Provincia di Cagliari - Provincia de Casteddu Settore Servizi Sociali e di Istruzione Via Cadello, 9/b – 09121 Cagliari PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DELL’ASILO NIDO PROVINCIALE Mamma Natura e i quattro elementi Anno Scolastico 2013-2014 Come il fiume nel suo corso ha bisogno di un letto e di argini accoglienti per scorrere pacificamente, l’infanzia ha bisogno di un solco, di una traccia, di argini, per essere normalmente contenuta, senza ostacoli al suo fluire. In assenza di questo solco, di questi argini, l’infanzia può dispiegarsi in modi anarchici, se non addirittura violenta; al contrario se troppo rinchiusa da muri costrittivi, l’ondata può diventare esplosiva o turbolenta. Da “Il bambino sovrano” di Daniel Marcelli 3 Indice Premessa pag. 5 L’asilo Nido Pedagogico Provinciale pag. 5 Orario d’apertura e gestione dei tempi pag. 10 Calendario Scolastico pag. 11 La Progettazione Educativa pag. 11 Metodologia pag. 12 La Giornata al Nido pag. 14 L’inserimento al Nido pag. 17 Interculturalità pag. 17 Handicap pag. 18 I servizi in rete pag. 18 Produzione e documentazione del materiale pag. 19 Progetto Didattico-Educativo A.S. 2012-2013 pag. 20 Premessa pag. 20 Finalità e obiettivi generali pag. 22 Contenuti e attività pag. 22 Metodologia pag. 24 Tempi pag. 24 Regolamento Sanitario pag. 27 Regolamento del Nido Pedagogico Provinciale pag. 29 4 PREMESSA L’asilo nido intende promuovere la formazione della personalità del bambino dai 3 ai 36 mesi, con la prospettiva di formare soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita sociale. Essa persegue sia l’acquisizione di capacità e competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo, sia un’equilibrata maturazione e organizzazione delle competenze e delle componenti affettive, sociali, cognitive e morali della personalità di ogni individuo. La determinazione di tali finalità deriva dalla visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti, l’ambiente che lo circonda e la cultura, consentendogli di raggiungere traguardi di sviluppo in ordine di identità ed autonomia, in sintonia con valori quali la libertà, il rispetto di sé e degli altri, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune. L’ASILO NIDO PEDAGOGICO PROVINCIALE L’Amministrazione Provinciale di Cagliari gestisce un Asilo Nido Pedagogico in Via Cadello 9/b rivolto alla fascia di età da tre mesi a tre anni. La struttura è immersa in un’area verde, dotata di giochi e dove sono riservati alcuni spazi per i bambini: una struttura in legno per far giocare liberamente i minori, un piccolo orticello e un piccolo giardino per le attività didattiche dell’asilo. L’area verde ospita due caprette, a cui i bambini portano da mangiare. Inoltre è presente un piccolo laghetto con cigni, anatre e oche. N. 2 Bagni del personale N. 3 Sala mensa dei bambini Lavanderia Sartoria N. 2 Bagni bambini Bebèteca SPAZI DELL’ASILO N. 1 Sala Motoria N. 1 Sala mensa del personale Cucina N. 3 Camerette con culle Giardino N. 1 Sala del Mare delle Meraviglie N. 3 Sala gioco N. 1 Sala multifunzionale 5 L’asilo ha una capienza ricettiva di 60 bambini. Tanto gli ambienti quanto le attività che vi si svolgono sono differenziati a seconda della fascia d'età del minore frequentante: i bambini, infatti, vengono suddivisi in Lattanti (fino ai 18 mesi) e Divezzi (fino ai tre anni). PERSONALE DIPENDENTI COLLABORATORI N. 1 COORDINATORE N. 1 REFERENTE DEL COORDINATORE N.17 EDUCATRICI N.1 EDUCATRICE RESPONSABILE DELLA BEBETECA N. 2 CUOCHI N. 1 AMMINISTRATIVO UFFICIO NIDO N. 1 AMMINISTRATIVO UFFICIO ECONOMATO N. 3 AUSILIARIE N. 1 CUOCA N. 1 PEDIATRA N. 1 PEDAGOGISTA N. 1 PEDAGOGISTA Il coordinatore e il referente del coordinatore, dipendenti dell’Amministrazione Provinciale, hanno le seguenti funzioni: coordinare tutti gli operatori del servizio e gli aspetti organizzativi generali del servizio; mantenere continui e costanti rapporti con i genitori, con l'Amministrazione Provinciale, per ogni eventuale problema di rispettiva competenza connesso al buon andamento ed organizzazione del nido; tenere i colloqui con i genitori preliminari all’inserimento; assicurare la continuità della formazione professionale degli operatori organizzando con gli stessi, momenti di aggiornamento, individuando tematiche di approfondimento rispondenti alle necessità del servizio; vigilare sul corretto espletamento delle attività del personale sottoposto promuovendo e garantendo il rispetto delle decisioni organizzative assunte. I bambini sono affidati a personale qualificato, cui spetta il compito di assicurare la necessaria cura al proprio gruppo, dal punto di vista educativo ed igienico, mantenendo sempre uno stretto contatto con la famiglia del bambino. La figura dell’educatore favorisce e promuove il normale sviluppo psicofisico dei minori, in costante collaborazione con la famiglia. E’ inoltre responsabile dell’attività educativa del gruppo di bambini affidatogli: progetta il piano di lavoro educativo avvalendosi della necessaria consulenza dell’equipe psicopedagogica e del pediatra. Il numero totale degli educatori, dipendenti dell’Amministrazione Provinciale è pari a 17. Il rapporto educatore bambino è tendenzialmente pari a 1 a 4 per i lattanti (fino a 18 mesi) ed 1 a 5 per i divezzi (fino a tre 6 anni). Per i portatori di handicap il rapporto viene deciso di volta in volta, tenendo conto delle indicazioni della struttura sanitaria curante. Nell’anno scolastico 2013/2014 verranno accolti 6 bambini portatori di handicap di cui 3 con un rapporto educatore-bambino 1:1 e 2 bambini in rapporto 1:3 e uno in rapporto 1:5. Il rapporto numerico adottato rispetto ai bambini normodotati è inferiore rispetto a quello previsto dalla legge regionale e dal regolamento di attuazione in modo da garantire la sostituzione del personale in caso di assenze grazie all’apporto delle colleghe assegnate alla stessa sezione. All’interno della struttura del Servizio si trova una piccola biblioteca per bambini, la “Bebèteca”, che offre un servizio prestito per i genitori e un valido supporto per l’attività didattica dell’asilo. In questo importante spazio sono presenti libri che affrontano differenti tematiche. Nella Bebèteca periodicamente vengono programmati degli interventi didatticoeducativi che richiedono il supporto dei libri ed un ambiente raccolto: lo spazio della piccola biblioteca è strutturato al fine di favorire e promuovere nel bambino un rapporto positivo con il testo scritto. I servizi generali sono affidati ad una cooperativa esterna “La Lanterna”, che garantisce l’igiene degli ambienti. E’ presente un medico-pediatra della ASL 8, le cui funzioni sono: adozione di provvedimenti, in caso di malattie infettive, secondo la normativa vigente, sorveglianza igienico-sanitaria, mediante sopralluoghi periodici, che hanno lo scopo di controllare le condizioni di pulizia dei locali, le modalità di preparazione e distribuzione del pasto, il rispetto delle tabelle dietetiche, controllo delle regolarità del calendario delle vaccinazioni, consulenza alle educatrici e ai genitori per bambini che presentano problemi sanitari o con esigenze particolari rispetto alla vita in comunità, incontri, su richiesta, con il personale e i genitori su temi di educazione sanitaria, consulenze su diete speciali, consulenze su somministrazione di farmaci in orario scolastico. Predispone il dietetico, studiato in modo da assicurare un equilibrato apporto di sostanze nutritive e da permettere la “scoperta” di un’ampia varietà di alimenti, e, personalizzato se vi sono particolari situazioni sanitarie o culturali. I pasti sono preparati direttamente all’interno della cucina del Nido, da due cuochi dipendenti dall’Amministrazione Provinciale ed una terza in rapporto di collaborazione. Le tecniche di cottura utilizzate sono al vapore, al forno, al cartoccio. Tutti i cibi somministrati sono freschi di giornata e non riscaldati, una particolare cura è riservata alla qualità della materia prima utilizzata. Frutta e verdura provengono da coltivazioni biologiche. In cucina sono inoltre presenti tre ausiliarie della cooperativa esterna “La Lanterna” con funzione di aiuto nella preparazione della materia prima e nella pulizia dei locali. 