Poste Italiane s.p.a.
Spedizione in Abbonamento Postale
D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 nº 46)
art. 1, comma 2, DCB Bergamo
Anno XLIII - N. 9
Novembre 2004
Spedito nel mese di novembre 2004
2
MOTIVI
NOVEMBRE: il mese dei morti
Le
e più forti emozioni stranamente si esprimono con le lacrime. Anche la gioia, quella più intensa, dall’intimo si tramuta in lacrime
che trascorrono sugli occhi e irrigano le guance.
PIANGENDO DI STUPORE vorrei
iniziare la mia eternità. I trattati sull’ al di là, per
quanto rivisitati per una più verosimile comprensione dell’azione redentrice e ri-creatrice di
Gesù, lasciano sempre un buon spazio al timore
che ci sia un buco nero, con relativa spiacevole
sorpresa. Io immagino, invece, di trovarmi come
all’Arena di Verona, per assistere all’ esecuzione
di un’opera lirica. La luce del giorno, incalzata
da quella delle stelle, va lentamente spegnendosi, qua e là si accendono le candeline e vedi
un brulichio di fiammelle. Il brusio si attenua
sempre più e, quando si illumina la scena, s’alza un prolungato “Oooh” di stupore e ti senti
subito avvinto da una atmosfera di fiaba. Così
immagino l’attimo della mia morte, un “oooh”
di stupore, soffocato da lacrime dolcissime, perché la realtà ha superato l’immaginazione e la
gioia dell’incontro non ammette perdita di tempo per inutili bilanci giudiziali.
PIANGENDO DI EMOZIONE nel
sentirmi abbracciato stretto stretto da Dio. Da
una eternità aspettava quel momento. Un abbraccio, quello, che mi fa sentire il battito del
cuore di tutti, un abbraccio prolungato ben più
eloquente di qualsiasi altra parola di rimprovero.
PIANGENDO DI TENEREZZA nel
veder corrermi incontro la Madonna. È da una
vita che mi segue come un’ ombra, trattenendo
l’impulso di materializzarsi per rassicurarmi della sua presenza provvida. Di tra le lacrime le sussurrerò:” Vita, dolcezza, speranza mia: ciao!”.
PIANGENDO DI INCREDULITA`
nel vedermi oggetto di attenzione da parte di
tante persone che ho incontrato nella vita, nei
miei studi, nelle mie scorribande di storia, nei
miei pellegrinaggi riarsi dalle brame. Uomini,
donne che come me sono vissute nei medesimi
luoghi, hanno visto le stesse cose che ho visto
io, che, come me, hanno pianto e gioito. Da un
bel po’ mi hanno atteso. Quante ce ne dovremo
raccontare.
PIANGENDO DAL DESIDERIO
di
incontrare quelle persone che avrei voluto conoscere e che i casi della vita mi hanno impedito. Al limite della follia ho l’impressione che mi
abbiano aspettato sul limitare del cielo perché
convinti che, senza di me, non poteva esserci
per loro il paradiso. Dirò allora la cosa più assurda al Signore:” Sospendi per un po’ il tuo paradiso; lasciaci andare per le vie delle stelle; permettici di sognare un poco alla maniera nostra,
pronti, al risveglio, a immergerci nell’oceano
delle tue meraviglie”.
L`ULTIMO GIORNO
Non so che cosa mi aspetterà. Ho sott’occhio
un repertorio di casi di amici che mi hanno lasciato nei modi più svariati. C’è chi è morto lucido come una pagina da manuale; c’è chi se n’è
andato con una piega di amarezza tra le labbra,
c’è chi è finito così; c’è chi finalmente se ne è andato dopo lunghi anni di totale assenza mentale; chi è morto demolito lentamente nella sua
personalità, bonariamente sopportato dagli altri. Io per me non so cosa scegliere, sarà quel
che sarà. Vorrei soltanto, l’ultimo giorno, l’ultima ora sentirmi stringere la mano per aiutarmi
al passo che salda il faticoso passato al futuro
che sarà il mio presente per sempre.
