VERBANIASETTANTA. POLITICA E SOCIETA'
Foglio virtuale di informazione e controinformazione
2 agosto 2010
n. 38/2010
VERBANIASETTANTA è un foglio virtuale di informazione prodotto da Claudio Zanotti,
consigliere comunale di Verbania. All'indirizzo [email protected] possono essere inviati
contributi, riflessioni, testi, nuovi indirizzi di posta elettronica. Gli arretrati possono essere letti
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NUOVO TEATRO. E SIAMO A 16.320.000 €
Iniziano a venire a galla i numeri. E, dietro i numeri, le dimensioni della straordinaria presa in
giro che sulla questione teatro la Lega Nord e il Popolo della Libertà hanno regalato lo scorso
anno in campagna elettorale ai loro elettori.
Il 26 luglio Delibera n. 141 (http://www.comune.verbania.it/Amministrazione/Atti/Delibere-diGiunta) la Giunta ha approvato il Progetto Preliminare del nuovo teatro all‟Arena. Costo
complessivo dichiarato? Siamo a 16.320.000 €; e siamo soltanto al primo passaggio
progettuale, appunto il Preliminare: poi verrà il Definitivo e poi verrà l‟Esecutivo… E avremo
modo di misura la lievitazione di questa cifra. Per ora prendiamola per quella che è. Vi
ricordate il Progetto Definitivo approvato nel settembre 2008 dalla Giunta di Centrosinistra per
piazza F.lli Bandiera? Sommava a 13,6 milioni. Vi ricordate gli strepiti di leghisti e pdiellini sul
“costo esorbitante”, sulla crisi economica, sul carattere superfluo di una spesa simile in tempi
tanto difficili sul piano sociale? Ebbene oggi per Lega e Destra la crisi sociale ed occupazionale
deve essere proprio finita e dimenticata, se – senza colpo ferire – si ribalta con inversione a U
la posizione di un anno fa e di prevede una spesa di quasi 3 milioni di euro superiore a quella
che nel 2009 era considerata intollerabile.
Tutto finito? No.
NUOVO TEATRO. PICCOLI NUMERI CRESCONO 1: SIAMO A 17.000.000 €
E non che non finito! Perché se si analizzano bene le carte, si scopre la prima bugia dei numeri.
Il Comune aveva spesa circa 700.000 € per portare al livello del cosiddetto “Definitivo” il
progetto di teatro in piazza F.lli Bandiera. Soldi finanziati con un Accordo di Programma
Regione-Provincia-Comune, che stanziava appunto 700.000 € per il recupero dell‟ex Camera
del Lavoro di Intra all‟interno della riqualificazione complessiva della piazza F.lli Bandiera con la
costruzione del nuovo teatro. Ora, a parte il fatto che, “saltando” il nesso tra recupero dell‟ex
Camera del Lavoro e nuovo teatro, la Regione non trasferira al Comune i soldi perché non
risulta rispettato l‟Accordo di Programma, i 700.000 € sono già stati spesi e liquidati ai
progettisti per il lavoro fatto sino all‟inizio del 2009.
Lega Nord e Popolo della Libertà hanno reso carta straccia il lavoro sino ad allora prodotto,
rifinanziando una nuova progettazione preliminare ed esecutiva. Ma i soldi spesi per il teatro in
piazza F.lli Bandiera vanno conteggiati all‟interno dell‟operazione di traslazione del teatro
all‟Arena. E dunque il costo per la nostra Municipalità sale a 17.000.000 €.
Tutto finito? No.
NUOVO TEATRO. PICCOLI NUMERI CRESCONO 2: SIAMO A 18.100.000 €
E no che non è finito! Nel Progetto Definitivo del Centrosinistra (settembre 2008) i 13,6 milioni
di euro comprendevano anche il recupero integrale dell‟ex Camera del Lavoro. E sapete a
quanto somma il cosiddetto “quadro economico” (opere, spese progettuali, imprevisti, spese
tecniche di direzione lavori e collaudo, Iva..) dell‟intervento di recupero dell‟ex Camera del
Lavoro? Somma a 1,1 milioni; ciò significa che il progetto Arroyo di piazza F.lli Bandiera valeva
di teatro 12,5 milioni di euro e totalizzava 13,6 con la sistemazione dell‟ex Camera del Lavoro.
