1 Settore Ricerca, Certificazione e Verifica «Gli apparecchi di sollevamento utilizzati in cantiere» L’Aquila 06 Febbraio 2015 Ing. Raffaele Iovene Ing. Roberta Vasile 2 PRINCIPALI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO UTILIZZATI IN CANTIERE I più comuni apparecchi di sollevamento cose e persone utilizzati in cantiere sono: SOLLEVAMENTO COSE: GRU A TORRE GRU SU AUTOCARRO SOLLEVAMENTO PERSONE: PONTE MOBILE SVILUPPABILE (P.L.E.) PIATTAFORMA DI LAVORO AUTOSOLLEVANTE SU COLONNE (P.L.A.C.) 3 NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.Lgs. 81/08 e s.m.i.: o Titolo III «Uso delle Attrezzature di lavoro e dei Dispositivi di Protezione Individuale» o Art. 71 «Obblighi del datore di lavoro» o Allegato VII « Attrezzature sottoposte a verifiche» D.M. 11/04/2011 «Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del D.Lgs. 81/08» DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE DIRETTIVE COMUNITARIE DI PRODOTTO (NORME ARMONIZZATE) 4 D.lgs. 81/08 e s.m.i.: Titolo III «Uso delle Attrezzature di lavoro e dei D.P.I.» - Art. 71 «Obblighi dei datore di lavoro» Mette a disposizione attrezzature idonee ai fini della sicurezza ed adeguate al lavoro da svolgere, conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamenti di recepimento delle direttiva comunitarie «CE» Sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell’allegato VII a verifiche periodiche Provvede affinché le attrezzature di lavoro, la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte ad un controllo iniziale e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto Adotta adeguate misure tecniche ed organizzative Prende le misure necessarie affinché le attrezzature siano installate ed utilizzate in conformità al manuale di uso ART. 71 Provvede affinché l’uso di alcune attrezzature di lavoro sia riservato solo ai lavoratori che abbiano ricevuto adeguato addestramento Prende le misure necessarie affinché le attrezzature siano oggetto di manutenzione e corredate da manuale di uso Prende le misure necessarie affinché siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo 5 D.Lgs. 81/08 - Allegato VII «Attrezzature sottoposte a verifiche» 6 D.Lgs. 81/08 - Allegato VII «Attrezzature sottoposte a verifiche» 7 D.M. 11/04/2011«Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del D.Lgs. 81/08» L'INAIL è titolare della prima delle verifiche periodiche da effettuarsi nel termine di 45 giorni dalla richiesta, mentre le ASL sono titolari delle verifiche periodiche successive alla prima, da effettuarsi nel termine di trenta giorni dalla richiesta All'atto della richiesta di verifica, il datore di lavoro indica il nominativo del soggetto abilitato, pubblico o privato, del quale il soggetto titolare della funzione si avvale laddove non sia in grado di provvedere direttamente con la propria struttura La prima verifica periodica e' la prima delle verifiche periodiche e prevede anche la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell'attrezzatura di lavoro La «prima» delle verifiche periodiche dovrà essere effettuata entro il termine stabilito dalla frequenza indicata in allegato VII del D.Lgs. 81/08 Le verifiche periodiche successive alla prima, sono effettuate con la periodicità indicata nell'allegato VII del D.Lgs. 81/08 8 D.M. 11/04/2011«Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'All. VII del D.Lgs. 81/08» Nel corso delle verifiche periodiche, sulle gru mobili, sulle gru trasferibili e sui ponti sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato, sono esibite dal datore di lavoro le risultanze delle indagini supplementari effettuate secondo le norme tecniche L’indagine supplementare è un’attività finalizzata ad individuare eventuali vizi, difetti o anomalie, prodottisi nell'utilizzo dell'attrezzatura di lavoro messe in esercizio da oltre 20 anni, nonché a stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali Sul sito www.inail.it è possibile trovare la modulistica da utilizzare per l’immatricolazione dell’attrezzatura e la richiesta di prima verifica periodica dell’attrezzatura 9 Direttiva 2006/42/CE «Direttiva Macchine» D.Lgs. 17 del 27 gennaio 2010 Attuazione della direttiva 2006/42/CE NORMA PRESCRITTIVA La direttiva