Università degli Studi di Firenze
Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in
Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro
Classe di appartenenza: 43 ex-DM270/2004
Sedi delle attività didattiche: Plesso Didattico del Polo Scientifico-Tecnologico, via
G. Bernardini Sesto Fiorentino (FI) ed Aula Magna presso il Centro di Cultura per
Stranieri dell’Università degli Studi di Firenze in via F. Valori, 9 a Firenze
Titolo rilasciato: Diploma di Laurea Triennale nella Classe delle Lauree Triennali n.ro
43 ex-DM270/2004, rivista ai sensi del Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2011 n. 123 denominata
“Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali”
RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE
a. a. 2011/2012
(completato il 24/01/2012)
(Approvato dal Consiglio di Corso di Laurea il 24/01/2012)
Rapporto compilato da:
Composizione del Gruppo di Autovalutazione (GAV) e recapiti
ruolo nel GAV
Presidente
Membro
Membro
Membro e Presidente CdS
Membro
Membro
Membro
Nome
Prof. Luigi Dei
Prof. Pilario Costagliola
Prof. David Caramelli
Prof. Antonella Salvini
Rosarosa Manca
Chiara Manfriani
Elena Nistri
Ruolo nel CdS
Professore ordinario
Professore associato
Professore associato
Professore associato
Studente
Studente
Responsabile Servizi
alla Didattica e agli
Studenti - classi
Scientifiche e
Tecnologiche
e-mail
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Telefono
0554573045
0552757476
0552743021
0553288607
0554572919
1
Documentazione generale e Introduzione
La “Missione” dell’Ateneo in cui si colloca il CdL è riportata nell’articolo 1 dello Statuto
(http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5068.html):
L’Università di Firenze è un’istituzione pubblica, espressione della comunità scientifica, dotata di autonomia
garantita dalla Costituzione, che ha per fine la libera elaborazione e trasmissione delle conoscenze e la
formazione superiore, in attuazione delle libertà di ricerca, di insegnamento e di apprendimento di cui al
successivo articolo 2.
2. Afferma il proprio carattere pluralistico, indipendente da ogni condizionamento religioso, ideologico,
nonché politico o economico.
3. Favorisce, con il concorso responsabile della comunità di docenti, studenti e personale tecnico
amministrativo1, lo sviluppo di un sapere critico, aperto allo scambio di informazioni ed alla cooperazione ed
interazione delle culture, quale fattore di progresso e strumento per contribuire all’affermazione della dignità
di tutti gli uomini ed alla giusta e pacifica convivenza tra i popoli.
3 bis.2 Coopera con le altre istituzioni universitarie dell’Unione Europea nella prospettiva della creazione di
uno spazio comunitario della ricerca e dell’insegnamento superiore.
4. Assicura il proprio intervento a favore del diritto allo studio come definito e garantito dall’articolo 34 della
Costituzione.
5. Assume la ricerca di nuove conoscenze come carattere qualificante delle proprie attività e come
presupposto della formazione culturale e professionale.
5 bis. Considera le peculiarità proprie dei diversi ambiti disciplinari in cui al suo interno si articolano le
attività di ricerca e di didattica come una ricchezza comune da valorizzare.
organico Il CdS in oggetto è attivato presso l’Università degli Studi di Firenze, la cui “missione” (natura e finalità)
è chiaramente espressa all’art. 1 del suo Statuto (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5068.html), nella Facoltà di
Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) il cui organico al 31
dicembre 2011 è costituito da 64 professori di I fascia, 95 professori di seconda fascia, 107 ricercatori
universitari
(organico
della
Facoltà
consultabile
al
sito
web
http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=2&AA=2011&fac=200010). In detta Facoltà sono
attivi
9
CdS
triennali
e
9
CdS
magistrali
(consultabili
al
sito
web
http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&AA=2011&fac=200010). Gli immatricolati per i
singoli CdS negli ultimi tre anni sono riportati nella Tabella che segue.
Tabella A2.1 – Immatricolati negli ultimi tre anni nei CdS della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e
naturali
CdS
AA 2009/2010
AA 2010/2011
AA 2011/2012 (*)
Triennale in Scienze Biologiche
572
400
190
Triennale in Chimica
57
86
101
Triennale in Fisica e Astrofisica
81
71
91
Triennale in Ottica ed Optometria
23
24
38
Triennale in Informatica
92
61
62
Triennale in Scienze Naturali
33
41
95
Triennale in Scienze Geologiche
34
35
43
Triennale in Matematica
85
79
79
Triennale in Diagnostica e Materiali
37
33
32
;
per la Conservazione e il Restauro
Magistrale in Scienze Fisiche ed
Astrofisiche
Magistrale in Informatica
Magistrale in Matematica
37
41
22
15
32
10
25
4
30
2
Magistrale in Scienze Chimiche
Magistrale in Biologia
Magistrale in Scienze della Natura e
dell’Uomo
Magistrale in Scienze e Tecnologie
Geologiche
Magistrale in Biotecnologie Molecolari
Magistrale in Scienze e Materiali per la
Conservazione e il Restauro
51
78
13
50
75
15
42
99
12
18
30
24
0
25
9
13
12
14
(*) i dati degli iscritti al primo anno dei corsi di laurea magistrale per l’a.a. 2011/2012 è parziale perché la scadenza ultima
delle iscrizioni è il prossimo 14 marzo 2012 solo per chi si laurea presso il nostro Ateneo fra il 2 gennaio 2012 e il 7 marzo
2012 e ha presentato richiesta di immatricolazione al corso di laurea magistrale condizionata entro il 17 ottobre 2011
Il CdS nasce e si sviluppa in un contesto socio-culturale dove le ricerche scientifiche (di impronta chimica,
fisica, geologica e biologica) nei vari settori dei beni culturali vantano una tradizione pluridecennale e si
pongono all’avanguardia a livello nazionale ed internazionale. Inoltre il tessuto economico della città di
Firenze, della sua Provincia e della sua Regione è fortemente dipendente dalla presenza di una mole
assolutamente cospicua di beni culturali che rendono detto patrimonio motore economico, oltre che socioculturale di primo piano. La conservazione e la fruizione di detto patrimonio realizzata su base scientificotecnologica è domanda fortemente caldeggiata dal mondo del lavoro, dalla società e dalle vocazioni di
studenti provenienti anche da altre parti d’Italia. Grazie ad una tradizione pluridecennale di ricerche di alto
livello internazionale presenti sia all’interno dell’Università che in centri di ricerca fortemente interagenti con
l’Università rende disponibili per il CdS risorse di personale docente di elevatissima qualificazione
internazionale e risorse infrastrutturali adeguate anche in termini di laboratori.
Il CdL triennale Tecnologie per la Conservazione e il Restauro L43 (ex-DM 270) della Facoltà di Scienze
MFN, ha recepito le indicazioni del DM 28.12.2010 che imponeva la revisione della classe L 43 per poter
avere immatricolazioni a decorrere dall'a.a. 2011/2012. A partire quindi dall’anno accademico 2011/12
l’ordinamento del CdL in questione è stato revisionato ai sensi del suddetto DM ed ha assunto il nome di
Diagnostica e materiali per la conservazione e il restauro sempre per la classe L- 43.
L’adeguamento necessario per recepire le modifiche alla nuova classe L-43 non ha richiesto uno
stravolgimento del precedente Ordinamento in quanto il Corso di Laurea della Facoltà di Scienze MFN
dell’Università di Firenze era già stato disegnato con l’obiettivo prevalente di formare una figura professionale
quale il Diagnosta con buone competenze scientifiche sui materiali dei Beni Culturali e sui materiali necessari
per il restauro e la conservazione. Le modifiche apportate hanno ulteriormente rafforzato le competenze
scientifiche e l’esperienza di laboratorio in ambito di diagnostica mantenendo le conoscenze nell’ambito dei
Beni Culturali necessarie per un’adeguata conoscenza del campo applicativo.
L’ordinamento
(http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf)
e
il
regolamento
(http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf) presenti nel RAD e nell’offerta formativa sono stati
approvati da Nucleo di Valutazione interno e l’ordinamento è stato approvato dal CUN anche nell’ottica di
valutare il corretto adeguamento del CdS alla nuova classe L-43.
In considerazione di quanto sopra riportato è stato quindi richiesto alla CRUI di poter proseguire il percorso di
Certificazione di Qualità con il corso di laurea revisionato.
Il CdL in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro (classe L-43 ex-DM 270) è infatti molto
simile, come percorso formativo, al corrispondente CdL in Tecnologie per la conservazione e il restauro
(precedente classe L-43 ex-DM 270) che a sua volta era la naturale trasformazione del CdL in Tecnologia per
la conservazione e il restauro dei beni culturali (classe 41 ex-DM 509), in seguito all’adeguamento dei CdL
dell’Ateneo fiorentino al DM270. L’applicazione del nuovo ordinamento dei corsi di laurea ex-DM270 ha
consentito, per altro, di rendere fattivi una serie di miglioramenti previsti nei precedenti rapporti di
autovalutazione e di rendere il percorso formativo coerente con le nuove disposizioni di cui al DM 17/2010.
3
In accordo con quanto richiesto dalla nuova classe L 43 è stata quindi delineata in modo netto la figura
professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, figura complementare ma assolutamente
separata da quella del Restauratore. L’obiettivo principale della Laurea è infatti la creazione di figure
professionali in grado di eseguire indagini di diagnostica scientifica mirate alla conoscenza delle proprietà e
delle caratteristiche di materiali impiegati nei beni culturali al fine di garantirne la salvaguardia e la
conservazione. In particolare, la figura professionale che dovrebbe scaturire dal percorso formativo
corrisponde in buona parte al tecnologo per la diagnostica di beni culturali presente in molti altri paesi (europei
e non). Tale figura, che dovrebbe avere un’importanza ed un ruolo del tutto paritario rispetto a quello di altre
figure professionali quali storici dell’arte, architetti, archeologi, etc., potrebbe senz’altro favorire l’adeguamento
di Enti quali Sovrintendenze, Musei Archeologici, etc. agli standards europei e mondiali. Pertanto é compito
del nostro CdL aiutare gli studenti a sviluppare e affinare una corretta attitudine mentale fornendo loro fin dal
primo anno di corso sia conoscenze teoriche che metodologiche, attraverso l'apprendimento di tecniche
sperimentali di laboratorio applicate alle indagini su manufatti riferibili ai beni culturali in senso lato. Per questo
motivo il nostro CdL presenta un’attività didattica strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire le
competenze di base in chimica, matematica, fisica, mineralogia, petrografia, biologia, sia in corsi di laboratorio,
mirati a fornire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione dei dati.
D’altra parte il CdL nasce e si sviluppa in un contesto territoriale dove le ricerche scientifiche (di impronta
chimica, fisica, mineralogico-petrografica e biologica) nei vari settori dei beni culturali vantano una tradizione
pluridecennale e si pongono all’avanguardia a livello nazionale ed internazionale.
In relazione al presente rapporto di autovalutazione si precisa che avendo il CdL, deciso di applicare in modo
graduale il passaggio dal CdL ex-DM509 a quello ex-DM270, ossia attivando per l’AA 2008/2009 unicamente il
I anno dei corsi riformati in accordo al DM270, l’attivazione completa del CdL ex-DM 270 è stata completata
solo nell’A.A. 2010/11. Al contrario nell’A.A. 2011/12 sono stati attivati tutti e tre gli anni di corso del nuovo
percorso Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro, tenendo conto delle piccole differenze tra
i due percorsi ex- DM 270. Il presente rapporto di autovalutazione (RAV), si riferisce quindi al CdL Tecnologie
per la Conservazione e il Restauro L43 (ex-DM270) per quanto riguarda il monitoraggio e la descrizione
delle risorse e infrastrutture utilizzate nell’A.A 2010-11, si riferisce al CdL Diagnostica e materiali per la
conservazione e il restauro sempre per la classe L43 (ex-DM270) per quanto riguarda la descrizione del
Percorso Formativo attivo. Data la giovane età dei CdL ex DM 270 il RAV non potrà avvalersi di dati statistici
inerenti gli sbocchi professionali o la prosecuzione negli studi magistrali seppure in alcuni casi siano stati
analizzati i dati del Cdl ex-DM509 non più attivo.
Tasse e contributi universitari
Tipologia delle tasse universitarie.
Le tasse e i contributi a carico degli studenti sono costituiti da:
a) Tassa di iscrizione ai sensi della Legge del 2 dicembre 1991, n.390, il cui importo, per l’anno accademico
2011/2012, è stabilito in € 190 nel rispetto del D.M. del 22-2-2011;
b) Contributi universitari ai sensi del D.P.R. 25/7/1997, n.306 i cui importi, per l’anno accademico
2011/2012, sono stati stabiliti dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 giugno 2011 (si veda la
Tabella 1 nel successivo punto);
c) Tassa regionale per il diritto allo studio universitario ai sensi della Legge Regionale del 3 gennaio
2005, n. 4, stabilita in € 98.
Importo dei contributi.
L’importo dei contributi è determinato, nel rispetto dell’art. 4 della legge n.390/91, dell’art.3 del D.P.R.
306/97 e dell’art.5 del D.P.C.M. del 9/4/2001, in base alla capacità contributiva dello studente, tramite la
valutazione della condizione economica, tenuto conto dell’ammontare del reddito e del patrimonio, nonché
dell’ampiezza del nucleo familiare, utilizzando l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) di
cui al D.Lgs 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni e delle determinazioni specifiche di cui al
D.P.C.M. 9/4/2001 (ISEEU).
4
L’importo dei contributi è indicato nella sottostante Tabella 1, che riporta anche la Tassa di iscrizione, la Tassa
regionale per il diritto allo studio universitario e l’imposta di bollo assolta in maniera virtuale:
TABELLA TASSE UNIVERSITARIE A.A. 2011/2012 – Tabella 1
Fasce
ISEE/ISEEU
Codice
classe di
reddito
Tassa di
iscrizione
Contributi
Universitari
Tassa
regionale per
il diritto allo
studio
universitario
Imposta di
bollo
assolta in
maniera
virtuale
TOTALE
A.A.2011/2012
da 0 a €
17.500
da € 17.500 a
€ 20.000
da € 20.000 a
€ 25.000
da € 25.000 a
€ 30.000
da € 30.000 a
€ 40.000
da € 40.000 a
€ 50.000
da € 50.000 a
€ 60.000
da € 60.000 a
€ 75.000
oltre € 75.000
I
€ 190
€ 18
€ 98
€ 14,62
€ 320,62
II
€ 190
€ 268
€ 98
€ 14,62
€ 570,62
III
€ 190
€ 468
€ 98
€ 14,62
€ 770,62
IV
€ 190
€ 668
€ 98
€ 14,62
€ 970,62
V
€ 190
€ 868
€ 98
€ 14,62
€ 1.170,62
VI
€ 190
€ 1.068
€ 98
€ 14,62
€ 1.370,62
VII
€ 190
€ 1.268
€ 98
€ 14,62
€ 1.570,62
VIII
€ 190
€ 1.468
€ 98
€ 14,62
€ 1.770,62
IX
€ 190
€ 1.718
€ 98
€ 14,62
€ 2.020,62
Norme o modelli specifici adottati dal CdL come riferimento per lo sviluppo del proprio sistema di
gestione
Il CdL nel definire il proprio sistema di gestione ha adottato il Modello CRUI 2011 – Modello per la
valutazione e la certificazione della qualità dei Corsi di Studio universitari – Revisione 2011, secondo le
politiche dell’Ateneo, riportate alla pagina http://www.unifi.it/CMpro-v-p-2922.html.
Il Processo di autovalutazione ha coinvolto i docenti, gli studenti e il personale amministrativo presenti nel
GAV sia per la stesura del Rapporto ma anche per la fase di riesame e di miglioramento dei processi del CdL.
A tale proposito il GAV, tramite il suo Presidente e il Presidente del CdL ha promosso la discussione sugli esiti
dell’analisi dei processi e ha richiesto ai diversi organi competenti, Consiglio di CdL, Commissione Didattica
Paritetica, azioni per il miglioramento dei processi.
Il Presidente del CdL, il Presidente del GAV e alcuni membri del GAV hanno inoltre partecipato agli incontri
organizzati dall’Università degli Studi di Firenze per la migliore interpretazione e redazione del Modello CRUI
2011.
Nelle prossime pagine riportiamo gli esiti della seconda autovalutazione compiuta dal gruppo per il CdL exDM270 (quinta se si considerano i precedenti RAV predisposti per i CdL ex-DM509).
Il Presente Rapporto è stato approvato nella riunione del CdL del 24/01/2012 (si veda relativo verbale nella
pagina web del CdL http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html ).
5
Area A
Fabbisogni e Obiettivi
Il Corso di Studio deve stabilire, con il contributo delle organizzazioni rappresentative del mondo della
produzione, dei servizi e delle professioni, obiettivi formativi specifici del Corso coerenti con la missione della
struttura di appartenenza e con gli obiettivi formativi qualificanti della/e classe/i di appartenenza e definire
sbocchi professionali e occupazionali e/o relativi alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati e
risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo coerenti tra di loro e con gli obiettivi
formativi specifici stabiliti.
Requisito per la qualità A1
Sbocchi e fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro
Il CdS in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro (classe L-43 ex-DM 270) è l’adeguamento
del precedente CdS in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro (stessa classe) in seguito all’emanazione
del Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2011 n. 123 in cui si
modifica la classe L-43 ex-DM270/2004 con la nuova denominazione “Diagnostica per la Conservazione dei Beni
Culturali” e la conseguente ridefinizione della Tabella Ministeriale. L’applicazione di questo ultimo Decreto ha
comunque impattato in modo assai lieve sulla struttura del CdS in quanto la sede di Firenze aveva già un
impianto del CdS fortemente polarizzato, appunto, sulla diagnostica. Più specificamente le uniche novità hanno
riguardato
• è stata cambiata la denominazione del Corso da “Tecnologie per la Conservazione e il Restauro” in
“Diagnostica e materiali per la Conservazione e il Restauro” in accordo alla nuova denominazione della
classe.
• è stata delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione
universitaria, figura complementare ma assolutamente separata da quella del Restauratore, esperto
nella diagnostica, nei materiali dei Beni Culturali e negli interventi e materiali necessari per contrastare i
processi di degrado e dissesto dei Beni Culturali.
• è stata ridotta la formazione multidisciplinare non di ambito tecnico-scientifico, togliendo dall’offerta
formativa il corso di “ Legislazione dei Beni Culturali” in quanto tali competenze non sono più richieste tra
gli obiettivi formativi qualificanti. La frequenza di corsi di Legislazione attivati nell’ateneo sarà tuttavia
consigliata agli studenti come attività a libera scelta.
• aumento del numero di cfu attribuiti alla prova finale per favorire l’acquisizione di una maggiore
esperienza e competenza nella pratica diagnostica di laboratorio e nello studio dei materiali.
Invariato l’obiettivo principale del percorso formativo volto a recepire totalmente sbocchi e fabbisogni formativi
espressi dal mondo del lavoro. L’identificazione degli sbocchi professionali e occupazionali previsti per i laureati
e i fabbisogni formativi, in termini di risultati di apprendimento, sono identificati dal CdS, attraverso consultazioni
dirette con le singole parti interessate e con l’organo Comitato d’Indirizzo che viene convocato ogniqualvolta si
pongano questioni inerenti appunto agli sbocchi e fabbisogni espressi dal mondo del lavoro. In particolare, sono
anzitutto individuate come Parti Interessate a detto requisito di qualità le organizzazioni rappresentative del
mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, con particolare riferimento a quelle del contesto socioeconomico e di riferimento per il CdS. Stante che la figura professionale che il CdS si prefigge di formare è un
tecnico-diagnosta in grado di intervenire con competenze qualificate a carattere scientifico nel processo che
accompagna gli interventi di conservazione e restauro dei beni culturali, si individuano quali organizzazioni
rappresentative della produzione, dei servizi e delle professioni interessate quelle elencate più sotto, costituenti il
cosiddetto Comitato d’Indirizzo.
6
Documentazione
Organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni consultate
Sono costituite in Comitato d’Indirizzo e sono le seguenti:
CNR-ICVBC, CNR-IFAC, CNR-IGG, OPD, CNR-INOA, Sopr.za PSAE Province FI-PO-PT, Sopr.za Speciale Polo
Mussale Fiorentino, Soprintendenza Archeologica Toscana, Fondazione UIA, Assindustria, CNA, Provincia di
Firenze, INFN-Firenze, Regione Toscana, Direzione Regionale per i Beni e le Attività Culturali della Toscana,
Direzione Cultura del Comune di Firenze Servizio Fabbrica di Palazzo Vecchio e Chiese, e Ufficio Scolastico
Regionale per la Toscana.
Modalità e tempi della consultazione
Le modalità della consultazione sono due: attraverso riunioni periodiche del Comitato d’Indirizzo di cui sopra,
regolarmente verbalizzate (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbaliindirizzo.html) e grazie alla effettuazione dei
tirocini professionali formativi (previsti nel piano degli studi) che presuppongono, al termine, la redazione di una
relazione scritta avente ad oggetto appunto il rapporto fra gli sbocchi professionali e occupazionali e i fabbisogni
formativi, in termini di risultati di apprendimento, nonché questionari di gradimento da parte dei soggetti ospitanti i
tirocinanti legati al medesimo requisito di qualità (detti documenti sono presenti ad oggi solo in cartaceo e
conservati presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali cui il CdS
afferisce). I tempi della consultazione sono biennali per il Comitato d’Indirizzo, mentre per quanto attiene alla
modalità tramite tirocinio, strettamente dipendenti dalle scelte degli studenti circa gli Enti presso cui svolgere i
tirocini.
Tabella A1.1. Riepilogo delle principali modalità di consultazione delle PI ai sensi del presente requisito di qualità
individuate da parte del CdS comprensivo dell’oggetto della consultazione.
E-mail/
Telefono
Parti Interessate (PI)
Contatti e
colloqui diretti
Riunioni
Membri del Comitato di
Indirizzo
Comunicazioni
estemporanee
e
lettera di
convocazione
del Comitato
d’Indirizzo
Informazioni sul
CdS e relative
pratiche
Comitato
d’Indirizzo
Altri soggetti esterni al
Comitato d’Indirizzo (PI)
ospitanti tirocini
professionali di
formazione
Comunicazioni
relative a
tirocini
formativi e
post-laurea
Comunicazioni
estemporanee
Estemporanee su
richiesta del CdS
o di una PI
Cartacea
/
Progetti e
relazioni di
fine tirocinio
Sito web del CdS
Manifesto degli Studi,
Regolamento Didattico,
elenco Docenti con CV,
calendario didattico e altre
informazioni
generali,
verbali delle riunioni del
Comitato d’Indirizzo
Manifesto degli Studi,
Regolamento Didattico,
elenco Docenti con CV,
calendario didattico e altre
informazioni
generali,
modulistica per i tirocini
formativi (questionari di
fine tirocinio)
Tabella A1.2. Riepilogo delle principali riunioni tra il CdS e le PI di cui al presente requisito di qualità.
PI
Membri del Comitato
di Indirizzo
Organismo o
soggetto accademico
che effettua la
consultazione
Presidente del CdS
Periodicità
annuale
Documenti
Verbale Comitato
d’Indirizzo
(http://www.csgi.unifi
.it/~restauro/verbaliin
7
Altri soggetti esterni
al Comitato
d’Indirizzo (PI)
ospitanti tirocini
professionali di
formazione
Tutor Universitario del
tirocinio o Membro del
CdS
variabile
dirizzo.html)
Progetti di tirocinio
formativo e relazioni
e questionari di fine
tirocinio (solo
cartaceo conservato
in Segreteria
Studenti Facoltà
SMFN)
Esiti delle consultazioni (sbocchi professionali e occupazionali e fabbisogni formativi identificati)
Nella Tabella A1.3 che segue vengono evidenziati, seppure schematicamente, gli sbocchi professionali e
occupazionali previsti per i laureati in relazione ai fabbisogni formativi identificati e ai conseguenti risultati di
apprendimento identificati. Detta problematica fu ampiamente discussa nei Comitati d’Indirizzo del 23.06.2006
(vedi verbale http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbale230606.pdf) e quanto riportato nella Tabella A1.3 che
segue, sebbene non così dettagliatamente espresso, fu approvato dal Comitato d’Indirizzo nella riunione di cui
sopra e successivamente confermato nella riunione del 30.10.2007 (vedi verbale reperibile on-line
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf) allorché il CdS dovette adeguarsi alla nuova normativa
imposta dal DM270/2004. La documentazione dettagliata di ciò ha poi trovato spazio nei Rapporti di AutoValutazione (RAV) redatti nel corso degli anni fino alla Certificazione di Qualità, ed in particolare nel RAV all’AA
2008/2009 (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-58.html).
Infine l’adeguamento al Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio
2011 n. 123 dove è stata delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione
universitaria, figura complementare ma assolutamente separata da quella del Restauratore, esperto nella
diagnostica, nei materiali dei Beni Culturali e negli interventi e materiali necessari per contrastare i processi di
degrado e dissesto dei Beni Culturali è stato discusso e approvato nella riunione del Comitato di Indirizzo del 92-2011 (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale09022011.pdf ) .
Tabella A1.3. Coerenza fra fabbisogni formativi identificati, in termini di risultati di apprendimento identificati, e sbocchi
professionali e occupazionali previsti per i laureati.
Fabbisogni formativi identificati
Risultati di apprendimento
Sbocchi professionali e
identificati
occupazionali previsti per i laureati
Conoscenze di base, caratterizzanti per il
percorso formativo ed affini o integrative al
medesimo per gli aspetti scientificotecnologici e per quelli interdisciplinari o
più strettamente connessi ai beni culturali
in relazione alle tematiche della scienza e
della tecnologia applicate ai materiali e alle
procedure di conservazione e restauro
Diagnostica per la conservazione e il
restauro
Preparazione solida, sia nelle discipline Iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in
scientifico-tecnologiche che in quelle Scienze e Materiali per la Conservazione e
cosiddette di formazione interdisciplinare e il Restauro (classe 11-M ex-DM270/2004)
dei beni culturali, per affrontare il Corso di
Laurea Magistrale previsto come
continuazione del percorso triennale.
Esecuzione di analisi diagnostiche su tutte Tecnico-diagnosta di Beni Culturali presso
le tipologie di materiali costituenti beni Ditte di Restauro e Conservazione,
culturali
Soprintendenze, Uffici di Enti Locali aventi
ad oggetto la conservazione e il restauro
del patrimonio culturale
Definizione delle condizioni climatologiche Messa a punto di progetti di conservazione Soprintendenze, Musei, Biblioteche,
per la conservazione preventiva
preventiva per i vari tipi di beni culturali sia Mostre, Archivi, Agenzia per la Protezione
in condizioni di conservazione indoor che dell’Ambiente
outdoor
Produzione e commercio di strumenti per Valutazione scientifico-tecnologica e Ditte
di
materiali
per
il
la diagnostica e materiali per la assessment delle specifiche di strumenti restauro/conservazione
conservazione/restauro
per la diagnostica e materiali per la Ditte produttrici di strumenti per la
conservazione/restauro
diagnostica scientifica
8
Controllo qualità dei materiali impiegati in Valutazione delle proprietà scientifico- Ditte produttrici o distributrici di materiali
edilizia civile
tecnologiche dei materiali impiegati in dell’edilizia civile, cantieri edili, perizie per
edilizia civile
contenziosi legali
Valutazione
L’adeguatezza sia delle organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle
professioni consultate, che delle modalità e dei tempi della consultazione, ai fini della identificazione degli
sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro è stata valutata
soprattutto durante la predisposizione dei RAV negli scorsi anni, nonché del presente. Il criterio di valutazione
principale è stato quello controllare, sia durante le riunioni del Comitato d’Indirizzo, sia durante lo svolgimento dei
numerosi tirocini di formazione professionale, nonché durante i rapporti più o meno estemporanei che i Docenti
del CdS hanno con le suddette organizzazioni, che si confermasse l’interesse alla figura professionale in
formazione e soprattutto si ritenessero appropriati i risultati di apprendimento identificati rispetto agli sbocchi
professionali ed occupazionali individuati.
Punti di forza
Stretto rapporto, grazie ai tirocini e alla predisposizione delle prove finali spesso realizzate in collaborazione e
cooperazione con le organizzazioni in oggetto, con le suddette organizzazioni che spesso hanno accolto i neolaureati in tirocinio professionalizzante post-laurea.
Aree da Migliorare
Modalità e tempi della consultazione troppo legati a scadenze istituzionali obbligatorie e non ancora resi prassi
quotidiana al pari dei tradizionali momenti quali il Consiglio di Corso di Studi, la Commissione Didattica
Paritetica, il Consiglio di Facoltà, ecc. Necessità altresì di stimolare maggiormente le Parti Interessate a
definire con maggiore dettaglio, in relazione agli sbocchi professionali ed occupazionali che possono offrire, i
fabbisogni formativi identificati in termini di risultati di apprendimento previsti.
L’adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi identificati ai fini della
definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS, degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali
preparare i laureati e dei risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo viene
costantemente valutata secondo i seguenti criteri.
1) Adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi identificati ai fini della
definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS. Il criterio di valutazione è quello di una costante verifica con
le PI che gli obiettivi formativi specifici del CdS siano effettivamente e concretamente mirati al conseguimento di
9
quelle competenze ed abilità che sono richieste per operare nella professione o nella specifica occupazione così
come si evince dalla Tabella A1.3..
2) Adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati e dei risultati di
apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo. Il criterio principale adottato è stato quello di
verificare, grazie ai tirocini formativi professionalizzanti di fine percorso formativo e alla esecuzione della prova
finale sempre in connessione con problematiche concrete di diagnostica e materiali per la conservazione e il
restauro, se e quanto il laureando – presto laureato – si inserisse nel particolare percorso professionale od
occupazionale tipico della PI coinvolta nel tirocinio/prova finale. A tal fine i questionari di fine tirocinio, le relazioni
finali del tirocinio, nonché la presenza in Commissione di Laurea di rappresentanti delle organizzazioni di cui
stiamo parlando sono la documentazione – solo cartacea o di presenza fisica – che attesta il procedere della
valutazione in oggetto.
Punti di forza
Presenza di un Comitato d’Indirizzo nel quale sono presenti numerosissime organizzazioni in grado di valutare
con assoluta efficacia l’adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi
identificati ai fini della definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS, degli sbocchi professionali e
occupazionali per i quali preparare i laureati e dei risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del
processo formativo.
Aree da Migliorare
La valutazione della adeguatezza di cui ai punti 1) e 2) di cui sopra non trova ancora una documentazione
tracciabile, per cui sarebbe opportuno creare dei questionari da far compilare annualmente a tutti i Membri del
Comitato d’Indirizzo in cui si chieda di valutare in modo dettagliato, seppure sintetico, l’adeguatezza di cui a i
punti 1) e 2) e successivamente, dopo un’analisi comparata dei risultati mettere a disposizione on-line sul sito
web del CdS l’esito di detta valutazione.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Il rapporto con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni è
abbastanza saldo e discretamente documentato e questo rende l’individuazione degli obiettivi formativi
specifici del Corso e la definizione di sbocchi professionali e occupazionali e/o relativi alla prosecuzione degli
studi per i quali preparare i laureati, nonché i risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del
processo formativo abbastanza ben correlata alle reali esigenze del tessuto socio-economico. Ciononostante il
rapporto con dette organizzazioni risulta ancora troppo sporadico e non ben istituzionalizzato, cosicché la
valutazione dell’adeguatezza dei vari target del presente requisito di qualità soffre di scarsa documentazione,
così come di modalità e tempi di consultazione con le suddette organizzazioni ancora lasciati all’urgenza di
particolari scadenze obbligatorie e non reale processo di gestione della qualità.
Requisito per la qualità A2
Obiettivi formativi specifici
Prima di entrare nel dettaglio degli obiettivi specifici qualche breve nota sul contesto socio-culturale e/o
economico in cui si colloca il CdS sulle motivazioni a supporto della sua attivazione, sulla sua storia ed
evoluzione. Il CdS in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro (classe L-43 ex-DM 270/2004) è
la naturale trasformazione del CdS in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro in Tecnologia (classe L-43
ex-DM 270/2004) in seguito all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2011 n. 123 in cui si modifica la classe L-43 ex-DM270/2004 con la nuova
denominazione “Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali” in seguito alla istituzione della classe a
ciclo unico quinquennale in Conservazione e Restauro. Per altro CdS in Tecnologie per la Conservazione e il
Restauro in Tecnologia (classe L-43 ex-DM 270/2004) era a sua volta la trasformazione del precedente CdS in
Tecnologia per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali (classe 41 ex-DM 509), in seguito
all’adeguamento dei CdS dell’Ateneo fiorentino al DM270/2004. Il CdS di cui al presente RAV si discosta assai
poco dal precedente CdS prima del DM 28/12/2010 come dettagliatamente mostrato nel precedente box A1.
Invariato l’obiettivo principale del percorso formativo volto a creare figure professionali in grado di intervenire con
10
competenze qualificate a carattere tecnico-scientifico nel processo che accompagna gli interventi di
conservazione e restauro dei beni culturali. In particolare, la figura professionale che dovrebbe scaturire dal
percorso formativo corrisponde in buona parte al “conservator scientist” presente in molti altri paesi (europei e
non): tale figura, che dovrebbe avere un’importanza ed un ruolo del tutto paritario rispetto a storici dell’arte,
architetti, archeologi, etc., potrebbe senz’altro favorire l’adeguamento di Enti quali Sovrintendenze, Musei
Archeologici, etc.. agli standard europei e mondiali. Pertanto é compito di questo Corso di Studi (CdS) aiutare gli
studenti a sviluppare e affinare una corretta attitudine mentale fornendo loro fin dal primo anno di corso sia
conoscenze teoriche che metodologiche, attraverso l'apprendimento di tecniche sperimentali di laboratorio
applicate alle indagini su “oggetti” riferibili ai beni culturali in senso lato. Per questo motivo il CdS presenta
un’attività didattica strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire le competenze di base in chimica,
matematica, fisica, geologia, biologia, sia in corsi di laboratorio, mirati a fornire le tecniche di indagine
sperimentale e di elaborazione dei dati. D’altra parte il CdS nasce e si sviluppa in un contesto socio-culturale
dove le ricerche scientifiche (di impronta chimica, fisica, geologica e biologica) nei vari settori dei beni culturali
vantano una tradizione pluridecennale e si pongono all’avanguardia a livello nazionale ed internazionale. Inoltre il
tessuto economico della città di Firenze, della sua Provincia e della sua Regione è fortemente dipendente dalla
presenza di una mole assolutamente cospicua di beni culturali che rendono detto patrimonio motore economico,
oltre che socio-culturale di primo piano. La conservazione e la fruizione di detto patrimonio realizzata su base
scientifico-tecnologica è domanda fortemente caldeggiata dal mondo del lavoro, dalla società e dalle vocazioni di
studenti provenienti anche da altre parti d’Italia. Grazie ad una tradizione pluridecennale di ricerche di alto livello
internazionale presenti sia all’interno dell’Università che in centri di ricerca fortemente interagenti con l’Università
rende disponibili per il CdS risorse di personale docente di elevatissima qualificazione internazionale.
