Corso di Laurea in Educazione Ambientale
Università degli Studi de L’Aquila
Facoltà di Scienza della Formazione
Sistemi per l’Energia e per l’Ambiente: cenni
Prof.ssa Iris Flacco
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Facoltà di Scienza della Formazione
Cos’è l’energia
Le origini del termine energia risalgono agli antichi Greci per i quali esso
indicava l’attitudine degli schiavi a compiere un lavoro, ma poteva anche
essere un sinonimo di “forza, vigore, potenza” e fu questo il significato che
conservò anche nella lingua latina ed in seguito in quella italiana.
Nel 1800, in seguito all’avvento della rivoluzione industriale e dell’era
tecnologica, vengono identificate le varie forme che l’energia assume in
natura.
L’energia può essere definita come l’attitudine di un corpo o di un sistema di
corpi a compiere un lavoro.
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Cos’è l’energia
Un sistema energetico è il Pianeta Terra che riceve l’energia solare, riflette
energia luminosa e irradia energia termica; comprendiamo quindi che
all’interno di questo sistema avvengono molte trasformazioni tra i diversi tipi
di energia.
Nel corso dei millenni l’uomo ha utilizzato le fonti energetiche per soddisfare
le proprie esigenze.
Nel perseguire tale obiettivo, l’uomo non ha però tenuto conto degli effetti
sull’ambiente; utilizzando le cosiddette Fonti di Energia “convenzionali”
(combustibili fossili) ha determinato l’inquinamento dell’ambiente.
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Cos’è l’energia
Il nostro stile di vita, il nostro modello di sviluppo basto sulla crescita
economica infinita ci ha ormai portato in rotta di collisione con l’ecosistema
terra che non riesce più a sostenere l’impatto delle nostre attività.
Quando parliamo di ambiente lo dobbiamo intendere come “Sistema
Ambiente” vale a dire un bene immateriale unitario - anche se composto da
varie componenti - riconducibili ad unità: l’ecosistema.
Queste componenti sono l’atmosfera, l’ambiente idrico, il suolo e sottosuolo,
la vegetazione, la flora, la fauna, l’umanità, il paesaggio.
Il funzionamento di tale sistema necessita di Energia – fattore strategico per
lo sviluppo socio-economico di un paese – il cui uso e sviluppo deve essere
valutato nello studio di sostenibilità ambientale.
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Cos’è l’energia
Come perseguire tale obiettivo?
- Ad esempio attraverso un utilizzo equilibrato del territorio;
- Affrontando la questione climatica e le implicazioni sulle politiche
energetiche nell’ambito dello sviluppo sostenibile.
Quando si parla di politiche di “sviluppo sostenibile” si intende una strategia
globale che si misura con la capacità di affrontare organicamente le questioni
relative alla tutela ambientale, all’innovazione tecnologica, alla competizione
di mercato e alla crescita dell’occupazione.
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Cos’è l’energia
L’attuazione di tali politiche è stata progressivamente promossa tramite una
serie di iniziative internazionali quali:
- Conferenza di Rio (1992) ed altri Accordi Internazionali successivi;
- per quanto riguarda, in particolare il discorso sull’energia: Il Protocollo di
Kyoto (1997).
Con questo Accordo i paesi industrializzati si sono impegnati a ridurre le
emissioni di CO2, ossia di anidride carbonica, nell’atmosfera entro il periodo
compreso tra il 2008 e il 2012 nella misura complessiva del 2%. Si è inoltre
sviluppata una politica tendente all’utilizzo di risorse energetiche alternative,
meno impattanti, le cosiddette Fonti di Energia Alternative.
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Fonti di Energia Alternative
ENERGIA SOLARE
ENERGIA IDROELETTRICA
ENERGIA EOLICA
ENERGIA DA BIOMASSA
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Energia Solare
La luce del sole è la più grossa risorsa energetica del mondo. Essa
costituisce una delle maggiori fonti rinnovabili disponibili sulla terra, per entità,
diffusione e disponibilità.
Per migliaia di anni gli esseri umani hanno usato efficacemente l'energia
solare per produrre luce e calore e per far crescere i raccolti. Sebbene la luce
del sole possa essere raccolta da pannelli solari e utilizzata per il
riscaldamento delle abitazioni e la fornitura domestica di acqua calda, i raggi
solari non concentrati non sono abbastanza potenti da costituire un efficiente
sistema di produzione dell'energia.
Come fonte di energia il sole ha però lo svantaggio di avere un ciclo di
produzione giornaliero dovuto al normale alternarsi del giorno e della notte,
una variazione di produzione legata alla stagionalità (minor ore di sole in
inverno e posizione più bassa sull'orizzonte) ed infine un'aleatorietà dovuta
alle mutevoli condizioni meteorologiche (presenza di nuvole, nebbia, foschia,
ecc.).
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Energia Solare
Perciò, per poter produrre energia disponibile dal sole, si è reso necessario
adottare e sviluppare una specifica tecnologia mirata al superamento dei
limiti sopra descritti. Attualmente sono disponibili due tecnologie per l'utilizzo
dell'energia solare:
- i pannelli fotovoltaici, che convertono direttamente la radiazione solare in
energia elettrica;
- i pannelli solari termici, che convertono l'energia solare in energia termica
sotto forma di acqua calda.
Un impianto fotovoltaico è costituito da moduli realizzati con pannelli
sottilissimi di silicio (di dimensione variabile in funzione della potenzialità
desiderata per l'impianto) che captano l'energia dei raggi solari e, tramite
l'intervento di dispositivi specifici - inverter, la trasformano in energia elettrica
a corrente alternata con le caratteristiche necessarie per l'utilizzo finale.
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Energia Solare
L'energia elettrica prodotta può essere utilizzata in forma ausiliaria/autonoma
o ad integrazione di quella prodotta in maniera tradizionale.
I sistemi autonomi (in cui sono montate batterie per consentire l'accumulo
dell'energia prodotta dai pannelli) vengono normalmente utilizzati nei casi in
cui la rete elettrica non esiste o è difficilmente raggiungibile, mentre i sistemi
connessi alla rete costituiscono l'applicazione più frequente e sono utilizzati di
norma negli edifici posizionando i moduli su tetti o facciate o, in alternativa, in
zone prossime agli edifici stessi.
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Energia Solare
La tecnologia fotovoltaica risulta particolarmente interessante per i seguenti
aspetti:
- viene prodotta direttamente energia elettrica, una forma pregiata di energia
per la facilità con cui può essere utilizzata (illuminazione, forza motrice,
calore, ecc.);
- è possibile collegare gli impianti fotovoltaici alla tradizionale rete elettrica di
distribuzione per l'immettere in rete gli eccessi di produzione, consentendo
il massimo utilizzo degli impianti;
- è possibile integrare i moduli fotovoltaici negli elementi architettonici degli
edifici (tetti, facciate, pensiline, ecc), consentendo il riutilizzo di questi spazi
ed evitando così l'utilizzo di nuovo territorio, fattore molto importante in
contesti ad alta densità abitativa.
I limiti principali di questa tecnologia sono:
- la bassa capacità di conversione dei moduli fotovoltaici che per pannelli
commerciali è dell'ordine del 10-12%;
- il costo ancora elevato dei moduli fotovoltaici.
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Energia Idroelettrica
L'energia idroelettrica è l'unica energia da fonte rinnovabile che viene
utilizzata su larga scala e il suo contributo alla produzione mondiale di
energia elettrica è cresciuto dal 14.5% del 1986 al 20% del 1992.
L'energia idroelettrica è ampiamente utilizzata ogni volta che le caratteristiche
naturali e le condizioni economiche lo rendono possibile.
L'energia del Sole fa evaporare l'acqua dagli oceani e il vapore risale a grandi
altezze in atmosfera. Quindi l'acqua acquista energia potenziale nonché
energia cinetica (acqua in movimento che può essere usata per azionare una
turbina idraulica. Questa turbina può essere accoppiata a un generatore per
produrre energia) lungo i fiumi. Si può dire che l'acqua è il fluido in una
enorme macchina termica alimentata dal Sole.
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Energia Eolica
Gli esseri umani hanno utilizzato con successo la forza del vento fin
dall'antichità. L'energia eolica è, alla fin fine, una risorsa fornitaci dal Sole e si
crea, principalmente, per le differenze di temperatura tra la terra, l'aria e il
mare e, chiaramente, tra le calotte polari e l'Equatore.
La potenza contenuta nel vento rappresenta un'enorme fonte di energia. Ci
sono circa 20.000 turbine a vento connesse alla rete elettrica ed operative in
tutto il mondo.
Solo una piccola parte dell'energia del vento può essere sfruttata a causa di
vincoli tecnologici ed anche sociali.
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Energia Eolica
Le pale delle turbine a vento usano il movimento dell'aria per far ruotare un
generatore elettrico simile a quello degli impianti idroelettrici.
