Progetto e-Learning Ente Bilaterale della Formazione Roma, 22 dicembre 2004 FINALITÀ STRATEGICHE DEL PROGETTO • L’e-learning in Poste Italiane ha, da oltre due anni, caratteristiche di “sperimentazione” • Oggi l’azienda trasforma la sperimentazione in un servizio: - integrato con il sistema aziendale di sviluppo delle risorse umane - in grado di misurare i benefici - orientato alla creazione e manutenzione di un “corpus” di contenuti “core” aziendali - integrato con i piani di sviluppo della Intranet aziendale -1- OBIETTIVI DEL PROGETTO • Il modello prevede il consolidamento delle attuali infrastrutture allo scopo di configurare l’e-learning come un servizio completo, diffuso e fruibile • Gli interventi, quindi, puntano a: - ampliare il catalogo dei contenuti - aumentare la capillarità territoriale delle facilities di erogazione dei corsi - migliorare la fruibilità del servizio, integrandolo con il Portale Intranet e creando interfacce dedicate per gli operatori e per le diverse tipologie di utenza -2- ASPETTATIVE DELL’AZIENDA • Misurazione sistematica dei benefici conseguiti in termini di riduzione costi e miglioramento delle performance. • Raggiungimento degli obiettivi di progetto nei tempi definiti • Rispetto dei limiti di budget • Integrazione completa e reciproco rafforzamento dell’e-Learning con i programmi di sviluppo delle Risorse Umane, della Rete TLC e del Portale Intranet -3- INTERRELAZIONI CON ALTRI PROGETTI RETE TLC (upgrade rete di accesso a banda larga) KNOWLEDGE MANAGEMENT (Sistema di gestione del patrimonio di conscenze, esperienze e practice aziendali) PORTALE INTRANET (Sistema di offera per il dipendente) INFORMATIZZAZIONE UP (rinnovo parco macchine) E-LEARNING MESSAGING (posta elettronica in tutti i siti aziendali) SERVIZI INNOVATIVI (VoIP e CDN) Voice over IP e Content Delivery Network SERVICE DELIVERY PLATFORM (nuova piattaforma di sportello) ERP (SAP HR) (Applicativi per la gestione delle risorse aziendali) L’E-Learning si inserisce nel contesto dei principali progetti trasversali all’azienda -4- LE DORSALI DEL SISTEMA Catalogo e Contenuti Prioritari Piattaforme Tecnologiche • Gestione ed erogazione formazione (LMS) • Aula virtuale (Centra) • Gestione contenuti (LCMS) • Addestramento • Formazione ICT Accesso • Postazioni Learning room/ Learning Point • Rete di accesso • Interfaccia Portale-Intranet Assistenza Tecnica • Dimensionamento • Service Level Agreement • N.ro Verde • Trouble ticketing • Assistenza on-site Tutoring/docenti Infrastrutture e Organizzazione Procurement/ Production • Selezione fornitori • Acquisizione contenuti e servizi • Sviluppo template di produzione Contenuti/ Servizi e Target • Definizione del modello • Individuazione famiglie di tutor • Formazione formatori Identificazione Utenti Logistica e Organizzazione • • • • • Lay-out spazi/arredi Cablaggi Allestimento/gestione aule Articolazione processi Definizione nuovi ruoli/ responabilità organizzative Modalita’ di Fruizione • Tempi ed orari di fruizione • Aspetti operativi/sindacali • Identificazione popolazione discenti • Analisi Fabbisogni • Definizione percorsi formativi per ruoli aziendali identificati Il progetto si articola in diversi “cantieri” di lavoro, fortemente interrelati -5- GRUPPI DI LAVORO Contenuti Prioritari Identificazione di popolazioni con bisogni formativi prioritari (miglioramento performance, introduzione nuove tecnologie, cambiamenti organizzativi) Organizzazione del catalogo Organizzazione logica/metodologica del catalogo (aree tematiche