ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “Leopoldo II di Lorena” Via de Barberi - 58 100 Grosseto Tel. 0564/22321 - Fax 0564/ 415389 Via Meda – Giolitti 58100 Grosseto tel e fax 0564-23564 E - mail: [email protected] - PEC: [email protected] www.istplorena.eu ESAME DI STATO Anno scolastico 2011/ 2012 Documento del Consiglio di Classe Classe V sezione A Indirizzo “Agrario generale” IDENTITA’ DELL’ISTITUO L’ I.S.I.S. “Leopoldo II di Lorena” costituisce una nuova Istituzione Scolastica nata a seguito della Delibera regionale in materia di programmazione della rete scolastica e al dimensionamento delle Istituzioni scolastiche autonome (DGRT n°40 del gennaio 2011) Nella nuova realtà scolastica, sono confluiti l’Istituto Superiore di Istruzione tecnica e Professionale “Leopoldo II di Lorena” e parte dell’Istituto Professionale “L.Einaudi”. Entrambe le scuole, si sono sempre distinte per la capacità di promuovere valori come la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, la sana alimentazione e la valorizzazione delle tipicità del territorio, educando gli studenti a comportamenti basati sul rispetto dell’ambiente e sulla solidarietà. L’attuale configurazione della scuola nel nuovo ordinamento voluto dalla riforma propone un’ampia e differenziata offerta formativa articolata in due filiere: la filiera agroalimentare e la filiera sanitaria. filiera agro-alimentare istituto tecnico settore tecnologico indirizzo agraria e agroindustria con le articolazioni o gestione ambiente e territorio o produzioni e trasformazioni o viticoltura ed enologia istituto professionale settore servizi servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalita’ alberghiera con le articolazoni: o accoglienza turistica o sala e vendita o enogastronomia filiera sanitaria istituto tecnico settore tecnologico indirizzo chimica, materiali e biotecnologie con articolazione o biotecnologie sanitarie istituto professionale settore servizi indirizzo socio sanitario o servizi socio sanitari istituto professionale Chimico biologico ( vecchio ordinamento) : classi 3°,4° e 5°. La scuola, inoltre, ponendosi sia come centro di formazione professionale, sia come polo di formazione integrata superiore, ha acquisito nel suo insieme una nuova identità educativa e culturale che affonda le sue radici nel territorio maremmano e che attraverso la logica della filiera vuole prospettare orizzonti di crescita culturale e professionale. L’orientamento, infine, rappresenta lo sfondo integratore del progetto educativo: le sue azioni sono principalmente rivolte allo sviluppo di competenze orientative quali: l’attivazione critica nei confronti dei problemi, la canalizzazione delle energie rispetto agli obiettivi, la responsabilizzazione verso gli impegni. La prima forma di orientamento avviene attraverso l’Accoglienza che non si limita alla fase iniziale del percorso , ma è sentita piuttosto come un principio informatore ed una modalità permanente di relazione con lo studente. L’ impegno continuo a rilevare bisogni espliciti ed impliciti degli studenti si traduce in interventi di ri-orientamento in itinere in funzione delle loro attitudini e aspirazioni. Alla fine del percorso agli studenti sono fornite una serie di informazioni sulle prospettive legate alla prosecuzione degli studi o all’inserimento nel mondo del lavoro, che, unite al bagaglio di formazione e di autoconsapevolezza, ne facilitano la frequenza di corsi universitari e/o di corsi postdiploma e/o di specializzazione o, in alternativa, l’avvio di attività lavorative. Elementi caratterizzanti il Piano dell’offerta formativa Area Orientamento: in entrata, in itinere, in uscita con potenziamento delle attività di conoscenza dell’ambiente universitario e della realtà produttiva del territorio in vista sia del proseguimento degli studi sia dell’inserimento nel mondo del lavoro. Area della prevenzione del disagio: attività di accoglienza, peer education e skill life, , progetto teatro, progetto il quotidiano in classe partecipazione ad attività e gare sportive a vario livello. Area della prevenzione dell’insuccesso scolastico: attività di recupero, sostegno, approfondimento. Area di promozione delle eccellenze: corsi di preparazione ed esami ECDL, PET, partecipazione ai giochi della chimica, alla gara nazionale riservata ai corsi CERERE dell’ITA . IL PERCORSO FORMATIVO I.T. A. S. L’Istituto Tecnico Agrario attualmente opera su due indirizzi: Agrario generale e Cerere unitario con modulo Vivaismo - colture protette). Entrambi gli indirizzi sono articolati in un biennio, a carattere per lo più propedeutico, ed in un triennio professionalizzante. Entrambi i corsi sono caratterizzati da un curriculo che si pone come obiettivo la conoscenza e la moderna gestione delle aziende sia produttrici , sia trasformatrici, sia miste .Le caratteristiche dei due corsi vengono sintetizzate qui di seguito. INDIRIZZO AGRARIO GENERALE (CORSO DI ORDINAMENTO) Il Corso di studi Ordinario,detto anche tradizionale, risulta più indicato per il conseguimento delle competenze proprie della tradizionale figura del Perito Agrario, quindi per chi intende conseguire una più forte specializzazione tecnica ed entrare direttamente nel mondo del lavoro o come libero professionista o come quadro intermedio in aziende private o nel settore pubblico. Il corso di ordinamento presenta aspetti e discipline meno teoriche rispetto al corso Cerere alcune delle quali squisitamente tecnico - pratiche che iniziano già nel biennio. Prevede moduli specifici di approfondimento. L’orario non prevede rientri pomeridiani. INDIRIZZO AGRARIO SPERIMENTALE- PROGETTO CERERE UNITARIO Nel corso Cerere unitario , coerentemente con gli orientamenti generali delineati nelle proposte di riforma dell’istruzione superiore, l’alunno riceve una formazione generale di più ampio respiro accanto ad una adeguata professionalità. Infatti si prosegue lo studio della lingua straniera e della matematica nel triennio, mentre negli altri corsi tale disciplina è presente solo nel biennio. Nel biennio Cerere unitario è presente, a differenza dell ‘ altro corso ,anche lo studio del Diritto e dell'Economia, disciplina che oltre ad essere formativa del cittadino consapevole è anche propedeutica allo studio della Economia, Estimo e Legislazione agraria nella materia Tecniche di gestione e valutazione del successivo triennio. La caratteristica principale del triennio “Cerere unitario”è la presenza di un’ area modulare (7 ore con tre discipline nel biennio conclusivo) ed un’ “area di progetto” (3 ore in quinta classe). L’area modulare rappresenta un area di approfondimento scelta con la programmazione di Istituto, come momento di apprendimento di nuove tematiche in relazione alle prevalenti attitudini del territorio ed alle esigenze del mercato del lavoro . L’area di progetto, consente elaborazioni di interventi mirati per aspetti concretamente definiti. Essa vede impegnati gli studenti seguiti da un docente di teoria e da un ITP, in progetti tecnici riguardanti una o più discipline tecniche sviluppati con un metodo razionale di approccio ai problemi basato su una solida preparazione di base. Nelle analisi e nelle conclusioni le scelte tecniche saranno giustificate anche con considerazioni economiche. L'attività didattica dei due corsi si avvale, in numerose discipline scientifiche e tecniche, della collaborazione attiva dei docenti di teoria e di quelli di esercitazione pratica (talora in compresenza) in costante rapporto di integrazione e di additività contenutistica , supportati durante le ore di lezione dalla presenza degli aiutanti tecnici. Nel corso di ordinamento è più marcata la presenza dell'insegnante teorico-pratico che, non solo affianca i docenti di teoria , ma svolge un suo personale curriculo nelle ore di lezione previste per la materia Azienda Agraria, disciplina assente nel biennio del "Cerere unitario" propedeutica in modo pratico alle materie specialistiche del triennio. Questa disciplina permette agli allievi interessati di acquisire esperienza pratica circa le attività tecnico-professionali di base e delle tecniche agrarie fin dalle prime classi Il corso Cerere può essere considerato invece più utile per gli studenti che perseguono un obiettivo universitario. Il diploma conseguito con i due tipi di corso è però identico sia dal punto di vista legale sia per l'accesso a tutti gli sbocchi professionali o universitari . Tutte le componenti scolastiche si adoperano per la formazione di una figura professionale di perito agrario, dotata di: - una solida preparazione di base, di cui avvalersi anche in contesti occupazionali diversi e/o nella continuazione degli studi a livello universitario ; -specifiche conoscenze e competenze professionali, -creatività, , capacità di progettare, risolvere problemi -flessibilità e attitudine al cambiamento. PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA Il piano di studi quinquennali di Perito Agrario si caratterizza per la formazione di un profilo professionale con le seguenti competenze: essere in grado di - gestire tecnicamente e contabilmente aziende agrarie o collaborare alla loro conduzione; - assistere da un punto di vista tecnico, economico-contabile e fitoiatrico, aziende agrarie ed organismi associativi nell’ambito della produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; - gestire o collaborare alla gestione di strutture che operano nella trasformazione dei prodotti agricoli e nel settore agro-alimentare ; - prestare assistenza nella realizzazione di opere di miglioramento e di trasformazione delle realtà territoriali; - risolvere le problematiche economiche ed estimative riguardanti i fondi rustici ; - interpretare ed attuare progettazioni aziendali tenendo conto dell’assetto territoriale dal punto di vista ecologico e della difesa dell’ambiente; - fornire adeguate indicazioni sugli indirizzi e sulle scelte relative alla zootecnia ed alle modalità di allevamento. IL FUTURO DEL DIPLOMATO Il diploma di Perito Agrario : permette , previo tirocinio e superamento dell'esame di Stato,l’accesso alla libera professione di Perito Agrario; oltre a garantire, con l’avvenuta acquisizione di una solida preparazione tecnica,economica e gestionale, le competenze di base per inserirsi con successo nel mondo dell’imprenditoria agraria, attesta in maniera presunta il requisito delle capacità professionali al fine del rilascio della qualifica di Imprenditore agricolo professionale che consente all’impresa di potere usufruire di moltissimi finanziamenti , aiuti e riduzioni fiscali; dà accesso a selezioni e concorsi per l’assunzione di personale tecnico dipendente sia nel settore privato che nel pubblico impiego, con buone chance per le occupazioni che riguardano l’agricoltura,le industrie agrarie , l’allevamento , l’ecologia l’ambiente e il territorio,le valutazioni,l’amministrazione ecc. ; consente l'iscrizione a tutte le Facoltà Universitarie. Profilo professionale del Perito Agrario (legge 28 Marzo 1968 n. 434art.2) Formano oggetto della professione di perito agrario: 1. la direzione, l'amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di lavorazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all'amministrazione del personale dipendente dalle medesime aziende; 2. la progettazione, la direzione ed il collaudo di opere di miglioramento fondiario e di trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni, limitatamente alle medie aziende, il tutto in struttura ordinaria, secondo la tecnologia del momento, anche se ubicate fuori dai fondi; 3. la misura, la stima, la divisione di fondi rustici, delle costruzioni e delle aziende agrarie e zootecniche, anche ai fini di mutui fondiari; 4. i lavori catastali, topografici, cartografici e tipi di frazionamento, inerenti le piccole e medie aziende e relativi sia al catasto terreni sia al catasto urbano; 5. la stima dei tabacchi e lavori nelle tecniche dei tabacchi; 6. la stima delle colture erbacee ed arboree e loro prodotti e la valutazione degli interventi fitosanitari; 7. la valutazione dei danni alle colture, la stima di scorte e dei miglioramenti fondiari agrari e zootecnici, nonché le operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; 8. la direzione e manutenzione di parchi e la progettazione, la direzione e la manutenzione di giardini, anche localizzati, gli uni e gli altri, in aree urbane; 9. le rotazioni agrarie; 10. la curatela di aziende agrarie e zootecniche; 11. la consulenza, le stime di consegna e riconsegna, i controlli analitici per i settori di specializzazione enotecnici, caseari, elaiotecnici ed altri; 12. le funzioni di perito e di arbitratore in ordine alle attribuzioni sopra menzionate; 13. la progettazione e la direzione di piani aziendali ed interaziendali di sviluppo agricolo limitatamente alle medie aziende; 14. le attività tecniche connesse agli accertamenti, alla valutazione ed alla liquidazione degli usi civici; 15. l'assistenza tecnica ai produttori agricoli singoli ed associati; 16. le attribuzioni derivanti da altre leggi; 17. l'esercizio delle competenze connesse al titolo di specializzazione ottenuto a seguito di regolare corso istituito dallo Stato o dalle regioni (così sostituito dall'art. 2, L. 21 febbraio 1991, n. 54). Composizione del Consiglio di Classe Nome/cognome Ballerini Lori Cesaretti Antonella Cesaretti Antonella Cardarelli Alessandro Carnesecchi Francesco Spinsanti Paolo Di Petrillo Giovanni sostituisce La Valle Giancarlo 8. D’Ubaldo Fabio 9. Benicchi Ennio 10. Viti Paolo 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 11. Venturi Claudio 12. Caldesi Alessandro 13. Goracci Stefano Disciplina Religione Lingua e lettere Italiane Storia Ed. Civica Coltivazioni, Entomologia Estimo Rurale, Elementi di Diritto Industrie Agrarie Elementi di Costruzione Rurale e Disegno Relativo Meccanica Agraria Zootecnia Es.Topografia, Meccanica, Zootecnia, Agronomia e Coltivazioni Es. Entomologia, Estimo Es. Industrie Agrarie Educazione Fisica Elenco degli studenti della classe VA AMADORI CONSUELO ANGIOLINI PAMELA ARZILLI FRANCESCO BENASSI LUCA BETOCCHI MATTEO BIAGIOTTI GIULIO BIGLIAZZI SIMONE CIVILINI CHRISTIAN DRAGHI SIMONE FALLANI RICCARDO GORI CARLO MARZOCCHI DAVIDE MEZZOIUSO STEFANO NERI LAURA NERUCCI DAVIDE RESTITUTI BEATRICE RICCI LORENZO SCATAGLINI ALESSIO TALLORU MATTIA TAVOLETTI MATTIA TROVO’ LEONARDO TURIN ANDREA DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A DALLA CLASSE 5°A RIPETENZA 4°A NESSUNA RIPETENZA RIPETENZA 4°A NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA RIPETENZA 4°A RIPETENZA 4°A NESSUNA RIPETENZA RIPETENZA 4°A NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA RIPETENZA 4°A NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA DA ALTRO ISTITUTO DAL 2009 NESSUNA RIPETENZA NESSUNA RIPETENZA MATERIA CLASSE 1° ITALIANO STORIA DISEGNO GEOGRAFIA MATEMATICA AZIENDA INGLESE I.R.C. ED. FISICA SCIENZE CHIMICA E LABORATORIO FISICA ECONOMIA AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ZOOTECNIA BIOLOGIA CONTABILITA FITOPATOLOGIA TOPOGRAFIA MECCANICA ENTOMOLOGIA ESTIMO INDUSTRIE CEI CEI CATARSI CEI PAPINI VITI BARTOLUCCI BALLERINI GORACCI MUSTO COSTRUZIONI CLASSE 2° CEI CEI D’ISCHIA CEI PAPINI VITI FERRI BALLERINI GORACCI MUSTO GIORGI MACHETTI CLASSE 3° CLASSE 4° CLASSE 5° CESARETTI PERNO CESARETTI CESARETTI CESARETTI CESARETTI BALLERINI GORACCI BALLERINI GORACCI BALLERINI GORACCI VENTURA E CALDESI PAPINI CARNESECCHI CECCARELLI SPINSANTI E CALDESI CARNESECCHI CARDARELLI CARDARELLI PII MUSTO PII BENICCHI FERRO DOMENICHINI CARNESECCHI CARDARELLI LA VALLE D’UBALDO D’UBALDO CARDARELLI CARNESECCHI SPINSANTI E CALDESI LA VALLE SOSTITUZIONE PROF. LA VALLE EFFETTUATA IN 4° DAL PROF. SCATENI E IN 5° DAL PROF. DI PETRILLO. Presentazione della classe Obiettivi Educativi e grado di raggiungimento : 1)Consolidamento del gruppo classe ( soprattutto per meglio inserire i ripetenti ) : l’obiettivo è stato raggiunto solo parzialmente , in quanto il gruppo classe risulta ancora frammentata in gruppi per affinità diverse e non molto coesa soprattutto nei confronti della collaborazione durante l’attività didattica ; 2) Sviluppo e crescita delle capacità di socializzazion e : circa il grado di raggiungimento di tale obiettivo vale più o meno quanto già esposto al punto precedente ;in ogni caso il senso di socializzazione espresso dalla maggiore parte degli allievi non è stato finalizzato alla didattica ; 3) Sviluppo delle capacità di collaborazione interpersonale : anche tale aspetto è rimasto solo parzialmente raggiunto ; 4) Sviluppo dell’atteggiamento di rispetto della persona e delle opinioni altrui : la classe ha dimostrato non tanto il rispetto per la persona o l’opinione altrui , quanto piuttosto uno stato di indifferenza o quanto meno un senso del rispetto piuttosto superficiale . 