VIBO VALENTIA E PROV.
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F.M. 106.1 - 100.5
REP. PUBBLICITA'
& MARKETING
TEL.0963-45733
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MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE-ATTUALITA'-CULTURA
ANNO VII (n. s.) n. 10-Novembre2005
IN EDICOLA OGNI MESE
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1,00 euro
INTERVISTA A
Giuseppe Macrì
Presidente dell’Assindustria di V. Valentia
a colloquio con
DANIELE RICCI
Coach della Tonno Callipo
a Tropea il primo Gran Tour
delle Calabrie di auto d’epoca
a pag. 8- SONDAGGIO FRA I RAGAZZI DELLA
SECONDA e TERZA MEDIA DI TROPEA
All’interno
TROPEA
pag. 13 - Convegno sulla Civiltà Bizantina nel comprensorio tropeano
pag. 14 - Incontro con il prof. Francesco Restuccia
pag. 15 - Ritorna la festa della Conicea
PROVINCIA
pag. 15 - Premiate a Vibo Valentia le poesie del prof. Pasquale De Luca
ASSOCIAZIONI
pag. 12 - Intervista al pianista Paolo Restani
RICADI
pag. 9 - Intitolata a Francesco Laversa la sala consiliare
PARGHELIA
pag. 4 - Intestata una via all’attore Raf Vallone
LA PIAZZA GIOVANI
Continua l’agitazione dei
170 studenti dell’Istituto
Professionale per il Turismo
Presentato il libro
“Tropea anni 2004/5
Premio di pittura e poesia”
pag. 2-novembre 2005
- Attualità -
LA PIAZZA
INTERVISTA A
GIUSEPPE MACRI’, Presidente di
ASSINDUSTRIA, settore Turismo,
della Provincia di Vibo Valentia
“Turismo non significa solo alberghi o posti letto; vuol dire
anche mare pulito, agricoltura, artigianato, cultura e gastronomia.”
di Antonio Ferrara
D) Presidente Macrì, sono anni che la sua
associazione (e lei, in modo particolare) si
batte per un turismo di qualità, per una
nuova cultura del turismo, per la salvaguardia dell’ambiente, per l’allungamento della stagione turistica; qual’è la situazione
del settore turistico, oggi, a Tropea?
R) Più che sul turismo tropeano ritengo più
opportuno soffermarmi sul turismo provinciale ed in particolare quello che riguarda la
fascia costiera da Nicotera a Pizzo.
In questi ultimi anni, il turismo sta attraversando una fase estremamente critica dovuta
al fatto che ci stiamo inserendo in un mercato molto vasto, un mercato globale, in cui vi
sono, è vero, aspetti positivi ma purtroppo
anche aspetti negativi, dal momento che ci
dobbiamo confrontare con un mercato vastissimo che offre servizi a prezzi molto più
bassi e quindi più competitivi dei nostri. Se a
ciò aggiungiamo che la nostra area è geograficamente lontana dai mercati (nord Italia ed
Europa) e che mancano collegamenti efficienti, adeguati ed a costi contenuti, ci rendiamo
conto che i nostri margini di competitività si
riducono sempre di più.
L’Italia stessa sta perdendo colpi: nel 1995
eravamo al 1° posto nella graduatoria del turismo internazionale, oggi siamo scesi al 5°
posto, preceduti dalla Francia, dalla Spagna
(che, negli anni 70 non esisteva affatto come
mercato turistico e nel corso del corrente
anno ha scavalcato la Francia), dagli Stati Uniti
"LA PIAZZA"
Mensile indipendente
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia
n. 82 del 25.02.1994
Editore
ONDA SUD Soc. Coop. a r.l.
Direttore responsabile
Saverio Ciccarelli
Capo redattore
Pino Carone
Hanno collaborato in redazione:
Lino Daniele, Clementina De Angelis,
Riccardo De Fusco, Antonio Ferrara,
Elisa Laureana, Maria Zuccalà.
Redazione:
via Pontorieri, 89861 Tropea (VV)
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Chiuso in redazione il 5 novembre 2005
La collaborazione è aperta a tutti. I manoscritti dovranno essere lunghi al
massimo una cartella. La redazione si riserva la facoltà di selezionare gli
articoli da pubblicare. Le opinioni espresse negli articoli appartengono ai
singoli autori dei quali si intende rispettare la libertà di giudizio. I collaboratori
per quel che scrivono si assumono in prima persona ogni responsabilità di
natura civile e penale. Il materiale anche se non pubblicato, non sarà restituito.
e dalla Cina! Ci sarà pure una ragione per
tutto questo e non v’è dubbio che occorre
studiare e rivedere tutte le strategie sin qui
utilizzate.
D) Già nel 2002 lei aveva posto l’accento
sull’allungamento della stagione turistica e
sulle carenze delle infrastrutture; cosa è cambiato, se qualcosa è cambiato, in questi anni?
R) Non è cambiato assolutamente nulla! Le
infrastrutture sono rimaste quelle che erano,
anzi sono peggiorate. Facciamo un esempio:
i voli Lamezia Terme–Londra, importanti per
l’acquisizione del mercato inglese, oggi non
ci sono più, grazie anche al disinteresse della
Regione Calabria. Ci siamo giocati un grosso
potenziale mercato turistico; gli inglesi si sono
riversati in massa sulla Spagna.
Le ferrovie statali, le autostrade e le strade
sono sempre le stesse e non sono affatto
migliorate; la provinciale Tropea-Ricadi da
anni è in stato di abbandono e degrado tale
che se si definisse mulattiera nessuno si scandalizzerebbe .
La conseguenza è che ci stiamo allontanando
sempre più dai mercati internazionali, altro
che allungamento della stagione turistica! Se
aggiungiamo che l’ambiente naturale, materia prima su cui si basa il nostro turismo, non
è più quello di una volta avendo perduto la
sua integrità, si capisce qual è il futuro delle
nostre imprese turistiche. Sempre in tema di
stagionalità v’è da aggiungere che il mercato
tedesco, fonte primaria del nostro turismo di
bassa stagione, sta attraversando una forte
crisi economica per cui le presenze tedesche si sono ridotte sempre più.
D) Quali soluzioni si potrebbero prospettare?
R) Il calo delle presenze turistiche, a mio
parere, dipende anche dal fatto che non siamo riusciti a creare valide alternative. In prospettiva si sta lavorando per recuperare il tempo perduto ma anche i mercati turistici inglese, olandese e scandinavo. Con l’Assessore
Provinciale al Turismo,dr.Orfanò, e su sua
iniziativa, è stato avviato un tavolo permanente di concertazione in materia di turismo
con tutti gli operatori del settore. Sono
fiducioso per il futuro anche se ancora non
vi sono segni tangibili che possano testimoniare un’inversione di tendenza.
D) Il problema è molto serio, me ne rendo
conto, ma vorrei ritornare sul tema “ambiente” che ritengo sia il più importante per
il futuro del turismo tropeano e vibonese.
Possiamo parlarne?
R) Certo, ma per confermare che tutti i nodi
vengono al pettine. Questo territorio ha sprecato negli ultimi 10/15 anni centinaia di miliardi delle vecchie lire attraverso il CONSORZIO del Medio Tirreno, che raggruppa
i Comuni costieri da Nicotera a Briatico e
che doveva realizzare tutte quelle opere, reti
Il presidente Giuseppe Macrì
ed impianti di depurazione, necessari a garantire un idoneo smaltimento delle acque di
fogna a costi contenuti. I risultati di questo
scempio sono sotto gli occhi di tutti ed oggi,
questo territorio, sta subendo danni gravissimi sia in termini di tariffe alte (ovviamente
a carico dei contribuenti) sia in termini di
scarsa efficienza dei processi depurativi con
danni conseguenti sulla qualità delle acque
di balneazione e sia, infine, in termini ambientali. Un solo esempio: il vecchio impianto di Tropea, realizzato negli anni 70, collocato sul mare nei pressi dell’Hotel Rocca
Nettuno, in area ad alta vocazione turistica
e di grande pregio ambientale non può essere dismesso in quanto tutti gli altri impianti di
nuova costruzione e realizzati appena 2 o 3
anni fa (non 20 anni fa) sono sottodimensionati
e non idonei a garantire il processo di
depurazione delle acque dei residenti.
E’ possibile una situazione del genere? Di
chi è la responsabilità? La nostra classe politica dirigente, i nostri amministratori non
sono stati in grado di gestire il progetto; il
Consorzio (nato nel 1980 come “Consorzio
Intercomunale per la promozione e lo sviluppo della costa tirrenica”) non ha funzionato. In pratica quel progetto non è stato
mai considerato unitariamente; è stata operata, invece, una sorta di spartizione fra i
Comuni interessati che hanno continuato a
gestire i loro piccoli impianti – con finalità
più o meno clientelari – in modo scollegato
dal progetto unitario. Il Consorzio era sorto
con l’intento di rendere un servizio alla collettività con azione sinergica fra i Comuni e
con lo scopo evidente di realizzare un notevole risparmio nei costi gestionali. Purtroppo quel progetto è stato smembrato in una
serie di…progettini e di impianti fra loro
scollegati, come ho già detto, il cui costo di
gestione si è dimostrato altissimo e senza
considerare che, una volta ultimati, gli impianti si sono dimostrati insufficienti!
E pensare che il Consorzio era nato proprio
per impedire tutto ciò. L’inquinamento c’è…e
si vede anche ad agosto; le forze dell’ordine
preposte al controllo ed alla repressione fanno quello che possono, ma il loro effetto
dissuasivo è quasi nullo.
D) C’è un altro inquinamento, quello “mafioso”; in un’intervista rilasciata al Sole
24-Ore del 22.6.2004, Lei ebbe a sostenere
che…”esiste una organizzazione mafiosa
evoluta” ed una “organizzazione di basso
profilo”: è ancora del parere che si possa
parlare solo di sensazioni?
Il discorso è molto serio e non può essere
LA PIAZZA
- Attualità-
affrontato superficialmente. Come Assindustria siamo consapevoli che
nel passato molti imprenditori, per motivi diversi e più o meno inconsapevolmente, in una situazione di scarsa o poco efficiente presenza dello Stato, sono stati coinvolti in diversa misura in rapporti con organizzazioni
mafiose. Per fortuna, come ho già detto al giornalista del Sole 24-Ore, c’è
una nuova classe imprenditoriale di 2^ generazione, più giovane e per certi
aspetti più sana, meno sensibile alle tentazioni ed alle minacce rappresentate dalle organizzazioni mafiose.
Alcuni giorni fa hanno assassinato l’On.le Francesco Fortugno, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria e questo fatto traumatico ripropone
il drammatico tema dell’aggressione mafiosa. Sono del parere che bisogna
iniziare dalle scuole materne ed elementari nell’opera di educazione dei giovani alla mentalità della legalità; i giovani debbono essere educati alla cultura
della legalità perché si possa avere, un giorno, amministrazioni pubbliche e
burocrazia più efficienti ed uno Stato più presente, dove il prepotente ed il
mafioso possano trovare sempre meno spazio per le loro attività criminali.
Solo così potrà diminuire la sfiducia dei cittadini e crescere, di pari passo,
l’operosità delle imprese, prime fra tutte quelle turistiche.
D) Passiamo ad un argomento scottante e molto attuale; le ultime due
assemblee dell’A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali, che dovrebbero gestire le risorse idriche e le acque reflue dell’intera provincia) sono state
disertate dalla maggior parte dei Comuni, insomma un fallimento dell’iniziativa. Cosa c’è dietro l’angolo?
R) Anche l’Assindustria aveva riposto molte speranze sull’A.T.O. ed abbiamo avuto numerosi incontri con i responsabili politici e tecnici del
progetto. Ci era stato assicurato che a partire dal 1° gennaio di quest’anno
il progetto sarebbe stato definitivamente avviato e che le cose, in tema di
depurazione, sarebbero sicuramente cambiate. Dobbiamo purtroppo prendere atto che non è successo nulla; fino a poco tempo fa c’era un Commissario ad hoc che aveva la responsabilità della gestione del progetto.
