Comune di Vieste Provincia di Foggia Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Delibera di CONSIGLIO nr. *36* del 28-06-2013 (COPIA) Prot. num.: _______________ Oggetto: Ricognizione degli immobili di proprieta comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione, ai sensi dell'art. 58 del D.L. n. 112/2008 convertito con modificazioni nella L. 133/2008 ed approvazione schema piano delle alienazioni e/o valorizzazione degli immobili da allegarsi al bilancio di previsione per l'anno 2013. - AGGIORNAMENTO SEDUTA L'anno duemilatredici il giorno ventotto del mese di giugno alle ore 09:34, nella sala delle adunanze, previa convocazione con avvisi scritti e recapitati a norma di legge, si riunisce, in sessione Ordinaria in Prima convocazione in seduta , il Consiglio Comunale composto dai Signori: CALDERISI GIUSEPPE CARUSO GIUSEPPE CLEMENTE MAURO DEVITA ANGELO FALCONE GIUSEPPINA GIUFFREDA ANNAMARIA MASCIA MICHELE MONTECALVO ANTONIO NOBILE ERSILIA A A A P P A P A P NOTARANGELO FRANCESCO PARISI PASQUALE PRUDENZA DOMENICO ROSIELLO NICOLA SPINA DIANA DOMENICANTONIO VESCERA ORONZO ZAFFARANO GAETANO ZAFFARANO RAFFAELE P P P P A P P P Risultano assenti i Consiglieri: Risultano, pertanto, presenti 11 Consiglieri. Partecipa alla seduta il Segretario Generale DR.SSA SOCCIO MARIA MADDALENA con funzioni consultive, referenti e di assistenza. Constatata la legalità dell’adunanza, il Presidente MASCIA MICHELE dichiara aperta la seduta per l’esame dell’argomento indicato in oggetto. Segue alla pagina successiva. Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 1 di 20 Proceduto all’appello risultano presenti il sindaco e n. 10 consiglieri, assenti n. 6 consiglieri (Calderisi, Caruso, Clemente, Giuffreda, Montecalvo, Spina Diana) Il Presidente nel dichiarare valida la seduta chiede dei chiarimenti in merito all’accapo posto in discussione agli assessori Rosiello e R.Zaffarano.. Alle ore 09,40 si allontana il consigliere Notarangelo, presenti scendono a n. 10. Relaziona l’Assessore Rosiello Durante la relazione di Rosiello alle ore 09,43 entra il consigliere Spina Diana e i presenti salgono a n. 11. Il consigliere Spina Diana effettua il seguente intervento Cominciamo, intanto, col dire che il termine "valorizzazione" che più volte ricorre in delibera, tanto nel titolo, quanto nella narrativa e nel dispositivo, è assolutamente improprio alla sostanza dell'atto, trattandosi di un piano che valorizza il patrimonio immobiliare del Comune alienandone i cespiti migliori a prezzi sottostimati con il solo intento di rimediare al pericolo di predissesto profilato in via cautelativa dalla Corte dei Conti, a causa degli squilibri di cassa e per la cronica anticipazione di tesoreria a cui da anni fa ricorso questa giunta. Il motto, oggi, di questa Amministrazione è "...svendere tutto il possibile, a tutti i costi, senza nulla reinvestire e nulla realizzare". Insomma il contrario della valorizzazione dei beni di proprietà in comunione dei viestani. Ebbene, i viestani devono sapere che la premiata ditta "Nobile & Company"si sta mangiando tutto il loro patrimonio tra svendite e tasse. E oggi, con un bel po' di anticipo, si dà inizio "ai saldi di Ferragosto". Ma cominciamo ad entrare nel merito, rilevando che vi sono, "a prima vista", due motivi di pregiudizialità che impediscono al consiglio di esaminare la delibera; essi non sono marginali, né emendabili durante la seduta. Il primo è che la delibera arriva in Consiglio senza essere stata sottoposta alla competente commissione consiliare, in violazione agli articoli 27 dello Statuto e 22 del Regolamento del consiglio, nonché all'articolo uno comma quattro del Regolamento per la vendita del patrimonio immobiliare. Peraltro, questa delibera di natura finanziaria, anzi di bilancio, non ha nemmeno il parere del Revisore dei Conti, pure obbligatorio e vincolante, a norma del testo unico, dello statuto, del regolamento del consiglio comunale e del regolamento di contabilità. Siamo dinanzi ad una delibera nulla, perché carente dei requisiti essenziali del provvedimento amministrativo. Seconda pregiudiziale: l'immobile che si vuole alienare trovasi all'interno di una zona definita "Piano Integrato", misura adottata dal Comune in conformità della legge 179/1992 e approvata dalla Regione, in deroga agli strumenti urbanistici, al fine di incentivare economie pubbliche e private attraverso strategie di sviluppo concordate e integrate. Ebbene la necessità del concorrente apporto pubblico-privato è requisito costitutivo, fondamentale, permanente, irreversibile e irrimediabile del piano integrato, che credo non possa essere disatteso neppure in variante. Già a riguardo, avete sottratto al piano integrato altre aree di pubblico interesse, quali quelle predisposte per alloggi di edilizia popolare alle cooperative, alle quali avete promesso suoli in altra zona non consentita nel PRG, in deroga agli strumenti urbanistici, al fine di attuare una vera è propria lottizzazione privata. Su queste due pregiudiziali di improcedibilità, chiediamo il voto separato del Consiglio, prima di entrare nelle fasi della discussione e delle dichiarazioni finali di voto. Detto questo, riteniamo che la deliberazione, per quanto rinviata e riformulata, mantenga gli aspetti di illegittimità già discussi in larga parte. Ribadiamo, innanzitutto, che il Piano di valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare del Comune, essendo allegato e parte integrante del bilancio di previsione, non possa essere discusso e approvato, scisso dall'atto principale. E, ammesso e non concesso che possa essere predisposto in data anteriore al bilancio, comunque non potrebbe avere immediata esecuzione, in quanto l'eventuale entrata derivante dalla vendita deve avere corrispondente voce di uscita e specifica destinazione d'investimento. Asserzione questa fondata sui principi fondamentali dell'unità e dell'attività del documento di bilancio. Qualora si dia esecuzione a questa delibera significa incorrere in eccesso di potere, rendendo l'atto esposto ad annullamento nonchè a puntuale risarcimento. Aggiungo, per inciso, che, secondo una recentissima interpretazione della Corte dei conti, sezione autonoma, delibera 14/2013, la possibilità di utilizzare proventi da alienazioni immobiliari per soddisfare le uscite correnti, ancorché per debiti fuori bilancio o per sbilanci di cassa, è consentita esclusivamente per i comuni dichiarati in dissesto o predissesto. Questo lo diciamo per togliervi ogni tentazione di fare cassa. Altro aspetto di legittimità di questo provvedimento risiede nel mutamento "ipso facto" della destinazione dell'immobile che da uso di interesse collettivo diviene di uso privatistico e commerciale con lo stravolgimento della sagoma, dell'area occupata e degli standard pubblici. Voglio solo ricordare che l'immobile originariamente nato come mercato pubblico si è necessariamente trasformato con delibera del consiglio numero 68 del 2002 e numero 94 del 2004 in centro per la disabilità con laboratori artigianali e Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 2 di 20 fisioterapici, progetto sociale del "Dopo di noi", centro ludico, biblioteca mediterranea, ufficio per il lavoro, ufficio agenzia per la riscossione tributaria, eccetera; che, successivamente, durante la precedente amministrazione Nobile tali destinazioni vennero nuovamente mutate in pubblici uffici. Oggi in questa proposta di deliberazione si afferma il falso! Potete rilevarlo voi stessi, voi che affermate che non c'è mutamento di destinazione, essendo l'immobile sul mercato compatibile con un costruendo supermercato, nonché le aree a disposizione destinate a opere sociali conformi a pubblico interesse, quindi perfettamente complementari alla loro destinazione, in relazione al decreto-legge di Berlusconi del 2011, che consentirebbe destinazioni d'uso tra loro compatibili e complementari, condizioni che nella fattispecie invece non sussistono, soprattutto in aree vincolate che non possono usufruire della disposizione liberalizzatrice del decreto-legge 70/2000. Ma il colmo si raggiunge quando si vogliono annettere all'immobile da vendere altri suoli già destinati a standard scolastici sull'adiacente suolo destinato a scuola per l'infanzia, per