UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Venerdì, 06 giugno 2014
Venerdì, 06 giugno 2014
Prime Pagine
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Il Sole 24 Ore
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Italia Oggi
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3
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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4
La Voce di Romagna
Enti locali
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
5
Fondo di garanzia più ampio: finanziamenti per 10 miliardi
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
6
Tasi, scadenze ancora senza regole uniformi
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
7
«Consumi, 11 anni per recuperare la crisi»
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
9
FONDO DI GARANZIA
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
CARMINE FOTINA
Garanzie per 10 miliardi di credito
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
12
Riforma Pa, siglato l' accordo governo­Regioni
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
GIORGIO SANTILLI
«Subito le gare, ma serve una legge»
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28
17
Da dove far ripartire le riforme costituzionali
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28
19
La fatturazione 2.0 è una rivoluzione
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
20
01 | LA DECORRENZA Da oggi diventa obbligatoria la fattura elettronica nei...
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
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Conservazione entro 15 giorni
BENEDETTO SANTACROCE
FatturaPa da oggi in 18mila uffici
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
DAVIDE COLOMBO
Iva interna, bollo e lotta all' evasione spingono il gettito
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
MARCO PIAZZA
Banche, fisco sopra al 40%
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44
GIORGIO COSTA
Studi di settore, le anomalie arrivano per mail o sms
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
36
Bologna scivola sui precompilati
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
37
I comproprietari pagano «pro quota»
GIANNI TROVATI
Per la Tasi date ancora «libere»
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
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Appalti, più valore al ruolo dei progettisti
MARCO MOBILI, MARCO ROGARI
Bonus Irpef, platea blindata
GIANNI TROVATI
Comuni, sciopero a Roma sui contratti
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
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Per i sostituti d' imposta recupero più agevole
La pubblica amministrazione ha ormai il...
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Con le modifiche apportate all' articolo 1 sul bonus da 80 euro si prevede...
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 2
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Tutti gli strumenti per affrontare l'«emergenza»
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01 | LA PROROGA SELETTIVA Nel decreto Irpef che ha ottenuto ieri il...
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
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L' addizionale convive con l' anticipo 01 | IL DUBBIO Un chiarimento...
06/06/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
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Le cifre­chiave +1,6% Gettito in aumento Tra gennaio e aprile le
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La chance esternalizzazione
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Il modello Ue per garantire la trasparenza
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SERGIO LUCIANO
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06/06/2014 Italia Oggi Pagina 7
GIORGIO PONZIANO
Vendola non è più il Migliore
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 8
MASSIMO TOSTI
Grillo loda la verginità dei suoi nelle ruberie degli altri...
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 8
FABRIZIA ARGANO
Qual è l' elettorato dell' Ncd?
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 18
FRANCO ADRIANO
Pomilio Blumm, volume d' affari in crescita a 13,5 milioni di euro (+25,4%)
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 22
CINZIA DE STEFANIS
Rivalutazione beni in tre rate
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 23
ROBERTO ROSATI
P.a., stop alle fatture cartacee
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 24
BEATRICE MIGLIORINI
Autoriciclaggio a vuoto
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 24
DEBORA ALBERICI
È frode dichiarare costi fittizzi
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 24
STEFANO MANZELLI
Multe, con saldo rapido niente importo doppio
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 25
BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO
Tia illegittima dal 2006
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 26
FABRIZIO G. POGGIANI
Banche, tassazione sdoppiata
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 27
DUILIO LIBURDI
Ravvedimento più caro della Vd
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 29
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Operazione scuole sicure
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 30
51
LUCA CESTARO COMPONENTE DIRETTIVO E GIUNTA DELL' ANMA
L' Anma è pronta alle riforme
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 32
77
Più certezze per la revisione
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 33
GIUSY PASCUCCI
Appalti, in arrivo requisiti minimi per l' accesso al mercato
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 33
FRANCESCO CERISANO
Un' alleanza per cambiare la p.a.
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 34
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 34
PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
Tasi, un groviglio di scadenze
ILARIA ACCARDI
L' assegnatario paga la Tasi
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 35
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36
PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI
Decreto cultura, fondi agli enti
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36
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Sblocca Italia, segnalazioni entro il 15/6
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36
96
Stanziati 3,5 mln per l' integrazione degli immigrati
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 37
97
Contributi a maglie strette
GIANFRANCO DI RAGO
Lo Scaffale degli Enti Locali
DARIO CAPOBIANCO
Servizi idrici, convenzioni variabili a seconda dei costi e degli...
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 38
Tassa telefonini, partita chiusa
92
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Liguria, 3 mln per prevenire le calamità naturali
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 38
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agevolazioni in pillole
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 37
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Ma la tesi del Mef non convince. Imu e tassa
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 36
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Divieto di terzo mandato per i revisori degli enti
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 35
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Al via il monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni
06/06/2014 Italia Oggi Pagina 34
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DUCCIO CUCCHI*
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Web
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Peggio Ranalli o peggio Verlicchi?
06/06/2014 Ravenna24Ore.it
Lugo, Prospettiva 2030: "L' 8 giugno sosteniamo Davide"
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Vince Verlicchi 1 a 0
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Domenico Coppola
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Sostengo Verlicchi l'uomo del cambiamento
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06/06/2014 PavaglioneLugo.net
L'Assessore Gabriele Sangiorgi se vinceranno le Liste Civiche
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
L'assessore Eva Zambelli se vinceranno le Liste Civiche
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Chiamiamolo ultimo "disperato" appello ma il tema lo merita
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Le priorità per Lugo quando sarò Sindaco
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Chi ha vinto?
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Non ho mai fatto causa al Comune
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Improvvida retromarcia del Comune
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Togliete il divieto di accesso al piazzale della stazione
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Lamone Bene Comune
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
I capperi della Rocca
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Prospettiva 2030
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Lugo: l'Avis organizza iniziative per valorizzare la Giornata Mondiale del...
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
san Bernardino: la frazione incontra i "gemelli" italiani
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Lugo in favola
06/06/2014 PavaglioneLugo.net
Il Gioco e il Sogno. opere in assembramento
06/06/2014 Lugonotizie.it
Nè vincitori nè vinti nel duello fra Ranalli e Verlicchi, il...
06/06/2014 Lugonotizie.it
Ranalli (Pd): "Le priorità per Lugo quando sarò Sindaco"
06/06/2014 Lugonotizie.it
Verlicchi (Per la Buona politica): "Lugo deve diventare il distretto del...
06/06/2014 Lugonotizie.it
Sabato 7 giugno nuovo appuntamento con Lugo in Favola
06/06/2014 Lugonotizie.it
Giornata mondiale del Donatore di Sangue, le iniziative di Avis Lugo
06/06/2014 Lugonotizie.it
Pd Lugo: "Ecco perchè Ranalli non sarà al dibattito...
06/06/2014 Lugonotizie.it
Per la Buona politica, pronto l'elenco degli incaricati che affiancheranno...
06/06/2014 Lugonotizie.it
Sono già oltre 60 le adesioni per la "Pedalêda cun la magnêda longa"
06/06/2014 Lugonotizie.it
Questa sera concerto degli Stil Novo in via Garibaldi a Conselice
06/06/2014 Lugonotizie.it
Coppola (M5S): "Per Lugo vorrei un sindaco caparbio, capace, giusto". Ma...
06/06/2014 Lugonotizie.it
Ballottaggio a Lugo, Rifondazione si schiera e sostiene Ranalli
06/06/2014 Lugonotizie.it
Ballottaggio a Lugo, l'appoggio di Silvio Bartolotti a Silvano Verlicchi
06/06/2014 Lugonotizie.it
Domenica divieto di circolazione su Corso Matteotti a Lugo
06/06/2014 Lugonotizie.it
La scuola primaria Codazzi Gardenghi di Lugo tra i vincitori del concorso...
06/06/2014 Lugonotizie.it
FP CGIL della Provincia di Ravenna: "No a strumentalizzazioni politiche"
06/06/2014 Lugonotizie.it
Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI Ravenna
06/06/2014 Più Notizie
Politica­ "Lugo deve diventare il distretto del benessere e della salute"
06/06/2014 Più Notizie
Verlicchi insiste: "Stasera io sarò in piazza. Perché...
06/06/2014 Più Notizie
Lugo, Silvano Verlicchi "arruola" Magalotti nella sua squadra
06/06/2014 Più Notizie
Lugo, arriva la mostra Avis "Io dono, non so a chi, ma so il perché"
05/06/2014 larepubblica.it (Bologna)
Domenica si torna ai seggi: anche Modena al ballottaggio
05/06/2014 Ravenna24Ore.it
La donazione vista in "maniera creativa"
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05/06/2014 Ravenna24Ore.it
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Nuovo appuntamento per "Lugo in Favola"
05/06/2014 Ravenna24Ore.it
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Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti. Anzi no
05/06/2014 Ravenna24Ore.it
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Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti. Anzi no
05/06/2014 Ravenna24Ore.it
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Cecchi Paone e Gambi "si confrontano" alla sala D' Attorre
05/06/2014 RavennaNotizie.it
167
Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI Ravenna
05/06/2014 RavennaNotizie.it
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Torna Campioni, la grande festa che premia le squadre vincenti del volley...
Il Resto del Carlino Ravenna
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 2
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«Con Adela Andro l' ennesimo déjà vu»
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 13
di DOMENICO GAVELLA
LETTERE E OPINIONI Gli anarchici e la settimana rossa
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Imola) Pagina 16
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DONAZIONE DEL SANGUE, APRE MOSTRA ALL' OSPEDALE
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 18
LORENZA MONTANARI
Ranalli si è ben difeso contro Verlicchi
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
177
A Villanova di Bagnacavallo domani il convegno su "Lamone bene comune'
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 19
178
Bartolotti: "Lughesi votate per Verlicchi'
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
179
San Bernardino incontra i suoi "gemelli'
Morganti lascia dopo 15 anni
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Anziano attraversa a piedi l' autostrada, lo salva un agente
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Domenica canta Daniela Vallicelli
06/06/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
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SAVIOLI MONIA
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Corriere di Romagna Ravenna
06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 8
La morte di Sara forse dovuta ad un tragico colpo di sonno
06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Unione, burocrazia e crisi economica Temi caldi per la sfida tra candidati
06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Mr Micoperi con Verlicchi, i grilini: «serve...
06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Una nuova automobile per l' Auser Oggi la presentazione a Massa
06/06/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Festa d' estate ala casa proteta Geminiani Musica e cena con le...
06/06/2014 Corriere di Romagna (Ed. Ravenna)
Renzi, i ministeri e i giornali berlusconiani
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La Voce di Romagna Ravenna
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 16
L' evento Domani al Museo Etnografico Sgurì di Savarna simposio tra...
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Ballerine vere, permessi falsi: in 18 alla sbarra
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Oggi convegno sul Lamone Verso un contratto di fiume
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
"Pieno appoggio a Davide Ranalli"
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
La 'Medea' di Euripide secondo i liceali
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
"Pedalêda cun la magnêda longa"
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
A Massalombarda nuovo Doblò Auser
06/06/2014 La Voce di Romagna Pagina 36
Lugo in Favola Il cuore della città diventa il luna park del sorriso
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La bozza del governo: l' Ace estesa ai fini Irap con il credito d' imposta.
Fondo di garanzia più ampio: finanziamenti per 10
miliardi
Tra 8 e 10 miliardi di nuovi finanziamenti. È l'
effetto che il governo si attende dall'
ampliamento del Fondo di garanzia previsto
dal decreto competitività in via di
approvazione. Nella bozza l' estensione dell'
Ace ai fini Irap mediante credito d' imposta e
facilitazioni per i bond societari. Fotina u
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6 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
TASSE SULLA CASA.
Tasi, scadenze ancora senza regole uniformi
Gianni Trovati u pagina 46 DOSSIER ONLINE:
TUTTE LE REGOLE PER PAGARE
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Confcommercio. Il presidente Sangalli lancia l' allarme: al Sud nel 2015 si raggiungerà un livello
inferiore a 20 anni fa.
«Consumi, 11 anni per recuperare la crisi»
Una ripresa incerta: +0,5% il Pil nel 2014 e
+0,9 nel 2015. Per i consumi, +0,1%, invece
che zero, per l' anno in corso e +0,7% per il
prossimo. «La ripresa si allontana e si
conferma più debole e lenta del previsto».
Sono i dati dell' ufficio studi di Confcommercio,
presentati ieri in occasione dell' assemblea
annuale. Piccolissimi passi, mentre i numeri
dimostrano che la crisi ha messo in ginocchio
n e g o z i e i m p r e s e d i servizio: n e l p r i m o
trimestre dell' anno hanno chiuso 12.637
imprese, di cui l' 80% in settori non alimentari,
in particolare nell' abbigliamento. Nel 2013 c' è
stato un saldo negativo nel commercio in sede
fissa di 29.492 imprese, saldo in negativo per
16.458 aziende per i servizi di alloggio e
ristorazione, e un saldo di 889 imprese per il
commercio ambulante. Per i consumi a livello
nazionale serviranno più di 11 anni per tornare
ai livelli pre­crisi e al Sud, nel 2015, si
raggiungeranno i 12.160 euro pro capite, un
livello inferiore a 20 anni fa.
«Servono le riforme», ha detto il presidente
Carlo Sangalli. A partire dalla spesa pubblica,
«da cui dipendono tutte le riforme».
La spesa corrente al netto degli interessi negli
ultimi 15 anni è cresciuta di oltre il 150%, 30 punti più del Pil. I tributi locali sono aumentati di oltre il
620%, mentre quelli allo Stato più o meno come il Pil. Bisogna tagliare e andare verso una riduzione del
peso del fisco con una riduzione generalizzata delle aliquote Irpef.
Ora c' è anche il rischio di un incremento della pressione fiscale, ha avvertito Sangalli. «E il combinato
mal disposto di Imu­Tasi­Tari potrebbe essere letale». Oltre a questo, c' è anche un problema di
incertezza delle regole, di eccessiva burocrazia.
Servono «regole semplici, chiare e valide per tutti». Sangalli si è rivolto al sistema bancario, che
continua ad essere troppo rigido e timido, specie verso le Pmi, ha chiesto di ridurre i costi dei
pagamenti elettronici, ha suggerito che le Camere di commercio, il cui ruolo va migliorato e rilanciato,
possano assumere le competenze provinciali sulle agenzie di collocamento. Bene la flessibilità del
decreto Poletti, ha detto Sangalli: «La disoccupazione è il vero precariato». Sangalli ha rivendicato il
ruolo dei corpi intermedi, senza nostalgia per la concertazione: «Hanno un ruolo importante, senza
invece di 5 milioni di imprenditori in piazza arriverebbero i forconi».
Sangalli ha riconosciuto che la nuova stagione politica del presidente Renzi e del suo Governo ha
convinto molti che l' avvio delle riforme è veramente dietro l' angolo. E che non si possa tornare indietro.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
«Anche noi sentiamo il dovere di contribuire al processo riformatore. Dal voto europeo è emerso un
desiderio di cambiamento». C' è maggiore fiducia delle imprese e delle famiglie, ma i dati del centro
studi mostrano dati contrastanti: piani di spesa e di investimenti molto deboli. Ad aprile non c' è stato
nessun segnale positivo per i consumi che hanno registrato +0,2% in termini tendenziali e ­0,3 rispetto a
marzo.
«Il mio impegno per tenere aperte le fabbriche è uguale a quello per tenere aperti i negozi», ha detto il
ministro dello Sviluppo, Federica Guidi, che ha parlato dal palco, mentre i ministri Dario Franceschini,
Beni Culturali, Andrea Orlando, Giustizia, e il vice ministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini, hanno
risposto dalla platea alle domande di una decina di piccoli imprenditori. «Di troppe tasse si muore», ha
detto la Guidi.
«Non è accettabile che occorrano in media 172 giorni di lavoro per le esigenze del fisco». La Guidi ha
annunciato un tavolo di confronto con banche, commercianti e altri operatori per ridurre i costi di utilizzo
della moneta elettronica, certa che ci siano margini di intervento. Non è contraria ad introdurre a livello
nazionale alcune giornate di chiusura obbligatoria dei negozi e si è detta d' accordo con i commercianti
nel no alla deregolamentazione selvaggia sulla commercializzazione dei prodotti agricoli. Entro l' anno
ci sarà una proposta per rendere semplice la burocrazia e sull' energia il 70% dei commercianti, ha
detto, potrà beneficiare dello sconto in bolletta di oltre il 10% per le Pmi. Le stime per il commercio
indicano una diminuzione degli oneri di 3mila euro per un albergo, 400 per un ristorante, 250 euro per
un bar, quasi 900 per un piccolo esercizio commerciale.
N. P.
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Enti locali
La bozza del decreto legge.
FONDO DI GARANZIA
Portafogli di finanziamenti Si amplia la platea
di imprese che possono beneficiare dei
finanziamenti bancari collocabili nei portafogli
garantiti dal Fondo centrale di garanzia,
affiancando alle piccole e medie imprese
quelle a media capitalizzazione ACE Soggetti
«incapienti» Ires La detassazione del tasso di
rendimento figurativo da portare in deduzione
al reddito d' impresa che non trovi capienza
nell' imponibile Ires potrà essere utilizzabile ai
fini Irap mediante trasformazione in un credito
d' imposta BOND SOCIETARI Emissioni più
facili per le Pmi Eliminati i vincoli legati al
capitale, ampliata la platea di chi può
acquistarli, abrogazione della ritenuta d'
acconto sulle obbligazioni non quotate
collocate presso investitori qualificati
ASSICURAZIONI Finanziamenti diretti
Confermata la liberalizzazione dei
finanziamenti diretti da parte di assicurazioni,
società di cartolarizzazione e fondi di credito
(che non fanno ricorso alla leva finanziaria)
INVESTIMENTI Detassazione per un anno
Scatta la detassazione (per un anno) al 50%
degli investimenti incrementali rispetto alla
media dei cinque anni precedenti in beni
strumentali, software e brevetti a valere su Ires e Irap QUOTAZIONI Azioni a voto plurimo Per favorire la
quotazione delle Pmi arriverà anche in Italia la nozione di azioni dotate di voto plurimo, per favorire l'
approdo in Borsa anche da parte degli imprenditori che non vogliono perdere il controllo della società.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le vie della ripresa.
Garanzie per 10 miliardi di credito
Si amplia il Fondo centrale ­ Ace anche ai fini Irap con credito d' imposta ­ Bond più facili
per le Pmi.
Carmine Fotina ROMA Tra gli 8 e i 10 miliardi
di nuovi finanziamenti. È questo l' effetto che
ministero dell' Economia e dello Sviluppo
economico si attendono da una delle principali
norme del decreto competitività in via di
approvazione (si veda Il Sole 24 Ore del 1°
giugno). L' articolato prevede l' ampliamento
della platea di imprese che possono
beneficiare dei finanziamenti bancari
collocabili nei portafogli garantiti dal Fondo
centrale di garanzia, affiancando alle piccole e
medie imprese quelle a media
capitalizzazione (che, a prescindere dal
fatturato e dall' attivo patrimoniale, hanno al
massimo 1.500 dipendenti). La garanzia potrà
essere concessa non solo su portafogli di
crediti ancora da erogare ma anche su quelli
già erogati, alla data della richiesta di garanzia
del Fondo, dalle banche, «a condizione che
siano in bonis». In questi casi, la garanzia
«non potrà essere superiore al 50% della
prima perdita registrata sul portafoglio», a
condizione che la banca «si impegni a erogare
un volume di nuovi finanziamenti, almeno pari
all' ammontare del portafoglio garantito, a
piccole e medie imprese e mid­cap». La
relazione al decreto stima tra 8 e 10 miliardi di nuovi prestiti, a fronte di un rifinanziamento del Fondo di
500 milioni per il 2014. Il nuovo meccanismo, ha spiegato ieri il ministro dello Sviluppo Federica Guidi,
permetterebbe al Fondo anche di «favorire i nuovi interventi a supporto del credito che varerà la Bce».
Un altro tassello centrale del decreto è il nuovo «Ace» (aiuto alla crescita economica). La bozza
stabilisce che la detassazione del tasso di rendimento figurativo da portare in deduzione al reddito d'
impresa che non trovi capienza nell' imponibile Ires dell' esercizio possa essere utilizzabile ai fini Irap
mediante trasformazione in un credito d' imposta da compensare eventualmente con il debito Irap.
Contemporaneamente, viene eliminato il beneficio a valere sul patrimonio netto di soggetti Irpef. Al via
poi una super­Ace (con rendimento nozionale maggiorato al 6%) per le imprese che si quotano in
aumento di capitale o, se già quotate, effettuano aumenti di capitale.
Sempre per il credito, come già anticipato, viene confermata la liberalizzazione dei finanziamenti diretti
da parte di assicurazioni, società di cartolarizzazione e fondi di credito (che non fanno ricorso alla leva
finanziaria). Nella bozza compaiono anche l' estensione dell' imposta sostitutiva sulle garanzie
accessorie collegate ai crediti bancari e l' inclusione dell' imposta sulle transazioni finanziarie nell'
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
ambito dei tributi indiretti coperti dal regime sostitutivo. Confermata la detassazione (per un anno) al
50% degli investimenti incrementali rispetto alla media dei cinque anni precedenti in beni strumentali,
software e brevetti a valere su Ires e Irap.
Di forte impatto appare l' articolo che facilita le emissioni di obbligazioni societarie, anche per le Pmi:
eliminati i vincoli legati al capitale, ampliata la platea di chi può acquistarli, abrogazione della ritenuta d'
acconto sulle obbligazioni non quotate collocate presso investitori qualificati, stop alle discriminazioni
per le cartolarizzazioni.
Per favorire la quotazione delle Pmi, arriverà anche in Italia la nozione di azioni dotate di voto plurimo,
per favorire l' approdo in Borsa anche da parte degli imprenditori che non vogliono perdere il controllo
della società. Viene inoltre ridotto il capitale minimo richiesto per la costituzione di una spa da 120mila a
50mila euro.
Il decreto legge, che dovrebbe essere varato dal consiglio dei ministri il 13 giugno o comunque entro il
20 e che conterrà anche le norme per tagliare la bolletta elettrica, includerà inoltre norme per favorire la
presenza di operatori istituzionali nel mercato immobiliare.
In particolare, la bozza allinea, anche sotto il profilo fiscale, la normativa italiana sulle Siiq (società di
investimento immobiliare quotate) a quella dei principali ordinamenti Ue.
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CARMINE FOTINA
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
ITALIA SEMPLICE.
Riforma Pa, siglato l' accordo governo­Regioni
È ormai conto alla rovescia per la
presentazione della riforma della Pa
annunciata per il 13 giugno. In vista di quel
passaggio ieri è stato siglato un accordo
interistituzionale tra il Governo, rappresentato
dai ministri Marianna Madia e Maria Carmela
Lanzetta e dal sottosegretario Angelo Rughetti,
le Regioni, l' Anci e l' Upi. Il documento indica
in 5 interventi strategici l' impegno di tutti i
livelli istituzionali a collaborare per il rilancio
della funzione pubblica, in applicazione sia
della riforma in arrivo sia dell' attuazione della
legge 56 (sulle province) e nella prospettiva
del nuovo Titolo V.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Appalti. Il presidente dell' Autorità Santoro: per il Mose superare le deroghe, lo diciamo dal
2007.
«Subito le gare, ma serve una legge»
Giorgio Santilli ROMA. Dibattito nervoso quello
che cerca una via di uscita alle patologie del
sistema dei lavori pubblici. Ampio consenso
riceve la proposta di una riforma del codice
degli appalti e di farla finita con il sistema delle
deroghe. «Ridurremo le norme di due terzi»,
conferma il viceministro alle Infratsrutture,
Riccardo Nencini, che sta seguendo la partira.
Ma lo shock di mercoledì è stato troppo forte
per dare un senso ordinato o anche solo una
direzione di marcia alla discussione. «È un
danno gravissimo per l' Italia, Venezia è una
città simbolo e le vicende di questi giorni
pesano come un macigno sulla reputazione
dell' Italia in tutto il mondo», dice il presidente
della commissione Ambiente della Camera,
Ermete Realacci, che avrà in mano la riforma
degli appalti e il recepimento delle direttive
Ue. «La riforma deve essere la sede per una
lotta spietata a tutti i livelli a questo sistema,
deroghe, varianti in corso d' opera,
progettazioni carenti», dice ancora Realacci
che stigmatizza in particolare del Mose «la
valutazione di impatto ambientale s o l o s u l
preliminare».
Da più parti arriva la doppia richiesta di revoca
degli appalti alle imprese che hanno amministratori inquisiti e di cambiamento immediato del sistema
dell' affidamento die lavori superando norme opache e deroghe. Sul primo punto frenano sia il
commissario anticorruzione Raffaele Cantone che il presidnete dell' Autorità di vigilanza sui lavori
pubblici, Sergio Santoro. «Non ho mai detto ­ ha detto Cantone ­ che vanno revocati gli appalti, ho detto
che per il futuro la legge Severino prevede che nei casi di corruzione sia possibile la revoca degli
appalti, non mi sono riferito né alle vicende Mose né tanto meno alle vicende Expò: ho fatto un discorso
generale». E Santoro: «La legge 231 consente misure cautelari e interdittive verso le imprese in caso di
illecito amministrativo in seguito di reato commesso, ma questo potere spetta eventualmente alla
magistratura penale».
Quanto alla necessità che anche per opere come il Mose si passi immediatamente a un sistema di gare
per l' affidamento dei lavori, che superi il regime di deroga valso fino a oggi, Santoro dice che questa
svolta è «auspicabile» ma che è possibile «solo se il Parlamento modifica la legge del 1984 che ha
consentito queste deroghe». Santoro ricorda però che già nella relazione al Parlamento e al Governo
del 2007, sotto la presidenza di Luigi Giampaolino, «l' Autorità aveva denunciato una serie di opere
realizzate con forme di deroga e aveva segnalato la necessità di abolire queste norme derogatorie
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
restituendo quelle opere al mercato». «Il Parlamento non ha reagito», chiosa Santoro. «In quella e in
altre occasioni ­ dice ancora il presidente dell' Autorità di vigilanza ­ l' Autorità ha denunciato la
potenziale attitudine dei sistemi derogatori anomali a generare corruzione, ma poi l' effettiva verifica
sulla degenerazione spetta alla magistratura che in molti casi l' ha effettivamente provata».
Un altro tema è la verifica dei costi del Mose, che sono lievitati da 3,4 fino a 5,5 miliardi. È ancora
Nencini, a proporre una «due diligence» per verificare se ci siano state lievitazioni di costi illegittime (si
veda anche il servizio a pagina 12).
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GIORGIO SANTILLI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' ANALISI.
Il modello Ue per garantire la trasparenza
Giuseppe Fiengo Per combattere la corruzione
e assicurare per tempo la fine dei lavori dell'
Expo 2015 si invoca la necessità di poteri e
norme eccezionali: è una strada che appaga il
bisogno psicologico di chi, di fronte alle
inchieste giudiziarie in corso, avverte la
responsabilità di una "scelta politica" forte. Ma
non è detto che sia una soluzione efficace.
L' esperienza dal 1994 dimostra che la
persistente continuità della corruzione negli
appalti è connessa proprio al sistema delle
"deroghe", utilizzato dalle leggi speciali,
adottate ogni volta che occorreva fare opere
pubbliche in occasione di eventi, calamità
naturali e/o per il perseguimento di obiettivi
strategici; c' è una sottile linea rossa che lega
nel tempo "Tangentopoli" ai poteri derogatori
dei commissari di governo e agli interventi
straordinari. Forse oggi, di fronte a questo
meccanismo che tende a riprodursi e alla
necessità di innovare, si giustifica la ricerca di
un' altra via.
Per gestire e controllare gli appalti pubblici
servono norme semplici e procedure
ragionevoli: la misura più utile sarebbe
paradossalmente quella di sospendere, per le
opere connesse all' Expo, tutta la legislazione nazionale in materia di appalti e concessioni ed applicare
sic et simpliciter la sola disciplina comunitaria così com' è; per la normativa secondaria il vecchio
regolamento, adottato con R.D.
25 maggio 1895, n. 350, nei limiti della sua compatibilità con le norme comunitarie, resta ancora il
migliore. La nostra sovrabbondante disciplina nazionale sugli appalti e forniture è infatti strutturalmente
contraddittoria rispetto alla valenza e alla funzione delle norme comunitarie in materia, che devono
comunque essere applicate anche nei casi di "deroga". Ecco le conseguenze: a) sul piano giustiziale, il
cumulo delle due discipline (comunitaria e nazionale) crea effetti perversi, soprattutto innanzi al giudice
amministrativo, poco idoneo ad essere "giudice dei contratti"; b) sul piano economico, l' affidamento
diretto di un appalto porta un' impresa a guadagnare più del dovuto e questa diventa la premessa
necessaria e sufficiente per avviare un percorso di corruzione. Se il margine operativo è ridotto da un
serio confronto concorrenziale è difficile pagare tangenti.
La linearità delle norme comunitarie, la concorrenza necessaria che ne deriva, la lealtà e correttezza
che tali norme richiedono alla stazione appaltante e alle imprese interessate, la celerità nelle procedure
e nei lavori che le stesse ­ ove razionalmente applicate ­ consentono, sono condizioni non facilmente
compatibili con una disciplina speciale "fatta in casa" sotto la spinta dell' urgenza: in Europa le
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Il Sole 24 Ore
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procedure sono oggettive ed efficaci; in casa le regole risultano "su misura".
Ma nell' applicare le regole comunitarie, occorre un nuovo modo di amministrare legato alla capacità
per chi decide di assumere piena responsabilità di quello che fa: le procedure di gara, e le altre
procedure imposte dalle direttive comunitarie, non servono ­ come comunemente si ritiene in Italia ­ a
concludere automaticamente un contratto pubblico; gare e trasparenza si fermano un attimo prima del
contratto e servono solo per la "scelta (obbligata) del contraente", con il quale sedersi ad un tavolo e
responsabilmente trattare, secondo regole di correttezza e buona fede.
In questo contesto è noto come le nostre ditte, che spesso vincono le gare al massimo ribasso, si
muovono in Italia nel presupposto di modificare nel corso dei lavori i prezzi concordati, mentre in
Europa le stesse ditte, benché vincitrici della gara, non riescono neppure a concludere il contratto. In
definitiva, l' impatto delle norme comunitarie con le nostre vecchie leggi di contabilità ha portato,
sempre più, ad un automatismo nelle aggiudicazioni e ad una deresponsabilizzazione dell'
amministrazione pubblica; la paura dei ricorsi e del giudice penale ha fatto il resto.
Ma allora occorre anche cambiare giudice e affidare il controllo su tutte le procedure, di concessione e
appalto, dal bando di gara al collaudo dei lavori, al giudice naturale dei contratti, eliminando quel tipo di
controllo da parte del giudice amministrativo sugli atti posti in essere dalla stazione appaltante. Con
questa scelta non avremmo sospensione dei lavori, se non in casi di palese violazione di legge e di
danno grave ed irreparabile.
In sostanza la proposta operativa si muove paradossalmente su un itinerario del tutto opposto a quello
sino ad oggi praticato per affrontare e risolvere i cosiddetti "problemi dell' emergenza"; non c' è bisogno
di nessuna deroga, di nessun commissario straordinario, se non per gli aspetti meramente contabili e
ragioneristici. Le linee tracciate dalle norme europee e il controllo del giudice ordinario bastano ad
assicurare la trasparenza negli appalti e la loro accelerazione in v ista di Expo.
Avvocato dello Stato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
DOPO LA FASE ELETTORALE.
Da dove far ripartire le riforme costituzionali
Il rinvio dell' esame a dopo le Europee della
riforma costituzionale del bicameralismo e del
sistema delle autonomie, a seguito della
contrastata seduta della commissione Affari
costituzionali del Senato del mese scorso,
dovrebbe comportare ora risvolti positivi.
È infatti necessario che una riforma di tale
importanza venga affrontata con pacatezza e
con la determinazione necessaria per arrivare
a una efficace conclusione, in un clima scevro
dall' ansia per l' esito del voto.
Il disegno di legge del Governo può e deve
essere rifinito in dettagli importanti, ma il suo
impianto non può essere seriamente posto in
discussione perché affronta, con soluzioni
apprezzabili nelle grandi linee, problemi
istituzionali che ci trasciniamo da lungo tempo.
Non appaiono giustificate posizioni di
retroguardia nel difendere attribuzioni del
Senato che mal si conciliano con la funzione di
organo di rappresentanza delle autonomie. Ma
soprattutto stupisce la circostanza che
riemergano, e ancor più che possano trovare
consenso, posizioni che ripropongono il
confuso e rissoso pseudo federalismo degli
anni passati che pensavamo superato dai fatti.
Mi riferisco all' ordine del giorno Calderoli approvato dalla Commissione Affari costituzionali il 6 maggio,
il cui contenuto stride con la successiva decisione di adottare il ddl del Governo come testo base. L'
ordine del giorno prevede la competenza legislativa esclusiva delle Regioni (significa che lo Stato non
può intervenire) in settori decisivi come sanità, istruzione, servizi sociali, governo del territorio, mercato
e politiche del lavoro. Stabilisce che la "clausola di supremazia" della legge dello Stato su quelle delle
Regioni (vale a dire la deroga alle ordinarie attribuzioni di queste ultime, quando lo richiedono esigenze
di unità giuridica o economica oppure la realizzazione di programmi e riforme economico­sociali di
interesse nazionale) possa essere azionata solo in presenza di eventi eccezionali e per un periodo
limitato di tempo.
Prevede che il Senato sia eletto Regione per Regione in proporzione alla popolazione di ciascuna e
affida alla legge regionale (sia pure sulla base della legge dello Stato) la disciplina di tali elezioni. Al
Senato verrebbe in pratica conferito il potere di bloccare o di condizionare in maniera decisiva la
funzione legislativa della Camera. Questa infatti per superare un' eventuale opposizione del Senato,
decisa con maggioranza assoluta o superiore, dovrebbe assumere deliberazioni "con maggioranza
equivalente". Per fare un esempio, se il Senato rigetta una legge o propone di modificarla con
maggioranza di due terzi, per approvarla nel testo che reputa più opportuno, la Camera deve votarla
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
con la stessa maggioranza di due terzi. È un marchingegno micidiale che rende più difficile approvare
una legge anche rispetto al vigente sistema della navette. È più probabile che ampie convergenze si
realizzino tra i rappresentanti degli enti locali che siedono al Senato rispetto ai componenti di un'
assemblea politica divisa tra maggioranza e opposizione. Altro che devolution dei tempi di Bossi.
Calderoli va ben oltre. Il suo ordine del giorno pone né più né meno che le basi per la disintegrazione
dello Stato unitario e alimenta il terreno di cultura di quel confuso sentimento secessionista che ha
trovato una sua farsesca e tuttavia inquietante manifestazione nel referendum telematico per l'
indipendenza del Veneto. Per altro verso, ammesso e non concesso che un regionalismo così
concepito, fondato su una rigida divisione di competenze e un sovraccarico di quelle delle Regioni,
possa funzionare nel nostro paese, esso priva di ogni significato la creazione di un Senato delle
autonomie, che è istituzione tipica del regionalismo cooperativo. Gli spazi della cooperazione legislativa
Stato ­ Regione sarebbero infatti drasticamente ridotti.
Mi chiedo se i senatori non appartenenti alla Lega che allora avevano votato l' ordine del giorno abbiano
percepito l' esatta portata del suo contenuto. Probabilmente è stato un voto in chiave tattica per non far
apparire troppo vincente la proposta del Governo. Era comprensibile che certe cose potessero
accadere in un clima pre­europee. Ma oggi sono da respingere le confuse fughe in avanti dell' ordine
del giorno Calderoli e gli arroccamenti ostruzionistici, per ripartire dal testo base del Governo e
migliorarlo all' interno della sua logica iniziale, non per destrutturarlo senza alcuna coerenza e con oltre
5mila emendamenti.
Pier Ferdinando Casini è presidente della Commissione Affari esteri del Senato © RIPRODUZIONE
RISERVATA.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La fatturazione 2.0 è una rivoluzione
ADESSO BISOGNA SEMPLIFICARE GLI ARCHIVI.
Da oggi i fornitori dei ministeri, degli enti
previdenziali e delle Agenzie fiscali dovranno
emettere non più la vecchia fattura cartacea,
ma quella elettronica. È un cambiamento
epocale, primo passaggio fondamentale nel
percorso che porterà a una gestione in
modalità esclusivamente dematerializzata dell'
intero ciclo degli acquisti e destinato a
modificare profondamente le aree gestionali
all' interno delle pubbliche amministrazioni e
delle stesse aziende fornitrici. Il sistema
permetterà tra l' altro un monitoraggio più
preciso delle spese sostenute dalla Pa e dei
debiti nei confronti delle aziende. Dal 31
marzo 2015 la fatturazione elettronica sarà poi
estesa a tutte le altre pubbliche
amministrazioni, compresi gli enti locali,
mentre a uno o più decreti attuativi della
delega fiscale è riservato il compito di
estendere, come chiede l' Europa, la
digitalizzazione delle fatture anche nei rapporti
tra privati. Tutto è pronto, o quasi, per questo
primo tassello. Manca solo la semplificazione,
promessa ma non ancora attuata, della
gestione degli archivi.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il vademecum.
01 | LA DECORRENZA Da oggi diventa obbligatoria
la fattura elettronica nei confronti di: 8 ...
01 | LA DECORRENZA Da oggi diventa
obbligatoria la fattura elettronica nei confronti
di: 8 ministeri e loro diramazioni (ad esempio
scuole; forze di polizia e forze armate); 8
agenzie fiscali; 8 enti nazionali di previdenza
02 | GLI STRUMENTI ONLINE 8 Sul sito
www.agid.gov.it è possibile trovare diversi
servizi: il numero verde per le emergenze:
800­299940; gli strumenti per la
visualizzazione, la trasmissione e il
monitoraggio della fattura; la brochure
informativa sulla fatturazione elettronica Pa; i
software per la verifica della firma digitale; il
link di collegamento al sito sul Mercato
elettronico della Pa (MePa) dove i fornitori
accreditati fruiscono del servizio di
compilazione, emissione, trasmissione e
conservazione della fattura elettronica 03 | I
PROVVEDIMENTI ATTESI 8 L' approvazione
del decreto del Mef sulla conservazione
elettronica dei documenti fiscali che sostituisce
il precedente Dm 23 gennaio 2004 8 La
conversione in legge del Dl 66/2014 (con
definitivo obbligo dell' inserimento del Cig e
del Cup) AVVIO, STRUMENTI E PROSSIMI
PASSI 01|ARCHIVIO ELETTRONICO
Adempimento obbligatorio per fornitori emittenti e pubbliche amministrazioni destinatarie di fatture Pa
02|NORMATIVA 8Cad ­ Codice dell' Amministrazione Digitale Dlgs n. 82/2005 8Dpcm 3 dicembre 2013
­ regole tecniche sui sistemi di conservazione 8Dm 23 gennaio 2004 ­ modalità di conservazione dei
documenti a rilevanza fiscale 03|MODALITÀ Apposizione di firma digitale e marcatura temporale da
parte del responsabile della conservazione 04|TEMPISTICA Entro 15 giorni da emissione/ ricevimento
di fattura Pa 05|DECORRENZA L' obbligo scatta dalla data della ricevuta di consegna rilasciata dal
sistema di interscambio 06|PA IN PROPRIO Questi gli obblighi per le pubbliche amministrazioni che
conservano i dati in proprio.
Individuazione attori coinvolti nel processo 8Sensibilizzazione su prescrizioni normative (ad es. termini
di conservazione) 8Verifica strumenti utilizzati e formati di conservazione 8Individuazione responsabile
della conservazione 8Disegno della procedura e delle modalità di apposizione di firma digitale e
marcatura temporale 8Predisposizione del manuale di conservazione 07|PA IN OUTSOURCING
Obbligo di avvalersi di conservatori accreditati iscritti all' albo tenuto da Agid (elenco in corso di
formazione).
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Enti locali
L' obbligo decorre dal termine di adeguamento dei sistemi di conservazione previsto dal Dpcm 3
dicembre 2013 CONSERVAZIONE ELETTRONICA.
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Il Sole 24 Ore
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I modelli organizzativi. Un decreto in arrivo porterà il termine a un anno.
Conservazione entro 15 giorni
Emissione, trasmissione e ricezione delle
fatture elettroniche obbligatorie non
completano le attività che fornitori e Pubbliche
amministrazioni devono realizzare per non
farsi trovare impreparati all' appuntamento di
oggi. Occorre infatti anche conservare in
modalità elettronica tali fatture. La
conservazione elettronica è una procedura
informatica regolamentata dal Codice dell'
amministrazione digitale (Dlgs n. 82/2005) e
dalle regole tecniche sui sistemi di
conservazione da ultimo dettate dal Dpcm 3
dicembre 2013. I sistemi di conservazione già
esistenti potranno essere adeguati alle nuove
regole entro e non oltre l' 11 aprile 2017 e cioè
36 mesi dall' entrata in vigore secondo un
piano dettagliato che va allegato al manuale di
conservazione. Le pubbliche amministrazioni,
se non hanno strutturato un proprio sistema
interno di conservazione, sono tenute, a
differenza dei propri fornitori privati, ad
avvalersi in caso di esternalizzazione dei
servizi, di conservatori accreditati iscritti all'
Albo gestito da Agid (si veda l' articolo in alto).
Le fatture elettroniche obbligatorie verso le
pubbliche amministrazioni sono ovviamente
documenti a rilevanza fiscale. Di conseguenza, per la loro conservazione occorre seguire le
prescrizioni, soprattutto quella relativa al termine quindicinale per la conclusione del processo di
conservazione, ad oggi contenute nel Dm 23 gennaio 2004 recante le modalità di assolvimento degli
obblighi fiscali. Quest' ultimo decreto dovrebbe essere sostituito a breve, e cioè a ridosso dell' avvio
dell' obbligo di fatturazione elettronica, da un nuovo regolamento che porterà una serie di
semplificazioni tra cui quella di allineare a un termine annuale, e non quindicinale, il periodo entro cui
completare il processo di conservazione delle fatture elettroniche. Sino all' adozione del nuovo
regolamento, fornitori e Pubbliche amministrazioni sono tenuti a conservare le fatturepa emesse e
ricevute memorizzando il documento e apponendo poi, sui documenti o su un' evidenza informatica che
contiene l' impronta degli stessi, la sottoscrizione elettronica e la marcatura temporale a cura del
responsabile della conservazione. Il processo di conservazione deve essere completato con cadenza
almeno quindicinale.
In altri termini, la conservazione deve essere effettuata entro i quindici giorni decorrenti dal ricevimento
per la Pubblica amministrazione e dall' emissione per il fornitore. La data di emissione per le fatturepa
coincide con la data della ricevuta di consegna trasmessa dal sistema di interscambio al fornitore. L'
articolo 2 comma 4 del Dm n. 55 del 2013 prevede infatti espressamente che la fattura elettronica si
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Enti locali
considera trasmessa per via elettronica, e quindi emessa ai sensi dell' articolo 21, comma 1 del Dpr n.
633 del 1972 e ricevuta dalle amministrazioni, solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna.
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6 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Digitalizzazione. In vigore le nuove regole sul documento elettronico nelle forniture a ministeri,
enti di previdenza e Agenzie.
FatturaPa da oggi in 18mila uffici
L' adempimento sarà esteso alla totalità delle amministrazioni dal 31 marzo 2015.
PAGINA A CURA DI Alessandro Mastromatteo
Benedetto Santacroce La data è arrivata: da
oggi, 6 giugno, l' obbligo della fattura
elettronica verso la Pubblica amministrazione
è diventato definitivamente operativo.
Questo nuovo adempimento che rivoluziona l'
organizzazione e il modo di lavorare delle Pa,
però, non opera immediatamente nei confronti
di tutti gli enti pubblici. In effetti, l' obbligo
scatta oggi solo per ministeri, Agenzie fiscali
ed enti nazionali di previdenza. L' obbligo si
estenderà a tutti gli enti ricompresi nel conto
economico consolidato dello Stato solo dal 31
marzo 2015.
Attenzione, però: il riferimento alle tre tipologie
di organismi pubblici per i quali la fatturazione
elettronica scatta oggi, pur se relativo a solo
38 amministrazioni, in effetti riguarda oltre
18.000 uffici disseminati su tutto il territorio
dello Stato. Si pensi, ad esempio, alle scuole
di ogni ordine e grado, alla Polizia di Stato, ai
Carabinieri e alla Guardia di finanza.
Questi enti, secondo le rilevazioni dell' Agid
(Agenzia per l' Italia digitale) aggiornate al 5
giugno, sono ­ almeno in relazione all'
accreditamento all' Ipa ­ del tutto soddisfacenti
in quanto per i ministeri risultano censiti 18.340 uffici su 18.349 (per una percentuale del 99,95%); per le
agenzie fiscali gli uffici censiti sono 79 su 79 (100%); per gli enti nazionali di previdenza e assistenza
sociale gli uffici censiti sono 103 su 103 (100%).
Ovviamente l' identificazione all' Ipa costituisce un elemento importante, ma per verificare l' effettiva
tenuta del sistema bisognerà certamente attendere i primi riscontri che si avranno nei prossimi giorni.
Comunque tutto sembra pronto all' avvento della fattura elettronica e se, nei prossimi giorni ci saranno
dei problemi, bisogna considerare lo sforzo e guardare al risultato che si potrà ottenere nell' immediato
futuro dall' efficentamento della macchina pubblica, che porterà concreti vantaggi sia ai fornitori (nella
gestione dei rapporti con i committenti e cessionari pubblici), sia allo Stato (nella determinazione e nel
controllo della spesa), sia alle stesse pubbliche amministrazioni (nella automazione e integrazione dell'
intero ciclo passivo).
Comunque anche se la prima scadenza per l' invio della fattura elettronica è arrivata e il processo è
partito, il cantiere delle riforme e delle semplificazioni relative allo specifico adempimento non si arresta
e nei prossimi giorni si attendono almeno due importanti provvedimenti.
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Enti locali
In primo luogo, si attende l' emanazione del decreto del ministero delle Finanze per la conservazione
elettronica dei documenti fiscali. Il decreto, che sostituirà il precedente Dm 23 gennaio 2004, porta con
se notevoli semplificazioni per i soggetti che gestendo il processo di fatturazione elettronica devono
necessariamente provvedere alla conservazione a norma degli stessi. Il nuovo decreto, oltre a
estendere notevolmente il termine di conservazione della fattura (si veda a proposito l' articolo in
basso), porterà delle semplificazioni in materia di comunicazioni (non sarà più obbligatorio comunicare
annualmente all' agenzia delle Entrate l' impronta dell' archivio, ma ci si limiterà a fornire un'
informazione in dichiarazione dei redditi); in materia di bollo (l' assolvimento dell' imposta avverrà solo a
consuntivo senza più comunicazioni cartacee preventive).
Altro provvedimento in arrivo è la conversione del Dl 66/2014 (decreto Renzi) che, oltre ad aver
anticipato al 31 marzo 2015 l' obbligo di fatturazione elettronica per tutta la Pa, ha previsto l' obbligo di
inserire nella fattura elettronica il Cig (codice identificativo di gara) e il Cup (codice Unico di progetto).
