Istituto Statale di Istruzione Superiore
"Leopoldo II di Lorena"
Grosseto
ESAME DI STATO
Anno Scolastico 2011/2012
Documento del Consiglio di Classe
Classe V Sezione B Indirizzo Cerere Unitario
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Presentazione dell’Istituto
L’ I.S.I.S. “Leopoldo II di Lorena” costituisce una nuova Istituzione Scolastica nata a seguito
della Delibera Regionale in materia di programmazione della rete scolastica e al dimensionamento
delle istituzioni scolastiche autonome (DGRT n°40 del gennaio 2011)
Nella nuova realtà scolastica, sono confluiti l’Istituto Superiore di Istruzione Tecnica e
Professionale “Leopoldo II di Lorena” e parte dell’Istituto Professionale “L.Einaudi”. Entrambe
le scuole si sono sempre distinte per la capacità di promuovere valori come la salvaguardia
dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, la sana alimentazione e la valorizzazione delle tipicità del
territorio, educando gli studenti a comportamenti basati sul rispetto dell’ambiente e sulla
solidarietà.
L’attuale configurazione della scuola nel nuovo ordinamento voluto dalla riforma propone un’ampia
e differenziata offerta formativa articolata in due filiere: la filiera agroalimentare e la filiera
sanitaria.
FILIERA AGRO-ALIMENTARE
Istituto Tecnico Settore Tecnologico
• indirizzo agraria e agroindustria con le articolazioni
o gestione ambiente e territorio
o produzioni e trasformazioni
o viticoltura ed enologia
Istituto Professionale Settore Servizi
• servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
• servizi per l’enogastronomia e l’ospitalita’ alberghiera con le articolazoni:
o accoglienza turistica
o sala e vendita
o enogastronomia
FILIERA SANITARIA
Istituto Tecnico Settore Tecnologico
• indirizzo chimica, materiali e biotecnologie con articolazione
o biotecnologie sanitarie
Istituto Professionale Settore Servizi
• indirizzo socio sanitario
o servizi socio sanitari
Istituto Professionale Chimico Biologico ( vecchio ordinamento) : classi 3°,4° e 5°.
La scuola, inoltre, ponendosi sia come centro di formazione professionale, sia come polo di
formazione integrata superiore, ha acquisito nel suo insieme una nuova identità educativa e
culturale che affonda le sue radici nel territorio maremmano e che attraverso la logica della filiera
vuole prospettare orizzonti di crescita culturale e professionale.
L’orientamento, infine, rappresenta lo sfondo integratore del progetto educativo: le sue azioni
sono principalmente rivolte allo sviluppo di competenze orientative quali: l’attivazione critica
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nei confronti dei problemi, la canalizzazione delle energie rispetto agli obiettivi, la
responsabilizzazione verso gli impegni. La prima forma di orientamento avviene attraverso
l’Accoglienza che non si limita alla fase iniziale del percorso , ma è sentita piuttosto come un
principio informatore ed una modalità permanente di relazione con lo studente. L’ impegno
continuo a rilevare bisogni espliciti ed impliciti degli studenti si traduce in interventi di riorientamento in itinere in funzione delle loro attitudini e aspirazioni. Alla fine del percorso agli
studenti sono fornite una serie di informazioni sulle prospettive legate alla prosecuzione degli
studi o all’inserimento nel mondo del lavoro, che, unite al bagaglio di formazione e di
autoconsapevolezza, ne facilitano la frequenza di corsi universitari e/o di corsi post-diploma e/o
di specializzazione o, in alternativa, l’avvio di attività lavorative.
L’ Istituto Statale per l’istruzione tecnica e professionale “Leopoldo II di Lorena” raggruppa sotto
un'unica istituzione scolastica tre indirizzi: l’Istituto Tecnico Agrario, l’Istituto professionale
Chimico Biologico, l’Istituto professionale per l’Agricoltura e l'Ambiente.
L'istituzione scolastica è stata creata con un decreto del 26 luglio 1999 del Provveditore agli studi di
Grosseto. Il suo nome interpreta nel modo migliore il taglio che abbiamo voluto dare alla nostra
scuola e la sua connotazione insieme tradizionale e moderna con l’attenzione per il mondo rurale,
l'ambiente, e le nuove frontiere della chimica biologica.
In quest’ottica, ci piace pensare alle nostra scuola come ad un "ISTITUTO AMBIENTALE"
volendo con questo termine intendere un luogo in cui tutte le attività di salvaguardia dell'ambiente
e di conservazione delle specificità del territorio di appartenenza sono strettamente connesse con i
corsi di studio. Molte delle attività dei vari indirizzi di studio, infatti, vengono svolte in
collaborazione con istituzioni ed aziende private del settore.
Elementi caratterizzanti il Piano dell’Offerta Formativa
Area Orientamento: orientamento in entrata, in itinere, in uscita con potenziamento delle attività
di conoscenza dell’ambiente universitario e della realtà produttiva del territorio, in vista sia del
proseguimento degli studi sia dell’inserimento nel mondo del lavoro.
Area della prevenzione del disagio: attività di accoglienza ,peer education e skill life,progetto
“Teatro”,progetto”Il quotidiano in classe “, partecipazione ad attività e gare sportive a vario livello
ed in diverse discipline.
Area della prevenzione
approfondimento.
dell’insuccesso
scolastico:
attività
di
recupero,
sostegno,
Area di promozione delle eccellenze: corsi di preparazione ed esami ECDL, PET; partecipazione
ai giochi della chimica e alla gara nazionale riservata ai corsi CERERE dell’ ITA .
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Presentazione dell’Istituto Tecnico Agrario
La provincia di Grosseto è una delle province più vaste e meno popolate d’Italia, con
caratteristiche agricole tradizionalmente estensive che vanno sempre più orientandosi verso le
produzioni di qualità (specialmente nei settori vitivinicolo e olivicolo ), verso metodi di produzione
ecocompatibili ( in accordo con le linee di sviluppo rurale indicate dalla UE ) e verso la
multifunzionalità , che ha portato ad un incremento notevole del numero di aziende agrituristiche .
Il settore agricolo e della trasformazione alimentare oggi, insieme al turismo e ad esso integrato,
rappresenta la principale risorsa economica della Provincia che comunque, anche in passato, non ha
mai conosciuto lo sviluppo industriale di altre aree della nostra regione.
Da questa realtà, unita al fatto che questa scuola rappresenta l’unico istituto agrario presente nella
zona costiera fino a Cecina (LI) , deriva un bacino d’utenza vasto ed estremamente eterogeneo che
si riflette sulla provenienza degli alunni, che per lo più sono pendolari e legati a realtà familiari che
operano nell’ambito del mondo dell’agricoltura.
L’Istituto Tecnico Agrario “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto si articola su due corsi paralleli che
si sviluppano per l’intero quinquennio:
- il corso tradizionale che offre ampio spazio allo studio delle tecniche agronomiche ed alla loro
applicazione pratica in agricoltura;
- il corso denominato “Cerere Unitario” che invece dedica maggior spazio alla preparazione teorica
, allo studio della lingua straniera (inglese) e della matematica ed un approfondimento nell’ambito
del vivaismo e delle colture protette.
Nell’istituto viene tenuto anche un corso serale “Sirio”analogo dal punto di vista del curriculum al
corso Cerere Unitario.
Numerosi spazi ( azienda agraria di Macchiascandona, spazi per coltivazioni presso la sede
dell’istituto, serra e vari laboratori tra cui importanti ed innovativi quello di micropropagazione e
quello del Centro micorrize ) sono utilizzati per attività di esercitazione e pratica delle varie
discipline con particolare attenzione ai settori produttivi legati al vivaismo ed alle coltivazioni in
serra di piante ornamentali,orticole ed aromatiche.
L’istituto, che è certificato come Agenzia Formativa, insieme ad Università ed altri partner,
realizza anche corsi post diploma ( I.F.T.S. ), per rendere la preparazione tecnica dei diplomati più
consona alle richieste del mondo del lavoro, corsi di qualifica professionale e di apprendistato per
favorire , secondo la vigente normativa, l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e corsi per
adulti.
Altro settore di investimento e di attività della scuola è stato quello delle tecnologie informatiche
che ha portato qualche anno fa alla realizzazione di un secondo laboratorio multimediale e alle più
recenti creazioni del nuovo sito WEB www.isitplorena.eu , del gruppo di posta elettronica dei
docenti, della classe virtuale e allo sviluppo di attività online di scrutinio e di autovalutazione.
Nell’istituto vengono tenuti anche corsi per il patentino di guida dei ciclomotori,corsi di formazione
permanente per adulti, corsi ECDL per il conseguimento della Patente europea per il computer e
corsi di lingua inglese PET (Preliminary English Test) per il conseguimento di certificazione valida
a livello europeo e di crediti universitari .
L’istituto ospita inoltre, in un laboratorio ed in una serra costruiti appositamente, un’attività di
sperimentazione relativa allo studio di funghi micorrizici al fine di una loro utilizzazione come
biofertilizzanti.
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IL PERCORSO FORMATIVO I.T. A. S.
L’Istituto Tecnico Agrario attualmente opera su due indirizzi: Agrario generale e Cerere unitario
(con modulo Vivaismo - colture protette). Entrambi gli indirizzi sono articolati in un biennio, a
carattere per lo più propedeutico, ed in un triennio professionalizzante. Entrambi i corsi sono
caratterizzati da un curriculum che si pone come obiettivo la conoscenza e la moderna gestione
delle aziende sia produttrici , sia trasformatrici, sia miste. Le caratteristiche dei due corsi vengono
sintetizzate qui di seguito.
INDIRIZZO AGRARIO GENERALE (CORSO DI ORDINAMENTO)
Il Corso di studi Ordinario, detto anche tradizionale, risulta più indicato per il conseguimento delle
competenze proprie della tradizionale figura del Perito Agrario, quindi per chi intende conseguire
una più forte specializzazione tecnica ed entrare direttamente nel mondo del lavoro o come libero
professionista o come quadro intermedio in aziende private o nel settore pubblico. Il corso di
ordinamento presenta aspetti e discipline meno teoriche rispetto al corso Cerere alcune delle quali
squisitamente tecnico - pratiche che iniziano già nel biennio. Non prevede moduli specifici di
approfondimento. E’ necessaria anche la frequenza pomeridiana 1 o 2 volte a settimana a seconda
dell’anno di corso.
INDIRIZZO AGRARIO SPERIMENTALE- PROGETTO CERERE UNITARIO
Nel corso Cerere unitario , coerentemente con gli orientamenti generali delineati nelle proposte di
riforma dell’istruzione superiore, l’alunno riceve una formazione generale di più ampio respiro
accanto ad una adeguata professionalità. Infatti si prosegue lo studio della lingua straniera e della
matematica nel triennio, mentre negli altri corsi tale disciplina è presente solo nel biennio. Nel
biennio Cerere unitario è presente, a differenza dell' altro corso , anche lo studio del Diritto e
dell'Economia, disciplina che oltre ad essere formativa del cittadino consapevole è anche
propedeutica allo studio della Economia, Estimo e Legislazione Agraria nella materia Tecniche di
Gestione e Valutazione del successivo triennio. La caratteristica principale del triennio “Cerere
Unitario” è la presenza di un’ area modulare (7 ore con tre discipline nel biennio conclusivo) ed
un’ “area di progetto” (3 ore in quinta classe).
L’area modulare rappresenta un area di approfondimento scelta con la programmazione di Istituto,
come momento di apprendimento di nuove tematiche in relazione alle prevalenti attitudini del
territorio ed alle esigenze del mercato del lavoro .
L’area di progetto, consente elaborazioni di interventi mirati per aspetti concretamente definiti.
Essa vede impegnati gli studenti seguiti da un docente di teoria e da un ITP, in progetti tecnici
riguardanti una o più discipline tecniche sviluppati con un metodo razionale di approccio ai
problemi basato su una solida preparazione di base. Nelle analisi e nelle conclusioni le scelte
tecniche saranno giustificate anche con considerazioni economiche.
L'attività didattica dei due corsi si avvale, in numerose discipline scientifiche e tecniche, della
collaborazione attiva dei docenti di teoria e di quelli di esercitazione pratica (talora in
compresenza) in costante rapporto di integrazione e di additività contenutistica , supportati durante
le ore di lezione dalla presenza degli aiutanti tecnici. Nel corso di ordinamento è più marcata la
presenza dell'insegnante teorico-pratico che, non solo affianca i docenti di teoria , ma svolge un suo
personale curricolo nelle ore di lezione previste per la materia Azienda Agraria, disciplina assente
nel biennio del "Cerere Unitario" propedeutica in modo pratico alle materie specialistiche del
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triennio. Questa disciplina permette agli allievi interessati di acquisire esperienza pratica circa le
attività tecnico-professionali di base e delle tecniche agrarie fin dalle prime classi.
Il corso Cerere può essere considerato invece più utile per gli studenti che perseguono un obiettivo
universitario. Il diploma conseguito con i due tipi di corso è però identico sia dal punto di vista
legale sia per l'accesso a tutti gli sbocchi professionali o universitari .
Tutte le componenti scolastiche si adoperano per la formazione di una figura professionale di perito
agrario, dotata di:
- una solida preparazione di base, di cui avvalersi anche in contesti occupazionali diversi e/o nella
continuazione degli studi a livello universitario ;
-specifiche conoscenze e competenze professionali,
-creatività, , capacità di progettare, risolvere problemi
-flessibilità
e
attitudine
al
cambiamento.
PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA
Il piano di studi quinquennali di Perito Agrario si caratterizza per la formazione di un profilo
professionale con le seguenti competenze:
essere in grado di
- gestire tecnicamente e contabilmente aziende agrarie o collaborare alla loro conduzione;
- assistere da un punto di vista tecnico, economico-contabile e fitoiatrico, aziende agrarie ed
organismi associativi nell’ambito della produzione, conservazione, trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli;
- gestire o collaborare alla gestione di strutture che operano nella trasformazione dei prodotti
agricoli e nel settore agro-alimentare ;
- prestare assistenza nella realizzazione di opere di miglioramento e di trasformazione delle realtà
territoriali;
- risolvere le problematiche economiche ed estimative riguardanti i fondi rustici ;
- interpretare ed attuare progettazioni aziendali tenendo conto dell’assetto territoriale dal punto di
vista ecologico e della difesa dell’ambiente;
- fornire adeguate indicazioni sugli indirizzi e sulle scelte relative alla zootecnia ed alle modalità
di allevamento.
IL FUTURO DEL DIPLOMATO
Il diploma di Perito Agrario :
permette , previo tirocinio e superamento dell'Esame di Stato, l’accesso alla libera
professione di Perito Agrario;
oltre a garantire, con l’avvenuta acquisizione di una solida preparazione tecnica,economica
e gestionale, le competenze di base per inserirsi con successo nel mondo dell’imprenditoria
agraria, attesta in maniera presunta il requisito delle capacità professionali al fine del
rilascio della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale che consente all’impresa di
potere usufruire di moltissimi finanziamenti , aiuti e riduzioni fiscali;
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dà accesso a selezioni e concorsi per l’assunzione di personale tecnico dipendente sia nel
settore privato che nel pubblico impiego, con buone chance per le occupazioni che
riguardano l’agricoltura, le industrie agrarie , l’allevamento , l’ecologia l’ambiente e il
territorio, le valutazioni, l’amministrazione etc. ;
consente l'iscrizione a tutte le Facoltà Universitarie.
