DIREZIONE GENERALE AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITÀ
FAUNISTICO -VENATORIE
PROVINCIA DI FERRARA
Bollettino di Produzione
Integrata e Biologica
n. 28 del 21 agosto 2013
PREVISIONI DEL TEMPO E IMMAGINI DELLA FALDA
E' possibile consultare le previsioni del tempo della provincia di Ferrara redatte dal Servizio
IdroMeteoClima dell'ARPA Emilia Romagna cliccando su METEO FERRARA
Il bollettino completo (regionale e provinciale) è scaricabile su BOLLETTINO COMPLETO
E' possibile visualizzare le immagini aggiornate della falda cliccando su IMMAGINI FALDA
BOLLETTINO DI PRODUZIONE INTEGRATA
LE INDICAZIONI SOTTO RIPORTATE SONO VINCOLANTI PER LE AZIENDE INSERITE NEI PROGRAMMI RELATIVI
1698/2005- MISURA 214, REG CE N° 1580/2007 E 1234/2007 - LLRR 28/98 E 28/99.
AL
REG CE
MANTENIMENTO DELL'AGROSISTEMA NATURALE
Si dispone il divieto all'impiego di prodotti fitosanitari e fertilizzanti negli spazi naturali e seminaturali,
comprese le cosiddette “tare” aziendali. Il controllo delle infestanti, mediante’impiego dei soli prodotti a base
di glifosate è consentito nei seguenti casi:
- nel controllo della copertura vegetale di fossi, scoline e capezzagne;
- nei primi due anni in nuovi impianti di siepi e boschetti, realizzati ai sensi delle azioni 9 e 10 – Mis. 214 del
PRSR 2007-2013.
Sulle colture ornamentali e negli orti famigliari possono essere eseguiti trattamenti con prodotti fitosanitari
ammessi dalla legislazione vigente.
INDICAZIONI SULLE ROTAZIONI COLTURALI
Una successione colturale agronomicamente corretta rappresenta uno strumento fondamentale per
preservare la fertilità dei suoli, la biodiversità, prevenire le avversità e salvaguardare/migliorare la qualità
delle produzioni.
Le indicazioni che seguono sono tratte dalle Norme Generali dei Disciplinari di Produzione Integrata.
- Vincolante solo per il Reg. (CE) 1698/05
Le aziende devono adottare, per le colture annuali, una successione colturale minima quadriennale,
inserendo nella rotazione almeno tre colture diverse. Sulle superfici interessate alle rotazioni, la sequenza
delle colture dovrà essere effettuata escludendo la monosuccessione. Tale prescrizione riguarda anche il
primo anno di adesione, considerando la coltura presente nell’anno precedente, sia in caso di introduzione
(IPI) che di mantenimento (MPI). Ulteriori norme più restrittive relative alla successione colturale sono
riportate nelle Norme tecniche di coltura. Le colture non soggette ad aiuto vengono prese in considerazione
“SERVIZI DI SUPPORTO PER L’APPLICAZIONE DEI DISCIPLINARI DI PRODUZIONE INTEGRATA E DELLE
NORME DI PRODUZIONE BIOLOGICA NELL’AMBITO DEL P.S.R. 2007-2013 – MISURA 214, AZIONI 1 E 2”
al fine del rispetto delle norme di successione colturale. La superficie relativa ad una specifica coltura può
variare annualmente, durante il corso del quinquennio, in funzione delle esigenze dell'organizzazione
aziendale inerenti la rotazione stessa e/o ad altri fattori.
Per potere accedere agli aiuti i beneficiari devono redigere il piano della rotazione attraverso il riparto
colturale aziendale relativo ai cinque anni d'impegno, e indicando sulla planimetria catastale per ogni
appezzamento la successione colturale programmata annualmente. Tale riparto potrà essere modificato
annualmente, contestualmente alla presentazione della domanda di pagamento.
- Vincolante solo per Reg. (CE) 1234/07; L. R. 28/98; L. R. 28/99
Le aziende devono rispettare tutti i vincoli di intervallo minimo e di successione colturale riportati nelle Norme
tecniche di ogni singola coltura.
- Vincolante per tutti i regolamenti
Le colture poliennali avvicendate non sono soggette ai vincoli sopra indicati e vengono considerate come
una singola coltura al fine del calcolo del numero di colture impiantate.
Le colture protette prodotte all’interno di strutture fisse (che permangono almeno cinque anni sulla medesima
porzione di appezzamento) sono svincolate dall’obbligo della successione a condizione che, almeno ad anni
alterni, vengano eseguiti interventi di solarizzazione (di durata minima di 60 giorni) o altri sistemi non chimici
di contenimento delle avversità. Cicli ripetuti della stessa coltura nello stesso anno vengono considerati
come una singola coltura.
Per le colture orticole a ciclo breve è ammissibile la ripetizione di più cicli nello stesso anno e ciascun anno
con cicli ripetuti viene considerato come un anno di coltura; nell’ambito della stessa annata agraria, la
successione fra colture orticole a ciclo breve appartenenti a famiglie botaniche diverse o un intervallo di
almeno sessanta giorni senza coltura tra due cicli della stessa ortiva, sono considerati sufficienti al rispetto
dei vincoli di avvicendamento.
È ammessa la possibilità di praticare colture da sovescio che non possono essere oggetto di raccolta e non
vengono considerate ai fini della successione colturale. Di tali colture si tiene conto, nel caso delle
leguminose, ai soli fini del piano di fertilizzazione (vedi capitolo Fertilizzazione delle Norme Generali per il
calcolo dell'azoto apportato). Qualora il loro ciclo sia superiore ai 120 giorni rientrano invece tra le colture
avvicendate. Il periodo di crescita (emergenza – interramento) non può essere inferiore ai 90 giorni e dopo
l’interramento occorre rispettare un periodo di riposo di almeno 30 giorni.
Anche le colture intercalari o di secondo raccolto non vengono considerate ai fini del piano di rotazione. È
però necessario rispettare i vincoli di successione e gli intervalli minimi riportati nelle Norme Tecniche di
Coltura.
Non sono ammessi interventi di sterilizzazione chimica del suolo.
CONTROLLO E TARATURA DELLE IRRORATRICI
Il Servizio di Controllo e Taratura delle irroratrici è stato istituito al fine di risolvere le problematiche di
controllo e messa a punto delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari. L’obiettivo è di
ottimizzare questi interventi per migliorare la difesa delle colture con le minori quantità possibili di prodotto. Il
Servizio è stato istituito ed è disciplinato dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1202 del 13 luglio 1999
che prevede che tale attività possa essere svolta solo da centri autorizzati dalla Regione. Il controllo e la
taratura sono attualmente obbligatori per l’adesione ai Disciplinari di produzione integrata (con scadenze
diversificate indicate nelle Norme generali:
- “Vincolante solo per: Reg. (CE) 1234/07; L. R. 28/98; L. R. 28/99: Le aziende dovranno sottoporre le
attrezzature per la distribuzione dei fitofarmaci (atomizzatori e/o barre) al controllo ed alla taratura secondo
quanto definito dalla Delibera della Giunta Regionale n.1202/99. La completa attuazione di controlli e
tarature deve avvenire entro il primo anno di adesione delle aziende o entro un anno dalla data di acquisto. I
controlli sugli adempimenti saranno effettuati a partire dal 1° Gennaio dell’anno successivo a quello a cui si
riferisce il vincolo”
- “Vincolante solo per il Reg. (CE) 1698/05: Le aziende aderenti dovranno sottoporre, entro un anno dalla
data di adesione o entro un anno dalla data di acquisto, le attrezzature per la distribuzione dei fitofarmaci
(atomizzatori e/o barre) al controllo ed alla taratura secondo quanto definito dalla Delibera della Giunta
Regionale n.1202/99; i controlli sugli adempimenti vengono eseguiti a partire dall’inizio della seconda annata
agraria”
- La validità dell’attestato di conformità è differenziata in funzione del tipo di utilizzo cui è destinata
l'attrezzatura:
• 5 anni per tutte le attrezzature destinate esclusivamente ad uso aziendale;
• 2 anni per le attrezzature destinate ad attività in conto terzi.
Per le nuove attrezzature destinate ad uso aziendale che vengano controllate e tarate al momento della
prima vendita la validità dell’attestato di conformità è di 6 anni. In caso di attrezzature nuove non controllate
e tarate all’acquisto la taratura dovrà essere eseguita entro i primi dodici mesi. Tutte le attrezzature con
scadenza del certificato successiva a fine marzo possano giovarsi di una proroga al 31/12 del certificato
stesso.
Le aziende che fanno ricorso al contoterzismo per la distribuzione dei prodotti fitosanitari devono richiedere il
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rilascio di una copia dell’attestato di conformità attestante l'avvenuta verifica dell'attrezzatura utilizzata,
oppure la trascrizione del numero di attestato di conformità sulla fattura ed esibire tale documentazione in
caso di controlli.
VOLUMI DI IRRORAZIONE PER GLI INTERVENTI FITOSANITARI
I volumi massimi di irrorazione di seguito indicati per il diserbo (ed i restanti riportati nelle Norme tecniche di
coltura) sono il riferimento per la esecuzione dei normali interventi fitosanitari in piena vegetazione per
fungicidi, insetticidi e acaricidi. Tali volumi devono essere ridotti di almeno il 30% nelle prime fasi
vegetative (es.: prefioritura per fruttiferi e vite) e possono essere aumentati per la esecuzione di interventi
per i quali è richiesta una bagnatura significativa (es.: lavaggi per Psilla o trattamenti anticoccidici) o in
presenza di forme di allevamento particolarmente espanse.
Quando nelle etichette dei prodotti fitosanitari è riportata sia la dose riferita ai 100 litri di acqua
(concentrazione), sia la dose riferita all’ettaro (superficie) è quest’ultima che deve essere sempre rispettata.
Nel rispetto della dose ad ettaro la concentrazione può infatti variare in funzione del volume di distribuzione:
può aumentare nel caso si utilizzino volumi ridotti (es. bassi, ultrabassi ecc..) o deve essere ridotta qualora si
utilizzino volumi più elevati. Tale variazione può essere adottata dagli utilizzatori anche quando non
espressamente indicato in etichetta. La dose ad ettaro riportata in etichetta può inoltre essere ridotta in
funzione dello sviluppo della coltura e delle caratteristiche dei mezzi di distribuzione salvo i casi in cui
l’etichetta preveda comunque il rigoroso rispetto di tale dose.
Vincolante per tutti i regolamenti
Il superamento sistematico delle indicazioni sopra indicate dovrà essere giustificato dal beneficiario sulle
schede di autocertificazione, in base alle condizioni aziendali.
Per quanto riguarda gli interventi erbicidi sono considerati normali volumi di irrorazione compresi fra 1,5 e 5
hl/ha. Per i diserbi in pre-emergenza i volumi possono raggiungere i 6 hl/ha (o altra indicazione in etichetta
del prodotto).
LAVORAZIONE DEI TERRENI
I cicli climatici caratterizzati da periodi siccitosi e da altri con intense precipitazioni possono determinare
grossi problemi di ristagni idrici e provocare abbassamenti delle produzioni anche gravi. Si raccomanda
pertanto di mantenere la baulatura nei terreni privi di drenaggi sotterranei, oppure ove si sono livellati i
terreni è consigliabile favorire lo sgrondo delle acque con una rete adeguata di fossi scolmatori, ripuntature,
e qualsiasi pratica agronomica utile ad evitare i ristagni.
Si raccomanda inoltre di preservare la struttura dei terreni effettuando le lavorazioni nei momenti più
opportuni, quando questi siano “in tempera” o in presenza di gelate nei periodi invernali.
RATTICIDI
È consentito l’impiego di ratticidi regolarmente registrati per questo impiego, quali il Bromadiolone. Si
raccomanda di disporre le esche in modo che siano inaccessibili ai bambini ed a specie diverse dal bersaglio
quali animali domestici o uccelli selvatici. Tabellare le aree trattate con cartelli indicanti “Attenzione
derattizzazione in corso”. Terminata la disinfestazione le esche residue devono essere distrutte o eliminate
secondo le norme previste.