7 Nell’Asilo Nido sono presenti una psicologa e una pedagogista, in convenzione con l’Amministrazione Provinciale. Queste due figure professionali compiono le osservazioni in sezione al fine di monitorare la relazione bambino-bambino, bambino-educatore, bambinogenitore, bambino-altre figure adulte presenti nel nido, educatore-genitore, educatoreeducatore, educatore-coordinatore, gruppo di educatrici-coordinatore. In questo modo da un lato, la psicologa e la pedagogista hanno la possibilità di approfondire la conoscenza di ciascun singolo bambino, di verificare se la metodologia utilizzata è adeguata per l’obiettivo educativo-didattico che si vuol perseguire, dall’altro di valutare il clima esistente tra gli operatori del nido. Infatti un buon clima incide positivamente sullo stare dei bambini nel servizio. Mensilmente la pedagogista e la psicologa incontrano le educatrici di ciascuna sezione per programmare le attività e per monitorare lo stato di benessere psicologico di ciascun bambino. Un altro incontro mensile tra educatrici e la psicologa e la pedagogista è rappresentato dal plenario, a cui partecipa tutto il personale del nido. In questa sede si organizzano eventi particolari o si discutono delle situazioni problematiche che si sono verificate durante l’erogazione del servizio. La pedagogista e la psicologa si occupano inoltre, per ciascun bambino della sezione Divezzi, della somministrazione delle prove e dell’elaborazione del conseguente profilo sulle abilità acquisite. Uno spazio è dedicato alle consulenze ai genitori: coloro che fossero interessati possono rivolgersi all’equipe per affrontare problemi legati alla genitorialità e/o conflitti di coppia. L’Ufficio Nido, situato al primo piano dello stabile di via Cadello, insieme agli Uffici Amministrativi del Settore Servizi Sociali, cura tutte le procedure amministrative antecedenti e conseguenti l’ammissione del minore al Nido. Nel dettaglio, un’impiegata (Sig.ra Salvatora Balistreri), partecipa quale segreteria alla Commissione incaricata ad esaminare le domande pervenute entro il 31 Maggio di ogni anno per la formazione delle graduatorie per l’ammissione al Nido. Successivamente all’approvazione delle graduatorie, la stessa contatta, in accordo con la coordinatrice, le famiglie, individuate in base ai posti disponibili, indicando la documentazione necessaria per l’ammissione. Successivamente all’inizio dell’anno scolastico l’impiegata dell’Ufficio Nido determina le rette dovute per il servizio antimeridiano e, quando attivo, per il servizio di accoglienza serale, incrociando la dichiarazione ISEE presentata dal nucleo familiare con quanto disposto dalla Giunta con proprio atto deliberativo e tiene contabilità, inviando, se necessario, i solleciti di pagamento. Consegna infine alle famiglie le fatture attestanti il pagamento delle rette. Predispone i certificati di frequenza e conserva, in cartelle individuali, eventuali certificati di malattia presentati per la riammissione dei bambini assenti. L’ufficio è aperto al pubblico tutti i giorni dalle ore 11 alle 13, il martedì dalle ore 15 alle 17. Il numero di telefono della segreteria è 0704092736, fax 0704092217. 8 Altro ufficio rilevante nella gestione del Nido è l’Ufficio Economato che provvede agli acquisti dei beni necessari nell’ambito dell’attività educativa, tramite il ricorso all’Economo per le piccole spese o tramite atti di impegno. L’Ufficio Economato segue inoltre, tutte le procedure necessarie lo svolgimento, tramite soggetti professionali esterni, dei servizi richiesti dall’equipe. 9 ORARIO D’APERTURA DELL’ASILO NIDO E GESTIONE DEI TEMPI Il Servizio dell’Asilo Nido funziona dalle 7.30 alle 14.45. Le attività si svolgono come esplicitato nella seguente tabella. In caso di necessità, da comprovare da parte dei genitori, l’entrata/accoglienza può essere anticipata alle ore 7.00 e l’uscita può essere autorizzata alle ore 15.00. L’uscita anticipata del bambino dal Nido, sempre possibile, deve, comunque, essere concordata tra genitori e coordinatore e referente del coordinatore del Nido. DALLE ALLE ATTIVITÀ 7.00 9.00 9.30 10.00 9.00 9.30 10.00 10.30 (Lattanti) Accoglienza Merenda Attività didattica Gioco libero 10.30/11.00 11.00/11.30 11.30/12.00 12.00/12.30 13.30 14.00 11.00 (Divezzi) 11.00/11.30 11.30/12.00 12.00/12.30 13.30/14.00 14.00 14.30 Cambio del pannolino e cure igieniche Pranzo Cambio del pannolino e cure igieniche Riposo Cambio del pannolino e cure igieniche Uscita 10 CALENDARIO ANNO SCOLASTICO 2013 – 2014 Apertura Ponte S. Saturnino Festività natalizie 2013 04 Settembre 2013 31 Ottobre 2013 (Riapertura il giorno 4 Novembre) dal 23 dicembre al 4 gennaio (Riapertura giorno 7 gennaio 2014) Festività pasquale dal 18 al 22 aprile 2014 (Riapertura giorno 23 aprile 2014) Ponte del 01 Maggio 02 Maggio 2014 Chiusura 18 luglio 2014 In occasione delle feste di Natale venerdì 20, Carnevale martedì 04 Marzo e di fine anno l’attività dell’Asilo si concluderà alle ore 12. LA PROGETTAZIONE EDUCATIVA La progettazione educativa è lo strumento necessario per una buona organizzazione dell’Asilo Nido, delinea e rende visibili le linee educative scelte rispetto ai principali ambiti di intervento. Nel determinare il modello organizzativo si deve garantire al bambino un riferimento costante con l’adulto, che gli permetta di raggiungere l’autonomia e la sicurezza affettiva ed emotiva. Il bambino che conosce bene l’ambiente, i ritmi, il gruppo, gli adulti, è più stimolato ad evolvere sul piano delle scoperte cognitive e delle interazioni socio-affettive. La progettazione educativa si pone i seguenti obiettivi educativi: • Favorire il gusto dell'esplorazione e della scoperta del mondo; • Promuovere la scoperta del sé e dell'altro; • Scoprire e sperimentare l'ambiente intorno a sé; • Promuovere e incrementare le abilità motorie; • Stimolare la coordinazione senso-motoria; • Sviluppare le capacità grafiche, manipolative e costruttive; • Favorire le abilità comunicative verbali e non verbali; • Favorire la socializzazione; • Incentivare la conquista dell'autonomia personale nell'alimentarsi, vestirsi e nell'igiene personale; • Conoscere il proprio corpo e le sue funzioni. 11 METODOLOGIA La metodologia prevede il ricorso ad una programmazione flessibile al fine di rispettare i ritmi di sviluppo psicofisico del bambino: si avranno così le basi per la strutturazione delle competenze future. Il bambino viene rispettato nel suo bisogno primario di tenerezza e di attaccamento affiancandogli sempre le stesse figure di riferimento con le quali instaura un rapporto di fiducia. L'educatrice assolve il compito di soddisfare i bisogni del minore grazie ad un’osservazione costante che mira alla conoscenza individuale intervenendo, nel rispetto della differenza nelle situazioni di svantaggio, qualora fosse necessario. Ogni educatrice si assume la responsabilità del proprio gruppo di lavoro seguendo i percorsi formativi comuni e/o differenziati con particolare attenzione alla relazione con gli altri gruppi che formano la sezione. Il lavoro con i bambini viene portato avanti con la programmazione educativa, che viene stilata dalle educatrici con la supervisione del coordinatore, del referente del coordinatore e dall’equipe psicopedagogica tenendo conto dei livelli di apprendimento per fasce d’età e delle competenze acquisite da ogni singolo bambino. Ogni progetto educativo viene poi attuato dalle educatrici con la massima flessibilità, sia nelle scelte delle attività, sia nei tempi, sia nel rispetto del ritmo del gruppo e della creatività dello stesso. In questo modo si riconosce al piccolo l’identità globale, cioè fin dai primi mesi viene considerato soggetto attivo e competente, ossia in grado di conoscere e applicare tali conoscenze. Oggi i bambini sono in grado di utilizzare schemi e sperimentare percorsi nuovi e nuove conoscenze con tempi di apprendimento sempre più dinamici. Sono impegnati quotidianamente in un processo d’interazione con i pari, con gli adulti e con l’ambiente che li stimola in maniera attiva, da bambino a bambino si stimolano attraverso l’imitazione, con gli adulti attraverso la trasmissione delle conoscenze e con l’ambiente attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Tutte queste conoscenze non vengono trasmesse coscientemente ma il piccolo le fa proprie attraverso l’interazione con l’ambiente che lo circonda. Ne risulta l’immagine di soggetto attivo e competente che si coniuga con i ritmi dinamici di questa società. Le relazioni strutturate positivamente all’interno del nido danno l'opportunità al bambino di percepirsi e di percepire gli altri, strutturando cosi le basi per la costruzione della personalità. Le relazioni e la percezione