Tenuto conto della missione della struttura di appartenenza, ossia la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e
Naturali (http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) e quella più generale dell’Ateneo Fiorentino (art. 1 del suo
Statuto http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5068.html), nonché gli obiettivi formativi della classe di appartenenza (la
classe 43 delle lauree triennali ex-DM270/2004 revisionato dal DM 28/12/2010 (http://attiministeriali.miur.it/anno2010/dicembre/dm-28122010-%281%29.aspx)
presenti
nell’allegato
al
succitato
Decreto
(http://attiministeriali.miur.it/media/173194/l-43.pdf), e infine considerati gli sbocchi professionali e occupazionali
e i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro così come emersi dalle riunioni del Comitato d’Indirizzo del
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf
e
CdS
(vedi
verbali
reperibili
on-line
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf), sono stati individuati gli obiettivi specifici formativi come
sotto dettagliati in coerenza con quanto sopra.
Documentazione
Obiettivi formativi specifici
Gli obiettivi formativi specifici, in termini di conoscenze, capacità, abilità, comportamenti, sono stati definiti in
modo coerente con quanto sopra e sono descritti nell’ordinamento didattico consultabile on-line
(http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf) e nel regolamento didattico anch’esso consultabile online (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf).
Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di conoscenze (sapere) sono:
OA1 - Conoscenze di base scientifiche: possedere gli elementi fondamentali di matematica, fisica, chimica
che costituiscono le aree della formazione di base del CdL
OA2 - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione: possedere gli
elementi fondamentali di storia e rilievo dell’ architettura
OA3 - Conoscenze caratterizzanti: acquisire le competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo
chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei
beni culturali
OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di
composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali
OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere relative a formazione interdisciplinare nei campi
paletnologico, di geologia applicata e di tecnologia del legno
11
OA6 - Conoscenze caratterizzanti: acquisire conoscenze e competenze nell’ambito della Storia dell’Arte e
della Storie delle tecniche di restauro e del restauro architettonico
OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro: conoscenza a livello
intermedio di una lingua straniera parlata e scritta, conoscenza delle diverse forme di presentazione grafica
dei risultati, conoscenza dei principi che stanno alla base della comunicazione in rete, della pubblicazione di
un sito personale e della ricerca on-line su banche dati, conoscenze generali di diritto del lavoro, di sicurezza
negli ambienti di lavoro
OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di
laboratorio;
Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di capacità/abilità (saper fare) sono:
OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare
un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici
differenti;
OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli
errori o gli incertezze della misura;
OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più
appropriate alla risoluzione di un problema;
OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;
OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;
OA14 - capacità di lavorare in gruppo;
OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro
OA16 - capacità di gestire o coordinare altre persone;
Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di comportamenti (saper essere) sono:
OA17
OA18
OA19
OA20
OA21
OA22
OA23
- sensibilità alle problematiche ambientali;
- sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;
- sensibilità agli aspetti deontologici della professione;
- attitudine alla condivisione delle funzioni negli stessi ambiti di gestione, esecuzione e comunicazione;
- responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;
- accuratezza nello svolgere attività di ricerca;
- rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.
Gli obiettivi specifici sopra elencati sono riportati sul sito web del CdS all’icona “Organizzazione e Qualità”, subicona “Obiettivi Formativi Specifici” (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-60.html)
Valutazione
La missione della struttura di appartenenza, gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e gli
sbocchi professionali e occupazionali nonché i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro sono
rappresentati da quelli che si possono denominare Obiettivi Generali (OG) che il CdS desidera far conseguire ai
suoi laureati e che sono riassunti nei punti seguenti.
OG1 - Proseguimento degli studi per il conseguimento di una LM o di un Master.
OG2 - Attività di supporto alla progettazione e realizzazione di progetti di conservazione e restauro
OG3 - Libera professione: consulenza, gestione di progetti di diagnostica per i beni culturali e più in generale
di diagnostica e controllo qualità di materiali per l’edilizia civile.
12
OG4 - Tecnico laureato in enti di ricerca locali e nazionali sulle tematiche della diagnostica per la
conservazione dei beni culturali, nonché in Uffici periferici del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali o in
Uffici di Enti locali preposti alla manutenzione e conservazione i beni culturali.
OG5 - Borse di studio/contratti: Il laureato può accedere a borse di studio o contratti per attività di
collaborazione alla ricerca, finanziate sia da industrie private sia da enti pubblici italiani, quali l'università, il
CNR o altri enti di ricerca.
La coerenza degli obiettivi formativi specifici (OA1-OA23) del CdS con gli OG è rappresentata nella Tabella che è
riportata nella pagina seguente del RAV.
Tabella A2.2. Coerenza degli obiettivi formativi specifici (OA1-OA23) del CdS con gli OG.
Obiettivi Generali (OG)
OG1 - Proseguimento degli
studi per il conseguimento
di una LM o di un Master.
OG2 - Attività di supporto
alla
progettazione
e
realizzazione di progetti di
conservazione e restauro
OG3 - Libera professione:
consulenza, gestione di
Obiettivi di specifici di apprendimento (OA)
OA1 - Conoscenze di base scientifiche:
OA2 - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione
OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo
chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la
conservazione e il restauro dei beni culturali)
OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni
atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali
OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere relative a formazione interdisciplinare nei
campi paletnologico, di geologia applicata e di tecnologia del legno
OA6 - Conoscenze caratterizzanti nell’ambito della Storia dell’Arte e della Storie delle
tecniche di restauro e del restauro architettonico
OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite
in corsi di laboratorio;
OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati,
di valutare gli errori o gli incertezze della misura;
OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche,
geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;
OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;
OA14 - capacità di lavorare in gruppo;
OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro
OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo
chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la
conservazione e il restauro dei beni culturali)
OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni
atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali
OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro
OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite
in corsi di laboratorio;
OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una
situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie
strutturali in contesti fenomenologici differenti;
OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati,
di valutare gli errori o gli incertezze della misura;
OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche,
geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;
OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;
OA14 - capacità di lavorare in gruppo;
OA16 - capacità di gestire o coordinare altre persone;
OA17 - sensibilità alle problematiche ambientali;
OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;
OA19 - sensibilità agli aspetti deontologici della professione;
OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;
OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;
OA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.
OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo
chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la
13
progetti di diagnostica per i
beni culturali e più in
generale di diagnostica e
controllo qualità di materiali
per l’edilizia civile
OG4 - Tecnico laureato in
enti di ricerca locali e
nazionali sulle tematiche
della diagnostica per la
conservazione dei beni
culturali, nonché in Uffici
periferici del Ministero dei
Beni Ambientali e Culturali
o in Uffici di Enti locali
preposti alla manutenzione
e conservazione i beni
culturali
OG5
Borse
di
studio/contratti: Il laureato in
Tecnologia
per
la
Conservazione e Restauro
dei Beni Culturali può
accedere a borse di studio
o contratti per attività di
collaborazione alla ricerca,
finanziate sia da industrie
conservazione e il restauro dei beni culturali)
OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni
atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali
OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di
elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione
interdisciplinare
OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro
OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite
in corsi di laboratorio;
OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una
situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie
strutturali in contesti fenomenologici differenti;
OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati,
di valutare gli errori o gli incertezze della misura;
OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche,
geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;
OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;
OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;
OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro
OA17 - sensibilità alle problematiche ambientali;
OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;
OA19 - sensibilità agli aspetti deontologici della professione;
OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;
OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;
OA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.
OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo
chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la
conservazione e il restauro dei beni culturali)
OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni
atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali
OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di
elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione
interdisciplinare
OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro
OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite
in corsi di laboratorio;
OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una
situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie
strutturali in contesti fenomenologici differenti;
OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati,
di valutare gli errori o gli incertezze della misura;
OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche,
geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;
OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;
OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;
OA14 - capacità di lavorare in gruppo;
OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro
OA17 - sensibilità alle problematiche ambientali;
OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;
OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;
OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;
OA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative.
OA1 - Conoscenze di base scientifiche
OA2 - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione
OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo
chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la
conservazione e il restauro dei beni culturali)OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle
metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la
conservazione e il restauro dei materiali
OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di
elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione
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private sia da enti pubblici
italiani, quali l'università, il
CNR o altri enti di ricerca
interdisciplinare
OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro
OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite
in corsi di laboratorio;
OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una
situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie
strutturali in contesti fenomenologici differenti;
OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati,
di valutare gli errori o gli incertezze della misura;
OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche,
geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema;
OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro;
OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze;
OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro;
OA20 - attitudine alla condivisione delle funzioni negli stessi ambiti di gestione, esecuzione
e comunicazione;
OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro;
OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca;
Per quel che riguarda gli obiettivi di apprendimento dei singoli Corsi di Insegnamento del CdS, il Presidente del
GAV ha invitato i docenti ad inserire fra le informazioni relative al proprio corso anche gli obiettivi di
apprendimento dei singoli insegnamenti, riportati in termini di conoscenze, capacità e abilità.
La coerenza fra obiettivi specifici di apprendimento e quelli che abbiamo definiti obiettivi generali (missione della
struttura di appartenenza, gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e gli sbocchi professionali
e occupazionali nonché i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro) così come riportata nel presente
RAV è disponibile on-line sul sito del CdS all’icona “Organizzazione e Qualità”, sub-icona “Obiettivi formativi
specifici ed obiettivi generali del CdS” (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-60.html)
.
Punti di forza
Gli obiettivi formativi specifici - con particolare riferimento agli obiettivi di apprendimento, intesi come
conoscenze (sapere), capacità (saper fare) e comportamenti (saper essere) attesi nello studente alla fine del
processo formativo - coerenti con la missione della struttura di appartenenza, con gli obiettivi formativi
qualificanti della classe di appartenenza e con gli sbocchi professionali e occupazionali nonché con i
fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro, sono stati ben definiti ed acquisiti dall’intero corpo docente.
Aree da Migliorare
La difficoltà registrata nel definire indicatori di misura in grado di rendere verificabile in modo quantitativo la
coerenza di cui sopra.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Molto dettagliata risulta la corrispondenza fra obiettivi specifici del CdS e la missione della struttura di
appartenenza, gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e gli sbocchi professionali e
occupazionali nonché i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro con una coerenza che si desume
con buona chiarezza grazie allo schema di corrispondenza OA/OG. Fortemente da migliorare l’aspetto della
valutazione della coerenza da eseguire mediante il ricorso a indicatori quantitativi di difficile individuazione.
Requisito per la qualità A3
Sbocchi per i quali preparare i laureati
Gli sbocchi professionali e occupazionali e/o relativi alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati
sono i seguenti:
Proseguimento degli studi per il conseguimento di una LM o di un Master.
Attività di supporto alla progettazione e realizzazione di progetti di conservazione e restauro.
Libera professione: consulenza, gestione di progetti di diagnostica per i beni culturali e più in generale di
diagnostica e controllo qualità di materiali per l’edilizia civile.
Tecnico laureato in enti di ricerca locali e nazionali sulle tematiche della diagnostica per la conservazione dei
15
beni culturali, nonché in Uffici periferici del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali o in Uffici di Enti locali
preposti alla manutenzione e conservazione i beni culturali.
Borse di studio/contratti: Il laureato può accedere a borse di studio o contratti per attività di collaborazione alla
ricerca, finanziate sia da industrie private sia da enti pubblici italiani, quali l'università, il CNR o altri enti di
ricerca.
Detti sbocchi sono stati discussi, in termini di coerenza, nel precedente box del RAV relativo al requisito per la
qualità A2. In effetti si è preferito discutere globalmente detta coerenza insieme a quella della missione della
struttura di appartenenza e degli obiettivi qualificanti della classe in quanto aspetti oggettivamente difficili da
separare. In particolare, gli sbocchi professionali ed occupazionali espressi dal mondo del lavoro si sono rivelati
di assoluta coerenza con gli obiettivi specifici del CdS come risulta dai verbali delle riunioni del Comitato
d’Indirizzo (vedi verbali reperibili on-line http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf e
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf). Dopo l’adeguamento al Decreto Ministeriale 28 dicembre
2010 in una ulteriore riunione del Comitato di Indirizzo è stata verificata la coerenza degli sbocchi
precedentemente delineati con quelli derivanti dalla revisione della classe L 43 dove è stata delineata in modo
netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, come esperto nella
diagnostica, nei materiali dei Beni Culturali e negli interventi e materiali necessari per contrastare i processi di
degrado e dissesto dei Beni Culturali (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale09022011.pdf ) .
E’ altresì verificata detta coerenza dall’esito più che confortante e positivo dei questionari di fine tirocinio,
conservati ad oggi solo come copia cartacea presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze Matematiche
Fisiche
e
Naturali
(viale
G.
B.
Morgagni,
48
Firenze
http://www.unifi.it/cercachi/show.php?f=p&codice=020308&bol=ANDamp;nome=&cognome=falugiani&madre=02
0300).
Documentazione
Sbocchi professionali e occupazionali
I laureati, avendo ottenuto una solida impostazione scientifica generale unita ad adeguate conoscenze storicoartistiche, archeologiche ed architettoniche, potranno configurarsi come figura professionale che riassuma le
competenze di tecnico diagnosta dei materiali, della valutazione dei processi di degrado e dei prodotti e
tecnologie idonei all'intervento conservativo. Questo consentirà loro di potersi occupare, oltre che nelle Università
e nei Centri di Ricerca, nei laboratori delle Soprintendenze, di istituti di restauro e relative industrie, anche come
libera attività professionale e di consulenza. I laureati della classe svolgeranno attività professionali presso le
istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale, enti locali e istituzioni specifiche,
quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti
nel settore della salvaguardia, conservazione, e tutela dei beni culturali. Non esistono specifici riferimenti a dette
attività professionali nella classificazione delle professioni ISTAT 2001 in quanto i corsi sono nati in quel periodo
definendo profili professionali che pertanto non potevano essere contemplati. Enti locali che hanno attivato un
sistema delle competenze professionali successivamente al 2001 (si veda ad es. la Regione Toscana,
http://web.rete.toscana.it/), hanno previsto numerosi nuovi profili professionali (diagnosta, tecnico di laboratorio
per i beni culturali etc.) associati al percorso formativo oggetto del presente ordinamento.
Vedi RAD on-line al sito-web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf.
Sbocchi relativi alla prosecuzione degli studi
Laurea Magistrale in Scienze e Materiali per la Conservazione e il Restauro (LM-11 ex-DM270/2004 revisionata
in seguito al DM 28/12/2010) presso l’Ateneo Fiorentino secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di
detto Corso di Laurea Magistrale(http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLM_b.pdf). Possibilità di accesso
anche ad altri CdLM di Atenei italiani, in relazione ai requisiti curriculari e alla adeguata preparazione del laureato
secondo quanto contemplato nei rispettivi Regolamenti Didattici dei CdLM. Possibilità di accesso alla Laurea
Magistrale LM-95 per l’abilitazione all’insegnamento della Matematica e delle Scienze nella Scuola Secondaria di
I grado. Possibilità di accedere alla Laurea Magistrale in Scienze Chimiche (LM-54 ex-DM270/2004) presso
l’Ateneo Fiorentino dopo avere acquisito i requisiti curriculari da conseguirsi mediante l’iscrizione a corsi singoli
16
della Laurea Triennale in Chimica (per questi requisiti curriculari previsti si consulti il sito web
http://www3.unifi.it/clchim/index.php?op=modload&name=PostWrap&file=index&page=http://www.chim.unifi.it/Cd
L/MATRICOLE)
Valutazione
La valutazione della coerenza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati con gli
obiettivi formativi specifici del CdS e con gli sbocchi professionali e occupazionali espressi dal mondo del lavoro
viene valutata con riunioni del Comitato d’Indirizzo, con i questionari agli Enti/Ditte che ospitano i tirocinanti in
formazione o post-laurea e con questionari ad hoc predisposti dal CdS quale il questionario post-laurea per i
datori di lavoro (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html). La valutazione relativa alla coerenza degli obiettivi
specifici in relazione alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati è realizzata con questionari postlaurea triennale e magistrale consultabili al sito web http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html.
Punti di forza
La coerenza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati con gli obiettivi formativi
specifici del CdS e con gli sbocchi professionali e occupazionali espressi dal mondo del lavoro, nonché le
prospettive per le quali preparare gli studenti in relazione ad un percorso formativo superiore (LM o Master) è
ben delineata e, nel primo caso, sufficientemente ancorata alla realtà del mercato (nel caso di mercato del
lavoro, ovviamente), pur con le drammatiche difficoltà del mondo del lavoro ad offrire occupazione nel campo
strategico per il Paese dei Beni Culturali.
Aree da Migliorare
Anche in questo caso, al di là dei questionari per altro di non semplice realizzazione a causa di una frequente
difficoltà a sensibilizzare Ditte ed Enti, l’aspetto più complesso e decisamente da definire area di
miglioramento riguarda la definizione di parametri quantitativi atti a verificare la suddetta coerenza spesso
verificata solo qualitativamente.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
La realtà socio-economica del territorio (Firenze e la Toscana ospitano una parte considerevole dell’intero
patrimonio culturale nazionale) induce di per sé a definire una buona coerenza fra obiettivi specifici e sbocchi
occupazionali, cosicché non è complessa l’individuazione di obiettivi specifici altamente coerenti con i
fabbisogni del mondo del lavoro. D’altra parte la crisi economica e l’assenza di indicatori quantitativi per
valutare detta coerenza non consente (ed è questa un’area da migliorare) di discernere con esattezza quanto
la difficoltà di occupazione sia legata alla crisi e quanto invece possa ricondursi a scarsa coerenza fra obiettivi
specifici e fabbisogno reale del mondo del lavoro.
Requisito per la qualità A4
Risultati di apprendimento attesi
I risultati di apprendimento, intesi come conoscenze, capacità e comportamenti attesi negli studenti alla fine del
processo formativo sono riportati nella Tabella A2.2 di cui al precedente requisito per la qualità A2. In particolare
l’ordinamento consultabile on-line al sito http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf li specifica in
termini di:
conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding);
autonomia di giudizio (making judgements);
abilità comunicative (communication skills);
capacità di apprendimento (learning skills).
Il medesimo ordinamento di cui sopra individua anche gli specifici obiettivi formativi del CdS atti al
conseguimento dei suddetti risultati, nonché a venire incontro agli sbocchi per i quali preparare i laureati stabiliti,
con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro. I risultati di apprendimento di altri CdS della stessa
tipologia sono confrontati all’interno del Collegio Nazionale dei Presidenti dei CdS in classe 43 e 11-M, i cui
verbali ad oggi non sono consultabili on-line ma conservati presso la Segreteria del suddetto Collegio Nazionale
(Prof.ssa Antonella Casoli, Università di Parma, [email protected]). La coerenza fra risultati di apprendimento attesi
17
ed obiettivi formativi specifici viene annualmente discussa nella riunione del Consiglio di CdS dedicata al riesame
sia dei processi gestionali che di specifiche situazioni (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html”).
Documentazione
Risultati di apprendimento attesi
Sono consultabili nel RAD (sito http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf) e sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
I laureati conseguiranno conoscenze e capacità di comprensione nell'ambito delle principali tecniche di
diagnostica scientifica per la conservazione e il restauro dei beni culturali, con elementi di cultura
multidisciplinare nel campo della storia dell'arte, dell'archeologia e dell'architettura, nonché di discipline
tecnologiche. Le discipline scientifiche che consentiranno di raggiungere tale obiettivo saranno la fisica, la
chimica, le scienze delle terra, la biologia e la matematica con una forte polarizzazione verso gli aspetti
applicativi legati alla diagnostica di beni culturali. In particolare, in relazione alla conoscenza e capacità di
comprensione, i laureati dovranno:
- possedere una solida formazione scientifica di base
- possedere una buona padronanza dei metodi e delle tecniche di indagine e d'interpretazione dei dati per la
conoscenza, il recupero e la conservazione dei beni culturali;
- possedere adeguate conoscenze tecnico-scientifiche sulle caratteristiche morfologico-strutturali del bene
culturale, sulle caratteristiche e proprietà dei materiali che lo compongono, sulle possibili tecnologie d'intervento
per il restauro e la conservazione, sulle applicazioni archeometriche nei diversi campi di interesse;
- possedere adeguate competenze per individuare interventi mirati a contrastare i processi di degrado e di
dissesto dei beni culturali in uno o più dei seguenti settori: architettonico, storico-artistico, archeologico,
archivistico e librario, musicale, teatrale, cinematografico, scientifico, ambientale, antropologico;
- possedere adeguate competenze e metodologie per la gestione dei dati, la comunicazione e la gestione
dell'informazione;
- essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre
l'italiano;
- possedere adeguate conoscenze in campi paralleli e di formazione multidisciplinare nell'ambito di settori
storico-artistici, archeologici ed architettonici.
Il livello raggiunto dovrà essere tale da consentire al laureato di comprendere libri di testo avanzati, includenti
anche la conoscenza di alcuni temi d'avanguardia nel campo degli studi in oggetto. In particolare tali competenze
saranno conseguite mediante una frequenza ed una partecipazione attiva alle varie attività formative previste dai
corsi di Storia dell'Arte e dell'Architettura, Chimica del restauro e dei materiali con esercitazioni di laboratorio,
Mineralogia e Petrografia applicate con esercitazioni di laboratorio. Una verifica del grado di conseguimento di
questo obiettivo consisterà nella valutazione della capacità di comprendere libri di testo scientifici anche inerenti
temi d'avanguardia nel campo degli studi in oggetto e nella valutazione della capacità di rielaborare i dati
derivanti dalle esercitazioni di laboratorio. Tale verifica potrà avvenire durante gli esami di profitto, mediante
prove pratiche, scritte ed orali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).
I laureati saranno capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione relativamente ad un
approccio
professionale basato sui seguenti punti:
- essere in grado di svolgere indagini scientifiche per l'individuazione delle cause e dei meccanismi del
deterioramento del bene culturale, analisi e valutazione dei risultati e costruzione di modelli utili ad individuare
azioni di conservazione e di restauro più appropriate;
- essere in grado di svolgere diagnostica prima, durante e dopo l'intervento di conservazione;
- essere in grado di svolgere lavoro in gruppo al fine di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi
prontamente negli ambienti di lavoro;
- essere in grado di svolgere attività nelle istituzioni preposte alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio
culturale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero
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ambientale;
- essere in grado di eseguire analisi diagnostiche su materiali, anche in contesti non propriamente legati ai beni
culturali.
In relazione ai punti sopra scritti i laureati saranno in possesso di competenze adeguate sia per ideare che per
sostenere argomentazioni e per risolvere problemi nel campo della diagnostica applicata alla conservazione e al
restauro. In particolare tali competenze saranno conseguite mediante corsi di Chimica del restauro e dei materiali
con esercitazioni di laboratorio, Mineralogia e Petrografia applicate con esercitazioni di laboratorio, Metodologia
Fisiche per i Beni Culturali con esercitazioni di laboratorio, Elementi di Microbiologia applicata ai Beni Culturali.
Tali insegnamenti prevedono delle attività sperimentali che consentono la verifica delle capacità di restituzione
delle informazioni teoriche, generali e specifiche, ricevute durante il corso. In particolare nelle esperienze di
laboratorio lo studente si eserciterà nell'applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di varie problematiche
diagnostiche, avvalendosi di un approccio flessibile e multidisciplinare. Tali attività, svolte singolarmente e/o in
gruppo, potranno favorire la maturazione della capacità di applicare le proprie conoscenze anche attraverso
dinamiche di confronto e discussione critica con altri studenti e con i docenti. Le capacità di applicare
conoscenza e comprensione saranno valutate attraverso l'esame della correttezza metodologica impiegata e
dell'approccio multidisciplinare alla soluzione dei problemi sia nell'ambito delle esercitazioni di laboratorio e dei
vari esami di profitto che in sede di prova finale.
Autonomia di giudizio (making judgements).
I laureati avranno la capacità di raccogliere ed interpretare dati scientifici frutto di analisi diagnostiche sulle varie
tipologie di manufatti costituenti i beni culturali in modo tale da poter determinare giudizi autonomi che
consentano al laureato (il tecnologo diagnosta di beni culturali) di lavorare con un certo grado di autonomia in
gruppi di lavoro preposti alla conservazione e restauro di beni culturali coinvolgenti varie figure professionali. In
particolare tali competenze saranno conseguite per lo più grazie a quei corsi che presentano esercitazioni di
laboratorio con conseguente analisi dei dati ottenuti durante le esercitazioni da restituire eventualmente in forma
espositiva o di relazione in sede di esame finale. La prova finale potrà costituire un momento formativo
significativo per una verifica del grado di autonomia raggiunto dallo studente al termine del percorso formativo
triennale.
Abilità comunicative (communication skills).
I laureati sapranno comunicare i risultati e le informazioni desumibili dalle analisi di laboratorio, nonché
l'individuazione di problemi e possibili soluzioni ai vari interlocutori specialisti (chimici, fisici, biologi, geologi, ecc.)
e non specialisti (archeologi, storici dell'arte, architetti, geometri, conservatori-restauratori, ecc.). Tutti i corsi sono
volti al conseguimento di questo tipo di abilità, con una particolare importanza assegnata al lavoro relativo alla
prova finale. Attraverso il percorso formativo e in particolare con la preparazione di relazioni tecnico-scientifiche
orali e/o scritte sulle attività svolte nelle esercitazioni e nella prova finale, i laureati sviluppano capacità di
comunicare informazioni, opinioni, descrizioni di problematiche scientifiche con un' idonea abilità comunicativa
che consenta loro di essere interlocutori efficaci in diversi contesti professionali e/o di ambito scientificoaccademico. Per la verifica del raggiungimento di questo obiettivo risulteranno utili tutte le singole prove di
esame ma soprattutto la prova finale della Laurea triennale, in cui sarà data rilevanza alla chiarezza espositiva
del candidato.
Capacità di apprendimento (learning skills).
I laureati svilupperanno quelle capacità di apprendimento che saranno loro necessarie per un'attività
professionale e/o per intraprendere con un alto grado di autonomia gli studi successivi nel biennio magistrale in
scienze e materiali per la conservazione e il restauro (classe LM-11) e per eventuali altri bienni magistrali (o
curricula) eventualmente attivati in classi di discipline scientifiche aventi ad oggetto le stesse discipline applicate
alla conservazione e al restauro. L'intero progetto formativo è finalizzato a questo obiettivo. Le modalità e gli
strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi verranno conseguiti e verificati oltre al convenzionale
esame di profitto scritto e/o orale, in dipendenza dalle discipline, saranno anche più articolati secondo le seguenti
tipologie: relazioni su esperienze di laboratorio, prove scritte in itinere, avvalendosi eventualmente di tutori, senza
caratteristiche di esame di profitto bensì solo come strumento di accertamento del risultato di apprendimento,
relazioni scritte su visite didattiche, seminari periodici con partecipazione diretta degli studenti nell'ambito delle
varie discipline con l'obiettivo di evidenziare il grado di avanzamento nella comprensione degli argomenti trattati
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nei vari blocchi di lezioni/esercitazioni. Le specificazioni più dettagliate delle suddette modalità didattiche saranno
esplicitate ogni anno nella Guida dello studente. La capacità do apprendimento sarà quindi valutata sia
attraverso le singole prove di esame, che mediante verifiche delle attività pratiche, esercitazioni e attività di
laboratorio, svolte durante il curriculum di studi.
Confronto con i risultati di apprendimento di altri CdS
Il confronto con i risultati di apprendimento di altri CdS non è ad oggi consultabile on-line né esiste
documentazione circa questo confronto. In effetti il confronto è stato svolto solo in occasioni di dibattiti e
discussioni nel seno del Collegio Nazionale dei Presidenti dei CdS classe 43 e 11-M.
Valutazione
La coerenza dei risultati di apprendimento attesi con gli obiettivi formativi specifici del CdS, con gli sbocchi per i
quali preparare i laureati, con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro espressi dal mondo del lavoro
e con i risultati di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia viene valutata annualmente in occasione del
riesame del CdS ((http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p28.html”).”). La coerenza dei risultati di apprendimento attesi con gli obiettivi formativi specifici del CdS viene
valutata sulla base dei giudizi espressi dai singoli docenti, sulla base della media degli esami di profitto, sulla
base infine degli esiti della prova finale e dei tirocini di formazione. La coerenza dei risultati di apprendimento
attesi con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro espressi dal mondo del lavoro viene
sostanzialmente valutata sulla base dei questionari di fine tirocinio da parte dei tutor aziendali (vedi sopra) e sulla
base delle risultanze delle riunioni del Comitato d’Indirizzo. La coerenza dei risultati di apprendimento attesi con i
risultati di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia viene valutata sostanzialmente all’atto della iscrizione
alla LM da parte di studenti provenienti da altri Atenei quando si procede all’accertamento della adeguata
preparazione dello studente.
Punti di forza
I risultati di apprendimento, intesi come conoscenze, capacità e comportamenti attesi negli studenti alla fine
del processo formativo - intesi come conoscenze (sapere), capacità (saper fare) e comportamenti (saper
essere) attesi nello studente alla fine del processo formativo sono stati ben definiti ed assai dettagliaiti anche
in riferimento ai fabbisogni del mondo del lavoro, agli obiettivi specifici del percorso formativo e alla
prosecuzione degli studi. La valutazione della coerenza è svolta annualmente nel Consiglio di CdS.
Aree da Migliorare
Il rapporto con altri CdS della stessa classe e il confronto con gli obiettivi di apprendimento di questi ultimi è
ancora molto indefinito e lasciato alla estemporaneità delle riunioni del Collegio Nazionale dei Presidenti dei
CdS in classe 43 e 11-M. D’altra parte è da considerare che in questi ultimi anni molti CdS di varie sedi
Italiane sono state costrette alla chiusura a causa dei nuovi requisiti minimi imposti dal Ministero e che
pertanto in una situazione così altamente in evoluzione risulta anche complesso il coordinamento.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Si valuta positivamente l’avere definito le cinque tipologie di risultati di apprendimento attesi così come
descritti nel RAD con dovizia di particolari circa le modalità di verifica degli stessi. La coerenza fra questi e gli
obiettivi specifici e i fabbisogni del mondo del lavoro non è valutata in modo quantitativo – se non in riferimento
agli esami di profitto – e appare da potenziare il momento del riesame del CdS soprattutto in relazione a
questo aspetto della qualità.
20
Area B
Percorso formativo
Per il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dall'ordinamento didattico della classe 43 ex-DM/270 rivisto
in seguito al DM 28/12/2010 (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf) è stato inizialmente
formulato un ordinamento didattico in termini di tipologia di attività formative, ambiti disciplinari, settori scientificodisciplinari (SSD) e crediti formativi universitari (CFU), che contenesse in larga misura le attività formative del
preesistente ordinamento ex-DM270. Gli ambiti disciplinari, i SSD, e i CFU dei corsi più professionalizzanti sono
stati messi a punto in collaborazione con la Commissione Didattica Paritetica (CDP, vedi sito web
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html) e con il Comitato di Indirizzo (CI, vedi sito web
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-31.html), facendo tesoro di tutta l’esperienza pregressa del CdS exDM270/2004. Successivamente è stato formulato un regolamento con l'indicazione degli insegnamenti specifici
con relativi SSD e CFU. I risultati di questo lavoro sono stati discussi ed approvati in Consiglio di CdS e ratificati
dal Consiglio della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze.
Infine ogni anno viene redatta una Guida degli Studi (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/restauro_LT20112012.pdf
) (che dà corso al Regolamento e all'Ordinamento di cui sopra. Ogni anno, a partire dal mese di Marzo viene
affrontata la programmazione didattica per il successivo anno accademico. Questa si sviluppa secondo stadi
successivi:
i) pianificazione dei contenuti dei singoli insegnamenti e delle altre attività formative (Regolamento) in
ottemperanza agli obiettivi formativi del CdL.
ii) attivazione degli insegnamenti di tipo a, b, c, d e delle altre attività formative.
iii) affidamento ai docenti degli insegnamenti sulla base dei SSD e delle competenze riconosciute ovvero
richiesta di bandi per la copertura di insegnamenti per i quali non è stata dichiarata la disponibilità di docenti
strutturati della Facoltà.
E’ compito della CDP del CdL: 1) valutare se gli obiettivi formativi previsti dall’Ordinamento didattico del CdS
sono stati soddisfatti e in che misura; 2) proporre soluzioni quali: riorganizzazione dei semestri e del carico
didattico per semestre, invitare i docenti ad adeguare il contenuto dei corsi alle ore disponibili e ai CFU previsti;
3) adottare ulteriori azioni di sostegno e tutorato; 4) invitare i docenti a fornire in anticipo il materiale didattico del
corso indicando chiaramente il programma da svolgere e le modalità di valutazione; 5) invitare i docenti a
coordinare il contenuto dei corsi.
Nell’ambito delle norme generali, definite nei Regolamenti Didattici di Ateneo e di Facoltà, ogni docente è libero
di definire le modalità organizzative che ritiene più opportune al fine di assicurare l’apprendimento dei contenuti
della propria materia di insegnamento. E’ però indispensabile che tali modalità siano note dall’inizio delle lezioni
agli studenti interessati.
Requisito per la qualità B1
Requisiti di ammissione
I requisiti di ammissione al CdS sono specificati all’art. 3 del Regolamento del Corso di Studi consultabile on-line
al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf, nonché nel RAD al punto Conoscenze richieste
per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2), sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf.
Essi sono stati definiti secondo il criterio di consentire una frequenza consapevole e senza traumi rispetto ai
contenuti delle discipline d’insegnamento.
Comportamenti attesi
Il CL ha stabilito che le conoscenze di base necessarie per l’accesso al Corso sono di norma acquisite una volta
completato il percorso formativo della Scuola Media Superiore, che dovrebbe consentire l’apprendimento dei
fondamenti delle discipline scientifiche e artistiche (matematica, fisica, chimica e storia dell'arte). E' infatti
richiesta una cultura generale sufficientemente estesa ed è importante un interesse per le scienze e la ricerca.
Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre quindi essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di
secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo.
Per una fruttuosa frequenza al Corso di Laurea è utile una predisposizione alla manualità e precisione da
utilizzare nelle attivita' formative legate alla sperimentazione scientifica unita al desiderio di conoscenza delle
scienze sperimentali e all'amore per i beni culturali; è necessaria una discreta preparazione di base delle scuole
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secondarie superiori, in particolare in matematica, fisica, chimica, storia dell'arte e della cultura in generale.
Tenendo conto che l’attuale legislazione consente l’iscrizione a qualsiasi corso universitario con qualsiasi
diploma di maturita’ e valutando la disparita’ dei programmi delle varie scuole superiori sia per quanto attiene alle
discipline scientifiche, che per quanto concerne le discipline umanistiche e tecnologiche, si rende necessaria una
verifica dell’adeguatezza dei requisiti.
