NATA L E D E L S I G N O R E messa della notte Ufficio delle Letture e Celebrazione Eucaristica «Vi annuncio una grande gioia, oggi è nato per voi un salvatore, Cristo Signore» (Versetto al Vangelo) 2| Veglia - Ufficio delle letture i - saluto liturgico Signore, apri le mie labbra. ii - invitatorio e inno Un cantore, poi l’ assemblea: Ant. Sia noto a voi che questa salvezza di Dio viene ora rivolta ai pagani (At 28, 28). Sal. 66 Cristo è nato per noi, venite adoriamo. Dio abbia pietà di noi e ci benedica, * su di noi faccia splendere il suo volto; perché si conosca sulla terra la tua via, * fra tutte le genti la tua salvezza. Ti lodino i popoli, Dio, * ti lodino i popoli tutti. Esultino le genti e si rallegrino, † perché giudichi i popoli con giustizia, * governi le nazioni sulla terra. Veglia - Ufficio delle letture | 3 Ti lodino i popoli, Dio, * ti lodino i popoli tutti. La terra ha dato il suo frutto. * Ci benedica Dio, il nostro Dio, ci benedica Dio, * e lo temano tutti i confini della terra. Gloria al Padre e al Figlio. * E allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, * nei secoli dei secoli. Amen. Ant. Cristo è nato per noi: venite adoriamo. Inno (Già l’universo, G. Liberto) 4| Veglia - Ufficio delle letture 2. Nel seno della madre, come perla, una scintilla accesa dallo Spirito riporta al mondo quell'eterna icone che senza la sua luce non si vede. 3. Bellezza senza uguali si nasconde tra povere pareti di Betlemme; chi tra di noi, nel minimo del mondo, vede il più bello tra i figli dell’uomo? 4. La lode canti delle nostre labbra la lampada che schiara la caligine; si desti al canto dell'amore amante il sonno delle genti addormentate. 5. A te sia lode o Cristo Emmanuele, che sei del Padre stesso volto e cuore, sia lode al fuoco santo dell’amore, nei secoli dei secoli, per sempre. Monitore: Al termine dell’inno, tutti siedono. L’assemblea e il celebrante si alternano nella salmodia con i cantori. I testi trattati presentano il Salvatore come Re e profeta di salvezza. Le antiche antifone gregoriane oggi riproposte mostrano il Bambino Gesù come figlio di Dio e re dell’Universo, Signore di ogni cuore. Veglia - Ufficio delle letture | 5 iii - salmodia Il Signore mi ha detto: tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato. Il Messia, Re vittorioso Sal 2 Perché le genti congiurano, * perché invano cospirano i popoli? Insorgono i re della terra † e i principi congiurano insieme * contro il Signore e contro il suo Messia. «Spezziamo le loro catene, * gettiamo via i loro legami. Se ne ride chi abita i cieli, * li schernisce dall’alto il Signore. Egli parla loro con ira, * li spaventa nel suo sdegno: «Io l’ho costituito mio sovrano, * sul Sion mio santo monte». Annunzierò il decreto del Signore. † Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, * io oggi ti ho generato. 6| Veglia - Ufficio delle letture Chiedi a me, ti darò in possesso le genti, * e in dominio i confini della terra. Le spezzerai con scettro di ferro, * come vasi di argilla le frantumerai». E ora, sovrani, siate saggi, * istruitevi, giudici della terra; servite Dio con timore, * e con tremore esultate; che non si sdegni, * e voi perdiate la via; Improvvisa divampa la sua ira, * Beato chi in lui si rifugia; Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, * nei secoli dei secoli. Amen. I Ant. Dominus dixit ad me: Filius meus es tu, ego hodie genui te. I Ant. Il Signore mi ha detto: tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato. Veglia - Ufficio delle letture | 7 Come uno sposo, il Signore esce dalla stanza nuziale. Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Lode del creato. Sal 18 A I cieli narrano la gloria di Dio, * e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il messaggio * e la notte alla notte ne trasmette notizia. Non è linguaggio e non sono parole * di cui non si oda il suono. Per tutta la terra si diffonde la loro voce * e ai confini del mondo la loro parola. Là pose una tenda per il sole † che esce come sposo dalla stanza nuziale, * esulta come prode che percorre la via. Egli sorge da un estremo del cielo † e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: * nulla si sottrae al suo calore. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. 8| Veglia - Ufficio delle letture Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. II Ant. Tamquam sponsus Dominus procedens de thalamo suo. II Ant. Come uno sposo, il Signore esce dalla stanza nuziale. Sulle tue labbra si è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre. Al maestro del coro. Su “I gigli”. Dei figli di Core. Maskil. Canto d’amore. Sal 44 Effonde il mio cuore liete parole, † io canto al re il mio poema. * La mia lingua è stilo di scriba veloce. Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, † sulle tue labbra è diffusa la grazia, * ti ha benedetto Dio per sempre. Cingi prode, la spada al tuo fianco † nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte, * avanza per la verità, la mitezza e la giustizia. Veglia - Ufficio delle letture | 9 La tua destra ti mostri prodigi: † le tue frecce acute colpiscono al cuore i tuoi nemici; * sotto di te cadono i popoli. Il tuo trono, o Dio, dura per sempre * è scettro giusto lo scettro del tuo Regno. Ami la giustizia e l’empietà detesti: † Dio, il tuo Dio ti ha consacrato * con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali. Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, * dai palazzi d’avorio ti allietano le cetre. Figlie di re stanno tra le tue predilette; * alla tua destra la regina in ori di Ofir. Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, * dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza. * Egli è il tuo Signore: prostrati a lui. Da Tiro vengono portando doni, * i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore, * gemme e tessuto d’oro è il suo vestito. È presentata al re in preziosi ricami; * con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza, * entrano insieme nel palazzo regale. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; * li farai capi di tutta la terra. Farò ricordare il tuo nome * per tutte le generazioni, e i popoli ti loderanno * in eterno, per sempre. 10| Veglia - Ufficio delle letture Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen. III Ant. Diffusa est gratia in labiis tuis, propterea benedixit te Deus in aeternum. III Ant. Sulle tue labbra si è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre. Monitore: Siamo introdotti alla liturgia della parola. Dopo aver meditato con i salmi sulla figura del Cristo, come Re, Profeta e Sposo, ora le letture profetiche della Liturgia delle Ore ce lo mostrano come Salvatore e Signore dell’universo: un bambino, ma che solo ci salva e rende liberi. Il Verbo di Dio si è fatto carne, alleluia. È venuto ad abitare in mezzo a noi, alleuia. Il primo lettore si avvicina all’ambone. Veglia - Ufficio delle letture | 11 iv - letture Prima lettura La radice di Iesse e la pace messianica Dal libro del profeta Isaia U n germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i poveri e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese. La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento; con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia, cintura dei suoi fianchi la fedeltà. Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi. Is 11, 1-10 12| Veglia - Ufficio delle letture Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare. In quel giorno la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli le genti la cercheranno con ansia, la sua dimora sarà gloriosa. Il lettore, dopo una breve pausa, proclama il primo responsorio: Oggi il Re del cielo nasce per noi da una vergine per ricondurre l’uomo perduto al regno dei cieli: * Gode la schiera degli angeli, perché si è manifestata agli uomini la salvezza eterna. Gloria a Dio nell’alto dei cieli, e pace in terra agli uomini, che egli ama. Gode la schiera degli angeli, perché si è manifestata agli uomini la salvezza eterna. Seconda lettura Riconosci, cristiano, la tua dignità Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa. I Disc. 1 per il Natale, 1-3; Pl 54, 190-193 l nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci! Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità: la causa della gioia è comune a tutti perché il nostro Signore, vincitore del peccato e della morte, non avendo trovato nessuno libero dalla colpa, è venuto per la libe- Veglia - Ufficio delle letture | 13 razione di tutti. Esulti il santo, perché si avvicina al premio; gioisca il peccatore, perché gli è offerto il perdono; riprenda coraggio il pagano, perché è chiamato alla vita. Il Figlio di Dio infatti, giunta la pienezza dei tempi che l’impenetrabile disegno divino aveva disposto, volendo riconciliare con il suo Creatore la natura umana, l’assunse lui stesso in modo che il diavolo, apportatore della morte, fosse vinto da quella stessa natura che prima lui aveva reso schiava. Così alla nascita del Signore gli angeli cantano esultanti: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama» (Lc 2, 14). Essi vedono che la celeste Gerusalemme è formata da tutti i popoli del mondo. Di questa opera ineffabile dell’amore divino, di cui tanto gioiscono gli angeli nella loro altezza, quanto non deve rallegrarsi l’umanità nella sua miseria! O carissimi, rendiamo grazie a Dio Padre per mezzo del suo Figlio nello Spirito Santo, perché nella