Ottobrenovembre
2010
OIC interpretativo 1
OIC e IAS/IFRS
Proventi e oneri straordinari
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Dott.ssa Elena Oggero
1
Cosa comprende? (1)
L’aggregato E comprende tutti i costi e ricavi
straordinari, che sono quelli da iscrivere
nelle voci E20 – Proventi straordinari ed
E21 – Oneri straordinari. Come precisato
nel Doc. n. 12 dei Principi Contabili, si tratta
di:
1
–
plusvalenze/minusvalenze
e
sopravvenienze attive/passive derivanti da
fatti per i quali la fonte del provento o
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2
Cosa comprende? (2)
dell’onere è estranea alla gestione ordinaria
dell’impresa;
2 – componenti positivi e negativi relativi a
esercizi precedenti (inclusi gli effetti di errori
di rilevazione di fatti di gestione o di
valutazione di poste di bilancio, e le imposte
relative a esercizi precedenti);
3 – componenti reddituali che costituiscono
l’effetto di variazioni dei criteri di valutazione.
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3
Categorie di costi e ricavi – I 1 (1)
a) Oneri, plusvalenze e minusvalenze
derivanti da operazioni con rilevanti effetti
sulla struttura dell’azienda;
b) Plusvalenze e minusvalenze derivanti
dall’alienazione di immobili civili e altri
beni non strumentali all’attività produttiva
e non afferenti la gestione finanziaria;
c) Plusvalenze
e
minusvalenze
da
svalutazioni e rivalutazioni di natura
straordinaria;
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Categorie di costi e ricavi – I 1 (2)
d) Sopravvenienze attive e passive derivanti
da fatti naturali o da fatti estranei alla
gestione dell’impresa;
e) Componenti di reddito relativi a esercizi
precedenti;
f) Componenti straordinari conseguenti a
mutamenti nei principi contabili adottati;
g) Imposte relative a esercizi precedenti.
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Ottobre-novembre 2010
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Definizione di straordinario (1)
1
Nella
relazione
ministeriale
di
accompagnamento al D.Lgs. 127/’91
leggiamo
che:
<<…
l’aggettivo
“straordinari”, riferito a proventi ed oneri,
non allude all’eccezionalità o normalità
dell’evento (…) bensì all’estraneità della
fonte del provento o dell’onere, all’attività
ordinaria>>;
6
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Definizione di straordinario (2)
2
OIC 12 – COMMENTI: “….si tratta dei
proventi e degli oneri la cui fonte è estranea
all’attività ordinaria….”;
3
-
INTERPRETATIVO 1: richiamo all’OIC 12.
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Definizione di straordinario (3)
OIC 29:
«D.II. Definizioni e caratteristiche.
Sono da considerarsi straordinari gli eventi o le
operazioni quando ricorrono entrambe le
seguenti condizioni:
a) Gli eventi sono casuali e accidentali e le
operazioni, connesse o meno a tali eventi, sono
estranee all’attività ordinaria dell’impresa. La
straordinarietà dell’evento o della operazione va
determinata in funzione dalla loro natura in
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8
Definizione di straordinario (4)
relazione alla normale attività dell’impresa.
Restano conseguentemente esclusi gli eventi che,
pur accidentali e non ricorrenti nel loro verificarsi
o nel loro ammontare, siano connessi alla
normale attività (così per esempio il crollo
accidentale di uno stabilimento costituisce
evento straordinario per un impresa industriale,
mentre non è tale per l’impresa assicuratrice che
lo abbia assicurato, anche se i suoi effetti siano
di estrema rilevanza per l’impresa stessa).
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Definizione di straordinario (5)
b) Gli eventi o le operazioni, sono infrequenti. In
relazione a quanto sopra detto, va precisato che
non si deve confondere l’attività ordinaria
dell’impresa con l’attività caratteristica della
stessa. Infatti possono spesso configurarsi
attività
accessorie
svolte
ordinariamente
dall’impresa per integrarne i redditi o perché
connesse a vario titolo all’attività principale
dell’impresa stessa.
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Definizione di straordinario (6)
Gli effetti economici delle attività accessorie e non
caratteristiche vanno rilevati, a seconda della
loro natura, tra il valore ed i costi della
produzione ovvero tra i proventi ed oneri
finanziari.»