Profilo professionale del Perito Agrario (legge 28 Marzo 1968 n. 434art.2)
Formano oggetto della professione di perito agrario:
1. la direzione, l'amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di
lavorazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici limitatamente alle piccole
e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza
tributaria e quelle relative all'amministrazione del personale dipendente dalle medesime
aziende;
2. la progettazione, la direzione ed il collaudo di opere di miglioramento fondiario e di
trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni, limitatamente alle medie aziende, il
tutto in struttura ordinaria, secondo la tecnologia del momento, anche se ubicate fuori dai
fondi;
3. la misura, la stima, la divisione di fondi rustici, delle costruzioni e delle aziende agrarie e
zootecniche, anche ai fini di mutui fondiari;
4. i lavori catastali, topografici, cartografici e tipi di frazionamento, inerenti le piccole e medie
aziende e relativi sia al catasto terreni sia al catasto urbano;
5. la stima dei tabacchi e lavori nelle tecniche dei tabacchi;
6. la stima delle colture erbacee ed arboree e loro prodotti e la valutazione degli interventi
fitosanitari;
7. la valutazione dei danni alle colture, la stima di scorte e dei miglioramenti fondiari agrari e
zootecnici, nonché le operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e
liquidazioni;
8. la direzione e manutenzione di parchi e la progettazione, la direzione e la manutenzione di
giardini, anche localizzati, gli uni e gli altri, in aree urbane;
9. le rotazioni agrarie;
10. la curatela di aziende agrarie e zootecniche;
11. la consulenza, le stime di consegna e riconsegna, i controlli analitici per i settori di
specializzazione enotecnici, caseari, elaiotecnici ed altri;
12. le funzioni di perito e di arbitratore in ordine alle attribuzioni sopra menzionate;
13. la progettazione e la direzione di piani aziendali ed interaziendali di sviluppo agricolo
limitatamente alle medie aziende;
14. le attività tecniche connesse agli accertamenti, alla valutazione ed alla liquidazione degli usi
civici;
15. l'assistenza tecnica ai produttori agricoli singoli ed associati;
16. le attribuzioni derivanti da altre leggi;
17. l'esercizio delle competenze connesse al titolo di specializzazione ottenuto a seguito di
regolare corso istituito dallo Stato o dalle regioni (così sostituito dall'art. 2, L. 21 febbraio
1991, n. 54).
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Composizione del Consiglio di Classe
N°
Docente
Materia
Anni scolastici di
docenza nella classe
1
RENZETTI MONICA
ITALIANO STORIA
Dalla classe V
3
PACHETTI GIAMPAOLA
BIOLOGIA APPLICATA
Dalla classe III
4
SIMONI AILIDE
INGLESE
Dalla classe V
5
TADDEI LUCIA
MATEMATICA
Dalla classe I
6
BALLERINI LORI
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA (IRC)
Dalla classe I
7
MECIANI PAOLO
TECNICHE DI VALUTAZIONE E GESTIONE
Dalla classe III
(TGV)
MODULO ORTOFLOROVIVAISMO
8
SPINSANTI PAOLO
TECNOLOGIE AGROALIMENTARI
Dalla classe II
9
DE PETRILLO GIOVANNI
AREA MODULARE E STRUTTURE VIVAISTICHE Dalla classe V
10
BENICCHI ENNIO
TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE (TPA)
Dalla classe III
11
CARDARELLI
AREA DI PROGETTO
Dalla classe V
Dalla classe III
ALESSANDRO
12
GORACCI STEFANO
EDUCAZIONE FISICA
13
DOMENICHINI GIULIO
INSEGNANTE TECNICO PRATICO (ITP) DI AREA Dalla classe III
DI PROGETTO
14
VENTURI CLAUDIO
ITP DI BIOLOGIA APPLICATA
Dalla classe III
15
CARUSO PATRIZIA
ITP DI MODULO ORTOFLOROVIVAISMO
Dalla classe III
16
MENCHETTI GIORGIO
ITP DI CHIMICA
Dalla classe IV
17
TISTARELLI FRANCESCO
ITP DI AREA MODULARE E STRUTTURE
Dalla classe III
ITP DI TGV
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Presentazione della classe
Elenco degli studenti che hanno frequentato la classe VB
Alunno
AGOSTINI MARTA
AVESTI ANDREA
BARTALUCCI LORENZO
CALDESI ISABELLA
CIACCI VALENTINA
D'INCA' LUCA
DUCHINI ANDREA
FIORENTI FEDERICA
FIORENTINO MARCO
INGRATI MICHELE
MACCHI GIACOMO
MEARINI TOMMASO
MORI IURI
NERUCCI MARCO
PAVIN LARA
PELLEGRINI NICOLA
PENNACCHINI GUIDO
Provenienza
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
IV B
Obiettivi generali educativi e didattici trasversali raggiunti
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Creazione del gruppo classe
Acquisizione delle capacità di socializzazione
Acquisizione delle capacità di collaborazione interpersonale
Acquisizione delle capacità di collaborazione interpersonale
Potenziamento ed arricchimento delle capacità espressive
Potenziamento e sviluppo delle capacità logiche
Acquisizione di capacità di trasferimento dei contenuti appresi in contesto interdisciplinare
Acquisizione del lessico specifico delle discipline
Andamento didattico e livello di preparazione
La classe V B si compone di 17 alunni, 5 femmine e 12 maschi. La maggior parte degli alunni ha un
curriculum regolare. Più della metà degli studenti proviene da fuori Grosseto, quindi da realtà socioambientali abbastanza diversificate e talvolta disagiate a causa delle distanze e dei viaggi. Questo
fattore, parallelamente all'articolazione dell'orario scolastico, non ha favorito lo svolgersi
dell'attività didattica secondo gli obiettivi previsti. ed ha costretto le varie discipline coinvolte in
questa problematica, alla riduzione del programma ed all’utilizzo di semplificazioni e schemi
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concettuali. Nonostante la provenienza da realtà diverse e talvolta così distanti, gli alunni hanno
avuto una frequenza costante, hanno costruito un gruppo classe senza divisioni, dimostrando di
saper lavorare in gruppo e si sono resi disponibili per attività extrascolastiche
Da segnalare l’impegno di alcuni studenti nel corso PET e nell’ECDL ed anche in altri corsi
organizzati da associazioni esterne alla scuola. Il comportamento degli allievi, nel corso dei tre
anni, è da ritenersi corretto anche se la partecipazione al dialogo educativo, l’interesse e l’impegno
non sono stati sempre ottimali. Si sono infatti rilevati, soprattutto nell’anno corrente, numerosi alti
e bassi da parte di alcuni studenti che hanno conseguito risultati non sempre lusinghieri e comunque
nettamente inferiori alle effettive capacità e potenzialità.
Dal punto di vista della formazione e della preparazione, la classe presenta una fisionomia
abbastanza omogenea con la presenza di alcune eccellenze. Per la preparazione nelle singole
discipline si rimanda alle relazioni dei singoli docenti.
Metodologie
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Lezione frontale
Lezione interattiva (partecipata)
Lezione individualizzata (nelle attività di recupero)
Esercitazioni svolte in classe ( learning by doing)
Studio di casi
Assegnazione di lavoro per casa
Corsi di recupero pomeridiani e pausa didattica per alcune discipline
Corsi di preparazione all’Esame di Stato nella materia Tecniche di gestione e valutazione
Simulazioni di prove di Esame
Mezzi e strumenti
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Libro di testo
Riviste e pubblicazioni specializzate ed esempi di casi pratici
Lavagna con gessetti e lavagna luminosa
Impianti,macchine, attrezzature e strumentazioni dei laboratori, dell'azienda e delle strutture in
dotazione della scuola
Appunti dettati o presi autonomamente dagli alunni
Prontuari tecnici ed economico – estimativi
Calcolatrice tascabile non programmabile
Elaborati di esercitazioni svolte in classe
Testi di approfondimento e libri della biblioteca scolastica
Mezzi informatici
Mezzi audiovisivi
Giornali quotidiani
Spazi
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Aula assegnata alla classe per le lezioni
Azienda di Macchiascandona e spazi coltivati presso l’istituto
Laboratorio di chimica
Laboratorio di scienze
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Laboratorio di meccanica
Laboratorio teatrale
Laboratorio di informatica
Palestra dell’istituto
Aula magna
Attivita' integrative
ed
programmazione didattica
extracurricolari
svolte
nell’ambito
della
La classe ha partecipato alle seguenti attività:
1. Visite e incontri di orientamento con i rappresentanti di Facoltà delle Università di Pisa,
Siena, Firenze.
2. Viaggio d’istruzione a Praga con visita alla Fabbrica della Birra Pilsner
3. Spettacolo teatrale “L’uomo , la Bestia e la Virtù”
4. Visita al Museo Archeologico di Grosseto per il Gruppo che si avvale della materia IRC.
5. Visita alla Azienda Enologica “Villa Banfi” loc. Sant’Angelo di Montalcino
L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’alternanza scuola lavoro, introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e disciplinata dal D.
Lg.vo n. 77 del 15 aprile 2005, si configura come una metodologia innovativa di apprendimento.
Lo stesso Decreto Legislativo, all’ art1.c1 definisce l’alternanza scuola lavoro come una “modalità
di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei, sia nel sistema dell'istruzione e
della formazione professionale, per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base,
l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro” e, all’art.1 c.2 attribuisce la
responsabilità di progettare, attuare, verificare e valutare i percorsi in alternanza all’Istituzione
Scolastica
L’alternanza “risponde a bisogni individuali di istruzione e formazione” attraverso finalità ben
definite:
• attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed
educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente
la formazione in aula con l'esperienza pratica;
• arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di
competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
• favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli
stili di apprendimento individuali;
• realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo
del lavoro e la società civile;
• correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
L'alternanza scuola lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni
professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti.
Tutti i Docenti del Consiglio di Classe seguono gli allievi durante le loro attività di alternanza
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scuola lavoro e tutti prendono parte alla valutazione del loro operato. ( Delibera Collegio Docenti 7
febbraio 2012). Tale valutazione espressa dall’intero Consiglio di classe, che si traduce in un
punteggio che va da 0,00 a 0,50, va a sommarsi alla media finale dei voti riportati da ogni singolo
alunno secondo la seguente tabella:
GIUDIZIO
Sufficiente
Discreto
Buono
Distinto
Ottimo
PUNTEGGI
0,00 o 0,10
0,10 o 0,20
0,20 o 0,30
0,30 o 0,40
0,40 o 0,50
Tale procedura fornisce una valutazione specifica e autonoma di un segmento fondamentale della
formazione che, negli Istituti Professionali, diventa obbligatoria.
Per la classe IV il punteggio relativo all’alternanza viene assegnato nello scrutinio finale (giugno se
lo studente non ha la sospensione del giudizio, agosto in caso di giudizio sospeso). Per la classe V il
punteggio viene assegnato a giugno in fase di ammissione e viene attribuito nella sua totalità solo
nel caso in cui non si rilevino discrepanze tra le proposte di voto dei docenti nelle singole discipline
e la valutazione finale assegnata dal C.d.C.
Tutte le attività, coerenti con il POF e con i profili in uscita, sono progettate e realizzate con
l’obiettivo di sviluppare competenze trasversali e tecnico-professionali alla cui osservazione
partecipano oltre ai docenti della classe anche i tutor aziendali e gli esperti esterni.
Nella valutazione le attività, mirate all’acquisizione delle competenze, incidono sul punteggio finale
per 80%, mentre la partecipazione e la frequenza alle attività progettate e realizzate per il restante
20%.
Il Consiglio di Classe nel processo di valutazione è chiamato a pronunciarsi su tre competenze
trasversali comuni a tutti gli indirizzi:
Senso di iniziativa e di imprenditorialità: saper tradurre le idee in azione grazie alla creatività,
l’innovazione e l’assunzione di rischi e la capacità di pianificare e di gestire progetti per
raggiungere obiettivi
Collaborare e partecipare: lavorare insieme per uno scopo comune, o anche prestare il proprio aiuto
a qualcuno. Prendere parte a un’attività insieme ad altre persone
Imparare a imparare: acquisire conoscenze e capacità attraverso lo studio, l'esperienza e il confronto
con gli altri. Essere capaci di studiare autonomamente, e soprattutto di comprendere di cosa si ha
bisogno per aumentare le proprie conoscenze e le proprie competenze anche al di fuori della scuola
Accanto a queste competenze è stata individuata, per ogni indirizzo di studio, una specifica
competenza tecnico professionale.
Criteri di valutazione
Per la valutazione delle prove e l’attribuzione di giudizi tutti gli insegnanti si sono basati sulla
seguenti schede di valutazione predisposte a livello di Istituto
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CRITERI DI VALUTAZIONE
Approvati nel Collegio Docenti 4-10-2011
livello
1°
voto
1-2
2°
3
3°
4
4°
5
5°
6
6°
7
7°
8
8°
9-10
descrizione
Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non
comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti;
non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di
analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di
utilizzare i contenuti delle unità didattiche. Rifiuta la partecipazione al dialogo
educativo e non raggiunge nessuno degli obiettivi curriculari previsti
Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo
estremamente frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il
testo e commette gravi errori nell’esecuzione di semplici compiti; non applica
adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia autonome capacità di
analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di
utilizzare i contenuti delle unità didattiche.
Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti;
comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà
regole e procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi;
possiede insufficienti capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare
correttamente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti;
comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non
appropriata regole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di
sintesi e di valutazione; utilizza in maniera imprecisa i contenuti delle unità
didattiche.
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti;
comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto
regole e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi e di
valutazione; è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità
didattiche.
Conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti;
comprende adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole
procedimenti e processi; evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di
valutazione; utilizza razionalmente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è
perfettamente in grado di applicarli; evidenzia discreta capacità di analisi, di
sintesi e valutazione.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è
perfettamente in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di
analisi, di sintesi e valutazione.
Si ritengono criteri fondamentali di valutazione, in aggiunta a quelli cognitivi, tali anche da
modificarli:
• il livello di partenza
• i progressi
• l’impegno e la partecipazione
La valutazione prevede l’uso di numeri interi.
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Tipologia delle prove utilizzate
•
•
•
Verifiche per la valutazione dell’orale: interrogazioni, esposizioni, colloqui e questionari scritti
a risposta chiusa, a risposta aperta breve,test a completamento;
Verifiche per la valutazione dello scritto/grafico (compiti in classe): temi e
composizioni,risoluzione di problemi,sviluppo di calcoli, elaborati grafici.Verifiche per la valutazione al pratico : osservazione delle attività svolte dagli alunni e/o di
relazioni sulle attività pratiche
Esempi di terza prova
Durante l’anno sono state svolte due simulazioni di terza prova
Si allega un esempio al documento.
Valutazione del comportamento
CRITERI GENERALI AD USO DEI CONSIGLI DI CLASSE
PER L’ ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Riferimenti normativi
· DPR 24 giugno 1998, n.249 e successive modificazioni (Statuto delle Studentesse e degli Studenti).
· Legge 30 ottobre 2008, n.169 (disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università).
· DPR 22 giugno 2009, n.122 (Regolamento per la valutazione degli alunni)
VOTO
DESCRITTORI
Assume un ruolo costruttivo all’interno della classe contribuendo positivamente, oltre alla
crescita personale, a quella della comunità scolastica
Frequenta assiduamente le lezioni e partecipa con continuità alle attività proposte dalla scuola,
anche al di fuori dell’Istituto
DIECI
Dimostra puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto orario
di lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto regolamento d’Istituto
...).
Partecipa al dialogo educativo e si relaziona positivamente con i compagni e i docenti;
l’atteggiamento risulta collaborativo e costruttivo.
Frequenta con costanza le lezioni e partecipa alle attività proposte dalla scuola, anche al di
NOVE
fuori dell’Istituto
Dimostra puntualità e responsabilità nell’espletamento degli impegni scolastici (rispetto orario
di lezione, presentazione giustificazioni, riconsegna verifiche, rispetto regolamento d’Istituto
...).
OTTO
SETTE
Partecipa all’attività didattica ed agli interventi educativi ed è rispettoso del regolamento
d’Istituto. Non è incorso né in note né in provvedimenti disciplinari.
Frequenta le lezioni con sufficiente regolarità e partecipa alle attività proposte dalla scuola,
anche al di fuori dell’Istituto
Il suo comportamento durante le lezioni non è risultato sempre corretto
Lo svolgimento degli impegni scolastici non è stato sempre puntuale (ha accumulato ritardi nella
presentazione delle giustificazioni, ha abusato in permessi di entrata in ritardo….)
È incorso in qualche episodio di mancato rispetto del regolamento d’Istituto
A suo carico sono presenti eventuali note disciplinari nel registro di classe (senza sospensione)
Dimostra tuttavia un atteggiamento sufficientemente responsabile durante le attività didattiche
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SEI
CINQUE
svolte al di fuori dell’Istituto
Ha fatto rilevare frequenti episodi di mancato rispetto del regolamento d’Istituto
Alcuni comportamenti, che incidono in maniera significativa nelle consuetudini di convivenza
civile, sono stati oggetto di annotazioni disciplinari sul registro di classe e di informative alla
famiglia o di provvedimenti disciplinari adottati dal Consiglio di classe.
