Università degli Studi di Milano
Facoltà di Lettere e Filosofia
CORSO DI LAUREA
MAGISTRALE
SCIENZE DELLO SPETTACOLO E
DELLA COMUNICAZIONE
MULTIMEDIALE
PROGRAMMI, ORARI
E LABORATORI
Anno Accademico 2007/2008
1
Per informazioni in merito a corsi, programmi, orari,
piani di studio, laboratori, etc. è consultabile il sito
www.scienzedellospettacolo-mi.org,
costantemente aggiornato.
Referente per la didattica
e per la compilazione del piano di studio:
dott.ssa Nadia Palazzo
[email protected]
(ricevimento: mercoledì, ore 14.30, via Noto 6)
2
Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale
Anno Accademico 2007/2008
PRIMO SEMESTRE
Corsi:
Storia della danza (Bentoglio/Senatore) 40 ore
Storia dello spettacolo circense e di strada (Serena) 40 ore
Storia della critica dello spettacolo (Porro) 60 ore
Iconografia teatrale (Cambiaghi/Garavaglia) 20 ore
Storia della scenografia (Bosisio/Garavaglia) 20 ore
Storia della regia (Tanant) 40 ore
LUNEDI
8.30/10.30
10.30/12.30
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
Storia della danza
(Bentoglio/Senatore)
K22
12.30/14.30
Storia della danza
(Bentoglio/Senatore)
K22
14.30/16.30
Storia dello
spettacolo circense
e di strada (Serena)
K21
16.30/18.30
MARTEDI
Storia dello
spettacolo circense
e di strada (Serena)
K21
Storia della critica
dello spettacolo
(Porro) K21
Storia della
scenografia
(Bosisio/Garavaglia)
K21
Storia
della regia
(Tanant)
K21
Iconografia teatrale
(Cambiaghi/Garavaglia)
K21
Storia della critica
dello spettacolo (Porro)
K21
Storia
della
critica
dello
spettacolo
(Porro)
K21
Storia
della
regia
(Tanant)
K21
N.B.: Tutte le lezioni si svolgeranno in via Noto 8.
3
Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale
Anno Accademico 2007/2008
SECONDO SEMESTRE
Corsi:
Direzione delle strutture per lo spettacolo dal vivo (Bosisio) 60 ore
Estetica dello spettacolo (Mazzocut-Mis) 60 ore
Linguistica italiana (Bonomi) 40 ore
Filmologia (Dagrada) 40 ore
8.30/10.30
10.30/12.30
12.30/14.30
14.30/16.30
16.30/18.30
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
Direzione
delle
strutture
per
lo
spettacolo
dal vivo
(Bosisio)
K31
Direzione
delle
strutture
per
lo
spettacolo
dal vivo
(Bosisio)
K31
Direzione
delle
strutture per
lo spettacolo
dal vivo
(Bosisio) K31
Estetica
dello
spettacolo
(MazzocutMis) K22
Estetica
dello
spettacolo
(MazzocutMis) K22
Estetica dello
spettacolo
(MazzocutMis) K22
Linguistica
italiana
(Bonomi)
K12
Filmologia
(Dagrada)
K02
Linguistica
italiana
(Bonomi)
K12
Filmologia
(Dagrada)
K02
N.B.: Tutte le lezioni si svolgeranno in via Noto 8.
4
STORIA DELLA DANZA
I semestre
Dott.ssa Ambra Senatore
Prof. Alberto Bentoglio
Titolo del corso: Il teatro di danza in Occidente (6 CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU): Introduzione al teatro di danza in Occidente.
Modulo B (20 ore, 3 CFU): I secoli XIX e XX: la creazione coreografica.
Presentazione del corso
Il corso affronta lo studio della storia della danza occidentale, con
particolare attenzione ai secoli XIX e XX. Ad un'introduzione sui principi
teorici relativi alla danza, farà seguito lo studio di diversi approcci alla
creazione coreografica. Alla trattazione storico teorica si affiancherà la
frequente visione di documenti video e di spettacoli dal vivo,
indispensabile alla costruzione di strumenti di conoscenza e analisi del
teatro di danza. A tale proposito il programma verrà impostato anche in
relazione alle offerte dei teatri milanesi in modo da potersi correlare alla
visione dal vivo degli spettacoli.
Indicazioni bibliografiche
Modulo A
Appunti del corso.
Alessandro Pontremoli, Storia della danza dal Medioevo ai giorni nostri,
Firenze, Le lettere, 2002.
Modulo B
Appunti del corso.
Ambra Senatore, La danza d’autore in Italia. Gli anni Ottanta e Novanta,
Torino, UTET Libreria, 2007, o altro testo da stabilire con il docente.