L'effettiva potenza generata è direttamente legata alla velocità del vento in
modo che, se la velocità del vento cala di un 10 per cento, ci sarà una
diminuzione del 30 per cento dell'energia disponibile. Tra i vari fattori che
influenzano la velocità del vento ci sono effetti geografici locali, come le
asperità del terreno e l'altezza delle correnti d'aria.
Negli ultimi 20 anni, sono stati compiuti molti progressi nella tecnologia per
convertire energia cinetica in energia elettrica.
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Energia da Biomassa
Che significa biomassa?
Si intende con biomassa ogni materia vivente o che in passato viveva.
Quando parliamo di energia da Biomassa ci riferiamo di solito alla
combustione di vegetazione o rifiuti organici.
La biomassa è la quarta fonte di energia del pianeta. L’energia prodotta può
essere utilizzata in vari modi: il più evidente consiste nell’utilizzare il calore
prodotto dalla sua combustione – sia direttamente, sia producendo vapore
per generare elettricità.
La biomassa può produrre energia in un’unità di cogenerazione (produzione
combinata di calore e elettricità) ed il calore residuo può essere immesso in
una rete di teleriscaldamento o in un processo industriale.
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Energia da Biomassa
Quali sono i vantaggi di questa fonte sono:
La biomassa è molto abbondante. Può essere trovata quasi in ogni pezzetto di
superficie del pianeta, da alghe, alberi o letame.
E' rinnovabile. Può essere facilmente rimpiazzata, ad esempio ripiantando gli alberi.
E' facilmente convertibile in combustibile ad alto potere energetico, come l'alcol o il
gas.
E' economica.
La produzione di biomassa spesso comprende la rigenerazione di terre desolate
(come aree disboscate – Sostanze ammendanti).
Essa può anche sfruttare zone inutilizzate in area agricola e creare occupazione
nelle comunità rurali.
Se prodotta da risorse rinnovabili, l'uso di energia di biomassa non provoca un
aumento dei livelli di CO2, poiché le piante la riassorbono durante la loro crescita.
Produce pochissimo zolfo, riducendo così la produzione di piogge acide.
Ci sono molti esseri viventi sulla terra, e molto materiale organico (cioè proveniente da
esseri viventi).
Tutto ciò può essere considerato come una fonte di biomassa: Piante, Rifiuti industriali,
Rifiuti agricoli.
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Energia da Biomassa
Le Piante
Le piante costituiscono la fonte più comune di biomassa. Sono state utilizzate
sotto forma di legno, torba e paglia per migliaia di anni. Oggi il mondo
occidentale fa molto meno affidamento su questo combustibile ad alto potere
energetico.
Questo dipende dall'opinione generale che il carbone, il petrolio o l'energia
nucleare siano più puliti, più efficienti e maggiormente in linea con il
progresso e la tecnologia.
Tuttavia questa opinione non è corretta. Le piante possono essere coltivate
appositamente per la produzione di energia o possono essere raccolte
dall'ambiente naturale. Le foreste pluviale, ad esempio, sono ecosistemi
tropicali specializzati nella produzione di una vasta quantità di biomassa da
un suolo povero.
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Energia da Biomassa
Occorre naturalmente una certa cura nella raccolta e nella gestione di questi
ambienti naturali.
Le piantagioni di solito usano tipi di piante capaci di produrre una gran
quantità di biomassa in tempi brevi e in modo sostenibile; si può trattare di
alberi (come pini ed eucalipti) o altre piante a crescita veloce (come canna da
zucchero, mais o soia).
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Energia da Biomassa
Rifiuti industriali
I rifiuti industriali che contengono biomassa possono essere usati per la
produzione di energia.
Ad esempio la melma che resta dalla produzione di alcolici (nota come
vinaccia) può essere lavorata per produrre gas infiammabile.
Altri rifiuti utili comprendono gli scarti della produzione di cibi e la lanugine
dall'industria tessile e cotoniera.
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Energia da Biomassa
Rifiuti agricoli
I rifiuti agricoli sono una fonte potenziale di grandi quantità di biomassa.
Essi comprendono:
- gli scarti dei raccolti (tra cui quelli della selvicoltura),
- le produzioni danneggiate o in eccesso
- lo sterco animale.
Se i residui e gli scarti di produzione di canna da zucchero, selvicoltura e
grano, oltre al letame, fossero convertiti in energia, si potrebbe soddisfare con
essi il 30% della richiesta mondiale.