Ha dimostrato atteggiamenti talvolta scorretti nei rapporti interpersonali.
Ha dimostrato scarso rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto.
Lo studente ha tenuto comportamenti fortemente dissonanti con le regole del vivere in una
comunità educativa.
Sono presenti ripetute note disciplinari e sono stati presi a suo carico più di un provvedimento
disciplinare.
Disturba frequentemente lo svolgimento delle lezioni svolgendo un ruolo negativo all’interno
del gruppo classe.
Ha apportato danneggiamenti a materiali, arredi e strutture.
Per l’attribuzione del voto di condotta deve essere riscontrata la maggior parte degli indicatori relativi ai
profili corrispondenti ai voti.
Si terrà, inoltre, conto della situazione di partenza e della sua eventuale evoluzione.
L’attribuzione del voto pari o inferiore a cinque deve essere riservata a casi eccezionali e in particolare ai
casi in cui lo studente nonostante gli interventi educativi e i provvedimenti disciplinari non ha evidenziato
modifiche sostanziali dei propri atteggiamenti.
DOCUMENTO APPROVATO NEL COLLEGIO DOCENTI 7 Febbraio 2012
Il Coordinatore ha inviato il Documento agli Alunni ed ai Docenti per posta elettronica in
modo che venisse revisionato in data 19/05/2012 e consegnato una copia cartacea, definitiva,
del Documento agli alunni in data 21/05/2012. Il file del documento sarà scaricabile a
richiesta mediante chiavetta USB. Il Documento sarà inviato per posta elettronica all’Ufficio
Alunni dell’Istituto per gli atti di competenza.
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SCHEDE DELLE SINGOLE DISCIPLINE
DISCIPLINA
DOCENTI
ITALIANO
Prof.ssa Monica Renzetti
PRESENTAZIONE della CLASSE
La classe è stata gestita dalla docente solo in questo anno conclusivo degli studi, in quanto essa ha
avuto nel terzo e quarto anno una docente titolare ormai in pensione. Si è dovuto tenere conto di
questo cambiamento soprattutto all’inizio dell’anno, e si è anche tenuto conto di una impostazione
didattica data. Gli alunni si sono mostrati corretti nel loro comportamento, un po’ vivaci durante le
lezioni e le interrogazioni. In generale , la classe ha mostrato maggiore propensione verso le
verifiche scritte, con disagio nelle interrogazioni orali non programmate e nello stesso tempo
tendenza a non rispettare l’impegno di quelle programmate, cosa che ha ritardato i tempi di verifica.
Si è cercato dunque di spronare i singoli alunni anche al colloquio orale durante tutto l’ anno e di
rafforzare le competenze scritte.
Lo svolgimento del programma è stato condizionato anche dall’orario scolastico, in quanto una
delle ore curricolari è stata effettuata dalle ore 12.55 alle 13.35 che, con l’uscita di circa metà classe
alle 13.10-13.15 per motivi di pendolarismo, ha comportato discrete difficoltà nello svolgere la
normale attività didattica e il programma previsto. Si è proceduto, dunque, utilizzando alcuni tagli,
semplificazioni e schemi concettuali, mentre lo studio della terza cantica della Divina Commedia ha
subito una riduzione di programma e una semplificazione dei contenuti ed un approccio semplice
dei contenuti affrontati.
METODOLOGIE
La programmazione proposta si basa sulla didattica modulare, strutturata per grandi nuclei
concettuali e centrata sulla conoscenza degli autori più significativi e delle opere più importanti dei
periodi storico-letterari affrontati. Nella classe è stata adottata una stimolazione continua alla
partecipazione e all’intervento da parte degli alunni. Sono state utilizzate le lezioni frontali,
cercando di promuovere una lettura interdisciplinare degli argomenti, e lezioni dialogate con lo
scopo di ripasso e acquisizione dei concetti fondamentali, nonché dello sviluppo della capacità di
esprimersi in maniera coerente e fluida.
Le tipologie proposte per la 1° prova sono state: analisi del testo, saggio breve; articolo di giornale;
tema di storia; tema su problematiche di ordine generale.
La scelta della maggioranza della classe si è soprattutto orientata verso le tipologie B/D.
MEZZI-STRUMENTI
Sono state utilizzate oltre al manuale in uso, mappe concettuali,
fotocopie.
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schemi scritti alla lavagna,
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche proposte sono state sia orali che scritte, nella forma di prove strutturate
sommative .
I criteri di valutazione seguiti sono quelli del Consiglio di classe e d’Istituto.
La valutazione ha tenuto conto degli effettivi apprendimenti, delle abilità /competenze sviluppate,
nonché dei livelli di partenza, degli eventuali progressi, di regolarità di impegno e di partecipazione.
Talvolta sono state fatte delle interrogazioni a tutta la classe per mettere in evidenza le eventuali
lacune e mettere in atto opportuni ripassi mirati.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La preparazione globale della classe alla fine dell’ anno è sufficiente, gli alunni sono in grado di
esporre in maniera semplice i contenuti appresi, cogliendo in maniera essenziale gli aspetti di un
testo, di un autore, o di una problematica richiesta. Il linguaggio usato in generale è semplice, a
volte mnemonico, ma alcuni posseggono buone capacità espressive e sanno cogliere relazioni tra
gli argomenti affrontati. Pochi alunni continuano ad avere difficoltà nell’ esposizione fluida e
lineare dei contenuti appresi e hanno bisogno di uno stimolo maggiore per l’elaborazione delle
risposte. Per quanto riguarda la produzione scritta, la maggioranza della classe usa un lessico
semplice, chiaro e corretto, una parte continua a fare errori di sintassi e ortografia. Gli alunni si
sono sempre orientati negli anni verso lo svolgimento della tipologia B e D in cui hanno raggiunto
una competenza in generale non sempre sufficiente per la difficoltà nell’elaborazione degli
argomenti , per difficoltà nei confronti tipologia affrontata , per errori di sintassi e ortografia
pregressi.
CONTENUTI
Libro di testo: G.Baldi, S.Giusso, M.Razetti, G.Zaccaria, La letteratura, vol.V, VI, Paravia
(ristampa 2007); Divina Commedia: B. Panebianco, A riveder le stelle, Clio (ristampa 2011).
MODULO I
Modulo di raccordo con la letteratura dell’’800: Giacomo Leopardi.
La vita e le opere in generale. Letture: da I Canti: lettura e analisi delle seguenti poesie: L’infinito,
A Silvia, La quiete dopo la tempesta. Dalle Operette morali : Dialogo della Natura e di un
Islandese. Dallo Zibaldone: La rimembranza.
MODULO II
La scapigliatura. Linee generali. Un crocevia intellettuale.
Igino Ugo Tarchetti:brevi brani tratti da Fosca ( capp.XV, XXXII, XXXIII)
MODULO III
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano.
I fondamenti teorici. La poetica di Zola. Il Verismo italiano. Giovanni Verga. Vita e opere.
Lettura da L’amante di Gramigna, Prefazione; da Vita dei campi, Fantasticheria, La Lupa
Da I Malavoglia, cap.I, Il mondo arcaico e l’irruzione della storia; cap. XV la conclusione del
romanzo: L’addio al mondo pre-moderno.
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MODULO IV
Il Decadentismo
Lo scenario, cultura e idee. Charles Baudelaire. Letture: da I fiori del male, Corrispondenze,
L’albatro, da lo Spleen di Parigi, Perdita dell’aureola
Il romanzo decadente in Europa. Cenni su J-K. Huysmans, O.Wilde;
MODULO V
Il decadentismo italiano.
Gabriele D’Annunzio.La vita .Le opere in generale. L’estetismo. I romanzi del superuomo. Da Il
Piacere cap.I, Ritratto d’esteta, cap.II Un ritratto allo specchio:Andrea Sperelli ed Elena Muti
Le Laudi: da Alcyone, La pioggia nel pineto, La sera fiesolana.
Giovanni Pascoli. La vita. La visione del mondo. I simboli. La poetica. Il fanciullino. Lettura: Da Il
Fanciullino, Una poetica decadente. I temi della poesia pascoliana. I miti . Le soluzioni formali. Le
raccolte poetiche. Lettura e analisi: da Myricae: Arano, X Agosto, Novembre. Da Canti di
Castelvecchio, Il gelsomino notturno.
MODULO VI
Il primo Novecento: Italo Svevo. La vita. La cultura di Svevo. Il primo romanzo: Una vita.
Lettura: cap.VIII, Le ali del gabbiano. Il romanzo Senilità. Lettura: Il ritratto dell’inetto. La
Coscienza di Zeno. Le vicende. Il trattamento del tempo. L’inattendibilità di Zeno narratore. La
funzione critica di Zeno. Lettura: cap.IV. La morte del padre; cap. VIII La profezia di
un’apocalisse cosmica
MODULO durante l’ anno
La Divina Commedia, Il Paradiso: lettura a analisi dei Canti I, III, XI
Si prevede lo svolgimento di:
Luigi Pirandello. Linee generali della poetica. Il Fu Mattia Pascal.
Eugenio Montale. Linee generali della poetica. Poesie tratte da Ossi di Seppia
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CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO
ALUNNO /A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Punteggi
o
elaborat
o
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
0–
0,50
1
1,50
1,75
2
Correttezza ortografica
0 - 0,5
0,75
1
1,25
1,5
Proprietà lessicale
0 - 0,5
0,75
1
1,25
1,5
Comprensione del testo
0-1
1,50
2,25
2,75
3,50
Analisi del testo
0-1
1,50
2,25
2,75
3,50
Contestualizzazione e
approfondimento
0-1
1,50
2
2,5
3
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insuf.), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
(L’approssimazione dei decimali avviene per difetto fino allo 0,50 e per eccesso oltre lo 0,50)
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CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA B
REDAZIONE SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE
ALUNNO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Punteggi
o
elaborat
o
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
0-1
0,75
1
1,50
1,75
Correttezza ortografica
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
Proprietà lessicale
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
1
1,50
1,75
2
1
1,50
1,75
2
0,75
1
1,50
1,75
0,75
1
1,25
1,5
0,75
1
1,25
1,5
1
1,50
1,75
2
Aderenza alle consegne
0 - 0,50
Pertinenza all’argomento e ai
documenti
0 - 0,50
Organizzazione( equilibrio e
articolazione chiara e ordinata) 0 - 0,50
Ricchezza di informazioni /
argomentazioni
0 - 0,50
Coerenza (assenza di
contraddizioni e ripetizioni)
0 - 0,50
Capacità di riflessione e di
giudizio motivato
0 – 0,50
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insufficiente), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT (
ottimo).
(L’approssimazione dei decimali avviene per difetto fino allo 0,50 e per eccesso oltre lo 0,50)
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CRITERI DI VALUTAZIONE Prima Prova
TIPOLOGIA C / D
GENERALE
TEMA DI ARGOMENTO STORIA - TEMA DI ORDINE
ALUNNO/A……………………………………
PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI
GI
IN
SU
BU
OT
Indicatori
Punteggi
o
elaborat
o
Correttezza morfo-sintattica e
punteggiatura
Correttezza ortografica
0–1
0,75
1
1,50
1,75
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
0 - 0,25
0,50
0,75
1
1,25
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
0,75
1
1,50
1,75
0 – 0,50
1
1,50
1,75
2
0 - 0,50
1
1,50
1,75
2
0-1
1,50
2
2,50
3
Proprietà lessicale
Pertinenza del contenuto
Organizzazione( inferenza,
sintesi)
Ricchezza di informazioni e
argomentazioni
Capacità di rimanere coerenti
nell’argomentazione
Capacità di riflessione e di
giudizio motivato
TOTALE
NOTE: GI (gravemente insuf.), IN (insufficiente), SU (sufficiente), BU( buono), OT ( ottimo).
(L’approssimazione dei decimali avviene per difetto fino allo 0,50 e per eccesso oltre lo 0,50)
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DISCIPLINA
DOCENTI
STORIA
Prof.ssa Monica Renzetti
PRESENTAZIONE della CLASSE
In generale la classe ha manifestato un interesse abbastanza costante verso la materia, anche se
l’impegno non è stato regolare, ma spesso mirato alla singola interrogazione o alle verifiche scritte
programmate. Il rispetto e l’educazione non sono mai mancati.
METODOLOGIE
In classe l’attività didattica ha avuto come costante lo stimolo alla partecipazione e all’intervento
degli alunni, lo sviluppo della capacità di esprimersi in maniera coerente e con il linguaggio
specifico della disciplina . Inoltre, si è cercato di far acquisire la capacità di individuare relazioni e
conseguenze all’interno del panorama storico affrontato. Il manuale in dotazione si è rivelato non
molto agevole per cui sono state necessarie delle integrazioni di contenuto. Sono state utilizzate sia
la lezione frontale, sia la lezione partecipata, schemi alla lavagna, schemi riassuntivi. Non sempre è
stato possibile effettuare la lettura dei documenti storici. L’attività di recupero è stata svolta in
itinere. Il programma ha subito un rallentamento in quanto non sono mai stati assegnati argomenti
non prima spiegati in classe , si è cercato di interrogare oralmente, si sono fatti ripassi.
MEZZI/STRUMENTI
Libro di testo, fotocopie, schemi riassuntivi prodotti dall’insegnante, dvd.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche proposte sono state sia orali che scritte, nella forma di prove strutturate e
semistrutturate (tipologie B e C), sia formative che sommative alla fine di ogni modulo.
I criteri di valutazione seguiti, sono stati quelli stabiliti dal Consiglio di Classe.
La valutazione finale ha tenuto conto degli effettivi apprendimenti, delle abilità /competenze
sviluppate, nonché dei livelli di partenza, degli eventuali progressi, di regolarità di impegno e di
partecipazione. Talvolta sono state fatte delle interrogazioni a tutta la classe per mettere in evidenza
le eventuali lacune e mettere in atto opportuni ripassi mirati.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe sa affrontare le prove strutturate in maniera abbastanza sicura, usando un linguaggio
appropriato e specifico della disciplina. Una parte degli alunni ha una conoscenza più che
sufficiente dei fatti storici e buone capacità espressive nelle verifiche orali, mentre altri continuano
ad avere difficoltà espressive e difficoltà nelle prove strutturate, sebbene siano sulla sufficienza.
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CONTENUTI
Libro di testo: G, De Rosa, La storia. Il Novecento., Minerva Italica, 2002.
MODULO I
Modulo di raccordo:
- I problemi del nuovo regno e la politica della Destra storica.
- L’avvento al potere della sinistra italiana.
- Linee generali della seconda rivoluzione industriale
- Gli inizi del Novecento: La rivoluzione del 1905 in Russia
MODULO II
L’età dell’imperialismo.
