ALESSANDRIA TORTONA NOVI LIGURE SERRAVALLE SCRIVIA Su p p le m e n t o al Gior nale di Tor t ona n. 1 - Gennaio 2016 - D i re t t o re : Gianf ranco Accio D ire z io n e , Re d a z ione e Uf f icio pubblicità - via Valle d’Aos t a 15 - Vo g he ra - Te l . 0 3 8 3 / 64 07 0 8 www. i per press. co m• E -mai l : redazi o ne @ i p e r p re s s . c o m IL RINASCIMENTO DELLA PICCOLA INDUSTRIA ALESSANDRIA: OTTIMISMO PER IL TREND GENERALE DEL NOSTRO PAESE E A LIVELLO LOCALE DELLA NOSTRA ECONOMIA servizio a pag. 13 INTERNAZIONALI 3 Gennaio 2016 Madre surrogata ricorre al giudice per dire “No” C L’ISIS RADE AL SUOLO IL MONASTERO CRISTIANO IN IRAQ Può una donna che affitta il suo utero rifiutarsi di abortire quando ciò le sia richiesto dai genitori intenzionali e ci siano rischi per la salute di madre e bambino? I giudici della corte suprema di Los Angeles dovranno emettere una pronuncia su un quesito che sta facendo discutere gli Stati Uniti e che si preannuncia foriero di polemiche: può una donna che affitta il suo utero rifiutarsi di abortire quando ciò le sia richiesto dai genitori intenzionali e ci siano rischi per la salute di madre e bambino? Il caso è stato sollevato da una 47enne, già madre di 4 figlie e incinta di 3 gemelli, i cui gameti arrivano da un 50enne, mentre gli ovuli sono di una donatrice. Il caso La donna incinta ha respinto la richiesta di “riduzione selettiva” arrivata dal padre intenzionale, ma ha anche fatto causa all’uomo, chiedendo di poter diventare la madre dei tre bimbi che porta in grembo. La scorsa primavera, infatti, l’uomo si è rivolto ad un centro specializzato per poter diventare padre: in quella sede è stato quindi stipulato un contratto con la donna che avrebbe portato in grembo il feto e che rinunciava ai suoi diritti di genitore. Successivamente, la donna si è sottoposta alla fecondazione assistita impiantando tre embrioni: tutti e tre hanno attecchito, aprendo un caso che, comunque si concluderà, sarà epocale. Il padre, infatti, non si è detto disponibile ad allevare tutti e tre i piccoli, chiedendo alla donna di sottoporsi a una riduzione selettiva, ovvero l’eliminazione di un feto. Tuttavia, lei si è rifiutata categoricamente di accogliere la richiesta, dichiarandosi “madre pro-life e antiabortista”. La donna ha raccontato che, da quel momento, il padre intenzionale dei tre nascituri ha cominciato a minacciarla di toglierle ogni aiu- to economico per il prosieguo della gravidanza. Così la donna ha deciso non solo di sollevare la questione dinanzi alla Suprema Corte di Los Angeles, ma ha anche chiesto ai giudici di diventare la madre legale dei bambini, mettendo in discussione la legge californiana su questa forma di fecondazione assistita che viola i diritti di uguale protezione garantiti dalla Costituzione. Gli aspetti legali L’avvocato della donna ha spiegato che lo scopo della sua assistita è quello di ottenere i diritti parentali sul terzo bimbo e la cu- stodia per i primi due. La donna chiede anche di non essere citata in giudizio per il rifiuto di abortire e dunque per l’inadempienza contrattuale. Infine, chiede che le minacce per farla abortire siano considerate illegali. Nel frattempo, l’uomo ha fatto sapere che, pur non essendo d’accordo, accetterà la decisione della donna di non procedere ad una riduzione selettiva e quindi si impegnerà ad allevare tutti e tre i figli. Tuttavia, ora la decisione spetta ai giudici che potrebbero accogliere la richiesta della “madre in affitto”, affidandole la custodia e i diritti parentali sui bambini. Il parere dell’esperto Chiediamo al Dottor Scotto quali potranno essere i risvolti futuri di questo delicato caso. “Dal punto di vista legale, saranno i giudici a pronunciarsi ma, dal punto di vista umano, possiamo dire che questa vicenda è un episodio estremamente difficile e delicato. Non bisogna però per questo giudicare frettolosamente, attraverso la lente di questo caso particolare, tutte le implicazioni legate alle tecniche di fecondazione assistita che, disciplinate attraverso normative rigorose e protocolli specifici, rappresentano un valido aiuto per le coppie colpite da sterilità e che desiderano avere un bambino”. ome lo scorso 21 agosto gli assassini di Isis si accanirono contro il monastero cristiano di Mar Elian del V secolo nella provincia siriana di Homs, radendolo al suolo, altrettanto hanno fatto in un altro monastero ‘omonimo’ in Iraq. Si tratta del monastero di Dair Mar Elia, a Mosul, costruito 1.400 anni fa. Continua dunque la successione di distruzioni e di oltraggio a vestigia storiche, cominciata la scorsa estate con i templi della città siriana di Palmira e ancora prima con le mura della città irachena di Ninive. Dal satellite le prove sullo scempio del monastero L’agenzia Associated Press, che ha dato in esclusiva la notizia, riferisce di avere potuto accertare la distruzione del monastero attra- verso fotografie satellitari commissionate alla società DigitalGlobe. Il monastero era situato su una collina che sovrasta Mosul. Il monastero aveva già gran parte del tetto distrutto anche a causa di atti di vandalismo compiuti dai soldati americani durante l’occupazione dell’Iraq: I soldati del- la 101ma Divisione aviotrasportata Usa, avevano infatti ricoperto le pareti di disegni e avevano inciso l’aquila, il loro simbolo. Qui nel 1743, 150 monaci erano stati massacrati da un generale persiano perché avevano rifiutato di convertirsi all’Islam. Era il più antico monastero cristiano in Iraq. 4 S ui social network alcuni utenti mi hanno chiesto come mai, a quattro anni dai fatti, l’ipotesi di una soluzione definitiva del caso appaia ancora così lontana. Ritengo sia un dubbio dovuto all’abile comunicazione del governo Renzi che, a scadenze regolari e in risposta alle solite strumentalizzazioni speciose della destra italiana, sceglie parole rassicuranti per dare l’impressione di «fare», di avere la situazione sotto controllo. Era già successo, ad esempio, all’indomani della sentenza del Tribunale del Mare di Amburgo che, di fatto, respingeva la richiesta cardine della difesa italiana:far rientrare Salvatore Girone in Italia in attesa del verdetto del collegio arbitrale dell’Aja sulla giurisdizione del caso. All’epoca il ministro degli esteri Paolo Gentiloni descrisse la performance italiana come «una vittoria». A oltre sei mesi di distanza, i termini della cosiddetta «vittoria» rimangono oscuri ai più. E anzi, inizia a palesarsi l’effetto dell’intero verdetto dei giudici di Amburgo, che avevano richiesto la sospensione di ogni provvedimento nei confronti di Girone e Latorre da parte degli organi giudiziari di India e Italia. Per questo, un giorno prima della scadenza della licenza di Latorre, la Corte suprema indiana ha accettato di buon grado di accordare un’estensione di oltre tre mesi, evitando lo scontro sull’interpretazione di quella «sospensione» ordinata da Amburgo. La situazione, quindi, al momento è cristallizzata come segue: Latorre, in Italia dal settembre del 2014 per l’effetto di quattro estensioni consecutive (per un totale di 19 mesi di licenza per «motivi di salute» giustificata con la necessità di un percorso riabilitativo da intraprendersi in Italia a seguito di un attacco ischemico), continuerà a rimanerci fino a da da destinarsi. Salvatore Girone, per contro, che non torna in Italia dal marzo del 2013, continuerà a risiedere nell’Ambasciata d’Italia a New Delhi fino a data da destinarsi. Tutto è nelle mani dell’arbitrato Gennaio 2016 NAZIONALI IN PIAZZA PER LE CASO MARO’ UNIONI CIVILI La Corte suprema ha rimandato la data virtuale di rientro in India per il fuciliere al prossimo 30 aprile. IN ALTO MARE La situazione pare cristallizzata internazionale dell’Aja - voluto dall’Italia - che avrà il compito di decidere chi tra Italia, India o un eventuale paese terzo avrà la giurisdizione del caso di duplice omicidio dei pescatori Ajesh Binki e Valentine Jelastine, per il quale i fucilieri Latorre e Girone sono, al momento, gli unici sospettati. I tempi del verdetto, nonostante le dichiarazioni di circostanza che ciclicamente arrivano dall’establishment politico italiano, saranno lunghissimi. Basti considerare che il prossimo 18 gennaio i cinque giudici dell’aribitrato (di cui uno italiano e uno indiano) si riuniranno per la prima volta all’Aja per discutere delle «regole procedurali» da applicare per discutere il caso. La prima udienza vera e propria è prevista per la prossima primavera e, secondo la prassi, le parti in causa si rimpalleranno arringhe e contro arringhe in udienze fissate a scadenze di sei mesi. I più ottimisti prevedono un possibile verdetto non prima del 2017 (inoltrato). Per quanto riguarda la sorte di Girone - al momento l’obiettivo di- chiarato è farlo rientrare in Italia in attesa della sentenza dell’Aja la difesa italiana con ogni probabilità presenterà una richiesta ad hoc all’udienza primaverile. Che solo a quel punto - tra non meno di tre mesi - inizierà ad essere discussa dai giudici. Impossibile prevedere ora per quanto tempo. Vista la situazione attuale, non c’è alternativa all’attesa, che sarà lunga. Nonostante gli sproloqui di «stillicidio» e invettive indirizzate all’India da diversi politicanti nostrani. L’arbitrato, di fronte al fallimento della trattativa diplomatica e all’atteggiamento dilatorio di India e Italia nei tribunali indiani, l’abbiamo voluto noi. Manifestazioni in tutt’Italia il 23 gennaio S abato 23 gennaio appuntamento in oltre 80 piazza d’Italia da Nord a Sud, da Aosta a Siracusa, per affermare il diritto all’uguglianza