PREVENZIONE DEL DEGRADO DEI PONTI IN C.A.P.
CON LA PRECOMPRESSIONE BILANCIATA
IL PONTE FUNICOLARE
Marcello Arici
Università degli Studi di Palermo
Dip. di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale e dei Materiali
Viale delle Scienze – Palermo – Italy
I t d i
Introduzione
La precompressione bilanciata nei ponti a piastra
Ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah (Arabia Saudita)
I t d i
Introduzione
L’arco e la trave
y
p
Ma(x) = Mt(x) – H · y(x)
arco funicolare → Ma(x) = 0 → y(x) = Mt(x) / H
α(x)
V
V
stato tensionale nella generica sezione dell’arco
dell arco
( )
y(x)
x
H
x
H
L
σa =
σa
N ( x)
H cos α( x)
=−
A( x)
A( x)
−
N(x)
A(x)
p
V
V
stato tensionale nella generica sezione della trave
x
x
+
M t(x)
1
8
pL2
M ( x)
σt = t
y
I ( x)
σt M t(x)
Ws
−
+
M t(x)
Wi
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
I t d i
Introduzione
L’associazione di calcestruzzo e acciaio
nel cemento armato
p
deformata a t=t0
deformata a t=∞
p
isostatiche
Deformata ed effetti differiti nel tempo. Isostatiche di trazione e compressione
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
I t d i
Introduzione
L’associazione di calcestruzzo e acciaio
nel cemento armato precompresso
La pprecompressione
p
integrale
g
fu introdotta da Freyssinet
y
ma si
deve al tedesco Finsterwalder l’opinione di potere ammettere
limitate trazioni nel calcestruzzo sotto l’azione del massimo
carico di esercizio con l’introduzione del concetto di
precompressione limitata.
Successivamente Abeles ha introdotto la precompressione
pparziale sviluppando
pp
l’idea di tesare soltanto una ppercentuale
dell’intera armatura, dal 40 al 60 %, assumendo, come nel
cemento armato, che la zona tesa possa essere fessurata e
i li
parzializzata.
Introduzione
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
L’associazione di calcestruzzo e acciaio
nel cemento armato precompresso
pD
P
P
e(x)
α
σ M p(x)
Ws
+
M p(x)
Wi
−
e(x)
P
+
Dimensionamento della precompressione
− P − M max
e1
G
e0
P
P0
Ws
A
M max M D+M L
=
P
P
−
M min
P0
−
− P0
−P
A
A
− P0 + M min
A
Wi
Dimensionamento alternativo
G
−
P
MD
P0
−P
A
−
+
+
M L+
Wi
M L+
Ws
oppure
M L− Ws
M LWi
+
=
σ − P + Pe
A Ws
σ
+
=
−
− P − Pe
A Wi
−
−P
A
La precompressione bilanciata
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Analogia con il caso dell’arco
C i id
Coincidenza
d
della
ll curva d’
d’asse con lla curva d
delle
ll pressioni
i i ed
d
effetto dei carichi mobili
qlive
−
+
H+H live
H+H live
momenti flettenti dei carichi mobili asimmetrici
Mmax/N
linea dei baricentri e curva
delle pressioni per carichi fissi
es(x)
( )
ei(x)
eccentricità M/N dovuta ai
momenti flettenti dei carichi
mobili di esercizio
Mmin/N
sezioni di controllo
Eff tti della
Effetti
d ll viscosità
i
ità
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Principi della viscosità lineare – Primo principio
Se ad una struttura in calcestruzzo,
calcestruzzo omogeneamente viscosa ed
a vincoli rigidi invariabili nel tempo, viene applicato al tempo t0
un carico ppermanente che resta sulla struttura durante tutta la
maturazione del calcestruzzo, lo stato tensionale provocato al
tempo t0, si mantiene costante nel tempo, mentre al contrario, la
deformata iniziale cresce con la funzione di viscosità J(t,t0)
(Primo principio della viscosità lineare per strutture omogenee
a vincoli rigidi).