quanto recuperati da una uguale superficie di altri standard pubblici in maniera del tutto irrazionale, aree peraltro non compatibili e non perfettamente sorvegliabili per la sicurezza di una comunità infantile. In altri tempi, cari consiglieri, il tentativo di una operazione del genere, cioè di ridimensionamento funzionale degli standard scolastici, avrebbe fatto crollare i muri di questo municipio, tanto alta era la sensibilità sociale dei consiglieri comunali di allora rispetto a quella di oggi. Eppure in delibera si parla solo di semplice riperimetrazione e non di variante, al solo furbesco scopo di non sottoporre l'operazione all'approvazione della Regione. Voi sapete, signori consiglieri, che senza varianti urbanistiche d'uso, detto immobile è stato già messo in gara: non sappiamo se una o due volte (circostanza importante). Vi è stato, alcuni mesi or sono un imprenditore che ha partecipato alla gara, dichiarando di essere interessato all'acquisto a condizione che gli si desse l'utilizzo della cubatura del piano superiore dell'immobile da sfruttare sul piano superficie, e in più, altri suoli adiacenti per un ampio parcheggio aziendale e altre esigenze commerciali. Ed ecco, pronti e supini, il Sindaco ed assessori assecondare tutti i desiderata pur di svendere a danno dell'interesse pubblico: che volete che sia questo rispetto all’interesse di un asilo nido e scuola materna a servizio dei popolosi quartieri della 167, della D4 e del piano integrato e che valenza avrebbero questi uffici pubblici e sociali per le cui allocazioni paghiamo fior di quattrini? Altroché crescita sociale per una città che state svilendo con le vostre scelte imprudenti! Altro che valorizzazione del patrimonio! Ma c'è di più e di peggio! La perizia che determina il valore del bene, fino ad oggi, 27 giugno, benché più volte richiesta (dal sottoscritto, dal consigliere Clemente e dal presidente della commissione Caruso) pare che sia quella redatta due anni fa, benché sia notorio che essa ha validità per soli 12 mesi. Ma vorremmo sapere se è stata effettivamente redatta dal servizio patrimonio o da un tecnico incaricato all'interno di una rosa di tecnici designati dall'agenzia del territorio giusto articolo quattro del Regolamento di alienazione dei beni patrimoniali del Comune. Qual è la stima specifica, il metodo utilizzato per la determinazione del valore di mercato? Come individuata la scelta delle procedure di alienazioni? O forse questo non lo sapevate o non vi interessa? A voi interessa svendere subito, fare cassa e dimostrare alla Corte dei conti la credibilità del vostro "piano di rientro"; perciò vi siete trovato anche il compratore, dopo averne recepito le sue esose pretese e privatistiche condizioni. Con quale procedura intendete alienare il cespite? Risposta del dirigente dell'ufficio tecnico comunale in audizione alla commissione del 14 giugno sulla prima stesura della delibera: "con procedura negoziata". E qui taccio! Ma non posso non rivolgermi ai consiglieri senza alcun incarico: state attenti dinanzi a tali provvedimenti, perché da oggi non potrete più dire non sapevo, non avevo capito, etc........ Concludo, infine, come ultima osservazione. Non risulta da alcun documento che l'immobile in questione è interamente occupato, senza titolo, da quattro/cinque famiglie, ormai da quattro anni, senza che sia stata avviata una procedura di sfratto. Nella determinazione del valore è stato tenuto conto di tale grave inconveniente? Nel precedente bando di gara era stata evidenziata l'occupazione abusiva del bene? E infine l'attuale compratrice è a conoscenza della occupazione? Rispondete: i viestani vogliono sapere. Durante l’intervento di Spina si registrano le seguenti entrate in aula dei consiglieri: Alle ore 09,47 entra Calderisi, presenti n. 12 Alle ore 10,05 entra Montecalvo, presenti n. 13 Alle ore 10,43 entra Clemente, presenti n. 14 Il consigliere Clemente effettua il seguente intervento “Vieste, 28 giugno 2013 Ordine del giorno: Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 3 di 20 Ricognizione degli Immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione, ai sensi dell’art. 58 del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni nella L. 133/2008 ed approvazione Schema Piano delle alienazioni e/o valorizzazioni degli Immobili da allegarsi al Bilancio di Previsione per l’anno 2013. Ore 10:45 circa Oggi siamo qui riuniti – per la quarta volta – a seguito dell’ennesima convocazione del consiglio sullo schema del piano delle alienazioni del Comune. La prima riunione si è tenuta il 18 giugno per discutere uno schema di delibera predisposto il 4 giugno, corredato dei pareri favorevoli dei dirigenti del I e IV Settore, dopo essere stata affrontato (e rinviato al 25 giugno) nella II commissione consiliare. Di seguito il verbale: Il presidente pone in discussione il secondo accapo all’Odg ed invita l’assessore Zaffarano Raffaele a relazionare in merito. Dopo la relazione il presidente, su richiesta della commissione, chiama in audizione il dirigente del Settore tecnico, ing. Antonio Chionchio, per alcuni chiarimenti riguardanti la vendita del mercato coperto. Segue discussione. Il componente Clemente evidenzia che “non si può procedere alla vendita del mercato coperto se questa non è inserita in bilancio”. La componente Falcone chiede l’audizione della dott.ssa De Luca o della dott.ssa Giuliani, prima di procedere all’eventuale sospensione della seduta. Il presidente effettua la seguente dichiarazione: “Il giorno 07.06.2013 è pervenuta una comunicazione di assenza della dott.ssa Scattino nella quale si legge che <qualora fosse necessario, si ritiene di poter conferire con i Dirigenti del servizio patrimonio e/o il Dirigente dell’ufficio tecnico comunale entrambi a conoscenza della materia di cui al punto 2 della convocazione del 07.06.2013>. Ai sensi dell’art.21, comma 3 del regolamento del C.C. <alle commissioni possono essere invitati esperti e funzionari dell’ente>, per cui chiedo l’audizione di un esperto senza costi aggiuntivi per l’ente”. La componente Falcone effettua la seguente dichiarazione:”Non capendo la dichiarazione messa a verbale dal presidente, ritengo che prima di addivenire a conclusioni soggettive sull’accapo in discussione, sia necessario sentire in audizione la funzionaria dott.ssa De Luca e la dirigente dott.ssa Giuliani”. Si allontana il componente Vescera. Viene fatta intervenire la dott.ssa Giuliani la quale, a specifico quesito, risponde che l’argomento può essere portato in Consiglio comunale prima del bilancio poiché tale previsione di entrata sarà poi oggetto di redazione in sede di bilancio stesso. Segue discussione. L’ing. Chionchio evidenzia che il valore dell’immobile, ancorché occupato da abusivi, non subisce alcuna variazione. Il presidente dichiara che “l’argomento non può andare in Consiglio comunale poiché la Commissione non può esprimere parere a proposito di tale accapo ai sensi degli artt. 22, comma 3, e 20, comma 1, del Regolamento”. La componente Falcone dichiara:” ai sensi del comma 3, art. 21 del Regolamento, alle commissioni possono, ovvero, non è un obbligo, essere invitati esperti e funzionari dell’ente che il presidente della commissione, fin dalla convocazione della stessa, poteva invitare. Sottolineo che la dirigente del 1^ Settore ha dettagliatamente ed esaustivamente sostituito la dott.ssa Scattino, licenziando Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 4 di 20 positivamente l’accapo”. Il componente Clemente effettua la seguente dichiarazione: “Non risulta agli atti che la variazione del piano è propedeutica alla vendita dell'immobile ex mercato coperto, come richiesto dall'offerta di vendita pervenuta (circostanza emersa in commissione); - non si possono ridurre le aree per attrezzature collettive in una zona in cui vi sono state gravi irregolarità nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, che oggi vengono snaturate e condizionate da un'offerta esterna; - la valutazione di euro 32 mila circa per 1.660 mq di terreno è irrisoria considerato che l'area sarà utilizzata per un incremento della superficie occupata (costruita) dall'immobile da alienare ex mercato coperto(1 piano anziché 2); - la variante al PRG tende a