G.C.
3
INCONTRI
Sabato 20 novembre, ore 10
Raduno Amici a Paverano
È la festa della Madonna della Divina Provvidenza, la festa della Congregazione orionina, della nostra famiglia. A dare maggior rilievo alla circostanza la presenza del Rev.mo
Don GIAMPIERO CONGIU
Direttore Provinciale
che ringrazia con noi il Signore per il suo XXV di Sacerdozio presiedendo la solenne concelebrazione eucaristica durante la quale saranno benedette le targhe ricordo per il rifacimento della chiesa di San Giovanni Battista, ad un anno esatto dalla sua inaugurazione.
Un particolare invito alla partecipazione rivolgiamo a coloro che hanno collaborato attivamente all’iniziativa, mentre ricordiamo agli amici che desiderano fermarsi a pranzo di prenotarsi almeno tre giorni prima al Tel. 0105229334.
Nel pomeriggio, alle ore 14, 30, presso il teatro Von Pauer si terrà lo spettacolo musicale C’È
POSTO PER TUTTI: un modo diverso per raccontare la vita di San Luigi Orione.
4
CONOSCERCI E’ AMARCI
Maria
1955, San Gabriele
Ornella
1955, San Gabriele
Concettina
1955, Don Orione
Livia
1956, Don Sciaccaluga
Paverano 70 anni:
piccole storie fotografiche
u
na volontaria è l’amica
fotografa non
professionista. Noi
sintetizziamo con un numero,
che corrisponde all’anno di
ingresso in Istituto, un nome
di battesimo, che è quello
della persona ritratta ed il
nome del reparto in cui vive.
Storie semplici, povere, che si
accontenteranno di apparire
quando lo spazio lo
consentirà. L’idea, nata
all’inizio dell’estate, è
talmente piaciuta alle ospiti
che diverse “escluse” – per
ovvie ragioni abbiamo dovuto
limitarci al periodo che va dal
1937 al 1959 – hanno
patteggiato la loro offesa con
qualche foto privata da esibire
ai propri conoscenti.
Nel rispetto del sentire di
ciascuno apparirà solo chi lo
ha desiderato. Le tre assenti
(A. 1941 – V. 1945 – A.M.
Giannina
1955, San Gabriele
1955) per propria scelta
rappresentano il 6%. I
soggetti considerati sono il
12% della popolazione
dell’Istituto.
L’ordine seguito è
rigorosamente cronologico
per non guastare la festa che
queste immagini sono per i
vecchi frequentatori del
Paverano, i volontari e,
soprattutto, le stesse
protagoniste.
Rosetta
1955, San Vincenzo
Irene
1956, SS. Crocifisso
Giovannina
1956, San Camillo
Domenica
1956, Don Nicco
Irene
1957, San Camillo
Natalina Giancarla
1956, Don Orione
Angiolina
1956, Angeli Custodi
Giuseppina
1958, San Camillo
Giovanna
1958, Beata Strata
Gita a Lucca del Volontariato e....
C
he strano oggi al Paverano! Il Paverano non c’è !
Direttori, vice direttori, supersegretari etc. (50 persone
tra volontari, amici, parenti,
parrocchiani...), tutti a Lucca, a
godersi una città gioiello incastonata in una cerchia di mura
cinquecentesche che forma un
anello di smeraldo che, più che
difendere trucemente, sembra
proteggere con un tenero velluto di erbe: Chiese splendide,
preziose e raffinate come merletti antichi, illeggiadrite da
loggette con tarsie policrome,
dorati mosaici, torri chiomate
di lecci, reliquie preziose come
l’antico Crocifisso detto “il Volto Santo” e, incastonata fuori
le mura, una gemma preziosissima come Santa Gemma Galgani. Due tombe stupende
con due donne stupende: una,
Ilaria del Carretto, che ti ammalia con la sua splendente
bellezza ma, nella fragilità del
marmo, ti ammonisce sulla caducità delle cose; l’altra, Santa
Gemma Galgani, il cui corpo
argenteo forte, ti sembra un
Tabernacolo in cui un’Ostia viva aspetta solo di ricongiungersi all’anima. Tra questi forti
momenti, un pranzo ottimo alla “locanda di Bacco”, una
“Cena del Signore” consumata nella Chiesa della Santa che
più ha condiviso ed onorato la
Passione di Gesù; poi, tante
simpatiche barzellette che
hanno costretto Don Germano
a ridere sotto i baffi (ma ce li
ha?) e Don Ferdinando a dire,
con
assoluzione:
“state
BONI!”. E, felicemente, sotto
la protezione del nostro Santo
Luigi Orione ci siamo ritrovati a
casa, con una voglia: “a quando la prossima?”.
