UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA
FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA, SCIENZE POLITICHE,
GIURISPRUDENZA, INGEGNERIA, ECONOMIA
CORSO DI LAUREA INTERFACOLTA’ IN COMUNICAZIONE INTERCULTURALE E
MULTIMEDIALE
IL PERCORSO DEL MEDIA PLANNING:
DAL DOCUMENTO DI BRIEF AI CONTROLLI
Tesi di laurea di
Elena Orsini
Relatore: Prof. Antonio Margoni
Matricola N
346404
Correlatore: Prof. Fabio Muzzio
ANNO ACCADEMICO 2011- 2012
Elena Orsini
Il percorso del Media Planning
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IL PERCORSO DEL MEDIA
PLANNING
DAL DOCUMENTO DI BRIEF AI
CONTROLLI.
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Il percorso del Media Planning
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MEDIA PLANNING:
Scelta dei media e dei supporti
nei quali saranno inseriti
i messaggi pubblicitari.
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SCOPO DELLA PIANIFICAZIONE
PUBBLICITARIA:
Date determinate risorse economiche
raggiungere
 Con un messaggio pubblicitario
 Un gruppo di individui (TARGET)
appartenenti
 A un certo mercato
 Con canali di informazione (VEICOLI)

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I 7 STEP:
Il briefing
 L’analisi degli investimenti pubblicitari
 La definizione e analisi del target
 L’analisi della fruizione dei mezzi
 Il media mix
 Il media plan
 Il buying

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IL BRIEFING:
E’ un documento redatto dall’azienda
inserzionista che contiene tutte le
informazioni necessarie all’agenzia per
poter procedere all’elaborazione di una
campagna pubblicitaria e di
conseguenza alla formulazione di un
Piano Media
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ANALISI DEGLI INVESTIMENTI
PUBBLICITARI
E’ lo studio che evidenzia lo scenario
competitivo in cui il prodotto in esame
verrà, presumibilmente, a trovarsi.
 A livello macro, relativo cioè all’intero
mercato pubblicitario,
 A livello micro, relativo invece al mercato
di riferimento con l’analisi dei diretti
concorrenti e dei “big spender”
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DEFINIZIONE E ANALISI DEL
TARGET
Gruppo più o meno ristretto di individui al
quale viene diretta una determinata
comunicazione pubblicitaria.
 Il TARGET GROUP è, solitamente,
definito attraverso aspetti

socio-demografici
 psicografici

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ANALISI DELLA FRUIZIONE DEI
MEZZI

Ovvero capire come il target di
riferimento si relaziona nei confronti dei
mezzi di comunicazione
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IL MEDIA MIX

La scelta operata tra i diversi mezzi
al fine collocare le risorse economiche
nella maniera più adeguata
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IL MEDIA PLAN
Documento di analisi degli indicatori che
permettono di realizzare un piano
tecnico e finanziario calendarizzato
 La stima dei risultati raggiunti

ma di questo ne parleremo più avanti…
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IL BUYING

E’ l’insieme delle pratiche che
permettono l’acquisto degli spazi
pubblicitari concordati durante la stesura
del piano media.
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…PER APPROFONDIRE
PIANIFICAZIONE DEI
MEZZI:
INDIVIDUARE IL
MIGLIOR
MEDIA MIX
OBIETTIVO
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…CONTINUA
Per valutare le alternative disponibili
informazioni
che consentano di quantificare


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le caratteristiche dei mezzi/veicoli
le performance dei vari piani
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GLI INDICATORI:




Audience
Duplicazione
Cumulazione
Contatti







Netti
Lordi
Copertura
Frequenza media
Costo contatto
Percentuale di composizione
Percentuale di penetrazione
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IL GRP:
E’ un indicatore della pressione media
pubblicitaria di un piano o di un mezzo
nei confronti del target.
(viene utilizzato per confrontare e
valutare i piani media):
Copertura X frequenza media = GRP (oppure contatti lordi X
100 / target)
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GLI ASPETTI QUALITATIVI:
Il contesto redazionale
 Il contesto e l’ambiente pubblicitario
 Le caratteristiche tecniche del supporto

