Chiesa Cristiana Evangelica Jeshua—L’Eterno é Salvezza Voce di Speranza Anno III, Numero 13, Mensile Il Verso d’oro Si, con lo Spirito che e’ in me, ti cerco. Isaia 26:9 Sommario Il verso d’oro Sommario Perche’ ti abbatti anima mia? Pag.1 Eventi nella Chiesa: la preghiera Cronaca del Mondo: la III Guerra Mondiale Pag.2 La testimonianza: Il matrimonio di Cosimo e Giovanna Il Pastore Rongliang Zhang Pag.3 I ragazzi della Chiesa Fuoco su Chiese Evangeliche USA Pag.4 Evangelizzazione a Parma Azra, pakistana cristiana liberata Pag.5 Studio Biblico Capaci: Salmo 120 Santa Cena Dicembre a Modica Pag.6 La Predicazione, il significato Rabbis Invited For Pre-Annapolis Temple Mount Talks La Mishna’ Pag.7 Per studiare un po’ la Bibbia Il Verso Misterioso Notizie e riferimenti utili Pag.8 Dicembre 2007 Perché ti abbatti anima mia? - Messaggio biblico In questo mese lo Spirito Santo ci ha descritto la doppia natura che l’uomo ha, di come in noi agiscono due nature. La natura dello Spirito e quella della carne. Mentre la natura dello Spirito vuole completare l’opera di Dio in noi, quella della carne, invece, è in continuo combattimento con lo Spirito. Ci ha fatto notare che in I Samuele 19:18;24, Saul, ( in quel tempo re di Israele), faceva prevalere la sua natura carnale, e di conseguenza agiva come animale allo stato brado. Il suo odio nei confronti di Davide era così aspro da non farlo desistere dal perseguitarlo fino a Rama, (dove Davide si era rifugiato), con il solo scopo di ucciderlo. Quando Saul si trovò lì, lo Spirito di Dio lo toccò ed Egli stette un giorno e mezzo nella presenza del Signore profetizzando e glorificando Dio, dimenticando persino il suo odio per Davide. Ma, una volta conclusasi quella gloria, il re di Israele mise da parte la sua natura spirituale e riprese quella carnale, poiché il suo odio per Davide non era venuto meno e, di conseguenza, il suo rancore non era cambiato. Nel Salmo 50:14-15, leggiamo: “Invocami nel giorno dell’avversità. Io ti libererò e tu mi glorificherai”. Quando noi siamo nelle prove, non dobbiamo fare agire la nostra natura carnale attribuendo a Dio la colpa di quello che ci accade. Al contrario, dobbiamo invocare Dio affinché lo Spirito Santo intervenga per riempire di sicurezza la nostra anima che si trova in agitazione. Dobbiamo abbattere il nostro orgoglio e far agire la nostra natura Spirituale, amando il nostro fratello anche se noi siamo nella ragione e lui nel torto, dobbiamo dargli l’esempio come Gesù stesso fece con gli apostoli. In Giovanni 13: da 1 a 17, abbiamo un grande insegnamento. Gesù, uomo perfetto, lavò i piedi ai suoi discepoli (peccatori) dimostrando loro la vera Umiltà. Il Salmo 42 ci sottolinea come il salmista era in una condizione di grande avversità. Quell’uomo, però, non diede spazio alla propria natura carnale. Quando gli amici che gli stavano intorno lo schernivano chiedendogli dove fosse il suo Dio nella sua condizione di avversità, lui non si scoraggiava, ma continuava a pregare notte e giorno, facendo prevalere la sua natura spirituale. Questa fu la chiave del suo successo che lo rialzò dalla prova nella quale era caduto. Nel verso 5 leggiamo: “Perché ti abbatti anima mia? Spera in Dio”. Facendo nostro ciò che lo Spirito di Dio ha detto, lasciamo dunque che la nostra natura Spirituale prevalga affinché, nei momenti di sconforto possiamo, insieme al salmista, affermare: “Perché ti abbatti anima mia? Spera in Dio”. Il Pastore della Chiesa PAG.2 V O C E D I S P ERA NZ A ANNO III, NUMERO 13, Eventi nella Chiesa: La preghiera Matteo 26:41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, poiché lo spirito è pronto ma la carne è debole. Luca 6:28 Benedite coloro che vi maledicono e pregate per coloro che vi maltrattano. 