Oggi c’è un ping-pong tra Regione, Provincia e Commissario con un
rimescolamento delle competenze ed un caos indescrivibile; praticamente
l’A.T.O. non ha i mezzi per poter operare concretamente ed è al centro di
un immobilismo totale, una sorta di limbo in cui vi è un rimbalzo di responsabilità che certamente nuoce al servizio e danneggia i cittadini, di
conseguenza tutto il comparto turistico. Se a ciò aggiungiamo il danno
prodotto dalle dichiarazioni del Presidente della Giunta Regionale (l’On.le
Agazio Loiero) che ha chiesto scusa per l’inquinamento del nostro mare,
nel pieno della stagione turistica (si pensi che la notizia è stata anche ripresa da “Striscia la notizia” di Canale 5), il discorso è completo.
Agli operatori turistici, a noi Calabresi chi chiede scusa per tutti i disservizi,
per gli sprechi eccessivi, per i costi poco oculati ? E’ certo che il Presidente
Loiero si è assunta una grossa responsabilità; per il prossimo anno, non
potrà dire di non sapere o di non essere stato informato della situazione.
D) Un’ultima domanda; che messaggio possiamo dare ai nostri Amministratori, agli Operatori turistici, a tutti coloro che hanno responsabilità e
potere decisionale nel settore?
R) Occorre fare una riflessione seria sulle potenzialità di quest’area geografica del vibonese, altrimenti ci giochiamo il ruolo che Tropea aveva
assunto come capitale delle vacanze se continueremo a non chiederci perché la gente, i turisti, se ne vanno in Spagna o in Marocco o in Turchia
spendendo di meno, molto di meno. Noi dobbiamo assolutamente metterci al lavoro, sederci attorno ad un tavolo, elaborare un progetto turistico
del territorio, di tutta l’area interessata, ciascuno secondo le proprie competenze. Turismo non significa – è bene ribadirlo – solo alberghi o posti
letto (la Francia ha 500 mila posti letto meno dell’Italia, ma può vantare un
turismo migliore e presenze più numerose nell’arco della stagione); turismo vuol dire anche mare pulito, agricoltura, artigianato, cultura e gastronomia. Bisogna creare una macchina organizzativa perfettamente funzionante che ci metta nelle condizioni di rendere al turista una vasta gamma di
servizi su tutto il territorio ed a prezzi per quanto possibile contenuti. Se
un’amministrazione pubblica individua certe linee di programmazione, di
sviluppo e di interventi sul territorio, possiamo stare certi che al primo
cambio della guardia ci sarà – da parte della nuova amministrazione – un
diverso programma e delle linee di sviluppo che, il più delle volte, saranno
in contrasto con quelle precedenti. Questo non è più possibile; perciò
diciamo che è necessario redigere un progetto turistico serio pluriennale
che indichi, sulla base di una corretta analisi, delle richieste del mercato,
delle peculiarità e delle criticità proprie di quest’area, le cose da fare nei
prossimi anni e da realizzarsi indipendentemente dai vari soggetti politici che
si alterneranno nella gestione della “cosa pubblica”.
Da operatore turistico mi chiedo che senso ha, per esempio, aumentare
indiscriminatamente i posti letto se poi i servizi sono quello che sono? (La
Francia insegna!) Noi dobbiamo invece sfruttare al meglio e più razionalmente quelli esistenti, rivolgendo magari verso il potenziamento ed il miglioramento dei servizi le risorse finanziarie esistenti, sulla base di un programma serio e di largo respiro. Solo così, forse, avremo un Agosto meno…
scoppiettante ma i mesi di maggio, giugno, settembre ed ottobre con molte
più presenze.
novembre 2005 - pag.3
Rifiuti, nuovi monumenti, pallavolo, Streets of
blues, Premio poesia, Tropeamusica, ambiente,
strade sporche, biblioteca, cinema, teatro, acqua,
traffico, commercio, gemellaggi, Tri da cruci, lungomare, porto, museo, centro sportivo, Consulta
delle associazioni, promozione turistica. Ecco il
programma per il prossimo Sindaco!!!
Elezioni comunali a
Tropea anno 2006
Cittadini svegliatevi, vi diciamo per
chi votare ...
di Saverio Ciccarelli
Dopo oltre dieci anni che seguiamo mensilmente i fatti
di Tropea, oggi abbiamo la presunzione di suggerire ai nostri lettori, che ci auguriamo di aver contribuito a rendere
più liberi di pensare, chi votare per le prossime elezioni
amministrative.
Elezioni, forse molto più importanti di quelle del 1993,
perchè allora quasi tutti hanno con facilità individuato l’alternativa alla politica precedente; alternativa che oggi, a meno
di non voler essere superficiali, è molto indefinita e difficile
da individuare; c’è nebbia da qualunque parte si guardi.
E allora, senza la presunzione di essere i primi della
classe, la prossima lista da votare e quindi il prossimo Sindaco dovrà essere quello che: garantirà l’acqua nelle case,
garantirà la raccolta dei rifiuti, il traffico ed il commercio
ordinati, ma ciò non basta più.
Il prossimo candidato a Sindaco dovrà essere quello
che: saprà programmare e promuovere il turismo, rendere
la cultura e l’ambiente elemento di attrazione nei “mesi
morti”, (sostenere iniziative culturali e di richiamo valide:
Streets of blues, Tropeamusica, Premio poesia, cinema,
teatro, Tri da cruci, creando altresì gemellaggi con città
italiane o estere), rendere decorose e pulite le nostre strade
e le spiagge (rifiuti sparsi, aiuole incolte, marciapiedi e strade rotte, abbellire con monumenti), dare un “anima” a tutte le opere pubbliche che sono state realizzate (lungomare,
porto, biblioteca, museo, centro sportivo) facendo in modo
che esse diventino dei luoghi di incontro e di confronto, in
cui la gente (residenti e turisti) possano avere delle occasioni per crescere culturalmente, escogitare dei sistemi per
trattenere i giovani dando loro occasioni di lavoro autonomo e non solo... socialmente utile. Sostenere lo sport ad
alti livelli (la pallavoloed il calcio che hanno oramai una
lunga storia).Connettere fra di loro le realtà associative,
senza preferenze e favoritismi. Sviluppare delle attività invernali per i residenti. Tutto ciò con competenza e con la
collaborazione di esperti nei diversi settori.
Invece a coloro che ambiscono a fare il Sindaco in
questa città diamo un suggerimento: oltre che cercare voti
in questi mesi che vi rimangono, cercate collegamenti con
Università e con gente competente, fate un bel programma e soprattutto che sia realizzabile.Questo dovrà fare il
prossimo Sindaco, questa è la lista che vi invitiamo a votare, tutto il resto saranno pettegolezzi, simpatie ed antipatie
che un paese importante come il nostro non può più sopportare.
Votate per chi manterrà molto alto il suo impegno di
programma. I “fatterelli” che vi racconteranno dal balcone durante i comizi, servono solo a coprire la mancanza di
idee, di progetti e soprattutto di collegamenti con realtà “di
qualità” che mancano. Prezzo che pagheremo poi tutti noi
per i prossimi cinque anni.
State altresì attenti a quelli che vi racconteranno che...il
futuro di Tropea è la cultura, magari solo per averlo letto
sul nostro giornale.Se tutti i cittadini poi uscissero allo scoperto, mettendo da parte ogni opportunismo e affrontando
con coraggio la tematica del futuro di Tropea, allora si che
potremmo veramente tutti uscire a testa alta.
pag. 4 -novembre 2005
- Attualità -
LA PIAZZA
Finalmente gli studenti sono stati spostati dai “garage”, dove erano state ricavate “aule prive di luce ed aria;
cinque servizi igienici per circa centosettanta studenti e tutto il personale, senza finestre, con aspiratori che
attraversano le aule, pareti divisorie di cartongesso malferme e rimbombanti e infiltrazioni di acqua piovana”
Tropea: SOSPESA L’AGITAZIONE DEI 170 STUDENTI
DELL’ISTITUTO PROFESSIONALE PER IL TURISMO
E’stata trovata una soluzione provvisoria in attesa dell’ultimazione dei locali di C.da Campo
di Saverio Ciccarelli
Dopo circa un mese di agitazione dei circa centosettanta studenti dell’Istituto professionale per il turismo di Tropea, che, al
rientro dalle vacanze estive, hanno avuto la sorpresa di vedersi
trasferiti dai vecchi locali, dove per oltre venti anni erano alloggiati, nei nuovi locali siti in via Mercato nuovo, definiti da tutti “garage”
inadeguati per svolgere le lezioni, sembra che ad oggi sia stata
trovata una soluzione “tampone”, suggerita in parte anche dagli
stessi genitori degli alunni, i quali da qualche giorno sono stati
trasferiti in tre aule del Liceo classico e in quattro aule del Segretario d’azienda. La vicenda sicuramente non si è ancora conclusa
e terminerà quando dalla Provincia saranno consegnati all’Istituto
comprensivo i locali del nuovo superiore, realizzato in C.da Campo. E’ bene riassumere la questione che risale, come dicevamo
all’inizio dell’anno scolastico, quando gli alunni dell’Istituto professionale per il turismo, sono stati trasferiti in ambienti che, anche a detta degli insegnanti e del Presidente del Collegio dei docenti, erano ”inadeguati che nulla hanno di paragonabile ad una
scuola che, in quanto tale, deve garantire il diritto allo studio”.
Dopo una serie di incontri e di proteste, il 20 ottobre scorso i
genitori avevano investito del problema diverse autorità (Ministero dell’istruzione, Dirigente scolastico regionale, C.s.a. di Vibo V.,
assessore alla pubblica istruzione, al turismo ed ai ll. pp. della
Provincia di Vibo, dirigente scolastico di Tropea, Prefetto e Presidente della Provincia di Vibo, Commissario prefettizio ed direttore
sanitario dell’ospedale di Tropea) oltre che i Nas di Catanzaro e la
Procura della Repubblica di Vibo Valentia, tramite un esposto sottoscritto da oltre cinquanta genitori, in rappresentanza degli alunni
e di altri genitori nel quale, dopo aver preso atto che nessun risultato concreto hanno sortito le precedenti rimostranze e constatato
che i ragazzi non possono “continuare a frequentare il garage,
dove sono state ricavate aule prive di luce ed aria; servizi igienici cinque per circa centosettanta studenti e tutto il personale docente e non; senza finestre con aspiratori che attraversano le
“aule”, pareti divisorie di cartongesso malferme e rimbombanti,
tanto da rendere impossibile la comprensione delle lezioni; infiltrazioni di acqua piovana da dover abbassare, come già accaduto, necessariamente la saracinesca dell’unica uscita d’emergenza; corrente elettrica di cantiere; mancanza delle più elementari e
necessarie norme antincendio, ecc…”, avevano chiesto che gli
studenti dell’Istituto per il turismo, affinché l’anno scolastico potesse finalmente cominciare, frequentassero le aule “a turno” con
gli altri tre istituti d’istruzione superiore e che le autorità competenti si adoperassero per porre fine allo stato di cose.
Stessa determinazione era stata adottata dal Collegio dei docenti dell’indirizzo turistico che, a seguito della riunione del 17
ottobre, “condividendo i disagi ed il malessere degli alunni e delle famiglie, pur non approvando le forme di protesta attuata (frequenti assenze collettive), invitano le autorità competenti ad intervenire tempestivamente per rimuovere le cause, individuando
urgentemente soluzioni che ci consentano di operare serenamente
e di continuare a contribuire alla crescita umana, professionale e
culturale dei nostri giovani e del tessuto sociale” .
La proposta avanzata dai genitori, della “turnazione”, con frequenza a turno in orario pomeridiano, come aveva sottolineato il
dirigente scolastico in una nota, non fu “gradita dai genitori e può
essere accolta solo se tutti gli studenti di tutti gli indirizzi dell’Istituto condivideranno il disagio creatosi al turistico…” anche perché “i genitori di alunni pendolari ed anche residenti a Tropea
respingono la soluzione di cui trattasi per le difficoltà di trasporto
e per impegni già assunti dagli studenti, quali attività lavorative, di
arricchimento culturale e determinate da motivi di salute”.
Finalmente, dopo la prospettazione di diverse soluzioni, in que-
ste ore, si è giunti ad una soluzione provvisoria che consentirà agli
studenti di proseguire nei loro studi fino al termine dell’anno scolastico.