trasversali/verticali ...) Creazione catalogo e pubblicazione calendario edizioni/eventi Organizzazione del Lavoro e Normative Problematiche dei tempi di fruizione (Organizzazione del lavoro, orari e modalità) Aspetti normativi e contrattuali Gestione Processi Piano di Comunicazione e Incentive Assistenza Supporto Tecnico Definizione dei processi dell’eLearning ed analisi delle modalità operative per la fruizione Individuazione ruoli, responsabilità e strumenti, ottimizzazione facilities Definizione del piano di comunicazione in fase di lancio ed ongoing Definizione di un piano di incentivazione e rewarding per discenti e loro responsabili Individuazione struttura e definizione modello (tipologie, canali, in/outbound, livelli, SLA ...) Addestramento personale di Customer Service/Service Desk Delivery sul territorio dell’infrastruttura tecnologica (postazioni, rete, ...) Sviluppo, test e esercizio piattaforme -6- SINTESI PIANO ATTIVITA’ FASE 2 (2005-06) FASE PILOTA (1/12/04-30/04/05) • ca. 1.000 • ca. 10.000 entro il 31/12/05 • ca. 34.000 entro il 31/12/06; 1.000 PdL dedicate: 3.240 PdL al 30/06/05: • Learning Room in tutte le filiali e primi 10 CMP-Nuova Rete • Learning Point negli UP Centrali • Sperimentazione di 420 PdL/PGO • Learning Room complete in tutte le filiali e tutti i CMP • Learning Point negli UP Centrali, di Relazione e di Transito CATALOGO CONTENUTI • Primi 7 titoli tra addestramento normativo-procedurale, commerciale, processi e logistica, formazione • 1° set corsi formazione e addestramento • 1° set di corsi manageriali ed istituzionali PROCESSI • Progettazione nuovi processi gestionali (logistica aule, iscrizioni...) individuazione ruoli e responsabilità ASSISTENZA • Customer Service attraverso tecnologia VoIP PORTALE INTRANET • Promozione e informazione FUNZIONALITA’ PIATTAFORMA TECNOLOGICA • Funzionalità di base • Sistema di reporting • Messaggistica interna TARGET DISCENTI POSTAZIONI -7- • Implementazione dei nuovi processi gestionali in modalità accentrata • Dimensionamento Customer Service entro 30/06/05 • Promozione del catalogo • Questionari on line • • • • Sistema rilevazione bisogni Sistema di gestione notifiche Publishing decentrato Gestione asset FASE 3 (2007) • ca. 82.300 • Incremento PdL in funzionedel piano di adeguamento infrastrutturale (HW, SW, rete Tlc) degli UP • Catalogo completo addestramento e formazione • Decentramento a Div./Dir. dei nuovi processi gestionali • Dimensionamento Customer Service • Ambienti per comunità professionali • Gestione competenze • Knowledge Management – Knowledge Sharing FASE PILOTA: OBIETTIVI Il Progetto è stato avviato il 1° dicembre con una fase “pilota” durante la quale verranno testati alcuni aspetti particolarmente rilevanti: • la facilità di utilizzo ed i livelli di coinvolgimento e partecipazione dei discenti • l’organizzazione/erogazione dei servizi di assistenza • l’implementazione, sul territorio, dei processi logistici • la verifica del modello didattico Durante la fase Pilota si svolge l’attività dei Gruppi di Lavoro che contribuiranno alla definizione del modello a regime -8- FASE PILOTA: CONTENUTI E TARGET CORSO TARGET N.RO POP. •Project Management Ruoli diversi •Carta Qualità Operatori Sportello 200 •Antiriciclaggio Direttori UP 200 •Tecniche di Vendite Operatori Sala Consulza 300 •Inglese Ruoli diversi 60 •Office Automation Ruoli diversi 100 •Nuova Rete Addetti CMP 100 •Formazione Formatori Tutor, Addetti Formazione di Filiale e CMP, Collaboratori di back-office di UP Centrali -9- 40 ~400 