con una serie di manifestazioni, cortei e flashmob promossi dalle associazioni Lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit). Per il 23 gennaio, infatti, è prevista una mobilitazione capillare in vista della discussione in Senato del ddl sulle Unioni Civili, meglio noto come Ddl Cirinnà. Gli organizzatori affermano che l’Italia è uno dei pochi paesi europei in cui non è previsto alcun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Per questo i manifestanti chiedono al Governo e al Parlamento di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine del Paese. La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Di seguito l’elenco delle piazze attualmente confermate Alba via Vittorio Emanuele 16.00 Alessandria piazza della Lega 16.00 Ancona Piazza Roma 16.30 Andria (Bat) viale Crispi 18.30 15.00 Lucca piazza San Michele 15.30 Mantova piazza Mantegna 17.00 Massa piazza Mercato 16.00 Matera piazza Vittorio Veneto 18.00 Aosta piazza Emile Chanoux 15.00 Arezzo piazza San Jacopo 15.30 Asti piazza S.Secondo 10.30 Bari piazza del Ferrarese 16.30 Bassano del Grappa (VI) piazza Garibaldi 15.30 Belluno piazza Martiri 16.00 Benevento piazza della Prefettura 17.30 Bergamo piazzale Stazione 14.30 Biella via Italia zona Fons Vitae 15.00 Bologna piazza Nettuno 16.00 Bolzano piazza Municipio 15.00 Brescia piazza del Mercato 15.00 Brindisi piazza Vittoria 17.30 Cagliari Scalinate di Bonaria 16.00 Caltanissetta piazza Falcone Borsellino 18.00 Caserta piazza Alfonso Ruggiero 17.30 Castellana Grotte (BA) piazza Garibaldi 9.00 Catania piazza Stesicoro 18.30 Catanzaro piazza Prefettura 10.00 Cesena piazza Mario Guidazzi 15.30 Chieti piazza Martiri della Libertà 15.00 Cosenza piazza XI settembre 11.00 Cremona piazza Roma 15.30 Cuneo via Roma 16.00 Ferrara piazza Municipale 16.00 Firenze piazza della Repubblica 15.00 Foggia Corso Vittorio Emanuele 17.00 Genova corteo da piazza della Meridiana 15.00 Gorizia Corso Italia 55, davanti al Palazzo della Provincia 11.00 Grosseto piazza San Francesco 17.00 Guidonia (Roma) piazza degli Anemoni 15.00 Ivrea Giardini Corso Cavour 16.30 L’Aquila Fontana Luminosa 15.00 La Spezia piazza Garibaldi 16.00 Lecce piazza Sant’Oronzo 18.00 Livorno piazza Attias 15.00 Londra (UK) Ambasciata d’Italia Milano piazza della Scala 14.30 Modena piazza Mazzini 16.00 Napoli piazza Carità 16.00 Novara piazza Martiri 15.30 Oderzo (TV) piazza Grande 10.00 Padova via VIII febbraio 16.00 Palermo piazza Verdi 16.30 Parma piazza Garibaldi 16.00 Pavia piazza Vittoria 15.30 Perugia piazza Italia 15.30 Pescara piazza Salotto 16.00 Piacenza piazza Duomo 15.00 Pistoia piazza Gavinana 17.00 Potenza corteo da P.zza Mario Pagano a P.zza Sedile 17.00 Ragusa piazza San Giovanni 18.00 Reggio Calabria corso Garibaldi 18.00 Reggio Emilia piazza Martiri del 7 Luglio 16.00 Roma Pantheon – piazza della Rotonda 15.00 Salerno Corso Vittorio Emanuele II, altezza Piazzetta Barraccano 18.30 Sanremo via Escoffier angolo corso Matteotti 15.00 Sarzana piazza Matteotti 17.00 Sassari piazza d’Italia 17.00 Savona piazza Sisto IV 16.00 Siracusa Largo XXV luglio 21.00 Taranto piazza Maria Immacolata 20.00 Torino piazza Carignano 15.30 Trento piazza Dante 16.00 Treviso piazza Indipendenza 15.30 Trieste piazza Unità d’Italia 15.00 Udine piazza San Giacomo 15.00 Varese piazza Monte Grappa 15.00 Venezia Campo Santa Margherita 15.00 Verbania piazza Ranzoni 10.00 Vercelli piazza Cavour 15.00 Verona piazza Bra 15.00 Viareggio piazza Mazzini 16.00 Vicenza piazza dei Signori 16.00 Viterbo piazza del Plebiscito 18.30 PRESIDIO PERMANENTE AL SENATO Roma: Dal 28 gennaio alle 16:00 al 30 gennaio alle 14:00 piazza delle Cinque Lune VOGHERA E OLTREPO Bilancio da rifare se il Tar boccia gli aumenti dell’Imu Il Comune rischia un buco da un milione di Christian Draghi I l Comune di Voghera rischia un buco di bilancio da oltre un milione di euro. Una vera e propria voragine finanziaria per Palazzo Gounela, che potrebbe aprirsi qualora il Tar dovesse dare ragione al Ministero dell’Economia nella vertenza legata al nodo dell’approvazione delle nuove aliquote fiscali stabilite da circa 800 comuni italiani oltre il 30 luglio. A Voghera, a causa soprattutto del ritardo nell’insediamento della nuova giunta dovuto al ballottaggio del 14 giugno, i tempi tecnici si sono dilatati, e l’entrata in vigore delle nuove aliquote è stata approvata nel consiglio comunale del 3 agosto. Come detto, per il Ministero dell’economia tali provvedimenti sono illegittimi e pertanto i comuni “ritardatari” tra cui Voghera dovrebbero essere costretti ad applicare le aliquote vecchie, targate 2014. Peccato che a Palazzo Gounela dal 2015 si era puntato sul ritocco (al rincaro) dell’Imu, ancora in vigore per le seconde case, fabbricati industriali e terreni, per ottenere entrate finanziarie fresche di circa un milione di euro, per altro già inserite nel bilancio di previ- sione 2015-2016. Milione di euro che se ne andrebbe in fumo qualora il Tar dovesse dare ragione al Ministero, e al quale si aggiungerebbe un risarcimento di un altro mezzo milione dovuto a chi ha già pagato la quota maggiorata nel 2015. Un’ipotesi funesta, che fa tremare le gambe degli addetti ai conti dell’Amministrazione Barbieri, che si troverebbe a dover scongiurare un tracollo finanziario. La palla al momento è nelle mani del Tar e, in ultima istanza, le speranze sarebbero affidate al decreto milleproroghe, che potrebbe salvare capra e cavoli. Comune e Regione a sostegno di chi è in difficoltà Affitti e bollette, ecco il bando per gli aiuti di Christian Draghi I vogheresi bisognosi hanno tempo fino al 10 febbraio per chiedere un contributo economico da parte del Comune per pagare bollette, canone Aler, ottenere buoni spesa e pasto per le mense. Chi non avesse sufficienti disponibilità economiche può fare domanda per attingere ai 300mila euro messi in gioco dall’amministrazione come supporto alle fasce indigenti. La domanda va presentata agli uffici dei servizi sociali di Corso Rosselli. Per poter inoltrare la richiesta i requisiti necessari sono la residenza a Voghera e un Isee non superiore a 5mila euro. Il contributo può essere utilizzato per i buoni spesa: la carta regionale viene caricata dal Comune con buoni che possono essere utilizzati nei negozi convenzionati, oppure può essere usato per pagare le bollette di Asm. Il contributo in questo caso verrà girato direttamente dagli uffici competenti alla municipalizzata. L’anno scorso ne usufruirono in 727. Una ulteriore possibilità, in scadenza il 31 gennaio, è invece offerta dalla regione alle famiglie non in grado di pagare l’affitto. Chi può accedere al contributo? Requisito di base è l’aver stipulato un contratto di locazione sul libero mercato per l’abitazione principale nel 2015. Occorre poi un reddito Isee compreso tra 7mila e 9mila euro, devono inoltre avere la residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella Regione Lombardia. Devono essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno stato facente parte dell’unione europea oppure la cittadinanza di un altro Stato. In questo caso devono essere in regola con la normativa sull’ingresso e sulla permanenza in Italia ed esercitare una regolare attività, anche in modo non continuativo, di lavoro subordinato o lavoro autonomo. I sindacati:“Si assumano nuovi infermieri anziché bloccare le ferie” Neurologia vicina al collasso di Christian Draghi I l reparto di neurologia dell’ospedale di Voghera, da tempo in sofferenza a causa delle carenze di organico, rischia un tracollo. Gli undici infermieri attualmente in servizio, cui se ne è aggiunto uno part time che però lavora alla Stroke Unit (recentemente attivata dopo anni di attesa) non sono più sufficienti a garantire il pieno funzionamento del reparto. Basta anche soltanto un’assenza per malattia (non rara in questo periodo dell’anno caratterizzato da gran freddo e conseguenti malanni stagionali) a far crollare l’impianto dei turni lavorativi, sempre più simile a un traballante castello di carte. Al punto che si è presa addirittura in considerazione l’ipotesi di ridurre i posti letto da 20 a 16, pur con l’intenzione di mantenere inalterate le attività ambulatoriali. Un’eventualità che risulta però indigesta non solo ai sindacati, ma anche a tutti i potenziali utenti di un servizio fondamentale per tutto il territorio, che già soffre a causa della saturazione del reparto: basti pensare che il rapporto tra posti letto disponibili e richiesta è sfavorevole all’ospedale con una cifra vicina al 100%: in altre parole un utente su due che necessitano di ricovero in neurologia non trova posto e deve essere dirottato in un altro reparto quando non addirittura al pronto soccorso. I sindacati non ci stanno. Da tempo rivendicano un piano di ristrutturazione aziendale e richiedono l’inserimento di nuovo personale, scontrandosi con una realtà che pare invece più indirizzata verso il ridimensionamento (al ribasso) del servizio se non allo sfruttamento, al limite delle possibilità, del già poco personale, impossibilitato a godere di alcun giorno di ferie dall’estate scorsa. Sandro Vaccari, della Cisl, ha le idee chiare:”L’azienda ricorre al blocco delle ferie perché non vuole affrontare il vero problema. A neurologia servono almeno cinque infermieri in più per garantire il servizio a condizioni decenti anche per i lavoratori”. 