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Definizione di straordinario (7)
«NON sono eventi o operazioni straordinarie
- Scioperi, anche se di rilevante entità, in quanto
rientranti nel rischio di impresa;
- Utili o perdite derivanti da variazioni dei cambi;
- Perdite su crediti, anche se di rilevante entità
(per insolvenza del creditore);
- Definizione di controversie, se di natura
ricorrente e/o pertinenti alla ordinaria gestione
dell’impresa.»
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12
a) Componenti straordinarie con rilevanti
effetti sulla struttura dell’azienda (1)
1) Oneri di ristrutturazioni aziendali;
2) Plusvalenze e minusvalenze derivanti da
conferimenti di aziende e rami aziendali, fusioni,
scissioni e altre operazioni sociali straordinarie;
3) Plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla
cessione (compresa la permuta) di parte
significativa delle partecipazioni detenute o di
titoli a reddito fisso immobilizzati;
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a) Componenti straordinarie con rilevanti
effetti sulla struttura dell’azienda (2)
4) Plusvalenze e minusvalenze derivanti in generale
da operazioni di natura straordinaria, di
riconversione produttiva, ristrutturazione o
ridimensionamento produttivo;
5) Plusvalenze o minusvalenze derivanti da espropri
o nazionalizzazioni di beni.
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Prassi contabile e fattispecie
Punto a) n. 1: Oneri di ristrutturazioni aziendali
Riferimento: Bozza documento OIC “Ristrutturazione
del debito e informativa di bilancio”
Individuazione aspetti rilevanti:
Individuazione
della
data
dell’accordo,
rilevante ai fini contabili;
2) Effetti sul conto economico e lo stato
patrimoniale;
3) Informativa da riportare in nota integrativa.
1)
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (1)
1) Individuazione della data dell’accordo,
rilevante ai fini contabili
A parere dell’OIC lo sfasamento cronologico delle
diverse fasi tipiche dei vari istituti, nonché la
presenza di condizioni sospensive nei piani di
risanamento, consigliano, in coerenza con il
postulato dalla prevalenza della sostanza
economica sulla forma giuridica, di dare rilevanza
dalla data di decorrenza degli effetti
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (2)
economico – finanziari dell’accordo, che può essere:
- Data del passaggio in giudicato del decreto di
omologazione del concordato preventivo;
- Data del passaggio in giudicato dell’accordo di
ristrutturazione;
- Giorno in cui si verifica la condizione sospensiva
contenuta nel piano di risanamento.
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (3)
2) Effetti economico – patrimoniali
RIDUZIONE DEL DEBITO
Sotto il profilo meramente contabile, si rileva che la
riduzione dell’ammontare complessivo di un
qualsiasi debito determina, alla data di efficacia
dell’intesa di ristrutturazione, il conseguimento di
una sopravvenienza attiva straordinaria, da
imputare alla voce E)20) del conto economico,
per un importo pari alla rinuncia accordata dal
creditore.
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (4)
2) Effetti economico – patrimoniali
RIDUZIONE DEL DEBITO
Debiti (D) S.P.)
Sopravvenienze attive da ristrutturazione (E)20) C.E.)
…
…
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (5)
2) Effetti economico – patrimoniali
CESSIONE DELLE ATTIVITA’ AL CREDITORE
L’eventuale differenza tra l’ammontare del debito da
estinguere e il valore contabile dell’attività
venduta al creditore deve essere imputata a
conto economico, tra i proventi oppure gli oneri
straordinari.
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (6)
2) Effetti economico – patrimoniali
CESSIONE DELLE ATTIVITA’ AL CREDITORE
Debiti (D) S.P.)
…
Fondo ammortamento impianti (B)II)2) S.P.)
…
Impianti (B)II2) S.P.)
…
Sopravvenienze attive da ristrutturazione (E)20) C.E.)
…
21
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (7)
2) Effetti economico – patrimoniali
COSTI DI RISTRUTTURAZIONE
Gli oneri funzionali al perfezionamento prima, e
all’esecuzione poi, dell’accordo di ristrutturazione
(spese legali e notarili, compensi professionali,
commissioni finanziarie, imposte e contributi ecc.)
devono essere imputati al conto economico,
secondo il principio di competenza, alla voce
E.21), tra gli oneri straordinari.