In particolare sulla base dell’esperienza maturata negli anni precedenti è stata evidenziata la necessità di
monitorare le conoscenze di matematica, unica disciplina del CdL per la quale risulta impossibile una partenza
senza alcun pre-requisito. Questo requisito è diventato ancora più importante nell’attuale organizzazione del CdL
conseguente alla revisione della classe L 43 e dell’aumento del numero di cfu di Matematica da 9 a 12.
Per valutare la capacità degli studenti in ingresso di seguire l’adeguato “livello accademico” di formazione senza
rischio di abbandono del corso o eccessivo rallentamento nell’acquisizione del titolo di studio, il CL ha quindi
evidenziato la necessità di intervenire con attività formative propedeutiche per le conoscenze di matematica. Per
individuare gli studenti in accesso che non presentano un’adeguata formazione in matematica il CL ha stabilito
di utilizzare come modalità di verifica un test di valutazione in entrata sfruttando la prova prevista dal
Coordinamento Nazionale delle Presidenze delle Facoltà di Scienze MFN Italiane che aderiscono al test di
autovalutazione consistente in 25 test di matematica di base. Per superare il test di valutazione lo studente deve
dare la risposta esatta ad almeno 12 quesiti su 25. Per gli studenti che non superano il test di valutazione viene
quindi organizzata all’interno della Facoltà di Scienze MFN un’attività di recupero, in forma di attività formativa
aggiunta, sulla matematica di base.
Il test di valutazione per l’A.A. 2011/12 si e’ svolto anche presso le scuole secondarie nel mese di marzo 2011,
quindi presso l’ateneo nella prima metà del mese di Settembre 2011 ed è stata ripetuta a fine settembre e nella
prima metà di dicembre per gli ultimi iscritti.
Per l’AA 2011-12, per colmare il debito formativo che e’ risultato dai test eseguiti in settembre, e’ stato
organizzato un apposito corso OFA (Obbligo Formativo Aggiuntivo) di matematica nel mese di novembre.
Analogo corso è stato organizzato nel mese di gennaio per gli studenti che non hanno superato il test di
dicembre.
Documentazione
Per i Corsi di Laurea
Conoscenze e/o capacità richieste per l’ammissione e attività formative propedeutiche
Come riportato nel Regolamento didattico del CL, articolo 3, le conoscenze di base necessarie per un agevole
accesso al Corso sono di norma acquisite al termine della Scuola Media Superiore e consistono in una buona
preparazione culturale generale e più approfondite conoscenze in discipline di base (matematica, fisica, chimica,
storia dell’arte, archeologia, ecc).
Come riportato nel Regolamento didattico il CL organizzerà attività formative propedeutiche per gli studenti che
non supereranno una prova di valutazione in ingresso, in modo da colmare le lacune evidenziate nelle
conoscenze di matematica di base. La modalità di gestione e organizzazione dei corsi di recupero e tutoraggio
sono esplicitate ogni anno nella Guida dello Studente.
Modalità di verifica del possesso delle conoscenze e/o capacità richieste per l’ammissione
Sulla base di quanto scritto nel Regolamento Didattico, il CL prevede la costituzione di un Comitato didattico che
si faccia carico della verifica delle conoscenze iniziali, organizzando, entro il mese di settembre di ogni anno, una
prova di valutazione, basata su test a risposta multipla. La prova non è preclusiva dell'iscrizione, ma a coloro che
hanno mostrato lacune il comitato didattico consiglierà, con procedura riservata, di colmare le eventuali lacune
formative.
Come documentato nel manifesto agli studi e nella guida dello studente, negli ultimi anni il CL ha deciso di
utilizzare come modalità di verifica il test gestito a livello di Facoltà di Scienze MFN e organizzato a livello
nazionale dal Coordinamento Nazionale delle Presidenze delle Facoltà di Scienze MFN Italiane.
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Criteri per l’assegnazione di specifici obblighi formativi aggiuntivi, relative attività formative di recupero
e modalità di verifica del loro soddisfacimento
Per superare il test di valutazione lo studente deve dare la risposta esatta ad almeno 12 quesiti su 25. Come
riportato nella Guida dello studente, l’esito negativo del test di valutazione non pone alcuna limitazione in merito
all'iscrizione al corso di laurea in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro ma determina
l’obbligo di frequenza a corsi di recupero. Infatti il Test di Orientamento ha il solo scopo di evidenziare eventuali
carenze formative degli studenti. Nel caso in cui il numero di risposte positive non superi tale soglia, lo studente
deve colmare le carenze formative evidenziate tramite la frequenza a corsi organizzati dalla Facoltà di Scienze
MFN. La non partecipazione al test di verifica delle conoscenze e agli eventuali corsi aggiuntivi di recupero
impedirà in seguito la prenotazione agli esami di profitto. L’obbligo formativo aggiunto è soddisfatto sulla base
della frequenza di almeno 2/3 delle attività formative.
La data del test di valutazione in ingresso e dei precorsi viene annunciata tramite affissione in bacheca presso il
Centro Didattico ovvero pubblicate sul sito Internet del CdL all’indirizzo http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html
o sul sito della Facoltà http://www.smfn.unifi.it/
Valutazione
Per i Corsi di Laurea
Adeguatezza:
- dei requisiti di ammissione, ai fini di una proficua partecipazione degli studenti alle attività formative
previste, in particolare nel primo anno di corso, e delle relative attività formative propedeutiche, ai fini
della promozione del possesso dei requisiti di ammissione;
L’adeguatezza dei requisiti di ammissione è giustificata dall’analisi delle difficoltà individuate nel percorso
didattico degli studenti. Il possesso di adeguate conoscenze di matematica è infatti risultato un requisito
indispensabile per seguire in modo proficuo i corsi del primo anno. Infatti le principali difficoltà emerse negli anni
passati sulla fruizione dei corsi del primo anno sono state imputabili ad una limitata conoscenza della matematica
che si è ripercossa anche sui corsi di Fisica. Questo andamento è evidenziabile sia nell’analisi della valutazione
dei corsi effettuata da parte degli studenti sia dall’analisi dei docenti dei corsi di Matematica e Fisica.
- delle modalità di verifica del possesso dei requisiti di ammissione e, in caso di verifica non positiva,
degli specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso, delle relative attività
formative di recupero e delle modalità di verifica del loro soddisfacimento;
L’adeguatezza del test di ammissione nell’evidenziare lacune nella preparazione in Matematica degli studenti
iscritti al CdL è garantita dalla difficolta’ del test nazionale forse troppo eccessivo per la tipologia specifica del
CdL rispetto agli altri corsi della Facolta’ di Scienze MFN. Questo aspetto che può apparire negativo, permette al
contrario di offrire un supporto fondamentale agli studenti con una scarsa preparazione in ambito matematico
permettendogli una più proficua partecipazione alle attività formative scientifiche del CdL.
Le attività formative aggiuntive, offerte agli studenti che non hanno ottenuto la verifica positiva del possesso dei
requisiti di ammissione, sono necessariamente svolte in parallelo al corso di Matematica del primo anno e con
questo si integrano nel contribuire a colmare le lacune possedute in ingresso dallo studente e consentono una
più proficua partecipazione alle attività formative del primo anno. La verifica del soddisfacimento dell’attività di
recupero viene espletata durante le prove intermedie previste nel corso di Matematica.
Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione.
Punti di forza
I requisiti per l’ammissione risultano ulteriormente giustificati dalla revisione della classe L 43 e dall’aumento
del numero di cfu di Matematica. Il test di valutazione consente di conoscere in partenza, ciascun anno, il
livello di preparazione delle matricole e di organizzare in conseguenza sia le attivita’ di tutorato che la stessa
23
cadenza da imprimere ai corsi. L’organizzazione centralizzata a livello di Facoltà consente un utile confronto
con la preparazione e gli esiti degli iscritti agli altri CdL della stessa Facoltà.
Aree da Migliorare
L’organizzazione temporale degli OFA (obblighi formativi aggiuntivi) contemporanea al primo semestre aiuta
solo parzialmente gli studenti nei primi mesi del corso di studio, tuttavia risulta difficile organizzare in modo
diverso corsi di recupero, tenendo conto che alcuni studenti si iscrivono dopo l’inizio dei corsi. Non è altresì
ipotizzabile uno slittamento del corso di matematica rispetto all’attuale organizzazione dei semestri.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da
migliorare evidenziati.
I requisiti per l’ammissione risultano idonei al percorso formativo e la modalità di verifica attraverso il test di
autovalutazione è una procedura ormai consolidata che consente una stima della preparazione degli studenti
confrontabile di anno in anno. Risulta difficile migliorare temporalmente l’organizzazione degli obblighi
formativi aggiuntivi per gli studenti che non hanno superato il test a causa della necessaria contemporaneità
con i corsi del normale percorso formativo.
Requisito per la qualità B2
Progettazione del percorso formativo
Comportamenti attesi
La progettazione del piano di studio del CdL e le caratteristiche delle attività formative sono state modificate per
l’AA 2011-12 in accordo con la variazione degli obiettivi formativi qualificanti della classe L-43 (ex-DM 16/3/2007)
come
prescritto
dal
Decreto
DM
del
28/12/2010.
2010
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/DM_modifica_L43_LM11.pdf
e
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/modifica_L43.pdf.
L’adeguamento necessario per recepire le modifiche alla nuova classe L-43 non ha richiesto uno stravolgimento
del precedente Ordinamento in quanto il Corso di Laurea della Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Firenze
era già stato disegnato con l’obiettivo prevalente di formare una figura professionale quale il Diagnosta con
buone competenze scientifiche sui materiali dei Beni Culturali e sui materiali necessari per il restauro e la
conservazione. Le modifiche apportate hanno ulteriormente rafforzato le competenze scientifiche e l’esperienza
di laboratorio in ambito di diagnostica mantenendo le conoscenze nell’ambito dei Beni Culturali necessarie per
un’adeguata conoscenza del campo applicativo. In accordo con quanto richiesto dalla nuova classe è stata
quindi delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, figura
complementare ma assolutamente separata da quella del Restauratore.
Il percorso formativo risultante differisce solo parzialmente dal precedente CL 43 in quanto gli ambiti disciplinari, i
SSD, e i CFU dei corsi presenti nel precedente percorso formativo erano già in accordo con quanto richiesto
dalla revisione della classe riportata nel Decreto DM del 28/12/2010. La variazione del piano di studio in accordo
con le richieste del decreto di revisione della classe ha permesso tuttavia di introdurre alcune correzioni
evidenziate come necessarie nell’attività di riesame del CL, correzioni che sono state messe a punto in
collaborazione con la Commissione Didattica Paritetica e con il Comitato di Indirizzo, facendo tesoro di tutta
l’esperienza pregressa del CdL ex-DM509. Successivamente è stato modificato il regolamento e quindi il piano di
studio con l'indicazione degli insegnamenti specifici con relativi SSD e CFU. I risultati di questo lavoro sono stati
discussi ed approvati in Commissione Didattica Paritetica, Consiglio di CdL e ratificati dal Consiglio della Facoltà
di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze. Il nuovo Ordinamento e il nuovo
Regolamento, contenente il piano di studio revisionato, sono stati valutati dal nucleo di valutazione interno
dell’Università di Firenze e approvati dal CUN.
Il manifesto agli studi, contenente per ogni anno accademico la programmazione dettagliata viene riportato nella
Guida degli Studi e dà corso al Regolamento e all'Ordinamento di cui sopra.
Ulteriori variazioni del regolamento e del piano di studio saranno valutate nel corso dell’annuale riesame del CL.
Ogni anno, a partire dal mese di Marzo viene affrontata la programmazione didattica per il successivo anno
accademico. Questa si sviluppa secondo stadi successivi:
24
i) pianificazione dei contenuti (programmi) dei singoli insegnamenti (indicati nel Regolamento) e delle altre attività
formative (Regolamento) in ottemperanza agli obiettivi formativi del CdL.
ii) attivazione degli insegnamenti di tipo a, b, c, d e delle altre attività formative.
iii) affidamento ai docenti degli insegnamenti sulla base dei SSD e delle competenze riconosciute ovvero
richiesta di bandi per la copertura di insegnamenti per i quali non è stata dichiarata la disponibilità di docenti
strutturati della Facoltà.
Per ogni insegnamento e attività formativa sono state definite tutte le informazioni richieste dal D.D. 10 giugno
2008, n.61 ovvero:
- denominazione, carico didattico determinato in crediti formativi universitari, eventuale articolazione in moduli,
settore/i scientifico-disciplinare/i di riferimento;
- docente/i;
- risultati di apprendimento specifici;
- programma;
- tipologie di attività didattiche previste (ad esempio: lezioni, esercitazioni, laboratori, progetti, ecc.), anche in
termini di ore complessive per ogni tipologia, relative modalità di svolgimento (ad esempio: in presenza, online attraverso lezioni a distanza, on-line attraverso attività di “collaborative learning”, etc.), anche in termini di
ore complessive per ogni modalità;
- modalità di verifica (ad esempio: prove in itinere; prova finale scritta, orale, scritta e orale; test; ecc.) e di
valutazione dell’apprendimento adottate (ad esempio: attribuzione di un voto finale, dichiarazione di idoneità,
ecc.) e criteri di attribuzione del voto finale (se previsto);
- materiale didattico utilizzato e consigliato;
Tali informazioni sono riportate sia in italiano che in inglese nelle schede preparate per il Diploma Supplement
consultabili nella pagina web del CdL http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html sotto la voce “programmi
dettagliati e altre informazioni”.
Il contenuto dei corsi di insegnamento viene proposto dai docenti titolari dell’insegnamento stesso (nei limiti
previsti dagli obiettivi formativi individuati) e approvato dal CdL.
Nell’ambito delle norme generali, definite nei Regolamenti Didattici di Ateneo (Decreto rettorale, 11 giugno 2008,
n. 550 (prot. n. 39902) Regolamento Didattico di Ateneo, art. 4-7, (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html) e di
Facoltà, ogni docente è libero di definire le modalità organizzative che ritiene più opportune al fine di assicurare
l’apprendimento dei contenuti della propria materia di insegnamento. E’ però indispensabile che tali modalità
siano note dall’inizio delle lezioni agli studenti interessati. Pertanto, per ogni insegnamento e per ogni altra attività
formativa, sono stati raccolti e inseriti nel sito www del CdL (http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html ) i dati e
le informazioni utili per conoscere, oltre al docente, i CFU e al programma, già presenti nella Guida dello
Studente, l’organizzazione del corso, le modalità di verifica, gli obiettivi formativi, i testi consigliati.
Il coordinamento dei corsi di insegnamento impartiti viene garantito dalla CDP che si occupa di valutare il carico
didattico dei docenti, il contenuto dei programmi e la loro corretta successione temporale e propedeuticità. E’
compito della CDP del CdL: 1) valutare se gli obiettivi formativi previsti dall’Ordinamento didattico del CdL sono
stati soddisfatti e in che misura; 2) proporre soluzioni quali: riorganizzazione dei semestri e del carico didattico
per semestre, invitare i docenti ad adeguare il contenuto dei corsi alle ore disponibili e ai CFU previsti; 3)
adottare ulteriori azioni di sostegno e tutorato; 4) invitare i docenti a fornire in anticipo il materiale didattico del
corso indicando chiaramente il programma da svolgere e le modalità di valutazione; 5) invitare i docenti a
coordinare il contenuto dei corsi.
Il Presidente della Commissione Didattica Paritetica dà mandato ai rappresentanti della varie aree disciplinari
presenti (area fisica, area geologica, area chimica, area biologica, area architettonica) di organizzare ogni anno
riunioni dei docenti della materie affini al fine di ottenere un miglior coordinamento dei programmi dei corsi e di
discutere e risolvere eventuali problemi su singoli corsi e di riportare i risultati di tale discussione in
commissione. Le conoscenze, capacità e comportamenti che ci si ripromette di trasmettere o sviluppare, con
riferimento agli obiettivi di apprendimento sviluppati nell’Ordinamento didattico del CdL, alla tipologia e alle
modalità dell’attività formativa sono riportati nella Guida degli Studi e per i singoli corsi di insegnamento nella
pagina web del CdL.
Le attività formative previste dal CdL sono costituite da lezioni teoriche, esercitazioni individuali e/o a gruppi (in
25
aula o in laboratorio). La Guida degli Studi riporta la tipologia di ciascun insegnamento. Vengono inoltre
organizzati tirocini in laboratori di ricerca o in Aziende.
Per agevolare la verifica dell’apprendimento durante il corso i docenti possono effettuare delle prove in itinere. La
verifica finale dell’apprendimento prevede una prova orale e, in molti casi, una prova scritta.
Il docente consiglia i testi su cui studiare fin dall’inizio del corso e spesso fornisce il materiale didattico sotto
forma di dispense.
Le caratteristiche della prova finale sono riportate sul Regolamento. La prova finale consiste in un colloquio
avente ad oggetto un elaborato scritto/grafico/scrittografico, etc. predisposto dallo studente con un docente
referente detto relatore. Lo studente redige tale elaborato su un’attività sperimentale o di tipo compilativo, in una
delle discipline seguite nel corso di laurea al quale saranno assegnati 12 CFU e pertanto potrà sostenere questo
esame finale lo studente che avrà acquisito almeno 168 CFU. L'attività relativa alla prova finale deve essere
concordata con un relatore e seguita dal relatore stesso. Si può prevedere la presenza di un correlatore. La
discussione della relazione avviene davanti ad una Commissione di laurea. L’attività formativa personale dello
studente e quella coadiuvata dal relatore/correlatore di norma non dovrà superare il tetto delle ore desumibili dal
prodotto dei cfu assegnati per 25.
Il voto di laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, valuta il curriculum dello studente, la relazione
scritta e la presentazione orale della medesima. Si possono prevedere incentivi legati al tempo di conseguimento
del titolo nella misura massima di 1 punto che concorreranno a determinare la votazione finale in centodecesimi.
26
Documentazione
Comportamenti
- Le modalità di approvazione del piano di studio sono definite dal regolamento didattico di ateneo
(http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html);
- Le modalità di approvazione delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative e il relativo
coordinamento didattico sono gestite dalla Commissione Didattica Paritetica come definito nel Regolamento
all’Art. 16. . http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html
Tabella B2_1
Tipologia Attività
formativa
Ambito disciplinare
1) Formative di base
Formazione scientifica
di base
INSEGNAMENTO
ssd
CFU
Fisica I
FIS/01
6
Fisica II
FIS/01
6
Matematica
MAT/03
12
Chimica:
Modulo I: Chimica fisica
Modulo II: Chimica organica
CHIM/02
CHIM/06
Storia dell’arte
L-ART/02
6
Storia dell’architettura
ICAR/18
6
CHIM/12
CHIM/04
6
6
ICAR/19
6
Scienze e tecnologie
per la conservazione
CHIM/02
CHIM/04
6
6
Metodologie fisiche per i beni culturali
FIS/07
9
Mineralogia con applicazioni
GEO/09
9
Laboratorio di mineralogia e petrografia
GEO/09
6
GEO/07
6
BIO/19
9
Tecnologia del legno applicata ai beni
culturali
AGR/06
6
3) Attività formative
affini o integrative
(art.10, comma 5, lett. b)
Geologia applicata
GEO/05
6
Paletnologia
L-ANT/01
6
Storia e tecnica del restauro
L-ART/04
6
INF/01
6
Chimica dei materiali e del restauro I:
Modulo I: Chimica del restauro
Modulo II: Chimica dei materiali I
Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti
Chimica dei materiali e del restauro II
Modulo I: Chimica fisica del restauro
Modulo II: Chimica dei materiali II
54
75
15
6
24
Elementi di Informatica
4) Attività formative a
scelta autonoma (art.10,
comma 5, lettera a)
5) Prova finale ed altre
attività (art.10, comma 5,
lettera c)
6) Ulteriori attività
formative (art.10, comma
5, lettera d)
48
12
Discipline delle scienze Petrografia con applicazioni
della terra e della natura Biologia dei microrganismi
Formazione
multidisciplinare
Tirocinio
CFU
totali
36
6
6
Beni culturali
2) Attività Formative
Caratterizzanti
CFU
ambito
24
12
12
Prova finale
Inglese
12
3
15
Tirocinio
6
6
.Descrizione del percorso formativo
Il Corso ha la durata normale di 3 anni. Di norma l'attività dello studente corrisponde al conseguimento di 60
crediti all'anno. Lo studente che abbia comunque ottenuto 180 crediti adempiendo a tutto quanto previsto
dall'Ordinamento, può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale.
Il Corso di Laurea prevede un percorso formativo unico, con possibilità di articolazione in moduli di alcuni
27
insegnamenti, come riportato nella Tabella B2_1 (vedi sopra).
La Guida dello Studente indicherà ogni anno gli insegnamenti attivati, la loro eventuale suddivisione in moduli
(anche per corsi afferenti allo stesso ssd e non suddivisi in moduli nella tabella allegata) e la suddivisione degli
insegnamenti attivati fra i vari anni di corso.
Il Corso di Laurea è basato su attività formative relative a 6 tipologie: a) di base, b) caratterizzanti, c) affini o
integrative, d) a scelta autonoma dello studente, e) prova finale e conoscenza della lingua straniera, f) ulteriori
attività formative (conoscenze linguistiche, tirocini ed altre conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro).
Per le attività formative autonomamente scelte dallo studente sono riservati 12 CFU. Per la designazione delle
attività a scelta dello studente, questi potrà selezionare corsi d’insegnamento fra tutti quelli attivati nell’Ateneo. La
scelta di tali attività e’ libera purche’ coerente con il progetto formativo ai sensi dell’art. 10 comma 5 a) del DM
22/10/2004 n. 270. Il Consiglio di Corso di Laurea si riserva di verificare tale coerenza e di accettare il piano di
studio dello studente.
Il Corso di Laurea può indicare ogni anno nella Guida dello Studente alcuni insegnamenti che vengono consigliati
dal punto di vista formativo e con un orario compatibile con l'organizzazione della didattica standard, in modo che
lo studente li possa inserire nel proprio Piano di Studi come attività a scelta autonoma.
Sono riservati 6 CFU per il tirocinio. Il tirocinio consisterà in soggiorno attivo presso strutture universitarie o enti
pubblici o ditte private per un periodo di ore pari a 25 x 6cfu a tempo pieno per acquisire e/o perfezionare
conoscenze dei problemi e manualità delle tecniche, utile anche ai fini dello svolgimento dell'elaborato della
prova finale.
Sono riservati 12 CFU per la Prova finale e 3 CFU per la conoscenza della lingua straniera (inglese).
Piano di studio, con l’indicazione della sequenza delle attività formative e delle eventuali propedeuticità,
e caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative
Riportare il piano di studio del CdS, con l’indicazione degli insegnamenti e delle altre attività formative, della sequenza delle attività
formative e delle eventuali propedeuticità, documentato e indicare il documento in cui è riportato.
Il piano di studio del CdS con l’indicazione delle propedeuticità è riportato nel Regolamento.
Piano degli studi - DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO
I anno (57 cfu)
Attività Formativa
B005439 - CHIMICA
Unità didattiche
B005437 - CHIMICA FISICA
B005438 - CHIMICA ORGANICA
CFU
12
di cui
6
6
Settore
B016253 - FISICA I
6
FIS/01
B015943 - MATEMATICA
12
MAT/03
B005456 - STORIA DELL'ARCHITETTURA
B005435 - STORIA DELL'ARTE
B015942 - ELEMENTI DI INFORMATICA
6
6
6
ICAR/18
L-ART/02
INF/01
B006400 - PALETNOLOGIA
6
L-ANT/01
B006293 - INGLESE
3
CFU
6
TAF/Ambito
Base / Formazione
scientifica di base
CHIM/02
CHIM/06
Periodo
I semestre
II semestre
Base / Formazione
scientifica di base
Base / Formazione
scientifica di base
Base / Beni Culturali
Base / Beni Culturali
Affine/Integrativa /
Attività formative affini o
integrative
II semestre
I semestre
NN
Affine/Integrativa /
Attività formative affini o
integrative
Lingua/Prova Finale /
Per la conoscenza di
almeno una lingua
straniera
Settore
FIS/01
TAF/Ambito
Base / Formazione
Periodo
I semestre
I semestre
II semestre
II semestre
I semestre
I semestre
II anno (54 cfu)
Attività Formativa
B016254 - FISICA II
28
scientifica di base
B006390 - BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI
9
B006295 - CHIMICA DEI MATERIALI E DEL
RESTAURO I
Unità didattiche
B006296 - CHIMICA DEL RESTAURO
B006393 - CHIMICA DEI MATERIALI I
B006394 - CHIMICA DEI MATERIALI E DEL
RESTAURO II
Unità didattiche
B006395 - CHIMICA FISICA DEL RESTAURO
B006396 - CHIMICA DEI MATERIALI II
B006294 - MINERALOGIA CON APPLICAZIONI
12
di cui
6
6
9
CHIM/02
CHIM/04
GEO/09
B006389 - PETROGRAFIA CON APPLICAZIONI
6
GEO/07
Attività Formativa
B006391 - ISTITUZIONI DI RESTAURO
ARCHITETTONICO E DEI MONUMENTI
CFU
6
Settore
ICAR/19
B006403 - LABORATORIO DI MINERALOGIA E
PETROGRAFIA
6
GEO/09
B006402 - METODOLOGIE FISICHE PER I BENI
CULTURALI
9
FIS/07
B006398 - TECNOLOGIA DEL LEGNO APPLICATA
AI
BENI CULTURALI
6
AGR/06
B006399 - GEOLOGIA APPLICATA
6
GEO/05
B006401 - STORIA E TECNICA DEL RESTAURO
6
L-ART/04
B006404 - TIROCINIO
6
NN
B015551 - PROVA FINALE
12
NN
A scelta dello studente
12
di cui
6
6
12
BIO/19
CHIM/12
CHIM/04
Caratterizzante /
Discipline delle scienze
della terra e della
natura
II semestre
Caratterizzante /
Scienze e tecnologie
per la conservazione
e il restauro
I semestre
Caratterizzante /
Scienze e tecnologie
per la conservazione
e il restauro
II semestre
Caratterizzante /
Scienze e tecnologie
per la conservazione e
il restauro
Caratterizzante /
Discipline delle scienze
della terra e della
natura
I semestre
TAF/Ambito
Caratterizzante /
Scienze e tecnologie
per la conservazione e
il restauro
Caratterizzante /
Scienze e tecnologie
per la conservazione e
il restauro
Periodo
II semestre
Caratterizzante /
Scienze e tecnologie
per la conservazione e
il restauro
Caratterizzante /
Formazione
multidisciplinare
II semestre
Affine/Integrativa /
Attività formative affini o
integrative
Affine/Integrativa /
Attività formative affini o
integrative
Altro / Tirocini formativi
e di orientamento
I semestre
II semestre
III anno (57 cfu)
II semestre
I semestre
I semestre
Lingua/Prova Finale /
Per la prova finale
Tipo Attività Formativa:
A scelta dello studente
E’ previsto l’obbligo di frequenza per tutte le esercitazioni di laboratorio purchè esplicitate nella guida dello
studente. Per obbligo di frequenza si intende il raggiungimento di almeno il 75 % di presenze. In particolare è
previsto l’obbligo di frequenza per le seguenti attività formative:
Corso di conoscenze informatiche la parte di esercitazioni del corso
Corso di Mineralogia e Petrografia, la parte di Esercitazioni del corso
Corso di Mineralogia Applicata, la parte di Esercitazioni del corso
Corso di Laboratorio di Mineralogia e Petrografia.
29
Corso di Metodologie fisiche per i Beni Culturali, la parte di Esercitazioni del corso.
La struttura didattica competente, con il parere positivo della Commissione Didattica Paritetica, può decidere di
stabilire ulteriori obblighi di frequenza per particolari attività formative, purché detti obblighi siano chiaramente
espressi nella Guida degli Studi.
All’interno di corsi come Storia dell’Arte, Storia dell’Architettura, Istituzioni di Restauro Architettonico e dei
Monumenti, vengono organizzate attività sul campo come visite a musei o strutture architettoniche.
Sono stabilite le seguenti propedeuticità degli esami:
a) Matematica per Fisica I e Fisica II
b) Fisica I e Fisica II per Metodologie fisiche per i Beni Culturali.
c) Chimica per Mineralogia con applicazioni, Petrografia con applicazioni, Chimica dei materiali e del restauro I e
Chimica dei materiali e del restauro II
d) Mineralogia con applicazioni e Petrografia con applicazioni per Laboratorio di Mineralogia e Petrografia.
e) Storia dell’Arte per Storia e tecnica del restauro
Le propedeuticità sono riportate anche nella Guida dello studente.
Informazioni sulle caratteristiche degli insegnamenti sono riportate sull’OFF. F Pubblica sul sito del MIUR alla
pagina https://ateneo.cineca.it/off270/web/insegnamenti.php?id_corso=1297571&ambiente=offf.
Nella Guida annuale degli Studi e nella pagina web del CdL (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html sono
riportate le caratteristiche degli insegnamenti e in particolare i CFU, il programma di ogni insegnamento e i tempi
di erogazione degli insegnamenti e delle altre attività formative. Gli orari di ogni semestre sono riportati nella
pagina http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-5.html insieme all’indicazione delle aule e dei laboratori utilizzati.
Ulteriori informazioni più dettagliate sui singoli corsi di insegnamento e sulle altre attività formative, in termini di
carico didattico (CFU) programma, tipologie e modalità di svolgimento della attività didattiche, modalità di
verifica, materiale didattico, informazioni sul docente, sono reperibili in italiano e in inglese nella pagina web del
CdL(http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html).
Il CV e l’orario di ricevimento per ogni docente strutturato di UNIFI sono reperibili sul sito di ateneo
http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&cmd=2&AA=2011&fac=200010&cds=B186&pds=GE
N&regdid=2011&lan=0 . Il servizio Pubblicazione offerta formativa (Penelope) offre agli studenti la possibilità
di consultare, via web, le informazioni inerenti l'offerta formativa proposta dalle singole Facoltà.
Per ogni insegnamento sono disponibili le informazioni su:
• contenuto del corso
• libri di testo consigliati
• obiettivi formativi
• prerequisiti
• metodi didattici
• modalità di verifica di apprendimento
• programma del corso
Per i docenti a contratto il CV e l’orario di ricevimento sono disponibili sulla pagina web del CdL
(http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html) alla voce Corpo Docente.
Il numero di CFU complessivo per ogni tipologia di attività didattica prevista (lezioni, esercitazioni, laboratorio,
etc) e il numero di ore per ogni CFU relativo ad ogni tipo di attività sono riportati nella tabella seguente.
N. complessivo
Tipologia di attività didattica
di CFU
Lezioni
Esercitazioni
148 (1 CFU x 8 ore)
10 (1 CFU x 12 ore)
30
Attività di laboratorio (tirocinio e prova finale)
Progetti (tirocinio e prova finale)
Attività pratiche sul campo (visite a musei o strutture architettoniche)
…
12 (1 CFU x 25 ore)
6 (1 CFU x 25 ore)
4 (1 CFU per 8 ore)
…
Caratteristiche della prova finale
Le caratteristiche della prova finale sono documentate nel RAD e nel Regolamento del CdL.
La prova finale consiste in un colloquio avente ad oggetto un elaborato scritto/grafico/scrittografico, etc.
predisposto dallo studente con un docente referente detto relatore. Lo studente redige tale elaborato su
un’attività sperimentale o di tipo compilativo, in una delle discipline seguite nel corso di laurea al quale saranno
assegnati 12 CFU e pertanto potrà sostenere questo esame finale lo studente che avrà acquisito almeno 168
CFU. L'attività relativa alla prova finale deve essere concordata con un relatore e seguita dal relatore stesso. Si
può prevedere la presenza di un correlatore. La discussione della relazione avviene davanti ad una
Commissione di laurea. L’attività formativa personale dello studente e quella coadiuvata dal relatore/correlatore
di norma non dovrà superare il tetto delle ore desumibili dal prodotto dei cfu assegnati per 25.
Il voto di laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, valuta il curriculum dello studente, la relazione
scritta e la presentazione orale della medesima. Si possono prevedere incentivi legati al tempo di conseguimento
del titolo nella misura massima di 1 punto che concorreranno a determinare la votazione finale in centodecesimi.
Adeguatezza del percorso formativo ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi
Risultati di apprendimento attesi (conoscenze, Attività formative che contribuiscono al
capacità, comportamenti)
raggiungimento del risultato in considerazione
RA1- Conoscenze di base scientifiche:
possedere gli elementi fondamentali di
matematica, fisica, chimica che costituiscono
le aree della formazione di base del CdL
Matematica, Fisica I, Fisica II, Metodologie
fisiche per i beni culturali, Chimica.
