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LE (FINTE) ELEZIONI DEL PROSSIMO 12 OTTOBRE. IL PD LA FA DA PADRONE
Provinciali, per due firme
naufraga il “listone” civico
Pongiglione: «Peccato». Restano fuori dai giochi anche Prc, Sel e Udc
MARIO DE FAZIO
SAVONA. Carte mischiate nel mazzo di partiti e partitini, malumori tra
alleati, progetti di liste alternative e
una sfida il cui risultato sembra più o
meno già scritto.
Le (finte) elezioni provinciali - le
prime dopo la fantomatica riforma
che non ha fatto altro che togliere
qualche stipendio e soprattutto la facoltà ai cittadini di scegliersi i propri
amministratori - si avvicinano. E ieri
sono scaduti i termini per la presentazione delle liste che si contenderanno palazzo Nervi il prossimo 12
ottobre. Tutto come da copione: le liste presentate sono state tre e, come
anticipato settimane fa da Il Secolo
XIX, l’unico candidato presidente - e
quindi,difatto,giàsicurodell’elezione - è la piddina sindaco di Vado, Monica Giuliano.
Ma proprio i democratici hanno
più di una gatta da pelare. Innanzi- Daniela Pongiglione, al centro, vota in consiglio comunale
tutto il rapporto con gli alleati, sia a
sinistra che al centro. Nella lista non
c’è stato spazio per il candidato proTUTTI I NOMI DEI CANDIDATI
postodall’Udc,ilconsiglierediCairo,
Fabrizio Ghione. «Problemi di equiTRENTA ASPIRANTI CONSIGLIERI
libri di genere», ha spiegato il segretario provinciale Pd, Fulvio Briano.
DEMOCRATICI FAVORITI, CENTRODESTRA DIVISO
Vaccarezza ha provato a inserirsi e
hamessoincamponellaproprialista
••• SAVONA. Ecco i nomi dei tren- Giovanni Ferrari (Finale), Alessio
Giuseppe Podella, consigliere a RialFiorito (Noli), Lucia Leone (Alassio),
ta candidati. Pd: Gianluca Nasuti
to,diareacentrista.Mal’UdcprovinPierangelo Olivieri (Calizzano),
(Albissola), Marina Lombardi (Stelciale, pur essendo contrariata per la
Matteo Mirone (Arnasco) e Giusepla), Federico Larosa (Savona),
rottura con il Pd, si è affrettata a spepe Padella (Rialto). La terza lista,
Amedeo Fracchia (Roccavignale),
cificare che non c’è «alleanza con il
Fulvia Berretta (Cairo), Roberto Ar- “Amministratori per la Provincia”:
centrodestranétantomenoconForAlessandro Bozzano (Varazze), Saboscello (Bergeggi) Mirella Oliveri
za Italia» ma che, «venuta meno la
ra Brizzo (Albisola Sup.),Alessandro
(Vado), Lorenzo Operto (Finale),
collaborazione con il Pd, il partito ha
Parino (Savona), Gianluca Torre
Giulia Tassara, (Loano), Massimo
decisodinonpresentarenessuncon(Noli), Marco Degliotti (Cairo), GiorNiero (Cisano sul Neva). Per la lista
sigliere comunale in altre liste». Le
“Gente di provincia”, (Forza Italia), i gio Gambaro (Orco Feglino), Simocose non vanno meglio a sinistra, docandidati sono: Anna Bonfiglio (Pie- ne Fresia (Ceriale), Stefano Mai
ve il candidato proposto da Sel, Sertra), Eraldo Ciangherotti (Albenga), (Zuccarello), Paolo Morelli (Andogio Acquilino, non è stato inserito
ra) e Elisabetta Garassini (Loano).
Matteo Camiciottoli (Pontinvrea),
perchéavrebbeavutobisognodelso-
stegno di amministratori Pd per essere eletto. Garanzia che i democratici non potevano dare.
