editoriale
Vivere(o morire)
padroni del
nostro destino!
Il cardinale coraggioso
e il diritto di rifiutare
l’accanimento terapeutico
L
a morte –purtroppo annunciata da tempo- del cardinal Martini riapre, se mai fosse stato chiuso, un
problema assai delicato: la fine della vita. Il cardinale, come sappiamo dalle cronache, ha rifiutato
nelle ultime settimane cure compassionevoli ma forzose, come ad esempio l’alimentazione parenchimale (ovvero il sondino gastrico).
L’accanimento terapeutico è esplicitamente proibito da ogni codice deontologico di medici e del personale
di assistenza sanitaria non solo nel nostro paese ma in tutte le comunità evolute del pianeta. Dunque nulla
di strano che il cardinal Martini abbia richiesto e ottenuto il rispetto delle sue volontà, come già era accaduto d’altronde alle ultime ore di Papa Wojtyla. Un problema però c’è e si pone con grande chiarezza.
Se la morte fosse per tutti in qualche modo annunciata (per malattia o per invecchiamento) ognuno di noi
avrebbe il tempo e l’agio di pensare a come deve avvenire il passaggio finale, l’ultimo miglio dell’esistenza.
Potrebbe per esempio opporsi a qualsiasi forma di accanimento terapeutico e farmacologico e perfino rifiutarsi di alimentarsi quando si percepisce che il momento si sta definitivamente avvicinando.
Si tratta di un diritto difficilmente controvertibile anche perché in pieno e sacrosanto rispetto delle volontà, delle credenze religiose, della cultura di ogni cittadino. Si tratta di un atteggiamento adeguato per due
ordini di ragioni: l’invecchiamento della popolazione della nostra comunità che sta ogni anno procedendo
spedito; la trasformazione della nostra società da mono-etnica a multietnica quindi l’obbligo a confrontarsi
con diverse sensibilità e culture.
La questione diventa spinosa in quanto non sempre la morte arriva a colpire un essere umano pienamente
cosciente. In questi casi le possibilità sono due: o si affronta in modo definitivo il tema del testamento
biologico (ovvero le volontà espresse e sottoscritte da un cittadino in grado di intendere e volere riguardo a
possibili eventi in cui la sua coscienza venisse mortificata dalla malattia o dall’invecchiamento) o si delega
l’azione medicale alla volontà dei familiari e dei medici curanti.
Io sono da sempre favorevole alla prima soluzione. Credo nel libero arbitrio e credo che ognuno debba
essere laicamente padrone del proprio destino, fino all’ultimo respiro (diritto questo che vale per tutti,
comprese le persone che praticano una religione che ritiene che l’esistenza non sia dell’uomo ma di Dio).
La seconda ipotesi poggia sulle coscienze di parenti (persone enormemente coinvolte emotivamente e
affettivamente) e di medici (che hanno o possono avere interessi personali dal punto di vista assistenziale e
scientifico a prolungare insensatamente l’esistenza di chi non può più badare a se stesso).
Non credo e non voglio illudermi di chiudere una discussione che deve proseguire e approfondirsi, ma non
amo chi per avidità o reticenza nasconde il proprio pensiero su tempi di così grande importanza sociale.
Paolo Crepet
senzaetà 1
2 senzaetà
in questo numero
4 Crepet parla alle famiglie
8 RICERCA/Nonni da studiare
19 GIOVANI&SCUOLA
Se la crisi
mi fulmina
Lampadina che s’accende... un’idea.
Lampadina che si fulmina... tragedia.
La legge che mette al bando la vecchia, cara,
tradizionale lampadina mi uccide.
Avete mai provato a comperare una lampadina
nuova, oggi? A me è successo ed ho davvero toccato con mano la crisi, quella vera: rimanendo
fulminato.
Incredibile è lo stupore dipinto sul viso della
commessa del grande magazzino mentre chiedo
di comperarne una da 100 watt. “Guardi che
da 100 watt non si producono più, esistono a
basso consumo di Quasi 60 w oppure a risparmio energetico che per 27 w effettivi le rendono
Quasi 75 di luce”.
