Seduta del 25 giugno 2011 Deliberazione n. 32 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Il Sindaco Presidente dichiara aperta l’odierna seduta consigliare alle ore 11,18 (ore undici e minuti diciotto); Consiglieri presenti all’appello n. 19 (diciannove); Consiglieri assenti n. 02 (due) – (TAGLIAVINI Michele; BARBACINI Federica - giustificati); Scrutatori non nominati. _______________________________________________________________________________________________ OGGETTO: SICUREZZA NEL COMUNE DI NOCETO - IL CONSIGLIO COMUNALE Il SINDACO informa che questo Consiglio è stato convocato d’urgenza (ai sensi dell’art. 25 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale) su richiesta, del 10 di giugno 2011, di alcuni Consiglieri (Barbacini; Colla; Cantoni Papotti e Sartor) appartenenti al Gruppo di Minoranza “Noceto Civica”, a seguito dei recenti episodi di criminalità che hanno colpito privati ed alcuni esercizi pubblici (acclarata al Prot. n. 9818 del 11/06/2011), di cui agli atti. La richiesta concerne la discussione sulla Sicurezza nel Comune di Noceto: a) Relazione del Sindaco, in qualità di Assessore alla Sicurezza, sulla situazione attuale; b) Audizione del Comandante del Corpo della Polizia Municipale sullo stato del servizio e della convenzione con IVRI; c) Provvedimenti che si intendono attuare. Il SINDACO invita il Comandante della Polizia Municipale Dott. Luciano Ravasini a relazionare in merito; Si riporta integralmente la nota del Dott. Luciano Ravasini in data 18/06//2011: “Al Sig. Sindaco Sede Oggetto: “Audizione Comandante sullo stato del servizio e convenzione IVRI – Consiglio Comunale del 25/06/2011”. Relativamente a quanto richiesto dal Capo Gruppo di Minoranza Dott. Sartor, attenendosi esclusivamente a quanto richiesto per audizione si relaziona che: stato del servizio di polizia municipale: • la dotazione organica si compone di 1 Commissario/Comandante, 1 Ispettore Capo Vice Comandante, 1 Ispettore, 3 Assistenti e tre Agenti Scelti; • le leggi di riferimento sono l’ordinamento nazionale n.65/86 e regionale n.24/03; • vi sono precisi parametri regionali e contrattuali sulla dotazione, in rapporto popolazione/operatori, e le ascritte mansioni dei dipendenti pubblici; le funzioni del Comandante sono determinate dai vigenti regolamenti e le funzioni ascritte agli Ispettori sono sinteticamente riconducibili al coordinamento e controllo nonché alla declaratoria contrattuale previste per la categoria D; • nel 2011 il servizio ha subito profonde modificazioni sia in termini di organizzazione che di articolazione d’orario a seguito avvenuta concertazione con le OO. SS. ed i lavoratori della polizia municipale, con criticità che sono già state espresse da questo Comando ai rappresentanti consiliari; • i servizi notturni sono stati modificati abolendo il turno 22-04 o 23-05 e modificando l’altro “turno” 20-02 in 19,30-01.30; pertanto, l’attuale presenza si riferisce ad una sola pattuglia settimanale serale; altresì, l’Amministrazione ha privilegiato il servizio attribuendo un cospicuo monte ore straordinarie al fine di affrontare alcuni interventi notturni non programmabili mensilmente; • la riduzione dei servizi notturni che, nel corso del 2011, dovrebbe attestarsi di circa il 50% rispetto agli anni precedenti ha però consentito d’incrementare e potenziare il servizio diurno 7,3019,30 aumentando la capacità di penetrazione nelle varie attività dello stesso servizio; • inoltre, sempre con accordo sindacale, sono stati aboliti i servizi domenicali ed infrasettimanali festivi, fatte salve eventuali manifestazioni o fiere nelle quali la polizia municipale continua ad assicurare il proprio intervento con le medesime modalità organizzative ed operative degli scorsi anni; • la riduzione dei servizi domenicali ed infrasettimanali festivi nonché la riduzione della pattuglie notturne ha consentito di recuperare risorse umane occludendo quelle oggettive e croniche difficoltà gestionali, professionali ed operative che negli anni scorsi si sono più presentate durante i servizi diurni; • l’aumento di una effettiva potenzialità diurna è stata ben percepita e registrata; sono state raddoppiate le pattuglie, in modo tale da coprire una maggiore vastità di territorio comunale, l’attività amministrativa è decisamente migliorata evitando arretrati e riprendendo quell’attività di rappresentanza e di contatto ormai scemata nel periodo precedente, dovendo gli Ufficiali sopperire alle attività degli agenti; particolarmente significativa è diventata l’attività preventiva, non di meno quella repressiva che registra un aumento rispetto ai dati dello scorso anno; l’incidenza dell’attività d’infortunistica stradale, con un trend in salita, sopperisce ed aiuta le altre forze di polizia vedendo il ns. Servizio in prima linea con interventi puntuali ed efficaci; • maggior attenzione è stata dedicata all’abusivismo edilizio ed ai controlli commerciali, non di meno sono stati esplorati altri ambiti, quali quelli ambientali, con risultati soddisfacenti fino a portare al sequestro di discariche; • la recente sentenza della Corte Costituzionale ha ridimensionato fortemente il ruolo della polizia municipale rispetto al concetto di sicurezza urbana non potendo operare incisivamente così come previsto dal Decreto Maroni; • lo stesso Ministero dell’Interno, con una recentissima circolare, ha “disarmato” la polizia municipale sottraendole quegli strumenti minimi di difesa “spray e bastone distanziatore” che non poche preoccupazioni hanno sollevato nel personale dipendente rispetto a determinati interventi; immediata è stata la risposta di questa Amministrazione con una vergata protesta allo stesso Ministro. Disarmante, poiché la polizia municipale di Noceto in servizi notturni non risulta coperta da altre pattuglie, così come possibile per altre forze di polizia, mentre il raddoppio durante le fasce diurne è di più facile attuazione; • alla luce di quanto sopra è possibile ritiene, impropriamente, che il livello di “guardia” sia diminuito nelle ore notturne lasciando ampi spazi di manovra ad attività illecite; se questo è vero, di converso l’intensificazione dei servizi diurni offre maggiori garanzie e consente alle altre forze di polizia di concentrare la propria attività in azioni di contrasto alla criminalità; • le migliori forme di organizzazione sono quelle che si concentrano sul territorio; eventuali forme di collaborazione con soggetti estranei al Comune di Noceto non aumentano la potenzialità del servizio ma ne riducono drasticamente l’efficacia disperdendo le proprie, già esigue, risorse su territori più vasti ove conoscenza e tempi non solo si dilatano ma assumono connotazioni di abbassamento del valore/lavoro rispetto al proprio bacino d’utenza (Terre Verdiane e Pedemontana “docet” ); una forte sinergia deve trovarsi, invece, con i soggetti preposti alla sicurezza e già presenti nel Comune, in particolar modo con l’Arma dei Carabinieri; • tale ultimo profilo si ritiene avviato verso un consolidamento pratico ma insufficiente. Sussiste una stretta sinergia tra il Comando Stazione di Noceto ed il ns. Servizio; i rapporti sia professionali che personali sono eccellenti e consentono di operare con la massima collaborazione. Tale sinergia ci è riconosciuta a tutti i livelli istituzionali; appare, però, necessario attuare un maggiore e più determinante impulso anche attraverso protocolli d’intesa con la stessa Arma dei Carabinieri e la Prefettura di Parma; altresì, risultano ottimi i rapporti con la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza. Convenzione IVRI: • già a Novembre-Dicembre 2010 questo Comando chiedeva il rinnovo della convenzione con IVRI; nel P. E. G. di Settore non sono stati assegnati sufficienti fondi. Il termine di sicurezza è stato a volte abusato; non risultano a questo Comando problematiche di sicurezza pubblica ne tantomeno di sicurezza urbana; per quest’ultima esistono comportamenti illeciti che generano sicuramente disagio alla popolazione residente. Da quanto si apprende e si conosce, per notizie differite, esiste nel ns. territorio, così come in altre realtà provinciali e nazionali un aumento dei reati predatori; i dati locali risultano sconosciuti a questo Comando poiché le denunce vengono sporte nella quasi totalità dei casi alla locale Stazione Carabinieri. Pertanto, relativamente a questa tematica si rimanda ad altri Organi ed Istituzioni che possono meglio definire ed inquadrare correttamente la reale situazione di Noceto. F.to Commissario Dott. Luciano Ravasini” Il Commissario di Polizia Municipale, Dott. Luciano Ravasini, argomenta la suddetta nota datata 18 giugno 2011 (acquisita al Prot. n. 10368 del 21/06/2011). Egli chiarisce che si è limitato a quanto richiestoGli, non dovendo entrare nel merito di essa. Precisa che la sicurezza urbana e la sicurezza pubblica, di cui a volte si confonde o se ne identifica il significato, sono appunto due concetti ben diversi. La prima è un concetto nuovo introdotto dal Decreto Maroni, che però recentemente la Corte Costituzionale, con ordinanza, ha praticamente cassato per vizi di legittimità. La sicurezza pubblica, tranne che in alcuni casi tipici d’intervento in qualità di agenti di