La storia dei locali del Turistico è un po’ lunga e ha origine circa
venti anni fa, da quando gli studenti dell’Istituto professionale per il
turismo hanno frequentato dei locali dati in affitto da un privato;
successivamente la Provincia di Vibo V. (cui spetta il dovere di reperire
i locali delle scuole di istruzione superiore), aveva messo a disposizione, d’intesa con le autorità scolastiche, i locali che oggi sono
contestati per la loro inadeguatezza, nel contempo, circa due anni fa
sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo edificio in Contrada
Campo che dovrebbe ospitare, come più volte ha sostenuto l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Paolo Barbieri “l’Istituto più bisognoso”, che, da quello che accade oggi, dovrebbe essere proprio l’
Istituto professionale per il turismo. Resta da capire, cosa ne sarà
dei locali oggi contestati (i garages), per i quali in ogni caso, essendo
di proprietà privata, sicuramente la Provincia pagherà un canone di
affitto e fino a quando?
Parghelia ha una strada
intestata a Raf Vallone
Il quattro novembre scorso in p.zza Ruffa a Parghelia vi è
stata una cerimonia per
l’intestazione di una
strada
all’attore
tropeano Raf Vallone.
Nei giorni precedenti,
l’Amministrazione comunale, in collaborazione
con
l’Associazione
“Cinemassieme” ha curato la proiezione di alcuni film del noto attore:
“Uno sguardo dal ponte” (1962), “Gli eroi della domenica” (1952) e “Vino vino
santo” (2001) inedito per la regia di Xaver Schwarzenberger.
Più volte dalle pagine di questo giornale abbiamo sollecitato l’intestazione di una via o di una piazza ad un cittadino
tropeano di fama internazionale che ha dato lustro alla nostra città. Non si è realizzata alcuna manifestazione, nè alcuna via o istituzione cittadina è stata lui intitolata.
Si spera che quanto prima i nostri poltici e le associazioni
prendano atto di questa realtà.
Il 16 ottobre scorso è stato ucciso
l’On.le Franco Fortugno- Vice Presidente del Consiglio regionale della
Calabria.
Il 4 novembre scorso oltre quindicimila
giovani sono scesi in piazza a Locri
per
manifestare
contro
la
‘ndrangheta.
l’On.le Franco Fortugno
LA PIAZZA
-Attualità-
Tropea e il suo futuro
novembre 2005 - pag.5
TONNO CALLIPO - RICCI:
Tra cinque mesi gli elettori
“CON SANTA CROCE E TREVISO
saranno chiamati a scegliere
VEDRETE UNA GRANDE SQUADRA”
i nuovi amministratori.
Sarebbe auspicabile che le forze politiche
impegnate coinvolgessero tutti gli elettori
La storia ci insegna che negli ultimi trent’anni le liste
che si sono aggiudicate la “gara” per le elezioni comunali hanno coinvolto pochissimo o per nulla gli elettori.
I comizi, come vengono tuttora chiamati, dove non si
fa altro che aggredire il proprio avversario politico, a
volte anche con toni e argomentazioni che esulano dalla
politica in senso stretto, a mio avviso non sono più adeguati.
Se è vero che l’elettore, come tutti i politici vanno
gridando ad alta voce, è cambiato, perché allora non
cambiare anche il modo di rapportarsi ad esso, di comunicare con lui, di coinvolgerlo di più?
In una cittadina turistico/commerciale come Tropea,
dove esistono circa 400 esercizi commerciali, il potere
dovrebbe essere nelle mani degli operatori commerciali
stessi o per meglio dire, dovrebbe essere questa classe a
definire, tracciare e proporre, insieme agli “uomini di politica” i nuovi programmi e i nuovi progetti di sviluppo.
Questo non accade! Come sempre, da 30 anni ad
oggi, i programmi si fanno fra pochi, fra i cosiddetti
“uomini di lista” e si scrivono giusto perché è necessario farlo; si coinvolgono alle riunioni ultrasegrete solo gli
elettori “proliferi”, cioè quelli che possono portare voti e
si fanno delle apparizioni sporadiche tra la gente, gridando da balconi e promettendo di risollevare le sorti e di
far tornare a brillare la perla Tropea.
Purtroppo, questi sono film già visti centinaia e
centinai di volte, pellicole che ogni volta proiettano le
stesse immagini e gli stessi suoni. Se una volta bastava
gridare di più per trasmettere agli elettori fiducia, adesso
gli elettori vogliono risposte e programmi concreti e soprattutto uomini preparati, con i quali si può dialogare e
costruire un futuro migliore. E’ finita l’epoca dei “dittatori politici”, per fare risultati oggi, è necessario fare
squadra, e per fare squadra bisogna trovare uomini giusti, con culture diverse e soprattutto con progetti nuovi.
Tropea è arrivata ad un bivio, troppi treni sono stati
persi, sia per l’arroganza di uomini che amano farsi definire “politici” sia per la scarsissima qualità politica degli stessi, ma soprattutto Tropea deve recuperare un gap
di almeno 10 anni dai suoi concorrenti principali (vedi
Taormina, Porto Cervo, Rimini, Riccione, Milano Marittima, Formentera, etc etc) perché non ha mai avuto e
nè rispettato un programma politico serio, incentrato sullo
sviluppo delle potenzialità del territorio. Tropea deve investire in eventi culturali-musicali di spessore, in un turismo artistico-culturale, nella creazione di centri per lo
studio e lo sviluppo di un marketing turistico ad hoc,
nella creazione di servizi di ogni genere ai turisti (parcheggi, navette, isole pedonali, piste ciclabili, impianti
sportivi, aree verdi attrezzate, piano traffico, nuovo arredo urbano etc etc).
Alla luce di tutto ciò, e con la speranza che finalmente i commercianti capiscano il peso del loro potere contrattuale nei confronti delle forze politiche, è importante
che nei prossimi cinque mesi si creino dibattiti aperti al
pubblico, durante i quali si discuta di futuro, di programmi
e di progetti.
A mio avviso il partito o la coalizione di partiti che
riuscirà a coinvolgere attivamente gli elettori, mettendo
su una vera e propria “fabbrica del programma” aperta a
tutti, alla fine riuscirà a vincere la competizione elettorale.
Diego Stacciuoli
Che sofferenza per la Tonno Callipo! Alla fine si tira un sospiro di sollievo
perché finalmente arriva la prima vittoria da tre punti della stagione, ma con
il Padova non è stata una passeggiata. In effetti le due squadre hanno combattuto punto a punto quasi sempre. La vittoria è meritata, ma Padova qualche rimpianto può coltivarlo. Buona la prova dell’ex di turno Christian Pampel
che si prende una piccola rivincita contro la sua ex squadra risultando tra i
migliori in campo. Sicuramente l’uomo del match è stato Endres Murilo, non
solo per i 23 punti messi a segno, ma per la qualità del gioco espresso. E in
effetti lo schiacciatore brasiliano viene nominato mvp dell’incontro. Entusiasta al termine della gara il coach Daniele Ricci.
D - Allora mister una buona partita?
R - Mah, una partita dove ci abbiamo messo il cuore, perché dovevamo
vincere, dovevamo cercare di accontentare tutti quelli che desideravano i tre
punti, a parte che i tre punti servono prima a noi di quelli che li desiderano
fuori dal campo, visto che c’era l’aspettativa di questo punteggio pieno, volevamo conquistarli, quindi credo si sia visto questo.
D - Comunque credo si sia notata una certa sicurezza in campo, anche
perché giocavano abbastanza bene, quindi non è stata una vittoria schiacciante?
R - Gli avversari hanno giocato senza nulla da perdere e quindi si sono
espressi, penso, vicino al meglio delle loro possibilità; perché sai le partite
vanno anche a seconda dei momenti, cioè incontri una squadra che quel giorno lì gioca male e diventa tutto facile, gioca bene ed è difficile con una squadra
che magari in classifica hai dietro di te come nel caso di Padova.
D - Con Padova è stata una partita molto combattuta, ma il mese di
novembre sarà impegnativo per la Tonno Callipo?
R - Contro Padova diciamo che con la determinazione siamo riusciti a fare
un buon risultato e credo che ci aiuterà molto, cioè alla fin fine serve più quello
che produce questa vittoria che non i tre punti in se stesso secondo me,
perché darà un po’ più di sicurezza ai ragazzi, li farà lavorare più tranquilli
questa settimana e credo che la prossima partita che giochiamo a Santa Croce
(Pisa), la giocheremo più tranquilli,più sereni perché contro Padova non giocavamo con tanta serenità.
D - Il 13 novembre arriveranno i campioni della Sisley Treviso come imposterà questa partita?
R - E’ chiaro che loro hanno degli attaccanti che per caratura tecnica e
fisica per noi sono comunque attaccanti difficili da arginare, infatti nella partita di Supercoppa (ndr giocata a Milano) quando hanno potuto giocare con dei
palloni alti, mi sembra che Cisolla e Fei hanno comunque avuto dei buoni
risultati, non siamo una squadra così fortissima in questa parte del campo,
cioè nel murare, possiamo fare una buona partita a questo livello, a livello
poco- basso possiamo giocare anche bene. Certamente con Treviso vedrete
una grande squadra.
Francesco La Gamba
Domenica 13 Novembre 2005 ore 18:00
Lube Banca Marche Macerata- Giotto Padova
Tonno Callipo Vibo Valentia- Sisley Treviso
(18:15 diretta su Sky Sport 2 e Radio Lattemiele)
Copra Berni Piacenza- Itas Diatec Trentino
Caffe Maxim Perugia- Marmi Lanza Verona
Codyeco Santa Croce- Benacquista Latina
(12/11 diretta ore 16:15 su Sky Sport 3 e Radio Lattemiele)
Bre Banca Lanutti Cuneo- Cimone Modena
Acqua Paradiso Montichiari- Tiscali Cagliari
(14/11 diretta ore 20:30 su Sky Sport e Radio Lattemiele)
La Tonno
Callipo con
l’allenatore
Daniele Ricci
pag. 6 -novembre 2005
-Sondaggio scuole medie-
LA PIAZZA
Esclusiva per il nostro giornale
SONDAGGIO FRA I RAGAZZI DELLA
SECONDA E TERZA MEDIA DI TROPEA
a cura di Enzo Taccone - Angela Alia - Saverio Ciccarelli
Nel mese di maggio di quest’anno, abbiamo distribuito centoventi questionari ad altrettanti alunni della II e III media di Tropea, per
sapere che rapporto hanno con la famiglia, la scuola e fra loro. Le domande sono state predisposte dal Centro di Solidarietà “Icaro” di
Tropea, in collaborazione con il Centro calabrese per la ricerca e le esperienze sociali. Ne è venuta fuori un’immagine molto interessante e
tutto sommato, positiva. I ragazzi intervistati hanno per lo più un ottimo rapporto con i loro genitori, molte occasioni di dialogo, parlano di
scuola, delle loro amicizie, della tv e, specialmente i ragazzi, di sport, per niente di sesso. Hanno contrasti con i loro genitori sugli orari di
rientro, il modo di tenere in ordine le loro cose e di spendere i soldi. Stanno molte ore in casa con i loro genitori, specialmente di pomeriggio
e di sera; in casa per lo più studiano, guardano la tv e, specialmente le ragazze, ascoltano musica. Hanno una stanza che condividono e sono
abbastanza d’accordo sul fatto che, finchè si sta in casa, bisogna seguire certe regole; sono abbastanza convinti che ci si possa fidare solo
dei proprio familiari e che solo la famiglia possa dare affetti stabili e duraturi. Non si ribellano al modo in cui sono stati educati e sono poco
d’accordo sul fatto che un adolescente che sbaglia debba essere “picchiato”. Per quanto riguarda la scuola, fanno poche assenze, hanno
buoni rapporti con gli insegnanti e con essi discutono di studio e di scuola, se hanno dei contrasti è per il mancato rispetto delle regole.
Sono molto d’accordo che l’istruzione serva per conoscere meglio il mondo, per realizzarsi come persona, per farsi rispettare dagli altri
e farsi strada nella vita. Con i propri compagni c’è un rapporto di vera amicizia. Hanno un gruppo di amici ben assortito che incontrano quasi
tutti i giorni, per lo più a scuola o in piazza. Per lo più discutono di scuola, di sport , di problemi personali e, le ragazze, di moda. Le stesse,
più dei maschi, confidano i loro problemi personali alle amiche, anzichè tenerli per loro. Partecipano per lo più a gruppi sportivi o musicali;
hanno oltre quattro ore libere durante la giornata. Negli ultimi tre mesi hanno suonato uno strumento musicale, praticato sport, ascoltato
musica e letto libri. In tv seguono films, telefilms, sport, musica e documentari. Un quadro tutto sommato confortante, con mancanze evidenti
soprattutto circa i luoghi di incontro e quelli dove trascorrere il tempo libero. Problema del tutto simile a quello dei ragazzi liceali e che non
trova assolutamente spazio nelle agende dei politici locali.
