Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro Classe di appartenenza: 43 ex-DM270/2004 Sedi delle attività didattiche: Plesso Didattico del Polo Scientifico-Tecnologico, via G. Bernardini Sesto Fiorentino (FI) ed Aula Magna presso il Centro di Cultura per Stranieri dell’Università degli Studi di Firenze in via F. Valori, 9 a Firenze Titolo rilasciato: Diploma di Laurea Triennale nella Classe delle Lauree Triennali n.ro 43 ex-DM270/2004, rivista ai sensi del Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2011 n. 123 denominata “Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali” RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE a. a. 2011/2012 (completato il 24/01/2012) (Approvato dal Consiglio di Corso di Laurea il 24/01/2012) Rapporto compilato da: Composizione del Gruppo di Autovalutazione (GAV) e recapiti ruolo nel GAV Presidente Membro Membro Membro e Presidente CdS Membro Membro Membro Nome Prof. Luigi Dei Prof. Pilario Costagliola Prof. David Caramelli Prof. Antonella Salvini Rosarosa Manca Chiara Manfriani Elena Nistri Ruolo nel CdS Professore ordinario Professore associato Professore associato Professore associato Studente Studente Responsabile Servizi alla Didattica e agli Studenti - classi Scientifiche e Tecnologiche e-mail [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] [email protected] Telefono 0554573045 0552757476 0552743021 0553288607 0554572919 1 Documentazione generale e Introduzione La “Missione” dell’Ateneo in cui si colloca il CdL è riportata nell’articolo 1 dello Statuto (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5068.html): L’Università di Firenze è un’istituzione pubblica, espressione della comunità scientifica, dotata di autonomia garantita dalla Costituzione, che ha per fine la libera elaborazione e trasmissione delle conoscenze e la formazione superiore, in attuazione delle libertà di ricerca, di insegnamento e di apprendimento di cui al successivo articolo 2. 2. Afferma il proprio carattere pluralistico, indipendente da ogni condizionamento religioso, ideologico, nonché politico o economico. 3. Favorisce, con il concorso responsabile della comunità di docenti, studenti e personale tecnico amministrativo1, lo sviluppo di un sapere critico, aperto allo scambio di informazioni ed alla cooperazione ed interazione delle culture, quale fattore di progresso e strumento per contribuire all’affermazione della dignità di tutti gli uomini ed alla giusta e pacifica convivenza tra i popoli. 3 bis.2 Coopera con le altre istituzioni universitarie dell’Unione Europea nella prospettiva della creazione di uno spazio comunitario della ricerca e dell’insegnamento superiore. 4. Assicura il proprio intervento a favore del diritto allo studio come definito e garantito dall’articolo 34 della Costituzione. 5. Assume la ricerca di nuove conoscenze come carattere qualificante delle proprie attività e come presupposto della formazione culturale e professionale. 5 bis. Considera le peculiarità proprie dei diversi ambiti disciplinari in cui al suo interno si articolano le attività di ricerca e di didattica come una ricchezza comune da valorizzare. organico Il CdS in oggetto è attivato presso l’Università degli Studi di Firenze, la cui “missione” (natura e finalità) è chiaramente espressa all’art. 1 del suo Statuto (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5068.html), nella Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) il cui organico al 31 dicembre 2011 è costituito da 64 professori di I fascia, 95 professori di seconda fascia, 107 ricercatori universitari (organico della Facoltà consultabile al sito web http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=2&AA=2011&fac=200010). In detta Facoltà sono attivi 9 CdS triennali e 9 CdS magistrali (consultabili al sito web http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&AA=2011&fac=200010). Gli immatricolati per i singoli CdS negli ultimi tre anni sono riportati nella Tabella che segue. Tabella A2.1 – Immatricolati negli ultimi tre anni nei CdS della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e naturali CdS AA 2009/2010 AA 2010/2011 AA 2011/2012 (*) Triennale in Scienze Biologiche 572 400 190 Triennale in Chimica 57 86 101 Triennale in Fisica e Astrofisica 81 71 91 Triennale in Ottica ed Optometria 23 24 38 Triennale in Informatica 92 61 62 Triennale in Scienze Naturali 33 41 95 Triennale in Scienze Geologiche 34 35 43 Triennale in Matematica 85 79 79 Triennale in Diagnostica e Materiali 37 33 32 ; per la Conservazione e il Restauro Magistrale in Scienze Fisiche ed Astrofisiche Magistrale in Informatica Magistrale in Matematica 37 41 22 15 32 10 25 4 30 2 Magistrale in Scienze Chimiche Magistrale in Biologia Magistrale in Scienze della Natura e dell’Uomo Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche Magistrale in Biotecnologie Molecolari Magistrale in Scienze e Materiali per la Conservazione e il Restauro 51 78 13 50 75 15 42 99 12 18 30 24 0 25 9 13 12 14 (*) i dati degli iscritti al primo anno dei corsi di laurea magistrale per l’a.a. 2011/2012 è parziale perché la scadenza ultima delle iscrizioni è il prossimo 14 marzo 2012 solo per chi si laurea presso il nostro Ateneo fra il 2 gennaio 2012 e il 7 marzo 2012 e ha presentato richiesta di immatricolazione al corso di laurea magistrale condizionata entro il 17 ottobre 2011 Il CdS nasce e si sviluppa in un contesto socio-culturale dove le ricerche scientifiche (di impronta chimica, fisica, geologica e biologica) nei vari settori dei beni culturali vantano una tradizione pluridecennale e si pongono all’avanguardia a livello nazionale ed internazionale. Inoltre il tessuto economico della città di Firenze, della sua Provincia e della sua Regione è fortemente dipendente dalla presenza di una mole assolutamente cospicua di beni culturali che rendono detto patrimonio motore economico, oltre che socioculturale di primo piano. La conservazione e la fruizione di detto patrimonio realizzata su base scientificotecnologica è domanda fortemente caldeggiata dal mondo del lavoro, dalla società e dalle vocazioni di studenti provenienti anche da altre parti d’Italia. Grazie ad una tradizione pluridecennale di ricerche di alto livello internazionale presenti sia all’interno dell’Università che in centri di ricerca fortemente interagenti con l’Università rende disponibili per il CdS risorse di personale docente di elevatissima qualificazione internazionale e risorse infrastrutturali adeguate anche in termini di laboratori. Il CdL triennale Tecnologie per la Conservazione e il Restauro L43 (ex-DM 270) della Facoltà di Scienze MFN, ha recepito le indicazioni del DM 28.12.2010 che imponeva la revisione della classe L 43 per poter avere immatricolazioni a decorrere dall'a.a. 2011/2012. A partire quindi dall’anno accademico 2011/12 l’ordinamento del CdL in questione è stato revisionato ai sensi del suddetto DM ed ha assunto il nome di Diagnostica e materiali per la conservazione e il restauro sempre per la classe L- 43. L’adeguamento necessario per recepire le modifiche alla nuova classe L-43 non ha richiesto uno stravolgimento del precedente Ordinamento in quanto il Corso di Laurea della Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Firenze era già stato disegnato con l’obiettivo prevalente di formare una figura professionale quale il Diagnosta con buone competenze scientifiche sui materiali dei Beni Culturali e sui materiali necessari per il restauro e la conservazione. Le modifiche apportate hanno ulteriormente rafforzato le competenze scientifiche e l’esperienza di laboratorio in ambito di diagnostica mantenendo le conoscenze nell’ambito dei Beni Culturali necessarie per un’adeguata conoscenza del campo applicativo. L’ordinamento (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf) e il regolamento (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf) presenti nel RAD e nell’offerta formativa sono stati approvati da Nucleo di Valutazione interno e l’ordinamento è stato approvato dal CUN anche nell’ottica di valutare il corretto adeguamento del CdS alla nuova classe L-43. In considerazione di quanto sopra riportato è stato quindi richiesto alla CRUI di poter proseguire il percorso di Certificazione di Qualità con il corso di laurea revisionato. Il CdL in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro (classe L-43 ex-DM 270) è infatti molto simile, come percorso formativo, al corrispondente CdL in Tecnologie per la conservazione e il restauro (precedente classe L-43 ex-DM 270) che a sua volta era la naturale trasformazione del CdL in Tecnologia per la conservazione e il restauro dei beni culturali (classe 41 ex-DM 509), in seguito all’adeguamento dei CdL dell’Ateneo fiorentino al DM270. L’applicazione del nuovo ordinamento dei corsi di laurea ex-DM270 ha consentito, per altro, di rendere fattivi una serie di miglioramenti previsti nei precedenti rapporti di autovalutazione e di rendere il percorso formativo coerente con le nuove disposizioni di cui al DM 17/2010. 3 In accordo con quanto richiesto dalla nuova classe L 43 è stata quindi delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, figura complementare ma assolutamente separata da quella del Restauratore. L’obiettivo principale della Laurea è infatti la creazione di figure professionali in grado di eseguire indagini di diagnostica scientifica mirate alla conoscenza delle proprietà e delle caratteristiche di materiali impiegati nei beni culturali al fine di garantirne la salvaguardia e la conservazione. In particolare, la figura professionale che dovrebbe scaturire dal percorso formativo corrisponde in buona parte al tecnologo per la diagnostica di beni culturali presente in molti altri paesi (europei e non). Tale figura, che dovrebbe avere un’importanza ed un ruolo del tutto paritario rispetto a quello di altre figure professionali quali storici dell’arte, architetti, archeologi, etc., potrebbe senz’altro favorire l’adeguamento di Enti quali Sovrintendenze, Musei Archeologici, etc. agli standards europei e mondiali. Pertanto é compito del nostro CdL aiutare gli studenti a sviluppare e affinare una corretta attitudine mentale fornendo loro fin dal primo anno di corso sia conoscenze teoriche che metodologiche, attraverso l'apprendimento di tecniche sperimentali di laboratorio applicate alle indagini su manufatti riferibili ai beni culturali in senso lato. Per questo motivo il nostro CdL presenta un’attività didattica strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire le competenze di base in chimica, matematica, fisica, mineralogia, petrografia, biologia, sia in corsi di laboratorio, mirati a fornire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione dei dati. D’altra parte il CdL nasce e si sviluppa in un contesto territoriale dove le ricerche scientifiche (di impronta chimica, fisica, mineralogico-petrografica e biologica) nei vari settori dei beni culturali vantano una tradizione pluridecennale e si pongono all’avanguardia a livello nazionale ed internazionale. In relazione al presente rapporto di autovalutazione si precisa che avendo il CdL, deciso di applicare in modo graduale il passaggio dal CdL ex-DM509 a quello ex-DM270, ossia attivando per l’AA 2008/2009 unicamente il I anno dei corsi riformati in accordo al DM270, l’attivazione completa del CdL ex-DM 270 è stata completata solo nell’A.A. 2010/11. Al contrario nell’A.A. 2011/12 sono stati attivati tutti e tre gli anni di corso del nuovo percorso Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro, tenendo conto delle piccole differenze tra i due percorsi ex- DM 270. Il presente rapporto di autovalutazione (RAV), si riferisce quindi al CdL Tecnologie per la Conservazione e il Restauro L43 (ex-DM270) per quanto riguarda il monitoraggio e la descrizione delle risorse e infrastrutture utilizzate nell’A.A 2010-11, si riferisce al CdL Diagnostica e materiali per la conservazione e il restauro sempre per la classe L43 (ex-DM270) per quanto riguarda la descrizione del Percorso Formativo attivo. Data la giovane età dei CdL ex DM 270 il RAV non potrà avvalersi di dati statistici inerenti gli sbocchi professionali o la prosecuzione negli studi magistrali seppure in alcuni casi siano stati analizzati i dati del Cdl ex-DM509 non più attivo. Tasse e contributi universitari Tipologia delle tasse universitarie. Le tasse e i contributi a carico degli studenti sono costituiti da: a) Tassa di iscrizione ai sensi della Legge del 2 dicembre 1991, n.390, il cui importo, per l’anno accademico 2011/2012, è stabilito in € 190 nel rispetto del D.M. del 22-2-2011; b) Contributi universitari ai sensi del D.P.R. 25/7/1997, n.306 i cui importi, per l’anno accademico 2011/2012, sono stati stabiliti dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 giugno 2011 (si veda la Tabella 1 nel successivo punto); c) Tassa regionale per il diritto allo studio universitario ai sensi della Legge Regionale del 3 gennaio 2005, n. 4, stabilita in € 98. Importo dei contributi. L’importo dei contributi è determinato, nel rispetto dell’art. 4 della legge n.390/91, dell’art.3 del D.P.R. 306/97 e dell’art.5 del D.P.C.M. del 9/4/2001, in base alla capacità contributiva dello studente, tramite la valutazione della condizione economica, tenuto conto dell’ammontare del reddito e del patrimonio, nonché dell’ampiezza del nucleo familiare, utilizzando l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) di cui al D.Lgs 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni e delle determinazioni specifiche di cui al D.P.C.M. 9/4/2001 (ISEEU). 4 L’importo dei contributi è indicato nella sottostante Tabella 1, che riporta anche la Tassa di iscrizione, la Tassa regionale per il diritto allo studio universitario e l’imposta di bollo assolta in maniera virtuale: TABELLA TASSE UNIVERSITARIE A.A. 2011/2012 – Tabella 1 Fasce ISEE/ISEEU Codice classe di reddito Tassa di iscrizione Contributi Universitari Tassa regionale per il diritto allo studio universitario Imposta di bollo assolta in maniera virtuale TOTALE A.A.2011/2012 da 0 a € 17.500 da € 17.500 a € 20.000 da € 20.000 a € 25.000 da € 25.000 a € 30.000 da € 30.000 a € 40.000 da € 40.000 a € 50.000 da € 50.000 a € 60.000 da € 60.000 a € 75.000 oltre € 75.000 I € 190 € 18 € 98 € 14,62 € 320,62 II € 190 € 268 € 98 € 14,62 € 570,62 III € 190 € 468 € 98 € 14,62 € 770,62 IV € 190 € 668 € 98 € 14,62 € 970,62 V € 190 € 868 € 98 € 14,62 € 1.170,62 VI € 190 € 1.068 € 98 € 14,62 € 1.370,62 VII € 190 € 1.268 € 98 € 14,62 € 1.570,62 VIII € 190 € 1.468 € 98 € 14,62 € 1.770,62 IX € 190 € 1.718 € 98 € 14,62 € 2.020,62 Norme o modelli specifici adottati dal CdL come riferimento per lo sviluppo del proprio sistema di gestione Il CdL nel definire il proprio sistema di gestione ha adottato il Modello CRUI 2011 – Modello per la valutazione e la certificazione della qualità dei Corsi di Studio universitari – Revisione 2011, secondo le politiche dell’Ateneo, riportate alla pagina http://www.unifi.it/CMpro-v-p-2922.html. Il Processo di autovalutazione ha coinvolto i docenti, gli studenti e il personale amministrativo presenti nel GAV sia per la stesura del Rapporto ma anche per la fase di riesame e di miglioramento dei processi del CdL. A tale proposito il GAV, tramite il suo Presidente e il Presidente del CdL ha promosso la discussione sugli esiti dell’analisi dei processi e ha richiesto ai diversi organi competenti, Consiglio di CdL, Commissione Didattica Paritetica, azioni per il miglioramento dei processi. Il Presidente del CdL, il Presidente del GAV e alcuni membri del GAV hanno inoltre partecipato agli incontri organizzati dall’Università degli Studi di Firenze per la migliore interpretazione e redazione del Modello CRUI 2011. Nelle prossime pagine riportiamo gli esiti della seconda autovalutazione compiuta dal gruppo per il CdL exDM270 (quinta se si considerano i precedenti RAV predisposti per i CdL ex-DM509). Il Presente Rapporto è stato approvato nella riunione del CdL del 24/01/2012 (si veda relativo verbale nella pagina web del CdL http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html ). 5 Area A Fabbisogni e Obiettivi Il Corso di Studio deve stabilire, con il contributo delle organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, obiettivi formativi specifici del Corso coerenti con la missione della struttura di appartenenza e con gli obiettivi formativi qualificanti della/e classe/i di appartenenza e definire sbocchi professionali e occupazionali e/o relativi alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati e risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo coerenti tra di loro e con gli obiettivi formativi specifici stabiliti. Requisito per la qualità A1 Sbocchi e fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro Il CdS in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro (classe L-43 ex-DM 270) è l’adeguamento del precedente CdS in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro (stessa classe) in seguito all’emanazione del Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2011 n. 123 in cui si modifica la classe L-43 ex-DM270/2004 con la nuova denominazione “Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali” e la conseguente ridefinizione della Tabella Ministeriale. L’applicazione di questo ultimo Decreto ha comunque impattato in modo assai lieve sulla struttura del CdS in quanto la sede di Firenze aveva già un impianto del CdS fortemente polarizzato, appunto, sulla diagnostica. Più specificamente le uniche novità hanno riguardato • è stata cambiata la denominazione del Corso da “Tecnologie per la Conservazione e il Restauro” in “Diagnostica e materiali per la Conservazione e il Restauro” in accordo alla nuova denominazione della classe. • è stata delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, figura complementare ma assolutamente separata da quella del Restauratore, esperto nella diagnostica, nei materiali dei Beni Culturali e negli interventi e materiali necessari per contrastare i processi di degrado e dissesto dei Beni Culturali. • è stata ridotta la formazione multidisciplinare non di ambito tecnico-scientifico, togliendo dall’offerta formativa il corso di “ Legislazione dei Beni Culturali” in quanto tali competenze non sono più richieste tra gli obiettivi formativi qualificanti. La frequenza di corsi di Legislazione attivati nell’ateneo sarà tuttavia consigliata agli studenti come attività a libera scelta. • aumento del numero di cfu attribuiti alla prova finale per favorire l’acquisizione di una maggiore esperienza e competenza nella pratica diagnostica di laboratorio e nello studio dei materiali. Invariato l’obiettivo principale del percorso formativo volto a recepire totalmente sbocchi e fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro. L’identificazione degli sbocchi professionali e occupazionali previsti per i laureati e i fabbisogni formativi, in termini di risultati di apprendimento, sono identificati dal CdS, attraverso consultazioni dirette con le singole parti interessate e con l’organo Comitato d’Indirizzo che viene convocato ogniqualvolta si pongano questioni inerenti appunto agli sbocchi e fabbisogni espressi dal mondo del lavoro. In particolare, sono anzitutto individuate come Parti Interessate a detto requisito di qualità le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, con particolare riferimento a quelle del contesto socioeconomico e di riferimento per il CdS. Stante che la figura professionale che il CdS si prefigge di formare è un tecnico-diagnosta in grado di intervenire con competenze qualificate a carattere scientifico nel processo che accompagna gli interventi di conservazione e restauro dei beni culturali, si individuano quali organizzazioni rappresentative della produzione, dei servizi e delle professioni interessate quelle elencate più sotto, costituenti il cosiddetto Comitato d’Indirizzo. 6 Documentazione Organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni consultate Sono costituite in Comitato d’Indirizzo e sono le seguenti: CNR-ICVBC, CNR-IFAC, CNR-IGG, OPD, CNR-INOA, Sopr.za PSAE Province FI-PO-PT, Sopr.za Speciale Polo Mussale Fiorentino, Soprintendenza Archeologica Toscana, Fondazione UIA, Assindustria, CNA, Provincia di Firenze, INFN-Firenze, Regione Toscana, Direzione Regionale per i Beni e le Attività Culturali della Toscana, Direzione Cultura del Comune di Firenze Servizio Fabbrica di Palazzo Vecchio e Chiese, e Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Modalità e tempi della consultazione Le modalità della consultazione sono due: attraverso riunioni periodiche del Comitato d’Indirizzo di cui sopra, regolarmente verbalizzate (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbaliindirizzo.html) e grazie alla effettuazione dei tirocini professionali formativi (previsti nel piano degli studi) che presuppongono, al termine, la redazione di una relazione scritta avente ad oggetto appunto il rapporto fra gli sbocchi professionali e occupazionali e i fabbisogni formativi, in termini di risultati di apprendimento, nonché questionari di gradimento da parte dei soggetti ospitanti i tirocinanti legati al medesimo requisito di qualità (detti documenti sono presenti ad oggi solo in cartaceo e conservati presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali cui il CdS afferisce). I tempi della consultazione sono biennali per il Comitato d’Indirizzo, mentre per quanto attiene alla modalità tramite tirocinio, strettamente dipendenti dalle scelte degli studenti circa gli Enti presso cui svolgere i tirocini. Tabella A1.1. Riepilogo delle principali modalità di consultazione delle PI ai sensi del presente requisito di qualità individuate da parte del CdS comprensivo dell’oggetto della consultazione. E-mail/ Telefono Parti Interessate (PI) Contatti e colloqui diretti Riunioni Membri del Comitato di Indirizzo Comunicazioni estemporanee e lettera di convocazione del Comitato d’Indirizzo Informazioni sul CdS e relative pratiche Comitato d’Indirizzo Altri soggetti esterni al Comitato d’Indirizzo (PI) ospitanti tirocini professionali di formazione Comunicazioni relative a tirocini formativi e post-laurea Comunicazioni estemporanee Estemporanee su richiesta del CdS o di una PI Cartacea / Progetti e relazioni di fine tirocinio Sito web del CdS Manifesto degli Studi, Regolamento Didattico, elenco Docenti con CV, calendario didattico e altre informazioni generali, verbali delle riunioni del Comitato d’Indirizzo Manifesto degli Studi, Regolamento Didattico, elenco Docenti con CV, calendario didattico e altre informazioni generali, modulistica per i tirocini formativi (questionari di fine tirocinio) Tabella A1.2. Riepilogo delle principali riunioni tra il CdS e le PI di cui al presente requisito di qualità. PI Membri del Comitato di Indirizzo Organismo o soggetto accademico che effettua la consultazione Presidente del CdS Periodicità annuale Documenti Verbale Comitato d’Indirizzo (http://www.csgi.unifi .it/~restauro/verbaliin 7 Altri soggetti esterni al Comitato d’Indirizzo (PI) ospitanti tirocini professionali di formazione Tutor Universitario del tirocinio o Membro del CdS variabile dirizzo.html) Progetti di tirocinio formativo e relazioni e questionari di fine tirocinio (solo cartaceo conservato in Segreteria Studenti Facoltà SMFN) Esiti delle consultazioni (sbocchi professionali e occupazionali e fabbisogni formativi identificati) Nella Tabella A1.3 che segue vengono evidenziati, seppure schematicamente, gli sbocchi professionali e occupazionali previsti per i laureati in relazione ai fabbisogni formativi identificati e ai conseguenti risultati di apprendimento identificati. Detta problematica fu ampiamente discussa nei Comitati d’Indirizzo del 23.06.2006 (vedi verbale http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbale230606.pdf) e quanto riportato nella Tabella A1.3 che segue, sebbene non così dettagliatamente espresso, fu approvato dal Comitato d’Indirizzo nella riunione di cui sopra e successivamente confermato nella riunione del 30.10.2007 (vedi verbale reperibile on-line http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf) allorché il CdS dovette adeguarsi alla nuova normativa imposta dal DM270/2004. La documentazione dettagliata di ciò ha poi trovato spazio nei Rapporti di AutoValutazione (RAV) redatti nel corso degli anni fino alla Certificazione di Qualità, ed in particolare nel RAV all’AA 2008/2009 (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-58.html). Infine l’adeguamento al Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2011 n. 123 dove è stata delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, figura complementare ma assolutamente separata da quella del Restauratore, esperto nella diagnostica, nei materiali dei Beni Culturali e negli interventi e materiali necessari per contrastare i processi di degrado e dissesto dei Beni Culturali è stato discusso e approvato nella riunione del Comitato di Indirizzo del 92-2011 (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale09022011.pdf ) . Tabella A1.3. Coerenza fra fabbisogni formativi identificati, in termini di risultati di apprendimento identificati, e sbocchi professionali e occupazionali previsti per i laureati. Fabbisogni formativi identificati Risultati di apprendimento Sbocchi professionali e identificati occupazionali previsti per i laureati Conoscenze di base, caratterizzanti per il percorso formativo ed affini o integrative al medesimo per gli aspetti scientificotecnologici e per quelli interdisciplinari o più strettamente connessi ai beni culturali in relazione alle tematiche della scienza e della tecnologia applicate ai materiali e alle procedure di conservazione e restauro Diagnostica per la conservazione e il restauro Preparazione solida, sia nelle discipline Iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in scientifico-tecnologiche che in quelle Scienze e Materiali per la Conservazione e cosiddette di formazione interdisciplinare e il Restauro (classe 11-M ex-DM270/2004) dei beni culturali, per affrontare il Corso di Laurea Magistrale previsto come continuazione del percorso triennale. Esecuzione di analisi diagnostiche su tutte Tecnico-diagnosta di Beni Culturali presso le tipologie di materiali costituenti beni Ditte di Restauro e Conservazione, culturali Soprintendenze, Uffici di Enti Locali aventi ad oggetto la conservazione e il restauro del patrimonio culturale Definizione delle condizioni climatologiche Messa a punto di progetti di conservazione Soprintendenze, Musei, Biblioteche, per la conservazione preventiva preventiva per i vari tipi di beni culturali sia Mostre, Archivi, Agenzia per la Protezione in condizioni di conservazione indoor che dell’Ambiente outdoor Produzione e commercio di strumenti per Valutazione scientifico-tecnologica e Ditte di materiali per il la diagnostica e materiali per la assessment delle specifiche di strumenti restauro/conservazione conservazione/restauro per la diagnostica e materiali per la Ditte produttrici di strumenti per la conservazione/restauro diagnostica scientifica 8 Controllo qualità dei materiali impiegati in Valutazione delle proprietà scientifico- Ditte produttrici o distributrici di materiali edilizia civile tecnologiche dei materiali impiegati in dell’edilizia civile, cantieri edili, perizie per edilizia civile contenziosi legali Valutazione L’adeguatezza sia delle organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni consultate, che delle modalità e dei tempi della consultazione, ai fini della identificazione degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro è stata valutata soprattutto durante la predisposizione dei RAV negli scorsi anni, nonché del presente. Il criterio di valutazione principale è stato quello controllare, sia durante le riunioni del Comitato d’Indirizzo, sia durante lo svolgimento dei numerosi tirocini di formazione professionale, nonché durante i rapporti più o meno estemporanei che i Docenti del CdS hanno con le suddette organizzazioni, che si confermasse l’interesse alla figura professionale in formazione e soprattutto si ritenessero appropriati i risultati di apprendimento identificati rispetto agli sbocchi professionali ed occupazionali individuati. Punti di forza Stretto rapporto, grazie ai tirocini e alla predisposizione delle prove finali spesso realizzate in collaborazione e cooperazione con le organizzazioni in oggetto, con le suddette organizzazioni che spesso hanno accolto i neolaureati in tirocinio professionalizzante post-laurea. Aree da Migliorare Modalità e tempi della consultazione troppo legati a scadenze istituzionali obbligatorie e non ancora resi prassi quotidiana al pari dei tradizionali momenti quali il Consiglio di Corso di Studi, la Commissione Didattica Paritetica, il Consiglio di Facoltà, ecc. Necessità altresì di stimolare maggiormente le Parti Interessate a definire con maggiore dettaglio, in relazione agli sbocchi professionali ed occupazionali che possono offrire, i fabbisogni formativi identificati in termini di risultati di apprendimento previsti. L’adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi identificati ai fini della definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS, degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati e dei risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo viene costantemente valutata secondo i seguenti criteri. 1) Adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi identificati ai fini della definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS. Il criterio di valutazione è quello di una costante verifica con le PI che gli obiettivi formativi specifici del CdS siano effettivamente e concretamente mirati al conseguimento di 9 quelle competenze ed abilità che sono richieste per operare nella professione o nella specifica occupazione così come si evince dalla Tabella A1.3.. 2) Adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati e dei risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo. Il criterio principale adottato è stato quello di verificare, grazie ai tirocini formativi professionalizzanti di fine percorso formativo e alla esecuzione della prova finale sempre in connessione con problematiche concrete di diagnostica e materiali per la conservazione e il restauro, se e quanto il laureando – presto laureato – si inserisse nel particolare percorso professionale od occupazionale tipico della PI coinvolta nel tirocinio/prova finale. A tal fine i questionari di fine tirocinio, le relazioni finali del tirocinio, nonché la presenza in Commissione di Laurea di rappresentanti delle organizzazioni di cui stiamo parlando sono la documentazione – solo cartacea o di presenza fisica – che attesta il procedere della valutazione in oggetto. Punti di forza Presenza di un Comitato d’Indirizzo nel quale sono presenti numerosissime organizzazioni in grado di valutare con assoluta efficacia l’adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi identificati ai fini della definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS, degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati e dei risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo. Aree da Migliorare La valutazione della adeguatezza di cui ai punti 1) e 2) di cui sopra non trova ancora una documentazione tracciabile, per cui sarebbe opportuno creare dei questionari da far compilare annualmente a tutti i Membri del Comitato d’Indirizzo in cui si chieda di valutare in modo dettagliato, seppure sintetico, l’adeguatezza di cui a i punti 1) e 2) e successivamente, dopo un’analisi comparata dei risultati mettere a disposizione on-line sul sito web del CdS l’esito di detta valutazione. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Il rapporto con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni è abbastanza saldo e discretamente documentato e questo rende l’individuazione degli obiettivi formativi specifici del Corso e la definizione di sbocchi professionali e occupazionali e/o relativi alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati, nonché i risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo abbastanza ben correlata alle reali esigenze del tessuto socio-economico. Ciononostante il rapporto con dette organizzazioni risulta ancora troppo sporadico e non ben istituzionalizzato, cosicché la valutazione dell’adeguatezza dei vari target del presente requisito di qualità soffre di scarsa documentazione, così come di modalità e tempi di consultazione con le suddette organizzazioni ancora lasciati all’urgenza di particolari scadenze obbligatorie e non reale processo di gestione della qualità. Requisito per la qualità A2 Obiettivi formativi specifici Prima di entrare nel dettaglio degli obiettivi specifici qualche breve nota sul contesto socio-culturale e/o economico in cui si colloca il CdS sulle motivazioni a supporto della sua attivazione, sulla sua storia ed evoluzione. Il CdS in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro (classe L-43 ex-DM 270/2004) è la naturale trasformazione del CdS in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro in Tecnologia (classe L-43 ex-DM 270/2004) in seguito all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2011 n. 123 in cui si modifica la classe L-43 ex-DM270/2004 con la nuova denominazione “Diagnostica per la Conservazione dei Beni Culturali” in seguito alla istituzione della classe a ciclo unico quinquennale in Conservazione e Restauro. Per altro CdS in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro in Tecnologia (classe L-43 ex-DM 270/2004) era a sua volta la trasformazione del precedente CdS in Tecnologia per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali (classe 41 ex-DM 509), in seguito all’adeguamento dei CdS dell’Ateneo fiorentino al DM270/2004. Il CdS di cui al presente RAV si discosta assai poco dal precedente CdS prima del DM 28/12/2010 come dettagliatamente mostrato nel precedente box A1. Invariato l’obiettivo principale del percorso formativo volto a creare figure professionali in grado di intervenire con 10 competenze qualificate a carattere tecnico-scientifico nel processo che accompagna gli interventi di conservazione e restauro dei beni culturali. In particolare, la figura professionale che dovrebbe scaturire dal percorso formativo corrisponde in buona parte al “conservator scientist” presente in molti altri paesi (europei e non): tale figura, che dovrebbe avere un’importanza ed un ruolo del tutto paritario rispetto a storici dell’arte, architetti, archeologi, etc., potrebbe senz’altro favorire l’adeguamento di Enti quali Sovrintendenze, Musei Archeologici, etc.. agli standard europei e mondiali. Pertanto é compito di questo Corso di Studi (CdS) aiutare gli studenti a sviluppare e affinare una corretta attitudine mentale fornendo loro fin dal primo anno di corso sia conoscenze teoriche che metodologiche, attraverso l'apprendimento di tecniche sperimentali di laboratorio applicate alle indagini su “oggetti” riferibili ai beni culturali in senso lato. Per questo motivo il CdS presenta un’attività didattica strutturata sia in corsi di carattere teorico, intesi a fornire le competenze di base in chimica, matematica, fisica, geologia, biologia, sia in corsi di laboratorio, mirati a fornire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione dei dati. D’altra parte il CdS nasce e si sviluppa in un contesto socio-culturale dove le ricerche scientifiche (di impronta chimica, fisica, geologica e biologica) nei vari settori dei beni culturali vantano una tradizione pluridecennale e si pongono all’avanguardia a livello nazionale ed internazionale. Inoltre il tessuto economico della città di Firenze, della sua Provincia e della sua Regione è fortemente dipendente dalla presenza di una mole assolutamente cospicua di beni culturali che rendono detto patrimonio motore economico, oltre che socio-culturale di primo piano. La conservazione e la fruizione di detto patrimonio realizzata su base scientifico-tecnologica è domanda fortemente caldeggiata dal mondo del lavoro, dalla società e dalle vocazioni di studenti provenienti anche da altre parti d’Italia. Grazie ad una tradizione pluridecennale di ricerche di alto livello internazionale presenti sia all’interno dell’Università che in centri di ricerca fortemente interagenti con l’Università rende disponibili per il CdS risorse di personale docente di elevatissima qualificazione internazionale. Tenuto conto della missione della struttura di appartenenza, ossia la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) e quella più generale dell’Ateneo Fiorentino (art. 1 del suo Statuto http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5068.html), nonché gli obiettivi formativi della classe di appartenenza (la classe 43 delle lauree triennali ex-DM270/2004 revisionato dal DM 28/12/2010 (http://attiministeriali.miur.it/anno2010/dicembre/dm-28122010-%281%29.aspx) presenti nell’allegato al succitato Decreto (http://attiministeriali.miur.it/media/173194/l-43.pdf), e infine considerati gli sbocchi professionali e occupazionali e i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro così come emersi dalle riunioni del Comitato d’Indirizzo del http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf e CdS (vedi verbali reperibili on-line http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf), sono stati individuati gli obiettivi specifici formativi come sotto dettagliati in coerenza con quanto sopra. Documentazione Obiettivi formativi specifici Gli obiettivi formativi specifici, in termini di conoscenze, capacità, abilità, comportamenti, sono stati definiti in modo coerente con quanto sopra e sono descritti nell’ordinamento didattico consultabile on-line (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf) e nel regolamento didattico anch’esso consultabile online (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf). Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di conoscenze (sapere) sono: OA1 - Conoscenze di base scientifiche: possedere gli elementi fondamentali di matematica, fisica, chimica che costituiscono le aree della formazione di base del CdL OA2 - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione: possedere gli elementi fondamentali di storia e rilievo dell’ architettura OA3 - Conoscenze caratterizzanti: acquisire le competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere relative a formazione interdisciplinare nei campi paletnologico, di geologia applicata e di tecnologia del legno 11 OA6 - Conoscenze caratterizzanti: acquisire conoscenze e competenze nell’ambito della Storia dell’Arte e della Storie delle tecniche di restauro e del restauro architettonico OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro: conoscenza a livello intermedio di una lingua straniera parlata e scritta, conoscenza delle diverse forme di presentazione grafica dei risultati, conoscenza dei principi che stanno alla base della comunicazione in rete, della pubblicazione di un sito personale e della ricerca on-line su banche dati, conoscenze generali di diritto del lavoro, di sicurezza negli ambienti di lavoro OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio; Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di capacità/abilità (saper fare) sono: OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti; OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura; OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema; OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro; OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze; OA14 - capacità di lavorare in gruppo; OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro OA16 - capacità di gestire o coordinare altre persone; Gli obiettivi specifici di apprendimento in termini di comportamenti (saper essere) sono: OA17 OA18 OA19 OA20 OA21 OA22 OA23 - sensibilità alle problematiche ambientali; - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro; - sensibilità agli aspetti deontologici della professione; - attitudine alla condivisione delle funzioni negli stessi ambiti di gestione, esecuzione e comunicazione; - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro; - accuratezza nello svolgere attività di ricerca; - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative. Gli obiettivi specifici sopra elencati sono riportati sul sito web del CdS all’icona “Organizzazione e Qualità”, subicona “Obiettivi Formativi Specifici” (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-60.html) Valutazione La missione della struttura di appartenenza, gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e gli sbocchi professionali e occupazionali nonché i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro sono rappresentati da quelli che si possono denominare Obiettivi Generali (OG) che il CdS desidera far conseguire ai suoi laureati e che sono riassunti nei punti seguenti. OG1 - Proseguimento degli studi per il conseguimento di una LM o di un Master. OG2 - Attività di supporto alla progettazione e realizzazione di progetti di conservazione e restauro OG3 - Libera professione: consulenza, gestione di progetti di diagnostica per i beni culturali e più in generale di diagnostica e controllo qualità di materiali per l’edilizia civile. 12 OG4 - Tecnico laureato in enti di ricerca locali e nazionali sulle tematiche della diagnostica per la conservazione dei beni culturali, nonché in Uffici periferici del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali o in Uffici di Enti locali preposti alla manutenzione e conservazione i beni culturali. OG5 - Borse di studio/contratti: Il laureato può accedere a borse di studio o contratti per attività di collaborazione alla ricerca, finanziate sia da industrie private sia da enti pubblici italiani, quali l'università, il CNR o altri enti di ricerca. La coerenza degli obiettivi formativi specifici (OA1-OA23) del CdS con gli OG è rappresentata nella Tabella che è riportata nella pagina seguente del RAV. Tabella A2.2. Coerenza degli obiettivi formativi specifici (OA1-OA23) del CdS con gli OG. Obiettivi Generali (OG) OG1 - Proseguimento degli studi per il conseguimento di una LM o di un Master. OG2 - Attività di supporto alla progettazione e realizzazione di progetti di conservazione e restauro OG3 - Libera professione: consulenza, gestione di Obiettivi di specifici di apprendimento (OA) OA1 - Conoscenze di base scientifiche: OA2 - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali) OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere relative a formazione interdisciplinare nei campi paletnologico, di geologia applicata e di tecnologia del legno OA6 - Conoscenze caratterizzanti nell’ambito della Storia dell’Arte e della Storie delle tecniche di restauro e del restauro architettonico OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio; OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura; OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema; OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro; OA14 - capacità di lavorare in gruppo; OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali) OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio; OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti; OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura; OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema; OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro; OA14 - capacità di lavorare in gruppo; OA16 - capacità di gestire o coordinare altre persone; OA17 - sensibilità alle problematiche ambientali; OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro; OA19 - sensibilità agli aspetti deontologici della professione; OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro; OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca; OA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative. OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la 13 progetti di diagnostica per i beni culturali e più in generale di diagnostica e controllo qualità di materiali per l’edilizia civile OG4 - Tecnico laureato in enti di ricerca locali e nazionali sulle tematiche della diagnostica per la conservazione dei beni culturali, nonché in Uffici periferici del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali o in Uffici di Enti locali preposti alla manutenzione e conservazione i beni culturali OG5 Borse di studio/contratti: Il laureato in Tecnologia per la Conservazione e Restauro dei Beni Culturali può accedere a borse di studio o contratti per attività di collaborazione alla ricerca, finanziate sia da industrie conservazione e il restauro dei beni culturali) OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione interdisciplinare OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio; OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti; OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura; OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema; OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro; OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze; OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro OA17 - sensibilità alle problematiche ambientali; OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro; OA19 - sensibilità agli aspetti deontologici della professione; OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro; OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca; OA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative. OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali) OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione interdisciplinare OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio; OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti; OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura; OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema; OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro; OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze; OA14 - capacità di lavorare in gruppo; OA15 - capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro OA17 - sensibilità alle problematiche ambientali; OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro; OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro; OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca; OA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative. OA1 - Conoscenze di base scientifiche OA2 - Conoscenze di base di discipline storico/architettoniche e della rappresentazione OA3 - Conoscenze caratterizzanti (competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali)OA4 – Conoscenze caratterizzanti relative alle metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali OA5 - Conoscenze affini o integrative: possedere conoscenze basilari di informatica, di elaborazione statistica dei dati sperimentali e conoscenze relative a formazione 14 private sia da enti pubblici italiani, quali l'università, il CNR o altri enti di ricerca interdisciplinare OA7 - Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro OA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio; OA9 - capacità di individuare gli elementi essenziali di un processo fisico o di una situazione, di elaborare un modello e di verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti; OA10 - capacità di organizzare un programma di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di valutare gli errori o gli incertezze della misura; OA11 - capacità di individuare e applicare le metodologie chimiche,fisiche, geologiche,biologiche più appropriate alla risoluzione di un problema; OA12 - capacità di operare in laboratori o enti preposti al restauro; OA13 - capacità di aggiornare continuamente le proprie conoscenze; OA18 - sensibilità alle problematiche della sicurezza negli ambienti di lavoro; OA20 - attitudine alla condivisione delle funzioni negli stessi ambiti di gestione, esecuzione e comunicazione; OA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro; OA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca; Per quel che riguarda gli obiettivi di apprendimento dei singoli Corsi di Insegnamento del CdS, il Presidente del GAV ha invitato i docenti ad inserire fra le informazioni relative al proprio corso anche gli obiettivi di apprendimento dei singoli insegnamenti, riportati in termini di conoscenze, capacità e abilità. La coerenza fra obiettivi specifici di apprendimento e quelli che abbiamo definiti obiettivi generali (missione della struttura di appartenenza, gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e gli sbocchi professionali e occupazionali nonché i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro) così come riportata nel presente RAV è disponibile on-line sul sito del CdS all’icona “Organizzazione e Qualità”, sub-icona “Obiettivi formativi specifici ed obiettivi generali del CdS” (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-60.html) . Punti di forza Gli obiettivi formativi specifici - con particolare riferimento agli obiettivi di apprendimento, intesi come conoscenze (sapere), capacità (saper fare) e comportamenti (saper essere) attesi nello studente alla fine del processo formativo - coerenti con la missione della struttura di appartenenza, con gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e con gli sbocchi professionali e occupazionali nonché con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro, sono stati ben definiti ed acquisiti dall’intero corpo docente. Aree da Migliorare La difficoltà registrata nel definire indicatori di misura in grado di rendere verificabile in modo quantitativo la coerenza di cui sopra. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Molto dettagliata risulta la corrispondenza fra obiettivi specifici del CdS e la missione della struttura di appartenenza, gli obiettivi formativi qualificanti della classe di appartenenza e gli sbocchi professionali e occupazionali nonché i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro con una coerenza che si desume con buona chiarezza grazie allo schema di corrispondenza OA/OG. Fortemente da migliorare l’aspetto della valutazione della coerenza da eseguire mediante il ricorso a indicatori quantitativi di difficile individuazione. Requisito per la qualità A3 Sbocchi per i quali preparare i laureati Gli sbocchi professionali e occupazionali e/o relativi alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati sono i seguenti: Proseguimento degli studi per il conseguimento di una LM o di un Master. Attività di supporto alla progettazione e realizzazione di progetti di conservazione e restauro. Libera professione: consulenza, gestione di progetti di diagnostica per i beni culturali e più in generale di diagnostica e controllo qualità di materiali per l’edilizia civile. Tecnico laureato in enti di ricerca locali e nazionali sulle tematiche della diagnostica per la conservazione dei 15 beni culturali, nonché in Uffici periferici del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali o in Uffici di Enti locali preposti alla manutenzione e conservazione i beni culturali. Borse di studio/contratti: Il laureato può accedere a borse di studio o contratti per attività di collaborazione alla ricerca, finanziate sia da industrie private sia da enti pubblici italiani, quali l'università, il CNR o altri enti di ricerca. Detti sbocchi sono stati discussi, in termini di coerenza, nel precedente box del RAV relativo al requisito per la qualità A2. In effetti si è preferito discutere globalmente detta coerenza insieme a quella della missione della struttura di appartenenza e degli obiettivi qualificanti della classe in quanto aspetti oggettivamente difficili da separare. In particolare, gli sbocchi professionali ed occupazionali espressi dal mondo del lavoro si sono rivelati di assoluta coerenza con gli obiettivi specifici del CdS come risulta dai verbali delle riunioni del Comitato d’Indirizzo (vedi verbali reperibili on-line http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf e http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale301007.pdf). Dopo l’adeguamento al Decreto Ministeriale 28 dicembre 2010 in una ulteriore riunione del Comitato di Indirizzo è stata verificata la coerenza degli sbocchi precedentemente delineati con quelli derivanti dalla revisione della classe L 43 dove è stata delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, come esperto nella diagnostica, nei materiali dei Beni Culturali e negli interventi e materiali necessari per contrastare i processi di degrado e dissesto dei Beni Culturali (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbale09022011.pdf ) . E’ altresì verificata detta coerenza dall’esito più che confortante e positivo dei questionari di fine tirocinio, conservati ad oggi solo come copia cartacea presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (viale G. B. Morgagni, 48 Firenze http://www.unifi.it/cercachi/show.php?f=p&codice=020308&bol=ANDamp;nome=&cognome=falugiani&madre=02 0300). Documentazione Sbocchi professionali e occupazionali I laureati, avendo ottenuto una solida impostazione scientifica generale unita ad adeguate conoscenze storicoartistiche, archeologiche ed architettoniche, potranno configurarsi come figura professionale che riassuma le competenze di tecnico diagnosta dei materiali, della valutazione dei processi di degrado e dei prodotti e tecnologie idonei all'intervento conservativo. Questo consentirà loro di potersi occupare, oltre che nelle Università e nei Centri di Ricerca, nei laboratori delle Soprintendenze, di istituti di restauro e relative industrie, anche come libera attività professionale e di consulenza. I laureati della classe svolgeranno attività professionali presso le istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale, enti locali e istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della salvaguardia, conservazione, e tutela dei beni culturali. Non esistono specifici riferimenti a dette attività professionali nella classificazione delle professioni ISTAT 2001 in quanto i corsi sono nati in quel periodo definendo profili professionali che pertanto non potevano essere contemplati. Enti locali che hanno attivato un sistema delle competenze professionali successivamente al 2001 (si veda ad es. la Regione Toscana, http://web.rete.toscana.it/), hanno previsto numerosi nuovi profili professionali (diagnosta, tecnico di laboratorio per i beni culturali etc.) associati al percorso formativo oggetto del presente ordinamento. Vedi RAD on-line al sito-web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf. Sbocchi relativi alla prosecuzione degli studi Laurea Magistrale in Scienze e Materiali per la Conservazione e il Restauro (LM-11 ex-DM270/2004 revisionata in seguito al DM 28/12/2010) presso l’Ateneo Fiorentino secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di detto Corso di Laurea Magistrale(http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLM_b.pdf). Possibilità di accesso anche ad altri CdLM di Atenei italiani, in relazione ai requisiti curriculari e alla adeguata preparazione del laureato secondo quanto contemplato nei rispettivi Regolamenti Didattici dei CdLM. Possibilità di accesso alla Laurea Magistrale LM-95 per l’abilitazione all’insegnamento della Matematica e delle Scienze nella Scuola Secondaria di I grado. Possibilità di accedere alla Laurea Magistrale in Scienze Chimiche (LM-54 ex-DM270/2004) presso l’Ateneo Fiorentino dopo avere acquisito i requisiti curriculari da conseguirsi mediante l’iscrizione a corsi singoli 16 della Laurea Triennale in Chimica (per questi requisiti curriculari previsti si consulti il sito web http://www3.unifi.it/clchim/index.php?op=modload&name=PostWrap&file=index&page=http://www.chim.unifi.it/Cd L/MATRICOLE) Valutazione La valutazione della coerenza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati con gli obiettivi formativi specifici del CdS e con gli sbocchi professionali e occupazionali espressi dal mondo del lavoro viene valutata con riunioni del Comitato d’Indirizzo, con i questionari agli Enti/Ditte che ospitano i tirocinanti in formazione o post-laurea e con questionari ad hoc predisposti dal CdS quale il questionario post-laurea per i datori di lavoro (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html). La valutazione relativa alla coerenza degli obiettivi specifici in relazione alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati è realizzata con questionari postlaurea triennale e magistrale consultabili al sito web http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html. Punti di forza La coerenza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati con gli obiettivi formativi specifici del CdS e con gli sbocchi professionali e occupazionali espressi dal mondo del lavoro, nonché le prospettive per le quali preparare gli studenti in relazione ad un percorso formativo superiore (LM o Master) è ben delineata e, nel primo caso, sufficientemente ancorata alla realtà del mercato (nel caso di mercato del lavoro, ovviamente), pur con le drammatiche difficoltà del mondo del lavoro ad offrire occupazione nel campo strategico per il Paese dei Beni Culturali. Aree da Migliorare Anche in questo caso, al di là dei questionari per altro di non semplice realizzazione a causa di una frequente difficoltà a sensibilizzare Ditte ed Enti, l’aspetto più complesso e decisamente da definire area di miglioramento riguarda la definizione di parametri quantitativi atti a verificare la suddetta coerenza spesso verificata solo qualitativamente. Valutazione sintetica del requisito per la qualità La realtà socio-economica del territorio (Firenze e la Toscana ospitano una parte considerevole dell’intero patrimonio culturale nazionale) induce di per sé a definire una buona coerenza fra obiettivi specifici e sbocchi occupazionali, cosicché non è complessa l’individuazione di obiettivi specifici altamente coerenti con i fabbisogni del mondo del lavoro. D’altra parte la crisi economica e l’assenza di indicatori quantitativi per valutare detta coerenza non consente (ed è questa un’area da migliorare) di discernere con esattezza quanto la difficoltà di occupazione sia legata alla crisi e quanto invece possa ricondursi a scarsa coerenza fra obiettivi specifici e fabbisogno reale del mondo del lavoro. Requisito per la qualità A4 Risultati di apprendimento attesi I risultati di apprendimento, intesi come conoscenze, capacità e comportamenti attesi negli studenti alla fine del processo formativo sono riportati nella Tabella A2.2 di cui al precedente requisito per la qualità A2. In particolare l’ordinamento consultabile on-line al sito http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf li specifica in termini di: conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding); capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding); autonomia di giudizio (making judgements); abilità comunicative (communication skills); capacità di apprendimento (learning skills). Il medesimo ordinamento di cui sopra individua anche gli specifici obiettivi formativi del CdS atti al conseguimento dei suddetti risultati, nonché a venire incontro agli sbocchi per i quali preparare i laureati stabiliti, con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro. I risultati di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia sono confrontati all’interno del Collegio Nazionale dei Presidenti dei CdS in classe 43 e 11-M, i cui verbali ad oggi non sono consultabili on-line ma conservati presso la Segreteria del suddetto Collegio Nazionale (Prof.ssa Antonella Casoli, Università di Parma, [email protected]). La coerenza fra risultati di apprendimento attesi 17 ed obiettivi formativi specifici viene annualmente discussa nella riunione del Consiglio di CdS dedicata al riesame sia dei processi gestionali che di specifiche situazioni (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html”). Documentazione Risultati di apprendimento attesi Sono consultabili nel RAD (sito http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf) e sono i seguenti. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). I laureati conseguiranno conoscenze e capacità di comprensione nell'ambito delle principali tecniche di diagnostica scientifica per la conservazione e il restauro dei beni culturali, con elementi di cultura multidisciplinare nel campo della storia dell'arte, dell'archeologia e dell'architettura, nonché di discipline tecnologiche. Le discipline scientifiche che consentiranno di raggiungere tale obiettivo saranno la fisica, la chimica, le scienze delle terra, la biologia e la matematica con una forte polarizzazione verso gli aspetti applicativi legati alla diagnostica di beni culturali. In particolare, in relazione alla conoscenza e capacità di comprensione, i laureati dovranno: - possedere una solida formazione scientifica di base - possedere una buona padronanza dei metodi e delle tecniche di indagine e d'interpretazione dei dati per la conoscenza, il recupero e la conservazione dei beni culturali; - possedere adeguate conoscenze tecnico-scientifiche sulle caratteristiche morfologico-strutturali del bene culturale, sulle caratteristiche e proprietà dei materiali che lo compongono, sulle possibili tecnologie d'intervento per il restauro e la conservazione, sulle applicazioni archeometriche nei diversi campi di interesse; - possedere adeguate competenze per individuare interventi mirati a contrastare i processi di degrado e di dissesto dei beni culturali in uno o più dei seguenti settori: architettonico, storico-artistico, archeologico, archivistico e librario, musicale, teatrale, cinematografico, scientifico, ambientale, antropologico; - possedere adeguate competenze e metodologie per la gestione dei dati, la comunicazione e la gestione dell'informazione; - essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano; - possedere adeguate conoscenze in campi paralleli e di formazione multidisciplinare nell'ambito di settori storico-artistici, archeologici ed architettonici. Il livello raggiunto dovrà essere tale da consentire al laureato di comprendere libri di testo avanzati, includenti anche la conoscenza di alcuni temi d'avanguardia nel campo degli studi in oggetto. In particolare tali competenze saranno conseguite mediante una frequenza ed una partecipazione attiva alle varie attività formative previste dai corsi di Storia dell'Arte e dell'Architettura, Chimica del restauro e dei materiali con esercitazioni di laboratorio, Mineralogia e Petrografia applicate con esercitazioni di laboratorio. Una verifica del grado di conseguimento di questo obiettivo consisterà nella valutazione della capacità di comprendere libri di testo scientifici anche inerenti temi d'avanguardia nel campo degli studi in oggetto e nella valutazione della capacità di rielaborare i dati derivanti dalle esercitazioni di laboratorio. Tale verifica potrà avvenire durante gli esami di profitto, mediante prove pratiche, scritte ed orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). I laureati saranno capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione relativamente ad un approccio professionale basato sui seguenti punti: - essere in grado di svolgere indagini scientifiche per l'individuazione delle cause e dei meccanismi del deterioramento del bene culturale, analisi e valutazione dei risultati e costruzione di modelli utili ad individuare azioni di conservazione e di restauro più appropriate; - essere in grado di svolgere diagnostica prima, durante e dopo l'intervento di conservazione; - essere in grado di svolgere lavoro in gruppo al fine di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro; - essere in grado di svolgere attività nelle istituzioni preposte alla gestione ed alla manutenzione del patrimonio culturale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero 18 ambientale; - essere in grado di eseguire analisi diagnostiche su materiali, anche in contesti non propriamente legati ai beni culturali. In relazione ai punti sopra scritti i laureati saranno in possesso di competenze adeguate sia per ideare che per sostenere argomentazioni e per risolvere problemi nel campo della diagnostica applicata alla conservazione e al restauro. In particolare tali competenze saranno conseguite mediante corsi di Chimica del restauro e dei materiali con esercitazioni di laboratorio, Mineralogia e Petrografia applicate con esercitazioni di laboratorio, Metodologia Fisiche per i Beni Culturali con esercitazioni di laboratorio, Elementi di Microbiologia applicata ai Beni Culturali. Tali insegnamenti prevedono delle attività sperimentali che consentono la verifica delle capacità di restituzione delle informazioni teoriche, generali e specifiche, ricevute durante il corso. In particolare nelle esperienze di laboratorio lo studente si eserciterà nell'applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di varie problematiche diagnostiche, avvalendosi di un approccio flessibile e multidisciplinare. Tali attività, svolte singolarmente e/o in gruppo, potranno favorire la maturazione della capacità di applicare le proprie conoscenze anche attraverso dinamiche di confronto e discussione critica con altri studenti e con i docenti. Le capacità di applicare conoscenza e comprensione saranno valutate attraverso l'esame della correttezza metodologica impiegata e dell'approccio multidisciplinare alla soluzione dei problemi sia nell'ambito delle esercitazioni di laboratorio e dei vari esami di profitto che in sede di prova finale. Autonomia di giudizio (making judgements). I laureati avranno la capacità di raccogliere ed interpretare dati scientifici frutto di analisi diagnostiche sulle varie tipologie di manufatti costituenti i beni culturali in modo tale da poter determinare giudizi autonomi che consentano al laureato (il tecnologo diagnosta di beni culturali) di lavorare con un certo grado di autonomia in gruppi di lavoro preposti alla conservazione e restauro di beni culturali coinvolgenti varie figure professionali. In particolare tali competenze saranno conseguite per lo più grazie a quei corsi che presentano esercitazioni di laboratorio con conseguente analisi dei dati ottenuti durante le esercitazioni da restituire eventualmente in forma espositiva o di relazione in sede di esame finale. La prova finale potrà costituire un momento formativo significativo per una verifica del grado di autonomia raggiunto dallo studente al termine del percorso formativo triennale. Abilità comunicative (communication skills). I laureati sapranno comunicare i risultati e le informazioni desumibili dalle analisi di laboratorio, nonché l'individuazione di problemi e possibili soluzioni ai vari interlocutori specialisti (chimici, fisici, biologi, geologi, ecc.) e non specialisti (archeologi, storici dell'arte, architetti, geometri, conservatori-restauratori, ecc.). Tutti i corsi sono volti al conseguimento di questo tipo di abilità, con una particolare importanza assegnata al lavoro relativo alla prova finale. Attraverso il percorso formativo e in particolare con la preparazione di relazioni tecnico-scientifiche orali e/o scritte sulle attività svolte nelle esercitazioni e nella prova finale, i laureati sviluppano capacità di comunicare informazioni, opinioni, descrizioni di problematiche scientifiche con un' idonea abilità comunicativa che consenta loro di essere interlocutori efficaci in diversi contesti professionali e/o di ambito scientificoaccademico. Per la verifica del raggiungimento di questo obiettivo risulteranno utili tutte le singole prove di esame ma soprattutto la prova finale della Laurea triennale, in cui sarà data rilevanza alla chiarezza espositiva del candidato. Capacità di apprendimento (learning skills). I laureati svilupperanno quelle capacità di apprendimento che saranno loro necessarie per un'attività professionale e/o per intraprendere con un alto grado di autonomia gli studi successivi nel biennio magistrale in scienze e materiali per la conservazione e il restauro (classe LM-11) e per eventuali altri bienni magistrali (o curricula) eventualmente attivati in classi di discipline scientifiche aventi ad oggetto le stesse discipline applicate alla conservazione e al restauro. L'intero progetto formativo è finalizzato a questo obiettivo. Le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi verranno conseguiti e verificati oltre al convenzionale esame di profitto scritto e/o orale, in dipendenza dalle discipline, saranno anche più articolati secondo le seguenti tipologie: relazioni su esperienze di laboratorio, prove scritte in itinere, avvalendosi eventualmente di tutori, senza caratteristiche di esame di profitto bensì solo come strumento di accertamento del risultato di apprendimento, relazioni scritte su visite didattiche, seminari periodici con partecipazione diretta degli studenti nell'ambito delle varie discipline con l'obiettivo di evidenziare il grado di avanzamento nella comprensione degli argomenti trattati 19 nei vari blocchi di lezioni/esercitazioni. Le specificazioni più dettagliate delle suddette modalità didattiche saranno esplicitate ogni anno nella Guida dello studente. La capacità do apprendimento sarà quindi valutata sia attraverso le singole prove di esame, che mediante verifiche delle attività pratiche, esercitazioni e attività di laboratorio, svolte durante il curriculum di studi. Confronto con i risultati di apprendimento di altri CdS Il confronto con i risultati di apprendimento di altri CdS non è ad oggi consultabile on-line né esiste documentazione circa questo confronto. In effetti il confronto è stato svolto solo in occasioni di dibattiti e discussioni nel seno del Collegio Nazionale dei Presidenti dei CdS classe 43 e 11-M. Valutazione La coerenza dei risultati di apprendimento attesi con gli obiettivi formativi specifici del CdS, con gli sbocchi per i quali preparare i laureati, con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro espressi dal mondo del lavoro e con i risultati di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia viene valutata annualmente in occasione del riesame del CdS ((http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p28.html”).”). La coerenza dei risultati di apprendimento attesi con gli obiettivi formativi specifici del CdS viene valutata sulla base dei giudizi espressi dai singoli docenti, sulla base della media degli esami di profitto, sulla base infine degli esiti della prova finale e dei tirocini di formazione. La coerenza dei risultati di apprendimento attesi con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro espressi dal mondo del lavoro viene sostanzialmente valutata sulla base dei questionari di fine tirocinio da parte dei tutor aziendali (vedi sopra) e sulla base delle risultanze delle riunioni del Comitato d’Indirizzo. La coerenza dei risultati di apprendimento attesi con i risultati di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia viene valutata sostanzialmente all’atto della iscrizione alla LM da parte di studenti provenienti da altri Atenei quando si procede all’accertamento della adeguata preparazione dello studente. Punti di forza I risultati di apprendimento, intesi come conoscenze, capacità e comportamenti attesi negli studenti alla fine del processo formativo - intesi come conoscenze (sapere), capacità (saper fare) e comportamenti (saper essere) attesi nello studente alla fine del processo formativo sono stati ben definiti ed assai dettagliaiti anche in riferimento ai fabbisogni del mondo del lavoro, agli obiettivi specifici del percorso formativo e alla prosecuzione degli studi. La valutazione della coerenza è svolta annualmente nel Consiglio di CdS. Aree da Migliorare Il rapporto con altri CdS della stessa classe e il confronto con gli obiettivi di apprendimento di questi ultimi è ancora molto indefinito e lasciato alla estemporaneità delle riunioni del Collegio Nazionale dei Presidenti dei CdS in classe 43 e 11-M. D’altra parte è da considerare che in questi ultimi anni molti CdS di varie sedi Italiane sono state costrette alla chiusura a causa dei nuovi requisiti minimi imposti dal Ministero e che pertanto in una situazione così altamente in evoluzione risulta anche complesso il coordinamento. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Si valuta positivamente l’avere definito le cinque tipologie di risultati di apprendimento attesi così come descritti nel RAD con dovizia di particolari circa le modalità di verifica degli stessi. La coerenza fra questi e gli obiettivi specifici e i fabbisogni del mondo del lavoro non è valutata in modo quantitativo – se non in riferimento agli esami di profitto – e appare da potenziare il momento del riesame del CdS soprattutto in relazione a questo aspetto della qualità. 20 Area B Percorso formativo Per il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dall'ordinamento didattico della classe 43 ex-DM/270 rivisto in seguito al DM 28/12/2010 (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf) è stato inizialmente formulato un ordinamento didattico in termini di tipologia di attività formative, ambiti disciplinari, settori scientificodisciplinari (SSD) e crediti formativi universitari (CFU), che contenesse in larga misura le attività formative del preesistente ordinamento ex-DM270. Gli ambiti disciplinari, i SSD, e i CFU dei corsi più professionalizzanti sono stati messi a punto in collaborazione con la Commissione Didattica Paritetica (CDP, vedi sito web http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html) e con il Comitato di Indirizzo (CI, vedi sito web http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-31.html), facendo tesoro di tutta l’esperienza pregressa del CdS exDM270/2004. Successivamente è stato formulato un regolamento con l'indicazione degli insegnamenti specifici con relativi SSD e CFU. I risultati di questo lavoro sono stati discussi ed approvati in Consiglio di CdS e ratificati dal Consiglio della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze. Infine ogni anno viene redatta una Guida degli Studi (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/restauro_LT20112012.pdf ) (che dà corso al Regolamento e all'Ordinamento di cui sopra. Ogni anno, a partire dal mese di Marzo viene affrontata la programmazione didattica per il successivo anno accademico. Questa si sviluppa secondo stadi successivi: i) pianificazione dei contenuti dei singoli insegnamenti e delle altre attività formative (Regolamento) in ottemperanza agli obiettivi formativi del CdL. ii) attivazione degli insegnamenti di tipo a, b, c, d e delle altre attività formative. iii) affidamento ai docenti degli insegnamenti sulla base dei SSD e delle competenze riconosciute ovvero richiesta di bandi per la copertura di insegnamenti per i quali non è stata dichiarata la disponibilità di docenti strutturati della Facoltà. E’ compito della CDP del CdL: 1) valutare se gli obiettivi formativi previsti dall’Ordinamento didattico del CdS sono stati soddisfatti e in che misura; 2) proporre soluzioni quali: riorganizzazione dei semestri e del carico didattico per semestre, invitare i docenti ad adeguare il contenuto dei corsi alle ore disponibili e ai CFU previsti; 3) adottare ulteriori azioni di sostegno e tutorato; 4) invitare i docenti a fornire in anticipo il materiale didattico del corso indicando chiaramente il programma da svolgere e le modalità di valutazione; 5) invitare i docenti a coordinare il contenuto dei corsi. Nell’ambito delle norme generali, definite nei Regolamenti Didattici di Ateneo e di Facoltà, ogni docente è libero di definire le modalità organizzative che ritiene più opportune al fine di assicurare l’apprendimento dei contenuti della propria materia di insegnamento. E’ però indispensabile che tali modalità siano note dall’inizio delle lezioni agli studenti interessati. Requisito per la qualità B1 Requisiti di ammissione I requisiti di ammissione al CdS sono specificati all’art. 3 del Regolamento del Corso di Studi consultabile on-line al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf, nonché nel RAD al punto Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2), sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf. Essi sono stati definiti secondo il criterio di consentire una frequenza consapevole e senza traumi rispetto ai contenuti delle discipline d’insegnamento. Comportamenti attesi Il CL ha stabilito che le conoscenze di base necessarie per l’accesso al Corso sono di norma acquisite una volta completato il percorso formativo della Scuola Media Superiore, che dovrebbe consentire l’apprendimento dei fondamenti delle discipline scientifiche e artistiche (matematica, fisica, chimica e storia dell'arte). E' infatti richiesta una cultura generale sufficientemente estesa ed è importante un interesse per le scienze e la ricerca. Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre quindi essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Per una fruttuosa frequenza al Corso di Laurea è utile una predisposizione alla manualità e precisione da utilizzare nelle attivita' formative legate alla sperimentazione scientifica unita al desiderio di conoscenza delle scienze sperimentali e all'amore per i beni culturali; è necessaria una discreta preparazione di base delle scuole 21 secondarie superiori, in particolare in matematica, fisica, chimica, storia dell'arte e della cultura in generale. Tenendo conto che l’attuale legislazione consente l’iscrizione a qualsiasi corso universitario con qualsiasi diploma di maturita’ e valutando la disparita’ dei programmi delle varie scuole superiori sia per quanto attiene alle discipline scientifiche, che per quanto concerne le discipline umanistiche e tecnologiche, si rende necessaria una verifica dell’adeguatezza dei requisiti. In particolare sulla base dell’esperienza maturata negli anni precedenti è stata evidenziata la necessità di monitorare le conoscenze di matematica, unica disciplina del CdL per la quale risulta impossibile una partenza senza alcun pre-requisito. Questo requisito è diventato ancora più importante nell’attuale organizzazione del CdL conseguente alla revisione della classe L 43 e dell’aumento del numero di cfu di Matematica da 9 a 12. Per valutare la capacità degli studenti in ingresso di seguire l’adeguato “livello accademico” di formazione senza rischio di abbandono del corso o eccessivo rallentamento nell’acquisizione del titolo di studio, il CL ha quindi evidenziato la necessità di intervenire con attività formative propedeutiche per le conoscenze di matematica. Per individuare gli studenti in accesso che non presentano un’adeguata formazione in matematica il CL ha stabilito di utilizzare come modalità di verifica un test di valutazione in entrata sfruttando la prova prevista dal Coordinamento Nazionale delle Presidenze delle Facoltà di Scienze MFN Italiane che aderiscono al test di autovalutazione consistente in 25 test di matematica di base. Per superare il test di valutazione lo studente deve dare la risposta esatta ad almeno 12 quesiti su 25. Per gli studenti che non superano il test di valutazione viene quindi organizzata all’interno della Facoltà di Scienze MFN un’attività di recupero, in forma di attività formativa aggiunta, sulla matematica di base. Il test di valutazione per l’A.A. 2011/12 si e’ svolto anche presso le scuole secondarie nel mese di marzo 2011, quindi presso l’ateneo nella prima metà del mese di Settembre 2011 ed è stata ripetuta a fine settembre e nella prima metà di dicembre per gli ultimi iscritti. Per l’AA 2011-12, per colmare il debito formativo che e’ risultato dai test eseguiti in settembre, e’ stato organizzato un apposito corso OFA (Obbligo Formativo Aggiuntivo) di matematica nel mese di novembre. Analogo corso è stato organizzato nel mese di gennaio per gli studenti che non hanno superato il test di dicembre. Documentazione Per i Corsi di Laurea Conoscenze e/o capacità richieste per l’ammissione e attività formative propedeutiche Come riportato nel Regolamento didattico del CL, articolo 3, le conoscenze di base necessarie per un agevole accesso al Corso sono di norma acquisite al termine della Scuola Media Superiore e consistono in una buona preparazione culturale generale e più approfondite conoscenze in discipline di base (matematica, fisica, chimica, storia dell’arte, archeologia, ecc). Come riportato nel Regolamento didattico il CL organizzerà attività formative propedeutiche per gli studenti che non supereranno una prova di valutazione in ingresso, in modo da colmare le lacune evidenziate nelle conoscenze di matematica di base. La modalità di gestione e organizzazione dei corsi di recupero e tutoraggio sono esplicitate ogni anno nella Guida dello Studente. Modalità di verifica del possesso delle conoscenze e/o capacità richieste per l’ammissione Sulla base di quanto scritto nel Regolamento Didattico, il CL prevede la costituzione di un Comitato didattico che si faccia carico della verifica delle conoscenze iniziali, organizzando, entro il mese di settembre di ogni anno, una prova di valutazione, basata su test a risposta multipla. La prova non è preclusiva dell'iscrizione, ma a coloro che hanno mostrato lacune il comitato didattico consiglierà, con procedura riservata, di colmare le eventuali lacune formative. Come documentato nel manifesto agli studi e nella guida dello studente, negli ultimi anni il CL ha deciso di utilizzare come modalità di verifica il test gestito a livello di Facoltà di Scienze MFN e organizzato a livello nazionale dal Coordinamento Nazionale delle Presidenze delle Facoltà di Scienze MFN Italiane. 22 Criteri per l’assegnazione di specifici obblighi formativi aggiuntivi, relative attività formative di recupero e modalità di verifica del loro soddisfacimento Per superare il test di valutazione lo studente deve dare la risposta esatta ad almeno 12 quesiti su 25. Come riportato nella Guida dello studente, l’esito negativo del test di valutazione non pone alcuna limitazione in merito all'iscrizione al corso di laurea in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro ma determina l’obbligo di frequenza a corsi di recupero. Infatti il Test di Orientamento ha il solo scopo di evidenziare eventuali carenze formative degli studenti. Nel caso in cui il numero di risposte positive non superi tale soglia, lo studente deve colmare le carenze formative evidenziate tramite la frequenza a corsi organizzati dalla Facoltà di Scienze MFN. La non partecipazione al test di verifica delle conoscenze e agli eventuali corsi aggiuntivi di recupero impedirà in seguito la prenotazione agli esami di profitto. L’obbligo formativo aggiunto è soddisfatto sulla base della frequenza di almeno 2/3 delle attività formative. La data del test di valutazione in ingresso e dei precorsi viene annunciata tramite affissione in bacheca presso il Centro Didattico ovvero pubblicate sul sito Internet del CdL all’indirizzo http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html o sul sito della Facoltà http://www.smfn.unifi.it/ Valutazione Per i Corsi di Laurea Adeguatezza: - dei requisiti di ammissione, ai fini di una proficua partecipazione degli studenti alle attività formative previste, in particolare nel primo anno di corso, e delle relative attività formative propedeutiche, ai fini della promozione del possesso dei requisiti di ammissione; L’adeguatezza dei requisiti di ammissione è giustificata dall’analisi delle difficoltà individuate nel percorso didattico degli studenti. Il possesso di adeguate conoscenze di matematica è infatti risultato un requisito indispensabile per seguire in modo proficuo i corsi del primo anno. Infatti le principali difficoltà emerse negli anni passati sulla fruizione dei corsi del primo anno sono state imputabili ad una limitata conoscenza della matematica che si è ripercossa anche sui corsi di Fisica. Questo andamento è evidenziabile sia nell’analisi della valutazione dei corsi effettuata da parte degli studenti sia dall’analisi dei docenti dei corsi di Matematica e Fisica. - delle modalità di verifica del possesso dei requisiti di ammissione e, in caso di verifica non positiva, degli specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso, delle relative attività formative di recupero e delle modalità di verifica del loro soddisfacimento; L’adeguatezza del test di ammissione nell’evidenziare lacune nella preparazione in Matematica degli studenti iscritti al CdL è garantita dalla difficolta’ del test nazionale forse troppo eccessivo per la tipologia specifica del CdL rispetto agli altri corsi della Facolta’ di Scienze MFN. Questo aspetto che può apparire negativo, permette al contrario di offrire un supporto fondamentale agli studenti con una scarsa preparazione in ambito matematico permettendogli una più proficua partecipazione alle attività formative scientifiche del CdL. Le attività formative aggiuntive, offerte agli studenti che non hanno ottenuto la verifica positiva del possesso dei requisiti di ammissione, sono necessariamente svolte in parallelo al corso di Matematica del primo anno e con questo si integrano nel contribuire a colmare le lacune possedute in ingresso dallo studente e consentono una più proficua partecipazione alle attività formative del primo anno. La verifica del soddisfacimento dell’attività di recupero viene espletata durante le prove intermedie previste nel corso di Matematica. Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione. Punti di forza I requisiti per l’ammissione risultano ulteriormente giustificati dalla revisione della classe L 43 e dall’aumento del numero di cfu di Matematica. Il test di valutazione consente di conoscere in partenza, ciascun anno, il livello di preparazione delle matricole e di organizzare in conseguenza sia le attivita’ di tutorato che la stessa 23 cadenza da imprimere ai corsi. L’organizzazione centralizzata a livello di Facoltà consente un utile confronto con la preparazione e gli esiti degli iscritti agli altri CdL della stessa Facoltà. Aree da Migliorare L’organizzazione temporale degli OFA (obblighi formativi aggiuntivi) contemporanea al primo semestre aiuta solo parzialmente gli studenti nei primi mesi del corso di studio, tuttavia risulta difficile organizzare in modo diverso corsi di recupero, tenendo conto che alcuni studenti si iscrivono dopo l’inizio dei corsi. Non è altresì ipotizzabile uno slittamento del corso di matematica rispetto all’attuale organizzazione dei semestri. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da migliorare evidenziati. I requisiti per l’ammissione risultano idonei al percorso formativo e la modalità di verifica attraverso il test di autovalutazione è una procedura ormai consolidata che consente una stima della preparazione degli studenti confrontabile di anno in anno. Risulta difficile migliorare temporalmente l’organizzazione degli obblighi formativi aggiuntivi per gli studenti che non hanno superato il test a causa della necessaria contemporaneità con i corsi del normale percorso formativo. Requisito per la qualità B2 Progettazione del percorso formativo Comportamenti attesi La progettazione del piano di studio del CdL e le caratteristiche delle attività formative sono state modificate per l’AA 2011-12 in accordo con la variazione degli obiettivi formativi qualificanti della classe L-43 (ex-DM 16/3/2007) come prescritto dal Decreto DM del 28/12/2010. 2010 http://www.csgi.unifi.it/~restauro/DM_modifica_L43_LM11.pdf e http://www.csgi.unifi.it/~restauro/modifica_L43.pdf. L’adeguamento necessario per recepire le modifiche alla nuova classe L-43 non ha richiesto uno stravolgimento del precedente Ordinamento in quanto il Corso di Laurea della Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Firenze era già stato disegnato con l’obiettivo prevalente di formare una figura professionale quale il Diagnosta con buone competenze scientifiche sui materiali dei Beni Culturali e sui materiali necessari per il restauro e la conservazione. Le modifiche apportate hanno ulteriormente rafforzato le competenze scientifiche e l’esperienza di laboratorio in ambito di diagnostica mantenendo le conoscenze nell’ambito dei Beni Culturali necessarie per un’adeguata conoscenza del campo applicativo. In accordo con quanto richiesto dalla nuova classe è stata quindi delineata in modo netto la figura professionale che deriva da questo tipo di formazione universitaria, figura complementare ma assolutamente separata da quella del Restauratore. Il percorso formativo risultante differisce solo parzialmente dal precedente CL 43 in quanto gli ambiti disciplinari, i SSD, e i CFU dei corsi presenti nel precedente percorso formativo erano già in accordo con quanto richiesto dalla revisione della classe riportata nel Decreto DM del 28/12/2010. La variazione del piano di studio in accordo con le richieste del decreto di revisione della classe ha permesso tuttavia di introdurre alcune correzioni evidenziate come necessarie nell’attività di riesame del CL, correzioni che sono state messe a punto in collaborazione con la Commissione Didattica Paritetica e con il Comitato di Indirizzo, facendo tesoro di tutta l’esperienza pregressa del CdL ex-DM509. Successivamente è stato modificato il regolamento e quindi il piano di studio con l'indicazione degli insegnamenti specifici con relativi SSD e CFU. I risultati di questo lavoro sono stati discussi ed approvati in Commissione Didattica Paritetica, Consiglio di CdL e ratificati dal Consiglio della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze. Il nuovo Ordinamento e il nuovo Regolamento, contenente il piano di studio revisionato, sono stati valutati dal nucleo di valutazione interno dell’Università di Firenze e approvati dal CUN. Il manifesto agli studi, contenente per ogni anno accademico la programmazione dettagliata viene riportato nella Guida degli Studi e dà corso al Regolamento e all'Ordinamento di cui sopra. Ulteriori variazioni del regolamento e del piano di studio saranno valutate nel corso dell’annuale riesame del CL. Ogni anno, a partire dal mese di Marzo viene affrontata la programmazione didattica per il successivo anno accademico. Questa si sviluppa secondo stadi successivi: 24 i) pianificazione dei contenuti (programmi) dei singoli insegnamenti (indicati nel Regolamento) e delle altre attività formative (Regolamento) in ottemperanza agli obiettivi formativi del CdL. ii) attivazione degli insegnamenti di tipo a, b, c, d e delle altre attività formative. iii) affidamento ai docenti degli insegnamenti sulla base dei SSD e delle competenze riconosciute ovvero richiesta di bandi per la copertura di insegnamenti per i quali non è stata dichiarata la disponibilità di docenti strutturati della Facoltà. Per ogni insegnamento e attività formativa sono state definite tutte le informazioni richieste dal D.D. 10 giugno 2008, n.61 ovvero: - denominazione, carico didattico determinato in crediti formativi universitari, eventuale articolazione in moduli, settore/i scientifico-disciplinare/i di riferimento; - docente/i; - risultati di apprendimento specifici; - programma; - tipologie di attività didattiche previste (ad esempio: lezioni, esercitazioni, laboratori, progetti, ecc.), anche in termini di ore complessive per ogni tipologia, relative modalità di svolgimento (ad esempio: in presenza, online attraverso lezioni a distanza, on-line attraverso attività di “collaborative learning”, etc.), anche in termini di ore complessive per ogni modalità; - modalità di verifica (ad esempio: prove in itinere; prova finale scritta, orale, scritta e orale; test; ecc.) e di valutazione dell’apprendimento adottate (ad esempio: attribuzione di un voto finale, dichiarazione di idoneità, ecc.) e criteri di attribuzione del voto finale (se previsto); - materiale didattico utilizzato e consigliato; Tali informazioni sono riportate sia in italiano che in inglese nelle schede preparate per il Diploma Supplement consultabili nella pagina web del CdL http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html sotto la voce “programmi dettagliati e altre informazioni”. Il contenuto dei corsi di insegnamento viene proposto dai docenti titolari dell’insegnamento stesso (nei limiti previsti dagli obiettivi formativi individuati) e approvato dal CdL. Nell’ambito delle norme generali, definite nei Regolamenti Didattici di Ateneo (Decreto rettorale, 11 giugno 2008, n. 550 (prot. n. 39902) Regolamento Didattico di Ateneo, art. 4-7, (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html) e di Facoltà, ogni docente è libero di definire le modalità organizzative che ritiene più opportune al fine di assicurare l’apprendimento dei contenuti della propria materia di insegnamento. E’ però indispensabile che tali modalità siano note dall’inizio delle lezioni agli studenti interessati. Pertanto, per ogni insegnamento e per ogni altra attività formativa, sono stati raccolti e inseriti nel sito www del CdL (http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html ) i dati e le informazioni utili per conoscere, oltre al docente, i CFU e al programma, già presenti nella Guida dello Studente, l’organizzazione del corso, le modalità di verifica, gli obiettivi formativi, i testi consigliati. Il coordinamento dei corsi di insegnamento impartiti viene garantito dalla CDP che si occupa di valutare il carico didattico dei docenti, il contenuto dei programmi e la loro corretta successione temporale e propedeuticità. E’ compito della CDP del CdL: 1) valutare se gli obiettivi formativi previsti dall’Ordinamento didattico del CdL sono stati soddisfatti e in che misura; 2) proporre soluzioni quali: riorganizzazione dei semestri e del carico didattico per semestre, invitare i docenti ad adeguare il contenuto dei corsi alle ore disponibili e ai CFU previsti; 3) adottare ulteriori azioni di sostegno e tutorato; 4) invitare i docenti a fornire in anticipo il materiale didattico del corso indicando chiaramente il programma da svolgere e le modalità di valutazione; 5) invitare i docenti a coordinare il contenuto dei corsi. Il Presidente della Commissione Didattica Paritetica dà mandato ai rappresentanti della varie aree disciplinari presenti (area fisica, area geologica, area chimica, area biologica, area architettonica) di organizzare ogni anno riunioni dei docenti della materie affini al fine di ottenere un miglior coordinamento dei programmi dei corsi e di discutere e risolvere eventuali problemi su singoli corsi e di riportare i risultati di tale discussione in commissione. Le conoscenze, capacità e comportamenti che ci si ripromette di trasmettere o sviluppare, con riferimento agli obiettivi di apprendimento sviluppati nell’Ordinamento didattico del CdL, alla tipologia e alle modalità dell’attività formativa sono riportati nella Guida degli Studi e per i singoli corsi di insegnamento nella pagina web del CdL. Le attività formative previste dal CdL sono costituite da lezioni teoriche, esercitazioni individuali e/o a gruppi (in 25 aula o in laboratorio). La Guida degli Studi riporta la tipologia di ciascun insegnamento. Vengono inoltre organizzati tirocini in laboratori di ricerca o in Aziende. Per agevolare la verifica dell’apprendimento durante il corso i docenti possono effettuare delle prove in itinere. La verifica finale dell’apprendimento prevede una prova orale e, in molti casi, una prova scritta. Il docente consiglia i testi su cui studiare fin dall’inizio del corso e spesso fornisce il materiale didattico sotto forma di dispense. Le caratteristiche della prova finale sono riportate sul Regolamento. La prova finale consiste in un colloquio avente ad oggetto un elaborato scritto/grafico/scrittografico, etc. predisposto dallo studente con un docente referente detto relatore. Lo studente redige tale elaborato su un’attività sperimentale o di tipo compilativo, in una delle discipline seguite nel corso di laurea al quale saranno assegnati 12 CFU e pertanto potrà sostenere questo esame finale lo studente che avrà acquisito almeno 168 CFU. L'attività relativa alla prova finale deve essere concordata con un relatore e seguita dal relatore stesso. Si può prevedere la presenza di un correlatore. La discussione della relazione avviene davanti ad una Commissione di laurea. L’attività formativa personale dello studente e quella coadiuvata dal relatore/correlatore di norma non dovrà superare il tetto delle ore desumibili dal prodotto dei cfu assegnati per 25. Il voto di laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, valuta il curriculum dello studente, la relazione scritta e la presentazione orale della medesima. Si possono prevedere incentivi legati al tempo di conseguimento del titolo nella misura massima di 1 punto che concorreranno a determinare la votazione finale in centodecesimi. 26 Documentazione Comportamenti - Le modalità di approvazione del piano di studio sono definite dal regolamento didattico di ateneo (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html); - Le modalità di approvazione delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative e il relativo coordinamento didattico sono gestite dalla Commissione Didattica Paritetica come definito nel Regolamento all’Art. 16. . http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html Tabella B2_1 Tipologia Attività formativa Ambito disciplinare 1) Formative di base Formazione scientifica di base INSEGNAMENTO ssd CFU Fisica I FIS/01 6 Fisica II FIS/01 6 Matematica MAT/03 12 Chimica: Modulo I: Chimica fisica Modulo II: Chimica organica CHIM/02 CHIM/06 Storia dell’arte L-ART/02 6 Storia dell’architettura ICAR/18 6 CHIM/12 CHIM/04 6 6 ICAR/19 6 Scienze e tecnologie per la conservazione CHIM/02 CHIM/04 6 6 Metodologie fisiche per i beni culturali FIS/07 9 Mineralogia con applicazioni GEO/09 9 Laboratorio di mineralogia e petrografia GEO/09 6 GEO/07 6 BIO/19 9 Tecnologia del legno applicata ai beni culturali AGR/06 6 3) Attività formative affini o integrative (art.10, comma 5, lett. b) Geologia applicata GEO/05 6 Paletnologia L-ANT/01 6 Storia e tecnica del restauro L-ART/04 6 INF/01 6 Chimica dei materiali e del restauro I: Modulo I: Chimica del restauro Modulo II: Chimica dei materiali I Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti Chimica dei materiali e del restauro II Modulo I: Chimica fisica del restauro Modulo II: Chimica dei materiali II 54 75 15 6 24 Elementi di Informatica 4) Attività formative a scelta autonoma (art.10, comma 5, lettera a) 5) Prova finale ed altre attività (art.10, comma 5, lettera c) 6) Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d) 48 12 Discipline delle scienze Petrografia con applicazioni della terra e della natura Biologia dei microrganismi Formazione multidisciplinare Tirocinio CFU totali 36 6 6 Beni culturali 2) Attività Formative Caratterizzanti CFU ambito 24 12 12 Prova finale Inglese 12 3 15 Tirocinio 6 6 .Descrizione del percorso formativo Il Corso ha la durata normale di 3 anni. Di norma l'attività dello studente corrisponde al conseguimento di 60 crediti all'anno. Lo studente che abbia comunque ottenuto 180 crediti adempiendo a tutto quanto previsto dall'Ordinamento, può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale. Il Corso di Laurea prevede un percorso formativo unico, con possibilità di articolazione in moduli di alcuni 27 insegnamenti, come riportato nella Tabella B2_1 (vedi sopra). La Guida dello Studente indicherà ogni anno gli insegnamenti attivati, la loro eventuale suddivisione in moduli (anche per corsi afferenti allo stesso ssd e non suddivisi in moduli nella tabella allegata) e la suddivisione degli insegnamenti attivati fra i vari anni di corso. Il Corso di Laurea è basato su attività formative relative a 6 tipologie: a) di base, b) caratterizzanti, c) affini o integrative, d) a scelta autonoma dello studente, e) prova finale e conoscenza della lingua straniera, f) ulteriori attività formative (conoscenze linguistiche, tirocini ed altre conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro). Per le attività formative autonomamente scelte dallo studente sono riservati 12 CFU. Per la designazione delle attività a scelta dello studente, questi potrà selezionare corsi d’insegnamento fra tutti quelli attivati nell’Ateneo. La scelta di tali attività e’ libera purche’ coerente con il progetto formativo ai sensi dell’art. 10 comma 5 a) del DM 22/10/2004 n. 270. Il Consiglio di Corso di Laurea si riserva di verificare tale coerenza e di accettare il piano di studio dello studente. Il Corso di Laurea può indicare ogni anno nella Guida dello Studente alcuni insegnamenti che vengono consigliati dal punto di vista formativo e con un orario compatibile con l'organizzazione della didattica standard, in modo che lo studente li possa inserire nel proprio Piano di Studi come attività a scelta autonoma. Sono riservati 6 CFU per il tirocinio. Il tirocinio consisterà in soggiorno attivo presso strutture universitarie o enti pubblici o ditte private per un periodo di ore pari a 25 x 6cfu a tempo pieno per acquisire e/o perfezionare conoscenze dei problemi e manualità delle tecniche, utile anche ai fini dello svolgimento dell'elaborato della prova finale. Sono riservati 12 CFU per la Prova finale e 3 CFU per la conoscenza della lingua straniera (inglese). Piano di studio, con l’indicazione della sequenza delle attività formative e delle eventuali propedeuticità, e caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative Riportare il piano di studio del CdS, con l’indicazione degli insegnamenti e delle altre attività formative, della sequenza delle attività formative e delle eventuali propedeuticità, documentato e indicare il documento in cui è riportato. Il piano di studio del CdS con l’indicazione delle propedeuticità è riportato nel Regolamento. Piano degli studi - DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO I anno (57 cfu) Attività Formativa B005439 - CHIMICA Unità didattiche B005437 - CHIMICA FISICA B005438 - CHIMICA ORGANICA CFU 12 di cui 6 6 Settore B016253 - FISICA I 6 FIS/01 B015943 - MATEMATICA 12 MAT/03 B005456 - STORIA DELL'ARCHITETTURA B005435 - STORIA DELL'ARTE B015942 - ELEMENTI DI INFORMATICA 6 6 6 ICAR/18 L-ART/02 INF/01 B006400 - PALETNOLOGIA 6 L-ANT/01 B006293 - INGLESE 3 CFU 6 TAF/Ambito Base / Formazione scientifica di base CHIM/02 CHIM/06 Periodo I semestre II semestre Base / Formazione scientifica di base Base / Formazione scientifica di base Base / Beni Culturali Base / Beni Culturali Affine/Integrativa / Attività formative affini o integrative II semestre I semestre NN Affine/Integrativa / Attività formative affini o integrative Lingua/Prova Finale / Per la conoscenza di almeno una lingua straniera Settore FIS/01 TAF/Ambito Base / Formazione Periodo I semestre I semestre II semestre II semestre I semestre I semestre II anno (54 cfu) Attività Formativa B016254 - FISICA II 28 scientifica di base B006390 - BIOLOGIA DEI MICRORGANISMI 9 B006295 - CHIMICA DEI MATERIALI E DEL RESTAURO I Unità didattiche B006296 - CHIMICA DEL RESTAURO B006393 - CHIMICA DEI MATERIALI I B006394 - CHIMICA DEI MATERIALI E DEL RESTAURO II Unità didattiche B006395 - CHIMICA FISICA DEL RESTAURO B006396 - CHIMICA DEI MATERIALI II B006294 - MINERALOGIA CON APPLICAZIONI 12 di cui 6 6 9 CHIM/02 CHIM/04 GEO/09 B006389 - PETROGRAFIA CON APPLICAZIONI 6 GEO/07 Attività Formativa B006391 - ISTITUZIONI DI RESTAURO ARCHITETTONICO E DEI MONUMENTI CFU 6 Settore ICAR/19 B006403 - LABORATORIO DI MINERALOGIA E PETROGRAFIA 6 GEO/09 B006402 - METODOLOGIE FISICHE PER I BENI CULTURALI 9 FIS/07 B006398 - TECNOLOGIA DEL LEGNO APPLICATA AI BENI CULTURALI 6 AGR/06 B006399 - GEOLOGIA APPLICATA 6 GEO/05 B006401 - STORIA E TECNICA DEL RESTAURO 6 L-ART/04 B006404 - TIROCINIO 6 NN B015551 - PROVA FINALE 12 NN A scelta dello studente 12 di cui 6 6 12 BIO/19 CHIM/12 CHIM/04 Caratterizzante / Discipline delle scienze della terra e della natura II semestre Caratterizzante / Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro I semestre Caratterizzante / Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro II semestre Caratterizzante / Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro Caratterizzante / Discipline delle scienze della terra e della natura I semestre TAF/Ambito Caratterizzante / Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro Caratterizzante / Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro Periodo II semestre Caratterizzante / Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro Caratterizzante / Formazione multidisciplinare II semestre Affine/Integrativa / Attività formative affini o integrative Affine/Integrativa / Attività formative affini o integrative Altro / Tirocini formativi e di orientamento I semestre II semestre III anno (57 cfu) II semestre I semestre I semestre Lingua/Prova Finale / Per la prova finale Tipo Attività Formativa: A scelta dello studente E’ previsto l’obbligo di frequenza per tutte le esercitazioni di laboratorio purchè esplicitate nella guida dello studente. Per obbligo di frequenza si intende il raggiungimento di almeno il 75 % di presenze. In particolare è previsto l’obbligo di frequenza per le seguenti attività formative: Corso di conoscenze informatiche la parte di esercitazioni del corso Corso di Mineralogia e Petrografia, la parte di Esercitazioni del corso Corso di Mineralogia Applicata, la parte di Esercitazioni del corso Corso di Laboratorio di Mineralogia e Petrografia. 