La Rappresentazione
cartografica
Ovvero
il linguaggio grafico
Testo di: Arch. Giovanna Di Meglio
Il linguaggio grafico ovvero la semiologia dei segni
Se si vuole allestire una buona carta bisogna conoscere,
osservare e rispettare certe regole.
Qualunque individuo potrà costruire un'immagine,
indipendentemente dalla sua capacità di disegno, dal suo tratto di
mano, esattamente come chi scrive può formulare una frase
indipendentemente dalla sua calligrafia. Non si deve perciò
confondere la costruzione di un'immagine di un disegno con la
qualità del tratto; tanti sono i disegni, infatti, mirabilmente eseguiti
ed egregiamente riprodotti ma che non comunicano alcun'utile
informazione!
Bertin nell'introduzione al testo di "Semiologia grafica” disse:
“Un disegno invece "di mano poco felice" ma correttamente
costruito diviene uno strumento utilissimo di scoperta, di ricerca,
di insegnamento.
Le regole
Conoscere questa grammatica dei segni, per allestire carte
significative e corrette, per scegliere la tecnica più adatta alla
rappresentazione dei vari fatti o fenomeni e per poter leggere le
carte allestite in maniera critica.
Una rappresentazione grafica è un'immagine dove tutti gli elementi
si organizzano in un insieme, inscritto nel piano, cioè nella
dimensione del nostro foglio.
Questa immagine è percepita dalla vista globalmente ed
immediatamente, non ha l'obiettivo di avere la precisione di una
tabella statistica, ma se è correttamente costruita, mette in risalto
tendenze, similianze o dissimilianze, analogie od opposizioni,
simmetrie o asimmetrie, elementi che non sono evidenziati da una
tabella statistica.
errate
corrette
LA CARTA
•è una rappresentazione grafica della superficie
terrestre o di parti di essa:
–in piano secondo vari tipi di proiezione (azimutali,
prospettiche, cilindriche, ortogonali, coniche, trasverse
Mercatore per carta topografica d’Italia dell’IGM);
–rimpicciolita e semplificata rispetto alla realtà;
• è una rappresentazione simbolica in quanto fa uso di
segni convenzionali. Dà la distribuzione, ci fa cogliere
le tendenze, ci permette di cogliere connessioni, non
ci permette invece di rilevare le minime differenze, ma
ci dà una percezione visiva immediata.
La rappresentazione grafica è :
•la trascrizione di un pensiero, di una informazione, sotto la forma
codificata di un sistema di segni e di colori, il cui senso generale è
fornito dal titolo e la chiave di lettura dalla legenda.
In base alla scala le carte vengono classificate in:
Piante e mappe (grandissima scala) cioè maggiori di
1:5.000 o 1:10.000
Carte topografiche (a grande scala) da scala 1:10.000 a
1:200.000
Carte corografiche (a media scala) da 1:200.000 a
1:1.000.000
Carte geografiche (a piccola e piccolissima scala) oltre
1:1.000.000
La semiologia grafica è quella scienza che analizza il
linguaggio grafico e insegna a trascrivere correttamente ed
efficacemente, secondo leggi ben precise, le sfumature del
pensiero e delle informazioni.
Il linguaggio grafico fa uso di un codice ternario di segni
SEGNO PUNTUALE
SEGNO LINEARE
SEGNO ZONALE
I segni ammettono delle variazioni in forma, in orientazione, in spessore, in
dimensione
Queste variazioni di segni inoltre possono esprimere due ordini di valori:
•VALORI QUALITATIVI: cioè un fenomeno si distingue da un altro per il suo
carattere specifico; avremo allora solo variazioni della forma o dell'orientazione.
•VALORI QUANTITATIVI: cioè un fenomeno si distingue da un altro per la sua
grandezza che può essere misurata, avremo variazioni di dimensione, spessore e
intensità di colore
rosso tono caldo
blu tono freddo
queste variazioni possano riguardare i colori, relativamente alla
tonalità ed intensità e ciascuna di queste variazioni ha un
significato semiologico
sono primari i colori a partire dai quali tutti gli altri sono
teoricamente ottenuti: il blu, il giallo e i rosso. Mescolando questi
colori tra loro ottengo i colori complementari: il viola, il verde e
l'arancio.
Chiamiamo tono o tonalità d'un colore le sue caratteristiche,
definite dalla sua lunghezza d'onda. La scomposizione della luce
solare attraverso il prisma, permette di ordinare, secondo la
banda spettrale, i principali colori .
CLASSIFICAZIONE DELLE CARTE
le carte tematiche possono rappresentare infiniti temi riguardanti la natura
fisica della terra e le varie attività dell’uomo.
Secondo il carattere del tema rappresentato si possono distinguere in:
a) qualitative, quelle che rappresentano la distribuzione spaziale di
fenomeni considerati in una o più delle loro peculiarità es. la natura e l'età
delle rocce, tipi di vegetazione, lingue, religioni
b) quantitative, quelle che illustrano i valori quantitativi in termini assoluti,
o di densità di un fenomeno es. la quantità di precipitazioni, la
popolazione dei comuni, la densità di popolazione, le produzioni agricole
ed industriali, ecc...
Inoltre possono essere:
a) statiche, se rappresentano un fenomeno stabile o
variabile nel tempo in modo lentissimo, oppure considerato
in un determinato momento es. carte delle forme del rilievo,
della distribuzione della popolazione all'atto del Censimento.
b) dinamiche, sono quelle che rappresentano un
movimento, un flusso, oppure variazioni nel tempo di un
certo fenomeno
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La rappresentazione cartografica ovvero il linguaggio grafico