Centro documentazione sociale (CDS)
c/o Biblioteca cantonale
viale Franscini 30a
6500 Bellinzona
(sig.ra Patrizia Mazza – 091.814.15.18)
DOPPIA DIAGNOSI / COMORBIDITA’
Bibliografia
Opere reperibili al Centro documentazione sociale e nel Sistema bibliotecario ticinese
Articoli
(reperibili c/o Centro documentazione sociale)
Approccio motivazionale (L’). – in “Itaca”, 19-20/gennaio-agosto 2003
In sommario: - Applicazioni del colloquio motivazionale nell’approccio al paziente con doppia diagnosi - Liberate i pesci: il contributo del colloquio motivazionale nella supervisione degli operatori - Fra il
dire e il fare ... c’è il curare. Il colloquio motivazionale nel lavoro medico - Counselling motivazionale
negli interventi familiari: un’ipotesi e una sfida
Co-Morbidität. – In “Konturen”, n. 3/2004 – pp. 8-17
In sommario: - Cannabis und psychotische Störungen : Zasammenhänge und integrative Therapie - Das
GOAL-Konzept: Integrative Therapie von Patienten mit einer Psychose und komorbidem Substanzkonsum - Sucht und Depression: integrative Beratung und Behandlungen der Dopperldiagnose - Suchtpatienten mit zusätzlichen Angststörungen - Facetten des Boerdeline-Syndroms: Innovative Behandlungsstrategien am Zentralinstitut für Seelische Gesundheit.
Comorbilità psichiatrica in dipendenti da sostanze oppiacee in trattamento con naltrexone. – In
“Personalità/Dipendenze”, n. 1/1998 – pp. 67-80
"Il nostro obiettivo è stato quello di esaminare la prevalenza dei disturbi psichiatrici in dipendenti da
sostanze oppiacee nell’ambito di un programma di mantenimento con naltrexone, e la loro stabilità dopo sei mesi. Ottantadue soggetti con criteri DSM 111 R di dipendenza da oppiacei, che hanno iniziato
un programma a base di naltrexone presso l’ospedale "Ramón y Cajal" di Madrid, sono stati valutati
con il Questionario Clinico Strutturato per il DSM III R per l’asse I e II (SCID-I e II), con la Scala di
Ricerca delle Sensazioni (SSS) e con l’lndice di Gravità della Dipendenza (ASI) all’inizio del programma, dopo uno e dopo sei mesi di cura. I disturbi dell’umore, le fobie, le dipendenze da alcool e cocaina sono state le condizioni prevalenti all’inizio. I disturbi della personalità sono stati diagnosticati
per la metà del campione, che era abbastanza eterogeneo per quanto riguarda la diagnosi. Sebbene i disturbi psichiatrici siano frequenti nei tossicodipendenti, essi sembrano conseguenti al consumo attivo di
sostanze oppiacee, dovuti alla scarsa stabilità della maggioranza delle categorie diagnostiche ed alla riduzione nell’area psicologica dell’ASI dopo sei mesi. Non si osserva un’associazione con un unico disturbo di personalità."
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
1
Cannabis et schizophrénie: une relation causale controversée. – In “Le courrier des addictions”, vol.
5, no. 3/juillet-septembre 2003 - p. 105
Consommation d’ecstasy est-elle un facteur de comorbidité?(La). – In “Le courrier des addictions”
, vol. 5, no. 3/juillet-septembre 2003 - p. 105
Doppia diagnosi nella dipendenza da oppiacei: considerazioni su prevalenza, prognosi e risultati dei
programmi di mantenimento con metadone. – In “Medicina delle tossicodipendenze”, n. 34, marzo
2002
Metadone. – in “Medicina delle tossicodipendenze”, 34/marzo 2002, p. 1-54
In sommario: - Principi clinci per l’utilizzo del metadone: consensus panel sul trattamento con metadone. - La farmacologia del metadone: nuove acquisizioni. - L’impiego degli alti dosaggi di metadone
nella dipendenza da eroina. - Doppia diagnosi nella dipendenza da oppiacei: considerazioni su prevalenza, prognosi e risultati dei programmi di mantenimento con metadone. - Metadone o comunità? Metadone & comunità!
Quali trattamenti residenziali per i pazienti in doppia diagnosi. – In “Dal fare al dire”, n. 2/2002 – pp.
11-22
Schizophrénie et cannabis: le point.. – In “Le courrier des addictions”, vol. 5, no. 3/juillet-septembre
2003 - p. 105
Sintomi di comborbidità psichiatrica durante il trattamento della dipendenza da eroina. – In “Bollettino per le farmacodipendenze e l’alcoolismo”, n. 1/2000 – pp. 29-38
Tossicodipendenza e disturbi di personalità. – In “S&P: salute e prevenzione”, n. 46/2007 – pp. 5764”
Toxicomanie et comorbidités psychiatriques: une approche clinique de la dépendance. – In “Le courrier des addictions”, vol. 5, no. 3/juillet-septembre 2003 - p. 105
Usage problèmatique du cannabis (L’). – in “Toxibase”, numéro spécial Toxibase/Crips revue toxibase 12/Lettre du Crips 70
In sommario: - De l’observation des usages à la mesure de l’usage problèmatique de cannabis: élements de comparaisons internationales - Les troubles psychiatriques liés à l’usage de cannabis - Cannabinoïdes : une pharmacologie complexe - Effets somatiques liés à la consommation de cannabis - Cancer et cannabis - Cannabis et sécurité routière - Cannabis et conduite: les tests de dépistage - Usage nocif de cannabis: repérage précoce et conduites à tenir - Approche et prise en charge de la consommation
de cannabis chez les adolescents - Sélection de roussources Internet sur le cannabis
Abriani, Emanuela … [et al.]
Dipendenza e depressione. – In “Itaca”, Anno 9, numero 26, maggio-agosto 2005, - pp. 12-63
In sommario: Il lutto nell’agire tossicomanico ; Affetti, rappresentazioni e disturbi dell’umone ; Disturbi dell’umone e comorbilità psicopatologica nei disturbi correlati a sostanze ; Tossicodipendenza e depressione: una declinazione al femminile ; Tabagismo e depressione: all’ascolto un sintomo
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
2
Abriani, Emanuela ; Chiappa, Giuliana ; Mari, Massimo
Verso una diagnosi operativa: definizione di una diagnosi multiassiale e suoi percorsi di cura. – In
“Itaca”, Anno 9, numero 26, maggio-agosto 2005, - pp. 72-81
Costruire proposte alternative e concrete, sia in termini di procedure diagnostiche articolate secondo la
complessità bio-psico-sociale del disagio, sia in termini di risposta terapeutica, che integri la soggettività del bisogno degli utenti con l’operatività multidisciplinare delle istituzioni preposte alla salute mentale. Fondamentale è ridurre la tendenza a riproporre nel vincolo istituzionale la patologia del vincolo
primario e quindi la cronicizzazione dei pazienti
Acier, Didier ; Nadeau, Louise
Troubles mentaux et troubles liés à une substance psychoactive: revue de la littérature anglophone.
– In “Alcoologie et Addictologie“, Décembre 2005, Tome 27, no 4 – pp. 315-336
Aguayo, José
Quelli che si fanno e non ci stanno con la testa e … viceversa: l’intervento psicoterapeutico. – In
“Personalità/dipendenze”, volume 10, fascicolo II, ottobre 2004 – pp. 179-190
Partendo dai cambiamenti epistemologici avvenuti all’interno dell’approccio sistemico relazionale
nell’arco degli ultimi anni, l’autore propone degli spunti di riflessione a proposito di un’esperienza di
lavoro in contesto comunitario con utenti in comorbidità psichiatrica alla tossicodipendenza. Viene sottolineata la responsabilità del terapeuta nella costruzione dei percorsi evolutivi, senza perdere di vista il
ruolo decisivo giocato dal soggetto stesso
Annoni Manghi, Rita
Le rôle du psychiatre en addictologie: émergence d’un nouveau concept. – In “Alcoologie Addictologie“, Juin 2007, Tome 29, no 2 – pp. 185-187
Il lavoro di riflessione si basa sia su una pratica sul territorio in un servizio universitario specializzato
in dipendenze e, d’altra parte, sulla teoria dei sistemi come pure sulle sue recenti evoluzioni. Come per
la tossicodipendenza anche per l’alcolismo si sono notate, in certi pazienti dell’ambulatorio, una cooccorrenza di uno o più abusi di sostanze e di disturbi psichiatrici (doppia diagnosi), ciò che crea delle
patologie nuove che necessitano di approcci terapeutici originali
Bonin, Jean-Pierre … [et al.]
