Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 nº 46) art. 1, comma 2, DCB Bergamo Anno XLIII - N. 9 Novembre 2004 Spedito nel mese di novembre 2004 2 MOTIVI NOVEMBRE: il mese dei morti Le e più forti emozioni stranamente si esprimono con le lacrime. Anche la gioia, quella più intensa, dall’intimo si tramuta in lacrime che trascorrono sugli occhi e irrigano le guance. PIANGENDO DI STUPORE vorrei iniziare la mia eternità. I trattati sull’ al di là, per quanto rivisitati per una più verosimile comprensione dell’azione redentrice e ri-creatrice di Gesù, lasciano sempre un buon spazio al timore che ci sia un buco nero, con relativa spiacevole sorpresa. Io immagino, invece, di trovarmi come all’Arena di Verona, per assistere all’ esecuzione di un’opera lirica. La luce del giorno, incalzata da quella delle stelle, va lentamente spegnendosi, qua e là si accendono le candeline e vedi un brulichio di fiammelle. Il brusio si attenua sempre più e, quando si illumina la scena, s’alza un prolungato “Oooh” di stupore e ti senti subito avvinto da una atmosfera di fiaba. Così immagino l’attimo della mia morte, un “oooh” di stupore, soffocato da lacrime dolcissime, perché la realtà ha superato l’immaginazione e la gioia dell’incontro non ammette perdita di tempo per inutili bilanci giudiziali. PIANGENDO DI EMOZIONE nel sentirmi abbracciato stretto stretto da Dio. Da una eternità aspettava quel momento. Un abbraccio, quello, che mi fa sentire il battito del cuore di tutti, un abbraccio prolungato ben più eloquente di qualsiasi altra parola di rimprovero. PIANGENDO DI TENEREZZA nel veder corrermi incontro la Madonna. È da una vita che mi segue come un’ ombra, trattenendo l’impulso di materializzarsi per rassicurarmi della sua presenza provvida. Di tra le lacrime le sussurrerò:” Vita, dolcezza, speranza mia: ciao!”. PIANGENDO DI INCREDULITA` nel vedermi oggetto di attenzione da parte di tante persone che ho incontrato nella vita, nei miei studi, nelle mie scorribande di storia, nei miei pellegrinaggi riarsi dalle brame. Uomini, donne che come me sono vissute nei medesimi luoghi, hanno visto le stesse cose che ho visto io, che, come me, hanno pianto e gioito. Da un bel po’ mi hanno atteso. Quante ce ne dovremo raccontare. PIANGENDO DAL DESIDERIO di incontrare quelle persone che avrei voluto conoscere e che i casi della vita mi hanno impedito. Al limite della follia ho l’impressione che mi abbiano aspettato sul limitare del cielo perché convinti che, senza di me, non poteva esserci per loro il paradiso. Dirò allora la cosa più assurda al Signore:” Sospendi per un po’ il tuo paradiso; lasciaci andare per le vie delle stelle; permettici di sognare un poco alla maniera nostra, pronti, al risveglio, a immergerci nell’oceano delle tue meraviglie”. L`ULTIMO GIORNO Non so che cosa mi aspetterà. Ho sott’occhio un repertorio di casi di amici che mi hanno lasciato nei modi più svariati. C’è chi è morto lucido come una pagina da manuale; c’è chi se n’è andato con una piega di amarezza tra le labbra, c’è chi è finito così; c’è chi finalmente se ne è andato dopo lunghi anni di totale assenza mentale; chi è morto demolito lentamente nella sua personalità, bonariamente sopportato dagli altri. Io per me non so cosa scegliere, sarà quel che sarà. Vorrei soltanto, l’ultimo giorno, l’ultima ora sentirmi stringere la mano per aiutarmi al passo che salda il faticoso passato al futuro che sarà il mio presente per sempre. G.C. 3 INCONTRI Sabato 20 novembre, ore 10 Raduno Amici a Paverano È la festa della Madonna della Divina Provvidenza, la festa della Congregazione orionina, della nostra famiglia. A dare maggior rilievo alla circostanza la presenza del