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Fonti Energetiche Primarie
Prodotti energetici allo stato naturale sono:
- carbone fossile,
- petrolio,
- gas naturale,
- energia idraulica,
- geotermica,
- combustibili nucleari.
Circa il 90% dell'energia richiesta dal nostro sistema di vita proviene dalla
reazione chimica fra i combustibili di origine fossile e ossigeno. Questo tipo
di reazione generale, detta combustione, può essere così schematizzata:
combustibile + comburente → prodotti di combustione + energia
Quest'ultima si trova sotto forma di luce e calore.
Dall'analisi chimica elementare i combustibili fossili risultano costituiti
generalmente da atomi di C, H e in misura nettamente inferiore da S, O e N.
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Fonti Energetiche Primarie
Gli elementi di pregio per un combustibile sono l'alto tenore percentuale di
carbonio e la bassa percentuale di ossigeno, ceneri azoto e zolfo.
Quest'ultimo elemento si trova a volte allo stato libero, ma più frequentemente
è legato in forma organica o inorganica. La sua presenza è molto importante
dal punto di vista ecologico in quanto gli ossidi (SO) che si liberano dalla
combustione sono fra le principali cause dell'inquinamento dell'aria e delle
piogge acide.
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Carbone
Il carbone è il primo combustibile fossile conosciuto dall'uomo e, nonostante il
suo prolungato sfruttamento, rimane ancora la riserva più importante.
Come è ormai noto, la radiazione solare viene utilizzata dalle piante per
effettuare la fotosintesi clorofilliana che porta alla formazione diretta e
indiretta di nuova materia organica vegetale e animale, le cosiddette
biomasse. Le biomasse contengono quindi l'energia solare trasformata in
energia di legame chimico di molecole organiche complesse quali gli
zuccheri, i grassi, le proteine e tutti i loro derivati.
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Carbone
Le biomasse prodotte milioni di anni fa durante il periodo carbonifero dell'era
primaria, ammucchiate e sommerse nelle valli e alla foce dei fiumi, vennero
ricoperte da sedimenti.
Iniziò così tutta una complessa serie di processi chimico-fisici e biologici, che
concentrarono in ambiente privo di ossigeno (anaerobiosi) il carbonio
presente nel legno.
Il risultato di queste trasformazioni è il carbon fossile che viene classificato in
quattro tipi principali: torba, lignite, litantrace e antracite. La torba è quella di
più recente formazione, è di colore grigio-nero, spugnosa e in essa sono
ancora riconoscibili i residui dei vegetali che l’hanno originata; ha il minore
potere calorifico. Seguono la lignite, spesso piuttosto ricca di zolfo e
igroscopica (capace di assorbire acqua) e il litantrace, comunemente
chiamato <<carbon fossile>>, che è il tipo più impiegato per le centrali e nella
industria.
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Carbone
Quest’ultimo può essere utilizzato per la produzione del gas illuminante o gas
di città e del coke metallurgico.
Dalla distillazione a 800 °C del carbon fossile si ottengono dei prodotti volatili
(gas) mentre il residuo, trattato a temperatura più elevata (1000 °C) nelle
fabbriche dette cokerie, origina il coke metallurgico usato per la produzione
delle ghise, degli acciai e di altre leghe metalliche. L'antracite infine è pura
massa carboniosa compatta, nera, lucente; è di formazione assai antica ed è
di grande pregio e di alto potere calorifico.
I giacimenti di carbone si presentano in strati di scarso spessore ma di
grande estensione. L'estrazione avviene nelle miniere dove lo strato è
frantumato dai minatori fino a formare blocchi che poi vengono portati in
superficie.
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Carbone
Al giorno d'oggi sono sempre più diffuse le estrazioni a cielo aperto formate
da giganteschi scavi a imbuto che mettono a scoperto l'intero giacimento.
Queste miniere hanno però un terribile impatto ambientale , infatti se la
miniera stessa e l'eliminazione dei terreni di scavo non vengono progettate e
gestite secondo criteri di salvaguardia ambientale, si hanno effetti devastanti
sul paesaggio.
Il carbone viene utilizzato per usi industriali ed energetici dagli stessi Paesi
produttori; i problemi connessi con il suo utilizzo sono prevalentemente quelli
collegati ai prodotti della combustione e al calore di scarto.
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Carbone
Le ceneri danno problemi per il loro smaltimento, anche se attualmente esse
possono essere considerate dei sottoprodotti utili per la produzione di
materiale edile, per l’agricoltura o come materiale inerte per riempire scavi di
miniere o per bonifiche.
L’ inquinamento termico prodotto dalle centrali termoelettriche a carbone a
carico delle acque e dell’aria è un’altra grave conseguenza.
La compromissione della qualità dell’aria, infine, a causa dell’emissione dei
prodotti della combustione è un ultimo problema connesso al suo utilizzo.
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Petrolio
Un’altra biomassa sottoposta alla lenta azione modificatrice del tempo è il
petrolio. Dal punto di vista chimico questo combustibile fossile presente in
natura allo stato liquido è formato da una miscela di idrocarburi, che sono
composti organici formati da H per l’85% e C per 11%. Esso contiene inoltre
S in quantità variabile dallo 0,05% fino all’8%.
La sua formazione risale all’era terziaria nel corso della quale i microrganismi
marini costituenti il fito-zooplancton si accumularono per sedimentazione su
bassi fondali. Essi andarono trasformandosi con il tempo in un ammasso
indistinto, denso e oleoso che impregnò le sabbie e le rocce porose. I moti
delle placche ricollegabili alla teoria della <<tettonica a zolle>> modificarono
nel tempo la struttura del nostro pianeta provocando la migrazione del
petrolio dalle zone di origine a sacche-magazzino o trappole. Questo
materiale bituminoso, in seguito alle temperature molto alte (100-120 °C) e
alla pressione esercitata dagli starti sovrastanti si trasformò in petrolio
greggio.
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Petrolio
Associata al petrolio è anche sempre presente una certa quantità di gas
naturale, costituito prevalentemente da metano,oltre che da altri idrocarburi a
basso peso molecolare (etano, propano).
Verso la metà del 1800 scoppiò una frenetica corsa al petrolio; soprattutto
negli USA cominciò la trivellazione dei nuovi pozzi. All’inizio venne utilizzato il
kerosene o petrolio da illuminazione, solo con il motore a scoppio iniziò la
richiesta delle benzine o dei diesel.
Per la ricerca e l’individuazione dei pozzi petroliferi ci si serve di carte
geologiche che permettono l’identificazione dei siti sedimentari marini.
Seguono altre indagini, e, in caso di fondato sospetto il carotaggio del
terreno. Questo consiste in un prelievo di terreno (la carota) effettuato
mediante una trivella tubolare sul quale vengono effettuate 13 analisi
chimiche o fisiche e microscopiche.
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Petrolio
Si passa quindi a trivellare il pozzo.
Sono usate a questo fine delle torri (derrick) che sostengono sonde girevoli
terminanti con uno scalpello. Quando si raggiunge il giacimento il petrolio
inizialmente zampilla all’esterno spinto dalla pressione dei suoi gas, in seguito
esso viene pompato e i suoi residui vengono solubizzati con vapore acqueo
o con altri metodi.
Una volta estratto il greggio, esso viene inviato alle raffinerie mediante
oleodotti o navi petroliere. Questo trasporto è molto pericoloso dal punto di
vista ecologico per il rischio incidenti alle navi cisterna o di rottura agli
oleodotti.
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Gas Naturale
Il gas naturale è una fonte energetica molto diffusa, abbondante in natura,
economica e soprattutto pulita.
E’ considerata la migliore energia ponte disponibile per il presente e
l’immediato futuro. Il metano è un gas incolore e inodore che, come il petrolio,
origina dalla decomposizione anaerobica di resti vegetali accumulati nel
fondo di paludi. Può essere prodotto anche artificialmente dalla distillazione
del carbone a 800 °C oppure può essere un sottoprodotto della distillazione
del petrolio. Il metano può essere trasportato a distanza mediante i gasdotti o
le navi metaniere. In assenza di tecnologie appropriate per il suo trasporto,
esso viene bruciato a bocca di pozzo o di dispersa nell’ambiente.
Il metano può essere utilizzato per gli usi più svariati, dal riscaldamento
domestico, alla grande industria, all’auto, alla centrale elettrica.
Non produce scorie, ceneri, prodotti inquinanti e ha un elevato rendimento
termico e brucia con facilità.
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Concetti legati all’energia
Consumo di energia
Quantitativo di energia impiegato da un individuo o da un apparecchio.
Riferito a livello nazionale si comprende la produzione nazionale, compresa
l’autoproduzione, sommate le importazioni e detratte le esportazioni
(consumo interno loro dielettricità)
Energia convenzionale
Energia prodotta utilizzando mezzi tradizionali quali carbone, legna, gas, ecc
in contrapposizione ai tipi di energia alternativa quale l’energia solare, eolica,
da biomassa, ecc.