limitare le aree pertinenziali della lottizzazione PIANO INTEGRATO già irrisorie; - non è stata illustrata la destinazione dei proventi della vendita, che sarà diversa dal bilancio di previsione 2012 (circostanza emersa in commissione), nel quale la previsione assestata è stata stralciata dal rendiconto 2012”. Il presidente effettua la seguente dichiarazione: “La dichiarazione di Falcone si appalesa chiaramente rivolta più a favorire l’urgenza di approvazione della delibera e del connesso bando di gara per la vendita dell’immobile a procedura negoziata, piuttosto che preoccuparsi o dolersi della mancata visione di numerosi atti tra in quali lo schema del bando di gara e, soprattutto, di rilievi di improcedibilità e di illegittimità della presente proposta di delibera”. La componente Falcone dichiara quanto segue: ”Non condivido quanto dichiarato dal presidente in quanto ritengo che i dirigenti e funzionari chiamati in audizione e i pareri allegati alla delibera abbiano eliminato l’improcedibilità e l’illegittimità dell’atto”. La componente Giuffreda effettua la seguente dichiarazione: “Considerato che la ricognizione degli immobili è un atto obbligatorio da allegare al bilancio di previsione 2013 e che tale bilancio non è stato ancora discusso e non c’è stato dato ancora sapere la data di approvazione, e considerato che la ricognizione risulta pressoché invariata alla precedente, se non per la parte dell’ex mercato coperto; poiché in sede di commissione, i consiglieri sono venuti a conoscenza di una vendita a procedura negoziata che ha trovato l’interesse di un privato a condizione che fosse effettuata la variazione riportata nella ricognizione, esprimo parere sfavorevole”. Detta delibera è stata riformulata il 19 giugno a seguito del mio intervento in Consiglio, del quale è stato recepito il solo rilievo di nullità della stessa per aver previsto varianti urbanistiche sulla base di leggi non esistenti. Intervento del 18 giugno In sede di discussione dell’argomento in commissione ho fatto presente quanto segue: -. non risulta agli atti che la variazione del piano è propedeutica alla vendita dell'immobile ex mercato coperto, come richiesto dall'offerta di vendita pervenuta (circostanza emersa in commissione); -. non si possono ridurre le aree per attrezzature collettive in una zona in cui vi sono state gravi irregolarità nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, che oggi vengono snaturate e condizionate da un'offerta esterna; Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 5 di 20 -. la valutazione di euro 32 mila circa per 1.660 mq di terreno è irrisoria considerato che l'area sarà utilizzata per un incremento della superficie occupata (costruita) dall'immobile da alienare ex mercato coperto(1 piano anziché 2); -. la variante al PRG tende a limitare le aree pertinenziali della lottizzazione PIANO INTEGRATO già irrisorie; -. non è stata illustrata la destinazione dei proventi della vendita, che sarà diversa dal bilancio di previsione 2012 (circostanza emersa in commissione), nel quale la previsione assestata è stata stralciata dal rendiconto 2012”. Dalla proposta di delibera si rileva, tra l’altro, che: …CONSIDERATO che il Comune al fine di operare il "riordino, la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare" ed addivenire a una migliore razionalizzazione economica nell'impiego dei cespiti immobiliari di proprietà deve effettuare la ricognizione degli immobili non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali da valorizzare e/o dismettere; PRESO ATTO che al fine di operare il "riordino, la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare" onde addivenire a una migliore economicità nell'impiego dei cespiti immobiliari di proprietà comunale che possano avere positivi effetti sul bilancio si è proceduto: - alla formazione degli elenchi degli immobili da valorizzare e dismettere che sono stati redatti sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici; - sul piano operativo è stata effettuata una rilevazione analitica del patrimonio, nelle sue differenti componenti, tenuto conto che questo comprende: * beni destinati a usi istituzionali; * beni deputati a usi non istituzionali; * beni destinati a uso abitativo; * beni destinati a uso commerciale; * beni particolari deputati ad altri usi istituzionali (per esempio impianti sportivi). Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 6 di 20 DATO ATTO CHE per ogni gruppo o classe di immobili non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali sono stati individuati gli immobili suscettibili di dismissione e indicate le destinazioni urbanistiche anche in variante alla vigente strumentazione urbanistica; * l'elenco è redatto sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici e serve come base per costituire il Piano delle alienazioni e/o delle valorizzazioni degli immobili da allegarsi al Bilancio di Previsione 2013 e pluriennale 2013/2015 oggetto di approvazione da parte dell'organo rappresentativo, ai sensi dell'art. 58 del D.L. 25.06.2008, n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 06.08.2008, n. 133; RITENUTO dover inserire tra i beni suscettibili di alienazione un terreno distinto in catasto al Foglio 12p.lla 4422/parte di mq. 1.660 in pertinenza al locale insistente sulla particella 3695 Foglio 12 destinato a struttura commerciale denominato “Ex mercato coperto”, sito al Viale Italia, come da relazione dell’U.T. a firma del Dirigente Ing Antonio Chionchio prot. n. 285/Urb del 31.05.2013 che si allega al presente atto; RITENUTA la propria competenza ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell'art. 58 del D.L. 25.06.2008, n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 06.08.2008, n. 133 e dal T.U.E.L; DELIBERA - di determinare, per quanto espresso in premessa che qui si intende integralmente richiamato, la ricognizione degli immobili non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali dell'Ente suscettibili di valorizzazione e/o di dismissione nel periodo 2013/2015 come risulta dall'elenco, allegato alla presente per farne parte integrale e sostanziale, individuandolo come Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari; - di approvare il Piano delle alienazioni e/o valorizzazioni ai sensi dell'art. 58 del D.L. 25.06.2008, n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 06.08.2008, n. 133 qui allegato, per addivenire ad un riordino del patrimonio immobiliare e una migliore economicità gestionale degli immobili di proprietà non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali; - di sottolineare che l'inserimento degli immobili nel Piano: a) ne determina la classificazione come "patrimonio disponibile" e la destinazione urbanistica, anche in variante ai vigenti strumenti urbanistici; Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 7 di 20 b) ha effetto dichiarativo della proprietà anche in assenza di precedenti trascrizioni e produce gli effetti previsti dall'art. 2644 del Codice Civ., nonché effetti sostitutivi dell'iscrizione del bene in catasto, ai sensi dell'art. 58, comma 3, del D.L. n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008; c) tale Piano è allegato obbligatorio del Bilancio di Previsione esercizio 2013 e pluriennale 2013/2015; - di dare atto che la riperimetrazione degli standards urbanistici previsti nel Programma Integrato approvato con precedente atto n. 31 del 25.02.1999, a seguito della variazione di destinazione d’uso del suolo “de qua” da standard per attrezzature scolastiche a standard per attrezzature collettive, non modifica nel complesso il soddisfacimento degli standard pubblici della zona, così come evidenziato nella nota n° 285/URB del 31.05.2013 da parte del Dirigente del Settore Tecnico; - di dare atto che l'elenco degli immobili di cui al Piano sarà pubblicato all'Albo Pretorio dell'Ente e sul sito internet del Comune; - di dare atto che, ai sensi dell'art. 58 comma 5, del D.L. n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008 contro l'iscrizione del bene negli elenchi è ammesso ricorso amministrativo; - di demandare ai dirigenti del I e IV settore gli adempimenti consequenziali al presente atto; - di dichiarare, la presente delibera immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del