Rev.mo Don GIAMPIERO CONGIU Direttore Provinciale che ringrazia con noi il Signore per il suo XXV di Sacerdozio presiedendo la solenne concelebrazione eucaristica durante la quale saranno benedette le targhe ricordo per il rifacimento della chiesa di San Giovanni Battista, ad un anno esatto dalla sua inaugurazione. Un particolare invito alla partecipazione rivolgiamo a coloro che hanno collaborato attivamente all’iniziativa, mentre ricordiamo agli amici che desiderano fermarsi a pranzo di prenotarsi almeno tre giorni prima al Tel. 0105229334. Nel pomeriggio, alle ore 14, 30, presso il teatro Von Pauer si terrà lo spettacolo musicale C’È POSTO PER TUTTI: un modo diverso per raccontare la vita di San Luigi Orione. 4 CONOSCERCI E’ AMARCI Maria 1955, San Gabriele Ornella 1955, San Gabriele Concettina 1955, Don Orione Livia 1956, Don Sciaccaluga Paverano 70 anni: piccole storie fotografiche u na volontaria è l’amica fotografa non professionista. Noi sintetizziamo con un numero, che corrisponde all’anno di ingresso in Istituto, un nome di battesimo, che è quello della persona ritratta ed il nome del reparto in cui vive. Storie semplici, povere, che si accontenteranno di apparire quando lo spazio lo consentirà. L’idea, nata all’inizio dell’estate, è talmente piaciuta alle ospiti che diverse “escluse” – per ovvie ragioni abbiamo dovuto limitarci al periodo che va dal 1937 al 1959 – hanno patteggiato la loro offesa con qualche foto privata da esibire ai propri conoscenti. Nel rispetto del sentire di ciascuno apparirà solo chi lo ha desiderato. Le tre assenti (A. 1941 – V. 1945 – A.M. Giannina 1955, San Gabriele 1955) per propria scelta rappresentano il 6%. I soggetti considerati sono il 12% della popolazione dell’Istituto. L’ordine seguito è rigorosamente cronologico per non guastare la festa che queste immagini sono per i vecchi frequentatori del Paverano, i volontari e, soprattutto, le stesse protagoniste. Rosetta 1955, San Vincenzo Irene 1956, SS. Crocifisso Giovannina 1956, San Camillo Domenica 1956, Don Nicco Irene 1957, San Camillo Natalina Giancarla 1956, Don Orione Angiolina 1956, Angeli Custodi Giuseppina 1958, San Camillo Giovanna 1958, Beata Strata Gita a Lucca del Volontariato e.... C he strano oggi al Paverano! Il Paverano non c’è ! Direttori, vice direttori, supersegretari etc. (50 persone tra volontari, amici, parenti, parrocchiani...), tutti a Lucca, a godersi una città gioiello incastonata in una cerchia di mura cinquecentesche che forma un anello di smeraldo che, più che difendere trucemente, sembra proteggere con un tenero velluto di erbe: Chiese splendide, preziose e raffinate come merletti antichi, illeggiadrite da loggette con tarsie policrome, dorati mosaici, torri chiomate di lecci, reliquie preziose come l’antico Crocifisso detto “il Volto Santo” e, incastonata fuori le mura, una gemma preziosissima come Santa Gemma Galgani. Due tombe stupende con due donne stupende: una, Ilaria del Carretto, che ti ammalia con la sua splendente bellezza ma, nella fragilità del marmo, ti ammonisce sulla caducità delle cose; l’altra, Santa Gemma Galgani, il cui corpo argenteo forte, ti sembra un Tabernacolo in cui un’Ostia viva aspetta solo di ricongiungersi all’anima. Tra questi forti momenti, un pranzo ottimo alla “locanda di Bacco”, una “Cena del Signore” consumata nella Chiesa della Santa che più ha condiviso ed onorato la Passione di Gesù; poi, tante simpatiche barzellette che hanno costretto Don Germano a ridere sotto i baffi (ma ce li ha?) e Don Ferdinando a dire, con assoluzione: “state BONI!”. E, felicemente, sotto la protezione del nostro Santo Luigi Orione ci siamo ritrovati a casa, con una voglia: “a quando la prossima?”