Studio sugli effetti della separazione tra Venezia e Mestre La situazione attuale 2 Popolazione residente nel Comune di Venezia 3 Diminuzione popolazione residente nel Comune di Venezia 4 Il tessuto produttivo nel Comune di Venezia Fonte dei dati: Censimento dell’industria e dei servizi Istat 2001 e Asia unità locali 2011 5 Unità locali e addetti per settore nel Comune di Venezia 6 Unità locali e addetti del manifatturiero nel Comune di Venezia 7 Analisi del tessuto produttivo a Venezia 1/3 degli addetti delle imprese con sede nel Comune di Venezia operano nel centro storico + estuario il 61,2% degli addetti nelle imprese di Venezia è distribuito nei settori turismo (29,5%), commercio (18,8%) e trasporto e magazzinaggio (12,9%) Il 7,4% degli addetti si concentra nel manifatturiero, dove il settore del vetro rappresenta il 40,9% e l’alimentare e bevande il 14,5%. 8 Analisi del tessuto produttivo a Mestre Nella terraferma oltre la metà dei posti di lavoro è rappresentata dal commercio (17,2%), dai trasporti e magazzinaggio (14,4%), dal manifatturiero (11,2%) e dal turismo (10,6%). Spicca la presenza degli addetti nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (7,4%). Quasi un quarto dei posti di lavoro del manifatturiero è concentrato nella cantieristica navale, il 15,2% nella produzione di metalli e prodotti in metallo, il 15,1% nelle macchine e apparecchi meccanici. 9 Unità locali per classe di addetti nel Comune di Venezia 10 Turismo nel Comune di Venezia • Arrivi di turisti: Venezia 3 milioni | Mestre 1,5 milioni • Pernottamenti: Venezia 6,6 milioni | Mestre 2,8 milioni • Tassa di soggiorno: 23,5 milioni di euro (seconda città dopo Roma: 56,6 milioni di euro) • Le risorse provenienti dal turismo arrivano anche negli alberghi di Mestre 11 Infrastrutture (dati 2013) Porto di Venezia: uno dei più importanti d’Italia per volume di traffico commerciale e il primo home port nel Mediteranno per navi da crociera 4 mila navi arrivate 2 milioni di passeggeri 25 milioni di tonnellate di merci Aeroporto di Tessera: quinto aeroporto d’Italia per traffico passeggeri dopo Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate e Bergamo 8,4 milioni di passeggeri e 45 mila tons di merci Stazione ferroviaria di Mestre: nona in Italia per flusso di passeggeri 85 mila transiti giornalieri e 31 milioni di presenze l’anno Stazione ferroviaria di Venezia: decima in Italia per flusso di passeggeri 82 mila transiti giornalieri e 30 milioni di presenze l’anno Passante di Mestre: tra i più importanti snodi stradali d‘Italia 12 Perché l’autonomia fa bene? 13 Senza autonomia: deresponsabilizzazione dei centri di spesa In Italia Regioni ed Enti locali detengono una quota importante di competenze pubbliche (che si traducono in spesa) ma al contempo non dispongono di risorse proprie e certe per amministrarle. Questo disallineamento è una delle cause dei frequenti fenomeni di deresponsabilizzazione e di spreco di risorse, in quanto il soggetto che amministra ed eroga i servizi non è lo stesso che ne impone il pagamento agli amministrati. L’intento dell’autonomia è proprio questo: riequilibrare il rapporto tra spese decentrate e risorse proprie delle Amministrazioni locali, stimolando una maggiore responsabilizzazione della cosa pubblica in Periferia. 14 Autonomia = Responsabilità CRITICITA’ PROPOSTE Deficit qualitativo della spesa Individuare “costi standard” ottimali Rigidità del bilancio pubblico Rimodulare la spesa pubblica riducendo i “costi rigidi” Debole efficacia dell’azione amministrativa Più funzioni senza trasferimento di risorse Elevato peso delle spese per il personale Risparmi di spesa pubblica Non completa applicazione del principio della responsabilità del risultato Maggiore responsabilizzazione 15 Autonomia = Sviluppo Maggiore autonomia finanziaria = semplificazione delle procedure di spesa e maggiore coordinamento nella gestione delle risorse disponibili. Fiscalità di vantaggio = agevolazioni fiscali per garantire la tutela ambientale e lo sviluppo socio-economico dell’area Valorizzazione ruolo e responsabilità degli enti e degli amministratori locali = favorire una riduzione e riqualificazione della spesa pubblica contribuendo alla crescita del sistema delle imprese. Il livello di decentramento delle responsabilità e delle competenze ai livelli di governo periferici è positivamente correlato con il grado di sviluppo economico di un determinato territorio. 