1Tessalonicesi 5:17 Non cessate mai di pregare. Un fedele che non preghi, una chiesa che non preghi, sono campane sorde. E' necessario pregare ed intercedere affinché possiamo ottenere, guarigione, grazia, risveglio. Molte volte non si prega a sufficienza e spesso lo si fa distrattamente e velocemente. I credenti devono partecipare alle preghiere di gruppo, affinché il fuoco delle preghiere comunitarie giunga fino al trono della grazia. Nelle nostre preghiere dobbiamo attendere le istruzioni che Gesù vuole darci, cosi le nostre preghiere av r a n n o u n e s i t o straordinario. Al contrario, se le nostre preghiere sono solo formalistiche o dettate dai nostri desideri, non avranno nessun seguito. Satana non ha paura di queste ultime preghiere, ma. ha paura delle preghiere fatte con fede in conformità alle regole divine. Ognuno di noi deve consacrarsi anche nelle piccole cose e lasciarsi andare completam e n t e s o t t o la guida di DIO. Egli vuol presiedere nella nostra vita, affinché siamo di benedizione anche per gli altri. Ricordiamoci sempre l'invito, di Gesù di pregare gli uni per gli altri. Ricordiamoci altresì che presso la nostra comunità "JESHUA" OGNI GIOVEDI ALLE ORE 18,30 SI SVOLGE UNA PREGHIERA D I GRUPPO, DOVE TUTTI SONO INVITATI . Fr. Cosimo Cronaca nel Mondo: la III Guerra L’ultimo Martedì dello scorso mese, il Presidente Americano Bush, ha comunicato in conferenza stampa che e’ necessario adottare tutte le misure cautelative per impedire all’Iran di acquisire competenze per la costruzione di armi nucleari. Bush ha sottolineato come lui creda molto nella diplomazia ma anche che la possibilità di usare le armi contro l’Iran non e’ mai stata messa da parte. Anzi, l’evoluzione del fenomeno sembrerebbe fare convergere tutto verso questa direzione. Egli ritiene che l’avvertimento lanciato dal Presidente iraniano sulla loro volontà di distruggere Israele, sia molto serio e che il mondo legato all’ONU non può starsene a guardare, anche se questo potrà costare la III Guerra Mondiale. Gli esperimenti sull’uranio comunque sembrano continuare in Iran e questo fatto ha destato enor- me preoccupazione fra i Paesi alleati degli USA. In particolare, il Presidente Americano ha incoraggiato i suoi alleati ad intensificare l’isolamento economico dell’Iran concludendo che questo e’ uno dei pochi strumenti non bellici che in questo momento si hanno per potere distogliere il presidente iraniano dai suoi propositi anti israeliti. La storia ci insegna che ogni qual volta un popolo di origine araba musulmana ha attaccato Israele, ha avuto la peggio, ma adesso sembra che una eventuale Guerra non possa restare confinata solamente alla zona del medio oriente ma e’ inevitabilmente destinata a coinvolgere diversi Paesi. Inutile ribadire che, in caso di una III Guerra mondiale, non solo ci sarebbero le conseguenza devastanti che ogni conflitto bellico porta in germe, ma ci sarebbe la distruzione di massa di intere popo- lazioni, se non del mondo intero. Se la Guerra non lascia mai vincitori, ma solamente vinti destinati a leccarsi le ferrite, questa volta la nostra misera voce teme che non ci sara’ la possibilità neanche di rammendarsi. D’altro canto la Parola di Dio ci dice chiaramente che il mondo sara’ battezzato con il fuoco. Questo processo e’ dunque inarrestabile, e, per quanto inevitabile, come cristiani ci costringe a pregare e chiedere la mano di Dio che protegga quelli che Gli appartengono. Tratto da End Time Ministries ANNO III, NUMERO 13, V O C E D I S P ERA NZ A PAG.3 La testimonianza: il Matrimonio di Cosimo e Giovanna Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri. La vostra condotta non sia dominata dall'amore del denaro; s i a t e c o n t e n t i delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così noi possiamo dire con piena fiducia: «Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l'uomo?» (EBREI 13). Nel mese di maggio 1981, quando pregavo, GESU' in