. A.M.N. Volontari: un bel ricordo da Lucca. …Ho aperto le braccia ed il cuore a sani ed ammalati. Seminiamo sui_ nostri passi opere di bonta e di amore. Chiediamo il tuo aiuto! Le ospiti del Paverano ti aspettano. Saremo meno soli. Ufficio del Volontariato Tel. 010- 5229306 Il lunedì, mercoledì e venerdì ore 15, 30 – 18, 30 9 CRONAC A Immagine di San Luigi Orione giorno 8 Ottobre 2004 la Comunità orionina in Genova e tutti gli amici di don Orione si riuniscono attorno al loro Arcivescovo il Cardinal Tarcisio Bertone per celebrare la Liturgia in ringraziamento della Canonizzazione del nostro Padre don Orione avvenuta il 16 Maggio scorso. Ho pensato che poteva essere utile che apparisse nel Duomo di Genova la stessa immagine del santo che era stata utilizzata in San Pietro per la celebrazione con il Santo Padre Giovanni Paolo II. Avendo saputo che l’immagine era in Roma presso la nostra Direzione Generale mi rivolsi al neo eletto Direttore Generale Don Flavio Peloso per poterla utilizzare in detta circostanza, tanto attesa dai Genovesi riconoscenti di tanto bene fatto da Don Orione con le sue opere di fede e di carità. Con il Signor Gianni Raciti ci siamo recati a Roma il giorno 8 Settembre e il Direttore Generale è stato molto lieto di consegnarci personalmente l’immagine contenuta in grossa busta. Arrivati a Genova Paverano si volle aprire il pacco e quale fu la meraviglia: Immagine di Don Orione su tela plastificata di ampiezza di metri 4,75 per m. 3,73. “Che grande”; “eppure in Piazza San Pietro in Vaticano ci appariva un normale quadro, molto bello, ma regolare, per la più bella Piazza del mondo”. Ora la offriamo ai tecnici addobbatori della Cattedrale di Genova perché la presentino alla venerazione tra i numerosissimi Santi della Arcidiocesi Il di Genova, i cui raggi d’azione giungono anche a Tortona, terra natale del nostro Santo Padre Don Luigi Orione. In Genova l’immagine del nostro Padre si trova anche in una statua di bronzo sulla porta del tempietto dell’Apparizione della Madonna della Guardia sul Monte Figogna. 20 giugno. La Prima Comunione di Giuseppa Pisano che, felice, ringrazia. Quella positura di Don Orione fa sorgere delle felici esperienze specialmente con i bambini che chiedono ai loro genitori, “cosa sta facendo quel signore”? E cercano di prendergli il cappello. L’attuale Rettore del Santuario, Mons. Marco Granara, pensando all’amore di Don Orione per la Madonna del Monte Figogna, ha voluto ricordare la notte che Don Orione passò in preghiera, in ginocchio e al freddo, per aver dalla Madonna illuminazione circa la sua attività di carità in Genova e l’acquisto, nel 1933, della casa di mendicità del Comune di Genova per farne centro di amore per i fratelli più abbandonati e stimolare in tutti la devozione alla Madonna sull’esempio di Don Orione. Don Ferdinando Dall’Ovo Sassello 2004 iao a tutti, l’ultima volta che ci siamo sentiti, è stato per la prima esperienza dei volontari di Selargius a Camaldoli, a festeggiare insieme agli ospiti, il Capodanno 2004. Dopo questa nuova esperienza, come tutti gli anni il gruppo è ritornato a Sassello, con lo stesso spirito ed un rinnovato entusiasmo, con il quale ha cercato di regalare a tutti gli Ospiti un po’ di allegria e di buon umore. Come sempre s’è unito al gruppo qualche nuovo elemento, che con molta naturalezza è riuscito a non far rim- C piangere chi non è potuto ritornare, aggiungendo nuova linfa per il futuro di questo gruppo. Quest’anno grazie a Don Alberto, dopo aver fatto visita al Santuario, abbiamo avuto opportunità di incontrare e conoscere, le Suore Sacramentine di Tortona e la loro squisita ospitalità. Purtroppo, i bei giorni a