Anno 54 - Numero 2
Sabato 8 ottobre 2011
DIRETTORE FABIO NOARO
È
NATO
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C U C I N E
www.sportvicenza.com
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CURIOSITÀ | MUSICA | SPETTACOLO | ATTUALITÀ
POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - DL 353/2003 (CONV. IN L.27/02/04 N.46) ART. 1, COMMA 1, DCB VICENZA - REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI VICENZA N.98 DEL 28/10/1957 - DISTRIBUZIONE GRATUITA CON ABBONAMENTO SOSTENITORE
Editoriale
FINIAMOLA!!!
BUONA PARTE DEI CICLISTI
ATTRAVERSA LE STRISCE
PEDONALI IN SELLA MA IL
CODICE LO VIETA ED ECCO
LA MULTA SALATA.
Nessuna scusante se poi oltre ad aver
compiuto l’infrazione si provochi anche
l’incidente: Torto completo.
A rigore delle norme dettate dal Codice della Strada (norma rimasta invariata da tempo), la persona
che viaggia in bicicletta DEVE scendere dal mezzo
a due ruote e compiere l’attraversamento pedonale
sulle strisce zebrate portando a mano il mezzo stesso.
Compiuto detto attraversamento, il ciclista può risalire
in sella. Qualora il ciclista attraversi in sella le strisce
pedonali incorre in una multa pecuniaria, e si vedrà
riconosciuto il concorso di colpa. Se, poi, il ciclista
attraversa la strada senza preavviso alcuno (ovvero
senza fermarsi preventivamente), il torto è completo.
Ti ricordo che le strisce zebrate sono motivatamente
definite PEDONALI, quindi riservate esclusivamente
a chi le percorre a piedi. Se l’attraversamento viene
compiuto, appunto, a piedi con bicicletta o motorino
al passo, il tutto è corretto. Viceversa, non si può e non
si deve attuare il percorso a bordo di un qualsiasi mezzo a ruote.
«Tutti i ciclisti attraversano le strisce pedonali in sella,
nessuno certo smonta e rimonta. Però pochi sanno che
il Codice lo vieta, e che si può essere multati». Quindi, se si è sulle due ruote meglio attraversare la strada
lontano dalle strisce. Oppure passare sugli attraversamenti ciclabili, che si trovano nei punti in cui una pista
ciclabile si interrompe per una strada che la incrocia, e
riprende dall´altra parte.
Martedì 4 ottobre ore 20:45 Vicenza-Varese. Si profila uno scontro tra pericolanti. Lombardi reduci dal patatrac interno col Sassuolo ma con tre punti in
più rispetto ai biancorossi di Baldini che hanno pareggiato a Crotone.
Baldini ad un bivio incrocia l’ex
Maran ora alla guida del Varese
Nell’anticipo di venerdì scorso in quel di Crotone (2-2), il
Vicenza è uscito con un pareggio stra-meritato mostrando
buon gioco per alcuni tratti della partita ed è sembrato meno
pauroso e più grintoso rispetto le precedenti gare, questo
vuol dire che la squadra piano piano sta migliorando, ma
l’idea è quella che fatichi con una rosa non completamente
adatta a questa serie. La vittoria (non ancora centrata) avrebbe decisamente caricato l’ambiente e sistemato moralmente anche la posizione in classifica. Speriamo sia rimandata
martedì col Varese guada caso dell’ex Maran, nel frattempo
godiamoci un altro punticino, terzo pareggio conseguito,
precedentemente con Ascoli, Livorno e appunto con i calabresi, nel far muovere, anche se lentamente, una classifica
pur sempre equilibrata e a tenere in bilico la posizione di
mister Baldini, (Serena aspetta solo di rientrare). Il Vicenza sarà chiamato tra le mura per ospitare una formazione,
il Varese, rullo compressore la passata stagione e lumaca
l’attuale, ma sempre più avanti rispetto ai biancorossi berici.
Se a Crotone si presentava uno scontro diretto tra pericolanti, sotto il profilo spettacolare, no comment per via dei
tanti palloni alti e gioco spesse volte spezzettato, al Menti
con inizio per le ore 20.45, andrà in scena il secondo match
pericolante dove paura, ansia e paura di sbagliare, saranno
le componenti che scenderanno in campo per entrambe le
contendenti. Ovvio che il Vicenza stavolta dovrà centrare la
prima vittoria stagionale per allontanare spettri e soprattutto
guardare avanti con più ottimismo. Centrare i tre punti vorrebbe dire caricare notevolmente l’ambiente e basterebbe
poco per dare una sterzata a questo campionato che sinora
ha voltato completamente le spalle. Un inizio così disastroso
ben pochi se lo sarebbero aspettato, altri, invece, lo avevano
pronosticato, addirittura con la certezza di retrocedere, ed
altri con la solita agonia di sempre. Ma pure quelli che dalla
rosa e dalle trattative della società, sarebbe stata una strada
tutta in salita. E, per finire, quelli che si son rassegnati ad un
destino. Insomma, undicesima stagione di fila in serie B nella quale in questi ultimi sette anni della gestione Cassingena
la musica è rimasta la solita di sempre, di livello basso senza
dimenticare certe stecche. Ancora non sappiamo che rapporto possa esserci tra tecnico e giocatori, ma pure tra società e
squadra, perché qui la corda sembra essersi spezzata già da
parecchio tempo. Nessuno si dà colpe e a rimetterci sempre
e solo i tifosi. Ed è normale per chi paga il biglietto dover
assistere certe prestazioni, certi movimenti, risultati sempre
deludenti e pesanti da digerire, diventi esigente e per quanto
possa aver tutte le ragioni di questo mondo, condizioni anche una piazza che ha sempre avuto fame di calcio. Quando
si dice Chievo e Cittadella sono magnifiche società, sapete
perché riescono ad arrivare così in alto? Perché non hanno
nessuna pressione dall’esterno. Qui invece c’è da rispettare
una storia, una maglia, una gloriosa bandiera e dei trofei,
quello che i vari protagonisti del passato hanno raccolto col
sacrifico sputando anche sangue. Adesso tutto l’opposto
con un patrimonio che rischia di fare una brutta fine grazie
anche agli industriali vicentini che mai si sono interessati.
Quel poco di benzina rimasta ancora nel serbatoio riesce a
tenere accesa la macchina che dovrà percorrere una strada
dissestata.
(Ampi servizi all’interno)
Fabio Noaro
Il direttore responsabile
Turno di chiusura mercoledi
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sulla statale Vicenza - Marostica
Mister Baldini ad un bivio. Solo una vittoria potrà confermare la sua permanenza in panca altrimenti dovrà passare
il testiome a De Biasi, tra i più indicati, oppure al giovane Serena.. Che destino. Maran debutta sulla panchina del
Varese contro la sua vecchia squadra. Dente avvelenato e quanta rabbia per l’altoatesino.
Sabato 8 ottobre 2011
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Calcio Vicenza. Martedì 4 ottobre ore 20:45 Vicenza-Varese si profila uno scontro tra pericolanti
Il Vicenza ha bisogno di una vittoria per
allontanare spettri e riprendere fiducia
Lombardi reduci dal patatrac interno col
Sassuolo ma con tre punti in più rispetto ai
biancorossi di Baldini che hanno pareggiato
a Crotone.
sitiva senza dimenticare che poi ci saranno di fila Verona e
Padova. Ardua sentenza al campo.