4) Motivazione allo studio : questo obiettivo ha rappresentato la nota dolente della classe , nel senso che mai è stata abbastanza motivata allo studio , fatta eccezione per un gruppo ristretto che ha lavorato ed ha continuato a lavorare seriamente , la maggior parte ha mantenuto un interesse molto limitato verso la didattica in generale . In particolare la maggiore parte della classe è mancata soprattutto nel lavoro che si doveva svolgere autonomamente a casa . Obiettivi trasversali e grado di raggiungimento : 1) Comprensione del testo : mediamente sufficiente ; 2) Potenziamento e sviluppo delle capacità espressive : solo un gruppo ristretto ha curato nella maniera dovuta tale aspetto, raggiungendo un buon livello circa la padronanza del linguaggio e la capacità di esprimersi in maniera scorrevole ed abbastanza complessa ; 3) Potenziamento e sviluppo delle capacità logiche : anche per questo aspetto c’è stata poca applicazione nel volersi migliorare da parte della maggior parte della classe ; 4) Miglioramento dell’autonomia nello studio : è rimasto obiettivo solo parzialmente raggiunto, anche perché essendoci sempre stata poca applicazione nello studio , ovviamente era difficile che la relativa autonomia ne traesse giovamento ; 5) Rielaborazione dei contenuti : rimangono solo parzialmente raggiunti ; 6) Acquisizione di capacità di trasferimento dei contenuti appresi in contesto interdisciplinare : rimane una capacità abbastanza parziale , in quanto l’apprendimento è spesso nozionistico ed abbastanza settoriale ; 7) Acquisizione di strumenti di chiara comunicazione verbale , scritta e grafica : migliori gli strumenti di esposizione scritta e grafica , meno l’esposizione verbale ; anche per questo aspetto , bisogna segnalare per buona parte della classe l’ utilizzazione di un lessico e di una capacità espositiva non molto ordinati , poco attenti alla terminologia tecnica , e talvolta con qualche pecca nel linguaggio italiano . 8) Acquisizione del lessico specifico delle discipline : per molti sicuramente ancora da migliorare, in quanto la capacità espressiva con linguaggio tecnico appropriato rimane abbastanza approssimativa. Andamento didattico e livello di preparazione La classe 5^ A è costituita da 22 alunni, di cui 4 femmine e 18 maschi, per la maggior parte con un percorso scolastico regolare . Alcuni studenti sono pendolari di lunga o media percorrenza, ed è soprattutto in questo gruppo che si sono verificati casi di assenteismo abbastanza elevato sia nel primo trimestre che nel secondo periodo soprattutto per i permessi di entrata in ritardo e di uscita anticipata. Nell’anno scolastico precedente la IVA fu classe molto numerosa e densa di problemi sul piano del comportamento con ripercussioni sull’interesse, la partecipazione e l’impegno che molti alunni pagarono con la bocciatura. Attualmente nella classe, nonostante le aspettative iniziali decisamente positive di tutto il Consiglio di Classe, sono presenti residui problemi di frequenza, impegno e partecipazione poco adeguati, oltre a carenze nella preparazione di base e nel metodo di studio che, alla data odierna, hanno fatto sì che tutti gli alunni abbiano almeno una insufficienza talvolta anche grave. Nella seconda parte dell’anno solo alcuni hanno mostrato un adeguato senso di responsabilità, riuscendo a recuperare tutte le insufficienze riferite al programma svolto nel primo trimestre;sembra infatti che la maggior parte degli studenti non sia pienamente consapevole degli impegni che li attendono nel futuro Esame di Stato. I rapporti tra il Coordinatore di Classe e le famiglie della maggior parte degli alunni, ed in particolare di quelli con maggiori difficoltà, sono risultati abbastanza regolari. Complessivamente si è sviluppato un atteggiamento positivo, collaborativo e rispettoso delle regole ed un buon livello di comunicazione e condivisione delle difficoltà da superare. Metodologie Lezione frontale Lezione interattiva (partecipata) Lezione individualizzata (nelle attività di recupero) Esercitazioni svolte in classe ( learning by doing) Studio di casi Assegnazione di lavoro per casa Pausa didattica di recupero e approfondimento di una settimana nel mese di Febbraio Attività di recupero Corsi di preparazione all’Esame Simulazioni di prove di Esame Mezzi e strumenti Libro di testo Riviste e pubblicazioni specializzate ed esempi di casi pratici Lavagna con gessetti e lavagna luminosa Impianti,macchine, attrezzature e strumentazioni dei laboratori, dell'azienda e delle strutture in dotazione della scuola Appunti dettati o presi autonomamente dagli alunni Prontuari tecnici ed economico – estimativi Calcolatrice tascabile non programmabile Elaborati di esercitazioni svolte in classe Testi di approfondimento e libri della biblioteca scolastica Mezzi informatici Mezzi audiovisivi Giornali quotidiani Spazi Aula assegnata alla classe per le lezioni; Azienda di Macchiascandona e spazi coltivati presso l’istituto; Laboratorio di chimica; Laboratorio di scienze; Laboratorio di meccanica; Laboratorio di informatica; Palestra dell’istituto; Aula magna. Attivita' integrative ed extracurricolari svolte nell’ambito della programmazione didattica La classe ha partecipato alle seguenti attività: 1. Progetto “Alternanza scuola Lavoro” 2. Rappresentazione teatrale:”L’uomo la bestia la virtù” di Pirandello. 3. Visite guidate ad azienda zootecnica c/o Manciano e Cesa progetto R.I.P.A.R.I.; (biodepurazione;) 4. Progetto “ Coltiva e conserva la biodiversità; 5. Esercitazioni agrarie di coltivazione presso l'Azienda di Macchiascandona( Grosseto); 6. Visita guidata a Villa Banfi; 7. Simulazione terza prova di Agronomia ; 8. Conferenza storica sugli eventi bellici che interessarono la Divisione “ACQUI” sull’isola Greca di Cefalonia nel secondo conflitto mondiale raccontato da un superstite. Criteri di valutazione Per la valutazione tutti gli insegnanti si sono basati sulla seguente scheda di valutazione,in conformità con le linee guida indicate dall’ Istituto livello 1 2 3 4 5` 6 7 8 voto descrizione 1-2 prova in bianco-Non conosce e o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non Applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. 3 Conosce do ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi errori nell'esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. 4 Non conosce e ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; possiede insufficienti capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche. 5 Conosce e ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non appropriata regole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche. 6 Conosce e ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; è in grado di utilizzare correttamente i contenuti delle unità didattiche . 7 Conosce e ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole procedimenti e processi; evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti delle unità didattiche. 8 Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente applicarli; evidenzia discreta capacità di analisi, di sintesi e valutazione. 9-10 Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e valutazione. Tipologia delle prove utilizzate Verifiche per la valutazione dell’orale: interrogazioni, esposizioni, colloqui e questionari scritti a risposta chiusa, a risposta aperta breve,test a completamento; Verifiche per la valutazione dello scritto/grafico (compiti in classe): temi e composizioni,risoluzione di problemi,sviluppo di calcoli, elaborati grafici.Verifiche per la valutazione al pratico : osservazione delle attività svolte dagli alunni e/o di relazioni sulle attività pratiche Esempi di terza prova Durante l’anno sono state svolte due simulazioni di terza prova: si vedano gli allegati al fascicolo Valutazione del comportamento Si presenta la scheda per l’ assegnazione del voto di condotta . VOTO INDICATORE -Episodi disciplinari molto gravi che hanno dato luogo a sospensione superiore a 15 o più giorni (anche cumulativi): - danneggiamento di materiali, arredi e strutture (teppismo) -violenze psicologiche verso gli altri (bullismo) -violenze fisiche verso altri - reati che possono compromettere l’incolumità delle persone Comportamento scarsamente rispettoso delle regole scolastiche che risulteranno dalle annotazioni sul registro: -frequenza discontinua -abituali entrate in ritardo -abituali ritardi nella giustificazione delle assenze ; - almeno 4 note * -Comportamento sufficientemente responsabile - correttezza formale -frequenza non sempre costante -abuso dei permessi di E/U - da 1 a 3 note * - Comportamento sufficientemente responsabile - correttezza formale - frequenza continua - uso responsabile dei permessi -nessuna nota -Comportamento molto responsabile - atteggiamento collaborativo e costruttivo - frequenza costante - uso responsabile dei permessi - nessuna nota -Comportamento decisamente i responsabile che contribuisce positivamente oltre alla crescita personale a quella della comunità scolastica (lo studente diventa in questo caso un modello positivo per i compagni) -Partecipazione attiva e costruttiva alle attività extrascolastiche - Frequenza costante - Uso responsabile dei dei permessi - Nessuna nota 5 6 7 8 9 10 Comportamenti che danno luogo alla nota disciplinare solo dopo uno o più richiami verbali da parte del docente: - Mancanza del materiale didattico occorrente; Non rispetto delle consegne a casa; Non rispetto delle consegne a scuola; Disturbo delle attività didattiche; Sporcare l’ambiente scolastico. Comportamenti che danno luogo alla nota disciplinare immediata: - Utilizzare il telefonino per riprese all’interno della scuola; - Linguaggio e comportamento irriguardosi e offensivi verso gli altri; - Non rispetto delle norme contenute nel regolamento di Istituto. L’uso del telefonino per riprese in tutta l’area di pertinenza della scuola è sanzionato con un giorno di sospensione. Corsi di preparazione all’Esame Il Consiglio di classe ha deliberato corsi di preparazione all’Esame di Stato pomeridiani che saranno tenuti dai docenti curricolari. Il Coordinatore ha consegnato una copia cartacea del Documento del 15 Maggio agli alunni in data 19/05/2011. A richiesta saranno consegnate altre copie cartacee. Il file del documento inoltre sarà scaricabile a richiesta mediante chiavetta USB e, sempre a richiesta, sarà inviato via e-mail. Situazione dei crediti scolastici dell’ultimo triennio: N.ro Alunno A.S.08/09 A.S. 09/10 4 A.S.10/11 1 Amadori Consuelo 2 Angiolini Pamela 3 Arzilli Francesco 4 Benassi Luca 5 5 Betocchi Matteo 5 5 6 Biagiotti Giulio 4 4 7 Bigliazzi Simone 4 5 8 Civilini Christian 4 5 9 Draghi Simone 5 4 10 Fallani Riccardo 11 Gori Carlo 12 A.S.11/12 5 4 4 4 4 5 5 4 Marzocchi Davide 4 4 13 Mezzoiuso Stefano 5 5 14 Neri Laura 4 4 15 Nerucci Davide 5 4 16 Restituti Beatrice 4 4 17 Ricci Lorenzo 18 Scataglini Alessio 4 4 19 Talloru Mattia 4 4 20 Tavoletti Mattia 5 5 21 Trovo' Leonardo 4 5 22 Turin Andrea 4 5 4 5 4 5 L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO L’alternanza scuola lavoro, introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e disciplinata dal D. Lg.vo n. 77 del 15 aprile 2005, si configura come una metodologia innovativa di apprendimento. Lo stesso Decreto Legislativo, all’ art1.c1 definisce l’alternanza scuola lavoro come una “modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dei licei, sia nel sistema dell'istruzione e della formazione professionale, per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro” e, all’art.1 c.2 attribuisce la responsabilità di progettare, attuare, verificare e valutare i percorsi in alternanza all’Istituzione Scolastica L’alternanza “risponde a bisogni individuali di istruzione e formazione” attraverso finalità ben definite: attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile; correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. L'alternanza scuola lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti. Tutti i Docenti del Consiglio di Classe seguono gli allievi durante le loro attività di alternanza scuola lavoro e tutti prendono parte alla valutazione del loro operato. ( Delibera Collegio Docenti 7 febbraio 2012). Tale valutazione espressa dall’intero Consiglio di classe, che si traduce in un punteggio che va da 0,00 a 0,50, va a sommarsi alla media finale dei voti riportati da ogni singolo alunno secondo la seguente tabella: GIUDIZIO Sufficiente Discreto Buono Distinto Ottimo PUNTEGGI 0,00 o 0,10 0,10 o 0,20 0,20 o 0,30 0,30 o 0,40 0,40 o 0,50 Tale procedura fornisce una valutazione specifica e autonoma di un segmento fondamentale della formazione che, negli Istituti Professionali, diventa obbligatoria. Per la classe IV il punteggio relativo all’alternanza viene assegnato nello scrutinio finale (giugno se lo studente non ha la sospensione del giudizio, agosto in caso di giudizio sospeso). Per la classe V il punteggio viene assegnato a giugno in fase di ammissione e viene attribuito nella sua totalità solo nel caso in cui non si rilevino discrepanze tra le proposte di voto dei docenti nelle singole discipline e la valutazione finale assegnata dal C.d.C. Tutte le attività, coerenti con il POF e con i profili in uscita, sono progettate e realizzate con l’obiettivo di sviluppare competenze trasversali e tecnicoprofessionali alla cui osservazione partecipano oltre ai docenti della classe anche i tutor aziendali e gli esperti esterni. Nella valutazione le attività, mirate all’acquisizione delle competenze, incidono sul punteggio finale per 80%, mentre la partecipazione e la frequenza alle attività progettate e realizzate per il restante 20%. Il Consiglio di Classe nel processo di valutazione è chiamato a pronunciarsi su tre competenze trasversali comuni a tutti gli indirizzi: Senso di iniziativa e di imprenditorialità: saper tradurre le idee in azione grazie alla creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi e la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi Collaborare e partecipare: lavorare insieme per uno scopo comune, o anche prestare il proprio aiuto a qualcuno. Prendere parte a un’attività insieme ad altre persone Imparare a imparare: acquisire conoscenze e capacità attraverso lo studio, l'esperienza e il confronto con gli altri. Essere capaci di studiare autonomamente, e soprattutto di comprendere di cosa si ha bisogno per aumentare le proprie conoscenze e le proprie competenze anche al di fuori della scuola Accanto a queste competenze è stata individuata, per ogni indirizzo di studio, una specifica competenza tecnico professionale. SCHEDE DELLE SINGOLE DISCIPLINE ANNO SCOLASTICO 2011-2012 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE LEOPOLDO II DI LORENA GROSSETO PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO I.R.C. DOCENTE Dr. LORI BALLERINI ANALISI DISCIPLINARE FONTI NORMATIVE . Accordo di revisione del Concordato Lateranense, tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede 11.02.1984. Protocollo addizionale, ratificato con la legge n. 121/85. Intesa tra Ministro della P.I. ed il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana recepita nel D.P.R. n. 751/85. Indicazioni sperimentali per l’insegnamento della religione cattolica nel secondo ciclo di istruzione (giugno 2010 – C.M. 70/2010). MAGISTERO Di particolare interesse “Insegnare religione cattolica oggi”, Nota Pastorale della C.E.I. 19.05.1991. NATURA E FINALITA' DELL'I.R.C. L'I.R.C. nella scuola secondaria di secondo grado offre un contributo allo sviluppo della personalità dell’alunno partecipando, insieme alle altre discipline, all'educazione globale della persona anche in vista dello specifico inserimento nel mondo professionale e civile. Momento di cultura religiosa si apre ad una lettura della realtà in cui il soggetto in età evolutiva realizzerà il personale progetto di vita. L'Approccio alla conoscenza del fatto religioso nella vita dell'uomo è oggettivo e sistematico valorizzando, secondo le esigenze specifiche dell'alunno, la dimensione antropologica-culturale e/o biblico-teologica dei contenuti proposti. OBIETTIVI GENERALI Al fine di fornire all’allievo i saperi essenziali e le competenze richiesti dalla scuola secondaria di secondo grado è stata prestata attenzione alla conoscenza della specifica identità culturale della Religione Cattolica anche nel momento del dialogo interreligioso per addivenire alla capacità di confronto con l'altro nel rispetto della diversità. Gli alunni sono stati altresì avviati alla conoscenza guidata della Bibbia e dei documenti della tradizione e del Magistero. La proposta I.R.C. si è configurata infine quale luogo privilegiato per la riflessione ed il confronto interpersonale sulle problematiche esistenziali avvertite dagli alunni come più direttamente significative. ANNO SCOLASTICO 2011-2012 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE LEOPOLDO II DI LORENA GROSSETO PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO I.R.C. DOCENTE Dr. LORI BALLERINI CLASSE V SEZIONE A – Alunni avvalentisi n. 14. MODULO QUESTIONI DI ETICA CRISTIANA PREREQUISITI Conoscenza del concetto di morale ANALISI DEI BISOGNI DEGLI ALUNNI Attese per l’I.R.C. nel quinto anno della secondaria superiore OBIETTIVI AREA COGNITIVA Conoscere il concetto di morale cristiana. Conoscere il linguaggio specifico della materia. AREA OPERATIVA Saper leggere, interpretare e confrontare le questioni sociali e personali prescelte con i contenuti fondamentali del cattolicesimo. AREA METACOGNITIVA Saper confrontare l’etica personale con la vita. CONTENUTI La religione risponde ai perché della vita. I valori ed i bisogni per l’uomo: fede e vita. Vita e morale personale. Cristo esempio di uomo perfetto. La fede dono di Dio: la parabola del seminatore. Formazione umana e professionale: l’azione educativa della scuola. Lo studio si può considerare un lavoro? Il lavoro della volontà ( da “Parole sull’uomo” di Giovanni Paolo II). Il lavoro e l’incertezza per il futuro: quali sogni? L’amore: dall’esperienza al problema. Tanti tipi di amore osservabili all’interno della società odierna. Lo specifico dell’amore cristiano (passi evangelici scelti). L’azione pastorale di Giovanni Paolo II: per una pedagogia dell’amore. METODI Lezione tradizionale e partecipata. Metodo induttivo: dall’esperienza al problema, dal problema alla ricerca Il cerchio dell’amicizia MEZZI Libro di testo (Religione e religioni. Vol. 2°) Dal testo "Schede per l'insegnamento della religione cattolica" di S. Bocchini E.D.B. Voll I e II. Da “Guida per l’insegnamento al testo Religione e religioni” altre schede elaborate da Don Stefano Varnavà - Bibbia TEMPI 33 ore di tempo scuola VERIFICHE Dialogo-confronto interattivo Verifica formativa al termine di ogni U.A. Verifica sommativa al termine del trimestre e pentamestre. CRITERI DI VALUTAZIONE Interesse, attenzione, impegno, partecipazione DISCIPLINA: MECCANICA AGRARIA Prof. Fabio D’Ubaldo I.t.p. Paolo Viti Ore di lezione n° 2 settimanali (1 teoria e 1 esercitazioni). Totale ore 66. Testo adottato: A.A.V.V. Corso di basi agronomiche, meccanica e meccanizzazione agraria – REDA Edizioni Testo consigliato: A.Del Gaudio “Corso di Meccanica Agraria“ vol. 2° Docenti : 1 .Caratteristiche della classe All’inizio dell’anno, nel presentare la programmazione annuale è stato ricordato agli studenti della 5°A che avendo frequentato corsi di Fisica generale, Chimica, Biologia applicata (Fitopatologia e Entomologia), Agronomia Generale, Coltivazioni, Economia Agraria, ed un corso propedeutico di Meccanica Generale nel quarto anno di studi, dovrebbero avere una concreta preparazione di base alla quale si è fatto un continuo riferimento per ottenere la migliore conoscenza possibile in merito ai criteri da usare per l’introduzione delle macchine agricole nell’azienda agraria. La classe era costituita in partenza da 22 studenti, 4 femmine e 18 maschi. Il livello di preparazione riscontrato nella classe era il seguente : Numero di alunni con preparazione insufficiente o mediocre : 3 Numero di alunni con preparazione sufficiente : 8 Numero di alunni con preparazione più che sufficiente o discreta o buona : 11 Durante l’anno c’è stato un discreto impegno nei confronti della materia, per cui il livello medio di preparazione è salito e numerosi studenti hanno dimostrato una preparazione superiore alla sufficienza. Rimane tuttavia un gruppo che per grave carenza di studio nel corso dell’anno non ha raggiunto ancora la piena sufficienza. 