visione mi mostrava,una ragazza, che non conoscevo, per qualsiasi cosa io pregavo, mi veniva sempre in visone questa ragazza, cosi, un giorno, la incontrai nel locale di culto, io trasalii, lei rallentò meravigliandosi del mio modo di fare, la domenica successiva, aspettando l'uscita dei fratelli e sorelle, la vidi, la fermai,le dissi:"CHE IL SIGNORE MI METTEVE SEMPRE IN VISIONE LEI" lei, troncandomi subito, mi rispose “PREGHIAMO". Io ero rimasto un pò deluso, ma la sera pregando la rivedevo, il martedì, serata di culto, il pastore, durante la predicazione si fermò e disse:" NON TEMERE DI PRENDERE QUESTO MIO FIGLIUOLO, TU STARAI IMPALMATA, E VOI CAMMINERETE PER LA MIA GLORIA"le cose cambiarono, e dopo un anno Il Pastore Z. Rongliang Arrestato dalla polizia il primo dicembre 2004 ed in seguito condannato a 7 anni e mezzo di carcere, Zhang Rongliang ha ancora bisogno delle vostre preghiere. Zhang Rongliang ha trascorso gli ultimi tre anni in una cella sovraffollata e deve scontarne ancora quattro anni e mezzo. All’inizio, Chen non aveva il permesso di visitare suo marito in carcere e, per un certo periodo, si è dovuta addirittura nascondere. Attualmente solo i loro due figli sono latitanti e la polizia la sorveglia per cercare di arrestarli. Da settembre del 2006 ha ottenuto il permesso di vedere suo marito per trenta minuti una volta al mese. Per sentirsi devono gridare mentre una guardia e’ presente. All’inizio, Zhang era l’unico cristiano nella cella, ma non lo è rimasto per molto. A volte gli veniva concesso di leggere la sua Bibbia e Zhang ne approfittava per evangelizzare. Ben presto Zhang fu nominato capo della cella, questo gli consentiva di visitarne altre. In breve tempo Zhang ha visto fiorire la prima chiesa: una cinquantina di membri in diverse celle. Uno di questi nuovi convertiti era in attesa della pena capitale. In una lettera inviata alla madre, fra l’altro le ha scritto: “… credi anche tu nel Signore Gesù io ti aspetterò in paradiso”. Zhang ha persino battezzato questi prigionieri e celebra la Santa Cena con loro, a base di succo d’uva contrabbandato e focaccine. Le ultime notizie di lui evidenziano la sua salute precaria e il suo ricovero nell’infermeria della prigione. Soffre di diabete, reumatismi e pressione alta. Da Porte Aperte Nov. Dic. 2007 pag.11 di fidanzamento il 26/ 06 /1982 CI S I A M O S P O S A T I . Abbiamo avuto ed abbiamo un cammino veramente felice, 3 figli meravigliosi, che amano il SIGNORE, GIORNO 26 GIUGNO 2007 alle ore 18 nella "COMUNITA JESHUA" ABBIAMO FESTEGGIATO, IL NOSTRO 25 ANNO DI NOZZE, assieme a parenti amici, ma, soprattutto, ai fratelli e le sorelle, che hanno gioit o i n s i e m e c o n n o i . Io auguro ad ognuno di voi, che conosca il proprio partner, guidati d a G e s ù e vivere felici, come lo siamo io e GIOVANNA assieme ai figli. Giovanna, anni prima stava per farsi fidanzata, con un ragazzo vicino di casa, ma non credente, il SIGNORE per bocca del pastore, in quei tempi tuonava " NON C'è COMUNIONE TRA IL FEDELE E L'INFEDELE, FRA LE TENEBRE E LA LUCE" cosi Giovanna troncò questo fidanzamento, mentre altri fratelli e sorelle, non ascoltarono gli avvertimenti biblici, dopo sposati si sono sviati d a l l e v i e d e l S I G N O R E .AGGRAPPATEVI A Gesù EGLI è FEDELE è GIUSTO, DI DONARE Ciò CHE è BUONO PER I SUOI FIGLIUOLI. Fr. Cosimo e Giovanna VOCE DI SPERANZA PAG.4 ANNO III, NUMERO 13, I ragazzi della Chiesa: una testimonianza vera Quando si fa un’esperienza con il SIGNORE, è impossibile poter dimenticare qualsiasi particolare perché quest’ultimo è stato motivo di benedizione. Chi scrive sono i fratelli Daniele,Dario, Felice, Gabriele (del gruppo dei giovani). Siamo molto lieti di raccontare, ciò che il SIGNORE ha fatto per noi e soprattutto come ci ha visitati. Era il 7 gennaio 2006, uno di quei sabato sera alla quale noi ragazzi