29 Corso di Metodologie fisiche per i Beni Culturali, la parte di Esercitazioni del corso. La struttura didattica competente, con il parere positivo della Commissione Didattica Paritetica, può decidere di stabilire ulteriori obblighi di frequenza per particolari attività formative, purché detti obblighi siano chiaramente espressi nella Guida degli Studi. All’interno di corsi come Storia dell’Arte, Storia dell’Architettura, Istituzioni di Restauro Architettonico e dei Monumenti, vengono organizzate attività sul campo come visite a musei o strutture architettoniche. Sono stabilite le seguenti propedeuticità degli esami: a) Matematica per Fisica I e Fisica II b) Fisica I e Fisica II per Metodologie fisiche per i Beni Culturali. c) Chimica per Mineralogia con applicazioni, Petrografia con applicazioni, Chimica dei materiali e del restauro I e Chimica dei materiali e del restauro II d) Mineralogia con applicazioni e Petrografia con applicazioni per Laboratorio di Mineralogia e Petrografia. e) Storia dell’Arte per Storia e tecnica del restauro Le propedeuticità sono riportate anche nella Guida dello studente. Informazioni sulle caratteristiche degli insegnamenti sono riportate sull’OFF. F Pubblica sul sito del MIUR alla pagina https://ateneo.cineca.it/off270/web/insegnamenti.php?id_corso=1297571&ambiente=offf. Nella Guida annuale degli Studi e nella pagina web del CdL (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html sono riportate le caratteristiche degli insegnamenti e in particolare i CFU, il programma di ogni insegnamento e i tempi di erogazione degli insegnamenti e delle altre attività formative. Gli orari di ogni semestre sono riportati nella pagina http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-5.html insieme all’indicazione delle aule e dei laboratori utilizzati. Ulteriori informazioni più dettagliate sui singoli corsi di insegnamento e sulle altre attività formative, in termini di carico didattico (CFU) programma, tipologie e modalità di svolgimento della attività didattiche, modalità di verifica, materiale didattico, informazioni sul docente, sono reperibili in italiano e in inglese nella pagina web del CdL(http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html). Il CV e l’orario di ricevimento per ogni docente strutturato di UNIFI sono reperibili sul sito di ateneo http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&cmd=2&AA=2011&fac=200010&cds=B186&pds=GE N®did=2011&lan=0 . Il servizio Pubblicazione offerta formativa (Penelope) offre agli studenti la possibilità di consultare, via web, le informazioni inerenti l'offerta formativa proposta dalle singole Facoltà. Per ogni insegnamento sono disponibili le informazioni su: • contenuto del corso • libri di testo consigliati • obiettivi formativi • prerequisiti • metodi didattici • modalità di verifica di apprendimento • programma del corso Per i docenti a contratto il CV e l’orario di ricevimento sono disponibili sulla pagina web del CdL (http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html) alla voce Corpo Docente. Il numero di CFU complessivo per ogni tipologia di attività didattica prevista (lezioni, esercitazioni, laboratorio, etc) e il numero di ore per ogni CFU relativo ad ogni tipo di attività sono riportati nella tabella seguente. N. complessivo Tipologia di attività didattica di CFU Lezioni Esercitazioni 148 (1 CFU x 8 ore) 10 (1 CFU x 12 ore) 30 Attività di laboratorio (tirocinio e prova finale) Progetti (tirocinio e prova finale) Attività pratiche sul campo (visite a musei o strutture architettoniche) … 12 (1 CFU x 25 ore) 6 (1 CFU x 25 ore) 4 (1 CFU per 8 ore) … Caratteristiche della prova finale Le caratteristiche della prova finale sono documentate nel RAD e nel Regolamento del CdL. La prova finale consiste in un colloquio avente ad oggetto un elaborato scritto/grafico/scrittografico, etc. predisposto dallo studente con un docente referente detto relatore. Lo studente redige tale elaborato su un’attività sperimentale o di tipo compilativo, in una delle discipline seguite nel corso di laurea al quale saranno assegnati 12 CFU e pertanto potrà sostenere questo esame finale lo studente che avrà acquisito almeno 168 CFU. L'attività relativa alla prova finale deve essere concordata con un relatore e seguita dal relatore stesso. Si può prevedere la presenza di un correlatore. La discussione della relazione avviene davanti ad una Commissione di laurea. L’attività formativa personale dello studente e quella coadiuvata dal relatore/correlatore di norma non dovrà superare il tetto delle ore desumibili dal prodotto dei cfu assegnati per 25. Il voto di laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, valuta il curriculum dello studente, la relazione scritta e la presentazione orale della medesima. Si possono prevedere incentivi legati al tempo di conseguimento del titolo nella misura massima di 1 punto che concorreranno a determinare la votazione finale in centodecesimi. Adeguatezza del percorso formativo ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi Risultati di apprendimento attesi (conoscenze, Attività formative che contribuiscono al capacità, comportamenti) raggiungimento del risultato in considerazione RA1- Conoscenze di base scientifiche: possedere gli elementi fondamentali di matematica, fisica, chimica che costituiscono le aree della formazione di base del CdL Matematica, Fisica I, Fisica II, Metodologie fisiche per i beni culturali, Chimica. RA2- Conoscenze di base di discipline storico-artistiche ed architettoniche e della rappresentazione: possedere gli elementi fondamentali di storia e rilievo dell’ architettura Storia dell’architettura, Storia dell’arte RA3- - Conoscenze caratterizzanti: acquisire le competenze sulle tecniche d’indagine diagnostica di tipo chimico, fisico, mineralogico/petrografico, biologico e le loro applicazioni per la conservazione e il restauro dei beni culturali Metodologie fisiche per i beni culturali, Chimica dei materiali e del restauro I e II, Mineralogia con applicazioni, Petrografia con applicazioni, Laboratorio di mineralogia e petrografia, Biologia dei microroganismi RA4- Conoscenze caratterizzanti relative alle Chimica dei materiali e del restauro I e II metodologie, le tecniche e le strumentazioni atte alla sintesi di composti utilizzati per la conservazione e il restauro dei materiali RA5- Conoscenze affini o integrative: Paletnologia, Geologia applicata, Tecnologia possedere relative a formazione del legno applicata ai beni culturali interdisciplinare nei campi paletnologico, di geologia applicata e di tecnologia del legno 31 RA6- - Conoscenze caratterizzanti: acquisire Istituzioni di restauro architettonico e dei conoscenze e competenze nell’ambito della monumenti, Storia e tecnica del restauro, Storia Storia dell’Arte e della Storie delle tecniche di dell’arte restauro e del restauro architettonico RA7- Conoscenze finalizzate all’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro: conoscenza a livello intermedio di una lingua straniera parlata e scritta, conoscenza delle diverse forme di presentazione grafica dei risultati, conoscenza dei principi che stanno alla base della comunicazione in rete, della pubblicazione di un sito personale e della ricerca on-line su banche dati, conoscenze generali di diritto del lavoro, di sicurezza negli ambienti di lavoro Elementi di informatica, Tirocinio, Prova finale Lingua inglese, RA8- Conoscenze di metodiche sperimentali, di misura e di elaborazione dei dati, acquisite in corsi di laboratorio; Chimica dei materiali e del restauro I e II, Laboratorio di mineralogia e petrografia, Biologia dei microrganismi, Prova finale RA9- capacità di individuare gli elementi Matematica, Metodologie fisiche per i beni essenziali di un processo fisico o di una culturali, Chimica, Mineralogia con situazione, di elaborare un modello e di applicazioni, Petrografia con applicazioni verificarne la validità; capacità di intuire analogie strutturali in contesti fenomenologici differenti; RA10- capacità di organizzare un programma Metodologie fisiche per i beni culturali, di misura, di raccogliere e analizzare i dati, di Chimica, Chimica dei materiali e del restauro I valutare gli errori o gli incertezze della misura e II, Biologia dei microrganismi, Elementi di informatica, Prova finale RA11- - capacità di individuare e applicare le Metodologie fisiche per i beni culturali, metodologie chimiche,fisiche, Chimica dei materiali e del restauro I e II, geologiche,biologiche più appropriate alla Mineralogia con applicazioni, Petrografia con risoluzione di un problema; applicazioni, Laboratorio di mineralogia e petrografia, Geologia applicata, Biologia dei microrganismi RA12- capacità di operare in laboratori o enti Metodologie fisiche per i beni culturali, preposti al restauro Chimica dei materiali e del restauro I e II, Mineralogia con applicazioni, Petrografia con applicazioni, Laboratorio di mineralogia e petrografia, Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Storia e tecnica del restauro, Legislazione dei beni culturali, Paletnologia, Geologia applicata, Biologia dei microrganismi, Tecnologia del legno applicata ai beni culturali, Tirocinio, Prova finale RA13- capacità di aggiornare continuamente Matematica, Fisica I, Fisica II, Chimica, Storia le proprie conoscenze dell’architettura, Mineralogia con applicazioni, Petrografia con applicazioni, Storia e tecnica del 32 restauro, Storia dell'arte, Paletnologia, Lingua inglese, Prova finale RA14- capacità di lavorare in gruppo Chimica dei materiali e del restauro I e II, Mineralogia con applicazioni, Petrografia con applicazioni, Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Biologia dei microrganismi, Elementi di informatica, Tirocinio RA15- capacità di elaborare e presentare i risultati di una ricerca/lavoro Laboratorio di mineralogia e petrografia, Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Storia e tecnica del restauro, Storia dell'arte, Tecniche microbiologiche, Chimica dei materiali e del restauro I e II, Elementi di informatica Tirocinio, Prova finale RA16- capacità di gestire o coordinare altre Laboratorio di mineralogia e petrografia, persone Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Storia e tecnica del restauro, Tirocinio RA17sensibilità ambientali alle problematiche Fisica I, Fisica II, Chimica, Chimica dei materiali e del restauro I e II, Geologia tecnica, Tirocinio RA18- sensibilità alle problematiche della Chimica, Chimica dei materiali e del restauro I e sicurezza negli ambienti di lavoro; II, Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Paletnologia, Biologia dei microrganismi, Tirocinio RA19 - sensibilità agli aspetti deontologici della professione Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Storia e tecnica del restauro, Tirocinio RA20 - attitudine alla condivisione delle funzioni negli stessi ambiti di gestione, esecuzione e comunicazione Laboratorio di mineralogia e petrografia, Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Storia e tecnica del restauro, Paletnologia, Elementi di informatica, Tirocinio RA21 - responsabilità nella gestione autonoma di specifici piani di lavoro Chimica dei materiali e del restauro I e II, Laboratorio di mineralogia e petrografia, Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Storia e tecnica del restauro, Storia dell'arte, Geologia tecnica, Biologia dei microrganismi, Elementi di informatica, Tirocinio, Prova finale RA22 - accuratezza nello svolgere attività di ricerca Matematica, Fisica I, Fisica II, Metodologie fisiche per i beni culturali¸ Chimica dei materiali e del restauro I e II, Storia dell’architettura, Mineralogia con applicazioni, Petrografia con applicazioni, Laboratorio di mineralogia e petrografia, Storia e tecnica del restauro, Storia dell'arte, Geologia tecnica, Biologia dei microrganismi, Tirocinio, Prova 33 finale RA23 - rigore nell’applicazione dei protocolli tecnici e nel rispetto delle normative Istituzioni di restauro architettonico e dei monumenti, Geologia tecnica, Tirocinio, Prova finale Valutazione Coerenza dei comportamenti del CdS con i comportamenti attesi, con riferimento a: - definizione di un piano di studio coerente con gli obiettivi formativi qualificanti della/e classe/i di appartenenza eventualmente stabiliti in proposito; E’ compito della CDP valutare la coerenza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative con gli obiettivi di apprendimento del CdL e con gli obiettivi qualificanti della classe di appartenenza. Tuttavia la recente modifica della classe L-43 ha richiesto la verifica del piano di studio anche da parte del CUN in quanto il mancato adeguamento non avrebbe consentito l’immatricolazione di studenti per il presente anno accademico. - approvazione del piano di studio da parte di un ulteriore organo oltre a quello costituito dai soli docenti del CdS; Di norma il piano di studio inteso nella forma prevista dall’Ordinamento, viene approvato anche dalla Facoltà di Scienze MFN ma a seguito della modifica della classe L-43 e dell’adeguamento al DM-17 l’attuale piano di studio è stato valutato anche dal CUN. - approvazione delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative da parte di un organo del CdS o della struttura di appartenenza; Il contenuto dei corsi di insegnamento viene proposto dai docenti titolari dell’insegnamento stesso (nei limiti previsti dagli obiettivi formativi individuati), valutato dalla CDP e approvato dal Consiglio di CdL. Sulla base dei contenuti di ogni corso di insegnamento riportati dal docente in termini di conoscenze, capacità e comportamenti che il corso si ripromette di trasmettere o sviluppare, la CDP valutando anche le risposte degli studenti nelle schede di valutazione dei corsi verifica ogni anno la coerenza tra gli OA e il piano di studio. - presenza di formali modalità di coordinamento didattico. Il coordinamento dei corsi di insegnamento impartiti viene garantito dalla CDP che si occupa di valutare il contenuto dei programmi, eventuali sovrapposizioni, la corretta successione temporale tra corsi e le propedeuticità. Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione. Punti di forza ... : Il nuovo assetto del CdL, in seguito alla riforma ex-DM270 e alla recente modifica della classe L-43, ha dato maggiore coerenza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative con gli obiettivi di apprendimento, eliminando discipline meno attinenti agli obiettivi di apprendimento e potenziando, viceversa, le discipline scientifiche piu’ rispondenti agli obiettivi di apprendimento. Le modalità di gestione del processo di progettazione del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative sono soddisfacenti in relazione agli obiettivi di apprendimento Aree da Migliorare ... : la progettazione del piano di studio soffre di un certo scollamento fra le attivita’ formative di tipo scientifico e quelle di tipo storico artistico ed architettonico, essendo tutti i docenti di queste discipline o a contratto esterno o provenienti da altre Facolta’. 34 Adeguatezza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. o Il numero di CFU destinati ad attività pratiche (esercitazioni, laboratori, progetti, tirocini, elaborato per la prova finale, etc.) è stato aumentato portando da 6 a 12 CFU la prova finale. Questa attività completa la formazione del diagnosta incrementando la preparazione pratica ricevuta nei 10 CFU di esercitazioni presenti all’interno dei corsi di insegnamento. o Gli studenti hanno la possibilità di effettuare il tirocinio (6 CFU) e la prova finale (12 CFU) come attività formativa all’esterno. o L’adeguatezza del numero di CFU attribuiti ai singoli insegnamenti viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta mediamente soddisfacente (Domanda D4 del questionario Valmon,: Il carico di studio di questo insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati? punteggio 6.99) ; o L’adeguatezza del materiale didattico viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta mediamente soddisfacente (Domanda D5 del questionario Valmon: Il materiale didattico (indicato o fornito) è adeguato per lo studio della materia?; punteggio 7.15) ; o L’adeguatezza delle caratteristiche della prova finale portata a 12 CFU in questo anno accademico non può essere valutata sulla base degli esiti pregressi. Tuttavia il numero elevato di studenti iscritti al secondo e al terzo anno che ha chiesto il passaggio alla nuova laurea deve essere considerata un apprezzamento del nuovo percorso formativo e della relativa prova finale. Punti di forza ...Nella struttura del nuovo piano di studio del CdL, il numero dei CFU relativi alla prova finale sono stati aumentati da 6 a 12 CFU in accordo con l’esigenza di concretizzare nella prova finale la formazione del diagnosta esperto di materiali per la Conservazione e il Restauro. Durante questa attività formativa lo studente ha la possibilità di concretizzare e riunire le diverse formazioni specifiche ricevute nei corsi teorici e nei corsi con esercitazioni o attività di laboratorio. Al raggiungimento di questo risultato di apprendimento contribuiscono in modo rilevante anche i 6 CFU di tirocinio svolto laboratori universitari o in strutture esterne. Il numero di cfu di matematica aumentati da 9 a 12 e l’inserimento di 6 cfu di conoscenze informatiche, nel settore INF/01, permettono inoltre ai laureati triennali di aumentare le loro possibilità di iscrizione a corsi di laurea magistrale come quello per l’insegnamento delle Scienze e della Matematica nelle scuole medie. Pur non avendo ancora a disposizione gli esiti della valutazione studenti dopo le ultime variazioni del piano di studio, il numero elevato di studenti iscritti al secondo e al terzo anno che ha chiesto il passaggio alla nuova laurea può essere considerata un apprezzamento del nuovo piano di studio che pur mantenendo i requisiti essenziali del precedente percorso di studio ha inserito piccole ma sostanziali modifiche. Aree da Migliorare L’adeguatezza del nuovo piano di studio potrà essere pienamente valutata solo alla fine di questo anno accademico, primo per il CdL dopo l’adeguamento alla modifica della classe L-43 e in particolare dopo aver rielaborato le schede di valutazione degli studenti. Un’esigenza che è emersa nella riunione della CDP del 11-11-2011 e nel riesame discusso in CDP e in CCdL il 24-1-2012 è la necessità di incrementare ulteriormente i CFU delle esercitazioni e della attività di laboratorio in particolare nei corsi di Chimica dei Materiali (I e II) e Chimica del Restauro (I e II). Tale criticità sarà superata modificando nel regolamento l’accorpamento dei moduli relativi ai corsi sopra riportati in modo da recuperare nei corsi integrati di Chimica dei Materiali (12 cfu) e Chimica del Restauro (12 cfu) un adeguato spazio per attività di laboratorio. Adeguatezza delle modalità di verifica dell’apprendimento degli studenti ai fini del corretto accertamento del livello del loro apprendimento. Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione. Punti di forza ...Le modalità di verifica dell’apprendimento sono state definite in modo chiaro per tutti i corsi di insegnamento. Su richiesta degli studenti sono state inserite prove intermedie, in particolare sui corsi annuali e/o con numero 35 elevato di CFU. Aree da Migliorare ...Non sono state segnalate criticità Valutazione sintetica del requisito per la qualità Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da migliorare evidenziati. L’attuale progettazione del percorso formativo, conseguente alla riforma ex-DM270 e alla recente modifica della classe L-43, ha dato maggiore coerenza del piano di studio e delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative con gli obiettivi di apprendimento, eliminando discipline meno attinenti agli obiettivi di apprendimento e potenziando, viceversa, le discipline (scientifiche) piu’ rispondenti agli obiettivi di apprendimento. Il maggiore numero di CFU della prova finale è pienamente giustificato dall’esigenza di completare la formazione del Diagnosta. Un ulteriore aumento di CFU di attività di laboratorio emerge come un intervento necessario per aumentare anche nei corsi caratterizzanti le esperienze sui materiali e sulle tecniche diagnostiche importanti per la figura in formazione. Non si evidenziano criticità sulla modalità di verifica dell’apprendimento degli studenti. Requisito per la qualità B3 Pianificazione e controllo dello svolgimento del percorso formativo La pianificazione dell’offerta formativa avviene tenendo conto della propedeuticità fra le varie tipologie di attività formative: quelle di base, quelle caratterizzanti e quindi quelle affini o integrative e infine quelle a scelta autonoma dello studente. I corsi di laboratorio si svolgono in parallelo o sono preceduti dai corsi frontali nei quali la materia di insegnamento viene introdotta e approfondita. La fase stage e tesi di laurea concludono di norma l’iter del processo formativo. La pianificazione dell’offerta formativa per ogni anno accademico è approvata o modificata in occasione della programmazione didattica. Eventuali suggerimenti di modifiche alla distribuzione dei corsi nei semestri possono essere proposte dalla CDP se in fase di riesame sono state evidenziate criticità (come avvenuto in passato). La programmazione didattica viene approvata dal CdL e quindi dalla Facoltà di SMFN. Il calendario delle lezioni e delle prove finali viene approvato in CdL su proposta del Presidente del CdL in occasione della Programmazione Didattica di ogni Anno Accademico. La composizione delle commissioni per la verifica dell’apprendimento e il calendario delle prove di verifica vengono richieste dal Presidente del CdL ai singoli docenti responsabili delle varie attività e comunicate alla Presidenza di Facoltà. La composizione della commissione per la prova finale viene definita dal Presidente del CdL sulla base dei candidati presenti ad ogni sessione e comunicati alla Presidenza di Facoltà e alla Segreteria Studenti. Le informazioni riguardanti calendario e orari delle lezioni e delle sessioni di laurea sono disponibili on line sulla pagina web del Corso di Laurea http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html e vengono affisse all’albo del CdL presso le aule. Il calendario degli esami di profitto viene definito dal docente responsabile del Corso (nel rispetto dei vincoli dettati dal Regolamento Didattico di Ateneo che prevede un numero minimo di prove di verifica per anno accademico e il divieto di effettuare tali prove durante i periodi di attività didattica). Le date degli esami relative a tutti gli appelli che si terranno tra un periodo didattico e l’altro viene definito e affisso in bacheca prima della fine del periodo didattico ed è reperibile al medesimo indirizzo http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html. Il calendario degli esami per la prova finale viene definito sempre dal Presidente del CdL alla fine dell’anno precedente, e a valere sull’intero anno accademico (sempre tenendo conto del numero minimo e massimo di prove da garantire secondo quanto indicato dal Regolamento Didattico di Ateneo) ed è reperibile al medesimo indirizzo http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html. Le propedeuticità sono riportate nel Regolamento del CL. In particolare sono previste, le seguenti propedeuticità: a) Matematica per Fisica I e Fisica II b) Fisica I e Fisica II per Metodologie fisiche per i Beni Culturali. c) Chimica per Mineralogia con applicazioni e Petrografia con applicazioni, Chimica dei 36 materiali e del restauro I e II d) Mineralogia con applicazioni e Petrografia con applicazioni per Laboratorio di Mineralogia e Petrografia. e) Storia dell’Arte per Storia e tecnica del restauro Le propedeuticità sono riportate anche nella Guida dello studente. La didattica del CdL è articolata in semestri per ciascun anno di corso. Le lezioni del 1° semestre hanno inizio di norma alla fine di settembre di ogni anno e hanno termine entro la fine di dicembre; le lezioni del 2° semestre hanno inizio i primi di marzo e hanno termine entro la metà di giugno. Sono previste sessioni di esame in gennaio-febbraio, luglio, settembre e sessioni straordinarie per studenti fuori corso a novembre e, previa approvazione del CdL, ad aprile. L’Ateneo ha introdotto la prenotazione on-line degli esami e la verbalizzazione con firma digitale, limitata per il momento ai docenti strutturati. Vengono di norma stabilite 7 sessioni di tesi per ogni anno accademico: giugno, luglio, settembre, ottobre, dicembre, febbraio, aprile. Sessioni straordinarie possono essere stabilite, in casi particolari, previa approvazione del CdL. Le norme relative alla carriera degli studenti sono riportate nel Regolamento (articoli 10-13). Non si prevedono limiti per il passaggio da un anno di corso al successivo mentre per l’inizio dell’attività relativa alla preparazione delle prova finale è richiesta l’indicazione degli esami sostenuti nella domanda di inizio di attività sottoposta all’approvazione del CdL. Il Corso di Laurea prevede la possibilità di immatricolare studenti part-time, con le modalità definite dal Manifesto degli Studi. Il Corso di Laurea dichiara la propria disponibilità a collaborare alle iniziative che l'Ateneo si impegna a sviluppare per gli studenti lavoratori o part-time, anche mediante corsi e lezioni in orari diversi da quelli previsti nel Manifesto del Corso di Studi. La verifica di profitto potrà avvenire in apposite sessioni di esami, in aggiunta alle sessioni di verifica ordinarie delle singole attività formative. Il CL controlla lo svolgimento delle attività formative per verificare la corrispondenza con quanto progettato e pianificato utilizzando sistemi di monitoraggio sui docenti e sugli studenti. Per quanto riguarda le infrastrutture i docenti titolari verificano l'adeguatezza delle aule e dei laboratori e garantiscono la funzionalità della strumentazione pianificando gli interventi di manutenzione che vengono comunicati e concordati con il Presidente di CL. La verifica formale dell’avvenuta erogazione della didattica avviene da parte della Facoltà, che raccoglie annualmente i registri delle lezioni, delle attività di laboratorio e delle altre attività didattiche con un monitoraggio a posteriori. E' prassi consolidata del nostro Corso di Laurea che, in caso di malattia o di altra causa forzata di assenza di un docente, venga tempestivamente avvertito il Presidente del Corso di Laurea il quale provvede, se necessario, alla sostituzione del docente stesso con un altro docente, tipicamente dello stesso settore scientificodisciplinare. Il Presidente del CdL chiede conferma, per via telematica, dell’effettivo inizio e fine dei corsi. L’eventuale presenza di anomalie nello svolgimento del processo formativo possono essere segnalate in tempo reale dagli studenti al Presidente del CdL o durante le riunioni della commissione didattica paritetica. La principale modalità di controllo a posteriori della corrispondenza tra pianificazione dell’erogazione e effettiva erogazione della didattica avviene attraverso i questionari anonimi che gli studenti di ogni corso riempiono alla fine del corso e che sono gestiti e elaborati statisticamente dal gruppo di valutazione e monitoraggio della didattica ValMon. I risultati di tali elaborazioni statistiche vengono resi disponibili (alcuni mesi dopo la fine dei corsi), sono liberamente consultabili e vengono analizzati dal presidente del CdL e dalla Commissione Didattica Paritetica per valutare e prendere eventuali provvedimenti in caso di disfunzioni nell’erogazione della didattica con particolare riferimento a: 1) rispetto del calendario e dell’orario delle lezioni e degli esami di profitto da parte dei docenti, 2) rispetto del programma degli insegnamenti e delle altre attività formative da parte dei docenti, 3) corrispondenza tra carico didattico previsto e carico didattico effettivo dei singoli insegnamenti e delle altre attività formative. Specialmente per quanto riguarda il punto 3) si sono verificate in passato delle situazioni di criticità che sono state discusse in sede di Commissione didattica. In tali casi il responsabile della Commissione 37 Didattica invita il presidente del CdL ad assumere le necessarie iniziative per ridurre e eliminare la disfunzione riscontrata, come si può verificare dai verbali della Commissione didattica paritetica. Documentazione Pianificazione dello svolgimento del percorso formativo - Il calendario e l’ orario delle lezioni sono disponibili on line sulla pagina web del Corso di Laurea http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-5.html - Il calendario delle prove di verifica dell’apprendimento e la composizione delle commissioni per la verifica dell’apprendimento sono reperibili sulla pagina web del Corso di Laurea http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p12.html - Il calendario delle prove finali ed è reperibile al medesimo indirizzo http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p20.html Norme relative alla carriera degli studenti Le norme relative alla carriera degli studenti sono documentate nel Regolamento (articoli 10-13) reperibile sulla pagina web del Corso di Laurea http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf I crediti sono attribuiti col superamento dell’esame relativo che puo’ essere scritto, orale, pratico o con combinazione delle suddette tipologie. Quando un corso sia articolato in due o più moduli l’esame sarà unico. Durante le lezioni potranno essere effettuate prove scritte o orali di verifica in itinere valutabili ai fini della verifica finale. I dettagli delle modalità di verifica della preparazione di cui sopra dovranno essere specificati ogni anno nella Guida dello Studente e pubblicati sul sito web del Corso di Laurea (art. 10 del Regolamento). Gli esami di profitto saranno tutti valutati in trentesimi ad eccezione delle verifiche relative alle seguenti attività formative, Inglese e Tirocinio per le quali la valutazione dell'esame di ammissione è espressa, senza voto, con una delle seguenti indicazioni: “idoneo”/”non idoneo” (art. 10 del Regolamento). Il numero totale di esami previsto è 19 più gli esami a libera scelta dello studente che ai sensi del DM 26 luglio 2007, Art. 4, comma 2, e delle linee guida emanate con il DM 26 luglio 2007 vengono contati come un unico esame. Pertanto il numero massimo di esami previsto è 20 (art. 10 del Regolamento). La conoscenza della lingua inglese potrà essere riconosciuta, oltre che dalla verifica ad opera Centro Linguistico d’Ateneo mediante test predisposto ad hoc, anche sulla base di certificazione rilasciata da strutture esterne secondo l’art. 11 comma II del Regolamento. L’attività di tirocinio (6 cfu) sarà valutata attraverso una relazione dei tutor che avrà lo scopo di verificare l’acquisizione degli obiettivi esplicitati nel progetto formativo di tirocinio e l’esito si concretizzerà nell’accreditamento senza votazione dei cfu relativi. Lo studente può fare domanda al consiglio di Corso di Laurea per essere dispensato dal sostenere l’attività di tirocinio purchè presenti dettagliata documentazione circa l’avvenuta effettuazione di questo al di fuori della frequentazione del Corso di Laurea. Resta insindacabile il giudizio del consiglio di Corso di Laurea che valuterà se l’attività designata per la dispensa e’ congruente con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea (art. 12 del Regolamento). Periodi di studio all’estero saranno valutati e riconosciuti in accordo ai Learning Agreement debitamente sottoscritti ed approvati prima dell’effettuazione del soggiorno secondo le tabelle di conversione dei voti approvate a livello di Facoltà. (art. 13 del Regolamento). Controllo della corrispondenza dello svolgimento delle attività formative con quanto progettato e pianificato Il controllo della corrispondenza dello svolgimento delle attività formative con quanto progettato e pianificato viene effettuato per i contenuti dei corsi di insegnamento e il rispetto dell’orario dalla CDP sulla base dei questionari di valutazione riempiti dagli studenti in modo anonimo e l’esito riportato nel verbale della riunione della CDP (per l’anno accademico 2010-11 vedi verbale del 11-11-2011 reperibile sulla pagina web del Corso di Laurea http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbalicommissione.html). Inoltre I docenti devono compilare i registri delle lezioni e tale documentazione viene controllata e archiviata dalla Presidenza di Facoltà. Per i tirocini e la prova finale, la valutazione del contenuto formativo da parte degli studenti viene registrata 38 mediante un questionario consegnato al momento della iscrizione alla prova finale. Gli esiti rielaborati annualmente vengono discussi dalla CDP e dal CCdL durante il riesame del CL (per l’A.A. 2010/11 vedi verbale della CDP e verbale del CdL del 24-1-2012 sulla pagina web del Corso di Laurea http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html). Inoltre la documentazione relativa al rispetto dei tempi di tirocinio è monitorata tramite il certificato di inizio e fine tirocinio dal Presidente di CdL, dalla segreteria Didattica di presidenza per i tirocini esterni e infine dalle segreterie studenti. Valutazione Adeguatezza della pianificazione dello svolgimento del percorso formativo ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi nei tempi previsti. o Le norme relative alla carriera degli studenti risultano adeguate; o L’ adeguatezza della pianificazione dello svolgimento del percorso formativo viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta mediamente soddisfacente (Domande del questionario Valmon D1: Il carico di lavoro complessivo degli insegnamenti ufficialmente previsti nel periodo di riferimento (bimestre, trimestre, semestre, ecc.) è accettabile?) e D2: L’organizzazione complessiva (orario, esami, intermedi e finali) degli insegnamenti ufficialmente previsti nel periodo di riferimento (bimestre, trimestre, semestre, ecc.) è accettabile?, punteggio 6,7 e 6,8 rispettivamente); o L’ adeguatezza delle conoscenze preliminari viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta mediamente soddisfacente (Domanda D 15 del questionario Valmon: Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti trattati?; punteggio 6.64). Punti di forza ... le modalità di gestione del processo di pianificazione dello svolgimento delle attività formative coinvolgono fortemente gli studenti sia nel CdL che nella CDP e questo permette di valutare le criticità e intervenire sulla gestione delle attività formative con una continua azione di miglioramento. la pianificazione dello svolgimento delle attività formative e’ giudicata piu’ che soddisfacente, cosi’ come si evince dai questionari di fine corso di laurea Aree da Migliorare ...Nonostante la presenza del test di valutazione in ingresso sulla matematica di base e i corsi OFA (obblighi formazione aggiuntiva) per chi non lo supera, risulta ancora da migliorare l’intervento di supporto per chi accede al CdL in assenza di adeguate conoscenze della matematica di base, azione che potrebbe essere svolta da un tutor attualmente non disponibile. Coerenza tra pianificazione dello svolgimento e svolgimento del percorso formativo. La coerenza percepita tra pianificazione dello svolgimento e svolgimento del percorso formativo viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta mediamente soddisfacente (Domande del questionario Valmon D4: Il carico di studio di questo insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati? e D18: Sei complessivamente soddisfatto dell’insegnamento?; punteggio 6.99 e 7,16 rispettivamente). o o . Punti di forza ... Analisi sistematica degli esiti della consultazione con verbalizzazione e interventi successivi. Aree da Migliorare ... Difficolta, talvolta, ad intervenire su questi processi per carenza di strumenti normativi o personale di supporto . 