pubblica sicurezza, difatti, non rientra tra le normali competenze della Polizia Municipale. L’organico attuale è composto da nove Agenti e nel 2011 il servizio ha subito profonde modificazioni, sia in termini di organizzazione che di articolazione d’orario. La riduzione dei servizi notturni, però, ha consentito di incrementare e potenziare quello diurno, offrendo maggiori garanzie e consentendo alle altre Forze di Polizia di concentrare la propria attività in azioni di contrasto alla criminalità. Vuole anche segnalare che il Ministero dell’Interno ha sottratto quegli strumenti, seppur minimi di difesa, quali lo spray ed il bastone distanziatore, esponendo maggiormente gli agenti in alcuni tipi di intervento. Ma sostanzialmente a Noceto non risulta che esistano problematiche di sicurezza, quali scippi e violenze, né tantomeno di sicurezza urbana. Per quest’ultima esistono comportamenti illeciti (casi di ubriachezza, anche molesta), che pongono qualche problema e generano sicuramente disagio alla popolazione residente. Questi comunque causano anche difficoltà di intervento, perché “noi siamo da soli”. Da quanto si apprende e si conosce, afferma che esiste sul territorio, così come in altre realtà provinciali e nazionali, un aumento di reati predatori; Il SINDACO ringrazia il Comandante e rende la seguente relazione: “La sicurezza è per i cittadini un diritto primario e la crescita della domanda di sicurezza, pur con le necessarie differenze da luogo a luogo, è divenuto ormai un dato di fatto anche per le realtà urbane di piccole dimensioni, comprendendo complessivamente la componente indispensabile della qualità della vita. A fronte dell’aumentata sensibilità verso il problema sicurezza della comunità in una società sempre più articolata sul piano dei valori e delle culture, insieme alle opportune collaborazioni fra le forze dell’ordine e gli enti locali, sono indispensabili iniziative atte a promuovere la coesione sociale, la vivibilità del territorio e la qualità della vita, coniugando prevenzione, mediazione dei conflitti, controllo e repressione. La competenza in materia di ordine pubblico e sicurezza pubblica appartiene allo Stato Polizia di Stato e Carabinieri), mentre è compito delle Amministrazioni locali, rappresentare le istanze di sicurezza della collettività, assumere iniziative di prevenzione sociale e di qualificazione dei luoghi di vita sociale che possono concorrere a rendere più difficoltoso il manifestarsi di fenomeni di disagio sociale e di comportamenti devianti. Negli ultimi anni, anche con l’arrivo di numerosi immigrati in Italia e nei nostri territori (tra i quali si annoverano purtroppo anche irregolari) si assiste ad una progressiva trasformazione della società che richiede da un lato azioni coordinate per favorire l’integrazione e la coesione sociale, dall’altro un deciso contrasto ad ogni forma di illegalità. In tale contesto è opportuno valorizzare l’ambito territoriale con un rafforzato modello di governo della sicurezza capace di promuovere un concorso di azioni, strategie ed interventi mirati che non si possono sicuramente demandare al solo intervento dell’amministrazione comunale o della polizia municipale. Gli interventi di controllo del territorio possono avere prospettive ancor più efficaci se ricollocati nell’ambito di politiche sociali e di piani condivisi di riqualificazione del tessuto sociale. La collaborazione tra Forze di Polizia e Polizia Municipale, peraltro mai venuta meno nel nostro contesto, rappresenta un valore aggiunto sia per incisività ed aderenza alla realtà locale che per l’economia e l’efficacia dei dispositivi di prevenzione, e che pertanto va sviluppata, nei limiti delle rispettive competenze, oltre che nei settori propri di polizia amministrativa e stradale, anche in operazioni di controllo complesse. In questi ultimi mesi la migliorata organizzazione e conseguente maggiore presenza, della nostra Polizia Municipale nelle ore diurne, ha consentito di sgravare una serie di servizi (es. rilevazione incidenti) alla locale stazione dei Carabinieri, che in tal modo possono concentrarsi maggiormente sulla lotta alla criminalità, anche con maggiori uscite notturne. Vorrei ribadire che le competenze della Polizia Municipale non sono sicuramente quelle di lotta alla criminalità, fra le competenze vi è il contrasto dello sfruttamento della prostituzione, il contrasto all’abusivismo commerciale e dell’accattonaggio molesto, il contenimento e la riduzione degli insediamenti abusivi, esami di esposti e segnalazioni della cittadinanza, controllo delle attività commerciali e dei locali pubblici, servizi di polizia amministrativa, e così via. Fra l’altro una recente circolare del Ministero dell’Interno ha vietato l’uso di strumenti di difesa alla Polizia Municipale. Circolare che fra l’altro ho aspramente criticato con espressa lettera al Ministro, perché credo che in ogni caso non sia giusto non dare la possibilità di difendersi ad agenti che nell’ambito del loro servizio posso imbattersi in situazioni di criticità e pericolo personale. Per inciso non sono molto tranquillo quando la nostra Polizia Municipale è sulla strada in queste condizioni, ed ancor meno quando lo è nelle ore notturne. L’effettivo andamento statistico dei fatti criminosi, come pubblicato in un recente articolo della Gazzetta di Parma, evidenzia a livello provinciale un lieve trend in aumento, anche se non significativo. Andamento che per quanto riguarda Noceto, come confermatomi dal comandante della locale stazione dei Carabinieri, Luogotenente Muscari (che ringrazio pubblicamente per l’importante attività svolta sul territorio e per la grande disponibilità e collaborazione al servizio della cittadinanza – invitare la stampa ad evidenziarlo) , non evidenzia particolari impennate di criminalità e che anzi il nostro paese è ancora una realtà fra le meno preoccupanti della provincia. Nello specifico i recenti furti avvenuti in alcuni negozi del centro commerciale di piazza Calipari sono avvenuti a causa di alcune specifiche criticità del centro stesso: - serramenti assolutamente inadeguati, serramenti in alluminio di spessori ridicoli, mancanza di griglie o elementi di protezione; - mancanza di edifici abitativi sul lato nord, dal quale sono entrati i malviventi; - particolarità del metodo utilizzato, la cosiddetta spaccata e fuga, compiuta nell’arco di alcuni minuti quindi vi è stato un particolare accanimento probabilmente sempre da parte della stessa banda, vista la facilità di accesso ai locali. A tale proposito, non credo sia particolarmente meritevole cavalcare questa particolare situazione convocando un consiglio comunale. Dall’analisi dei fatti è emerso in tutta evidenza che l’accaduto non è dovuto a particolari problematiche legate al nostro comune. Credo che la nostra Amministrazione ormai da diversi anni a questa parte abbia messo in campo tante energie e risorse: - interventi di riqualificazione urbana; - implementazione della pubblica illuminazione; - installazione di numerose telecamere sul territorio; - emanazione di ordinanze specifiche in materia di sicurezza, ordine pubblico, decoro urbano, lotta alla prostituzione, immigrazione clandestina, matrimoni di comodo e così via; - massima collaborazione con le forze di pubblica sicurezza; - grande attenzione e massima considerazione al settore della polizia municipale. E’ vero che quest’anno a causa della Legge (IL SOLITO PROBLEMA LEGATOAL PATTO DI STABILITÀ) non abbiamo potuto stanziare i 15.000 euro al Progetto di lavoro, del quale beneficiavano gli agenti per le uscite notturne; di conseguenza abbiamo dovuto ridurre le uscite, sicuramente non per volontà dell’amministrazione, mi sono testimoni diversi dipendenti ed amministratori, di quante volte abbiamo cercato di trovare soluzioni alternative per utilizzare queste risorse. E’ anche vero che non abbiamo rinnovato la convenzione con IVRI, in questo caso perché, abbiamo ritenuto che questo servizio non fosse essenziale, anche perché non contemplava una maggiore presenza sul territorio, bensì una sinergia con l’amministrazione comunale, da svolgersi durante i normali controlli nei confronti dei clienti privati di IVRI, una controllata ai beni pubblici durante tali passaggi ed un rapporto alla nostra Polizia Municipale su eventuali anomalie o problemi notati. Vorrei far notare che un negoziante fra quelli che hanno subito il furto al centro commerciale era specificatamente convenzionato con IVRI, dotato di allarme, ma nonostante ciò è stato derubato e l’addetto alla sicurezza della società privata in oggetto è arrivato sul luogo dopo circa mezz’ora. Nella lettera di convocazione del consiglio e in un articolo apparso sulla stampa; cari consiglieri di minoranza, tirate in ballo la riduzione delle uscite serali della Polizia Municipale o il mancato rinnovo della convenzione con IVRI. Se vogliamo essere obiettivi sono elementi assolutamente ininfluenti sull’accaduto. Grazie per l’attenzione.”; INTERVENGONO I CONSIGLIERI all’uopo invitati dal SINDACO: SARTOR Giorgio: “In questi ultimi sei mesi a Noceto si sono avuti approssimativamente una trentina di episodi criminali di maggiore o minore gravità, circa uno alla settimana, a danno di