Parliamoci chiaro! Superare il Varese dell’ex Maran, diretta
concorrente per la sopravvivenza, aprirebbe nuovi orizzonti,
più fiducia dei propri mezzi e tanto ossigeno. Il calendario
si presenta ancora terribile considerando che sinora, a parte il Crotone e il Cittadella, che erano abbordabili e si sono
instascati la miseria di un solo punto, gli altri avversari erano di quelli tosti e primeggiano in classifica. Non si cercano
scusanti per voler difendere l’operato di Baldini però è giusto farlo presente. Ovvio che non si possono far miracoli e
Gavazzi in un momento della gara col Crotone dove la
vittoria sarebbe stato il risultato più giusto ed invece s’è
chiusa in parità
Frison costretto agli straordinari per una difesa che
spesse volte si trova spaesata e in grosse difficoltà
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chiedere prestazioni ben superiori a quelle che si son viste
perché crediamo che col Torino, l’unica che ha impressionato la tifoseria e discretamente anche a Crotone dove si poteva vincere, ma siamo sempre qui col punto interrogativo
che il Vicenza abbia dato tutto se stesso perdendo poi per la
condizione atletica e sfortuna. Preparazione che dalle gare
col Cittadella, Livorno e Crotone almeno da questo punto di
vista, leggeri miglioramenti si son visti. Resta il fatto che si
subiscono sempre gol, la difesa ora dovrà fare a meno della
bandiera Martinelli per infortunio, dubbi anche per il neo acquisto Augustyn per un risentimento muscolare, non al meglio Botta e Alemao. Si gioca contro il Varese con l’obiettivo
di vincere per sistemare una classifica che comincia preoccupare anche se ancora con tutti i presupposti per sistemarla.
La tifoseria sa bene che martedì sera sarà una giornata decisiva per dare una sterzata a questo disgraziato campionato
che sembra voltare le spalle e indirizzarci verso il baratro.
Assolutamente. Il Vicenza è un patrimonio che va aiutato
e salvato e tutti dovremmo stringerci attorno a Baldini e ai
ragazzi perché finalmente riescano a centrare la vittoria in
vista poi della trasferta di Grosseto per allungare la serie po-
Rigoni e Gavazzi si sono cercati a lungo nella trasferta
col Crotone. La squadra ha girato meglio.
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Calcio Vicenza. Panchine che traballano e Baldini sa bene che col Varese non può fallire l’appuntamento
Baldini si guarda alle spalle
dal duo De Biasi o Serena
GIANNI DE BIASI O MICHELE SERENA PRONTI A RILEVARE LA PANCA DEL TOSCANO
Baldini non si tocca. Solo nel caso di una sconfitta proprio con il Varese dell’ex Maran (speriamo che da lassù
qualcuno guardi in basso) verrebbe esonerato e con tutta
sincerità sarebbe un peccato nella persona in Baldini speciale ed umana qual’è. Ma nel calcio si guardano i risultati e chi paga, per primo è sempre il tecnico. A questo
punto il presidente Cassingena avrebbe già individuato il
successore da sempre un suo pupillo. Per l’appunto Gianni De Biasi che da due stagioni, l’ultima a Udine, dopo
aver rilevato Marino, è fuori dal giro occupando il tempo
come commentatore su Mediaset Premium.
La posizione del Vicenza
Dopo 5 gare del girone di andata
And P
2-0
0-1
1-1
0-1
4-2
1-1
2-2
0
0
1
0
0
1
1
Incontro
Rit P
BRESCIA - VICENZA
VICENZA - SASSUOLO
ASCOLI - VICENZA
VICENZA - TORINO
CITTADELLA - VICENZA
VICENZA - LIVORNO
CROTONE - VICENZA
VICENZA - VARESE
GROSSETO - VICENZA
VICENZA - VERONA
PADOVA - VICENZA
VICENZA - ALBINOLEFFE
JUVE STABIA - VICENZA
VICENZA - GUBBIO
SAMPDORIA - VICENZA
NOCERINA - VICENZA
VICENZA - PESCARA
MODENA - VICENZA
VICENZA - EMPOLI
BARI - VICENZA
VICENZA - REGGINA
Totale 3
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CURRICULUM DE BIASI
Inizia ad allenare le giovanili proprio nelle file del Bassano e poi quelle del Vicenza (Allievi Nazionali). La prima
esperienza di allenatore di una prima squadra è alla Vastese,
con la quale conquista subito un sesto posto in Serie C2 nel
1992-1993. L’anno successivo inizia l’esperienza triennale
al Carpi, per poi esordire alla guida del Cosenza (Serie B)
nel corso del campionato 1996-1997: dapprima esonerato
con la squadra fuori dalla zona retrocessione, viene richiamato quando il Cosenza è ormai all’ultimo posto, non riuscendo così ad evitare la retrocessione dei silani. Nel 1997
passa alla Spal, con cui ottiene una promozione in Serie
C1 (1997-1998) e una Coppa Italia di Serie C. Negli anni
successivi si mette definitivamente in mostra alla guida del
Modena, che in soli due anni riesce a portare dalla Serie C1
alla A, vincendo il Premio Panchina d’Argento. Segue poi
l’esperienza biennale di Brescia in Serie A dal 2003 al gennaio 2005. La stagione seguente, complice anche il ritiro
del campione di Caldogno e la cessione di pedine importanti come Mauri, Dainelli, Brighi, Colucci e Matuzalem,
la squadra naviga nei bassifondi della classifica e così a
metà stagione De Biasi viene esonerato. Il tecnico subisce
con grande amarezza la scelta del presidente Corioni, fiducioso di poter salvare una squadra che, invece, scenderà
in Serie B. Nel 2005-2006 va ad allenare il Torino appena rinato dopo il fallimento dell’era Cimminelli e riesce
nell’impresa di portare i granata in Serie A al primo tentativo con una squadra costruita nel giro di una settimana (grazie ad una speciale finestra di mercato), vincendo i play
off contro il Mantova. Nella stagione successiva, tuttavia,
viene esonerato prima dell’inizio del campionato a causa
di dissensi con il presidente Cairo. Il 10 ottobre 2007 firma
un contratto per allenare la squadra spagnola del Levante
e il 16 aprile 2008 rescinde il contratto con gli iberici per
tornare ad allenare la squadra del presidente Urbano Cairo, impelagata nuovamente nella lotta per non retrocedere.
L’allenatore trevigiano si insedia sulla panchina per le ultime 5 giornate di campionato e riesce anche questa volta ad
ottenere la salvezza alla penultima giornata vincendo per
1-0 a Livorno contro la squadra amaranto. Nel campionato
2008-2009 guida ancora il Torino; viene esonerato dopo la
sconfitta casalinga subita dalla Fiorentina (1-4), avendo ottenuto 12 punti in 15 partite ma con la squadra in posizione
di salvezza; viene sostituito da Walter Novellino, esonerato
a sua volta (subentra Giancarlo Camolese). A fine stagione
il Torino retrocede con 34 punti in 38 partite.
CURRICULUM MICHELE SERENA
Michele Serena è uno degli allenatori della nuovelle vague, che ha avuto nell’esperienza di Mantova il suo primo
importante stop, nonostante l’impresa di Venezia e la sostanziale buona stagione alla guida del Grosseto, risollevato dai bassifondi della classifica. Michele Serena fa il suo
esordio tra i Professionisti nel Mestre, in serie C2, nella
stagione 1986-1987. Passa a Venezia e ci resta per due stagioni. Nell’1989-1990 viene acquistato dalla Juventus, ma
ci resta per una sola annata. Dopo le avventure con le maglie di Monza e Verona, ecco il palcoscenico della serie A,
frequentato con una certa frequenza sino al termine della
carriera. Tre stagioni alla Samp, altre tre alla Fiorentina,
mentre per una stagione, 1998-1999, si trasferisce nella
Liga, nell’Atletico Madrid di Sacchi e di Gil. Il 5 settembre 1998, intanto, ha fatto il suo esordio nella Nazionale
Azzurra, nella gara tra Galles e Italia.
Dopo l’avventura iberica, veste la maglia del Parma per
una stagione e per chiude la sua carriera tra le fila dell’Inter.
LA CARRIERA DA ALLENATORE:
Inizia nelle giovanili del Venezia, Allievi Nazionali, ma il
10 marzo 2008, la sua carriera prende una decisa svolta,
venendo chiamato alla guida della Prima Squadra, allora
militante nella serie C1. La stagione termina con un decimo posto, con due gare vinte e sei ko.
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L’anno seguente viene confermato, ma viene esonerato
il 10 novembre 2008. Richiamato il 24 febbraio 2009, in
una situazione di classifica a dir poco disperata, salva la
squadra lagunare e si mette in luce agli occhi degli addetti ai lavori. Durante l’estate del 2009, Serena è uno dei
tecnici più richiesti e appetiti sul mercato. Lo assume il
Mantova, che vorrebbe puntare su un campionato di vertice. Le aspettative sue e della piazza vanno deluse, anche
per numerosi problemi societari. L’annata termina con la
retrocessione in Lega Pro, che poi sfocerà nel fallimento
del club virgiliano. Dal 13 gennaio 2011 è stato chiamato
alla guida del Grosseto, che ha risollevato da una situazione di classifica assai delicata.
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Calcio serie B. Continua il buon momento per il Padova con i tifosi che ora cominciano a sognare
Padova e Torino le regine della B.
In coda il Vicenza fatica a decollare
Il presidente del Brescia, Corioni con il tecnico Scienza
pronti per ritornare in A. S’è allestita una rosa di buoni
giovani.
Il Padova è ora in testa alla classifica: vince 4-2 in trasferta ad Empoli e raggiunge
il Torino vittorioso nell’anticipo di lusso
con la Sampdoria.
Il capolista Padova sarà di scena sul campo dell’Albinoleffe di mister Fortunato mentre il Torino se la vedrà in
casa contro un Grosseto che non sembra impensierire più
di tanto.
La Reggina rischia contro il fanalino di coda e non sembra in un momento effervescente. Il Brescia lanciatissimo
è chiamato tra le mura contro un Gubbio che sulla carta
non sembra aver tante alternative.
Il Cittadella rischia in casa col Modena per una difesa che
continua subire tanto ed una classifica poco brillante ma
non drammatica.
Il Crotone ancora in casa questa volta riceve un Bari decisamente più forte rispetto al Vicenza. Galletti che cercheranno di cogliere il successo per non perdere distacco
dalle prime.
Il Livorno ha le carte in regola per salire e dovrà fare i
conti contro un Empoli ancora frastornato per le quattro
sberle ricevute in casa col Padova.
La bella Nocerina deve stare attenta alla sorpresa Juve
Stabia perché formazione imprevedibile.
Il Sassuolo tenta l’allungo contro il Pescara mentre il Verona al Bentegodi si confronta con una delle regine della
B quella Samp non ancora al meglio della condizione.
I veneti sanno reagire bene al goal al nono minuto del
fantasista Tavano e capovolgono la partita nell’arco di 11
minuti grazie ai goal di Portin al 14’ e del bomber Cacia
al minuto 24. Nel secondo tempo, il Padova dilaga con i
goal di Milanetto al 69’ e di Cutolo al 72’; poi c’è il goal
del difensore dell’Empoli Ficagna al minuto 82, utile però
solo per le statistiche. Stop del Brescia a Modena: la gara
termina 1-1, al minuto 29 Feczesin controbatte a Greco,
che aveva segnato al ventisettesimo. Lo stesso Greco, nel
secondo tempo, si fa parare un penalty da Arcari.
Il Grosseto fa 3-3 con l’Ascoli fanalino di coda: l’attaccante Papa Waigo segna per l’Ascoli al ventesimo su rigore, ma Lupoli e Caridi tra il trentesimo e il quarantesimo
minuto ribaltano la situazione. Vitiello sigla al minuto 43
il momentaneo 2-2, poi al 55’ segna di nuovo l’ex talento
dell’Arsenal, Lupoli, che sigla il 3-2 per il Grosseto. Ma a
partita praticamente conclusa Giovannino acciuffa il 3-3.
La rivelazione arriva dal campo della Reggina: infatti,
la Juve Stabia batte 2-1 i padroni di casa. Segna prima
Missiroli per i calabresi, poi rimontano Sau e Raimondi.
Bari-Livorno finisce 1-0 e così i pugliesi dimenticano per
almeno un giorno le grane societarie e i punti di penalizzazione che arriveranno a causa dei mancati stipendi dei
calciatori. Segna Borghese al settimo minuto. La Nocerina vince in trasferta, battendo il Cittadella per 3-1. Infine,
il Gubbio fa 1-1 col Verona e non realizza la prima vittoria in campionato: Pecchia in bilico.
Sempre emozionante il Pescara di Zdenek Zeman, che
contro l’AlbinoLeffe vince 5-3. Gli uomini del boemo
partono alla grande e realizzano in cinquanta minuti
cinque goals: autogoal di Previtali, Sansovini, Insigne,
Gessa, Immobile. Tuttavia, nell’ultima parte dell’incontro subiscono tre reti dall’Albinoleffe, che segna con Cristiano, Cocco (rigore) e Girasole. I risultati degli anticipi
di venerdì erano stati: Sampdoria-Torino 1-2, CrotoneVicenza 2-2 e Varese-Sassuolo 0-1.
MARTEDI’ 4 OTTOBRE
Anticipo Vicenza-Varese oe 20.45
Mercoledì 5 ottobre ore 20.45
A
RISULTATI 7^ GIORNATA
1-0
1-3
2-2
2-4
3-3
1-1
1-1
5-3
1-2
1-2
0-1
BARI - LIVORNO
CITTADELLA - NOCERINA
CROTONE - VICENZA
EMPOLI - PADOVA
GROSSETO - ASCOLI
GUBBIO - VERONA
MODENA - BRESCIA
PESCARA - ALBINOLEFFE
REGGINA - JUVE STABIA
SAMPDORIA - TORINO
VARESE - SASSUOLO
CLASSIFICA
17
17
15
15
13
12
12
11
11
11
10
PADOVA
TORINO
BRESCIA
SASSUOLO
GROSSETO
SAMPDORIA
PESCARA
LIVORNO
VERONA
BARI
REGGINA
NOCERINA
ALBINOLEFFE
CITTADELLA
JUVE STABIA
VARESE
EMPOLI
CROTONE
MODENA
VICENZA
GUBBIO
ASCOLI*
* - 6 punti
8^ GIORNATA
ALBINOLEFFE - PADOVA
ASCOLI - REGGINA
BRESCIA - GUBBIO
CITTADELLA - MODENA
CROTONE - BARI
LIVORNO - EMPOLI
NOCERINA - JUVE STABIA
SASSUOLO - PESCARA
TORINO - GROSSETO
VERONA - SAMPDORIA
VICENZA - VARESE
Andrea Mandorlini, tecnico vulcanico del Verona
Mister Dal Canto continua la sua serie positiva raggiungendo il 20° risultato positivo che risale appena
subentrato a Calori, con un solo Ko quello nello spareggio col Novara.