RA2- Conoscenze di base di discipline
storico-artistiche ed architettoniche e della
rappresentazione: possedere gli elementi
fondamentali di storia e rilievo dell’
architettura
Storia dell’architettura, Storia dell’arte
RA3- - Conoscenze caratterizzanti: acquisire
le competenze sulle tecniche d’indagine
diagnostica di tipo chimico, fisico,
mineralogico/petrografico, biologico e le loro
applicazioni per la conservazione e il restauro
dei beni culturali
Metodologie fisiche per i beni culturali,
Chimica dei materiali e del restauro I e II,
Mineralogia con applicazioni, Petrografia con
applicazioni, Laboratorio di mineralogia e
petrografia, Biologia dei microroganismi
RA4- Conoscenze caratterizzanti relative alle Chimica dei materiali e del restauro I e II
metodologie, le tecniche e le strumentazioni
atte alla sintesi di composti utilizzati per la
conservazione e il restauro dei materiali
RA5- Conoscenze affini o integrative: Paletnologia, Geologia applicata, Tecnologia
possedere
relative
a
formazione del legno applicata ai beni culturali
interdisciplinare nei campi paletnologico, di
geologia applicata e di tecnologia del legno
31
RA6- - Conoscenze caratterizzanti: acquisire Istituzioni di restauro architettonico e dei
conoscenze e competenze nell’ambito della monumenti, Storia e tecnica del restauro, Storia
Storia dell’Arte e della Storie delle tecniche di dell’arte
restauro e del restauro architettonico
RA7- Conoscenze finalizzate all’inserimento
dei laureati nel mondo del lavoro: conoscenza
a livello intermedio di una lingua straniera
parlata e scritta, conoscenza delle diverse
forme di presentazione grafica dei risultati,
conoscenza dei principi che stanno alla base
della comunicazione in rete, della
pubblicazione di un sito personale e della
ricerca on-line su banche dati, conoscenze
generali di diritto del lavoro, di sicurezza
negli ambienti di lavoro
Elementi di informatica,
Tirocinio, Prova finale
Lingua
inglese,
RA8- Conoscenze di metodiche sperimentali,
di misura e di elaborazione dei dati, acquisite
in corsi di laboratorio;
Chimica dei materiali e del restauro I e II,
Laboratorio di mineralogia e petrografia,
Biologia dei microrganismi, Prova finale
RA9- capacità di individuare gli elementi Matematica, Metodologie fisiche per i beni
essenziali di un processo fisico o di una culturali, Chimica, Mineralogia con
situazione, di elaborare un modello e di applicazioni, Petrografia con applicazioni
verificarne la validità; capacità di intuire
analogie strutturali in contesti fenomenologici
differenti;
RA10- capacità di organizzare un programma Metodologie fisiche per i beni culturali,
di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di Chimica, Chimica dei materiali e del restauro I
valutare gli errori o gli incertezze della misura e II, Biologia dei microrganismi, Elementi di
informatica, Prova finale
RA11- - capacità di individuare e applicare le Metodologie fisiche per i beni culturali,
metodologie chimiche,fisiche,
Chimica dei materiali e del restauro I e II,
geologiche,biologiche più appropriate alla
Mineralogia con applicazioni, Petrografia con
risoluzione di un problema;
applicazioni, Laboratorio di mineralogia e
petrografia, Geologia applicata, Biologia dei
microrganismi
RA12- capacità di operare in laboratori o enti Metodologie fisiche per i beni culturali,
preposti al restauro
Chimica dei materiali e del restauro I e II,
Mineralogia con applicazioni, Petrografia con
applicazioni, Laboratorio di mineralogia e
petrografia, Istituzioni di restauro architettonico
e dei monumenti, Storia e tecnica del restauro,
Legislazione dei beni culturali, Paletnologia,
Geologia applicata, Biologia dei microrganismi,
Tecnologia del legno applicata ai beni culturali,
Tirocinio, Prova finale
RA13- capacità di aggiornare continuamente Matematica, Fisica I, Fisica II, Chimica, Storia
le proprie conoscenze
dell’architettura, Mineralogia con applicazioni,
Petrografia con applicazioni, Storia e tecnica del
32
restauro, Storia dell'arte, Paletnologia, Lingua
inglese, Prova finale
RA14- capacità di lavorare in gruppo
Chimica dei materiali e del restauro I e II,
Mineralogia con applicazioni, Petrografia con
applicazioni,
Istituzioni
di
restauro
architettonico e dei monumenti, Biologia dei
microrganismi, Elementi di informatica,
Tirocinio
RA15- capacità di elaborare e presentare i
risultati di una ricerca/lavoro
Laboratorio di mineralogia e petrografia,
Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti, Storia e tecnica del restauro, Storia
dell'arte, Tecniche microbiologiche, Chimica
dei materiali e del restauro I e II, Elementi di
informatica Tirocinio, Prova finale
RA16- capacità di gestire o coordinare altre Laboratorio di mineralogia e petrografia,
persone
Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti, Storia e tecnica del restauro,
Tirocinio
RA17sensibilità
ambientali
alle
problematiche Fisica I, Fisica II, Chimica, Chimica dei
materiali e del restauro I e II, Geologia tecnica,
Tirocinio
RA18- sensibilità alle problematiche della Chimica, Chimica dei materiali e del restauro I e
sicurezza negli ambienti di lavoro;
II, Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti,
Paletnologia,
Biologia
dei
microrganismi, Tirocinio
RA19 - sensibilità agli aspetti deontologici
della professione
Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti, Storia e tecnica del restauro,
Tirocinio
RA20 - attitudine alla condivisione delle
funzioni negli stessi ambiti di gestione,
esecuzione e comunicazione
Laboratorio di mineralogia e petrografia,
Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti, Storia e tecnica del restauro,
Paletnologia, Elementi di informatica, Tirocinio
RA21 - responsabilità nella gestione
autonoma di specifici piani di lavoro
Chimica dei materiali e del restauro I e II,
Laboratorio di mineralogia e petrografia,
Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti, Storia e tecnica del restauro, Storia
dell'arte, Geologia tecnica, Biologia dei
microrganismi, Elementi di informatica,
Tirocinio, Prova finale
RA22 - accuratezza nello svolgere attività di
ricerca
Matematica, Fisica I, Fisica II, Metodologie
fisiche per i beni culturali¸ Chimica dei
materiali e del restauro I e II, Storia
dell’architettura, Mineralogia con applicazioni,
Petrografia con applicazioni, Laboratorio di
mineralogia e petrografia, Storia e tecnica del
restauro, Storia dell'arte, Geologia tecnica,
Biologia dei microrganismi, Tirocinio, Prova
33
finale
RA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli
tecnici e nel rispetto delle normative
Istituzioni di restauro architettonico e dei
monumenti, Geologia tecnica, Tirocinio, Prova
finale
Valutazione
Coerenza dei comportamenti del CdS con i comportamenti attesi, con riferimento a:
- definizione di un piano di studio coerente con gli obiettivi formativi qualificanti della/e classe/i di
appartenenza eventualmente stabiliti in proposito;
E’ compito della CDP valutare la coerenza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle
altre attività formative con gli obiettivi di apprendimento del CdL e con gli obiettivi qualificanti della classe di
appartenenza. Tuttavia la recente modifica della classe L-43 ha richiesto la verifica del piano di studio anche
da parte del CUN in quanto il mancato adeguamento non avrebbe consentito l’immatricolazione di studenti per
il presente anno accademico.
- approvazione del piano di studio da parte di un ulteriore organo oltre a quello costituito dai soli
docenti del CdS;
Di norma il piano di studio inteso nella forma prevista dall’Ordinamento, viene approvato anche dalla Facoltà
di Scienze MFN ma a seguito della modifica della classe L-43 e dell’adeguamento al DM-17 l’attuale piano di
studio è stato valutato anche dal CUN.
- approvazione delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative da parte di un
organo del CdS o della struttura di appartenenza;
Il contenuto dei corsi di insegnamento viene proposto dai docenti titolari dell’insegnamento stesso (nei limiti
previsti dagli obiettivi formativi individuati), valutato dalla CDP e approvato dal Consiglio di CdL. Sulla base dei
contenuti di ogni corso di insegnamento riportati dal docente in termini di conoscenze, capacità e
comportamenti che il corso si ripromette di trasmettere o sviluppare, la CDP valutando anche le risposte degli
studenti nelle schede di valutazione dei corsi verifica ogni anno la coerenza tra gli OA e il piano di studio.
- presenza di formali modalità di coordinamento didattico.
Il coordinamento dei corsi di insegnamento impartiti viene garantito dalla CDP che si occupa di valutare il
contenuto dei programmi, eventuali sovrapposizioni, la corretta successione temporale tra corsi e le
propedeuticità.
Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione.
Punti di forza
... : Il nuovo assetto del CdL, in seguito alla riforma ex-DM270 e alla recente modifica della classe L-43, ha
dato maggiore coerenza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività
formative con gli obiettivi di apprendimento, eliminando discipline meno attinenti agli obiettivi di apprendimento
e potenziando, viceversa, le discipline scientifiche piu’ rispondenti agli obiettivi di apprendimento.
Le modalità di gestione del processo di progettazione del piano di studio e delle caratteristiche degli
insegnamenti e delle altre attività formative sono soddisfacenti in relazione agli obiettivi di apprendimento
Aree da Migliorare
... : la progettazione del piano di studio soffre di un certo scollamento fra le attivita’ formative di tipo scientifico
e quelle di tipo storico artistico ed architettonico, essendo tutti i docenti di queste discipline o a contratto
esterno o provenienti da altre Facolta’.
34
Adeguatezza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative
ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.
o Il numero di CFU destinati ad attività pratiche (esercitazioni, laboratori, progetti, tirocini, elaborato per la prova
finale, etc.) è stato aumentato portando da 6 a 12 CFU la prova finale. Questa attività completa la formazione
del diagnosta incrementando la preparazione pratica ricevuta nei 10 CFU di esercitazioni presenti all’interno
dei corsi di insegnamento.
o Gli studenti hanno la possibilità di effettuare il tirocinio (6 CFU) e la prova finale (12 CFU) come attività
formativa all’esterno.
o L’adeguatezza del numero di CFU attribuiti ai singoli insegnamenti viene ricavata dalla valutazione eseguita
attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e
risulta mediamente soddisfacente (Domanda D4 del questionario Valmon,: Il carico di studio di questo
insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati? punteggio 6.99) ;
o L’adeguatezza del materiale didattico viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la
rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta mediamente soddisfacente
(Domanda D5 del questionario Valmon: Il materiale didattico (indicato o fornito) è adeguato per lo studio della
materia?; punteggio 7.15) ;
o L’adeguatezza delle caratteristiche della prova finale portata a 12 CFU in questo anno accademico non può
essere valutata sulla base degli esiti pregressi. Tuttavia il numero elevato di studenti iscritti al secondo e al
terzo anno che ha chiesto il passaggio alla nuova laurea deve essere considerata un apprezzamento del
nuovo percorso formativo e della relativa prova finale.
Punti di forza
...Nella struttura del nuovo piano di studio del CdL, il numero dei CFU relativi alla prova finale sono stati
aumentati da 6 a 12 CFU in accordo con l’esigenza di concretizzare nella prova finale la formazione del
diagnosta esperto di materiali per la Conservazione e il Restauro. Durante questa attività formativa lo studente
ha la possibilità di concretizzare e riunire le diverse formazioni specifiche ricevute nei corsi teorici e nei corsi
con esercitazioni o attività di laboratorio. Al raggiungimento di questo risultato di apprendimento
contribuiscono in modo rilevante anche i 6 CFU di tirocinio svolto laboratori universitari o in strutture esterne.
Il numero di cfu di matematica aumentati da 9 a 12 e l’inserimento di 6 cfu di conoscenze informatiche, nel
settore INF/01, permettono inoltre ai laureati triennali di aumentare le loro possibilità di iscrizione a corsi di
laurea magistrale come quello per l’insegnamento delle Scienze e della Matematica nelle scuole medie.
Pur non avendo ancora a disposizione gli esiti della valutazione studenti dopo le ultime variazioni del piano di
studio, il numero elevato di studenti iscritti al secondo e al terzo anno che ha chiesto il passaggio alla nuova
laurea può essere considerata un apprezzamento del nuovo piano di studio che pur mantenendo i requisiti
essenziali del precedente percorso di studio ha inserito piccole ma sostanziali modifiche.
Aree da Migliorare
L’adeguatezza del nuovo piano di studio potrà essere pienamente valutata solo alla fine di questo anno
accademico, primo per il CdL dopo l’adeguamento alla modifica della classe L-43 e in particolare dopo aver
rielaborato le schede di valutazione degli studenti.
Un’esigenza che è emersa nella riunione della CDP del 11-11-2011 e nel riesame discusso in CDP e in CCdL
il 24-1-2012 è la necessità di incrementare ulteriormente i CFU delle esercitazioni e della attività di laboratorio
in particolare nei corsi di Chimica dei Materiali (I e II) e Chimica del Restauro (I e II). Tale criticità sarà
superata modificando nel regolamento l’accorpamento dei moduli relativi ai corsi sopra riportati in modo da
recuperare nei corsi integrati di Chimica dei Materiali (12 cfu) e Chimica del Restauro (12 cfu) un adeguato
spazio per attività di laboratorio.
Adeguatezza delle modalità di verifica dell’apprendimento degli studenti ai fini del corretto accertamento
del livello del loro apprendimento.
Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione.
Punti di forza
...Le modalità di verifica dell’apprendimento sono state definite in modo chiaro per tutti i corsi di insegnamento.
Su richiesta degli studenti sono state inserite prove intermedie, in particolare sui corsi annuali e/o con numero
35
elevato di CFU.
Aree da Migliorare
...Non sono state segnalate criticità
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da
migliorare evidenziati.
L’attuale progettazione del percorso formativo, conseguente alla riforma ex-DM270 e alla recente modifica
della classe L-43, ha dato maggiore coerenza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e
delle altre attività formative con gli obiettivi di apprendimento, eliminando discipline meno attinenti agli obiettivi
di apprendimento e potenziando, viceversa, le discipline (scientifiche) piu’ rispondenti agli obiettivi di
apprendimento. Il maggiore numero di CFU della prova finale è pienamente giustificato dall’esigenza di
completare la formazione del Diagnosta. Un ulteriore aumento di CFU di attività di laboratorio emerge come
un intervento necessario per aumentare anche nei corsi caratterizzanti le esperienze sui materiali e sulle
tecniche diagnostiche importanti per la figura in formazione.
Non si evidenziano criticità sulla modalità di verifica dell’apprendimento degli studenti.
Requisito per la qualità B3
Pianificazione e controllo dello svolgimento del percorso formativo
La pianificazione dell’offerta formativa avviene tenendo conto della propedeuticità fra le varie tipologie di attività
formative: quelle di base, quelle caratterizzanti e quindi quelle affini o integrative e infine quelle a scelta
autonoma dello studente. I corsi di laboratorio si svolgono in parallelo o sono preceduti dai corsi frontali nei quali
la materia di insegnamento viene introdotta e approfondita. La fase stage e tesi di laurea concludono di norma
l’iter del processo formativo. La pianificazione dell’offerta formativa per ogni anno accademico è approvata o
modificata in occasione della programmazione didattica. Eventuali suggerimenti di modifiche alla distribuzione
dei corsi nei semestri possono essere proposte dalla CDP se in fase di riesame sono state evidenziate criticità
(come avvenuto in passato).
La programmazione didattica viene approvata dal CdL e quindi dalla Facoltà di SMFN.
Il calendario delle lezioni e delle prove finali viene approvato in CdL su proposta del Presidente del CdL in
occasione della Programmazione Didattica di ogni Anno Accademico.
La composizione delle commissioni per la verifica dell’apprendimento e il calendario delle prove di verifica
vengono richieste dal Presidente del CdL ai singoli docenti responsabili delle varie attività e comunicate alla
Presidenza di Facoltà.
La composizione della commissione per la prova finale viene definita dal Presidente del CdL sulla base dei
candidati presenti ad ogni sessione e comunicati alla Presidenza di Facoltà e alla Segreteria Studenti.
Le informazioni riguardanti calendario e orari delle lezioni e delle sessioni di laurea sono disponibili on line sulla
pagina web del Corso di Laurea http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html e vengono affisse all’albo del CdL
presso le aule.
Il calendario degli esami di profitto viene definito dal docente responsabile del Corso (nel rispetto dei vincoli
dettati dal Regolamento Didattico di Ateneo che prevede un numero minimo di prove di verifica per anno
accademico e il divieto di effettuare tali prove durante i periodi di attività didattica).
Le date degli esami relative a tutti gli appelli che si terranno tra un periodo didattico e l’altro viene definito e
affisso in bacheca prima della fine del periodo didattico ed è reperibile al medesimo indirizzo
http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html.
Il calendario degli esami per la prova finale viene definito sempre dal Presidente del CdL alla fine dell’anno
precedente, e a valere sull’intero anno accademico (sempre tenendo conto del numero minimo e massimo di
prove da garantire secondo quanto indicato dal Regolamento Didattico di Ateneo) ed è reperibile al medesimo
indirizzo http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html.
Le propedeuticità sono riportate nel Regolamento del CL. In particolare sono previste, le seguenti propedeuticità:
a) Matematica per Fisica I e Fisica II
b) Fisica I e Fisica II per Metodologie fisiche per i Beni Culturali.
c) Chimica per Mineralogia con applicazioni e Petrografia con applicazioni, Chimica dei
36
materiali e del restauro I e II
d) Mineralogia con applicazioni e Petrografia con applicazioni per Laboratorio di Mineralogia
e Petrografia.
e) Storia dell’Arte per Storia e tecnica del restauro
Le propedeuticità sono riportate anche nella Guida dello studente.
La didattica del CdL è articolata in semestri per ciascun anno di corso. Le lezioni del 1° semestre hanno inizio di
norma alla fine di settembre di ogni anno e hanno termine entro la fine di dicembre; le lezioni del 2° semestre
hanno inizio i primi di marzo e hanno termine entro la metà di giugno. Sono previste sessioni di esame in
gennaio-febbraio, luglio, settembre e sessioni straordinarie per studenti fuori corso a novembre e, previa
approvazione del CdL, ad aprile. L’Ateneo ha introdotto la prenotazione on-line degli esami e la verbalizzazione
con firma digitale, limitata per il momento ai docenti strutturati. Vengono di norma stabilite 7 sessioni di tesi per
ogni anno accademico: giugno, luglio, settembre, ottobre, dicembre, febbraio, aprile. Sessioni straordinarie
possono essere stabilite, in casi particolari, previa approvazione del CdL.
Le norme relative alla carriera degli studenti sono riportate nel Regolamento (articoli 10-13). Non si prevedono
limiti per il passaggio da un anno di corso al successivo mentre per l’inizio dell’attività relativa alla preparazione
delle prova finale è richiesta l’indicazione degli esami sostenuti nella domanda di inizio di attività sottoposta
all’approvazione del CdL.
Il Corso di Laurea prevede la possibilità di immatricolare studenti part-time, con le modalità definite dal Manifesto
degli Studi.
Il Corso di Laurea dichiara la propria disponibilità a collaborare alle iniziative che l'Ateneo si impegna a
sviluppare per gli studenti lavoratori o part-time, anche mediante corsi e lezioni in orari diversi da quelli previsti
nel Manifesto del Corso di Studi. La verifica di profitto potrà avvenire in apposite sessioni di esami, in aggiunta
alle sessioni di verifica ordinarie delle singole attività formative.
Il CL controlla lo svolgimento delle attività formative per verificare la corrispondenza con quanto progettato e
pianificato utilizzando sistemi di monitoraggio sui docenti e sugli studenti.
Per quanto riguarda le infrastrutture i docenti titolari verificano l'adeguatezza delle aule e dei laboratori e
garantiscono la funzionalità della strumentazione pianificando gli interventi di manutenzione che vengono
comunicati e concordati con il Presidente di CL.
La verifica formale dell’avvenuta erogazione della didattica avviene da parte della Facoltà, che raccoglie
annualmente i registri delle lezioni, delle attività di laboratorio e delle altre attività didattiche con un monitoraggio
a posteriori. E' prassi consolidata del nostro Corso di Laurea che, in caso di malattia o di altra causa forzata di
assenza di un docente, venga tempestivamente avvertito il Presidente del Corso di Laurea il quale provvede, se
necessario, alla sostituzione del docente stesso con un altro docente, tipicamente dello stesso settore scientificodisciplinare.
Il Presidente del CdL chiede conferma, per via telematica, dell’effettivo inizio e fine dei corsi.
L’eventuale presenza di anomalie nello svolgimento del processo formativo possono essere segnalate in tempo
reale dagli studenti al Presidente del CdL o durante le riunioni della commissione didattica paritetica.
La principale modalità di controllo a posteriori della corrispondenza tra pianificazione dell’erogazione e effettiva
erogazione della didattica avviene attraverso i questionari anonimi che gli studenti di ogni corso riempiono alla
fine del corso e che sono gestiti e elaborati statisticamente dal gruppo di valutazione e monitoraggio della
didattica ValMon. I risultati di tali elaborazioni statistiche vengono resi disponibili (alcuni mesi dopo la fine dei
corsi), sono liberamente consultabili e vengono analizzati dal presidente del CdL e dalla Commissione Didattica
Paritetica per valutare e prendere eventuali provvedimenti in caso di disfunzioni nell’erogazione della didattica
con particolare riferimento a: 1) rispetto del calendario e dell’orario delle lezioni e degli esami di profitto da parte
dei docenti, 2) rispetto del programma degli insegnamenti e delle altre attività formative da parte dei docenti, 3)
corrispondenza tra carico didattico previsto e carico didattico effettivo dei singoli insegnamenti e delle altre
attività formative. Specialmente per quanto riguarda il punto 3) si sono verificate in passato delle situazioni di
criticità che sono state discusse in sede di Commissione didattica. In tali casi il responsabile della Commissione
37
Didattica invita il presidente del CdL ad assumere le necessarie iniziative per ridurre e eliminare la disfunzione
riscontrata, come si può verificare dai verbali della Commissione didattica paritetica.
Documentazione
Pianificazione dello svolgimento del percorso formativo
- Il calendario e l’ orario delle lezioni sono disponibili on line sulla pagina web del Corso di Laurea
http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-5.html
- Il calendario delle prove di verifica dell’apprendimento e la composizione delle commissioni per la verifica
dell’apprendimento sono reperibili sulla pagina web del Corso di Laurea http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p12.html
- Il calendario delle prove finali ed è reperibile al medesimo indirizzo http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p20.html
Norme relative alla carriera degli studenti
Le norme relative alla carriera degli studenti sono documentate nel Regolamento (articoli 10-13) reperibile sulla
pagina web del Corso di Laurea http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf I crediti sono attribuiti col
superamento dell’esame relativo che puo’ essere scritto, orale, pratico o con combinazione delle suddette
tipologie. Quando un corso sia articolato in due o più moduli l’esame sarà unico. Durante le lezioni potranno
essere effettuate prove scritte o orali di verifica in itinere valutabili ai fini della verifica finale. I dettagli delle
modalità di verifica della preparazione di cui sopra dovranno essere specificati ogni anno nella Guida dello
Studente e pubblicati sul sito web del Corso di Laurea (art. 10 del Regolamento).
Gli esami di profitto saranno tutti valutati in trentesimi ad eccezione delle verifiche relative alle seguenti attività
formative, Inglese e Tirocinio per le quali la valutazione dell'esame di ammissione è espressa, senza voto, con
una delle seguenti indicazioni: “idoneo”/”non idoneo” (art. 10 del Regolamento).
Il numero totale di esami previsto è 19 più gli esami a libera scelta dello studente che ai sensi del DM 26 luglio
2007, Art. 4, comma 2, e delle linee guida emanate con il DM 26 luglio 2007 vengono contati come un unico
esame. Pertanto il numero massimo di esami previsto è 20 (art. 10 del Regolamento).
La conoscenza della lingua inglese potrà essere riconosciuta, oltre che dalla verifica ad opera Centro Linguistico
d’Ateneo mediante test predisposto ad hoc, anche sulla base di certificazione rilasciata da strutture esterne
secondo l’art. 11 comma II del Regolamento.
L’attività di tirocinio (6 cfu) sarà valutata attraverso una relazione dei tutor che avrà lo scopo di verificare
l’acquisizione degli obiettivi esplicitati nel progetto formativo di tirocinio e l’esito si concretizzerà
nell’accreditamento senza votazione dei cfu relativi. Lo studente può fare domanda al consiglio di Corso di
Laurea per essere dispensato dal sostenere l’attività di tirocinio purchè presenti dettagliata documentazione circa
l’avvenuta effettuazione di questo al di fuori della frequentazione del Corso di Laurea. Resta insindacabile il
giudizio del consiglio di Corso di Laurea che valuterà se l’attività designata per la dispensa e’ congruente con gli
obiettivi formativi del Corso di Laurea (art. 12 del Regolamento).
Periodi di studio all’estero saranno valutati e riconosciuti in accordo ai Learning Agreement debitamente
sottoscritti ed approvati prima dell’effettuazione del soggiorno secondo le tabelle di conversione dei voti
approvate a livello di Facoltà. (art. 13 del Regolamento).
Controllo della corrispondenza dello svolgimento delle attività formative con quanto progettato e
pianificato
Il controllo della corrispondenza dello svolgimento delle attività formative con quanto progettato e pianificato
viene effettuato per i contenuti dei corsi di insegnamento e il rispetto dell’orario dalla CDP sulla base dei
questionari di valutazione riempiti dagli studenti in modo anonimo e l’esito riportato nel verbale della riunione
della CDP (per l’anno accademico 2010-11 vedi verbale del 11-11-2011 reperibile sulla pagina web del Corso di
Laurea http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbalicommissione.html). Inoltre I docenti devono compilare i registri
delle lezioni e tale documentazione viene controllata e archiviata dalla Presidenza di Facoltà.
Per i tirocini e la prova finale, la valutazione del contenuto formativo da parte degli studenti viene registrata
38
mediante un questionario consegnato al momento della iscrizione alla prova finale. Gli esiti rielaborati
annualmente vengono discussi dalla CDP e dal CCdL durante il riesame del CL (per l’A.A. 2010/11 vedi verbale
della CDP e verbale del CdL del 24-1-2012 sulla pagina web del Corso di Laurea
http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html). Inoltre la
documentazione relativa al rispetto dei tempi di tirocinio è monitorata tramite il certificato di inizio e fine tirocinio
dal Presidente di CdL, dalla segreteria Didattica di presidenza per i tirocini esterni e infine dalle segreterie
studenti.
Valutazione
Adeguatezza della pianificazione dello svolgimento del percorso formativo ai fini del conseguimento dei
risultati di apprendimento attesi nei tempi previsti.
o Le norme relative alla carriera degli studenti risultano adeguate;
o L’ adeguatezza della pianificazione dello svolgimento del percorso formativo viene ricavata dalla valutazione
eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività
didattiche e risulta mediamente soddisfacente (Domande del questionario Valmon D1: Il carico di lavoro
complessivo degli insegnamenti ufficialmente previsti nel periodo di riferimento (bimestre, trimestre, semestre,
ecc.) è accettabile?) e D2: L’organizzazione complessiva (orario, esami, intermedi e finali) degli insegnamenti
ufficialmente previsti nel periodo di riferimento (bimestre, trimestre, semestre, ecc.) è accettabile?, punteggio
6,7 e 6,8 rispettivamente);
o L’ adeguatezza delle conoscenze preliminari viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari
per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta mediamente
soddisfacente (Domanda D 15 del questionario Valmon: Le conoscenze preliminari possedute sono risultate
sufficienti per la comprensione degli argomenti trattati?; punteggio 6.64).
Punti di forza
... le modalità di gestione del processo di pianificazione dello svolgimento delle attività formative coinvolgono
fortemente gli studenti sia nel CdL che nella CDP e questo permette di valutare le criticità e intervenire sulla
gestione delle attività formative con una continua azione di miglioramento.
la pianificazione dello svolgimento delle attività formative e’ giudicata piu’ che soddisfacente, cosi’ come si
evince dai questionari di fine corso di laurea
Aree da Migliorare
...Nonostante la presenza del test di valutazione in ingresso sulla matematica di base e i corsi OFA (obblighi
formazione aggiuntiva) per chi non lo supera, risulta ancora da migliorare l’intervento di supporto per chi
accede al CdL in assenza di adeguate conoscenze della matematica di base, azione che potrebbe essere
svolta da un tutor attualmente non disponibile.
Coerenza tra pianificazione dello svolgimento e svolgimento del percorso formativo.
La coerenza percepita tra pianificazione dello svolgimento e svolgimento del percorso formativo viene ricavata
dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti
sulle attività didattiche e risulta mediamente soddisfacente (Domande del questionario Valmon D4: Il carico di
studio di questo insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati? e D18: Sei complessivamente soddisfatto
dell’insegnamento?; punteggio 6.99 e 7,16 rispettivamente).
o
o
.
Punti di forza
... Analisi sistematica degli esiti della consultazione con verbalizzazione e interventi successivi.
Aree da Migliorare
... Difficolta, talvolta, ad intervenire su questi processi per carenza di strumenti normativi o personale di
supporto .
39
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da
migliorare evidenziati.
...L’analisi sistematica del processo formativo consente la risoluzione di criticità attraverso un continuo
miglioramento del percorso formativo che in questo ultimo anno è stato facilitato anche dalla revisione della
classe L-43. Sarebbe tuttavia auspicabile la disponibilità di tutor come ulteriore supporto agli studenti del primo
anno.
40
Area C
Risorse
Il Corso di Studio deve disporre di personale docente, infrastrutture (aule per lo svolgimento delle lezioni, spazi
studio, laboratori e aule informatiche, biblioteche), servizi di contesto (di orientamento, assistenza e supporto nei
confronti degli studenti) e accordi di collaborazione adeguati al raggiungimento dei risultati di apprendimento
attesi e in grado di facilitare la progressione nella carriera degli studenti.
Requisito per la qualità C1
Personale docente e di supporto alla didattica
Comportamenti attesi
Il numero di docenti necessario allo svolgimento delle attività didattiche del CdL è definito sulla base del numero
di insegnamenti attivati nell’ordinamento didattico. Le attività di laboratorio svolte in postazioni individuali
richiedono spesso la suddivisione degli studenti in più gruppi.
Il Presidente di CdL individua i docenti incaricati dei vari insegnamenti sulla base dell’effettiva corrispondenza
della materia di insegnamento con il campo di competenze e di ricerca del docente. Al fine di stabilire gli
assegnamenti docente-corso, i docenti afferenti a ciascun settore scientifico-disciplinare concordano una
proposta di assegnazione del carico didattico (compito istituzionale ed affidamento didattico aggiuntivo) che
dovrà essere approvata dal Consiglio di Facoltà, previo parere favorevole del Consiglio di Corso di Laurea.
Nel caso alcuni insegnamenti non risultino coperti, la Presidenza di Facoltà provvede ad aprire i bandi di
supplenza internamente all’Ateneo. Tali bandi sono disciplinati dal Regolamento di Ateneo
(http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5223.html).
In presenza di una sola domanda, il Consiglio di Facoltà valuta direttamente il candidato attraverso l’analisi del
curriculum; nel caso in cui siano pervenute più domande, durante il Consiglio di Facoltà si rendono note le
diverse domande pervenute, si esaminano i curricula, si sente il parere del CdL che avra’ svolto una valutazione
comparativa e il Consiglio di facolta’ procede alla nomina del docente supplente.
Nel caso il CdL decida di attivare un corso per il quale non sono presenti le competenze specifiche all’interno
dell’Ateneo, viene richiesta alla Presidenza di Facoltà l’apertura di un bando esterno. Tale bando era regolato per
l’Anno Accademico 2010-11 sulla base del medesimo regolamento di cui sopra.
Dopo l’approvazione della legge 240, l’assegnazione dell’incarico passa attraverso una procedura selettiva con
valutazione comparativa dei candidati, tenuto conto che il possesso del titolo di dottore di ricerca, della
specializzazione medica, dell’abilitazione scientifica di cui all’art. 6 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ovvero
di titoli equivalenti conseguiti all’estero, costituisce titolo preferenziale ai fini dell’attribuzione dei predetti contratti.
Il CdL Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro non ha personale di supporto proprio, ma si
avvale del personale della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e del personale del Polo Scientifico
dell’Università di Firenze.
Il Presidente di Consiglio di CdL provvede alla definizione del “fabbisogno di supporto didattico” relativo a
ciascun insegnamento inviando nel mese di luglio per via telematica una richiesta a tutti i docenti. Il CdL ha
individuato come corsi per i quali è necessaria un’ attività di tutorato quelli in cui sono previste esercitazioni in
laboratorio (obbligatorie o facoltative) o quelli di base in cui siano state evidenziate particolari lacune all’inizio del
corso o in base ai test di autovalutazione. Per queste ultime attività il CdL si è avvalso negli ultimi anni di tutor
selezionati dalla facoltà per tutti i CdL di riferimento.
Il personale di supporto alle attività di laboratorio è scelto tra i ricercatori universitari che svolgono questa attività
come compito istituzionale nei laboratori dei settori disciplinari di loro competenza, tra tecnici, assegnisti o
dottorandi esperti nei settori disciplinari relativi ai laboratori didattici.
E’ ovviamente necessario anche personale di supporto tecnico/gestionale alle attività didattiche di laboratorio.
Una esigenza di tipo amministrativo ancora non soddisfatta è la possibilità di poter usufruire, anche a tempo
parziale, di personale di supporto per la segreteria della Presidenza del CdL .
Documentazione
Comportamenti
41
La procedura di selezione per il personale docente esterno nell’Anno Accademico 2010-11 è riportata nel
Decreto rettorale, 22 maggio 2009, n. 674 (prot. n. 37563) http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5223.html. Gli incarichi
possono essere conferiti ai soggetti di cui all’articolo 3 del presente regolamento in possesso di un’alta
qualificazione scientifica e/o professionale, fermo restando le situazioni di incompatibilità previste dalle
disposizioni normative e regolamentari.
Nella fase di selezione e comparazione tra i candidati, la valutazione della qualificazione scientifica e/o
professionale terrà conto delle pubblicazioni scientifiche, del curriculum dei candidati con riferimento al settore
scientifico disciplinare inerente l’attività didattica da svolgere, della pregressa attività didattica con particolare
preferenza alla materia oggetto del bando, dello svolgimento di attività di ricerca in Italia o all’estero, della
professionalità acquisita in relazione all’attività svolta con particolare preferenza alla materia oggetto del bando.
Per l’Anno Accademico 2011-12 i criteri di selezione per il personale docente esterno sono descritti nel Decreto
rettorale del 19 aprile 2011, n. 352 – prot. n. 26314,(http://www.unifi.it/CMpro-v-p-7389.html ), Regolamento in
materia di contratti per attività di insegnamento, ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, articolo
6:
1. Il Preside indice una selezione per specifiche esigenze didattiche, anche integrative.
2. Il bando deve riportare:
a.
descrizione dell’attività, indicazione del settore scientifico-disciplinare e numero dei crediti formativi
corrispondenti;
b. il numero delle ore di didattica frontale e delle ulteriori attività di cui al successivo articolo 10,
oltre al monte orario complessivo;
c. la durata del contratto e gli impegni didattici connessi all’incarico;
d. il corrispettivo;
e. i termini e le modalità di presentazione delle domande e dei titoli;
f. i criteri e le modalità per la valutazione comparativa dei candidati, tenuto conto che il possesso
del titolo di dottore di ricerca, della specializzazione medica, dell’abilitazione scientifica di cui
all’art. 6 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ovvero di titoli equivalenti conseguiti all’estero,
costituisce titolo preferenziale ai fini dell’attribuzione dei predetti contratti.
3. Del bando è data pubblicità mediante affissione all’albo della Facoltà e pubblicazione sulla specifica pagina
web di Ateneo
L’incarico è attribuito come riportato nell’articolo 3 dello stesso regolamento Articolo 3
Modalità di attribuzione dell’incarico
1. Gli incarichi di insegnamento sono conferiti, in data antecedente all’inizio dell’attività, con deliberazione
motivata del Consiglio di Facoltà.
2. Nel caso in cui tra i componenti il Consiglio di Facoltà non vi siano professori di ruolo inquadrati nello
stesso settore scientifico disciplinare cui afferisce l’insegnamento da conferire, ovvero, in subordine, in
settore affine, è obbligatorio acquisire il parere dei Dipartimenti di afferenza del settore. Qualora la
Facoltà intenda discostarsi dal parere del Dipartimento, deve evidenziarne le motivazioni in delibera.
Ove i Dipartimenti non esprimano il proprio parere nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta,
la Facoltà può procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere.
Personale docente
Nella tabella C1.1, riportata alla fine della dimensione C, è riportato l’elenco dei docenti in ordine alfabetico per
l’anno accademico 2010/2011, con l’elenco dei compiti didattici svolti nel CdL, la posizione accademica, i Settori
Scientifico-disciplinari (SSD), la modalità copertura (compito istituzionale, supplenza, affidamento, contratto,
ecc.) per ognuno dei compiti didattici di cui è titolare, il carico didattico complessivo con riferimento ai compiti
didattici svolti anche in altri CdL (in CFU), anni di stabilità del docente su quell’insegnamento.
