Francese
L’histoire de la
mode et Coco
Chanel
Educazione
fisica
Geografia
Adidas
Milano e la moda
Italiano
Tedesco
Modeschau
Religione
La moda nei
secoli
I colori
liturgici
Inglese
Latino
Jessica Louise
Storia
L’abbigliamento
nell’antica Grecia
Abbigliamento
nel mondo
latino
Spagnolo
Prada
Matematica Scienze
Il grafico
La seta
Il termine moda è spesso correlato al modo di
abbigliarsi. L'abito assunse anche precise
funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi
e le mansioni sacerdotali, amministrative e
militari. Non esistevano le taglie, quindi ogni
vestito era un pezzo unico, realizzato su misura
del cliente. Oggi ,invece , esiste il prêt-à-porter
che è il settore dell'abbigliamento di moda
costituito da abiti realizzati non su misura del
cliente ma venduti finiti in taglie standard pronti
per essere indossati. La moda è una tendenza
generale a cui le persone si adeguano per naturale
imitazione e per conformismo. Con il termine
conformismo si fa riferimento a una tendenza ad
adeguarsi a opinioni, usi, e comportamenti.
Italiano
Nikolaj Vasil'evič Gogol
In letteratura inerente alla tematica è stato scelto Il cappotto, senza
dubbio il più celebre e discusso tra I racconti di Pietroburgo di Nikolaj
Vasil'evič Gogol', l'autore focalizza l'attenzione sull'iniquità e sulla
disumanizzazione della società russa ottocentesca, imbrigliata in un rigido
sistema burocratico. Nikolaj Vasil'evič Gogol' nasce a Sorocincy nel 1809.
Trasferitosi a Pietroburgo, entra nell’amministrazione dell’impero zarista.
Nel 1831 pubblica la prima parte di Veglie alla fattoria presso Dikan’ka,
racconti popolari ispirati al folkore ucraino. Nei primi anni Trenta, Gogol
lavora ai testi teatrali e insegna a all’Università di Pietroburgo. Tra le opere
più significative si ricordano la raccolta I Racconti di Pietroburgo (1842) e il
romanzo Le anime morte (1842). Muore nel 1852, a Mosca.
Gogol è stato uno scrittore e drammaturgo ucraino di lingua russa. Gogol' è
considerato uno dei grandi della letteratura russa. Già maestro del
Realismo, si distinse per la grande capacità di raffigurare situazioni
satirico-grottesche sullo sfondo di una desolante mediocrità umana con uno
stile visionario e fantastico tanto da essere definito da molti critici un
precursore del Realismo magico.
Il cappotto
Ambientato nel mondo dell'amministrazione burocratica, Il
cappotto tratta la vicenda umana del funzionario Akakij
Akakievič Bašmačkin, umile personaggio che, costretto a
vivere con il misero stipendio da burocrate, si trova in
difficoltà nel momento in cui è costretto a comprarsi una
nuova mantella, visto che la vecchia è talmente lisa da non
essere più utilizzabile. Convinto della difficoltà dell'impresa,
Akakij Akakievič comincia a risparmiare al fine di pagarsi un
cappotto nuovo dal sarto. L'arrivo del nuovo indumento pare
rappresentare per il buffo protagonista un evento
estremamente importante, tanto che, appena ottenuta la
mantella, Akakij Akakievič pare guadagnare il rispetto di quei
colleghi e di quei superiori che prima lo infastidivano quasi
ferocemente. L'epilogo della vicenda, ridicolmente
drammatico, vede il protagonista derubato del nuovo cappotto
mentre era di ritorno da una serata alla quale, per la prima
volta, era stato invitato dai colleghi di lavoro. Annichilito
dall'episodio, Akakij Akakievič cerca invano giustizia in
ridicole figure di superiori, onde morire poco dopo di freddo,
distrutto dalla perdita dell'oggetto. La narrazione ha però un
finale fantastico, che vede il fantasma del funzionario vagare
per la città derubando i signori dei propri cappotti: la furia
dello spirito si placherà solo quando questo riuscirà a
intimidire un presuntuoso figuro dei piani alti, che gli aveva
negato giustizia per il cappotto perduto.
