PERCORSO DIAGNOSTCO TERAPEUTICO NELL’ENURESI Maria Laura Chiozza Azienda Ospedaliera Università di Padova Da quando si parla di enuresi? Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? P D Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi T monosintomatica e non-monosintomatica? Da quando si parla di enuresi? Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e nonmonosintomatica? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Diseases such epilepsy (24%) and enuresis (24%) scored higher than diabetes (19%), localized eczema (19%), alopecia (19%) and acne (16%) Bettie PE, Br J Dermatol 2006 Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si inizia a parlare di enuresi? Da quando si parla di enuresi? Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? The term dysfunctional voiding has become relatively NONSPECIFIC often being used to characterize ANY CHILD with voiding symptoms or urinary incontinence. condividere un linguaggio chiaro e inequivocabile: ridurre confusione rendere confrontabili i dati PURPOSE: We updated the terminology in the field of pediatric lower urinary tract function. RESULTS AND CONCLUSIONS: New definitions and a standardized terminology are provided, taking into account changes in the adult sphere and new research results. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Oggi le conoscenze sugli aspetti funzionali e disfunzionali del tratto urinario inferiore in ambito pediatrico sono ormai consolidate e rientrano a pieno titolo nella competenza richiesta ai pediatri. In particolare, prende sempre più consistenza il dato che i pazienti adulti o anziani con problemi di incontinenza urinaria riferiscono in maniera preoccupante come dato anamnestico la presenza di problemi disfunzionali vescicali in età pediatrica. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Tuttavia persiste ancora una notevole confusione semantica che rende il tema ostico o per “addetti ai lavori”. Termini come enuresi, vescica iperattiva, incontinenza, risposta terapeutica vengono usati senza rigore terminologico, in maniera intercambiabile creando una notevole confusione e rendendo approssimativo il confronto della casistica e dei dati. La necessità di fare chiarezza è riconducibile alla inderogabile conoscenza dei contributi della ricerca degli ultimi 10 anni su questo argomento che hanno RADICALMENTE CAMBIATO conoscenze e preconcetti sul tema. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Bambini: “individui in crescita” Adulti: “organismi stabilizzati” Molte definizioni adeguate per gli adulti risultano irrilevanti in età pediatrica e viceversa. Es: la presenza di enuresi o l’incapacità a svuotare completamente la vescica nella prima infanzia può essere normale, ma il dato diventa patologico se riferito in età scolare. La maturazione del sistema nervoso centrale: fattore da tenere in considerazione quando si parla di incontinenza nei bambini. Le alterazioni del sistema nervoso centrale: rilevanti in età geriatrica, non trovano riscontro in pediatria. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? OBIETTIVO: condividere un linguaggio chiaro e inequivocabile tra tutti gli operatori coinvolti nella diagnosi e cura di queste disfunzioni così da ridurre attuale confusione rendere confrontabili dati ricerca. BUONA ANAMNESI BUON DIARIO MINZIONALE sufficienti ad inquadrare il problema senza ricorrere ad indagini complicate o invasive. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? OBIETTIVO ICCS: sensibilizzare i pediatri a “misurare” e “documentare” variabili rilevanti come ad es. la frequenza minzionale diurna o i volumi vuotati più che a classificare i pazienti in base ai sintomi. Spesso i genitori tendono ad “interpretare” come pigrizia e scarso impegno sintomi come l’urgenza e le manovre messe in atto per contrastare la perdita di urina associata. E’ esperienza comune che i genitori molte volte non conoscono le abitudini minzionali dei loro bambini/e contribuendo a creare ulteriori confusioni sul tema. Il processo di classificazione introduce artificiosamente dei confini netti all’interno di un processo biologico che è invece continuo. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? ENURESI INCONTINENZA NOTTURNA INTERMITTENTE. Descrive la perdita di urina durante il sonno. I bambini con enuresi ASSOCIATA a sintomi disfunzionali basse vie urinarie DIFFERISCONO clinicamente, terapeuticamente, patogenicamente dai bambini senza associazione sintomatologica. Chiara e condivisa sottoclassificazione ENURESI MONOSINTOMATICA ENURESI NON-MONOSINTOMATICA. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? ENURESI MONOSINTOMATICA I bambini bagnano una sola volta il letto durante il sonno non presentano altri sintomi disfunzione vescicale [esclusa la nicturia] Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? ENURESI NON-MONOSINTOMATICA I bambini bagnano il letto durante il sonno > 1 volta presentano > 1 sintomi disfunzione vescicale diminuita/aumentata frequenza minzionale incontinenza diurna urgenza mitto esitante minzione da sforzo mitto debole mitto intermittente manovre di sostengo del piano perineale sensazione di svuotamento incompleto gocciolio post-minzionale o dolore alle vie urinarie inferiori. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? ENURESI PRIMARIA mai presente periodo asciutto continuativo. ENURESI SECONDARIA periodo continuativo notti asciutte > 6 mesi ENURESI PRIMARIA monosintomatica non-monosintomatica ENURESI SECONDARIA monosintomatica non-monosintomatica Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Corticotropin Releasing Factor: a mediator of emotional influences on bladder function CFR synthesized in neurons of PVN = key mediator of anxiety – hypothalamic – pituitary – adrenal (HPA) axis expressed in areas of CNS that control voiding (Locus Coeruleus – Barrington’s nucleus) during anxiety – depression – pain – functional disorders of pelvic viscera bladder activity the expression may be influenced by estradiol … HPA dysregulation occurs primarly with urge incontinence and does not appear to be involved with stress urinary incontinence … Klausner AP, J Urol 2004; 172: 2570-73 Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Female, but not male, serotonin reuptake transporte (5-HTT) knockout mice exhibit bladder instability. Cornelissen LL, et al. Auton Neurosci. 2005; 122: 107-110 Desmopressin and incontinence. Steers W., et al. World J Urol 2001; 19: 351-57 … LOWERING MONOAMINES in CNS such as SEROTONIN (5-HT) and NOREPINEPHRINE (NE) leads to depression - urinary frequency hyperactive bladder in experimental animals Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Comparative analysis of the frequency of lower urinary tract dysfunction among institutionalised and non-institutionalised children. Barroso UJ, et al. BJU Inter. 2006; 97: 813-15 Andersson cited the relationship between depression and detrusor overactivity deficiency in serotonin (5-hydroxytryptamine) and its metabolism could be associated with LUTD. Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? MONOSINTOMATICA FAMILIARITA’ PRIMARIA SECONDARIA POLIURIA NOTTURNA Presenza enuresi nei familiari di 1° grado Non è mai stato raggiunto il controllo minzionale notturno per un periodo continuativo di almeno 6 mesi Enuresi comparsa dopo un periodo asciutto continuativo > 6 mesi Volume urine notturne che eccedono del 130% la capacità vescicale attesa per l’età DISTURBI MINZIONALI DIURNI ALVO N. minzioni < 3 o > 8 Stipsi URGENZA Encopresi MINZIONALE Mutandine inumidite perdita oggettivabile di urina MINZIONE FORZATA NB. nelle notti ATTIVAZIONE VOLONTARIA asciutte questi MUSCOLI PERINEALI pazienti • Accovacciamento possono • Inchino presentare • Saltelli su una nicturia gamba MITTO: esitante, debole, intermittente GOCCIOLIO POSTMINZIONALE NON-MONOSINTOMATICA NON-MONOSINTOMATICA Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Successo iniziale NON RESPONDER GUARIGIONE PARZIALE pazienti che a fine terapia continuano a bagnare > 50% notti GUARIGIONE riduzione 90% o più episodi notturni registrati prima trattamento riduzione completa episodi enuretici (< 1 episodio/mese) a fine trattamento GUARIGIONE COMPLETA riduzione da 50 a 89% n° notti bagnate Successo a lungo termine RECIDIVA SUCCESSO DURATURO SUCCESSO COMPLETO presenza più di un sintomo arco 1 mese. nessuna recidiva nei 6 mesi da sospensione terapia. nessuna recidiva nei 2 anni da sospensione terapia. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Raccomandazioni al trattamento basate sull’evidenza Raccomandazioni al trattamento basate sull’evidenza Da quando si parla di enuresi? Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Kajiwara M. Re: Prevalence and associated factors of enuresis in Turkish children. Int Braz J Urol. 2007;33(3):427-8. Dehoorne JL. Re: Prevalence and associated factors of enuresis in Turkish children. Int Braz J Urol. 2007;33(3):425-6 Kanaheswari Y. The treatment of primary nocturnal enuresis in Malaysia. Med J Malaysia. 2006;61(5):608-15. Tai HL, Chang YJ, Chang SC, Chen GD, Chang CP, Chou MC. The epidemiology and factors associated with nocturnal enuresis and its severity in primary school children in Taiwan. Acta Paediatr. 2007 Feb;96(2):242-5. Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Da quando si parla di enuresi? Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? ASPETTI GENETICI FISOPATOLOGIA DELLA POLIURIA NOTTURNA (acquaporine, omeostasi acqua, sodio e calcio) DISTURBI DELLA VESCICA DISTURBI DEL SONNO GENETICA POLIURIA NOTTURNA ADH VESCICA IPERATTIVA AQP2 Nau Ku Water diuresis Aldosterone Angiotensin II Cau DISTURBI DEL SONNO Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Kamperis K, et al. Nocturnal polyuria in monosymptomatic nocturnal enuresis refractory to desmopressin treatment. Am J Physiol Renal Physiol. 2006;291:F1232-40 The aim of this study was to clarify the mechanisms responsible for the nocturnal polyuria. The children with nocturnal polyuria excreted larger amounts of sodium and urea at night than nonpolyurics and controls. Urinary prostaglandin E2 (PGE2) excretion was significantly higher in polyurics. Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Modified by Abrams P and Wein Aj. “The overactive bladder. A widespread and treatable condition” 1998 Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? OVERACTIVE BLADDER Modified by Abrams P and Wein Aj. “The overactive bladder. A widespread and treatable condition” 1998 Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? IPERATTIVITA’ DETRUSORIALE NOTTURNA Classificazione delle “enuresi” attraverso il monitoraggio simultaneo notturno di EEG e CM (da Eur Urol 1998; 33 suppl3: 45-48) CYSTOMETRY n. 173 5-8yrs n.82 9-11yrs n.56 12-18yrs n.35 183+83 175+76 16+8 64 43+28 102+56 204+72 194+73 12+8 39 48+33 99+45 274+107 268+116 16+5 29 34+18 175+97 CBC VV RU UD n. cmH2O mL 207+91 198+90 15+5 131 43+28 115+70 S % UL % Pmax cmH2O 1ST DV mL cmH2O 84 25 62+35 92+51 16+20 72 20 69+36 80+43 17+22 93 22 55+35 97+56 16+20 95 39 51+26 118+55 12+12 mL 181+83 cmH2O 33+5 160+79 33+7 181+83 38+5 243+66 18+7 SDV Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Da quando si parla di enuresi? Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? P D Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi T monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? La capacità vescicale attesa va comparata con il massimo volume vuotato riportato nel diario minzionale. Se è presente un volume residuo questo va sommato. “CAPACITÀ VESCICALE ATTESA” [30 + (età x 30)] ml valore valido fino ai 12 anni (max 390 ml). Massimo volume vuotato: inadeguato < 65% eccessivo > 150% Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? POLIURIA: emissione urina 24 ore > 2 litri per m2. Dato applicabile ai bambini di qualunque età. Produzione urina durante la notte: esclude ultima minzione serale include prima minzione del mattino. Nei bambini con enuresi le urine emesse nel sonno pesare il panno sottrarre peso del panno asciutto. POLIURIA NOTTURNA: produzione urina > 130% capacità vescicale attesa per l’età. Una eccessiva produzione di urina è rilevante solo se posta in relazione con la capacità della vescica. Una poliuria notturna non può che esitare in: enuresi nicturia. Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Residuo post-minzionale I bambini normali non svuotano completamente la vescica ad ogni minzione ma almeno 1 volta in 4 ore. I bambini più grandi svuotano completamente la loro vescica ad ogni minzione. 0- 5 ml: valore limite di residuo minimo non associato a infezioni delle basse vie urinarie 5-20 ml: possibile svuotamento incompleto. Ripetere. > 20 ml: alterato o incompleto svuotamento. Verificare: 1. non siano intercorsi > 5 m tra svuotamento ed esecuzione dell’ecografia 2. non ci sia stato dilazionamento volontario delle minzioni da parte del bambino. In caso ritardo esecuzione ecografia post-minzionale: sottrarre 1-2 ml ogni minuto dopo i 5 concessi. Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Da quando si parla di enuresi? Esiste un organismo internazionale di riferimento per la standardizzazione terminologica in urologia pediatrica? Un pediatra con circa 600 bambini tra i 6 e 14 aa quanti pazienti con enuresi (mono e non-monosintomatica) può dover seguire? Quali sono le basi fisiopatologiche dell’enuresi? Quanti strumenti non invasivi abbiamo a disposizione per formulare una diagnosi tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? P D Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi T monosintomatica e non-monosintomatica? ANAMNESI E DIARIO MINZIONALE CALENDARIO NOTTI ASCIUTTE/BAGNATE ENURESI NON-MONOSINTOMATICA • >1 episodio per notte • capacità vescicale ridotta per l’età • anamnesi minzionale diurna positiva ENURESI MONOSINTOMATICA • 1 episodio per notte • capacità vescicale normale per l’età • anamnesi minzionale diurna negativa CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI ALIMENTO (100 gr) LATTE E DERIVATI Latte intero Latte parz. scremato Latte scremato Burro Margarina Yogurt FORMAGGI Bel paese Caciocavallo Caciotta toscana Emmenthal Fontina Formaggini Gorgonzola Grana Mascarpone Mozzarella Pecorino Ricotta Stracchino CALORIE PROTEINE (gr) CALCIO (mg) 62 50 37 758 760 45 3 3 4 1 1 4 119 120 122 15 20 140 373 431 300 403 343 310 258 281 453 244 366 160 300 25 38 20 28 24 11 19 35 8 20 28 9 18 604 860 531 1145 870 430 612 1310 68 403 1160 275 565 Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? ANAMNESI E DIARIO MINZIONALE CALENDARIO NOTTI ASCIUTTE/BAGNATE ENURESI MONOSINTOMATICA • 1 episodio per notte • capacità vescicale normale per l’età • anamnesi minzionale diurna negativa CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI DESMOPRESSINA 120 µg 240 µg* Dosaggio serale Obiettivo: 8 settimane asciutte consecutive Scalare dopo ogni 4 settimane asciutte Esempi di décalage: da 120 µg da 240 µg* RISOLUZIONE QUADRO •AUMENTARE IL DOSAGGIO SE, DOPO DUE SETTIMANE, NON SI HA RIDUZIONE ≥ 50% DELLE NOTTI BAGNATE. DOSAGGIO MASSIMO CONSIGLIATO 240 µg. Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? COMPRESSE SUBLINGUALI:1cp=60 g; 1cp=120 g DOSE TERAPEUTICA :120–240 g Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? ENURESI NON-MONOSINTOMATICA Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? ANAMNESI E DIARIO MINZIONALE CALENDARIO NOTTI ASCIUTTE/BAGNATE ENURESI NON-MONOSINTOMATICA • >1 episodio per notte • capacità vescicale ridotta per l’età • anamnesi minzionale diurna positiva CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI UROTERAPIA RISOLUZIONE QUADRO •AUMENTARE IL DOSAGGIO SE, DOPO DUE SETTIMANE, NON SI HA RIDUZIONE ≥ 50% DELLE NOTTI BAGNATE. DOSAGGIO MASSIMO CONSIGLIATO 240 µg. Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Bladder emptying and comparison with initial clinic visit Mean PVR volume (ml) Mean emptying efficency (%) 1st clinic visit 45.6 - 81 - End of ½ day 23.2 p<0.001 90.5 p<0.001 1-mo follow-up 27.5 p<0.015 88.5 p<0.002 3-mo follow-up 20.7 p<0.002 91.2 p<0.001 Bower WF, Yew SY, Sit KYF, Yeung CK. Half-day urotherapy improves voiding parameters in children with dysfunctional emptying. Eur Urol. 2006 Mar;49(3):570-4. Epub 2006 Jan 4. Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Uroflow curve shapes Bell shape (%) Staccato Intermitten Prolonged (%) t (%) (%) 1st clinic visit 23.8 31 35.7 9.5 End of ½ day 85.4 2.4 7.3 4.9 1-mo follow-up 73 10.8 10.8 5.4 3-mo follow-up 86 5.6 2.8 5.6 Bower WF, Yew SY, Sit KYF, Yeung CK. Half-day urotherapy improves voiding parameters in children with dysfunctional emptying. Eur Urol. 2006 Mar;49(3):570-4. Epub 2006 Jan 4. ANAMNESI E DIARIO MINZIONALE CALENDARIO NOTTI ASCIUTTE/BAGNATE ENURESI NON-MONOSINTOMATICA • >1 episodio per notte • capacità vescicale ridotta per l’età • anamnesi minzionale diurna positiva CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI UROTERAPIA Se permane 1 episodio per S notte ASSOCIARE al dosaggio serale RISOLUZIONE QUADRO •AUMENTARE IL DOSAGGIO SE, DOPO DUE SETTIMANE, NON SI HA RIDUZIONE ≥ 50% DELLE NOTTI BAGNATE. DOSAGGIO MASSIMO CONSIGLIATO 240 µg. ANAMNESI E DIARIO MINZIONALE CALENDARIO NOTTI ASCIUTTE/BAGNATE ENURESI NON-MONOSINTOMATICA • >1 episodio per notte • capacità vescicale ridotta per l’età • anamnesi minzionale diurna positiva ENURESI MONOSINTOMATICA • 1 episodio per notte • capacità vescicale normale per l’età • anamnesi minzionale diurna negativa CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI UROTERAPIA Se permane 1 episodio per S notte ASSOCIARE al dosaggio serale DESMOPRESSINA 120 µg 240 µg* Dosaggio serale Obiettivo: 8 settimane asciutte consecutive Scalare dopo ogni 4 settimane asciutte Esempi di décalage: da 120 µg da 240 µg* RISOLUZIONE QUADRO RISOLUZIONE QUADRO •AUMENTARE IL DOSAGGIO SE, DOPO DUE SETTIMANE, NON SI HA RIDUZIONE ≥ 50% DELLE NOTTI BAGNATE. DOSAGGIO MASSIMO CONSIGLIATO 240 µg. ANAMNESI E DIARIO MINZIONALE CALENDARIO NOTTI ASCIUTTE/BAGNATE ENURESI NON-MONOSINTOMATICA • >1 episodio per notte • capacità vescicale ridotta per l’età • anamnesi minzionale diurna positiva ENURESI MONOSINTOMATICA • 1 episodio per notte • capacità vescicale normale per l’età • anamnesi minzionale diurna negativa CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI CONSIGLI COMPORTAMENTALI PRELIMINARI UROTERAPIA Se permane 1 episodio per S notte ASSOCIARE al dosaggio serale