del proprio sé danno modo di creare sintonia con ciò che lo circonda. I tempi dinamici, a cui oggi la società moderna lo sottopone vengono cosi coniugati con i suoi ritmi creandogli competenze che gli permettano di affrontare il mondo ad armi pari. 12 La programmazione prevede obiettivi didattici che possono essere generali (cioè a lungo termine, utili per tutto l’arco della vita di un individuo) e specifici (cioè a medio e breve termine, capaci di stimolare e far acquisire le abilità di base). Le attività calendarizzate diventano per tanto un mezzo per far acquisire tali abilità. Requisiti fondamentali per la programmazione sono la qualità e la flessibilità delle attività. Tali attività sono sempre in rapporto sincronico con gli obiettivi, il tutto crea una sinergia positiva nel lavoro con i bambini. Queste attività qualificano e rendono specialistico il lavoro al nido. Momento fondamentale dell'iter formativo del bambino è quello della valutazione. Le educatrici e l’equipe, quotidianamente, con l’osservazione sul comportamento del minore, raccolgono informazioni utili su cosa e quanto ha appreso e non ultimo, su cosa e come è stato insegnato. Inoltre la psicologa e la pedagogista somministrano a ciascun bambino della sezione divezzi, con l’autorizzazione dei genitori, delle prove mirate volte a determinare il livello di apprendimento acquisito. Al termine dell’anno scolastico verrà quindi consegnato al genitore il profilo delle abilità acquisite, redatto dall’equipe psicopedagogica. Il progetto pedagogico del nido, dà una grande importanza alla valenza educativa dell'ambiente e alla sua organizzazione, strutturandone gli spazi. L’ambiente fisico è cosi complementare con quello sociale, diventando un contenitore o contesto nel quale viene strutturata l'esperienza infantile, provocandola, orientandola e organizzandola. Gli oggetti ed i materiali presenti nel nido sono da considerarsi molto importanti, poiché ciò che circonda il bambino, allo stesso modo di ciò che usa come gioco, gli offre una vasta gamma di possibilità di arricchimento delle esperienze e della conoscenza, consentendo lo sviluppo graduale delle sue capacità senso-motorie e permettendogli di esprimere particolari stati emotivi ed affettivi. Il materiale (lettini, tavolini, sedie, cesta con giochi) lo attrae per le forme e per il colore, per la grandezza e per la mobilità e per molte altre caratteristiche che, man mano che esplora l'ambiente, stimolano la sua curiosità. E’ molto importante fare un ulteriore specificazione tra gli oggetti in uso nelle fasi di routine (lettini, tavolini, seggioline, etc.) e quelli che periodicamente e sistematicamente vengono usati per le attività programmate. Le attività di routine sono quelle che si ripetono quotidianamente; ovvero: il sonno, il pasto e il cambio. LA GIORNATA AL NIDO La giornata dell’asilo è organizzata in una serie di momenti (routines) che si ripetono nell’arco della giornata in maniera costante e ricorrente, prevalentemente legati al soddisfacimento dei bisogni fisiologici del bambino: il pasto, il cambio, il sonno, le cure 13 igieniche, etc. La ripetizione offre ai bambini la possibilità di ritrovarsi in contenitori temporali e spaziali, noti e rassicuranti che progressivamente permettono loro di compiere i primi significativi cambiamenti. La ripetitività dà sicurezza ai bambini a comprendere la realtà che li circonda. La prima routine è quella dell’ingresso in asilo. Tale momento assume particolare importanza in quanto è una situazione cerniera tra Nido e casa, nido e famiglia a cui le educatrici prestano particolare attenzione. Si tratta, infatti, per il bambino di un momento delicato e significativo dal punto di vista emozionale e psicologico perché i bambini a questa età non sono ancora in grado di rappresentarsi nel tempo l’esatta successione degli avvenimenti e non riescono quindi ad elaborare l’idea dell’allontanamento momentaneo dalla figura di riferimento. Per questo motivo al momento dell’accoglienza il saluto e i brevi scambi di informazione che l’educatore rivolge al bambino e ai genitori sono importanti perché permettono una permanenza positiva e tranquilla. La seconda routine è quella della merenda durante la quale i bambini condividono pane e frutta con i compagni. La terza routine è relativa al momento delle attività in cui vengono curati tutti gli aspetti educativi ma soprattutto didattici. In linea di massima ciascuna sezione lavora molto al proprio interno ma vi sono anche dei momenti in cui è possibile proporre esperienze collettive che favoriscono la socializzazione, l’aggregazione o l’approfondimento di aree specifiche. La fase successiva riguarda il pranzo che favorisce sia l’esperienza manipolativa del cibo, in quanto toccare gli alimenti con le mani, passarli fra le dita, portarli alla bocca permette al bambino di avere un rapporto più sereno con il cibo, sia l’autonomia personale in quanto ai bambini viene insegnato come impugnare le posate, portarsi correttamente il bicchiere alla bocca. Nell’alimentazione compiamo una serie di movimenti che in noi adulti è ormai automatizzata ma che i bambini acquisiscono a partire dal potenziamento e dall’integrazione di diversi schemi motori. Il pranzo è il momento in cui il bambino e gli educatori si riuniscono intorno a1 tavo1o per consumare il pasto. Questo non si risolve nel semplice espletamento delle funzioni fisiologiche, ma assume una connotazione molto più complessa poiché mira a soddisfare a livello simpatico anche la fame di affetto presente in ognuno di noi. Il momento del pasto viene vissuto come un rapporto aperto nel quale emergono conflitti, conoscenze, esperienze e rapporti interpersonali. Il nido, in collaborazione con la famiglia avvia il piccolo verso una corretta educazione alimentare non solo dal punto di vista della dieta necessaria alla crescita fisiologica. Infatti il pranzo viene vissuto come spazio dove ogni momento diventa stimolo per la comunicazione e dove ogni bambino ha uno spazio privilegiato in base alla propria esperienza e ai propri bisogni. L’assunzione e la manipolazione del cibo e lo stare insieme agli altri permettono la sperimentazione di nuove modalità comportamentali sia 14 dell’adulto sia dei coetanei. Mentre il bambino si alimenta, sia egli lattante o divezzo, si mettono in atto dinamiche che creano uno stretto legame con l'educatrice, attraverso la comunicazione verbale e non verbale. Il pranzo viene presentato in una atmosfera di tranquillità e di disposizione dell’adulto, facendo diventare così il cibo non un fine ma un mezzo che veicola le emozioni. Anche il momento del pranzo diventa momento di osservazione: il bambino viene educato a sperimentare situazioni e alimenti diversi, il momento dell’assunzione del cibo diventa importante come indicatore della comunicazione tra adulto/bambino e bambino/bambino. Stare seduti attorno ad un tavolo insieme ai coetanei scambiandosi sguardi, parole, giochi è un momento prezioso per la socializzazione e la conoscenza dell’altro. La routine relativa al sonno è personalizzata in quanto si tiene conto delle necessità e delle abitudini di ciascun bambino. Ogni bambino può avere un modo personale di addormentarsi e tempi diversi per svegliarsi, ognuno di essi viene rispettato. L’importanza del sonno è data dal fatto che sia l'educatore che il bambino, soprattutto il lattante, “imparano” a rispettare ritmi e tempi senza forzature. Il piccolo impara a dormire e a riconoscere i tempi lunghi. L’educatrice entra in sintonia col bambino riconoscendone i bisogni, creando una relazione simpatica, fondamentale per i suoi rapporti con l’adulto. Tutto questo avviene facendolo partecipare attivamente, quindi il rituale può variare a seconda dei suoi bisogni. Se il piccolo è sicuro, l’ambiente e le coccole lo predispongono al rilassamento. Tale fase è molto importante tanto che durante l'inserimento viene previsto che i bambini non rimangano a dormire, ma sperimentano questa attività solo quando hanno preso confidenza con l'ambiente. Poiché soprattutto i lattanti potrebbero comunicarci disagi nel corso dell’inserimento, è necessario quindi che i genitori diano la loro disponibilità, anche comunicando all’educatrice i comportamenti del bambino che precedono il sonno e cosa fare per facilitarne l’addormentamento. Un'altra fase importante è rappresentata dal cambio. Il momento del cambio e della pulizia personale del bambino si ripete più volte nell'arco della giornata. Il