SMALTIMENTO DELLE SCORTE DEI PRODOTTI FITOSANITARI
E’ autorizzato l’impiego dei prodotti fitosanitari previsti nelle norme tecniche stabilite per un anno, ma esclusi
nell’anno seguente. Tale indicazione deve intendersi valida esclusivamente per l’esaurimento delle scorte
presenti e registrate nelle schede di magazzino alla data dell’entrata in vigore delle nuove norme o per le
quali sia dimostrabile l'acquisto prima di tale data. Tale autorizzazione, valida solo per una annata agraria,
non può intendersi attuabile qualora siano venute meno le autorizzazioni all'impiego e può essere applicata
utilizzando le sostanze interessate secondo le modalità previste nelle norme tecniche nell’anno precedente.
Per il 2013 tale autorizzazione riguarda:
1. Linuron: diserbo di fagiolo e fagiolino
2. Clorpirifos etile: geodisinfestazione di mais e pomodoro
3. Thiram: smaltimento entro il 5 giugno 2013, senza limitazione del numero degli interventi dei
formulati commerciali contenenti la s.a. Thiram, per le quali, essendo stata modificata la
composizione, non sono ancora in vigore specifiche limitazioni
4. Ziram: smaltimento entro il 9 ottobre 2013, senza limitazione del numero degli interventi dei
formulati commerciali contenenti la s.a. Ziram, per le quali, essendo stata modificata la
composizione, non sono ancora in vigore specifiche limitazioni
PRIORITA’ NELLA SCELTA DELLE FORMULAZIONI
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È obbligatorio dare preferenza alle formulazioni Nc, Xi e Xn quando della stessa sostanza attiva esistano
anche formulazioni di classe tossicologica T o T+ ;
È obbligatorio dare preferenza alle formulazioni Nc e Xi quando della stessa sostanza attiva esistano
formulazioni a diversa classe tossicologica (Xn, Corrosivi, T o T+) con frasi di rischio relative ad effetti cronici
sull’uomo (R40, R60, R61, R62, R63, R68); vedi tabella n. 20.
SOSTANZE ATTIVE PRESENTI NELLE SCHEDE CON FRASI DI RISCHIO CRONICHE
INDICAZIONE DELLE S.A. PER LE QUALI OCCORRE DARE PREFERENZA A FORMULAZIONI Xi o Nc
Formulazioni
COLTURE SULLE QUALI
R6 R6 R6 R6 R6
alternative
SOSTANZA ATTIVA
R40
0
1
2
3
8
Si
No
E' PREVISTO L'IMPIEGO
CLORPROPHAM
X
X
Orticole varie
IOXINIL
X
X
Cipolla e Aglio
X
X
Carota, Sedano e Finocchio
D LINURON
PROFOXYDIM
X
X
X
Riso
PROPIZAMIDE
X
X
Bietola, Erba medica, Insalate
CAPTANO (*)
X
X*
X**
Melo, Pero e Pesco
F CIPROCONAZOLO
X
X
Varie
U CLOROTALONIL
X
X
Floricole
N
MANCOZEB
X
X
Vite, Tabacco
G
IPRODIONE
X
X
Dolcetta, Rucola e Actinidia
IC
X
X
Varie
ID MICLOBUTANIL
X
X
Varie
I TEBUCONAZOLO
TIOFANATE METILE
X
X
Pesco post raccolta
IN PIMETROZINE
S. ABAMECTINA (*)
X
X
X*
Varie
Varie
(*) Prodotti classificati come Xn o T: occorre dare preferenza agli Xn
(**) Non esistono formulazioni alternative senza frasi di rischio legate ad effetti cronici
Evidenziate in giallo le sostanze attive per le quali sono disponibili formulazioni Xi o Nc alternative
R40 Possibilità di effetti cancerogeni (Xn)
R60 Può ridurre la fertilità (T)
R61 Può danneggiare i bambini non ancora nati (T)
R62 Possibile rischio di ridotta fertilità (Xn)
R63 Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati (Xn)
R68 Possibilità di effetti irreversibili (Xn)
- Consigli nella scelta delle formulazioni
È consigliabile nella scelta dei prodotti fitosanitari dare preferenza a quelli che vengono commercializzati in
formulazioni meno pericolose per l’operatore agricolo e per l’ambiente. In particolare sono da preferire le
formulazioni di prodotti costituite da emulsioni in acqua (contrassegnati dalle lettere EW), granuli disperdibili
(WG, WDG o DF), granuli solubili (SG) e sospensioni di microcapsule (CS) rispetto a quelle costituite da
polveri bagnabili (PB, WP), polveri solubili (PS, WS) e concentrati emulsionabili (EC) che presentano
maggiori rischi per l’operatore nella fase di preparazione della miscela e rendono più difficoltose le
operazioni di lavaggio e di bonifica dei contenitori vuoti dei prodotti fitosanitari. Le sospensioni concentrate
(SC) ed i prodotti costituiti da pasta fluida, flowable (FL, FLOW) riducono il rischio tossicologico per
l’operatore ma per bonificare i contenitori occorre realizzare un accurato lavaggio. L’impiego di sacchetti
idrosolubili, al momento scarsamente diffusi, risulta essere ovviamente la soluzione ideale per la tutela
dell’operatore e dell’ambiente.
- Principi attivi previsti dal Reg. CEE n. 834/07 e regolarmente registrati in Italia
Possono essere utilizzati tutti i formulati commerciali classificati come “Xi”, “Nc” e Xn.
Solo se specificatamente indicati nelle norme tecniche possono essere utilizzati anche formulati commerciali
classificati come “T” e “T+” .
- Dosi per i diserbanti
Nella pratica del diserbo è opportuno che, pur rispettando le dosi massime indicate nelle tabelle di coltura,
sia di volta in volta verificata la possibilità di limitare ulteriormente le dosi di impiego in relazione alle caratteristiche dei terreni e allo sviluppo delle infestanti.
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RACCOMANDAZIONI SULL'UTILIZZO DEI PRODOTTI FITOSANITARI
Molti prodotti fitosanitari hanno subito modificazioni di etichetta sia per quanto riguarda le dosi di utilizzo, le
modalità e le epoche di impiego legate alle fasi fenologiche delle colture. Inoltre nelle nuove etichette sono
indicati i vincoli riguardanti le fasce di rispetto in prossimità dei corsi d'acqua principali (nei quali è presente
acqua corrente per tutto l'anno o per buona parte di esso e la cui destinazione non è solamente per uso irriguo) nelle quali non è possibile trattare con il prodotto considerato.
Per questi motivi si raccomanda di leggere attentamente le etichette dei singoli prodotti.
UTILIZZO DEI PRODOTTI IN FASE DI REVOCA
Si raccomanda di porre attenzione nelle gestione di alcune sostanze attive in fase di revoca ed il cui impiego
scadrà nel corso del 2013.
- NUOVE INDICAZIONI DEI DPI 2013:
Nel corso del 2013 entreranno in vigore alcune modifiche alle dosi di impiego. In particolare verrà limitata a
partire dal 01/07/2013 la dose dell’Acrinatrina: 22,5 gr./ha di s.a. e non potranno più essere impiegati i
prodotti di seguito indicati:
Fluazifop-p-butyle: si potrà impiegare solo fino al 23 giungo 2013;
Acetoclor: si potrà impiegare solo fino al 30 giugno 2013.
- VECCHIE INDICAZIONI DEI DPI 2012:
Principio attivo
Data ultimo impiego
ACETOCLOR
CLOROPICRINA
FLUFENOXURON
PROPARGITE
DIFENILAMMINA
ASULAM
GUAZATINA
ETOSSICHINA
METAM Na e METAM K
Principio attivo
AZADIRACTINA
FLUAZIFOP P BUTILE
FENBUTATIN OSSIDO
BITERTANOLO
CLETODIM
FENAZAQUIN
ACRINATRINA
PROCLORAZ
POLISOLFURO DI Ca
30-6-2013
30-6-2013
31-12-2012
31-12-2012
30-5-2011
31-12-2012
31-12-2012
2-09-2012
31-12-2014
Data ultimo impiego con vecchia etichetta
Solo come insetticida e non come nematocida dal 30-11-2012
Solo sulle colture frutticole (1 all’anno) dal 30-6-2013
Solo su colture ornamentali in coltura protetta dal 30-11-2012
Solo per la concia delle sementi dal 30-6-2013
Solo su bietola dal 30-11-2012
Impiegabile solo sulle colture orticole dal 30-11-2012
Dal 1-7-2013 la dose viene ridotta a 22,5 g/ha di s.a.
La dose viene ridotta dal 1-1-2013
Utilizzabile solo come fungicida dal 1-8-2012
N.B. Al momento, contro la Cocciniglia, si possono usare tutti i prodotti che
riportano in etichetta l'impiego contro tale avversità, tranne la Polisenio
NORME GENERALI PER LA CONCIMAZIONE
I quantitativi di macroelementi da apportare devono essere calcolati adottando il metodo del bilancio avva lendosi del software specifico “ Programma per formulazione piano di bilancio ”, oppure, in alternativa alla redazione di un piano di fertilizzazione, è possibile adottare il metodo semplificato secondo le schede a dose
standard per coltura. Per alcune colture da seme è consentito solo l’utilizzo del metodo dose standard come
indicato nelle norme di coltura.
I piani di fertilizzazione devono essere redatti in ciascuna annualità:
- entro il 28 febbraio per le colture erbacee e foraggere
- entro il 15 aprile per le colture orticole, arboree e sementiere.
Le perdite per lisciviazione nel periodo autunno invernale sono stimate prendendo come riferimento l’entità
delle precipitazioni nell’intervallo di tempo compreso dal 1 ottobre al 31 gennaio come di seguito riportato:
- con pioggia <150 mm: nessuna perdita:
- con pioggia compresa fra 150 e 250 mm: perdita dell’azoto pronto progressivamente crescente;
- con pioggia >250 mm: tutto l’azoto pronto viene perso.
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Dalle rilevazioni dei dati meteorologici in provincia di Ferrara si può considerare una precipitazione
media superiore a 250 mm nel periodo 1 ottobre 2012 – 31 gennaio 2013
DISERBO DEI FRUTTIFERI
Il diserbo su tutte le colture arboree e sulla vite è ammesso solo localizzato sulla fila, l’area trattata deve
essere inferiore al 50% del totale.
Per gli impianti in produzione le dosi massime ammesse all'anno sono le seguenti:
GLIFOSATE
Es. Roundup
ACTINIDIA
max 9 lt/ha
ALBICOCCO
max 9 lt/ha
CILIEGIO
max 9 lt/ha
PESCO
max 9 lt/ha
SUSINO
max 9 lt/ha
MELO e
PERO
max 9 lt/ha
VITE
max 9 lt/ha
CARFENTRAZONE
vari (6,45% p.a.)
OXIFLUORFEN *
vari (22,9% p.a.)
max 2 lt/ha all'anno
MCPA
vari (25% p.a.)
non ammesso
non ammesso
non ammesso
0,3-0,45 lt/ha
(max 1 lt/ha all'anno)
non ammesso
non ammesso
0,3-0,45 lt/ha
(max 1 lt/ha all'anno)
non ammesso
0,3-0,45 lt/ha
(max
1 lt/ha all'anno)
(max 1 lt/ha ogni trattamento)
non ammesso
(max 1 lt/ha ogni trattamento)
max 2 lt/ha all'anno
max 2 lt/ha all'anno
0,3-0,45 lt/ha
(max
1 lt/ha all'anno)
(max 1 lt/ha ogni trattamento)
non ammesso
max 2 lt/ha all'anno
0,3-0,45 lt/ha
(max
1 lt/ha all'anno)
(max 1 lt/ha ogni trattamento)
1-1,5 lt/ha
max 2 lt/ha all'anno
0,3-0,45 lt/ha
(max 1 lt/ha ogni trattamento) (max 1 lt/ha all'anno)
1-1,5 lt/ha
* Recentemente l’OXIFLUORFEN ha subito una modifica di etichetta per cui molti formulati
commerciali possono essere utilizzati rispettando certi criteri. Al link seguente si può accedere alla
Precisazione in merito allo smaltimento delle scorte di Oxifluorfen.