16 La Legge speciale per Venezia fonte: Unioncamere Veneto 1) Dal 1973 lo Stato riconosce la salvaguardia di Venezia e della sua laguna attraverso la Legge speciale per Venezia. A causa delle lungaggini burocratiche che accompagnano la gestione delle risorse, tale sistema di finanziamento sembra oggi non rispondere efficacemente alle necessità del territorio lagunare. 2) Il Veneto registra un residuo fiscale pari a quasi 4.000 euro per abitante, confermandosi al terzo posto nella graduatoria delle regioni italiane in avanzo finanziario procapite. 3) Con l’autonomia amministrativa e finanziaria il Veneto e Venezia potrebbero trattenere sul territorio maggiori risorse rispetto a quelle garantite dalla Legge speciale? 17 Quale autonomia per Venezia? Veneto e area lagunare. Stima entrate, spesa pubblica e residuo fiscale* con i trasferimenti previsti dalla legge speciale per Venezia (valori in euro pro capite). Media annua 2010-2012 Veneto Area lagunare 14.389 10.445 14.149 10.819 Residuo fiscale Residuo fiscale +3.944 euro procapite +3.329 euro procapite * Differenza tra entrate prelevate e spese sostenute nel territorio. Fonte: elab. Unioncamere Veneto su dati ISTAT e CPT - Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica 18 Le amministrazioni locali “virtuose” vengono penalizzate fonte: Unioncamere Veneto Le risorse aggiuntive prelevate da parte dello Stato possono essere considerate come una mancata opportunità di investire a Venezia le imposte versate dai contribuenti locali. Ipotizzando di trattenere a Venezia le risorse del residuo fiscale (3.329 euro per abitante), la disponibilità di spesa dell’Amministrazione locale potrebbe aumentare notevolmente, a parità di pressione fiscale. Inoltre, la maggiore disponibilità di spesa produrrebbe l’aumento degli investimenti sul territorio con una crescita sensibile del PIL locale. 19 Uno Statuto speciale per Venezia Diventa operativa la sua riconosciuta “specificità” Rimangono sul territorio le risorse fiscali generate da Venezia (quasi 300 milioni di euro) Esenzioni fiscali per cittadini e imprese residenti Riqualificazione delle attività d’impresa Tutela dell’ecosistema lagunare Salvaguardia del patrimonio immobiliare, sociale, culturale della città e delle isole Semplificazione della gestione e del controllo del sistema cittadino e lagunare (es. controllo sulle vie d’acqua) Vantaggi indiretti anche per Mestre 20 Un modello di autonomia: le città-stato di Berlino, Brema e Amburgo: autonomia specialità sovranità Una città-stato è una zona geografica, solitamente di piccole dimensioni, che si trova sotto la giurisdizione di un'unica città e gode di un grado più o meno ampio di sovranità. La Germania è uno stato federale che ha 16 stati: alcuni sono grandi (il più grande è la Baviera), altri sono piccoli, altri sono stati-città (Berlino, Brema e Amburgo). Perché Venezia non potrebbe rientrare come città-stato nell’attuale riforma della Costituzione? 21 Perché l’autonomia e la creazione di due Comuni? 22 Autonomia per Venezia: le ragioni Diversità morfologiche, sociali, economiche Specificità del territorio - “città d’acqua” Competenze specifiche di città storica e turistica Spopolamento (dal 1971 ad oggi pop. dimezzata) Molti anziani e pochi giovani in età lavorativa Azzeramento commercio di prossimità indispensabile per la vita residenti Declino occupazionale Imposizione fiscale sproporzionata rispetto ai benefici Eccessiva dipendenza dal turismo Appiattimento culturale Degrado socio-ambientale e abusivismo … 23 Autonomia per Venezia: i vantaggi (1) Autonomia rappresentativa e amministrativa Abolizione 6 municipalità (strutture enormi ma prive di reali