cambio, che consiste nel togliere e rimettere pannolini e vestitini che si sono sporcati in seguito ad attività fisiologica o per altri motivi, avviene con particolare attenzione perché coinvolge sul piano comunicativo e relazionale il bambino e l'adulto. Nell’asilo pedagogico a questa attività sono destinati spazi e momenti che variano a seconda dell’età e dello sviluppo del bambino. In particolare per i lattanti vengono predisposti spazi specifici in cui il minore e l'educatrice hanno libertà di movimento. Via via che il bambino è in grado di riconoscere e controllare i propri bisogni, nell’ambiente entrano i nuovi oggetti. Gli scambi interattivi (tenerezze, coccole), le conoscenze che avvengono durante questo momento lo coinvolgono purché siano presentate sotto forma di gioco. Anche in questa fase i comportamenti degli adulti sono 15 incisivi per lo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale. La voce, l'intonazione delle parole, l’espressione del viso, sono segnali precisi che vengono scambiati al momento della pulizia del corpo, inoltre il bambino sperimenta una vasta gamma di sensazioni tattili olfattive che in altri momenti potrebbe non sperimentare. Infine l’ultimo momento è quello dell’uscita che segna la chiusura del rapporto quotidiano con il nido e il ricongiungimento con i propri familiari. In questa fase conclusiva è importante dare al genitore una comunicazione completa e dettagliata sulla giornata del bambino al nido: come si è comportato dopo il distacco, quali attività sono state svolte e in che modo il bambino ha partecipato, se ha mangiato, notizie sui bisogni fisiologici ed eventuali notizie particolari. L’INSERIMENTO AL NIDO “Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono proiettati in avanti, come frecce viventi”. (Kahlil Gibran, “Il Profeta”) L'inserimento del bambino è un momento delicato e particolarmente significativo, poiché rappresenta la prima esperienza di distacco dalla famiglia. Questa esperienza viene sicuramente facilitata se sono messe in atto dagli educatori e dai genitori delle modalità di comportamento che consentano un inserimento attivo del bambino. Il colloquio individuale, che vede coinvolti il coordinatore e il referente del coordinatore, l’educatrice di riferimento e i genitori, precede alcuni giorni l’inizio dell’inserimento, e serve per una comunicazione di notizie riguardanti il bambino, sulle sue abitudini igienico - alimentari, di riposo, di gioco; sui tempi e sulla modalità di ambientamento del bambino; sulla partecipazione dei genitori a questa esperienza. Questo dialogo proseguirà costante nel tempo, fino a creare un rapporto di fiducia tra mamma - educatrice - bambino, importante per facilitare la separazione e l’adattamento al nuovo ambiente. La durata dell’inserimento del bambino all’Asilo Nido è di norma di una settimana e prevede il coinvolgimento di un genitore. La presenza rassicurante del genitore, almeno per la prima settimana di frequenza, favorisce il rapporto positivo tra il bambino e il nuovo ambiente, permettendo l'instaurarsi di un dialogo costruttivo tra genitori ed educatori. L'iniziale permanenza al nido sarà di breve durata (circa due ore con un genitore per il primo giorno) e nei giorni successivi verrà gradualmente ampliata inserendo dapprima il momento del pasto e successivamente quello del sonno. In questa fase è molto importante l'osservazione delle reazioni del bambino. Le educatrici, in base al comportamento del bimbo, sanno indicare al genitore il momento adatto per iniziare a frequentare regolarmente l'asilo nido. 16 INTERCULTURALITÀ La vita al nido è in questi ultimi tempi sempre più connotata dalla presenza di bambini provenienti da culture diverse. L’inserimento, di solito, è visto come una necessità e non costituisce un elemento che appartiene al bagaglio culturale della famiglia proveniente da etnie e paesi diversi da quelli definiti “occidentali”. Vi sono parecchi elementi che su piani diversi incidono, sia nell’approccio di soggetti di culture diverse, sia nei vissuti collegati alla relazione: Figure di riferimento - Bambino, Educatrici - Famiglia, Educatrici - Bambino. Inevitabile è la componente linguistica sia intesa come variabile cognitiva, sia come componente espressivo comunicativa. L’idea generale è per noi quella che l’integrazione in senso ampio, passa attraverso un’opportunità di scambio dove ciascun elemento (la cultura ospitante e quella ospitata) ha l’opportunità di dare e ricevere all’interno della relazione. Le finalità generali possono essere così espresse: a) favorire lo scambio nella relazione tra bambini di culture diverse; b) favorire lo scambio nella relazione tra famiglie di culture diverse; c) favorire il passaggio da esperienze multiculturali a interculturali; d) favorire il dimensionamento di stereotipi tra culture diverse; e) favorire nei bambini di diverse culture la conoscenza di modi diversi d’approccio alla relazione. HANDICAP Spesso l’ambiente educativo, come prima esperienza, può assumere la funzione d’amplificatore o riduttore delle problematiche. L’integrazione non rappresenta unicamente socializzazione, bensì ambito nel quale vengono costruiti piani educativi e didattici che assumono particolare significato per il bambino portatore di handicap, ma che sono contestualizzati all’interno della progettazione della sezione. L’idea fondamentale è orientata attraverso le seguenti modalità: a) creare un rapporto efficace con servizi specialistici; b) coinvolgere la famiglia nei processi educativi; c) utilizzare strumenti e metodologie al fine di produrre Piani Educativi Individualizzati. 17 I SERVIZI IN RETE L’Asilo Nido Pedagogico Provinciale, pur presentando un’autonomia organizzativa interna, è nel contempo collocato in una rete più vasta di servizi 0/3 anni. Il servizio mantiene rapporti di collaborazione con: • Servizi Sociali: l’Asilo Nido svolge un’importante funzione di prevenzione nel campo dello sviluppo infantile e garantisce un supporto alle famiglie con bambini in situazione di handicap o di svantaggio. Con i Servizi Sociali vi è un rapporto di collaborazione nei casi in cui vi sono situazioni di difficoltà segnalate dalla famiglia, con disagi socio - culturali o qualora se ne evidenziano dei nuovi. • Servizio di Neuropsichiatria Infantile e Centri di riabilitazione: collaborano con l’Asilo Nido negli interventi ai bambini con handicap di vario tipo, favorendo la piena integrazione dei bambini disabili e supportando il lavoro delle Educatrici • Centro Servizi di Mediazione Linguistico-culturale: supporta gli operatori del nido e le famiglie provenienti da altri Paesi, al fine di favorirne il completo inserimento ed integrazione e potenziare il processo di scambio tra culture differenti. Coadiuva inoltre alla stesura di progetti sull’interculturalità. PRODUZIONE E DOCUMENTAZIONE DEL MATERIALE Spesso accade che molte esperienze ricche e significative finiscono per rimanere patrimonio del solo personale del singolo servizio, perdendo in questo modo il loro carattere potenziale di risorse per gli altri. La documentazione è un’attività di raccolta, sistematizzazione, elaborazione e diffusione di materiali relativi ad uno specifico contesto, esperienza e progetto che deve essere continua e sistematica. E’ una risorsa informativa che consente di lasciare tracce leggibili delle programmazioni e dei progetti, di non smarrire il senso delle cose fatte per poterci ritornare sopra, per riflettere, per far conoscere agli altri ciò che si è fatto; è uno strumento di verifica per ri-progettare partendo dal percorso realizzato. La documentazione crea una memoria individuale, collettiva e istituzionale. Destinatari della documentazione sono i bambini, le famiglie, il servizio, l’esterno. La documentazione contribuisce alla costruzione dell’identità del nido e concorre alla progettazione e alla realizzazione di interventi autoformativi; favorisce processi comunicativi sia all’interno dei servizi educativi che all’esterno (genitori, territorio, scuola). La documentazione del lavoro al nido acquista significato almeno a tre livelli: 18 1. a livello dei bambini che si riconoscono nel lavoro stesso; per questo a fine anno vengono consegnate a ciascun bambino la cartella con i lavori svolti e un diario, per la sezione Divezzi, per la comprensione del percorso educativo didattico svolto dal bambino nell’anno scolastico. 