Il progetto preliminare approvato adesso dalla Giunta NON prevede alcuna spesa per la ex
Camera del Lavoro, spesa che invece era totalmente coperta nel progetto Arroyo 1. E siccome
questa Amministrazione NON POTRA‟ NON RECUPERARE l‟ex Camera del lavoro, pena la
perdita sicura dei 700.000 € finanziati dalla Regione, il conto del nuovo teatro traslato all‟Arena
sale a 18,1 milioni.
Tutto finito? No.
NUOVO TEATRO. PICCOLI NUMERI CRESCONO 3: SIAMO A 18.700.000 €
E no che non è finito! Perché nel quadro economico del progetto preliminare appena approvato
nulla si dice dell‟acquisto dell‟area dell‟Arena (appartiene al demanio statale, non al Comune) e
nulla si dice dell‟indennizzo dovuto all‟attuale gestore dell‟Arena per la cessazione anticipata
del suo contratto novennale (iniziato nel 2008). Il costo dell‟area è stato stimato lo scorso
anno in 350.000/400.000 €; vogliamo stimare intorno a 200.000/300.000 € l‟indennizzo al
gestore per le opere realizzate e il lucro cessante?
E siamo vicini ai 19.000.000 di euro.
Tutto finito? No.
NUOVO TEATRO. PICCOLI NUMERI CRESCONO 4: SIAMO A
__.000.000 €
E no che non è finito! Secondo voi il parcheggio interrato per 70 posti auto previsto nel
progetto Arroyo 1 in piazza F.lli Bandiera e compreso nel totale dei 13,6 è contabilizzato nel
nuovo progetto dell‟Arena? No, bravi.
Dice pudicamente la Giunta che „sto parcheggio in realtà non serve, che bastano gli attuali 70
posti di parcheggio a raso. Noi non siamo assolutamente d‟accordo, ma di questo e di molti
altri problemi avremo modo di occuparci nelle prossime settimane su questo foglio. Per adesso
basti tenere a mente che la distanza economica tra il progetto Arroyo 1 (13,6 milioni per
teatro, parcheggio interrato, recupero ex Camera del Lavoro) e il progetto Arroyo 2 (16,3
milioni senza parcheggio interrato, senza recupero Camera del Lavoro, senza acquisizione
dell‟area, senza indennizzo al gestore Arena.. e con una buca per l‟orchestra un po‟ più grande
e il foyer “polifunzionale”) si colloca tra i 6 e i 7 milioni di euro. In più, per la gioia della Lega
Nord.
NUOVO TEATRO. DI ZANOTTI SI’, DI ZANOTTI NO
Bello il tormentone leghista durante la campagna elettorale: “Non vogliamo il teatro di
Zanotti!”. E infatti non avranno (se mai l‟avranno) il teatro di Zanotti a 13,6 milioni ma quello
di Zacchera a 18/20 milioni.
E‟ però straordinariamente istruttivo leggersi la “delibera-capolavoto” n. 141. Ormai tutti i
nostri lettori sanno che l‟unico modo che ha la Giunta di andare avanti con la traslazione del
teatro all‟Arena è affermare a ogni pie‟ sospinto che il teatro dell‟Arena in realtà altro non è che
il teatro di Zanotti “armonizzato”, “rivisitato”, “razionalizzato”….. Se così non fosse (ed infatti a
nostro giudizio così non è, come cercheremo di dimostrare in tutte le sedi competenti a partire
da domani), mai sarebbe stato possibile tenere artificialmente in vita un Concorso Europeo di
Progettazione come quello vinto nel 2007 da Arroyo. Si sarebbe dovuto iniziare da capo una
nuova procedura concorsuale, altro che buttarsi a pesce sul vituperato lavoro fatto dal
Centrosinistra!
Nella Delibera di Giunta, che il mite vicesindaco leghista Pella ha votato senza batter ciglio, si
leggono frasi di questo tenore: “Nel rispetto del Disciplinare di Incarico, il gruppo di
progettazione ha svolto il progetto di adeguamento in zona Arena con armonizzazione della
struttura esistente per adeguare la già realizzata progettazione del nuovo teatro alla diversa
conformazione dei luoghi destinati ad ospitarlo, così che, fermi i caratteri distintivi
dell’opera ideata,questa possa essere realizzata nell’area diversa da quella originariamente
prevista. Sono state mantenute le principali caratteristiche tecniche e funzionali che
identificano l’originalità del progetto compatibilmente con lo stato dei luoghi, le vigenti
norme urbanistiche ed i vincoli esistenti. Sono state mantenute le caratteristiche formali
e lo schema distributivo, il programma funzionale con collocazione delle funzioni in
corpi distinti, il disegno creativo, i requisiti tecnici, strutturali, i materiali scelti per le
finiture esterne ed interne, il disegno innovativo della piattaforma/cavea esterna, la
distribuzione dei percorsi, le dotazioni impiantistiche. Il progetto in via di sviluppo
mantiene le principali caratteristiche tecniche e funzionali, compatibilmente con la
nuova localizzazione, ed armonizza la presenza del nuovo edificio al nuovo sito, integrando il
nuovo Teatro alla presenza del lago, della spiaggia, di Villa Maioni, ridefinendo una nuova
configurazione dell’area esterna e dell’Arena, nella logica di una razionalizzazione dei servizi
comuni e dei costi complessivi di gestione.
Il neretto è nostro e dimostra con bella evidenza grafica quanto sia simile al teatro di Zanotti
la traslazione all‟Arena. E‟ qualcosa di commovente, soprattutto per chi scrive: vedere leghisti
e pdiellini levare un entusiastico peana ad un progetto che solo un annetto fa Zacchera e De
Magistris avevano attaccato da ogni punto di vista (i costi eccessivi, le lacune progettuali,
l‟irrazionalità degli spazi..) mi ha riconciliato con il mondo.
Restano “fermi i caratteri distintivi dell’opera ideata”; e poi “sono state mantenute le principali
caratteristiche tecniche e funzionali che identificano l’originalità del progetto”.
In un “crescendo rossiniano” di blandizie destinato a vincere ogni mia residua perplessità,
Zacchera e soci solennemente dichiarano che “sono state mantenute le caratteristiche formali
e lo schema distributivo, il programma funzionale con collocazione delle funzioni in corpi
distinti, il disegno creativo, i requisiti tecnici, strutturali, i materiali scelti per le finiture esterne
ed interne, il disegno innovativo della piattaforma/cavea esterna, la distribuzione dei percorsi,
le dotazioni impiantistiche”.
Cosa posso chiedere di più? Solo un piccolo sforzo: riportate questo teatro là dove è stato
voluto, pensato e progettato. E così lo faremo insieme, spendendo meno,
CONSIGLIO COMUNALE. NUMERO LEGALE GRAZIE ALLA MINORANZA
PDL e Lega Nord convocano un’inutile seduta di Consiglio Comunale e non hanno i
numeri. Manca anche il sindaco con il “doppio incarico”. Il comunicato dei gruppi di
Minoranza: PD, Italia dei Valori, Cittadini Con Voi
I Gruppi consiliari di Minoranza durante la seduta di Consiglio Comunale del 29 luglio hanno
responsabilmente garantito il numero legale per l'approvazione dei soli punti di carattere
amministrativo, a fronte delle numerose assenze tra i banchi della maggioranza.
I Gruppi di Minoranza stigmatizzano in particolare l'assenza del sindaco Zacchera,
evidentemente impegnato a Roma per le fibrillazioni politiche e parlamentari del PDL.
Ancora una volta lo scandaloso istituto del "doppio incarico", che solo l'arroganza di una
Commissione formata da parlamentari direttamente interessati ha reso possibile pur in
presenza di espresso divieto di legge, rivela tutta la sua insostenibilità e irrazionalità, dando
ragione al severo giudizio espresso qualche mese fa dal Presidente della Camera, Gianfranco
Fini: "fare insieme il presidente della provincia, il sindaco e il parlamentare significa abusare
della fiducia degli italiani. Che non hanno l'anello al naso".
Parole forti, che hanno purtroppo trovato a Verbania ulteriore conferma.
Questa comunicazione elettronica, che si potrebbe pomposamente chiamare "newsletter", ha lo scopo di
dare continuità ad un lavoro di informazione e controinformazione su problematiche di natura socioeconomica, politica e amministrativa di Verbania. Essa nasce dal lavoro politicoamministrativo sviluppato all'interno del Consiglio Comunale, delle realtà associative e dei luoghi
di aggregazione della nostra città. La testata richiama il settantesimo compleanno del Comune di
Verbania, che abbiamo insieme celebrato nell’aprile del 2009: l'anniversario decennale costituisce
sempre una tappa importante per riflettere sulle ragioni fondative e sull'identità di una realtà come la
nostra, di antica formazione comunitaria ma di recente costituzione amministrativa.
La passione che ci anima è antica e ben riconoscibile nella storia delle correnti ideali e politiche che
hanno fatto crescere Verbania in questi sessantaquattro anni di libertà e di democrazia
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