d.lgs. 18/08/2000 n. 267 previa apposita e distinta votazione unanime.La deliberazione del consiglio comunale di approvazione del Piano delle alienazioni serve come base per costituire il Piano delle alienazioni e/o delle valorizzazioni degli immobili da allegarsi al Bilancio di Previsione 2013, non costituisce variante allo strumento urbanistico generale, ma semplice adozione di una variante urbanistica. L’inserimento nel piano e la previsione della destinazione urbanistica non costituiscono immediatamente variante allo strumento urbanistico generale, come originariamente previsto dalla norma. E’ necessario invece che la deliberazione che dispone la destinazione urbanistica dell’immobile inserito nel piano delle alienazioni sia sottoposta alle procedure previste dalle disposizioni regionali vigenti in materia di governo del territorio e di variante agli strumenti urbanistici comunali, procedure che non possono prescindere dalla partecipazione della Regione, quale Ente necessariamente, per Costituzione della Repubblica Italiana e per legge, copartecipe della funzione di pianificazione urbanistica La destinazione urbanistica va determinata nel rispetto delle disposizioni e delle procedure stabilite dalle norme vigenti. Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 8 di 20 Peraltro, esattamente si afferma che “beni suscettibili di alienazione un terreno distinto in catasto al Foglio 12- p.lla 4422/parte di mq. 1.660 in pertinenza al locale insistente sulla particella 3695 Foglio 12 destinato a struttura commerciale denominato “Ex mercato coperto”, e poi si vorrebbe dare agli stessi terreni da vendersi al privato destinazione di “standard per collettive”. Infatti si tratta di terreno da cedersi per soddisfare esigenze di parcheggio specifiche per strutture commerciali che non debbono affatto ricevere destinazione di standards (Zona F), ma destinazione di zona “D” al pari della struttura di cui sono pertinenze. Del pari è del tutto illegittima la procedura relativa alla prima deliberazione del 26/04/2012 N. 20, che ad oggi non ha seguito le procedure di variante, neanche quelle che erano da porsi a livello comunale. La procedura adottata negli anni precedenti è illegittima e potrebbe esporre il Comune a prevedibili contenziosi. Pertanto, è nulla la proposta di delibera pervenuta in consiglio comunale. La seconda seduta, convocata per il 20 giugno non si è tenuta per mancanza del numero legale. Considerato che molti dubbi sollevati con l’intervento del 18 giugno non sono stati affrontati né da chi ha riformulato la delibera, né dai dirigenti, né dal segretario generale, ho depositato prima del consiglio del 20 giugno una relazione da inserire agli atti del consiglio comunale, che di seguito riporto: Al Presidente del Consiglio Comunale Egregio Presidente, Le trasmetto il presente documento da allegare agli atti del secondo accapo all’ordine del giorno di oggi, che ritengo sia opportuno portarlo all’attenzione del Consiglio comunale prima della discussione dell’ordine del giorno. Mi corre l'obbligo, considerato la spregiudicatezza e temerarietà di questa Amministrazione, di fare un intervento preliminare sulla legittimità del secondo punto all'ordine del giorno: 2.- Ricognizione degli Immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione In sede di discussione dell’argomento in commissione, sulla proposta di delibera n. 37 del 04/06/2013, ho fatto presente quanto segue: -. non risulta agli atti che la variazione del piano è propedeutica alla vendita dell'immobile ex mercato coperto, come richiesto dall'offerta di vendita pervenuta (circostanza emersa in commissione); Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 9 di 20 -. non si possono ridurre le aree per attrezzature collettive in una zona in cui vi sono state gravi irregolarità nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, che oggi vengono snaturate e condizionate da un'offerta esterna; -. la valutazione di euro 32 mila circa per 1.660 mq di terreno è irrisoria considerato che l'area sarà utilizzata per un incremento della superficie occupata (costruita) dall'immobile da alienare ex mercato coperto(1 piano anziché 2); -. la variante al PRG tende a limitare le aree pertinenziali della lottizzazione PIANO INTEGRATO già irrisorie; -. non è stata illustrata la destinazione dei proventi della vendita, che sarà diversa dal bilancio di previsione 2012 (circostanza emersa in commissione), nel quale la previsione assestata è stata stralciata dal rendiconto 2012”. Detta proposta di delibera è stata ritirata in sede di consiglio comunale tenutosi il 18 giugno u.s. e sostituita con altra proposta di delibera, la n. 43 del 18 giugno 2013. I pareri espressi dai Dirigenti del I e IV Settore in data 04/06/2013 sono stati sostituiti con pareri espressi il 19/06/2013 dal Dirigente del Settore Tecnico e dal Responsabile del Servizio Gestione delle Risorse Patrimoniali in data 19/06/2013. I nuovi pareri non sono stati trasmessi con la proposta di delibera, né successivamente a seguito di richiesta espressa (cfr. allegati nn. da 1 a 4 - scambio corrispondenza e-mail allegata). L'argomento non è stato discusso nella competente Commissione consiliare, né è stato possibile per me consigliere essere informato esaurientemente sull'accapo, sul quale permangono numerosi punti oscuri. Alla nuova delibera è stata allegata la stessa relazione del Dirigente del Settore Urbanistica, che non tiene conto dei profili di nullità della precedente delibera, espressi nel mio intervento del 18 giugno 2013 (cfr. all. 5), che restano attuali. Nella nuova delibera non viene citata la variazione di destinazione urbanistica dell'immobile ex Mercato Coperto avvenuta con delibera di Consiglio comunale n. 20/2012, anch'essa nulla per contrasto con la normativa vigente. Pertanto, la nuova proposta di delibera che recepisce solo in parte le cause di nullità di quella ritirata, non permette ai Consiglieri comunali – illegittimamente – di partecipare alla discussione di un argomento di importanza vitale per la nostra città. Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 10 di 20 ******** Pur in presenza di insufficiente informazione dei Consiglieri sul presente ordine del giorno, è evidente che la presente delibera è illegittima e che chi l'ha fatta presentare è a conoscenza di tale circostanza. La deliberazione del consiglio comunale di approvazione del Piano delle alienazioni serve come base per costituire il Piano delle alienazioni e/o delle valorizzazioni degli immobili da allegarsi al Bilancio di Previsione 2013, non costituisce variante allo strumento urbanistico generale, ma semplice adozione di una variante urbanistica. L’inserimento nel piano e la previsione della destinazione urbanistica non costituiscono immediatamente variante allo strumento urbanistico generale, come originariamente previsto dalla norma. E’ necessario invece che la deliberazione che dispone la destinazione urbanistica dell’immobile inserito nel piano delle alienazioni sia sottoposta alle procedure previste dalle disposizioni regionali vigenti in materia di governo del territorio e di variante agli strumenti urbanistici comunali, procedure che non possono prescindere dalla partecipazione della Regione, quale Ente necessariamente, per Costituzione della Repubblica Italiana e per legge, copartecipe della funzione di pianificazione urbanistica La destinazione urbanistica va determinata nel rispetto delle disposizioni e delle procedure stabilite dalle norme vigenti. Peraltro, esattamente si riferisce del terreno come “terreno distinto in catasto al Foglio 12- p.lla 4422/parte di mq. 1.660 in pertinenza al locale insistente sulla particella 3695 Foglio 12 destinato a struttura commerciale denominato “Ex mercato coperto”, ma erroneamente riferendo e erroneamente applicando la legge: Pertanto, sottopongo le seguenti valutazioni, che ritengo dovrebbero essere dall'Amministrazione essere ben ponderate: - NON si riferisce in delibera che con deliberazione di C.C. n. 20 del 26.4.2012 la struttura “ex Mercato coperto” è divenuta “GRANDE STRUTTURA DI VENDITA”; - NON si riferisce che con deliberazione di C.C. n. 20 del 26.4.2012 tale modificazione urbanistica (in sostanza, da zona F