39 Valutazione sintetica del requisito per la qualità Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da migliorare evidenziati. ...L’analisi sistematica del processo formativo consente la risoluzione di criticità attraverso un continuo miglioramento del percorso formativo che in questo ultimo anno è stato facilitato anche dalla revisione della classe L-43. Sarebbe tuttavia auspicabile la disponibilità di tutor come ulteriore supporto agli studenti del primo anno. 40 Area C Risorse Il Corso di Studio deve disporre di personale docente, infrastrutture (aule per lo svolgimento delle lezioni, spazi studio, laboratori e aule informatiche, biblioteche), servizi di contesto (di orientamento, assistenza e supporto nei confronti degli studenti) e accordi di collaborazione adeguati al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi e in grado di facilitare la progressione nella carriera degli studenti. Requisito per la qualità C1 Personale docente e di supporto alla didattica Comportamenti attesi Il numero di docenti necessario allo svolgimento delle attività didattiche del CdL è definito sulla base del numero di insegnamenti attivati nell’ordinamento didattico. Le attività di laboratorio svolte in postazioni individuali richiedono spesso la suddivisione degli studenti in più gruppi. Il Presidente di CdL individua i docenti incaricati dei vari insegnamenti sulla base dell’effettiva corrispondenza della materia di insegnamento con il campo di competenze e di ricerca del docente. Al fine di stabilire gli assegnamenti docente-corso, i docenti afferenti a ciascun settore scientifico-disciplinare concordano una proposta di assegnazione del carico didattico (compito istituzionale ed affidamento didattico aggiuntivo) che dovrà essere approvata dal Consiglio di Facoltà, previo parere favorevole del Consiglio di Corso di Laurea. Nel caso alcuni insegnamenti non risultino coperti, la Presidenza di Facoltà provvede ad aprire i bandi di supplenza internamente all’Ateneo. Tali bandi sono disciplinati dal Regolamento di Ateneo (http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5223.html). In presenza di una sola domanda, il Consiglio di Facoltà valuta direttamente il candidato attraverso l’analisi del curriculum; nel caso in cui siano pervenute più domande, durante il Consiglio di Facoltà si rendono note le diverse domande pervenute, si esaminano i curricula, si sente il parere del CdL che avra’ svolto una valutazione comparativa e il Consiglio di facolta’ procede alla nomina del docente supplente. Nel caso il CdL decida di attivare un corso per il quale non sono presenti le competenze specifiche all’interno dell’Ateneo, viene richiesta alla Presidenza di Facoltà l’apertura di un bando esterno. Tale bando era regolato per l’Anno Accademico 2010-11 sulla base del medesimo regolamento di cui sopra. Dopo l’approvazione della legge 240, l’assegnazione dell’incarico passa attraverso una procedura selettiva con valutazione comparativa dei candidati, tenuto conto che il possesso del titolo di dottore di ricerca, della specializzazione medica, dell’abilitazione scientifica di cui all’art. 6 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ovvero di titoli equivalenti conseguiti all’estero, costituisce titolo preferenziale ai fini dell’attribuzione dei predetti contratti. Il CdL Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro non ha personale di supporto proprio, ma si avvale del personale della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e del personale del Polo Scientifico dell’Università di Firenze. Il Presidente di Consiglio di CdL provvede alla definizione del “fabbisogno di supporto didattico” relativo a ciascun insegnamento inviando nel mese di luglio per via telematica una richiesta a tutti i docenti. Il CdL ha individuato come corsi per i quali è necessaria un’ attività di tutorato quelli in cui sono previste esercitazioni in laboratorio (obbligatorie o facoltative) o quelli di base in cui siano state evidenziate particolari lacune all’inizio del corso o in base ai test di autovalutazione. Per queste ultime attività il CdL si è avvalso negli ultimi anni di tutor selezionati dalla facoltà per tutti i CdL di riferimento. Il personale di supporto alle attività di laboratorio è scelto tra i ricercatori universitari che svolgono questa attività come compito istituzionale nei laboratori dei settori disciplinari di loro competenza, tra tecnici, assegnisti o dottorandi esperti nei settori disciplinari relativi ai laboratori didattici. E’ ovviamente necessario anche personale di supporto tecnico/gestionale alle attività didattiche di laboratorio. Una esigenza di tipo amministrativo ancora non soddisfatta è la possibilità di poter usufruire, anche a tempo parziale, di personale di supporto per la segreteria della Presidenza del CdL . Documentazione Comportamenti 41 La procedura di selezione per il personale docente esterno nell’Anno Accademico 2010-11 è riportata nel Decreto rettorale, 22 maggio 2009, n. 674 (prot. n. 37563) http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5223.html. Gli incarichi possono essere conferiti ai soggetti di cui all’articolo 3 del presente regolamento in possesso di un’alta qualificazione scientifica e/o professionale, fermo restando le situazioni di incompatibilità previste dalle disposizioni normative e regolamentari. Nella fase di selezione e comparazione tra i candidati, la valutazione della qualificazione scientifica e/o professionale terrà conto delle pubblicazioni scientifiche, del curriculum dei candidati con riferimento al settore scientifico disciplinare inerente l’attività didattica da svolgere, della pregressa attività didattica con particolare preferenza alla materia oggetto del bando, dello svolgimento di attività di ricerca in Italia o all’estero, della professionalità acquisita in relazione all’attività svolta con particolare preferenza alla materia oggetto del bando. Per l’Anno Accademico 2011-12 i criteri di selezione per il personale docente esterno sono descritti nel Decreto rettorale del 19 aprile 2011, n. 352 – prot. n. 26314,(http://www.unifi.it/CMpro-v-p-7389.html ), Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento, ai sensi dell’art. 23 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, articolo 6: 1. Il Preside indice una selezione per specifiche esigenze didattiche, anche integrative. 2. Il bando deve riportare: a. descrizione dell’attività, indicazione del settore scientifico-disciplinare e numero dei crediti formativi corrispondenti; b. il numero delle ore di didattica frontale e delle ulteriori attività di cui al successivo articolo 10, oltre al monte orario complessivo; c. la durata del contratto e gli impegni didattici connessi all’incarico; d. il corrispettivo; e. i termini e le modalità di presentazione delle domande e dei titoli; f. i criteri e le modalità per la valutazione comparativa dei candidati, tenuto conto che il possesso del titolo di dottore di ricerca, della specializzazione medica, dell’abilitazione scientifica di cui all’art. 6 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ovvero di titoli equivalenti conseguiti all’estero, costituisce titolo preferenziale ai fini dell’attribuzione dei predetti contratti. 3. Del bando è data pubblicità mediante affissione all’albo della Facoltà e pubblicazione sulla specifica pagina web di Ateneo L’incarico è attribuito come riportato nell’articolo 3 dello stesso regolamento Articolo 3 Modalità di attribuzione dell’incarico 1. Gli incarichi di insegnamento sono conferiti, in data antecedente all’inizio dell’attività, con deliberazione motivata del Consiglio di Facoltà. 2. Nel caso in cui tra i componenti il Consiglio di Facoltà non vi siano professori di ruolo inquadrati nello stesso settore scientifico disciplinare cui afferisce l’insegnamento da conferire, ovvero, in subordine, in settore affine, è obbligatorio acquisire il parere dei Dipartimenti di afferenza del settore. Qualora la Facoltà intenda discostarsi dal parere del Dipartimento, deve evidenziarne le motivazioni in delibera. Ove i Dipartimenti non esprimano il proprio parere nel termine di 15 giorni dal ricevimento della richiesta, la Facoltà può procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere. Personale docente Nella tabella C1.1, riportata alla fine della dimensione C, è riportato l’elenco dei docenti in ordine alfabetico per l’anno accademico 2010/2011, con l’elenco dei compiti didattici svolti nel CdL, la posizione accademica, i Settori Scientifico-disciplinari (SSD), la modalità copertura (compito istituzionale, supplenza, affidamento, contratto, ecc.) per ognuno dei compiti didattici di cui è titolare, il carico didattico complessivo con riferimento ai compiti didattici svolti anche in altri CdL (in CFU), anni di stabilità del docente su quell’insegnamento. CV e orario di ricevimento dei docenti 42 Informazioni dettagliate sui docenti, i relativi CV e l’orario di ricevimento sono raccolte dall’Ateneo e organizzate attraverso il sistema Penelope http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&cmd=2&AA=2011&fac=200010&cds=B186&pds=GE N®did=2011&lan=0 e sono reperibili attraverso la pagina web della Facoltà di Scienze MFN, www.scienze.unifi.it Offerta Formativa a.a. 2010/2011 oppure http://www.smfn.unifi.it/index.php?module=ofform&mode=1&cmd=0&AA=2010&fac=200010&cds=&pds=&afId=0 &lan=0®did=0&doc=&selAA=2010 . L’aggiornamento dei dati disponibili in questa pagina è di responsabilità dei singoli docenti E’ possibile accedere a queste informazioni anche attraverso la pagina web del CdL (http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html , inoltre le informazioni più significative dell’attività di ricerca del personale strutturato dell’Ateneo sono reperibili sul database dell’Ateneo denominato “Anagrafe della Ricerca”, e alle pagine web dei singoli Dipartimenti e dei singoli docenti. I curricula dei singoli docenti esterni sono raccolti e disponibili nella pagina web del CdL (http://www1.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html) e sono depositati anche presso la Presidenza della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali in Viale Morgagni 40-44, Firenze, come richiesto dal bando per l’assegnamento degli incarichi didattici. Personale di supporto alla didattica Tabella C1.2 - Corsi per i quali è necessaria la presenza di personale di supporto alla didattica. Insegnamento Qualificazione Tipologia di supporto(ore) CORSO EX-DM270 IAnno - I Semestre Matematica (per recupero debiti formativi() Tutor Junior Tutorato (12) II Anno – II Semestre Chimica fisica del restauro Tutor Junior Assistenza alle esercitazioni (10) Chimica fisica del restauro Dottorando, cultore di Assistenza alle esercitazioni (10) materia L’attività di addestramento e formazione del personale di supporto alla didattica è svolta indirettamente, per assegnisti e dottorandi, all’interno dei laboratori dove svolgono l’attività di ricerca. Infatti l’attività di supporto viene effettuata all’interno dei laboratori didattici con attività inerenti la loro esperienza culturale e di ricerca. Il personale tecnico e i ricercatori hanno seguito un’attività di formazione nel settore della sicurezza sul lavoro organizzata dall’Ufficio Sicurezza del Polo Scientifico. Valutazione Coerenza dei comportamenti del CdS con i comportamenti attesi, con riferimento a: - presenza di opportunità di potenziamento delle capacità di insegnamento dei docenti; - definizione di criteri di selezione o di scelta del personale docente esterno. Punti di forza ... il personale docente delle discipline scientifiche, cosi’ come il perosnale di supporto alla didattica e all’apprendimento e’ ben adeguato agli obiettivi di formazione. Aree da Migliorare ... : per il personale docente relativo alle discipline umanistiche e tecnologiche si evidenzia la presenza di un eccessivo ricorso ai contratti esterni. Adeguatezza del personale docente, in quantità e qualificazione (anche con riferimento al CV), ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi. Il numero medio di CFU di carico didattico complessivo del personale docente per L’anno Accademico 2010-11 risulta di 10 CFU. La percentuale di insegnamenti coperti con docenza di ruolo, valutata per l’Anno Accademico 2011-12, espressa 43 dai relativi CFU acquisibili dagli studenti, risulta superiore ai requisiti minimi richiesti dal DM-17. In particolare per quanto riguarda il requisito minimo del 60 % di corsi base + caratterizzanti (60% 123 cfu = 73,8 cfu) coperti da personale strutturato nei ssd, con il vincolo di non usare per più di due volte lo stesso nominativo in più di due corsi, siano essi di L o LM diversi, col presente ordinamento sono coperti 99 cfu ( 80,5%). Per quanto riguarda invece il requisito minimo del 50% dei CFU offerti (50% 159 cfu = 79,5 cfu) [159 cfu = 147 cfu (base+caratterizzanti+affini) + 12 cfu a scelta] coperti da personale strutturato nei ssd (con il vincolo di non usare per più di due volte lo stesso nominativo in più di due corsi, siano essi di L o LM diversi), col presente ordinamento sono coperti 111 cfu (non considerando gli esami a scelta 75,5%, 69,8% considerando anche esami a scelta senza copertura con gettone). L’ adeguatezza qualitativa percepita del personale docente viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta soddisfacente (Domande del questionario Valmon D11: Il docente espone gli argomenti in modo chiaro? e D12: Il docente è disponibile ed esauriente in occasione di richieste di chiarimento?; punteggio superiore a 7 per entrambe). L’adeguatezza percepita della supervisione allo svolgimento dell’elaborato per la prova finale viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso un questionario consegnato ai laureandi al momento della consegna dell’elaborato finale e risulta assai soddisfacente. Punti di forza .Il personale docente risulta qualificato e disponibile per chiarimenti. Quantitativamente il personale docente per i settori scientifico disciplinari presenti in facoltà risulta adeguato alle esigenze del CdL. Aree da Migliorare Per quanto riguarda i settori disciplinari non presenti in facoltà, necessari per completare la formazione specifica del Diagnosta esperto di Beni Culturali, è necessario ricorrere anche a docenti a contratto. .... Adeguatezza qualitativa del personale di supporto alla didattica ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi. o L’adeguatezza percepita delle attività didattiche integrative viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta soddisfacente (Domanda D6 del questionario Valmon: Le attività didattiche integrative (esercitazioni, laboratori, seminari, ecc.) risultano utili ai fini dell’apprendimento?; punteggio 7,52).. Punti di forza L’assistenza di personale di supporto alle attività didattiche integrative risulta qualificata. Aree da Migliorare .Non si evidenziano Valutazione sintetica del requisito per la qualità Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da migliorare evidenziati. .La disponibilità di personale docente e di supporto per le attività didattiche integrative risulta adeguata per i settori disciplinari presenti in facoltà anche se i numerosi pensionamenti previsti potrebbero aumentare il carico didattico dell’attuale personale docente anche per le esigenze degli altri CdL della Facoltà. Questa criticità già presente per altri settori disciplinari fuori facoltà comporta la necessità di utilizzare docenti a contratto per i corsi di questi settori. Requisito per la qualità C2 Infrastrutture Le infrastrutture, con le relative dotazioni e/o attrezzature, devono essere adeguate, quantitativamente e qualitativamente, allo svolgimento delle attività formative previste e devono consentire di mettere in atto i metodi didattici stabiliti. 44 Aule Lo Statuto di Ateneo assegna alla Facoltà e ai Dipartimenti la gestione delle aule e dei laboratori per lo svolgimento delle attività didattiche. La pianificazione dell’utilizzo delle aule e dei laboratori per le esercitazioni pratiche a disposizione del CdS viene definita all’atto della compilazione dell’orario; tale orario viene predisposto a cura del Presidente del CdL e approvato per via telematica da tutti i componenti del CdL secondo il criterio del silenzio-assenso. La fruizione di tali infrastrutture è resa pubblica attraverso l’orario delle lezioni consultabile sul sito web di Facoltà: (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-89.html) Il criterio principale che guida la determinazione delle esigenze e per la messa a disposizione delle infrastrutture sono i seguenti: 1) numero di studenti previsto per anno di corso per lezioni frontali (determinazione del numero di aule e loro capienza, nonché materiale di supporto alla didattica) 2) numero e tipologia dei laboratori previsti dai corsi 3) valutazione del patrimonio librario per lo studio individuale 4) numero di studenti totale per determinare esigenze di segreterie 5) numero di studenti totale per determinare spazi studio alternativi agli spazi bibliotecari 6) numero di corsi svolti simultaneamente in uno stesso plesso 7) Dotazione di adeguate strutture multimediali In base ai criteri sopra descritti e dopo accurata rilevazione si evidenziano le seguenti esigenze: 1) Tre aule da 80 posti con lavagna, lavagna luminosa e videoproiettore 2) Laboratori con 30 postazioni di Mineralogia, informatica, microbiologia, fisica, chimica con adeguate dotazioni 3) Biblioteca con testi per studio e posti a sedere sufficienti. Deve permettere l’accesso alle risorse elettroniche dell’Ateneo, l’accesso ad internet, la consultazione e il prestito dei libri di testo e di approfondimento. 4) Uno sportello studenti per l’adempimento delle pratiche burocratiche 5) Due aule studio 6) Sala docenti proporzionata al numero di corsi svolti simultaneamente in uno stesso plesso Spazi studio Gli studenti del CdS, e dell’intera Facoltà, dispongono di spazi comuni per attività di studio e di consultazione, oltre a quelli disponibili in biblioteca, hanno inoltre libero accesso alle aule al di fuori degli orari di lezione. In alcuni di questi spazi hanno a disposizione prese elettriche e accessi alla rete locale di Ateneo, i corridoi principali sono inoltre dotati di antenna WiFi di accesso alla rete protetto con credenziali riservato agli studenti. Documentazione Aule Aule di svolgimento della didattica: SEDE TIPO Sesto AULA Sesto AULA EDIFICIO INDIRIZZO SUPERF. POSTI ATTREZZATURE Aule e Biblioteca via Bernardini 6 82 Aule e Biblioteca via Bernardini 6 82 Lavagna luminosa 52 Videoproiettore Lavagna luminosa 52 Videoproiettore 45 Firenze AULA Centro di Cultura per Via F. Valori stranieri 65 48 Lavagna luminosa Videoproiettore Per le aule presso il Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino : http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-l-s-26.html e http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-v-p171.html Per l’aula al piano terreno della struttura che ospita il Centro di Cultura per Stranieri: http://www.ccs.unifi.it/mdswitch.html Firenze SPAZIO Centro Viale STUDEN Didattico Morgagni TI Morgagni 40 1 Aula 102 N.D. N. posti Riferimenti Organizzativi Superficie nome laboratorio Piano Indirizzo Tipo strutture Nome edificio SEDE Spazi studio SMFN 24 Sesto Fiorentino SPAZIO via STUDEN Aule e Bernardini TI Biblioteca 6 0 44 63 SMFN/Farmacia 36 Sesto Fiorentino SPAZIO STUDEN TI Chimica via della Lastruccia 3 2 338 115 SMFN 35 Sesto Fiorentino SPAZIO STUDEN TI Chimica via della Lastruccia 3 2 338A 31 SMFN 35 Sesto Fiorentino SPAZIO STUDEN TI Chimica via della Lastruccia 3 2 394 115 SMFN 35 Sesto Fiorentino SPAZIO STUDEN Chimica TI Organica via della Lastruccia 13 1 87 41,4 SMFN 25 Sesto Fiorentino SPAZIO STUDEN TI Fisica via Sansone 1 1 102 33 SMFN 10 Per le aule studio presso il Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino : http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-l-s-26.html e http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-v-p171.html Per le aule presso il Plesso Didattico in Viale Morgagni, 40: http://www.polobiotec.unifi.it/CMpro-vp-431.html Laboratori e aule informatiche Laboratori: chimica presso Dip.to Chimica Polo Scientifico Sesto Fiorentino; informatica presso Plesso Didattico Polo Scientifico Sesto Fiorentino. 46 mineralogia e petrografia presso Dip.to Scienze della Terra via La Pira, 4; Per i laboratori presso il Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino : http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-l-s-26.html e http://www.poloscitec.unifi.it/CMpro-v-p171.html Per il laboratorio di mineralogia e petrografia : http://www.geo.unifi.it/mdswitch.html I laboratori didattici sono in comune con altri CdS della Facoltà. La rotazione degli studenti in queste infrastrutture viene programmata con la stesura dell’orario delle lezioni, esercitazioni e seminari. Nome del Laboratorio Indirizzo Gestione Attrezzature/Apparecchiature/ Equipaggiamenti Laboratorio Didattico n°78 Via della Lastruccia 3-piano terra Polo Scientifico e Tecnologico computer, 5 bilance tecniche, 3 bilance semianalitiche, 3 stufe, 2 macchine per il ghiaccio, 2 rotavapor, 3 punti fusione, 7 PH-metri, criostato, attrezzatura standard di laboratorio (molte pompe, agitatori magnetici, agitatori meccanici, mantelli riscaldanti) N. postazioni di lavoro 70 N. studenti per postazione 2 N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS 5 Insegnamenti del CdS che lo utilizzano Nome N. ore previste 35 Chimica del restauro II Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità utilizzazione delle attrezzature Nome del Laboratorio Indirizzo Gestione Attrezzature/Apparecchiature/ Equipaggiamenti Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del personale tecnico o di supporto Laboratorio di Mineralogia Via la Pira, 4 Firenze Dipartimento di Scienze della Terra 12 microscopi in luce trasmessa 8 microscopi in luce riflessa N. postazioni di lavoro 10 N. studenti per postazione 3-4 N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS 10 Insegnamenti del CdS che lo utilizzano Nome Laboratorio di mineralogia e petrografia Mineralogia applicata Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità utilizzazione delle attrezzature Nome del Laboratorio Indirizzo Gestione Attrezzature/Apparecchiature/ Equipaggiamenti N. ore previste 50 21 Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del personale tecnico o di supporto Laboratorio di Microbiologia Viale G. B. Morgagni Firenze Dipartimento di Biologia animale e genetica 2 autoclavi – 2 inucbatori con agitazione termostatati – 2 incubatori statici termostatati – 1 stufa utilizzata per scopi diversi dalla sterilizzazione e incubazione – 2 spettrofotometri – una cappa biologica – vari stereomicorscopi – 1 microscopio ottico con contrasto di fase collegato mediante videocamera ad uno schermo – 4 microscopi ottici 47 N. postazioni di lavoro 90 N. studenti per postazione 1 N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS 10 Insegnamenti del CdS che lo utilizzano Nome N. ore previste 32 Laboratorio di tecniche microbiologiche Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità utilizzazione delle attrezzature Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del personale tecnico o di supporto Le aule di informatica sono dotate di apparecchiature hardware e di componenti software necessari per la fruizione dei servizi messi a disposizione dalla struttura come previsto dal vigente regolamento. Oltre alle postazioni per gli studenti, una ulteriore stazione di lavoro è a disposizione della docenza ed un’altra ancora è riservata all’amministrazione. Le stazioni sono collegate sia in rete locale che in Internet Nome aule Indirizzo Gestione Attrezzature informatiche e dotazioni di software disponibili Aula di Informatica 57 Via Bernardini 6 Edificio Aule Centro Servizi Informatici dell’Ateneo fiorentino (CSIAF) PC dual-boot (Linux-Windows 2000/XP) con applicativi di videoscrittura (MS Office e OpenOffice), di analisi di dati (Origin, Matematica, Maple), compilatori (Fortran, C/C++, Pascal) installati in modalità locale e su server 20 postazioni PC studenti 1 postazione docente 1 N. postazioni di lavoro N. studenti per postazione N. ore settimanali a disposizione per gli insegnamenti del CdS 5 Insegnamenti del CdS che lo utilizzano Nome Elementi di informatica Orario di accesso/modalità d’accesso/modalità utilizzazione delle attrezzature N. ore previste 32 Previa prenotazione e solo in presenza del docente o del personale tecnico o di supporto Biblioteche BIBLIOTECA DI SCIENZE - PUNTI DI SERVIZIO Polo Scientifico Costituita nel 2001, accoglie le collezioni provenienti dalle ex-biblioteche di Fisica (Arcetri) e di Chimica (via Capponi) e dai fondi librari della Sezione di Fisica Superiore (Santa Marta) e del Dipartimento di Chimica (via Maragliano). Conserva le riviste cessate e correnti provenute dal Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Per Comodato una parte di riviste antiche sono collocate presso il Museo della Scienze (catalogo in linea). Ulteriori sviluppi sono previsti a seguito del trasferimento presso il Polo Scientifico di altre unità didattiche e di ricerca. Gli studenti del CdL utilizzano prevalentemente la sezione del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino e quella Geomineralogia via La Pira, 4 della Biblioteca di Scienze. Tuttavia anche gli altri punti di servizio della stessa biblioteca rappresentano punti di riferimento fondamentali. Informazioni dettagliate sulla Biblioteca di Scienze e sui suoi punti di servizio sono presenti nella pagina web: http://www.sba.unifi.it/CMpro-l-s-13.html. Consultazione 48 Tutti i libri e le riviste possono essere consultati. Rivolgersi al personale per eventuali richieste o maggiori informazioni. Il materiale preso in consultazione deve essere riconsegnato al personale addetto o collocato sugli appositi carrelli, prima della chiusura giornaliera della biblioteca. Prestito E' possibile • prendere in prestito fino a 4 volumi contemporaneamente, per ogni punto di servizio • prorogare il prestito fino al limite massimo di 120 giorni (in assenza di prenotazioni) • prenotare i libri che risultano in prestito ad altri • rinnovi e prenotazioni si effettuano tramite: telefono, e-mail, di persona o identificandosi con matricola e password nella scheda utente dall'opac Prestito notturno e festivo Per le monografie escluse dal prestito, generalmente contrassegnate da un bollino rosso sull'etichetta il prestito: inizia poco prima della chiusura della Biblioteca, scade il giorno lavorativo successivo alle ore 9.30 nel caso la richiesta di prestito avvenga di venerdì o in un giorno che precede una festità, la durata del prestito si estende fino alle 9.30 del primo giorno feriale successivo. Prestito a domicilio Riservato ad utenti con disabilità fisiche. Il prestito a distanza permette di ricevere i libri a casa e restituirli in biblioteca tramite un corriere. Valutazione Adeguatezza delle infrastrutture, con le relative dotazioni e/o attrezzature, allo svolgimento delle attività formative previste con i metodi didattici stabiliti. Aule o Il rapporto tra numero complessivo di posti a sedere nelle aule a disposizione del CdL e studenti iscritti al CdL potenziali utilizzatori risulta adeguato e sufficiente alle necessità anche se il percorso multidisciplinare rende necessario l’impiego di aule e dislocate in diverse strutture afferenti alla Facoltà; o L’ adeguatezza percepita delle aule e delle relative dotazioni e attrezzature viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta soddisfacente (Domanda D13 del questionario Valmon: Le aule in cui si svolgono le lezioni sono adeguate (si vede, si sente, si trova posto)?; punteggio superiore a 7).. Spazi studio o Come detto al punto precedente il percorso multidisciplinare rende necessario l’impiego di aule dislocate in diverse strutture afferenti alla Facoltà e conseguentemente anche gli spazi studio sono distribuiti su strutture diverse ma risultano adeguati in termini di posti /studenti. o Il numero di postazioni informatiche a disposizione degli studenti per lo studio è aumentato per la disponibilità di collegamento wi-fi in molti spazi universitari che facilita l’impiego di pc di proprietà degli studenti.. Laboratori e Aule informatiche o L’ adeguatezza percepita dei laboratori e delle aule informatiche e delle relative dotazioni e attrezzature viene ricavata dalla valutazione eseguita attraverso i questionari per la rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche e risulta soddisfacente (Domanda D14 del questionario Valmon: I locali e le attrezzature per le attività didattiche integrative (esercitazioni, laboratori, seminari, ecc.) sono adeguati?; punteggio uguale a 7).. Biblioteche o il percorso multidisciplinare rende necessario l’impiego di diversi sportelli della Biblioteca di Scienze e il servizio coordinato dei diversi sportelli rende elevata l’adeguatezza e facilita la fruibilità delle biblioteche Punti di forza ... : quasi tutte le infrastrutture sono ben adeguate al conseguimento degli obiettivi di apprendimento. 49 Aree da Migliorare ... il laboratorio di mineralogia, per ubicazione e scarsita’ di postazioni, appare inadeguato ai due laboratori che ospita. La ristrutturazione del plesso di via Gino Capponi, 9 in corso potrebbe sanare questa deficienza. Non esiste uno spazio studio dedicato agli studenti del CdS bensi’ devono usare quelli di plessi per lo piu’ dedicati ad altri CdS. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da migliorare evidenziati. .Le infrastrutture risultano soddisfacenti in particolare presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino di recente costruzione mentre si evidenziano alcuni problemi negli spazi dei Dipartimenti dislocati in vecchi edifici. Le apparecchiature presenti sono tuttavia soddisfacenti in tutte le strutture... Requisito per la qualità C3 Servizi di contesto e Accordi di collaborazione I servizi di orientamento, assistenza e supporto devono essere tali da facilitare l’apprendimento e la progressione nella carriera degli studenti. In particolare, gli accordi con Enti pubblici e/o privati per lo svolgimento di periodi di formazione all’esterno e con Atenei di altri Paesi per la mobilità internazionale degli studenti devono essere adeguati, quantitativamente, al numero di studenti potenzialmente coinvolti o interessati, e qualitativamente, al conseguimento dei risultati di apprendimento attesi. Segreterie studenti Le attività della Segreteria studenti sono regolate dal D.D. n. 107 dell’8 aprile 2002 (http://www.unifi.it/upload/sub/newsletter_unifi/newsletter_4.pdf) che trasferisce i suddetti uffici ai Poli amministrativi. In particolare e a seguito di successivi accorpamenti la segreteria studenti per la Facoltà di Agraria afferisce al Polo Scientifico e Tecnologico. A questa compete la responsabilità della gestione dei seguenti processi: • applicazione del Manifesto degli studi e rapporti con gli organi delle strutture didattiche e con gli altri organismi previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo; • ammissione ai corsi di studio a numero programmato; • immatricolazioni e iscrizioni ai corsi di studio; • piano di studi; • registrazione e certificazione esami di profitto ed esami finali; • rilascio certificazioni e titoli di studio; • rinunce e decadenze; • trasferimenti da ed ad altro Ateneo; • passaggi di corso di studi; • corsi singoli per italiani; • rimborsi tasse; • procedure di attribuzione delle fasce di reddito e correlati adempimenti; • borse di studio; • gestione istanze degli studenti; • acquisizione dati Alma Laurea; • gestione del processo amministrativo e dei relativi adempimenti inerenti gli esami di Stato, rilascio certificazioni e titolo di abilitazione; • coordinamento con lo CSIAF nella gestione dei processi di emissione dei verbali d’esame e dei libretti universitari. Notizie sulla segreteria studenti della Facoltà di SMFN sono presenti nella pagina web http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-66.html . L’attività della segreteria studenti si esplica in modalità front-office e back-office, su due sedi, la prima situata in Viale Morgagni, 48 e la seconda (Ufficio OASI) situata presso l’edificio Aule del Polo Scientifico a Sesto F.no. Gli 50 uffici di segreteria di Firenze sono aperti all’utenza studentesca il lunedì- mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, mentre la sede di Sesto (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e martedì e giovedì dall ore 12,30 alle ore 14,00). Il personale della segreteria è comunque sempre disponibile alla cura del rapporto con i docenti per le attività di competenza e a ricevere gli studenti anche oltre l’orario di apertura dello sportello. Segreteria didattica Le attività di “Segreteria Didattica”, non sono riferibili ad un unico ufficio o servizio, ma si attuano grazie ad una molteplicità di soggetti/uffici a cui gli studenti possono rivolgersi. Si individuano come attività prevalenti: - informazioni agli studenti iscritti su tutte le attività del CdS queste sono gestite direttamente dai docenti del corso durante le ore di lezione e dai rappresentanti degli studenti in CCS; le stesse informazioni sono reperibili sul sito web di Facoltà (http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) e di Corso di laurea (http://www.unifi.it/cltecre/mdswitch.html) . - calendario, orario e sede delle lezioni le informazioni generali sono predisposte dalla Presidenza di Facoltà sulla base del Manifesto annuale degli studi e pubblicate sul sito di Facoltà (http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html) e rese disponibile nelle bacheche informative. Tutte le eventuali variazioni vengono comunicate per tempo sui medesimi siti. Le informazioni sull’orario e le sedei delle lezioni del CdS sono predisposte dalla Presidenza del CdS e rese disponibili sul sito web http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-5.html - programma degli insegnamenti dell’a.a. in corso e degli a.a. precedenti la raccolta delle informazioni viene effettuata dalla Presidenza di Facoltà che ne gestisce la pubblicazione e gli aggiornamenti sul sito di Facoltà. Informazioni sui programmi dell’anno accademico in corso sono disponibili anche sulla pagina web del CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html . - consulenza per lo svolgimento per il tirocinio formativo e di orientamento La Presidenza di Facoltà fornisce consulenza amministrativa per l’attivazione dei tirocini http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-56.html e http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-40.html, aiuta lo studente nella scelta del settore aziendale più consono al proprio percorso formativo relazionandosi costantemente con il Corso di Studi di riferimento e avviando le necessarie procedure per la stipula di convenzioni ad hoc con Aziende ed Enti di interesse dello studente e/o dello stesso Corso. Orientamento in ingresso Le attività sono coordinate dal Gruppo dei Delegati all’Orientamento dei vari CdS afferenti alla Facolta’ di Scienze MFN (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-34.html), queste comprendono: 1. Informazioni di sportello sui percorsi di studio della Facoltà 2. Collegamento e collaborazione con gli Istituti scolastici e gli Enti locali coinvolti nella formazione 3. Incontri di Orientamento presso Sedi Scolastiche 4. Giornate d’orientamento presso la Facoltà 5. Aggiornamento del sito 6. Attività di tutorato Le suddette attività non sono riuscite nell’obiettivo di mantenere un trend relativamente costante del numero di immatricolazioni che hanno avuto l’andamento riepilogato nella seguente tabella. Questo non e’ pero’ da attribuire a scarsa qualita’ dell’attivita’ di orientamento, bensi’ al persistere della vacanza normativa da parte del Ministero delle Attivita’ e dei Beni Culturali circa la figura professionale del tecnologo-diagnosta per i beni culturali. Questo clima di incertezza rende la scelta del CdL oggetto del presente RAV piu’ difficoltosa per il timore di scarse prospettive occupazionali. Le immatricolazioni degli anni precedenti si riferiscono ovviamente al previdente ordinamento ex-DM509. Risulta significativo in questo trend il numero di iscritti per l’anno accademico 2011/12 in corrispondenza dell’attivazione del CdL secondo la nuova classe L-43. Immatricolazioni al CdS Corso di laurea in Tecnologie per la conservazione e il a.a. 2003/04 a.a. 2004/0 5 a.a. 2005/06 a.a. 2006/07 a.a. 2007/08 a.a. 2008/09 a.a. 2009/10 a.a. 2010/11 a.a. 2011/12 71 66 74 58 46 48 31 32 35 51 restauro Sono state promosse iniziative di sostegno didattico per la matematica per tutti gli studenti che avessero manifestato carenze nel test di auto-valutazione. L’attività di orientamento è svolta anche dal Progetto Open Lab (http://www.openlab.unifi.it/mdswitch.html ) con la collaborazione dell’Ufficio Servizi alla Didattica e agli Studenti del Polo Scientifico e Tecnologico, questa coinvolge anche Centri di Ricerca e Dipartimenti. Le aree in cui OpenLab opera sono: 1. Didattico/orientativa rivolta a studenti delle scuole di ogni ordine e grado (dalla scuola materna alle scuole superiori), con l'intento di interessare i giovani allo studio delle discipline scientifiche, aumentando in prospettiva il numero di iscritti alle Facoltà Scientifiche, che saranno in futuro il bacino qualificato da cui l'industria europea potrà attingere; 2. Divulgativa, per avvicinare l'opinione pubblica a una corretta interpretazione delle problematiche scientifico/tecnologiche, valorizzandone le applicazioni nella vita quotidiana anche tramite interazioni tra Scienza e altri ambiti culturali (quali letteratura, musica, danza); 3. Offerta di collaborazione e Formativa, indirizzata in modo specifico alle aziende che necessitano di collaborazioni scientifiche (per esempio per indagini che richiedano l'uso di strumentazione ad alta tecnologia presente al Polo Scientifico), o che vogliano promuovere una formazione specifica del personale rivolta all'introduzione di nuove tecnologie nelle loro aziende. Assistenza in itinere Il corso di studi provvede all’assistenza in itinere grazie al Gruppo dei tutor nominato dal CdL per le varie discipline del CdL (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html) Relazioni esterne L’attivazione dei tirocini esterni, sia di formazione che di orientamento, sono curate dalla Presidenza di Facoltà che svolge le seguenti attività in accordo e supporto alle strutture didattiche di competenza (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-152.html) : - attività di front-office e back-office per studenti e laureati; coordinamento con l’ufficio centrale di Ateneo per la stipula delle convenzioni quadro, finalizzate anche alla promozione di azioni amministrative efficaci ed efficienti e alla semplificazione dei processi; - supporto alle strutture didattiche, e a tutti i CdS ad esse afferenti, relativamente ai rapporti con i “soggetti ospitanti”: reperimento e contatto diretto con imprese, aziende, associazioni di categoria, enti pubblici e privati, ecc. presenti sul territorio fiorentino e toscano interessati a stipulare convenzioni con l’Ateneo