privati e di esercizi pubblici, da quanto abbiamo saputo dalla stampa. Ci saremmo aspettati che la Maggioranza desse un qualche segnale di esistenza in vita e facesse la propria parte prendendo una qualche posizione in merito, possibilmente pubblica. Ci saremmo aspettati una riattivazione di alcuni dei servizi del corpo di Polizia Municipale o lo stanziamento di una qualche cifra, anche simbolica, per la videosorveglianza, insomma un qualche segnale di “interesse” nella faccenda. Avevamo sperato in un incontro pubblico con i commercianti e le loro associazioni e con tutti i Cittadini su questo tema, invece: silenzio, o così sembra almeno. Visto il ripetersi di questi episodi abbiamo dovuto prendere noi l’iniziativa chiedendo la convocazione di questo consiglio. Abbiamo sperato che la scelta della Giunta fosse quella di dare il massimo della possibilità di partecipazione anche ai commercianti, che sono stati tra i più colpiti. La scelta è stata quella di farlo alla mattina del sabato alle 11 infilandoci anche altri tre argomenti che nulla hanno a che fare: senza parole. I problemi di sicurezza ai quali facciamo riferimento sono quelli legati agli ultimi episodi (almeno 4-5 negli ultimi 10 giorni), in area Conad e area P.le Lunardi più altri che hanno coinvolto privati Cittadini. È chiaramente un problema che si è acuito negli ultimi tempi anche a causa della perdurante crisi economica. Un professionista del settore sicurezza mi diceva, qualche tempo fa, che questi episodi ai danni di privati e esercizi pubblici, si concentravano nei periodi antecedenti alle ferie o alle vacanze natalizie (anche il ladro ha bisogno di soldi per le vacanze e i regali). Oggi questo non avviene più solo in quei periodi ma è diffuso su tutto l’anno. C’è anche un ricaduta sulla collettività di questi episodi. Il reato perpetrato è un danno diretto nei riguardi delle vittime, esiste però un danno indiretto verso tutti i Cittadini i quali percepiscono, come minimo, una diminuzione del senso di sicurezza. In più, nel caso dei pubblici esercizi più colpiti (in area Conad e area P.le Lunardi) essi soffrono anche il fatto di essere scarsamente inseriti nel tessuto urbano e vicini a comode vie di fuga. La scelta tecnico-urbanistica degli insediamenti commerciali dovrebbe quindi coinvolgere maggiormente i tecnici preposti alla sicurezza piuttosto che affidarsi solo alle necessità della committenza, sia in termini edilizi che di aree. Inoltre il ripetersi così ravvicinato di episodi predatori in tali aree, ha reso ancora più vulnerabile le stesse. Della serie: “Se è andata bene una volta perché non riprovarci”. Ma un’altra preoccupazione si affaccia prepotentemente: se questo ripetersi di episodi non sia il tentativo di evoluzione di una criminalità comune di carattere predatorio in criminalità organizzata. Non ho dati diretti, ovviamente, se li avessi mi sarei rivolto alle forze dell’ordine, ma sono estremamente preoccupato che questi episodi possano essere i prodromi del tentativo di avviare un’organizzazione criminale sul territorio. Qualcuno dirà che non siamo al Sud e che queste cose da noi non avvengono, siamo forti e quindi non vale la pena preoccuparsi tanto. Se un ragionamento del genere venisse fatto sarebbe molto debole. Lo dimostrano le recenti inchieste sulla criminalità organizzata che hanno scoperto ramificazioni nella nostra Provincia. Credo che sia estremamente necessario mantenere alta la guardia nei confronti di questi reati, controllare accuratamente il territorio per evitare, un domani, di trovarci con il racket in casa e questo non è allarmismo ma preoccupazione. Preoccupazione che nasce dal fatto che le scelte fatte non aiutano a mantenere saldo il controllo: non riusciamo a fornire un pattugliamento notturno costante; abbandoniamo i progetti di videosorveglianza (abbiamo fatto, con quei soldi, la tribuna del Noce nel 2009 che mi risulta non più necessaria: 350.000€); non rinnoviamo la Convenzione IVRI. Insomma corriamo seriamente il rischio di avere un aumento di questo tipo di episodi, se non peggio. Per la videosorveglianza poi sarebbe interessante avere un riscontro reale del controllo, che non serva solo a multare le affissioni abusive insomma. Credo sia indispensabile coinvolgere in queste problematiche anche i commercianti, la categoria forse più colpita, anche attraverso lo sviluppo di una politica del commercio a Noceto che privilegi il rilancio il commercio di vicinato nel centro di Noceto, ci sono un bel po' di vetrine di esercizi commerciale con su scritto AFFITTASI o VENDESI in giro (questi ultimi anche per l’aumento esponenziale degli affitti, forse). Ma per questo l'amministrazione ci sembra abbia degli obiettivi diversi. Giusto per fare un esempio è stata presentata infatti una variante al PSC, all'alba della sua approvazione (10 minuti dopo), per classificare l'area della ex - Multisala (sulla via Emilia) come insediamento commerciale per 4000mq e 18000mq di superficie utile. Il che non farebbe che aumentare, secondo noi, l'emorragia del piccolo commercio in centro oltre che a creare un’altra area di facile razzia. Per concludere vorrei ricordare che LA SICUREZZA è stata IL cavallo di battaglia nella campagna elettorale di Liberi e Uniti anche se, forse, con un bersaglio diverso: ricordo, infatti, che l'allora Candidato Sindaco Pellegrini disse (all'incontro pubblico tra i candidati al Teatro San Martino prima delle elezioni) che era preoccupato di "... tutti quegli extracomunitari seduti sulle panchine che guardano le ragazze ..." (credo di citare testualmente). Forse bisognava guardare anche da qualche altra parte, non solo alle panchine.”; FECCI Fabio: “Le profonde trasformazioni che hanno investito la nostra società negli ultimi anni, con particolare riferimento agli imponenti flussi migratori, al mutato assetto economico ed alla non sempre facile convivenza civile, hanno necessariamente portato ad un ripensamento del concetto generale di sicurezza e della figura dell'agente municipale, che oggi rappresenta un punto di riferimento forte per la comunità ed attraverso cui passa quella fondamentale percezione della sicurezza che rappresenta uno dei principali obiettivi da garantire. Oggi la figura dell'agente si presenta decisamente mutata rispetto al passato: l'agente opera in stretto contatto con i cittadini e non rappresenta più un'istituzione che agisce in maniera repressiva ma viceversa come una risorsa preziosa, orientata su più servizi di grande utilità. Grazie poi all'introduzione del concetto di sicurezza urbana, inserita nel pacchetto sicurezza emanato dal Ministro Maroni nel 2008, si è definito un ambito di competenza all'interno del quale i Sindaci, in qualità di Ufficiali di Governo, possono muoversi per garantire ai cittadini una buona qualità della vita. Ed è proprio la Polizia Municipale è lo strumento attraverso il quale i Sindaci possono governare questo tema così importante e delicato. Durante il mio doppio mandato, iniziato nel 1999, l'Amministrazione ha fortemente investito in uomini e mezzi tecnologicamente avanzati — tra cui un adeguato ed esteso sistema di videosorveglianza - per una polizia municipale adeguata al continuo evolversi di situazioni che minacciano la convivenza civile e generano situazioni di disagio sociale e degrado urbano, oltre che in infrastrutture volte a garantire una viabilità più sicura e mi riferisco alle rotatorie, ai percorsi ciclopedonali, all’estendimento della pubblica illuminazione, alle costanti manutenzioni stradali. Il concetto di "sicurezza partecipata" di cui oggi molto si discute, necessariamente deve passare attraverso questo percorso, nel quale si creano sistemi unitari ed integrati di intervento che beneficiano anche della partecipazione attiva dei cittadini, i quali hanno il diritto ed il dovere di difendere — entro i limiti di una chiara regolamentazione -- il bene comune. Ma anche in tema di sicurezza occorrono rinnovamenti legislativi, in particolare è auspicabile che in tempi brevi il Parlamento approvi la legge di riforma della Polizia Municipale, che ancora oggi, nonostante le varie sollecitazioni che anche come Comune di Parma abbiamo fatto, è ferma ancora alla prima commissione affari costituzionali del Senato. Importante inoltre sarebbe che le spese per le assunzioni del personale di Polizia Municipale vengano sottratte al meccanismo del Patto di stabilità e che gli agenti di PM abbiano accesso alle banche dati del Ministero per rendere dettagliata l'identificazione delle persone. Strumenti che sarebbero fondamentali anche per la prevenzione dei fenomeni predatori che si sono verificati in questi ultimi tempi nel nostro paese. Basti pensare che oggi la Polizia Municipale, nei controlli stradali e durante le attività di presidio del territorio, potrebbe si fermare dei pregiudicati, che magari sono in procinto di effettuare una rapina, ma non potrebbe intervenire perché non e in grado di verificare i precedenti penali delle persone controllate. La presenza degli agenti della Polizia Municipale sul territorio costituisce sicuramente un prezioso deterrente per scongiurare anche atti di microcriminalità, ma la competenza primaria per questi interventi rimane alle Forze dell'Ordine, che