Sassello, volano via troppo velocemente lasciando in noi e negli ospiti un vuoto affettivo che, soltanto tra un anno, potremo avere ancora l’opportunità di rivivere. Arrivederci ad un altro anno. Gruppo volontari Selargius I selargini a Sassello con un Don Alberto, al centro, opportunamente inginocchiato per essere “sardo coi sardi”. Giovedì 16 settembre 2004: gita al Santuario di Nostra Signora della Guardia inTortona inalmente il grande giorno è arrivato… Noi operatori, ospiti e volontari del Don Orione di Castagna lo abbiamo aspettato per tutta l’estate! Durante la notte forti temporali si sono abbattuti sulla nostra regione, ma non ci siamo persi d’animo. La partenza prevista per le ore 9.30 è stata rispettata. Eravamo una cinquantina di persone, tutte piene di speranza. All’arrivo il cielo di Tortona era sgombro da nubi e la S. Messa celebrata da Don Parodi e Don Pasquale ci aspettava. Il Santuario sembrava più grande e sontuoso, forse per- F ché c’eravamo solo noi. Il silenzio regnava sovrano, ogni parola l’abbiamo impressa nella mente per portarla a casa al nostro ritorno. Siamo rimasti fermi a guardare la tomba di San Luigi Orione riportando alla memoria tutta la sua vita passata a “fare del bene a tutti e del male mai a nessuno”. Alle 13, 00 siamo stati portati nella sala ristoro del Santuario, dove abbiamo potuto gustare un buon pranzo accompagnato da un buon vino del posto. Durante la pausa alcuni di noi operatori si sono recati nel- la Casa del Piccolo Cottolengo Tortonese che ospita bambini disabili. Non è stato un momento facile per tutti pensando ai nostri figli lasciati a casa. Al ritorno li abbiamo portati nei nostri cuori con la promessa che saremmo ritornati a trovarli. Alla fine di ogni pellegrinaggio che si rispetti, non poteva mancare l’acquisto di oggetti sacri da portare ai nostri cari in ricordo della giornata. Ore 16, 00 si ritorna a casa con la speranza di poterci ritornare insieme il prossimo anno. L’animatrice Barbara Parasiliti Sassello 2004 • OGGI CUCINO IO!!! uest’anno a Sassello, abbiamo deciso di divertirci nell’arte culinaria, approfittando della bellissima giornata, ci siamo recate a piccoli gruppi, al Rifugio Sciverna dove, con modica spesa, i proprietari ci hanno concesso l’uso cucina... Cercando di ricordare i consigli di Suor Laetare e i suoi insegnamenti in fatto di cucina, ci siamo preparati il pranzo da sole. Per prima cosa abbiamo fatto richiesta a Giulio e Teresa tutto il necessario per il no- Q stro pranzo, che come sempre molto gentili, ci hanno fornito. Dopo esserci lavate per bene le mani, ci siamo messe ai fornelli. Norma e Grazia hanno preparato il tavolo, Olivia ha cotto alla griglia melanzane e peperoni, sotto la guida di Susanna per evitare primo che si bruciasse, secondo che arrivassero in tavola (Olivia è molto golosa). Giancarla e la Patrizia hanno poi pulito i peperoni e dopo averli tagliati a strisce li hanno messi nel piatto, aggiungendo il trito di prezzemolo e aglio che precedentemente avevano preparato. A preparare il buonissimo ragù ci ha pensato Gabriella, e la Pierina si è messa a tagliare pomodori e cipolla per l’insalata, poi si è dedicata a tagliare i wurstel per cuocerli alla griglia. Che dire di più... BUON APPETITO E ALLA PROSSIMA! Le educatrici Risso Susanna e Bozzolo Patrizia Siamo figli di un Santo ESERCIZI SPIRITUALI DELLA FAMIGLIA ORIONINA A DIANO MARINA come si fa a descrivere le emozioni, gli avvenimenti di quattro giorni tanto intensi da toglierti il respiro! E il respiro lo trattieni veramente mentre Don Alesiani ti invita al SILENZIO, a quel silenzio, carico di vibrante attesa, che la bacchetta alzata del direttore d’orchestra impone agli