IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
www.quirinale.it
Il Presidente della Repubblica
 Elezione e durata in carica …
 Ruolo, funzioni e poteri del P.d.r. …
 Responsabilità …
PDR
CAPO DELLO STATO
RAPPRESENTA L’UNITA’
NAZIONALE
ORGANO SUPER PARTES
Requisiti
1.
Compimento del cinquantesimo anno
d’età;
2.
godimento dei diritti politici e civili;
3.
incompatibilità con qualsiasi altra
carica.
ELEZIONE (art. 83 cost.);
Parlamento in seduta comune + delegati regionali (tre per ogni regione
di cui uno eletto dalla minoranza, 1 solo delegato per la Valle
d’Aosta);
QUORUM
 PRIME 3 VOTAZIONI - maggioranza dei 2/3 terzi del collegio –
IL CANDIDATO DEVE ESSERE ESPRESSIONE del consenso di
un’ampia maggioranza che superi ampiamente quella governativa(“Il
Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità
nazionale …).
 DALLA QUARTA - maggioranza assoluta (50%+1);
TUTTE LE VOTAZIONI SONO A SCRUTINIO SEGRETO;
DURATA DEL MANDATO
 IL PDR DURA IN CARICA 7 ANNI (art. 85 Cost.);
 Non esistono divieti alla possibilità di rielezione. Fino ad
ora non è mai avvenuto
 il settennato DECORRE DAL GIURAMENTO CHE IL
PRESIDENTE PRESTA DAVANTI AL PARLAMENTO
IN SEDUTA COMUNE;
IL GIURAMENTO
 Il PDR prima di assumere le proprie funzioni presta
giuramento di FEDELTA’ ALLA REPUBBLICA ED
OSSERVANZA ALLA COSTITUZIONE;
 IL giuramento si svolge nel giorno dell’effettiva presa dei
poteri e dell’insediamento davanti al Parlamento in seduta
Comune;
 Dopo la lettura della formula di giuramento il PDR legge
un MESSAGGIO nel quale indica le linee guida della
nuova presidenza
 MESSAGGIO D’INSEDIAMENTO NON SOGGETTO A
CONTROFIRMA MINISTERIALE
CESSAZIONE DELLA CARICA
Oltre che alla naturale scadenza, per:
 dimissioni volontarie;
 morte;
 impedimento permanente, dovuto a gravi malattie;
 destituzione, nel caso di giudizio sulla messa in stato
d'accusa per reati di alto tradimento e attentato alla
Costituzione;
 decadenza, per il venir meno di uno dei requisiti di
eleggibilità.
Il PDR quando cessa la propria carica diventa senatore a vita
a meno che non vi rinunci
La prorogatio
 Nel caso non si riesca ad eleggere il nuovo Presidente
prima della scadenza delle camere ovvero quando le
camere sono sciolte o mancano meno di tre mesi dalla loro
opera la prorogatio.
L’istituto, che è un principio generale nel nostro
ordinamento pubblico, consente al Presidente uscente di
mantenere la propria carica ed i propri poteri fino
all’elezione del suo successore;
Il “semestre bianco” (art. 88 comma 2
Cost.)
 Negli ultimi sei mesi di mandato il PDR non può
procedere allo scioglimento delle Camere salvo che essi
non coincidano in tutto o in parte con gli ultimi 6 mesi
della legislatura.
SUPPLENZA
“Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli
non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.
In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del
Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei
deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica
…” (art. 86 Cost.).
Impedimento permanente
Impedimento temporaneo
Impedimento temporaneo
E’ un IMPEDIMENTO di CUI SI PREVEDE UN TERMINE:
una malattia, un viaggio (in cui, però di parla di “funzioni bipartite”) oppure
derivante dalle sospensione dall’incarico da parte della Corte Costituzionale
in seguito alla messa in stato d’accusa (art. 12.4 L. Cost. 1/1953).
L’ISTITUTO DELLA SUPPLENZA è GIUSTIFICATO DALL’ESIGENZA
DI CONTINUITA’ DI ESERCIZIO DELLE FUNZIONI SVOLTE DAL PDR.
In caso di impedimento temporaneo le funzioni del PDR sono svolte dal
Presidente del Senato, il quale deve limitarsi agli atti di c.d. ordinaria
amministrazione
Impedimento permanente
E’ un impedimento che non lascia presagire una ripresa delle
funzioni da parte del PDR (malattia gravissima ed irreversibile,
condanna comportante l’interdizione dai pubblici uffici ecc.).
In caso di impedimento permanente, entro 15 giorni il
Presidente della Camera deve indire nuove elezioni (art. 86
Cost.).
POTERI PDR
 POTERI PRESIDENZIALI:
 POTERI DI CONTROLLO: poteri che il PDDR svolge quando partecipa




all’esercizio delle principali funzioni dello stato ( es. promulgazione della
legge, emanazione dei decreti legge, autorizzazione alla presentazione dei
disegni di legge governativi)
POTERI DI GARANZIA: poteri diretti a controllare e vigilare sul corretto
funzionamento del sistema costituzionale. Es il PDR presiede il CSM ed è al
comando delle Forze armate.