- Le ragioni economiche e politiche dell’imperialismo
- La corsa alla conquista delle fonti energetiche nel mondo
- Le potenze europee estendono il loro dominio in Africa
- I contrasti tra le potenze europee
- Si sviluppa la rivalità anglo-tedesca per la supremazia mondiale
- Gli Stati Uniti tra imperialismo e riformismo
-Imperialismo in Asia (sintesi breve)
MODULO III
L’Italia dell’età giolittiana
- Giolitti e le trasformazioni della politica italiana
- Il decollo industriale italiano
- Fermenti nel socialismo italiano
- Il ritorno dei cattolici alla politica e la nascita della Democrazia Cristiana
- La politica estera e la conquista della Libia
- Le guerre balcaniche
- Il sistema giolittiano entra in crisi
MODULO IV
LA Prima Guerra Mondiale
Un conflitto continentale: 1914-1917
- Le tensioni in Europa e lo scoppio della guerra
- Dalla guerra di movimento alla guerra di trincea
- L’Italia dalla neutralità all’ intervento
- Il 1915-1916 sul fronte italiano e sul fronte occidentale
Dalle svolte del 1917 alla fine del conflitto
- L’inutile strage
- La rivoluzione bolscevica in Russia
- Gli Stati Uniti intervengono nella guerra
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- Gli avvenimenti sul fronte italiano e la fine del conflitto
MODULO IV
L’Unione Sovietica e il totalitarismo comunista
- I primi anni dello Stato sovietico e la Nep
- L’Unione Sovietica staliniana
MODULO V
I Trattati di pace e il dopoguerra in Europa
- La Conferenza della pace e il trionfo degli interessi dei vincitori
- Le conseguenze economiche e sociali nei paesi vinti
- Le conseguenze della guerra sulla mentalità e sui comportamenti sociali
MODULO VI
L’Italia dalla Crisi dello Stato liberale al regime fascista
- 1919-1920: l’Italia nell’immediato dopoguerra
- Lo Stato motore dell’economia e le trasformazioni dei partiti
- Le trasformazioni nel quadro politico e le origini del fascismo
- Giolitti torna al potere
- L’occupazione fiumana e la liquidazione dell’impresa fiumana
- La strategia politica di Mussolini. La nascita del Partito Comunista
Il fascismo dal movimentismo squadrista al regime
- Le agitazioni nelle campagne
- La rapida crescita dei Fasci e la marcia su Roma
- Mussolini al governo. L’assassinio di Matteotti
- 1925-1927: la costruzione dello Stato autoritario
Lo Stato totalitario
- La conciliazione tra Stato e Chiesa
- Le realizzazioni del regime in campo economico
- L’educazione e la cultura in epoca fascista
- Propaganda e consenso
MODULO VII
La crisi del ’29 e l’Europa negli anni Trenta
Gli Stati Uniti e la grande Depressione (su fotocopie fatte dalla docente)
- Il collasso del 1929
- Roosevelt e il New Deal
La Germania da Weimar al nazismo e i rapporti politici in Europa
- la Repubblica di Weimar, un organismo debole
- Origine e ideologia del nazionalsocialismo
- Hitler al potere
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- Mussolini dalla mediazione all’impresa etiopica
La guerra civile spagnola e l’espansionismo hitleriano
- La guerra di Spagna , prova generale della seconda guerra mondiale
- Le annessioni hitleriane nell’Europa centro orientale
- Hitler invade la Polonia: scoppia la seconda guerra mondiale
MODULO VIII
La Seconda guerra mondiale (fotocopie della docente)
- Verso la seconda guerra mondiale
- La prima fase del conflitto (1939-1941)
- Il 1941: una svolta nel conflitto
- Il dominio nazista e la shoah
- La sconfitta dell’asse (1942-1945)
Si prevede lo svolgimento dei seguenti argomenti:
La Resistenza Italiana , il dopoguerra, il blocco occidentale, la nascita della repubblica.
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DISCIPLINA
DOCENTI
BIOLOGIA APPLICATA
Prof.ssa Giampaola Pachetti
Prof. Claudio Venturi - ITP
TEMPI
Ore di insegnamento annuale (2 teoriche + 2 pratiche) 4 x 33 =132
Ore effettivamente svolte alla data di stesura del documento 114
SITUAZIONE DI PARTENZA
All’inizio dell’ultimo anno scolastico la classe presentava una capacità di utilizzo del linguaggio
specifico mediamente accettabile, una discreta conoscenza della micologia patologica appresa
attraverso attività esercitative nei laboratori di fitopatologia e micropropagazione. Nel complesso
accettabili le conoscenze di batteriologia e virologia, come pure quelle di fitoiatria relative
all’impiego corretto dei fitofarmaci in un contesto di lotta guidata e di lotta integrata.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi specifici raggiunti sono stati quelli di riuscire a impostare correttamente una diagnosi
fitopatologica arrivando a riconoscere almeno la natura dell’entità infettiva e la causa del danno.
Utilizzo del linguaggio specializzato mediante la comprensione della terminologia usata. Sapere
comprendere ed applicare la strategia di lotta integrata . Conoscenza dei principi attivi da
impiegare in lotta guidata e le norme che regolano l’impiego dei fitofarmaci in agricoltura. Saper
riconoscere il danno e i sintomi delle più importanti fitopatie delle colture arboree più diffuse nel
territorio (vite, olivo, melo, pesco) per poterne impostare correttamente la loro difesa. Saper
riconoscere i danni dei principali parassiti del verde urbano.
Saper utilizzare la microscopia ottica come strumento di indagine. Saper utilizzare le fonti
bibliografiche per reperire dati e immagini per poter fare un confronto visivo di casi specifici.
ATTIVITA’ ESERCITATIVE
Le attività esercitative sono state svolte con puntuale regolarità sia per “rinforzare” i concetti
espressi in forma teorica che per partire da aspetti pratici , da osservazione diretta di fenomeni e
problematiche reali e fare poi approfondimenti di studio e di ricerca.
METODI E MEZZI
Il metodo di lavoro seguito è stato quello della lezione frontale, dei lavori di gruppo, ricerche e
approfondimenti individuali.
Siamo partiti da materiali portati in laboratorio dagli alunni oppure trovati in serra od in azienda
per osservare, fare diagnosi e ricercare strumenti e strategie di difesa.
Uso costante del laboratorio di fitopatologia. Mezzi multimediali quali : audiovisivi, CD Rom,
ricerche in Internet . Uso costante del libro di testo e di riviste specializzate. Uso di pubblicazioni
scientifiche e di manuali per il riconoscimento e la classificazione degli agenti di danno e di
malattie.
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VERIFICHE E VALUTAZIONE
La classe nel corso del triennio si è evoluta in maniera positiva acquisendo nella materia capacità di
lavoro autonomo sia nello studio che nella ricerca di laboratorio con un linguaggio scientifico
adeguato. Infatti, i risultati raggiunti sono stati positivi per una buona parte con alcune punte di
eccellenza.
Il lavoro laboratoriale ha portato anche grazie ai mezzi informatici alla produzione di una ricerca di
gruppo relativa ai parassiti del verde urbano, in particolare nel sito della cinta muraria cittadina.
Le verifiche svolte sottoforma di interrogazioni (almeno due interrogazioni a quadrimestre) e una
serie di test strutturati cadenzati alla fine dello svolgimento di unità didattiche fondamentali hanno
costituito la base di valutazione delle conoscenze, competenze e capacità dei singoli allievi. Ha
costituto oggetto di valutazione sia delle competenze cognitive che meta-cognitive anche la
partecipazione attiva alla raccolta di malattie delle piante e di insetti o danni dei medesimi che gli
allievi hanno effettuato a livello individuale.
La valutazione dell'apprendimento della materia ha seguito le direttive elaborate nel collegio dei
docenti.
CONTENUTI
Testo in adozione: Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata
M. Ferrari – E. Marcon – A. Menta
Ed agricole
Entomologia generale (tot. ore 20)
Anatomia e fisiologia de:
Sistema muscolare.
Sistema nervoso.
Apparato digerente.
Apparato respiratorio.
Apparato circolatorio.
Apparato escretore.
Apparato secretore.
Apparato riproduttore.
Accrescimento post-embrionale. Stadi post-embrionali.
Classificazione degli insetti e descrizione dei principali ordini:
Ortotteri. Tisanotteri. Rincoti. Lepidotteri. Ditteri. Coleotteri. Imenotteri.
Fitoiatria (tot. ore 50)
Interventi fitoiatrici a basso impatto. Interventi fitoiatrici con mezzi biotecnologici. Entomofagi.
Interventi con mezzi biologici: lotta biologica.
Lotta microbiologica :utilizzo di agenti patogeni
Interventi con mezzi chimici. Prodotti fitosanitari. Classificazione degli insetticidi in prodotti di
prima, seconda e terza generazione. Norme che regolano l’acquisto, l’uso, la conservazione e la
distribuzione dei fitofarmaci.
Agroecosistema . Agricoltura sostenibile.
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PARTE SPECIALE
Agroecosistema vigneto (tot. ore 20)
Agenti di malattia:
Plasmopara viticola; Uncinula necator; Sclerotinia fuckeliana; Stereum hirsutum e Phellinus
igniarius; agenti del marciume acido; Flavescenza dorata.
Virosi della vite.
Agenti di danno:
Lobesia botrana; Cicaline; Viteus vitifoliae; Eotetranychus carpini; Panonychus ulmi. Erinosi della
vite.
Agroecosistema oliveto (tot. ore 8)
Agenti di malattia:
Pseudomonas savastanoi; Spilocea oleaginea;
Agenti di danno:
Dacus oleae; Prays oleae; Saissetia oleae; Phleotribus scarabeoides.
Agroecosistema frutteto (tot. ore 10)
Agenti di malattia:
Venturia inaequalis; Oidio del melo; Monilia fructigena e M. laxa; Taphrina deformans;
Fusicoccum amygdali; Vaiolatura ad anello (Sharka); Colpo di fuoco batterico.
Agenti di danno:
Ceratitis capitata; Quadraspidiotus perniciosus; Cydia pomonella; Dysaphis plantaginea; Pandemis
cerasana; Archips podanus; Cossus cossus; Zeuzera pyrina; Rhagoletis cerasi; Eriosoma lanigerum.
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DISCIPLINA
DOCENTI
INGLESE
Prof.ssa Ailide Simoni
ORE SETTIMANALI: 2
ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE ALLA DATA DEL PRESENTE DOCUMENTO: 64
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta, nella sua forma definitiva, da 17 alunni tutti provenienti dalla classe quarta,
di cui una inseritasi nel corso del precedente anno scolastico, ma proveniente dallo stesso istituto.
Si tratta di una classe composta per lo più da alunni pendolari, provenienti da località all'interno
della provincia di Grosseto, alcune delle quali necessitano di almeno un'ora per essere raggiunte.
Questo, parallelamente all'articolazione dell'orario scolastico, non ha favorito lo svolgersi
dell'attività didattica secondo gli obiettivi previsti, in quanto si è manifestata più volte una
stanchezza sia fisica che mentale da parte della maggioranza della classe.
SITUAZIONE DI PARTENZA
All’inizio dell’anno scolastico la classe mostrava una attenzione e partecipazione sufficiente
all’attività didattica, con una frequenza assidua e un metodo di studio mediamente adeguato,
sebbene l’impegno domestico non corrispondesse alle esigenze di una classe terminale in procinto
di affrontare l’Esame di Stato.
Il profitto medio globale si attestava su una media sufficiente ottenuta mediante prove orali e scritte
strutturate, precedute da verifiche formative, su ogni argomento svolto e di cui gli alunni sono stati
puntualmente informati.
METODOLOGIE
Gli studenti non sono stati sempre adeguatamente collaborativi ed hanno trattato il testo sotto la
guida dell’insegnante attraverso attività di comprensione e di analisi linguistica mediante esercizi
di cui il libro stesso è provvisto.
La lezione frontale e dialogata è stata impiegata altresì per trattare gli argomenti e svolgere gli
esercizi assegnati anche come lavoro domestico, che non sempre è stato puntualmente svolto da
tutta la classe. Poiché la maggioranza degli alunni non è in grado di affrontare un dialogo in lingua
inglese in maniera autonoma, le conversazioni sono state guidate attraverso domande presenti sul
libro di testo. Altri esercizi proposti sono stati quelli mirati all'arricchimento del lessico inerente le
discipline professionalizzanti, quali matching activity, cloze test, true/false, multiple choice, writing
sentences with the same meaning of the given one.
Le attività di recupero di alcune strutture linguistiche di base sono state svolte in itinere, attraverso
la somministrazione e la ripetizione di esercizi inclusi in entrambi i testi citati.
MEZZI E STRUMENTI
Libri di testo, lavagna, Cd player.
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RISULTATI OTTENUTI
Sono stati effettivamente raggiunti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Sono state acquisite ad un livello globale di sufficienza le conoscenze relative agli argomenti svolti.
CAPACITA’
La maggioranza degli alunni sa comprendere un testo scritto sia su argomenti tecnici e scientifici
che di civiltà ed è in grado di svolgere esercizi scritti sulla comprensione dello stesso. E’ in grado di
rispondere a semplici domande orali, utilizzando il materiale linguistico appreso, mediante brevi e
sintetiche risposte.
COMPETENZE
Non è stata generalmente raggiunta una competenza comunicativa tale da permettere agli alunni di
usare la lingua straniera in modo autonomo, ad eccezione di alcuni alunni che, pur non avendo una
sufficiente scioltezza nella produzione orale, sono comunque in grado di comunicare i contenuti
acquisiti ad un livello buono di accettabilità, emettendo messaggi corretti dal punto di vista
strutturale e funzionale.
STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
Verifiche formative. Verifiche sommative ( prove strutturate, brani di comprensione, cloze tests,
mutiple choice, vero/ falso, colloquio)
CONTENUTI SVOLTI AL MOMENTO DEL PRESENTE DOCUMENTO
LIBRI DI TESTO
MICROLINGUA : ON THE FARM – English for Agriculture. ILARIA PICCIOLI. ED. SAN
MARCO.
LINGUA SOCIALE: ENGLISH IN MIND 3 . H. PUTCHA AND J. STRANKS. ED.LOESCHER
DAL TESTO “ON THE FARM”
Modulo n°1
Titolo MODERN FARMING TECHNIQUes
Unit 1:Traditional Vs Modern Farming
Pesticides, Nurseries, Greenhouses.
Unit 2: Biotech Farming.
Unit 3: Sustainable Agriculture
Unit 4: Organic Farming
Modulo n°2
Titolo: ANIMAL HUSBANDRY
Unit 1: Introduction
Unit 2: Cattle Raising
Cows' Digestive System
Mad Cow Disease
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Modulo n°3
Titolo: FARM MANAGEMENT
Introduction
Unit 1: Working on a Farm
Unit 2: Employement in Agriculture
Unit 3: How to write a Curriculum Vitae
Modulo n°4
Titolo: THE FOOD INDUSTRY
Contenuti:
Unit 1: Food Processing
1.1 The Ready Meal Revolution
Unit 2: Food Storage, Preservation, and Transport.
Modulo n° 5
Titolo: WINEMAKING
Introduction
DAL TESTO “ENGLISH IN MIND”
MODULE 1
PEOPLE AND ANIMALS
GRAMMAR: PRESENT PERFECT SIMPLE/CONTINUOUS
PAST SIMPLE VS PRESENT PERFECT SIMPLE
PAST SIMPLE/CONTINUOUS
PAST SIMPLEVS PAST PERFECT SIMPLE
HAD BETTER/SHOULD/OUGHT TO.
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DISCIPLINA
DOCENTI
MATEMATICA
Prof.ssa Lucia Taddei
Ore settimanali: due
Obiettivi Raggiunti:
1.Conoscenza dei contenuti fondamentali trattati:definizioni,proprietà, formule;
2.Sapere rappresentare il grafico di funzioni algebriche mediante l’uso di limiti e derivate;
3.Saper effettuare una analisi del testo di un quesito proposto e saper individuare possibili
strategie risolutive;
4.saper applicare le conoscenze alla risoluzione di quesiti richiesti.
Metodologia Didattica :
I temi trattati sono stati introdotti mediante lezione partecipata e successivamente completati e
approfonditi con intervento dell’insegnante e con estrema disponibilità al chiarimento e alla
ripetizione.
I temi affrontati sono stati sempre accompagnati da esercizi e problemi di tipo applicativo al fine di
consolidare le conoscenze apprese e stimolare l’attività di indagine.
Attività Integrative:
E’ stato organizzato un corso di recupero di ore 6 in orario extracurricolare aperto a tutti,ma
rivolto in particolare agli studenti con profitto insufficiente.
Contenuti disciplinari
Testo in adozione:L.Tonolini,F.Tonolini-Corso di Matematica-Minerva Italica
Gli argomenti trattati sono stati affrontati privilegiando l’aspetto applicativo,le questioni sono state
affrontate mediante dimostrazione rigorosa solo in pochi casi,mentre più sovente si è fatto ricorso
ad un approccio intuitivo usando prevalentemente il metodo grafico .la programmazione di inizio
anno ha subito in itinere alcune modifiche a causa di fattori che le hanno determinate:la perdita di
svariate ore di lezione,dovuta a eventi casuali,la risposta alle sollecitazioni didattiche non conforme
da parte di alcuni allievi sia nel primo trimestre che nel secondo pentamestre,le assenze di allievi
che sottraendosi alle attività programmate impedivano il regolare svolgimento delle lezioni,la scarsa
abitudine allo studio e la modesta rielaborazione degli argomenti trattati in classe.
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Modulo n° 1 Le Funzioni di una variabile
(settembre-ottobre)
Generalità sulle funzioni. Determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione.
Determinazione degli intervalli di positività e di negatività di una funzione.
Modulo n°2 Funzioni Esponenziale e Logaritmica
(ottobre-novembre)
Definizione di logaritmo,proprietà dei logaritmi,equazioni logaritmiche elementari.