A.M.N.
Volontari:
un bel ricordo da Lucca.
…Ho aperto le braccia
ed il cuore
a sani ed ammalati.
Seminiamo sui_ nostri passi
opere di bonta e di amore.
Chiediamo il tuo aiuto!
Le ospiti del Paverano ti aspettano.
Saremo meno soli.
Ufficio del Volontariato Tel. 010- 5229306
Il lunedì, mercoledì e venerdì ore 15, 30 – 18, 30
9
CRONAC A
Immagine di San Luigi Orione
giorno 8 Ottobre 2004 la
Comunità orionina in Genova e tutti gli amici di don Orione si riuniscono attorno al loro
Arcivescovo il Cardinal Tarcisio
Bertone per celebrare la Liturgia in ringraziamento della Canonizzazione del nostro Padre
don Orione avvenuta il 16
Maggio scorso.
Ho pensato che poteva essere utile che apparisse nel
Duomo di Genova la stessa immagine del santo che era stata
utilizzata in San Pietro per la
celebrazione con il Santo Padre Giovanni Paolo II.
Avendo saputo che l’immagine era in Roma presso la nostra Direzione Generale mi rivolsi al neo eletto Direttore
Generale Don Flavio Peloso
per poterla utilizzare in detta
circostanza, tanto attesa dai
Genovesi riconoscenti di tanto
bene fatto da Don Orione con
le sue opere di fede e di carità.
Con il Signor Gianni Raciti ci
siamo recati a Roma il giorno 8
Settembre e il Direttore Generale è stato molto lieto di consegnarci personalmente l’immagine contenuta in grossa
busta.
Arrivati a Genova Paverano
si volle aprire il pacco e quale
fu la meraviglia: Immagine di
Don Orione su tela plastificata
di ampiezza di metri 4,75 per
m. 3,73. “Che grande”; “eppure in Piazza San Pietro in Vaticano ci appariva un normale
quadro, molto bello, ma regolare, per la più bella Piazza del
mondo”.
Ora la offriamo ai tecnici addobbatori della Cattedrale di
Genova perché la presentino
alla venerazione tra i numerosissimi Santi della Arcidiocesi
Il
di Genova, i cui raggi d’azione
giungono anche a Tortona, terra natale del nostro Santo Padre Don Luigi Orione.
In Genova l’immagine del
nostro Padre si trova anche in
una statua di bronzo sulla porta del tempietto dell’Apparizione della Madonna della
Guardia sul Monte Figogna.
20 giugno.
La Prima
Comunione
di Giuseppa
Pisano
che, felice,
ringrazia.
Quella positura di Don Orione
fa sorgere delle felici esperienze specialmente con i bambini
che chiedono ai loro genitori,
“cosa sta facendo quel signore”? E cercano di prendergli il
cappello.
L’attuale Rettore del Santuario, Mons. Marco Granara,
pensando all’amore di Don
Orione per la Madonna del
Monte Figogna, ha voluto ricordare la notte che Don Orione passò in preghiera, in ginocchio e al freddo, per aver
dalla Madonna illuminazione
circa la sua attività di carità in
Genova e l’acquisto, nel 1933,
della casa di mendicità del Comune di Genova per farne centro di amore per i fratelli più
abbandonati e stimolare in tutti la devozione alla Madonna
sull’esempio di Don Orione.