CV e orario di ricevimento dei docenti
42
Informazioni dettagliate sui docenti, i relativi CV e l’orario di ricevimento sono raccolte dall’Ateneo e organizzate
attraverso
il
sistema
Penelope
http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&cmd=2&AA=2011&fac=200010&cds=B186&pds=GE
N&regdid=2011&lan=0
e sono reperibili attraverso la pagina web della Facoltà di Scienze MFN,
www.scienze.unifi.it
Offerta
Formativa
a.a.
2010/2011
oppure
http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&cmd=0&AA=2010&fac=200010&cds=&pds=&afId=0
&lan=0&regdid=0&doc=&selAA=2010 . L’aggiornamento dei dati disponibili in questa pagina è di responsabilità
dei singoli docenti
E’ possibile accedere a queste informazioni anche attraverso la pagina web del CdL
(http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html , inoltre le informazioni più significative dell’attività di ricerca del
personale strutturato dell’Ateneo sono reperibili sul database dell’Ateneo denominato “Anagrafe della Ricerca”, e
alle pagine web dei singoli Dipartimenti e dei singoli docenti.
I curricula dei singoli docenti esterni sono raccolti e disponibili nella pagina web del CdL
(http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html) e sono depositati anche presso la Presidenza della Facoltà di
Scienze Matematiche Fisiche e Naturali in Viale Morgagni 40-44, Firenze, come richiesto dal bando per
l’assegnamento degli incarichi didattici.
Personale di supporto alla didattica
Tabella C1.2 - Corsi per i quali è necessaria la presenza di personale di supporto alla didattica.
Insegnamento
Qualificazione
Tipologia di supporto(ore)
CORSO EX-DM270
IAnno - I Semestre
Matematica (per recupero debiti formativi()
Tutor Junior
Tutorato (12)
II Anno – II Semestre
Chimica fisica del restauro
Tutor Junior
Assistenza alle esercitazioni (10)
Chimica fisica del restauro
Dottorando, cultore di
Assistenza alle esercitazioni (10)
materia
L’attività di addestramento e formazione del personale di supporto alla didattica è svolta indirettamente, per assegnisti e dottorandi,
all’interno dei laboratori dove svolgono l’attività di ricerca. Infatti l’attività di supporto viene effettuata all’interno dei laboratori didattici con
attività inerenti la loro esperienza culturale e di ricerca.
Il personale tecnico e i ricercatori hanno seguito un’attività di formazione nel settore della sicurezza sul lavoro organizzata dall’Ufficio
Sicurezza del Polo Scientifico.
Valutazione
Coerenza dei comportamenti del CdS con i comportamenti attesi, con riferimento a:
- presenza di opportunità di potenziamento delle capacità di insegnamento dei docenti;
- definizione di criteri di selezione o di scelta del personale docente esterno.
Punti di forza
... il personale docente delle discipline scientifiche, cosi’ come il perosnale di supporto alla didattica e all’apprendimento e’ ben
adeguato agli obiettivi di formazione.
Aree da Migliorare
... : per il personale docente relativo alle discipline umanistiche e tecnologiche si evidenzia la presenza di un eccessivo ricorso ai
contratti esterni.
Adeguatezza del personale docente, in quantità e qualificazione (anche con riferimento al CV), ai fini del
conseguimento dei risultati di apprendimento attesi.
Il numero medio di CFU di carico didattico complessivo del personale docente per L’anno Accademico 2010-11
risulta di 10 CFU.
La percentuale di insegnamenti coperti con docenza di ruolo, valutata per l’Anno Accademico 2011-12, espressa
43
dai relativi CFU acquisibili dagli studenti, risulta superiore ai requisiti minimi richiesti dal DM-17.
In particolare per quanto riguarda il requisito minimo del 60 % di corsi base + caratterizzanti (60% 123 cfu =
73,8 cfu) coperti da personale strutturato nei ssd, con il vincolo di non usare per più di due volte lo stesso
nominativo in più di due corsi, siano essi di L o LM diversi, col presente ordinamento sono coperti 99 cfu (
80,5%).
Per quanto riguarda invece il requisito minimo del 50% dei CFU offerti (50% 159 cfu = 79,5 cfu) [159 cfu = 147
cfu (base+caratterizzanti+affini) + 12 cfu a scelta] coperti da personale strutturato nei ssd (con il vincolo di non
usare per più di due volte lo stesso nominativo in più di due corsi, siano essi di L o LM diversi), col presente
ordinamento sono coperti 111 cfu (non considerando gli esami a scelta 75,5%, 69,8% considerando anche esami
a scelta senza copertura con gettone).
L’ adeguatezza qualitativa percepita del personale docente viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i
questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta
soddisfacente (Domande del questionario Valmon D11: Il docente espone gli argomenti in modo chiaro? e D12: Il
docente è disponibile ed esauriente in occasione di richieste di chiarimento?; punteggio superiore a 7 per
entrambe).
L’adeguatezza percepita della supervisione allo svolgimento dell’elaborato per la prova finale viene ricavata dalla
valutazione eseguita attraverso un questionario consegnato ai laureandi al momento della consegna
dell’elaborato finale e risulta assai soddisfacente.
Punti di forza
.Il personale docente risulta qualificato e disponibile per chiarimenti. Quantitativamente il personale docente
per i settori scientifico disciplinari presenti in facoltà risulta adeguato alle esigenze del CdL.
Aree da Migliorare
Per quanto riguarda i settori disciplinari non presenti in facoltà, necessari per completare la formazione
specifica del Diagnosta esperto di Beni Culturali, è necessario ricorrere anche a docenti a contratto. ....
Adeguatezza qualitativa del personale di supporto alla didattica ai fini del conseguimento dei risultati di
apprendimento attesi.
o L’adeguatezza percepita delle attività didattiche integrative viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso
i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta
soddisfacente (Domanda D6 del questionario Valmon: Le attività didattiche integrative (esercitazioni,
laboratori, seminari, ecc.) risultano utili ai fini dell’apprendimento?; punteggio 7,52)..
Punti di forza
L’assistenza di personale di supporto alle attività didattiche integrative risulta qualificata.
Aree da Migliorare
.Non si evidenziano
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da
migliorare evidenziati.
.La disponibilità di personale docente e di supporto per le attività didattiche integrative risulta adeguata per i
settori disciplinari presenti in facoltà anche se i numerosi pensionamenti previsti potrebbero aumentare il
carico didattico dell’attuale personale docente anche per le esigenze degli altri CdL della Facoltà. Questa
criticità già presente per altri settori disciplinari fuori facoltà comporta la necessità di utilizzare docenti a
contratto per i corsi di questi settori.
Requisito per la qualità C2
Infrastrutture
Le infrastrutture, con le relative dotazioni e/o attrezzature, devono essere adeguate, quantitativamente e
qualitativamente, allo svolgimento delle attività formative previste e devono consentire di mettere in atto i metodi
didattici stabiliti.
44
Aule
Lo Statuto di Ateneo assegna alla Facoltà e ai Dipartimenti la gestione delle aule e dei laboratori per lo
svolgimento delle attività didattiche.
La pianificazione dell’utilizzo delle aule e dei laboratori per le esercitazioni pratiche a disposizione del CdS viene
definita all’atto della compilazione dell’orario; tale orario viene predisposto a cura del Presidente del CdL e
approvato per via telematica da tutti i componenti del CdL secondo il criterio del silenzio-assenso.
La fruizione di tali infrastrutture è resa pubblica attraverso l’orario delle lezioni consultabile sul sito web di
Facoltà:
(http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-89.html)
Il criterio principale che guida la determinazione delle esigenze e per la messa a disposizione delle infrastrutture
sono i seguenti:
1) numero di studenti previsto per anno di corso per lezioni frontali (determinazione del numero di aule
e loro capienza, nonché materiale di supporto alla didattica)
2) numero e tipologia dei laboratori previsti dai corsi
3) valutazione del patrimonio librario per lo studio individuale
4) numero di studenti totale per determinare esigenze di segreterie
5) numero di studenti totale per determinare spazi studio alternativi agli spazi bibliotecari
6) numero di corsi svolti simultaneamente in uno stesso plesso
7) Dotazione di adeguate strutture multimediali
In base ai criteri sopra descritti e dopo accurata rilevazione si evidenziano le seguenti esigenze:
1) Tre aule da 80 posti con lavagna, lavagna luminosa e videoproiettore
2) Laboratori con 30 postazioni di Mineralogia, informatica, microbiologia, fisica, chimica con adeguate
dotazioni
3) Biblioteca con testi per studio e posti a sedere sufficienti. Deve permettere l’accesso alle risorse
elettroniche dell’Ateneo, l’accesso ad internet, la consultazione e il prestito dei libri di testo e di
approfondimento.
4) Uno sportello studenti per l’adempimento delle pratiche burocratiche
5) Due aule studio
6) Sala docenti proporzionata al numero di corsi svolti simultaneamente in uno stesso plesso
Spazi studio
Gli studenti del CdS, e dell’intera Facoltà, dispongono di spazi comuni per attività di studio e di consultazione,
oltre a quelli disponibili in biblioteca, hanno inoltre libero accesso alle aule al di fuori degli orari di lezione. In
alcuni di questi spazi hanno a disposizione prese elettriche e accessi alla rete locale di Ateneo, i corridoi
principali sono inoltre dotati di antenna WiFi di accesso alla rete protetto con credenziali riservato agli studenti.
Documentazione
Aule
Aule di svolgimento della didattica:
SEDE
TIPO
Sesto
AULA
Sesto
AULA
EDIFICIO
INDIRIZZO
SUPERF. POSTI ATTREZZATURE
Aule e Biblioteca
via Bernardini 6
82
Aule e Biblioteca
via Bernardini 6
82
Lavagna luminosa
52 Videoproiettore
Lavagna luminosa
52 Videoproiettore
45
Firenze
AULA
Centro di Cultura per
Via F. Valori
stranieri
65
48
Lavagna luminosa
Videoproiettore
Per le aule presso il Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino :
http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-l-s-26.html e http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-v-p171.html
Per l’aula al piano terreno della struttura che ospita il Centro di Cultura per Stranieri:
http://www.ccs.unifi.it/mdswitch.html
Firenze
SPAZIO Centro
Viale
STUDEN Didattico Morgagni
TI
Morgagni 40
1 Aula 102
N.D.
N. posti
Riferimenti
Organizzativi
Superficie
nome laboratorio
Piano
Indirizzo
Tipo
strutture
Nome edificio
SEDE
Spazi studio
SMFN
24
Sesto
Fiorentino
SPAZIO
via
STUDEN Aule e
Bernardini
TI
Biblioteca 6
0
44
63
SMFN/Farmacia
36
Sesto
Fiorentino
SPAZIO
STUDEN
TI
Chimica
via della
Lastruccia
3
2
338
115
SMFN
35
Sesto
Fiorentino
SPAZIO
STUDEN
TI
Chimica
via della
Lastruccia
3
2
338A
31
SMFN
35
Sesto
Fiorentino
SPAZIO
STUDEN
TI
Chimica
via della
Lastruccia
3
2
394
115
SMFN
35
Sesto
Fiorentino
SPAZIO
STUDEN Chimica
TI
Organica
via della
Lastruccia
13
1
87
41,4
SMFN
25
Sesto
Fiorentino
SPAZIO
STUDEN
TI
Fisica
via
Sansone 1
1
102
33
SMFN
10
Per le aule studio presso il Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino :
http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-l-s-26.html e http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-v-p171.html
Per le aule presso il Plesso Didattico in Viale Morgagni, 40: http://www.polobiotec.unifi.it/CMpro-vp-431.html
Laboratori e aule informatiche
Laboratori:
chimica presso Dip.to Chimica Polo Scientifico Sesto Fiorentino;
informatica presso Plesso Didattico Polo Scientifico Sesto Fiorentino.
46
mineralogia e petrografia presso Dip.to Scienze della Terra via La Pira, 4;
Per i laboratori presso il Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino :
http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-l-s-26.html e http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-v-p171.html
Per il laboratorio di mineralogia e petrografia : http://www.geo.unifi.it/mdswitch.html
I laboratori didattici sono in comune con altri CdS della Facoltà. La rotazione degli studenti in
queste infrastrutture viene programmata con la stesura dell’orario delle lezioni, esercitazioni e
seminari.
Nome del Laboratorio
Indirizzo
Gestione
Attrezzature/Apparecchiature/
Equipaggiamenti
Laboratorio Didattico n°78
Via della Lastruccia 3-piano terra
Polo Scientifico e Tecnologico
computer, 5 bilance tecniche, 3 bilance semianalitiche, 3 stufe, 2 macchine per
il ghiaccio, 2 rotavapor, 3 punti fusione, 7 PH-metri, criostato, attrezzatura
standard di laboratorio (molte pompe, agitatori magnetici, agitatori meccanici,
mantelli riscaldanti)
N. postazioni di lavoro
70
N. studenti per postazione
2
N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS
5
Insegnamenti del CdS che lo utilizzano
Nome
N. ore previste
35
Chimica del restauro II
Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità
utilizzazione delle attrezzature
Nome del Laboratorio
Indirizzo
Gestione
Attrezzature/Apparecchiature/
Equipaggiamenti
Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del
personale tecnico o di supporto
Laboratorio di Mineralogia
Via la Pira, 4 Firenze
Dipartimento di Scienze della Terra
12 microscopi in luce trasmessa
8 microscopi in luce riflessa
N. postazioni di lavoro
10
N. studenti per postazione
3-4
N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS
10
Insegnamenti del CdS che lo utilizzano
Nome
Laboratorio di mineralogia e petrografia
Mineralogia applicata
Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità
utilizzazione delle attrezzature
Nome del Laboratorio
Indirizzo
Gestione
Attrezzature/Apparecchiature/
Equipaggiamenti
N. ore previste
50
21
Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del
personale tecnico o di supporto
Laboratorio di Microbiologia
Viale G. B. Morgagni Firenze
Dipartimento di Biologia animale e genetica
2 autoclavi – 2 inucbatori con agitazione termostatati – 2 incubatori statici
termostatati – 1 stufa utilizzata per scopi diversi dalla sterilizzazione e
incubazione – 2 spettrofotometri – una cappa biologica – vari stereomicorscopi
– 1 microscopio ottico con contrasto di fase collegato mediante videocamera ad
uno schermo – 4 microscopi ottici
47
N. postazioni di lavoro
90
N. studenti per postazione
1
N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS
10
Insegnamenti del CdS che lo utilizzano
Nome
N. ore previste
32
Laboratorio di tecniche microbiologiche
Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità
utilizzazione delle attrezzature
Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del
personale tecnico o di supporto
Le aule di informatica sono dotate di apparecchiature hardware e di componenti software necessari per la
fruizione dei servizi messi a disposizione dalla struttura come previsto dal vigente regolamento.
Oltre alle postazioni per gli studenti, una ulteriore stazione di lavoro è a disposizione della docenza ed un’altra
ancora è riservata all’amministrazione. Le stazioni sono collegate sia in rete locale che in Internet
Nome aule
Indirizzo
Gestione
Attrezzature
informatiche
e
dotazioni di software disponibili
Aula di Informatica 57
Via Bernardini 6 Edificio Aule
Centro Servizi Informatici dell’Ateneo fiorentino (CSIAF)
PC dual-boot (Linux-Windows 2000/XP) con applicativi di videoscrittura (MS
Office e OpenOffice), di analisi di dati (Origin, Matematica, Maple),
compilatori (Fortran, C/C++, Pascal) installati in modalità locale e su server
20
postazioni
PC
studenti
1 postazione docente
1
N. postazioni di lavoro
N. studenti per postazione
N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS
5
Insegnamenti del CdS che lo utilizzano
Nome
Elementi di informatica
Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità
utilizzazione delle attrezzature
N. ore previste
32
Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del
personale tecnico o di supporto
Biblioteche
BIBLIOTECA DI SCIENZE - PUNTI DI SERVIZIO
Polo Scientifico
Costituita nel 2001, accoglie le collezioni provenienti dalle ex-biblioteche di Fisica (Arcetri) e di Chimica (via
Capponi) e dai fondi librari della Sezione di Fisica Superiore (Santa Marta) e del Dipartimento di Chimica (via
Maragliano). Conserva le riviste cessate e correnti provenute dal Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Per
Comodato una parte di riviste antiche sono collocate presso il Museo della Scienze (catalogo in linea). Ulteriori
sviluppi sono previsti a seguito del trasferimento presso il Polo Scientifico di altre unità didattiche e di ricerca.
Gli studenti del CdL utilizzano prevalentemente la sezione del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino e quella
Geomineralogia via La Pira, 4 della Biblioteca di Scienze. Tuttavia anche gli altri punti di servizio della stessa
biblioteca rappresentano punti di riferimento fondamentali. Informazioni dettagliate sulla Biblioteca di Scienze e
sui suoi punti di servizio sono presenti nella pagina web: http://www.sba.unifi.it/CMpro-l-s-13.html.
Consultazione
48
Tutti i libri e le riviste possono essere consultati.
Rivolgersi al personale per eventuali richieste o maggiori informazioni.
Il materiale preso in consultazione deve essere riconsegnato al personale addetto o collocato sugli appositi
carrelli, prima della chiusura giornaliera della biblioteca.
Prestito
E' possibile
• prendere in prestito fino a 4 volumi contemporaneamente, per ogni punto di servizio
• prorogare il prestito fino al limite massimo di 120 giorni (in assenza di prenotazioni)
• prenotare i libri che risultano in prestito ad altri
• rinnovi e prenotazioni si effettuano tramite:
telefono, e-mail, di persona o identificandosi con matricola e password nella scheda utente dall'opac
Prestito notturno e festivo
Per le monografie escluse dal prestito, generalmente contrassegnate da un bollino rosso sull'etichetta il prestito:
inizia poco prima della chiusura della Biblioteca, scade il giorno lavorativo successivo alle ore 9.30 nel caso la
richiesta di prestito avvenga di venerdì o in un giorno che precede una festità, la durata del prestito si estende
fino alle 9.30 del primo giorno feriale successivo.
Prestito a domicilio
Riservato ad utenti con disabilità fisiche. Il prestito a distanza permette di ricevere i libri a casa e restituirli in
biblioteca tramite un corriere.
Valutazione
Adeguatezza delle infrastrutture, con le relative dotazioni e/o attrezzature, allo svolgimento delle attività
formative previste con i metodi didattici stabiliti.
Aule
o Il rapporto tra numero complessivo di posti a sedere nelle aule a disposizione del CdL e studenti iscritti al CdL
potenziali utilizzatori risulta adeguato e sufficiente alle necessità anche se il percorso multidisciplinare rende
necessario l’impiego di aule e dislocate in diverse strutture afferenti alla Facoltà;
o L’ adeguatezza percepita delle aule e delle relative dotazioni e attrezzature viene ricavata dalla valutazione
eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività
didattiche e risulta soddisfacente (Domanda D13 del questionario Valmon: Le aule in cui si svolgono le lezioni
sono adeguate (si vede, si sente, si trova posto)?; punteggio superiore a 7)..
Spazi studio
o Come detto al punto precedente il percorso multidisciplinare rende necessario l’impiego di aule dislocate in
diverse strutture afferenti alla Facoltà e conseguentemente anche gli spazi studio sono distribuiti su strutture
diverse ma risultano adeguati in termini di posti /studenti.
o Il numero di postazioni informatiche a disposizione degli studenti per lo studio è aumentato per la disponibilità
di collegamento wi-fi in molti spazi universitari che facilita l’impiego di pc di proprietà degli studenti..
Laboratori e Aule informatiche
o L’ adeguatezza percepita dei laboratori e delle aule informatiche e delle relative dotazioni e attrezzature viene
ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti
frequentanti sulle attività didattiche e risulta soddisfacente (Domanda D14 del questionario Valmon: I locali e le
attrezzature per le attività didattiche integrative (esercitazioni, laboratori, seminari, ecc.) sono adeguati?;
punteggio uguale a 7)..
Biblioteche
o il percorso multidisciplinare rende necessario l’impiego di diversi sportelli della Biblioteca di Scienze e il
servizio coordinato dei diversi sportelli rende elevata l’adeguatezza e facilita la fruibilità delle biblioteche
Punti di forza
... : quasi tutte le infrastrutture sono ben adeguate al conseguimento degli obiettivi di apprendimento.
49
Aree da Migliorare
... il laboratorio di mineralogia, per ubicazione e scarsita’ di postazioni, appare inadeguato ai due laboratori
che ospita. La ristrutturazione del plesso di via Gino Capponi, 9 in corso potrebbe sanare questa deficienza.
Non esiste uno spazio studio dedicato agli studenti del CdS bensi’ devono usare quelli di plessi per lo piu’
dedicati ad altri CdS.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da
migliorare evidenziati.
.Le infrastrutture risultano soddisfacenti in particolare presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino di recente
costruzione mentre si evidenziano alcuni problemi negli spazi dei Dipartimenti dislocati in vecchi edifici. Le
apparecchiature presenti sono tuttavia soddisfacenti in tutte le strutture...
Requisito per la qualità C3
Servizi di contesto e Accordi di collaborazione
I servizi di orientamento, assistenza e supporto devono essere tali da facilitare l’apprendimento e la progressione
nella carriera degli studenti. In particolare, gli accordi con Enti pubblici e/o privati per lo svolgimento di periodi di
formazione all’esterno e con Atenei di altri Paesi per la mobilità internazionale degli studenti devono essere
adeguati, quantitativamente, al numero di studenti potenzialmente coinvolti o interessati, e qualitativamente, al
conseguimento dei risultati di apprendimento attesi.
Segreterie studenti
Le attività della Segreteria studenti sono regolate dal D.D. n. 107 dell’8 aprile 2002
(http://www.unifi.it/upload/sub/newsletter_unifi/newsletter_4.pdf) che trasferisce i suddetti uffici ai Poli
amministrativi. In particolare e a seguito di successivi accorpamenti la segreteria studenti per la Facoltà di
Agraria afferisce al Polo Scientifico e Tecnologico. A questa compete la responsabilità della gestione dei
seguenti processi:
• applicazione del Manifesto degli studi e rapporti con gli organi delle strutture didattiche e con gli altri
organismi previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo;
• ammissione ai corsi di studio a numero programmato;
• immatricolazioni e iscrizioni ai corsi di studio;
• piano di studi;
• registrazione e certificazione esami di profitto ed esami finali;
• rilascio certificazioni e titoli di studio;
• rinunce e decadenze;
• trasferimenti da ed ad altro Ateneo;
• passaggi di corso di studi;
• corsi singoli per italiani;
• rimborsi tasse;
• procedure di attribuzione delle fasce di reddito e correlati adempimenti;
• borse di studio;
• gestione istanze degli studenti;
• acquisizione dati Alma Laurea;
• gestione del processo amministrativo e dei relativi adempimenti inerenti gli esami di Stato, rilascio
certificazioni e titolo di abilitazione;
• coordinamento con lo CSIAF nella gestione dei processi di emissione dei verbali d’esame e dei libretti
universitari.
Notizie sulla segreteria studenti della Facoltà di SMFN sono presenti nella pagina web
http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-66.html .
L’attività della segreteria studenti si esplica in modalità front-office e back-office, su due sedi, la prima situata in
Viale Morgagni, 48 e la seconda (Ufficio OASI) situata presso l’edificio Aule del Polo Scientifico a Sesto F.no. Gli
50
uffici di segreteria di Firenze sono aperti all’utenza studentesca il lunedì- mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle
ore 13,00, mentre la sede di Sesto (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e martedì e giovedì
dall ore 12,30 alle ore 14,00). Il personale della segreteria è comunque sempre disponibile alla cura del rapporto
con i docenti per le attività di competenza e a ricevere gli studenti anche oltre l’orario di apertura dello sportello.
Segreteria didattica
Le attività di “Segreteria Didattica”, non sono riferibili ad un unico ufficio o servizio, ma si attuano grazie ad una
molteplicità di soggetti/uffici a cui gli studenti possono rivolgersi.
Si individuano come attività prevalenti:
- informazioni agli studenti iscritti su tutte le attività del CdS
queste sono gestite direttamente dai docenti del corso durante le ore di lezione e dai rappresentanti degli
studenti in CCS; le stesse informazioni sono reperibili sul sito web di Facoltà
(http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) e di Corso di laurea (http://www.unifi.it/cltecre/mdswitch.html) .
- calendario, orario e sede delle lezioni
le informazioni generali sono predisposte dalla Presidenza di Facoltà sulla base del Manifesto annuale degli studi
e pubblicate sul sito di Facoltà (http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) e rese disponibile nelle bacheche
informative. Tutte le eventuali variazioni vengono comunicate per tempo sui medesimi siti. Le informazioni
sull’orario e le sedei delle lezioni del CdS sono predisposte dalla Presidenza del CdS e rese disponibili sul sito
web http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-5.html
- programma degli insegnamenti dell’a.a. in corso e degli a.a. precedenti
la raccolta delle informazioni viene effettuata dalla Presidenza di Facoltà che ne gestisce la pubblicazione e gli
aggiornamenti sul sito di Facoltà. Informazioni sui programmi dell’anno accademico in corso sono disponibili
anche sulla pagina web del CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html .
- consulenza per lo svolgimento per il tirocinio formativo e di orientamento
La Presidenza di Facoltà fornisce consulenza amministrativa per l’attivazione dei tirocini
http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-56.html e http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-40.html, aiuta lo studente
nella scelta del settore aziendale più consono al proprio percorso formativo relazionandosi costantemente con il
Corso di Studi di riferimento e avviando le necessarie procedure per la stipula di convenzioni ad hoc con Aziende
ed Enti di interesse dello studente e/o dello stesso Corso.
Orientamento in ingresso
Le attività sono coordinate dal Gruppo dei Delegati all’Orientamento dei vari CdS afferenti alla Facolta’ di
Scienze MFN (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-34.html), queste comprendono:
1. Informazioni di sportello sui percorsi di studio della Facoltà
2. Collegamento e collaborazione con gli Istituti scolastici e gli Enti locali coinvolti nella formazione
3. Incontri di Orientamento presso Sedi Scolastiche
4. Giornate d’orientamento presso la Facoltà
5. Aggiornamento del sito
6. Attività di tutorato
Le suddette attività non sono riuscite nell’obiettivo di mantenere un trend relativamente costante del numero di
immatricolazioni che hanno avuto l’andamento riepilogato nella seguente tabella. Questo non e’ pero’ da
attribuire a scarsa qualita’ dell’attivita’ di orientamento, bensi’ al persistere della vacanza normativa da parte del
Ministero delle Attivita’ e dei Beni Culturali circa la figura professionale del tecnologo-diagnosta per i beni
culturali. Questo clima di incertezza rende la scelta del CdL oggetto del presente RAV piu’ difficoltosa per il
timore di scarse prospettive occupazionali. Le immatricolazioni degli anni precedenti si riferiscono ovviamente al
previdente ordinamento ex-DM509. Risulta significativo in questo trend il numero di iscritti per l’anno accademico
2011/12 in corrispondenza dell’attivazione del CdL secondo la nuova classe L-43.
Immatricolazioni
al CdS
Corso di laurea in
Tecnologie per la
conservazione e il
a.a.
2003/04
a.a.
2004/0
5
a.a.
2005/06
a.a.
2006/07
a.a.
2007/08
a.a.
2008/09
a.a.
2009/10
a.a.
2010/11
a.a.
2011/12
71
66
74
58
46
48
31
32
35
51
restauro
Sono state promosse iniziative di sostegno didattico per la matematica per tutti gli studenti che avessero
manifestato carenze nel test di auto-valutazione.
L’attività di orientamento è svolta anche dal Progetto Open Lab (http://www.openlab.unifi.it/mdswitch.html ) con
la collaborazione dell’Ufficio Servizi alla Didattica e agli Studenti del Polo Scientifico e Tecnologico, questa
coinvolge anche Centri di Ricerca e Dipartimenti. Le aree in cui OpenLab opera sono:
1. Didattico/orientativa rivolta a studenti delle scuole di ogni ordine e grado (dalla scuola materna alle
scuole superiori), con l'intento di interessare i giovani allo studio delle discipline scientifiche, aumentando
in prospettiva il numero di iscritti alle Facoltà Scientifiche, che saranno in futuro il bacino qualificato da
cui l'industria europea potrà attingere;
2. Divulgativa, per avvicinare l'opinione pubblica a una corretta interpretazione delle problematiche
scientifico/tecnologiche, valorizzandone le applicazioni nella vita quotidiana anche tramite interazioni tra
Scienza e altri ambiti culturali (quali letteratura, musica, danza);
3. Offerta di collaborazione e Formativa, indirizzata in modo specifico alle aziende che necessitano di
collaborazioni scientifiche (per esempio per indagini che richiedano l'uso di strumentazione ad alta
tecnologia presente al Polo Scientifico), o che vogliano promuovere una formazione specifica del
personale rivolta all'introduzione di nuove tecnologie nelle loro aziende.
Assistenza in itinere
Il corso di studi provvede all’assistenza in itinere grazie al Gruppo dei tutor nominato dal CdL per le varie
discipline del CdL (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html)
Relazioni esterne
L’attivazione dei tirocini esterni, sia di formazione che di orientamento, sono curate dalla Presidenza di Facoltà
che svolge le seguenti attività in accordo e supporto alle strutture didattiche di competenza
(http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-152.html) :
- attività di front-office e back-office per studenti e laureati; coordinamento con l’ufficio centrale di Ateneo per
la stipula delle convenzioni quadro, finalizzate anche alla promozione di azioni amministrative efficaci ed
efficienti e alla semplificazione dei processi;
- supporto alle strutture didattiche, e a tutti i CdS ad esse afferenti, relativamente ai rapporti con i “soggetti
ospitanti”: reperimento e contatto diretto con imprese, aziende, associazioni di categoria, enti pubblici e
privati, ecc. presenti sul territorio fiorentino e toscano interessati a stipulare convenzioni con l’Ateneo per
l’accoglimento in stage di studenti/neo-laureati;
- gestione della Banca dati St@ge (http://sol.unifi.it/stage/stud_jsp/login.jsp) finalizzata all’incrocio
domanda/offerta di tirocinio (la responsabilità della gestione e dell’implementazione della banca dati è di
competenza dell’Ufficio Orientamento, Mobilità e Collaborazioni Studentesche dell’Amministrazione Centrale
e dello CSIAF).
- gestione dei tirocini da svolgere all’estero per i quali è necessario che l’idoneità della sede ospitante sia
deliberata dal Consiglio di Facoltà, conseguentemente alla trasmissione di una formale lettera di disponibilità
ad accogliere tirocinanti;
- raccolta dei dati relativi al numero dei tirocini svolti dagli studenti afferenti alle strutture didattiche di
competenza (Agraria e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali), suddivisi per singolo CdS
Al momento della scelta del tirocinio lo studente potrà rivolgersi:
1. direttamente alla Presidenza di Facoltà (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-78.html) le cui competenze
sono state sopra descritte;
2. al docente delegato per i tirocini del CdS e/o al tutor universitario qualora sia interessato ad entrare in
contatto, tramite il tirocinio, con una particolare realtà aziendale pubblica o privata, o ad essere orientato
52
nella scelta.
Una volta che lo studente ed il docente hanno concordato l’obiettivo del tirocinio ed individuato l’azienda in cui
svolgerlo, si procede nel modo seguente:
- verificare presso gli uffici competenti l’esistenza formale della convenzione quadro ovvero della convenzione
di Facoltà e qualora questa non esistesse, la Segreteria attiverà le procedure di stipula secondo quanto
previsto dalla normativa nazionale e quanto stabilito dall’amministrazione centrale;
- procedere all’avvio del tirocinio, previa compilazione del Progetto Formativo. Il documento, nel quale devono
essere indicati gli aspetti caratterizzanti del singolo tirocinio (durata, attività, tutor ecc.), viene sottoscritto
dallo studente, dal tutor aziendale e dal tutor universitario e dal Presidente del CdS, e viene depositato
presso la Segreteria didattica.
- redigere la relazione finale che deve essere consegnata alla Segreteria didattica del CdS. Tale relazione,
predisposta a cura dei tutors, deve anche contenere il giudizio sull’attività di tirocinio svolta.
- rilasciare l’attestazione di tirocinio da parte della segreteria didattica e darne formale comunicazione alla
Segreteria studenti per inserirla nel curriculum dello studente.
A conclusione del tirocinio devono essere riconsegnati all’ufficio i seguenti questionari:
• questionario di valutazione tutor aziendale;
• questionario di valutazione tutor universitario;
• questionario di valutazione studente.
Relazioni internazionali
Programma LLP/Erasmus .
La mobilità LLP/Erasmus si attua a seguito della stipula del Contratto Istituzionale di Ateneo nel quale sono
richiamati i Bilateral Agreement approvati per lo scambio, con indicazione del numero degli studenti in ingresso e
in uscita, il numero di mesi di permanenza all’estero previsti per ciascuno di questi, l’area disciplinare di mobilità
e il livello di attività.
I Bilateral Agreement sono stipulati fra l’Ateneo e le sedi universitarie europee, su indicazione del docente
delegato di Facoltà, che accoglie la proposta di un altro docente afferente alla stessa.
All’ufficio centrale competente spetta il compito di monitorare e rendicontare la mobilità prevista da Contratto
Istituzionale all’Agenzia Nazionale Socrates Italia.
Per partecipare alla suddetta mobilità occorre presentare la propria candidatura entro i termini previsti dal bando
di ateneo, ed essendo in possesso dei previsti requisiti.
Si precisa inoltre che per gli studenti in uscita, sempre all’ufficio competente dell’amministrazione centrale spetta,
comunque, il compito di:
- predisporre i singoli contratti di mobilità che devono contenere i dati anagrafici dello studente, il numero delle
mensilità assegnate e la destinazione in base alle indicazioni fornite dal docente delegato di Facoltà;
- trasmettere il contratto ai competenti uffici di polo;
- ricevere dagli uffici di polo i contratti regolarizzati con firma dello studente;
- predisporre le necessarie procedure per l’erogazione della borsa di mobilità.
In attuazione del D.D. n. 317 del 17 ottobre 2002 riguardante l’attribuzione di competenze relative ai servizi agli
studenti, e con successiva nota del 30 gennaio 2003, prot. int. 904, pos. 31/A, a partire dal 1° marzo 2003 sono
state devolute alle nuove strutture di servizio di Polo alcune funzioni e attività relative ai servizi agli studenti che
fino a quel momento erano di totale competenza dell’amministrazione centrale.
