ALESSANDRIA
TORTONA
NOVI LIGURE
SERRAVALLE
SCRIVIA
Su p p le m e n t o al Gior nale di Tor t ona n. 1 - Gennaio 2016 - D i re t t o re : Gianf ranco Accio
D ire z io n e , Re d a z ione e Uf f icio pubblicità - via Valle d’Aos t a 15 - Vo g he ra - Te l . 0 3 8 3 / 64 07 0 8
www. i per press. co m• E -mai l : redazi o ne @ i p e r p re s s . c o m
IL RINASCIMENTO
DELLA PICCOLA
INDUSTRIA
ALESSANDRIA:
OTTIMISMO PER IL TREND GENERALE
DEL NOSTRO PAESE E A LIVELLO LOCALE
DELLA NOSTRA ECONOMIA
servizio a pag. 13
INTERNAZIONALI
3
Gennaio 2016
Madre surrogata
ricorre al giudice
per dire “No” C
L’ISIS RADE AL
SUOLO IL MONASTERO
CRISTIANO IN IRAQ
Può una donna che affitta il suo utero
rifiutarsi di abortire quando ciò le sia
richiesto dai genitori intenzionali e ci siano
rischi per la salute di madre e bambino?
I
giudici della corte suprema
di Los Angeles dovranno
emettere una pronuncia su
un quesito che sta facendo discutere gli Stati Uniti e che si preannuncia foriero di polemiche:
può una donna che affitta il suo
utero rifiutarsi di abortire quando
ciò le sia richiesto dai genitori
intenzionali e ci siano rischi per
la salute di madre e bambino?
Il caso è stato
sollevato da
una 47enne,
già madre di 4
figlie e incinta
di 3 gemelli,
i cui gameti
arrivano da un
50enne, mentre gli ovuli
sono di una
donatrice.
Il caso
La
donna
incinta
ha
respinto la richiesta di “riduzione selettiva” arrivata
dal padre intenzionale, ma
ha anche fatto
causa all’uomo, chiedendo di poter
diventare la
madre dei tre bimbi che porta
in grembo. La scorsa primavera, infatti, l’uomo si è rivolto ad
un centro specializzato per poter
diventare padre: in quella sede
è stato quindi stipulato un contratto con la donna che avrebbe
portato in grembo il feto e che
rinunciava ai suoi diritti di genitore. Successivamente, la donna
si è sottoposta alla fecondazione
assistita impiantando tre embrioni: tutti e tre hanno attecchito,
aprendo un caso che, comunque
si concluderà, sarà epocale. Il
padre, infatti, non si è detto disponibile ad allevare tutti e tre i
piccoli, chiedendo alla donna di
sottoporsi a una riduzione selettiva, ovvero l’eliminazione di
un feto. Tuttavia, lei si è rifiutata
categoricamente di accogliere
la richiesta, dichiarandosi “madre pro-life e antiabortista”. La
donna ha raccontato che, da quel
momento, il padre intenzionale
dei tre nascituri ha cominciato a
minacciarla di toglierle ogni aiu-
to economico per il prosieguo
della gravidanza. Così la donna
ha deciso non solo di sollevare
la questione dinanzi alla Suprema Corte di Los Angeles, ma ha
anche chiesto ai giudici di diventare la madre legale dei bambini,
mettendo in discussione la legge
californiana su questa forma di
fecondazione assistita che viola
i diritti di uguale protezione garantiti dalla Costituzione.
Gli aspetti legali
L’avvocato della donna ha spiegato che lo scopo della sua assistita è quello di ottenere i diritti
parentali sul terzo bimbo e la cu-
stodia per i primi due. La donna
chiede anche di non essere citata
in giudizio per il rifiuto di abortire e dunque per l’inadempienza
contrattuale. Infine, chiede che le
minacce per farla abortire siano
considerate illegali. Nel frattempo, l’uomo ha fatto sapere che,
pur non essendo d’accordo, accetterà la decisione della donna
di non procedere ad una riduzione selettiva e quindi si
impegnerà ad
allevare tutti e
tre i figli. Tuttavia, ora la
decisione spetta ai giudici
che potrebbero accogliere
la
richiesta
della “madre
in affitto”, affidandole la custodia e i diritti
parentali sui
bambini.
Il
parere
dell’esperto
Chiediamo al
Dottor Scotto
quali potranno
essere i risvolti
futuri di questo delicato
caso.
“Dal punto di vista legale, saranno i giudici a pronunciarsi
ma, dal punto di vista umano,
possiamo dire che questa vicenda è un episodio estremamente
difficile e delicato. Non bisogna
però per questo giudicare frettolosamente, attraverso la lente di
questo caso particolare, tutte le
implicazioni legate alle tecniche
di fecondazione assistita che, disciplinate attraverso normative
rigorose e protocolli specifici,
rappresentano un valido aiuto
per le coppie colpite da sterilità
e che desiderano avere un bambino”.
ome lo scorso 21
agosto gli assassini
di Isis si accanirono
contro il monastero cristiano di Mar Elian del V secolo nella provincia siriana di
Homs, radendolo al suolo,
altrettanto hanno fatto in un
altro monastero ‘omonimo’
in Iraq. Si tratta del monastero di Dair Mar Elia, a
Mosul, costruito 1.400 anni
fa. Continua dunque la successione di distruzioni e di
oltraggio a vestigia storiche,
cominciata la scorsa estate
con i templi della città siriana di Palmira e ancora prima
con le mura della città irachena di Ninive.
Dal satellite le prove sullo
scempio del monastero L’agenzia Associated Press,
che ha dato in esclusiva la
notizia, riferisce di avere
potuto accertare la distruzione del monastero attra-
verso fotografie satellitari
commissionate alla società
DigitalGlobe.
Il monastero era situato su
una collina che sovrasta Mosul. Il monastero aveva già
gran parte del tetto distrutto
anche a causa di atti di vandalismo compiuti dai soldati
americani durante l’occupazione dell’Iraq: I soldati del-
la 101ma Divisione aviotrasportata Usa, avevano infatti
ricoperto le pareti di disegni
e avevano inciso l’aquila, il
loro simbolo. Qui nel 1743,
150 monaci erano stati massacrati da un generale persiano perché avevano rifiutato di convertirsi all’Islam.
Era il più antico monastero
cristiano in Iraq.
4
S
ui social network alcuni
utenti mi hanno chiesto
come mai, a quattro anni
dai fatti, l’ipotesi di una soluzione definitiva del caso appaia
ancora così lontana. Ritengo sia
un dubbio dovuto all’abile comunicazione del governo Renzi che,
a scadenze regolari e in risposta
alle solite strumentalizzazioni
speciose della destra italiana, sceglie parole rassicuranti per dare
l’impressione di «fare», di avere
la situazione sotto controllo. Era
già successo, ad esempio, all’indomani della sentenza del Tribunale del Mare di Amburgo che,
di fatto, respingeva la richiesta
cardine della difesa italiana:far
rientrare Salvatore Girone in
Italia in attesa del verdetto del
collegio arbitrale dell’Aja sulla
giurisdizione del caso. All’epoca il ministro degli esteri Paolo
Gentiloni descrisse la performance italiana come «una vittoria».
A oltre sei mesi di distanza, i
termini della cosiddetta «vittoria» rimangono oscuri ai più. E
anzi, inizia a palesarsi l’effetto
dell’intero verdetto dei giudici di
Amburgo, che avevano richiesto
la sospensione di ogni provvedimento nei confronti di Girone
e Latorre da parte degli organi
giudiziari di India e Italia. Per
questo, un giorno prima della
scadenza della licenza di Latorre, la Corte suprema indiana ha
accettato di buon grado di accordare un’estensione di oltre tre
mesi, evitando lo scontro sull’interpretazione di quella «sospensione» ordinata da Amburgo.
La situazione, quindi, al momento è cristallizzata come segue:
Latorre, in Italia dal settembre
del 2014 per l’effetto di quattro
estensioni consecutive (per un
totale di 19 mesi di licenza per
«motivi di salute» giustificata
con la necessità di un percorso
riabilitativo da intraprendersi
in Italia a seguito di un attacco
ischemico), continuerà a rimanerci fino a da da destinarsi.
Salvatore Girone, per contro,
che non torna in Italia dal marzo
del 2013, continuerà a risiedere
nell’Ambasciata d’Italia a New
Delhi fino a data da destinarsi.
Tutto è nelle mani dell’arbitrato
Gennaio 2016
NAZIONALI
IN PIAZZA PER LE
CASO MARO’
UNIONI CIVILI
La Corte suprema ha rimandato la data
virtuale di rientro in India per il fuciliere al
prossimo 30 aprile.
IN ALTO MARE
La situazione pare cristallizzata
internazionale dell’Aja - voluto
dall’Italia - che avrà il compito di
decidere chi tra Italia, India o un
eventuale paese terzo avrà la giurisdizione del caso di duplice omicidio dei pescatori Ajesh Binki e
Valentine Jelastine, per il quale i
fucilieri Latorre e Girone sono,
al momento, gli unici sospettati.
I tempi del verdetto, nonostante
le dichiarazioni di circostanza
che ciclicamente arrivano dall’establishment politico italiano,
saranno lunghissimi. Basti considerare che il prossimo 18 gennaio
i cinque giudici dell’aribitrato (di
cui uno italiano e uno indiano)
si riuniranno per la prima volta
all’Aja per discutere delle «regole procedurali» da applicare
per discutere il caso. La prima
udienza vera e propria è prevista
per la prossima primavera e, secondo la prassi, le parti in causa si
rimpalleranno arringhe e contro
arringhe in udienze fissate a scadenze di sei mesi. I più ottimisti
prevedono un possibile verdetto
non prima del 2017 (inoltrato).
Per quanto riguarda la sorte di Girone - al momento l’obiettivo di-
chiarato è farlo rientrare in Italia
in attesa della sentenza dell’Aja la difesa italiana con ogni probabilità presenterà una richiesta ad
hoc all’udienza primaverile. Che
solo a quel punto - tra non meno
di tre mesi - inizierà ad essere
discussa dai giudici. Impossibile
prevedere ora per quanto tempo.
Vista la situazione attuale, non
c’è alternativa all’attesa, che sarà
lunga. Nonostante gli sproloqui
di «stillicidio» e invettive indirizzate all’India da diversi politicanti nostrani. L’arbitrato, di fronte al
fallimento della trattativa diplomatica e all’atteggiamento dilatorio di India e Italia nei tribunali
indiani, l’abbiamo voluto noi.
Manifestazioni in tutt’Italia il 23 gennaio
S
abato
23
gennaio
appuntamento in oltre 80
piazza d’Italia da Nord
a Sud, da Aosta a Siracusa, per
affermare il diritto all’uguglianza
con una serie di manifestazioni,
cortei e flashmob promossi dalle
associazioni Lgbt (Arcigay,
ArciLesbica, Agedo, Famiglie
Arcobaleno, Mit).