Su CILIEGIO è ammesso aumentare la quantità annuale di Oxifluorfen nei primi tre anni di allevamento fino
a 2 lt per ha trattato.
Su DRUPACEE è ammesso aumentare la quantità annuale di Oxifluorfen nei primi tre anni di allevamento
fino a 2 lt per ha trattato.
Su POMACEE nei primi tre anni di allevamento, localizzando sulla fila solo in pre ripresa vegetativa su
impianti con distanze tra le piante pari o inferiori a 1,5 metri o con tubo per irrigazione a goccia o similari
appoggiato a terra è ammesso aumentare la quantità annuale di Oxifluorfen fino a 2 lt per ha trattato.
Utilizzare Oxifluorfen 15-20 giorni prima del risveglio vegetativo. Nei primi due anni Oxyfluorfen è impiegabile
solo su astoni e non su piante innestate.
Su VITE non sono ammessi interventi nel primo anno di impianto con Oxifluorfen. Solo nel secondo anno di
allevamento, localizzando sulla fila solo in pre ripresa vegetativa su impianti con distanze tra le piante pari o
inferiori a 1,5 metri o con tubo per irrigazione a goccia o similari appoggiato a terra è ammesso aumentare la
quantità annuale di Oxifluorfen fino a 2 lt per ha trattato, oppure utilizzare Pendimetalin fino alla dose di 2
kg/ha.
Su VITE, MELO, PERO, PESCO e ALBICOCCO, limitatamente ai primi tre anni di allevamento è consentito
l'uso di Pendimetalin al 38,2% a 2 lt/ha.
CICLOSSIDIM
es. Stratos Ultra
ACTINIDIA
non ammesso
PIRAFLUFEN ETILE
(spollonante o sinergizzante)
es. Evolution
OXADIAZON (primi 3
anni)
vari
max 4 lt/ha nei primi 3
anni
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Altri
non ammesso
ALBICOCCO
2-4 lt/ha (tutte le
graminacee); la
dose max è
indicata per la
gramigna
0,8-1 lt per ha trattato o
250-300 ml/hl con 3-5 hl di acqua
(max 1,6 lt/ha per anno)
max 4 lt/ha nei primi 3
anni
non ammesso
0,8-1 lt per ha trattato o
CILIEGIO
non ammesso
250-300 ml/hl con 3-5 hl di acqua
non ammesso
FLUAZIFOP P BUTILE (2 lt/h
max 4 lt/ha nei primi 3
anni
FLUAZIFOP P BUTILE (2 lt/h
max 4 lt/ha nei primi 3
anni
FLUAZIFOP P BUTILE (2 lt/h
(max 1,6 lt/ha per anno)
PESCO
2-4 lt/ha (tutte le
graminacee); la
dose max è
indicata per la
gramigna
0,8-1 lt per ha trattato o
250-300 ml/hl con 3-5 hl di acqua
(max 1,6 lt/ha per anno)
0,8-1 lt per ha trattato o
SUSINO
non ammesso
250-300 ml/hl con 3-5 hl di acqua
(max 1,6 lt/ha per anno)
MELO e
PERO
2-4 lt/ha (tutte le
graminacee); la
dose max è
indicata per la
gramigna
VITE
2-4 lt/ha (tutte le
graminacee); la
dose max è
indicata per la
gramigna
0,8-1 lt per ha trattato o
250-300 ml/hl con 3-5 hl di acqua
(max 1,6 lt/ha per anno)
max 4 lt/ha nei primi 3
anni
0,8-1 lt per ha trattato o
250-300 ml/hl con 3-5 hl di acqua
non ammesso
(max 1,6 lt/ha per anno)
FLUROXYPIR (2 lt/ha)
FLAZASULFURON (0,06 lt/ha)
*
* Su VITE è possibile impiegare ad anni alterni, e non sui terreni sabbiosi, il Flazasulfuron alla dose di 0,06
lt/ha in miscela con prodotti sistemici nel periodo inverno-inizio primavera; tali interventi sono indicati
per il contenimento delle infestanti che possono favorire la presenza di vettori del Legno Nero.
IMPORTANTE SULLE API
Si raccomanda di leggere le modalità d’uso sulle etichette dei singoli prodotti. Si ricorda che durante la
fioritura dei frutteti è vietato l'impiego di qualsiasi prodotto che risulti tossico per i pronubi (api, bombi, ecc.).
Al termine del periodo di fioritura degli alberi da frutto, nel caso in cui il tappeto erboso presenti essenze in
fioritura, si consiglia di sfalciare il manto prima di effettuare trattamenti insetticidi, in modo tale da evitare il
danneggiamento dei pronubi eventualmente presenti.
IMPIEGO DEI NEONICOTINOIDI
Al fine di evitare morie di api si consiglia di utilizzare i prodotti neonicotinoidi (imidacloprid, thiametoxan,
clothianidin e acetamiprid) ad una opportuna distanza dalla fioritura e di provvedere allo sfalcio del prato
sottostante la coltura almeno 48 ore prima dell’intervento. Si ricorda inoltre che molte etichette prevedono un
uso prefiorale di tali prodotti a distanza di 10 o 14 giorni dalla fioritura. Fare quindi attenzione alle norme
previste in etichetta.
COLTURE ARBOREE
► Albicocco
concluse le raccolte
Irrigazione: Si consiglia di continuare le irrigazioni anche in post raccolta per evitare problemi di fruttificazio ne nell’annata successiva.
Direttiva nitrati: Max 135 kg/ha (per una produzione attesa di 13 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
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- Batteriosi:
Dopo la raccolta è possibile effettuare potature verdi per contenere lo sviluppo della pianta e favorire la
lignificazione e la preparazione delle gemme. Si raccomanda di effettuare potature leggere limitando i
grossi tagli. In questi casi è utile effettuare rameici dopo la potatura per ridurre i problemi di batteriosi.
principio attivo
prodotto
IDROSSISOLFATO DI RAME
es. Selecta Disperss
U.M.
dose
gr/hl
150-200
► Actinidia
ingrossamento frutti
La situazione: Segnalati alcuni casi di presenza di infezioni di PSA. In generale si segnala un minor numero
di frutti (dal 20 al 40% in meno rispetto all’anno scorso) dovuto ad un minor numero di fiori. Da modello
è in corso il volo, la deposizione delle uova e la nascita delle larve dell'Eulia, in campo non si segnalano
catture per cui si prevede di non effettuare trattamenti. Siamo al picco della migrazione delle neanidi di
Cocciniglia.
Fertilizzazione: Vedere le Norme tecniche di coltura.
Per apporti di azoto minerale superiori a 60 kg/ha non è ammessa un’unica distribuzione.
Direttiva nitrati: Max 150 kg/ha (per una produzione attesa di 25 t/ha).
Deroghe: In data 16 aprile è stata emessa una nuova deroga territoriale valida per l'intero territorio della regione Emilia-Romagna per l’utilizzo di Acybenzola-methyle per la difesa dell’actinidia dalla batteriosi
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Eulia:
Data la scarsa presenza si consiglia di non effettuare trattamenti. Al superamento della soglia di 50 catture
per trappola o/e del 5% di getti infestati la larve giovani intervenire con i prodotti indicati, ripetendolo
dopo 7-10 giorni nel caso di catture continue per più settimane:
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
carenza
BACILLUS THURINGENSIS sub. KURSTAKI *
es. Dipel DF
gr/hl
60-100
3 gg.
BACILLUS THURINGENSIS sub. KURSTAKI *
es. Primial WG
gr/hl
60-100
3 gg.
BACILLUS THURINGENSIS sub. KURSTAKI *
es. Costar WG
gr/hl
75-100
3 gg.
BACILLUS THURINGENSIS sub. KURSTAKI *
es. Delfin
gr/hl
75-100
3 gg.
* Si raccomanda di acidificare l’acqua a pH 5,5-6,5 con il Bacillus thuringensis.
- Metcalfa:
Il caso di infestazioni in atto trattare con:
principio attivo
ETOFENPROX
prodotto
Trebon Up
U.M.
dose
n° Interventi
carenza
ml/hl
50
max 2
7 gg
- Cancro batterico (Pseudomonas siringae pv actinidiae):
Intervenire prima delle piogge. I sintomi che si possono vedere in questo momento sono: macchie
scure e poligonali con o senza alone clorotico su foglie, annerimenti del bocciolo fiorale, disseccamenti
di parte dei nuovi germogli sul tralcio o cancri con eventuali essudati sul legno (nell’aspetto molto simili
a quelli causati da colpo di fuoco sul pero) occorre segnalarli al servizio fitosanitario contattando il
numero telefonico 0532 902516
Principio attivo
Prodotto Commerciale
ACIBENZOLAR S
Bion 50 WG
METILE *
BACILLUS
Amylo X
AMILOLIQUEFACIENS
Dose
carenza
note
200 gr/ha
90 gg
Max 6 trattamenti distanziati di 21
giorni a partire dal germogliamento
1,5 kg/ha
3 gg
* Ammesso in deroga a seguito del decreto che autorizza l'impiego per 120 giorni a partire dal 12 aprile.
Effettuare massimo 6 trattamenti all'anno dalle prime foglie distese fino a ingrossamento frutti.
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E' stata concessa una autorizzazione straordinaria, per un periodo di 120 gg a partire dal 15 maggio 2013.
Si consiglia di sospendere i trattamenti quando le temperature supereranno i 30-35°C ed effettuare accurate
pulizie di tutti i cancri presenti sui tralci e/o sui fusti.
MAX 6 kg/di rame metallo/ettaro/anno. Non trattare durante la fioritura.
principio attivo
prodotto commerciale
carenza
SOLFATO DI RAME
Bordoflow New
20 gg
OSSICLORURO DI RAME
Cuprocaffaro Micro
20 gg
OSSICLORURO DI RAME
Iperion
20 gg
OSSICLORURO E IDROSSIDO DI RAME Airone Più
20 gg
SOLFATO DI RAME NEUTRALIZZATO Selecta Disperss
20 gg
SOLFATO TRIBASICO DI RAME
Cupravit Bio Evolution
20 gg
POLTIGLIA BORDOLESE
Poltiglia Disperss
20 gg
OSSIDO DI RAME
Cobre Nordox Super 75 WG
20 gg
N.B.: DOSE, QUANTITA' D'ACQUA PER ETTARO E NUMERO DI INTERVENTI DA VERIFICARE IN
ETICHETTA
► Melo
ingrossamento frutti. Raccolta del Gala e Ozark Gold
Situazione: Si segnalano scottature dei frutti dovuti alle forti insolazioni del mese precedente; continuare le
irrigazioni sopra chioma per migliorare colore e pezzatura dei frutti. Su Gala si riscontra una colorazione dei
frutti non ottimale. Con gli abbassamenti delle temperature possono verificarsi nuove infezioni conidiche di
Ticchiolatura soprattutto su foglia (dove ci sono già infezioni). Il modello indica che continua
l’incrisalidamento di Carpocapsa ed il volo degli adulti di nuova generazione è iniziato verso il 15 agosto, le
prime larve stanno nascendo in questa settimana; le catture sono quasi nulle o molto basse e si segnala la
presenza di qualche bacato sporadico anche in questa settimana su Gala. Il modello indica che è in corso il
volo, la deposizione delle uova e la nascita delle larve di nuova generazione sia di Pandemis che di Eulia, in
campo non si segnalano catture per cui si prevede di non effettuare trattamenti. Non sono segnalati attacchi
di Ragno rosso. Segnalate catture in leggero aumento di Cydia molesta ma senza danni. Segnalata una
presenza molto scarsa di Piralide
Ausiliari: Coccinelle, Afelinus mali.