Caratteristiche fondamentali delle funzioni esponenziale e logaritmica:dominio,
codominio,segno asintoti,intersezione con gli assi,rappresentazione grafica.
Modulo n°3 Limiti di funzioni
(dicembre-febbraio)
Primo approccio al concetto di limite. Limite di una funzione f(x) per x tendente ad un valore finito.
Limite di una funzione f(x) per x tendente a un valore infinito. Limite destro e limite sinistro di una
funzione. Operazioni sui limiti. Forme indeterminate.
Funzioni continue in un intervallo. Punti di discontinuità di una funzione.
Applicazioni dei limiti alla rappresentazione grafica di una funzione. Asintoti verticali,orizzontali e
obliqui.
Modulo n°4 la derivata di una funzione
(marzo-aprile-maggio)
Definizione di derivata di una funzione di una variabile. Significato geometrico della
derivata di una funzione di una variabile. I teoremi sul calcolo delle derivate.
La derivata di una funzione composta. Le derivate di ordine superiore al primo.
Derivabilità e continuità di una funzione. Equazione della tangente ad una curva in un suo punto.
Determinazione degli intervalli nei quali la funzione è crescente o decrescente. Massimi e minimi
relativi di una funzione. Regola pratica per la determinazione dei massimi e dei minimi e dei flessi a
tangente orizzontale di una
Funzione derivabile. Rappresentazione grafica di una funzione. Concavità di una curva. Regola
pratica per la determinazione dei flessi di una funzione derivabile.
Criteri e strumenti di misurazione del profitto:
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si è fatto riferimento alla seguente griglia:
Voto
9/10
Rendimento
Ottimo
Livello di preparazione
Lo studente dimostra di possedere conoscenze
approfondite e produce lavori completi con assenza di
errori. Usa una terminologia appropriata. Coglie con
immediatezza il procedimento risolutivo di un problema.
8
Buono
Lo studente dimostra di possedere conoscenze
approfondite e procede con sicurezza senza errori
concettuali. Si esprime con una terminologia appropriata.
7
Discreto
Lo
studente
dimostra
una
certa
sicurezza
nell’acquisizione delle conoscenze che sa applicare,pur
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commettendo qualche inesattezza. Si esprime con una
terminologia abbastanza appropriata.
6
Sufficiente
Lo studente dimostra di aver acquisito
elementi
essenziali e di saper applicare le conoscenze pur
commettendo imprecisioni non gravi. Si esprime con una
terminologia nel complesso accettabile.
5
Mediocre
Incompleta acquisizione degli elementi essenziali. Lo
studente alterna applicazioni corrette o con imprecisioni
non gravi ed applicazioni errate. SI esprime in modo poco
appropriato.
4
Insufficiente
Mancata acquisizione degli elementi essenziali. Lo
studente procede nelle applicazioni con innumerevoli
errori concettuali. Si esprime in modo confuso,non
conosce la terminologia specifica.
3
Gravemente insufficiente
Presenza di frammentarie e rare acquisizioni degli
elementi essenziali:Gravi difficoltà applicative. Non
conosce la terminologia specifica e pertanto mostra
difficoltà espositive.
2
nullo
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DISCIPLINA
DOCENTI
PROGETTO EDUCATIVO E
DIDATTICO I.R.C.
Prof.ssa LORI BALLERINI
Alunni avvalentisi n. 10
MODULO
QUESTIONI DI ETICA CRISTIANA
PREREQUISITI
Conoscenza del concetto di comunità cristiana
Conoscenza del concetto di morale
ANALISI DEI BISOGNI DEGLI ALUNNI
Attese per l’I.R.C. nel quinto anno della secondaria superiore
OBIETTIVI
AREA COGNITIVA
Conoscere il concetto di morale cristiana.
AREA OPERATIVA
Saper leggere ed interpretare le questioni sociali e personali prescelte.
AREA METACOGNITIVA
Saper riconoscere la specifica caratterizzazione della morale cristiana e confrontarla criticamente
con la vita.
CONTENUTI
Il senso di Dio e l’uomo: la religione risponde ai perché della vita.
I valori ed i valori cristiani: la costruzione di una morale personale.
Le implicanze etiche della scelta di fede.
Fede e cultura religiosa: l’I.R.C. a scuola.
Rispetto della donna: problematiche emergenti.
Il corpo è “tempio dello spirito santo” gli interventi di chirurgia estetica: giovani fuori e vecchi
dentro?
L’esperienza del limite ed il rapporto con Dio: etica della responsabilità.
Famiglia e convivenza more uxorio: esperienze a confronto.
Pena di morte: interrogativi giuridici e morali.
Il perdono (scheda di laboratorio).
Art. 18 Cost. la libertà religiosa.
Crisi quantitativa e qualitativa del lavoro.
Eutanasia: interrogativi giuridici e morali.
L’amore e l’amore cristiano: l’esempio di Cristo.
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METODI
Lezione tradizionale e partecipata.
Metodo induttivo: dall’esperienza al problema, dal problema alla ricerca
Il cerchio dell’amicizia
MEZZI
Libro di testo (Religione e religioni. Vol. 2°)
Dal testo "Schede per l'insegnamento della religione cattolica" di S. Bocchini E.D.B. Voll I e II.
Da “Guida per l’insegnamento al testo Religione e religioni” altre schede elaborate da Don Stefano
Varnavà - Bibbia
TEMPI
33 ore di tempo scuola
VERIFICHE
Dialogo-confronto interattivo
Verifica formativa al termine di ogni U.A.
Verifica sommativa al termine del trimestre e pentamestre
CRITERI DI VALUTAZIONE
Interesse, attenzione, impegno, partecipazione
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DISCIPLINA
DOCENTI
TECNICHE DI GESTIONE E
VALUTAZIONE
Prof. Paolo Meciani
Prof. Francesco Tistarelli - ITP
Presentazione della classe
Gli studenti di questa classe hanno mostrato interesse per il corso di Tecniche di Gestione e
Valutazione applicandosi in maniera sufficientemente costante, nell’insieme hanno raggiunto una
preparazione sufficiente con alcuni studenti che si distinguono per le competenze acquisite e solo un
numero ristretto ha incontrato difficoltà nell'applicazione e di conseguenza nell'approfondimento
degli argomenti proposti. Nel corso dell’anno il lavoro è stato sviluppato alternando le lezioni
teoriche con esercizi applicativi. Questo modo di procedere, se ha permesso di chiarire le parti
sviluppate, ha richiesto più tempo del programmato. Inoltre con l'orario del martedì quest'anno il
20% delle ore previste è stato praticamente perso in quanto la maggior parte degli studenti, per
motivi di trasporto, uscivano poco dopo l'inizio dell'ora. A questo si deve aggiungere un
programma particolarmente intenso di attività che non hanno permesso di completare lo
svolgimento del programma nella sua interezza, ma comunque di affrontare i vari quesiti estimativi
nei vari aspetti professionali.
Finalità
- acquisizione di un metodo organico e produttivo;
- sviluppo delle capacità di rielaborazione e di critica;
- favorire la socializzazione anche mediante il lavoro di gruppo;
- educare la senso civico e alla solidarietà.
Obiettivi generali della materia
- padronanza di principi e meccanismi della matematica finanziaria, finalizzata alla soluzione di
quesiti estimativi;
- capacità di elaborare bilanci di tipo estimativo;
- capacità di effettuare stime inerenti all’estimo rurale;
- acquisizione di un linguaggio tecnico adeguato;
- sensibilizzazione verso le problematiche attuali.
Obiettivi minimi
- saper individuare l’aspetto economico e l’adeguato procedimento di stima;
- saper impostare correttamente le principali stime;
- conoscere l’ordinamento catastale, con particolare riguardo al catasto terreni
- conoscere le principali rilevazioni e variazioni catastali;
- padronanza della terminologia specifica
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Schema degli obiettivi mediamente raggiunti in termini di conoscenze, capacità e competenze
conoscenze
Saper applicare i
principi
fondamentali e le
formule del calcolo
finanziario
capacità
competenze
Conoscere e riassumere i concetti generali Individuare l’aspetto economico,
dell’estimo utilizzando la terminologia determinare il procedimento di stima
corretta
con aggiunte e detrazioni
Conoscere le stime riguardanti i beni
agricoli:
Estimo rurale e fondi rustici e beni ad essi pertinenti.
civile
Saper stimare semplici fabbricati.
Individuare i dati da utilizzare nella stima
Utilizzare la terminologia corretta
Conoscere e descrivere la formazione, la
pubblicazione,
l’attivazione
e
la
Estimo catastale
conservazione del catasto terreni e
fabbricati.
Utilizzare la terminologia corretta.
Conoscere e definire le stime relative
Estimo legale
all’estimo legale
Utilizzare la terminologia corretta
Applicare le stime inerenti i beni
agricoli e ai fabbricati.
Elaborare la relazione di stima
seguendo uno schema logico.
Applicare le procedure catastali ai
quesiti estimativi
Determinare le indennità relative alle
stime legali
Metodi
- lezione frontale;
- lezione partecipata;
- utilizzo di schemi e mappe concettuali;
- riferimenti alla vita quotidiana ed alla realtà agro-industriale della
zona;
- collegamenti interdisciplinari:
- attività individualizzata tesa al recupero di conoscenze e abilità.
Spazi, mezzi e attrezzature utilizzati
Spazi
- Aula
- Biblioteca
- Laboratorio d'informatica
Mezzi
- libro di testo: "Corso di estimo rurale con elementi di diritto
agrario” Stefano Amicabile – HOEPLI
- Manuale di Estimo – S. Amicabile HOEPLI
- elaborati proposti dall'insegnante
- mappe concettuali, elaborazioni grafiche ed appunti proposti
dall’insegnante
- computer
Tempi
- tempo teorico ore 5 per 33: 165 ore, realmente effettuate: 133
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Contenuti disciplinari
Che cos’è l’estimo
- definizioni
- il perito e il giudizio di stima
- valutazioni micro e macroestimative
- gli aspetti economici di stima
Tempo: 12 ore
I procedimenti di stima
- procedimenti per la determinazione del valore di mercato
- procedimenti per la determinazione del valore di costo
- il calcolo nel procedimento estimativo
Tempo: 15 ore
Il Catasto terreni
- generalità
- formazione
- attivazione
- conservazione
Tempo: 25 ore
Il Catasto fabbricati
- generalità
- formazione
- attivazione
- conservazione
Tempo: 12 ore
Stima dei fondi rustici e degli arboreti
- l’estimo rurale
- il fondo rustico
- criteri di stima
- valore di mercato
- valore di trasformazione
- valore complementare
- valore di capitalizzazione
- valore della terra nuda
- valore in un anno intermedio
- valore del soprassuolo
- età del massimo tornaconto
Tempo: 30 ore
Stima delle scorte e dei prodotti in corso di maturazione
- stima del bestiame
- stima delle macchine
Pag. 39 di 66
- stima dei prodotti di scorta
- rimanenze di mezzi produttivi
- stima dei frutti pendenti
- stima delle anticipazioni colturali
Tempo: 6 ore
Giudizi di convenienza dei miglioramenti fondiari
- giudizi di convenienza per i miglioramenti eseguiti dal proprietario
- miglioramenti eseguiti dall’affittuario
Tempo: 12 ore
Stima dei danni
- il contratto di assicurazione
- esempi di stime dei vari tipi di danno
Tempo: 6 ore
Estimo legale
- espropriazioni per causa di pubblica utilità
- successioni ereditarie
Tempo: 15 ore
La valutazione è stata eseguita con i seguenti criteri:
La corrispondenza giudizio voto per i diversi indicatori valutati è quella riportata nella parte
generale.
Criteri di valutazione delle prove
non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti
conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente frammentario
e superficiale - non applica adeguatamente regole e procedimenti
conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente
frammentario e superficiale - applica con serie difficoltà regole e procedimenti
conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti - applica con
difficoltà e in maniera non appropriata regole e procedimenti
conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti - applica in modo
sufficientemente corretto regole e procedimenti
conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti - applica in modo
adeguato regole, procedimenti e processi - evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di
valutazione
conosce e/o comprende bene regole, termini, concetti, procedimenti ed è in grado di applicarli
con qualche incertezza - evidenzia discrete capacità di analisi, di sintesi e di valutazione
conosce e/o comprende bene regole, termini, concetti, procedimenti ed è in grado di applicarli
quasi alla perfezione - evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e di valutazione
conosce e/o comprende bene regole, termini, concetti, procedimenti ed è in grado di applicarli
perfettamente - evidenzia ottime capacità di analisi, di sintesi e di valutazione
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2
3
4
5
6
7
8
9
10
Tipologia delle prove
Verifiche orali: interrogazione alla lavagna, test a risposta chiusa e a
risposta aperta breve.
Verifiche scritte: compiti con quesiti economico-estimativi valutati
in base alla seguente tabella:
indicatori
conoscenze
punteggio
aderenza
alla
argomentazioni
traccia,
ricchezza
di
competenz
e
sviluppo organico e coerente - spunti critici
capacità
elaborative
collegamenti - linguaggio tecnico appropriato ordine formale
da molto scarso (1) ad
ottimo (5) tot.
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DISCIPLINA
DOCENTI
MODULO
ORTOFLOROVIVAISMO
Prof. Paolo Meciani
Prof. Lorenzo Moncini - ITP
Presentazione della classe
Gli studenti di questa classe hanno mostrato interesse per la materia Area modulare
ortoflorovivaismo applicandosi in maniera costante, nell’insieme hanno raggiunto una preparazione
più che sufficiente con alcuni studenti che si distinguono per le competenze acquisite. Solo un
piccolo numero di elementi hanno mostrato un minore impegno nello studio teorico, mentre hanno
evidenziato maggiore attitudine per le attività pratiche. Il lavoro in serra si è svolto regolarmente
con impegno adeguato e discreta partecipazione specialmente nella produzione di piante per la
rinaturalizzazione delle dune marine e nella costruzione e gestione di un impianto idroponico
dimostrativo. Per questa disciplina, data la riduzione di orario da 3 a 2 ore settimanali, si è
volutamente scelto di privilegiare le attività pratiche
Finalità
acquisizione di un metodo organico e produttivo;
sviluppo delle capacità di rielaborazione e di critica;
favorire la socializzazione anche mediante il lavoro di gruppo;
educare la senso civico e alla solidarietà.
Obiettivi generali della materia
conoscere i concetti di rischio, danno, misura di prevenzione, misura di protezione;
conoscere le tecniche di produzione delle piante in vivaio;
saper ricercare e applicare un protocollo di produzione;
conoscere le tecniche di produzione delle piante ortive e di IV e V gamma;
conoscere gli aspetti normativi generali dell'attività vivaistica;
saper impostare l'impianto di un vivaio;
conoscere i vari aspetti dell'attività vivaistica.
Obiettivi minimi
conoscenza adeguata delle tecniche di forzatura;
saper utilizzare le tecniche di propagazione e coltivazione in ambiente protetto;
conoscenza dell'organizzazione di un vivaio in termini di strutture e loro utilizzo.
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Contenuti disciplinari
La sicurezza nel lavoro nelle attività vivaistiche
- la sicurezza nelle attività vivaistiche
- concetti di rischio, danno, misura di prevenzione, misura di protezione
tempo: 6 ore
La produzione di piante ornamentali e da rinaturalizzazione
- produzione di piante ornamentali
- produzione di piante destinate alla rinaturalizzazione di aree protette e sensibili
tempo: 15 ore
Orticoltura
- produzione orticole in serra calda, tunnel freddo e in coltura idroponica
- produzioni di IV e V gamma
tempo: 15 ore
Il vivaio
- normativa vivaistica
- il vivaio di piante arbustive, arboree da giardino e da frutto
tempo: 6 ore
Esercitazioni in serra e in laboratorio e in realtà aziendali
- preparazione substrati
- tecniche di propagazione
- tecniche di coltivazione in serra
tempo: 26 ore
Metodi
- lezione frontale;
- lezione partecipata;
- utilizzo di schemi e mappe concettuali;
- riferimenti alla vita quotidiana ed alla realtà produttiva della zona;
- collegamenti interdisciplinari:
- attività individualizzata tesa al recupero di conoscenze e abilità;
- esercitazioni in serra.