Per il 23 gennaio, infatti, è prevista
una mobilitazione capillare in vista
della discussione in Senato del ddl
sulle Unioni Civili, meglio noto
come Ddl Cirinnà.
Gli organizzatori affermano che
l’Italia è uno dei pochi paesi
europei in cui non è previsto alcun
riconoscimento giuridico per
le coppie dello stesso sesso. Le
persone gay, lesbiche, bisessuali
e transessuali non godono delle
stesse opportunità degli altri
cittadini italiani pur pagando le
tasse come tutti.
Per questo i manifestanti chiedono
al Governo e al Parlamento di
legiferare al più presto per fare
in modo che non ci siano più
discriminazioni e di approvare
leggi che riconoscano la piena
dignità e i pieni diritti alle
persone gay, lesbiche, bisessuali e
transessuali, cittadini e cittadine del
Paese.
La reciproca assistenza in caso di
malattia, la possibilità di decidere
per il partner in caso di ricovero
o di intervento sanitario urgente,
il diritto di ereditare i beni del
partner, la possibilità di subentrare
nei contratti, la reversibilità della
pensione, la condivisione degli
obblighi e dei diritti del nucleo
familiare, il pieno riconoscimento
dei diritti per i bambini figli di due
mamme o di due papà, sono solo
alcuni dei diritti attualmente negati.
Di seguito l’elenco delle piazze
attualmente confermate
Alba via Vittorio Emanuele 16.00
Alessandria piazza della Lega
16.00
Ancona Piazza Roma 16.30
Andria (Bat) viale Crispi 18.30
15.00
Lucca piazza San Michele 15.30
Mantova piazza Mantegna 17.00
Massa piazza Mercato 16.00
Matera piazza Vittorio Veneto
18.00
Aosta piazza Emile Chanoux
15.00
Arezzo piazza San Jacopo 15.30
Asti piazza S.Secondo 10.30
Bari piazza del Ferrarese 16.30
Bassano del Grappa (VI) piazza
Garibaldi 15.30
Belluno piazza Martiri 16.00
Benevento piazza della Prefettura
17.30
Bergamo piazzale Stazione 14.30
Biella via Italia zona Fons Vitae
15.00
Bologna piazza Nettuno 16.00
Bolzano piazza Municipio 15.00
Brescia piazza del Mercato 15.00
Brindisi piazza Vittoria 17.30
Cagliari Scalinate di Bonaria 16.00
Caltanissetta piazza Falcone
Borsellino 18.00
Caserta piazza Alfonso Ruggiero
17.30
Castellana Grotte (BA) piazza
Garibaldi 9.00
Catania piazza Stesicoro 18.30
Catanzaro piazza Prefettura 10.00
Cesena piazza Mario Guidazzi
15.30
Chieti piazza Martiri della Libertà
15.00
Cosenza piazza XI settembre 11.00
Cremona piazza Roma 15.30
Cuneo via Roma 16.00
Ferrara piazza Municipale 16.00
Firenze piazza della Repubblica
15.00
Foggia Corso Vittorio Emanuele
17.00
Genova corteo da piazza della
Meridiana 15.00
Gorizia Corso Italia 55, davanti al
Palazzo della Provincia 11.00
Grosseto piazza San Francesco
17.00
Guidonia (Roma) piazza degli
Anemoni 15.00
Ivrea Giardini Corso Cavour 16.30
L’Aquila Fontana Luminosa 15.00
La Spezia piazza Garibaldi 16.00
Lecce piazza Sant’Oronzo 18.00
Livorno piazza Attias 15.00
Londra (UK) Ambasciata d’Italia
Milano piazza della Scala 14.30
Modena piazza Mazzini 16.00
Napoli piazza Carità 16.00
Novara piazza Martiri 15.30
Oderzo (TV) piazza Grande 10.00
Padova via VIII febbraio 16.00
Palermo piazza Verdi 16.30
Parma piazza Garibaldi 16.00
Pavia piazza Vittoria 15.30
Perugia piazza Italia 15.30
Pescara piazza Salotto 16.00
Piacenza piazza Duomo 15.00
Pistoia piazza Gavinana 17.00
Potenza corteo da P.zza Mario
Pagano a P.zza Sedile 17.00
Ragusa piazza San Giovanni 18.00
Reggio Calabria corso Garibaldi
18.00
Reggio Emilia piazza Martiri del 7
Luglio 16.00
Roma Pantheon – piazza della
Rotonda 15.00
Salerno Corso Vittorio Emanuele
II, altezza Piazzetta Barraccano
18.30
Sanremo via Escoffier angolo
corso Matteotti 15.00
Sarzana piazza Matteotti 17.00
Sassari piazza d’Italia 17.00
Savona piazza Sisto IV 16.00
Siracusa Largo XXV luglio 21.00
Taranto piazza Maria Immacolata
20.00
Torino piazza Carignano 15.30
Trento piazza Dante 16.00
Treviso piazza Indipendenza 15.30
Trieste piazza Unità d’Italia 15.00
Udine piazza San Giacomo 15.00
Varese piazza Monte Grappa 15.00
Venezia Campo Santa Margherita
15.00
Verbania piazza Ranzoni 10.00
Vercelli piazza Cavour 15.00
Verona piazza Bra 15.00
Viareggio piazza Mazzini 16.00
Vicenza piazza dei Signori 16.00
Viterbo piazza del Plebiscito 18.30
PRESIDIO PERMANENTE AL
SENATO
Roma: Dal 28 gennaio alle 16:00
al 30 gennaio alle 14:00 piazza
delle Cinque Lune
VOGHERA E OLTREPO
Bilancio da rifare se il Tar boccia gli aumenti dell’Imu
Il Comune rischia un buco da un milione
di Christian Draghi
I
l Comune di Voghera rischia un buco di bilancio da oltre un milione di
euro. Una vera e propria voragine finanziaria per Palazzo
Gounela, che potrebbe aprirsi
qualora il Tar dovesse dare
ragione al Ministero dell’Economia nella vertenza legata al
nodo dell’approvazione delle
nuove aliquote fiscali stabilite
da circa 800 comuni italiani
oltre il 30 luglio. A Voghera,
a causa soprattutto del ritardo
nell’insediamento della nuova
giunta dovuto al ballottaggio
del 14 giugno, i tempi tecnici
si sono dilatati, e l’entrata in
vigore delle nuove aliquote è
stata approvata nel consiglio
comunale del 3 agosto. Come
detto, per il Ministero dell’economia tali provvedimenti
sono illegittimi e pertanto i
comuni “ritardatari” tra cui
Voghera dovrebbero essere
costretti ad applicare le aliquote vecchie, targate 2014.
Peccato che a Palazzo Gounela dal 2015 si era puntato sul
ritocco (al rincaro) dell’Imu,
ancora in vigore per le seconde case, fabbricati industriali
e terreni, per ottenere entrate
finanziarie fresche di circa un
milione di euro, per altro già
inserite nel bilancio di previ-
sione 2015-2016. Milione di
euro che se ne andrebbe in
fumo qualora il Tar dovesse
dare ragione al Ministero, e
al quale si aggiungerebbe un
risarcimento di un altro mezzo milione dovuto a chi ha già
pagato la quota maggiorata
nel 2015. Un’ipotesi funesta,
che fa tremare le gambe degli
addetti ai conti dell’Amministrazione Barbieri, che si
troverebbe a dover scongiurare un tracollo finanziario. La
palla al momento è nelle mani
del Tar e, in ultima istanza, le
speranze sarebbero affidate
al decreto milleproroghe, che
potrebbe salvare capra e cavoli.
Comune e Regione a sostegno di chi è in difficoltà
Affitti e bollette, ecco il bando per gli aiuti
di Christian Draghi
I
vogheresi bisognosi hanno
tempo fino al 10 febbraio
per chiedere un contributo
economico da parte del Comune
per pagare bollette, canone Aler,
ottenere buoni spesa e pasto per
le mense. Chi non avesse sufficienti disponibilità economiche
può fare domanda per attingere
ai 300mila euro messi in gioco dall’amministrazione come
supporto alle fasce indigenti.
La domanda va presentata agli
uffici dei servizi sociali di Corso Rosselli. Per poter inoltrare
la richiesta i requisiti necessari
sono la residenza a Voghera e
un Isee non superiore a 5mila
euro. Il contributo può essere
utilizzato per i buoni spesa: la
carta regionale viene caricata
dal Comune con buoni che possono essere utilizzati nei negozi
convenzionati, oppure può essere usato per pagare le bollette
di Asm. Il contributo in questo
caso verrà girato direttamente
dagli uffici competenti alla municipalizzata. L’anno scorso ne
usufruirono in 727.
Una ulteriore possibilità, in scadenza il 31 gennaio, è invece offerta dalla regione alle famiglie
non in grado di pagare l’affitto.
Chi può accedere al contributo?
Requisito di base è l’aver stipulato un contratto di locazione sul
libero mercato per l’abitazione
principale nel 2015. Occorre
poi un reddito Isee compreso
tra 7mila e 9mila euro, devono inoltre avere la residenza da
almeno dieci anni nel territorio
nazionale o da almeno cinque
anni nella Regione Lombardia.
Devono essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno
stato facente parte dell’unione
europea oppure la cittadinanza
di un altro Stato. In questo caso
devono essere in regola con la
normativa sull’ingresso e sulla
permanenza in Italia ed esercitare una regolare attività, anche
in modo non continuativo, di
lavoro subordinato o lavoro autonomo.
I sindacati:“Si assumano nuovi infermieri anziché bloccare le ferie”
Neurologia vicina al collasso
di Christian Draghi
I
l reparto di neurologia
dell’ospedale di Voghera, da
tempo in sofferenza a causa
delle carenze di organico, rischia
un tracollo. Gli undici infermieri attualmente in servizio, cui se
ne è aggiunto uno part time che
però lavora alla Stroke Unit (recentemente attivata dopo anni di
attesa) non sono più sufficienti a
garantire il pieno funzionamento
del reparto. Basta anche soltanto un’assenza per malattia (non
rara in questo periodo dell’anno
caratterizzato da gran freddo e
conseguenti malanni stagionali)
a far crollare l’impianto dei turni lavorativi, sempre più simile
a un traballante castello di carte.
Al punto che si è presa addirittura in considerazione l’ipotesi di
ridurre i posti letto da 20 a 16,
pur con l’intenzione di mantenere inalterate le attività ambulatoriali. Un’eventualità che risulta
però indigesta non solo ai sindacati, ma anche a tutti i potenziali
utenti di un servizio fondamentale per tutto il territorio, che già
soffre a causa della saturazione
del reparto: basti pensare che il
rapporto tra posti letto disponibili e richiesta è sfavorevole all’ospedale con una cifra vicina al
100%: in altre parole un utente
su due che necessitano di ricovero in neurologia non trova posto
e deve essere dirottato in un altro
reparto quando non addirittura al
pronto soccorso. I sindacati non
ci stanno. Da tempo rivendicano un piano di ristrutturazione
aziendale e richiedono l’inserimento di nuovo personale,
scontrandosi con una realtà
che pare invece più indirizzata
verso il ridimensionamento (al
ribasso) del servizio se non allo
sfruttamento, al limite delle possibilità, del già poco personale,
impossibilitato a godere di alcun
giorno di ferie dall’estate scorsa.