STATO DELL’ARTE AD OGGI • Il 1° dicembre è partita l’erogazione dell’eLearning, che si avvale di una Piattaforma “rinnovata”, accessibile via Intranet ed Internet, per la gestione di tutte di tutte le risorse didattiche (anche tradizionali) e per l’erogazione di corsi on-line sia in autoapprendimento che in aula virtuale. • In corso l’installazione di 54 workstation ergonomiche per la fase sperimentale, in 4 filiali (Milano, Napoli, Bologna, Palermo) ed in Sede Centrale • E’ stata resa operativa la nuova struttura/infrastruttura di Customer Service (primo nucleo di 4 operatori dedicati all’assistenza tecnica sull’eLearning), contattabile da numero verde (800.123.321) e da tutte le postazioni dedicate, attraverso IP-Phone (VoIP) • Sono state installate ca. 1.000 Postazioni di Lavoro dedicate, nelle Learning Room delle 140 filiali, in 10 CMP, in sede Centrale e nei Learning Point di ca. 400 UP Centrali - 10 - PROSSIMI PASSI (1/2) • Nel corso della fase pilota (entro Aprile‘05) sarranno oltre 1.000 i discenti che svolgeranno attività formative on-line e circa 400 gli operatori della formazione che verranno formati per gestire le attività organizzative e didattiche connesse ai percorsi di formazione online. Ben 10.000 saranno gli utenti formati in autoapprendimento entro la fine del 2005. • Entro Marzo‘05 verrà completato il depolyment, sul territorio, dell’infrastruttura tecnologica e logistica, per complessive ~3.200 PdL installate, nelle Learning Room delle 140 Filiali, dei 23 CMP e di Sede Centrale e nei Learning Point di ca. 400 UP Centrali e 1.500 UP maggiori (tra Relazionali e di Transito). • La fruizione potrà avvenire da tutti i Learning Point dedicati, allestiti nei principali Uffici Postali, dalle Learning Room, dalle postazioni di lavoro individuali e, a regime, da casa, utilizzando PC portatili aziendali o PC personali - 11 - PROSSIMI PASSI (2/2) • Entro Marzo’05 verranno completati gli sviluppi di fase 2 (Reportistica evoluta, Funzionalità per profilo, Sistema di prenotazione aule virtuali, Personalizzazione Sistema di Notifica, Strumenti di assistenza). • Entro Aprile’05 verranno rilasciati i contributi dei GdL attivati formalmente il 16/12 che durante la fase pilota, lavoreranno alla definizione del modello a regime. • Entro Giugno’05 verrà messa in esercizio la Piattaforma di Learning Content Management System per la produzione di contenuti multimediali • Nel corso del 2005 verrà messo a punto il catalogo dei corsi, anche grazie ai risultati dell’Analisi dei Fabbisogni. - 12 - A1 su posizioni di supporto Percorso formativo Trainer Ente Bilaterale della Formazione Roma, 22 dicembre 2004 A1 su posizioni di supporto – percorso ‘Trainer’ SCENARIO Presenza, sul territorio, di A1 su posizioni di supporto BISOGNO Valorizzare queste risorse, in considerazione delle competenze ed esperienze possedute PROPOSTA ORGANIZZATIVA - 14 - Individuare un primo gruppo di persone idonee,dopo un adeguato percorso didattico, a svolgere attività di formazione/addestramento nel territorio Fasi del processo Fase 1 lug 2004 Censimento sul territorio degli A1 su posizione di supporto Fase 2 lug 2004 Definizione del profilo atteso dal ruolo di ‘Istruttore’ Fase 6 nov 2004 Fase 7 nov 2004 Definizione del gruppo dei futuri ‘Istruttori’ da inserire nel percorso formativo - 15 - Fase 3 set 2004 Fase 4 Fase 5 set/ott 2004 ott/nov2004 Progettazione del ‘Percorso formativo Trainer’ - Strumenti e metodi per l’addestramento sul territorio Colloqui preliminari a cura RUR Fase 8 nov/dic 2004 