2. a livello degli educatori che accompagnano la loro storia con i bambini e i genitori con “materiale documentario” che permette una fruizione del contesto educativo anche in un momento successivo; talvolta vengono realizzati dei DVD istituzionali finalizzati alla divulgazione del lavoro svolto. 3. a livello degli utenti-genitori del servizio, perché permette loro di “conoscere” il livello di apprendimento raggiunto dai loro figli; per la sezione divezzi vengono redatti e consegnati a ciascun genitore i profili individuali relativi ai risultati delle prove per l’individuazione delle abilità di base. 19 Progetto Didattico-Educativo Mamma natura e i quattro elementi “io ho la gioia duratura dell’albero, l’eredità dei boschi, il vento del cammino e un giorno deciso sotto la luce terrestre” (Pablo Neruda) Premessa Questo progetto parte dalla riflessione che, affinché l‘apprendimento sia efficace, deve essere attivo, costruttivo e cooperativo. Per raggiungere tale finalità la voglia di conoscere del bambino e dell’educatore, entrambi coinvolti nel processo d’apprendimento, seppur con differenti competenze e conoscenze, deve essere continuamente mantenuta viva. La motivazione alla ricerca e alla conoscenza nasce dalla disponibilità, condivisa da bambino e adulto, a crescere e formarsi con proposte educative in grado di stimolare in entrambe le figure curiosità e fantasia. Il nostro obiettivo sarà quello di portare i bambini a percepire il mondo attraverso un senso di scoperta dell’ignoto che quasi magicamente, attraverso la creazione di un contesto fantastico, prende forma. Ogni cosa esistente è costituita da una composizione di aspetti o elementi che sono forme della natura: il fluido o acqua; il gassoso o aria; il solido o terra; l’imponderabile o fuoco. L’argomento di quest’anno riguarda la conoscenza dei quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. Infatti, da sempre, gli uomini cercano di capire com’è fatto il mondo e di cosa sia costituito. Lo sfondo integratore rappresenta un percorso immaginario dentro il sistema Natura, attraverso cui i piccoli viaggiatori possono imparare a prendere confidenza con la realtà naturale. 20 Mamma Natura sarà la guida lungo questo viaggio alla ricerca dei principi della vita: i bambini scopriranno che le cose presenti sono solide, liquide o eteree, che hanno una certa temperatura, che sono lisce, compatte o friabili, avranno la possibilità di conoscere i quattro elementi come componenti fondamentali della vita dell'uomo sul pianeta terrestre. Mamma Natura, conoscitrice di genti diverse, guiderà i bambini nell’apprendimento, nel tener viva la curiosità e nella motivazione alla scoperta del mondo. L'idea guida è quella di incoraggiare i nostri piccoli ospiti a fare esperienze a contatto con la natura, contesto che concorre al benessere psicofisico di ciascun essere vivente. Nel rapporto con la natura i bambini potranno ritrovare la pienezza di ciò che i sensi sono in grado di percepire con il fascino di esperienze stimolanti, che li conducano a mutare un corretto comportamento di rispetto ed una sana consapevolezza ecologica per il futuro dell'uomo di domani. Questo viaggio ci rimanda al pensiero di un filosofo greco del V secolo a.C., Empedocle che riteneva che la realtà fosse composta da elementi primi immutabili: le radici aria, acqua, terra e fuoco. L'unione di tali radici determina la nascita delle cose e la loro separazione, la morte. Si tratta perciò di apparenti nascite e apparenti morti, dal momento che la realtà non si crea e non si distrugge, ma è soltanto in continua trasformazione. Questi elementi accompagneranno quindi Mamma Natura in questo viaggio immaginario: Spiff, l’aria, Gocciolina, l’acqua, Eta Zolletta, la terra, Fuochino, il fuoco. Finalità e obiettivi generali In termini educativi il Progetto Didattico-Educativo dell’Asilo Nido intende offrire al bambino la possibilità di acquisire ed esercitare abilità percettive, motorie, manipolative e cognitive, di stimolare la curiosità e di promuovere attraverso i sensi, il corpo e la mente, il contatto con l'ambiente naturale circostante. Si intende raggiungere i seguenti obiettivi: 21 Saper osservare differenze e somiglianze; Saper riconoscere, ascoltare ed esprimere attraverso linguaggi verbali e non verbali, sensazioni, stati d’animo derivati dal contatto corporeo con gli elementi della natura; Promuovere tramite l'osservazione, la manipolazione, la costruzione e l'elaborazione di soluzioni ed ipotesi; Stabilire relazioni e associazioni tra elementi/materiali specifici e stati fisici ed emotivi; Sollecitare la capacità di ascolto e osservazione di sé e dell’altro, delle proprie e altrui sensazioni; Favorire esperienze che incoraggino allo sviluppo dell'autonomia e alla conoscenza degli elementi naturali; Stimolare il bambino a prendere coscienza dell’importanza degli elementi nella nostra vita. Contenuti e attività I bambini capiranno che l’aria è invisibile e volatile; sperimenteranno che tipico dell’acqua è lo scorrere, il mutamento e l’assenza di forma propria; scopriranno che appartiene alla terra tutto ciò che si può toccare e manipolare; osserveranno che il fuoco è visibile, che dona calore e luce. La presentazione degli elementi naturali verrà svolta seguendo l’alternanza delle stagioni e delle variazioni climatiche e ambientali che ad essa si accompagnano. • Spiff - Aria. “Dall’aria infinita sono nate tutte le cose, quelle che furono, che sono e che saranno, e gli dei e le cose divine” (Anassimene). L’aria si trova nel respiro di ogni essere vivente, anche se invisibile si può osservare. Percepiamo chiaramente l’aria solo quando il vento accarezza la nostra pelle, anche se ne siamo circondati in ogni momento della nostra vita. L’aria si può udire nel sibilo del vento, nel fruscio delle foglie, porta con sé tutti i rumori e i suoni che ci circondano. • Gocciolina – Acqua. “Ogni essere vivente ha assoluta necessità dell’acqua e non c’è vita senza umidità” (Talete). L’acqua non si può 22 afferrare, non ha forma, scorre via e non resta che qualche goccia tra le mani. Pur essendo chiara e trasparente la si può vedere e toccare, non ha odore e sapori particolari ma è fonte di benessere ed energia, è dissetante ed è presente in ogni essere vivente. L’acqua è l’elemento più gradito ai bambini. Alla fine di un gioco con l’acqua non restano che una bolla, un gorgo, un rivolo e tanti bambini felici! • Eta Zolletta – Terra. “La terra è benigna, mite, indulgente, ed alle richiedenze dei mortali serva continua; quante cose, costretta, produce, quante altre spontaneamente distrugge, quanti profumi, sapori, succhi, sensi, e colori ci offre! Con quanta onestà ci rende i tesori che a lei affidiamo! Quante cose per utile nostro essa alimenta” (Gaio Plinio Secondo). La terra può essere umida, come il terriccio del giardino dopo la pioggia, o secca, come la sabbia del deserto. La terra fertile si ricopre di vegetazione, è la culla dove germoglia la vita, dà nutrimento agli esseri viventi. • Fuochino – Fuoco. “Tutte le cose sono uno scambio del fuoco e il fuoco uno scambio di tutte le cose” (Eraclito). Il fuoco emana calore attorno a sé, ed è fonte di luce. Quando una candela brilla nell’oscurità, non vediamo solo la fiamma, vediamo anche gli oggetti illuminati che le stanno attorno, percepiamo la differenza tra buio e luce che il lume di candela crea. Metodologia La presentazione di ciascun elemento seguirà la seguente procedura metodologica: 1. Presentazione dell’elemento Ricerca delle caratteristiche percettive d’aria, d’acqua, di terra e di fuoco; Proiezione di diapositive appositamente preparate; Presentazione di immagini; Individuazione di materiali le cui caratteristiche permettano di costruire legami associativi con gli elementi. 