5 Gennaio 2016 FABIO AQUILINI RIBADISCE: LA PROMESSA NON E’ STATA MANTENUTA UNA MANCANZA DI RISPETTO VERSO LA CITTA’ IL CIMITERO PER GLI ANIMALI NON E’ STATO ANCORA REALIZZATO di Claudio Croce F abio Aquilini, leader e fondatore del Movimento L’Italia del Rispetto, Candidato Sindaco al Comune di Voghera alle ultime Elezioni amministrative, promotore della petizione per la realizzazione di un Cimitero per gli Animali, fa il punto della situazione su questa mancata promessa da parte dell’Amministrazione comunale. + Il 31 dicembre è passato, ma il Cimitero per gli Animali ancora non si vede. - Proprio in questo periodo sono stato contattato da alcuni firmatari della petizione per la realizzazione del Cimitero per gli Animali in Voghera. Gli stessi sottolineavano il fatto che con la scadenza del 31 dicembre, non essendo in essere questa struttura, il Sindaco avesse mancato alla sua promessa. Io invece, vorrei sottolineare e riportare all’attenzione l’obiettivo del Movimento “L’Italia del Rispetto”, che è recuperare il valore del rispetto attraverso la politica. Quindi, invece di parlare di mancanza di promessa, parlerei di mancanza di rispetto, nel senso che un politico che ha rispetto per se stesso e per gli altri, prima di prendere un pensiero ed esercitarlo ci pensa. In campagna elettorale, il Sindaco Barbieri ha fatto una promessa. Dentro il suo programma c’era il Cimitero per gli Animali, quindi è lui che ha promesso alla città. + So che c’è stata anche un’interpellanza del Partito Democratico. - Non essendo in Consiglio comunale ho chiesto al Pd di fare un’interpellanza per avere il quadro ad un mese dalla scadenza. + Come si spiega la tua vicinanza al Pd? - E’ dovuta da un punto di vista personale per la mia amicizia di Alessandra Bazardi, ora Segretario politico che conosco dalle medie e poi rincontrata perchè i nostri figli erano nella stessa classe alle medie. Successivamente frequentando il Pd con le raccolte firme, ho potuto vedere e conoscere il Consigliere regionale Giuseppe Villani, una persona di notevole spessore politico su cui dispongo fiducia. Inoltre, politicamente, essendomi dimesso dalla Lega nel 1995, non mi riconosco più nel centro-destra. + Questa vicinanza al Pd, non corre il rischio di essere controproducente ? - L’impegno che questa Amministrazione ha preso con l’Italia del Rispetto nel ballottaggio, con la promessa della realizzazione del Cimitero per gli Animali, è in realtà un impegno preso con la città. Quindi, nel momento in cui mi si vede una vicinanza nei confronti del Pd, ciò non deve limitare questa possibilità, altrimenti la promessa è fatta ad un Movimento o ad un partito, invece la politica è amministrazione della città. Ogni decisione che un politico prende è in relazione alla città. E’ alla città la promessa. Altrimenti a questo punto facciamo diventare la politica uno scontro fra politica, invece “polis” (modello di struttura greca che prevedeva l’attiva partecipazione degli abitanti liberi alla vita politica - n.d.r.), che vuole dire amministrare la città, esula dalla politica. + Non era più logico apparentarsi ad un partito vicino all’attuale Amministrazione? - La realizzazione di un fatto, in questo caso il Cimitero per gli Animali, non deve essere condizionato dall’avvicinamento politico dell’Italia del Rispetto a questo o quel partito. Questi screzi o oscillazioni politiche dovrebbero essere distanti. Sono vicino ai cittadini, in quanto sono preoccupati che questa promessa vada a finire nel dimenticatoio, ma sono anche fiducioso che l’Amministrazione possa mantenerla e realizzarla entro il 2016. 6 Gennaio 2016 VOGHERA E OLTREPO IL RICONTEGGIO DEI VOTI DA’ RAGIONE A PIER EZIO GHEZZI IL DANNO L’HA RICEVUTO LA CITTA’ L’UNICA COSA CHE HA FATTO IL COMUNE E’ AUMENTARE LE TASSE di Claudio Croce P ier Ezio Ghezzi, candidato Sindaco alle ultime Elezioni Amministrative di Voghera, in virtù del riconteggio delle schede, avvenuto in seguito al ricorso presentato al Tar, avrebbe la possibilità di sfidare l’attuale Sindaco, Carlo Barbieri, in un nuovo e decisivo ballottaggio. Tutto questo potrebbe verificarsi in caso di conferma del sorpasso sull’ex sindaco Aurelio Torriani risultato secondo nel responso elettorale. + Pier Ezio, ci puoi aggiornare sul ricorso al Tar nel riconteggio delle schede? - In pratica è uscito che Ghez- zi aveva più voti di Torriani. La Prefettura manderà queste indicazioni al Tribunale Amministrativo Regionale, dopodichè il Tar deciderà cosa fare. Ad oggi con quei voti, sarei passato io al ballottaggio e non Torriani. + Quindi ci sarà un nuovo ballottaggio? - Direi proprio di sì. C’è una forte possibilità di ritornare alle urne. Il 17 febbraio si saprà con certezza. Il Tar si riunisce per decidere in merito. + In questo caso, pensi che ci saranno dei giochi politici di alleanze? - In questo momento non riesco a darti un giudizio in merito. Prima bisogna capire se si va al ballottaggio, poi bisogna vedere che posizione prende Torria- ni e quali posizione prendo io. E’ prematuro parlarne ora. Io sono per una politica che superi gli schieramenti e rimetta insieme la gente che considera Voghera un bene comune. Per quello ho creato la Lista Civica. Questo è il nostro atteggiamento. Tutti insieme contro chi sta danneggiando la città. E sappiamo chi è. + In questo secondo mandato di Barbieri, è stato fatto qualcosa di positivo? - Ad oggi non ci risulta. L’unica cosa che ha fatto, ha aumentato le tasse, ma il Ministero dell’Economia lo sta contestando perchè non l’ha fatto in tempo. L’atto più importante è stato l’aumento delle tasse per un milione di euro. + Come vedi proiettata la città nel frattempo la situazione da qui al ballottaggio? - Noi dobbiamo capire quali sono i tempi di reazione, noi auspichiamo che un Commissario venga a gestire la città, perchè il Sindaco è illegittimo. + Qualora fossi eletto Sindaco, manterresti fede al tuo programma elettorale? - Certo. Bisogna capire la Legge di Stabilità, come possiamo intervenire e così via. Bisogna prendere in mano le carte del Comune per vedere cosa hanno combinato, oppure no, poi prenderemo le nostre decisioni, ma il programma resta. + Vorresti dire qualcosa alla cittadinanza, qualcosa che non ho chiesto? - Alla cittadinanza voglio dire: che noi non volevamo andare a rivotare, tanto è vero che avevamo chiesto la sospensione temporanea del ballottaggio, per far sì che i vogheresi non dovessero tornare alle urne. Il danno l’ha ricevuto la città, perchè probabilmente si dovrà ribloccare tutto. Il comportamento della Giunta Barbieri anche in sede giuridica è stato un comportamento che invece di essere orientato verso la chiarezza del voto, ha fatto di tutto per legittimare lo status-quo. Questo ha portato all’allungamento dei tempi. Come avevamo previsto, il riconteggio dei voti è stato a nostro favore, quindi abbiamo perso sette mesi. + C’è anche la questione del Cimitero per gli Animali e una vostra interpellanza. - Non abbiamo avuto risposte sui tempi. Il Sindaco ha detto che sta provvedendo a realizzarlo, però non ci ha dato nessuna risposta. Si era impegnato a farlo per il 31 dicembre 2015 ma la decisione non è arrivata nemmeno in Consiglio comunale. seggio 22 ha mantenuto 111 preferenze, nel seggio 37 è passato da 194 voti a 186. Ribadendo che solo al Tar spetta l’ultima parola (e la pronuncerà non prima del 17 febbraio), qualora il verdetto pro-Ghezzi venisse confermato, la possibilità più concreta parrebbe la ripetizione del ballottaggio. A chi però si aspettasse finalmente tempi brevi per la risoluzione di una vicenda tutta “all’italiana” bisogna ricordare che al primo cittadino in carica spetta ancora il diritto di appellarsi al Consiglio di Stato per impugnare un eventuale verdetto del Tar. In tal caso la soluzione del caso potrebbe essere rimandata anche di un anno, ovvero al febbraio 2017. E campa cavallo. CONSIDERAZIONI – Al di là di quello che il Tar (e di conseguenza il primo cittadino Barbieri) potrà decidere, quando parliamo di caso “all’italiana” ci riferiamo all’assurdità di una vicenda che poteva essere risolta in maniera ben più indolore se il riconteggio dei voti fosse stato effettuato prima di procedere al ballottaggio. Le leggi della logica però hanno ben poco a che vedere con i tempi e i cavilli della burocrazia, pertanto si corre il rischio di vedere una vicenda che poteva essere risolta in un paio di giorni (tanto è servito per riconteggiare le schede discusse) concludersi dopo oltre 2 anni. Comunali 2015. Riconteggiati i voti: Ghezzi doveva andare al ballottaggio, ma la parola passa al Tar Elezioni da rifare… salvo ricorsi! di Christian Draghi I l riconteggio dei voti del primo turno delle scorse elezioni comunali di Voghera, eseguito nei giorni scorsi in Prefettura a Pavia, sembra dare ragione al candidato del Pd Pier Ezio Ghezzi: il suo ricorso, motivato da esiti degli scrutini discordanti da quanto riportato nei verbali legati a due seggi, il 22 e il 37, potrebbe portare anche a nuove elezioni. Stando alle prime informazioni, dopo il riconteggio il candidato Ghezzi avrebbe più preferenze del rivale Aurelio Torriani, che lo aveva inizialmente battuto, guadagnando l’accesso al ballottaggio per soli 3 voti. Va premesso che i crismi dell’ufficialità caleranno sulla vicenda solo dopo che il Tar si sarà espresso (di nuovo) il 17 febbraio prossimo. LA VICENDA – Ricapitoliamo prima di proseguire. Le elezioni comunali dello scorso maggio erano state decise, in favore del sindaco uscente Carlo Barbieri, da un pugno di voti. Dopo il primo turno Barbieri si era guadagnato l’accesso al ballottaggio senza discussioni. Alle sue spalle la sfida tra l’ex sindaco e medico di base Torriani (centrodestra e Lega) e il candidato Ghezzi (PD) si era risolta in favore del primo per soli tre voti. Torriani era andato così al ballottaggio, ma Ghezzi aveva praticamente subito presentato un ricorso al Tar per chiedere il riconteggio dei voti: tre di scarto erano troppo pochi per non far sospettare che anche solo un banale errore di calcolo potesse essere determinante, in più si era aggiunto l’inghippo legato al verbale di scrutinio di uno dei due seggi “incriminati”, che riportava 19 voti in più in favore di Ghezzi rispetto a quelli conteggiati inizialmente. In attesa dei tempi tecnici del Tribunale amministrativo si era proceduto come da copione al ballottaggio, andato in scena il 14 giugno, e Barbieri aveva vinto su Torriani per 11 voti. A quel punto anche l’ex sindaco aveva presentato un ricorso, avanzando anche sospetti su presunte irregolarità nelle operazioni di voto e compravendite di voti. La decisione del Tar di disporre il riconteggio delle schede del primo turno fa però passare in secondo piano questo secondo aspetto, in quanto, se fosse ratificato che l’effettivo sfidante di Barbieri al ballottaggio doveva essere Ghezzi e non Torriani, l’esito delle elezioni risulterebbe minato alle fondamenta. IL QUADRO ATTUALE – Nel primo seggio riconteggiato, il 22 (presso la scuola Leonardo), Ghezzi è passato da 144 preferenze a 146. Invece nel seggio 37 (Pombio, scuola Provenzal) è passato da 199 voti a 208. Torriani invece, se nel riconteggio al PAVIA di Federica Accio A detta dell l’Osservatorio agroclimatico del Mipaaf, in Lombardia nei primi dieci giorni del 2016 è caduto il 66,7% in meno di pioggia rispetto alla media. Un resoconto preoccupante che unito ai dati registrati nel tardo autunno 2015 con un caldo eccessivo, stila un quadro che lascia perplessi riguardo alla produttività agricola della prossima stagione. A sollevare la preoccupazione è il Presidente della Coldiretti lombarda Ettore Prandini che sottolinea gli sbalzi repentini delle temperature che destabilizzano l’andamento climatico generale. A questo si aggiunge il disagio che aleggia negli ultimi giorni al San Matteo di Pavia. In particolare il problema riguarda la sala d’attesa del Pronto Soccorso e del Centro Unico prenotazioni al pian terreno. I termometri segnano 13 gradi e la situazione continuerà finché non saranno terminati i lavori di manutenzione e riparazione delle caldaie guaste da qualche tempo. Questo ha fatto aumentare le proteste delle centinaia di pazienti che stazionano ogni giorno ed ha smosso l’interesse del Direttore Generale Nunzio del Sorbo che ha provveduto ad accelerare il termine dei lavori. E sulla durata del freddo gli esperti non si sbilanciano ma fanno sapere che in media il picco del freddo va dai 3 ai 5 giorni, dopodiché ci si dovrebbe affidare ad un nuovo riesame delle dinamiche emisferiche per tracciare una nuova tendenza. Orientativamente, sussistono le condizioni per una serie di eventi nevosi e di gelo che proseguiranno fino ai primi dieci giorni di febbraio. Per gli amanti delle statistiche, gli inverni più freddi e nevosi si sono avuti nella stagione 2005/6 con una strepitosa nevicata tra il 26 ed il 27 Gennaio, che ha accumulato in totale ben 54.0cm per un equivalente in acqua di 35.9mm. L’inverno 2009/10 a Pavia si vivono giorni che entrano negli annali della meteorologia pavese: il 20 Dicembre Pavia registrano -8.3°/-5.3°C, ed il giorno successivo -8.1°/4.7°C .Altra curiosità: Il record di “Giorno più piovoso” a Pavia, spetta al 9 Marzo 1999, data nella quale si registrarono 187.6mm Le quantità annue di pioggia per un intervallo compreso tra il 1812 ed il 2009 non evi- 7 Gennaio 2016 Persevera il gelo su Pavia e provincia Siccità e gelo rischiano di mettere in crisi la produttività agricola della prossima stagione. Situazione di disagio anche al Dea di Pavia. denziano, ai test di tendenza, presenza di trend secolare, ma rivelano unicamente una diminuzione temporale del numero annuo di giorni piovosi (quantità di pioggia ≥1.0mm); conseguentemente, la quantità annua di pioggia tenderebbe sempre più a concentrarsi in un numero minore di episodi, da qui la siccità di quest’ ultimo anno. IL CANTIERE STRADALE DI BEREGUARDO SOTTO ACCUSA tervento . Nonostante i 25 milioni di euro richiesi da parte della società Milano Serravalle non ci sarebbero sufficienti risorse per gli interventi previsti sulle strade tra Casorate Primo e Trivolzio fino allo svincolo di Torre d’Isola e in altri punti vicini al raccordo, sollecitati dalla deviazione del traffico. Stessa situazione interessa il rifacimento del manto stradale e la riqualificazione dei tratti stradali. “Abbiamo sollecitato la società a darci risposte sui tempi, ma nessuno ancora si è espresso in tal senso», afferma il Presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone, aggiungendo che si tratta comunque di un’opera di scarsa valenza per il territorio». Aggiunge il Sindaco Depaoli che il disagio riguarda anche lo Svincolo di San Lanfranco, che, essendo ancora chiuso al traffico, crea tangibili difficoltà per il cittadino. Di conseguenza il Comune di Pavia e quelli limitrofi interessati dal disagio esigono che chi sta effettuando i lavori, li concluda al più presto rispettandone la tabella di marcia. Ci si augura che il termine previsto per il mese di giugno 2016 sia rispettato. L’opera stradale del raccordo Pavia Bereguardo, sta creando enormi disagi alla viabilità. Se ne sollecita la chiusura nei tempi prestabiliti. di Federica Accio A lla società Milano Serravalle mancherebbero i fondi per realizzare la compensazione ambientale per l’ampliamento delle corsie del raccordo tra Pavia e Bereguardo. Rimangono quindi, ancora fermi i lavori stradali nel tratto tra Pavia e Bereguardo ed intanto il Sindaco di Pavia Massimo Depaoli sottolinea l’insofferenza e le continue lamentele da parte dei cittadini ormai stanchi da una situazione di disagio. Il territorio sempre più battuto da automobili, mezzi pubblici e quant’altro viene messo sempre più alla prova da ingorghi stradali, code e rallentamenti. Il raccordo Pavia-Bereguardo è lungo 9,1 km e collega Pavia al casello dell’autostrada Milano-Genova. L’impe- gno di spesa per i lavori è di 25 milioni di euro ed il cantiere è aperto da ben due anni e per la realizza- zione del raccordo Pavia - Bereguardo la cifra per ultimare i lavori aumenta sempre di più. Il Presiden- te Daniele Bosone affermando che la situazione è ormai inaccettabile sia per una questione di tem- pistiche che di costi ha chiesto alla Società Milano Serravalle di velocizzare l’esecuzione dell’in- 8 Gennaio 2016 OLTREPO INTERVISTA AL SINDACO DI BRONI LUIGI PARONI IL COMUNE HA RAGGIUNTO RISULTATI IMPORTANTI CONGELATO IL LIVELLO DELLE TASSE E DEL COSTO DEI SERVIZI di Claudio Croce A l Sindaco di Broni Luigi Paroni, eletto il 15 maggio 2011, abbiamo rivolto alcune domande, la prima delle quali sul bilancio dell’anno appena concluso. - Il bilancio amministrativo del 2015 coincide con l’ultimo anno del mio secondo mandato che sta per giungere a scadenza. Sono stati raggiunti risultati importanti quali: la nuova scuola elementare di via De Gasperi, inaugurata lo scorso 5 settembre, in sostituzione di quella di Viale Gramsci costruita con pannelli di cemento amianto. L’Enoteca Regionale della Lombardia, inaugurata lo scorso 10 ottobre, che sta raccogliendo adesioni convinte delle aziende e sta riscuotendo un notevole interesse anche fuori dal nostro territorio. L’housing sociale nell’ex Molino Meriggi, costituito da 14 alloggi che sono in via di assegnazione e che andranno ad alleggerire la graduatoria dei richiedenti. L’accordo di programma aggiuntivo con il Ministero dell’Ambiente per il secondo lotto della bonifica ex Fibronit con un finanziamento di 12 milioni e mezzo di euro, cui seguirà a breve il decreto ministeriale di approvazione finale del progetto, che consentirà di dare avvio alla gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. + Cosa non ha ancora fatto e si propone di fare? - Ovviamente le cose che si sarebbero ancora potute fare sono parecchie e si cercherà di coltivarle nel prossimo semestre. Si tratta in particolare del completamento del Centro per la valorizzazione dell’agro- alimentare d’eccellenza di Cassino, del completamento del secondo lotto dell’Housing sociale, della messa in sicurezza di Via Circonvallazione, dell’apertura dell’infopoint in Piazza Garibaldi, dell’apertura della nuova sede del Gruppo di Protezione Civile. + Un tema che sta a cuore a tutti, l’immigrazione nel territorio comunale. - Registriamo un andamento abbastanza stabile nelle percentuali medie della zona. Nel 2015 ci sono stati flussi in entrata ed in uscita pressocchè equivalenti di circa 400 unità senza quindi un incremento significativo rispetto al 2014. + Il tema della sicurezza: cosa è stato fatto e cosa resta da fare? - Sono state installate alcune telecamere presso il palazzetto dello sport, dove in passato si erano registrati vandalismi. Gradualmente si andrà a coprire altre zone sensibili. Quanto alla microcriminalià si registra una sostanziale conferma dei dati dei reati. Le forze dell’ordine presidiano adeguatamente il territorio. Certo si potrebbe fare di piu’ se ci fossero piu’ risorse, ma di questi tempi rimane una speranza. + La sua opinione sui cittadini che sono stati raggirati dalle banche? - I risparmiatori dovreb- bero essere meglio tutelati e soprattutto meglio informati, come ha ricordato recentemente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Da quanto si apprende dalla stampa ci sarebbero state anche situazioni