Utilisation des services par les personnes fréquentant les ressources pour personnes itinérantes de
Montréal et de Québec, et atteintes de troubles concomitantes de santé mentale et de toxicomanie. –
in „Drogues, santé et société“, volume 4, numero 2 (2005) – pp. 211-248
Obiettivo dello studio è quello di descrivere l’uso dei servizi di salute mentale e per tossicomanie da
parte di persone che frequentano servizi per persone senza fissa dimora. Sono descritte le disfunzioni
nella salute mentale, quelle legate alle sostanze nonchè quelle concomitanti, mentre l’uso dei servizi riguardanti queste problematiche è descritto partendo da dati riguardanti un’inchiesta effettuata presso la
clientela dei centri per senza fissa dimora del Quebec. Nella conclusione sono suggerite delle soluzioni
(alloggi con supervisione, programmi d’accompagnamento, ecc.)
Caffarelli, Enzo (a cura di)
Speciale droga: perché voltare pagina. – in “Il Delfino”, n. 6(174), novembre-dicembre 2005, p. 23-44
In sommario: Di fronte a una nuova legge... ; Adulti tossicodipendenti socialmente inseriti : cocaina e
molto altro ; Servizi da inventare, rinnovare e far conoscere?: raggiungere il nuovo sommerso anche attraverso le famiglie ; La comunità terapeutica come metodo: varietà di modelli anche per il futuro ; Sulla doppia diagnosi: un approccio centrato su persone, gruppo e famiglia ; La posta in gioco del reinserimento sociale ; la guida trasversale al percorso terapeutico …
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
3
Campise, Beatriz
La scelta terapeutica nella doppia diagnosi: tossicodipendenze e psicopatologie. – In “Il delfino”, n.
1/2003 – pp. 55-59
Capelli, M. … [et al.]
La comorbilità con il gambling in soggetti eroinomani: risultati di una ricerca multicentrica. – In
“Bollettino per le farmacodipendenze e l’alcoolismo”, n. 3-4/2004 – pp. 19-24
Scopo della ricerca è stato quello di verificare la comorbilità tra dipendenza di eroina e gioco d’azzardo
patologico. ... Si sono riscontrate prevalenze di giocatori eccessivi e patologici assai più elevate di
quanto indicato nella popolazione generale. L’analisi dei dati fornisce inoltre numerosi spunti di riflessione sulle interconnessioni tra GAP e abuso/dipendenza da sostanze in quanto comportamenti sintomatici di un soggiacente processo comune
Caretti, Vincenzo ; Craparo, Giuseppe
Sulla dipendenza patologica: una nuova ipotesi della Doppia diagnosi basata sulla teoria del trauma. – in “S&P: salute e prevenzione”, no. 40 – pp. 21-42
Rifacendosi ai recenti studi sulle dipendenze patologiche, gli autori ipotizzano la possibilità di considerare le esperienze traumatiche infantili ( casi di trascuratezza emotiva, abuso sessuale, maltrattamento
fisico ) come la condizione di base sia dei disturbi di personalità che delle dipendenze patologiche, che
della loro correlazione.
Cimillo, Angelo ; Veronesi, Luca ; Petrelli, Settimio
Doppia diagnosi. - In “S&P: salute e prevenzione”, no. 41 – pp. 41-52
Il problema della "doppia diagnosi" ha evidenziato come gra parte delle cosiddette "Patologie sociali"
da dipendenze patologiche (Tossicodipendenze, alcolismo, disturbi del comportamento alimentare,
ecc.) avessero un disturbo psicopatologico persistente, concomitante e susseguente ad esse. Da ciò ne
deriva l’importanza di una corretta diagnosi e di una risposta multimodale, integrata ed efficace al trattamento clinico e all’approccio terapeutico del problema.
Cimillo, Angelo ; Veronesi, Luca
Progetto “doppia diagnosi” - In “S&P: salute e prevenzione”, no. 31 – pp. 116-120
Cimillo, Angelo ; Carluccio, Nicola ; Petrelli, Settimio
Trattamenti farmacologici nella doppia diagnosi. - In “S&P: salute e prevenzione”, no. 42 – pp. 21-30
L’articolo introduce due problematiche della tossicodipendenza: lo stato di intossicazione acuta e la
sindrome astinenziale da oppioidi e da sostanze psicostimolanti (cocaina, amfetamine, caffeina,...). Inoltre si discute sulla farmacoterapia usata nei casi di tossicomani e/o con problemi di doppia diagnosi.
De Rosa, Patrizia ; Quirico, Silvio
I pazienti difficili: la doppia diagnosi e la comunità terapeutica. - In “S&P: salute e prevenzione”, no.
30 – pp. 91-104
Dervaux, Alain ; Kanit, Mustapha ; Laquelle, Xavier
Les addictions sont sous-diagnostiqués et sous-traités chez les patients schizophrènes. – In “THS“,
Vol. VII, No 25, Avril 2005 - pp. 1279-1281
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
4
Diana, Estello Massimo … [et al.]
Determinanti comuni di disturbo mentale e tossicodipendenza. – In “S&P: salute e prevenzione”,
n. 41 - pp. 19-40
Lo studio ha esaminato 96 tossicodipendenti da oppiacei in trattamento presso il Ser.T. di Cagliari, e la
maggior parte di essi è affetta anche da patologia psichiatrica. Sono state esaminate le variabili socioambientali caratteristiche sia della tossicodipendenza che di altri disturbi psichiatrici. Si è dato particolare rilievo alle vicessitudini familiari, alle condizioni economiche, culturali e lavorative. Inoltre sono
state ricercate eventuali differenze tra i due gruppi ma, soprattutto, la presenza di fattori comuni predisponenti.
Di Furia, Lucia … [et al.]
Comorbidità psichiatrica nelle dipendenze: studio su un campione di pazienti afferenti al Dipartimento per le dipendenze. – In “Bollettino per le farmacodipendenze e l’alcoolismo”, N. 1-2/2005 – pp.
15-22
La ricerca indaga sulle condizioni di vita, la condizione psicologica e il tasso di prevalenza dei disturbi
mentali nella popolazione tossicomanica. Lo studio ha utilizzato due strumenti di indagine: il questionario EuropASI e l’intervista semistrutturata CIDU-C.
Donati, Daniele
Doppia diagnosi e programmi terapeutici in ambiente penitenziario. – in “S&P: salute e prevenzione”, no. 42 – pp. 45-62
L’Istituto carcerario riminese dispone, oltre alle sezioni ordinarie, di una sezione a custodia attenuata,
dove i detenuti inseriti partecipano a un programma terapeutico riabilitativo intramurario fondato sul
modello delle Comunità Terapeutiche. Tale sezione ha una valenza di tipo diagnostico e terapeutico
anche per detenuti tossicodipendenti con comorbità psichiatrica, favorendo e garantendo l’adesione a
programmi mirati.
Fontana, M. … [et al.]
Alleanza terapeutica e indici critici correlati al drop out utilizzando i primi tre colloqui di psicoterapia individuale di pazienti tossicodipendenti in trattamento residenziale. – in “Personalità/ dipendenze”, volume 13, fascicolo I, giugno 2007, p. 17-32
Lo studio preliminare si propone di indagare la relazione tra l’alleanza terapeutica, le variabili sociodemografiche, la diagnosi psichiatrica associata e il fenomeno del drop out dalla psicoterapia individuale nei pazienti tossicodipendenti in trattamento residenziale. I risultati sembrano supportare le ipotesi
iniziali: a) le variabili socio-demografiche non risultano associate in modo significativo al fenomeno
del drop out ; b) l’alleanza terapeutica risulta significativamente correlata all’interruzione prematura e
non consensuale della terapia ; c) i pazienti tossicodipendenti con diagnosi psichiatrica associata (doppia diagnosi) risultano maggiormente esposti al rischio di drop out in psicoterapia, rispetto agli altri
tossicodipendenti in trattamento residenziale.
Fusco, Terea ; Palermo, Rosalba ; Palmiero, Nicola
Tossicodipendenza e disturbi della personalità.- in “S&P: salute e prevenzione”, no. 46/2007, p. 5764
Garbolino, Stefano … [et al.]