Sandro Vaccari, della Cisl, ha le
idee chiare:”L’azienda ricorre
al blocco delle ferie perché non
vuole affrontare il vero problema. A neurologia servono almeno cinque infermieri in più per
garantire il servizio a condizioni
decenti anche per i lavoratori”.
5
Gennaio 2016
FABIO AQUILINI RIBADISCE: LA PROMESSA
NON E’ STATA MANTENUTA
UNA MANCANZA
DI RISPETTO VERSO
LA CITTA’
IL CIMITERO PER GLI ANIMALI NON E’ STATO ANCORA REALIZZATO
di Claudio Croce
F
abio Aquilini, leader
e fondatore del Movimento L’Italia del Rispetto, Candidato Sindaco al
Comune di Voghera alle ultime Elezioni amministrative,
promotore della petizione per
la realizzazione di un Cimitero
per gli Animali, fa il punto della situazione su questa mancata promessa da parte dell’Amministrazione comunale.
+ Il 31 dicembre è passato, ma il
Cimitero per gli Animali ancora
non si vede.
- Proprio in questo periodo
sono stato contattato da alcuni
firmatari della petizione per la
realizzazione del Cimitero per
gli Animali in Voghera. Gli
stessi sottolineavano il fatto che
con la scadenza del 31 dicembre, non essendo in essere questa struttura, il Sindaco avesse
mancato alla sua promessa. Io
invece, vorrei sottolineare e riportare all’attenzione l’obiettivo del Movimento “L’Italia del
Rispetto”, che è recuperare il
valore del rispetto attraverso la
politica. Quindi, invece di parlare di mancanza di promessa,
parlerei di mancanza di rispetto, nel senso che un politico che
ha rispetto per se stesso e per gli
altri, prima di prendere un pensiero ed esercitarlo ci pensa. In
campagna elettorale, il Sindaco
Barbieri ha fatto una promessa. Dentro il suo programma
c’era il Cimitero per gli Animali, quindi è lui che ha promesso
alla città.
+ So che c’è stata anche un’interpellanza del Partito Democratico.
- Non essendo in Consiglio comunale ho chiesto al Pd di fare
un’interpellanza per avere il
quadro ad un mese dalla scadenza.
+ Come si spiega la tua vicinanza al Pd?
- E’ dovuta da un punto di vista
personale per la mia amicizia di
Alessandra Bazardi, ora Segretario politico che conosco dalle
medie e poi rincontrata perchè
i nostri figli erano nella stessa
classe alle medie. Successivamente frequentando il Pd con
le raccolte firme, ho potuto vedere e conoscere il Consigliere
regionale Giuseppe Villani,
una persona di notevole spessore politico su cui dispongo
fiducia. Inoltre, politicamente,
essendomi dimesso dalla Lega
nel 1995, non mi riconosco più
nel centro-destra.
+ Questa vicinanza al Pd, non
corre il rischio di essere controproducente ?
- L’impegno che questa Amministrazione ha preso con l’Italia del Rispetto nel ballottaggio,
con la promessa della realizzazione del Cimitero per gli Animali, è in realtà un impegno
preso con la città. Quindi, nel
momento in cui mi si vede una
vicinanza nei confronti del Pd,
ciò non deve limitare questa
possibilità, altrimenti la promessa è fatta ad un Movimento
o ad un partito, invece la politica è amministrazione della
città. Ogni decisione che un politico prende è in relazione alla
città. E’ alla città la promessa.
Altrimenti a questo punto facciamo diventare la politica uno
scontro fra politica, invece “polis” (modello di struttura greca
che prevedeva l’attiva partecipazione degli abitanti liberi alla
vita politica - n.d.r.), che vuole
dire amministrare la città, esula
dalla politica.
+ Non era più logico apparentarsi ad un partito vicino all’attuale
Amministrazione?
- La realizzazione di un fatto, in
questo caso il Cimitero per gli
Animali, non deve essere condizionato dall’avvicinamento
politico dell’Italia del Rispetto
a questo o quel partito. Questi
screzi o oscillazioni politiche
dovrebbero essere distanti.
Sono vicino ai cittadini, in
quanto sono preoccupati che
questa promessa vada a finire nel dimenticatoio, ma sono
anche fiducioso che l’Amministrazione possa mantenerla e
realizzarla entro il 2016.
6
Gennaio 2016
VOGHERA E OLTREPO
IL RICONTEGGIO DEI VOTI DA’ RAGIONE A PIER EZIO GHEZZI
IL DANNO L’HA RICEVUTO LA CITTA’
L’UNICA COSA CHE HA FATTO IL COMUNE E’ AUMENTARE LE TASSE
di Claudio Croce
P
ier Ezio Ghezzi, candidato Sindaco alle ultime
Elezioni Amministrative
di Voghera, in virtù del riconteggio delle schede, avvenuto
in seguito al ricorso presentato
al Tar, avrebbe la possibilità di
sfidare l’attuale Sindaco, Carlo
Barbieri, in un nuovo e decisivo ballottaggio. Tutto questo
potrebbe verificarsi in caso di
conferma del sorpasso sull’ex
sindaco Aurelio Torriani risultato secondo nel responso elettorale.
+ Pier Ezio, ci puoi aggiornare
sul ricorso al Tar nel riconteggio
delle schede?
- In pratica è uscito che Ghez-
zi aveva più voti di Torriani. La
Prefettura manderà queste indicazioni al Tribunale Amministrativo Regionale, dopodichè il
Tar deciderà cosa fare. Ad oggi
con quei voti, sarei passato io al
ballottaggio e non Torriani.
+ Quindi ci sarà un nuovo ballottaggio?
- Direi proprio di sì. C’è una
forte possibilità di ritornare alle
urne. Il 17 febbraio si saprà con
certezza. Il Tar si riunisce per
decidere in merito.
+ In questo caso, pensi che ci
saranno dei giochi politici di alleanze?
- In questo momento non riesco
a darti un giudizio in merito.
Prima bisogna capire se si va al
ballottaggio, poi bisogna vedere
che posizione prende Torria-
ni e quali posizione prendo io.
E’ prematuro parlarne ora. Io
sono per una politica che superi gli schieramenti e rimetta
insieme la gente che considera
Voghera un bene comune. Per
quello ho creato la Lista Civica.
Questo è il nostro atteggiamento. Tutti insieme contro chi sta
danneggiando la città. E sappiamo chi è.
+ In questo secondo mandato di
Barbieri, è stato fatto qualcosa di
positivo?
- Ad oggi non ci risulta. L’unica
cosa che ha fatto, ha aumentato
le tasse, ma il Ministero dell’Economia lo sta contestando
perchè non l’ha fatto in tempo.
L’atto più importante è stato
l’aumento delle tasse per un milione di euro.
+ Come vedi proiettata la città
nel frattempo la situazione da qui
al ballottaggio?
- Noi dobbiamo capire quali
sono i tempi di reazione, noi auspichiamo che un Commissario
venga a gestire la città, perchè il
Sindaco è illegittimo.
+ Qualora fossi eletto Sindaco,
manterresti fede al tuo programma elettorale?
- Certo. Bisogna capire la Legge di Stabilità, come possiamo
intervenire e così via. Bisogna
prendere in mano le carte del
Comune per vedere cosa hanno
combinato, oppure no, poi prenderemo le nostre decisioni, ma il
programma resta.
+ Vorresti dire qualcosa alla cittadinanza, qualcosa che non ho
chiesto?
- Alla cittadinanza voglio dire:
che noi non volevamo andare a
rivotare, tanto è vero che avevamo chiesto la sospensione temporanea del ballottaggio, per far
sì che i vogheresi non dovessero
tornare alle urne. Il danno l’ha
ricevuto la città, perchè probabilmente si dovrà ribloccare
tutto. Il comportamento della
Giunta Barbieri anche in sede
giuridica è stato un comportamento che invece di essere
orientato verso la chiarezza del
voto, ha fatto di tutto per legittimare lo status-quo. Questo ha
portato all’allungamento dei
tempi. Come avevamo previsto,
il riconteggio dei voti è stato a
nostro favore, quindi abbiamo
perso sette mesi.
+ C’è anche la questione del Cimitero per gli Animali e una vostra interpellanza.
- Non abbiamo avuto risposte
sui tempi. Il Sindaco ha detto
che sta provvedendo a realizzarlo, però non ci ha dato nessuna
risposta. Si era impegnato a farlo per il 31 dicembre 2015 ma la
decisione non è arrivata nemmeno in Consiglio comunale.
seggio 22 ha mantenuto 111
preferenze, nel seggio 37 è
passato da 194 voti a 186.
Ribadendo che solo al Tar
spetta l’ultima parola (e la
pronuncerà non prima del 17
febbraio), qualora il verdetto
pro-Ghezzi venisse confermato, la possibilità più concreta parrebbe la ripetizione
del ballottaggio. A chi però
si aspettasse finalmente tempi brevi per la risoluzione
di una vicenda tutta “all’italiana” bisogna ricordare che
al primo cittadino in carica
spetta ancora il diritto di appellarsi al Consiglio di Stato
per impugnare un eventuale
verdetto del Tar. In tal caso
la soluzione del caso potrebbe essere rimandata anche di
un anno, ovvero al febbraio
2017. E campa cavallo.
CONSIDERAZIONI – Al di
là di quello che il Tar (e di
conseguenza il primo cittadino Barbieri) potrà decidere, quando parliamo di caso
“all’italiana” ci riferiamo
all’assurdità di una vicenda
che poteva essere risolta in
maniera ben più indolore se
il riconteggio dei voti fosse stato effettuato prima di
procedere al ballottaggio. Le
leggi della logica però hanno
ben poco a che vedere con i
tempi e i cavilli della burocrazia, pertanto si corre il
rischio di vedere una vicenda che poteva essere risolta
in un paio di giorni (tanto è
servito per riconteggiare le
schede discusse) concludersi
dopo oltre 2 anni.
Comunali 2015. Riconteggiati i voti: Ghezzi doveva andare
al ballottaggio, ma la parola passa al Tar
Elezioni da rifare…
salvo ricorsi!
di Christian Draghi
I
l riconteggio dei voti del
primo turno delle scorse elezioni comunali di
Voghera, eseguito nei giorni
scorsi in Prefettura a Pavia,
sembra dare ragione al candidato del Pd Pier Ezio Ghezzi:
il suo ricorso, motivato da
esiti degli scrutini discordanti da quanto riportato nei verbali legati a due seggi, il 22 e
il 37, potrebbe portare anche
a nuove elezioni. Stando alle
prime informazioni, dopo
il riconteggio il candidato
Ghezzi avrebbe più preferenze del rivale Aurelio Torriani, che lo aveva inizialmente
battuto, guadagnando l’accesso al ballottaggio per soli
3 voti. Va premesso che i crismi dell’ufficialità caleranno
sulla vicenda solo dopo che il
Tar si sarà espresso (di nuovo) il 17 febbraio prossimo.