A parte che la parola “Quasi” non mi rassicura
per niente, domando chi ha deciso che 100 watt
siano troppi? “Come, non sa che siamo in crisi?
Così si consuma meno”, è la risposta. Va bene,
mi rassegno, anche se penso che a casa mia ho
tutte lampadine di quel tipo! Mi piace vederci
bene...
Comunque, chiedo il costo. E qui, grande sorpresa alla faccia della crisi: la prima scelta
(basso consumo), costa 3,25 euro ognuna. La
seconda, addirittura 9,40 euro!
Spiegazione: “Costa un po’ di più ma guardi
che queste durano QUASI sei-sette anni!”. Ecco,
allora, la filosofia del Quasi che mi prende allo
stomaco, mi distrugge, mi fa rivoltare le budella.
Ma come?
• la mia lampadina, senza Quasi, faceva 100
watt
• l’ho pagata 50 lire in una confezione che ne
conteneva ben due
• l’ho pagata in lire, quindi vuol dire che è rimasta in funzione per dodici anni!
Ora, non solo mi si costringe a comperarne una
per risparmiare luce e non sono ancora morto,
ma io ancora so fare i conti. Quella che costa
9 euro e qualcosa (circa 18.mila delle vecchie
lire) rispetto a una confezione da due a 50 lire,
è dunque aumentata di prezzo ben 720 volte!!! Ora, ditemi quale prodotto in dodici anni
aumenta 720 volte il suo prezzo. Di questo non
si accorge nessuno? Dove stanno le associazioni consumatori? E lasciamo stare che vale la
metà della metà: sia come resa che come durata!
Infine, tanto per essere puntigliosi, sono sparite
le marche-garanzia di una volta: significa che
queste lampadine potrebbero essere, per quel
che ne so, anche cinesi. Non che io abbia niente
contro la Cina, ma Quasi.
luca guazzati
[email protected]
Verso il futuro con il Liceo “Francesco Stabili”
20 DOSSIER COOPERAZIONE/Cooperazione sociale
25 MANGIA&BEVI/Dimmi cosa mangi e bevi come ami
Il biologico tira ma non basta
Sesso e vino: scienza, psicologia, e società
41 MEDICINA/Obesità, nella crisi cresce
45 INCHIESTA/Linfedema, un caso italiano
Lo stato della ricerca e le proposte
50 FOCUS/Il piede
Non sbagliare la calzatura
Se la mandibola fa “click”
58 BIOGENETICA/Penso, dunque guarisco
65 CULTURA/Come comunicano gli atenei italiani?
70 OGGI SPOSI/In piena forma per dire sì
74 ESPERTI/Diritto sanitario
Dalla parte del cittadino
77 BUONO A SAPERSI/Quell’animaletto preistorico e antipatico
12
PRIMO PIANO/
L’ibernazione
sopravvivo se mi iberno
16
56
SALUTE/
La schiena
mi piego ma non mi spezzo
GIOVANI&SPORT/
I talenti della Vigor Senigallia
La rubrica del
prof. Paolo Crepet per la
rivista “Senzaetà”
affronta il tema delicato del
cambiamento della società,
della famiglia e
dei complicati rapporti
genitori-figli.
Per scrivere al prof. Crepet:
[email protected]
QUANDO si scatena
...l’odio della nuora
H
o due figli di 30 e 15 anni, il grande è sposato da due anni ed
è sempre stato il nostro orgoglio in tutto.
Purtroppo sua moglie non ci vuole, ha per noi e soprattutto
per me un profondo odio. Da 14 mesi sono nati due bellissimi gemellini che io purtroppo non vedo da molto tempo, non ci vado più
da quando mi ha cacciata da casa sua, in quell’occasione mio figlio ha
cercato di farsi rispettare ma lei ha il sopravvento sempre.
Non vedo mio figlio e solo qualche rara volta ci sentiamo e mentre lui
mi invita ad andare a vedere i piccoli, lei togliendogli il cellulare dalle
mani mi urla di tutto, offendendomi e inventandosi ripeto di tutto. Io
mi chiudo in me stessa e provo ogni volta una nausea che mi prende
lo stomaco e una brutta sensazione alla testa.