Per concludere un doveroso ringraziamento al Preside della Scuola media di Tropea Francesco Laganà, per la collaborazione e le
relative autorizzazioni, ad Enzo Taccone che ha distribuito e raccolto gli opuscoli con le domande e alla brava Angela Alia che ha elaborato
con pazienza, i dati.
Sez. sulla FAMIGLIA
1- Hai possibilità di dialogo con i tuoi genitori ?
II media ragazzi/ragazze
Padre madre
Nessuna
1/0
0/0
Abbastanza
11/14
11/13
Poche
1/8
1/0
Molte
15/14
20/21
Non risponde
2
III media ragazzi/ragazze
padre
madre
0/1
0/0
7/17
3/11
1/3
1/0
12/16
7/16
2- Come definisci i rapporti con i tuoi genitori ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Ottimi
27/28
14/14
Buoni
4/11
6/14
Mediocri
1
Pessimi
0
Nessun rapporto
0
Non risponde
1
3-Quali tra i seguenti argomenti sono quelli che discuti
maggiormente con i tuoi genitori ?
II media ragazzi/ragazze III media r.zzi/r.zze
Politica
1/1
2/3
Studio, scuola
29/33
18/24
Lavoro e/o le scelte future
9/11
9/13
Amicizie
13/20
7/13
Amore, il “ragazzo”, la “ragazza” 6/6
0/3
La sessualità
0/0
1/0
L’organizzazione della vita familiare 2/5
2/4
(orari, scadenze, obblighi parentali)
il modo di vestire
2/6
2/9
le preferenze culturali
1/2
2/4
religione
2/2
1/1
rapporti con i tuoi genitori
2/2
1/1
sport
19/4
7/5
trasmissioni televisive
4/14
8/14
Come trascorro la giornata
1
L’educazione
1
4-Se ci sono contrasti con i tuoi genitori, per quali di questi
motivi, avvengono? (max. tre risposte)
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Orari di rientro
15/20
9/6
Amicizie
6/4
1/4
Rispetto di certe tradizioni
0/4
1/1
Il modo di tenere in ordine le cose 17/26
10/18
La scuola e il profitto
11/4
9/8
I soldi che spendi
8/11
6/7
I rapporti sentimentali
0/5
0/3
Le idee politiche
0/0
1/1
Il modo di vestire
1/6
0/3
Il modo di prendersi cura del proprio corpo 1/1
1/3
Le bevande alcoliche, il fumo, ecc. 2/0
2/1
La religione
1/0
0/0
Non risponde
5/4
2/2
5-Quante ore mediamente trascorri a casa ?
Meno di 2 ore
2-3 ore
3-4 ore
4-6 ore
oltre 6 ore
non risponde
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
1/1
1/2
1/0
1/2
5/8
3/8
12/18
11/10
9/12
4/5
1
1
6-Quante ore in media trascorri insieme ai tuoi genitori a casa?
Meno di 2 ore
2-3 ore
3-4 ore
4-6 ore
oltre 6 ore
non risponde
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
1/0
1/2
4/2
1/10
6/10
9/4
13/19
6/7
8/6
4/4
0/2
0/1
7- E in quali ore ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Pomeriggio
16/19
8/13
Sera
11/9
4/16
Pranzo e cena
0/7
1/4
Non risponde
7/10
1/0
tutte, tranne le ore scolastiche 0/1
LA PIAZZA
-Sondaggio scuole medie-
novembre 2005 - pag.7
8-Come impegni il tempo trascorso a casa ?
18-Quanti giorni sei stato assente dall’inizio dell’anno scolastico?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Studio
26/32
6/21
Leggo
3/2
1/5
Guardo la tv
22/16
18/19
Ascolto musica
5/24
9/10
Ospito amici
5/7
0/9
Ordino le mie cose
2/2
2/2
Meno di 7 giorni
Da 7 a 15 giorni
Da 16 a 30 giorni
Oltre 30 giorni
Nessuno
19- Hai possibilità di dialogo con i tuoi insegnanti ?
9-A casa ha disponibilità di una stanza ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Si, ho una stanza tutta mia
13/11
8/14
Si, ho una stanza che condivido 18/27
12/14
No, non ho una stanza
1/1
0/0
10- Puoi esprimere il tuo grado di accordo sulle seguenti
affermazioni: Finchè un giovane vive in famiglia dovrà seguire
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
12/26
12/10
15/11
5/15
3/1
2/0
0/0
0/1
2/1
0/2
Nessuna
Abbastanza
Poche
Molte
Non risponde
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
1/0
4/0
21/29
7/15
4/4
6/9
6/5
3/4
0/1
certe regole, poi potrà fare ciò che vuole.
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Molto d’accordo
9/9
0/4
Abbastanza d’accordo
16/17
13/19
Poco d’accordo
4/14
6/3
Per niente d’accordo
3/ 0
0/2
11- Ci si può fidare veramente solo dei propri familiari
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Molto d’accordo
12/11
11/7
Abbastanza d’accordo
15/12
6/17
Poco d’accordo
4/14
2/2
Per niente d’accordo
1/3
1/2
12-Solo la famiglia riesce a creare degli affetti veri e duraturi
20- Come definisci i rapporti con i tuoi insegnanti ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Molto d’accordo
12/ 8
9/9
Abbastanza d’accordo
11/11
6/13
Poco d’accordo
6/10
4/5
Per niente d’accordo
3/8
1/1
Non risponde
0/3
0/0
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Ottimi
12/12
4/7
Buoni
19/24
12/14
Mediocri
1/2
2/5
Pessimi
0/0
0/2
Nessun rapporto
0/0
2/0
13-Direi che mi ribello al modo in cui sono stato/a cresciuto/a
21- Quali, tra i seguenti argomenti, sono quelli che discuti
maggiormente con i tuoi insegnanti ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Molto d’accordo
7/5
0/2
Abbastanza d’accordo
4/2
3/2
Poco d’accordo
3/6
7/9
Per niente d’accordo
17/25
10/15
Non risponde
1/0
0/0
14-Quando una adolescente disobbedisce, qualche volta è
giusto che i genitori lo picchino
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Molto d’accordo
2/3
3/1
Abbastanza d’accordo
6/4
6/3
Poco d’accordo
15/14
6/17
Per niente d’accordo
9/17
5/7
Non risponde
0/1
0/0
22-Se ci sono contrasti con i tuoi insegnanti, per quali di
questi motivi, avvengono ?
Sez. sulla SCUOLA
15-Dove ha sede la scuola che frequenti ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Tropea
30/38
17/27
16-Hai mai interrotto la frequenza ad una scuola ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
No
Si
31/38
1/0
20/28
17-Hai mai ripetuto qualche anno di studi ?
Mai
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Politica
3/4
8/7
Studio, scuola
27/36
18/23
Lavoro e/o le scelte future
13/5
6/14
Le amicizie
8/8
5/1
L’amore “il ragazzo” o “la ragazza” 0/3
2/2
Il modo di vestire
1/13
3/9
Le preferenze culturali
3/2
5/1
La religione
6/5
6/5
Lo sport
2/2
3/1
Le trasmissioni televisive
4/5
0/8
problemi familiari
0/1
le libertà
0/1
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
32/38
20/28
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Il lavoro e/o le scelte future
0/2
2/3
Il rispetto delle regole
15/24
7/14
Le amicizie
6/5
2/0
La scuola e il profitto
11/8
6/11
I rapporti sentimentali
0/0
0/1
Le idee politiche
1/4
2/4
Il modo di vestire
4/9
4/11
Il modo di prendersi cura del proprio corpo 0/4
1/1
Le bevande alcoliche, il fumo, ecc.. 2/1
4/1
La religione
1/2
1/1
Non ci sono contrasti
1/2
1/0
Non risponde
8/8
5/4
pag. 8 novembre 2005
-Sondaggio scuole medie
23- Puoi esprimere il tuo grado di accordo sulle seguenti affermazioni ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
L’istruzione serve per poter conoscere meglio il mondo
Molto d’accordo
20/14
12/15
Abbastanza d’accordo
12/22
7/12
Poco d’accordo
0/2
1/0
Per niente d’accordo
0/0
0/0
L’istruzione serve per realizzarsi meglio come persona
Molto d’accordo
24/16
12/20
Abbastanza d’accordo
7/23
7/6
Poco d’accordo
0/0
1/1
Per niente d’accordo
0/0
0/0
L’istruzione serve per farsi rispettare dagli altri
Molto d’accordo
14/12
5/17
Abbastanza d’accordo
11/16
6/5
Poco d’accordo
2/8
7/2
Per niente d’accordo
4/3
2/4
L’istruzione serve soltanto per farsi strada nella vita
Molto d’accordo
7/5
3/2
Abbastanza d’accordo
9/20
8/13
Poco d’accordo
12/10
8/11
Per niente d’accordo
3/4
1/1
Di solito con i miei compagni di classe (maschi)
E’ impossibile instaurare un rapporto di amicizia: c’è solo rivalità 0/0 0/1
E’ difficile avere rapporti di amicizia: c’è molta competizione 3/2 1/0
C’è molta indifferenza: ognuno bada ai fatti propri
1/0 2/6
C’è un rapporto di generale solidarietà e, talvolta, quasi di amicizia 7/2 6/6
C’è uno stretto rapporto di vera amicizia
17/13 10/10
Non risponde
4/22 1/5
Di solito con i miei compagni di classe (femmine)
E’ impossibile instaurare un rapporto di amicizia: c’è solo rivalità 0/ 0 2/1
E’ difficile avere rapporti di amicizia: c’è molta competizione 0/0 1/3
C’è molta indifferenza: ognuno bada ai fatti propri
3/3 1/2
C’è un rapporto di generale solidarietà e, talvolta, quasi di amicizia 9/6 4/6
C’è uno stretto rapporto di vera amicizia
10/20 8/13
Non risponde
9/4 3/0
Sez. sugli AMICI e IL TEMPO LIBERO
24-Attualmente frequenti un gruppo di amici ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
No, nessun gruppo
1/1
0/0
Nessun gruppo, solo uno o due amici 6/8
1/2
Si, ho un gruppo di amici
12/23
10/14
Si, ho più di un gruppo
13/7
9/12
25- Se si, chi sono i tuoi amici ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Esclusivamente compagni di scuola 12/14
5/3
Esclusivamente persone del quartiere 4/1
2/1
Un gruppo ben assortito
15/19
13/22
Amici di scouts e Conservatorio
0/3
Non risponde
1/2
26-Se frequenti un gruppo di amici, ogni quanto tempo ti incontri con loro ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Meno di una volta alla settimana
2/3
1/2
Una volta alla settimana
0/2
2/4
2-3 volte alla settimana
6/14
5/4
4-5 volte alla settimana
3/1
1/2
tutti i giorni o quasi
20/17
11/15
non risponde
0/2
0/0
27- In che luogo ti incontri di solito con i tuoi amici ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
A scuola
18/22
7/12
Al lavoro
0/0
0/0
A casa di uno di noi
7/11
6/17
Al bar
1/1
3/1
In discoteca
2/1
0/0
In un luogo specifico del paese
(piazza, angolo di una via)
15/22
13/17
In macchina
0/0
0/0
Altro luogo (Scouts,per strada,al mare) 1/2
2/0
Non risponde
0/2
LA PIAZZA
28- Di quali argomenti, a parte le normali chiacchiere sul più e
sul meno, normalmente parli con i tuoi amici?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
“Taglio e cucito”: si parla… di altre persone 2/3
2/11
si discute di sport
29/9
13/3
di politica e di problemi sociali
1/2
0/2
di lavoro
1/0
1/0
di problemi scolastici
5/12
2/9
di sesso
6/2
9/4
del nostro futuro
3/5
3/5
dei nostri problemi personali
5/15
5/17
di questioni familiari
1/1
0/2
dei problemi del nostro paese
3/1
2/0
di auto e moto
5/2
10/0
di moda
0/14
2/11
altro (ragazzi,amicizia,problemi generali) 3/4
3/5
non risponde
0/2
29- Se hai un problema personale, di solito lo confidi ai tuoi
amici?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Sempre
6/15
4/8
Qualche volta
14/19
6/17
Quasi mai
8/4
5/2
Mai
4/0
5/0
30- Hai mai partecipato ad attività di associazioni o gruppi ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Si
28/28
15/22
No
3/10
5/5
non risponde
1/1
0/1
31- Se si, a quale tipo di associazione o gruppo ?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Politico
0/1
0/0
Religioso
3/5
5/9
Sportivo
25/13
15/8
Ambientalista
1/1
4/2
Culturale
4/3
2/7
Musicale
8/9
5/7
Artistico
1/4
1/3
Altro (sociale,beneficenza,scout) 1/6
1/2
non risponde
0/3
32-Quanto tempo libero hai a disposizione durante la giornata?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Meno di due ore
2/7
2/6
2-4 ore
13/16
7/14
oltre 4 ore
17/15
11/8
33-Quali delle seguenti attività hai praticato negli ultimi tre mesi?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Ho suonato uno strumento musicale 14/15
6/6
Ho ballato in un locale pubblico
1/2
2/7
Sono andato/a al cinema
3/3
5/2
Sono andato /a ad un concerto
2/2
2/2
Sono andato/a a teatro
0/1
1/1
Sono andato/a ad una manifestazione sportiva 6/0
5/1
Ho visitato un museo o una mostra
2/4
3/1
Ho fatto un viaggio
5/6
7/3
Ho partecipato ad un convegno
0/3
1/0
Sono entrato/a in una biblioteca
0/1
0/0
Ho praticato uno sport
26/13
13/10
Ho ascoltato musica
11/23
6/19
Ho letto libri
6/10
2/12
non risponde
0/2
34-Quali sono fra i seguenti, i programmi televisivi che preferisci?