Don Ferdinando Dall’Ovo
Sassello
2004
iao a tutti, l’ultima volta che
ci siamo sentiti, è stato per
la prima esperienza dei volontari di Selargius a Camaldoli, a
festeggiare insieme agli ospiti,
il Capodanno 2004.
Dopo questa nuova esperienza, come tutti gli anni il
gruppo è ritornato a Sassello,
con lo stesso spirito ed un rinnovato entusiasmo, con il quale ha cercato di regalare a tutti
gli Ospiti un po’ di allegria e di
buon umore.
Come sempre s’è unito al
gruppo qualche nuovo elemento, che con molta naturalezza è riuscito a non far rim-
C
piangere chi non è potuto ritornare, aggiungendo nuova
linfa per il futuro di questo
gruppo.
Quest’anno grazie a Don Alberto, dopo aver fatto visita al
Santuario, abbiamo avuto opportunità di incontrare e conoscere, le Suore Sacramentine
di Tortona e la loro squisita
ospitalità.
Purtroppo, i bei giorni a
Sassello, volano via troppo velocemente lasciando in noi e
negli ospiti un vuoto affettivo
che, soltanto tra un anno, potremo avere ancora l’opportunità di rivivere.
Arrivederci ad un altro anno.
Gruppo volontari
Selargius
I selargini a Sassello
con un Don Alberto, al centro,
opportunamente inginocchiato
per essere “sardo coi sardi”.
Giovedì 16 settembre 2004:
gita al Santuario di Nostra Signora
della Guardia inTortona
inalmente il grande giorno è
arrivato… Noi operatori,
ospiti e volontari del Don
Orione di Castagna lo abbiamo aspettato per tutta l’estate! Durante la notte forti temporali si sono abbattuti sulla
nostra regione, ma non ci siamo persi d’animo. La partenza
prevista per le ore 9.30 è stata
rispettata. Eravamo una cinquantina di persone, tutte piene di speranza.
All’arrivo il cielo di Tortona
era sgombro da nubi e la S.
Messa celebrata da Don Parodi
e Don Pasquale ci aspettava.
Il Santuario sembrava più
grande e sontuoso, forse per-
F
ché c’eravamo solo noi. Il silenzio regnava sovrano, ogni parola l’abbiamo impressa nella
mente per portarla a casa al
nostro ritorno.
Siamo rimasti fermi a guardare la tomba di San Luigi
Orione riportando alla memoria tutta la sua vita passata a
“fare del bene a tutti e del male mai a nessuno”.
Alle 13, 00 siamo stati portati nella sala ristoro del Santuario, dove abbiamo potuto gustare un buon pranzo accompagnato da un buon vino del
posto.
Durante la pausa alcuni di
noi operatori si sono recati nel-
la Casa del Piccolo Cottolengo
Tortonese che ospita bambini
disabili. Non è stato un momento facile per tutti pensando
ai nostri figli lasciati a casa. Al ritorno li abbiamo portati nei nostri cuori con la promessa che
saremmo ritornati a trovarli.
Alla fine di ogni pellegrinaggio che si rispetti, non poteva
mancare l’acquisto di oggetti
sacri da portare ai nostri cari in
ricordo della giornata.
Ore 16, 00 si ritorna a casa
con la speranza di poterci ritornare insieme il prossimo anno.
L’animatrice
Barbara Parasiliti
Sassello 2004 • OGGI CUCINO IO!!!
uest’anno a Sassello, abbiamo deciso di divertirci nell’arte culinaria, approfittando
della bellissima giornata, ci siamo recate a piccoli gruppi, al
Rifugio Sciverna dove, con modica spesa, i proprietari ci hanno concesso l’uso cucina...
Cercando di ricordare
i consigli di Suor Laetare e i suoi insegnamenti
in fatto di cucina, ci siamo preparati il pranzo
da sole.
Per prima cosa abbiamo
fatto richiesta a Giulio e Teresa tutto il necessario per il no-
Q
stro pranzo, che come sempre
molto gentili, ci hanno fornito.