Cosa si prevede: Si prevede di non effettuare trattamenti per la Pandemis e per Eulia. Si prevede l’inizio
della nascita delle prime larve di Carpocapsa entro il 25 agosto.
Fertilizzazione: Al termine delle raccolte è necessario effettuare una piccola concimazione azotata per via
fogliare o radicale (da 10 a 30 unità di azoto) per permettere alla pianta di accumulare sostanze di
riserva che serviranno per la ripresa vegetativa e per la fioritura del prossimo anno. In tutti i casi, per le
concimazioni con NPK è necessario fare riferimento al piano di concimazione. Si raccomanda, inoltre, di
sospendere l'impiego di azoto entro la metà di ottobre.
Direttiva nitrati: Max 120 kg/ha (per una produzione attesa di 35 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Ticchiolatura (Venturia inaequalis, modello previsionale) e Cancri rameali (Nectria
galligena):
Dove sono presenti infezioni su foglia in atto trattare seguendo le piogge o dopo le irrigazioni sopra chioma.
principio attivo
CAPTANO
DODINA
POLTIGLIA BORDOLESE
SOLFATO DI RAME
prodotto
es. Merpan 80 WDG
Es. Syllit 355 SC
Es. Poltiglia Disperss
Es. Selecta Disperss
dose
n° Interventi
carenza
150-160 gr/hl
140-180 ml/hl
100 gr/hl
200 gr/hl
max 3
21 gg
10 gg
7 gg
7 gg
- Oidio, Ticchiolatura e Nerume:
Con infezioni in atto dall’anno scorso è possibile intervenire con:
principio attivo
ZOLFO
prodotto
es Thiopron
U.M.
dose
ml/hl
300-600
- Marciumi (Gloeosporium album):
Per limitare l'insorgenza di marciumi dopo la raccolta si consiglia di intervenire in pre raccolta sulle varietà
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più sensibili (es. Modì, Cripps Pink) a inizio maturazione (circa 30 giorni prima della raccolta) in previsione di
condizioni predisponenti (piogge con bagnature prolungate). A scopo preventivo si consiglia, inoltre, di
effettuare la raccolta nei tempi giusti e di non lasciare frutti in campo oppure caduti a terra raccogliendoli o
interrandoli per evitare l'insorgenza di problemi nell'anno successivo.
principio attivo
prodotto
CAPTANO
PIRACLOSTROBIN + BOSCALID *
FLUDIOXONIL
es. Merpan 80 WDG
Bellis
Geoxe
dose
n° Interventi
carenza
150-160 gr/hl
55 gr/hl
30 gr/hl
max 3
max 3
max 2
21 gg
7 gg
3 gg
* Tra Trifloxistrobin e Piraclostrobin al massimo 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
- Eulia (Argyrotaenia pulchellana modello previsionale):
Da modello è in corso il volo, la deposizione delle uova e la nascita delle larve dell'Eulia. Data la scarsa
presenza di catture e la mancanza di larve si sconsiglia di effettuare trattamenti specifici.
- Cocciniglia con azione collaterale su Miridi (Ligus) e Cimici:
Intervenire in presenza di neanidi di Cocciniglia in migrazione o in prossimità di campi di medica o di sorgo .
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° Interventi
carenza
CLORPIRIFOS METILE
Es Reldan 22
ml/hl
200
max 2
15 gg
FOSMET *
Es. Spada WDG
gr/hl
200-250
max 4
14 gg
Si ricorda che Clorpirifos etile, Clorpirifos metile, Fosmet possono essere impiegati al massimo 4 volte
l'anno cumulativamente indipendentemente dall'avversità.
* Si consiglia di acidificare l'acqua portando il pH a circa 6,5 con acidificanti specifici, distribuirlo nelle ore
serali e possibilmente senza miscelare con altri principi attivi.
- Cydia molesta (modello previsionale):
E’ in corso la quarta generazione. La presenza di larve in Confusione è molto bassa mentre nella altre
aziende le catture sono molto basse. Nelle aziende che non applicano la Confusione Sessuale
tradizionale è possibile intervenire con la Confusione liquida ravvicinando i turni di intervento a seconda
delle condizioni climatiche. Nelle aziende che non applicano né la Confusione tradizionale, nè la liquida
possono monitorare il volo con trappole a feromoni.
casa produttrice
SUTERRA
prodotto
n° erogatori per ettaro
durata
Check Mate OFM-F
1 flacone (390 ml) x ettaro; 45-50 ml per trattamento da ripetere
8 interventi all'anno
ogni 15 giorni dall'inizio del I° volo
Chi non ha applicato sistemi di Confusione o Distrazione Sessuale per questo insetto può intervenire dopo
aver accertato la presenza di uova o di larve sui frutti sulle varietà a raccolta tardiva. In alternativa può
essere utile impiegare le trappole per il monitoraggio della Cydia molesta intervenendo quando le
catture tendono ad aumentare repentinamente.
Si ricorda che tutti i prodotti impiegati per Carpocapsa hanno azione anche su Cydia molesta.
Al superamento della soglia di 2 catture per trappola in una o due settimane, intervenire con:
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° Interventi
carenza
EMAMECTINA
Affirm
gr/hl
300
max 2
7 gg
ETOFENPROX
es Trebon Up **
ml/hl
50
max 1
7 gg
FOSMET *
Es. Spada WDG
gr/hl
200-250
max 4
14 gg
SPINOSAD
Succes
ml/hl
120
max 3
7 gg
SPINOSAD
Laser
ml/hl
25-30
max 3
7 gg
Si ricorda che Clorpirifos etile, Clorpirifos metile, Fosmet possono essere impiegati al massimo 4 volte
l'anno cumulativamente indipendentemente dall'avversità.
Spinosad, Affirm sono attivi anche contro l'Eulia e Ricamatori.
* Si consiglia di acidificare l'acqua portando il pH a circa 6,5 con acidificanti specifici, distribuirlo nelle
ore serali e possibilmente senza miscelare con altri principi attivi.
** Etofenprox, Fosmet e Spinosad hanno azione anche contro Miridi e Cimici.
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- Carpocapsa (Cydia pomonella modello previsionale):
In raccolta non si riscontrano danni su Gala e Ozark Gold, si comincia vedere qualche foro di penetrazione
delle larve di nuova generazione in questa settimana. La schiusura delle uova durerà per circa un mese. Le
catture in campo sono praticamente nulle e si segnala la presenza di qualche bacato anche in questa
settimana su Gala, anche in Confusione Sessuale.
E' molto importante controllare le trappole dove non si fa Confusione o Distrazione Sessuale per verificare il
volo e al superamento della soglia di 2 catture per trappola in 1-2 settimane si potrà intervenire con larvicidi
dopo 7 giorni.
Chi applica la Confusione o Distrazione Sessuale può intervenire alla comparsa delle prime larve (da
modello previsionale) o in presenza dei primi fori.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° Interventi
carenza
persistenza
CLORPIRIFOS ETILE * es. Dursban 75 WG
gr/hl
75
max 4
30 gg
7 gg
EMAMECTINA
Affirm
gr/hl
300
max 2
7 gg
8 gg
FOSMET *
Es. Spada WDG
gr/hl
220-250
max 4
14 gg
8 gg
THIACLOPRID **
Calypso
gr/hl
25
max 1
14 gg
10 gg
SPINOSAD
Succes
ml/hl
120
max 3
7 gg
8 gg
SPINOSAD
Laser
ml/hl
25-30
max 3
7 gg
8 gg
Si ricorda che Clorpirifos etile, Clorpirifos metile, Fosmet possono essere impiegati al massimo 4 volte
l'anno cumulativamente indipendentemente dall'avversità. Il Clorpirifos etile ha azione anche contro
Cocciniglia e Metcalfa.
Spinosad, Affirm sono attivi anche contro l'Eulia e Ricamatori.
Fosmet e Spinosad hanno azione anche contro Miridi e Cimici.
* Si consiglia di acidificare l'acqua portando il pH a circa 6,5 con acidificanti specifici, distribuirlo nelle ore
serali e possibilmente senza miscelare con altri principi attivi.
** Tale prodotto ha azione anche su alcuni tipi di Afidi e su Cemiostoma entro la comparsa delle prime mine.
Non è ammesso contro la I generazione; solo nel caso in cui sulla coltura non siano impiegati altri
neonicotinoidi: può essere impiegato anche in I generazione, può essere impiegato al massimo 2 volte
all'anno ma non su due generazione consecutive.
- Ragno rosso:
Non è segnalata la presenza per cui non si consigliano trattamenti.
► Pero
Raccolta per William’s bianco e rosso e Conference
Situazione: Le prime raccolte mostrano un ottimo prodotto ma una produzione medio-bassa. Per il William's
ha un buon numero di frutti ma con pezzature disformi e una produzione generale medio-bassa. Si
segnalano scottature dei frutti dovuti alle forti insolazioni del mese precedente; continuare le irrigazioni sopra
chioma per migliorare colore e pezzatura dei frutti. La presenza di Ticchiolatura in racoclta è bassa o molto
bassa e al momento non sono presenti infezioni estive importanti Il modello indica che continua
l’incrisalidamento di Carpocapsa ed il volo degli adulti di nuova generazione è iniziato verso il 15 agosto, le
prime larve dovrebbero nascere in questa settimana; le catture sono quasi nulle o molto basse e si segnala
la presenza di qualche bacato anche in questa settimana. Il modello indica che è in corso il volo, la
deposizione delle uova e la nascita delle larve di nuova generazione sia di Pandemis che di Eulia , in campo
non si segnalano catture per cui si prevede di non effettuare trattamenti. Non sono segnalati attacchi di
Ragno rosso. In raccolta la presenza di frutti danneggiati da Psilla è molto limitata; in campo continua la
presenza anche se molto bassa e localizzata che richiede lavaggi. Per Maculatura il modello indica che il
rischio è sempre basso, il volo dei conidi ha avuto un picco il giorno 15 agosto e poi è tornato su valori bassi ;
in campo si segnalano sia foglie che frutti colpiti. Non si segnalano infezioni diffuse di Erwinia. Qualche
presenza di Tingide e di Metcalfa soprattutto dove si sono ridotti fortemente gli interventi. Catture in leggero
aumento di Cydia molesta ma senza danni. Al momento non si segnalano problemi di Cimici e Miridi.
Ausiliari: Coccinelle, Antocoridi adulti.
Cosa si prevede: Si prevede di non effettuare trattamenti per la Pandemis e per Eulia. Si prevede l’inizio
della nascita delle prime larve di Carpocapsa verso il 25-30 agosto. Si prevede di iniziare le raccolte della
Decana verso il 30 agosto, di Kasier verso i primi di settembre, di Abate verso l'8-10 settembre.
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Fertilizzazione: Al termine delle raccolte è necessario effettuare una piccola concimazione azotata per via
fogliare o radicale (da 10 a 30 unità di azoto) per permettere alla pianta di accumulare sostanze di riserva
che serviranno per la ripresa vegetativa e per la fioritura del prossimo anno. Negli impianti molto soggetti a
clorosi ferrica e innestati su cotogno è utile anticipare l'impiego di piccole quantità di chelati di ferro (per via
radicale) nel periodo autunnale. In tutti i casi, per le concimazioni con NPK è necessario fare riferimento al
piano di concimazione. Si raccomanda, inoltre, di sospendere l'impiego di azoto entro la metà di ottobre.
In tutti i terreni con livelli di sostanza organica bassa (inferiore a 1,5-2 per mille) e sempre nel caso di
impianti su cotogno, è necessario utilizzare ammendanti (N 0,5-1,5%, alto rapporto C/N, mediamente circa
15-20, e comunque superiore a 10 ed inferiore a 30) come letame, compost, stallatici commerciali per
incrementare e reintegrare la sostanza organica perduta annualmente per mineralizzazione. E' utile
impiegare 30 tonn/ha di letame o 6 tonn/ha di compost di buona qualità esclusivamente da residui vegetali.
Nei nuovi impianti tali quantità possono raddoppiare.