Periodo moderno
Il termine moda è sinonimo di evoluzione ed ha contraddistinto diverse
epoche storiche:
XVI
secolo
Durante il XVI secolo Venezia fu in
particolare la città italiana dove il
costume femminile si espresse con
maggior libertà: scollature profonde
ed elementi tratti
dall'abbigliamento orientale. In
seguito gli abiti tornarono a
chiudersi sul busto. Fecero anche la
loro comparsa i primi busti, in
metallo, con la punta che si spingeva
verso il ventre. Le gambe muscolose
furono una vera e propria esibizione
di vanità: sappiamo che Enrico VIII
d'Inghilterra andava fiero delle sue.
XVII secolo
Nei primi anni del diciassettesimo
secolo,detto Barocco, la moda
femminile fu caratterizzata dai
rigidi busti a punta, dalla gonna a
campana, dal collo a gorgiera, detto
anche "ruota di mulino" o "lattuga".
Gioielli erano sparsi su tutto l'abito.
Successivamente, le vesti tornarono
ad aprirsi sul davanti, arricciandosi
lateralmente con scollature a
barchetta sottolineate da grandi
collari di pizzo. Il peso più
importante sulla moda lo ebbe Luigi
XIV, detto il re Sole.
XVIII
secolo
Il XVII secolo seguitò ad essere influenzato dalla moda
aristocratica della corte di Francia. Caratteristica del secolo
è la parrucca usata dai due sessi e abbondantemente
incipriata dopo essere stata impomatata con creme fissanti.
La regina di Francia Maria Antonietta si fece fare dal suo
parrucchiere acconciature monumentali sormontate da gabbie
per uccelli, fiori, gemme, fiocchi, pizzi e perfino velieri e
carrozze. Fino alla Rivoluzione francese si videro solo teste
bianche. Anche il trucco fu diffuso tra uomini e donne.
XIX secolo
Nella moda ottocentesca è
soprattutto l'abbigliamento
maschile a modificarsi.
Elementi fondanti del
guardaroba furono: i
pantaloni, il gilet e i soprabiti.
La cravatta era un grande
elemento di attrazione. La
donna, invece, indossava un
vestiario leggerissimo e
trasparente. La libertà
femminile durò poco. Attorno
al 1870 venne utilizzato un
sostegno nella sola parte
posteriore, detto "tournure"
o "faux-cul“
Nel 1914 scoppiò la
prima guerra
mondiale. Pur tra
mille difficoltà Parigi
volle mantenere il
suo ruolo elegante e
i grandi couturiers
continuarono la loro
attività. Le gonne si
accorciarono al
polpaccio, mentre si
affermarono linee
militaresche. In
Inghilterra, Edoardo
VII fu un modello di
dandy.
XX
secolo
In Italia si crearono
scarpe con la suola di
sughero. Intanto, venne
inventato il Lanital un
tessuto ottenuto dai
cascami della caseina.
Negli Stati Uniti si fece
leva sull'economico
jeans, mentre furbi
artigiani dipingevano le
gambe delle signore.
Dior puntava sulla
perfezione esclusiva del
taglio, e su una linea che
modellava il corpo
femminile.
Negli anni sessanta, molti
indumenti furono presi in
prestito dalle uniformi di
guerra, come la t-shirt.
Mary Quant lanciò nel
1964 la minigonna.
Courrèges lanciò, nel 1969,
la Moda spaziale ispirata al
primo sbarco dell'uomo
sulla luna. Il quadro venne
completato dalle tendenze
eversive dei punk e degli
altri gruppi della cultura
urbana giovanile.
La moda nel mondo latino
Il termine moda deriva dal latino
modus, che significa maniera,
norma, regola. l'abito era
considerato oggetto molto
prezioso. l'abito era considerato
talmente prezioso che veniva
elencato tra i beni testamentari.