Restituzione dei feedback di idoneità/inidoneità da gen 2005 Erogazione del ‘Percorso formativo Trainer’ nov/dicembre/04 34 persone Colloqui di approfondimento a cura DCRUOSRU per verifica idoneità Operatività Rilievi dai partecipanti Il desiderio principale per molti è ritrovare una situazione organizzativa che restituisca dignità ed identità; Forte disponibilità a mettersi sinceramente in gioco come futuri trainer ed a ritrovare un nuovo senso al loro stare e lavorare, con gli altri, in azienda (anche nei casi in cui l’interesse primario e le passioni professionali del candidato andavano in altra direzione) Disponibilità di competenze specialistiche eterogenee, tali da far prevedere una possibilità di utilizzo dei trainer in progetti formativi di diverso contenuto Orientamento all’innovazione, tale da far pensare che alcuni di loro potranno essere utilizzati anche nei ruoli di monitoraggio e assistenza didattica previsti dallo sviluppo dell’eLearning - 16 - Percorso formativo ‘Trainer’ Piano formativo: il progetto di formazione è finalizzato a costituire le condizioni di motivazione, di significato e di sviluppo individuali e a preparare gli A1 al ruolo di ‘Istruttori’ Titolo: ‘Percorso formativo Trainer’- Strumenti e metodi per l’addestramento sul territorio Obiettivi organizzativi: Motivare il gruppo di A1 alla riqualificazione professionale nel ruolo di Istruttore Sostenere il senso di appartenenza all’Azienda Rinforzare l’autostima, la gestione dello stress e la creatività personale nel ruolo professionale di Istruttore Fornire conoscenze e competenze pratiche per lo svolgimento delle attività di formazione-addestramento Contenuti: Identità, dinamiche relazionali e piani di sviluppo individuali Strumenti e metodologie della formazione tradizionali e on-line Metodi e strumenti della comunicazione efficace nel contesto della formazione Monitoraggio e supporto all’apprendimento dell’adulto Metodologie: Coinvolgono diversi aspetti dell’esperienza formativa (cognitivo-verbale; affettivo-motivazionale; espressivo-creativo) e incidono attivamente sia sulle mappe cognitive, sia sulla sfera emotiva, sia sul grado di motivazione dei partecipanti Prevedono un sistema di networking a rinforzo della motivazione al lavoro e del senso di appartenenza al gruppo e fare esperienza diretta di formazione a distanza in modalità di gruppo (‘comunità professionale’ dei trainer) - 17 - Analisi dei bisogni di formazione Obiettivi, metodi e risultati attesi Ente Bilaterale della Formazione Roma, 22 dicembre 2004 DCRUO- SRU- Formazione Indice Il modello di intervento Gli obiettivi del progetto Il progetto e il ciclo di gestione dei bisogni di formazione La rilevazione dei bisogni di formazione e addestramento Scelta delle aree professionali oggetto di indagine Fasi operative di intervento – analisi 2004 Fasi operative di intervento – progettazione 2005 Attività realizzate e risultati attesi - 20 - Il modello di intervento Legato al ciclo di vita della persona in azienda Bisogno legato all’appartenenza ad una popolazione chiave Deriva dal passaggio a ruoli organizzativi superiori e da inserimento in popolazioni chiave Ha l’obiettivo di rafforzare capacità trasversali a complessità crescente, nonché il senso di appartenenza delle persone all’azienda Il bisogno viene gestito centralmente Viene soddisfatto dal catalogo di formazione Deriva dal livello di copertura delle competenze attese Ha l’obiettivo di rafforzare le competenze specialistica e Bisogno legato al profilo professionale