Deroghe: In data 29 marzo è stata concessa una deroga per l'impiego delle sostanze attive NAD + NAA con
funzione allegante alla dose di 60-120 ml/ha a bottone bianco-primo fiore aperto ed è consigliato su
William's.
Il 9 luglio è stata concessa una deroga territoriale per innalzare ad 8 il numero massimo di interventi con
Captano per la difesa dalla Maculatura bruna.
Direttiva nitrati: Max 120 kg/ha (per una produzione attesa di 30 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Erwinia amylovora (modello previsionale), Cancri rameali (da Pseudomonas s.):
Si consiglia di verificare la presenza di getti, fiori e frutti colpiti in questa settimana per eliminarli
tempestivamente. In presenza di grandinate si raccomanda di intervenire tempestivamente dopo
la grandinata con Rameici.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
carenza
POLTIGLIA BORDOLESE
Es. Poltiglia Disperss *
gr/hl
100-200
20 gg
* Impiegare rame solo se non si sono impiegati concimi fogliari a base di azoto, amminoacidi, chelati di ferro,
Fosetil alluminio, o concimi organici a base di amminoacidi o sangue.
- Ticchiolatura (Venturia pirina, modello previsionale) e Cancri rameali (Nectria galligena):
Chi non ha infezioni in atto né su frutto né su foglia può sospendere gli interventi. Chi ha infezioni può
continuare gli interventi seguendo le piogge o le irrigazioni sopra chioma.
principio attivo
CAPTANO
DODINA
POLTIGLIA BORDOLESE
SOLFATO DI RAME
prodotto
es. Merpan 80 WDG
Es. Syllit 355 SC
Es. Poltiglia Disperss
Es. Selecta Disperss
dose
n° Interventi
carenza
150gr/hl
110 ml/hl
100 gr/hl
100-200 gr/hl
max 3
21 gg
10 gg
7 gg
7 gg
- Maculatura bruna (Stenphylium vescicarium), modello previsionale:
Per Maculatura il modello indica che il rischio è basso, il volo dei conidi ha avuto un picco il giorno 15 agosto
e poi è tornato su valori bassi; in campo si segnalano poche foglie e pochi frutti colpiti. La maggioranza delle
aziende è pulita.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° interventi
carenza
CAPTANO
es. Merpan 80 WDG
gr/hl
150-160
max 8 **
21 gg
FLUDIOXONIL
Geoxe
gr/hl
30
max 2 se
impiegato da solo
3 gg
TRIFLOXISTROBIN
Flint
gr/hl
15
max 3 *
14 gg
BOSCALID
Cantus
kg/ha
0,4
max 3
7 gg
es. Bellis
gr/ha
800
max 3 *
7 gg
Amylo X
kg/ha
1,5-2,5
3 gg
Es. Poltiglia Disperss
gr/hl
100
7 gg
(PYRACLOSTROBIN +
BOSCALID)
BACILLUS
AMILOLIQUEFACIENS
POLTIGLIA BORDOLESE
Tali prodotti hanno azione curativa anche sulle infezioni di Ticchiolatura.
* Tra Trifloxistrobin e Piraclostrobin al massimo 3 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
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** Il numero massimo di interventi con Captano è stato portato a 8 con deroga emessa il 9 luglio.
- Psilla (Cacopsylla pyri):
La presenza di Psilla è bassa. La presenza di Antocoride è diffusa ma di bassa entità. Nel caso di
gocciolamenti si consiglia di preferire l’azione dei lavaggi o delle irrigazioni sopra chioma evitando l’impiego
di prodotti chimici (Clorpirifos etile, Olio estivo e Emamectina in pre raccolta) e favorire la predazione degli
Antocoridi.
- Eulia (Argyrotaenia pulchellana modello previsionale):
Da modello è in corso il volo, la deposizione delle uova e la nascita delle larve dell'Eulia. Data la scarsa
presenza di catture e la mancanza di larve si sconsiglia di effettuare trattamenti specifici.
- Cocciniglia con azione collaterale su Miridi (Ligus) e Cimici:
Intervenire in presenza di neanidi di Cocciniglia in migrazione o in prossimità di campi di medica o di sorgo.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° Interventi
carenza
CLORPIRIFOS METILE
Es Reldan 22
ml/hl
200
max 2
15 gg
FOSMET *
Es. Spada WDG
gr/hl
200-250
max 4
14 gg
Si ricorda che Clorpirifos etile, Clorpirifos metile, Fosmet possono essere impiegati al massimo 4 volte
l'anno cumulativamente indipendentemente dall'avversità.
* Si consiglia di acidificare l'acqua portando il pH a circa 6,5 con acidificanti specifici, distribuirlo nelle ore
serali e possibilmente senza miscelare con altri principi attivi.
- Cydia molesta (modello previsionale):
E’ in corso la quarta generazione. La presenza di larve in Confusione è molto bassa mentre nella altre
aziende le catture sono molto basse. Nelle aziende che non applicano la Confusione Sessuale
tradizionale è possibile intervenire con la Confusione liquida ravvicinando i turni di intervento a seconda
delle condizioni climatiche. Nelle aziende che non applicano né la Confusione tradizionale, nè la liquida
possono monitorare il volo con trappole a feromoni.
casa produttrice
SUTERRA
prodotto
n° erogatori per ettaro
durata
Check Mate OFM-F
1 flacone (390 ml) x ettaro; 45-50 ml per trattamento da ripetere
8 interventi all'anno
ogni 15 giorni dall'inizio del I° volo
Chi non ha applicato sistemi di Confusione o Distrazione Sessuale per questo insetto può intervenire dopo
aver accertato la presenza di uova o di larve sui frutti sulle varietà a raccolta tardiva. In alternativa può
essere utile impiegare le trappole per il monitoraggio della Cydia molesta intervenendo quando le
catture tendono ad aumentare repentinamente.
Si ricorda che tutti i prodotti impiegati per Carpocapsa hanno azione anche su Cydia molesta.
Al superamento della soglia di 2 catture per trappola in una o due settimane, intervenire con:
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° Interventi
carenza
EMAMECTINA
Affirm
gr/hl
300
max 2
7 gg
SPINOSAD
Succes
ml/hl
120
max 3
7 gg
SPINOSAD
Laser
ml/hl
25-30
max 3
7 gg
Spinosad è attivo anche contro l'Eulia e Ricamatori, Miridi e Cimici.
- Carpocapsa (Cydia pomonella modello previsionale):
In raccolta non si riscontrano danni su William's e Conference, si comincia vedere qualche foro di
penetrazione delle larve di nuova generazione in questa settimana. La schiusura delle uova durerà per circa
un mese. Le catture in campo sono praticamente nulle e si segnala la presenza di qualche bacato anche in
questa settimana su Gala, anche in Confusione Sessuale.
E' molto importante controllare le trappole dove non si fa Confusione o Distrazione Sessuale per verificare il
volo e al superamento della soglia di 2 catture per trappola in 1-2 settimane si potrà intervenire con larvicidi
dopo 7 giorni.
Chi applica la Confusione o Distrazione Sessuale può intervenire alla comparsa delle prime larve (da
modello previsionale) o in presenza dei primi fori.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° Interventi
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
carenza
persistenza
pag. 13 di 24
EMAMECTINA
Affirm
gr/hl
300
max 2
7 gg
7-8 gg
SPINOSAD
Succes
ml/hl
120
max 3
7 gg
8 gg
SPINOSAD
Laser
ml/hl
25-30
max 3
7 gg
8 gg
Spinosad è attivo anche contro l'Eulia e Ricamatori, Miridi e Cimici.
► Pesco raccolta delle tardive
La situazione: Si segnala un aumento della presenza di Cydia molesta nelle raccolte agostane mentre la
Monilia è in forte diminuzione. Da modello è in corso il volo di nuova generazione di Anarsia e la deposizione
delle uova ed è appena iniziata la nascita delle larve. Siamo al picco della migrazione delle neanidi di
Cocciniglia.
Irrigazione: Si consiglia di continuare le irrigazioni anche in post raccolta per evitare problemi di
fruttificazione nell’annata successiva
Fertilizzazione: Al termine delle raccolte è necessario effettuare una piccola concimazione azotata per via
fogliare o radicale (da 10 a 30 unità di azoto) per permettere alla pianta di accumulare sostanze di
riserva che serviranno per la ripresa vegetativa e per la fioritura del prossimo anno. Negli impianti molto
soggetti a clorosi ferrica e innestati su cotogno è utile anticipare l'impiego di piccole quantità di chelati di
ferro (per via radicale) nel periodo autunnale. In tutti i casi, per le concimazioni con NPK è necessario
fare riferimento al piano di concimazione. Si raccomanda, inoltre, di sospendere l'impiego di azoto entro
la metà di ottobre.
In tutti i terreni con livelli di sostanza organica bassa (inferiore a 1,5-2 per mille) e sempre nel caso di
impianti su cotogno, è necessario utilizzare ammendanti (N 0,5-1,5%, alto rapporto C/N, mediamente
circa 15-20, e comunque superiore a 10 ed inferiore a 30) come letame, compost, stallatici commerciali
per incrementare e reintegrare la sostanza organica perduta annualmente per mineralizzazione. E' utile
impiegare 30 tonn/ha di letame o 6 tonn/ha di compost di buona qualità esclusivamente da residui
vegetali. Nei nuovi impianti tali quantità possono raddoppiare.
Deroghe: In data 23 maggio è stata concessa una deroga, valida per l’intero territorio della regione EmiliaRomagna, per l’impiego del Triflumuron nella difesa del pesco dalla Anarsia lineatella. Il prodotto è stato recentemente inserito nelle norme tecniche per a difesa del pesco per il controllo dalla Cydia molesta e non
sussistono particolari controindicazioni per non impiegarlo anche contro la Anarsia lineatella. Si ricorda che,
sulla base delle indicazioni delle etichette, il Triflumuron non si potrà comunque utilizzare per più di due volte
in anno sulla coltura del pesco.
Direttiva nitrati: Max 175 kg/ha (per una produzione attesa di 25 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Tripide estivo:
Nel caso siano storicamente presenti danni alla raccolta consultare il tecnico. In qualsiasi caso si
ricorda di sfalciare l'eventuale erba presente nell'interfilare nonché fossi e carraie prossimi al frutteto
prima dell'eventuale intervento contro il fitofago per evitare successive ricolonizzazioni.
- Oidio (Sphaerotheca pannosa) e nerume (Cladosporium c.):
Chi ha avuto forti infezioni negli anni precedenti può intervenire seguendo le piogge con:
Principio attivo
ZOLFO
Prodotto commerciale
es Thiopron
U.M.
Dose
carenza
gr/hl
200-600
5 gg
- Cydia molesta:
E' in corso la quarta generazione. Controllare le trappole o i getti dove si applica la Confusione Sessuale.
Chi cattura sopra la soglia di 10 catture per trappola per settimana oppure al superamento del 7% di getti
infestati da larve (dove c'è Confusione o/e Distrazione sessuale), intervenga con un larvicida dopo 5-7 giorni
dal superamento soglia delle catture o dalla presenza delle larve sui getti.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
carenza
N° interventi
THIACLOPRID
Calypso
ml/hl
25
14 gg.
max 1
ETOFENPROX
es. Trebon Up
ml/hl
50
7 gg.
max 2
EMAMECTINA
es. Affirm
kg/ha
3
7 gg.
max 2
SPINOSAD
Success
ml/hl
80-120
7 gg.
max 3
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
pag. 14 di 24
SPINOSAD
Laser
ml/hl
20-30
7 gg.
max 3
- Anarsia (Anarsia lineatella):
Da modello è in corso il volo di nuova generazione di Anarsia e la deposizione delle uova, ed è appena
iniziata la nascita delle larve. Al momento non sono riscontrati danni in campo e le catture sono molto basse.
Al superamento delle 7 catture per trappola in una settimana o 10 catture per trappola in due settimane,
intervenire dopo 7 giorni. Ripetere l'intervento dopo 7-10 giorni se le catture continuano. I prodotti indicati
per Cydia molesta sono attivi anche per Anarsia.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
carenza
BACILLUS THURINGENSIS sub. KURSTAKI *
es. Dipel DF
gr/ha
600-1000
3 gg.