I ceti poco abbienti erano soliti
indossare solo abiti convenienti e
scarpe in panno o legno.
La moda della donna nel mondo
latino
La donna romana non aveva la libertà
dell'uomo, tant'è che poteva uscire di
casa solo accompagnata e ricoperta da un
mantello portato anche sul capo e
portava la toga femminile
La matrona indossava varie vesti: la
tunica intima, la tunica, la stola. Nel
periodo dell'impero le acconciature
femminili diventarono estremamente
elaborate. Frequentissime erano le
parrucche: le più ricercate erano quelle
bionde. Nel periodo dell'impero le
acconciature femminili diventarono
estremamente elaborate: le mode erano
lanciate dalle mogli degli imperatori che
si facevano raffigurare con
l'acconciatura preferita che veniva
imitata dalle altre
La moda dell’uomo del mondo
latino
Al tempo i primi re indossavano
tuniche e mantelli. Per quanto
riguarda l'uomo, l'abito usato nel
periodo repubblicano prima e
imperiale poi, fu la toga, un enorme
mantello ovale in lana o lino, avvolto
attorno al corpo a formare fitte
pieghe verticali che venivano usate
anche come tasche.
Nell'ultimo periodo dell'impero la
toga si appesantì di ricami e
decorazioni. Se ne usavano di vari
tipi, da quelle senatoriali orlate da
una fascia di porpora, a quelle
candide indossate da chi concorreva
una carica politica (da cui deriva la
parola candidato), e quelle di colore
scuro per chi era in lutto.
La caliga
La caliga è una calzatura militare
fatta con suola pesante. Nonostante
le calighe sembrino dei sandali esse
sono più degli stivali da marcia. , i
sandali venivano indossati dai romani
solo dentro casa. A differenza degli
scarponi militari, le calighe erano
progettate per evitare il rischio di
vesciche durante le lunghe marce.
Storia
Abbigliamento
nell’antica Grecia
L'abbigliamento
dell'antica Grecia era di
carattere molto
semplice, spesso
costituito da un unico
rettangolo di stoffa, non
cucito, ma drappeggiato
intorno al corpo. L'unico
capo a fare parte
unicamente del
guardaroba femminile
era il peplo. A seconda
dell'abbigliamento era
possibile distinguere il
diverso ceto sociale
dell'indossatore.
L’abbigliamento maschile
L'abito nazionale degli uomini greci era il
chitone, una lunga tunica. Sostituito poi
dal pratico chitoniskos, lungo sino alle
ginocchia e fermata in vita da una
cintura. Gli uomini liberi lo indossavano
fissato su entrambe le spalle. Gli schiavi
invece ne indossavano una versione meno
pregiata, e fissata su una sola spalla. La
versione destinata ai bambini invece era
lasciata libera senza cintura, così come
quella indossata dai soldati al di sotto
delle corazze. L'himation era il mantello
utilizzato tanto dagli uomini quanto dalle
donne, indossato al di sopra della tunica. .
Il tribonio era un mantello più ruvido e
più grezzo, che lasciava scoperte le
gambe. La clamide era un corto mantello
di tessuto leggero che veniva fissato
sulle spalle o intorno alla gola da un
fermaglio.
L’abbigliamento femminile
Le aristocratiche greche indossavano
una tunica lunga sino alle caviglia. Il
seno era sorretto da una larga fascia.
A completare l'abito vi era un
giacchetto senza maniche. Abito
nazionale delle donne greche era il
peplo, rettangolo di stoffa in lana che
veniva drappeggiato intorno al corpo
sino a formare una tunica, che lasciava
le braccia scoperte, e veniva fermato
in vita da una cintura. Il chitone era
costituito da due teli rettangolari
sovrapposti e cuciti insieme sui lati.