Saranno argomento d’esame per gli studenti frequentanti anche gli
spettacoli e i video visionati e i materiali cartacei forniti durante il corso.
5
Programma per studenti non frequentanti.
Gli studenti non frequentanti, in sostituzione degli appunti del corso,
aggiungano ai testi sopra citati relativi ai due moduli il testo
Paolo Ruffini (a cura di), Ipercorpo. Spaesamenti nella creazione
contemporanea, Roma, Editoria e spettacolo, 2005.
Gli studenti non frequentanti devono assistere, prima dell’esame, ad
almeno due spettacoli di danza a scelta, oppure a visionare due video
presso
il
centro
di
documentazione
Cro.Me
(contatti:
[email protected], info@appispettacolo).
Per qualunque informazione è possibile contattare la dott.ssa Ambra
Senatore
all’indirizzo
e-mail
[email protected]
(oppure
[email protected]).
6
STORIA DELLO SPETTACOLO
CIRCENSE E DI STRADA
I semestre
Prof. Alessandro Serena
Titolo del corso: L’analisi di un corpus di discipline artistiche e la loro
evoluzione attraverso le epoche ed i grandi personaggi che ne hanno
contraddistinto i passaggi più importanti, la loro codifica in vari mercati
e i loro potenziali inesplorati (6 CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU)
Modulo B (20 ore, 3 CFU)
Presentazione del corso
Il Circo è il primo spettacolo dal vivo a cui assiste la maggior parte delle
persone. Un mondo che ha affascinato spettatori, uomini di cultura e
intellettuali di ogni tempo. Un universo tanto affascinante quanto opaco,
di cui si sa poco o nulla. Una creatura a molte facce, in grado di evocare
sia un universo di magia, che un cosmo di confusione, sia il rigore che
l’anarchia. Quasi sempre per descriverlo si finisce per fare ricorso ad una
serie di luoghi comuni e frasi retoriche. Ma la storia del circo rivela una
varietà variegata ed interessante, dallo sfarzo della Belle Epoque ai
piccoli circhi di provincia, dalle imprese a conduzione famigliare al
marketing di successo del canadese Cirque du Soleil. Il laboratorio si
propone di far conoscere agli studenti le nozioni di base della storia e
della pratica delle arti e le professioni del Circo attraverso lo studio della
formazione, la rappresentazione, i circuiti utilizzati, il posizionamento
degli artisti nella società. In particolare il corso di quest’anno si concentra
su ritratti di grandi personaggi i quali, attraverso la loro vita e le loro
opere, hanno funzionato da cartina tornasole rispetto all’evoluzione della
loro disciplina e alla definizione dei propri mercati di riferimento. Per
ognuno di tali aspetti vengono analizzati i passi percorsi in differenti
periodi storici, dall’antichità ai nostri giorni. Vengono utilizzate foto,
illustrazioni e filmati (d’epoca e recenti). Sono previsti incontri con
grandi artisti del nostro tempo e visite a complessi itineranti di varia
dimensione ed importanza.
7
Indicazioni bibliografiche
Modulo A
1) Serena, Alessandro e Ziethen, Karl Heinz, Luci della Giocoleria,
Stampa Alternativa, Viterbo, 2002, pp. 160.
2) Serena, Alessandro a cura di, Il Circo, un mondo in città, Stampa
Alternativa, Viterbo, 2006.
3) Dispense a Cura del Centro di Documentazione delle Arti
Circensi di Verona.
4) De Ritis, Raffaele, Storia del Circo, Bulzoni, 2007
ovvero Renevey, Monica, Il Circo e il suo mondo, Laterza, Bari,
1985, pp. 319.
Modulo B
1) Dispense a Cura del Centro di Documentazione delle Arti
Circensi di Verona.
2) Serena, Alessandro a cura di, Il Circo, un mondo in città, Stampa
Alternativa, Viterbo, 2006.
Programma integrativo per studenti non frequentanti
Due fra i seguenti volumi:
1) Cristoforetti, Gigi e Serena, Alessandro (a cura di), Il circo e la
scena, Venezia, La Biennale di Venezia, Marsilio, 2001.
2) Stratta, Paolo, Una piccola tribù corsara, Il Teatro di Strada
in Italia, Torino, Ananke, 2000, pg. 220.
3) Leonardi, Ruggero, Sospeso nel vuoto, Gremese editore,
2006, pag. 254.
4) Remy, Tristan, I Clown, Robin Edizioni, Roma 2006 (I ed.
franc. 1945), pag. 592.
