periodico comunale - D IC EM BRE 2015 numero 38 Rocco Marconi, Madonna con Bambino e Santi. Opera conservata al Museo Lechi. N OV E MB RE C L’ E D I T O R I A L E D E L S I N D A C O ari concittadini, con questo numero di [email protected] salutiamo il 2015, un anno che ha riservato novità importanti per la nostra città a partire dal nuovo assetto amministrativo. Siamo tutti impegnati, con il massimo delle nostre capacità, a ridare un volto più bello alla nostra Montichiari: sappiamo che non sarà facile sia per una congiuntura economica che ancora non conosce fine sia per le numerose problematiche che dovremo affrontare, ma che non mancheremo di portare a soluzione. Siamo altrettanto certi che non verrà meno il vostro sostegno. Vorrei qui spendere due parole per tutti coloro che offrono tempo e talvolta pure denaro alla comunità: penso ai volontari, a quella straordinaria “rete” di persone che, in tanti ambiti, si mettono a disposizione dei più deboli, dei bisognosi, del settore pubblico per migliorare la società. Montichiari ha sempre fatto del volontariato uno dei capisaldi irrinunciabili, un emblema che indica una forte solidarietà presente in tanti settori, dalle associazioni sportive a quelle culturali alle più “classiche” e conosciute. Spesso, di fronte ad incomprensibili polemiche dettate dall’astio o dal risentimento, fermarsi ad osservare quanti, ogni giorno, si dedicano agli altri fa bene, molto bene: ci riconcilia con il mondo, ci offre nuovi stimoli per continuare a lavorare, dona “sapore” alla vita. Vorrei chiudere, allora, questo mio breve editoriale con una poesia che ho rintracciato spulciando qua e là tra i libri della mia biblioteca, da dedicare a tutti i volontari di Montichiari Regala un sorriso quando hai voglia di piangere. Produci serenità dalla tempesta che hai dentro “Ecco, quello che non ho, te lo dò”. Questo è il tuo paradosso Ti accorgerai che la gioia a poco a poco entrerà in te, invaderà il tuo essere, diventerà veramente tua nella misura in cui l’avrai regalata agli altri. A tutti un augurio di un sereno Natale e di un 2016 ricco di sentimenti. Il Sindaco Mario Fraccaro TO T E G PRO D C Il Progetto AIACCIO è una iniziativa di ricerca degli Spedali Civili di Brescia su uno dei tumori più frequenti, quello colo-rettale, che colpisce nella nostra Provincia una persona ogni 1000 abitanti. BCC del Garda insieme alle banche di Credito Cooperativo delle Provincie di Brescia e Mantova sostiene il progetto con lo stanziamento triennale di 720 mila euro per la creazione di un'équipe d'eccellenza costituita da 10 giovani specialisti. UN CERTIFICATO di DEPOSITO SOLIDALE La nostra Banca aiuta questo progetto proponendo un Certificato di Deposito a finalità sociale. Attraverso questo CD, il sottoscrittore devolve una parte dell'importo della cedola netta a favore del progetto Aiaccio. QUANTO VA AL PROGETTO AIACCIO Il contributo che va a favore degli Spedali Civili è il 40% dell’importo della cedola netta. La nostra Banca, oltre a sostenere direttamente il progetto, supporta l'iniziativa azzerando i costi di emissione del CD e di disposizione del bonifico per il contributo. sito Depo i d o at aro rtific o den un Cevestire il tu a degli c per in re la ricer rescia a B t i u i d e a li Civili Speda Investire nei Certificati di Deposito Progetto AIACCIO non vuol dire solo far fruttare il proprio denaro, ma significa aiutare concretamente la ricerca e il benessere della comunità. Con un solo gesto fai del bene a te e agli altri. o n g a d a u g o l o c c o i t p u i a un e d n a r g n u r e p Informazioni presso tutte le filiali Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per tutto quanto qui non previsto si faccia riferimento al Foglio Informativo disponibile in tutte le filiali BCC del Garda e sul sito www.bccgarda.it. 2 www.bccgarda.it pubblica istruzione - viabilità - sicurezza - personale - informazione - servizi sociali Sindaco Dott. MARIO FRACCARO Telefono 030.9656290 [email protected] Riceve il lunedì e venerdì dalle 9 alle 12 su appuntamento 2° piano (stanza 1) No al terrore: anche Montichiari ha manifestato per le vittime del 13 novembre L a nostra città, come molte altre in Europa, si è fermata per un momento di raccoglimento e di riflessione all’indomani dei tragici fatti di Parigi del 13 novembre. Indetta in breve tempo dall’Amministrazione comunale l’iniziativa, svoltasi nella serata di martedì 17 novembre, è riuscita comunque a richiamare oltre un centinaio di persone, tra cui diversi cittadini immigrati che sono intervenuti per portare un saluto ed una testimonianza. Toccante il discorso del Sindaco che ha ricordato le motivazioni della manifestazione, quelle di esprimere solidarietà a tutta la Francia dopo che Parigi è stata colpita come il cuore dell’Europa da un attacco mirato compiuto nei confronti di una intera comunità, di una città multietnica che rappresenta il simbolo della società interculturale del terzo millennio. L’aggressione, è bene ribadire, è stata di una militanza fondamentalista che non appartiene a gruppi, movimenti, covi, ma ad un sedicente Stato fondato sul terrore, l’Isis, che ha dichiarato guerra alla civiltà e alla dignità dell’uomo. L’obiettivo dei terroristi è abbattere una civiltà senza pensare a cosa sarà il futuro. Vittime colpite a teatro, per strada, al bar, stragi senza un obiettivo apparente, se non quello di uccidere semplici cittadini e di seminare il terrore. Ecco perché ci si è ritrovati in Piazza Municipio: non solo per pregare e ricordare ma anche per dire un forte NO alle aggressioni alla civiltà europea millennaria, civiltà che si è arricchita nel corso dei secoli con altre culture. È fondamentale, allora, mantenerci sempre attenti, diventare delle sentinelle della democrazia per difenderla. All’iniziativa comunale ha partecipato anche la Banda musicale Carlo Inico che ha eseguito gli inni nazionali dell’Italia e della Francia, di fronte alla facciata della sede municipale dove erano stati esposti i drappi con i colori della Repubblica transalpina ed una corona di fiori. [email protected] Montichiari Comune Aperto N. 38 - Novembre / Dicembre 2015 Periodico mensile di attualità locale, cultura, storia. Organo ufficiale dell’Amministrazione Comunale di Montichiari Iscrizione presso il Tribunale di Brescia N. 51 del 2.12.2004. Direttore Responsabile Mario Fraccaro Curatore Editoriale Gregorio Martino In redazione Marzia Borzi, Fernanda Bottarelli, Valerio Isola, Federico Migliorati, Ornella Olfi, Virgilio Tisi. Fotografie BAMSphoto (concessione gratuita), Federico Migliorati, Domenico Fogazzi, Foto Gek, Maystrack team, Archivio Montichiari Musei Progetto grafico, impaginazione e stampa Premier srls marketing e comunicazione Padenghe sul Garda (BS) www.premiersrls.it 3 pubblica istruzione - viabilità - sicurezza - personale - informazione - servizi sociali Sindaco Dott. MARIO FRACCARO Telefono 030.9656290 [email protected] Riceve il lunedì e venerdì dalle 9 alle 12 su appuntamento 2° piano (stanza 1) L ’Amministrazione Comunale ha ben chiaro come procedere sull’ex Caserma Serini, una questione che si trascina ormai da diverso tempo: è stato ribadito anche nei numerosi incontri con i sindaci del territorio, al Prefetto di Brescia e nelle riunioni con i cittadini (ultima quella alla Fascia d’Oro) il NO più categorico al suo utilizzo. Alle motivazioni che già lo scorso anno erano state espresse e che permangono valide ancora oggi (presenza dell’aeroporto e di una futura stazione Tav, degrado ambientale a causa delle discariche in loco, fatiscenza di molti degli edifici dell’ex Caserma, volontà di evitare ghettizzazione dei rifugiati) se ne aggiungono ora anche altre che riguardano l’opportunità di evitare la creazione di gruppi numerosi di immigrati, Ex Caserma Serini: no al Centro di ospitalità, sì alla microaccoglienza “diffusa” con rischio per la sicurezza dei residenti in zona. Si deve, invece, puntare su un sistema di microaccoglienza, l’unico in grado di garantite controllo, e rispetto dei diritti. La politica della microaccoglienza che ogni Comune potrà gestire in piena e totale autonomia, a seconda delle necessità, della sensibilità e degli orientamenti politici, non potrà essere disgiunta da una reale integrazione dei rifugiati, integrazione che deve vedere attive le numerose associazioni che sul territorio si occupano di promozione umana, inclusione linguistica, sociale e culturale. Se tutti i 206 comuni dell’ambito provinciale avessero proceduto in tal modo non saremmo all’emergenza attuale che costringe a prendere provvedimenti urgenti ed improcrastinabili. Montichiari vuole fare la propria parte con il coinvolgimento più esteso possibile di realtà: del resto la collaborazione e la sinergia divengono fondamentali per gestire una situazione così complessa e anche per scongiurare qualunque possibilità di ripristino dell’attività dell’ex Caserma Serini in funzione di Centro di prima accoglienza. Inoltre