hanno conoscenze, professionalità e strumenti per contrastare questi crimini. Quello che è sicuramente possibile garantire è la massima collaborazione tra Polizia Municipale e la locale Stazione Carabinieri per continuare quell'azione di controllo costante su tutto il territorio. Visto quanto accaduto a Noceto negli ultimi tempi, che si configurano prevalentemente come fenomeni riconducibili a reati di tipo predatorio, e importante costruire tutta quella rete che viene oggi definita "sicurezza partecipata" — nella quale entrano attivamente più soggetti, nei limiti e con i ruoli che ad essi competono, compresi i cittadini che devono tenere alta la soglia di attenzione ed adottare i giusti comportamenti. In questa sede assumo formale impegno insieme al Sindaco a portare il tema dei furti a Noceto all'attenzione del Prefetto all'interno del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza, con lo scopo di tenere alta l'attenzione al fine di incrementare i controlli delle Forze dell'Ordine in queste e aree e stabilire le eventuali ulteriori azioni di controllo che verranno ritenute opportune.”; VERDERI Gian Luigi: “Inizio col dire che ho condiviso sin da subito, dal primo mandato del Sindaco FECCI, come d'altronde tutta la Giunta, I'impostazione di porre una particolare attenzione al problema sicurezza. Pertanto si era deciso di aumentare il numero dei vigili da 5 a 9, di costituire il Corpo di Polizia Municipale, di installare svariate telecamere sui territorio e di predisporre una Convenzione con I'istituto di vigilanza privata IVRI. Forse nei nostri intenti si e andati al di là delle premesse iniziali, costituendo un servizio che potesse garantirci non solo dalle comuni infrazioni che emergono in un territorio comunale, ma anche dagli episodi di delinquenza comune. Quest'ultimo aspetto, se da una parte qualifica maggiormente il nostro Servizio ed i suoi componenti, dall'altro potrebbe porsi in antitesi con le finalità proprie del Servizio di Polizia Municipale, che deve salvaguardare “in primis” l'ordine nel territorio comunale, senza appropriarsi di compiti che sono precipui delle Forze dell'Ordine. II fatto che vengano svolti, peraltro da noi autorizzati e finanziati, dei servizi notturni, spesso in alternanza con le uscite dei Carabinieri locali, se da una parte accresce la sorveglianza sui territorio, dall'altro aumenta considerevolmente l'aspettativa di sicurezza da parte del cittadino. Questa logica in considerazione degli ultimi episodi di furti ed effrazioni perpetrati nel nostro Comune, che penso siano stati all'origine di questo punto all'Ordine del giorno del C.C., potrebbe inficiare la fiducia del cittadino nei confronti delle misure di sicurezza da noi adottate e quindi mettere in discussione, comprensibilmente, la validità di misure quali i servizi notturni e le telecamere. La realtà è un poco diversa. A fronte di una legislazione altamente garantista a fronte della incertezza delle pene, assolutamente modeste in generale e in questo contesto, anche per i delitti contro il patrimonio, le Forze di Polizia dello Stato e dei Comuni sono decisamente impotenti: sono impotenti per l'esiguità delle forze e sono impotenti per la scarsità dei mezzi. E quindi anche se per ipotesi inverosimile, si raddoppiassero gli effettivi, la situazione non cambierebbe di molto. Pertanto la pretestuosa richiesta di chiarimenti da parte della Minoranza per il mancato rinnovo della Convenzione con I'IVRI (poche ore di vigilanza privata in un territorio così vasto e con tanti punti sensibili per azioni delittuose) ed il mancato rafforzamento del Servizio con l'assunzione di un nuovo vigile, è fine a sé stessa e di natura prettamente politica, non ravvisandosi in questi mancati provvedimenti alcun pratico ed efficace miglioramento della lotta anticrimine. A mio giudizio, come già detto, il Servizio di Polizia Municipale deve riappropriarsi delle funzioni che sono loro proprie e che già egregiamente svolge, garantendo la sorveglianza alle scuole, vigilando sugli eventuali abusi dei servizi commerciali, presenziando alle fiere e agli avvenimenti di larga portata di pubblico, intervenendo sulla sicurezza nei cantieri, sulle strade ecc., senza pensare di poter agire efficacemente su compiti che sono di assoluta spettanza delle Forze dell'Ordine. I furti e le azioni delittuose, figli soprattutto della sconsiderata apertura delle frontiere e della indisponente tolleranza delle nostre leggi, non potranno esse re fermati da piccoli interventi messi in atto dai Comuni, ma potranno essere debellati solamente qualora il nostro Stato metterà in campo veramente Forze di Polizia più numerose e più organizzate.”; RIGHI Mattia: “Credo che parlare di sicurezza sia oggi molto complesso, per una serie di questioni sociali, demografiche e culturali che hanno, negli anni, investito il nostro Paese. Ma credo che, al di là delle polemiche e data la situazione attuale, si debbano trovare soluzione condivise. Ci sono realtà territoriali che hanno portato avanti progetti di coesione sociale, riqualificazione urbana ed hanno in parte accresciuto la percezione di sicurezza dei cittadini e rivitalizzato aree territoriali problematiche. Siamo disposti e ci impegniamo pubblicamente a trovare soluzioni condivise, magari attraverso la costituzione di una Commissione “ad hoc” per la sicurezza, e spero che questa proposta venga accolta.”; SINDACO: “Prendiamo per buona la proposta.”; GHIRARDUZZI Lorenzo: “Bisogna prendere in considerazione i fatti specifici, da valutare comunque e da apprezzare nella maniera dovuta, ma che nulla hanno a che vedere con il vero problema della sicurezza pubblica. Apprezzo e sono d’accordo con il Consigliere Righi che bisogna apportare contributi reali e concreti da parte di Tutti. Ma, lasciatemelo dire, che interesse si ha ad alimentare odio ed insicurezza, ciò che mi appare, e temo derivi, da questa richiesta di convocazione del Consiglio di oggi, questo me lo dovete spiegare Voi della Minoranza !”; CANTONI Margherita: “Volevo fare alcune precisazioni. La richiesta di convocazione del Consiglio non è assolutamente pretestuosa, come ha sottolineato l’Assessore VERDERI. La nostra richiesta nasce dall’esigenza di sapere come si sta muovendo la nostra Amministrazione per affrontare il problema della sicurezza, per quello che, ovviamente, è di competenza del Comune. Tenuto conto del “silenzio assordante” che circonda il problema e avendo, noi e i cittadini, diritto di conoscere si è pensato di fare questa richiesta. Quanto poi alla “sicurezza partecipata” proposta dal Consigliere FECCI siamo assolutamente d’accordo nel sostenerla, ma vorremmo, anche a questo proposito, maggiori informazioni.”; Esce dalla Sala Consigliare il Consigliere Arnaldo MORSIA; Il numero dei Consiglieri Comunali presenti in Aula discende a n. 18 (diciotto); Consiglieri assenti n. 03 (tre) – (MORSIA Arnaldo; TAGLIAVINI Michele e BARBACINI Federica - giustificati); GHIRARDUZZI Lorenzo: “Però non sembra che sia scritto esattamente così sulla Vostra richiesta ! Ma che invece sarebbe stato meglio che si facessero, nella stessa, proposte concrete !” - Condivide il Consigliere FECCI Fabio -; COLLA Franco: “Questa nostra richiesta di convocazione del Consiglio Comunale – era Nostro diritto sollevare tali questioni, assolutamente da non da sminuire – (GHIRARDUZZI Lorenzo: “E’ una proposta “scarsa” di contenuti !”) - ha permesso alla Cittadinanza di essere a conoscenza di quello che noi riteniamo essere un serio problema di sicurezza a Noceto. Bisognava far fronte comune avverso questi episodi. Anche tenendo conto dei tagli sul bilancio sul tema “sicurezza”. Questo Consiglio da’ anche la possibilità ai commercianti di essere coinvolti direttamente. Sono in accordo con quanto detto dal Capogruppo SARTOR e dal Consigliere RIGHI come sia estremamente necessario, soprattutto ora, collaborare per affrontare insieme il problema e cercare soluzioni condivise, come peraltro sottolineato anche dal Consigliere FECCI. Vorrei chiedere al Comandante Ravasini, se fosse più efficiente il servizio quando era in funzione il turno di notte oppure adesso. Dalla sua relazione sembra che aver rinunciato al servizio notturno sia la scelta migliore. A questo punto viene da chiedersi a quale scopo negli anni scorsi sia stato organizzato il servizio notturno. Ricordo anche la lettera del dicembre scorso del Comandante, molto “dura” nei suoi contenuti. È sorprendente l’atteggiamento della Maggioranza, prima delle elezioni la soluzione del servizio notturno e la convenzione con l’IVRI sono stati sbandierati come le soluzioni al problema sicurezza; mentre ora la Polizia Municipale ha una funzione diversa, non si deve occupare di furti ma solo del commercio, sicurezza stradale, ecc. Inoltre sono stati tolti € 96.000 per la videosorveglianza per costruire la tribuna del Noce. Riassumendo: prima delle elezioni e nel Vostro programma elettorale avete detto una cosa e dopo aver vinto le elezioni ne avete fatta un'altra.”; SINDACO: “Di notte intervengono i Carabinieri; ancora una volta ricordo che le scelte fatte sono solo state imposte dalle ben note difficoltà economiche dipendenti dalla applicazione rigorosa e stringente del patto di