LA VICENDA – Ricapitoliamo prima di proseguire. Le
elezioni comunali dello scorso maggio erano state decise,
in favore del sindaco uscente
Carlo Barbieri, da un pugno
di voti. Dopo il primo turno
Barbieri si era guadagnato
l’accesso al ballottaggio senza discussioni. Alle sue spalle la sfida tra l’ex sindaco e
medico di base Torriani (centrodestra e Lega) e il candidato Ghezzi (PD) si era risolta in favore del primo per
soli tre voti. Torriani era andato così al ballottaggio, ma
Ghezzi aveva praticamente
subito presentato un ricorso
al Tar per chiedere il riconteggio dei voti: tre di scarto
erano troppo pochi per non
far sospettare che anche solo
un banale errore di calcolo
potesse essere determinante,
in più si era aggiunto l’inghippo legato al verbale di
scrutinio di uno dei due seggi “incriminati”, che riportava 19 voti in più in favore
di Ghezzi rispetto a quelli
conteggiati inizialmente. In
attesa dei tempi tecnici del
Tribunale amministrativo si
era proceduto come da copione al ballottaggio, andato in
scena il 14 giugno, e Barbieri
aveva vinto su Torriani per
11 voti. A quel punto anche
l’ex sindaco aveva presentato
un ricorso, avanzando anche
sospetti su presunte irregolarità nelle operazioni di voto e
compravendite di voti. La decisione del Tar di disporre il
riconteggio delle schede del
primo turno fa però passare
in secondo piano questo secondo aspetto, in quanto, se
fosse ratificato che l’effettivo
sfidante di Barbieri al ballottaggio doveva essere Ghezzi
e non Torriani, l’esito delle
elezioni risulterebbe minato
alle fondamenta.
IL QUADRO ATTUALE –
Nel primo seggio riconteggiato, il 22 (presso la scuola
Leonardo), Ghezzi è passato
da 144 preferenze a 146. Invece nel seggio 37 (Pombio,
scuola Provenzal) è passato
da 199 voti a 208. Torriani
invece, se nel riconteggio al
PAVIA
di Federica Accio
A
detta dell l’Osservatorio
agroclimatico
del Mipaaf, in Lombardia nei primi dieci giorni
del 2016 è caduto il 66,7%
in meno di pioggia rispetto
alla media. Un resoconto preoccupante che unito ai dati
registrati nel tardo autunno
2015 con un caldo eccessivo, stila un quadro che lascia perplessi riguardo alla
produttività agricola della
prossima stagione. A sollevare la preoccupazione è il
Presidente della Coldiretti
lombarda Ettore Prandini
che sottolinea gli sbalzi repentini delle temperature che
destabilizzano l’andamento
climatico generale. A questo
si aggiunge il disagio che
aleggia negli ultimi giorni al
San Matteo di Pavia. In particolare il problema riguarda
la sala d’attesa del Pronto
Soccorso e del Centro Unico
prenotazioni al pian terreno.
I termometri segnano 13 gradi e la situazione continuerà
finché non saranno terminati
i lavori di manutenzione e
riparazione delle caldaie guaste da qualche tempo. Questo
ha fatto aumentare le proteste
delle centinaia di pazienti che
stazionano ogni giorno ed ha
smosso l’interesse del Direttore Generale Nunzio del
Sorbo che ha provveduto ad
accelerare il termine dei lavori. E sulla durata del freddo
gli esperti non si sbilanciano
ma fanno sapere che in media il picco del freddo va dai
3 ai 5 giorni, dopodiché ci si
dovrebbe affidare ad un nuovo riesame delle dinamiche
emisferiche per tracciare una
nuova tendenza. Orientativamente, sussistono le condizioni per una serie di eventi
nevosi e di gelo che proseguiranno fino ai primi dieci giorni di febbraio. Per gli amanti
delle statistiche, gli inverni
più freddi e nevosi si sono
avuti nella stagione 2005/6
con una strepitosa nevicata
tra il 26 ed il 27 Gennaio, che
ha accumulato in totale ben
54.0cm per un equivalente in
acqua di 35.9mm. L’inverno
2009/10 a Pavia si vivono
giorni che entrano negli annali della meteorologia pavese: il 20 Dicembre Pavia
registrano -8.3°/-5.3°C, ed
il giorno successivo -8.1°/4.7°C .Altra curiosità: Il
record di “Giorno più piovoso” a Pavia, spetta al 9
Marzo 1999, data nella quale
si registrarono 187.6mm Le
quantità annue di pioggia per
un intervallo compreso tra
il 1812 ed il 2009 non evi-
7
Gennaio 2016
Persevera il gelo su
Pavia e provincia
Siccità e gelo rischiano di mettere in crisi la produttività agricola
della prossima stagione. Situazione di disagio anche al Dea di Pavia.
denziano, ai test di tendenza, presenza di trend secolare, ma rivelano unicamente
una diminuzione temporale
del numero annuo di giorni
piovosi (quantità di pioggia
≥1.0mm); conseguentemente, la quantità annua di pioggia tenderebbe sempre più a
concentrarsi in un numero
minore di episodi, da qui la
siccità di quest’ ultimo anno.
IL CANTIERE STRADALE DI BEREGUARDO SOTTO ACCUSA
tervento . Nonostante i 25
milioni di euro richiesi da
parte della società Milano
Serravalle non ci sarebbero sufficienti risorse per
gli interventi previsti sulle strade tra Casorate Primo e Trivolzio fino allo
svincolo di Torre d’Isola
e in altri punti vicini al
raccordo, sollecitati dalla
deviazione del traffico.
Stessa situazione interessa il rifacimento del manto stradale e la riqualificazione dei tratti stradali.
“Abbiamo sollecitato la
società a darci risposte sui
tempi, ma nessuno ancora
si è espresso in tal senso»,
afferma il Presidente della
Provincia di Pavia Daniele Bosone, aggiungendo
che si tratta comunque di
un’opera di scarsa valenza
per il territorio». Aggiunge il Sindaco Depaoli che
il disagio riguarda anche
lo Svincolo di San Lanfranco, che, essendo ancora chiuso al traffico, crea
tangibili difficoltà per il
cittadino. Di conseguenza il Comune di Pavia e
quelli limitrofi interessati dal disagio esigono che
chi sta effettuando i lavori, li concluda al più presto rispettandone la tabella di marcia. Ci si augura
che il termine previsto per
il mese di giugno 2016 sia
rispettato.
L’opera stradale del raccordo Pavia Bereguardo, sta creando enormi
disagi alla viabilità. Se ne sollecita la chiusura nei tempi prestabiliti.
di Federica Accio
A
lla società Milano
Serravalle
mancherebbero i fondi
per realizzare la compensazione ambientale per
l’ampliamento delle corsie del raccordo tra Pavia
e Bereguardo. Rimangono quindi, ancora fermi i
lavori stradali nel tratto
tra Pavia e Bereguardo
ed intanto il Sindaco di
Pavia Massimo Depaoli
sottolinea l’insofferenza
e le continue lamentele da
parte dei cittadini ormai
stanchi da una situazione di disagio. Il territorio
sempre più battuto da automobili, mezzi pubblici
e quant’altro viene messo
sempre più alla prova da
ingorghi stradali, code e
rallentamenti. Il raccordo
Pavia-Bereguardo è lungo 9,1 km e collega Pavia
al casello dell’autostrada
Milano-Genova. L’impe-
gno di spesa per i lavori
è di 25 milioni di euro ed
il cantiere è aperto da ben
due anni e per la realizza-
zione del raccordo Pavia
- Bereguardo la cifra per
ultimare i lavori aumenta
sempre di più. Il Presiden-
te Daniele Bosone affermando che la situazione
è ormai inaccettabile sia
per una questione di tem-
pistiche che di costi ha
chiesto alla Società Milano Serravalle di velocizzare l’esecuzione dell’in-
8
Gennaio 2016
OLTREPO
INTERVISTA AL SINDACO DI BRONI LUIGI PARONI
IL COMUNE HA RAGGIUNTO
RISULTATI IMPORTANTI
CONGELATO IL LIVELLO DELLE TASSE E DEL COSTO DEI SERVIZI
di Claudio Croce
A
l Sindaco di Broni Luigi Paroni, eletto il 15
maggio 2011, abbiamo
rivolto alcune domande, la prima delle quali sul bilancio dell’anno
appena
concluso.
- Il bilancio amministrativo del 2015 coincide con l’ultimo anno
del mio secondo mandato che sta per giungere
a scadenza. Sono stati
raggiunti risultati importanti quali: la nuova
scuola elementare di via
De Gasperi, inaugurata
lo scorso 5 settembre, in
sostituzione di quella di
Viale Gramsci costruita
con pannelli di cemento
amianto. L’Enoteca Regionale della Lombardia,
inaugurata lo scorso 10
ottobre, che sta raccogliendo adesioni convinte delle aziende e sta
riscuotendo un notevole
interesse anche fuori dal
nostro territorio. L’housing sociale nell’ex Molino Meriggi, costituito
da 14 alloggi che sono
in via di assegnazione e
che andranno ad alleggerire la graduatoria dei
richiedenti. L’accordo di
programma
aggiuntivo
con il Ministero dell’Ambiente per il secondo lotto
della bonifica ex Fibronit con un finanziamento
di 12 milioni e mezzo di
euro, cui seguirà a breve il decreto ministeriale
di approvazione finale
del progetto, che consentirà di dare avvio alla
gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori.
+ Cosa non ha ancora fatto e si propone di fare?
- Ovviamente le cose
che si sarebbero ancora potute fare sono parecchie e si cercherà di
coltivarle nel prossimo
semestre. Si tratta in
particolare del completamento del Centro per la
valorizzazione dell’agro-
alimentare d’eccellenza
di Cassino, del completamento del secondo lotto dell’Housing sociale,
della messa in sicurezza
di Via Circonvallazione,
dell’apertura dell’infopoint in Piazza Garibaldi, dell’apertura della
nuova sede del Gruppo
di
Protezione
Civile.
+ Un tema che sta a cuore a tutti, l’immigrazione
nel territorio comunale.
- Registriamo un andamento abbastanza stabile
nelle percentuali medie
della zona. Nel 2015 ci
sono stati flussi in entrata ed in uscita pressocchè equivalenti di circa
400 unità senza quindi
un incremento significativo rispetto al 2014.
+ Il tema della sicurezza: cosa è stato fatto e cosa resta da fare?