DESMOPRESSINA 120 µg 240 µg* Dosaggio serale Obiettivo: 8 settimane asciutte consecutive Scalare dopo ogni 4 settimane asciutte Esempi di décalage: da 120 µg da 240 µg* RISOLUZIONE QUADRO RISOLUZIONE QUADRO •AUMENTARE IL DOSAGGIO SE, DOPO DUE SETTIMANE, NON SI HA RIDUZIONE ≥ 50% DELLE NOTTI BAGNATE. DOSAGGIO MASSIMO CONSIGLIATO 240 µg. A L L A R M E ESEMPIO di DÉCALAGE se la TERAPIA INIZIA da 120 μg Dopo 8 settimane asciutte consecutive: passare a 60 μg la sera prima di coricarsi. Dopo ulteriori 4 settimane asciutte consecutive: passare a 60 μg a sere alterne per 30 somministrazioni prima di coricarsi. ESEMPIO di DÉCALAGE se la TERAPIA INIZIA da 240 μg Dopo 8 settimane asciutte consecutive: passare a 120 + 60 μg la sera prima di coricarsi. Dopo ulteriori 4 settimane asciutte consecutive: passare a 120 μg la sera prima di coricarsi. Dopo ulteriori 4 settimane asciutte consecutive: passare a 60 μg la sera prima di coricarsi. Dopo ulteriori 4 settimane asciutte consecutive: passare a 60 μg a sere alterne per 30 somministrazioni prima di coricarsi. Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Successo iniziale NON RESPONDER GUARIGIONE PARZIALE pazienti che a fine terapia continuano a bagnare > 50% notti GUARIGIONE riduzione 90% o più episodi notturni registrati prima trattamento riduzione completa episodi enuretici (< 1 episodio/mese) a fine trattamento GUARIGIONE COMPLETA riduzione da 50 a 89% n° notti bagnate Successo a lungo termine RECIDIVA SUCCESSO DURATURO SUCCESSO COMPLETO presenza più di un sintomo arco 1 mese. nessuna recidiva nei 6 mesi da sospensione terapia. nessuna recidiva nei 2 anni da sospensione terapia. Nevéus T, el al. J Urol. 2006 Jul;176(1):314-24. Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Valenti G et al, Am J Physiol Renal Physiol 2002 Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? VOIDING DYSFUNCTION Persisting primary enuresis: a urodynamic assessment Whiteside CG, Arnold EP, BMJ 1975; 1: 364-7 Men Women = 80% detrusor instability = 67% detrusor instability Childhood nocturnal enuresis has been commonly reported by women with detrusor instability Moore K. H., et al. Br Urol, 68: 479, 1991 … associated with later adult urinary symptoms of urinary frequency, nocturia and urge incontinence Kuh D., et al. J Epidemiol Community Health, 53: 453, 1999 Foldspang A. Mommsen S. J Urol, 152: 85, 1994 Yarnell J., et al. J Epidemiol Community Health, 36: 58, 1982 Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? VOIDING DYSFUNCTION Childhood symptoms of daytime urinary frequency, nocturia, urinary incontinence, nocturnal enuresis as well as urinary tract infections are strongly associated with OAB symptoms so prevalent in American middle-aged and older women. Early identification of population at risk for adult OAB symptoms. Prevention or early intervention may be possible, reducing the significant burden of adult OAB. Fitzgerald MP, et al. J Urol. 2006;175(3 Pt 1):989-93 Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? Quale terapia scegliere in base alla diagnosi differenziale tra enuresi monosintomatica e non-monosintomatica? TAKE HOME MESSAGES 1. L’enuresi vede sempre coinvolti 2 fattori: poliuria notturna disturbi del sonno Nel 60% dei pazienti e’ coinvolto un 3° fattore: iperattivita’ detrusoriale 2. La terapia va: iniziata dopo “accurata” diagnosi e personalizzata per ogni paziente protratta per almeno 6 mesi monitorata con controllo al 3° mese ridotta gradualmente ogni 4 settimane asciutte 3. Nei non-responder dosare il calcio urinario (8.00-20.00) (20.00-8.00) 4. L’enuresi va trattata perche’ mina l’autostima dei pazienti e aumenta il rischio di incontinenza in età adulta