23 2. Presentazione in chiave motoria dell’elemento Giochi motori che permettano di percepire e/o scoprire le caratteristiche motorie attraverso il vissuto motorio 3. I giochi di parole Nomi d’aria, d’acqua, di terra e di fuoco Storie, fiabe, poesie, canzoni d’aria, d’acqua, di terra e di fuoco 4. Il mondo d’aria, d’acqua, di terra e di fuoco I paesaggi d’aria, d’acqua, di terra e di fuoco Gli animali d’aria, d’acqua, di terra e di fuoco Tempi Il progetto di massima sarà integrato da una fase di micro-progettazione in cui vengono dettagliate le attività suddivise in bimestri: OTTOBRE NOVEMBRE • Incontri di sezione durante il primo mese le attività del nido saranno finalizzate all’accoglienza dei bambini e dei genitori e al loro inserimento al nido. Terminata questa prima e fondamentale fase, si procederà alla presentazione dei personaggi dello sfondo integratore “Mamma Natura e i quattro elementi”. Nel mese di ottobre si presenteranno delle attività finalizzate alla conoscenza dell'elemento aria. • Incontri plenari verrà organizzata una festa con tutte le sezioni per la presentazione del personaggio Mamma Natura e dei quattro elementi: Spiff, Gocciolina, Eta Zolletta, Fuochino • Incontri con le educatrici incontri di formazione, di programmazione e di gestione delle dinamiche di gruppo • Incontri con i genitori si terrà un incontro per la presentazione del Piano dell’Offerta Formativa relativa all’anno scolastico 2013-2014 • Incontri di rete verranno programmati degli incontri con le equipe medico-specialistiche che seguono i bambini portatori di handicap, al fine 24 di approfondire la conoscenza dei minori e di definire gli obiettivi educativo-didattici • Incontri con esterni: verrà programmato un incontro con un fisico che, in modo giocoso, presenterà ai bambini le leggi della Fisica relative all'elemento aria DICEMBRE GENNAIO • Incontri di sezione nel mese di gennaio si lavorerà sulla conoscenza dell'elemento acqua con i personaggi Mamma Natura e Gocciolina. • Feste con i genitori il Natale sarà occasione per festeggiare e ritrovarsi con genitori • Incontri con esterni sarà programmato un incontro con un geologo • Incontri con le educatrici incontri di programmazione e di gestione delle dinamiche di gruppo FEBBRAIO MARZO • Incontri di sezione festeggeremo l’arrivo della primavera con Mamma Natura ed Eta Zolletta • Feste con i genitori Il Carnevale sarà occasione per festeggiare e ritrovarsi con genitori • Incontri con esterni verrà invitato un contadino • Incontri con le educatrici incontri di programmazione e di gestione delle dinamiche di gruppo APRILE MAGGIO • Incontri di sezione conosceremo l'elemento fuoco con i personaggi Mamma Natura e Fuochino • Visita guidata per la sezione divezzi è prevista un'uscita presso l'aerostazione di Elmas • Incontri con le educatrici incontri di programmazione e di gestione delle dinamiche di gruppo 25 GIUGNO • Rappresentazione finale come atto conclusivo di un lavoro durato un intero anno scolastico verrà organizzata una festa che coinvolgerà tutti gli ospiti dell’asilo e le loro famiglie • Incontri con i genitori per la sezione divezzi si terrà un incontro per la consegna dei profili sulle competenze acquisite dai bambini • Incontri con le educatrici incontri di programmazione e di gestione delle dinamiche di gruppo Si terranno dei contatti programmati con le famiglie per le consulenze volte alla risoluzione delle problematiche nella relazione o nella comunicazione espresse dal minore e rispetto alle dinamiche del nucleo familiare, in base alle esigenze dei genitori frequentanti l’asilo. La Pedagogista Dr.ssa Maria Adele Meirani La Psicologa Dr.ssa Milena Martini 26 REGOLAMENTO SANITARIO RESTRIZIONI DELLA FREQUENZA L’allontanamento è previsto quando il bambino presenti: - febbre (temperatura ascellare > 37,5° C - tosse persistente con difficoltà respiratoria - diarrea (3 o più scariche con feci liquide) nella stessa giornata - vomito (2 o più episodi) nella stessa giornata - congiuntivite purulenta (definita da congiuntiva con secrezione giallastra dell’occhio) se non è sotto terapia - esantemi cutanei di natura infettiva Non è necessario allontanare i bambini con lievi disturbi, questi vanno segnalati ai genitori al termine dell’orario scolastico. RIAMMISSIONI Il bambino che sia rimasto assente per malattia dall’asilo per un periodo superiore a 5 giorni consecutivi, deve essere riammesso alla frequenza munito di certificato del Pediatra di base. Dopo l’allontanamento da parte del personale dell’asilo, per la riammissione è sempre necessario il certificato medico. Quest’ultimo non è necessario qualora l’assenza sia indipendente da motivi sanitari e sia preventivamente comunicata alle educatrici. E’ cura dei genitori segnalare tempestivamente all’asilo l’insorgenza di una malattia infettiva del figlio, affinché si possano prendere i provvedimenti necessari per la comunità e previsti per legge. DIETE La Pediatria di Comunità stabilisce la tabella dietetica quotidiana per una corretta alimentazione dei bambini, diversificata per l’età. Variazioni rispetto alla dieta prevista (dieta speciale) dovranno essere prescritte dal Pediatra di base ed applicate solo dopo presa visione da parte del Pediatra di Comunità. La tabella dietetica è a disposizione dei genitori, periodicamente aggiornata e può essere modificata solo dal Pediatra di Comunità. I bambini potranno consumare frutta (Mele, Pere, Banane, Pesche, Albicocche, Arance, Mandarini, Clementine, Uva) e verdura di stagione provenienti da coltivazioni biologiche. Ogni dieta diversa da quella programmata (SPECIALE) deve essere certificata dal medico curante, ad esempio nei seguenti casi: 27 - Allergie comprovate dal medico di base attraverso attestazione medica - Lattante nuovo inserimento (dieta del pediatra di base) - Bambino portatore di Handicap. Nella situazione in cui il bambino presenti scariche di diarrea può essere richiesta una porzione di crema di riso per i piccoli e il riso per i grandi, senza nessuna modifica per quanta riguarda il secondo, contorno, pane e frutta. Non sono ammessi all’interno dell’asilo/comunità infantile alimenti provenienti dall’esterno (bevande, merendine, patatine, yogurt, caramelle, ecc.) portati dai genitori o dai bambini. Per i festeggiamenti occasionali, eventuali torte dovranno essere preparate preferibilmente dalla cucina dell’asilo oppure provenire da esercizi commerciali autorizzati che certificheranno l’assenza di conservanti, liquori, creme, zabaioni, panna, coloranti e frutta secca (noci, nocciole, arachidi, pistacchi, mandorle, pinoli, ecc). FARMACI E ALTRI PRODOTTI PROVENIENTI DALL’ESTERNO Non possono e non devono essere somministrati farmaci di alcun tipo ai bambini frequentanti le collettività infantili. Fanno eccezione i farmaci necessari per rare e gravi patologie e, comunque, solo dopo accordi intercorsi tra il medico curante/specialista ed il Pediatria di Comunità che provvederà a fornire le indicazioni necessarie all’asilo. E’ opportuno che i bambini all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia non indossino collane, bracciali, orecchini o altri oggetti simili, poiché possono essere fonte di pericolo nel gioco per sé e per gli altri. La Pediatra Cagliari 16.09.11 Dott.ssa Carmela Soggiu 28 REGOLAMENTO DEL NIDO PEDAGOGICO PROVINCIALE Approvato Delib. C.P. n. 34 del 4/06/2007 ART.1 PRINCIPI Il presente Regolamento disciplina il funzionamento dei Nidi pedagogici gestiti dalla Provincia in conformità ai principi ed alle direttive contenute nella L.R. n. 23/2005 sul riordino delle funzioni socio – assistenziali e nel rispetto delle forme di gestione dei servizi di cui alla L. n. 267/2000. ART.2 DEFINIZIONE I Nidi pedagogici costituiscono un servizio sociale che concorre alle funzione educativa della famiglia. Tale servizio è rivolto alla fascia di età compresa tra i 0 ed i tre anni. La Provincia gestisce un Nido pedagogico sito nella città di Cagliari. Il Nido è in grado di accogliere bambini lattanti (fino a 18 mesi) e divezzi (fino a tre anni) nelle distinte sezioni. Il Nido pedagogico è istituito quale Nido Aziendale. Ammessi gli aventi diritto alla frequenza del Nido Aziendale, l’ulteriore disponibilità di posti nella struttura asilare può essere coperta con l’inserimento dei minori appartenenti alle ulteriori categorie indicate nel successivo art.5. ART.3 FINALITA’ Il Nido Pedagogico ha lo scopo di: - Concorrere all’azione educativa della famiglia e della comunità; - Favorire un armonico ed equilibrato sviluppo psicofisico ed affettivo del bambino e la sua socializzazione; - Garantire un’assistenza preventiva sul piano sociale, psicologico ed affettivo; - Disporre di una struttura aperta all’ambiente svolgendo nell’ambito della comunità un’azione di consulenza, sostegno educativo e formazione permanente sulle tematiche della prima infanzia; - Promuovere la continuità educativa, raccordandosi in particolare con la Scuola Materna; - Garantire un’adeguata presenza di soggetti disabili e normodotati; - Offrire alla famiglia un sostegno per la conciliazione dei tempi lavorativi. 