Uso di sostanze e comorbidità psichiatrica: spettro d’efficacia dei farmacia neurolettici atipici. – In
“Dal fare al dire”, n. 3/2005 – pp. 36-39
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
5
Grall-Bronnec, Marie
Etudiants, usage de cannabis et troubles psychiatriques. – In “Alcoologie et Addictologie”, mars
2005, tome 27, no. 1 – pp. 21-30
Obiettivo dello studio è di rilevare le caratteristiche del consumo di canapa di due gruppi di studenti,
con l’ipotesi che la sostanza potrebbe rappresentare, per certi, un tentativo di automedicazione. Le analisi hanno rilevato che i pazienti hanno un uso della sostanza che con il passare del tempo, diventa più
frequente, più precoce durante la giornata, più solitaria, con conseguenze e danni a lungo termine. I pazienti dicono di fumare la canapa per fuggire dalla realtà, e dicono anche di sentire una certa euforia, un
aumento dell’ansia e della tristezza, incertezze psichiche, ostilità del mondo esterno, amenia e allucinazioni. Inoltre la loro percezione del tempo é alterata.
Hasler, Philippe
Behandlungsverlauf eines Klientes mit einer komorbiden Störung. – In „Abhängigkeiten“, no. 2/06 –
pp. 89-102
I casi descritti nell’articolo, presentano, in più dalla dipendenza da sostanze, delle gravi problematiche
psichiatriche (doppia diagnosi) Questi casi possono essere accolti solo nelle "nicchie" proposte grazie a
nuovi servizi nel quadro di terapie residenziali sulle dipendenze. A ragione della dinamica propria alla
dipendenza, questa clientela passa, generalmente, tra le maglie della rete di cure o ricade nella droga
quando è presa a carico nelle cliniche psichiatriche o dai servizi sociali psichiatrici. L’autore descrive
l’elaborazione riuscita della dipendenza (lavoro attorno al modello di craving) parallelamente al trattamento di una schizofrenica. Grazie alle basi stabilite nel corso di una terapia residenziale di 24 mesi, è
stato realizzato il passaggio in una istituzione psicosociale aperta. Il cliente, ha potuto, grazie ad cura
psichiatrica ambulatoria a lungo termine, ritrovare un posto nella vita professionale e sociale.
Keller, Anne … [et al.]
Medikamentenabhängigkeit bei Patienten in der stationären Alkoholentwöhnungsbehandlung der
Forel Klinik. – in „Abhängigkeiten“, 2/2003, p. 46-55
"Lo studio retrospettivo presentato tratta della dipendenza alle benzodiazepine ed a sostanze analoghe
da parte di pazienti di una clinica nella disintossicazione da alcool e da medicamenti. Gli autori si sono
interessati alla comorbidità psichiatrica e a fattori sociali, alfine di identificare i fattori di rischio di una
dipendenza alle benzodiazepine da parte di malati alcolizzati. Hanno constatato che il problema tocca
cinque volte di più le donne degli uomini. A parte il sesso, nessun altro fattore di rischio ha potuto essere messo in evidenza. Molteplici spiegazioni del risultato sono esaminate. Gli autori propongono inoltre
una visione d’assieme degli effetti, dei campi di applicazione e dei pericoli delle benziodiazepine."
Leoni, Francesca ; Sanza, Michele
Ricerca epidemiologica: dipendenze e doppia diagnosi. – In “Sestante”, n. 22, dicembre 2004 – pp. 914
Mammana, Giuseppe ; Di Giannantonio, Massimo ; Febo, M.A.
Cannabis e schizzofrenia. - In “S&P: salute e prevenzione”, no. 40 – pp. 5-20
Si tratta di una rassegna sulle più attuali conoscenze scientifiche presenti nella letteratura sul tema del
rapporto tra cannabis e schizzofrenia.
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
6
Manna, T. ; Daniele, M.T. ; Pinto, M.
Approcci terapeutici integrati alle psicosi in doppia diagnosi. – In “Difesa sociale”, n. 1/2002 – pp.
63-82
Nell’articolo vengono passati in rassegna recenti studi sui correlati psicotici delle tossicodipendenze,
nonchè l’approccio diagnostico dimensionalistico contemporaneo all’abuso di sostanze. Particolare attenzione è stata riservata alla psicodinamica della dipendenza patologica da sostanze, nella prospettiva
di una integrazione terapeutica tra farmacoterapia e psicoterapia nel suo trattamento.
Manera, Roberto … [et al.]
Prevalenza della comorbilità psichiatrica in pazienti con dipendenza da oppiacei in un Ser.T. del
Veneto. – In “Personalità/Dipendenze”, volume 13, fascicolo1, 2007 – pp. 5-16
Il lavoro vuole valutare la prevalenza della comorbilità psichiatrica nei pazienti con dipendenza da oppiacei in trattamento con farmaci antagonisti, da almeno 6 mesi. La ricerca conferma i dati della letteratura sulla rilevanza clinico-epidemiologica
Mézerette, Caroline … [et al.]
Phénotype psychocomportamental d’alcooldépendants exposés à l’alcool in utero. – In “Alcoologie
et Addictologie”, septembre 2006, tome 28, no. 3 - pp. 237-242
La situazione dei paziente che sono stati esposti all’alcol "in utero" è ancora poco conosciuta e la diagnosi è raramente fatta quando sono adulti. L’obiettivo dell’articolo è di evidenziare il fenotipo psicocomportamentale di questa popolazione al fine di mettere in opera delle prese a carico specifiche. Grazie allo studio si possono evidenziare diverse caratteristiche, un inizio precoce dei comportamenti alcoldipendenti, una dipendenza rapida e importante, un’instabilità affettiva e professionale, comportamenti antisociali e una comorbidità psichiatrica accresciuta.
Moggi, Franz ; Giovanoli, Anna
Der Einfluss psychiatrischer Komorbidität auf die Ergebnisse stationärer Alkoholentwöhnung. - In
„Abhängigkeiten“, no. 3/04 – pp. 36-42
Peretti, Paolo ; Consoli, Augusto
Riflessioni sul percorso di una comunità di doppia diagnosi gestita dal servizio pubblico e da una
cooperativa del privato sociale: l’esperienza della C.T. Viabiellaventi6 di Torino. – In “Dal fare al dire”, n. 2/2005 – pp. 19-26
Quirico, Silvio ; De Rosa, Patrizia
Obiettivi intermedi ed obiettivi finali nel trattamento dei pazienti in doppia diagnosi presso la Comunità terapeutica Il Porto. - In “S&P: salute e prevenzione”, no. 36 – pp. 5-14
Nel compimento dei suoi primi dieci anni di attività (1983-1993) la Comunità Il Porto ha svolto un’ indagine Follow-up per verificare il lavoro svolto. La popolazione dei residenti negli ultimi tempi ha evidenziato patologie di doppia diagnosi per cui il gruppo di lavoro ha posto come riferimento dei propri
interventi la psichiatria sociale. Ciò ha determinato un processo evolutivo delle comunità, consentendo
la creazione di un modello proprio e originale.
Quiroga Gallego, M.
Cannabis e comorbidità psicopatologica (Ricerca). – In “Personalità/Dipendenze”, n. 1/2004 – pp. 520
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
7
Rossi, Aurora
Il gruppo psicologico in carcere. – In “Ecologia della mente”, vol. 27, no. 1/giugno 2004 - pp. 9-18
"Il reato è un episodio che si inserisce nella vita di una persona che spesso ha delle difficoltà personali,
familiari, sociali: il comportamento criminale costituisce un sintomo sul quale è necessario intervenire.
Su questo presupposto si basa un’esperienza di lavoro nel carcere romano di rebibbia, dove sono attivi
dei gruppi con i detenuti. I gruppi coinvolgono differenti tipologie di detenuti che presentano un problema di dipendenza dalle sostanze, generalmente eroina o cocaina, e/o problematiche psichiatriche;
sono coinvolti detenuti che hanno commesso diversi tipi di reato quali il furto, la rapina, i reati a sfondo
sessuale, fino all’omicidio. Il presenta articolo descrive i differenti tipi di gruppi e i diversi funzionamenti di personalità dei detenuti, mettendo in evidenza il ruolo e i compiti che svolge l’esperto che opera all’interno delle istituzioni."
Saïas, Thomas … [et al.]
Evaluation de la personnalité de patients alcooliques hospitalisés en psychiatrie. – In “Alcoologie et
Addictologie”, septembre 20064, tome 26, no. 3 - pp. 195-204
Somaini, Lorenzo
Meccanismi di interazione tra i farmaci: considerazioni su possibili interazioni farmacologiche. – in
“Medicina delle tossicodipendenze”, no. 50, marzo 2006 – pp. 33-46
Farmaci psicoattivi sono frequentemente associati al metadone per curare alcune situazioni cliniche in
pazienti con doppia diagnosi, con il conseguente rischio di imbattersi in interazioni farmacologiche indesiderate.