ascoltatori, quel silenzio che per noi diventa attesa della parola del Signore. Siamo in 92, provenienti da tutte le parti d’Italia. Hanno smantellato muri per accoglierci tutti, e ci confortano, con una calda ospitalità, Don Fulvio Ferrari, Don Ennio Rastelli, Don Carlo Matricardi, E Don Dario Falchetti, Luciana e Luigi Artuso e tutto il personale del Soggiorno “Don Orione” a Diano Marina. Sulle note della “Lettera agli Efesini”, con l’accompagnamento degli scritti di San Luigi Orione, Don Vincenzo, aiutato da Fratel Silanes, comincia a scalpellarti l’anima, a toglierne schegge di durezza, di fragilità, vuole ridurre la dura pietra del nostro cuore nei minuscoli frammenti di un accogliente “humus”, umile terreno, fertilizzato dalla preghiera, per accogliere un alberello di ulivo, dal quale, non ci basta cogliere solo i frutti per donarli al Signore per- ché... per essere veri figli di un Santo dobbiamo dare al Signore... tutta la pianta! Le belle liturgie, le costruttive omelie, i canti, un Rosario meditato da Don Ferdinando Dall’Ovo in una fresca notte, scaldata e illuminata da teneri flambeaux, hanno addolcito i profondi momenti della meditazione, la sofferta preparazione al momento penitenziale che ha portato alla gioia della rinascita i nostri cuori. Siamo capaci di amare? Amare Dio, amare il prossimo, amare noi stessi, amare i doGli “esercitandi ” in visita alla Madonna della Costa. veri del nostro stato? E poi, basta dare a Dio ed ai nostri fratelli un po’ di soldi per coprire con questa episodica carità, i nostri peccati? Ci abbiamo provato con il Sacerdote Vincenzo durante la Messa conclusiva : “Vuoi questi soldi per i nostri fratelli ?”, ma, Lui, per Gesù, ci ha risposto: “Non voglio i tuoi soldi! VOGLIO TE!” e il Provinciale, Don Giampiero Congiu, ha imposto su ognuno di noi, le mani per ravvivare i doni di Dio. VUOLE ME! ECCOMI! E tutti insieme, per ricordare, per aiutarci, per far crescere ogni istante in più, in noi, la paternità di San Luigi Orione ed il suo modo di amare e servire Dio ed i fratelli, abbiamo deciso che ogni giorno, a mezzogiorno, diremo un’Ave Maria. ORIONINO, OVUNQUE TU SEI, DILLA ANCHE TU. A.M.N. 14 IN MEMORIA Don Angelo Mugnai Si è spento all’alba del 28 settembre. Aveva fretta, come sempre, quando si metteva in testa delle idee. Ha dimenticato persino di festeggiare l’ottantaseiesimo compleanno, non il sessantunesimo di sacerdozio, consumato sulla croce della malattia dieci giorni prima. Tredicenne venne accolto da Don Orione al Paterno, in Tortona. Ebbe la fortuna e la gioia di berne il carisma e di assimilarne l’esempio con quella particolare astuzia che faceva sentire ragazzi e chierici d’allora “segretari” del Fondatore, mentre questi, sornione, ne valutava la consistenza. Questa esperienza resterà impressa profondamente nell’anima di Don Angelo e sovente affiorerà dai suoi scritti. Suo primo campo di lavoro furono i seminari orionini, chiamati probandati, e, a seguire, gli orfanotrofi. Aveva fama di uno che sapeva il fatto suo. Ma lui, a cinquantun anni, non era contento. Il suo campo si era inaridito. Nel guardarsi attorno seppe che gli Stimmatini ave- vano intenzione di abbandonare una missione in Costa d’Avorio. Esaminò, studiò, concluse che la Provvidenza lo voleva lì. La prudenza del Superiore Generale Don Giuseppe Zambarbieri urtava la sua urgenza. La prima tenda in Africa, un sogno orionino… . Partì per prova e si fermò dieci anni, costruendo le basi per ciò che oggi è una bella realtà, costituita in vice provincia, il che significa un certo numero di religiosi che vi operano, in parte indigeni. È stato il pioniere, il fondatore. Ed ha curato un entroterra di supporto