dove gli impiegati delle banche sarebbero stati pressati per convincere i clienti ad acquisire comunque titoli rischiosi Penso anche che tra quelli che oggi giustamente si lamentano potrebbe esserci anche qualcuno che magari oggi si unisce alla schiera di coloro che hanno acquistato obbligazioni a rischio in assoluta buona fede .In ogni caso mi sembra che si imponga una riforma del sistema bancario che miri a rendere piu’ difficile il ripetersi di crisi per malgoverno delle banche. + La produzione vitivinicola del territorio come sta andando? - E’ una produzione di eccellenza che va fatta conoscere meglio sui mercati sia nazionali che internazionali attraverso azioni di marketing adeguate. L’enoteca regionale aperta a Cassino di Broni potrà essere di aiuto. + Come è messo il Comune di Broni a livello tassazione? - Da tre anni il Comune di Broni ha congelato il livello delle tasse e del costo dei servizi a domanda individuale senza toccare la qualità degli stessi. Lo Stato sta varando una legge finanziaria all’insegna della riduzione delle tasse sulla casa. + Ultima domanda, cosa vorrebbe dire che non le ho chiesto? - Sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto per far ripartire Broni. Rimane molto da fare, ma sono certo che l’Amministrazione Comunale uscente ha tutte le carte in regola per essere riconfermata alla guida della città e dare continuità alle azioni di sviluppo economico e culturale di Broni. ALESSANDRIA 13 Gennaio 2016 “SALUTE E IL RINASCIMENTO SERVIZI IN DELLA PICCOLA RETE” INDUSTRIA Presso la SOMS di San “La ripresa vista dalla Piccola Industria: verso un Michele sabato 23 gennaio nel rinascimento senza steccati”, organizzato dal Gruppo Sobborgo alessandrino una Piccola Industria di Confindustria Alessandria insieme mattinata con i mezzi mobili per le visite cardiologiche e al Gruppo Piccola Industria dell’Unione oftalmiche... e non solo di Federica Accio A d Alessandria al Convegno organizzato dal Gruppo Piccola Industria di Confindustria Alessandria e dal Gruppo Piccola Industria dell’Unione si è respirata aria di rinnovamento e di rinascita. Il Presidente della Piccola Industria di Confindustria di Alessandria, Tiziano Maino, nella sala delle conferenze della Camera di Commercio, ha affermato che il trend generale del nostro Paese è positivo e lascia ben sperare. L’Italia sta ritornando ad avere grandi speranze in cui le piccole attività imprenditoriali potranno ritornare ad avere nuove opportunità di crescita. “Come imprenditori, afferma il Presidente Maino,il nostro proposito è decisamente ambizioso, e deve esserlo: la ripresa dell’economia. Lo dico in modo chiaro: è una ripresa che vorremmo vedere meglio di quel che riusciamo a fare. Arriviamo infatti da anni L così difficili che non ne ricordiamo altri uguali, ed ancor oggi, dobbiamo constatare, siamo lontani dal tornare ai livelli pre-crisi, nonostante i nostri sforzi quotidiani. Vorremmo poter lavorare in un contesto migliore, non più facile, ma almeno più giusto e meno complicato. Mi limito a citare alcune delle difficoltà che incontriamo: dall’accesso al credito con meccanismi che sovente non sanno riconoscere il valore reale delle nostre imprese, alla burocrazia, che spesso ci complica la vita senza garantirci maggiore efficienza o migliore rispetto delle regole. Dalla fiscalità, opprimente per chi è corretto, mentre l’evasione fiscale resta un grave ostacolo allo sviluppo economico e civile, come ci ricorda il Centro Studi di Confindustria. “. L’intento di noi imprenditori è di lavorare per un nuovo “Rinascimento”, un traguardo sul quale fa perno il mandato di Alberto Baban, Presidente nazionale Piccola Industria di Confindustria. Il nostro lavoro - ha sottolineato Maino - deve essere per il bene di tutte le imprese. Ed è un impegno che Confindustria Alessandria, dove le piccole e medie imprese sono la netta maggioranza degli as- sociati, sente proprio. Per essere tutti “insieme più forti”, come sempre diciamo”. Si è in generale posto l’accento sulle necessità delle imprese per una rinascita più rapida. Si è discusso sulla propositivita ‘ delle aziende che hanno investito sul l’innovazione tecnologica, sulla formazione dei dipendenti . Si è capito negli ultimi anni che bisognava occuparsi di rendere più internazionale l’offerta, dando anche grande spazio ai giovani. Erano presenti numerose imprese commerciali tra cui :Enrica Pronzato (Ucic - Vernici e decorazioni); Mauro Arione (Arione - Vini e spumanti); Luigi Serra Francesco Barberis (Carlo Barberis - gioielleria); Francesca Fasolis (Fa.Re. - Costruzioni edili e stradali); Roberto Roveta (Italvalv - Valvole industriali) che hanno espresso le loro sensazioni, le loro richieste, mettendo sul piatto della discussione, la loro esperienza diretta. Presenti anche personalità di spicco del mondo imprenditoriale, tra cui: Enrico Morando, Viceministro Ministero Economia e Finanze, Alberto Baban, Presidente nazionale Piccola Industria di Confindustria; Marco Giovannini, imprenditore a capo di una multinazionale. anciato già nel mese di novembre dello scorso anno dall’Amministrazione Comunale di Alessandria, insieme a una serie di autorevoli soggetti istituzionali — gruppo AMAG, A.S.M. “Costruire Insieme”, A.P.M.C.(Associazione Prevenzione Malattie Cardiache- sede di Alessandria), associazione “Prevenzione è progresso”, associazione “Prevenzione e salute a km sarà inoltre disponibile uno Sportello mobile dell’Ufficio Tecnico del Comune, della Polizia Municipale, del gruppo Amag e dell’ASM “Costruire Insieme”: una presenza voluta per avvicinare le persone e portare i servizi del Comune di Alessandria “a due passi da casa” e per aprire un filo diretto fra l’Amministrazione e i cittadini che potranno segnalare anche i problemi specifici della zona dove vivono. zero”, Fondazione “Centro per lo Studio e la Documentazione delle Società di Mutuo Soccorso”, le SOMS alessandrine coinvolte nell’iniziativa e F.A.N.D. — il progetto “Salute e Servizi in rete” si sta declinando a pieno regime per offrire una molteplicità di servizi alla popolazione alessandrina, a partire da quella residente nei Sobborghi che formano con la Città un unico territorio di area vasta. Sabato 23 gennaio, dalle ore 9.30 alle 12.30, sarà la volta di San Michele: qui, presso la SOMS di via Remotti 62, sarà possibile sottoporsi a controlli specifici della salute grazie alla presenza di speciali mezzi mobili attrezzati per le visite cardiologiche e oftalmiche. Insieme al servizio di screening medico (a complemento di quanto già i presidi Ospedalieri e delle ASL compiono quotidianamente), «Alessandria è il Comune più esteso del Piemonte — sottolinea Mauro Cattaneo, Assessore comunale alla Coesione sociale e Partecipazione — e la città-capoluogo ha una rete di Sobborghi che eran e sono dei veri e propri “paesi”, ciascuno con le proprie tradizioni e i propri luoghi d’incontro per la vita di comunità. Poiché negli ultimi anni queste aree urbane hanno visto invecchiare la popolazione e diminuire i servizi, questa iniziativa è quindi una risposta per il benessere di tutti i residenti che hanno espresso il disagio dovuto ad un senso di una certa “distanza” dal resto della Città. A questo riguardo, il successo e la partecipazione riscontrata già dalle prime tappe del progetto nel bimestre scorso ci convince della bontà di un approccio multiservizi e davvero “vicino alle persone”». 14 Gennaio 2016 NOVI E ALESSANDRIA I grigi approdano alle semifinali di Coppa Italia La corretta Alessandria in Gloria alimentazione nello sport All’Olimpico di Torino, il 26 gennaio, affronteranno il Milan Bocalon autore della doppietta contro lo Spezia Il convegno al Museo dei Campionissimi ha riscosso un grande successo U n pubblico partecipato e molto interessato si è presentato Sabato 16 gennaio al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Il motivo? Assistere al convegno “La corretta alimentazione nello sport”, organizzato C.A.In. – Comitato Regionale di Alessandria, Coni – Comitato Regionale Alessandria, col patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Piemonte, la Provincia di Alessandria, il Comune di Novi Ligure, la Stampa e Telecity. Gran mattatore della giornata è stato il “padre nobile” della manifestazione, Gian Piero Montecucco che ha salutato e presentato i conferenzieri, coadiuvato da Mattia Nesto, redattore de l’inchiostro fresco. Gli interventi hanno ruotato attorno al mondo dello sport: dopo il saluto del Sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere e del Senatore Federico Fornaro, Gianluca Bombara ha raccontato, con vivo divertimento da parte del pubblico, gli episodi più curiosi del suo “Giro d’Italia in soli- taria”. E’ stata quindi la volta di Stefano Storti, titolare della palestra Pathos, che ha trattato l’argomento “il movimento è salute”. Gli interventi “medico-scientifici” affidati al dott. Tiziano Gastaldi e al dott. Filippo Parodi hanno “strappato” un grande interesse al pubblico, così come l’accalorato discorso di Maria Cristina Mensi, delegata Coni Alessandra. A “chiusura” dei lavori, dopo le argomentazioni proposte dal maratoneta Carlo Massa, ecco l’intervento dell’Assessore allo Sport di Novi Ligure, Stefano Gabriele che si è detto entusiasta di simili iniziative. Infine Pier Carlo Jacopini, componente della direzione generale, ha salutato tutti i presenti affermando come “sono proprio manifestazioni come queste che tengono viva e alta l’attenzione per il mondo dello Sport e dello stare insieme in salute”. L a prima semifinale di Coppa