Non faccio che piangere e mio figlio quindicenne non fa che dirmi
che lui non si sposerà mai perché nessuno dovrà trattarmi così. Sono
preoccupata anche per questa sua convinzione.
Dovevo aspettarmi una situazione così anche perchè la famiglia di
mia nuora pur avendo parenti non ha rapporti con nessuno e al matrimonio non avevano alcun invitato. Non mi rimane che rivolgermi a
Dio e chiedere un po’ di forza per rassegnarmi perchè non ho davvero
alcuna possibilità. E’ giusto perdere un figlio così dopo averlo amato e
cresciuto con infinito amore?
C
ara signora, il suo è un problema che ho dovuto affrontare
molte volte nella mia carriera professionale.
Forse in molti non crederanno fino a che punto si può spingere una famiglia nell’odio e nell’indifferenza.
Lei però ha un problema diverso da altre situazioni: perché lei ha e
deve pretendere da suo figlio un comportamento diverso nei confronti
dei suoi genitori.
Un uomo non può in alcun modo chinare il capo di fronte a tutte
queste angherie e maleducazioni anche per un fatto molto semplice
che dovrebbe farlo ragionare: che educazione darà ai suoi gemelli?
Quella della madre?
Allora li condannerà ad una vita fatta di odio e di mancanza di rispetto. Contento lui…
4 senzaetà
UNA MAMMA
DISPERATA:
“E’ GIUSTO
PERDERE
COSI’ UN
FIGLIO?”
senzaetà 5
PILLOLE
Per una disabilità
Indipendente
A
utodeterminazione, autosufficienza, autonomia. Obiettivi che per
un disabile si concretizzano con l’Assistenza Personale Autogestita, assumendo uno o più assistenti per l’aiuto quotidiano. Obiettivi del Movimento per la Vita Indipendente. Le origini sembrano risalire
al 1972, a Berkeley.
In Italia si è diffuso
con Comitati regionali che fanno
sentire forte la loro
voce. Esempio? Nelle Marche una delle
attuali battaglie. La
Regione ha consolidato l’intervento
sperimentale avviato
nel 2008, raddoppiando il fondo e
consentendo di dare
continuità ai 40 progetti esistenti e attivarne altri.
La beffa? Ha modificato i criteri stabilendo che, oltre alla quota finanziata dalla Regione,
deve esserci una compartecipazione dell’utente, in base al proprio reddito
ISEE. Di più: la compartecipazione del Comune di residenza, prevista per
il 25% della spesa del progetto, ora è facoltativa.
Diversi Comuni hanno così scelto di non compartecipare o di cofinanziare parzialmente i progetti di Vita Indipendente, anche se questo sostegno
è un risparmio rispetto ad altri tipi di assistenza molto più costosi.
Il disabile si accollerà buona parte del costo e, se non ha i soldi, vedrà
penalizzata la propria qualità di vita, quella dei familiari e del proprio
assistente.
La Regione si è detta disponibile al dialogo con il Comitato Vita Indipendente. Attendiamo.
MEDICI RUSSI
A “VILLA SERENA” DI JESI
I
l Consolato Onorario della Federazione Russa
di Ancona ha chiesto ad una clinica privata convenzionata, “VILLA SERENA” di Jesi (Ancona),
di dotarsi di personale medico ed infermieristico di
lingua russa.
La clinica è dotata di eccellenze in campo chirurgico,
medico e cardiologico con apparecchiature di ultima
generazione per le varie tipologie diagnostiche (Risonanza magnetica aperta, TAC).
La società proprietaria, SALUS spa, è iscritta all’Associazione Amici dell’Italia e della Russia (AAIR),
vicina al Consolato ed ha subito dato la sua disponibilità. Il servizio è coordinato dalla dott.ssa Liudmila Kadatskaya, nata a San Pietroburgo, laureata
in medicina e chirurgia all’Accademia Pediatrica di
S.Pietroburgo e alla “Sapienza” di Roma.
Il servizio è per le comunità russe e russofone in
generale residenti, in particolare,
nel territorio delle regioni Marche,
Romagna, Umbria ed Abruzzo.