stabilità: la vendita delle azioni ENIA ci ha penalizzato !”; FECCI Fabio: “Non è proprio così Consigliere COLLA ! Conoscete benissimo ed è chiara la Mia appartenenza politica e sapete che al Governo e che Qui vi sono persone per bene. Vedremo cosa riuscirà ad imbastire il Ministro Maroni, anche a seguito della intervenuta illegittimità costituzionale di alcuni incisi sulla sicurezza, che hanno messo a rischio le ordinanze dei Sindaci emanate sulla scorta di quella normativa. Poi il Patto di stabilità è una regola stringente e ben precisa e va rispettata. Oramai non si può più “spendere”, e meno male che abbiamo investito, e bene, in opere e servizi, in passato, come più volte ho affermato. Qui bisogna poi mettersi d’accordo sul concetto di sicurezza e di cosa sia più sicuro fare e/o non fare. Non strumentalizzate la questione ! Tante volte avevo affermato che le Province, probabilmente, andrebbero abolite ! E poi dov’è l’Assessore alla Sicurezza Provinciale ?”; COLLA Franco: “Ma qui varrebbe anche il contrario per intendere il concetto di sicurezza !” SINDACO: “Ma Noi, per quanto di Nostra competenza, abbiamo fatto e messo in atto tutto ciò che era possibile ! E poi, ribadisco ancora una volta, che la normativa sul Patto di stabilità è cambiata allorquando il bilancio era stato già approvato e questo ci messo in gravissime difficoltà operative” - (VERDERI Gian Luigi: “A marzo, e dopo la già avvenuta approvazione del nostro bilancio, le regole sono mutate, per l’appunto !) - ”; PAPOTTI Paolo: “Le nostre non sono sterili polemiche, ma semplicemente ci prendiamo delle responsabilità verso i Cittadini; già nella passata legislatura abbiamo affrontato, senza preconcetti, in termini di sicurezza, la carta per Parma e gli ausili di protezione per la Polizia Municipale. È inevitabile che, dopo gli ultimi gesti, ci sia un disagio nei Cittadini e quindi, il fatto di convocare un Consiglio Comunale, ha il semplice senso di dire che bisogna occuparsene perché non è vero che Noceto è un paese cosi sicuro perché non succede mai niente. Bisogna prendere atto che il problema c'è e va affrontato, occorre essere preparati e coscienti. In questa logica, il parlarne aiuta a trovare soluzioni condivise che già di per sé sono un segnale positivo per i Cittadini che, almeno in questo senso, trovano una unitarietà di intenti fra Maggioranza e Opposizione. Se si tratta di mettere insieme una serie di azioni in grado di continuare su una strada di presa di coscienza del problema sicurezza siamo disponibili a collaborare pubblicamente e in tutta trasparenza.”; GHIRARDUZZI Lorenzo: ”La nostra sorgente di informazioni e di notizie è la stampa, e ci dobbiamo molte volte “bere” da questa fonte notizie “per così dire, inquinanti, cioè negative (ad esempio di morti, di fatti di sangue, di microcriminalità, ecc.). La volontà propositiva sulla questione in oggetto nasce qui, in Questa Sede, discutendone ed affrontandola, e cercando di trovare delle forme di intervento, per quanto di competenza, e non certo dalla Vostra mera richiesta (di convocazione urgente del Consiglio), che risulta vuota di contenuti e crea solo allarmismo, specie quando dite “venite commercianti, perché l’Amministrazione non fa nulla !”. Questo è un concetto di negatività !”; SARTOR Giorgio replica ribadendo i concetti espressi e precisa che qui si è discusso partendo da due presupposti, idee e posizioni diverse, quella del Consigliere FECCI e quella dell’Assessore VERDERI. “Ma la Nostra richiesta non è stata condivisa in Questa Sede, come ovvio, dalla Maggioranza. Bisogna mantenere alta la guardia nei confronti di questi reati, controllare accuratamente il territorio per evitare, un domani, di trovarci con il racket in casa ! Le scelte fatte non aiutano a mantenere saldo il controllo: non riusciamo a fornire un pattugliamento notturno costante, abbandoniamo i progetti di videosorveglianza, non rinnoviamo la convenzione con IVRI. Insomma corriamo il rischio di avere un aumento di questo tipo di episodi, se non peggio !”; GHIRARDUZZI Lorenzo: “Ma il problema non lo si risolve così, ma essendo propositivi !”; TERMINATA la discussione al riguardo; Il SINDACO conclude: “Ho sentito affermazioni fra le quali: “Silenzio assordante”. Ebbene noi preferiamo i fatti alle chiacchiere. Ho cercato soluzioni effettive assieme ai Carabinieri ed al Prefetto, alle Forze dell’ordine. Mi sono recato anche ad alcune riunioni tenute dai commercianti. A Noi non serve la propaganda politica, come avete fatto Voi, con questa richiesta di convocazione, fine a sé stessa ! “Ci potevate anche risparmiare le frasi apparse sulla stampa come: - “Vi è un rilassamento del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine” (DELLA QUALE VI ASSUMETE LA RESPONSABILITA’!!!) - “Bisogna organizzarsi per comprendere cosa sta succedendo !” - “Bisogna prendere coscienza del problema e mettere in campo energia per RIAFFERMARE il controllo da parte della Polizia Municipale ed in generale delle forze dell’ordine”. Caro SARTOR, ma cosa dici?: LA POLIZIA MUNICIPALE, I CARABINIERI E LA POLIZIA NON HANNO PIU’ IL CONTROLLO DEL TERRITORIO ??? Sono veramente dichiarazioni spregevoli, cariche di demagogia e meschinità. E sinceramente il CINICO OPPORTUNISMO con il quale avete cavalcato la questione, sfruttando viscidamente il particolare stato d’animo e la rabbia del momento di chi ha subito un furto, collegando, fra l’altro, questi fatti criminosi a particolari inefficienze o mancanze dell’Amministrazione Comunale, è un modo veramente SUBDOLO e MESCHINO di cercare consensi. Si ipotizza da parte Vostra esista la criminalità organizzata a Noceto ed allora creiamo anche l’antimafia a Noceto !! Questo, è un atteggiamento veramente penoso !”. TERMINA la discussione sull’argomento. _______________________________________________________________________________ A questo punto esce dalla Sala Consigliare il Consigliere Franco COLLA; Il numero dei Consiglieri Comunali presenti in Aula discende a n.17 (diciassette); Consiglieri assenti n. 04 (quattro) – (MORSIA Arnaldo; TAGLIAVINI Michele; COLLA FRANCO e BARBACINI Federica – tutti giustificati). A questo punto il Capo Gruppo di Minoranza di “Noceto Civica” Giorgio SARTOR, prima che si prosegua all’esame ed alla discussione degli argomenti posti all’ordine del giorno della odierna seduta consiliare, dà lettura ed argomenta quanto nella nota sotto riportata ed acclarata al Protocollo n. 10662 del 25 giugno 2011: “Noceto, 24 giugno 2011 Al Sig. Sindaco del Comune di Noceto e, P.C. Al Segretario Generale del Comune di Noceto Ai sensi dell’articolo 41, comma 7, del Regolamento del Consiglio Comunale, non ravvisando motivi di urgenza, con conseguente presentazione dei documenti entro le 24 ore precedenti la convocazione del Consiglio Comunale, nell’inserimento dei seguenti punti all’ordine del giorno: 1. “FONDAZIONE NOXE’: CONFERIMENTO CAPITALE DI DOTAZIONE. ADEMPIMENTI CORRELATI; 2. APPROVAZIONE PROROGA DELLA CONVENZIONE PER LA COSTITUZIONE DELLA “COMMUNITY NETWORK EMILIA - ROMAGNA”; 3. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALE DELLA PRECEDENTE SEDUTA DEL 31.05.2011.Si chiede che il Consiglio si esprima sul rinvio dei suddetti punti all’ordine del giorno a successiva seduta del Consiglio da convocarsi in modo ordinario. Tanto più che non risulta, inoltre, che vi sia stato, come richiesto dal successivo articolo 42, comma 3, del Regolamento del Consiglio Comunale, l’invio al Revisore dei Conti, né vi si un parere di detto organo di controllo, su quanto riportato al punto: 1. “FONDAZIONE NOXE’: CONFERIMENTO CAPITALE DI DOTAZIONE. ADEMPIMENTI CORRELATI; Con osservanza Il Capogruppo Giorgio Sartor” Il SINDACO afferma che gli argomenti sono stati inseriti per la loro riconosciuta necessità di proseguire con speditezza nell’azione amministrativa programmata; Il Consigliere SARTOR Giorgio chiede in merito alla mancata espressione del parere del revisore dei Conti; Il SINDACO invita a riferire in merito il Responsabile del Settore Economico Finanziario, Dott. ssa Federica GARDONI, presente in Sala Consiliare; La Dottoressa Federica GARDONI spiega che già nella precedente delibera consiliare era stato previsto che si sarebbe proceduto, con successivo atto consiliare, alla definizione ed attribuzione del capitale di dotazione di riferimento alla Fondazione, e sin da allora il Revisore aveva dato il Suo beneplacito ed espresso parere favorevole. Comunque il Revisore doveva essere presente oggi, ma per impegni e motivi strettamente personali Gli è risultato impossibile partecipare a Questa seduta consiliare. Comunque era stato preventivamente messo al corrente ed avvisato sulla manovra; correttamente informato sulle correzioni apposte sul nuovo “business - plan”; Il SINDACO chiede anche il parere al Segretario Generale il quale non rileva alcun impedimento talché la seduta prosegua con l’esame degli argomenti inscritti all’ordine del giorno. Il SINDACO fa così proseguire la odierna seduta consiliare. Seduta del 25 giugno 2011 Deliberazione n. 33 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------OGGETTO: “FONDAZIONE NOXE’ ”: CONFERIMENTO CAPITALE DI DOTAZIONE. ADEMPIMENTI CORRELATI. __________________________________________________________________________ In proseguimento di seduta. Consiglieri Comunali presenti in Aula n. 17 (diciassette); Consiglieri assenti n. 04 (quattro) – (MORSIA Arnaldo; TAGLIAVINI Michele; COLLA FRANCO e BARBACINI Federica – tutti giustificati). Scrutatori non nominati. ___________________________________________________________________________ IL CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO illustra brevemente l’argomento e rileva come siano state apportate correzioni ed aggiornamenti al “business plan”; UDITI gli interventi dei Consiglieri: RIGHI Mattia chiede se vi sia stata una possibile sovrastima dei beni; SARTOR Giorgio: “Per quanto riguarda il trasferimento di beni alla fondazione ci sono alcune cose che non ci sono chiare. A pagina 4 dell’allegato “Businnes - Plan” risulta non trasferito il nuovo Centro Polivalente appena costruito, vorremmo chiedere se questo corrisponde a realtà, nel qual caso ci si chiede a cosa corrisponda la definizione di Centro Polivalente riportato nel titolo del progetto. Non ci è inoltre chiaro come si classifichino come passività trasferite la cifre di 744.508€ designato “Vendita azioni ENIA”. Per quanto riguarda il piano finanziario non ci è chiara la discrepanza tra quanto riportato in delibera dove il totale dei mutui afferenti ai beni oggetto di conferimento ammontano alla cifra di 2.486.702,21€ mentre a pagina 6 del succitato “Businnes Plan” la cifra associata “Mutui trasferiti” corrisponde a 2.189.503€. Crediamo vada inoltre chiarito molto bene quali sono gli immobili che verranno trasferiti alla fondazione, citandoli almeno per via e numero civico evitando di creare confusione con la denominazione “Centro Polivalente” che qui raccoglie, sembra di capire, il Teatro e annessi, mentre ormai da lungo tempo come Centro Polivalente viene definita la nuova costruzione appena terminata e di nome ancora ignoto. (Allegato C al “Businnes - Plan”). Vogliamo ribadire che la decisione di avviare questo processo di conferimento di beni ad un Fondazione esterna all’Amministrazione, e da essa totalmente controllata attraverso un “Comitato di gestione” di totale nomina Sindacale, alla quale il Comune di Noceto dovrà poi pagare ogni anno una cifra stimata di 900.000€ come quota di affitto delle strutture, si configura come una mera manovra di elusione del patto di stabilità trasferendo spese su un Ente esterno. Per finire ci interesserebbe sapere come mai non vengono conferiti ad una Fondazione culturale né i libri della biblioteca né i dischi. Per quanto riguarda il trasferimento dei beni ci sembra che le valutazioni del materiale informatico ora in carico alla Biblioteca (al costo di acquisto) sia ben maggiore del costo di riacquisto a prezzi attuali.”; Il SINDACO afferma che per errore è stato considerato due volte lo stesso bene cui erano state attribuite due denominazioni diverse. Il Teatro e la Biblioteca sono entrambi stimati, ed all’interno dell’inventario il bene (meglio i due beni) era stato “lasciato” sempre con la denominazione di Centro Polivalente. Spiega che i beni mobili citati dal Consigliere SARTOR rimarranno in proprietà del Comune e, se del caso, saranno oggetto di contratto di comodato d’uso. I costi e gli effetti dell’operazione sono stati tutti ponderati e tenuti bene in conto. I fini della Fondazione sono legittimi e contenuti nello Statuto approvato nella precedente seduta consiliare. Per quanto concerne gli aspetti tecnici: economico – finanziari, invita a riferire il Responsabile del Settore Economico Finanziario Dott. ssa Federica GARDONI, presente in Sala Consiliare; La Dott. ssa Federica GARDONI spiega che i mutui in deliberazione sono quelli rinegoziati, cioè muta il loro valore capitale; il residuo è quello che compare a bilancio; precisa che nella tabella è scritto che, seppur debiti, essi sono stati riclassificati per fonti di finanziamento; TERMINATA la discussione al riguardo; CONSIDERATO che questa Amministrazione ha individuato per l’esercizio e la gestione ottimale dei servizi culturali, museali, turistici e del tempo libero, diretti al miglioramento della qualità della vita sul territorio comunale, quali la gestione della biblioteca comunale, la costruzione, manutenzione e gestione di strutture ed aree pubbliche, di strutture ricettive e ricreative finalizzate alla promozione del turismo, della cultura, dello sport e del tempo libero, la gestione di cinema e di teatri pubblici, nonché l’organizzazione e gestione di mostre e fiere, la costituzione di una Fondazione di partecipazione, che consente di perseguire un modello organizzativo idoneo al raggiungimento di un migliore servizio qualitativo e quantitativo, nonché una flessibilità funzionale più congrua alla natura dei servizi pubblici locali ad essa connessi; RICHIAMATA la delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 31/05/2011 con la quale si approvava la costituzione della “Fondazione Noxè” con sede presso il Comune di Noceto, il relativo Statuto e il business plan; PREMESSO: CHE nella stessa seduta si approvava la costituzione di un fondo di gestione per €. 25.000,00 rimandando successivamente la definizione del capitale di dotazione; CHE occorre procedere, ai sensi del punto n. 5 della delibera n. 30 del 31/05/2011 alla definizione del capitale di dotazione secondo le indicazioni del business plan in cui viene presentata la sostenibilità economico finanziaria per la realizzazione del progetto di realizzazione della Fondazione sopra menzionata; CHE occorre tuttavia sostituire il business plan – (allegato A) - approvato precedentemente con delibera del C.C. sopra citata n. 30/2011, prodotto da CDA – Studio Legale e tributario con sede in Mantova - in cui viene presentata la sostenibilità economico finanziaria per la realizzazione del progetto di costituzione della Fondazione in quanto presenta alcuni errori materiali, in particolare residui passivi insussistenti e il duplice inserimento del medesimo bene immobile ma con diversa denominazione; CHE dal riformulato business plan risulta un valore complessivo di conferimento pari ad € 646.946,00; CHE occorre procedere a conferire alla “Fondazione Noxè” i beni mobili, immobili, crediti e debiti come da business plan e come da elenco dei residui allegati (allegati A e B); CHE, per quanto riguarda gli immobili costruiti da oltre settanta anni e gli immobili gravati da vincolo di cui all’ex Legge n. 1089/1939 si procederà, se ed in quanto necessario, vista la natura del conferimento, alle verifiche ed adempimenti previsti dal D. Lgs. n. 42/2004; CHE i mutui afferenti i beni oggetto di conferimento sono i seguenti: - pos. 4517791-RI importo pari ad € 2.129.099,72; - pos. 4428661-RI importo pari ad € 224.182,52; - pos 4386145- RI importo pari ad € 133.419,97; e che, stante gli atti precedentemente assunti, in ordine alla costituzione del patrimonio della Fondazione, si rende necessario procedere, nel rispetto della normativa vigente, alla comunicazione all’Istituto mutuante, del soggetto subentrante alla titolarità dei mutui medesimi; VISTA la perizia redatta dall’Arch. Michele Siliprandi (acquisiti al prot. n.10467 del 22/06/2011) relativa agli immobili oggetto di conferimento da cui si evince che il valore utilizzato per la valutazione di detti immobili risulta prudenziale (allegato C); RAVVISATA la propria competenza riguardo gli atti fondamentali relativi alla partecipazione dell’Ente locale a società ed enti, nonché di concessioni di servizi pubblici, ai sensi dell’art. 42, comma 2, lettera e) del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267; VERIFICATO che le suddette attività sono strettamente connesse con le finalità istituzionali del Comune e, in quanto tali, non sono in contrasto con le disposizioni dell’art. 3, comma 27, della legge finanziaria 2008; VISTO il D. Lgs. 18.08.2000, n. 267, e successive modifiche ed integrazioni; VISTO lo statuto ed il regolamento di contabilità; VISTI gli allegati pareri favorevoli di competenza espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267 e successive modificazioni; A VOTI n. 12 (dodici) FAVOREVOLI, e n. 05 (cinque) contrari (SARTOR; PAPOTTI; RIGHI; CANTONI; GUALDINI), espressi in forma palese dai n. 17 (diciassette) Consiglieri presenti e votanti, compreso il Sindaco, DELIBERA 1) DI APPROVARE, per le motivazioni esposte in preambolo, il business plan in sostituzione di quello precedentemente approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 31/05/2011 (allegato A); 2) DI CONFERIRE alla Fondazione Noxè un capitale di dotazione pari ad € 646.946,00; 3) DI CONFERIRE, altresì, alla Fondazione Noxè i beni mobili, immobili, crediti e debiti come da business plan e da elenco dei residui allegati (allegato A e B); 4) DI APPROVARE la perizia redatta dall’Arch. Michele Siliprandi relativa agli immobili oggetto di conferimento da cui si evince che il valore utilizzato per la valutazione di detti immobili risulta prudenziale (allegato C); 5) DI AVVIARE il procedimento per il subentro della Fondazione Noxè nella titolarità dei mutui afferenti i beni oggetto di conferimento che si riassumono nelle seguenti posizioni: - pos. 4517791-RI importo pari ad € 2.129.099,72; - pos. 4428661-RI importo pari