Queste informazioni, in effetti, erano prima del decreto legge n. 66/2014 solo facoltative. È da segnalare
che questi codici non sempre sono obbligatori ma si applicano le esclusioni previste dalla legge n.
136/2010.
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BENEDETTO SANTACROCE
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Entrate. Crescita dell' 1,6% nei primi quattro mesi.
Iva interna, bollo e lotta all' evasione spingono il
gettito
Davide Colombo ROMA Nuovo segnale
positivo, e di conferma dell' inversione del
ciclo economico in corso, arriva dalle entrate
tributarie. Ieri il ministero dell' Economia ne ha
segnalato la crescita dell' 1,6% nel primo
quadrimestre dell' anno, a 119 miliardi di euro
(1,9 miliardi in più rispetto a un anno fa). Nel
periodo migliora anche il gettito derivante dalla
lotta all' evasione: +21,1%, per un totale di 451
milioni. Ma sono in negativo le imposte dirette.
L' inversione del ciclo economico si vede dall'
aumento marcato del gettito delle imposte
indirette. In particolare dell' Iva: +3,4%,
sostenuto in particolare dagli scambi interni
(+5,8%, per 1,357 miliardi), che annullano la
dinamica ancora negativa delle importazioni.
Cresce anche l' imposta di bollo (+8,2%), per
effetto dei versamenti di aprile a titolo di
acconto sul 2015. Un andamento positivo che
risente anche dell' aumento dall' 1,5 al 2 per
mille dell' imposta di bollo sulle comunicazioni
relative ai prodotti finanziari previsto dalla
legge di stabilità 2014, dell' eliminazione del
limite minimo di 34,20 euro e del contestuale
incremento del limite massimo dell' imposta,
passato da 4.500 euro a 14mila euro. Tra le
altre imposte indirette c' è, infine, il netto incremento del gettito dell' accisa sui prodotti energetici, (oli
minerali) pari al 10,3% (+690 milioni di euro), per effetto dell' abolizione della riserva destinata alle
regioni a statuto ordinario, che dal mese di dicembre viene contabilizzata tra le imposte erariali.
Segnali negativi arrivano invece dalle imposte dirette, sia dall' Irpef sia dall' Ires. Nel primo caso il calo è
lieve (­0,3%) e riflette, secondo il ministero, «la riduzione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del
settore privato (­0,9%) e dei lavoratori autonomi (­2,9%), e gli aumenti delle ritenute sui redditi dei
dipendenti del settore pubblico (+0,3%) e dei versamenti in autoliquidazione (+3,4%)». L' imposta sui
redditi delle società mostra invece un calo del 3,2% mentre tra le altre imposte dirette c' è da registrare
una diminuzione del 10,9% del gettito dell' imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale,
dovuta all' incremento di 10 punti percentuali dell' acconto versato nel mese di ottobre. L' imposta
sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato cala del 33,7% (­418 milioni di euro) anche per effetto
dell' introduzione dell' acconto, versato nel mese di dicembre, per la componente del risparmio
amministrato. Cresce invece il gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone
giuridiche del 37,8% (+62 milioni di euro) e dall' imposta sostitutiva sul valore dell' attivo dei fondi
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pensione del 6,7% (+36 milioni di euro). Infine le entrate da giochi e dall' attività di accertamento: le
prime sono in calo del 2,3% mentre il gettito legato alle attività di controllo sale, come detto, del 21%,
(451 milioni di euro in più).
Nel 2013, per effetto della recessione, il gettito fiscale complessivo, come ha ricordato due giorni fa la
Corte dei conti nel suo rapporto annuale di finanza pubblica, era diminuito dello 0,7%. È stata la
seconda volta in cinquant' anni, dopo l' episodio del 2009, di un calo in termini assoluti.
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DAVIDE COLOMBO
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L' alternativa. Possibile affidare la gestione a una società terza.
La chance esternalizzazione
Per la conservazione elettronica delle fatture
ricevute, le Pubbliche amministrazioni devono
innanzitutto decidere se esternalizzare o meno
il sistema di conservazione dei propri
documenti. L' articolo 5 del Dpcm 3 dicembre
2013 sui sistemi di conservazione, nell'
individuare i modelli organizzativi utilizzabili a
tal fine, prescrive al comma 3 che le Pubbliche
amministrazioni realizzano i relativi processi
all' interno della propria struttura organizzativa
oppure affidandoli a conservatori accreditati,
pubblici o privati iscritti all' Albo tenuto da
Agid.
Nell' ipotesi di struttura di conservazione
interna alle Pubbliche amministrazioni, gli
allegati al Dm 55/2013 richiedono di porre in
essere una serie di attività preliminari all'
attivazione. Queste attività sono dirette, in
primo luogo, a applicare le prescrizioni
previste dalla normativa, in particolare i termini
di conservazione delle fatture e delle scritture
contabili. Inoltre, devono essere realizzate le
verifiche circa gli strumenti utilizzati e i formati
di conservazione, disegnando la procedura e
le modalità di apposizione della firma digitale
e della marca temporale dei documenti
informatici ricevuti. Infine, si deve individuare il responsabile della conservazione e bisogna predisporre
il manuale della stessa che definisce, tra l' altro, il funzionamento del sistema e la gestione di tutte le
anomalie.
Tutte queste attività possono essere esternalizzate da una Pa, delegando compiti e responsabilità a un
soggetto terzo purchè iscritto all' Albo dei conservatori accreditati. Le procedure di iscrizione sono state
attivate da Agid a seguito della pubblicazione della circolare n. 65 del 2014. I soggetti pubblici e privati,
che intendono iscriversi all' albo, devono dimostrare di possedere l' affidabilità organizzativa, tecnica e
finanziaria necessaria per svolgere attività di conservazione, utilizzando personale dotato delle
conoscenze specifiche, dell' esperienza e delle competenze necessarie per i servizi forniti in grado di
rispettare le norme del Cad e le relative regole tecniche. I profili professionali hanno una primaria
rilevanza considerando che si è in presenza non tanto e non solo di un processo informatico, ma di un
più complesso e articolato sistema di conservazione.
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Le cifre­chiave +1,6% Gettito in aumento Tra
gennaio e aprile le entrate tributarie erariali, ...
Le cifre­chiave +1,6% Gettito in aumento Tra
gennaio e aprile le entrate tributarie erariali,
accertate in base al criterio della competenza
giuridica, ammontano a 119.008 milioni di
euro, registrando una crescita tendenziale dell'
1,6% (+1.929 milioni di euro), rispetto allo
stesso periodo dell' anno scorso. Cresce il
gettito delle imposte indirette, in particolare
dell' Iva (+3,4%) mentre è in lieve calo dello
0,3% l' Irpef.
+21,1% Lotta all' evasione Continua a crescere
anche il gettito delle entrate tributarie derivanti
dall' attività di accertamento e controllo, che
risulta in aumento del 21,1% (451 milioni di
euro in più).
Le entrate relative ai giochi presentano invece
un calo del 2,3% (­91 milioni di euro).
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I chiarimenti delle Entrate. La circolare 15/E illustra il maxi­acconto che è previsto per il 2013.
Banche, fisco sopra al 40%
Penalizzate le compensazioni degli interessi passivi infragruppo.
Marco Piazza Gli enti creditizi e finanziari e le
assicurazioni hanno versato l' acconto Ires e
Irap per il 2013 nella misura del 130% e sono
soggetti, per lo stesso anno, al pagamento di
un' addizionale Ires dell' 8,5% per effetto dell'
articolo 2 della legge 133 del 2013.
La circolare 15/E del 2014 individua i soggetti
interessati confermando, in buona sostanza,
c h e l ' addizionale non interessa le holding
industriali, che non redigono il bilancio con lo
schema di cui al Dl 87/1992 (si veda anche la
circolare del Consorzio studi Intesa Sanpaolo
numero 1 del 2014).
Le holding interessate alla maggiorazione,
infatti, sono solo quelle la cui attività esclusiva
o principale consista nella detenzione o nella
gestione di partecipazioni in enti creditizi o in
imprese finanziarie o nell' assunzione di
partecipazioni finalizzata a successivi
smobilizzi (la cosiddetta attività di "merchant
banking").
La circolare cita anche altri soggetti che
potrebbero subire l' addizionale. Fra questi, le
società la cui attività principale o esclusiva sia
costituita dal rilascio di garanzie e di impegni
di firma; dallo svolgimento di operazioni per
proprio conto o per conto della clientela in strumenti di mercato monetario (assegni, cambiali, certificati
di deposito, ecc.), valori mobiliari , cambi, strumenti finanziari a termine e opzioni, contratti su tassi di
cambio e tassi d' interesse; dalla consulenza alle imprese in materia di struttura finanziaria, di strategia
industriale nonché dalla consulenza nel campo delle concentrazioni e dell' acquisizione di imprese.
Anche la circolare 15/E evidenzia come, di fatto, per il 2013 l' aliquota dell' imposta sul reddito delle
imprese bancarie finanziarie e assicurative sia del 36% (l' aliquota vigente nel 2001). Considerata l' Irap,
l' imposta supera di norma il 41 per cento.
L' addizionale, ricorda la circolare, non è dovuta sul maggior imponibile determinato dalle variazioni in
aumento operate in forza dell' articolo 106, comma 3, del Tuir, che prevede il differimento in cinque
esercizi delle svalutazioni dei crediti risultanti in bilancio derivanti da operazioni di erogazione del
credito alla clientela. In realtà, le variazioni in aumento di cui all' articolo 106 del Tuir riguardano anche
le perdite su crediti realizzate, diverse da quelle derivanti dalla cessione dei crediti, e non solo le
svalutazioni (si veda la circolare 14/E del 2014).
Per quanto ovvio, è stato opportunamente confermato che non devono essere, invece, neutralizzate le
variazioni in diminuzione relative a svalutazioni crediti operate in esercizi antecedenti al periodo d'
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Il Sole 24 Ore
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imposta 2013. La norma, che esclude dalla base di calcolo dell' addizionale le variazioni in aumento
derivanti dall' applicazione dell' articolo 106, comma 3 del Tuir, intende, infatti, evitare un' eccessiva
penalizzazione per i contribuenti; se non si includessero nella base imponibile dell' addizionale l e
variazioni in diminuzione riguardanti le svalutazioni dei crediti pregresse questo obiettivo sarebbe
depotenziato.
Per le società che appartengono a un consolidato fiscale l' addizionale deve essere essere applicata
autonomamente. Quindi ai fini dell' addizionale non è possibile compensare i redditi imponibili di alcune
società con le perdite di altre.
Aggiungiamo che un problema analogo si pone in sede di applicazione dell' articolo 96, comma 5 bis
del Testo unico in base al quale gli interessi passivi, per le banche, alcune finanziarie e altri soggetti,
sono deducibili nella misura del 96%, ma sono integralmente deducibili se maturano nei confronti di altri
soggetti partecipanti al consolidato fiscale sino a concorrenza degli interessi passivi da questi maturati
nei confronti di soggetti estranei al gruppo.
La rettifica che consente la deduzione integrale degli interessi infragruppo, tuttavia, viene operata nel
quadro Cnm di Unico, in sede di determinazione del reddito imponibile consolidato e quindi non ha
effetto ai fini dell' imposta addizionale.
Nei casi di opzione per la trasparenza fiscale, il soggetto partecipato deve assoggettare
autonomamente il proprio reddito imponibile all' addizionale e versa la relativa imposta, mentre il
soggetto partecipante, in caso di applicazione dell' addizionale, non deve tener conto del reddito
imputato per trasparenza dalla società partecipata. Anche in questo caso, le perdite delle partecipata
non sono utilizzabili dalla partecipante per l' addizionale.
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MARCO PIAZZA
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Enti locali
L' addizionale convive con l' anticipo 01 | IL DUBBIO
Un chiarimento atteso, che purtroppo non è ...
L' addizionale convive con l' anticipo 01 | IL
DUBBIO Un chiarimento atteso, che purtroppo
non è intervenuto, riguardava la gestione dell'
acconto del 130% versato nel mese di
dicembre del 2013 da banche, finanziarie e
imprese d' assicurazione.
Letteralmente, trattandosi di un acconto dell'
Ires, è scomputabile solo da questa imposta e
non è quindi utilizzabile per compensare l'
addizionale Ires. Motivi equitativi suggerivano
la possibilità di estendere la compensazione
anche all' addizionale (circolare Consorzio
studi Intesa Sanpaolo 1 del 2014), ma le
istruzioni al quadro RQ di Unico Sc 2014 non
prevedono questa opzione per banche e
f i n a n z i a r i e , m a s o l o p e r l a R o b i n tax
applicabile al settore petrolifero 02 | LE
CONSEGUENZE Pertanto, l' eventuale
eccedenza a credito di Ires che emergesse in
sede di dichiarazione seguirà le regole
ordinarie, ossia sarà "riportabile a nuovo",
compensabile orizzontalmente con altri tributi
e contributi oppure verticalmente, con gli
acconti e il saldo Ires del periodo d' imposta
successivo o, in alternativa, potrà essere
chiesto a rimborso.
La circolare 15/E del 2014 tratta invece, degli acconti Ires dovuti per il 2014.
In particolare, tutti i soggetti Ires, compresi quelli esercenti attività nei settori creditizi, finanziari e
assicurativi, calcolano l' acconto Ires e Irap per il periodo d' imposta 2014 in misura pari al 101,5 per
cento.
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Il Sole 24 Ore
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Dichiarazioni 2014. Partita l' operazione di segnalazione delle Entrate.
Studi di settore, le anomalie arrivano per mail o sms
Sempre più probabile il rinvio per Unico.
Giorgio Costa La segnalazione di anomalia
degli studi di settore da parte dell' agenzia
delle Entrate arriva via sms o mail (e non più
per posta) a chi si è iscritto ai servizi Entratel o
Fisconline.
Da ieri, come ha annunciato in una nota l'
agenzia delle Entrate, stanno partendo le
segnalazioni di anomalia per gli studi settore
compilati nel triennio 2010­2012.
A questo punto, anche per tener conto delle
eventuali comunicazioni dell' Agenzia, diventa
praticamente inevitabile la proroga dei
versamenti per il 2013, fissata per il 16 giugno
e per la quale è in corso di scrittura il Dpcm
che prorogherà la scadenza di 20 giorni
portando il termine dell' adempimento al 7
luglio (visto che il 6 cade di domenica). Infatti,
dato che i pagamenti per adeguarsi
dovrebbero essere effettuati entro il 16 giugno,
i tempi si fanno davvero impossibili e la
proroga diventa necessaria se si vuol dar
modo di regolarizzare la propria posizione a
chi è destinatario di avvisi in questi giorni.
Arriva, dunque, un ulteriore argomento a
sostegno della richiesta di proroga che è
partita nei giorni scorsi da parte del mondo
delle imprese per far fronte all' accavallarsi delle scadenze il 16 giugno e, in particolare, dell'
adempimento Tasi che si fa ogni giorno più complesso.
Di fatto, lo slittamento al 7 luglio porterebbe poi alla possibilità di saldare entro il 6 agosto (20 agosto
considerando la proroga di Ferragosto) con la sola penalità dello 0,4 per cento. Le stesse lettere
precisano, poi, che se l' anomalia evidenziata nella comunicazione dovesse risultare anche nella
dichiarazione relativa al periodo d' imposta 2013, la posizione del contribuente sarebbe inserita nelle
liste da cui vengono selezionati i contribuenti da controllare.
Tornando alle comunicazioni di anomalia degli studi di settore, per garantire la ricezione delle
comunicazioni in forma veloce e sicura i contribuenti registrati ai servizi telematici che sono destinatari
di una comunicazione di anomalia riceveranno, laddove abbiano chiesto di ricevere un "avviso", una
email o un sms, ai recapiti registrati, con cui l' Agenzia li invita ad accedere al proprio cassetto fiscale
per prenderne visione. Gli invii di sms e email sono partiti da ieri e conterranno le comunicazioni delle
anomalie rilevate nei dati degli studi di settore compilati per il triennio 2010­2012. La comunicazione è
trasmessa via Entratel anche all' intermediario, se il contribuente ha effettuato questa scelta al momento
della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all' annualità 2012. Inoltre, i fac simile delle
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
comunicazioni saranno pubblicati sul sito internet dell' agenzia delle Entrate, nella sezione degli studi di
settore relativa alle "Comunicazioni anomalie 2014".
Punto nodale dell' operazione messa in campo dalle Entrate è il Cassetto fiscale, un servizio che
consente agli utenti Fisconline ed Entratel di consultare le proprie informazioni fiscali. Per accedere al
Cassetto fiscale, e conoscere così la propria posizione in merito agli studi di settore, è sufficiente
richiedere il pin e la password di accesso ai servizi online dell' Agenzia. Una volta entrati nel Cassetto
basta selezionare dal menu a sinistra la voce "Studi di settore".
I soggetti interessati da una comunicazione di anomalia potranno adeguarsi (e pagare) oppure fornire
chiarimenti o precisazioni tramite «Comunicazioni anomalie 2014», l' apposito software realizzato dall'
agenzia delle Entrate.
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Il Sole 24 Ore
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In sintesi.
01 | LA PROROGA SELETTIVA Nel decreto Irpef
che ha ottenuto ieri il primo voto del Senato, e nel ...
01 | LA PROROGA SELETTIVA Nel decreto
Irpef che ha ottenuto ieri il primo voto del
Senato, e nel decreto Tasi che il Governo si
appresta a varare oggi, si rimanda al 16
ottobre il pagamento dell' acconto Tasi n e i
Comuni che non hanno deliberato entro il 23
maggio e si sono visti pubblicare entro il 31
maggio la delibera dal dipartimento Finanze
02 | LE DATE COMUNALI Molti Comuni hanno
previsto nelle loro delibere date per l' acconto
Tasi differenti rispetto a quelle previste dal
calendario nazionale. La legge nazionale è
"superiore" alla delibera, m a l a Tasi è u n '
entrata esclusivamente comunale e d i
conseguenza i Comuni che hanno deciso date
diverse non dovrebbero contestare il mancato
pagamento alla scadenza nazionale.
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Pagina 46
Il Sole 24 Ore
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IL CASO.
Bologna scivola sui precompilati
Bologna ci ha provato, a tradurre in pratica l'
idea del «bollettino precompilato» che le
regole nazionali della Tasi avevano promesso
a tutti i contribuenti. L' esperimento, però, non
sembra riuscito in pieno: anche se la macchina
amministrativa di Palazzo d' Accursio è tra
quelle di punta, e anche se a Bologna si paga
l a Tasi solo sull' abitazione principale, i
commercialisti locali hanno lanciato l' allarme
sui «bollettini sbagliati», confermato da Ape­
Confedilizia. Dal Comune parlano di «casi
limitati», e lanciano anche un numero verde
per aiutare i contribuenti, ma la polemica è
divampata: con la richiesta di commercianti e
professionisti, ovvia ma inascoltata dal Senato,
di rimandare le scadenze per tutti i Comuni.
(G.Tr.
)
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il Forum online. Le risposte ai quesiti.
I comproprietari pagano «pro quota»
Aliquota «ordinaria» sugli alloggi affittati Molti
Comuni hanno deliberato un' aliquota diversa
per le abitazioni principali rispetto agli altri
immobili. Gli alloggi affittati, per i proprietari
sono «altri immobili», mentre per gli inquilini
possono essere «abitazioni principali». Come
si calcola la Tasi?
RL' importo complessivo del tributo va
determinato con riferimento alle condizioni del
titolare del diritto reale e successivamente
ripartito tra quest' ultimo e l' occupante sulla
base delle percentuali stabilite dal Comune.
All' inquilino va quindi applicata l' aliquota
prevista per gli altri fabbricati, dal momento
che la definizione di «abitazione principale» è
collegata al solo proprietario e non anche all'
occupante dell' immobile. In conclusione la
Tasi va calcolata in base all' aliquota degli altri
fabbricati.
Così la divisione fra comproprietari Mia
moglie è proprietaria (al 50%), di un'
immobile A/7 che divide con la sorella. La
sorella usa questo immobile come
abitazione principale. In questo caso mia
moglie dovrà pagare l' Imu al 50% come
seconda casa, e la sorella la Tasi al 50%
come abitazione principale? Questa abitazione ha anche una pertinenza C/2 e una C/6?
RIl comproprietario che adibisce il fabbricato ad abitazione principale (e relative pertinenze) paga solo
la Tasi. L' altro comproprietario, invece, paga l' Imu e anche la Tasi qualora il Comune abbia previsto
un' aliquota anche per gli immobili diversi dall' abitazione principale. Ciascuno corrisponderà le relative
imposte per le rispettive quote di proprietà.
Ai coniugi assegnatari l' obbligo di pagare A seguito di separazione coniugale, se l' ex coniuge
non dovesse pagare la Tasi, il Comune potrà rifarsi, in ultima soluzione, sul titolare dell'
immobile dato che l' ex coniuge non ha alcuna proprietà?
RIl ministero dell' Economia sostiene, nelle Faq pubblicate il 4 giugno, che anche in Tasi il coniuge
assegnatario dell' abitazione sia titolare di un diritto reale e conseguentemente la Tasi è dovuta solo da
questi, fermo restando che nulla è dovuto per l' Imu.
La rendita rivalutata vale dall' anno dopo La rendita catastale della seconda casa che possiedo
è stata rivalutata da quest' anno. Per calcolare l' acconto devo considerare il 50% di quanto
pagato lo scorso anno o il 50% del nuovo importo?
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Enti locali
RLa rendita rivalutata nel corso dell' anno esplica i suoi effetti dal 1° gennaio dell' anno successivo. Il
ministero dell' Economia, nelle Faq relative alla mini­Imu ed alla Tares del 20 gennaio 2014, precisa che
l' articolo 13, comma 4 del Dl n. 201 del 2011 prevede espressamente che per questi fabbricati «il
valore è costituito da quello ottenuto applicando all' ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti
al 1° gennaio dell' anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell' articolo 3, comma 48,
della legge 23 dicembre 1996, n. 662" i diversi moltiplicatori stabiliti per l' Imu». Dalla lettura di questa
disposizione si ricava che l' acconto deve essere effettuato tenendo conto della rendita vigente al 1°
gennaio 2014.
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Fisco e immobili. Il Senato ha dato il via libera al nuovo calendario che oggi verrà riconfermato
da un decreto legge.
Per la Tasi date ancora «libere»
Molte delibere comunali continuano a indicare scadenze diverse da quelle nazionali.
Giuseppe Debenedetto Gianni Trovati Con il
via libera al Senato del decreto Irpef diventa
praticamente definitivo il nuovo calendario
della Tasi, che sarà rafforzato oggi da un
decreto legge "parallelo" in cui si riproduce l'
emendamento approvato in commissione e
inserito nel maxi­emendamento votato ieri.
Oggi, quindi, le regole nazionali impongono il
pagamento dell' acconto Tasi solo nei 2.181
Comuni (un quarto del totale, in larga parte al
Nord; si veda anche Il Sole 24 Ore del 1°
giugno) che hanno deliberato le aliquote entro
il 23 maggio, e rimandano la scadenza al 16
ottobre negli altri Comuni: s e l e delibere
mancheranno all' appello anche il 10
settembre prossimo, si pagherà ad aliquota
standard (1 per mille senza detrazioni) ma
stando attenti, sugli immobili diversi dall'
abitazione principale, a non superare il tetto
massimo del 10,6 per mille nella somma di
Imu e Tasi.
Una "soluzione", questa, che impone ai
contribuenti di calcolarsi da soli l' acconto
standard sugli altri immobili a seconda dell'
aliquota Imu comunale, e c h e n e l c a s o d i
abitazioni principali rischia di far versare soldi
non dovuti se il Comune dovesse poi decidere detrazioni.
In ogni caso, il calendario nazionale continua a essere "smentito" dalle delibere di molti Comuni. A Bari
si è deciso di rimandare tutto al 16 dicembre, ad Ancona l' appuntamento è stato fissato al 16
settembre, a Venezia si è scelto il 21 luglio, in altri Comuni il 16 luglio oppure date ancora diverse. Che
cosa succede in questi casi? Nella gerarchia delle fonti, ovviamente la legge nazionale "supera" la
delibera del consiglio comunale (tanto più che il «salva­Roma» ter e il decreto Irpef sono intervenuti a
cancellare la "libertà di data" prima concessa ai Comuni dalla legge di stabilità. In generale, però, i
Comuni possono richiamarsi alla loro «autonomia impositiva» (articolo 52 del Dlgs 446/1997), che non è
stata espressamente limitata dalle regole sulla Tasi e può sostenere decisioni considerate "a favore" dei
contribuenti.
Più delle discussioni in punta di diritto, però, ai contribuenti alle prese con il dedalo delle regole sul
nuovo tributo è utile fare qualche considerazione "pratica".
A differenza dell' Imu, che sugli immobili di categoria D "gira" ancora allo Stato il gettito prodotto dall'
aliquota standard, la Tasi è u n ' e n t r a t a s o l o comunale, per cui il mancato incasso impatta
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
esclusivamente sulle casse locali; e se il Comune, pur avendo già deliberato le aliquote, ha deciso una
data successiva rispetto al 16 giugno, difficilmente contesterà il mancato pagamento a chi aspetta la
data indicata dalla delibera locale per presentarsi alla cassa. Insomma, oltre alle aliquote è il caso che
contribuenti e professionisti cerchino nelle delibere anche le date decise dai diversi Comuni, perché la
libertà di data prevista dalla legge di stabilità 2014 ha ormai prodotto i propri effetti e le regole nazionali
non sembrano in grado di cancellarli.
Nel frattempo, le risposte alle «domande frequenti» diffuse mercoledì dal dipartimento Finanze (si veda
Il Sole 24 Ore di ieri) hanno chiarito diverse importanti questioni interpretative, ma rimangono ancora
nodi da sciogliere. Uno, molto diffuso, riguarda l' individuazione del soggetto passivo della Tasi i n
presenza del nudo proprietario e dell' usufruttuario. Sul punto va detto che, diversamente dall' Imu,
manca nella disciplina della Tasi l' elenco dei soggetti passivi. Il problema può essere affrontato
attraverso la norma sulla detenzione temporanea (comma 673 legge 147/13), che non fa riferimento al
nudo proprietario ma al possessore "a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie".
Pertanto, tra i due soggetti, paga la Tasi solo l' usufruttuario.
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GIANNI TROVATI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il dossier del Sole 24 Ore.
Tutti gli strumenti per affrontare l'«emergenza»
Sul sito del Sole 24 Ore (www.ilsole24ore.
com) il dossier «Imu­Tasi: tutte le regole per
pagare» offre un aiuto a 360 gradi ai
contribuenti che in questi giorni sono alle
prese con le scadenze.
Sul versante del nuovo tributo sui «servizi
indivisibili» dei Comuni, il primo elemento da
conoscere è rappresentato dalle decisioni dell'
ente, p e r c h é s e l a delibera n o n è s t a t a
pubblicata entro il 31 maggio dal dipartimento
Finanze l' acconto non va versato entro il 16
giugno.
Nel dossier, di conseguenza, è presente un
«cerca­delibere», che consente di trovare la
delibera del proprio Comune o, se il Comune
non ha deliberato, avvisa che il proprietario è
"libero" dalla scadenza di giugno. La funzione
consente la ricerca per Regione e per
Provincia.
In tutti i Coùmuni è però dovuta l' Imu sulle
abitazioni principali «di lusso» e su tutti gli altri
immobili: nel dossier sono presenti due
calcolatori, uno per l' Imu e l' altro per la Tasi,
che consentono di calcolare il dovuto a
seconda del Comune e della tipologia di
immobile.
Il dossier viene aggiornato quotidianamente con le novità e le analisi degli esperti del Sole 24 Ore.
www.ilsole24ore.com/sosimutasi.
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Il Sole 24 Ore
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Professionisti. Le indicazioni all' assemblea dell' Oice.
Appalti, più valore al ruolo dei progettisti
Mantenimento dei requisiti di fatturato e
organico per le gare oltre i centomila euro, un
nuovo argine contro il fenomeno dei maxi­
ribassi. Sono i correttivi che l' Autorità di
vigilanza sui contratti pubblici ha intenzione di
inserire nelle procedure di assegnazione dei
servizi di progettazione attraverso le linee
guida sugli incarichi che arriveranno a breve
da Via Ripetta.
«Introdurremo una limitazione al 10% alla
componente prezzo nelle gare (che oggi
oscilla tra il 10 e il 30%)», ha annunciato il
presidente Sergio Santoro, intervenendo ieri
all' assemblea dell' Oice. Altro strumento per
evitare l' affidamento di incarichi con parcelle
eccessivamente basse, ha anticipato Santoro,
è di «consentire l' apertura delle offerte
economiche solo alle proposte che superino
determinate soglie di qualità tecnica».
L' associazione delle società di ingegneria e
architettura ha avanzato una serie di proposte
di riforma del codice d e g l i appalti ­ c u i h a
cominciato a lavorare il ministero delle
Infrastrutture ­ con l' obiettivo di ridefinire il
ruolo della progettazione al centro del
processo di realizzazione delle opere
pubbliche.
«Bisogna rivedere le modalità di applicazione dell' appalto integrato, la cui liberalizzazione selvaggia ha
messo in crisi progettisti e imprese, penalizzando la qualità e i tempi di realizzazione delle opere
pubbliche, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti», ha chiesto la presidente Patrizia Lotti. Altra
richiesta è quella di prevedere il pagamento diretto dei progettisti chiamati a lavorare al fianco delle
imprese e di ridurre le attività di progettazione in capo ai tecnici della Pa, focalizzando l' attenzione (e gli
incentivi economici) degli enti sulle fasi di programmazione e di controllo.
A dimostrazione della scarsa attenzione riservata in Italia al progetto, l' Oice ha citato i dati che
misurano l' incidenza dei servizi di progettazione sul totale degli investimenti in costruzione. Tra i grandi
paesi europei l' Italia è ultima, con un incidenza del 10 per cento. In testa c' è il Regno Unito con il 32
per cento.
M.Fr.
Mau.S.
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Il Sole 24 Ore
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Decreto Renzi. Via libera del Senato al maxi­emendamento: confermata l' esclusione dei
monoreddito con figli.
Bonus Irpef, platea blindata
Meno margini di flessibilità sulla riduzione dei costi per le partecipate.
Marco Mobili Marco Rogari ROMA Platea
blindata per il bonus da 80 euro mensili in
busta paga (si veda l' articolo in pagina).
Con il rinvio alla prossima legge di stabilità
dell' allargamento del bacino dei beneficiari ai
nuclei mono­reddito con più figli ed,
eventualmente, a pensionati e incapienti. Così
come del rafforzamento del taglio dell' Irap. Ma
non senza un restyling su diversi punti. Con
q u e s t a f i s i o n o m i a i l d e c r e t o Irpef v i e n e
trasmesso alla Camera dal Senato, che ha
dato il primo via libera al provvedimento
votando constestualmente con 159 sì, 112 no e
nessun astenuto la fiducia (la dodicesima dell'
era Renzi) sul maxiemendamento presentato
dal Governo.
Che ricalca il testo uscito dalle commissioni
Bilancio e Finanze di palazzo Madama con
quattro perfezionamenti tecnici. Primo fra tutti
quello sulla parziale marcia indietro sulla
flessibilità concessa alle partecipate pubbliche
da un correttivo approvato dalla Commissioni
che consentiva di adottare «modalità
alternative» all' obbligo di riduzione dei costi
operativi introdotto dal decreto.
Nel maxi­emendamento, su richiesta della
commissione Bilancio, si precisa che le modalità operative potranno essere utilizzate solo «in caso di
incremento del valore della produzione almeno pari al 10%» rispetto al 2013 e comunque dovranno
essere in grado di determinare un miglioramento del risultato operativo. Gli altri piccoli aggiustamenti
tecnici necessari per ottimizzare le coperture riguardano i capitoli della Rai, delle energie rinnovabili per
il settore agricolo e la riduzione di 3,5 milioni nel 2015 della dote del cosiddetto Fondo taglia­tasse.
Il parziale restyling operato da Palazzo Madama è stato necessario anzitutto per prorogare al 16 ottobre
il pagamento della Tasi per i Comuni ritardatari con un meccanismo che oggi dovrebbe essere reso
subito operativo dal varo da parte del Consiglio dei ministri di un decreto ponte. Si è poi puntato a
salvaguardare le sedi regionali Rai dai tagli all' azienda, da cui dovranno comunque arrivare 150
milioni. E a far scattare una mini­riforma della Farnesina in chiave di tutela del Made in Italy con l'
attribuzione alle sedi diplomatiche del compito di svolgere attività di promozione nel mondo.
Gli altri ritocchi spaziano dalla riapertura della rateizzazione delle cartelle Equitalia per i contribuenti
decaduti con il vecchio regime delle 72 "tappe" all' aumento nel 2014 della «tassa» sui fondi pensione
dall' 11% all' 11,50% (24,4 milioni di gettito) per sterilizzare gli effetti sulle casse di previdenza dell'
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (minori entrate per circa 20,4 milioni). Diluito in tre
tranche (16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre) e non più in soluzione unica il versamento dell'
imposta sulla rivalutazione dei beni d' impresa.
Soddisfazione per il sì del Senato è stata espressa dal capogruppo dei democratici in commissione
Bilancio, Giorgio Santini: «Il bonus fiscale non è solo un surrogato, è un fatto concreto.
Con questo decreto proponiamo al Paese un progetto di equità sociale: tagliamo spesa improduttiva
per sostenere il reddito». Anche da Ncd, che ha condotto con Palazzo Chigi un lungo braccio di ferro
per l' immediata estensione del bonus ai nuclei monoreddito con più figli, arrivano apprezzamenti per l'
ok di Palazzo Madama: «Il provvedimento avvia un percorso di riduzione del peso dello Stato sulla
società tanto in termini di spesa quanto in termini di minore pressione fiscale», ha detto il capogruppo al
Senato Maurizio Sacconi, sottolineando la soddisfazione del suo partito per l' impegno formalmente
preso dal Governo sul "fattore famiglia" in vista della prossima legge di stabilità. Dure critiche arrivano
da Forza Italia: «Con la Tasi, passate le elezioni, il governo già si riprende quello che aveva dato con gli
80 euro».
Tornando ai correttivi approvati dal Senato, del pacchetto di modifiche fa parte l' aumento del contributo
per il rilascio del passaporto. Che sale da 40,29 a 73,50 euro, ma con la contestuale abolizione della
"tassa" annuale, sempre di 40,29 euro, fin qui obbligatoria per i viaggi extra­Ue. Slitta al 15 settembre il
versamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime.
Slitta anche al 2016 l' obbligo di pubblicazione esclusivamente on line dei bandi di gara. E vengono
concessi due mesi più (dall' entrata in vigore della legge di conversione) alle imprese per usufruire della
certificazione collegata al pagamento della nuova tranche di debiti della Pa.
Scatta poi l' obbligo di pubblicazione on line dei compensi dei componenti dei Cda pubblici.
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MARCO MOBILI, MARCO ROGARI
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Pagina 47
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Personale Pa.
Comuni, sciopero a Roma sui contratti
Gianni Trovati MILANO. Una nuova circolare la
prossima settimana per provare a dare
strumenti interpretativi ai Comuni in difficoltà, e
una direttiva all' Aran nella settimana
successiva per mettere in campo una
«interpretazione autentica» delle regole in
vigore, senza escludere possibili «soluzioni
normative» da studiare insieme ai
rappresentanti degli enti locali.
Prova a essere rapido il calendario per far
u s c i r e i Comuni d a l c a o s s u i contratti
decentrati scoppiato in molte città dopo che la
Ragioneria generale ha contestato
progressioni e «premi» fuori regola assicurati
ai dipendenti. Intanto a Roma, dove si
registrano i problemi più gravi, oggi saranno
chiusi asili, biblioteche e sportelli comunali,
mentre i vigili non saranno in strada, per il
primo sciopero della storia da parte dei 24mila
dipendenti del Campidoglio.
Sul tema è intervenuta la «mini­sanatoria»
scritta all' articolo 4 del «salva­Roma» ter, che
però si è rivelata troppo «mini» per evitare alle
principali città coinvolte i due pericoli maggiori:
la responsabilità erariale a carico dei dirigenti
che hanno autorizzato i pagamenti e le
richieste di restituzione ai dipendenti che si sono visti accreditare le indennità fuori norma.
Una prima circolare del 12 maggio scorso, firmata dai ministri Lanzetta (Affari regionali), Madia (Pa) e
Padoan (Economia) ha annunciato la costituzione del «comitato temporaneo», che ieri ha stabilito il
piano d' azione.
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6 giugno 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le principali modifiche.
Con le modifiche apportate all' articolo 1 sul bonus
da 80 euro si prevede che le somme erogate ...
Con le modifiche apportate all' articolo 1 sul
bonus da 80 euro si prevede che le somme
erogate dal sostituto d' imposta possano
essere recuperate tramite la compensazione
esterna utilizzando tutte le imposte e i
contributi presenti sul modello F24. La
compensazione potrà riguardare anche altri
enti e non più solo l' Inps COMPENSAZIONE
SEMPLIFICATA CASSE DI PREVIDENZA E
FONDI PENSIONE La tassazione delle rendite
finanziare per le Casse di previdenza dei
professionisti resta al 20%, o meglio da luglio
a dicembre 2014 il 6% in più consente di
maturare un credito d' imposta; mentre la
tassazione delle rendite per i fondi di
previdenza complementare per tutto il 2014 è
elevata all' 11,5% (+ 0,5 punti percentuali)
RIVALUTAZIONE ASSET D' IMPRESA Stretta
più soft per le imprese che hanno rivalutato i
loro asset. Viene infatti diluito in tre tranche (16
giugno, 16 settembre e 16 dicembre) e non più
in soluzione unica il versamento dell' imposta
sulla rivalutazione dei beni d' impresa.Si tratta
di una modifica ininfluente per i conti pubblici
RATEAZIONE DEBITI CON EQUITALIA I
contribuenti decaduti dal beneficio della
rateazione, entro il 22 giugno 2013, possono chiedere la concessione di un nuovo piano di rateazione,
fino a un massimo di 72 mensilità, se presentano la richiesta entro il 31 luglio. Il mancato pagamento di
due rate anche non consecutive comporta la decadenza TRASPARENZA NELLA PA Più trasparenza
per i manager pubblici. Le pubbliche amministrazioni individuate dall' Istat dovranno, infatti, pubblicare
sui loro siti i dati relativi ai compensi percepiti da ciascun componente del Cda in qualità di organi di
società o di fondi controllati o partecipati dalle amministrazioni stesse.
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Pagina 47
Il Sole 24 Ore
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Le novità. Aumentano i soggetti chiamati al riconoscimento diretto del credito.
Per i sostituti d' imposta recupero più agevole
Antonino Cannioto Giuseppe Maccarone Il
maxi emendamento al Dl 66/14, tra l' altro,
sostituisce il secondo periodo del comma 5
dell' articolo 1. Nella nuova formulazione si
prevede che le somme erogate dal sostituto d'
imposta possano essere recuperate tramite la
compensazione esterna (articolo 17, Dlgs
241/97) utilizzando tutte le imposte e i
contributi presenti sul modello F24. Per gli enti
pubblici e le amministrazioni dello Stato è
altresì possibile ridurre direttamente le
imposte e i contributi da versare anche se per
questi ultimi occorre utilizzare il flusso
UniEmens (circolare Inps 60/14). Nella nuova
versione il comma 5 afferma, inoltre, che
qualora per incapienza delle ritenute fiscali
disponibili sia stato necessario utilizzare anche
i contributi, sia l' Inps, sia gli altri gestori di
forme di previdenza obbligatorie li recuperano,
a loro volta, rivalendosi sulle ritenute da
versare mensilmente all' erario. Viene così
precisato che la compensazione potrà
riguardare anche altri enti e non solo l' Inps,
come l' originaria versione del decreto 66/14
lasciava intendere.
Con le variazioni che subirà la disposizione si
sciolgono anche altri nodi. La parte del comma 5 che sta per essere cambiata prevede che «il sostituto
d' imposta utilizza, fino a capienza, l' ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun
periodo di paga».
I termini usati hanno sollevato perplessità in particolare per il fatto che, stante il tenore letterale della
norma, sembrava ammissibile una sola interpretazione: se il sostituto d' imposta non ha ritenute
disponibili per riprendersi le somme che deve erogare, non procede al pagamento del bonus al
lavoratore.
Con le modifiche dell' ultima ora questa eventualità è cancellata.
Infatti, ora la disposizione diviene laconica ma ampia, ammettendo generalmente la compensazione
esterna.
Così, possiamo ora combinare le due evidenze; da una parte abbiamo l' obbligo del sostituto di erogare
in automatico il bonus e dall' altra il venir meno, per effetto delle modifiche che stanno per essere
apportate, della necessaria presenza di ritenute da cui recuperare per poter corrispondere il credito. Si
potrà, dunque verificare che, sia pure in via del tutto residuale, un sostituto eroghi il bonus anche in
assenza di ritenute che gli permettano il recupero nel mese.
Egli azzererà il modello F24 e il credito residuo potrà utilizzarlo nei mesi successivi, fatte salve diverse
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
interpretazioni delle Entrate. Altro aspetto da rilevare è quello dell' eliminazione del riferimento al
periodo di paga vincolante per il recupero. Sembra prevalere un concetto di semplicità e di
immediatezza: tutto ciò che viene anticipato dal datore di lavoro è recuperabile utilizzando ciò che
transita nel modello F24. Al fine di semplificare l' erogazione del bonus, il maxiemendamento interviene
anche sul fronte dei sostituti di imposta e, attraverso una modifica al comma 4, allarga la platea dei
soggetti chiamati al riconoscimento diretto del credito. A seguito della correzione apportata, sono
chiamati a erogare automaticamente il bonus universalmente tutti i sostituti di imposta e non più ­ come
nell' originaria stesura del decreto­ solamente quelli identificati dagli articoli 23 e 29 del Dpr 600/73.
Gli apprezzabili miglioramenti all' impianto complessivo del Dl 66/14, finalizzati a rendere più fruibile e
snella la misura, trovano tuttavia ancora significativi limiti. Continuano a restare fuori dal beneficio,
infatti, non solo i pensionati e gli incapienti (cioè coloro che guadagnano meno) ma anche le famiglie
monoreddito con figli a carico, in cui l' unica persona a portare lo stipendio a casa ha la ventura di
percepire oltre 26mila. I nuclei familiari numerosi, con una sola fonte di guadagno, continuano a restare
fuori dal diritto al bonus.
Non è passato, infatti, l' auspicato intervento finalizzato a valorizzare il così detto "quoziente familiare"
che avrebbe potuto rimuovere le palesi disparità ancora esistenti tra famiglie in cui il coacervo di redditi
singolarmente assunti rientra nel novero di quelli ammessi all' incentivo (ad esempio, 5 familiari che
percepiscono ciascuno 24mila euro potranno contare mensilmente su 400 euro fino al termine del 2014
quindi, complessivamente su 3.200 euro) e altre in cui il solo portatore d' acqua vada oltre la soglia
prevista dal Dl, restando a bocca asciutta. È auspicabile che l' impegno di sistemare questa discrasia
nella prossima legge di stabilità venga effettivamente mantenuto.
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Pagina 2
Italia Oggi
Enti locali
Il punto.
La pubblica amministrazione ha ormai il motore
grippato
«In Italia fare qualsiasi cosa è diventato un
problema, non si sa di chi siano le
responsabilità, che sono sempre di tutti e
quindi di nessuno»: Gian Luca Galletti è un
mite postdemocristiano bolognese che, dopo
una prima esperienza nella giunta postpolitica
del macellaio Guazzaloca, è approdato un po'
stupefatto al ministero dell' ambiente nell'
attuale governo Renzi. In cento giorni di lavoro
gli sono capitate una lunga serie di grane,
dalla tragica alluvione a Senigallia, agli arresti
dell' Expo (che in fondo è una grande opera a
forte impatto ambientale) allo scandalo della
centrale assassina di Vado Ligure, alla retata
del Mose di Venezia e, la settimana scorsa, all'
arresto del suo direttore generale e
predecessore come ministro Corrado Clini.
Ci sarebbe da scuotere una quercia, e infatti
lui ne approfitta per piazzare un paio di botte
di metodo che meritano una sottolineatura.
Ormai il sistema istituzionale è paralizzato,
spiega in un' intervista pubblica ad Ancona nel
contesto dell' iniziativa «Panorama d' Italia».
Con la pretesa «ipercorrettista» e fallimentare
di esorcizzare sempre preventivamente tutti i
possibili rischi di illecito, sono stati moltiplicati i
centri di «veto»: qualunque decisione può
essere bloccata da chiunque, e la cosa accade
regolarmente, gonfiando i tempi e moltiplicando i costi, senza naturalmente debellare la corruzione.
«Nel mio settore, se prendo una decisione, può sempre esserci un presidente di regione che me la
blocca, o un sindaco che dice no», si è sfogato il ministro. «E quando tutto va liscio può sempre
spuntare qualcuno che fa un ricorso al Tar. Quindi una scappatoia per bloccare ogni decisione si trova
sempre». Che fare? Renzianamente, rottamare: «La prima cosa è rivedere il titolo quinto della
Costituzione», ha aggiunto Galletti, «e stabilire una volta per tutte di chi sono le competenze: il paese ha
bisogno di più celerità in tutti i settori, la responsabilità è determinante in politica.
Oggi l' Italia è il paese dei responsabili irresponsabili, in tanti hanno responsabilità, ma le condividono
sempre con talmente tanti altri soggetti che il risultato finale è spesso l' inazione».
Insomma: ricominciare ad agire senza moltiplicare ulteriormente la corruzione.
Un rebus, in un paese che continua a dimostrare un' inclinazione patologica verso l' interesse privato.
Però è una strada senza alternative. Va trovata l' alchimia giusta: più responsabilità e più chiare su
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6 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
meno soggetti, forse anche leggi più severe contro i corrotti. Ma senza una bonifica che restituisca
efficienza alla macchina decisionale pubblica e, insieme, moralizzi il sistema, non se ne esce.
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SERGIO LUCIANO
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Italia Oggi
Enti locali
La conversione a Tsipras significa il distacco dal gruppo socialista al Parlamento europeo.
Vendola non è più il Migliore
Il partito rischia la scissione al vertice del 14 giugno.
Nichi Vendola sta cercando di tenere premuto
il coperchio sulla pentola che bolle ma rischia
di bruciarsi perché Matteo Renzi non solo ha
asfaltato il centro di Mario Monti ma sta
cannibalizzando anche una parte del partito di
Vendola, uscito poco brillantemente dalle urne.
Sia per la percentuale (ci si attendeva più che
il superamento del quorum ai tempi
supplementari), sia per la scomoda alleanza
con Alexis Tsipras (che in Europa si schiera
antagonista del socialista Martin Schulz e
quindi antagonista del Pd), sia per i compagni
di viaggio (Barbara Spinelli dopo avere
promesso che avrebbe lasciato l' eventuale
secondo seggio a Sel ha cambiato idea e anzi
vuole diventare la vice di Tsipras nel gruppo
europeo). Per Vendola è davvero un ginepraio.