per il mercato coperto a zona D per la Grande struttura di vendita) è stata disposta (illegittimamente) “anche in variante allo strumento urbanistico”.; - tale variante appare illegittima, ed anzi del tutto inesistente: sia perché in contrasto con la legge applicata e con l'orientamento della Corte Costituzionale; sia perché è stata fatta senza dotare la “Grande struttura di Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 11 di 20 vendita” delle aree a parcheggio previste dalla legge; sia perché comunque non sono state applicate le norme sulle procedure di variante (violando anche quelle per le varianti semplificate); - nella sostanza, l'aggiunta oggi dei terreni da luogo a una “integrazione” della variante fatta con la citata deliberazione di consiglio, ricercando i terreni richiesti per le Grandi strutture di vendita, che non sono standards (attrezzature F di qualsivoglia natura) bensì destinazioni commerciali private (zona D), per cui alle violazioni e alla inesistenza di una variante urbanistica, appaiono sovrapporsi ulteriori violazioni e ulteriori inesistenti varianti urbanistiche. Se ciò dovesse essere confermato approvando la proposta di delibera all'ordine del giorno, si espone l'Amministrazione a gravissime conseguenze economiche, atteso che, NEL MOMENTO IL CUI IL PRIVATO CHE DOVESSE ACQUISIRE LE AREE NON DOVESSE POTER FARE QUANTO RITENUTO E SI RENDESSE CONTO CHE LE DESTINAZIONI URBANISTICHE DICHIARATE DAL COMUNE NON SONO EFFETTIVE, NON AVRA' ESITAZIONI A PROPORRE AZIONI RISARCITORIE MILIONARIE CONTRO IL COMUNE PER LA MANCATA REALIZZAZIONE DI UNA GRANDE STRUTTURA DI VENDITA E PER TUTTI I DANNI ECONOMICI (DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE) CHE IL COMUNE GIA' OGGI POTREBBE PROVOCARE. Tutti ciò renderebbe vana la strategia di accelerare la vendita dell’ex mercato coperto per evitare il dissesto: solo gli enti che ricorrono alla procedura pre-dissesto possono destinare le entrate della vendita del patrimonio immobiliare a spesa corrente (copertura dei debiti). In conclusione esprimo tutta la mia preoccupazione sulla possibilità che la proposta di delibera presentata venga approvata dalla maggioranza, perché in questo caso il dissesto di avvicina e diventa sempre più probabile. La terza seduta, convocata per il 25 giugno è stata aggiornata ad oggi dalla maggioranza, per aver appreso dal Segretario Generale durante i lavori del Consiglio che era necessario prima licenziare la seconda proposta di delibera nella II commissione consiliare. Considerato che il controllo preventivo di regolarità amministrativa della delibera a mio avviso era carente, in apertura del consiglio del 25 giugno ho formulato la seguente interrogazione, alla quale è stata data una risposta che non ho ritenuto soddisfacente e che non ha affrontato l’ultimo quesito del punto 2). Al Presidente del Consiglio- Comune di Vieste INTERROGAZIONE SCRITTA SU TEMA DI INTERESSE GENERALE (Art. 41 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale) CONTROLLO PREVENTIVO DI REGOLARITÀ AMMINISTRATIVA Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 12 di 20 Il Regolamento del sistema dei controlli interni ex art. 147, comma 4, del d. lgs n. 267/2000, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 2/2013, prevede, tra l’altro, quanto segue: - Partecipano all’organizzazione del sistema del controllo interno il Segretario Generale, i dirigenti ed i responsabili dei servizi, il nucleo di valutazione e l’organo di revisione dei conti; - Le funzioni di coordinamento e di raccordo tra le varie attività di controllo sono svolte dal Segretario Generale ….. - Il controllo preventivo di regolarità amministrativa è espletato su ogni proposta di deliberazione attraverso i pareri da richiedere obbligatoriamente da parte del soggetto proponente; - I predetti pareri sono espressi per iscritto con motivazione scritta. Considerato che ogni delibera di Consiglio comunale è soggetta al controllo preventivo di regolarità amministrativa sulla base dei pareri espressi dai dirigenti con motivazione scritta, con la presente CHIEDO al Segretario Generale nella qualità di coordinatore del controllo preventivo di regolarità amministrativa: 1.- Se i pareri espressi dai dirigenti ed allegati alle delibere di consiglio comunale possono non essere motivati; 2.- In relazione alle proposte di delibera avente ad oggetto la Ricognizione degli immobili di proprietà comunale, nelle due diverse stesure: - se è stato svolto il controllo preventivo di regolarità amministrativa; - se è possibile allegare alla delibera pareri non motivati, e che nel caso della seconda proposta, contengono previsioni differenti rispetto alla prima; - se ritiene fondati i motivi da me formulati con al nota assunta al protocollo del Comune in data 20 giugno 2013, al n. 11895. Oggi si tiene la quarta seduta in assenza della conclusione dei lavori della II commissione. Inoltre non tutta la documentazione da me richiesta nella riunione della II commissione del 26 giugno è stata consegnata ai consiglieri. La documentazione richiesta è riportata nel verbale della commissione, che si riporta: ………Il componente Clemente Mauro, in merito all’argomento all’Odg, effettua la seguente dichiarazione: “Sulla base del fatto che le variazioni delle proposte di delibera, e il mancato riscontro della relazione presentata e dell’interrogazione, fanno venire meno la fiducia nel controllo di regolarità amministrativa degli atti. D’altronde è indispensabile che il consigliere sia esaurientemente informato sull’Odg sulla base della documentazione inerente. Nella delibera di Consiglio comunale 20/12 la destinazione urbanistica è di “Grande struttura di vendita”, mentre le proposte n. 37 e 43/2013 riportano la destinazione di “Struttura commerciale”. Pertanto chiedo di ricevere prima della riunione del Consiglio comunale i seguenti atti e documenti, preavvertendo che il Consiglio comunale non si potrà tenere nel caso in cui la documentazione non mi sarà trasmessa:1) Perizia valutazione immobili; 2) Documenti gara vendita ex mercato coperto; 3) Delibere di Consiglio comunale di destinazione urbanistica/uso; 4) Delibere di Consiglio comunale inserimento immobili nel Piano; 5) Parere motivato dirigente sulle valutazioni mia relazione”. La componente Falcone Giuseppina effettua la seguente dichiarazione: “I componenti Giuseppina Falcone, Vescera Oronzo e Francesco Notarangelo ritengono che la documentazione presente agli atti sia esaustiva e completa al fine di poter esprimere un parere e quindi chiedono che l’argomento venga posto a votazione”. Il componente Calderisi Giuseppe effettua la seguente dichiarazione: “Poiché la documentazione presentata, così come evidenziato dagli interventi di Clemente e di Spina Diana, è lacunosa, mi dichiaro contrario a licenziare l’accapo. In caso di votazione mi vedrò costretto a lasciare i lavori della commissione”. Il componente Clemente Mauro effettua la seguente dichiarazione:” Il parere previsto per le commissioni consiliari permanenti presuppone che il consigliere sia sufficientemente informato sull’Odg. Pertanto potrà essere espresso solo dopo che tutti i componenti la commissione si riterranno sufficientemente informati. Per quanto riguarda il controllo preventivo di regolarità amministrativa delle proposte di delibere che vengono discusse in Consiglio, chiedo che venga allegato alle proposte di delibere e/o che sia menzionato nelle stesse. Considerato che il gruppo di maggioranza vuole comunque far esprimere i pareri alla commissione, nonostante personalmente non mi ritenga sufficientemente informato, prendo atto della linea politica di licenziare gli atti senza permettere al consigliere di esercitare il mandato popolare. Pertanto chiedo che la commissione venga aggiornata a domani sera previa acquisizione degli atti e documenti richiesti”. Il presidente, Caruso Giuseppe, effettua la seguente dichiarazione:” Visto l’art 20, comma 1, del Regolamento del Consiglio comunale, il presidente richiede agli uffici competenti, al presidente del Consiglio comunale ed ai rispettivi dirigenti, ognuno per le proprie competenze, di far Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 13 di 20 pervenire tutti gli atti riconducibili alla proposta di delibera