comportamentali (professionalità) Il bisogno viene valutato dal capo ricoperto Viene, parte, soddisfatto dal catalogo di formazione Bisogni Individuali Deriva dall’esistenza di competenze strategiche da rafforzare nelle persone per lo sviluppo del business Bisogno legato a competenze strategiche - 21 - Ha l’obiettivo di rafforzare know how e capacità critiche per il successo aziendale o di aree di business Non viene soddisfatto dal catalogo di formazione ma con campagne o progetti ad hoc Gli obiettivi del progetto Individuare le principali aree di bisogno formativo all’interno di Poste Italiane, seguendo criteri di urgenza e di priorità organizzativa e strategica Progettare i processi e le responsabilità dei ruoli che saranno coinvolti nella rilevazione dei bisogni di formazione e addestramento operante “a regime” a partire dal 2005 - 22 - Da una logica “a campagna” ad una logica a “catalogo interno” Verso una pianificazione degli interventi di formazione e di addestramento annuali Il progetto e il ciclo di gestione delle esigenze di formazione Progettazione Catalogo Poste Italiane 2004: condotta da Formazione - R&S 2005: condotta dalle figure istituzionalmente preposte su processi definiti da Formazione - R&S - 23 - Rilevazione bisogni Erogazione Scelta delle aree professionali oggetto di indagine . La scelta delle aree professionali su cui orientare la rilevazione dei bisogni di formazione è guidata da due tipi di variabili: Tasso di innovazione all’interno dell’area Di modello organizzativo e di processo Di business Tecnologica Culturale Livello di competenza percepito all’interno dell’area rispetto alle competenze (conoscenze, capacità, attitudini) richieste per il conseguimento degli obiettivi di business L’individuazione completa delle aree è tuttora in corso e sarà perfezionata nell’ambito di un gruppo di lavoro composto dalla funzione Formazione Centrale e Divisionale, Sviluppo e Compensation, Formazione Centrale. - 24 - Le aree professionali oggetto di indagine + Mktg BCP Mktg DCO Valutazioni economiche e business planning Operation DRT Controller Call Center Innovazione Operation DCO Front End Operation BCP Mktg centrale CMP Commerciale Retail RU Commerciale Business ICT Internal Auditing Legale Aree professionali già mappate da PI - 25 - Gap di competenza Intervento avviato direttamente + Intervento avviato indirettamente Le fasi operative di intervento – analisi 2004 FASE 1: RACCOLTA E ANALISI DATI Quantitativi: si tratta di informazioni strutturali rispetto ai diversi ruoli. Qualitativi: materiali e informazioni sulla mappatura dei ruoli, sui modelli organizzativi, sugli interventi formativi realizzati sui diversi profili o attualmente in corso (tematiche, pianificazione o programma di realizzazione degli interventi, risultati conseguiti, ecc.) – materiali, qualora esistenti, sulle prime valutazioni delle competenze. FASE 2: RILEVAZIONE QUALITATIVA Conduzione di interviste approfondite a ruoli che hanno una buona visibilità sul profilo oggetto di indagine (in caso di profili mappati) o sull’area rispetto alla quale si vogliono rilevare i fabbisogni. Obiettivo: mettere a fattor comune le informazioni raccolte per formulare ipotesi di bisogno di formazione da soddisfare all’interno dell’area. Es: Commerciale Retail – sono state condotte interviste a: • Direzione Commerciale Retail • Coordinamento Commerciale Servizi finanziari • Sviluppo del canale • 2 Country Manager • 2 Capi di Filiale • 2 Consulenti Commerciali • Sviluppo Cliente • Coordinamento Commerciale