Con in più una ciliegina avvelenata sulla torta:
con queste percentuali la nuova legge
elettorale lascerebbe probabilmente Sel fuori
dal parlamento.
Conclusione: ce n' è abbastanza perché l'
ombra della scissione continui a rabbuiare il
partito vendoliano. Il segretario è riuscito, nella
recente riunione di presidenza, a evitare
strappi ma il fuoco cova sotto la cenere.
Nessuno ha sbattuto la porta ma forse solo per
organizzarsi meglio e trattare con Renzi.
Insomma Vendola non ha convinto i dissidenti con le sue spiegazioni: «Da noi», ha detto, «i capi del
dissenso interno sono il capogruppo alla Camera e un tesoriere del partito. Non vedo vicende analoghe
in altri partiti.
Nessuno ha detto a nessuno: se vuoi mantenere il tuo incarico o cambi linea politica o rimetti il tuo
mandato».
Che siano lontani i tempi di tutti­uniti­con­Vendola lo conferma il deputato di Sel, Ciccio Ferrara, che
così commenta la relazione di Vendola all' incontro di presidenza: «Ottima l' analisi di Nichi, peccato
manchi una proposta politica». Altrettanto dura la reazione di un altro parlamentare, Fabio Lavagno: «L'
adesione incondizionata al Gue (il gruppo europeo capeggiato da Tsipras) degli eletti di Sel è irrituale
poiché si tratta di un netto cambio di rotta senza che sia mai stato discusso apertamente, tanto meno
nella recente presidenza. La serietà di un gruppo dirigente passa dalla capacità di coerenza e per il
coraggio di esporre in modo trasparente le proprie prospettive politiche. Devo constatare che questo in
Sel non è avvenuto».
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6 giugno 2014
Pagina 7
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Italia Oggi
Enti locali
Gli fa eco il capogruppo alla Camera, Gennaro Migliore, che capeggia un gruppo di sei deputati ormai
più fuori che dentro il partito: «C' è stato un terremoto­ dice Migliore­ che ha sconvolto la geografia
politica italiana ed europea. Di fronte a questo scenario, una sinistra di governo ­ e Sel nasce così ­ non
può ragionare con un complesso d' inferiorità, ma deve assumere un ruolo centrale».
Insomma, dialogo con Renzi e niente Aventino con Tsipras. I parlamentari guidano la fronda ma anche
buona parte degli amministratori locali sono in subbuglio, capeggiati dal vicesindaco di Novara, Nicola
Fonzo. Lo schieramento è folto e c' è chi ha già inviato la lettera di addio, come Enzo Cilia, consigliere
comunale a Vittoria, nel ragusano, che ha scritto: «Sel è in un vicolo cieco. Me ne vado.
La mia speranza è che si apra un confronto a sinistra per dare risposte concrete a quanti chiedono una
svolta.
Bisogna cercare di ottenere risultati, piuttosto che abbaiare alla luna come abbiamo fatto in questi anni».
Anche Antonio Giglio, capogruppo nel consiglio comunale di Catanzaro, non usa giri di parole per
bollare «l' ambigua e difficilmente decifrabile linea nazionale e la crisi di idee di Nichi Vendola». A
Perugia se ne sono andati addirittura in 26, capeggiati da un ex­sindaco, Paolo Pacifici: «Ci divide una
visione strategicamente diversa della funzione e delle prospettive di crescita del partito, di quale debba
essere il suo livello di democraticità e partecipazione interna, quali i suoi interlocutori privilegiati, sino al
significato stesso ed alla dignità da attribuire alla parola militanza».
Mentre a Salerno il consigliere comunale, Emiliano Torre, ha deciso di rompere gli indugi ed è passato
col Pd: «Oggi Sel non esiste più: l' operazione lista Tsipras decreta la fine del «nostro» partito. Il venir
meno di Sel apre scenari anche di difficoltà nella gestione dei rapporti a livello locale: con miopia, ed
ancora una volta in pochi anni, i gruppi dirigenti nazionali del nostro partito, hanno sacrificato i livelli
amministrativi sull' altare delle battaglie ideologiche e , ancor peggio, dei posizionamenti personali».
Si annuncia un braccio di ferro piuttosto acceso all' assemblea nazionale del 14 giugno, quando si
conteranno le forze in campo e gli schieramenti decideranno come posizionarsi. Ci sarà anche da
votare, tra poco, il decreto 80 euro e i parlamentari pro­Pd hanno annunciato che voteranno a favore. Se
il segretario desse indicazioni diverse avverrebbe la prima, plateale divisione.
Il vicepresidente di Sel, Massimiliano Smeriglio, minimizza: «non ci sarà scissione, La questione
riguarda solo alcuni dirigenti purautorevoli e alcuni parlamentari».
Però rimane il nodo del rapporto col Pd. «Ma il governo Renzi ­ risponde Smeriglio­ per noi resta quello
del decreto Poletti, né è immaginabile governare con Giovanardi e Alfano. Se Renzi non se ne libera, su
questo governo c' è poco da discutere». Cerca di mediare anche Nicola Fratoianni, deputato e
coordinatore nazionale del partito: «Nessuna scissione ma Sel non può precipitare in una condizione di
stallo. È necessaria una direzione politica».
Appuntamento al 14 giugno: e vincerà il Migliore?
GIORGIO PONZIANO
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6 giugno 2014
Pagina 8
Italia Oggi
Enti locali
Passi perduti in transatlantico.
Grillo loda la verginità dei suoi nelle ruberie degli
altri partiti. Ma per esultare bisogna attendere che si
siano insediati bene
«Noi vinciamo poi, intanto arrestano voi».
Beppe Grillo maramaldeggia dal suo blog. «Ti
piace vincere facile», racconta una pubblicità:
a metterlo in questa condizione felice (dopo le
sofferenze del risultato deludente alle
europee) provvedono gli altri (i «voi», citati con
disprezzo) che si fanno sorprendere, ancora
una volta, con le mani nel sacco per il
colossale giro di tangenti legati alla
realizzazione del Mose veneziano. Ad essere
accusati di aver incassato quattrini illeciti ci
sono i politici sia di destra che di sinistra (vige
la par condicio nel malaffare), ma ci sono
anche alti ufficiali della Guardia di Finanza e
illustri magistrati della Corte dei Conti. Sembra
davvero che tutte le élite del Paese siano
coinvolte nel magna magna. Tutte, ad
eccezione (s' intende) dei pentastellati
candidati on­line nelle liste di Grillo ed eletti
nel parlamento italiano, in quello europeo e nei
consigli degli enti locali.
Verrebbe da rivolgere a Grillo un monito:
attento, devono ancora farsi le ossa, ma
crescendo assimileranno gli stessi vizi degli
altri. È sempre pericoloso rivendicare una
diversità morale in Italia. Ci provò trent' anni fa
Enrico Berlinguer, ma le indagini di Mani pulite
dimostrarono soltanto che i comunisti erano
stati più accorti degli altri, addossando la responsabilità a una sola pecora nera (Primo Greganti, il
compagno che resistette eroicamente alle torture inflittegli da Antonio di Pietro, tacendo il nome dei
complici di Botteghe Oscure). Ormai è chiaro che la corruzione fa parte del sistema Italia (come di tutti i
Paesi del mondo: da noi, però, ha assunto dimensioni patologiche) ed è molto difficile da sconfiggere.
Le cause (da attribuire anch' esse alla politica) vanno ricercate nell' eccesso di leggi e regolamenti che
regolano il sistema degli appalti pubblici: un autentico labirinto che rinvia alle calende greche la
completa esecuzione delle opere commissionate, giustificando l' aumento abnorme dei costi, l'
intervento dei committenti per aggirare gli ostacoli, e le ricompense in nero a chi ha in mano il filo di
Arianna che conduce all' uscita.
Il Mose doveva costare un miliardo di euro: il costo si è sestuplicato con il tempo (e con le giustificazioni
appena elencate). A guadagnarci, alle spalle dei contribuenti, ci sono gli imprenditori che eseguono i
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lavori e gli intermediari che speculano sugli ostacoli artatamente disseminati lungo il cammino.
Se le procedure fossero semplificate, e le regole imponessero alle imprese di rispettare i tempi di
consegna (in quel caso facilmente osservabili), la corruzione diventerebbe fisiologica, come negli altri
Paesi del pianeta. Un regalino non si nega a nessuno: il problema sorge quando la riconoscenza
diventa una pratica obbligata per chi deve portare a termine l' opera, e il regalino si trasforma
(fatalmente) in una cifra con un numero incredibile di zeri.
Grillo parla di «larghe intese» nel malaffare, ironizzando sulla complicità di tutti i partiti tradizionali. È la
politica, bellezza. Fino a quando il Movimento 5 Stelle rimarrà fuori dalla politica vera (che è fatta di
iniziative, di condivisione, di compromessi, ma anche di responsabilità dirette nell' avviare ogni genere
di iniziative, e portarle a compimento) rimarrà candido come un abito da sposa. Ma il giorno in cui
passerà dalla protesta alla proposta, sarà costretto a portare il vestito in tintoria, per farlo smacchiare. A
meno che lo Stato, nel frattempo, non guarisca dal vezzo di complicarsi la vita.
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MASSIMO TOSTI
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È, dicono, nel 10­15% che ha votato Renzi alle elezioni Europee ma non il Pd alle Comunali.
Qual è l' elettorato dell' Ncd?
Per Cazzola non può essere una Casa delle Libertà 2.0.
Che succede nel Nuovo Centrodestra? Dopo il
debutto elettorale poco entusiasmante, nel
partito di Angelino Alfano fervono le
discussioni su come impostare la nuova
strategia per conquistare l' elettorato
moderato.
Renzi o non Renzi? ­ «C' è un 10­15% di
persone che ha votato Renzi alle Europee ma
non Pd alle Comunali che è esattamente il
nostro bacino elettorale ­ spiega il deputato
Sergio Pizzolante ­ Ncd non è riuscito a
intercettare quei voti perchÈ la sua presenza
al governo è stata percepita come utile ma non
fondamentale».
Che dice Schifani ­ Per questo, al primo punto
della nuova agenda, secondo il parlamentare,
bisogna rafforzare l' azione di Ncd nell'
esecutivo: «Dobbiamo diventare protagonisti,
stare al governo come Bossi stava a Forza
Italia e Craxi alla Dc, intensificare le nostre
iniziative nell' indirizzo programmatico, a
partire dagli 80 euro alle famiglie numerose
che saranno inserite nella legge di stabilità».
Una posizione diversa da quella espressa ieri
sul Corriere della Sera da Renato Schifani,
secondo cui altri quattro anni al governo con
Renzi porterebbero «alla crisi di Ncd».
Centrodestra da ricostruire ­ Secondo l' ex
presidente del Senato, bisogna dialogare con Forza Italia in vista della «ricostruzione di un fronte dei
moderati che si riconosca nei valori e nell' appartenenza al Ppe e non negli estremismi anti­euro di
stampo lepenista». Un obiettivo rimarcato dallo stesso Alfano, all' indomani delle elezioni, a patto che
«Forza Italia capisca che il mondo è cambiato».
Oltre Forza Italia ­ «La situazione è difficilissima ­ ammette Pizzolante ­ come si può pensare di mettere
insieme un partito nostalgico di fine regime come Forza Italia a forze lepeniste ad altre di governo come
lo è Ncd? Dopo la crisi del Thatcherismo, in Gran Bretagna ci sono voluti 18 anni ai conservatori per
tornare competitivi. Mi auguro che in Italia avvenga prima ma non sarà semplice».
Dice Cazzola ­ Anche Giuliano Cazzola esprime tutti i suoi dubbi sull' eventualità di una Casa delle
libertà 2.0: «È possibile dimenticarsi delle posizioni antieuro della Lega e di Fratelli d' Italia e ripartire
insieme? È consentito non accorgersi che Forza Italia è ancora legata a Silvio Berlusconi nonostante
tutto? Anche volendo passare sopra agli aspetti giudiziari e non fare caso al destino che accomuna i
fondatori del partito dell' ex Cav; anche convalidando l' ipotesi di una grandiosa congiura politico­
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giudiziaria con connotati internazionali nelle vicende di Berlusconi e dei suoi più stretti collaboratori, fino
a che punto è possibile non tenere conto dei dati impietosi ed oggettivi dell' anagrafe?».
La prospettiva ­ Questa la sua strada per Ncd: «Nessun ritorno a Canossa, dunque. Il Ncd deve
rafforzare la determinazione che lo ha indotto nel novembre scorso a prendere un' altra strada.
Pertanto, guai a litigare con l' Udc anche se Casini ha ''fregato'' anche Alfano (due tra I deputati eletti
sono di quel partito). Occorre, invece, consolidare il progetto di una sezione italiana del Ppe, (scevra
delle anomalie di Forza Italia che adesso sta di nuovo corteggiando la Lega) aprendosi nell' attuale
Parlamento all' arrivo di altre forze, dai popolari di Mario Mauro (che errore non averlo voluto in lista nel
Nord Ovest!) a quanti, dopo lo sfaldamento di Scelta civica, non intendono precipitarsi nel Pd».
I dubbiosi ­ Nell' acceso dibattito post­voto, il partito perde anche pezzi. Il senatore Paolo Naccarato ha
annunciato le sue dimissioni dal collegio dei probiviri e, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe in
procinto di andare nel gruppo misto. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte sua, filtra solo un generale
malcontento per la gestione del movimento e una presunta fascinazione renziana.
La stessa che, raccontano, ha colpito anche il ministro Beatrice Lorenzin.
Le polemiche ­ Smentita invece la voce di un avvicinamento tra Ncd e Gianfranco Fini, svelata dal
Giornale.
Dopo la secca nota di Alfano di ieri, «teniamoci a debita distanza», anche le persone più vicine a
Fabrizio Cicchitto assicurano la totale infondatezza di un presunto «flirt» tra i due.
FABRIZIA ARGANO
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Pomilio Blumm, volume d' affari in crescita a 13,5
milioni di euro (+25,4%)
La campagna di informazione dell' alta velocità
ferroviaria delle Frecce è partita da Pescara,
una città dove l' alta velocità sui binari non c' è
ma dove le idee corrono come il vento. È il
caso di Pomilio Blumm che in soli dieci anni di
attività, ma con una genesi imprenditoriale e
famigliare lontana, si è collocata di diritto tra i
top performer italiani, ossia l' esigua
minoranza di imprese (solo 30 su 100 secondo
l' Istat) che hanno aumentato fatturato e
personale nell' ultimo triennio. L' ha fatto nel
particolare settore della comunicazione
istituzionale. Un piccolo miracolo che desta
meraviglia man mano che si scorrono i dati del
bilancio 2013.
Tutto inizia nel 2003, con l' ultimo passaggio
generazionale e con una scelta di
posizionamento in controtendenza: si
specializza nel particolare comparto della
c o m u n i c a z i o n e c h e t r o v a n e l l a pubblica
amministrazione i l p r o p r i o i n t e r l o c u t o r e
privilegiato. Oggi, Franco Pomilio spiega l'
origine nell' aver compreso la specificità
europea rispetto a quella Usa: là ci si rivolge a
un consumatore, qui ad un cittadino. L'
intuizione, a distanza di dieci anni, si rivela
strategica. Dopo un decennio di crescita,
attraverso i quali si passa da un volume d'
affari di 4,21 milioni di euro a 13,46 milioni (contro i 10,73 del 2012, con un incremento del 25,4%),
Pomilio Blumm si è oggi definitivamente affermata come società leader nel settore della comunicazione
pubblica in Italia e dimostra di avere le carte in regole per raccogliere le nuove sfide in Europa e nel
Mediterraneo. Nel 2013 Pomilio Blumm fonda Euro Mediterranean Network, una rete innovativa di
agenzie di comunicazione attive nell' area.
In quest' ottica si inserisce anche l' apertura, nello stesso anno, di una sede a Bruxelles. La seconda
lezione di Pomilio Blumm viene dall' età media degli 80 lavoratori: 38,7 anni (il 56% donne e il 44%
uomini).
Il responsabile finanziario Giancarlo Liberati spiegando che il margine dei ricavi avrebbe potuto essere
maggiore con meno personale, in realtà svela il segreto del successo di Pomilio Blumm: non ha mai
smesso di reinvestire sulle risorse umane nemmeno negli anni più difficili: tra il 2007 e il 2008. Una
circostanza che ha permesso a Pomilio di ripartire più forte di prima. Sì, perché, se il cuore dell' azienda
è a Pescara, lo sguardo è sul mondo anche in termini di confronto di idee.
A questo scopo, il laboratorio si avvale di un prestigioso parterre di advisor e consulenti, che
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Enti locali
comprende alcuni dei più acuti interpreti internazionali del presente: dal sociologo della società liquida
Zygmunt Bauman al fondatore di Twitter Biz Stone, dal web strategist di Obama Harper Reed all'
esperto di social innovation Geoff Mulgan ai guru della cultura digitale Ben Hammersley e Andrew
Keen. Tra i più recenti incontri, Ginger Lew, già consigliere di Barack Obama e membro co­chair del
Nasdaq e Kathleen Kennedy, rappresentante e testimone dell' omonima fondazione. Nel portafoglio di
Pomilio Blumm ci sono ordini per 20 milioni di euro (altri 12,5 sono in via di aggiudicazione). Numeri
che garantiscono all' agenzia un considerevole vantaggio competitivo.
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FRANCO ADRIANO
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Italia Oggi
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Il via libera del senato al decreto Irpef. Ampliamento bonus e taglio Irap entro fine anno.
Rivalutazione beni in tre rate
Imposta sostitutiva, la prima tranche entro il 16 giugno.
Tre rate per il pagamento dell' imposta
sostitutiva per la rivalutazione dei beni d'
impresa (16 giugno, 16 settembre e 16
dicembre). Autorizzazione della spesa pari a
75 milioni di euro per gli interventi nelle zone
franche urbane. Obbligo per le stazioni
appaltanti di indicare gli appositi codici in vista
della fatturazione elettronica.
Proroga di altri due mesi per le imprese per la
certificazione legata al pagamento della nuova
tranche di debiti della p.a.
Riapertura della rateizzazione fiscale, fino a un
massimo di 72 rate mensili, per chi è decaduto
dal beneficio. Queste alcune delle misure
contenute nel dl Irpef approvato, ieri, dal
senato a seguito del voto di fiducia arrivato
dopo la presentazione da parte del governo
del maxiemendamento da parte del governo.
Ora il provvedimento passa all' esame della
camera in tempo per la dead line di
conversione prevista il 24 giugno. Via libera,
quindi, al versamento delle imposte sostitutive
per la rivalutazione dei beni d' impresa in tre
rate senza pagamento degli interessi ma
compensando gli importi da versare (si veda
ItaliaOggi del 21 maggio 2014). Allo stesso
tempo, le aziende speciali, le istituzioni e le
società a partecipazione pubblica dovranno
attenersi al principio della riduzione dei costi del personale attraverso il contenimento degli oneri
contrattuali e delle assunzioni di personale. Per questa finalità l' ente controllante, definirà specifici
criteri per l' attuazione del principio del contenimento dei costi.
Sempre sul fronte fiscale, poi, i contribuenti decaduti dal beneficio della rateizzazione potranno
richiedere un nuovo piano di rateazione fino a un massimo di 72 rate mensili a condizione che: la
decadenza sia avvenuta entro e non oltre il 22 giugno 2013 e la richiesta non sia presentata entro e non
oltre il 31 luglio 2014 (si veda ItaliaOggi del 4 giugno 2014). Il piano di rateazione non sarà prorogabile e
il debitore decadrà dallo stesso in caso di mancato pagamento di due rate consecutive.
I canoni delle concessioni demaniali marittime dovuti a partire dall' anno 2014, inoltre, saranno versati
entro il 15 settembre di ciascun anno.
Contemporaneamente gli enti gestori dovranno intensificare i controlli per verificare l' adempimento da
parte dei concessionari. A trovare spazio, poi, anche il comparto agricolo. Per l' anno 2014, ferme
restando le disposizioni tributarie in materia di accise, la produzione e la cessione di energia elettrica
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Italia Oggi
Enti locali
(sino a 2.400.000 kWh anno) e calorica da fonti rinnovabili agroforestali (sino a 2.600.000 kWh anno)
nonché di carburanti ottenuti da produzioni vegetali, provenienti dal fondo e di prodotti chimici derivanti
da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo ed effettuati da imprenditori agricoli (art. 2135
del c.c.) si considereranno produttive di reddito agrario. Per la produzione di energia elettrica, oltre i
limiti suddetti, il reddito delle persone fisiche, delle società semplici, sarà determinato ai fini Ires e Irpef,
applicando all' ammontare dei corrispettivi ai fini dell' Iva il coefficiente del 25%. Novità anche sul fronte
della trasparenza. Le p.a., infatti, dovranno pubblicare nel proprio sito internet i dati completi relativi ai
compensi percepiti da ciascun componente del consiglio di amministrazione.
Affidato, poi, agli uffici della Farnesina il compito di fare «attività per la promozione dell' Italia» anche
sviluppando «contatti di natura economico­commerciale» con un fondo di 15 milioni per il 2015 con il
taglio di oneri di rappresentanza e indennità. Prevista, invece, la possibilità per la Lombardia di
derogare per ciascuno degli anni 2014 e 2015 ai limiti di spesa in materia di comunicazione e
promozione per gli eventi legati all' Expo 2015.
Infine, l' obbligo di cessione delle partecipazioni non si applicherà alle aziende termali le cui
partecipazioni azionarie e le attività siano state trasferite a titolo gratuito alle regioni a statuto speciale e
alle province autonome di Trento e Bolzano.
CINZIA DE STEFANIS
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Italia Oggi
Enti locali
Entra oggi in vigore l' obbligo per i fornitori di utilizzare note contabili immateriali.
P.a., stop alle fatture cartacee
Documento elettronico a ministeri ed enti di previdenza.
Da oggi, addio alla fattura cartacea per i
fornitori di ministeri, agenzie fiscali ed enti
nazionali di previdenza e assistenza. A oltre
sei anni dalla legge istitutiva, scatta infatti l'
obbligo di fatturazione elettronica,
accompagnato dal divieto, per gli uffici
destinatari, di accettare fatture su carta.
Tutte le imprese e i lavoratori autonomi che
hanno rapporti con la pa, volenti o nolenti,
sono dunque catapultati nell' era della fattura
immateriale (l' unica eccezione soggettiva, per
il momento, è rappresentata dai fornitori
esteri).
Molte le soluzioni tecniche per affrontare
questo importante passaggio. È possibile
attrezzarsi in proprio, acquistando gli
strumenti informatici occorrenti per generare le
fatture elettroniche «speciali» per la p.a. e
trasmetterle al sistema di interscambio gestito
dall' agenzia delle entrate, oppure acquistare il
servizio da soggetti specializzati
(intermediari). Le piccole e medie imprese, in
possesso dei requisiti indicati nella
raccomandazione della Commissione europea
2003/361/CE del 6 maggio 2003, possono
avvalersi gratuitamente dei servizi di supporto
disponibili nel portale degli acquisti della
pubblica amministrazione, a l l ' i n d i r i z z o
www.acquistinretepa.it.
Al di là delle problematiche tecniche che potranno presentarsi nella prima fase, occorre risolvere anche
gli aspetti legati alla contabilizzazione delle fatture elettroniche, che per moltissimi contribuenti
affiancheranno quelle cartacee che continueranno a essere emesse nei confronti degli altri clienti.
La fattura speciale alla p.a. Il regolamento attuativo dell' obbligo introdotto dalla legge n. 244/2007,
adottato con dm n. 55 del 3 aprile 2013, stabilisce che le fatture elettroniche emesse nei confronti delle
pubbliche amministrazioni devono essere rappresentate in file Xml e devono contenere le indicazioni
riportate nell' allegato A al decreto. L' art. 25 del dl n. 66/2014, ha inoltre stabilito che la fattura
elettronica p.a.
deve riportare anche: ­ il codice identificativo di gara (Cig), tranne i casi di esclusione dall' obbligo di
tracciabilità di cui alla legge n. 136/2010 ­ il codice unico di progetto (Cup), in caso di fatture relative a
opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari,
nonché quando previsto ai sensi dell' art. 11 della legge n. 3/2003.
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Pagina 23
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Italia Oggi
Enti locali
L' emissione, trasmissione e ricevimento delle fatture elettroniche alla p.a. devono avvenire secondo le
regole definite nell' allegato B al dm 55/2013. In particolare, l' autenticità delle fatture deve essere
garantita attraverso l' apposizione del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata, mentre
la trasmissione del file deve effettuarsi tramite uno dei canali espressamente previsti (tra i quali un
sistema Pec o analogo sistema basato su tecnologie che certifichino data e ora dell' invio e della
ricezione, nonché integrità del contenuto delle fatture).
La fattura elettronica p.a.
si considera trasmessa e ricevuta solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna da parte del
sistema di interscambio, al quale le fatture elettroniche devono essere inviate per il successivo inoltro
agli enti destinatari, ognuno dei quali è identificato da un codice univoco che gli stessi enti dovrebbero
comunicare tempestivamente ai loro fornitori.
Sono evidenti, quindi, le peculiarità della fattura elettronica p.a.
rispetto alla fattura elettronica «ordinaria», che l' art. 21 del dpr 633/72 definisce come la «fattura che è
stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico», la cui autenticità, in base alla stessa
disposizione, può essere garantita anche mediante «sistemi di controllo di gestione», e non
necessariamente con la firma elettronica qualificata o digitale oppure mediante sistemi Edi.
Per quanto riguarda la gestione dei documenti, l' art.
39, terzo comma, del dpr 633/72 stabilisce che le fatture elettroniche «sono conservate in modalità
elettronica», secondo le disposizioni del dm 23 gennaio 2004 (in corso di revisione). Un obbligo, questo,
che si inquadra nella gestione «naturale», completamente automatizzata, dei documenti immateriali.
Per la maggior parte dei contribuenti, tuttavia, l' automazione totale del processo gestionale non è, allo
stato, attuabile, soprattutto perché la fatturazione attiva continuerà a effettuarsi in modalità cartacea nei
confronti dei clienti diversi dalla p.a. In attesa di chiarimenti ufficiali su come gestire operativamente le
due diverse tipologie di documenti, i contribuenti dovranno adottare le soluzioni più idonee per
contabilizzare anche le fatture elettroniche, ad esempio annotandole insieme a quelle cartacee, oppure
in apposito registro, oppure riassumendone le risultanze in un registro riepilogativo, tenuto anche con
modalità informatiche, ai fini della corretta liquidazione dell' Iva.
© Riproduzione riservata.
ROBERTO ROSATI
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6 giugno 2014
Pagina 24
Italia Oggi
Enti locali
Il ddl del governo sulla prescrizione mette in forse la fattispecie.
Autoriciclaggio a vuoto
La norma rischia di non trovare collocazione.
Autoriciclaggio a rischio naufragio. Le sorti
della nuova disposizione penale sono, infatti,
strettamente connesse a quelle del ddl
anticorruzione al vaglio della Commissione
giustizia del senato (si veda ItaliaOggi del 26 e
28 maggio e 4 giugno 2014). A porre un freno
a un iter che sembrava avviato, anche e
soprattutto a seguito della presentazione da
parte del governo di un emendamento ad hoc
per riscrivere l' art. 648­bis del codice penale,
l' annuncio da parte dell' esecutivo della
presentazione di un ddl organico in tema di
prescrizione.
Tema, quest' ultimo, affrontato all' interno del
ddl n. 19 solo relativamente ai reati contro la
pubblica amministrazione. La palla passa ora
alla Conferenza dei capigruppo di palazzo
Madama a cui spetta la decisione di
sospendere o meno i lavori.
A oggi, infatti, la discussione generale sul testo
in Aula è calendarizzata per metà della
settimana prossima e solo tramite l'
eliminazione dal calendario dell' Assemblea i
lavori al ddl possono essere interrotti.
Ieri, però, a conclusione della riunione della
Conferenza dei capigruppo, nessuna
decisione è stata presa anche se, in base a
quanto risulta a ItaliaOggi, l' orientamento
prevalente è quello di interrompere i lavori e aspettare la proposta del governo. Testo, quest' ultimo, che
però non vedrà la luce almeno per le prossime tre settimane, per stessa ammissione dell' esecutivo. Al
di là del fattore tempo, però, l' attesa delle proposta del governo porterebbe comunque in salvo la parte
di ddl che andava a colpire l' anticorruzione, con particolare attenzione ai reati contro la pubblica
amministrazione. A rischiare il naufragio, invece, sarebbero le disposizioni in materia di autoriciclaggio
e falso in bilancio. Naufragio a seguito del quale tornerebbero in ballo due strade che sembravano
essere state abbandonate dopo la presentazione della proposta di modifica da parte del governo. La
prima via ricalcherebbe quanto annunciato dal ministro della giustizia Andrea Orlando all' inizio di
maggio in merito all' arrivo di un ddl in tema di autoriciclaggio direttamente da parte dell' esecutivo. La
seconda strada, accantonata e ricomparsa a più riprese, comporterebbe l' introduzione della fattispecie
di autoriciclaggio all' interno del ddl sul rientro dei capitali al vaglio della Commissione finanze della
camera. Soluzione, quest' ultima, già proposta e poi accantona a fine 2013 dall' allora governo Letta.
Accantonamento sostenuto soprattutto dal malcontento espresso dai tecnici del mestiere che avevano
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Italia Oggi
Enti locali
espresso la loro contrarietà al fatto che una materia di rilevanza penale non fosse sottoposta al vaglio
delle Commissioni giustizia.
L' autoriciclaggio rischia, quindi, di tornare a essere senza fissa dimora. E non è escluso che una delle
ragioni alla base del tergiversare dei lavori in II Commissione al senato sia la mancanza di accordo su
due profili. Il primo, riguardante l' introduzione o meno dell' autoreimpiego all' interno della fattispecie.
Ipotesi non prevista dall' emendamento del governo ma fortemente voluta da alcuni componenti della
Commissione. Il secondo profilo invece riguarda l' inasprimento delle pene e la dilatazione dei tempi di
prescrizione per i reati contro la pubblica amministrazione. Non da tutti i componenti della
Commissione, infatti, è stata vista di buon occhio l' intenzione di intervenire sui reati contro la p.a.
agendo solo ed esclusivamente sugli aspetti di inasprimento delle pene da un lato e di ampliamento dei
termini di prescrizione dall' altro.
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BEATRICE MIGLIORINI
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6 giugno 2014
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Italia Oggi
Enti locali
commercialisti.
È frode dichiarare costi fittizzi
Rischia una condanna penale, insieme ai
clienti, il commercialista che organizza la frode
e presenta per via telematica la dichiarazione
dei redditi fraudolenta, dove vengono esposti
costi fittizi in virtù di fatture false. Non solo.
Il consulente può essere ristretto ai domiciliari
perché il livello professionale implica
normalmente una pericolosità sociale. Lo ha
sancito la Corte di cassazione che, con la
sentenza n. 23522 del 5 giugno 2014, ha
respinto il ricorso di un commercialista
implicato nella frode fiscale di alcune società
clienti. La terza sezione penale ha confermato
la responsabilità in primo luogo perché ha
riconosciuto all' uomo un ruolo di vero e
proprio organizzatore. In più hanno influito
sulla condanna le dichiarazioni della segretaria
che ha testimoniato lo stretto legame fra i
manager e il professionista.
Poi ha reso definitivi i domiciliari perché, si
legge in fondo alla sentenza, il tribunale
bresciano evidenzia come l' avere preso parte
alla contestata associazione per delinquere, l'
avere pianificato e realizzato un complesso
progetto criminoso coinvolgente un numero
consistente di società e di persone, l' avere
perpetuato l' attività illecita per lungo tempo e l'
avere lucrato ingenti capitali destinati all'
Erario sono elementi che denotano la tendenza del professionista e dei suoi clienti a compiere imprese
delittuose con modalità strutturate e sofisticate, a commettere reati per finalità di indebito profitto,
nonché ad avvalersi, nei propri intenti illeciti, del contributo fiduciario di altri soggetti parimenti intranei
ad ambienti dediti a condotte di frode dell' azione fiscale. Per la Cassazione, poi, le gravi azioni del
commercialista e il correlato giudizio di pericolosità devono essere parametrati alle sue particolari
competenze professionali che gli hanno consentito di coordinare a livello di regia la tenuta delle scritture
contabili del gruppo di società utilizzate nelle operazioni illecite.
DEBORA ALBERICI
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Italia Oggi
Enti locali
Multe, con saldo rapido niente importo doppio
L' automobilista che paga tempestivamente un
verbale trascurando qualche euro di spese
postali ora può dormire sonni tranquilli perché
la multa non deve più raddoppiare. Al
contrario il comune potrà tentare di recuperare
l' importo mancante ma senza particolari
balzelli. Lo ha evidenziato l' Anci dell' Emilia
Romagna con un parere divulgato ieri e
finalizzato a mutare radicalmente l' attività
operativa dei comandi di polizia stradale in
conformità all' innovativa sentenza della Corte
di cassazione, sez. II civ. n. 9507 del 30 aprile
2014. Per un ammanco contabile di pochi euro
un automobilista ha ricevuto una cartella
esattoriale molto salata contro la quale ha
proposto con successo ricorso al giudice di
pace. Gli ermellini, sradicando una consolidata
tradizione, hanno confermato la sua
interpretazione evidenziando che è artificioso
«condizionare la maggior pretesa al mancato
versamento integrale di una somma che va
oltre al pagamento in misura ridotta e che
ingloba le spese nella sanzione». In buona
sostanza, a parere del collegio, il legislatore
ha posto una netta differenziazione tra importo
della sanzione e spese del procedimento.
Come specifica l' art. 203 cds, qualora nei
termini non sia avvenuto il pagamento in
misura ridotta la multa di fatto raddoppia. Ma non centrano affatto le spese del procedimento. Estendere
l' area della sanzione alle spese del procedimento a parere dei giudici non risulta coerente con il
principio di legalità richiamato dall' art. 1 della legge 689/1981. Inoltre questa interpretazione, anche se
generalizzata nella pratica operativa, penalizza allo stesso modo chi non paga la multa e chi invece per
errore effettua un pagamento leggermente inferiore. In un momento come questo, spiega l'
Associazione dei comuni, l' interpretazione fornita dalla Corte è assolutamente condivisibile e
opportuna. Per questo motivo si invitano i comandi emiliani e rivalutare le procedure di recupero
coattivo delle somme non pagate alla luce delle nuove regole. In pratica non possono sorgere problemi
di responsabilità erariale per chi si adegua, conclude l' Anci, nonostante alcune precedenti sentenze
esprimano interpretazioni contrarie.
STEFANO MANZELLI
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La Ctr Lazio, sezione Latina, applica il principio sancito dal Cds.
Tia illegittima dal 2006
Niente tariffa dopo il Codice dell' ambiente.
La Tia (Tariffa d i igiene ambientale) è stata
soppressa dal Codice dell' ambiente (dlgs
152/06 in vigore dal 29/04/2006). Di
conseguenza, dall' entrata in vigore della
norma, le pretese fiscali avanzate a tale titolo
d a g l i enti comunali s o n o i l l e g i t t i m e . I n
particolare, sono illegittime le delibere con cui i
comuni a d o t t a n o l a Tariffa R o n c h i , s e
approvate in un momento successivo al
29/04/2006, data di efficacia del citato decreto
152/06.
Lo afferma la Commissione tributaria regionale
del Lazio, sezione staccata di Latina, nella
sentenza n. 3486/40/14 dello scorso 26
maggio, con cui il collegio tributario ribalta la
decisione dei colleghi di prime cure e accoglie
l' appello proposto da un avvocato del
capoluogo pontino, difesosi per proprio conto.
La vertenza si originava dall' impugnazione di
tre avvisi di accertamento per Tia emessi dalla
Latina Ambiente Spa, gestore del servizio d i
Tariffa d i igiene ambientale per conto del
comune di Latina. Il contribuente adiva il
collegio tributario di prime cure per ottenere l'
annullamento dei suddetti avvisi, eccependo
diversi motivi di ricorso, tra cui principalmente
il fatto che la Tia dovesse ritenersi illegittima a
partire dall' entrata in vigore del Codice dell'
ambiente (29/04/2006), che ne aveva soppresso la normativa di riferimento. Il grado provinciale si
concludeva con il rigetto del ricorso e la sentenza veniva opposta, con regolare appello, da parte del
contribuente In Ctr Lazio la causa ha avuto un esito completamente differente. Determinante, ai fini della
decisione assunta dal giudice di seconde cure è stato l' intervento, nelle more del giudizio, del Consiglio
di stato nella sentenza n. 7456 del 26 settembre 2013. «Nel contrasto delle posizioni difensive
prospettate dalle parti in causa», si legge nelle motivazioni, «è intervenuta la sentenza n. 4756/13 con
cui il Consiglio di stato ha fissato il principio dirimente secondo cui "dall' entrata in vigore del Codice
dell' ambiente (29/04/06) non è più ammissibile il passaggio alla Tariffa Ronchi, essendo stata
soppressa la relativa normativa"». Per tale ragione, la Ctr ha rilevato l' illegittimità della delibera con cui
il comune di Latina ha disposto l' adozione della Tia, approvata in data 30/05/2006, ossia in un momento
successivo all' entrata in vigore del dlgs 152/06 (Codice dell' ambiente). Illegittimità della delibera che
travolge, di conseguenza, la debenza della pretesa tributaria.
La decisione in commento è dunque estendibile a tutte le situazioni in cui il comune abbia approvato l'
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Italia Oggi
Enti locali
adozione della Tia con una delibera successiva alla data del 29/04/2006, entrata in vigore del Codice
dell' ambiente.
Nella parte conclusiva della sentenza, la Ctr compensa le spese di giudizio, giustificando tale scelta con
l' esistenza di oscillazioni di pensiero nell' interpretazione delle norme di riferimento.
Tali oscillazioni, tuttavia, per implicita ammissione del giudice laziale, possono ritenersi risolte a seguito
della pronuncia del Consiglio di stato del 26/09/2013.
BENITO FUOCO E NICOLA FUOCO
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La circolare delle Entrate sul calcolo della nuova maggiorazione prevista dal dl 133/2013.
Banche, tassazione sdoppiata
Addizionale Ires dell' 8,5% applicabile solo all' utile netto.
Doppio binario per la tassazione dell' utile
2013 delle banche e degli enti finanziari.
Addizionale Ires dell' 8,5% da applicare all'
utile realizzato, ma al netto delle variazioni in
aumento per perdite su crediti.
Gli acconti 2013 schizzano al 130%. Con la
circolare 15/E di ieri, l' Agenzia delle entrate
ha fornito i chiarimenti per la corretta
determinazione dell' addizionale Ires introdotta
dall' art.
2, dl 133/2013. L' addizionale per il 2013 si
rende applicabile non solo alle banche ma
anche alle società di gestione, alle società
finanziarie capogruppo, alle società di
intermediazione finanziaria (Sim), agli
intermediari finanziari, agli istituti di moneta
elettronica e di pagamento, alle società di
gestione dei fondi comuni di investimento, alla
Banca d' Italia e alle imprese di assicurazione.
La citata addizionale si configura come una
vera e propria maggiorazione Ires, da
determinarsi sull' utile fiscale, al netto della
variazione in aumento delle perdite su crediti,
come determinata dal comma 3, dell' art. 106,
dpr 917/1986.
Di fatto, i 4/5 dei crediti portati a perdita nell'
esercizio e recuperati a tassazione non
formano base imponibile per l' applicazione
dell' addizionale dell' 8,5%. Particolari situazioni si prospettano per gli enti che hanno esercitato l'
opzione per il regime del consolidato e per quelli in regime di trasparenza.
Per i primi, siano essi controllanti o controllati, la maggiorazione deve essere applicata autonomamente
su una base singola, non potendo essere applicata sul reddito globale.
Nell' ipotesi che si sia optato per il regime di trasparenza fiscale, il soggetto partecipato deve
assoggettare in via autonoma il proprio reddito, cui si rende applicabile la maggiorazione, mentre il
soggetto partecipante, in presenza delle condizioni per l' applicazione dell' addizionale in commento,
non dovrà tenere conto del reddito attribuito dalla partecipata; di fatto, l' ammontare dovuto deve essere
determinato autonomamente dai soggetti partecipanti. Nella circolare, si interviene anche sulla
determinazione degli acconti Ires per detti soggetti, richiamando i vari provvedimenti succedutisi che
hanno delineato il seguente quadro: tutti i soggetti Ires sono obbligati a determinare gli acconti 2013
(Ires/Irap) nella misura del 102,5%, gli enti creditizi e finanziari nella misura del 130% (128,5% +1,5%),
tutti i soggetti Ires appena indicati (finanziari e altri) sono obbligati a determinare gli acconti 2014
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(Ires/Irap) nella misura pari all' 101,5%. Si ricorda, inoltre, che il versamento della seconda o unica rata
degli acconti 2013 è slittato al 10/12/2013 o, per i soggetti con esercizio non coincidente con l' anno
solare, al decimo giorno del dodicesimo mese del periodo d' imposta in corso al 31/12/2013.
FABRIZIO G. POGGIANI
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VOLUNTARY DISCLOSURE/Gli effetti paradossali dell' emendamento del governo.
Ravvedimento più caro della Vd
Capitali all' estero più facili da regolarizzare (col forfait)
Sarà più onerosa, per gli importi sino a 2
milioni di euro, la sanatoria per i contribuenti
che effettuano il ravvedimento sulle somme
detenute in Italia rispetto a chi, invece, ha
violato le disposizioni sul monitoraggio fiscale.
Infatti, ai fini della integrazione dei diversi
periodi di imposta, non è prevista alcuna
forma di forfetizzazione ma esclusivamente la
riduzione delle sanzioni.
Oltre alla necessità di dover versare le somme
dovute in una unica soluzione e senza
compensazioni. Tutto questo, potrebbe di fatto
ridurre l' appeal della sanatoria di specie che,
in linea di principio, rappresenta comunque
una possibilità di «sistemazione» delle
potenziali pendenze tributarie con importanti
riflessi nell' ambito penale.
Sono queste le osservazioni che possono
essere formulate ad una prima lettura delle
disposizioni contenute nell' articolo 5 octies di
quello che dovrebbe essere il provvedimento
«sostitutivo» della prima versione della
voluntary disclosure. Infatti, nella nuova
versione, oltre alla disclosure rivista e corretta,
trova spazio anche l' istituto del ravvedimento
speciale per l' integrazione degli imponibili.
Il presupposto per la sanatoria. Va subito detto
che il meccanismo in questione ricorda, nella
sostanza, l' articolo 8 della legge n. 289 del 2002 seppure con alcune profonde differenze. Di base,
infatti, è prevista la possibilità di integrare le dichiarazioni ovvero presentare per la prima volta la
dichiarazione ai fini dei diversi tributi con conseguente integrazione del reddito ovvero indicazione del
reddito non dichiarato. Posto che l' integrazione di specie è prevista anche ai fini IRAP, IVA e per la
sanatoria delle violazioni commesse dai sostituti di imposta. La norma regola il presupposto di accesso
a tale procedura che è quello di non aver commesso violazioni al regime dichiarativo del monitoraggio
fiscale, per effetto del richiamo all' articolo 4, comma 1, del dl 167 del 1990. Tali violazioni, infatti,
rientrano nell' ambito della voluntary. Di fatto, il ragionamento del legislatore è quello di voler equiparare
i soggetti che, non dichiarando redditi o patrimoni hanno «esportato» tali somme in violazione delle
disposizioni sul monitoraggio rispetto a coloro che hanno seguito lo stesso comportamento ma non
hanno effettuato trasferimenti all' estero.
Il che, evidentemente, rende possibile anche un mix delle sanatorie laddove ovviamente siano state
commesse entrambe le tipologie di violazione.
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Gli aspetti operativi. Da un punto di vista operativo immediato la sanatoria speciale è molto semplice: si
presentano le dichiarazioni relative ai periodi di imposta ancora accertabili integrando o dichiarando per
la prima volta i redditi (ovvero le altre casistiche ai fini Iva, Irap e anche contributive) pagando le
imposte dovute in relazione alle regole vigenti nel corrispondente periodo di imposta e ottenendo uno
sconto sulle sanzioni che sono dovute nella misura di un ottavo del minimo edittale nonché
provvedendo al pagamento degli interessi. Tutto questo deve avvenire entro il 30 settembre 2015 senza
che il debito complessivo possa essere oggetto di compensazione con eventuali crediti di imposta a
disposizione e versando in una unica soluzione. I vantaggi derivanti dalla sanatoria sono
eminentemente quelli di natura penale, sia in termini di esclusione della punibilità per alcuni reati (in
particolare infedele ed omessa dichiarazione nonché omesso versamento di ritenute e Iva) nonché in
termini di attenuante per altre tipologie di reati (quali la dichiarazione fraudolenta nelle due diverse
ipotesi degli articoli 2 e 3 del dlgs n. 74 del 2000).
Da un punto di vista amministrativo­tributario devono essere formulate alcune osservazioni : ­ in primo
luogo non si assiste a nessun tipo di contrazione dei termini di accertamento del periodo di imposta
integrato. Si dice, invece, che dal momento dell' integrazione decorre il termine di accertamento nonché
di liquidazione dell' imposta; ­ in secondo luogo, non viene fornita alcuna franchigia protettiva ulteriore ai
fini dell' accertamento fermo restando che, naturalmente, sino a concorrenza dell' integrato o d e l
dichiarato, nessuna contestazione potrà essere evidentemente formulata; ­ la riduzione delle sanzioni, in
termini di importo, è analoga a quella ordinaria prevista dall' articolo 13 del dlgs n. 472 del 1997 e, in
termini quantitativi, dovrà essere confrontata con quanto previsto nell' ambito dei diversi istituti deflattivi.
Posto che la sanzione di riferimento dovrebbe essere quella prevista per l' infedele dichiarazione, ogni
1.000 euro di imposta dovuta in base alla integrazione, la sanzione sarà pari a 125 euro. A fronte di un
accertamento dell' agenzia delle entrate per lo stesso importo, la definizione immediata costerebbe 167
euro di sanzioni con, però, la possibilità di rateazione delle somme complessivamente dovute; ­ non vi è
alcun meccanismo di forfetizzazione analogo alla voluntary. La norma sulla sanatoria delle violazioni al
monitoraggio fiscale prevede infatti che, per i patrimoni finanziari sino a 2 milioni di euro, si calcoli un
rendimento del 5% sul valore complessivo della consistenza di fine anno e con una aliquota di imposta
del 20%. Posto che il riferimento al 20% potrebbe essere frutto di un errore derivante dalla parificazione
con la tassazione delle rendite che dal prossimo 1 luglio passerà al 26%, è evidente che nella stessa
situazione, ma con patrimonio finanziario (che si presume analogamente come reddito non tassato) non
«espatriato» la tassazione è decisamente più elevata.
A un primo esame, e fatta salva l' ipotesi di ulteriori correzioni, la maggiore convenienza riguarda l'
aspetto penale il che, evidentemente, non è di poca rilevanza mentre, da un punto di vista
amministrativo, l' appeal della sanatoria resta appeso ad un calcolo di effettivo vantaggio finanziario.