di Consiglio n. 44 del 21.06.2013. Documenti richiesti dai singoli componenti. Oggi constatiamo l’assenza ingiustificata del responsabile del Patrimonio e visto che il mercoledì non vi è il rientro dei dipendenti comunali, aggiorno la seduta a domani 27.06.2013, ore 15:00 per ulteriori chiarimenti”. La componente Falcone Giuseppina effettua la seguente dichiarazione: “I componenti Falcone, Vescera e Notarangelo, ai sensi del comma 3 dell’art. 20, chiedono che la commissione licenzi l’unico accapo all’Odg e invitano il presidente a fornire gli atti richiesti dagli altri componenti della commissione prima della seduta del Consiglio comunale del 28.06.2013. Tali componenti esprimono, in rappresentanza della maggioranza dei consiglieri comunali, parere favorevole alla proposta di delibera e pertanto ritengono che non è necessario alcun aggiornamento della seduta”. Ieri solo i consiglieri di minoranza hanno partecipato ai lavori della II commissione, andata quindi deserta. A seguito di ciò il Presidente ha sollecitato la produzione della documentazione richiesta il giorno precedente, con la seguente missiva, assunta al prot. n. 12364 del Comune : Addì, 27.06.2013 Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale - Sig. Michele MASCIA E, p. c. Al Responsabile Patrimonio – Ufficio Tributi - Dott.sa Gelsomina SCATTINO Al Sig. Dirigente Patrimonio - Dott.ssa Maria GIULIANI Al Sig. Dirigente U.T.C. - Ing. Antonio CHIONCHIO Al Sig. Sindaco Al Segretario Generale SEDE OGGETTO: Richiesta nuova documentazione. Sollecito. Con riferimento all’oggetto, con relativa richiesta dei seguenti documenti: 1) Perizia valutazione immobili; 2) Documenti gara vendita ex mercato coperto; 3) Delibere di Consiglio comunale di destinazione urbanistica/uso; 4) Delibere di Consiglio comunale inserimento immobili nel Piano; 5) Parere motivato dirigente sulle valutazioni mia relazione; preso atto che alle 16.30 i consiglieri comunali, Clemente Mauro e Giuffreda Annamaria, unitamente al sottoscritto, hanno acquisto direttamente presso gli uffici comunali la documentazione di cui ai punti 3) e 4)-parte, sollecito la consegna della restante documentazione afferente la “Ricognizione degli Immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione, ai sensi dell’art. 58 del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni nella L. 133/2008 ed approvazione Schema Piano delle alienazioni e/o valorizzazioni degli Immobili da allegarsi al Bilancio di Previsione per l’anno 2013”, si prega la S.V. di fornire, in virtù della vostra decisione di ritirare l’argomento in questione nell’ultima seduta del Consiglio comunale, alla Commissione da me presieduta, tutta la NUOVA e SUCCESSIVA documentazione riguardante la materia di cui trattasi, onde consentire alla stessa di espletare “la valutazione preliminare degli atti di programmazione e pianificazione operativa e finanziaria”. La invito, indi, a corrispondermi quanto richiesto, con urgenza, onde consentire il regolare e tempestivo svolgimento sia dei lavori della 2^ Commissione, sia del Consiglio comunale. Inoltro, infine, la presente anche al Sindaco, Segretario generale, nonché ai dirigenti competenti, affinché abbiano contezza di quanto innanzi descritto. Successivamente: - alle ore 17:32 di ieri è stata trasmessa a me ed ai consiglieri Caruso e Giuffreda la seguente documentazione: - delibere di consiglio comunale relative al piano delle alienazioni degli anni 2009 e 2010 (n. 12/2009 e n. 20/2010), ed un file “documento immobili” nel quale viene riportata la valutazione degli immobili nn. 7, 8 e 9 del piano delle alienazioni ed alcuni documenti relativi alla gara dell’immobile n. 7 (ex mercato coperto). - alle ore 08:27 di questa mattina è stata trasmessa a me ed ai consiglieri Caruso e Giuffreda la valutazione degli immobili nn. 5 e 6 del piano delle alienazioni. E’ evidente che la documentazione è stata da me stampata successivamente a quando trasmessa. Oggi apprendo che la proposta di delibera è stata modificata il 21/06/2013 con nuovi pareri. Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 14 di 20 Manca ancora la documentazione di cui al punto 5) e quella di cui ai punti nn. 1) e 2) è incompleta. Per quanto riguarda il punto n. 1) mancano le valutazioni degli immobili “ex Cinema Adriatico), mentre per il punto 2) mancano le offerte complete. Voglio ringraziare pubblicamente i dipendenti degli uffici comunali che hanno profuso il massimo impegno per la produzione della citata documentazione. L’esame della documentazione acquisita (e della nuova proposta di delibera in questo momento) non è stato possibile farlo in poche ore, che ho riservato alla stesura del presente intervento che ricostruisce l’iter di formazione degli atti. Tra l’altro non sono state predisposte e consegnate le 3 precedenti delibere di consiglio comunale. Gli atti ricevuti vengono allegati al presente intervento per formarne parte integrante e sostanziale. Essi si riportano per punto della richiesta fatta in commissione: 1) Perizia valutazione immobili 2) Documenti gara vendita ex mercato coperto 3) Delibere di Consiglio comunale di destinazione urbanistica/uso; 4) Delibere di Consiglio comunale inserimento immobili nel Piano; Pertanto, chiedo al Consiglio: 1.- di esprimersi sulla regolarità amministrativa della delibera, considerato che la documentazione richiesta non è stata fornita in tempo utile per essere esaminata dai consiglieri, che quindi non sono stati sufficientemente informati sull’ordine del giorno, e che i componenti della Commissione non hanno potuto esprime un parere informato in sede di commissione; 2.- il rinvio dell’accapo dopo che sarà licenziato dalla II Commissione consiliare permanente, che potrà esprimersi anche alla luce della documentazione acquisita. Seguono allegati Durante l’intervento di Clemente si registra alle ore 11,51 l’entrata del consigliere Caruso, presenti 15 ed alle ore 12,21 l’entrata della consigliera Giuffreda, presenti n. 16. Dopo l’intervento del consigliere Clemente segue una discussione in aula tutta registrata su apposite audiocassette depositate, come da regolamento, presso l’ufficio di segreteria. Il consigliere Clemente dopo aver chiesto nuovamente la parola, effettua il seguente intervento: Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 15 di 20 Caro Presidente, nel mio precedente intervento ho chiesto al Consiglio di esprimersi sul rinvio dell’accapo previa acquisizione del parere della Commissione, anche alla luce della discussione successiva, che si sarebbe dovuta tenere prima. Dalla discussione sono emerse ulteriori novità, che tra l’altro io avevo anticipato nelle mie relazioni. Pertanto, ulteriori modifiche alla proposta di delibera vanno fatte in via definitiva prima che il Consiglio si dovrà esprimere sull’accapo. In conclusione gradirei che il Consiglio si esprima sul rinvio dell’accapo, poiché in caso contrario io non parteciperò alla discussione che proseguirà, riservandomi di fare le mie osservazioni nelle sedi opportune. Il Presidente pone a votazione la proposta di rinvio del consigliere Clemente che ottiene il seguente risultato: presenti e votanti n. 16 Voti favorevoli n. 6 Voti contrari n. 10 Visto l’esito della votazione, il Presidente dichiara respinta la proposta. Si allontanano i consiglieri Clemente e Caruso, i presenti scendono a n. 14. Il consigliere Spina nel ribadire quanto espresso nel proprio precedente intervento, chiede che venga messa a votazione la proposta di rinvio dell’accapo le due pregiudiziali già esposte e cioè per la improcedibilità e per l’assenza del parere della competente commissione consiliare. Il Presidente propone una sospensione della seduta per dieci minuti, che viene approvata all’unanimità. La seduta viene ripresa alle 13,20 e dall’appello risultano presenti il sindaco e n. 13 consiglieri, assenti n. 3 (Caruso, Clemente, Notarangelo). Il Presidente, per quanto chiesto dal consigliere Spina, propone di effettuare due distinte votazioni che ottengono le seguenti votazione: Rinvio dell’accapo per improcedibilità: presenti e votanti n. 14 Voti favorevoli n. 4 Voti contrari n. 10 Visto l’esito della votazione la proposta di Spina Diana viene respinta Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 