29 ART.4 AREA UTENZA L’Area di utenza del Servizio Nido, sito nella città di Cagliari, si estende all’intero territorio di Cagliari e dei Comuni dell’area vasta, comprendendo anche gli utenti che, pur non risiedendo in dette aree, vi esplicano attività lavorativa. ART.5 REQUISITI PER L’AMMISSIONE La frequenza al Nido Pedagogico, istituito quale Nido Aziendale ai sensi della Delib. G.P. 533 del 30/12/2003, è riservata in via prioritaria ai figli dei dipendenti della Provincia di Cagliari. Possono essere altresì ammessi al Nido aziendale, con priorità, anche i figli dei titolari di un rapporto di lavoro a termine stipulato direttamente con l’Amministrazione, derivante da contratto di lavoro a tempo determinato o da contratto di collaborazione continuata e coordinativa, purché di durata non inferiore ad un anno e coincidente per almeno nove mesi con l’anno scolastico per cui viene chiesta l’iscrizione. Sono altresì ammessi alla frequenza in via prioritaria: - Casi sociali comprovati da relazione del servizio sociale o con Decreto del Tribunale dei Minori ex R.D.24/12/1934 N.2316 (EX ONMI). - i bambini portatori di handicap fisici o psichici ai sensi della L. n.104/1992. - i minori che, seppur non residenti, siano di nazionalità straniera o apolide, purché in regola con le norme vigenti in materia di immigrazione. Nel caso vi siano domande in soprannumero rispetto alla capacità ricettiva delle strutture, i bambini verranno ammessi secondo i seguenti criteri, in ordine di priorità: 1) bambini appartenenti a famiglie monoparentali; 2) bambini facenti parte di un nucleo familiare in cui uno dei genitori oppure uno dei fratelli conviventi sia portatore di handicap o di invalidità permanente o temporanea che ne pregiudichi l’autosufficienza; 3) bambini aventi entrambi i genitori che svolgono attività lavorativa, residenti in Comuni totalmente privi di strutture asilari; 4) bambini aventi i genitori che effettuano attività lavorativa, con particolare riguardo ai lavori effettuati fuori dal Comune di residenza e/o con orari di lavoro disagevoli; 5) bambini appartenenti a nuclei familiari in cui vi siano più minori da 0 a 6 anni; 6) bambini appartenenti a nuclei familiari non rientranti nei precedenti criteri di priorità. I bambini che hanno frequentato nell’anno precedente hanno diritto alla conservazione del posto. 30 L’ammissione avviene a seguito di predisposizione di graduatoria delle domande presentate da parte di apposita Commissione costituita, ai sensi del D.lgs. n.29/1993, dal Dirigente del Settore, da uno specialista dell’equipe psicopedagogica, dalla Coordinatrice del Nido e da un impiegato dell’ufficio Nidi con funzioni di segretario verbalizzante. La graduatoria viene approvata annualmente con determinazione del Dirigente del Settore Politiche Sociali. ART.6 PUNTEGGI La graduatoria viene predisposta attribuendo a ciascuno dei criteri di priorità di cui all’art.5 un punteggio, comprensivo di un punteggio base e, ove presenti, di punteggi aggiuntivi per determinate situazioni aggravanti: 1) bambini appartenenti a famiglie monoparentali (vedovi, divorziati o separati di fatto, famiglie che vivono una situazione di disagio consequenziale alla situazione in cui versa uno dei genitori in quanto recluso, tossicodipendente in comunità, malato con lungo degenza ospedaliera): Punteggio Base: punti 10 Situazione aggravante: Genitore che versa in gravi condizioni di salute fisica o psichica che pregiudichi o limiti l’assistenza al bambino: punti 1 2) bambini facenti parte di un nucleo familiare in cui uno dei genitori o uno dei fratelli conviventi sia portatore di handicap o di invalidità permanente o temporanea che ne pregiudichi l’autosufficienza (invalidi del lavoro, civili, ciechi civili, con grado di invalidità dal 67% al 100%, con grave invalidità temporanea accertata dall’Autorità Sanitaria Pubblica): Punteggio base: Punti 8 Situazioni aggravanti: Invalidità di ambo i coniugi Punti 2 Nucleo con reddito pari o inferiore al minimo vitale Punti 1 3) bambini aventi entrambi i genitori che svolgono attività lavorativa, residenti in Comuni totalmente privi di strutture asilari: Punteggio base Punti 7 Situazioni aggravanti entrambi i genitori effettuano un orario disagevole ( orario giornaliero superiore alle 8 ore per tutti i giorni lavorativi della settimana, oppure articolato in turnazioni) e/o in condizioni di pendolarità Punti 1 31 un solo genitore effettua orario di lavoro disagevole Punti 0,50 4) Bambini aventi i genitori che effettuano attività lavorativa, con particolare riguardo ai lavori effettuati fuori dal Comune di residenza e/o con orario di lavoro disagevole: Punteggio base Punti 4 Situazioni aggravanti Entrambi i genitori lavorano in condizioni di pendolarità (lavoro svolto fuori dal Comune di residenza) Punti 1,50 Entrambi i genitori effettuano un orario disagevole ( orario giornaliero superiore alle 8 ore per tutti i giorni lavorativi della settimana, oppure articolato in turnazioni) Punti 1 Un solo genitore lavora in condizione di pendolarità Punti 1 Un solo genitore effettua un orario disagevole Punti 0,50 Ai fini dell’attribuzione del punteggio, in caso di presenza di entrambe le aggravanti della pendolarità e lavoro disagevole verrà assegnato solo il punteggio previsto per l’aggravante più favorevole. Se uno o entrambi i genitori lavorano a distanza superiore a Km.30 (fa fede la distanza rilevabile dalle carte stradali provinciali) dal luogo di residenza verrà attribuito un ulteriore punteggio pari a 0,50. 5) bambini appartenenti a nuclei familiari in cui vi sono più minori da 0 a sei anni: Punteggio base Punti 1 Situazione aggravante: Presenza di un fratellino già inserito nel Nido Provinciale Punti 4 6)Bambini appartenenti a nuclei familiari non rientranti nei precedenti criteri di priorità: le domande verranno inserite in graduatoria sulla base del reddito, dando priorità ai redditi familiari più bassi: Punteggio: Punti 2 Il punteggio complessivo risulta dalla somma dei punteggi parziali attribuiti per ciascun requisito. All’interno di ciascuna categoria in caso di parità di punteggio si provvederà a calcolare il reddito del nucleo familiare, dando priorità al reddito inferiore. In caso di ulteriore parità si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. Al fine della corretta attribuzione dei punteggi, il domicilio dichiarato in un Comune della Provincia di Cagliari, se diverso da quello di residenza, verrà preso in considerazione solo in caso di residenza in Comune sito in un’altra Provincia. 32 ART.7 PROCEDURA D’AMMISSIONE Le domande di ammissione al Nido, compilate su apposito modulo, debbono essere presentate presso l’ufficio Nidi dal 15 Aprile al 31 Maggio di ogni anno, allegando la seguente documentazione: 1) dichiarazione sostitutiva, sottoscritta dall’interessato, delle seguenti certificazioni : - cittadinanza, residenza, stato di famiglia, stato di celibe, coniugato, vedovo; - situazione reddituale ISEE riferita all’anno precedente rispetto a quello in cui si chiede l’ammissione o stato di disoccupazione; 2) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà o dichiarazione del datore di lavoro attestante lo svolgimento di attività lavorativa fuori dal Comune di residenza o con orario di lavoro disagevole. 3) Certificazione medica attestante lo stato di handicap del minore ed attestazione del Servizio Sanitario competente circa la necessità di un rapporto differenziato educatore/bambino; 4) certificazione rilasciata da competente struttura sanitaria attestante la sussistenza delle condizioni di cui al punto 2) dell’art.5 del presente regolamento; Ai sensi del D.P.R. n.445/2000, i certificati medici non possono essere sostituiti da altro documento. Con riferimento alle dichiarazioni sostitutive di cui ai punti 1) e 2) si intendono richiamate le disposizioni di cui al D.P.R. n.445/2000 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. I bambini ammessi alla frequenza dovranno, al momento dell’inserimento nel Nido, presentare la seguente documentazione sanitaria: - certificato delle vaccinazioni effettuate; - certificato del pediatra attestante lo stato di salute del bambino; I richiedenti residenti nel Comune di Cagliari ed in possesso dei requisiti richiesti da tale Comune per l’iscrizione ai Nidi Comunali hanno obbligo di presentare la domanda di ammissione anche al Servizio Nidi del Comune di residenza. In caso tale domanda venga accolta il minore non potrà essere ammesso al Nido Provinciale. La mancata presentazione della domanda di ammissione ai Nidi del Comune di Cagliari comporterà l’esclusione dalla graduatoria per l’ammissione nel Nido Provinciale. Tale obbligo non sussiste per i richiedenti residenti negli altri Comuni della Provincia di Cagliari o in Comuni appartenenti ad altre Province. 