Per qualunque informazione è possibile contattare il professor
Serena all’indirizzo e-mail [email protected]
8
STORIA DELLA CRITICA DELLO SPETTACOLO
I semestre
Prof. Maurizio Porro
Modulo A (20 ore, 3 CFU): Il 1960
Modulo B (20 ore, 3 CFU): I Garinei e Giovannini: varietà, rivista,
musical
Modulo C (20 ore, 3 CFU): Pirandello e la critica
Presentazione del corso
Il primo modulo considera il 1960 quale anno chiave per il cinema
italiano: una stagione indimenticabile che ha mutato la qualità del
prodotto cinematografico e la qualità del rapporto con un pubblico
finalmente ‘maggiorenne’.
Il secondo modulo analizza il percorso di Garinei e Giovannini,
inserendolo nel contesto culturale italiano e valutandone l’altalenante
considerazione critica: un discorso sul varietà e sulla rivista che comincia
da lontano e che conduce ai prodotti altamente spettacolari della
Compagnia della Rancia.
Il terzo modulo analizza la considerazione critica sul teatro di Pirandello
dagli anni Sessanta in poi, partendo dagli spettacoli di Squarzina, da
quelli della Compagnia dei Giovani, dall’esperienza fondamentale di
Strehler, per giungere sino a Sepe e Ronconi.
Indicazioni bibliografiche
Modulo A
Vittorio Spinazzola, Film 61, Milano, Feltrinelli, 1961.
Carlo Lizzani, Il cinema italiano dalle origini agli anni Ottanta, ed.
Riuniti, Roma, 1979 ovvero Lino Miccichè, Cinema italiano: gli anni 60
e oltre, Venezia, Marsilio, 2002.
Gli studenti non frequentanti prepareranno tutti i volumi sopra
riportati.
9
Modulo B
AA. VV., Il teatro di Garinei e Giovannini: settimana del teatro 4-8
maggio 1998, a cura di Mariagabriella Cambiaghi, Roma, Bulzoni, 1999.
Gli studenti non frequentanti prepareranno, in aggiunta, Morando
Morandini, Sessappiglio: gli anni d’oro del teatro di rivista, Milano, Il
Formichiere, 1978 (Il volume è disponibile nella biblioteca del
Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo).
Modulo C
AA. VV., Pirandello ieri e oggi, a cura di Sandro D’Amico, Milano,
Quaderni del Piccolo Teatro, 1961 (Il volume è disponibile nella
biblioteca del Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello
Spettacolo).
Gli studenti non frequentanti prepareranno, in aggiunta, Andrea
Bisicchia, Pirandello in scena. Il linguaggio della rappresentazione,
Novara, De Agostini, 2007.
Per qualunque informazione è possibile contattare la dott.ssa Katia Lara
Angioletti all’indirizzo e-mail [email protected]
10
STORIA DELLA REGIA
I semestre
Prof.ssa Myriam Tanant
(ove attivato)
Titolo del corso: La regia d’opera (6 CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU): Problematica e metodologia della regia
d’opera. Elementi di storia della regia d’opera.
Modulo B (20 ore, 3 CFU): La scuola italiana.
Presentazione del corso
Il corso analizzerà l’interessante tematica della regia d’opera, ponendo
particolare attenzione ai ruoli del direttore d’orchestra e del regista,
nonché alla figura del cantante-attore e all’importanza della scenografia e
del movimento scenico. I brevi cenni di storia della regia d’opera
effettuati nella prima parte del corso saranno integrati, nel secondo
modulo, da un approfondimento intorno alla scuola italiana, con
particolare attenzione al magistero strehleriano e al melodramma di
Luchino Visconti.
Per qualunque informazione è possibile contattare la dott.ssa Nadia
Palazzo all’indirizzo e-mail [email protected]
11
STORIA DELLA SCENOGRAFIA
I semestre
Prof. Paolo Bosisio - Prof.ssa Valentina Garavaglia
Titolo del corso: Storia della scenografia (3 CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU): La scenografia dalle origini ai giorni
nostri
Presentazione del corso
Il corso si sviluppa seguendo l’evolversi della scenografia
attraverso i secoli, dall’antichità ad oggi, con approfondimenti su
alcuni degli allestimenti dei grandi Maestri della regia
contemporanea.
Indicazioni bibliografiche
F. Perrelli, Storia della scenografia, Roma, Carocci, 2003.
V. Garavaglia, Lo spazio della luce, Milano, CUEM, 2007.
Appunti del corso.