- Sono state installate alcune telecamere presso
il palazzetto dello sport,
dove in passato si erano registrati vandalismi.
Gradualmente si andrà
a coprire altre zone sensibili. Quanto alla microcriminalià si registra
una sostanziale conferma
dei dati dei reati. Le forze dell’ordine presidiano
adeguatamente il territorio. Certo si potrebbe fare
di piu’ se ci fossero piu’
risorse, ma di questi tempi rimane una speranza.
+ La sua opinione sui
cittadini che sono stati
raggirati dalle banche?
- I risparmiatori dovreb-
bero essere meglio tutelati e soprattutto meglio informati, come ha
ricordato recentemente
anche il Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella. Da quanto si
apprende dalla stampa
ci sarebbero state anche
situazioni dove gli impiegati delle banche sarebbero stati pressati per
convincere i clienti ad
acquisire comunque titoli rischiosi Penso anche
che tra quelli che oggi
giustamente si lamentano potrebbe esserci anche qualcuno che magari
oggi si unisce alla schiera di coloro che hanno
acquistato obbligazioni a
rischio in assoluta buona fede .In ogni caso mi
sembra che si imponga
una riforma del sistema bancario che miri a
rendere piu’ difficile il
ripetersi di crisi per malgoverno delle banche.
+ La produzione vitivinicola del territorio come sta andando?
- E’ una produzione di
eccellenza che va fatta conoscere meglio sui
mercati sia nazionali
che internazionali attraverso azioni di marketing adeguate. L’enoteca regionale aperta
a Cassino di Broni potrà essere di aiuto.
+ Come è messo il Comune di Broni a livello
tassazione?
- Da tre anni il Comune
di Broni ha congelato il
livello delle tasse e del
costo dei servizi a domanda individuale senza
toccare la qualità degli
stessi. Lo Stato sta varando una legge finanziaria
all’insegna della riduzione delle tasse sulla casa.
+
Ultima
domanda, cosa vorrebbe dire
che non le ho chiesto?
- Sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto per far ripartire Broni. Rimane molto da
fare, ma sono certo che
l’Amministrazione
Comunale uscente ha tutte le carte in regola per
essere riconfermata alla
guida della città e dare
continuità alle azioni
di sviluppo economico e culturale di Broni.
ALESSANDRIA
13
Gennaio 2016
“SALUTE
E
IL RINASCIMENTO
SERVIZI
IN
DELLA PICCOLA
RETE”
INDUSTRIA
Presso la SOMS di San
“La ripresa vista dalla Piccola Industria: verso un
Michele sabato 23 gennaio nel
rinascimento senza steccati”, organizzato dal Gruppo
Sobborgo alessandrino una
Piccola Industria di Confindustria Alessandria insieme
mattinata con i mezzi mobili
per le visite cardiologiche e
al Gruppo Piccola Industria dell’Unione
oftalmiche... e non solo
di Federica Accio
A
d Alessandria al Convegno
organizzato
dal Gruppo Piccola
Industria di Confindustria
Alessandria e dal Gruppo
Piccola Industria dell’Unione si è respirata aria di rinnovamento e di rinascita. Il
Presidente della Piccola Industria di Confindustria di
Alessandria, Tiziano Maino,
nella sala delle conferenze
della Camera di Commercio, ha affermato che il trend
generale del nostro Paese è
positivo e lascia ben sperare. L’Italia sta ritornando ad
avere grandi speranze in cui
le piccole attività imprenditoriali potranno ritornare
ad avere nuove opportunità
di crescita. “Come imprenditori, afferma il Presidente
Maino,il nostro proposito
è decisamente ambizioso,
e deve esserlo: la ripresa
dell’economia. Lo dico in
modo chiaro: è una ripresa
che vorremmo vedere meglio
di quel che riusciamo a fare.
Arriviamo infatti da anni
L
così difficili che non ne ricordiamo altri uguali, ed ancor oggi, dobbiamo constatare, siamo lontani dal tornare
ai livelli pre-crisi, nonostante i nostri sforzi quotidiani.
Vorremmo poter lavorare in
un contesto migliore, non
più facile, ma almeno più
giusto e meno complicato.
Mi limito a citare alcune delle difficoltà che incontriamo:
dall’accesso al credito con
meccanismi che sovente non
sanno riconoscere il valore
reale delle nostre imprese,
alla burocrazia, che spesso ci
complica la vita senza garantirci maggiore efficienza o
migliore rispetto delle regole. Dalla fiscalità, opprimente per chi è corretto, mentre
l’evasione fiscale resta un
grave ostacolo allo sviluppo
economico e civile, come
ci ricorda il Centro Studi di
Confindustria. “. L’intento
di noi imprenditori è di lavorare per un nuovo “Rinascimento”, un traguardo sul
quale fa perno il mandato di
Alberto Baban, Presidente
nazionale Piccola Industria
di Confindustria. Il nostro
lavoro - ha sottolineato Maino - deve essere per il bene
di tutte le imprese. Ed è un
impegno che Confindustria
Alessandria, dove le piccole e medie imprese sono la
netta maggioranza degli as-
sociati, sente proprio. Per essere tutti “insieme più forti”,
come sempre diciamo”. Si
è in generale posto l’accento sulle necessità delle imprese per una rinascita più
rapida. Si è discusso sulla
propositivita ‘ delle aziende
che hanno investito sul l’innovazione tecnologica, sulla
formazione dei dipendenti .
Si è capito negli ultimi anni
che bisognava occuparsi di
rendere più internazionale
l’offerta, dando anche grande spazio ai giovani. Erano
presenti numerose imprese
commerciali tra cui :Enrica
Pronzato (Ucic - Vernici e
decorazioni); Mauro Arione
(Arione - Vini e spumanti);
Luigi Serra Francesco Barberis (Carlo Barberis - gioielleria); Francesca Fasolis
(Fa.Re. - Costruzioni edili
e stradali); Roberto Roveta
(Italvalv - Valvole industriali) che hanno espresso le loro
sensazioni, le loro richieste,
mettendo sul piatto della discussione, la loro esperienza
diretta. Presenti anche personalità di spicco del mondo
imprenditoriale, tra cui: Enrico Morando, Viceministro
Ministero Economia e Finanze, Alberto Baban, Presidente nazionale Piccola Industria di Confindustria; Marco
Giovannini, imprenditore a
capo di una multinazionale.
anciato già nel mese di novembre dello scorso anno
dall’Amministrazione Comunale di Alessandria, insieme
a una serie di autorevoli soggetti
istituzionali — gruppo AMAG,
A.S.M. “Costruire Insieme”,
A.P.M.C.(Associazione Prevenzione Malattie Cardiache- sede di
Alessandria), associazione “Prevenzione è progresso”, associazione “Prevenzione e salute a km
sarà inoltre disponibile uno Sportello mobile dell’Ufficio Tecnico
del Comune, della Polizia Municipale, del gruppo Amag e dell’ASM
“Costruire Insieme”: una presenza
voluta per avvicinare le persone
e portare i servizi del Comune di
Alessandria “a due passi da casa”
e per aprire un filo diretto fra l’Amministrazione e i cittadini che potranno segnalare anche i problemi
specifici della zona dove vivono.
zero”, Fondazione “Centro per lo
Studio e la Documentazione delle Società di Mutuo Soccorso”,
le SOMS alessandrine coinvolte
nell’iniziativa e F.A.N.D. — il progetto “Salute e Servizi in rete” si sta
declinando a pieno regime per offrire una molteplicità di servizi alla
popolazione alessandrina, a partire
da quella residente nei Sobborghi
che formano con la Città un unico
territorio di area vasta.
Sabato 23 gennaio, dalle ore 9.30
alle 12.30, sarà la volta di San Michele: qui, presso la SOMS di via
Remotti 62, sarà possibile sottoporsi a controlli specifici della salute grazie alla presenza di speciali
mezzi mobili attrezzati per le visite
cardiologiche e oftalmiche.
Insieme al servizio di screening
medico (a complemento di quanto già i presidi Ospedalieri e delle
ASL compiono quotidianamente),
«Alessandria è il Comune più
esteso del Piemonte — sottolinea
Mauro Cattaneo, Assessore comunale alla Coesione sociale e Partecipazione — e la città-capoluogo
ha una rete di Sobborghi che eran e
sono dei veri e propri “paesi”, ciascuno con le proprie tradizioni e i
propri luoghi d’incontro per la vita
di comunità. Poiché negli ultimi
anni queste aree urbane hanno visto invecchiare la popolazione e diminuire i servizi, questa iniziativa è
quindi una risposta per il benessere
di tutti i residenti che hanno espresso il disagio dovuto ad un senso di
una certa “distanza” dal resto della
Città. A questo riguardo, il successo e la partecipazione riscontrata
già dalle prime tappe del progetto
nel bimestre scorso ci convince
della bontà di un approccio multiservizi e davvero “vicino alle persone”».
14
Gennaio 2016
NOVI E ALESSANDRIA
I grigi approdano alle semifinali di Coppa Italia
La corretta
Alessandria
in
Gloria
alimentazione
nello sport
All’Olimpico di Torino, il 26 gennaio,
affronteranno il Milan
Bocalon autore della doppietta contro lo Spezia
Il convegno al Museo dei Campionissimi
ha riscosso un grande successo
U
n pubblico partecipato e molto interessato
si è presentato Sabato
16 gennaio al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Il
motivo? Assistere al convegno “La corretta alimentazione nello sport”, organizzato
C.A.In. – Comitato Regionale
di Alessandria, Coni – Comitato Regionale Alessandria,
col patrocinio del Ministero
del Lavoro e delle Politiche
Sociali, della Regione Piemonte, la Provincia di Alessandria, il Comune di Novi
Ligure, la Stampa e Telecity.
Gran mattatore della giornata
è stato il “padre nobile” della manifestazione, Gian Piero
Montecucco che ha salutato e
presentato i conferenzieri, coadiuvato da Mattia Nesto, redattore de l’inchiostro fresco.
Gli interventi hanno ruotato
attorno al mondo dello sport:
dopo il saluto del Sindaco di
Novi Ligure, Rocchino Muliere e del Senatore Federico
Fornaro, Gianluca Bombara
ha raccontato, con vivo divertimento da parte del pubblico, gli episodi più curiosi
del suo “Giro d’Italia in soli-
taria”. E’ stata quindi la volta di Stefano Storti, titolare
della palestra Pathos, che ha
trattato l’argomento “il movimento è salute”. Gli interventi “medico-scientifici” affidati
al dott. Tiziano Gastaldi e
al dott. Filippo Parodi hanno
“strappato” un grande interesse al pubblico, così come
l’accalorato
discorso di
Maria Cristina Mensi, delegata
Coni Alessandra.