22
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a) n. 1 Oneri di ristrutturazione aziendale (8)
2) Effetti economico – patrimoniali
COSTI DI RISTRUTTURAZIONE
Nel caso in cui si tratti di costi rilevanti, è
raccomandata la separata indicazione, mediante
l’introduzione di un’apposita formulazione: “di cui
oneri derivanti dalla ristrutturazione”.
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Prassi contabile e fattispecie
Punto a) n. 2: Plusvalenze e minusvalenze
derivanti da fusioni, scissioni ecc …
OIC 4 - Paragrafo 4.4.3.1 - Fusione e scissione
Disavanzo da annullamento e da concambio che
non trovino reale motivazione economico –
patrimoniale costituiscono componenti straordinari
di reddito negativi.
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a) n. 2 Plusvalenze e minusvalenze derivanti
da fusioni, scissioni ecc … (1)
Paragrafo 4.4.3.2 - Fusione e scissione
Avanzo da annullamento o concambio
NO SOPRAVVENIENZA ATTIVA
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Prassi contabile e fattispecie
Punto a) n. 3: Plusvalenze e Minusvalenze da
cessione partecipazioni e titoli a reddito fisso
Art. 2424 bis co.2:
Le partecipazioni in imprese controllate e
collegate
si
presumono
immobilizzazioni
finanziarie (presunzione relativa)
Scelta degli amministratori
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a) n. 3 Plusvalenze e minusvalenze da cessione
partecipazioni e titoli a reddito fisso (1)
Se iscritte fra le immobilizzazioni, all’atto della
cessione,
possono
generare
plusvalenze/minusvalenze da iscrivere in E20 o
E21.
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Prassi contabile e fattispecie
Punto a) n. 4: Plusvalenze e minusvalenze
derivanti da operazioni di ristrutturazione
Esempi di ristrutturazioni sono quelle che si
verificano in occasione di vendita o cessazione di
una o più linee di attività, chiusura di stabilimenti
aziendali o trasferimenti di attività da un’area
geografica all’altra, cambiamenti nella struttura
dirigenziale, ovvero significative riorganizzazioni
con impatti rilevanti sulla natura e sugli indirizzi
strategici dell’attività dell’impresa.
Ottobre-novembre 2010
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28
a) n. 4 Plusvalenze e minusvalenze derivanti da
operazioni di ristrutturazione (1)
La nota n. 29 dell’OIC 12 afferma che:
«A titolo puramente indicativo e non esaustivo, si
considerano
ristrutturazioni
aziendali
le
operazioni di riassetto aziendale normalmente
originate da condizioni di necessità connesse al
superamento di situazioni di difficoltà economica
che
devono
comportare
un
profondo
cambiamento
nella
struttura
produttiva
(cambiamento nei prodotti o nei processi
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Ottobre-novembre 2010
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a) n. 4 Plusvalenze e minusvalenze derivanti da
operazioni di ristrutturazione (2)
produttivi), commerciale ed amministrativa a
seguito dell’attuazione
di un piano di
ristrutturazione come conseguenza del quale
l’attivo aziendale residuato da tale piano viene
inserito in un nuovo ciclo economico e contabile.»
30
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b) Plusvalenze e minusvalenze derivanti
dall’alienazione di immobili civili e altri beni non
strumentali all’attività produttiva e non afferenti la
gestione finanziaria
Si tratta di immobili detenuti per la locazione o
la rivendita e beni non utilizzati nella
gestione ordinaria o finanziaria
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c) Plusvalenze e minusvalenze da svalutazioni e
rivalutazioni di natura straordinaria
Si precisa che le rivalutazioni delle
partecipazioni iscritte nel conto economico
in applicazione delle disposizioni sulla
valutazione col metodo del patrimonio netto,
non hanno natura straordinaria e vanno
rilevate alla voce D.18, come precisato dal
Doc. n. 21 dei Principi Contabili.