Taccuino
Le partite dell’8^ giornata di andata
La serie B gioca mercoledì 5 ottobre, ore 20:45
Anticipi
martedì 4 ottobre, ore 20:45 Vicenza-Varese
Le partite della 9^ giornata di andata
Albinoleffe-Livorno; Empoli-Varese; Grosseto- Vicenza; Gubbio-Nocerina; Juve Stabia-Ascoli; ModenaCrotone; Padova-Brescia; Pescara-Cittadella; RegginaBari; Sampdoria-Sassuolo; Verona-Torino
di Milano Angelo
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SERVIZIO A DOMICILIO
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8
7
7
6
6
6
5
5
3
3
1
Sabato 8 ottobre 2011
5
che meritano
Calcio Triestina,
serie A. Friulani
l’avversario
diattenzione
turno. essendo primi in classifica e con un grande allenatore come Guidolin
Si parla bianconero in vetta.
Udinese e Juventus le regine
Guidolin comanda la classifica con la sua Udinese umiliando le decantate Milan, Inter e Roma
A
RISULTATI 6^ GIORNATA
0-0
1-2
0-3
2-0
0-2
3-3
2-0
3-1
3-1
2-0
CESENA - CHIEVO
FIORENTINA - LAZIO
INTER - NAPOLI
JUVENTUS - MILAN
LECCE - CAGLIARI
NOVARA - CATANIA
PALERMO - CESENA
PARMA - GENOA
ROMA - ATALANTA
UDINESE - BOLOGNA
JUVENTUS
UDINESE
NAPOLI
PALERMO
CAGLIARI
ROMA
LAZIO
CHIEVO
FIORENTINA
GENOA
CATANIA
PARMA
NOVARA
SIENA
MILAN
ATALANTA*
INTER
LECCE
CESENA
BOLOGNA
* - 6 punti
7^ GIORNATA
ATALANTA - UDINESE
CAGLIARI - SIENA
CATANIA - INTER
CESENA - FIORENTNA
CHIEVO - JUVENTUS
GENOA - LECCE
LAZIO - ROMA
MILAN - PALERMO
NAPOLI - PARMA
NOVARA - BOLOGNA
JUVENTUS STELLARE MILAN KO
Bianconeri grintosi sino al 95° superano il Milan dominando per buona parte della gara con una super condizione
atletica ad ammutolire il diavolo rossonero più spento che
mai. Sembra l’anno della Signora mentre le milanesi sinora han deluso.
PALERMO E CAGLIARI SUPER
Sorride Mangia: il suo Palermo riesce ad avere la meglio
sul Siena (2-0). Un gol di testa di Migliaccio nel primo
tempo apre le marcature. Hernandez nel finale segna il penalty della sicurezza. È crisi per il Lecce. La squadra di
Di Francesco cade in casa contro il Cagliari (0-2): pratica
chiusa nella prima frazione di gioco con le reti di Thiago
Ribeiro e Biondini
CLASSIFICA
11
11
10
10
10
8
8
8
7
7
I friulani battono il Bologna 2-0: apre Benatia poi il sigillo
del solito Di Natale (su rigore). Ma la copertina della giornata spetta alla Lazio, che nel big match delle 15 passa a
Firenze (1-2). I viola partono forte e passano dopo meno
di dieci minuti con Cerci. Sempre nel primo tempo ci pensa Hernanes a pareggiare con un diagonale di sinistro che
beffa Boruc. All’84’ arriva il gol vittoria dei biancocelesti:
Sculli di testa offre un gran pallone a Klose che da pochi
passi non sbaglia. 6
6
5
5
5
4
4
3
1
1
GIOVINCO SHOW! MUTU, CHE ERRORE
A Parma va in scena il Giovinco show. Il trequartista segna
due dei tre gol (uno su rigore)con cui i suoi superano il Genoa (3-1). E poi ispira il tris, firmato da Morrone. Inutile il
rigore segnato da Palacio nel finale. Finisce 0-0 tra Cesena
e Chievo. Grande chance per Mutu: il suo rigore viene parato da Sorrentino
Mazzarri e il suo Napoli hanno messo in eruzione il Vesuvio. La piazza sogna ed esistono tutti i presupposti
per una stagione stellare.
Taccuino
Le partite della 7^ giornata di andata
La serie A gioca domenica 16 ottobre, ore 15:00
Anticipi
sabato 15 ottobre, ore 18:00 Catania-Inter
sabato 15 ottobre, ore 20:45 Milan-Palermo
sabato 15 ottobre, ore 20:45 Napoli-Parma
domenica 16 ottobre, ore 12:30 Cesena-Fiorentina
Posticipi
domenica 16 ottobre, ore 20:45 Lazio-Roma
Le partite dell’8^ giornata di andata
Bologna-Lazio; Cagliari-Napoli; Fiorentina-Catania;
Inter-Chievo; Juventus-Genoa; Lecce-Milan; ParmaAtalanta; Roma-Palermo; Siena-Cesena; Udinese-Novara
IMPERMEABILIZZAZIONI
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Sabato 8 ottobre 2011
6
Dopo il patatrac
interno
col Sassuolo,
la squadra
a Maran posto
Giuliani
sconfitti ecco
al Nereo
Rocco dalaffidata
Toro e all’ultimo
L’avversario
di turno.
Calcio Triestina,
l’avversario
di turno.
Un Varese alla ricerca disperata
della propria identità
Rolando Maran, ex del Vicenza, aveva
ancora il contratto col Vicenza sino al
2012, ha fatto una scelta finendo sulla
panchina del Varese, prossimo avversario dei biancorossi nell’anticipo di
martedì sea alle 20:45.
Il nuovo tecnico spiega quali sono le sue idee sulla nuova avventura: «Le sensazioni sono positive. Mi ha fatto
enormemente piacere che abbiano pensato a me, anche
perchè ho molta voglia di lavorare e riassaporare l’erba
e l’allenamento. Voglio portare i miei concetti alla squadra, nonostante ci siano pochi giorni prima del primo
impegno ufficiale e far capire le mie idee alla squadra.
Ho sempre giocato con il 4-4-2, ma nella mia carriera
di tecnico sono sempre stato aperto a cambiamenti. Ho
visto una squadra predisposta al lavoro e questo è un
buon punto di partenza. Se dovessimo riuscire a migliorare sotto diversi aspetti faremo un buon cammino e alla
fine credo che il compito dell’allenatore debba essere
questo: far compiere passi avanti alla squadra».
Martedì il nuovo tecnico esordirà a Vicenza, una sfida
sentita particolarmente da Maran, che l’anno scorso era
proprio sulla panchina veneta: «Ad organizzarla non
sarebbe venuta così bene. Certo sarà molto particolare ripartire proprio da quello che è stato il mio stadio
la stagione scorsa. Sarà un’emozione, ma così come è
emozionante essere alla guida di una squadra come il
Varese».
La chiusura è dedicata ai sostenitori biancorossi: «Ai tifosi dico di continuare a starci vicino. Ho visto che sono
molto attaccati alla squadra e spero che riusciremo a dar
loro le soddisfazioni che meritano».