per l’accoglimento in stage di studenti/neo-laureati; - gestione della Banca dati St@ge (http://sol.unifi.it/stage/stud_jsp/login.jsp) finalizzata all’incrocio domanda/offerta di tirocinio (la responsabilità della gestione e dell’implementazione della banca dati è di competenza dell’Ufficio Orientamento, Mobilità e Collaborazioni Studentesche dell’Amministrazione Centrale e dello CSIAF). - gestione dei tirocini da svolgere all’estero per i quali è necessario che l’idoneità della sede ospitante sia deliberata dal Consiglio di Facoltà, conseguentemente alla trasmissione di una formale lettera di disponibilità ad accogliere tirocinanti; - raccolta dei dati relativi al numero dei tirocini svolti dagli studenti afferenti alle strutture didattiche di competenza (Agraria e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali), suddivisi per singolo CdS Al momento della scelta del tirocinio lo studente potrà rivolgersi: 1. direttamente alla Presidenza di Facoltà (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-78.html) le cui competenze sono state sopra descritte; 2. al docente delegato per i tirocini del CdS e/o al tutor universitario qualora sia interessato ad entrare in contatto, tramite il tirocinio, con una particolare realtà aziendale pubblica o privata, o ad essere orientato 52 nella scelta. Una volta che lo studente ed il docente hanno concordato l’obiettivo del tirocinio ed individuato l’azienda in cui svolgerlo, si procede nel modo seguente: - verificare presso gli uffici competenti l’esistenza formale della convenzione quadro ovvero della convenzione di Facoltà e qualora questa non esistesse, la Segreteria attiverà le procedure di stipula secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e quanto stabilito dall’amministrazione centrale; - procedere all’avvio del tirocinio, previa compilazione del Progetto Formativo. Il documento, nel quale devono essere indicati gli aspetti caratterizzanti del singolo tirocinio (durata, attività, tutor ecc.), viene sottoscritto dallo studente, dal tutor aziendale e dal tutor universitario e dal Presidente del CdS, e viene depositato presso la Segreteria didattica. - redigere la relazione finale che deve essere consegnata alla Segreteria didattica del CdS. Tale relazione, predisposta a cura dei tutors, deve anche contenere il giudizio sull’attività di tirocinio svolta. - rilasciare l’attestazione di tirocinio da parte della segreteria didattica e darne formale comunicazione alla Segreteria studenti per inserirla nel curriculum dello studente. A conclusione del tirocinio devono essere riconsegnati all’ufficio i seguenti questionari: • questionario di valutazione tutor aziendale; • questionario di valutazione tutor universitario; • questionario di valutazione studente. Relazioni internazionali Programma LLP/Erasmus . La mobilità LLP/Erasmus si attua a seguito della stipula del Contratto Istituzionale di Ateneo nel quale sono richiamati i Bilateral Agreement approvati per lo scambio, con indicazione del numero degli studenti in ingresso e in uscita, il numero di mesi di permanenza all’estero previsti per ciascuno di questi, l’area disciplinare di mobilità e il livello di attività. I Bilateral Agreement sono stipulati fra l’Ateneo e le sedi universitarie europee, su indicazione del docente delegato di Facoltà, che accoglie la proposta di un altro docente afferente alla stessa. All’ufficio centrale competente spetta il compito di monitorare e rendicontare la mobilità prevista da Contratto Istituzionale all’Agenzia Nazionale Socrates Italia. Per partecipare alla suddetta mobilità occorre presentare la propria candidatura entro i termini previsti dal bando di ateneo, ed essendo in possesso dei previsti requisiti. Si precisa inoltre che per gli studenti in uscita, sempre all’ufficio competente dell’amministrazione centrale spetta, comunque, il compito di: - predisporre i singoli contratti di mobilità che devono contenere i dati anagrafici dello studente, il numero delle mensilità assegnate e la destinazione in base alle indicazioni fornite dal docente delegato di Facoltà; - trasmettere il contratto ai competenti uffici di polo; - ricevere dagli uffici di polo i contratti regolarizzati con firma dello studente; - predisporre le necessarie procedure per l’erogazione della borsa di mobilità. In attuazione del D.D. n. 317 del 17 ottobre 2002 riguardante l’attribuzione di competenze relative ai servizi agli studenti, e con successiva nota del 30 gennaio 2003, prot. int. 904, pos. 31/A, a partire dal 1° marzo 2003 sono state devolute alle nuove strutture di servizio di Polo alcune funzioni e attività relative ai servizi agli studenti che fino a quel momento erano di totale competenza dell’amministrazione centrale. In conseguenza di ciò le attività connesse con la mobilità internazionale sia in ingresso che in uscita sono articolate con competenze diverse fra la Presidenza della Facoltà e l’Ufficio Servizi alla Didattica e agli Studenti di Polo In particolare la Presidenza di Facoltà svolge le seguenti attività in accordo e supporto alle strutture didattiche di competenza( http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-50.html): 1) Studenti stranieri ospiti dell’Ateneo fiorentino sulla base dei programmi comunitari di mobilità – studenti in ingresso a) front-office (1° livello di informazione anche logistica, distribuzione materiale informativo, modulistica, controllo della documentazione ecc.); 53 b) accettazione studenti stranieri (controllo degli accessi in base a quanto stabilito dal Contratto istituzionale 2) Studenti iscritti all’Ateneo fiorentino, ospiti di università straniere sulla base di programmi comunitari di mobilità – studenti in uscita. a) front-office (1° livello di informazione per la presentazione delle candidature, come previsto dal bando di Ateneo per la mobilità); supporto alla corretta compilazione del Learning Agreement; distribuzione materiale informativo; raccolta delle candidature e controllo formale della documentazione presentata; b) coordinamento e collaborazione con le relative strutture didattiche nella raccolta e selezione delle domande inoltrate dagli studenti e nella pubblicazione delle graduatorie di mobilità; c) relazioni dirette con le università straniere e aggiornamento costante delle pratiche degli studenti. Mentre l’Ufficio di Polo ha le seguenti competenze: 3) Studenti stranieri ospiti dell’Ateneo fiorentino sulla base dei programmi comunitari di mobilità – studenti in ingresso a) accettazione amministrativa di studenti stranieri (controllo degli accessi in base a quanto stabilito dal Contratto istituzionale), immatricolazione dello studente sul sistema di gestione carriere dell’Ateneo e relative procedure; stampa e rilascio del libretto universitario; rilascio certificato di iscrizione; b) chiusura del periodo di permanenza dello studente straniero presso l’Ateneo; c) rilascio della certificazione degli esami sostenuti (transcript of record); d) trasmissione periodica all’ufficio centrale dell’elenco degli studenti stranieri immatricolati; e) coordinamento con l’ufficio centrale competente. 4) Studenti iscritti all’Ateneo fiorentino, ospiti di università straniere sulla base di programmi comunitari di mobilità – studenti in uscita. a) coordinamento e collaborazione con le competenti strutture didattiche e con l’ufficio centrale per la sottoscrizione dei contratti di mobilità, per la gestione di eventuali rinunce e/o sostituzioni, controllo e accertamento della documentazione, ecc.; b) supporto alla rendicontazione della mobilità. Inserimento nel mondo del lavoro Documentazione Servizio segreteria studenti Rendere disponibile il collegamento ipertestuale alle seguenti informazioni (in subordine, riportare l’indirizzo del sito nel quale sono riportate): Notizie sull’organizzazione del servizio e sulle attività svolte per la segreteria studenti della Facoltà di SMFN sono presenti nella pagina web http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-66.html . L’attività della segreteria studenti si esplica in modalità front-office e back-office, su due sedi, la prima situata in Viale Morgagni, 48 e la seconda (Ufficio OASI) situata presso l’edificio Aule del Polo Scientifico a Sesto F.no. Gli uffici di segreteria di Firenze sono aperti all’utenza studentesca il lunedì- mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, mentre la sede di Sesto (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e martedì e giovedì dall ore 12,30 alle ore 14,00). Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora disponibili informazioni su questo servizio. Servizio orientamento in ingresso 54 Le attività sono coordinate dal Gruppo dei Delegati all’Orientamento dei vari CdS afferenti alla Facolta’ di Scienze MFN (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-34.html), queste comprendono: Informazioni di sportello sui percorsi di studio della Facoltà Collegamento e collaborazione con gli Istituti scolastici e gli Enti locali coinvolti nella formazione Incontri di Orientamento presso Sedi Scolastiche Giornate d’orientamento presso la Facoltà Aggiornamento del sito Attività di tutorato Le attività organizzate per l’orientamento come l’Open day vengono pubblicizzate sulla pagina web della Facoltà http://www.scienze.unifi.it/mdswitch.html. - Dati di risultato su questo servizio sono ottenuti dal questionario fornito alle matricole http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html . Servizio orientamento e tutorato in itinere Le attività di orientamento e tutorato in itinere (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html) sono svolte da tutor scelti per ogni disciplina tra i docenti del CdS con maggiori esperienze sul percorso completo in modo da fornire un aiuto sia sulle attività specifiche della disciplina sia sulle relazioni con le altre attività formative. Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora disponibili informazioni su questo servizio. Servizio svolgimento di periodi di formazione all’esterno L’attivazione dei tirocini esterni, sia di formazione che di orientamento, sono curate dalla Presidenza di Facoltà che svolge le seguenti attività in accordo e supporto alle strutture didattiche di competenza (http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-152.html) : Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora disponibili informazioni su questo servizio. Tuttavia informazioni sulle attività di tirocinio sono state raccolte e analizzate attraverso il questionario consegnato a fine corso prima dell’ammissione alla prova finale http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html e sono discusse nella parte del monitoraggio. RELAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DI TIROCINI CORSO DI LAUREA IN TECNOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE 2008/09 E IL RESTAURO ARC S.N.C. DI GAVAZZI & LEPRI (ARTE RESTAURO CONSERVAZIONE) 1 ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE 1 2009/10 2010/11 ART-TEST SNC BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI FIRENZE COLOROBBIA ITALIA S.P.A 1 1 1 1 COMUNE DI FIRENZE 1 1 2 COMUNE DI MONTIERI 3 COMUNITA' MONTANA COLLINE METALLIFERE CULTURANUOVA S.R.L. 1 DIPARTIMENTO DI SCIENZE BOTANICHE - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO 2 1 EDITECH S.R.L. FONDAZIONE UNIVERSITA' INTERNAZIONALE DELL'ARTE DI FIRENZE FONDAZIONE PRATO RICERCHE GABINETTO SCIENTIFICO LETTERARIO GP VIEUSSEUX 1 1 1 1 1 1 TOTALE 1 1 2 2 1 2 1 4 1 2 1 1 1 1 2 55 GIOIA GERMANI ICVBC - CNR (ISTITUTO PER LA CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI) IFAC "NELLO CARRARA" - CNR (ISTITUTO DI FISICA APPLICATA DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE) IMPRESA CELLINI S.R.L. ISC - CNR (ISTITUTO DEI SISTEMI COMPLESSI) LEGNODOC SRL MARIO CATANIA MUSEO E ISTITUTO FIORENTINO DI PREISTORIA OCRA SRL OFFICINA PROFUMO FARMACEUTICA SANTA MARIA NOVELLA S.R.L. OPIFICIO DELLE PIETRE DURE PARCHI VAL DI CORNIA S.P.A. PHILOBIBLION DI CLAUDIUS SCHETTINO PIACENTI SPA REGIONE SICILIANA - DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE RESTAURI TESSILI SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E IL PAESAGGIO, IL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E DEMOETNOANTROPOLOGICO PER LE PROVINCE DI LUCCA E MASSA CARRARA SOPRINTENDENZA SPECIALE PER IL POLO MUSEALE FIORENTINO SOPRINTENDENZA PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI DI TRAPANI 1 1 4 7 4 14 4 5 5 14 1 2 5 1 1 2 1 1 1 2 1 1 2 1 1 2 1 1 1 2 1 3 2 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 36 1 1 79 1 STUDIO TECNICO RICCI 1 TOTALE 20 23 * Per un impegno complessivo pari ad almeno 6 CFU. Servizio mobilità internazionale degli studenti La mobilità LLP/Erasmus si attua a seguito della stipula del Contratto Istituzionale di Ateneo nel quale sono richiamati i Bilateral Agreement approvati per lo scambio, con indicazione del numero degli studenti in ingresso e in uscita, il numero di mesi di permanenza all’estero previsti per ciascuno di questi, l’area disciplinare di mobilità e il livello di attività. La Presidenza di Facoltà svolge attività di supporto alle strutture didattiche di competenza http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-50.html) in rapporto con i singoli delegati dei CdL . Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora disponibili informazioni su questo servizio. Si riportano i dati relativi alla mobilità in uscita per gli studenti del CdL. Corso di laurea in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali Ateneo destinazione P-LISBOA03 * Per periodi di 6 mesi Relazione per la mobilità in uscita degli studenti Programma LLP Erasmus 2008/2009 02 2009/10 02 2010/11 01 I dati relativi alla mobilità in ingresso non possono essere verificati per corso di studio ma solo per 56 area/subarea di mobilità, come prevista dal Programma, perché lo studente non si iscrive ad uno specifico corso di laurea ma alla Facoltà, avendo la possibilità di poter seguire qualsiasi attività formativa in offerta per l’a.a. di mobilità. area 07 E-BILBAO01 E-GRANADA01 F-NANCY22 F-PARIS006 G-THESSAL01 RO-BUCURES09 area 11 CZ-BRNO05 D-AUGSBUR01 D-ERLANGE01 D-KAISERS01 D-MAINZ01 D-ULM01 E-BADAJOZ01 E-GRANADA01 E-MURCIA01 E-SALAMAN01 F-PARIS006 G LAMIA03 G-LAMIA02 P-BRAGA01 PL-GDANSK02 P-LISBOA04 area 13 A-WIEN01 A-WIEN02 D-GOTTING01 D-JENA01 D-KAISERS01 D-POTSDAM01 E ALMERIA01 E-ALICANT01 E-BADAJOZ01 E-BARCELO01 E-BILBAO01 E-BURGOS01 E-GRANADA01 GEOGRAFIA, GEOLOGIA Universidad del Pais Vasco Universidad de Granada I.N.P.L. ECOLE D'ARCHITECTURE DE NANCY 2008 2 1 1 Aristoteleio Panepistimio Thessalonikis MATEMATICA, INFORMATICA 4 2 2008 2009 1 1 1 1 2 1 1 1 Masaryk University Brno Universitat Augsburg Universitat Augsburg Universitat Kaiserslautern Johannes-Gutenberg-Universitat Mainz Universitat Ulm Universidad de Extremadura Universidad de Granada 1 Universidad de Murcia UNIVERSIDAD PONTIFICIA DE SALAMANCA 1 1 2 POLITECHNIKA GDANSKA - GDANSK UNIVERSITY OF TECHNOLOGY Universitat Wien 8 2008 1 2009 2 1 1 FRIEDRICH SCHILLER UNIVERSITAT JENA Universitat Kaiserslautern Universitat Potsdam UNIVERSIDAD DE ALMERIA Universidad de Alicante 1 1 2 1 1 2 1 Universidad de Extremadura Universidad de Barcelona Universidad del Pais Vasco UNIVERSIDAD DE BURGOS Universidad de Granada 2010 2 Technische Universitat Wien Georg-August-Universitat Gottingen 1 2 1 2 Technological Educational Institute of Lamia SCIENZE NATURALI 1 1 1 3 UNIVERSITY OF CENTRAL GREECE Universidade Tecnica de Lisboa 2010 1 1 Universite Pierre et Marie Curie (Paris VI) Universidade do Minho 2010 1 1 Universite Pierre et Marie Curie (Paris VI) Universitea Bucuresti - University of Bucharest 2009 1 2 6 1 4 2 1 1 4 6 57 E-JAEN01 E-MADRID03 E-MADRID04 E-OVIEDO01 E-TARRAGO01 E-VALENCI01 E-VALLADO01 E-VALLADO01 E-ZARAGOZ01 F-PARIS006 F-PARIS007 G PATRA01 G-THESSAL01 P-COIMBRA01 P-EVORA01 PL GDANSK01 PL-KRAKOW01 RO BUCARES09 SF-HELSINK01 SI-LJUBLIJAN01 S-UPPSALA01 TR BALIKES01 TR BURSA01 TR KAHRAMA01 TR KOCAELI02 UK-CRANFIE01 UNIVERSIDAD DE JAEN 1 2 Universidad Complutense de Madrid Universidad Autonoma de Madrid 2 4 2 1 3 Universidad de Oviedo UNIVERSITAT ROVIRA I VIRGILI Universidad de Valencia (Estudio General) Universidad de Valladolid Universidad de Valladolid Universidad de Zaragoza 1 Universite Pierre et Marie Curie (Paris VI) Universite de Paris VII-Denis Diderot PANEPISTIMIO PATRON Aristoteleio Panepistimio Thessalonikis 5 2 1 Universidade de Coimbra Universidade de Evora 2 1 2 1 1 UNIWERSYTET JAGIELLONSKI UNIVERSITATEA DIN BUCURESTI 1 1 1 UNIVERSITY OF LJUBLJANA Uppsala Universiteit BALIKESIR UNIVERSITESI 5 1 KAHRAMANMARAS SUTCU IMAM UNIVERSITESI Cranfield University 1 1 1 3 ULUDAG UNIVERSITESI KOCAELI UNIVERSITY 3 2 UNIWERSYTET GDANSKI University of Helsinki 2 1 2 2 1 1 1 1 2 1 4 1 Servizio accompagnamento al lavoro Presso l’Ateneo è attivo il servizio di Orientamento al lavoro e Job Placement (OJP) che promuove, sostiene, armonizza e potenzia i servizi di orientamento in uscita delle singole Facoltà. OJP offre allo studente e al laureato informazione e formazione per la costruzione della propria identità professionale e per la progettazione della carriera. Frutto di anni di ricerca scientifica condotta in Ateneo sulla materia dell'orientamento e del career counseling, OJP sfrutta altresì il rapporto continuo fra ricerca e sistemi produttivi che l'Università ha potenziato attraverso la gestione delle attività di trasferimento tecnologico (Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e Gestione dell'Incubatore - CsaVRI). OJP si colloca all'interno delle attività di CsaVRI sotto la presidenza di Marco Bellandi, prorettore al trasferimento tecnologico. L'organizzazione del servizio è affidata a Paola Lucarelli, responsabile accademico OJP, in collaborazione con Annamaria Di Fabio, consulente scientifico OJP. http://www.unifi.it/CMpro-v-p7472.html In particolare sono presenti servizi quali: Servizio di Career Counseling e Life Designing È un servizio di accompagnamento individuale o di gruppo a sostegno dell'inserimento nel mondo del lavoro. Attraverso colloqui di counseling psicologico, si intende valorizzare le risorse personali e supportare la scelta e la costruzione del progetto professionale e di vita dopo l’università (Life Designing Counseling) Il servizio prevede un primo colloquio di “analisi della domanda” per individuare gli strumenti offerti da OJP più adeguati alle esigenze dell’utente. Inoltre, è possibile effettuare eventuali colloqui di verifica, a distanza di 58 qualche mese. I colloqui sono gratuiti e si svolgono nel rispetto delle norme sulla privacy. Il servizio si rivolge a studenti e laureati dell’Ateneo ed è offerto tutti i lunedì dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede di CsaVRI in Via G. Capponi 16/18 R, Firenze. Seminario di Orientamento al Lavoro È un ciclo periodico di incontri rivolto agli studenti dell'Ateneo che si affacciano al mondo del lavoro, organizzato per Facoltà su più giornate, suddivise in vari moduli. Il seminario rappresenta un’occasione di formazione collettiva su sbocchi occupazionali, innovazione e trasferimento tecnologico, contratti di lavoro e strumenti per la ricerca del lavoro (redazione del curriculum vitae e della lettera di presentazione, gestione del colloquio). Al termine del ciclo di incontri è possibile usufruire di un colloquio psicologico di orientamento al progetto professionale (Career Counseling), da svolgersi in gruppo o individualmente. A chi avrà frequentato almeno l’80% delle attività sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Il prossimo ciclo di seminari si svolgerà nel mese di maggio/giugno 2012. Potranno parteciparvi laureati, laureandi e studenti iscritti all’ultimo anno di corso, in numero limitato sulla base di un avviso pubblico. Giornata delle professioni È una giornata dedicata all’incontro fra laureandi e laureati dell’Ateneo e rappresentanti del mondo del lavoro. Ogni Facoltà ospita i responsabili delle risorse umane di imprese e i rappresentanti di studi, ordini professionali, enti e associazioni, che hanno a disposizione uno spazio per incontrare gli studenti e condurre colloqui individuali con i laureati. Sono inoltre previsti seminari tematici sull'offerta formativa post laurea della Facoltà, sulle tendenze e le prospettive d'impiego e sugli strumenti per la ricerca del lavoro (curriculum vitae, lettera di presentazione, colloquio). La Giornata delle professioni offre ai giovani opportunità concrete di inserimento lavorativo ed è anche un occasione per allenarsi ad affrontare un colloquio di selezione e sperimentare le proprie abilità comunicative e relazionali. Incontri con le imprese OJP organizza incontri settimanali fra i laureati dell'Ateneo di Firenze e le imprese interessate a presentare la propria realtà organizzativa ed eventualmente proporre opportunità di lavoro o di tirocini di qualità. Le imprese possono proporre la loro presentazione con richiesta scritta a [email protected] e saranno contattate per concordare la data e i dettagli della presentazione. I risultati dell’attività Career Day 2011sono riportati alla pagina: http://www.unifi.it/upload/sub/studenti/ojp/careerday/relazione_finale.pdf Valutazione Adeguatezza dei servizi di contesto al fine di facilitare l’apprendimento e la progressione nella carriera degli studenti. o Adeguatezza percepita del servizio di segreteria studenti. Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora disponibili informazioni su questo servizio. Tuttavia la presenza di poche unità di personale determina alcune criticità che sono state segnalate dagli studenti tramite sollecito di pratiche alla Presidenza del CdL. In questi anni l’Ateneo sta cercando di procedere tramite smaltimento on line di molte pratiche studenti tuttavia ancora non si avvertono i vantaggi mentre continuano a diminuire le ore del personale a disposizione. o Adeguatezza percepita del servizio di orientamento in ingresso (solo per i CL). L’adeguatezza del servizio di orientamento viene valutata tramite il questionario distribuito alle matricole nel corso del primo semestre del primo anno. Nonostante l’attività incrementata in questi anni si evidenzia l’esigenza di una maggiore informazione capillare a livello di scuole superiori. o Adeguatezza percepita della disponibilità e della reperibilità del personale docente e del servizio di 59 tutorato in itinere Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati e pertanto non sono ancora disponibili informazioni su questo servizio. Tuttavia l’adeguatezza del servizio di orientamento e tutorato in itinere viene valutata anche tramite il questionario distribuito ai laureandi prima dell’esame relativo alla prova finale. I risultati evidenziano una buona soddisfazione della disponibilità e del sostegno da parte del personale docente. o Adeguatezza percepita del servizio di assistenza in itinere fornito dai tutor. Il numero di tutor esterni a disposizione del CdL nell’ultimo anno accademico non è stato elevato. Sono state fornite attività di supporto solo ad un numero limitato di CFU di attività di laboratorio (2 cfu su 6). Il tutoraggio agli studenti iscritti con debiti formativi è stato organizzato a livello di Facoltà di Scienze MFN. o Adeguatezza percepita del servizio di assistenza allo svolgimento di periodi di formazione all’esterno. L’adeguatezza del servizio è dimostrata dal buon numero di aziende coinvolte nell’attività di stage come risulta dalla tabella: RELAZIONI PER LO SVOLGIMENTO DI TIROCINI (vedi sopra). L’adeguatezza del servizio di assistenza allo svolgimento di periodi di formazione all’esterno è stata valutata tramite questionario interno fornito ai laureandi prima della discussione della prova finale ed il parere è risultato assai soddisfacente. o Adeguatezza percepita del servizio di assistenza per la mobilità internazionale degli studenti. Il CdS ha predisposto un questionario relativo ai servizi di contesto (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p13.html) ma non è ancora stata organizzata la modalità di distribuzione e raccolta dati Attualmente quindi l’adeguatezza del servizio di assistenza per la mobilità internazionale viene valutata tramite un monitoraggio svolto a livello di ateneo. Tuttavia considerando il numero limitato di studenti interessati al progetto Erasmus il Delegato per questo servizio nel CdL ha analizzato i pareri degli studenti del CdL che hanno partecipato al progetto Erasmus in uscita. Il risultato è stato di media soddisfazione. Il basso numero di studenti interessati al progetto Erasmus è considerato sufficiente se si considera la mancanza di Corsi di Formazione strettamente corrispondenti al percorso di formazione attivo in Italia. o Adeguatezza percepita del servizio di accompagnamento al lavoro In relazione al servizio di accompagnamento al lavoro, si deve segnalare uno sviluppo di attività gestite da questo servizio che ha trovato l’interesse degli studenti dell’Ateneo e in particolare della Facoltà di Scienze MFN come evidenziato dalla presenza di un numero elevato di studenti e laureati nelle iniziative organizzate dall’Ateneo. Punti di forza ..La soddisfazione espressa dagli studenti sulla disponibilità da parte dei docenti risulta elevata. Aree da Migliorare .Il CdS cercherà di potenziare il servizio di orientamento in ingresso.. Appare necessario semplificare le procedure amministrative nella speranza di un futuro aumento del personale delle segreterie studenti che hanno visto nell’ultimo anno una significativa riduzione di personale. Adeguatezza, quantitativa e qualitativa, ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti, degli accordi per lo svolgimento di periodi di formazione all’esterno e delle relative attività in collaborazione Il numero di studenti che hanno effettuato il tirocinio in esterno è elevato (23) anche se in calo rispetto allo scorso anno accademico (36) che tuttavia aveva mostrato un numero molto più elevato della media degli anni precedenti (20). La soddisfazione degli studenti sui periodi di formazione all’esterno è stata ricavata attraverso il questionario consegnato ai laureandi e dimostrata anche dalla prosecuzione dell’attività per la prova finale sulla tematica svolta nel tirocinio esterno. Punti di forza ..Le attività svolte in esterno dagli studenti sono risultate adeguate come numero e di buona qualità. Aree da Migliorare ..La disponibilità di alcune strutture come le soprintendenze è talvolta limitata da problemi burocratici e il CdS 60 si propone di studiare protocolli che possano favorire tali interazioni. Adeguatezza, quantitativa e qualitativa, ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti, degli accordi per la mobilità internazionale degli studenti e delle relative attività in collaborazione. o Il numero di studenti che ogni anno risultano interessati alla mobilità internazionale è mediamente pari a 2 anche se nell’ultimo anno a causa di problemi personali il numero di studenti si è ridotto a 1. Tale numero seppure estremamente basso deve essere valutato considerando la tipologia del CdL e la mancanza di corsi formativi corrispondenti in campo internazionale. Avendo inun solo link attualmente attivo per lo scambio Erasmus di CdL analoghi in Europa (universita’ di Lisbona), si ritiene che i dati di cui sopra siano soddisfacenti e non si ritiene opportuno intensificare questa attivita’ di scambio pena la qualita’ della medesima. Si riterrebbe invece piu’ proficua una intensificazione degli scambi Erasmus con altre realtà europee che abbiano percorsi formativi simili, per consentire un numero di scambi maggiore, dal momento che il CdL ritiene l’esperienza Erasmus altamente formativa. o o I dati relativi alla mobilità in ingresso non possono essere verificati per corso di studio ma solo per area/subarea di mobilità, come prevista dal Programma, perché lo studente non si iscrive ad uno specifico corso di laurea ma alla Facoltà, avendo la possibilità di poter seguire qualsiasi attività formativa in offerta per l’a.a. di mobilità. Non sono stati tuttavia evidenziati studenti in ingresso sul CdL. E’ tuttavia necessario ricordare che nel CdL sono iscritti al percorso formativo normale in media 2 studenti per anno provenienti da altre nazioni e in alcuni casi anche extracomunitari Punti di forza ..L’interesse della tematica del CdL in campo internazionale è sottolineata dalla presenza di studenti stranieri iscritti ogni anno al normale percorso formativo del cdL. Aree da Migliorare Difficoltà a individuare links con Universita’ straniere che abbiano percorsi di studio equivalenti in campo internazionale. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da migliorare evidenziati. I servizi di contesto organizzati direttamente dal CdL o dall’Ateneo sono mediamente soddisfacenti anche se sono state evidenziate alcune criticità per alcune delle quali sono in corso azioni di miglioramento. Requisito per la qualità C4 Altre risorse e iniziative speciali Il CdS non dispone di altre risorse o iniziative speciali, utili all’efficacia del processo formativo. Documentazione Altre Risorse Riportare le altre risorse nella disponibilità del CdS e/o dei suoi studenti. Iniziative speciali Riportare le iniziative speciali. Valutazione Adeguatezza delle altre risorse disponibili e delle iniziative speciali ai fini del miglioramento dell’efficacia del processo formativo. Evidenziare i punti di forza e le aree da migliorare relativi al criterio di valutazione in considerazione. Punti di forza ... Aree da Migliorare 61 ... Valutazione sintetica del requisito per la qualità Riportare una valutazione di sintesi del requisito per la qualità in considerazione, con riferimento ai punti di forza e alle aree da migliorare evidenziati. ... 62 Tabella C1.1 Docente Qualifica SSD Docente Copertura Anno Codice Insegnamento CHIMICA DEL RESTAURO STORIA DELL'ARTE MINERALOGIA CON APPLICAZIONI ISTITUZIONI DI RESTAURO ARCHITETTONICO E DEI MONUMENTI LABORATORIO DI CHIMICA FISICA BAGLIONI PIERO BENASSAI SILVIA BENVENUTI MARCO PO CHIM/02 TITAN 2 B006296 0 CGRA 1 B005435 PA LART/02 GEO/09 TITAN 2 B006294 CACIAGLI SAMUELE 0 ICAR/19 CGRA 3 B006391 CASTELLUCC I EMILIO MARIO CIATTI MARCO PO CHIM/02 TITAN 3 B012741 0 LART/04 CGRA 3 B006401 CONTICELLI SANDRO PO GEO/07 TITAN 2 B006389 COSTAGLIOL A PILARIO PA GEO/09 TITAN 3 B006403 DE SARLO FRANCESCO DEI LUIGI 0 CHIM/06 CGRA 1 B005438 PA CHIM/02 TITAN 2 B006395 FERRETTI EMANUELA 0 ICAR/18 CGRA 1 B005456 SSD Insegn. CFU CHIM/12 6 48 0 0 L-ART/02 6 48 0 0 GEO/09 9 84 0 0 ICAR/19 6 48 0 0 CHIM/02 6 8 0 0 STORIA E L-ART/04 TECNICA DEL RESTAURO PETROGRAFIA GEO/07 CON APPLICAZIONI LABORATORIO DI GEO/09 MINERALOGIA E PETROGRAFIA 6 48 0 0 6 52 0 0 6 60 0 0 CHIMICA ORGANICA CHIMICA FISICA DEL RESTAURO CHIM/06 6 48 0 0 CHIM/02 6 48 0 0 6 48 0 0 STORIA ICAR/18 DELL'ARCHITETTU Ore lezioni Ore Ore Esercitazioni altro TP/TD TP TP Carico * Anni Didattico stabilizzazi one 144 ore 2 su 2* 18 CFU 48 ore 3 su 3 6 CFU 172 ore 2 su 2* 18 CFU 48 ore 6 CFU 1 su 1* 48 ore 6 CFU 3 su 3* 73 ore 9 CFU 1 su 1* TP 136 ore 15 CFU 1 su 2 TP 140 ore 15 CFU 1 su 1* 48 ore 6 CFU 174 ore 18 CFU 3 su 3* 78 ore 10 CFU 2 su 3 TP TP 63 2 su 2* RA FOCARDI ETTORE GALLO LUCIANO PA FIS/01 TITAN 2 B005460 FISICA FIS/01 12 48 0 0 TP 0 IUS/10 CGRA 1 B006397 LEGISLAZIONE DEI IUS/10 BENI CULTURALI 6 48 0 0 GIGLI GIOVANNI GIORGI RODORICO RI GEO/05 AFF03 3 B006399 GEO/05 6 48 0 0 RU CHIM/12 AFF03 3 B014439 CHIM/12 6 48 0 0 LO VETRO DOMENICO LUCARELLI FRANCO 0 CGRA 1 B006400 L-ANT/01 6 24 0 0 PA LANT/01 FIS/01 GEOLOGIA APPLICATA RESTAURO DEL LIBRO E DEL MANOSCRITTO PALETNOLOGIA TITAN 3 B006402 FIS/07 9 48 0 0 TP PA FIS/01 TITAN 2 B005460 METODOLOGIE FISICHE PER I BENI CULTURALI FISICA FIS/01 12 48 0 0 TP MASTROMEI GIORGIO PO BIO/19 TITAN 2 B006390 BIOLOGIA DEI BIO/19 MICRORGANISMI 9 72 0 0 TP MUNIZMIRANDA MAURIZIO PALLECCHI PASQUINO PANCANI GIOVANNI PARRINI CARLA PICOLLO MARCELLO RU CHIM/02 AFF03 1 B005437 CHIMICA FISICA CHIM/02 6 48 0 0 TP 0 CGRA 1 B006400 PALETNOLOGIA L-ANT/01 6 24 0 0 0 LANT/01 ICAR/17 CGRA 1 B005434 RILIEVO ICAR/17 6 48 0 0 RU MAT/03 AFF03 1 B005433 MATEMATICA MAT/03 9 72 0 0 0 FIS/07 CGRA 3 B006402 FIS/07 9 32 0 0 RISTORI SANDRA RU CHIM/02 AFF03 1 B005436 METODOLOGIE FISICHE PER I BENI CULTURALI ELEMENTI DI INFORMATICA NN 3 48 0 0 TP TP TP 96 ore 12 CFU 48 ore 6 CFU 2 su 2 64 ore 8 CFU 108 ore 12 CFU 1 su 1 54 ore 6 CFU 156 ore 18 CFU 1 su 1* 156 ore 18 CFU 120 ore 15 CFU 3 su 3* 96 ore 12 CFU 2 su 3 24 ore 3 CFU 48 ore 6 CFU 72 ore 9 CFU 32 ore 4 CFU 1 su 1* 88 ore 11 CFU 3 su 3 64 2 su 2 3 su 3* 1 su 1* 2 su 3* 2 su 2 3 su 3* 1 su 1* ROSI LUCA RU CHIM/04 AFF03 2 B006396 CHIMICA DEI MATERIALI II CHIM/04 6 48 0 0 TP 96 ore 12 CFU 2 su 2* SALVINI ANTONELLA PA CHIM/04 TITAN 2 B006393 CHIMICA DEI MATERIALI I CHIM/04 6 48 0 0 TP 152 ore 19 CFU 2 su 2* UZIELLI LUCA PO AGR/06 AFF03 3 B006398 TECNOLOGIA DEL AGR/06 6 48 0 0 TP 72 ore LEGNO 9 CFU APPLICATA AI BENI CULTURALI * Sono stati indicati come anni di stabilizzazione quelli relativi al CdL 270 e quindi è stato evidenziato il numero di A.A. attivi fino a ora.. Per i docenti che avevano un corso corrispondente nel precedente CL 509 è riportato un asterisco. vicino agli anni di stabilizzazione per la 270. Per il Curriculum vitae e l’orario di ricevimento cliccare sul nome del docente. Dove non è segnalato un orario di ricevimento specifico vuol dire che il docente riceve su appuntamento da fissare tramite mail. 65 1 su 1* Area D Monitoraggio Il Corso di studio monitora l’attrattività, le prove di verifica dell’apprendimento, la carriera degli studenti, le opinioni degli studenti sul processo formativo, la collocazione nel mondo del lavoro e la prosecuzione degli studi in altri Corsi di Studio dei laureati, al fine di verificare l’adeguatezza e l’efficacia del servizio di formazione offerto dal CdL attraverso un esame dei dati forniti dai servizi statistici e di rilevazione di Ateneo. Requisito per la qualità D1 Attrattività Il CdL monitora i parametri statistici, relativi agli studenti iscritti al primo anno di corso, al fine di dare evidenza dell’ attrattività del Corso, avvalendosi dei dati forniti dal servizi di statistica e di rilevazione di Ateneo. In particolare verranno monitorati: i dati che si riferiscono al possesso dei requisiti di ammissione ed i risultati relativi a numero e tipologia degli studenti iscritti al 1° anno di corso Documentazione La documentazione necessaria per il monitoraggio consiste nelle tabelle fornite dai servizi di statistica di Ateneo. In particolare per i risultati della verifica del possesso dei requisiti di ammissione verranno utilizzate: la tabella presentata nel file allegato (allegato 2_0; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_0.pdf) Per quanto riguarda i risultati relativi agli iscritti al primo anno di corso il monitoraggio viene effettuato avvalendosi della tabella D 1.2L (allegato 2_1; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ All 2_1.pdf) Valutazione Il CdL valuta l’attrattività attraverso l’analisi dei dati provenienti dal servizi statistici e di rilevazione dell’Ateneo e sistemi di rilevazione gestiti autonomamente dal CdL; in particolare vengono presi in considerazione il: o numero di partecipanti alla verifica del possesso dei requisiti di ammissione. Indicatore: il CdL ritiene insufficiente un numero partecipanti alle prove di accesso inferiore a 20 unità. o numero di partecipanti alla verifica del possesso dei requisiti di ammissione provenienti da altre regioni. Indicatore: il CdL ritiene adeguato un numero di iscritti alle prove di ammissione provenienti da altre regioni superiore al 5% del totale o numero di immatricolati; Indicatore: il CdL ritiene adeguato un numero di immatricolati superiore a 20 unità o Numero degli iscritti al primo anno di corso provenienti da altre regioni. Indicatore: il CdL ritiene adeguato un numero di iscritti al primo anno di corso provenienti da altre regioni se superiore al 5% del totale Adeguatezza dell’attrattività del CdS. L’adeguatezza della attrattività del CdL viene valutata in base ai parametri sopra elencati. I punti di forza della valutazione risiedono nella possibilità di usufruire di una banca dati riguardante un intervallo di tempo relativamente esteso che permette quindi di monitorare lo sviluppo della attrattività del CdL nel corso degli ultimi anni (NB limitatamente al CdL conforme alla legge 509). Punti di forza Disponibilità di un servizio di dati storico da parte dell’Ateneo e del CdL utile per costruire lo sviluppo della attrattività del CdL nel tempo. Aree da Migliorare Nel corso degli ultimi anni il CdL ha cambiato assetto didattico più volte, nel rispetto delle recenti riforme ministeriali. I dati, quindi, non sono sempre confrontabili tra loro rendendo la loro interpretazione poco chiara se non impossibile. 