macchine è un insieme di regole definite dall'Unione Europea, rivolto ai costruttori di macchine, che si prefiggono di stabilire i requisiti essenziali per la salute e la sicurezza relativi alla progettazione e alla costruzione delle macchine al fine di migliorare la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato europeo definizione R.E.S. MARCATURA CE 10 Norme armonizzate Specifiche tecniche adottata da un organismo di normalizzazione, come il Comitato Europeo di Normalizzazione (CEN) etc…, nel quadro di un mandato rilasciato dalla Commissione Europea. NORME FACOLTATIVE A NORME GENERALI DI SICUREZZA applicabili a tutte le macchine MARCATURA CE B NORME DI SICUREZZA COMUNI A GRUPPI B1 “aspetti” di sicurezza” B2 “dispositivi di sicurezza” applicabili a numerose tipologie di macchine C NORME DI SICUREZZA PER MACCHINE specifiche per ciascuna tipologia di macchine 11 APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO – cosa devono avere esposto? Targa identificazione • Costruttore • Modello • Numero di fabbrica • Anno di costruzione • Portata massima Diagramma portate 12 GRU A TORRE – CON ROTAZIONE IN BASSO - COMPONENTI Braccio Rotazione in basso Automontante Torre Zavorra di base Organo di presa Funi sollevamento Piedi stabilizzatori Diagramma portate 13 GRU A TORRE – CON ROTAZIONE IN BASSO – DIAGRAMMA DI CARICO Rotazione in basso Automontante Organo di presa Funi sollevamento Piedi stabilizzatori Diagramma portate 14 GRU A TORRE – CON ROTAZIONE IN BASSO - SICUREZZE Fine corsa • • • Rotazione Carrello Gancio Freno Limitatore momento Pulsante emergenza Segnalazione pericolo 15 GRU A TORRE – CON ROTAZIONE IN ALTO - COMPONENTI Braccio Rotazione in alto Montaggio graduale Torre Zavorra di volata Ancoraggio a terra • • • Zavorra di base Piedi annegati Tronchetto annegato Organo di presa Funi sollevamento v Diagramma portate 16 GRU A TORRE – CON ROTAZIONE IN ALTO – DIAGRAMMA DI CARICO Rotazione in alto Montaggio graduale Ancoraggio a terra • • • Zavorra di base Piedi annegati Tronchetto annegato Organo di presa Funi sollevamento Diagramma portate 17 GRU A TORRE – CON ROTAZIONE IN ALTO - SICUREZZE Fine corsa • • • Rotazione Carrello Gancio Freno Limitatore momento Pulsante emergenza Segnalazione pericolo 18 GRU SU AUTOCARRO - COMPONENTI Autocarro Torre girevole Braccio principale Elementi telescopici Organo di presa Piedi stabilizzatori Diagramma portate 19 GRU SU AUTOCARRO – DIAGRAMMA DI CARICO Autocarro Torre girevole Braccio principale Elementi telescopici Organo di presa Piedi stabilizzatori Diagramma portate 20 GRU SU AUTOCARRO - ALLESTIMENTO La gru viene venduta dal suo costruttore ad un allestitore corredata da Dichiarazione di Conformità ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE La gru viene installata sull’autocarro dall’allestitore che rilascia una nuova Dichiarazione di Conformità ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE, per tutto l’allestimento 21 GRU SU AUTOCARRO - ALLESTIMENTO L’allestitore deve provvedere a verificare l’accoppiamento tra gru ed autocarro: Dimensionamento e verifica del controtelaio di accoppiamento e delle unioni bullonate Verifica di stabilità dell’apparecchio Riduzione portate nel settore anteriore Blocco rotazione nel settore anteriore 22 GRU SU AUTOCARRO - SICUREZZE Fine corsa • • Rotazione torre Elementi telescopici Valvole di blocco Limitatore momento • Blocco rotazione settore anteriore Riduzione portate settore anteriore con Momento >4 txm Controllo stabilizzatori Pulsante emergenza Segnalazione pericolo 23 APPARECCHI PER IL SOLLEVAMENTO PERSONE Il costruttore per certificare ai sensi della direttiva macchine questa tipologia di apparecchi deve: Produrre esame di tipo da parte di un ente notificato, i cui riferimenti devono essere riportati sulla D.C. oppure Rispettare la specifica norma armonizzata che deve essere citata nella D.C. 24 PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE - TIPOLOGIE P.L.E. SU AUTOCARRO La cesta viene applicata sul pianale dell’autocarro direttamente dal costruttore che rilascia la D.C. di tutta l’attrezzatura P.L.E. SU MEZZO SEMOVENTE La cesta viene applicata su un mezzo semovente direttamente dal costruttore che rilascia la