Dopo esserci lavate per bene le mani, ci siamo messe ai
fornelli.
Norma e Grazia hanno preparato il tavolo, Olivia ha cotto
alla griglia melanzane e peperoni, sotto la guida di Susanna
per evitare primo che si bruciasse, secondo che arrivassero in tavola (Olivia è molto golosa). Giancarla e la
Patrizia hanno poi pulito i peperoni e dopo averli tagliati a strisce li hanno messi nel piatto, aggiungendo
il trito di prezzemolo e
aglio che precedentemente avevano preparato.
A preparare il buonissimo
ragù ci ha pensato Gabriella, e
la Pierina si è messa a tagliare
pomodori e cipolla per l’insalata, poi si è dedicata a tagliare i
wurstel per cuocerli alla griglia.
Che dire di più... BUON APPETITO E ALLA PROSSIMA!
Le educatrici Risso Susanna
e Bozzolo Patrizia
Siamo figli di un Santo
ESERCIZI SPIRITUALI DELLA FAMIGLIA ORIONINA A DIANO MARINA
come si fa a descrivere le
emozioni, gli avvenimenti di
quattro giorni tanto intensi da
toglierti il respiro! E il respiro
lo trattieni veramente mentre
Don Alesiani ti invita al SILENZIO, a quel silenzio, carico di
vibrante attesa, che la bacchetta alzata del direttore
d’orchestra impone agli ascoltatori, quel silenzio che per
noi diventa attesa della parola
del Signore.
Siamo in 92, provenienti da
tutte le parti d’Italia. Hanno
smantellato muri per accoglierci tutti, e ci confortano,
con una calda ospitalità, Don
Fulvio Ferrari, Don Ennio Rastelli, Don Carlo Matricardi,
E
Don Dario Falchetti, Luciana e
Luigi Artuso e tutto il personale del Soggiorno “Don Orione” a Diano Marina.
Sulle note della “Lettera
agli Efesini”, con l’accompagnamento degli scritti di San
Luigi Orione, Don Vincenzo,
aiutato da Fratel Silanes, comincia a scalpellarti l’anima, a
toglierne schegge di durezza,
di fragilità, vuole ridurre la dura pietra del nostro cuore nei
minuscoli frammenti di un accogliente “humus”, umile terreno, fertilizzato dalla preghiera, per accogliere un alberello di ulivo, dal quale, non
ci basta cogliere solo i frutti
per donarli al Signore per-
ché... per essere veri figli di
un Santo dobbiamo dare al
Signore... tutta la pianta!
Le belle liturgie, le costruttive omelie, i canti, un Rosario
meditato da Don Ferdinando
Dall’Ovo in una fresca notte,
scaldata e illuminata da teneri
flambeaux, hanno addolcito i
profondi momenti della meditazione, la sofferta preparazione al momento penitenziale
che ha portato alla gioia della
rinascita i nostri cuori.
Siamo capaci di amare?
Amare Dio, amare il prossimo,
amare noi stessi, amare i doGli “esercitandi ” in visita
alla Madonna della Costa.
veri del nostro stato? E poi,
basta dare a Dio ed ai nostri
fratelli un po’ di soldi per coprire con questa episodica carità, i nostri peccati? Ci abbiamo provato con il Sacerdote
Vincenzo durante la Messa
conclusiva : “Vuoi questi soldi
per i nostri fratelli ?”, ma, Lui,
per Gesù, ci ha risposto: “Non
voglio i tuoi soldi! VOGLIO
TE!” e il Provinciale, Don
Giampiero Congiu, ha imposto su ognuno di noi, le mani
per ravvivare i doni di Dio.
VUOLE ME! ECCOMI!
E tutti insieme, per ricordare, per aiutarci, per far crescere ogni istante in più, in noi, la
paternità di San Luigi Orione
ed il suo modo di amare e servire Dio ed i fratelli, abbiamo
deciso che ogni giorno, a
mezzogiorno, diremo un’Ave
Maria.