Benny Carbone tecnico del Varese esonerato dalla società dopo la sconfitta interna col Sassuolo.
PROBABILI FORMAZIONI | VICENZA-VARESE | martedì 4 ottobre 2011 - ore 20:45
VICENZA (3-4-1-2)
Allenatore Silvio Baldini
A disposizione in panchina:
Acerbi, Soligo, Biancone, Rossi,
Alemao, Bariti, Pisano
Cacciatore
Kurtic
Nadarevic
Botta
Paolucci
Bastrini
Paro
Frison
Augustin
Misuraca
Carozza
De Luca
Abbruscato
Terlizzi
Corti
Neto
Grillo
Gavazzi
Rigoni
Zanchi
Maran vuol prendersi delle belle soddisfazioni col Varese iniziando proprio dal Menti.
Ennio Dal Bianco
ha fondato
Bressan
Camisa
Allenatore Rolando Maran
A disposizione in panchina:
Moreau, Pucino, Martinetti, Gomes,
Troest, Cellini, Zecchin
VARESE (4-2-3-1)
JOVIS REHAB
da 10 anni al servizio della
riabilitazione sportiva
Rieducazione funzionale pre e post intervento chirurgico • Tecarterapia
Laserterapia • Ultrasuonoterapia • Magnetoterapia • Hydroelettroforesiterapia
Ginnastica antalgica vertebrale, Posturologia con Pancafit® metodo Raggi®, Massaggi sportivi
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Sabato 8 ottobre 2011
7
Tennis. La nostra forza è data dalla professionalità e l’esperienza maturata al fianco di grandissimi del tennis
“New Tennis La Rotonda” progetti
per ottenere risultati
Omar Mion, dopo aver vissuto e lavorato negli ultimi anni al fianco di
coach del calibro di Massimo Sartori, Daniel Panajotti e Riccardo Piatti
(nomi che hanno prodotto per il tennis
italiano risultati incredibili) mette questa esperienza a disposizione della sua
scuola tennis, insegnando ai suoi collaboratori cosa è veramente importante per crescere bene
un ragazzo nel mondo del tennis.
I maestri-istruttori che lavorano in tale disciplina sono tutti
qualificati con il marchio F.I.T. e sono tecnici scelti personalmente da Omar, nei quali egli ha notato le qualità giuste
per poter stare con i ragazzi, essendo costoro, persone decisamente equilibrate e che sanno in assoluto, il fatto loro
sul tennis. Il nostro team condivide in pieno i progetti e
l’attenzione è sempre rivolta a cosa si potrebbe fare per
completare il giovane tennista.
La filosofia di base è quella che si trova nelle grandi Accademie di tutto il mondo: noi mettiamo il METODO e
l’ORDINE , i nostri allievi pongono sul “piatto della bilancia”, VOLONTA’ e FATICA. Queste parole sono sempre
puntualmente espresse da Riccardo Piatti nei suoi allenamenti, termini che arrivano da Toni Nadal lo zio e coach
di Rafa (attuale numero 2 della classifica mondiale, scettro
lasciato lo scorso luglio a Novak Djokovic, ndr).
Rafa è indiscusso un talento (di assoluto spessore mondiale) ma chi sta nell’ambiente, sa benissimo che Rafa è una
persona molto ordinata nella vita e la volontà è stata (e lo
MACELLERIA DA ROBERTO
di Padovan Roberto
a Vicenza
Via G. Bedin, 10
tel. 0444 507751
te alla disciplina, soprattutto allenando, approfondendo, i
concetti di Tattica e Strategia.
PROGRAMMA PRO
Questo programma è riferito a quei ragazzi che giocano
bene e vogliono essere seguiti personalmente da Omar
Mion con un progetto a 360°.
è tuttora) la sua arma di punta. Ecco perché VOLONTA’
e FATICA coniano il motto di Toni, Riccardo, Massimo
e noi.
La nostra Scuola ha appena ultimato il periodo di prova
gratuita per i nuovi ragazzi, comunque resterà aperta fino
a fine anno per dare modo a chi deciderà in un secondo
momento d’iscriversi.
PROGRAMMA SCUOLA SAT
E’ la scuola di base, quella dove ogni bimbo dai 4 anni in
poi, comincia a giocare a tennis divertendosi, sognando le
grandi partite. Qui s’insegna a dare l’ORDINE nei movimenti nonché il gioco del tennis con le sue regole di base e
le prime nozioni inerenti le strategie e la tattica.
PROGRAMMA SCUOLA AGONISTICA
Tale soluzione è rivolta a chi ha deciso che la “Scuola Sat”
non gli basta più e vuole ottenere maggiori informazioni
e confronto con altri ragazzi. I nostri allievi si spostano in
questo programma a 12-13 anni, quando il loro bagaglio
tecnico è completo e così possono dedicarsi maggiormen-
RANGERS
I S T I T U T O D I V I G I L A N Z A G R U P P O B AT T I S T O L L I
[email protected]
Sabato 8 ottobre 2011
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Basket. Per la serie, andiamo a… canestro. La storia ed i quadri tecnico-societari della società
A.D. 7 Mulini Basket Arcugnano
Pasticceria
Susanna
C’era una volta.....così inizia solitamente un racconto riferito a qualche
tempo fa....
Inizio che ben s’abbina anche a questa Società, perché ne sono passati di
anni da quando il centro minibasket
di Torri di Arcugnano (ora “A.D. 7
Mulini Basket”) ha mosso i suoi primi passi!
Via Calvi, 18 • 36100 Vicenza
tel 0444 302467
Produzione propria di Semifreddi
Dolci tradizionali e Torte nuziali
Specialità salate
Buffet su prenotazione
C’era una volta dunque, non tanti anni fa, un paese, Arcugnano, in cui il solo sport praticato in massa a livello
giovanile era... indovinate un po’: il calcio!! Ma un giorno, da un’idea della società femminile di basket cittadino
“A.S.Vicenza” (per intenderci quella dei tanti scudetti e
coppe campioni...), in collaborazione con la società maschile Pallacanestro Vicenza e con la scuola media di
Torri di Arcugnano, si è iniziato a dedicare delle ore pomeridiane al basket (si era nel 1988!).
L’anno seguente, sotto la guida di Giancarla Consonni, è
nato il centro minibasket, cui sono stati abbinati i nomi
delle due società cittadine. Si è passati per anni difficili
(a volte con solo cinque-sei bambini) ma si è insistito e
grazie a pubblicità continue, in appoggio, si è arrivati a
ottimi risultati.
Nel 1996 il sodalizio si è affiliato alla FIP come “U.S. 7
Mulini Fimon”, società calcistica ed, infine, nel 2004, in
seguito alla fusione delle squadre calcistiche del luogo, è
nata la società completamente autonoma “A.D. 7 Mulini
Basket”, che può contare sul seguente quadro tecnicosocietario:
Presidente/Allenatore: GIANLUCA RAPPO
Dir. Resp./Allenatore: ROBERTO MARCHIORO
Consiglieri/Allenatori: MICHELE PEGORARO, LUCA
GUIZZON ed ENRICO BARCARO (tutti con “patentino” della Federazione Italiana Pallacanestro).
Le squadre sono per lo più maschili (le bambine fino a
14 anni possono giocare con i maschi) ma, in passato, ci
sono state anche due compagini femminili che c’hanno
dato grosse soddisfazioni nonché portato a giocare, nelle
squadre della nostra città, molti atleti.