Sul prossimo numero sarà
pubblicata l’intervista al
Console Onorario
della Federazione Russa in
Ancona, Prof. Armando Ginesi.
Tre...Progetti di lavoro
L
o studio Carotti Rodrigez Progetti di Lavoro S.r.l presenta ad Ancona tre bandi di
concorso. I corsi si occupano di: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: per valutazione del rischio fisico e infortuni, test di verifica dell’apprendimento,
organizzazioni e sistemi di gestione etc. Rappresentanti dei Lavori per la Sicurezza: per la
comunicazione ed i rischi di natura psicosociale , la sorveglianza sanitaria, i rischi trasversali, i
lavoratori esposti a rischi particolari, etc. Addetto al servizio di Prevenzione e Protezione: per
rischio chimico, biologico e rischio di agenti cancerogeni e mutageni, la valutazione del rischio
fisico rischi di infortuni, Dpi etc. Non solo è un’occasione professionale, ma personale per
completare un percorso formativo utile ad istruirsi e fare carriera nel mondo del lavoro.
Le domande d’iscrizione potranno essere consegnate a mano, inviate al numero
071/2861973 o spedite con raccomandata A/R al seguente indirizzo: ”Carotti Rodriguez
Progetti Lavoro S.r.l Via Grandi n. 56 Zona Baraccola Ovest – 60131 Ancona.
6 senzaetà
senzaetà 7
NONNI DA STUDIARE
ISSA, Ad Ancona la prima scuola estiva internazionale
sulla longevità attiva con approccio interdisciplinare
P
ensare al futuro si può.
Ma occorre una formazione mirata, scientifica,
se vogliamo più opportunità
per invecchiare bene. Secondo
l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
sull’evoluzione della popolazione
mondiale nel 1950-2050, l’invecchiamento della popolazione
raggiunge ormai dimensioni
senza precedenti nella storia
umana.
Il ventunesimo secolo, in
particolare, sarà testimone di un
invecchiamento ancora più rapido di quello avvenuto nel secolo
appena passato. In particolar
modo in Italia oltre il 20% della
popolazione è sopra i 65 anni,
una percentuale che ci colloca
al secondo posto in Europa
(dopo la Germania) e al terzo
nel mondo (dopo Giappone e
Germania).
E’ da queste premesse che nasce
l’International Summer School
on Ageing (ISSA), un’iniziativa
unica avviata dalla Direzione
Scientifica dell’INRCA, guidata
dalla dott.ssa Fabrizia Lattanzio e dal responsabile della
scuola dott.Giovanni Lamura.
L’INRCA – l’unico Istituto di
Ricovero e Cura a Carattere
Scientifico (IRCCS) che il Ministero della Salute finanzia nel
settore della geriatria – ha infatti
ritenuto di mettere in cantiere
la ISSA con il preciso scopo
di formare studenti laureati e
post-dottorato nel settore della
ricerca sull’invecchiamento.
Ciò avviene offrendo loro
l’opportunità di migliorare le
capacità professionali per intraprendere una carriera in questo
ambito, e di stabilire una rete di
contatti con ricercatori emergenti ed accademici provenienti
da differenti paesi.
La prima edizione della ISSA,
finanziata dall’INRCA grazie al
contributo del progetto CRIME
(acronimo per “CRIteria to
assess appropriate Medication
use among Elderly complex patients”) nonché al co-finanziamento dei Lions Club Ancona
Host e Ancona Colle Guasco,
si è tenuta ad Ancona, nella
sede di via Santa Margherita
5, dal 10 al 14 settembre, con il
patrocinio della Rete di Ricerca
sull’Invecchiamento europeacanadese (ERA-CAN), della
Società Italiana di Gerentologia
e Geriatria (SIGG) e del network Italia Longeva.
Dopo questa prima sessione
ad Ancona sono previste, con
cadenza biennale, altre sessioni
in Canada e in Svezia.
E visto l’interesse che questo
approccio all’invecchiamento
sta suscitando nella comunità
scientifica internazionale, non è
escluso che altri centri di ricerca
chiedano di aderire al progetto.