BACILLUS THURINGENSIS sub. KURSTAKI *
es. Primial WG
gr/hl
60-100
3 gg.
BACILLUS THURINGENSIS sub. KURSTAKI *
es. Costar WG
gr/hl
75-100
3 gg.
* Tale prodotto deve essere ripetuto dopo una settimana con catture costanti. Bacillus è attivo anche contro
Pandemis ed Eulia.
Si raccomanda di acidificare l’acqua a pH 5,5-6,5 con il Bacillus thuringensis.
- Monilia:
Nel complesso si possono effettuare 4 interventi all'anno contro questa avversità.
Intervenire soprattutto sulle varietà sensibili con due interventi, uno a 10-15 gg dalla raccolta e uno a
carenza. Negli altri casi intervenire in caso di screpolature o di rotture dei frutti.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° interventi
carenza
TEBUCONAZOLO *
es. Ares 5 SC
ml/hl
290-430
max 2
7 gg
FENBUCONAZOLO *
Indar 5 EW
ml/hl
100
max 4
3 gg
CIPROCONAZOLO
Galeo
ml/hl
50
max 4
3 gg
PYRACLOSTROBIN + BOSCALID
Es. Bellis Drupacee
kg/ha
0,6-0,75
max 3
3 gg
CIPRODINIL + FLUDIOXONIL
Switch
gr/hl
60
max 2
7 gg
BOSCALID
Cantus
gr/hl
40
max 3
3 gg
BACILLUS SUBTILIS
Serenade Max
kg/ha
2,5-4
* Tali principi sono attivi anche contro Oidio. Massimo 4 interventi con IBE.
► Susino
raccolta delle tardive (Grossa di Felisio, TC Sun, Stanley)
Situazione: La produzione è buona e la qualità dei frutti è buona. E’ in corso la nuova generazione di Cydia
funebrana, da modello è in corso il volo degli adulti, la deposizione delle uova ha raggiunto il 5060% mentre le larve nate hanno raggiunto il 20-40%. Siamo al picco della migrazione delle neanidi di Cocciniglia.
Irrigazione: Si consiglia di continuare le irrigazioni anche in post raccolta per evitare problemi di fruttificazio ne nell’annata successiva
Fertilizzazione: Al termine delle raccolte è necessario effettuare una piccola concimazione azotata per via fo gliare o radicale (da 20 a 40 unità di azoto) per permettere alla pianta di accumulare sostanze di
riserva che serviranno per la ripresa vegetativa e per la fioritura del prossimo anno. In tutti i casi,
per le concimazioni con NPK è necessario fare riferimento al piano di concimazione. Si raccomanda, inoltre, di sospendere l'impiego di azoto entro la metà di ottobre.
In tutti i terreni con livelli di sostanza organica bassa (inferiore a 1,5-2 per mille) è necessario uti lizzare ammendanti (N 0,5-1,5%, alto rapporto C/N, mediamente circa 15-20, e comunque supe riore a 10 ed inferiore a 30) come letame, compost, stallatici commerciali per incrementare e reintegrare la sostanza organica perduta annualmente per mineralizzazione. E' utile impiegare 30
tonn/ha di letame o 6 ton/ha di compost di buona qualità esclusivamente da residui vegetali. Nei
nuovi impianti tali quantità possono raddoppiare.
Direttiva nitrati: Max 120 kg/ha (per una produzione attesa di 20 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
pag. 15 di 24
- Monilia con azione su Ruggine:
Intervenire solo in caso di screpolature o di rotture dei frutti con:
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° interventi
carenza
TEBUCONAZOLO *
es. Ares 5 SC
ml/hl
290-430
max 2
7 gg
FENBUCONAZOLO *
Indar 5 EW
ml/hl
100
max 3
3 gg
CIPROCONAZOLO *
Galeo
ml/hl
50
max 3
3 gg
PYRACLOSTROBIN + BOSCALID
Es. Bellis Drupacee
kg/ha
0,6-0,75
max 3
3 gg
CIPRODINIL + FLUDIOXONIL
Switch
gr/hl
60
max 2
7 gg
BOSCALID
Cantus
gr/hl
40
max 3
3 gg
BACILLUS SUBTILIS
Serenade Max
kg/ha
2,5-4
* Tali principi sono attivi anche contro Oidio. Massimo 3 interventi con IBE. Max 4 per le cultivar raccolte da
Presidenti in avanti (15 agosto). Sugli IBE non sono ammesse formulazioni Xn. Per la Ruggine i prodotti
più efficaci sono gli IBE.
- Cydia funebrana (modello previsionale):
E’ in corso la nuova generazione di Cydia funebrana, da modello è in corso il volo degli adulti, la
deposizione delle uova ha raggiunto il 50-60% mentre le larve nate hanno raggiunto il 20-40%.
Chi ha già trattato e continua a catturare da questa settimana in poi può intervenire dopo 7-10 giorni dal
superamento della soglia indicativa di 10 catture per trappola:
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
n° Interventi
carenza
persistenza
FOSMET
Es. Spada WDG
gr/hl
200-250
max 4
14 gg
8-10 gg
EMAMECTINA
Affirm
gr/hl
300
max 2
7 gg
8 gg
ETOFENPROX
Trebon Up
ml/hl
50
max 2
7 gg
7 gg
THIACLOPRID
Calypso
gr/hl
25
max 1
14 gg
8-10 gg
SPINOSAD
Succes
ml/hl
120
max 3
7 gg
8-10 gg
SPINOSAD
Laser
ml/hl
25
max 3
7 gg
8-10 gg
Spinosad è attivo anche contro Eulia e Ricamatori.
► Vite
Fase di maturazione, inizio raccolta per le varietà precoci, invaiatura per le altre uve bianche
Situazione: Il modello indica che è in corso il volo di terza generazione di Lobesia, è in corso la deposizione
delle uova (30-50%) e la nascita delle larve (20-30%). La presenza di Peronospora è di bassa entità. Si
segnala una presenza diffusa ma di bassa entità di Oidio anche su grappolo soprattutto dove non si è
usato zolfo a turni fissi. Conclusa la migrazione delle neanidi di Cocciniglia.
Fertilizzazione: Vedere le Norme tecniche di coltura. Per apporti di azoto minerale superiori a 60 kg/ha non è
ammessa un’unica distribuzione.
Sono ammesse distribuzioni di N minerale tra le fasi fenologiche “foglie distese” e “ allegagione”.
Direttiva nitrati: Max 70 kg/ha per la vite lavorata (per una produzione attesa di 9 t/ha). Max 100 kg/ha per la
vite alta produzione (per una produzione attesa di 18 t/ha)
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Botrite:
Nelle aziende grandinate o dove ci sono delle rotture degli acini è possibile impiegare a invaiatura,
oppure con condizioni climatiche sfavorevoli ed in assenza di lesioni ritardare il trattamento a 20 giorni
prima della raccolta. Al massimo 2 interventi all'anno.
Principio attivo
PRIMETANIL
Prodotto
Es. Scala
U.M.
Dose
N° interventi
Carenza
ml/hl
200
max 1
21 gg.
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
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(CIPRODINIL + FLUDIOXINIL)
Switch
gr/hl
60
max 2
7 gg uva da tavola
21 gg uva da
vino
BOSCALID
Cantus
gr/hl
100-120
max 1
28 gg
FENPIRAZAMINE
Prolectus
Kg/ha
1
max 1
7 gg uva da tavola
14 gg uva da
vino
Kg/ha
0,4
AEROBASIDIUM PULLULANS Botector
COLTURE ERBACEE
► Barbabietola raccolta
La situazione: Le produzioni si aggirano sulle 50 ton/ha con 16 di polarizzazione (in irriguo); si segnalano
casi di produzione di 60 ton/ha o di 30 ton/ha nelle semine tardive su terreni compattati ed in assenza di
irrigazione. Si segnala la presenza di afidi e di Mamestra da non trattare. Segnalate infestazioni di
Cuscuta. Presenza di Oidio.
Deroghe: In data 29 marzo 2013 è stata emessa una nuova deroga territoriale valida per l'intero territorio
della regione Emilia-Romagna per la modifica della dose di Glifosate da utilizzare nei trattamenti di pre-trapianto del pomodoro, e di pre-semina delle colture di barbabietola, soia, sorgo, girasole e mais.
In data 21 giugno è stata concessa una deroga territoriale, valida per l’intera Regione, per un intervento con
il formulato Clortosip 500 b (a base di Clortalonil) per la difesa della barbabietola da zucchero dalla Cercospora (Cercospora beticola). Tale prodotto ha l'autorizzazione di impiego fino al 28 settembre 2013.
Direttiva nitrati: Max 160 kg/ha (per una produzione attesa di 60 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Cercospora:
Controllare gli impianti allo scopo di individuare le pustole.
In presenza delle prime macchie, sulle varietà a nulla e a scarsa tolleranza nei confronti della Cercospora
(Rizor, Ambita, Marinellakws, Amata, Anaconda, Grinta, Genio, Ciclon, Arnold, Karta, Rima, Koala, Ninfea,
Alezan, Aaron, Vaclav, Ariete, Dallas, Spaniel, Zanzibar, Bramata, Baobab, Duetto, Iguane, Nestorix,
Huston, Charly, Atleta, Einstein, Roberta, Cactus, Kepler, Bison, Thor, Massima, Nektarine) è possibile
intervenire a 20 giorni di distanza dal precedente.
Per le varietà a media e medio-scarsa tolleranza (Fabrizia kws, Vincent, Antek, Dorotea, Leila, Serenada
kws, Lucrezia, Asketa, Monatana, Oregon, Diamenta, Erackles, Ricer, Pixel, New York, Aranka kws, Ritop,
Eclipse, Lennox, Venere, Moliere, Antinea kws, Laudata, Norina kws, Bruna kws, Elvis, Python ) è possibile
intervenire a 20 giorni di distanza dal precedente.
Si raccomanda di utilizzare abbondante acqua (4-5 hl/ha) intervenendo nelle ore più fresche della giornata in
particolare dove si impiegano IBE.
principio attivo
CLORTALONIL
IDROSSIDO + OSSICLORURO DI RAME
IDROSSIDO + OSSICLORURO DI RAME
prodotto
U.M.
dose
carenza n° interventi
Clortosip 500 B
es. Airone Più
es. Grifon Più
lt/ha
kg/ha
kg/ha
1,5-2
4
4
21 gg.
20 gg.
20 gg.
max 1
- Oidio:
E' possibile aggiungere antioidici specifici quali Zolfo (3-4 kg/ha) o IBE per migliorare l'attività anche per la
Cercospora, soprattutto in caso di piogge o di ritardo nell'intervento.
A tale prodotti è consigliabile aggiungere dosi ridotte dei seguenti prodotti:
principio attivo
(PROCLORAZ +
CIPROCONAZOLO) *
FLUTRIAFOL + PROCLORAZ
TETRACONAZOLO
prodotto
Binal CB o
Tiptor xcell
Impact
Supreme
Domark 125
U.M.
dose
n° interventi
lt/ha
2,6
20 gg.
lt/ha
1,5-2
30 gg.
lt/ha
0,8
21 gg.
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
carenza
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(DIFENCONAZOLO +
FENPROPIDIN)
Spyrale
lt/ha
0,7
max 1
21 gg.
N.B.: Per le cv a raccolta entro il 10 Settembre sono ammessi 2 interventi.
Per le cv a raccolta dopo il 10 Settembre sono ammessi 3 interventi.
N.B.: Si raccomanda di alternare le famiglie dei principi attivi.