Gli istruttori sono anch’essi creati “in casa”, cioè tutti
sono ex giocatori o ancora atleti della stessa Società; e
questo non può che essere un ulteriore motivo di grande
soddisfazione.
L’attività
Rappo Gianluca, Presidente e Allenatore Under 13, racconta…
Pasticceria
La Vicentina
C.so SS. Felice e Fortunato, 61 • 36100 Vicenza
tel 0444 543178
“Il piccolo sogno di avere una prima squadra è stato ormai realizzato parecchi anni fa. Ora, dopo molti anni di
play-off per salire di categoria, ci si aspetta un salto di
qualità. Scopo delle nostre squadre giovanili non è sicuramente quello di vincere ad ogni costo. Chiaro che
vincere fa più felici tutti, ma bisogna rendersi conto che
a certi risultati può arrivare solo chi può, logisticamente, avere altri bacini di utenza ed altra struttura. Il nostro
scopo è quello di educare, di insegnare il basket e di riuscire a creare qualche buon giocatore e/o giocatrice. La
collaborazione con la squadra femminile AS Vicenza, per
esempio, ha portato una nostra ex giocatrice ad affrontare il campionato di Serie B, ma altri nostri ex giocatori
delle giovanili sono in squadre di Promozione e Serie D.
Attualmente possiamo contare su sei squadre: Pulcini,
Scoiattoli e Aquilotti (per il minibasket), Under 13, Under 15 e appunto la Prima Divisione. Negli ultimi anni
passano in palestra stabilmente oltre 90-100 ragazzi dai
5 anni in su. Siamo molto attivi nella promozione anche
nelle scuole, andando dal “Multisport” organizzato dal
Comune di Arcugnano, al “doposcuola” delle elementari
di Lapio, a lezioni nelle scuole elementari e a tornei organizzati in collaborazione con la scuola media. Le giornate
promozionali gratuite di Settembre hanno portato ben 28
bambini in palestra a provare a giocare! La speranza ovviamente è che molti di questi si iscrivano ai nostri corsi,
le cui iscrizioni sono sempre aperte!”
Il minibasket
A proposito di minibasket, riportiamo la definizione di
wikipedia:
“Il minibasket è un gioco-sport riservato ai bambini dai 6
agli 11 anni, ed è un mezzo di educazione motoria, sportiva e sociale. I fondamentali cestistici vengono destrutturati ed insegnati sotto forma di gioco, le regole sono
presentate progressivamente ed il regolamento si apprende giocando.
Il minibasket è un gioco-sport finalizzato allo sviluppo di
una sana attività motoria di base, che sviluppi le qualità
coordinative e che sia fondamenta per “il leggere, lo scrivere ed il far di conto”.
Il Responsabile per il settore minibasket, Enrico Barcaro,
racconta:
“Per noi il minibasket è centrale, sia come società sia
come “centro di avviamento allo sport” del CONI. Affidato a due allenatori (tutti nell’organizzazione societaria,
proprio per l’importanza che diamo a questa parte della pallacanestro) il minibasket è fondato sui giochi e sul
divertimento individuale e collettivo, diventando quindi
il posto ideale per lo sviluppo delle capacità motorie e
sociali del bambino.
Inoltre siamo molto attenti ad insegnare l’uguaglianza
fra tutti i nostri piccoli giocatori. Viene organizzato dalla F.I.P. (Federazione italiana pallacanestro) ogni anno
un campionato non agonistico cui ogni nostra squadra
si iscrive. Noi partecipiamo facendo in modo che ogni
bambino giochi esattamente per lo stesso tempo proprio
nella filosofia del gioco e del senso di squadra.
Questa filosofia e la bellezza del gioco ha spinto i genitori
di molti bambini a crearsi una squadra senior per arrivare
preparati a fine anno alla immancabile partita genitoribimbi.”
Da segnalare che da sei anni viene organizzato un riuscito torneo denominato “7 Mulini in piazza!” cui partecipano 8 squadre della provincia, della categoria “Scoiattoli”
(6-7 anni) e che si disputa nella piazza di Torri di Arcugnano.
Per Informazioni ed iscrizioni:
sito internet: http://www.7mulinibasket.it
Presidente: Rappo Gianluca tel. 3477544212
Sabato 8 ottobre 2011
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Cinema. In uscita il 7 ottobre nelle sale italiane il film di Steven Quale, distribuito da Warner Bros. Italia
Final destination 5
È inutile scappare, è inutile nascondersi… la morte vi troverà.
O forse no? In Final Destination 5, la morte è come sempre onnipresente e fin dall’inizio rivela la sua minacciosa presenza a un gruppo di colleghi diretto ad un raduno
aziendale. Durante il viaggio in autobus, infatti, Sam (Nicholas D’Agosto) ha una premonizione: lui e quasi tutti i
suoi amici, oltre a tante altre persone, perderanno la vita
in un terribile crollo di un ponte. Subito dopo, gli eventi
iniziano a rispecchiare la premonizione e Sam fa il possibile per allontanare i suoi colleghi dal luogo del disastro
prima che la morte li reclami – tra questi l’amico Peter
(Miles Fisher) e la fidanzata Molly (Emma Bell)…
Final Destination 5, il secondo film della saga in 3D, è
il debutto alla regia di Steven Quale. La sceneggiatura è
firmata da Eric Heisserer, che si è ispirato ai personaggi
creati da Jeffrey Reddick. I produttori Craig Perry e Warren Zide sono insieme per il quinto episodio del franchise, accanto ai produttori esecutivi Richard Brener, Walter
Hamada, Dave Neustadter, Erik Holmberg e Sheila Hanahan Taylor.
Il cast del film è composto da Nicholas D’Agosto (Fired Up!, la serie tv Heroes), Emma Bell (Frozen, la serie tv The Walking Dead), Miles Fisher (la serie tv Mad
Men e Gossip Girl), Courtney B. Vance (la serie tv Flash
Forward, E.R. – Medici in prima linea) e Arlen Escarpeta
(Venerdì 13), partecipano al film David Koechner (The
Office, Anchorman) e l’icona di Final Destination Tony
Todd (Hatchet II). Completano il cast P.J. Byrne (A cena
con un cretino), Ellen Wroe (serie tv Huge) e Jacqueline
MacInnes Wood (soap opera Beautiful).
Dietro le quinte, hanno collaborato il direttore della fotografia Brian Pearson (Drive Angry 3D, San Valentino di
sangue 3D); lo scenografo David R. Sandefur (Repo Men
– Il recuperatore, Viaggio al centro della terra); il montatore Eric Sears (Shooter); il responsabile effetti visivi
Ariel Velasco Shaw (Final Destination 3); e il costumista
Jori Woodman (8 amici da salvare). La colonna sonora è
di Brian Tyler (Fast and Furious 5).
PRODUZIONE
“Alla morte non piace essere presa in giro…”
In Final Destination 5, quinto episodio della popolare
saga horror, la Morte dimostra ancora una volta di essere
una cacciatrice implacabile sulle tracce di un gruppo di
persone che fa di tutto per fuggire ad un inseguimento
senza tregua.
Stavolta, infatti, la Morte bracca un gruppo nutrito di
colleghi in viaggio per un breve raduno di lavoro. Per
arrivare a destinazione, il pullman sul quale viaggiano i
malcapitati deve attraversare un grosso ponte sospeso a
60 metri d’altezza su un fiume in piena e il loro destino
sembra segnato quando il ponte va in frantumi proprio
sotto ai loro occhi. Sam, il personaggio che ha presagito
l’evento, tenta disperatamente di escogitare un sistema
per salvarli e in parte ci riesce… o almeno così crede.
