CONJOINT ANALYSIS I modelli di segmentazione flessibile hanno lo scopo di identificare segmenti di mercato costituiti da insiemi di consumatori con risposte simili in termini di preferenza nei confronti di prodotti già esistenti oppure ancora in fase di progettazione. La Conjoint Analysis è una tecnica di analisi multivariata che consente di misurare l’importanza relativa di una serie di attributi di un prodotto o servizio, fornendo anche indicazioni sul gradimento di vari livelli degli attributi stessi. 1 Per prodotto si intende una combinazione dei livelli degli attributi opportunamente selezionati. Una particolare combinazione costituisce un profilo o stimolo o configurazione di prodotto. 2 I fondamenti concettuali della COA risiedono nelle considerazioni sviluppate da Lancaster in margine alla teoria del consumatore secondo le quali "l'utilità d'uso di un bene deriva dalle singole caratteristiche che lo compongono". La Conjoint consente di decomporre le valutazioni globali in tante utilità separate che traggono origine dalle diverse caratteristiche di quel bene. Il focus della tecnica è nella misurazione delle preferenze espresse dai consumatori per combinazioni di livelli degli attributi. Questa misurazione avviene senza una valutazione diretta dell’importanza degli attributi stessi. 3 La composition rule Si tratta allora di stabilire la regola di composizione che caratterizza la formazione delle preferenze di un individuo. La COA mette in corrispondenza biunivoca le due nozioni di preferenza e di utilità: quanto più un prodotto incontrerà il gradimento di un consumatore tanto più la sua fruizione fornirà utilità. 4 La preferenza può essere interpretata, a sua volta, come una funzione delle modalità o dei livelli delle caratteristiche rilevanti del prodotto/servizio. Il modello più utilizzato è quello additivo, nel quale le utilità parziali dei singoli livelli di ogni attributo vengono sommate per ottenere l'utilità complessiva di un prodotto. 5 Modelli di formazione delle preferenze Sono tre i principali schemi ai quali si è soliti fare riferimento in letteratura: - il modello vettore; - il modello punto ideale; - il modello part-worth. 6 Modello vettore Si considerino K attributi, con fik si denota il livello dell’attributo k per il j-esimo profilo, mentre yj rappresenta la preferenza espressa da un individuo per il profilo j. preferenza per lo stimolo j livello del k-mo attributo nello stimolo j pesi per ciascun attributo k 7 Modello punto ideale La preferenza è negativamente correlata al quadrato della distanza euclidea ponderata tra lo stimolo e il punto ideale. profilo ideale dell’attributo 8 Modello part-worth L’utili totale è pari alla somma delle utilità parziali attribuite a ciascun attributo. Queste variano al variare del livello degli attributi secondo una funzione s. La s è una spezzata che viene stimata soltanto per un prefissato numero di livelli. K y j sik f jk k 1 funzione discontinua 9 Ipotesi di base I consumatori, quando acquistano un prodotto o un servizio ad elevato coinvolgimento psicologico, si comportano in modo rigorosamente razionale e valutano con attenzione le caratteristiche chiave del prodotto/servizio. 10 Scopi della tecnica Tramite questa tecnica è possibile valutare: - l'importanza che ogni individuo attribuisce a ciascuna caratteristica di un prodotto o di un servizio; - il grado di utilità corrispondente ad ogni livello o modalità di ciascuna caratteristica. 11 Fasi operative della Conjoint individuazione del prodotto, selezione degli attributi e delle relative modalità, creazione dei profili di prodotto, scelta di un insieme di profili, attraverso un piano sperimentale; selezione del campione da intervistare, rilevazione delle preferenze, elaborazione e commento dei risultati. 12 Esempio Creazione dei profili di prodotto Creazione di pacchetti turistici Attributi: - paese di destinazione, - luogo di vacanza - mezzo di trasporto. Modalità: - Italia o Francia per il paese di destinazione; - montagna o mare per il luogo di vacanza; - auto privata o autobus per il mezzo di trasporto. 