A
“chiusura”
dei lavori,
dopo le argomentazioni proposte
dal maratoneta Carlo
Massa, ecco
l’intervento dell’Assessore allo
Sport
di
Novi Ligure, Stefano
Gabriele che
si è detto
entusiasta di
simili iniziative. Infine Pier
Carlo Jacopini, componente
della direzione generale, ha
salutato tutti i presenti affermando come “sono proprio
manifestazioni come queste
che tengono viva e alta l’attenzione per il mondo dello
Sport e dello stare insieme in
salute”.
L
a prima semifinale di
Coppa Italia: sarà la
clamorosa Alessandria, squadra di Lega Pro, a
scontrarsi con il Milan nel
prossimo turno della coppa nazionale. I grigi hanno
compiuto l’ennesimo miracolo e sono approdati alle
semifinali di Coppa Italia.
La squadra di Gregucci è
riuscita a recuperare l’iniziale vantaggio dello Spezia (con rigore di Calaiò al
20′) poi nella ripresa, grazie
alla doppietta del subentrato
Bocalon ha ribaltato il risultato passando il turno.
Spezia – Alessandria è finita
così 2-1 per i grigi, che troveranno ad attenderli i rossoneri.
Alto Vicentino, Pro Vercelli, Juve Stabia, Palermo, Genoa e Spezia: sono queste le
vittime finora dei piemontesi che a suon di vittorie
stanno sorprendendo positivamente tutto il mondo del
calcio partendo dalla Lega
Pro a accendendo alle semifinali, cosa che non capitava
ad una squadra di serie C da
32 anni. Il Milan dovrà fare
parecchia attenzione nel
doppio scontro che si terrà
il 26 gennaio e il 1° marzo
(prima a Torino e poi a San
Siro). In palio la finale ed un
possibile posto in Europa.
Per questo avvenimento si
stanno organizzando grandi inziative ed un numero di
pulmann di tutto rispetto per
poter essere vicino ai grigi
in questo difficilissimo con-
fronto. In ogni caso la squadra di Gregucci è già entrata
nella storia e se riuscirà a
compiere l’ennesimo miracolo finirà in gloria.
TORTONA
Iscrizioni anno
scolastico
2016-2017
D
i cosa si tratta
L’Amministrazione
Comunale
informa
che sul sito del Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR)
è pubblicata la circolare ministeriale (C.M. n. 22 del
21/12/2015 - prot. 14017)
sulle iscrizioni per l’anno
scolastico 2016/2017.
Ci sarà tempo dalle 8.00 del
22 gennaio alle 20.00 del 22
febbraio 2016 per iscrivere i
propri figli al primo anno della scuola primaria, secondaria di I e II grado attraverso la
procedura on line prevista dal
Ministero.
Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri
di formazione professionale
regionali (nelle Regioni che
hanno aderito). L’adesione
delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on
line’ resta facoltativa anche quest’anno. Confermata
l’iscrizione cartacea per la
scuola dell’infanzia, che potrà essere effettuata sempre
dal 22 gennaio al 22 febbraio
prossimi.
Gli strumenti per la scelta
Per effettuare l’iscrizione on
line va innanzitutto individuata la scuola di interesse.
Per accompagnare genitori
e studenti nella loro scelta,
il Miur ha ulteriormente rinnovato il portale ‘Scuola in
chiaro’ che raccoglie i profili di tutte le scuole italiane e
consente la ricerca rapida degli istituti di zona in base al
proprio indirizzo di residenza
(cercalatuascuola.istruzione.
it). Bastano pochi passaggi
per visualizzare la mappa delle scuole disponibili sul proprio territorio, in un raggio
da 1 a 30 Km. Da quest’anno,
sempre su ‘Scuola in Chiaro’, è possibile consultare il
Rapporto di Autovalutazione
di ciascun istituto (espressamente menzionato dalla circolare sulle iscrizioni) che
contiene informazioni preziose per la scelta delle famiglie:
gli esiti degli studenti, la loro
prosecuzione negli studi o nel
mondo del lavoro, elementi
sull’organizzazione del curricolo, l’organizzazione oraria. Il progetto didattico della
scuola è invece reperibile nel
Piano dell’offerta formativa
che, per effetto della riforma,
diventa triennale. Il Piano è il
documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche
e contiene la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa
che le singole scuole adottano
nell’ambito della loro autonomia. I nuovi Piani triennali
saranno disponibili sui portali delle singole scuole e su
‘Scuola in Chiaro’ in concomitanza con il periodo delle
iscrizioni.
La procedura di iscrizione
La domanda di iscrizione potrà essere compilata per tutto
il periodo indicato dal Miur.
Senza fretta. Non è previsto
che le domande arrivate per
prime abbiano la precedenza.
Per poter iscrivere i propri
figli attraverso il servizio on
line è necessaria la registrazione sul portale dedicato
(http://www.iscrizioni.istruzione.it) che nei prossimi
giorni sarà aggiornato con
una nuova veste grafica per
rendere più facile la navigazione anche attraverso i dispositivi mobili. La registrazione si potrà effettuare già a
partire dalle ore 8.00 del 15
gennaio 2016, per consentire
alle famiglie di prendere confidenza con il portale. Sulla
pagina web dedicata saranno
resi disponibili specifici materiali informativi: video tutorial, brochure, Faq. Il sistema ‘Iscrizioni on line’ si farà
carico di avvisare le famiglie
in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e delle variazioni di
stato della domanda di iscrizione. Sarà inoltre possibile
seguire l’iter della domanda
attraverso una App dedicata.
Scuola dell’infanzia
La domanda è cartacea e va
presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle
scuole dell’infanzia i bambini
che compiono il terzo anno
15
Gennaio 2016
di età entro il 31 dicembre
2016, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il
terzo anno di età entro il 30
aprile 2017. Non è consentita,
anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla
scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni
di età successivamente al 30
aprile 2017.
Scuola primaria
Le iscrizioni si fanno on line.
I genitori possono iscrivere
alla prima classe della scuola
primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il
31 dicembre 2016; si possono iscrivere anche i bambini
che compiono sei anni dopo
il 31 dicembre 2016 e comunque entro il 30 aprile 2017.
Non è consentita, anche in
presenza di disponibilità di
posti, l’iscrizione alla prima
classe della primaria di bambini che compiono i sei anni
successivamente al 30 aprile
2017. I genitori, in sede di
presentazione delle domande
di iscrizione on line, possono
indicare, in subordine rispetto
all’istituto scolastico che costituisce la loro prima scelta,
fino a un massimo di altri due
istituti di proprio gradimento.
Secondaria di I grado
All’atto dell’iscrizione, i genitori esprimono le proprie
opzioni rispetto alle possibili
articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30
oppure 36 ore elevabili fino
a 40 (tempo prolungato), in
presenza di servizi e strutture
idonee. In subordine all’istituto scolastico che costituisce
la prima scelta, è possibile
indicare fino a un massimo
di altri due istituti di proprio
gradimento. Il sistema di
iscrizioni on linecomunica di
aver inoltrato la domanda di
iscrizione verso l’istituto scolastico indicato in subordine.
Secondaria II grado
La domanda di iscrizione
alla prima classe di un isti-
Sentenza del
TAR Piemonte
Ospedale Tortona
Dichiarazione del Sindaco del
Comune di Tortona
Prendo atto di un esito deludente del nostro ricorso al
TAR.
“
che ai problemi di politica sanitaria, nel medio periodo, si debbano
dare risposte rivolte al futuro, e
In attesa della valutazione di merito del professionista incaricato,
il Prof. Scaparone, sulle motivazioni, non appena esse verranno
rese disponibili, non mi sento di
escludere che in occasione della
riunione già convocata di martedì p.v. con gli altri Sindaci del
Territorio, proporrò un ulteriore
ricorso, questa volta al Consiglio
di Stato.
Resta forte in me la convinzione
continuo a pensare all’ospedale unico, e non a misure di corto
respiro, quali le soluzioni già previste dalla Regione Piemonte, che
penalizzano in maniera ingiusta e
immotivata l’ospedale tortonese.
Sia chiaro che la sentenza del
TAR non mette la parola “fine” a
questa vicenda.
Continueremo a fare tutto il possibile per la difendere il nostro
ospedale.”
tuto di istruzione secondaria di secondo grado statale
viene presentata a una sola
scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un
massimo di altri due istituti
di proprio gradimento oltre
quello prescelto. La circolare
dà indicazioni precise anche
in merito alle iscrizioni nelle
sezioni coreutiche, musicali e
sportive. La domanda viene
presentata a una sola scuola
e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo
di altri due istituti di proprio
gradimento oltre quello prescelto.
La circolare contiene informazioni dettagliate anche
sulle iscrizioni di alunni con
disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con
cittadinanza non italiana. Con
riferimento a questi ultimi,
in particolare, si ricorda che
anche per quelli sprovvisti di
codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione
di sistema, infatti, consente
la creazione di un cosiddetto
“codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione
scolastica sostituisce con il
codice fiscale definitivo.
Per informazioni
Settore Servizi alla Persona e
alla Comunità
Servizio Istruzione
Palazzo Municipale - c.so
Alessandria, 62 - Piano terra
tel. 0131.864.208 | fax
0131.864.276 | e-mail: [email protected]
16
Gennaio 2016
CALCISTICAMENTE PARLANDO
a cura di Gianfranco Accio
S
ono diversi anni che penso
ad una rubrica in grado di
analizzare il gioco del calcio
in tutte le sue componenti attraverso le mie approfondite analisi.
Potendo far leva sull’esperienza
da me acquisita in tanti anni di
inviato al seguito della Juventus,
credo che non ci sia nulla di male
se mi accingo a gestire questa
iniziativa. Del resto oggi i tempi
sono maturi in quanto, svincolato
da ogni sorta di condizionamento,
posso esprimere, liberamente e
senza peli sulla lingua, il mio pensiero calcistico. In questo primo
approccio con i lettori, che non mi
conoscono, mi sembra doveroso
pubblicare la mia biografia che
mette in luce il mio percorso professionale. Dal prossimo numero
cercherò di aprire un confronto
con ichi mi segue rispondendo
anche ad eventuali domande e
curiosità di chi vorrà apertamente
dibattere su temi di attualità calcistica. Prima di passare alla biografia vorrei solo stigmatizzare il
comportamento di Sarri che si è
lasciato andare a espressioni poco
eleganti nei confronti di Mancini.
Dare del Frocio ad un collega,
oltre ad essere un’affermazione
assolutamente deplorevole, dimostra una spiccata carenza culturale. Qualcuno, come l’ex cavaliere,
ha commentato l’episodio dicendo che non c’è nulla di strano:
Altri si sono schierati dalla parte
del tecnico del Napoli. Evidentemente costoro non si preoccupano
di tutelare il mondo del calcio da
una strisciante violenza. Gli stadi
possono trasformarsi in corride, come è successo tra Zidane e
Materazzi o come è avvenuto tra
Delio Rossi che ha aggredito Lijajc in panchina. No signori, que-
sti atteggiamenti non posso avere
alcun tipo di giustificazione. Si
dice sempre che i personaggi più
in vista dovrebbero essere dei modelli di correttezza e di sportività
per i nostri giovani. Questo, a dire
il vero, non mi sembra un buon
viatico...