© Riproduzione riservata.
DUILIO LIBURDI
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Intesa fra periti industriali e comuni rilancia il fascicolo del fabbricato.
Operazione scuole sicure
Un rating sul grado di sicurezza degli edifici.
Un rating sul grado di sicurezza delle scuole e
del patrimonio immobiliare italiano.
Come? Grazie ad un accordo tra comuni
italiani (Anci) e periti industriali (Cnpi) che
punta in via sperimentale a utilizzare il modello
di fascicolo del fabbricato ultimato anche per
gli indici di efficienza, non solo ai fini della
sicurezza degli edifici stessi, scolastici e non,
ma anche per una conoscenza dettagliata
degli immobili del comune preso a riferimento.
La proposta è stata lanciata ieri da Micaela
F a n e l l i d e l e g a t a Anci, l ' A s s o c i a z i o n e
nazionale dei comuni italiani che, in occasione
del convegno «Big data: la casa delle case»
voluto dal Cnpi, ha chiesto ai periti industriali
di farsi parte attiva in questo senso. La
rappresentante dei comuni italiani si sofferma
su due strade. La prima: introdurre l' utilizzo
del fascicolo del fabbricato in via sperimentale
scegliendo un comune a campione. Con
relativi risultati che si potrebbero trasformare
in aliquote più o meno vantaggiose sul
prelievo fiscale a seconda degli indici di
efficienza che risultano dal fascicolo.
L' obiettivo dell' incontro di ieri è stato, infatti,
proprio quello di presentare i risultati di una
ricerca spinta dalla Fondazione Opificium e
condotta dal Politecnico di Milano sull'
attribuzione e la verifica di alcuni indici di efficienza che rendono il libretto del fabbricato uno strumento
ancora più preciso per una valutazione corretta del valore di un immobile. Dunque una nuova
metodologia per la valorizzazione del patrimonio edilizio che aspetta solo di essere utilizzata. La
seconda strada tracciata dall' Anci, invece, si lega a doppio nodo alla scelta del Governo di mettere in
sicurezza e di rigenerare le scuole italiane. Il fascicolo, infatti, potrebbe essere già applicato sugli edifici
scolastici di nuove costruzione e poi gradualmente sugli esistenti. Ne uscirebbe una sorta di ranking
delle scuole che consentirebbe anche alle famiglie di scegliere di scegliere l' edificio scolastico più
sicuro.
Proposta accolta immediatamente dai periti industriali rispetto a una sollecitazione che li vedrebbe
protagonisti in prima persona.
«Siamo pronti», replica Sergio Molinari consigliere Cnpi delegato in materia, «a coordinarci con le
strutture dell' Anci mettendo a disposizione, su tutto il territorio nazionale, la nostra professionalità. Del
resto l' incontro di oggi nasce proprio con l' obiettivo di diffondere la cultura del fascicolo del fabbricato,
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in modo da preparare la strada ad una legislazione che ne disponga finalmente l' obbligatorietà a livello
nazionale». E che ormai il fascicolo si trasformi in realtà concreta e non rimanga solo una dichiarazioni
di intenti hanno concordato tutti i partecipanti al convegno romano. Da Giampiero Bambagioni
responsabile delle attività scientifiche di Tecnoborsa che stila il suo elenco di motivi per i quali è
essenziali conoscere la caratteristiche degli immobili, come la determinazione del valore per le finalità
di mercato o l' attribuzione di un rating, fino a Mauro Iacobini, responsabile dell' area servizi valutazioni
immobiliari che precisa: «Se avessimo 63 milioni di fascicoli per ogni unità immobiliare ne
guadagneremmo in conoscenza e sicurezza».
Anche in termini di fiscalità immobiliare.
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Enti locali
L' Associazione magistrati dopo il rinnovo del direttivo è già al lavoro sugli impegni di mandato.
L' Anma è pronta alle riforme
In campo per una giustizia amministrativa più efficiente.
È ormai al lavoro il rinnovato direttivo
Associazione nazionale magistrati
amministrativi (Anma) che è nettamente la più
rappresentativa tra le organizzazioni dei
magistrati dei Tar e del Consiglio di stato con i
suoi 350 iscritti su 490 magistrati
amministrativi, raccogliendo la grande
maggioranza dei magistrati dei Tar e una
nutrita rappresentanza di Consiglieri di stato.
Nel collegio nazionale sono risultati eletti:
Giampiero Lo Presti, Fabio Mattei, Silvio
Silvestri (Tar Lazio ­ Roma); Valentina Mameli
(Tar Milano); Luca Cestaro (Tar Napoli);
Marco Poppi (Tar Parma); Silvana Bini, Savio
Picone (Tar Torino). Nei collegi multiregionali:
Luca Morbelli (Tar Genova, Nord­Ovest);
Giovanni Ricchiuto (Tar Venezia, Ne);
Pierpaolo Grauso (Tar Firenze, Centro);
Alessandro Tomassetti (Tar Roma, Lazio);
Michele Buonauro (Tar Napoli, Campania­
Puglia); Salvatore Veneziano (Tar Catania,
Sud e Isole). Sono stati, altresì, eletti gli organi
associativi ossia: il presidente, Giampiero Lo
Presti; la Vicepresidente, Silvana Bini; il
Segretario generale, Fabio Mattei, che
presiede la Giunta composta da Luca Cestaro,
Marco Poppi, Giacinta Serlenga e Silvio
Silvestri; il segretario amministrativo, Luca
Morbelli. L' associazione è oggi unita nell' affrontare le sfide proposte dall' attuale situazione socio
economica e dalle possibili riforme. Gli organi associativi, infatti, rappresentano unitariamente, ed è una
novità rispetto al passato, tutte le componenti del corpo dei magistrati amministrativi. La disponibilità
alle riforme. Già nel corso delle prime riunioni, il direttivo si è mostrato disponibile a realizzare una
proficua interlocuzione con il governo Renzi al fine di rendere ancora più efficiente il sistema della
giustizia amministrativa che già è tra i più efficaci e celeri di Europa in settori chiave per la nostra
economia. Il direttivo è anche impegnato per elaborare le proposte da sottoporre al governo nell' ambito
della Rivoluzione@Pa elaborata dal Ministro della funzione pubblica, Marianna Madia, in tema di:
trattenimento in servizio oltre i 70 anni; regolamento delle spese di lite e sanzioni per le liti temerarie;
ulteriore velocizzazione del rito degli appalti; incompatibilità dei magistrati amministrativi. La necessità e
l' utilità di un sistema di giustizia amministrativa. La tutela nei confronti dell' attività delle amministrazioni
è imposta non solo dalla Costituzione, ma anche dall' ordinamento comunitario che ha indotto una
crescente effettività della tutela giurisdizionale contro il potere pubblico soprattutto in settori di
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Enti locali
particolare rilievo per la realizzazione del mercato comunitario (tra cui gli appalti; si veda l' articolo dei
colleghi Bini e Veneziano pubblicato su questa testata il 7 maggio 2014). Tutti gli ordinamenti
occidentali, peraltro, prevedono organi di giustizia amministrativa in ragione della specialità del
rapporto fra privati e potere pubblico; ciò vale sia per i sistemi «dualisti» (nei quali la giurisdizione
amministrativa è separata da quella ordinaria: così, Francia, Austria, Germania) sia nei sistemi
«monisti» (nei quali i giudici amministrativi si caratterizzano come giudici ordinari specializzati: così,
Spagna e Gran Bretagna). Anche gli orientamenti anglosassoni di common law, infatti, hanno, prima,
elaborato delle forme di tutela paragiurisdizionale nei confronti degli atti della p.a. e, poi, previsto vere e
proprie corti amministrative pur nell' unitario sistema, tipico di simili ordinamenti (es. la britannica
Administrative Court). Tra gli orientamenti di civil law (è il modello dell' Europa continentale) è monista il
sistema Spagnolo nel quale, peraltro, i giudici amministrativi sono giudici ordinari specializzati,
selezionati in base a peculiari criteri, e il processo amministrativo ha regole sue proprie rispetto al
processo ordinario.
In questo contesto, il sistema di giustizia amministrativa italiano, pur non esente da problematiche, si
caratterizza per la notevole efficienza che consente, particolarmente nei settori governati dai riti cd.
speciali, tra i quali gli appalti, di arrivare a sentenza definitiva in pochi mesi. Per altro verso, l' esistenza
di un corpo di magistrati amministrativi garantisce un approccio approfondito e specialistico alle
questioni giuridiche sottese all' operato delle amministrazioni nonché, ferma rimanendo la terzietà
propria dell' attività giurisdizionale, l' adeguata considerazione delle ragioni di interesse pubblico
coinvolte nelle decisioni delle amministrazioni. Da un lato, infatti, mentre il giudice civile è aduso a
conoscere le vicende di parti private in posizione paritaria, il giudice amministrativo è istituzionalmente
deputato a dirimere i contrasti tra la parte pubblica e i privati occupandosi dell' interesse legittimo, vero
«compromesso... solidaristico tra le esigenze collettive di cui è portatrice l' amministrazione e l a
pretesa, di colui che dalla loro legittima soddisfazione è coinvolto, di veder preservati quei suoi beni
giuridici che preesistono all' attività pubblica ovvero che nel corso di questa si profilino» (Cds ad. pl.
12/2007). Dall' altro, la provenienza di molti dei magistrati amministrativi dai ruoli dirigenziali e direttivi
della p.a. garantisce una piena conoscenza dei meccanismi e delle logiche che presiedono l' azione
amministrativa e consente un equilibrato sindacato che tenga conto di tutti gli interessi pubblici e privati
coinvolti.
LUCA CESTARO COMPONENTE DIRETTIVO E GIUNTA DELL' ANMA
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Una direttiva definisce il ruolo dei professionisti. Ricorso all' Ue contro la sentenza del Cds.
Più certezze per la revisione
Precisata l' obbligatorietà anche nelle medie imprese.
La recente emanazione della direttiva Ue
2014/56 che completa e perfeziona il contesto
regolamentare dell' attività del revisore legale,
stabilendo l' obbligatorietà del suo operato
nelle medie imprese lasciano la facoltà ai
singoli paesi­membri dell' Unione di stabilire lo
stesso obbligo per le piccole imprese,
dimostra ancora una volta l' attualità delle
tematiche attinenti alla libera professione del
revisore legale, come sottolinea il presidente
dell' Inrl, Virgilio Baresi, «il dispositivo
regolamentare emanato dall' Unione europea
rappresenta una ulteriore riprova della viva
attenzione che l' Europa rivolge a questo
delicato ruolo professionale fortemente ispirato
alla terzietà e al rigore del controllo contabile
che si richiede sia nella imprenditoria privata
che negli apparati pubblici. Non va infatti
sottaciuto che la direttiva Ue emanata pochi
giorni ribadisce il limite dei 10 anni per gli
incarichi di revisione che attengono organismi
di interesse pubblico. Non può, quindi, che
essere apprezzata la sensibilità mostrata dall'
Unione europea nei confronti di una delle
poche libere professioni esercitabile in un
qualsiasi paese­membro, che oltre ad offrire
nuove e molteplici opportunità di consulenza
soprattutto per i giovani revisori, impone anche
un alto senso di responsabilità nel monitoraggio contabile, tanto più vitale oggi che in un generale clima
di spending review, viene chiesto a tutti i soggetti, pubblici e privati, un rigore virtuoso nell'
amministrazione contabile e nella sana gestione dei bilanci, a salvaguardia degli equilibri economici alla
base della vita collettiva».
E proprio lungo il solco di queste nuove indicazioni giunte dall' Europa, i vertici dell' Istituto nazionale
revisori legali stanno predisponendo il ricorso alla sentenza del Consiglio di stato che, come annota il
consulente legale dell' Inrl, Giovanni Cinque, «la conseguenza della sentenza n. 2676 pronunciata dal
Consiglio di stato, nella quale è stabilito che gli organismi di revisione negli 8mila comuni italiani
possono continuare a essere composti da professionisti non iscritti al Registro dei revisori legali (vedi
commercialisti e ragionieri), è che delle garanzie di indipendenza e terzietà assicurate dall' impianto
complessivo del dlgs 39/2010, finiscono per beneficiare le società di diritto privato non gli enti locali, e
proprio in un momento storico nel quale la corretta e coerente gestione della contabilità pubblica,
rappresenta snodo cruciale per la salute dei conti pubblici».
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In buona sostanza il ricorso dell' Inrl verte sull' inserimento di un grave elemento di disomogeneità nel
sistema della revisione legale, totalmente in controtendenza rispetto alla normativa europea. «Una
anomalia, tra l' altro, che assume accenti eclatanti», puntualizza Giovanni Cinque, «se si considera che
in molte regioni gli organi di revisione possono essere formati solo ed esclusivamente da revisori iscritti
al registro, con la palese esclusione di ogni altra figura e categoria professionale».
Di conseguenza, secondo i vertici dell' Inrl, sarà inevitabile un intervento diretto degli organi competenti
della Comunità europea, per armonizzare in modo definitivo il sistema della revisione legale italiana con
i principi in vigore in tutti gli altri stati­membri dell' U». «La strada del ricorso», spiega il presidente dell'
Inrl, «è un passaggio obbligato per non entrare nuovamente in collisione con i dettami europei e
dimostrare una volta per tutte la nostra piena adesione alla regolamentazione voluta dall' Ue in materia
di revisione legale.
Ancora una volta sarà l' Istituto a dover richiamare l' importanza di non allontanarsi dall' Europa, bensì
esserne parte integrante e addirittura protagonisti di una nuova stagione professionale».
Prosegue, inoltre, l' attività dell' Istituto nel delicato ambito della rappresentatività professionale dei
revisori legali nei Palazzi di giustizia con l' incarico assegnato al consigliere Gianpaolo Pistocchi di
coordinatore nazionale per gli accreditamenti dei revisori legali presso i tribunali sul territorio.
Un impegno che Pistocchi ha assunto ricordando a tutti i colleghi revisori legali che intendano
accreditarsi, di avvalersi di questo coordinamento nazionale, spiegando che «con questa decisione si
intende assicurare una diffusa presenza dell' Istituto all' interno delle Commissioni di nomina dei Ctu e l'
invio degli atti con il sistema del processo civile telematico (iscrizione al Reginde).
L' attività di coordinamento potrà garantire un efficace coinvolgimento dell' Inrl e dei suoi iscritti». Così
come prosegue il lavoro del segretario nazionale Inrl Gianluigi Bertolli quale coordinatore presso il Mef
per la stesura dei decreti attuativi del dlgs 39/2010.
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Appalti, in arrivo requisiti minimi per l' accesso al
mercato
L' Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici
si appresta a rivedere le linee guida 2010 in
materia di affidamento dei servizi e a
disciplinare l' accesso al mercato introducendo
requisiti minimi di organico e di fatturato
(100mila euro). E' quanto ha annunciato il
presidente Sergio Santoro concludendo il
convegno «L' ingegneria: motore di sviluppo
potenzialità e vincoli» organizzato, a Roma,
dall' Oice, associazione delle organizzazioni di
ingegneria, architettura e consulenza tecnico
economica, associata a Confindustria. Un
incontro durante il quale sono stati esaminati a
fondo i motivi che pesano sulla grave crisi del
settore che, a causa di scarsi investimenti e
problematiche tecniche e normative, rischia di
non riuscire a fermare l' emorragia di giovani
che vanno all' estero e società che chiudono i
battenti. Spostare l' incentivo del 2% a favore
delle pubbliche amministrazioni nelle sole fasi
di programmazione e controllo, o, in
alternativa, ridurlo sensibilmente; affidare i
lavori solo sul progetto esecutivo, tornando
dunque all' appalto integrato sul progetto
definitivo e prevedere, come regola generale,
l' affidamento a terzi della progettazione, sono
solo alcuni degli interventi che l' Oice ritiene
fondamentali perché il settore dell' ingegneria
torni ad essere «un investimento e non un costo».
A questi deve aggiungersi una riforma del ruolo della pa, centrandola maggiormente su studio e
programmazione e degli interventi e sul controllo, accanto ad un rafforzamento del ruolo dell' Autorità.
Per restituire centralità al progetto e al progettista è poi necessario rendere obbligatorio il pagamento
diretto del progettista da parte della stazione appaltante ed evitare i ribassi anomali, rendendo
obbligatoria l' apertura delle offerte economiche solo dopo il superamento di quelle tecniche di una certa
soglia di punteggio fissata negli atti di gara.
Le proposte sono state accolte con favore sia dal presidente della commissione lavori pubblici del
senato, Altero Matteoli, che da Ermete Realacci, presidente commissione ambiente, territorio e lavori
pubblici della camera. Il primo si è reso a disponibile al confronto per individuare insieme ai
rappresentanti dell' Oice emendamenti per la valorizzazione del settore, mentre il secondo, che ha
sottolineato l' importanza dell' autodisciplina della categoria per evitare vicende come quelle del Mose,
ha proposto di effettuare un confronto pubblico con i cittadini sull' utilità delle opere che vengono
realizzate.
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Italia Oggi
Enti locali
GIUSY PASCUCCI
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Italia Oggi
Enti locali
Governo ed enti locali hanno siglato «Italia Semplice», un' intesa comune sulle riforme.
Un' alleanza per cambiare la p.a.
Meno enti, più capitale umano, semplificazioni, open data.
Mobilità intercompartimentale, staffetta
generazionale, pochi parametri e limiti alla
spesa per il personale, regole certe per le
società partecipate. E ancora, realizzazione di
un mercato organico della dirigenza su base
territoriale «che implichi anche un intervento
sulla disciplina dei segretari comunali e
provinciali» e un ripensamento complessivo
del sistema di accesso alla p.a.
In attesa che il governo Renzi trasformi in
norme concrete i 44 punti della lettera inviata
ai dipendenti pubblici sulla riforma della p.a., l'
esecutivo stringe un patto di ferro con quelli
che saranno i prossimi interlocutori istituzionali
sul cammino delle riforme: comuni, c i t t à
metropolitane, province e regioni. A l l e
autonomie il premier promette concertazione,
quando si tratterà di emanare le misure che di
volta in volta toccheranno gli interessi dei
d i v e r s i enti. F e r m o r e s t a n d o c h e « i
provvedimenti troveranno attuazione nel
rispetto delle prerogative costituzionali e
normative assegnate a ciascun livello di
governo».
Si chiama «Italia Semplice», l' allenza
i s t i t u z i o n a l e « p e r r i l a n c i a r e l a Funzione
pubblica nel paese» sottoscritta ieri tra i
rappresentanti dell' esecutivo (i ministri della
p.a. Maria Anna Madia e degli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta oltre al sottosegretario alla
funzione pubblica Angelo Rughetti) e le autonomie rappresentate dal presidente dell' Anci Piero
Fassino, dal presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani e dal presidente della provincia di
Terni Feliciano Polli per l' Upi.
L' obiettivo è ambizioso e può essere così sintetizzato: innovare e quindi semplificare e risparmiare. Per
raggiungerlo, le parti concordano su 5 interventi strategici.
A cominciare dal ripensamento delle p.a. (centrali e locali) sul territorio che dovrà portare a ridurre gli
uffici periferici dello stato (prefetture, agenzie, commissioni tributarie, forze dell' ordine) in coerenza col
processo di riforma avviato dalla legge Delrio (n.56/2014).
La seconda «via maestra» indicata dal governo e condivisa dalle autonomie riguarda la valorizzazione
del capitale umano. E qui si ritrovano gran parte dei 44 punti della lettera programmatica su cui il
governo ha avviato la consultazione online con i lavoratori statali.
Oltre alla mobilità intercompartimentale, la priorità si chiama staffetta generazionale da realizzare «con
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Italia Oggi
Enti locali
risorse derivanti dal part­time, dalla revisione dell' istituto dell' esonero e dalla risoluzione anticipata del
rapporto di lavoro». Per garantire un effettivo ricambio generazionale l' accordo ritiene imprescindibile
rivedere i paletti alle spese per il personale.
Agli enti si promette dunque maggiore flessibilità e autonomia organizzativa, pochi parametri e limiti alla
spesa per il personale e l' adozione di un sistema di regole per il personale che coinvolga anche le
società partecipate. Oltre, come detto, alla realizzazione di un «mercato organico della dirigenza su
base territoriale, che implichi anche un intervento sulla disciplina dei segretari». L' effetto virtuoso di
questi interventi dovrebbe, secondo il governo, orientare al merito le retribuzioni che saranno omogenee
a parità di incarichi svolti.
Sul fronte delle semplificazioni, governo e autonomie concordano sui seguenti punti: ­ ridurre i
procedimenti in cui è necessario un intervento autorizzativo della p.a.
; ­ standardizzare le procedure amministrative in modo che il cittadino possa usare le stesse modalità di
interlocuzione con la p.a. per lo stesso tipo di provvedimento; ­ eliminare le richieste di documenti e
certificati già in possesso da parte della p.a.
; ­ adottare un' Agenda per la semplificazione da condividere tra stato, regioni e autonomie.
Completano il quadro la digitalizzazione e la trasparenza. Sul primo fronte, il governo prende un
impegno solenne: entro il 2016 dovrà scomparire ogni forma di comunicazione cartacea nella pubblica
amministrazione.
Sull' open data, invece, occorre un nuovo approccio culturale: i dipendenti pubblici dovranno
«considerare il rendiconto del loro agire come l' essenza dell' azione amministrativa».
In quest' ottica, comuni, province, città metropolitane e regioni si sono impegnati a realizzare in ciascun
ente un sistema di disclosure che garantisca la pubblicazione sui singoli portali dei livelli delle
prestazioni erogate, della spesa, dei tempi di esecuzione dei provvedimenti e dei tempi medi di risposta
alle istanze dei cittadini.
Soddisfazione per la firma dell' accordo è stata espressa dal ministro Madia. «Spesso le norme sulla
p.a. hanno avuto un problema di attuazione perché gli enti locali non si sono assunti la responsabilità
politica delle norme», ha commentato. «Abbiamo siglato questo accordo prima del cdm del 13 (in cui il
governo dovrebbe adottare i primi provvedimenti di riforma ndr) per assumerci la responsabilità politica
delle norme che andremo ad applicare». Il ministro degli affari regionali Lanzetta ha invece puntato l'
attenzione sulla «validità del metodo in cui ogni passo viene concertato e condiviso». «Forse è un
metodo più faticoso e lungo, ma assolutamente valido. Per il presidente dell' Anci, Piero Fassino, il
documento «indica le linee guida e i criteri per una riforma che consenta una maggiore sintonia tra il
tempo in cui opera la società e i tempi delle p.a., favorendo una maggiore vicinanza e consonanza con
le aspettative dei cittadini e delle imprese».
© Riproduzione riservata.
FRANCESCO CERISANO
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Italia Oggi
Enti locali
Al via il monitoraggio dei debiti delle pubbliche
amministrazioni
Sta per partire il monitoraggio puntuale dei
debiti delle pubbliche amministrazioni. A
decorrere dal 1° luglio, i fornitori di beni e
servizi potranno immettere sulla piattaforma
telematica per la certificazione dei crediti i dati
relativi alle fatture altre richieste di pagamento
emesse. Dalla stessa data, le p.a. dovranno
comunicare le informazioni inerenti alla
ricezione e alla rilevazione di tali documenti
sui propri sistemi contabili. La relativa
disciplina è contenuta nell' art. 27 del dl
66/2014, destinato a subire alcune correzioni
per effetto degli emendamenti approvati nei
giorni scorsi dal senato. La principale novità
riguarda le fatture emesse dal 1° gennaio 2014
fino al 1° luglio, per le quali si procederà a una
rilevazione una tantum analoga a quella
effettuata entro il 30 aprile scorso. Per il resto,
viene confermato il disegno originario, che
punta ad ampliare le funzionalità della
piattaforma, trasformandola in uno strumento
che consenta di tenere sotto stretta
osservanza l' andamento dei tempi di
pagamento. Nei giorni scorsi, il Mef, con una
nota pubblicata sul sito della piattaforma, ha
già definito le modalità attuative. L' immissione
dei predetti dati non costituisce un obbligo per
i creditori, i quali, tuttavia, ne potranno trarre
notevoli vantaggi. Infatti, avendo comunicato per mezzo della piattaforma, i riferimenti delle fatture
emesse e inviate, essi potranno verificare il puntuale adempimento di tutte le successive fasi del
processo, fino al pagamento, da parte delle pubbliche amministrazioni destinatarie. Queste ultime,
infatti, dovranno inserire sulla piattaforma la data e altre informazioni relative al ricevimento delle fatture,
nonché alcuni dati riferiti alla loro registrazione sui rispettivi sistemi contabili, indicando gli importi
liquidati, quelli sospesi e quelli non liquidabili. Le p.a., inoltre, dovranno, entro il giorno 15 di ciascun
mese, comunicare le fatture per le quali sia stato superato il termine di scadenza senza che ne sia stato
disposto il pagamento. La comunicazione mensile è prevista a partire dal mese di luglio 2014, per cui la
a prima scadenza deve intendersi il 15 agosto 2014; dopo, il termine cadrà al 15 di ogni mese. Come
accennato, invece, le fatture emesse dal 1° gennaio 2014 fino al 1° luglio dovranno essere trasmesse in
forma aggregata, con modalità ancora da chiarire. Il formato dei dati e i modi di trasmissione previsti
sono analoghi a quelli prescritti per il processo di fatturazione elettronica.
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Italia Oggi
Enti locali
Divieto di terzo mandato per i revisori degli enti locali
Sui revisori dei conti degli enti locali incombe il
divieto di terzo mandato, anche se non
consecutivo. Il senato, infatti, ha confermato l'
emendamento al dl 66/2014 (anticipato da
ItaliaOggi del 21/5/2014) che vieta ai
professionisti di assumere l' incarico per più di
due volte presso la stessa amministrazione. Il
correttivo agisce sull' art. 19, inserendovi un
nuovo comma 1­bis che, a sua volta, novella
gli artt. 235 e 241 del Tuel.
L' art. 235 attualmente prevede che i revisori
sono rieleggibili per una sola volta, con una
formulazione evidentemente non più adeguata
alla luce delle nuove modalità di nomina
previste dall' art. 16 del dl 138/2011.
Quest' ultimo, infatti, ha eliminato il
meccanismo dell' elezione consiliare dei
revisori, prevedendo che essi siano scelti
mediante estrazione da un elenco nel quale
possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti
iscritti, a livello regionale, nel registro dei
revisori legali nonché gli iscritti all' ordine dei
dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Il nuovo testo, invece, prevederà (se approvato
in via definitiva) che i revisori non possono
svolgere il proprio incarico per più di due volte
nello stesso ente. In tal modo, verrebbe risolta
anche la questione (assai discussa anche a
livello giurisprudenziale) riguardante la possibilità di una terza nomina non consecutiva. Ma tale
soluzione ha già sollevato forti critiche da parte delle associazioni di categoria, che hanno stigmatizzato
una norma giudicata un' anomalia anche sul piano internazionale. Confermate anche le altre modifiche,
ovvero l' obbligo di preavviso di almeno 45 giorni in caso di dimissioni volontarie (che tuttavia non
possono essere rifiutate dall' ente) e l' introduzione di limiti ai rimborsi spese. Sotto questo profilo, si
prevede che l' importo annuo del rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio non possa essere
superiore al 50% del compenso annuo del revisore, al netto degli oneri fiscali e contributivi.
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Italia Oggi
Enti locali
In senato ok alla fiducia sul dl Irpef. Se i comuni restano inadempienti rata unica al 16/12.
Tasi, un groviglio di scadenze
Acconto al 16/6 negli enti virtuosi e al 16/10 in tutti gli altri.
Non solo la proroga dei termini di versamento
della Tasi. Gli emendamenti al decreto Irpef
approvati in commissione al senato (e confluiti
nel maxiemendamento su cui ieri il governo ha
ottenuto la fiducia dall' aula) intervengono a
tutto campo sul testo del provvedimento,
toccando diversi aspetti di interesse degli enti
locali.
Vediamo le principali novità.
Proroga Tasi. Per il versamento del nuovo
tributo comunale s u i servizi indivisibili, i
contribuenti dovranno districarsi fra tre
scadenze.
Nei comuni che hanno già fissato aliquote e
detrazioni e i cui provvedimenti sono stati
pubblicati s u l p o r t a l e d e l M e f e n t r o i l 3 1
maggio scorso, l' acconto dovrà essere pagato
entro il 16 giugno e il saldo entro il 16
dicembre. Dove i sindaci non hanno ancora
deciso, la scadenza per il versamento della
prima rata slitta al 16 ottobre, sempre che le
delibere comunali siano pubblicate sul portale
entro il 18 settembre.
In caso contrario, il pagamento dovrà essere
effettuato in un' unica soluzione entro il 16
dicembre applicando l' aliquota base dell' 1
per mille. Per scongiurare tale eventualità, i
comuni ritardatari devono trasmettere i propri
provvedimenti a via XX Settembre (in via esclusivamente telematica) entro il 10 settembre. Nel
frattempo, entro il 20 giugno, essi incasseranno un nuovo acconto del fondo di solidarietà in misura pari
al 50% del gettito annuo standard della Tasi di loro pertinenza. Se la somma degli acconti dovesse
superare l' importo complessivamente dovuto a titolo di fondo, le differenze saranno recuperate dall'
Agenzia delle entrate entro il 30 settembre. L' emendamento del governo con le novità sulla Tasi
confluirà in un decreto legge «a perdere» che sarà approvato oggi dal consiglio dei ministri. In questo
modo, la nuova tempistica entrerà subito in vigore senza attendere la conversione in legge del dl 66 per
la quale la camera dei deputati ha tempo fino al 23 giugno. Troppo tardi, vista la necessità di
provvedere prima dell' appuntamento con l' acconto del 16 giugno.
Le altre novità. Innanzitutto vengono confermati i correttivi anticipati da ItaliaOggi del 31/5/2014, a
partire dall' attenuazione delle misure di centralizzazione degli acquisti: se da un lato viene estesa
anche ai contratti futuri («relativi a procedure di affidamento per cui sia già intervenuta l' aggiudicazione,
anche provvisoria»), e non solo a quelli in essere, la possibilità per gli enti di applicare il taglio lineare
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Italia Oggi
Enti locali
del 5% degli importi, dall' altro, nei nuovi contratti non vi sarà obbligo di adeguare i prezzi delle forniture
di beni e servizi alle convenzioni Consip. E venendo meno tale obbligo, scompaiono anche le sanzioni
che prevedevano la nullità dei contratti e la responsabilità dirigenziale. Inoltre, viene chiarito che resterà
comunque ferma la possibilità di acquisire sul mercato, mediante procedura di evidenza pubblica, beni
e servizi, qualora i relativi prezzi siano inferiori a quelli emersi dalle gare Consip e dei soggetti
aggregatori. Confermato anche l' alleggerimento della stretta sulle spese di personale per aziende
speciali, istituzioni e società partecipate. Rispetto a queste ultime, però, viene anticipato dal 31 ottobre
al 31 luglio il termine entro cui il commissario alla spending review dovrà predisporre il programma di
razionalizzazione, che verrà reso operativo e vincolante per gli enti locali con la prossima legge di
stabilità. Novità anche in materia di debiti commerciali: oltre al rafforzamento degli strumenti di
monitoraggio (si veda l' altro articolo in pagina), province e comuni potranno accedere alle anticipazioni
statali (fino a 2 miliardi) per pagare i debiti verso l' intera galassia delle partecipate e non solo quelli nei
confronti delle società.
Nessuno sconto, invece, sui nuovi tagli previsti dal decreto, che tuttavia saranno ripartiti senza
penalizzare gli enti che hanno speso di più per erogare ai cittadini i servizi di trasporto e smaltimento
rifiuti: tali voci, infatti, sono eliminate dalla tabella che indica i codici Siope in base ai quali verrà operata
la distribuzione dei sacrifici.
La conferenza stato­città e autonomie locali, inoltre, avrà 15 giorni in più (fino al 30 giugno) per trovare
un accordo.
PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
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Italia Oggi
Enti locali
Nelle Faq pubblicate sul sito delle Finanze le risposte ai quesiti dei comuni.
L' assegnatario paga la Tasi
Il coniuge è considerato titolare di un diritto di abitazione.
Il coniuge assegnatario dell' unità immobiliare
deve pagare la Tasi perché è considerato,
c o m e p e r l ' Imu, titolare di un diritto di
abitazione. I soci delle cooperative a proprietà
indivisa e gli assegnatari di alloggi sociali,
invece, non devono pagare la tassa servizi. Gli
alloggi sociali possono beneficiare delle
agevolazioni Imu e Tasi ed essere quindi
equiparati all' abitazione principale solo se
hanno i requisiti richiesti dal decreto del
ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008.
A fornire queste precisazioni è il ministero dell'
economia e delle finanze nelle risposte,
pubblicate s u l s i t o i s t i t u z i o n a l e d e l
dipartimento delle finanze, ai numerosi quesiti
in ordine all' applicazione sia della Tasi che
dell' Imu. Molte di tali risposte riguardano gli
immobili equiparati all' abitazione principale
per i quali è molto importante stabilire se la
disciplina dell' Imu sia applicabile senza
remore anche alla Tasi.
Il Mef chiarisce, innanzitutto, che in tutte le
ipotesi in cui si parla di abitazione principale, l'
obbligo di versamento Tasi ricade interamente
sul proprietario e non sull' occupante.
Per cui l' imposta in capo alla cooperativa
edilizia a proprietà indivisa deve essere
calcolata applicando l' aliquota stabilita dal
comune per l' abitazione principale e la detrazione eventualmente prevista per l' abitazione principale.
Nulla, pertanto, è dovuto dal socio. Il coniuge assegnatario dell' unità immobiliare è tenuto al pagamento
della Tasi, perché come avviene per l' Imu, è titolare di un diritto di abitazione e, indipendentemente
dalla quota di possesso dell' immobile, è il solo che paga la Tasi con l' aliquota e la detrazione,
eventualmente prevista, per l' abitazione principale.
Un' altra interessante questione è quella relativa al caso di assimilazione dell' unità immobiliare
concessa in comodato gratuito a un parente in linea retta di primo grado che la abita; ci si chiedeva
nello specifico, se il limite riferito alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di 500, si applichi solo all' abitazione o anche alle pertinenze.
Al riguardo i tecnici del Mef hanno sostenuto che trattandosi di un' equiparazione all' abitazione
principale, le disposizioni dell' Imu si estendono anche alle pertinenze. Hanno inoltre precisato che l'
assimilazione effettuata dal comune opera come una franchigia; per cui si deve innanzitutto sommare la
rendita dell' abitazione principale e quella delle pertinenze e poi operare i seguenti calcoli: ­ Imu per le
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Italia Oggi
Enti locali
abitazioni diverse da quelle classificate in A/1, A/8 e A/9: esenzione fino al valore di 500 euro della
rendita catastale; versamento dell' Imu con aliquota ordinaria per la quota eccedente il valore di 500
euro.
­ Imu per le abitazioni classificate in A/1, A/8 e A/9: fino al valore di 500 euro si applica l' aliquota e la
detrazione prevista per l' abitazione principale; per la quota eccedente il valore di 500 euro si applica l'
aliquota ordinaria.
­ Tasi: fino al valore di 500 euro si applica l' aliquota e la detrazione, eventualmente prevista dal
comune, per l' abitazione principale; per la quota eccedente il valore di 500 euro si applica l' aliquota
ordinaria.
Se, invece, l' immobile concesso in comodato gratuito a un parente in linea retta di primo grado,
assimilato all' abitazione principale, è di proprietà di più soggetti la detrazione ai fini Tasi si applica in
parti uguali tra i proprietari dell' immobile, indipendentemente dalle rispettive quote di proprietà.
ILARIA ACCARDI
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Italia Oggi
Enti locali
Nomerub.
Ma la tesi del Mef non convince. Imu e tassa servizi
sono tributi diversi
Imu e Tasi sono due imposte diverse e
soggette a regole diverse. Non si può
applicare in via analogica all' imposta sui
servizi indivisibili lo stesso trattamento che la
legge stabilisce per l' imposta municipale.
Non a caso per riconoscere determinate
esenzioni per la Tasi (immobili degli enti
pubblici, degli enti non commerciali, adibiti al
culto e così via) il legislatore è intervenuto con
una norma ad hoc (articolo 1 del dl 16/2014).
Ecco perché non convince la tesi sostenuta
nella Faq del Mef secondo cui il coniuge
assegnatario della casa coniugale deve
p a g a r e l a Tasi. Il coniuge assegnatario è
titolare del diritto di abitazione solo per l' Imu.
Non ha alcun fondamento giuridico la tesi che
attribuisce al coniuge assegnatario per la Tasi
la soggettività passiva, così come disposto per
l' imposta municipale.
Quindi, il coniuge non assegnatario della casa
coniugale, in seguito a provvedimento di
separazione o divorzio, non paga l' Imu ma è
tenuto a pagare la Tasi. Entrambi i coniugi
sono solidalmente tenuti a versare il tributo sui
servizi indivisibili in caso di contitolarità dell'
immobile.
Il coniuge che occupa l' immobile, invece, è
tenuto a pagare solo una quota parte del
tributo, nella misura che varia dal 10 al 30% a seconda della scelta fatta dal comune con regolamento,
qualora non ne sia già titolare. Normalmente, è il possesso di diritto di un immobile che obbliga al
pagamento dell' imposta municipale. L' unica eccezione è rappresentata dalla casa assegnata al
coniuge con provvedimento giudiziale. Il legislatore con una palese forzatura ha posto a carico del
coniuge assegnatario la titolarità dell' immobile.
L' articolo 4, comma 12­quinquies, del dl sulle semplificazioni fiscali (16/2012), però, prevede che solo
per l' Imu l' assegnazione della casa coniugale a favore di uno dei coniugi «si intende in ogni caso
effettuata a titolo di diritto di abitazione».
Che il semplice possesso, di fatto, di un immobile non obblighi al pagamento lo ha chiarito più volte la
Cassazione (sentenza 18476/2005).
Se il giudice avesse assegnato in passato l' ex casa coniugale, il coniuge assegnatario non sarebbe
stato tenuto al pagamento dell' Ici.
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Italia Oggi
Enti locali
Il giudice non ha, infatti, il potere di costituire diritti reali di godimento sull' immobile, ma solo un «atipico
diritto personale» (Cassazione, sentenza 16514/2010; ordinanza 14920/2011). Pertanto, è evidente che
la norma di legge che ha riconosciuto all' assegnatario la titolarità del diritto di abitazione non può
produrre alcun effetto giuridico per la Tasi. Per quest' ultimo tributo l' obbligazione è solidale e del
pagamento rispondono entrambi i coniugi, se contitolari.
Sergio Trovato.
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6 giugno 2014
Pagina 36
Italia Oggi
Enti locali
agevolazioni in pillole
Lombardia, un bando per rispondere al
disagio sociale. Ammonta a oltre 730 mila euro
lo stanziamento della regione Lombardia a
valere sul Bando «Laboratori sociali di
quartiere ­ Nuovi spazi di attivazione sociale»,
elaborato in attuazione dei criteri fissati dalla
dgr 28 marzo 2014, n. 1592. Possono
p r e s e n t a r e d o m a n d a i m a g g i o r i comuni
lombardi e le Aler di riferimento. Il bando
finanzia, all' interno di contesti di edilizia
residenziale pubblica (Erp), nuovi modelli
organizzativi di rappresentanza,
intermediazione, autogestione e contrasto alla
morosità incolpevole e al disagio sociale. La
scadenza è fissata al 30 giugno 2014.
Toscana, contributi per la cooperazione
internazionale. Scadrà il 15 luglio 2014 il
bando 2014 della regione Toscana relativo al
Piano integrato delle attività internazionali.
Sono finanziabili progetti per sviluppare azioni
a carattere internazionale di accoglienza a
favore di soggetti perseguitati e/o provenienti
da aree di conflitto.
Inoltre, sono finanziabili progetti per
promuovere la partecipazione attiva e
consapevole degli enti locali, degli studenti,
degli insegnanti e della società civile toscana
alla promozione dei diritti umani, alla lotta
contro il razzismo e la pena di morte tramite attività educative e di sensibilizzazione. Il contributo
ottenibile ammonta al 50% delle spese ammissibili.
Un premio per i comuni «trasparenti». È possibile candidarsi fino al 30 giugno 2014 al premio Angelo
Vassallo, promosso da Anci e Legambiente. Sono ammissibili tutti i comuni con popolazione non
superiore ai 15 mila abitanti, singoli o associati, che abbiano realizzato dei progetti di tutela e
promozione del territorio mirati allo sviluppo locale, al rispetto e alla valorizzazione dell' ambiente all'
insegna della trasparenza amministrativa.
Puglia, proroga all' 11 agosto per il contributo sui mutui del Credito sportivo. È stato prorogato all' 11
agosto 2014 il termine concesso agli enti locali per richiedere i contributi in conto interessi sui mutui
agevolati dell' Istituto del credito sportivo, anno 2013.
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6 giugno 2014
Pagina 36
Italia Oggi
Enti locali
Nel dl anche il credito d' imposta per le donazioni a sostegno dei beni culturali.
Decreto cultura, fondi agli enti
Stanziamento di 85 mln più 9 destinati alle periferie.
Un piano strategico per i beni culturali, riserve
di fondi per gli investimenti in infrastrutture,
finanziamenti per la cultura nelle periferie
urbane, taxcredit e crowdfuding, agevolazioni
per le assunzioni di giovani. Sono queste
alcune delle novità di interesse per gli enti
locali che sono state introdotte con il decreto
legge 31 maggio 2014, n. 83, «Disposizioni
urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo
sviluppo della cultura e il rilancio del turismo».
I l piano s t r a t e g i c o p r e v e d e u n p r i m o
stanziamento triennale di 85 milioni di euro,
altri 9 milioni di euro sono destinati alle
periferie urbane.
Un piano per i beni culturali. Il decreto legge
lancia il piano strategico «Grandi progetti beni
culturali», con l' obiettivo di ottenere una
crescita della capacità attrattiva del paese. Il
piano d o v r à i n d i v i d u a r e beni o s i t i d i
eccezionale interesse culturale e di rilevanza
nazionale per i quali sia necessario e urgente
realizzare interventi organici di tutela,
riqualificazione, valorizzazione e promozione
culturale, anche a fini turistici. I fondi destinati
al piano ammontano a 5 milioni di euro per il
2014, 30 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni
di euro per il 2016. A decorrere dal 2017 sarà
destinata una quota pari al 50% delle risorse
per le infrastrutture assegnata alla spesa per investimenti in favore dei beni culturali. Il piano sarà
approvato con decreto del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentito il Consiglio
superiore per i beni culturali e paesaggistici.
Fondi alle periferie. Sono stanziati 3 milioni di euro annui, per il triennio 2014­2016, per finanziare
progetti culturali elaborati da enti locali nelle periferie urbane. Questo stanziamento deriva da una quota
pari al 3% delle risorse aggiuntive annualmente previste per le infrastrutture e iscritte nello stato di
previsione della spesa del ministero delle infrastrutture e dei trasporti che viene destinata alla spesa per
investimenti in favore dei beni culturali, a decorrere dal 2014.
L' artbonus come alternativa di finanziamento.
Il decreto legge introduce l' artbonus, il credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno
della cultura. Il bonus fiscale, destinato a privati e imprese, agevolerà le erogazioni liberali in denaro
effettuate nel triennio 2014­2016, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali
pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e per la
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Enti locali
realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni
liricosinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente
attività nello spettacolo. Il ministero dei deni e delle attività culturali e del turismo organizzerà inoltre, a
costo zero, nuove apposite strutture per incentivare donazioni attraverso sistemi di crowdfunding e
fundraising.
Queste norme consentiranno di attivare canali alternativi di finanziamenti per gli enti locali.
PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI
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il bando scade il 30/6.
Liguria, 3 mln per prevenire le calamità naturali
Scade il 30 giugno 2014 il termine concesso
agli enti pubblici per partecipare al bando
della misura 1.2.6 «prevenzione delle calamità
n a t u r a l i » d e l Piano d i s v i l u p p o r u r a l e
2007/2013. Il bando mette in gioco risorse per
poco più di 3 milioni di euro finalizzate al
ripristino del potenziale di produzione agricola
danneggiato da calamità naturali e all'
introduzione di adeguate misure di
prevenzione. Gli investimenti, fissi o mobili,
devono essere funzionali alla protezione dei
terreni agricoli e possono riguardare la
prevenzione da rischi alluvionali attraverso
regimazione delle acque, paratie mobili di
contenimento, impianti di sollevamento di
acque alluvionali e similari. Le spese possono
anche riguardare la prevenzione del dissesto
idrogeologico attraverso il contenimento di
movimenti franosi e opere di ingegneria
naturalistica. Infine, gli enti locali possono
investire sulla prevenzione di incendi di colture
agricole mediante apertura di fasce tagliafuoco
fra aree boscate e aree coltivate ovvero sul
decespugliamento straordinario di scarpate
prospicienti aree coltivate. Non sono ammesse
a finanziamento le normali strutture di
produzione che risultino finanziabili con altre
misure o che comunque possono essere
ricondotte alle ordinarie pratiche agricole in uso nella zona. Non sono altresì ammesse a finanziamento
le ordinarie pratiche di gestione del territorio di competenza degli enti pubblici. Il sostegno pubblico
copre l' 80% della spesa ammissibile, Iva esclusa.
Le domande per lo sviluppo rurale devono essere presentate tramite il portale del Sian.
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Sblocca Italia, segnalazioni entro il 15/6
Il governo ha lanciato l' iniziativa «Sblocca
Italia» che si propone di accelerare cantieri e
investimenti bloccati, anche nel settore dei
beni culturali.
L' iniziativa prevede che i sindaci segnalino,
entro il 15 giugno 2014, i procedimenti e i
cantieri che sono fermi da anni, per ritardi o
inconcludenze di settori diversi della pubblica
amministrazione.
Inviando una semplice e­mail all' indirizzo
[email protected], i sindaci potranno
segnalare, per esempio, una caserma
bloccata, un immobile abbandonato, un
cantiere fermo, un procedimento
amministrativo da accelerare. Il governo,
attraverso una lettera indirizzata ai sindaci, si
impegna successivamente a verificare lo stato
d' attuazione delle singole procedure con gli
uffici dedicati e, se del caso, a procedere con
provvedimenti ad hoc all' interno di un futuro
pacchetto di misure denominato «Sblocca
Italia». L' iniziativa è stata lanciata attraverso il
sito internet www.
governo.it.
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fondazione con il sud.
Stanziati 3,5 mln per l' integrazione degli immigrati
La Fondazione con il Sud finanzia idee
progettuali per l' integrazione e l' inserimento
sociale ed economico di cittadini immigrati,
mettendo a disposizione fino a un importo
massimo complessivo di 3,5 milioni di euro.
Anche gli enti locali possono essere coinvolti
nei progetti in qualità di partner. Il soggetto
responsabile del progetto deve invece essere
inquadrato tra un' associazione (riconosciuta e
non), una cooperativa sociale o un consorzio
di cooperative sociali, un ente ecclesiastico,
una fondazione, un' impresa sociale. Al
progetto deve obbligatoriamente partecipare
almeno un' organizzazione di immigrati
costituita prima del 2 gennaio 2012.