POTERI DI PREROGATIVA: poteri che appaiono come retaggio storico
dell’epoca monarchica. Poteri eccezionali (es. concessione della grazia e
conferimento delle onoreficenze)
POTERI DI INFLUENZA: poteri che si sostanziano nel generale potere di
messaggio e di esternazione (es. messaggi presidenziali)
POTERI DI INTERMEDIAZIONE POLITICA: tali poteri collocano il PDR
nel cuore delle vicende politiche del nostro paese (es scioglimento anticipato
delle camere, indizione delle elezioni, convocazione in via straordinaria delle
camere, nomina del Presidente del Consiglio)
I Vari tipi di atti presidenziali
ATTI PRESIDENZIALI
DELIBERATI DA ORGANI
DIVERSI
POTERE DI CONTROLLO
ATTI PROPRIAMENTE
PRESIDENZIALI
POTERE DI INFLUENZA
POTERE DI GARANZIA
POTERE DI PREROGATIVA
ATTI PRESIDENZIALI A
PARTECIPAZIONE
COMPLESSA
POTERE DI
INTERMEDIAZIONE
POLITICA
ATTI PRESIDENZIALI
 ATTI PRESIDENZIALI DELIBERATI DA ORGANI DIVERSI: la
deliberazione sostanziale dell’atto è Di un altro organo mentre il Capo
dello Stato entra nel procedimento con un’attività di controllo e di
integrazione dell’efficaca.(es. promulgazione della legge)
 ATTI PROPRIAMENTE PRESIDENZIALI: il contenuto e la
deliberazione dell’atto sono del tutto imputabili al Capo dello Stato
mentre il Governo interviene con un’attività di controllo mediante
l’istituto della controfirma (es. nomina 5 senatori a vita, 5 giudici corte
costituzionale)
 ATTI PRESIDENZIALI A PARTECIPAZIONE COMPLESSA: atti
che sono il frutto della necessaria collaborazione tra il PDR e altri
organi costituzionali (es. scioglimento delle Camere).
Responsabilità
“Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio
delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato d’accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza
assoluta dei suoi membri” (Art. 90 Cost.).
Reati non presidenziali.
Il Pdr risponde come qualsiasi cittadino per quei reati compiuti al di fuori delle
sue funzioni.
Reati presidenziali
Alto tradimento
Attentato alla Costituzione
CONTROFIRMA
 Come stabilisce l'art. 90 della Costituzione, il presidente non è responsabile
per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne per alto tradimento
o per attentato alla Costituzione.
 La controfirma del ministro PROPONENTE evita che si crei una situazione in
cui un potere non sia soggetto a responsabilità: il ministro che partecipa
firmando all'atto del presidente potrebbe essere chiamato a risponderne davanti
al Parlamento o davanti ai giudici se l'atto costituisce un illecito. La
controfirma è l’istituto che rende validi tutti gli atti del PDR e trasferisce la
responsabilità di tali atti al ministro proponente/competente
 La controfirma assume diversi significati a secondo che l'atto del presidente
della Repubblica sia sostanzialmente presidenziale (ovvero derivi dai "poteri
propri" del presidente e non necessitano della "proposta" di un ministro)
oppure sostanzialmente governativi (come si verifica nella maggior parte dei
casi). Nel primo caso la firma del ministro accerta la regolarità formale della
decisione del capo dello Stato e quella del presidente ha valore decisionale, nel
secondo quella del presidente accerta la legittimità dell'atto e quella del
ministro ha valore decisionale.
Reati presidenziali
Il Pdr è irresponsabile per tutti i reati compiuti nell’eserc. delle sue funzioni
a meno che non si tratti di ALTO TRADIMENTO (collusione con potenze
straniere) o di ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE (violazioni della
Costituzione tali da mettere a repentaglio i caratteri essenziali del nostro
ordinamento)
Procedimento per accertare la resp. del Pdr:
1. Messa in stato d’accusa:
a. istruttoria da parte del comitato parlamentare per i procedimenti d’accusa
(interrogazione testi ecc,) che può concludersi o con l’archiviazione per
manif, infondatezza o con una relazione da presentare al Parlamento;
b. decisione del Parlamento in seduta comune se mettere o meno in stato
d’accusa il Presidente. In caso positivo il Pdr può essere sospeso in via
cautelare con decisione della Corte Costituzionale.
Giudizio della Corte Costituzionale in composizione integrata (16 componenti di
designazione parlam.):
a. istruttoria volta ad acquisire le prove;
b. dibatt. in cui vi è il contradd. tra le parti (i commissari parl. per l’accusa e
l’Avv. del Pdr per la difesa);
c. decisione finale di assoluzione o condanna, non più impugnabile (può essere
chiesta solo la revisione).
Scarica

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l