Italia: sarà la clamorosa Alessandria, squadra di Lega Pro, a scontrarsi con il Milan nel prossimo turno della coppa nazionale. I grigi hanno compiuto l’ennesimo miracolo e sono approdati alle semifinali di Coppa Italia. La squadra di Gregucci è riuscita a recuperare l’iniziale vantaggio dello Spezia (con rigore di Calaiò al 20′) poi nella ripresa, grazie alla doppietta del subentrato Bocalon ha ribaltato il risultato passando il turno. Spezia – Alessandria è finita così 2-1 per i grigi, che troveranno ad attenderli i rossoneri. Alto Vicentino, Pro Vercelli, Juve Stabia, Palermo, Genoa e Spezia: sono queste le vittime finora dei piemontesi che a suon di vittorie stanno sorprendendo positivamente tutto il mondo del calcio partendo dalla Lega Pro a accendendo alle semifinali, cosa che non capitava ad una squadra di serie C da 32 anni. Il Milan dovrà fare parecchia attenzione nel doppio scontro che si terrà il 26 gennaio e il 1° marzo (prima a Torino e poi a San Siro). In palio la finale ed un possibile posto in Europa. Per questo avvenimento si stanno organizzando grandi inziative ed un numero di pulmann di tutto rispetto per poter essere vicino ai grigi in questo difficilissimo con- fronto. In ogni caso la squadra di Gregucci è già entrata nella storia e se riuscirà a compiere l’ennesimo miracolo finirà in gloria. TORTONA Iscrizioni anno scolastico 2016-2017 D i cosa si tratta L’Amministrazione Comunale informa che sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) è pubblicata la circolare ministeriale (C.M. n. 22 del 21/12/2015 - prot. 14017) sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2016/2017. Ci sarà tempo dalle 8.00 del 22 gennaio alle 20.00 del 22 febbraio 2016 per iscrivere i propri figli al primo anno della scuola primaria, secondaria di I e II grado attraverso la procedura on line prevista dal Ministero. Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta facoltativa anche quest’anno. Confermata l’iscrizione cartacea per la scuola dell’infanzia, che potrà essere effettuata sempre dal 22 gennaio al 22 febbraio prossimi. Gli strumenti per la scelta Per effettuare l’iscrizione on line va innanzitutto individuata la scuola di interesse. Per accompagnare genitori e studenti nella loro scelta, il Miur ha ulteriormente rinnovato il portale ‘Scuola in chiaro’ che raccoglie i profili di tutte le scuole italiane e consente la ricerca rapida degli istituti di zona in base al proprio indirizzo di residenza (cercalatuascuola.istruzione. it). Bastano pochi passaggi per visualizzare la mappa delle scuole disponibili sul proprio territorio, in un raggio da 1 a 30 Km. Da quest’anno, sempre su ‘Scuola in Chiaro’, è possibile consultare il Rapporto di Autovalutazione di ciascun istituto (espressamente menzionato dalla circolare sulle iscrizioni) che contiene informazioni preziose per la scelta delle famiglie: gli esiti degli studenti, la loro prosecuzione negli studi o nel mondo del lavoro, elementi sull’organizzazione del curricolo, l’organizzazione oraria. Il progetto didattico della scuola è invece reperibile nel Piano dell’offerta formativa che, per effetto della riforma, diventa triennale. Il Piano è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche e contiene la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. I nuovi Piani triennali saranno disponibili sui portali delle singole scuole e su ‘Scuola in Chiaro’ in concomitanza con il periodo delle iscrizioni. La procedura di iscrizione La domanda di iscrizione potrà essere compilata per tutto il periodo indicato dal Miur. Senza fretta. Non è previsto che le domande arrivate per prime abbiano la precedenza. Per poter iscrivere i propri figli attraverso il servizio on line è necessaria la registrazione sul portale dedicato (http://www.iscrizioni.istruzione.it) che nei prossimi giorni sarà aggiornato con una nuova veste grafica per rendere più facile la navigazione anche attraverso i dispositivi mobili. La registrazione si potrà effettuare già a partire dalle ore 8.00 del 15 gennaio 2016, per consentire alle famiglie di prendere confidenza con il portale. Sulla pagina web dedicata saranno resi disponibili specifici materiali informativi: video tutorial, brochure, Faq. Il sistema ‘Iscrizioni on line’ si farà carico di avvisare le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e delle variazioni di stato della domanda di iscrizione. Sarà inoltre possibile seguire l’iter della domanda attraverso una App dedicata. Scuola dell’infanzia La domanda è cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno 15 Gennaio 2016 di età entro il 31 dicembre 2016, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2017. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2017. Scuola primaria Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe della scuola primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2016; si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2016 e comunque entro il 30 aprile 2017. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2017. I genitori, in sede di presentazione delle domande di iscrizione on line, possono indicare, in subordine rispetto all’istituto scolastico che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento. Secondaria di I grado All’atto dell’iscrizione, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine all’istituto scolastico che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on linecomunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso l’istituto scolastico indicato in subordine. Secondaria II grado La domanda di iscrizione alla prima classe di un isti- Sentenza del TAR Piemonte Ospedale Tortona Dichiarazione del Sindaco del Comune di Tortona Prendo atto di un esito deludente del nostro ricorso al TAR. “ che ai problemi di politica sanitaria, nel medio periodo, si debbano dare risposte rivolte al futuro, e In attesa della valutazione di merito del professionista incaricato, il Prof. Scaparone, sulle motivazioni, non appena esse verranno rese disponibili, non mi sento di escludere che in occasione della riunione già convocata di martedì p.v. con gli altri Sindaci del Territorio, proporrò un ulteriore ricorso, questa volta al Consiglio di Stato. Resta forte in me la convinzione continuo a pensare all’ospedale unico, e non a misure di corto respiro, quali le soluzioni già previste dalla Regione Piemonte, che penalizzano in maniera ingiusta e immotivata l’ospedale tortonese. Sia chiaro che la sentenza del TAR non mette la parola “fine” a questa vicenda. Continueremo a fare tutto il possibile per la difendere il nostro ospedale.” tuto di istruzione secondaria di secondo grado statale viene presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento oltre quello prescelto. La circolare dà indicazioni precise anche in merito alle iscrizioni nelle sezioni coreutiche, musicali e sportive. La domanda viene presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento oltre quello prescelto. La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo. Per informazioni Settore Servizi alla Persona e alla Comunità Servizio Istruzione Palazzo Municipale - c.so Alessandria, 62 - Piano terra tel. 0131.864.208 | fax 0131.864.276 | e-mail: [email protected] 16 Gennaio 2016 CALCISTICAMENTE PARLANDO a cura di Gianfranco Accio S ono diversi anni che penso ad una rubrica in grado di analizzare il gioco del calcio in tutte le sue componenti attraverso le mie approfondite analisi. Potendo far leva sull’esperienza da me acquisita in tanti anni di inviato al seguito della Juventus, credo che non ci sia nulla di male se mi accingo a gestire questa iniziativa. Del resto oggi i tempi sono maturi in quanto, svincolato da ogni sorta di condizionamento, posso esprimere, liberamente e senza peli sulla lingua, il mio pensiero calcistico. In questo primo approccio con i lettori, che non mi conoscono, mi sembra doveroso pubblicare la mia biografia che mette in luce il mio percorso professionale. Dal prossimo numero cercherò di aprire un confronto con ichi mi segue rispondendo anche ad eventuali domande e curiosità di chi vorrà apertamente dibattere su temi di attualità calcistica. Prima di passare alla biografia vorrei solo stigmatizzare il comportamento di Sarri che si è lasciato andare a espressioni poco eleganti nei confronti di Mancini. Dare del Frocio ad un collega, oltre ad essere un’affermazione assolutamente deplorevole, dimostra una spiccata carenza culturale. Qualcuno, come l’ex cavaliere, ha commentato l’episodio dicendo che non c’è nulla di strano: Altri si sono schierati dalla parte del tecnico del Napoli. Evidentemente costoro non si preoccupano di tutelare il mondo del calcio da una strisciante violenza. Gli stadi possono trasformarsi in corride, come è successo tra Zidane e Materazzi o come è avvenuto tra Delio Rossi che ha aggredito Lijajc in panchina. No signori, que- sti atteggiamenti non posso avere alcun tipo di giustificazione. Si dice sempre che i personaggi più in vista dovrebbero essere dei modelli di correttezza e di sportività per i nostri giovani. Questo, a dire il vero, non mi sembra un buon viatico... BIOGRAFIA Gianfranco Accio nasce a PolaIstria-Italia nel 1945. Dopo aver trascorso i primi mesi della sua vita in una terra che, alla fine della seconda guerra mondiale diventa territorio jugoslavo, ritorna assieme alla famiglia a Voghera città natale del padre e del nonno paterno. Una spiccata attitudine sportiva e l’amore per il gioco del calcio lo porta ad acquisire il tesserino di arbitro vivendo così in maniera più “tecnica” la sua passione. Arriva ad arbitrare in Promozione poi, dopo essersi diplomato, si dedica pienamente alla carriera giornalistica avvicinandosi al mondo della radio collaborando con realtà radiofoniche e televisive locali in cui inizia a commentare le partite della Vogherese calcio. Collabora anche in qualità di corrispondente al quotidiano milanese la Notte http:// it.wikipedia.org/wiki/La_Notte, e a trasmettere da S.Siro le radiocronache del Milan e dell’Inter su Radio Milano Ticinese emittente radiofonica di proprietà del grande comico Gino Bramieri. Siamo alla fine degli anni ‘70. Poi a partire dal 1980, per Gianfranco Accio, inizia un periodo d’oro sia professionale che umano, attraverso le interviste fatte ad alcune delle più celebri personalità del mondo del calcio. Scirea, Platini, Boniperti, Trapattoni, L’Avv. Prisco, il ct argentino Bilardo, R. Baggio, Del Piero,Donadoni, Mancini, Vialli, il portiere Tacconi, Maradona, Butragueno e Sanchis del Real Madrid solo per citarne alcuni. 