D.C. di tutta l’attrezzatura 25 PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE - TIPOLOGIE P.L.E. APPLICATA A GRU SU AUTOCARRO La cesta porta persone viene venduta dal suo costruttore ad un allestitore corredata da Dichiarazione di Conformità ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE La cesta porta persone viene applicata ad una gru su autocarro dall’allestitore che rilascia una nuova Dichiarazione di Conformità ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE, per tutto l’allestimento 26 PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE - COMPONENTI Cesta porta persone Parapetto altezza ≥ 1,10, costituito da almeno Braccio un corrente superiore, un corrente intermedio e tavola fermapiede di altezza ≥ 0,15 m Torre girevole Mezzo di base Piedi stabilizzatori 27 PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE – DIAGRAMMA DI CARICO Area di lavoro Rotazione torre Rotazione cesta Carico massimo cesta • • Numero Persone Peso Attrezzi 28 PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE - SICUREZZE Fine corsa • Rotazione torre • Rotazione cesta • Braccio Valvole di blocco Controllo piedi stabilizzatori Limitatore di carico Limitatore momento Pulsante emergenza Segnalazione pericolo 29 PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE – SICUREZZE - COMANDI Comandi del braccio solo dalla cesta ed ad azione mantenuta Comando dei piedi solo da terra Esclusione comando piedi quando il braccio è aperto Comandi di emergenza da terra segregati Comandi di emergenza da terra per il recupero manuale della cesta 30 PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE – SICUREZZE - COMANDI Sistema di selezione funzionamento gru/P.L.E. Sistema di riconoscimento applicazione piattaforma mediante microinteruttore Riduzione delle velocità di movimento del braccio nella funzione P.L.E. Controllo alloggiamento radiocomando nella cesta mediante microinterruttore 31 P.L.A.C. Sono macchine installate temporaneamente, azionate a mano o motorizzate e concepite per essere utilizzate da una o più persone che dalle stesse possono eseguire lavori. Le parti che si muovono in senso verticale (piattaforma di lavoro) vengono usate anche per spostare quelle stesse persone e le loro attrezzature e materiali da e per un solo punto di accesso. 32 P.L.A.C. - COMPONENTI 33 P.L.A.C. - COMPONENTI La P.L.A.C. ha una D.C. rilasciata dal costruttore, il quale deve certificare tutte le configurazioni in cui la macchina può essere utilizzata monocolonna/bicolonna. Ogni colonna deve possedere una sua targhetta di identificazione e un suo numero di fabbrica. E i possibili accoppiamenti tra le colonne devono essere indicati dal costruttore. 34 P.L.A.C. - SICUREZZA La piattaforma deve essere provvista di un parapetto di altezza ≥ 1,10, costituito da almeno un corrente superiore, un corrente intermedio e tavola fermapiede di altezza ≥ 0,15 m L’accesso alla piattaforma avviene da un solo livello e non sono previsti ulteriori livelli di sbarco/imbarco L’accesso deve avvenire in sicurezza e tramite idonea scala mettalica I comandi per la manovra sono installati solo a bordo della piattaforma La manovra della piattaforma è ad azione mantenuta La velocità di movimento della piattaforma è v≤0,2m/s Se non sono previste recinzioni di base adeguate (h≥2m) la piattaforma deve essere munita di un avviso acustico che emette un segnale di allarme continuo quando la stessa di trova ad un’altezza h≤2,0m 35 P.L.A.C. - SICUREZZA Protezione della piattaforma dal lato colonna Il cancello di accesso non deve aprirsi verso l’esterno e deve essere munito di interruttore di sicurezza a distacco obbligato che non permette il moto della piattaforma a cancello aperto L’apparecchio deve essere dotato di fine corsa di salita/discesa, di extracorsa salita/discesa L’apparecchio deve essere dotato di tamponi ammortizzatori sulla base L’apparecchio deve essere dotato di sistema antisfilamento a fine colonna L’apparecchio deve essere dotato di dispositivo per il livellamento della piattaforma I motori devono essere autofrenanti e dotati di sistema paracadute L’apparecchio deve essere dotato di sistema di discesa manuale di emergenza 36 Si ringrazia per l’attenzione