Secondo il regista Steven Quale: “Nei precedenti episodi
di Final Destination la morte dei personaggi è inevitabile
e ci chiediamo dove e come accadrà - è questo che ci
dà la scarica di adrenalina. Ma in questo film abbiamo
aggiunto suspense: forse alcuni di loro riusciranno a sopravvivere”.
Secondo il produttore Craig Perry, tornare sul set per la
quinta volta non solo ha offerto la possibilità di cercare
di accontentare le aspettative dei fan, ma anche di farli
saltare dalla sedia.
“In questa saga cerchiamo sempre di andare oltre” dice
Perry. “Una delle cose che abbiamo imparato dai nostri
fan è che vogliono vedere una storia avvincente e terri-
ficante che sia anche divertente, così abbiamo provato ad
alzare il livello di aspettativa”.
Consapevoli che avrebbero girato un film in 3D, i produttori Craig Perry e Warren Zide hanno coinvolto il regista
Steve Quale, esperto del settore.
“Steve conosce il 3D più di quanto immaginassi” aggiunge Perry. “Lavora nel settore da vent’anni con Jim Cameron, un grande maestro del 3D e di film d’azione. Inoltre,
Steve ama davvero il cinema e ha una vera passione che,
unita alla sua competenza tecnica, lo ha reso il candidato
perfetto alla realizzazione della nostra idea”.
Per Quale, girare un film con una struttura già esistente ha
rappresentato una sfida creativa tesa a migliorare il film
ancora di più. “Ho fatto una full immersion, guardando i
quattro precedenti episodi di Final Destination, uno dietro l’altro, dal punto di vista del pubblico, e ho cercato di
mettere a fuoco quello che mi era piaciuto di più di ogni
episodio. Poi ho iniziato a riflettere su cosa avrei fatto dietro alla cinepresa”.
Lo sceneggiatore Eric Heisserer sostiene che scrivere un
Final Destination è il sogno di qualsiasi sceneggiatore,
perché non c’è bisogno di trovare un espediente per coinvolgere il pubblico: “Final Destination è una di quelle rare
situazioni dove, grazie ai primi quattro film del franchise,
non ho dovuto scrivere pagine e pagine introduttive per
essere certo che il pubblico avrebbe capito. Fin dall’inizio
avevo intenzione di scrivere un intrigante thriller sul soprannaturale che, guarda caso, sarebbe diventato un episodio della saga Final Destination. Come i fan, anch’io
volevo vedere scene di azione folle, ma intendevo anche
approfondire la mitologia della saga e introdurre una questione morale per i personaggi, obbligandoli a dibattersi
su una domanda: cosa o chi stimano di più?”
Con la tipica serie di morti a catena sempre al centro delle
aspettative del pubblico, le scene dovevano essere di volta
in volta sempre più grandiose e questo rappresentava una
vera sfida per uno sceneggiatore.
“La cosa più difficile è sicuramente stata organizzare le
scene di morte. Sono andato più volte nei luoghi reali
dove si sarebbero svolte le scene. Ho fatto foto, disegnato
diagrammi, realizzato interviste. A volte mi sembrava di
essere sulla scena di un crimine, anche se non era stato commesso alcun crimine … almeno fino ad allora,”
dice ridendo. “La successione di eventi insignificanti che
nell’ordine giusto presagiscono un disastro per un personaggio dovevano essere pianificati al millimetro. L’aspetto positivo è che quando una scena di morte funzionava,
era senz’altro più divertente da scrivere”.
“In questo film abbiamo trovato un bell’equilibrio, secondo me” dice Perry. “Il crollo del ponte è la scena d’apertura di maggior effetto che abbiamo mai realizzato. In
generale, poi, c’è un vero e proprio senso di angoscia non
solo per quello che accadrà a ciascun personaggio ma, soprattutto, come accadrà. Ed è questo che fa la differenza
nei film di Final Destination”.
Sito Ufficiale:
www.finaldestination5.it
www.guidilocurcio.it
Sabato 8 ottobre 2011
10
Libri. Oggi parliamo di una storia per bambini scritta da Giuliano Parenti e del libro di Ivano Fossati
Giuliano Parenti e Antonio Torquato Le Mele
speranza che dà il titolo a questo libro”.
Nello stesso giorno di pubblicazione del libro, il 4 ottobre,
è uscito anche il nuovo album di inediti di Fossati dal titolo
“Decadancing” (Emi Music Italy).
Il piccolo audace Frrr
Titolo: Tutto questo futuro
Pagine: 272
Prezzo: 49,00 euro
Collana: Illustrati
Editore: Rizzoli
Libreria: dal 4 ottobre 2011
Il piccolo audace Frrr. Storia di un pesce
fuor d’acqua (edizioni la meridiana, collana
partenze, pp. 136, Euro 18,00) è una storia
per bambini, di quelle però che hanno molto
da insegnare anche agli adulti.
É una storia scritta in forma di racconto breve da Giuliano
Parenti e illustrata da Antonio Torquato Lo Mele con tavole
pittoriche in cui la parola si fa immagine e l’immagine si fa
racconto.
Una storia popolata di animali parlanti, pesci, rane, cicale,
formiche, cani, uccelli. Frrr è un pesce ma non vuole finire
nell’olio bollente, non ne vuole proprio sapere di un destino
da pesce. La sua vita può essere altro, innanzitutto la scoperta e la conoscenza del mondo fuori dal profondissimo lago
Balestra. Come fare? Schizzando fuori e provando a vivere
come un extralacustre. Iniziando cioè un percorso di scoperte e di avventure nei mondi fuori dall’acqua.
La scrittura di Giuliano Parenti – come spiega Mario Artioli
nell’introduzione al testo – è ricca di metafore ingegnose e
di fulminee similitudini, il linguaggio è ludico e inventivo.
I nomi dei personaggi con le loro onomatopee trasmettono
subito la caratteristica del personaggio stesso e permettono
al lettore, soprattutto al più giovane, di familiarizzare subito
con esso e con il contesto della vicenda narrata.
www.mavico.it
Una sorta di favolistico romanzo di formazione che segue la
vita del piccolo pesce Frrr iniziando dal lago Balestra passando alla terra e infine al cielo. Perché «una volta esaurite
le avventure possibili a un pesce di terra Frrr viene ripreso
dal suo frenetico desiderio di andare oltre, di dare ali alle sue
esperienze».
Un libro da leggere e da guardare per giocare, sognare, immaginare a casa ma anche a scuola. Soprattutto un libro da
voltare e rivoltare: da un lato troverete solo la storia e dall’altra le 104 bellissime tavole di Antonio Torquato Lo Mele
che vanno al di là del semplice racconto figurato integrando
scrittura e illustrazione e proponendo un continuum spaziotemporale d’interessante innovazione.
www.lameridiana.it
A cura di Mario Tortarolo
Ivano Fossati
“Tutto questo futuro”
Storia di musica, parole e immagini
Ricordi, persone, musica, canzoni e digressioni, Ivano Fossati si racconta con parole e immagini e, parlando di sé, descrive un pezzo dell’Italia di ieri e di oggi. I suoi album e
le sue canzoni sono il punto di partenza per percorrere le
passioni e gli avvenimenti che hanno attraversato una generazione, i suoi dischi del cuore, i Paesi che lo hanno ispirato.