ci uniamo per trascorrere una serata insieme, ma non sapevamo che quello sarebbe stato un sabato diverso dagli altri soprattutto che il SIGNORE ci avrebbe visitato. Non nascondiamo che il nostro in- tento era tutt’altro, che stare in macchina e pregare. Avevamo programmato di andare in qualche pub, ma non fu cosi perché gia il SIGNORE ci aveva organizzato un altro genere di serata, che avrebbe lasciato un ricordo indelebile nei nostri cuori e che tutto ciò avrebbe causato un cambiamento radicale nella nostra vita, ma ancora eravamo all’oscuro di tutto. Mentre eravamo in procinto di arrivare in uno di quei locali che avevamo stabilito di andare, il fratello Felice decise di sostare in una villetta per poter parlare per qualche istante. Inizialmente le discussioni erano rivolte alle partite di calcio, che si Fuoco su Chiese evangeliche USA Forse quella non fu una vera e propria battuta, ma sappiamo solo che quella frase ci fece sentire in colpa e ci spinse a parlare del SIGNORE e dopo pochi minuti ci venne il forte desiderio di pregare, ma ognuno lo voleva dire e se lo teneva per se, fino a quando Felice ci chiese Se avessimo voluto pregare: noi senza esitare accettammo. Prima di iniziare ascoltammo il cantico “IL SIGNORE È IN MEZZO A NOI”, e subito dopo Felice iniziò a pregare. Presto ci siamo resi conto che in quella macchina non eravamo più in quattro, ma il SIGNORE era li’ in mezzo a noi. Non lo vedevamo, ma la Sua presenza era tangibile e iniziammo a piangere ed ad umiliarci, senza vergogna per coloro che ci stavano intorno, (in quella piazza vi erano altri ragazzi, che continuavano nei loro affari), quella sera il SIGNORE battezzò col SUO SANTO SPIRITO Felice e Daniele, in una effusione meravigliosa. Si teme l’esistenza di un killer di fondamentalisti cristiani in USA. Tutto è avvenuto nello spazio di dodici ore. Un killer, poi descritto come un giovane ventenne con barba, berretto e giaccone nero, ha aperto il fuoco su un centro dormitorio per missionari evangelici in Denver. Dario, Felice, Daniele Due sono stati i morti. A distanza di cento chilometri, poi, e dopo solamente dodici ore, lo stesso killer bussava alla porta di una chiesa evangelica nel sud del Colorado ripetendo la sparatoria ed uccidendo altre cinque persone. Secondo gli inquirenti, il killer sarebbe riuscito a sfuggire nonostante i posti erano svolte nella stessa serata, ma ad un tratto uno di noi disse: “Invece di parlare del SIGNORE parliamo di cose meno interessanti che non giovano a niente”. di blocco e ai cani della polizia. Sono state diffuse foto segnaletiche ma le ricerche non hanno portato ancora a nulla di nuovo. Da Repubblica del 10 Dicembre 2007 ANNO III, NUMERO 13, VOCE DI SPERANZA PAG.5 Flash dal Mondo Evangelico—Evangelizzazione a Parma Dal 29 ottobre al 5 novembre 2007 si è svolta a Parma l'ottava campagna evangelistica organizzata da Operazione Mobilitazione (OM) "Salva Ismaele", in collaborazione con la Chiesa evangelica di Parma, con partecipanti provenienti da quattro diversi continenti. Durante la campagna è stato distribuito qualche migliaio di trattati preparati per l'occasione - in sei lingue - che rimandano alla visione del sito www.sipuo.org. Tra i diversi contatti e le varie storie, colpisce quella di Francesco, che qualche tempo prima, in una precedente evangelizzazione, si era avvicinato al tavolo dei libri allestito. «Era particolarmente sconvolto, ci aveva spiegato la sua situazione. Il vicino di casa organizzava culti satanici e lui, per aver osato protestare per il tipo di rumori che sentiva, si era visto minacciare e in seguito denunciare. Proprio in quel momento era in attesa di essere convocato per il processo. Lo avevamo lasciato con la promessa che avremmo pregato per lui. La campagna successiva, sempre allo stesso posto, era tornato. Con aria rilassata ci aveva detto "Il tipo ha ritirato la denuncia!! Non ho più quel problema, perché si è pure trasferito!" Gli avevamo confermato che il Signore è grande e che risponde alle preghiere. "Avete Azra, pakistana cristiana liberata Azra, 20 anni, è nata nella fabbrica di mattoni Malik Saleem. […] “Io non ho ricevuto una educazione. Mi piaceva vedere gli altri bambini andare a scuola. Volevo diventare un insegnante della Parola di Dio, ma mia madre guadagnava meno di un euro al giorno. Mio padre morì, e vivevamo di stenti. Un giorno decisi di aiutare mia madre. Le chiesi di insegnarmi a fare i mattoni”. Insieme fabbricavamo 1.000 mattoni al giorno.” Il proprietario non ci permetteva di andare in chiesa. Anche se non potevamo sgattaiolare in chiesa ogni domenica, ogni mattina e ogni sera mia madre e io pregavamo. Cantavamo canzoni di lode e adorazione . Ai vicini non piaceva mai […] e cercavano sempre di farci smettere. Hanno provato a offrirci molte cose, cercando di farci convertire all’Islam. Mamma rifiutava fermamente tutte le loro offerte, dicendo loro: “Ho Gesù nel mio cuore. Non ho bisogno di nient’altro”. Mia madre aveva solo un’amica musulmana: Kershed Bibi. Un giorno mia madre ed io andammo al forno del villaggio e incontrammo Jana, una vecchia musulmana. Quando ci vide, diventò molto aggressiva e disse: “Voi cagne cristiane, prendete la vostra farina e andate via di qui. Il vostro profeta era un cane Ebreo”. Mia madre si arrabbiò molto e rispose: “Non chiamare mai il nostro profeta con queste parole”. Jana si alzò e cominciò a picchiare mia madre. Altre donne si unirono a lei. Cominciò a sanguinare. Picchiarono anche me. Le donne musulmane ci strapparono dal collo la croce. Alcuni uomini arrivarono e ci portarono nell’ufficio di Malik. Lui era furibondo, ci insultò pesantemente e ci rinchiuse in una stanza. Mia madre e io eravamo sole in quella stanza, abbracciate insieme e piangevamo: “Oh Signore, perché è accaduto questo?”. Erano circa le dieci di sera quando il padrone della fabbrica di mattoni fece chiamare mia madre. Il suo assistente la portò via. Mamma non tornò mai più indietro. Ho pianto e pregato tutta la notte. L’amica di mia madre, fu autorizzata a portarmi da mangiare. Fu lei che mi diede la terribile notizia. […] “Tua madre non è più in questo mondo ora”. Ero sconvolta e cominciai a piangere quando lei mi raccontò che molti uomini l’avevano violentata e davvero pregato per me?" aveva ripetuto più volte, con sguardo tra il sorpreso e l'allibito. Se ne era andato con un libro che trattava di occultismo dal punto di vista cristiano. A quest'ultima campagna è ritornato "Ragazzi, fate un gran lavoro! Se tutti al mondo fossero come voi tutto andrebbe meglio. Stavolta voglio che mi diate da leggere qualcosa di sostanzioso, qualcosa di valido". Se ne è andato contemplando la Bibbia che gli abbiamo regalato e la sua promessa di leggerla». Tratto da www.omitalia.it poi tagliata a pezzi gettando il suo corpo nella fornace”. Io piangevo e gemevo. Ero sola al mondo. Due giorni dopo, Muhammad Akram, uno dei due aguzzini di mia madre, mi portò in un altro luogo. Mi chiuse, l’ho scongiurato di fermarsi, ma lui mi ha violentata. Quando se n’è andato ho pregato: “Gesù, voglio venire a te. Ti prego portami a casa”. Volevo morire. Akram veniva spesso nella mia stanza. Continuava a tentare di convertirmi all’Islam. […] Decise di obbligarmi a sposarlo. Si stabili’ il giorno del mio matrimonio per il 26 maggio 2006. Pregavo giorno e notte chiedendo al mio Gesù di mandarmi un angelo. Dopo 7 mesi, Dio rispose. Qualcuno era venuto e chiedeva di me. Akram mi disse: “Dì a quella gente che ora sei musulmana e che non vuoi andare via con loro”. Il proprietario della fabbrica di mattoni mi chiamò nel suo ufficio. C’erano delle persone con lui, incluso il pastore. Il padrone decise di rilasciarmi se loro avessero