16 di 20 Rinvio dell’accapo per mancanza di parere della Commissione competente: presenti e votanti n. 14 Voti favorevoli n. 4 Voti contrari n. 10 Visto l’esito della votazione la proposta di Spina Diana viene respinta Il consigliere Montecalvo chiede che venga sottoposto a votazione la proposta di inviare l’atto al controllo della Regione Puglia in quanto trattasi di variante urbanistica La proposta Montecalvo, messa a votazione è respinta con il seguente risultato: presenti e votanti n. 14 Voti favorevoli n. 4 Voti contrari n. 10 Ultimata la discussione il Presidente invita i presenti ad effettuare ulteriori interventi per poi procedere alla votazione dell’accapo: Si registrano i seguenti interventi: La consigliera Giuffreda Il voto del gruppo "per un'altra Vieste" é contrario ed é tale non solo e non tanto per le irregolarità che i colleghi consiglieri di minoranza hanno messo in evidenza in più occasioni, ma soprattutto per considerazioni politiche. Ancora una volta chi paga per il disastroso governo e per la mancanza di progettualità, che sta accompagnando questo Sindaco da ormai sette lunghissimi anni, sono i cittadini più deboli. Con la conferma di voler alienare l'immobile dell'ex mercato coperto voi speculate sulle spalle di quella parte della città più in difficoltà, più silenziosa e per questo anche più ignorata, rappresentata dai disabili. Se vivessimo in un'altra realtà, una realtà più sensibile, più culturalmente avanzata (della cui arretratezza siete voi i responsabili), con maggiore consapevolezza dei diritti dei disabili, non saremmo arrivati a dover alienare un immobile a loro destinato Oggi se non assistiamo a gesti clamorosi o a forti proteste, bisogna solo ringraziare il fatto che i disabili e le loro famiglie sono troppo stremati dalla fatica del loro vivere quotidiano non alleviata da quest'amministrazione. In un'altra realtà e in un altro momento, quella struttura sarebbe stata occupata e presidiata dalle associazioni delle famiglie dei disabili perché la sua alienazione sarebbe stata riconosciuta come la lesione dei diritti dei disabili, del diritto di avere una struttura dove poter vivere dignitosamente buona parte della propria giornata e della propria esistenza. Già lo scorso anno in sede di approvazione di bilancio, il nostro gruppo si espresse sfavorevolmente alla vendita dell'ex mercato coperto e l'assessore Parisi ci assicurò che era imminente la costruzione di un nuovo centro per disabili. A tutt'oggi non abbiamo visto niente e niente hanno visto i nostri disabili. Non molto tempo fa, in occasione del primo congresso territoriale del sindacato S.F.I.D.A , il Sindaco si compiaceva dell'attenzione dell'amministrazione comunale nei confronti dei disabili. La soppressione dell'unica struttura per disabili prevista nella nostra città non può essere certo motivo di compiacimento. State barattando i diritti dei nostri disabili con un piano di rientro per una situazione di disastro finanziario che avete creato. É bene che venga chiarito e che sia riportato nella delibera che vi accingete ad approvare, che non stiamo discutendo di una semplice ricognizione di immobili di proprietà comunale. Se fosse solo così, non si spiegherebbe come mai questa delibera non venga discussa nello stesso consiglio comunale per l'approvazione del bilancio, come é prassi da sempre. Se stessimo discutendo di una semplice ricognizione, non si spiegherebbe questa vostra determinazione a portare con urgenza questo argomento in Consiglio anche a dispetto di tutte le regole. Avete portato nel consiglio comunale del 18 giugno scorso questo argomento redigendo una delibera con evidenti irregolarità, l'avete ritirata e avete ripresentato l'accapo in un consiglio comunale convocato in seduta straordinaria ed urgente il giorno 20 nel quale avete fatto anche la brutta figura di fare andare deserto il consiglio perché a causa dei mal di pancia nella vostra maggioranza. Con ostinazione,avete convocato un nuovo consiglio il giorno 25 giugno, sempre con lo stesso argomento e oggi siamo in seduta aggiornata, senza che la commissione preposta abbia espresso un parere e soprattutto senza che abbia potuto valutare attentamente la documentazione richiesta. State facendo il diavolo a quattro per approvare questa delibera. Qual é il motivo di tanta determinazione e ostinazione? Perché avete tutta questa fretta di approvare la ricognizione degli immobili quando si potrebbe aspettare il momento dell'approvazione del bilancio di previsione? Risulta da alcuni documenti in nostro possesso che la vendita dell'immobile mediante procedura di trattativa privata abbia visto l'offerta di una società che, però, prevede l'acquisto anche di un suolo contiguo all'immobile dell'ex mercato coperto. Tale suolo non é presente nel piano di alienazione del 2012 e per questo motivo l'offerta è stata respinta. Questo suolo, però, compare improvvisamente nella nuova ricognizione presentata oggi. Quindi tutto questo agitarsi su questa delibera é legato Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 17 di 20 alla possibilità di fare cassa nell'immediato attraverso la vendita dell'ex mercato coperto. Tutto questo agitarsi é perché avete bisogno di dimostrare in tempi brevi alla corte dei conti che,attraverso l'entrata derivante da quella vendita, potete redigere un piano di rientro. E’ bene ricordare che se siamo costretti a dover presentare un piano di rientro è perché il comune di Vieste deve pagare il debito nei confronti dei ricorrenti TARSU verso i quali non si è costituito in giudizio e che ha visti coinvolti due assessori e un consigliere di maggioranza, è perché la Gema deve restituire 2 milioni di euro e nonostante fosse inadempiente e vi avessimo avvisato di tale inadempienza le avete anche rinnovato il contratto (oggi la Gema è fallita e ci rimane solo il rammarico di affermare : noi lo avevamo detto); è perché non sono entrati circa 2 milioni di euro da parte di contribuenti e voi non avete voluto nemmeno sottoscrivere la convenzione con l’agenzia delle entrate che vi avevamo proposto Il gruppo per un'altra Vieste é contrario a questa delibera. L'ex mercato coperto non doveva essere fra gli immobili da alienare. Per vostro disinteresse e per vostre incapacità avete fatto in modo che quell'immobile non solo non venisse utilizzato per il suo scopo, ma andasse incontro ad un stato di estremo degrado e fosse occupato da interi nuclei familiari che ne hanno fatto la loro abitazione e che vivono in condizioni al limite della dignità umana. Non siete stati capaci di cogliere le opportunità regionali che pure si sono presentate e che altri Comuni hanno saputo cogliere. Non le avete sapute cogliere perché non avete mostrato alcun interesse verso i problemi dei disabili di Vieste. Ora, avete fretta di disfarvi di quell'immobile, e siete disposti a tutto, perché avete fiutato di poter ricavare un gruzzolo che metta una toppa alle vostro modo di gestire allegramente le finanze dei cittadini viestani. Il consigliere Spina ribadisce ancora una volta quanto espresso nel proprio intervento e dichiara il voto contrario. Alle ore 13,28 rientra il consigliere Notarangelo, presenti n. 15 Il Segretario Generale – dott.ssa Maria Maddalena Soccio – precisa quanto segue e per quanto di competenza, in ordine alle richieste sulla procedibilità sollevate dal consigliere Spina. Per quanto riguarda le vicende della commissione, lo statuto fa riferimento alla sottoposizione di ogni proposta di delibera all’esame delle commissioni. Questo è stato fatto ma per quanto riguarda l'esame e la votazione per il parere, questi non si sono conclusi in maniera completa forse anche per la mancanza di normativa di dettaglio del regolamento del consiglio, in quanto in esso non si facenno a una votazione. Comunque non c’é l'espressione di un parere che doveva essere comunque formulato e reso dalla commissione. Dalla lettura del verbale della commissione del 26 giugno si evince che c'è stato un esame che, però, non è stato completo per le invocate mancanze di documenti e, quindi, c'è questa situazione che alcuni componenti hanno rappresentato la carenza di documenti per cui sono stati impossibilitati nell'esprimere il parere. Poi, comunque, da parte della maggioranza è