In conseguenza di ciò le attività connesse con la mobilità internazionale sia in ingresso che in uscita sono
articolate con competenze diverse fra la Presidenza della Facoltà e l’Ufficio Servizi alla Didattica e agli Studenti
di Polo
In particolare la Presidenza di Facoltà svolge le seguenti attività in accordo e supporto alle strutture didattiche di
competenza( http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-50.html):
1) Studenti stranieri ospiti dell’Ateneo fiorentino sulla base dei programmi comunitari di mobilità – studenti in
ingresso
a) front-office (1° livello di informazione anche logistica, distribuzione materiale informativo, modulistica,
controllo della documentazione ecc.);
53
b) accettazione studenti stranieri (controllo degli accessi in base a quanto stabilito dal Contratto
istituzionale
2) Studenti iscritti all’Ateneo fiorentino, ospiti di università straniere sulla base di programmi comunitari di
mobilità – studenti in uscita.
a) front-office (1° livello di informazione per la presentazione delle candidature, come previsto dal bando di
Ateneo per la mobilità); supporto alla corretta compilazione del Learning Agreement; distribuzione
materiale informativo; raccolta delle candidature e controllo formale della documentazione presentata;
b) coordinamento e collaborazione con le relative strutture didattiche nella raccolta e selezione delle
domande inoltrate dagli studenti e nella pubblicazione delle graduatorie di mobilità;
c) relazioni dirette con le università straniere e aggiornamento costante delle pratiche degli studenti.
Mentre l’Ufficio di Polo ha le seguenti competenze:
3) Studenti stranieri ospiti dell’Ateneo fiorentino sulla base dei programmi comunitari di mobilità – studenti in
ingresso
a) accettazione amministrativa di studenti stranieri (controllo degli accessi in base a quanto stabilito dal
Contratto istituzionale), immatricolazione dello studente sul sistema di gestione carriere dell’Ateneo e
relative procedure; stampa e rilascio del libretto universitario; rilascio certificato di iscrizione;
b) chiusura del periodo di permanenza dello studente straniero presso l’Ateneo;
c) rilascio della certificazione degli esami sostenuti (transcript of record);
d) trasmissione periodica all’ufficio centrale dell’elenco degli studenti stranieri immatricolati;
e) coordinamento con l’ufficio centrale competente.
4) Studenti iscritti all’Ateneo fiorentino, ospiti di università straniere sulla base di programmi comunitari di
mobilità – studenti in uscita.
a) coordinamento e collaborazione con le competenti strutture didattiche e con l’ufficio centrale per la
sottoscrizione dei contratti di mobilità, per la gestione di eventuali rinunce e/o sostituzioni, controllo e
accertamento della documentazione, ecc.;
b) supporto alla rendicontazione della mobilità.
Inserimento nel mondo del lavoro
Documentazione
Servizio segreteria studenti
Rendere disponibile il collegamento ipertestuale alle seguenti informazioni (in subordine, riportare l’indirizzo del sito nel quale sono
riportate):
Notizie sull’organizzazione del servizio e sulle attività svolte per la segreteria studenti della Facoltà di SMFN
sono presenti nella pagina web http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-66.html .
L’attività della segreteria studenti si esplica in modalità front-office e back-office, su due sedi, la prima situata in
Viale Morgagni, 48 e la seconda (Ufficio OASI) situata presso l’edificio Aule del Polo Scientifico a Sesto F.no. Gli
uffici di segreteria di Firenze sono aperti all’utenza studentesca il lunedì- mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle
ore 13,00, mentre la sede di Sesto (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e martedì e giovedì
dall ore 12,30 alle ore 14,00).
Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html)
ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora
disponibili informazioni su questo servizio.
Servizio orientamento in ingresso
54
Le attività sono coordinate dal Gruppo dei Delegati all’Orientamento dei vari CdS afferenti alla Facolta’ di
Scienze MFN (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-34.html), queste comprendono:
Informazioni di sportello sui percorsi di studio della Facoltà
Collegamento e collaborazione con gli Istituti scolastici e gli Enti locali coinvolti nella formazione
Incontri di Orientamento presso Sedi Scolastiche
Giornate d’orientamento presso la Facoltà
Aggiornamento del sito
Attività di tutorato
Le attività organizzate per l’orientamento come l’Open day vengono pubblicizzate sulla pagina web della Facoltà
http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html.
- Dati di risultato su questo servizio sono ottenuti dal questionario fornito alle matricole
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html .
Servizio orientamento e tutorato in itinere
Le attività di orientamento e tutorato in itinere (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html) sono svolte da tutor
scelti per ogni disciplina tra i docenti del CdS con maggiori esperienze sul percorso completo in modo da fornire
un aiuto sia sulle attività specifiche della disciplina sia sulle relazioni con le altre attività formative.
Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html)
ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora
disponibili informazioni su questo servizio.
Servizio svolgimento di periodi di formazione all’esterno
L’attivazione dei tirocini esterni, sia di formazione che di orientamento, sono curate dalla Presidenza di Facoltà
che svolge le seguenti attività in accordo e supporto alle strutture didattiche di competenza
(http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-152.html) :
Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html)
ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora
disponibili informazioni su questo servizio. Tuttavia informazioni sulle attività di tirocinio sono state raccolte e
analizzate attraverso il questionario consegnato a fine corso prima dell’ammissione alla prova finale
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html e sono discusse nella parte del monitoraggio.
RELAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DI TIROCINI
CORSO DI LAUREA IN TECNOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE 2008/09
E IL RESTAURO
ARC S.N.C. DI GAVAZZI & LEPRI (ARTE RESTAURO
CONSERVAZIONE)
1
ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE
1
2009/10
2010/11
ART-TEST SNC
BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E
AGRICOLTURA DI FIRENZE
COLOROBBIA ITALIA S.P.A
1
1
1
1
COMUNE DI FIRENZE
1
1
2
COMUNE DI MONTIERI
3
COMUNITA' MONTANA COLLINE METALLIFERE
CULTURANUOVA S.R.L.
1
DIPARTIMENTO DI SCIENZE BOTANICHE - UNIVERSITA' DEGLI
STUDI DI PALERMO
2
1
EDITECH S.R.L.
FONDAZIONE UNIVERSITA' INTERNAZIONALE DELL'ARTE DI
FIRENZE
FONDAZIONE PRATO RICERCHE
GABINETTO SCIENTIFICO LETTERARIO GP VIEUSSEUX
1
1
1
1
1
1
TOTALE
1
1
2
2
1
2
1
4
1
2
1
1
1
1
2
55
GIOIA GERMANI
ICVBC - CNR (ISTITUTO PER LA CONSERVAZIONE E
VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI)
IFAC "NELLO CARRARA" - CNR (ISTITUTO DI FISICA APPLICATA
DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE)
IMPRESA CELLINI S.R.L.
ISC - CNR (ISTITUTO DEI SISTEMI COMPLESSI)
LEGNODOC SRL
MARIO CATANIA
MUSEO E ISTITUTO FIORENTINO DI PREISTORIA
OCRA SRL
OFFICINA PROFUMO FARMACEUTICA SANTA MARIA
NOVELLA S.R.L.
OPIFICIO DELLE PIETRE DURE
PARCHI VAL DI CORNIA S.P.A.
PHILOBIBLION DI CLAUDIUS SCHETTINO
PIACENTI SPA
REGIONE SICILIANA - DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA
PROTEZIONE CIVILE
RESTAURI TESSILI
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E IL
PAESAGGIO, IL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E
DEMOETNOANTROPOLOGICO PER LE PROVINCE DI LUCCA E
MASSA CARRARA
SOPRINTENDENZA SPECIALE PER IL POLO MUSEALE
FIORENTINO
SOPRINTENDENZA PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI DI
TRAPANI
1
1
4
7
4
14
4
5
5
14
1
2
5
1
1
2
1
1
1
2
1
1
2
1
1
2
1
1
1
2
1
3
2
1
1
1
2
1
1
1
1
1
1
1
36
1
1
79
1
STUDIO TECNICO RICCI
1
TOTALE
20
23
* Per un impegno complessivo pari ad almeno 6 CFU.
Servizio mobilità internazionale degli studenti
La mobilità LLP/Erasmus si attua a seguito della stipula del Contratto Istituzionale di Ateneo nel quale sono
richiamati i Bilateral Agreement approvati per lo scambio, con indicazione del numero degli studenti in ingresso e
in uscita, il numero di mesi di permanenza all’estero previsti per ciascuno di questi, l’area disciplinare di mobilità
e il livello di attività.
La Presidenza di Facoltà svolge attività di supporto alle strutture didattiche di competenza
http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-50.html) in rapporto con i singoli delegati dei CdL .
Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html)
ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora
disponibili informazioni su questo servizio.
Si riportano i dati relativi alla mobilità in uscita per gli studenti del CdL.
Corso di laurea in Tecnologie
per la conservazione e il
restauro dei beni culturali
Ateneo destinazione
P-LISBOA03
* Per periodi di 6 mesi
Relazione per la mobilità in uscita degli studenti
Programma LLP Erasmus
2008/2009
02
2009/10
02
2010/11
01
I dati relativi alla mobilità in ingresso non possono essere verificati per corso di studio ma solo per
56
area/subarea di mobilità, come prevista dal Programma, perché lo studente non si iscrive ad uno
specifico corso di laurea ma alla Facoltà, avendo la possibilità di poter seguire qualsiasi attività
formativa in offerta per l’a.a. di mobilità.
area 07
E-BILBAO01
E-GRANADA01
F-NANCY22
F-PARIS006
G-THESSAL01
RO-BUCURES09
area 11
CZ-BRNO05
D-AUGSBUR01
D-ERLANGE01
D-KAISERS01
D-MAINZ01
D-ULM01
E-BADAJOZ01
E-GRANADA01
E-MURCIA01
E-SALAMAN01
F-PARIS006
G LAMIA03
G-LAMIA02
P-BRAGA01
PL-GDANSK02
P-LISBOA04
area 13
A-WIEN01
A-WIEN02
D-GOTTING01
D-JENA01
D-KAISERS01
D-POTSDAM01
E ALMERIA01
E-ALICANT01
E-BADAJOZ01
E-BARCELO01
E-BILBAO01
E-BURGOS01
E-GRANADA01
GEOGRAFIA, GEOLOGIA
Universidad del Pais Vasco
Universidad de Granada
I.N.P.L. ECOLE D'ARCHITECTURE DE NANCY
2008
2
1
1
Aristoteleio Panepistimio Thessalonikis
MATEMATICA, INFORMATICA
4
2
2008
2009
1
1
1
1
2
1
1
1
Masaryk University Brno
Universitat Augsburg
Universitat Augsburg
Universitat Kaiserslautern
Johannes-Gutenberg-Universitat Mainz
Universitat Ulm
Universidad de Extremadura
Universidad de Granada
1
Universidad de Murcia
UNIVERSIDAD PONTIFICIA DE SALAMANCA
1
1
2
POLITECHNIKA GDANSKA - GDANSK UNIVERSITY OF TECHNOLOGY
Universitat Wien
8
2008
1
2009
2
1
1
FRIEDRICH SCHILLER UNIVERSITAT JENA
Universitat Kaiserslautern
Universitat Potsdam
UNIVERSIDAD DE ALMERIA
Universidad de Alicante
1
1
2
1
1
2
1
Universidad de Extremadura
Universidad de Barcelona
Universidad del Pais Vasco
UNIVERSIDAD DE BURGOS
Universidad de Granada
2010
2
Technische Universitat Wien
Georg-August-Universitat Gottingen
1
2
1
2
Technological Educational Institute of Lamia
SCIENZE NATURALI
1
1
1
3
UNIVERSITY OF CENTRAL GREECE
Universidade Tecnica de Lisboa
2010
1
1
Universite Pierre et Marie Curie (Paris VI)
Universidade do Minho
2010
1
1
Universite Pierre et Marie Curie (Paris VI)
Universitea Bucuresti - University of Bucharest
2009
1
2
6
1
4
2
1
1
4
6
57
E-JAEN01
E-MADRID03
E-MADRID04
E-OVIEDO01
E-TARRAGO01
E-VALENCI01
E-VALLADO01
E-VALLADO01
E-ZARAGOZ01
F-PARIS006
F-PARIS007
G PATRA01
G-THESSAL01
P-COIMBRA01
P-EVORA01
PL GDANSK01
PL-KRAKOW01
RO BUCARES09
SF-HELSINK01
SI-LJUBLIJAN01
S-UPPSALA01
TR BALIKES01
TR BURSA01
TR KAHRAMA01
TR KOCAELI02
UK-CRANFIE01
UNIVERSIDAD DE JAEN
1
2
Universidad Complutense de Madrid
Universidad Autonoma de Madrid
2
4
2
1
3
Universidad de Oviedo
UNIVERSITAT ROVIRA I VIRGILI
Universidad de Valencia (Estudio General)
Universidad de Valladolid
Universidad de Valladolid
Universidad de Zaragoza
1
Universite Pierre et Marie Curie (Paris VI)
Universite de Paris VII-Denis Diderot
PANEPISTIMIO PATRON
Aristoteleio Panepistimio Thessalonikis
5
2
1
Universidade de Coimbra
Universidade de Evora
2
1
2
1
1
UNIWERSYTET JAGIELLONSKI
UNIVERSITATEA DIN BUCURESTI
1
1
1
UNIVERSITY OF LJUBLJANA
Uppsala Universiteit
BALIKESIR UNIVERSITESI
5
1
KAHRAMANMARAS SUTCU IMAM UNIVERSITESI
Cranfield University
1
1
1
3
ULUDAG UNIVERSITESI
KOCAELI UNIVERSITY
3
2
UNIWERSYTET GDANSKI
University of Helsinki
2
1
2
2
1
1
1
1
2
1
4
1
Servizio accompagnamento al lavoro
Presso l’Ateneo è attivo il servizio di Orientamento al lavoro e Job Placement (OJP) che promuove, sostiene,
armonizza e potenzia i servizi di orientamento in uscita delle singole Facoltà.
OJP offre allo studente e al laureato informazione e formazione per la costruzione della propria identità
professionale e per la progettazione della carriera.
Frutto di anni di ricerca scientifica condotta in Ateneo sulla materia dell'orientamento e del career counseling,
OJP sfrutta altresì il rapporto continuo fra ricerca e sistemi produttivi che l'Università ha potenziato attraverso
la gestione delle attività di trasferimento tecnologico (Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della
Ricerca e Gestione dell'Incubatore - CsaVRI).
OJP si colloca all'interno delle attività di CsaVRI sotto la presidenza di Marco Bellandi, prorettore al
trasferimento tecnologico. L'organizzazione del servizio è affidata a Paola Lucarelli, responsabile accademico
OJP, in collaborazione con Annamaria Di Fabio, consulente scientifico OJP. http://www.unifi.it/CMpro-v-p7472.html
In particolare sono presenti servizi quali:
Servizio di Career Counseling e Life Designing
È un servizio di accompagnamento individuale o di gruppo a sostegno dell'inserimento nel mondo del lavoro.
Attraverso colloqui di counseling psicologico, si intende valorizzare le risorse personali e supportare la scelta
e la costruzione del progetto professionale e di vita dopo l’università (Life Designing Counseling)
Il servizio prevede un primo colloquio di “analisi della domanda” per individuare gli strumenti offerti da OJP più
adeguati alle esigenze dell’utente. Inoltre, è possibile effettuare eventuali colloqui di verifica, a distanza di
58
qualche mese. I colloqui sono gratuiti e si svolgono nel rispetto delle norme sulla privacy.
Il servizio si rivolge a studenti e laureati dell’Ateneo ed è offerto tutti i lunedì dalle 9.00 alle 13.00 presso la
sede di CsaVRI in Via G. Capponi 16/18 R, Firenze.
Seminario di Orientamento al Lavoro
È un ciclo periodico di incontri rivolto agli studenti dell'Ateneo che si affacciano al mondo del lavoro,
organizzato per Facoltà su più giornate, suddivise in vari moduli.
Il seminario rappresenta un’occasione di formazione collettiva su sbocchi occupazionali, innovazione e
trasferimento tecnologico, contratti di lavoro e strumenti per la ricerca del lavoro (redazione del curriculum
vitae e della lettera di presentazione, gestione del colloquio). Al termine del ciclo di incontri è possibile
usufruire di un colloquio psicologico di orientamento al progetto professionale (Career Counseling), da
svolgersi in gruppo o individualmente. A chi avrà frequentato almeno l’80% delle attività sarà rilasciato un
attestato di partecipazione.
Il prossimo ciclo di seminari si svolgerà nel mese di maggio/giugno 2012. Potranno parteciparvi laureati,
laureandi e studenti iscritti all’ultimo anno di corso, in numero limitato sulla base di un avviso pubblico.
Giornata delle professioni
È una giornata dedicata all’incontro fra laureandi e laureati dell’Ateneo e rappresentanti del mondo del lavoro.
Ogni Facoltà ospita i responsabili delle risorse umane di imprese e i rappresentanti di studi, ordini
professionali, enti e associazioni, che hanno a disposizione uno spazio per incontrare gli studenti e condurre
colloqui individuali con i laureati. Sono inoltre previsti seminari tematici sull'offerta formativa post laurea della
Facoltà, sulle tendenze e le prospettive d'impiego e sugli strumenti per la ricerca del lavoro (curriculum vitae,
lettera di presentazione, colloquio).
La Giornata delle professioni offre ai giovani opportunità concrete di inserimento lavorativo ed è anche un
occasione per allenarsi ad affrontare un colloquio di selezione e sperimentare le proprie abilità comunicative e
relazionali.
Incontri con le imprese
OJP organizza incontri settimanali fra i laureati dell'Ateneo di Firenze e le imprese interessate a presentare la
propria realtà organizzativa ed eventualmente proporre opportunità di lavoro o di tirocini di qualità.
Le imprese possono proporre la loro presentazione con richiesta scritta a [email protected] e saranno contattate per
concordare la data e i dettagli della presentazione.
I risultati dell’attività Career Day 2011sono riportati alla pagina:
http://www.unifi.it/upload/sub/studenti/ojp/careerday/relazione_finale.pdf
Valutazione
Adeguatezza dei servizi di contesto al fine di facilitare l’apprendimento e la progressione nella carriera
degli studenti.
o Adeguatezza percepita del servizio di segreteria studenti.
Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono
ancora disponibili informazioni su questo servizio.
Tuttavia la presenza di poche unità di personale determina alcune criticità che sono state segnalate dagli
studenti tramite sollecito di pratiche alla Presidenza del CdL.
In questi anni l’Ateneo sta cercando di procedere tramite smaltimento on line di molte pratiche studenti tuttavia
ancora non si avvertono i vantaggi mentre continuano a diminuire le ore del personale a disposizione.
o Adeguatezza percepita del servizio di orientamento in ingresso (solo per i CL).
L’adeguatezza del servizio di orientamento viene valutata tramite il questionario distribuito alle matricole nel
corso del primo semestre del primo anno. Nonostante l’attività incrementata in questi anni si evidenzia
l’esigenza di una maggiore informazione capillare a livello di scuole superiori.
o Adeguatezza percepita della disponibilità e della reperibilità del personale docente e del servizio di
59
tutorato in itinere
Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono
ancora disponibili informazioni su questo servizio. Tuttavia l’adeguatezza del servizio di orientamento e
tutorato in itinere viene valutata anche tramite il questionario distribuito ai laureandi prima dell’esame relativo
alla prova finale. I risultati evidenziano una buona soddisfazione della disponibilità e del sostegno da parte del
personale docente.
o Adeguatezza percepita del servizio di assistenza in itinere fornito dai tutor.
Il numero di tutor esterni a disposizione del CdL nell’ultimo anno accademico non è stato elevato. Sono state
fornite attività di supporto solo ad un numero limitato di CFU di attività di laboratorio (2 cfu su 6). Il tutoraggio
agli studenti iscritti con debiti formativi è stato organizzato a livello di Facoltà di Scienze MFN.
o Adeguatezza percepita del servizio di assistenza allo svolgimento di periodi di formazione all’esterno.
L’adeguatezza del servizio è dimostrata dal buon numero di aziende coinvolte nell’attività di stage come risulta
dalla tabella: RELAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DI TIROCINI (vedi sopra). L’adeguatezza del servizio di
assistenza allo svolgimento di periodi di formazione all’esterno è stata valutata tramite questionario interno
fornito ai laureandi prima della discussione della prova finale ed il parere è risultato assai soddisfacente.
o Adeguatezza percepita del servizio di assistenza per la mobilità internazionale degli studenti.
Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati
Attualmente quindi l’adeguatezza del servizio di assistenza per la mobilità internazionale viene valutata tramite
un monitoraggio svolto a livello di ateneo. Tuttavia considerando il numero limitato di studenti interessati al
progetto Erasmus il Delegato per questo servizio nel CdL ha analizzato i pareri degli studenti del CdL che
hanno partecipato al progetto Erasmus in uscita. Il risultato è stato di media soddisfazione.
Il basso numero di studenti interessati al progetto Erasmus è considerato sufficiente se si considera la
mancanza di Corsi di Formazione strettamente corrispondenti al percorso di formazione attivo in Italia.
o Adeguatezza percepita del servizio di accompagnamento al lavoro
In relazione al servizio di accompagnamento al lavoro, si deve segnalare uno sviluppo di attività gestite da
questo servizio che ha trovato l’interesse degli studenti dell’Ateneo e in particolare della Facoltà di Scienze
MFN come evidenziato dalla presenza di un numero elevato di studenti e laureati nelle iniziative organizzate
dall’Ateneo.
Punti di forza
..La soddisfazione espressa dagli studenti sulla disponibilità da parte dei docenti risulta elevata.
Aree da Migliorare
.Il CdS cercherà di potenziare il servizio di orientamento in ingresso..
Appare necessario semplificare le procedure amministrative nella speranza di un futuro aumento del
personale delle segreterie studenti che hanno visto nell’ultimo anno una significativa riduzione di personale.
Adeguatezza, quantitativa e qualitativa, ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento da parte
degli studenti, degli accordi per lo svolgimento di periodi di formazione all’esterno e delle relative attività
in collaborazione
Il numero di studenti che hanno effettuato il tirocinio in esterno è elevato (23) anche se in calo rispetto allo scorso
anno accademico (36) che tuttavia aveva mostrato un numero molto più elevato della media degli anni
precedenti (20).
La soddisfazione degli studenti sui periodi di formazione all’esterno è stata ricavata attraverso il questionario
consegnato ai laureandi e dimostrata anche dalla prosecuzione dell’attività per la prova finale sulla tematica
svolta nel tirocinio esterno.
Punti di forza
..Le attività svolte in esterno dagli studenti sono risultate adeguate come numero e di buona qualità.
Aree da Migliorare
..La disponibilità di alcune strutture come le soprintendenze è talvolta limitata da problemi burocratici e il CdS
60
si propone di studiare protocolli che possano favorire tali interazioni.
Adeguatezza, quantitativa e qualitativa, ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento da parte
degli studenti, degli accordi per la mobilità internazionale degli studenti e delle relative attività in
collaborazione.
o Il numero di studenti che ogni anno risultano interessati alla mobilità internazionale è mediamente pari a 2
anche se nell’ultimo anno a causa di problemi personali il numero di studenti si è ridotto a 1. Tale numero
seppure estremamente basso deve essere valutato considerando la tipologia del CdL e la mancanza di corsi
formativi corrispondenti in campo internazionale. Avendo inun solo link attualmente attivo per lo scambio
Erasmus di CdL analoghi in Europa (universita’ di Lisbona), si ritiene che i dati di cui sopra siano soddisfacenti
e non si ritiene opportuno intensificare questa attivita’ di scambio pena la qualita’ della medesima. Si riterrebbe
invece piu’ proficua una intensificazione degli scambi Erasmus con altre realtà europee che abbiano percorsi
formativi simili, per consentire un numero di scambi maggiore, dal momento che il CdL ritiene l’esperienza
Erasmus altamente formativa.
o
o
I dati relativi alla mobilità in ingresso non possono essere verificati per corso di studio ma solo per
area/subarea di mobilità, come prevista dal Programma, perché lo studente non si iscrive ad uno specifico
corso di laurea ma alla Facoltà, avendo la possibilità di poter seguire qualsiasi attività formativa in offerta per
l’a.a. di mobilità. Non sono stati tuttavia evidenziati studenti in ingresso sul CdL. E’ tuttavia necessario
ricordare che nel CdL sono iscritti al percorso formativo normale in media 2 studenti per anno provenienti da
altre nazioni e in alcuni casi anche extracomunitari
Punti di forza
..L’interesse della tematica del CdL in campo internazionale è sottolineata dalla presenza di studenti stranieri
iscritti ogni anno al normale percorso formativo del cdL.
Aree da Migliorare
Difficoltà a individuare links con Universita’ straniere che abbiano percorsi di studio equivalenti in campo
internazionale.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da
migliorare evidenziati.
I servizi di contesto organizzati direttamente dal CdL o dall’Ateneo sono mediamente soddisfacenti anche se
sono state evidenziate alcune criticità per alcune delle quali sono in corso azioni di miglioramento.
Requisito per la qualità C4
Altre risorse e iniziative speciali
Il CdS non dispone di altre risorse o iniziative speciali, utili all’efficacia del processo formativo.
Documentazione
Altre Risorse
Riportare le altre risorse nella disponibilità del CdS e/o dei suoi studenti.
Iniziative speciali
Riportare le iniziative speciali.
Valutazione
Adeguatezza delle altre risorse disponibili e delle iniziative speciali ai fini del miglioramento dell’efficacia
del processo formativo.
Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione.
Punti di forza
...
Aree da Migliorare
61
...
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da
migliorare evidenziati.
...
62
Tabella C1.1
Docente
Qualifica
SSD
Docente
Copertura
Anno
Codice
Insegnamento
CHIMICA DEL
RESTAURO
STORIA
DELL'ARTE
MINERALOGIA
CON
APPLICAZIONI
ISTITUZIONI DI
RESTAURO
ARCHITETTONICO
E DEI
MONUMENTI
LABORATORIO DI
CHIMICA FISICA
BAGLIONI
PIERO
BENASSAI
SILVIA
BENVENUTI
MARCO
PO
CHIM/02
TITAN
2
B006296
0
CGRA
1
B005435
PA
LART/02
GEO/09
TITAN
2
B006294
CACIAGLI
SAMUELE
0
ICAR/19
CGRA
3
B006391
CASTELLUCC
I EMILIO
MARIO
CIATTI
MARCO
PO
CHIM/02
TITAN
3
B012741
0
LART/04
CGRA
3
B006401
CONTICELLI
SANDRO
PO
GEO/07
TITAN
2
B006389
COSTAGLIOL
A PILARIO
PA
GEO/09
TITAN
3
B006403
DE SARLO
FRANCESCO
DEI LUIGI
0
CHIM/06
CGRA
1
B005438
PA
CHIM/02
TITAN
2
B006395
FERRETTI
EMANUELA
0
ICAR/18
CGRA
1
B005456
SSD
Insegn.
CFU
CHIM/12
6
48
0
0
L-ART/02
6
48
0
0
GEO/09
9
84
0
0
ICAR/19
6
48
0
0
CHIM/02
6
8
0
0
STORIA E
L-ART/04
TECNICA DEL
RESTAURO
PETROGRAFIA
GEO/07
CON
APPLICAZIONI
LABORATORIO DI GEO/09
MINERALOGIA E
PETROGRAFIA
6
48
0
0
6
52
0
0
6
60
0
0
CHIMICA
ORGANICA
CHIMICA FISICA
DEL RESTAURO
CHIM/06
6
48
0
0
CHIM/02
6
48
0
0
6
48
0
0
STORIA
ICAR/18
DELL'ARCHITETTU
Ore
lezioni
Ore
Ore
Esercitazioni altro
TP/TD
TP
TP
Carico
* Anni
Didattico stabilizzazi
one
144 ore
2 su 2*
18 CFU
48 ore
3 su 3
6 CFU
172 ore
2 su 2*
18 CFU
48 ore
6 CFU
1 su 1*
48 ore
6 CFU
3 su 3*
73 ore
9 CFU
1 su 1*
TP
136 ore
15 CFU
1 su 2
TP
140 ore
15 CFU
1 su 1*
48 ore
6 CFU
174 ore
18 CFU
3 su 3*
78 ore
10 CFU
2 su 3
TP
TP
63
2 su 2*
RA
FOCARDI
ETTORE
GALLO
LUCIANO
PA
FIS/01
TITAN
2
B005460
FISICA
FIS/01
12
48
0
0
TP
0
IUS/10
CGRA
1
B006397
LEGISLAZIONE DEI IUS/10
BENI CULTURALI
6
48
0
0
GIGLI
GIOVANNI
GIORGI
RODORICO
RI
GEO/05
AFF03
3
B006399
GEO/05
6
48
0
0
RU
CHIM/12
AFF03
3
B014439
CHIM/12
6
48
0
0
LO VETRO
DOMENICO
LUCARELLI
FRANCO
0
CGRA
1
B006400
L-ANT/01
6
24
0
0
PA
LANT/01
FIS/01
GEOLOGIA
APPLICATA
RESTAURO DEL
LIBRO E DEL
MANOSCRITTO
PALETNOLOGIA
TITAN
3
B006402
FIS/07
9
48
0
0
TP
PA
FIS/01
TITAN
2
B005460
METODOLOGIE
FISICHE PER I
BENI CULTURALI
FISICA
FIS/01
12
48
0
0
TP
MASTROMEI
GIORGIO
PO
BIO/19
TITAN
2
B006390
BIOLOGIA DEI
BIO/19
MICRORGANISMI
9
72
0
0
TP
MUNIZMIRANDA
MAURIZIO
PALLECCHI
PASQUINO
PANCANI
GIOVANNI
PARRINI
CARLA
PICOLLO
MARCELLO
RU
CHIM/02
AFF03
1
B005437
CHIMICA FISICA
CHIM/02
6
48
0
0
TP
0
CGRA
1
B006400
PALETNOLOGIA
L-ANT/01
6
24
0
0
0
LANT/01
ICAR/17
CGRA
1
B005434
RILIEVO
ICAR/17
6
48
0
0
RU
MAT/03
AFF03
1
B005433
MATEMATICA
MAT/03
9
72
0
0
0
FIS/07
CGRA
3
B006402
FIS/07
9
32
0
0
RISTORI
SANDRA
RU
CHIM/02
AFF03
1
B005436
METODOLOGIE
FISICHE PER I
BENI CULTURALI
ELEMENTI DI
INFORMATICA
NN
3
48
0
0
TP
TP
TP
96 ore
12 CFU
48 ore
6 CFU
2 su 2
64 ore
8 CFU
108 ore
12 CFU
1 su 1
54 ore
6 CFU
156 ore
18 CFU
1 su 1*
156 ore
18 CFU
120 ore
15 CFU
3 su 3*
96 ore
12 CFU
2 su 3
24 ore
3 CFU
48 ore
6 CFU
72 ore
9 CFU
32 ore
4 CFU
1 su 1*
88 ore
11 CFU
3 su 3
64
2 su 2
3 su 3*
1 su 1*
2 su 3*
2 su 2
3 su 3*
1 su 1*
ROSI LUCA
RU
CHIM/04
AFF03
2
B006396
CHIMICA DEI
MATERIALI II
CHIM/04
6
48
0
0
TP
96 ore
12 CFU
2 su 2*
SALVINI
ANTONELLA
PA
CHIM/04
TITAN
2
B006393
CHIMICA DEI
MATERIALI I
CHIM/04
6
48
0
0
TP
152 ore
19 CFU
2 su 2*
UZIELLI
LUCA
PO
AGR/06
AFF03
3
B006398
TECNOLOGIA DEL AGR/06
6
48
0
0
TP
72 ore
LEGNO
9 CFU
APPLICATA AI
BENI CULTURALI
* Sono stati indicati come anni di stabilizzazione quelli relativi al CdL 270 e quindi è stato evidenziato il numero di A.A. attivi fino a ora.. Per i docenti che
avevano un corso corrispondente nel precedente CL 509 è riportato un asterisco. vicino agli anni di stabilizzazione per la 270.
Per il Curriculum vitae e l’orario di ricevimento cliccare sul nome del docente. Dove non è segnalato un orario di ricevimento specifico vuol dire che il docente
riceve su appuntamento da fissare tramite mail.
65
1 su 1*
Area D
Monitoraggio
Il Corso di studio monitora l’attrattività, le prove di verifica dell’apprendimento, la carriera degli studenti, le
opinioni degli studenti sul processo formativo, la collocazione nel mondo del lavoro e la prosecuzione degli studi
in altri Corsi di Studio dei laureati, al fine di verificare l’adeguatezza e l’efficacia del servizio di formazione offerto
dal CdL attraverso un esame dei dati forniti dai servizi statistici e di rilevazione di Ateneo.
Requisito per la qualità D1
Attrattività
Il CdL monitora i parametri statistici, relativi agli studenti iscritti al primo anno di corso, al fine di dare evidenza
dell’ attrattività del Corso, avvalendosi dei dati forniti dal servizi di statistica e di rilevazione di Ateneo. In
particolare verranno monitorati: i dati che si riferiscono al possesso dei requisiti di ammissione ed i risultati
relativi a numero e tipologia degli studenti iscritti al 1° anno di corso
Documentazione
La documentazione necessaria per il monitoraggio consiste nelle tabelle fornite dai servizi di statistica di Ateneo.
In particolare per i risultati della verifica del possesso dei requisiti di ammissione verranno utilizzate:
la tabella presentata nel file allegato (allegato 2_0; vedi collegamento al sito web
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_0.pdf)
Per quanto riguarda i risultati relativi agli iscritti al primo anno di corso il monitoraggio viene effettuato
avvalendosi della tabella D 1.2L (allegato 2_1; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ All
2_1.pdf)
Valutazione
Il CdL valuta l’attrattività attraverso l’analisi dei dati provenienti dal servizi statistici e di rilevazione dell’Ateneo e
sistemi di rilevazione gestiti autonomamente dal CdL; in particolare vengono presi in considerazione il:
o numero di partecipanti alla verifica del possesso dei requisiti di ammissione. Indicatore: il CdL ritiene
insufficiente un numero partecipanti alle prove di accesso inferiore a 20 unità.
o numero di partecipanti alla verifica del possesso dei requisiti di ammissione provenienti da altre regioni.
Indicatore: il CdL ritiene adeguato un numero di iscritti alle prove di ammissione provenienti da altre regioni
superiore al 5% del totale
o numero di immatricolati; Indicatore: il CdL ritiene adeguato un numero di immatricolati superiore a 20 unità
o Numero degli iscritti al primo anno di corso provenienti da altre regioni. Indicatore: il CdL ritiene adeguato un
numero di iscritti al primo anno di corso provenienti da altre regioni se superiore al 5% del totale
Adeguatezza dell’attrattività del CdS.
L’adeguatezza della attrattività del CdL viene valutata in base ai parametri sopra elencati. I punti di forza della
valutazione risiedono nella possibilità di usufruire di una banca dati riguardante un intervallo di tempo
relativamente esteso che permette quindi di monitorare lo sviluppo della attrattività del CdL nel corso degli ultimi
anni (NB limitatamente al CdL conforme alla legge 509).
Punti di forza
Disponibilità di un servizio di dati storico da parte dell’Ateneo e del CdL utile per costruire lo sviluppo della
attrattività del CdL nel tempo.
Aree da Migliorare
Nel corso degli ultimi anni il CdL ha cambiato assetto didattico più volte, nel rispetto delle recenti riforme
ministeriali. I dati, quindi, non sono sempre confrontabili tra loro rendendo la loro interpretazione poco chiara
se non impossibile.