Programma per studenti non frequentanti
F. Perrelli, Storia della scenografia, Roma, Carocci, 2003.
A. Nicoll, Lo spazio scenico, Roma, Bulzoni, 1971.
V. Garavaglia, Lo spazio della luce, Milano, CUEM, 2007.
Orario lezioni:
martedì 16.30-18.30 aula k 21
Per qualunque informazione è possibile contattare la prof.ssa Valentina
Garavaglia all’indirizzo e-mail [email protected]
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ICONOGRAFIA TEATRALE
I semestre
Prof. ssa Mariagabriella Cambiaghi - Prof.ssa Valentina Garavaglia
Titolo del corso: Motivi iconografici nella regia contemporanea (3 CFU)
Presentazione del corso
I parte
Figurazione pittorica e figurazione teatrale: motivi iconografici tra arte e
palcoscenico
II parte
La luce ha acquisito nello spettacolo una funzione e un valore di
fondamentale importanza artistica, l’illuminotecnica è dotata di una
potenzialità di sperimentazione e sviluppo tale da renderla uno degli
strumenti più ricchi del teatro moderno. La seconda parte del corso si
propone di introdurre gli studenti nel mondo dell’illuminotecnica teatrale
mediante lo studio dei principali mezzi di illuminazione, l’analisi degli
aspetti più propriamente tecnici e realizzativi e delle teorie che vi stanno
alla base.
Indicazioni bibliografiche
Dispensa a cura di V. Garavaglia e L. Saccomandi.
V. Garavaglia, Lo spazio della luce, Milano, CUEM, 2007.
Calendario delle lezioni:
mercoledì 12.30-14.30 aula k 21
Per qualunque informazione è possibile contattare la prof.ssa Valentina
Garavaglia all’indirizzo e-mail [email protected]
13
DIREZIONE DELLE STRUTTURE
PER LO SPETTACOLO DAL VIVO
II semestre
Prof. Paolo Bosisio
Titolo del corso: La gestione dei progetti di spettacolo dal vivo (9+1
CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU): Il sistema teatrale italiano
Modulo B (20 ore, 3 CFU): Come nasce una produzione teatrale
Modulo C (20 ore, 3+1CFU): La direzione di una struttura teatrale
Presentazione del corso
Il corso si propone di ripercorrere le funzioni della direzione artistica
nell’ambito delle strutture per lo spettacolo dal vivo mediante l’analisi dei
seguenti argomenti:
• il sistema teatrale italiano
• le figure professionali che lavorano all’interno del “sistema
teatro”
• la struttura di un edificio teatrale
• il lessico del teatro
• la nascita e lo sviluppo di un progetto artistico
• la gestione dei progetti di spettacolo
Indicazioni bibliografiche
Per i frequentanti:
- L. Argano, La gestione dei progetti di spettacolo, Milano, Franco
Angeli, 2006
- P. Pavis, Dizionario del teatro, Bologna, Zanichelli, 1998
- Lamberto Trezzini, Paola Bignami, Politica & pratica dello spettacolo,
Bologna, Bononia University Press, 2007.
- Dispensa del corso a cura del docente
- Appunti del corso
14
Per i non frequentanti
- L. Argano, La gestione dei progetti di spettacolo, Milano, Franco
Angeli, 2006
- P. Pavis, Dizionario del teatro, Bologna, Zanichelli, 1998
- Lamberto Trezzini, Paola Bignami, Politica & pratica dello spettacolo,
Bologna, Bononia University Press, 2007.
Uno a scelta fra i seguenti Quaderni di Gargnano:
AA.VV., Il Centro Teatrale Bresciano, a cura di Valentina Garavaglia,
Roma, Bulzoni, 2006.
AA.VV., Il Centro di Ricerca per il Teatro, a cura di Chiara Merli,
Roma, Bulzoni, 2007.
Dispensa del corso a cura del docente
Orario lezioni
Lunedì, martedì, mercoledì 10.30-12.30
Per qualunque informazione è possibile contattare la dott.ssa Camilla
Guaita all’indirizzo e-mail [email protected]
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LINGUISTICA ITALIANA
II semestre
Prof. Ilaria Bonomi
Titolo del corso: Aspetti e momenti della storia linguistica dei libretti
d’opera (6 CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU): Il linguaggio poetico e il libretto d’opera
Modulo B (20 ore, 3 CFU): Lineamenti di storia linguistica dei libretti
Presentazione del corso
Il corso mira a delineare la formazione e l’evoluzione del codice
linguistico dei libretti d’opera italiani dal XVII al XX secolo,
evidenziando gli elementi che concorrono alla sua caratterizzazione,
anche in relazione ai meccanismi costitutivi del genere.
Nel modulo A si presenteranno gli elementi introduttivi necessari per
affrontare l’analisi linguistica: gli elementi costitutivi di un libretto, i
caratteri fondanti del linguaggio poetico, la filologia dei libretti d’opera.