66 Valutazione sintetica del requisito per la qualità I dati e gli strumenti a nostra disposizione sono adeguati per monitorare l’attrattività del CdL. Una valutazione dei dati, tuttavia, potra’ essere fatta solo tra qualche anno quanto l’assetto acquisito, nel rispetto della legge 270/2004 e recepito dalla laurea triennale DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO, sarà a regime. Comunque, in riferimento all’AA 2010-11, la tabella allegata (vedi allegato 2_1 tab D1.2L; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_1.pdf) indica che i valori degli indicatori adottati per gli iscritti al I anno di corso sono soddisfacenti. Requisito per la qualità D2 Prove di verifica dell’apprendimento Il CdL si propone di monitorare le prove di verifica dell’apprendimento al fine di analizzare il livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti, l’efficacia degli insegnamenti e delle altre attività formative attraverso i dati forniti dai servizi statistici e di rilevazione dell’Ateneo. Le prove di verifica dell’apprendimento sono monitorate mediante il controllo dei voti finali delle prove di verifica dell’apprendimento, attraverso la rilevazione del voto medio e dello scarto quadratico medio per tutti gli insegnamenti e le altre attività formative del piano di studio del CdL che prevedono un voto finale (Vedi allegato 2_2; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_2.pdf). Indirettamente, questi dati potranno essere utilizzati per stimare l’ efficacia degli insegnamenti e delle altre attività formative e della correttezza della valutazione dell’apprendimento degli studenti nel processo formativo offerto dal CdL. Documentazione La documentazione necessaria per il monitoraggio delle prove di verifica dell’apprendimento sarà messa a disposizione dai servizi statistici di Ateneo e sarà costituita, in particolare, dalla Tabella disponibile in allegato 2_2 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_2.pdf) e dal monitoraggio fornito da Valmon. (vedi indirizzo web https://valmon.ds.unifi.it/sisvaldidat/unifi/). Quest’utimo verrà preso in considerazione per la valutazione dell’efficacia percepita degli insegnamenti. Il sistema Valmon prevede la compilazione di una scheda (vedi All 2_3; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_3.pdf). Come indicatori sono considerati i punteggi raggiunti nei quesiti Q 17 (Sei interessato agli argomenti dell’insegnamento?) e Q 18 (Sei complessivamente soddisfatto dell’insegnamento?) della scheda di rilevazione Valmon. In particolare il CdL considererà negativo (e sarà adottato come indicatore) un risultato sui quesiti Q17 e Q 18 inferiore a 6 (vedi all 2_4 e vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_4.pdf per i risultati dell’AA 2010-11). Per quanto riguarda la votazione media conseguita dagli studenti negli esami finali previsti dagli insegnamenti, sarà considerato non sufficiente un valore (e sarà adottato come indicatore) del voto medio (calcolato su tutti gli insegnamenti del CdL) inferiore a 23/30 67 Valutazione Il CdL valuta l’adeguatezza delle prove di verifica dell’apprendimento, il livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti, l’efficacia degli insegnamenti e delle altre attività formative e la correttezza della valutazione dell’apprendimento degli studenti, attraverso i dati forniti dal sistema di monitoraggio messo a disposizione dall’Ateneo e dai dati rilevati dal servizio Valmon Punti di forza Disponibilità di un servizio di dati storico da parte dell’Ateneo utile per costruire lo sviluppo della verifica dell’apprendimento del CdL nel tempo. Aree da Migliorare Nel corso degli ultimi anni il CdL ha cambiato assetto didattico più volte nel rispetto delle recenti riforme ministeriali. I dati, quindi, nel caso si renda necessaria una valutazione del CdL nel tempo, non sono sempre confrontabili tra loro rendendo la loro interpretazione poco chiara se non impossibile. Valutazione sintetica del requisito per la qualità I dati e gli strumenti a nostra disposizione sono adeguati per monitorare la verifica dell’apprendimento degli studenti appartenenti al CdL. Una valutazione dei dati nel loro complesso, tuttavia, potra’ essere fatta solo tra qualche anno quanto l’assetto acquisito nel rispetto della legge 270/2004 e recepito dalla laurea triennale DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO sarà a regime. In particolare si sottolinea che non sono disponibili dati statisticamente significativi sugli studenti in uscita in quanti i primi laureati del CdL sono previsti per la fine del 2011. Ciononostante, relativamente alla rilevazione Valmon per l’AA 2010-11 il CdL ha conseguito una valutazione ritenuta soddisfacente in base agli indicatori adottati. La valutazione sul Q17 e Q 18 del questionario Valmon sono infatti risultati pari a 7.65 e 7.16 rispettivamente. Il valore dell’indicatore è quindi positivo anche se si osserva un leggero calo del valore degli indicatori rispetto all’AA precedente (q17 =8.1; q18= 7.47). Per quanto riguarda le votazioni medie conseguiti negli insegnamenti del CdL, si osservano valori soddisfacenti in base al valore degli indicatori adottati. Requisito per la qualità D3 Carriera degli studenti (Efficacia interna) Il CdL si propone di monitorare la carriera degli studenti, al fine di verificare l’efficacia del processo formativo. I dati messi a disposizione ed utilizzati a tal fine, saranno forniti dai servizi statistici e di rilevazione di Ateneo e da un sistema di monitoraggio gestito o autonomamente dal CdL. I risultati relativi alla carriera accademica degli studenti che verranno monitorati saranno: - progressione nella carriera degli studenti, con riferimento, in particolare, ai passaggi da un anno di corso al successivo e alle relative dispersioni e al numero di crediti acquisiti dagli studenti che passano da un anno di corso al successivo; - i risultati relativi agli studenti che hanno conseguito il titolo di studio nei tempi previsti. A questo proposito si segnala che il CdL è attivo dall’AA 2008-09 (in conformità al DM 270/04); conseguentemente i primi laureati della coorte 2008-09 si potranno laureare a partire dal giugno 2011. I dati a nostra disposizione non permettono quindi il monitoraggio di questo parametro. Documentazione Risultati relativi agli iscritti ai diversi anni di corso Al fine di rendere disponibile la documentazione relativa alla carriera degli studenti e per valutare l’efficacia del processo formativo, il CdS metterà a disposizione la seguente documentazione: Tabella D3.1_L (vedi allegato 2_1; http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_1.pdf) Tabella D3.2_L ((vedi allegato 2_1; http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_1.pdf) Tabella file questionario interno (All. 2_5; http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf) 68 Come indicatori verranno adottati: - la percentuale di studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi; sarà considerato un risultato negativo se la percentuale degli iscritti all’anno di corso successivo fosse inferiore al 50% rispetto all’anno precedente. - numero medio di CFU acquisiti dagli studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi; sarà considerato un risultato negativo se il numero medio dei CFU acquisito fosse inferiore al 40% di quello teoricamente previsto (60 CFU entro il I anno di corso, 120 CFU al II anno di corso) - la percentuale di abbandoni espliciti; sarà considerato un risultato negativo, se la percentuale fosse superiore al 20% degli iscritti all’anno di corso. Efficacia percepita del processo formativo Il nostro corso di laurea non è monitorato da Almalaurea per quanto riguarda l’efficacia percepita del processo formativo. Tuttavia, il CdL si è dotato di uno strumento autonomo a tale scopo che consiste in un questionario articolato su 13 domande (vedi allegato 2_5; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf). Questo tipo di attività è stata svolta finora per i laureati della laurea triennale conforme alla legge 509. Lo stesso tipo di attività verrà estesa ai laureati conformi al DM 270/04. Il questionario in oggetto viene consegnato dal Presidente di CdL ai laureandi. Alle 13 domande gli studenti possono rispondere, in base al loro grado di soddisfazione, con dei giudizi (vedi oltre oppure consultare l’ allegato 2_5; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf). Le 13 domande hanno lo scopo di sondare diversi aspetti dei servizi erogati dal CdL e della sua organizzazione. Come indicatore viene adottata la percentuale di risposte negative sul totale delle risposte al medesimo quesito. Sarà considerato un risultato insoddisfacente se la percentuale di risposte in cui il giudizio è negativo o fosse superiore al 20% del totale (per ogni quesito). Valutazione Al fine di valutare l’adeguatezza della carriera accademica degli studenti il CdL prenderà in considerazione i seguenti indicatori: o percentuale di studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi; o numero medio di CFU acquisiti dagli studenti che si iscrivono agli anni di corso successivi; o percentuale di laureati in corso; o efficacia percepita del processo formativo nel suo complesso. Si sottolinea che al momento che non esistono dati relativi a laureati che hanno svolto attività lavorative in quanto il CdL è ufficialmente attivo (ai sensi del DM 270/04) dall’AA 2008/09. Di conseguenza, i primi laureati sono previsti nel corso del 2011. I dati sugli studenti in uscita sono quindi statisticamente non valutabili Per quanto riguarda la percentuale degli insegnamenti frequentati non esistono dati quantitativi in quanto l’obbligo di frequenza esiste solo per le esercitazioni dove previste dalla tipologia del corso di insegnamento. In questi casi, gli studenti, per poter essere ammessi alla prova finale, devono frequentare almeno il 75% delle esercitazioni previste. Non sono state evidenziate, finora, criticità in tal senso. Punti di forza Esiste un servizio dati storici forniti in Ateneo dagli organi preposti alla rilevazione, utile per costruire lo sviluppo della carriera degli studenti del CdL nel corso degli ultimi anni. In mancanza di sistemi di rilevazione specifici, il CdL si è dotato di un sistema di rilevazione interno riguardante l’efficacia percepita del processo formativo nel suo complesso. Aree da Migliorare Nel corso degli ultimi anni il CdL ha cambiato assetto didattico più volte nel rispetto delle recenti riforme ministeriali. I dati, quindi, non sono sempre confrontabili tra loro rendendo la loro interpretazione poco chiara se non impossibile. 69 Valutazione sintetica del requisito per la qualità I dati e gli strumenti a nostra disposizione sono adeguati per monitorare la carriera degli studenti del CdL. Una valutazione dei dati, tuttavia, potra’ essere fatta solo tra qualche anno quanto l’assetto acquisito, nel rispetto della legge 270/2004 e recepito dalla laurea triennale DIAGNOSTICA E MATERIALI PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO, sarà a regime. Ciononostante i valori degli indicatori adottati suggeriscono che il CdL ha conseguito risultato positivo in base ai dati messi a disposizione dall’Ateneo e dai dati ottenuti dal monitoraggio interno. Requisito per la qualità D4 Opinioni degli studenti sul processo formativo Il CdLsi propone di monitorare le opinioni degli studenti sul processo formativo, al fine di rilevarne l’adeguatezza e l’efficacia percepite. Documentazione Rilevazione delle opinioni delle matricole sul servizio di orientamento in ingresso Il CdL monitora le opinioni delle matricole sul servizio di orientamento in ingresso distribuendo dei questionari in occasione dell’apertura dell’Anno Accademico. Il questionario è consultabile nell’allegato 2_6 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_6.pdf) mentre i risultati sono consultabili nell’allegato 2_7 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_7.pdf.). Rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche Il CdL monitora le opinioni degli studenti frequentanti sulle attività didattiche, sui periodi di formazione all’esterno e sulla mobilità internazionale. Attività didattiche Le opinioni degli studenti sulle attività didattiche svolte dal CdL sono monitorate grazie alla rilevazione effettuata dal sistema Valmon (consultare il sito https://valmon.ds.unifi.it/sisvaldidat/base.php?keyf=10&keyc=2041&az=a#rif) Periodi di formazione all’esterno A questo proposito, non potendo avere a disposizione dati specifici, il CdL si è dotato di un sistema di monitoraggio autonomo che consiste nella compilazione, da parte dei laureandi, di un questionario (vedi collegamento web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/finecorsotriennale.doc) Nel caso del nostro CdL i periodi di formazione all’esterno sono sostanzialmente rappresentati dal periodo di tirocinio che puo’ essere effettuato sia in strutture universitarie (ateneo di Firenze) che esterne (centri di ricerca esterni, aziende, liberi professionisti etc.). Nel questionario approntato dal CdL è presente una domanda sull’efficacia del tirocinio (domanda N°8). I risultati di questo sistema di monitoraggio sono relativi alla laurea triennale conforme alla legge 509 e sono consultabili nell’allegato 2_5 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf .) Periodi di mobilità internazionale Sull’efficacia del periodo di mobilità internazionale, è prevista dal CdL un sistema di monitoraggio autonomo che consiste nella compilazione di un apposito questionario (vedi indirizzo web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/questionariocontesto.doc.). Il CdL, sebbene abbia preparato il questionario che è disponibile sul sito del CdL stesso, non ha attivato il monitoraggio per questo AA. Il monitoraggio sara’ attivo dal prossimo anno; il questionario verra’ consegnato dal delegato al servizio Erasmus per il CdL agli studenti interessati che lo dovranno obbligatoriamente compilare e ricosegnare al delegato stesso alla fine della loro permanenza in strutture di ricerca estere. 70 Ulteriori monitoraggi Il CdL valuta la qualità del processo formativo del triennio distribuendo ai laureandi un questionario composto da 13 domande (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/finecorsotriennale.doc. che devono essere riconsegnati al Presidente di CCL per poter sostenere la prova finale. Gli studenti hanno a disposizione per ogni domanda una risposta che esprime il loro grado di soddisfazione attraverso un giudizio: assai soddisfacente; soddisfacente; discreto; insufficiente. Le domande sono state preparate per sondare il grado di soddisfazione sul CdL le sue strutture, gli insegnamenti, la preparazione impartita, il giudizio sui periodi di formazione svolti all’esterno etc. I dati vengono elaborati dal presidente del CCL o da un suo incaricato. Il CdL ritiene che l’adesione da parte degli studenti alle rilevazioni sopra descritte sia relativamente alta. Infatti, la nuova rilevazione Valmon online rende obbligatoria la compilazione della scheda di valutazione dei corsi per iscriversi all’esame (vedi oltre). Ci si attende, pertanto, una elevata percentuale di adesione al monitoraggio. Stesse considerazioni valgono per il monitoraggio interno gestito dal CdL. In questo caso, lo studente per poter sostenere la prova finale, deve obbligatoriamente consegnare la scheda compilata al presidente di CCL. Valutazione Il CdL valuterà le opinioni degli studenti sul processo formativo in base alle opinioni delle matricole sul servizio di orientamento in ingresso e degli studenti sul processo formativo; sarà preso in considerazione il grado di completezza delle informazioni raccolte e di partecipazione degli studenti al monitoraggio. Come sopra accennato, ci si aspetta che i sistemi di monitoraggio adottati (sia quello Valmon che quello gestito dal CdL) forniscano una elevata adesione da parte degli studenti. Le opinioni delle matricole sul servizio di orientamento vengono raccolte tramite un apposito questionario (allegato 2_6; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_6.pdf) e consegnate in occasione dell’apertura dell’AA che, di norma, viene effettuata dal Presidente del CdL durante la prima ora del primo giorno di lezione dell’anno. Viene scelta questa occasione perché si ritiene che in questa occasione sia presente il maggior numero di studenti iscritti al CdL per garantire, quindi, la maggior adesione possibile al questionario. Per quanto riguarda il monitoraggio sul processo formativo percepito dagli studenti e la sua completezza, esso viene effettuato sulla base del servizio offerto dal gruppo Valmon (vedi indirizzo web https://valmon.ds.unifi.it/sisvaldidat/unifi/). La consegna dei questionari cartacei Valmon era, fino allo scorso anno, coordinata da un docente. La distribuzione e la raccolta dei questionari era curata dai rappresentanti degli studenti e da studenti volontari. Il docente di riferimento doveva, inoltre, controllare la correttezza delle modalità di rilevazione. Di norma, la rilevazione veniva effettuata durante le ultime settimane del semestre di insegnamento in modo che gli studenti avessero modo di giudicare il corso nella sua interezza. Tuttavia, si è notato che durante questo periodo, la frequenza dei corsi da parte degli studenti subiva una flessione negativa a discapito della completezza della rilevazione. Nel corrente AA questo problema è stato superato dall’obbligo di valutazione dei corsi online, la cui non effettuazione blocca l’iscrizione agli esami. L’ opinione dei laureandi sul processo formativo viene monitorata consegnando loro un questionario sulla processo formativo al momento della consegna della domanda di discussione dell’elaborato finale. Il questionario viene consegnato dal personale della segreteria studenti e viene poi consegnato al Presidente del CdL che provvede (lui stesso o un suo incaricato) all’elaborazione. La consegna del questionario compilato è necessaria per poter sostenere l’elaborato finale. Per quanto riguarda la mobilità internazionale ci si aspetta che il monitoraggio venga espletato da tutti gli studenti che seguiranno programmi che prevedono un periodo di formazione all’estero. Il monitoraggio inizierà col prossimo AA (2012-13). Pertanto, non sono per ora disponibili i dati relativi. Punti di forza Possibilità di attingere i dati da un database storico reso disponibile dai servizi statistici e di rilevazione di Ateneo. Il progetto di monitoraggio Valmon raggiungerà, presumibilmente, un grado di completezza molto alto con l’introduzione della rilevazione online. Possibilità di monitorare, attraverso il sistema di rilevazione gestito autonomamente dal CdL, specificatamente gli studenti del CdL senza attingere a sistemi di rilevazione (p.es., Almalaurea) dove le risposte dei nostri 71 studenti vengono aggregate a quelle degli studenti di altri CdL. Così come congegnato, il sistema di rilevazione gestito autonomamente dal CdL fornisce una percentuale di adesione prossima al 100%. Aree da Migliorare In passato, non tutti gli studenti rispondevano alle rilevazione Valmon. Il grado di completezza della rilevazione era limitato. Valutazione sintetica del requisito per la qualità I dati egli strumenti di rilevazione messi a disposizione dall’Ateneo sono adatti per fornire una valutazione sulla opinione degli studenti sul processo formativo. E’ presumibile che l’introduzione del sistema di valutazione degli insegnamenti recentemente adottato (Valmon) porti la completezza del rilevamento a percentuali prossime al 100%. Per quanto riguarda il sistema di monitoraggio gestito dal CdL sul processo formativo, così come congegnato adesso, si osserva un grado di completezza della rilevazione decisamente elevato. La sua compilazione, infatti, è necessaria per poter discutere l’elaborato finale. Requisito per la qualità D5 Collocazione nel mondo del lavoro e prosecuzione degli studi in altri Corsi di Studio (Efficacia esterna) Per quanto riguarda questo punto specifico si deve sottolineare che il CdL si articola su un ciclo triennale. Pertanto sono relativamente pochi gli studenti che entrano direttamente nel mondo del lavoro. In aggiunta, le performances di ingresso nel mondo del lavoro degli studenti del CdL non sono specificatamente monitorate dal rilevamento di Almalaurea. Tuttavia il CdL si è dotato di un sistema di monitoraggio indipendente. Esso consiste nella richiesta di compilazione di un questionario che viene mandato per email agli studenti laureati. Il questionario è disponibile al sito (http://www.csgi.unifi.it/~restauro/questionariopostlaurealt.doc). La prosecuzione della formazione degli studenti in uscita dalla laurea triennale in altre lauree specialistiche viene monitorata attraverso un sistema di rilevazione gestito autonomamente dal CdL inviando ai neolaureati una scheda da compilare (la scheda è disponibile all’indirizzo http://www.csgi.unifi.it/~restauro/questionariopostlaurealt.doc) che deve essere rinviata al Presidente di CCL. Tuttavia gli studenti che aderiscono all’iniziativa sono numericamente pochi. La compilazione è su base volontaria; si sottolinea quindi che il CdL non ha nessun strumento a disposizione per obbligare i neolaureati a rispondere. Tuttavia, si può affermare che negli ultimi anni un numero variabile di studenti (8-15) proseguono la loro formazione iscrivendosi alla laurea magistrale di riferimento (LM 11). Documentazione Risultati del monitoraggio interno del CdL. Si evidenzia che non possibile per il momento avere dei dati attendibili a questo proposito perché i primi laureati del CdL conformi al DM 270/04 sono previsti per la fine del 2011. Come sopra accennato è stato approntato un questionario apposito. Non è disponibile il monitoraggio Almalaurea sugli studenti del CdL. Per quanto detto non sono disponibili i dati relativi a: - Collocazione nel mondo del lavoro dei laureati a 1 anno dalla laurea - Collocazione nel mondo del lavoro dei laureati a 3 e 5 anni dalla laurea - Rilevazione delle opinioni dei laureati che si sono inseriti nel mondo del lavoro sulla formazione ricevuta - Rilevazione delle opinioni dei datori di lavoro sulla preparazione dei laureati 72 Per quanto riguarda il numero degli studenti che proseguono la loro formazione in lauree magistrali il CdL si è dotato di un sistema di rilevazione autonomo. I dati vengono presentati nella tabella dell’allegato 2_8 (vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_8.pdf) L’indicatore adottato è il seguente: il CdL considera positivo un valore del 30% di studenti laureati che proseguono la loro formazione in lauree magistrali. Si sottolinea che il CdL è attivo (ai sensi del DM 270/04) dall’AA 2008/09. Di conseguenza, i primi laureati sono previsti nel corso del 2011. I dati sugli studenti in uscita sono quindi statisticamente non valutabili. Valutazione Le performances di ingresso nel mondo del lavoro degli studenti del CdL non sono specificatamente monitorate dal rilevamento di Almalaurea. Tuttavia il CdL si è dotato di un sistema di monitoraggio indipendente che in passato ha mostrato alcune criticità (relativamente alla laurea conforme alla legge 509). In particolare, si segnala che gli studenti che rispondono compilando il questionario sono relativamente pochi, rendendo la rilevazione poco attendibile dal punto di vista statistico. Per quanto riguarda la prosecuzione degli studi in altri CdL dei laureati, il CdL si è dotato di un sistema di monitoraggio gestito in modo autonomo. La rilevazione (vedi allegato 2_8; vedi collegamento al sito web http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_8.pdf) si riferisce, tuttavia, a laureati conformi alla legge 509. Punti di forza Il CdL si è dotato di un sistema autonomo di monitoraggio per verificare la performance in ingresso nel mondo del lavoro da parte dei laureati del CdL ed la loro prosecuzione negli studi universitari. Aree da Migliorare Il monitoraggio, relativo all’ingresso nel mondo del lavoro, condotto in modo autonomo dal CdL ha mostrato alcune notevoli limitazioni (relativamente ai laureati conformi alla legge 509). La principale di queste si riconosce nella scarsissima adesione degli studenti al monitoraggio; sono infatti pochissimi gli studenti contattati che rispondono al monitoraggio sulle performance di ingresso nel mondo del lavoro una volta terminati gli studi. Questo fattore impedisce qualsiasi valutazione che possa avere una rappresentatività accettabile della condizione post-laurea. Rimane questa un forte limitazione che il CdL non riesce a superare. Ci proponiamo, per ovviare a questo inconveniente, di ricontattare in modo ripetuto gli studenti interessati. Tuttavia, si sottolinea che in CdL non possiede strumenti per obbligare gli studenti ad aderire al monitoraggio se non una azione di sensibilizzazione al problema quando sono ancora in corso. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Sebbene il CdL si sia dotato di un sistema di monitoraggio autonomo che, in linea di principio, è in grado di valutare collocazione nel mondo del lavoro dei suoi laureati in modo specifico, risolvendo quindi l’inconveniente del database fornito da Almalaurea che aggrega i dati dei nostri laureati con quelli di altri CdL, abbiamo verificato che il nostro sistema non è in grado di raggiungere un livello di completezza accettabile. . 73 Area E Sistema di gestione Il CdS nel definire il proprio sistema di gestione ha prima adottato il Modello CRUI 2007 – Modello per la valutazione e la certificazione della qualità dei Corsi di Studio universitari – Revisione 2007, secondo le politiche dell’Ateneo, riportate alla pagina http://www.unifi.it/cmpro-v-p-2922.html e successivamente col presente RAV si è adeguato al Modello CRUI per l’Assicurazione della Qualità dei Corsi di Studio universitari versione Settembre 2011. Il Processo di autovalutazione ha coinvolto i docenti, gli studenti e il personale amministrativo presenti nel GAV sia per la stesura del Rapporto, ma anche per la fase di riesame e di miglioramento dei processi del CdS. A tale proposito il GAV, tramite il suo Presidente e il Presidente del CdS ha promosso la discussione sugli esiti dell’analisi dei processi e ha richiesto ai diversi organi competenti, Consiglio di CdS, Commissione Didattica Paritetica, azioni per il miglioramento dei processi. Il Presidente del CdS, il Presidente del GAV e alcuni membri del GAV hanno inoltre partecipato agli incontri organizzati dalla Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Firenze per la migliore interpretazione e redazione dell’ultimo medllo, incontri svoltisi fra settembre e dicembre 2011. Requisito per la qualità E1 Politica e iniziative per la qualità Il CdS ex-DM509 ha avviato nel 2005 la gestione della qualità in accordo con il Piano della Qualità per la Formazione dell’Ateneo Fiorentino (vedi http://www.unifi.it/cmpro-v-p-2922.html). Per realizzare tale obiettivo il CdS ha adottato il Modello CRUI 2007 e successivamente col presente RAV il modello 2011 revisione settembre 2011. Nel 2011 il CdS ha conseguito la certificazione qualità CRUI per sei anni con prescrizioni da assolvere entro un anno. (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-59.html) Dopo aver identificato le parti interessate sono stati definiti i processi per la guida e il controllo della gestione del CdS, individuando le responsabilità dei singoli processi e definendo obiettivi e politiche del CdS. I risultati ottenuti nei diversi anni accademici sono stati analizzati grazie all’ausilio dell’Ufficio Statistico di Ateneo e sulla base dei dati raccolti sono state individuate criticità e proposte azioni correttive. Tale impegno è dimostrato dalla stesura dei rapporti di autovalutazione per il CdL ex-DM509 per gli anni 200405, 2005-06, 2006-07, 2007-08, 2008/2009 e dalle risposte alle prescrizioni avute sul RAV 2004-05, dalle riunioni del Consiglio di Corso di Laurea sempre ex-DM509 del 22/06/07, 26/09/07 e 30/10/07 dove sono state affrontate le tematiche concernenti la gestione della qualità (i verbali sono disponibili sul sito web del CdS: http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbaliconsiglio.html). Documentazione Politica per la qualità L’impegno per la qualità, la strategia per il miglioramento del nuovo CdS ex-DM270 e l’assunzione di responsabilità da parte di tutto il CdS è stata espressa in modo formale e pubblico nel seguente documento approvato nel Consiglio di CdL del 23/11/2009 (si veda relativo verbale: http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbaliconsiglio.html): “Il Consiglio di CdS in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro (L-43 ex-DM270), della Facoltà di Scienze, Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze, dichiara l’intenzione di procedere nella applicazione all’interno della sua struttura del Sistema Qualità, da applicarsi secondo i requisiti del Modello CRUI, curandone l’aggiornamento in funzione delle strategie di miglioramento dei sistemi di gestione, per lo sviluppo di servizi sempre più aderenti alle aspettative ed esigenze delle diverse parti interessate (PI). Le azioni di miglioramento vengono definite sulla base delle analisi dei risultati ottenuti nei precedenti anni accademici, discusse a livello dei singoli organi o commissioni competenti ed approvate infine in sede di Consiglio di Corso di Laurea. Le strategie di miglioramento vengono comunicate a tutte le PI attraverso i Verbali del Consiglio di CdS, delle singole Commissioni e attraverso la pagina web del CdL http://www1.unifi.it/cltecre/mdswitch.html I Docenti, gli Studenti e le altre PI, informati degli obiettivi del CdS in termini di qualità e di miglioramento 74 continuo, si impegnano a partecipare, attraverso i diversi organi di gestione, al loro raggiungimento”. Iniziative per la promozione della qualità Le iniziative assunte per la promozione della qualità sono state per lo più di Ateneo e sono riportate nei documenti di cui ai seguenti link: Istituzione di un Presidio per la Qualità d’Ateneo: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-6535.html Corsi di Formazione organizzati dall’Ateneo sull’argomento 11-13 maggio 2010, 21 ottobre 2011, 6 dicembre 2011: http://www.unifi.it/cmpro-v-p-2922.html (vari link specifici) Documento di qualità dell’Ateneo http://www.unifi.it/upload/sub/quality/dq/mod_ateneo.pdf Presentazione del prof. Catelani in occasione dell’incontro sugli “Indicatori della didattica” del 15/4/2011 http://www.unifi.it/upload/sub/quality/dq/indicatori_didattica_catelani.pdf Valutazione Adeguatezza della politica per la qualità, con riferimento alla dichiarazione di impegno ad una gestione per la qualità del CdS. L’adeguatezza della politica per la qualità, con riferimento alla dichiarazione di impegno ad una gestione per la qualità del CdS è stata valutata nel corso degli anni durante le riunioni di riesame, durante la redazione dei vari RAV, durante le visite dei certificatori CRUI, durante lo scambio di informazioni a livello di Ateneo nei vari incontri che si sono succeduti. Punti di forza L’impegno formale, ma anche sostanziale, per una gestione secondo criteri di qualità da parte di tutti i componenti del CdS acquisito e formalizzato nel 2007 per il CdS ex-DM509, stante la naturale evoluzione dal CdS ex-DM509 a quello ex-DM270/2004, fino all’ultima revisione del CdS in seguito al DM del dicembre 2010, pur trovando formalizzazione nel novembre 2009, era stato di fatto acquisito da due anni, poi consolidatosi e infine ufficializzato con il conferimento da parte della CRUI della certificazione di qualità pervenuto nell’anno 2011 (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-59.html) Aree da Migliorare Il processo di gestione secondo criteri di qualità di cui sopra assunto dal CdS in tempi relativamente recenti è in divenire, non a regime e pertanto in una fase che non lo rende ancora effettivo al 100 %. A ciò si aggiungano tutte le difficoltà connesse alla trasformazione DM509 verso DM270, poi col DM del dicembre 2010 e infine con la Legge 240 del 2011 che ha impegnato l’Ateneo e quindi anche i CdS in un estenuante lavoro orientato per lo più su modifiche di ordinamenti e regolamenti, nonché ridefinizioni di percorsi formativi a causa del DM 17 del 2011. Adeguatezza delle iniziative per la promozione della qualità, con riferimento, in particolare: Tutti i sott’elencati processi sono oramai consolidati e a regime. - presenza di un Responsabile per la qualità o figura equivalente: il Presidente del GAV e il Manager Didattico di Facoltà (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-58.html); - presenza di un Comitato di indirizzo o per la gestione del CdS (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-31.html ); - presenza di un processo di autovalutazione periodica (http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-27.html e http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-28.html). Quanto alla presenza di un processo di valutazione esterna periodica, questa per ora si è limitata alle visite dei valutatori CRUI. Punti di forza La presenza di una struttura abbastanza solida per la Qualità sia a livello di Ateneo che di CdS, per quat’ultimo testimoniata dal fatto che ad oggi è l’unico dei CdS della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali che ha conseguito certificazione di qualità CRUI. 75 Aree da Migliorare Rendere i processi e le politiche di qualità meno estemporanee e soprattutto fare il salto di qualità di mettere a punto un sistema di valutazione esterna. Valutazione sintetica del requisito per la qualità La politica e le iniziative per la Qualità intraprese in questi anni sono state soddisfacenti ed hanno consentito di mettere quasi a regime un processo di gestione del CdS secondo criterii di qualità, creando figure e strutture che gestiscono i processi con maggiore consapevolezza e con la capacità di individuare criticità nella filiera complessiva del percorso formativo. Manca ancora una solida strutturazione di quanto approntato in questi anni e la messa a punto di un sistema non estemporaneo di valutazione esterna. 