Sollami, A. … [et al.]
Programma Eco: un modello d’intervento sperimentale tra la salute mentale e la doppia diagnosi. In “S&P: salute e prevenzio-ne”, no. 40 – pp. 107-144
Tacca, Stefano
Viaggi nella mente: un’esperienza di psicoterapia con un paziente a doppia diagnosi in contestoresidenziale. – in “Itaca”, anno 9, no. 27, settembre-dicembre 2005 – pp. 92-99
L’articolo mette in luce, attraverso l’esposizione di un caso clinico, il problema del trattamento dei pazienti in cui la tossicodipendenza è un sintomo di una situazione psicopatologica più complessa, e mostrare come tale situazione può diventare maggiormente evidente proprio quando l’obiettivo
dell’astinenza è raggiunto
Villani, Giovanni ; Lorusso, Teodora
Osservazione di tratti di disturbi della personalità in soggetti dediti ad abuso di sostanze stupefacenti.
- In “S&P: salute e prevenzio-ne”, no. 38 – pp. 105-110
Nell’ambito del dibattito sulla doppia diagnosi, con questo lavoro si è inteso ricercare l’eventuale presenza, la tipologia e la frequenza di comparsa di disturbi psicopatologici nella popolazione dei tossicodipendenti avuti in trattamento presso il Ser.T. di S.G. Rotondo, rilevando l’assenza di soggetti con atologia da Asse I e riscontrando la presenza di pazienti con disturbi di Asse II nella misura illustrata
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
8
Libri/Documentazione
Meilleures pratiques: troubles concomitants de santé mentale et d’alcoolisme et de toxicomanie. –
préparé par le Centre de toxicomanie et de santé mentale/Stratégie canadienne antidrogue – Ottawa:
Santé Canada, 2002 – p 155 – CDS DS DR V /10 – V /75
Santé Canada a invité plus de 50 professionnels oeuvrant dans les domaines de la santé mentale ou du
traitement de l'alcoolisme et de la toxicomanie à un atelier sur les meilleures pratiques sur les troubles
concomitants de santé mentale et d'alcoolisme et de toxicomanie. Louise Rosborough, gestionnaire de
la Division du traitement et de la réadaptation, Bureau de la Stratégie canadienne antidrogue,
Badia, Franco (a cura di)
Tossicodipendenza e salute mentale: nuove problematiche della domanda e modelli d’intervento residenziale. – Lugano: Centro terapeutico per tossicodipendenti Villa Argentina, 2005 – p. 72 – CDS DS
DR V /114
Atti del Convegno organizzato in occasione del 20° Anniversario dall’apertura del Centro terapeutico
Villa Argentina (Associazione L’Ancora), Lugano-Paradiso, 13 ottobre 20
Bailly, Daniel ; Venisse, Jean-Luc
Addictions et psychiatrie. – Paris: Masson, 2001 – p. 205 – CDS DS DR V /79
IVe congrès international sur les addictions: "Addictions et psychiatrie", 26 et 27 mars 1998, Lille
Bonetti, Alessandro ; Bortino, Raffaella
Tossicodipendenza e doppia diagnosi: la relazione d’aiuto in comunità. – Milano: F.Angeli, 2005 –
pp. 398 - CDS DS DR V /101
Il volume nasce dall’esperienza degli autori presso la Comunità "Fermata d’Autobus", dove risiedono
tossicodipendenti che presentano anche disturbi di natura psichiatrica: i cosiddetti pazienti con doppia
diagnosi. Nonostante di solito venga sottolineata la necessità di un approccio eclettico ai problemi di
questi pazienti, data la loro multicausalità, il più delle volte nella realtà clinica predomina la scelta di
trattamenti in funzione di un modello teorico interpretativo unico, che assume per gli operatori significato ideologico. Gli autori hanno cercato di superare le difficoltà che ne derivano, proponendo come
modello operativo "l’integrazione funzionale" di Gian Carlo Zapparoli, secondo cui la scelta degli interventi degli operatori deve nascere dalla comprensione dei bisogni manifestati dai pazienti e condurre
a risposte specifiche ed adeguate ad essi. Il testo vuole proprio sottolineare l’importanza di tradurre nella pratica clinica questa scelta metodologica: viene inoltre tracciato un percorso formativo che porti gli
operatori a porsi in un’ottica di comprensione dei bisogni attraverso una partecipazione emotiva
all’esperienza della persona che soffre e ad una capacità tecnica di accudimento e di mantenimento
dell’oggetto specifico di bisogno.
Bonin Jean-Pierre (a cura di)
Utilisation des services par les personnes fréquentant les ressources pour personnes itinérantes de
Montréal et de Québec, et atteintes de troubles concomitants de santé mentale et de toxicomanie. –
Montréal: QC Drogues, santé et société, 2005 – pp. 252 – CDS DS DR Per - Drogues, santé et société ; Volume 4, numéro 2(2005), p. 211-248
Obiettivo dello studio è quello di descrivere l’uso dei servizi di salute mentale e per tossicomanie da
parte di persone che frequentano servizi per persone senza fissa dimora. Sono descritte le disfunzioni
nella salute mentale, quelle legate alle sostanze nonchè quelle concomitanti, mentre l’uso dei servizi riguardanti queste problematiche è descritto partendo da dati riguardanti un’inchiesta effettuata presso la
clientela dei centri per senza fissa dimora del Quebec. Nella conclusione sono suggerite delle soluzioni
(alloggi con supervisione, programmi d’accompagnamento, ecc.)
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
9
Cambria, Santino
Tossicodipendenza e servizio sociale: elementi di psichiatria delle tossicodipendenze. – Milano:
F.Angeli, 2004 – pp. 160 – CDS DS DR V /103
L’assunzione patologica di sostanze come alcool, oppiacei, cocaina e allucinogeni è espressione di un
disagio psichico personale che può manifestarsi nell’individuo dalla prima adolescenza fino all’età matura. La tossicodipendenza è dunque collettore di disfunzioni di origini diverse e non esiste una figura
professionale che se ne occupi in maniera esclusiva. Il ruolo di coordinamento e di raccordo svolto in
questo contesto dall’assistente sociale, specialmente nell’attuale fase di ampliamento e rafforzamento
delle sue funzioni, rende preminente la sua azione nell’affrontare i problemi di dipendenza da assunzione di sostanze.
Tuttavia il punto di vista clinico e gli aspetti psichiatrici e psicologici - con i coinvolgimenti somatici e
psicofarmacologici annessi - restano imprescindibili anche per la pratica dell’assistente sociale. Questo
volume intende contribuire, con modalità e finalità dichiaratamente didattiche, alla formazione
dell’assistente sociale per quanto concerne la conoscenza delle problematiche connesse alla tossicodipendenza. Attraverso l’uso di un linguaggio non strettamente specialistico, una selezione attenta degli
argomenti trattati, e il ricorso a ricapitolazioni e all’illustrazione di diversi esempi clinici, il testo consente un approccio graduale e completo alla materia e offre all’assistente sociale in formazione una conoscenza di base fondata anche su elementi chiarificatori atti ad eliminare molti dubbi e, soprattutto,
molti dei fraintendimenti che spesso inducono a confrontarsi con il problema delle tossicodipendenze
in termini di sottovalutazione.
Carrà, Giuseppe ; Clerici, Massimo (a cura di)
Il lavoro terapeutico nella doppia diagnosi: orientamenti per una psichiatria delle tossicodipendenze.
– Foggia: Crescere “Onlus”, 2005 – pp. 112 – CDS DS DR XIII /140
Casciani, Onofrio ; Masci, Guglielmo (a cura di)
Non solo doppia diagnosi: i servizi di fronte alla tossicodipendenza che cambia. – Milano: F.Angeli,
2007 – pp. 175 – CDS DS DR XIII /141
Come si può rispondere alle trasformazioni in atto nell’ambito delle dipendenze? Questa è la domanda
sottesa all’intero volume. Il testo si articola in quattro sezioni: la prima descrive l’evoluzione delle diverse forme di tossicodipendenza e il problema della doppia diagnosi, nelle sue implicazioni etiologiche, cliniche e terapeutiche; la seconda intende fare il punto sulla situazione italiana, valutando
l’efficacia dei protocolli farmacologici e la loro integrazione con il trattamento psicosociale; la terza illustra alcune delle potenzialità dei Centri diurni (diagnosi, percorsi riabilitativi, interventi a bassa soglia, gestione delle ricadute); la quarta infine descrive alcuni percorsi in Comunità terapeutiche residenziali che hanno adeguato i loro programmi di cura alle necessità dei pazienti con doppia diagnosi.