Nel modulo B si delineerà l’evoluzione del codice librettistico dal ‘600 al
‘900, fermandosi su alcuni esempi significativi per ciascun secolo e
analizzandone struttura e lingua con attenzione al genere serio o comico e
al rapporto con la musica. I testi dei libretti e i relativi brani d’opera
esaminati saranno raccolti in un fascicolo e in cd.
Indicazioni bibliografiche
Alla materia trattata nel corso si aggiungeranno le seguenti opere, relative
a ciascuno dei due moduli:
1. F.Bruni, L’italiano letterario nella storia, Bologna, Il
Mulino, n.e. 2007
2. uno a scelta tra i seguenti testi:
• V.Coletti, Da Monteverdi a Puccini. Introduzione
all’opera italiana, Torino, Einaudi, 2003
• Lingua e identità. Una storia sociale dell’italiano, a c. di
P.Trifone, Roma, Carocci, 2006 (capitoli 1. L’italiano.
Lingua e identità, 2.La lingua dell’opera lirica, 3. Il
linguaggio della moda, 6. La lingua del cinema, 7. La
lingua della televisione)
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Per nozioni di metrica si consiglia la consultazione del volume di
P.Beltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, Il Mulino, n.e.2002
Programma per studenti non frequentanti
1. F.Bruni, L’italiano letterario nella storia, Bologna, Il
Mulino, n.e, 2007
2. uno a scelta tra i seguenti testi:
• V.Coletti, Da Monteverdi a Puccini. Introduzione all’opera
italiana, Torino, Einaudi, 2003
• Lingua e identità. Una storia sociale dell’italiano, a c. di
P.Trifone, Roma, Carocci, 2006 (intero)
3. P.Trifone, L’italiano a teatro, in Storia della lingua italiana.
vol.II Scritto e parlato, a c. di L.Serianni e P.Trifone, Torino,
Einaudi, 1994, pp.81-159.
Si possono prevedere, in relazione al percorso precedente, sostituzioni ai
volumi indicati, da concordare direttamente con la docente.
Orari e aule delle lezioni
martedì
12,30-14,30
giovedì
12,30-14,30
(aula K12 Via Noto)
(aula K12 Via Noto)
Orario di ricevimento
I semestre
martedì
14,30-16,30 (Dipartimento di Filologia moderna)
giovedì
10-12 (Dipartimento di Filologia moderna)
Orario di ricevimento
II semestre
martedì
14,30-16,30 (Via Noto n.6)
giovedì
10-12 (Dipartimento di Filologia moderna)
Per qualunque informazione è possibile contattare la prof.ssa Ilaria
Bonomi all’indirizzo e-mail [email protected]
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ESTETICA DELLO SPETTACOLO
II semestre
Prof. Maddalena Mazzocut-Mis
Titolo del corso: L’estetica della fruizione. Sentimento, giudizio di gusto
ed esperienza estetica (6/9 CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU): Sentimento, emozione e giudizio di gusto
Modulo B (20 ore, 3 CFU): La fruizione tra gusto, disgusto e cattivo
gusto
Modulo C (20 ore, 3 CFU): L’esperienza estetica
Esame da 6 crediti: moduli A e B
Esame da 9 crediti: moduli A, B, C
Presentazione del corso
La prima parte del corso verrà dedicata all’analisi del giudizio di gusto
nelle sue origini settecentesche. Nel secondo modulo, dopo un
approfondito esame del tema della fruizione nel Novecento, con il
definitivo deteriorarsi delle forme legate al “piacere” estetico e il sorgere
di una fruizione del “limite” nella contemporaneità artistica, si affronterà
il tema di un nuovo tipo di spettatore. Nell’ultimo modulo si prenderà in
considerazione il problema del godimento estetico, affrontando il
pensiero di alcuni filosofi: Moritz Geiger, Hans Robert Jauss e Mikel
Dufrenne.
Indicazioni bibliografiche
Saranno fornite dalla docente all’inizio del corso.
TEST PER I FREQUENTANTI
I frequentanti, previa iscrizione durante le ore di lezione, potranno
sostituire l’esame orale del modulo A con un test a risposta multipla.
Per qualunque informazione è possibile contattare la prof.ssa
Maddalena Mazzocut-Mis ([email protected])
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FILMOLOGIA
II semestre
Prof.ssa Elena Dagrada
Titolo del corso: Che cos'è il cinema moderno (40 ore / 6 crediti)
Modulo A (20 ore, 3 crediti): Che cos'è moderno al cinema?
Modulo B (20 ore, 3 crediti): Quale modernità: film e registi a
confronto.
Il corso è rivolto agli studenti iscritti al Corso di laurea specialistica
in Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale,
nonché agli studenti iscritti ad altri Corsi di laurea specialistica.
Può essere sostenuto per 6 crediti (40 ore) o per 3 crediti (20 ore).
