• Organizzazione corso • Modalità di esame • Libri di testo • Ven Te Chow et al., Applied Hydrology, Ed. McGraw Hill, 1987. • Kottegoda N., T., Rosso R., Statistics, Probability, and Reliability for Civil and Enviromental Engineers, McGraw Hill, 1998. • Moisello U., Idrologia Tecnica, La Goliardica Pavese, 1999. • Maione U., Moisello U., Elementi di statistica per l'idrologia, La Goliardica Pavese, 1993. • Ricevimento: lunedì 15-17 Stefano Alvisi [email protected] tel: 0532 974849 Lunedì 01/10/2012 Introduzione, che cos'è l'idrologia Ciclo idrologico Bilanci globali Concetto di sistema Martedì 02/10/2012 Teorema trasporto Reynolds Eq. Continità Discreto-continuo Eq. Moto Venerdì 05/10/2012 Flussi mezzi porosi Bilancio di energia Conduzione convezione, irr. Lunedì 08/10/2012 Esercizio Evaporazione Metodo della radiazione Metodo aerodinamico Martedì 09/10/2012 Esercizio aereodinamico Combinati Evapotraspirazione Venerdì 12/10/2012 Vapor acqueo colonna statica Precipitazioni pluviometri Lunedì 15/10/2012 Variabilità precipitazioni Thiessen Isoiete Esercizio Thiessen isoiete Martedì 16/10/2012 annali casi critici Curva di possibilità climatica Venerdì 19/10/2012 Laboratorio Introduzione Matlab Es 1 matlab Lunedì 22/10/2012 Ietogrammi ARF Statistica Intro Martedì 23/10/2012 Huff Ietogramma Triangolare Ietogr. blocchi alternati Ietogr. Chicago Venerdì 26/10/2012 Laboratorio Introduzione HMS Es 1HMS Lunedì 29/10/2012 Statistica f,F probabilità Deflusso base Defl base HMS Martedì 30/10/2012 Initial and constant Coeff. Afflusso Deficit and const. CN Lunedì 05/11/2012 Statistica momenti SMA Martedì 06/11/2012 Porosità Risalita Capillare Richards Philips Venerdì 09/11/2012 Laboratorio Es 2HMS Lunedì 12/11/2012 Statistica Distrib probl GA Ponding Martedì 13/11/2012 Statistica Esercizio rischio idrol Stanford ARNO Venerdì 16/11/2012 GA intensità variabile Es 3 GA Matlab Lunedì 19/11/2012 UH Martedì 20/11/2012 UH Venerdì 23/11/2012 Laboratorio Es 4 HMS UH Lunedì 26/11/2012 Statistica Distrib probl Calibrazione Martedì 27/11/2012 Calibrazione Venerdì 30/11/2012 Muskingum Laboratorio Es 6 Muskingum Matlab Lunedì 03/12/2012 Statistica Metodo momenti Metodo mass. Ver Martedì 04/12/2012 Statistica Distribuzioni valori estremi Venerdì 07/12/2012 Laboratorio Es 7 Valori estremi Matlab Lunedì 10/12/2012 Cinematico Martedì 11/12/2012 Laboratorio Venerdì 14/12/2012 Laboratorio Es 5 HMS Calibr Lunedì 17/12/2012 Diffusivo convettivo Muskingum Cunge Martedì 18/12/2012 Le misure di livello e portata Venerdì 21/12/2012 Statistica Test chi2 Laboratorio Es 8 GA in Matlab L’oggetto di studio dell’idrologia è costituito da tutte le fasi dell’acqua sulla superficie terrestre, ovvero dal ciclo idrologico Ricadute pratiche: • gestione e progettazione delle opere idrauliche • approvvigionamento idrico • irrigazione • protezione idraulica del territorio • navigazione interna • controllo della salinità In generale contribuire alla definizione delle politiche di intervento necessarie: a soddisfare i fabbisogni di acqua per la vita, per la salute, per lo sviluppo, a prevenire la distruzione degli ecosistemi, a ridurre gli effetti dei disastri naturali. Problemi di straordinaria rilevanza che si aggravano nel tempo con la diminuzione quantitativa e qualitativa della risorsa acqua, l’aumento esponenziale del territorio antropizzato da sviluppare, risanare, difendere dai fenomeni naturali. La forbice tra bisogni e disponibilità si amplia sempre di più. L’idrologo deve fornire gli strumenti predittivi necessari per decidere la gestione delle risorse idriche, la tutela della loro qualità, gli interventi di mitigazione del rischio. Deve perciò capire e conoscere i fenomeni nel maggior dettaglio possibile. Deve saperli descrivere con la maggiore precisione possibile. Deve essere in grado di riprodurre e simulare i fenomeni che si sviluppano a scala di versante e a scala di bacino sia quelli naturali sia quelli condizionati o comunque influenzati dall’azione dell’uomo. Il ciclo idrologico Leonardo da Vinci 100% 61% 39% INQUADRAMENTO TERRITORIALE DEL BACINO DELL’ADIGE Con riferimento alla cartografia in scala 1:250.000 si riporta di seguito un inquadramento territoriale del bacino stesso. Il fiume Adige nasce da una sorgente nei pressi del lago di Resia a quota 1550 m s.l.m., ha una lunghezza di 409 Km ed un bacino imbrifero di circa 12.000 Kmq; sbocca nel mare Adriatico a porto Fossone. Il suo bacino idrografico interessa aree comprese nella regione Trentino Alto Adige, nella regione Veneto e, in piccola parte, nel confinante stato della Svizzera. La dorsale spartiacque settentrionale del bacino dal passo di Resia (a valle del quale si trovano le sorgenti) segue la linea di confine con l'Austria toccando: P.ta della Gallina (m 3142); la Palla Bianca delle Alpi Venoste (m 3736); P.ta di Finale (m 3514) le Cime Nere (m 3624); l'Altissima (m 3480); la Cima del Prete (m 3454); la Croda Alta (m 3287); il Gran Pilastro (m 3510); il Sasso Nero (m 3370); la Vetta d'Italia (m 2911) ed il Picco dei Tre Signori (m 3499). Partendo dal Picco dei Tre Signori e lungo la linea di confine con l'Austria, lo spartiacque orientale lungo la dorsale del: Pizzo Rosso (m 3495); Sasso Lungo (m 3237); Vedrette di Collalto (m 3354); Monte Quaira (m 2837); Monte Ripa (m 2774); Cornetto di Confine (m 2545); per poi abbandonare i confini di stato e passare a ovest di S.Candido, in provincia di Bolzano, che delimita il bacino imbrifero con il fiume Drava. Il limite prosegue quindi passando per: la Croda dei Baranci (m 2905); Croda dei Rondoi (m 2800); monte Paterno (m 2744); Tre Cime di Lavaredo (m 2999). Si sviluppa nel territorio della regione Veneto, rientra per una piccola parte in provincia di Bolzano nel comune di Marebbe, ritorna in Veneto e prosegue, a parte lievi tratti non coincidenti, lungo il confine Trentino - Veneto fin sulla Marmolada (m 3342). Dal Sasso di Valfredda (m 2994) segue per il: P.sso di S.Pellegrino (m 1918); P.sso di Valles (m 2033); Cima Vezzana (m 3192); P.sso Rolle (m 1792); M.te Cofrotondo (m 2530); M.te Cauriol (m 2494); C.ma Stellune (m 2605); M.te Croce (m 2490); Panarotta (m 2001); Posto Evapotraspirazione Variazione complessiva di volume Se si focalizza l’attenzione sullo strato superficiale del terreno: