col Patrocinio della Provincia di Oristano Presidenza della Giunta Inaugurazione sabato 7 giugno 2008 , ore 1 8 : 3 0 È la capacità rammemorante, tutta soggettiva, della fotografia ciò cui invita il percorso visivo di “muru muru”. In quest’ottica, lo stesso Mauro Murgia ci propone di seguirlo, con lo sguardo e attraverso il suo sguardo, per muri e frammenti. La fotografia si presenta, così, come un luogo di scambio, di condivisione e di coincidenza, tra lo sguardo del fotografo e quello dello spettatore. Parlare di memoria significa coinvolgere la dimensione tempo. L’immagine fotografica si insinua tra passato e presente, e Mauro Murgia tenta il cortocircuito, parlando di «presente dimenticato» e di «nostalgia del contemporaneo». Il muro, o quel che resta, non è esclusivamente un frammento materiale, ma anche un frammento di passato che continua a vivere nell’oggi, e il discorso portato avanti in “muru muru” è diretto anche a rievocare questa persistenza frammentaria. C’è, però, di più, in quanto lo scambio di sguardi tra fotografo e spettatore inserisce un aspetto ulteriore: la distanza temporale tra il momento dello scatto e quello in cui si guarda l’immagine. La fotografia stessa, allora, appare tanto una testimonianza del passato e un suo ricordo, quanto un oggetto che proviene dallo stesso passato; la doppia storicità del muro – resto del passato e sopravvivenza nel presente – si sovrappone, perciò, alla storicità, altrettanto duplice, della fotografia che ce lo restituisce in immagine. L’operazione rammemorativa passa, così, attraverso l’alterità dovuta alla distanza temporale, conferendo durata e spessore storico al nostro sguardo. MAURO MURGIA è nato nel 1968 in Sardegna, dove risiede. Fotografa fin dai primi anni ottanta. Ha discusso una tesi di laurea in Filosofia sulla fotografia -intesa sia come «prodotto della tecnica» che come «oggetto di riflessione teorica»- e ha partecipato a workshops con fotografi professionisti (Zizola, Valdarnini), continuando a scattare e a visionare in questi anni migliaia di fotografie. Finalizza il suo impegno a progetti rivolti perlopiù alla ricerca personale e all’editoria, sia da un punto di vista teorico che pratico-operativo. Una antologia del progetto Tracce-muru muru è recentemente apparsa in anteprima sul sito internet de La Repubblica; La Sardegna enigmistica gli ha dedicato la rubrica fotografica Contus in figuras nel numero 9 di aprile 2008. Sue foto di paesaggio, architettura e reportage sono pubblicate su volumi, riviste, copertine e calendari (ad es. I Paesi, Le Città, Banco di Sardegna, Cuec). Ha fotografato gli anziani dedicando loro una mostra dal titolo Sulla soglia (Libreria Tiziano, Villasimius-Cagliari). Ha partecipato a mostre collettive e personali (Villasimius, Ussana, Cagliari). Sue recensioni e articoli sono comparsi su riviste culturali (“La grotta della vipera”, “Nae”, “Volo”). Cura il sito www.progettofotografia.net. Luca Vargiu