L'abito veniva fermato in vita da un
cordone. Il chitone ionico era lungo
sino ai piedi a differenza del chitone
dorico, che invece poteva essere anche
più corto. L'himation poteva essere
indossato intorno alla testa, oppure
fatto passare da sotto l'ascella. Poteva
essere indossato indifferentemente
dalla moglie o dal marito.
Calzature, copricapo e materiali.
Le calzature greche erano i pedῖlon, una
forma di sandali, costituita da un plantare
di cuoio. Tale calzatura si evolse nei sandάlia,
più elaborati e resistenti, che nelle varianti
femminili potevano essere colorati. I
copricapi erano utilizzati per proteggere
dal sole o per proteggere dal freddo, come
il ἀlwpekίς. Il materiale più utilizzato nella
tessitura dei capi era la lana. Più costoso era
ritenuto invece il cotone. Per i vestiti più
costosi e raffinati era impiegato il bisso, una
specie di seta naturale marina, ricavata da un
filamento che secernono alcuni molluschi. I
colori maggiormente presenti
nell'abbigliamento erano, il bianco ,il giallo o il
turchese.
M
I
L
A
N
O
E
L
A
M
O
D
A
Milano è un comune italiano di 1.350.267
abitanti. Divenne "capitale economica
italiana" durante la rivoluzione
industriale. Nell'ultimo secolo ha
stabilizzato il proprio ruolo economico
ed è una delle capitali mondiali della
moda insieme a Londra, Parigi e New
York. Ospita la settimana della moda,
istituita nel 1958 e fa parte delle "Big
Four", quattro eventi ritenuti importanti
in quanto svolti nelle capitali della moda.
La settimana della moda di Milano viene
organizzata dalla Camera Nazionale della
Moda Italiana. Tradizionalmente si
svolgeva presso la Fiera di Milano ma
nel 2010 l'evento è stato organizzato
presso il Fashion Hub. Milano è stata
incoronata la città europea con gli
abitanti dal look più trendy, Infatti
Milano è una tra le città più convenienti
per vestirsi ed ha indotto un rilevante
turismo per lo shopping.
Matematica
Non lo sa
/non
risponde
1,85
%
Stabile
19,35%
Andamento
delle vendite
Diminuito
74,65
%
Aumentato
4,15%
Sono state intervistate alcune
persone riguardanti i settori
dell’abbigliamento generale.
Rispetto all’anno precedente solo il
4,15% degli intervistati ha notato
un aumento, il 19,35% è rimasto
stabile, mentre il 74,65% ha
riscontrato una diminuzione e il
rimanente non risponde o non lo sa.
Un grafico visualizza delle informazioni,
cioè trasforma dati numerici in una
immagine ed è composto da una o più
serie di dati. Un tempo per costruirlo si
usava la carta millimetrata(foglio
formato da linee sottili con quadratini di
un millimetro quadrato di superficie)
invece oggigiorno grazie ai programmi
come Excell o Word permettono di
crearlo automaticamente al computer. Ci
sono vari tipi di grafici come: gli
istogrammi , grafici a barre, grafici a
linee, grafici a torta.
CHIMICA
La seta
La seta viene prodotta da alcuni insetti della famiglia dei lepidotteri e dai ragni. La
seta utilizzata per realizzare tessuti si ottiene dal bozzolo prodotto da bachi da
seta. Il baco da seta produce un filamento, di lunghezza variabile tra 350 metri a
circa 3 chilometri, con il quale forma il bozzolo che gli serve da protezione durante
la metamorfosi. Il filamento è formato da due bavelle di fibroina avvolte nella
sericina. Quest'ultima viene eliminata durante un processo chiamato "sgommatura".
La sericina può essere eliminata trattando il filo di seta con acqua calda: questo
trattamento migliora la lucentezza, la flessibilità e la "mano" della fibra. A seconda
della quantità di sericina eliminata possiamo avere:
la seta sgommata o cruda, quando la sericina è stata rimossa del tutto;
la seta raddolcita o "souplè", nella quale la sericina è stata tolta solo in parte.