Spazi, mezzi e attrezzature utilizzati
Spazi
- Aula
- Serra
- Laboratorio d'informatica
Mezzi
- libro di testo: "Colture protette ortoflorovivaismo in ambiente mediterraneo” Romano Tesi –
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Edagricole
- elaborati proposti dall'insegnante
- mappe concettuali, elaborazioni grafiche ed appunti proposti dall’insegnante
- computer
Tempi
- tempo teorico ore 2 per 33: 66 ore, realmente effettuate: 68
Tipologia delle prove
Verifiche orali: interrogazione alla lavagna, test a risposta chiusa e a
risposta aperta breve, esposizione di attività anche con l’utilizzo di
mezzi informatici.
Verifiche pratiche: esercitazioni, osservazione dello studente durante le attività pratiche.
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DISCIPLINA
DOCENTI
Tecnologie Agroalimentari
Prof. Paolo Spinsanti
Prof. Giorgio Menchetti - ITP
Presentazione della classe
La classe 5°B risulta formata da 17 alunni, di cui 5 femmine .
Accompagno nel percorso didattico questa classe da cinque anni ed ho avuto occasione di seguire
l’evoluzione dei singoli alunni nel corso del quinquennio .
La classe ha sempre permesso un sereno e produttivo lavoro didattico, una buona parte degli
elementi ha evidenziato capacità di analisi e di associazione apprezzabili, denotando un’attiva
partecipazione e un interesse nei confronti della disciplina, non solo finalizzato al mero risultato, ma
frutto di una viva curiosità e desiderio di sapere .
A sottolineare tutto ciò, anche il ridotto numero di assenze fatte registrare nell’ambito della classe .
Devo comunque rilevare che anche in questo contesto, alcuni elementi, caratterizzati da una certa
labilità nei processi di attenzione, da una non sempre costante motivazione allo studio e da una
mancanza di capacità di approfondimento, hanno acquisito una preparazione un po’ superficiale ed
una conoscenza dei contenuti solo appena sufficiente .
Per contro, nella classe vi sono almeno due allievi con qualità degne di lode la cui partecipazione al
dialogo educativo e le cui capacità fanno ben sperare in un brillante esito .
Obbiettivi e metodologia didattica
Considerando che le tecnologie agroalimentari nella quinta classe risultano una disciplina
propriamente professionale, ho cercato di trattare gli aspetti che interessano il settore enologico e
lattiero-caseario, in modo da creare le basi per formare dei tecnici preparati, in grado di rispondere
alle attuali esigenze di ammodernamento di un settore, quello tecnologico, che in campo agrario,
commerciale ed igienico-sanitario assume sempre più importanza .
Pur non tralasciando l’aspetto contenutistico della disciplina, ho cercato, per quanto possibile, di
adottare un approccio analitico-sperimentale, giungendo a conclusioni e teorie per mezzo della
elaborazione e del ragionamento, evitando un’arida trasmissione di nozioni .
Tra gli obbiettivi che mi sono proposto di raggiungere evidenzio, innanzi tutto una acquisizione di
conoscenze da parte dello studente, senza la quale risulta vano qualsiasi altro percorso educativo.
In secondo luogo menziono le capacità : capacità a fare, ad organizzare, a mettere in pratica i
contenuti e le conoscenze acquisite, capacità che potrebbero rappresentare un valido substrato per
eventuali esperienze pratico-lavorative .
Infine ricordo la competenza, intesa come attitudine, come abilità sia teorica che pratica, come
esecuzione efficiente di una fase operativa, come profonda conoscenza di uno o più aspetti legati al
sapere .
Mediante esperienze di laboratorio e realizzazioni di prodotti caseari da parte diretta degli studenti
ho tentato di conseguire le mete anzidette e a questo scopo hanno contribuito anche le attività
lavorative di taluni alunni i cui genitori gestiscono aziende agricole e/o allevamenti . Queste realtà
lavorative, infatti, hanno creato spunti di dialogo, critica e approfondimento in seno al lavoro
didattico .
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Obbiettivi minimi di apprendimento
-
conoscere sistemi e fasi tecnologiche delle industrie agro alimentari
conoscere la chimica organica relativa ai composti e le basi biochimiche relative ai processi che
caratterizzano le biotecnologie delle industrie agrarie
conoscere per sommi capi i materiali e la tecnologia delle principali macchine usate nei processi
produttivi
conoscere l’importanza della normativa vigente che regola la materia
esporre in modo chiaro, usando un lessico tecnico, i concetti della disciplina
Obbiettivi Cognitivi
-
comprendere testi scritti e concetti orali
applicare principi e regole
collegare argomenti della stessa disciplina e/o di discipline diverse, cogliendone le relazioni
semplici
stabilire connessioni tra causa ed effetto
esprimersi in modo chiaro e sintatticamente corretto, utilizzando, quando necessario, la
terminologia specifica della disciplina
Obbiettivi comportamentali
- porsi con i docenti e con i propri compagni in modo corretto
- collaborare, sviluppando doti di autocontrollo e partecipazione
- adattarsi a situazioni nuove
- acquisire una razionale ed efficace metodologia di studio
Tempi
Al 15 maggio, data di stesura della presente relazione, il numero ammonta ad 80 ore .
Per quanto concerne i contenuti disciplinari trattati nel corso dell’anno scolastico, allego alla
presente relazione l’elenco dettagliato dei temi svolti, in ordine cronologico .
In questo contesto mi limito solo a definire i tempi dedicati allo svolgimento dei moduli
disciplinari. La trattazione della industria enologica ha richiesto l’intero primo trimestre e parte del
successivo pentamestre, il rimanente periodo del pentamestre è stato dedicato allo studio
dell'industria lattiero casearia .
Per quanto riguarda i tempi dedicati alle attività correlate alla disciplina, oltre alle due ore
settimanali di laboratorio, peraltro costantemente svolte, ho usufruito di ore di altre materie, quando
visite guidate, conferenze o fasi tecnologiche per la produzione didattica di vino e formaggio, lo
richiedevano .
Metodi
Non ho ritenuto un valido strumento di ausilio la strutturazione di corsi integrativi curricolari
pomeridiani,la motivazione è legata al già pesante carico orario giornaliero che caratterizza il corso
della quinta classe nel nostro istituto. Inoltre,vista la elevata percentuale di pendolari in questa
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classe, un corso di recupero pomeridiano avrebbe certamente creato problemi logistici non
indifferenti . Per le ragioni anzidette, ho cercato di attuare un sostegno, per quanto possibile mirato,
personalizzato, durante lo svolgimento della normale attività didattica .
Spazi, mezzi e attrezzature
Oltre alla ovvia utilizzazione dell’aula scolastica, mi preme evidenziare l’uso :
- del laboratorio di chimica ed industrie agrarie
- del locale adebito all’uso dei mezzi audiovisivi
- della biblioteca dell’istituto
- dell’aula magna
Tra le attrezzature mi limito ad elencare le più significative :
- densimetri, acidimetri, phmetri, rifrattometri, distillatori, spettrofotometri. ecc.
- videocassette, testi della biblioteca
- svariate attrezzature per la produzione a scopo didattico di formaggio ( caciotta )
Testi
Tecnologie Agrarie di G. Sicheri edito da Hoepli
Esercitazioni di Chimica di G.Lotti C.Galoppini edito da Edagricole
Visite Guidate
Azienda vitivinicola di Villa Banfi
Criteri e strumenti di valutazione
Strumento di valutazione è stata principalmente la esposizione dei concetti acquisiti, accompagnata
da un esame del grado di attenzione ed interesse rivelati dallo studente, dall’approfondimento
operato sui vari argomenti, dalle capacità di analisi e di sintesi, dalle capacità operative ed
organizzative nello svolgimento delle attività pratiche e di laboratorio e, infine, nell’esposizione
utilizzando un adeguato linguaggio tecnico .
Per quanto concerne la tipologia delle prove utilizzate, il colloquio è risultato senza dubbio il più
usato, insieme alla esecuzione ed interpretazione di determinazioni analitiche .
Per l’attribuzione di un giudizio che si è infine concretizzato in un livello di voti, ho trovato un
valido ausilio in una griglia che utilizza come parametri di valutazione :
-
la conoscenza
la comprensione
l’applicazione
l’analisi
la sintesi
la valutazione
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Il range di valutazione parte con un livello di voto pari a 2-3 che si traduce con assenza di
conoscenze, con incapacità di analisi e sintesi, scarsa comprensione, assenza di autonomia di
giudizio, fino ad arrivare ad 8-9, quando la conoscenza è amplia e coordinata, quando il soggetto
applica le conoscenze in problemi nuovi senza errori e imprecisioni, coglie gli elementi di un
insieme e stabilisce relazioni tra essi, valuta in modo autonomo e approfondito .
CONTENUTI DISCIPLINARI
INDUSTRIA ENOLOGICA
Generalità su enopolio e contenitori vinari.
L’uva: la maturazione. Controllo del grado di maturazione.
Il mosto: caratteristiche chimico fisiche e definizione legale. Composizione: zuccheri, acidi,
sostanze a carattere colloidale, polifenoli, sostanze azotate, sostanze aromatiche, enzimi,
vitamine, elementi minerali. Ammostamento per vinificazione in bianco, rosso, rosato
(pigiatura, diraspatura, torchiatura). Correzioni del mosto: mosto muto, filtrato dolce, mosto
concentrato, mosto d’uva rettificato. Correzione del grado zuccherino (regola del miscuglio).
Correzione dell’acidità e del colore.
Il vino: la microflora enologica, i lieviti (caratteristiche generali, fattori necessari allo sviluppo,
differenze tra i vari tipi, successione dei lieviti durante la fermentazione, i lieviti selezionati), i
batteri, le muffe con riferimento alla muffa nobile. La fermentazione alcolica: controllo, valutazione
dei primi gradi alcolici. Anidride solforosa: effetti dell’anidride solforosa nei mosti e nei vini, stato
chimico fisico dell’anidride solforosa nel vino, applicazione dell’anidride solforosa nella
vinificazione, effetti negativi dell’anidride solforosa. Acido ascorbico. Acido sorbico. Altre
fermentazioni: fermentazione degli aminoacidi, fermentazione malolattica, fermentazione
maloalcolica. Vinificazione in bianco, in rosso e in rosato. Altri sistemi di vinificazione:
termovinificazione, vinificazione in continuo, vinificazione per macerazione carbonica,
criomacerazione. Governo alla toscana. Composizione del vino: acqua, alcoli, aldeidi, chetoni,
zuccheri, acidi, sostanze azotate, pigmenti, sostanze minerali, anidride solforosa e acido solfidrico.
Correzioni del vino: correzione del grado alcolico, dell’acidità, del colore. Il problema della
limpidezza: precipitazioni saline dovute all’acido tartarico, al calcio, al ferro, al rame.
Intorbidamento colloidale, casse ossidasica, intorbidamento proteico, intorbidamento polifenolico.
La maderizzazione. Stabilizzazione del vino: refrigerazione, pastorizzazione, collaggio, filtrazione
(filtri a piastre, a campana, a cartucce, filtro rotativo sotto vuoto), centrifugazione (decanter). Difetti
del vino: odore di uova marce, odore e sapore agliaceo, odore di feccia, di fradicio, odore e sapore
di carta,. Le malattie: fioretta, spunto e acescenza, girato, filante, agrodolce, amaro.
Invecchiamento. Generalità sulla classificazione dei vini
INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA
Latte: definizione legale e proprietà fisiche e chimiche.
Cenni sui fattori influenzanti la produzione del latte.
Composizione del latte: lipidi-caratteristiche chimico fisiche del globulo di grasso; cenni sulle
alterazioni del grasso.
Sostanze azotate, caseina (struttura, caratteristiche chimico-fisiche e coagulazione), proteine del
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siero.
Glucidi-lattosio (cenni sulle trasformazioni operate dai vari microrganismi).
Sali e ceneri. Vitamine, enzimi, elementi cellulari.
Generalità sui trattamenti del latte presso i produttori.
Conservazione e trattamenti igienici del latte: refrigerazione, pastorizzazione, sterilizzazione.
Crema: separazione (affioramento e scrematura centrifuga, pastorizzazione e maturazione)
Burro: burrificazione, caratteristiche chimico fisiche e cenni tecnologici del processo.
Formaggio: generalità sulle principali fasi dell’industria casearia; preparazione del latte
(pastorizzazione, aggiunta dell’inoculo, correzione del tenore in grasso), coagulazione acida e
presamica (principali tipi di caglio), cagliata (rottura, formatura, sineresi e spurgo, salatura e
stagionatura), principali processi biochimici della maturazione dei formaggi.
Generalità sulle alterazioni dei formaggi.
il Pecorino Toscano ; Parmigiano Reggiano
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
Controllo analitico del mosto:
determinazione dell’acidità totale per titolazione
determinazione degli zuccheri per via densimetrica, rifrattometrica e volumetrica con liquido di
Fehling
Controllo analitico del vino:
determinazione della gradazione alcolica con metodo ebulliometrico di Malligand
determinazione della gradazione alcolica per distillazione e determinazione con bilancia idrostatica
determinazione degli zuccheri riduttori con il liquido di Fehling
determinazione dell’acidità totale per via volumetrica
determinazione dell’acidità volatile con metodo di Jozzi
determinazione dell’anidride solforosa totale
determinazione dell’anidride solforosa libera
determinazione dell’anidride solforosa combinata
determinazione colorimetrica del ferro
Controllo analitico del latte:
determinazione delle proteine con metodo “Steinegger”
determinazione dell’acidità S.H.
determinazione del pH
determinazione del lattosio
determinazione del peso specifico
determinazione del grasso con metodo “Gerber”
Calcolo residuo secco mediante formula di Fleischmann
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DISCIPLINA
DOCENTI
AREA MODULARE E
STRUTTURE VIVAISTICHE
Prof. Giovanni Di Petrillo
Prof. Francesco Tistarelli - ITP
Obiettivi realizzati.
Visto l’andamento dell’intero anno scolastico, valutate le prove effettuate si giudicano raggiunti
gli obiettivi fissati in seno alla programmazione di inizio anno, anche se non totalmente, quanto
meno globalmente.
Il livello di conoscenze, competenze e capacità è soddisfacente, considerando che la materia, per
contenuti è estremamente vasta e che si è valutato positivamente la capacità degli allievi di
orientarsi in essa.
Contenuti disciplinari.
I contenuti disciplinari sono stati principalmente quelli proposti nel programma ministeriale;
considerando però la vastità degli argomenti si è preferito privilegiarne alcuni, cercando di fare
acquisire agli allievi una visione globale della materia.
In particolare i contenuti disciplinari sono particolarmente definiti nel programma svolto.
Attività curricolari ed extra curricolari.
Nelle ore curricolari gli alunni si sono occupati delle carenze che loro hanno individuato nella
“Cittadella dello Studente”, area nella quale sono concentrate la maggior parte degli edifici
scolastici per l’istruzione secondaria di secondo grado. Gli alunni sono stati divisi in gruppi ed a
ciascuno di questi è stata affidata una zona ben precisa, quindi ogni gruppo ha studiato l’area
assegnata, ha individuato le carenze e ha elaborato delle soluzioni.
Eventuali attività Scuola - Lavoro........
Nessuna.
Metodi relativi alle concrete interazioni docenti – alunni.
Normalmente in classe sono state condotte lezioni di tipo frontale, mentre il lavoro di
progettazione è stato svolto in gruppi di lavoro e comunque, secondo processi individualizzati
che hanno portato gli allievi ad una visione integrale del processo di progettazione finalizzata
agli obiettivi da perseguire in base alle esigenze rilevate dal gruppo in base all’area ad essi
assegnata; non sono state svolte attività di recupero o sostegno.
Gli spazi ed i mezzi.
Le attività si sono svolte in classe per le lezioni frontali, e nel laboratorio di informatica per
quanto riguarda il progetto. Il lavoro è stato effettuato mediante computer sia per la ricerca delle
normative di riferimento che delle informazioni indispensabili (Internet) e l’utilizzo di word
processor, per redigere le relazioni conclusive, e del programma Autocad per gli elaborati
grafici, ove necessari.
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Tempi .