I progetti devono essere collocati nelle regioni
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia,
Sardegna, Sicilia. Sono finanziabili idee
progettuali in grado di proporre soluzioni
realmente efficaci e innovative nei confronti di
immigrati vittime di tratta, sfruttamento
lavorativo e sessuale, affinché vengano
affiancati e sostenuti in un percorso di
emersione e affrancamento, che permetta loro
di raggiungere piena inclusione e integrazione
sociale.
Sono inoltre finanziabili progetti in grado di
valorizzare il ruolo protagonista degli immigrati
nella crescita della cultura democratica e sociale e nello sviluppo socio­economico del paese, attraverso
l' identificazione di percorsi sostenibili di canalizzazione delle risorse, finanziarie e sociali, e di possibili
sinergie tra le realtà territoriali. Il contributo dell' 80% deve essere compreso tra 100 mila e 500 mila
euro. Il bando scadrà il 3 luglio 2014.
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Il Viminale condivide la tesi della Corte conti sugli oneri assistenziali.
Contributi a maglie strette
Gli autonomi devono rinunciare a lavorare.
L' obbligo, per l' ente locale, di versare i
contributi assistenziali e previdenziali per gli
amministratori lavoratori autonomi, è
subordinato all' espressa rinuncia dell'
amministratore all' espletamento dell' attività
lavorativa?
L' art. 86 del dlgs 267/2000, al comma 1,
p r e v e d e c h e l ' a m m i n i s t r a z i o n e locale
provvede a proprio carico al versamento degli
oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi,
per le tipologie di amministratori ivi individuati,
che siano collocati in aspettativa non retribuita.
Il successivo comma 2 dispone che agli
amministratori locali che non siano lavoratori
dipendenti e che rivestano le cariche di cui al
comma 1 l' amministrazione locale provvede,
allo stesso titolo previsto dal comma 1, al
pagamento di una cifra forfettaria annuale,
versata per quote mensili.
In merito alle modalità applicative delle
disposizioni di cui al citato comma 2, con
specifico riferimento ai lavoratori non
dipendenti, per i quali l' istituto del
collocamento in aspettativa non esiste, le
sezioni regionali della Corte dei conti della
Basilicata e della Lombardia, con delibere
rispettivamente del 15 gennaio 2014 e 5 marzo
2014, sono state chiamate ad esprimere il
proprio parere.
In particolare, sulla questione riguardante la necessità di subordinare la concessione del beneficio alla
espressa e concrete rinuncia all' espletamento dell' attività lavorativa svolta, così da garantire che l'
incarico istituzionale sia effettuato nelle medesime condizioni di esclusività previste per i lavoratori
dipendenti (in ordine alla quale il citato comma 2 dell' art. 86 Tuel nulla dispone al riguardo) le sezioni
regionali dell' organo di controllo hanno precisato che la disposizione in argomento, nella parte in cui
prevede, in favore dell' amministratore che non sia lavoratore dipendente, il pagamento di una cifra
forfettaria da effettuarsi «allo stesso titolo previsto dal comma 1» deve intendersi come riferita non già
solo all' oggetto del pagamento (gli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi), ma anche alla
ragione che causalmente lo giustifica, da rinvenirsi nel sostegno che l' ordinamento assicura a favore di
chi opta per l' esclusività dell' incarico di amministratore. Tale opzione o scelta non può essere
differentemente misurata per il lavoratore dipendente rispetto al lavoratore non dipendente.
La Corte dei conti ha osservato che la mancanza, per i lavoratori che non siano dipendenti, dell' istituto
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dell' aspettativa senza assegni, previsto per i soli lavoratori dipendenti, e la pratica difficoltà di verificare
il mancato esercizio contemporaneo della professione, da parte dell' amministratore locale, non può
essere argomento per sostenere che l' art. 86, commi 1 e 2, Tuel, abbia ad oggetto fattispecie
diversamente costruite a seconda che si abbia riguardo ai lavoratori dipendenti (comma 1) o ai
lavoratori non dipendenti (comma 2). Le due disposizioni, ad avviso dell' organo di controllo, hanno la
medesima ratio, e unificano il trattamento dedicato a differenti categorie di lavoratori­amministratori
locali costruendo una fattispecie che ha, per entrambi, i medesimi presupposti. La circostanza che il
decreto interministeriale del 25 maggio 2001 garantisca ai lavoratori non dipendenti la contribuzione
minima non starebbe a significare, ad avviso delle sezioni regionali di controllo, che il lavoratore
interessato possa accedervi solo perché rivesta una delle prescritte cariche di amministratore locale.
Così opinando, l' assunzione da parte dell' ente locale degli oneri contributivi si tradurrebbe nell'
equivalente di un loro sgravio netto a favore del lavoratore non dipendente che accede alla carica di
amministratore locale e di una loro contestuale fiscalizzazione con aggravio del bilancio comunale,
senza alcuna corrispettiva dedizione del tempo lavorativo ai soli compiti di amministratore locale. Se si
ammettesse che il lavoratore non dipendente possa, in pendenza di mandato, svolgere ugualmente la
sua professione facendo gravare sul bilancio dell' ente il pagamento dei contributi (nella misura minima
prevista, si finirebbe per consentire l' alterazione delle condizioni di mercato, dal momento che l'
amministratore locale esercente la professione, l' arte o il mestiere, non gravato degli oneri contributivi,
avrebbe margini di ricavo più ampi rispetto alla concorrenza. Né può essere validamente eccepito che,
dalla circostanza che il più volte citato comma 2 dell' art. 86 Tuel nulla dispone circa l' obbligo di
astenersi dall' attività professionale da parte del lavoratore non dipende durante lo svolgimento del
mandato elettorale, ne può derivare un' assenza di tale obbligo espressamente voluta dal legislatore. In
relazione al caso di specie, vanno condivise le argomentazioni formulate dalle citate sezioni regionali di
controllo in merito all' ambito applicativo dell' art.
86, comma 2 Tuel.
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Lo Scaffale degli Enti Locali
Autore ­ Marco Agliata Titolo ­ Guida
essenziale alla direzione dei lavori Casa
editrice ­ Maggioli, Rimini, 2014, pp. 610
Prezzo ­ 52 Argomento ­ La nuova edizione
del volume edito dalla Maggioli è aggiornata
alle più recenti novità normative intervenute in
materia di lavori pubblici e offre ai lettori una
nuova impostazione per favorire un immediato
riconoscimento dei vari argomenti e dei relativi
approfondimenti. L' impegno dell' autore è
stato orientato verso la costruzione di uno
strumento operativo sempre più adeguato alle
esigenze dei tecnici impegnati nella direzione
dei lavori e negli ambiti a essa legati. Questa
terza edizione introduce infatti anche una serie
d i i n f o r m a z i o n i e i n d i c a z i o n i pratiche
finalizzate a semplificare il trasferimento di
informazioni all' utente. Il volume è stato
completamente riorganizzato secondo una
serie di capitoli legati alle varie fasi di lavoro
che il professionista si trova ad affrontare. È
stato escluso il capitolo relativo alla tutela della
sicurezza e prevenzione infortuni per poter
sviluppare ulteriormente le parti desinate alle
varie fasi della direzione dei lavori e sono stati
inseriti nuovi grafici e tabelle con l' intento di
rendere immediata la visualizzazione degli
argomenti trattati e far emergere con maggiore
evidenza i punti chiave dei singoli aspetti.
Una serie di integrazioni e aggiornamenti sono stati eseguiti anche sulla modulistica contenuta nel cd­
rom allegato al volume, che resta un utile supporto all' attività di predisposizione degli atti e della
documentazione richiesta durante l' esecuzione dei lavori.
Autore ­ Aa.vv.
Titolo ­ 900 domande di diritto amministrativo Casa editrice ­ Simone, Napoli, 2014, pp. 400 Prezzo ­ 18
Argomento ­ Il volume offre numerosi esempi di quesiti proposti a esami e concorsi.
Per rispondere a tutte le potenziali esigenze di preparazione, ciascuna parte del volume comprende
due tipologie: quesiti a risposta sintetica e quesiti a risposta multipla. Per ogni domanda a risposta
sintetica viene anche indicato il livello di difficoltà, nonché le eventuali domande collegate che il docente
potrebbe formulare per testare più approfonditamente la preparazione.
GIANFRANCO DI RAGO
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Servizi idrici, convenzioni variabili a seconda dei
costi e degli investimenti
Convenzioni per l' affidamento e la gestione
del servizio idrico integrato variabili in funzione
della forma di gestione, del fabbisogno degli
investimenti e del livello dei costi operativi. L'
Autorità per l' energia elettrica il gas e il
sistema idrico con la delibera 171/2014/R/Idr
del 10 aprile scorso presenta i primi
orientamenti in materia di predisposizione di
schemi tipo per la regolazione dei rapporti tra
ente affidante e soggetto gestore. Il nuovo
documento di consultazione dell' Autorità per l'
energia elettrica il gas e il sistema idrico è il
primo atto del procedimento avviato con la
precedente delibera n. 412/2013/R/Idr del
26/09/2013 finalizzato alla predisposizione di
una o più convenzioni tipo contenenti la
disciplina dei rapporti tra ente affidante,
gestore e utenza, delle modalità tecnico ­
economiche di svolgimento del servizio e dei
criteri per la determinazione del valore residuo
degli investimenti da riconoscere al gestore
uscente al termine dell' affidamento del
servizio. Il documento in esame, sul quale i
soggetti interessati sono invitati ad esprimere
le proprie osservazioni e proposte entro il
prossimo 12 maggio, fornisce indicazioni di
carattere generale e introduttivo, illustrando i
criteri che l' Authority intende seguire nella
predisposizione degli schemi tipo. È poi prevista in step successivi, a luglio e a novembre, la
pubblicazione di due ulteriori documenti di consultazione in cui potranno essere esaminati in dettaglio
gli schemi di convenzione e il testo del provvedimento conclusivo da adottarsi entro fine anno con
presumibile entrata in vigore dall' anno 2016. L' Autorità, per prima cosa, evidenzia nel documento
alcuni obiettivi specifici, quali l' adeguatezza, la sicurezza e l' efficienza delle infrastrutture, la
semplificazione e l a stabilità della disciplina regolatoria, l' economicità, l' efficienza e l' equilibrio
economico­finanziario delle gestioni, il cui perseguimento dovrà essere alla base della definizione dei
nuovi modelli di convenzione. Ciò considerato, l' orientamento generale dell' Autorità è volto così all'
introduzione di una serie di schemi convenzionali che possano tenere conto della complessità del
settore idrico e del quadro regolatorio esistente; a tale fine, individua come elementi cardine attraverso i
quali procedere con la definizione degli schemi tipo, da un lato le forme di affidamento prescelte per la
gestione del servizio, e dall' altro gli schemi regolatori tariffari previsti dal Metodo tariffario idrico (Mti) ex
delibera n. 643/2013/R/Idr in considerazione del fabbisogno degli investimenti rispetto al valore delle
infrastrutture esistenti e dei costi operativi del servizio associati al raggiungimento di obiettivi specifici
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Enti locali
nell' ambito di riferimento. Sul fronte delle forme di affidamento del servizio, dopo aver evidenziato le
peculiarità delle stesse e illustrato il quadro normativo comunitario e nazionale di riferimento, l' Autorità
considera opportuno l' adozione di tre distinti schemi base (Schema A, Schema B, Schema C) di
convenzioni­tipo corrispondenti ai tre modelli di affidamento applicabili per la gestione del servizio
idrico integrato: concessione a terzi, società a capitale misto pubblico­privato e società «in house» a
capitale interamente pubblico. Ritiene, infatti, che, all' interno delle convenzioni­tipo, alcuni tra gli
elementi regolanti i rapporti tra ente affidante e gestore del servizio previsti dal Codice dell' ambiente
(art. 151 del dlgs 152/2006), unitamente alla disciplina istitutiva delle autorità di regolazione dei servizi
d i pubblica utilità (legge n.481/1995), potranno essere trattati in maniera differenziata proprio in
considerazione delle diversità riconducibili ai modelli di gestione: regime giuridico prescelto per la
gestione del servizio, la previsione del raggiungimento dell' equilibrio economico ­ finanziario della
gestione, il livello di efficienza e di affidabilità del servizio da assicurare all' utenza e le disposizioni in
materia di Carta dei servizi, le modalità di controllo della realizzazione del Programma degli interventi,
le modalità di controllo del corretto esercizio del servizio, gli obblighi di comunicazione alle Autorità
competenti del verificarsi di eventi che comportino e che facciano prevedere irregolarità nell' erogazione
del servizio, i sistemi di premi e penalità, e le condizioni di risoluzione. Ognuno dei tre schemi
determinati sulla base delle forme di gestione del servizio sarà, poi, completato con una serie di
clausole contrattuali diversificate in relazione al tipo di schema regolatorio, previsto dal Mti nella
matrice, suddivisa in quattro quadranti, di cui all' art. 12 dell' Allegato A alla predetta delibera 643/2013,
prescelto in sede di predisposizione tariffaria. In particolare, il completamento delle convenzioni­tipo
potrà essere effettuato in funzione del rapporto tra fabbisogno degli investimenti e valore delle
infrastrutture esistenti distinguendo le fattispecie in cui vi siano esigenze di investimento contenute
rispetto quanto realizzato in passato (Quadranti I e II) da quelle, invece, caratterizzate ancora da
necessità di investimento rilevanti (Quadranti III e IV). Altro elemento di riferimento per le convenzioni­
tipo sarà il livello dei costi operativi in relazione al raggiungimento di obiettivi specifici separando i casi
in cui non si registrino variazioni degli obiettivi o dell' attività del gestore tali da richiedere una modifica
dei costi previsti in sede di pianificazione di ambito (Quadranti I e III), da quelli in cui emerga una
modifica in termini di obiettivi o di attività di gestione da comportare una ridefinizione dei costi pianificati
(Quadranti II e IV). La proposta dell' Autorità prevede, quindi, l' adozione di uno schema base di
convenzione differenziato sulla base della tipologia di affidamento al quale poi associare set di clausole
specifiche definite in relazione alla combinazione del quadrante tariffario di riferimento.
DARIO CAPOBIANCO
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Le sezioni unite della Cassazione dovrebbero aver scritto la parola fine sulla querelle.
Tassa telefonini, partita chiusa
La concessione governativa va pagata anche dai comuni.
Con la sentenza delle sezioni unite della Corte
di cassazione depositata il 2/5/2014 n. 9560,
che riafferma la debenza della Tassa di
concessione governativa (Tcg) sui cellulari,
sembra chiudersi la vexata quaestio sul tema.
Nella sentenza in commento, la Cassazione
afferma inoltre che essa risulta dovuta, anche
dagli enti locali (comuni) che quindi non ne
sono esenti. Come si ricorderà, le sezioni unite
erano intervenute a seguito del contrasto
giurisprudenziale emerso da alcune sentenze
della stessa Corte. Da prima con la sent.
n. 8825/ 2012, la Corte aveva rilevato che sotto
un profilo formale la voce tariffaria s u c u i
poggia la Tassa di cui si discute, si riferiva al
rilascio della «licenza o documento sostitutivo
per l' impiego di apparecchiature terminali per
i l servizio radiomobile pubblico terrestre di
comunicazione», provvedimento venuto meno
a seguito della espressa abrogazione della
norma da parte del dlgs 1/8/2003, n. 259, art.
218, c. 1, lett. q), (Codice delle comunicazioni
elettroniche).
Pertanto la norma tributaria stabilita dall' art.
21 della tariffa della Tcg che rinviava al codice
delle telecomunicazioni nel previgente testo
legislativo, a seguito della riforma faceva
mancare il presupposto a cui si ricollegava la
debenza dell' imposta. Successivamente, con la sentenza n. 23052/2012, si era cambiato radicalmente
orientamento, ritenendosi immutata la tassazione in virtù del fatto che l' attività di fornitura di servizi di
comunicazione elettronica, pur caratterizzata da una maggiore libertà rispetto alla normativa
precedente, resta comunque assoggettata a un regime autorizzatorio da parte della p.a., con la
particolarità che il contratto di abbonamento con il gestore del servizio radiomobile si sostituisce alla
licenza di stazione radio.
Con un nuovo cambio di tesi, l' ordinanza di rimessione 17/5/2013, n. 12052 aveva affermato il seguente
principio: «la disciplina dei telefoni cellulari è contenuta non nel dlgs n. 259/2003 (codice delle
comunicazioni), ma nel dlgs n. 269/2001, testo che non subordina l' uso del telefono ad alcuna licenza
amministrativa. Ne consegue che la tassa sui telefoni prevista dall' art.
21 della Tariffa allegata al dpr n. 641/1972, deve ritenersi abrogata non perchè sia stata soppressa della
norma che prevede la suddetta licenza, ma perchè ne è mutato l' ambito di applicazione, in quanto oggi
è subordinato al rilascio di licenza l' uso delle sole stazioni radioelettriche diverse dai telefoni, mentre
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non lo è l' uso di questi ultimi». Con la sentenza ora in commento, presa a sezioni unite, i giudici della
Cassazione cambiano definitivamente idea, arrivando a conclusioni opposte dopo aver esaminato molto
attentamente la giurisprudenza della Corte di giustizia europea e le direttive comunitarie in materia e
quindi ritenendo che la tassa si rende comunque dovuta in base a diversi elementi. Da un lato, il codice
delle comunicazioni non si occupa solo delle comunicazioni radio, ma anche delle comunicazioni
telefoniche, disciplinando le une e le altre sul piano delle condizioni di accesso; dall' altro, il dlgs n.
269/2001, non si occupa solo dei telefoni, ma anche delle radio trasmittenti, disciplinando gli uni e le
altre sul piano dei requisiti tecnici necessari per la messa in commercio. Sicché già alla luce di questo
primo esame, come testualmente scrive la sentenza, non appare giustificato sostenere sul piano
normativo che la tassa di concessione governativa sui «telefonini» sia da ritenere abrogata per il solo
fatto che il codice delle comunicazioni (cui deve oggi intendersi riferito il rinvio al dpr n. 156/1973, art.
318, originariamente contenuto nella tariffa allegata al dpr n. 641/1972) non disciplini più l' uso dei
terminali radiomobili di comunicazione. A ciò si aggiunga che una delle norme di chiusura del «codice
delle telecomunicazioni», ossia l' art. 219, stabilisce che «dall' attuazione del Codice non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello stato». Si tratta, ad avviso della Cassazione,
non solo di una disposizione finanziaria di stile, bensì di una vera e propria chiave interpretativa della
«liberalizzazione» attuata con riferimento al sistema delle comunicazioni radiomobili. In tutto questo
quadro complesso e frammentato, vi è stata la recentissima introduzione dell' art. 2, comma 4, del dl
24/1/2014 n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28/3/2014, n. 50, che stabilisce: «per gli effetti
dell' art.
21 della Tariffa annessa al dpr 641/1972, le disposizioni dell' art. 160 del dlgs 1/8/2003, n. 259,
richiamate dal predetto art. 21, si interpretano nel senso che per stazioni radioelettriche si intendono
anche le apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre di comunicazione». Si tratta,
quindi, di una norma interpretativa che «prevede espressamente l' applicabilità della tassa di
concessione governativa ai contratti di abbonamento per la telefonia cellulare». La sentenza conclude
che la Tcg è dovuta anche dagli enti locali, che non ne sono esenti non solo perchè questa non è
prevista specificamente dal dpr n. 641/1972, ma anche perché l' art. 1 del dlgs n. 165/2001 distingue
espressamente i comuni dalle amministrazioni dello stato, pur attribuendo agli uni ed alle altre la natura
di amministrazioni pubbliche.
Deve, pertanto, escludersi che i comuni non siano assoggettati alla tassa di concessone governativa in
questione.
*dottore commercialista e revisore contabile in Firenze.
DUCCIO CUCCHI*
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PavaglioneLugo.net
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Peggio Ranalli o peggio Verlicchi?
Che ai lughesi sia stata purtroppo negata la
possibilità di scegliersi come Primo Cittadino il
concittadino che loro ritenevano il migliore, il
più dotato dei requisiti per amministrare una
macchina complessa come quella del
Capoluogo della Bassa Romagna, lo si sa sin
dall'inizio dell'anno, quando la direzione del
PD lughese "fece sapere" che le Primarie non
erano necessarie. Una decisione "contro
tendenza" rispetto a un principio del Partito
Democratico, appunto le Primarie, consolidata
da tempo, "diversa" da quelle prese a Massa
Lombarda, a Conselice, a Cervia a Castel
Bolognese... E' altrettanto noto che dopo la
scelta del PD, Verdi, Socialisti e Rifondazione
si siano presentati, a differenza del passato,
con liste proprie; che tante centinaia di lughesi
si siano rimboccati le maniche dando vita a
cinque liste civiche; come pure che siano scesi
in campo anche il M5S e Forza Italia, tanto che
i candidati sono stati addirittura otto.
Domenica 25 scorso, 8.875 lughesi hanno
detto che Ranalli era il migliore tra questi otto,
troppo pochi perchè diventasse Sindaco e
4.011 invece che il migliore degli otto era
Verlicchi. Domenica prossima è
assolutamente necessario che ognuno dei
25.526 elettori lughesi senta la necessità di
dire quale sia il peggiore dei due, quale dei due non vuole che sia la persona che lo governerà nei
prossimi cinque anni. Lugo merita che almeno il suo nuovo Sindaco abbia, in questa giornata nuova,
storica, nella sua vita politica, almeno la promozione di diecimila lughesi, a fronte della bocciatura
dell'altro. Si vota Domenica prossima 8 giugno, dalle 7 alla 23 ed ovviamente sono chiamati al voto
anche coloro che non l'abbiano fatto Domenica scorsa 25 maggio. Soprattutto quelli perchè ora, dopo
aver detto che non volevano nessuno di quegli otto, è molto più facile dire: no, quello no, quello proprio
no. Arrigo Antonellini
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Ravenna24Ore.it
Web
Lugo, Prospettiva 2030: "L' 8 giugno sosteniamo
Davide"
"Con Ranalli il rinnovamento" La Lista
Prospettiva 2030 interviene per confermare "il
sostegno a Davide Ranalli Sindaco di Lugo in
quanto crediamo in un rinnovamento che,
ancor prima che anagrafico, sia di idee e
contenuti". "La nostra decisione di sostenere
Davide ­ continua Prospettiva 2030 ­ ha infatti,
fin da principio, avuto come base un confronto
costruttivo legato a proposte e progetti
concreti. Tali progetti, che ora fanno parte del
programma di legislatura, sono la traduzione
tangibile di un' idea di città che abbiamo
immaginato essere in grado di affacciarsi sul
Mondo, investendo massicciamente in settori
strategici quali cultura, istruzione e politiche
per i giovani. Dare fiducia ai giovani, anche all'
interno delle Istituzioni, significa inoltre essere
consapevoli della loro capacità di interpretare
il presente e immaginare il futuro attraverso
una prospettiva unica che non parta da una
logica di contrapposizione ma di proposta e
crescita comune. Per questo l' otto giugno
sosteniamo Davide".
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6 giugno 2014
PavaglioneLugo.net
Web
Vince Verlicchi 1 a 0
Sì, un ritiro da un incontro con i cittadini
"informati dei fatti". Anzi che volevano
informarsi. Ranalli sapeva che i cittadini ci
sarebbero stati e dove sono i "signori cittadini"
che ti cercano si va comunque, o al massimo
si manda qualcuno, senza se e senza ma,
visto che Domenica non eleggiamo un Re, ma
un Sindaco che prima di tutto ha il dovere di
essere al servizio dei suoi cittadini. C'erano i
"signori cittadini" nella loro piazza, e anche
molto più di cento, ma la sedia era vuota. Non
basta rispondere all'invito emettendo un
comunicato stampa solo il giorno prima, che
solo una piccola minoranza ha letto, nei pochi
giornali che l'hanno pubblicato, quando
l'iniziativa era conosciuta in rete, quando
un'auto li aveva informati tutti. Ed era anche un
incontro speciale, unico nel suo genere, al
quale, a maggior ragione, non si poteva
mancare. Questa volta sarebbero stati i
cittadini ad interrogare direttamente Ranalli,
non come le altre volte dai giornalisti con
domande conosciute. E c'era anche la stampa
locale cui è stato reso impossibile lavorare. E'
contro la par condicio riportare cosa ha detto
uno solo dei due in gara. Ci rimane solo da
registrare la stretta di mano tra Veliccchi e
Manzoni, dopo che lo stesso Verlicchi ha
comunicato di avere ritirato la querela contro Manzoni e che ancora lo stesso Manzoni abbia così
indirettamente "invitato" a votare Verlicchi. Arrigo Antonellini
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Domenico Coppola
Cari concittadini, permettete di ringraziarvi
tutti, elettori e non, per la stupenda esperienza
che ci avete consentito di vivere. La campagna
elettorale è stata una delle realtà più formative
che noi del M5S, in gran parte neofiti della
politica, avremmo mai potuto sperare di
affrontare. Giorgio Bertini nuovo Consigliere
Comunalre Il perché è presto detto: abbiamo
ricevuto molto più di quanto abbiamo dato.
Giorno dopo giorno quest'impresa ci ha
condotto sul sentiero di numerose persone,
con le quali, muovendo piccoli o grandi passi,
ci siamo arricchiti di umanità, competenze,
speranza. È solo grazie al supporto di ognuno
di voi che il M5S, nella città di Lugo, è stato in
grado di dimostrare quanto la politica sia
ancora un'istituzione alta e caritatevole. Un
ringraziamento speciale e accorato va tuttavia
ai nostri 2224 elettori. Un risultato, a modesto
avviso di chi scrive, notevolissimo che ci
permette di insediare due consiglieri
pentastellati. Quando abbiamo intrapreso
quest'avventura eravamo consapevoli di
spenderci per centinaia di concittadini, ma ora
si è finalmente concretizzata la responsabilità
di non deludere migliaia di elettori. Per cui ci
siamo già messi a lavoro, indefessamente e
motivati più di prima, e lo dimostra il fatto che
dal mercoledì dopo il giorno delle elezioni molti di voi hanno potuto incontrarci di nuovo in piazza. Cari
cittadini, a fronte della fiducia che mi avete personalmente accordato, trovo giusto in questo messaggio
chiosare esprimendo le mie aspettative nei confronti del futuro sindaco. Lo trovo opportuno perché sono
convinto che il mio pensiero è il medesimo di molti altri e mi faccio umile portavoce, interpretando il
ruolo che le elezioni mi hanno assegnato. Auspico un sindaco che ritenga inaccettabile l'ingerenza del
partito (qualunque esso sia) nel rapporto con i cittadini e le istituzioni. Un uomo che sia capace di
metterci la faccia, dimostrando di essere caparbio, capace, giusto. Mi auguro che della parabola
renziana il nuovo sindaco sappia prendere solo il buono. Ritengo infatti che il presidente del consiglio
abbia dimostrato con la sua ascesa che il tempo della partitocrazia è definitivamente giunto al tramonto.
Gli elettori non vogliono più l'usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l'idea di un partito che domina un
territorio elargendo favori e benefici. La parabola di Renzi ha definitivamente sancito che gli italiani
desiderano la garanzia del merito e la speranza di un futuro più roseo. Lugo ha un grande potenziale,
sotto molto punti di vista e questo lo abbiamo sempre detto. Ma quello che ribadiamo a tutela di tutti gli
elettori è la necessità di un cambio radicale. La necessità di un sindaco che disconosca il declino
dell'ultimo decennio e, con scelte coraggiose, inizi a costruire una società basata sull'equità, il
benessere, lo sviluppo, la tutela dell'ambiente e del territorio. E tutto ciò passa necessariamente per una
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presa di coscienza reale e concreta dei problemi e un rapporto diretto con i cittadini. Lo ribadiamo: tutti
hanno parlato di politica partecipata e di garanzia dell'informazione. È giunto il momento che a queste
intenzioni conseguano fatti concreti. Purtroppo, a mio modesto parere, da quanto si è potuto evincere
da queste due settimane pre ballottaggio, alcune dinamiche manifeste appaiono decisamente
sconfortanti. Movimento 5 Stelle Bassa Romagna FORUM/MEETUP: http://m5s­
b a s s a r o m a g n a . f o r u m f r e e . i t / F A C E B O O K :
https://www.facebook.com/AmicidiBeppeGrilloBassaRomagna
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Sostengo Verlicchi l'uomo del cambiamento
Sostengo Verlicchi l'uomo del cambiamento
Silvio Bartolotti di Micoperi S.r.l che vota a
Lugo Nel dicembre scorso ho preso posizione
a sostegno di Matteo Renzi, in occasione delle
primarie del Pd. Con lo stesso spirito di allora,
invito i lughesi che domenica andranno alle
urne per il ballottaggio, a votare per la carica
di sindaco Silvano Verlicchi, l'uomo che
interpreta al meglio gli ideali di cambiamento
di Renzi. Così Silvio Bartolotti, amministratore
delegato della Micoperi e lughese di nascita,
prende posizione nella campagna elettorale in
corso a Lugo. Frequento con grande assiduità
Lugo afferma Bartolotti ­ dove ho amici e
parenti. In questa città l'appartenenza politica
ha sempre avuto la meglio sul merito, la
burocrazia è andata di pari passo con la
sovrastruttura partitica, i giovani non vedono
un futuro: dico tutto ciò a ragion veduta. Non
trovo giusto che l'attuale candidato del Pd a
sindaco, si definisca nuovo' solo perché
presenta la carta d'identità e adesso fa
pubblicare e sfoggia foto in compagnia di
Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il
candidato della vecchia ala conservatrice del
Pd, quella delle decisioni prese nella sede del
partito e non nelle aule istituzionali. Quella
stessa componente, che ha affossato sia
l'economia che il sistema bancario del territorio (Banca di Romagna docet). Da lughese dico che è ora
di votare la persona', non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo
Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Silvano Verlicchi, un
uomo di sinistra, ma che ha voglia di cambiare la macchina comunale, eliminare gli sprechi, tagliare i
costi della politica. Ha già annunciato che, in caso di elezione, rinuncerà allo stipendio da sindaco.
VERLICCHI è la persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda, che non è figlio di quella parte di un
partito che ha mischiato politica, economia ed istituzioni sono nell'interesse di pochi, dimenticandosi dei
lughesi.
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L'Assessore Gabriele Sangiorgi se vinceranno le
Liste Civiche
La scelta di rinunciare al 50% dell'indennità è
solo un primo importante segnale di
cambiamento di rotta Gabriele Sangiorgi, 44
anni, laureato in Giurisprudenza all'Università
di Bologna, è avvocato libero professionista.
Terminato il periodo di pratica ha ottenuto
l'abilitazione all'esercizio della professione
forense e, fino al 2004, ha operato presso uno
storico studio legale di Bologna. Attualmente è
iscritto al Foro di Ravenna, città nella quale è
titolare di un proprio studio legale. Svolge
attività esclusivamente nel campo del diritto
penale. È consulente legale di Confindustria
Ravenna. Ha tre figli, di 9, 7 e 5 anni. Il mio
impegno, unitamente a quello di tutte le
persone che mi affiancheranno, contribuirà a
realizzare quel reale cambiamento che tanti
cittadini auspicano nel governo locale. Il
merito, la competenza e l'affidabilità debbono
assolutamente soppiantare il criterio della
mera appartenenza politica quale unico
lasciapassare per l'ottenimento di incarichi. La
scelta condivisa da tutti i futuri assessori di
rinunciare al 50% dell'indennità è solo un
primo importante segnale di questo
cambiamento di rotta che Silvano Verlicchi e
tutta la sua squadra intende apportare nel
Comune di Lugo in caso di successo al
ballottaggio che si terrà Domenica prossima.
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L'assessore Eva Zambelli se vinceranno le Liste
Civiche
Appello agli elettori PD per una nuova sinistra
accogliente e partecipata Eva Zambelli, 44
anni, dopo la maturità classica si è laureata in
Scienze Politiche ­ indirizzo Sociale
all'Università di Bologna. È attivatore di
processi formativi e consulente nella relazione
di aiuto. Dal 2000 al 2008 si è occupata di
docenze presso istituti secondari, enti di
formazione e aziende del territorio. Dal 2003 al
2009 ha fondato, gestito ed è stata presidente
di una cooperativa sociale. Nel 2009 dopo la
fusione con un'altra cooperativa sociale è stata
responsabile del settore innovazione e
sviluppo della nuova cooperativa fino all'aprile
2014. Nel 2005 ha fondato insieme a un
gruppo di donne l'Associazione Demetra:
donne in aiuto, che si occupa di fornire
sostegno alle donne vittime di violenza. Ha
due figli, di 6 e 5 anni. Prima di impegnarmi in
questa avventura ho riflettuto molto rispetto
alla mia idea di sinistra l'ho fatto pensando a
mio nonno partigiano, alla mia famiglia e alla
mia educazione ricevuta all'insegna di valori
quali il coivolgimento, il rinnovamento, al
concetto di inclusione sociale, al concetto di
uguaglianza e di modernità. Ho ripercorso a
ritroso i miei anni universitari, la mia idea di
lavoro, i miei anni impeganti nella
cooperazione sociale a ideare, progettare e gestire servizi rivolti ai giovani ai bambini e alle famiglie...
Ho pensato al valore dell'accoglienza... ed ecco che così mi sono trovata dentro alla Buona Politica. Mi
sono sentita accolta da un gruppo di persone che seppur con sogni e provenienze diverse hanno voluto
e vogliono condividere un progetto, quello di rinnovare il modo di governare il nostro territorio mettendo
in luce il significato di competenza, di collaborazione, di politica come senso civico e non come mestiere
o come ufficio di collocamento. In tanti hanno provato a scoraggiare il mio impegno verso questa
convinzione adducendo come giustificazione il fatto che la lista civica Per la Buona Politica sta lottando
contro un gigante che da settant'anni è radicato nel nostro territorio. Mi sono sempre più coinvolta
invece in questo progetto perché sono fermamente convinta che sia l'esatto contrario. L'enorme gruppo
di persone competenti che sono vicine e collaborano con la Buona Politica ne è la testimonianza ed è
per questo che non mi spaventa anzi, mi stimola molto rinunciare, qualora diventassi assessore, a parte
del compenso spettante. Grazie infatti al sostegno e alla collaborazione competente di tutte le persone
coinvolte, nella logica del lavoro di gruppo, governare una città diventerebbe di certo meno pesante di
adesso e sarebbe sicuramente un'esperienza professionale che si arricchirebbe di continuo grazie al
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contributo di tanti. La mia identità di sinistra si riconosce in questo concetto di modernità e
partecipazione e spero proprio che questo messaggio arrivi anche alle tante persone illuminate che si
riconoscono e militano dentro il Pd locale.
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Chiamiamolo ultimo "disperato" appello ma il tema lo
merita
Silvano Verlicchi, candidato sindaco delle liste
Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo
Libera, fa un ultimo, definitivo punto sul
delicato tema della sanità prima del
ballottaggio di domenica 8 giugno. «Il presidio
ospedaliero di Lugo per essere tutelato al
meglio dovrà essere dotato delle funzioni
medico­chirurgiche fondamentali, affinché un
ospedale comprensoriale come quello lughese
si possa definire tale afferma Verlicchi .
Purtroppo, contrariamente a quanto sostiene il
candidato sindaco del Partito Democratico, il
nosocomio lughese non è più quello di alcuni
anni fa. Per capire quanto sia vero che il
depotenziamento della nostra struttura è già in
atto basta parlare con i pazienti, i loro
congiunti e il personale. L'ospedale deve
tornare ad avere la dignità e l'importanza che
merita. Alle sue attuali funzioni operative, che
vanno certamente mantenute e consolidate,
propongo venga potenziata la funzione, già in
essere, di terapia del dolore affinché, vista
anche l'alta incidenza della popolazione
anziana, si colga appieno il soddisfacimento di
un fabbisogno molto elevato. Inoltre, per
ridurre sensibilmente le consistenti liste di
attesa, è necessario riordinare le funzioni
medico­chirurgiche di specialistica
ambulatoriale, nonché di diagnostica per immagini. La Casa della Salute, come ho già detto più volte,
deve essere inserita all'interno dell'ospedale, evitando in tal modo un inutile spreco di risorse
economiche. Anche la medicina del territorio, con l'apporto fondamentate dei medici di base, dovrà
essere potenziata al fine di fornire ai cittadini, compresi quelli delle frazioni, reali e concrete risposte di
salute, appropriate, sicure e tempestive. Ma l'investimento più importante dovrà riguardare
l'integrazione delle funzioni dell'ospedale con ciò che già esiste nel Lughese nel campo della sanità,
vale a dire il privato accreditato di alta specialità. In questo modo, infatti, sarà possibile dare risposte di
qualità, non soltanto in termini di diagnosi, salute e cura, ma anche dal punto di vista occupazionale,
grazie a nuovi professionisti ospedalieri e universitari che saranno chiamati a lavorare nel nostro
territorio, producendo reddito e indotto per i vari esercizi commerciali. L'ospedale potrà crescere
soltanto in virtù di virtuose politiche di aggregazione, rivolte soprattutto alla ricerca scientifica
riguardante ad esempio le cellule staminali, le malattie cardiovascolari e la medicina rigenerativa.
Ritengo che Lugo dovrà creare in particolare collegamenti in rete con tutti i presidi ospedalieri della
Romagna nonché con l'Irccs di Meldola per lo studio e la cura dei tumori e con Finceramica di Faenza e
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le sue avanzatissime tecnologie nel campo della protesica. Cura, formazione, ricerca, lavoro e
occupazione: tutto ciò costituirà un valore inestimabile per far crescere economicamente e socialmente
il nostro territorio. Lugo conclude Silvano Verlicchi si trasformerebbe così in breve tempo nel distretto
del benessere e della salute, oltre che in quello dell'alimentazione, settore per il quale il nostro territorio
è particolarmente vocato. Visto il prezioso apporto della produzione agricola e di quello dell'industria
manifatturiera alimentare, Lugo potrà acquisire in Romagna e in Italia un ruolo ben più importante di
quello che ha oggi.»
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Le priorità per Lugo quando sarò Sindaco
Con il voto di Domenica 8 giugno, al
ballottaggio, i lughesi eleggeranno il nuovo
Sindaco di Lugo.Voglio affermare fin da ora
che nel mio programma è descritto l'orizzonte
che sta davanti alla città, per renderla
all'altezza della sua ambizione, moderna,
sviluppata e coesa, in un contesto di comunità
che sa valorizzare le risorse economiche e le
persone, a partire dai giovani, per un
benessere diffuso di tutta la popolazione. Fra i
tanti progetti e gli interventi che realizzeremo,
desidero sottolineare quello del ruolo del
Comune e dell'Unione della Bassa Romagna,
che deve essere pensata come un unico Ente,
senza sottrarre rappresentanza alle
municipalità ed ai Sindaci appena eletti ed al
rapporto fra i cittadini ed i servizi locali, che
possono essere ancor più efficienti e coerenti
con i bisogni delle famiglie e delle imprese. Un
governo democratico dell'Unione e dei
Comuni, fondato su un progetto di sistema,
per far diventare il territorio più competitivo.
Un secondo ambito di intervento è quello
dell'economia locale, che ha bisogno di trovare
un Comune alleato, di progredire nei mercati,
di diventare sempre più sostenibile, di essere
valorizzata nelle sue eccellenze, fra cui
l'agricoltura e l'agroindustria come sottolineato
ieri dall'On. Paolo De Castro, parlamentare europeo, in un inconto lughese con le imprese ­ un settore
strategico che, se associato a marchi di prodotto, sempre più ecologici, può diventare un formidabile
serbatoio di nuova occupazione, anche qualificata. All'economia sostenibile si collega il tema
dell'ambiente, che voglio si affermi nella diffusione del verde in città, per renderla più bella ed
accogliente e nella qualità della manutenzione degli spazi, a partire dall'arredo urbano e dalla raccolta
dei rifiuti, che va incentivata favorendo interventi che aumentino la differenziata, il riciclo e riutilizzo e
favoriscano la riduzione dei volumi. Siamo stati fra i primi Comuni in Italia a realizzare il progetto buttare
niente, riciclare tutto e su questa base possiamo diventare un Comune fra i più virtuosi e così anche la
Bassa Romagna. Occorre inoltre dare applicazione all'esito del referendum sulla proprietà pubblica
dell'acqua, con operazioni societarie che dovremo valutare. Gli ultimi due punti che voglio sottolineare
sono quello dell'Ospedale di Lugo e dell'equità sociale. Sulla nostra struttura sanitaria non ho dubbi:
abbiamo un presidio di qualità e tale resterà, semmai gli aspetti più innovativi, per la salute dei cittadini,
è che con la nuova Ausl della Romagna, di fronte a casi difficili, ogni paziente del nostro territorio potrà
contare su prestazioni di alto livello specialistico, direttamente ed in tempi brevi, di altri reparti della
stessa azienda, senza bussare alle porte di un'altra struttura come avveniva finora. E' anche necessario
rivedere l'accordo con l'Ausl sulle Case della Salute, per definire il livello delle prestazioni e le sedi.
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Infine voglio aiutare i cittadini che hanno più bisogno e sono la maggioranza, anche con la politica
fiscale per quello che posso fare da Sindaco ­ per aumentare il reddito disponibile riducendo le tasse, a
partire dall'ISEE istantaneo per rette e tariffe, per toccare il nodo dell'addizionale IRPEF. Qui la mia
volontà è quella di rendere progressiva l'addizionale e non fissa, com'è oggi, per scaglioni di reddito,
con una riduzione dell'aliquota nella fascia adottata dal Governo Renzi per la concessione degli 80 euro
al mese, quella che va dalla soglia di esenzione di 11.500 a quella dei 24.000 euro annui di reddito,
allineando la politica fiscale locale con quella nazionale, con il vantaggio che a Lugo coinvolgerà anche i
pensionati. Ecco alcune priorità che, da Sindaco, intendo approfondire, per dare un segnale ai lughesi
che il rinnnovamento è nei fatti e sta dentro al progetto democratico della mia coalizione. Davide Ranalli
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Chi ha vinto?
Finalmente è arrivato quel famoso duello che
uno dei due contendenti aveva espressamente
richiesto: stiamo parlando del confronto diretto
tra Davide Ranalli (PD, Sel, Idv e Prospettiva
2030) e Silvano Verlicchi (Per la Buona
Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera), ovvero
i due candidati sindaco che Domenica 8
Giugno saranno la possibile scelta di questo
primo ballottaggio postbellico. La serata,
voluta dal Tavolo delle Associazioni della
Bassa Romagna e moderata dai direttori di
due settimanali locali, si è svolta mercoledì
nell'ormai inflazionato salone del Carmine,
registrando il tutto esaurito; a questo punto è
legittimo chiedersi una cosa: siamo in Giugno
ed il clima è gradevolissimo, abbiamo a
disposizione una luminosissima piazza,
enorme ma deserta, oltre ad avere un parco
del Tondo freschissimo, ma nonostante ciò noi
creativi ed innovativi lughesi abbiamo bisogno
di organizzare una serata che ovviamente, e
per fortuna, avrebbe radunato tantissima
gente, nel solito salone al chiuso, dove la
gente non trovava spazio e sforando
palesemente i limiti di capienza? (se avesse
ceduto il pavimento erano almeno 300 votanti
in meno). Davanti a quasi 300 persone che si
erano accalcate ovunque, alcune
accontentandosi solo dell'audio, è iniziato l' ultimo interrogatorio che prevedeva ben 18 quesiti, con
risposte di tre minuti l'uno. I temi ormai sono sempre gli stessi ed infatti si è partiti dall' Unione e la sua
burocrazia, trovando concordi entrambi sul maggior confronto tra le varie rappresentanze locali, poiché
l' Unione (ed un domani il Comune Unico) dovrebbe creare agi e non disagi, ed è per questo che
entrambi auspicano una reale sburocratizzazione, anche attraverso l'autocertificazione. Sul versante
economico un bel trittico di domande ha riguardato la tassazione delle imprese (Imu e rifiuti), la fiscalità
riversata sugli investimenti e la delicata situazione degli appalti. Per Ranalli sarà importante investire
nella detassazione dei beni strumentali per poter rendere il nostro territorio attrattivo, aggiungendo
inoltre di voler reinvestire gli introiti fiscali nel welfare, nella manutenzione stradale e nell'ampio mondo
della cultura e del sapere; mentre riguardo agli appalti sarà necessario definire l'albo dei fornitori e
smetterla di seguire le gare al ribasso, come purtroppo ha infine ricordato Ranalli ha fatto Hera in questi
anni. Verlicchi ricorda subito a Ranalli come a Lugo la quota Imu sia tra le più alte citando invece l'
adeguatezza di Cervia e Russi e diffida della credibilità del giovane candidato su Hera, poiché ha
sottolineato ­ se fosse vero ciò che dice probabilmente si sarebbero attivati prima; ha ricordato alla
platea di aver messo per iscritto, davanti al notaio, il patto della sua squadra di rinunciare alla quasi
totalità degli emolumenti, ha ribadito la necessità di contrastare la lotta all' evasione fiscale con controlli
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mirati, mentre per la gestione degli appalti si dovrà tenere conto di tre punti precisi: costo, beneficio e
qualità. Successivamente, volendo raggruppare per temi, altri quattro quesiti riguardavano il nuovo
progetto del Pavaglione, il turismo, le scelte per render attraenti i nostri luoghi ed il legame dell'
occupazione con tutto ciò. Per Verlicchi l' idea delle betulle è ridicola e si attiverà per abolirla, cercando
di dare spazio a nuove idee per coniugare tradizione ed innovazione, che saranno l' unica speranza di
rilancio del famoso loggiato; del territorio vorrebbe sfruttare la forte vocazione agricola legandola all'
industria alimentare e di conseguenza al benessere, cosicchè si possa delineare un distretto specifico,
da valorizzare poi col marketing e facendo sistema con tutta l' Unione, per poter dare un motivo in più
ad un turista per fermarsi da noi; tutto ciò ovviamente creerebbe indotto e occupazione, ma prima di
finire ricorda replicando a Ranalli che l' Unione finora non ha mai fatto nulla, disattendendo addirittura il
patto tra le varie Associazioni di categoria. Ranalli ammette subito che le betulle furono motivo di
discussione interna col suo Partito, e non esclude un ripensamento che però sottolinea dovrà passare
da Giunta e Consiglio, poi tira in ballo la recente riforma Franceschini per incentivare la manutenzione,
ossia un parziale restauro, del Pavaglione e di tutte quelle opere artistico­culturali che ci circondano.