poteri) Riduzione costi amministrativi Rapporto più diretto tra elettori ed eletti Maggiore partecipazione dei cittadini Migliore rappresentanza politica Efficacia delle soluzioni 24 Autonomia per Venezia: i vantaggi (2) Attuazione politiche abitative adeguate Recupero della residenzialità Sostegno allo sviluppo delle attività produttive Agevolazioni fiscali per imprese e residenti Snellimento iter burocratico per l'apertura di nuove imprese Riqualificazione del settore turistico Valorizzazione beni storici Erogazione servizi mirati risolutivi dei problemi dei residenti e dei turisti … 25 Oneri economici di investire nell’area insulare di Venezia Logistici: stato di insularità limita gli scambi e i flussi di pendolarismo per lavoro, incide sui tempi di percorrenza, specifiche modalità nel trasporto merci. Ambientali: fattori di condizionamento (nebbia, acqua alta, maree). Immobiliari: specificità patrimonio immobiliare, alto costo degli immobili, sottoposti a norme di salvaguardia, oneri di manutenzione, dimensioni medie inferiori alla terraferma, problemi di durabilità dei materiali, assenza di misure per la rivitalizzazione urbana. Vincoli ed adempimenti normativi: protezione del “patrimonio Venezia” 26 Creare opportunità di investimento nell’area insulare di Venezia (1) Sostenere start up di imprese innovative, skill and labour intensive, con particolare riferimento alla filiera artigiana e al terziario abbinato alla ricerca Investire in applicazioni innovative eco-sostenibili (mare e rinnovabili) Promuovere gli incubatori d’impresa: Ex Cnomv ed Ex Herion alla Giudecca, destinati ad aziende di servizi del terziario avanzato e Ca’ Emiliani a Marghera, in cui sono insediate imprese tipicamente artigianali Introdurre agevolazioni fiscali (credito d’imposta come da proposta di Unioncamere Veneto e CCIAA di Venezia) 27 Creare opportunità di investimento nell’area insulare di Venezia (2) Costituire una zona di libero scambio (area interclusa e sorvegliata) per il transito di merci e per attrarre investimenti produttivi/lavorativi (Penisola della Chimica a Porto Marghera e/o Fusina) Creare poli di eccellenza per la formazione e la ricerca universitaria Agevolare la permanenza degli studenti universitari (23.811 iscritti negli Atenei di Venezia - a.a. 2012-2013 Università Ca' Foscari 18.664, Iuav 5.147) Sostenere l’insediamento di istituzioni internazionali ed europee (es. Tribunale penale internazionale) 28 Creare opportunità di investimento nell’area insulare di Venezia (3) Intervenire a favore dello sviluppo delle imprese attraverso incentivi fiscali (e non contributi che necessitano di burocrazie e complicazioni amministrative!) nel rispetto della normativa “aiuti di stato” e, in particolare, della c.d. “de minimis” che permette di concedere agevolazioni fino a 200 mila euro per impresa ogni tre anni. Secondo i dati del Registro Imprese della Camera di Commercio sono almeno 5 mila le imprese veneziane attive e non appartenenti all’industria turistica che potrebbero beneficiare degli incentivi. Le risorse necessarie a garantire l’incentivo fiscale (circa 330 milioni all’anno) sarebbero assicurate dall’avanzo fiscale (le imposte che rimangono sul territorio veneziano). 29 Mestre Comune: le ragioni Periferia e dormitorio di Venezia Secondaria nelle problematiche Assenza di un progetto coordinato sulla città Degrado urbano e speculazione edilizia Spopolamento Crollo occupazionale e mancate opere di bonifica e rilancio di Porto Marghera Problemi di traffico e inquinamento Mancati introiti e reimpiego sul territorio della Legge speciale e della tassa di soggiorno Proliferazione eccessiva della grande distribuzione … 30 Mestre Comune: i vantaggi (1) Programmazione politica mirata Amministrazione più vicina ai cittadini Aumento del senso civico e di appartenenza Maggiore controllo sociale e trasparenza Circuito virtuoso di amministrazione buona e mirata Spese razionalizzate Miglioramento qualità di vita e del lavoro Riqualificazione urbane Potenziamento infrastrutture (vedi Passante) Riconversione