IL PROGRAMMA
FORMATIVO
Questa Summer School mira ad
offrire a studenti laureati e post
dottorati nel campo della ricerca
sull’invecchiamento e a coloro
che si stanno formando in questo
settore, un programma di formazione avanzata che attraversa varie
discipline, settori, istituzioni
e aree geografiche, affrontando le
fondamentali
priorità di ricerca nelle seguenti
aree:
ricerca di base
ricerca biomedica
ricerca psicologica
popolazione e ricerca socioeconomica
ricerca clinica e geriatrica
servizi sanitari, sociali e assistenza continuativa
ricerca tecnologica e ambientale
8 senzaetà
OPPORTUNITA’
Nel corso della ISSA i partecipanti hanno potuto
• acquisire una conoscenza dei
processi critici per svolgere ricerca scientifica di alta qualità
anche in ambito professionale
nel campo dell’invecchiamento, attraverso sessioni
plenarie e pratiche;
• prendere in esame in un’ottica
multidisciplinare argomenti
quali: ottenere un finanziamento affrontare una peer-review
(valutazione tra pari), comunicare i risultati della ricerca,
trasferire nella pratica le nuove
conoscenze e l’etica nel contesto
della ricerca sull’invecchiamento;
• stabilire una rete con altri
giovani ricercatori nel campo
dell’invecchiamento e con
accademici provenienti da tutto
il mondo.
La rete
Tutto ciò si realizza attraverso una collaborazione scientifica tra l’Inrca (Istituto Nazionale di ricerca e cura dell’invecchiamento – Italia),
la British Columbia University (Canada) e la Lund University (Svezia). A testimonianza della validità della proposta il numero elevato
di candidature che sono pervenute ai 3 istituti di ricerca, per un
totale di circa 60 domande in sole 3 settimane, dalle quali sono stati
selezionati i 20 partecipanti, 14 donne e 6 uomini, provenienti da 13
paesi di tutto il mondo: Portogallo, Canada, Italia, Austria, Finlandia,
Svezia, Olanda, Irlanda del Nord, Cina, Repubblica Ceca, Ungheria
e Belgio. Le specializzazioni dei partecipanti sono dei campi più vari,
e includono: biomedicina, psicologia, sociologia, economia, demografia, medicina/geriatria, tecnologia e ambiente (ad es. architettura,
ingegneria, geografia, ecc.), al fine di ottenere un equilibrato mix
disciplinare di studenti ed insegnanti per rafforzare il focus interdisciplinare della scuola. Infatti anche gli insegnanti provengono da
vari istituti di ricerca mondiali, in primis dall’Università della British
Columbia (prof. Anne Martin-Matthews) e dall’Università di Lund
(prof. Torbjörn Svensson) - i due enti che assieme all’INRCA sono
tra gli organizzatori del progetto - ma vanno senz’altro ricordati
anche il prof. Graziano Onder dell’Università Cattolica di Roma e il
dr. Danilo Cavapozzi, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
SCOPO dell’ISSA
La International Summer School on Ageing (ISSA) ha lo scopo di
formare studenti laureati e post dottorati nella ricerca sull’invecchiamento offrendo loro l’opportunità di migliorare le loro capacità professionali per intraprendere una carriera in questo settore e stabilire
una rete tra ricercatori emergenti ed accademici provenienti da differenti paesi. La struttura della ISSA riflette le molteplici prospettive
del processo di invecchiamento con un forte “focus” interdisciplinare
ed internazionale. E’ organizzato in 7 moduli didattici che prendono in considerazione le più rilevanti questioni metodologiche e
tematiche nel campo della ricerca sull’invecchiamento. Questa prima
Summer School prevederà un approfondimento monotematico sugli
studi longitudinali.
Saranno gli esperti di domani
ISSA è indirizzata a studenti
laureati o post dottorati, medici
specializzandi. I candidati alla
Summer School hanno già
avuto esperienza nel campo
della ricerca gerontologica, e
sono specializzati nelle seguenti
discipline:
• biomedicina
• psicologia
• sociologia
• economia
• demografia
• medicina/geriatria
• tecnologia e ambiente (architettura, ingegneria, geografia,
ecc.)