I partiti e movimenti a sinistra del
Pd resteranno fuori anche perché è
naufragato il contenitore civico che
avevano tentato di mettere in campo
Roberto Cuneo e Daniela Pongiglione,coniVerdi,perallestireunaquarta lista. E proprio la Pongiglione ha
espresso«ilrammaricodinonessere
riusciti a raggiungere il numero richiesto di sottoscrittori: le 39 firme,
rispetto alle 41 necessarie, raccolte
in due giorni rappresentano comunque un risultato apprezzabile». Ma il
Pd ha fatto registrare anche la defezione del sindaco di Calizzano, Pierangelo Olivieri, candidato con Vaccarezzaeiforzisti.«Laposizionemia
e del nostro gruppo - ha spiegato il
sindaco, accusato dal Pd di essersi
defilato - è stata da subito chiara,
sempre la stessa e confermata: ritengo e riteniamo importantissimo che
il nostro territorio, quello dell’Alta
Valbormida, possa trovare rappresentazione». E la scelta di rifiutare il
Pd sarebbe maturata perché è «una
listaprettamentepolitica,espressione di uno specifico partito» mentre
con Vaccarezza si è trovato «come
componente indipendente in una lista parimenti civica». Ma anche su
Vaccarezzaarrivanoglistralidiqualche scontento. È il caso del Nuovo
centrodestra, che sostiene il consigliere di Andora, Paolo Morelli, nella
lista del centrodestra “alternativo” e
anti-forzista. Per il consigliere di
Ncd, Luigi Bussalai, «posizioni personalistiche di alcuni hanno impedito che si costituisse un’aggregazione
alternativa al Pd». Da qui la scelta di
sostenere Morelli «nella lista meno
connotata politicamente, frutto di
esperienzecivichedoveipartitisono
entrati ma in punta di piedi».
IL SECOLO XIX
MARTEDÌ
23 SETTEMBRE 2014
15
SORELLA DEL PARTIGIANO AMILCARE. FUNERALE DOMANI
È morta Mariuccia Artisi
l’ultima “pasionaria” del Pci
SAVONA. Si è spenta una delle co-
lonne del Partito comunista savonese. A Sanremo, dove si era trasferita
negli ultimi anni, è venuta a mancare
Mariuccia Artisi, sorella del partigiano Amilcare, al quale è intitolato il
circolo della Villetta. Era nata il primo
gennaio del 1933 nel quartiere di Lavagnola e si era subito schierata a sinistra. Molto attiva nel Pci, era stata
la storica segretaria della sezione
“Garelli” della Villetta. I problemi di
salute l’avevano tormentata per quasi tutta la vita fino a costringerla su
una sedia a rotelle negli ultimi trent’anni. Ciononostante è sempre stata
attiva e pronta a dare un aiuto. Casalinga, ha vissuto prima a Savona e poi
a Quiliano. Infine si era trasferita a
Sanremo, dove abita uno dei figli. A
marzo aveva perso il marito Mario
Barisone, dal quale aveva avuto i due
figli Fabio e Giorgio, quest’ultimo noto per l’attività in Confesercenti e per
Maria Artisi
essere stato candidato del Prc alle
elezioni comunali di Vado Ligure nel
2009.Maria Artisi tornerà a Savona
domani mattina, alle ore 10,45, per il
funerale che si svolgerà direttamente
nel cimitero di Zinola. Dopo una breve cerimonia, la salma verrà cremata.
Lascia i figli Giorgio, con la moglie
Laura, e Fabio, con la moglie Lorella,
e i nipoti Mirko e Cristina.
COMMERCIANTE NEI GUAI PER SIMULAZIONE DI REATO
«Sono stato rapinato»
Ma era tutta un’invenzione
ROCCAVIGNALE. Ha chiamato i
carabinieri chiedendo aiuto, denunciando di essere appena stato rapinato dell’incasso, da due motociclisti con il viso coperto dal casco integrale. In realtà stava mentendo. Per
questo motivo un commerciante è
finito nei guai ed è stato denunciato
dai carabinieri della compagnia di
Cairo Montenotte per simulazione di
reato. I fatti risalgono alla tarda serata di domenica. Erano da poco
passate le ore 23 quando dalla rivendita di Roccavignale è partita la
telefonata al 112. Una denuncia per
rapina, inconsueta quanto allarmante nella tranquilla Valbormida, che
ha immediatamente portato in paese la pattuglia della stazione di Millesimo e i militari del nucleo operativo di Cairo Montenotte che si sono
subito messi al lavoro per rintracciare refurtiva e rapinatori.
L’uomo ha inizialmente raccontato
di esser stato rapinato, derubato di
numerose banconote. Mano a mano
che il tempo passava però, invece di
chiarirsi, la situazione si è complicata. I carabinieri hanno ascoltato il
commerciante per alcune ore già
nella notte poi, considerata l’ora
tarda e le incertezze dell’uomo rispetto alla dinamica della rapina,
hanno interrotto l’interrogatorio.
Nemmeno la notte è però riuscita a
sgombrare i tanti dubbi e le incongruenze del racconto che, ieri mattina, dopo un nuovo interrogatorio da
parte dei militari, hanno portato
l’uomo a ritrattare e, anzi, a confessare di essersi inventato tutto. Un
passo falso inspiegabile che, ora, ha
innescato un nuovo filone di indagine per capire quali possano esser
stati i motivi che hanno portato il
commerciante a simulare un reato.
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