importante, a partire dal Dott. Santero, il nostro Giuseppe l’africano che l’ha preceduto di poco alla casa del Padre, gli altri volontari, il nostro bollettino. Tornato in Italia l’obbedienza lo colloca Direttore al Paverano, Direttore della Provincia Religiosa San Benedetto, Consigliere Generale per le Missioni. Una giornata piena, spesa con slancio, mirata agli ultimi, ma attenta a tutte le persone che con lui trattavano o colla- boravano. Un rapporto di amicizia che abbiamo avuto il piacere di condividere, di godere. Torneremo sulla sua figura perché merita e ci può essere d’aiuto nel nostro cammino. Queste due righe vogliono essere solo comunicazione e dare voce al grido colorato dalle diverse razze umane che ha servito: “Grazie, Don Angelo!”. Margherita Tagliazucchi Signore, nel tuo giardino è nato un piccolo fiore di nome Margherita. Caro fiorellino, la tua permanenza e la tua allegria, anche se è stata solo per un breve periodo al Don Sciaccaluga, ha lasciato un bel ricordo nel nostro cuore. Ti eri inserita con le tue compagne per il tuo carattere così socievole, gioioso, portando il tuo sorriso solare in ogni momento. Rimarrai sempre presente nella nostra vita quotidiana. Raccomandiamo alle preghiere dei nostri lettori gli amici, i benefattori e gli assistiti mancati da poco o dei quali ricorre l’anniversario della morte: prof. Mario Zambaldi, prof.ssa Adriana Franzoia, sig.a Azzurra Falciani, sig.a Domenica Belli, b.ssa Carmen Boggiano Pico De Wedel Jarlsberg, sig. Giuseppe Baraggioli, sig.a Rina Rinaldi, rag. Mario Angori, sig. Ettore Serafini, sig.a Lucia Ortu in Zonca, sig. Giuseppe Costa, sig.a Matilde Chittolini, sig.a Maria Bernini Filippi, sig. Mario Campanini Mescoli, sig.a Maria Rosa Vaccaro, sig. Bruno Corona, sig.a Rosetta De Barbieri in Ghilardi, sig.a Bice Ivaldi ved. Revello, sig.a Anna Rapuzzi, sig.a Carlotta Parodi ved. Parodi, don Eliseo Canini, don Nicola De Martini, sig. Giacomo Olivieri, sig. Luigi Eugenio Vallarino, sig.a Antonietta Conte ved. Bandiera, sig. Carlo Schiavini, sig. Filippo Calcagno, padre Cristoforo Boccardo, sig.a Amalia Scarpato, sig. Francesco Podestà, sig.a Aida Sanguineti ved. Badano, sig. Massimo Minoli, sig. Ernesto Ruggeri, sig. Mario Podestà, don Mario Garbarino, m.se Antonio Serra, cap. Andrea Corrado, avv. Mario Novara, sig. Giuseppe Perassolo, sig. Benedetto Maciocco, suor M. Dorotea Incardona, don Angelo Giust, c.ssa Ester Maria Bianchi di Lavagna Capellino, sig. Lucina Bianchini, sig.a Agnese Mascioli, sig.a Bice Zoppi, sig.a Maria Caselli ved. Belledonne, cav. rag. Mario Bruno, don Ignazio Francesco Corriga, sig. Gigi Boero, sig. Alberto Salviati, sig.a Rosa Maria Ameri in Cipollina, cav. Mario Perrone, sig. Emanuele Sciaccaluga, dr. Edilio Pesce, sig.a Elide Bresci, comm. Giovanni Massone, dr. Iride Felicioli, sig. Giovanni Dettoto, sig.a Anita Grassi, don Gino Rizzi, sig. G.B. Lavarello, sig.a Francesca Dughera Feru, sig.a Ines Tencalla Adamoli, m.se A. Vincent Ardissone, sig.a Rosetta Boero, don Eugenio Canini, don Paolo Taramasso, sig. Eugenio Pattoni, can. Arturo Perduca, sig.a Rina Pitto, sig. Giovanni Mosto, n. h. Corrado Besozzi, dott. Mario Bruschettini, sig. Mario Fea, don Pietro Foroni, sig. Enrico Lucchetti, ing. Enrico Ferrari Leuzzi, suor M. Carolina, sig. Gian Luigi Martino, sig. Giuseppe Morchio, sig.a Maria Nichetti ved. Conte, prof. Ettore Taralli, sig.a Bice Pieracci Traverso, sig.a Mireille Seguin, sig. Giuseppe Lorenzo Ivaldi, sig. Nicolò Salviati, sig.a M. Rosa Imperiale, don Gerardo Durante, don Bartolomeo Ramognini, Lucia Pugliares e Reparto sig.a Onorina Cesaro, sig.a Adriana Tealdo, sig. Gaetano Scarpato, sig. Oreste Salviati, sig. Gaetano