pagato l’ammontare del mio debito, di quasi mille euro. Il 26 maggio, il giorno nel quale avrebbe dovuto aver luogo il mio matrimonio, il pastore venne con i soldi. Venni liberata dalle mie catene! Azra PAG.6 VOCE DI SPERANZA Le Comunita’ in periferia: Capaci Domenica 05 Dicembre sono iniziati a Capaci una serie di studi biblici sul tema della salvezza. I testi base di riferimento sono i salmi del Pellegrino, (salmi 120134) che narrano il percorso di Israele da Babilonia, (che vuol dire confusione), a Sion, (la nostra meta, il nostro punto di arrivo). Questi Salmi sono stati scritti da Davide ed ognuno di essi rappresenta un passo successivo ai requisiti fondamentali che un credente deve possedere per la salvezza, (ravvedimento, battesimo nelle acque e battesimo nello Spirito). In particolare, e’ stato preso in considerazione il Salmo 120. Il tema dello studio biblico/ predicazione, e’ quindi stato quello di riconoscere Dio nelle cose che ti accadono. Non cullarsi nel passato, ne augurarsi bene per il futuro. Come Gesu’ stesso ebbe a dire nei confronti di Marta e Maria, Lui e’ presente ORA per risolvere il tuo problema, (segnatamente Lazzaro morto da tre giorni). Non importa se ieri non e’ successo, ne aspettati che debba avvenire domani, ma chiedi adesso la tua benedizione. Non compiangere la tua situazione che sembra senza vie d’uscita, ma dai gloria al Signore sempre e comunque. Il salmista invoca Dio nella sua distretta, e questo e’ buono, ma non basta. Infatti, noi non dobbiamo invocare Dio solamente quando abbiamo bisogno, ma sempre e comunque, in qualsiasi circostanza ci troviamo. Quando la nostra situazione sembra insostenibile, sara’ il momento migliore nel quale Dio mostrerà il suo braccio all’opera, ma come possiamo pretendere che Egli intervenga quando noi lo consideriamo come il nostro comodino? Cioè quando noi usiamo il Signore e la Sua potenza solamente quando ne sentiamo il bisogno o ci troviamo in difficoltà? Dio vuole essere sempre lodato ed osannato. La Bibbia ci avverte che due persone, a meno che non siano completamente unanimi, non possono camminare insieme. Questo e’ vero per il matrimonio, per esempio, ma e’ ancora più vero per il nostro cammino spirituale con Dio. Noi non possiamo camminare completamente ANNO III, NUMERO 13, con Dio se non compiamo un percorso guidato da Lui stesso, di cui questi salmi rappresentano i concetti base. Molti cristiani oggi credono che basti lo Spirito Santo, il battesimo, e tutto finisce in questo modo. Non e’ cosi’. Questi sono semplicemente dei trampolini di lancio, dei punti di inizio non di fine o di arrivo. La prima lezione che ciascun cristiano deve imparare e’ quindi dettata dal salmo 120: riconoscere Dio in ogni tua impresa o circostanza. Il salmista chiede liberazione dalla lingua bugiarda che lo circonda, (cfr. king James). Molte volte noi cerchiamo o vogliamo trovare conforto in chi ci circonda, amico, parente, fratello, ecc., ma molte volte troviamo solamente amarezza. Non che non dobbiamo “vivere” con gli altri, ma dobbiamo certamente imparare a dipendere da lui. Non cerchiamo aiuto negli uomini, ma in Dio. Quando parla, il Salmista viene taciuto dalla sua compagnia. Se invece parli con Dio, Egli e’ attento ascoltatore, ma richiede di essere messo al primo posto in ogni cosa, nel bene e nel male. Fr. Gabriele Santa Cena di Dicembre a Modica Domenica 9 dicembre (u.s) abbiamo avuto la gioia di celebrare la cena del Signore nella nostra comunità. E’ sempre un momento particolare che ci invita a fare un bilancio della nostra condizione spirituale dinnanzi a Dio. La scrittura ci insegna che Gesù istituì egli stesso questo appuntamento nella comunità e che si sarebbe celebrato da li sino al suo ritorno. Per l’occasione abbiamo avuto la piacevole visita dei nostri cari fratelli Antonino M., Cosimo M. , Paolo C. e