rigidi)
⎡ 1
ϕ28 (t ,t0 )⎤
εσ (t ) = σ(t0 ) J (t ,t0 ) = σ0 ⎢
+
⎥
E
(
t
)
E
⎣ c 0
⎦
c 28
t
ε σ (t ) = σ(t0 ) J (t ,t0 ) + ∫ J (t , τ) d σ(τ)
t0
Eff tti della
Effetti
d ll viscosità
i
ità
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Principi della viscosità lineare – Primo principio
p
M
p
2
u
2
pL/8
pL/8
f0
f∞
t=t0
t=∞
Struttura isostatica
p
f0
f∞
5/8 pL
deformata a t=t0
deformata a t=∞
2
M
−
+
pL/32
+
momento flettente (M1)
a t=t0 e t=∞
Struttura iperstatica
Effetto della viscosità sul momento flettente e sulle deformazioni
Effetti della viscosità
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Principi della viscosità lineare – Secondo principio
Se alla struttura viene applicata una deformazione impressa al
tempo t0, (ad esempio si impone un cedimento anelastico
all'appoggio centrale) la deformata indotta inizialmente
ppermane nel tempo,
p , mentre lo stato di tensione che insorge
g
nella struttura per il cedimento impresso decresce con il tempo
con la funzione di rilassamento R(t,t0) (Secondo principio
della viscosità lineare per strutture omogenee a vincoli rigidi).
t
σ(t ) = ε σ (t0 ) R(t ,t0 ) + ∫ R(t ,τ) d ε σ (τ)
t0
Effetti della viscosità
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Principi della viscosità lineare – Secondo principio
p
δ(t0)
R(∞) << R(t0)
R(t0) reazione a t=t0
R(∞) reazione a t=∞
M
+
momento flettente
a t=t0
momento flettente
a t=∞
M(∞) << M(t0)
Effetto della viscosità per deformazioni impresse
Effetti della viscosità
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Principi della viscosità lineare – Terzo principio
Se al tempo t1 viene aggiunto un qualunque vincolo, interno od
esterno, lo stato di tensione precedente all'applicazione del
vincolo,
i l sii modifica
difi avvicinandosi,
i i d i a tempo
t
infinito,
i fi it a quello
ll
che sarebbe nato nella struttura, sottoposta allo stesso carico,
ma considerata con il vincolo aggiunto fin dalla fase iniziale
(Principio del parziale riacquisto dello schema statico
modificato)
S(t) = S0 + (S1 – S0) ξ(t, t0, t1)
t
ξ(t ,t0 ,t1 ) = ∫ R (t , τ) dJ ( τ,t0 )
t1
ξ(t,t0,t0+) = 1−R(t,t0)/Ec(t0)
Effetti della viscosità
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Principi della viscosità lineare – Terzo principio
Prima dell’aggiunta del vincolo posticipato
Dopo l’aggiunta del vincolo posticipato
p
2
pL/8
p
momento M1
momento a t=∞
2
pL/32
2
pL/8
momento a t > t1
f(t0)
deformata a t=t0
momento a t=t0
f (t1)
f(t1)
deformata a t=t1
deformata a t=t1
deformata a t > t1
deformata a t=∞
Lo stato tensionale dopo l’applicazione del vincolo
è dipendente
di
d
d ll viscosità
dalla
i
ià
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Effetti della viscosità
Principi della viscosità lineare – Primo principio
Funzione di viscosità J(t,t
J(t t0)
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Effetti della viscosità
Principi della viscosità lineare – Secondo principio
Funzione di rilassamento R(t,t
R(t t0)
Effetti della viscosità
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Principi della viscosità lineare – Terzo principio
Funzione di ridistribuzione ξ(t,t
ξ(t t0,tt1)
ξ(t,t0,t0+) = 1−R(t,t0)/Ec(t0)
t0 = 3gg
3
ξ(t,t0,t1)
3gg
t1
La precompressione bilanciata
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Vincolo posticipato forzato
p
δ0 = −f 0
deformata a t=t0
deformata dopo l'applicazione
della distorsione impressa al
vincolo posticipato
R Cδ(t0) = R C1= 5/8 pL
Forzatura semplice
p
spostamento verso l’alto imposto uguale alla freccia elastica iniziale.
Applichiamo il secondo ed il terzo principio della viscosità
R C (t ) = R C1ξ(t ,t0 ,t0+ ) + R Cδ (t0 )
⎡
R(t ,t0 )
R(t ,t0 ) ⎤
= R C1 ⎢ξ(t ,t0 ,t0+ ) +
= R C1
⎥
Ec (t0 )
Ec (t0 ) ⎦
⎣
Lo stato tensionale dopo la forzatura del vincolo
resta indipendente dalla viscosità
La precompressione bilanciata
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Vincolo posticipato forzato
3
2
1
-f 0
f0
deformata iniziale a t=t0
1
2
3
2RC1= 10/8 pL
deformata dovuta alla distorsione a t=t0+
d f
deformata
a t > t0+
deformata a t = ∞
Forzatura doppia: spostamento verso l’alto imposto doppio della
freccia elastica iniziale.
Applichiamo il secondo ed il terzo principio della viscosità:
RC(t) = RC1 ξ(t, t0, t0+) + 2 RC1 R(t,t0)/Ec(t0) = RC1 [1 + R(t,t0)/Ec(t0)]
Lo stato tensionale dopo la forzatura del vincolo
resta dipendente dalla viscosità
La precompressione bilanciata
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Vincolo posticipato: confronto dei diagrammi di momento
E' interessante confrontare i diagrammi di momento per vincolo aggiunto
E
6
2
55pL
L
6 2/32
6pL/32
L/32
condizione
naturale
5
4
2
pL/32
L/32
3
2
1
2
pL/8
momento a t=t0
1
2
3
4
5
6
solo
l vincolo
i l aggiunto:
i
t > t0+
solo vincolo aggiunto: t = ∞
vincolo aggiunto + distorsione semplice: M(∞) = M(t0+)
vincolo aggiunto + distorsione doppia: M(∞)
vincolo aggiunto + distorsione doppia: M(t) per t > t0+
vincolo aggiunto + distorsione doppia: M(t0+)
La precompressione bilanciata
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Vincolo equivalente tramite la precompressione
p
T
T
α
cavo esterno
RC(T)=2T sinα
T
T
α
ec
cavo interno
RC(T)=2T sinα
Se tesiamo il cavo con il tiro T0 = P + ΔP∞ + ΔT, otterremo che a t∞, nella sezione C, nascerà una
forza rivolta verso l'alto pari a R(P). Facciamo in modo che per effetto del tiro tale forza eguagli
RC1 = 5/8 pL,
L cosìì operando
d possiamo
i
sostituire
tit i l'appoggio
l'
i aggiunto
i t all tempo
t
t0+ e la
l distorsione
di t i
impressa che annulla lo spostamento in C.
La precompressione bilanciata
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Bilanciamento del carico
p
P
α
P
e(x)
carico
uniforme
r(P) = −p
a
p
P
α
P
e(x)
carico non
uniforme
r(P) = −p
b
Modificando invece il tracciato del cavo e mantenendo il carico distribuito
si può,
può in modo analogo
analogo, ottenere il perfetto bilanciamento
del carico adottando la sagoma parabolica
La precompressione bilanciata
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Trave precompressa a profilo variabile
Bil
Bilanciamento
i
t d
deii carichi
i hi permanenti
ti con l’
l’eccentricità
t i ità d
dell cavo
Q
p(x)
Q
p(x)
e(x)
Q
e(x)
Q
p(x)
( )
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Un esempio di ponte a piastra progettato con il metodo della
precompressione bilanciata
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Geometria del ponte
Il ponte, lungo complessivamente 212 m, è un ponte
multicampata con piastre a fungo, con 5 campate centrali da
33 metri e due campate laterali di 23.5 metri, curvo
i
t l
t con raggio
i di curvatura
t
orizzontalmente
parii a 600 m.