e bonifiche per Porto Marghera Incentivo alle start up in aree postindustriali Crescita economica e occupazionale, enfatizzando la vocazione commerciale, artigianale e piccolo-imprenditoriale Rilancio dell’occupazione giovanile 31 Mestre Comune: i vantaggi (2) Recupero eccellenze mestrine, oggi dimenticate Salvaguardia dell’ambiente Migliori standard di salute Maggiori controlli e sicurezza Istituzione della Scuola di amministrazione per Mestre e Venezia Maggiore fruizione culturale e commerciale Tutela dell’ordine pubblico Creazione di un «centro commerciale diffuso» Migliore programmazione della viabilità e dei parcheggi Sviluppo autonome iniziative culturali e sportive Supporto all’associazionismo spontaneo … 32 Mestre Comune: vantaggi fiscali Imposta sugli Immobili: sarà più bassa per Mestre (oggi a svantaggio a causa di rendite catastali di Venezia altissime e molti edifici sottoposti a vincolo come beni artistici e architettonici) Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi): sarà più bassa per Mestre (oggi fra le più alte d’Italia, Venezia deve scontare la singolare morfologia e la presenza massiccia di turisti) Canone installazione mezzi pubblicitari: resterà ad esclusivo beneficio di Mestre (oggi a favore di entrambe le aree) Imposta di soggiorno: sarà suddivisa pro quota (oggi a favore solo di Venezia) Proventi del Casinò: saranno suddivisi pro quota Proventi parcheggi e multe: saranno a beneficio solo di Mestre (oggi a favore di entrambe le aree). Secondo uno studio ACI, Venezia sarebbe il comune capoluogo con la più alta pressione delle sanzioni amministrative sul singolo cittadino (gettito 9,5 milioni di euro, media 2005-2010) Biglietto trasporto pubblico: servizio già consorziato e con tariffe agevolate 33 I possibili risparmi della separazione tra Venezia e Mestre 34 Amministratori comunali del Comune di Venezia • 46 consiglieri comunali: 9 Venezia e isole, 37 terraferma • 135 consiglieri delle 6 Municipalità • Vicesindaco + 11 assessori • 3 mila dipendenti (escluse le società partecipate): 11 dipendenti ogni mille abitanti Con la separazione: i comuni sotto i 250.000 abitanti (come sarà Mestre) e quelli sotto i 100.000 ma capoluogo di provincia (come sarà Venezia) avranno in base al d.P.R. 119/2000 ciascuno 32 consiglieri comunali e massimo 10 assessori. Il d.P.R. 119/2000 prevede anche che gli emolumenti spettanti a consiglieri, assessori e sindaco si riducano sensibilmente con la diminuzione della popolazione (da 1.600 a 1.000 € al mese). 35 Costi di funzionamento della struttura amministrativa del Comune di Venezia Costi annuali del Comune di Venezia: • 11.800.000 € Municipalità (organi elettivi, dirigenti e dipendenti) • 4.500.000 € Gabinetto del Sindaco • 9.000.000 € Consiglio comunale Spese di funzionamento (bilancio consuntivo 2012, fonte: openbilanci.it): € 186.908.635 | € 694,50 procapite, di cui: Organi istituzionali € 27.299.605 | € 101,44 procapite Amministrazione (altro) € 159.609.033 | € 593,06 procapite 36 Costi del personale delle 6 Municipalità del Comune di Venezia • 26.800 € Presidente • 13.500 € Vicepresidente • 11.500 € ciascuno dei 4 delegati di municipalità (non eletti ma nominati dal Presidente) • oltre 41 € gettone di presenza per i consiglieri assegnati per ogni seduta del consiglio o riunione dei capigruppo o di una delle 6 commissioni http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/63961 37 Costi di struttura delle 6 Municipalità del Comune di Venezia Costo complessivo medio annuo: 39,6 milioni di euro (147 euro per abitante) • 27,8 milioni (103 euro per abitante) stipendi (e oneri correlati) per il personale adibito prevalentemente a servizi diretti alle persone (maestre, assistenti sociali, bibliotecari, addetti alle manutenzioni, ecc.) • 4,5 milioni (16,6 euro per abitante) spesa del personale della direzione servizi amministrativi • 1,1 milioni (3,9 euro per abitante) per costi degli organi politici e di direzione • 6,2 milioni (23 euro per abitante) a disposizione per le attività (manutenzioni, attività