Servizi Postali • Pianificazione commerciale • 2 Responsabili Commerciali di Country • 2 Responsabili Commerciali di Filiale FASE 3: RILEVAZIONE QUANTITATIVA Rilevazione di informazioni tramite questionari da compilare on line distribuiti su larga scala. Obiettivo: verificare sul campo le ipotesi formulate nella fase qualitativa rispetto ai principali gap di competenza rilevati per profilo e per area professionale - 26 - Le fasi operative di intervento – progettazione a regime FASE 1: RILEVAZIONE DEI PROCESSI REALI Rilevazione delle modalità operative con cui vengono rilevati e gestiti oggi i bisogni di addestramento e formazione. Tale attività sarà condotta insieme a RUD FC, KAC FC, RUR FC. FASE 2: RAPPRESENTAZIONE DEI PROCESSI A REGIME I processi saranno rappresentati in termini di: attività figure coinvolte tempi di svolgimento delle attività strumenti di supporto FASE 3: RAPPRESENTAZIONE DEI RUOLI COINVOLTI SUL PROCESSO DI ANALISI DEI BISOGNI I ruoli vengono descritti in termini di: Attività e responsabilità chiave sul processo di rilevazione dei bisogni di formazione e addestramento Relazioni organizzative attivate - 27 - Attività realizzate e risultati attesi AREE PROFESSIONALI SOTTOPOSTE AD INDAGINE Ad oggi la rilevazione dei bisogni di formazione ha coinvolto le seguenti aree: Commerciale Retail Commerciale Business Internal Auditing Operation DCO CMP/CPO/UDR IL RISULTATO DELL’INTERVENTO Per ogni area sottoposta a rilevazione è stato predisposto un report articolato per ruolo profesionale: Dati strutturali: dimensionamento Fonti di rilevazione: documentali e di rilevazione sul campo Bisogni di formazione rilevati : Area di bisogno di formazione Obiettivi di sviluppo da perseguire Contenuti da trattare Livello di priorità di intervento E’ tutt’ora in corso la condivisione dei risultati con le strutture di competenza. - 28 - Alfabetizzazione informatica per non udenti Attività 2005 Ente Bilaterale della Formazione Roma, 22 dicembre 2004 Elementi strutturali del nuovo progetto E’ stata mantenuta la medesima divisione e la successione dei moduli del pilota Sono stati confermati i contenuti e la distribuzione giornaliera delle attività E’ stata posta particolare attenzione nella ricerca di sedi di erogazione facilmente raggiungibili e nella scelta dei docenti e degli interpreti LIS E’ stata riproposta la stessa documentazione didattica E’ aumentato il numero dei partecipanti presenti in aula, fino al numero massimo di 8(*) E’ stato incrementato la quantità di tempo dedicata alle esercitazioni pratiche E’ stato ridotto il tempo che intercorre tra i corsi dei vari moduli (*) – Nella sede di Genova è possibile che i partecipanti siano 9 in quanto è in corso da parte dell’ufficio Finanziamenti la procedura di accesso ai finanziamenti per la formazione della Provincia di Genova. La Provincia, ufficio Disabili, si è dichiarata fortemente interessata a sostenere il progetto e ci ha chiesto di inserire 1/2 partecipanti da loro segnalati, facendo conservare all’Azienda la titolarità dell’iniziativa. Si prevede la pubblicazione del bando tra fine febbraio e marzo. - 30 - Aree territoriali coinvolte ed edizioni previste Area Nord-Ovest Valle d’Aosta 1 edizione a Genova 7 partecipanti (*) Piemonte Liguria Area Centro 1 edizione a Roma Lazio 7 partecipanti Sardegna Abruzzo 1 edizione a Pescara 8 partecipanti - 31 - Area Sud 2 1 edizione a Palermo Sicilia 8 partecipanti Il nuovo percorso Modulo 1 Concetti di base della tecnologia dell’informazione Nuovo Percorso moduli 