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Geometria del ponte
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Precompressione bilanciata nei ponti a piastra
Consideriamo una striscia di piastra a profilo variabile con
schema a mensola e troviamo il profilo per il perfetto
bilanciamento tra i carichi permanenti e la precompressione
g(x))
g(
Q
p
x
h0
h(x)
Bilanciamento
con cavo
rettilineo
e(x)
y
qp (x)
( )
d 2 e( x )
N d 2 h( x )
q p ( x) = − N
=−
dx 2
2 dx 2
N d 2 h( x )
g ( x) + p + q p ( x) = 0 ⇒
− γh( x) − p = 0
2
2 dx
2Q 2
p⎞
p
⎛
h( x ) =
sinh
i h αx + ⎜ h0 + ⎟ coshh αx −
γN
γ⎠
γ
⎝
α2 = 2γ/N
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Precompressione bilanciata nei ponti a piastra
Consideriamo una striscia di piastra a profilo variabile con
schema a mensola e troviamo il profilo per il perfetto
bilanciamento tra i carichi permanenti e la precompressione
g(x) Bilanciamento con
Q
cavo rettilineo
ttili
inclinato
p
h0
h(x)
( )
e(x)
( )
d
x
y
qp (x)
⎛ 2Q 2
(h0 − 2d ) 2 N ⎞
p⎞
p
⎛
sinh
cosh
h( x ) = ⎜
−
α
x
+
h
+
α
x
−
⎟
⎜ 0 γ⎟
2
⎜ γN
⎟
γ
γ
2
L
⎝
⎠
⎝
⎠
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Precompressione bilanciata nei ponti a piastra
Consideriamo una striscia di piastra a profilo variabile con
schema a mensola e troviamo il profilo per il perfetto
bilanciamento tra i carichi permanenti e la precompressione
g(x)
Q
p
h0
h(x)
d
x
Bilanciamen
to con cavo
parabolico
e(x)
y
L
qp (x)
⎛h
⎞ x ⎛ x ⎞ h( x) − h0
e( x ) = ⎜ 0 − d ⎟ ⎜ 2 − ⎟ +
2
⎝2
⎠ L⎝ L⎠
⎛ 2Q 2
2(h0 − 2d ) 2 N ⎞
p N (h0 − 2d ) ⎞
p N (h0 − 2d )
⎛
h( x ) = ⎜
−
sinh
α
x
+
h
+
+
cosh
α
x
−
−
⎟
0
⎜
⎟
2
2
2
⎜ γN
⎟
γ
γ
γ
γ
γ
L
L
L
⎝
⎠
⎝
⎠
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Bilanciamento longitudinale
– cavi di precompressione
24+14 parabolic tendons
24 parabolic tendons
auxiliary tendons
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Bilanciamento longitudinale
24+14 parabolic tendons
24 parabolic tendons
ili
d
g(x)
Q
N=
2
q L
M qdead L
=
= dead
emax 8 emax
⎛h ⎞
8⎜ −d ⎟
⎝2 ⎠
N = 3,000 kN
p
2
h0
e(x)
( )
d
x
y
L
⎛ 2Q 2
2(h0 − 2d ) 2 N ⎞
p N (h0 − 2d ) ⎞
p N (h0 − 2d )
⎛
h( x ) = ⎜
cosh αx − −
−
⎟sinh αx + ⎜ h0 + +
⎟
2
2
⎜ γN
⎟
γL
γ
γL
γ
γL2
⎝
⎠
⎝
⎠
24 cavi 19T13
N = 5,000
5 000 kN
24+14 cavi 19T13
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Bilanciamento trasversale – cavi di precompressione
g+p
Lab
a
Lbc
b
c
Tp
qp ((x))
Tp
qp =T p /Lbc
straight tendon
parabolic tendon
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Bilanciamento trasversale – cavi di precompressione
g+p
Lab
a
Lbc
b
c
Tp
qp (x)
Tp
qp =T p /Lbc
g(x)
Q
p
x
h0
e(x)
y
L
Q=0
p⎞
p
⎛
h( x) = ⎜ h0 + ⎟ cosh αx −
γ⎠
γ
⎝
N = 1.120 kN/m
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Vista dei cavi di
precompressione
Precompressione bilanciata nei ponti a piastra
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Effetto dei carichi di esercizio: il problema della fessurazione
Si impone una condizione limite nella sezione,
nello spirito della precompressione limitata
M live ( x)
N
f c ( x) =
−
≥ − f ct
Ac ( x) Wc ( x)
Procedura per il contenimento della fessurazione:
1) Si determina il diagramma dei momenti flettenti dovuto ai carichi utili di
esercizio per la combinazione prescelta;
2) si determina sezione per sezione, il valore di eccentricità limite relativo alla
massima tensione di trazione fct (estremo a trazione del nocciolo limite);
3) si verifica che in ogni sezione il diagramma delle eccentricità dovute ai
carichi mobili Mlive(x)/N rientri entro il campo limite;
4) si determina ll’eventuale
eventuale armatura ordinaria necessaria alla limitazione della
fessurazione.