13 Le configurazioni di prodotto sono ottenute moltiplicando i livelli di attributi: 2x2x2=8 Caratteristica Paese Luogo Mezzo Profilo 1 Italia Mare Auto Profilo 2 Italia Mare Autobus Profilo 3 Italia Montagna Auto Profilo 4 Italia Montagna Autobus Caratteristica Profilo 5 Paese Francia Luogo Mare Profilo 6 Profilo 7 Profilo 8 Francia Francia Francia Mare Montagna Montagna Mezzo Autobus Auto Auto Autobus 14 Selezione dei profili di prodotto Ai fini dell’analisi, la selezione dei profili riveste una fondamentale importanza, in quanto non tutti quelli possibili sono da sottoporre a giudizio, ma soltanto quelli che l’impresa è, poi, in grado di realizzare. In tal modo si evita di far insorgere nel consumatore dei bisogni che l’impresa non è, poi, in condizione di soddisfare, con susseguente impatto negativo sull’immagine di marca e un possibile vantaggio competitivo per le imprese concorrenti in grado di fornire quelle configurazioni di prodotto. 15 Rilevazione delle preferenze Ai consumatori si chiede in genere di graduare in termini di preferenza (dal più al meno gradito) i profili di prodotto/servizio, oppure di esprimere un punteggio di gradimento per ogni alternativa su una scala preventivamente fissata, in modo tale da rifletterne la probabilità di acquisto. 16 Metodo di raccolta dei dati - analisi trade-off fra due attributi alla volta, - l’analisi full profile, ossia di confronto dei profili completi del prodotto. 17 Procedura trade-off Si sottopongono agli intervistati delle tabelle che riportano tutte le possibili coppie di livelli di due soli attributi e si chiede loro di ordinarle (dalla meno alla più gradita). Vi sarà una tabella per ogni coppia di attributi possibile, tanto più complessa quanto più saranno i livelli. 18 Metodo full-profile Consiste nel sottoporre a valutazione degli intervistati un insieme di prodotti completi, descritti facendo riferimento a tutti gli attributi considerati nei loro livelli. 19 Elaborazione dei dati raccolti L’elaborazione dei dati avviene attraverso l’applicazione di una serie di analisi di regressione (una per ciascun intervistato e una sulle valutazioni medie), condotte considerando come variabile dipendente la valutazione espressa dall’intervistato per ciascun profilo e come variabili indipendenti la composizione dei profili. La caratteristiche qualitative vengono introdotte nella regressione come variabili dummy, mentre quelle quantitative viene inserito il valore effettivo. 20 I rischi della CoA Alcuni prodotti/servizi, soprattutto quelli a forte contenuto d'immagine, possono non essere valutati analiticamente dai consumatori nelle loro caratteristiche rilevanti; i risultati ottenuti sono fortemente condizionati dal ricorso ad alcune ipotesi volutamente semplificatrici, in particolare quella di uno schema additivo che collega la preferenza per ogni alternativa da valutare ai livelli o modalità degli attributi che la caratterizzano e quella di assenza di interazioni di qualunque ordine tra tali modalità o livelli. 21 Esempio Una impresa produttrice di tonno in scatola, essendo consapevole che il tonno è un alimento che è sempre presente nella dispensa, è interessata ad apportare delle modifiche ai suoi prodotti per rivitalizzare la sua posizione sul mercato. Tra i diversi attributi che influenzano la preferenza del consumatore nel momento in cui si accinge a comprare il tonno, il management ne ha selezionati tre: Il condimento, Il contenitore, La confezione 22 Per ciascuno di questi attributi sono state individuate due modalità. Attributi Condimento Contenitore Confezione Modalità Olio d'oliva Naturale (1) (2) Vetro Scatoletta (1) (2) 160 gr. 80 gr. (1) (2) 8 profili di prodotto: 2x2x2 1 2 3 4 5 6 7 8 olio d'oliva olio d'oliva olio d'oliva olio d'oliva naturale naturale naturale naturale vetro scatoletta vetro scatoletta vetro scatoletta