► Girasole maturazione di raccolta
Direttiva nitrati: Max 120 kg/ha (per una produzione attesa di 3,5 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Grano preparazione dei terreni con arature leggere o minima lavorazione per le semine di
ottobre
Situazione: Le produzioni dell’orzo si aggirano sulle 4,5-5,5 ton/ha con peso ettolitrico 60. Le raccolte di
grano tenero sono molto variabili sia come quantità (4-5 ton/ha con una media di 5 ton/ha) che come peso
specifico (75-80), generalmente discreti i valori proteici (10-14), dalle prime stime sembra che i valori di DON
siano bassi. I teneri precoci hanno dato le produzioni minori. Sui grani teneri il Bologna e Forblanc sono le
varietà con le migliori produzioni ed i migliori pesi specifici (80-82). I grani duri hanno produzioni medie di
3,5-4,5 ton/ha e pesi specifici (75-80).
Sovesci estivi: Per incrementare la sostanza organica, migliorare la struttura e la disponibilità dei nutrienti dei
terreni e ridurre i problemi di Fusariosi è possibile apportare pollina, letami, ammendanti organici,
biodigestato o effettuare sovesci estivi. Il sovescio nel periodo estivo, dopo il cereale e prima di una
coltura primaverile si può adottare se si verificano le condizioni pedo-climatiche favorevoli alla semina,
da eseguire possibilmente vicino alla trebbiatura. La pratica del sovescio nel periodo autunnoprimaverile in zone con terreni argillosi e di difficile lavorazione, potrebbe essere difficoltosa per le
limitate possibilità di entrare in campo per le lavorazioni di preparazione del letto di semina di fine
inverno-inizio primavera.
Specie vegetali: si può impiegare una leguminosa come favino, pisello, veccia, soia per poter seminare
un cereale autunno-vernino nel prossimo autunno ed evitare la monosuccessione. La trinciatura sarà
effettuata a partire da fine agosto-inizio settembre. Il sorgo da foraggio è essenza indicata per la sua
resistenza alla siccità e la sua capacità di formare massa verde in breve tempo. E' opportuno
prediligere una varietà a rapido sviluppo nel primo periodo vegetativo, perché, una volta nato, il sorgo
non ha problemi di carenza idrica. Si può seminare anche rafano, in questo modo si inserisce nella
rotazione una crucifera, che solitamente non è presente.
Agronomia per le semine di ottobre: Alla luce dei risultati delle raccolte degli ultimi anni è necessario
applicare corrette tecniche di pratica agronomica per quanto riguarda la preparazione dei terreni, per le
successioni colturali evitando i ristoppi. Per evitare l'insorgenza di problemi di fusariosi si raccomanda di
evitare la semina su sodo o minima lavorazione dopo mais e sorgo; in questi casi è necessario interrare
i residui con arature o interramento alla profondità di 30 cm, soprattutto per tutte le varietà di grano duro
e per i teneri sensibili alle fusariosi. Si raccomanda, inoltre, di curare bene la preparazione dei terreni,
garantendo un drenaggio rapido delle acque realizzando una rete scolante efficiente. Si ribadisce che i
trattamenti fitosanitari non sono in grado di risolvere i problemi di fusariosi per cui è indispensabile
prestare molta attenzione agli cure colturali: corrette rotazioni, no ristoppi, drenaggio delle acque,
lavorazione dei terreni in tempera evitando il compattamento, scelte varietali opportune, semine più
tardive soprattutto per i duri e investimenti non superiori ai 400-450 semi/mq per i teneri e non superiori
ai 300-350 semi/mq per i duri. Effettuare semine rade favorisce l'accestimento, la buona aerazione e
riduce le problematiche legate alle malattie fungine quali Ruggine, Septoria e Fusarium
Direttiva nitrati: Max 180 kg/ha per il tenero (per una produzione attesa di 6,5 t/ha). Max 190 kg/ha per il
grano duro e grani di forza (per una produzione attesa di 6 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Mais raccolta dei precocissime, maturazione cerosa per le altre. Emissione pennacchio
per i secondi raccolti
Situazione: Sospendere le irrigazioni nelle varietà che hanno raggiunto la maturazione cerosa. Segnalate
catture in calo di Piralide.
Note dai DPI: Si rammenta che la Terbutilazina è impiegabile sul mais 1 volta ogni 2 anni in cui si
coltiva il mais. Limitazione non prevista nei terreni torbosi con almeno il 2,5% di sostanza
organica, dove non si effettua il pre-emergenza. L'uso della Terbutilazina in pre-emergenza è
alternativo al suo impiego in post emergenza. In un anno impegabile al massimo 750 g/ha di
sostanza attiva di Terbutilazina.
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
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Deroghe: In data 29 marzo 2013 è stata emessa una nuova deroga territoriale valida per l'intero territorio
della regione Emilia-Romagna per la modifica della dose di Glifosate da utilizzare nei trattamenti di pretrapianto del pomodoro, e di pre-semina delle colture di barbabietola, soia, sorgo, girasole e mais.
Direttiva nitrati: Max 280 kg/ha per il masi da granella irriguo (per una produzione attesa di 13 t/ha). Max
210 kg/ha per il mais da granella non irriguo (per una produzione attesa di 10,4 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Soia riempimento baccelli. Fioritura per il secondo raccolto
Direttiva nitrati: Max 30 kg/ha.
Deroghe: In data 29 marzo 2013 è stata emessa una nuova deroga territoriale valida per l'intero territorio
della regione Emilia-Romagna per la modifica della dose di Glifosate da utilizzare nei trattamenti di pretrapianto del pomodoro, e di pre-semina delle colture di barbabietola, soia, sorgo, girasole e mais.
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Sorgo
da fioritura a maturazione cerosa
Cosa si prevede: Si prevede di iniziare le trebbiature la prima settimana di settembre
Direttiva nitrati: Max 220 kg/ha per sorgo da granella (per una produzione attesa di 7,5 t/ha). Max 220 kg/ha
per sorgo da insilato (per una produzione attesa di 16 t/ha).
Deroghe: In data 29 marzo 2013 è stata emessa una nuova deroga territoriale valida per l'intero territorio
della regione Emilia-Romagna per la modifica della dose di Glifosate da utilizzare nei trattamenti di pretrapianto del pomodoro, e di pre-semina delle colture di barbabietola, soia, sorgo, girasole e mais.
In data 12 aprile 2013 è stata emessa una nuova deroga territoriale valida per l'intero territorio della regione
Emilia-Romagna per l’utilizzo della miscela Pendimetalin+Terbutilazina per il diserbo di pre emergenza
del sorgo.
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Riso da botticella a fine fioritura
Situazione: In generale l'investimento è buono. Segnalata la presenza di Brusone su Karnak. Segnalati casi
di scarsa efficacia dei graminicidi nei confronti dei Giavoni rosa e bianco e del Ciperus micronatus e
difficoltà di effettuare tempestivamente gli interventi. Dato lo sviluppo della coltura si consiglia di ridurre
le concimazioni azotate per limitare l'insorgenza del Brusone, soprattutto nei terreni torbosi.
Deroghe: In data 31 maggio è stata concessa una deroga valida per l’intero territorio della provincia di
Ferrara per l'impiego della sostanza attiva Propanile per il controllo delle infestanti fino al 27 agosto
2013 e non potrà essere utilizzata nelle aree classificate come siti della Rete ecologica europea
Natura 2000 (entrando nel link si possono espandere i singoli siti e consultare la cartografia relativa
ad ognuno di essi per verificare se l'azienda ricade all'interno o no) definite come SIC e ZPS ai sensi
della legge n. 157 del 1992 integrata dalla legge n. 221 del 2002 nonché dal D.P.R. 357/1997
modificato dal D.P.R. n. 120/2003.
Direttiva nitrati: Max 160 kg/ha (per una produzione attesa di 7 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Brusone:
E’ consentito un solo intervento all’anno con fungicidi. E' consentito intervenire tra la fase di
botticella e fine spigatura.
Al momento si segnala una presenza bassa di impianti con presenza per le condizioni climatiche sfavorevoli.
Intervenire alla comparsa delle prime pustole oppure al 10% della fioritura con:
Principio attivo
AZOXISTROBIN
FLUTRIAFOL
Prodotto
Amistar
Impact 250 SC
U.M.
Dose
N° interventi
carenza
lt/ha
ml/ha
1
500-750
max 1
max 1
28 gg
28 gg
COLTURE ORTIVE
► Asparago
Sviluppo delle bacche
Situazione: Segnalata la presenza di Criocera sugli impianti giovani. Segnalati problemi di scarso controllo
delle infestanti.
Direttiva nitrati: Max 210 kg/ha (per una produzione attesa di 7 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
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- Ruggine e Stenfiliosi sui nuovi impianti:
Con condizioni predisponenti di umidità e bagnatura, intervenire con:
Principio attivo
Prodotto
U.M.
Dose
N° interventi
PRODOTTI RAMEICI
Es. Idrossido di Rame al 50% di p.a.
gr/hl
100-200
PRODOTTI RAMEICI
Es. Ossicloruro di Rame al 50% di p.a.
gr/hl
200-300
PRODOTTI RAMEICI
Es. Poltiglia Bordolese al 25% di p.a.
gr/hl
200-300
Signum
lt/ha
1,5
max 2
Score 25 EC
Ortiva
Vari
lt/ha
lt/ha
0,5
0,8-1
max 3
max 2
max 3
PYRACLOSTROBIN +
BOSCALID **
DIFENCONAZOLO *
AZOXISTROBIN **
TEBUCONAZOLO *
* Al massimo 3 interventi all'anno con IBE indipendentemente dall'avversità. Non ammesse formulazioni Xn.
** Tra Azoxystrobin e Pyraclostrobin al massimo 2 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità.
- Criocera:
Con elevata presenza di larve o/e di adulti nei primi due anni di impianto è possibile impiegare:
principio attivo
SPINOSAD
SPINOSAD
prodotto
es.Laser
es. Success
U.M.
dose
carenza
n° interventi
ml/ha
ml/hl
200
80-100
7 gg.
7 gg.
max 3
max 3
► Carota
Da emergenza a ingrossamento fittone
Direttiva nitrati: Max 195 kg/ha (per una produzione attesa di 55 t/ha).
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Diserbo di post emergenza:
Per limitare gli inerbimenti, è possibile utilizzare:
principio attivo
prodotto
LINURON
METRIBUZIN
Vari
Mesozin DF *
U.M.
dose
carenza
lt/ha
lt/ha
0,5-1
0,1-0,3
60 gg
60 gg
* Tale prodotto può completare il controllo su Artemisia e Veronica.
Contro infestazioni di graminacee, ove presenti, è possibile impiegare:
Principio attivo
QUIZALOFOP ETILE
PROPAQUIZAFOP
Prodotto
Es. Targa Flo
Agil
U.M.
Dose
Carenza
lt/ha
lt/ha
1-1,5
1
30 gg
30 gg
- Nottue fogliari:
Con presenza di Nottue è possibile intervenire con:
Principio attivo
DELTAMETRINA
Prodotto
U.M.
Dose
carenza
N° interventi
lt/ha
0,5-0,8
7 gg
max 2
es. Decis Jet
- Alternaria:
Sulle prime infezioni in atto in presenza di bagnature prolungate è possibile utilizzare:
principio attivo
POLTIGLIA BORDOLESE
DIFENCONAZOLO
AZOXISTROBIN
prodotto
U.M.
dose
n° interv.
carenza
es. Poltiglia Manica
Es. Score 25 EC
Ortiva
gr/hl
lt/ha
lt/ha
500
0,4-0,5
0,8-1
max 2
max 2
3 gg
7 gg
7 gg
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PYRIMETANIL
PIRACLOSTROBIN +
BOSCALID
Scala
ml/hl
200
max 2
7 gg
Signum
gr/hl
100
max 2
14 gg
► Cipolla Estirpi per le gialle
Direttiva nitrati: Max 140 kg/ha (per una produzione attesa di 45 t/ha).
Disciplinare: Norme
tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Fagiolino Seconda foglia trilobata.
Situazione: La produzione delle semine primaverili si aggira sulle 10 ton/ha.
Direttiva nitrati: Max 70 kg/ha per il fagiolino da industria (per una produzione attesa di 9 t/ha). Max 50
kg/ha per il fagiolino da mercato fresco (per una produzione attesa di 9 t/ha).