Belluschi, sig. Lino Negro, avv. Ilario Porcile, dott. Luigi Del Rosso, don Umberto Secchiaroli, sig. Dario Armanino, sig.a Eleonora Castellana ved. Roulis, dr. ing. Luigi Picone, sig.a Barbara Salviati, sig.a Silvia Bruno ved. Ferrea, sig. Edoardo Gervasoni, sig. Angelo Caviglia, sig. Augusto Zaccone, sig.a Ortensia Facco in Scala, sig.a Lilla Mongiardino ved. Ghiglione, sig. Giuseppe Sandro Testino, don Delfino Sonaglia, prof. Silvio Enrico Genta, comm. Davide Tealdo, n.d. Giorgina Scartezzini, don Enrico Sciaccaluga, sig. Renzo De Biasi, sig. Mario Farneschi, sig. Antonio Felleti, sig. Luciano Menini, sig. Giovanni Parodi, sig.a Fiorina Barisone, sig.a Ines Zanini, sig. Vittorio Zaniolo, sig.a Giulia Ridolfi, sig.a Pierina Caneva, sig.a Emilia Luigia Vittone, sig.a Quirina Muratori, sig.a Maria Pasqualina Malatesta, sig.a Amelia Boero, sig.a Vanda Gautiero, sig.a Dina Luigia Capelli, sig.a Rosa Bagnasco, sig.a Rosa Bui, sig.a Teresa Crotti, sigg.a Teresa Nardi, sig.a Giulia Battaglia, sig.a Stelia Santini, sig.a Deomira Pellegrini, sig.a Pia Calestani, sig.a Norma Gobbi. 16 COME AIU TARE IL PICCOLO COTTOLENGO AULE (Euro 500) (concorre all’ordinaria manutenzione delle sedi dei Piccoli Cottolengo) BORSA MISIONARIA (Euro 250) (concorre all’acquisto di materiale – protesi, carrozzelle, ecc… - per le missioni) – EMILIA VITTONE – le nipoti Anna e Marina – ROMILDA PIETRAFRACCIA SANGUINETI – il figlio ing. Manlio Pietrafraccia – MARIA EUGENIA PIETRAFRACCIA – il fratello ing. Manlio Pietrafraccia BORSA FARMACEUTICA (Euro 200) (concorre all’acquisto di medicinali, protesi e presidi sanitari ai nostri ospiti) BORSA DI STUDIO (Euro 100) (concorre a mantenere agli studi chi si prepara alla vita religiosa) – SAN LUIGI ORIONE - la sig.a Luigina Guazzardi – ALCIDE DE GASPERI – BORSA DI PANE (Euro 75) (integra la retta di chi non riesce ad arrivare alla quota stabilita) – SAN LUIGI ORIONE – Prof. LINO ROSSI – la sig. Claudia Bogani Cereda LETTINI (Euro50) (per la biancheria e il vestiario degli ospiti) – SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Maria Elena Medicina – ELSA VALLE ZANETTE – la consuocera Adriana Bellagamba – SAN LUIGI ORIONE – (2) la sig.a Maria Scuderi – VINCENZO CIPRIANI – la moglie nel secondo anniversario della morte – SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Gabriella Cazzulini in Di Carlo – SAN LUIGI ORIONE – (2) i sigg.i Michele e Carlotta Bosio – MARIA VALLISNERI – BANCHI (Euro 25) (serve per l’acquisto e il riordino delle suppellettili) – SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Angela Briata Musso – M. AUGUSTA DURANDO – il sig. Andrea Mantero – SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Maria Lucarno – SAN LUIGI ORIONE – il rag. Mario Rossi PER DONAZIONI E LASCITI Chi volesse disporre di donazioni, lasciti o espressioni di liberalità a favore dell’Istituto è pregato di farlo usando esclusivamente la seguente dicitura: «Lascio (o Dono) alla Provincia Religiosa San Benedetto – Piccolo Cottolengo di Don Orione con sede in Genova - Via Paverano 55 - per le proprie finalità caritative e assistenziali in Genova. Per maggiori informazioni e/o chiarimenti rivolgersi all’Ufficio Tecnico Successioni: telefoni 010/5229343 - 010/5229313. Rivista inviata a nome dei nostri assistiti in omaggio a benefattori, simpatizzanti, amici e a quanti ne facciano richiesta. 16143 GENOVA - Via Paverano, 55 Tel. 010/5229.1 - Conto Cor. Post. N. 00201160 Autorizz. della Cancelleria del Trib. di Tortona in data 26-6-'61 - n. 42 del Reg. Direttore: Don GERMANO CORONA ([email protected]) Responsabile: Sac. Carlo Matricardi Realizzazione a cura della Editrice Velar - Gorle (Bergamo)