Abbiamo cercato di rispettare i tempi fissati nella programmazione di inizio anno
compatibilmente all'esiguo numero di ore di lezione settimanali, 2 (due) per un totale di 64, e
alla disponibilità del nuovo laboratorio di informatica dovuto all'orario, poco funzionale nella
distribuzione delle ore per il suo utilizzo, venendo a penalizzare la classe in prospettiva esame di
Stato. L'utilizzo del nuovo laboratorio di informatica si è reso necessario perché nei computers è
stato installato il nuovo programma "Progetcad" per il disegno.
Criteri e strumenti della misurazione.
Durante l’intero anno scolastico sono state eseguite verifiche orali, prove scritte e grafiche
relative agli argomenti del programma; la valutazione delle prove eseguite è stata espressa in
decimi .
CRITERI DI VALUTAZIONE
Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende
adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non applica adeguatamente
regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di
valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche,
Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente
frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi errori
nell’esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non
evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è
in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche.
Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e procedimenti;
evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; non è in grado di utilizzare correttamente
i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non appropriata re3gole e
procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in
maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole e procedimenti;
evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi, e di valutazione; è in grado di utilizzare
correttamente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende
adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole, procedimenti e processi; evidenzia
sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti
delle unità didattiche.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in
grado di applicarli; evidenzia discrete capacità di analisi, di sintesi e di valutazione.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in
grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e valutazione.
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1-2
3
4
5
6
7
8
9 - 10
• Altri elementi significativi.
Sono stati globalmente raggiunti gli obiettivi generali come la capacità di lavorare in gruppo,
l’interdisciplinarietà, nonché quelli specifici della materia, acquisizione delle conoscenze e capacità
di elaborazione propria.
Durante l’anno scolastico non ci sono stati comportamenti negativi da segnalare, il rendimento della
classe è da giudicare mediamente discreto.
Le famiglie sono state ricevute duranti gli incontri fissati, nonché durante l’ora settimanale di
ricevimento.
Per le esercitazioni sono stati impiegati i sussidi didattici e le strumentazioni disponibili nella
scuola.
PROGRAMMA SVOLTO
CONTENUTI DISCIPLINARI
Modulo n° 1: Le pietre naturali (ore 3)
-
Le rocce eruttive
Le rocce sedimentarie.
Le rocce metamorfiche.
Modulo n° 2: I materiali ceramici (ore 3)
-
Produzione e composizione dei laterizi
Classificazione dei laterizi
Caratteristiche dei laterizi
Modulo n° 3: Il legno (ore 2)
-
Le proprietà del legno.
La lavorazione del legno.
Modulo n° 4: Le malte (ore 4)
-
I componenti delle malte
Le leganti
Tipologie delle malte
Modulo n° 5: Il calcestruzzo (ore 5)
-
Gli agglomerati o inerti
L'acqua d'impasto
Il dosaggio dei componenti
Le caratteristiche del calcestruzzo
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Modulo n° 6: Il cemento armato (ore 5)
-
Caratteristiche dell'armatura
Disposizione dell'armatura.
Modulo n° 7: Le serre (ore 8)
-
Caratteristiche generali.
L’effetto serra.
Le caratteristiche costruttive: caratteristiche generali.
La struttura della serra.
Le tipologie costruttive.
I materiali di copertura: generalità: il vetro, i film plastici e i materiali plastici rigidi.
La climatizzazione: caratteristiche generali.
L’apporto di energia solare.
Il bilancio termico di una serra.
Le tecniche di riscaldamento: caratteristiche generali, le tubazioni radianti, gli aerotermi,
il riscaldamento a raggi infrarossi, il riscaldamento del substrato, il riscaldamento a
pavimento, gli schermi termici.
Le tecniche di raffrescamento: caratteristiche generali, l’ombreggiamento, la
ventilazione naturale, la ventilazione forzata ed il raffrescamento evaporativo.
L’illuminazione artificiale (cenni).
Le attrezzature complementari: caratteristiche generali.
I bancali.
PROGETTO STRUTTURE
Modulo n° 8: Ricerca con l’utilizzo di mezzi informatici del materiale necessario (ore 6)
-
Ricerca su Internet della normativa di riferimento necessaria.
Riuscire ad interpretare correttamente la normativa.
Saper individuare le precise funzioni e gli obiettivi che si intendono raggiungere.
Modulo n° 9: Ricerca della scala delle priorità derivata dall’analisi degli
funzioni (ore 6)
-
Individuazione delle attività che interessano ciascun intervento.
Ricerca del collegamento fra le attività presenti nei vari interventi.
Allestimento dei prati e loro manutenzione;.
Scelta delle piante in vivaio;
Tipologie del terreno utilizzato (del sito, di riporto).
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obiettivi e delle
Modulo n° 10: Ricerca della tipologia edilizia appropriata (ore 6)
-
Dimensionamento intuitivo del sistema delle attività.
Definizione geometrica intuitiva degli spazi relativi alle varie attività.
Modulo n° 11: Studio della migliore distribuzione interna degli ambienti (ore 8)
-
Ricercare una soluzione adeguata inerente all’intervento previsto.
Modulo n° 12: Redazione delle relazioni e degli elaborati grafici necessari (ore 8)
-
Redazione delle relazioni mediante l’utilizzo di word processor.
Redazione degli eventuali elaborati grafici mediante l’utilizzo (elementare) di Autocad.
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DISCIPLINA
DOCENTI
TECNICA DI PRODUZIONE
ANIMALE
Prof. Ennio Benicchi
Durata del corso: 99 ore
Orario effettivamente svolto (al 15 Maggio ) : 68
OBIETTIVI CONSEGUITI:
1)conoscenze:la classe è stata un gruppo che ha manifestato un sufficiente interesse per la disciplina
pur non palesando anche una vera attitudine. Una parte degli allievi si è applicata con uno studio
riflessivo e consapevolmente critico,pertanto tale parte della classe ha conoscenze non limitate ad
una acquisizione delle basi tecniche della disciplina di carattere didattico- nozionistico, ma una
conoscenza anche abbastanza costruttiva e deduttiva. Solo una parte limitata della classe ha
invece manifestato scarsa attitudine e non ha pertanto raggiunto gli obbiettivi di conoscenza
prefissati che in maniera appena sufficiente .
2)competenze: sono abbastanza soddisfacenti , in quanto comunque sono stati acquisiti i criteri
necessari per orientarsi tra gli argomenti del settore, almeno per la parte della classe che
maggiormente si è applicata.
3)capacità: gli obiettivi prepostisi all’inizio dell’anno sono stati conseguiti in maniera sufficiente
per buona parte della classe , ma un limitato gruppo non sarebbe in grado di affrontare la realtà
operativa del processo produttivo zootecnico,cosciente di quali siano i criteri di ottimizzazione del
reddito da mettere in atto attraverso le varie fasi della produzione in azienda.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Il corso si avvia in classe terza con lo studio dell’anatomia e della fisiologia degli animali da
reddito,quindi prosegue con i temi di zoognostica. In classe quarta gli allievi hanno affrontano gli
argomenti relativi al settore bovino ed ovino, alla configurazione di massima dell’allevamento
bovino sia da latte che da carne così come quello ovino , entrambi con particolare riferimento alla
trattazione delle razze. Già questo settore, si è riusciti a trattarlo con sinteticità, ma date le sole due
ore settimanali a disposizione ( che non sempre si riesce effettivamente ad effettuare ), è stato
assolutamente impossibile trattare anche il settore suinicolo .che rimane pertanto poco conosciuto
agli allievi . Nell’anno in corso invece , il tempo a disposizione ha trovato anche una limitazione
dovuta all’assenza del docente , in quanto distaccato presso Commissione d’esame per l’abilitazione
alla professione dei periti Agrari. Quindi quest’anno si sono sviluppati argomenti relativi a:
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GENETICA.
Modulo 1 ) Sett-Novembre : ore 23
La classificazione delle specie animali , il genere , la specie , la razza , il ceppo ed il tipo.
La cellula, il nucleo , i cromosomi ed i geni .
La moltiplicazione delle cellule somatiche e delle cellule della linea germinale.
La determinazione del sesso , la gemellarità ed il fenomeno free-martìn :
Eredità dei caratteri : Eredità ed ambiente , adattamento all’ambiente .
La variabilità dei caratteri : variazioni somatiche e variazioni genotipiche , nuove combinazioni ,
mutazioni .
Eredità dei caratteri quantitativi nelle popolazioni animali , l’ereditabilità e la ripetibilità .
L’eredità dei caratteri ed i fenomeni ereditari : la ricerca mendeliana e le sue Leggi , i principi
Mendeliani , le Leggi di Mendel .
Il Neomendelismo : codominanza , eredità intermedia , epistasi , interazione e complementarietà
dei geni . La recessività , eredità legata al sesso , ed influenzata dal sesso.
Eredità dei caratteri acquisiti .
La valutazione e la scelta dei riproduttori.
L’individuazione dei riproduttori , il certificato genealogico , il controllo della paternità , il
controllo sanitario .
Modulo 2 ) Nov- Gennaio : ore16
Valutazione fenotipica e valutazione funzionale .
Performance Test
Progeny Test
Combined Test
Schema M.O.E.T.
Riproduzione e miglioramento del bestiame .
La fecondazione animale : pubertà e maturità sessuale , prestazioni e durata dell’attività sessuale dei
maschi , cicli estrali delle femmine , la sincronizzazione dei calori .La monta naturale e la
inseminazione strumentale .
Metodi di riproduzione : parentela e consanguineità , selezione massale ed individuale , incrocio
ed ibridazione , ibridi e falsi ibridi , il fenomeno dell’eterosi .Gli “ibridi “ in suinicoltura . Forme
d’incrocio : industriale di prima generazione , di seconda generazione , alternato , a rotazione , di
sostituzione , di ritorno ed intercorrente . L’ibridazione interspecifica ed il meticciamento.
Embryo-transfert : superovulazione e fecondazione della donatrice , raccolta e conservazione degli
embrioni , scelta e preparazione delle riceventi , controllo e trasferimento embrionale .
I Libri Genealogici attivi in Italia relativi a bovini , ovini e suini : attività ed obbiettivi di
miglioramento genetico. Confronto dei risultati tra il settore bovino ed ovino in termini di
progresso genetico .
NUTRIZIONE ed ALIMENTAZIONE del BESTIAME da REDDITO
Modulo 3 ) Genn- Marzo : ore24
Fisiologia dell’ alimentazione animale : ingestione , fame , appetito e sazietà , masticazione ,
salivazione e deglutizione .
Fisiologia della digestione nei poligastrici e nei monogastrici .
Assorbimento dei principi nutritivi .
Gli alimenti ed i principi nutritivi .
Generalità . composizione chimica , principi alimentari e loro determinazione analitica .
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Sostanza secca.
Proteina Grezza . digeribile .digeribile intestinale , digeribile intestinale con fattore limitante
l’energia e con fattore limitante l’azoto .La proteina digeribile intestinale di origine animale ( bypass o PDIA )
Gli estrattivi in azotati e la fibra grezza ( Metodo Wendee )
Fibra neutro detersa , acido detersa , lignina ( NDF-ADF-ADL ) Metodo Van Soest .
Amido e zuccheri semplici (NSC )
I lipidi grezzi .Lipidi by-pass per i ruminanti .
Gli elementi minerali e loro funzione : macroelementi e microelementi .
Le vitamine liposolubili e le vitamine idrosolubili :determinazione ed azione.
Modulo 4 ) Apr- Giugno : ore 13
Classificazione degli alimenti :foraggi ed alimenti concentrati .
Foraggicoltura .
Erbai , prati e pratipascolo maggiormente diffusi nelle aziende zootecniche italiane .
La produzione di erba-silo , fieno-silo ed insila p.d., il silomais e gli insilati autunno-vernini in
trincea .
Gli alimenti concentrati.
Cereali , semi di leguminose , sottoprodotti delle varie industrie ad uso alimentazione zootecnica.
I mangimi complementari composti integrati commerciali .Nuclei ed integratori vitaminico –
minerali. Probiotici .Additivi .Sostanze tampone
Il valore nutritivo degli alimenti e metodi di valutazione .
Metodo degli equivalenti fieno , metodo del potere energetico degli alimenti , metodo delle Unità
Amido , metodo delle Unità Foraggere , metodo delle UFC e UFL francesi ( Metodo INRA ) .
Alla data del 15 Maggio 2012 rimangono da svolgere i seguenti argomenti :
I fabbisogni nutritivi degli animali ed i fattori del razionamento.
Fabbisogni di mantenimento e di produzione del latte.Fabbisogni di gravidanza .
Fabbisogni di accrescimento delle vitelle , manzette , manze .
Esempi di calcolo di razioni alimentari per vacche da latte .
Calcolo di razioni per vacche da latte in fase di lattazione “ fresca “ , intermedia e preasciutta .
Calcolo di razioni per vacche in asciutta , vitelle , manzette , manze .
ATTIVITA’ INTEGRATIVE E VISITE GUIDATE
Nel corso dell’anno si è effettuata una lezione fuori sede con visita ad una azienda con bovini
da carne situata in località Roselle ( Gr ).
MEZZI / ATTREZZATURE/ TESTI DIDATTICI
Nel corso dell’anno si è fatto riferimento al libro di testo “ Zootecnica Generale “ D. Balasini .
La lezione in aula è stata svolta in maniera frontale, invitando all’intervento gli allievi, nel tentativo
di dare loro un ruolo più partecipativo e costruttivo.
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CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE E DELLA VALUTAZIONE/PROVE
La valutazione degli allievi è avvenuta attraverso almeno tre prove orali per ciascuno
quadrimestre ed almemo 3 ( tre ) elaborati scritti.
Sono state valutate le conoscenze,le competenze acquisite ed il grado di capacità tecnica conseguita.
Si è apprezzata sia l’applicazione didattica nello studio, ma ancor più la partecipazione al dialogo
educativo ed il grado di raggiungimento di quel senso critico necessario per analizzare le fasi del
processo produttivo zootecnico.
Per l’attribuzione dei voti e del relativo giudizio,quindi dei punteggi relativi ai livelli di
apprendimento conseguiti,ci si è uniformati alla griglia di valutazione approvata nel Collegio
docenti e di seguito riportata.
SCHEMA DI VALUTAZIONE
Livell
o
0°
1°
voto
Descrizione
1
2
2°
3
3°
4
4°
5
5°
6
6°
7
Prova in bianco
Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non
comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici
compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non
evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di
valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità
didattiche.
Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo
estremamente frammentario e superficiale; non comprende
adeguatamente il testo e commette gravi errori nell’esecuzione di
semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti;
non evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede
capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle
unità didattiche.
Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti,
procedimenti; comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica
con serie difficoltà regole e procedimenti; evidenzia insufficienti
capacità di analisi e di sintesi; possiede insufficienti capacità di
valutazione; non è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle
unità didattiche.
Conosce
e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti,
procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica con
difficoltà e in maniera non appropriata regole e procedimenti; evidenzia
scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in maniera
imprecisa i contenuti delle unità didattiche.
Conosce
e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti,
procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica in modo
sufficientemente corretto regole e procedimenti; evidenzia mediocri
capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; è in grado di utilizzare
correttamente i contenuti delle unità didattiche.
Conosce
e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti,
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7°
8
8°
9-10
procedimenti; comprende adeguatamente il testo; applica in modo
adeguato regole procedimenti e processi; evidenzia sufficienti capacità
di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti
delle unità didattiche.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è
perfettamente in grado di applicarli; evidenzia discreta capacità di
analisi, di sintesi e valutazione.
Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è
perfettamente in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità
di analisi, di sintesi e valutazione.
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DISCIPLINA
DOCENTI
AREA DI PROGETTO
Prof. Alessandro Cardarelli
Prof. Giulio Domenichini - ITP
Presentazione della classe:
Il lavoro di ricerca e elaborazione del progetto si svolge per la quasi totalità del tempo nel laboratorio
di informatica dove dovrebbe essere possibile lavorare come se si operasse in uno studio professionale.
La classe è composta da 17 studenti ed è stato necessario creare tre gruppi di lavoro formati da tre
studenti ciascuno ed quattro da due. Da parte dei docenti è stato fatto un ventaglio di proposte a cui
attingere in maniera non vincolante su argomenti di interesse. Gli argomenti dei progetti sono stati
scelti in totale autonomia per permettere una migliore “identificazione” e coinvolgimento nel lavoro e
sottoposti all’approvazione del Consiglio di Classe. Il lavoro è stato svolto dagli studenti in maniera
altalenante. Pertanto gli elaborati proposti non sempre sono stati sviluppati in maniera ottimale e con il
dovuto impegno, in qualche caso è stato difficile indirizzare il gruppo verso un lavoro più concreto e
meno distratto. Nell’insieme si riconosce che il lavoro svolto, quando fatto con impegno, ha avuto un
risultato comunque adeguato.