scolastiche, servizi culturali, assistenza a minori o adulti con disagi, ecc.). Fonte: documenti Bilancio previsione anno 2013 Comune di Venezia http://consiglio.comune.venezia.it/allegati/verbale/879.pdf 38 Situazione economico-finanziaria: un confronto con altri Comuni Principali indicatori finanziari ed economici. Esercizio 2012 Mentre il patrimonio pro-capite è superiore a Venezia, ma in proporzione non rilevante rispetto a Treviso ed a Padova, si notano forti differenze tra Venezia e gli altri due Comuni, sia nella pressione tributaria (il Comune di Venezia include tuttavia i proventi relativi al Casinò) che nel numero degli abitanti serviti da ciascun dipendente pubblico. Tale situazione penalizza chiaramente gli abitanti dell’attuale comune veneziano. 39 Spese di amministrazione I possibili risparmi: un’ipotesi post separazione (1) 40 Retribuzioni degli organi politici I possibili risparmi: un’ipotesi post separazione (2) Si deve tenere in considerazione che, in base al dPR 119/2000, i capoluoghi di provincia hanno costi aggiuntivi, quindi il dato dei costi di Venezia da sola potrebbe essere sottovalutato e quello di Mestre sopravvalutato. 41 Razionalizzazione dei servizi Nell’ipotesi di separazione i servizi saranno assegnati in modo più trasparente e utile per i contribuenti che pagherebbero di meno Actv (traghetti, navigazione, bus): servizio già consorziato, nessun aumento dei prezzi dei biglietti. Svolge la propria attività nel settore del Trasporto Pubblico Locale nel bacino provinciale di Venezia attraverso i contratti di servizio, affidati in proroga, con il Comune di Venezia per quanto riguarda il servizio navale svolto nella laguna veneziana, il servizio automobilistico urbano di Mestre e dell’isola di Lido di Venezia; con la Provincia di Venezia per il servizio automobilistico extraurbano che collega Venezia con i comuni del nord e del versante occidentale e meridionale della provincia stessa; con il Comune di Chioggia e con il Comune di Spinea per i relativi servizi urbani. Veritas (mezzi e modalità di raccolta rifiuti diversi): nel prezzo si terrebbe conto della specificità delle due aree 42 Il precedente caso di Cavallino Treporti Quanto è aumentato il budget del Comune di Cavallino Treporti dopo la separazione da Venezia nel 1998? La Provincia fissò nel 6,82% dell'avanzo di amministrazione derivante dal bilancio del Comune di Venezia relativo all'esercizio 1998 il patrimonio dovuto a Cavallino Treporti, quale media aritmetica tra le percentuali di popolazione (3,87%, 11.850) e di territorio (9,77%, 44,87 kmq) del nuovo Comune rispetto a quello d'origine. Venezia ha ceduto a Cavallino-Treporti 780 mila euro (quota dell’avanzo di amministrazione + interessi maturati) Sono aumentati i servizi e diminuite le tasse 43 Il caso di Mestre Quanto aumenterà il budget del Comune di Mestre dopo la separazione da Venezia? Seguendo la stessa metodologia di calcolo adottata per Cavallino-Treporti (media quota popolazione e territorio)*, possiamo stimare che a Mestre spetti il 49,6% dell'avanzo di amministrazione derivante dal bilancio del Comune di Venezia relativo all’ultimo esercizio finanziario (77,2 milioni di euro) Considerando l’esercizio finanziario 2012, Venezia dovrebbe cedere a Mestre una valore stimabile in circa 38 milioni di euro. * 31,4% della superficie totale acque della laguna comprese e 67,8% della popolazione del Comune di Venezia. 44 La città metropolitana: programmazione condivisa del territorio La città metropolitana entrerà presto in vigore Consentirà un governo sovracomunale delle questioni di area vasta (rifiuti, trasporti, ciclo dell'acqua, ecc.) L'autonomia consentirà a Mestre e a Venezia di avere voce in capitolo nel Consiglio e nella Conferenza metropolitani (portando istanze specifiche legate alle esigenze del proprio territorio) L’eventuale scissione, prima dell’entrata in vigore della Città metropolitana, consentirebbe da subito l'elezione diretta del sindaco metropolitano (da parte dei 44 sindaci dei Comuni della Provincia di Venezia) 45