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Modello di calcolo
Modello originario in STRUDL
Diagramma dei momenti per carichi permanenti
Diagramma dei massimi e minimi momenti in esercizio
Modello ad EF “beam” in SAP
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
24+14 parabolic tendons
24 parabolic tendons
auxiliary tendons
08
0.8
0.6
e sup
0.4
Mmax/N
0.2
e [m]
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Verifica della fessurazione
0
Mmin/N
-0.2
-0.4
e inf
-0.6
f ct = f ctk /γc = 1.35 MPa
-0.8
0
5
10
15
20
25
30
x [m]
Verifica longitudinale delle eccentricità per la combinazione di carichi mobili + gradiente termico.
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto della costruzione - spalle
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto della costruzione - pile
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
pressione b
bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto della costruzione - pile
M. Arici
egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
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bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto della costruzione dell’impalcato
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Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto della costruzione dell’impalcato
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Selle Gerber
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Prevenziione del de
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bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Prevenzione del degrado in fase esecutiva
Nel ponte di cui sono state presentate le scelte progettuali sono anche state
adottate in fase di realizzazione numerose cautele che hanno garantito una
buona esecuzione del manufatto. Il calcestruzzo dei getti, con cemento di tipo
solfato-resistente, inerti basaltici ed additivi, è stato progettato con un attento
mix design e controllato in opera con verifiche continue.
mix-design
continue Particolare
attenzione è stata posta nei getti in clima caldo, eseguiti di notte e con acqua
di impasto raffreddata. E’ stata curata la maturazione ed evitata la
f
fessurazione
i
iniziale
i i i l dovuta
d
t alle
ll forti
f ti temperature
t
t
aggiuntive
i ti provenienti
i ti dal
d l
calore di idratazione dei getti piuttosto massicci. Ciò è stato ottenuto con
modalità di getto particolari e con una fase di precompressione iniziale di
basso tenore introdotta poco dopo il completamento del getto della singola
campata.
Si è avuto modo di accertare che dopo 30 anni anche in assenza di
manutenzione, i criteri di progetto adottati e la buona esecuzione hanno
ridotto drasticamente il degrado e lasciato i ponti costruiti
in perfetta efficienza
M. Arici
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c.a.p con la
a
Prevenziione del de
precomp
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bilanciata. IIl ponte fu
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Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto dello stato attuale dopo 25 anni
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c.a.p con la
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bilanciata. IIl ponte fu
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Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto dello stato attuale
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Il ponte sulla laguna Ruwais a Jeddah
Foto dello stato attuale dopo 25 anni
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I ponti a piastra di Jeddah
Stato attuale dei ponti
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egrado nei pon ti in c
c.a.p con la
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Prevenziione del de
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bilanciata. IIl ponte fu
unicolare
Conclusioni
E’ stato presentato il criterio di progettazione della
precompressione con bilanciamento completo delle
deformazioni flessionali e la realizzazione di un ponte
funicolare, quale criterio di conceptual design per prevenire il
degrado delle strutture in condizioni particolarmente avverse.
La forma della struttura non è arbitraria ma spontanea e
conseguente alle condizioni prescelte, così come in natura le
conchiglie o l’uovo
l uovo presentano la forma spontanea più adatta.
adatta
Riferimento bibliografico:
M. Arici, M. F. Granata (2013) “Conceptual design of prestressed slab bridges through
g , Structural Engineering
g
g and Mechanics,,
one-wayy flexural load balancing”,
Vol. 48, No. 5, 615-642
M. Arici
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Grazie per la cortese attenzione
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