II media ragazzi/ragazze III media ragazzi/ragazze
Films
31/32
17/22
Telefilm
3/23
7/23
Dibattiti
0/1
1/3
Giochi e quiz
7/13
4/5
Documentari
5/11
10/0
Telenovelas
0/4
4/4
Cronaca ed attualità
2/2
2/2
Varietà
2/4
6/2
Intrattenimenti
4/6
3/19
Sport
25/5
13/5
Musica e concerti
4/13
3/10
Cartoni animati
7/7
6/3
non risponde
0/1
0/0
-Ricadi-
LA PIAZZA
L’AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI RICADI
INTITOLATAAL SINDACO FRANCESCO LAVERSA
Inaugurata la targa in Suo ricordo
di Antonio Ferrara
Il Consiglio comunale di Ricadi, nella seduta straordinaria del 24 maggio scorso, aveva deliberato la intitolazione dell’Aula
Consiliare alla memoria del Sindaco prof.
Francesco Laversa, scomparso esattamente un mese prima. Il 20 dello scorso mese,
con una semplice e suggestiva cerimonia
religiosa e civile, è stata scoperta una targa,
allocata sulla porta di ingresso della Sala
Consiliare, per ricordare in modo imperituro il Sindaco Laversa; da quel giorno l’Aula
Consiliare del Comune di Ricadi è dunque
ufficialmente intitolata a Francesco Laversa.
La cerimonia è avvenuta alla presenza di tutto
il Consiglio comunale presieduto dal Sinda-
La sala consiliare gremita con in primo
piano i familiari e il vice Prefetto dr. Panzera
co f.f., Domenico Laria, dal vice Prefetto,
Dott. Panzera, da Autorità militari e civili,
dei familiari di Francesco Laversa, del Consiglio Comunale dei ragazzi, del Sindaco di
Joppolo, l’Avv. L. Vecchio, di numerosi amici
e di semplici cittadini.
Dopo il rito di benedizione officiato da
don Pasquale Russo, coadiuvato da don
Tommaso Fiammingo e don Carmelo
Furchì, le struggenti note del “silenzio fuori
ordinanza”, emesse da una tromba
magistralmente suonata, hanno accompagnato la scopertura della targa ricordo, coperta da una bandiera Italiana, da parte del
Sindaco f.f. Domenico Laria.
Subito dopo, nella Sala Consiliare, lo stesso Laria ha voluto ricordare, con parole semplici ma commosse e profondamente sentite, la figura di Franco Laversa, suo amico e
suo maestro.
Pochi ma significativi gli interventi che
sono seguiti; da quello della Presidente del
Consiglio dei ragazzi, Francesca Di Costa,
a quello del Dirigente scolastico dell’Istituto
Comprensivo di Ricadi, prof. Antonio
Pontoriero, che ha voluto sottolineare, fra
l’altro, il grande impegno profuso da Laversa
nei confronti della scuola, a quello del dott.
Francesco Arcella, già ufficiale sanitario del
Comune di Ricadi, legato da lunga ed affettuosa amicizia al compianto Francesco
Laversa.
Il commosso ricordo di Laversa è stato
il comune denominatore di tutti gli interventi; “Franco è più vivo che mai, Egli è presente in mezzo a noi”, ha detto Francesco
Arcella in conclusione del suo articolato intervento; il suo nome rimarrà scolpito nel
cuore e nella mente dei cittadini ricadesi,
come lo è nella targa ricordo.
L’Assessore P. Morabito, in chiusura del-
novembre 2005- pag.9
la cerimonia ed in rappresentanza di tutta
l’Amministrazione, ha offerto alla signora
Eugenia, vedova di Francesco Laversa, un
omaggio floreale; a tutti i presenti è stato
offerto un opuscolo contenente la raccolta
degli interventi commemorativi fatti in onore
Il rito di benedizione officiato da
Don Pasquale Russo
di Franco in occasione delle onoranze funebri, ad imperitura memoria per le future generazioni ricadesi e, come scrive Laria nella
breve prefazione, …”ricordare le sue doti
umane, la sua cultura, la sua saggezza,
messe a frutto per lo sviluppo del territorio
e la crescita civile e morale della nostra
comunità…”.
L’Assessore Paolo Morabito consegna un
omaggio floreale alla vedova Laversa
Agazio Loiero chiede scusa
a tutt’Italia per il mare
sporco di quest’estate
Il Presidente della Giunta regionale Agazio Loiero, ha
chiesto scusa ai turisti di tutt’Italia, con una lettera pubblicata su uno dei principali quotidiani nazionali, per il
mare sporco che c’era quest’estate. Ci è sembrata una
mossa inutile ed inopportuna, anche perchè il compito
di un amministratore non è chiedere scusa per i disservizi, ma risolvere gli stessi e farsi promotore della risoluzione dei problemi.
Se il mare è sporco sarà o per colpa dei depuratori
malfunzionanti o insufficienti, o per colpa degli scarichi abusivi a mare. Il Presidente della Giunta regionale
ha i poteri e gli strumenti per
accertare le due condizioni.
Quello spazio sul giornale
avrebbe potuto, e ci auguramo
che lo faccia in seguito, essere utilizzato per decantare ancora una volta le nostre bellezze
naturali, le presenze di vip (che
quest’anno ci sono stati) e le nostre strutture alberghiere.
E per ricordare ancora una volta che Gente e Gente Viaggi ci
hanno classificati come migliore
Agazio Loiero
meta per le vacanze in Italia.
“Primo gran tour delle Calabrie”
Il 21 ottobre scorso, per poche ore, hanno sostato a Tropea in piazza Vittorio
Veneto, una quindicina di auto d’epoca, nell’ambito del “Primo gran tour
delle Calabrie”, organizzato dalla Scuderia Bruzia H.C. di Cosenza, con il
patrocinio dell’Amministrazione comunale di Pizzo. Le auto hanno poi proseguito per Zambrone, Serra S, Bruno, Stilo, Gerace, Cittanova e, domenica 23
ottobre hanno raggiunto Reggio Calabria, dove hanno sostato sul Lungomare.
pag.10-ottobre 2005
LA PIAZZA
-La Piazza Giovani-
CRONACHE DI UN
ISTITUTO ERRANTE
di Ines Barritta e Chiara Condò
L’Odissea - se così vogliamo chiamar- veniente dai servizi igienici costringendo
la, ad imitazione del lungo viaggio che spesso i ragazzi, alcuni persino sofferenti
Ulisse fece prima di tornare in patria - è d’asma, a momentanee uscite per una boccominciata alla fine del 2004. Prima della cata di sano ossigeno. C’è chi invece non
conclusione del precedente anno scolastico può nemmeno permettersi di sedere, peri ragazzi iscritti all’Istituto professionale per ché mancano le sedie o i tavoli su cui poter
il Turismo, frequentavano le lezioni in un seguire le lezioni, o chi deve arrangiarsi e
“condominio” situato in viale Tondo. Un scegliere se scrivere o seguire il professore
condominio, non un locale con la qualifica di edificio scolastico, ma almeno una struttura abitabile. Il vecchio
istituto era munito di bidelleria, sala informatica, sala video, gli uffici necessari, servizi igienici a norma (completi
oltretutto di vasche da bagno), c’era il
corredo necessario e non vi era mancanza di sedie e banchi.
Si, le stanze erano piccole, i piani
da salire per raggiungere la propria
classe erano tre e non vi erano passerelle per i disabili, il riscaldamento era
inoltre assente e non era presente
un’uscita di emergenza, ma in generale le condizioni di questa struttura
non erano gravi. Assolutamente non
gravi come quelle “dell’edificio” che
L’entrata dell’Istituto
ora gli studenti del Turistico sono coalla lavagna.
stretti a frequentare.
Le lezioni di Ed. Fisica si svolgono nelIl “Nuovo Turistico” consiste in alcuni
garage situati al vecchio mercato, accanto la piazzola adiacente, pericolosissima, sia per
alla Biblioteca Comunale. Non ci sono por- la sua totale composizione in asfalto, che
toni e cancelli, ma soltanto saracinesche, le per la sua posizione centrale nella piazzetta,
finestre sono soltanto sottili feritoie che sfio- sempre occupata da macchine. Non vi sono
rano il tetto di questi locali, un tempo adibiti laboratori, estintori, i ragazzi naturalmente
a magazzini. Le uniche due finestre
aperte, non possono assolutamente garantire un costante ricambio d’aria sufficiente ad arieggiare tutto quanto ed è
inutile dire che la luce che vi entra, filtra con molta difficoltà. I docenti sono
quindi costretti ad insegnare in aule illuminate costantemente attraverso luce
elettrica; luce che non sempre c’è e che
anzi, spesso viene a mancare.
Le classi sono sette, per quest’anno, poi l’anno prossimo il numero salirà. La classe che si trova nella situazione peggiore è proprio un quinto, proprio quella classe che più avrebbe bisogno di concentrazione e calma, in vista
dei prossimi esami di stato. La loro aula
è separata da un’altra grazie ad una miDove si svolge l’ora di Educazione Fisica
sera parete di cartongesso che dopo
nemmeno due mesi, si sta già sbriciolando. non possono uscire in strada durante l’inI bagni, dopo le assenti finestre, forse più tervallo e quando il tempo è inclemente non
rappresentano la gravità della situazione: vi possono fare altro che sperare che l’acqua
sono due toelette più due lavabi, nessuna non entri più di tanto…
Insomma, si chiede alle scuola un tot di
finestra ma solo una presa d’aria a ventola.
Davanti a questi due bagni vi sono due classi ore scolastiche obbligatorie in tutto l’anno,
le quali ricevono tutto il malsano odore pro- ma come è possibile assicurale quando non
Le finestre delle aule
si hanno i locali adatti?
I ragazzi sono in sciopero da più di una
settimana, stanchi di dover seguire lezioni
in condizioni impossibili e i rispettivi
genitori si sono mobilitati, pronti veramente a tutto per mettere a disposizione dei propri figli locali idonei. Sembra
però che gli scioperi e le varie manifestazioni portate avanti dagli studenti e
dalle loro famiglie, comincino a dare
qualche frutto; infatti i genitori e gli
alunni, riuniti in un’assemblea, hanno
avanzato alcune proposte agli organi
competenti sottoscrivendo anche una
lettera al ministero della Pubblica Istruzione, al dirigente dell’istituto superiore di Tropea ed ai Lavori pubblici e al
Turismo della Provincia di Vibo Valentia.