Disciplinare: Norme
tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Nottue e Piralide:
Con presenza accertata intervenire con:
Principio attivo
EMAMECTINA
► Fagiolo
Prodotto
Affirm
borlotto
U.M.
Dose
carenza
N° interventi
kg/ha
1,5
3 gg
max 2
formazione baccello
Situazione: La produzione delle semine primaverili si aggira sulle 3 ton/ha.
Direttiva nitrati: Max 70 kg/ha per il fagiolino da industria (per una produzione attesa di 9 t/ha). Max 50
kg/ha per il fagiolino da mercato fresco (per una produzione attesa di 9 t/ha).
Disciplinare: Norme
tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Diserbo di post emergenza:
Intervenire con:
Principio attivo
IMAZAMOX
PROPAQUIZAFOP
Prodotto
U.M.
Dose
carenza
lt/ha
lt/ha
0,5-0,75
1
35 gg
30 gg
Altorex
Agil
► Cocomero Fine raccolta in pieno campo
Situazione: Le produzioni sono basse (40 ton/ha).
Direttiva nitrati: Max 130 kg/ha (per una produzione attesa di 60 t/ha).
Disciplinare: NORME TECNICHE DI COLTURA(tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Fragola Terminati i trapianti in pieno campo
Agronomia: Effettuare le pacciamature con baulature alte per evitare problemi di Antracnosi. Dopo i trapianti
effettuare irrigazioni sopra chioma frequenti. Le varietà più impiegate sono Antea, Jolie, Clery, Alba e
Roxana.
Fertilizzazione: L’azienda deve disporre delle informazioni relative alle caratteristiche chimico fisiche del
terreno desunte dal “Catalogo dei suoli collegandosi al sito www.suolo.it”. L’azienda è tenuta a redigere
un piano di fertilizzazione analitico (vedi Programma per la formulazione del piano di fertilizzazione),
oppure ad adottare il modello semplificato secondo le schede a dose standard (vedi Allegato Scheda
Dose Standard N-P-K Fragola).
Per ridurre al minimo le perdite dovute ai fenomeni di lisciviazione, non è ammesso in pretrapianto un
apporto di azoto superiore ai 60 kg/ha. In copertura per apporti superiori ai 100 kg/ettaro si devono
effettuare almeno due distribuzioni (consigliati interventi fertirrigui).
Direttiva nitrati: Max 160 kg/ha (per una produzione attesa di 35 t/ha)
Disciplinare: NORME TECNICHE DI COLTURA (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
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►
Melone
Fine raccolta in pieno campo
Situazione: La produzione è medio bassa.
Deroghe: In data 27 maggio 2013 è stata emessa una deroga territoriale valida per l’intero territorio delle
Province di Modena e Ferrara per l’esecuzione di un intervento con Clortalonil per la difesa del melone
dal cancro gommoso.
Direttiva nitrati: Max 140 kg/ha (per una produzione attesa di 35 t/ha).
Disciplinare: NORME TECNICHE DI COLTURA(tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Patata
raccolta delle tardive
Situazione: le produzioni sono buone (50 ton/ha). Non si segnalano problemi particolari di Peronospora, di
Tignola o di Dorifora.
Deroghe: Dal 9 aprile al 30 maggio è possibile l’impiego del formulato “Goldor Bait 5GR” a base di fipronil, in
alternativa a Etoprofos, per la difesa della patata dagli elateridi (Agriotes spp).
In data 31 maggio è stata concessa una deroga valida per l’intero territorio della Regione Emilia-Romagna
per l’impiego della s.a. Chlorantranipole nella difesa della patata dalla tignola (Phthorimaea operculella).
Direttiva nitrati: Max 190 kg/ha (per una produzione attesa di 48 t/ha).
Disciplinare: NORME TECNICHE DI COLTURA (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
► Pomodoro raccolta dei medi
Situazione: La produzione è buona sia come numero che come dimensione delle bacche, le raccolte variano
tra 80-120 ton/ha sui terreni torbosi, 40-60 ton/ha sui terreni a medio impasto e argillosi. Le alte temperature
delle settimane scorse stanno causando una rapida maturazione delle bacche. Segnalata la presenza di
marciume apicale e molte bacche scottate. Segnalata un po’ di Alternaria e la presenza di attacchi di ragno
rosso nel Mezzano. Presenza di Batteriosi. La presenza di Eliotis è in leggero aumento in terza generazione,
non si segnalano danni in raccolta e non sono stati fatti trattamenti specifici nella maggioranza dei casi.
Direttiva nitrati: Max 180 kg/ha (per una produzione attesa di 80 t/ha).
Deroghe: In data 29 marzo 2013 è stata emessa una nuova deroga territoriale valida per l'intero territorio
della regione Emilia-Romagna per la modifica della dose di Glifosate da utilizzare nei trattamenti di pretrapianto del pomodoro, e di pre-semina delle colture di barbabietola, soia, sorgo, girasole e mais.
Disciplinare: Norme tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Peronospora e Alternaria per i tardivi:
Contro Alternaria è possibile impiegare ai primi attacchi:
principio attivo
POLTIGLIA BORDOLESE
SOLFATO TRIBASICO DI RAME
PIRACLOSTROBIN + METIRAM
AZOXISTROBIN **
DIFENCONAZOLO
prodotto
Es. Poltiglia Disperss
Cuproxat SDI
Cabrio Top *
Es Ortiva
Es Score 25 EC
U.M.
dose
gr/hl
gr/hl
gr/hl
gr/hl
lt/ha
500
200-300
150-200
80-100
0,5
n° interv.
carenza
max 3
max 3
max 3
3 gg
3 gg
21 gg
3 gg
7 gg
* Tale prodotto segnala 7 giorni come intervallo di sicurezza in etichetta. Da sospendere a 21 giorni dalla
raccolta.
** Tra Azoxistrobin, Famoxadone e Pyraclostrobin al massimo 3 interventi all'anno.
► Zucca raccolta
Direttiva nitrati: Max 210 kg/ha (per una produzione attesa di 40 t/ha)
Disciplinare: Norme
tecniche di coltura (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
- Peronospora:
Con condizioni favorevoli alla malattia è possibile intervenire dopo le piogge con:
principio attivo
IDROSSIDO DI RAME
POLTIGLIA BORDOLESE
OSSICLORURO DI RAME (50%)
prodotto
Es. Kocide 2000
Es. Poltiglia Disperss
Es. Cuprocaffaro Micro
U.M.
dose
carenza
gr/hl
gr/hl
gr/hl
200
500
250-350
7 gg
3 gg
3 gg
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SOLFATO TRIBASICO DI RAME
Cuproxat SDI
gr/hl
200-300
3 gg
- Ragnetto rosso:
In presenza di infestazioni generalizzate curare bene la bagnatura nelle ore più calde della giornata
all'avvistamento delle prime forme mobili.
principio attivo
prodotto
U.M.
dose
ETOXAZOLE
EXITIAZOX
es. Borneo
Matacar FL
ml/hl
ml/hl
40-50
20
BOVERIA BASSIANA
Naturalis *
ml/hl
100-150
BOVERIA BASSIANA
Botanigard SE
ml/hl
125-250
N° interventi
carenza
max 1
3 gg.
7 gg.
* Tale prodotto può essere impiegato alle prima comparsa delle infestazioni intervenendo per almeno 2 o 3
volte a distanza di 4-7 giorni curando bene la bagnatura e aggiungendo, se necessario, il Pinolene. Si
raccomanda di non impiegare i seguenti fungicidi in vicinanza (3-4 giorni) dell'intervento con Boveria:
Azoxistrobin, Clortalonil, Miclobutanil e Triforine.
- Oidio:
In zone poco ventilate ed in presenza di ristagni d'acqua, intervenire ai primi sintomi con:
Principio attivo
Prodotto Commerciale
U.M.
Dose
ZOLFO
Vari
gr/ha
200-300
AZOXISTROBIN
Ortiva
lt/ha
0,7-0,8
► Erba
N° interv.
max 2
medica
Sfalcio, ricaccio.
Direttiva nitrati: Max 170 kg/ha (per il 2012 indipendentemente dall'anno dell'impianto, per il 2013 solo in pre
impianto oppure dal 3° anno in poi se l'impianto è molto danneggiato con prevalenza di graminacee).
Disciplinare: NORME TECNICHE DI COLTURA (tecnica agronomica+difesa+diserbo)
BOLLETTINO IRRIGAZIONI
a cura del CER
Elaborazione del 19/08//2013
- Fragola In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare in tutti i terreni con i volumi irrigui riportati nel Disciplinare, oppure indicati nella pagina di risposta del servizio Irrinet ET: 3.5
- Melone In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare in tutti i terreni con i volumi irrigui riportati nel Disciplinare, oppure indicati nella pagina di risposta del servizio Irrinet ET: 4.5
- Cocomero In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare in tutti i terreni con i volumi irrigui riportati nel
Disciplinare, oppure indicati nella pagina di risposta del servizio Irrinet ET: 4.5
- Patata Sospendere definitivamente le irrigazioni.
- Pomodoro In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare in tutti i terreni con i volumi irrigui riportati nel
Disciplinare, oppure indicati nella pagina di risposta del servizio Irrinet. Si ricorda di sospendere le irrigazioni al raggiungimento del 25% di bacche rosse. ET: 4
- Mais In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare in tutti i terreni con i volumi irrigui riportati nel Disciplinare, oppure indicati nella pagina di risposta del servizio. Per le varietà che hanno raggiunto la maturazione cerosa sospendere le irrigazioni Irrinet ET: 4
- Bietola da zucchero Sospendere definitivamente le irrigazioni
- Soia In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare in tutti i terreni con i volumi irrigui riportati nel Disciplinare, oppure indicati nella pagina di risposta del servizio Irrinet ET: 4.5
- Fagiolino In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare in tutti i terreni con i volumi irrigui riportati nel
Disciplinare, oppure indicati nella pagina di risposta del servizio Irrinet ET: 4
- Cipolla Irrigazione sospesa definitivamente
Arboree – In caso di precipitazioni inferiori a 30 mm irrigare restituendo i seguenti volumi giornalieri.
COLTURA
POMACEE
INTERFILARE INERBITO
4.6
INTERFILARE LAVORATO
3.6
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
NOTE
pag. 23 di 24
ALBICOCCO
2.1
1.9
SUSINO
3.7
3
CILIEGIO
PESCO
VITE
ACTINIDIA
2.4
3.7
5
1.1
3
4
VITE: Sospendere definitivamente le irrigazioni.
Per evitare problemi di dilavamento, è consigliabile frazionare la restituzione del consumo idrico colturale in
interventi irrigui che non superino le 4 ore di durata.
L’irrigazione post-raccolta è utile per evitare problemi di fruttificazione nell’annata successiva nelle colture
drupacee.
Pertanto, è consigliata l’irrigazione post-raccolta nelle drupacee.
In caso di pioggia, per determinare il periodo di sospensione dell’irrigazione, occorre dividere i mm letti con il
pluviometro per il consumo giornaliero della coltura interessata. Esempio: una pioggia di 35 mm su susino
con interfilare inerbito determinerà un periodo di sospensione dell’irrigazione pari a 10 giorni (35/3.5)
Livello PO al punto di prelievo del CER - Bondeno Loc. Salvatonica (FE)
Data
19.8.2013
Livello
Note
mslm 4.42
Si ricorda che l’irrigazione post-trapianto è sempre consentita.
I Consumi medi giornalieri delle colture (ET) si intendono sempre espressi in mm/giorno.
Redazione e diffusione a cura di ANDREA URBANI e FAUSTO GRIMALDI
“SERVIZI DI SUPPORTO PER L’APPLICAZIONE DEI DISCIPLINARI DI PRODUZIONE INTEGRATA E DELLE NORME DI
PRODUZIONE BIOLOGICA NELL’AMBITO DEL P.S.R. 2007-2013 – MISURA 214, AZIONI 1 E 2”
Bollettino Produzione Integrata e Biologica - Provincia di Ferrara n. 28 del 21/08/2013
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Bollettino integrato 21ago13