infinita misericordia, con cui ci ha amati, ha avuto pietà di noi, «e, mentre eravamo morti per i nostri peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo» (cfr. Ef 2, 5) perché fossimo in lui creatura nuova, nuova opera delle sue mani. Deponiamo dunque «l’uomo vecchio con la condotta di prima» (Ef 4, 22) e, poiché siamo partecipi della generazione di Cristo, rinunziamo alle opere della carne. Riconosci, cristiano, la tua dignità e, reso partecipe della natura divina, non voler tornare all’abiezione di un tempo con una condotta indegna. Ricòrdati chi è il tuo Capo e di quale Corpo sei membro. Ricòrdati che, strappato al potere delle tenebre, sei stato trasferito nella luce del Regno di Dio. Con il sacramento del battesimo sei diventato tempio dello Spirito Santo! Non mettere in fuga un ospite così illustre con un comportamento riprovevole e non sottometterti di nuovo alla schiavitù del demonio. Ricorda che il prezzo pagato per il tuo riscatto è il sangue di Cristo. 14| Veglia - Ufficio delle letture Il lettore, dopo una breve pausa, proclama il secondo responsorio: Oggi la pace vera scende per noi dal cielo; * Oggi su tutta la terra i cieli stillano dolcezza. Risplende per noi il giorno di una nuova redenzione, giorno preparato da secoli, gioia senza fine. Oggi su tutta la terra i cieli stillano dolcezza. v - Te Deum (inno di ringraziamento) I cantori: Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur. Noi ti lodiamo o Dio, ti proclamiamo Signore. L’assemblea: O eterno Padre, tutta la terra ti adora. Tibi omnes ángeli, * tibi cæli et univérsæ potestátes: A te cantano gli angeli e tutte le potenze dei cieli: tibi chérubim et séraphim * incessábili voce proclamant: A te i Cherubini e i Serafini con voce incessante proclamano: Sanctus, * Sanctus, * Sanctus, * Dóminus Deus Sábaoth. Santo, Santo, Santo il Signore Dio degli Eserciti. Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae. I cieli e la terra Sono pieni della tua gloria. Veglia - Ufficio delle letture | 15 Te gloriósus * Apostolorum Chorus, Ti acclama il glorioso coro degli apostoli te prophetárum * laudábilis númerus, le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; te mártyrum candidátus * laudat exércitus. ti loda il candido esercito dei martiri. Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia, Patrem * imménsæ maiestátis; venerándum tuum verum * et únicum Fílium; Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum. Tu rex * glóriæ, Christe. Tu Patris * sempitérnus es Filius. Per tutta la terra la santa Chiesa proclama la tua gloria, o Padre Re di immensa maestà; noi veneriamo il tuo vero ed unico Figlio; e con lui lo Spirito Santo Paraclito. O Cristo tu sei, il re della gloria Tu eterno Figlio del Padre. L’assemblea: Tu nascesti dalla Vergine Madre per la salvezza dell’uomo. Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum. Vincitore della morte, hai aperto ai credenti il regno dei cieli. Tu ad déxteram Dei sedes * in glória Patris. Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. 16| Veglia - Ufficio delle letture Iudex * créderis esse ventúrus. Crediamo che tu alla fine dei tempi verrai come giudice. L’assemblea: Soccorri i tuoi figli, Signore, che hai redento col tuo sangue prezioso. ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári. Accoglici nella tua gloria nell’assemblea dei santi. Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ. Salva il tuo popolo, Signore, e benedici la tua eredità. Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum. Guida e proteggi i tuoi figli. Per síngulos dies * benedícimus te; Per ogni singolo giorno noi ti benediciamo; et laudámus nomen tuum in sæculum,* et in sæculum sæculi. e lodiamo il tuo nome per sempre. L’assemblea: Degnati oggi, Signore, di custodirci senza peccato. Veglia - Ufficio delle letture | 17 Miserére nostri, Dómine * miserére nostri. Pietà di noi, Signore, pietà di noi. L’assemblea: Sia sempre con noi la tua misericordia: poiché in te abbiamo sperato. In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum. In te, Signore, ho sperato che io non sia confuso in eterno. vi - orazione conclusiva e saluto Orazione Colletta Preghiamo. O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine, e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti, fa’ che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio, che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. Benediciamo il Signore. Rendiamo grazie a Dio. 18| Riti di Introduzione CELEBRAZIONE EUCARISTICA i - riti di introduzione Canto di Ingresso (O piccola Betlemme testo e musica di Brooks e Redner, 1868) 1. O piccola Betlemme, che pace regna qui, sul tuo profondo sonno silente il cielo sta. L’eterna luce splende su tutta la città e tutte le speranze s’accendono per te. 2. Le stelle del mattino annunciano Gesù, fulgenti riecheggiando le lodi del Signor. Gesù a Betlemme è nato, è nato il Redentor. E mentre tutti dormono inneggiano al Signor. 