Conversione di energia
Processo di cambiamento dell’energia da una forma ad un’altre.
Dissipazione di energia
Perdita di energia, in genere causata da conversione in calore
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Concetti legati all’energia
Distribuzione di energia
Attività di trasporto dell’energia elettrica su linee a tensione variabile a
seconda del tipo di utilizzo e di consegna ai singoli utenti.
Eccedenze di energia elettrica
Quantitativi sinergia prodotti da un autoproduttore superiori al proprio
fabbisogno, che vengono ceduti ai sensi della legge 9/91 ala rete nazionale
senza la messa a disposizione di una quota di potenza prefissata degli
impianti
Uso Razionale di energia
Operazione tecnologica con la quale si tenta di realizzare gli stessi prodotti o
servizi con minor consumo di energia primaria, eventualmente avvalendosi in
misura maggiore di altre risorse (Capitale, lavoro, materiale).
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Concetti legati all’energia
Energia, Usi finali
Impieghi ai quali è destinata l’energia consegnata agli utilizzatori dopo le
trasformazioni operate nel settore energetico. La classificazione
tradizionale delle utenze, in base alla tipologia di impiego è la seguente:
a) usi civili
b) usi industriali
c) usi per trazione.
Nell’ambito di questa classificazione la domanda di energia può essere
distinta in relazione agli usi finali (calore, illuminazione, movimento
meccanico, elettrochimica, ecc,) o per forma energetica (energia
meccanica, elettrica, termica).
Bilancio Ambientale
E’ lo strumento contabile in grado di fornire una rappresentazione unitaria e
coerente delle ineterrelazioni dirette tra l’impresa e l’ambiente naturale,
attraverso un quadro riassuntivo di dati quantitativi relativi all’impatto
ambientale di determinate attività produttive e all’impegno economico
dell’impresa nel campo della protezione ambientale.
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Concetti legati all’energia
Bilancio Energetico
E’ lo strumento contabile in grado di fornire una rappresentazione unitaria e
coerente dei flussi energetici (produzione, importazione, esportazione,
trasformazione, utilizzazione) di un certo impianto o area geografica in un
dato periodo di tempo. Normalmente i bilanci energetici riportano le
quantità di energia necessarie per il fabbisogno energetico espresse in
quantità equivalenti di un solo tipo di energia primaria (in generale il
petrolio). Il prospetto di bilancio permette di evidenziare due saldi
significativi:
- consumi interni lordi
- consumi finali di energia
Processo energetico
Processo che comporta generazione o consumo di energia
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Concetti legati all’energia
Risorsa energetica
Fonti potenziali di energia che non sono ancora sfruttate, come ad esempio il
carbone presente nei giacimenti, il calore solare, l’energia eolica, l’energia
geotermica, ecc.
Risorse non rinnovabili
Sono quelle presenti in natura che una volta esaurite non si possono
rinnovare. La maggior parte delle risorse finite possono rinnovarsi solo in
un intervallo di tempo geologico e tutti i combustibili fossili e le risorse
minerarie rientrano in questa categoria. Negli ultimi anni, in cui
l’esaurimento è diventato un fatto sempre più comune, il processo del
riciclaggio ha ridotto la dipendenza delle risorse non rinnovabili ancora da
estrarre.
Rendimento energetico
La quantità di lavoro eseguita o di profitto ottenuto per unità di risorsa
energetica impiegata.
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Concetti legati all’energia
Risorse Rinnovabili
Ogni prodotto che in teoria non può essere totalmente consumato grazie alla
sua capacità di riprodursi (biologicamente) o di rigenerarsi (fisicamente).
Le risorse rinnovabili appartengono alle fonti inesauribili (come l’energia
solare), ad un importante ciclo fisico (come il ciclo idrologico), oppure ad
un sistema biologico (come tutte le piante e gli animali che si
riproducono).
Risparmio di energia
Insieme di tecniche, politiche, procedimenti, diretti a utilizzare con il massimo
di efficienza le fonti di energia disponibili.
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Lavoro di:
Luciana Bernardini
Alessia D’Angelo
Mariagrazia D’Angelosante
Rosanna De Angelis
Rosalba Frezzini
Alessandra Imprescia
Natalia Ornella Pisegna
Sergio Rocci
Stefano Scivola
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