Nel caso della seta cruda si può fare un trattamento di "caricatura" che serve a
migliorare la resistenza della fibra, che era stata compromessa con il processo di
sgommatura. Una caratteristica particolare di questa fibra è la lunghezza del
filamento: può arrivare facilmente ai 700-800 metri. Questo, rende la fibra animale
più lunga. Da 100 kg di bozzoli si ricavano 20/25 kg di seta cruda e 15 kg di
cascame.
Ed. Fisica
La storia dell’Adidas prende il via nel
1920. Adolf Dassler comincia a pensare a
realizzare delle scarpe specifiche per
fare sport. In occasione delle Olimpiadi
gli atleti indossano delle scarpe munite
di “spikes”, cioè tacchetti, in grado di
regalare una migliore presa.
La storia
della
marca
Adidas
Dassler riesce a far conoscere
a tutto il mondo le sue creazioni. Nel
1931 è la volta delle scarpe da tennis.
Adolf, però, continua a liti\gare con suo
fratello Rudolf, a proposito delle
modalità di gestione dell’azienda. I due,
così, rompono e si separano. Nel il 1948:
Rudolf fonda una fabbrica chiamata
Puma, mentre Adolf dà ufficialmente
vita all’Adidas.
Religione
I colori liturgici
IL BIANCO: Utilizzato a Pasqua, Natale,
il Giovedì Santo.
IL ROSSO: Si utilizza la Domenica delle
Palme, il Venerdì Santo, la Pentecoste,
l'Esaltazione della Santa Croce, e nelle
solennità, feste e memorie di santi
martiri.
ROSACEO: Utilizzato durante le
celebrazioni della Domenica Gaudete e
della Domenica Laetare
VIOLACEO: Se ne fa uso: nel tempo di
Avvento, in Quaresima, nella
Commemorazione dei Defunti, nella
celebrazione delle esequie, nella
celebrazione del Sacramento della
Penitenza.
I colori liturgici sono le varietà
cromatiche utilizzate simbolicamente
dalla Chiesa cattolica di rito latino.
Nel rito romano, i colori principali sono
quattro: il bianco, il verde, il rosso, il
violaceo, il rosaceo ed il nero.
VERDE: Viene utilizzato nelle
domeniche e nei giorni feriali del
tempo ordinario.
NERO: Il suo utilizzo è stato reso
facoltativo; al suo posto è
subentrato il viola.
ORO: Utilizzato nelle occasioni più
solenni sostituendo il colore liturgico
del giorno .
AZZURRO: è inserito in molti
paramenti bianchi con stole o
decorazioni azzurre.
Fashion
English
For our topic, fashion, we have dealt with Jessica Louise, an American fashion designer
from Los Angeles, California. Jessica Louise is 40 years old. She designs and sells her
own line of clothes for women, which she sells through her website – www.jessicalouise.it
– and stores in the US, Europe and Japan. She describes her style as “cupcake punk”.
It’s a girlie, bright, punk, colourful and light-hearted. She runs the company with her
boyfriend Sean. She works most days up to 12 hours a day. She is a workaholic because
she is self-employed. Besides, fashion design is her creative outlet and something she is
passionate about, so it doesn’t bother her to work all the time. She starts work at 9 or
10 a.m. at her studio, which is just a block away from her apartment, in fashion district
of down town LA. It has everything she needs, including six industrial sewing machines,
her fabrics, and boxes, patches, and trims that become the details of her tops and
skirts. She is a multitasker and usually works on several projects at a time. She often
visits her suppliers to get the fabrics, inks, buttons and other things she needs. All her
buttons are heart-shaped and say “Jessica Louise”. Her favourite fabric is cotton
spandex. Most evenings, she is in the studio until9 p.m., but some days, she finishes
early to go to yoga class. On Thursdays and Saturdays, she goes to art events in order
to see the art, of course, but also to meet the people. Everyone in the art world is
friendly, creative and talented – socializing with other creative people is inspiring to her.