Inoltre il candidato democratico vorrebbe creare sinergie tra Ravenna Capitale della Cultura e le nostre
eccellenze (il Teatro Rossini e la Scuola di Musica), senza tralasciare l'opportunità dell'Expo, che
potrebbe vedere un flusso notevole di turisti al porto di Ravenna, da veicolare nei nostri luoghi (peccato
che le compagnie generalmente stipulano precedentemente contratti faraonici sul come e dove dirottare
la loro clientela, ndr). Infine , tornando all' Unione, promette di attivarsi per sfruttare di più l'ufficio
Turismo e collegare tra loro Università ed imprese, affinchè ci possano essere più stage in loco dei
nostri studenti, che attualmente sono costretti a studiare da noi ed applicarsi altrove. Su legalità e
sicurezza entrambi concordi sull' esigenza di rafforzare la coesione sociale e sull' importanza di
preservare la Caserma dei Carabinieri, inoltre Ranalli dichiara di credere molto nella riorganizzazione
del Corpo di Polizia Municipale, auspicando maggiori controlli in città e nelle frazioni. Verlicchi si
dilunga sperando nel rispetto delle regole, che di fatto ci sono, ed impegnandosi a siglare un patto tra
Prefetto e Sindaco; contestualmente inizia a stuzzicare platea ed avversario, ricordando l' incontro sulla
sicurezza dei mesi scorsi organizzato a Stuoie al quale invitò due rispettabilissimi sindaci, il leghista
Tosi di Verona ed il democratico Pighi di Modena, che però per dissenso del Partito Democratico
locale, finì con la rinuncia del modenese. Ora Verlicchi sembra essersi scaldato e sull'accesso al credito
risponde sparando a zero su molte banche locali ormai assorbite ed inesistenti, e soprattutto sulla
Fondazione di Lugo, rea di esser in deficit come ha sottolineato ­ per 1,5 milioni di euro a causa di
speculazioni sbagliate, responsabilizzando il suo Presidente (del quale però non fa il nome) definendolo
organo di partito, nominato dal partito; Ranalli non prende le difese di nessuno, evita la replica,
soffermandosi invece sul ruolo che il Comune dovrebbe avere nel far incontrare banche ed imprese,
fungendo da garante oltre che da catalizzatore. Finora la platea era sempre stata composta ed
equilibrata, infatti gli applausi erano sempre divisi tra i due e non c'era mai stata nessuna contestazione,
poi però arriva la domanda sul POC (piano operativo comunale) e sul RUE (regolamento urbano
edilizio). Verlicchi, ancora caldo, esordisce dichiarando di voler abrogare tutte le norme, poiché troppo
restrittive, attaccando i firmatari di tale progetto (tutti del PD), in particolare si concentra sull' Ing.
Giovanni Costantini (renziano doc, già annunciato come Vicesindaco), reo d' esser palesemente
sempre secondo Verlicchi in conflitto d' interessi, essendo amministratore di una società immobiliare
del Globo, chiosando, che se non fosse vero lo potrebbe smentire entro domenica. Il tenue finora ­
Ranalli non perde l' occasione per alzare la voce e difendere a spada tratta l' onorabilità del collega
renziano (strappando un accanito applauso dai supporters), rimproverando allo sfidante civico il vizio
che ha di parlar male di chi non può difendersi perché assente; perdendosi nella difesa sorvola però la
domanda, anche se, nel recente passato, si è sempre dichiarato critico verso quel RUE e la sua
applicabilità. Termina la questione Verlicchi con una breve ma concisa replica nella quale conferma ciò
che ha detto sottolineando però di non aver mai contestato l'onorabilità di Costantini, al quale peraltro
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come ha dichiarato pare lo avesse già fatto presente alcuni mesi prima. E' doveroso sottolineare che
Verlicchi ha fatto però un po' di confusione nell' attribuzione del ruolo di Giovanni Costantini: egli infatti è
solo ed esclusivamente amministratore del condominio Globo, inteso come unità immobiliare, e questo
proprio perché espressamente previsto come obbligo dalle attuali norme, quindi non vi è nessuna
immobiliare, bensì un immobile che l'amministratore che fa ciò di professione ha tra i suoi condomini in
gestione; pare che in mattinata lo stesso Verlicchi quasi come un gaffeur pentito ­ abbia contattato l' Ing.
Costantini per scusarsi del disguido e dei toni, troppo accesi per una dichiarazione priva di fondamento
e passibile di stravolgimenti per meri fini elettorali. Sulle frazione invece la parola torna a Ranalli (che
proprio lì ha uno zoccolo duro di elettorato), promettendo di sviluppare l' ufficio di decentramento e
ricollocare i servizi, arrivando persino ad ipotizzare una Casa della Salute per quella porzione a nord di
Lugo, ipotesi già ventilata più volte e che sicuramente non può che portare consensi tra gli elettori di
Voltana e zone limitrofe. A questa ipotesi replicherà poi Verlicchi, definendola fantasiosa e improbabile,
in quanto non prevista, mentre invece assicura in caso di elezione d' istituire un Assessorato dedicato
solo a tali problematiche, che riunisca, anche collegialmente, tutti i consigli di circoscrizione, in modo
tale da rendere partecipe ed informata la cittadinanza. Non poteva mancare la consueta domanda sulla
sanità: Verlicchi esordisce esternando la sua preoccupazione per il depotenziamento dell' ospedale
lughese, dichiarandosi assolutamente contrario allo sperpero di soldi per le Case della Salute collocate
nell'area del palazzetto (che invece vorrebbe collocare all' interno del nosocomio) ed auspicando però
una maggiore integrazione tra pubblico e privato, soprattutto citando Villa Maria per il cuore ­ per quelle
specialità considerate eccellenti, e concludendo sulle opportunità che una buona sanità può generare,
sottolineando come per ogni euro investito se ne generino 1,7 di indotto. Ranalli, più sinteticamente, si
dichiara favorevole all' Ausl Unica, vedendola come un' opportunità, ammettendo però che vi sia stata
scarsa condivisione con la cittadinanza e assicura che il presidio lughese seguirà la propria vocazione,
ossia quella senologica, per la quale sembra esserci finalmente il nome di un primario. Prima di
concludere è stato chiesto ad ognuno dei candidati di elencare un pregio ed un limite dell' avversario:
inizia Ranalli che riconosce la passione di Verlicchi nell'affrontare e portare a termine questa dura sfida,
contestandone però il vizio di spostare sul personale questioni politiche che andrebbero trattate come
tali (riferendosi all' episodio di pochi minuti prima riguardo al collega Costantini); anche Verlicchi al
giovane sfidante riconosce la passione e l' impegno con cui si è portata avanti la candidatura,
aggiungendo una tenue bordata: dichiara che comunque vada Ranalli mi dovrà ringraziare poiché nel
passato recente mi chiese subito consiglio ed appoggio (Ranalli lo gela con lo sguardo, ma non
replicherà); infine, dello sfidante, sottolinea il grande limite della coerenza, in quanto ora si esalterebbe
la figura di Renzi quando fino qualche mese fa lo si contestava duramente, vedendolo quasi come un
pericolo. Sinceramente, considerato i toni delle ultime settimane, ci si aspettava che su un quesito del
genere ci fosse più libero sfogo da parte di entrambi, ma forse la stanchezza ha prevalso e non hanno
più avuto la forza di ripetersi ciò che fino al giorno prima si sono dichiarati sulla stampa. Dopotutto un
incontro pacato, che probabilmente non ha spostato molto l' asse preferenziale, in quanto la platea
equamente divisa difficilmente avrà tradito il proprio guru, per il quale era presente e si è spesa in
applausi. Ora ad entrambi gli sfidanti ­ che hanno candidato in lista diversi Avvocati ­ ricordiamo l' art.
661 del Codice Penale: abuso della credulità popolare; quindi chiunque venga eletto si ricordi di
onorare da subito ciò che è stato proclamato in questa campagna elettorale, oppure si avranno le file in
procura per aver violato tale norma, poiché le promesse dopo aver strappato voti poi dovranno
concretizzarsi. L' appuntamento è per domenica 8 giugno, dove finalmente tutti i cittadini lughesi
potranno, oltre che dovranno, esprimersi per poter così decretare chi sia il migliore, o comunque il
meno peggio, senza che prevalga quello spirito di rassegnazione tipico del nostro Paese, anche se in
effetti votare significherà.. metterci una croce sopra. DINO SCOMO
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Non ho mai fatto causa al Comune
Riceviamo da Umberto Giornelli e
pubblichiamo "Visti i commenti sempre poco
precisi, ci terrei a sottolineare che non ho mai
fatto causa al Comune per il concorso del
Pavaglione, ma fu l'Ordine degli Architetti della
Provincia di Bologna in quanto la Tassinari,
membro della commissione, e la Dall'Ara,
capo del raggruppamento vincitore, sono
colleghi di Università e autrici di numerose
pubblicazioni. Forse qualche mio collega, lui
con il dente avvelenato, fa confusione. E'
blasfemo ricordare loro che il più grande di
tutti, Wright, e uno dei più grandi italiani del
'900, Scarpa, non sono, non hanno titoli
accademici. Umberto Giornelli
[email protected]
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6 giugno 2014
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Improvvida retromarcia del Comune
Scrivo a proposito dell'inopportuno
ripensamento del Comune di Lugo, il quale
non più tardi dello scorso mercoledì 28
maggio aveva istituito (a distanza di mesi dalla
data programmata) il senso unico di marcia
nelle vie Lumagni e Fossa, adducendo (valide)
ragioni di miglioramento della viabilità e di
fluidificazione della circolazione stradale.
Secondo quanto riporta oggi il sito del
Comune la revoca della precedente misura si
deve al risultato di "breve sperimentazione" e
dopo aver "sentito il parere dei residenti". Ora,
a parte che la breve sperimentazione è durata,
di fatto, meno di una settimana, per cui la sua
significatività è prossima allo zero, e che il
parere dei residenti si limita alle lamentele
espresse dai commercianti dei due esercizi
pubblici ubicati in via Fossa ed in via Lumagni,
quello che personalmente mi sfugge è il senso
dell'istituzione del divieto di sosta, con durata
prevista 8­18, sul lato destro di via Fossa
procedendo in direzione di via Lumagni. La
maggiore criticità in via Fossa, acuita dal
doppio senso di marcia, si verificava infatti tra
le 7.30 e le 8, in coincidenza con l'afflusso di
veicoli che da viale Oriani si inserivano in via
Fossa, per dirigersi verso le scuole, che
incrociavano i mezzi in uscita da via Fossa per
immettersi in viale Oriani, sia in direzione del sottopasso che in direzione di via Circondaria Sud, per cui
è facile prevedere che il nuovo divieto di sosta si rivelerà assolutamente inutile allo scopo. Peraltro il
senso unico aveva contribuito a migliorare la circolazione anche in via Lumagni, in particolare di fronte
alla cartolibreria Alfabeta, dove la sosta delle auto (non sempre posteggiate secondo le regole) creava,
e purtroppo creerà di nuovo, difficoltà al transito. Spiace constatare che una valida misura, da tempo
richiesta dai residenti e finalmente adottata dall'amministrazione, sia stata precipitosamente revocata,
sacrificando l'interesse generale a quello di pochissimi ed offrendo l'immagine, non proprio
rassicurante, di un'amministrazione che procede per tentativi ed errori.. Fabio Petrone
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6 giugno 2014
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Togliete il divieto di accesso al piazzale della
stazione
Ancora una prova di non credibilità della PA di
Arrigo Antonellini Va tolto, come già dicevo
quando fu messo, perchè è "crudele" verso chi
ha bisogno di un attimo di sosta, quando
piove, quando nevica, quando deve
accompagnare una persona anziana. Va tolto
perchè la "sperimentazione" attesta che o
facciamo spendere migliaia di euro ai cittadini
per tenerci un vigile 24 ore su 24 o per
un'apparecchiatura che fotografi le targhe, ben
più necessarie in altri punti della viabilità, o ne
va ancora una volta della credibilità della
Pubblica Amministrazione, nel caso del
Comune, che di ragioni per essere poco
credibile ne ha già a sufficenza. A fronte del
beneficio di qualcuno che non entra perchè
ligio a tutte le regole, non è edificante il sorriso
dei tanti che continuano ad entrare. Si "educa"
a farlo, a sorridere sulle decisioni della PA per
piccole cose, non è poi che si finisce per farlo
più facilmente anche per cose più grandi,
magari quando si dichiara in proprio reddito
con un sorriso... Arrigo Antonellini
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Lamone Bene Comune
Domani, sabato 7 giugno alle 9.30 l'Ecomuseo
delle Erbe palustri di Villanova di
Bagnacavallo ospiterà, nell'ambito delle
Giornate dell'Ambiente e a conclusione del
progetto partecipato Lamone Bene Comune,
promosso dal Comune di Bagnacavallo con il
sostegno della legge regionale 3/2010 sulla
partecipazione, il Convegno delle Terre del
Lamone: verso un contratto di fiume. Il
"Lamone" a Crespino del "Lamone". Foto B&B
La Ginestra Il convegno sarà articolato in due
sessioni. Nella mattinata si farà il punto della
situazione sul fiume Lamone e i progetti che
coinvolgono le comunità che vi si affacciano.
Dopo i saluti del sindaco di Bagnacavallo
Eleonora Proni, a intervenire sarà l'assessore
all'ambiente della Provincia di Ravenna Mara
Roncuzzi. Maria Rosa Bagnari,
dell'associazione culturale Civiltà delle Erbe
Palustri, presenterà il progetto Lamone Bene
Comune, di cui è partner del Comune, e la
mappa promozionale delle Terre del Lamone.
Giacomo Buganè di Geol@b onlus, referente
scientifico, presenterà invece il Quaderno della
vita di fiume, prodotto durante il percorso
partecipato, e il sito www.fiumelamone.it. A
seguire interverranno: il professore Gilmo
Vianello dell'Università di Bologna
(L'importanza di un fiume: verso un Progetto Life), il dirigente del Servizio Turismo della Provincia di
Ravenna Alberto Rebucci (Il progetto Interbike, la mobilità dolce e i nuovi percorsi del turismo slow) e il
promotore della cultura dell'ospitalità Andrea Succi (Terre del Lamone: verso una rete dell'ospitalità).
Dopo la pausa pranzo a buffet con i prodotti tipici delle Terre del Lamone, nel pomeriggio si riprenderà
dalle 14.30 con quattro tavoli di lavoro tematici (Promozione, valorizzazione del territorio e turismo
consapevole; Mobilità dolce; Tipicità ed eccellenze enogastronomiche delle Terre del Lamone;
Coordinamento dei Comuni delle Terre del Lamone). Durante la giornata nell'area esterna
dell'Etnoparco sarà allestita la Piccola fiera del prodotto tipico, con produttori e artigiani delle Terre del
Lamone. Ai partecipanti sarà fatto omaggio del Quaderno della vita di fiume. I lavori termineranno alle
16.30 circa. Sono poi aperte fino a venerdì 6 giugno le iscrizioni alla Pedalêda cun la magnêda longa,
percorso a tappe in bicicletta lungo l'argine del fiume Lamone che si terrà domenica 8 giugno (quota di
adesione di 15 euro). Per informazioni e prenotazioni, contattare l'Ecomuseo delle Erbe Palustri,
telefono 0545 47122, email [email protected], oppure Comune di Bagnacavallo, telefono 0545
280889, email [email protected].
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I capperi della Rocca
Neanche due mesi separano questa foto da
quella pubblicata mercoledì 4 giugno; ora la
nostra Rocca a sud, e in parte a est, è tutta un
fiore, uno spettacolo. Albert Einstein ha scritto:
"La gioia nell'osservare e nel comprendere è il
dono più bello della natura". Capperi, è proprio
vero! Lucia Baldini
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Prospettiva 2030
Pieno supporto a Davide Ranalli Sindaco di
Lugo Confermiamo il sostegno a Davide
Ranalli Sindaco di Lugo in quanto crediamo in
un rinnovamento che, ancor prima che
anagrafico, sia di idee e contenuti. La nostra
decisione di sostenere Davide ha infatti, fin da
principio, avuto come base un confronto
costruttivo legato a proposte e progetti
concreti. Tali progetti, che ora fanno parte del
programma di legislatura, sono la traduzione
tangibile di un'idea di città che abbiamo
immaginato essere in grado di affacciarsi sul
Mondo, investendo massicciamente in settori
strategici quali cultura, istruzione e politiche
per i giovani. Dare fiducia ai giovani, anche
all'interno delle Istituzioni, significa inoltre
essere consapevoli della loro capacità di
interpretare il presente e immaginare il futuro
attraverso una prospettiva unica che non parta
da una logica di contrapposizione ma di
proposta e crescita comune. Per questo l'otto
Giugno sosteniamo Davide. Ufficio stampa
PROSPETTIVA 2030 Lugo
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Lugo: l'Avis organizza iniziative per valorizzare la
Giornata Mondiale del Donatore di Sangue
Riceviamo dall'ufficio stampa dell'Avis e
pubblichiamo Mostra degli elaborati dell'11°
Concorso Io dono, non so a chi, ma so il
perché! (7­14 giugno) e Settimana di invito al
dono (9­14 giugno) Le iniziative per
valorizzare anche a livello locale la Giornata
Mondiale del Donatore del Sangue che ricorre
sabato 14 giugno, anniversario della nascita di
Karl Landsteiner scopritore dei gruppi
sanguigni e del fattore RH. Nell'ambito delle
manifestazioni per la Giornata Mondiale del
Donatore di Sangue che ricorre il 14 Giugno,
anche l'Avis di Lugo lancia un forte messaggio
ai cittadini attraverso due iniziative: la Mostra
degli elaborati delle scuole della provincia di
Ravenna sul tema del dono del sangue e la
Settimana di invito al Dono. Domani, sabato 7
giugno, alle ore 9,30, nell'atrio antistante
l'ingresso dell'Ospedale di Lugo sarà
inaugurata la mostra Avis Io dono, non so a
chi, ma so il perché! (rimarrà allestita fino al 14
giugno) frutto dell'11° Concorso promosso
dall'Avis Provinciale per tutte le scuole di ogni
ordine e grado, i cui elaborati hanno dato vita
al calendario Avis 2014. Saranno presenti
dirigenti dell'Azienda Usl, il presidente e i
consiglieri dell'Avis Comunale di Lugo,
rappresentanti del Comune dirigenti e docenti
delle scuole vincitrici del Concorso con una rappresentanza delle classi premiate. «La partecipazione
delle scuole è stata veramente alta ­ afferma il professor Adolfo Zaccari, responsabile provinciale per le
attività Avis nelle scuole con 236 lavori provenienti da 66 classi, appartenenti a 25 Istituti scolastici. Il
Concorso, che ha già una tradizione più che decennale, si rivela ancora molto ben accolto negli
ambienti scolastici, come dimostra l'alta adesione che abbiamo registrato anche per la 12^ edizione da
poco conclusa i cui elaborati sono al vaglio della commissione. Per motivi di spazio non tutti i lavori
saranno ospitati in questa mostra, ma certamente tutti i vincenti, i segnalati e quelli appartenenti alle
scuole di Lugo». Nello stesso periodo, e in particolare da lunedì 9 a sabato 14 giugno, si terrà la
Settimana di invito al dono: in questo modo l'Avis lughese ha voluto rafforzare il messaggio di
solidarietà che rivolge da sempre a tutti i cittadini. Tutti i cittadini che intendono donare, quelli già
donatori (purché sia trascorso il periodo di legge dall'ultima donazione) e quelli che vogliono avvicinarsi
per la prima volta al dono, possono presentarsi al Punto di Raccolta dell'Ospedale da lunedì 9 a sabato
14 giugno dalle 8 alle 11. «Siamo ormai alle porte dell'estate informa il dottor Piero Golfera, presidente
dell'Avis lughese ­ è importante e indispensabile rafforzare l'invito al dono del sangue per il fatto che nei
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mesi estivi, nonostante i ripetuti richiami, inevitabilmente si registra un calo nelle donazioni, complici il
caldo eccessivo, le ferie e comunque il generale cambiamento di abitudini che il periodo estivo
comporta. Pertanto ci è sembrato giusto richiamare l'attenzione dei cittadini alla necessità di donare
prima di andare in ferie perché , come si sa , gli ospedali necessitano di un apporto continuo di sangue
e un malato su tre ne ha bisogno per guarire. Inoltre molti non sanno prosegue Golfera ­ che dal 2004
l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito la Giornata mondiale del Donatore che si celebra in
tutto il mondo il 14 Giugno, anniversario della nascita di Karl Landsteiner scopritore dei gruppi
sanguigni e del fattore RH. Anche a Lugo, con queste iniziative, vogliamo essere idealmente uniti ai
donatori di tutto il mondo. Invitiamo calorosamente quindi i lughesi a presentarsi numerosi in questa
settimana dimostrando ancora una volta la capacità della nostra comunità di essere attenta ai più deboli
e capace di rispondere ai loro bisogni».
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san Bernardino: la frazione incontra i "gemelli"
italiani
Domani, sabato 7 giugno una giornata di sport
e amicizia tra le quattro località omonime Nella
giornata di domani, sabato 7 giugno a San
Bernardino si terrà il 26esimo Gemellaggio tra
le diverse località italiane omonime della
frazione lughese. Ventisei anni di sport,
amicizia e solidarietà, nel nome di San
Bernardino Realino e San Bernardino da
Siena. Le località che prendono il nome da
questi santi, oltre alla nostra San Bernardino,
sono quelle di Novellara (RE), Castelleone
(CR) e Verbano (VB). Il programma della
giornata prevede il ritrovo alle 10 dei paesi
gemelli nel piazzale antistanti l'albergo Tati a
Lugo. Alle 10.30 si svolgeranno gli incontri
istituzionali con il sindaco di Lugo e il
presidente dell'associazione Gemellaggi e
relazioni internazionali Adriano Guerrini. Alle
12 accoglienza e cocktail di benvenuto nel
piazzale della chiesa di San Bernardino e, a
seguire, il pranzo nel centro civico locale. Nel
pomeriggio arriverà lo sport, con il
quadrangolare di calcio al campo sportivo, con
partite da 40 minuti. Conclusione alle 20 con
cena e premiazioni sportive, sempre al centro
civico. Per prenotare la cena, contattare Sergio
(telefono 339 6403945), oppure Attilio (349
5894688). L'iniziativa è organizzata dalla
consulta di San Bernardino, in collaborazione con la Polisportiva di San Bernardino, l'associazione
culturale Il Ponte, l'associazione gemellaggi Adriano Guerrini e con il patrocinio del Comune di Lugo.
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Lugo in favola
Dopo l'esordio di due settimane fa, Lugo in
Favola è pronta a replicare. La nuova iniziativa
organizzata da AnimaLugo, Consorzio di
promozione del centro urbano di Lugo, in
collaborazione con Progetto MIELE ed InFesta,
torna infatti con un nuovo appuntamento
domani, sabato 7 giugno, dalle ore 16 alle
18,30. Scopo della proposta è quello di
trasformare per qualche ora le vie e le piazze
del centro di Lugo in un mondo a misura di
bambino, con tante attività divertenti e
stimolanti, consentendo contemporaneamente
alle famiglie di trascorrere un pomeriggio di
relax e, perché no, di shopping in centro
storico. Proprio per questo, anche sabato
prossimo saranno tante le iniziative in
programma tra animazione, spettacoli, sport
ed attività volte a stimolare fantasia e
manualità dei più piccoli, tutte ospitate gli
spazi del cuore della città, come ad esempio
le Logge del Pavaglione, dove gli operatori di
Artea Officina del gioco e delle arti di Faenza
proporranno due differenti laboratori di
creatività ed assemblaggio. Il Complesso I
Diamanti in via Foro Boario ospiterà invece gli
animatori, attori ed insegnanti di ginnastica
artistica e danza moderna dell'Associazione
Acropolis di Cotignola, che intratterranno i
piccoli partecipanti con giochi con la musica ed una piccola rappresentazione teatrale, mentre in via
Ricci Curbastro sarà di scena uno spettacolo di clown di strada a cura della Bottega delle Fantasie di
Bagnacavallo. Risate garantite anche in Largo della Repubblica con l'animazione a cura di InFesta:
prima, alle ore 16, trucchi di magia per grandi e piccini, poi dalle 17,30 spazio ad uno spettacolo di
cabaret. Varie anche le iniziative in via Baracca, dove il Gruppo Musivari e Marianna Sechi proporranno
un laboratorio per la costruzione di giochi, attività di uncinetto e cucito ed un lavoro guidato di gruppo
per la creazione di un pannello in mosaico che verrà poi donato al Comune di Lugo. Completano il
programma alcune iniziative legate allo sport ed alle attività motorie grazie alla Polisportiva Sant'Anna
di Lugo, che porterà nuovamente il gioco del calcio in Piazza Baracca, ed alla Virtus Volley di Lugo, che
in Piazza Trisi offrirà la possibilità di cimentarsi con bagher e schiacciate. Lugo in Favola gode del
patrocinio dell'Amministrazione comunale di Lugo e del contributo delle Associazioni di categoria
(Confcommercio Ascom, Confartigianato, Confesercenti e CNA Lugo), di BCC Credito cooperativo
ravennate e imolese, Camera di Commercio di Ravenna e Franco System Srl. Ulteriori info ed il
programma completo di Lugo in Favola su www.animalugo.it. Seguiteci anche su Facebook:
Facebook.com/AnimaLugo. [email protected]
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Il Gioco e il Sogno. opere in assembramento
Al MA­SE lo spazio espositivo di via Foro
Boario 83 a Lugo La materia viene plasmata
reinventando la realtà, creando un mondo di
oggetti e soggetti dalle forme apparentemente
semplici. Mondi popolati ora di personaggi
leggendari, ora di soggetti appartenenti alla
storia, specialmente del sud d'Italia, ora di
creature richiamate dall'universo animale o
vegetale. La fantasia, la tenerezza, la simpatia
prendono forme morbide, si stampano su
faccine che sembrano essere in cerca
d'affetto, irrompono con colori ora leggeri, ora
forti e decisi. Nessuna forma è ferma, perché
immortala nell'attimo in cui si manifesta,
traiettorie, danze, sguardi, sorrisi rubati. E' un
mondo allegorico che non è mai cruento, non
mostra mai sangue, non accusa né elogia
esplicitamente, ma suggerisce uno stato di
leggerezza e serenità che è un regalo per lo
spirito, come una preghiera. Se sappiamo
lasciarci trascinare e guidare in questo mondo
fantastico, potremo sentirci parte del gioco
della vita, quella vita che gioca, in verità, con
noi e con le cose. In mostra dal 10 giugno al
MA­SE. orari di apertura: Dal Martedi al
Venerdi, 09, 30 ­ 17, 30 Sabato, 09,00 ­ 13,00
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Nè vincitori nè vinti nel duello fra Ranalli e Verlicchi,
il candidato PD resta gran favorito
Foltissimo pubblico ma poco spettacolo ieri
sera alla Sala del Carmine di Lugo per il gran
duello fra Davide Ranalli e Silvano Verlicchi
aspiranti Sindaci di Lugo che domenica 8
giugno se la giocheranno al ballottaggio.
Ranalli ­ 28 anni, giovane rampollo del PD
locale ­ parte da un tesoro di voti che arriva
alla soglia del 48,4% con un vantaggio di 27
punti circa sull'avversario. A meno di disastri,
la vittoria non può sfuggirgli. Verlicchi ­ 70
anni, un passato di politico, sindacalista e poi
manager della sanità privata, una vita a
sinistra e poi il "rompete le righe" e l'avventura
con la Lista civica per dare l'assalto al
Comune che il suo vecchio partito gli ha
sempre negato ­ parte da un 21,9%, un
risultato che gli dà il ballottaggio ma con un
distacco abissale. I duellanti sono entrambi
tesi e contratti, all'inizio. Verlicchi non ha nulla
da perdere ma uno svantaggio enorme da
colmare e sente il peso dell'impresa
impossibile. Ranalli deve solo evitare che
l'altro faccia sfracelli e forse teme le sorprese
e le insidie del duello. Parte meglio Verlicchi,
più incisivo e diretto. Poi piano piano esce
Ranalli, che chiude più pimpante e sicuro di
sé, mentre Verlicchi alla fine sembra anche un
po' affaticato. Soprattutto, Verlicchi doveva
attaccare per mettere in difficoltà il suo avversario e scompaginare le carte che lo danno sfavorito. Ha
cercato di farlo, ma senza la necessaria forza e forse senza la convinzione di potercela fare. Le regole
del duello e la conduzione della serata sono state un po' soporifere e non hanno permesso di scaldare
più di tanto i duellanti e l'ambiente. Qualche tirata, qualche applauso, con le due tifoserie quasi
equamente distribuite. Un solo vero momento alto, quando Verlicchi ha attaccato la scelta di Ranalli di
indicare Giovanni Costantini ­ uomo forte del PD locale ­ come suo vice Sindaco, sostenendo che
Costantini è in palese conflitto d'interesse poiché coinvolto nella società di gestione del centro Il Globo.
Ranalli a quel punto ha tuonato contro la scorrettezza di Verlicchi che attaccava chi non poteva
difendersi e ha garantito sull'onestà e la competenza di Costantini, strappando un applauso scrosciante.
Verlicchi ha replicato ma senza la dovuta energia. Per il resto sono state snocciolate le posizioni e le
proposte già note dei due candidati, senza sorprese e senza guizzi. Sull'Unione dei Comuni Verlicchi è
stato più deciso e ha affermato che bisogna andare avanti e costituire il Comune unico senza che
nessuno nella Bassa Romagna debba sentirsi orfano. Sull'eccesso di burocrazia che frena i privati e
vessa le famiglie entrambi i candidati promettono che interverranno per semplificare regole e
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procedure. Sulle tasse Verlicchi attacca il PD che ha approvato tutte le tasse dei vari governi e il
Comune di Lugo che vanta una tassazione fra le più alte in Emilia­Romagna. Su appalti e investimenti
Verlicchi attacca Hera e dice che rimetterà in discussione il contratto con la multiutility che danneggia
imprese e famiglie. Ranalli invece insiste sul welfare, sulla manutenzione, sulla cultura e sui giovani,
con un richiamo ai giovani di Prospettiva 2030, che lo ripagano con un caldo applauso. Si parla di
frazioni, commercio e Pavaglione, di turismo e lavoro, di legalità e sicurezza ed entrambi i candidati
garantiscono che faranno di più per la sicurezza e che la caserma dei carabinieri resterà a Lugo. Poi si
arriva a temi caldi come l'urbanistica e il RUE e, ovviamente, l'Ospedale. Sul Rue ­ che per Verlicchi è
tutto da riscrivere ­ c'è l'attacco a Costantini parato con efficacia da Ranalli. Sull'ospedale ci si aspettava
fuoco e fiamme e invece polveri bagnate. Alla fine, le stesse proposte ad effetto di Verlicchi su rinunce e
tagli ai compensi degli amministratori locali ­ che tanto hanno fatto discutere nei giorni scorsi ­ non sono
state stranamente oggetto di dibattito e nemmeno gli intervistatori hanno fatto la classica domanda che
tutti si aspettavano e che doveva essere fatta. Si finisce con i reciproci riconoscimenti e con piccole
puntatine di spillo fra i duellanti. Entrambi riconoscono all'altro il pregio di fare le cose con passione.
Ranalli dà una stoccata a Verlicchi sostenendo che a volte eccede nei personalismi. Verlicchi sostiene
che Ranalli non ha il pregio della coerenza alludendo al passaggio in poco tempo del giovane candidato
dal sostegno a Bersani all'abbraccio con Renzi. A proposito di quest'ultimo, che oramai sembra
un'icona buona a coprire ogni politica, ci si aspettava che sarebbe stato tirato in ballo a piene mani da
uno e dall'altro, quasi una gara a chi poteva sembrare più renziano. Invece non è stato così. Verlicchi lo
ha appena citato senza nominarlo. Ranalli ha di sfuggita parlato dei mitici 80 euro in busta paga ed è
finita lì. Alla fine è stato un pareggio, con una leggera prevalenza di Ranalli ai punti. Ma soprattutto non
ha vinto Verlicchi, quello che doveva per forza vincere se voleva rimettere tutto in gioco. A questo punto
l'esito del ballottaggio sembra scontato. Ma le sorprese clamorose ­ e la smentita delle urne ­ sono
sempre possibili. P. G. C.
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Ranalli (Pd): "Le priorità per Lugo quando sarò
Sindaco"
Ultime ore per i candidati a sindaco di Lugo
per perorare ciascuno la propria causa prima
del ballottaggio di domenica. Davide Ranalli
(Pd) ne approfitta per elencare le priorità per
la città previste nel suo programma: "Con il
voto di domenica 8 giugno, al ballottaggio, i
lughesi eleggeranno il nuovo Sindaco di Lugo.
Voglio affermare fin da ora che nel mio
programma è descritto l'orizzonte che sta
davanti alla città, per renderla all'altezza della
sua ambizione, moderna, sviluppata e coesa,
in un contesto di comunità che sa valorizzare
le risorse economiche e le persone, a partire
dai giovani, per un benessere diffuso di tutta la
popolazione". "Fra i tanti progetti e gli
interventi che realizzeremo ­ sottolinea Ranalli
­ desidero sottolineare quello del ruolo del
Comune e dell'Unione della Bassa Romagna,
che deve essere pensata come un unico Ente,
senza sottrarre rappresentanza alle
municipalità ed ai Sindaci appena eletti ed al
rapporto fra i cittadini ed i servizi locali, che
possono essere ancor più efficienti e coerenti
con i bisogni delle famiglie e delle imprese. Un
governo democratico dell'Unione e dei
Comuni, fondato su un progetto di sistema,
per far diventare il territorio più competitivo.
Un secondo ambito di intervento è quello
dell'economia locale, che ha bisogno di trovare un Comune alleato, di progredire nei mercati, di
diventare sempre più sostenibile, di essere valorizzata nelle sue eccellenze, fra cui l'agricoltura e
l'agroindustria ­ come sottolineato ieri dall'On. Paolo De Castro, parlamentare europeo, in un inconto
lughese con le imprese ­ un settore strategico che, se associato a marchi di prodotto, sempre più
ecologici, può diventare un formidabile serbatoio di nuova occupazione, anche qualificata. All'economia
sostenibile si collega il tema dell'ambiente, che voglio si affermi nella diffusione del verde in città, per
renderla più bella ed accogliente e nella qualità della manutenzione degli spazi, a partire dall'arredo
urbano e dalla raccolta dei rifiuti, che va incentivata favorendo interventi che aumentino la differenziata,
il riciclo e riutilizzo e favoriscano la riduzione dei volumi. Siamo stati fra i primi Comuni in Italia a
realizzare il progetto "buttare niente, riciclare tutto" e su questa base possiamo diventare un Comune fra
i più virtuosi e così anche la Bassa Romagna. Occorre inoltre dare applicazione all'esito del referendum
sulla proprietà pubblica dell'acqua, con operazioni societarie che dovremo valutare. Gli ultimi due punti
che voglio sottolineare sono quello dell'Ospedale di Lugo e dell'equità sociale. Sulla nostra struttura
sanitaria non ho dubbi: abbiamo un presidio di qualità e tale resterà, semmai l'aspetto più innovativo,
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6 giugno 2014
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per la salute dei cittadini, è che con la nuova Ausl della Romagna, di fronte a casi difficili, ogni paziente
del nostro territorio potrà contare su prestazioni di alto livello specialistico, direttamente ed in tempi
brevi, di altri reparti della stessa azienda, senza bussare alle porte di un'altra struttura come avveniva
finora. È anche necessario rivedere l'accordo con l'Ausl sulle Case della Salute, per definire il livello
delle prestazioni e le sedi. Infine voglio aiutare i cittadini che hanno più bisogno e sono la maggioranza,
anche con la politica fiscale ­ per quello che posso fare da Sindaco ­ per aumentare il reddito
disponibile riducendo le tasse, a partire dall'ISEE istantaneo per rette e tariffe, per toccare il nodo
dell'addizionale IRPEF. Qui la mia volontà è quella di rendere progressiva l'addizionale e non fissa,
com'è oggi, per scaglioni di reddito, con una riduzione dell'aliquota nella fascia adottata dal Governo
Renzi per la concessione degli 80 euro al mese, quella che va dalla soglia di esenzione di 11.500 a
quella dei 24.000 euro annui di reddito, allineando la politica fiscale locale con quella nazionale, con il
vantaggio che a Lugo coinvolgerà anche i pensionati. Ecco alcune priorità che, da Sindaco, intendo
approfondire, per dare un segnale ai lughesi che il rinnnovamento è nei fatti e sta dentro al progetto
democratico della mia coalizione".
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6 giugno 2014
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Verlicchi (Per la Buona politica): "Lugo deve
diventare il distretto del benessere e della salute"
Silvano Verlicchi, candidato sindaco delle liste
Per la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo
Libera, fa un ultimo, definitivo punto sul
delicato tema della sanità prima del
ballottaggio di domenica 8 giugno. "Il presidio
ospedaliero di Lugo per essere tutelato al
meglio dovrà essere dotato delle funzioni
medico­chirurgiche fondamentali, affinché un
ospedale comprensoriale come quello lughese
si possa definire tale ­ afferma Verlicchi ­.
Purtroppo, contrariamente a quanto sostiene il
candidato sindaco del Partito Democratico, il
nosocomio lughese non è più quello di alcuni
anni fa. Per capire quanto sia vero che il
depotenziamento della nostra struttura è già in
atto basta parlare con i pazienti, i loro
congiunti e il personale". "L'ospedale deve
tornare ad avere la dignità e l'importanza che
merita ­ prosegue il candidato della lista "Per
la buona politica" ­ Alle sue attuali funzioni
operative, che vanno certamente mantenute e
consolidate, propongo venga potenziata la
funzione, già in essere, di terapia del dolore
affinché, vista anche l'alta incidenza della
popolazione anziana, si colga appieno il
soddisfacimento di un fabbisogno molto
elevato. Inoltre, per ridurre sensibilmente le
consistenti liste di attesa, è necessario
riordinare le funzioni medico­chirurgiche di specialistica ambulatoriale, nonché di diagnostica per
immagini. La Casa della Salute, come ho già detto più volte, deve essere inserita all'interno
dell'ospedale, evitando in tal modo un inutile spreco di risorse economiche. Anche la medicina del
territorio, con l'apporto fondamentate dei medici di base, dovrà essere potenziata al fine di fornire ai
cittadini, compresi quelli delle frazioni, reali e concrete risposte di salute, appropriate, sicure e
tempestive. Ma l'investimento più importante dovrà riguardare l'integrazione delle funzioni dell'ospedale
con ciò che già esiste nel Lughese nel campo della sanità, vale a dire il privato accreditato di alta
specialità. In questo modo, infatti, sarà possibile dare risposte di qualità, non soltanto in termini di
diagnosi, salute e cura, ma anche dal punto di vista occupazionale, grazie a nuovi professionisti
ospedalieri e universitari che saranno chiamati a lavorare nel nostro territorio, producendo reddito e
indotto per i vari esercizi commerciali. L'ospedale potrà crescere soltanto in virtù di virtuose politiche di
aggregazione, rivolte soprattutto alla ricerca scientifica riguardante ad esempio le cellule staminali, le
malattie cardiovascolari e la medicina rigenerativa. Ritengo che Lugo dovrà creare in particolare
collegamenti in rete con tutti i presidi ospedalieri della Romagna nonché con l'Irccs di Meldola per lo
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studio e la cura dei tumori e con Finceramica di Faenza e le sue avanzatissime tecnologie nel campo
della protesica. Cura, formazione, ricerca, lavoro e occupazione: tutto ciò costituirà un valore
inestimabile per far crescere economicamente e socialmente il nostro territorio". "Lugo ­ conclude
Silvano Verlicchi ­ si trasformerebbe così in breve tempo nel distretto del benessere e della salute, oltre
che in quello dell'alimentazione, settore per il quale il nostro territorio è particolarmente vocato. Visto il
prezioso apporto della produzione agricola e di quello dell'industria manifatturiera alimentare, Lugo
potrà acquisire in Romagna e in Italia un ruolo ben più importante di quello che ha oggi".
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6 giugno 2014
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Sabato 7 giugno nuovo appuntamento con Lugo in
Favola
Dalle ore 16.00 un pomeriggio di iniziative per
bambini e famiglie Dopo l'esordio di due
settimane fa, Lugo in Favola è pronta a
replicare. La nuova iniziativa organizzata da
AnimaLugo, Consorzio di promozione del
centro urbano di Lugo, in collaborazione con
Progetto MIELE ed InFesta, torna infatti con un
nuovo appuntamento sabato prossimo, 7
giugno, dalle ore 16 alle 18.30. Scopo della
proposta è quello di trasformare per qualche
ora le vie e le piazze del centro di Lugo in un
mondo a misura di bambino, con tante attività
divertenti e stimolanti, consentendo
contemporaneamente alle famiglie di
trascorrere un pomeriggio di relax e, perché
no, di shopping in centro storico. Proprio per
questo, anche sabato prossimo saranno tante
le iniziative in programma tra animazione,
spettacoli, sport ed attività volte a stimolare
fantasia e manualità dei più piccoli, tutte
ospitate gli spazi del cuore della città, come ad
esempio le Logge del Pavaglione, dove gli
operatori di Artea ­ Officina del gioco e delle
arti di Faenza proporranno due differenti
laboratori di creatività ed assemblaggio. Il
Complesso "I Diamanti" in via Foro Boario
ospiterà invece gli animatori, attori ed
insegnanti di ginnastica artistica e danza
moderna dell'Associazione Acropolis di Cotignola, che intratterranno i piccoli partecipanti con giochi con
la musica ed una piccola rappresentazione teatrale, mentre in via Ricci Curbastro sarà di scena uno
spettacolo di clown di strada a cura della Bottega delle Fantasie di Bagnacavallo. Risate garantite
anche in Largo della Repubblica con l'animazione a cura di InFesta: prima, alle ore 16, trucchi di magia
per grandi e piccini, poi dalle 17.30 spazio ad uno spettacolo di cabaret. Varie anche le iniziative in via
Baracca, dove il Gruppo Musivari e Marianna Sechi proporranno un laboratorio per la costruzione di
giochi, attività di uncinetto e cucito ed un lavoro guidato di gruppo per la creazione di un pannello in
mosaico che verrà poi donato al Comune di Lugo. Completano il programma alcune iniziative legate
allo sport ed alle attività motorie grazie alla Polisportiva Sant'Anna di Lugo, che porterà nuovamente il
gioco del calcio in Piazza Baracca, ed alla Virtus Volley di Lugo, che in Piazza Trisi offrirà la possibilità
di cimentarsi con bagher e schiacciate. Lugo in Favola gode del patrocinio dell'Amministrazione
comunale di Lugo e del contributo delle Associazioni di categoria (Confcommercio Ascom,
Confartigianato, Confesercenti e CNA Lugo), di BCC ­ Credito cooperativo ravennate e imolese,
Camera di Commercio di Ravenna e Franco System Srl. Ulteriori info ed il programma completo di
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Lugo in Favola su www.animalugo.it. Seguiteci anche su Facebook: Facebook.com/AnimaLugo.
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6 giugno 2014
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Giornata mondiale del Donatore di Sangue, le
iniziative di Avis Lugo
Mostra degli elaborati dell'11° Concorso "Io
dono, non so a chi, ma so il perché!" (7­14
giugno) e "Settimana di invito al dono" (9­14
giugno) Nell'ambito delle manifestazioni per la
Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che
ricorre il 14 giugno, anche l'Avis di Lugo lancia
un forte messaggio ai cittadini attraverso due
iniziative: la Mostra degli elaborati delle scuole
della provincia di Ravenna sul tema del dono
del sangue e la "Settimana di invito al Dono".
Sabato 7 giugno, alle ore 9.30, nell'atrio
antistante l'ingresso dell'Ospedale di Lugo
sarà inaugurata la mostra Avis "Io dono, non
so a chi, ma so il perché!" (rimarrà allestita
fino al 14 giugno) frutto dell'11° Concorso
promosso dall'Avis Provinciale per tutte le
scuole di ogni ordine e grado, i cui elaborati
hanno dato vita al calendario Avis 2014.
Saranno presenti dirigenti dell'Azienda Usl, il
presidente e i consiglieri dell'Avis Comunale di
Lugo, rappresentanti del Comune dirigenti e
docenti delle scuole vincitrici del Concorso con
una rappresentanza delle classi premiate. «La
partecipazione delle scuole è stata veramente
alta ­ afferma il professor Adolfo Zaccari,
responsabile provinciale per le attività Avis
nelle scuole ­ con 236 lavori provenienti da 66
classi, appartenenti a 25 Istituti scolastici. Il
Concorso, che ha già una tradizione più che decennale, si rivela ancora molto ben accolto negli
ambienti scolastici, come dimostra l'alta adesione che abbiamo registrato anche per la 12^ edizione da
poco conclusa i cui elaborati sono al vaglio della commissione. Per motivi di spazio non tutti i lavori
saranno ospitati in questa mostra, ma certamente tutti i vincenti, i segnalati e quelli appartenenti alle
scuole di Lugo». Nello stesso periodo, e in particolare da lunedì 9 a sabato 14 giugno, si terrà la
"Settimana di invito al dono": in questo modo l'Avis lughese ha voluto rafforzare il messaggio di
solidarietà che rivolge da sempre a tutti i cittadini. Tutti i cittadini che intendono donare, quelli già
donatori (purché sia trascorso il periodo di legge dall'ultima donazione) e quelli che vogliono avvicinarsi
per la prima volta al dono, possono presentarsi al Punto di Raccolta dell'Ospedale da lunedì 9 a sabato
14 giugno dalle 8 alle 11. «Siamo ormai alle porte dell'estate ­ informa il dottor Piero Golfera, presidente
dell'Avis lughese ­ è importante e indispensabile rafforzare l'invito al dono del sangue per il fatto che nei
mesi estivi, nonostante i ripetuti richiami, inevitabilmente si registra un calo nelle donazioni, complici il
caldo eccessivo, le ferie e comunque il generale cambiamento di abitudini che il periodo estivo
comporta. Pertanto ci è sembrato giusto richiamare l'attenzione dei cittadini alla necessità di donare
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prima di andare in ferie perché , come si sa , gli ospedali necessitano di un apporto continuo di sangue
e un malato su tre ne ha bisogno per guarire". "Inoltre molti non sanno ­ prosegue Golfera ­ che dal
2004 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito la Giornata mondiale del Donatore che si
celebra in tutto il mondo il 14 Giugno, anniversario della nascita di Karl Landsteiner scopritore dei
gruppi sanguigni e del fattore RH. Anche a Lugo, con queste iniziative, vogliamo essere idealmente uniti
ai donatori di tutto il mondo. Invitiamo calorosamente quindi i lughesi a presentarsi numerosi in questa
settimana dimostrando ancora una volta la capacità della nostra comunità di essere attenta ai più deboli
e capace di rispondere ai loro bisogni".
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Pd Lugo: "Ecco perchè Ranalli non sarà al dibattito
organizzato dalla lista Lugo per Noi "
Riportiamo una nota stampa del Partito
democratico di Lugo a proposito del confronto
tra i candidati al ballotaggio organizzato per
questa sera dalla lista Lugo per Noi: "Abbiamo
appreso dalla comunicazione sonora di
un'auto che gira per la città, che la lista Lugo
per noi, che ha partecipato alla competizione
elettorale, ha indetto un presunto confronto,
per giovedì sera in piazza, fra candidati al
ballottaggio di domenica prossima. Davide
Ranalli non si è mai sottratto ad alcun
confronto, purché concordato" scrive il Pd
lughese portando ad esempio il dibattito
pubblico di ieri sera, organizzato dalle
categorie economiche e gestito dai settimanali
più importanti del territorio. "Ranalli ­ prosegue
la nota ­ non ha dato disponibilità per giovedì
5, in quanto già impegnato in un incontro con i
cittadini di Lugo Sud, programmato da diversi
giorni e quindi impossibilitato a partecipare.