ORIONINO, OVUNQUE
TU SEI, DILLA ANCHE TU.
A.M.N.
14 IN MEMORIA
Don Angelo Mugnai
Si è spento all’alba del 28
settembre. Aveva fretta, come
sempre, quando si metteva in
testa delle idee. Ha dimenticato persino di festeggiare l’ottantaseiesimo compleanno,
non il sessantunesimo di sacerdozio, consumato sulla croce della malattia dieci giorni
prima.
Tredicenne venne accolto
da Don Orione al Paterno, in
Tortona. Ebbe la fortuna e la
gioia di berne il carisma e di assimilarne l’esempio con quella
particolare astuzia che faceva
sentire ragazzi e chierici d’allora “segretari” del Fondatore,
mentre questi, sornione, ne valutava la consistenza. Questa
esperienza resterà impressa
profondamente nell’anima di
Don Angelo e sovente affiorerà dai suoi scritti.
Suo primo campo di lavoro
furono i seminari orionini, chiamati probandati, e, a seguire,
gli orfanotrofi. Aveva fama di
uno che sapeva il fatto suo. Ma
lui, a cinquantun anni, non era
contento. Il suo campo si era
inaridito. Nel guardarsi attorno
seppe che gli Stimmatini ave-
vano intenzione di abbandonare una missione in Costa
d’Avorio. Esaminò, studiò,
concluse che la Provvidenza lo
voleva lì. La prudenza del Superiore Generale Don Giuseppe Zambarbieri urtava la sua
urgenza. La prima tenda in
Africa, un sogno orionino… .
Partì per prova e si fermò
dieci anni, costruendo le basi
per ciò che oggi è una bella
realtà, costituita in vice provincia, il che significa un certo numero di religiosi che vi operano, in parte indigeni. È stato il
pioniere, il fondatore. Ed ha
curato un entroterra di supporto importante, a partire dal
Dott. Santero, il nostro Giuseppe l’africano che l’ha preceduto di poco alla casa del
Padre, gli altri volontari, il nostro bollettino.
Tornato in Italia l’obbedienza lo colloca Direttore al Paverano, Direttore della Provincia
Religiosa San Benedetto, Consigliere Generale per le Missioni. Una giornata piena, spesa
con slancio, mirata agli ultimi,
ma attenta a tutte le persone
che con lui trattavano o colla-
boravano. Un rapporto di amicizia che abbiamo avuto il piacere di condividere, di godere.
Torneremo sulla sua figura
perché merita e ci può essere
d’aiuto nel nostro cammino.
Queste due righe vogliono essere solo comunicazione e dare
voce al grido colorato dalle diverse razze umane che ha servito: “Grazie, Don Angelo!”.
Margherita Tagliazucchi
Signore, nel tuo giardino è
nato un piccolo fiore di nome
Margherita.
Caro fiorellino, la tua permanenza e la tua allegria, anche se è stata solo per un breve periodo al Don Sciaccaluga,
ha lasciato un bel ricordo nel
nostro cuore. Ti eri inserita con
le tue compagne per il tuo carattere così socievole, gioioso,
portando il tuo sorriso solare in
ogni momento.
Rimarrai sempre presente
nella nostra vita quotidiana.
Raccomandiamo alle preghiere dei nostri lettori gli amici, i benefattori e gli assistiti
mancati da poco o dei quali ricorre l’anniversario della morte: prof. Mario Zambaldi,
prof.ssa Adriana Franzoia,
sig.a Azzurra Falciani, sig.a
Domenica Belli, b.ssa Carmen
Boggiano Pico De Wedel Jarlsberg, sig. Giuseppe Baraggioli, sig.a Rina Rinaldi, rag.
Mario Angori, sig. Ettore Serafini, sig.a Lucia Ortu in Zonca,
sig. Giuseppe Costa, sig.a Matilde Chittolini, sig.a Maria
Bernini Filippi, sig. Mario Campanini Mescoli, sig.a Maria Rosa Vaccaro, sig. Bruno Corona,
sig.a Rosetta De Barbieri in
Ghilardi, sig.a Bice Ivaldi ved.