vetro scatoletta 160 gr. 160 gr. 80 gr. 80 gr. 160 gr. 160 gr. 80 gr. 80 gr. 23 Le configurazioni di prodotto in SPSS 24 La raccolta delle preferenze È stato intervistato un campione non probabilistico di 50 consumatori ai quali è stato chiesto di ordinare gli 8 profili sulla base delle loro preferenze, dal più al meno gradito. ID 1 2 3 4 5 … … 50 v1 1 1 2 1 1 v2 6 3 4 2 2 v3 2 2 3 4 3 v4 3 4 5 5 4 v5 5 6 1 3 8 v6 4 8 7 8 6 v7 7 5 6 7 5 v8 8 7 8 6 7 6 5 8 7 2 1 3 4 25 Sintassi della conjoint Si apre l’SPSS, in File si seleziona Nuovo – Sintassi. Appare una pagina bianca in cui va scritta la seguente sintassi: conjoint plan ='percorso del file dei profili' /data ='percorso del file delle preferenze’ /factors=condim conten confez (discrete) /subject=id /rank= v1 to v8 /print= all /utility= 'percorso del file delle utility' 26 conjoint plan='c:/marghe/corso/tonno spss/tonno_mio/profili.sav' /data='c:/marghe/corso/tonno spss/tonno_mio/preferenze.sav' /factors=condim conten confez (discrete) /subject=id /rank= v1 to v8 /print= all /utility= 'c:/marghe/corso/tonno spss/tonno_mio/tonutil.sav' 27 Sottocomando Plan Il sottocomando Plan specifica il file dei profili di prodotto. Tra apici va specificato sia il nome del file, sia dove è salvato il file. Esempio: conjoint plan='c:/profili.sav' 28 Sottocomando Data Il sottocomando Data specifica il file delle preferenze. Anche in questo caso vale il discorso fatto in precedenza per la specificazione del percorso del file. Esempio:/data='c:/preferenze.sav' 29 Sottocomando Factors Il sottocomando Factors specifica gli attributi presi in considerazione. I nomi degli attributi, dopo Factors, debbono essere quelli scritti nel file dei profili. Nell’esempio si ha: /factors=condim conten confez (discrete) Il sottocomando Factors prevede anche che, per ciascun attributo, si può specificare, tra parentesi, il tipo di relazione che si ipotizza possa esistere tra ogni attributo e la preferenza. Le alternative sono 4: Discrete, Linear, Ideal e Antiideal Se gli attributi sono variabili categoriche oppure se non viene specificata alcuna relazione tra un attributo e le preferenze, automaticamente il programma ipotizza una relazione discreta. 30 Per Discrete e Linear è prevista anche l’opzione More oppure Less, per indicare la direzione della relazione. Ad esempio specificare More dopo Discret oppure Linear sta ad indicare che livelli più elevati di un attributo si suppone saranno maggiormente preferiti; invece specificare Less dopo Discrete o Linear significa che livelli più bassi di un attributo si suppone siano maggiormente preferiti. 31 Sottocomando Subject Il sottocomando Subject specifica che nel file delle preferenze vi è una variabile che identifica gli intervistati. Nell’esempio, questa variabile è stata etichettata con ID. 32 Sottocomando Rank Il sottocomando Rank specifica il modo in cui vengono rilevate le preferenze. Si hanno a disposizione tre alternative, a seconda che i dati sono raccolti sottoforma di sequenza, rango o punteggio. Le tre alternative sono: Sequence, Rank e Score 33 Sottocomando Sequence Si ricorre al sottocomando Sequence, quando agli intervistati viene chiesto di ordinare i profili dal più al meno preferito. Il file delle preferenze si presenta come una matrice in cui sulle righe ci sono gli intervistati e sulle colonne l’ordine delle preferenze, da 1 a n, dove n rappresenta il numero dei profili di prodotto presi in esame. I numeri all’interno di questa matrice rappresentano i profili. Intervistati 1 2 .. .. m 1 5 Preferenze 2 … 8 n 1 34 Sottocomando Rank L’alternativa Rank si utilizza quando ai consumatori viene chiesto di esprime un ordinamento, sulla base delle loro preferenze, per i profili di prodotto analizzati. In questo caso la matrice ha sulle righe gli intervistati e sulle colonne gli n profili di prodotto. All’interno della matrice ci sono le preferenze espresse dai consumatori. Intervistati 1 2 .. .. m 1 2 Profili 2 … 1 n 8 35 Sottocomando Score Con l’alternativa lo Score ai consumatori viene chiesto di esprimere un punteggio (ad esempio da 1 a 100) per ciascun profilo esaminato. Il punteggio più elevato per un certo profilo riflette una preferenza maggiore per quel profilo. Intervistati 1 2 .. .. m 1 30 Profili 2 … 25 n 10 La matrice che raccoglie i punteggi di tutti gli intervistati ha tante righe quanti sono gli intervistati e tante colonne quanti sono i profili. All’interno della matrice vengono riportati i punteggi che ciascun intervistato attribuisce ad ogni profilo. 