I partecipanti avranno l’opportunità di:
- acquisire una conoscenza dei
processi critici per svolgere ricerca scientifica di alta qualità
anche in ambito professionale
nel campo dell’invecchiamento
attraverso sessioni plenarie e
pratiche;
- prendere in esame in un otti-
ca multidisciplinare argomenti
quali: ottenere un finanziamento;
- affrontare una peer review,
comunicare i risultati di una ricerca, trasferire nella pratica le
nuove conoscenze e l’etica nel
contesto della ricerca sull’invecchiamento;
- stabilire una rete con altri
giovani ricercatori nel campo
dell’invecchiamento e con accademici provenienti da tutto
il mondo.
location
La prima edizione di ISSA finanziata dall’INRCA, si è tenuta ad Ancona, Via S. Margherita
5 con il patrocinio dell’Associazione Internazionale di Gerontologia e Geriatria – (IAGG
sezione europea), della Società
Europea di Medicina Geriatrica
(EUGMS), dell’Area di ricerca
europea-canadese (ERA-CAN),
della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) e del
network Italia Longeva.
senzaetà 9
Crepet,
il futuro ha più
di 80 anni?
Successo del secondo libro di Enrico
Paciaroni. Longevità attiva non
significa “potere agli ottantenni”
P
er conoscere il futuro della
nostra società bisogna essere consapevoli del cambiamento.
A cominciare dal ruolo dei nonni
nella famiglia moderna.
Una cosa è dare una mano per
i compiti dei nipotini, una cosa
è diventare essi stessi depositari
della loro unica educazione.
Nasce così la ricerca del prof. Enrico Paciaroni, uno dei padri fondatori dell’Inrca, che si propone
di valutare il nuovo ruolo della
terza età nel mutamento sociale
che stiamo vivendo, sempre più
veloce, sempre più totale.
Con due obiettivi: far comprendere a tutte le generazioni che
saper invecchiare può essere un
10 senzaetà
piacere. E che la persona anziana
è senza dubbio una risorsa attiva
nella società che cambia.
Anche questo secondo lavoro,
edito da Pixel Ancona, stampato da Tecnostampa Loreto, si
avvale di un’iconografia illustre,
quadri di grandi artisti dedicati
all’età della maturità.
E’ stato realizzato con la consulenza della direttrice scientifica dell’Inrca dott.ssa Fabrizia
Lattanzio e il coordinamento di
Sulmana Ramazzotti e Marzio
Marcellini.
Ma stavolta, insieme al presidente dell’Inrca don Vinicio Albanesi, la presentazione del libro al
ristorante Passetto di Ancona ha
visto protagonista il prof. Paolo
Crepet. Così, l’illustrazione dei
contenuti, con spunti originali
come la riscoperta della sessualità, il nuovo “mercato” degli anziani che sono pure consumatori
attenti, oppure l’impiego creativo
del tempo libero, ha visto l’acuto commento di Crepet che non
ha mancato di cogliere le cose
distorte della nostra società moderna.
Come il fatto che si confonde la
longevità attiva con un mantenimento del potere e il rimanere
abbarbicati fino ad oltre 80 anni
su tutte le poltrone possibili.
Anche don Vinicio infatti ha ricordato che tale “attaccamento”
al potere non risparmia i vertici
della Politica come anche della
Lo trovate nelle librerie di
Ancona o può essere richiesto
all’editore al prezzo di 14 euro.
Il ricavato sarà destinato alla
ricerca.
Per info o prenotazioni
Pixel - 071 2901110
[email protected]
Chiesa. Per concludere insieme,
poi, che la tarda età potrebbe invece essere momento di saggezza
e di godimento delle cose più
belle e più vere della vita, come
quelle spirituali, o familiari.
“Lasciamo i cda e le stanze dei
bottoni ai giovani che voglion
fare carriera” ha detto Crepet.
E magari l’anziano nella cultura,
nell’arte, nel sociale, nel volontariato potrebbe rivelarsi ancor più
risorsa di quello che è oggi.
Il libro può essere richiesto in
redazione:
[email protected],
071 2901110.
Il compenso di euro 14 viene devoluto ai ricercatori dell’Inrca.
Luca Guazzati
Scarica

Vivere(o morire) padroni del nostro destino!