66
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
I dati e gli strumenti a nostra disposizione sono adeguati per monitorare l’attrattività del CdL. Una valutazione dei
dati, tuttavia, potra’ essere fatta solo tra qualche anno quanto l’assetto acquisito, nel rispetto della legge
270/2004 e recepito dalla laurea triennale DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA CONSERVAZIONE E IL
RESTAURO, sarà a regime. Comunque, in riferimento all’AA 2010-11, la tabella allegata (vedi allegato 2_1 tab
D1.2L; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_1.pdf) indica che i valori degli
indicatori adottati per gli iscritti al I anno di corso sono soddisfacenti.
Requisito per la qualità D2
Prove di verifica dell’apprendimento
Il CdL si propone di monitorare le prove di verifica dell’apprendimento al fine di analizzare il livello di
raggiungimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti, l’efficacia degli insegnamenti e delle altre
attività formative attraverso i dati forniti dai servizi statistici e di rilevazione dell’Ateneo.
Le prove di verifica dell’apprendimento sono monitorate mediante il controllo dei voti finali delle prove di verifica
dell’apprendimento, attraverso la rilevazione del voto medio e dello scarto quadratico medio per tutti gli
insegnamenti e le altre attività formative del piano di studio del CdL che prevedono un voto finale (Vedi allegato
2_2; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_2.pdf).
Indirettamente, questi dati potranno essere utilizzati per stimare l’ efficacia degli insegnamenti e delle altre
attività formative e della correttezza della valutazione dell’apprendimento degli studenti nel processo formativo
offerto dal CdL.
Documentazione
La documentazione necessaria per il monitoraggio delle prove di verifica dell’apprendimento sarà messa a
disposizione dai servizi statistici di Ateneo e sarà costituita, in particolare, dalla Tabella disponibile in allegato
2_2 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_2.pdf) e dal monitoraggio fornito da
Valmon. (vedi indirizzo web https://valmon.ds.unifi.it/sisvaldidat/unifi/). Quest’utimo verrà preso in considerazione
per la valutazione dell’efficacia percepita degli insegnamenti.
Il sistema Valmon prevede la compilazione di una scheda (vedi All 2_3; vedi collegamento al sito web
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_3.pdf). Come indicatori sono considerati i punteggi raggiunti nei quesiti Q
17 (Sei interessato agli argomenti dell’insegnamento?)
e Q 18 (Sei complessivamente soddisfatto
dell’insegnamento?) della scheda di rilevazione Valmon. In particolare il CdL considererà negativo (e sarà
adottato come indicatore) un risultato sui quesiti Q17 e Q 18 inferiore a 6 (vedi all 2_4 e vedi collegamento al
sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_4.pdf per i risultati dell’AA 2010-11). Per quanto riguarda la
votazione media conseguita dagli studenti negli esami finali previsti dagli insegnamenti, sarà considerato non
sufficiente un valore (e sarà adottato come indicatore) del voto medio (calcolato su tutti gli insegnamenti del CdL)
inferiore a 23/30
67
Valutazione
Il CdL valuta l’adeguatezza delle prove di verifica dell’apprendimento, il livello di raggiungimento dei risultati di
apprendimento da parte degli studenti, l’efficacia degli insegnamenti e delle altre attività formative e la
correttezza della valutazione dell’apprendimento degli studenti, attraverso i dati forniti dal sistema di
monitoraggio messo a disposizione dall’Ateneo e dai dati rilevati dal servizio Valmon
Punti di forza
Disponibilità di un servizio di dati storico da parte dell’Ateneo utile per costruire lo sviluppo della verifica
dell’apprendimento del CdL nel tempo.
Aree da Migliorare
Nel corso degli ultimi anni il CdL ha cambiato assetto didattico più volte nel rispetto delle recenti riforme
ministeriali. I dati, quindi, nel caso si renda necessaria una valutazione del CdL nel tempo, non sono sempre
confrontabili tra loro rendendo la loro interpretazione poco chiara se non impossibile.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
I dati e gli strumenti a nostra disposizione sono adeguati per monitorare la verifica dell’apprendimento degli
studenti appartenenti al CdL. Una valutazione dei dati nel loro complesso, tuttavia, potra’ essere fatta solo tra
qualche anno quanto l’assetto acquisito nel rispetto della legge 270/2004 e recepito dalla laurea triennale
DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO sarà a regime. In particolare si
sottolinea che non sono disponibili dati statisticamente significativi sugli studenti in uscita in quanti i primi
laureati del CdL sono previsti per la fine del 2011.
Ciononostante, relativamente alla rilevazione Valmon per l’AA 2010-11 il CdL ha conseguito una valutazione
ritenuta soddisfacente in base agli indicatori adottati. La valutazione sul Q17 e Q 18 del questionario Valmon
sono infatti risultati pari a 7.65 e 7.16 rispettivamente. Il valore dell’indicatore è quindi positivo anche se si
osserva un leggero calo del valore degli indicatori rispetto all’AA precedente (q17 =8.1; q18= 7.47). Per quanto
riguarda le votazioni medie conseguiti negli insegnamenti del CdL, si osservano valori soddisfacenti in base al
valore degli indicatori adottati.
Requisito per la qualità D3
Carriera degli studenti (Efficacia interna)
Il CdL si propone di monitorare la carriera degli studenti, al fine di verificare l’efficacia del processo formativo. I
dati messi a disposizione ed utilizzati a tal fine, saranno forniti dai servizi statistici e di rilevazione di Ateneo e da
un sistema di monitoraggio gestito o autonomamente dal CdL.
I risultati relativi alla carriera accademica degli studenti che verranno monitorati saranno:
- progressione nella carriera degli studenti, con riferimento, in particolare, ai passaggi da un anno di corso al
successivo e alle relative dispersioni e al numero di crediti acquisiti dagli studenti che passano da un anno di
corso al successivo;
- i risultati relativi agli studenti che hanno conseguito il titolo di studio nei tempi previsti. A questo proposito si
segnala che il CdL è attivo dall’AA 2008-09 (in conformità al DM 270/04); conseguentemente i primi laureati della
coorte 2008-09 si potranno laureare a partire dal giugno 2011. I dati a nostra disposizione non permettono quindi
il monitoraggio di questo parametro.
Documentazione
Risultati relativi agli iscritti ai diversi anni di corso
Al fine di rendere disponibile la documentazione relativa alla carriera degli studenti e per valutare l’efficacia del
processo formativo, il CdS metterà a disposizione la seguente documentazione:
Tabella D3.1_L (vedi allegato 2_1; http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_1.pdf)
Tabella D3.2_L ((vedi allegato 2_1; http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_1.pdf)
Tabella file questionario interno (All. 2_5; http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf)
68
Come indicatori verranno adottati:
- la percentuale di studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi; sarà considerato un risultato negativo
se la percentuale degli iscritti all’anno di corso successivo fosse inferiore al 50% rispetto all’anno precedente.
- numero medio di CFU acquisiti dagli studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi; sarà considerato un
risultato negativo se il numero medio dei CFU acquisito fosse inferiore al 40% di quello teoricamente previsto (60
CFU entro il I anno di corso, 120 CFU al II anno di corso)
- la percentuale di abbandoni espliciti; sarà considerato un risultato negativo, se la percentuale fosse superiore al
20% degli iscritti all’anno di corso.
Efficacia percepita del processo formativo
Il nostro corso di laurea non è monitorato da Almalaurea per quanto riguarda l’efficacia percepita del processo
formativo. Tuttavia, il CdL si è dotato di uno strumento autonomo a tale scopo che consiste in un questionario
articolato su 13 domande (vedi allegato 2_5; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All
2_5.pdf). Questo tipo di attività è stata svolta finora per i laureati della laurea triennale conforme alla legge 509.
Lo stesso tipo di attività verrà estesa ai laureati conformi al DM 270/04.
Il questionario in oggetto viene consegnato dal Presidente di CdL ai laureandi. Alle 13 domande gli studenti
possono rispondere, in base al loro grado di soddisfazione, con dei giudizi (vedi oltre oppure consultare l’
allegato 2_5; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf). Le 13 domande hanno
lo scopo di sondare diversi aspetti dei servizi erogati dal CdL e della sua organizzazione. Come indicatore viene
adottata la percentuale di risposte negative sul totale delle risposte al medesimo quesito. Sarà considerato un
risultato insoddisfacente se la percentuale di risposte in cui il giudizio è negativo o fosse superiore al 20% del
totale (per ogni quesito).
Valutazione
Al fine di valutare l’adeguatezza della carriera accademica degli studenti il CdL prenderà in considerazione i
seguenti indicatori:
o percentuale di studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi;
o numero medio di CFU acquisiti dagli studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi;
o percentuale di laureati in corso;
o efficacia percepita del processo formativo nel suo complesso.
Si sottolinea che al momento che non esistono dati relativi a laureati che hanno svolto attività lavorative in quanto
il CdL è ufficialmente attivo (ai sensi del DM 270/04) dall’AA 2008/09. Di conseguenza, i primi laureati sono
previsti nel corso del 2011. I dati sugli studenti in uscita sono quindi statisticamente non valutabili
Per quanto riguarda la percentuale degli insegnamenti frequentati non esistono dati quantitativi in quanto
l’obbligo di frequenza esiste solo per le esercitazioni dove previste dalla tipologia del corso di insegnamento. In
questi casi, gli studenti, per poter essere ammessi alla prova finale, devono frequentare almeno il 75% delle
esercitazioni previste. Non sono state evidenziate, finora, criticità in tal senso.
Punti di forza
Esiste un servizio dati storici forniti in Ateneo dagli organi preposti alla rilevazione, utile per costruire lo
sviluppo della carriera degli studenti del CdL nel corso degli ultimi anni. In mancanza di sistemi di rilevazione
specifici, il CdL si è dotato di un sistema di rilevazione interno riguardante l’efficacia percepita del processo
formativo nel suo complesso.
Aree da Migliorare
Nel corso degli ultimi anni il CdL ha cambiato assetto didattico più volte nel rispetto delle recenti riforme
ministeriali. I dati, quindi, non sono sempre confrontabili tra loro rendendo la loro interpretazione poco chiara
se non impossibile.
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Valutazione sintetica del requisito per la qualità
I dati e gli strumenti a nostra disposizione sono adeguati per monitorare la carriera degli studenti del CdL.
Una valutazione dei dati, tuttavia, potra’ essere fatta solo tra qualche anno quanto l’assetto acquisito, nel
rispetto della legge 270/2004 e recepito dalla laurea triennale DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA
CONSERVAZIONE E IL RESTAURO, sarà a regime.
Ciononostante i valori degli indicatori adottati suggeriscono che il CdL ha conseguito risultato positivo in base
ai dati messi a disposizione dall’Ateneo e dai dati ottenuti dal monitoraggio interno.
Requisito per la qualità D4
Opinioni degli studenti sul processo formativo
Il CdLsi propone di monitorare le opinioni degli studenti sul processo formativo, al fine di rilevarne l’adeguatezza
e l’efficacia percepite.
Documentazione
Rilevazione delle opinioni delle matricole sul servizio di orientamento in ingresso
Il CdL monitora le opinioni delle matricole sul servizio di orientamento in ingresso distribuendo dei questionari in
occasione dell’apertura dell’Anno Accademico.
Il questionario è consultabile nell’allegato 2_6 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All
2_6.pdf) mentre i risultati sono consultabili nell’allegato 2_7 (vedi collegamento al sito web
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_7.pdf.).
Rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche
Il CdL monitora le opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche, sui periodi di formazione all’esterno
e sulla mobilità internazionale.
Attività didattiche
Le opinioni degli studenti sulle attività didattiche svolte dal CdL sono monitorate grazie alla rilevazione effettuata
dal
sistema
Valmon
(consultare
il
sito
https://valmon.ds.unifi.it/sisvaldidat/base.php?keyf=10&keyc=2041&az=a#rif)
Periodi di formazione all’esterno
A questo proposito, non potendo avere a disposizione dati specifici, il CdL si è dotato di un sistema di
monitoraggio autonomo che consiste nella compilazione, da parte dei laureandi, di un questionario (vedi
collegamento web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/finecorsotriennale.doc) Nel caso del nostro CdL i periodi di
formazione all’esterno sono sostanzialmente rappresentati dal periodo di tirocinio che puo’ essere effettuato sia
in strutture universitarie (ateneo di Firenze) che esterne (centri di ricerca esterni, aziende, liberi professionisti
etc.). Nel questionario approntato dal CdL è presente una domanda sull’efficacia del tirocinio (domanda N°8). I
risultati di questo sistema di monitoraggio sono relativi alla laurea triennale conforme alla legge 509 e sono
consultabili nell’allegato 2_5 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf .)
Periodi di mobilità internazionale
Sull’efficacia del periodo di mobilità internazionale, è prevista dal CdL un sistema di monitoraggio autonomo che
consiste
nella
compilazione
di
un
apposito
questionario
(vedi
indirizzo
web
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/questionariocontesto.doc.). Il CdL, sebbene abbia preparato il questionario che
è disponibile sul sito del CdL stesso, non ha attivato il monitoraggio per questo AA. Il monitoraggio sara’ attivo
dal prossimo anno; il questionario verra’ consegnato dal delegato al servizio Erasmus per il CdL agli studenti
interessati che lo dovranno obbligatoriamente compilare e ricosegnare al delegato stesso alla fine della loro
permanenza in strutture di ricerca estere.
70
Ulteriori monitoraggi
Il CdL valuta la qualità del processo formativo del triennio distribuendo ai laureandi un questionario composto da
13 domande (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/finecorsotriennale.doc. che devono essere riconsegnati al
Presidente di CCL per poter sostenere la prova finale. Gli studenti hanno a disposizione per ogni domanda una
risposta che esprime il loro grado di soddisfazione attraverso un giudizio: assai soddisfacente; soddisfacente;
discreto; insufficiente. Le domande sono state preparate per sondare il grado di soddisfazione sul CdL le sue
strutture, gli insegnamenti, la preparazione impartita, il giudizio sui periodi di formazione svolti all’esterno etc. I
dati vengono elaborati dal presidente del CCL o da un suo incaricato.
Il CdL ritiene che l’adesione da parte degli studenti alle rilevazioni sopra descritte sia relativamente alta. Infatti, la
nuova rilevazione Valmon online rende obbligatoria la compilazione della scheda di valutazione dei corsi per
iscriversi all’esame (vedi oltre). Ci si attende, pertanto, una elevata percentuale di adesione al monitoraggio.
Stesse considerazioni valgono per il monitoraggio interno gestito dal CdL. In questo caso, lo studente per poter
sostenere la prova finale, deve obbligatoriamente consegnare la scheda compilata al presidente di CCL.
Valutazione
Il CdL valuterà le opinioni degli studenti sul processo formativo in base alle opinioni delle matricole sul servizio di
orientamento in ingresso e degli studenti sul processo formativo; sarà preso in considerazione il grado di
completezza delle informazioni raccolte e di partecipazione degli studenti al monitoraggio. Come sopra
accennato, ci si aspetta che i sistemi di monitoraggio adottati (sia quello Valmon che quello gestito dal CdL)
forniscano una elevata adesione da parte degli studenti.
Le opinioni delle matricole sul servizio di orientamento vengono raccolte tramite un apposito questionario
(allegato 2_6; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_6.pdf) e consegnate in
occasione dell’apertura dell’AA che, di norma, viene effettuata dal Presidente del CdL durante la prima ora del
primo giorno di lezione dell’anno. Viene scelta questa occasione perché si ritiene che in questa occasione sia
presente il maggior numero di studenti iscritti al CdL per garantire, quindi, la maggior adesione possibile al
questionario.
Per quanto riguarda il monitoraggio sul processo formativo percepito dagli studenti e la sua completezza, esso
viene effettuato sulla base del servizio offerto dal gruppo Valmon (vedi indirizzo web
https://valmon.ds.unifi.it/sisvaldidat/unifi/). La consegna dei questionari cartacei Valmon era, fino allo scorso
anno, coordinata da un docente. La distribuzione e la raccolta dei questionari era curata dai rappresentanti degli
studenti e da studenti volontari. Il docente di riferimento doveva, inoltre, controllare la correttezza delle modalità
di rilevazione. Di norma, la rilevazione veniva effettuata durante le ultime settimane del semestre di
insegnamento in modo che gli studenti avessero modo di giudicare il corso nella sua interezza. Tuttavia, si è
notato che durante questo periodo, la frequenza dei corsi da parte degli studenti subiva una flessione negativa a
discapito della completezza della rilevazione. Nel corrente AA questo problema è stato superato dall’obbligo di
valutazione dei corsi online, la cui non effettuazione blocca l’iscrizione agli esami.
L’ opinione dei laureandi sul processo formativo viene monitorata consegnando loro un questionario sulla
processo formativo al momento della consegna della domanda di discussione dell’elaborato finale. Il questionario
viene consegnato dal personale della segreteria studenti e viene poi consegnato al Presidente del CdL che
provvede (lui stesso o un suo incaricato) all’elaborazione. La consegna del questionario compilato è necessaria
per poter sostenere l’elaborato finale.
Per quanto riguarda la mobilità internazionale ci si aspetta che il monitoraggio venga espletato da tutti gli studenti
che seguiranno programmi che prevedono un periodo di formazione all’estero. Il monitoraggio inizierà col
prossimo AA (2012-13). Pertanto, non sono per ora disponibili i dati relativi.
Punti di forza
Possibilità di attingere i dati da un database storico reso disponibile dai servizi statistici e di rilevazione di
Ateneo. Il progetto di monitoraggio Valmon raggiungerà, presumibilmente, un grado di completezza molto alto
con l’introduzione della rilevazione online.
Possibilità di monitorare, attraverso il sistema di rilevazione gestito autonomamente dal CdL, specificatamente
gli studenti del CdL senza attingere a sistemi di rilevazione (p.es., Almalaurea) dove le risposte dei nostri
71
studenti vengono aggregate a quelle degli studenti di altri CdL. Così come congegnato, il sistema di
rilevazione gestito autonomamente dal CdL fornisce una percentuale di adesione prossima al 100%.
Aree da Migliorare
In passato, non tutti gli studenti rispondevano alle rilevazione Valmon. Il grado di completezza della
rilevazione era limitato.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
I dati egli strumenti di rilevazione messi a disposizione dall’Ateneo sono adatti per fornire una valutazione sulla
opinione degli studenti sul processo formativo. E’ presumibile che l’introduzione del sistema di valutazione degli
insegnamenti recentemente adottato (Valmon) porti la completezza del rilevamento a percentuali prossime al
100%. Per quanto riguarda il sistema di monitoraggio gestito dal CdL sul processo formativo, così come
congegnato adesso, si osserva un grado di completezza della rilevazione decisamente elevato. La sua
compilazione, infatti, è necessaria per poter discutere l’elaborato finale.
Requisito per la qualità D5
Collocazione nel mondo del lavoro e prosecuzione degli studi in altri Corsi di Studio
(Efficacia esterna)
Per quanto riguarda questo punto specifico si deve sottolineare che il CdL si articola su un ciclo triennale.
Pertanto sono relativamente pochi gli studenti che entrano direttamente nel mondo del lavoro.
In aggiunta, le performances di ingresso nel mondo del lavoro degli studenti del CdL non sono specificatamente
monitorate dal rilevamento di Almalaurea. Tuttavia il CdL si è dotato di un sistema di monitoraggio indipendente.
Esso consiste nella richiesta di compilazione di un questionario che viene mandato per email agli studenti
laureati. Il questionario è disponibile al sito (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/questionariopostlaurealt.doc).
La prosecuzione della formazione degli studenti in uscita dalla laurea triennale in altre lauree specialistiche viene
monitorata attraverso un sistema di rilevazione gestito autonomamente dal CdL inviando ai neolaureati una
scheda
da
compilare
(la
scheda
è
disponibile
all’indirizzo
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/questionariopostlaurealt.doc) che deve essere rinviata al Presidente di CCL.
Tuttavia gli studenti che aderiscono all’iniziativa sono numericamente pochi. La compilazione è su base
volontaria; si sottolinea quindi che il CdL non ha nessun strumento a disposizione per obbligare i neolaureati a
rispondere. Tuttavia, si può affermare che negli ultimi anni un numero variabile di studenti (8-15) proseguono la
loro formazione iscrivendosi alla laurea magistrale di riferimento (LM 11).
Documentazione
Risultati del monitoraggio interno del CdL. Si evidenzia che non possibile per il momento avere dei dati attendibili
a questo proposito perché i primi laureati del CdL conformi al DM 270/04 sono previsti per la fine del 2011. Come
sopra accennato è stato approntato un questionario apposito.
Non è disponibile il monitoraggio Almalaurea sugli studenti del CdL. Per quanto detto non sono disponibili i dati
relativi a:
- Collocazione nel mondo del lavoro dei laureati a 1 anno dalla laurea
- Collocazione nel mondo del lavoro dei laureati a 3 e 5 anni dalla laurea
- Rilevazione delle opinioni dei laureati che si sono inseriti nel mondo del lavoro sulla formazione
ricevuta
- Rilevazione delle opinioni dei datori di lavoro sulla preparazione dei laureati
72
Per quanto riguarda il numero degli studenti che proseguono la loro formazione in lauree magistrali il CdL si è
dotato di un sistema di rilevazione autonomo. I dati vengono presentati nella tabella dell’allegato 2_8 (vedi
collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_8.pdf) L’indicatore adottato è il seguente: il CdL
considera positivo un valore del 30% di studenti laureati che proseguono la loro formazione in lauree magistrali.
Si sottolinea che il CdL è attivo (ai sensi del DM 270/04) dall’AA 2008/09. Di conseguenza, i primi laureati sono
previsti nel corso del 2011. I dati sugli studenti in uscita sono quindi statisticamente non valutabili.
Valutazione
Le performances di ingresso nel mondo del lavoro degli studenti del CdL non sono specificatamente monitorate
dal rilevamento di Almalaurea. Tuttavia il CdL si è dotato di un sistema di monitoraggio indipendente che in
passato ha mostrato alcune criticità (relativamente alla laurea conforme alla legge 509). In particolare, si segnala
che gli studenti che rispondono compilando il questionario sono relativamente pochi, rendendo la rilevazione
poco attendibile dal punto di vista statistico.
Per quanto riguarda la prosecuzione degli studi in altri CdL dei laureati, il CdL si è dotato di un sistema di
monitoraggio gestito in modo autonomo. La rilevazione (vedi allegato 2_8; vedi collegamento al sito web
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_8.pdf) si riferisce, tuttavia, a laureati conformi alla legge 509.
Punti di forza
Il CdL si è dotato di un sistema autonomo di monitoraggio per verificare la performance in ingresso nel mondo
del lavoro da parte dei laureati del CdL ed la loro prosecuzione negli studi universitari.
Aree da Migliorare
Il monitoraggio, relativo all’ingresso nel mondo del lavoro, condotto in modo autonomo dal CdL ha mostrato
alcune notevoli limitazioni (relativamente ai laureati conformi alla legge 509). La principale di queste si
riconosce nella scarsissima adesione degli studenti al monitoraggio; sono infatti pochissimi gli studenti
contattati che rispondono al monitoraggio sulle performance di ingresso nel mondo del lavoro una volta
terminati gli studi. Questo fattore impedisce qualsiasi valutazione che possa avere una rappresentatività
accettabile della condizione post-laurea. Rimane questa un forte limitazione che il CdL non riesce a superare.
Ci proponiamo, per ovviare a questo inconveniente, di ricontattare in modo ripetuto gli studenti interessati.
Tuttavia, si sottolinea che in CdL non possiede strumenti per obbligare gli studenti ad aderire al monitoraggio
se non una azione di sensibilizzazione al problema quando sono ancora in corso.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Sebbene il CdL si sia dotato di un sistema di monitoraggio autonomo che, in linea di principio, è in grado di
valutare collocazione nel mondo del lavoro dei suoi laureati in modo specifico, risolvendo quindi
l’inconveniente del database fornito da Almalaurea che aggrega i dati dei nostri laureati con quelli di altri CdL,
abbiamo verificato che il nostro sistema non è in grado di raggiungere un livello di completezza accettabile. .
73
Area E
Sistema di gestione
Il CdS nel definire il proprio sistema di gestione ha prima adottato il Modello CRUI 2007 – Modello per la
valutazione e la certificazione della qualità dei Corsi di Studio universitari – Revisione 2007, secondo le politiche
dell’Ateneo, riportate alla pagina http://www.unifi.it/cmpro-v-p-2922.html e successivamente col presente RAV si
è adeguato al Modello CRUI per l’Assicurazione della Qualità dei Corsi di Studio universitari versione Settembre
2011. Il Processo di autovalutazione ha coinvolto i docenti, gli studenti e il personale amministrativo presenti nel
GAV sia per la stesura del Rapporto, ma anche per la fase di riesame e di miglioramento dei processi del CdS. A
tale proposito il GAV, tramite il suo Presidente e il Presidente del CdS ha promosso la discussione sugli esiti
dell’analisi dei processi e ha richiesto ai diversi organi competenti, Consiglio di CdS, Commissione Didattica
Paritetica, azioni per il miglioramento dei processi. Il Presidente del CdS, il Presidente del GAV e alcuni membri
del GAV hanno inoltre partecipato agli incontri organizzati dalla Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e
Naturali dell’Università degli Studi di Firenze per la migliore interpretazione e redazione dell’ultimo medllo,
incontri svoltisi fra settembre e dicembre 2011.
Requisito per la qualità E1
Politica e iniziative per la qualità
Il CdS ex-DM509 ha avviato nel 2005 la gestione della qualità in accordo con il Piano della Qualità per la
Formazione dell’Ateneo Fiorentino (vedi http://www.unifi.it/cmpro-v-p-2922.html).
Per realizzare tale obiettivo il CdS ha adottato il Modello CRUI 2007 e successivamente col presente RAV il
modello 2011 revisione settembre 2011. Nel 2011 il CdS ha conseguito la certificazione qualità CRUI per sei anni
con prescrizioni da assolvere entro un anno. (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-59.html)
Dopo aver identificato le parti interessate sono stati definiti i processi per la guida e il controllo della gestione del
CdS, individuando le responsabilità dei singoli processi e definendo obiettivi e politiche del CdS. I risultati ottenuti
nei diversi anni accademici sono stati analizzati grazie all’ausilio dell’Ufficio Statistico di Ateneo e sulla base dei
dati raccolti sono state individuate criticità e proposte azioni correttive.
Tale impegno è dimostrato dalla stesura dei rapporti di autovalutazione per il CdL ex-DM509 per gli anni 200405, 2005-06, 2006-07, 2007-08, 2008/2009 e dalle risposte alle prescrizioni avute sul RAV 2004-05, dalle riunioni
del Consiglio di Corso di Laurea sempre ex-DM509 del 22/06/07, 26/09/07 e 30/10/07 dove sono state affrontate
le tematiche concernenti la gestione della qualità (i verbali sono disponibili sul sito web del CdS:
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbaliconsiglio.html).
Documentazione
Politica per la qualità
L’impegno per la qualità, la strategia per il miglioramento del nuovo CdS ex-DM270 e l’assunzione di
responsabilità da parte di tutto il CdS è stata espressa in modo formale e pubblico nel seguente documento
approvato
nel
Consiglio
di
CdL
del
23/11/2009
(si
veda
relativo
verbale:
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbaliconsiglio.html):
“Il Consiglio di CdS in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro (L-43 ex-DM270), della Facoltà di Scienze,
Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze, dichiara l’intenzione di procedere nella applicazione
all’interno della sua struttura del Sistema Qualità, da applicarsi secondo i requisiti del Modello CRUI, curandone
l’aggiornamento in funzione delle strategie di miglioramento dei sistemi di gestione, per lo sviluppo di servizi
sempre più aderenti alle aspettative ed esigenze delle diverse parti interessate (PI).
Le azioni di miglioramento vengono definite sulla base delle analisi dei risultati ottenuti nei precedenti anni
accademici, discusse a livello dei singoli organi o commissioni competenti ed approvate infine in sede di
Consiglio di Corso di Laurea. Le strategie di miglioramento vengono comunicate a tutte le PI attraverso i Verbali
del Consiglio di CdS, delle singole Commissioni e attraverso la pagina web del CdL
http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html
I Docenti, gli Studenti e le altre PI, informati degli obiettivi del CdS in termini di qualità e di miglioramento
74
continuo, si impegnano a partecipare, attraverso i diversi organi di gestione, al loro raggiungimento”.
Iniziative per la promozione della qualità
Le iniziative assunte per la promozione della qualità sono state per lo più di Ateneo e sono riportate nei
documenti di cui ai seguenti link:
Istituzione di un Presidio per la Qualità d’Ateneo: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-6535.html
Corsi di Formazione organizzati dall’Ateneo sull’argomento 11-13 maggio 2010, 21 ottobre 2011, 6 dicembre
2011: http://www.unifi.it/cmpro-v-p-2922.html (vari link specifici)
Documento di qualità dell’Ateneo http://www.unifi.it/upload/sub/quality/dq/mod_ateneo.pdf
Presentazione del prof. Catelani in occasione dell’incontro sugli “Indicatori della didattica” del 15/4/2011
http://www.unifi.it/upload/sub/quality/dq/indicatori_didattica_catelani.pdf
Valutazione
Adeguatezza della politica per la qualità, con riferimento alla dichiarazione di impegno ad una gestione
per la qualità del CdS.
L’adeguatezza della politica per la qualità, con riferimento alla dichiarazione di impegno ad una gestione per la
qualità del CdS è stata valutata nel corso degli anni durante le riunioni di riesame, durante la redazione dei vari
RAV, durante le visite dei certificatori CRUI, durante lo scambio di informazioni a livello di Ateneo nei vari incontri
che si sono succeduti.
Punti di forza
L’impegno formale, ma anche sostanziale, per una gestione secondo criteri di qualità da parte di tutti i
componenti del CdS acquisito e formalizzato nel 2007 per il CdS ex-DM509, stante la naturale evoluzione dal
CdS ex-DM509 a quello ex-DM270/2004, fino all’ultima revisione del CdS in seguito al DM del dicembre 2010,
pur trovando formalizzazione nel novembre 2009, era stato di fatto acquisito da due anni, poi consolidatosi e
infine ufficializzato con il conferimento da parte della CRUI della certificazione di qualità pervenuto nell’anno
2011 (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-59.html)
Aree da Migliorare
Il processo di gestione secondo criteri di qualità di cui sopra assunto dal CdS in tempi relativamente recenti è
in divenire, non a regime e pertanto in una fase che non lo rende ancora effettivo al 100 %. A ciò si
aggiungano tutte le difficoltà connesse alla trasformazione DM509 verso DM270, poi col DM del dicembre
2010 e infine con la Legge 240 del 2011 che ha impegnato l’Ateneo e quindi anche i CdS in un estenuante
lavoro orientato per lo più su modifiche di ordinamenti e regolamenti, nonché ridefinizioni di percorsi formativi
a causa del DM 17 del 2011.
Adeguatezza delle iniziative per la promozione della qualità, con riferimento, in particolare:
Tutti i sott’elencati processi sono oramai consolidati e a regime.
- presenza di un Responsabile per la qualità o figura equivalente: il Presidente del GAV e il Manager Didattico di
Facoltà (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-58.html);
- presenza di un Comitato di indirizzo o per la gestione del CdS (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-31.html );
- presenza di un processo di autovalutazione periodica (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html).
Quanto alla presenza di un processo di valutazione esterna periodica, questa per ora si è limitata alle visite dei
valutatori CRUI.
Punti di forza
La presenza di una struttura abbastanza solida per la Qualità sia a livello di Ateneo che di CdS, per
quat’ultimo testimoniata dal fatto che ad oggi è l’unico dei CdS della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e
Naturali che ha conseguito certificazione di qualità CRUI.
75
Aree da Migliorare
Rendere i processi e le politiche di qualità meno estemporanee e soprattutto fare il salto di qualità di mettere a
punto un sistema di valutazione esterna.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
La politica e le iniziative per la Qualità intraprese in questi anni sono state soddisfacenti ed hanno consentito
di mettere quasi a regime un processo di gestione del CdS secondo criterii di qualità, creando figure e
strutture che gestiscono i processi con maggiore consapevolezza e con la capacità di individuare criticità nella
filiera complessiva del percorso formativo. Manca ancora una solida strutturazione di quanto approntato in
questi anni e la messa a punto di un sistema non estemporaneo di valutazione esterna.
76
Requisito per la qualità E2
Processi per la gestione del Corso di Studio e Struttura organizzativa
Il CdS ha identificato i processi per la gestione del Corso e ha definito la struttura organizzativa adeguata ai fini di
una efficace gestione del CdS stesso secondo quanto sotto riportato e dettagliatamente descritto.
Documentazione
Matrice delle responsabilità
Per ogni processo fondamentale per la gestione del CdS o per ogni sottoprocesso dei processi fondamentali
composti da più sottoprocessi la cui gestione è responsabilità di differenti posizioni di responsabilità si riportano
nella Tabella che segue:
- il/i responsabile/i;
- le posizioni di responsabilità che collaborano alla gestione del processo o del sottoprocesso;
- la documentazione di registrazione delle attività e/o degli esiti del processo o sottoprocesso.