76 Requisito per la qualità E2 Processi per la gestione del Corso di Studio e Struttura organizzativa Il CdS ha identificato i processi per la gestione del Corso e ha definito la struttura organizzativa adeguata ai fini di una efficace gestione del CdS stesso secondo quanto sotto riportato e dettagliatamente descritto. Documentazione Matrice delle responsabilità Per ogni processo fondamentale per la gestione del CdS o per ogni sottoprocesso dei processi fondamentali composti da più sottoprocessi la cui gestione è responsabilità di differenti posizioni di responsabilità si riportano nella Tabella che segue: - il/i responsabile/i; - le posizioni di responsabilità che collaborano alla gestione del processo o del sottoprocesso; - la documentazione di registrazione delle attività e/o degli esiti del processo o sottoprocesso. Posizioni di Responsabile responsabilità che Processi Documentazione Area Sottoprocessi della gestione del collaborano alla fondamentali * processo gestione del processo A1 - Identificazione degli sbocchi e dei fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro CdS A - Fabbisogni e Obiettivi A2 - Definizione degli obiettivi formativi specifici Comitato d’Indirizzo (CI) e CdS A3 - Definizione degli sbocchi per i quali preparare i laureati Perc orso form A4 - Definizione dei risultati di apprendimento attesi B1 - Definizione dei requisiti di ammissione Comitato d’Indirizzo (CI) e CdS CdS CdS Presidente del GAV, Membri del GAV Presidente della Commissione Didattica Paritetica (CDP) Presidente del GAV, Membri del GAV Presidente della Commissione Didattica Paritetica (CDP) Presidente della Commissione Didattica Paritetica Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon 77 (CDP) Delegati all’orientamento Preside della Facoltà B2 - Progettazione del percorso formativo CdS B3 - Pianificazione e controllo dello svolgimento del percorso formativo CdS C1 - Individuazione e messa a disposizione di personale docente e di supporto alla didattica C2 - Individuazione e messa a disposizione di infrastrutture Ateneo, Facoltà, Polo Dirigente di Polo C - Risorse C3.1 - Organizzazione e gestione del servizio di segreteria studenti C3 - Organizzazione e gestione dei servizi di contesto e delle attività in collaborazione C3.2 - Organizzazione e gestione del servizio orientamento in ingresso C3.3 - Organizzazione e gestione del servizio orientamento e tutorato in itinere C3.4.1 - Definizione di accordi per lo svolgimento di periodi di formazione all’esterno Presidente della Commissione Didattica Paritetica (CDP) Preside della Facoltà Presidente della Commissione Didattica Paritetica (CDP) Presidente del GAV, Membri del GAV Preside della Facoltà Presidente del CdS Facoltà, CdS Ateneo (Polo Scientifico e tecnologico) Facoltà Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdF (accessibili solo con psw) http://www.poloscitec. unifi.it/CMpro-l-s25.html Segreterie Polo ST http://www.poloscitec.unifi.i t/CMpro-v-p-37.html CdS Reg. Ateneo http://www.unifi.it/CMpro-vp-3228.html http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbale18 112010.pdf CdS Ateneo (Facoltà) siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html CdS http://www.unifi.it/CMpro-vp-607.html http://www.unifi.it/CMpro-vp-1550.html C3.4.2 - Organizzazione e gestione del servizio svolgimento di periodi di formazione all’esterno Ateneo (Facoltà) CdS http://www.scienze.unifi.it/ CMpro-l-s-56.html http://www.unifi.it/CMpro-vp-607.html C3.5.1 - Definizione di accordi per la mobilità internazionale C3.5.2 - Organizzazione e gestione del servizio mobilità internazionale degli studenti C3.6 - Organizzazione e Ateneo (Facoltà) Ateneo (Facoltà) Servizio LLP/Ersamus di Facoltà Servizio LLP/Ersamus di Facoltà Delegato di Facoltà http://www.unifi.it/CM pro-v-p-2361.html http://www.scienze.unifi.it/ CMpro-l-s-50.html http://www.unifi.it/CMpro-v- 78 gestione del servizio accompagnamento al lavoro p-7470.html Ateneo http://www.unifi.it/CMpro-vp-7471.html#commissione C4 - Individuazione e messa a disposizione di altre risorse e definizione e gestione di iniziative speciali Presidente del CdS Presidente della CDP e CDP Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html Dirigente dell’Ufficio Servizi Statistici Presidente della CDP e CDP, Presidente del GAV Membri del GAV Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html Presidente del CdS Presidente della CDP Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html Dirigente dell’Ufficio Servizi Statistici Presidente della CDP e CDP, Presidente del GAV Membri del GAV Delegati all’orientamento del CdS Presidente del CdS Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html D4.2 - Rilevazione delle opinioni degli studenti frequentanti attività didattiche Presidente della CDP Presidente del CdS Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html D4.3 - Rilevazione delle opinioni degli studenti sui periodi di formazione all’esterno Responsabile Segreteria Tirocini della Facoltà Presidente del CdS Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html D1.1 - Verifica del possesso dei requisiti di ammissione D1 - Monitoraggio dell’attrattività D1.2 - Monitoraggio degli iscritti al primo anno di corso D - Monitoraggio D2 - Monitoraggio delle prove di verifica dell’apprendimento D3 - Monitoraggio della carriera degli studenti D4.1 - Rilevazione delle opinioni delle matricole sul servizio di orientamento in ingresso D4 - Monitoraggio delle opinioni degli studenti sul processo formativo 79 D4.4 - Rilevazione delle opinioni degli studenti sui periodi di mobilità internazionale Delegato Erasmus per il CdS Presidente del CdS Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html D4.5 - Rilevazione delle opinioni dei laureandi sul processo formativo Presidente del CdS Presidente della CDP e CDP, Presidente del GAV Membri del GAV Presidente del CdS Presidente del CI Presidente e Membri del GAV Presidente del CdS Presidente della CDP e CDP Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e della CDP http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicom missione.html Presidente del CdS Presidente del CI Presidente e Membri del GAV Presidente del CI Presidente del CdS Presidente e Membri del GAV D5.1 - Monitoraggio della collocazione nel mondo del lavoro dei laureati D5.2 - Monitoraggio della prosecuzione degli studi in altri CdS (solo per i CL) D5 - Monitoraggio della collocazione nel mondo del lavoro e della prosecuzione degli studi in altri Corsi di Studio D5.3 - Rilevazione delle opinioni dei laureati che si sono inseriti nel mondo del lavoro sulla formazione ricevuta D5.4 - Rilevazione delle opinioni dei datori di lavoro sulla preparazione dei laureati Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html RAV http://www.unifi.it/clte 80 Presidente del GAV Presidente del CdS, Membri del GAV, Responsabile d’Ateneo per la Qualità, Manager Didattico di Facoltà Presidente del CdS Presidente del GAV, Membri del GAV, Responsabile d’Ateneo per la Qualità, Manager Didattico di Facoltà, Preside di Facoltà Presidente del CdS Presidente del GAV, Membri del GAV, Responsabile sito web di CdS Presidente del CdS E - Sistema di gestione E1 - Definizione della politica per la qualità e adozione di iniziative per la promozione della qualità E2 - Identificazione dei processi per la gestione del Corso di Studio e Definizione della struttura organizzativa E3 - Riesame e miglioramento E4 - Pubblicizzazione delle informazioni cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html e del CI http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbaliindir izzo.html RAV http://www.unifi.it/clte cre/CMpro-v-p58.html Verbali del CdS http://www.csgi.unifi.it /~restauro/verbalicon siglio.html Posizioni di responsabilità Vengono elencate qui di sotto le posizioni di responsabilità per la gestione dei processi e sottoprocessi tramite i quali si gestisce il CdS e si riporta, per ogni posizione di responsabilità identificata, le informazioni più significative riguardo documentazione, nomina, composizione e compiti. Posizione di responsabilità * Consiglio del CdS Presidente del CdS Documentazione relativa alla posizione di responsabilità ** Statuto dell’Ateneo, art. 18 http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html Statuto dell’Ateneo, art. 18 comma 8 http://www.unifi.it/CMpro-v-p- Nomina e Composizione *** Statuto dell’Ateneo, art. 18 comma 3 http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html Statuto dell’Ateneo, art. 18 comma 6 http://www.unifi.it/CMpro-v-p- Compiti **** Statuto dell’Ateneo, art. 18 comma 1 http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html Statuto dell’Ateneo, art. 18 comma 8 http://www.unifi.it/CMpro-v-p- 81 Commissione Didattica Paritetica CDP Presidente della CDP Comitato d’Indirizzo CI Presidente del CI Gruppo di Autovalutazione GAV Presidente del GAV Responsabile sito web del CdS 5068.html Statuto dell’Ateneo, art. 18 comma 9 http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html Regolamento interno del CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpr o-v-p-28.html DM 509/1999 e DM 270/2004 www.miur.it Consiglio di CdS http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbaliindirizzo.html Verbali Consiglio CdS del 18/11/10 e 27/10/11 mettere http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbale18112010.pdf e http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbale27102011.pdf Verbale Consiglio CdS del 18/11/10 mettere http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbale18112010.pdf Verbale Consiglio CdS del 18/11/10 mettere http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbale18112010.pdf 5068.html A cura del Consiglio di CdS vedi sito web del CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpr o-v-p-28.html A cura della CDP vedi sito web del CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpr o-v-p-28.html A cura del Consiglio di CdS vedi sito web del CdS http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbaliindirizzo.html Eletto nel seno del CI http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbaliindirizzo.html Convocare la CDP http://www.unifi.it/cltecre/CMpr o-v-p-28.html Tnere i rapporti con le Parti Interessate Convocare e presiedere il CI Nominato dal Consiglio del CdS / Costituito da: 4 docenti, manager didattico, 2 studenti Compilazione del Rapporto di Autovalutazione Eletto dal GAV Presiedere e convocare il GAV, soprintendere alle operazioni di redazione del RAV Eletto dal CdS Tenere aggiornato il sito web Delegato Erasmus per il CdS Verbale Consiglio CdS del 18/11/10 mettere http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbale18112010.pdf Eletto dal CdS Delegati all’orientamento del CdS Verbale Consiglio CdS del 18/11/10 mettere http://www.csgi.unifi.it/~restaur o/verbale18112010.pdf Eletti dal CdS Responsabile Segreteria Tirocini della Facoltà Organigramma UNIFI http://www.unifi.it/upload/sub/a teneo/organigramma.pdf Organigramma UNIFI http://www.unifi.it/upload/sub/a teneo/organigramma.pdf Decreto dirigenziale, 22 marzo 2011, n. 287 – prot. n. 19836 Decreto dirigenziale, 22 marzo 2011, n. 287 – prot. n. 19836 http://www.unifi.it/CMpro-v-p7308.html http://www.unifi.it/CMpro-v-p7308.html Dirigente dell’Ufficio Statistico d’Ateneo 5068.html Statuto dell’Ateneo, art. 18 comma 9 http://www.unifi.it/CMpro-v-p5068.html Tenere i contatti con gli studenti in mobilità (sia uscita che entrata), teneri i contatti con la Segreteria di Facoltà, coadiuvare il Presidente del CdS nella definizione delle pratiche Erasmus da portare in Consiglio di CdS Svolgere tutte quelle attività coordinate dal Delegato della Facoltà per l’Orientamento http://www.scienze.unifi.it/CMp ro-v-p-105.html Predisposizione di un apposito progetto di formazione/orientamento Organizzazione dei Servizi Statistici di Ateneo * Indicare tutti coloro (persone, gruppi, ecc.) che hanno responsabilità nella gestione dei processi per la gestione del CdS. ** Indicare il documento in cui sono documentate modalità di nomina, composizione (nel caso di Commissioni, Comitati, ecc.) e compiti e, se disponibile sul sito, riportare il relativo indirizzo. *** Riportare le modalità di nomina e, nel caso di Commissioni, Comitati, ecc., la loro composizione solo nel caso in cui la 82 documentazione relativa alla posizione di responsabilità (cfr. colonna 2) non sia disponibile sul sito. **** Riportare i compiti solo nel caso in cui la documentazione relativa alla posizione di responsabilità (cfr. colonna 2) non sia disponibile sul sito. Valutazione Adeguatezza dei processi per la gestione del CdS identificati e della struttura organizzativa ai fini di una efficace gestione del CdS. L’adeguatezza dei processi per la gestione del CdS identificati e della struttura organizzativa ai fini di una efficace gestione del CdS viene verificate ogni anno durante il Consiglio di CdS dedicato al riesame dei processi gestionali del CdS. Nella fattispecie di detto requisito di qualità, ossia i processi per la gestione del Corso di Studio e la struttura organizzativa, si procede ad un controllo della effettiva rispondenza a quanto scritto nelle due tabelle di cui sopra, caso per caso, verificando se il quadro normativo interno all’Ateneo od esterno abbia modificato qualche processo. Punti di forza Matrici di responsabilità e posizioni di responsabilità ben individuate ed abbastanza esaurientemente documentate. Aree da Migliorare Necessità di inserire nella documentazione alcune pratiche diffuse come prassi operativa consolidata ma mai formalizzate in atti documentali riscontrabili. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Complessivamente i processi per la gestione del CdS identificati e l’assetto della struttura organizzativa ai fini di una efficace gestione del CdS.sono ben individuati e documentati, sebbene ancora si rilevi la difficoltà ad entrare in una logica di continuo controllo gestionale per la qualità, per cui buone pratiche sicuramente efficienti ed efficaci non sono esaustivamente documentate in modo formale e formalizzato. Requisito per la qualità E3 Riesame e miglioramento Il CdS effettua il riesame del suo sistema di gestione, al fine di assicurare la sua continua adeguatezza ed efficacia, e promuovere il miglioramento dell’efficacia dei processi per la gestione del CdS e dei relativi esiti ogni anno normalmente verso la fine del mese di novembre, salvo ritardi nell’acquisizione di dati fondamentali ai fini del suddetto riesame, comunque entro i primi 2-3 mesi dell’anno solare seguente. Documentazione Comportamenti Il processo di riesame viene svolto a cadenza annuale (normalmente a novembre e comunque mai oltre il 31 marzo dell’anno successivo). La modalità è quella di un Consiglio di CdS in cui venga posto all’OdG e coinvolga tutti i Membri del CdS. Le informazioni e i dati presi in considerazione sono quelli riassunti nella Tabella sotto riportata denominata Tabella per il Riesame e il documento finale è riportato nel verbale della riunione del CdS di cui sopra. Riesame e miglioramento Le esigenze di ridefinizione o di revisione dei processi per la gestione del CdS, le opportunità di miglioramento individuate e le conseguenti azioni intraprese sono riportate nella Tabella dell’Allegato 1, che riporta, nella terza colonna, la “check list” di riferimento per un riesame coerente con i requisiti per la qualità del Modello CRUI 83 Valutazione Coerenza dei comportamenti del CdS con i comportamenti attesi, con riferimento alle modalità di gestione del processo di riesame. . Punti di forza I comportamenti del CdS risultano coerenti con quelli attesi, sebbene la gestione del riesame sia oggettivamente complessa, in relazione alle numerosissime manisioni che gravano sul CdS e sulla CDP. Aree da Migliorare La difficoltà di gestire il riesame in termini di raccordo con le effettive possibilità di azioni di miglioramento che spesso andrebbero coordinate con struttura sovra-CdS Adeguatezza del riesame, con riferimento, in particolare, alle esigenze di ridefinizione o di revisione del sistema di gestione e alle opportunità di miglioramento relative a singoli processi individuate e alle azioni di miglioramento adottate. Punti di forza Il riesame appare adeguato, soprattutto nel senso di avere fatto acquisire a tutti gli attori del CdS la necessità di una attento controllo sull’intero sistema di gestione nell’ottica di una politica di qualità. Aree da Migliorare Le opportunità di miglioramento relative a singoli processi individuate e alle azioni di miglioramento adottate sono spesso di difficile attuazione perché coinvolgenti non il singolo CdS ma l’intera struttura universitaria ancora non “pronta” ad un effettivo sistema di gestione della qualità, radicato in tutte le sue strutture. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Se da un lato il riesame appare adeguato per modalità e comportamenti attesi, nonché per la periodicità, dall’altro risulta fortemente carente la capacità del CdS di intraprendere proficuamente azioni di miglioramento, a meno che queste non riguardino davvero segmenti del processi gestionale molto specifici e ristretti. Requisito per la qualità E4 Pubblicità delle informazioni Il CdS rende pubbliche informazioni complete, aggiornate e facilmente reperibili sui propri obiettivi, sul percorso formativo, sulle risorse di cui dispone, sui propri risultati e sul suo sistema di gestione. Il CdS attua questa attività di comunicazione sia all’interno che all’esterno del CdS. Documentazione Diffusione della documentazione per l’AQ del CdS Sul sito del CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-14.html, su quello della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-138.html e su quello dell’Ateneo www.unifi.it tutta la documentazione richiesta dal Modello è disponbile.. Informazioni generali Regolamento didattico del CdS http://www.csgi.unifi.it/~restauro/regdidatticoLT_b.pdf Ordinamento classe di laurea 43 http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf Guida dello Studente http://www.csgi.unifi.it/~restauro/restauro_LT20112012.pdf Informazioni generali http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-14.html Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione riportata nel RAD seconda pagina secondo box del documento http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni riportata nel RAD seconda pagina terzo box del documento http://www.csgi.unifi.it/~restauro/ordinamento_43_b.pdf 84 Previsione dell’utenza sostenibile esposta in Off.F Tasse e contributi universitari sezione 13 pag. 51 del Manifesto degli http://www.unifi.it/upload/sub/studenti/manifesto_studi_1112.pdf Manifesto degli Studi Unifi http://www.unifi.it/upload/sub/studenti/manifesto_studi_1112.pdf Test di autovalutazione http://www.scienze.unifi.it/CMpro-v-p-146.html Info Facoltà http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-2.html Orientamento Delegati tutor http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-22.html Stage e tirocini http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-56.html Erasmus Facoltà http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-50.html Servizi vari agli studenti http://www.scienze.unifi.it/CMpro-l-s-7.html Info didattica CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-6.html Modulistica http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-7.html Diploma supplement http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-9.html Erasmus CdS http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-10.html Organizzazione e Qualità http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-l-s-13.html Regolamento Didattico di Ateneo http://www.unifi.it/CMpro-v-p-3228.html Regolamento in materia di contratti per attività di insegnamento http://www.unifi.it/CMpro-v-p-7389.html Curricula dei docenti http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-9.html Studi Valutazione Adeguatezza della documentazione sulle caratteristiche del CdS resa pubblica e delle modalità di diffusione ai fini dell’AQ del CdS. Punti di forza La documentazione sulle caratteristiche del CdS resa pubblica e le modalità di diffusione ai fini dell’AQ del CdS sono da considerarsi più che soddisfacenti. Aree da Migliorare Ancora fortemente da migliorare la diffusione nei confronti del mondo del lavoro e dei neo-laureati, casi in cui l’efficacia della comunicazione risulta assolutamente carente. Valutazione sintetica del requisito per la qualità La documentazione risulta adeguata, è resa pubblica con efficacia e le modalità di diffusione sono soddisfacenti. Resta fortemente carente il rapporto e la comunicazione con i neo-laureati e con il mondo del lavoro. 85 Allegato 1 - Tabella per il riesame Area Requisito per la qualità A - Fabbisogni e Obiettivi A1 - Sbocchi e fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro A2 - Obiettivi formativi specifici A3 - Sbocchi per i quali preparare i laureati A4 - Risultati di apprendimento attesi Livello di soddisfazione * Check List Le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni consultate e le modalità e i tempi della consultazione sono adeguati ai fini della identificazione degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro? Gli sbocchi professionali e occupazionali e i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro sono stati identificati in modo utile ai fini della definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS, degli sbocchi per i quali preparare i laureati e dei risultati di apprendimento attesi? Sono stati definiti obiettivi formativi specifici del CdS coerenti con gli obiettivi formativi qualificanti della/e classe/i di appartenenza e con gli sbocchi professionali e occupazionali e i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro? Sono stati definiti sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati coerenti con gli obiettivi formativi specifici del CdS e con gli sbocchi professionali e occupazionali espressi dal mondo del lavoro? Sono stati definiti risultati di apprendimento attesi coerenti con gli obiettivi formativi specifici del CdS, con gli sbocchi per i quali preparare i Azioni intraprese Documentazione ** Sì Riunioni del CI Vedi verbali della riunione del CI del http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal iindirizzo.html Sì Riunioni con il CI e monitoraggio dei questionari dei tirocini. Riunioni del riesame vedi verbali http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p27.html e http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p28.html Sì, ma gravi difficoltà di ricettività da parte del mondo del lavoro per la figura professionale del diagnosta per la conservazione e il restauro, rendano complesse e superiori alle forze e capacità del CdS le azioni da intraprendere Sì Un Convegno al Salone del Restauro di Firenze sul tema degli sbocchi professionali per i laureati del CdS. Non ci sono atti documentali di questo Convegno ad esclusione del libro degli atti del convegno e il programma. Discussione e modifica dell’ordinamento in seguito al DM del 28/12/2012 Vedi verbali del CdS, della CDP e del CI prima dell’inserimento del nuovo ordinamento in RAD http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal 86 laureati, con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e con i risultati di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia? B - Percorso formativo B1 - Requisiti di ammissione B2 - Progettazione del percorso formativo e10022011.pdf http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Com mParit10022011.pdf http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbal e09022011.pdf Vedi verbali del CdS, della CDP e del CI prima dell’inserimento del nuovo ordinamento in RAD http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal e10022011.pdf http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Com mParit10022011.pdf http://www.csgi.unifi.it/~restauro/Verbal e09022011.pdf Non ci sono documenti consultabili perché non sono previsti verbali della Giunta di Facoltà Sono stati definiti requisiti di ammissione e attività formative propedeutiche adeguati ai fini, rispettivamente, di una proficua partecipazione degli studenti alle attività formative previste e della promozione del possesso dei requisiti di ammissione? Sì Discussione e modifica dell’ordinamento in seguito al DM del 28/12/2012 Sono state previste idonee modalità di verifica del possesso dei requisiti di ammissione e, per i CL, criteri per l’attribuzione di specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso, con le relative attività formative di recupero e modalità di verifica del loro soddisfacimento? I criteri di ammissione ai CdS a numero programmato sono oggettivi? I comportamenti del CdS sono coerenti con i comportamenti attesi riguardo alla coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della/e classe/i di appartenenza eventualmente stabiliti in proposito, alle modalità di approvazione del piano di studio, alle modalità di approvazione delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative e alla presenza di formali modalità di coordinamento didattico? Il piano di studio e le caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative (prova finale compresa) sono adeguati ai fini del raggiungimento dei Sì Coordinamento a livello di tutti i CdS della Facoltà in Giunta di Facoltà CdS non a numero programmato CdS non a numero programmato CdS non a numero programmato Sì Nessuna / 87 risultati di apprendimento attesi? C - Risorse B3 - Pianificazione e controllo dello svolgimento del percorso formativo C1 - Personale docente e di supporto alla didattica C2 - Infrastrutture Le modalità di verifica dell’apprendimento garantiscono un corretto accertamento dell’apprendimento degli studenti? Lo svolgimento del percorso formativo è stato pianificato in modo da favorire il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi nei tempi previsti? Le norme relative alla carriera degli studenti sono adeguate al conseguimento dei risultati di apprendimento attesi da parte degli studenti nei tempi previsti? Lo svolgimento del percorso formativo corrisponde a quanto progettato e pianificato? I comportamenti del CdS sono coerenti con i comportamenti attesi riguardo alla presenza di opportunità di potenziamento delle capacità di insegnamento dei docenti e alla selezione o scelta del personale docente esterno? Il personale docente è adeguato, in quantità e qualificazione (anche con riferimento al CV), a favorire il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi? Il personale di supporto alla didattica è qualitativamente adeguato a favorire il conseguimento dei risultati di apprendimento attesi? Le infrastrutture, con le relative dotazioni e/o attrezzature, sono adeguate, quantitativamente e qualitativamente, allo svolgimento Sì Nessuna / Sì, ma si riscontra un’endemica difficoltà delle Università italiane a non riuscire a far rispettare i tempi delle carriere universitarie Sentita la CDP e le opinioni degli studenti nel corso degli anni sono state fatte modifiche all’impianto dei corsi/semestri Vedi verbali riunioni CDP e CdS http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal iconsiglio.html http://www.csgi.unifi.it/~restauro/verbal icommissione.html Sì Nessuna / Sì Nessuna / Sì Nessuna / Sì Nessuna / Sì Nessuna / Sì, ma la situazione transitoria di due aule in via Valori presso il Centro di Cultura per Stranieri rende le attività svolte in queste aule non troppo Stimolare il trasferimento nel nuovo plesso di via G. Capponi in via di restauro Solo contatti verbali con gli Uffici del Rettorato 88 C3 - Servizi di contesto e Accordi di collaborazione C4 - Altre risorse e iniziative speciali D - Monitoraggio D1 - Attrattività D2 - Prove di verifica dell’apprendimento D3 - Carriera degli delle attività formative previste con i metodi didattici stabiliti? I servizi di orientamento, assistenza e supporto sono tali da facilitare l’apprendimento e la progressione nella carriera degli studenti? Gli accordi con Enti pubblici e/o privati per lo svolgimento di periodi di formazione all’esterno sono adeguati quantitativamente e ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti? (solo per i CL orientati anche all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali e i CLM) Gli accordi con Atenei di altri Paesi per la mobilità internazionale degli studenti sono adeguati quantitativamente e ai fini del conseguimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti? Le altre risorse eventualmente disponibili e le iniziative speciali eventualmente intraprese sono utili all’efficacia del processo formativo? I risultati del monitoraggio delle prove di verifica del possesso dei requisiti di ammissione e degli iscritti al primo anno di corso danno evidenza dell’attrattività del CdS? I risultati del monitoraggio delle prove di verifica dell’apprendimento danno evidenza dell’adeguatezza delle prove a verificare il livello di raggiungimento dei risultati di apprendimento da parte degli studenti, l’efficacia degli insegnamenti e delle altre attività formative e la correttezza della valutazione dell’apprendimento degli studenti? I risultati del monitoraggio della efficace a causa della loro inadeguatezza Sì Nessuna / Sì Nessuna / Sì Nessuna / Sì Nessuna / Sì Nessuna / Si Nessuna / Si Nessuna / 89 studenti (Efficacia interna) D4 - Opinioni degli studenti sul processo formativo ESistema di gestione D5 - Collocazione nel mondo del lavoro e prosecuzione degli studi in altri Corsi di Studio (Efficacia esterna) E1 - Politica e iniziative per la qualità E2 - Processi per la carriera accademica degli studenti danno evidenza dell’efficacia del processo formativo? Il monitoraggio delle opinioni delle matricole sul servizio di orientamento in ingresso e degli studenti sul processo formativo è adeguato per completezza delle informazioni raccolte e partecipazione degli studenti? Le modalità di monitoraggio della collocazione nel mondo del lavoro e della prosecuzione degli studi in altri CdS dei laureati sono adeguate al fine di dare evidenza della spendibilità del titolo di studio rilasciato, della corrispondenza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali si sono preparati i laureati agli sbocchi nel mondo del lavoro e dell’adeguatezza dei risultati di apprendimento stabiliti ai fabbisogni formativi del mondo del lavoro e alla prosecuzione degli studi? I risultati relativi alla collocazione nel mondo del lavoro e, per i CL, alla prosecuzione degli studi nei CLM dei laureati danno evidenza della spendibilità del titolo di studio rilasciato, della corrispondenza degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali si sono preparati i laureati agli sbocchi nel mondo del lavoro e dell’adeguatezza dei risultati di apprendimento stabiliti ai fabbisogni formativi del mondo del lavoro e alla prosecuzione degli studi? La politica e le iniziative per la qualità sono adeguate ai fini della promozione della qualità del CdS? I processi per la gestione del CdS Si Nessuna / Non valutabile No / Non valutabile No / Sì Nessuna / Sì Nessuna / 90 gestione del Corso di Studio e Struttura organizzativa identificati e la struttura organizzativa sono adeguati ai fini di una efficace gestione del CdS? I comportamenti del CdS sono coerenti Sì, ma risulta di estrema difficoltà Azioni encomiabili da parte dell’Ateneo http://www.unifi.it/CMpro-v-p-2922.html con i comportamenti attesi riguardo andare a regime con il semplice con la creazione di un Presidio per la alle modalità di gestione del processo volontariato dei Membri del GAV qualità ma ancora insufficienti di riesame? E3 - Riesame e Il riesame del sistema di gestione Sì, ma con grossa difficoltà legata Nessuna / miglioramento assicura la sua continua adeguatezza soprattutto ad un quadro normativo ed efficacia e promuove il (decreti vari sui requisiti minimi) che miglioramento dell’efficacia dei concentra tutta l’attività gestionale sul processi per la gestione del CdS e dei contingente e sull’urgenza relativi esiti? Il CdS rende pubbliche informazioni Sì Nessuna / complete, aggiornate e facilmente E4 - Pubblicità delle reperibili sui propri obiettivi, sul informazioni percorso formativo, sulle risorse di cui dispone, sui propri risultati e sul suo sistema di gestione? * Utilizzare uno dei seguenti 3 livelli di soddisfazione: - Sì - Sì,ma … - No Per i livelli di soddisfazione corrispondenti a “Sì, ma …” e “No”, sintetizzare anche le motivazioni della insoddisfazione. ** Indicare il/i documento/i sul/i quale/i è/sono documentati l’attività svolta e i relativi esiti e, se disponibile/i sul sito, rendere disponibile il relativo collegamento ipertestuale (in subordine, riportare l’indirizzo del sito nel quale è/sono reperibile/i). 91 Allegato 2 - Tabelle Area Monitoraggio (versione completa) Elenco Allegato 2.0 (D1.1_L )- Risultati della verifica del possesso dei requisiti di ammissione (Dati al 31/1/xx+1) Allegato 2.1 (D1.2_L) - Iscritti al primo anno di corso (Dati al 31/1/xx+1) Allegato 2.1 (D3.1_L) - Iscritti ai diversi anni di corso (Dati al 31/1/xx+1) Allegato 2.1 (D3.2_L) - Dispersioni (Dati al 31/1/xx+1) Allegato 2.1 (D3.3_L) - Crediti acquisiti dagli studenti che passano da un anno di corso al successivo (Dati al 31/1/xx+1) Allegato 2.2 (D2.1_L) - Risultati delle prove di verifica dell’apprendimento (Dati al 31/1/xx+1) Allegato 2.3 Scheda Valmon Allegato 2.4 Esiti scheda Valmon 92 Allegato 2.0 (D1.1_L )- Risultati della verifica del possesso dei requisiti di ammissione (Dati al 31/1/xx+1) Facoltà SMFN Test di valutazione in ingresso effettuato per l’AA 2010-11 (iscritti totali 1246) nei giorni 8 settembre e 1 ottobre 2010 come Facoltà SMFN Hanno dichiarato interesse per CdL-43 (Tecnologia per la Cons. e il 42 Restauro) Iscritti al CdL 43 A.A. 2010-11 32 Hanno partecipato al test nei giorni 8-09-11 o 1-10-11 28 Hanno superato il test 16 Hanno recuperato debiti formativi a inizio anno 12 Partecipazione test 26-01-11 1 Esonerati (abbreviazione carriera o passaggio da altro CdL) 3 93 Allegato 2.1 (D1.2_L) - Iscritti al primo anno di corso (Dati al 31/1/xx+1) 94 Allegato 2.1 (D3.1_L) - Iscritti ai diversi anni di corso (Dati al 31/1/xx+1) / 95 Allegato 2.1 (D3.2_L) - Dispersioni (Dati al 31/1/xx+1) 96 Allegato 2.1 (D3.3_L) - Crediti acquisiti dagli studenti che passano da un anno di corso al successivo (Dati al 31/1/xx+1) 97 Allegato 2.2 (D2.1_L) - Risultati delle prove di verifica dell’apprendimento (Dati al 31/1/xx+1) 98 Allegato2.3 Scheda Valmon 99 Allegato 2.4 100 Allegato 2.5 (vedi collegamento sito http://www.unifi.it/cltecre/CMpro-v-p-58.html e http://www.csgi.unifi.it/~restauro/All 2_5.pdf 101 Allegato 2.6 Università degli Studi di Firenze Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Diagnostica e Materiali per la Conservazione e il Restauro Questionario anonimo relativo alla verifica dell’attività di orientamento Scuola di provenienza …………………………………………………….. Voto della maturità ……………….. Motivi della scelta universitaria ……………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… Come siete venuti a conoscenza del Corso di Laurea ? ……………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………... ………………………………………………………………………………………………………… L’attività di orientamento svolta dai delegati durante l’ultimo anno di scuola superiore è stata: ottima buona sufficiente insufficiente A quali attività di orientamento avete partecipato? (specificate il soggetto che le ha organizzate) ……………………………………………………. …………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………… Suggerimenti per potenziare e migliorare l’attività di orientamento …………………………………. 102 Allegato 2.7 Domanda 1 Liceo scientifico Liceo artistico Liceo classico Istituto d' arte Istituto tecnico per geometri Istituto superiore Istituto professionale Liceo linguistico 2 50-60 60-70 70-80 80-90 90-100 3 amore arte e scienza cdl concilia arte e scienza amore per discipline corso CdL che permette di preservare nostro patrimonio interesse personale perché particolare interesse materie umanistiche ma con preparazione scientifica interesse patrimonio artistico e le tecniche per conservarlo nuove esperienze Continuazione indirizzo restauro 4 via internet amici manifesto degli studi l'orientamento nella scuola superiore Consiglio di un professore universitario 2009-2010 2010-2011 12 3 7 3 1 1 1 1 9 3 7 3 8 13 8 9 8 4 5 6 3 7 1 2 2 1 1 1 3 1 6 3 3 1 2 2 6 1 1 23 7 3 5 9 4 3 5 1 103 Open Day 5 ottima buona sufficiente insufficiente 6 nessuna Giornate informative organizzate presso il liceo Alphatest Visite alle varie università Conferenze tenute da varie università Open Day Stage 7 Pubblicizzare maggiormente alcuni corsi di laurea Incontri con responsabili e studenti del corso di laurea Collaborazione con le scuole superiori Orientamento anche in altre città Maggior enfasi sul restauro Migliorare il sito internet Più informazioni sulle materie del corso e meno su dettagli tecnici 2 6 14 8 3 7 16 17 13 5 1 1 1 4 1 2 2 4 2 1 1 1 104 Allegato 2.8 Prosecuzione studi lauree magistrali (dati prevalentemente basati su laureati 509) 2009-10 2010-11 laureati Aprile2009/febbraio2010 26 Iscritti magistrale LM-11 10 Interessati iscrizione altre magistrali 5 Incerti su iscrizione in futuro 5 laureati Aprile2010/febbraio2011 Iscritti magistrale LM-11 Interessati iscrizione altre magistrali Incerti su iscrizione in futuro 2010-11 2011-12 23 11 6 4 105