2. Obiettivi - sviluppare le capacità di analisi, tenendo conto sia delle attitudini personali che delle conoscenze acquisite dagli allievi in altri campi disciplinari; tale obiettivo è stato, nella maggior parte dei casi, raggiunto, anche se, in alcuni casi, si sono manifestate carenze rielaborative ed un approccio spesso inadeguato nei confronti degli argomenti proposti. - acquisire una corretta e approfondita terminologia tecnico-scientifica, obiettivo raggiunto solo in parte dato il modesto impegno dimostrato da alcuni studenti. - migliorare l’attitudine alla ricerca di alternative di carattere colturale e organizzativo, all’interno dell’azienda agraria valutando anche l’efficacia di differenti interventi tecnici; l’obiettivo non è stato completamente raggiunto in quanto alcuni studenti si sono poco interessati a questo aspetto della materia. - migliorare la qualità del dialogo educativo, sollecitando interventi e considerazioni personali; riguardo a questo obiettivo, si è manifestata una sufficiente partecipazione caratterizzata, però, da rielaborazioni poco approfondite. 3. Metodologia All’interno del programma ministeriale, come indicato nella programmazione iniziale, si sono individuati i blocchi tematici principali su cui impostare l’attività didattica, in base a -elementi oggettivi, quali la situazione della classe -obiettivi generali ed educativi formulati dal Consiglio di classe. L’insegnante ha adottato un metodo di lavoro basato, per la parte teorica, sulla lezione frontale, cercando di coinvolgere quegli alunni che potevano portare, nell’ambito della discussione, le loro esperienze legate al mondo agricolo; inoltre considerando che le esercitazioni pratiche sono il necessario complemento all’aspetto teorico si è cercato , nel poco tempo disponibile di un ‘ora alla settimana, di approfondire alcuni argomenti relativi all’uso delle macchine agricole in una azienda agraria. Si è curato l’aspetto interdisciplinare facendo collegamenti con discipline affini come : - coltivazioni erbacee ed arboree per far capire come un corretto impiego delle macchine agricole possa migliorare le differenti tecniche di coltivazione. - fitopatologia ed entomologia per attuare più proficui interventi di tecnica colturale nel rispetto dell'ambiente; - economia agraria ed estimo, per quanto riguarda gli aspetti economici della meccanizzazione nella gestione dell’azienda agraria. Come strumenti didattici, oltre il libro di testo, sono stati utilizzate riviste tecniche specializzate, videocassette e l’aula informatica con filmati su you-tube. Le esercitazioni si sono svolte in laboratorio di meccanica, osservando dal vero le macchine oggetto di studio. 4.Verifiche Per l’attribuzione del voto sono state utilizzate le seguenti indicazioni . Ottimo-Buono (9-8) particolari competenze nei contenuti, nell’espressione, nell’analisi e nella rielaborazione Discreto (7) approfonditi livelli di conoscenza ed espressione corretta Sufficiente (6) conoscenze abbastanza corrette ed espressione accettabile nella terminologia e nella chiarezza Mediocre (5) conoscenze non approfondite, uso di un linguaggio non sempre appropriato con analisi parziale Insufficiente (4) conoscenze limitate degli argomenti, analisi confusa Gravemente insufficiente (2-3) nessuna conoscenza degli argomenti. Nel valutare si è tenuto conto anche di questi aspetti: l’acquisizione di contenuti, la capacità di comunicazione orale, di critica, di rielaborazione personale, di ragionamento. La classe ha risposto in maniera adeguata alle differenti necessità didattiche e alcuni studenti si sono impegnati portando nell’ambito della discussione interessanti argomentazioni pratiche che derivano dalla loro esperienza nell’ambiente agricolo. L’attività di recupero è stata svolta nell’ambito delle ore curricolari e finalizzata al rafforzamento di alcuni argomenti di base. 5.Contenuti Modulo n° 1 Titolo: Le lavorazioni del terreno UD 1.1 Il terreno e le lavorazioni Scopi delle lavorazioni Classificazione delle lavorazioni Strumenti per lavorare il terreno UD 1.2 Macchine per il lavori iniziali e secondari Classificazione delle macchine Tecnica del lavoro di aratura Tecnica del lavoro di discissura I lavori di maturamento del terreno Modulo n° 2 Titolo : Macchine per la concimazione. Macchine per la semina, il trapianto e il diserbo. Impianti di irrigazione. UD 2.1 Macchine per la distribuzione dei concimi Macchine per la distribuzione di concimi naturali Macchine per la distribuzione di concimi chimici UD 2.2 Macchine per la semina , il trapianto, il diserbo Le seminatrici universali Le seminatrici di precisione Le trapiantatrici per colture primaverili estive Le irroratrici per il diserbo e la difesa delle colture. UD 2.3 Impianti di irrigazione Sistemi e metodi di irrigazione Struttura di un impianto per l’irrigazione a pioggia Struttura di un impianto di microirrigazione. Modulo n° 3 Titolo Macchine per la protezione delle colture. Macchine per la raccolta dei foraggi. Macchine per la raccolta dei cereali UD 3.1 Macchine per la protezione delle colture Tipi di macchine. Caratteristiche tecniche. Aspetti igienico-ambientali e sanitari degli interventi antiparassitari UD 3.2 Macchine per la raccolta dei foraggi Le falciatrici , I ranghinatori , Le rotoimballatrici UD 3.2 Macchine per la raccolta dei cereali Le mietitrebbiatrici, le falciatrinciacaricatrici. Alla data odierna rimane da trattare la UD 3.2 . MATERIA: EDUCAZIONE FISICA DOCENTE: prof. STEFANO GORACCI CLASSE: 5^ A Obiettivi realizzati La classe, molto eterogenea dal punto di vista motorio, con la presenza di alunni di entrambi i sessi, molti dei quali poco abili, poco brillanti nelle motivazioni, discontinui nell’impegno e nella presenza, ha avuto un andamento didattico caratterizzato dal conseguimento di risultati accettabili alternato alla difficoltà ad apprendere anche le condotte motorie più semplici. La gran parte degli alunni che compongono la classe hanno lavorato con lo scrivente fin dalla classe 1^. Alla data della compilazione del presente documento, non tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. Alcuni alunni, hanno collezionato numerose assenze. Dal punto di vista delle conoscenze gli alunni hanno avuto complessivamente un risultato insufficiente. Dal punto di vista delle competenze solamente in alcuni alunni si sono evidenziati miglioramenti dei livelli prestativi e nell’anno in corso gli alunni hanno raggiunto, complessivamente, risultati mediocri. Dal punto di vista delle capacità gli alunni non si dimostrati in grado di utilizzare le conoscenze come elemento per l’acquisizione di nuove competenze o per la verifica e l’auto correzione. In quest’ambito, inoltre, gli alunni non hanno dato prova di saper utilizzare le risorse messe a loro disposizione. I contenuti disciplinari e pluridisciplinari Alla data di compilazione del presente documento, la classe ha lavorato su tutti i moduli previsti dalla programmazione, anche se in maniera non proprio approfondita, visto l’esiguo numero di ore di lezioni di Educazione Fisica previsto dal curriculum e visto l’orario delle lezioni settimanali che collocava la classe alle ultime due ore del venerdì(ore 12.00-13.35) con gli alunni pendolari che iniziavano ad uscire alle 12.55. Attraverso l’utilizzo di esercitazioni a corpo libero e con l’aiuto di piccoli e grandi attrezzi si è lavorato per riattivare e potenziare la condizione fisico motoria generale, agendo sia sugli aspetti coordinativi che condizionali del movimento. Particolare attenzione si è rivolta ad apprendere la metodologia dello Stretching. Dei Giochi Sportivi gran parte del lavoro è stato dedicato alla parte metodologica, cioè alla costruzione di metodi di analisi e scomposizione degli elementi sotto osservazione. Gli alunni sono stati condotti attraverso la metodologia della individuazione degli obiettivi e degli strumenti, stante il quadro di riferimento (le risorse: regole e condizioni di partenza). La classe è stata sollecitata a ragionare in termini intradisciplinari (relazione differenze analogie fra le varie discipline sportive e fra i gesti tecnici delle stesse). I riferimenti pluridisciplinari sono stati orientati alla fisica (per esempio, come si esprime la forza nel lancio di una palla, i tempi del lancio in relazione allo spostamento del destinatario del lancio). Inoltre agli alunni è stato chiesto costantemente di verbalizzare il vissuto utilizzando il linguaggio tecnico dell'ed. Fisica, ma anche la costruzione sintattica e lessicale corretta per esprimere un concetto. Riteniamo che la parte metodologica possa essere più delle altre rappresentativa del lavoro interdisciplinare. Ci è sembrato interessante sviluppare le nostre riflessioni a partire da un problema ricercandone la soluzione una volta acquisite le risorse necessarie (conoscenze e competenze). Modulo n° 1- Consolidamento degli schemi motori di base Differenza fra movimento naturale e movimento tecnico. L’andatura in scivolamento. Il Lanciare. Gestione della palla: il metodo di applicazione della forza; i punti di applicazione della forza nella palla; i modi di intervento sulla palla (lancio, presa, spinta, ecc). Tempi di contatto sulla palla, modalità di espressione della forza. Il saltare: analisi delle fasi; stacco con un piede; stacco con due piedi; il saltare con preparazione allo stacco con doppio appoggio consecutivo e con pre-salto e correlazione con le discipline sportive. Interventi sulla palla in sospensione ed in elevazione. I piani principali del corpo umano. L’apparato locomotore. Strutture dell’apparato locomotore: ossa, muscoli, legamenti, tendini, articolazioni. Unità funzionale dell’apparato locomotore. Le funzioni dei muscoli: agonisti, antagonisti, sinergici e fissatori. I muscoli addominali e l’equilibrio del bacino. I muscoli dell’arto inferiore: quadricipite, ileopsoas, tricipite surale, adduttori, ischiocrurali, tensore della fascia lata. Lo stretching: metodologia e posture per i muscoli dell’arto inferiore. Atteggiamenti dei segmenti corporei. I movimenti degli arti inferiori del corpo umano: flessione-estensione, adduzione-abduzione, intrarotazioneextrarotazione Modulo n° 2 - controllo e sviluppo delle capacità condizionali – potenziamento fisiologico Un attrezzo per allenare le capacità condizionali: la funicella. Lavori frazionati con la funicella. Test OCM: funicella 30’’. Test non OCM dei 5 Esercizi. Si contano il numero complessivo dei salti eseguiti nelle sequenze valide nei 20 ‘’: 1) a piedi pari; 2) alternato destro sinistro, 3) due destro, due pari, due sinistro, due pari; 4) uno destro, uno pari, uno sinistro, uno pari; 5) alternati due destro, due sinistro. Mobilizzazione muscoli addominali retti ed obliqui: metodologia ed esercizi. Andature preatletiche: skip, passo e stacco, corsa laterale, corsa laterale incrociata, doppio appoggio, corsa calciata. Forza arti inferiori: balzi gambe ritte e piegate. Andature di sensibilizzazione per i piedi. L’allenamento della forza in circuito. Test di verifica standard OCM: funicella 30’’, m. 1000, salto in lungo da fermo. Modulo n° 4- Giochi Sportivi PALLACANESTRO - Le regole del gioco relativamente allo spostamento ed alla gestione della palla. Il palleggio mano destra e sinistra. Il palleggio protetto. Il cambio di direzione ed il cambio di senso. I cambi di mano protetti: sotto le gambe e frontale. L’arresto a due tempi. Il tiro in sospensione. Il tiro in corsa. Passaggi in corsa. Giochi a due: dai e vai. Gioco in campo ridotto. Le linee di passaggio. Test di verifica: sequenza arresto da passaggio, palleggio, cambio di senso in palleggio protetto con andatura in scivolamento, cambio di direzione con cambi di mano protetti (sotto le gambe e frontale), l’arresto, tiro in sospensione, tiro in corsa, sia sul lato destro che sul lato sinistro del campo con valutazione standard. PALLAVOLO - Gestione della palla: Il palleggio alto, frontale. Il palleggio in bagher. Differenze fra le due tecniche e loro utilizzo. Organizzazione del gioco La regola di posizione. Le posizioni di regola e le posizioni di ruolo. La difesa sulla battuta. Gioco in campo ridotto ed a tutto campo. Rapporto fra regole, obiettivi e strumenti: la pallavolo sport ad alta programmazione CALCIO - Gestione della palla: il controllo di palla in corsa. Il calciare di interno piede rasoterra con palla ferma e palla in movimento. Il calciare la palla in volo. Gli stop: classificazione. Lo stop a contrasto frontale e lo stop sopra il piede. Gioco in campo ridotto. Le linee di passaggio. Test OCM: slalom calcio 6 birilli. Test: calciare 30’’ interno piede rasoterra palla in movimento al muro in spazio 3 metri per 3. Con valutazione numero e campionamento per classi parallele. Interazioni Docenti Alunni - Il metodo di insegnamento adottato prevede un lavoro di carattere individuale e individualizzato. Nella Classe sono presenti alcuni alunni esonerati dalla parte pratica della disciplina che sono stati valutati esclusivamente dal punto di vista teorico. Gli spazi ed il materiale didatticoE’ stata usata la palestra dell’Istituto completa del materiale didattico occorrente. Agli alunni sono stati forniti appunti elaborati dallo scrivente relativi agli argomenti affrontati. I tempi – Sono state svolte le ore di lezione: nel trimestre n°22 ore di lezione, nel pentamestre, alla data di compilazione del documento, n ° 30 ore di lezione ore di lezione. Totale 52 ore. Le ore previste dal curricolo sono n ° 66 annue. Alla data della compilazione della presente relazione sono stati dedicati: - al modulo metodologia dell’allenamento n ° 14 lezione - al modulo consolidamento delle capacità coordinative n ° 12 lezione - al modulo giochi sportivi n ° 26 lezione ore di ore di ore di I criteri di valutazione e le verificheGli alunni sono stati valutati avendo come riferimento i tre elementi: il sapere(conoscenze), il saper fare(competenze), il saper utilizzare le conoscenze in fase di apprendimento delle competenze ed il saper usare le competenze in situazione e come transfert. Gli alunni sono stati costantemente osservati nella progressione dell'apprendimento delle competenze e delle conoscenze attraverso il dispiegarsi delle loro capacità individuali. Sono stati verificati gli apprendimenti tramite n° 2 test scritti e 3 test pratici nel Trimestre e n° 4 test scritti e 7 pratici nel pentamestre. I punteggi attribuiti hanno sempre tenuto conto della scala di valori da uno a dieci. Nella formulazione dei voti e dei giudizi finali, si procederà a costruire una media dei voti raggiunti durante tutto l’anno scolastico. Inoltre si terrà conto della qualità del dialogo educativo e dell’impegno. Il Docente Stefano Goracci Grosseto, lì 9 Maggio 2012 Disciplina: Coltivazioni Arboree Prof. Alessandro Cardarelli Prof. Paolo Viti Il comportamento della classe nel suo complesso è considerato corretto e adeguato allo svolgimento di una adeguata attività educativa. Gli alunni sono stati generalmente interessati all’attività didattica. I comportamenti sono stati consoni all’ambiente scolastico ed il dialogo educativo proficuo. Permangono poi pochi alunni che non si sono applicati a dovere. Questo ha comunque permesso di svolgere un lavoro costruttivo per il raggiungimento degli obiettivi sui contenuti riportati di seguito. La preparazione finale degli alunni è abbastanza omogenea, una certa diversità di capacità espressiva e l’impegno casalingo determina un diverso rendimento individuale nelle prove di valutazione. Complessivamente la preparazione raggiunta viene considerata