Revello, sig.a Anna Rapuzzi,
sig.a Carlotta Parodi ved. Parodi, don Eliseo Canini, don
Nicola De Martini, sig. Giacomo Olivieri, sig. Luigi Eugenio
Vallarino, sig.a Antonietta
Conte ved. Bandiera, sig. Carlo Schiavini, sig. Filippo Calcagno, padre Cristoforo Boccardo, sig.a Amalia Scarpato, sig.
Francesco Podestà, sig.a Aida
Sanguineti ved. Badano, sig.
Massimo Minoli, sig. Ernesto
Ruggeri, sig. Mario Podestà,
don Mario Garbarino, m.se
Antonio Serra, cap. Andrea
Corrado, avv. Mario Novara,
sig. Giuseppe Perassolo, sig.
Benedetto Maciocco, suor M.
Dorotea Incardona, don Angelo Giust, c.ssa Ester Maria
Bianchi di Lavagna Capellino,
sig. Lucina Bianchini, sig.a
Agnese Mascioli, sig.a Bice
Zoppi, sig.a Maria Caselli ved.
Belledonne, cav. rag. Mario
Bruno, don Ignazio Francesco
Corriga, sig. Gigi Boero, sig.
Alberto Salviati, sig.a Rosa
Maria Ameri in Cipollina, cav.
Mario Perrone, sig. Emanuele
Sciaccaluga, dr. Edilio Pesce,
sig.a Elide Bresci, comm. Giovanni Massone, dr. Iride Felicioli, sig. Giovanni Dettoto,
sig.a Anita Grassi, don Gino
Rizzi, sig. G.B. Lavarello, sig.a
Francesca Dughera Feru, sig.a
Ines Tencalla Adamoli, m.se A.
Vincent Ardissone, sig.a Rosetta Boero, don Eugenio Canini, don Paolo Taramasso, sig.
Eugenio Pattoni, can. Arturo
Perduca, sig.a Rina Pitto, sig.
Giovanni Mosto, n. h. Corrado
Besozzi, dott. Mario Bruschettini, sig. Mario Fea, don Pietro
Foroni, sig. Enrico Lucchetti,
ing. Enrico Ferrari Leuzzi, suor
M. Carolina, sig. Gian Luigi
Martino, sig. Giuseppe Morchio, sig.a Maria Nichetti ved.
Conte, prof. Ettore Taralli,
sig.a Bice Pieracci Traverso,
sig.a Mireille Seguin, sig. Giuseppe Lorenzo Ivaldi, sig. Nicolò Salviati, sig.a M. Rosa Imperiale, don Gerardo Durante,
don Bartolomeo Ramognini,
Lucia Pugliares
e Reparto
sig.a Onorina Cesaro, sig.a
Adriana Tealdo, sig. Gaetano
Scarpato, sig. Oreste Salviati,
sig. Gaetano Belluschi, sig. Lino Negro, avv. Ilario Porcile,
dott. Luigi Del Rosso, don Umberto Secchiaroli, sig. Dario
Armanino, sig.a Eleonora Castellana ved. Roulis, dr. ing.
Luigi Picone, sig.a Barbara Salviati, sig.a Silvia Bruno ved.
Ferrea, sig. Edoardo Gervasoni, sig. Angelo Caviglia, sig.
Augusto Zaccone, sig.a Ortensia Facco in Scala, sig.a Lilla
Mongiardino ved. Ghiglione,
sig. Giuseppe Sandro Testino,
don Delfino Sonaglia, prof. Silvio Enrico Genta, comm. Davide Tealdo, n.d. Giorgina Scartezzini, don Enrico Sciaccaluga, sig. Renzo De Biasi, sig.