“Sono nato in una famiglia operaia, in parte disgregata. Mio
padre se ne andò la prima volta quando avevo un anno. Da
ragazzo ho avuto anche molte compagnie instabili e rischiose dalle quali mi ha allontanato la passione per la musica che
non ammetteva distrazioni buone o cattive. Non mi andava
di studiare, così ho smesso presto e più avanti ho letto quasi
tutti i libri che i miei occhi e la mia memoria potevano contenere.
Questa non è un’autobiografia, ma il racconto forse anche
incompleto di oltre quarant’anni di musica. Ci sono alcuni
dei dischi che mi hanno fatto crescere e ci sono gli strumenti
con cui ho costruito le mie canzoni. Ci sono i miei amici.
È anche il racconto di come il mio futuro, del quale non
mi curavo, sia diventato giorno dopo giorno, viaggio dopo
viaggio, incontro dopo incontro, il mio presente e poi sia
scivolato in buona parte alle mie spalle. Ma con leggerezza,
e si sia lasciato trasformare nella canzone piccola e piena di
Fondato nel 1957 da Claudio Noaro
EDITORE
Edizioni TAEV di Fabio Noaro
Strada Ca’ Balbi, 230 - 36100 Vicenza
Direttore Responsabile Fabio Noaro
REDAZIONE
Strada Ca’ Balbi, 230 - 36100 Vicenza
tel 0444 912331 - fax 0444 912373
Art Director Roberto Scattolin
Redattori Andrea Turetta, Luca Turetta
Direttore Commerciale Susanna Noaro
GRAFICA E IMPAGINAZIONE
[email protected]
STAMPA
UTVI Tipolito Srl - Vicenza
Registrazione al Tribunale di Vicenza n.98 del 28/10/1957
Iscrizione al ROC n. 11438
[email protected]
Forum Internet
www.sportvicenza.forumfree.it - www.freeartnews.forumfree.it
Sabato 8 ottobre 2011
11
Salute e benessere. Arte Terapia, Pet Therapy e Danza Movimento Terapia migliorano la qualità di vita
Alzheimer.Terapie per i pazienti
In occasione della XVIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la Fondazione Manuli-Onlus presenta a Milano i
risultati della ricerca sulle terapie complementari svolte all’ “Isola in città”.
Milano, 20 settembre 2011 - In occasione della XVIII
Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la Fondazione Manuli-Onlus, in collaborazione con UniCredit Foundation,
presenta i risultati della ricerca svolta presso l’“Isola in
città” per verificare l’efficacia degli interventi complementari, in particolare delle terapie emozionali e psicosociali, sulla qualità di vita dei pazienti con Alzheimer, dei
loro familiari e dei caregiver.
Nel gruppo sottoposto ad Arte Terapia si è potuto osservare un netto miglioramento, in particolare un progressivo
rilassamento ed una maggiore predisposizione verso stati
emotivi positivi nell’ambito di ogni singola seduta, mentre nel gruppo di controllo è emerso un progressivo calo
nelle prestazioni dei pazienti.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’Arte Terapia,
particolarmente utile nella malattia di Alzheimer poiché
consente stimolazioni tattili, visive e motorie del paziente. Il processo artistico, infatti, promuove il recupero delle
memorie implicite ed esplicite e durante questo processo
il paziente è stimolato dal piacere di raggiungere una forma estetica, rafforzando così la propria autostima.
Con terapie complementari si intendono quei trattamenti
non farmacologici, tra cui la Danza Movimento Terapia,
la Pet Therapy e l’Arte terapia, capaci di favorire una
maggiore autonomia cognitivo-funzionale del paziente
con Alzheimer e che possono affiancare, ma non sostituire, le terapie mediche convenzionali.
Durante l’incontro, infine, è stato presentato il progetto
“Parlare si può”, che ha come obiettivo principale quello
di mantenere attivo l’uso della parola nel paziente Alzheimer e migliorarne la conversazione superando il senso di
impotenza che spesso colpisce i familiari di fronte alla
malattia del proprio caro.
Utilizzate già da tempo nel trattamento della sintomatologia di patologie croniche neurodegenerative, queste terapie si sono dimostrate particolarmente utili per migliorare
la qualità di vita di chi soffre di Alzheimer; per questo
motivo, stanno suscitando grande interesse nella comunità medica, nei caregiver e nell’opinione pubblica.
L’Alzheimer è una patologia neurologica degenerativa
che colpisce il cervello, conducendo progressivamente il
malato a uno stato di totale dipendenza. Attualmente sono
stimati 600.000 casi di Alzheimer in Italia con un incremento di circa 80.000 nuovi malati ogni anno; purtroppo, non sono disponibili cure farmacologiche risolutive
e l’assistenza grava per l’80% dei casi sulla famiglia, che
rimane quindi il principale e continuativo sostegno per il
malato.
L’importanza della ricerca svolta dalla Fondazione Manuli Onlus non sta tanto nel valore statistico dei risultati
ottenuti, ma conferma quanto osservato da neurologi e
caregiver sull’efficacia di interventi terapeutici complementari sulle persone affette da Malattia di Alzheimer:
rallentamento della perdita delle competenze rimaste e
stati emotivi positivi nell’ambito del contesto terapeutico
della seduta.
“Il nostro obiettivo è quello di trovare gli strumenti migliori per alleviare la sofferenza dei malati evitando il
loro isolamento e combattendo il senso di impotenza che
colpisce sia i pazienti che le loro famiglie – ha dichiarato Cristina Manuli, Presidente della Fondazione Manuli
Onlus - L’indagine rappresenta un piccolo traguardo, ma
si inserisce in un contesto nuovo, in cui non esistono ulteriori studi. La novità non sta tanto nella significatività dei
risultati, ma piuttosto nell’aver avviato uno studio che, ci
auguriamo, possa essere ampliato al più presto, poiché
basato su presupposti in cui credono anche i neurologi”.
“La nostra società – ha aggiunto Maurizio Carrara, Presidente di UniCredit Foundation – si trova a dover fare
i conti con alcune conseguenze negative legate all’invecchiamento della popolazione. Tra queste le malattie
neurodegenerative, in particolare l’Alzheimer, che, oltre
a non avere al momento rimedi farmacologici, gravano in
maniera rilevante sulle condizioni economiche e la qualità della vita delle famiglie. UniCredit Foundation guarda
con grande attenzione, da tempo, ai risultati delle attività
della Fondazione Manuli, nella convinzione che possano
diventare un modello di riferimento per aiutare tutti coloro che, a vario titolo, sono costretti a misurarsi quotidianamente con gli effetti dell’Alzheimer”.
Per la ricerca sono stati selezionati pazienti con diagnosi di Malattia di Alzheimer lieve o moderata e sono stati
randomizzati in due gruppi, uno di controllo e uno sottoposto ad attività complementare per ciascuna terapia, per
un periodo di 9 mesi, da marzo a novembre 2010. Come
strumenti di indagine sono stati utilizzati il Mini-Mental
State Examination Test (test di screening che permette di
effettuare una valutazione del funzionamento cognitivo
globale), la Disconfort Scale e la Scala di osservazione
sulle Reazioni Emotive e Comportamentali in Seduta, che
consentono di valutare direttamente le reazioni comportamentali ed emotive durante ogni singola seduta.
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