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LA COSTRUZIONE DEL PIANO:
Significa:
 selezionare i mezzi e i veicoli da
utilizzare
 definire un numero di annunci per
mezzo/veicolo
 pianificare lo sviluppo temporale del
piano
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LA CORRETTA PIANIFICAZIONE:
Perfetta calibratura tra:
COPERTURA
FREQUENZA
PRESSIONE
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IL PIANO MEDIA
Piano tecnico e finanziario
calendarizzato
 Che meglio raggiunge (più in fretta e nel
modo più conveniente possibile)
il maggior numero di componenti del
target di riferimento (COPERTURA)
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IL PIANO MEDIA
E’ costituito oltre che da tutte le
informazioni tecniche, quali:
 Analisi dello scenario competitivo
 Analisi e definizione del target group
 Analisi dei mezzi
 Scelta del media mix
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IL PIANO MEDIA
…si compone anche delle parti:

Economica  conto economico riferito ad
ogni mezzo del media mix

Calendario  programmazione delle singole
uscite dei vari mezzi

Stima dei risultati di comunicazione  i
risultati di comunicazione espressi sul target.
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CONTO ECONOMICO
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CALENDARIO
PROGRAMMAZIONE TV
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SCHEDULING TEMPORALE
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LA STIMA DEI RISULTATI DI
COMUNICAZIONE
Il documento relativo alla
pianificazione mezzi, si deve
concludere con:
la “stima” dei risultati di
comunicazione
(espressi
sul
target
di
riferimento ed eventualmente
su un target di controllo)
che il media mix esprimerà
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LE VARIABILI

Contatti netti: per effetto dei fenomeni
di cumulazione e di sovrapposizione, il
numero di persone diverse che hanno
l’opportunità di essere raggiunte dal
messaggio pubblicitario.
Sommatoria dei contatti utili sviluppati
da una campagna, ovvero il numero di
coloro, appartenenti al target group, che
vengono contattati almeno una volta.
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
Copertura netta %: i contatti netti
esprimono dei valori assoluti (numero di
individui appartenenti al target group
contattate almeno 1 volta), tale valore
viene usualmente espresso anche in %.
Contatti netti/entità target x 100 =
copertura % (o reach %).
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
Frequenza media: numero medio di volte che
gli individui appartenenti al target, hanno la
possibilità di vedere un annuncio/comunicato
nell’ambito della campagna pubblicitaria.
Disponendo dei due dati di un piano media
“contatti lordi” e “contatti netti” è possibile
definire la frequenza media di una
pianificazione e cioè il numero medio di volte
(O.t.S), in cui gli appartenenti al target
possono essere raggiunti.
Contatti lordi/contatti netti = frequenza media
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I GRP’S

Grp’s (Gross Rating Points): esprime
la quantità di pressione pubblicitaria
generata su un determinato target group.
Contatti Lordi/Entità target x 100 = Grp’s
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LA CONVENIENZA ECONOMICA
Rapporto:
budget speso vs.
performace ottenuta.
Generalmente la
variabile maggiormente
utilizzata per identificare
la convenienza
economica di un piano è:
Costo x Grp
=
Investimento sul
mezzo/Grp’s ottenuti
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IN CONCLUSIONE

Come ribadito, ogni campagna è un
mondo a sé, ogni mezzo possiede
caratteristiche proprie che non possono
essere accostate agli altri mezzi e che
cambiano in base agli obiettivi che il
cliente pone
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Il mio intento
Elena Orsini
Creare, in maniera
più chiara possibile,
la visualizzazione di
un percorso che
affrontasse tutti gli
step del flusso
operativo media
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LA SPERANZA
Nelle mie intenzioni questo lavoro, spero
possa rappresentare il primo mattoncino
su cui costruire le fondamenta di un vero
studio sul media planning
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GRAZIE PER
L’ATTENZIONE
Elena Orsini
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