l’Amministrazione comunale è dell’idea che la presenza di piccoli e ristretti nuclei di rifugiati richiedenti asilo politico non graverà in alcun modo sui bilanci dei comuni essendo spese di cui si farà carico interamente lo Stato. Questa presa di posizione è contenuta in un documento congiunto che a fine novembre è stato inviato ai comuni del territorio e con il quale si è sino ad ora lavorato in buona sintonia per continuare a dire NO all’ex Caserma Serini. Palageorge, che spettacoli! M ax Pezzali, Nek, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e Negramaro nel 2015; Eros Ramazzotti, i Toto e Aldo, Giovanni e Giacomo per il primo “spicchio” del prossimo anno. Rivedere un PalaGeorge pieno e spesso tutto esaurito, come avvenuto con i concerti di cantanti noti ed affermati, non può che dare soddisfazione. Questo dimostra le potenzialità di una struttura che, a vent’anni di distanza, è ancora e sempre più in grado non solo di fare da cornice ideale per eventi sportivi di altissimo livello che coinvolgono squadre 4 monteclarensi e Nazionali spesso ospiti in via Falcone, ma essere anche un ideale contenitore di spettacoli di vario genere a partire, appunto, dai concerti. Con questa “breve” l’Amministrazione comunale coglie l’occasione per ringraziare i tanti spettatori che hanno scelto Montichiari per assistere all’esibizione dei loro cantanti preferiti e l’intera organizzazione che ruota attorno al PalaGeorge, dal presidente Samuele Zambon alla società Zed Live che ha in serbo, per la seconda metà del 2016, ulteriori colpi ad effetto. pubblica istruzione - viabilità - sicurezza - personale - informazione - servizi sociali Aeroporto, è la volta buona per il ...decollo? C i sono finalmente spiragli positivi per il nostro aeroporto: il 2016 dovrebbe essere l’anno buono per far “decollare” uno scalo che, nato nel 1999, ha conosciuto un periodo troppo lungo di totale inattività. La presenza di industriali bresciani e l’impegno di molte realtà istituzionali tra cui il Comune di Montichiari consentiranno di garantire il via a nuovi voli e, con essi, avere un ritorno economico sull’economia bresciana. Se pensiamo, infine, alla futura stazione della Tav c’è di che essere ottimisti. Si confida, ora, che i protagonisti della nuova vita del “D’Annunzio” sappiano mettere in campo strategie efficaci, solide e di lunga durata che riescano finalmente a spezzare la spirale negativa di questi anni. 5 cultura - comitati di quartiere - società partecipate Vice Sindaco BASILIO RODELLA ASSESSORE ALLA CULTURA, COMITATI DI QUARTIERE E SOCIETÀ PARTECIPATE Telefono: 030.9656290 [email protected] Riceve il mercoledì dalle 14.00 alle 15.45 su appuntamento 2° piano (stanza 2) C omunità e territorio: sarà questo il tema centrale delle principali manifestazioni ed iniziative che saranno messe in campo nel 2016 per volontà del Comune dalle associazioni, dalle parrocchie e dalle varie organizzazioni ed enti sociali cittadini. La volontà è quella di rendere possibile una cosiddetta “tessitura culturale”: senza ledere l’autonomia delle varie realtà si punta a coordinare i vari momenti di confronto su un medesimo tema da esplicare nelle forme che si riterranno più opportune, ciascuna per il proprio ambito. Un oggetto di riflessione verterà sulla vita, principale dono che ognuno di noi ha ricevuto. La vita delle persone ha sempre a che fare con una dialettica socio-spaziale. Lo spazio cambia, viene trasformato e non va inteso dunque come una sorta di sostanza fissa, definita e coerente una volta per tutte. Nelle città questa interconnessione dà forma allo “Comunità e territorio” il filo conduttore della cultura nel 2016 stare insieme tra estranei, si esplica nel convivere tra lontani che sono vicini. L’equilibrio tra questi due elementi fondativi della comunità, che supera e va oltre la divisione “noi” e “loro” generata dalla non appartenenza ad uno stesso territorio e ad una medesima tradizione culturale, impone di guardare oltre, di sapere in qualche modo prevedere e sognare come sarà la città di domani, in che modo essa possa essere un luogo accogliente, un luogo da abitare e animare, in cui la convivenza tra comunità e all’interno della “Comunità” sia in continuo divenire. Uno spunto, questo, a cui se ne possono ricollegare molti altri: pensiamo alla questione della prossimità tra soggetti del territorio, l’aspetto dell’impresa e dell’intraprendere, il tema dell’abitare, di uno sviluppo che coniughi innovazione, sostenibilità e impresa, il tema delle tradizioni del nostro territorio ricco come pochi ed ancora i giovani ed il futuro che li aspetta e le azioni da mettere in campo, l’educazione, le Encicliche papali e molto altro ancora. Fare cultura non è un’espressione qualsiasi, una banale modalità di parlare: si estrinseca invece in una serie di fattori e deve trovare sempre più accoglienza nella nostra città. Una cultura diffusa, cioè non limitata nello spazio, nel tempo e nel luogo, è la forma ideale di promozione di un territorio che si intende perseguire continuamente come accaduto in questo anno e mezzo di Amministrazione. Con questa filosofia Comune, associazioni, enti, privati si interfacceranno per implementare quel percorso culturale che ha dato finora risultati positivi. Integrazione ed inclusione, condivisione e confronto costituiscono le “bussole” di un agire culturale che veda il segno “più” sempre presente: più unità, più opportunità, più coinvolgimento di tutti gli attori del terrtorio. Dalla cultura al ballo, che divertimento alla Casa Bianca! C he il Centro diurno Casa Bianca rappresenti un “cuore” pulsante della città lo si sa da tempo ed è altrettanto vero che il gruppo direttivo con a capo l’animatore Enrico Rossi si dà da fare con grande impegno durante tutto l’anno. Nella sala di via Guerzoni non manca mai l’occasione per fare il pieno di cultura, divertirsi con la tombola, sbizzarrirsi in pista con il ballo liscio e molto altro ancora. 6 Nel mese di dicembre alcuni appuntamenti sono da sottolineare (e naturalmente da non farsi scappare). Info: 030/9961938. - Torneo di biliardo, da metà mese - Corso di modellato (a cura di Dino Coffani), ogni giovedì pomeriggio - Corso di ricamo e cucito (a cura di Albarosa Moreni), ogni lunedì pomeriggio - Corso di arte (a cura del Gruppo Arte), ogni martedì pomeriggio - Mercoledì 16: Visita alla Pinacoteca di Brera - Venerdì 18: Tombolata18 - Giovedì 31: Festa di Capodanno al Centro e cultura - comitati di quartiere - società partecipate Cinema, laboratori, corsi di manualità, fumetto, decorazione e saperi rurali Il tempo ritrovato nei Musei di Montichiari per informazioni e prenotazioni: MontichiariMusei tel. 030 96 50 455 [email protected] www.montichiarimusei.it Il tempo ritrovato nei Musei di Montichiari Per imparare a riprenderci… Il tempo perduto Museo Lechi via Martiri della Libertà, 33 Montichiari (BS) Museo Bergomi Centro Fiera del Garda via Brescia, 129 Montichiari (BS) Pinacoteca Pasinetti via Trieste, 56 Montichiari (BS) Cinema Teatro Gloria Via S. Pietro, 3 Montichiari (BS) 2015-2016 Comune di Montichiari Sistema Museale Museo 7 cultura - comitati di quartiere - società partecipate Vice Sindaco BASILIO RODELLA ASSESSORE ALLA CULTURA, COMITATI DI QUARTIERE E SOCIETÀ PARTECIPATE Telefono: 030.9656290 [email protected] Parte decisa l’attività dei Comitati di Quartiere Riceve il mercoledì dalle 14.00 alle 15.45 su appuntamento 2° piano (stanza 2) U n Assessorato “dedicato” ai Comitati di quartiere: per garantire loro visibilità, per offrire agli stessi un supporto amministrativo, per far sì che ogni zona del territorio possa ricevere impulso nelle incombenze dell’agire. Non è stata casuale la scelta del Sindaco di dare vita nell’ottobre scorso, dopo la riorganizzazione della giunta, ad una delega specifica che seguisse tale aspetto: sui Comitati di quartiere, del resto, l’Amministrazione Comunale ha puntato da sempre ed i primi segnali del loro operato sono positivi. Pensiamo, per esempio, all’incontro di tutti gli 8 consigli in Sala consiliare per definire iniziative in grado di coinvolgere l’intera comunità, alle varie riunioni che ogni Comitato ha già tenuto con i propri residenti per mettere in campo manifestazioni ed eventi, ricevere segnalazioni 8 su problematiche del quartiere e sollecitare il Comune sulle emergenze della zona. È ribadita la massima collaborazione di ogni Assessorato e degli uffici comunali nel mettersi a disposizione dei comitati. Nel 2016 ogni Comitato disporrà di un fondo pari a 250 euro annuali, una cifra modesta ma che rappresenta un passo importante, dopo la loro nascita, per far sì che essi possano gestire con una certa autonomia la loro attività. L’Assessorato in materia sarà il referente principale per tutte le problematiche in corso; la mail [email protected] servirà invece per inviare verbali ed altre comunicazioni ritenute dai vari Comitati passibili di rilievo. Sul sito internet comunale verranno periodicamente aggiornate le sezioni dedicate agli stessi per offrire il massimo della visibilità istituzionale. Comunicazione Web Marketing >comunicazione d’impresa >Immagine coordinata >packaging >siti internet >multimedialità (app) >eventi Padenghe sul Garda (Bs) telefono: 030 9900290 www.premiersrls.it Accenti di MARZIA BORZI Q L’ANIMA PREZIOSA DELLA FERRAMENTA DANESI uando percorro il paese, mi piace immaginare quanti piedi abbiano calpestato le nostre strade, quanti occhi contemplato il nostro cielo, quanta vita si sia accavallata l’una all’altra. Sono convinta che la “Storia” non la si scopra nelle biblioteche ma che ti venga a cercare nei luoghi più improbabili, osservando anche ciò che può apparire banale ai più. C’è la Pieve, il Duomo, Il Castello, tanti monumenti e palazzi che, passando per strada, ti chiamano perché vogliono narrarti storie antiche, da raccontare affinché non vadano perdute. E ci sono edifici più timidi: se ne stanno in disparte, hanno sulle loro pareti il segno crudele del tempo passato e della vita, che ne ha inciso i muri come rughe feroci su visi ormai stanchi. Eppure hanno il valore del manoscritto più raro, dell’opera d’arte più preziosa perché antica e inimitabile. Varchi la loro soglia e ti senti trasportata in un altro mondo, in un’altra epoca. Ed è una magia che mi accade ogni volta che supero la porta del più antico negozio monteclarense: la ferramenta Danesi. La ferramenta Danesi, sita in via San Pietro 2 a Montichiari, che conta ben 133 anni, è la bisnon- 10 Monteclarensi na di tutte le attività monteclarensi. Fondata da Angelo Danesi, traferitosi da Pontevico a Montichiari, nel lontano 1882, venne gestita prima da Giovan Battista Danesi e, dopo la sua morte precocissima all’età di 36 anni, da sua moglie Lucia Pastelli e dal figlio Angelo. Angelo, depositario del nome del fondatore; Angelo giovane studente in medicina, che si salvò da morte certa durante la Campagna di Russia (venne trasferito un mese prima della tragica ritirata al reparto sanità, dove serviva chiunque avesse conoscenze mediche); Angelo che abbandonò il sogno di fare il medico per dedicarsi all’attività di famiglia; Angelo la cui targa fa ancora bella mostra sulle pareti di un negozio dove tutto parla di lui e del quale il figlio Dario è fedele garante. È Dario Danesi, oggi, la memoria storica di questo luogo che, affacciandosi come una finestra aperta sul cuore del paese, di storie ne ha da raccontare. Si spazia dai ricordi più teneri dell’infanzia, quando giocare nella stanza del carbone con gli amici era il massimo divertimento e assillo costante delle madri, all’aneddoto di un matrimonio monteclarense, dove lo sposo aspettò per ben 45 minuti l’arrivo dell’amata tra le battutine dei convenuti ( i proprietari delle attività commerciali, quasi avessero il segreto del confessionale, mi rivelano sempre i peccati ma mai i peccatori e non sono riuscita a scoprire chi fossero i protagonisti di questa storiella che si concluse con un lieto fine, almeno all’apparenza…), fino alla reminiscenza dei tanti volti passati da questa bottega, che vendeva, fatta eccezione per gli alimentari, veramente di tutto. Un modo di “fare commercio” completamente mutato negli ultimi tempi con l’avvento dei centri commerciali, che non comprendono come un cliente scelga un negozio anche per una dote innata del suo proprietario: il garbo. È un piacere ascoltare Dario Danesi narrare le vicende di Montichiari, percepire la grande passione per un’attività che è anche missione verso gli altri e ricerca della soddisfazione dell’acquirente, osservarlo mentre ascolta i problemi di chi entra in quello che non è solo un negozio ma un pezzo di storia della nostra città. Lo sguardo si vela di malinconia quando gli chiedo che accadrà quando, per decisione personale o forza maggiore, deciderà di godersi il meritato riposo. “Il negozio chiuderà” risponde e la percezione esatta che perderemo un pezzo di preziosa anima monteclarense, finora sopravvissuta al tempo, si fa fortissima. Mi auguro che quel giorno possa arrivare il più tardi possibile, ma, quando accadrà, guarderò un edificio scolorito ricordando che sono i commercianti i veri esploratori del mondo, non i poeti, non i filosofi, non gli antropologi, solo i commercianti, perché, nella concretezza del loro vissuto, hanno saputo realizzare i sogni della gente. Supporto essenziale per la vostra creatività grafica Brilliance Scoprite il nuovo mondo della Brillantezza Stampa brillante come non mai Gli speciali fotoiniziatori contenuti nelle miscele degli inchiostri ad alta reattività, donano una lucentezza agli stampati non raggiungibile neppure con gli inchiostri UV. Stampa ecologica uv ad alta reattività HR, High Reactivity, una scelta ecologica anche nel campo della stampa UV. Non si genera ozono nella fase di essicazione degli inchiostri e l’ambiente di lavoro è quello esterno. Controllo densitometrico in linea per la calibratura del colore, per ottimizzare la resa cromatica e per il mantenimento costante del foglio approvato. Sempre un passo avanti Via Industriale, 24/26 - 25050 Rodengo Saiano (BS) ITALIA Tel +39 030 6810155 - Fax +39 030 6810185 www.colorart.it - [email protected] 11 bilancio - tributi - patrimonio - commercio Dott. RENATO BARATTI ASSESSORE AL BILANCIO, TRIBUTI E COMMERCIO Telefono: 030.9656290 [email protected] Riceve il sabato dalle 9.30 alle 11.30 su appuntamento 2° piano (stanza 3) A iuti il Comune? E il Comune ti abbassa le tasse. L’idea va sotto il nome di “Baratto amministrativo” ed è già diffusa in alcune realtà italiane: ora sta per prendere piede per la prima volta anche nella nostra città grazie alla Giunta ed alla maggioranza consiliare che intendono così offrire alla popolazione nuovi momenti di “cittadinanza attiva” con progetti nuovi ed innovativi. 12 Aiuta il Comune e il Comune aiuta te: ecco il Baratto Amministrativo L’iniziativa, che viene seguita dall’Assessorato al Commercio, è chiara, semplice e particolarmente allettante: gli interventi che rientrano nel regolamento sul Baratto riguardano la manutenzione e pulizia delle aree verdi, parchi pubblici e aiuole, la pulizia dei cigli delle strade comunali, piazze, marciapiedi e altri tratti stradali, ma anche la pulizia dei locali di proprietà comunale, i lavori di piccola manuten- zione degli edifici comunali e scolastici, la manutenzione delle aree giochi per bambini, arredo urbano, il recupero di spazi pubblici ed edifici in disuso e molto altro. Per aderire al Baratto Amministrativo occorrono alcuni requisiti: la maggiore età, la cittadinanza italiana, l’essere in regola con il pagamento dei tributi comunali, un reddito Isee non superiore a 8500 euro. Chi farà parte del progetto disporrà di esenzioni, nei limiti previsti dal Regolamento, circa il pagamento di Imu, Tasi e Tari ed inoltre disporrà di agevolazioni ed esenzioni per i canoni di locazione degli alloggi Erp e le rette per i servizi scolastici a domanda individuale. I cittadini potranno individuare degli inter- venti di preferenza che saranno finanziati tramite il Baratto Amministrativo, il cui ambito sarà seguito dall’ufficio tecnico comunale. I progetti vengono organizzati in moduli da 10 ore ciascuno per un valore simbolico di 8 euro a modulo. Come ogni lavoro che si rispetti i partecipanti a questo progetto sono tenuti a svolgere le proprie funzioni con la diligenza “del buon padre di famiglia” e a mantenere un comportamento corretto e idoneo al buon svolgimento delle mansioni affidategli. In particolare, devono comunicare tempestivamente al Responsabile del Servizio tecnico comunale eventuali modifiche di orario, assenze o impedimento a svolgere la propria mansione. C’è un altro aspetto da sottolineare: chi aderirà al Baratto Amministrativo sarà assicurato a cura e spese dell’Amministrazione comunale per la responsabilità civile verso terzi connessa allo svolgimento dell’attività, nonché per gli infortuni che si dovessero subire durante l’adempimento dei compiti previsti. Con il Baratto Amministrativo il Comu- ne punta a coinvolgere maggiormente i cittadini più svantaggiati alle attività comuni cercando di andare loro incontro con aiuti economici e garantendo anche il rispetto della dignità di ogni persona in tempi difficili come gli attuali. Per aderire è a disposizione l’apposito modulo di domanda scaricabile dal sito internet www.montichiari.it 13 Dialettando di FERNANDA BOTTARELLI “-Carneade! Chi era costui?- ruminava tra sé don Abbondio seduto sul suo seggiolone…con un libricciolo aperto davanti,…” così Alessandro Manzoni fa iniziare il capitolo VIII de “I Promessi Sposi” . -Giuseppe Mura! Chi è costui? – si chiederanno i miei affezionati lettori. Ma se io vi dico -Peppino Mura- allora tutti esclamerete: -Ah, beh! Il grande attore caratterista dialettale! Già, Peppino Mura, monteclarense e bersagliere DOC, nato il 7 aprile 1929. Così nel volume “I LISTÚ dèl Cafè di Piöcc,Le nòse ciciarade”, Edizioni ARZAGHETTO, Montichiari 1999, viene brillantemente descritto il suo grande amore per il dialetto GIUSEPPE MURA bresciano e per Montichiari in particolare: “Meccanico,ama definire questa attività come secondaria rispetto a quella poetica per la quale nutre un vero amore. Pur essendo autodidatta, molti degli innumerevoli brani da lui scritti, rigorosamente in vernacolo, hanno ricevuto il plauso delle giurie dei vari concorsi letterari tanto da farne uno dei più conosciuti poeti della brescianità. 14 Il nostro Peppino ha scritto anche la bellissima poesia dedicata a Montichiari (“Munticiar”), dove con grande lirismo descrive la nostra cittadina toccandone i punti caratteristici: i colli, il Chiese, il Duomo, le strade inondate dal sole. È stata messa in musica dal bravo maestro Pietro Treccani ed è diventata l’inno della manifestazione del “Cecchino” (commedie in dialetto interpretate dagli alunni della scuola primaria) dove il nostro Peppino ne ha sempre È stato cofondatore (con Bepinterpretato la maschera con pe e Gusto) della compagnia Peppino Mura riceve gli applausi notevole sfoggio di vivacità e teatrale “Èl Cafè di Piöcc” ed al termine della prima di “Versera” simpatia anche quando è staha collaborato alla stesura (17 maggio 1986) to toccato dal dolore profondi molti testi rappresentati dalla stessa compagnia. Attore caratterista, do per la perdita dell’amatissima Licia, sua la sua padronanza dei palcoscenici è cono- compagna di vita per tantissimi anni. sciuta ben oltre i confini della provincia. Il suo lirismo trae per lo più ispirazione dalle varie proposizioni della natura e dalla lettura in chiave emotivo-personale dei luoghi del suo paese natale… La produzione letteraria di scene, macchiette, copioni teatrali è tutta inedita, così come si può dire della maggior parte delle poesie, eccezion fatta per quelle riportate su volumi e opuscoli celebrativi di concorsi o di quelle riportate sui periodici locali…”. Peppino Mura e Fernanda Bottarelli interpretano la scena “Èl dé dè Pasqua” nella commedia “Èl lönare” (1 giugno 1979) pallone], “La pinola”[La pillola], ”Noi ragassi del ‘99” [Noi ragazzi del ‘99] e altre di cui, in questo momento, non mi sovviene il titolo? Come non ricordare le divertentissime “storielle” “La partida dè balù” [La partita di La poesia che viene qui di seguito riportata è indicata per il periodo natalizio che inizia, più o meno, con l’arrivo di S. Lucia; poesia che ricorda i bei tempi andati quando i regali erano trenini in legno, carrettini, trottole, i primi mandarini e le piccole caramelle di zucchero con l’involto di carta sfrangiato. CAMPANILÌ DE S. LÜSSIA Stordés campanilì i cusulì ‘ndormènc sö sògn dè bombas. Stanòt nüsü i scaragna; i spèta, da le vie dèl cél, un caritì dè duls e dè zögatoi, con a stanghe un somarì coi finimènc dè stèle e i suculì löster dè brina. Ogni tat èl sbara, per sgorléser da la sponda, èl sach dè sèner e dè carbù. Suna ‘l campanilì, ligàt al smansaröl dè la cua, per tignìl desedàt; èl ga dè portà S. Lüssia sö le porte dè tante case èn dó la lassa sö ‘n taol o casitù la òia s-cèta dè zögà. Suna campanilì, riflèt nèi öcc che rit che öl saì gnènt, nei öcc che stralüs la matina, la cunsulassiù dè troà chèl chi vulìa la sera. Suna campanilì nei cürisì tèner, lasei èn missa nèl brö dè l’età di sensa ‘nzègn, lasei créder, né la storia dè la nossa tèra. Faga tastà la caramela dè la speransa, ensègnega a fa girà ‘trinì dè l’amur. Po’ ‘l mé cör i sé bé ‘n pó staladés, stanòt èl g’ha ulìt sènter èl campanilì per svultulàs almanch per ‘na quach ura nèl bèl mont dèi pütì. CAMPANELLINO DI S. LUCIA Stordisci campanellino le testoline addormentate su sogni di bambagia. Questa notte nessuno piange; aspettano, dalle vie del cielo, un carrettino di dolci e di giocattoli, con a stanghe un somarello con i finimenti di stelle e gli zoccoletti lucidi di brina. Ogni tanto scalcia, per far scrollare dalla sponda, il sacco di cenere e di carbone. Suona il campanellino, legato al ciuffo della coda, per tenerlo sveglio; deve portare S. Lucia sulle porte di tante case dove lascia sopra un tavolo o un cassettone la voglia schietta del gioco. Suona campanellino, rifletti negli occhi che ridono che non vogliono saper niente, negli occhi che luccicano la mattina, la consolazione di trovare quello che volevano la sera. Suona campanellino nei cuoricini teneri, lasciali a bagno nel brodo dell’età spensierata, lasciali credere, nella storia della nostra terra. Fai loro assaggiare la caramella della speranza, insegna a far girare il trenino dell’amore. Anche il mio cuore, nonostante sia un po’ stantio, stanotte ha voluto sentire il campanellino per rivoltarsi almeno per qualche ora nel bel mondo dei bambini. Un augurio dè bù Nadàl a töcc, un Nadàl de Pace e Serenità. 15 lavori pubblici - edilizia privata - urbanistica - attività produttive PATRIZIA MULÈ ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, EDILIZIA PRIVATA, URBANISTICA E ATTIVITÀ PRODUTTIVE Telefono: 030.9656290 [email protected] Riceve il lunedì dalle 16 alle 17.30 su appuntamento 2° piano (stanza 6) L ’Assessorato ai Lavori Pubblici sta promuovendo e attuando diversi interventi di sistemazione di tratti stradali ed edifici pubblici. Il progetto complessivo si focalizza sulla manutenzione di quei tratti del manto stradale ammalorati e gravemente danneggiati a causa del notevole volume di traffico e dell’azione degli agenti atmosferici. Si sono realizzati anche lavori di riparazione delle banchine laterali a seguito di cedimenti della sede stradale per il passaggio di autoveicoli pesanti. In alcuni casi, come in via Santa Beretta Molla, si è proceduto anche all’apposizione di un dosso in asfalto per limitare la velocità dei veicoli che, in questo tratto, spesso viaggiano a velocità sostenute. 16 Dalle strade alle palestre: manutenzioni e sicurezza Si è trattato, nel complesso, di una importante opera di sistemazione dei principali tratti dissestati che consente ora ai cittadini in transito una maggiore sicurezza e comodità. Ma non di sole strade si sta occupando l’Amministrazione comunale: tra gli edifici che maggiormente hanno necessitato di una “cura conservativa” il Cen- tro Diurno Casa Bianca stabile che da 25 anni ospita molte iniziative culturali: qui l’attività si è diretta alla manutenzione del manto di copertura, dopo aver riscontrato la presenza di tegole a rischio scivolamento con infiltrazioni di acqua piovana che penetrava anche attraverso le pareti esterne. Il lavoro ha consentito anche di eli- lavori pubblici - edilizia privata - urbanistica - attività produttive minare il degrado del sottotetto con il rifacimento delle parti di intonaco ammalorate e successiva tinteggiatura con rivestimento plastico al quarzo. L’intervento ha visto, infine, la manutenzione degli scarichi a fondo perduto delle acque piovane nello scantinato ed un sensibile miglioramento della pavimentazione esterna in cotto, con sostituzione delle mattonelle rovinate dalle intemperie e rifacimento delle parti nelle quali si erano formati avvallamenti per il cedimento del sottofondo e della pavimentazione realizzata precedentemente. Ora la “Casa Bianca” è di nuovo sicura ed esteticamente gradevole, pronta ad ospitare le tante iniziative che l’attivo gruppo direttivo del Centro promuove con generosità e gratuità. In evidenza anche l’intervento messo in campo alla palestra dell’Istituto Comprensivo 1 (ex scuola media Alberti), divenuta inagibile sia per la presenza di infiltrazioni di acqua dal tetto, sia dalla caduta di pezzi di intonaco, con grave rischio per l’incolumità personale di studenti ed insegnanti. Il lavoro ha comportato la sistemazione strutturale della copertura, la realizzazione di un controsoffitto fono-assorbente, la creazione di un ampio portone di ingresso prima inesistente e la tinteggiatura del campo esterno. In tal modo, oltre a servire la scuola dell’Istituto, la palestra ha ripreso ad essere sede di diverse attività sportive, come nel campo delle arti marziali. Per le famiglie e per i loro bambini le novità più significative riguardano l’installazione di nuovi giochi nel Parco della City, conformi anche alle normative per i diversamente abili, ed una manutenzione straordinaria che ha riguardato l’insieme dei parchi giochi cittadini. Quanto al Castello Bonoris, infine, da menzionare la conclusione dell’intervento di messa a norma dell’impianto elettrico interno che consentirà di proporre in sicurezza le visite nel maniero voluto dal Bonoris. Mirko Rozzini Cell.335 8361531 pronti in 10 minuti ✓Noleggio stampanti fotocopiatrici Tel. 030 99.81.560 - [email protected] C.F. P.IVA 01802580983 17 di VALERIO ISOLA Montibus in Claris CENNI DI TOPONOMASTICA MONTECLARENSE 5ª puntata N elle scorse puntate ho parlato di due vie, la cui toponomastica antica era legata alla presenza della Fossa Grande, l’antico vallo che delimitava ad est la geografia del centro urbano di Montichiari, così come il Vaso reale, il “Rial”, lo delimitava ad ovest. Esisteva una terza via - ora scomparsa - il cui tracciato (e forse anche la cui toponomastica) era legata alla presenza della Fossa Grande: Strada delle Casette. diceva: “èl stàa a le Casete”, per indicare colui che abitava in una zona grossomodo compresa tra le odierne via Cavallotti e via Battisti, anche se non sono mai riuscito ad identificare esattamente queste fantomatiche “Casette”. Grazie ai Catasti napoleonico (1811), austriaco (1852) e del Regno d’Italia (1898), è possibile individuare il tracciato della via e capire, se non l’origine del nome, quale fosse la sua funzione di collegamento. Negli Stati d’anime parrocchiali dell’Ottocento la via è chiaramente presente e sono registrate le famiglie che vi abitavano: in particolare vi è indicata una località detta “Santella”. Infatti, osservando le Mappe di tutti e tre i Catasti, si scopre che, sul lato a sera, la strada per Lonato era fiancheggiata (per quasi tutta la sua lunghezza) da una striscia di terreno, larga circa 20-25 me- Oggi probabilmente il toponimo si è perso, ma ricordo che in passato talvolta si Libera interpretazione di come doveva apparire la Fossa Grande con l’argine che ne rafforzava l’effetto come barriera doganale. Alla sinistra dell’argine correva la strada, delimitata da fossi, che sarà chiamata “Strada delle Casette”. 18 tri, che presenta una suddivisione in particelle catastali non coerente con quella del terreno confinante; tale striscia è inoltre delimitata sul lato ovest da una strada ben tracciata, che si interrompe solamente in corrispondenza del Vaso Bagatta e della Cascina Negrina, per poi proseguire verso Lonato: sulla Mappa del Catasto austriaco questa via, parallela alla attuale strada per Lonato, è indicata - fino al Vaso Bagatta - come “Strada comunale detta delle Casette”; in tutte le Mappe è ben indicata anche la località “Santella”, poco prima del Vaso Bagatta; il successivo proseguimento della strada verso Lonato, dopo la cascina Negrina, è indicato invece come “Strada comunale della Fossa di Lonato”. Perchè, in un periodo storico presumibilmente compreso tra il 1300 ed il 1400, emerse la necessità di questa strada parallela alla Fossa? Ancora una volta ci viene in soccorso mons. Chiarini, il quale, parlando della Fossa Grande, scrisse che i cronisti antichi “sono più vicini al vero quando affermano che l’efficienza della Fossa era rafforzata dall’esistenza, verso occidente, di un argine ottenuto con la terra dello scavo e che dietro ad esso correva una strada la quale congiungeva i posti di guardia (torri in legno), situati ad un miglio di distanza l’uno dall’altro e presidiati in continuità da nutriti corpi di guardia” (“La Vita Monteclarense” - febbraio 1994). Lo stesso mons. Chiarini espresse però un certo scetticismo sull’esistenza di queste torri di guardia, probabilmente perchè riteneva la Fossa Grande più una barriera doganale e fiscale, che non un’opera di difesa militare: invece l’esistenza di un terrapieno, che correva a fianco della Fossa e realizzato con il materiale di scavo, è abbastanza plausibile, anche perchè questa ipotesi è confermata dalla larghezza della striscia di terreno indicata sulle Mappe catastali, ben maggiore della larghezza della Fossa, che doveva essere di circa 8-10 metri. Come mostra il disegno qui allegato, scavando la Fossa venne abbastanza ragionevole riutilizzare il materiale di scavo per costruire un argine o terrapieno, raddoppiando di fatto la larghezza della striscia di terreno occupata da questa duplice barriera doganale, che separava il Ducato di Milano, comprendente anche il nucleo urbano di Montechiaro, dal Ducato di Mantova. La strada realizzata parallelamente all’argine (probabilmente ad una certa distanza, per preservarla da eventuali smottamenti del terrapieno), più che un collegamento tra posti di guardia, era – a mio parere - la usuale via di comunicazione che collegava Montechiaro con Lonato, in quanto l’attuale strada per Lonato insisteva allora sul territorio di un altro Ducato: questa ipotesi è confermata da una Pianta del territorio di Montechiaro (forse la più antica che si conosca), allegata all’Estimo del 1580 e pubblicata sul libro “Statuti o Provisioni della Spettabile Comunità di Montechiaro”, dove la strada è indicata come “Via di Salò al Fenil di Patuzzi” e corre chiaramente al occidente (a sera) della Fossa. Una ulteriore conferma di questa sua antica funzione è rappresentata dalla presenza di una Santella, che un tempo veniva posta sulle più importanti strade di comunicazione, quale punto di sosta e di invocazione della protezione divina sui viaggiatori. Di questa antica strada, oggi scomparsa, si possono trovare ancora delle tracce, rappresentate talvolta da filari di alberi, da fossi, ma anche da tratti di capezzagna, che corrono ad ovest della attuale strada per Lonato, ad una distanza abbastanza costante. Perchè il tratto tra il centro urbano ed il Vaso Bagatta venne chiamato Strada delle Casette? Ne parleremo nella prossima puntata. (continua) Offerta speciale per i lettori di... 19 ecologia - ambiente - politiche giovanili - pari opportunità MARIA CHIARA SOLDINI ASSESSORE ALL’ECOLOGIA, AMBIENTE, POLITICHE GIOVANILI E PARI OPPORTUNITÀ Telefono: 030.9656290 [email protected] Riceve il giovedì dalle 9 alle 11.30 su appuntamento 2° piano (stanza 7) P iù civiltà ambientale per un miglior decoro della città: con questo chiaro fine si muoverà l’azione dell’Assessorato in materia che sta già raggiungendo diversi degli obiettivi che ci si era prefissati. Partiamo dal servizio di spazzamento strade e marciapiedi: è in corso la definizione dettagliata della planimetria di tutto il territorio comunale. Il servizio di spazzamento sarà radicalmente rivisto in modo da garantire una gestione capillare del territorio al fine di attuare interventi anche in quelle zone che attualmente non sono servite. 20 Strade più pulite e stop ai comportamenti incivili Potrebbe apparire di minima importanza, ma è un ambito da curare con attenzione anche quello relativo ai cestini dei rifiuti: proprio per questo si sta potenziando il loro numero soprattutto nelle zone centrali, nelle aree verdi, e nei parchi giochi dove maggiore è l’afflusso di persone, ne verranno installati 20 nuovi. Sempre in queste zone si è incrementata la pulizia che è andata di pari passo con l’implementazione di nuovi attrezzi ludici per i più piccoli in gran parte delle strutture. Su tutto il territorio, poi, sono stati posizionati diversi cestini portacenere. Green Service: li conosciamo bene, sono quei grandi contenitori rettangolari destinati al conferimento di verde e ramaglie dei privati. Accade, tuttavia, che essi vengano utilizzati anche dalle aziende e dai giardinieri con immediato riempimento e conseguente scomodità per l’utente cittadino che deve recarsi altrove per il conferimento. L’Assessorato all’Ambiente interviene anche su questo tema ricordando che saranno potenziate le attività di controllo durante il conferimento dei rifiuti sanzionando a dovere chi non rispetta il regolamento in materia. Un altro problema su cui si interverrà con sanzioni riguarda il posizionamento di cartelli, fogli, etichette abusive che annunciano i matrimoni, su pali della luce o segnali stradali. Oltre il chiaro problema che provocano alla viabilità non è da tralasciare il costo che il Comune affronta per la loro eliminazione: per questo i trasgressori verranno puniti. Il matrimonio sarà anche il giorno più bello della propria vita, ma…non a spese degli altri cittadini. ecologia - ambiente - politiche giovanili - pari opportunità Resta “rosa” la guida della Consulta Giovani: Buonocore dopo Soldini A d un anno dalla sua nascita, la Consulta Giovani rinnova il direttivo, operazione resasi necessaria dopo la nomina dell’ex presidente Maria Chiara Soldini nell’importante incarico di Assessore all’Ecologia, Politiche Giovanili e Pari Opportunità. A dirigere l’organismo dedicato ai giovani dai 16 ai 32 anni è ora Marika Buonocore, che sarà supportata da Fiorenza Martino come vicepresidente e Carlo Tieghi in qualità di segretario. Le idee e i progetti non mancano e saranno messi in campo già a partire dai primi mesi del 2016, sulla falsariga del buon lavoro svolto in questi mesi che ha portato visibilità e apprezzamento a questo organismo fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale. La Consulta Giovani non ha orientamenti politico-partitici, è sganciato da movimenti e gruppi consiliari e punta a dar forma ad eventi riservati ai giovani quali concerti, manifestazioni, momenti di riflessione, incontri culturali. Tra le iniziative che nel 2015 hanno riscosso il maggior successo ricordiamo The Color Mountains, corsa “colorata” alla quale hanno preso parte oltre 500 persone e il primo concorso canoro MontiMusiChiari tenutosi sul palco del Gardaforum. Il gruppo lavora anche per la solidarietà: in collaborazione con l’associazione Alveare e la Coop Consumatori Nord-Est ogni giovedì vengono distribuiti sul territorio pasti a domicilio ai più poveri, una bella esperienza di aiuto al prossimo che si ripete ormai da molte settimane. La Consulta Giovani punta anche ad instaurare una maggiore sinergia con associazioni ed enti presenti sul territorio, nella convinzione che “l’unione fa la forza”. 21 di ORNELLA OLFI Usanse e Creanse LE CASTAGNE L e castagne hanno costituito fino all’inizio del XIX secolo la base alimentare per le popolazioni montane. Si otteneva una farina molto ricca di amido che sostituiva i cereali, per questo erano chiamate “il pane dei poveri”. Essendo molto caloriche costituivano una buona fonte d’energia. Erano altresì merce di scambio con prodotti agricoli della pianura, come il mais per la polenta. Prezioso era anche il legname del castagno, così come i funghi che vi crescevano sotto. Classiche in autunno, soprattutto con i bambini, le gite nei boschi bresciani per raccogliere castagne, unendo l’utile al dilettevole. L’ippocastano, o castagno d’India, è un imponente albero che a Montichiari caratterizza via Martiri della Libertà, da sempre soprannominata “èl vial dèle castègne amare” o più semplicemente “èl vial dèle piante”, così come in via Guerzoni gli ippocastani costeggiano il Vaso Reale, “èl fòss”. Questi frutti sono simili alle castagne, ma più lucidi e non commestibili. In autunno i marciapiedi diventano un tappeto di foglie colorate scricchiolanti e di chiazze marroni: ricci che cadendo si aprono lasciando uscire lucide castagne. 22 CASTAGNACCIO (PATUNA) D olce tipico con farina di castagne è la “patuna” (castagnaccio). Ricetta di mia mamma: farina di castagne, zucchero, lievito o bicarbonato, latte e mela grattugiata. Amalgamare bene gli ingredienti fino ad avere un impasto morbido, che si cuoce in padella antiaderente a fiamma bassa rigirandolo a metà cottura. Buoni i “móndoi” (castagne senza buccia), messi a bagno qualche ora per ammorbidirli e poi cotti nel latte. Squisiti i “brustulicc” cotti sul fuoco o sulla stufa in padelle bucherellate. Come molti altri cibi, sembra che anche le castagne abbiano perso sapore nel tempo! Forse avere oggi tutto e tutti i giorni affievolisce il nostro senso del gusto, purtroppo! PIÖF FOIE (mia poesia) Piöf fòie dré ai viài èn paés dré ale caedagne che costègia èl Cés nei curtìi silensius dela Pieve e nel’umbrìa del parco sö èn Castel. Sciòpa i culur che ‘mpisa i ragi smorcc del sul de noèmber. Ram nücc i pianz lacrime lezére che delicade le quacia tèra ümida erba ‘ngrimida e sbiaìda. Piöf fòie dré ale rìe del Garda söla sabia dele spiage deserte nei giardì de ville e palass. Strelüs dè lons fronde sgargianti scomarine le sa spècia nele onde che ‘nsonnoléte le nina èl lac. Amire ‘ncantada èl rià de l’aütüno isé caminat a bélase surapensér. Piovono foglie lungo i viali in paese lungo i viottoli che costeggiano il Chiese nelle corti silenziose della Pieve e nell’ombra del parco su in Castello Esplodono i colori che accendono i rami pallidi del sole di novembre Rami nudi piangono lacrime leggere che delicate coprono terra umida erba infreddolita e sbiadita. Piovono foglie sulle rive del Garda sulla sabbia delle spiagge deserte nei giardini di ville e palazzi. Brillano lontano fronde sgargianti vanitose si specchiano nelle onde che insonnolite si cullano nel lago. Ammiro incantata l’arrivo dell’autunno camminando adagio soprapensiero. volantinaggi o rapido volantinaggio rapido VOLANTINAGGIO RAPIDO volantinaggio rapido Cell. 333 4398408 Distribuzione in cassetta www.volantinaggiorapido.it Distribuzione mirata Distribuzione su autoveicoli DISTRIBUZIONE IN TUTTA LA LOMBARDIA LA NOSTRA E LA FORMA DI VOLANTINAGGIO PIU SICURA E DIRETTA SERVIZIO GARANTITO PAGHI SOLO SE SODDISFATTI Inserisci la tua pubblicità su [email protected] Contatta per informazioni il nostro responsabile commerciale al numero 331.9195030 Cooperativa Sociale a r. l. Onlus 23 s po rt - agrico ltura MAURO TOMASONI ASSESSORE ALLO SPORT E AGRICOLTURA Telefono 030.9656290 [email protected] Riceve il giovedì dalle 9 alle 12.30 su appuntamento 2° piano (stanza 4) È in uso l’espressione secondo la quale “i problemi vanno presi di petto e non aggirati se si vogliono risolvere”: seguendo questa linea l’Assessorato all’Agricoltura vuole coinvolgere tutto il mondo agricolo per portare idee, progetti ed iniziative a confronto con l’obiettivo di capire le problematiche sul tappeto e cercare di arrivare un miglioramento dell’esistente. Va in questo senso la nascita della Consulta Una Consulta per aiutare il mondo agricolo Agricola i cui primi “vagiti” si sono avuti alcune settimane fa con incontri promossi dal Comune e che hanno visto la presenza di imprenditori del settore, rappresentanti di associazioni di categoria e cittadini impegnati nel mondo agricolo. In attesa della formalizzazione ufficiale di questo nuovo organismo, si è presa coscienza delle questioni che andranno affrontate nel prossimo futuro: la Consulta avrà funzioni consultive e propositive, intende porsi come un valido interlocutore tra i cittadini e l’Amministrazione Comunale offrendo uno spazio di confronto e di stimolo che fino ad ora era mancato. È negli obiettivi anche una stretta sinergia e collaborazione con realtà che operano sul territorio quali il Consorzio Medio Chiese che ha inevitabilmente una competenza che si interseca con le questioni del mondo agricolo. Le arti marziali: per diventare campioni sul campo e nello spirito S ono spesso definiti “sport minori”, come se si potesse usare un’unita di misura per spiegare discipline che, tutte, aiutano, fortificano e formano l’essere umano. Per l’Assessorato allo Sport è invece fondamentale ribadire che qualunque ambito sportivo ha diritto di cittadinanza a Montichiari e non può essere catalogato a seconda del numero di iscritti. Pensiamo solo, per esempio, all’importanza che le società operanti nel campo delle arti marziali hanno ormai assunto: la nostra città arriva spesso sui gradini più alti del podio sia a livello italiano che internazionale in questi settore, dal karate al ju jitsu sino al Vovinam Viet Vo Dao. Ci limitiamo a citare, certamente per difetto, alcune discipline che, nate in Estremo Oriente, si sono diffuse negli anni anche sul territorio monteclarense grazie a Maestri lungimiranti che sono stati in grado di formare nuove leve offrendo loro un modo non solo per praticare un semplice sport, ma anche uno stile di vita, la conoscenza 24 del valore del rispetto dell’avversario, l’attenzione ad una corretta crescita fisico-mentale. Se ogni sport arreca un vantaggio all’uomo, le arti marziali sanno offrire quel qualcosa in più a livello di impatto psicologico che consente di portare alla luce piccoli campioni sul terreno di gioco e nella vita. Alle tante realtà che operano a Montichiari nelle discipline delle arti marziali va il riconoscimento più sentito dell’Assessorato allo Sport unitamente all’auspicio che, al di là delle vittorie conseguite (pure importanti), non manchi mai la fiducia in sé stessi ed in un futuro che si può e si deve costruire assieme, anche partendo dallo sport. sport - agricoltura Piante, Fiori, Frutta: i Corsi di Giardinaggio sulla rampa di partenza È uno degli appuntamenti più seguiti e graditi come dimostrano le numerose presenze di cittadini alle varie edizioni: sono i corsi orto-floro-frutticoli, più conosciuti come corsi di giardinaggio, che tornano per la quattordicesima edizione a partire da martedì 12 gennaio. Sotto l’egida dell’Assessorato all’Agricoltura quest’anno l’iniziativa assume una rilevanza ancora maggiore stante l’ampliamento delle tematiche sviluppate e che saranno approfondite non solo con lezioni teoriche, nella Sala Scalvini del Centro Fiera messa a disposizione per l’occasione, ma anche con esperimenti sul campo in alcune aziende agricole del territorio. Cinque gli ambiti in cui si articoleranno i corsi: le piante da frutto, le piante da orto, i fiori e gli arbusti, la conservazione della frutta e della verdura per chiudere con incontri dedicati all’avifauna locale. Temi, dunque, interessanti che non mancheranno di richiamare un folto pubblico tanto più che, come sempre, l’iniziativa è a partecipazione gratuita. Vivere la propria comunità significa anche apprezzare l’ambiente, la natura, il territorio in cui essa è inserita: l’Assessorato all’Agricoltura intende promuovere sempre più progetti tesi a rendere più consapevoli i cittadini del ruolo fondamentale che tutti possono “giocare” per difendere il mondo in cui viviamo. Tornando ai corsi, per partecipare è necessaria la prenotazione: tutte le informazioni si possono recuperare nella locandina allegata. Un doveroso ringraziamento va speso non solo per il Centro Fiera che ha consentito di provvedere alla dislocazione della sede dei corsi, ma altresì a privati e aziende che, a vario titolo, si sono resi disponibili offrendo un importante contributo per la buona riuscita dell’iniziativa. CITTÀ DI MONTICHIARI Provincia di Brescia 14°anno ASSESSORATO ECOLOGIA AGRICOLTURA - VERDE URBANO 2016 Corsi teorico-pratici PRESSO IL CENTRO FIERA DEL GARDA Le Piante da Frutto Relatore: G. RIGO Le Piante da Orto Relatore: F. PAGANINI Conservare Frutta e Verdura Relatore: N. BUCCI Fiori e Arbusti Relatrice: A. FURLANI PEDOJA L’Avifauna locale Relatore: M. BONORA Tutti gli incontri teorici avverranno a Montichiari presso il quartiere fieristico «CENTRO FIERA DEL GARDA» IN VIA BRESCIA, 129 Per le iscrizioni contattare l’UFFICIO COMUNALE URP ai numeri 030 9656211 030 9656283 oppure inviare una e-mail all’indirizzo [email protected] indicando Nome e Cognome, Comune di residenza e numero telefonico Mauro Tomasoni ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA Viale Europa, 53 - 25018 MONTICHIARI (BS) 25 Ri (evo) cando di EMANUELE CERUTTI N ella Grande guerra per la prima volta nella storia si presentò in modo diffuso il problema giuridico-politico-economico costituito dal numero enorme di prigionieri, dal loro alloggio e sostentamento; questioni nate dal volume degli eserciti fondati sulla coscrizione obbligatoria e dalla durata della guerra. La storiografia di un’area politica rimosse dalla memoria nazionale il ricordo dei prigionieri perché il prigioniero è da sempre stato simbolo di sconfitta e passività, ragion per cui non si adattava al mito della guerra vittoriosa. La storiografia di segno opposto, invece, se ha avuto il merito di far luce su molti aspetti del tema, anche scabrosi, ha in gran parte decontestualizzato e distorto, anche qui per tornaconto, l’oltremodo complesso problema dei prigionieri. L’Italia ebbe un alto numero di soldati catturati: fra i 570 e i 590 mila su 4.200.000 dell’esercito operante (circa il 14%). Perché? Quelli condannati per diserzione con passaggio al nemico furono circa 2.000 e costituiscono una percentuale insignificante di tutti i militari condannati dopo un processo (poco più dell’1% di 170.000) e di tutti i prigionieri italiani (nemmeno lo 0,4% della media di 580 mila). I motivi furono essenzialmente due. In primo luogo le rese dopo scarsa resistenza dovuta alla legge suprema, ovvia per ogni soldato di tutti gli eserciti (salvare la pelle) ed alla scarsa motivazione a combattere una durissima guerra d’aggressione che il soldato italiano non capiva o condivideva. In secondo luogo la grave deficienza tecnica da parte del regio esercito, sia nei capi che nei gregari, di saper condurre battaglie difensive, perché per ben due anni e mezzo la forma mentis e l’addestramento di tutti erano state protese sempre e solo all’offensiva. 26 KRIEGSGEFANGENEN (PRIGIONIERI DI GUERRA) Fino all’ottobre 1917 le condizioni di circa 162.000 prigionieri italiani erano discrete. I comandi italiani lo sapevano e, in una sorta di psicosi dovuta alla cattiva coscienza, erano ossessionati dal fatto che la prigionia fosse vista dai soldati come una via di fuga; in effetti lo era ma la colpa di ciò era solo degli stessi comandi poiché se avessero trattato il soldato con più comprensione e ammiccante persuasione (come accadde nel 1918), e non solo con ferrea disciplina, il feedback sarebbe stato ben diverso. Dal novembre 1917 tutto cambiò. Gli eserciti austro-tedeschi catturarono in due mesi di offensive ben 342.000 italiani. Un flusso così grande e soprattutto in così poco tempo non si era mai visto durante la guerra. Come fare a nutrire e riparare quelle moltitudini? Secondo le convenzioni internazionali il sostentamento dei prigionieri competeva le potenze detentrici, ma la Germania e l’Austria, avevano sempre meno risorse per se stesse a causa dell’“embargo” delle nazioni nemiche. Francia e Gran Bretagna – paesi industrializzati e ricchi – inviarono soccorsi ai propri prigionieri. L’Italia, paese povero e agricolo con velleità imperialiste, decentrò i soccorsi alle famiglie e soprattutto alla Croce Rossa. Dal novembre 1917, Il fante Angelo Mazza e sua madre Caterina Orsini però, la situazione era gravissima: anche i civili facevano la fame e con la ritirata del Friuli si persero quantità stratosferiche di rifornimenti. Inoltre prima bisognava nutrire tutto l’esercito che combatteva, poi i civili. I prigionieri, sfruttati oltremodo dai detentori nel lavoro benché denutriti, furono lasciati al loro destino: fra il dicembre 1917 e l’ottobre 1918 si registrò la quasi totalità dei morti in prigionia, in tutto circa 70.000, di freddo, di fame e di stenti e malattie. Nelle rare missive che giungevano d’oltralpe le richieste d’aiuto erano assillanti, ma quei pacchi, tanto attesi anche per Natale in quelle terre lontane, in gran parte non giungevano. Angelo Mazza, contadino, fante del 129° regg. catturato sulle Melette (Asiago) il 22 novembre 1917, fu internato a Milowitz, superò l’inverno e in primavera, bugia pietosa, scriveva alla mamma Caterina Orsini che «la salute la godo ottimamente bene al presente», però diceva che «sempre vo pensando che ne sarà di voi tutti che ansioso sto aspettando vostre notizie e pacco da quel che vuoi basta che sia da mangiare anche mondoli [dal dialetto mondoi: castagne cotte in acqua senza buccia]»; e conchiudeva: «Ti prego non dimenticarmi fate un po di sacrificio che iddio un giorno ci aiuterà non ti ho mai sforzato ma ora vedo il bisogno per me scusatemi». Morì una settimana dopo, il 13 aprile, per “edema”, cioè cachessia da fame. I riverberi, sempre più fiochi, della vicenda di questo soldato sfortunato, morto in terra d’esilio, balenano ancora oggi su un cenotafio del nostro camposanto, che così recita: «Mazza Angelo d’anni 25 – travolto dal turbine della guerra 1915-1918 – nei campi di concentramento della Boemia si ricongiungeva all’amato fratello». Residenza Sanitaria Assistenziale MONTICHIARI MULTISERVIZI S.r.l. Verifica raggiungimento obiettivi 2015 RSA “CASA-ALBERGO PER ANZIANI” 1. Integrata l’assistenza infermieristica nella RSA di 3 ore al giorno per complessive 1.095 ore annue, 2. garantita la presenza dell’infermiere sull’intero arco delle 24 ore. 3. Integrata la reperibilità medica diurna in modo da garantire sempre la presenza del medico in caso di urgenze. 4. Da Aprile 2015 nel reparto Orchidea della RSA è stata integrata l’assistenza diretta di 3 ore giornaliere, per un totale annuo a regime di 1.095 ore di assistenza diretta resa da personale ASA o OSS. 5. Nei Reparti Girasole e Tulipano integrata l’assistenza diretta di circa 540 ore nell’anno 2015, così da evitare il piano di emergenza a casi assolutamente eccezionali. 6. In tutti i reparti della RSA ed al CDI a partire da gennaio 2015 si sta introducendo in via sperimentale la cartella informatizzata, che diverrà operativa da Gennaio 2016. 7. Ogni reparto è stato dotato di computer da cui si può accedere alla cartella informatizzata, il personale è stato formato sia con lezioni in aula che pratiche; 8. Dal mese di Febbraio opera come libero professionista per circa 18 ore settimanali un infermiere con master di caposala con funzioni di coordinatore infermieristico di struttura. 9. Integrata l’animazione per complessive 600 ore nell’anno 2015. A partire dal mese di Luglio, attraverso l’affidamento ad una cooperativa sociale, opera presso la RSA ed il CDI una nuova educatrice professionale per 36 ore settimanali, che sta attuando in collaborazione con la responsabile del servizio di animazione della Società importanti iniziative tra le quali: • Terapia occupazionale in tutti i reparti della RSA ed al CDI; • Uscite settimanali presso la biblioteca, il mercato, i bar del Centro storico per permettere agli ospiti di uscire dall’isolamento e tornare a vivere nella loro città; • Visite guidate ai Musei; • Uscite collettive per pranzi o gite di un giorno; • Proiezione settimanale di film presso il Reparto orchidea. 10. I programmi di formazione sono stati estesi a tutti i dipendenti della Società ( prima Farmacia e supporto al Comune erano esclusi). In particolare nel 2015 si sono svolti i seguenti corsi di formazione: • Formazione riservata al personale infermieristico e socio assistenziale sul corretto comportamento per trattare il paziente disfagico; • Formazione per tutto il personale sul DLg.81/2008 e sul Codice etico; • Formazione per tutto il personale di 64 ore complessive sulla comunicazione e sulla relazione. 28 • Formazione sull’utilizzo cartella informatizzata. • Formazione sull’utilizzo del defibrillatore. CENTRO DIURNO INTEGRATO: 1. Integrata l’assistenza diretta di circa 300 ore l’anno; 2. Prevista la figura della Responsabile delle attività presente ogni giovedì fuori turno per attività di programmazione e verifica ed a disposizione degli ospiti e dei parenti per esigenze varie; 3. Inserite nuove iniziative a favore degli ospiti quali la ginnastica settimanale di gruppo a cura delle fisioterapiste. 4. Incentivata la partecipazione degli ospiti alle nuove attività di animazione proposte per la RSA. MINI ALLOGGI VILLA LUCIA: 1. Da gennaio 2015 prevista l’assistenza infermieristica quotidiana per tre ore al mattino per distribuzione terapie mediche ed esigenze varie; 2. A partire dall’aprile 2015 prevista la reperibilità notturna resa del personale di Villa Lucia. 3. In collaborazione con l’Associazione Insieme proposte nuove attività di animazione quali il caffè il venerdì mattina, la proiezione di due film mensili, la tombola settimanale e la festa dei compleanni. SERVIZI GENERALI • L’adesione al Progetto del Comune sui “cantieri sociali” ha permesso di avere per due mesi un operaio specializzato/imbianchino che ha effettuato molti interventi di manutenzione agli stabili sia della RSA che di Villa Lucia. • Si è risolto il problema dell’invasione di piccioni a Villa Lucia. • Si è proceduto alla verifica di funzionalità e riparazione di tutti i 100 letti della RSA. • Si è proceduto ad interventi di pulizia e risanamento straordinari sia dei reparti della RSA che di Villa Lucia. • Sono stati acquistati due sollevatori nuovi per i Reparti. • L’associazione Insieme ha donato un defibrillatore. COINVOLGIMENTO • L’obiettivo, fissato dall’Amministrazione, di instaurare un clima di collaborazione con gli utenti dei servizi si può considerare pienamente raggiunto ed è stato realizzato con diverse iniziative tra cui: • L’istituzione del Comitato degli ospiti e dei parenti della RSA, del CDI e di Villa Lucia, con la finalità di favorire l’apporto dei parenti e degli ospiti nella gestione dei servizi, con il quale è in corso un dialogo costante e proficuo. Montichiari Musei Villa Lucia • L’ associazione di volontariato “Insieme onlus” che opera, con più di 40 volontari presso la RSA, il CDI e Villa Lucia, e con la quale si è stipulata apposita convenzione. • Realizzazione della prima edizione della Festa d’Estate, esempio riuscito di integrazione tra diverse realtà del territorio (in particolare Gruppo Alpini, Scout, Associazione Insieme) e gli amministratori, i dirigenti e i dipendenti della Società. Farmacia Comunale SERVIZIO DI ANIMAZIONE LE FESTE DEL NATALE 2015 Mese di DICEMBRE Mer. 2, ore 15.30 Giochi in salone 1. Nel corso del 2015 si è portato avanti il progetto di studiare diverse opportunità di sviluppo futuro della RSA e dei servizi annessi. Lo studio è in corso ed è oggetto di attenzione ed impegno congiunto dell’ amministrazione della Società, amministrazione Comunale e Direzione amministrativa. 2. Ha ottenuto l’approvazione del Comune il progetto di completare due mini alloggi per anziani presso “Villa Lucia” all’ultimo piano della palazzina B. Gio. 3, ore 15.30 MERENDA SPECIALE Pane e Salame Mer. 9, ore 10.00 Auguri dai ragazzi della Scuola Comprensorio 1 Mer. 9, ore 15.30 Presentazione Progetto PET THERAPY con Laura Rossi Martello ed i suoi cani AREA MONTICHIARI MUSEI Gio. 10, ore 15.30 Cantiamo con SAM BELLUATI PROSPETTIVE DI SVILUPPO PROSSIMI ANNI • Da settembre 2015 sono stati attivati nuovi laboratori didattici per le scuole che coinvolgono il Castello Bonoris, il Museo Lechi, la Pinacoteca Pasinetti e il Museo Bergomi. • Dal mese di dicembre 2015 nell’ambito de “Il tempo ritrovato”, sono in programmazione dieci domeniche di attività didattiche per i bambini e le famiglie presso il Museo Bergomi, il Museo Lechi e la Pinacoteca Pasinetti. • Lo Spazio Mostre Temporanee del Museo Lechi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, ha programmato nel corso del 2015 mostre di qualità dedicate ad artisti contemporanei. • Presso il Museo Lechi sta proseguendo il progetto di valorizzazione delle opere non ancora esposte al pubblico. AREA FARMACIA COMUNALE • La Farmacia comunale gestita dalla società, ha svolto quotidianamente la sua attività di fondamentale presidio sanitario sul territorio, con l’obiettivo di rispondere alle richieste ed alle necessità dei cittadini e di diffondere la cultura all’uso corretto dei farmaci, anche equivalenti. • Nell’anno 2015 la Farmacia comunale ha portato avanti l’attività di prevenzione mediante una serie di incontri aperti alla popolazione di Montichiari che hanno affrontato le seguenti tematiche: a. I farmaci antibiotici, quando utilizzarli per evitare gli effetti dell’abuso; b. Sport ed alimentazione; c. Prevenzione del diabete; d. Dermocosmesi. Gli incontri informativi sulla medicina alternativa, fitoterapia ed omeopatia in particolare, verranno programmati a partire da Gennaio 2016. Il Presidente dott. Giuseppe Casella Il Direttore amministrativo dott.ssa Lorella Romanini Dom. 13, ore 15.30 Arriva SANTA LUCIA con i ragazzi di Santa Giustina Lun. 14, ore 15.30 CORO DEI NONNI di Carpenedolo Mar. 15, ore 15.00 MUSICOTERAPIA Rep. Tulipano Mer. 16, ore 9.30 Auguri dai bambini della Scuola San Pio X Mer. 16, ore 15.30 Auguri da DITTA MARKAS - Merenda e Cuoco Lino Gio. 17, ore 15.30 FESTA DEI COMPLEANNI con Spartaco Dom. 20, ore 15.30 BELLY PRINCESS Le ragazze della danza del ventre Lun. 21, ore 15.30 TOMBOLATA Mar. 22, ore 15.00 MUSICOTERAPIA Rep. Tulipano Festa Dell’Antivigilia con GINO DE Mer. 23, ore 15.30 GONZALES e gli auguri del Sindaco e degli Amministratori del Comune e della Società Gio. 24, ore 15.30 Merenda della Vigilia - Panettone e spumante Ven. 25, ore 10.00 SANTA MESSA DI NATALE in Salone Lun. 28, ore 15.30 TOMBOLATA Mar. 29, ore 15.30 Tè e Panettone in salone Mer. 30, ore 15.30 Giochi in salone Gio. 31, ore 10.00 Buon Anno con la MAGA LÙ 29 MONTICHIARI MULTISERVIZI S.R.L. AZIENDA DEL COMUNE DI MONTICHIARI PER GARANTIRE SERVIZI DI QUALITÀ AI PROPRI CITTADINI Un sincero saluto a tutti voi che leggete queste righe, a quanti utilizzano i nostri servizi museali o visitano il Castello a quelli che hanno scelto di servirsi della Farmacia Comunale agli ospiti che soggiornano in Casa di Riposo, a Villa Lucia ed al Centro diurno integrato. Un saluto particolare ed un ringraziamento a Patrizia Mule’ a Rinì Mucchetti, con le quali per un anno intero si è condiviso un proficuo lavoro, ai dirigenti, ai familiari degli ospiti della Casa di riposo, agli operatori, agli animatori, ai volontari, ed al personale sanitario che con il loro quotidiano servizio fanno della struttura un’oasi serena ed un ambiente di autentica fraternità accogliente e ricco di umanità offrendo a persone bisognose di affetto il calore di una nuova famiglia. Dopo un anno di lavoro del Consiglio di Amministrazione con la collaborazione dei dirigenti e dei dipendenti, sentiamo forte la responsabilità, ed allo stesso tempo, l’entusiasmo e l’energia che servono per fare al meglio ciò che occorre per quanti lavorano con Montichiarimultiservizi, e per le persone che vivono all’interno delle nostre strutture. La nostra missione per la Casa di Riposo è la promozione della salute, del benessere del miglioramento della qualità della vita delle persone anziane autosufficienti e non autosufficienti e dei loro familiari nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, che cercheremo di attuare insieme al personale, attraverso risposte assistenziali e sociosanitarie. Per questo ci sentiamo parte attiva di questa comunità, fatta di cittadini, familiari, anziani, lavoratori che, insieme, si impegnano a dare senso e significato al tempo vissuto insieme. E’, per noi, una esperienza nuova e coinvolgente, che certamente arricchirà il nostro bagaglio personale, umano e professionale. Ogni membro di questo CdA ha una sua sensibilità ed una sua storia che li aiuta e li completa in un sentire comune più ampio ed aperto. Siamo, consapevoli del grande ed importante impegno che ci è richiesto e che chiederemo al personale per lavorare insieme al raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi. Siamo consapevoli della fragilità dei nostri anziani e dell’impegno, che serve, per la tutela e la protezione dei loro bisogni reali e, spesso, taciuti perché non in grado di poterli esprimere. Così come siamo, al tempo stesso, attenti all’impegno ed alla fatica dei familiari che vivono, condividono, si fanno carico di questa fase di vita dei propri cari, la più faticosa, forse, ma certamente non la meno importante. Concludendo, ci permettiamo, con l’umiltà di chi cerca più il fare che il dire, di augurare a tutte le vostre famiglie il piu’ caloroso augurio di un Natale di festa e di un nuovo Anno di successo. Consiglio Amministrazione Montichiari Multiservizi PRESIDENTE Dott. Giuseppe Casella V.Presidente Mariagrazia Ferrario Consigliere Ing. Gianpietro Spagna 30 Rivesti la tua casa di emozioni PAVIMENTI • RIVESTIMENTI • GRES PORCELLANATO • MOSAICI • PIETRE NATURALI PARQUET • ARREDO BAGNO • STUFE • CAMINI • BARBECUE Via Brescia, 186/G - 25018 MONTICHIARI (BS) Tel. 030.964412 - Fax 030.9650715 - E-mail: [email protected] www.treccaniceramiche.it ® Il libretto di risparmio per il futuro del tuo bambino e m e s n u e l o u v i c o t t u t e r Per fa per i suoi studi per le sue vacanze per i suoi regali per i suoi sogni Semino è un libretto di deposito a risparmio nominativo, creato per dare le prime sicurezze economiche al futuro del tuo bambino. 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