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d) Sopravvenienze attive e passive derivanti da
fatti naturali o da fatti estranei alla gestione
dell’impresa (1)
1) Furti e ammanchi di beni (disponibilità finanziarie,
titoli, partecipazioni, beni di magazzino e cespiti
vari) di natura straordinaria. I relativi rimborsi
assicurativi costituiscono sopravvenienze attive
straordinarie. Nelle aziende di grande distribuzione
nelle quali i furti di merci sono ricorrenti, essi
costituiscono un costo di natura ordinaria (che si
riflette sul minor valore delle giacenze di
magazzino);
33
Ottobre-novembre 2010
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d) Sopravvenienze attive e passive derivanti da
fatti naturali o da fatti estranei alla gestione
dell’impresa (2)
2) Perdite o danneggiamenti di beni a seguito di
eventi naturali straordinari come alluvioni,
terremoti, incendi, inondazioni ecc. (anche in
questa ipotesi i relativi indennizzi assicurativi
costituiscono componenti straordinari);
3) Liberalità ricevute, in danaro o in natura, che non
costituiscono contributi in conto esercizio da
iscrivere alla voce A5;
34
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
d) Sopravvenienze attive e passive derivanti da
fatti naturali o da fatti estranei alla gestione
dell’impresa (3)
4)
Oneri per multe, ammende e penalità originate
da eventi eccezionali, imprevedibili e occasionali;
5) Oneri da cause e controversie di natura
straordinaria non pertinenti alla normale gestione
dell’impresa. Per esempio quelle relative a
immobili civili ceduti, a rami aziendali ceduti, a
ristrutturazioni e riconversioni aziendali, a
operazioni sociali straordinarie come fusioni e
scissioni ecc.;
35
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
d) Sopravvenienze attive e passive derivanti da
fatti naturali o da fatti estranei alla gestione
dell’impresa (4)
6)
Perdita o acquisizione a titolo definitivo di
caparre, qualora abbiano natura straordinaria;
7) Indennità varie per rotture di contratti.
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Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie
Punto d) n. 1: Furto di disponibilità finanziarie
(contante, valuta estera, assegni, altri titoli di
credito):
Si rileva una insussistenza passiva
Nel caso di rimborso assicurativo del furto va rilevato
un indennizzo assicurativo.
Se il rimborso avviene in un esercizio successivo al
furto si rileverà una sopravvenienza attiva (E.20)
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Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (1)
Punto d) n. 1: Furto di merci
Non necessita alcuna registrazione specifica in
quanto il furto di merci emerge indirettamente
come
minor valore delle rimanenze finali.
Occorre invece annotare l’evento nella contabilità
di magazzino con riferimento al verbale di
denuncia. E’ tuttavia possibile procedere alla
rilevazione:
Sopravv. passive
a
Merci c/acquisti
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OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (2)
Tale rilevazione contabile è facoltativa, ma
consigliata ai fini della rappresentazione veritiera e
corretta dei fatti gestionali (nei settori, come la
grande distribuzione, nei quali i furti di merce sono
ricorrenti il costo è di natura ordinaria e va
classificato quindi nella macroclasse B del c.e.).
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Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (3)
Punto d) n. 1 e n. 2: Furto di beni strumentali
L’OIC n. 16 al paragrafo D. IX dispone che i beni
vanno considerati come alienati e pertanto la
sopravvenienza passiva che emerge va rilevata
tra gli oneri straordinari (E.21).
A fronte della perdita, l’impresa rileverà come
sopravvenienza attiva (E.20) l’eventuale rimborso
da parte di terzi (es. assicurazione).
40
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (4)
Se il terzo reintegra il cespite perduto con un cespite
equivalente
NON
va
rilevata
alcuna
sopravvenienza.
I costi per l’acquisizione del nuovo cespite vanno
capitalizzati.
Le spese di riparazione vanno addebitate a conto
economico.
41
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (5)
Indennizzi assicurativi
Qualora la contabilizzazione del rimborso avvenga
nello stesso anno di contabilizzazione dei relativi
costi, il risarcimento assicurativo realizza un
componente positivo di reddito da allocare tra i
proventi diversi (voce A.5).
Se invece la contabilizzazione del rimborso avviene
in un periodo successivo, il risarcimento
assicurativo configura una sopravvenienza attiva
(voce E.20).
42
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (6)
Caso:
L’incendio del capannone avvenuto nel 2009
comporta la rilevazione di una sopravvenienza
passiva che determina una perdita d’esercizio. La
perdita intacca il patrimonio netto oltre il terzo.
Quando
posso
ragionevolmente
rilevare
il
componente positivo di reddito a compensazione
del costo straordinario per evitare la perdita?