(Alice)
Centre de toxicomanie et de santé mentale/Stratégie canadienne antidrogue
Meilleures pratiques: troubles concomitants de santé mentale et d’alcoolisme et de toxicomanie. –
Ottawa: Santé Canada, 2002 – pp. 155 – CDS DS AL I /10
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
10
Chianura, Pasquale ; Balzotti, Angelo ; Chianura, Luca
Comorbilità psichiatrica ed abuso di sostanze: inquadramento clinico di pazienti in doppia diagnosi.
– Milano: F.Angeli, 2005 – pp. 328 – CDS DS DR V /102
La comorbidità dell’abuso/dipendenza da sostanze con una patologia psichiatrica è alla base di fenomeni clinici che comportano notevoli conseguenze sia sul piano individuale che sociale. Le alterazioni
cognitive, emotive e comportamentali presenti nei soggetti che riferiscono un disturbo specifico correlato all’assunzione di sostanze e presentano allo stesso tempo un disturbo psichiatrico pongono una serie di interrogativi al clinico sul piano del trattamento terapeutico, interessando un rapporto di causalità
esistente tra i due o più disturbi. Sono possibili, infatti, rapporti diversi tra i disturbi coesistenti.
L’assunzione di sostanze e il disturbo psichiatrico benché compresenti, ad esempio, possono essere indipendenti o viceversa possono essere dipendenti, come nel caso in cui un disturbo primario psichiatrico predispone, nel tempo, all’assunzione di sostanze oppure ancora l’impatto della sostanza sul sistema
nervoso centrale può avere quale effetto l’innesco di quei meccanismi attivanti uno specifico quadro
sindromico. In questi casi come in altri è importante per il clinico saper valutare sia i rapporti di causalità che i meccanismi etiopatogenetici dei diversi disturbi in comorbidità, per considerare ad esempio la
necessità di un piano terapeutico differenziato o di un piano terapeutico in cui la presa in carico del disturbo primario può risolvere le "manifestazioni sintomatiche" successive. Il testo si propone di considerare sia l’associazione tra abuso/dipendenza da droghe e i disturbi in Asse I che l’associazione tra
abuso/dipendenza da droghe e i disturbi di personalità in Asse II
De Pasquali, Paolo ; Costabile, Aurelia ; Casale, Anna Maria
Cocaina, psiche e crimine: gli effetti neuro-psico-sociali della cocaina. – Milano: F.Angeli, 2008 –
pp. 136 – CDS DS DR XXII(2) /130
L’uso, l’abuso e la dipendenza da cocaina sono un argomento attuale e scottante, rappresentando ormai
una vera emergenza pubblica. Per affrontare adeguatamente la problematica è necessario indagare sul
"fenomeno cocaina" da un punto di vista scientifico, in un’ottica multidisciplinare. Tale è lo scopo che
si propone questo saggio, nel quale, attraverso l’analisi dei vari aspetti del problema si cerca di rispondere a quesiti allarmanti quali: la cocaina è davvero una droga pericolosa? Può instaurare dipendenza
fisica? Può avere effetti letali? Può danneggiare il feto? Può determinare condotte violente? L’indagine
eseguita comprende lo studio della sostanza, i consumatori e gli effetti. Alla luce di un’estesa letteratura scientifica, nel libro si analizzano il tipo di preparazione (cocaina, crack, free-base), le modalità e le
vie di abuso; gli effetti a breve e a lungo termine; la sindrome di astinenza e la dipendenza, i danni relazionali e sociali. Si esaminano gli effetti dell’uso combinato con altre sostanze quali alcol, eroina,
cannabis; si evidenziano i disturbi psicopatologici e neurologici da cocaina, le caratteristiche di personalità dei cocainomani, la comorbidità psichiatrica, i possibili comportamenti violenti. Si studia il rapporto tra cocaina e crimine, indicando i dati relativi al traffico della sostanza. Si valuta infine l’efficacia
dei diversi trattamenti farmacologici, psicologici e riabilitativi. (Alice)
Dietrich, Nicolas … [et al.] (a cura di)
Addictions et comorbidités: nécessaire remodélage de l’intervention et de la coopération professionnelle. – Berne: Coste, 2005 – pp. 71 – CDS DS DR V /110
Il fascicolo riporta il rapporto della giornata regionale di informazione sulle dipendenze con un approfondimento sul tema della comorbidità tenutasi l’8 aprile 2005 a Losanna
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
11
Di Petta, Gilberto
Il mondo tossicomane: fenomenologia e psicopatologia. – Milano: F.Angeli, 2005 – pp. 127 – CDS
DS DR XIII /118
L’approccio fenomenologico in psichiatria ha contribuito alla comprensione dell’esistenza schizofrenica, maniacale e malinconica. Questo testo, avvalendosi di uno sguardo e un linguaggio fenomenologici,
descrive il mondo dell’esistenza tossicomane. Oltre ai più noti aspetti nosografici e alle tecniche psicoterapeutiche, è mostrato il faccia a faccia tra un operatore coinvolto in prima persona e i tossicomani
che della propria vita hanno perso la cura, la memoria, il progetto. Un viaggio attraverso un mondo
clandestino, dove la coscienza altera i suoi stati fino all’allucinazione e al delirio, ma dove non manca
l’opportunità di passare dalla dipendenza come destino alla libertà come metamorfosi possibile
Fiocchi, Adelmo (a cura di) … [et al.]
Il trattamento residenziale delle dipendenze in comorbilità: dalla teoria alla pratica. – Milano:
F.Angeli, 2008 – pp. 171 – CDS DS DR XIII /142
Il volume illustra alcuni dei più recenti contributi teorico-clinici relativi alla diagnosi e al trattamento
dei pazienti tossicodipendenti con complicanze psicopatologiche e/o psichiatriche e propone un modello sperimentale di diagnosi e trattamento di un gruppo di pazienti inseriti in diverse strutture residenziali e semiresidenziali in rete tra loro. L’analisi descrive gli strumenti diagnostici utilizzati, le modalità di
lavoro implementate e i risultati ottenuti all’interno del progetto "Ricerca-intervento su pazienti tossicodipendenti con comorbilità psichiatrica dell’ASL Provincia di Milano 3", condotto da medici, psicologi, psicoterapeuti e assistenti sociali di alcuni enti specialistici del privato sociale lombardo, in collaborazione con i Servizi territoriali del Dipartimento delle Dipendenze dell’Asl Provincia di Milano 3 e
le Unità operative del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera S. Gerardo di Monza.
Il volume si rivolge in particolare agli operatori dei servizi pubblici e privati che si occupano di diagnosi e trattamento dei pazienti affetti da forme di abuso e dipendenza da sostanze, ma anche agli studenti
che intendono approfondire il complesso tema della "doppia diagnosi". (Alice)
Fioritti, Angelo ; Solomon, Joel
Doppia diagnosi: epidemiologia clinica e trattamento. Milano: F.Angeli, 2002 – pp. 159 – CDS DS
DR V /92
L'alcolismo e le tossicodipendenze hanno costituito per lungo tempo e fino ai primi anni '70 un terreno
di chiara pertinenza medico-psichiatrica. In Italia e negli Stati Uniti, parallelamente all'avvio del processo di deistituzionalizzazione, le dipendenze patologiche si sono costituite come disciplina ed istituzione autonoma, con filosofie e pratiche di intervento proprie, nonché con scarsi contatti con il resto del
mondo psichiatrico. La psichiatria è sembrata disinteressarsi di questi problemi, individuando il proprio
campo d'azione nel trattamento dei disturbi psichiatrici primari non complicati. Questo stato di cose ha
grandemente penalizzato quei pazienti che presentavano entrambe le patologie e che anziché venire accettati e trattati, venivano più spesso rifiutati da entrambe le istituzioni di cura. All'inizio degli anni '90
negli Stati Uniti si è cominciato ad individuare questo come uno dei principali problemi di salute pubblica e ad oltre dieci anni di distanza si è accumulata una vasta mole di ricerche cliniche, epidemiologiche e di sperimentazioni di modalità di trattamento che ha grandemente ampliato la comprensione di
queste condizioni divenute note sotto il nome di Doppia Diagnosi. Anche in Italia si sta espandendo la
consapevolezza dell'importanza quantitativa del problema e della carenza di risposte concrete per questi pazienti che sono diventati sinonimo di problematicità. Questo libro intende fornire i principali elementi teorici, epidemiologici e clinici sulle condizioni di doppia diagnosi, così come si sono consolidati
nella letteratura internazionale ed italiana sul tema. Scopo esplicito è quello di dimostrare che è possibile creare una cultura teorica ed operativa comune ai servizi psichiatrici e per le dipendenze patologiche
e che anzi questa è un'operazione indispensabile per il corretto operare di entrambi i settori in un'ottica
di salute pubblica. (Presentazione editore)
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
12
Janiri, Luigi … [et al.] (a cura di)
Impulsività e compulsività: psicopatologia emergente. – Milano: F.Angeli, 2006 – p. 287 – CDS DS
DR V /113
Impulsi, compulsioni, istinti, tendenze, pulsioni, desideri, bisogni. La personalità umana si costruisce
intorno ai movimenti del mondo psichico, a ciò che motiva e indirizza, intenzionalmente o inconsapevolmente, il comportamento e influenza, più a lungo termine, le mete, i valori e la progettualità. Emozioni e motivazioni, passioni e aspirazioni costituiscono i segnali e, insieme, paradossalmente, i contenuti dei cambiamenti che avvengono in tale mondo psichico, e che vengono percepiti sempre come
scarto, differenza, squilibrio, dai bisogni più basilari del corpo alle ambizioni più elevate della mente.