20 ANNI di radiocronache ufficiali al seguito della Juventus ((1980-2000 ) che ha riconosciuto la sua professionalità inserendolo nella sezione radio del Museo allo Juventus Stadium, al fianco dei mitici Carosio, Ciotti e Ameri, dove si può ascoltare uno stralcio originale dell’unica radiocronaca giunta in Italia dal Giappone della Finale Intercontinentale Juventus-Argentinos Jrs svoltasi a Tokyo l’8 dicembre del 1985. Questa unico documento audio è raccolto in un cd che è stato allegato al libro “20 di juve” edito da Iperpress. Uno scritto che riassume le esperienze più significative, particolari ed inedite del giornalista e della Juventus. Dal 1980 ai primi anni ‘90 colleziona una serie di prestigiosi reportages televisivi al seguito della nazionale Italiana a Lisbona, Malta, Berna e Zurigo. Ed ancora con l’Inter a Praga, Belgrado e Goteborg, con la Juventus a Madrid, Barcellona, Tampere (Finlandia) e a Rejikiavik, con il Torino ad Oporto ed ancora a Rejikiavik. Parallelamente al mondo calcistico, Gianfranco Accio si lancia nel mondo dell’editoria locale, creando nel 1992, il Giornale dell’Ol- trepo, un quindicinale free-press, a cui poi sono seguiti Il Giornale di Alessandria ed il Giornale di Pavia. Dal 2009 al 2013 è stato ospite fisso a 7 Gold negli studi televisivi de “ Il Processo di Biscardi”, storica trasmissione calcistica condotta da Aldo Biscardi . Nell’ultimo periodo, Gianfranco Accio, ha realizzato due produzioni editoriali concernenti concorsi letterari legati al territorio delle province di Alessandria e Pavia. Nel dicembre 2013 esce “Storie in Piccoli voli” una raccolta di novelle incentrate sulla Cittadella di Alessandria. Nel dicembre 2014 è di scena l’Oltrepo con “Misteri e Manieri d’Oltrepo” la cui presentazione del libro avviene nella prestigiosa cornice del Castello di Zavattarello. Attualmente è direttore editoriale della casa editrice Easypress. CULTURA Palazzo Reale ALFONS MUCHA A Milano le atmosfere dell’Art Nouveau. di Edoardo Castellazzi P alazzo Reale a Milano ospita fino al 20 marzo la mostra “ Alfons Mucha a le atmosfere dell’Art Nouveau” dedicata al pittore ceco e al movimento artistico che si sviluppò in Europa fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900. Era quello un periodo di transizione alquanto complesso e ricco di fermenti che generarono interessantissime avanguardie nei primi decenni del secolo nuovo. La crisi che contrassegnò un po’ tutti gli artisti dell’epoca nasceva fondamentalmente da due fattori: il sopravvivere della fiducia positivista nel progresso scientifico, riconosciuto capace di dare risposte a qualunque problema umano e il farsi strada della convinzione che questo ottimismo poggiasse su una sicurezza solo apparente. La borghesia era sì ricca, ma grazie allo sfruttamento delle classi subalterne e la tecnica rischiava di disumanizzare l’uomo , per il quale, affermò il filosofo francese Henry Bergson, occorreva trovare un “ supplemento di anima”. Su tali basi si fonda il decadentismo che persegue l’evasione dalla materialità e la ricerca di un mondo raffinato, estetizzante, svincolato dalle rigide leggi della natura e della razionalità. A questo clima appartiene il movimento detto dell’Art Nouveau, che si diffonde in tutta Europa, caratterizzato dalla sinuosità delle linee, morbide e simboliche, dalla ricercatezza delle forme, dal decorativismo, dalle imma- gini floreali, dalla disposizione planimetrica del colore. Tutto ciò lo ritroviamo nelle opere di Alfons Mucha ( Ivancice 1860-Praga 1939 ), più noto all’estero che in Italia, ma pittore di spiccatissima personalità. Dapprima autodidatta, si trasferì poi a Parigi, dove frequentò scuole qualificate e si affer- mò come una dei più importanti interpreti dell’Art Nouveau. Ma visse e operò anche negli USA fra il 1906 e il 1910, per tornare poi a Praga dove rimase sino alla morte, dedicandosi , tra l’altro, alla decorazione della Sala di rappresentanza del Comune e all’ambizioso progetto dell’” Europa slava” attraverso una serie di tele sulla storia della sua patria. Produsse soprattutto pannelli decorativi, manifesti per il teatro ( Bellissimi quelli per Sara Bernhard ), cartelloni pubblicitari, calendari, copertine di riviste, illustrazioni per libri. Linee nitide di contorno alle figure, estrema raffinatezza anche nella riproduzione di oggetti d’uso quotidiano, centralità della figura femminile, stile floreale sono centrali nella sua produzione e vengono perfettamente rappresentati nella mostra milanese. Si tratta di 149 opere prestate dalla Richard Fuxa Foundation, cui si aggiungono , a testimonianza dello stile floreale che percorse tutte le manifestazioni dell’Art Nouveau sia francese, sia belga, sia italiana, oggetti , immagini di ambienti e di edifici della Belle époque, ceramiche, vetri, mobili, sculture, ferri battuti, espressioni del Modernismo internazionale. 17 Gennaio 2016 Propaganda bellica TORINO E LA GRANDE GUERRA Sino al 22 maggio. di Edoardo Castellazzi I l 18 settembre scorso, nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nella prima guerra mondiale, si è aperta, ad opera del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, con la collaborazione dell’Archivio Storico del capoluogo piemontese, la mostra “ Torino e la grande guerra 1915-1918” L’esposizione rimarrà aperta sino al 22 maggio 2016. Collocata nel corridoio monumentale della Camera dei deputati, si compone di 300 pezzi circa: tempere, litografie, manufatti di profughi, manifesti, cartoline postali, volantini, giornali illustrati, fogli volanti con canti di guerra, cartelloni pubblicitari, ex voto, tessere annonarie, locandine di spettacoli, lotterie, iniziative benefiche, documenti attestanti le condizioni di vita e le attività assistenziali, sul lavoro, sui centri d’accoglienza, sulle industrie attive. I soggetti esposti sono molto coinvolgenti sul piano emozionale e assai eloquenti per i temi trattati, ma la mostra diventa ancor più immersiva nel suo punto di mezzo, dove una video-installazione propone alcuni manifesti : da questi si apprendono la mobilitazione della città, il quotidiano stravolto dalla guerra, le attività e le modificazioni ad esse indotte per i torinesi dal conflitto. Centrali fra gli aspetti trattati sono quello della propaganda ideata in quegli anni e quello dell’assistenza. Per la prima volta, infatti, ci si preoccupò di organizzare il consenso nei confronti dell’impegno bellico, nella mobilitazione di tutto il paese e nella consapevolezza che “ la guerra non era sentita né tra i soldati mandati al fronte, né nelle città del fronte interno, e neppure nelle campagne” Sot- tolineano gli organizzatori: “ Torino era in una condizione peculiare, perché fra i grandi centri era la città più neutralista d’Italia e anche negli anni era zona nevralgica anche per il fatto di avere la maggior concentrazione della produzione industriale di guerra, condizione che a guerra finita tavole fra cui le celeberrime di Achille Beltrame per “ La domenica del Corriere”.La seconda illustra la propaganda capillare destinata a convin- del conflitto il malcontento, soprattutto per la mancanza di pane, i razionamenti, la forte immigrazione, il carovita, covava sotto il rigido controllo. Già per tale motivo fu una zona nevralgica sia per esercitare la mobilitazione e la propaganda a favore della guerra, sia per l’assistenza ai civili e ai profughi dalle zone del fronte. Non solo: Torino plasmò anche il futuro profilo socio-economico torinese nel comparto metalmeccanico.” Tutto trapela dalle due sezioni della mostra: “ La guerra al fronte” e “ Torino in guerra”. La prima documenta la propaganda diretta ai militari combattenti e alla celebrazione del loro eroismo e la rivolta della popolazione civile attraverso tempere, disegni, cere in varie forme i torinesi. “ Per iniziativa municipale, di Enti pubblici, Prtiti e associazioni, di privati, della Chiesa, si approntò un massiccio impegno nell’assistenza alla popolazione, ai combattenti, alle loro famiglie, alla fiumana di profughi.” A chiudere la mostra la drammatica denuncia di Louis Raemaekers degli orrori comuni a tutte le guerre. 