ad € 224.182,52; - pos 4386145- RI importo pari ad € 133.419,97; 6) DI STABILIRE CHE, per quanto riguarda gli immobili costruiti da oltre settanta anni e gli immobili gravati da vincolo di cui all’ex Legge n. 1089/1939 si procederà, se ed in quanto necessario, vista la natura del conferimento, alle verifiche ed adempimenti previsti dal D. Lgs. n. 42/2004; 7) DI INCARICARE il Segretario Generale alla predisposizione dell’atto costitutivo della Fondazione, da predisporsi in conformità ad analoga tipologia e nel rispetto delle disposizioni contenute nello Statuto della Fondazione stessa; il suddetto atto sarà rogato ai sensi dell’art. 97, comma 4, lettera c) del D. Lgs. n. 267/2000; 8) DI AUTORIZZARE IL SINDACO, in qualità di legale rappresentante dell’Ente, a sottoscrivere l’atto costitutivo e lo Statuto della Fondazione; 9) DI DARE MANDATO ai funzionari competenti di adottare ogni atto aggiuntivo e/o strumentale al perfezionamento delle procedure necessarie. CON SEPARATA VOTAZIONE, avente il seguente esito: VOTI n. 12 (dodici) FAVOREVOLI, e n. 05 (cinque) contrari (SARTOR; PAPOTTI; RIGHI; CANTONI; GUALDINI), espressi in forma palese dai n. 17 (diciassette) Consiglieri presenti e votanti, compreso il Sindaco, DI RENDERE il presente atto immediatamente esecutivo, ai sensi e per gli effetti dell’art.134, ultimo comma, del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267. Seduta del 25 giugno Deliberazione n. 34 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------APPROVAZIONE PROROGA DELLA CONVENZIONE PER LA COSTITUZIONE DELLA “COMMUNITY NETWORK EMILIA-ROMAGNA”. _________________________________________________________________________________ In proseguimento di seduta. Consiglieri Comunali presenti in Aula n. 17 (diciassette); Consiglieri assenti n. 04 (quattro) – (MORSIA Arnaldo; TAGLIAVINI Michele; COLLA FRANCO e BARBACINI Federica – tutti giustificati). Scrutatori non nominati. ________________________________________________________________________________ IL CONSIGLIO COMUNALE UDITA la seguente relazione del Consigliere delegato Andrea DRAVELLI: ”Cari Colleghi, con questo punto all’ordine del giorno siamo a prorogare la convenzione che era stata deliberata dal Consiglio Comunale in data 28 settembre 2007 per la costituzione della Community Network Emilia Romagna. La CN – ER rappresenta il modello interistituzionale realizzato all’interno del PITER, più facilmente riconoscibile come Piano Telematico dell’Emilia – Romagna, al fine di consentire a tutti gli Enti emiliano – romagnoli di disporre dei medesimi strumenti, vantaggi ed opportunità offerti dall’ITC (acronimo di Information and Communication Techonology) più facilmente riconoscibile dicendo Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione. La CN – ER ha rappresentato il punto di arrivo e di sintesi di un pluriennale metodo di lavoro comune concertativo tra tutti gli Enti locali della Regione in merito all’applicazione ed all’utilizzo delle nuove tecnologie nella Pubblica Amministrazione. Cosa importante da sottolineare è che la proroga di questa convenzione, come l’adesione stessa alla convenzione, non vincola il singolo Ente ad aderire obbligatoriamente ai progetti realizzati. Il quadro normativo di riferimento è la Legge Regionale n. 11/2004 (“Sviluppo Regionale delle società dell’informazione attraverso la diffusione e l’utilizzo integrato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle P. A. e nella società regionale”). I principi ispiratori su cui si basa la CN – ER sono il riutilizzo e le economie di scala. Per riutilizzo s’intende l’acquisto di programmi realizzati da società informatiche e da Comuni pilota, che inizialmente sono venuti a costare molto, ad un prezzo nettamente inferiore. Il Comune di Noceto attraverso queste convenzioni coglie l’opportunità di utilizzare diversi servizi a disposizione, quali la piattaforma di front-office per l’invio delle pratiche di sportello unico delle attività produttive (come da DPR 160/2010) – gratuita, in convenzione per tre anni; la Conference: cioè un programma gratuito per le video conferenze; a breve, attraverso la Provincia, verrà presentata la piattaforma PAYER per i pagamenti on line; il FEDERE: sistema di autenticazione federata per l’accesso ai servizi SUAPER (Piattaforma di Front-Office per l’invio delle pratiche di Sportello Unico per le Attività Produttive) in modalità telematica. Grazie per l’attenzione.”; UDITI gli interventi dei Consiglieri: RIGHI Mattia: “E così anche per LEPIDA ?”; DRAVELLI Andrea: ”Si, indirettamente.”; SARTOR Giorgio: “Premetto che per quanto riguarda la proroga della convenzione per la costituzione della “Community Network Emilia Romagna” siamo favorevoli. Vorrei però mi fosse chiarito un punto. Tra gli obiettivi elencati compare: gestire in maniera condivisa i Servizi SIGMA TER, del Data Base Topografico Regionale, dell’ANAGRAFE COMUNALE degli IMMOBILI (ACI) e dell’ANAGRAFE COMUNALE dei SOGGETTI, degli OGGETTI e delle RELAZIONI (ACSOR), il monitoraggio dell’attività edilizia e del controllo dell’abusivismo, gli strumenti informatici per la pianificazione urbanistica comunale (PSC, POC e RUE) (Det. 2690/2009). Ricordo che all’inizio del 2010 doveva essere attivo il WEB SIT che si sovrappone in modo pressoché totale con quanto citato. Chiedo quindi se si ha intenzione di abbandonare la piattaforma che doveva gestire il WEB SIT e per trasferire tale obiettivo alla “Community Network Emilia Romagna” o no. E il Front – Office come funzionerà praticamente e tecnicamente ?”; DRAVELLI Andrea, riguardo la prima parte, ribadisce e chiarisce ancor meglio quanto detto prima. “Per la verità mi coglie impreparato sull’ultimo quesito, Consigliere SARTOR. Comunque mi informerò e Le fornirò risposta per iscritto tramite il Nostro Tecnico.”; TERMINATI gli interventi al riguardo; VISTA la Legge Regionale 11/2004 “Sviluppo regionale della società dell’informazione” come successivamente modificata dalla LR 4/2010; PREMESSO CHE: • con delibera della Giunta Regionale 1045 del 9 luglio 2007 e con delibera di Consiglio Comunale n. 72 del 28/09/2007 è stata approvata la “Convenzione per la costituzione della “Community Network Emilia-Romagna”, relativamente alla realizzazione, al dispiegamento ed alla gestione dei servizi di e-government e dei servizi gestionali in capo agli enti; la partecipazione congiunta e l’adesione alle iniziative di PITER (2007-2009); la partecipazione congiunta a bandi nazionali e comunitari” tra Regione Emilia-Romagna, Enti Locali dell’Emilia-Romagna e loro forme associate; • tale Convenzione è nata con le finalità di: o creare le condizioni organizzative per l’attuazione di PiTER (2007-2009), con particolare riferimento alla definizione di un modello interistituzionale a pluralità di attori per la realizzazione delle iniziative e dei servizi ivi contenuti, il dispiegamento nei territori delle soluzioni realizzate, la gestione operativa delle soluzioni e dei servizi sia generali e trasversali che locali; o creare i presupposti per la partecipazione congiunta e l’adesione anche onerosa alle iniziative descritte in PiTER nell’ambito di specifici ruoli attribuiti; o creare i presupposti per la partecipazione congiunta anche onerosa ai bandi e/o agli avvisi nazionali e comunitari per progetti di interesse generale e comune, a partire dagli attuali avvisi pubblicati in G.U., ALI e RIUSO; o confermare la dimensione di coesione raggiunta in Emilia-Romagna e già riconosciuta dalla autorità ministeriali come interlocutore primario dello sviluppo del Piano telematico nazionale e del sistema pubblico di connettività; o valorizzare il sistema di accordi e relazioni derivanti da pregresse convenzioni che sono stipulate fra singola Provincia e Comuni, Comunità Montane, Unioni di Comuni, Associazioni di Comuni dei rispettivi territori in ordine ad intese attinenti la costituzione della Community Network Emilia-Romagna, purchè pienamente corrispondenti al modello interistituzionale qui descritto; • attraverso tale Convenzione si realizza l’accordo quadro fra gli Enti aderenti costituenti la Community Network Emilia-Romagna da cui deriveranno, durante il periodo di validità, gli specifici accordi attuativi per l’adesione alle singole iniziative di PiTER e/o l’adesione a specifici progetti che la CN-ER potrà presentare a seguito di bandi e/o avvisi nazionali e comunitari e gli specifici accordi disciplineranno i rapporti economici e giuridici fra le Parti al fine di suddividere gli oneri, i corrispettivi, i risultati ed i prodotti finali realizzati secondo criteri di uguaglianza e pari dignità; • la CN-ER trova inoltre valorizzazione anche nel disegno di riordino territoriale del sistema regionale e di valorizzazione della gestione associata delle funzioni e dei servizi; EVIDENZIATO CHE la LR 4/2010, definisce, anche normativamente, sia la Community Network Emilia-Romagna, consolidandone ruolo e funzioni, che Lepida SpA, ed infatti la LR 11/2004 così come modificata dalla LR 4/2010 recita: • all’art 4bis che l'organizzazione e le modalità della collaborazione tra Regione ed Enti locali per l'attuazione degli interventi e misure previsti dalla presente legge, sono stabilite con convenzione generale