Programma d’esame
L'esame consiste in un colloquio vertente sui seguenti testi.
Gli studenti frequentanti studieranno quelli elencati nella sezione 1.
(PER TUTTI GLI STUDENTI). Gli studenti non frequentanti
studieranno quelli indicati sia nella sezione 1 (PER TUTTI GLI
STUDENTI), sia nella sezione 2 (PER GLI STUDENTI NON
FREQUENTANTI).
Gli studenti per i quali l’insegnamento comporta l'acquisizione di
6 crediti sosterranno l’esame sui testi previsti per i moduli A e B;
gli studenti per i quali l’insegnamento comporta l’acquisizione di
3 crediti sosterranno l’esame sui testi previsti per il modulo A.
Gli studenti non frequentanti, indipendentemente dal numero di
crediti per cui sosterranno l'esame, dovranno studiare anche i
testi previsti nella sezione 2. (PER GLI STUDENTI NON
FREQUENTANTI).
19
L'elenco dei film analizzati durante il corso costituisce parte
integrante di questo programma. I film saranno disponibili – per la
sola visione in sede - presso la Mediateca del Dipartimento (via
Noto/Karakorum). Per accedere alla Mediateca è indispensabile la
presentazione del tesserino o del libretto universitario.
L'ELENCO DEI LIBRI E DEI FILM DA PORTARE
ALL'ESAME SARA' DISPONIBILE ALL'INIZIO DEL
SECONDO SEMESTRE
Orari e aula delle lezioni
Martedì e Mercoledì 16,30/18,30 (aula K02 via Noto/Karakorum,
8)
Ricevimento:
mercoledì dalle ore 15,30 (via Noto, 6)
Durante le settimane del corso:
mercoledì dalle ore 11 (via Noto, 8)
Per qualunque informazione è possibile contattare la prof.ssa
Dagrada agli indirizzi e-mail [email protected]
[email protected]
20
STORIA DEL TEATRO SPAGNOLO
II semestre
Prof.ssa Mariateresa Cattaneo
Titolo del corso: Teatro del Siglo de Oro. Generi e modi della
rappresentazione (40 ore – 6 o 9 CFU)
Modulo A (20 ore, 3 CFU – obbligatorio per tutti): Formazione del
teatro barocco. Il luogo teatrale. Le caratteristiche della “comedia
nueva”. Gli autori.
Modulo B (20 ore, 3 CFU – obbligatorio per tutti): Analisi di La
vida es sueño di Calderón e di El perro del hortelano di Lope de
Vega.
Modulo C (per i quadriennalisti e per l’esame da 9 CFU): si
prevede un modulo di lavoro seminariale che comprenderà la
lettura di El caballero de Olmedo di Lope de Vega
Il corso è rivolto agli studenti della laurea Magistrale di Lingue e
Letterature (6/9 CFU), Scienze dello Spettacolo (6/9 CFU), Lettere
(6/9 CFU).
Presentazione del corso
Il corso, dopo un’adeguata introduzione storica, mira a presentare i
principali problemi del teatro barocco, dall’architettura del luogo
teatrale, ai modi della rappresentazione, alla precettistica della
“comedia nueva” e alla varietà di generi che convivono in essa. Per
questo, alla lettura e analisi di un testo esemplare e complesso
come la calderoniana Vida es sueño, si affiancano due differenti
variazioni lopiane: il meccanismo giocoso e perfetto del Perro del
hortelano e una scura prova di tragicommedia, intricata di
connessioni culturali, qual è il Caballero de Olmedo.
Indicazioni bibliografiche
Testi:
21
P. Calderón de la Barca, La vita è sogno, con a fronte la traduzione di L.
Orioli, Adelphi, Milano, 2002
o, a scelta
P. Calderón de la Barca, La vita è sogno, con a fronte la traduzione di D.
Puccini, Grandi Libri Garzanti, Milano, 2004
F. Lope de Vega, Il cane dell’ortolano, con a fronte la traduzione di B.
Fiorellino, Liguori ed., Napoli, 2006
F. Lope de Vega, Il cavaliere di Olmedo, con a fronte la traduzione di M.
Socrate, Grandi Libri Garzanti, Milano, 2004
La bibliografia critica verrà indicata durante il corso e
verranno preparati dei Materiali.
Programma per studenti non frequentanti
Verrà fornita a fine corso un’adeguata bibliografia.
Altre informazioni per gli studenti
Si richiede dagli studenti una conoscenza basica della lingua
spagnola, tale da permettere la corretta pronuncia e lettura del testo
e un’accettabile traduzione. Gli studenti di Lingue (triennale di
Spagnolo e Ispanoamericano) leggeranno invece i testi in originale
e verrà loro richiesta una conoscenza linguistica adeguata al loro
anno di corso.