Riconosciuta l’impossibilità di continuare a seguire le lezioni e le palesi
condizioni in cui riversa il cosiddetto
“garage-istituto”, tutto fa pensare che la
nuova sistemazione per questi sfortunati ragazzi, possa rivelarsi il nuovo edificio scolastico in via di terminazione, situato vicino
l’ASL di Tropea. L’edificio, costruito inizialmente per gli studenti del Liceo Scientifico, sembra essere l’unica via d’uscita a
questa incresciosa situazione che
però è riuscita a riunire tutti gli studenti in un problema comune che già
da tempo era spunto di proteste: le
condizioni degli edifici scolastici nelle
province calabresi.
Il problema è presente ormai da
tempo, e da tempo si aspetta una
soluzione.Quanti saranno gli altri istituti costretti a seguire le lezioni in un
garage prima che si trovi una soluzione a tutto ciò? Quanti studenti dovranno, ancora, scioperare affinché
le loro voci possano essere udite?
Aspettando un’adeguata soluzione al
problema, gli organi competenti hanno proposto la turnazione con gli altri tre istituti d’istruzione superiore
di Tropea, in modo che i ragazzi possano perlomeno dedicarsi al loro lavoro, in
vere e proprie aule.
Come scritto in altra parte del giornale,
in queste ore la situazione sembra essersi
normalizzata, con l’attribuzione di tre aule
nei locali del Liceo classico e quattro nei
locali del Segretario di azienda.
-La Piazza Giovani-
LA PIAZZA
ottobre 2005- pag.11
Anche gli studenti del Liceo Classico
alla seconda edizione di “Campus”
I “Ragazzi per l’unità”
RUN4UNITY 2005
Campus è una iniziativa promossa dalla Provincia di Pistoia e dal Gruppo Abele. Nell’organizzare questa manifestazione si aveva lo scopo di creare un momento di incontro tra giovani e
adulti per dialogare sui temi della cittadinanza. Si era partiti alla prima edizione con la stesura del
Manifesto della Cittadinanza con il titolo “Cittadini non si nasce, ma si diventa”. Si sono trovate
anche le parole che contengono implicitamente il significato di cittadinanza: Identità, Democrazia, Rete, Contesto, Differenze, Partecipazione, Libertà e Giustizia. La tappa seguente a questo
primo passo e quindi la seconda edizione del Campus è stata costituita dall’elaborazione della
Carta di Montecatini che costituisce la concreta
realizzazione di ciò su cui si è lavorato e discusso. La Carta di Montecatini è quindi è la conclusione del percorso costituente di Albachiara.
Il primo articolo recita:” Albachiara è un patto tra singoli, istituzioni e organizzazioni sociali
che credono fortemente che la sovranità appartiene al popolo”. Moltissimi giovani hanno sottoscritto questo patto con cui si impegnano a
prmuovere sui territori spazi e momenti di partecipazione diretta alle scelte che interessano le
comunità locali e a contrastare l’influenza delle
mafie e della sub-cultura mafiosa volendo realizLavoro di gruppo al Campus
zare una compiuta giustizia sociale. Il punto d’incontro di questa rete che si è giunti a creare è rappresentato dal Campus, dalla Rassegna
Albachiara e dal 21 Marzo, Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di
mafia. I ragazzi del Liceo arrivati in data 26 Ottobre a Montecatini in occasione del Campus si
sono inseriti perfettamente nei gruppi di lavoro, hanno partecipato con interesse e hanno vinto
anche la Rassegna Albachiara con il rifacimento di un opera dell’artista norvegese Edward
Munch dal titolo Sera nel corso Karl Johann. Gli studenti hanno ricevuto come premio un
viaggio e dovranno scegliere fra tre
mete significative: la Sicilia, Torino o
Pistoia. I tre giorni del Campus che
ha interessato oltre 600 studenti hanno visto gli Interventi di Don Luigi
Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e
Presidente di Libera, Padre Alex
Zanotelli, missionario e sostenitore
di molte iniziative sociali, di Giancarlo
Caselli, Procuratore dell’ Antimafia e
di tante altre persone tra cui i giovani
Il Ready-made del dipinto di Munch
del Movimento No Ponte, quelli dell’associazione Addio Pizzo, un ragazzo di Locri e un gruppo di lavoro di San Paolo del Brasile.
E’ stata un’esperienza altamente formativa e conduttrice di valori positivi quali partecipazione, tolleranza e legalità. I lavori del Campus sono quindi terminati ma è iniziata una seconda fase
di notevole importanza: quella dell’impegno sulla base dei presupposti della Carta di Montecatini.
Pensare globalmente, Agire localmente!
Domenica 9ottobre 2005 si è tenuta
presso il Palazzetto Sportivo del Centro Universitario di Cosenza (CUS), la “Staffetta
Mondiale per la pace e la solidarietà” alla
quale hanno partecipato i Ragazzi per l’Unità della Calabria dai 12 ai 16 anni.
La giornata è iniziata intorno alle ore
11.00, quando i ragazzi provenienti da diverse città come Tropea, Vibo Marina ecc.
hanno sfilato con le loro bandiere, proprio
come accade durante le Olimpiadi. In seguito ci sono stati saluti, presentazioni e una
meravigliosa coreografia realizzata da alcune ragazze, il tutto reso ancora più allegro
dai diversi canti eseguiti da alcun i ragazzi.
Verso le ore 12,00 tutti hanno ascoltato la
predica dal Vaticano di Papa Benedetto XVI
pronunciata durante la Messa.
Nel pomeriggio si sono tenute le gare
sportive, che inizialmente dovevano comprendere sports come pallavolo, calcio, atletica leggera e alcuni workshop di musica
e giocoleria, ma, a causa delle condizioni
climatiche, si sono potute svolgere solo
calcetto e una staffetta. Al loro termine sono
stati premiati tutti i concorrenti delle gare
con alcune semplici, ma preziose medaglie
su cui era disegnato il logo del “RUN 4
UNITY” .
Alle ore 16,30 è stata celebrata la Messa
che hanno ascoltato i ragazzi e tutti coloro
che hanno partecipato a questa giornata.
Infine, al suo termine, ci sono stati i saluti
con i quali si è conclusa questa giornata.
Contemporaneamente ai giovani
calabresi, hanno vissuto questa magnifica
esperienza i Ragazzi Per l’Unità di tutto il
Mondo: infatti dalle ore 11 alle 12 in tutti i
fusi orari si è svolta questa giornata: da
Gerusalemme a Kinshasa, dal palazzo di vetro dell’ONU ai confini dei paesi in guerra.
Le isole Fiji del Pacifico hanno dato inizio
alla manifestazione per passare poi il testimone ad altri Paesi, fino a ricoprire tutte le
24 ore. Questa gara sportiva è stata anche
una gara di solidarietà: infatti coloro che hano
partecipato, hanno versato un piccolo contributo che è andato poi a sostenere i 30
“progetti dare” in atto in varie parti del Mondo, finalizzato alla creazione di borse di studio per i ragazzi dei paesi più in difficoltà.
Inoltre c’erano anche un “Alimentometro”
e un “Durometro”: due contenitori costruiti
dai ragazzi stessi in cui chi voleva metteva
alimenti o soldi.
Questa che è avvenuta in tutto il Mondo
è stata una gara molto importante perché
ha voluto dimostrare che di fronte alle contraddizioni dello sport di oggi si vuole promuovere l’educazione proprio attraverso di
esso, ritenendolo una “componente essenziale della società” e un “portatore di valori
educativi come la tolleranza, lo spirito di
squadra e la lealtà”. I ragazzi per l’unità hanno voluto dimostrare anche che si può aiutare il prossimo con poco e sempre, magari
anche mentre ci si diverte a giocare a calcio, non occorre altro che volerlo con tutto
il cuore e aggiungere solo un po’ di amore.
La Piazza Giovani
è curata da:
Francesco Apriceno, Ines Barritta, Chiara Condò,
Giuseppe Figliuzzi, Francesco Marino, Marco Marino,
Chiara Petracca, Giuseppe Privitera, Alberto Tassone
E- Mail:[email protected]
Chiara Petracca
pag. 12 -novembre 2005
- Musica-
Il pianista Paolo Restani
per i dieci anni della
LA PIAZZA
R - Il maestro Vitale morì quando io avevo solo 16 anni. La sua
scomparsa fu dolorosissima,non solo da un punto di vista musicale, ma
soprattutto psicologico. La carica umana del M° Vitale era, infatti, così
potente da mettere in ombra la sua attività di musicista, di pedagogo,
tutta la sua generosità artistica. Mi ha trasmesso grandi valori: umiltà,
rispetto, onestà, che mi accompagneranno per tutta la vita. Per quanto
riguarda la sua “scuola”la peculiarità è senz’altro quella del “segno
di Elisa Laureana
scritto”. In altre parole, la mancanza di retorica nell’interpretazione. Per
Per festeggiare i dieci anni di promozione artistica Tropea Musica il M° Vitale non bisogna cercare nella musica quello che non c’è, segni
ha organizzato una serie di manifestazioni importanti,che hanno visto reconditi… Bisogna solo attenersi al pensiero lucido del compositore.
in concerto musicisti di fama mondiale. Fra questi, nella prima settimana
D - Attualmente qual è il suo metodo di studio?
del mese di Ottobre, c’è stato il pianista spezzino Paolo Restani, che di
R - Non ho metodi di studio. Da ragazzo seguivo quello del M°
recente ha debuttato con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Vitale. Crescendo e ampliando le conoscenze nell’ambiente musicale,ho
Muti, in una serata dedicata al grande didatta napoletano Vincenzo cambiato modo di pensare. Infatti, se un tempo l’interpretazione scatuVitale, del quale Restani è stato tra gli ultimi allievi. Si tratta di un riva dallo strumento, ora nasce dal pensiero attraverso alchimie fisiche.
concertista nato, che si dedica con passione alla musica e lo fa con la
D - Nelle sue esecuzioni da più valore alla libertà o al rigore?
massima professionalità ed umiltà. Quello che in lui subito colpisce è la
R - Cerco un libero rigore. L’esempio più chiaro a tal riguardo è la
brillante carica emotiva sul pianoforte. Non c’è
musica di Mozart, dove l’interpretazione nasce da
nota lasciata al caso nel pianismo di Restani. Tutuna libertà di intenzioni, perché solo così il risultato
to è carico di emozioni. Da virtuoso di classe, agifinale è estremamente lucido.
le e sicuro, possiede infatti una sonorità pianistica
D - Qual è, a suo giudizio, la qualità più bella del
splendida. Nelle sue esecuzioni il ritmo è elastico
pianoforte? E il suo peggior difetto?
e da spazio al colore, all’immaginazione…
R - Sicuramente la qualità più bella del pianoforte
Nel recital tropeano ha portato in programma
è il suo repertorio vastissimo, che ha un’infinità di
un repertorio di notevoli difficoltà tecnicocolori, suoni e potenze… Il peggior difetto è invece
interpretative, spaziando da Chopin a Liszt e
quello di non riuscire fisicamente a toccare le corde.
Rachmaninoff. Sicuramente un concerto di graD - Il suo strumento preferito?
devole ascolto, che ha catturato la curiosità e l’inR - Mi piace molto il violoncello perché il musiciteresse del numeroso pubblico in sala. Sin dalle
sta suonandolo avverte la fisicità di corda, in un
prime note si è creata un’atmosfera magica all’inregistro grave, ma non gravissimo.
terno della chiesa di Michelizia, trascinatasi sino
D - Molti suoi colleghi si dedicano anche alla
alla fine del concerto tra gli applausi lunghissimi
direzione d’orchestra. Ha mai pensato di fare quedei presenti, che hanno chiesto al pianista Paolo
sta scelta?
Restani ripetuti bis.