Questo volume è teso ad esplorare la materia complessa della patologia degli impulsi nei suoi rapporti
con la psicopatologia classica e con la nosografia psichiatrica, senza trascurare aspetti biologici, psicologici e clinici. Esso è destinato a psichiatri e psicologi dei Dipartimenti di salute Mentale e dei Servizi
per le dipendenze, ma anche a tutte le figure professionali che operano nel campo della salute mentale,
alle quali si offre come utile strumento di approfondimento e di ricerca, da un particolare e nuovo versante di osservazione. (Alice)
Landry, Michel ; Nadeau, Louise ; Racine, Stéphane
Prévalences des troubles de la personnalité dans la population toxicomane au Québec. - Montréal : Recherche et intervention sur les substances psychoactives, Québec (RISQ), 1996 – p. 49
CDS DS DR V /96
Lucchini, Alfio … [et al.]
Depressione e dipendenze patologiche: l’esperienza dei Servizi territoriali. – Milano: F.Angeli, 2004
– p. 104 – CDS DS DR V /109
La dipendenza da sostanze psicoattive è sempre più legata a disturbi depressivi, determinando così una
patologia complessa che non può più essere ignorata dai servizi territoriali preposti alla cura e alla prevenzione delle tossicodipendenze. La comorbidità psichiatrica legata all’abuso di droghe necessita di
strumenti terapeutici nuovi e calibrati secondo le singole esigenze.
Mensi, Laura
Il problema della doppia diagnosi: riabilitazione nei disturbi da uso di sostanze. – Genova: Università
degli Studi/Facoltà di Medicina e Chirurgia, 2003 – p. 87 – CDS DS DR (da catalogare)
Mosti, Antonio ; Clerici, Massimo (a cura di)
Lungo il confine: tossicodipendenze e comorbidità. – Milano: F.Angeli, 2003 – p. 302 – CDS DS DR
V /93
Il tema della comorbidità psichiatrica nei disturbi da uso di sostanze è dibattuto in Italia da non più di
un decennio, con deplorevole ritardo rispetto alle realtà di altri paesi. Il risultato è che gli operatori provenienti dai più diversi contesti professionali, Ser.T., Comunità terapeutiche o Centri che si adoperano
per la riabilitazione dei tossicodipendenti, si trovano ad essere scarsamente assistiti nel fronteggiare le
difficoltà inerenti alla terapia dei pazienti complessi, come quelli ad alto indice di recidiva.
Solo da pochissimi anni alcuni Servizi stanno portando avanti - anche grazie alla disponibilità di programmi speciali sostenuti dalla legge 309/90 - interessanti forme di sperimentazione clinica.
Molti dei professionisti (psichiatri, psicologi, assistenti sociali, educatori, operatori di comunità) che
operano in queste realtà hanno contribuito alla stesura di questo volume, la prima antologia di esperienze cliniche sulla presa in carico e la terapia della "doppia diagnosi" in Italia.
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
13
Cinque sono le tematiche su cui si struttura il testo:
- riflessioni generali sul concetto di comorbidità applicato alle tossicodipendenze;
- implicazioni cliniche della comorbidità per diversi disturbi psichiatrici in corso di tossicodipendenza;
- correlazioni specifiche tra comorbidità per disturbi del comportamento alimentare e disturbi da uso di
sostanze;
- trattamento della comorbidità in comunità terapeutica;
- rapporti tra comorbidità, interventi familiari e psicoterapici.
Il volume, che si rivolge a tutti i professionisti operanti nel campo delle tossicodipendenze, si propone
dunque di fornire modelli, strumenti e valide indicazioni per una buona pratica clinica applicata al
campo della "doppia diagnosi". (Presentazione editore)
Perone, Rosanna ; Pecori, Donatella
Tossicodipendenze: metodo diagnostico, comorbidità, ricerca. – Milano: F.Angeli, 2002 – p. 203 +
CDS-Rom – CDS DS DR XIII /80
Il volume si propone di:
- definire alcuni criteri e concetti che stanno alla base delle valutazioni diagnostiche;
- presentare una metodologia diagnostica che permetta di ottenere diagnosi valide da un punto di vista
scientifico;
- riportare i risultati di una ricerca sulla comorbidità psichiatrica dei soggetti tossicodipendenti;
- offrire alcune indicazioni pratiche per migliorare la validità delle valutazioni diagnostiche e per favorire il rapporto empatico col paziente.
Un punto chiave è la storia di vita del paziente, di particolare importanza sia per la validità della valutazione diagnostica che per la facilitazione della "relazione con l'altro". I contenuti del libro possono
risultare utili a chi lavora all'interno di équipe multidisciplinari. Attraverso un esame critico ciascun
operatore può trarre idee per migliorare la qualità dell'attività diagnostico-terapeutica, ottimizzandone
anche i tempi necessari. Il lavoro è centrato sullo SCID che è uno strumento psicodiagnostico particolarmente utile per lo studio della comorbidità psichiatrica se integrato ad una adeguata raccolta di dati
anamnestci e medici. È importante conoscerne le modalità di applicazione e di elaborazione. In questo
volume sono discusse le procedure necessarie per garantirne una validità diagnostica. Vengono offerte
proposte di impiego pratico mediante un CD che contiene l'Intervista Narrativo-Anamnestica e i programmi di calcolo . Il lettore viene invitato a partecipare in prima persona a una ricerca nazionale sulla
comorbidità psichiatrica. Lo SCID , ben impiegato, è uno strumento in grado di andare oltre l'individuazione delle manifestazioni psicopatologiche. I dati anamnestici e le storie di vita dei pazienti offrono infatti l'opportunità di effettuare anche una valutazione psicologica rivolta a descrivere puntualmente la "specifica complessità dell'individuo". Le considerazioni tratte in questo libro sono estensibili anche allo SCID IV. (Presentazione editore)
Pinamonti, Henry ; Rossi, M. Raffaella (a cura di)
Polidipendenze: l’assunzione multipla di sostanze in una prospettiva interdisciplinare di clinica integrata. – Milano: F.Angeli, 2004 – p. 360 – CDS DS DR V /91
Il volume affronta un tema finora mai trattato in modo organico: la complessità della presa in cura del
poliassuntore di sostanze psicotrope nel momento in cui questi si rivolge ai servizi per le dipendenze,
pubblici o privati. I modelli di trattamento ancora oggi prevalenti sono organizzati per monoconsumatori come gli eroinomani, i cocainomani o gli alcolisti. Tuttavia, nel panorama attuale, il poliabuso e la
polidipendenza riguardano ormai la maggioranza dei casi e non è infrequente che rimandino anche ad
una comorbilità psichiatrica. Una risposta piuttosto comune evita una presa in carico "complessiva" occupandosi solo della sostanza predominante e senza approfondire il significato diagnostico dell'assunzione multipla.
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
14
Essa, però, se colta nella sua interezza, si configura come una sindrome che racchiude problematiche
complesse; è quindi fondamentale una sua corretta individuazione, per cogliere la realtà dell'utente,
pianificare l'intervento e scegliere gli strumenti terapeutici più idonei.