Validità: luglio 2009
Orario delle lezioni:
mercoledì 14.30/16.30 S. Alessandro A3
giovedì 12.30/14.30 S. Alessandro A3
Orario di ricevimento:
Lunedì, 15.00-18.00 (Iberistica, p.zza Sant’Alessandro 1)
22
LABORATORI TEATRALI
Anno accademico 2007-2008
I laboratori sono aperti a un massimo di 30 partecipanti. La frequenza è
obbligatoria (10 incontri della durata di 2 ore ciascuno). Ognuno di essi
dà diritto all’acquisizione di 2/5 CFU.
Candidati: esclusivamente studenti iscritti al Corso di laurea
specialistica in Scienze dello spettacolo e della comunicazione
multimediale.
Le selezioni si terranno nel mese di ottobre per i laboratori del I
semestre e nella seconda metà del mese di gennaio per quelli del II
semestre.
Tutti i laboratori (ad eccezione di Masterclass) si svolgeranno presso la
sede di via Noto.
Referente per i laboratori teatrali: dott.ssa Nadia Palazzo
([email protected])
I SEMESTRE
MASTERCLASS – PICCOLO TEATRO (dott.ssa Camilla Guaita)
II SEMESTRE
TEATRO E DANZA (dott.ssa Ambra Senatore)
TEATRO DI FIGURA (dott. Remo Melloni)
LABORATORIO DI FILOSOFIA DELLA MUSICA:
COME VIVONO LE IMMAGINI IN MUSICA? (dott. Carlo Serra)
DIREZIONE DEI TEATRI (dott.ssa Emanuela Talia)
LEGGERE L’IMMAGINE (dott.ssa Chiara Cappelletto)
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I SEMESTRE
MASTERCLASS – PICCOLO TEATRO
dott.ssa Camilla Guaita ([email protected])
Dedicato agli studenti del Corso di laurea magistrale in Scienze dello
spettacolo e della comunicazione multimediale, il laboratorio Masterclass
offre la possibilità di assistere ad alcuni spettacoli selezionati dal Piccolo
fra le proposte delle Scuole di teatro nazionali e estere. La visione di ogni
spettacolo è accompagnata da un incontro organizzato, in collaborazione,
dall’Università e dallo Stabile, cui segue sovente un dibattito con gli
allievi attori e con il regista, al fine di approfondire la conoscenza della
didattica della recitazione anche attraverso l’esperienza concreta delle
prove aperte.
II SEMESTRE
TEATRO E DANZA
dott.ssa Ambra Senatore ([email protected];
[email protected])
Il laboratorio offre agli studenti la possibilità di venire a contatto con la
creazione teatrale e coreografica, attraverso due direzioni di lavoro: da
un lato sperimentando il processo creativo in prima persona, dall’altro
visionando spettacoli e momenti di prova.
Per quanto riguarda il primo punto, si porrà l’attenzione sull’ascolto del
corpo, del peso, della postura e sui principi che caratterizzano il
movimento: spazio, tempo, forma, motion. Verranno altresì accennati
semplici esercizi relativi ad alcune tecniche di danza, non con l’intento
di formare dei danzatori, ma per sperimentare concretamente quanto
eventualmente studiato dal punto di vista teorico e storico. Sia il
potenziamento della consapevolezza del proprio corpo, sia la visione di
prove e spettacoli in video si propongono di fornire agli studenti ulteriori
strumenti percettivi delle arti sceniche dal vivo.
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TEATRO DI FIGURA
dott. Remo Melloni ([email protected])
Il laboratorio ha l’obiettivo di fornire agli studenti una panoramica
complessiva della tradizione del teatro di figura, attraverso l’analisi
della storia di tale genere spettacolare e delle tecniche a esso
proprie. Particolare attenzione sarà posta allo studio della partitura
del gesto, che, affinata ed elaborata da uno studio mirato, consente
all’attore di comunicare senza fare ricorso alla parola, nella
costruzione di una postura fisica significante che da sola si fa
linguaggio suggerendo lo stato d’animo dell’interprete.
LABORATORIO DI FILOSOFIA DELLA MUSICA
Come vivono le immagini in musica?
dott. Carlo Serra ([email protected])
Il corso sarà dedicato al rapporto che lega l'immagine alla
dimensione narrativa nella musica: partendo da alcune
rappresentazioni pittoriche della voce, verrà tratteggiato un
percorso atto ad indagare i rapporti possibili che legano la forma
sonora alla tecnica del montaggio nelle colonne sonore, secondo
la metodologia analitica elaborata da Michel Chion. Particolare
attenzione verrà dedicata alla funzione narrativa del rumore, ed
alla sua valorizzazione immaginativa nella struttura del racconto.