Finalità
- acquisizione di un metodo organico e produttivo;
- sviluppo delle capacità di rielaborazione e di critica;
- favorire la socializzazione anche mediante il lavoro di gruppo;
- educare al senso civico e alla solidarietà.
Obiettivi generali della materia
L’allievo sarà in grado di produrre un elaborato progettuale integrando in una visione organica e
funzionale, le conoscenze e le esperienze effettuate durante le attività curriculari.
Obiettivi minimi
- saper definire l’obiettivo di un progetto
- saper organizzare la ricerca dei dati relativi alla progettazione
- saper impostare il lavoro di progetto proposto seguendo uno schema logico ed utilizzando gli
strumenti informatici.
Schema degli obiettivi mediamente raggiunti in termini di conoscenze, capacità, competenze
Conoscenze
Capacità
Competenze
Conoscere e riassumere i
Saper impostare uno schema di
Elementi di progettazione
concetti
generali
della
progetto generale
progettazione
Saper impostare il progetto
secondo la logica dello schema
progettuale
Impostare e rappresentare
Elaborazione del progetto
Saper rappresentare in forma graficamente semplici progetti
grafica gli elementi costitutivi
del progetto
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Elenco dei gruppi e dei progetti presentati:
Pavin , Fiorenti
Apicoltura oggi
Pellegrini, Bartalucci
Gustose confetture di frutti di bosco
Pennacchini, Nerucci
Pecorini toscani
Mori, Caldesi
La riscoperta della maremmana
Macchi, Mearini, Fiorentino
Biogas e il suo utilizzo
Ciacci, Agostini, Duchini
Bisogna insieme conservare la biodiversità di varie specie
presenti sui nostri territori agricoli
D'Incà, Ingrati, Avesti
Vivaio italiano vendita autoctona
Contenuti
Mod. 1 – Dall’idea al progetto
- cosa è un progetto didattico
- scelta delle idee (brain storming)
- il percorso di lavoro
- il lavoro di gruppo
tempo: 12 ore
Mod. 2 – Lo sviluppo del progetto
- il lavoro di ricerca dei dati
- le rappresentazioni grafiche
tempo: 18 ore
Mod. 3 – la progettazione
- elaborazione del progetto con approfondimento degli argomenti
- rappresentazione grafica dell’idea progettuale
- il business plan
tempo: 30 ore
Mod. 4 – La relazione finale
- preparazione dell’elaborato finale
tempo: 6 ore
Gli elaborati di progetto sono stati sviluppati nel laboratorio d’informatica usando i seguenti
programmi informatici:
• Word
• Excel
• AutoCad
• Internet Explorer
• programmi di posta elettronica
La ricerca dei dati è stata effettuata con i seguenti mezzi:
• Internet
• domande docenti esperti
• ricerche bibliografiche
• ricerche presso professionisti del settore o personale esperto
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Spazi, mezzi e attrezzature utilizzati
Spazi
• Aula
• Biblioteca
• Laboratorio d'informatica
Mezzi
• testi forniti dagli insegnati
• riviste
. • elaborati proposti dall'insegnante
• computer
• fotocopie
Tempi
• Totale ore previste nell'intero anno scolastico 2 ore settimanali per 33: 66ore
• Ore realmente effettuate: 60
La valutazione è effettuata con i seguenti criteri
Criteri di valutazione
l’elaborato non viene consegnato, lo studente non partecipa all’attività di gruppo
l’elaborato viene consegnato incompleto, lo studente partecipa saltuariamente all’attività di
gruppo
l’elaborato presenta lacune o è stato realizzato in maniera superficiale senza seguire i consigli
del docente – lo studente partecipa all’attività di gruppo solo se sollecitato
l’elaborato sviluppa in maniera abbastanza completa il percorso programmato e proposto
dall’insegnante
l’elaborato sviluppa in maniera completa il percorso programmato e proposto dall’insegnante
l’elaborato sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro
progettuale è stato svolto in autonomia
l’elaborato sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro
progettuale è stato svolto in autonomia con elaborazioni tecniche professionali
l’elaborato sviluppa in maniera completa e approfondita il percorso programmato e il lavoro
progettuale è stato svolto in autonomia con elaborazioni tecniche e professionali complete
2
3-4
5
6
7
8
8
9-10
Tipologie delle prove
Nella prevista suddivisione in trimestre e pentamestre dell'anno scolastico sono state ritenute congrue
due verifiche pratiche del lavoro svolto per il primo periodo e tre per il secondo.
Verifiche scritte: data la particolarità dell'area di progetto si è ritenuto opportuno documentare in forma
scritta il lavoro di gruppo degli studenti valutando il processi elaborazione progettuale attraverso la
documentazione dei livelli di avanzamento.
Verifiche grafiche: il lavoro grafico è stato valutato per gruppo a seconda degli obiettivi di progetto
con riguardo alla documentazione grafica e all'elaborazione progettuale secondo i vari stati di
avanzamento.
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DISCIPLINA
DOCENTI
EDUCAZIONE FISICA
Prof. Stefano Goracci
Obiettivi realizzati La classe, molto eterogenea dal punto di vista motorio, con la presenza di alunni di entrambi i sessi,
alcuni dei quali poco abili, ma con discrete motivazioni, abbastanza continui nell’impegno e nella
presenza, ha avuto un andamento didattico caratterizzato dal conseguimento di risultati sufficienti
ed in alcuni casi discreti. Gli alunni che compongono la classe hanno lavorato con lo scrivente fin
dalla classe III.
Alla data della compilazione del presente documento, tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi
prefissati. Alcuni alunni, hanno collezionato numerose assenze. Dal punto di vista delle
conoscenze gli alunni hanno avuto complessivamente un risultato sufficiente. Dal punto di vista
delle competenze in tutti gli alunni si sono evidenziati miglioramenti dei livelli prestativi e
nell’anno in corso gli alunni hanno raggiunto, complessivamente, risultati sufficienti. Dal punto di
vista delle capacità gli alunni si dimostrati in grado di utilizzare le conoscenze come elemento per
l’acquisizione di nuove competenze o per la verifica e l’auto correzione. In quest’ambito, inoltre, gli
alunni hanno dato prova di saper utilizzare le risorse messe a loro disposizione.
I contenuti disciplinari e pluridisciplinari Alla data di compilazione del presente documento, la classe ha lavorato su tutti i moduli previsti
dalla programmazione, anche se in maniera non proprio approfondita, visto l’esiguo numero di ore
di lezioni di Educazione Fisica previsto dal curriculum e viste le attività didattiche extracurriculari o
di altra disciplina che hanno, per esempio, fatto si che nel mese di Aprile, la classe non effettuasse
nessuna lezione di Educazione Fisica. Attraverso l’utilizzo di esercitazioni a corpo libero e con
l’aiuto di piccoli e grandi attrezzi si è lavorato per riattivare e potenziare la condizione fisico
motoria generale, agendo sia sugli aspetti coordinativi che condizionali del movimento. Particolare
attenzione si è rivolta ad apprendere la metodologia dello Stretching. Dei Giochi Sportivi gran parte
del lavoro è stato dedicato alla parte metodologica, cioè alla costruzione di metodi di analisi e
scomposizione degli elementi sotto osservazione. Gli alunni sono stati condotti attraverso la
metodologia della individuazione degli obiettivi e degli strumenti, stante il quadro di riferimento (le
risorse: regole e condizioni di partenza).
La classe è stata sollecitata a ragionare in termini intradisciplinari (relazione differenze analogie fra
le varie discipline sportive e fra i gesti tecnici delle stesse). I riferimenti pluridisciplinari sono stati
orientati alla fisica (per esempio, come si esprime la forza nel lancio di una palla, i tempi del lancio
in relazione allo spostamento del destinatario del lancio). Inoltre agli alunni è stato chiesto
costantemente di verbalizzare il vissuto utilizzando il linguaggio tecnico dell'ed. Fisica, ma anche la
costruzione sintattica e lessicale corretta per esprimere un concetto. Riteniamo che la parte
metodologica possa essere più delle altre rappresentativa del lavoro interdisciplinare. Ci è sembrato
interessante sviluppare le nostre riflessioni a partire da un problema ricercandone la soluzione una
volta acquisite le risorse necessarie (conoscenze e competenze).
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Modulo n° 1- Consolidamento degli schemi motori di base
Differenza fra movimento naturale e movimento tecnico. L’andatura in scivolamento.
Il Lanciare. Gestione della palla: il metodo di applicazione della forza; i punti di applicazione della
forza nella palla; i modi di intervento sulla palla (lancio, presa, spinta, ecc). Tempi di contatto sulla
palla, modalità di espressione della forza. Il saltare: analisi delle fasi; stacco con un piede; stacco
con due piedi; il saltare con preparazione allo stacco con doppio appoggio consecutivo e con presalto e correlazione con le discipline sportive. Interventi sulla palla in sospensione ed in elevazione.
I piani principali del corpo umano. L’apparato locomotore. Strutture dell’apparato locomotore: ossa,
muscoli, legamenti, tendini, articolazioni. Unità funzionale dell’apparato locomotore. Le funzioni
dei muscoli: agonisti, antagonisti, sinergici e fissatori.
I muscoli addominali e l’equilibrio del bacino. I muscoli dell’arto inferiore: quadricipite, ileopsoas,
tricipite surale, adduttori, ischiocrurali, tensore della fascia lata. Lo stretching: metodologia e
posture per i muscoli dell’arto inferiore.
Atteggiamenti dei segmenti corporei. I movimenti degli arti inferiori del corpo umano: flessioneestensione, adduzione-abduzione, intrarotazione-extrarotazione
Modulo n° 2 - controllo e sviluppo delle capacità condizionali – potenziamento fisiologico
Un attrezzo per allenare le capacità condizionali: la funicella. Lavori frazionati con la funicella. Test
OCM: funicella 30’’. Test non OCM dei 5 Esercizi. Si contano il numero complessivo dei salti
eseguiti nelle sequenze valide nei 20 ‘’: 1) a piedi pari; 2) alternato destro sinistro, 3) due destro,
due pari, due sinistro, due pari; 4) uno destro, uno pari, uno sinistro, uno pari; 5) alternati due
destro, due sinistro.
Mobilizzazione muscoli addominali retti ed obliqui: metodologia ed esercizi. Andature preatletiche:
skip, passo e stacco, corsa laterale, corsa laterale incrociata, doppio appoggio, corsa calciata. Forza
arti inferiori: balzi gambe ritte e piegate. Andature di sensibilizzazione per i piedi. L’allenamento
della forza in circuito. Test di verifica standard OCM: funicella 30’’, m. 1000, salto in lungo da
fermo.
Modulo n° 4- Giochi Sportivi
PALLACANESTRO - Le regole del gioco relativamente allo spostamento ed alla gestione della
palla. Il palleggio mano destra e sinistra. Il palleggio protetto. Il cambio di direzione ed il cambio di
senso. I cambi di mano protetti: sotto le gambe e frontale. L’arresto a due tempi. Il tiro in
sospensione. Il tiro in corsa. Passaggi in corsa. Giochi a due: dai e vai. Gioco in campo ridotto. Le
linee di passaggio. Test di verifica: sequenza arresto da passaggio, palleggio, cambio di senso in
palleggio protetto con andatura in scivolamento, cambio di direzione con cambi di mano protetti
(sotto le gambe e frontale), l’arresto, tiro in sospensione, tiro in corsa, sia sul lato destro che sul
lato sinistro del campo con valutazione standard.
PALLAVOLO - Gestione della palla: Il palleggio alto, frontale. Il palleggio in bagher. Differenze
fra le due tecniche e loro utilizzo. Organizzazione del gioco - La regola di posizione. Le posizioni
di regola e le posizioni di ruolo. La difesa sulla battuta. Gioco in campo ridotto ed a tutto campo.
Rapporto fra regole, obiettivi e strumenti: la pallavolo sport ad alta programmazione
CALCIO - Gestione della palla: il controllo di palla in corsa. Il calciare di interno piede rasoterra
con palla ferma e palla in movimento. Il calciare la palla in volo. Gli stop: classificazione. Lo stop
a contrasto frontale e lo stop sopra il piede. Gioco in campo ridotto. Le linee di passaggio. Test
OCM: slalom calcio 6 birilli. Test: calciare 30’’ interno piede rasoterra palla in movimento al muro
in spazio 3 metri per 3. Con valutazione numero e campionamento per classi parallele.
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Interazioni Docenti Alunni Il metodo di insegnamento adottato prevede un lavoro di carattere individuale e individualizzato.
Nella Classe sono presenti alcuni alunni esonerati dalla parte pratica della disciplina che sono stati
valutati esclusivamente dal punto di vista teorico.
Gli spazi ed il materiale didatticoE’ stata usata la palestra dell’Istituto completa del materiale didattico occorrente. Agli alunni sono
stati forniti appunti elaborati dallo scrivente relativi agli argomenti affrontati.
I tempi –
Sono state svolte le ore di lezione: nel trimestre n°24 ore di lezione, nel pentamestre, alla data di
compilazione del documento, n ° 24 ore di lezione ore di lezione. Totale 48 ore. Le ore previste dal
curricolo sono n ° 66 annue.
Alla data della compilazione della presente relazione sono stati dedicati:
- al modulo metodologia dell’allenamento
n ° 14 ore di lezione
- al modulo consolidamento delle capacità coordinative n ° 14 ore di lezione
- al modulo giochi sportivi
n ° 24 ore di lezione
I criteri di valutazione e le verificheGli alunni sono stati valutati avendo come riferimento i tre elementi: il sapere(conoscenze), il saper
fare(competenze), il saper utilizzare le conoscenze in fase di apprendimento delle competenze ed il
saper usare le competenze in situazione e come transfert. Gli alunni sono stati costantemente
osservati nella progressione dell'apprendimento delle competenze e delle conoscenze attraverso il
dispiegarsi delle loro capacità individuali. Sono stati verificati gli apprendimenti tramite n° 2 test
scritti e 3 test pratici nel Trimestre e n° 4 test scritti e 7 pratici nel pentamestre.
I punteggi attribuiti hanno sempre tenuto conto della scala di valori da uno a dieci.
Nella formulazione dei voti e dei giudizi finali, si procederà a costruire una media dei voti raggiunti
durante tutto l’anno scolastico. Inoltre si terrà conto della qualità del dialogo educativo e
dell’impegno.
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In allegato: Simulazione della Terza Prova
I docenti del Consiglio di Classe di V° B
Docente
Materia
RENZETTI MONICA
ITALIANO STORIA
PACHETTI GIAMPAOLA
BIOLOGIA APPLICATA
SIMONI AILIDE
INGLESE
TADDEI LUCIA
MATEMATICA
BALLERINI LORI
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA (IRC)
MECIANI PAOLO
Firme
TECNICHE DI VALUTAZIONE E GESTIONE (TGV)MODULO ORTOFLOROVIVAISMO
SPINSANTI PAOLO
TECNOLOGIE AGROALIMENTARI
DE PETRILLO GIOVANNI
AREA MODULARE E STRUTTURE VIVAISTICHE
BENICCHI ENNIO
TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE (TPA)
CARDARELLI ALESSANDRO
AREA DI PROGETTO
GORACCI STEFANO
EDUCAZIONE FISICA
DOMENICHINI GIULIO
INSEGNANTE TECNICO PRATICO (ITP) DI AREA DI
PROGETTO
VENTURI CLAUDIO
ITP DI BIOLOGIA APPLICATA
CARUSO PATRIZIA
ITP DI MODULO ORTOFLOROVIVAISMO
MENCHETTI GIORGIO
ITP DI CHIMICA
TISTARELLI FRANCESCO
ITP DI AREA MODULARE E STRUTTURE
ITP DI TGV
Il Dirigente Scolastico
Gli studenti
dichiarano che tutti i programmi contenuti nel
presente documento corrispondono a quelli effettivamente svolti
durante l’anno dagli insegnanti delle varie materie
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DOCUMENTO 15 MAGGIO 2012 classe 5 B AL 2105