1 2 word 2 gg. Modulo 2 3 totali excel esercizi giorni di corso 2 4 4 4 1 15 10 20 20 20 5 75 ore di corso Windows NT/2000 e Internet Explorer Outlook 98/2000 4 gg Modulo 3 Word base/intemedio 4 gg Excel base/intemedio (4) + 1 giorno di esercitazioni 5 gg - 32 - settimane prima seconda terza quarta quinta sesta settima ottava Il percorso completo si conclude dopo 56 giorni Dati di progetto Numero dei partecipanti 30 (*) Numero di donne coinvolte 16 (1) Partecipanti per modulo 8 Ore di lezioni giornaliere 5 Giornate complessive Totale edizioni 60 4 (1) – il dato è sostanzialmente attendibile, potremmo avere scostamenti di 1/2 unità sia in aumento che in diminuzione. - 33 - Stato attività • Il contratto è stato formalizzato nel corso del mese di dicembre • Siamo in attesa della conferma, da parte dei RUR FC, del calendario ipotizzato. L’attività partirà nel mese di Gennaio 2005 Calendario attività (in via di conferma): Località Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Roma e Palermo 11-12 gennaio 17-20 gennaio 28 febbraio - 4 marzo Pescara 24-25 gennaio 31 gennaio – 3 febbraio 7-11 marzo Genova Su questa sede l’erogazione avverrà a partire da marzo 2005. - 34 - Progetto formativo ‘Qualità nel recapito’ 2° report DCRUO – SRU Formazione 20 dicembre 2004 1. Le principali tendenze dell’intervento L’intervento formativo ha raggiunto 15.057 (a luglio 2004 erano 6.600) portalettere nel primo modulo, 12.635 nel secondo e 11.211 nel terzo (per un totale di 2.991 moduli erogati corrispondenti al 41% del target) ha visto in campo 168 docenti esterni ed interni dell’azienda, con una media di impegno per docente pari a 17 moduli pro-capite ha conseguito una media di presenze in aula pari a 13 unità (su un auspicato di 15; valore consigliato in una ottica di coerenza con i contenuti presentati e le metodologie formative utilizzate) ha ottenuto il più alto livello di operatori formati nelle regioni Lombardia (2.433 soggetti formati nel primo modulo) e Lazio (1.714) - 36 - 1. Le principali tendenze dell’intervento Numero portalettere formati per Regione (I° modulo) * Val. ass. 3000 2433 2500 2000 1714 1445 1500 1192 1249 1089 1000 737 812 743 830 624 510 516 500 133 165 184 206 207 268 0 Pu gl ia Ve ne to Pi em Em on ilia te Ro m ag na La zio Lo m ba rd ia lia Ca m pa nia Si ci Li gu ria Um br ia Ca la br ia S Fr ar iu de li V gn en a ez ia Gi uli a Ab ru zz o To sc an a ica ta e M ol is Ba sil Va lle d' Ao st a M ar ch e Tr en tin o 0 * Dati dicembre 2004 – Totale formati 15.057 - 37 - 2. Le caratteristiche strutturali dell’universo: chi sono i partecipanti? L’universo analizzato è per il 68% composto da “maschi” ha un età media di 44.3 anni (il 54.3 è compreso tra le modalità 41-50) ha una anzianità di servizio media di 18.6 anni e svolge la funzione di portalettere mediamente da 16.4 anni è in possesso per il 51.5% del diploma di scuola media superiore e per il 46.0% del diploma di scuola media inferiore La situazione Il processo formativo è stato realizzato in un contesto con un livello medio-basso di scolarizzazione una popolazione “matura” (in linea, peraltro, con le tendenze medie aziendali) - 38 - 3. Area del gradimento (soddisfazione delle giornate formative) Dall’analisi dei dati si rileva una “notevole” soddisfazione dei fruitori del percorso formativo (valori su scala 1-10, dove dieci corrisponde a molto soddisfatto), in particolar modo per Per nulla Molto 9.3 Qualità della docenza 1 10 8.5 Materiale didattico 10 1 8.4 Organizzazione 1 10 8.4 Modalità didattiche 