UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Venerdì, 06 giugno 2014 Venerdì, 06 giugno 2014 Prime Pagine 06/06/2014 Prima Pagina 1 Il Sole 24 Ore 06/06/2014 Prima Pagina 2 Italia Oggi 06/06/2014 Prima Pagina 3 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 06/06/2014 Prima Pagina 4 La Voce di Romagna Enti locali 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 5 Fondo di garanzia più ampio: finanziamenti per 10 miliardi 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1 6 Tasi, scadenze ancora senza regole uniformi 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 7 «Consumi, 11 anni per recuperare la crisi» 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 9 FONDO DI GARANZIA 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 CARMINE FOTINA Garanzie per 10 miliardi di credito 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10 12 Riforma Pa, siglato l' accordo governoRegioni 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 GIORGIO SANTILLI «Subito le gare, ma serve una legge» 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 17 Da dove far ripartire le riforme costituzionali 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28 19 La fatturazione 2.0 è una rivoluzione 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43 20 01 | LA DECORRENZA Da oggi diventa obbligatoria la fattura elettronica nei... 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43 22 Conservazione entro 15 giorni BENEDETTO SANTACROCE FatturaPa da oggi in 18mila uffici 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43 DAVIDE COLOMBO Iva interna, bollo e lotta all' evasione spingono il gettito 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43 MARCO PIAZZA Banche, fisco sopra al 40% 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44 GIORGIO COSTA Studi di settore, le anomalie arrivano per mail o sms 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46 36 Bologna scivola sui precompilati 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46 37 I comproprietari pagano «pro quota» GIANNI TROVATI Per la Tasi date ancora «libere» 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47 42 Appalti, più valore al ruolo dei progettisti MARCO MOBILI, MARCO ROGARI Bonus Irpef, platea blindata GIANNI TROVATI Comuni, sciopero a Roma sui contratti 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47 45 47 Per i sostituti d' imposta recupero più agevole La pubblica amministrazione ha ormai il... 43 46 Con le modifiche apportate all' articolo 1 sul bonus da 80 euro si prevede... 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 2 39 41 Tutti gli strumenti per affrontare l'«emergenza» 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47 33 35 01 | LA PROROGA SELETTIVA Nel decreto Irpef che ha ottenuto ieri il... 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47 30 32 L' addizionale convive con l' anticipo 01 | IL DUBBIO Un chiarimento... 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46 26 29 Le cifrechiave +1,6% Gettito in aumento Tra gennaio e aprile le 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 45 24 28 La chance esternalizzazione 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44 13 15 Il modello Ue per garantire la trasparenza 06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43 10 SERGIO LUCIANO 49 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 7 GIORGIO PONZIANO Vendola non è più il Migliore 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 8 MASSIMO TOSTI Grillo loda la verginità dei suoi nelle ruberie degli altri... 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 8 FABRIZIA ARGANO Qual è l' elettorato dell' Ncd? 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 18 FRANCO ADRIANO Pomilio Blumm, volume d' affari in crescita a 13,5 milioni di euro (+25,4%) 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 22 CINZIA DE STEFANIS Rivalutazione beni in tre rate 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 23 ROBERTO ROSATI P.a., stop alle fatture cartacee 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 24 BEATRICE MIGLIORINI Autoriciclaggio a vuoto 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 24 DEBORA ALBERICI È frode dichiarare costi fittizzi 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 24 STEFANO MANZELLI Multe, con saldo rapido niente importo doppio 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 25 BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO Tia illegittima dal 2006 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 26 FABRIZIO G. POGGIANI Banche, tassazione sdoppiata 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 27 DUILIO LIBURDI Ravvedimento più caro della Vd 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 29 53 55 57 59 61 63 65 66 67 69 71 73 Operazione scuole sicure 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 30 51 LUCA CESTARO COMPONENTE DIRETTIVO E GIUNTA DELL' ANMA L' Anma è pronta alle riforme 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 32 77 Più certezze per la revisione 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 33 GIUSY PASCUCCI Appalti, in arrivo requisiti minimi per l' accesso al mercato 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 33 FRANCESCO CERISANO Un' alleanza per cambiare la p.a. 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 34 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 34 PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO Tasi, un groviglio di scadenze ILARIA ACCARDI L' assegnatario paga la Tasi 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 35 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36 PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI Decreto cultura, fondi agli enti 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36 95 Sblocca Italia, segnalazioni entro il 15/6 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36 96 Stanziati 3,5 mln per l' integrazione degli immigrati 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 37 97 Contributi a maglie strette GIANFRANCO DI RAGO Lo Scaffale degli Enti Locali DARIO CAPOBIANCO Servizi idrici, convenzioni variabili a seconda dei costi e degli... 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 38 Tassa telefonini, partita chiusa 92 94 Liguria, 3 mln per prevenire le calamità naturali 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 38 87 91 agevolazioni in pillole 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 37 85 89 Ma la tesi del Mef non convince. Imu e tassa 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36 81 84 Divieto di terzo mandato per i revisori degli enti 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 35 79 83 Al via il monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni 06/06/2014 Italia Oggi Pagina 34 75 DUCCIO CUCCHI* 99 100 102 Web 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Peggio Ranalli o peggio Verlicchi? 06/06/2014 Ravenna24Ore.it Lugo, Prospettiva 2030: "L' 8 giugno sosteniamo Davide" 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Vince Verlicchi 1 a 0 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Domenico Coppola 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Sostengo Verlicchi l'uomo del cambiamento 104 105 106 107 109 06/06/2014 PavaglioneLugo.net L'Assessore Gabriele Sangiorgi se vinceranno le Liste Civiche 06/06/2014 PavaglioneLugo.net L'assessore Eva Zambelli se vinceranno le Liste Civiche 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Chiamiamolo ultimo "disperato" appello ma il tema lo merita 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Le priorità per Lugo quando sarò Sindaco 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Chi ha vinto? 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Non ho mai fatto causa al Comune 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Improvvida retromarcia del Comune 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Togliete il divieto di accesso al piazzale della stazione 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Lamone Bene Comune 06/06/2014 PavaglioneLugo.net I capperi della Rocca 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Prospettiva 2030 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Lugo: l'Avis organizza iniziative per valorizzare la Giornata Mondiale del... 06/06/2014 PavaglioneLugo.net san Bernardino: la frazione incontra i "gemelli" italiani 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Lugo in favola 06/06/2014 PavaglioneLugo.net Il Gioco e il Sogno. opere in assembramento 06/06/2014 Lugonotizie.it Nè vincitori nè vinti nel duello fra Ranalli e Verlicchi, il... 06/06/2014 Lugonotizie.it Ranalli (Pd): "Le priorità per Lugo quando sarò Sindaco" 06/06/2014 Lugonotizie.it Verlicchi (Per la Buona politica): "Lugo deve diventare il distretto del... 06/06/2014 Lugonotizie.it Sabato 7 giugno nuovo appuntamento con Lugo in Favola 06/06/2014 Lugonotizie.it Giornata mondiale del Donatore di Sangue, le iniziative di Avis Lugo 06/06/2014 Lugonotizie.it Pd Lugo: "Ecco perchè Ranalli non sarà al dibattito... 06/06/2014 Lugonotizie.it Per la Buona politica, pronto l'elenco degli incaricati che affiancheranno... 06/06/2014 Lugonotizie.it Sono già oltre 60 le adesioni per la "Pedalêda cun la magnêda longa" 06/06/2014 Lugonotizie.it Questa sera concerto degli Stil Novo in via Garibaldi a Conselice 06/06/2014 Lugonotizie.it Coppola (M5S): "Per Lugo vorrei un sindaco caparbio, capace, giusto". Ma... 06/06/2014 Lugonotizie.it Ballottaggio a Lugo, Rifondazione si schiera e sostiene Ranalli 06/06/2014 Lugonotizie.it Ballottaggio a Lugo, l'appoggio di Silvio Bartolotti a Silvano Verlicchi 06/06/2014 Lugonotizie.it Domenica divieto di circolazione su Corso Matteotti a Lugo 06/06/2014 Lugonotizie.it La scuola primaria Codazzi Gardenghi di Lugo tra i vincitori del concorso... 06/06/2014 Lugonotizie.it FP CGIL della Provincia di Ravenna: "No a strumentalizzazioni politiche" 06/06/2014 Lugonotizie.it Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI Ravenna 06/06/2014 Più Notizie Politica "Lugo deve diventare il distretto del benessere e della salute" 06/06/2014 Più Notizie Verlicchi insiste: "Stasera io sarò in piazza. Perché... 06/06/2014 Più Notizie Lugo, Silvano Verlicchi "arruola" Magalotti nella sua squadra 06/06/2014 Più Notizie Lugo, arriva la mostra Avis "Io dono, non so a chi, ma so il perché" 05/06/2014 larepubblica.it (Bologna) Domenica si torna ai seggi: anche Modena al ballottaggio 05/06/2014 Ravenna24Ore.it La donazione vista in "maniera creativa" 110 111 113 115 117 120 121 122 123 124 125 126 128 129 130 131 133 135 137 139 141 142 144 145 146 148 149 150 151 152 153 154 156 157 159 160 161 05/06/2014 Ravenna24Ore.it 162 Nuovo appuntamento per "Lugo in Favola" 05/06/2014 Ravenna24Ore.it 163 Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti. Anzi no 05/06/2014 Ravenna24Ore.it 165 Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti. Anzi no 05/06/2014 Ravenna24Ore.it 166 Cecchi Paone e Gambi "si confrontano" alla sala D' Attorre 05/06/2014 RavennaNotizie.it 167 Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI Ravenna 05/06/2014 RavennaNotizie.it 168 Torna Campioni, la grande festa che premia le squadre vincenti del volley... Il Resto del Carlino Ravenna 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 2 170 «Con Adela Andro l' ennesimo déjà vu» 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13 di DOMENICO GAVELLA LETTERE E OPINIONI Gli anarchici e la settimana rossa 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Imola) Pagina 16 173 DONAZIONE DEL SANGUE, APRE MOSTRA ALL' OSPEDALE 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 18 LORENZA MONTANARI Ranalli si è ben difeso contro Verlicchi 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19 177 A Villanova di Bagnacavallo domani il convegno su "Lamone bene comune' 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19 178 Bartolotti: "Lughesi votate per Verlicchi' 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 179 San Bernardino incontra i suoi "gemelli' Morganti lascia dopo 15 anni 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 Anziano attraversa a piedi l' autostrada, lo salva un agente 174 176 Domenica canta Daniela Vallicelli 06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21 172 SAVIOLI MONIA 180 181 Corriere di Romagna Ravenna 06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 8 La morte di Sara forse dovuta ad un tragico colpo di sonno 06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Unione, burocrazia e crisi economica Temi caldi per la sfida tra candidati 06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Mr Micoperi con Verlicchi, i grilini: «serve... 06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Una nuova automobile per l' Auser Oggi la presentazione a Massa 06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 15 Festa d' estate ala casa proteta Geminiani Musica e cena con le... 06/06/2014 Corriere di Romagna (Ed. Ravenna) Renzi, i ministeri e i giornali berlusconiani 182 184 185 186 187 188 La Voce di Romagna Ravenna 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 16 L' evento Domani al Museo Etnografico Sgurì di Savarna simposio tra... 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 Ballerine vere, permessi falsi: in 18 alla sbarra 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 Oggi convegno sul Lamone Verso un contratto di fiume 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 "Pieno appoggio a Davide Ranalli" 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 La 'Medea' di Euripide secondo i liceali 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 "Pedalêda cun la magnêda longa" 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 A Massalombarda nuovo Doblò Auser 06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36 Lugo in Favola Il cuore della città diventa il luna park del sorriso 189 191 193 194 195 196 197 198 6 giugno 2014 Il Sole 24 Ore Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 6 giugno 2014 Italia Oggi Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 6 giugno 2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 6 giugno 2014 La Voce di Romagna Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 6 giugno 2014 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali La bozza del governo: l' Ace estesa ai fini Irap con il credito d' imposta. Fondo di garanzia più ampio: finanziamenti per 10 miliardi Tra 8 e 10 miliardi di nuovi finanziamenti. È l' effetto che il governo si attende dall' ampliamento del Fondo di garanzia previsto dal decreto competitività in via di approvazione. Nella bozza l' estensione dell' Ace ai fini Irap mediante credito d' imposta e facilitazioni per i bond societari. Fotina u pagina 10. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 6 giugno 2014 Pagina 1 Il Sole 24 Ore Enti locali TASSE SULLA CASA. Tasi, scadenze ancora senza regole uniformi Gianni Trovati u pagina 46 DOSSIER ONLINE: TUTTE LE REGOLE PER PAGARE www.ilsole24ore.com. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 6 giugno 2014 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Enti locali Confcommercio. Il presidente Sangalli lancia l' allarme: al Sud nel 2015 si raggiungerà un livello inferiore a 20 anni fa. «Consumi, 11 anni per recuperare la crisi» Una ripresa incerta: +0,5% il Pil nel 2014 e +0,9 nel 2015. Per i consumi, +0,1%, invece che zero, per l' anno in corso e +0,7% per il prossimo. «La ripresa si allontana e si conferma più debole e lenta del previsto». Sono i dati dell' ufficio studi di Confcommercio, presentati ieri in occasione dell' assemblea annuale. Piccolissimi passi, mentre i numeri dimostrano che la crisi ha messo in ginocchio n e g o z i e i m p r e s e d i servizio: n e l p r i m o trimestre dell' anno hanno chiuso 12.637 imprese, di cui l' 80% in settori non alimentari, in particolare nell' abbigliamento. Nel 2013 c' è stato un saldo negativo nel commercio in sede fissa di 29.492 imprese, saldo in negativo per 16.458 aziende per i servizi di alloggio e ristorazione, e un saldo di 889 imprese per il commercio ambulante. Per i consumi a livello nazionale serviranno più di 11 anni per tornare ai livelli precrisi e al Sud, nel 2015, si raggiungeranno i 12.160 euro pro capite, un livello inferiore a 20 anni fa. «Servono le riforme», ha detto il presidente Carlo Sangalli. A partire dalla spesa pubblica, «da cui dipendono tutte le riforme». La spesa corrente al netto degli interessi negli ultimi 15 anni è cresciuta di oltre il 150%, 30 punti più del Pil. I tributi locali sono aumentati di oltre il 620%, mentre quelli allo Stato più o meno come il Pil. Bisogna tagliare e andare verso una riduzione del peso del fisco con una riduzione generalizzata delle aliquote Irpef. Ora c' è anche il rischio di un incremento della pressione fiscale, ha avvertito Sangalli. «E il combinato mal disposto di ImuTasiTari potrebbe essere letale». Oltre a questo, c' è anche un problema di incertezza delle regole, di eccessiva burocrazia. Servono «regole semplici, chiare e valide per tutti». Sangalli si è rivolto al sistema bancario, che continua ad essere troppo rigido e timido, specie verso le Pmi, ha chiesto di ridurre i costi dei pagamenti elettronici, ha suggerito che le Camere di commercio, il cui ruolo va migliorato e rilanciato, possano assumere le competenze provinciali sulle agenzie di collocamento. Bene la flessibilità del decreto Poletti, ha detto Sangalli: «La disoccupazione è il vero precariato». Sangalli ha rivendicato il ruolo dei corpi intermedi, senza nostalgia per la concertazione: «Hanno un ruolo importante, senza invece di 5 milioni di imprenditori in piazza arriverebbero i forconi». Sangalli ha riconosciuto che la nuova stagione politica del presidente Renzi e del suo Governo ha convinto molti che l' avvio delle riforme è veramente dietro l' angolo. E che non si possa tornare indietro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 7 6 giugno 2014 Pagina 10 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali «Anche noi sentiamo il dovere di contribuire al processo riformatore. Dal voto europeo è emerso un desiderio di cambiamento». C' è maggiore fiducia delle imprese e delle famiglie, ma i dati del centro studi mostrano dati contrastanti: piani di spesa e di investimenti molto deboli. Ad aprile non c' è stato nessun segnale positivo per i consumi che hanno registrato +0,2% in termini tendenziali e 0,3 rispetto a marzo. «Il mio impegno per tenere aperte le fabbriche è uguale a quello per tenere aperti i negozi», ha detto il ministro dello Sviluppo, Federica Guidi, che ha parlato dal palco, mentre i ministri Dario Franceschini, Beni Culturali, Andrea Orlando, Giustizia, e il vice ministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini, hanno risposto dalla platea alle domande di una decina di piccoli imprenditori. «Di troppe tasse si muore», ha detto la Guidi. «Non è accettabile che occorrano in media 172 giorni di lavoro per le esigenze del fisco». La Guidi ha annunciato un tavolo di confronto con banche, commercianti e altri operatori per ridurre i costi di utilizzo della moneta elettronica, certa che ci siano margini di intervento. Non è contraria ad introdurre a livello nazionale alcune giornate di chiusura obbligatoria dei negozi e si è detta d' accordo con i commercianti nel no alla deregolamentazione selvaggia sulla commercializzazione dei prodotti agricoli. Entro l' anno ci sarà una proposta per rendere semplice la burocrazia e sull' energia il 70% dei commercianti, ha detto, potrà beneficiare dello sconto in bolletta di oltre il 10% per le Pmi. Le stime per il commercio indicano una diminuzione degli oneri di 3mila euro per un albergo, 400 per un ristorante, 250 euro per un bar, quasi 900 per un piccolo esercizio commerciale. N. P. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 6 giugno 2014 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Enti locali La bozza del decreto legge. FONDO DI GARANZIA Portafogli di finanziamenti Si amplia la platea di imprese che possono beneficiare dei finanziamenti bancari collocabili nei portafogli garantiti dal Fondo centrale di garanzia, affiancando alle piccole e medie imprese quelle a media capitalizzazione ACE Soggetti «incapienti» Ires La detassazione del tasso di rendimento figurativo da portare in deduzione al reddito d' impresa che non trovi capienza nell' imponibile Ires potrà essere utilizzabile ai fini Irap mediante trasformazione in un credito d' imposta BOND SOCIETARI Emissioni più facili per le Pmi Eliminati i vincoli legati al capitale, ampliata la platea di chi può acquistarli, abrogazione della ritenuta d' acconto sulle obbligazioni non quotate collocate presso investitori qualificati ASSICURAZIONI Finanziamenti diretti Confermata la liberalizzazione dei finanziamenti diretti da parte di assicurazioni, società di cartolarizzazione e fondi di credito (che non fanno ricorso alla leva finanziaria) INVESTIMENTI Detassazione per un anno Scatta la detassazione (per un anno) al 50% degli investimenti incrementali rispetto alla media dei cinque anni precedenti in beni strumentali, software e brevetti a valere su Ires e Irap QUOTAZIONI Azioni a voto plurimo Per favorire la quotazione delle Pmi arriverà anche in Italia la nozione di azioni dotate di voto plurimo, per favorire l' approdo in Borsa anche da parte degli imprenditori che non vogliono perdere il controllo della società. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 6 giugno 2014 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Enti locali Le vie della ripresa. Garanzie per 10 miliardi di credito Si amplia il Fondo centrale Ace anche ai fini Irap con credito d' imposta Bond più facili per le Pmi. Carmine Fotina ROMA Tra gli 8 e i 10 miliardi di nuovi finanziamenti. È questo l' effetto che ministero dell' Economia e dello Sviluppo economico si attendono da una delle principali norme del decreto competitività in via di approvazione (si veda Il Sole 24 Ore del 1° giugno). L' articolato prevede l' ampliamento della platea di imprese che possono beneficiare dei finanziamenti bancari collocabili nei portafogli garantiti dal Fondo centrale di garanzia, affiancando alle piccole e medie imprese quelle a media capitalizzazione (che, a prescindere dal fatturato e dall' attivo patrimoniale, hanno al massimo 1.500 dipendenti). La garanzia potrà essere concessa non solo su portafogli di crediti ancora da erogare ma anche su quelli già erogati, alla data della richiesta di garanzia del Fondo, dalle banche, «a condizione che siano in bonis». In questi casi, la garanzia «non potrà essere superiore al 50% della prima perdita registrata sul portafoglio», a condizione che la banca «si impegni a erogare un volume di nuovi finanziamenti, almeno pari all' ammontare del portafoglio garantito, a piccole e medie imprese e midcap». La relazione al decreto stima tra 8 e 10 miliardi di nuovi prestiti, a fronte di un rifinanziamento del Fondo di 500 milioni per il 2014. Il nuovo meccanismo, ha spiegato ieri il ministro dello Sviluppo Federica Guidi, permetterebbe al Fondo anche di «favorire i nuovi interventi a supporto del credito che varerà la Bce». Un altro tassello centrale del decreto è il nuovo «Ace» (aiuto alla crescita economica). La bozza stabilisce che la detassazione del tasso di rendimento figurativo da portare in deduzione al reddito d' impresa che non trovi capienza nell' imponibile Ires dell' esercizio possa essere utilizzabile ai fini Irap mediante trasformazione in un credito d' imposta da compensare eventualmente con il debito Irap. Contemporaneamente, viene eliminato il beneficio a valere sul patrimonio netto di soggetti Irpef. Al via poi una superAce (con rendimento nozionale maggiorato al 6%) per le imprese che si quotano in aumento di capitale o, se già quotate, effettuano aumenti di capitale. Sempre per il credito, come già anticipato, viene confermata la liberalizzazione dei finanziamenti diretti da parte di assicurazioni, società di cartolarizzazione e fondi di credito (che non fanno ricorso alla leva finanziaria). Nella bozza compaiono anche l' estensione dell' imposta sostitutiva sulle garanzie accessorie collegate ai crediti bancari e l' inclusione dell' imposta sulle transazioni finanziarie nell' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 10 6 giugno 2014 Pagina 10 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali ambito dei tributi indiretti coperti dal regime sostitutivo. Confermata la detassazione (per un anno) al 50% degli investimenti incrementali rispetto alla media dei cinque anni precedenti in beni strumentali, software e brevetti a valere su Ires e Irap. Di forte impatto appare l' articolo che facilita le emissioni di obbligazioni societarie, anche per le Pmi: eliminati i vincoli legati al capitale, ampliata la platea di chi può acquistarli, abrogazione della ritenuta d' acconto sulle obbligazioni non quotate collocate presso investitori qualificati, stop alle discriminazioni per le cartolarizzazioni. Per favorire la quotazione delle Pmi, arriverà anche in Italia la nozione di azioni dotate di voto plurimo, per favorire l' approdo in Borsa anche da parte degli imprenditori che non vogliono perdere il controllo della società. Viene inoltre ridotto il capitale minimo richiesto per la costituzione di una spa da 120mila a 50mila euro. Il decreto legge, che dovrebbe essere varato dal consiglio dei ministri il 13 giugno o comunque entro il 20 e che conterrà anche le norme per tagliare la bolletta elettrica, includerà inoltre norme per favorire la presenza di operatori istituzionali nel mercato immobiliare. In particolare, la bozza allinea, anche sotto il profilo fiscale, la normativa italiana sulle Siiq (società di investimento immobiliare quotate) a quella dei principali ordinamenti Ue. © RIPRODUZIONE RISERVATA. CARMINE FOTINA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 6 giugno 2014 Pagina 10 Il Sole 24 Ore Enti locali ITALIA SEMPLICE. Riforma Pa, siglato l' accordo governoRegioni È ormai conto alla rovescia per la presentazione della riforma della Pa annunciata per il 13 giugno. In vista di quel passaggio ieri è stato siglato un accordo interistituzionale tra il Governo, rappresentato dai ministri Marianna Madia e Maria Carmela Lanzetta e dal sottosegretario Angelo Rughetti, le Regioni, l' Anci e l' Upi. Il documento indica in 5 interventi strategici l' impegno di tutti i livelli istituzionali a collaborare per il rilancio della funzione pubblica, in applicazione sia della riforma in arrivo sia dell' attuazione della legge 56 (sulle province) e nella prospettiva del nuovo Titolo V. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 6 giugno 2014 Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali Appalti. Il presidente dell' Autorità Santoro: per il Mose superare le deroghe, lo diciamo dal 2007. «Subito le gare, ma serve una legge» Giorgio Santilli ROMA. Dibattito nervoso quello che cerca una via di uscita alle patologie del sistema dei lavori pubblici. Ampio consenso riceve la proposta di una riforma del codice degli appalti e di farla finita con il sistema delle deroghe. «Ridurremo le norme di due terzi», conferma il viceministro alle Infratsrutture, Riccardo Nencini, che sta seguendo la partira. Ma lo shock di mercoledì è stato troppo forte per dare un senso ordinato o anche solo una direzione di marcia alla discussione. «È un danno gravissimo per l' Italia, Venezia è una città simbolo e le vicende di questi giorni pesano come un macigno sulla reputazione dell' Italia in tutto il mondo», dice il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, che avrà in mano la riforma degli appalti e il recepimento delle direttive Ue. «La riforma deve essere la sede per una lotta spietata a tutti i livelli a questo sistema, deroghe, varianti in corso d' opera, progettazioni carenti», dice ancora Realacci che stigmatizza in particolare del Mose «la valutazione di impatto ambientale s o l o s u l preliminare». Da più parti arriva la doppia richiesta di revoca degli appalti alle imprese che hanno amministratori inquisiti e di cambiamento immediato del sistema dell' affidamento die lavori superando norme opache e deroghe. Sul primo punto frenano sia il commissario anticorruzione Raffaele Cantone che il presidnete dell' Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, Sergio Santoro. «Non ho mai detto ha detto Cantone che vanno revocati gli appalti, ho detto che per il futuro la legge Severino prevede che nei casi di corruzione sia possibile la revoca degli appalti, non mi sono riferito né alle vicende Mose né tanto meno alle vicende Expò: ho fatto un discorso generale». E Santoro: «La legge 231 consente misure cautelari e interdittive verso le imprese in caso di illecito amministrativo in seguito di reato commesso, ma questo potere spetta eventualmente alla magistratura penale». Quanto alla necessità che anche per opere come il Mose si passi immediatamente a un sistema di gare per l' affidamento dei lavori, che superi il regime di deroga valso fino a oggi, Santoro dice che questa svolta è «auspicabile» ma che è possibile «solo se il Parlamento modifica la legge del 1984 che ha consentito queste deroghe». Santoro ricorda però che già nella relazione al Parlamento e al Governo del 2007, sotto la presidenza di Luigi Giampaolino, «l' Autorità aveva denunciato una serie di opere realizzate con forme di deroga e aveva segnalato la necessità di abolire queste norme derogatorie Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 6 giugno 2014 Pagina 11 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali restituendo quelle opere al mercato». «Il Parlamento non ha reagito», chiosa Santoro. «In quella e in altre occasioni dice ancora il presidente dell' Autorità di vigilanza l' Autorità ha denunciato la potenziale attitudine dei sistemi derogatori anomali a generare corruzione, ma poi l' effettiva verifica sulla degenerazione spetta alla magistratura che in molti casi l' ha effettivamente provata». Un altro tema è la verifica dei costi del Mose, che sono lievitati da 3,4 fino a 5,5 miliardi. È ancora Nencini, a proporre una «due diligence» per verificare se ci siano state lievitazioni di costi illegittime (si veda anche il servizio a pagina 12). © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIORGIO SANTILLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 6 giugno 2014 Pagina 11 Il Sole 24 Ore Enti locali L' ANALISI. Il modello Ue per garantire la trasparenza Giuseppe Fiengo Per combattere la corruzione e assicurare per tempo la fine dei lavori dell' Expo 2015 si invoca la necessità di poteri e norme eccezionali: è una strada che appaga il bisogno psicologico di chi, di fronte alle inchieste giudiziarie in corso, avverte la responsabilità di una "scelta politica" forte. Ma non è detto che sia una soluzione efficace. L' esperienza dal 1994 dimostra che la persistente continuità della corruzione negli appalti è connessa proprio al sistema delle "deroghe", utilizzato dalle leggi speciali, adottate ogni volta che occorreva fare opere pubbliche in occasione di eventi, calamità naturali e/o per il perseguimento di obiettivi strategici; c' è una sottile linea rossa che lega nel tempo "Tangentopoli" ai poteri derogatori dei commissari di governo e agli interventi straordinari. Forse oggi, di fronte a questo meccanismo che tende a riprodursi e alla necessità di innovare, si giustifica la ricerca di un' altra via. Per gestire e controllare gli appalti pubblici servono norme semplici e procedure ragionevoli: la misura più utile sarebbe paradossalmente quella di sospendere, per le opere connesse all' Expo, tutta la legislazione nazionale in materia di appalti e concessioni ed applicare sic et simpliciter la sola disciplina comunitaria così com' è; per la normativa secondaria il vecchio regolamento, adottato con R.D. 25 maggio 1895, n. 350, nei limiti della sua compatibilità con le norme comunitarie, resta ancora il migliore. La nostra sovrabbondante disciplina nazionale sugli appalti e forniture è infatti strutturalmente contraddittoria rispetto alla valenza e alla funzione delle norme comunitarie in materia, che devono comunque essere applicate anche nei casi di "deroga". Ecco le conseguenze: a) sul piano giustiziale, il cumulo delle due discipline (comunitaria e nazionale) crea effetti perversi, soprattutto innanzi al giudice amministrativo, poco idoneo ad essere "giudice dei contratti"; b) sul piano economico, l' affidamento diretto di un appalto porta un' impresa a guadagnare più del dovuto e questa diventa la premessa necessaria e sufficiente per avviare un percorso di corruzione. Se il margine operativo è ridotto da un serio confronto concorrenziale è difficile pagare tangenti. La linearità delle norme comunitarie, la concorrenza necessaria che ne deriva, la lealtà e correttezza che tali norme richiedono alla stazione appaltante e alle imprese interessate, la celerità nelle procedure e nei lavori che le stesse ove razionalmente applicate consentono, sono condizioni non facilmente compatibili con una disciplina speciale "fatta in casa" sotto la spinta dell' urgenza: in Europa le Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 15 6 giugno 2014 Pagina 11 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali procedure sono oggettive ed efficaci; in casa le regole risultano "su misura". Ma nell' applicare le regole comunitarie, occorre un nuovo modo di amministrare legato alla capacità per chi decide di assumere piena responsabilità di quello che fa: le procedure di gara, e le altre procedure imposte dalle direttive comunitarie, non servono come comunemente si ritiene in Italia a concludere automaticamente un contratto pubblico; gare e trasparenza si fermano un attimo prima del contratto e servono solo per la "scelta (obbligata) del contraente", con il quale sedersi ad un tavolo e responsabilmente trattare, secondo regole di correttezza e buona fede. In questo contesto è noto come le nostre ditte, che spesso vincono le gare al massimo ribasso, si muovono in Italia nel presupposto di modificare nel corso dei lavori i prezzi concordati, mentre in Europa le stesse ditte, benché vincitrici della gara, non riescono neppure a concludere il contratto. In definitiva, l' impatto delle norme comunitarie con le nostre vecchie leggi di contabilità ha portato, sempre più, ad un automatismo nelle aggiudicazioni e ad una deresponsabilizzazione dell' amministrazione pubblica; la paura dei ricorsi e del giudice penale ha fatto il resto. Ma allora occorre anche cambiare giudice e affidare il controllo su tutte le procedure, di concessione e appalto, dal bando di gara al collaudo dei lavori, al giudice naturale dei contratti, eliminando quel tipo di controllo da parte del giudice amministrativo sugli atti posti in essere dalla stazione appaltante. Con questa scelta non avremmo sospensione dei lavori, se non in casi di palese violazione di legge e di danno grave ed irreparabile. In sostanza la proposta operativa si muove paradossalmente su un itinerario del tutto opposto a quello sino ad oggi praticato per affrontare e risolvere i cosiddetti "problemi dell' emergenza"; non c' è bisogno di nessuna deroga, di nessun commissario straordinario, se non per gli aspetti meramente contabili e ragioneristici. Le linee tracciate dalle norme europee e il controllo del giudice ordinario bastano ad assicurare la trasparenza negli appalti e la loro accelerazione in v ista di Expo. Avvocato dello Stato © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 6 giugno 2014 Pagina 28 Il Sole 24 Ore Enti locali DOPO LA FASE ELETTORALE. Da dove far ripartire le riforme costituzionali Il rinvio dell' esame a dopo le Europee della riforma costituzionale del bicameralismo e del sistema delle autonomie, a seguito della contrastata seduta della commissione Affari costituzionali del Senato del mese scorso, dovrebbe comportare ora risvolti positivi. È infatti necessario che una riforma di tale importanza venga affrontata con pacatezza e con la determinazione necessaria per arrivare a una efficace conclusione, in un clima scevro dall' ansia per l' esito del voto. Il disegno di legge del Governo può e deve essere rifinito in dettagli importanti, ma il suo impianto non può essere seriamente posto in discussione perché affronta, con soluzioni apprezzabili nelle grandi linee, problemi istituzionali che ci trasciniamo da lungo tempo. Non appaiono giustificate posizioni di retroguardia nel difendere attribuzioni del Senato che mal si conciliano con la funzione di organo di rappresentanza delle autonomie. Ma soprattutto stupisce la circostanza che riemergano, e ancor più che possano trovare consenso, posizioni che ripropongono il confuso e rissoso pseudo federalismo degli anni passati che pensavamo superato dai fatti. Mi riferisco all' ordine del giorno Calderoli approvato dalla Commissione Affari costituzionali il 6 maggio, il cui contenuto stride con la successiva decisione di adottare il ddl del Governo come testo base. L' ordine del giorno prevede la competenza legislativa esclusiva delle Regioni (significa che lo Stato non può intervenire) in settori decisivi come sanità, istruzione, servizi sociali, governo del territorio, mercato e politiche del lavoro. Stabilisce che la "clausola di supremazia" della legge dello Stato su quelle delle Regioni (vale a dire la deroga alle ordinarie attribuzioni di queste ultime, quando lo richiedono esigenze di unità giuridica o economica oppure la realizzazione di programmi e riforme economicosociali di interesse nazionale) possa essere azionata solo in presenza di eventi eccezionali e per un periodo limitato di tempo. Prevede che il Senato sia eletto Regione per Regione in proporzione alla popolazione di ciascuna e affida alla legge regionale (sia pure sulla base della legge dello Stato) la disciplina di tali elezioni. Al Senato verrebbe in pratica conferito il potere di bloccare o di condizionare in maniera decisiva la funzione legislativa della Camera. Questa infatti per superare un' eventuale opposizione del Senato, decisa con maggioranza assoluta o superiore, dovrebbe assumere deliberazioni "con maggioranza equivalente". Per fare un esempio, se il Senato rigetta una legge o propone di modificarla con maggioranza di due terzi, per approvarla nel testo che reputa più opportuno, la Camera deve votarla Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 17 6 giugno 2014 Pagina 28 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali con la stessa maggioranza di due terzi. È un marchingegno micidiale che rende più difficile approvare una legge anche rispetto al vigente sistema della navette. È più probabile che ampie convergenze si realizzino tra i rappresentanti degli enti locali che siedono al Senato rispetto ai componenti di un' assemblea politica divisa tra maggioranza e opposizione. Altro che devolution dei tempi di Bossi. Calderoli va ben oltre. Il suo ordine del giorno pone né più né meno che le basi per la disintegrazione dello Stato unitario e alimenta il terreno di cultura di quel confuso sentimento secessionista che ha trovato una sua farsesca e tuttavia inquietante manifestazione nel referendum telematico per l' indipendenza del Veneto. Per altro verso, ammesso e non concesso che un regionalismo così concepito, fondato su una rigida divisione di competenze e un sovraccarico di quelle delle Regioni, possa funzionare nel nostro paese, esso priva di ogni significato la creazione di un Senato delle autonomie, che è istituzione tipica del regionalismo cooperativo. Gli spazi della cooperazione legislativa Stato Regione sarebbero infatti drasticamente ridotti. Mi chiedo se i senatori non appartenenti alla Lega che allora avevano votato l' ordine del giorno abbiano percepito l' esatta portata del suo contenuto. Probabilmente è stato un voto in chiave tattica per non far apparire troppo vincente la proposta del Governo. Era comprensibile che certe cose potessero accadere in un clima preeuropee. Ma oggi sono da respingere le confuse fughe in avanti dell' ordine del giorno Calderoli e gli arroccamenti ostruzionistici, per ripartire dal testo base del Governo e migliorarlo all' interno della sua logica iniziale, non per destrutturarlo senza alcuna coerenza e con oltre 5mila emendamenti. Pier Ferdinando Casini è presidente della Commissione Affari esteri del Senato © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 6 giugno 2014 Pagina 28 Il Sole 24 Ore Enti locali La fatturazione 2.0 è una rivoluzione ADESSO BISOGNA SEMPLIFICARE GLI ARCHIVI. Da oggi i fornitori dei ministeri, degli enti previdenziali e delle Agenzie fiscali dovranno emettere non più la vecchia fattura cartacea, ma quella elettronica. È un cambiamento epocale, primo passaggio fondamentale nel percorso che porterà a una gestione in modalità esclusivamente dematerializzata dell' intero ciclo degli acquisti e destinato a modificare profondamente le aree gestionali all' interno delle pubbliche amministrazioni e delle stesse aziende fornitrici. Il sistema permetterà tra l' altro un monitoraggio più preciso delle spese sostenute dalla Pa e dei debiti nei confronti delle aziende. Dal 31 marzo 2015 la fatturazione elettronica sarà poi estesa a tutte le altre pubbliche amministrazioni, compresi gli enti locali, mentre a uno o più decreti attuativi della delega fiscale è riservato il compito di estendere, come chiede l' Europa, la digitalizzazione delle fatture anche nei rapporti tra privati. Tutto è pronto, o quasi, per questo primo tassello. Manca solo la semplificazione, promessa ma non ancora attuata, della gestione degli archivi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 6 giugno 2014 Pagina 43 Il Sole 24 Ore Enti locali Il vademecum. 01 | LA DECORRENZA Da oggi diventa obbligatoria la fattura elettronica nei confronti di: 8 ... 01 | LA DECORRENZA Da oggi diventa obbligatoria la fattura elettronica nei confronti di: 8 ministeri e loro diramazioni (ad esempio scuole; forze di polizia e forze armate); 8 agenzie fiscali; 8 enti nazionali di previdenza 02 | GLI STRUMENTI ONLINE 8 Sul sito www.agid.gov.it è possibile trovare diversi servizi: il numero verde per le emergenze: 800299940; gli strumenti per la visualizzazione, la trasmissione e il monitoraggio della fattura; la brochure informativa sulla fatturazione elettronica Pa; i software per la verifica della firma digitale; il link di collegamento al sito sul Mercato elettronico della Pa (MePa) dove i fornitori accreditati fruiscono del servizio di compilazione, emissione, trasmissione e conservazione della fattura elettronica 03 | I PROVVEDIMENTI ATTESI 8 L' approvazione del decreto del Mef sulla conservazione elettronica dei documenti fiscali che sostituisce il precedente Dm 23 gennaio 2004 8 La conversione in legge del Dl 66/2014 (con definitivo obbligo dell' inserimento del Cig e del Cup) AVVIO, STRUMENTI E PROSSIMI PASSI 01|ARCHIVIO ELETTRONICO Adempimento obbligatorio per fornitori emittenti e pubbliche amministrazioni destinatarie di fatture Pa 02|NORMATIVA 8Cad Codice dell' Amministrazione Digitale Dlgs n. 82/2005 8Dpcm 3 dicembre 2013 regole tecniche sui sistemi di conservazione 8Dm 23 gennaio 2004 modalità di conservazione dei documenti a rilevanza fiscale 03|MODALITÀ Apposizione di firma digitale e marcatura temporale da parte del responsabile della conservazione 04|TEMPISTICA Entro 15 giorni da emissione/ ricevimento di fattura Pa 05|DECORRENZA L' obbligo scatta dalla data della ricevuta di consegna rilasciata dal sistema di interscambio 06|PA IN PROPRIO Questi gli obblighi per le pubbliche amministrazioni che conservano i dati in proprio. Individuazione attori coinvolti nel processo 8Sensibilizzazione su prescrizioni normative (ad es. termini di conservazione) 8Verifica strumenti utilizzati e formati di conservazione 8Individuazione responsabile della conservazione 8Disegno della procedura e delle modalità di apposizione di firma digitale e marcatura temporale 8Predisposizione del manuale di conservazione 07|PA IN OUTSOURCING Obbligo di avvalersi di conservatori accreditati iscritti all' albo tenuto da Agid (elenco in corso di formazione). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 20 6 giugno 2014 Pagina 43 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali L' obbligo decorre dal termine di adeguamento dei sistemi di conservazione previsto dal Dpcm 3 dicembre 2013 CONSERVAZIONE ELETTRONICA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 6 giugno 2014 Pagina 43 Il Sole 24 Ore Enti locali I modelli organizzativi. Un decreto in arrivo porterà il termine a un anno. Conservazione entro 15 giorni Emissione, trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche obbligatorie non completano le attività che fornitori e Pubbliche amministrazioni devono realizzare per non farsi trovare impreparati all' appuntamento di oggi. Occorre infatti anche conservare in modalità elettronica tali fatture. La conservazione elettronica è una procedura informatica regolamentata dal Codice dell' amministrazione digitale (Dlgs n. 82/2005) e dalle regole tecniche sui sistemi di conservazione da ultimo dettate dal Dpcm 3 dicembre 2013. I sistemi di conservazione già esistenti potranno essere adeguati alle nuove regole entro e non oltre l' 11 aprile 2017 e cioè 36 mesi dall' entrata in vigore secondo un piano dettagliato che va allegato al manuale di conservazione. Le pubbliche amministrazioni, se non hanno strutturato un proprio sistema interno di conservazione, sono tenute, a differenza dei propri fornitori privati, ad avvalersi in caso di esternalizzazione dei servizi, di conservatori accreditati iscritti all' Albo gestito da Agid (si veda l' articolo in alto). Le fatture elettroniche obbligatorie verso le pubbliche amministrazioni sono ovviamente documenti a rilevanza fiscale. Di conseguenza, per la loro conservazione occorre seguire le prescrizioni, soprattutto quella relativa al termine quindicinale per la conclusione del processo di conservazione, ad oggi contenute nel Dm 23 gennaio 2004 recante le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali. Quest' ultimo decreto dovrebbe essere sostituito a breve, e cioè a ridosso dell' avvio dell' obbligo di fatturazione elettronica, da un nuovo regolamento che porterà una serie di semplificazioni tra cui quella di allineare a un termine annuale, e non quindicinale, il periodo entro cui completare il processo di conservazione delle fatture elettroniche. Sino all' adozione del nuovo regolamento, fornitori e Pubbliche amministrazioni sono tenuti a conservare le fatturepa emesse e ricevute memorizzando il documento e apponendo poi, sui documenti o su un' evidenza informatica che contiene l' impronta degli stessi, la sottoscrizione elettronica e la marcatura temporale a cura del responsabile della conservazione. Il processo di conservazione deve essere completato con cadenza almeno quindicinale. In altri termini, la conservazione deve essere effettuata entro i quindici giorni decorrenti dal ricevimento per la Pubblica amministrazione e dall' emissione per il fornitore. La data di emissione per le fatturepa coincide con la data della ricevuta di consegna trasmessa dal sistema di interscambio al fornitore. L' articolo 2 comma 4 del Dm n. 55 del 2013 prevede infatti espressamente che la fattura elettronica si Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 22 6 giugno 2014 Pagina 43 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali considera trasmessa per via elettronica, e quindi emessa ai sensi dell' articolo 21, comma 1 del Dpr n. 633 del 1972 e ricevuta dalle amministrazioni, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 6 giugno 2014 Pagina 43 Il Sole 24 Ore Enti locali Digitalizzazione. In vigore le nuove regole sul documento elettronico nelle forniture a ministeri, enti di previdenza e Agenzie. FatturaPa da oggi in 18mila uffici L' adempimento sarà esteso alla totalità delle amministrazioni dal 31 marzo 2015. PAGINA A CURA DI Alessandro Mastromatteo Benedetto Santacroce La data è arrivata: da oggi, 6 giugno, l' obbligo della fattura elettronica verso la Pubblica amministrazione è diventato definitivamente operativo. Questo nuovo adempimento che rivoluziona l' organizzazione e il modo di lavorare delle Pa, però, non opera immediatamente nei confronti di tutti gli enti pubblici. In effetti, l' obbligo scatta oggi solo per ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza. L' obbligo si estenderà a tutti gli enti ricompresi nel conto economico consolidato dello Stato solo dal 31 marzo 2015. Attenzione, però: il riferimento alle tre tipologie di organismi pubblici per i quali la fatturazione elettronica scatta oggi, pur se relativo a solo 38 amministrazioni, in effetti riguarda oltre 18.000 uffici disseminati su tutto il territorio dello Stato. Si pensi, ad esempio, alle scuole di ogni ordine e grado, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e alla Guardia di finanza. Questi enti, secondo le rilevazioni dell' Agid (Agenzia per l' Italia digitale) aggiornate al 5 giugno, sono almeno in relazione all' accreditamento all' Ipa del tutto soddisfacenti in quanto per i ministeri risultano censiti 18.340 uffici su 18.349 (per una percentuale del 99,95%); per le agenzie fiscali gli uffici censiti sono 79 su 79 (100%); per gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale gli uffici censiti sono 103 su 103 (100%). Ovviamente l' identificazione all' Ipa costituisce un elemento importante, ma per verificare l' effettiva tenuta del sistema bisognerà certamente attendere i primi riscontri che si avranno nei prossimi giorni. Comunque tutto sembra pronto all' avvento della fattura elettronica e se, nei prossimi giorni ci saranno dei problemi, bisogna considerare lo sforzo e guardare al risultato che si potrà ottenere nell' immediato futuro dall' efficentamento della macchina pubblica, che porterà concreti vantaggi sia ai fornitori (nella gestione dei rapporti con i committenti e cessionari pubblici), sia allo Stato (nella determinazione e nel controllo della spesa), sia alle stesse pubbliche amministrazioni (nella automazione e integrazione dell' intero ciclo passivo). Comunque anche se la prima scadenza per l' invio della fattura elettronica è arrivata e il processo è partito, il cantiere delle riforme e delle semplificazioni relative allo specifico adempimento non si arresta e nei prossimi giorni si attendono almeno due importanti provvedimenti. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 24 6 giugno 2014 Pagina 43 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali In primo luogo, si attende l' emanazione del decreto del ministero delle Finanze per la conservazione elettronica dei documenti fiscali. Il decreto, che sostituirà il precedente Dm 23 gennaio 2004, porta con se notevoli semplificazioni per i soggetti che gestendo il processo di fatturazione elettronica devono necessariamente provvedere alla conservazione a norma degli stessi. Il nuovo decreto, oltre a estendere notevolmente il termine di conservazione della fattura (si veda a proposito l' articolo in basso), porterà delle semplificazioni in materia di comunicazioni (non sarà più obbligatorio comunicare annualmente all' agenzia delle Entrate l' impronta dell' archivio, ma ci si limiterà a fornire un' informazione in dichiarazione dei redditi); in materia di bollo (l' assolvimento dell' imposta avverrà solo a consuntivo senza più comunicazioni cartacee preventive). Altro provvedimento in arrivo è la conversione del Dl 66/2014 (decreto Renzi) che, oltre ad aver anticipato al 31 marzo 2015 l' obbligo di fatturazione elettronica per tutta la Pa, ha previsto l' obbligo di inserire nella fattura elettronica il Cig (codice identificativo di gara) e il Cup (codice Unico di progetto). Queste informazioni, in effetti, erano prima del decreto legge n. 66/2014 solo facoltative. È da segnalare che questi codici non sempre sono obbligatori ma si applicano le esclusioni previste dalla legge n. 136/2010. © RIPRODUZIONE RISERVATA. BENEDETTO SANTACROCE Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 25 6 giugno 2014 Pagina 43 Il Sole 24 Ore Enti locali Entrate. Crescita dell' 1,6% nei primi quattro mesi. Iva interna, bollo e lotta all' evasione spingono il gettito Davide Colombo ROMA Nuovo segnale positivo, e di conferma dell' inversione del ciclo economico in corso, arriva dalle entrate tributarie. Ieri il ministero dell' Economia ne ha segnalato la crescita dell' 1,6% nel primo quadrimestre dell' anno, a 119 miliardi di euro (1,9 miliardi in più rispetto a un anno fa). Nel periodo migliora anche il gettito derivante dalla lotta all' evasione: +21,1%, per un totale di 451 milioni. Ma sono in negativo le imposte dirette. L' inversione del ciclo economico si vede dall' aumento marcato del gettito delle imposte indirette. In particolare dell' Iva: +3,4%, sostenuto in particolare dagli scambi interni (+5,8%, per 1,357 miliardi), che annullano la dinamica ancora negativa delle importazioni. Cresce anche l' imposta di bollo (+8,2%), per effetto dei versamenti di aprile a titolo di acconto sul 2015. Un andamento positivo che risente anche dell' aumento dall' 1,5 al 2 per mille dell' imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari previsto dalla legge di stabilità 2014, dell' eliminazione del limite minimo di 34,20 euro e del contestuale incremento del limite massimo dell' imposta, passato da 4.500 euro a 14mila euro. Tra le altre imposte indirette c' è, infine, il netto incremento del gettito dell' accisa sui prodotti energetici, (oli minerali) pari al 10,3% (+690 milioni di euro), per effetto dell' abolizione della riserva destinata alle regioni a statuto ordinario, che dal mese di dicembre viene contabilizzata tra le imposte erariali. Segnali negativi arrivano invece dalle imposte dirette, sia dall' Irpef sia dall' Ires. Nel primo caso il calo è lieve (0,3%) e riflette, secondo il ministero, «la riduzione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (0,9%) e dei lavoratori autonomi (2,9%), e gli aumenti delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+0,3%) e dei versamenti in autoliquidazione (+3,4%)». L' imposta sui redditi delle società mostra invece un calo del 3,2% mentre tra le altre imposte dirette c' è da registrare una diminuzione del 10,9% del gettito dell' imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale, dovuta all' incremento di 10 punti percentuali dell' acconto versato nel mese di ottobre. L' imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato cala del 33,7% (418 milioni di euro) anche per effetto dell' introduzione dell' acconto, versato nel mese di dicembre, per la componente del risparmio amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche del 37,8% (+62 milioni di euro) e dall' imposta sostitutiva sul valore dell' attivo dei fondi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 26 6 giugno 2014 Pagina 43 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali pensione del 6,7% (+36 milioni di euro). Infine le entrate da giochi e dall' attività di accertamento: le prime sono in calo del 2,3% mentre il gettito legato alle attività di controllo sale, come detto, del 21%, (451 milioni di euro in più). Nel 2013, per effetto della recessione, il gettito fiscale complessivo, come ha ricordato due giorni fa la Corte dei conti nel suo rapporto annuale di finanza pubblica, era diminuito dello 0,7%. È stata la seconda volta in cinquant' anni, dopo l' episodio del 2009, di un calo in termini assoluti. © RIPRODUZIONE RISERVATA. DAVIDE COLOMBO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 27 6 giugno 2014 Pagina 43 Il Sole 24 Ore Enti locali L' alternativa. Possibile affidare la gestione a una società terza. La chance esternalizzazione Per la conservazione elettronica delle fatture ricevute, le Pubbliche amministrazioni devono innanzitutto decidere se esternalizzare o meno il sistema di conservazione dei propri documenti. L' articolo 5 del Dpcm 3 dicembre 2013 sui sistemi di conservazione, nell' individuare i modelli organizzativi utilizzabili a tal fine, prescrive al comma 3 che le Pubbliche amministrazioni realizzano i relativi processi all' interno della propria struttura organizzativa oppure affidandoli a conservatori accreditati, pubblici o privati iscritti all' Albo tenuto da Agid. Nell' ipotesi di struttura di conservazione interna alle Pubbliche amministrazioni, gli allegati al Dm 55/2013 richiedono di porre in essere una serie di attività preliminari all' attivazione. Queste attività sono dirette, in primo luogo, a applicare le prescrizioni previste dalla normativa, in particolare i termini di conservazione delle fatture e delle scritture contabili. Inoltre, devono essere realizzate le verifiche circa gli strumenti utilizzati e i formati di conservazione, disegnando la procedura e le modalità di apposizione della firma digitale e della marca temporale dei documenti informatici ricevuti. Infine, si deve individuare il responsabile della conservazione e bisogna predisporre il manuale della stessa che definisce, tra l' altro, il funzionamento del sistema e la gestione di tutte le anomalie. Tutte queste attività possono essere esternalizzate da una Pa, delegando compiti e responsabilità a un soggetto terzo purchè iscritto all' Albo dei conservatori accreditati. Le procedure di iscrizione sono state attivate da Agid a seguito della pubblicazione della circolare n. 65 del 2014. I soggetti pubblici e privati, che intendono iscriversi all' albo, devono dimostrare di possedere l' affidabilità organizzativa, tecnica e finanziaria necessaria per svolgere attività di conservazione, utilizzando personale dotato delle conoscenze specifiche, dell' esperienza e delle competenze necessarie per i servizi forniti in grado di rispettare le norme del Cad e le relative regole tecniche. I profili professionali hanno una primaria rilevanza considerando che si è in presenza non tanto e non solo di un processo informatico, ma di un più complesso e articolato sistema di conservazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 6 giugno 2014 Pagina 43 Il Sole 24 Ore Enti locali Le cifrechiave +1,6% Gettito in aumento Tra gennaio e aprile le entrate tributarie erariali, ... Le cifrechiave +1,6% Gettito in aumento Tra gennaio e aprile le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 119.008 milioni di euro, registrando una crescita tendenziale dell' 1,6% (+1.929 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dell' anno scorso. Cresce il gettito delle imposte indirette, in particolare dell' Iva (+3,4%) mentre è in lieve calo dello 0,3% l' Irpef. +21,1% Lotta all' evasione Continua a crescere anche il gettito delle entrate tributarie derivanti dall' attività di accertamento e controllo, che risulta in aumento del 21,1% (451 milioni di euro in più). Le entrate relative ai giochi presentano invece un calo del 2,3% (91 milioni di euro). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 29 6 giugno 2014 Pagina 44 Il Sole 24 Ore Enti locali I chiarimenti delle Entrate. La circolare 15/E illustra il maxiacconto che è previsto per il 2013. Banche, fisco sopra al 40% Penalizzate le compensazioni degli interessi passivi infragruppo. Marco Piazza Gli enti creditizi e finanziari e le assicurazioni hanno versato l' acconto Ires e Irap per il 2013 nella misura del 130% e sono soggetti, per lo stesso anno, al pagamento di un' addizionale Ires dell' 8,5% per effetto dell' articolo 2 della legge 133 del 2013. La circolare 15/E del 2014 individua i soggetti interessati confermando, in buona sostanza, c h e l ' addizionale non interessa le holding industriali, che non redigono il bilancio con lo schema di cui al Dl 87/1992 (si veda anche la circolare del Consorzio studi Intesa Sanpaolo numero 1 del 2014). Le holding interessate alla maggiorazione, infatti, sono solo quelle la cui attività esclusiva o principale consista nella detenzione o nella gestione di partecipazioni in enti creditizi o in imprese finanziarie o nell' assunzione di partecipazioni finalizzata a successivi smobilizzi (la cosiddetta attività di "merchant banking"). La circolare cita anche altri soggetti che potrebbero subire l' addizionale. Fra questi, le società la cui attività principale o esclusiva sia costituita dal rilascio di garanzie e di impegni di firma; dallo svolgimento di operazioni per proprio conto o per conto della clientela in strumenti di mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito, ecc.), valori mobiliari , cambi, strumenti finanziari a termine e opzioni, contratti su tassi di cambio e tassi d' interesse; dalla consulenza alle imprese in materia di struttura finanziaria, di strategia industriale nonché dalla consulenza nel campo delle concentrazioni e dell' acquisizione di imprese. Anche la circolare 15/E evidenzia come, di fatto, per il 2013 l' aliquota dell' imposta sul reddito delle imprese bancarie finanziarie e assicurative sia del 36% (l' aliquota vigente nel 2001). Considerata l' Irap, l' imposta supera di norma il 41 per cento. L' addizionale, ricorda la circolare, non è dovuta sul maggior imponibile determinato dalle variazioni in aumento operate in forza dell' articolo 106, comma 3, del Tuir, che prevede il differimento in cinque esercizi delle svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio derivanti da operazioni di erogazione del credito alla clientela. In realtà, le variazioni in aumento di cui all' articolo 106 del Tuir riguardano anche le perdite su crediti realizzate, diverse da quelle derivanti dalla cessione dei crediti, e non solo le svalutazioni (si veda la circolare 14/E del 2014). Per quanto ovvio, è stato opportunamente confermato che non devono essere, invece, neutralizzate le variazioni in diminuzione relative a svalutazioni crediti operate in esercizi antecedenti al periodo d' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 30 6 giugno 2014 Pagina 44 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali imposta 2013. La norma, che esclude dalla base di calcolo dell' addizionale le variazioni in aumento derivanti dall' applicazione dell' articolo 106, comma 3 del Tuir, intende, infatti, evitare un' eccessiva penalizzazione per i contribuenti; se non si includessero nella base imponibile dell' addizionale l e variazioni in diminuzione riguardanti le svalutazioni dei crediti pregresse questo obiettivo sarebbe depotenziato. Per le società che appartengono a un consolidato fiscale l' addizionale deve essere essere applicata autonomamente. Quindi ai fini dell' addizionale non è possibile compensare i redditi imponibili di alcune società con le perdite di altre. Aggiungiamo che un problema analogo si pone in sede di applicazione dell' articolo 96, comma 5 bis del Testo unico in base al quale gli interessi passivi, per le banche, alcune finanziarie e altri soggetti, sono deducibili nella misura del 96%, ma sono integralmente deducibili se maturano nei confronti di altri soggetti partecipanti al consolidato fiscale sino a concorrenza degli interessi passivi da questi maturati nei confronti di soggetti estranei al gruppo. La rettifica che consente la deduzione integrale degli interessi infragruppo, tuttavia, viene operata nel quadro Cnm di Unico, in sede di determinazione del reddito imponibile consolidato e quindi non ha effetto ai fini dell' imposta addizionale. Nei casi di opzione per la trasparenza fiscale, il soggetto partecipato deve assoggettare autonomamente il proprio reddito imponibile all' addizionale e versa la relativa imposta, mentre il soggetto partecipante, in caso di applicazione dell' addizionale, non deve tener conto del reddito imputato per trasparenza dalla società partecipata. Anche in questo caso, le perdite delle partecipata non sono utilizzabili dalla partecipante per l' addizionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA. MARCO PIAZZA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 31 6 giugno 2014 Pagina 44 Il Sole 24 Ore Enti locali L' addizionale convive con l' anticipo 01 | IL DUBBIO Un chiarimento atteso, che purtroppo non è ... L' addizionale convive con l' anticipo 01 | IL DUBBIO Un chiarimento atteso, che purtroppo non è intervenuto, riguardava la gestione dell' acconto del 130% versato nel mese di dicembre del 2013 da banche, finanziarie e imprese d' assicurazione. Letteralmente, trattandosi di un acconto dell' Ires, è scomputabile solo da questa imposta e non è quindi utilizzabile per compensare l' addizionale Ires. Motivi equitativi suggerivano la possibilità di estendere la compensazione anche all' addizionale (circolare Consorzio studi Intesa Sanpaolo 1 del 2014), ma le istruzioni al quadro RQ di Unico Sc 2014 non prevedono questa opzione per banche e f i n a n z i a r i e , m a s o l o p e r l a R o b i n tax applicabile al settore petrolifero 02 | LE CONSEGUENZE Pertanto, l' eventuale eccedenza a credito di Ires che emergesse in sede di dichiarazione seguirà le regole ordinarie, ossia sarà "riportabile a nuovo", compensabile orizzontalmente con altri tributi e contributi oppure verticalmente, con gli acconti e il saldo Ires del periodo d' imposta successivo o, in alternativa, potrà essere chiesto a rimborso. La circolare 15/E del 2014 tratta invece, degli acconti Ires dovuti per il 2014. In particolare, tutti i soggetti Ires, compresi quelli esercenti attività nei settori creditizi, finanziari e assicurativi, calcolano l' acconto Ires e Irap per il periodo d' imposta 2014 in misura pari al 101,5 per cento. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 6 giugno 2014 Pagina 45 Il Sole 24 Ore Enti locali Dichiarazioni 2014. Partita l' operazione di segnalazione delle Entrate. Studi di settore, le anomalie arrivano per mail o sms Sempre più probabile il rinvio per Unico. Giorgio Costa La segnalazione di anomalia degli studi di settore da parte dell' agenzia delle Entrate arriva via sms o mail (e non più per posta) a chi si è iscritto ai servizi Entratel o Fisconline. Da ieri, come ha annunciato in una nota l' agenzia delle Entrate, stanno partendo le segnalazioni di anomalia per gli studi settore compilati nel triennio 20102012. A questo punto, anche per tener conto delle eventuali comunicazioni dell' Agenzia, diventa praticamente inevitabile la proroga dei versamenti per il 2013, fissata per il 16 giugno e per la quale è in corso di scrittura il Dpcm che prorogherà la scadenza di 20 giorni portando il termine dell' adempimento al 7 luglio (visto che il 6 cade di domenica). Infatti, dato che i pagamenti per adeguarsi dovrebbero essere effettuati entro il 16 giugno, i tempi si fanno davvero impossibili e la proroga diventa necessaria se si vuol dar modo di regolarizzare la propria posizione a chi è destinatario di avvisi in questi giorni. Arriva, dunque, un ulteriore argomento a sostegno della richiesta di proroga che è partita nei giorni scorsi da parte del mondo delle imprese per far fronte all' accavallarsi delle scadenze il 16 giugno e, in particolare, dell' adempimento Tasi che si fa ogni giorno più complesso. Di fatto, lo slittamento al 7 luglio porterebbe poi alla possibilità di saldare entro il 6 agosto (20 agosto considerando la proroga di Ferragosto) con la sola penalità dello 0,4 per cento. Le stesse lettere precisano, poi, che se l' anomalia evidenziata nella comunicazione dovesse risultare anche nella dichiarazione relativa al periodo d' imposta 2013, la posizione del contribuente sarebbe inserita nelle liste da cui vengono selezionati i contribuenti da controllare. Tornando alle comunicazioni di anomalia degli studi di settore, per garantire la ricezione delle comunicazioni in forma veloce e sicura i contribuenti registrati ai servizi telematici che sono destinatari di una comunicazione di anomalia riceveranno, laddove abbiano chiesto di ricevere un "avviso", una email o un sms, ai recapiti registrati, con cui l' Agenzia li invita ad accedere al proprio cassetto fiscale per prenderne visione. Gli invii di sms e email sono partiti da ieri e conterranno le comunicazioni delle anomalie rilevate nei dati degli studi di settore compilati per il triennio 20102012. La comunicazione è trasmessa via Entratel anche all' intermediario, se il contribuente ha effettuato questa scelta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all' annualità 2012. Inoltre, i fac simile delle Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 33 6 giugno 2014 Pagina 45 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali comunicazioni saranno pubblicati sul sito internet dell' agenzia delle Entrate, nella sezione degli studi di settore relativa alle "Comunicazioni anomalie 2014". Punto nodale dell' operazione messa in campo dalle Entrate è il Cassetto fiscale, un servizio che consente agli utenti Fisconline ed Entratel di consultare le proprie informazioni fiscali. Per accedere al Cassetto fiscale, e conoscere così la propria posizione in merito agli studi di settore, è sufficiente richiedere il pin e la password di accesso ai servizi online dell' Agenzia. Una volta entrati nel Cassetto basta selezionare dal menu a sinistra la voce "Studi di settore". I soggetti interessati da una comunicazione di anomalia potranno adeguarsi (e pagare) oppure fornire chiarimenti o precisazioni tramite «Comunicazioni anomalie 2014», l' apposito software realizzato dall' agenzia delle Entrate. © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIORGIO COSTA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 6 giugno 2014 Pagina 46 Il Sole 24 Ore Enti locali In sintesi. 01 | LA PROROGA SELETTIVA Nel decreto Irpef che ha ottenuto ieri il primo voto del Senato, e nel ... 01 | LA PROROGA SELETTIVA Nel decreto Irpef che ha ottenuto ieri il primo voto del Senato, e nel decreto Tasi che il Governo si appresta a varare oggi, si rimanda al 16 ottobre il pagamento dell' acconto Tasi n e i Comuni che non hanno deliberato entro il 23 maggio e si sono visti pubblicare entro il 31 maggio la delibera dal dipartimento Finanze 02 | LE DATE COMUNALI Molti Comuni hanno previsto nelle loro delibere date per l' acconto Tasi differenti rispetto a quelle previste dal calendario nazionale. La legge nazionale è "superiore" alla delibera, m a l a Tasi è u n ' entrata esclusivamente comunale e d i conseguenza i Comuni che hanno deciso date diverse non dovrebbero contestare il mancato pagamento alla scadenza nazionale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 35 6 giugno 2014 Pagina 46 Il Sole 24 Ore Enti locali IL CASO. Bologna scivola sui precompilati Bologna ci ha provato, a tradurre in pratica l' idea del «bollettino precompilato» che le regole nazionali della Tasi avevano promesso a tutti i contribuenti. L' esperimento, però, non sembra riuscito in pieno: anche se la macchina amministrativa di Palazzo d' Accursio è tra quelle di punta, e anche se a Bologna si paga l a Tasi solo sull' abitazione principale, i commercialisti locali hanno lanciato l' allarme sui «bollettini sbagliati», confermato da Ape Confedilizia. Dal Comune parlano di «casi limitati», e lanciano anche un numero verde per aiutare i contribuenti, ma la polemica è divampata: con la richiesta di commercianti e professionisti, ovvia ma inascoltata dal Senato, di rimandare le scadenze per tutti i Comuni. (G.Tr. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 6 giugno 2014 Pagina 46 Il Sole 24 Ore Enti locali Il Forum online. Le risposte ai quesiti. I comproprietari pagano «pro quota» Aliquota «ordinaria» sugli alloggi affittati Molti Comuni hanno deliberato un' aliquota diversa per le abitazioni principali rispetto agli altri immobili. Gli alloggi affittati, per i proprietari sono «altri immobili», mentre per gli inquilini possono essere «abitazioni principali». Come si calcola la Tasi? RL' importo complessivo del tributo va determinato con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale e successivamente ripartito tra quest' ultimo e l' occupante sulla base delle percentuali stabilite dal Comune. All' inquilino va quindi applicata l' aliquota prevista per gli altri fabbricati, dal momento che la definizione di «abitazione principale» è collegata al solo proprietario e non anche all' occupante dell' immobile. In conclusione la Tasi va calcolata in base all' aliquota degli altri fabbricati. Così la divisione fra comproprietari Mia moglie è proprietaria (al 50%), di un' immobile A/7 che divide con la sorella. La sorella usa questo immobile come abitazione principale. In questo caso mia moglie dovrà pagare l' Imu al 50% come seconda casa, e la sorella la Tasi al 50% come abitazione principale? Questa abitazione ha anche una pertinenza C/2 e una C/6? RIl comproprietario che adibisce il fabbricato ad abitazione principale (e relative pertinenze) paga solo la Tasi. L' altro comproprietario, invece, paga l' Imu e anche la Tasi qualora il Comune abbia previsto un' aliquota anche per gli immobili diversi dall' abitazione principale. Ciascuno corrisponderà le relative imposte per le rispettive quote di proprietà. Ai coniugi assegnatari l' obbligo di pagare A seguito di separazione coniugale, se l' ex coniuge non dovesse pagare la Tasi, il Comune potrà rifarsi, in ultima soluzione, sul titolare dell' immobile dato che l' ex coniuge non ha alcuna proprietà? RIl ministero dell' Economia sostiene, nelle Faq pubblicate il 4 giugno, che anche in Tasi il coniuge assegnatario dell' abitazione sia titolare di un diritto reale e conseguentemente la Tasi è dovuta solo da questi, fermo restando che nulla è dovuto per l' Imu. La rendita rivalutata vale dall' anno dopo La rendita catastale della seconda casa che possiedo è stata rivalutata da quest' anno. Per calcolare l' acconto devo considerare il 50% di quanto pagato lo scorso anno o il 50% del nuovo importo? Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 37 6 giugno 2014 Pagina 46 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali RLa rendita rivalutata nel corso dell' anno esplica i suoi effetti dal 1° gennaio dell' anno successivo. Il ministero dell' Economia, nelle Faq relative alla miniImu ed alla Tares del 20 gennaio 2014, precisa che l' articolo 13, comma 4 del Dl n. 201 del 2011 prevede espressamente che per questi fabbricati «il valore è costituito da quello ottenuto applicando all' ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell' anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell' articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662" i diversi moltiplicatori stabiliti per l' Imu». Dalla lettura di questa disposizione si ricava che l' acconto deve essere effettuato tenendo conto della rendita vigente al 1° gennaio 2014. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 6 giugno 2014 Pagina 46 Il Sole 24 Ore Enti locali Fisco e immobili. Il Senato ha dato il via libera al nuovo calendario che oggi verrà riconfermato da un decreto legge. Per la Tasi date ancora «libere» Molte delibere comunali continuano a indicare scadenze diverse da quelle nazionali. Giuseppe Debenedetto Gianni Trovati Con il via libera al Senato del decreto Irpef diventa praticamente definitivo il nuovo calendario della Tasi, che sarà rafforzato oggi da un decreto legge "parallelo" in cui si riproduce l' emendamento approvato in commissione e inserito nel maxiemendamento votato ieri. Oggi, quindi, le regole nazionali impongono il pagamento dell' acconto Tasi solo nei 2.181 Comuni (un quarto del totale, in larga parte al Nord; si veda anche Il Sole 24 Ore del 1° giugno) che hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio, e rimandano la scadenza al 16 ottobre negli altri Comuni: s e l e delibere mancheranno all' appello anche il 10 settembre prossimo, si pagherà ad aliquota standard (1 per mille senza detrazioni) ma stando attenti, sugli immobili diversi dall' abitazione principale, a non superare il tetto massimo del 10,6 per mille nella somma di Imu e Tasi. Una "soluzione", questa, che impone ai contribuenti di calcolarsi da soli l' acconto standard sugli altri immobili a seconda dell' aliquota Imu comunale, e c h e n e l c a s o d i abitazioni principali rischia di far versare soldi non dovuti se il Comune dovesse poi decidere detrazioni. In ogni caso, il calendario nazionale continua a essere "smentito" dalle delibere di molti Comuni. A Bari si è deciso di rimandare tutto al 16 dicembre, ad Ancona l' appuntamento è stato fissato al 16 settembre, a Venezia si è scelto il 21 luglio, in altri Comuni il 16 luglio oppure date ancora diverse. Che cosa succede in questi casi? Nella gerarchia delle fonti, ovviamente la legge nazionale "supera" la delibera del consiglio comunale (tanto più che il «salvaRoma» ter e il decreto Irpef sono intervenuti a cancellare la "libertà di data" prima concessa ai Comuni dalla legge di stabilità. In generale, però, i Comuni possono richiamarsi alla loro «autonomia impositiva» (articolo 52 del Dlgs 446/1997), che non è stata espressamente limitata dalle regole sulla Tasi e può sostenere decisioni considerate "a favore" dei contribuenti. Più delle discussioni in punta di diritto, però, ai contribuenti alle prese con il dedalo delle regole sul nuovo tributo è utile fare qualche considerazione "pratica". A differenza dell' Imu, che sugli immobili di categoria D "gira" ancora allo Stato il gettito prodotto dall' aliquota standard, la Tasi è u n ' e n t r a t a s o l o comunale, per cui il mancato incasso impatta Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 39 6 giugno 2014 Pagina 46 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali esclusivamente sulle casse locali; e se il Comune, pur avendo già deliberato le aliquote, ha deciso una data successiva rispetto al 16 giugno, difficilmente contesterà il mancato pagamento a chi aspetta la data indicata dalla delibera locale per presentarsi alla cassa. Insomma, oltre alle aliquote è il caso che contribuenti e professionisti cerchino nelle delibere anche le date decise dai diversi Comuni, perché la libertà di data prevista dalla legge di stabilità 2014 ha ormai prodotto i propri effetti e le regole nazionali non sembrano in grado di cancellarli. Nel frattempo, le risposte alle «domande frequenti» diffuse mercoledì dal dipartimento Finanze (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) hanno chiarito diverse importanti questioni interpretative, ma rimangono ancora nodi da sciogliere. Uno, molto diffuso, riguarda l' individuazione del soggetto passivo della Tasi i n presenza del nudo proprietario e dell' usufruttuario. Sul punto va detto che, diversamente dall' Imu, manca nella disciplina della Tasi l' elenco dei soggetti passivi. Il problema può essere affrontato attraverso la norma sulla detenzione temporanea (comma 673 legge 147/13), che non fa riferimento al nudo proprietario ma al possessore "a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie". Pertanto, tra i due soggetti, paga la Tasi solo l' usufruttuario. © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIANNI TROVATI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40 6 giugno 2014 Pagina 46 Il Sole 24 Ore Enti locali Il dossier del Sole 24 Ore. Tutti gli strumenti per affrontare l'«emergenza» Sul sito del Sole 24 Ore (www.ilsole24ore. com) il dossier «ImuTasi: tutte le regole per pagare» offre un aiuto a 360 gradi ai contribuenti che in questi giorni sono alle prese con le scadenze. Sul versante del nuovo tributo sui «servizi indivisibili» dei Comuni, il primo elemento da conoscere è rappresentato dalle decisioni dell' ente, p e r c h é s e l a delibera n o n è s t a t a pubblicata entro il 31 maggio dal dipartimento Finanze l' acconto non va versato entro il 16 giugno. Nel dossier, di conseguenza, è presente un «cercadelibere», che consente di trovare la delibera del proprio Comune o, se il Comune non ha deliberato, avvisa che il proprietario è "libero" dalla scadenza di giugno. La funzione consente la ricerca per Regione e per Provincia. In tutti i Coùmuni è però dovuta l' Imu sulle abitazioni principali «di lusso» e su tutti gli altri immobili: nel dossier sono presenti due calcolatori, uno per l' Imu e l' altro per la Tasi, che consentono di calcolare il dovuto a seconda del Comune e della tipologia di immobile. Il dossier viene aggiornato quotidianamente con le novità e le analisi degli esperti del Sole 24 Ore. www.ilsole24ore.com/sosimutasi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 41 6 giugno 2014 Pagina 47 Il Sole 24 Ore Enti locali Professionisti. Le indicazioni all' assemblea dell' Oice. Appalti, più valore al ruolo dei progettisti Mantenimento dei requisiti di fatturato e organico per le gare oltre i centomila euro, un nuovo argine contro il fenomeno dei maxi ribassi. Sono i correttivi che l' Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ha intenzione di inserire nelle procedure di assegnazione dei servizi di progettazione attraverso le linee guida sugli incarichi che arriveranno a breve da Via Ripetta. «Introdurremo una limitazione al 10% alla componente prezzo nelle gare (che oggi oscilla tra il 10 e il 30%)», ha annunciato il presidente Sergio Santoro, intervenendo ieri all' assemblea dell' Oice. Altro strumento per evitare l' affidamento di incarichi con parcelle eccessivamente basse, ha anticipato Santoro, è di «consentire l' apertura delle offerte economiche solo alle proposte che superino determinate soglie di qualità tecnica». L' associazione delle società di ingegneria e architettura ha avanzato una serie di proposte di riforma del codice d e g l i appalti c u i h a cominciato a lavorare il ministero delle Infrastrutture con l' obiettivo di ridefinire il ruolo della progettazione al centro del processo di realizzazione delle opere pubbliche. «Bisogna rivedere le modalità di applicazione dell' appalto integrato, la cui liberalizzazione selvaggia ha messo in crisi progettisti e imprese, penalizzando la qualità e i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti», ha chiesto la presidente Patrizia Lotti. Altra richiesta è quella di prevedere il pagamento diretto dei progettisti chiamati a lavorare al fianco delle imprese e di ridurre le attività di progettazione in capo ai tecnici della Pa, focalizzando l' attenzione (e gli incentivi economici) degli enti sulle fasi di programmazione e di controllo. A dimostrazione della scarsa attenzione riservata in Italia al progetto, l' Oice ha citato i dati che misurano l' incidenza dei servizi di progettazione sul totale degli investimenti in costruzione. Tra i grandi paesi europei l' Italia è ultima, con un incidenza del 10 per cento. In testa c' è il Regno Unito con il 32 per cento. M.Fr. Mau.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 6 giugno 2014 Pagina 47 Il Sole 24 Ore Enti locali Decreto Renzi. Via libera del Senato al maxiemendamento: confermata l' esclusione dei monoreddito con figli. Bonus Irpef, platea blindata Meno margini di flessibilità sulla riduzione dei costi per le partecipate. Marco Mobili Marco Rogari ROMA Platea blindata per il bonus da 80 euro mensili in busta paga (si veda l' articolo in pagina). Con il rinvio alla prossima legge di stabilità dell' allargamento del bacino dei beneficiari ai nuclei monoreddito con più figli ed, eventualmente, a pensionati e incapienti. Così come del rafforzamento del taglio dell' Irap. Ma non senza un restyling su diversi punti. Con q u e s t a f i s i o n o m i a i l d e c r e t o Irpef v i e n e trasmesso alla Camera dal Senato, che ha dato il primo via libera al provvedimento votando constestualmente con 159 sì, 112 no e nessun astenuto la fiducia (la dodicesima dell' era Renzi) sul maxiemendamento presentato dal Governo. Che ricalca il testo uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze di palazzo Madama con quattro perfezionamenti tecnici. Primo fra tutti quello sulla parziale marcia indietro sulla flessibilità concessa alle partecipate pubbliche da un correttivo approvato dalla Commissioni che consentiva di adottare «modalità alternative» all' obbligo di riduzione dei costi operativi introdotto dal decreto. Nel maxiemendamento, su richiesta della commissione Bilancio, si precisa che le modalità operative potranno essere utilizzate solo «in caso di incremento del valore della produzione almeno pari al 10%» rispetto al 2013 e comunque dovranno essere in grado di determinare un miglioramento del risultato operativo. Gli altri piccoli aggiustamenti tecnici necessari per ottimizzare le coperture riguardano i capitoli della Rai, delle energie rinnovabili per il settore agricolo e la riduzione di 3,5 milioni nel 2015 della dote del cosiddetto Fondo tagliatasse. Il parziale restyling operato da Palazzo Madama è stato necessario anzitutto per prorogare al 16 ottobre il pagamento della Tasi per i Comuni ritardatari con un meccanismo che oggi dovrebbe essere reso subito operativo dal varo da parte del Consiglio dei ministri di un decreto ponte. Si è poi puntato a salvaguardare le sedi regionali Rai dai tagli all' azienda, da cui dovranno comunque arrivare 150 milioni. E a far scattare una miniriforma della Farnesina in chiave di tutela del Made in Italy con l' attribuzione alle sedi diplomatiche del compito di svolgere attività di promozione nel mondo. Gli altri ritocchi spaziano dalla riapertura della rateizzazione delle cartelle Equitalia per i contribuenti decaduti con il vecchio regime delle 72 "tappe" all' aumento nel 2014 della «tassa» sui fondi pensione dall' 11% all' 11,50% (24,4 milioni di gettito) per sterilizzare gli effetti sulle casse di previdenza dell' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 43 6 giugno 2014 Pagina 47 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (minori entrate per circa 20,4 milioni). Diluito in tre tranche (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre) e non più in soluzione unica il versamento dell' imposta sulla rivalutazione dei beni d' impresa. Soddisfazione per il sì del Senato è stata espressa dal capogruppo dei democratici in commissione Bilancio, Giorgio Santini: «Il bonus fiscale non è solo un surrogato, è un fatto concreto. Con questo decreto proponiamo al Paese un progetto di equità sociale: tagliamo spesa improduttiva per sostenere il reddito». Anche da Ncd, che ha condotto con Palazzo Chigi un lungo braccio di ferro per l' immediata estensione del bonus ai nuclei monoreddito con più figli, arrivano apprezzamenti per l' ok di Palazzo Madama: «Il provvedimento avvia un percorso di riduzione del peso dello Stato sulla società tanto in termini di spesa quanto in termini di minore pressione fiscale», ha detto il capogruppo al Senato Maurizio Sacconi, sottolineando la soddisfazione del suo partito per l' impegno formalmente preso dal Governo sul "fattore famiglia" in vista della prossima legge di stabilità. Dure critiche arrivano da Forza Italia: «Con la Tasi, passate le elezioni, il governo già si riprende quello che aveva dato con gli 80 euro». Tornando ai correttivi approvati dal Senato, del pacchetto di modifiche fa parte l' aumento del contributo per il rilascio del passaporto. Che sale da 40,29 a 73,50 euro, ma con la contestuale abolizione della "tassa" annuale, sempre di 40,29 euro, fin qui obbligatoria per i viaggi extraUe. Slitta al 15 settembre il versamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime. Slitta anche al 2016 l' obbligo di pubblicazione esclusivamente on line dei bandi di gara. E vengono concessi due mesi più (dall' entrata in vigore della legge di conversione) alle imprese per usufruire della certificazione collegata al pagamento della nuova tranche di debiti della Pa. Scatta poi l' obbligo di pubblicazione on line dei compensi dei componenti dei Cda pubblici. © RIPRODUZIONE RISERVATA. MARCO MOBILI, MARCO ROGARI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44 6 giugno 2014 Pagina 47 Il Sole 24 Ore Enti locali Personale Pa. Comuni, sciopero a Roma sui contratti Gianni Trovati MILANO. Una nuova circolare la prossima settimana per provare a dare strumenti interpretativi ai Comuni in difficoltà, e una direttiva all' Aran nella settimana successiva per mettere in campo una «interpretazione autentica» delle regole in vigore, senza escludere possibili «soluzioni normative» da studiare insieme ai rappresentanti degli enti locali. Prova a essere rapido il calendario per far u s c i r e i Comuni d a l c a o s s u i contratti decentrati scoppiato in molte città dopo che la Ragioneria generale ha contestato progressioni e «premi» fuori regola assicurati ai dipendenti. Intanto a Roma, dove si registrano i problemi più gravi, oggi saranno chiusi asili, biblioteche e sportelli comunali, mentre i vigili non saranno in strada, per il primo sciopero della storia da parte dei 24mila dipendenti del Campidoglio. Sul tema è intervenuta la «minisanatoria» scritta all' articolo 4 del «salvaRoma» ter, che però si è rivelata troppo «mini» per evitare alle principali città coinvolte i due pericoli maggiori: la responsabilità erariale a carico dei dirigenti che hanno autorizzato i pagamenti e le richieste di restituzione ai dipendenti che si sono visti accreditare le indennità fuori norma. Una prima circolare del 12 maggio scorso, firmata dai ministri Lanzetta (Affari regionali), Madia (Pa) e Padoan (Economia) ha annunciato la costituzione del «comitato temporaneo», che ieri ha stabilito il piano d' azione. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA. GIANNI TROVATI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 45 6 giugno 2014 Pagina 47 Il Sole 24 Ore Enti locali Le principali modifiche. Con le modifiche apportate all' articolo 1 sul bonus da 80 euro si prevede che le somme erogate ... Con le modifiche apportate all' articolo 1 sul bonus da 80 euro si prevede che le somme erogate dal sostituto d' imposta possano essere recuperate tramite la compensazione esterna utilizzando tutte le imposte e i contributi presenti sul modello F24. La compensazione potrà riguardare anche altri enti e non più solo l' Inps COMPENSAZIONE SEMPLIFICATA CASSE DI PREVIDENZA E FONDI PENSIONE La tassazione delle rendite finanziare per le Casse di previdenza dei professionisti resta al 20%, o meglio da luglio a dicembre 2014 il 6% in più consente di maturare un credito d' imposta; mentre la tassazione delle rendite per i fondi di previdenza complementare per tutto il 2014 è elevata all' 11,5% (+ 0,5 punti percentuali) RIVALUTAZIONE ASSET D' IMPRESA Stretta più soft per le imprese che hanno rivalutato i loro asset. Viene infatti diluito in tre tranche (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre) e non più in soluzione unica il versamento dell' imposta sulla rivalutazione dei beni d' impresa.Si tratta di una modifica ininfluente per i conti pubblici RATEAZIONE DEBITI CON EQUITALIA I contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione, entro il 22 giugno 2013, possono chiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione, fino a un massimo di 72 mensilità, se presentano la richiesta entro il 31 luglio. Il mancato pagamento di due rate anche non consecutive comporta la decadenza TRASPARENZA NELLA PA Più trasparenza per i manager pubblici. Le pubbliche amministrazioni individuate dall' Istat dovranno, infatti, pubblicare sui loro siti i dati relativi ai compensi percepiti da ciascun componente del Cda in qualità di organi di società o di fondi controllati o partecipati dalle amministrazioni stesse. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 46 6 giugno 2014 Pagina 47 Il Sole 24 Ore Enti locali Le novità. Aumentano i soggetti chiamati al riconoscimento diretto del credito. Per i sostituti d' imposta recupero più agevole Antonino Cannioto Giuseppe Maccarone Il maxi emendamento al Dl 66/14, tra l' altro, sostituisce il secondo periodo del comma 5 dell' articolo 1. Nella nuova formulazione si prevede che le somme erogate dal sostituto d' imposta possano essere recuperate tramite la compensazione esterna (articolo 17, Dlgs 241/97) utilizzando tutte le imposte e i contributi presenti sul modello F24. Per gli enti pubblici e le amministrazioni dello Stato è altresì possibile ridurre direttamente le imposte e i contributi da versare anche se per questi ultimi occorre utilizzare il flusso UniEmens (circolare Inps 60/14). Nella nuova versione il comma 5 afferma, inoltre, che qualora per incapienza delle ritenute fiscali disponibili sia stato necessario utilizzare anche i contributi, sia l' Inps, sia gli altri gestori di forme di previdenza obbligatorie li recuperano, a loro volta, rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente all' erario. Viene così precisato che la compensazione potrà riguardare anche altri enti e non solo l' Inps, come l' originaria versione del decreto 66/14 lasciava intendere. Con le variazioni che subirà la disposizione si sciolgono anche altri nodi. La parte del comma 5 che sta per essere cambiata prevede che «il sostituto d' imposta utilizza, fino a capienza, l' ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga». I termini usati hanno sollevato perplessità in particolare per il fatto che, stante il tenore letterale della norma, sembrava ammissibile una sola interpretazione: se il sostituto d' imposta non ha ritenute disponibili per riprendersi le somme che deve erogare, non procede al pagamento del bonus al lavoratore. Con le modifiche dell' ultima ora questa eventualità è cancellata. Infatti, ora la disposizione diviene laconica ma ampia, ammettendo generalmente la compensazione esterna. Così, possiamo ora combinare le due evidenze; da una parte abbiamo l' obbligo del sostituto di erogare in automatico il bonus e dall' altra il venir meno, per effetto delle modifiche che stanno per essere apportate, della necessaria presenza di ritenute da cui recuperare per poter corrispondere il credito. Si potrà, dunque verificare che, sia pure in via del tutto residuale, un sostituto eroghi il bonus anche in assenza di ritenute che gli permettano il recupero nel mese. Egli azzererà il modello F24 e il credito residuo potrà utilizzarlo nei mesi successivi, fatte salve diverse Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 47 6 giugno 2014 Pagina 47 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali interpretazioni delle Entrate. Altro aspetto da rilevare è quello dell' eliminazione del riferimento al periodo di paga vincolante per il recupero. Sembra prevalere un concetto di semplicità e di immediatezza: tutto ciò che viene anticipato dal datore di lavoro è recuperabile utilizzando ciò che transita nel modello F24. Al fine di semplificare l' erogazione del bonus, il maxiemendamento interviene anche sul fronte dei sostituti di imposta e, attraverso una modifica al comma 4, allarga la platea dei soggetti chiamati al riconoscimento diretto del credito. A seguito della correzione apportata, sono chiamati a erogare automaticamente il bonus universalmente tutti i sostituti di imposta e non più come nell' originaria stesura del decreto solamente quelli identificati dagli articoli 23 e 29 del Dpr 600/73. Gli apprezzabili miglioramenti all' impianto complessivo del Dl 66/14, finalizzati a rendere più fruibile e snella la misura, trovano tuttavia ancora significativi limiti. Continuano a restare fuori dal beneficio, infatti, non solo i pensionati e gli incapienti (cioè coloro che guadagnano meno) ma anche le famiglie monoreddito con figli a carico, in cui l' unica persona a portare lo stipendio a casa ha la ventura di percepire oltre 26mila. I nuclei familiari numerosi, con una sola fonte di guadagno, continuano a restare fuori dal diritto al bonus. Non è passato, infatti, l' auspicato intervento finalizzato a valorizzare il così detto "quoziente familiare" che avrebbe potuto rimuovere le palesi disparità ancora esistenti tra famiglie in cui il coacervo di redditi singolarmente assunti rientra nel novero di quelli ammessi all' incentivo (ad esempio, 5 familiari che percepiscono ciascuno 24mila euro potranno contare mensilmente su 400 euro fino al termine del 2014 quindi, complessivamente su 3.200 euro) e altre in cui il solo portatore d' acqua vada oltre la soglia prevista dal Dl, restando a bocca asciutta. È auspicabile che l' impegno di sistemare questa discrasia nella prossima legge di stabilità venga effettivamente mantenuto. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 48 6 giugno 2014 Pagina 2 Italia Oggi Enti locali Il punto. La pubblica amministrazione ha ormai il motore grippato «In Italia fare qualsiasi cosa è diventato un problema, non si sa di chi siano le responsabilità, che sono sempre di tutti e quindi di nessuno»: Gian Luca Galletti è un mite postdemocristiano bolognese che, dopo una prima esperienza nella giunta postpolitica del macellaio Guazzaloca, è approdato un po' stupefatto al ministero dell' ambiente nell' attuale governo Renzi. In cento giorni di lavoro gli sono capitate una lunga serie di grane, dalla tragica alluvione a Senigallia, agli arresti dell' Expo (che in fondo è una grande opera a forte impatto ambientale) allo scandalo della centrale assassina di Vado Ligure, alla retata del Mose di Venezia e, la settimana scorsa, all' arresto del suo direttore generale e predecessore come ministro Corrado Clini. Ci sarebbe da scuotere una quercia, e infatti lui ne approfitta per piazzare un paio di botte di metodo che meritano una sottolineatura. Ormai il sistema istituzionale è paralizzato, spiega in un' intervista pubblica ad Ancona nel contesto dell' iniziativa «Panorama d' Italia». Con la pretesa «ipercorrettista» e fallimentare di esorcizzare sempre preventivamente tutti i possibili rischi di illecito, sono stati moltiplicati i centri di «veto»: qualunque decisione può essere bloccata da chiunque, e la cosa accade regolarmente, gonfiando i tempi e moltiplicando i costi, senza naturalmente debellare la corruzione. «Nel mio settore, se prendo una decisione, può sempre esserci un presidente di regione che me la blocca, o un sindaco che dice no», si è sfogato il ministro. «E quando tutto va liscio può sempre spuntare qualcuno che fa un ricorso al Tar. Quindi una scappatoia per bloccare ogni decisione si trova sempre». Che fare? Renzianamente, rottamare: «La prima cosa è rivedere il titolo quinto della Costituzione», ha aggiunto Galletti, «e stabilire una volta per tutte di chi sono le competenze: il paese ha bisogno di più celerità in tutti i settori, la responsabilità è determinante in politica. Oggi l' Italia è il paese dei responsabili irresponsabili, in tanti hanno responsabilità, ma le condividono sempre con talmente tanti altri soggetti che il risultato finale è spesso l' inazione». Insomma: ricominciare ad agire senza moltiplicare ulteriormente la corruzione. Un rebus, in un paese che continua a dimostrare un' inclinazione patologica verso l' interesse privato. Però è una strada senza alternative. Va trovata l' alchimia giusta: più responsabilità e più chiare su Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 49 6 giugno 2014 Pagina 2 < Segue Italia Oggi Enti locali meno soggetti, forse anche leggi più severe contro i corrotti. Ma senza una bonifica che restituisca efficienza alla macchina decisionale pubblica e, insieme, moralizzi il sistema, non se ne esce. © Riproduzione riservata. SERGIO LUCIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 50 6 giugno 2014 Pagina 7 Italia Oggi Enti locali La conversione a Tsipras significa il distacco dal gruppo socialista al Parlamento europeo. Vendola non è più il Migliore Il partito rischia la scissione al vertice del 14 giugno. Nichi Vendola sta cercando di tenere premuto il coperchio sulla pentola che bolle ma rischia di bruciarsi perché Matteo Renzi non solo ha asfaltato il centro di Mario Monti ma sta cannibalizzando anche una parte del partito di Vendola, uscito poco brillantemente dalle urne. Sia per la percentuale (ci si attendeva più che il superamento del quorum ai tempi supplementari), sia per la scomoda alleanza con Alexis Tsipras (che in Europa si schiera antagonista del socialista Martin Schulz e quindi antagonista del Pd), sia per i compagni di viaggio (Barbara Spinelli dopo avere promesso che avrebbe lasciato l' eventuale secondo seggio a Sel ha cambiato idea e anzi vuole diventare la vice di Tsipras nel gruppo europeo). Per Vendola è davvero un ginepraio. Con in più una ciliegina avvelenata sulla torta: con queste percentuali la nuova legge elettorale lascerebbe probabilmente Sel fuori dal parlamento. Conclusione: ce n' è abbastanza perché l' ombra della scissione continui a rabbuiare il partito vendoliano. Il segretario è riuscito, nella recente riunione di presidenza, a evitare strappi ma il fuoco cova sotto la cenere. Nessuno ha sbattuto la porta ma forse solo per organizzarsi meglio e trattare con Renzi. Insomma Vendola non ha convinto i dissidenti con le sue spiegazioni: «Da noi», ha detto, «i capi del dissenso interno sono il capogruppo alla Camera e un tesoriere del partito. Non vedo vicende analoghe in altri partiti. Nessuno ha detto a nessuno: se vuoi mantenere il tuo incarico o cambi linea politica o rimetti il tuo mandato». Che siano lontani i tempi di tuttiuniticonVendola lo conferma il deputato di Sel, Ciccio Ferrara, che così commenta la relazione di Vendola all' incontro di presidenza: «Ottima l' analisi di Nichi, peccato manchi una proposta politica». Altrettanto dura la reazione di un altro parlamentare, Fabio Lavagno: «L' adesione incondizionata al Gue (il gruppo europeo capeggiato da Tsipras) degli eletti di Sel è irrituale poiché si tratta di un netto cambio di rotta senza che sia mai stato discusso apertamente, tanto meno nella recente presidenza. La serietà di un gruppo dirigente passa dalla capacità di coerenza e per il coraggio di esporre in modo trasparente le proprie prospettive politiche. Devo constatare che questo in Sel non è avvenuto». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 51 6 giugno 2014 Pagina 7 < Segue Italia Oggi Enti locali Gli fa eco il capogruppo alla Camera, Gennaro Migliore, che capeggia un gruppo di sei deputati ormai più fuori che dentro il partito: «C' è stato un terremoto dice Migliore che ha sconvolto la geografia politica italiana ed europea. Di fronte a questo scenario, una sinistra di governo e Sel nasce così non può ragionare con un complesso d' inferiorità, ma deve assumere un ruolo centrale». Insomma, dialogo con Renzi e niente Aventino con Tsipras. I parlamentari guidano la fronda ma anche buona parte degli amministratori locali sono in subbuglio, capeggiati dal vicesindaco di Novara, Nicola Fonzo. Lo schieramento è folto e c' è chi ha già inviato la lettera di addio, come Enzo Cilia, consigliere comunale a Vittoria, nel ragusano, che ha scritto: «Sel è in un vicolo cieco. Me ne vado. La mia speranza è che si apra un confronto a sinistra per dare risposte concrete a quanti chiedono una svolta. Bisogna cercare di ottenere risultati, piuttosto che abbaiare alla luna come abbiamo fatto in questi anni». Anche Antonio Giglio, capogruppo nel consiglio comunale di Catanzaro, non usa giri di parole per bollare «l' ambigua e difficilmente decifrabile linea nazionale e la crisi di idee di Nichi Vendola». A Perugia se ne sono andati addirittura in 26, capeggiati da un exsindaco, Paolo Pacifici: «Ci divide una visione strategicamente diversa della funzione e delle prospettive di crescita del partito, di quale debba essere il suo livello di democraticità e partecipazione interna, quali i suoi interlocutori privilegiati, sino al significato stesso ed alla dignità da attribuire alla parola militanza». Mentre a Salerno il consigliere comunale, Emiliano Torre, ha deciso di rompere gli indugi ed è passato col Pd: «Oggi Sel non esiste più: l' operazione lista Tsipras decreta la fine del «nostro» partito. Il venir meno di Sel apre scenari anche di difficoltà nella gestione dei rapporti a livello locale: con miopia, ed ancora una volta in pochi anni, i gruppi dirigenti nazionali del nostro partito, hanno sacrificato i livelli amministrativi sull' altare delle battaglie ideologiche e , ancor peggio, dei posizionamenti personali». Si annuncia un braccio di ferro piuttosto acceso all' assemblea nazionale del 14 giugno, quando si conteranno le forze in campo e gli schieramenti decideranno come posizionarsi. Ci sarà anche da votare, tra poco, il decreto 80 euro e i parlamentari proPd hanno annunciato che voteranno a favore. Se il segretario desse indicazioni diverse avverrebbe la prima, plateale divisione. Il vicepresidente di Sel, Massimiliano Smeriglio, minimizza: «non ci sarà scissione, La questione riguarda solo alcuni dirigenti purautorevoli e alcuni parlamentari». Però rimane il nodo del rapporto col Pd. «Ma il governo Renzi risponde Smeriglio per noi resta quello del decreto Poletti, né è immaginabile governare con Giovanardi e Alfano. Se Renzi non se ne libera, su questo governo c' è poco da discutere». Cerca di mediare anche Nicola Fratoianni, deputato e coordinatore nazionale del partito: «Nessuna scissione ma Sel non può precipitare in una condizione di stallo. È necessaria una direzione politica». Appuntamento al 14 giugno: e vincerà il Migliore? GIORGIO PONZIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 52 6 giugno 2014 Pagina 8 Italia Oggi Enti locali Passi perduti in transatlantico. Grillo loda la verginità dei suoi nelle ruberie degli altri partiti. Ma per esultare bisogna attendere che si siano insediati bene «Noi vinciamo poi, intanto arrestano voi». Beppe Grillo maramaldeggia dal suo blog. «Ti piace vincere facile», racconta una pubblicità: a metterlo in questa condizione felice (dopo le sofferenze del risultato deludente alle europee) provvedono gli altri (i «voi», citati con disprezzo) che si fanno sorprendere, ancora una volta, con le mani nel sacco per il colossale giro di tangenti legati alla realizzazione del Mose veneziano. Ad essere accusati di aver incassato quattrini illeciti ci sono i politici sia di destra che di sinistra (vige la par condicio nel malaffare), ma ci sono anche alti ufficiali della Guardia di Finanza e illustri magistrati della Corte dei Conti. Sembra davvero che tutte le élite del Paese siano coinvolte nel magna magna. Tutte, ad eccezione (s' intende) dei pentastellati candidati online nelle liste di Grillo ed eletti nel parlamento italiano, in quello europeo e nei consigli degli enti locali. Verrebbe da rivolgere a Grillo un monito: attento, devono ancora farsi le ossa, ma crescendo assimileranno gli stessi vizi degli altri. È sempre pericoloso rivendicare una diversità morale in Italia. Ci provò trent' anni fa Enrico Berlinguer, ma le indagini di Mani pulite dimostrarono soltanto che i comunisti erano stati più accorti degli altri, addossando la responsabilità a una sola pecora nera (Primo Greganti, il compagno che resistette eroicamente alle torture inflittegli da Antonio di Pietro, tacendo il nome dei complici di Botteghe Oscure). Ormai è chiaro che la corruzione fa parte del sistema Italia (come di tutti i Paesi del mondo: da noi, però, ha assunto dimensioni patologiche) ed è molto difficile da sconfiggere. Le cause (da attribuire anch' esse alla politica) vanno ricercate nell' eccesso di leggi e regolamenti che regolano il sistema degli appalti pubblici: un autentico labirinto che rinvia alle calende greche la completa esecuzione delle opere commissionate, giustificando l' aumento abnorme dei costi, l' intervento dei committenti per aggirare gli ostacoli, e le ricompense in nero a chi ha in mano il filo di Arianna che conduce all' uscita. Il Mose doveva costare un miliardo di euro: il costo si è sestuplicato con il tempo (e con le giustificazioni appena elencate). A guadagnarci, alle spalle dei contribuenti, ci sono gli imprenditori che eseguono i Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 53 6 giugno 2014 Pagina 8 < Segue Italia Oggi Enti locali lavori e gli intermediari che speculano sugli ostacoli artatamente disseminati lungo il cammino. Se le procedure fossero semplificate, e le regole imponessero alle imprese di rispettare i tempi di consegna (in quel caso facilmente osservabili), la corruzione diventerebbe fisiologica, come negli altri Paesi del pianeta. Un regalino non si nega a nessuno: il problema sorge quando la riconoscenza diventa una pratica obbligata per chi deve portare a termine l' opera, e il regalino si trasforma (fatalmente) in una cifra con un numero incredibile di zeri. Grillo parla di «larghe intese» nel malaffare, ironizzando sulla complicità di tutti i partiti tradizionali. È la politica, bellezza. Fino a quando il Movimento 5 Stelle rimarrà fuori dalla politica vera (che è fatta di iniziative, di condivisione, di compromessi, ma anche di responsabilità dirette nell' avviare ogni genere di iniziative, e portarle a compimento) rimarrà candido come un abito da sposa. Ma il giorno in cui passerà dalla protesta alla proposta, sarà costretto a portare il vestito in tintoria, per farlo smacchiare. A meno che lo Stato, nel frattempo, non guarisca dal vezzo di complicarsi la vita. © Riproduzione riservata. MASSIMO TOSTI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 54 6 giugno 2014 Pagina 8 Italia Oggi Enti locali È, dicono, nel 1015% che ha votato Renzi alle elezioni Europee ma non il Pd alle Comunali. Qual è l' elettorato dell' Ncd? Per Cazzola non può essere una Casa delle Libertà 2.0. Che succede nel Nuovo Centrodestra? Dopo il debutto elettorale poco entusiasmante, nel partito di Angelino Alfano fervono le discussioni su come impostare la nuova strategia per conquistare l' elettorato moderato. Renzi o non Renzi? «C' è un 1015% di persone che ha votato Renzi alle Europee ma non Pd alle Comunali che è esattamente il nostro bacino elettorale spiega il deputato Sergio Pizzolante Ncd non è riuscito a intercettare quei voti perchÈ la sua presenza al governo è stata percepita come utile ma non fondamentale». Che dice Schifani Per questo, al primo punto della nuova agenda, secondo il parlamentare, bisogna rafforzare l' azione di Ncd nell' esecutivo: «Dobbiamo diventare protagonisti, stare al governo come Bossi stava a Forza Italia e Craxi alla Dc, intensificare le nostre iniziative nell' indirizzo programmatico, a partire dagli 80 euro alle famiglie numerose che saranno inserite nella legge di stabilità». Una posizione diversa da quella espressa ieri sul Corriere della Sera da Renato Schifani, secondo cui altri quattro anni al governo con Renzi porterebbero «alla crisi di Ncd». Centrodestra da ricostruire Secondo l' ex presidente del Senato, bisogna dialogare con Forza Italia in vista della «ricostruzione di un fronte dei moderati che si riconosca nei valori e nell' appartenenza al Ppe e non negli estremismi antieuro di stampo lepenista». Un obiettivo rimarcato dallo stesso Alfano, all' indomani delle elezioni, a patto che «Forza Italia capisca che il mondo è cambiato». Oltre Forza Italia «La situazione è difficilissima ammette Pizzolante come si può pensare di mettere insieme un partito nostalgico di fine regime come Forza Italia a forze lepeniste ad altre di governo come lo è Ncd? Dopo la crisi del Thatcherismo, in Gran Bretagna ci sono voluti 18 anni ai conservatori per tornare competitivi. Mi auguro che in Italia avvenga prima ma non sarà semplice». Dice Cazzola Anche Giuliano Cazzola esprime tutti i suoi dubbi sull' eventualità di una Casa delle libertà 2.0: «È possibile dimenticarsi delle posizioni antieuro della Lega e di Fratelli d' Italia e ripartire insieme? È consentito non accorgersi che Forza Italia è ancora legata a Silvio Berlusconi nonostante tutto? Anche volendo passare sopra agli aspetti giudiziari e non fare caso al destino che accomuna i fondatori del partito dell' ex Cav; anche convalidando l' ipotesi di una grandiosa congiura politico Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 55 6 giugno 2014 Pagina 8 < Segue Italia Oggi Enti locali giudiziaria con connotati internazionali nelle vicende di Berlusconi e dei suoi più stretti collaboratori, fino a che punto è possibile non tenere conto dei dati impietosi ed oggettivi dell' anagrafe?». La prospettiva Questa la sua strada per Ncd: «Nessun ritorno a Canossa, dunque. Il Ncd deve rafforzare la determinazione che lo ha indotto nel novembre scorso a prendere un' altra strada. Pertanto, guai a litigare con l' Udc anche se Casini ha ''fregato'' anche Alfano (due tra I deputati eletti sono di quel partito). Occorre, invece, consolidare il progetto di una sezione italiana del Ppe, (scevra delle anomalie di Forza Italia che adesso sta di nuovo corteggiando la Lega) aprendosi nell' attuale Parlamento all' arrivo di altre forze, dai popolari di Mario Mauro (che errore non averlo voluto in lista nel Nord Ovest!) a quanti, dopo lo sfaldamento di Scelta civica, non intendono precipitarsi nel Pd». I dubbiosi Nell' acceso dibattito postvoto, il partito perde anche pezzi. Il senatore Paolo Naccarato ha annunciato le sue dimissioni dal collegio dei probiviri e, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe in procinto di andare nel gruppo misto. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte sua, filtra solo un generale malcontento per la gestione del movimento e una presunta fascinazione renziana. La stessa che, raccontano, ha colpito anche il ministro Beatrice Lorenzin. Le polemiche Smentita invece la voce di un avvicinamento tra Ncd e Gianfranco Fini, svelata dal Giornale. Dopo la secca nota di Alfano di ieri, «teniamoci a debita distanza», anche le persone più vicine a Fabrizio Cicchitto assicurano la totale infondatezza di un presunto «flirt» tra i due. FABRIZIA ARGANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 56 6 giugno 2014 Pagina 18 Italia Oggi Enti locali Pomilio Blumm, volume d' affari in crescita a 13,5 milioni di euro (+25,4%) La campagna di informazione dell' alta velocità ferroviaria delle Frecce è partita da Pescara, una città dove l' alta velocità sui binari non c' è ma dove le idee corrono come il vento. È il caso di Pomilio Blumm che in soli dieci anni di attività, ma con una genesi imprenditoriale e famigliare lontana, si è collocata di diritto tra i top performer italiani, ossia l' esigua minoranza di imprese (solo 30 su 100 secondo l' Istat) che hanno aumentato fatturato e personale nell' ultimo triennio. L' ha fatto nel particolare settore della comunicazione istituzionale. Un piccolo miracolo che desta meraviglia man mano che si scorrono i dati del bilancio 2013. Tutto inizia nel 2003, con l' ultimo passaggio generazionale e con una scelta di posizionamento in controtendenza: si specializza nel particolare comparto della c o m u n i c a z i o n e c h e t r o v a n e l l a pubblica amministrazione i l p r o p r i o i n t e r l o c u t o r e privilegiato. Oggi, Franco Pomilio spiega l' origine nell' aver compreso la specificità europea rispetto a quella Usa: là ci si rivolge a un consumatore, qui ad un cittadino. L' intuizione, a distanza di dieci anni, si rivela strategica. Dopo un decennio di crescita, attraverso i quali si passa da un volume d' affari di 4,21 milioni di euro a 13,46 milioni (contro i 10,73 del 2012, con un incremento del 25,4%), Pomilio Blumm si è oggi definitivamente affermata come società leader nel settore della comunicazione pubblica in Italia e dimostra di avere le carte in regole per raccogliere le nuove sfide in Europa e nel Mediterraneo. Nel 2013 Pomilio Blumm fonda Euro Mediterranean Network, una rete innovativa di agenzie di comunicazione attive nell' area. In quest' ottica si inserisce anche l' apertura, nello stesso anno, di una sede a Bruxelles. La seconda lezione di Pomilio Blumm viene dall' età media degli 80 lavoratori: 38,7 anni (il 56% donne e il 44% uomini). Il responsabile finanziario Giancarlo Liberati spiegando che il margine dei ricavi avrebbe potuto essere maggiore con meno personale, in realtà svela il segreto del successo di Pomilio Blumm: non ha mai smesso di reinvestire sulle risorse umane nemmeno negli anni più difficili: tra il 2007 e il 2008. Una circostanza che ha permesso a Pomilio di ripartire più forte di prima. Sì, perché, se il cuore dell' azienda è a Pescara, lo sguardo è sul mondo anche in termini di confronto di idee. A questo scopo, il laboratorio si avvale di un prestigioso parterre di advisor e consulenti, che Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 57 6 giugno 2014 Pagina 18 < Segue Italia Oggi Enti locali comprende alcuni dei più acuti interpreti internazionali del presente: dal sociologo della società liquida Zygmunt Bauman al fondatore di Twitter Biz Stone, dal web strategist di Obama Harper Reed all' esperto di social innovation Geoff Mulgan ai guru della cultura digitale Ben Hammersley e Andrew Keen. Tra i più recenti incontri, Ginger Lew, già consigliere di Barack Obama e membro cochair del Nasdaq e Kathleen Kennedy, rappresentante e testimone dell' omonima fondazione. Nel portafoglio di Pomilio Blumm ci sono ordini per 20 milioni di euro (altri 12,5 sono in via di aggiudicazione). Numeri che garantiscono all' agenzia un considerevole vantaggio competitivo. © Riproduzione riservata. FRANCO ADRIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 58 6 giugno 2014 Pagina 22 Italia Oggi Enti locali Il via libera del senato al decreto Irpef. Ampliamento bonus e taglio Irap entro fine anno. Rivalutazione beni in tre rate Imposta sostitutiva, la prima tranche entro il 16 giugno. Tre rate per il pagamento dell' imposta sostitutiva per la rivalutazione dei beni d' impresa (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre). Autorizzazione della spesa pari a 75 milioni di euro per gli interventi nelle zone franche urbane. Obbligo per le stazioni appaltanti di indicare gli appositi codici in vista della fatturazione elettronica. Proroga di altri due mesi per le imprese per la certificazione legata al pagamento della nuova tranche di debiti della p.a. Riapertura della rateizzazione fiscale, fino a un massimo di 72 rate mensili, per chi è decaduto dal beneficio. Queste alcune delle misure contenute nel dl Irpef approvato, ieri, dal senato a seguito del voto di fiducia arrivato dopo la presentazione da parte del governo del maxiemendamento da parte del governo. Ora il provvedimento passa all' esame della camera in tempo per la dead line di conversione prevista il 24 giugno. Via libera, quindi, al versamento delle imposte sostitutive per la rivalutazione dei beni d' impresa in tre rate senza pagamento degli interessi ma compensando gli importi da versare (si veda ItaliaOggi del 21 maggio 2014). Allo stesso tempo, le aziende speciali, le istituzioni e le società a partecipazione pubblica dovranno attenersi al principio della riduzione dei costi del personale attraverso il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni di personale. Per questa finalità l' ente controllante, definirà specifici criteri per l' attuazione del principio del contenimento dei costi. Sempre sul fronte fiscale, poi, i contribuenti decaduti dal beneficio della rateizzazione potranno richiedere un nuovo piano di rateazione fino a un massimo di 72 rate mensili a condizione che: la decadenza sia avvenuta entro e non oltre il 22 giugno 2013 e la richiesta non sia presentata entro e non oltre il 31 luglio 2014 (si veda ItaliaOggi del 4 giugno 2014). Il piano di rateazione non sarà prorogabile e il debitore decadrà dallo stesso in caso di mancato pagamento di due rate consecutive. I canoni delle concessioni demaniali marittime dovuti a partire dall' anno 2014, inoltre, saranno versati entro il 15 settembre di ciascun anno. Contemporaneamente gli enti gestori dovranno intensificare i controlli per verificare l' adempimento da parte dei concessionari. A trovare spazio, poi, anche il comparto agricolo. Per l' anno 2014, ferme restando le disposizioni tributarie in materia di accise, la produzione e la cessione di energia elettrica Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 59 6 giugno 2014 Pagina 22 < Segue Italia Oggi Enti locali (sino a 2.400.000 kWh anno) e calorica da fonti rinnovabili agroforestali (sino a 2.600.000 kWh anno) nonché di carburanti ottenuti da produzioni vegetali, provenienti dal fondo e di prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo ed effettuati da imprenditori agricoli (art. 2135 del c.c.) si considereranno produttive di reddito agrario. Per la produzione di energia elettrica, oltre i limiti suddetti, il reddito delle persone fisiche, delle società semplici, sarà determinato ai fini Ires e Irpef, applicando all' ammontare dei corrispettivi ai fini dell' Iva il coefficiente del 25%. Novità anche sul fronte della trasparenza. Le p.a., infatti, dovranno pubblicare nel proprio sito internet i dati completi relativi ai compensi percepiti da ciascun componente del consiglio di amministrazione. Affidato, poi, agli uffici della Farnesina il compito di fare «attività per la promozione dell' Italia» anche sviluppando «contatti di natura economicocommerciale» con un fondo di 15 milioni per il 2015 con il taglio di oneri di rappresentanza e indennità. Prevista, invece, la possibilità per la Lombardia di derogare per ciascuno degli anni 2014 e 2015 ai limiti di spesa in materia di comunicazione e promozione per gli eventi legati all' Expo 2015. Infine, l' obbligo di cessione delle partecipazioni non si applicherà alle aziende termali le cui partecipazioni azionarie e le attività siano state trasferite a titolo gratuito alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano. CINZIA DE STEFANIS Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 60 6 giugno 2014 Pagina 23 Italia Oggi Enti locali Entra oggi in vigore l' obbligo per i fornitori di utilizzare note contabili immateriali. P.a., stop alle fatture cartacee Documento elettronico a ministeri ed enti di previdenza. Da oggi, addio alla fattura cartacea per i fornitori di ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza e assistenza. A oltre sei anni dalla legge istitutiva, scatta infatti l' obbligo di fatturazione elettronica, accompagnato dal divieto, per gli uffici destinatari, di accettare fatture su carta. Tutte le imprese e i lavoratori autonomi che hanno rapporti con la pa, volenti o nolenti, sono dunque catapultati nell' era della fattura immateriale (l' unica eccezione soggettiva, per il momento, è rappresentata dai fornitori esteri). Molte le soluzioni tecniche per affrontare questo importante passaggio. È possibile attrezzarsi in proprio, acquistando gli strumenti informatici occorrenti per generare le fatture elettroniche «speciali» per la p.a. e trasmetterle al sistema di interscambio gestito dall' agenzia delle entrate, oppure acquistare il servizio da soggetti specializzati (intermediari). Le piccole e medie imprese, in possesso dei requisiti indicati nella raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003, possono avvalersi gratuitamente dei servizi di supporto disponibili nel portale degli acquisti della pubblica amministrazione, a l l ' i n d i r i z z o www.acquistinretepa.it. Al di là delle problematiche tecniche che potranno presentarsi nella prima fase, occorre risolvere anche gli aspetti legati alla contabilizzazione delle fatture elettroniche, che per moltissimi contribuenti affiancheranno quelle cartacee che continueranno a essere emesse nei confronti degli altri clienti. La fattura speciale alla p.a. Il regolamento attuativo dell' obbligo introdotto dalla legge n. 244/2007, adottato con dm n. 55 del 3 aprile 2013, stabilisce che le fatture elettroniche emesse nei confronti delle pubbliche amministrazioni devono essere rappresentate in file Xml e devono contenere le indicazioni riportate nell' allegato A al decreto. L' art. 25 del dl n. 66/2014, ha inoltre stabilito che la fattura elettronica p.a. deve riportare anche: il codice identificativo di gara (Cig), tranne i casi di esclusione dall' obbligo di tracciabilità di cui alla legge n. 136/2010 il codice unico di progetto (Cup), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari, nonché quando previsto ai sensi dell' art. 11 della legge n. 3/2003. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 61 6 giugno 2014 Pagina 23 < Segue Italia Oggi Enti locali L' emissione, trasmissione e ricevimento delle fatture elettroniche alla p.a. devono avvenire secondo le regole definite nell' allegato B al dm 55/2013. In particolare, l' autenticità delle fatture deve essere garantita attraverso l' apposizione del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata, mentre la trasmissione del file deve effettuarsi tramite uno dei canali espressamente previsti (tra i quali un sistema Pec o analogo sistema basato su tecnologie che certifichino data e ora dell' invio e della ricezione, nonché integrità del contenuto delle fatture). La fattura elettronica p.a. si considera trasmessa e ricevuta solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna da parte del sistema di interscambio, al quale le fatture elettroniche devono essere inviate per il successivo inoltro agli enti destinatari, ognuno dei quali è identificato da un codice univoco che gli stessi enti dovrebbero comunicare tempestivamente ai loro fornitori. Sono evidenti, quindi, le peculiarità della fattura elettronica p.a. rispetto alla fattura elettronica «ordinaria», che l' art. 21 del dpr 633/72 definisce come la «fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico», la cui autenticità, in base alla stessa disposizione, può essere garantita anche mediante «sistemi di controllo di gestione», e non necessariamente con la firma elettronica qualificata o digitale oppure mediante sistemi Edi. Per quanto riguarda la gestione dei documenti, l' art. 39, terzo comma, del dpr 633/72 stabilisce che le fatture elettroniche «sono conservate in modalità elettronica», secondo le disposizioni del dm 23 gennaio 2004 (in corso di revisione). Un obbligo, questo, che si inquadra nella gestione «naturale», completamente automatizzata, dei documenti immateriali. Per la maggior parte dei contribuenti, tuttavia, l' automazione totale del processo gestionale non è, allo stato, attuabile, soprattutto perché la fatturazione attiva continuerà a effettuarsi in modalità cartacea nei confronti dei clienti diversi dalla p.a. In attesa di chiarimenti ufficiali su come gestire operativamente le due diverse tipologie di documenti, i contribuenti dovranno adottare le soluzioni più idonee per contabilizzare anche le fatture elettroniche, ad esempio annotandole insieme a quelle cartacee, oppure in apposito registro, oppure riassumendone le risultanze in un registro riepilogativo, tenuto anche con modalità informatiche, ai fini della corretta liquidazione dell' Iva. © Riproduzione riservata. ROBERTO ROSATI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 62 6 giugno 2014 Pagina 24 Italia Oggi Enti locali Il ddl del governo sulla prescrizione mette in forse la fattispecie. Autoriciclaggio a vuoto La norma rischia di non trovare collocazione. Autoriciclaggio a rischio naufragio. Le sorti della nuova disposizione penale sono, infatti, strettamente connesse a quelle del ddl anticorruzione al vaglio della Commissione giustizia del senato (si veda ItaliaOggi del 26 e 28 maggio e 4 giugno 2014). A porre un freno a un iter che sembrava avviato, anche e soprattutto a seguito della presentazione da parte del governo di un emendamento ad hoc per riscrivere l' art. 648bis del codice penale, l' annuncio da parte dell' esecutivo della presentazione di un ddl organico in tema di prescrizione. Tema, quest' ultimo, affrontato all' interno del ddl n. 19 solo relativamente ai reati contro la pubblica amministrazione. La palla passa ora alla Conferenza dei capigruppo di palazzo Madama a cui spetta la decisione di sospendere o meno i lavori. A oggi, infatti, la discussione generale sul testo in Aula è calendarizzata per metà della settimana prossima e solo tramite l' eliminazione dal calendario dell' Assemblea i lavori al ddl possono essere interrotti. Ieri, però, a conclusione della riunione della Conferenza dei capigruppo, nessuna decisione è stata presa anche se, in base a quanto risulta a ItaliaOggi, l' orientamento prevalente è quello di interrompere i lavori e aspettare la proposta del governo. Testo, quest' ultimo, che però non vedrà la luce almeno per le prossime tre settimane, per stessa ammissione dell' esecutivo. Al di là del fattore tempo, però, l' attesa delle proposta del governo porterebbe comunque in salvo la parte di ddl che andava a colpire l' anticorruzione, con particolare attenzione ai reati contro la pubblica amministrazione. A rischiare il naufragio, invece, sarebbero le disposizioni in materia di autoriciclaggio e falso in bilancio. Naufragio a seguito del quale tornerebbero in ballo due strade che sembravano essere state abbandonate dopo la presentazione della proposta di modifica da parte del governo. La prima via ricalcherebbe quanto annunciato dal ministro della giustizia Andrea Orlando all' inizio di maggio in merito all' arrivo di un ddl in tema di autoriciclaggio direttamente da parte dell' esecutivo. La seconda strada, accantonata e ricomparsa a più riprese, comporterebbe l' introduzione della fattispecie di autoriciclaggio all' interno del ddl sul rientro dei capitali al vaglio della Commissione finanze della camera. Soluzione, quest' ultima, già proposta e poi accantona a fine 2013 dall' allora governo Letta. Accantonamento sostenuto soprattutto dal malcontento espresso dai tecnici del mestiere che avevano Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 63 6 giugno 2014 Pagina 24 < Segue Italia Oggi Enti locali espresso la loro contrarietà al fatto che una materia di rilevanza penale non fosse sottoposta al vaglio delle Commissioni giustizia. L' autoriciclaggio rischia, quindi, di tornare a essere senza fissa dimora. E non è escluso che una delle ragioni alla base del tergiversare dei lavori in II Commissione al senato sia la mancanza di accordo su due profili. Il primo, riguardante l' introduzione o meno dell' autoreimpiego all' interno della fattispecie. Ipotesi non prevista dall' emendamento del governo ma fortemente voluta da alcuni componenti della Commissione. Il secondo profilo invece riguarda l' inasprimento delle pene e la dilatazione dei tempi di prescrizione per i reati contro la pubblica amministrazione. Non da tutti i componenti della Commissione, infatti, è stata vista di buon occhio l' intenzione di intervenire sui reati contro la p.a. agendo solo ed esclusivamente sugli aspetti di inasprimento delle pene da un lato e di ampliamento dei termini di prescrizione dall' altro. © Riproduzione riservata. BEATRICE MIGLIORINI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 64 6 giugno 2014 Pagina 24 Italia Oggi Enti locali commercialisti. È frode dichiarare costi fittizzi Rischia una condanna penale, insieme ai clienti, il commercialista che organizza la frode e presenta per via telematica la dichiarazione dei redditi fraudolenta, dove vengono esposti costi fittizi in virtù di fatture false. Non solo. Il consulente può essere ristretto ai domiciliari perché il livello professionale implica normalmente una pericolosità sociale. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 23522 del 5 giugno 2014, ha respinto il ricorso di un commercialista implicato nella frode fiscale di alcune società clienti. La terza sezione penale ha confermato la responsabilità in primo luogo perché ha riconosciuto all' uomo un ruolo di vero e proprio organizzatore. In più hanno influito sulla condanna le dichiarazioni della segretaria che ha testimoniato lo stretto legame fra i manager e il professionista. Poi ha reso definitivi i domiciliari perché, si legge in fondo alla sentenza, il tribunale bresciano evidenzia come l' avere preso parte alla contestata associazione per delinquere, l' avere pianificato e realizzato un complesso progetto criminoso coinvolgente un numero consistente di società e di persone, l' avere perpetuato l' attività illecita per lungo tempo e l' avere lucrato ingenti capitali destinati all' Erario sono elementi che denotano la tendenza del professionista e dei suoi clienti a compiere imprese delittuose con modalità strutturate e sofisticate, a commettere reati per finalità di indebito profitto, nonché ad avvalersi, nei propri intenti illeciti, del contributo fiduciario di altri soggetti parimenti intranei ad ambienti dediti a condotte di frode dell' azione fiscale. Per la Cassazione, poi, le gravi azioni del commercialista e il correlato giudizio di pericolosità devono essere parametrati alle sue particolari competenze professionali che gli hanno consentito di coordinare a livello di regia la tenuta delle scritture contabili del gruppo di società utilizzate nelle operazioni illecite. DEBORA ALBERICI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 65 6 giugno 2014 Pagina 24 Italia Oggi Enti locali Multe, con saldo rapido niente importo doppio L' automobilista che paga tempestivamente un verbale trascurando qualche euro di spese postali ora può dormire sonni tranquilli perché la multa non deve più raddoppiare. Al contrario il comune potrà tentare di recuperare l' importo mancante ma senza particolari balzelli. Lo ha evidenziato l' Anci dell' Emilia Romagna con un parere divulgato ieri e finalizzato a mutare radicalmente l' attività operativa dei comandi di polizia stradale in conformità all' innovativa sentenza della Corte di cassazione, sez. II civ. n. 9507 del 30 aprile 2014. Per un ammanco contabile di pochi euro un automobilista ha ricevuto una cartella esattoriale molto salata contro la quale ha proposto con successo ricorso al giudice di pace. Gli ermellini, sradicando una consolidata tradizione, hanno confermato la sua interpretazione evidenziando che è artificioso «condizionare la maggior pretesa al mancato versamento integrale di una somma che va oltre al pagamento in misura ridotta e che ingloba le spese nella sanzione». In buona sostanza, a parere del collegio, il legislatore ha posto una netta differenziazione tra importo della sanzione e spese del procedimento. Come specifica l' art. 203 cds, qualora nei termini non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta la multa di fatto raddoppia. Ma non centrano affatto le spese del procedimento. Estendere l' area della sanzione alle spese del procedimento a parere dei giudici non risulta coerente con il principio di legalità richiamato dall' art. 1 della legge 689/1981. Inoltre questa interpretazione, anche se generalizzata nella pratica operativa, penalizza allo stesso modo chi non paga la multa e chi invece per errore effettua un pagamento leggermente inferiore. In un momento come questo, spiega l' Associazione dei comuni, l' interpretazione fornita dalla Corte è assolutamente condivisibile e opportuna. Per questo motivo si invitano i comandi emiliani e rivalutare le procedure di recupero coattivo delle somme non pagate alla luce delle nuove regole. In pratica non possono sorgere problemi di responsabilità erariale per chi si adegua, conclude l' Anci, nonostante alcune precedenti sentenze esprimano interpretazioni contrarie. STEFANO MANZELLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 66 6 giugno 2014 Pagina 25 Italia Oggi Enti locali La Ctr Lazio, sezione Latina, applica il principio sancito dal Cds. Tia illegittima dal 2006 Niente tariffa dopo il Codice dell' ambiente. La Tia (Tariffa d i igiene ambientale) è stata soppressa dal Codice dell' ambiente (dlgs 152/06 in vigore dal 29/04/2006). Di conseguenza, dall' entrata in vigore della norma, le pretese fiscali avanzate a tale titolo d a g l i enti comunali s o n o i l l e g i t t i m e . I n particolare, sono illegittime le delibere con cui i comuni a d o t t a n o l a Tariffa R o n c h i , s e approvate in un momento successivo al 29/04/2006, data di efficacia del citato decreto 152/06. Lo afferma la Commissione tributaria regionale del Lazio, sezione staccata di Latina, nella sentenza n. 3486/40/14 dello scorso 26 maggio, con cui il collegio tributario ribalta la decisione dei colleghi di prime cure e accoglie l' appello proposto da un avvocato del capoluogo pontino, difesosi per proprio conto. La vertenza si originava dall' impugnazione di tre avvisi di accertamento per Tia emessi dalla Latina Ambiente Spa, gestore del servizio d i Tariffa d i igiene ambientale per conto del comune di Latina. Il contribuente adiva il collegio tributario di prime cure per ottenere l' annullamento dei suddetti avvisi, eccependo diversi motivi di ricorso, tra cui principalmente il fatto che la Tia dovesse ritenersi illegittima a partire dall' entrata in vigore del Codice dell' ambiente (29/04/2006), che ne aveva soppresso la normativa di riferimento. Il grado provinciale si concludeva con il rigetto del ricorso e la sentenza veniva opposta, con regolare appello, da parte del contribuente In Ctr Lazio la causa ha avuto un esito completamente differente. Determinante, ai fini della decisione assunta dal giudice di seconde cure è stato l' intervento, nelle more del giudizio, del Consiglio di stato nella sentenza n. 7456 del 26 settembre 2013. «Nel contrasto delle posizioni difensive prospettate dalle parti in causa», si legge nelle motivazioni, «è intervenuta la sentenza n. 4756/13 con cui il Consiglio di stato ha fissato il principio dirimente secondo cui "dall' entrata in vigore del Codice dell' ambiente (29/04/06) non è più ammissibile il passaggio alla Tariffa Ronchi, essendo stata soppressa la relativa normativa"». Per tale ragione, la Ctr ha rilevato l' illegittimità della delibera con cui il comune di Latina ha disposto l' adozione della Tia, approvata in data 30/05/2006, ossia in un momento successivo all' entrata in vigore del dlgs 152/06 (Codice dell' ambiente). Illegittimità della delibera che travolge, di conseguenza, la debenza della pretesa tributaria. La decisione in commento è dunque estendibile a tutte le situazioni in cui il comune abbia approvato l' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 67 6 giugno 2014 Pagina 25 < Segue Italia Oggi Enti locali adozione della Tia con una delibera successiva alla data del 29/04/2006, entrata in vigore del Codice dell' ambiente. Nella parte conclusiva della sentenza, la Ctr compensa le spese di giudizio, giustificando tale scelta con l' esistenza di oscillazioni di pensiero nell' interpretazione delle norme di riferimento. Tali oscillazioni, tuttavia, per implicita ammissione del giudice laziale, possono ritenersi risolte a seguito della pronuncia del Consiglio di stato del 26/09/2013. BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 68 6 giugno 2014 Pagina 26 Italia Oggi Enti locali La circolare delle Entrate sul calcolo della nuova maggiorazione prevista dal dl 133/2013. Banche, tassazione sdoppiata Addizionale Ires dell' 8,5% applicabile solo all' utile netto. Doppio binario per la tassazione dell' utile 2013 delle banche e degli enti finanziari. Addizionale Ires dell' 8,5% da applicare all' utile realizzato, ma al netto delle variazioni in aumento per perdite su crediti. Gli acconti 2013 schizzano al 130%. Con la circolare 15/E di ieri, l' Agenzia delle entrate ha fornito i chiarimenti per la corretta determinazione dell' addizionale Ires introdotta dall' art. 2, dl 133/2013. L' addizionale per il 2013 si rende applicabile non solo alle banche ma anche alle società di gestione, alle società finanziarie capogruppo, alle società di intermediazione finanziaria (Sim), agli intermediari finanziari, agli istituti di moneta elettronica e di pagamento, alle società di gestione dei fondi comuni di investimento, alla Banca d' Italia e alle imprese di assicurazione. La citata addizionale si configura come una vera e propria maggiorazione Ires, da determinarsi sull' utile fiscale, al netto della variazione in aumento delle perdite su crediti, come determinata dal comma 3, dell' art. 106, dpr 917/1986. Di fatto, i 4/5 dei crediti portati a perdita nell' esercizio e recuperati a tassazione non formano base imponibile per l' applicazione dell' addizionale dell' 8,5%. Particolari situazioni si prospettano per gli enti che hanno esercitato l' opzione per il regime del consolidato e per quelli in regime di trasparenza. Per i primi, siano essi controllanti o controllati, la maggiorazione deve essere applicata autonomamente su una base singola, non potendo essere applicata sul reddito globale. Nell' ipotesi che si sia optato per il regime di trasparenza fiscale, il soggetto partecipato deve assoggettare in via autonoma il proprio reddito, cui si rende applicabile la maggiorazione, mentre il soggetto partecipante, in presenza delle condizioni per l' applicazione dell' addizionale in commento, non dovrà tenere conto del reddito attribuito dalla partecipata; di fatto, l' ammontare dovuto deve essere determinato autonomamente dai soggetti partecipanti. Nella circolare, si interviene anche sulla determinazione degli acconti Ires per detti soggetti, richiamando i vari provvedimenti succedutisi che hanno delineato il seguente quadro: tutti i soggetti Ires sono obbligati a determinare gli acconti 2013 (Ires/Irap) nella misura del 102,5%, gli enti creditizi e finanziari nella misura del 130% (128,5% +1,5%), tutti i soggetti Ires appena indicati (finanziari e altri) sono obbligati a determinare gli acconti 2014 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 69 6 giugno 2014 Pagina 26 < Segue Italia Oggi Enti locali (Ires/Irap) nella misura pari all' 101,5%. Si ricorda, inoltre, che il versamento della seconda o unica rata degli acconti 2013 è slittato al 10/12/2013 o, per i soggetti con esercizio non coincidente con l' anno solare, al decimo giorno del dodicesimo mese del periodo d' imposta in corso al 31/12/2013. FABRIZIO G. POGGIANI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 70 6 giugno 2014 Pagina 27 Italia Oggi Enti locali VOLUNTARY DISCLOSURE/Gli effetti paradossali dell' emendamento del governo. Ravvedimento più caro della Vd Capitali all' estero più facili da regolarizzare (col forfait) Sarà più onerosa, per gli importi sino a 2 milioni di euro, la sanatoria per i contribuenti che effettuano il ravvedimento sulle somme detenute in Italia rispetto a chi, invece, ha violato le disposizioni sul monitoraggio fiscale. Infatti, ai fini della integrazione dei diversi periodi di imposta, non è prevista alcuna forma di forfetizzazione ma esclusivamente la riduzione delle sanzioni. Oltre alla necessità di dover versare le somme dovute in una unica soluzione e senza compensazioni. Tutto questo, potrebbe di fatto ridurre l' appeal della sanatoria di specie che, in linea di principio, rappresenta comunque una possibilità di «sistemazione» delle potenziali pendenze tributarie con importanti riflessi nell' ambito penale. Sono queste le osservazioni che possono essere formulate ad una prima lettura delle disposizioni contenute nell' articolo 5 octies di quello che dovrebbe essere il provvedimento «sostitutivo» della prima versione della voluntary disclosure. Infatti, nella nuova versione, oltre alla disclosure rivista e corretta, trova spazio anche l' istituto del ravvedimento speciale per l' integrazione degli imponibili. Il presupposto per la sanatoria. Va subito detto che il meccanismo in questione ricorda, nella sostanza, l' articolo 8 della legge n. 289 del 2002 seppure con alcune profonde differenze. Di base, infatti, è prevista la possibilità di integrare le dichiarazioni ovvero presentare per la prima volta la dichiarazione ai fini dei diversi tributi con conseguente integrazione del reddito ovvero indicazione del reddito non dichiarato. Posto che l' integrazione di specie è prevista anche ai fini IRAP, IVA e per la sanatoria delle violazioni commesse dai sostituti di imposta. La norma regola il presupposto di accesso a tale procedura che è quello di non aver commesso violazioni al regime dichiarativo del monitoraggio fiscale, per effetto del richiamo all' articolo 4, comma 1, del dl 167 del 1990. Tali violazioni, infatti, rientrano nell' ambito della voluntary. Di fatto, il ragionamento del legislatore è quello di voler equiparare i soggetti che, non dichiarando redditi o patrimoni hanno «esportato» tali somme in violazione delle disposizioni sul monitoraggio rispetto a coloro che hanno seguito lo stesso comportamento ma non hanno effettuato trasferimenti all' estero. Il che, evidentemente, rende possibile anche un mix delle sanatorie laddove ovviamente siano state commesse entrambe le tipologie di violazione. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 71 6 giugno 2014 Pagina 27 < Segue Italia Oggi Enti locali Gli aspetti operativi. Da un punto di vista operativo immediato la sanatoria speciale è molto semplice: si presentano le dichiarazioni relative ai periodi di imposta ancora accertabili integrando o dichiarando per la prima volta i redditi (ovvero le altre casistiche ai fini Iva, Irap e anche contributive) pagando le imposte dovute in relazione alle regole vigenti nel corrispondente periodo di imposta e ottenendo uno sconto sulle sanzioni che sono dovute nella misura di un ottavo del minimo edittale nonché provvedendo al pagamento degli interessi. Tutto questo deve avvenire entro il 30 settembre 2015 senza che il debito complessivo possa essere oggetto di compensazione con eventuali crediti di imposta a disposizione e versando in una unica soluzione. I vantaggi derivanti dalla sanatoria sono eminentemente quelli di natura penale, sia in termini di esclusione della punibilità per alcuni reati (in particolare infedele ed omessa dichiarazione nonché omesso versamento di ritenute e Iva) nonché in termini di attenuante per altre tipologie di reati (quali la dichiarazione fraudolenta nelle due diverse ipotesi degli articoli 2 e 3 del dlgs n. 74 del 2000). Da un punto di vista amministrativotributario devono essere formulate alcune osservazioni : in primo luogo non si assiste a nessun tipo di contrazione dei termini di accertamento del periodo di imposta integrato. Si dice, invece, che dal momento dell' integrazione decorre il termine di accertamento nonché di liquidazione dell' imposta; in secondo luogo, non viene fornita alcuna franchigia protettiva ulteriore ai fini dell' accertamento fermo restando che, naturalmente, sino a concorrenza dell' integrato o d e l dichiarato, nessuna contestazione potrà essere evidentemente formulata; la riduzione delle sanzioni, in termini di importo, è analoga a quella ordinaria prevista dall' articolo 13 del dlgs n. 472 del 1997 e, in termini quantitativi, dovrà essere confrontata con quanto previsto nell' ambito dei diversi istituti deflattivi. Posto che la sanzione di riferimento dovrebbe essere quella prevista per l' infedele dichiarazione, ogni 1.000 euro di imposta dovuta in base alla integrazione, la sanzione sarà pari a 125 euro. A fronte di un accertamento dell' agenzia delle entrate per lo stesso importo, la definizione immediata costerebbe 167 euro di sanzioni con, però, la possibilità di rateazione delle somme complessivamente dovute; non vi è alcun meccanismo di forfetizzazione analogo alla voluntary. La norma sulla sanatoria delle violazioni al monitoraggio fiscale prevede infatti che, per i patrimoni finanziari sino a 2 milioni di euro, si calcoli un rendimento del 5% sul valore complessivo della consistenza di fine anno e con una aliquota di imposta del 20%. Posto che il riferimento al 20% potrebbe essere frutto di un errore derivante dalla parificazione con la tassazione delle rendite che dal prossimo 1 luglio passerà al 26%, è evidente che nella stessa situazione, ma con patrimonio finanziario (che si presume analogamente come reddito non tassato) non «espatriato» la tassazione è decisamente più elevata. A un primo esame, e fatta salva l' ipotesi di ulteriori correzioni, la maggiore convenienza riguarda l' aspetto penale il che, evidentemente, non è di poca rilevanza mentre, da un punto di vista amministrativo, l' appeal della sanatoria resta appeso ad un calcolo di effettivo vantaggio finanziario. © Riproduzione riservata. DUILIO LIBURDI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 72 6 giugno 2014 Pagina 29 Italia Oggi Enti locali Intesa fra periti industriali e comuni rilancia il fascicolo del fabbricato. Operazione scuole sicure Un rating sul grado di sicurezza degli edifici. Un rating sul grado di sicurezza delle scuole e del patrimonio immobiliare italiano. Come? Grazie ad un accordo tra comuni italiani (Anci) e periti industriali (Cnpi) che punta in via sperimentale a utilizzare il modello di fascicolo del fabbricato ultimato anche per gli indici di efficienza, non solo ai fini della sicurezza degli edifici stessi, scolastici e non, ma anche per una conoscenza dettagliata degli immobili del comune preso a riferimento. La proposta è stata lanciata ieri da Micaela F a n e l l i d e l e g a t a Anci, l ' A s s o c i a z i o n e nazionale dei comuni italiani che, in occasione del convegno «Big data: la casa delle case» voluto dal Cnpi, ha chiesto ai periti industriali di farsi parte attiva in questo senso. La rappresentante dei comuni italiani si sofferma su due strade. La prima: introdurre l' utilizzo del fascicolo del fabbricato in via sperimentale scegliendo un comune a campione. Con relativi risultati che si potrebbero trasformare in aliquote più o meno vantaggiose sul prelievo fiscale a seconda degli indici di efficienza che risultano dal fascicolo. L' obiettivo dell' incontro di ieri è stato, infatti, proprio quello di presentare i risultati di una ricerca spinta dalla Fondazione Opificium e condotta dal Politecnico di Milano sull' attribuzione e la verifica di alcuni indici di efficienza che rendono il libretto del fabbricato uno strumento ancora più preciso per una valutazione corretta del valore di un immobile. Dunque una nuova metodologia per la valorizzazione del patrimonio edilizio che aspetta solo di essere utilizzata. La seconda strada tracciata dall' Anci, invece, si lega a doppio nodo alla scelta del Governo di mettere in sicurezza e di rigenerare le scuole italiane. Il fascicolo, infatti, potrebbe essere già applicato sugli edifici scolastici di nuove costruzione e poi gradualmente sugli esistenti. Ne uscirebbe una sorta di ranking delle scuole che consentirebbe anche alle famiglie di scegliere di scegliere l' edificio scolastico più sicuro. Proposta accolta immediatamente dai periti industriali rispetto a una sollecitazione che li vedrebbe protagonisti in prima persona. «Siamo pronti», replica Sergio Molinari consigliere Cnpi delegato in materia, «a coordinarci con le strutture dell' Anci mettendo a disposizione, su tutto il territorio nazionale, la nostra professionalità. Del resto l' incontro di oggi nasce proprio con l' obiettivo di diffondere la cultura del fascicolo del fabbricato, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 73 6 giugno 2014 Pagina 29 < Segue Italia Oggi Enti locali in modo da preparare la strada ad una legislazione che ne disponga finalmente l' obbligatorietà a livello nazionale». E che ormai il fascicolo si trasformi in realtà concreta e non rimanga solo una dichiarazioni di intenti hanno concordato tutti i partecipanti al convegno romano. Da Giampiero Bambagioni responsabile delle attività scientifiche di Tecnoborsa che stila il suo elenco di motivi per i quali è essenziali conoscere la caratteristiche degli immobili, come la determinazione del valore per le finalità di mercato o l' attribuzione di un rating, fino a Mauro Iacobini, responsabile dell' area servizi valutazioni immobiliari che precisa: «Se avessimo 63 milioni di fascicoli per ogni unità immobiliare ne guadagneremmo in conoscenza e sicurezza». Anche in termini di fiscalità immobiliare. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 74 6 giugno 2014 Pagina 30 Italia Oggi Enti locali L' Associazione magistrati dopo il rinnovo del direttivo è già al lavoro sugli impegni di mandato. L' Anma è pronta alle riforme In campo per una giustizia amministrativa più efficiente. È ormai al lavoro il rinnovato direttivo Associazione nazionale magistrati amministrativi (Anma) che è nettamente la più rappresentativa tra le organizzazioni dei magistrati dei Tar e del Consiglio di stato con i suoi 350 iscritti su 490 magistrati amministrativi, raccogliendo la grande maggioranza dei magistrati dei Tar e una nutrita rappresentanza di Consiglieri di stato. Nel collegio nazionale sono risultati eletti: Giampiero Lo Presti, Fabio Mattei, Silvio Silvestri (Tar Lazio Roma); Valentina Mameli (Tar Milano); Luca Cestaro (Tar Napoli); Marco Poppi (Tar Parma); Silvana Bini, Savio Picone (Tar Torino). Nei collegi multiregionali: Luca Morbelli (Tar Genova, NordOvest); Giovanni Ricchiuto (Tar Venezia, Ne); Pierpaolo Grauso (Tar Firenze, Centro); Alessandro Tomassetti (Tar Roma, Lazio); Michele Buonauro (Tar Napoli, Campania Puglia); Salvatore Veneziano (Tar Catania, Sud e Isole). Sono stati, altresì, eletti gli organi associativi ossia: il presidente, Giampiero Lo Presti; la Vicepresidente, Silvana Bini; il Segretario generale, Fabio Mattei, che presiede la Giunta composta da Luca Cestaro, Marco Poppi, Giacinta Serlenga e Silvio Silvestri; il segretario amministrativo, Luca Morbelli. L' associazione è oggi unita nell' affrontare le sfide proposte dall' attuale situazione socio economica e dalle possibili riforme. Gli organi associativi, infatti, rappresentano unitariamente, ed è una novità rispetto al passato, tutte le componenti del corpo dei magistrati amministrativi. La disponibilità alle riforme. Già nel corso delle prime riunioni, il direttivo si è mostrato disponibile a realizzare una proficua interlocuzione con il governo Renzi al fine di rendere ancora più efficiente il sistema della giustizia amministrativa che già è tra i più efficaci e celeri di Europa in settori chiave per la nostra economia. Il direttivo è anche impegnato per elaborare le proposte da sottoporre al governo nell' ambito della Rivoluzione@Pa elaborata dal Ministro della funzione pubblica, Marianna Madia, in tema di: trattenimento in servizio oltre i 70 anni; regolamento delle spese di lite e sanzioni per le liti temerarie; ulteriore velocizzazione del rito degli appalti; incompatibilità dei magistrati amministrativi. La necessità e l' utilità di un sistema di giustizia amministrativa. La tutela nei confronti dell' attività delle amministrazioni è imposta non solo dalla Costituzione, ma anche dall' ordinamento comunitario che ha indotto una crescente effettività della tutela giurisdizionale contro il potere pubblico soprattutto in settori di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 75 6 giugno 2014 Pagina 30 < Segue Italia Oggi Enti locali particolare rilievo per la realizzazione del mercato comunitario (tra cui gli appalti; si veda l' articolo dei colleghi Bini e Veneziano pubblicato su questa testata il 7 maggio 2014). Tutti gli ordinamenti occidentali, peraltro, prevedono organi di giustizia amministrativa in ragione della specialità del rapporto fra privati e potere pubblico; ciò vale sia per i sistemi «dualisti» (nei quali la giurisdizione amministrativa è separata da quella ordinaria: così, Francia, Austria, Germania) sia nei sistemi «monisti» (nei quali i giudici amministrativi si caratterizzano come giudici ordinari specializzati: così, Spagna e Gran Bretagna). Anche gli orientamenti anglosassoni di common law, infatti, hanno, prima, elaborato delle forme di tutela paragiurisdizionale nei confronti degli atti della p.a. e, poi, previsto vere e proprie corti amministrative pur nell' unitario sistema, tipico di simili ordinamenti (es. la britannica Administrative Court). Tra gli orientamenti di civil law (è il modello dell' Europa continentale) è monista il sistema Spagnolo nel quale, peraltro, i giudici amministrativi sono giudici ordinari specializzati, selezionati in base a peculiari criteri, e il processo amministrativo ha regole sue proprie rispetto al processo ordinario. In questo contesto, il sistema di giustizia amministrativa italiano, pur non esente da problematiche, si caratterizza per la notevole efficienza che consente, particolarmente nei settori governati dai riti cd. speciali, tra i quali gli appalti, di arrivare a sentenza definitiva in pochi mesi. Per altro verso, l' esistenza di un corpo di magistrati amministrativi garantisce un approccio approfondito e specialistico alle questioni giuridiche sottese all' operato delle amministrazioni nonché, ferma rimanendo la terzietà propria dell' attività giurisdizionale, l' adeguata considerazione delle ragioni di interesse pubblico coinvolte nelle decisioni delle amministrazioni. Da un lato, infatti, mentre il giudice civile è aduso a conoscere le vicende di parti private in posizione paritaria, il giudice amministrativo è istituzionalmente deputato a dirimere i contrasti tra la parte pubblica e i privati occupandosi dell' interesse legittimo, vero «compromesso... solidaristico tra le esigenze collettive di cui è portatrice l' amministrazione e l a pretesa, di colui che dalla loro legittima soddisfazione è coinvolto, di veder preservati quei suoi beni giuridici che preesistono all' attività pubblica ovvero che nel corso di questa si profilino» (Cds ad. pl. 12/2007). Dall' altro, la provenienza di molti dei magistrati amministrativi dai ruoli dirigenziali e direttivi della p.a. garantisce una piena conoscenza dei meccanismi e delle logiche che presiedono l' azione amministrativa e consente un equilibrato sindacato che tenga conto di tutti gli interessi pubblici e privati coinvolti. LUCA CESTARO COMPONENTE DIRETTIVO E GIUNTA DELL' ANMA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 76 6 giugno 2014 Pagina 32 Italia Oggi Enti locali Una direttiva definisce il ruolo dei professionisti. Ricorso all' Ue contro la sentenza del Cds. Più certezze per la revisione Precisata l' obbligatorietà anche nelle medie imprese. La recente emanazione della direttiva Ue 2014/56 che completa e perfeziona il contesto regolamentare dell' attività del revisore legale, stabilendo l' obbligatorietà del suo operato nelle medie imprese lasciano la facoltà ai singoli paesimembri dell' Unione di stabilire lo stesso obbligo per le piccole imprese, dimostra ancora una volta l' attualità delle tematiche attinenti alla libera professione del revisore legale, come sottolinea il presidente dell' Inrl, Virgilio Baresi, «il dispositivo regolamentare emanato dall' Unione europea rappresenta una ulteriore riprova della viva attenzione che l' Europa rivolge a questo delicato ruolo professionale fortemente ispirato alla terzietà e al rigore del controllo contabile che si richiede sia nella imprenditoria privata che negli apparati pubblici. Non va infatti sottaciuto che la direttiva Ue emanata pochi giorni ribadisce il limite dei 10 anni per gli incarichi di revisione che attengono organismi di interesse pubblico. Non può, quindi, che essere apprezzata la sensibilità mostrata dall' Unione europea nei confronti di una delle poche libere professioni esercitabile in un qualsiasi paesemembro, che oltre ad offrire nuove e molteplici opportunità di consulenza soprattutto per i giovani revisori, impone anche un alto senso di responsabilità nel monitoraggio contabile, tanto più vitale oggi che in un generale clima di spending review, viene chiesto a tutti i soggetti, pubblici e privati, un rigore virtuoso nell' amministrazione contabile e nella sana gestione dei bilanci, a salvaguardia degli equilibri economici alla base della vita collettiva». E proprio lungo il solco di queste nuove indicazioni giunte dall' Europa, i vertici dell' Istituto nazionale revisori legali stanno predisponendo il ricorso alla sentenza del Consiglio di stato che, come annota il consulente legale dell' Inrl, Giovanni Cinque, «la conseguenza della sentenza n. 2676 pronunciata dal Consiglio di stato, nella quale è stabilito che gli organismi di revisione negli 8mila comuni italiani possono continuare a essere composti da professionisti non iscritti al Registro dei revisori legali (vedi commercialisti e ragionieri), è che delle garanzie di indipendenza e terzietà assicurate dall' impianto complessivo del dlgs 39/2010, finiscono per beneficiare le società di diritto privato non gli enti locali, e proprio in un momento storico nel quale la corretta e coerente gestione della contabilità pubblica, rappresenta snodo cruciale per la salute dei conti pubblici». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 77 6 giugno 2014 Pagina 32 < Segue Italia Oggi Enti locali In buona sostanza il ricorso dell' Inrl verte sull' inserimento di un grave elemento di disomogeneità nel sistema della revisione legale, totalmente in controtendenza rispetto alla normativa europea. «Una anomalia, tra l' altro, che assume accenti eclatanti», puntualizza Giovanni Cinque, «se si considera che in molte regioni gli organi di revisione possono essere formati solo ed esclusivamente da revisori iscritti al registro, con la palese esclusione di ogni altra figura e categoria professionale». Di conseguenza, secondo i vertici dell' Inrl, sarà inevitabile un intervento diretto degli organi competenti della Comunità europea, per armonizzare in modo definitivo il sistema della revisione legale italiana con i principi in vigore in tutti gli altri statimembri dell' U». «La strada del ricorso», spiega il presidente dell' Inrl, «è un passaggio obbligato per non entrare nuovamente in collisione con i dettami europei e dimostrare una volta per tutte la nostra piena adesione alla regolamentazione voluta dall' Ue in materia di revisione legale. Ancora una volta sarà l' Istituto a dover richiamare l' importanza di non allontanarsi dall' Europa, bensì esserne parte integrante e addirittura protagonisti di una nuova stagione professionale». Prosegue, inoltre, l' attività dell' Istituto nel delicato ambito della rappresentatività professionale dei revisori legali nei Palazzi di giustizia con l' incarico assegnato al consigliere Gianpaolo Pistocchi di coordinatore nazionale per gli accreditamenti dei revisori legali presso i tribunali sul territorio. Un impegno che Pistocchi ha assunto ricordando a tutti i colleghi revisori legali che intendano accreditarsi, di avvalersi di questo coordinamento nazionale, spiegando che «con questa decisione si intende assicurare una diffusa presenza dell' Istituto all' interno delle Commissioni di nomina dei Ctu e l' invio degli atti con il sistema del processo civile telematico (iscrizione al Reginde). L' attività di coordinamento potrà garantire un efficace coinvolgimento dell' Inrl e dei suoi iscritti». Così come prosegue il lavoro del segretario nazionale Inrl Gianluigi Bertolli quale coordinatore presso il Mef per la stesura dei decreti attuativi del dlgs 39/2010. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 78 6 giugno 2014 Pagina 33 Italia Oggi Enti locali Appalti, in arrivo requisiti minimi per l' accesso al mercato L' Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici si appresta a rivedere le linee guida 2010 in materia di affidamento dei servizi e a disciplinare l' accesso al mercato introducendo requisiti minimi di organico e di fatturato (100mila euro). E' quanto ha annunciato il presidente Sergio Santoro concludendo il convegno «L' ingegneria: motore di sviluppo potenzialità e vincoli» organizzato, a Roma, dall' Oice, associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza tecnico economica, associata a Confindustria. Un incontro durante il quale sono stati esaminati a fondo i motivi che pesano sulla grave crisi del settore che, a causa di scarsi investimenti e problematiche tecniche e normative, rischia di non riuscire a fermare l' emorragia di giovani che vanno all' estero e società che chiudono i battenti. Spostare l' incentivo del 2% a favore delle pubbliche amministrazioni nelle sole fasi di programmazione e controllo, o, in alternativa, ridurlo sensibilmente; affidare i lavori solo sul progetto esecutivo, tornando dunque all' appalto integrato sul progetto definitivo e prevedere, come regola generale, l' affidamento a terzi della progettazione, sono solo alcuni degli interventi che l' Oice ritiene fondamentali perché il settore dell' ingegneria torni ad essere «un investimento e non un costo». A questi deve aggiungersi una riforma del ruolo della pa, centrandola maggiormente su studio e programmazione e degli interventi e sul controllo, accanto ad un rafforzamento del ruolo dell' Autorità. Per restituire centralità al progetto e al progettista è poi necessario rendere obbligatorio il pagamento diretto del progettista da parte della stazione appaltante ed evitare i ribassi anomali, rendendo obbligatoria l' apertura delle offerte economiche solo dopo il superamento di quelle tecniche di una certa soglia di punteggio fissata negli atti di gara. Le proposte sono state accolte con favore sia dal presidente della commissione lavori pubblici del senato, Altero Matteoli, che da Ermete Realacci, presidente commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della camera. Il primo si è reso a disponibile al confronto per individuare insieme ai rappresentanti dell' Oice emendamenti per la valorizzazione del settore, mentre il secondo, che ha sottolineato l' importanza dell' autodisciplina della categoria per evitare vicende come quelle del Mose, ha proposto di effettuare un confronto pubblico con i cittadini sull' utilità delle opere che vengono realizzate. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 79 6 giugno 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Enti locali GIUSY PASCUCCI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 80 6 giugno 2014 Pagina 33 Italia Oggi Enti locali Governo ed enti locali hanno siglato «Italia Semplice», un' intesa comune sulle riforme. Un' alleanza per cambiare la p.a. Meno enti, più capitale umano, semplificazioni, open data. Mobilità intercompartimentale, staffetta generazionale, pochi parametri e limiti alla spesa per il personale, regole certe per le società partecipate. E ancora, realizzazione di un mercato organico della dirigenza su base territoriale «che implichi anche un intervento sulla disciplina dei segretari comunali e provinciali» e un ripensamento complessivo del sistema di accesso alla p.a. In attesa che il governo Renzi trasformi in norme concrete i 44 punti della lettera inviata ai dipendenti pubblici sulla riforma della p.a., l' esecutivo stringe un patto di ferro con quelli che saranno i prossimi interlocutori istituzionali sul cammino delle riforme: comuni, c i t t à metropolitane, province e regioni. A l l e autonomie il premier promette concertazione, quando si tratterà di emanare le misure che di volta in volta toccheranno gli interessi dei d i v e r s i enti. F e r m o r e s t a n d o c h e « i provvedimenti troveranno attuazione nel rispetto delle prerogative costituzionali e normative assegnate a ciascun livello di governo». Si chiama «Italia Semplice», l' allenza i s t i t u z i o n a l e « p e r r i l a n c i a r e l a Funzione pubblica nel paese» sottoscritta ieri tra i rappresentanti dell' esecutivo (i ministri della p.a. Maria Anna Madia e degli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta oltre al sottosegretario alla funzione pubblica Angelo Rughetti) e le autonomie rappresentate dal presidente dell' Anci Piero Fassino, dal presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani e dal presidente della provincia di Terni Feliciano Polli per l' Upi. L' obiettivo è ambizioso e può essere così sintetizzato: innovare e quindi semplificare e risparmiare. Per raggiungerlo, le parti concordano su 5 interventi strategici. A cominciare dal ripensamento delle p.a. (centrali e locali) sul territorio che dovrà portare a ridurre gli uffici periferici dello stato (prefetture, agenzie, commissioni tributarie, forze dell' ordine) in coerenza col processo di riforma avviato dalla legge Delrio (n.56/2014). La seconda «via maestra» indicata dal governo e condivisa dalle autonomie riguarda la valorizzazione del capitale umano. E qui si ritrovano gran parte dei 44 punti della lettera programmatica su cui il governo ha avviato la consultazione online con i lavoratori statali. Oltre alla mobilità intercompartimentale, la priorità si chiama staffetta generazionale da realizzare «con Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 81 6 giugno 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Enti locali risorse derivanti dal parttime, dalla revisione dell' istituto dell' esonero e dalla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro». Per garantire un effettivo ricambio generazionale l' accordo ritiene imprescindibile rivedere i paletti alle spese per il personale. Agli enti si promette dunque maggiore flessibilità e autonomia organizzativa, pochi parametri e limiti alla spesa per il personale e l' adozione di un sistema di regole per il personale che coinvolga anche le società partecipate. Oltre, come detto, alla realizzazione di un «mercato organico della dirigenza su base territoriale, che implichi anche un intervento sulla disciplina dei segretari». L' effetto virtuoso di questi interventi dovrebbe, secondo il governo, orientare al merito le retribuzioni che saranno omogenee a parità di incarichi svolti. Sul fronte delle semplificazioni, governo e autonomie concordano sui seguenti punti: ridurre i procedimenti in cui è necessario un intervento autorizzativo della p.a. ; standardizzare le procedure amministrative in modo che il cittadino possa usare le stesse modalità di interlocuzione con la p.a. per lo stesso tipo di provvedimento; eliminare le richieste di documenti e certificati già in possesso da parte della p.a. ; adottare un' Agenda per la semplificazione da condividere tra stato, regioni e autonomie. Completano il quadro la digitalizzazione e la trasparenza. Sul primo fronte, il governo prende un impegno solenne: entro il 2016 dovrà scomparire ogni forma di comunicazione cartacea nella pubblica amministrazione. Sull' open data, invece, occorre un nuovo approccio culturale: i dipendenti pubblici dovranno «considerare il rendiconto del loro agire come l' essenza dell' azione amministrativa». In quest' ottica, comuni, province, città metropolitane e regioni si sono impegnati a realizzare in ciascun ente un sistema di disclosure che garantisca la pubblicazione sui singoli portali dei livelli delle prestazioni erogate, della spesa, dei tempi di esecuzione dei provvedimenti e dei tempi medi di risposta alle istanze dei cittadini. Soddisfazione per la firma dell' accordo è stata espressa dal ministro Madia. «Spesso le norme sulla p.a. hanno avuto un problema di attuazione perché gli enti locali non si sono assunti la responsabilità politica delle norme», ha commentato. «Abbiamo siglato questo accordo prima del cdm del 13 (in cui il governo dovrebbe adottare i primi provvedimenti di riforma ndr) per assumerci la responsabilità politica delle norme che andremo ad applicare». Il ministro degli affari regionali Lanzetta ha invece puntato l' attenzione sulla «validità del metodo in cui ogni passo viene concertato e condiviso». «Forse è un metodo più faticoso e lungo, ma assolutamente valido. Per il presidente dell' Anci, Piero Fassino, il documento «indica le linee guida e i criteri per una riforma che consenta una maggiore sintonia tra il tempo in cui opera la società e i tempi delle p.a., favorendo una maggiore vicinanza e consonanza con le aspettative dei cittadini e delle imprese». © Riproduzione riservata. FRANCESCO CERISANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 82 6 giugno 2014 Pagina 34 Italia Oggi Enti locali Al via il monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni Sta per partire il monitoraggio puntuale dei debiti delle pubbliche amministrazioni. A decorrere dal 1° luglio, i fornitori di beni e servizi potranno immettere sulla piattaforma telematica per la certificazione dei crediti i dati relativi alle fatture altre richieste di pagamento emesse. Dalla stessa data, le p.a. dovranno comunicare le informazioni inerenti alla ricezione e alla rilevazione di tali documenti sui propri sistemi contabili. La relativa disciplina è contenuta nell' art. 27 del dl 66/2014, destinato a subire alcune correzioni per effetto degli emendamenti approvati nei giorni scorsi dal senato. La principale novità riguarda le fatture emesse dal 1° gennaio 2014 fino al 1° luglio, per le quali si procederà a una rilevazione una tantum analoga a quella effettuata entro il 30 aprile scorso. Per il resto, viene confermato il disegno originario, che punta ad ampliare le funzionalità della piattaforma, trasformandola in uno strumento che consenta di tenere sotto stretta osservanza l' andamento dei tempi di pagamento. Nei giorni scorsi, il Mef, con una nota pubblicata sul sito della piattaforma, ha già definito le modalità attuative. L' immissione dei predetti dati non costituisce un obbligo per i creditori, i quali, tuttavia, ne potranno trarre notevoli vantaggi. Infatti, avendo comunicato per mezzo della piattaforma, i riferimenti delle fatture emesse e inviate, essi potranno verificare il puntuale adempimento di tutte le successive fasi del processo, fino al pagamento, da parte delle pubbliche amministrazioni destinatarie. Queste ultime, infatti, dovranno inserire sulla piattaforma la data e altre informazioni relative al ricevimento delle fatture, nonché alcuni dati riferiti alla loro registrazione sui rispettivi sistemi contabili, indicando gli importi liquidati, quelli sospesi e quelli non liquidabili. Le p.a., inoltre, dovranno, entro il giorno 15 di ciascun mese, comunicare le fatture per le quali sia stato superato il termine di scadenza senza che ne sia stato disposto il pagamento. La comunicazione mensile è prevista a partire dal mese di luglio 2014, per cui la a prima scadenza deve intendersi il 15 agosto 2014; dopo, il termine cadrà al 15 di ogni mese. Come accennato, invece, le fatture emesse dal 1° gennaio 2014 fino al 1° luglio dovranno essere trasmesse in forma aggregata, con modalità ancora da chiarire. Il formato dei dati e i modi di trasmissione previsti sono analoghi a quelli prescritti per il processo di fatturazione elettronica. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 83 6 giugno 2014 Pagina 34 Italia Oggi Enti locali Divieto di terzo mandato per i revisori degli enti locali Sui revisori dei conti degli enti locali incombe il divieto di terzo mandato, anche se non consecutivo. Il senato, infatti, ha confermato l' emendamento al dl 66/2014 (anticipato da ItaliaOggi del 21/5/2014) che vieta ai professionisti di assumere l' incarico per più di due volte presso la stessa amministrazione. Il correttivo agisce sull' art. 19, inserendovi un nuovo comma 1bis che, a sua volta, novella gli artt. 235 e 241 del Tuel. L' art. 235 attualmente prevede che i revisori sono rieleggibili per una sola volta, con una formulazione evidentemente non più adeguata alla luce delle nuove modalità di nomina previste dall' art. 16 del dl 138/2011. Quest' ultimo, infatti, ha eliminato il meccanismo dell' elezione consiliare dei revisori, prevedendo che essi siano scelti mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti iscritti, a livello regionale, nel registro dei revisori legali nonché gli iscritti all' ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Il nuovo testo, invece, prevederà (se approvato in via definitiva) che i revisori non possono svolgere il proprio incarico per più di due volte nello stesso ente. In tal modo, verrebbe risolta anche la questione (assai discussa anche a livello giurisprudenziale) riguardante la possibilità di una terza nomina non consecutiva. Ma tale soluzione ha già sollevato forti critiche da parte delle associazioni di categoria, che hanno stigmatizzato una norma giudicata un' anomalia anche sul piano internazionale. Confermate anche le altre modifiche, ovvero l' obbligo di preavviso di almeno 45 giorni in caso di dimissioni volontarie (che tuttavia non possono essere rifiutate dall' ente) e l' introduzione di limiti ai rimborsi spese. Sotto questo profilo, si prevede che l' importo annuo del rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio non possa essere superiore al 50% del compenso annuo del revisore, al netto degli oneri fiscali e contributivi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 84 6 giugno 2014 Pagina 34 Italia Oggi Enti locali In senato ok alla fiducia sul dl Irpef. Se i comuni restano inadempienti rata unica al 16/12. Tasi, un groviglio di scadenze Acconto al 16/6 negli enti virtuosi e al 16/10 in tutti gli altri. Non solo la proroga dei termini di versamento della Tasi. Gli emendamenti al decreto Irpef approvati in commissione al senato (e confluiti nel maxiemendamento su cui ieri il governo ha ottenuto la fiducia dall' aula) intervengono a tutto campo sul testo del provvedimento, toccando diversi aspetti di interesse degli enti locali. Vediamo le principali novità. Proroga Tasi. Per il versamento del nuovo tributo comunale s u i servizi indivisibili, i contribuenti dovranno districarsi fra tre scadenze. Nei comuni che hanno già fissato aliquote e detrazioni e i cui provvedimenti sono stati pubblicati s u l p o r t a l e d e l M e f e n t r o i l 3 1 maggio scorso, l' acconto dovrà essere pagato entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre. Dove i sindaci non hanno ancora deciso, la scadenza per il versamento della prima rata slitta al 16 ottobre, sempre che le delibere comunali siano pubblicate sul portale entro il 18 settembre. In caso contrario, il pagamento dovrà essere effettuato in un' unica soluzione entro il 16 dicembre applicando l' aliquota base dell' 1 per mille. Per scongiurare tale eventualità, i comuni ritardatari devono trasmettere i propri provvedimenti a via XX Settembre (in via esclusivamente telematica) entro il 10 settembre. Nel frattempo, entro il 20 giugno, essi incasseranno un nuovo acconto del fondo di solidarietà in misura pari al 50% del gettito annuo standard della Tasi di loro pertinenza. Se la somma degli acconti dovesse superare l' importo complessivamente dovuto a titolo di fondo, le differenze saranno recuperate dall' Agenzia delle entrate entro il 30 settembre. L' emendamento del governo con le novità sulla Tasi confluirà in un decreto legge «a perdere» che sarà approvato oggi dal consiglio dei ministri. In questo modo, la nuova tempistica entrerà subito in vigore senza attendere la conversione in legge del dl 66 per la quale la camera dei deputati ha tempo fino al 23 giugno. Troppo tardi, vista la necessità di provvedere prima dell' appuntamento con l' acconto del 16 giugno. Le altre novità. Innanzitutto vengono confermati i correttivi anticipati da ItaliaOggi del 31/5/2014, a partire dall' attenuazione delle misure di centralizzazione degli acquisti: se da un lato viene estesa anche ai contratti futuri («relativi a procedure di affidamento per cui sia già intervenuta l' aggiudicazione, anche provvisoria»), e non solo a quelli in essere, la possibilità per gli enti di applicare il taglio lineare Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 85 6 giugno 2014 Pagina 34 < Segue Italia Oggi Enti locali del 5% degli importi, dall' altro, nei nuovi contratti non vi sarà obbligo di adeguare i prezzi delle forniture di beni e servizi alle convenzioni Consip. E venendo meno tale obbligo, scompaiono anche le sanzioni che prevedevano la nullità dei contratti e la responsabilità dirigenziale. Inoltre, viene chiarito che resterà comunque ferma la possibilità di acquisire sul mercato, mediante procedura di evidenza pubblica, beni e servizi, qualora i relativi prezzi siano inferiori a quelli emersi dalle gare Consip e dei soggetti aggregatori. Confermato anche l' alleggerimento della stretta sulle spese di personale per aziende speciali, istituzioni e società partecipate. Rispetto a queste ultime, però, viene anticipato dal 31 ottobre al 31 luglio il termine entro cui il commissario alla spending review dovrà predisporre il programma di razionalizzazione, che verrà reso operativo e vincolante per gli enti locali con la prossima legge di stabilità. Novità anche in materia di debiti commerciali: oltre al rafforzamento degli strumenti di monitoraggio (si veda l' altro articolo in pagina), province e comuni potranno accedere alle anticipazioni statali (fino a 2 miliardi) per pagare i debiti verso l' intera galassia delle partecipate e non solo quelli nei confronti delle società. Nessuno sconto, invece, sui nuovi tagli previsti dal decreto, che tuttavia saranno ripartiti senza penalizzare gli enti che hanno speso di più per erogare ai cittadini i servizi di trasporto e smaltimento rifiuti: tali voci, infatti, sono eliminate dalla tabella che indica i codici Siope in base ai quali verrà operata la distribuzione dei sacrifici. La conferenza statocittà e autonomie locali, inoltre, avrà 15 giorni in più (fino al 30 giugno) per trovare un accordo. PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 86 6 giugno 2014 Pagina 35 Italia Oggi Enti locali Nelle Faq pubblicate sul sito delle Finanze le risposte ai quesiti dei comuni. L' assegnatario paga la Tasi Il coniuge è considerato titolare di un diritto di abitazione. Il coniuge assegnatario dell' unità immobiliare deve pagare la Tasi perché è considerato, c o m e p e r l ' Imu, titolare di un diritto di abitazione. I soci delle cooperative a proprietà indivisa e gli assegnatari di alloggi sociali, invece, non devono pagare la tassa servizi. Gli alloggi sociali possono beneficiare delle agevolazioni Imu e Tasi ed essere quindi equiparati all' abitazione principale solo se hanno i requisiti richiesti dal decreto del ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008. A fornire queste precisazioni è il ministero dell' economia e delle finanze nelle risposte, pubblicate s u l s i t o i s t i t u z i o n a l e d e l dipartimento delle finanze, ai numerosi quesiti in ordine all' applicazione sia della Tasi che dell' Imu. Molte di tali risposte riguardano gli immobili equiparati all' abitazione principale per i quali è molto importante stabilire se la disciplina dell' Imu sia applicabile senza remore anche alla Tasi. Il Mef chiarisce, innanzitutto, che in tutte le ipotesi in cui si parla di abitazione principale, l' obbligo di versamento Tasi ricade interamente sul proprietario e non sull' occupante. Per cui l' imposta in capo alla cooperativa edilizia a proprietà indivisa deve essere calcolata applicando l' aliquota stabilita dal comune per l' abitazione principale e la detrazione eventualmente prevista per l' abitazione principale. Nulla, pertanto, è dovuto dal socio. Il coniuge assegnatario dell' unità immobiliare è tenuto al pagamento della Tasi, perché come avviene per l' Imu, è titolare di un diritto di abitazione e, indipendentemente dalla quota di possesso dell' immobile, è il solo che paga la Tasi con l' aliquota e la detrazione, eventualmente prevista, per l' abitazione principale. Un' altra interessante questione è quella relativa al caso di assimilazione dell' unità immobiliare concessa in comodato gratuito a un parente in linea retta di primo grado che la abita; ci si chiedeva nello specifico, se il limite riferito alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di 500, si applichi solo all' abitazione o anche alle pertinenze. Al riguardo i tecnici del Mef hanno sostenuto che trattandosi di un' equiparazione all' abitazione principale, le disposizioni dell' Imu si estendono anche alle pertinenze. Hanno inoltre precisato che l' assimilazione effettuata dal comune opera come una franchigia; per cui si deve innanzitutto sommare la rendita dell' abitazione principale e quella delle pertinenze e poi operare i seguenti calcoli: Imu per le Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 87 6 giugno 2014 Pagina 35 < Segue Italia Oggi Enti locali abitazioni diverse da quelle classificate in A/1, A/8 e A/9: esenzione fino al valore di 500 euro della rendita catastale; versamento dell' Imu con aliquota ordinaria per la quota eccedente il valore di 500 euro. Imu per le abitazioni classificate in A/1, A/8 e A/9: fino al valore di 500 euro si applica l' aliquota e la detrazione prevista per l' abitazione principale; per la quota eccedente il valore di 500 euro si applica l' aliquota ordinaria. Tasi: fino al valore di 500 euro si applica l' aliquota e la detrazione, eventualmente prevista dal comune, per l' abitazione principale; per la quota eccedente il valore di 500 euro si applica l' aliquota ordinaria. Se, invece, l' immobile concesso in comodato gratuito a un parente in linea retta di primo grado, assimilato all' abitazione principale, è di proprietà di più soggetti la detrazione ai fini Tasi si applica in parti uguali tra i proprietari dell' immobile, indipendentemente dalle rispettive quote di proprietà. ILARIA ACCARDI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 88 6 giugno 2014 Pagina 35 Italia Oggi Enti locali Nomerub. Ma la tesi del Mef non convince. Imu e tassa servizi sono tributi diversi Imu e Tasi sono due imposte diverse e soggette a regole diverse. Non si può applicare in via analogica all' imposta sui servizi indivisibili lo stesso trattamento che la legge stabilisce per l' imposta municipale. Non a caso per riconoscere determinate esenzioni per la Tasi (immobili degli enti pubblici, degli enti non commerciali, adibiti al culto e così via) il legislatore è intervenuto con una norma ad hoc (articolo 1 del dl 16/2014). Ecco perché non convince la tesi sostenuta nella Faq del Mef secondo cui il coniuge assegnatario della casa coniugale deve p a g a r e l a Tasi. Il coniuge assegnatario è titolare del diritto di abitazione solo per l' Imu. Non ha alcun fondamento giuridico la tesi che attribuisce al coniuge assegnatario per la Tasi la soggettività passiva, così come disposto per l' imposta municipale. Quindi, il coniuge non assegnatario della casa coniugale, in seguito a provvedimento di separazione o divorzio, non paga l' Imu ma è tenuto a pagare la Tasi. Entrambi i coniugi sono solidalmente tenuti a versare il tributo sui servizi indivisibili in caso di contitolarità dell' immobile. Il coniuge che occupa l' immobile, invece, è tenuto a pagare solo una quota parte del tributo, nella misura che varia dal 10 al 30% a seconda della scelta fatta dal comune con regolamento, qualora non ne sia già titolare. Normalmente, è il possesso di diritto di un immobile che obbliga al pagamento dell' imposta municipale. L' unica eccezione è rappresentata dalla casa assegnata al coniuge con provvedimento giudiziale. Il legislatore con una palese forzatura ha posto a carico del coniuge assegnatario la titolarità dell' immobile. L' articolo 4, comma 12quinquies, del dl sulle semplificazioni fiscali (16/2012), però, prevede che solo per l' Imu l' assegnazione della casa coniugale a favore di uno dei coniugi «si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione». Che il semplice possesso, di fatto, di un immobile non obblighi al pagamento lo ha chiarito più volte la Cassazione (sentenza 18476/2005). Se il giudice avesse assegnato in passato l' ex casa coniugale, il coniuge assegnatario non sarebbe stato tenuto al pagamento dell' Ici. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 89 6 giugno 2014 Pagina 35 < Segue Italia Oggi Enti locali Il giudice non ha, infatti, il potere di costituire diritti reali di godimento sull' immobile, ma solo un «atipico diritto personale» (Cassazione, sentenza 16514/2010; ordinanza 14920/2011). Pertanto, è evidente che la norma di legge che ha riconosciuto all' assegnatario la titolarità del diritto di abitazione non può produrre alcun effetto giuridico per la Tasi. Per quest' ultimo tributo l' obbligazione è solidale e del pagamento rispondono entrambi i coniugi, se contitolari. Sergio Trovato. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 90 6 giugno 2014 Pagina 36 Italia Oggi Enti locali agevolazioni in pillole Lombardia, un bando per rispondere al disagio sociale. Ammonta a oltre 730 mila euro lo stanziamento della regione Lombardia a valere sul Bando «Laboratori sociali di quartiere Nuovi spazi di attivazione sociale», elaborato in attuazione dei criteri fissati dalla dgr 28 marzo 2014, n. 1592. Possono p r e s e n t a r e d o m a n d a i m a g g i o r i comuni lombardi e le Aler di riferimento. Il bando finanzia, all' interno di contesti di edilizia residenziale pubblica (Erp), nuovi modelli organizzativi di rappresentanza, intermediazione, autogestione e contrasto alla morosità incolpevole e al disagio sociale. La scadenza è fissata al 30 giugno 2014. Toscana, contributi per la cooperazione internazionale. Scadrà il 15 luglio 2014 il bando 2014 della regione Toscana relativo al Piano integrato delle attività internazionali. Sono finanziabili progetti per sviluppare azioni a carattere internazionale di accoglienza a favore di soggetti perseguitati e/o provenienti da aree di conflitto. Inoltre, sono finanziabili progetti per promuovere la partecipazione attiva e consapevole degli enti locali, degli studenti, degli insegnanti e della società civile toscana alla promozione dei diritti umani, alla lotta contro il razzismo e la pena di morte tramite attività educative e di sensibilizzazione. Il contributo ottenibile ammonta al 50% delle spese ammissibili. Un premio per i comuni «trasparenti». È possibile candidarsi fino al 30 giugno 2014 al premio Angelo Vassallo, promosso da Anci e Legambiente. Sono ammissibili tutti i comuni con popolazione non superiore ai 15 mila abitanti, singoli o associati, che abbiano realizzato dei progetti di tutela e promozione del territorio mirati allo sviluppo locale, al rispetto e alla valorizzazione dell' ambiente all' insegna della trasparenza amministrativa. Puglia, proroga all' 11 agosto per il contributo sui mutui del Credito sportivo. È stato prorogato all' 11 agosto 2014 il termine concesso agli enti locali per richiedere i contributi in conto interessi sui mutui agevolati dell' Istituto del credito sportivo, anno 2013. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 91 6 giugno 2014 Pagina 36 Italia Oggi Enti locali Nel dl anche il credito d' imposta per le donazioni a sostegno dei beni culturali. Decreto cultura, fondi agli enti Stanziamento di 85 mln più 9 destinati alle periferie. Un piano strategico per i beni culturali, riserve di fondi per gli investimenti in infrastrutture, finanziamenti per la cultura nelle periferie urbane, taxcredit e crowdfuding, agevolazioni per le assunzioni di giovani. Sono queste alcune delle novità di interesse per gli enti locali che sono state introdotte con il decreto legge 31 maggio 2014, n. 83, «Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo». I l piano s t r a t e g i c o p r e v e d e u n p r i m o stanziamento triennale di 85 milioni di euro, altri 9 milioni di euro sono destinati alle periferie urbane. Un piano per i beni culturali. Il decreto legge lancia il piano strategico «Grandi progetti beni culturali», con l' obiettivo di ottenere una crescita della capacità attrattiva del paese. Il piano d o v r à i n d i v i d u a r e beni o s i t i d i eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici. I fondi destinati al piano ammontano a 5 milioni di euro per il 2014, 30 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni di euro per il 2016. A decorrere dal 2017 sarà destinata una quota pari al 50% delle risorse per le infrastrutture assegnata alla spesa per investimenti in favore dei beni culturali. Il piano sarà approvato con decreto del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentito il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. Fondi alle periferie. Sono stanziati 3 milioni di euro annui, per il triennio 20142016, per finanziare progetti culturali elaborati da enti locali nelle periferie urbane. Questo stanziamento deriva da una quota pari al 3% delle risorse aggiuntive annualmente previste per le infrastrutture e iscritte nello stato di previsione della spesa del ministero delle infrastrutture e dei trasporti che viene destinata alla spesa per investimenti in favore dei beni culturali, a decorrere dal 2014. L' artbonus come alternativa di finanziamento. Il decreto legge introduce l' artbonus, il credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Il bonus fiscale, destinato a privati e imprese, agevolerà le erogazioni liberali in denaro effettuate nel triennio 20142016, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e per la Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 92 6 giugno 2014 Pagina 36 < Segue Italia Oggi Enti locali realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni liricosinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo. Il ministero dei deni e delle attività culturali e del turismo organizzerà inoltre, a costo zero, nuove apposite strutture per incentivare donazioni attraverso sistemi di crowdfunding e fundraising. Queste norme consentiranno di attivare canali alternativi di finanziamenti per gli enti locali. PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 93 6 giugno 2014 Pagina 36 Italia Oggi Enti locali il bando scade il 30/6. Liguria, 3 mln per prevenire le calamità naturali Scade il 30 giugno 2014 il termine concesso agli enti pubblici per partecipare al bando della misura 1.2.6 «prevenzione delle calamità n a t u r a l i » d e l Piano d i s v i l u p p o r u r a l e 2007/2013. Il bando mette in gioco risorse per poco più di 3 milioni di euro finalizzate al ripristino del potenziale di produzione agricola danneggiato da calamità naturali e all' introduzione di adeguate misure di prevenzione. Gli investimenti, fissi o mobili, devono essere funzionali alla protezione dei terreni agricoli e possono riguardare la prevenzione da rischi alluvionali attraverso regimazione delle acque, paratie mobili di contenimento, impianti di sollevamento di acque alluvionali e similari. Le spese possono anche riguardare la prevenzione del dissesto idrogeologico attraverso il contenimento di movimenti franosi e opere di ingegneria naturalistica. Infine, gli enti locali possono investire sulla prevenzione di incendi di colture agricole mediante apertura di fasce tagliafuoco fra aree boscate e aree coltivate ovvero sul decespugliamento straordinario di scarpate prospicienti aree coltivate. Non sono ammesse a finanziamento le normali strutture di produzione che risultino finanziabili con altre misure o che comunque possono essere ricondotte alle ordinarie pratiche agricole in uso nella zona. Non sono altresì ammesse a finanziamento le ordinarie pratiche di gestione del territorio di competenza degli enti pubblici. Il sostegno pubblico copre l' 80% della spesa ammissibile, Iva esclusa. Le domande per lo sviluppo rurale devono essere presentate tramite il portale del Sian. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 94 6 giugno 2014 Pagina 36 Italia Oggi Enti locali Sblocca Italia, segnalazioni entro il 15/6 Il governo ha lanciato l' iniziativa «Sblocca Italia» che si propone di accelerare cantieri e investimenti bloccati, anche nel settore dei beni culturali. L' iniziativa prevede che i sindaci segnalino, entro il 15 giugno 2014, i procedimenti e i cantieri che sono fermi da anni, per ritardi o inconcludenze di settori diversi della pubblica amministrazione. Inviando una semplice email all' indirizzo [email protected], i sindaci potranno segnalare, per esempio, una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare. Il governo, attraverso una lettera indirizzata ai sindaci, si impegna successivamente a verificare lo stato d' attuazione delle singole procedure con gli uffici dedicati e, se del caso, a procedere con provvedimenti ad hoc all' interno di un futuro pacchetto di misure denominato «Sblocca Italia». L' iniziativa è stata lanciata attraverso il sito internet www. governo.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 95 6 giugno 2014 Pagina 36 Italia Oggi Enti locali fondazione con il sud. Stanziati 3,5 mln per l' integrazione degli immigrati La Fondazione con il Sud finanzia idee progettuali per l' integrazione e l' inserimento sociale ed economico di cittadini immigrati, mettendo a disposizione fino a un importo massimo complessivo di 3,5 milioni di euro. Anche gli enti locali possono essere coinvolti nei progetti in qualità di partner. Il soggetto responsabile del progetto deve invece essere inquadrato tra un' associazione (riconosciuta e non), una cooperativa sociale o un consorzio di cooperative sociali, un ente ecclesiastico, una fondazione, un' impresa sociale. Al progetto deve obbligatoriamente partecipare almeno un' organizzazione di immigrati costituita prima del 2 gennaio 2012. I progetti devono essere collocati nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia. Sono finanziabili idee progettuali in grado di proporre soluzioni realmente efficaci e innovative nei confronti di immigrati vittime di tratta, sfruttamento lavorativo e sessuale, affinché vengano affiancati e sostenuti in un percorso di emersione e affrancamento, che permetta loro di raggiungere piena inclusione e integrazione sociale. Sono inoltre finanziabili progetti in grado di valorizzare il ruolo protagonista degli immigrati nella crescita della cultura democratica e sociale e nello sviluppo socioeconomico del paese, attraverso l' identificazione di percorsi sostenibili di canalizzazione delle risorse, finanziarie e sociali, e di possibili sinergie tra le realtà territoriali. Il contributo dell' 80% deve essere compreso tra 100 mila e 500 mila euro. Il bando scadrà il 3 luglio 2014. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 96 6 giugno 2014 Pagina 37 Italia Oggi Enti locali Il Viminale condivide la tesi della Corte conti sugli oneri assistenziali. Contributi a maglie strette Gli autonomi devono rinunciare a lavorare. L' obbligo, per l' ente locale, di versare i contributi assistenziali e previdenziali per gli amministratori lavoratori autonomi, è subordinato all' espressa rinuncia dell' amministratore all' espletamento dell' attività lavorativa? L' art. 86 del dlgs 267/2000, al comma 1, p r e v e d e c h e l ' a m m i n i s t r a z i o n e locale provvede a proprio carico al versamento degli oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi, per le tipologie di amministratori ivi individuati, che siano collocati in aspettativa non retribuita. Il successivo comma 2 dispone che agli amministratori locali che non siano lavoratori dipendenti e che rivestano le cariche di cui al comma 1 l' amministrazione locale provvede, allo stesso titolo previsto dal comma 1, al pagamento di una cifra forfettaria annuale, versata per quote mensili. In merito alle modalità applicative delle disposizioni di cui al citato comma 2, con specifico riferimento ai lavoratori non dipendenti, per i quali l' istituto del collocamento in aspettativa non esiste, le sezioni regionali della Corte dei conti della Basilicata e della Lombardia, con delibere rispettivamente del 15 gennaio 2014 e 5 marzo 2014, sono state chiamate ad esprimere il proprio parere. In particolare, sulla questione riguardante la necessità di subordinare la concessione del beneficio alla espressa e concrete rinuncia all' espletamento dell' attività lavorativa svolta, così da garantire che l' incarico istituzionale sia effettuato nelle medesime condizioni di esclusività previste per i lavoratori dipendenti (in ordine alla quale il citato comma 2 dell' art. 86 Tuel nulla dispone al riguardo) le sezioni regionali dell' organo di controllo hanno precisato che la disposizione in argomento, nella parte in cui prevede, in favore dell' amministratore che non sia lavoratore dipendente, il pagamento di una cifra forfettaria da effettuarsi «allo stesso titolo previsto dal comma 1» deve intendersi come riferita non già solo all' oggetto del pagamento (gli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi), ma anche alla ragione che causalmente lo giustifica, da rinvenirsi nel sostegno che l' ordinamento assicura a favore di chi opta per l' esclusività dell' incarico di amministratore. Tale opzione o scelta non può essere differentemente misurata per il lavoratore dipendente rispetto al lavoratore non dipendente. La Corte dei conti ha osservato che la mancanza, per i lavoratori che non siano dipendenti, dell' istituto Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 97 6 giugno 2014 Pagina 37 < Segue Italia Oggi Enti locali dell' aspettativa senza assegni, previsto per i soli lavoratori dipendenti, e la pratica difficoltà di verificare il mancato esercizio contemporaneo della professione, da parte dell' amministratore locale, non può essere argomento per sostenere che l' art. 86, commi 1 e 2, Tuel, abbia ad oggetto fattispecie diversamente costruite a seconda che si abbia riguardo ai lavoratori dipendenti (comma 1) o ai lavoratori non dipendenti (comma 2). Le due disposizioni, ad avviso dell' organo di controllo, hanno la medesima ratio, e unificano il trattamento dedicato a differenti categorie di lavoratoriamministratori locali costruendo una fattispecie che ha, per entrambi, i medesimi presupposti. La circostanza che il decreto interministeriale del 25 maggio 2001 garantisca ai lavoratori non dipendenti la contribuzione minima non starebbe a significare, ad avviso delle sezioni regionali di controllo, che il lavoratore interessato possa accedervi solo perché rivesta una delle prescritte cariche di amministratore locale. Così opinando, l' assunzione da parte dell' ente locale degli oneri contributivi si tradurrebbe nell' equivalente di un loro sgravio netto a favore del lavoratore non dipendente che accede alla carica di amministratore locale e di una loro contestuale fiscalizzazione con aggravio del bilancio comunale, senza alcuna corrispettiva dedizione del tempo lavorativo ai soli compiti di amministratore locale. Se si ammettesse che il lavoratore non dipendente possa, in pendenza di mandato, svolgere ugualmente la sua professione facendo gravare sul bilancio dell' ente il pagamento dei contributi (nella misura minima prevista, si finirebbe per consentire l' alterazione delle condizioni di mercato, dal momento che l' amministratore locale esercente la professione, l' arte o il mestiere, non gravato degli oneri contributivi, avrebbe margini di ricavo più ampi rispetto alla concorrenza. Né può essere validamente eccepito che, dalla circostanza che il più volte citato comma 2 dell' art. 86 Tuel nulla dispone circa l' obbligo di astenersi dall' attività professionale da parte del lavoratore non dipende durante lo svolgimento del mandato elettorale, ne può derivare un' assenza di tale obbligo espressamente voluta dal legislatore. In relazione al caso di specie, vanno condivise le argomentazioni formulate dalle citate sezioni regionali di controllo in merito all' ambito applicativo dell' art. 86, comma 2 Tuel. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 98 6 giugno 2014 Pagina 37 Italia Oggi Enti locali Lo Scaffale degli Enti Locali Autore Marco Agliata Titolo Guida essenziale alla direzione dei lavori Casa editrice Maggioli, Rimini, 2014, pp. 610 Prezzo 52 Argomento La nuova edizione del volume edito dalla Maggioli è aggiornata alle più recenti novità normative intervenute in materia di lavori pubblici e offre ai lettori una nuova impostazione per favorire un immediato riconoscimento dei vari argomenti e dei relativi approfondimenti. L' impegno dell' autore è stato orientato verso la costruzione di uno strumento operativo sempre più adeguato alle esigenze dei tecnici impegnati nella direzione dei lavori e negli ambiti a essa legati. Questa terza edizione introduce infatti anche una serie d i i n f o r m a z i o n i e i n d i c a z i o n i pratiche finalizzate a semplificare il trasferimento di informazioni all' utente. Il volume è stato completamente riorganizzato secondo una serie di capitoli legati alle varie fasi di lavoro che il professionista si trova ad affrontare. È stato escluso il capitolo relativo alla tutela della sicurezza e prevenzione infortuni per poter sviluppare ulteriormente le parti desinate alle varie fasi della direzione dei lavori e sono stati inseriti nuovi grafici e tabelle con l' intento di rendere immediata la visualizzazione degli argomenti trattati e far emergere con maggiore evidenza i punti chiave dei singoli aspetti. Una serie di integrazioni e aggiornamenti sono stati eseguiti anche sulla modulistica contenuta nel cd rom allegato al volume, che resta un utile supporto all' attività di predisposizione degli atti e della documentazione richiesta durante l' esecuzione dei lavori. Autore Aa.vv. Titolo 900 domande di diritto amministrativo Casa editrice Simone, Napoli, 2014, pp. 400 Prezzo 18 Argomento Il volume offre numerosi esempi di quesiti proposti a esami e concorsi. Per rispondere a tutte le potenziali esigenze di preparazione, ciascuna parte del volume comprende due tipologie: quesiti a risposta sintetica e quesiti a risposta multipla. Per ogni domanda a risposta sintetica viene anche indicato il livello di difficoltà, nonché le eventuali domande collegate che il docente potrebbe formulare per testare più approfonditamente la preparazione. GIANFRANCO DI RAGO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 99 6 giugno 2014 Pagina 38 Italia Oggi Enti locali Servizi idrici, convenzioni variabili a seconda dei costi e degli investimenti Convenzioni per l' affidamento e la gestione del servizio idrico integrato variabili in funzione della forma di gestione, del fabbisogno degli investimenti e del livello dei costi operativi. L' Autorità per l' energia elettrica il gas e il sistema idrico con la delibera 171/2014/R/Idr del 10 aprile scorso presenta i primi orientamenti in materia di predisposizione di schemi tipo per la regolazione dei rapporti tra ente affidante e soggetto gestore. Il nuovo documento di consultazione dell' Autorità per l' energia elettrica il gas e il sistema idrico è il primo atto del procedimento avviato con la precedente delibera n. 412/2013/R/Idr del 26/09/2013 finalizzato alla predisposizione di una o più convenzioni tipo contenenti la disciplina dei rapporti tra ente affidante, gestore e utenza, delle modalità tecnico economiche di svolgimento del servizio e dei criteri per la determinazione del valore residuo degli investimenti da riconoscere al gestore uscente al termine dell' affidamento del servizio. Il documento in esame, sul quale i soggetti interessati sono invitati ad esprimere le proprie osservazioni e proposte entro il prossimo 12 maggio, fornisce indicazioni di carattere generale e introduttivo, illustrando i criteri che l' Authority intende seguire nella predisposizione degli schemi tipo. È poi prevista in step successivi, a luglio e a novembre, la pubblicazione di due ulteriori documenti di consultazione in cui potranno essere esaminati in dettaglio gli schemi di convenzione e il testo del provvedimento conclusivo da adottarsi entro fine anno con presumibile entrata in vigore dall' anno 2016. L' Autorità, per prima cosa, evidenzia nel documento alcuni obiettivi specifici, quali l' adeguatezza, la sicurezza e l' efficienza delle infrastrutture, la semplificazione e l a stabilità della disciplina regolatoria, l' economicità, l' efficienza e l' equilibrio economicofinanziario delle gestioni, il cui perseguimento dovrà essere alla base della definizione dei nuovi modelli di convenzione. Ciò considerato, l' orientamento generale dell' Autorità è volto così all' introduzione di una serie di schemi convenzionali che possano tenere conto della complessità del settore idrico e del quadro regolatorio esistente; a tale fine, individua come elementi cardine attraverso i quali procedere con la definizione degli schemi tipo, da un lato le forme di affidamento prescelte per la gestione del servizio, e dall' altro gli schemi regolatori tariffari previsti dal Metodo tariffario idrico (Mti) ex delibera n. 643/2013/R/Idr in considerazione del fabbisogno degli investimenti rispetto al valore delle infrastrutture esistenti e dei costi operativi del servizio associati al raggiungimento di obiettivi specifici Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 100 6 giugno 2014 Pagina 38 < Segue Italia Oggi Enti locali nell' ambito di riferimento. Sul fronte delle forme di affidamento del servizio, dopo aver evidenziato le peculiarità delle stesse e illustrato il quadro normativo comunitario e nazionale di riferimento, l' Autorità considera opportuno l' adozione di tre distinti schemi base (Schema A, Schema B, Schema C) di convenzionitipo corrispondenti ai tre modelli di affidamento applicabili per la gestione del servizio idrico integrato: concessione a terzi, società a capitale misto pubblicoprivato e società «in house» a capitale interamente pubblico. Ritiene, infatti, che, all' interno delle convenzionitipo, alcuni tra gli elementi regolanti i rapporti tra ente affidante e gestore del servizio previsti dal Codice dell' ambiente (art. 151 del dlgs 152/2006), unitamente alla disciplina istitutiva delle autorità di regolazione dei servizi d i pubblica utilità (legge n.481/1995), potranno essere trattati in maniera differenziata proprio in considerazione delle diversità riconducibili ai modelli di gestione: regime giuridico prescelto per la gestione del servizio, la previsione del raggiungimento dell' equilibrio economico finanziario della gestione, il livello di efficienza e di affidabilità del servizio da assicurare all' utenza e le disposizioni in materia di Carta dei servizi, le modalità di controllo della realizzazione del Programma degli interventi, le modalità di controllo del corretto esercizio del servizio, gli obblighi di comunicazione alle Autorità competenti del verificarsi di eventi che comportino e che facciano prevedere irregolarità nell' erogazione del servizio, i sistemi di premi e penalità, e le condizioni di risoluzione. Ognuno dei tre schemi determinati sulla base delle forme di gestione del servizio sarà, poi, completato con una serie di clausole contrattuali diversificate in relazione al tipo di schema regolatorio, previsto dal Mti nella matrice, suddivisa in quattro quadranti, di cui all' art. 12 dell' Allegato A alla predetta delibera 643/2013, prescelto in sede di predisposizione tariffaria. In particolare, il completamento delle convenzionitipo potrà essere effettuato in funzione del rapporto tra fabbisogno degli investimenti e valore delle infrastrutture esistenti distinguendo le fattispecie in cui vi siano esigenze di investimento contenute rispetto quanto realizzato in passato (Quadranti I e II) da quelle, invece, caratterizzate ancora da necessità di investimento rilevanti (Quadranti III e IV). Altro elemento di riferimento per le convenzioni tipo sarà il livello dei costi operativi in relazione al raggiungimento di obiettivi specifici separando i casi in cui non si registrino variazioni degli obiettivi o dell' attività del gestore tali da richiedere una modifica dei costi previsti in sede di pianificazione di ambito (Quadranti I e III), da quelli in cui emerga una modifica in termini di obiettivi o di attività di gestione da comportare una ridefinizione dei costi pianificati (Quadranti II e IV). La proposta dell' Autorità prevede, quindi, l' adozione di uno schema base di convenzione differenziato sulla base della tipologia di affidamento al quale poi associare set di clausole specifiche definite in relazione alla combinazione del quadrante tariffario di riferimento. DARIO CAPOBIANCO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 101 6 giugno 2014 Pagina 38 Italia Oggi Enti locali Le sezioni unite della Cassazione dovrebbero aver scritto la parola fine sulla querelle. Tassa telefonini, partita chiusa La concessione governativa va pagata anche dai comuni. Con la sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione depositata il 2/5/2014 n. 9560, che riafferma la debenza della Tassa di concessione governativa (Tcg) sui cellulari, sembra chiudersi la vexata quaestio sul tema. Nella sentenza in commento, la Cassazione afferma inoltre che essa risulta dovuta, anche dagli enti locali (comuni) che quindi non ne sono esenti. Come si ricorderà, le sezioni unite erano intervenute a seguito del contrasto giurisprudenziale emerso da alcune sentenze della stessa Corte. Da prima con la sent. n. 8825/ 2012, la Corte aveva rilevato che sotto un profilo formale la voce tariffaria s u c u i poggia la Tassa di cui si discute, si riferiva al rilascio della «licenza o documento sostitutivo per l' impiego di apparecchiature terminali per i l servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione», provvedimento venuto meno a seguito della espressa abrogazione della norma da parte del dlgs 1/8/2003, n. 259, art. 218, c. 1, lett. q), (Codice delle comunicazioni elettroniche). Pertanto la norma tributaria stabilita dall' art. 21 della tariffa della Tcg che rinviava al codice delle telecomunicazioni nel previgente testo legislativo, a seguito della riforma faceva mancare il presupposto a cui si ricollegava la debenza dell' imposta. Successivamente, con la sentenza n. 23052/2012, si era cambiato radicalmente orientamento, ritenendosi immutata la tassazione in virtù del fatto che l' attività di fornitura di servizi di comunicazione elettronica, pur caratterizzata da una maggiore libertà rispetto alla normativa precedente, resta comunque assoggettata a un regime autorizzatorio da parte della p.a., con la particolarità che il contratto di abbonamento con il gestore del servizio radiomobile si sostituisce alla licenza di stazione radio. Con un nuovo cambio di tesi, l' ordinanza di rimessione 17/5/2013, n. 12052 aveva affermato il seguente principio: «la disciplina dei telefoni cellulari è contenuta non nel dlgs n. 259/2003 (codice delle comunicazioni), ma nel dlgs n. 269/2001, testo che non subordina l' uso del telefono ad alcuna licenza amministrativa. Ne consegue che la tassa sui telefoni prevista dall' art. 21 della Tariffa allegata al dpr n. 641/1972, deve ritenersi abrogata non perchè sia stata soppressa della norma che prevede la suddetta licenza, ma perchè ne è mutato l' ambito di applicazione, in quanto oggi è subordinato al rilascio di licenza l' uso delle sole stazioni radioelettriche diverse dai telefoni, mentre Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 102 6 giugno 2014 Pagina 38 < Segue Italia Oggi Enti locali non lo è l' uso di questi ultimi». Con la sentenza ora in commento, presa a sezioni unite, i giudici della Cassazione cambiano definitivamente idea, arrivando a conclusioni opposte dopo aver esaminato molto attentamente la giurisprudenza della Corte di giustizia europea e le direttive comunitarie in materia e quindi ritenendo che la tassa si rende comunque dovuta in base a diversi elementi. Da un lato, il codice delle comunicazioni non si occupa solo delle comunicazioni radio, ma anche delle comunicazioni telefoniche, disciplinando le une e le altre sul piano delle condizioni di accesso; dall' altro, il dlgs n. 269/2001, non si occupa solo dei telefoni, ma anche delle radio trasmittenti, disciplinando gli uni e le altre sul piano dei requisiti tecnici necessari per la messa in commercio. Sicché già alla luce di questo primo esame, come testualmente scrive la sentenza, non appare giustificato sostenere sul piano normativo che la tassa di concessione governativa sui «telefonini» sia da ritenere abrogata per il solo fatto che il codice delle comunicazioni (cui deve oggi intendersi riferito il rinvio al dpr n. 156/1973, art. 318, originariamente contenuto nella tariffa allegata al dpr n. 641/1972) non disciplini più l' uso dei terminali radiomobili di comunicazione. A ciò si aggiunga che una delle norme di chiusura del «codice delle telecomunicazioni», ossia l' art. 219, stabilisce che «dall' attuazione del Codice non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello stato». Si tratta, ad avviso della Cassazione, non solo di una disposizione finanziaria di stile, bensì di una vera e propria chiave interpretativa della «liberalizzazione» attuata con riferimento al sistema delle comunicazioni radiomobili. In tutto questo quadro complesso e frammentato, vi è stata la recentissima introduzione dell' art. 2, comma 4, del dl 24/1/2014 n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28/3/2014, n. 50, che stabilisce: «per gli effetti dell' art. 21 della Tariffa annessa al dpr 641/1972, le disposizioni dell' art. 160 del dlgs 1/8/2003, n. 259, richiamate dal predetto art. 21, si interpretano nel senso che per stazioni radioelettriche si intendono anche le apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre di comunicazione». Si tratta, quindi, di una norma interpretativa che «prevede espressamente l' applicabilità della tassa di concessione governativa ai contratti di abbonamento per la telefonia cellulare». La sentenza conclude che la Tcg è dovuta anche dagli enti locali, che non ne sono esenti non solo perchè questa non è prevista specificamente dal dpr n. 641/1972, ma anche perché l' art. 1 del dlgs n. 165/2001 distingue espressamente i comuni dalle amministrazioni dello stato, pur attribuendo agli uni ed alle altre la natura di amministrazioni pubbliche. Deve, pertanto, escludersi che i comuni non siano assoggettati alla tassa di concessone governativa in questione. *dottore commercialista e revisore contabile in Firenze. DUCCIO CUCCHI* Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 103 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Peggio Ranalli o peggio Verlicchi? Che ai lughesi sia stata purtroppo negata la possibilità di scegliersi come Primo Cittadino il concittadino che loro ritenevano il migliore, il più dotato dei requisiti per amministrare una macchina complessa come quella del Capoluogo della Bassa Romagna, lo si sa sin dall'inizio dell'anno, quando la direzione del PD lughese "fece sapere" che le Primarie non erano necessarie. Una decisione "contro tendenza" rispetto a un principio del Partito Democratico, appunto le Primarie, consolidata da tempo, "diversa" da quelle prese a Massa Lombarda, a Conselice, a Cervia a Castel Bolognese... E' altrettanto noto che dopo la scelta del PD, Verdi, Socialisti e Rifondazione si siano presentati, a differenza del passato, con liste proprie; che tante centinaia di lughesi si siano rimboccati le maniche dando vita a cinque liste civiche; come pure che siano scesi in campo anche il M5S e Forza Italia, tanto che i candidati sono stati addirittura otto. Domenica 25 scorso, 8.875 lughesi hanno detto che Ranalli era il migliore tra questi otto, troppo pochi perchè diventasse Sindaco e 4.011 invece che il migliore degli otto era Verlicchi. Domenica prossima è assolutamente necessario che ognuno dei 25.526 elettori lughesi senta la necessità di dire quale sia il peggiore dei due, quale dei due non vuole che sia la persona che lo governerà nei prossimi cinque anni. Lugo merita che almeno il suo nuovo Sindaco abbia, in questa giornata nuova, storica, nella sua vita politica, almeno la promozione di diecimila lughesi, a fronte della bocciatura dell'altro. Si vota Domenica prossima 8 giugno, dalle 7 alla 23 ed ovviamente sono chiamati al voto anche coloro che non l'abbiano fatto Domenica scorsa 25 maggio. Soprattutto quelli perchè ora, dopo aver detto che non volevano nessuno di quegli otto, è molto più facile dire: no, quello no, quello proprio no. Arrigo Antonellini Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 104 6 giugno 2014 Ravenna24Ore.it Web Lugo, Prospettiva 2030: "L' 8 giugno sosteniamo Davide" "Con Ranalli il rinnovamento" La Lista Prospettiva 2030 interviene per confermare "il sostegno a Davide Ranalli Sindaco di Lugo in quanto crediamo in un rinnovamento che, ancor prima che anagrafico, sia di idee e contenuti". "La nostra decisione di sostenere Davide continua Prospettiva 2030 ha infatti, fin da principio, avuto come base un confronto costruttivo legato a proposte e progetti concreti. Tali progetti, che ora fanno parte del programma di legislatura, sono la traduzione tangibile di un' idea di città che abbiamo immaginato essere in grado di affacciarsi sul Mondo, investendo massicciamente in settori strategici quali cultura, istruzione e politiche per i giovani. Dare fiducia ai giovani, anche all' interno delle Istituzioni, significa inoltre essere consapevoli della loro capacità di interpretare il presente e immaginare il futuro attraverso una prospettiva unica che non parta da una logica di contrapposizione ma di proposta e crescita comune. Per questo l' otto giugno sosteniamo Davide". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 105 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Vince Verlicchi 1 a 0 Sì, un ritiro da un incontro con i cittadini "informati dei fatti". Anzi che volevano informarsi. Ranalli sapeva che i cittadini ci sarebbero stati e dove sono i "signori cittadini" che ti cercano si va comunque, o al massimo si manda qualcuno, senza se e senza ma, visto che Domenica non eleggiamo un Re, ma un Sindaco che prima di tutto ha il dovere di essere al servizio dei suoi cittadini. C'erano i "signori cittadini" nella loro piazza, e anche molto più di cento, ma la sedia era vuota. Non basta rispondere all'invito emettendo un comunicato stampa solo il giorno prima, che solo una piccola minoranza ha letto, nei pochi giornali che l'hanno pubblicato, quando l'iniziativa era conosciuta in rete, quando un'auto li aveva informati tutti. Ed era anche un incontro speciale, unico nel suo genere, al quale, a maggior ragione, non si poteva mancare. Questa volta sarebbero stati i cittadini ad interrogare direttamente Ranalli, non come le altre volte dai giornalisti con domande conosciute. E c'era anche la stampa locale cui è stato reso impossibile lavorare. E' contro la par condicio riportare cosa ha detto uno solo dei due in gara. Ci rimane solo da registrare la stretta di mano tra Veliccchi e Manzoni, dopo che lo stesso Verlicchi ha comunicato di avere ritirato la querela contro Manzoni e che ancora lo stesso Manzoni abbia così indirettamente "invitato" a votare Verlicchi. Arrigo Antonellini Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 106 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Domenico Coppola Cari concittadini, permettete di ringraziarvi tutti, elettori e non, per la stupenda esperienza che ci avete consentito di vivere. La campagna elettorale è stata una delle realtà più formative che noi del M5S, in gran parte neofiti della politica, avremmo mai potuto sperare di affrontare. Giorgio Bertini nuovo Consigliere Comunalre Il perché è presto detto: abbiamo ricevuto molto più di quanto abbiamo dato. Giorno dopo giorno quest'impresa ci ha condotto sul sentiero di numerose persone, con le quali, muovendo piccoli o grandi passi, ci siamo arricchiti di umanità, competenze, speranza. È solo grazie al supporto di ognuno di voi che il M5S, nella città di Lugo, è stato in grado di dimostrare quanto la politica sia ancora un'istituzione alta e caritatevole. Un ringraziamento speciale e accorato va tuttavia ai nostri 2224 elettori. Un risultato, a modesto avviso di chi scrive, notevolissimo che ci permette di insediare due consiglieri pentastellati. Quando abbiamo intrapreso quest'avventura eravamo consapevoli di spenderci per centinaia di concittadini, ma ora si è finalmente concretizzata la responsabilità di non deludere migliaia di elettori. Per cui ci siamo già messi a lavoro, indefessamente e motivati più di prima, e lo dimostra il fatto che dal mercoledì dopo il giorno delle elezioni molti di voi hanno potuto incontrarci di nuovo in piazza. Cari cittadini, a fronte della fiducia che mi avete personalmente accordato, trovo giusto in questo messaggio chiosare esprimendo le mie aspettative nei confronti del futuro sindaco. Lo trovo opportuno perché sono convinto che il mio pensiero è il medesimo di molti altri e mi faccio umile portavoce, interpretando il ruolo che le elezioni mi hanno assegnato. Auspico un sindaco che ritenga inaccettabile l'ingerenza del partito (qualunque esso sia) nel rapporto con i cittadini e le istituzioni. Un uomo che sia capace di metterci la faccia, dimostrando di essere caparbio, capace, giusto. Mi auguro che della parabola renziana il nuovo sindaco sappia prendere solo il buono. Ritengo infatti che il presidente del consiglio abbia dimostrato con la sua ascesa che il tempo della partitocrazia è definitivamente giunto al tramonto. Gli elettori non vogliono più l'usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l'idea di un partito che domina un territorio elargendo favori e benefici. La parabola di Renzi ha definitivamente sancito che gli italiani desiderano la garanzia del merito e la speranza di un futuro più roseo. Lugo ha un grande potenziale, sotto molto punti di vista e questo lo abbiamo sempre detto. Ma quello che ribadiamo a tutela di tutti gli elettori è la necessità di un cambio radicale. La necessità di un sindaco che disconosca il declino dell'ultimo decennio e, con scelte coraggiose, inizi a costruire una società basata sull'equità, il benessere, lo sviluppo, la tutela dell'ambiente e del territorio. E tutto ciò passa necessariamente per una Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 107 6 giugno 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web presa di coscienza reale e concreta dei problemi e un rapporto diretto con i cittadini. Lo ribadiamo: tutti hanno parlato di politica partecipata e di garanzia dell'informazione. È giunto il momento che a queste intenzioni conseguano fatti concreti. Purtroppo, a mio modesto parere, da quanto si è potuto evincere da queste due settimane pre ballottaggio, alcune dinamiche manifeste appaiono decisamente sconfortanti. Movimento 5 Stelle Bassa Romagna FORUM/MEETUP: http://m5s b a s s a r o m a g n a . f o r u m f r e e . i t / F A C E B O O K : https://www.facebook.com/AmicidiBeppeGrilloBassaRomagna Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 108 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Sostengo Verlicchi l'uomo del cambiamento Sostengo Verlicchi l'uomo del cambiamento Silvio Bartolotti di Micoperi S.r.l che vota a Lugo Nel dicembre scorso ho preso posizione a sostegno di Matteo Renzi, in occasione delle primarie del Pd. Con lo stesso spirito di allora, invito i lughesi che domenica andranno alle urne per il ballottaggio, a votare per la carica di sindaco Silvano Verlicchi, l'uomo che interpreta al meglio gli ideali di cambiamento di Renzi. Così Silvio Bartolotti, amministratore delegato della Micoperi e lughese di nascita, prende posizione nella campagna elettorale in corso a Lugo. Frequento con grande assiduità Lugo afferma Bartolotti dove ho amici e parenti. In questa città l'appartenenza politica ha sempre avuto la meglio sul merito, la burocrazia è andata di pari passo con la sovrastruttura partitica, i giovani non vedono un futuro: dico tutto ciò a ragion veduta. Non trovo giusto che l'attuale candidato del Pd a sindaco, si definisca nuovo' solo perché presenta la carta d'identità e adesso fa pubblicare e sfoggia foto in compagnia di Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il candidato della vecchia ala conservatrice del Pd, quella delle decisioni prese nella sede del partito e non nelle aule istituzionali. Quella stessa componente, che ha affossato sia l'economia che il sistema bancario del territorio (Banca di Romagna docet). Da lughese dico che è ora di votare la persona', non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Silvano Verlicchi, un uomo di sinistra, ma che ha voglia di cambiare la macchina comunale, eliminare gli sprechi, tagliare i costi della politica. Ha già annunciato che, in caso di elezione, rinuncerà allo stipendio da sindaco. VERLICCHI è la persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda, che non è figlio di quella parte di un partito che ha mischiato politica, economia ed istituzioni sono nell'interesse di pochi, dimenticandosi dei lughesi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 109 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web L'Assessore Gabriele Sangiorgi se vinceranno le Liste Civiche La scelta di rinunciare al 50% dell'indennità è solo un primo importante segnale di cambiamento di rotta Gabriele Sangiorgi, 44 anni, laureato in Giurisprudenza all'Università di Bologna, è avvocato libero professionista. Terminato il periodo di pratica ha ottenuto l'abilitazione all'esercizio della professione forense e, fino al 2004, ha operato presso uno storico studio legale di Bologna. Attualmente è iscritto al Foro di Ravenna, città nella quale è titolare di un proprio studio legale. Svolge attività esclusivamente nel campo del diritto penale. È consulente legale di Confindustria Ravenna. Ha tre figli, di 9, 7 e 5 anni. Il mio impegno, unitamente a quello di tutte le persone che mi affiancheranno, contribuirà a realizzare quel reale cambiamento che tanti cittadini auspicano nel governo locale. Il merito, la competenza e l'affidabilità debbono assolutamente soppiantare il criterio della mera appartenenza politica quale unico lasciapassare per l'ottenimento di incarichi. La scelta condivisa da tutti i futuri assessori di rinunciare al 50% dell'indennità è solo un primo importante segnale di questo cambiamento di rotta che Silvano Verlicchi e tutta la sua squadra intende apportare nel Comune di Lugo in caso di successo al ballottaggio che si terrà Domenica prossima. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 110 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web L'assessore Eva Zambelli se vinceranno le Liste Civiche Appello agli elettori PD per una nuova sinistra accogliente e partecipata Eva Zambelli, 44 anni, dopo la maturità classica si è laureata in Scienze Politiche indirizzo Sociale all'Università di Bologna. È attivatore di processi formativi e consulente nella relazione di aiuto. Dal 2000 al 2008 si è occupata di docenze presso istituti secondari, enti di formazione e aziende del territorio. Dal 2003 al 2009 ha fondato, gestito ed è stata presidente di una cooperativa sociale. Nel 2009 dopo la fusione con un'altra cooperativa sociale è stata responsabile del settore innovazione e sviluppo della nuova cooperativa fino all'aprile 2014. Nel 2005 ha fondato insieme a un gruppo di donne l'Associazione Demetra: donne in aiuto, che si occupa di fornire sostegno alle donne vittime di violenza. Ha due figli, di 6 e 5 anni. Prima di impegnarmi in questa avventura ho riflettuto molto rispetto alla mia idea di sinistra l'ho fatto pensando a mio nonno partigiano, alla mia famiglia e alla mia educazione ricevuta all'insegna di valori quali il coivolgimento, il rinnovamento, al concetto di inclusione sociale, al concetto di uguaglianza e di modernità. Ho ripercorso a ritroso i miei anni universitari, la mia idea di lavoro, i miei anni impeganti nella cooperazione sociale a ideare, progettare e gestire servizi rivolti ai giovani ai bambini e alle famiglie... Ho pensato al valore dell'accoglienza... ed ecco che così mi sono trovata dentro alla Buona Politica. Mi sono sentita accolta da un gruppo di persone che seppur con sogni e provenienze diverse hanno voluto e vogliono condividere un progetto, quello di rinnovare il modo di governare il nostro territorio mettendo in luce il significato di competenza, di collaborazione, di politica come senso civico e non come mestiere o come ufficio di collocamento. In tanti hanno provato a scoraggiare il mio impegno verso questa convinzione adducendo come giustificazione il fatto che la lista civica Per la Buona Politica sta lottando contro un gigante che da settant'anni è radicato nel nostro territorio. Mi sono sempre più coinvolta invece in questo progetto perché sono fermamente convinta che sia l'esatto contrario. L'enorme gruppo di persone competenti che sono vicine e collaborano con la Buona Politica ne è la testimonianza ed è per questo che non mi spaventa anzi, mi stimola molto rinunciare, qualora diventassi assessore, a parte del compenso spettante. Grazie infatti al sostegno e alla collaborazione competente di tutte le persone coinvolte, nella logica del lavoro di gruppo, governare una città diventerebbe di certo meno pesante di adesso e sarebbe sicuramente un'esperienza professionale che si arricchirebbe di continuo grazie al Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 111 6 giugno 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web contributo di tanti. La mia identità di sinistra si riconosce in questo concetto di modernità e partecipazione e spero proprio che questo messaggio arrivi anche alle tante persone illuminate che si riconoscono e militano dentro il Pd locale. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 112 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Chiamiamolo ultimo "disperato" appello ma il tema lo merita Silvano Verlicchi, candidato sindaco delle liste Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera, fa un ultimo, definitivo punto sul delicato tema della sanità prima del ballottaggio di domenica 8 giugno. «Il presidio ospedaliero di Lugo per essere tutelato al meglio dovrà essere dotato delle funzioni medicochirurgiche fondamentali, affinché un ospedale comprensoriale come quello lughese si possa definire tale afferma Verlicchi . Purtroppo, contrariamente a quanto sostiene il candidato sindaco del Partito Democratico, il nosocomio lughese non è più quello di alcuni anni fa. Per capire quanto sia vero che il depotenziamento della nostra struttura è già in atto basta parlare con i pazienti, i loro congiunti e il personale. L'ospedale deve tornare ad avere la dignità e l'importanza che merita. Alle sue attuali funzioni operative, che vanno certamente mantenute e consolidate, propongo venga potenziata la funzione, già in essere, di terapia del dolore affinché, vista anche l'alta incidenza della popolazione anziana, si colga appieno il soddisfacimento di un fabbisogno molto elevato. Inoltre, per ridurre sensibilmente le consistenti liste di attesa, è necessario riordinare le funzioni medicochirurgiche di specialistica ambulatoriale, nonché di diagnostica per immagini. La Casa della Salute, come ho già detto più volte, deve essere inserita all'interno dell'ospedale, evitando in tal modo un inutile spreco di risorse economiche. Anche la medicina del territorio, con l'apporto fondamentate dei medici di base, dovrà essere potenziata al fine di fornire ai cittadini, compresi quelli delle frazioni, reali e concrete risposte di salute, appropriate, sicure e tempestive. Ma l'investimento più importante dovrà riguardare l'integrazione delle funzioni dell'ospedale con ciò che già esiste nel Lughese nel campo della sanità, vale a dire il privato accreditato di alta specialità. In questo modo, infatti, sarà possibile dare risposte di qualità, non soltanto in termini di diagnosi, salute e cura, ma anche dal punto di vista occupazionale, grazie a nuovi professionisti ospedalieri e universitari che saranno chiamati a lavorare nel nostro territorio, producendo reddito e indotto per i vari esercizi commerciali. L'ospedale potrà crescere soltanto in virtù di virtuose politiche di aggregazione, rivolte soprattutto alla ricerca scientifica riguardante ad esempio le cellule staminali, le malattie cardiovascolari e la medicina rigenerativa. Ritengo che Lugo dovrà creare in particolare collegamenti in rete con tutti i presidi ospedalieri della Romagna nonché con l'Irccs di Meldola per lo studio e la cura dei tumori e con Finceramica di Faenza e Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 113 6 giugno 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web le sue avanzatissime tecnologie nel campo della protesica. Cura, formazione, ricerca, lavoro e occupazione: tutto ciò costituirà un valore inestimabile per far crescere economicamente e socialmente il nostro territorio. Lugo conclude Silvano Verlicchi si trasformerebbe così in breve tempo nel distretto del benessere e della salute, oltre che in quello dell'alimentazione, settore per il quale il nostro territorio è particolarmente vocato. Visto il prezioso apporto della produzione agricola e di quello dell'industria manifatturiera alimentare, Lugo potrà acquisire in Romagna e in Italia un ruolo ben più importante di quello che ha oggi.» Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 114 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Le priorità per Lugo quando sarò Sindaco Con il voto di Domenica 8 giugno, al ballottaggio, i lughesi eleggeranno il nuovo Sindaco di Lugo.Voglio affermare fin da ora che nel mio programma è descritto l'orizzonte che sta davanti alla città, per renderla all'altezza della sua ambizione, moderna, sviluppata e coesa, in un contesto di comunità che sa valorizzare le risorse economiche e le persone, a partire dai giovani, per un benessere diffuso di tutta la popolazione. Fra i tanti progetti e gli interventi che realizzeremo, desidero sottolineare quello del ruolo del Comune e dell'Unione della Bassa Romagna, che deve essere pensata come un unico Ente, senza sottrarre rappresentanza alle municipalità ed ai Sindaci appena eletti ed al rapporto fra i cittadini ed i servizi locali, che possono essere ancor più efficienti e coerenti con i bisogni delle famiglie e delle imprese. Un governo democratico dell'Unione e dei Comuni, fondato su un progetto di sistema, per far diventare il territorio più competitivo. Un secondo ambito di intervento è quello dell'economia locale, che ha bisogno di trovare un Comune alleato, di progredire nei mercati, di diventare sempre più sostenibile, di essere valorizzata nelle sue eccellenze, fra cui l'agricoltura e l'agroindustria come sottolineato ieri dall'On. Paolo De Castro, parlamentare europeo, in un inconto lughese con le imprese un settore strategico che, se associato a marchi di prodotto, sempre più ecologici, può diventare un formidabile serbatoio di nuova occupazione, anche qualificata. All'economia sostenibile si collega il tema dell'ambiente, che voglio si affermi nella diffusione del verde in città, per renderla più bella ed accogliente e nella qualità della manutenzione degli spazi, a partire dall'arredo urbano e dalla raccolta dei rifiuti, che va incentivata favorendo interventi che aumentino la differenziata, il riciclo e riutilizzo e favoriscano la riduzione dei volumi. Siamo stati fra i primi Comuni in Italia a realizzare il progetto buttare niente, riciclare tutto e su questa base possiamo diventare un Comune fra i più virtuosi e così anche la Bassa Romagna. Occorre inoltre dare applicazione all'esito del referendum sulla proprietà pubblica dell'acqua, con operazioni societarie che dovremo valutare. Gli ultimi due punti che voglio sottolineare sono quello dell'Ospedale di Lugo e dell'equità sociale. Sulla nostra struttura sanitaria non ho dubbi: abbiamo un presidio di qualità e tale resterà, semmai gli aspetti più innovativi, per la salute dei cittadini, è che con la nuova Ausl della Romagna, di fronte a casi difficili, ogni paziente del nostro territorio potrà contare su prestazioni di alto livello specialistico, direttamente ed in tempi brevi, di altri reparti della stessa azienda, senza bussare alle porte di un'altra struttura come avveniva finora. E' anche necessario rivedere l'accordo con l'Ausl sulle Case della Salute, per definire il livello delle prestazioni e le sedi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 115 6 giugno 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web Infine voglio aiutare i cittadini che hanno più bisogno e sono la maggioranza, anche con la politica fiscale per quello che posso fare da Sindaco per aumentare il reddito disponibile riducendo le tasse, a partire dall'ISEE istantaneo per rette e tariffe, per toccare il nodo dell'addizionale IRPEF. Qui la mia volontà è quella di rendere progressiva l'addizionale e non fissa, com'è oggi, per scaglioni di reddito, con una riduzione dell'aliquota nella fascia adottata dal Governo Renzi per la concessione degli 80 euro al mese, quella che va dalla soglia di esenzione di 11.500 a quella dei 24.000 euro annui di reddito, allineando la politica fiscale locale con quella nazionale, con il vantaggio che a Lugo coinvolgerà anche i pensionati. Ecco alcune priorità che, da Sindaco, intendo approfondire, per dare un segnale ai lughesi che il rinnnovamento è nei fatti e sta dentro al progetto democratico della mia coalizione. Davide Ranalli Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 116 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Chi ha vinto? Finalmente è arrivato quel famoso duello che uno dei due contendenti aveva espressamente richiesto: stiamo parlando del confronto diretto tra Davide Ranalli (PD, Sel, Idv e Prospettiva 2030) e Silvano Verlicchi (Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera), ovvero i due candidati sindaco che Domenica 8 Giugno saranno la possibile scelta di questo primo ballottaggio postbellico. La serata, voluta dal Tavolo delle Associazioni della Bassa Romagna e moderata dai direttori di due settimanali locali, si è svolta mercoledì nell'ormai inflazionato salone del Carmine, registrando il tutto esaurito; a questo punto è legittimo chiedersi una cosa: siamo in Giugno ed il clima è gradevolissimo, abbiamo a disposizione una luminosissima piazza, enorme ma deserta, oltre ad avere un parco del Tondo freschissimo, ma nonostante ciò noi creativi ed innovativi lughesi abbiamo bisogno di organizzare una serata che ovviamente, e per fortuna, avrebbe radunato tantissima gente, nel solito salone al chiuso, dove la gente non trovava spazio e sforando palesemente i limiti di capienza? (se avesse ceduto il pavimento erano almeno 300 votanti in meno). Davanti a quasi 300 persone che si erano accalcate ovunque, alcune accontentandosi solo dell'audio, è iniziato l' ultimo interrogatorio che prevedeva ben 18 quesiti, con risposte di tre minuti l'uno. I temi ormai sono sempre gli stessi ed infatti si è partiti dall' Unione e la sua burocrazia, trovando concordi entrambi sul maggior confronto tra le varie rappresentanze locali, poiché l' Unione (ed un domani il Comune Unico) dovrebbe creare agi e non disagi, ed è per questo che entrambi auspicano una reale sburocratizzazione, anche attraverso l'autocertificazione. Sul versante economico un bel trittico di domande ha riguardato la tassazione delle imprese (Imu e rifiuti), la fiscalità riversata sugli investimenti e la delicata situazione degli appalti. Per Ranalli sarà importante investire nella detassazione dei beni strumentali per poter rendere il nostro territorio attrattivo, aggiungendo inoltre di voler reinvestire gli introiti fiscali nel welfare, nella manutenzione stradale e nell'ampio mondo della cultura e del sapere; mentre riguardo agli appalti sarà necessario definire l'albo dei fornitori e smetterla di seguire le gare al ribasso, come purtroppo ha infine ricordato Ranalli ha fatto Hera in questi anni. Verlicchi ricorda subito a Ranalli come a Lugo la quota Imu sia tra le più alte citando invece l' adeguatezza di Cervia e Russi e diffida della credibilità del giovane candidato su Hera, poiché ha sottolineato se fosse vero ciò che dice probabilmente si sarebbero attivati prima; ha ricordato alla platea di aver messo per iscritto, davanti al notaio, il patto della sua squadra di rinunciare alla quasi totalità degli emolumenti, ha ribadito la necessità di contrastare la lotta all' evasione fiscale con controlli Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 117 6 giugno 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web mirati, mentre per la gestione degli appalti si dovrà tenere conto di tre punti precisi: costo, beneficio e qualità. Successivamente, volendo raggruppare per temi, altri quattro quesiti riguardavano il nuovo progetto del Pavaglione, il turismo, le scelte per render attraenti i nostri luoghi ed il legame dell' occupazione con tutto ciò. Per Verlicchi l' idea delle betulle è ridicola e si attiverà per abolirla, cercando di dare spazio a nuove idee per coniugare tradizione ed innovazione, che saranno l' unica speranza di rilancio del famoso loggiato; del territorio vorrebbe sfruttare la forte vocazione agricola legandola all' industria alimentare e di conseguenza al benessere, cosicchè si possa delineare un distretto specifico, da valorizzare poi col marketing e facendo sistema con tutta l' Unione, per poter dare un motivo in più ad un turista per fermarsi da noi; tutto ciò ovviamente creerebbe indotto e occupazione, ma prima di finire ricorda replicando a Ranalli che l' Unione finora non ha mai fatto nulla, disattendendo addirittura il patto tra le varie Associazioni di categoria. Ranalli ammette subito che le betulle furono motivo di discussione interna col suo Partito, e non esclude un ripensamento che però sottolinea dovrà passare da Giunta e Consiglio, poi tira in ballo la recente riforma Franceschini per incentivare la manutenzione, ossia un parziale restauro, del Pavaglione e di tutte quelle opere artisticoculturali che ci circondano. Inoltre il candidato democratico vorrebbe creare sinergie tra Ravenna Capitale della Cultura e le nostre eccellenze (il Teatro Rossini e la Scuola di Musica), senza tralasciare l'opportunità dell'Expo, che potrebbe vedere un flusso notevole di turisti al porto di Ravenna, da veicolare nei nostri luoghi (peccato che le compagnie generalmente stipulano precedentemente contratti faraonici sul come e dove dirottare la loro clientela, ndr). Infine , tornando all' Unione, promette di attivarsi per sfruttare di più l'ufficio Turismo e collegare tra loro Università ed imprese, affinchè ci possano essere più stage in loco dei nostri studenti, che attualmente sono costretti a studiare da noi ed applicarsi altrove. Su legalità e sicurezza entrambi concordi sull' esigenza di rafforzare la coesione sociale e sull' importanza di preservare la Caserma dei Carabinieri, inoltre Ranalli dichiara di credere molto nella riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale, auspicando maggiori controlli in città e nelle frazioni. Verlicchi si dilunga sperando nel rispetto delle regole, che di fatto ci sono, ed impegnandosi a siglare un patto tra Prefetto e Sindaco; contestualmente inizia a stuzzicare platea ed avversario, ricordando l' incontro sulla sicurezza dei mesi scorsi organizzato a Stuoie al quale invitò due rispettabilissimi sindaci, il leghista Tosi di Verona ed il democratico Pighi di Modena, che però per dissenso del Partito Democratico locale, finì con la rinuncia del modenese. Ora Verlicchi sembra essersi scaldato e sull'accesso al credito risponde sparando a zero su molte banche locali ormai assorbite ed inesistenti, e soprattutto sulla Fondazione di Lugo, rea di esser in deficit come ha sottolineato per 1,5 milioni di euro a causa di speculazioni sbagliate, responsabilizzando il suo Presidente (del quale però non fa il nome) definendolo organo di partito, nominato dal partito; Ranalli non prende le difese di nessuno, evita la replica, soffermandosi invece sul ruolo che il Comune dovrebbe avere nel far incontrare banche ed imprese, fungendo da garante oltre che da catalizzatore. Finora la platea era sempre stata composta ed equilibrata, infatti gli applausi erano sempre divisi tra i due e non c'era mai stata nessuna contestazione, poi però arriva la domanda sul POC (piano operativo comunale) e sul RUE (regolamento urbano edilizio). Verlicchi, ancora caldo, esordisce dichiarando di voler abrogare tutte le norme, poiché troppo restrittive, attaccando i firmatari di tale progetto (tutti del PD), in particolare si concentra sull' Ing. Giovanni Costantini (renziano doc, già annunciato come Vicesindaco), reo d' esser palesemente sempre secondo Verlicchi in conflitto d' interessi, essendo amministratore di una società immobiliare del Globo, chiosando, che se non fosse vero lo potrebbe smentire entro domenica. Il tenue finora Ranalli non perde l' occasione per alzare la voce e difendere a spada tratta l' onorabilità del collega renziano (strappando un accanito applauso dai supporters), rimproverando allo sfidante civico il vizio che ha di parlar male di chi non può difendersi perché assente; perdendosi nella difesa sorvola però la domanda, anche se, nel recente passato, si è sempre dichiarato critico verso quel RUE e la sua applicabilità. Termina la questione Verlicchi con una breve ma concisa replica nella quale conferma ciò che ha detto sottolineando però di non aver mai contestato l'onorabilità di Costantini, al quale peraltro Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 118 6 giugno 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web come ha dichiarato pare lo avesse già fatto presente alcuni mesi prima. E' doveroso sottolineare che Verlicchi ha fatto però un po' di confusione nell' attribuzione del ruolo di Giovanni Costantini: egli infatti è solo ed esclusivamente amministratore del condominio Globo, inteso come unità immobiliare, e questo proprio perché espressamente previsto come obbligo dalle attuali norme, quindi non vi è nessuna immobiliare, bensì un immobile che l'amministratore che fa ciò di professione ha tra i suoi condomini in gestione; pare che in mattinata lo stesso Verlicchi quasi come un gaffeur pentito abbia contattato l' Ing. Costantini per scusarsi del disguido e dei toni, troppo accesi per una dichiarazione priva di fondamento e passibile di stravolgimenti per meri fini elettorali. Sulle frazione invece la parola torna a Ranalli (che proprio lì ha uno zoccolo duro di elettorato), promettendo di sviluppare l' ufficio di decentramento e ricollocare i servizi, arrivando persino ad ipotizzare una Casa della Salute per quella porzione a nord di Lugo, ipotesi già ventilata più volte e che sicuramente non può che portare consensi tra gli elettori di Voltana e zone limitrofe. A questa ipotesi replicherà poi Verlicchi, definendola fantasiosa e improbabile, in quanto non prevista, mentre invece assicura in caso di elezione d' istituire un Assessorato dedicato solo a tali problematiche, che riunisca, anche collegialmente, tutti i consigli di circoscrizione, in modo tale da rendere partecipe ed informata la cittadinanza. Non poteva mancare la consueta domanda sulla sanità: Verlicchi esordisce esternando la sua preoccupazione per il depotenziamento dell' ospedale lughese, dichiarandosi assolutamente contrario allo sperpero di soldi per le Case della Salute collocate nell'area del palazzetto (che invece vorrebbe collocare all' interno del nosocomio) ed auspicando però una maggiore integrazione tra pubblico e privato, soprattutto citando Villa Maria per il cuore per quelle specialità considerate eccellenti, e concludendo sulle opportunità che una buona sanità può generare, sottolineando come per ogni euro investito se ne generino 1,7 di indotto. Ranalli, più sinteticamente, si dichiara favorevole all' Ausl Unica, vedendola come un' opportunità, ammettendo però che vi sia stata scarsa condivisione con la cittadinanza e assicura che il presidio lughese seguirà la propria vocazione, ossia quella senologica, per la quale sembra esserci finalmente il nome di un primario. Prima di concludere è stato chiesto ad ognuno dei candidati di elencare un pregio ed un limite dell' avversario: inizia Ranalli che riconosce la passione di Verlicchi nell'affrontare e portare a termine questa dura sfida, contestandone però il vizio di spostare sul personale questioni politiche che andrebbero trattate come tali (riferendosi all' episodio di pochi minuti prima riguardo al collega Costantini); anche Verlicchi al giovane sfidante riconosce la passione e l' impegno con cui si è portata avanti la candidatura, aggiungendo una tenue bordata: dichiara che comunque vada Ranalli mi dovrà ringraziare poiché nel passato recente mi chiese subito consiglio ed appoggio (Ranalli lo gela con lo sguardo, ma non replicherà); infine, dello sfidante, sottolinea il grande limite della coerenza, in quanto ora si esalterebbe la figura di Renzi quando fino qualche mese fa lo si contestava duramente, vedendolo quasi come un pericolo. Sinceramente, considerato i toni delle ultime settimane, ci si aspettava che su un quesito del genere ci fosse più libero sfogo da parte di entrambi, ma forse la stanchezza ha prevalso e non hanno più avuto la forza di ripetersi ciò che fino al giorno prima si sono dichiarati sulla stampa. Dopotutto un incontro pacato, che probabilmente non ha spostato molto l' asse preferenziale, in quanto la platea equamente divisa difficilmente avrà tradito il proprio guru, per il quale era presente e si è spesa in applausi. Ora ad entrambi gli sfidanti che hanno candidato in lista diversi Avvocati ricordiamo l' art. 661 del Codice Penale: abuso della credulità popolare; quindi chiunque venga eletto si ricordi di onorare da subito ciò che è stato proclamato in questa campagna elettorale, oppure si avranno le file in procura per aver violato tale norma, poiché le promesse dopo aver strappato voti poi dovranno concretizzarsi. L' appuntamento è per domenica 8 giugno, dove finalmente tutti i cittadini lughesi potranno, oltre che dovranno, esprimersi per poter così decretare chi sia il migliore, o comunque il meno peggio, senza che prevalga quello spirito di rassegnazione tipico del nostro Paese, anche se in effetti votare significherà.. metterci una croce sopra. DINO SCOMO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 119 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Non ho mai fatto causa al Comune Riceviamo da Umberto Giornelli e pubblichiamo "Visti i commenti sempre poco precisi, ci terrei a sottolineare che non ho mai fatto causa al Comune per il concorso del Pavaglione, ma fu l'Ordine degli Architetti della Provincia di Bologna in quanto la Tassinari, membro della commissione, e la Dall'Ara, capo del raggruppamento vincitore, sono colleghi di Università e autrici di numerose pubblicazioni. Forse qualche mio collega, lui con il dente avvelenato, fa confusione. E' blasfemo ricordare loro che il più grande di tutti, Wright, e uno dei più grandi italiani del '900, Scarpa, non sono, non hanno titoli accademici. Umberto Giornelli [email protected] Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 120 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Improvvida retromarcia del Comune Scrivo a proposito dell'inopportuno ripensamento del Comune di Lugo, il quale non più tardi dello scorso mercoledì 28 maggio aveva istituito (a distanza di mesi dalla data programmata) il senso unico di marcia nelle vie Lumagni e Fossa, adducendo (valide) ragioni di miglioramento della viabilità e di fluidificazione della circolazione stradale. Secondo quanto riporta oggi il sito del Comune la revoca della precedente misura si deve al risultato di "breve sperimentazione" e dopo aver "sentito il parere dei residenti". Ora, a parte che la breve sperimentazione è durata, di fatto, meno di una settimana, per cui la sua significatività è prossima allo zero, e che il parere dei residenti si limita alle lamentele espresse dai commercianti dei due esercizi pubblici ubicati in via Fossa ed in via Lumagni, quello che personalmente mi sfugge è il senso dell'istituzione del divieto di sosta, con durata prevista 818, sul lato destro di via Fossa procedendo in direzione di via Lumagni. La maggiore criticità in via Fossa, acuita dal doppio senso di marcia, si verificava infatti tra le 7.30 e le 8, in coincidenza con l'afflusso di veicoli che da viale Oriani si inserivano in via Fossa, per dirigersi verso le scuole, che incrociavano i mezzi in uscita da via Fossa per immettersi in viale Oriani, sia in direzione del sottopasso che in direzione di via Circondaria Sud, per cui è facile prevedere che il nuovo divieto di sosta si rivelerà assolutamente inutile allo scopo. Peraltro il senso unico aveva contribuito a migliorare la circolazione anche in via Lumagni, in particolare di fronte alla cartolibreria Alfabeta, dove la sosta delle auto (non sempre posteggiate secondo le regole) creava, e purtroppo creerà di nuovo, difficoltà al transito. Spiace constatare che una valida misura, da tempo richiesta dai residenti e finalmente adottata dall'amministrazione, sia stata precipitosamente revocata, sacrificando l'interesse generale a quello di pochissimi ed offrendo l'immagine, non proprio rassicurante, di un'amministrazione che procede per tentativi ed errori.. Fabio Petrone Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 121 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Togliete il divieto di accesso al piazzale della stazione Ancora una prova di non credibilità della PA di Arrigo Antonellini Va tolto, come già dicevo quando fu messo, perchè è "crudele" verso chi ha bisogno di un attimo di sosta, quando piove, quando nevica, quando deve accompagnare una persona anziana. Va tolto perchè la "sperimentazione" attesta che o facciamo spendere migliaia di euro ai cittadini per tenerci un vigile 24 ore su 24 o per un'apparecchiatura che fotografi le targhe, ben più necessarie in altri punti della viabilità, o ne va ancora una volta della credibilità della Pubblica Amministrazione, nel caso del Comune, che di ragioni per essere poco credibile ne ha già a sufficenza. A fronte del beneficio di qualcuno che non entra perchè ligio a tutte le regole, non è edificante il sorriso dei tanti che continuano ad entrare. Si "educa" a farlo, a sorridere sulle decisioni della PA per piccole cose, non è poi che si finisce per farlo più facilmente anche per cose più grandi, magari quando si dichiara in proprio reddito con un sorriso... Arrigo Antonellini Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 122 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Lamone Bene Comune Domani, sabato 7 giugno alle 9.30 l'Ecomuseo delle Erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo ospiterà, nell'ambito delle Giornate dell'Ambiente e a conclusione del progetto partecipato Lamone Bene Comune, promosso dal Comune di Bagnacavallo con il sostegno della legge regionale 3/2010 sulla partecipazione, il Convegno delle Terre del Lamone: verso un contratto di fiume. Il "Lamone" a Crespino del "Lamone". Foto B&B La Ginestra Il convegno sarà articolato in due sessioni. Nella mattinata si farà il punto della situazione sul fiume Lamone e i progetti che coinvolgono le comunità che vi si affacciano. Dopo i saluti del sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni, a intervenire sarà l'assessore all'ambiente della Provincia di Ravenna Mara Roncuzzi. Maria Rosa Bagnari, dell'associazione culturale Civiltà delle Erbe Palustri, presenterà il progetto Lamone Bene Comune, di cui è partner del Comune, e la mappa promozionale delle Terre del Lamone. Giacomo Buganè di Geol@b onlus, referente scientifico, presenterà invece il Quaderno della vita di fiume, prodotto durante il percorso partecipato, e il sito www.fiumelamone.it. A seguire interverranno: il professore Gilmo Vianello dell'Università di Bologna (L'importanza di un fiume: verso un Progetto Life), il dirigente del Servizio Turismo della Provincia di Ravenna Alberto Rebucci (Il progetto Interbike, la mobilità dolce e i nuovi percorsi del turismo slow) e il promotore della cultura dell'ospitalità Andrea Succi (Terre del Lamone: verso una rete dell'ospitalità). Dopo la pausa pranzo a buffet con i prodotti tipici delle Terre del Lamone, nel pomeriggio si riprenderà dalle 14.30 con quattro tavoli di lavoro tematici (Promozione, valorizzazione del territorio e turismo consapevole; Mobilità dolce; Tipicità ed eccellenze enogastronomiche delle Terre del Lamone; Coordinamento dei Comuni delle Terre del Lamone). Durante la giornata nell'area esterna dell'Etnoparco sarà allestita la Piccola fiera del prodotto tipico, con produttori e artigiani delle Terre del Lamone. Ai partecipanti sarà fatto omaggio del Quaderno della vita di fiume. I lavori termineranno alle 16.30 circa. Sono poi aperte fino a venerdì 6 giugno le iscrizioni alla Pedalêda cun la magnêda longa, percorso a tappe in bicicletta lungo l'argine del fiume Lamone che si terrà domenica 8 giugno (quota di adesione di 15 euro). Per informazioni e prenotazioni, contattare l'Ecomuseo delle Erbe Palustri, telefono 0545 47122, email [email protected], oppure Comune di Bagnacavallo, telefono 0545 280889, email [email protected]. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 123 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web I capperi della Rocca Neanche due mesi separano questa foto da quella pubblicata mercoledì 4 giugno; ora la nostra Rocca a sud, e in parte a est, è tutta un fiore, uno spettacolo. Albert Einstein ha scritto: "La gioia nell'osservare e nel comprendere è il dono più bello della natura". Capperi, è proprio vero! Lucia Baldini Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 124 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Prospettiva 2030 Pieno supporto a Davide Ranalli Sindaco di Lugo Confermiamo il sostegno a Davide Ranalli Sindaco di Lugo in quanto crediamo in un rinnovamento che, ancor prima che anagrafico, sia di idee e contenuti. La nostra decisione di sostenere Davide ha infatti, fin da principio, avuto come base un confronto costruttivo legato a proposte e progetti concreti. Tali progetti, che ora fanno parte del programma di legislatura, sono la traduzione tangibile di un'idea di città che abbiamo immaginato essere in grado di affacciarsi sul Mondo, investendo massicciamente in settori strategici quali cultura, istruzione e politiche per i giovani. Dare fiducia ai giovani, anche all'interno delle Istituzioni, significa inoltre essere consapevoli della loro capacità di interpretare il presente e immaginare il futuro attraverso una prospettiva unica che non parta da una logica di contrapposizione ma di proposta e crescita comune. Per questo l'otto Giugno sosteniamo Davide. Ufficio stampa PROSPETTIVA 2030 Lugo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 125 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Lugo: l'Avis organizza iniziative per valorizzare la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue Riceviamo dall'ufficio stampa dell'Avis e pubblichiamo Mostra degli elaborati dell'11° Concorso Io dono, non so a chi, ma so il perché! (714 giugno) e Settimana di invito al dono (914 giugno) Le iniziative per valorizzare anche a livello locale la Giornata Mondiale del Donatore del Sangue che ricorre sabato 14 giugno, anniversario della nascita di Karl Landsteiner scopritore dei gruppi sanguigni e del fattore RH. Nell'ambito delle manifestazioni per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che ricorre il 14 Giugno, anche l'Avis di Lugo lancia un forte messaggio ai cittadini attraverso due iniziative: la Mostra degli elaborati delle scuole della provincia di Ravenna sul tema del dono del sangue e la Settimana di invito al Dono. Domani, sabato 7 giugno, alle ore 9,30, nell'atrio antistante l'ingresso dell'Ospedale di Lugo sarà inaugurata la mostra Avis Io dono, non so a chi, ma so il perché! (rimarrà allestita fino al 14 giugno) frutto dell'11° Concorso promosso dall'Avis Provinciale per tutte le scuole di ogni ordine e grado, i cui elaborati hanno dato vita al calendario Avis 2014. Saranno presenti dirigenti dell'Azienda Usl, il presidente e i consiglieri dell'Avis Comunale di Lugo, rappresentanti del Comune dirigenti e docenti delle scuole vincitrici del Concorso con una rappresentanza delle classi premiate. «La partecipazione delle scuole è stata veramente alta afferma il professor Adolfo Zaccari, responsabile provinciale per le attività Avis nelle scuole con 236 lavori provenienti da 66 classi, appartenenti a 25 Istituti scolastici. Il Concorso, che ha già una tradizione più che decennale, si rivela ancora molto ben accolto negli ambienti scolastici, come dimostra l'alta adesione che abbiamo registrato anche per la 12^ edizione da poco conclusa i cui elaborati sono al vaglio della commissione. Per motivi di spazio non tutti i lavori saranno ospitati in questa mostra, ma certamente tutti i vincenti, i segnalati e quelli appartenenti alle scuole di Lugo». Nello stesso periodo, e in particolare da lunedì 9 a sabato 14 giugno, si terrà la Settimana di invito al dono: in questo modo l'Avis lughese ha voluto rafforzare il messaggio di solidarietà che rivolge da sempre a tutti i cittadini. Tutti i cittadini che intendono donare, quelli già donatori (purché sia trascorso il periodo di legge dall'ultima donazione) e quelli che vogliono avvicinarsi per la prima volta al dono, possono presentarsi al Punto di Raccolta dell'Ospedale da lunedì 9 a sabato 14 giugno dalle 8 alle 11. «Siamo ormai alle porte dell'estate informa il dottor Piero Golfera, presidente dell'Avis lughese è importante e indispensabile rafforzare l'invito al dono del sangue per il fatto che nei Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 126 6 giugno 2014 < Segue PavaglioneLugo.net Web mesi estivi, nonostante i ripetuti richiami, inevitabilmente si registra un calo nelle donazioni, complici il caldo eccessivo, le ferie e comunque il generale cambiamento di abitudini che il periodo estivo comporta. Pertanto ci è sembrato giusto richiamare l'attenzione dei cittadini alla necessità di donare prima di andare in ferie perché , come si sa , gli ospedali necessitano di un apporto continuo di sangue e un malato su tre ne ha bisogno per guarire. Inoltre molti non sanno prosegue Golfera che dal 2004 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito la Giornata mondiale del Donatore che si celebra in tutto il mondo il 14 Giugno, anniversario della nascita di Karl Landsteiner scopritore dei gruppi sanguigni e del fattore RH. Anche a Lugo, con queste iniziative, vogliamo essere idealmente uniti ai donatori di tutto il mondo. Invitiamo calorosamente quindi i lughesi a presentarsi numerosi in questa settimana dimostrando ancora una volta la capacità della nostra comunità di essere attenta ai più deboli e capace di rispondere ai loro bisogni». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 127 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web san Bernardino: la frazione incontra i "gemelli" italiani Domani, sabato 7 giugno una giornata di sport e amicizia tra le quattro località omonime Nella giornata di domani, sabato 7 giugno a San Bernardino si terrà il 26esimo Gemellaggio tra le diverse località italiane omonime della frazione lughese. Ventisei anni di sport, amicizia e solidarietà, nel nome di San Bernardino Realino e San Bernardino da Siena. Le località che prendono il nome da questi santi, oltre alla nostra San Bernardino, sono quelle di Novellara (RE), Castelleone (CR) e Verbano (VB). Il programma della giornata prevede il ritrovo alle 10 dei paesi gemelli nel piazzale antistanti l'albergo Tati a Lugo. Alle 10.30 si svolgeranno gli incontri istituzionali con il sindaco di Lugo e il presidente dell'associazione Gemellaggi e relazioni internazionali Adriano Guerrini. Alle 12 accoglienza e cocktail di benvenuto nel piazzale della chiesa di San Bernardino e, a seguire, il pranzo nel centro civico locale. Nel pomeriggio arriverà lo sport, con il quadrangolare di calcio al campo sportivo, con partite da 40 minuti. Conclusione alle 20 con cena e premiazioni sportive, sempre al centro civico. Per prenotare la cena, contattare Sergio (telefono 339 6403945), oppure Attilio (349 5894688). L'iniziativa è organizzata dalla consulta di San Bernardino, in collaborazione con la Polisportiva di San Bernardino, l'associazione culturale Il Ponte, l'associazione gemellaggi Adriano Guerrini e con il patrocinio del Comune di Lugo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 128 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Lugo in favola Dopo l'esordio di due settimane fa, Lugo in Favola è pronta a replicare. La nuova iniziativa organizzata da AnimaLugo, Consorzio di promozione del centro urbano di Lugo, in collaborazione con Progetto MIELE ed InFesta, torna infatti con un nuovo appuntamento domani, sabato 7 giugno, dalle ore 16 alle 18,30. Scopo della proposta è quello di trasformare per qualche ora le vie e le piazze del centro di Lugo in un mondo a misura di bambino, con tante attività divertenti e stimolanti, consentendo contemporaneamente alle famiglie di trascorrere un pomeriggio di relax e, perché no, di shopping in centro storico. Proprio per questo, anche sabato prossimo saranno tante le iniziative in programma tra animazione, spettacoli, sport ed attività volte a stimolare fantasia e manualità dei più piccoli, tutte ospitate gli spazi del cuore della città, come ad esempio le Logge del Pavaglione, dove gli operatori di Artea Officina del gioco e delle arti di Faenza proporranno due differenti laboratori di creatività ed assemblaggio. Il Complesso I Diamanti in via Foro Boario ospiterà invece gli animatori, attori ed insegnanti di ginnastica artistica e danza moderna dell'Associazione Acropolis di Cotignola, che intratterranno i piccoli partecipanti con giochi con la musica ed una piccola rappresentazione teatrale, mentre in via Ricci Curbastro sarà di scena uno spettacolo di clown di strada a cura della Bottega delle Fantasie di Bagnacavallo. Risate garantite anche in Largo della Repubblica con l'animazione a cura di InFesta: prima, alle ore 16, trucchi di magia per grandi e piccini, poi dalle 17,30 spazio ad uno spettacolo di cabaret. Varie anche le iniziative in via Baracca, dove il Gruppo Musivari e Marianna Sechi proporranno un laboratorio per la costruzione di giochi, attività di uncinetto e cucito ed un lavoro guidato di gruppo per la creazione di un pannello in mosaico che verrà poi donato al Comune di Lugo. Completano il programma alcune iniziative legate allo sport ed alle attività motorie grazie alla Polisportiva Sant'Anna di Lugo, che porterà nuovamente il gioco del calcio in Piazza Baracca, ed alla Virtus Volley di Lugo, che in Piazza Trisi offrirà la possibilità di cimentarsi con bagher e schiacciate. Lugo in Favola gode del patrocinio dell'Amministrazione comunale di Lugo e del contributo delle Associazioni di categoria (Confcommercio Ascom, Confartigianato, Confesercenti e CNA Lugo), di BCC Credito cooperativo ravennate e imolese, Camera di Commercio di Ravenna e Franco System Srl. Ulteriori info ed il programma completo di Lugo in Favola su www.animalugo.it. Seguiteci anche su Facebook: Facebook.com/AnimaLugo. [email protected] Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 129 6 giugno 2014 PavaglioneLugo.net Web Il Gioco e il Sogno. opere in assembramento Al MASE lo spazio espositivo di via Foro Boario 83 a Lugo La materia viene plasmata reinventando la realtà, creando un mondo di oggetti e soggetti dalle forme apparentemente semplici. Mondi popolati ora di personaggi leggendari, ora di soggetti appartenenti alla storia, specialmente del sud d'Italia, ora di creature richiamate dall'universo animale o vegetale. La fantasia, la tenerezza, la simpatia prendono forme morbide, si stampano su faccine che sembrano essere in cerca d'affetto, irrompono con colori ora leggeri, ora forti e decisi. Nessuna forma è ferma, perché immortala nell'attimo in cui si manifesta, traiettorie, danze, sguardi, sorrisi rubati. E' un mondo allegorico che non è mai cruento, non mostra mai sangue, non accusa né elogia esplicitamente, ma suggerisce uno stato di leggerezza e serenità che è un regalo per lo spirito, come una preghiera. Se sappiamo lasciarci trascinare e guidare in questo mondo fantastico, potremo sentirci parte del gioco della vita, quella vita che gioca, in verità, con noi e con le cose. In mostra dal 10 giugno al MASE. orari di apertura: Dal Martedi al Venerdi, 09, 30 17, 30 Sabato, 09,00 13,00 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 130 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Nè vincitori nè vinti nel duello fra Ranalli e Verlicchi, il candidato PD resta gran favorito Foltissimo pubblico ma poco spettacolo ieri sera alla Sala del Carmine di Lugo per il gran duello fra Davide Ranalli e Silvano Verlicchi aspiranti Sindaci di Lugo che domenica 8 giugno se la giocheranno al ballottaggio. Ranalli 28 anni, giovane rampollo del PD locale parte da un tesoro di voti che arriva alla soglia del 48,4% con un vantaggio di 27 punti circa sull'avversario. A meno di disastri, la vittoria non può sfuggirgli. Verlicchi 70 anni, un passato di politico, sindacalista e poi manager della sanità privata, una vita a sinistra e poi il "rompete le righe" e l'avventura con la Lista civica per dare l'assalto al Comune che il suo vecchio partito gli ha sempre negato parte da un 21,9%, un risultato che gli dà il ballottaggio ma con un distacco abissale. I duellanti sono entrambi tesi e contratti, all'inizio. Verlicchi non ha nulla da perdere ma uno svantaggio enorme da colmare e sente il peso dell'impresa impossibile. Ranalli deve solo evitare che l'altro faccia sfracelli e forse teme le sorprese e le insidie del duello. Parte meglio Verlicchi, più incisivo e diretto. Poi piano piano esce Ranalli, che chiude più pimpante e sicuro di sé, mentre Verlicchi alla fine sembra anche un po' affaticato. Soprattutto, Verlicchi doveva attaccare per mettere in difficoltà il suo avversario e scompaginare le carte che lo danno sfavorito. Ha cercato di farlo, ma senza la necessaria forza e forse senza la convinzione di potercela fare. Le regole del duello e la conduzione della serata sono state un po' soporifere e non hanno permesso di scaldare più di tanto i duellanti e l'ambiente. Qualche tirata, qualche applauso, con le due tifoserie quasi equamente distribuite. Un solo vero momento alto, quando Verlicchi ha attaccato la scelta di Ranalli di indicare Giovanni Costantini uomo forte del PD locale come suo vice Sindaco, sostenendo che Costantini è in palese conflitto d'interesse poiché coinvolto nella società di gestione del centro Il Globo. Ranalli a quel punto ha tuonato contro la scorrettezza di Verlicchi che attaccava chi non poteva difendersi e ha garantito sull'onestà e la competenza di Costantini, strappando un applauso scrosciante. Verlicchi ha replicato ma senza la dovuta energia. Per il resto sono state snocciolate le posizioni e le proposte già note dei due candidati, senza sorprese e senza guizzi. Sull'Unione dei Comuni Verlicchi è stato più deciso e ha affermato che bisogna andare avanti e costituire il Comune unico senza che nessuno nella Bassa Romagna debba sentirsi orfano. Sull'eccesso di burocrazia che frena i privati e vessa le famiglie entrambi i candidati promettono che interverranno per semplificare regole e Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 131 6 giugno 2014 < Segue Lugonotizie.it Web procedure. Sulle tasse Verlicchi attacca il PD che ha approvato tutte le tasse dei vari governi e il Comune di Lugo che vanta una tassazione fra le più alte in EmiliaRomagna. Su appalti e investimenti Verlicchi attacca Hera e dice che rimetterà in discussione il contratto con la multiutility che danneggia imprese e famiglie. Ranalli invece insiste sul welfare, sulla manutenzione, sulla cultura e sui giovani, con un richiamo ai giovani di Prospettiva 2030, che lo ripagano con un caldo applauso. Si parla di frazioni, commercio e Pavaglione, di turismo e lavoro, di legalità e sicurezza ed entrambi i candidati garantiscono che faranno di più per la sicurezza e che la caserma dei carabinieri resterà a Lugo. Poi si arriva a temi caldi come l'urbanistica e il RUE e, ovviamente, l'Ospedale. Sul Rue che per Verlicchi è tutto da riscrivere c'è l'attacco a Costantini parato con efficacia da Ranalli. Sull'ospedale ci si aspettava fuoco e fiamme e invece polveri bagnate. Alla fine, le stesse proposte ad effetto di Verlicchi su rinunce e tagli ai compensi degli amministratori locali che tanto hanno fatto discutere nei giorni scorsi non sono state stranamente oggetto di dibattito e nemmeno gli intervistatori hanno fatto la classica domanda che tutti si aspettavano e che doveva essere fatta. Si finisce con i reciproci riconoscimenti e con piccole puntatine di spillo fra i duellanti. Entrambi riconoscono all'altro il pregio di fare le cose con passione. Ranalli dà una stoccata a Verlicchi sostenendo che a volte eccede nei personalismi. Verlicchi sostiene che Ranalli non ha il pregio della coerenza alludendo al passaggio in poco tempo del giovane candidato dal sostegno a Bersani all'abbraccio con Renzi. A proposito di quest'ultimo, che oramai sembra un'icona buona a coprire ogni politica, ci si aspettava che sarebbe stato tirato in ballo a piene mani da uno e dall'altro, quasi una gara a chi poteva sembrare più renziano. Invece non è stato così. Verlicchi lo ha appena citato senza nominarlo. Ranalli ha di sfuggita parlato dei mitici 80 euro in busta paga ed è finita lì. Alla fine è stato un pareggio, con una leggera prevalenza di Ranalli ai punti. Ma soprattutto non ha vinto Verlicchi, quello che doveva per forza vincere se voleva rimettere tutto in gioco. A questo punto l'esito del ballottaggio sembra scontato. Ma le sorprese clamorose e la smentita delle urne sono sempre possibili. P. G. C. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 132 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Ranalli (Pd): "Le priorità per Lugo quando sarò Sindaco" Ultime ore per i candidati a sindaco di Lugo per perorare ciascuno la propria causa prima del ballottaggio di domenica. Davide Ranalli (Pd) ne approfitta per elencare le priorità per la città previste nel suo programma: "Con il voto di domenica 8 giugno, al ballottaggio, i lughesi eleggeranno il nuovo Sindaco di Lugo. Voglio affermare fin da ora che nel mio programma è descritto l'orizzonte che sta davanti alla città, per renderla all'altezza della sua ambizione, moderna, sviluppata e coesa, in un contesto di comunità che sa valorizzare le risorse economiche e le persone, a partire dai giovani, per un benessere diffuso di tutta la popolazione". "Fra i tanti progetti e gli interventi che realizzeremo sottolinea Ranalli desidero sottolineare quello del ruolo del Comune e dell'Unione della Bassa Romagna, che deve essere pensata come un unico Ente, senza sottrarre rappresentanza alle municipalità ed ai Sindaci appena eletti ed al rapporto fra i cittadini ed i servizi locali, che possono essere ancor più efficienti e coerenti con i bisogni delle famiglie e delle imprese. Un governo democratico dell'Unione e dei Comuni, fondato su un progetto di sistema, per far diventare il territorio più competitivo. Un secondo ambito di intervento è quello dell'economia locale, che ha bisogno di trovare un Comune alleato, di progredire nei mercati, di diventare sempre più sostenibile, di essere valorizzata nelle sue eccellenze, fra cui l'agricoltura e l'agroindustria come sottolineato ieri dall'On. Paolo De Castro, parlamentare europeo, in un inconto lughese con le imprese un settore strategico che, se associato a marchi di prodotto, sempre più ecologici, può diventare un formidabile serbatoio di nuova occupazione, anche qualificata. All'economia sostenibile si collega il tema dell'ambiente, che voglio si affermi nella diffusione del verde in città, per renderla più bella ed accogliente e nella qualità della manutenzione degli spazi, a partire dall'arredo urbano e dalla raccolta dei rifiuti, che va incentivata favorendo interventi che aumentino la differenziata, il riciclo e riutilizzo e favoriscano la riduzione dei volumi. Siamo stati fra i primi Comuni in Italia a realizzare il progetto "buttare niente, riciclare tutto" e su questa base possiamo diventare un Comune fra i più virtuosi e così anche la Bassa Romagna. Occorre inoltre dare applicazione all'esito del referendum sulla proprietà pubblica dell'acqua, con operazioni societarie che dovremo valutare. Gli ultimi due punti che voglio sottolineare sono quello dell'Ospedale di Lugo e dell'equità sociale. Sulla nostra struttura sanitaria non ho dubbi: abbiamo un presidio di qualità e tale resterà, semmai l'aspetto più innovativo, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 133 6 giugno 2014 < Segue Lugonotizie.it Web per la salute dei cittadini, è che con la nuova Ausl della Romagna, di fronte a casi difficili, ogni paziente del nostro territorio potrà contare su prestazioni di alto livello specialistico, direttamente ed in tempi brevi, di altri reparti della stessa azienda, senza bussare alle porte di un'altra struttura come avveniva finora. È anche necessario rivedere l'accordo con l'Ausl sulle Case della Salute, per definire il livello delle prestazioni e le sedi. Infine voglio aiutare i cittadini che hanno più bisogno e sono la maggioranza, anche con la politica fiscale per quello che posso fare da Sindaco per aumentare il reddito disponibile riducendo le tasse, a partire dall'ISEE istantaneo per rette e tariffe, per toccare il nodo dell'addizionale IRPEF. Qui la mia volontà è quella di rendere progressiva l'addizionale e non fissa, com'è oggi, per scaglioni di reddito, con una riduzione dell'aliquota nella fascia adottata dal Governo Renzi per la concessione degli 80 euro al mese, quella che va dalla soglia di esenzione di 11.500 a quella dei 24.000 euro annui di reddito, allineando la politica fiscale locale con quella nazionale, con il vantaggio che a Lugo coinvolgerà anche i pensionati. Ecco alcune priorità che, da Sindaco, intendo approfondire, per dare un segnale ai lughesi che il rinnnovamento è nei fatti e sta dentro al progetto democratico della mia coalizione". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 134 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Verlicchi (Per la Buona politica): "Lugo deve diventare il distretto del benessere e della salute" Silvano Verlicchi, candidato sindaco delle liste Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera, fa un ultimo, definitivo punto sul delicato tema della sanità prima del ballottaggio di domenica 8 giugno. "Il presidio ospedaliero di Lugo per essere tutelato al meglio dovrà essere dotato delle funzioni medicochirurgiche fondamentali, affinché un ospedale comprensoriale come quello lughese si possa definire tale afferma Verlicchi . Purtroppo, contrariamente a quanto sostiene il candidato sindaco del Partito Democratico, il nosocomio lughese non è più quello di alcuni anni fa. Per capire quanto sia vero che il depotenziamento della nostra struttura è già in atto basta parlare con i pazienti, i loro congiunti e il personale". "L'ospedale deve tornare ad avere la dignità e l'importanza che merita prosegue il candidato della lista "Per la buona politica" Alle sue attuali funzioni operative, che vanno certamente mantenute e consolidate, propongo venga potenziata la funzione, già in essere, di terapia del dolore affinché, vista anche l'alta incidenza della popolazione anziana, si colga appieno il soddisfacimento di un fabbisogno molto elevato. Inoltre, per ridurre sensibilmente le consistenti liste di attesa, è necessario riordinare le funzioni medicochirurgiche di specialistica ambulatoriale, nonché di diagnostica per immagini. La Casa della Salute, come ho già detto più volte, deve essere inserita all'interno dell'ospedale, evitando in tal modo un inutile spreco di risorse economiche. Anche la medicina del territorio, con l'apporto fondamentate dei medici di base, dovrà essere potenziata al fine di fornire ai cittadini, compresi quelli delle frazioni, reali e concrete risposte di salute, appropriate, sicure e tempestive. Ma l'investimento più importante dovrà riguardare l'integrazione delle funzioni dell'ospedale con ciò che già esiste nel Lughese nel campo della sanità, vale a dire il privato accreditato di alta specialità. In questo modo, infatti, sarà possibile dare risposte di qualità, non soltanto in termini di diagnosi, salute e cura, ma anche dal punto di vista occupazionale, grazie a nuovi professionisti ospedalieri e universitari che saranno chiamati a lavorare nel nostro territorio, producendo reddito e indotto per i vari esercizi commerciali. L'ospedale potrà crescere soltanto in virtù di virtuose politiche di aggregazione, rivolte soprattutto alla ricerca scientifica riguardante ad esempio le cellule staminali, le malattie cardiovascolari e la medicina rigenerativa. Ritengo che Lugo dovrà creare in particolare collegamenti in rete con tutti i presidi ospedalieri della Romagna nonché con l'Irccs di Meldola per lo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 135 6 giugno 2014 < Segue Lugonotizie.it Web studio e la cura dei tumori e con Finceramica di Faenza e le sue avanzatissime tecnologie nel campo della protesica. Cura, formazione, ricerca, lavoro e occupazione: tutto ciò costituirà un valore inestimabile per far crescere economicamente e socialmente il nostro territorio". "Lugo conclude Silvano Verlicchi si trasformerebbe così in breve tempo nel distretto del benessere e della salute, oltre che in quello dell'alimentazione, settore per il quale il nostro territorio è particolarmente vocato. Visto il prezioso apporto della produzione agricola e di quello dell'industria manifatturiera alimentare, Lugo potrà acquisire in Romagna e in Italia un ruolo ben più importante di quello che ha oggi". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 136 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Sabato 7 giugno nuovo appuntamento con Lugo in Favola Dalle ore 16.00 un pomeriggio di iniziative per bambini e famiglie Dopo l'esordio di due settimane fa, Lugo in Favola è pronta a replicare. La nuova iniziativa organizzata da AnimaLugo, Consorzio di promozione del centro urbano di Lugo, in collaborazione con Progetto MIELE ed InFesta, torna infatti con un nuovo appuntamento sabato prossimo, 7 giugno, dalle ore 16 alle 18.30. Scopo della proposta è quello di trasformare per qualche ora le vie e le piazze del centro di Lugo in un mondo a misura di bambino, con tante attività divertenti e stimolanti, consentendo contemporaneamente alle famiglie di trascorrere un pomeriggio di relax e, perché no, di shopping in centro storico. Proprio per questo, anche sabato prossimo saranno tante le iniziative in programma tra animazione, spettacoli, sport ed attività volte a stimolare fantasia e manualità dei più piccoli, tutte ospitate gli spazi del cuore della città, come ad esempio le Logge del Pavaglione, dove gli operatori di Artea Officina del gioco e delle arti di Faenza proporranno due differenti laboratori di creatività ed assemblaggio. Il Complesso "I Diamanti" in via Foro Boario ospiterà invece gli animatori, attori ed insegnanti di ginnastica artistica e danza moderna dell'Associazione Acropolis di Cotignola, che intratterranno i piccoli partecipanti con giochi con la musica ed una piccola rappresentazione teatrale, mentre in via Ricci Curbastro sarà di scena uno spettacolo di clown di strada a cura della Bottega delle Fantasie di Bagnacavallo. Risate garantite anche in Largo della Repubblica con l'animazione a cura di InFesta: prima, alle ore 16, trucchi di magia per grandi e piccini, poi dalle 17.30 spazio ad uno spettacolo di cabaret. Varie anche le iniziative in via Baracca, dove il Gruppo Musivari e Marianna Sechi proporranno un laboratorio per la costruzione di giochi, attività di uncinetto e cucito ed un lavoro guidato di gruppo per la creazione di un pannello in mosaico che verrà poi donato al Comune di Lugo. Completano il programma alcune iniziative legate allo sport ed alle attività motorie grazie alla Polisportiva Sant'Anna di Lugo, che porterà nuovamente il gioco del calcio in Piazza Baracca, ed alla Virtus Volley di Lugo, che in Piazza Trisi offrirà la possibilità di cimentarsi con bagher e schiacciate. Lugo in Favola gode del patrocinio dell'Amministrazione comunale di Lugo e del contributo delle Associazioni di categoria (Confcommercio Ascom, Confartigianato, Confesercenti e CNA Lugo), di BCC Credito cooperativo ravennate e imolese, Camera di Commercio di Ravenna e Franco System Srl. Ulteriori info ed il programma completo di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 137 6 giugno 2014 < Segue Lugonotizie.it Web Lugo in Favola su www.animalugo.it. Seguiteci anche su Facebook: Facebook.com/AnimaLugo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 138 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Giornata mondiale del Donatore di Sangue, le iniziative di Avis Lugo Mostra degli elaborati dell'11° Concorso "Io dono, non so a chi, ma so il perché!" (714 giugno) e "Settimana di invito al dono" (914 giugno) Nell'ambito delle manifestazioni per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che ricorre il 14 giugno, anche l'Avis di Lugo lancia un forte messaggio ai cittadini attraverso due iniziative: la Mostra degli elaborati delle scuole della provincia di Ravenna sul tema del dono del sangue e la "Settimana di invito al Dono". Sabato 7 giugno, alle ore 9.30, nell'atrio antistante l'ingresso dell'Ospedale di Lugo sarà inaugurata la mostra Avis "Io dono, non so a chi, ma so il perché!" (rimarrà allestita fino al 14 giugno) frutto dell'11° Concorso promosso dall'Avis Provinciale per tutte le scuole di ogni ordine e grado, i cui elaborati hanno dato vita al calendario Avis 2014. Saranno presenti dirigenti dell'Azienda Usl, il presidente e i consiglieri dell'Avis Comunale di Lugo, rappresentanti del Comune dirigenti e docenti delle scuole vincitrici del Concorso con una rappresentanza delle classi premiate. «La partecipazione delle scuole è stata veramente alta afferma il professor Adolfo Zaccari, responsabile provinciale per le attività Avis nelle scuole con 236 lavori provenienti da 66 classi, appartenenti a 25 Istituti scolastici. Il Concorso, che ha già una tradizione più che decennale, si rivela ancora molto ben accolto negli ambienti scolastici, come dimostra l'alta adesione che abbiamo registrato anche per la 12^ edizione da poco conclusa i cui elaborati sono al vaglio della commissione. Per motivi di spazio non tutti i lavori saranno ospitati in questa mostra, ma certamente tutti i vincenti, i segnalati e quelli appartenenti alle scuole di Lugo». Nello stesso periodo, e in particolare da lunedì 9 a sabato 14 giugno, si terrà la "Settimana di invito al dono": in questo modo l'Avis lughese ha voluto rafforzare il messaggio di solidarietà che rivolge da sempre a tutti i cittadini. Tutti i cittadini che intendono donare, quelli già donatori (purché sia trascorso il periodo di legge dall'ultima donazione) e quelli che vogliono avvicinarsi per la prima volta al dono, possono presentarsi al Punto di Raccolta dell'Ospedale da lunedì 9 a sabato 14 giugno dalle 8 alle 11. «Siamo ormai alle porte dell'estate informa il dottor Piero Golfera, presidente dell'Avis lughese è importante e indispensabile rafforzare l'invito al dono del sangue per il fatto che nei mesi estivi, nonostante i ripetuti richiami, inevitabilmente si registra un calo nelle donazioni, complici il caldo eccessivo, le ferie e comunque il generale cambiamento di abitudini che il periodo estivo comporta. Pertanto ci è sembrato giusto richiamare l'attenzione dei cittadini alla necessità di donare Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 139 6 giugno 2014 < Segue Lugonotizie.it Web prima di andare in ferie perché , come si sa , gli ospedali necessitano di un apporto continuo di sangue e un malato su tre ne ha bisogno per guarire". "Inoltre molti non sanno prosegue Golfera che dal 2004 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito la Giornata mondiale del Donatore che si celebra in tutto il mondo il 14 Giugno, anniversario della nascita di Karl Landsteiner scopritore dei gruppi sanguigni e del fattore RH. Anche a Lugo, con queste iniziative, vogliamo essere idealmente uniti ai donatori di tutto il mondo. Invitiamo calorosamente quindi i lughesi a presentarsi numerosi in questa settimana dimostrando ancora una volta la capacità della nostra comunità di essere attenta ai più deboli e capace di rispondere ai loro bisogni". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 140 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Pd Lugo: "Ecco perchè Ranalli non sarà al dibattito organizzato dalla lista Lugo per Noi " Riportiamo una nota stampa del Partito democratico di Lugo a proposito del confronto tra i candidati al ballotaggio organizzato per questa sera dalla lista Lugo per Noi: "Abbiamo appreso dalla comunicazione sonora di un'auto che gira per la città, che la lista Lugo per noi, che ha partecipato alla competizione elettorale, ha indetto un presunto confronto, per giovedì sera in piazza, fra candidati al ballottaggio di domenica prossima. Davide Ranalli non si è mai sottratto ad alcun confronto, purché concordato" scrive il Pd lughese portando ad esempio il dibattito pubblico di ieri sera, organizzato dalle categorie economiche e gestito dai settimanali più importanti del territorio. "Ranalli prosegue la nota non ha dato disponibilità per giovedì 5, in quanto già impegnato in un incontro con i cittadini di Lugo Sud, programmato da diversi giorni e quindi impossibilitato a partecipare. L'iniziativa di "Lugo per noi" ha l'unico effetto di creare confusione fra i cittadini e stupisce che l'altro candidato si presti a situazioni così strumentali. Manzoni e Verlicchi sono liberi di organizzare tutti gli incontri che vogliono, ma non quelli che ci coinvolgono senza prima interpellarci". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 141 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Per la Buona politica, pronto l'elenco degli incaricati che affiancheranno sindaco e assessori Tra gli incaricati anche il dottor Cesare Magalotti, fino a poco tempo fa responsabile della Chirurgia senologica dell'ospedale di Lugo Appena ieri Silvano Verlicchi, candidato sindaco delle liste Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera, nel rendere noti i nomi della sua eventuale, futura giunta, aveva anticipato che accanto agli assessori "lavoreranno, in maniera del tutto gratuita, persone di comprovata competenza ed esperienza, provenienti dalla cosiddetta squadra dei trenta che ho presentato di recente ma non soltanto". Queste nuove figure avranno "incarichi speciali" nei vari campi d'azione, a supporto e complemento dell'attività di sindaco e assessori e il loro apporto, aveva aggiunto ancora Verlicchi, "sarà molto importante per l'attuazione del nostro progetto di mandato per il buon governo della città di Lugo e delle sue frazioni". Oggi l'elenco annunciato è pronto. Tra gli incaricati nell'ambito "Servizi sociali, sanità e benessere", da segnalare la presenza del dottor Cesare Magalotti, fino a poco tempo fa responsabile della Chirurgia senologica dell'ospedale di Lugo. Ecco gli ambiti di intervento e i relativi incaricati: Rapporti con le frazioni, decentramento, partecipazione dei cittadini Davide Aleotti, 36 anni, impiegato Claudio Artioli, 38 anni, libero professionista Volontariato sociale, associazionismo Idina Bolognesi, 40 anni, impiegata Roberta Bravi, 29 anni, patrocinatore legale Davide Solaroli, 43 anni, insegnante Settori produttivi, piccola e media impresa, agricoltura, artigianato, commercio, turismo, mercato, internazionalizzazione e innovazione Guido Emiliani, 53 anni, consulente in agricoltura Stefania Facchini, 46 anni, commerciante Pietro Lorenzetti, 66 anni, esperto di politiche commerciali Giancarlo Pagani, 52 anni, imprenditore Alessandro Tasselli, 36 anni, artigiano Stefano Zaganelli, 43 anni, imprenditore Sport agonistico e amatoriale, raccordo Amministrazione comunaleassociazionismo sportivo Gabriele Bertozzi, 42 anni, dirigente d'azienda Maurizio Facchini, 51 anni, rappresentante Bruno Pelloni, 59 anni, dirigente d'azienda Roberto Ronchi, 49 anni, consulente enogastronomico Servizi sociali, sanità e benessere Elizabeth Alvarado, 53 anni, infermiera professionale Roberto Faccani, 63 anni, medico Cesare Magalotti, 49 anni, medico Virgilio Ricci, 67 anni, medico Sanzio Senni, 65 anni, medico Ermanno Tampieri, 68 anni, medico Michela Tazzari, 37 anni, avvocato Marina Venturini, 53 anni, coordinatrice di una casa residenza per anziani Referente comunale per i Rioni e la Contesa Estense Andrea Staffa, 37 anni, impiegato Assetto del territorio, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 142 6 giugno 2014 < Segue Lugonotizie.it Web urbanistica e arredo urbano Oriella Mingozzi, 53 anni, architetto Domenico Preti, 63 anni, dirigente in pensione Giuseppe Romagnoli, 53 anni, architetto Giovani e scuola, lavoro e impresa Alfredo Bosi, 26 anni, studente universitario Maria Giulia Berardi, 25 anni, coordinatore commerciale Guido Ferretti, 63 anni, insegnante Donato Piloni, 55 anni, insegnante Vanessa Paola Varsallona, 22 anni, studentessa universitaria Cultura, patrimonio artistico e ricerca scientifica Laura Baldinini, 65 anni, insegnante in pensione Maria Carolina Dacome, 50 anni, manager nel settore energetico Efficienza e trasparenza della Pubblica amministrazione (rapporti con i cittadini e le imprese) Patrizia Martini, 49 anni, avvocato Franco Morelli, 40 anni, ingegnere informatico Economia, finanza, bilancio Mattia Berti, 45 anni, commercialista Cristina Tassinari, 56 anni, direttore finanziario Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 143 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Sono già oltre 60 le adesioni per la "Pedalêda cun la magnêda longa" Posticipata a venerdì 6 giugno la scadenza per aderire al percorso a tappe Sono già più di sessanta le adesioni pervenute per la "Pedalêda cun la magnêda longa" di domenica 8 giugno, percorso a tappe in bicicletta lungo l'argine del fiume Lamone per gustare le eccellenze della tavola e visitare i luoghi più significativi del territorio, accompagnati da una guida locale. Sarà possibile iscriversi fino a venerdì 6 giugno all'iniziativa organizzata nell'ambito delle Giornate dell'ambiente in programma presso l'Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo. L'itinerario, di una lunghezza complessiva di circa 20 chilometri, prenderà il via da Palazzo San Giacomo a Russi, dove ci si ritroverà alle 9 per il raduno e la registrazione, mentre alle 10 ci saranno la colazione e la visita guidata al Palazzo. Da Russi si partirà alle 11 in direzione Traversara, dove si sosterà alla Torre medievale per proseguire poi verso il centro della frazione, dove saranno serviti i cappelletti al ragù presso la sala dell'ex cinema teatro. La tappa successiva sarà all'Ecomuseo delle Erbe Palustri in via Ungaretti 1 a Villanova, dove alle 13.30 sarà servita la seconda portata (arrosto con patate) e ci sarà la possibilità di visitare l'Ecomuseo. Dolce e caffè saranno invece serviti presso le ex scuole elementari di Santerno alle 15.45 circa. Si farà infine ritorno a Russi lungo via Santerno Ammonite e via Palazza, dove si potranno ammirare il Palazzetto Veneziano, l'Oratorio Santa Rosa e Palazzo Spreti. La quota di adesione è di 15 euro (comprensiva di colazione, primo, secondo, contorno, dolce, caffè e visite guidate). L'iniziativa fa parte del progetto partecipato "Lamone Bene Comune", promosso dal Comune di Bagnacavallo e dalle associazioni Civiltà delle Erbe Palustri e Geol@b onlus con il sostegno della legge regionale 3/2010 sulla partecipazione. La "Pedalêda cun la magnêda longa" è realizzata in collaborazione con: Comune di Russi, Pro Loco Russi, Gruppo Sportivo Lamone, Associazione Traversara in Fiore, Comitato Promotore Santerno, Ceas della Romagna Faentina e Tavolo dell'Ambiente di Faenza. Il percorso sarà scortato dalla Polizia municipale, l'organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali danni a persone o cose prima, durante e dopo la manifestazione. Per informazioni e prenotazioni, contattare l'Ecomuseo delle Erbe Palustri, telefono 0545.47122, email [email protected], oppure il Comune di Bagnacavallo, telefono 0545 280889, email [email protected]. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 144 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Questa sera concerto degli Stil Novo in via Garibaldi a Conselice Concerto degli Stil Novo questa sera alle ore 21.00 in via Garibaldi a Conselice, nell'ambito dei live organizzati dalla gelateria "La neve nel bicchiere". Sarà un concerto di musica da ballare per tutti i gusti: rock'n roll, twist, evergreen, dance anni 70. La band ha appena prodotto un album di musica inedita dal titolo "Il futuro non esiste", che riflette sulla condizione dei giovani nel 2014. Canzoni su temi come il suicidio, lo stalking, il femminicidio, il maschilismo, l'alcolismo, l'antipolitica; una profonda riflessione sul passaggio ideologico del futuro come minaccia e non più come promessa. I protagonisti dei videoclip sono personaggi molto conosciuti dal pubblico; showgirl (Cristina del Basso, Alessia Merz), comici di Colorado e Zelig (Giovanni Cacioppo, Duilio Pizzocchi), e importanti collaborazioni musicali: la storica corista di Lucio Dalla, ovvero Iskra Menarini, e il trombettista di Nina Zilli, Sergio Cammariere e Mario Biondi, ovvero Fabrizio Bosso. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 145 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Coppola (M5S): "Per Lugo vorrei un sindaco caparbio, capace, giusto". Ma non fa nomi Domenica Coppola, che ha corso al primo turno delle elezioni lughesi come candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle, interviene sul ballottaggio di domenica non senza ringraziare prima chi lo ha votato: "La campagna elettorale è stata una delle realtà più formative che noi del M5S, in gran parte neofiti della politica, avremmo mai potuto sperare di affrontare scrive Coppola (...) Un ringraziamento speciale e accorato va tuttavia ai nostri 2224 elettori. Un risultato, a modesto avviso di chi scrive, notevolissimo che ci permette di insediare due consiglieri pentastellati. Quando abbiamo intrapreso quest'avventura eravamo consapevoli di spenderci per centinaia di concittadini, ma ora si è finalmente concretizzata la responsabilità di non deludere migliaia di elettori". Coppola passa poi a esprimere le proprie aspettative nei confronti del futuro sindaco: "Lo trovo opportuno dice perché sono convinto che il mio pensiero è il medesimo di molti altri e mi faccio umile portavoce, interpretando il ruolo che le elezioni mi hanno assegnato. Auspico un sindaco che ritenga inaccettabile l'ingerenza del partito (qualunque esso sia) nel rapporto con i cittadini e le istituzioni. Un uomo che sia capace di metterci la faccia, dimostrando di essere caparbio, capace, giusto. Mi auguro che della parabola renziana il nuovo sindaco sappia prendere solo il buono. Ritengo infatti che il presidente del consiglio abbia dimostrato con la sua ascesa che il tempo della partitocrazia è definitivamente giunto al tramonto. Gli elettori non vogliono più l'usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l'idea di un partito che domina un territorio elargendo favori e benefici. La parabola di Renzi ha definitivamente sancito che gli italiani desiderano la garanzia del merito e la speranza di un futuro più roseo. Lugo ha un grande potenziale, sotto molto punti di vista e questo lo abbiamo sempre detto. Ma quello che ribadiamo a tutela di tutti gli elettori è la necessità di un cambio radicale. La necessità di un sindaco che disconosca il declino dell'ultimo decennio e, con scelte coraggiose, inizi a costruire una società basata sull'equità, il benessere, lo sviluppo, la tutela dell'ambiente e del territorio. E tutto ciò passa necessariamente per una presa di coscienza reale e concreta dei problemi e un rapporto diretto con i cittadini. Lo ribadiamo: tutti hanno parlato di politica partecipata e di garanzia dell'informazione. È giunto il momento che a queste intenzioni conseguano fatti concreti. Purtroppo, a mio modesto parere, da quanto si è potuto evincere da queste due settimane pre ballottaggio, alcune dinamiche manifeste appaiono decisamente sconfortanti". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 146 6 giugno 2014 < Segue Lugonotizie.it Web Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 147 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Ballottaggio a Lugo, Rifondazione si schiera e sostiene Ranalli "Come avevamo previsto e ripetutamente affermato, la coalizione di centro sinistra non è riuscita, per la prima volta senza i voti rappresentati dalla nostra coalizione, a vincere le elezioni al primo turno. La coalizione della sinistra ha ottenuto una buona affermazione ed un consigliere comunale, conquistando così quel diritto "alla tribuna" che le consentirà di vigilare sulla corretta amministrazione dell'ente locale" lo dichiara in una nota stampa coalizione della sinistra PSI PRC PDCI che aveva candidato a sindaco Secondo Valgimigli e che anticipa così la scelta di campo per il ballotaggio. "Al ballottaggio ci troveremo dunque a decidere se e per chi votare prosegue la nota. Tenuto conto del sistema elettorale vigente e del fatto che il "competitor" Silvano Verlicchi, pur provenendo dalla storia della sinistra, incarna e rappresenta quella destra tecnocratica e populista che ha avuto in Italia nel sig. Mario Monti il suo rappresentante più autorevole e che ora, dopo avere combinato disastri, si sta sciogliendo come neve al sole, ci sembra che la scelta non si presenti difficile. "Naturalmente per una sinistra, che deve avere a cuore, come unica bussola, il fatto di dare rappresentanza a quei ceti sociali produttivi deboli che intende difendere, di fronte ad una scelta tra una destra, anche se presentabile, e un centro sinistra, anche se sempre più centro e sempre meno sinistra, non può che scegliere quest'ultima. Questa opzione, pur essendo quasi ovvia, non è né indolore né frettolosamente ponderata: la negazione delle primarie di coalizione, l'indisponibilità quasi totale sui programmi e sugli assetti sono stati un punto rilevante di rottura di una consolidata coalizione; ciò nonostante riteniamo possibile ed auspicabile ritrovare un percorso di collaborazione con il centro sinistra, che per il momento, non considerando praticabile l'apparentamento, si limiterà al sostegno del candidato sindaco Davide Ranalli al ballottaggio. Tale sostegno si potrà poi tradurre, nel corso del tempo e verificando la reale disponibilità dei nostri interlocutori su alcune questioni programmatiche che noi riteniamo fondamentali, anche in qualcosa di più, con assunzione di responsabilità di governo, se , come da noi ripetutamente dichiarato, valuteremo, assieme ai cittadini, che il cambio di passo e di orizzonte più volte reclamato sarà non solo possibile ma concretamente avviato". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 148 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Ballottaggio a Lugo, l'appoggio di Silvio Bartolotti a Silvano Verlicchi "Nel dicembre scorso ho preso posizione a sostegno di Matteo Renzi, in occasione delle primarie del Pd. Con lo stesso spirito di allora, invito i lughesi che domenica andranno alle urne per il ballottaggio, a votare per la carica di sindaco Silvano Verlicchi, l'uomo che interpreta al meglio gli ideali di cambiamento di Renzi". Così Silvio Bartolotti, amministratore delegato della Micoperi e lughese di nascita, prende posizione nella campagna elettorale in corso a Lugo. "Frequento con grande assiduità Lugo afferma Bartolotti dove ho amici e parenti. In questa città l'appartenenza politica ha sempre avuto la meglio sul merito, la burocrazia è andata di pari passo con la sovrastruttura partitica, i giovani non vedono un futuro: dico tutto ciò a ragion veduta". "Non trovo giusto che l'attuale candidato del Pd a sindaco, si definisca 'nuovo' solo perché presenta la carta d'identità e adesso fa pubblicare e sfoggia foto in compagnia di Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il candidato della vecchia ala conservatrice del Pd, quella delle decisioni prese nella sede del partito e non nelle aule istituzionali. Quella stessa componente, che ha affossato sia l'economia che il sistema bancario del territorio (Banca di Romagna docet)" commenta Bartolotti. "Da lughese dico che è ora di votare la 'persona', non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Silvano Verlicchi, un uomo di sinistra, ma che ha voglia di cambiare la macchina comunale, eliminare gli sprechi, tagliare i costi della politica. Ha già annunciato che, in caso di elezione, rinuncerà allo stipendio da sindaco. Verlicchi è la persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda, che non è figlio di quella parte di un partito che ha mischiato politica, economia ed istituzioni sono nell'interesse di pochi, dimenticandosi dei lughesi". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 149 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Domenica divieto di circolazione su Corso Matteotti a Lugo Domenica 8 giugno, dalle ore 17 alle 22.30, per consentire lo svolgimento di Lugo in Tavola, in Corso Matteotti saranno istituiti divieti di circolazione e di sosta con rimozione nel tratto compreso tra via Pisacane e piazza Baracca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 150 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web La scuola primaria Codazzi Gardenghi di Lugo tra i vincitori del concorso cameo Muu Muu È la scuola primaria Codazzi Gardenghi di Lugo ad aggiudicarsi uno dei premi più ambiti del concorso "Con Muu Muu a scuola di alimentazione", l'iniziativa proposta da cameo, azienda nota nel settore alimentare soprattutto per i suoi budini. Gli alunni della classe quarta C, sotto la guida dell'insegnante Roberta Petroncini, hanno vinto un kit Oxford Papershow, un'innovativa soluzione di scrittura digitale pensata per gli insegnanti, alternativa alla classica lavagna, per lezioni interattive e coinvolgenti. Il riconoscimento vede premiato il progetto svolto dalla classe, volto a ricordare l'importanza di avere abitudini alimentari equilibrate e di assumere uno stile di vita sano. Il lavoro è stato scelto da una commissione tra un gran numero di lavori pervenuti alla sede della società (circa 250). Gli esaminatori hanno ammirato la creatività, l'impegno e l'analisi che i bambini hanno messo in campo con il loro elaborato e hanno apprezzato la capacità degli alunni di sposare con un approccio divertente e interattivo le tematiche richieste dal concorso. "Con Muu Muu a scuola di alimentazione" è il progetto che cameo propone alle scuole primarie per informare e stimolare, fornendo ai bambini competenze con il supporto di giochi e attività pratiche. L'attività si propone come un aiuto didattico divertente e istruttivo, in cui insegnanti e bimbi vengono coinvolti in prima persona in un percorso educativo volto a fornire le regole per una sana nutrizione e uno stile di vita corretto, che si conclude con la realizzazione di un elaborato sul tema. Giunto alla settima edizione, ha coinvolto a oggi circa 125 mila bambini su tutto il territorio nazionale e raccolto oltre 2.000 lavori che si sono spesso distinti per originalità e profondità di analisi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 151 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web FP CGIL della Provincia di Ravenna: "No a strumentalizzazioni politiche" A pochi giorni dal ballotaggio per l'elezione del sindaco nel comune di Lugo, riportiamo una nota stampa della FP CGIL della Provincia di Ravenna nella quale il sindacato "respinge ogni strumentalizzazione a fini elettorali di propri comunicati o dichiarazioni estrapolati dal contesto specifico al quale si riferivano". Evidente il riferimento ad alcune dichiarazioni del candidato Silvano Verlicchi, rilasciate qualche giorno fa, a proposito dei possibili risparmi della spesa pubblica. "La FP CGIL si legge nella nota auspica che le relazioni sindacali sviluppate negli anni nella Bassa Romagna e nel Comune di Lugo per lo sviluppo di processi di integrazione dei servizi che ha consentito di salvaguardare ed ampliare i servizi ai cittadini, possa trovare conferma ed implementazione. A questo fine ritiene indispensabile rilanciare il ruolo pubblico, valorizzare l'apporto dei dipendenti pubblici, investendo su tutte le professionalità presenti, in una logica di equità ed equilibrio nell'utilizzo delle risorse" Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 152 6 giugno 2014 Lugonotizie.it Web Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI Ravenna Roberto Tamburini è il neoeletto Presidente di APIMAI Ravenna e dell'omonimo Consorzio. Il 24 maggio i soci, riuniti in assemblea, hanno deciso per una figura molto conosciuta e apprezzata del comparto agromeccanico. "Sono onorato per questo incarico che ho già ricoperto in passato commenta il Presidente Tamburini ora dobbiamo lavorare tutti insieme per lo sviluppo della nostra associazione e per dare un sostegno concreto e puntuale a tutti i contoterzisti della nostra provincia" e prosegue ricordando come questo sia un momento particolarmente importante per lo sviluppo del settore sia a livello nazionale che europeo. Progresso e sviluppo nelle conoscenze e nelle tecnologie e integrazione con gli agricoltori: sono questi i punti fondamentali su cui Tamburini proseguirà il lavoro già avviato negli anni scorsi. Originario di Alfonsine, Roberto Tamburini rappresenta sul territorio un professionista molto conosciuto, sia per le grandi capacità e conoscenze, sia per le importanti aziende che gestisce il cui core business è rappresentato dai 330 ettari di terreno coltivati a pomodoro a cui seguono a ruota le produzioni di patate, cipolle e mais (per citarne alcune). Già consigliere APIMAI Ravenna e consigliere nazionale UNCAI, il Presidente Tamburini ritorna al vertice dell'associazione dopo i sei anni di presidenza di Gabriele Carapia. Con Tamburini sono stati eletti anche Mauro Mirri per la vice presidenza di APIMAI Ravenna e Marco Bortolotto come vice presidente del Consorzio APIMAI. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 153 6 giugno 2014 Più Notizie Web Politica "Lugo deve diventare il distretto del benessere e della salute" Il candidato a sindaco Silvano Verlicchi fa il punto sul delicato tema della sanità prima del ballottaggio di domenica 8 giugno: "L'ospedale deve tornare ad avere l'importanza che merita e la Casa della Salute deve essere inserita al suo interno" Silvano Verlicchi distribuisce volantini davanti all'ingresso vecchio dell'ospedale di Lugo Silvano Verlicchi, candidato sindaco delle liste Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera, fa un ultimo, definitivo punto sul delicato tema della sanità prima del ballottaggio di domenica 8 giugno. "Il presidio ospedaliero di Lugo per essere tutelato al meglio dovrà essere dotato delle funzioni medicochirurgiche fondamentali, affinché un ospedale comprensoriale come quello lughese si possa definire tale afferma Verlicchi. Purtroppo, contrariamente a quanto sostiene il candidato sindaco del Partito Democratico, il nosocomio lughese non è più quello di alcuni anni fa. Per capire quanto sia vero che il depotenziamento della nostra struttura è già in atto basta parlare con i pazienti, i loro congiunti e il personale. L'ospedale deve tornare ad avere la dignità e l'importanza che merita. Alle sue attuali funzioni operative, che vanno certamente mantenute e consolidate, propongo venga potenziata la funzione, già in essere, di terapia del dolore affinché, vista anche l'alta incidenza della popolazione anziana, si colga appieno il soddisfacimento di un fabbisogno molto elevato. Inoltre, per ridurre sensibilmente le consistenti liste di attesa, è necessario riordinare le funzioni medicochirurgiche di specialistica ambulatoriale, nonché di diagnostica per immagini. La Casa della Salute, come ho già detto più volte, deve essere inserita all'interno dell'ospedale, evitando in tal modo un inutile spreco di risorse economiche. Anche la medicina del territorio, con l'apporto fondamentate dei medici di base, dovrà essere potenziata al fine di fornire ai cittadini, compresi quelli delle frazioni, reali e concrete risposte di salute, appropriate, sicure e tempestive". "Ma l'investimento più importante dovrà riguardare l'integrazione delle funzioni dell'ospedale con ciò che già esiste nel lughese nel campo della sanità, vale a dire il privato accreditato di alta specialità. In questo modo, infatti, sarà possibile dare risposte di qualità, non soltanto in termini di diagnosi, salute e cura, ma anche dal punto di vista occupazionale, grazie a nuovi professionisti ospedalieri e universitari che saranno chiamati a lavorare nel nostro territorio, producendo reddito e indotto per i vari esercizi commerciali. L'ospedale potrà crescere soltanto in virtù di virtuose politiche di aggregazione, rivolte soprattutto alla ricerca scientifica Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 154 6 giugno 2014 < Segue Più Notizie Web riguardante ad esempio le cellule staminali, le malattie cardiovascolari e la medicina rigenerativa. Ritengo che Lugo dovrà creare in particolare collegamenti in rete con tutti i presidi ospedalieri della Romagna nonché con l'Irccs di Meldola per lo studio e la cura dei tumori e con Finceramica di Faenza e le sue avanzatissime tecnologie nel campo della protesica. Cura, formazione, ricerca, lavoro e occupazione: tutto ciò costituirà un valore inestimabile per far crescere economicamente e socialmente il nostro territorio". "Lugo conclude Silvano Verlicchi si trasformerebbe così in breve tempo nel distretto del benessere e della salute, oltre che in quello dell'alimentazione, settore per il quale il nostro territorio è particolarmente vocato. Visto il prezioso apporto della produzione agricola e di quello dell'industria manifatturiera alimentare, Lugo potrà acquisire in Romagna e in Italia un ruolo ben più importante di quello che ha oggi". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 155 6 giugno 2014 Più Notizie Web Verlicchi insiste: "Stasera io sarò in piazza. Perché Ranalli no?" Verlicchi insiste: "Stasera io sarò in piazza. Perché Ranalli no?" Il candidato a sindaco di Lugo per le liste civiche Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera parteciparà al confronto, con domande dal pubblico, organizzato da Gian Ruggero Manzoni. Il Pd: "Non siamo stati interpellati" Il faccia a faccia di ieri sera tra Verlicchi e Ranalli nella sala del Carmine di Lugo "Ribadisco che questa sera sarò in piazza Baracca per il confronto organizzato da Gian Ruggero Manzoni. Del resto, già con un comunicato stampa di mercoledì 28 maggio, oltre una settimana fa, avevo anticipato che avrei partecipato". Il candidato Silvano Verlicchi risponderà quindi a tutti i quesiti che i cittadini vorranno porgli, dal momento che il confronto tra i candidati sindaco voluto da Gian Ruggero Manzoni è l'unico che preveda domande da parte del pubblico. "Della questione si è parlato molto anche sui mezzi di informazione, aggiunge Silvano Verlicchi, stupisce perciò la nota del segretario del Pd lughese Giacomo Baldini, in cui si afferma che Davide Ranalli non parteciperà perché impegnato in un altro incontro. Stupisce ancora di più che Baldini sostenga che il suo partito non è stato interpellato e che tali situazioni creino confusione tra i cittadini. Io credo che dare la possibilità ai cittadini di porre direttamente domande ai candidati crei un'occasione, non confusione. Ma forse abbiamo punti di vista diversi sulla questione. Comunque sia, in precedenti casi di doppi impegni, il candidato Ranalli si è fatto sostituire senza problemi dal suo vice Giovanni Costantini. Perché non lo fa anche stasera e non interviene in piazza a confrontarsi con me e i nostri concittadini? Un'ultima annotazione conclude Verlicchi per puntualizzare una volta di più: il confronto è stato organizzato da Gian Ruggero Manzoni in perfetta e totale autonomia e non da Manzoni e Verlicchi come scrive Baldini. Io sono stato invitato, così come è stato invitato Davide Ranalli. Io ho accettato l'invito". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 156 6 giugno 2014 Più Notizie Web Lugo, Silvano Verlicchi "arruola" Magalotti nella sua squadra Oltre 35 gli esperti che supporteranno gratuitamente il governo locale in caso di vittoria del candidato a sindaco delle liste Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera. Tra loro, anche l'ex responsabile della Chirurgia senologica dell'ospedale Umberto I Cesare Magalotti Appena ieri Silvano Verlicchi, candidato sindaco delle liste Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera, nel rendere noti i nomi della sua eventuale, futura giunta, aveva anticipato che accanto agli assessori "lavoreranno, in maniera del tutto gratuita, persone di comprovata competenza ed esperienza, provenienti dalla cosiddetta squadra dei trenta che ho presentato di recente ma non soltanto". Queste nuove figure avranno incarichi speciali nei vari campi d'azione, a supporto e complemento dell'attività di sindaco e assessori e il loro apporto, aveva aggiunto ancora Verlicchi, «sarà molto importante per l'attuazione del nostro progetto di mandato per il buon governo della città di Lugo e delle sue frazioni". Oggi l'elenco annunciato è pronto. Tra gli incaricati nell'ambito Servizi sociali, sanità e benessere, da segnalare la presenza del dottor Cesare Magalotti, fino a poco tempo fa responsabile della Chirurgia senologica dell'ospedale di Lugo. Ecco gli ambiti di intervento e i relativi incaricati: Rapporti con le frazioni, decentramento, partecipazione dei cittadini Davide Aleotti, 36 anni, impiegato Claudio Artioli, 38 anni, libero professionista Volontariato sociale, associazionismo Idina Bolognesi, 40 anni, impiegata Roberta Bravi, 29 anni, patrocinatore legale Davide Solaroli, 43 anni, insegnante Settori produttivi, piccola e media impresa, agricoltura, artigianato, commercio, turismo, mercato, internazionalizzazione e innovazione Guido Emiliani, 53 anni, consulente in agricoltura Stefania Facchini, 46 anni, commerciante Pietro Lorenzetti, 66 anni, esperto di politiche commerciali Giancarlo Pagani, 52 anni, imprenditore Alessandro Tasselli, 36 anni, artigiano Stefano Zaganelli, 43 anni, imprenditore Sport agonistico e amatoriale, raccordo Amministrazione comunaleassociazionismo sportivo Gabriele Bertozzi, 42 anni, dirigente d'azienda Maurizio Facchini, 51 anni, rappresentante Bruno Pelloni, 59 anni, dirigente d'azienda Roberto Ronchi, 49 anni, consulente enogastronomico Servizi sociali, sanità e benessere Elizabeth Alvarado, 53 anni, infermiera professionale Roberto Faccani, 63 anni, medico Cesare Magalotti, 49 anni, medico Virgilio Ricci, 67 anni, medico Sanzio Senni, 65 anni, medico Ermanno Tampieri, 68 anni, medico Michela Tazzari, 37 anni, avvocato Marina Venturini, 53 anni, coordinatrice di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 157 6 giugno 2014 < Segue Più Notizie Web una casa residenza per anziani Referente comunale per i Rioni e la Contesa Estense Andrea Staffa, 37 anni, impiegato Assetto del territorio, urbanistica e arredo urbano Oriella Mingozzi, 53 anni, architetto Domenico Preti, 63 anni, dirigente in pensione Giuseppe Romagnoli, 53 anni, architetto Giovani e scuola, lavoro e impresa Alfredo Bosi, 26 anni, studente universitario Maria Giulia Berardi, 25 anni, coordinatore commerciale Guido Ferretti, 63 anni, insegnante Donato Piloni, 55 anni, insegnante Vanessa Paola Varsallona, 22 anni, studentessa universitaria Cultura, patrimonio artistico e ricerca scientifica Laura Baldinini, 65 anni, insegnante in pensione Maria Carolina Dacome, 50 anni, manager nel settore energetico Efficienza e trasparenza della Pubblica amministrazione (rapporti con i cittadini e le imprese) Patrizia Martini, 49 anni, avvocato Franco Morelli, 40 anni, ingegnere informatico Economia, finanza, bilancio Mattia Berti, 45 anni, commercialista Cristina Tassinari, 56 anni, direttore finanziario Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 158 6 giugno 2014 Più Notizie Web Lugo, arriva la mostra Avis "Io dono, non so a chi, ma so il perché" L'esposizione sarà inaugurata sabato 7 giugno alle 9.30 nell'atrio antistante l'ingresso dell'ospedale Sabato 7 giugno alle 9.30 nell'atrio antistante l'ingresso dell'ospedale Umberto I di Lugo inaugurerà la mostra Avis: io dono, non so a chi, ma so il perché. L'esposizione è frutto dell'undicesimo concorso Avis per le scuole della provincia e si colloca nell'ambito delle manifestazioni per la Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra il 14 giugno. Il concorso annuale di Avis per le scuole ha dato la possibilità ai giovani studenti di esplorare temi quali la solidarietà e il volontariato in maniera creativa, attraverso racconti per immagini, produzioni scritte e video. Quest'anno hanno partecipato al concorso 25 istituti, per un totale di 66 classi e 236 elaborati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 159 5 giugno 2014 larepubblica.it (Bologna) Web Domenica si torna ai seggi: anche Modena al ballottaggio Dei 139 Comuni italiani che domenica torneranno alle urne per il ballottaggio ve ne sono anche 9 emiliani. Si vota dalle 7 alle 23 per scegliere il nuovo sindaco. Occhi puntati su Modena, che per la prima volta finisce allo scontro diretto del secondo turno. L' assessore Gian Carlo Muzzarelli non è riuscito a farcela al primo turno e si è fermato al 49,7%; se la dovrà vedere con il candidato del M5s Marco Bortolotti, sostenuto anche da Lega e Carlo Giovanardi. Restando nel Modenese a Sassuolo il centrosinistra, con Claudio Pistoni (46%) cercherà di riprendersi il Comune guidato da Luca Caselli (32%) del centrodestra. A Vignola ballottaggio per Giancarlo Gasparini (Pd e lista civica" La Vignola che vogliamo", 44,9%) contro il civico Mauro Smeraldi (34%). Da ovest a est. A Fidenza si sfidano Andrea Massari (centrosinistra, 48,3%) e Francesca Gambarini (Lega nord e centrodestra, 20,8%). A Correggio il sindaco sarà donna: si sfidano la candidata del centro sinistra Ilenia Malavasi (48,2%) contro la grillina Manuela Bertani (10,8%). A Molinella il ballottaggio più incerto: al primo turno è stato testa a testa tra Lorenzo Catozzi (41,8 Lista civica, Alleanza civica riformista, Molinella civica) e Dario Mantovani del Pd (40,7). A Lugo la sfida fra il candidato del centro sinistra Davide Ranalli, arrivato al 48,4%, contro il civico Silvano Verlicchi. A Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini (centrosinistra, 38,4%) affronta Rodolfo Baldacci (centrodestra, 27,5%). Fabio Ubaldi, candidato di centrosinistra (45,1%), cercherà di conquistare Riccione battendo la sfidante Renata Tosi (34,7%). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 160 5 giugno 2014 Ravenna24Ore.it Web La donazione vista in "maniera creativa" Lugo, una mostra organizzata dall' Avis Sabato 7 giugno alle 9.30 nell' atrio antistante l' ingresso dell' ospedale "Umberto I" di Lugo inaugurerà la mostra "Avis: io dono, non so a chi, ma so il perché". L' esposizione è frutto dell' undicesimo concorso Avis per le scuole della provincia e si colloca nell' ambito delle manifestazioni per la Giornata mondiale del donatore di sangue, c h e s i c e l e b r a i l 1 4 giugno. Il concorso annuale di Avis per le scuole ha dato la possibilità ai giovani studenti di esplorare temi quali la solidarietà e il volontariato in maniera creativa, attraverso racconti per immagini, produzioni scritte e video. Quest' anno hanno partecipato al concorso 25 istituti, per un totale di 66 classi e 236 elaborati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 161 5 giugno 2014 Ravenna24Ore.it Web Nuovo appuntamento per "Lugo in Favola" Sabato Dopo l' esordio di due settimane fa, Lugo in Favola è pronta a replicare. La nuova iniziativa organizzata da AnimaLugo, Consorzio di promozione del centro urbano di Lugo, in collaborazione con Progetto MIELE ed InFesta, torna infatti con un nuovo appuntamento sabato prossimo, 7 giugno, dalle ore 16 alle 18,30. Scopo della proposta è quello di trasformare per qualche ora le vie e le piazze del centro di Lugo in un mondo a misura di bambino, con tante attività divertenti e stimolanti, consentendo contemporaneamente alle famiglie di trascorrere un pomeriggio di relax e, perché no, di shopping in centro storico. Proprio per questo, anche sabato prossimo saranno tante le iniziative in programma tra animazione, spettacoli, sport ed attività volte a stimolare fantasia e manualità dei più piccoli, tutte ospitate gli spazi del cuore della città, come ad esempio le Logge del Pavaglione, dove gli operatori di Artea Officina del gioco e delle arti di Faenza proporranno due differenti laboratori di creatività ed assemblaggio. Il Complesso "I Diamanti" in via Foro Boario ospiterà invece gli animatori, attori ed insegnanti di ginnastica artistica e danza moderna dell' Associazione Acropolis di Cotignola, che intratterranno i piccoli partecipanti con giochi con la musica ed una piccola rappresentazione teatrale, mentre in via Ricci Curbastro sarà di scena uno spettacolo di clown di strada a cura della Bottega delle Fantasie di Bagnacavallo. Risate garantite anche in Largo della Repubblica con l' animazione a cura di InFesta: prima, alle ore 16, trucchi di magia per grandi e piccini, poi dalle 17,30 spazio ad uno spettacolo di cabaret. Varie anche le iniziative in via Baracca, dove il Gruppo Musivari e Marianna Sechi proporranno un laboratorio per la costruzione di giochi, attività di uncinetto e cucito ed un lavoro guidato di gruppo per la creazione di un pannello in mosaico che verrà poi donato al Comune di Lugo. Completano il programma alcune iniziative legate allo sport ed alle attività motorie grazie alla Polisportiva Sant' Anna di Lugo, che porterà nuovamente il gioco del calcio in Piazza Baracca, ed alla Virtus Volley di Lugo, che in Piazza Trisi offrirà la possibilità di cimentarsi con bagher e schiacciate. Lugo in Favola gode del patrocinio dell' Amministrazione comunale di Lugo e del contributo delle Associazioni di categoria (Confcommercio Ascom, Confartigianato, Confesercenti e CNA Lugo), di BCC Credito cooperativo ravennate e imolese, Camera di Commercio di Ravenna e Franco System Srl. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 162 5 giugno 2014 Ravenna24Ore.it Web Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti. Anzi no Verlicchi: "Sarò in piazza questa sera, mandino un sostituto". Il Pd: "Non siamo stati interpellati" Il nuovo faccia a faccia tra Ranalli e Verlicchi, i due candidati al ballottaggio per il Comune di Lugo, si trasformerà questa sera in un monologo. Almeno così pare dalle premesse. "Ribadisco che questa sera sarò in piazza Baracca per il confronto organizzato da Gian Ruggero Manzoni", commenta Verlicchi. "Del resto, già con un comunicato stampa di mercoledì 28 maggio, oltre una settimana fa, avevo anticipato che avrei partecipato". Il candidato Silvano Verlicchi risponderà quindi a tutti i quesiti che i cittadini vorranno porgli, "dal momento che il confronto tra i candidati sindaco voluto da Gian Ruggero Manzoni è l' unico che preveda domande da parte del pubblico". Ieri Giacomo Baldini, segretario del Pd di Lugo era intervenuto sul tema, definendo "presunto" l' incontro tra i candidati indetto dalla lista "Lugo per noi" e pubblicizzato "dalla comunicazione sonora di un' auto". "Davide Ranalli non si è mai sottratto ad alcun confronto, purché concordato, tant' è che questa sera (ieri, ndr), mercoledì, Ranalli e Verlicchi si confronteranno in un dibattico pubblico, organizzato dalle categorie economiche e gestito dai settimanali più importanti del territorio. Ranalli non ha dato disponibilità per giovedì 5, in quanto già impegnato in un incontro con i cittadini di Lugo Sud, programmato da diversi giorni e quindi impossibilitato a partecipare". L' iniziativa di 'Lugo per noi', ha l' unico effetto di creare confusione fra i cittadini e stupisce che l' altro candidato si presti a situazioni così strumentali. Manzoni e Verlicchi sono liberi di organizzare tutti gli incontri che vogliono, ma non quelli che ci coinvolgono senza prima interpellarci". Secondo Verlicchi, "stupisce" che Baldini "sostenga che il suo partito non sia stato interpellato e che tali situazioni creino confusione tra i cittadini. Io credo che dare la possibilità ai cittadini di porre direttamente domande ai candidati crei un' occasione, non confusione. Ma forse abbiamo punti di vista diversi sulla questione. Comunque sia, in precedenti casi di doppi impegni, il candidato Ranalli si è fatto sostituire senza problemi dal suo vice Giovanni Costantini. Perché non lo fa anche stasera e non interviene in piazza a confrontarsi con me e i nostri concittadini? Un' ultima annotazione conclude Verlicchi per puntualizzare una volta di più: il confronto è stato organizzato da Gian Ruggero Manzoni in perfetta e totale autonomia e non 'da Manzoni e Verlicchi' come scrive Baldini. Io sono stato invitato, così come è stato invitato Davide Ranalli. Io ho accettato l' invito". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 163 5 giugno 2014 < Segue Ravenna24Ore.it Web Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 164 5 giugno 2014 Ravenna24Ore.it Web Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti. Anzi no Asta di beneficenza per un pozzo in Burkina Faso Un' iniziativa davvero speciale è legata alla mostra visitabile nei prossimi giorni in Pinacoteca. L' occasione è un' asta di beneficenza per finanziare il ripristino di un pozzo attualmente non funzionante in Burkina Faso. Promotrice dell' iniziativa è l' associazione Mani Tese di Faenza, che ha raccolto le opere in mostra. Opere che saranno poi messe all' asta mercoledì 25 giugno prossimo, alle ore 20.45, nel salone di ingresso della Pinacoteca comunale di Faenza (via S. Maria dell' Angelo, 9). Prima dell' asta, per tre fine settimana sabato 7 e domenica 8 giugno, sabato 14 e domenica 15, sabato 21 e domenica 22 giugno in Pinacoteca (dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18) sarà visitabile la mostra delle opere. In esposizione nel salone di ingresso, lungo la parete a destra, ci sono una ventina di opere collegate principalmente ad artisti faentini del Novecento. Fra i pezzi in mostra una targa in maiolica con una Madonna col Bambino, riconducibile a un modello plastico seicentesco, già pubblicato nel catalogo sulle targhe devozionali dell' Emilia Romagna del Museo Internazionale delle Ceramiche. Seguono altre due targhe in ceramica con Madonne, opere in ceramica firmate di Castellini e Masini, Antonio Gordini, Giacomo Onestini e Angelo Biancini. Di Angelo Biancini è presente anche una piccola scultura di gufo in bronzo. Completano la mostra due incisioni di Leonardo Castellani, un disegno a matita di Nonni e un disegno di Serafino Campi. Particolari e importanti sono inoltre due collezioni di cartoline, la prima è di otto riproduzioni di opere di Giovanni Segantini e la seconda è di 29 cartoline che riproducono opere di Domenico Baccarini. Si tratta, in questo caso, di cartoline delle edizioni Albonetti e Lega degli anni '20 e '30, che riproducono, in qualche soggetto anche a colori, le più belle opere dell' artista faentino. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 165 5 giugno 2014 Ravenna24Ore.it Web Cecchi Paone e Gambi "si confrontano" alla sala D' Attorre Silvio Bartolotti (Micoperi) interviene sul voto lughese "Nel dicembre scorso ho preso posizione a sostegno di Matteo Renzi, in occasione delle primarie del Pd. Con lo stesso spirito di allora, invito i lughesi che domenica andranno alle urne per il ballottaggio, a votare per la carica di sindaco Silvano Verlicchi, l' uomo che interpreta al meglio gli ideali di cambiamento di Renzi". Incassa un nuovo endorsement Silvano Verlicchi: Silvio Bartolotti, amministratore delegato della Micoperi e lughese di nascita, prende posizione nella campagna elettorale in corso a Lugo. "Frequento con grande assiduità Lugo afferma Bartolotti dove ho amici e parenti. In questa città l' appartenenza politica ha sempre avuto la meglio sul merito, la burocrazia è andata di pari passo con la sovrastruttura partitica, i giovani non vedono un futuro: dico tutto ciò a ragion veduta". "Non trovo giusto che l' attuale candidato del Pd a sindaco, si definisca 'nuovo' solo perché presenta la carta d' identità e adesso fa pubblicare e sfoggia foto in compagnia di Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il candidato della vecchia ala conservatrice del Pd, quella delle decisioni prese nella sede del partito e non nelle aule istituzionali". "Da lughese dico che è ora di votare la 'persona', non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Silvano Verlicchi, un uomo di sinistra, ma che ha voglia di cambiare la macchina comunale, eliminare gli sprechi, tagliare i costi della politica. Ha già annunciato che, in caso di elezione, rinuncerà allo stipendio da sindaco". Bartolotti spiega che Verlicchi "è la persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 166 5 giugno 2014 RavennaNotizie.it Web Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI Ravenna Progresso e sviluppo nelle conoscenze e nelle tecnologie e integrazione con gli agricoltori: sono questi i punti fondamentali su cui Tamburini proseguirà il lavoro già avviato negli anni scorsi. Originario di Alfonsine, Roberto Tamburini rappresenta sul territorio un professionista molto conosciuto, sia per le grandi capacità e conoscenze, sia per le importanti aziende che gestisce il cui core business è rappresentato dai 330 ettari di terreno coltivati a pomodoro a cui seguono a ruota le produzioni di patate, cipolle e mais (per citarne alcune). Già consigliere APIMAI Ravenna e consigliere nazionale UNCAI, il Presidente Tamburini ritorna al vertice dell' associazione dopo i sei anni di presidenza di Gabriele Carapia. Con Tamburini sono stati eletti anche Mauro Mirri per la vice presidenza di APIMAI Ravenna e Marco Bortolotto come vice presidente del Consorzio APIMA I. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 167 5 giugno 2014 RavennaNotizie.it Web Torna Campioni, la grande festa che premia le squadre vincenti del volley provinciale "Quest' anno ha detto Mingazzini come comitato provinciale di Ravenna abbiamo organizzato e fatto disputare complessivamente 1122 partite, al termine delle quali vogliamo dare un riconoscimento a tutte le squadre della provincia che hanno vinto qualcosa. È stata un' annata faticosa ma molto bella, nella quale tutti i tesserati hanno potuto giocare da settembre a maggio e dall' assemblea delle società abbiamo capito che questo cambio di rotta è stato gradito, tanto più che sarà ripetuto". Mingazzini spiega il senso di una manifestazione come "Campioni". "Lo sport di squadra, in particolare la pallavolo è l' esaltazione del gruppo afferma a scuola si insegnano tante cose ma non direttamente la "convivenza" e io credo nche un' attività come il volley sia fondamentale in questo senso. Si esulta per la difesa, per la schiacciata del compagno, si impara a rispettare amici e avversari e i giovani che saranno protagonisti della serata di lunedì ricorderanno per sempre questa premiazione avvenuta grazie ad uno splendido gioco di squadra". Una stagione, quella appena conclusa, che ha regalato diverse soddisfazioni anche fuori dalla provincia alle squadre giovanili ravennati. "Siamo campioni regionali under 13 con Teodora e Porto Robur Costa sia a livello maschile che femminile, abbiamo messo sette squadre nelle otto final four regionali, si può ancora crescere e fare meglio ma la base è ottima. Stiamo lavorando affinchè tutte le squadre iscritte ai campionati provinciali svolgano la loro attività con noi per tutta la stagione e stiamo inserendo in vista del prossimo anno anche un campionato sperimentale under 11. Un occhio particolare lo stiamo tenendo al "sitting volley" l' attività per i disabili e dalla prossima stagione speriamo di avere una rappresentativa ravennate che possa partecipare al campionato federale. C' è molta carne al fuoco ma lunedì 9 giugno i protagonisti saranno i quasi 300 premiati che raccoglieranno i frutti della loro stagione sportiva". Oltre alle squadre campioni provinciali, saranno premiate le squadre ravennati campioni regionali e saranno consegnati anche alcuni premi speciali . A premiare saranno autorità locali e campioni del volley del passato e del presente. Durante la serata sarà allestita una postazione per la raccolta dei fondi a favore della fondazione Giacomo Sintini, che ha aderito alla manifestazione ma che non potrà essere presente per impegni precedenti. Queste le squadre premiate. 1. Div. Femminile: Teodora Ravenna. 2. Div. Femminile: Olimpia Russi, Porto Fuori, Cral Mattei Ravenna. Under 12 femminile: Teodora Ravenna. Under 12 maschile: Porto Robur Costa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 168 5 giugno 2014 < Segue RavennaNotizie.it Web Ravenna. Under 13 femminile: Teodora Ravenna (campione regionale). Under 13 maschile: Porto Robur Costa Ravenna (campione regionale). Under 13 3x3: porto Robur Costa Ravenna (campione regionale). Under 14 femminile: Teodora Ravenna. Under 14 maschile: Porto Robur Costa Ravenna. Under 15 maschile: Porto Robur Costa Ravenna. Under 16 femminile: Pallavolo Faenza. Under 17 maschile: Porto Robur Costa. Under 18 femminile: Pallavolo Faenza. Under 19 maschile: Associazione Polisportiva Conselice. Premio come vincitrice della serie D femminile: Alfonsine. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 169 6 giugno 2014 Pagina 2 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Con Adela Andro l' ennesimo déjà vu» La presidente di Linea Rosa: «Trent' anni sarebbero stati una pena esemplare» ALESSANDRA Bagnara, presidente di Linea Rosa, come commenta la sentenza di condanna di Valer Baciu a 16 anni di reclusione per l' omicida di Adela Simona Andro? «Tra riti abbreviati e mancato riconoscimento delle aggravanti, è stato come vivere l' ennesimo "déjà vu'. Il pm aveva chiesto 30 anni, che sarebbero stati una pena esemplare, dato che nei casi di femminicidio non sono mai stati inflitti a Ravenna. Alla fine, però, si trova sempre la via per non riconoscere la premeditazione». Secondo lei si dovrebbe ricorrere in appello? «Faccio fatica a sbilanciarmi, perché non conosco il dettaglio delle prove sul caso, ma questa sentenza mi fa riflettere sull' utilità di una legge che, di fatto, non viene applicata». Si riferisce al decreto legge 143 che prevede aumenti delle pene? «Esattamente. A cosa servono queste norme, se poi alla fine si cerca sempre un' attenuante? A Linea Rosa siamo demoralizzate, perché queste decisioni non fanno altro che innescare meccanismi di sfiducia e paura verso i nostri centri». A cosa si riferisce? «Al fatto che le donne vittime di maltrattamenti avranno sempre più timore di denunciare i loro compagni, perché tanto le pene sono basse. Poi lo sappiamo come va a finire, tra sconti di pena e buona condotta. Ci sono sei petali nel monumento contro il femminicidio di fronte all' orto botanico, che rappresentano le sei vittime dal '91 ad oggi sul territorio ravennate. Nessuno dei condannati ha mai ricevuto una pena esemplare». Si riferisce a un caso in particolare? «Ricordiamo, ad esempio, quello del 2007, quando nella Baiona venne trovato il cadavere di una donna con i segni di 40 coltellate. Anche quella volta al carnefice furono inflitti 16 anni, perché la donna non era morta per i colpi inferti dall' arma, ma per annegamento. Per non parlare del fatto che, in quel caso, la donna era stata rapita di fronte agli occhi della figlia 16enne. Visto che parla di familiari, avete sentito la figlia della Andro? «Dopo la sentenza ancora no, non so nemmeno se abbia già saputo la notizia. L' ultima volta l' abbiamo incontrata l' anno scorso, quando ricevette i 10mila euro che avevamo raccolto Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 170 6 giugno 2014 Pagina 2 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna per aiutarla a proseguire nei suoi studi». a. cic. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 171 6 giugno 2014 Pagina 13 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna LETTERE E OPINIONI Gli anarchici e la settimana rossa * LE CELEBRAZIONI della Settimana rossa sono monopolio di storici e associazioni che ricostruiscono memorie con i fanghi delle ideologie. Infatti, nessun anarchico dell' unico circolo sopravvissuto è stato invitato; sarebbe stata una voce scomoda, fuori dal branco. Nel giugno 1914 Ravenna vive l' originalità di una ribellione popolare che apportò elementi di rottura con la storia del movimento operaio di fine 800. L' elaborazione del pensiero di Engels e Marx aveva sviluppato un potenziale inesplorato nei percorsi di emancipazione delle classi subalterne, ma nel momento in cui diventava pratica e organizzazione politica mostrava gli orrori degli autoritarismi. Anarchici e repubblicani più o meno consciamente intuirono e si opposero ai pericoli del pensiero unico del loro tempo. I libertari che ad Alfonsine, Mezzano, Fusignano insorsero, indicarono spiragli di antimilitarismo agli albori di un genocidio che monarchie putride e governi corrotti imposero a migliaia di innocenti, facendo scempio delle loro vite. La Settimana rossa resta una scuola, nei cui laboratori di sperimentazione gli anarchici, nelle divergenze coi socialisti, evidenziarono una componente di azione democratica diretta che dovrebbe costituire fonte di inquietanti riflessioni. Molto più rassicurante il «mangime delle verità consentite», i compiti in classe della retorica, il folklore del «prete a cavallo del somaro». Occorreva invece cercare fra chi non ha mai avuto una voce, fra le memorie nascoste o cancellate, nei libri non scritti, per ritrovare il coraggio di quei romagnoli che riuscirono a tradurre la passione e la generosità dell' utopia in speranza. * circolo anarchico "Emile Henry' di Ravenna. di DOMENICO GAVELLA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 172 6 giugno 2014 Pagina 16 Il Resto del Carlino (ed. Imola) Il Resto del Carlino Ravenna DONAZIONE DEL SANGUE, APRE MOSTRA ALL' OSPEDALE Domani, sabato, alle 9.30 nell' atrio dell' ospedale "Umberto I' sarà inaugurata la mostra "Avis: io dono, non so a chi, ma so il perchè'. L' esposizione è frutto dell' 11° concorso Avis per le scuole della provincia e rientra nella Giornata mondiale del donatore di sangue del 14 giugno. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 173 6 giugno 2014 Pagina 18 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Ranalli si è ben difeso contro Verlicchi Solo un momento di tensione nell' atteso confronto tra i due candidati sindaci. OLTRE 300 lughesi mercoledì sera hanno affollato la sala del Carmine per assistere al confronto tra i candidati Davide Ranalli (coalizione Pd) e Silvano Verlicchi (coalizione "Per la Buona Politica'), che domenica si contenderanno la "poltrona' di sindaco di Lugo. La sala si presentava strapiena, esauriti anche i posti in piedi. A "interrogare' i candidati sono stati i giornalisti Andrea Ferri e Manuel Poletti, rispettivamente direttori dei settimanali "Nuovo Diario Messaggero' e "Sette Sere'. Organizzato dalle associazioni di impresa, l' incontro avrebbe dovuto vertere sui temi dell' economia e del lavoro, invece si è trattato di un ?faccia a faccia' a 360 gradi. Clima tranquillo, applausi per entrambi, e un solo un momento di tensione nel pubblico. Reciproco rispetto tra i due "rivali', niente toni aggressivi e il "giovane Ranalli' non si è fatto schiacciare dal "navigato Verlicchi' come qualcuno aveva prospettato. Forse le 18 domande erano concordate, comunque tutti e due hanno risposto a tono. Si è partiti dall' Unione dei Comuni e la sua burocrazia, tema che ha visto concordi i candidati sulla «necessità di una concreta sburocratizzazione, anche attraverso l' autocertificazione». Poi la fiscalità : per Ranalli «sarà importante investire nella detassazione dei beni strumentali per poter rendere il territorio attrattivo, oltre che reinvestire gli introiti fiscali in welfare, manutenzione stradale e cultura». Verlicchi ha risposto ?ricordando' a Ranalli che «a Lugo la quota Imu è tra le più alte», e ha sottolineato «la necessità di contrastare la lotta all' evasione fiscale con controlli mirati». Si è quindi passati a Pavaglione e turismo . Verlicchi ha bocciato l' idea delle betulle all' interno del quadriportico, affermando inoltre che «l' Unione ha disatteso il Patto per lo sviluppo siglato tra le associazioni di categoria». Ranalli non ha escluso «un ripensamento sulle betulle, che però dovrà passare da giunta e consiglio», e ha citato la riforma Franceschini come strumento «per incentivare un parziale restauro del Pavaglione». SULLA sicurezza , Ranalli ha detto di aver «impegnato la Provincia a farsi carico dell' affitto della caserma dei Carabinieri, così che non venga chiusa» e ha aggiunto che «il Corpo della Polizia Municipale della Bassa Romagna è fragile, in quanto organizzato male, e la responsabilità è sia dei dirigenti che della politica». Verlicchi ha sottolineato che «la criminalità ci ha rubato la tranquillità, quindi ho proposto un patto con le forze dell' ordine affinchè siano presenti nelle campagne 24 ore su 24», e «mi sono già attivato per il mantenimento della caserma dei Carabinieri e per trovare una nuova sede». Verlicchi ha poi lanciato un ?affondo' sulla Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, che «sotto la presidenza dell' ex sindaco Maurizio Roi, quest' anno ha chiuso con un milione e 750mila euro di perdite, e non eroga più nulla». IL MOMENTO di tensione è arrivato quando Verlicchi ha detto che «il vicesindaco designato da Ranalli, Giovanni Costantini, è in conflitto di interessi essendo amministratore di un' immobiliare legata al Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 174 6 giugno 2014 Pagina 18 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Globo». Ranalli ha reagito affermando a gran voce che «Costantini è persona per bene»: scroscio di applausi e qualche insulto a Verlicchi da parte dei ?ranalliani'. Ieri è stato chiarito che Costantini è solo l' amministratore di condominio dei negozi del Globo, e Verlicchi si è personalmente scusato con lui. Sanità . Per Verlicchi «sanità pubblica e privata devono crescere insieme e la Casa della salute andrà fatta dentro l' ospedale», mentre Ranalli è «favorevole all' Asl unica della Romagna perché può essere un' ppportunità». Curiosità c' è stata alla richiesta di indicare un pregio e un limite dell' avversario : Ranalli ha detto che «a Verlicchi va riconosciuta grande passione; il suo limite è spostare la discussione politica su questioni personali, come fatto con Costantini». Verlicchi ha detto che Ranalli «è un caro ragazzo, che ci mette passione e impegno; il suo limite è di avere, nel giro di una stagione, deciso di sostenere una persona da cui prima era distante», riferendosi al fatto che Ranalli è passato dalla parte di Renzi dopo essere stato cuperliano. E sul rapporto con i cittadini, entrambi dicono di essere «per un Comune aperto e per un incremento degli incontri». Lorenza Montanari. LORENZA MONTANARI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 175 6 giugno 2014 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna A VILLANOVA. Domenica canta Daniela Vallicelli UN concerto della cantante Daniela Vallicelli è in programma domenica, alle 17, a Villanova d i Bagnacavallo, nel "Giardino incantato' di Elio Minguzzi (via Aguta 34). Il tradizionale appuntamento è organizzato dal Garden Club. Il concerto è dedicato alla canzone napoletana, alle romanze, all' operetta e alla canzone italiana. Daniela Vallicelli sarà accompagnata da Leonardo Vallicelli, clarinettista e sassofonista, cresciuto nell' orchestra di Henghel Gualdi. Nel giardino di Minguzzi a Villanova di si terrà il 22 giugno la Festa del solstizio del Garden Club. Info sul sito www.gardenclub.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 176 6 giugno 2014 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna A Villanova di Bagnacavallo domani il convegno su "Lamone bene comune' L' ECOMUSEO delle erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo domani ospiterà, il convegno conclusivo del progetto "Lamone bene comune', a partire dalle 9.30. Il convegno sarà articolato in due sessioni. In mattinata si farà il punto della situazione sul fiume Lamone e i progetti che coinvolgono le comunità che vi si affacciano, con gli interventi dell' assessore priovinciale all' ambiente Mara Roncuzzi, di Maria Rosa Bagnari dell' associazione Civiltà delle Erbe Palustri, di Giacomo Buganè di Geol@b onlus, del professore Gilmo Vianello dell' Università di Bologna, del dirigente della Provincia Alberto Rebucci, del promotore della cultura dell' ospitalità Andrea Succi. Dopo il pranzo coi prodotti tipici delle Terre del Lamone, si riprenderà alle 14.30 con 4 tavoli di lavoro su promozione, valorizzazione del territorio e turismo consapevole; mobilità dolce; tipicità ed eccellenze enogastronomiche delle Terre del Lamone; coordinamento dei Comuni delle Terre del Lamone. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 177 6 giugno 2014 Pagina 19 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna VERSO IL BALLOTTAGGIO SI SUSSEGUONO LE PRESE DI POSIZIONE SUI CANDIDATI. Bartolotti: "Lughesi votate per Verlicchi' «È l' uomo che interpreta meglio gli ideali di cambiamento di Renzi» NON c' è stato solo l' atteso confronto tra i due candidati sindaci nella strada verso il ballottaggio di domenica. Ieri c' è stata la presa di posizione di Silvio Bartolotti , amministratore delegato della "Micoperi' e lughese di nascita, il quale ha sottolineato che «in dicembre ho sostenuto Matteo Renzi alle primarie del Pd. Con lo stesso spirito, ora invito i lughesi che domenica andranno alle urne per il ballottaggio a votare per Silvano Verlicchi, l' uomo che interpreta al meglio gli ideali di cambiamento di Renzi. A Lugo h o amici e parenti. Non trovo giusto che l' attuale candidato del Pd a sindaco, si definisca "nuovo' solo perché è giovane e sfoggia foto in compagnia di Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il candidato della vecchia ala conservatrice del Pd, quella delle decisioni prese nella sede del partito. Da lughese prosegue Bartolotti dico che è ora di votare la ?persona', non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Verlicchi, uomo di sinistra che ha voglia di cambiare la macchina comunale, eliminare gli sprechi, tagliare i costi della politica. Ha già annunciato che, in caso di elezione, rinuncerà allo stipendio da sindaco, ed è la persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda». E IERI si sono fatti vivi anche i 5 Stelle di Lugo, col candidato sindaco Domenico Coppola che ha ringraziato i 2.224 lughesi che lo hanno votato, «un risultato notevolissimo». Sul ballottaggio, auspica «un sindaco che ritenga inaccettabile l' ingerenza del partito, qualunque esso sia, nel rapporto con cittadini e istituzioni. Un uomo capace di metterci la faccia, dimostrando di essere caparbio, capace, giusto. Gli elettori non vogliono più l' usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l' idea di un partito che domina un territorio elargendo favori e benefici. Lugo ha un grande potenziale, sotto molto punti di vista, ma è necessario un cambio radicale. La necessità di un sindaco che disconosca il declino dell' ultimo decennio e, con scelte coraggiose, inizi a costruire una società basata su equità, benessere, sviluppo, tutela dell' ambiente e del territorio. E tutto ciò passa per una presa di coscienza reale e concreta dei problemi e un rapporto diretto con i cittadini. Lo ribadiamo: tutti hanno parlato di politica partecipata e di garanzia dell' informazione, ora a queste intenzioni devono seguire fatti concreti. Purtroppo da quanto si è potuto evincere dalle due settimane pre ballottaggio, alcune dinamiche manifeste appaiono sconfortanti». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 178 6 giugno 2014 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna DOMANI IL RITROVO TRA I PAESI DEDICATI AL SANTO. San Bernardino incontra i suoi "gemelli' DOMANI , sabato, a San Bernardino si terrà il 26° Gemellaggio tra le diverse località italiane omonime della frazione lughese. Ventisei anni di sport, amicizia e solidarietà, nel nome di San Bernardino Realino e San Bernardino da Siena. Le località che prendono il nome da questi santi, oltre alla San Bernardino lughese, sono quelle di Novellara (Reggio Emilia), Castelleone (Cremona) e Verbano (VercelliBiella). Alle 10 ci sarà il ritrovo dei paesi gemelli nel piazzale dell' albergo Tati a Lugo. Alle 10.30 gli incontri istituzionali con il sindaco di Lugo e il presidente dell' associazione Gemellaggi e relazioni internazionali "Adriano Guerrini'. Alle 12 cocktail di benvenuto nel piazzale della chiesa di San Bernardino e, a seguire, il pranzo nel centro civico. Nel pomeriggio lo sport, con il quadrangolare di calcio al campo sportivo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 179 6 giugno 2014 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna "IL TONDO' NEI GIORNI SCORSI UNO STORICO PASSAGGIO DI CONSEGNE. Morganti lascia dopo 15 anni Alla presidenza del Centro sociale è stata eletta Noemi Ricci. DOPO 15 anni alla presidenza del Centro s o c i a l e " I l T o n d o ' d i Lugo, Giambattista Morganti lascia il testimone alla neo eletta Noemi Ricci (nella foto sopra con il suo predecessore) , conosciuta col nome di Marzia. Ad affiancare la presidente ci saranno il vice Gino Calderoni e l' amministratore Maria Nanni. Per Morganti, già presidente provinciale di Ancescao, che riunisce tutti i centri sociali del territorio, è intanto giunta la nomina alla presidenza della bocciofila Baracca, collocata a 150 metri in linea d' aria dalla struttura del centro sociale. «Marzia ha tutte le caratteristiche per svolgere al meglio il suo nuovo ruolo spiega Morganti, che intende comunque continuare a seguire le attività del Tondo che raggruppa circa 800 soci Non ho assolutamente intenzione di abbandonare la mia tessera di socio e quindi la collaborazione come volontario. Dopo 15 anni il Tondo lo sento un po' mio. Se c' è bisogno sono rintracciabile alla bocciofila e quindi pronto a dare il mio contributo. Come ho scritto nella lettera di ringraziamento ai soci, agli amici e alla nuova presidente, ho scelto di allentare un po' la "presa' dopo tutti questi anni». La nuova presidente, socia dalla pensione arrivata un anno fa, ha iniziato la sua collaborazione occupandosi del bilancio del centro, settore nel quale ha riversato la sua esperienza lavorativa quale contabile nel settore delle cooperative di trasporti. «Non mi aspettavo l' elezione confessa e quando mi hanno chiesto di presentarmi ero indecisa perché le cose da fare sono davvero tante. Poi mi sono fatta prendere dall' entusiasmo e dalla curiosità. Così mi sono convinta. Cercherò di mettercela tutta, con l' appoggio dei soci, soprattutto di Giambattista». Il primo obiettivo è quello di formare la squadra alla quale affidare l' organizzazione delle varie attività. Poi, continua, «si tratterà di dare soluzione ad alcuni problemi». Dal ballo liscio che non attira più come in passato, rendendo difficile sostenere i costi delle orchestre, alla riorganizzazione della cucina, alla definizione delle iniziative estive. Un altro punto delicato, sul quale la nuova presidenza sarà chiamata ad esprimersi riguarda l' integrazione fra i soci e i gruppi di extracomunitari che frequentano il centro. «Alcuni di loro sono bravi e ci aiutano dice Morganti " ma non sempre sono controllabili». Monia Savioli. SAVIOLI MONIA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 180 6 giugno 2014 Pagina 21 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna POLIZIOTTO LUGHESE. Anziano attraversa a piedi l' autostrada, lo salva un agente UN AGENTE del Commissariato di Polizia di Lugo, fuori servizio, ha salvato la vita ad un anziano che stava attraversando l' autostrada. L' episodio è avvenuto mercoledì mattina sull' autotrada A11, la "Firenze Mare'. L' agente libero dal servizio, il sovrintendente Herol Benedetti in forza al Commissariato di Lugo, era al volante della sua auto e stava procedendo in direzione di Pisa, quando all' altezza della località Capannori, ha notato sulla corsia di sorpasso la sagoma di una persona intenta ad attraversare la strada verso il new jersey centrale. L' agente in un primo momento pensava di aver visto male, poi man mano che si avvicinava ha focalizzato la situazione. L' uomo, un anziano di 85 anni (forse un clochard) era riuscito a schivare miracolosamente alcune auto e un furgone e, giunto alla corsia di sorpasso stava cercando di scavalcare il new jersey in cemento. Benedetti ha allora pensato di utilizzare la sua auto come una sorta di "safety car', rallentando la sua velocità fino a costringere le vetture dietro di lui a fermarsi. Arrivato al punto in cui si trovava la persona, ormai con un piede sul new jersey, ha bloccato la marcia e dopo essere sceso dall' auto ha sollevato di peso l' uomo e lo ha fatto salire sulla propria vettura. Quindi ha telefonato al "113' mettendosi in contatto con la Polizia Stradale di Montecatini e con i collehi ha deciso di realizzare un rendezvous in un' area di sosta poco distante. Così dopo pochi minuti Benedetti ha incontrato i colleghi della Polstrada ai quale ha consegnato l' anziano. a.v. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 181 6 giugno 2014 Pagina 8 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna DRAMMA SULLA VARIANTE. La morte di Sara forse dovuta ad un tragico colpo di sonno La Polstrada segue l' ipotesi della stanchezza ma sono stati chiesti anche i tabulati telefonici Ancora da fissare i funerali della 21enne di San Pietro in Campiano deceduta ad Alfonsine. RAVENNA. Un colpo di sonno o comunque una manovra dovuta alla stanchezza da parte di una ragazza che stava rincasando al termine di una giornata di lavoro iniziata all' alba. E' questa l' ipotesi più seguita dagli agenti della polizia stradale per spiegare la dinamica dell' incidente costato la vita mercoledì a Sara Longo, deceduta in seguito ad uno scontro frontale avvenuto sulla variante di Alfonsine. La 21enne, che da pochi anni si era trasferita con la famiglia a San Pietro in Campiano (in precedenza viveva a San Cristoforo, nel Cesenate), aveva fatto una levataccia, come tutti i giorni del resto, per recarsi nel Bolognese dove lavorava.Prendeva servizio alle 6 e doveva sobbarcarsi un' ora abbondante di viaggio. Quando si è consumata la tragedia, la giovane stava facendo ritorno verso casa. Giunta al cavalcavia sul fiume Senio, ha invaso la corsia opposta finendo per schiantarsi contro un mezzo pesante condotto da un 43enne camerunense residente nel Padovano. L' uomo ha riferito agli agenti di aver visto l' auto della ragazza oltre la riga e di essersi attaccato al clacson per attirare la sua attenzione, ma questo non è bastato ad evitare lo scontro. Un urto violentissimo che non ha lasciato scampo alla ragazza, deceduta sul colpo mentre la vettura compiva una rotazione su se stessa finendo contro il guardrail. Nonostante il colpo di sonno sia l' ipotesi prevalente, gli agenti non escludono altri fattori, come ad esempio un attimo di distrazione dovuto al telefonino; per questo è stata richiesta l' analisi dei tabulati telefonici per verificare l' eventuale corrispondenza con una chiamata o un sms in concomitanza con il momento dell' impatto. I funerali della 21enne, che lascia i genitori e un fratello, non sono ancora stati fissati. Ieri intanto, alla camera mortuaria di Ravenna dove è stata trasferita la salma della ragazza, è stata svolta l' ispezione Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 182 6 giugno 2014 Pagina 8 < Segue Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna cadaverica. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 183 6 giugno 2014 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna RANALLIVERLICCHI: IL FACCIA A FACCIA. Unione, burocrazia e crisi economica Temi caldi per la sfida tra candidati LUGO. Il primo faccia a faccia tra Silvano Verlicchi e Davide Ranalli tenutosi mercoledì sera presso il Carmine, ha avuto un enorme successo di pubblico, tanto da far rimpiangere un posto all'aperto che potesse ospitare i presenti. La serata è stata organizzata dalle associazioni di categoria e da due settimanali locali. L'inizio è stato subito di quelli forti, andando a toccare la delicata questione dell'Unione. Per Ranalli l'U nione «ha portato ad una riduzione dei costi e ad una semplificazione per i cittadini » ma ha constatato che la partita vera si deve ancora giocare, toccando anche lo spinoso tema del comune unico, «sul quale si può discutere nel corso della prossima legislatura». Per Verlicchi «puntare su di un comune unico significa fare in modo che l'ente sia gestore di opportunità. Il compito va a buon fine quando si creano agi, non disagi. Per quanto riguarda l'Unione ha parlato «di un processo incompiuto dove la burocrazia, purtroppo, la fa ancora da padrone. Gli imprenditori debbono avere risposte chiare e in tempi rapidi. Chi governa questa città deve riuscire a diminuire drasticamente i burocrati, deve essere in grado di farlo, deve riuscirci con tutti i mezzi che ha a disposizione e, personalmente, ritengo di poterlo fare». Anche Ranalli ha affrontato questa tematica asserendo che «si deve creare un comune che si faccia sempre di più carico della semplificazione » precisando che «la politica deve certamente avere meno complicazioni, proprio per superare questo fenomeno. Da questo punto di vista va sempre di più promossa l'aut ocerti ficazione ». Quando si è andati a toccare il tema della tassazione su Irpef e Imu, Verlicchi ha dato una prima stoccata puntualizzando che «se le aliquotequote sono alte, la colpa non è certo della Buona Politica, come non lo è quel "buco" di 49 milioni di debito che chi ha governato Lugo ha lasciato in eredità ai cittadini». «Per me i soldi sono sacr i ha proseguito e alla comunità, soprattutto in momenti di difficoltà come questo, non a caso il sottoscritto lascerà il suo intero emolumento qualora venisse eletto. Lo faranno anche assessori e consiglieri». Davide Ranalli, dal canto suo ha tenuto a precisare che «il risparmio ottenuto grazie all' Unione, circa 2 milioni, verrà convogliato sulle imprese che vanno aiutate». E se per Verlicchi è tassativo combattere l' evasione fiscale, per il suo antagonista investire sul welfare, manutenzione strade, cultura e sapere è determinante. Sul recupero del patrimonio artistico di Lugo e sul commercio, cercando di rivalutare il Pavaglione, secco no di Verlicchi alle betulle all' interno del quadriportico. Per Ranalli «nel pavaglione il commercio è in una fase di stallo perché i cittadini non hanno più soldi da spendere». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 184 6 giugno 2014 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Mr Micoperi con Verlicchi, i grilini: «serve discontinuità» Bartolotti: «E' lui il vero renziano», i pentastellati: «Basta con le ingerenze dei partiti» LUGO. « N e l d i c e m b r e s c o r s o h o p r e s o posizione a sostegno di Matteo Renzi, in occasione delle primarie del Pd. Con lo stesso spirito di allora, invito i lughesi che domenica andranno alle urne per il ballottaggio, a votare per la carica di sindaco Silvano Verlicchi, l' uomo che interpreta al meglio gli ideali di cambiamento di Renzi». Silvio Bartolotti, amministratore delegato della Micoperi e lughese di nascita, prende posizione nella campagna elettorale in corso a Lugo e si schiera apertamente con Verlicchi. «Frequento con grande assiduità Lugo ha dichiarato Bartolotti dove ho amici e parenti. In questa città l' appartenenza politica ha sempre avuto la meglio sul merito. Non trovo giusto che l' attuale candidato del Pd a sindaco, si definisca "nuovo" solo perché presenta la carta d' identità e adesso fa pubblicare e sfoggia foto in compagnia di Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il candidato della vecchia ala conservatrice del Pd, quella delle decisioni prese nella sede del partito e non nelle aule istituzionali. Quella stessa componente, che ha affossato sia l' economia che il sistema bancario del territorio. Da lughese conclude Bartolotti dico che è ora di votare la persona, non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Silvano Verlicchi, una persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda». E se l' appoggio di Bartolotti appare chiarissimo, sembra invece non volersi esporre il candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle Domenico Coppola che non indica ai suoi 2.224 elettori nessun orientamento di voto, ma si limita a una sorta di identikit: «Auspico un sindaco che ritenga inaccettabile l' ingerenza del partito (qualunque esso sia), un uomo che sia capace di metterci la faccia, dimostrando di essere caparbio, capace, giusto. Gli elettori non vogliono più l' usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l' idea di un partito che domina un territorio elargendo favori. La parabola di Renzi ha definitivamente sancito che gli italiani desiderano la garanzia del merito. Serve un sindaco che disconosca il declino dell' ultimo decennio e, con scelte coraggiose, inizi a costruire una società basata sull' equità, il benessere, lo sviluppo, la tutela dell' ambiente e del territorio». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 185 6 giugno 2014 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Una nuova automobile per l' Auser Oggi la presentazione a Massa MASSA LOMBARDA. U n a n u o v a v e t t u r a attrezzata sarà data in dotazione all' Auser per i suoi servizi nel territorio di Massa. Si tratta di un Fiat Doblò che verrà mostrato in anteprima questa mattina in Piazza Matteotti, alla presenza del sindaco Daniele Bassi, del presidente provinciale di Auser Idio Antonelli e del presidente di Auser di Massa Angelo Guardigli. La vettura, alimentata a metano, è stata acquistata grazie alle donazioni del 5 per mille e grazie al contributo dei coniugi Renato Lusa e Pierina Lelli, da sempre sostenitori di Auser. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 186 6 giugno 2014 Pagina 15 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Festa d' estate ala casa proteta Geminiani Musica e cena con le tagliatelle delle sfogline MASSA LOMBARDA. Comincia oggi alle 18 la Festa d' Estate alla Casa Protetta "Manuela Geminiani". Gli ospiti della struttura, assieme a parenti ed amici ospiteranno alcune delegazioni di altre strutture per anziani. L' iniziativa è stata organizzata dall' Asp insieme al gruppo volontari della casa protetta in collaborazione con la Pro Loco ed il sostegno della Cassa di Risparmio di Ravenna. Durante la festa ci saranno sfilate ed esibizioni canore e una performance del Coro "Under 100" dell' Asp. La cena, a base delle tradizionali tagliatelle al ragù e carne ai ferri, sarà offerta dalle sfogline della Pro Loco. L' ingresso è a offerta libera. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 187 6 giugno 2014 Corriere di Romagna (Ed. Ravenna) Corriere di Romagna Ravenna Renzi, i ministeri e i giornali berlusconiani Anche i suoi più accesi detrattori dovranno finalmente convincersi che Renzi è davvero un genio. Dopo il fallimento, dice l'opposizione, anche del Ministro Padoan che, a loro giudizio viene descritto come un assoluto incompetente e non riuscendo a trovare, fra i vari tecnici che in Italia andrebbero per la maggiore, personaggi adatti alla bisogna, Renzi ha deciso di affidare il Ministero dell'Econo mia al direttore del Giornale e quello del Tesoro al direttore di Libero. Stante le continue soluzioni, regolarmente azzeccate (!?), che quotidianamente leggiamo, (almeno i titoli!), sui loro quotidiani, (si fa per dire perchè il capo è il carcerato), sono veramente l'ultima spiaggia. Hanno una medicina per tutti i mali. Straordinari! Se mai dovessero fallire anche loro, ma è assolutamente impossibile, gli italiani tutti dovrebbero chiedere la grazia per il carcerato per fargli appoggiare, le sue flaccide chiappe, almeno sullo scranno più alto del governo. Sarebbe veramente l'ultima spiaggia. In tutti i sensi. Si potrebbe fare un pensierino anche al Quirinale. Vedremo. Non mettiamo limiti. Comunque complimenti Renzi, con una soluzione del genere un consenso universale è il minimo che ti possa essere riconosciuto. Alessandro Marini Lugo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 188 6 giugno 2014 Pagina 16 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna L' evento Domani al Museo Etnografico Sgurì di Savarna simposio tra storici ed esperti Domenica passeggiata in bicicletta e riflessioni con lo spettacolo "Pedalando e cantando" Entra nel vivo il programma di eventi organizzati per il centenario della Settimana Rossa. Domani (ore 10), a Savarna al Museo Etnografico Sgurì, si terrà una Tavola Rotonda con esperti e studiosi della Settimana Rossa, seguirà un ristoro per tutti i presenti. Nel pomeriggio si alterneranno letture, musiche e canti ispirate alla Settimana Rossa. Nella stessa location, domenica prossima, passeggiata in bicicletta con partenze da Ravenna e passando da Bagnacavallo e d Alfonsine arrivo a Cà Sgurì indicativamente sulle 12.30; qui ci sarà un ristoro per i partecipanti. A seguire spettacolo "Pedalando e cantando" di Barberini e Tartaul. Lunedì 9 giugno (ore 21), a Mezzano in Piazza della Repubblica, "I Luoghi della settimama rossa", spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e incursioni di Simone Marzocchi e Teatro Onnivoro. Martedì 10 giugno a Ravenna nella Ex Casa del Popolo (via Paolo Costa) alle ore 10, inaugurazione della lapide commemorativa sulla Settimana Rossa, a cura della Fondazione Museo del Risorgimento. Martedì 10 giugno a Ravenna alla Biblioteca Oriani alle ore 18.30, apertura della mostra "Settimana Rossa in provincia di Ravenna". Martedì 10 giugno a Villanova di Bagnacavallo in Largo Tre Giunchi alle ore 20.30, si replica "I Luoghi della settimama rossa", spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e incursioni di Simone Marzocchi e Teatro Onnivoro. Martedì 10 giugno a Lido Adriano al Cisim alle ore 21 all' interno dei Trebbi nella città di Lido Adriano incontro su "Il movimento cooperativo e la settimana rossa" con Orlandini e Bolognesi. Mercoledì 11 giugno ad Alfonsine a Palazzo Marini (ore 20.30), torna lo spettacolo "I Luoghi della settimama rossa" (lo spettacolo verrà replicato giovedì 12 giugno, sempre a Fusignano alle 20.30, ma stavolta in piazza Corelli). Gli eventi (tutti gratuiti), curati dal Comitato per il Centenario della Settimana Rossa, sono realizzati con il sostegno della Fondazione Del Monte e del Comune di Ravenna. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 189 6 giugno 2014 Pagina 16 < Segue La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Info www.settimanarossa.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 190 6 giugno 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Ballerine vere, permessi falsi: in 18 alla sbarra BAGNACAVALLO Russe ma in Italia come lituane per non essere espulse. Tra gli imputati i soci del night e un funzionario. assaporti veri ma foto posticce. Talvolta grossolanamente sistemate nel documento, quasi appiccicate da una mano maldestra e frettolosa. Il giochino, almeno secondo gli inquirenti, stava tutto nelle nazionalità: quelle avvenenti ballerine russe pescate fin nel cuore di città dell' ex blocco sovietico dai nomi difficili da ripetere, venivano contrabbandate come della Repubblica di Lituania, Stato membro dell' Unione. C' era un procacciatore russo che le contattava. E che era in grado di occuparsi assieme ad altri sia dei visti d' ingresso in area Schengen che delle spese di viaggio. Totale 2.550 euro, ed eccole in Bassa Romagna, fiondate come "figuranti di sala" nell' allora night club "Pierrot" di Bagnacavallo. Diciotto gli imputati nell' ambito di quel presunto giro di passaporti fasulli: per tutti il processo è partito ieri mattina davanti al giudice Alessandra Medi. Tra gli accusati figura pure un funzionario della questura di Rimini che in quel periodo (febbraio 2007 maggio 2008) frequentava il locale bassoromagnolo e che prosegue l' accusain diversi casi aveva saputo ma non aveva mosso un dito. Il reato contestatogli è quello di omessa denuncia. A suo tempo il gup Antonella Guidomei, accogliendo parzialmente la richiesta della difesa (avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi di Rimini) aveva però derubricato l' imputazione di partenza, l' omissione di atti d' ufficio. Sempre in quella sede per la diciannovesima indagata una ballerina era scatta la prescrizione. E non è escluso dunque che simile decisione possa essere presa durante il dibattimento pure per altre ragazze. Più difficile che medesima sorte possa toccare ai cinque amministratori dell' epoca della bagnacavallese Sadep, la srl che conduceva il Pierrot. Due sono di Lugo e uno è di Catania. Poi ci sono due donne, una brasiliana e l' altra ucraina, la prima residente nel Ferrarese e la seconda di Bagnacavallo. Quasi tutti sono difesi dall' avvocato Carlo Benini. Quindi alla sbarra c' è il presunto procacciatore, ora residente a Reggio Emilia. Ma soprattutto ci sono le ballerine: undici, se si esclude quella che si è già smarcata. Tutte russe e di bella presenza (sono difese dagli avvocati Emanuela Rijillo, Saverio Caruccio, Claudio Regoli e Antonio Luciani). Oggi hanno tra i 27 e i 39 anni. Tra i circa venti testi chiesti dalla procura pm Cristina D' Aniello figurano diverse loro colleghe oltre ai poliziotti che avevano condotto l' indagine. E' possibile pure che vengano ascoltate in aula alcune intercettazioni. Ma se ne riparlerà solo nella Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 191 6 giugno 2014 Pagina 36 < Segue La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna prossima udienza fissata per metà novembre. Il giro secondo le indagini della squadra Mobile ravennate era andato avanti dal dicembre 2003 fino al maggio 2008. E si era retto su due presunti stratagemmi escogitati per fare rimanere le ballerine extracomunitarie al loro posto: la semplice manipolazione del passaporto; e la vidimazione del documento con visti turistici grazie a consolati compiacenti. Le accuse per amministratori pro tempore e danzatrici sono, a vario titolo, di violazione della legge sull' immigrazione, falso, frode nei certificati e ricettazione. Discorso a parte per il funzionario riminese il cui presunto profilo in questa storia s' intreccia con una condanna a tre anni e mezzo rimediata in primo grado per un arresto illegale e conseguente calunnia (si è qui in attesa di appello). Tutto da una lite di natura presumibilmente sentimentale verificatasi nel dicembre 2006 proprio al Pierrot. Del resto lo stesso funzionario, in un interrogatorio delegato a suo tempo al parigrado Nicola Gallo, dirigente della Mobile ravennate, non aveva fatto mistero di avere per un certo periodo frequentato il night proprio per via dell' amicizia con una barista. E nemmeno di avere dato qualche consiglio tecnico, su questioni strettamente burocratiche, al cugino, uno dei soci del locale e ora imputato. Ma aveva sempre negato di sapere cosa accadesse ai passaporti delle ragazze. ACo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 192 6 giugno 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Oggi convegno sul Lamone Verso un contratto di fiume Domani (ore 9.30) l' Ecomuseo delle Erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo ospiterà, nell' ambito delle Giornate dell' Ambiente e a conclusione del progetto "Lamone Bene Comune", il "Convegno delle Terre del Lamone: verso un contratto di fiume". Il convegno sarà articolato in due sessioni. Nella mattinata si farà il punto della situazione sul fiume Lamone e i progetti che coinvolgono le comunità che vi si affacciano. Relatori l' assessore all' ambiente della Provincia Mara Roncuzzi, Maria Rosa Bagnari (associazione Civiltà delle Erbe Palustri) e Giacomo Buganè (Geol@b onlus). A seguire interverranno il professore Gilmo Vianello dell' Università di Bologna, il dirigente del Servizio Turismo della Provincia di Ravenna Alberto Rebucci e il promotore della cultura dell' ospitalità Andrea Succi. Dopo la pausa pranzo, nel pomeriggio si riprenderà dalle 14.30 con quattro tavoli di lavoro tematici. Durante la giornata nell' area esterna dell' Etnoparco sarà allestita la Piccola fiera del prodotto tipico, con produttori e artigiani delle Terre del Lamone. Ai partecipanti sarà fatto omaggio del "Quaderno della vita di fiume". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 193 6 giugno 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna "Pieno appoggio a Davide Ranalli" ASPETTANDO IL BALLOTTAGGIO Prospettiva 2030 conferma in una nota il suo supporto al candidato del Partito Democratico di Lugo "Fiducia ai giovani e alla loro capacità di interpretare il presente e immaginare il futuro" n attesa del ballottaggio in programma domenica prossima, Prospettiva 2030 conferma, in una nota, il suo "pieno supporto a Davide Ranalli sindaco di Lugo". "Confermiamo si legge nel comunicato il sostegno a Davide Ranalli Sindaco di Lugo in quanto crediamo in un rinnovamento che, ancor prima che anagrafico, sia di idee e contenuti. La nostra decisione di sostenere Davide ha infatti, fin da principio, avuto come base un confronto costruttivo legato a proposte e progetti concreti. Tali progetti, che ora fanno parte del programma di legislatura, sono la traduzione tangibile di un' idea di città che abbiamo immaginato essere in grado di affacciarsi sul Mondo, investendo massicciamente in settori strategici quali cultura, istruzione e politiche per i giovani". Per Prospettiva 2030 "dare fiducia ai giovani, anche all' interno delle Istituzioni, significa inoltre essere consapevoli della loro capacità di interpretare il presente e immaginare il futuro attraverso una prospettiva unica che non parta da una logica di contrapposizione ma di proposta e crescita comune. Per questo conclude la nota l' otto giugno sosteniamo Davide". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 194 6 giugno 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna ZAPPING. La 'Medea' di Euripide secondo i liceali Questa sera (ore 20.45), sul prestigioso palscoscenico del teatro Rossini di Lugo, i l Laboratorio teatrale del Liceo classico di Lugo porta in scena, in anteprima, la tragedia di Euripide "Medea". Si tratta di un esperimento didattico inedito, nato da un progetto del Laboratorio teatrale del Liceo classico e del Rotary Club di Lugo oltre un anno fa, e che oggi vede la sua prima messa in scena: i ragazzi infatti, pur non essendo professionisti, non si cimenteranno in una semplice pièce teatrale, bensì nella complessità della tragedia greca. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 195 6 giugno 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna "Pedalêda cun la magnêda longa" Sono già più di 60 le adesioni pervenute per la "Pedalêda cun la magnêda longa" di domenica, percorso a tappe in bicicletta lungo l' argine del fiume Lamone per gustare le eccellenze della tavola e visitare i luoghi più significativi del territorio, accompagnati da una guida locale. Sarà possibile iscriversi fino alla giornata di oggi all' iniziativa organizzata nell' ambito delle Giornate dell' ambiente in programma all' Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo ( I n f o 0 5 4 5 . 4 7 1 2 2 , e m a i l [email protected]). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 196 6 giugno 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna A Massalombarda nuovo Doblò Auser Una nuova autovettura in servizio al volontariato: questa mattina (ore 10.30), in piazza Matteotti a Massa Lombarda, sarà presentata alla cittadinanza la nuova auto acquisita dall' Auser. La presentazione avverrà alla presenza del sindaco Daniele Bassi, del presidente provinciale di Auser Idio Antonelli e del presidente di Auser Massa Lombarda Angelo Guardigli. Si tratta di un Fiat Doblò a metano attrezzato per trasporto disabili che l' associazione ha acquisito grazie alle donazioni del 5 per mille e al contributo dei coniugi Renato Lusa e Pierina Lelli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 197 6 giugno 2014 Pagina 36 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Lugo in Favola Il cuore della città diventa il luna park del sorriso Dgli operatori di Artea Officina opo l' esordio di due settimane fa, Lugo in del gioco e delle arti di Faenza Favola è pronta a re proporranno due differenti laboplicare. La nuova ini ratori di creatività ed assemblagziativa organizzata da AnimaLugo, Consorzio di promozione del centro di Lugo, in collaborazione con Progetto MIELE ed InFesta, torna infatti con un nuovo appuntamento domani dalle ore 16 alle 18,30. Anche domani saranno tante le iniziative in programma tra animazione, spettacoli, sport ed attività volte a stimolare fantasia e manualità dei più piccoli, tutte ospitate gli spazi del cuore della città, come ad esempio le Logge del Pavaglione, dove gio. Il Complesso "I Diamanti" in via Foro Boario ospiterà invece gli animatori, attori ed insegnanti di ginnastica artistica e danza moderna dell' Associazione Acropolis di Cotignola, mentre in via Ricci Curbastro saranno di scena i clown di strada a cura della Bottega delle Fantasie di Bagnacavallo. Risate garantite anche in Largo della Repubblica con l' animazione di InFesta: prima, alle ore 16, trucchi di magia, poi dalle 17,30 spazio al cabaret. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 198