L'iniziativa di "Lugo per noi" ha l'unico effetto di
creare confusione fra i cittadini e stupisce che
l'altro candidato si presti a situazioni così
strumentali. Manzoni e Verlicchi sono liberi di
organizzare tutti gli incontri che vogliono, ma
non quelli che ci coinvolgono senza prima
interpellarci".
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6 giugno 2014
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Per la Buona politica, pronto l'elenco degli incaricati
che affiancheranno sindaco e assessori
Tra gli incaricati anche il dottor Cesare
Magalotti, fino a poco tempo fa responsabile
della Chirurgia senologica dell'ospedale di
Lugo Appena ieri Silvano Verlicchi, candidato
sindaco delle liste Per la Buona Politica, Lugo
Popolare e Lugo Libera, nel rendere noti i
nomi della sua eventuale, futura giunta, aveva
anticipato che accanto agli assessori
"lavoreranno, in maniera del tutto gratuita,
persone di comprovata competenza ed
esperienza, provenienti dalla cosiddetta
squadra dei trenta che ho presentato di
recente ma non soltanto". Queste nuove figure
avranno "incarichi speciali" nei vari campi
d'azione, a supporto e complemento
dell'attività di sindaco e assessori e il loro
apporto, aveva aggiunto ancora Verlicchi,
"sarà molto importante per l'attuazione del
nostro progetto di mandato per il buon
governo della città di Lugo e delle sue
frazioni". Oggi l'elenco annunciato è pronto.
Tra gli incaricati nell'ambito "Servizi sociali,
sanità e benessere", da segnalare la presenza
del dottor Cesare Magalotti, fino a poco tempo
fa responsabile della Chirurgia senologica
dell'ospedale di Lugo. Ecco gli ambiti di
intervento e i relativi incaricati: Rapporti con le
frazioni, decentramento, partecipazione dei
cittadini Davide Aleotti, 36 anni, impiegato Claudio Artioli, 38 anni, libero professionista Volontariato
sociale, associazionismo Idina Bolognesi, 40 anni, impiegata Roberta Bravi, 29 anni, patrocinatore
legale Davide Solaroli, 43 anni, insegnante Settori produttivi, piccola e media impresa, agricoltura,
artigianato, commercio, turismo, mercato, internazionalizzazione e innovazione Guido Emiliani, 53 anni,
consulente in agricoltura Stefania Facchini, 46 anni, commerciante Pietro Lorenzetti, 66 anni, esperto di
politiche commerciali Giancarlo Pagani, 52 anni, imprenditore Alessandro Tasselli, 36 anni, artigiano
Stefano Zaganelli, 43 anni, imprenditore Sport agonistico e amatoriale, raccordo Amministrazione
comunale­associazionismo sportivo Gabriele Bertozzi, 42 anni, dirigente d'azienda Maurizio Facchini,
51 anni, rappresentante Bruno Pelloni, 59 anni, dirigente d'azienda Roberto Ronchi, 49 anni, consulente
enogastronomico Servizi sociali, sanità e benessere Elizabeth Alvarado, 53 anni, infermiera
professionale Roberto Faccani, 63 anni, medico Cesare Magalotti, 49 anni, medico Virgilio Ricci, 67
anni, medico Sanzio Senni, 65 anni, medico Ermanno Tampieri, 68 anni, medico Michela Tazzari, 37
anni, avvocato Marina Venturini, 53 anni, coordinatrice di una casa residenza per anziani Referente
comunale per i Rioni e la Contesa Estense Andrea Staffa, 37 anni, impiegato Assetto del territorio,
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urbanistica e arredo urbano Oriella Mingozzi, 53 anni, architetto Domenico Preti, 63 anni, dirigente in
pensione Giuseppe Romagnoli, 53 anni, architetto Giovani e scuola, lavoro e impresa Alfredo Bosi, 26
anni, studente universitario Maria Giulia Berardi, 25 anni, coordinatore commerciale Guido Ferretti, 63
anni, insegnante Donato Piloni, 55 anni, insegnante Vanessa Paola Varsallona, 22 anni, studentessa
universitaria Cultura, patrimonio artistico e ricerca scientifica Laura Baldinini, 65 anni, insegnante in
pensione Maria Carolina Dacome, 50 anni, manager nel settore energetico Efficienza e trasparenza
della Pubblica amministrazione (rapporti con i cittadini e le imprese) Patrizia Martini, 49 anni, avvocato
Franco Morelli, 40 anni, ingegnere informatico Economia, finanza, bilancio Mattia Berti, 45 anni,
commercialista Cristina Tassinari, 56 anni, direttore finanziario
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Sono già oltre 60 le adesioni per la "Pedalêda cun la
magnêda longa"
Posticipata a venerdì 6 giugno la scadenza
per aderire al percorso a tappe Sono già più di
sessanta le adesioni pervenute per la
"Pedalêda cun la magnêda longa" di domenica
8 giugno, percorso a tappe in bicicletta lungo
l'argine del fiume Lamone per gustare le
eccellenze della tavola e visitare i luoghi più
significativi del territorio, accompagnati da una
guida locale. Sarà possibile iscriversi fino a
venerdì 6 giugno all'iniziativa organizzata
nell'ambito delle Giornate dell'ambiente in
programma presso l'Ecomuseo delle Erbe
Palustri di Villanova di Bagnacavallo.
L'itinerario, di una lunghezza complessiva di
circa 20 chilometri, prenderà il via da Palazzo
San Giacomo a Russi, dove ci si ritroverà alle
9 per il raduno e la registrazione, mentre alle
10 ci saranno la colazione e la visita guidata al
Palazzo. Da Russi si partirà alle 11 in
direzione Traversara, dove si sosterà alla
Torre medievale per proseguire poi verso il
centro della frazione, dove saranno serviti i
cappelletti al ragù presso la sala dell'ex
cinema teatro. La tappa successiva sarà
all'Ecomuseo delle Erbe Palustri in via
Ungaretti 1 a Villanova, dove alle 13.30 sarà
servita la seconda portata (arrosto con patate)
e ci sarà la possibilità di visitare l'Ecomuseo.
Dolce e caffè saranno invece serviti presso le ex scuole elementari di Santerno alle 15.45 circa. Si farà
infine ritorno a Russi lungo via Santerno Ammonite e via Palazza, dove si potranno ammirare il
Palazzetto Veneziano, l'Oratorio Santa Rosa e Palazzo Spreti. La quota di adesione è di 15 euro
(comprensiva di colazione, primo, secondo, contorno, dolce, caffè e visite guidate). L'iniziativa fa parte
del progetto partecipato "Lamone Bene Comune", promosso dal Comune di Bagnacavallo e dalle
associazioni Civiltà delle Erbe Palustri e Geol@b onlus con il sostegno della legge regionale 3/2010
sulla partecipazione. La "Pedalêda cun la magnêda longa" è realizzata in collaborazione con: Comune
di Russi, Pro Loco Russi, Gruppo Sportivo Lamone, Associazione Traversara in Fiore, Comitato
Promotore Santerno, Ceas della Romagna Faentina e Tavolo dell'Ambiente di Faenza. Il percorso sarà
scortato dalla Polizia municipale, l'organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali danni a
persone o cose prima, durante e dopo la manifestazione. Per informazioni e prenotazioni, contattare
l'Ecomuseo delle Erbe Palustri, telefono 0545.47122, email [email protected], oppure il Comune di
Bagnacavallo, telefono 0545 280889, email [email protected].
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6 giugno 2014
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Questa sera concerto degli Stil Novo in via Garibaldi
a Conselice
Concerto degli Stil Novo questa sera alle ore
21.00 in via Garibaldi a Conselice, nell'ambito
dei live organizzati dalla gelateria "La neve nel
bicchiere". Sarà un concerto di musica da
ballare per tutti i gusti: rock'n roll, twist,
evergreen, dance anni 70. La band ha appena
prodotto un album di musica inedita dal titolo
"Il futuro non esiste", che riflette sulla
condizione dei giovani nel 2014. Canzoni su
temi come il suicidio, lo stalking, il
femminicidio, il maschilismo, l'alcolismo,
l'antipolitica; una profonda riflessione sul
passaggio ideologico del futuro come
minaccia e non più come promessa. I
protagonisti dei videoclip sono personaggi
molto conosciuti dal pubblico; showgirl
(Cristina del Basso, Alessia Merz), comici di
Colorado e Zelig (Giovanni Cacioppo, Duilio
Pizzocchi), e importanti collaborazioni
musicali: la storica corista di Lucio Dalla,
ovvero Iskra Menarini, e il trombettista di Nina
Zilli, Sergio Cammariere e Mario Biondi,
ovvero Fabrizio Bosso.
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6 giugno 2014
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Coppola (M5S): "Per Lugo vorrei un sindaco
caparbio, capace, giusto". Ma non fa nomi
Domenica Coppola, che ha corso al primo
turno delle elezioni lughesi come candidato a
sindaco del Movimento 5 Stelle, interviene sul
ballottaggio di domenica non senza ringraziare
prima chi lo ha votato: "La campagna
elettorale è stata una delle realtà più formative
che noi del M5S, in gran parte neofiti della
politica, avremmo mai potuto sperare di
affrontare ­ scrive Coppola ­ (...) Un
ringraziamento speciale e accorato va tuttavia
ai nostri 2224 elettori. Un risultato, a modesto
avviso di chi scrive, notevolissimo che ci
permette di insediare due consiglieri
pentastellati. Quando abbiamo intrapreso
quest'avventura eravamo consapevoli di
spenderci per centinaia di concittadini, ma ora
si è finalmente concretizzata la responsabilità
di non deludere migliaia di elettori". Coppola
passa poi a esprimere le proprie aspettative
nei confronti del futuro sindaco: "Lo trovo
opportuno ­ dice ­ perché sono convinto che il
mio pensiero è il medesimo di molti altri e mi
faccio umile portavoce, interpretando il ruolo
che le elezioni mi hanno assegnato. Auspico
un sindaco che ritenga inaccettabile
l'ingerenza del partito (qualunque esso sia) nel
rapporto con i cittadini e le istituzioni. Un uomo
che sia capace di metterci la faccia,
dimostrando di essere caparbio, capace, giusto. Mi auguro che della parabola renziana il nuovo sindaco
sappia prendere solo il buono. Ritengo infatti che il presidente del consiglio abbia dimostrato con la sua
ascesa che il tempo della partitocrazia è definitivamente giunto al tramonto. Gli elettori non vogliono più
l'usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l'idea di un partito che domina un territorio elargendo favori e
benefici. La parabola di Renzi ha definitivamente sancito che gli italiani desiderano la garanzia del
merito e la speranza di un futuro più roseo. Lugo ha un grande potenziale, sotto molto punti di vista e
questo lo abbiamo sempre detto. Ma quello che ribadiamo a tutela di tutti gli elettori è la necessità di un
cambio radicale. La necessità di un sindaco che disconosca il declino dell'ultimo decennio e, con scelte
coraggiose, inizi a costruire una società basata sull'equità, il benessere, lo sviluppo, la tutela
dell'ambiente e del territorio. E tutto ciò passa necessariamente per una presa di coscienza reale e
concreta dei problemi e un rapporto diretto con i cittadini. Lo ribadiamo: tutti hanno parlato di politica
partecipata e di garanzia dell'informazione. È giunto il momento che a queste intenzioni conseguano
fatti concreti. Purtroppo, a mio modesto parere, da quanto si è potuto evincere da queste due settimane
pre ballottaggio, alcune dinamiche manifeste appaiono decisamente sconfortanti".
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6 giugno 2014
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Ballottaggio a Lugo, Rifondazione si schiera e
sostiene Ranalli
"Come avevamo previsto e ripetutamente
affermato, la coalizione di centro sinistra non è
riuscita, per la prima volta senza i voti
rappresentati dalla nostra coalizione, a vincere
le elezioni al primo turno. La coalizione della
sinistra ha ottenuto una buona affermazione ed
un consigliere comunale, conquistando così
quel diritto "alla tribuna" che le consentirà di
vigilare sulla corretta amministrazione dell'ente
locale" lo dichiara in una nota stampa
coalizione della sinistra PSI ­ PRC ­ PDCI che
aveva candidato a sindaco Secondo Valgimigli
e che anticipa così la scelta di campo per il
ballotaggio. "Al ballottaggio ci troveremo
dunque a decidere se e per chi votare ­
prosegue la nota. Tenuto conto del sistema
elettorale vigente e del fatto che il "competitor"
Silvano Verlicchi, pur provenendo dalla storia
della sinistra, incarna e rappresenta quella
destra tecnocratica e populista che ha avuto in
Italia nel sig. Mario Monti il suo rappresentante
più autorevole e che ora, dopo avere
combinato disastri, si sta sciogliendo come
neve al sole, ci sembra che la scelta non si
presenti difficile. "Naturalmente per una
sinistra, che deve avere a cuore, come unica
bussola, il fatto di dare rappresentanza a quei
ceti sociali produttivi deboli che intende
difendere, di fronte ad una scelta tra una destra, anche se presentabile, e un centro sinistra, anche se
sempre più centro e sempre meno sinistra, non può che scegliere quest'ultima. Questa opzione, pur
essendo quasi ovvia, non è né indolore né frettolosamente ponderata: la negazione delle primarie di
coalizione, l'indisponibilità quasi totale sui programmi e sugli assetti sono stati un punto rilevante di
rottura di una consolidata coalizione; ciò nonostante riteniamo possibile ed auspicabile ritrovare un
percorso di collaborazione con il centro sinistra, che per il momento, non considerando praticabile
l'apparentamento, si limiterà al sostegno del candidato sindaco Davide Ranalli al ballottaggio. Tale
sostegno si potrà poi tradurre, nel corso del tempo e verificando la reale disponibilità dei nostri
interlocutori su alcune questioni programmatiche che noi riteniamo fondamentali, anche in qualcosa di
più, con assunzione di responsabilità di governo, se , come da noi ripetutamente dichiarato, valuteremo,
assieme ai cittadini, che il cambio di passo e di orizzonte più volte reclamato sarà non solo possibile ma
concretamente avviato".
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Ballottaggio a Lugo, l'appoggio di Silvio Bartolotti a
Silvano Verlicchi
"Nel dicembre scorso ho preso posizione a
sostegno di Matteo Renzi, in occasione delle
primarie del Pd. Con lo stesso spirito di allora,
invito i lughesi che domenica andranno alle
urne per il ballottaggio, a votare per la carica
di sindaco Silvano Verlicchi, l'uomo che
interpreta al meglio gli ideali di cambiamento
di Renzi". Così Silvio Bartolotti, amministratore
delegato della Micoperi e lughese di nascita,
prende posizione nella campagna elettorale in
corso a Lugo. "Frequento con grande assiduità
Lugo ­ afferma Bartolotti ­ dove ho amici e
parenti. In questa città l'appartenenza politica
ha sempre avuto la meglio sul merito, la
burocrazia è andata di pari passo con la
sovrastruttura partitica, i giovani non vedono
un futuro: dico tutto ciò a ragion veduta". "Non
trovo giusto che l'attuale candidato del Pd a
sindaco, si definisca 'nuovo' solo perché
presenta la carta d'identità e adesso fa
pubblicare e sfoggia foto in compagnia di
Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il
candidato della vecchia ala conservatrice del
Pd, quella delle decisioni prese nella sede del
partito e non nelle aule istituzionali. Quella
stessa componente, che ha affossato sia
l'economia che il sistema bancario del
territorio (Banca di Romagna docet)"
commenta Bartolotti. "Da lughese dico che è ora di votare la 'persona', non il simbolo partitico. Sono un
imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese.
Questo spirito lo ritrovo in Silvano Verlicchi, un uomo di sinistra, ma che ha voglia di cambiare la
macchina comunale, eliminare gli sprechi, tagliare i costi della politica. Ha già annunciato che, in caso
di elezione, rinuncerà allo stipendio da sindaco. Verlicchi è la persona a cui affiderei le chiavi della mia
azienda, che non è figlio di quella parte di un partito che ha mischiato politica, economia ed istituzioni
sono nell'interesse di pochi, dimenticandosi dei lughesi".
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6 giugno 2014
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Domenica divieto di circolazione su Corso Matteotti
a Lugo
Domenica 8 giugno, dalle ore 17 alle 22.30,
per consentire lo svolgimento di Lugo in
Tavola, in Corso Matteotti saranno istituiti
divieti di circolazione e di sosta con rimozione
nel tratto compreso tra via Pisacane e piazza
Baracca.
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150
6 giugno 2014
Lugonotizie.it
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La scuola primaria Codazzi Gardenghi di Lugo tra i
vincitori del concorso cameo Muu Muu
È la scuola primaria Codazzi Gardenghi di
Lugo ad aggiudicarsi uno dei premi più ambiti
del concorso "Con Muu Muu a scuola di
alimentazione", l'iniziativa proposta da cameo,
azienda nota nel settore alimentare soprattutto
per i suoi budini. Gli alunni della classe quarta
C, sotto la guida dell'insegnante Roberta
Petroncini, hanno vinto un kit Oxford
Papershow, un'innovativa soluzione di scrittura
digitale pensata per gli insegnanti, alternativa
alla classica lavagna, per lezioni interattive e
coinvolgenti. Il riconoscimento vede premiato il
progetto svolto dalla classe, volto a ricordare
l'importanza di avere abitudini alimentari
equilibrate e di assumere uno stile di vita
sano. Il lavoro è stato scelto da una
commissione tra un gran numero di lavori
pervenuti alla sede della società (circa 250).
Gli esaminatori hanno ammirato la creatività,
l'impegno e l'analisi che i bambini hanno
messo in campo con il loro elaborato e hanno
apprezzato la capacità degli alunni di sposare
con un approccio divertente e interattivo le
tematiche richieste dal concorso. "Con Muu
Muu a scuola di alimentazione" è il progetto
che cameo propone alle scuole primarie per
informare e stimolare, fornendo ai bambini
competenze con il supporto di giochi e attività
pratiche. L'attività si propone come un aiuto didattico divertente e istruttivo, in cui insegnanti e bimbi
vengono coinvolti in prima persona in un percorso educativo volto a fornire le regole per una sana
nutrizione e uno stile di vita corretto, che si conclude con la realizzazione di un elaborato sul tema.
Giunto alla settima edizione, ha coinvolto a oggi circa 125 mila bambini su tutto il territorio nazionale e
raccolto oltre 2.000 lavori che si sono spesso distinti per originalità e profondità di analisi.
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151
6 giugno 2014
Lugonotizie.it
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FP CGIL della Provincia di Ravenna: "No a
strumentalizzazioni politiche"
A pochi giorni dal ballotaggio per l'elezione del
sindaco nel comune di Lugo, riportiamo una
nota stampa della FP CGIL della Provincia di
Ravenna nella quale il sindacato "respinge
ogni strumentalizzazione a fini elettorali di
propri comunicati o dichiarazioni estrapolati
dal contesto specifico al quale si riferivano".
Evidente il riferimento ad alcune dichiarazioni
del candidato Silvano Verlicchi, rilasciate
qualche giorno fa, a proposito dei possibili
risparmi della spesa pubblica. "La FP CGIL ­
si legge nella nota ­ auspica che le relazioni
sindacali sviluppate negli anni nella Bassa
Romagna e nel Comune di Lugo per lo
sviluppo di processi di integrazione dei servizi
che ha consentito di salvaguardare ed
ampliare i servizi ai cittadini, possa trovare
conferma ed implementazione. A questo fine
ritiene indispensabile rilanciare il ruolo
pubblico, valorizzare l'apporto dei dipendenti
pubblici, investendo su tutte le professionalità
presenti, in una logica di equità ed equilibrio
nell'utilizzo delle risorse"
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152
6 giugno 2014
Lugonotizie.it
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Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI
Ravenna
Roberto Tamburini è il neoeletto Presidente di
APIMAI Ravenna e dell'omonimo Consorzio. Il
24 maggio i soci, riuniti in assemblea, hanno
deciso per una figura molto conosciuta e
apprezzata del comparto agromeccanico.
"Sono onorato per questo incarico che ho già
ricoperto in passato­ commenta il Presidente
Tamburini ­ ora dobbiamo lavorare tutti
insieme per lo sviluppo della nostra
associazione e per dare un sostegno concreto
e puntuale a tutti i contoterzisti della nostra
provincia" e prosegue ricordando come questo
sia un momento particolarmente importante
per lo sviluppo del settore sia a livello
nazionale che europeo. Progresso e sviluppo
nelle conoscenze e nelle tecnologie e
integrazione con gli agricoltori: sono questi i
punti fondamentali su cui Tamburini
proseguirà il lavoro già avviato negli anni
scorsi. Originario di Alfonsine, Roberto
Tamburini rappresenta sul territorio un
professionista molto conosciuto, sia per le
grandi capacità e conoscenze, sia per le
importanti aziende che gestisce il cui core
business è rappresentato dai 330 ettari di
terreno coltivati a pomodoro a cui seguono a
ruota le produzioni di patate, cipolle e mais
(per citarne alcune). Già consigliere APIMAI
Ravenna e consigliere nazionale UNCAI, il Presidente Tamburini ritorna al vertice dell'associazione
dopo i sei anni di presidenza di Gabriele Carapia. Con Tamburini sono stati eletti anche Mauro Mirri per
la vice presidenza di APIMAI Ravenna e Marco Bortolotto come vice presidente del Consorzio APIMAI.
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6 giugno 2014
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Politica­ "Lugo deve diventare il distretto del
benessere e della salute"
Il candidato a sindaco Silvano Verlicchi fa il
punto sul delicato tema della sanità prima del
ballottaggio di domenica 8 giugno: "L'ospedale
deve tornare ad avere l'importanza che merita
e la Casa della Salute deve essere inserita al
suo interno" Silvano Verlicchi distribuisce
volantini davanti all'ingresso vecchio
dell'ospedale di Lugo Silvano Verlicchi,
candidato sindaco delle liste Per la Buona
Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera, fa un
ultimo, definitivo punto sul delicato tema della
sanità prima del ballottaggio di domenica 8
giugno. "Il presidio ospedaliero di Lugo per
essere tutelato al meglio dovrà essere dotato
delle funzioni medico­chirurgiche
fondamentali, affinché un ospedale
comprensoriale come quello lughese si possa
definire tale afferma Verlicchi. Purtroppo,
contrariamente a quanto sostiene il candidato
sindaco del Partito Democratico, il nosocomio
lughese non è più quello di alcuni anni fa. Per
capire quanto sia vero che il depotenziamento
della nostra struttura è già in atto basta parlare
con i pazienti, i loro congiunti e il personale.
L'ospedale deve tornare ad avere la dignità e
l'importanza che merita. Alle sue attuali
funzioni operative, che vanno certamente
mantenute e consolidate, propongo venga
potenziata la funzione, già in essere, di terapia del dolore affinché, vista anche l'alta incidenza della
popolazione anziana, si colga appieno il soddisfacimento di un fabbisogno molto elevato. Inoltre, per
ridurre sensibilmente le consistenti liste di attesa, è necessario riordinare le funzioni medico­chirurgiche
di specialistica ambulatoriale, nonché di diagnostica per immagini. La Casa della Salute, come ho già
detto più volte, deve essere inserita all'interno dell'ospedale, evitando in tal modo un inutile spreco di
risorse economiche. Anche la medicina del territorio, con l'apporto fondamentate dei medici di base,
dovrà essere potenziata al fine di fornire ai cittadini, compresi quelli delle frazioni, reali e concrete
risposte di salute, appropriate, sicure e tempestive". "Ma l'investimento più importante dovrà riguardare
l'integrazione delle funzioni dell'ospedale con ciò che già esiste nel lughese nel campo della sanità, vale
a dire il privato accreditato di alta specialità. In questo modo, infatti, sarà possibile dare risposte di
qualità, non soltanto in termini di diagnosi, salute e cura, ma anche dal punto di vista occupazionale,
grazie a nuovi professionisti ospedalieri e universitari che saranno chiamati a lavorare nel nostro
territorio, producendo reddito e indotto per i vari esercizi commerciali. L'ospedale potrà crescere
soltanto in virtù di virtuose politiche di aggregazione, rivolte soprattutto alla ricerca scientifica
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154
6 giugno 2014
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riguardante ad esempio le cellule staminali, le malattie cardiovascolari e la medicina rigenerativa.
Ritengo che Lugo dovrà creare in particolare collegamenti in rete con tutti i presidi ospedalieri della
Romagna nonché con l'Irccs di Meldola per lo studio e la cura dei tumori e con Finceramica di Faenza e
le sue avanzatissime tecnologie nel campo della protesica. Cura, formazione, ricerca, lavoro e
occupazione: tutto ciò costituirà un valore inestimabile per far crescere economicamente e socialmente
il nostro territorio". "Lugo conclude Silvano Verlicchi si trasformerebbe così in breve tempo nel distretto
del benessere e della salute, oltre che in quello dell'alimentazione, settore per il quale il nostro territorio
è particolarmente vocato. Visto il prezioso apporto della produzione agricola e di quello dell'industria
manifatturiera alimentare, Lugo potrà acquisire in Romagna e in Italia un ruolo ben più importante di
quello che ha oggi".
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6 giugno 2014
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Verlicchi insiste: "Stasera io sarò in piazza. Perché
Ranalli no?"
Verlicchi insiste: "Stasera io sarò in piazza.
Perché Ranalli no?" Il candidato a sindaco di
Lugo per le liste civiche Per la Buona Politica,
Lugo Popolare e Lugo Libera parteciparà al
confronto, con domande dal pubblico,
organizzato da Gian Ruggero Manzoni. Il Pd:
"Non siamo stati interpellati" Il faccia a faccia
di ieri sera tra Verlicchi e Ranalli nella sala del
Carmine di Lugo "Ribadisco che questa sera
sarò in piazza Baracca per il confronto
organizzato da Gian Ruggero Manzoni. Del
resto, già con un comunicato stampa di
mercoledì 28 maggio, oltre una settimana fa,
avevo anticipato che avrei partecipato". Il
candidato Silvano Verlicchi risponderà quindi
a tutti i quesiti che i cittadini vorranno porgli,
dal momento che il confronto tra i candidati
sindaco voluto da Gian Ruggero Manzoni è
l'unico che preveda domande da parte del
pubblico. "Della questione si è parlato molto
anche sui mezzi di informazione, aggiunge
Silvano Verlicchi, stupisce perciò la nota del
segretario del Pd lughese Giacomo Baldini, in
cui si afferma che Davide Ranalli non
parteciperà perché impegnato in un altro
incontro. Stupisce ancora di più che Baldini
sostenga che il suo partito non è stato
interpellato e che tali situazioni creino
confusione tra i cittadini. Io credo che dare la possibilità ai cittadini di porre direttamente domande ai
candidati crei un'occasione, non confusione. Ma forse abbiamo punti di vista diversi sulla questione.
Comunque sia, in precedenti casi di doppi impegni, il candidato Ranalli si è fatto sostituire senza
problemi dal suo vice Giovanni Costantini. Perché non lo fa anche stasera e non interviene in piazza a
confrontarsi con me e i nostri concittadini? Un'ultima annotazione conclude Verlicchi per puntualizzare
una volta di più: il confronto è stato organizzato da Gian Ruggero Manzoni in perfetta e totale autonomia
e non da Manzoni e Verlicchi come scrive Baldini. Io sono stato invitato, così come è stato invitato
Davide Ranalli. Io ho accettato l'invito".
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6 giugno 2014
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Lugo, Silvano Verlicchi "arruola" Magalotti nella sua
squadra
Oltre 35 gli esperti che supporteranno
gratuitamente il governo locale in caso di
vittoria del candidato a sindaco delle liste Per
la Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo
Libera. Tra loro, anche l'ex responsabile della
Chirurgia senologica dell'ospedale Umberto I
Cesare Magalotti Appena ieri Silvano
Verlicchi, candidato sindaco delle liste Per la
Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera,
nel rendere noti i nomi della sua eventuale,
futura giunta, aveva anticipato che accanto agli
assessori "lavoreranno, in maniera del tutto
gratuita, persone di comprovata competenza
ed esperienza, provenienti dalla cosiddetta
squadra dei trenta che ho presentato di
recente ma non soltanto". Queste nuove figure
avranno incarichi speciali nei vari campi
d'azione, a supporto e complemento
dell'attività di sindaco e assessori e il loro
apporto, aveva aggiunto ancora Verlicchi,
«sarà molto importante per l'attuazione del
nostro progetto di mandato per il buon
governo della città di Lugo e delle sue
frazioni". Oggi l'elenco annunciato è pronto.
Tra gli incaricati nell'ambito Servizi sociali,
sanità e benessere, da segnalare la presenza
del dottor Cesare Magalotti, fino a poco tempo
fa responsabile della Chirurgia senologica
dell'ospedale di Lugo. Ecco gli ambiti di intervento e i relativi incaricati: Rapporti con le frazioni,
decentramento, partecipazione dei cittadini Davide Aleotti, 36 anni, impiegato Claudio Artioli, 38 anni,
libero professionista Volontariato sociale, associazionismo Idina Bolognesi, 40 anni, impiegata Roberta
Bravi, 29 anni, patrocinatore legale Davide Solaroli, 43 anni, insegnante Settori produttivi, piccola e
media impresa, agricoltura, artigianato, commercio, turismo, mercato, internazionalizzazione e
innovazione Guido Emiliani, 53 anni, consulente in agricoltura Stefania Facchini, 46 anni, commerciante
Pietro Lorenzetti, 66 anni, esperto di politiche commerciali Giancarlo Pagani, 52 anni, imprenditore
Alessandro Tasselli, 36 anni, artigiano Stefano Zaganelli, 43 anni, imprenditore Sport agonistico e
amatoriale, raccordo Amministrazione comunale­associazionismo sportivo Gabriele Bertozzi, 42 anni,
dirigente d'azienda Maurizio Facchini, 51 anni, rappresentante Bruno Pelloni, 59 anni, dirigente
d'azienda Roberto Ronchi, 49 anni, consulente enogastronomico Servizi sociali, sanità e benessere
Elizabeth Alvarado, 53 anni, infermiera professionale Roberto Faccani, 63 anni, medico Cesare
Magalotti, 49 anni, medico Virgilio Ricci, 67 anni, medico Sanzio Senni, 65 anni, medico Ermanno
Tampieri, 68 anni, medico Michela Tazzari, 37 anni, avvocato Marina Venturini, 53 anni, coordinatrice di
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6 giugno 2014
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una casa residenza per anziani Referente comunale per i Rioni e la Contesa Estense Andrea Staffa, 37
anni, impiegato Assetto del territorio, urbanistica e arredo urbano Oriella Mingozzi, 53 anni, architetto
Domenico Preti, 63 anni, dirigente in pensione Giuseppe Romagnoli, 53 anni, architetto Giovani e
scuola, lavoro e impresa Alfredo Bosi, 26 anni, studente universitario Maria Giulia Berardi, 25 anni,
coordinatore commerciale Guido Ferretti, 63 anni, insegnante Donato Piloni, 55 anni, insegnante
Vanessa Paola Varsallona, 22 anni, studentessa universitaria Cultura, patrimonio artistico e ricerca
scientifica Laura Baldinini, 65 anni, insegnante in pensione Maria Carolina Dacome, 50 anni, manager
nel settore energetico Efficienza e trasparenza della Pubblica amministrazione (rapporti con i cittadini e
le imprese) Patrizia Martini, 49 anni, avvocato Franco Morelli, 40 anni, ingegnere informatico Economia,
finanza, bilancio Mattia Berti, 45 anni, commercialista Cristina Tassinari, 56 anni, direttore finanziario
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6 giugno 2014
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Lugo, arriva la mostra Avis "Io dono, non so a chi,
ma so il perché"
L'esposizione sarà inaugurata sabato 7 giugno
alle 9.30 nell'atrio antistante l'ingresso
dell'ospedale Sabato 7 giugno alle 9.30
nell'atrio antistante l'ingresso dell'ospedale
Umberto I di Lugo inaugurerà la mostra Avis:
io dono, non so a chi, ma so il perché.
L'esposizione è frutto dell'undicesimo
concorso Avis per le scuole della provincia e si
colloca nell'ambito delle manifestazioni per la
Giornata mondiale del donatore di sangue, che
si celebra il 14 giugno. Il concorso annuale di
Avis per le scuole ha dato la possibilità ai
giovani studenti di esplorare temi quali la
solidarietà e il volontariato in maniera creativa,
attraverso racconti per immagini, produzioni
scritte e video. Quest'anno hanno partecipato
al concorso 25 istituti, per un totale di 66 classi
e 236 elaborati.
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5 giugno 2014
larepubblica.it (Bologna)
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Domenica si torna ai seggi: anche Modena al
ballottaggio
Dei 139 Comuni italiani che domenica
torneranno alle urne per il ballottaggio ve ne
sono anche 9 emiliani. Si vota dalle 7 alle 23
per scegliere il nuovo sindaco. Occhi puntati
su Modena, che per la prima volta finisce allo
scontro diretto del secondo turno. L' assessore
Gian Carlo Muzzarelli non è riuscito a farcela
al primo turno e si è fermato al 49,7%; se la
dovrà vedere con il candidato del M5s Marco
Bortolotti, sostenuto anche da Lega e Carlo
Giovanardi. Restando nel Modenese a
Sassuolo il centrosinistra, con Claudio Pistoni
(46%) cercherà di riprendersi il Comune
guidato da Luca Caselli (32%) del
centrodestra. A Vignola ballottaggio per
Giancarlo Gasparini (Pd e lista civica" La
Vignola che vogliamo", 44,9%) contro il civico
Mauro Smeraldi (34%). Da ovest a est. A
Fidenza si sfidano Andrea Massari
(centrosinistra, 48,3%) e Francesca Gambarini
(Lega nord e centrodestra, 20,8%). A
Correggio il sindaco sarà donna: si sfidano la
candidata del centro sinistra Ilenia Malavasi
(48,2%) contro la grillina Manuela Bertani
(10,8%). A Molinella il ballottaggio più incerto:
al primo turno è stato testa a testa tra Lorenzo
Catozzi (41,8 ­ Lista civica, Alleanza civica
riformista, Molinella civica) e Dario Mantovani
del Pd (40,7). A Lugo la sfida fra il candidato del centro sinistra Davide Ranalli, arrivato al 48,4%, contro
il civico Silvano Verlicchi. A Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini (centrosinistra, 38,4%) affronta
Rodolfo Baldacci (centrodestra, 27,5%). Fabio Ubaldi, candidato di centrosinistra (45,1%), cercherà di
conquistare Riccione battendo la sfidante Renata Tosi (34,7%).
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5 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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La donazione vista in "maniera creativa"
Lugo, una mostra organizzata dall' Avis
Sabato 7 giugno alle 9.30 nell' atrio antistante l'
ingresso dell' ospedale "Umberto I" di Lugo
inaugurerà la mostra "Avis: io dono, non so a
chi, ma so il perché". L' esposizione è frutto
dell' undicesimo concorso Avis per le scuole
della provincia e si colloca nell' ambito delle
manifestazioni per la Giornata mondiale del
donatore di sangue, c h e s i c e l e b r a i l 1 4
giugno. Il concorso annuale di Avis per le
scuole ha dato la possibilità ai giovani studenti
di esplorare temi quali la solidarietà e il
volontariato in maniera creativa, attraverso
racconti per immagini, produzioni scritte e
video. Quest' anno hanno partecipato al
concorso 25 istituti, per un totale di 66 classi e
236 elaborati.
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5 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Nuovo appuntamento per "Lugo in Favola"
Sabato Dopo l' esordio di due settimane fa,
Lugo in Favola è pronta a replicare. La nuova
iniziativa organizzata da AnimaLugo,
Consorzio di promozione del centro urbano di
Lugo, in collaborazione con Progetto MIELE ed
InFesta, torna infatti con un nuovo
appuntamento sabato prossimo, 7 giugno,
dalle ore 16 alle 18,30. Scopo della proposta è
quello di trasformare per qualche ora le vie e
le piazze del centro di Lugo in un mondo a
misura di bambino, con tante attività divertenti
e stimolanti, consentendo
contemporaneamente alle famiglie di
trascorrere un pomeriggio di relax e, perché
no, di shopping in centro storico. Proprio per
questo, anche sabato prossimo saranno tante
le iniziative in programma tra animazione,
spettacoli, sport ed attività volte a stimolare
fantasia e manualità dei più piccoli, tutte
ospitate gli spazi del cuore della città, come ad
esempio le Logge del Pavaglione, dove gli
operatori di Artea ­ Officina del gioco e delle
arti di Faenza proporranno due differenti
laboratori di creatività ed assemblaggio. Il
Complesso "I Diamanti" in via Foro Boario
ospiterà invece gli animatori, attori ed
insegnanti di ginnastica artistica e danza
moderna dell' Associazione Acropolis di
Cotignola, che intratterranno i piccoli partecipanti con giochi con la musica ed una piccola
rappresentazione teatrale, mentre in via Ricci Curbastro sarà di scena uno spettacolo di clown di strada
a cura della Bottega delle Fantasie di Bagnacavallo. Risate garantite anche in Largo della Repubblica
con l' animazione a cura di InFesta: prima, alle ore 16, trucchi di magia per grandi e piccini, poi dalle
17,30 spazio ad uno spettacolo di cabaret. Varie anche le iniziative in via Baracca, dove il Gruppo
Musivari e Marianna Sechi proporranno un laboratorio per la costruzione di giochi, attività di uncinetto e
cucito ed un lavoro guidato di gruppo per la creazione di un pannello in mosaico che verrà poi donato al
Comune di Lugo. Completano il programma alcune iniziative legate allo sport ed alle attività motorie
grazie alla Polisportiva Sant' Anna di Lugo, che porterà nuovamente il gioco del calcio in Piazza
Baracca, ed alla Virtus Volley di Lugo, che in Piazza Trisi offrirà la possibilità di cimentarsi con bagher e
schiacciate. Lugo in Favola gode del patrocinio dell' Amministrazione comunale di Lugo e del contributo
delle Associazioni di categoria (Confcommercio Ascom, Confartigianato, Confesercenti e CNA Lugo), di
BCC ­ Credito cooperativo ravennate e imolese, Camera di Commercio di Ravenna e Franco System
Srl.
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5 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti.
Anzi no
Verlicchi: "Sarò in piazza questa sera,
mandino un sostituto". Il Pd: "Non siamo stati
interpellati" Il nuovo faccia a faccia tra Ranalli
e Verlicchi, i due candidati al ballottaggio per il
Comune di Lugo, si trasformerà questa sera in
un monologo. Almeno così pare dalle
premesse. "Ribadisco che questa sera sarò in
piazza Baracca per il confronto organizzato da
Gian Ruggero Manzoni", commenta Verlicchi.
"Del resto, già con un comunicato stampa di
mercoledì 28 maggio, oltre una settimana fa,
avevo anticipato che avrei partecipato". Il
candidato Silvano Verlicchi risponderà quindi
a tutti i quesiti che i cittadini vorranno porgli,
"dal momento che il confronto tra i candidati
sindaco voluto da Gian Ruggero Manzoni è l'
unico che preveda domande da parte del
pubblico". Ieri Giacomo Baldini, segretario del
Pd di Lugo era intervenuto sul tema, definendo
"presunto" l' incontro tra i candidati indetto
dalla lista "Lugo per noi" e pubblicizzato "dalla
comunicazione sonora di un' auto". "Davide
Ranalli non si è mai sottratto ad alcun
confronto, purché concordato, tant' è che
questa sera (ieri, ndr), mercoledì, Ranalli e
Verlicchi si confronteranno in un dibattico
pubblico, organizzato dalle categorie
economiche e gestito dai settimanali più
importanti del territorio. Ranalli non ha dato disponibilità per giovedì 5, in quanto già impegnato in un
incontro con i cittadini di Lugo Sud, programmato da diversi giorni e quindi impossibilitato a
partecipare". L' iniziativa di 'Lugo per noi', ha l' unico effetto di creare confusione fra i cittadini e stupisce
che l' altro candidato si presti a situazioni così strumentali. Manzoni e Verlicchi sono liberi di
organizzare tutti gli incontri che vogliono, ma non quelli che ci coinvolgono senza prima interpellarci".
Secondo Verlicchi, "stupisce" che Baldini "sostenga che il suo partito non sia stato interpellato e che tali
situazioni creino confusione tra i cittadini. Io credo che dare la possibilità ai cittadini di porre
direttamente domande ai candidati crei un' occasione, non confusione. Ma forse abbiamo punti di vista
diversi sulla questione. Comunque sia, in precedenti casi di doppi impegni, il candidato Ranalli si è fatto
sostituire senza problemi dal suo vice Giovanni Costantini. Perché non lo fa anche stasera e non
interviene in piazza a confrontarsi con me e i nostri concittadini? Un' ultima annotazione ­ conclude
Verlicchi ­ per puntualizzare una volta di più: il confronto è stato organizzato da Gian Ruggero Manzoni
in perfetta e totale autonomia e non 'da Manzoni e Verlicchi' come scrive Baldini. Io sono stato invitato,
così come è stato invitato Davide Ranalli. Io ho accettato l' invito".
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5 giugno 2014
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Ravenna24Ore.it
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5 giugno 2014
Ravenna24Ore.it
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Lugo, elezioni: nuovo faccia a faccia tra gli sfidanti.
Anzi no
Asta di beneficenza per un pozzo in Burkina
Faso Un' iniziativa davvero speciale è legata
alla mostra visitabile nei prossimi giorni in
Pinacoteca. L' occasione è un' asta di
beneficenza per finanziare il ripristino di un
pozzo attualmente non funzionante in Burkina
Faso. Promotrice dell' iniziativa è l'
associazione Mani Tese di Faenza, che ha
raccolto le opere in mostra. Opere che
saranno poi messe all' asta mercoledì 25
giugno prossimo, alle ore 20.45, nel salone di
ingresso della Pinacoteca comunale di Faenza
(via S. Maria dell' Angelo, 9). Prima dell' asta,
per tre fine settimana ­ sabato 7 e domenica 8
giugno, sabato 14 e domenica 15, sabato 21 e
domenica 22 giugno ­ in Pinacoteca (dalle ore
10 alle 13 e dalle 15 alle 18) sarà visitabile la
mostra delle opere. In esposizione nel salone
di ingresso, lungo la parete a destra, ci sono
una ventina di opere collegate principalmente
ad artisti faentini del Novecento. Fra i pezzi in
mostra una targa in maiolica con una Madonna
col Bambino, riconducibile a un modello
plastico seicentesco, già pubblicato nel
catalogo sulle targhe devozionali dell' Emilia­
Romagna del Museo Internazionale delle
Ceramiche. Seguono altre due targhe in
ceramica con Madonne, opere in ceramica
firmate di Castellini e Masini, Antonio Gordini, Giacomo Onestini e Angelo Biancini. Di Angelo Biancini è
presente anche una piccola scultura di gufo in bronzo. Completano la mostra due incisioni di Leonardo
Castellani, un disegno a matita di Nonni e un disegno di Serafino Campi. Particolari e importanti sono
inoltre due collezioni di cartoline, la prima è di otto riproduzioni di opere di Giovanni Segantini e la
seconda è di 29 cartoline che riproducono opere di Domenico Baccarini. Si tratta, in questo caso, di
cartoline delle edizioni Albonetti e Lega degli anni '20 e '30, che riproducono, in qualche soggetto anche
a colori, le più belle opere dell' artista faentino.
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5 giugno 2014
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Cecchi Paone e Gambi "si confrontano" alla sala D'
Attorre
Silvio Bartolotti (Micoperi) interviene sul voto
lughese "Nel dicembre scorso ho preso
posizione a sostegno di Matteo Renzi, in
occasione delle primarie del Pd. Con lo stesso
spirito di allora, invito i lughesi che domenica
andranno alle urne per il ballottaggio, a votare
per la carica di sindaco Silvano Verlicchi, l'
uomo che interpreta al meglio gli ideali di
cambiamento di Renzi". Incassa un nuovo
endorsement Silvano Verlicchi: Silvio
Bartolotti, amministratore delegato della
Micoperi e lughese di nascita, prende
posizione nella campagna elettorale in corso a
Lugo. "Frequento con grande assiduità Lugo ­
afferma Bartolotti ­ dove ho amici e parenti. In
questa città l' appartenenza politica ha sempre
avuto la meglio sul merito, la burocrazia è
andata di pari passo con la sovrastruttura
partitica, i giovani non vedono un futuro: dico
tutto ciò a ragion veduta". "Non trovo giusto
che l' attuale candidato del Pd a sindaco, si
definisca 'nuovo' solo perché presenta la carta
d' identità e adesso fa pubblicare e sfoggia
foto in compagnia di Renzi; ha votato Cuperlo
alle primarie, è il candidato della vecchia ala
conservatrice del Pd, quella delle decisioni
prese nella sede del partito e non nelle aule
istituzionali". "Da lughese dico che è ora di
votare la 'persona', non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma sostengo
Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Silvano Verlicchi, un
uomo di sinistra, ma che ha voglia di cambiare la macchina comunale, eliminare gli sprechi, tagliare i
costi della politica. Ha già annunciato che, in caso di elezione, rinuncerà allo stipendio da sindaco".
Bartolotti spiega che Verlicchi "è la persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda".
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166
5 giugno 2014
RavennaNotizie.it
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Roberto Tamburini è il nuovo Presidente di APIMAI
Ravenna
Progresso e sviluppo nelle conoscenze e nelle
tecnologie e integrazione con gli agricoltori:
sono questi i punti fondamentali su cui
Tamburini proseguirà il lavoro già avviato negli
anni scorsi. Originario di Alfonsine, Roberto
Tamburini rappresenta sul territorio un
professionista molto conosciuto, sia per le
grandi capacità e conoscenze, sia per le
importanti aziende che gestisce il cui core
business è rappresentato dai 330 ettari di
terreno coltivati a pomodoro a cui seguono a
ruota le produzioni di patate, cipolle e mais
(per citarne alcune). Già consigliere APIMAI
Ravenna e consigliere nazionale UNCAI, il
Presidente Tamburini ritorna al vertice dell'
associazione dopo i sei anni di presidenza di
Gabriele Carapia. Con Tamburini sono stati
eletti anche Mauro Mirri per la vice presidenza
di APIMAI Ravenna e Marco Bortolotto come
vice presidente del Consorzio APIMA I.