1 10 8.2 Clima partecipanti 1 10 8.2 Contenuti proposti 1 10 7.9 Struttura d’aula 1 ( 10 Dati I°Modulo – Val. Medi - 39 - 4. Area valutazione della didattica La discussione in plenaria (val. 8.5) e la lezione teorica (val. 8.2) sono apparse coerenti e finalizzate alla popolazione target di intervento, un po’ meno le esercitazioni (val. 7.7) e i filmati (val. 7.6). La docenza è risultata “mediamente” un “punto di forza” delle giornate formative confermando il buon andamento dell’intero percorso (il giudizio sintetico è pari a 9.3). I rispondenti ci sottolineano una “notevole” soddisfazione in merito alle aspettative di apprendimento (val. 8.1). - 40 - 4. Area della valutazione della qualità della docenza Per nulla Chiarezza espositiva 9.0 1 Molto 10 9.0 Capacità di suscitare interesse 1 10 9.0 Disponibilità a fornire chiarimenti 1 10 8.9 Incoraggiamento ad intervenire 1 10 8.7 Accuratezza nella gestione dell’esercitazioni 1 10 9.3 Giudizio complessivo 1 10 Dati I°Modulo – Val. Medi - 41 - 5. Area delle conoscenze acquisite Le tendenze dei dati ci indicano complessivamente un buon livello di apprendimento conseguito dai partecipanti: escono raggiungendo la conoscenza del 69.9% degli argomenti affrontati in aula nel I° modulo, del 77.4% nel II° e del 73.2% nel III°. Le regioni Calabria, Basilicata, Molise, Puglia, Umbria ed Abruzzo si distinguono per il livello più alto di conoscenze acquisite in uscita. Infine, appare utile osservare dall’analisi dei dati, la correlazione sostanziale e positiva tra il livello di gradimento e di apprendimento cognitivo in uscita: ovvero, all’aumentare del livello di apprendimento dei partecipanti si incrementa tendenzialmente il loro gradimento (vedi ad es. i dati conseguiti nelle regioni del mezzogiorno d’Italia). - 42 - 5. Area delle conoscenze acquisite Livello di apprendimento cognitivo uscita per Regione* (100% corrisponde alla acquisizione completa degli argomenti trattati in aula) V al. %) 100,0 92,8 88,0 90,0 82,9 81,6 80,7 79,6 80,0 70,0 63,4 63,2 64,2 66,2 65,7 66,9 67,5 68,1 a a 68,7 69,0 70,0 71,2 60,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 0,0 V le al d' s Ao ta t en Tr o in Pi em on te M c ar he Ve t ne o Li r gu ia z La io Em - 43 - ili a R om ag na li ci Si T n ca os iu Fr V li e en iu a zi li a G C am n pa ia Lo m ia rd a b Sa r g de na Ab z ru zo U m br ia Pu ia gl M ol e is Ba l ic si at a C a al ia br Dati I°Modulo – dicembre 2004 6. Aggiornamenti ed Integrazioni A circa 10 mesi dall’avvio operativo del progetto, il materiale didattico è stato aggiornato: le 2 Monografie sui prodotti (descritti partendo dai bisogni dei clienti) i link (che saranno 24) ad articoli pubblicati sul Gabbiano, per integrare argomenti già trattati o innovativi ed essere veicolo di motivazione e comunicazione le procedure da seguire in casi particolari (ad es. atti giudiziari) il modello organizzativo aziendale l’ assetto del Gruppo dati sullo sviluppo della clientela informazioni sulla Qualità (certificazioni, etc.) coerenza con l’accordo di luglio 2004 - 44 - 7. Monitoraggio docenza Il sistema di monitoraggio della docenza prevede L’osservazione dei dati: sulla qualità della docenza sul livello di apprendimento conseguito dai partecipanti La produzione di Report Sintetico, sull’andamento complessivo dell’intervento formativo e sulla qualità della docenza. Dettagliato, sui singoli docenti Ciò consente • all’azienda di verificare la qualità del servizio ricevuto • alle Società di migliorare le performance didattiche - 45 -