Antonio T., tutti giunti dalla lontana Palermo (300 Km c.a), col solo scopo di servire il Signore nel nostro mezzo. Sono pienamente convinto che solo uno spirito dedicato a Dio e pieno d’amore per il Signore e per il prossimo può spingere qualcuno a lasciare il meritato e comodo riposo domenicale, dopo una settimana di duro lavoro, e giungere a Modica dopo un’estenuante viaggio di tre ore. La Scrittura dice : Rom 13:7 Rendete a tutti quel che dovete loro: il tributo a chi dovete il tributo; la gabella a chi la gabella; il timore a chi il timore; l'onore a chi l'onore. I cari servi di Dio hanno dato ciascuno il proprio contributo per l’edificazione della comunità locale, infatti le testimonianze, le esortazioni, sono state molto apprezzate da tutta la chiesa. Ringraziamo di vero cuore il Signore per tutto quello che ci ha dato in questa magnifica giornata creata dal Signore. Fratello Vincenzo ANNO III, NUMERO 13, La Predicazione Il Nuovo Testamento esprime l'idea del parlare con 30 verbi. I tre più frequenti sono euangelizesthai (evangelizzare), kerussein (proclamare come un messaggero) e didaskein (insegnare). Potremmo citare anche martyrein (testimoniare) e parakalein (esortare). Fin dall'inizio del suo ministero, Gesù ha annunciato che era venuto per predicare (Marco 1:38; Luca 4:43; 19:47; Giovanni 18:37). Insegnava con autorità, cosa che ha stupito grandemente i suoi uditori (Marco 1:22; Matteo 7:28). I Vangeli riassumono così il suo ministero in Galilea: “Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il Vangelo del regno” (Matteo 9:35; Matteo 4:23; Marco 1:39). Coggan dice in una forma un po' lapidaria: “Se i rabbini si dilettavano nel parlare di cose, a lui piaceva parlare di persone”. “Esponeva le sue VOCE DI SPERANZA dichiarazioni e le sue esortazioni con un ragionamento logico e coerente” (D.R. Jackson). Spesso il N.T. utilizza per la sua predicazione la parola insegnare come sinonimo di proclamare. Gesù ha usato le differenti tecniche di insegnamento impiegate nell'A. T.: le ripetizioni di frasi e di temi, gli aforismi e i detti proverbiali (Matteo 20:6; Marco 4:24; 8:35; 10:31; Luca 14:11), a volte utilizzando dei paradossi che avevano anche lo scopo di attirare l'attenzione e di stimolare la memoria (Marco 10:31; Luca 14:11), delle forme poetiche (Matteo 5:3-10; 6:9-13, 26-30), delle azioni simboliche (Matteo 9:35; 11:13; Luca 7:18-23; Giovanni 13:12) e delle parabole (Giudici 9:7-20; 2 Samuele 12:1-4). Prima di ascendere al cielo Gesù ha affidato ai suoi discepoli la missione di annunciare il Vangelo in tutte le nazioni, ciò riguarda la proclamazione del Vangelo e di ammaestrare i fedeli, questo è l'altro aspetto della predicazione e cioè l'insegnamento e l'edifica- PAG.7 zione. Non appena furono riempiti di Spirito Santo, gli apostoli si misero a predicare (Atti 2:14; 4:20). Marco dice che “se ne andarono a predicare dappertutto” (16:20). Gli apostoli “annunziavano la Parola di Dio con franchezza” (Atti 4:31). Consideravano questo ministero, unitamente a quello della preghiera, come primario rispetto ad altri compiti (Atti 6:2). L'apostolo Paolo dice chiaramente che è “per evangelizzare” che è stato mandato (1 Corinzi 1:17; 9:16). “Con la pazzia della predicazione è piaciuto a Dio... di salvare i credenti” (1 Corinzi 1:21). È ancora Paolo a Timoteo dice: “Predica la Parola” (2 Timoteo 4:2). “Predicare è quindi un ordine formale di Dio al quale dobbiamo sottostare. È una gravosa responsabilità, ma nello stesso tempo uno straordinario privilegio” (J. Dubois). Tratto da www.clcitaly.com Rabbis Invited For Pre-Annapolis Temple Mount Talks Israel’s Chief Rabbis and the Chief Rabbi of Haifa have been invited to the White House for pre-Annapolis talks to explain the Jewish connection to the Temple Mount. […] They departed Saturday evening for a series of meetings to clarify to US leaders that the Temple Mount is Judaism's holiest site. Ahead of the Annapolis Conference, the Bush administration is trying to gauge Israel’s “red lines” and examine the possibility of relinquishing the Temple Mount to Islam. […] The chief rabbinate says that Jews should not visit the Temple Mount. A large sign is affixed to the path leading to the La Mishna’ generazioni future. A questa raccolta fu attribuito il nome di “MISHNÀ“, da un antico termine ebraico che vuol dire: Ripetere o Recitare ed in seguito Insegnare; essa contiene diversi precetti, dalle festività religiose ai rapporti fra marito e moglie. Vi sono norme per l’agricoltura, per la celebrazione del sabato, come ottenere il divorzio e indicazioni per la stesura dei contratti. Norme di diritti civili e penali, e suggerimenti sulle donazioni ai poveri. Alla fine del II sec. D.C. gli insegnamenti della legge trasmessa oralmente dai rabbini era diventata enormemente complessa, così qualche rabbino cominciò a scrivere le intricate e complesse disposizioni. Con il Tempio in rovina dopo la guerra Ebraica e la disorganizzazione che ne seguì, divenne indispensabile scrivere le leggi e le usanze per le Mount saying it is “forbidden for Jews to visit the Mount according to Jewish law.” All three rabbis agree that the Temple Mount must remain u n d e r J e w i s h sovereignty. However, the chief rabbis believe the mount should be closed to all since a special level of ritual purity must be obtained before ascending to the site of the Jewish Holy Temple. Rabbi Cohen believes the Temple Mount should be open to Jewish worship and a synagogue should be constructed there. Yedidya HaCohen reports that a secret meeting on the matter took place two weeks ago during one visits by Rice to Jerusalem. By Ezra HaLevi www.israelnationalnews.com Per studiare un po’ la Bibbia Quale profeta predisse la nascita di Gesu’? Zaccaria Isaia Michea Mose’ Quale profeta predisse che Cristo sarebbe nato da una vergine? Isaia Michea Andia Geremia Da quale tribù d’Israele e’ sorto Gesu’? Zabulon Giuda Beniamino Levi In quali acque fu battezzato il Cristo? Nilo Galilea Giordano Tiberiade Quanti anni aveva Gesu’ quando comincio’ ad insegnare? 31 9 3 30 Quale fu il primo miracolo di Gesu’? L'Eterno e’ salvezza [email protected] Il Verso Misterioso Cari lettori, proponiamo di seguito una parte di un versetto tratto dalla Parola di Dio, versione “Nuova Diodati”. Chiunque riuscirá a individuare esattamente il passo intero, prima dell’uscita del prossimo numero del giornalino, potrá contattare la Chiesa Jeshua e riceverá un simpatico gadget cristiano. Ecco la parte del verso: Il paralitico Il cieco L’acqua in vino A quale donna Gesu’ disse:”Va e sta di buon animo figliola, la tua fede ti ha guarito”? Alla donna curva Alla donna con il flusso di sangue A Maria Maddalena Alla madre del bimbo morto I quesiti sono tratti dalla bibbia versione Riveduta. Chi rispondera’ esattamente ai quesiti posti dandone comunicazione al direttore responsabile, potra’ ricevere un simpatico gadget biblico. Le risposte devono essere consegnate entro il prossimo 15 del mese seguente. , per ovvi motivi logistici. Dio vi benedica. Voce di Speranza Editore: Associazione Evangelica Jeshua Direttore Responsabile: Past. Vincenzo Chinnici “… lo glorifichero’ di nuovo.” Preghiamo che Dio vi accompagni nella vostra ricerca all’interno della Bibbia. Restiamo in attesa delle vostre lettere o comunicazioni. Redattore: Cs. A. Terzo, S. Valenza, E. Plaia, Sede legale: Via R.Gerbasi nn.37/41 Giornalino interno auto-prodotto distribuito gratuitamente ed internamente per i soli scopi statutari di divulgazione dei principi del cristianesimo, delle notizie del mondo evangelico e delle attività svolte e/o patrocinate dall’associazione stessa. 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