Partendo da queste premesse, il testo evidenzia gli interrogativi ancora aperti che gli operatori incontrano più frequentemente, con l'intento di sistematizzare al meglio le conoscenze acquisite nella prassi
clinica e di strutturare un metodo di valutazione per l'impostazione di un trattamento realmente interdisciplinare ed efficace.
L'originalità del volume consiste nella proposta di uno specifico modello diagnostico dell'assunzione
multipla e nell'individuazione di alcuni strumenti d'intervento, sia individuali sia di gruppo, specifici
per la realtà operativa dei servizi e verificati attraverso le ricerche del progetto "Caleidoscopio".
Il testo, che si rivolge quindi a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e in generale operatori dell'ambito
delle tossico e alcoldipendenze, propone infine nella sua parte conclusiva una riflessione sul tipo di
servizio più opportuno per adolescenti e giovani poliabusatori.. (Presentazione editore)
Racine, Stéphane ; Nadeau, Louise
Interaction entre les troubles de la personnalité et la toxicomanie. - Montréal : Recherche et intervention sur les substances psychoactives, Québec (RISQ), 1995 – p. 46 – CDS DS DR V /95
Gli operatori nell’ambito della tossicodipendenza del Quebec sono sempre più preoccupati dalla relazione tra disturbi della personalità e tossicomania. In effetti, nella loro pratica, diventa evidente che certi utilizzatori incontrano dei problemi di adattamento più severi che altri, che i loro meccanismi di difesa rendono i rapporti con gli operatori ardui, che i loro fallimenti sono frequenti e che i loro progressi
nella cura sono lenti. Gli operatori hanno constatato che questi problemi derivavano dall’adolescenza e
che erano mantenuti dallo stile d’interazione o dalle condotte degli utilizzatori. La prima parte del testo
porta sulla nosologia in salute mentale e mette l’accento sulla misura dei disturbi di personalità. In seguito si passa alle considerazioni specifiche alle quali deve essere fatta attenzione nella valutazione di
questi disturbi. In conclusione viene presentata una discussione sull’interazione tra questi disturbi e la
tossicomania
Rahiouri, Hassan
Thérapies cognitives et comportamentales et addictions. - Paris: Flammarion/Médicine Science, 2006
– pp. 113 – CDS DS DR XIII /128
Molte domande sorgono all’operatore nel suo lavoro quotidiano con i tossicomani. Per esempio come
condurre le sequenze delle attività terapeutiche? Come sorpassare l’ambivalenza e la resistenza del paziente? Quando decidere la fine del trattamento? Come sono scelte le modalità del trattamento (individuali, di gruppo, familiali, di coppia)? Come gestire i passi falsi o le ricadute? L’obbiettivo del volume
e di rispondere a queste domande portando dapprima le necessarie conoscenze di base, e in seguito esponendo in modo pratico casi clinici per aiutare il lettore a meglio capire come questi processi di susseguono nella realtà.Vengono quindi presentati in primo luogo i modelli teorici e sperimentali per poter
dare una base solida per meglio capire i quadri concettuali che hanno portato alla terapia cognitiva e
comportamentale, poi, situazioni di studio di casi concreti illustrano le tecniche che è necessario adottare per ciascuno.
Reynaud, Michel
Addictions et psychiatrie: Congrés de psychiatrie e de neurologie de langue française. – Paris: Masson, 2005 – pp. 292 – CDS DS DR V /108
Meccanismi neurobiologici comuni, specificità legate ai prodotti (alcol, tabacco, canapa, eroina, TCA),
presa a carico terapeutica
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
15
Reynaud, Michel
Cannabis et santé: vulnérabilité, dépistageévaluation et prise en charge. – Paris: Flammarion, 2004 –
pp. 194 – C XII(2) /114
Panoramica a 360° sul consumo di cannabis: dagli aspetti propriamente fisiologici a quelli psicosociali, dalle possibili strategie per disintossicarsi al nuovo fenomeno della politossicodipendenza,
quando al consumo di canapa si associa il consumo di altre sostanze psicotrope (ad esempio, il tabacco).
Rigliano, Paolo
Doppia diagnosi: tra tossicodipendenza e psicopatologia. – Milano: R.Cortina, 2004 – pp. 274 – Biblioteca cantonale Mendrisio BCM 613.8 RIGL
Si tende sempre più a vedere ogni tossicomane come un soggetto portatore al tempo stesso di un disturbo di rilevanza psichiatrica. In undici capitoli che affrontano le differenti forme di tossicodipendenza, l’autore prende in esame la definizione e il trattamento delle condizioni di “doppia diagnosi” e fornisce un’analisi dettagliata del rapporto tra i singoli disturbi psichiatrici e tutte le sostanze più pericolose, dall’alcol alle anfetamine, dalla cocaina all’eroina. Sviluppando una critica della visione corrente, il
volume si rivolge a psicologi e psichiatri, che sempre più spesso affrontano pazienti con forme di dipendenza, agli operatori delle comunità terapeutiche, agli operatori sociali impegnati nel supporto ai
giovani.
Rigliano, Paolo ; Rancilio, Laura
Tossicomania e sofferenza psichica: le buone prassi nella “doppia diagnosi”. Milano: F.Angeli, 2003
– pp. 207 – CDS DS DR V /85
Le tossicomanie si stanno rapidamente trasformando, rendendo sempre più manifesti i diversi aspetti
del disagio, anche psichiatrico. Un ruolo centrale assume il tema della doppia diagnosi: sempre più evidenti appaiono le strutture psicopatologiche e le sofferenze psichiche, da cui queste stesse strutture emergono. Questo testo, con un linguaggio chiaro e operativo, raccoglie i contributi, presentati al convegno della Caritas su "Le buone prassi nella doppia diagnosi", di ricercatori e operatori che si confrontano con le nuove sfide che nascono dall'interrelazione di modi, evoluzioni e contenuti della sofferenza
psichiatrica e delle dinamiche tossicomaniche. È necessario riflettere su come cambiano le visioni delle
diverse tossicomanie, le esigenze dei poliabusatori, le competenze, i compiti e i bisogni - formativi,
diagnostici, terapeutici - delle équipe. È urgente anche interrogarsi su quali modelli d'integrazione siano
i più utili per rispondere al dolore estremo e radicato di tossicodipendenti così complessi. Essi infatti
non possono essere "esclusi" o abbandonati a se stessi perché portatori di doppia diagnosi ma - proprio
perché pazienti gravi e "difficili" - devono essere accolti integralmente come protagonisti di progetti di
cura avanzati ed efficaci. (Presentazione editore)
Sanfilippo, Biagio ; Galimberti, Giovanni Luca ; Lucchini, Alfio (a cura di)
Alcol, alcolismi: cosa cambia? – Milano: F.Angeli, 2004 – pp. 206 – CDS DS AL I /19
L’abuso e la dipendenza alcolica rappresentano sempre più condizioni eterogenee: comprendono situazioni di poliabuso, problematiche di abuso già in età giovanile, compresenza di situazioni di doppia
diagnosi psichiatrica. Il volume, dopo avere analizzato gli aspetti antropologici, culturali, evolutivi legati all’uso di alcol nella nostra società, prende in considerazione gli aspetti biologici, psicopatologici e
psicologici della condizione di abuso e dipendenza alcolica. La descrizione delle metodologie di presa
in carico, trattamento individuale e di gruppo, reinserimento e prevenzione proprie dell’intervento dei
Servizi territoriali introduce e contestualizza un’indagine condotta nell’area milanese sulle caratteristiche degli utenti dei servizi alcologici e sull’esito dei trattamenti ambulatoriali. Lo sviluppo dell’attività
dei Servizi e la definizione di strumenti per monitorare i percorsi individuali degli utenti sono alcuni
spunti di riflessione che questo testo vuole proporre agli operatori del settore
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
16
Sava, Vito ; La Rosa, Elena (a cura di)
Lo spazio dei limiti: prospettive psicoanalitiche nella psicoterapia delle tossicodipendenze. – Milano:
F.Angeli, 2006 – pp. 406 - CDS DS DR XIII /133
Frutto del lavoro di anni con tossicodipendenti, il volume affronta la tematica della riduzione del danno
dal punto di vista psicoanalitico. Si esaminano aspetti e prospettive di trattamenti e percorsi di cura,
possibilità di prevenzione, caratteristiche della psicoterapia, doppia diagnosi, relazioni fra neurologia e
tossicodipendenza, fra paternità e dipendenza, ecc.