avente funzione di accordo quadro e con specifici accordi attuativi. La convenzione generale, da deliberare e sottoscrivere ai sensi delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali, definisce la predetta collaborazione tra i vari soggetti pubblici che vengono a fare parte dell'aggregazione denominata Community Network dell'Emilia-Romagna (CN-ER), le cui funzioni, secondo le condizioni stabilite nella predetta convenzione generale, sono esercitate, anche nell'interesse degli Enti locali, dalla Regione e dal comitato permanente di indirizzo e coordinamento di cui al comma 4, organismo della CN-ER, cui è attribuito il compito di assicurare l'indirizzo e il controllo determinante, coordinati e congiunti, nei confronti della speciale società prevista dall'articolo 10; • all’art 10 che Lepida S.p.A. è una società, a capitale interamente pubblico, che ha la funzione di assicurare unitariamente le funzioni di servizio pubblico degli enti soci nella materia di cui alla presente legge, quale loro strumento esecutivo e servizio tecnico; EVIDENZIATO INOLTRE che tutti gli Enti Locali della Regione Emilia-Romagna e loro forme associate hanno aderito alla CN-ER e sono soci di Lepida SpA, potendo partecipare quindi a tutta la progettualità attivata in ambito CN-ER e fruire dei servizi erogati da Lepida SpA; DATO ATTO CHE gli Accordi Attuativi attualmente vigenti presidiano i seguenti obiettivi (l’elenco ricomprende anche convenzioni ed obiettivi che non vedono coinvolto questo Ente): • realizzare il “Progetto di Sistema a rete regionale”, approvato, nella sua prima versione con DG 601/2008 e nella sua versione aggiornata, a seguito dell'approvazione del CNIPA dei progetti 'ALI CN-ER' e 'RILANDER' con DG 415/2010; • consolidare e sviluppare il Sistema di E-Learning Federato dell’Emilia-Romagna per la Pubblica Amministrazione (DG 16278/2008); • gestire in maniera condivisa i Servizi SIGMA TER, del Data Base Topografico Regionale, dell’ANAGRAFE COMUNALE degli IMMOBILI (ACI) e dell’ANAGRAFE COMUNALE dei SOGGETTI, degli OGGETTI e delle RELAZIONI (ACSOR), il monitoraggio dell’attività edilizia e del controllo dell’abusivismo, gli strumenti informatici per la pianificazione urbanistica comunale (PSC,POC e RUE) (Det. 2690/2009); • sviluppare la Scuola Digitale emiliano - romagnola (DG 2404/2009); • realizzare il progetto di evoluzione e diffusione della soluzione per la "Gestione e pubblicazione strumenti urbanistici comunali" con il Comune di Modena (DG 2401/08); • realizzare il Progetto per il Pilotaggio e primo dispiegamento della soluzione "Gestione e pubblicazione strumenti urbanistici comunali" con la Provincia di Modena (DG 2283/2010); • riusare le applicazioni informatiche su "Autorizzazioni e Concessioni" per il progetto "Ambiente unico on-line per le imprese" con la Provincia di Ferrara ed il Comune di Ravenna (1074/2009); • Realizzare il prototipo dell’applicazione Task Radiale 6 del progetto interregionale ProDe con il Comune Modena e l'Unione Terre d'Argine (DG 2289/2010); • sperimentare DOC/ER pilota con le Province Parma e Ravenna, approvato con DG 2289/2010; DATO ATTO INOLTRE CHE: • ad oggi, sono state approvate e sottoscritte altre iniziative progettuali correlate e sinergiche agli accordi di cui sopra, che vedono il coinvolgimento di altri livelli istituzionali, in particolare a livello centrale, con i quali la Regione Emilia-Romagna. In qualità di capofila dell’aggregazione CN-ER agisce per nome e per conto del sistema degli Enti Locali emiliano - romagnoli, ponendosi come intermediario, facilitatore e garante; • a questi interventi si aggiungono anche alcuni accordi con il mercato e con associazioni nazionali e locali a favore dell’intera aggregazione CN-ER (vv. licenze timbro digitale, listini standard per i sistemi ELI-CAT e FIS, accordi con ANUSCA e ANCI E-R, sponsorizzazione progetti Elisa, intese con Ministero dell’Interno, etc.); CONSIDERATO CHE: • per tutta la progettualità in atto sancita attraverso gli accordi attuativi, deve essere garantita assoluta continuità, per far fronte così alle scadenze prossime di avvio in esercizio dei molteplici sistemi e servizi in corso di realizzazione; RAVVISATO CHE il mutato quadro normativo ed organizzativo regionale, pur richiedendo un aggiornamento alla Convenzione costitutiva della CN-ER, ne conferma tuttavia nella sostanza finalità, oggetto, ambito di applicazione e larga parte dei contenuti; RITENUTO PERTANTO UTILE, vista la sua scadenza, ma tenendo conto delle motivazioni sopra espresse di fornire continuità e stabilità in questa fase di avvio dell’erogazione concreta dei servizi alla collettività, di procedere al rinnovo della Convenzione per gli ulteriori 2 anni previsti (art.1.6.Durata), nelle more comunque di una sua più ampia rivisitazione, così come richiesto dalla Regione Emilia Romagna con nota del Direttore Generale all’Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica prot. N. 0140425 del 08/06/2011, registrata al nostro prot. con n. 9686 in data 09/06/2011; Vista la deliberazione di Giunta comunale n. ….. del …………….., con cui l’Organo Esecutivo ha deliberato di procedere alla proroga della convenzione in oggetto demandando la formalizzazione della proroga predetta all’organo consigliare di questo Comune; RITENUTO QUINDI DI APPROVARE: • la proroga della “Convenzione per la costituzione della Community Network EmiliaRomagna relativamente alla realizzazione, al dispiegamento ed alla gestione dei servizi di egovernment e dei servizi gestionali in capo agli enti; la partecipazione congiunta e l’adesione alle iniziative di PiTER (2007-2009); la partecipazione congiunta a bandi nazionali e comunitari” per ulteriori 2 anni, fino al 23 giugno 2013; • di confermare le disposizioni e modalità attuative espresse nella delibera di approvazione dell’atto costitutivo della CN-ER del 9 luglio 2007; ACQUISITI, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D. LGS. n. 267/2000, i pareri favorevoli espressi dal dal responsabile del Settore Amministrativo in ordine alla regolarità tecnica e dal Responsabile del Settore Economico - Finanziario in ordine alla regolarità contabile; A VOTI UNANIMI FAVOREVOLI espressi in forma palese dai n. 17 (diciassette) Consiglieri presenti e votanti, compreso il Sindaco, DELIBERA 1) DI APPROVARE LA PROROGA della “Convenzione per la costituzione della Community Network Emilia-Romagna relativamente alla realizzazione, al dispiegamento ed alla gestione dei servizi di e-government e dei servizi gestionali in capo agli enti; la partecipazione congiunta e l’adesione alle iniziative di PiTER (2007-2009); la partecipazione congiunta a bandi nazionali e comunitari” per ulteriori 2 anni, fino al 23 giugno 2013; 2) DI CONFERMARE le disposizioni e modalità attuative espresse nelle delibere della Giunta Regionale n. 1045 del 9 luglio 2007 e di questo Consiglio Comunale n. 72 del 28/09/2007, di approvazione dell’atto costitutivo della CN-ER; 3) DI INDIVIDUARE quale Responsabile del Procedimento il Responsabile del Settore Amministrativo, già autorizzato all’approvazione e alla sottoscrizione degli specifici accordi attuativi della Convenzione con gli Enti locali interessati in virtù della richiamata deliberazione di Consiglio Comunale n. 72 del 28/09/2007. CON SEPARATA VOTAZIONE, recante l’esito seguente: VOTI UNANIMI FAVOREVOLI espressi in forma palese dai n. 17 (diciassette) Consiglieri presenti e votanti, compreso il Sindaco, Di dichiarare la presente delibera immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4°, D.Lgs. n. 267/2000. Seduta del 25 giugno 2011 Deliberazione n. 35 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------OGGETTO: LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALE DELLA PRECEDENTE SEDUTA DEL 31.05.2011._______________________________________________________________________________ In proseguimento di seduta. Consiglieri Comunali presenti in Aula n. 17 (diciassette); Consiglieri assenti n. 04 (quattro) – (MORSIA Arnaldo; TAGLIAVINI Michele; COLLA FRANCO e BARBACINI Federica – tutti giustificati). Scrutatori non nominati. _______________________________________________________________________________ IL CONSIGLIO COMUNALE UDITA la discussione che precede; VISTO il verbale della precedente seduta consiliare del 31.05.2011; SENTITA la proposta del Sindaco-Presidente di darlo per letto ed approvato; RITENUTO dover provvedere in merito; VISTI i pareri favorevoli di regolarità tecnica del Responsabile del Settore, di regolarità contabile rilasciata dal Responsabile di Ragioneria e che non occorre l’attestazione di copertura finanziaria in quanto la proposta non comporta spese per il comune; A VOTI UNANIMI FAVOREVOLI espressi in forma palese dai n. 17 (diciassette) Consiglieri presenti e votanti, compreso il Sindaco, DELIBERA 1) DI APPROVARE, così come approva, il verbale della precedente seduta consiliare del 31.05.2011 .- _______________________________________________________________________________ A questo punto, terminati l’esame, la discussione e l’approvazione di tutti i punti inscritti all’ordine del giorno, il Sindaco – Presidente dichiara sciolta l’odierna seduta consigliare alle ore 13,12 (ore tredici e minuti dodici). ------