R - Si. Adesso mi mancano, però, energie e temPochi musicisti sono capaci infatti di dominapo. Non si può improvvisare nulla, quindi devo trore dall’alto di un virtuosismo assoluto un provare il momento giusto per dedicarmi a questa forgramma di tale spessore, affrontato da Restani
mazione.
con una padronanza di mezzi tecnici, con una eleL’unica cosa che nella direzione d’orchestra
ganza e bellezza di fraseggio davvero stupefacenpotrei rimpiangere sarebbe la tattilità: il contatto
ti. Gli studi di Chopin sono stati eseguiti con un’infisico con gli strumenti.
credibile fluidità e chiarezza di articolazione…, gli
D - Lei è un concertista. Quando ha capito che
Il pianista Paolo Restani
studi di Liszt memorabili per un puro abbandono
avrebbe fatto questo mestiere?
drammatico,mozzafiato l’incredibile facilità apparente con cui Restani doR - Diciamo che non lo considero un mestiere. E’ un modo per
mina la musica di Rachmaninoff. Davvero un fuoriclasse!
comunicare e per “servire” la musica. In verità da subito ho capito che
Al Maestro, dopo l’esibizione, abbiamo chiesto:
mi sarei dedicato a questa “professione” anche se le difficoltà e gli
D - Maestro, lei ha tenuto il suo primo concerto a 12 anni. Com’è la sforzi sono tanti.
vita da “enfant-prodige”?
D - Il sacrificio più duro per fare il pianista?
R - Non mi sono mai reputato un bambino prodigio perché ritengo
R - La costanza.
che già il suono di questa parola abbia in sé qualcosa di mostruoso…
D - Di recente,a Ravenna,ha debuttato con la filarmonica della scala
Direi che se mai ho avuto la fortuna di amare la musica molto presto ed è diretta da Riccardo Muti. Che importanza ha avuto questo evento nella
stata una ricchezza,anche perché non ci sono state forzature di nessun sua carriera?
tipo da parte dei miei genitori, che mi hanno invece fatto avvicinare al
R - E’ stato un evento straordinario nella mia vita personale e artistimondo dell’arte con grande umiltà.
ca. Con Muti ho lavorato davvero bene: i nostri incontri sono stati delle
D - Da dove è nata la passione per il pianoforte?
vere “lezioni di musica”.
R - Da bambino ho scelto di studiare pianoforte perché è lo struD - E’ stato invitato per la seconda volta a suonare a Tropea per
mento dal quale è più facile ricavare suoni. Solo inizialmente, però, conto dell’associazione “Tropea Musica”. Cosa vuole trasmettere al
l’approccio allo studio può essere definito “istintivo”.
pubblico in questo suo “recital tropeano”?
D - Ha studiato pianoforte con diversi maestri prestigiosi, fra i quali
R - Vorrei trasmettere tante emozioni… La chiesa di Michelizia è un
Vincenzo Vitale. Che ricordi ha del grande didatta napoletano e della posto particolarmente suggestivo e tanto intimo, dove credo sia imsua “scuola”?
possibile non lasciarsi andare…
“TROPEAMUSICA”
Domenica 6 novembre 2005 alle ore 17,00
presso la Biblioteca comunale di Tropea
è stato presentato l’opuscolo
“Tropea-anni 2004 e 2005
Premio di pittura e poesia”
Relatori:
Prof. Antonio Sposaro
“La Camarra di Gaetano Massara”
Prof. Antonio Pugliese “ I poeti tropeani fra il ‘700 e l’800”
Prof. Pasquale De Luca “La poesia oggi”
Moderatore: Eleonora Accorinti (giornalista RK)
Nel corso della serata sono state lette le prime
poesie classificatesi durante le manifestazioni
e distribuito gratuitamente il libretto.
Accompagnamento musicale: Irene Lucco (Arpa)
- Cultura -
LA PIAZZA
La civiltà bizantina a Tropea e nel Comune
di Drapia prima della venuta dei Normanni
novembre 2005 - pag.13
tropeani e brattiroesi, è stato attento e partecipe per tutta la durata degli
interventi.Erano presenti altresì il dr.
Orfanò, assessore provinciale al turismo, il
dr. Aurelio Rombolà sindaco di Drapia
di Lino Daniele
Il 16 ottobre scorso si è svolto nell’ex
Chiesa di Michelizia un convegno sulla civiltà Bizantina nella nostra zona. I relatori
sono stati: il professore Bulgarella dell’Università della Calabria, Pasquale Bulgarella
dell’Università della Calabria, don Ignazio
Toraldo di Francia, parroco della Cattedrale, Pasquale Vallone presidente del
Rotary club di Tropea ed organizzatore della manifestazione. I tre relatori hanno trattato l’argomento dal proprio angolo visuale: da studiosi della tematica.
E’ venuto fuori uno spaccato della società locale dell’epoca degno di essere conosciuto e studiato. Vi erano molti monasteri di padri brasiliani e non che dipendevano dal Patriarcato di Bisanzio, Capitale
dell’Impero d’Oriente. I padri, che dormivano anche nelle grotte, celebravano la
messa in lingua greca e con rito greco-ortodosso. Ciò è avvenuto per molti secoli,
ovvero sino all’arrivo dei Normanni, che
hanno avuto il merito di restituire alla Chiesa di Roma una parte della Calabria che
gravitava nella sfera di influenza orientale.
Ha concluso i lavori il dr. Vallone che
ha incentrato la sua relazione sui santi medici patroni di Brattirò: S. Cosma e
Damiano. Ha sottolineato che i due santi
provenivano dall’Oriente e sono martiri
della Chiesa cattolica. Sono stati perseguitati a causa della loro fede. Dapprima sono
stati lapidati come santo Stefano e, avendo
resistito ai colpi delle pietre, sono stati decapitati a testa in giù come san Pietro e san
Paolo.
Il relatore si è soffermato altresì del culto
a Brattirò e nel resto d’Italia, accennando
ad un suo libro di prossima pubblicazione
sulla vita dei due santi che praticavano la
medicina e la consideravano una missione
al servizio dell’umanità . il pubblico, composto in parte da rotariani e da cittadini
INNOCENZA
in “Pensieri e dediche” di Antonio Trichilo
Da sempre ho pensato all’innocenza nella poesia. E ora che procedo con gli anni e
avanzo con l’età, d’altronde “La vita è un
percorso strano” come dice il poeta, mi
radico sempre più in questa mia convinzione.
Basta leggere “Pensieri e dediche” –
Calabria Letteraria Editrice – Soveria
Mannelli 2004 – di Antonio Trichilo per rendersi conto della veridicità di quanto da me
detto.
In questo libro, che già dall’immagine di
copertina (le mani ieratiche protese verso il
cielo, con sullo sfondo il mare, si aprono in
umile preghiera su una passiflora) ci porta
a riflettere sull’emblematicità dei temi assunti dal poeta, riscopriamo l’essenza intima dell’uomo che si allontana da ogni fallace apparenza per rivelarsi così come è, caratterizzato da elementi essenziali della sua
natura che, pur nella fuga quotidiana della
vita, ritorna pur sempre sulle antiche orme
del passato, alle origini del tempo quando
forza e paura, coraggio e incertezza, amore
e morte lo portarono a seguire quel “percorso strano” che è la vita.
Innocenza. E’ con animo innocente, in
un effluvio di sentimenti, che Antonio
Trichilo, con semplicità di stile, di forma,
d’espressione, si accosta ai temi forti della
vita: l’amore, visto nella sua sublimazione
spirituale; la morte, considerata come una
necessità, un’opportunità per avvicinarsi a
Dio; il lavoro, inteso come partecipazione,
come solidarietà verso l’altro; la vita stessa
che, in quanto dono di Dio, diventa una
missione, cioè un “mandato” a termine nel
mondo dove temporaneità e provvisorietà
dovrebbero farci riflettere sul perché della
nostra esistenza.
Semplicità di stile, facilità di parola sono
le caratteristiche principali, insieme ad una
rima fortemente voluta e ricercata che a
volte ci fa pensare ad una poesia
estemporanea nata sul posto, all’improvvi-
so e per l’occasione, dell’opera artistica del
poeta che con spontaneità ed emozione ci
rivela l’intimo del suo cuore sommerso in
un mare di bontà e di innocenza dove sincerità, bontà e amicizia hanno la meglio e
vincono sui marosi tempestosi, sugli scogli
infidi e nascosti, sulle brutture della vita. Ma
il poeta vive e sogna in un anelito incessante verso Dio, in una contemplazione incan-
I Santi Cosma e Damiano
Nei giorni scorsi è deceduta la
sig.ra Rosaria Maria Cirelli, madre di Vittoria Saccà e nonna di
Giusy Calabrò, collaboratrici del
nostro giornale per diversi anni.
Alla famiglia le condoglianze del
nostro editore, del direttore e di
tutta la redazione.
tata della natura, in un bisogno di vita che,
intesa nella sua sacralità, diventa per lui
amore, gioia, bellezza, armonia. In questa
sua contemplazione, in questo suo sogno
ritorna incessante l’innocenza nella poesia,
e il poeta, che confessa se stesso agli altri,
e a sua volta si confessa, con l’innocenza
della sua anima ridiventa ancora una volta
bambino, “Come sarebbe bello se ogni uomo
conservasse i sentimenti di bambino …”,
“se ognuno mettesse il cuore nelle cose di
ogni giorno e non soltanto la mente!” (Prologo, pag. 11), e, come lui stesso dice, si
sente “come un piccino”. “Come un piccino” che, “con il sorriso sulle labbra” e “una
grande forza”, quella “grande forza” della
“povera gente che ama i santi” e fa “mettere il cuore nelle cose e non soltanto la mente”, prega il Signore e lo ringrazia di ciò
che ci ha donato: la gioia e l’amore, la sofferenza e il dolore, la vita, il mistero della
vita, espressione reale dell’imperscrutabilità dei voleri di Dio che, creandoci a sua immagine e somiglianza, ci ha posti su questo
mondo a gloria eterna della sua immensa
bontà e a riprova della maestosità divina.
Questo è quanto emerge dalla poesia
semplice e ispirata di Antonio Trichilo: purezza d’animo, fedeltà di sentimenti,
religiosità sentita, sincerità e amicizia, cordialità e affetti, con una proiezione verso
l’alto, dove c’è Dio, in una dedizione totale
di estrema innocenza.
Pasquale De Luca
pag. 14- novembre 2005
-Rubrica-
Intervista al
LA PIAZZA
affinché gli fosse conferita la cittadinanza onoraria. Conservo la
delibera del consiglio comunale. Era sindaco allora l’avvocato Romano Giuseppe e tra i consiglieri figurava Virgilio Ciccarelli, da
poco scomparso. L’altro è Berto, un grande uomo geniale dotato di
cultura viva, scrittore di famosi romanzi. Venendo in Calabria nel
1965, si innamorò di uno sperone di Capo Vaticano e li costruì la
sua casa. Difese per tutta la vita quel promontorio dagli abusi edilizi. Ora riposa nel cimitero di San Nicolò.
D.- Della sua attività di romanziere, qual è il suo libro preferito?
di Maria Zuccalà
R. - E’ “ Cecco il difficile”, un eroe positivo,un giovane dalla
Incontro il professore nella sua casa in Tropea. Con modi gar- disperazione moderna, catapultato dal destino nei tradizionali mali
bati mi fa accomodare nel suo studio. E’ pieno di libri e riviste. Le del meridione. Anche il mio romanzo “la moglie dell’onorevole” è
pareti sono stracolme di attestati di partecipazione a premi lettera- significativo di tanti mali che affligevano ed ancora sono deleteri
ri, conferitegli nell’arco di più di un trentennio. Riconoscimenti per la nostra Calabria.Infatti è un caso tipico di “affarismo” che
interessa fior di ministri non solo meridionali.
dovuti per la sua multiforme attività.
D. - Come presidente della Pro-Loco, vuole dirci cosa offriva
Tra i libri, delle coppe, premio letterario internazionale di
Tolentino nelle Marche del 1975 e del 1976. Ed ancora dipinti di Tropea in quegli anni ai turisti?