Una sezione illustrativa verrà dedicata alle rappresentazioni
sonore del sublime e della natura, attraverso documentazioni
etnomusicologiche, brani di Haydn, Debussy, Ravel, Stravinsky e
Schoenberg, illustrando il passaggio dall'immagine in musica alla
musica nell'immagine.
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DIREZIONE DEI TEATRI
dott.ssa Emanuela Talia ([email protected])
Il laboratorio si propone di fornire agli studenti la possibilità di creare e
gestire una stagione teatrale fittizia, consentendo loro di intervenire
direttamente nelle scelte di gestione (prezzi al pubblico, cachet alle
compagnie e aspetti contrattuali) e di programmazione (visione e scelta
delle offerte teatrali, calendario, scelte pubblicitarie). Verranno presentate
le linee generali che sostengono i diversi ambiti della gestione dello
spettacolo e, in particolare, i vari settori che compongono
l’organigramma di una struttura teatrale. Gli studenti saranno chiamati a
partecipare attivamente confrontandosi con gli aspetti normativi
(contratto nazionale fra teatri e compagnie) e burocratici (SIAE,
ENPALS) ed infine economici (bilancio, preventivo/consuntivo e
chiusure economiche a percentuale) che regolano i rapporti fra teatri e
compagnie ospiti.
Verrà richiesto agli studenti di consegnare, al termine del laboratorio, un
elaborato della documentazione relativa agli aspetti trattati, che segua i
percorsi che dalla scelta dello spettacolo portano alla sua messinscena per
giungere infine al bilancio conclusivo della stagione, con particolare
attenzione alla conduzione amministrativa, promozionale e alla gestione
degli incassi.
Il laboratorio consentirà così l’approfondimento delle attività teatrali,
presentando le linee generali che sostengono i diversi ambiti della
gestione dello spettacolo.
LEGGERE L’IMMAGINE
dott.ssa Chiara Cappelletto ([email protected])
Il laboratorio prenderà in considerazione lo statuto dell’immagine
nell’arte figurativa, in particolare novecentesca. Se ne analizzeranno
quindi alcune modalità di lettura e di fruizione, incentrate specialmente
intorno alle nozioni di “somiglianza”, “analogia”, “affinità”. Infine, si
discuteranno le condizioni e i contesti dati i quali è possibile stabilire la
natura rappresentativa, o meno, dell’immagine.
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ISCRIZIONE AI LABORATORI TEATRALI
A.A. 2007-2008
Le iscrizioni ai laboratori, riservati agli studenti del corso di laurea
magistrale in Scienze dello spettacolo e della comunicazione
multimediale, si svolgeranno secondo le seguenti modalità:
-
-
Compilazione di una scheda (scaricabile dai siti del Dipartimento
di Storia dell’arte, della musica e dello spettacolo e del corso di
laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della
comunicazione multimediale, o disponibile presso la stessa
segreteria di Dipartimento)
Consegna della scheda debitamente compilata nei giorni 2, 3 e 4
ottobre 2007 presso la segreteria di Dipartimento (sig.ra Patrizia
Bigliotto) sita al 5° piano di via Noto 8 (Karakorum)
Si raccomanda la massima cura nella compilazione. Gli elenchi
degli ammessi ai singoli laboratori saranno esposti nell’atrio di via
Noto/Karakorum, sul sito del Dipartimento di Storia dell’arte, della
musica e dello spettacolo e del corso di laurea magistrale in
Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale.
Si ricorda che l’ordine di consegna delle domande non riveste
alcuna importanza e non origina alcuna priorità.
Orari, aule e date di inizio saranno esposti nell’atrio di via
Noto/Karakorum, sul sito del Dipartimento di Storia dell’arte, della
musica e dello spettacolo e del corso di laurea magistrale in
Scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale.
SARÀ POSSIBILE PARTECIPARE A UN SOLO
LABORATORIO.
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LABORATORI CINEMATOGRAFICI
Anno Accademico 2007-2008
Nel corso del I semestre verrà attivato il laboratorio Cinema e
multimedialità: la settima e le altre arti (dott.ssa Giada Raimondo).
Il laboratorio è riservato agli studenti del corso di laurea magistrale in
Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale. La
frequenza è obbligatoria (durata 20 ore). Il laboratorio dà diritto
all’acquisizione di 2/5 CFU.
Le domande di iscrizione verranno raccolte nel mese di ottobre secondo
modalità che saranno comunicate, insieme ai programmi, entro il 25
settembre.
Referente per i laboratori cinematografici:
([email protected])
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Tomaso Subini
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Guida dello studente