18 Gennaio 2016 SALUTE L’IMPORTANZA DELLO SPORT “ OPEN AIR” Lo sport open air fa bene anche in inverno con le giuste precauzioni: abbigliamento adeguato, buona salute e doccia calda. S ia per quanto riguarda l’adulto sia che si tratti del bambino l’attività sportiva fa bene in generale, ma con le giuste precauzioni, lo sport svolto all’aria aperta ha quel “quid” in più che fa la differenza! Dal cuore alle calorie passando per la vitamina D, la tolleranza al gelo e una generale sensazione di soddisfazione: ecco perché, coperti a dovere e senza esagerare, anche esercitarsi al freddo può essere una buona strada per tenersi in formaL’abbigliamento tecnico ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e ci sono soluzioni per affrontare qualsiasi impegno con il massimo comfort. Deve essere comodo: cioè deve permetterti di muoverti liberamente e non limitarti nei movimenti mentre ti alleni! Troverai un ampia scelta d’ abbigliamento, di diverse marche e tipologie, aderenti e non, maniche corte e non, pantaloni lunghi e corti…per questo mi affido al tuo gusto personale! Deve essere un materiale traspirante: cioè che permetta al sudore di evaporare, alla tua pelle e al molto vento, sopra potrà essere indossata una giacca sempre in materiale con le caratteristiche sopradescritte.Con il passare dei chilometri, se non tira vento, la giacca potrà essere tolta e legata in vita. Le gambe saranno coperte da una calzamaglia lunga, sempre in materiale termico. I piedi saranno invece coperti con un bel paio di calzini piuttosto spessi. Sono da preferire i calzini lunghi in modo da tenere coperti i polpacci. Prima di mettersi i calzini si consiglia di preparare il piede con dei balsami che garantiscano una buona circolazione del sangue. Le mani dovranno essere coperte con guanti leggeri da togliere in caso di caldo eccessivo. Chi corre più veloce potrà coprirsi meno, specialmente in gara. Durante quest’ultima, una maglia termica a mezze maniche con sopra una a maniche lunghe ed un paio di bermuda saranno più che sufficienti. I calzini dovranno allora necessariamente tuo corpo di “respirare”, ma allo stesso tempo che ti ripari dal freddo! Al giorno d’oggi, la tecnologia ci viene incontro, infatti sono diverse le aziende del settore, che producono abbigliamento con queste qualità, ad esempio: Gore Tex North Face Craft Mizuno Asics La testa dovrà essere coperta da un cappellino di lana da togliersi qualora non se n’avverta più il bisogno. Le orecchie: capitano anche in Italia quelle giornate rigide in cui sembra che le orecchie si spezzino; il cappello deve quindi coprire anche le orecchie, oppure si può indossare un cappellino ed un para-orecchie. Il tronco dovrà essere coperto con una maglia a maniche corte, termica, ed una felpa o maglia a maniche lunghe piuttosto pesante, sempre termica.Se fa veramente molto freddo e spira coprire il polpaccio. La canottiera sociale sarà l’ultimo indumento da indossare ed avrà scopo più decorativo che protettivo. Chi invece corre ad andatura più lenta, anche in gara, dovrà stare coperto come indicato in precedenza. Chi ha sofferenze intestinali o problemi digestivi, potrà indossare sopra la calzamaglia un paio di pantaloncini o addirittura, in caso “estremo” una cintura del tipo “Gibaud”. Uno dei maggiori pericoli può essere costituito da tenersi addosso indumenti bagnati di sudore a fine allenamento! Quindi,nei mesi invernali è bene che ci si cambi gli indumenti, si asciughi i capelli ed esca dallo spogliatoio solo dopo essersi ben coperto. Sarebbe buona abitudine, soprattutto in casi di attività all’aria aperta, farsi anche una doccia calda. Per praticare attività fisica è necessario essere in buone condizioni di salute. Al contrario di quanto sostengono in molti, difficilmente un allenamento all’aria aperta migliora le condizioni di un bambino/ adulto raffreddato o influenzato: in questi casi è meglio restare a riposo e riprensentarsi sul campo di gioco soltanto dopo essersi ristabiliti completamente. Va ricordato, infatti, che un malanno trascurato può dar luogo a spiacevoli complicazioni, soprattutto in seguito a uno stress fisico. Prof.ssa Federica Accio www.informaconfede.com CULTURA Pavia PICASSO E LE SUE PASSIONI Nello splendido palazzo Vistarino l’uomo e l’artista. di Edoardo Castellazzi Q uando qualcuno, fra gli emissari fascisti, commentando Guernica gli chiese “ Voi avete fatto questo?” Picasso gli rispose “ No. Voi avete fatto questo”, sfidando così, in nome dei suoi ideali pacifisti e della sua condanna di ogni violenza , il potere che aveva distrutto l’intera cittadina basca .Ed è questo il Picasso che Pavia ospita nel settecentesco Palazzo Vistarino; un Picasso tanto particolare quanto attraente, quello delle passioni che guidarono non solo l’opera, ma anche la vita del grande artista spagnolo. Più di duecento opere costituiscono, infatti, la mostra “ Picasso e le sue passioni” inaugurata lo scorso 19 dicembre e visitabile sino al 20 marzo prossimo. Si tratta di disegni, serigrafie, fotografie, oli, incisioni, ceramiche provenienti da collezioni private e dal Museo di Mija Malaga. Ma quali furono queste passioni? Il circo, il teatro, la tauromachia, la politica, le donne. La mostra le mette puntigliosamente in luce, partendo dalla produzione giovanile a Barcellona, quella degli anni parigini con le inci- 19 Gennaio 2016 sioni di Guernica e la “ Suite des saltimbanques “ ( 1913 ), sino alla discussa serie di disegni e litografie del 1971 sulla scabrosa Célestine. Curatrice della esposizione è Lola Duran, promotori la Fondazione Universitaria Alma Mater Ticinensis, l’Associazione Culturale ViviPavia, il Comune, l’Università, la Regione, Musa Group, il catalogo “ Gli ori” è a cura di paola Gribaudo. La mostra percorre diversi aspetti e propone differenti espressioni artistiche : un nucleo tematico interessantissimo è, ad esempio, quello delle ceramiche, di proprietà privata, che annovera il ciclo della Tauromachia ( 1959 ) comprendente vasi, brocche, piatti, mattonelle e costante degli ultimi vent’anni di vita del pittore insieme con il disegno, la scultura, le tele. Sono tutti pezzi di estremo significato, che raggiungono il vertice massimo coi due dipinti a olio “ Tète de femme” del 1943, l’ultimo di quattro quadri composti nello stesso giorno, il 3 giugno 1943, come addio alla compagna Dora Maar, e “ Autoritratto” del 1967, esposti nella splendida Sala della Marchesa. La donna è, del resto, una delle sue passioni più presenti nella sua opera: la donna come verità nascosta, come simbolo, come gioia e come avversaria, come compagna e come dominatrice. Altra passione: sé stesso e da ciò i molti autoritratti , in cui compare la ricerca e l’affermazione della propria identità, ma anche l’alterità del suo doppio: l’uomo, l’artista, l’alchimista, il demone, il toro, il Minotauro. Per questi elementi, oltre che per l’eccezionale collocazione in un palazzo aperto al puibblico per la prima volta, nonché per la quantità delle opere esposte e per le tecniche presentate, la mostra di Pavia è un evento straordinario e un’occasione unica per conoscere Picasso a tutto tondo. Una particolare iniziativa è lo spazio destinato a tre rappresentazioni innovative di Guernica, fatte da tre artisti italiani, Stefano Bressani, paolo Baratella, Paolo Ceribelli grazie al progetto di The Mad Box.Va segnalato, infine, che per avvicinare a Picasso anche i più giovani vengono offerte attività didattiche, visite guidate, laboratori ad hoc. Milano-Gallerie d’Italia IL RITORNO DI HAYEZ Cento opere raccontano il grande veneziano. ’ tornata a Milano, con una rassegna retrospettiva , l’opera di Francesco Hayez, il pittore famosissimo per il dipinto intitolato “ Il ba- ca. Del resto, la pittura di Hayez fu molto vicina anche alla letteratura del periodo, come attesta la serie intitolata a “ Giulietta e Romeo”, e alla storia, come avviene nelle “ Crociate”; né manca l’attrazione per il mondo orientale, da cui l’” Odalisca” cio” del 1859, cui il capoluogo lombardo dedicò una mostra personale di enorme successo nel 1983. Francesco Hayez elaborò la sua prima formazione a Venezia, la sua città natale, e completò gli studi a Roma, dove ebbe come maestro Antonio Canova. Fu negli anni romani che produsse dipinti di tema mitologico, secondo il dettato neoclassico, fra cui il Laocoonte del 1812. Dall’arte neoclassica si allontanò, tuttavia, già negli anni venti dell’ottocento, quando, cogliendo la tendenza dell’ormai affermato Romanticismo, preferì ispirarsi al Medioevo, illustrandone episodi e personaggi come quelli raccontati nel “ Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri”. E sempre secondo il dettato romantico, Hayez individuò nell’arte il mezzo per diffondere i sentimenti patriottici che distinsero il romanticismo e il Risorgimento italiani , sentimenti e convinzioni propugnate anche ne “ Il Bacio”, seppur mimetizzati nei costumi medievali per sfuggire alla censura politi- e il gusto del ritratto, soprattutto di uomini del Risorgimento, quali Cavour, di collezionisti d’arte, di poeti, di scrittori. Le cento opere, esposte sino al 21 febbraio prossimo alle Gallerie d’Italia di Milano, documentano l’evolversi del percorso artistico di Hayez dai primi approcci con l’arte sino alle ultime opere. L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai prestiti di quadri provenienti da vari Musei italiani, fra cui quelli milanesi, la Pinacoteca di Brera e la Galleria d’Arte Moderna in primis, la Galleria d’Arte Moderna di Torino, la Gallerie dell’accademia di Venezia e da numerose collezioni private. Il criterio informativo dell’esposizione è quello cronologico, distribuito in dieci sezioni, con approfondimenti tematici e l’affiancamento di opere famose come il “ Bacio” a quadri meno noti, ma non meno significativi. Infine, la serie di autoritratti eseguiti quasi tutti a Milano, dove l’artista insegnò molti anni all’Accademia di Brera e dove è sepolto. di Edoardo Castellazzi E