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
43
Prassi contabile e fattispecie (7)
Per poter iscrivere il componente positivo di reddito
occorre che sia concordato fra le parti (impresa e
assicurazione) un
«atto di liquidazione amichevole»
Attenzione!
Questo documento NON deve contenere tra le
clausole l’ “atto di accertamento conservativo”
in quanto questa condizione permetterebbe al
liquidatore una revisione dell’importo risarcibile.
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
44
Prassi contabile e fattispecie (8)
Punto d) n. 3: Liberalità ricevute, in danaro o in
natura, che non costituiscono contributi in
conto esercizio
L’OIC 16 non effettua una distinzione fra contributi in
conto impianti e in conto capitale.
Al paragrafo F.I afferma che: “per contributi in conto
capitale si intendono le somme erogate dallo
Stato e da altri enti ad imprese per la
realizzazione di iniziative dirette alla costruzione,
45
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (9)
alla
riattivazione
ed
all’ampliamento
di
immobilizzazioni materiali, commisurati al costo
delle medesime”.
46
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Contributi in c/capitale (1)
Circolare Assonime n. 9 del 9 febbraio 1998
“…
le somme la cui erogazione risponda
genericamente alla finalità di incrementare i
mezzi patrimoniali dell’impresa, senza perciò che
la loro concessione si correli all’onere
dell’effettuazione di uno specifico investimento
nei suddetti beni”.
47
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Contributi in c/capitale (2)
Due, pertanto, sono gli elementi che consentono di
individuare l’esistenza dei contributi in conto
capitale:
• Il fatto di non essere legati all’effettuazione di
specifici investimenti;
• La finalità generica di incremento dei mezzi
patrimoniali dell’impresa.
48
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Contributi in c/capitale (3)
Sono imputati a bilancio in base al principio di
competenza
nella
voce
E.20
Proventi
straordinari di conto economico.
OIC 16 paragrafo F.II.c): “… sono iscrivibili in
bilancio nel momento che esiste una ragionevole
certezza che le condizioni previste per il
riconoscimento del contributo sono soddisfatte e
che i contributi saranno erogati”.
49
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (10)
Punto d) n. 4: Oneri per multe, ammende e
penalità originate da eventi eccezionali
imprevedibili e occasionali
Devono essere riferiti a fatti non relativi alla normale
gestione dell’impresa e IMPREVEDIBILI
Se fossero prevedibili l’onere non sarebbe una
sopravvenienza passiva ma un accantonamento.
50
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (11)
Punto d) n. 5: Oneri da cause e controversie di
natura straordinaria non pertinenti alla
normale gestione d’impresa
Esempi:
- L’attivazione delle clausole di garanzia contenute
in un contratto di cessione d’azienda;
- La causa intrapresa dai dipendenti nell’ambito di
un’operazione di riconversione aziendale.
51
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (12)
Punto d) n. 6: Perdita o acquisizione a titolo
definitivo di caparre, qualora abbiano natura
straordinaria
Esempio:
La caparra confirmatoria per l’acquisto di un terreno
pagato da un’impresa industriale. Se il progetto
originario non è più realizzabile per il mancato
conseguimento dei permessi diventa un
onere/provento straordinario.
52
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (13)
Se l’impresa è di costruzioni la perdita della caparra
diventa un costo di produzione.
53
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (14)
Punto d) n. 7: Indennità varie per rotture di
contratti
Esempio:
L’attivazione delle penali contenute nei contratti
riguardanti risoluzioni anticipate, inadempimenti
nell’esecuzione del contratto, ecc…
54
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
e) Componenti di reddito relativi a esercizi
precedenti (1)
1) Rettifiche di costi e ricavi di precedenti esercizi
per omesse o errate registrazioni contabili;
2) Rettifiche di costi e ricavi di precedenti esercizi
per errori di rilevazione di fatti di gestione e in
particolare per l’applicazione di principi contabili
non corretti (es.: omissione di accantonamenti,
erronea capitalizzazione di costi ecc.);
55
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
e) Componenti di reddito relativi a esercizi
precedenti (2)
3) Rettifiche di costi e ricavi per sconti (di natura non
finanziaria), abbuoni, resi o premi relativi ad
acquisti e vendite di precedenti esercizi;
4) Contributi in conto capitale, per le quote
pregresse relative a precedenti esercizi.