stato espresso un parere, ma questo costituisce il parere della maggioranza che doveva essere votato.Quindi è stato espresso un parere dalla rappresentanza dei consiglieri della maggioranza, ma non c'è stata una votazione pur essendo stata chiesta, per cui, diciamo che la commissione si è chiusa irritualmente e non con la formulazione di un parere della commissione a seguito della proclamazione dell’esito della votazione. Questo è allo stato degli atti. Per quanto riguarda invece il parere del revisore, richiesto dal consigliere Spina a cui ho risposto sulla base della conoscenza del testo unico, laddove tra gli allegati al bilancio non cita la delibera di approvazione del piano delle alienazioni, faccio presente tuttavia che c'è il regolamento di contabilità di cui ho preso conoscenza in occasione della sospensione, laddove si prevede un parere obbligatorio del revisore dei conti sulle alienazioni. Questo è quanto dovevo precisare. Il consigliere Montecalvo effettua seguente dichiarazione di voto Presidente, come nuovo gruppo del centrodestra, siamo allibiti nel vedere come questa maggioranza, questi consiglieri, questi assessori, sono sordi e non solo a ciò che noi sottolineiamo, cioè gli evidenti errori che ci stanno, le violazioni di legge, tutte documentate, ma sono sordi anche per i consigli che ricevono dagli stessi dirigenti comunali. Faccio mie tutte quelle censure che sono state fatte per quanto riguarda l'iter dell'approvazione della delibera, cioè nel senso che la commissione non ha espresso un valido parere, i consiglieri non sono stati resi edotti della documentazione necessaria per poter esprimere un parere in consiglio comunale, la delibera è stata istruita senza acquisire i necessari ed obbligatori pareri da parte del revisore dei conti e nel merito la delibera è anche viziata per violazione della legge regionale. L'ha confermato, le dichiarazioni sono state rese durante la seduta, dall'ingegnere comunale che ha suggerito, consigliato opportunamente, rendendosi conto evidentemente dell'errore in cui in corso, di inviare gli atti, almeno per quanto riguardava Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 18 di 20 l'alienazione del mercato coperto, all'esame della giunta regionale perché, come nel caso in specie, si intravede una vera e propria variante allo strumento urbanistico e quindi obbligatoriamente la giunta regionale deve pronunciarsi Ma ciò che mi lascia allibito ancora di più è l'ulteriore circostanza che gli assessori e i consiglieri non tengono conto di una particolarità di questa delibera. Se io vengo a sapere, e lo apprendo oggi dalla consigliera Giuffreda, che esiste un privato interessato all'acquisto di questo immobile, mi metto nei panni dell'acquirente e acquisto questo immobile, mi viene promesso come area a destinazione commerciale, con quel valore, in quella situazione, io lo compro e scopro che mi hanno fatto una fregatura perché io come privato vado ad acquistare un immobile che innanzitutto è stato modificato sia intrinsecamente e estrinsecamente, perché se uno entra nel mercato coperto constata che è stato completamente trasformato, da zona commerciale è diventata zona per civili abitazioni, scopro che l'immobile è occupato, scopro che l'immobile mi viene venduto con un cambio di destinazione dove non viene fatta la variante urbanistica, quindi sono compartecipe nel momento in cui andrò ad utilizzare l'immobile di un illecito urbanistico, allora io privato, nel momento in cui sarò costretto a esborsi per 1 milione, 1 milione e mezzo di euro, per comprare un immobile che è privo dei requisiti necessari, la mia azione risarcitoria la indirizzo nei confronti del comune, ma la faccio anche nei confronti di coloro che hanno approvato una delibera illegittima, poiché sono stati tutti compartecipi e ne erano a conoscenza, perché questi fatti sono stati sviscerati nel consiglio comunale Nessun consigliere potrà dire no io non lo sapevo, no io non ho capito, perché tutte le censure sono state fatte proprio dei dirigenti, dal segretario, che le hanno sottolineato. Ciò nonostante si chiude gli occhi davanti all'evidenza ma sempre nella speranza che si possono compiere illegittimità di qualsiasi tipo, tanto a Vieste si può fare sempre tutto perché vale sempre il motto: " uccide il re e scappa a Vieste". Io mi auguro, non ne mia abitudine augurare il male ha a nessuno, però io mi preoccupo prima di approvare un atto che può avere un valore di milioni di euro sapendo che è illegittimo e sapendo pure che un domani potrò essere soggetto passivo delle richieste risarcitorie dell'acquirente che ne avrebbe pure ragione. Mettiamoci tutti nei panni dell'acquirente tutti noi, è possibile vendere una bufala a un soggetto che vuole venire a Vieste, che vuole investire su Vieste e creare occupazione e vendergli un immobile e probabilmente potrebbe anche succedere che nel momento in cui viene finalmente approntato, liberato, potrebbe anche immediatamente essere sottoposto a sequestro, perché basterà la segnalazione di un semplice cittadino che dica che in questo immobile si sta svolgendo un’attività di centro commerciale, di area commerciale, senza averne i requisiti in quanto la variante strumento urbanistico non è mai stata fatta, basteranno quattro righe e qualunque forza di polizia giudiziaria potrà andare sul posto e porre il tutto sotto sequestro, perché l'illecito urbanistico è nelle carte e leggendo le carte sarà del tutto evidente. Voglio sottolineare all'assessore Rosielo che, in questa sede, sarebbe opportuno che la delibera venisse modificata prevedendo l'invio per quanto riguarda l'accapo della vendita del mercato coperto alla giunta regionale perché, con opportuna procedura, provveda ad approvare questa variante allo strumento urbanistico. Lo devo ripetere, perché qui c'è stata la votazione e avete ritenuto tutti voi della maggioranza non necessaria la modifica della delibera e in questo momento nel fare la dichiarazione di voto vi dico che ve ne assumete le responsabilità. Vi faccio i complimenti per il coraggio, per il fegato, che avete nell'affrontare in modo così superficiale questioni così onerose e di responsabilità e concludo dicendo che il gruppo “Nuovo Centro Destra” esprime un netto voto contrario per l'approvazione della delibera, per le ragioni espresse e per i pareri rilasciati oggi nell'ambito del consiglio comunale dai dirigenti. Vi ringrazio Alle ore 14,05 si allontanano i consiglieri Montecalvo e Spina Diana, presenti n. 13 Alle ore 14,12 si allontanano i consiglieri Calderisi e Giuffreda, presenti 11. La consigliera Falcone propone l’aggiornamento della seduta per le ore 18,00 di martedì 02 luglio p.v. La proposta viene accolta all’unanimità, per cui alle ore 14,16 viene sciolta la seduta.- Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 19 di 20 Del che si è redatto il presente verbale che viene letto, confermato e sottoscritto come segue: Il Presidente di Seduta: F.to MASCIA MICHELE Il Segretario Generale: F.to DR.SSA SOCCIO MARIA MADDALENA ___________________________________________________________________________ CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Responsabile, su conforme relazione del Messo Comunale, attesta che la presente delibera è stata affissa all’Albo Pretorio del Comune il giorno 16-07-2013 e vi è rimasta / rimarrà per quindici giorni consecutivi. Lì, 01-08-2013 Il Responsabile F.to DR.SSA GIULIANI MARIA ___________________________________________________________________________ ATTESTATO DI IMMEDIATA ESEGUIBILITA’ CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’ La presente deliberazione ai sensi dell’Art. 134 La presente deliberazione decorsi 10 gg. u.c. T.U. 267/2000, è stata dichiarata Dall’inizio della pubblicazione all’Albo Pretorio immediatamente eseguibile a norma dei legge. Informatico diviene esecutiva il . Lì, 28-06-2013 Lì, Il Dirigente del Settore F.to DR.SSA GIULIANI MARIA Il Dirigente del Settore F.to DR.SSA GIULIANI MARIA ___________________________________________________________________________ Copia conforme all’originale collazionata dal dipendente Sig. _______________________ Lì, ____/____/______ _____________________________ Delibera C nr.36 del 28-06-2013 (COPIA) - Pagina 20 di 20