Posizioni di
Responsabile
responsabilità che
Processi
Documentazione
Area
Sottoprocessi
della gestione del collaborano alla
fondamentali
*
processo
gestione
del processo
A1 - Identificazione
degli sbocchi e dei
fabbisogni formativi
espressi dal mondo
del lavoro
CdS
A - Fabbisogni
e Obiettivi
A2 - Definizione degli
obiettivi formativi
specifici
Comitato d’Indirizzo
(CI) e CdS
A3 - Definizione degli
sbocchi per i quali
preparare i laureati
Perc
orso
form
A4 - Definizione dei
risultati di
apprendimento attesi
B1 - Definizione dei
requisiti di
ammissione
Comitato d’Indirizzo
(CI) e CdS
CdS
CdS
Presidente del GAV,
Membri del GAV
Presidente della
Commissione
Didattica Paritetica
(CDP)
Presidente del GAV,
Membri del GAV
Presidente della
Commissione
Didattica Paritetica
(CDP)
Presidente della
Commissione
Didattica Paritetica
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
77
(CDP)
Delegati
all’orientamento
Preside della Facoltà
B2 - Progettazione
del percorso
formativo
CdS
B3 - Pianificazione e
controllo dello
svolgimento del
percorso formativo
CdS
C1 - Individuazione e
messa a disposizione
di personale docente
e di supporto alla
didattica
C2 - Individuazione e
messa a disposizione
di infrastrutture
Ateneo, Facoltà, Polo
Dirigente di Polo
C - Risorse
C3.1 - Organizzazione e
gestione del servizio di
segreteria studenti
C3 - Organizzazione
e gestione dei servizi
di contesto e delle
attività in
collaborazione
C3.2 - Organizzazione e
gestione del servizio
orientamento in ingresso
C3.3 - Organizzazione e
gestione del servizio
orientamento e tutorato in
itinere
C3.4.1 - Definizione di
accordi per lo svolgimento
di periodi di formazione
all’esterno
Presidente della
Commissione
Didattica Paritetica
(CDP) Preside della
Facoltà
Presidente della
Commissione
Didattica Paritetica
(CDP)
Presidente del GAV,
Membri del GAV
Preside della Facoltà
Presidente del CdS
Facoltà, CdS
Ateneo (Polo
Scientifico e
tecnologico)
Facoltà
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdF
(accessibili solo con
psw)
http://www.poloscitec.
unifi.it/CMpro-l-s25.html
Segreterie Polo ST
http://www.poloscitec.unifi.i
t/CMpro-v-p-37.html
CdS
Reg. Ateneo
http://www.unifi.it/CMpro-vp-3228.html
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbale18
112010.pdf
CdS
Ateneo (Facoltà)
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
CdS
http://www.unifi.it/CMpro-vp-607.html
http://www.unifi.it/CMpro-vp-1550.html
C3.4.2 - Organizzazione e
gestione del servizio
svolgimento di periodi di
formazione all’esterno
Ateneo (Facoltà)
CdS
http://www.scienze.unifi.it/
CMpro-l-s-56.html
http://www.unifi.it/CMpro-vp-607.html
C3.5.1 - Definizione di
accordi per la mobilità
internazionale
C3.5.2 - Organizzazione e
gestione del servizio
mobilità internazionale
degli studenti
C3.6 - Organizzazione e
Ateneo (Facoltà)
Ateneo (Facoltà)
Servizio
LLP/Ersamus di
Facoltà
Servizio
LLP/Ersamus di
Facoltà
Delegato di Facoltà
http://www.unifi.it/CM
pro-v-p-2361.html
http://www.scienze.unifi.it/
CMpro-l-s-50.html
http://www.unifi.it/CMpro-v-
78
gestione del servizio
accompagnamento al
lavoro
p-7470.html
Ateneo
http://www.unifi.it/CMpro-vp-7471.html#commissione
C4 - Individuazione e
messa a disposizione
di altre risorse e
definizione e gestione
di iniziative speciali
Presidente del CdS
Presidente della CDP
e CDP
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
Dirigente dell’Ufficio
Servizi Statistici
Presidente della CDP
e CDP, Presidente
del GAV Membri del
GAV
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
Presidente del CdS
Presidente della CDP
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
Dirigente dell’Ufficio
Servizi Statistici
Presidente della CDP
e CDP, Presidente
del GAV Membri del
GAV
Delegati
all’orientamento del
CdS
Presidente del CdS
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
D4.2 - Rilevazione delle
opinioni degli studenti
frequentanti attività
didattiche
Presidente della CDP
Presidente del CdS
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
D4.3 - Rilevazione delle
opinioni degli studenti sui
periodi di formazione
all’esterno
Responsabile
Segreteria Tirocini
della Facoltà
Presidente del CdS
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
D1.1 - Verifica del
possesso dei requisiti di
ammissione
D1 - Monitoraggio
dell’attrattività
D1.2 - Monitoraggio degli
iscritti al primo anno di
corso
D - Monitoraggio
D2 - Monitoraggio
delle prove di verifica
dell’apprendimento
D3 - Monitoraggio
della carriera degli
studenti
D4.1 - Rilevazione delle
opinioni delle matricole sul
servizio di orientamento in
ingresso
D4 - Monitoraggio
delle opinioni degli
studenti sul processo
formativo
79
D4.4 - Rilevazione delle
opinioni degli studenti sui
periodi di mobilità
internazionale
Delegato Erasmus
per il CdS
Presidente del CdS
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
D4.5 - Rilevazione delle
opinioni dei laureandi sul
processo formativo
Presidente del CdS
Presidente della CDP
e CDP, Presidente
del GAV Membri del
GAV
Presidente del CdS
Presidente del CI
Presidente e Membri
del GAV
Presidente del CdS
Presidente della CDP
e CDP
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e della CDP
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicom
missione.html
Presidente del CdS
Presidente del CI
Presidente e Membri
del GAV
Presidente del CI
Presidente del CdS
Presidente e Membri
del GAV
D5.1 - Monitoraggio della
collocazione nel mondo del
lavoro dei laureati
D5.2 - Monitoraggio della
prosecuzione degli studi in
altri CdS (solo per i CL)
D5 - Monitoraggio
della collocazione nel
mondo del lavoro e
della prosecuzione
degli studi in altri
Corsi di Studio
D5.3 - Rilevazione delle
opinioni dei laureati che si
sono inseriti nel mondo del
lavoro sulla formazione
ricevuta
D5.4 - Rilevazione delle
opinioni dei datori di lavoro
sulla preparazione dei
laureati
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
80
Presidente del GAV
Presidente del CdS,
Membri del GAV,
Responsabile
d’Ateneo per la
Qualità, Manager
Didattico di Facoltà
Presidente del CdS
Presidente del GAV,
Membri del GAV,
Responsabile
d’Ateneo per la
Qualità, Manager
Didattico di Facoltà,
Preside di Facoltà
Presidente del CdS
Presidente del GAV,
Membri del GAV,
Responsabile sito
web di CdS
Presidente del CdS
E - Sistema
di gestione
E1 - Definizione della
politica per la qualità
e adozione di
iniziative per la
promozione della
qualità
E2 - Identificazione
dei processi per la
gestione del Corso di
Studio e Definizione
della struttura
organizzativa
E3 - Riesame e
miglioramento
E4 - Pubblicizzazione
delle informazioni
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
e del CI
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbaliindir
izzo.html
RAV
http://www.unifi.it/clte
cre/CMpro-v-p58.html
Verbali del CdS
http://www.csgi.unifi.it
/~restauro/verbalicon
siglio.html
Posizioni di responsabilità
Vengono elencate qui di sotto le posizioni di responsabilità per la gestione dei processi e sottoprocessi tramite i
quali si gestisce il CdS e si riporta, per ogni posizione di responsabilità identificata, le informazioni più
significative riguardo documentazione, nomina, composizione e compiti.
Posizione di
responsabilità
*
Consiglio del CdS
Presidente del CdS
Documentazione relativa
alla posizione di
responsabilità
**
Statuto dell’Ateneo,
art. 18
http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html
Statuto dell’Ateneo, art. 18
comma 8
http://www.unifi.it/CMpro-v-p-
Nomina e Composizione
***
Statuto dell’Ateneo, art. 18
comma 3
http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html
Statuto dell’Ateneo, art. 18
comma 6
http://www.unifi.it/CMpro-v-p-
Compiti
****
Statuto dell’Ateneo, art. 18
comma 1
http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html
Statuto dell’Ateneo, art. 18
comma 8
http://www.unifi.it/CMpro-v-p-
81
Commissione Didattica
Paritetica CDP
Presidente della CDP
Comitato d’Indirizzo CI
Presidente del CI
Gruppo di Autovalutazione
GAV
Presidente del GAV
Responsabile sito web del
CdS
5068.html
Statuto dell’Ateneo, art. 18
comma 9
http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html
Regolamento interno del CdS
http://www.unifi.it/cltecre/CMpr
o-v-p-28.html
DM 509/1999 e DM 270/2004
www.miur.it
Consiglio di CdS
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbaliindirizzo.html
Verbali Consiglio CdS
del 18/11/10 e 27/10/11
mettere
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbale18112010.pdf e
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbale27102011.pdf
Verbale Consiglio CdS
del 18/11/10
mettere
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbale18112010.pdf
Verbale Consiglio CdS
del 18/11/10
mettere
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbale18112010.pdf
5068.html
A cura del Consiglio di CdS
vedi sito web del CdS
http://www.unifi.it/cltecre/CMpr
o-v-p-28.html
A cura della CDP vedi sito
web del CdS
http://www.unifi.it/cltecre/CMpr
o-v-p-28.html
A cura del Consiglio di CdS
vedi sito web del CdS
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbaliindirizzo.html
Eletto nel seno del CI
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbaliindirizzo.html
Convocare la CDP
http://www.unifi.it/cltecre/CMpr
o-v-p-28.html
Tnere i rapporti con le Parti
Interessate
Convocare e presiedere il CI
Nominato dal Consiglio del
CdS / Costituito da: 4 docenti,
manager didattico, 2 studenti
Compilazione del Rapporto di
Autovalutazione
Eletto dal GAV
Presiedere e convocare il
GAV, soprintendere alle
operazioni di redazione del
RAV
Eletto dal CdS
Tenere aggiornato il sito web
Delegato Erasmus per il CdS
Verbale Consiglio CdS
del 18/11/10
mettere
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbale18112010.pdf
Eletto dal CdS
Delegati all’orientamento del
CdS
Verbale Consiglio CdS
del 18/11/10
mettere
http://www.csgi.unifi.it/~restaur
o/verbale18112010.pdf
Eletti dal CdS
Responsabile Segreteria
Tirocini della Facoltà
Organigramma UNIFI
http://www.unifi.it/upload/sub/a
teneo/organigramma.pdf
Organigramma UNIFI
http://www.unifi.it/upload/sub/a
teneo/organigramma.pdf
Decreto dirigenziale, 22 marzo
2011, n. 287 – prot. n. 19836
Decreto dirigenziale, 22 marzo
2011, n. 287 – prot. n. 19836
http://www.unifi.it/CMpro-v-p7308.html
http://www.unifi.it/CMpro-v-p7308.html
Dirigente dell’Ufficio Statistico
d’Ateneo
5068.html
Statuto dell’Ateneo, art. 18
comma 9
http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html
Tenere i contatti con gli
studenti in mobilità (sia uscita
che entrata), teneri i contatti
con la Segreteria di Facoltà,
coadiuvare il Presidente del
CdS nella definizione delle
pratiche Erasmus da portare
in Consiglio di CdS
Svolgere tutte quelle attività
coordinate dal Delegato della
Facoltà per l’Orientamento
http://www.scienze.unifi.it/CMp
ro-v-p-105.html
Predisposizione di un apposito
progetto di
formazione/orientamento
Organizzazione dei Servizi
Statistici di Ateneo
* Indicare tutti coloro (persone, gruppi, ecc.) che hanno responsabilità nella gestione dei processi per la gestione del CdS.
** Indicare il documento in cui sono documentate modalità di nomina, composizione (nel caso di Commissioni, Comitati, ecc.) e compiti
e, se disponibile sul sito, riportare il relativo indirizzo.
*** Riportare le modalità di nomina e, nel caso di Commissioni, Comitati, ecc., la loro composizione solo nel caso in cui la
82
documentazione relativa alla posizione di responsabilità (cfr. colonna 2) non sia disponibile sul sito.
**** Riportare i compiti solo nel caso in cui la documentazione relativa alla posizione di responsabilità (cfr. colonna 2) non sia disponibile
sul sito.
Valutazione
Adeguatezza dei processi per la gestione del CdS identificati e della struttura organizzativa ai fini di una
efficace gestione del CdS.
L’adeguatezza dei processi per la gestione del CdS identificati e della struttura organizzativa ai fini di una
efficace gestione del CdS viene verificate ogni anno durante il Consiglio di CdS dedicato al riesame dei processi
gestionali del CdS. Nella fattispecie di detto requisito di qualità, ossia i processi per la gestione del Corso di
Studio e la struttura organizzativa, si procede ad un controllo della effettiva rispondenza a quanto scritto nelle
due tabelle di cui sopra, caso per caso, verificando se il quadro normativo interno all’Ateneo od esterno abbia
modificato qualche processo.
Punti di forza
Matrici di responsabilità e posizioni di responsabilità ben individuate ed abbastanza esaurientemente
documentate.
Aree da Migliorare
Necessità di inserire nella documentazione alcune pratiche diffuse come prassi operativa consolidata ma mai
formalizzate in atti documentali riscontrabili.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Complessivamente i processi per la gestione del CdS identificati e l’assetto della struttura organizzativa ai fini
di una efficace gestione del CdS.sono ben individuati e documentati, sebbene ancora si rilevi la difficoltà ad
entrare in una logica di continuo controllo gestionale per la qualità, per cui buone pratiche sicuramente
efficienti ed efficaci non sono esaustivamente documentate in modo formale e formalizzato.
Requisito per la qualità E3
Riesame e miglioramento
Il CdS effettua il riesame del suo sistema di gestione, al fine di assicurare la sua continua adeguatezza ed
efficacia, e promuovere il miglioramento dell’efficacia dei processi per la gestione del CdS e dei relativi esiti ogni
anno normalmente verso la fine del mese di novembre, salvo ritardi nell’acquisizione di dati fondamentali ai fini
del suddetto riesame, comunque entro i primi 2-3 mesi dell’anno solare seguente.
Documentazione
Comportamenti
Il processo di riesame viene svolto a cadenza annuale (normalmente a novembre e comunque mai oltre il 31
marzo dell’anno successivo). La modalità è quella di un Consiglio di CdS in cui venga posto all’OdG e coinvolga
tutti i Membri del CdS. Le informazioni e i dati presi in considerazione sono quelli riassunti nella Tabella sotto
riportata denominata Tabella per il Riesame e il documento finale è riportato nel verbale della riunione del CdS di
cui sopra.
Riesame e miglioramento
Le esigenze di ridefinizione o di revisione dei processi per la gestione del CdS, le opportunità di miglioramento individuate e le
conseguenti azioni intraprese sono riportate nella Tabella dell’Allegato 1, che riporta, nella terza colonna, la “check list” di riferimento
per un riesame coerente con i requisiti per la qualità del Modello CRUI
83
Valutazione
Coerenza dei comportamenti del CdS con i comportamenti attesi, con riferimento alle modalità di
gestione del processo di riesame.
.
Punti di forza
I comportamenti del CdS risultano coerenti con quelli attesi, sebbene la gestione del riesame sia
oggettivamente complessa, in relazione alle numerosissime manisioni che gravano sul CdS e sulla CDP.
Aree da Migliorare
La difficoltà di gestire il riesame in termini di raccordo con le effettive possibilità di azioni di miglioramento che
spesso andrebbero coordinate con struttura sovra-CdS
Adeguatezza del riesame, con riferimento, in particolare, alle esigenze di ridefinizione o di revisione del
sistema di gestione e alle opportunità di miglioramento relative a singoli processi individuate e alle
azioni di miglioramento adottate.
Punti di forza
Il riesame appare adeguato, soprattutto nel senso di avere fatto acquisire a tutti gli attori del CdS la necessità
di una attento controllo sull’intero sistema di gestione nell’ottica di una politica di qualità.
Aree da Migliorare
Le opportunità di miglioramento relative a singoli processi individuate e alle azioni di miglioramento adottate
sono spesso di difficile attuazione perché coinvolgenti non il singolo CdS ma l’intera struttura universitaria
ancora non “pronta” ad un effettivo sistema di gestione della qualità, radicato in tutte le sue strutture.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
Se da un lato il riesame appare adeguato per modalità e comportamenti attesi, nonché per la periodicità,
dall’altro risulta fortemente carente la capacità del CdS di intraprendere proficuamente azioni di miglioramento,
a meno che queste non riguardino davvero segmenti del processi gestionale molto specifici e ristretti.
Requisito per la qualità E4
Pubblicità delle informazioni
Il CdS rende pubbliche informazioni complete, aggiornate e facilmente reperibili sui propri obiettivi, sul percorso
formativo, sulle risorse di cui dispone, sui propri risultati e sul suo sistema di gestione. Il CdS attua questa attività
di comunicazione sia all’interno che all’esterno del CdS.
Documentazione
Diffusione della documentazione per l’AQ del CdS
Sul sito del CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-14.html, su quello della Facoltà di Scienze Matematiche
Fisiche e Naturali http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-138.html e su quello dell’Ateneo www.unifi.it tutta la
documentazione richiesta dal Modello è disponbile..
Informazioni generali
Regolamento didattico del CdS http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf
Ordinamento classe di laurea 43 http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf
Guida dello Studente http://www.csgi.unifi.it/~restauro/restauro_LT20112012.pdf
Informazioni generali http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-14.html
Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione riportata nel RAD seconda pagina secondo box del
documento http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf
Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi,
professioni
riportata
nel
RAD
seconda
pagina
terzo
box
del
documento
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf
84
Previsione dell’utenza sostenibile esposta in Off.F
Tasse
e
contributi
universitari
sezione
13
pag.
51
del
Manifesto
degli
http://www.unifi.it/upload/sub/studenti/manifesto_studi_1112.pdf
Manifesto degli Studi Unifi http://www.unifi.it/upload/sub/studenti/manifesto_studi_1112.pdf
Test di autovalutazione http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-146.html
Info Facoltà http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-2.html
Orientamento Delegati tutor http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-22.html
Stage e tirocini http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-56.html
Erasmus Facoltà http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-50.html
Servizi vari agli studenti http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-7.html
Info didattica CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-6.html
Modulistica http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-7.html
Diploma supplement http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-9.html
Erasmus CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-10.html
Organizzazione e Qualità http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-13.html
Regolamento Didattico di Ateneo http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html
Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento http://www.unifi.it/CMpro-v-p-7389.html
Curricula dei docenti http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html
Studi
Valutazione
Adeguatezza della documentazione sulle caratteristiche del CdS resa pubblica e delle modalità di
diffusione ai fini dell’AQ del CdS.
Punti di forza
La documentazione sulle caratteristiche del CdS resa pubblica e le modalità di diffusione ai fini dell’AQ del
CdS sono da considerarsi più che soddisfacenti.
Aree da Migliorare
Ancora fortemente da migliorare la diffusione nei confronti del mondo del lavoro e dei neo-laureati, casi in cui
l’efficacia della comunicazione risulta assolutamente carente.
Valutazione sintetica del requisito per la qualità
La documentazione risulta adeguata, è resa pubblica con efficacia e le modalità di diffusione sono
soddisfacenti. Resta fortemente carente il rapporto e la comunicazione con i neo-laureati e con il mondo del
lavoro.
85
Allegato 1 - Tabella per il riesame
Area
Requisito
per la qualità
A - Fabbisogni
e Obiettivi
A1 - Sbocchi e
fabbisogni formativi
espressi dal mondo
del lavoro
A2 - Obiettivi
formativi specifici
A3 - Sbocchi per i
quali preparare i
laureati
A4 - Risultati di
apprendimento
attesi
Livello di soddisfazione
*
Check List
Le organizzazioni rappresentative del
mondo della produzione, dei servizi e
delle professioni consultate e le
modalità e i tempi della consultazione
sono adeguati ai fini della
identificazione degli sbocchi
professionali e occupazionali e dei
fabbisogni formativi espressi dal
mondo del lavoro?
Gli sbocchi professionali e
occupazionali e i fabbisogni formativi
espressi dal mondo del lavoro sono
stati identificati in modo utile ai fini
della definizione degli obiettivi formativi
specifici del CdS, degli sbocchi per i
quali preparare i laureati e dei risultati
di apprendimento attesi?
Sono stati definiti obiettivi formativi
specifici del CdS coerenti con gli
obiettivi formativi qualificanti della/e
classe/i di appartenenza e con gli
sbocchi professionali e occupazionali e
i fabbisogni formativi espressi dal
mondo del lavoro?
Sono stati definiti sbocchi professionali
e occupazionali per i quali preparare i
laureati coerenti con gli obiettivi
formativi specifici del CdS e con gli
sbocchi professionali e occupazionali
espressi dal mondo del lavoro?
Sono stati definiti risultati di
apprendimento attesi coerenti con gli
obiettivi formativi specifici del CdS, con
gli sbocchi per i quali preparare i
Azioni intraprese
Documentazione
**
Sì
Riunioni del CI
Vedi verbali della riunione del CI del
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal
iindirizzo.html
Sì
Riunioni con il CI e monitoraggio dei
questionari dei tirocini.
Riunioni del riesame vedi verbali
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p27.html e
http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p28.html
Sì, ma gravi difficoltà di ricettività da
parte del mondo del lavoro per la
figura professionale del diagnosta per
la conservazione e il restauro, rendano
complesse e superiori alle forze e
capacità del CdS le azioni da
intraprendere
Sì
Un Convegno al Salone del Restauro
di Firenze sul tema degli sbocchi
professionali per i laureati del CdS.
Non ci sono atti documentali di questo
Convegno ad esclusione del libro degli
atti del convegno e il programma.
Discussione e modifica
dell’ordinamento in seguito al DM del
28/12/2012
Vedi verbali del CdS, della CDP e del
CI prima dell’inserimento del nuovo
ordinamento in RAD
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal
86
laureati, con i fabbisogni formativi
espressi dal mondo del lavoro e con i
risultati di apprendimento di altri CdS
della stessa tipologia?
B - Percorso formativo
B1 - Requisiti di
ammissione
B2 - Progettazione
del percorso
formativo
e10022011.pdf
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Com
mParit10022011.pdf
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbal
e09022011.pdf
Vedi verbali del CdS, della CDP e del
CI prima dell’inserimento del nuovo
ordinamento in RAD
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal
e10022011.pdf
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Com
mParit10022011.pdf
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbal
e09022011.pdf
Non ci sono documenti consultabili
perché non sono previsti verbali della
Giunta di Facoltà
Sono stati definiti requisiti di
ammissione e attività formative
propedeutiche adeguati ai fini,
rispettivamente, di una proficua
partecipazione degli studenti alle
attività formative previste e della
promozione del possesso dei requisiti
di ammissione?
Sì
Discussione e modifica
dell’ordinamento in seguito al DM del
28/12/2012
Sono state previste idonee modalità di
verifica del possesso dei requisiti di
ammissione e, per i CL, criteri per
l’attribuzione di specifici obblighi
formativi aggiuntivi da soddisfare nel
primo anno di corso, con le relative
attività formative di recupero e
modalità di verifica del loro
soddisfacimento?
I criteri di ammissione ai CdS a
numero programmato sono oggettivi?
I comportamenti del CdS sono coerenti
con i comportamenti attesi riguardo
alla coerenza con gli obiettivi formativi
qualificanti della/e classe/i di
appartenenza eventualmente stabiliti in
proposito, alle modalità di
approvazione del piano di studio, alle
modalità di approvazione delle
caratteristiche degli insegnamenti e
delle altre attività formative e alla
presenza di formali modalità di
coordinamento didattico?
Il piano di studio e le caratteristiche
degli insegnamenti e delle altre attività
formative (prova finale compresa) sono
adeguati ai fini del raggiungimento dei
Sì
Coordinamento a livello di tutti i CdS
della Facoltà in Giunta di Facoltà
CdS non a numero programmato
CdS non a numero programmato
CdS non a numero programmato
Sì
Nessuna
/
87
risultati di apprendimento attesi?
C - Risorse
B3 - Pianificazione
e controllo dello
svolgimento del
percorso formativo
C1 - Personale
docente e di
supporto alla
didattica
C2 - Infrastrutture
Le modalità di verifica
dell’apprendimento garantiscono un
corretto accertamento
dell’apprendimento degli studenti?
Lo svolgimento del percorso formativo
è stato pianificato in modo da favorire il
conseguimento dei risultati di
apprendimento attesi nei tempi
previsti?
Le norme relative alla carriera degli
studenti sono adeguate al
conseguimento dei risultati di
apprendimento attesi da parte degli
studenti nei tempi previsti?
Lo svolgimento del percorso formativo
corrisponde a quanto progettato e
pianificato?
I comportamenti del CdS sono coerenti
con i comportamenti attesi riguardo
alla presenza di opportunità di
potenziamento delle capacità di
insegnamento dei docenti e alla
selezione o scelta del personale
docente esterno?
Il personale docente è adeguato, in
quantità e qualificazione (anche con
riferimento al CV), a favorire il
conseguimento dei risultati di
apprendimento attesi?
Il personale di supporto alla didattica è
qualitativamente adeguato a favorire il
conseguimento dei risultati di
apprendimento attesi?
Le infrastrutture, con le relative
dotazioni e/o attrezzature, sono
adeguate, quantitativamente e
qualitativamente, allo svolgimento
Sì
Nessuna
/
Sì, ma si riscontra un’endemica
difficoltà delle Università italiane a non
riuscire a far rispettare i tempi delle
carriere universitarie
Sentita la CDP e le opinioni degli
studenti nel corso degli anni sono state
fatte modifiche all’impianto dei
corsi/semestri
Vedi verbali riunioni CDP e CdS
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal
iconsiglio.html
http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal
icommissione.html
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Sì, ma la situazione transitoria di due
aule in via Valori presso il Centro di
Cultura per Stranieri rende le attività
svolte in queste aule non troppo
Stimolare il trasferimento nel nuovo
plesso di via G. Capponi in via di
restauro
Solo contatti verbali con gli Uffici del
Rettorato
88
C3 - Servizi di
contesto e Accordi
di collaborazione
C4 - Altre risorse e
iniziative speciali
D - Monitoraggio
D1 - Attrattività
D2 - Prove di
verifica
dell’apprendimento
D3 - Carriera degli
delle attività formative previste con i
metodi didattici stabiliti?
I servizi di orientamento, assistenza e
supporto sono tali da facilitare
l’apprendimento e la progressione
nella carriera degli studenti?
Gli accordi con Enti pubblici e/o privati
per lo svolgimento di periodi di
formazione all’esterno sono adeguati
quantitativamente e ai fini del
conseguimento dei risultati di
apprendimento da parte degli
studenti? (solo per i CL orientati anche
all’acquisizione di specifiche
conoscenze professionali e i CLM)
Gli accordi con Atenei di altri Paesi per
la mobilità internazionale degli studenti
sono adeguati quantitativamente e ai
fini del conseguimento dei risultati di
apprendimento da parte degli
studenti?
Le altre risorse eventualmente
disponibili e le iniziative speciali
eventualmente intraprese sono utili
all’efficacia del processo formativo?
I risultati del monitoraggio delle prove
di verifica del possesso dei requisiti di
ammissione e degli iscritti al primo
anno di corso danno evidenza
dell’attrattività del CdS?
I risultati del monitoraggio delle prove
di verifica dell’apprendimento danno
evidenza dell’adeguatezza delle prove
a verificare il livello di raggiungimento
dei risultati di apprendimento da parte
degli studenti, l’efficacia degli
insegnamenti e delle altre attività
formative e la correttezza della
valutazione dell’apprendimento degli
studenti?
I risultati del monitoraggio della
efficace a causa della loro
inadeguatezza
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
Si
Nessuna
/
Si
Nessuna
/
89
studenti (Efficacia
interna)
D4 - Opinioni degli
studenti sul
processo formativo
ESistema
di
gestione
D5 - Collocazione
nel mondo del
lavoro e
prosecuzione degli
studi in altri Corsi di
Studio (Efficacia
esterna)
E1 - Politica e
iniziative per la
qualità
E2 - Processi per la
carriera accademica degli studenti
danno evidenza dell’efficacia del
processo formativo?
Il monitoraggio delle opinioni delle
matricole sul servizio di orientamento
in ingresso e degli studenti sul
processo formativo è adeguato per
completezza delle informazioni
raccolte e partecipazione degli
studenti?
Le modalità di monitoraggio della
collocazione nel mondo del lavoro e
della prosecuzione degli studi in altri
CdS dei laureati sono adeguate al fine
di dare evidenza della spendibilità del
titolo di studio rilasciato, della
corrispondenza degli sbocchi
professionali e occupazionali per i
quali si sono preparati i laureati agli
sbocchi nel mondo del lavoro e
dell’adeguatezza dei risultati di
apprendimento stabiliti ai fabbisogni
formativi del mondo del lavoro e alla
prosecuzione degli studi?
I risultati relativi alla collocazione nel
mondo del lavoro e, per i CL, alla
prosecuzione degli studi nei CLM dei
laureati danno evidenza della
spendibilità del titolo di studio
rilasciato, della corrispondenza degli
sbocchi professionali e occupazionali
per i quali si sono preparati i laureati
agli sbocchi nel mondo del lavoro e
dell’adeguatezza dei risultati di
apprendimento stabiliti ai fabbisogni
formativi del mondo del lavoro e alla
prosecuzione degli studi?
La politica e le iniziative per la qualità
sono adeguate ai fini della promozione
della qualità del CdS?
I processi per la gestione del CdS
Si
Nessuna
/
Non valutabile
No
/
Non valutabile
No
/
Sì
Nessuna
/
Sì
Nessuna
/
90
gestione del Corso
di Studio e Struttura
organizzativa
identificati e la struttura organizzativa
sono adeguati ai fini di una efficace
gestione del CdS?
I comportamenti del CdS sono coerenti Sì, ma risulta di estrema difficoltà
Azioni encomiabili da parte dell’Ateneo http://www.unifi.it/CMpro-v-p-2922.html
con i comportamenti attesi riguardo
andare a regime con il semplice
con la creazione di un Presidio per la
alle modalità di gestione del processo
volontariato dei Membri del GAV
qualità ma ancora insufficienti
di riesame?
E3 - Riesame e
Il riesame del sistema di gestione
Sì, ma con grossa difficoltà legata
Nessuna
/
miglioramento
assicura la sua continua adeguatezza
soprattutto ad un quadro normativo
ed efficacia e promuove il
(decreti vari sui requisiti minimi) che
miglioramento dell’efficacia dei
concentra tutta l’attività gestionale sul
processi per la gestione del CdS e dei
contingente e sull’urgenza
relativi esiti?
Il CdS rende pubbliche informazioni
Sì
Nessuna
/
complete, aggiornate e facilmente
E4 - Pubblicità delle reperibili sui propri obiettivi, sul
informazioni
percorso formativo, sulle risorse di cui
dispone, sui propri risultati e sul suo
sistema di gestione?
* Utilizzare uno dei seguenti 3 livelli di soddisfazione:
- Sì
- Sì,ma …
- No
Per i livelli di soddisfazione corrispondenti a “Sì, ma …” e “No”, sintetizzare anche le motivazioni della insoddisfazione.
** Indicare il/i documento/i sul/i quale/i è/sono documentati l’attività svolta e i relativi esiti e, se disponibile/i sul sito, rendere disponibile il relativo collegamento ipertestuale (in subordine, riportare
l’indirizzo del sito nel quale è/sono reperibile/i).
91
Allegato 2 - Tabelle Area Monitoraggio (versione completa)
Elenco
Allegato 2.0 (D1.1_L )- Risultati della verifica del possesso dei requisiti di ammissione (Dati al 31/1/xx+1)
Allegato 2.1 (D1.2_L) - Iscritti al primo anno di corso (Dati al 31/1/xx+1)
Allegato 2.1 (D3.1_L) - Iscritti ai diversi anni di corso (Dati al 31/1/xx+1)
Allegato 2.1 (D3.2_L) - Dispersioni (Dati al 31/1/xx+1)
Allegato 2.1 (D3.3_L) - Crediti acquisiti dagli studenti che passano da un anno di corso al successivo (Dati al 31/1/xx+1)
Allegato 2.2 (D2.1_L) - Risultati delle prove di verifica dell’apprendimento (Dati al 31/1/xx+1)
Allegato 2.3 Scheda Valmon
Allegato 2.4 Esiti scheda Valmon
92
Allegato 2.0 (D1.1_L )- Risultati della verifica del possesso dei requisiti di ammissione (Dati al 31/1/xx+1)
Facoltà SMFN Test di valutazione in ingresso effettuato per l’AA 2010-11 (iscritti
totali 1246)
nei giorni 8 settembre e 1 ottobre 2010 come Facoltà SMFN
Hanno dichiarato interesse per CdL-43 (Tecnologia per la Cons. e il
42
Restauro)
Iscritti al CdL 43 A.A. 2010-11
32
Hanno partecipato al test nei giorni 8-09-11 o 1-10-11
28
Hanno superato il test
16
Hanno recuperato debiti formativi a inizio anno
12
Partecipazione test 26-01-11
1
Esonerati (abbreviazione carriera o passaggio da altro CdL)
3
93
Allegato 2.1 (D1.2_L) - Iscritti al primo anno di corso (Dati al 31/1/xx+1)
94
Allegato 2.1 (D3.1_L) - Iscritti ai diversi anni di corso (Dati al 31/1/xx+1)
/
95
Allegato 2.1 (D3.2_L) - Dispersioni (Dati al 31/1/xx+1)
96
Allegato 2.1 (D3.3_L) - Crediti acquisiti dagli studenti che passano da un anno di corso al successivo (Dati al 31/1/xx+1)
97
Allegato 2.2 (D2.1_L) - Risultati delle prove di verifica dell’apprendimento (Dati al 31/1/xx+1)
98
Allegato2.3 Scheda Valmon
99
Allegato 2.4
100
Allegato 2.5 (vedi collegamento sito http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-58.html e http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf
101
Allegato 2.6
Università degli Studi di Firenze
Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro
Questionario anonimo relativo alla verifica dell’attività di orientamento
Scuola di provenienza ……………………………………………………..
Voto della maturità ………………..
Motivi della scelta universitaria ………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………
Come siete venuti a conoscenza del Corso di Laurea ? ………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………...
…………………………………………………………………………………………………………
L’attività di orientamento svolta dai delegati durante l’ultimo anno di scuola superiore è stata:
ottima
buona
sufficiente
insufficiente
A quali attività di orientamento avete partecipato? (specificate il soggetto che le ha organizzate) …………………………………………………….
………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………
Suggerimenti per potenziare e migliorare l’attività di orientamento ………………………………….
102
Allegato 2.7
Domanda
1 Liceo scientifico
Liceo artistico
Liceo classico
Istituto d' arte
Istituto tecnico per geometri
Istituto superiore
Istituto professionale
Liceo linguistico
2 50-60
60-70
70-80
80-90
90-100
3 amore arte e scienza
cdl concilia arte e scienza
amore per discipline corso
CdL che permette di preservare nostro patrimonio
interesse personale
perché particolare
interesse materie umanistiche ma con preparazione scientifica
interesse patrimonio artistico e le tecniche per conservarlo
nuove esperienze
Continuazione indirizzo restauro
4 via internet
amici
manifesto degli studi
l'orientamento nella scuola superiore
Consiglio di un professore universitario
2009-2010
2010-2011
12
3
7
3
1
1
1
1
9
3
7
3
8
13
8
9
8
4
5
6
3
7
1
2
2
1
1
1
3
1
6
3
3
1
2
2
6
1
1
23
7
3
5
9
4
3
5
1
103
Open Day
5 ottima
buona
sufficiente
insufficiente
6 nessuna
Giornate informative organizzate presso il liceo
Alphatest
Visite alle varie università
Conferenze tenute da varie università
Open Day
Stage
7 Pubblicizzare maggiormente alcuni corsi di laurea
Incontri con responsabili e studenti del corso di laurea
Collaborazione con le scuole superiori
Orientamento anche in altre città
Maggior enfasi sul restauro
Migliorare il sito internet
Più informazioni sulle materie del corso e meno su dettagli tecnici
2
6
14
8
3
7
16
17
13
5
1
1
1
4
1
2
2
4
2
1
1
1
104
Allegato 2.8
Prosecuzione studi lauree magistrali (dati prevalentemente basati su laureati 509)
2009-10 2010-11
laureati Aprile2009/febbraio2010 26
Iscritti magistrale LM-11
10
Interessati iscrizione altre
magistrali
5
Incerti su iscrizione in futuro
5
laureati Aprile2010/febbraio2011
Iscritti magistrale LM-11
Interessati iscrizione altre
magistrali
Incerti su iscrizione in futuro
2010-11 2011-12
23
11
6
4
105
Scarica

rav 2011_as_finale1 - Csgi - Università degli Studi di Firenze