56
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie
Punto e) n. 1: Rettifiche di costi e ricavi di
precedenti esercizi per omesse o errate
registrazioni contabili
Le norme civilistiche disciplinano espressamente
soltanto l’ipotesi della modifica dei principi
contabili (art.2423-bis, comma 1, punto 6, c.c.)
ma non anche il trattamento degli errori; il
documento OIC 29 ritiene che la loro disciplina
sia rilevabile nell’ambito dei principi di carattere
generale enunciati dall’art. 2423 c.c., in tema di
57
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (1)
rappresentazione veritiera e corretta, e del
correlato obbligo sia di fornire le informazioni
complementari ai fini di tale rappresentazione che
di evidenziare le eventuali deroghe al principio in
oggetto.
Esempio : ometto di registrare le fatture da ricevere
58
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (2)
Punto e) n. 2: Rettifiche di costi e ricavi di
precedenti esercizi per errori di rilevazione di
fatti di gestione e in particolare per
l’applicazione di principi contabili non corretti
(es.: omissione di accantonamenti, erronea
capitalizzazione di costi ecc.)
Un’indicazione importante è fornita dall’ OIC 29
59
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie (3)
OIC 29: CORREZIONE DI ERRORI
Non determinanti
Determinanti
oneri/proventi straordinari
Rettifica riserve esistenti
(non ammessa)
Imputazione a conto
economico - area E
Correzione bilanci precedenti
(casi più gravi)
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
60
Cambiamento di stime
OIC 29:
Normale procedimento di formazione del bilancio
NON SONO CORREZIONI DI ERRORI
Non comportano elementi straordinari
61
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Prassi contabile e fattispecie
Punto e) n. 3: Rettifiche di costi e ricavi per
sconti (di natura non finanziaria), abbuoni,
resi o premi relativi ad acquisti e vendite di
precedenti esercizi
Esempio:
• Premi di fine anno
se
contrattualmente
definiti, vengono rilevati non per competenza
generano
sopravvenienze;
• Minimi garantiti
devono
essere
correlati alle vendite dell’anno, altrimenti
generano sopravvenienze.
Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
62
Prassi contabile e fattispecie
Punto e) n. 4: Contributi in conto capitale, per le
quote pregresse relative a precedenti esercizi
Ma anche le quote pregresse dei contributi in conto
impianti, se rilevati attraverso l’utilizzo dei risconti
passivi, con il metodo indiretto.
63
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f) Componenti straordinari conseguenti a
mutamenti nei principi contabili adottati
Si tratta degli effetti reddituali dell’adozione di
un nuovo e diverso principio contabile.
OIC 29:
CAMBIAMENTO DI PRINCIPIO CONTABILE
Conto economico
Componenti straordinari
Es. passaggio da LIFO a FIFO
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OIC e IAS/IFRS
g) Imposte relative a esercizi precedenti (1)
Per espressa previsione di legge, vanno iscritte alla
voce E21 – Oneri straordinari, in apposita
sottovoce, tutte le imposte, dirette e indirette, con i
relativi accessori (sanzioni e interessi) relative a
esercizi precedenti e derivanti da iscrizioni a ruolo,
avvisi di liquidazione, avvisi di pagamento, avvisi di
accertamento
e
rettifica,
decisioni
delle
Commissioni Tributarie, concordati stipulati con
l’Amministrazione
Finanziaria,
domande
di
condono e di sanatoria, conciliazione giudiziale
ecc.
Ottobre-novembre 2010
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g) Imposte relative a esercizi precedenti (2)
Esse vanno rilevate alla voce n. 21 – Oneri
straordinari. La loro contropartita patrimoniale, se
non vengono pagate nel corso dell’esercizio, può
essere costituita sia dalla voce del Passivo B2 –
Fondo Imposte, sia dalla voce D11 – Debiti
Tributari, secondo quanto precisato del Doc. n. 19.
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OIC e IAS/IFRS
Contabilizzazione rimborsi IRES (1)
Il rimborso dell’IRES derivante dalla deducibilità
IRAP al 10% genera contabilmente una
sopravvenienza attiva da rilevare nei proventi
straordinari del Conto economico. A fronte di
questo provento, l’impresa contabilizzerà un
credito verso l’Erario, da classificare nell’attivo
circolante alla voce C.II. N. 4-bis), “Crediti
tributari”.