adeguata. La riduzione delle giornate utili ha obbligato il sottoscritto ad una revisione del programma e una riduzione conseguente degli argomenti trattati. Obiettivi formativi raggiunti I seguenti obiettivi formativi sono stati raggiunti da gran parte degli allievi: Uso da parte degli alunni di un linguaggio specifico e adeguato da utilizzare nell’esposizione e nell’analisi dei problemi dell’agronomia e delle coltivazioni arboree; Capacità di formazione, da parte dell’alunno, di un giudizio coerente e motivato sulle argomentazioni agronomiche e delle coltivazioni; gli alunni sono in grado di interpretare sufficientemente i fatti tecnici e agronomici che sono alla base della organizzazione della produzione e sono in grado di valutare in maniera elementare le scelte tecniche di gestione in ambito aziendale; sono sufficientemente in grado di comprendere le motivazioni agronomiche che guidano la realizzazione delle scelte tecniche ed economiche nell’ambito delle coltivazioni; hanno avuto l’opportunità di osservare ed in qualche caso utilizzare le attrezzature di comune uso nelle coltivazioni arboree; in seguito allo stimolo costante si è iniziato negli alunni a formare un processo critico, volto alla analisi dei problemi delle coltivazioni arboree in base al bagaglio delle conoscenze tecnico scientifiche; sanno dibattere e argomentare con sufficiente ordine e proprietà di linguaggio, ossia sanno esprimere un giudizio logico e motivato; hanno cominciato a sviluppare una capacità di lettura della realtà economica e produttiva nell’ambito delle coltivazioni arboree per cogliere progressivamente le opportunità di realizzazione dei propri progetti. Contenuti disciplinari trattati Introduzione al programma e generalità sulle piante arboree Morfologia delle piante arboree L’apparato radicale ed il suo sviluppo; la parte aerea: scheletro, branche, rami, chioma , vari tipi di rami nei fruttiferi. L’attività radicale e lo sviluppo degli organi epigei. Lo sviluppo vegetativo e la quiescenza delle gemme. Il germogliamento, il gradiente vegetativo e la dominanza apicale. La differenziazione delle gemme; l’antesi, l’impollinazione e l’allegagione; la sterilità nelle piante arboree. Maturazione della frutta Lo sviluppo dei frutti; la partenocarpia; la cascola dei frutti; l’alternanza di produzione; la maturazione dei frutti . Il metabolismo idrico e nutrizionale nelle piante arboree. La propagazione delle piante arboree ed il miglioramento genetico Importanza della riproduzione e della moltiplicazione. Propagazione per autoradicazione e per innesto. Metodi di miglioramento genetico delle specie propagate per via agamica. Incrocio. Mutagenesi e selezione clonale. L’impianto dell’arboreto La sistemazione del suolo ed il reimpianto; lo scasso e la concimazione di base; l’impianto e gli interventi colturali successivi all’impianto. Le lavorazioni ordinarie e le concimazioni ordinarie. Il rinnovo degli arboreti ed il reimpianto sullo stesso terreno, la problematica. La potatura: generalità Principali operazioni di potatura: soppressione e raccorciamento di branche; diradamento e raccorciamento di rami; inclinazione, piegatura e curvatura di branche e rami, decorticazione anulare e incisioni; La potatura di allevamento e di produzione Principi generali della potatura di allevamento; forme di allevamento e sesti di impianto. La potatura di produzione e la meccanizzazione della potatura. La raccolta e i trattamenti post raccolta Raccolta tradizionale e meccanica; operazioni complementari; la lavorazione e conservazione della frutta; la trasformazione della frutta. Parte Speciale Vite Notizie storiche, diffusione e importanza economica; caratteristiche botaniche, propagazione e cultivar; impianto, allevamento, cure colturali; avversità, raccolta e utilizzazione del prodotto. Olivo Notizie storiche, diffusione e importanza economica; caratteristiche botaniche, propagazione e cultivar; impianto, allevamento, cure colturali; avversità, raccolta e utilizzazione del prodotto. Raccordi interdisciplinari effettuati: Sono stati effettuati i seguenti raccordi interdisciplinari: 1. Coltivazioni arboree ed Entomologia: insetti dannosi delle principali colture arboree 2. Meccanica, Industrie agrarie e Coltivazioni Arboree, Costruzioni rurali: macchine per la raccolta dei prodotti: uva e olive; oleificio e cantina. 3. Meccanica, Coltivazioni Arboree, Estimo e Tecnica di coltivazione aziendale: svolgimento della tecnica di coltivazioni arboree. Mezzi I mezzi impiegati per il raggiungimento dei sopra citati obiettivi sono stati: 1. uso costante e sistematico dei libri di testo; 2. uso di riviste e fotocopie; 3. uso dei mezzi audiovisivi: In particolare del Personal computer; 4. uso dei laboratori, dell’azienda e delle strutture in dotazione alla scuola; 5. partecipazione a visite guidate; 6. partecipazione a conferenze. Metodi I metodi utilizzati nello svolgimento delle attività didattiche sono stati: Consolidamento della capacità dell’uso flessibile del testo attraverso lo stimolo ad una lettura non lineare, favorendo l’uso critico ed il collegamento dei concetti; Lezione frontale e di tipo partecipativo (quando possibile e proficua), durante la quale è stato favorito l’apprendimento e la memorizzazione dei concetti in maniera non meccanica, in modo da stimolare la capacità critica e riflessiva dei discenti; L’alunno è stato sollecitato ad intervenire attivamente ed a svolgere attività di autoapprendimento (solo per una parte degli alunni per carenza di partecipazione attiva); I vari argomenti sono stati sviluppati con particolare attenzione alla propedeuticità ed alla sequenzialità. Nelle ore di esercitazione su materiale vario riguardante i contenuti del programma gli alunni sono stati stimolati ad un uso collettivo e trasversale degli strumenti di laboratorio. La più rispondente descrizione della metodologia applicata è quella della comparazione. In altre parole abbiamo cercato di coinvolgere gli alunni nel comparare fatti e pratiche agronomiche diverse. Abbiamo anche cercato di favorire l'apprendimento e la memorizzazione non meccanica dei concetti, di mirare al fatto che le nuove conoscenze vadano ad innestarsi in modo specifico e non arbitrario su altre già fissate nella struttura cognitiva; condurre gli alunni ad acquisire conoscenze sufficienti per attivare processi integrativi e favorire i collegamenti fra quanto è noto e il nuovo. Il programma scolastico svolto ha assunto come punto di partenza problemi il più possibile legati al vissuto degli studenti e soprattutto al territorio in cui l’istituto è inserito. Verifiche Circa, poi, i metodi di verifica, i criteri di valutazione ed il numero minimo congruo di elementi valutativi, si è operato come segue: Nelle verifiche e valutazioni sono stati analizzati dei descrittori dell’apprendimento che derivano da una serie di indicatori. Questi, da non considerare come veri e propri parametri matematici, scaturiscono da vari ambiti. E’ stata attribuita importanza particolare agli indicatori propri della sfera cognitiva. In altre parole si può affermare che la valutazione si effettua considerando il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati in base ai seguenti: Indicatori di conoscenze, competenze capacità: conoscenza di regole, leggi e principi; codice linguistico e conoscenza dei termini; capacità di effettuare analisi; capacità di applicare e collegare le conoscenze. Altri indicatori: disponibilità al lavoro scolastico, impegno e partecipazione; I ragazzi sono stati valutati con metodi classici quali l'interrogazione orale, oltre ad altre analisi in base alle manifestazioni di evidente conoscenza degli argomenti nel dibattito in classe ed in azienda. Data l'esiguità del tempo a disposizione non è stato possibile approfondire e sviluppare i descrittori dell'apprendimento. Il numero minimo congruo di elementi valutativi è di 2 voti scaturiti da prove scritte per il primo periodo e 3 per il secondo: tali prove sono state formulate sia in forma di questionario sia di composizione; 2 da interrogazioni orali ed un voto attribuito in base al lavoro pratico realizzato per trimestre. In ogni caso nelle valutazioni sono state analizzate le conoscenze degli obiettivi prefissati in base ai seguenti livelli tassonomici (in ordine crescente): .capacità di comprensione .capacità di applicazione delle conoscenze in situazioni nuove .capacità di effettuare analisi .capacità di sintetizzare le conoscenze .capacità di eseguire compiti semplici .capacità di applicare le conoscenze .capacità di effettuare trasposizioni ed adattamenti ore di lezione settimanali 5 x 33 = 165 Per la valutazione delle verifiche scritte si è adottata la seguente griglia Indicatore Punteggio Livelli e relativi punteggi insufficiente 3 mediocre 4 Conoscenza dei contenuti 8 sufficiente 5,3 discreto 6 buono 7 ottimo 8 insufficiente 2 mediocre 3 Correttezza formale e proprietà di linguaggio 5 sufficiente 3,4 discreto 4 buono/ottimo 5 insufficiente 0,5 mediocre 1 Capacità di elaborazione critica,collegamenti pluridisciplinari 2 sufficiente 1,3 discreto 1,6 buono 2 PUNTEGGIO TOTALE / 15 ENTOMOLOGIA AGRARIA Insegnante Alessandro Cardarelli I.T.P. Claudio Venturi Ore di lezione n° 3 settimanali (2 teoria e 1 esercitazioni). Totale ore 99. Il grande numero di attività intraprese dalla classe e la particolarità delle presenze, degli alunni che spesso usufruivano di permessi sportivi non ha permesso di approfondire o, per meglio dire, svolgere molto estensivamente la parte speciale del programma che comunque è stata trattata a sufficienza. Testo Adottato: Fitopatologia, Entomologia Agraria e Biologia Applicata di Mario Ferrari, Elena Marcon, Andrea Menta. (Edagricole) Obiettivi trasversali sviluppare la capacità di analisi, tenendo conto sia delle attitudini personali sia delle conoscenze acquisite dagli allievi in altri campi disciplinari; tale obiettivo è stato, nella maggior parte dei casi, raggiunto, anche se, in alcuni casi, si sono manifestate carenze rielaborative ed un approccio spesso inadeguato nei confronti degli argomenti proposti. raggiungere una terminologia tecnico-scientifica adeguata e specifica, obiettivo che è stato raggiunto solo in parte dato il modesto impegno dimostrato da alcuni studenti migliorare l’attitudine alla ricerca e all’approfondimento, attraverso la consultazione di testi, di riviste specializzate e di ogni altra fonte d’informazione: l’obiettivo non è stato completamente raggiunto in quanto alcuni studenti si sono poco interessati a questo aspetto della materia. migliorare la qualità del dialogo educativo, sollecitando interventi e considerazioni personali; riguardo a questo obiettivo, si è manifestata una sufficiente partecipazione caratterizzata, però, da rielaborazioni poco approfondite. Obiettivi Formativi Specifici Acquisire la consapevolezza del concetto di danno e della morfologia dei principali agenti di danno; acquisire la conoscenza dell’anatomia degli insetti; impostare correttamente una diagnosi entomologica, arrivando a riconoscere i sintomi e la causa del danno; conoscenza dei cicli biologici degli entomoparassiti; utilizzo del linguaggio specializzato mediante la comprensione della terminologia usata; sapere applicare la strategia di lotta integrata; conoscenza dei principi attivi da impiegare in lotta guidata e le norme che regolano l’impiego dei fitofarmaci in agricoltura; per le principali colture arboree, riconoscere il danno ed i sintomi delle più importanti infestazioni per poter impostare correttamente la difesa delle colture. Contenuti trattati Entomologia Generale Teoria evoluzionistica degli insetti. Tegumento Morfologia degli insetti: capo e apparati boccali, torace e addome Anatomia e fisiologia del: 1-Sistema muscolare 2-Sistema nervoso 3-Apparato digerente 4-Apparato respiratorio 5-Apparato Circolatorio 6-Apparato escretore 7-Apparato secretore 8-Apparato riproduttore 9-Accrescimenti post-embrionali. 10-Stadi post embrionali Classificazione degli insetti e descrizione dei principali ordini: Ortotteri, Tisanotteri, Rincoti, Lepidotteri, Ditteri, Coleotteri, Imenotteri Richiami di Fitoiatria Interventi fitoiatrici a basso impatto. Interventi fitoiatrici con mezzi biotecnologici. Interventi con mezzi biologici: Lotta Biologica. Entomofagi. Lotta microbiologica: utilizzo di agenti patogeni batterici e fungini. Interventi con mezzi chimici. Parte Speciale Agroecosistema Vigneto: Cicadellidi della vite Agroecosistema Oliveto: Dacus oleae (Mosca dell’olivo), Prays oleae (Tignola dell’olivo), Saissetia oleae (Cocciniglia Mezzo Grano di pepe), Agroecosistema Castagno: Il cinipide galligeno e la sua evoluzione in italia. Mezzi per contenerlo biologici e chimici. Esempi di lotta biologica Encarsia formosa su Trialeurodes vaporariorum (mosca bianca delle serre), Crysoperla Carnea, Verticillium Lecanii, Afidoletes afidomyzae e Coccinelle su Afidi, Cryptolenus Motorzieri e Leptomastix dactilopii su Planococcus citris, Trichogamma maidis su Ostrinia nubilalis (Piralide del Mais, del peperone e del fagiolino), Bacillus Thuringiensis. Metodologia La metodologia applicata è stata quella della "lezione frontale partecipata" , alternata a esercitazioni di laboratorio con osservazione di insetti al microscopio, presentazione di videocassette e ricerche su internet. Verifiche Dal risultato degli incontri avuti con i colleghi della stessa materia, sentito anche il parere degli insegnanti delle materie affini, è emersa la necessità di far svolgere agli allievi almeno due prove per il primo trimestre e tre per il pentamestre. Per l’attribuzione del voto sono state utilizzate le seguenti indicazioni: Ottimo-Buono (9-8) - particolari competenze nei contenuti, nell’espressione, nell’analisi e nella rielaborazione Discreto (7) approfonditi livelli di conoscenza ed espressione corretta Sufficiente (6) conoscenze abbastanza corrette ed espressione accettabile nella terminologia e nella chiarezza Mediocre (5) conoscenze non approfondite, uso di un linguaggio non sempre appropriato con analisi parziale Insufficiente (4) conoscenze limitate degli argomenti, analisi confusa Gravemente insufficiente (2-3) nessuna conoscenza degli argomenti Nelle verifiche orali sono stati considerati questi aspetti: l’acquisizione di contenuti, la capacità di comunicazione orale, di critica, di rielaborazione personale, di ragionamento. L’importanza delle verifiche è stata osservata anche in funzione della attività di recupero, svolte nell’ambito delle ore curricolari ed in orario pomeridiano finalizzandole al rafforzamento di alcuni argomenti di base. Strumenti: Come strumenti didattici, oltre il libro di testo, sono state utilizzate le videocassette e le ricerche di materiale fotografico e video su internet, oltre all’osservazione e riconoscimento di insetti in laboratorio di entomologia. DISCIPLINA: ITALIANO Libri di testo: - Di Sacco, Le basi della letteratura italiana, vol. III tomi: 1 e 2 Bruno Mondatori editore. - Dante .Antologia della Divina Commedia. Bruno Mondatori editore. - Pirandello, Così è,se vi pare. Arnoldo Mondatori per la scuola. Docente: Antonella Cesaretti Ore settimanali: 3 per un totale di 99. In relazione alla programmazione curricolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi minimi in termini di conoscenze, competenze e capacità, con risultati differenti da parte di ciascuno alunno. Conoscenze Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei tratti distintivi dei periodi culturali, dei vari autori e delle principali opere dei secoli XIX e XX attraverso letture di testi significativi. Competenze e capacità Gli alunni sono sufficientemente in grado di redigere testi sulla base delle principali tipologie testuali: tema tradizionale, analisi del testo, articolo di giornale e saggio breve, anche se in alcune prove sono tuttora presenti errori ortografici e sintattici. Gli alunni sanno sufficientemente comprendere e contestualizzare i testi nell’epoca storico-culturale di appartenenza e sanno comprendere le relazioni che legano fenomeni storici, economici e sociali a fenomeni letterari e culturali in genere. Gli alunni hanno una sufficiente capacità di analizzare testi in prosa e in poesia, pur con qualche difficoltà nell’analisi linguistico-formale. Un numero piuttosto esiguo di alunni è in grado di esporre oralmente in maniera sufficientemente chiara e corretta i contenuti appresi, ma nel complesso il livello della classe è piuttosto modesto.. Durante il corso dell’anno sia per l’Italiano che per la Storia sono state effettuate verifiche nell’ottica delle prove scritte dell’Esame di Stato. Per la valutazione si sono utilizzate le griglie qui di seguito riportate ed allegate alla documentazione: Griglia per la valutazione della tipologia A: analisi del testo valutazione- comprensione analisi testuale punteggi complessiva correttezza formale riflessioni nulla-punti 0 Nulla nulla gravemente Scarsa gravemente insufficiente errata punti1-*0,6 insufficiente frammentaria errata punti 1,500,8 mediocre incompleta talvolta errata punti 1,75-1 sufficiente Essenziale abbastanza punti 2-1,2 corretta discreto abbastanza corretta e punti 2,50- esauriente abbastanza 1,4 completa buono, punti Esauriente completa 2,75-1,6 ottimoProfonda completa e eccellente, approfondita punti 3-2 * La seconda valutazione è espressa in decimi. nulla molto scorretta nulle assenti scorretta inappropriate molto superficiali parzialmente scorretta con qualche errore corretta (salvo lievi errori) corretta nel complesso corretta non pertinenti superficiali punteggio parziale: approfondimenti inter, intra ed