R. - Poco o niente. C’erano dodici posti letto nell’albergo della
pregio, primi premi di concorsi letterari. Prendo posto accanto a
lui su un divanetto. Comincia a parlare con foga, segno della stazione e qualche casa privata. Scarsi i ristoranti, mancava l’acqua,
passione che ha animato la sua vita. Riferisce di sé non con tono non sempre il depuratore funzionava per cui l’olezzo si diffondeva
per strade e spiagge. Non ci si rendeva
trionfalistico, ma con innata riservatezconto dell’importanza del turismo per la
za, come fosse cosa naturale e con quelnostra zona. All’inizio il turista è stato conla umiltà tipica degli uomini di valore. I
siderato come un pollo da spennare. Non
ricordi sembrano sommergerlo, è un fiuc’era neppure l’idea della professionalità.
me in piena. Passa con il discorso da
Negli anni ’70 hanno visitato Tropea Vip
un’attività all’altra, tutte impegnative.
del Cinema, dello spettacolo, luminari di
Una vita intensa e con ancora tanto da
medicina, magnati dell’industria, hanno
dare. Si alza di continuo spostandosi dal
apprezzato le bellezze naturali, ma non
divanetto alla scrivania, agli scaffali
sono più tornati.
della libreria. Mi mostra fotografie,
D-Ha scritto qualche guida turistica?
spezzoni di articoli di giornali, i suoi roR. - Sì, ne ho preparate due e ho anmanzi, le poesie. Da una sua raccolta poticipato i tempi perché erano tradotte in
etica ne sceglie una che recita con cominglese, tedesco e francese. In tedesco
mozione e giustificato orgoglio. Parla di
ha tradotto il compianto professore Kurt
emigrazione, miseria, sradicamento di
Il momento del conferimento della
Bosk, in francese la signora Molina.
gente di Calabria, partita per terre loncittadinanza onoraria al prof. Dulbecco
D. - Ha un ricordo divertente?
tane con il miraggio del lavoro. Tanti preR. - Sì. Una coppia di turisti venuti a Tropea a metà anni ‘60 mi
mi ha ricevuto per le sue poesie. Non le ha mai presentate a Tropea
per farle conoscere ai suoi concittadini. Stento a fermarlo. Sono riferì che, fermatisi a mangiare in una specie di locanda, dovettero
emozionata. Penso che sia un uomo eccezionale, di grande levatu- arrangiarsi con quel poco che c’era. Alla richiesta di un limone e di
ra, capace di trasmettere una forza interiore. Il tempo stringe e cosi’ un po’ di pepe, il gestore, imbarazzato, chiese loro il permesso di
andare a chiederli ai vicini.
formulo le mie domande per approfondire il personaggio.
D - Ricorda qualche episodio eclatante riguardante il turismo?
D. - Su quali testate ha scritto e che tipo di articoli?
R. - Nel 1980 il pretore di allora Avv. Campisi Oreste diede
R. - Sono stato corrispondente della Gazzetta del Sud, del Giornale di Calabria, corrispondente agenzia ANSA ed ho collaborato a ragione a due studentesse straniere, denunciate per oltraggio al
quotidiani e riviste. Mi sono occupato di fatti di cronaca. Ho riferito pudore, che in spiaggia erano a seno scoperto. L’allora pretore si
sui consigli comunali di Tropea, turbolenti in quei tempi, sugli anda- era comportato da lungimirante, considerando il turismo una granmenti delle stagioni turistiche, su grandi personaggi come Dulbecco de risorsa per la nostra cittadina.
D. - Come insegnante elementare ricorda in particolare quale Berto ed altro. Afferravo al volo qualsiasi avvenimento suscitasse
interesse. Mi sforzavo di essere obiettivo, tenendo presente corret- che suo allievo?
R. - Sì, Umberto Barone, direttore del centro culturale. Presentezza ed etica professionale. Non cercavo gli scoop, mi interessava
tò una mia opera: “Racconti senza pretese” e scrisse di me:<<
informare anche per suscitare una reazione costruttiva.
Conobbi in Joppolo un maestro che mi colpì per la sua bonaria
D. - Vuole riferire qualche fatto sconvolgente?
R. - Ricordo due sequestri di persona impressionanti: il ironia, la sua arguzia sottile, la sua cordialità o meglio la sua umanimarchesino Toraldo rilasciato, dopo dura prigionia, nel 1979 e l’al- tà, che scaturiva, l’ho capito negli anni da una personale visione del
tro dello studente Enrico Zappino di Mileto che riferì una frase scon- mondo. E’ stato per me un punto di riferimento >>. Spero di esserlo
volgente pronunziata da uno dei suoi rapitori: “Rapire la gente facoltosa stato anche per tanti altri miei alunni.
in Calabria è un lavoro come tanti altri, che aiuta a vivere”.
Ringraziamo il Prof. Francesco Restuccia per la sua disponiD. - Ha nominato due grandi personaggi: Dulbecco e Berto.
bilità e lo invitiamo a mettere al servizio di tanti giovani le sue
Ce ne vuole parlare?
R. - Sì. Ho conosciuto Dulbecco, premio nobel per la medicina esperienze.
1975, tramite sua zia Signorina Virdia di Tropea. Mi sono attivato
Prof. Francesco Restuccia
giornalista, scrittore, poeta, presidente della Pro Loco in Tropea fine
anni ’60, insegnante elementare.
RIFIUTI INGOMBRANTI
tel. 800250762
E’ il numero verde della Proserpina spa di Vibo Valentia per la raccolta di rifiuti ingombranti. Per evitare lo scempio visto questa estate,
basta telefonare ed indicare il cassonetto dove è stato lasciato il rifiuto ingombrante.
Senza tante belle parole e lamentele, basta chiedere l’intervento della ditta specializzata.
Il servizio è gratuito !!
-Attualità-
LA PIAZZA
La Festa della Conicea
Una Festa genuina, di quelle di una volta, fra lotterie ed odore di
salsicce alla griglia, che ha fatto ritrovare assieme intere famiglie
Anche quest’anno, domenica 16 ottobre,
rimandata di una settimana a causa del brutto tempo, si è tenuta la nuova edizione di una
Festa di cui si stava perdendo la memoria.
Il Comitato organizzatore, composto da
giovani, adulti e da intere famiglie, ha dato
vita ad una manifestazione molto ben riuscita. La giornata è iniziata con la S. Messa
celebrata nella chiesetta della “Conicea”, dedicata alla Madonna del Carmelo, ripresa
successivamente alle ore 15,00 con una pro-
Alcuni bambini durante i giochi
cessione in località S. Venere, del Campo di
sopra, cui ha partecipato una moltitudine di
fedeli.
Dopo le 16, 30 ha preso il via la parte
civile della manifestazione che ha visto molti
giovanissimi partecipare ai giochi di una
volta, come il tiro alla “pignata” ed alla fune,
animati e diretti con molta passione da
Amalia Romeo. Si sono esibiti “I giganti”
di Papaglionti e i “Ciarameari” di Rombiolo.
Il gruppo musicale “La mamma” ha fatto
danzare e cantare tutti i presenti con balli
folkloristici, latino americani e di musica leggera, molto ben eseguiti.
novembre 2005 - pag.15
Cosa rappresentano
“I giganti”
Due fantocci di cartapesta e stoffa su intelaiatura di legno, di grandi dimensioni girano, portati a spalle da due uomini, al ritmo
del tamburo, per le vie di Tropea e dei suoi
ex Casali, a ricordo delle incursioni saracene
che per secoli hanno funestato la vita delle
popolazioni locali. ”Mata” è una bella principessa calabrese con grandi occhi neri e
guance arrossate e “Grifone” rappresenta il
principe moro innamorato di lei.
I due, con una danza molto ammiccante, inscenano un lungo ed appassionato corteggiamento in cui la principessa cerca di sfuggire alle avances del principe saraceno indietreggiando e voltandogli le spalle e nel
contempo gli va incontro fino a sfiorarlo.
E’una rappresentazione che va avanti da secoli e viene continuamente rinnovata anche
dai giovani.
Il ballo del “Camio”
Al termine, verso le 20,30 il Ballo del
“Camio” e, da ultimo dei fantastici fuochi
d’artificio, che hanno illuminato a giorno il
cielo della zona S. Venere, fra la meraviglia
e lo stupore di tutti i presenti. Una Festa genuina, di quelle di una volta, fra lotterie ed
odore di salsicce alla griglia, che ha fatto
ritrovare assieme intere famiglie e soprattutto allontanato i giovani dalla Tv e dai
telefonini. Da parte di tutti l’incoraggiamento a ripetere ogni anno la manifestazione.
Era presente, fra gli altri, l’assessore provinciale al turismo dr. Pasquale Orfanò.
Il Poeta e la cetra nell’antichità, ieri e oggi
zione di massa per antonomasia, ci fa vedere, a
volte i diretta,la guerra in Irak, le stragi del terrorismo, il crollo delle Torri gemelle in Ameridi Lino Daniele
ca, scene di violenza che avvengono in ogni
Il 2005 ha portato fortuna al professore Milano, la patria è invasa dai nazisti che fanno parte del mondo. L’artista, che per natura è
Pasquale De Luca, insegnante di lettere alla terra bruciata. Uccidono. Fanno stragi di inno- portato ad occuparsi della sorte della sua genscuola media di Rombiolo. Nel mese di ottobre centi. Deportano la popolazione nei campi di te, e la sua gente vive in tutto il pianeta, si
ha avuto due premi letterari, il primo a Bova concentramento. Terrificante è l’immagine della chiude nel silenzio. Non ha cuore, dice uno dei
marina, il secondo a Vibo Valentia venerdì 14 madre che corre verso il figlio crocefisso al primi versi della lirica. Di fronte al male che la
ottobre. Le poesie premiate sono: Il poeta non palo del telegrafo. Ecco pertelevisione fa vedere
canta più le sue canzoni, Le cicogne di ché Quasimodo appende la
ogni giorno, durante le
Baghdad già recitata durante il Premio “Tropea: cetra alle fronde dei salici
ore di pranzo e di cena,
Onde Mediterranee” della nostra città svolto- della pianura Padana. La
si sente piccolo piccolo,
stessa cosa fa il professore
si nella primavera scorsa.
inutile. Tuttavia non si arE perciò ci occuperemo di quella premiata De Luca dopo oltre 2500
rende. Sa che soltanto la
a Bova, molto applaudita dal pubblico presen- anni dalla composizione de’:
poesia può salvare il
te in sala. Diciamo subito che potrebbe avere Sui fiumi di Babilonia. Cosa
mondo dalla catastrofe,
come titolo: Alle fronde dei salici. La tematica l’ha spinto ad appendere la
la bomba atomica incomche tratta non è nuova. Già, nella Bibbia vi è il cetra alle fronde dei salici ?
be su di noi come una
Salmo 136: Sui fiumi di Babilonia avente per Non è stato un deportato.
maledizione, e si sforza a
tema il canto del poeta. Gerusalemme è stata Non ha vissuto la terribile
scrivere qualcosa sui fodistrutta dai Babilonesi. Il popoio ebraico vie- esperienza di Salvatore
gli bruciacchiati. Le sue
ne deportato, sradicato dalla propria terra. E’ Quasimodo durante i bommani sono anchilosate,
triste, disperato. I deportatori li invitano a can- bardamenti sulla città di Mima non ci fa caso. Graftare, ma nessuno ce la fa. Il profeta Geremia lano avvenuti nell’agosto
fia i fogli sparsi con la
deportato appende la cetra alle fronde dei sali- del 1943. Oggi la nostra lipenna. Deve comporre
ci per protesta contro la deportazione. E’ il la- bertà non è in pericolo, non Il prof. De Luca mentre riceve un premio qualcosa,il poema della
mento del vinto, il canto della vendetta. Gli corriamo il rischio di essere
pace, della non violenza
ultimi versi sono terribili. Il profeta, elevando il deportati in massa come la popolazione ebrai- prima che sia troppo tardi, prima che la follia
suo grido di dolore, si augura che i bambini ca. Eppure, nonostante ciò, il poeta De Luca umana scateni l’ultima guerra mondiale, la mobabilonesi vengano uccisi come lo sono stati i non ce la fa più a cantare le sue canzoni. Per- struosa guerra atomica. Sarebbe la fine delbambini ebrei. Dopo Geremia, si occupa del ché? Cosa gli è accaduto? Per rispondere a l’umanità, la nuova apocalisse.
tema S.Quasimodo con: Alle fronde dei salici. queste due domande dobbiamo inquadrare la
Ecco perché annichilito, con le mani
Anche il premio Nobel per la letteratura ap- poesia nel contesto storico in cui è stata con- anchilosate si affanna a graffiare i cartoni brupende sui rami del famoso albero la cetra. Non cepita.
ciacchiati. Deve lanciare il messaggio contro
canta più. Non ce la fa. La città in cui vive,
Oggi, la televisione, il mezzo di comunica- la guerra, la minaccia atomica.
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LA PIAZZA
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