33 ART.8 CONTRIBUZIONE AL COSTO DEL SERVIZIO Gli utenti partecipano al costo dei servizi con quote di contribuzione rapportate alle risorse economiche di qualsiasi natura e provenienza di cui dispone il nucleo familiare, alle condizioni sociali di quest’ultimo ed alle particolari situazioni locali, fermo restando eventuali minimali stabiliti dalla normativa nazionale. La contribuzione al costo del servizio è obbligatoria, salvo che per i casi di particolare gravità per i quali il Servizio Sociale presenti proposta di esenzione dal pagamento della retta. Concorrono a formare le risorse economiche del richiedente: a) Il reddito del nucleo familiare di appartenenza; b) Le prestazioni previdenziali nonché quelle assistenziali di carattere continuativo, escluse le indennità di accompagnamento a favore degli invalidi civili ed i sussidi concessi dal Comune a particolari categorie di infermi; c) I redditi patrimoniali dai quali vanno esclusi quelli relativi alla 1° casa di abitazione; d) Gli aiuti economici forniti da parenti ed affini obbligati agli alimenti; e) Le pensioni sociali a favore degli invalidi, dei ciechi civili e dei sordomuti. ART. 9 MODALITA’ PAGAMENTO RETTA Il bambino ammesso nella 1° quindicina del mese paga la 1° retta per intero, se viene ammesso nella seconda quindicina paga la 1° retta per metà. La retta mensile dovrà essere pagata entro i primi cinque giorni del mese tramite versamento in conto corrente postale. Il numero del conto corrente intestato all’Amministrazione provinciale verrà comunicato alle famiglie dei minori ammessi ai Nidi insieme al calendario scolastico. A dimostrazione dell’avvenuto pagamento, la matrice del c.c.p. va consegnata all’Ufficio Nidi. La mancata corresponsione della retta anche in caso di assenza comporta la non ammissione del bambino al mese successivo. Nel caso in cui la retta non venga corrisposta per due mesi consecutivi o venga corrisposta in maniera irregolare nel corso dell’anno scolastico, l’Amministrazione, previa diffida di pagamento, provvederà a dimettere il minore. Per ogni anno scolastico di permanenza dei minori nei Nidi, la riammissione dei bambini sarà subordinata al pagamento, previa diffida, delle somme eventualmente ancora dovute con riferimento al precedente anno scolastico. Nel caso in cui, dopo la dimissione definitiva del minore, risultassero somme ancora a debito, il Settore provvederà, previa diffida di pagamento, al loro recupero tramite l’Ufficio Legale dell’Ente. 34 Non sono ammesse riduzioni della retta per assenze, salvo che l’assenza si protragga per tutto il mese. In tal caso la retta è dovuta al 50%. Nel mese di Dicembre la retta si paga al 50%. Nel mese di Luglio la retta si paga al 50% in caso di frequenza del minore e, per la conservazione del posto, al 25% nel caso di cessazione della frequenza nel mese di Giugno. Il bambino che si assenta dal Nido per un periodo superiore ai 30 giorni senza giustificato motivo diverso dalla malattia o altro grave impedimento perde il diritto a frequentare il Nido . Quando l’assenza si protrae per 5 giorni consecutivi, la riammissione è subordinata alla presentazione del certificato medico rilasciato dal pediatra. ART.10 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO Il servizio Nido inizia nel mese di Settembre e finisce nel mese di Luglio. Le date precise di inizio e conclusione saranno comunicate ai genitori ogni anno mediante consegna del calendario scolastico, che prevederà anche la chiusura dei Nidi nel mese di Agosto,Natale e Pasqua e per le ricorrenze religiose e civili. Il Nido resta aperto dal Lunedì al Venerdì, osservando il seguente orario flessibile: entrata ore 7.30 – 9.00, uscita ore 14.00 – 14.45. In caso di necessità, da comprovare da parte dei genitori, l’orario potrà essere anticipato alle ore 7.00 ed esteso alle ore 15.00. L’uscita anticipata del bambino dal Nido deve, comunque, essere concordata tra genitori e Coordinatrice del Nido. La chiusura straordinaria del Nido deve avvenire per gravi e accertati motivi e su disposizione del Dirigente Settore Sicurezza Sociale. ART.11 PERSONALE Il Nido deve essere dotato di personale qualificato e numericamente sufficiente, in possesso dei requisiti indispensabili ad assicurare l’attività educativa e l’assistenza igienico- sanitaria. Nel Nido operano il Coordinatore, gli educatori, il personale di sostegno, i cuochi, le sarte ed il personale addetto ai Servizi Generali. Il Coordinatore: - cura l’organizzazione generale del servizio; - cura i rapporti con l’Ente gestore; - Avvalendosi della consulenza specialistica e con il consenso degli altri educatori, programma l’attività educativa, le ipotesi pedagogiche e gli altri strumenti di verifica d’adottare; 35 - D’intesa con il gruppo di consulenza specialistica attua, insieme con gli altri operatori, l’attività di sperimentazione, documentandola e verificandola; - Garantisce la continuità dei momenti di formazione professionale degli operatori organizzando con gli stessi programmi di aggiornamento, individuando tematiche di approfondimento rispondenti alle necessità del servizio; - Programma incontri informativi – educativi con i genitori; - Cura i rapporti con le altre istituzioni educative, in particolare con la Scuola materna; - Presenta al Comitato di gestione una relazione sull’andamento generale del servizio e, in particolare, sull’attività didattico – educativa a cadenza trimestrale. L’educatore: - Promuove e cura il normale sviluppo psicofisico e, in costante collaborazione con la famiglia, il primo processo formativo e l’attività educativa del gruppo di bambini affidatogli, collaborando alla formulazione del piano di lavoro educativo ed alla compilazione delle schede osservative dei bambini, avvalendosi della necessaria consulenza dello psicologo e del pediatra; - Tiene ogni necessario contatto con la famiglia del bambino, curando ogni utile e reciproca informazione ai fini della continuità del processo formativo ed educativo del minore; - Presta continuo servizio al gruppo dei bambini affidatogli, assicurandone l’incolumità, l’igiene personale, l’alimentazione e quant’altro occorra al loro ottimale sviluppo psicofisico; - Collabora con l’educatore di sostegno per l’inserimento e l’assistenza dei bambini portatori di handicap. A ciascun Nido viene assegnato il personale educativo necessario ad assicurare un rapporto educatore – bambino di 1 a 4 per i lattanti, eccezionalmente elevabile ad un rapporto di 1 a 6 e di 1 a 6 per i divezzi. In presenza di portatori di handicap il rapporto numerico deve essere valutato di volta in volta, garantendo comunque un rapporto di 1 a 3. I cuochi preparano i pasti per i bambini ed il personale educativo. Le sarte guardarobiere confezionano tende, fodere per seggiolini, grembiuli per gli operatori che operano in cucina e servono i pasti, lenzuoli, copriletti, cuscini, bavaglini. Gli operatori addetti ai servizi generali garantiscono l’assolvimento delle funzioni di pulizia generale degli ambienti. Il numero degli addetti ai servizi generali deve essere sufficiente a soddisfare le esigenze dei Nidi. 36 ART.12 QUALIFICHE DEL PERSONALE Il coordinatore del Nido deve essere scelto nell’ambito del personale educativo, in possesso del diploma di Laurea in Pedagogia e Psicologia oppure del Diploma o qualifica di Educatore Professionale o di Assistente sociale o di uno dei seguenti diplomi di scuola media superiore: - diploma di Assistente di Comunità infantile rilasciato dagli istituti tecnici professionali femminili; - diploma di Dirigente di Comunità rilasciato dagli Istituti Tecnici professionali femminili ai sensi del D.P.R.25/3/1965 n.1500; - diploma di abilitazione magistrale conseguito presso gli istituti Magistrali. In via transitoria ed ad esaurimento possono essere nominati coordinatori dei Nidi gli operatori, con almeno tre anni di anzianità, che abbiano conseguito uno dei seguenti titoli di specializzazione successivi al triennio di Scuola Media inferiore: - maestra d’asilo; - vigilatrice d’infanzia. ART.13 MODALITA’ DI GESTIONE DEL SERVIZIO L’Amministrazione Provinciale, favorirà la conclusione di convenzioni, ai sensi della L.n.267/2000, per la riserva di posti presso il Nido Provinciale di minori residenti nella città di Cagliari e nei Comuni dell’area vasta. 37