extratestuali nulli assenti non sempre generalmente pertinenti validi abbastanza significativi pertinenti pertinenti validi e articolati molto pertinenti molto articolati arrotondamento Griglia per la valutazione della tipologia B: saggio breve o articolo di giornale valutazione- rispetto regole registro punteggi tipologia scelta linguistico nulla-punti 0 Nullo nullo gravemente non spesso improprio insufficiente rispettate punti1-*0,6 insufficiente scarsamente improprio punti 1,50- rispettate 0,8 mediocre rispettate solo talvolta punti 1,75-1 in parte improprio sufficiente quasi sempre elementare punti 2-1,2 rispettate discreto Rispettate complessivament punti 2,50e appropriato 1,4 buono, punti pienamente appropriato 2,75-1,6 rispettate ottimopienamente ed molto eccellente, efficacemente appropriato punti 3-2 rispettate punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. correttezza formale nulla molto scorretta aderenza traccia nulla scarsa scorretta incompleta parzialmente scorretta con qualche errore corretta (salvo lievi errori) superficiale corretta complesso corretta punteggio parziale: parziale quasi completa alla individuazione argomentazione nulla assente tesi e spesso assente -superficiale non sempre riconoscibilearticolata riconoscibile-generalmente articolata sempre riconoscibile-significativa nel completa completa originale arrotondamento valida-articolata e evidente-molto articolata Griglia di valutazione per la tipologia C: tema a carattere storico valutazioneconoscenza registro linguistico correttezza formale aderenza alla punteggi dell’argomento traccia nulla-punti 0 Nulla nullo nulla nulla gravemente Scarsa spesso improprio molto scorretta scarsa insufficiente punti1-*0,6 insufficiente frammentaria improprio scorretta incompleta punti 1,50-0,8 mediocre incompleta talvolta improprio parzialmente superficiale punti 1,75-1 scorretta sufficiente Essenziale elementare con qualche errore parziale punti 2-1,2 discreto punti abbastanza complessivamente corretta (salvo lievi quasi sempre 2,50-1,4 esauriente appropriato errori) completa buono, punti Esauriente appropriato corretta nel completa 2,75-1,6 complesso ottimoapprofondita molto appropriato corretta completa e eccellente, originale punti 3-2 punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. punteggio arrotondamento parziale: individuazione tesi e argomentazione nulla assente spesso assente -superficiale non sempre riconoscibilearticolata riconoscibile-generalmente articolata riconoscibile-significativa valida-articolata evidente-molto articolata Griglia di valutazione per la tipologia D: tema su argomento di ordine generale valutazioneconoscenza punteggi dell’argomento nulla-punti 0 Nulla gravemente Scarsa insufficiente punti1-*0,6 insufficiente punti frammentaria 1,50-0,8 mediocre punti incompleta 1,75-1 sufficiente punti 2- Essenziale 1,2 discreto 2,50-1,4 punti abbastanza esauriente registro linguistico nullo spesso improprio correttezza formale aderenza traccia nulla nulla molto scorretta scarsa improprio scorretta spesso assente superficiale talvolta parzialmente superficiale non sempre improprio scorretta riconoscibilearticolata elementare con qualche errore parziale riconoscibilegeneralmente articolata complessivam corretta (salvo lievi quasi sempre riconoscibileente errori) completa significativa appropriato appropriato corretta nel completa valida-articolata complesso molto corretta completa e evidente-molto appropriato originale articolata buono, punti 2,75- Esauriente 1,6 ottimo-eccellente, approfondita punti 3-2 punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. punteggio parziale: incompleta alla individuazione tesi e argomentazione nulla assente arrotondamento CONTENUTI. Modulo n°1 Titolo IL VERISMO E VERGA Periodo di svolgimento settembre –ottobre-novembre Numero di ore: 20 Obiettivi: conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca e degli autori considerati saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo contenuti L’Europa e l’Italia nel secondo Ottocento Positivismo Naturalismo francese E. Zola. Dalla Prefazione di Teresa Raquin. Verismo italiano G.Verga: vita,opere e poetica.". G.Verga: vita,opere e poetica.". Da "Vita dei campi"Prefazione a "L' amante di Gramigna",Cavalleria rusticana,Fantasticheria. Da "I Malavoglia":"Prefazione":La travolgente fiumana del progresso; L'addio alla casa del nespolo". Modulo n°2 Titolo La crisi del Realismo (La scapigliatura, il simbolismo) Periodo di svolgimento dicembre-gennaio Numero di ore 14 Obiettivi conoscere la biografia e il percorso letterario degli autori considerati saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo La Scapigliatura: E.Praga,Preludio I simbolisti francesi: C. Baudelaire: Da "I fiori del male":Corrispondenze;Spleen; P. Verlaine: Languore; Arte poetica. Modulo n°3 Titolo TRA DECADENTISMO E AVANGUARDIE; D’Annunzio E Pascoli Periodo di svolgimento febbraio-marzo Numero di ore10 Obiettivi conoscere la biografia e il percorso letterario degli autori considerati saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali saper rielaborare in modo personale i contenuti di un testo CONTENUTI 1.Il romanzo decadente J. K.Huysmans:da A ritroso: La casa artificiale del perfetto esteta O. Wilde: La rivelazione della bellezza 2.G. D’ Annunzio Da Il piacere: Ritratto d’ esteta. Da Le vergini delle rocce: Il programma del superuomo Da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto 3. G. Pascoli:vita,opere e poetica. Da Il fanciullino : Il fanciullino che è in noi Da Myricae : Arano,Novembre,"X Agosto,L’assiuolo Da I Canti di Castelvecchio : "Il gelsomino notturno". Modulo n°4 Periodo di svolgimento: aprile-maggio Numero di ore 20 LASTAGIONE DELLE AVANGUARDIE ED IL NUOVO ROMANZO NEL PRIMO NOVECENTO Crepuscolarismo e Futurismo:letture Sergio Corazzini:“ Desolazione del povero poeta sentimentale ; Guido Gozzano:“Totò Merumeni”. G. Ungaretti: Da Il porto sepolto: Veglia. I fiumi. San Martino del Carso. Fratelli. Sono una creatura,Soldati, Montale :La primavera hitleriana. I .Svevo: da Una vita: Gabbiani e pesci; La coscienza di Zeno:Psico-analisi. 2. L Pirandello: ( da completare) Letture: Così è, se vi pare P. Levi:da Se questo è un uomo. ( da completare) Modulo n°5 Titolo DANTE Periodo di svolgimento ottobre-maggio Numero di ore 10 Obiettivi conoscere la biografia,il percorso letterario e la poetica dell’autore riconoscere e analizzare le principali caratteristiche stilistiche e linguistiche di Dante saper rielaborare in modo personale i contenuti del testo Contenuti: dal "Paradiso": lettura e analisi dei canti I-III-VI-XI- XVII. Riassunto della Cantica . METODOLOGIA lezione frontale; lezione interattiva; lettura collettiva del testo ed esercitazione; esercitazioni sulla lezione frontale ; assegnazione di lavoro individuale; STRUMENTI DI VALUTAZIONE Verifica formativa ( di percorso ) : correzione degli esercizi svolti a casa; discussione guidata su temi significativi; verifica individuale delle conoscenze, capacità e competenze acquisite. Verifica sommativa: colloqui individuali prove scritte di tipo tradizionale; prove scritte di tipo innovativo: ad esempio analisi di testi letterari e non ; articoli di giornali e saggi brevi questionari con quesiti a risposta singola; questionari con quesiti a risposta multipla ; questionari con quesiti in cui le tipologie sono state utilizzate cumulativamente, Il numero delle verifiche è stato programmato dal Patto formativo in modo da assicurare il controllo dei ritmi e della qualità dell'apprendimento: almeno due verifiche scritte e due verifiche orali nel trimestre e almeno tre verifiche scritte e almeno tre verifiche orali nel semestre Il profitto scolastico degli alunni è stato comunicato alle famiglie attraverso schede analitiche e pagelle, nonché durante i colloqui settimanali e in occasione dei due ricevimenti collettivi pomeridiani. STRUMENTI E MATERIALI libri di testo; libri della biblioteca scolastica; testi di approfondimento; carte storiche e geografiche; mezzi audiovisivi; mezzi informatici. SPAZI aula scolastica; aula magna. DISCIPLINA: STORIA A.S. 2011-2012 Libri di testo: - G.De Rosa. La Storia. Il Novecento. Minerva italica. Ore settimanali: 2 per un totale di 66 cui 48 svolte alla stesura del Documento. Ore settimanali: 2 per un totale di 66. Docente: Antonella Cesaretti Conoscenze -Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei principali avvenimenti storici, con particolare riguardo a quelli italiani, dall’ età dell’imperialismo agli anni ‘60 del XX secolo. Competenze e capacità -Gli alunni sanno orientarsi nella linea del tempo, individuando la collocazione cronologica dei vari avvenimenti. -Gli alunni sanno ricostruire ed esporre con qualche difficoltà la complessità del fatto storico, ricercando cause, implicazioni, conseguenze e successione, utilizzando gli elementi fondamentali del lessico specifico. Contenuti MODULO 1- L’EREDITÀ DELL’OTTOCENTO TEMPI PREVISTI : 10 ore OBIETTIVI -conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata; - saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici; -focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale, istituzionale, culturale; -ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati, classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli). CONTENUTI L’imperialismo 1900-1914; L’età giolittiana. La prima guerra mondiale 1914-1918; Un difficile dopoguerra; La nascita del fascismo 1919-1926; Democrazie e totalitarismi; Il regime fascista in Italia 1926-1939; Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale; La seconda guerra mondiale. La guerra fredda e la ricostruzione in Europa; L’Italia dalla ricostruzione al boom economico; MODULO 2- LA GRANDE TRASFORMAZIONE 1914-1945 TEMPI PREVISTI : 20 ore OBIETTIVI -conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata; - saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici; -focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale, istituzionale, culturale; -ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati, classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli). CONTENUTI La prima guerra mondiale 1914-1918; Un difficile dopoguerra; La nascita del fascismo 1919-1926; Democrazie e totalitarismi; Il regime fascista in Italia 1926-1939; Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale; La seconda guerra mondiale. MODULO 3 - USA E URSS:IL MONDO BIPOLARE 1945-1980 TEMPI PREVISTI : 15 ore OBIETTIVI -conoscere i caratteri fondamentali dell’epoca considerata; - saper collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni storici; -focalizzare eventi e processi in dinamiche di lungo periodo, di carattere economico-sociale, istituzionale, culturale; -ricostruire una rete di relazioni che contestualizzino l’operato dei diversi soggetti storici (Stati, classi sociali, ceti, movimenti, gruppi e singoli). CONTENUTI La guerra fredda e la ricostruzione in Europa; L’Italia dalla ricostruzione al boom economico; I due blocchi1960-1980 (da completare). METODOLOGIA lezione frontale; lezione interattiva; lettura collettiva del testo ed esercitazione; esercitazioni sulla lezione frontale ; assegnazione di lavoro individuale; CRITERI DI VALUTAZIONE Ogni singolo allievo è stato valutato secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei docenti e ribaditi nelle riunioni di Dipartimento, con particolare attenzione al raggiungimento degli obiettivi cognitivi ed operativi in termini di conoscenze, capacità e competenze, ma, comunque, sempre nel rispetto della specificità delle discipline e delle diverse tipologie di prove : -profitto e preparazione conseguiti, anche in riferimento ai livelli di partenza; -assiduità della frequenza; -impegno ed interesse nella partecipazione al dialogo educativo; -attività complementari e integrative; STRUMENTI DI VALUTAZIONE Verifica formativa ( di percorso ) : -correzione degli esercizi svolti a casa; -discussione guidata su temi significativi; -verifica individuale delle conoscenze, capacità e competenze acquisite. Verifica sommativa: -colloqui individuali -questionari con quesiti a risposta singola; -questionari con quesiti a risposta multipla ; -questionari con quesiti in cui le tipologie sono state utilizzate cumulativamente, Il profitto scolastico degli alunni è stato comunicato alle famiglie attraverso schede analitiche e pagelle, nonché durante i colloqui settimanali e in occasione dei due ricevimenti collettivi pomeridiani. STRUMENTI E MATERIALI libri di testo; libri della biblioteca scolastica; testi di approfondimento; carte storiche e geografiche; mezzi audiovisivi; mezzi informatici. SPAZI aula scolastica; aula magna. Disciplina : Industrie Agrarie Insegnante : Paolo Spinsanti ITP : Alessandro Caldesi Presentazione della classe La classe 5° A risulta formata da 22 alunni di cui 4 femmine . La percentuale dei pendolari e estremamente elevata . Essendo il primo anno di insegnamento in tale classe, la conoscenza dei singoli allievi non può essere profonda , tuttavia nel corso dell’attuale anno scolastico ho rilevato un modesto interesse ed una motivazione da stimolare in modo costante . Anche quegli elementi, che hanno denotato una più spiccata tendenza al dialogo educativo, al momento della verifica, hanno acquisito risultati appena sufficienti, evidenziando una conoscenza dei contenuti superficiale e modeste capacità di analisi ed associazione . Per contro non ho mai riscontrato problemi di ordine disciplinare e nel complesso i componenti di questa classe sono alunni rispettosi che hanno reso il lavoro didattico sereno, anche se non sempre produttivo . Obbiettivi e metodologia didattica Considerando che le industrie agrarie nella quinta classe risultano una disciplina propriamente professionale, ho cercato di trattare gli aspetti che interessano il settore enologico, oleario e lattiero-caseario, in modo da creare le basi per formare dei tecnici preparati, in grado di rispondere alle attuali esigenze di ammodernamento di un settore, quello tecnologico, che in campo agrario, commerciale ed igienico-sanitario assume sempre più importanza . Pur non tralasciando l’aspetto contenutistico della disciplina, ho cercato, per quanto possibile, di adottare un approccio analitico-sperimentale, giungendo a conclusioni e teorie per mezzo della elaborazione e del ragionamento, evitando un’arida trasmissione di nozioni . Tra gli obbiettivi che mi sono proposto di raggiungere evidenzio, innanzi tutto una acquisizione di conoscenze da parte dello studente, senza la quale risulta vano qualsiasi altro percorso educativo. In secondo luogo menziono le capacità : capacità a fare, ad organizzare, a mettere in pratica i contenuti e le conoscenze acquisite, capacità che potrebbero rappresentare un valido substrato per eventuali esperienze pratico-lavorative . Infine ricordo la competenza, intesa come attitudine, come abilità sia teorica che pratica, come esecuzione efficiente di una fase operativa, come profonda conoscenza di uno o più aspetti legati al sapere . Mediante esperienze di laboratorio, visite guidate e realizzazioni di prodotti caseari ed enologici da parte diretta degli studenti ho tentato di conseguire le mete anzidette e a questo scopo hanno contribuito anche le attività lavorative di taluni alunni i cui genitori gestiscono aziende agricole e/o allevamenti . Queste realtà lavorative, infatti, hanno creato spunti di dialogo, critica e approfondimento in seno al lavoro didattico . Obbiettivi minimi di apprendimento - conoscere sistemi e fasi tecnologiche delle industrie agro alimentari conoscere la chimica organica relativa ai composti e le basi biochimiche relative ai processi che caratterizzano le biotecnologie delle industrie agrarie conoscere per sommi capi i materiali e la tecnologia delle principali macchine usate nei processi produttivi conoscere l’importanza della normativa vigente che regola la materia esporre in modo chiaro, usando un lessico tecnico, i concetti della disciplina Obbiettivi Cognitivi - comprendere testi scritti e concetti orali applicare principi e regole collegare argomenti della stessa disciplina e/o di discipline diverse, cogliendone le relazioni semplici stabilire connessioni tra causa ed effetto esprimersi in modo chiaro e sintatticamente corretto, utilizzando, quando necessario, la terminologia specifica della disciplina Obbiettivi comportamentali - porsi con i docenti e con i propri compagni in modo corretto collaborare, sviluppando doti di autocontrollo e partecipazione adattarsi a situazioni nuove acquisire una razionale ed efficace metodologia di studio Tempi Al 15 maggio, data di stesura della presente relazione, il numero ammonta ad 90 ore . Per quanto concerne i contenuti disciplinari trattati nel corso dell’anno scolastico, allego alla presente relazione l’elenco dettagliato dei temi svolti, in ordine cronologico . In questo contesto mi limito solo a definire i tempi dedicati allo svolgimento dei moduli disciplinari. La trattazione della industria enologica ha richiesto l’intero primo trimestre, mentre lo studio dell’ industria olearia e lattiero casearia è stato concentrato nell’ambito del secondo pentamestre. Faccio presente che comunque il tempo dedicato alla industria lattiero casearia è risultato ben più ampio ( da metà marzo a fine anno scolastico ) a causa dei numerosi prodotti caseari presi in considerazione e alla complessità delle fasi tecnologiche . Per quanto riguarda i tempi dedicati alle attività correlate alla disciplina, oltre alle due ore settimanali di laboratorio, peraltro costantemente svolte, ho usufruito di ore