BIOGRAFIA
Gianfranco Accio nasce a PolaIstria-Italia nel 1945. Dopo aver
trascorso i primi mesi della sua
vita in una terra che, alla fine della seconda guerra mondiale diventa territorio jugoslavo, ritorna
assieme alla famiglia a Voghera
città natale del padre e del nonno
paterno. Una spiccata attitudine
sportiva e l’amore per il gioco
del calcio lo porta ad acquisire il
tesserino di arbitro vivendo così
in maniera più “tecnica” la sua
passione. Arriva ad arbitrare in
Promozione poi, dopo essersi
diplomato, si dedica pienamente
alla carriera giornalistica avvicinandosi al mondo della radio collaborando con realtà radiofoniche
e televisive locali in cui inizia a
commentare le partite della Vogherese calcio. Collabora anche in
qualità di corrispondente al quotidiano milanese la Notte http://
it.wikipedia.org/wiki/La_Notte, e
a trasmettere da S.Siro le radiocronache del Milan e dell’Inter
su Radio Milano Ticinese emittente radiofonica di proprietà del
grande comico Gino Bramieri.
Siamo alla fine degli anni ‘70. Poi
a partire dal 1980, per Gianfranco
Accio, inizia un periodo d’oro sia
professionale che umano, attraverso le interviste fatte ad alcune
delle più celebri personalità del
mondo del calcio. Scirea, Platini, Boniperti, Trapattoni, L’Avv.
Prisco, il ct argentino Bilardo,
R. Baggio, Del Piero,Donadoni,
Mancini, Vialli, il portiere Tacconi, Maradona, Butragueno e
Sanchis del Real Madrid solo per
citarne alcuni. 20 ANNI di radiocronache ufficiali al seguito della
Juventus ((1980-2000 ) che ha
riconosciuto la sua professionalità inserendolo nella sezione radio
del Museo allo Juventus Stadium,
al fianco dei mitici Carosio, Ciotti e Ameri, dove si può ascoltare
uno stralcio originale dell’unica
radiocronaca giunta in Italia dal
Giappone della Finale Intercontinentale Juventus-Argentinos Jrs
svoltasi a Tokyo l’8 dicembre del
1985. Questa unico documento
audio è raccolto in un cd che è
stato allegato al libro “20 di juve”
edito da Iperpress. Uno scritto che
riassume le esperienze più significative, particolari ed inedite del
giornalista e della Juventus. Dal
1980 ai primi anni ‘90 colleziona
una serie di prestigiosi reportages
televisivi al seguito della nazionale Italiana a Lisbona, Malta,
Berna e Zurigo. Ed ancora con
l’Inter a Praga, Belgrado e Goteborg, con la Juventus a Madrid,
Barcellona, Tampere (Finlandia)
e a Rejikiavik, con il Torino ad
Oporto ed ancora a Rejikiavik.
Parallelamente al mondo calcistico, Gianfranco Accio si lancia nel
mondo dell’editoria locale, creando nel 1992, il Giornale dell’Ol-
trepo, un quindicinale free-press,
a cui poi sono seguiti Il Giornale
di Alessandria ed il Giornale di
Pavia. Dal 2009 al 2013 è stato
ospite fisso a 7 Gold negli studi
televisivi de “ Il Processo di Biscardi”, storica trasmissione calcistica condotta da Aldo Biscardi
. Nell’ultimo periodo, Gianfranco
Accio, ha realizzato due produzioni editoriali concernenti concorsi
letterari legati al territorio delle
province di Alessandria e Pavia.
Nel dicembre 2013 esce “Storie
in Piccoli voli” una raccolta di novelle incentrate sulla Cittadella di
Alessandria. Nel dicembre 2014
è di scena l’Oltrepo con “Misteri
e Manieri d’Oltrepo” la cui presentazione del libro avviene nella
prestigiosa cornice del Castello di
Zavattarello. Attualmente è direttore editoriale della casa editrice
Easypress.
CULTURA
Palazzo Reale
ALFONS
MUCHA
A Milano le atmosfere dell’Art Nouveau.
di Edoardo Castellazzi
P
alazzo Reale a Milano
ospita fino al 20 marzo
la mostra “ Alfons Mucha a le atmosfere dell’Art
Nouveau” dedicata al pittore
ceco e al movimento artistico che si sviluppò in Europa
fra la fine dell’800 e i primi
anni del ‘900. Era quello un
periodo di transizione alquanto complesso e ricco di
fermenti che generarono interessantissime avanguardie
nei primi decenni del secolo
nuovo. La crisi che contrassegnò un po’ tutti gli artisti
dell’epoca nasceva fondamentalmente da due fattori:
il sopravvivere della fiducia positivista nel progresso scientifico, riconosciuto
capace di dare risposte a
qualunque problema umano
e il farsi strada della convinzione che questo ottimismo
poggiasse su una sicurezza
solo apparente. La borghesia
era sì ricca, ma grazie allo
sfruttamento delle classi subalterne e la tecnica rischiava di disumanizzare l’uomo , per il quale, affermò
il filosofo francese Henry
Bergson, occorreva trovare
un “ supplemento di anima”. Su tali basi si fonda il
decadentismo che persegue
l’evasione dalla materialità e la ricerca di un mondo
raffinato, estetizzante, svincolato dalle rigide leggi della natura e della razionalità.
A questo clima appartiene
il movimento detto dell’Art
Nouveau, che si diffonde in
tutta Europa, caratterizzato
dalla sinuosità delle linee,
morbide e simboliche, dalla
ricercatezza delle forme, dal
decorativismo, dalle imma-
gini floreali, dalla disposizione planimetrica del colore. Tutto ciò lo ritroviamo
nelle opere di Alfons Mucha
( Ivancice 1860-Praga 1939
), più noto all’estero che in
Italia, ma pittore di spiccatissima personalità. Dapprima autodidatta, si trasferì
poi a Parigi, dove frequentò
scuole qualificate e si affer-
mò come una dei più importanti interpreti dell’Art
Nouveau. Ma visse e operò
anche negli USA fra il 1906
e il 1910, per tornare poi a
Praga dove rimase sino alla
morte, dedicandosi , tra l’altro, alla decorazione della
Sala di rappresentanza del
Comune e all’ambizioso progetto dell’” Europa slava”
attraverso una serie di tele
sulla storia della sua patria.
Produsse soprattutto pannelli decorativi, manifesti per il
teatro ( Bellissimi quelli per
Sara Bernhard ), cartelloni
pubblicitari, calendari, copertine di riviste, illustrazioni per libri. Linee nitide di
contorno alle figure, estrema
raffinatezza anche nella riproduzione di oggetti d’uso
quotidiano, centralità della
figura femminile, stile floreale sono centrali nella sua
produzione e vengono perfettamente rappresentati nella mostra milanese. Si tratta
di 149 opere prestate dalla
Richard Fuxa Foundation,
cui si aggiungono , a testimonianza dello stile floreale
che percorse tutte le manifestazioni dell’Art Nouveau
sia francese, sia belga, sia
italiana, oggetti , immagini di ambienti e di edifici
della Belle époque, ceramiche, vetri, mobili, sculture,
ferri battuti, espressioni del
Modernismo internazionale.
17
Gennaio 2016
Propaganda bellica
TORINO E LA
GRANDE GUERRA
Sino al 22 maggio.
di Edoardo Castellazzi
I
l 18 settembre scorso, nel
centenario dell’entrata in
guerra dell’Italia nella prima guerra mondiale, si è aperta, ad opera del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
di Torino, con la collaborazione dell’Archivio Storico
del capoluogo piemontese, la
mostra “ Torino e la grande
guerra 1915-1918” L’esposizione rimarrà aperta sino al 22
maggio 2016. Collocata nel
corridoio monumentale della
Camera dei deputati, si compone di 300 pezzi circa: tempere, litografie, manufatti di
profughi, manifesti, cartoline
postali, volantini, giornali illustrati, fogli volanti con canti
di guerra, cartelloni pubblicitari, ex voto, tessere annonarie, locandine di spettacoli,
lotterie, iniziative benefiche,
documenti attestanti le condizioni di vita e le attività assistenziali, sul lavoro, sui centri
d’accoglienza, sulle industrie
attive. I soggetti esposti sono
molto coinvolgenti sul piano
emozionale e assai eloquenti
per i temi trattati, ma la mostra diventa ancor più immersiva nel suo punto di mezzo,
dove una video-installazione
propone alcuni manifesti : da
questi si apprendono la mobilitazione della città, il quotidiano stravolto dalla guerra,
le attività e le modificazioni
ad esse indotte per i torinesi
dal conflitto. Centrali fra gli
aspetti trattati sono quello della propaganda ideata in quegli
anni e quello dell’assistenza.
Per la prima volta, infatti, ci
si preoccupò di organizzare il consenso nei confronti
dell’impegno bellico, nella
mobilitazione di tutto il paese
e nella consapevolezza che “
la guerra non era sentita né tra
i soldati mandati al fronte, né
nelle città del fronte interno, e
neppure nelle campagne” Sot-
tolineano gli organizzatori: “
Torino era in una condizione
peculiare, perché fra i grandi
centri era la città più neutralista d’Italia e anche negli anni
era zona nevralgica anche per
il fatto di avere la maggior
concentrazione della produzione industriale di guerra,
condizione che a guerra finita
tavole fra cui le celeberrime
di Achille Beltrame per “ La
domenica del Corriere”.La seconda illustra la propaganda
capillare destinata a convin-
del conflitto il malcontento,
soprattutto per la mancanza
di pane, i razionamenti, la
forte immigrazione, il carovita, covava sotto il rigido controllo. Già per tale motivo fu
una zona nevralgica sia per
esercitare la mobilitazione e
la propaganda a favore della
guerra, sia per l’assistenza ai
civili e ai profughi dalle zone
del fronte. Non solo: Torino
plasmò anche il futuro profilo
socio-economico torinese nel
comparto metalmeccanico.”
Tutto trapela dalle due sezioni della mostra: “ La guerra al
fronte” e “ Torino in guerra”.
La prima documenta la propaganda diretta ai militari combattenti e alla celebrazione
del loro eroismo e la rivolta
della popolazione civile attraverso tempere, disegni,
cere in varie forme i torinesi.
“ Per iniziativa municipale, di
Enti pubblici, Prtiti e associazioni, di privati, della Chiesa,
si approntò un massiccio impegno nell’assistenza alla popolazione, ai combattenti, alle
loro famiglie, alla fiumana di
profughi.” A chiudere la mostra la drammatica denuncia
di Louis Raemaekers degli orrori comuni a tutte le guerre.