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Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Contabilizzazione rimborsi IRES (2)
L’iscrizione
deve
avvenire
nell’esercizio
di
competenza, che è quello nel corso del quale il
provento risulta effettivamente realizzato con
ragionevole certezza.
La liquidazione delle istanze a partire dalle
annualità più datate consentirà presumibilmente
di ottenere l’intero credito 2004 e (in tutto o in
parte) quello del 2005.
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OIC e IAS/IFRS
Contabilizzazione rimborsi IRES (3)
Per esercizi successivi, si dovrà attendere l’esito
delle liquidazioni.
Per il bilancio 2009 la scelta è strettamente legata
alla valutazione degli amministratori.
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Ottobre-novembre 2010
OIC e IAS/IFRS
Interessi passivi su debiti verso l’Erario (1)
Gli interessi passivi connessi a debiti verso l’Erario
possono derivare da iscrizioni a ruolo, avvisi di
liquidazione, avvisi di pagamento, avvisi di
accertamento e di rettifica, decisioni di
Commissioni tributarie, concordati stipulati con
l’Amministrazione finanziaria, domande di
condono e di sanatoria, conciliazione giudiziali,
ecc. In genere, essi derivano quindi da debiti per
imposte dirette ed indirette relative ad esercizi
precedenti.
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OIC e IAS/IFRS
Interessi passivi su debiti verso l’Erario (2)
Il
documento Interpretativo 1 afferma che,
unitamente al debito di imposta, devono essere
iscritti in tale sottovoce anche le sanzioni e gli
interessi; questi ultimi, quindi, non debbono
essere contabilizzati tra gli oneri finanziari della
voce C.17 del Conto economico.
Si tratta di “componenti reddituali che, pur avendo
giuridicamente
natura
di
interessi,
non
sottendono ad alcun rapporto di finanziamento
volontariamente posto in essere dall’impresa
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OIC e IAS/IFRS
Interessi passivi su debiti verso l’Erario (3)
(rectius, non sono interessi corrispettivi)” (circ.
Assonime n. 46/2009. Paragrafo 4.1, pag. 38).
Le stesse considerazioni sopra indicate valgono
anche per gli interessi passivi sui debiti verso
l’Erario relativi a ravvedimento operoso oppure a
rateizzazioni obbligatorie nei versamenti delle
imposte sostitutive (ad esempio, le rate di
pagamento
dell’imposta
sostitutiva
sulle
rivalutazioni dei cespiti, sugli affrancamenti dei
disallineamenti da operazioni straordinarie,
eccetera).
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Interessi passivi su debiti verso l’Erario (4)
Si ritiene, invece, che gli interessi passivi verso
l’Erario risultanti dalla rateizzazione “volontaria”
nel versamento delle imposte (ad esempio,
rateizzazione nel Modello UNICO) siano da
imputare in C.17 perché derivanti da una scelta
finanziaria dell’impresa.
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Casi dubbi (1)
- RINUNCIA AL FINANZIAMENTO SOCI:
Transita da conto economico?
OIC 28 – D.VII - Altre riserve
«Non è consentita l’iscrizione dei versamenti
effettuati dai soci durante l’esercizio, a prescindere
dalla loro destinazione, direttamente nel conto
economico».
Vedi distorsione fiscale inserita al 4° comma art.88
DPR 917/86
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Casi dubbi (2)
CESSIONE CONTRATTI DI LEASING
Non è attualmente disciplinato da alcun principio
contabile
La differenza fra prezzo di cessione e valore delle rate
a scadere (compreso il riscatto) è sopravvenienza
attiva?
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Casi dubbi (3)
Si ritiene che potrebbe rientrare sia nel sottogruppo:
a) Oneri, plusvalenze e minusvalenze derivanti da
operazioni con rilevanti effetti sulla struttura
aziendale (es. Cessione contratto di leasing di un
grosso impianto)
oppure
d) Sopravvenienze attive e passive derivanti da fatti
naturali e da fatti estranei alla gestione d’impresa.
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Casi dubbi (4)
Interessi passivi da ravvedimento operoso effettuato
su debito fiscale dell’anno.
Sono da considerarsi componenti straordinarie?
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Prassi contabile e fattispecie (14) - Ordine dei Dottori Commercialisti