3. O santo e bel Bambino, soccorri a noi mortal, ed il peccato scaccia per sempre da quaggiù. Udiamo i lieti cori che cantano il Natal: inneggian qui con noi Gesù Re Salvator. Nel nome del Padre , e del Figlio , e dello Spirito Santo Amen. Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. . Atto Penitenziale | 19 Se necessario, il celebrante accoglie i fedeli ed illustra la celebrazione. Quindi introduce l’atto penitenziale: Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati. Si sosta qualche istante in silenzio. ii - atto penitenziale Confesso a Dio onnipotente, e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa, e supplico la beata sempre Vergine Maria, gli Angeli e i Santi, e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen. Kyrie (Adveniat Regnum Tuum, G.B. Campodonico) Kyrie, eleison. Christe, eleison. Kyrie, eleison. Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. 20| Gloria in Excelsis Deo iii - gloria in excelsis Gloria (Adveniat Regnum Tuum, G.B. Campodonico) Il celebrante: Le campane sono suonate a festa e l’organo suona solenne per qualche istante; Se il celebrante si reca alla sede e siede, anche l’assemblea può, a sua volta, sedere. Gloria a Dio nell’alto dei cieli, et in terra pax homínibus bonae voluntátis. Laudámus te, benedícimus te, adorámus te, glorificamus te, grátias ágimus tibi propter magnam glóriam tuam, Dómine Deus, Rex caeléstis, Deus Pater omnípotens. Dómine Fili unigénite, Iesu Christe, Dómine Deus, Agnus Dei, Fílius Patris. e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente, Signore Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre. Gloria in Excelsis Deo | 21 Qui tollis peccáta mundi, miserére nobis; qui tollis peccáta mundi, súscipe deprecatiónem nostram. Tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, ascolta la nostra supplica. Qui sedes ad déxteram Patris, miserére nobis. Quóniam tu solus Sanctus, tu solus Dóminus, tu solus Altíssimus, Iesu Christe, cum Sancto Spiritu in gloria Dei Patris. Amen. Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen. Orazione Colletta Preghiamo. O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. [Monitore:] Ci siediamo. Dopo aver cantato assieme il grande inno di lode, imitando il comportamento degli Angeli in cielo, ci prepariamo ad ascoltare le letture previste dalla liturgia. L’acclamazione, che faremo alla fine di ognuna di essa, ci ricorda che quanto ascoltiamo è grazia di Dio Padre, presente nella parola. 22| Liturgia della Parola iv - liturgia della parola Prima lettura La radice di Iesse e la pace messianica Dal libro del profeta Isaia. I Is 9, 1-16 l popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian. Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco. Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare Liturgia della Parola | 23 con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti. Il lettore: L’assemblea: Salmo Responsoriale Oggi è nato per noi il salvatore Il salmista, poi l’ assemblea: Il salmista: 1. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. 2. Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. Sal 95 24| Liturgia della Parola 3. Gioiscano i cieli, esulti la terra, risuoni il mare e quanto racchiude; sia in festa la campagna e quanto contiene, acclamino tutti gli alberi della foresta. 4. Davanti al Signore che viene: sì, egli viene a giudicare la terra; giudicherà il mondo con giustizia e nella sua fedeltà i popoli. Seconda lettura È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito. Tt 2,11-14 F iglio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. Il lettore: L’assemblea: Liturgia della Parola | 25 Alleluia (TonoVI) L’assemblea: Vi annunzio una grande gioia: * oggi vi è nato un Salvatore: Cristo Signore. cf. Lc 2,10-11 Alleluia, alleluia, alleluia. v - vangelo Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Dal Vangelo secondo Luca. Lc 2,1-14 Gloria a te, o Signore. Oggi vi è nato il Salvatore I n quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti 26| Liturgia della Parola alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». Il celebrante: L’assemblea: L’organo suona per qualche istante. Professione di Fede | 27 Omelia Tutti siedono e il celebrante tiene l’omelia. Segue un breve momento di silenzio per la riflessione personale. [Monitore:] Ci alziamo. In questa santa notte proclamiamo ora, con le parole e il canto, la nostra professione di fede. Il canto del versetto Et incarnatus est ci vuole aiutare a pregare e meditare sul grande segno di questa notte: la nascita del bambino. Per questo motivo, durante il breve motivo cantato, ci inginocchieremo in preghiera, davanti alla presenza e al Mistero della Maestà Divina incarnata nell’uomo. vi - professione di fede Il celebrante si porta davanti all’altare, e, rivolto verso il Crocefisso, recita insieme a tutti i presenti la prima parte del Credo. Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo. La recita si interrompe per il canto delle parole relative all’incarnazione. 28| Professione di Fede Il coro e l’assemblea: "E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo" Dopo alcuni istanti tutti riprendono: Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le scritture; è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. Gloria in Excelsis Deo | 29 vii - preghiera universale o dei fedeli Il Figlio della Vergine Madre, nato a Betlem, è l’Emmanuele, il Dio-con-noi, Esultanti nella fede, ci uniamo a tutti coloro che credono e sperano nella salvezza operata dal Signore. [Cantiamo insieme:] Al termine di ogni intenzione si canta: Signore Gesù, che vieni a condividere le nostre fatiche e le nostre speranze, infondi nel cuore di ogni uomo la certezza che questa è la vita eterna: conoscere il Padre che ti ha mandato e accogliere te, nostro Salvatore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 30| Lit. Eucar. Offertorio viii - liturgia eucaristica - riti di offertorio Durante i riti di preparazione dell’altare e di presentazione dell’offerte viene eseguito un brano musicale. L’altare, simbolo del Cristo e della Mensa Eucaristica viene preparato solennemente. Nel frattempo tutti stanno seduti. e si alzano al termine dell’offertorio per l’incensazione. Pregate, fratelli [e sorelle], perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente. Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio, a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua Santa Chiesa. Orazione sulle Offerte Accetta, o Padre, la nostra offerta in questa notte di luce, e per questo misterioso scambio di doni trasformaci nel Cristo tuo Figlio, che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen. ix - liturgia eucaristica - pregh. eucar. ii Prefazio di Natale I Cristo Luce Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Lit. Eucar. Offertorio | 31 In alto i nostri cuori. Sono rivolti al Signore. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. È cosa buona e giusta. È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nel mistero dei Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perché conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle cose invisibili. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria: Sanctus (Adveniat Regnum Tuum, G.B. Campodonico) Sanctus, sanctus, sanctus Dominus Deus Sabaoth. Pleni sunt caeli et terra gloria tua. Hosanna in excelsis. Benedictus qui venit in nomine Domini. Hosanna in excelsis. Santo, santo, santo il Signore Dio dell’universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto dei cieli. 32| Preghiera Eucar. II Preghiera Eucaristica II Il celebrante esprime la lode che tutte le Creature rendono al Padre per il dono della vita: Padre veramente santo, fonte di ogni santità, Epiclesi (invocazione per lo Spirito Santo): il celebrante invoca lo Spirito sui Doni e chiede al Padre la consacrazione. santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito perché diventino per noi Il celebrante traccia un segno di croce sulle offerte il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che ci ha comandato di celebrare questi misteri. Anamnesi (Racconto dell’istituzione): il celebrante rievoca il momento in cui Gesù istituisce l’Eucaristia. Egli, offrendosi liberamente alla sua passione, prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse: «Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi». Il celebrante presenta al popolo l’ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione. Rialzatosi, prosegue: Preghiera Eucar. II | 33 Dopo la cena, allo stesso modo, prese il calice e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: «Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me». Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione. Rialzatosi, intona: Mistero della fede. L’ assemblea: 34| Preghiera Eucar. II Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra † † e qui convocata nella notte in cui la vergine Maria diede al mondo il Salvatore. Rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro Papa Francesco, il nostro Vescovo Angelo, l’ausiliare Niccolò, e tutto l'ordine sacerdotale. Ricordati dei nostri fratelli, che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e di tutti i defunti che si affidano alla tua clemenza: ammettili a godere la luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli, [San Martino] e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria. Preghiera Eucar. II | 35 Il coro e l’assemblea: x - riti di comunione Preghiera del Signore G uidati dallo Spirito di Gesù. e illuminati dalla Sapienza del Vangelo, osiamo dire: Il coro e l’assemblea: 36| Riti di Comunione - Padre Nostro Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni; e con l’aiuto della tua misericordia, vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza, e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo. Il coro e l’assemblea: Riti di Comunione | 37 Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. La pace del Signore sia sempre con voi. E con il tuo spirito. Come figli del Dio della pace, scambiatevi un gesto di comunione fraterna. I fedeli si scambiano un segno di pace con i vicini, rimanendo ordinatamente al loro posto. In questo momento, fulcro dell’attenzione è l’ostia consacrata, immagine di Cristo, presente sull’altare. Il segno di pace è segno di riconciliazione prima di attingere dal Corpo Cristo la forza e la gioia della Comunione da trasmettere a tutti. Mentre il sacerdote spezza l’ostia, si canta: Agnus Dei (Adveniat Regnum Tuum, G.B. Campodonico) Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, dona nobis pacem. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace. 38| Riti di Comunione Beati gli invitati alla cena del Signore: ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato. I fedeli si preparano a ricevere la SS. Eucaristia. xi - riti di comunione Canto di Comunione (Adeste Fideles Melodia tradizionale, XV sec. circa) 2. En grege relicto, humiles ad cunas vocati pastores adproperant. Et nos ovanti gradu festinemus. 3. Aeterni parentis splendorem aeternum velatum sub carne videbimus. Deum infantem, pannis involutum. Venite adoremus, venite adoremus, venite adoremus Dominum. Riti di Comunione | 39 Canto di riflessione e meditazione (Ne l’alta notte Testo e Musica di D. Chiappori, 1919) 1. Nell'alta notte fulgide lucean in ciel le stelle, ai betlemiti pascoli pascean le pecorelle, e nel silenzio udiasi la voce dei pastor: 2. Squillò improvviso un cantico di mille angioli in coro, che pel fiammante etere batteano l’ali d’oro, e gïan nunziando agli uomini il nato Redentor: 40| Riti di Conclusione Orazione dopo la Comunione Preghiamo. O Dio, che ci hai convocati a celebrare nella gioia la nascita del Redentore, fa’ che testimoniamo nella vita l’annunzio della salvezza, per giungere alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen. Il celebrante, se necessario, dà gli avvisi opportuni e saluta l’assemblea, quindi impartisce la benedizione solenne. xii - riti di conclusione - benedizione e congedo Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito. Ci inchiniamo per ricevere la benedizione. Dio, che nella nascita del Cristo suo Figlio ha inondato di luce questa notte santissima, allontani da voi le tenebre del male e vi illumini con la luce del bene. Amen. Dio, che nel suo Figlio fatto uomo ha congiunto la terra al cielo, vi riempia della sua pace e del suo amore. Amen. Benedizone e Congedo | 41 Dio, che mandò gli angeli a recare ai pastori il lieto annuncio del Natale, vi faccia messaggeri del suo Vangelo. Amen. E Vi benedica Dio onnipotente, Padre , Figlio e Spirito Santo. Amen. Il concelebrante: La messa è finita, andate in pace. Rendiamo grazie a Dio. Antifona Mariana (Alma Redemptoris Mater, Liber Usualis) 42| Riti di Conclusione O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che sta cadendo, e che anela a risorgere. Tu che, accogliendo quell’Ave di Gabriele, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Genitore, vergine prima e dopo il parto, abbi pietà di noi peccatori. Canto finale (Tu scendi dalle stelle, S. Alfonso Maria de’ Liguori) Riti di Comunione | 43 2. A te, che sei del mondo il Creatore, mancano panni e fuoco, o mio Signore! Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà più m’innamora, giacché ti fece amor povero ancora! (2 v.) 3. Tu lasci del tuo Padre il divin seno per venir a penar su poco fieno, dolce amore del mio cuore, dove amor ti trasportò o Gesù mio; perché tanto patir? Per amor mio! (2 v.) in copertina Gesù buon pastore (A.D. 2015) di Padre Marko I. Rupnik Logo Ufficiale per l’Anno Giubilare della Divina Misericordia. libretto della celebrazione realizzato come invito ad una partecipazione consapevole e riflessiva per la santa messa della notte di natale I FEDELI SONO INVITATI A CONSERVARE IL PRESENTE LIBRETTO LITURGICO parrocchia san martino d’albaro, via silvio lagustena, 33. (S.A. e S.D.)