18
Gennaio 2016
SALUTE
L’IMPORTANZA DELLO SPORT “ OPEN AIR”
Lo sport open air fa bene anche in inverno con le giuste precauzioni: abbigliamento
adeguato, buona salute e doccia calda.
S
ia per quanto riguarda l’adulto sia che si tratti del bambino l’attività sportiva fa bene in
generale, ma con le giuste precauzioni, lo sport svolto all’aria aperta ha quel “quid” in più
che fa la differenza! Dal cuore alle calorie passando per la vitamina D, la tolleranza al gelo e
una generale sensazione di soddisfazione: ecco perché, coperti a dovere e senza esagerare, anche
esercitarsi al freddo può essere una buona strada per tenersi in formaL’abbigliamento tecnico ha
fatto passi da gigante negli ultimi anni e ci sono soluzioni per affrontare qualsiasi impegno con il
massimo comfort.
Deve essere comodo: cioè deve permetterti di muoverti liberamente e non limitarti nei movimenti
mentre ti alleni! Troverai un ampia scelta d’ abbigliamento, di diverse marche e tipologie, aderenti
e non, maniche corte e non, pantaloni lunghi e corti…per questo mi affido al tuo gusto personale!
Deve essere un materiale traspirante: cioè che permetta al sudore di evaporare, alla tua pelle e al
molto vento, sopra potrà essere indossata una giacca sempre in materiale con le caratteristiche
sopradescritte.Con il passare dei chilometri, se non tira vento, la giacca potrà essere tolta e legata
in vita.
Le gambe saranno coperte da una calzamaglia lunga, sempre in materiale termico.
I piedi saranno invece coperti con un bel paio di calzini piuttosto spessi. Sono da preferire i calzini
lunghi in modo da tenere coperti i polpacci. Prima di mettersi i calzini si consiglia di preparare il
piede con dei balsami che garantiscano una buona circolazione del sangue.
Le mani dovranno essere coperte con guanti leggeri da togliere in caso di caldo eccessivo. Chi
corre più veloce potrà coprirsi meno, specialmente in gara.
Durante quest’ultima, una maglia termica a mezze maniche con sopra una a maniche lunghe
ed un paio di bermuda saranno più che sufficienti. I calzini dovranno allora necessariamente
tuo corpo di “respirare”, ma allo stesso tempo che ti ripari dal freddo!
Al giorno d’oggi, la tecnologia ci viene incontro, infatti sono diverse le aziende del settore, che
producono abbigliamento con queste qualità, ad esempio:
Gore Tex
North Face
Craft
Mizuno
Asics
La testa dovrà essere coperta da un cappellino di lana da togliersi qualora non se n’avverta più
il bisogno.
Le orecchie: capitano anche in Italia quelle giornate rigide in cui sembra che le orecchie si
spezzino; il cappello deve quindi coprire anche le orecchie, oppure si può indossare un cappellino
ed un para-orecchie.
Il tronco dovrà essere coperto con una maglia a maniche corte, termica, ed una felpa o maglia
a maniche lunghe piuttosto pesante, sempre termica.Se fa veramente molto freddo e spira
coprire il polpaccio. La canottiera sociale sarà l’ultimo indumento da indossare ed avrà scopo
più decorativo che protettivo. Chi invece corre ad andatura più lenta, anche in gara, dovrà stare
coperto come indicato in precedenza. Chi ha sofferenze intestinali o problemi digestivi, potrà
indossare sopra la calzamaglia un paio di pantaloncini o addirittura, in caso “estremo” una
cintura del tipo “Gibaud”.
Uno dei maggiori pericoli può essere costituito da tenersi addosso indumenti bagnati di sudore
a fine allenamento! Quindi,nei mesi invernali è bene che ci si cambi gli indumenti, si asciughi
i capelli ed esca dallo spogliatoio solo dopo essersi ben coperto. Sarebbe buona abitudine,
soprattutto in casi di attività all’aria aperta, farsi anche una doccia calda.
Per praticare attività fisica è necessario essere in buone condizioni di salute. Al contrario di quanto
sostengono in molti, difficilmente un allenamento all’aria aperta migliora le condizioni di un
bambino/ adulto raffreddato o influenzato: in questi casi è meglio restare a riposo e riprensentarsi
sul campo di gioco soltanto dopo essersi ristabiliti completamente. Va ricordato, infatti, che un
malanno trascurato può dar luogo a spiacevoli complicazioni, soprattutto in seguito a uno stress
fisico.
Prof.ssa Federica Accio
www.informaconfede.com
CULTURA
Pavia
PICASSO
E LE SUE
PASSIONI
Nello splendido palazzo Vistarino l’uomo e l’artista.
di Edoardo Castellazzi
Q
uando qualcuno, fra gli
emissari fascisti, commentando Guernica gli
chiese “ Voi avete fatto questo?”
Picasso gli rispose “ No. Voi avete fatto questo”, sfidando così,
in nome dei suoi ideali pacifisti
e della sua condanna di ogni
violenza , il potere che aveva
distrutto l’intera cittadina basca
.Ed è questo il Picasso che Pavia
ospita nel settecentesco Palazzo
Vistarino; un Picasso tanto particolare quanto attraente, quello
delle passioni che guidarono non
solo l’opera, ma anche la vita del
grande artista spagnolo. Più di
duecento opere costituiscono,
infatti, la mostra “ Picasso e le
sue passioni” inaugurata lo scorso 19 dicembre e visitabile sino
al 20 marzo prossimo. Si tratta
di disegni, serigrafie, fotografie,
oli, incisioni, ceramiche provenienti da collezioni private e
dal Museo di Mija Malaga. Ma
quali furono queste passioni? Il
circo, il teatro, la tauromachia,
la politica, le donne. La mostra
le mette puntigliosamente in
luce, partendo dalla produzione
giovanile a Barcellona, quella
degli anni parigini con le inci-
19
Gennaio 2016
sioni di Guernica e la “ Suite
des saltimbanques “ ( 1913 ),
sino alla discussa serie di disegni e litografie del 1971 sulla
scabrosa Célestine. Curatrice
della esposizione è Lola Duran,
promotori la Fondazione Universitaria Alma Mater Ticinensis, l’Associazione Culturale
ViviPavia, il Comune, l’Università, la Regione, Musa Group,
il catalogo “ Gli ori” è a cura di
paola Gribaudo. La mostra percorre diversi aspetti e propone
differenti espressioni artistiche :
un nucleo tematico interessantissimo è, ad esempio, quello delle
ceramiche, di proprietà privata,
che annovera il ciclo della Tauromachia ( 1959 ) comprendente
vasi, brocche, piatti, mattonelle
e costante degli ultimi vent’anni
di vita del pittore insieme con il
disegno, la scultura, le tele. Sono
tutti pezzi di estremo significato,
che raggiungono il vertice massimo coi due dipinti a olio “ Tète
de femme” del 1943, l’ultimo di
quattro quadri composti nello
stesso giorno, il 3 giugno 1943,
come addio alla compagna Dora
Maar, e “ Autoritratto” del 1967,
esposti nella splendida Sala della
Marchesa. La donna è, del resto,
una delle sue passioni più presenti nella sua opera: la donna
come verità nascosta, come simbolo, come gioia e come avversaria, come compagna e come
dominatrice. Altra passione: sé
stesso e da ciò i molti autoritratti , in cui compare la ricerca
e l’affermazione della propria
identità, ma anche l’alterità del
suo doppio: l’uomo, l’artista,
l’alchimista, il demone, il toro, il
Minotauro. Per questi elementi,
oltre che per l’eccezionale collocazione in un palazzo aperto
al puibblico per la prima volta,
nonché per la quantità delle opere esposte e per le tecniche presentate, la mostra di Pavia è un
evento straordinario e un’occasione unica per conoscere Picasso a tutto tondo. Una particolare
iniziativa è lo spazio destinato a
tre rappresentazioni innovative
di Guernica, fatte da tre artisti
italiani, Stefano Bressani, paolo
Baratella, Paolo Ceribelli grazie
al progetto di The Mad Box.Va
segnalato, infine, che per avvicinare a Picasso anche i più
giovani vengono offerte attività
didattiche, visite guidate, laboratori ad hoc.
Milano-Gallerie d’Italia
IL RITORNO
DI HAYEZ
Cento opere raccontano
il grande veneziano.
’ tornata a Milano, con
una rassegna retrospettiva , l’opera di Francesco
Hayez, il pittore famosissimo
per il dipinto intitolato “ Il ba-
ca. Del resto, la pittura di Hayez
fu molto vicina anche alla letteratura del periodo, come attesta
la serie intitolata a “ Giulietta
e Romeo”, e alla storia, come
avviene nelle “ Crociate”; né
manca l’attrazione per il mondo
orientale, da cui l’” Odalisca”
cio” del 1859, cui il capoluogo
lombardo dedicò una mostra
personale di enorme successo
nel 1983. Francesco Hayez elaborò la sua prima formazione
a Venezia, la sua città natale, e
completò gli studi a Roma, dove
ebbe come maestro Antonio Canova. Fu negli anni romani che
produsse dipinti di tema mitologico, secondo il dettato neoclassico, fra cui il Laocoonte del
1812. Dall’arte neoclassica si allontanò, tuttavia, già negli anni
venti dell’ottocento, quando,
cogliendo la tendenza dell’ormai affermato Romanticismo,
preferì ispirarsi al Medioevo,
illustrandone episodi e personaggi come quelli raccontati nel
“ Pietro Rossi prigioniero degli
Scaligeri”. E sempre secondo il
dettato romantico, Hayez individuò nell’arte il mezzo per diffondere i sentimenti patriottici
che distinsero il romanticismo
e il Risorgimento italiani , sentimenti e convinzioni propugnate
anche ne “ Il Bacio”, seppur mimetizzati nei costumi medievali
per sfuggire alla censura politi-
e il gusto del ritratto, soprattutto di uomini del Risorgimento,
quali Cavour, di collezionisti
d’arte, di poeti, di scrittori. Le
cento opere, esposte sino al 21
febbraio prossimo alle Gallerie
d’Italia di Milano, documentano
l’evolversi del percorso artistico
di Hayez dai primi approcci con
l’arte sino alle ultime opere. L’iniziativa è stata resa possibile
grazie ai prestiti di quadri provenienti da vari Musei italiani, fra
cui quelli milanesi, la Pinacoteca di Brera e la Galleria d’Arte
Moderna in primis, la Galleria
d’Arte Moderna di Torino, la
Gallerie dell’accademia di Venezia e da numerose collezioni
private. Il criterio informativo
dell’esposizione è quello cronologico, distribuito in dieci
sezioni, con approfondimenti
tematici e l’affiancamento di
opere famose come il “ Bacio” a
quadri meno noti, ma non meno
significativi. Infine, la serie di
autoritratti eseguiti quasi tutti a
Milano, dove l’artista insegnò
molti anni all’Accademia di
Brera e dove è sepolto.
di Edoardo Castellazzi
E
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