36 Sottocomando Print Esso permette di richiedere cosa si vuol includere nell’output. Le alternative da specificare sono: Analysis: solo i risultati dell’analisi; Simulations: solo i risultati della simulazione; Summary only: riepilogo dell’analisi, senza riportare i risultati per ciascun intervistato; All: risultati sia dell’analisi sia della simulazione; None: nessun risultato. 37 Sottocomando Utility Permette di creare un file di dati SPSS in cui per ciascun intervistato vengono riportati una serie di informazioni. Il sottocomando Utility è seguito dal nome del file in cui saranno riportate le utility e il percorso che descrive dove è salvato il file. 38 Le variabili riportate nel file delle utilità sono le seguenti: 1. l’identificativo degli intervistati (50); 2. la costante del modello di regressione (uguale per tutti gli intervistati); 3. i livelli degli attributi (6, due per ciascuno dei tre attributi); 4. gli score stimati per ciascuno dei profili di prodotto per ogni intervistato. 39 Output Dopo aver eseguito la sintassi della Conjoint, due sono gli output che si ottengono: 1. i risultati dell’elaborazione; 2. il file delle utilità. 40 L’output dell’analisi si può scomporre in tre parti: -la prima descrive i fattori, il modello specificato per ciascun fattore, i livelli dei singoli fattori e l’eventuale etichetta (label) dei fattori, Factor Model Levels Label CONDIM d 2 condimento CONTEN d 2 contenitore CONFEZ d 2 confezione (Models: d=discrete, l=linear, i=ideal, ai=antiideal, <=less, >=more) All the factors are orthogonal. 41 - la seconda mostra per tutti i 50 intervistati l’importanza % di ciascun attributo e le utilità, con i relativi errori standard (s. e.), dei singoli livelli; la costante stimata dal modello e i valori dei due indici che misurano l’adattamento tra i valori osservati e quelli stimati: R di Pearson e Tau di Kendall, con la rispettiva significatività, I valori delle utilità vanno interpretati nel senso di maggiore o minore utilità, pertanto un valore negativo non significa “disutilità”, ma un’utilità più bassa rispetto ad un valore positivo. 42 La percentuale di importanza per l’attributo i-esimo si ottiene rapportando la differenza tra il valore massimo e quello minimo di utilità relativo all’attributo stesso alla somma per tutti gli attributi di tale differenza. Ad esempio, il valore 54,55 per il condimento, si ottiene rapportando la differenza l’utilità del condimento all’olio d’oliva e quella del condimento al naturale (1,5 + 1,5=3) alla somma degli scarti di utilità pari a 3+1,5+1=5,5 43 - la terza presenta le medesime informazioni del punto precedente però a livello aggregato. 44 5 consumatori 26 consumatori Numero medio di componenti della famiglia=4 Classe media di età=51 e + Professione = Altro Titolo di studi = Diploma Residenza = Provincia Reddito = Medio Preferenza profili 1/2/3 Numero medio di componenti della famiglia=4 Classe media di età=0-35 Professione =Altro Titolo di studi = Diploma Residenza = Provincia Reddito = Medio Preferenza profili 1/2 12 consumatori 7 consumatori Numero medio di componenti della famiglia=3 Classe media di età=51 e + Professione = Altro Titolo di studi = Diploma Numero medio di componenti della famiglia=3/4 Classe media di età=035/51 e + Professione = Altro Titolo di studi = Diploma Residenza = Napoli Residenza = Napoli Reddito = Medio Reddito = Basso Preferenza profili 6/8 Preferenza profili 5/6 45