di altre materie, quando conferenze o fasi tecnologiche per la produzione didattica di vino e formaggio, lo richiedevano . Metodi Non ho ritenuto un valido strumento di ausilio la strutturazione di corsi integrativi curricolari pomeridiani,la motivazione è legata al già pesante carico orario giornaliero che caratterizza il corso normale della quinta classe nel nostro istituto. Inoltre,vista la elevata percentuale di pendolari in questa classe, un corso di recupero pomeridiano avrebbe certamente creato problemi logistici non indifferenti . Per le ragioni anzidette, ho cercato di attuare un sostegno, per quanto possibile mirato, personalizzato, durante lo svolgimento della normale attività didattica . Spazi, mezzi e attrezzature Oltre alla ovvia utilizzazione dell’aula scolastica, mi preme evidenziare l’uso : - del laboratorio di chimica ed industrie agrarie del locale adebito all’uso dei mezzi audiovisivi della biblioteca dell’istituto dell’aula magna Tra le attrezzature mi limito ad elencare le più significative : - densimetri, acidimetri, phmetri, rifrattometri, distillatori, spettrofotometri. ecc. videocassette, testi della biblioteca svariate attrezzature per la produzione a scopo didattico di formaggio ( caciotta ) e ricotta Testi Industrie Agrarie e Agroalimentari di G. Sicheri edito da Hoepli Esercitazioni di Chimica di G.Lotti C.Galoppini edito da Edagricole Criteri e strumenti di valutazione Strumento di valutazione è stata principalmente la esposizione dei concetti acquisiti, accompagnata da un esame del grado di attenzione ed interesse rivelati dallo studente, dall’approfondimento operato sui vari argomenti, dalle capacità di analisi e di sintesi, dalle capacità operative ed organizzative nello svolgimento delle attività pratiche e di laboratorio e, infine, nell’esposizione utilizzando un adeguato linguaggio tecnico . Per quanto concerne la tipologia delle prove utilizzate, il colloquio è risultato senza dubbio il più usato, insieme alla esecuzione ed interpretazione di determinazioni analitiche . Per l’attribuzione di un giudizio che si è infine concretizzato in un livello di voti, ho trovato un valido ausilio in una griglia che utilizza come parametri di valutazione : - la conoscenza la comprensione l’applicazione l’analisi la sintesi - la valutazione Il range di valutazione parte con un livello di voto pari a 2-3 che si traduce con assenza di conoscenze, con incapacità di analisi e sintesi, scarsa comprensione, assenza di autonomia di giudizio, fino ad arrivare ad 8-9, quando la conoscenza è amplia e coordinata, quando il soggetto applica le conoscenze in problemi nuovi senza errori e imprecisioni, coglie gli elementi di un insieme e stabilisce relazioni tra essi, valuta in modo autonomo e approfondito . Visite Guidate Visita alla azienda vitivinicola Villa Banfi CONTENUTI DISCIPLINARI INDUSTRIA ENOLOGICA Generalità su enopolio e contenitori vinari. L’uva: la maturazione. Controllo del grado di maturazione. Il mosto: caratteristiche chimico fisiche e definizione legale. Composizione: zuccheri, acidi, sostanze a carattere colloidale, polifenoli, sostanze azotate, sostanze aromatiche, enzimi, vitamine, elementi minerali. Ammostamento per vinificazione in bianco, rosso, rosato (pigiatura, diraspatura, torchiatura). Correzioni del mosto: mosto muto, filtrato dolce, mosto concentrato, mosto d’uva rettificato. Correzione del grado zuccherino (regola del miscuglio). Correzione dell’acidità e del colore. Il vino: la microflora enologica, i lieviti (caratteristiche generali, fattori necessari allo sviluppo, differenze tra i vari tipi, successione dei lieviti durante la fermentazione, i lieviti selezionati), i batteri, le muffe con riferimento alla muffa nobile. La fermentazione alcolica: controllo, valutazione dei primi gradi alcolici. Anidride solforosa: effetti dell’anidride solforosa nei mosti e nei vini, stato chimico fisico dell’anidride solforosa nel vino, applicazione dell’anidride solforosa nella vinificazione, effetti negativi dell’anidride solforosa. Acido ascorbico. Acido sorbico. Altre fermentazioni: fermentazione degli aminoacidi, fermentazione malolattica, fermentazione maloalcolica. Vinificazione in bianco, in rosso e in rosato. Altri sistemi di vinificazione: termovinificazione, vinificazione in continuo, vinificazione per macerazione carbonica, criomacerazione. Governo alla toscana. Composizione del vino: acqua, alcoli, aldeidi, chetoni, zuccheri, acidi, sostanze azotate, pigmenti, sostanze minerali, anidride solforosa e acido solfidrico. Correzioni del vino: correzione del grado alcolico, dell’acidità, del colore. Il problema della limpidezza: precipitazioni saline dovute all’acido tartarico, al calcio, al ferro, al rame. Intorbidamento colloidale, casse ossidasica, intorbidamento proteico, intorbidamento polifenolico. La maderizzazione. Stabilizzazione del vino: refrigerazione, pastorizzazione, collaggio, filtrazione (filtri a piastre, a campana, a cartucce, filtro rotativo sotto vuoto), centrifugazione (decanter). Difetti del vino: odore di uova marce, odore e sapore agliaceo, odore di feccia, di fradicio, odore e sapore di carta,. Le malattie: fioretta, spunto e acescenza, girato, filante, agrodolce, amaro. Invecchiamento. Generalità sulla classificazione dei vini INDUSTRIA OLEARIA Caratteristiche chimiche e fisiche dei lipidi e loro organizzazione micellare nelle cellule oleaginose. Classificazione e caratteristiche delle principali sostanze insaponificabili. Principali processi di alterazione delle sostanze grasse. Generalità sul frutto dell’olio: composizione e costituzione gliceridica. Olio di oliva: definizione legale dell’olio di oliva, principali caratteristiche chimiche e fisiche. Lavorazione delle olive: raccolta, trasporto, conservazione, lavaggio; importanza di questi trattamenti e generalità sulla metodologia; preparazione della pasta; molitura, impastamento, cenni tecnologici su molazze, frangitori a rulli, a martelli e su gramolatrici. Estrazione del mosto oleoso: estrazione per pressione; estrazione per centrifugazione (cenni tecnologici su metodo “Pieralisi”), estrazione per percolamento, metodo elettrolia Separazione dell’olio dal mosto oleoso. Depurazione dell’olio. Generalità sulla utilizzazione dei sottoprodotti. INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA Latte: definizione legale e proprietà fisiche e chimiche. Cenni sui fattori influenzanti la produzione del latte. Composizione del latte: lipidi-caratteristiche chimico fisiche del globulo di grasso; cenni sulle alterazioni del grasso. Sostanze azotate, caseina (struttura, caratteristiche chimico-fisiche e coagulazione), proteine del siero. Glucidi-lattosio (cenni sulle trasformazioni operate dai vari microrganismi). Sali e ceneri. Vitamine, enzimi, elementi cellulari. Generalità sui trattamenti del latte presso i produttori. Conservazione e trattamenti igienici del latte: refrigerazione, pastorizzazione, sterilizzazione. Crema: separazione maturazione) (affioramento e scrematura centrifuga, pastorizzazione e Burro: burrificazione, caratteristiche chimico fisiche e cenni tecnologici del processo. Formaggio: generalità sulle principali fasi dell’industria casearia; preparazione del latte (pastorizzazione, aggiunta dell’inoculo, correzione del tenore in grasso), coagulazione acida e presamica (principali tipi di caglio), cagliata (rottura, formatura, sineresi e spurgo, salatura e stagionatura), principali processi biochimici della maturazione dei formaggi. Generalità sulle alterazioni dei formaggi. il Pecorino Toscano ; Parmigiano Reggiano ESERCITAZIONI DI LABORATORIO Controllo analitico del mosto: determinazione dell’acidità totale per titolazione determinazione degli zuccheri per via densimetrica, rifrattometrica e volumetrica con liquido di Fehling Controllo analitico del vino: determinazione della gradazione alcolica con metodo ebulliometrico di Malligand determinazione della gradazione alcolica per distillazione e determinazione con bilancia idrostatica determinazione degli zuccheri riduttori con il liquido di Fehling determinazione dell’acidità totale per via volumetrica determinazione dell’acidità volatile con metodo di Jozzi determinazione dell’anidride solforosa totale determinazione dell’anidride solforosa libera determinazione dell’anidride solforosa combinata determinazione colorimetrica del ferro Controllo analitico dell’olio: determinazione dell’acidità determinazione del numero di iodio determinazione del numero dei perossidi determinazione della rancidità (Kries) Cenni metodologici di analisi gas cromatografica Controllo analitico del latte: determinazione delle proteine con metodo “Steinegger” determinazione dell’acidità S.H. determinazione del lattosio determinazione del pH determinazione del peso specifico determinazione del grasso con metodo “Gerber” DISCIPLINA: ESTIMO RURALE ED ELEMENTI DI DIRITTO AGRARIO DOCENTE DI TEORIA : PROF. FRANCESCO CARNESECCHI DOCENTE DI PRATICA: PROF. CLAUDIO VENTURI OBIETTIVI PREVISTI E GRADO DI CONSEGUIMENTO Alla data di predisposizione di questo documento si può affermare che gli OBIETTIVI PREVISTI dalla programmazione iniziale, qui di seguito indicati, sono stati raggiunti in maniera almeno sufficiente solo da pochi studenti e per il resto in maniera proporzionale ai voti riportati. Conoscenze essere in grado di illustrare e spiegare: i principi, le operazioni fondamentali e le formule principali del calcolo finanziario usati in estimo; le caratteristiche e le finalità dell’attività estimativa e dei giudizi di stima; gli aspetti economici dei beni; i procedimenti valutativi sintetici e analitici del microestimo; i principali procedimenti utilizzati per le valutazioni macroestimative ; il principio dell’ordinarietà , i metodi e i criteri di stima; le caratteristiche dei fattori produttivi da utilizzare nella descrizione di un’azienda agraria ; le voci e le tabelle necessarie per la redazione del bilancio estimativo e la relativa relazione; le caratteristiche e la classificazione dei Catasti ; la formazione del Catasto ; la conservazione del Catasto ; le modalità di svolgimento delle stime relative alle aziende agrarie con o senza allevamento , ai fondi rustici, alle scorte ,ai fabbricati di campagna e alle aree con destinazione edilizia; le modalità di svolgimento delle stime e le procedure valutative relative ai frutti pendenti e alle scorte aziendali ; le caratteristiche e le classificazioni degli arboreti da frutto e da legno e le modalità di svolgimento delle relative stime ; le modalità di svolgimento delle stime relative ai miglioramenti fondiari; cenni sulle caratteristiche dei boschi e le modalità di svolgimento delle stime tecniche ed economiche relative ai boschi e agli arboreti da legno(previsione) ; le caratteristiche dei fabbricati rurali e le modalità di svolgimento delle relative stime; le caratteristiche delle opere di bonifica e dei consorzi di bonifica ed i criteri di riparto dei costi (previsione); gli aspetti giuridici e le modalità di svolgimento delle stime dei danni( previsione) ; gli aspetti giuridici e le modalità di svolgimento delle stime per usufrutto ; gli aspetti giuridici e le modalità di svolgimento delle stime relative alle rendite ; gli aspetti giuridici e le modalità di svolgimento delle stime nelle servitù prediali ; gli aspetti giuridici e le modalità di svolgimento delle stime per espropriazioni per pubblica utilità ; gli aspetti giuridici e le modalità di svolgimento delle stime nelle successioni ereditarie (previsione); gli aspetti giuridici e applicativi del diritto di superficie la prelazione , l’usucapione, la prescrizione ; le fonti del diritto italiano e dell’Unione Europea la giustizia civile, penale ed amministrativa e i loro rapporti con l’attività del perito. il negozio giuridico i diritti reali ; la proprietà e il possesso limiti della proprietà, modi di acquisto della proprietà le obbligazioni e i contratti le principali norme e pratiche amministrative relative all’attività edilizia le pratiche relative alla gestione e ai trasferimenti immobiliari conoscere (essere in grado di spiegare il significato ed utilizzare) la terminologia economico - giuridica specifica. Capacità ( abilità aspecifiche): saper studiare con metodo razionale, organizzato ed efficace basato sulla lettura ( saper sottolineare, fare schede di sintesi, schematizzare e rielaborare un testo ); saper ricavare conoscenze ed informazioni anche dall’ascolto ,dall’osservazione, dalla sperimentazione , dai rilievi e da qualunque mezzo di comunicazione prendendo appunti; saper comunicare all’orale e allo scritto in modo corretto, dal punto di vista linguistico – grammaticale , ed organizzato; saper esporre le proprie conoscenze e il proprio pensiero, sia in forma scritta che orale in maniera sintetica e ben strutturata logicamente; saper cogliere i concetti- chiave dei vari argomenti ed appropriarsi delle strutture concettuali relative; saper effettuare collegamenti intra e interdisciplinari in particolare con le materie del settore agronomico, zootecnia e industrie chimico- agrarie; saper confrontare aspetti positivi e negativi di alternative diverse; saper argomentare validamente le proprie affermazioni e motivare adeguatamente il proprio lavoro; capacità di rielaborare interpretare, anche in senso critico, le proprie conoscenze e gli appunti presi; saper analizzare ed avere acquisito una metodologia valida per la risoluzione di problemi di tipo professionale ( di carattere multidisciplinare). Competenze : essere in grado di impostare ed esprimere giudizi di valore e di convenienza; saper applicare criteri e metodi di stima in maniera coerente al quesito; saper acquisire dati tecnici ed economici ed ipotizzare dati normali per bilanci estimativi; essere in grado di impostare stime ( descrizione del bene, indagini da svolgere, calcoli, tabelle, relazioni), relative a casistiche varie ( valutazioni di beni rurali e calcolo degli indennizzi relativi alle varie fattispecie legali trattate), in maniera razionale e professionalmente corretta; essere in grado di esprimere giudizi di convenienza relativi ai miglioramenti fondiari; saper interpretare ed utilizzare norme giuridiche a fini estimativi; essere in grado di giudicare e controllare la validità di dati, valori , procedimenti; saper impostare ed effettuare calcoli economici e finanziari utili ai fini estimativi sia in forma analitica che tabellare; saper individuare ed utilizzare i documenti e gli archivi catastali (previsione) saper interpretare i dati catastali ; sapersi orientare relativamente alla pratica catastale (previsione) e alla gestione immobiliare; essere in grado di valutare vantaggi e svantaggi di un’ operazione prevedendone gli esiti ; saper osservare e descrivere tecnicamente la realtà; essere in grado di sostenere un colloquio tecnico e di effettuare una esposizione tecnica, scritta o orale , più o meno sintetica ; saper utilizzare le conoscenze per risolvere problemi tecnico –estimativi; saper utilizzare il lessico specifico; saper affrontare e risolvere problemi sempre nuovi. OBIETTIVI MINIMI Esprimono , in forma di obiettivi generali, i saperi essenziali ed i livelli minimi accettabili di competenze e capacità che rendono l’alunno idoneo a frequentare la classe successiva o a conseguire il titolo di studio. Conoscenze : saper spiegare, illustrare gli argomenti essenziali ( concetti, principi metodologie e norme fondamentali e\o propedeutici) contenuti nel libro di testo e attinenti ai programmi svolti; saper spiegare e utilizzare il lessico specifico fondamentale; Capacità : possedere un metodo di studio che permetta di individuare e comprendere i concetti – chiave relativi ai vari argomenti trattati ed in particolare a quelli propedeutici per lo studio di altre discipline o per argomenti della stessa disciplina ( nell’ anno di studio in corso o in quelli successivi) ; saper articolare il discorso in modo coerente anche se semplice; saper effettuare semplici collegamenti (almeno nell'ambito della materia); saper effettuare scelte in maniera corretta anche se non proprio chiaramente o debitamente motiv Competenze: essere in grado di applicare le conoscenze in compiti semplici senza gravi errori ed in maniera autonoma; essere in grado , se guidato, di applicare le conoscenze anche in compiti più complessi; essere in grado di comunicare i concetti fondamentali , senza errori gravi e con una semplice organizzazione , sia in forma scritta che orale ; saper ricavare informazioni specifiche ed essenziali autonomamente per mezzo dell’indagine osservazione o della consultazione di vari tipi di fonti d’ informazione; saper rispondere alla maggior parte dei quesiti proposti con un livello di qualità accettabile; essere in grado di svolgere efficacemente le attività pratiche fondamentali - CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE PERIODI Contenuti PRIMO TRIMESTRE Richiami ed applicazioni estimative del calcolo finanziario; Le varie tipologie di tassi ed il loro sistema; Scelta e determinazione dei tassi da parte del perito. I problemi della capitalizzazione. Determinazione dei tassi di capitalizzazione . Le schede colturali: compilazione e uso. Uso dei prontuari per la ricerca dei dati L’estimo; gli aspetti economici dei beni; valutazioni monetarie e non monetarie; micro e macroestimo; principi fondamentali ( scelta dell’aspetto economico , teoria dell’ordinarietà ); metodi sintetici ed analitici e procedimenti di stima ; l’attività professionale del perito in ambito giudiziario ed extra-giudiziario e la relazione di stima. La descrizione dei fondi