Jessica Louise also looks for inspiration from life around her. She tries to use that
inspiration to the something colourful, bright and positive, to bring lightheartedness
into the world through her designs.
Español
Agatha Ruiz de la Prada
Agatha Ruiz de la Prada es una diseñadora española. Ella es la doce
marquisa. Primero trabajó como pintora,inspirado por el arte arte pop,
antes de debutar en el mundo de la moda a los veintiún años, en 1980. Su
primer desfile de moda, en 1981 tuvo lugar el Superior de Diseño de Moda
de Madrid. Su estilo rapresenta una revolución: el rigor y la sobriedad del
pasado se sustituye por colores brillantes de fantasìos en las formas de
lunas, estrellas , soles o corazones. Desde 1991, la diseñadora amplió su
producción al diseño de muebles y artículos del hogar, trabajando con
Swatch, Hierba MONESAL, Absolut, ecc. la moda de las mujeres se
enfrente a algunas colecciones para niños, a la que seguiò en 2003 la línea
de los hombres, con colores generalmente reservados para la indumentaria
femenina, como el naranja, amarillo o fucsia. Agatha Ruiz de la Prada
todavìa vive en su país natal, Madrid, donde trabaja en su estudio y vive
con su compañero,el periodista Pedro J. Ramírez, y sus hijos, Tristan
Jerónimo y Cósima Olivia. Además que en España,tiendas de la diseñadora
se encuentran en Milán, París y Nueva York.
1500
El traje español, en 1500, presentba una
variante del concepto estético, siempre
tendia a alterar las proporciones naturales
del cuerpo y daba a la figura una linea más
austera, más rígida, dando a los personajes
de un aspecto y un comportamiento
simbólicos, apropiados para un porte
orgulloso y altivo. El vestido de estilo
español fue seguido sobre todo en Francia,
Alemania y Italia. En algunos puntos la
ropa se podia hacer muy apretada y otras
vecesse rellenaba o se sostenia con
armaduras especiales. La acentuación de las
caderas se colocaba con la tendencia a
reducir a un mínimo con el circunferencia
de la cintura, contrastaba sustancialmente
al adherirse el doblete al cuerpo o
mediante la adopción de la convenencia de
hacerlo terminar punta alternando las
perspectivas naturales.
En el traje femenino este efecto es
aùn más pronunciado porque bajo de
la falda se colocaba un estructura
especial, llamada verdugale, que
exaltaba sobretodo las caderas y
daba a la falda una forma de
campana.
Los españoles adoptaron las
decoraciones sus trajes moderación.
Adornaban el vestido con una gran
cantidad de joyas. El sombrero se
hace más pequeño y en la cabeza se
apoya una forma de ala levantada
Français
L’histoire de la mode
Le mot mode est apparu en Italie en
1600, puis est apparue la mode réelle à
la fin du moyen âge qui a touché aussi
l'Angleterre et la France. la mode
parisienne est tout de même autre
chose. Sur les podiums français ont
défilé les plus grands noms de l'haute
couture inspirés par les couleurs de
cette ville, chaudes comme celles du
Quartier Latin et Montmartre, plus
spirituelles comme celles du Paris
littéraire. Le début de la mode
française remonte à la cour de MarieAntoinette et du roi Soleil. Une mode
célèbre du dix-neuvième siècle pour les
dames est celle de la "tournure" qui a
servi à mettre en évidence, sous de
longues jupes, l'arrière des femmes en
donnant naissance au style "Cul de
Paris"( siège de Paris).
Au vingtième siècle, s'affirment de
grandes tendances, celles qui touchent
les changements sociaux. Une célèbre
styliste française a été Madeleine
Vionnet, qui a fondé sa maison de
couture en 1912. Elle a inventé des
vêtements pour les femmes des années
trente avec le style "la coupe en biais"
(taglio di sbiego).
Autres maisons de mode ont été la
Maison Callot (en 1825) des sœurs Callot
et la Maison Jacques Doucet qui a
diminué l’usage du buste pour les
femmes.