Mario Farneschi, sig. Antonio
Felleti, sig. Luciano Menini,
sig. Giovanni Parodi, sig.a Fiorina Barisone, sig.a Ines Zanini,
sig. Vittorio Zaniolo, sig.a Giulia Ridolfi, sig.a Pierina Caneva, sig.a Emilia Luigia Vittone,
sig.a Quirina Muratori, sig.a
Maria Pasqualina Malatesta,
sig.a Amelia Boero, sig.a Vanda Gautiero, sig.a Dina Luigia
Capelli, sig.a Rosa Bagnasco,
sig.a Rosa Bui, sig.a Teresa
Crotti, sigg.a Teresa Nardi,
sig.a Giulia Battaglia, sig.a
Stelia Santini, sig.a Deomira
Pellegrini, sig.a Pia Calestani,
sig.a Norma Gobbi.
16
COME AIU TARE IL PICCOLO COTTOLENGO
AULE (Euro 500)
(concorre all’ordinaria manutenzione delle sedi dei Piccoli Cottolengo)
BORSA MISIONARIA (Euro 250)
(concorre all’acquisto di materiale – protesi, carrozzelle, ecc… - per le missioni)
– EMILIA VITTONE – le nipoti Anna e Marina
– ROMILDA PIETRAFRACCIA SANGUINETI – il figlio ing. Manlio Pietrafraccia
– MARIA EUGENIA PIETRAFRACCIA – il fratello ing. Manlio Pietrafraccia
BORSA FARMACEUTICA (Euro 200)
(concorre all’acquisto di medicinali, protesi e presidi sanitari ai nostri ospiti)
BORSA DI STUDIO (Euro 100)
(concorre a mantenere agli studi chi si prepara alla vita religiosa)
– SAN LUIGI ORIONE - la sig.a Luigina Guazzardi
– ALCIDE DE GASPERI –
BORSA DI PANE (Euro 75)
(integra la retta di chi non riesce ad arrivare alla quota stabilita)
– SAN LUIGI ORIONE – Prof. LINO ROSSI – la sig. Claudia Bogani Cereda
LETTINI (Euro50)
(per la biancheria e il vestiario degli ospiti)
– SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Maria Elena Medicina
– ELSA VALLE ZANETTE – la consuocera Adriana Bellagamba
– SAN LUIGI ORIONE – (2) la sig.a Maria Scuderi
– VINCENZO CIPRIANI – la moglie nel secondo anniversario della morte
– SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Gabriella Cazzulini in Di Carlo
– SAN LUIGI ORIONE – (2) i sigg.i Michele e Carlotta Bosio
– MARIA VALLISNERI –
BANCHI (Euro 25)
(serve per l’acquisto e il riordino delle suppellettili)
– SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Angela Briata Musso
– M. AUGUSTA DURANDO – il sig. Andrea Mantero
– SAN LUIGI ORIONE – la sig.a Maria Lucarno
– SAN LUIGI ORIONE – il rag. Mario Rossi
PER DONAZIONI E LASCITI
Chi volesse disporre di donazioni, lasciti o
espressioni di liberalità a favore dell’Istituto è
pregato di farlo usando esclusivamente la seguente dicitura: «Lascio (o Dono) alla Provincia
Religiosa San Benedetto – Piccolo Cottolengo
di Don Orione con sede in Genova - Via Paverano 55 - per le proprie finalità caritative e assistenziali in Genova. Per maggiori informazioni
e/o chiarimenti rivolgersi all’Ufficio Tecnico Successioni: telefoni 010/5229343 - 010/5229313.
Rivista inviata a nome dei nostri assistiti
in omaggio a benefattori, simpatizzanti, amici
e a quanti ne facciano richiesta.
16143 GENOVA - Via Paverano, 55
Tel. 010/5229.1 - Conto Cor. Post. N. 00201160
Autorizz. della Cancelleria del Trib. di Tortona
in data 26-6-'61 - n. 42 del Reg.
Direttore: Don GERMANO CORONA
([email protected])
Responsabile: Sac. Carlo Matricardi
Realizzazione a cura della
Editrice Velar - Gorle (Bergamo)
Scarica

Novembre 2004 - Don Orione a Genova