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RavennaNotizie.it
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Torna Campioni, la grande festa che premia le
squadre vincenti del volley provinciale
"Quest' anno ­ ha detto Mingazzini ­ come
comitato provinciale di Ravenna abbiamo
organizzato e fatto disputare
complessivamente 1122 partite, al termine
delle quali vogliamo dare un riconoscimento a
tutte le squadre della provincia che hanno
vinto qualcosa. È stata un' annata faticosa ma
molto bella, nella quale tutti i tesserati hanno
potuto giocare da settembre a maggio e dall'
assemblea delle società abbiamo capito che
questo cambio di rotta è stato gradito, tanto
più che sarà ripetuto". Mingazzini spiega il
senso di una manifestazione come
"Campioni". "Lo sport di squadra, in
particolare la pallavolo è l' esaltazione del
gruppo ­ afferma ­ a scuola si insegnano tante
cose ma non direttamente la "convivenza" e io
credo nche un' attività come il volley sia
fondamentale in questo senso. Si esulta per la
difesa, per la schiacciata del compagno, si
impara a rispettare amici e avversari e i
giovani che saranno protagonisti della serata
di lunedì ricorderanno per sempre questa
premiazione avvenuta grazie ad uno splendido
gioco di squadra". Una stagione, quella
appena conclusa, che ha regalato diverse
soddisfazioni anche fuori dalla provincia alle
squadre giovanili ravennati. "Siamo campioni
regionali under 13 con Teodora e Porto Robur Costa sia a livello maschile che femminile, abbiamo
messo sette squadre nelle otto final four regionali, si può ancora crescere e fare meglio ma la base è
ottima. Stiamo lavorando affinchè tutte le squadre iscritte ai campionati provinciali svolgano la loro
attività con noi per tutta la stagione e stiamo inserendo in vista del prossimo anno anche un campionato
sperimentale under 11. Un occhio particolare lo stiamo tenendo al "sitting volley" l' attività per i disabili e
dalla prossima stagione speriamo di avere una rappresentativa ravennate che possa partecipare al
campionato federale. C' è molta carne al fuoco ma lunedì 9 giugno i protagonisti saranno i quasi 300
premiati che raccoglieranno i frutti della loro stagione sportiva". Oltre alle squadre campioni provinciali,
saranno premiate le squadre ravennati campioni regionali e saranno consegnati anche alcuni premi
speciali . A premiare saranno autorità locali e campioni del volley del passato e del presente. Durante la
serata sarà allestita una postazione per la raccolta dei fondi a favore della fondazione Giacomo Sintini,
che ha aderito alla manifestazione ma che non potrà essere presente per impegni precedenti. Queste le
squadre premiate. 1. Div. Femminile: Teodora Ravenna. 2. Div. Femminile: Olimpia Russi, Porto Fuori,
Cral Mattei Ravenna. Under 12 femminile: Teodora Ravenna. Under 12 maschile: Porto Robur Costa
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RavennaNotizie.it
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Ravenna. Under 13 femminile: Teodora Ravenna (campione regionale). Under 13 maschile: Porto
Robur Costa Ravenna (campione regionale). Under 13 3x3: porto Robur Costa Ravenna (campione
regionale). Under 14 femminile: Teodora Ravenna. Under 14 maschile: Porto Robur Costa Ravenna.
Under 15 maschile: Porto Robur Costa Ravenna. Under 16 femminile: Pallavolo Faenza. Under 17
maschile: Porto Robur Costa. Under 18 femminile: Pallavolo Faenza. Under 19 maschile: Associazione
Polisportiva Conselice. Premio come vincitrice della serie D femminile: Alfonsine.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
«Con Adela Andro l' ennesimo déjà vu»
La presidente di Linea Rosa: «Trent' anni sarebbero stati una pena esemplare»
ALESSANDRA Bagnara, presidente di Linea
Rosa, come commenta la sentenza di
condanna di Valer Baciu a 16 anni di
reclusione per l' omicida di Adela Simona
Andro?
«Tra riti abbreviati e mancato riconoscimento
delle aggravanti, è stato come vivere l'
ennesimo "déjà vu'. Il pm aveva chiesto 30
anni, che sarebbero stati una pena esemplare,
dato che nei casi di femminicidio non sono mai
stati inflitti a Ravenna. Alla fine, però, si trova
sempre la via per non riconoscere la
premeditazione».
Secondo lei si dovrebbe ricorrere in
appello?
«Faccio fatica a sbilanciarmi, perché non
conosco il dettaglio delle prove sul caso, ma
questa sentenza mi fa riflettere sull' utilità di
una legge che, di fatto, non viene applicata».
Si riferisce al decreto legge 143 che
prevede aumenti delle pene?
«Esattamente. A cosa servono queste norme,
se poi alla fine si cerca sempre un' attenuante?
A Linea Rosa siamo demoralizzate, perché queste decisioni non fanno altro che innescare meccanismi
di sfiducia e paura verso i nostri centri».
A cosa si riferisce? «Al fatto che le donne vittime di maltrattamenti avranno sempre più timore di
denunciare i loro compagni, perché tanto le pene sono basse. Poi lo sappiamo come va a finire, tra
sconti di pena e buona condotta. Ci sono sei petali nel monumento contro il femminicidio di fronte all'
orto botanico, che rappresentano le sei vittime dal '91 ad oggi sul territorio ravennate. Nessuno dei
condannati ha mai ricevuto una pena esemplare».
Si riferisce a un caso in particolare?
«Ricordiamo, ad esempio, quello del 2007, quando nella Baiona venne trovato il cadavere di una donna
con i segni di 40 coltellate. Anche quella volta al carnefice furono inflitti 16 anni, perché la donna non era
morta per i colpi inferti dall' arma, ma per annegamento. Per non parlare del fatto che, in quel caso, la
donna era stata rapita di fronte agli occhi della figlia 16enne.
Visto che parla di familiari, avete sentito la figlia della Andro?
«Dopo la sentenza ancora no, non so nemmeno se abbia già saputo la notizia.
L' ultima volta l' abbiamo incontrata l' anno scorso, quando ricevette i 10mila euro che avevamo raccolto
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
per aiutarla a proseguire nei suoi studi».
a. cic.
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Pagina 13
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
LETTERE E OPINIONI Gli anarchici e la settimana
rossa
* LE CELEBRAZIONI della Settimana rossa
sono monopolio di storici e associazioni che
ricostruiscono memorie con i fanghi delle
ideologie. Infatti, nessun anarchico dell' unico
circolo sopravvissuto è stato invitato; sarebbe
stata una voce scomoda, fuori dal branco. Nel
giugno 1914 Ravenna vive l' originalità di una
ribellione popolare che apportò elementi di
rottura con la storia del movimento operaio di
fine 800. L' elaborazione del pensiero di
Engels e Marx aveva sviluppato un potenziale
inesplorato nei percorsi di emancipazione
delle classi subalterne, ma nel momento in cui
diventava pratica e organizzazione politica
mostrava gli orrori degli autoritarismi.
Anarchici e repubblicani più o meno
consciamente intuirono e si opposero ai
pericoli del pensiero unico del loro tempo. I
libertari che ad Alfonsine, Mezzano, Fusignano
insorsero, indicarono spiragli di antimilitarismo
agli albori di un genocidio che monarchie
putride e governi corrotti imposero a migliaia
di innocenti, facendo scempio delle loro vite.
La Settimana rossa resta una scuola, nei cui
laboratori di sperimentazione gli anarchici, nelle divergenze coi socialisti, evidenziarono una
componente di azione democratica diretta che dovrebbe costituire fonte di inquietanti riflessioni. Molto
più rassicurante il «mangime delle verità consentite», i compiti in classe della retorica, il folklore del
«prete a cavallo del somaro». Occorreva invece cercare fra chi non ha mai avuto una voce, fra le
memorie nascoste o cancellate, nei libri non scritti, per ritrovare il coraggio di quei romagnoli che
riuscirono a tradurre la passione e la generosità dell' utopia in speranza.
* circolo anarchico "Emile Henry' di Ravenna.
di DOMENICO GAVELLA
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Il Resto del Carlino (ed.
Imola)
Il Resto del Carlino Ravenna
DONAZIONE DEL SANGUE, APRE MOSTRA ALL'
OSPEDALE
Domani, sabato, alle 9.30 nell' atrio dell'
ospedale "Umberto I' sarà inaugurata la
mostra "Avis: io dono, non so a chi, ma so il
perchè'.
L' esposizione è frutto dell' 11° concorso Avis
per le scuole della provincia e rientra nella
Giornata mondiale del donatore di sangue del
14 giugno.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Ranalli si è ben difeso contro Verlicchi
Solo un momento di tensione nell' atteso confronto tra i due candidati sindaci.
OLTRE 300 lughesi mercoledì sera hanno affollato la
sala del Carmine per assistere al confronto tra i
candidati Davide Ranalli (coalizione Pd) e Silvano
Verlicchi (coalizione "Per la Buona Politica'), che
domenica si contenderanno la "poltrona' di sindaco di
Lugo. La sala si presentava strapiena, esauriti anche i
posti in piedi.
A "interrogare' i candidati sono stati i giornalisti Andrea
Ferri e Manuel Poletti, rispettivamente direttori dei
settimanali "Nuovo Diario Messaggero' e "Sette Sere'.
Organizzato dalle associazioni di impresa, l' incontro
avrebbe dovuto vertere sui temi dell' economia e del
lavoro, invece si è trattato di un ?faccia a faccia' a 360
gradi.
Clima tranquillo, applausi per entrambi, e un solo un
momento di tensione nel pubblico. Reciproco rispetto tra
i due "rivali', niente toni aggressivi e il "giovane Ranalli'
non si è fatto schiacciare dal "navigato Verlicchi' come
qualcuno aveva prospettato. Forse le 18 domande erano
concordate, comunque tutti e due hanno risposto a tono.
Si è partiti dall' Unione dei Comuni e la sua burocrazia, tema che ha visto concordi i candidati sulla
«necessità di una concreta sburocratizzazione, anche attraverso l' autocertificazione». Poi la fiscalità :
per Ranalli «sarà importante investire nella detassazione dei beni strumentali per poter rendere il
territorio attrattivo, oltre che reinvestire gli introiti fiscali in welfare, manutenzione stradale e cultura».
Verlicchi ha risposto ?ricordando' a Ranalli che «a Lugo la quota Imu è tra le più alte», e ha sottolineato
«la necessità di contrastare la lotta all' evasione fiscale con controlli mirati».
Si è quindi passati a Pavaglione e turismo . Verlicchi ha bocciato l' idea delle betulle all' interno del
quadriportico, affermando inoltre che «l' Unione ha disatteso il Patto per lo sviluppo siglato tra le
associazioni di categoria». Ranalli non ha escluso «un ripensamento sulle betulle, che però dovrà
passare da giunta e consiglio», e ha citato la riforma Franceschini come strumento «per incentivare un
parziale restauro del Pavaglione».
SULLA sicurezza , Ranalli ha detto di aver «impegnato la Provincia a farsi carico dell' affitto della
caserma dei Carabinieri, così che non venga chiusa» e ha aggiunto che «il Corpo della Polizia
Municipale della Bassa Romagna è fragile, in quanto organizzato male, e la responsabilità è sia dei
dirigenti che della politica». Verlicchi ha sottolineato che «la criminalità ci ha rubato la tranquillità, quindi
ho proposto un patto con le forze dell' ordine affinchè siano presenti nelle campagne 24 ore su 24», e
«mi sono già attivato per il mantenimento della caserma dei Carabinieri e per trovare una nuova sede».
Verlicchi ha poi lanciato un ?affondo' sulla Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo,
che «sotto la presidenza dell' ex sindaco Maurizio Roi, quest' anno ha chiuso con un milione e 750mila
euro di perdite, e non eroga più nulla».
IL MOMENTO di tensione è arrivato quando Verlicchi ha detto che «il vicesindaco designato da Ranalli,
Giovanni Costantini, è in conflitto di interessi essendo amministratore di un' immobiliare legata al
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Globo». Ranalli ha reagito affermando a gran voce che «Costantini è persona per bene»: scroscio di
applausi e qualche insulto a Verlicchi da parte dei ?ranalliani'. Ieri è stato chiarito che Costantini è solo l'
amministratore di condominio dei negozi del Globo, e Verlicchi si è personalmente scusato con lui.
Sanità . Per Verlicchi «sanità pubblica e privata devono crescere insieme e la Casa della salute andrà
fatta dentro l' ospedale», mentre Ranalli è «favorevole all' Asl unica della Romagna perché può essere
un' ppportunità». Curiosità c' è stata alla richiesta di indicare un pregio e un limite dell' avversario :
Ranalli ha detto che «a Verlicchi va riconosciuta grande passione; il suo limite è spostare la discussione
politica su questioni personali, come fatto con Costantini».
Verlicchi ha detto che Ranalli «è un caro ragazzo, che ci mette passione e impegno; il suo limite è di
avere, nel giro di una stagione, deciso di sostenere una persona da cui prima era distante», riferendosi
al fatto che Ranalli è passato dalla parte di Renzi dopo essere stato cuperliano. E sul rapporto con i
cittadini, entrambi dicono di essere «per un Comune aperto e per un incremento degli incontri».
Lorenza Montanari.
LORENZA MONTANARI
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
A VILLANOVA.
Domenica canta Daniela Vallicelli
UN concerto della cantante Daniela Vallicelli è
in programma domenica, alle 17, a Villanova
d i Bagnacavallo, nel "Giardino incantato' di
Elio Minguzzi (via Aguta 34). Il tradizionale
appuntamento è organizzato dal Garden Club.
Il concerto è dedicato alla canzone napoletana,
alle romanze, all' operetta e alla canzone
italiana.
Daniela Vallicelli sarà accompagnata da
Leonardo Vallicelli, clarinettista e sassofonista,
cresciuto nell' orchestra di Henghel Gualdi.
Nel giardino di Minguzzi a Villanova di si terrà
il 22 giugno la Festa del solstizio del Garden
Club. Info sul sito www.gardenclub.it.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
A Villanova di Bagnacavallo domani il convegno su
"Lamone bene comune'
L' ECOMUSEO delle erbe palustri di Villanova
di Bagnacavallo domani ospiterà, il convegno
conclusivo del progetto "Lamone bene
comune', a partire dalle 9.30. Il convegno sarà
articolato in due sessioni. In mattinata si farà il
punto della situazione sul fiume Lamone e i
progetti che coinvolgono le comunità che vi si
affacciano, con gli interventi dell' assessore
priovinciale all' ambiente Mara Roncuzzi, di
Maria Rosa Bagnari dell' associazione Civiltà
delle Erbe Palustri, di Giacomo Buganè di
Geol@b onlus, del professore Gilmo Vianello
dell' Università di Bologna, del dirigente della
Provincia Alberto Rebucci, del promotore della
cultura dell' ospitalità Andrea Succi. Dopo il
pranzo coi prodotti tipici delle Terre del
Lamone, si riprenderà alle 14.30 con 4 tavoli di
lavoro su promozione, valorizzazione del
territorio e turismo consapevole; mobilità
dolce; tipicità ed eccellenze enogastronomiche
delle Terre del Lamone; coordinamento dei
Comuni delle Terre del Lamone.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
VERSO IL BALLOTTAGGIO SI SUSSEGUONO LE PRESE DI POSIZIONE SUI CANDIDATI.
Bartolotti: "Lughesi votate per Verlicchi'
«È l' uomo che interpreta meglio gli ideali di cambiamento di Renzi»
NON c' è stato solo l' atteso confronto tra i due
candidati sindaci nella strada verso il
ballottaggio di domenica. Ieri c' è stata la
presa di posizione di Silvio Bartolotti ,
amministratore delegato della "Micoperi' e
lughese di nascita, il quale ha sottolineato che
«in dicembre ho sostenuto Matteo Renzi alle
primarie del Pd. Con lo stesso spirito, ora
invito i lughesi che domenica andranno alle
urne per il ballottaggio a votare per Silvano
Verlicchi, l' uomo che interpreta al meglio gli
ideali di cambiamento di Renzi. A Lugo h o
amici e parenti. Non trovo giusto che l' attuale
candidato del Pd a sindaco, si definisca
"nuovo' solo perché è giovane e sfoggia foto in
compagnia di Renzi; ha votato Cuperlo alle
primarie, è il candidato della vecchia ala
conservatrice del Pd, quella delle decisioni
prese nella sede del partito. Da lughese ­
prosegue Bartolotti ­ dico che è ora di votare la
?persona', non il simbolo partitico. Sono un
imprenditore lontano dalla politica, ma
sostengo Renzi nel suo immane sforzo di
cambiare il Paese.
Questo spirito lo ritrovo in Verlicchi, uomo di sinistra che ha voglia di cambiare la macchina comunale,
eliminare gli sprechi, tagliare i costi della politica. Ha già annunciato che, in caso di elezione, rinuncerà
allo stipendio da sindaco, ed è la persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda».
E IERI si sono fatti vivi anche i 5 Stelle di Lugo, col candidato sindaco Domenico Coppola che ha
ringraziato i 2.224 lughesi che lo hanno votato, «un risultato notevolissimo». Sul ballottaggio, auspica
«un sindaco che ritenga inaccettabile l' ingerenza del partito, qualunque esso sia, nel rapporto con
cittadini e istituzioni. Un uomo capace di metterci la faccia, dimostrando di essere caparbio, capace,
giusto. Gli elettori non vogliono più l' usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l' idea di un partito che
domina un territorio elargendo favori e benefici. Lugo ha un grande potenziale, sotto molto punti di vista,
ma è necessario un cambio radicale. La necessità di un sindaco che disconosca il declino dell' ultimo
decennio e, con scelte coraggiose, inizi a costruire una società basata su equità, benessere, sviluppo,
tutela dell' ambiente e del territorio. E tutto ciò passa per una presa di coscienza reale e concreta dei
problemi e un rapporto diretto con i cittadini.
Lo ribadiamo: tutti hanno parlato di politica partecipata e di garanzia dell' informazione, ora a queste
intenzioni devono seguire fatti concreti. Purtroppo da quanto si è potuto evincere dalle due settimane
pre ballottaggio, alcune dinamiche manifeste appaiono sconfortanti».
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
DOMANI IL RITROVO TRA I PAESI DEDICATI AL SANTO.
San Bernardino incontra i suoi "gemelli'
DOMANI , sabato, a San Bernardino si terrà il
26° Gemellaggio tra le diverse località italiane
omonime della frazione lughese.
Ventisei anni di sport, amicizia e solidarietà,
nel nome di San Bernardino Realino e San
Bernardino da Siena. Le località che prendono
il nome da questi santi, oltre alla San
Bernardino lughese, sono quelle di Novellara
(Reggio Emilia), Castelleone (Cremona) e
Verbano (Vercelli­Biella). Alle 10 ci sarà il
ritrovo dei paesi gemelli nel piazzale dell'
albergo Tati a Lugo. Alle 10.30 gli incontri
istituzionali con il sindaco di Lugo e il
presidente dell' associazione Gemellaggi e
relazioni internazionali "Adriano Guerrini'. Alle
12 cocktail di benvenuto nel piazzale della
chiesa di San Bernardino e, a seguire, il
pranzo nel centro civico. Nel pomeriggio lo
sport, con il quadrangolare di calcio al campo
sportivo.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
"IL TONDO' NEI GIORNI SCORSI UNO STORICO PASSAGGIO DI CONSEGNE.
Morganti lascia dopo 15 anni
Alla presidenza del Centro sociale è stata eletta Noemi Ricci.
DOPO 15 anni alla presidenza del Centro
s o c i a l e " I l T o n d o ' d i Lugo, Giambattista
Morganti lascia il testimone alla neo eletta
Noemi Ricci (nella foto sopra con il suo
predecessore) , conosciuta col nome di
Marzia. Ad affiancare la presidente ci saranno
il vice Gino Calderoni e l' amministratore Maria
Nanni. Per Morganti, già presidente
provinciale di Ancescao, che riunisce tutti i
centri sociali del territorio, è intanto giunta la
nomina alla presidenza della bocciofila
Baracca, collocata a 150 metri in linea d' aria
dalla struttura del centro sociale.
«Marzia ha tutte le caratteristiche per svolgere
al meglio il suo nuovo ruolo ­ spiega Morganti,
che intende comunque continuare a seguire le
attività del Tondo che raggruppa circa 800
soci ­ Non ho assolutamente intenzione di
abbandonare la mia tessera di socio e quindi
la collaborazione come volontario. Dopo 15
anni il Tondo lo sento un po' mio. Se c' è
bisogno sono rintracciabile alla bocciofila e
quindi pronto a dare il mio contributo. Come
ho scritto nella lettera di ringraziamento ai
soci, agli amici e alla nuova presidente, ho scelto di allentare un po' la "presa' dopo tutti questi anni».
La nuova presidente, socia dalla pensione arrivata un anno fa, ha iniziato la sua collaborazione
occupandosi del bilancio del centro, settore nel quale ha riversato la sua esperienza lavorativa quale
contabile nel settore delle cooperative di trasporti. «Non mi aspettavo l' elezione ­ confessa ­ e quando
mi hanno chiesto di presentarmi ero indecisa perché le cose da fare sono davvero tante. Poi mi sono
fatta prendere dall' entusiasmo e dalla curiosità. Così mi sono convinta. Cercherò di mettercela tutta,
con l' appoggio dei soci, soprattutto di Giambattista».
Il primo obiettivo è quello di formare la squadra alla quale affidare l' organizzazione delle varie attività.
Poi, continua, «si tratterà di dare soluzione ad alcuni problemi». Dal ballo liscio che non attira più come
in passato, rendendo difficile sostenere i costi delle orchestre, alla riorganizzazione della cucina, alla
definizione delle iniziative estive. Un altro punto delicato, sul quale la nuova presidenza sarà chiamata
ad esprimersi riguarda l' integrazione fra i soci e i gruppi di extracomunitari che frequentano il centro.
«Alcuni di loro sono bravi e ci aiutano ­ dice Morganti " ma non sempre sono controllabili».
Monia Savioli.
SAVIOLI MONIA
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
POLIZIOTTO LUGHESE.
Anziano attraversa a piedi l' autostrada, lo salva un
agente
UN AGENTE del Commissariato di Polizia di
Lugo, fuori servizio, ha salvato la vita ad un
anziano che stava attraversando l' autostrada.
L' episodio è avvenuto mercoledì mattina sull'
autotrada A11, la "Firenze Mare'.
L' agente libero dal servizio, il sovrintendente
Herol Benedetti in forza al Commissariato di
Lugo, era al volante della sua auto e stava
procedendo in direzione di Pisa, quando all'
altezza della località Capannori, ha notato
sulla corsia di sorpasso la sagoma di una
persona intenta ad attraversare la strada verso
il new jersey centrale. L' agente in un primo
momento pensava di aver visto male, poi man
mano che si avvicinava ha focalizzato la
situazione.
L' uomo, un anziano di 85 anni (forse un
clochard) era riuscito a schivare
miracolosamente alcune auto e un furgone e,
giunto alla corsia di sorpasso stava cercando
di scavalcare il new jersey in cemento.
Benedetti ha allora pensato di utilizzare la sua
auto come una sorta di "safety car', rallentando
la sua velocità fino a costringere le vetture
dietro di lui a fermarsi. Arrivato al punto in cui si trovava la persona, ormai con un piede sul new jersey,
ha bloccato la marcia e dopo essere sceso dall' auto ha sollevato di peso l' uomo e lo ha fatto salire
sulla propria vettura. Quindi ha telefonato al "113' mettendosi in contatto con la Polizia Stradale di
Montecatini e con i collehi ha deciso di realizzare un rendez­vous in un' area di sosta poco distante.
Così dopo pochi minuti Benedetti ha incontrato i colleghi della Polstrada ai quale ha consegnato l'
anziano.
a.v.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
DRAMMA SULLA VARIANTE.
La morte di Sara forse dovuta ad un tragico colpo di
sonno
La Polstrada segue l' ipotesi della stanchezza ma sono stati chiesti anche i tabulati
telefonici Ancora da fissare i funerali della 21enne di San Pietro in Campiano deceduta
ad Alfonsine.
RAVENNA. Un colpo di sonno o comunque
una manovra dovuta alla stanchezza da parte
di una ragazza che stava rincasando al
termine di una giornata di lavoro iniziata all'
alba.
E' questa l' ipotesi più seguita dagli agenti
della polizia stradale per spiegare la dinamica
dell' incidente costato la vita mercoledì a Sara
Longo, deceduta in seguito ad uno scontro
frontale avvenuto sulla variante di Alfonsine.
La 21enne, che da pochi anni si era trasferita
con la famiglia a San Pietro in Campiano (in
precedenza viveva a San Cristoforo, nel
Cesenate), aveva fatto una levataccia, come
tutti i giorni del resto, per recarsi nel
Bolognese dove lavorava.Prendeva servizio
alle 6 e doveva sobbarcarsi un' ora
abbondante di viaggio.
Quando si è consumata la tragedia, la giovane
stava facendo ritorno verso casa. Giunta al
cavalcavia sul fiume Senio, ha invaso la corsia
opposta finendo per schiantarsi contro un
mezzo pesante condotto da un 43enne
camerunense residente nel Padovano. L'
uomo ha riferito agli agenti di aver visto l' auto
della ragazza oltre la riga e di essersi
attaccato al clacson per attirare la sua
attenzione, ma questo non è bastato ad evitare
lo scontro.
Un urto violentissimo che non ha lasciato scampo alla ragazza, deceduta sul colpo mentre la vettura
compiva una rotazione su se stessa finendo contro il guard­rail.
Nonostante il colpo di sonno sia l' ipotesi prevalente, gli agenti non escludono altri fattori, come ad
esempio un attimo di distrazione dovuto al telefonino; per questo è stata richiesta l' analisi dei tabulati
telefonici per verificare l' eventuale corrispondenza con una chiamata o un sms in concomitanza con il
momento dell' impatto.
I funerali della 21enne, che lascia i genitori e un fratello, non sono ancora stati fissati. Ieri intanto, alla
camera mortuaria di Ravenna dove è stata trasferita la salma della ragazza, è stata svolta l' ispezione
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
cadaverica.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
RANALLI­VERLICCHI: IL FACCIA A FACCIA.
Unione, burocrazia e crisi economica Temi caldi per
la sfida tra candidati
LUGO. Il primo faccia a faccia tra Silvano Verlicchi e
Davide Ranalli tenutosi mercoledì sera presso il
Carmine, ha avuto un enorme successo di pubblico,
tanto da far rimpiangere un posto all'aperto che potesse
ospitare i presenti. La serata è stata organizzata dalle
associazioni di categoria e da due settimanali locali.
L'inizio è stato subito di quelli forti, andando a toccare la
delicata questione dell'Unione. Per Ranalli l'U nione «ha
portato ad una riduzione dei costi e ad una
semplificazione per i cittadini » ma ha constatato che la
partita vera si deve ancora giocare, toccando anche lo
spinoso tema del comune unico, «sul quale si può
discutere nel corso della prossima legislatura». Per
Verlicchi «puntare su di un comune unico significa fare
in modo che l'ente sia gestore di opportunità. Il compito
va a buon fine quando si creano agi, non disagi. Per
quanto riguarda l'Unione ha parlato «di un processo
incompiuto dove la burocrazia, purtroppo, la fa ancora
da padrone. Gli imprenditori debbono avere risposte
chiare e in tempi rapidi. Chi governa questa città deve
riuscire a diminuire drasticamente i burocrati, deve
essere in grado di farlo, deve riuscirci con tutti i mezzi
che ha a disposizione e, personalmente, ritengo di
poterlo fare». Anche Ranalli ha affrontato questa tematica asserendo che «si deve creare un comune
che si faccia sempre di più carico della semplificazione » precisando che «la politica deve certamente
avere meno complicazioni, proprio per superare questo fenomeno. Da questo punto di vista va sempre
di più promossa l'aut ocerti ficazione ». Quando si è andati a toccare il tema della tassazione su Irpef e
Imu, Verlicchi ha dato una prima stoccata puntualizzando che «se le aliquotequote sono alte, la colpa
non è certo della Buona Politica, come non lo è quel "buco" di 49 milioni di debito che chi ha governato
Lugo ha lasciato in eredità ai cittadini». «Per me i soldi sono sacr i­ ha proseguito­ e alla comunità,
soprattutto in momenti di difficoltà come questo, non a caso il sottoscritto lascerà il suo intero
emolumento qualora venisse eletto. Lo faranno anche assessori e consiglieri». Davide Ranalli, dal canto
suo ha tenuto a precisare che «il risparmio ottenuto grazie all' Unione, circa 2 milioni, verrà convogliato
sulle imprese che vanno aiutate». E se per Verlicchi è tassativo combattere l' evasione fiscale, per il suo
antagonista investire sul welfare, manutenzione strade, cultura e sapere è determinante.
Sul recupero del patrimonio artistico di Lugo e sul commercio, cercando di rivalutare il Pavaglione,
secco no di Verlicchi alle betulle all' interno del quadriportico.
Per Ranalli «nel pavaglione il commercio è in una fase di stallo perché i cittadini non hanno più soldi da
spendere».
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Mr Micoperi con Verlicchi, i grilini: «serve
discontinuità»
Bartolotti: «E' lui il vero renziano», i pentastellati: «Basta con le ingerenze dei partiti»
LUGO. « N e l d i c e m b r e s c o r s o h o p r e s o
posizione a sostegno di Matteo Renzi, in
occasione delle primarie del Pd. Con lo stesso
spirito di allora, invito i lughesi che domenica
andranno alle urne per il ballottaggio, a votare
per la carica di sindaco Silvano Verlicchi, l'
uomo che interpreta al meglio gli ideali di
cambiamento di Renzi». Silvio Bartolotti,
amministratore delegato della Micoperi e
lughese di nascita, prende posizione nella
campagna elettorale in corso a Lugo e si
schiera apertamente con Verlicchi. «Frequento
con grande assiduità Lugo ­ ha dichiarato
Bartolotti ­ dove ho amici e parenti. In questa
città l' appartenenza politica ha sempre avuto
la meglio sul merito.
Non trovo giusto che l' attuale candidato del
Pd a sindaco, si definisca "nuovo" solo perché
presenta la carta d' identità e adesso fa
pubblicare e sfoggia foto in compagnia di
Renzi; ha votato Cuperlo alle primarie, è il
candidato della vecchia ala conservatrice del
Pd, quella delle decisioni prese nella sede del
partito e non nelle aule istituzionali.
Quella stessa componente, che ha affossato
sia l' economia che il sistema bancario del
territorio.
Da lughese ­ conclude Bartolotti ­ dico che è
ora di votare la persona, non il simbolo partitico. Sono un imprenditore lontano dalla politica, ma
sostengo Renzi nel suo immane sforzo di cambiare il Paese. Questo spirito lo ritrovo in Silvano
Verlicchi, una persona a cui affiderei le chiavi della mia azienda». E se l' appoggio di Bartolotti appare
chiarissimo, sembra invece non volersi esporre il candidato a sindaco del Movimento Cinque Stelle
Domenico Coppola che non indica ai suoi 2.224 elettori nessun orientamento di voto, ma si limita a una
sorta di identikit: «Auspico un sindaco che ritenga inaccettabile l' ingerenza del partito (qualunque esso
sia), un uomo che sia capace di metterci la faccia, dimostrando di essere caparbio, capace, giusto. Gli
elettori non vogliono più l' usato sicuro alla Bersani, e ripudiano l' idea di un partito che domina un
territorio elargendo favori. La parabola di Renzi ha definitivamente sancito che gli italiani desiderano la
garanzia del merito. Serve un sindaco che disconosca il declino dell' ultimo decennio e, con scelte
coraggiose, inizi a costruire una società basata sull' equità, il benessere, lo sviluppo, la tutela dell'
ambiente e del territorio».
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Una nuova automobile per l' Auser Oggi la
presentazione a Massa
MASSA LOMBARDA. U n a n u o v a v e t t u r a
attrezzata sarà data in dotazione all' Auser per
i suoi servizi nel territorio di Massa. Si tratta di
un Fiat Doblò che verrà mostrato in anteprima
questa mattina in Piazza Matteotti, alla
presenza del sindaco Daniele Bassi, del
presidente provinciale di Auser Idio Antonelli e
del presidente di Auser di Massa Angelo
Guardigli.
La vettura, alimentata a metano, è stata
acquistata grazie alle donazioni del 5 per mille
e grazie al contributo dei coniugi Renato Lusa
e Pierina Lelli, da sempre sostenitori di Auser.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Festa d' estate ala casa proteta Geminiani Musica e
cena con le tagliatelle delle sfogline
MASSA LOMBARDA. Comincia oggi alle 18 la
Festa d' Estate alla Casa Protetta "Manuela
Geminiani". Gli ospiti della struttura, assieme a
parenti ed amici ospiteranno alcune
delegazioni di altre strutture per anziani. L'
iniziativa è stata organizzata dall' Asp insieme
al gruppo volontari della casa protetta in
collaborazione con la Pro Loco ed il sostegno
della Cassa di Risparmio di Ravenna. Durante
la festa ci saranno sfilate ed esibizioni canore
e una performance del Coro "Under 100" dell'
Asp. La cena, a base delle tradizionali
tagliatelle al ragù e carne ai ferri, sarà offerta
dalle sfogline della Pro Loco. L' ingresso è a
offerta libera.
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Corriere di Romagna
(Ed. Ravenna)
Corriere di Romagna Ravenna
Renzi, i ministeri e i giornali berlusconiani
Anche i suoi più accesi detrattori dovranno finalmente
convincersi che Renzi è davvero un genio. Dopo il
fallimento, dice l'opposizione, anche del Ministro
Padoan che, a loro giudizio viene descritto come un
assoluto incompetente e non riuscendo a trovare, fra i
vari tecnici che in Italia andrebbero per la maggiore,
personaggi adatti alla bisogna, Renzi ha deciso di
affidare il Ministero dell'Econo ­ mia al direttore del
Giornale e quello del Tesoro al direttore di Libero.
Stante le continue soluzioni, regolarmente azzeccate
(!?), che quotidianamente leggiamo, (almeno i titoli!), sui
loro quotidiani, (si fa per dire perchè il capo è il
carcerato), sono veramente l'ultima spiaggia. Hanno una
medicina per tutti i mali. Straordinari! Se mai dovessero
fallire anche loro, ma è assolutamente impossibile, gli
italiani tutti dovrebbero chiedere la grazia per il
carcerato per fargli appoggiare, le sue flaccide chiappe,
almeno sullo scranno più alto del governo. Sarebbe
veramente l'ultima spiaggia. In tutti i sensi. Si potrebbe
fare un pensierino anche al Quirinale. Vedremo. Non
mettiamo limiti. Comunque complimenti Renzi, con una
soluzione del genere un consenso universale è il minimo
che ti possa essere riconosciuto. Alessandro Marini
Lugo
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
L' evento Domani al Museo Etnografico Sgurì di
Savarna simposio tra storici ed esperti Domenica
passeggiata in bicicletta e riflessioni con lo
spettacolo "Pedalando e cantando"
Entra nel vivo il programma di eventi
organizzati per il centenario della Settimana
Rossa. Domani (ore 10), a Savarna al Museo
Etnografico Sgurì, si terrà una Tavola Rotonda
con esperti e studiosi della Settimana Rossa,
seguirà un ristoro per tutti i presenti. Nel
pomeriggio si alterneranno letture, musiche e
canti ispirate alla Settimana Rossa. Nella
stessa location, domenica prossima,
passeggiata in bicicletta con partenze da
Ravenna e ­ passando da Bagnacavallo e d
Alfonsine ­ arrivo a Cà Sgurì indicativamente
sulle 12.30; qui ci sarà un ristoro per i
partecipanti. A seguire spettacolo "Pedalando
e cantando" di Barberini e Tartaul.
Lunedì 9 giugno (ore 21), a Mezzano in Piazza
della Repubblica, "I Luoghi della settimama
rossa", spettacolo itinerante con la
partecipazione dei cittadini e incursioni di
Simone Marzocchi e Teatro Onnivoro.
Martedì 10 giugno a Ravenna nella Ex Casa
del Popolo (via Paolo Costa) alle ore 10,
inaugurazione della lapide commemorativa
sulla Settimana Rossa, a cura della
Fondazione Museo del Risorgimento.
Martedì 10 giugno a Ravenna alla Biblioteca
Oriani alle ore 18.30, apertura della mostra
"Settimana Rossa in provincia di Ravenna".
Martedì 10 giugno a Villanova di Bagnacavallo in Largo Tre Giunchi alle ore 20.30, si replica "I Luoghi
della settimama rossa", spettacolo itinerante con la partecipazione dei cittadini e incursioni di Simone
Marzocchi e Teatro Onnivoro.
Martedì 10 giugno a Lido Adriano al Cisim alle ore 21 ­ all' interno dei Trebbi nella città di Lido Adriano ­
incontro su "Il movimento cooperativo e la settimana rossa" con Orlandini e Bolognesi.
Mercoledì 11 giugno ad Alfonsine a Palazzo Marini (ore 20.30), torna lo spettacolo "I Luoghi della
settimama rossa" (lo spettacolo verrà replicato giovedì 12 giugno, sempre a Fusignano alle 20.30, ma
stavolta in piazza Corelli).
Gli eventi (tutti gratuiti), curati dal Comitato per il Centenario della Settimana Rossa, sono realizzati con
il sostegno della Fondazione Del Monte e del Comune di Ravenna.
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La Voce di Romagna
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Info www.settimanarossa.it.
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La Voce di Romagna
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Ballerine vere, permessi falsi: in 18 alla sbarra
BAGNACAVALLO Russe ma in Italia come lituane per non essere espulse. Tra gli
imputati i soci del night e un funzionario.
assaporti veri ma foto posticce. Talvolta
grossolanamente sistemate nel documento,
quasi appiccicate da una mano maldestra e
frettolosa. Il giochino, almeno secondo gli
inquirenti, stava tutto nelle nazionalità: quelle
avvenenti ballerine russe pescate fin nel cuore
di città dell' ex blocco sovietico dai nomi difficili
da ripetere, venivano contrabbandate come
della Repubblica di Lituania, Stato membro
dell' Unione. C' era un procacciatore russo che
le contattava. E che era in grado di occuparsi
assieme ad altri sia dei visti d' ingresso in area
Schengen che delle spese di viaggio. Totale
2.550 euro, ed eccole in Bassa Romagna,
fiondate come "figuranti di sala" nell' allora
night club "Pierrot" di Bagnacavallo. Diciotto
gli imputati nell' ambito di quel presunto giro di
passaporti fasulli: per tutti il processo è partito
ieri mattina davanti al giudice Alessandra
Medi.
Tra gli accusati figura pure un funzionario della
questura di Rimini che in quel periodo
(febbraio 2007 ­ maggio 2008) frequentava il
locale bassoromagnolo e che ­ prosegue l'
accusain diversi casi aveva saputo ma non
aveva mosso un dito. Il reato contestatogli è
quello di omessa denuncia. A suo tempo il gup
Antonella Guidomei, accogliendo parzialmente
la richiesta della difesa (avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi di Rimini) aveva però derubricato l'
imputazione di partenza, l' omissione di atti d' ufficio. Sempre in quella sede per la diciannovesima
indagata ­ una ballerina ­ era scatta la prescrizione. E non è escluso dunque che simile decisione possa
essere presa durante il dibattimento pure per altre ragazze. Più difficile che medesima sorte possa
toccare ai cinque amministratori dell' epoca della bagnacavallese Sadep, la srl che conduceva il Pierrot.
Due sono di Lugo e uno è di Catania. Poi ci sono due donne, una brasiliana e l' altra ucraina, la prima
residente nel Ferrarese e la seconda di Bagnacavallo. Quasi tutti sono difesi dall' avvocato Carlo Benini.
Quindi alla sbarra c' è il presunto procacciatore, ora residente a Reggio Emilia. Ma soprattutto ci sono le
ballerine: undici, se si esclude quella che si è già smarcata. Tutte russe e di bella presenza (sono difese
dagli avvocati Emanuela Rijillo, Saverio Caruccio, Claudio Regoli e Antonio Luciani). Oggi hanno tra i
27 e i 39 anni. Tra i circa venti testi chiesti dalla procura ­ pm Cristina D' Aniello ­ figurano diverse loro
colleghe oltre ai poliziotti che avevano condotto l' indagine.
E' possibile pure che vengano ascoltate in aula alcune intercettazioni. Ma se ne riparlerà solo nella
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prossima udienza fissata per metà novembre.
Il giro ­ secondo le indagini della squadra Mobile ravennate ­ era andato avanti dal dicembre 2003 fino
al maggio 2008. E si era retto su due presunti stratagemmi escogitati per fare rimanere le ballerine
extracomunitarie al loro posto: la semplice manipolazione del passaporto; e la vidimazione del
documento con visti turistici grazie a consolati compiacenti. Le accuse per amministratori pro ­tempore
e danzatrici sono, a vario titolo, di violazione della legge sull' immigrazione, falso, frode nei certificati e
ricettazione. Discorso a parte per il funzionario riminese il cui presunto profilo in questa storia s'
intreccia con una condanna a tre anni e mezzo rimediata in primo grado per un arresto illegale e
conseguente calunnia (si è qui in attesa di appello). Tutto da una lite di natura presumibilmente
sentimentale verificatasi nel dicembre 2006 proprio al Pierrot. Del resto lo stesso funzionario, in un
interrogatorio delegato a suo tempo al parigrado Nicola Gallo, dirigente della Mobile ravennate, non
aveva fatto mistero di avere per un certo periodo frequentato il night proprio per via dell' amicizia con
una barista. E nemmeno di avere dato qualche consiglio tecnico, su questioni strettamente burocratiche,
al cugino, uno dei soci del locale e ora imputato. Ma aveva sempre negato di sapere cosa accadesse ai
passaporti delle ragazze.
ACo.
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Oggi convegno sul Lamone Verso un contratto di
fiume
Domani (ore 9.30) l' Ecomuseo delle Erbe
palustri di Villanova di Bagnacavallo ospiterà,
nell' ambito delle Giornate dell' Ambiente e a
conclusione del progetto "Lamone Bene
Comune", il "Convegno delle Terre del
Lamone: verso un contratto di fiume". Il
convegno sarà articolato in due sessioni.
Nella mattinata si farà il punto della situazione
sul fiume Lamone e i progetti che coinvolgono
le comunità che vi si affacciano. Relatori l'
assessore all' ambiente della Provincia Mara
Roncuzzi, Maria Rosa Bagnari (associazione
Civiltà delle Erbe Palustri) e Giacomo Buganè
(Geol@b onlus). A seguire interverranno il
professore Gilmo Vianello dell' Università di
Bologna, il dirigente del Servizio Turismo della
Provincia di Ravenna Alberto Rebucci e il
promotore della cultura dell' ospitalità Andrea
Succi. Dopo la pausa pranzo, nel pomeriggio
si riprenderà dalle 14.30 con quattro tavoli di
lavoro tematici. Durante la giornata nell' area
esterna dell' Etnoparco sarà allestita la Piccola
fiera del prodotto tipico, con produttori e
artigiani delle Terre del Lamone. Ai
partecipanti sarà fatto omaggio del "Quaderno
della vita di fiume".
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La Voce di Romagna
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"Pieno appoggio a Davide Ranalli"
ASPETTANDO IL BALLOTTAGGIO Prospettiva 2030 conferma in una nota il suo
supporto al candidato del Partito Democratico di Lugo "Fiducia ai giovani e alla loro
capacità di interpretare il presente e immaginare il futuro"
n attesa del ballottaggio in programma
domenica prossima, Prospettiva 2030
conferma, in una nota, il suo "pieno supporto a
Davide Ranalli sindaco di Lugo".
"Confermiamo ­ si legge nel comunicato ­ il
sostegno a Davide Ranalli Sindaco di Lugo in
quanto crediamo in un rinnovamento che,
ancor prima che anagrafico, sia di idee e
contenuti. La nostra decisione di sostenere
Davide ha infatti, fin da principio, avuto come
base un confronto costruttivo legato a proposte
e progetti concreti.
Tali progetti, che ora fanno parte del
programma di legislatura, sono la traduzione
tangibile di un' idea di città che abbiamo
immaginato essere in grado di affacciarsi sul
Mondo, investendo massicciamente in settori
strategici quali cultura, istruzione e politiche
per i giovani". Per Prospettiva 2030 "dare
fiducia ai giovani, anche all' interno delle
Istituzioni, significa inoltre essere consapevoli
della loro capacità di interpretare il presente e
immaginare il futuro attraverso una prospettiva
unica che non parta da una logica di
contrapposizione ma di proposta e crescita
comune. Per questo ­ conclude la nota ­ l' otto
giugno sosteniamo Davide".
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
ZAPPING.
La 'Medea' di Euripide secondo i liceali
Questa sera (ore 20.45), sul prestigioso
palscoscenico del teatro Rossini di Lugo, i l
Laboratorio teatrale del Liceo classico di Lugo
porta in scena, in anteprima, la tragedia di
Euripide "Medea". Si tratta di un esperimento
didattico inedito, nato da un progetto del
Laboratorio teatrale del Liceo classico e del
Rotary Club di Lugo oltre un anno fa, e che
oggi vede la sua prima messa in scena: i
ragazzi infatti, pur non essendo professionisti,
non si cimenteranno in una semplice pièce
teatrale, bensì nella complessità della tragedia
greca.
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La Voce di Romagna
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"Pedalêda cun la magnêda longa"
Sono già più di 60 le adesioni pervenute per la
"Pedalêda cun la magnêda longa" di
domenica, percorso a tappe in bicicletta lungo
l' argine del fiume Lamone per gustare le
eccellenze della tavola e visitare i luoghi più
significativi del territorio, accompagnati da una
guida locale.
Sarà possibile iscriversi fino alla giornata di
oggi all' iniziativa organizzata nell' ambito delle
Giornate dell' ambiente in programma all'
Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di
Bagnacavallo ( I n f o 0 5 4 5 . 4 7 1 2 2 , e m a i l
[email protected]).
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
A Massalombarda nuovo Doblò Auser
Una nuova autovettura in servizio al
volontariato: questa mattina (ore 10.30), in
piazza Matteotti a Massa Lombarda, sarà
presentata alla cittadinanza la nuova auto
acquisita dall' Auser. La presentazione avverrà
alla presenza del sindaco Daniele Bassi, del
presidente provinciale di Auser Idio Antonelli e
del presidente di Auser Massa Lombarda
Angelo Guardigli. Si tratta di un Fiat Doblò a
metano attrezzato per trasporto disabili che l'
associazione ha acquisito grazie alle donazioni
del 5 per mille e al contributo dei coniugi
Renato Lusa e Pierina Lelli.
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Lugo in Favola Il cuore della città diventa il luna park
del sorriso
Dgli operatori di Artea ­ Officina opo l' esordio
di due settimane fa, Lugo in del gioco e delle
arti di Faenza Favola è pronta a re­
proporranno due differenti laboplicare. La
nuova ini­ ratori di creatività ed
assemblagziativa organizzata da AnimaLugo,
Consorzio di promozione del centro di Lugo, in
collaborazione con Progetto MIELE ed InFesta,
torna infatti con un nuovo appuntamento
domani dalle ore 16 alle 18,30. Anche domani
saranno tante le iniziative in programma tra
animazione, spettacoli, sport ed attività volte a
stimolare fantasia e manualità dei più piccoli,
tutte ospitate gli spazi del cuore della città,
come ad esempio le Logge del Pavaglione,
dove gio. Il Complesso "I Diamanti" in via Foro
Boario ospiterà invece gli animatori, attori ed
insegnanti di ginnastica artistica e danza
moderna dell' Associazione Acropolis di
Cotignola, mentre in via Ricci Curbastro
saranno di scena i clown di strada a cura della
Bottega delle Fantasie di Bagnacavallo. Risate
garantite anche in Largo della Repubblica con
l' animazione di InFesta: prima, alle ore 16,
trucchi di magia, poi dalle 17,30 spazio al
cabaret.
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6 giugno 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna