VIBO VALENTIA E PROV. VIBO VALENTIA E PROV. F.M. 106.1 - 100.5 REP. PUBBLICITA' & MARKETING TEL.0963-45733 F.M. 106.1 - 100.5 REP. PUBBLICITA' & MARKETING TEL.0963-45733 e-mail: [email protected] MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE-ATTUALITA'-CULTURA ANNO VII (n. s.) n. 10-Novembre2005 IN EDICOLA OGNI MESE e l o d n a t a t e e p p o s r A T : a 5 i l e a 3 n . u g pa ni com o i z e l e 1,00 euro INTERVISTA A Giuseppe Macrì Presidente dell’Assindustria di V. Valentia a colloquio con DANIELE RICCI Coach della Tonno Callipo a Tropea il primo Gran Tour delle Calabrie di auto d’epoca a pag. 8- SONDAGGIO FRA I RAGAZZI DELLA SECONDA e TERZA MEDIA DI TROPEA All’interno TROPEA pag. 13 - Convegno sulla Civiltà Bizantina nel comprensorio tropeano pag. 14 - Incontro con il prof. Francesco Restuccia pag. 15 - Ritorna la festa della Conicea PROVINCIA pag. 15 - Premiate a Vibo Valentia le poesie del prof. Pasquale De Luca ASSOCIAZIONI pag. 12 - Intervista al pianista Paolo Restani RICADI pag. 9 - Intitolata a Francesco Laversa la sala consiliare PARGHELIA pag. 4 - Intestata una via all’attore Raf Vallone LA PIAZZA GIOVANI Continua l’agitazione dei 170 studenti dell’Istituto Professionale per il Turismo Presentato il libro “Tropea anni 2004/5 Premio di pittura e poesia” pag. 2-novembre 2005 - Attualità - LA PIAZZA INTERVISTA A GIUSEPPE MACRI’, Presidente di ASSINDUSTRIA, settore Turismo, della Provincia di Vibo Valentia “Turismo non significa solo alberghi o posti letto; vuol dire anche mare pulito, agricoltura, artigianato, cultura e gastronomia.” di Antonio Ferrara D) Presidente Macrì, sono anni che la sua associazione (e lei, in modo particolare) si batte per un turismo di qualità, per una nuova cultura del turismo, per la salvaguardia dell’ambiente, per l’allungamento della stagione turistica; qual’è la situazione del settore turistico, oggi, a Tropea? R) Più che sul turismo tropeano ritengo più opportuno soffermarmi sul turismo provinciale ed in particolare quello che riguarda la fascia costiera da Nicotera a Pizzo. In questi ultimi anni, il turismo sta attraversando una fase estremamente critica dovuta al fatto che ci stiamo inserendo in un mercato molto vasto, un mercato globale, in cui vi sono, è vero, aspetti positivi ma purtroppo anche aspetti negativi, dal momento che ci dobbiamo confrontare con un mercato vastissimo che offre servizi a prezzi molto più bassi e quindi più competitivi dei nostri. Se a ciò aggiungiamo che la nostra area è geograficamente lontana dai mercati (nord Italia ed Europa) e che mancano collegamenti efficienti, adeguati ed a costi contenuti, ci rendiamo conto che i nostri margini di competitività si riducono sempre di più. L’Italia stessa sta perdendo colpi: nel 1995 eravamo al 1° posto nella graduatoria del turismo internazionale, oggi siamo scesi al 5° posto, preceduti dalla Francia, dalla Spagna (che, negli anni 70 non esisteva affatto come mercato turistico e nel corso del corrente anno ha scavalcato la Francia), dagli Stati Uniti "LA PIAZZA" Mensile indipendente Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 82 del 25.02.1994 Editore ONDA SUD Soc. Coop. a r.l. Direttore responsabile Saverio Ciccarelli Capo redattore Pino Carone Hanno collaborato in redazione: Lino Daniele, Clementina De Angelis, Riccardo De Fusco, Antonio Ferrara, Elisa Laureana, Maria Zuccalà. Redazione: via Pontorieri, 89861 Tropea (VV) Tel/Fax 0963666081 Rep. Pubblicità & Marketing Tel. 096345733 e-mail:[email protected] Progetto grafico di Pino Carone Stampa: Grafiche PAPRINT via Orazio Falduti Tel. 0963263703-Ionadi (VV) Chiuso in redazione il 5 novembre 2005 La collaborazione è aperta a tutti. I manoscritti dovranno essere lunghi al massimo una cartella. La redazione si riserva la facoltà di selezionare gli articoli da pubblicare. Le opinioni espresse negli articoli appartengono ai singoli autori dei quali si intende rispettare la libertà di giudizio. I collaboratori per quel che scrivono si assumono in prima persona ogni responsabilità di natura civile e penale. Il materiale anche se non pubblicato, non sarà restituito. e dalla Cina! Ci sarà pure una ragione per tutto questo e non v’è dubbio che occorre studiare e rivedere tutte le strategie sin qui utilizzate. D) Già nel 2002 lei aveva posto l’accento sull’allungamento della stagione turistica e sulle carenze delle infrastrutture; cosa è cambiato, se qualcosa è cambiato, in questi anni? R) Non è cambiato assolutamente nulla! Le infrastrutture sono rimaste quelle che erano, anzi sono peggiorate. Facciamo un esempio: i voli Lamezia Terme–Londra, importanti per l’acquisizione del mercato inglese, oggi non ci sono più, grazie anche al disinteresse della Regione Calabria. Ci siamo giocati un grosso potenziale mercato turistico; gli inglesi si sono riversati in massa sulla Spagna. Le ferrovie statali, le autostrade e le strade sono sempre le stesse e non sono affatto migliorate; la provinciale Tropea-Ricadi da anni è in stato di abbandono e degrado tale che se si definisse mulattiera nessuno si scandalizzerebbe . La conseguenza è che ci stiamo allontanando sempre più dai mercati internazionali, altro che allungamento della stagione turistica! Se aggiungiamo che l’ambiente naturale, materia prima su cui si basa il nostro turismo, non è più quello di una volta avendo perduto la sua integrità, si capisce qual è il futuro delle nostre imprese turistiche. Sempre in tema di stagionalità v’è da aggiungere che il mercato tedesco, fonte primaria del nostro turismo di bassa stagione, sta attraversando una forte crisi economica per cui le presenze tedesche si sono ridotte sempre più. D) Quali soluzioni si potrebbero prospettare? R) Il calo delle presenze turistiche, a mio parere, dipende anche dal fatto che non siamo riusciti a creare valide alternative. In prospettiva si sta lavorando per recuperare il tempo perduto ma anche i mercati turistici inglese, olandese e scandinavo. Con l’Assessore Provinciale al Turismo,dr.Orfanò, e su sua iniziativa, è stato avviato un tavolo permanente di concertazione in materia di turismo con tutti gli operatori del settore. Sono fiducioso per il futuro anche se ancora non vi sono segni tangibili che possano testimoniare un’inversione di tendenza. D) Il problema è molto serio, me ne rendo conto, ma vorrei ritornare sul tema “ambiente” che ritengo sia il più importante per il futuro del turismo tropeano e vibonese. Possiamo parlarne? R) Certo, ma per confermare che tutti i nodi vengono al pettine. Questo territorio ha sprecato negli ultimi 10/15 anni centinaia di miliardi delle vecchie lire attraverso il CONSORZIO del Medio Tirreno, che raggruppa i Comuni costieri da Nicotera a Briatico e che doveva realizzare tutte quelle opere, reti Il presidente Giuseppe Macrì ed impianti di depurazione, necessari a garantire un idoneo smaltimento delle acque di fogna a costi contenuti. I risultati di questo scempio sono sotto gli occhi di tutti ed oggi, questo territorio, sta subendo danni gravissimi sia in termini di tariffe alte (ovviamente a carico dei contribuenti) sia in termini di scarsa efficienza dei processi depurativi con danni conseguenti sulla qualità delle acque di balneazione e sia, infine, in termini ambientali. Un solo esempio: il vecchio impianto di Tropea, realizzato negli anni 70, collocato sul mare nei pressi dell’Hotel Rocca Nettuno, in area ad alta vocazione turistica e di grande pregio ambientale non può essere dismesso in quanto tutti gli altri impianti di nuova costruzione e realizzati appena 2 o 3 anni fa (non 20 anni fa) sono sottodimensionati e non idonei a garantire il processo di depurazione delle acque dei residenti. E’ possibile una situazione del genere? Di chi è la responsabilità? La nostra classe politica dirigente, i nostri amministratori non sono stati in grado di gestire il progetto; il Consorzio (nato nel 1980 come “Consorzio Intercomunale per la promozione e lo sviluppo della costa tirrenica”) non ha funzionato. In pratica quel progetto non è stato mai considerato unitariamente; è stata operata, invece, una sorta di spartizione fra i Comuni interessati che hanno continuato a gestire i loro piccoli impianti – con finalità più o meno clientelari – in modo scollegato dal progetto unitario. Il Consorzio era sorto con l’intento di rendere un servizio alla collettività con azione sinergica fra i Comuni e con lo scopo evidente di realizzare un notevole risparmio nei costi gestionali. Purtroppo quel progetto è stato smembrato in una serie di…progettini e di impianti fra loro scollegati, come ho già detto, il cui costo di gestione si è dimostrato altissimo e senza considerare che, una volta ultimati, gli impianti si sono dimostrati insufficienti! E pensare che il Consorzio era nato proprio per impedire tutto ciò. L’inquinamento c’è…e si vede anche ad agosto; le forze dell’ordine preposte al controllo ed alla repressione fanno quello che possono, ma il loro effetto dissuasivo è quasi nullo. D) C’è un altro inquinamento, quello “mafioso”; in un’intervista rilasciata al Sole 24-Ore del 22.6.2004, Lei ebbe a sostenere che…”esiste una organizzazione mafiosa evoluta” ed una “organizzazione di basso profilo”: è ancora del parere che si possa parlare solo di sensazioni? Il discorso è molto serio e non può essere LA PIAZZA - Attualità- affrontato superficialmente. Come Assindustria siamo consapevoli che nel passato molti imprenditori, per motivi diversi e più o meno inconsapevolmente, in una situazione di scarsa o poco efficiente presenza dello Stato, sono stati coinvolti in diversa misura in rapporti con organizzazioni mafiose. Per fortuna, come ho già detto al giornalista del Sole 24-Ore, c’è una nuova classe imprenditoriale di 2^ generazione, più giovane e per certi aspetti più sana, meno sensibile alle tentazioni ed alle minacce rappresentate dalle organizzazioni mafiose. Alcuni giorni fa hanno assassinato l’On.le Francesco Fortugno, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria e questo fatto traumatico ripropone il drammatico tema dell’aggressione mafiosa. Sono del parere che bisogna iniziare dalle scuole materne ed elementari nell’opera di educazione dei giovani alla mentalità della legalità; i giovani debbono essere educati alla cultura della legalità perché si possa avere, un giorno, amministrazioni pubbliche e burocrazia più efficienti ed uno Stato più presente, dove il prepotente ed il mafioso possano trovare sempre meno spazio per le loro attività criminali. Solo così potrà diminuire la sfiducia dei cittadini e crescere, di pari passo, l’operosità delle imprese, prime fra tutte quelle turistiche. D) Passiamo ad un argomento scottante e molto attuale; le ultime due assemblee dell’A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali, che dovrebbero gestire le risorse idriche e le acque reflue dell’intera provincia) sono state disertate dalla maggior parte dei Comuni, insomma un fallimento dell’iniziativa. Cosa c’è dietro l’angolo? R) Anche l’Assindustria aveva riposto molte speranze sull’A.T.O. ed abbiamo avuto numerosi incontri con i responsabili politici e tecnici del progetto. Ci era stato assicurato che a partire dal 1° gennaio di quest’anno il progetto sarebbe stato definitivamente avviato e che le cose, in tema di depurazione, sarebbero sicuramente cambiate. Dobbiamo purtroppo prendere atto che non è successo nulla; fino a poco tempo fa c’era un Commissario ad hoc che aveva la responsabilità della gestione del progetto. Oggi c’è un ping-pong tra Regione, Provincia e Commissario con un rimescolamento delle competenze ed un caos indescrivibile; praticamente l’A.T.O. non ha i mezzi per poter operare concretamente ed è al centro di un immobilismo totale, una sorta di limbo in cui vi è un rimbalzo di responsabilità che certamente nuoce al servizio e danneggia i cittadini, di conseguenza tutto il comparto turistico. Se a ciò aggiungiamo il danno prodotto dalle dichiarazioni del Presidente della Giunta Regionale (l’On.le Agazio Loiero) che ha chiesto scusa per l’inquinamento del nostro mare, nel pieno della stagione turistica (si pensi che la notizia è stata anche ripresa da “Striscia la notizia” di Canale 5), il discorso è completo. Agli operatori turistici, a noi Calabresi chi chiede scusa per tutti i disservizi, per gli sprechi eccessivi, per i costi poco oculati ? E’ certo che il Presidente Loiero si è assunta una grossa responsabilità; per il prossimo anno, non potrà dire di non sapere o di non essere stato informato della situazione. D) Un’ultima domanda; che messaggio possiamo dare ai nostri Amministratori, agli Operatori turistici, a tutti coloro che hanno responsabilità e potere decisionale nel settore? R) Occorre fare una riflessione seria sulle potenzialità di quest’area geografica del vibonese, altrimenti ci giochiamo il ruolo che Tropea aveva assunto come capitale delle vacanze se continueremo a non chiederci perché la gente, i turisti, se ne vanno in Spagna o in Marocco o in Turchia spendendo di meno, molto di meno. Noi dobbiamo assolutamente metterci al lavoro, sederci attorno ad un tavolo, elaborare un progetto turistico del territorio, di tutta l’area interessata, ciascuno secondo le proprie competenze. Turismo non significa – è bene ribadirlo – solo alberghi o posti letto (la Francia ha 500 mila posti letto meno dell’Italia, ma può vantare un turismo migliore e presenze più numerose nell’arco della stagione); turismo vuol dire anche mare pulito, agricoltura, artigianato, cultura e gastronomia. Bisogna creare una macchina organizzativa perfettamente funzionante che ci metta nelle condizioni di rendere al turista una vasta gamma di servizi su tutto il territorio ed a prezzi per quanto possibile contenuti. Se un’amministrazione pubblica individua certe linee di programmazione, di sviluppo e di interventi sul territorio, possiamo stare certi che al primo cambio della guardia ci sarà – da parte della nuova amministrazione – un diverso programma e delle linee di sviluppo che, il più delle volte, saranno in contrasto con quelle precedenti. Questo non è più possibile; perciò diciamo che è necessario redigere un progetto turistico serio pluriennale che indichi, sulla base di una corretta analisi, delle richieste del mercato, delle peculiarità e delle criticità proprie di quest’area, le cose da fare nei prossimi anni e da realizzarsi indipendentemente dai vari soggetti politici che si alterneranno nella gestione della “cosa pubblica”. Da operatore turistico mi chiedo che senso ha, per esempio, aumentare indiscriminatamente i posti letto se poi i servizi sono quello che sono? (La Francia insegna!) Noi dobbiamo invece sfruttare al meglio e più razionalmente quelli esistenti, rivolgendo magari verso il potenziamento ed il miglioramento dei servizi le risorse finanziarie esistenti, sulla base di un programma serio e di largo respiro. Solo così, forse, avremo un Agosto meno… scoppiettante ma i mesi di maggio, giugno, settembre ed ottobre con molte più presenze. novembre 2005 - pag.3 Rifiuti, nuovi monumenti, pallavolo, Streets of blues, Premio poesia, Tropeamusica, ambiente, strade sporche, biblioteca, cinema, teatro, acqua, traffico, commercio, gemellaggi, Tri da cruci, lungomare, porto, museo, centro sportivo, Consulta delle associazioni, promozione turistica. Ecco il programma per il prossimo Sindaco!!! Elezioni comunali a Tropea anno 2006 Cittadini svegliatevi, vi diciamo per chi votare ... di Saverio Ciccarelli Dopo oltre dieci anni che seguiamo mensilmente i fatti di Tropea, oggi abbiamo la presunzione di suggerire ai nostri lettori, che ci auguriamo di aver contribuito a rendere più liberi di pensare, chi votare per le prossime elezioni amministrative. Elezioni, forse molto più importanti di quelle del 1993, perchè allora quasi tutti hanno con facilità individuato l’alternativa alla politica precedente; alternativa che oggi, a meno di non voler essere superficiali, è molto indefinita e difficile da individuare; c’è nebbia da qualunque parte si guardi. E allora, senza la presunzione di essere i primi della classe, la prossima lista da votare e quindi il prossimo Sindaco dovrà essere quello che: garantirà l’acqua nelle case, garantirà la raccolta dei rifiuti, il traffico ed il commercio ordinati, ma ciò non basta più. Il prossimo candidato a Sindaco dovrà essere quello che: saprà programmare e promuovere il turismo, rendere la cultura e l’ambiente elemento di attrazione nei “mesi morti”, (sostenere iniziative culturali e di richiamo valide: Streets of blues, Tropeamusica, Premio poesia, cinema, teatro, Tri da cruci, creando altresì gemellaggi con città italiane o estere), rendere decorose e pulite le nostre strade e le spiagge (rifiuti sparsi, aiuole incolte, marciapiedi e strade rotte, abbellire con monumenti), dare un “anima” a tutte le opere pubbliche che sono state realizzate (lungomare, porto, biblioteca, museo, centro sportivo) facendo in modo che esse diventino dei luoghi di incontro e di confronto, in cui la gente (residenti e turisti) possano avere delle occasioni per crescere culturalmente, escogitare dei sistemi per trattenere i giovani dando loro occasioni di lavoro autonomo e non solo... socialmente utile. Sostenere lo sport ad alti livelli (la pallavoloed il calcio che hanno oramai una lunga storia).Connettere fra di loro le realtà associative, senza preferenze e favoritismi. Sviluppare delle attività invernali per i residenti. Tutto ciò con competenza e con la collaborazione di esperti nei diversi settori. Invece a coloro che ambiscono a fare il Sindaco in questa città diamo un suggerimento: oltre che cercare voti in questi mesi che vi rimangono, cercate collegamenti con Università e con gente competente, fate un bel programma e soprattutto che sia realizzabile.Questo dovrà fare il prossimo Sindaco, questa è la lista che vi invitiamo a votare, tutto il resto saranno pettegolezzi, simpatie ed antipatie che un paese importante come il nostro non può più sopportare. Votate per chi manterrà molto alto il suo impegno di programma. I “fatterelli” che vi racconteranno dal balcone durante i comizi, servono solo a coprire la mancanza di idee, di progetti e soprattutto di collegamenti con realtà “di qualità” che mancano. Prezzo che pagheremo poi tutti noi per i prossimi cinque anni. State altresì attenti a quelli che vi racconteranno che...il futuro di Tropea è la cultura, magari solo per averlo letto sul nostro giornale.Se tutti i cittadini poi uscissero allo scoperto, mettendo da parte ogni opportunismo e affrontando con coraggio la tematica del futuro di Tropea, allora si che potremmo veramente tutti uscire a testa alta. pag. 4 -novembre 2005 - Attualità - LA PIAZZA Finalmente gli studenti sono stati spostati dai “garage”, dove erano state ricavate “aule prive di luce ed aria; cinque servizi igienici per circa centosettanta studenti e tutto il personale, senza finestre, con aspiratori che attraversano le aule, pareti divisorie di cartongesso malferme e rimbombanti e infiltrazioni di acqua piovana” Tropea: SOSPESA L’AGITAZIONE DEI 170 STUDENTI DELL’ISTITUTO PROFESSIONALE PER IL TURISMO E’stata trovata una soluzione provvisoria in attesa dell’ultimazione dei locali di C.da Campo di Saverio Ciccarelli Dopo circa un mese di agitazione dei circa centosettanta studenti dell’Istituto professionale per il turismo di Tropea, che, al rientro dalle vacanze estive, hanno avuto la sorpresa di vedersi trasferiti dai vecchi locali, dove per oltre venti anni erano alloggiati, nei nuovi locali siti in via Mercato nuovo, definiti da tutti “garage” inadeguati per svolgere le lezioni, sembra che ad oggi sia stata trovata una soluzione “tampone”, suggerita in parte anche dagli stessi genitori degli alunni, i quali da qualche giorno sono stati trasferiti in tre aule del Liceo classico e in quattro aule del Segretario d’azienda. La vicenda sicuramente non si è ancora conclusa e terminerà quando dalla Provincia saranno consegnati all’Istituto comprensivo i locali del nuovo superiore, realizzato in C.da Campo. E’ bene riassumere la questione che risale, come dicevamo all’inizio dell’anno scolastico, quando gli alunni dell’Istituto professionale per il turismo, sono stati trasferiti in ambienti che, anche a detta degli insegnanti e del Presidente del Collegio dei docenti, erano ”inadeguati che nulla hanno di paragonabile ad una scuola che, in quanto tale, deve garantire il diritto allo studio”. Dopo una serie di incontri e di proteste, il 20 ottobre scorso i genitori avevano investito del problema diverse autorità (Ministero dell’istruzione, Dirigente scolastico regionale, C.s.a. di Vibo V., assessore alla pubblica istruzione, al turismo ed ai ll. pp. della Provincia di Vibo, dirigente scolastico di Tropea, Prefetto e Presidente della Provincia di Vibo, Commissario prefettizio ed direttore sanitario dell’ospedale di Tropea) oltre che i Nas di Catanzaro e la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, tramite un esposto sottoscritto da oltre cinquanta genitori, in rappresentanza degli alunni e di altri genitori nel quale, dopo aver preso atto che nessun risultato concreto hanno sortito le precedenti rimostranze e constatato che i ragazzi non possono “continuare a frequentare il garage, dove sono state ricavate aule prive di luce ed aria; servizi igienici cinque per circa centosettanta studenti e tutto il personale docente e non; senza finestre con aspiratori che attraversano le “aule”, pareti divisorie di cartongesso malferme e rimbombanti, tanto da rendere impossibile la comprensione delle lezioni; infiltrazioni di acqua piovana da dover abbassare, come già accaduto, necessariamente la saracinesca dell’unica uscita d’emergenza; corrente elettrica di cantiere; mancanza delle più elementari e necessarie norme antincendio, ecc…”, avevano chiesto che gli studenti dell’Istituto per il turismo, affinché l’anno scolastico potesse finalmente cominciare, frequentassero le aule “a turno” con gli altri tre istituti d’istruzione superiore e che le autorità competenti si adoperassero per porre fine allo stato di cose. Stessa determinazione era stata adottata dal Collegio dei docenti dell’indirizzo turistico che, a seguito della riunione del 17 ottobre, “condividendo i disagi ed il malessere degli alunni e delle famiglie, pur non approvando le forme di protesta attuata (frequenti assenze collettive), invitano le autorità competenti ad intervenire tempestivamente per rimuovere le cause, individuando urgentemente soluzioni che ci consentano di operare serenamente e di continuare a contribuire alla crescita umana, professionale e culturale dei nostri giovani e del tessuto sociale” . La proposta avanzata dai genitori, della “turnazione”, con frequenza a turno in orario pomeridiano, come aveva sottolineato il dirigente scolastico in una nota, non fu “gradita dai genitori e può essere accolta solo se tutti gli studenti di tutti gli indirizzi dell’Istituto condivideranno il disagio creatosi al turistico…” anche perché “i genitori di alunni pendolari ed anche residenti a Tropea respingono la soluzione di cui trattasi per le difficoltà di trasporto e per impegni già assunti dagli studenti, quali attività lavorative, di arricchimento culturale e determinate da motivi di salute”. Finalmente, dopo la prospettazione di diverse soluzioni, in que- ste ore, si è giunti ad una soluzione provvisoria che consentirà agli studenti di proseguire nei loro studi fino al termine dell’anno scolastico. La storia dei locali del Turistico è un po’ lunga e ha origine circa venti anni fa, da quando gli studenti dell’Istituto professionale per il turismo hanno frequentato dei locali dati in affitto da un privato; successivamente la Provincia di Vibo V. (cui spetta il dovere di reperire i locali delle scuole di istruzione superiore), aveva messo a disposizione, d’intesa con le autorità scolastiche, i locali che oggi sono contestati per la loro inadeguatezza, nel contempo, circa due anni fa sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo edificio in Contrada Campo che dovrebbe ospitare, come più volte ha sostenuto l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Paolo Barbieri “l’Istituto più bisognoso”, che, da quello che accade oggi, dovrebbe essere proprio l’ Istituto professionale per il turismo. Resta da capire, cosa ne sarà dei locali oggi contestati (i garages), per i quali in ogni caso, essendo di proprietà privata, sicuramente la Provincia pagherà un canone di affitto e fino a quando? Parghelia ha una strada intestata a Raf Vallone Il quattro novembre scorso in p.zza Ruffa a Parghelia vi è stata una cerimonia per l’intestazione di una strada all’attore tropeano Raf Vallone. Nei giorni precedenti, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione “Cinemassieme” ha curato la proiezione di alcuni film del noto attore: “Uno sguardo dal ponte” (1962), “Gli eroi della domenica” (1952) e “Vino vino santo” (2001) inedito per la regia di Xaver Schwarzenberger. Più volte dalle pagine di questo giornale abbiamo sollecitato l’intestazione di una via o di una piazza ad un cittadino tropeano di fama internazionale che ha dato lustro alla nostra città. Non si è realizzata alcuna manifestazione, nè alcuna via o istituzione cittadina è stata lui intitolata. Si spera che quanto prima i nostri poltici e le associazioni prendano atto di questa realtà. Il 16 ottobre scorso è stato ucciso l’On.le Franco Fortugno- Vice Presidente del Consiglio regionale della Calabria. Il 4 novembre scorso oltre quindicimila giovani sono scesi in piazza a Locri per manifestare contro la ‘ndrangheta. l’On.le Franco Fortugno LA PIAZZA -Attualità- Tropea e il suo futuro novembre 2005 - pag.5 TONNO CALLIPO - RICCI: Tra cinque mesi gli elettori “CON SANTA CROCE E TREVISO saranno chiamati a scegliere VEDRETE UNA GRANDE SQUADRA” i nuovi amministratori. Sarebbe auspicabile che le forze politiche impegnate coinvolgessero tutti gli elettori La storia ci insegna che negli ultimi trent’anni le liste che si sono aggiudicate la “gara” per le elezioni comunali hanno coinvolto pochissimo o per nulla gli elettori. I comizi, come vengono tuttora chiamati, dove non si fa altro che aggredire il proprio avversario politico, a volte anche con toni e argomentazioni che esulano dalla politica in senso stretto, a mio avviso non sono più adeguati. Se è vero che l’elettore, come tutti i politici vanno gridando ad alta voce, è cambiato, perché allora non cambiare anche il modo di rapportarsi ad esso, di comunicare con lui, di coinvolgerlo di più? In una cittadina turistico/commerciale come Tropea, dove esistono circa 400 esercizi commerciali, il potere dovrebbe essere nelle mani degli operatori commerciali stessi o per meglio dire, dovrebbe essere questa classe a definire, tracciare e proporre, insieme agli “uomini di politica” i nuovi programmi e i nuovi progetti di sviluppo. Questo non accade! Come sempre, da 30 anni ad oggi, i programmi si fanno fra pochi, fra i cosiddetti “uomini di lista” e si scrivono giusto perché è necessario farlo; si coinvolgono alle riunioni ultrasegrete solo gli elettori “proliferi”, cioè quelli che possono portare voti e si fanno delle apparizioni sporadiche tra la gente, gridando da balconi e promettendo di risollevare le sorti e di far tornare a brillare la perla Tropea. Purtroppo, questi sono film già visti centinaia e centinai di volte, pellicole che ogni volta proiettano le stesse immagini e gli stessi suoni. Se una volta bastava gridare di più per trasmettere agli elettori fiducia, adesso gli elettori vogliono risposte e programmi concreti e soprattutto uomini preparati, con i quali si può dialogare e costruire un futuro migliore. E’ finita l’epoca dei “dittatori politici”, per fare risultati oggi, è necessario fare squadra, e per fare squadra bisogna trovare uomini giusti, con culture diverse e soprattutto con progetti nuovi. Tropea è arrivata ad un bivio, troppi treni sono stati persi, sia per l’arroganza di uomini che amano farsi definire “politici” sia per la scarsissima qualità politica degli stessi, ma soprattutto Tropea deve recuperare un gap di almeno 10 anni dai suoi concorrenti principali (vedi Taormina, Porto Cervo, Rimini, Riccione, Milano Marittima, Formentera, etc etc) perché non ha mai avuto e nè rispettato un programma politico serio, incentrato sullo sviluppo delle potenzialità del territorio. Tropea deve investire in eventi culturali-musicali di spessore, in un turismo artistico-culturale, nella creazione di centri per lo studio e lo sviluppo di un marketing turistico ad hoc, nella creazione di servizi di ogni genere ai turisti (parcheggi, navette, isole pedonali, piste ciclabili, impianti sportivi, aree verdi attrezzate, piano traffico, nuovo arredo urbano etc etc). Alla luce di tutto ciò, e con la speranza che finalmente i commercianti capiscano il peso del loro potere contrattuale nei confronti delle forze politiche, è importante che nei prossimi cinque mesi si creino dibattiti aperti al pubblico, durante i quali si discuta di futuro, di programmi e di progetti. A mio avviso il partito o la coalizione di partiti che riuscirà a coinvolgere attivamente gli elettori, mettendo su una vera e propria “fabbrica del programma” aperta a tutti, alla fine riuscirà a vincere la competizione elettorale. Diego Stacciuoli Che sofferenza per la Tonno Callipo! Alla fine si tira un sospiro di sollievo perché finalmente arriva la prima vittoria da tre punti della stagione, ma con il Padova non è stata una passeggiata. In effetti le due squadre hanno combattuto punto a punto quasi sempre. La vittoria è meritata, ma Padova qualche rimpianto può coltivarlo. Buona la prova dell’ex di turno Christian Pampel che si prende una piccola rivincita contro la sua ex squadra risultando tra i migliori in campo. Sicuramente l’uomo del match è stato Endres Murilo, non solo per i 23 punti messi a segno, ma per la qualità del gioco espresso. E in effetti lo schiacciatore brasiliano viene nominato mvp dell’incontro. Entusiasta al termine della gara il coach Daniele Ricci. D - Allora mister una buona partita? R - Mah, una partita dove ci abbiamo messo il cuore, perché dovevamo vincere, dovevamo cercare di accontentare tutti quelli che desideravano i tre punti, a parte che i tre punti servono prima a noi di quelli che li desiderano fuori dal campo, visto che c’era l’aspettativa di questo punteggio pieno, volevamo conquistarli, quindi credo si sia visto questo. D - Comunque credo si sia notata una certa sicurezza in campo, anche perché giocavano abbastanza bene, quindi non è stata una vittoria schiacciante? R - Gli avversari hanno giocato senza nulla da perdere e quindi si sono espressi, penso, vicino al meglio delle loro possibilità; perché sai le partite vanno anche a seconda dei momenti, cioè incontri una squadra che quel giorno lì gioca male e diventa tutto facile, gioca bene ed è difficile con una squadra che magari in classifica hai dietro di te come nel caso di Padova. D - Con Padova è stata una partita molto combattuta, ma il mese di novembre sarà impegnativo per la Tonno Callipo? R - Contro Padova diciamo che con la determinazione siamo riusciti a fare un buon risultato e credo che ci aiuterà molto, cioè alla fin fine serve più quello che produce questa vittoria che non i tre punti in se stesso secondo me, perché darà un po’ più di sicurezza ai ragazzi, li farà lavorare più tranquilli questa settimana e credo che la prossima partita che giochiamo a Santa Croce (Pisa), la giocheremo più tranquilli,più sereni perché contro Padova non giocavamo con tanta serenità. D - Il 13 novembre arriveranno i campioni della Sisley Treviso come imposterà questa partita? R - E’ chiaro che loro hanno degli attaccanti che per caratura tecnica e fisica per noi sono comunque attaccanti difficili da arginare, infatti nella partita di Supercoppa (ndr giocata a Milano) quando hanno potuto giocare con dei palloni alti, mi sembra che Cisolla e Fei hanno comunque avuto dei buoni risultati, non siamo una squadra così fortissima in questa parte del campo, cioè nel murare, possiamo fare una buona partita a questo livello, a livello poco- basso possiamo giocare anche bene. Certamente con Treviso vedrete una grande squadra. Francesco La Gamba Domenica 13 Novembre 2005 ore 18:00 Lube Banca Marche Macerata- Giotto Padova Tonno Callipo Vibo Valentia- Sisley Treviso (18:15 diretta su Sky Sport 2 e Radio Lattemiele) Copra Berni Piacenza- Itas Diatec Trentino Caffe Maxim Perugia- Marmi Lanza Verona Codyeco Santa Croce- Benacquista Latina (12/11 diretta ore 16:15 su Sky Sport 3 e Radio Lattemiele) Bre Banca Lanutti Cuneo- Cimone Modena Acqua Paradiso Montichiari- Tiscali Cagliari (14/11 diretta ore 20:30 su Sky Sport e Radio Lattemiele) La Tonno Callipo con l’allenatore Daniele Ricci pag. 6 -novembre 2005 -Sondaggio scuole medie- LA PIAZZA Esclusiva per il nostro giornale SONDAGGIO FRA I RAGAZZI DELLA SECONDA E TERZA MEDIA DI TROPEA a cura di Enzo Taccone - Angela Alia - Saverio Ciccarelli Nel mese di maggio di quest’anno, abbiamo distribuito centoventi questionari ad altrettanti alunni della II e III media di Tropea, per sapere che rapporto hanno con la famiglia, la scuola e fra loro. Le domande sono state predisposte dal Centro di Solidarietà “Icaro” di Tropea, in collaborazione con il Centro calabrese per la ricerca e le esperienze sociali. Ne è venuta fuori un’immagine molto interessante e tutto sommato, positiva. I ragazzi intervistati hanno per lo più un ottimo rapporto con i loro genitori, molte occasioni di dialogo, parlano di scuola, delle loro amicizie, della tv e, specialmente i ragazzi, di sport, per niente di sesso. Hanno contrasti con i loro genitori sugli orari di rientro, il modo di tenere in ordine le loro cose e di spendere i soldi. Stanno molte ore in casa con i loro genitori, specialmente di pomeriggio e di sera; in casa per lo più studiano, guardano la tv e, specialmente le ragazze, ascoltano musica. Hanno una stanza che condividono e sono abbastanza d’accordo sul fatto che, finchè si sta in casa, bisogna seguire certe regole; sono abbastanza convinti che ci si possa fidare solo dei proprio familiari e che solo la famiglia possa dare affetti stabili e duraturi. Non si ribellano al modo in cui sono stati educati e sono poco d’accordo sul fatto che un adolescente che sbaglia debba essere “picchiato”. Per quanto riguarda la scuola, fanno poche assenze, hanno buoni rapporti con gli insegnanti e con essi discutono di studio e di scuola, se hanno dei contrasti è per il mancato rispetto delle regole. Sono molto d’accordo che l’istruzione serva per conoscere meglio il mondo, per realizzarsi come persona, per farsi rispettare dagli altri e farsi strada nella vita. Con i propri compagni c’è un rapporto di vera amicizia. Hanno un gruppo di amici ben assortito che incontrano quasi tutti i giorni, per lo più a scuola o in piazza. Per lo più discutono di scuola, di sport , di problemi personali e, le ragazze, di moda. Le stesse, più dei maschi, confidano i loro problemi personali alle amiche, anzichè tenerli per loro. Partecipano per lo più a gruppi sportivi o musicali; hanno oltre quattro ore libere durante la giornata. Negli ultimi tre mesi hanno suonato uno strumento musicale, praticato sport, ascoltato musica e letto libri. In tv seguono films, telefilms, sport, musica e documentari. Un quadro tutto sommato confortante, con mancanze evidenti soprattutto circa i luoghi di incontro e quelli dove trascorrere il tempo libero. Problema del tutto simile a quello dei ragazzi liceali e che non trova assolutamente spazio nelle agende dei politici locali. Per concludere un doveroso ringraziamento al Preside della Scuola media di Tropea Francesco Laganà, per la collaborazione e le relative autorizzazioni, ad Enzo Taccone che ha distribuito e raccolto gli opuscoli con le domande e alla brava Angela Alia che ha elaborato con pazienza, i dati. Sez. sulla FAMIGLIA 1- Hai possibilità di dialogo con i tuoi genitori ? II media ragazzi/ragazze Padre madre Nessuna 1/0 0/0 Abbastanza 11/14 11/13 Poche 1/8 1/0 Molte 15/14 20/21 Non risponde 2 III media ragazzi/ragazze padre madre 0/1 0/0 7/17 3/11 1/3 1/0 12/16 7/16 2- Come definisci i rapporti con i tuoi genitori ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Ottimi 27/28 14/14 Buoni 4/11 6/14 Mediocri 1 Pessimi 0 Nessun rapporto 0 Non risponde 1 3-Quali tra i seguenti argomenti sono quelli che discuti maggiormente con i tuoi genitori ? II media ragazzi/ragazze III media r.zzi/r.zze Politica 1/1 2/3 Studio, scuola 29/33 18/24 Lavoro e/o le scelte future 9/11 9/13 Amicizie 13/20 7/13 Amore, il “ragazzo”, la “ragazza” 6/6 0/3 La sessualità 0/0 1/0 L’organizzazione della vita familiare 2/5 2/4 (orari, scadenze, obblighi parentali) il modo di vestire 2/6 2/9 le preferenze culturali 1/2 2/4 religione 2/2 1/1 rapporti con i tuoi genitori 2/2 1/1 sport 19/4 7/5 trasmissioni televisive 4/14 8/14 Come trascorro la giornata 1 L’educazione 1 4-Se ci sono contrasti con i tuoi genitori, per quali di questi motivi, avvengono? (max. tre risposte) II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Orari di rientro 15/20 9/6 Amicizie 6/4 1/4 Rispetto di certe tradizioni 0/4 1/1 Il modo di tenere in ordine le cose 17/26 10/18 La scuola e il profitto 11/4 9/8 I soldi che spendi 8/11 6/7 I rapporti sentimentali 0/5 0/3 Le idee politiche 0/0 1/1 Il modo di vestire 1/6 0/3 Il modo di prendersi cura del proprio corpo 1/1 1/3 Le bevande alcoliche, il fumo, ecc. 2/0 2/1 La religione 1/0 0/0 Non risponde 5/4 2/2 5-Quante ore mediamente trascorri a casa ? Meno di 2 ore 2-3 ore 3-4 ore 4-6 ore oltre 6 ore non risponde II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze 1/1 1/2 1/0 1/2 5/8 3/8 12/18 11/10 9/12 4/5 1 1 6-Quante ore in media trascorri insieme ai tuoi genitori a casa? Meno di 2 ore 2-3 ore 3-4 ore 4-6 ore oltre 6 ore non risponde II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze 1/0 1/2 4/2 1/10 6/10 9/4 13/19 6/7 8/6 4/4 0/2 0/1 7- E in quali ore ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Pomeriggio 16/19 8/13 Sera 11/9 4/16 Pranzo e cena 0/7 1/4 Non risponde 7/10 1/0 tutte, tranne le ore scolastiche 0/1 LA PIAZZA -Sondaggio scuole medie- novembre 2005 - pag.7 8-Come impegni il tempo trascorso a casa ? 18-Quanti giorni sei stato assente dall’inizio dell’anno scolastico? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Studio 26/32 6/21 Leggo 3/2 1/5 Guardo la tv 22/16 18/19 Ascolto musica 5/24 9/10 Ospito amici 5/7 0/9 Ordino le mie cose 2/2 2/2 Meno di 7 giorni Da 7 a 15 giorni Da 16 a 30 giorni Oltre 30 giorni Nessuno 19- Hai possibilità di dialogo con i tuoi insegnanti ? 9-A casa ha disponibilità di una stanza ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Si, ho una stanza tutta mia 13/11 8/14 Si, ho una stanza che condivido 18/27 12/14 No, non ho una stanza 1/1 0/0 10- Puoi esprimere il tuo grado di accordo sulle seguenti affermazioni: Finchè un giovane vive in famiglia dovrà seguire II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze 12/26 12/10 15/11 5/15 3/1 2/0 0/0 0/1 2/1 0/2 Nessuna Abbastanza Poche Molte Non risponde II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze 1/0 4/0 21/29 7/15 4/4 6/9 6/5 3/4 0/1 certe regole, poi potrà fare ciò che vuole. II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Molto d’accordo 9/9 0/4 Abbastanza d’accordo 16/17 13/19 Poco d’accordo 4/14 6/3 Per niente d’accordo 3/ 0 0/2 11- Ci si può fidare veramente solo dei propri familiari II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Molto d’accordo 12/11 11/7 Abbastanza d’accordo 15/12 6/17 Poco d’accordo 4/14 2/2 Per niente d’accordo 1/3 1/2 12-Solo la famiglia riesce a creare degli affetti veri e duraturi 20- Come definisci i rapporti con i tuoi insegnanti ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Molto d’accordo 12/ 8 9/9 Abbastanza d’accordo 11/11 6/13 Poco d’accordo 6/10 4/5 Per niente d’accordo 3/8 1/1 Non risponde 0/3 0/0 II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Ottimi 12/12 4/7 Buoni 19/24 12/14 Mediocri 1/2 2/5 Pessimi 0/0 0/2 Nessun rapporto 0/0 2/0 13-Direi che mi ribello al modo in cui sono stato/a cresciuto/a 21- Quali, tra i seguenti argomenti, sono quelli che discuti maggiormente con i tuoi insegnanti ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Molto d’accordo 7/5 0/2 Abbastanza d’accordo 4/2 3/2 Poco d’accordo 3/6 7/9 Per niente d’accordo 17/25 10/15 Non risponde 1/0 0/0 14-Quando una adolescente disobbedisce, qualche volta è giusto che i genitori lo picchino II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Molto d’accordo 2/3 3/1 Abbastanza d’accordo 6/4 6/3 Poco d’accordo 15/14 6/17 Per niente d’accordo 9/17 5/7 Non risponde 0/1 0/0 22-Se ci sono contrasti con i tuoi insegnanti, per quali di questi motivi, avvengono ? Sez. sulla SCUOLA 15-Dove ha sede la scuola che frequenti ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Tropea 30/38 17/27 16-Hai mai interrotto la frequenza ad una scuola ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze No Si 31/38 1/0 20/28 17-Hai mai ripetuto qualche anno di studi ? Mai II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Politica 3/4 8/7 Studio, scuola 27/36 18/23 Lavoro e/o le scelte future 13/5 6/14 Le amicizie 8/8 5/1 L’amore “il ragazzo” o “la ragazza” 0/3 2/2 Il modo di vestire 1/13 3/9 Le preferenze culturali 3/2 5/1 La religione 6/5 6/5 Lo sport 2/2 3/1 Le trasmissioni televisive 4/5 0/8 problemi familiari 0/1 le libertà 0/1 II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze 32/38 20/28 II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Il lavoro e/o le scelte future 0/2 2/3 Il rispetto delle regole 15/24 7/14 Le amicizie 6/5 2/0 La scuola e il profitto 11/8 6/11 I rapporti sentimentali 0/0 0/1 Le idee politiche 1/4 2/4 Il modo di vestire 4/9 4/11 Il modo di prendersi cura del proprio corpo 0/4 1/1 Le bevande alcoliche, il fumo, ecc.. 2/1 4/1 La religione 1/2 1/1 Non ci sono contrasti 1/2 1/0 Non risponde 8/8 5/4 pag. 8 novembre 2005 -Sondaggio scuole medie 23- Puoi esprimere il tuo grado di accordo sulle seguenti affermazioni ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze L’istruzione serve per poter conoscere meglio il mondo Molto d’accordo 20/14 12/15 Abbastanza d’accordo 12/22 7/12 Poco d’accordo 0/2 1/0 Per niente d’accordo 0/0 0/0 L’istruzione serve per realizzarsi meglio come persona Molto d’accordo 24/16 12/20 Abbastanza d’accordo 7/23 7/6 Poco d’accordo 0/0 1/1 Per niente d’accordo 0/0 0/0 L’istruzione serve per farsi rispettare dagli altri Molto d’accordo 14/12 5/17 Abbastanza d’accordo 11/16 6/5 Poco d’accordo 2/8 7/2 Per niente d’accordo 4/3 2/4 L’istruzione serve soltanto per farsi strada nella vita Molto d’accordo 7/5 3/2 Abbastanza d’accordo 9/20 8/13 Poco d’accordo 12/10 8/11 Per niente d’accordo 3/4 1/1 Di solito con i miei compagni di classe (maschi) E’ impossibile instaurare un rapporto di amicizia: c’è solo rivalità 0/0 0/1 E’ difficile avere rapporti di amicizia: c’è molta competizione 3/2 1/0 C’è molta indifferenza: ognuno bada ai fatti propri 1/0 2/6 C’è un rapporto di generale solidarietà e, talvolta, quasi di amicizia 7/2 6/6 C’è uno stretto rapporto di vera amicizia 17/13 10/10 Non risponde 4/22 1/5 Di solito con i miei compagni di classe (femmine) E’ impossibile instaurare un rapporto di amicizia: c’è solo rivalità 0/ 0 2/1 E’ difficile avere rapporti di amicizia: c’è molta competizione 0/0 1/3 C’è molta indifferenza: ognuno bada ai fatti propri 3/3 1/2 C’è un rapporto di generale solidarietà e, talvolta, quasi di amicizia 9/6 4/6 C’è uno stretto rapporto di vera amicizia 10/20 8/13 Non risponde 9/4 3/0 Sez. sugli AMICI e IL TEMPO LIBERO 24-Attualmente frequenti un gruppo di amici ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze No, nessun gruppo 1/1 0/0 Nessun gruppo, solo uno o due amici 6/8 1/2 Si, ho un gruppo di amici 12/23 10/14 Si, ho più di un gruppo 13/7 9/12 25- Se si, chi sono i tuoi amici ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Esclusivamente compagni di scuola 12/14 5/3 Esclusivamente persone del quartiere 4/1 2/1 Un gruppo ben assortito 15/19 13/22 Amici di scouts e Conservatorio 0/3 Non risponde 1/2 26-Se frequenti un gruppo di amici, ogni quanto tempo ti incontri con loro ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Meno di una volta alla settimana 2/3 1/2 Una volta alla settimana 0/2 2/4 2-3 volte alla settimana 6/14 5/4 4-5 volte alla settimana 3/1 1/2 tutti i giorni o quasi 20/17 11/15 non risponde 0/2 0/0 27- In che luogo ti incontri di solito con i tuoi amici ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze A scuola 18/22 7/12 Al lavoro 0/0 0/0 A casa di uno di noi 7/11 6/17 Al bar 1/1 3/1 In discoteca 2/1 0/0 In un luogo specifico del paese (piazza, angolo di una via) 15/22 13/17 In macchina 0/0 0/0 Altro luogo (Scouts,per strada,al mare) 1/2 2/0 Non risponde 0/2 LA PIAZZA 28- Di quali argomenti, a parte le normali chiacchiere sul più e sul meno, normalmente parli con i tuoi amici? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze “Taglio e cucito”: si parla… di altre persone 2/3 2/11 si discute di sport 29/9 13/3 di politica e di problemi sociali 1/2 0/2 di lavoro 1/0 1/0 di problemi scolastici 5/12 2/9 di sesso 6/2 9/4 del nostro futuro 3/5 3/5 dei nostri problemi personali 5/15 5/17 di questioni familiari 1/1 0/2 dei problemi del nostro paese 3/1 2/0 di auto e moto 5/2 10/0 di moda 0/14 2/11 altro (ragazzi,amicizia,problemi generali) 3/4 3/5 non risponde 0/2 29- Se hai un problema personale, di solito lo confidi ai tuoi amici? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Sempre 6/15 4/8 Qualche volta 14/19 6/17 Quasi mai 8/4 5/2 Mai 4/0 5/0 30- Hai mai partecipato ad attività di associazioni o gruppi ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Si 28/28 15/22 No 3/10 5/5 non risponde 1/1 0/1 31- Se si, a quale tipo di associazione o gruppo ? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Politico 0/1 0/0 Religioso 3/5 5/9 Sportivo 25/13 15/8 Ambientalista 1/1 4/2 Culturale 4/3 2/7 Musicale 8/9 5/7 Artistico 1/4 1/3 Altro (sociale,beneficenza,scout) 1/6 1/2 non risponde 0/3 32-Quanto tempo libero hai a disposizione durante la giornata? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Meno di due ore 2/7 2/6 2-4 ore 13/16 7/14 oltre 4 ore 17/15 11/8 33-Quali delle seguenti attività hai praticato negli ultimi tre mesi? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Ho suonato uno strumento musicale 14/15 6/6 Ho ballato in un locale pubblico 1/2 2/7 Sono andato/a al cinema 3/3 5/2 Sono andato /a ad un concerto 2/2 2/2 Sono andato/a a teatro 0/1 1/1 Sono andato/a ad una manifestazione sportiva 6/0 5/1 Ho visitato un museo o una mostra 2/4 3/1 Ho fatto un viaggio 5/6 7/3 Ho partecipato ad un convegno 0/3 1/0 Sono entrato/a in una biblioteca 0/1 0/0 Ho praticato uno sport 26/13 13/10 Ho ascoltato musica 11/23 6/19 Ho letto libri 6/10 2/12 non risponde 0/2 34-Quali sono fra i seguenti, i programmi televisivi che preferisci? II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze Films 31/32 17/22 Telefilm 3/23 7/23 Dibattiti 0/1 1/3 Giochi e quiz 7/13 4/5 Documentari 5/11 10/0 Telenovelas 0/4 4/4 Cronaca ed attualità 2/2 2/2 Varietà 2/4 6/2 Intrattenimenti 4/6 3/19 Sport 25/5 13/5 Musica e concerti 4/13 3/10 Cartoni animati 7/7 6/3 non risponde 0/1 0/0 -Ricadi- LA PIAZZA L’AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI RICADI INTITOLATAAL SINDACO FRANCESCO LAVERSA Inaugurata la targa in Suo ricordo di Antonio Ferrara Il Consiglio comunale di Ricadi, nella seduta straordinaria del 24 maggio scorso, aveva deliberato la intitolazione dell’Aula Consiliare alla memoria del Sindaco prof. Francesco Laversa, scomparso esattamente un mese prima. Il 20 dello scorso mese, con una semplice e suggestiva cerimonia religiosa e civile, è stata scoperta una targa, allocata sulla porta di ingresso della Sala Consiliare, per ricordare in modo imperituro il Sindaco Laversa; da quel giorno l’Aula Consiliare del Comune di Ricadi è dunque ufficialmente intitolata a Francesco Laversa. La cerimonia è avvenuta alla presenza di tutto il Consiglio comunale presieduto dal Sinda- La sala consiliare gremita con in primo piano i familiari e il vice Prefetto dr. Panzera co f.f., Domenico Laria, dal vice Prefetto, Dott. Panzera, da Autorità militari e civili, dei familiari di Francesco Laversa, del Consiglio Comunale dei ragazzi, del Sindaco di Joppolo, l’Avv. L. Vecchio, di numerosi amici e di semplici cittadini. Dopo il rito di benedizione officiato da don Pasquale Russo, coadiuvato da don Tommaso Fiammingo e don Carmelo Furchì, le struggenti note del “silenzio fuori ordinanza”, emesse da una tromba magistralmente suonata, hanno accompagnato la scopertura della targa ricordo, coperta da una bandiera Italiana, da parte del Sindaco f.f. Domenico Laria. Subito dopo, nella Sala Consiliare, lo stesso Laria ha voluto ricordare, con parole semplici ma commosse e profondamente sentite, la figura di Franco Laversa, suo amico e suo maestro. Pochi ma significativi gli interventi che sono seguiti; da quello della Presidente del Consiglio dei ragazzi, Francesca Di Costa, a quello del Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Ricadi, prof. Antonio Pontoriero, che ha voluto sottolineare, fra l’altro, il grande impegno profuso da Laversa nei confronti della scuola, a quello del dott. Francesco Arcella, già ufficiale sanitario del Comune di Ricadi, legato da lunga ed affettuosa amicizia al compianto Francesco Laversa. Il commosso ricordo di Laversa è stato il comune denominatore di tutti gli interventi; “Franco è più vivo che mai, Egli è presente in mezzo a noi”, ha detto Francesco Arcella in conclusione del suo articolato intervento; il suo nome rimarrà scolpito nel cuore e nella mente dei cittadini ricadesi, come lo è nella targa ricordo. L’Assessore P. Morabito, in chiusura del- novembre 2005- pag.9 la cerimonia ed in rappresentanza di tutta l’Amministrazione, ha offerto alla signora Eugenia, vedova di Francesco Laversa, un omaggio floreale; a tutti i presenti è stato offerto un opuscolo contenente la raccolta degli interventi commemorativi fatti in onore Il rito di benedizione officiato da Don Pasquale Russo di Franco in occasione delle onoranze funebri, ad imperitura memoria per le future generazioni ricadesi e, come scrive Laria nella breve prefazione, …”ricordare le sue doti umane, la sua cultura, la sua saggezza, messe a frutto per lo sviluppo del territorio e la crescita civile e morale della nostra comunità…”. L’Assessore Paolo Morabito consegna un omaggio floreale alla vedova Laversa Agazio Loiero chiede scusa a tutt’Italia per il mare sporco di quest’estate Il Presidente della Giunta regionale Agazio Loiero, ha chiesto scusa ai turisti di tutt’Italia, con una lettera pubblicata su uno dei principali quotidiani nazionali, per il mare sporco che c’era quest’estate. Ci è sembrata una mossa inutile ed inopportuna, anche perchè il compito di un amministratore non è chiedere scusa per i disservizi, ma risolvere gli stessi e farsi promotore della risoluzione dei problemi. Se il mare è sporco sarà o per colpa dei depuratori malfunzionanti o insufficienti, o per colpa degli scarichi abusivi a mare. Il Presidente della Giunta regionale ha i poteri e gli strumenti per accertare le due condizioni. Quello spazio sul giornale avrebbe potuto, e ci auguramo che lo faccia in seguito, essere utilizzato per decantare ancora una volta le nostre bellezze naturali, le presenze di vip (che quest’anno ci sono stati) e le nostre strutture alberghiere. E per ricordare ancora una volta che Gente e Gente Viaggi ci hanno classificati come migliore Agazio Loiero meta per le vacanze in Italia. “Primo gran tour delle Calabrie” Il 21 ottobre scorso, per poche ore, hanno sostato a Tropea in piazza Vittorio Veneto, una quindicina di auto d’epoca, nell’ambito del “Primo gran tour delle Calabrie”, organizzato dalla Scuderia Bruzia H.C. di Cosenza, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Pizzo. Le auto hanno poi proseguito per Zambrone, Serra S, Bruno, Stilo, Gerace, Cittanova e, domenica 23 ottobre hanno raggiunto Reggio Calabria, dove hanno sostato sul Lungomare. pag.10-ottobre 2005 LA PIAZZA -La Piazza Giovani- CRONACHE DI UN ISTITUTO ERRANTE di Ines Barritta e Chiara Condò L’Odissea - se così vogliamo chiamar- veniente dai servizi igienici costringendo la, ad imitazione del lungo viaggio che spesso i ragazzi, alcuni persino sofferenti Ulisse fece prima di tornare in patria - è d’asma, a momentanee uscite per una boccominciata alla fine del 2004. Prima della cata di sano ossigeno. C’è chi invece non conclusione del precedente anno scolastico può nemmeno permettersi di sedere, peri ragazzi iscritti all’Istituto professionale per ché mancano le sedie o i tavoli su cui poter il Turismo, frequentavano le lezioni in un seguire le lezioni, o chi deve arrangiarsi e “condominio” situato in viale Tondo. Un scegliere se scrivere o seguire il professore condominio, non un locale con la qualifica di edificio scolastico, ma almeno una struttura abitabile. Il vecchio istituto era munito di bidelleria, sala informatica, sala video, gli uffici necessari, servizi igienici a norma (completi oltretutto di vasche da bagno), c’era il corredo necessario e non vi era mancanza di sedie e banchi. Si, le stanze erano piccole, i piani da salire per raggiungere la propria classe erano tre e non vi erano passerelle per i disabili, il riscaldamento era inoltre assente e non era presente un’uscita di emergenza, ma in generale le condizioni di questa struttura non erano gravi. Assolutamente non gravi come quelle “dell’edificio” che L’entrata dell’Istituto ora gli studenti del Turistico sono coalla lavagna. stretti a frequentare. Le lezioni di Ed. Fisica si svolgono nelIl “Nuovo Turistico” consiste in alcuni garage situati al vecchio mercato, accanto la piazzola adiacente, pericolosissima, sia per alla Biblioteca Comunale. Non ci sono por- la sua totale composizione in asfalto, che toni e cancelli, ma soltanto saracinesche, le per la sua posizione centrale nella piazzetta, finestre sono soltanto sottili feritoie che sfio- sempre occupata da macchine. Non vi sono rano il tetto di questi locali, un tempo adibiti laboratori, estintori, i ragazzi naturalmente a magazzini. Le uniche due finestre aperte, non possono assolutamente garantire un costante ricambio d’aria sufficiente ad arieggiare tutto quanto ed è inutile dire che la luce che vi entra, filtra con molta difficoltà. I docenti sono quindi costretti ad insegnare in aule illuminate costantemente attraverso luce elettrica; luce che non sempre c’è e che anzi, spesso viene a mancare. Le classi sono sette, per quest’anno, poi l’anno prossimo il numero salirà. La classe che si trova nella situazione peggiore è proprio un quinto, proprio quella classe che più avrebbe bisogno di concentrazione e calma, in vista dei prossimi esami di stato. La loro aula è separata da un’altra grazie ad una miDove si svolge l’ora di Educazione Fisica sera parete di cartongesso che dopo nemmeno due mesi, si sta già sbriciolando. non possono uscire in strada durante l’inI bagni, dopo le assenti finestre, forse più tervallo e quando il tempo è inclemente non rappresentano la gravità della situazione: vi possono fare altro che sperare che l’acqua sono due toelette più due lavabi, nessuna non entri più di tanto… Insomma, si chiede alle scuola un tot di finestra ma solo una presa d’aria a ventola. Davanti a questi due bagni vi sono due classi ore scolastiche obbligatorie in tutto l’anno, le quali ricevono tutto il malsano odore pro- ma come è possibile assicurale quando non Le finestre delle aule si hanno i locali adatti? I ragazzi sono in sciopero da più di una settimana, stanchi di dover seguire lezioni in condizioni impossibili e i rispettivi genitori si sono mobilitati, pronti veramente a tutto per mettere a disposizione dei propri figli locali idonei. Sembra però che gli scioperi e le varie manifestazioni portate avanti dagli studenti e dalle loro famiglie, comincino a dare qualche frutto; infatti i genitori e gli alunni, riuniti in un’assemblea, hanno avanzato alcune proposte agli organi competenti sottoscrivendo anche una lettera al ministero della Pubblica Istruzione, al dirigente dell’istituto superiore di Tropea ed ai Lavori pubblici e al Turismo della Provincia di Vibo Valentia. Riconosciuta l’impossibilità di continuare a seguire le lezioni e le palesi condizioni in cui riversa il cosiddetto “garage-istituto”, tutto fa pensare che la nuova sistemazione per questi sfortunati ragazzi, possa rivelarsi il nuovo edificio scolastico in via di terminazione, situato vicino l’ASL di Tropea. L’edificio, costruito inizialmente per gli studenti del Liceo Scientifico, sembra essere l’unica via d’uscita a questa incresciosa situazione che però è riuscita a riunire tutti gli studenti in un problema comune che già da tempo era spunto di proteste: le condizioni degli edifici scolastici nelle province calabresi. Il problema è presente ormai da tempo, e da tempo si aspetta una soluzione.Quanti saranno gli altri istituti costretti a seguire le lezioni in un garage prima che si trovi una soluzione a tutto ciò? Quanti studenti dovranno, ancora, scioperare affinché le loro voci possano essere udite? Aspettando un’adeguata soluzione al problema, gli organi competenti hanno proposto la turnazione con gli altri tre istituti d’istruzione superiore di Tropea, in modo che i ragazzi possano perlomeno dedicarsi al loro lavoro, in vere e proprie aule. Come scritto in altra parte del giornale, in queste ore la situazione sembra essersi normalizzata, con l’attribuzione di tre aule nei locali del Liceo classico e quattro nei locali del Segretario di azienda. -La Piazza Giovani- LA PIAZZA ottobre 2005- pag.11 Anche gli studenti del Liceo Classico alla seconda edizione di “Campus” I “Ragazzi per l’unità” RUN4UNITY 2005 Campus è una iniziativa promossa dalla Provincia di Pistoia e dal Gruppo Abele. Nell’organizzare questa manifestazione si aveva lo scopo di creare un momento di incontro tra giovani e adulti per dialogare sui temi della cittadinanza. Si era partiti alla prima edizione con la stesura del Manifesto della Cittadinanza con il titolo “Cittadini non si nasce, ma si diventa”. Si sono trovate anche le parole che contengono implicitamente il significato di cittadinanza: Identità, Democrazia, Rete, Contesto, Differenze, Partecipazione, Libertà e Giustizia. La tappa seguente a questo primo passo e quindi la seconda edizione del Campus è stata costituita dall’elaborazione della Carta di Montecatini che costituisce la concreta realizzazione di ciò su cui si è lavorato e discusso. La Carta di Montecatini è quindi è la conclusione del percorso costituente di Albachiara. Il primo articolo recita:” Albachiara è un patto tra singoli, istituzioni e organizzazioni sociali che credono fortemente che la sovranità appartiene al popolo”. Moltissimi giovani hanno sottoscritto questo patto con cui si impegnano a prmuovere sui territori spazi e momenti di partecipazione diretta alle scelte che interessano le comunità locali e a contrastare l’influenza delle mafie e della sub-cultura mafiosa volendo realizLavoro di gruppo al Campus zare una compiuta giustizia sociale. Il punto d’incontro di questa rete che si è giunti a creare è rappresentato dal Campus, dalla Rassegna Albachiara e dal 21 Marzo, Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia. I ragazzi del Liceo arrivati in data 26 Ottobre a Montecatini in occasione del Campus si sono inseriti perfettamente nei gruppi di lavoro, hanno partecipato con interesse e hanno vinto anche la Rassegna Albachiara con il rifacimento di un opera dell’artista norvegese Edward Munch dal titolo Sera nel corso Karl Johann. Gli studenti hanno ricevuto come premio un viaggio e dovranno scegliere fra tre mete significative: la Sicilia, Torino o Pistoia. I tre giorni del Campus che ha interessato oltre 600 studenti hanno visto gli Interventi di Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e Presidente di Libera, Padre Alex Zanotelli, missionario e sostenitore di molte iniziative sociali, di Giancarlo Caselli, Procuratore dell’ Antimafia e di tante altre persone tra cui i giovani Il Ready-made del dipinto di Munch del Movimento No Ponte, quelli dell’associazione Addio Pizzo, un ragazzo di Locri e un gruppo di lavoro di San Paolo del Brasile. E’ stata un’esperienza altamente formativa e conduttrice di valori positivi quali partecipazione, tolleranza e legalità. I lavori del Campus sono quindi terminati ma è iniziata una seconda fase di notevole importanza: quella dell’impegno sulla base dei presupposti della Carta di Montecatini. Pensare globalmente, Agire localmente! Domenica 9ottobre 2005 si è tenuta presso il Palazzetto Sportivo del Centro Universitario di Cosenza (CUS), la “Staffetta Mondiale per la pace e la solidarietà” alla quale hanno partecipato i Ragazzi per l’Unità della Calabria dai 12 ai 16 anni. La giornata è iniziata intorno alle ore 11.00, quando i ragazzi provenienti da diverse città come Tropea, Vibo Marina ecc. hanno sfilato con le loro bandiere, proprio come accade durante le Olimpiadi. In seguito ci sono stati saluti, presentazioni e una meravigliosa coreografia realizzata da alcune ragazze, il tutto reso ancora più allegro dai diversi canti eseguiti da alcun i ragazzi. Verso le ore 12,00 tutti hanno ascoltato la predica dal Vaticano di Papa Benedetto XVI pronunciata durante la Messa. Nel pomeriggio si sono tenute le gare sportive, che inizialmente dovevano comprendere sports come pallavolo, calcio, atletica leggera e alcuni workshop di musica e giocoleria, ma, a causa delle condizioni climatiche, si sono potute svolgere solo calcetto e una staffetta. Al loro termine sono stati premiati tutti i concorrenti delle gare con alcune semplici, ma preziose medaglie su cui era disegnato il logo del “RUN 4 UNITY” . Alle ore 16,30 è stata celebrata la Messa che hanno ascoltato i ragazzi e tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata. Infine, al suo termine, ci sono stati i saluti con i quali si è conclusa questa giornata. Contemporaneamente ai giovani calabresi, hanno vissuto questa magnifica esperienza i Ragazzi Per l’Unità di tutto il Mondo: infatti dalle ore 11 alle 12 in tutti i fusi orari si è svolta questa giornata: da Gerusalemme a Kinshasa, dal palazzo di vetro dell’ONU ai confini dei paesi in guerra. Le isole Fiji del Pacifico hanno dato inizio alla manifestazione per passare poi il testimone ad altri Paesi, fino a ricoprire tutte le 24 ore. Questa gara sportiva è stata anche una gara di solidarietà: infatti coloro che hano partecipato, hanno versato un piccolo contributo che è andato poi a sostenere i 30 “progetti dare” in atto in varie parti del Mondo, finalizzato alla creazione di borse di studio per i ragazzi dei paesi più in difficoltà. Inoltre c’erano anche un “Alimentometro” e un “Durometro”: due contenitori costruiti dai ragazzi stessi in cui chi voleva metteva alimenti o soldi. Questa che è avvenuta in tutto il Mondo è stata una gara molto importante perché ha voluto dimostrare che di fronte alle contraddizioni dello sport di oggi si vuole promuovere l’educazione proprio attraverso di esso, ritenendolo una “componente essenziale della società” e un “portatore di valori educativi come la tolleranza, lo spirito di squadra e la lealtà”. I ragazzi per l’unità hanno voluto dimostrare anche che si può aiutare il prossimo con poco e sempre, magari anche mentre ci si diverte a giocare a calcio, non occorre altro che volerlo con tutto il cuore e aggiungere solo un po’ di amore. La Piazza Giovani è curata da: Francesco Apriceno, Ines Barritta, Chiara Condò, Giuseppe Figliuzzi, Francesco Marino, Marco Marino, Chiara Petracca, Giuseppe Privitera, Alberto Tassone E- Mail:[email protected] Chiara Petracca pag. 12 -novembre 2005 - Musica- Il pianista Paolo Restani per i dieci anni della LA PIAZZA R - Il maestro Vitale morì quando io avevo solo 16 anni. La sua scomparsa fu dolorosissima,non solo da un punto di vista musicale, ma soprattutto psicologico. La carica umana del M° Vitale era, infatti, così potente da mettere in ombra la sua attività di musicista, di pedagogo, tutta la sua generosità artistica. Mi ha trasmesso grandi valori: umiltà, rispetto, onestà, che mi accompagneranno per tutta la vita. Per quanto riguarda la sua “scuola”la peculiarità è senz’altro quella del “segno di Elisa Laureana scritto”. In altre parole, la mancanza di retorica nell’interpretazione. Per Per festeggiare i dieci anni di promozione artistica Tropea Musica il M° Vitale non bisogna cercare nella musica quello che non c’è, segni ha organizzato una serie di manifestazioni importanti,che hanno visto reconditi… Bisogna solo attenersi al pensiero lucido del compositore. in concerto musicisti di fama mondiale. Fra questi, nella prima settimana D - Attualmente qual è il suo metodo di studio? del mese di Ottobre, c’è stato il pianista spezzino Paolo Restani, che di R - Non ho metodi di studio. Da ragazzo seguivo quello del M° recente ha debuttato con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Vitale. Crescendo e ampliando le conoscenze nell’ambiente musicale,ho Muti, in una serata dedicata al grande didatta napoletano Vincenzo cambiato modo di pensare. Infatti, se un tempo l’interpretazione scatuVitale, del quale Restani è stato tra gli ultimi allievi. Si tratta di un riva dallo strumento, ora nasce dal pensiero attraverso alchimie fisiche. concertista nato, che si dedica con passione alla musica e lo fa con la D - Nelle sue esecuzioni da più valore alla libertà o al rigore? massima professionalità ed umiltà. Quello che in lui subito colpisce è la R - Cerco un libero rigore. L’esempio più chiaro a tal riguardo è la brillante carica emotiva sul pianoforte. Non c’è musica di Mozart, dove l’interpretazione nasce da nota lasciata al caso nel pianismo di Restani. Tutuna libertà di intenzioni, perché solo così il risultato to è carico di emozioni. Da virtuoso di classe, agifinale è estremamente lucido. le e sicuro, possiede infatti una sonorità pianistica D - Qual è, a suo giudizio, la qualità più bella del splendida. Nelle sue esecuzioni il ritmo è elastico pianoforte? E il suo peggior difetto? e da spazio al colore, all’immaginazione… R - Sicuramente la qualità più bella del pianoforte Nel recital tropeano ha portato in programma è il suo repertorio vastissimo, che ha un’infinità di un repertorio di notevoli difficoltà tecnicocolori, suoni e potenze… Il peggior difetto è invece interpretative, spaziando da Chopin a Liszt e quello di non riuscire fisicamente a toccare le corde. Rachmaninoff. Sicuramente un concerto di graD - Il suo strumento preferito? devole ascolto, che ha catturato la curiosità e l’inR - Mi piace molto il violoncello perché il musiciteresse del numeroso pubblico in sala. Sin dalle sta suonandolo avverte la fisicità di corda, in un prime note si è creata un’atmosfera magica all’inregistro grave, ma non gravissimo. terno della chiesa di Michelizia, trascinatasi sino D - Molti suoi colleghi si dedicano anche alla alla fine del concerto tra gli applausi lunghissimi direzione d’orchestra. Ha mai pensato di fare quedei presenti, che hanno chiesto al pianista Paolo sta scelta? Restani ripetuti bis. R - Si. Adesso mi mancano, però, energie e temPochi musicisti sono capaci infatti di dominapo. Non si può improvvisare nulla, quindi devo trore dall’alto di un virtuosismo assoluto un provare il momento giusto per dedicarmi a questa forgramma di tale spessore, affrontato da Restani mazione. con una padronanza di mezzi tecnici, con una eleL’unica cosa che nella direzione d’orchestra ganza e bellezza di fraseggio davvero stupefacenpotrei rimpiangere sarebbe la tattilità: il contatto ti. Gli studi di Chopin sono stati eseguiti con un’infisico con gli strumenti. credibile fluidità e chiarezza di articolazione…, gli D - Lei è un concertista. Quando ha capito che Il pianista Paolo Restani studi di Liszt memorabili per un puro abbandono avrebbe fatto questo mestiere? drammatico,mozzafiato l’incredibile facilità apparente con cui Restani doR - Diciamo che non lo considero un mestiere. E’ un modo per mina la musica di Rachmaninoff. Davvero un fuoriclasse! comunicare e per “servire” la musica. In verità da subito ho capito che Al Maestro, dopo l’esibizione, abbiamo chiesto: mi sarei dedicato a questa “professione” anche se le difficoltà e gli D - Maestro, lei ha tenuto il suo primo concerto a 12 anni. Com’è la sforzi sono tanti. vita da “enfant-prodige”? D - Il sacrificio più duro per fare il pianista? R - Non mi sono mai reputato un bambino prodigio perché ritengo R - La costanza. che già il suono di questa parola abbia in sé qualcosa di mostruoso… D - Di recente,a Ravenna,ha debuttato con la filarmonica della scala Direi che se mai ho avuto la fortuna di amare la musica molto presto ed è diretta da Riccardo Muti. Che importanza ha avuto questo evento nella stata una ricchezza,anche perché non ci sono state forzature di nessun sua carriera? tipo da parte dei miei genitori, che mi hanno invece fatto avvicinare al R - E’ stato un evento straordinario nella mia vita personale e artistimondo dell’arte con grande umiltà. ca. Con Muti ho lavorato davvero bene: i nostri incontri sono stati delle D - Da dove è nata la passione per il pianoforte? vere “lezioni di musica”. R - Da bambino ho scelto di studiare pianoforte perché è lo struD - E’ stato invitato per la seconda volta a suonare a Tropea per mento dal quale è più facile ricavare suoni. Solo inizialmente, però, conto dell’associazione “Tropea Musica”. Cosa vuole trasmettere al l’approccio allo studio può essere definito “istintivo”. pubblico in questo suo “recital tropeano”? D - Ha studiato pianoforte con diversi maestri prestigiosi, fra i quali R - Vorrei trasmettere tante emozioni… La chiesa di Michelizia è un Vincenzo Vitale. Che ricordi ha del grande didatta napoletano e della posto particolarmente suggestivo e tanto intimo, dove credo sia imsua “scuola”? possibile non lasciarsi andare… “TROPEAMUSICA” Domenica 6 novembre 2005 alle ore 17,00 presso la Biblioteca comunale di Tropea è stato presentato l’opuscolo “Tropea-anni 2004 e 2005 Premio di pittura e poesia” Relatori: Prof. Antonio Sposaro “La Camarra di Gaetano Massara” Prof. Antonio Pugliese “ I poeti tropeani fra il ‘700 e l’800” Prof. Pasquale De Luca “La poesia oggi” Moderatore: Eleonora Accorinti (giornalista RK) Nel corso della serata sono state lette le prime poesie classificatesi durante le manifestazioni e distribuito gratuitamente il libretto. Accompagnamento musicale: Irene Lucco (Arpa) - Cultura - LA PIAZZA La civiltà bizantina a Tropea e nel Comune di Drapia prima della venuta dei Normanni novembre 2005 - pag.13 tropeani e brattiroesi, è stato attento e partecipe per tutta la durata degli interventi.Erano presenti altresì il dr. Orfanò, assessore provinciale al turismo, il dr. Aurelio Rombolà sindaco di Drapia di Lino Daniele Il 16 ottobre scorso si è svolto nell’ex Chiesa di Michelizia un convegno sulla civiltà Bizantina nella nostra zona. I relatori sono stati: il professore Bulgarella dell’Università della Calabria, Pasquale Bulgarella dell’Università della Calabria, don Ignazio Toraldo di Francia, parroco della Cattedrale, Pasquale Vallone presidente del Rotary club di Tropea ed organizzatore della manifestazione. I tre relatori hanno trattato l’argomento dal proprio angolo visuale: da studiosi della tematica. E’ venuto fuori uno spaccato della società locale dell’epoca degno di essere conosciuto e studiato. Vi erano molti monasteri di padri brasiliani e non che dipendevano dal Patriarcato di Bisanzio, Capitale dell’Impero d’Oriente. I padri, che dormivano anche nelle grotte, celebravano la messa in lingua greca e con rito greco-ortodosso. Ciò è avvenuto per molti secoli, ovvero sino all’arrivo dei Normanni, che hanno avuto il merito di restituire alla Chiesa di Roma una parte della Calabria che gravitava nella sfera di influenza orientale. Ha concluso i lavori il dr. Vallone che ha incentrato la sua relazione sui santi medici patroni di Brattirò: S. Cosma e Damiano. Ha sottolineato che i due santi provenivano dall’Oriente e sono martiri della Chiesa cattolica. Sono stati perseguitati a causa della loro fede. Dapprima sono stati lapidati come santo Stefano e, avendo resistito ai colpi delle pietre, sono stati decapitati a testa in giù come san Pietro e san Paolo. Il relatore si è soffermato altresì del culto a Brattirò e nel resto d’Italia, accennando ad un suo libro di prossima pubblicazione sulla vita dei due santi che praticavano la medicina e la consideravano una missione al servizio dell’umanità . il pubblico, composto in parte da rotariani e da cittadini INNOCENZA in “Pensieri e dediche” di Antonio Trichilo Da sempre ho pensato all’innocenza nella poesia. E ora che procedo con gli anni e avanzo con l’età, d’altronde “La vita è un percorso strano” come dice il poeta, mi radico sempre più in questa mia convinzione. Basta leggere “Pensieri e dediche” – Calabria Letteraria Editrice – Soveria Mannelli 2004 – di Antonio Trichilo per rendersi conto della veridicità di quanto da me detto. In questo libro, che già dall’immagine di copertina (le mani ieratiche protese verso il cielo, con sullo sfondo il mare, si aprono in umile preghiera su una passiflora) ci porta a riflettere sull’emblematicità dei temi assunti dal poeta, riscopriamo l’essenza intima dell’uomo che si allontana da ogni fallace apparenza per rivelarsi così come è, caratterizzato da elementi essenziali della sua natura che, pur nella fuga quotidiana della vita, ritorna pur sempre sulle antiche orme del passato, alle origini del tempo quando forza e paura, coraggio e incertezza, amore e morte lo portarono a seguire quel “percorso strano” che è la vita. Innocenza. E’ con animo innocente, in un effluvio di sentimenti, che Antonio Trichilo, con semplicità di stile, di forma, d’espressione, si accosta ai temi forti della vita: l’amore, visto nella sua sublimazione spirituale; la morte, considerata come una necessità, un’opportunità per avvicinarsi a Dio; il lavoro, inteso come partecipazione, come solidarietà verso l’altro; la vita stessa che, in quanto dono di Dio, diventa una missione, cioè un “mandato” a termine nel mondo dove temporaneità e provvisorietà dovrebbero farci riflettere sul perché della nostra esistenza. Semplicità di stile, facilità di parola sono le caratteristiche principali, insieme ad una rima fortemente voluta e ricercata che a volte ci fa pensare ad una poesia estemporanea nata sul posto, all’improvvi- so e per l’occasione, dell’opera artistica del poeta che con spontaneità ed emozione ci rivela l’intimo del suo cuore sommerso in un mare di bontà e di innocenza dove sincerità, bontà e amicizia hanno la meglio e vincono sui marosi tempestosi, sugli scogli infidi e nascosti, sulle brutture della vita. Ma il poeta vive e sogna in un anelito incessante verso Dio, in una contemplazione incan- I Santi Cosma e Damiano Nei giorni scorsi è deceduta la sig.ra Rosaria Maria Cirelli, madre di Vittoria Saccà e nonna di Giusy Calabrò, collaboratrici del nostro giornale per diversi anni. Alla famiglia le condoglianze del nostro editore, del direttore e di tutta la redazione. tata della natura, in un bisogno di vita che, intesa nella sua sacralità, diventa per lui amore, gioia, bellezza, armonia. In questa sua contemplazione, in questo suo sogno ritorna incessante l’innocenza nella poesia, e il poeta, che confessa se stesso agli altri, e a sua volta si confessa, con l’innocenza della sua anima ridiventa ancora una volta bambino, “Come sarebbe bello se ogni uomo conservasse i sentimenti di bambino …”, “se ognuno mettesse il cuore nelle cose di ogni giorno e non soltanto la mente!” (Prologo, pag. 11), e, come lui stesso dice, si sente “come un piccino”. “Come un piccino” che, “con il sorriso sulle labbra” e “una grande forza”, quella “grande forza” della “povera gente che ama i santi” e fa “mettere il cuore nelle cose e non soltanto la mente”, prega il Signore e lo ringrazia di ciò che ci ha donato: la gioia e l’amore, la sofferenza e il dolore, la vita, il mistero della vita, espressione reale dell’imperscrutabilità dei voleri di Dio che, creandoci a sua immagine e somiglianza, ci ha posti su questo mondo a gloria eterna della sua immensa bontà e a riprova della maestosità divina. Questo è quanto emerge dalla poesia semplice e ispirata di Antonio Trichilo: purezza d’animo, fedeltà di sentimenti, religiosità sentita, sincerità e amicizia, cordialità e affetti, con una proiezione verso l’alto, dove c’è Dio, in una dedizione totale di estrema innocenza. Pasquale De Luca pag. 14- novembre 2005 -Rubrica- Intervista al LA PIAZZA affinché gli fosse conferita la cittadinanza onoraria. Conservo la delibera del consiglio comunale. Era sindaco allora l’avvocato Romano Giuseppe e tra i consiglieri figurava Virgilio Ciccarelli, da poco scomparso. L’altro è Berto, un grande uomo geniale dotato di cultura viva, scrittore di famosi romanzi. Venendo in Calabria nel 1965, si innamorò di uno sperone di Capo Vaticano e li costruì la sua casa. Difese per tutta la vita quel promontorio dagli abusi edilizi. Ora riposa nel cimitero di San Nicolò. D.- Della sua attività di romanziere, qual è il suo libro preferito? di Maria Zuccalà R. - E’ “ Cecco il difficile”, un eroe positivo,un giovane dalla Incontro il professore nella sua casa in Tropea. Con modi gar- disperazione moderna, catapultato dal destino nei tradizionali mali bati mi fa accomodare nel suo studio. E’ pieno di libri e riviste. Le del meridione. Anche il mio romanzo “la moglie dell’onorevole” è pareti sono stracolme di attestati di partecipazione a premi lettera- significativo di tanti mali che affligevano ed ancora sono deleteri ri, conferitegli nell’arco di più di un trentennio. Riconoscimenti per la nostra Calabria.Infatti è un caso tipico di “affarismo” che interessa fior di ministri non solo meridionali. dovuti per la sua multiforme attività. D. - Come presidente della Pro-Loco, vuole dirci cosa offriva Tra i libri, delle coppe, premio letterario internazionale di Tolentino nelle Marche del 1975 e del 1976. Ed ancora dipinti di Tropea in quegli anni ai turisti? R. - Poco o niente. C’erano dodici posti letto nell’albergo della pregio, primi premi di concorsi letterari. Prendo posto accanto a lui su un divanetto. Comincia a parlare con foga, segno della stazione e qualche casa privata. Scarsi i ristoranti, mancava l’acqua, passione che ha animato la sua vita. Riferisce di sé non con tono non sempre il depuratore funzionava per cui l’olezzo si diffondeva per strade e spiagge. Non ci si rendeva trionfalistico, ma con innata riservatezconto dell’importanza del turismo per la za, come fosse cosa naturale e con quelnostra zona. All’inizio il turista è stato conla umiltà tipica degli uomini di valore. I siderato come un pollo da spennare. Non ricordi sembrano sommergerlo, è un fiuc’era neppure l’idea della professionalità. me in piena. Passa con il discorso da Negli anni ’70 hanno visitato Tropea Vip un’attività all’altra, tutte impegnative. del Cinema, dello spettacolo, luminari di Una vita intensa e con ancora tanto da medicina, magnati dell’industria, hanno dare. Si alza di continuo spostandosi dal apprezzato le bellezze naturali, ma non divanetto alla scrivania, agli scaffali sono più tornati. della libreria. Mi mostra fotografie, D-Ha scritto qualche guida turistica? spezzoni di articoli di giornali, i suoi roR. - Sì, ne ho preparate due e ho anmanzi, le poesie. Da una sua raccolta poticipato i tempi perché erano tradotte in etica ne sceglie una che recita con cominglese, tedesco e francese. In tedesco mozione e giustificato orgoglio. Parla di ha tradotto il compianto professore Kurt emigrazione, miseria, sradicamento di Il momento del conferimento della Bosk, in francese la signora Molina. gente di Calabria, partita per terre loncittadinanza onoraria al prof. Dulbecco D. - Ha un ricordo divertente? tane con il miraggio del lavoro. Tanti preR. - Sì. Una coppia di turisti venuti a Tropea a metà anni ‘60 mi mi ha ricevuto per le sue poesie. Non le ha mai presentate a Tropea per farle conoscere ai suoi concittadini. Stento a fermarlo. Sono riferì che, fermatisi a mangiare in una specie di locanda, dovettero emozionata. Penso che sia un uomo eccezionale, di grande levatu- arrangiarsi con quel poco che c’era. Alla richiesta di un limone e di ra, capace di trasmettere una forza interiore. Il tempo stringe e cosi’ un po’ di pepe, il gestore, imbarazzato, chiese loro il permesso di andare a chiederli ai vicini. formulo le mie domande per approfondire il personaggio. D - Ricorda qualche episodio eclatante riguardante il turismo? D. - Su quali testate ha scritto e che tipo di articoli? R. - Nel 1980 il pretore di allora Avv. Campisi Oreste diede R. - Sono stato corrispondente della Gazzetta del Sud, del Giornale di Calabria, corrispondente agenzia ANSA ed ho collaborato a ragione a due studentesse straniere, denunciate per oltraggio al quotidiani e riviste. Mi sono occupato di fatti di cronaca. Ho riferito pudore, che in spiaggia erano a seno scoperto. L’allora pretore si sui consigli comunali di Tropea, turbolenti in quei tempi, sugli anda- era comportato da lungimirante, considerando il turismo una granmenti delle stagioni turistiche, su grandi personaggi come Dulbecco de risorsa per la nostra cittadina. D. - Come insegnante elementare ricorda in particolare quale Berto ed altro. Afferravo al volo qualsiasi avvenimento suscitasse interesse. Mi sforzavo di essere obiettivo, tenendo presente corret- che suo allievo? R. - Sì, Umberto Barone, direttore del centro culturale. Presentezza ed etica professionale. Non cercavo gli scoop, mi interessava tò una mia opera: “Racconti senza pretese” e scrisse di me:<< informare anche per suscitare una reazione costruttiva. Conobbi in Joppolo un maestro che mi colpì per la sua bonaria D. - Vuole riferire qualche fatto sconvolgente? R. - Ricordo due sequestri di persona impressionanti: il ironia, la sua arguzia sottile, la sua cordialità o meglio la sua umanimarchesino Toraldo rilasciato, dopo dura prigionia, nel 1979 e l’al- tà, che scaturiva, l’ho capito negli anni da una personale visione del tro dello studente Enrico Zappino di Mileto che riferì una frase scon- mondo. E’ stato per me un punto di riferimento >>. Spero di esserlo volgente pronunziata da uno dei suoi rapitori: “Rapire la gente facoltosa stato anche per tanti altri miei alunni. in Calabria è un lavoro come tanti altri, che aiuta a vivere”. Ringraziamo il Prof. Francesco Restuccia per la sua disponiD. - Ha nominato due grandi personaggi: Dulbecco e Berto. bilità e lo invitiamo a mettere al servizio di tanti giovani le sue Ce ne vuole parlare? R. - Sì. Ho conosciuto Dulbecco, premio nobel per la medicina esperienze. 1975, tramite sua zia Signorina Virdia di Tropea. Mi sono attivato Prof. Francesco Restuccia giornalista, scrittore, poeta, presidente della Pro Loco in Tropea fine anni ’60, insegnante elementare. RIFIUTI INGOMBRANTI tel. 800250762 E’ il numero verde della Proserpina spa di Vibo Valentia per la raccolta di rifiuti ingombranti. Per evitare lo scempio visto questa estate, basta telefonare ed indicare il cassonetto dove è stato lasciato il rifiuto ingombrante. Senza tante belle parole e lamentele, basta chiedere l’intervento della ditta specializzata. Il servizio è gratuito !! -Attualità- LA PIAZZA La Festa della Conicea Una Festa genuina, di quelle di una volta, fra lotterie ed odore di salsicce alla griglia, che ha fatto ritrovare assieme intere famiglie Anche quest’anno, domenica 16 ottobre, rimandata di una settimana a causa del brutto tempo, si è tenuta la nuova edizione di una Festa di cui si stava perdendo la memoria. Il Comitato organizzatore, composto da giovani, adulti e da intere famiglie, ha dato vita ad una manifestazione molto ben riuscita. La giornata è iniziata con la S. Messa celebrata nella chiesetta della “Conicea”, dedicata alla Madonna del Carmelo, ripresa successivamente alle ore 15,00 con una pro- Alcuni bambini durante i giochi cessione in località S. Venere, del Campo di sopra, cui ha partecipato una moltitudine di fedeli. Dopo le 16, 30 ha preso il via la parte civile della manifestazione che ha visto molti giovanissimi partecipare ai giochi di una volta, come il tiro alla “pignata” ed alla fune, animati e diretti con molta passione da Amalia Romeo. Si sono esibiti “I giganti” di Papaglionti e i “Ciarameari” di Rombiolo. Il gruppo musicale “La mamma” ha fatto danzare e cantare tutti i presenti con balli folkloristici, latino americani e di musica leggera, molto ben eseguiti. novembre 2005 - pag.15 Cosa rappresentano “I giganti” Due fantocci di cartapesta e stoffa su intelaiatura di legno, di grandi dimensioni girano, portati a spalle da due uomini, al ritmo del tamburo, per le vie di Tropea e dei suoi ex Casali, a ricordo delle incursioni saracene che per secoli hanno funestato la vita delle popolazioni locali. ”Mata” è una bella principessa calabrese con grandi occhi neri e guance arrossate e “Grifone” rappresenta il principe moro innamorato di lei. I due, con una danza molto ammiccante, inscenano un lungo ed appassionato corteggiamento in cui la principessa cerca di sfuggire alle avances del principe saraceno indietreggiando e voltandogli le spalle e nel contempo gli va incontro fino a sfiorarlo. E’una rappresentazione che va avanti da secoli e viene continuamente rinnovata anche dai giovani. Il ballo del “Camio” Al termine, verso le 20,30 il Ballo del “Camio” e, da ultimo dei fantastici fuochi d’artificio, che hanno illuminato a giorno il cielo della zona S. Venere, fra la meraviglia e lo stupore di tutti i presenti. Una Festa genuina, di quelle di una volta, fra lotterie ed odore di salsicce alla griglia, che ha fatto ritrovare assieme intere famiglie e soprattutto allontanato i giovani dalla Tv e dai telefonini. Da parte di tutti l’incoraggiamento a ripetere ogni anno la manifestazione. Era presente, fra gli altri, l’assessore provinciale al turismo dr. Pasquale Orfanò. Il Poeta e la cetra nell’antichità, ieri e oggi zione di massa per antonomasia, ci fa vedere, a volte i diretta,la guerra in Irak, le stragi del terrorismo, il crollo delle Torri gemelle in Ameridi Lino Daniele ca, scene di violenza che avvengono in ogni Il 2005 ha portato fortuna al professore Milano, la patria è invasa dai nazisti che fanno parte del mondo. L’artista, che per natura è Pasquale De Luca, insegnante di lettere alla terra bruciata. Uccidono. Fanno stragi di inno- portato ad occuparsi della sorte della sua genscuola media di Rombiolo. Nel mese di ottobre centi. Deportano la popolazione nei campi di te, e la sua gente vive in tutto il pianeta, si ha avuto due premi letterari, il primo a Bova concentramento. Terrificante è l’immagine della chiude nel silenzio. Non ha cuore, dice uno dei marina, il secondo a Vibo Valentia venerdì 14 madre che corre verso il figlio crocefisso al primi versi della lirica. Di fronte al male che la ottobre. Le poesie premiate sono: Il poeta non palo del telegrafo. Ecco pertelevisione fa vedere canta più le sue canzoni, Le cicogne di ché Quasimodo appende la ogni giorno, durante le Baghdad già recitata durante il Premio “Tropea: cetra alle fronde dei salici ore di pranzo e di cena, Onde Mediterranee” della nostra città svolto- della pianura Padana. La si sente piccolo piccolo, stessa cosa fa il professore si nella primavera scorsa. inutile. Tuttavia non si arE perciò ci occuperemo di quella premiata De Luca dopo oltre 2500 rende. Sa che soltanto la a Bova, molto applaudita dal pubblico presen- anni dalla composizione de’: poesia può salvare il te in sala. Diciamo subito che potrebbe avere Sui fiumi di Babilonia. Cosa mondo dalla catastrofe, come titolo: Alle fronde dei salici. La tematica l’ha spinto ad appendere la la bomba atomica incomche tratta non è nuova. Già, nella Bibbia vi è il cetra alle fronde dei salici ? be su di noi come una Salmo 136: Sui fiumi di Babilonia avente per Non è stato un deportato. maledizione, e si sforza a tema il canto del poeta. Gerusalemme è stata Non ha vissuto la terribile scrivere qualcosa sui fodistrutta dai Babilonesi. Il popoio ebraico vie- esperienza di Salvatore gli bruciacchiati. Le sue ne deportato, sradicato dalla propria terra. E’ Quasimodo durante i bommani sono anchilosate, triste, disperato. I deportatori li invitano a can- bardamenti sulla città di Mima non ci fa caso. Graftare, ma nessuno ce la fa. Il profeta Geremia lano avvenuti nell’agosto fia i fogli sparsi con la deportato appende la cetra alle fronde dei sali- del 1943. Oggi la nostra lipenna. Deve comporre ci per protesta contro la deportazione. E’ il la- bertà non è in pericolo, non Il prof. De Luca mentre riceve un premio qualcosa,il poema della mento del vinto, il canto della vendetta. Gli corriamo il rischio di essere pace, della non violenza ultimi versi sono terribili. Il profeta, elevando il deportati in massa come la popolazione ebrai- prima che sia troppo tardi, prima che la follia suo grido di dolore, si augura che i bambini ca. Eppure, nonostante ciò, il poeta De Luca umana scateni l’ultima guerra mondiale, la mobabilonesi vengano uccisi come lo sono stati i non ce la fa più a cantare le sue canzoni. Per- struosa guerra atomica. Sarebbe la fine delbambini ebrei. Dopo Geremia, si occupa del ché? Cosa gli è accaduto? Per rispondere a l’umanità, la nuova apocalisse. tema S.Quasimodo con: Alle fronde dei salici. queste due domande dobbiamo inquadrare la Ecco perché annichilito, con le mani Anche il premio Nobel per la letteratura ap- poesia nel contesto storico in cui è stata con- anchilosate si affanna a graffiare i cartoni brupende sui rami del famoso albero la cetra. Non cepita. ciacchiati. Deve lanciare il messaggio contro canta più. Non ce la fa. La città in cui vive, Oggi, la televisione, il mezzo di comunica- la guerra, la minaccia atomica. -Pubblicità- LA PIAZZA Vibo Valentia e prov. F.M. 100.5 - 106.1 - 90.0 Piana di Gioia Tauro F.M. 106.1- 92.0 - 99.1 Piana di Lamezia F.M. 90.0 - 106.1 - 100.5 Catanzaro e prov. F.M. 106.1 - 104.6 - 93.1 Radiogiornale Nazionale dalle 7,00 alle 23,00 ogni ora novembre 2005 - pag.16 Cosenza e prov. F.M. 103.5 - 106.1 - 103.0 - 103.2 - 103.4 Crotone e provincia F.M. 103.6 - 106.1 - 104.6 Reggio Calabria e provincia F.M. 99.8 - 99.1 - 106.1 Radiogiornale Regionale alle ore 8,00 - 10,00 - 12,00 - 14,00 15,00 - 16,00 - 18,00 - 19,00 per la tua pubblicità locale, provinciale, interprovinciale e regionale tel. 0963 - 45733 CASTAGNA MOBILI via Bucciarelli nei pressi dell’ospedale Vibo Valentia tel. 0963 43098 Fantastica Promozione arredamento completo di cucina da tre metri, camera da letto, salotto tre più due a 2.990,00 più cameretta bimbo omaggio