En quatre cents est apparu la mode du
chapeau, de 1500 à nos jours, les
grandes stylistes françaises ont
inventées différents types de chapeaux.
Le chapeau servit à protéger la
tête contre le froid, la pluie,
les rayons du soleil. Les nobles
françaises et anglaises aimaient
porter ceux ornés de plumes.
En fait la mode a donné
beaucoup d’importance à ces
articles, créant différents
modèles pour les femmes ,en
fonction de l'occasion.
Plus tard, Coco Chanel engendre la mode du <<
Tan >>. La femme Chanel porte des shorts et
les bras dénudés. En 1946, le parisien Louis
Reard invente le bikini, endossé par deux
personnages célèbres :Brigitte Bardot et
Marylin Monroe.
Depuis longtemps la musique, la télévision et
la mode semblent continuer la renaissance
des années 50 : des divas pop comme
Christina Aquilera et Beyoncè à de grandes
icônes de l’époque comme Grace Kelly et
Marylin Monroe.
Heuresement, avec les années 50 sont de
retour dans la mode des lignes souples,
non seulement les vêtements ,mais aussi
les physiques. Ensuite est apparu le sac,
autre article important dans l’histoire de
la mode. Après les jeans, portés par les
hommes et les femmes. Aujourd’hui les
grands couturiers sont Yves Saint
Laurent, Christian Dior, Louis Vitton,
Pierre Cardin, Coco Chanel, René Lacoste,
Jean-Paul Gaultier.
Coco Chanel
Née en France en août 1883, Gabrielle Chanel, dite "Coco", a eu une enfance très
difficile, après la mort de sa mère, vivre dans un orphelinat, jusqu'à 18 ans. Elle
devien l'un des les plus populaire designers. Avec sa style, elle a été le nouveau
modèle de femme du 900, des femmes au travail, dynamique, sportive, de
l'autonomie, offrant ainsi plus de confort. Elle a commencé sa carrière dessin des
chapeaux, d'abord à Paris.
Coco Chanel a inventé la mode des femmes du XXe siècle. Pensez à la couleur du
rouge à lèvres écarlate, inventé par Coco même.
Mademoiselle Chanel utilise pour la première fois les nouveaux matériaux et les tissus
comme le jersy e le tweed marquè avec le logo Chanel. Elle a créé un style caractérisé
par l'élégance qui est à la mode aujourd'hui.Elle a poussé la femme à la liberté et de
dynamisme, mais surtout de choisir. Le designer français n'est pas développe de
produits, mais les idées “la mode n'est pas seulement quelque chose à porter”. Et ce fut
la clé de la réussite qui fait le style de la maison tient toujours.
Das Deutsch
Modenschau
Modenschau ist eine Präsentation von Kleidermode. Die Entwürfe
der Modedesigner werden meist von Mannequins oder Models
auf dem Laufsteg vorgeführt. Der Rahmen solcher Vorführungen
ist nicht fest definiert. Eine Modenschau kann für Einzelne, eine
kleine Gruppe oder ein internationales Publikum durchgeführt
werden. Eine Modenschau dauert üblicherweise um die 15
Minuten. Der Ablauf ist nicht normiert. Die Modenschau beginnt
mit dem Eröffnungsmodell, dem die anderen Modelle
nacheinander, zum Teil auch nebeneinander, folgen. Die Laufstile
der Models können bei Modenschauen zwischen
'klassisch/natürlich' ,'dramatisch/sexy' und 'sportlich'
unterschieden werden. Bei manchen Modenschauen wird die
Vorführung von Damen- und Herrenmode, oder sogar
Kinderbekleidung, kombiniert, andere Modenschauen finden nach
Geschlecht getrennt statt. Bei den großen Couturiers endete die
Modenschau oft mit einem Braut-Modell. Zum Schluss treten
noch einmal alle Models auf, bevor der Designer sich auf dem
Laufsteg zeigt vor dem applaudierenden Publikum verbeugt.
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Moda - Istituto GV Gravina