Sciascio, Guido di ; Nardini, Marcello (a cura di)
Comorbidità fra disturbi mentali e dipendenze patologiche: il problema della cosidetta doppia diagnosi. – Foggia: Dite, 2005 – pp. 239 – CDS DS DR V /115
Il termine "doppia diagnosi" ha attualmente acquisito i caratteri di una "parola chiave", una sorta di paradigma che da un lato segnala una evoluzione delle conoscenze scientifiche e dell’approccio culturale
al fenomeno della "tossicodipendenza" e dell’"addiction" in generale, e dall’altro rimanda a problematiche complesse di "comprensione clinica e gestionale" di alto interesse per gli operatori del settore. Tali problematiche necessitano di risposte che non sono ulteriormente eludibili e rimandabili. Sono problematiche di ordine clinico e psicopatologico, di ordine terapeutico e gestionale, relative infine alla
progettazione e realizzazione dell’organizzazione della rete degli interventi terapeutici e dei servizi
(dalla prefazione)
Varescon, Isabelle
Psychopatologie des conduites addictives: alcoolisme et toxicomanie. – Paris: Belin, 2005 – p. 239 –
CDS DS DR V /104
Dal 1990 il concetto d’”addizione” è stato massicciamente utilizzato in Francia. Si tratta di un concetto
"federatore" che si estende dalle addizioni ad una sostanza alle addizioni comportamentali. Lo studio
dei comportamenti di dipendenzacirca le sostanze psicoattive consiste in un approccio interazionista
che mette in relazione le sostanze utilizzate, i modi di consumo come pure i principali fattori di vulnerabilità individuali ed ambientali. Non sono da interpretare in modo causalista, ma richiedono piuttosto
di essere considerati come interdipendenti. Tuttavia, malgrado che meccanismi comuni servono da base
al concetto di addizione, perdere di vista la specificità di ciascun comportamento addittivo sarebbe
dannoso tanto per la clinica che per la ricerca. Definizioni, dati epidemiologici, l’apporto di diverse
correnti teoriche, di metodi di valutazione e di aiuto alla diagnosi, la comorbidità, le complicazioni psichiatriche, i principali fattori di vulnerabilità, le modalità di cura e di aiuto come pure la prevenzione, i
protocolli di studio e di ricerca costituiscono i diversi aspetti di quest’opera.
Véléa, Dan
Toxicomanie et conduites addictives. – Paris; Heures de France, 2005 – p. 379 – CDS DS DR I(1a)
/100
Il volume tratta le problematiche di salute mentale e di salute legate ai principali comportamenti addittivi e si indirizza ad un pubblico ampio (medici, infermieri, operatori sociali). Sono trattate le tossicomanie classiche (eroina, cocaina, canapa, alcol), le droghe di sintesi (ecstasy, LSD, ketamina, GHB,
PCP), ma anche le nuove addizioni senza droghe (internet e cyberdipendenza, gioco, video, sessualità
compulsiva, shopping compulsivo, sport compulsivo, lavoro compulsivo...). Ogni classe di prodotto
viene trattato con un breve escursus storico, ci sono dettagli sulle presentazioni delle diverse droghe e
dei loro effetti (sia somatici che psichici) e le modalità di presa a carico.
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
17
Zullo, Ignazio … [et al.]
Comorbidità fra disturbi mentali e dipendenze patologiche: il problema della cosiddetta “Doppia
diagnosi”. – Bari: Università di Bari/Dipartimento di Scienze Pedagogiche e didattiche, Dipartimento
di Scienze Neurologiche e psichiatriche; ASL BA3, 2006 – p. 239 - CDS DS DR (da catalogare)
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
18
TESTI INSERITI nel Dossier
“Doppia diagnosi/Comorbidità”
c/o Ufficio CDS
Biondi, Francesco ; Dimauro, Paolo E.
La doppia diagnosi in una prospettiva istituzionale. – p. 7
Carrà, Giuseppe ; Scioli, Rosangela ; Barale, Francesco
Un servizio di consultazione per la comorbidità psichiatrica nei disturbi da uso di sostanze. – Terza
conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostenze stupefacenti e psicotrope,
Genova 28-30 novembre 2000 - - p. 8
Cazzoli, Cinzia
La diagnosi nelle tossicodipendenze e individuazione del percorso riabilitativo. – Pagina Internet:
Progetto regionale dipendenze Regione Emilia romagna – p. 2
Clerici, Massimo
“Doppia diagnosi”: realtà clinica o artefatto nosografico. Modelli e tecniche di trattamento della
tossicodipendenza in comorbidità psichiatrica. – Terza conferenza nazionale sui problemi connessi
con la diffusione delle sostenze stupefacenti e psicotrope, Genova 28-30 novembre 2000 - - p. 3
Cocaina e comorbilità. – Pagina Internet: Dipartimento dipendenze patologiche dell’ASL 4 di Torino/L?ago nel pagliaio – p. 12
De Fidio, D. … [et al.]
MMPI-1, comorbidità e correlazioni in utenti dei servizi territoriali psichiatrici e Ser.T.? – In “Giornale italiano psicopatologie”, n. 11/2005 – pp. 184-194
Di Giorgi, M. … [et al.]
Rapporto preliminare sulle caratteristiche della coorte arruolata nell’ambito dello studio per la valutazione dell’efficacia degli interventi nei tossicodipendenti da eroina (vedette) in Sicilia. – p.p. 69-78
Diotallevi, G. … [et al.]
Percorsi e luoghi di “confine” dei pazienti in trattamneto metadonico. – Pagina internet: Psychomedia – p. 6
Floriani, Giorgio
Doppia diagnosi comorbidità. – Genova, Normalarea, 2008 - Pagine Internet: normalarea.com – p. 10
Gatti, Riccardo C.
La “doppia diagnosi” è più o meno di una diagnosi? - Droganet, 2002 – p. 3
Granieri, Giuseppe ; Monaco, Salvatore (a cura di)
L’intervento personalizzato: importante strumento per la cura e la riabilitazione nell’ambito delle
dipendenze patologiche. Dici anni di esperienza nel Centro di solidarietà il Delfino Cosenza. - p. 11
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
19
Manna, Vincenzo
Buprenorfina vs metadone nella doppia diagnosi: verifica di una diversa efficacia nel trattamento. –
Pagina Internet: salus.it - p. 5
Manna, Vincenzo
Comorbidità psichiatrica delle dipendenze da sostanze: urgenze, emergenze, crisi ed opportunità terapeutiche. – In “Difesa sociale”, vol. LXXXIV, 2/2005 – pp. 98-128
Manna, Vincenzo ; Daniele, M.T. ; Pinto M.
Approcci terapeutici integrati alle psicosi in “doppia diagnosi”. – In “Difesa sociale”, vol. LXXXI,
2/2002 – pp. 63-82
Maremmani, Icro … [et al.]
Disturbo bipolare e abuso di sostanze. Una doppia diagnosi con substrato comune? – In “Giornale
italiano psicopatologie”, n. 11/2005 – pp. 207-214
Maremmani, Icro ; Canoniero, Stefania ; Tagliamonte, Alessandro
Mantenimento metadonico: dosaggio di stabilizzazione in pazienti con comorbidità psichiatrica. – In
“Bollettino per le farmacodipendenze e l’alcoolismo”, anno XXI, 1999, n. 2
Meini, M. ; Capovani, B. ; Moncini, M.
Comorbidità nei disturbi da uso di sostanze. – In “Giornale italiano di psicopatologia”, Vol.7, dicembre 2003, num. 4 – p. 4
Mirandola, Maurizio
Doppia diagnosi: quando il problema non è solo la droga. – Pagina internet: www.ristretti.it – p. 5
Perugi, Giulio
Il problema della doppia diagnosi: fra psichiatria e medicina delle tossicodipendenze. – CdS,
28.12.2006
Serpelloni, Giovanni ; Bricolo, Francesco ; Clerici, Massimo
La comorbidità psichiatrica nei soggetti con disturbi correlati all’uso di cocaina. – pp. 247-257
Senis, Ornella
Doppia diagnosi, evitiamo l’effetto della “porta girevole”. – Pagina internet: www.ristretti.it – p. 2
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
20
Presso il CDS e il Sistema bibliotecario ticinese puô essere consultata altra documentazione, riguardante gli aspetti psicologici della dipendenz, come pure i metodi terapeutici e di interventi, non indicaa nella presente bibliografia.
15.05.2008/Doppia diagnosi - Comorbidità
21
Scarica

centro documentazione sociale - Sistema bibliotecario ticinese