nelle varie tipologie di stime .Ricerca e scelta dei dati. Il valore di mercato . Determinazione del valore di mercato con procedimenti sintetici e analitici. Scelta dei procedimenti e dei parametri. La compravendita e la gestione immobiliare .I contratti della compravendita immobiliare ; la prelazione.Le imposte indirette immobiliari. Determinazione dei redditi e del tasso di capitalizzazione. Calcolo del Vn. Aggiunte e detrazioni al Vn . Diritto di rendita e relative valutazioni. Il valore di costo. Il valore di trasformazione. Mercato fondiario e fattori che influenzano il valore di mercato dei fondi. Forme di conduzione e tipi di impresa. Calcolo dei redditi ritraibili dai fondi ORE SECONDO PENTAMESTRE rustici affittati Casi particolari di stima di fondi affittati. Calcolo delle imposte dirette agricole a carico del proprietario Stime delle scorte. Stime relative alle colture in atto. Richiami tecnici ed economico- estimativi relativi a boschi ed arboreti. Stime dei fabbricati di campagna secondo i vari aspetti economici. TOT. I Il Catasto e la sua amministrazione . Evoluzione storica. Gli archivi ORE TRIMESTRE geometrici ed alfa numerici. Catasto terreni: i dati catastali e la cartografia 53 h catastale. Il catasto fabbricati . La ruralità dei fabbricati e l’accatastamento dei fabbricati rurali. La particella ,l’unità immobiliare e gli estimi catastali. Attività catastale del perito. Gli Uffici finanziari. Le fonti normative nazionali (L,DL, D.LGS, DM,DPR,LR,ecc.) e comunitarie (Reg. e Dir.) . Concetti generali del diritto:diritto oggettivo e soggettivo; persone fisiche e giuridiche ; la giustizia civile e penale . Rapporti giuridici e fatti giuridici;fatti illeciti e loro sanzioni; i contratti. La proprietà fondiaria ; polverizzazione,frammentazione e riordino fondiario ; contratti agrari; la L 203/82 ; l’art. 45 e le successive vicende giuridiche. I finanziamenti della PAC ( excursus storico); riforma Fischler e disaccoppiamento; il PUA e i titoli di diritto all’aiuto (calcoli e caratteristiche); utilizzazione e trasferimento dei titoli; condizionalità e modulazione;valori di mercato dei titoli. Stima per valori tipici e coefficienti di merito. Classificazioni dei catasti .Formazione del catasto terreni , stime censuarie e determinazione delle tariffe . Il valore di costo : metodi sintetici ed analitici per la determinazione de valore di costo in agricoltura ed in edilizia. Il valore di trasformazione: calcoli relativi al valore di trasformazione in campo agricolo , edilizio( fabbricati e aree edificabili) e forestale ( valore di macchiatico). Strumenti urbanistici e normativa edilizia nazionale e regionale. La costruzione in zone agricole e i PMAA. Catasto Fabbricati: formazione , determinazione delle rendite catastali per immobili dei gruppi A e D. Accatastamento di nuovi fabbricati ( DOCFA).Denuncia di cambiamento e tipo mappale . Denuncia di variazione. Voltura. Procedure informatiche per le volture. Il valore di capitalizzazione come aspetto economico autonomo. Stima del valore cauzionale. Gli International valuation standard(IVS). Applicazione del valore di capitalizzazione al macroestimo: il valore di uso sociale. Sviluppo sostenibile, beni pubblici e valutazione dei beni pubblici. Valutazione dell’utilità sociale annua e del tasso di capitalizzazione. Stima analitica del valore di mercato per capitalizzazione del reddito di azienda agraria a conduzione diretta con allevamento. Bilanci economici ed estimativi delle aziende agrarie. La descrizione aziendale ed relativi calcoli e tabelle. Dati catastali. Riparto della superficie . Valore dei miglioramenti. Valore delle macchine e degli attrezzi . Composizione della mandria e relativo valore determinato a partire dalla disponibilità foraggiera in FN o in UF negli allevamenti bovini da latte o da carne a rimonta interna o esterna. Determinazione dell ‘ULS.Calcoli con le UBA. Prodotti di scorta e loro valutazione. Valutazione dei foraggi in caso di danno. Valore di surrogazione del letame e dei foraggi. Valore di trasformazione dei foraggi. Applicazione in edilizia e nel macroestimo del valore di surrogazione. Descrizione del capitale di anticipazione. Calcolo della PLV nei vari tipi di bilanci , con indirizzi colturali diversi ed attività connesse. Calcolo delle Sv nei vari ordinamenti colturali , con diverse classificazioni dei costi. Le quote dell’azienda agraria e i calcoli relativi. Il lavoro ,il CCNL e i contratti di lavoro in agricoltura. Calcolo dei salari. Retribuzioni dei lavoratori. Cuneo fiscale. Contributi sociali e assicurativi in agricoltura. IRPEF, IMU e IRAP. Calcolo dei contributi sociali . Calcolo St ,I e Bfn. Controllo risultati .Tasso di capitalizzazione. Arboreti da frutto classificazione , aspetti generali, tecnici ed economici. Problemi estimativi relativi agli arboreti coetanei, disetanei e a lungo ciclo. Stime delle aziende vitivinicole Opere di miglioramento e di bonifica. Studi di casi di miglioramento aziendale. Giudizi di convenienza secondo l’analisi tradizionale . Costo del miglioramento. Valore potenziale. Analisi moderna della convenienza dei miglioramenti, investimenti e progetti in ambito micro e macroestimativo..ACB e VIA. Determinazione di VAN, RBCA,TRC,TRI. Il diritto soggettivo ed oggettivo. Diritti reali. La proprietà nel diritto italiano. Modalità di acquisizione della proprietà. Il possesso e la detenzione. Usucapione .Rivendicazione e prova della proprietà. L’usufrutto e le servitù personali. Valutazione del diritto , di usufrutto, della nuda proprietà e dell’indennizzo per i miglioramenti eseguiti dall’usufruttuario. Uso e abitazione. Le servitù prediali . Generalità relative alle servitù. Le servitù prediali coattive di utilità privata. Determinazione degli indennizzi relativi a servitù di acquedotto , scarico e passaggio. ORE RESIDUE: - Studio e applicazioni (studio guidato di casi) relative alle servitù prediali -mese coattive di utilità pubblica :servitù di elettrodotto e di metanodotto Maggio dal (previsione) 7 maggio - Studio e applicazioni (studio guidato di casi) relative alle espropriazioni per 20 h (prev.) PU -Studio e applicazioni (studio guidato di casi) relative alle successioni ereditarie (previsione) - Studio e applicazioni (studio guidato di casi) relative alle stime dei danni: grandine , da incendio, da inquinamento e da responsabilità civile. Calcolo degli indennizzi assicurativi. (previsione) -Giugno - Gli atti geometrici di aggiornamento del Catasto Terreni. 5 h (prev.) -Cenni di dendrometria e valutazioni forestali . (previsione) -Le opere di bonifica. I consorzi di bonifica ed i criteri di riparto dei costi. Applicazioni (studio guidato di casi) (previsione) ORE TOT. PENTAM AL 7/5 72 2 h(prev.) 3h(prev.) 3h(prev.) 4h(prev.) 1h(prev.) 3h(prev.) 3h(prev.) 6h verifiche (prev.) ORE TOT . PREVISTE 25 TOTALE ORE PREVISTE AD INIZIO ANNO : 33 x 5 = 165 h( 66 ore in meno rispetto all’anno precedente per il taglio di orario ministeriale) TOTALE ORE EFFETTUATE NELLA CLASSE (compresa la previsione) : 156h TOTALE ORE DEDICATE ALLA TRATTAZIONE e STUDIO DEGLI ARGOMENTI E ALLA EFFETTUAZIONE DI ESERCITAZIONI E STUDIO DI CASI ( ORE EFFETTIVE) : 120,5 (50 ore in meno rispetto all’anno precedente) TOTALE ORE DEDICATE AD ALTRE ATTIVITA’ ( contratto formativo , spiegazioni relative all’Esame di Stato,verifiche, riconsegna e correzione delle verifiche , controllo di esercitazioni ,pausa didattica,ecc ) : 35,5 METODOLOGIE Lezioni teoriche frontali, di tipo partecipato mediante illustrazione, schematizzazione e problematizzazione degli argomenti basata principalmente sulla spiegazione dei contenuti del libro di testo in adozione e la lettura –studio guidata ; sono stati forniti anche approfondimenti o aggiornamenti di alcuni argomenti che gli studenti hanno dovuto annotare; Le trattazioni teoriche dove possibile sono partite da problematiche di natura pratica e la trattazione degli argomenti è avvenuta con taglio pragmatico, cioè pratico ed operativo, al fine di facilitare la comprensione della realtà e di operare attivamente anche nella vita quotidiana e nell’attività professionale; Indicazione, durante le lezioni , di tecniche e principi volta a potenziare la metodologia di studio e la motivazione da applicare in classe e a casa e/o alla realizzazioni di produzioni scritte ( risoluzione di esercizi o temi tipo Esame di Stato, schemi di svolgimento di problemi ,compilazione di schede colturali delle colture più diffuse, ricerca di dati relativi al mercato immobiliare); Consigli per superare le difficoltà per prevenire gli errori da applicare in classe ed a casa ; Assegnazione di lavoro individuale a casa come attività di studio volta ad un apprendimento razionale ed a lungo termine . Esercitazioni guidate svolte in aula anche con la collaborazione del docente di pratica finalizzata alla dimostrazione e all’applicazione pratica delle conoscenze di argomenti studiati. e delle capacità acquisite. Attività del docente : di guida o di solo indirizzo o consulenza. Studio guidato di casi e di stime svolte - MEZZI UTILIZZATI Libro di testo in adozione : P.BELLI – L’ ESTIMO RURALE,AMBIENTALE E CATASTALE-Edizioni REDA; Appunti dettati o da prendere autonomamente ; Prontuario tecnico - economico ; Fotocopie di stime svolte; Calcolatrice tascabile non programmabile; Elaborati di esercitazioni guidate effettuate in classe; Lavagna. - SPAZI Aula assegnata alla classe per le lezioni teoriche . - TIPI DI VERIFICHE SOMMATIVE Sono state effettuate almeno due prove di verifica nel primo periodo e tre (+ una prevista) nel secondo periodo sia per l’ orale che per lo scritto, privilegiando forma di verifica oggettive, trasparenti, rapide e svolte in un arco di tempo ben definito. PROVE DI VERIFICA PER LO SCRITTO Risoluzione scritta con relazione professionale di un problema estimativo complesso, con aspetti anche interdisciplinari ( tipo seconda prova dell’Esame di stato) ma , a differenza di questa, con molti dati già assegnati ; tempo a disposizione 2 ore . Risoluzione scritta senza relazione professionale di un problema estimativo non complesso, con aspetti anche interdisciplinari e con molti dati già assegnati ; tempo a disposizione 1 ora Simulazione di II prova di esame ; tempo a disposizione 5ore PROVE DI VERIFICA PER L’ ORALE Esposizione orale breve (in tempo limitato) di uno o due argomenti scelti dall' insegnante su una " rosa "di argomenti presentati dall' alunno , seguita da eventuale integrazione con ulteriori domande poste dall' insegnante ; Test più o meno strutturati ( in genere costruiti con item di tipo misto ), con prevalenza di tipologie a completamento e a scelta multipla (con 2, 3 , 4 opzioni ) e abbinamenti ; per evitare risposte date a caso può essere prevista la penalizzazione delle risposte a scelta multipla sottraendo 1, 0,5 e 0,33 per le risposte errate date a tali quesiti rispettivamente in caso di 2,3,4 opzioni da scegliere; Quesiti a risposta breve scritta; Interrogazioni di tipo tradizionale, ma non lunghe, alla cattedra (spesso solo per gli assenti alle altre prove del periodo di verifica o per chi vuole migliorare il voto medio delle prove programmate) ; E’stata svolta, come verifica formativa anche una prova di tipologia analoga al quella della Terza prova di esame di Stato costituita da quesiti a risposta multipla e quesiti risposta breve di tipo multidisciplinare Controllo di lavori assegnati per lo svolgimento a casa ( problemi, schede colturali, ecc.) e di esercitazioni svolte in classe Prove di sola impostazione della risoluzione del compito in classe,da effettuarsi in un’ora, per gli alunni assenti a al compito. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO E DI VALUTAZIONE La proposizione, correzione e valutazione delle prove di verifica non ha mai avuto fini e caratteri sanzionatori degli errori commessi ( anche se questi sono stati evidenziati), ma ha mirato a valorizzare gli aspetti positivi dimostrati e le opportunità sfruttate dall’alunno. L' assegnazione dei voti nelle varie prove di verifica, in ossequio alla normativa scolastica ed al POF , è avvenuta utilizzando sempre voti interi da 1 a 10. DESCRITTORI UTILIZZATI Il livello raggiunto, relativo ai vari indicatori utilizzati nella misurazione - valutazione è stato descritto con una delle seguenti maniere : - tramite NUMERO ( punteggio –voto : da 0 a 10 o da 0 a1) - tramite AGGETTIVI DI MERITO ( per la valutazione didattica ) ad es. eccellente/ ottimo/buono/discreto/sufficiente/mediocre/insufficiente/gravemente insufficiente / nullo. - Tramite ALTRI AGGETTIVI ( per la valutazione educativa) diversi in relazione all’elemento valutato ad es. per la frequenza : continua ,regolare ,discontinua , saltuaria, scarsa, sporadica. -Per le PROVE SCRITTE DI RISOLUZIONE DI PROBLEMI COMPLESSI(tranne che per la simulazione della II prova di esame sono stati valutati i seguenti elementi: a)analisi del quesito- b)scelta del procedimento risolutivo- c) impostazione generale del lavoro (articolazione logica dello svolgimento, validità tecnica dell’elaborato, impostazione del Problem Solving) – d) risoluzione dei vari quesiti o trattazione dei vari argomenti richiesti dalla traccia o comunque che devono essere presenti in un elaborato professionale (completezza e ampiezza del lavoro,esattezza dei calcoli,validità dei procedimenti e delle spiegazioni ,attendibilità del risultato)- e) presentabilità o precisione dell’elaborato ( accuratezza formale, completezza delle varie parti, ordine , coerenza , chiarezza)-f) spiegazione della risoluzione ( motivazione delle scelte, definizione dei vari passaggi e grandezze,conoscenze tecniche dimostrate, uso autonomo del linguaggio tecnico,commenti, conclusioni) – - - g) numero di errori ( di concetto, matematici, di calcolo,”,di distrazione” , ortografici, morfo-sintattici , di punteggiatura, “ calligrafici”, di linguaggio tecnico) e omissione di dati formule, spiegazioni essenziali. L’assegnazione dei singoli voti è stata rapportata in modo oggettivo al livello qualitativo dell’ insieme dei risultati di tutti gli alunni che hanno svolto la prova . Si è pertanto proceduto alla valutazione delle singole prove utilizzando una griglia, appositamente costruita in base alle caratteristiche della traccia assegnata, che ha consentito l’assegnazione di un punteggio grezzo al lavoro ( performance) dei singoli alunni. Per la trasformazione del punteggio in voto si è proceduto nella maniera seguente: 1) assegnazione con valutazione sintetica ( tenendo conto degli indicatori contenuti nella scheda del voto allegata al POF) del voto massimo e di quello minimo, rispettivamente agli elaborati che hanno ottenuto il maggiore punteggio e il minore; 2) attribuzione, in maniera oggettiva, utilizzando le seguenti formule matematiche, dei voti intermedi ai lavori degli altri alunni ( interpolazione) : VOTO DELL’ ALUNNO = ( PUNTEGGIO ALUNNO – PUNTEGGIO MINIMO DELLA CLASSE) X COEFFICIENTE DELLA PROVA + VOTO MINIMO DELLA CLASSE dove il COEFFICIENTE DELLA PROVA, che indica la variazione di voto provocata dalla variazione unitaria di punteggio, è calcolato come: COEFF. PROVA =( VOTO MAX – VOTO MINIMO) / ( PUNT. MAX - PUNT MINIMO) Oppure, una volta fissati il punteggio corrispondente al livello di sufficienza ed il voto corrispondente al punteggio massimo, con la formula : VOTO DELL’ ALUNNO = ( PUNTEGGIO ALUNNO – PUNTEGGIO DI SUFFICIENZA ) X COEFFICIENTE DELLA PROVA + 5,51 (VOTO MINIMO PER LA SUFFICIENZA) dove il COEFFICIENTE DELLA PROVA, che indica la variazione di voto provocata dalla variazione unitaria di punteggio, è calcolato come: COEFF. PROVA =( VOTO MAX – 5,51) / ( PUNT. MAX - PUNT. DI SUFFICIENZA) - Per le PROVE ORALI DI ESPOSIZIONE si è proceduto dividendo il voto massimo ottenibile (10) in parti, ognuna legata ad un indicatore della valutazione, come segue : DESCRITTORE LIVELLO conoscenza approfondita (quantità,correttez buona za e discreta VOTO CORRISPONDENTE 6 5 4 approfondimento dei concetti esposti) esposizione (uso appropriato dei termini e qualità dell' esposizione) voto minimo sufficiente modesta scarsa nulla ricca e profonda corretta e adeguata scorretta e non adeguata frammentaria nessuna esposizione 3 2 1 0 3 2 1 0 1 Il voto complessivo assegnato alla prova è la somma dei voti corrispondenti ai descrittori dei livelli di conoscenza ed esposizione, in aggiunta al voto minimo. - La valutazione delle INTERROGAZIONI TRADIZIONALI è avvenuta attribuendo a ciascuna risposta data dall’alunno un voto di livello corrispondente ai descrittori della scheda della corrispondenza giudizi. - voto numerico del POF. Tali descrittori sono stati da me rielaborati come segue per un più pratico utilizzo ai fini della misura delle prestazioni dei singoli alunni nelle specifiche prove di verifica. La media semplice o ponderata dei voti di livello assegnati alle singole risposte degli alunni, arrotondato al voto intero, rappresenta il voto complessivo assegnato nella prova . DESCRITTORE Risposta non data (preparazione nulla) Risposta del tutto generica \del tutto frammentaria e inconcludente \priva assolutamente di contenuti tecnici \completamente e gravemente errata \uso di termini tecnici specifici del tutto assente(preparazione insignificante,estremamente lacunosa) Risposta generica\frammentaria\con numerosi errori gravi \ non coerente con l’argomento \uso di termini tecnici specifici moltosporadico (preparazione molto carente, lacunosa) Risposta non bene organizzata \ superficiale \non completa \uso appropriato di alcuni termini (usa per lo più termini non appropriati)\pochi errori gravi e diverse imprecisioni \ risposta parziale \non del tutto coerente \ non contiene gli elementi essenziali (preparazione inadeguata, carente, mediocre) Risposta con linguaggio accettabile(uso inappropriato solo di termini non fondamentali \ organizzazione semplice dell’esposizione \al massimo 1-2 errori gravi ma con imprecisioni \ contiene gli elementi essenziali \quasi completa (preparazione accettabile , sufficiente ) Uso corretto dei termini senza gravi errori \solo pochissime imprecisioni \ risposta completa,discretamente organizzata e argomentata (preparazione discreta) Risposta come per 7\ presenti inoltre eventuali riflessioni \sempliciapprofondimenti e collegamenti interdisciplinari \ chiarezza anche nell’ esposizione di argomenti complessi Risposta come per il 7\ presenti inoltre riflessioni profonde \padronanzanotevole del linguaggio \approfondimenti e ampliamenti derivanti da studio autonomo \collegamenti anche interdisciplinari \espone in modomolto chiaro e fluido argomenti complessi Risposta come per il 9\ padronanza notevole della materia anche con visione critica e costruttiva \valido stile personale e originale acutezza di ragionamento VOTO 2 3 4 5 6 7 8 9 10 -Per la valutazione dei TEST (a risposta multipla a completamento e misti) generalmente è stato assegnato 1 punto per ogni risposta esatta e 0 per ogni risposta non data. Nei test a risposta multipla le risposte sbagliate sono state penalizzate (per eliminare l’effetto “caso”) di –1, -0,5 e –0,33 punti in relazione ad opzioni di risposta in numero pari rispettivamente a due, tre e quattro. Per le risposte a completamento invece sono stati assegnati anche punteggi compresi tra 0,1 e 1, nel caso di risposte non del tutto adeguate, attribuendo 0,6 al livello di minima accettabilità. L’assegnazione dei singoli voti è stata rapportata in modo oggettivo al livello qualitativo dell’ insieme dei risultati di tutti gli alunni che hanno svolto la prova . Una volta assegnato un punteggio grezzo al lavoro ( performance) dei singoli alunni questo è stato trasformato in voto procedendo con le modalità indicate per le prove scritte. - Per la valutazione delle RISPOSTE BREVI è stato fissato il punteggio massimo assegnabile a ciascuna di esse (ad esempio 3 o 5), quindi sono stati individuati gli elementi di adeguatezza della risposta (in termini di contenuti attesi e forma). A ciascuno di questi elementi stata attribuita una frazione del punteggio suddetto, come valore massimo realizzabile per ciascun elemento. In relazione alle risposte scritte fornite dagli studenti si è potuto così assegnare a ciascuna risposta un punteggio complessivo, derivante dalla somma dei punteggi assegnati ai vari elementi. Per passare dai punteggi ai voti si è proceduto in maniera analoga a quanto detto riguardo ai test , dividendo in fasce il punteggio massimo ottenibile. -I giudizi motivati da cui sono scaturiti i voti assegnati alla fine di ciascun periodo (VALUTAZIONE DI FINE PERIODO) oltre al profitto hanno tenuto conto anche dei seguenti indicatori stabiliti in sede collegiale: frequenza, partecipazione attiva, impegno, evoluzione dell’alunno nel percorso di apprendimento. Nella valutazione di fine periodo del profitto si è tenuto conto in uguale misura del risultato medio raggiunto da ciascun alunno nelle prove utilizzate per le verifiche orali e scritte . CORSO di ZOOTECNICA Docente:Prof.Ennio Benicchi anno scolastico 2011-2012 I.T.P.: Prof.Paolo Viti Durata del corso: 66 ore Corso sezione “A” Orario effettivamente effettivamente al 15 Maggio : ore 44 OBIETTIVI CONSEGUITI: 1)conoscenze:la classe durante il triennio è stata un gruppo unito che ha manifestato un sufficiente interesse per la disciplina pur non palesando mai una adeguata attitudine. Non molti gli esempi di uno studio riflessivo e consapevolmente critico,pertanto per la maggioranza della classe le conoscenze sono limitate ad una acquisizione delle basi tecniche della disciplina di carattere didattico- nozionistico. 2)competenze: sono abbastanza soddisfacenti, frenate come già detto,dalla limitata attitudine e da una applicazione nello studio non sempre continua. Comunque sono stati acquisiti i criteri minimi necessari per orientarsi tra gli argomenti del settore, almeno per la parte della classe, seppure esigua che maggiormente si è applicata. 3)capacità: gli obiettivi prepostisi all’inizio dell’anno sono stati conseguiti solo in maniera parziale nel senso che solo un ristretto gruppo sarebbe in grado di affrontare la realtà operativa del processo produttivo zootecnico,cosciente di quali siano i criteri di ottimizzazione del reddito da mettere in atto attraverso le varie fasi della produzione in azienda. Ha limitato lo sviluppo degli argomenti da trattare , l’assenza dell’insegnante , durata un mese , perché distaccato presso commissione esaminatrice per abilitazione dei periti agrari , svoltasi nel mese di Novembre 2011, e la contemporanea riduzione oraria da 2 a 3 ore/ settimana, voluta dall’attuale Riforma della Scuola . CONTENUTI DISCIPLINARI Il corso si avvia in classe terza con lo studio dell’anatomia e della fisiologia degli animali da reddito,quindi prosegue con i temi di zoognostica.In classe quarta si affrontano gli argomenti relativi alla genetica ed alla alimentazione del bestiame. In questo biennio gli allievi hanno avuto altro Docente : il Prof.Emilio Pii. Il corso si è finalizzato in quest’ultima classe studiando le tecniche di allevamento in un’ottica di reddito. Il Docente di questo anno scolastico è stato lo scrivente. Quindi quest’anno si sono sviluppati argomenti relativi a: I BIMESTRE:Bovini : studio delle razze da latte Frisona Italiana e Bruna Italiana e cenni sulle principali razze straniere : Holstein Friesjan e Brown Swisse . Razze a duplice attitudine: Pezzata Rossa Italiana e Piemontese. Razze da carne:Chianina,Marchigiana,Romagnola,Maremmana e Podolica.. Razze da carne estere:Limousine e Charollaise .. Ore____ II BIMESTRE: strutture dell’allevamento bovino da latte e da carne: la stabulazione fissa, la stabulazione libera,l’ambiente dell’allevamento brado. Gli annessi della stalla:sala di mungitura,sala di refrigerazione latte,silos in vetroresina ed ad asse orizzontale, la concimaia. L’attività riproduttiva dei bovini:.fecondità ,efficienza riproduttiva .. La monta naturale e l’inseminazione strumentale,gestazione e parto. L’alimentazione della bovina durante le suddette fasi. L’allevamento del vitello:allattamento naturale ed artificiale,lo svezzamento. Allevamento del bestiame da rimonta. La produzione del latte: il colostro ed il latte, caratteristiche, fattori di variabilità della composizione. Latte qualità, la conformità al D.P.R. n° 54/97.Reg.Cee 853/2004 : gli effetti dell’applicazione sulle aziende zootecniche da latte . La regimazione della produzione nella CEE ed in Italia attraverso il sistema delle quote latte, legge n°468/92. La lattazione, l’alimentazione durante le varie fasi, le dismetabolie del post- partum: collasso puerperale, chetosi, acidosi, alcalosi. Carriera riproduttiva e produttiva. La mungitura, la macchina mungitrice, principi di funzionamento e le varie tipologie di sala. Operazioni di mungitura per il controllo della carica batterica e delle cellule somatiche . La produzione della carne: vitelloni, vitelloni precoci, puri o prodotti di incrocio, il vitello a carne bianca, criteri di alimentazione e tecniche di produzione. Malattie bovine: mastite. Ore__________ . III BIMESTRE: l’allevamento ovino in Italia e nella CEE. Le razze ovine italiane: Sarda, Comisana, Massese, Langhe, Bergamasca, Biellese, Fabrianese, Appenninica. Selezione e miglioramento genetico nel settore ovino. Attività riproduttiva: ciclo sessuale della pecora, attività sessuale dell’ariete, fecondazione, monta controllata, inseminazione strumentale, sincronizzazione degli estri. Produzione del latte: caratteristiche del latte ovino e fattori di variabilità. Applicazione del D.P.R n° 54/97. L’alimentazione durante il periodo di lattazione, gravidanza, asciutta, il Flushing alimentare durante il periodo di monta, l’alimentazione della rimonta. IV TRIMESTRE Tecniche di allevamento e mungitura. Il ciclo produttivo durante l’anno e variabilità stagionale. Richiami sulla foraggicoltura nell’allevamento ovino nel comprensorio maremmano e la relativa tecnica di utilizzazione razionale dei pascoli. La produzione della carne di agnello di latte, agnello pesante di latte, agnellone precoce ed agnellone p.d. . Ancora da svolgere alla data del 15 Maggio Le caratteristiche tecniche della produzione. Cenni sulle principali malattie degli ovini: mastiti, elmintiasi, clamidiosi, salmonellosi, clostridiosi e pedaina. Ore:6 ATTIVITA’ INTEGRATIVE E VISITE GUIDATE Nel corso dell’anno si è effettuata una lezione fuori sede con visita ad una azienda con vacche da latte situata in località Manciano ( Gr ). MEZZI / ATTREZZATURE/ TESTI DIDATTICI Nel corso dell’anno si è fatto riferimento ai libri di testo “ Bovini e Bufalini“ e “OviniCaprini “ entramdi D. Balasini editi da Edagricole . La lezione in aula è stata svolta in maniera frontale, invitando all’intervento gli allievi, nel tentativo di dare loro un ruolo più partecipativo e costruttivo. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE E DELLA VALUTAZIONE/PROVE La valutazione degli allievi è avvenuta attraverso almeno .due prove orali per ciascuno quadrimestre ed un test a risposta aperta ed a risposta multipla. Sono state valutate le conoscenze,le competenze acquisite ed il grado di capacità tecnica conseguita. Si è apprezzata sia l’applicazione didattica nello studio, ma ancor più la partecipazione al dialogo educativo ed il grado di raggiungimento di quel senso critico necessario per analizzare le fasi del processo produttivo zootecnico. Per l’attribuzione dei voti e del relativo giudizio,quindi dei punteggi relativi ai livelli di apprendimento conseguiti,ci si è uniformati alla griglia di valutazione allegata al documento in oggetto. ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE “LEOPOLDO II DI LORENA” VIA DE BARBERI – 58100 GROSSETO – AREA MODULARE – CORSO di STRUTTURE VIVAISTICHE CLASSE V A – ANNO SCOLASTICO 2011/2012 DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO Obiettivi realizzati: visto l’andamento dell’intero anno scolastico, valutate le prove effettuate si giudicano gli obiettivi fissati in seno alla programmazione di inizio anno, raggiunti, anche se non totalmente, quanto meno globalmente. Il livello di conoscenze, competenze e capacità è sufficiente, considerando che la materia, per contenuti è estremamente vasta e che si è valutato positivamente la capacità degli allievi di orientarsi in essa. Da notare che il corso è stato didatticamente frammentato poiché, ad oggi, il titolare è mancato dal mese di gennaio, causa malattia. Contenuti disciplinari: i contenuti disciplinari sono stati principalmente quelli proposti nel programma ministeriale; considerando però la vastità degli argomenti si è preferito privilegiarne alcuni, cercando di fare acquisire agli allievi una visione globale della materia. In particolare i contenuti disciplinari sono particolarmente definiti nel programma svolto. Attività curricolari ed extra curricolari: nessuna. Eventuali attività Scuola - Lavoro........ nessuna. Metodi relativi alle concrete interazioni docenti - alunni: normalmente sono state condotte lezioni di tipo frontale; il lavoro di progettazione è stato svolto solo occasionalmente per piccoli gruppi di lavoro e comunque, secondo processi individualizzati che hanno portato gli allievi ad una visione integrale del processo di progettazione di un modesto elemento costruttivo tipico dell’azienda agraria; non sono state svolte attività di recupero o sostegno. Gli spazi ed i mezzi: Le attività si sono svolte nell’aula destinata alla classe, .è stato usato come guida e come testo di consultazione quello già in uso per la materia. Tempi : I tempi di applicazione del programma non sono stati rispettati in pieno in quanto al sottoscritto prof, Giovanni Di Petrillo è stata affidata la classe ad anno scolastico in corso (dal mese di Gennaio per complessive 90 ore) causa l’assenza del titolare della cattedra prof. Giancarlo La Valle.. Criteri e strumenti della misurazione: durante l’intero anno scolastico sono state eseguite verifiche orali, prove scritte e grafiche relative agli argomenti del programma; la valutazione delle prove eseguite è stata espressa in decimi. CRITERI DI VALUTAZIONE Non conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti; non comprende adeguatamente il testo e non riesce ad eseguire semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non evidenzia capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di 1-2 valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche, Conosce e/o ricorda regole, termini, concetti, procedimenti in modo estremamente frammentario e superficiale; non comprende adeguatamente il testo e commette gravi errori nell’esecuzione di semplici compiti; non applica adeguatamente regole e procedimenti; non 3 evidenzia autonome capacità di analisi e di sintesi; non possiede capacità di valutazione; non è in grado di utilizzare i contenuti delle unità didattiche. Non conosce e/o ricorda parzialmente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende faticosamente e parzialmente il testo; applica con serie difficoltà regole e procedimenti; evidenzia insufficienti capacità di analisi e di sintesi; non è in grado di utilizzare correttamente 4 i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica con difficoltà e in maniera non appropriata re3gole e procedimenti; evidenzia scarse capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza in 5 maniera imprecisa i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda sufficientemente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende sufficientemente il testo; applica in modo sufficientemente corretto regole e procedimenti; evidenzia mediocri capacità di analisi, di sintesi, e di valutazione; è in grado di utilizzare 6 correttamente i contenuti delle unità didattiche. Conosce e/o ricorda discretamente regole, termini, concetti, procedimenti; comprende adeguatamente il testo; applica in modo adeguato regole, procedimenti e processi; evidenzia sufficienti capacità di analisi, di sintesi e di valutazione; utilizza razionalmente i contenuti 7 delle unità didattiche. Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia discrete capacità di analisi, di sintesi e di valutazione. Conosce e comprende bene regole, termini, concetti e procedimenti ed è perfettamente in grado di applicarli; evidenzia buone o ottime capacità di analisi, di sintesi e valutazione. 8 9 - 10 Altri elementi significativi: il coordinamento interdisciplinare è stato attuato specialmente con gli insegnanti delle materie affini per interesse; sono stati globalmente raggiunti gli obiettivi generali come la capacità di lavorare in gruppo, l’interdisciplinarietà, nonché quelli specifici della materia, acquisizione delle conoscenze e capacità di elaborazione propria. Durante l’anno scolastico non ci sono stati comportamenti negativi da segnalare, il rendimento della classe è da giudicare mediamente sufficiente. Le famiglie sono state ricevute durante gli incontri fissati, nonché durante l’ora settimanale di ricevimento. per le esercitazioni sono stati impiegati i sussidi didattici e le strumentazioni disponibili nella scuola. PROGRAMMA SVOLTO COSTRUZIONI RURALI PROF. I.T.P. GIOVANNI DI PETRILLO PAOLO VITI ANNO SCOLASTICO 2011/2012 – V A – CONTENUTI DISCIPLINARI COSTRUZIONI RURALI - I materiali - Fondamenti di tecnica edilizia - Elementi costruttivi di un fabbricato rurale - L'abitazione rurale - Elementi di base per la progettazione delle costruzioni zootecniche - Le stalle per le bovine da latte - Le stalle per le bovine da carne - Le stalle per i vitelli - Le stalle per i bovini all'ingrasso - Le stalle per gli ovini e caprini - Le strutture e gli impianti per lo stoccaggio ed il trattamento delle deiezioni animali Modulo n° 1: I MATERIALI DA COSTRUZIONE (30 ore) - Le pietre naturali usate nelle costruzioni - Il legno - Le malte - Il calcestruzzo - Il cemento armato - I metalli - Il vetro - Le materie plastiche - I materiali isolanti. Modulo n° 2: FONDAMENTI DI TECNICA EDILIZIA (35 ore) - Modalità di trasmissione del calore - Dispersioni termiche di un fabbricato - Elementi costruttivi di un fabbricato - Le fondazioni - I solai - I tetti - Le pavimentazioni - Le scale - Gli infissi - La prefabbricazione Modulo n° 3: L'ABOTAZIONE RURALE (25 ore) - La progettazione di un ricovero zootecnico - Il ricambio dell'aria - La ventilazione - Il riscaldamento - Le stalle per le bovine da latte - Le stalle per le bovine da carne - Le stalle per le bovine da ingrasso La parte del programma dedicato alle stalle in genere (per le bovine da latte, da carne, ingrasso, per vitelli e per gli ovini e caprini) inerenti alle caratteristiche e la progettazione è stato trattato dagli alunni negli elaborati che verranno presentati agli esami. I docenti del Consiglio di Classe di V A Docente Materia/e 1. 2. 3. 4. 5. Religione Lingua e lettere Italiane Storia Ed. Civica Coltivazioni, Entomologia Estimo Rurale, Elementi di Diritto Ballerini Lori Cesaretti Antonella Cesaretti Antonella Cardarelli Alessandro Carnesecchi Francesco 6. Spinsanti Paolo 7. Di Petrillo Giovanni sostituisce La Valle Giancarlo 8. D’Ubaldo Fabio 9. Benicchi Ennio 10. Viti Paolo 11. Venturi Claudio 12. Caldesi Alessandro 13. Goracci Stefano Firme Industrie Agrarie Elementi di Costruzione Rurale e Disegno Relativo Meccanica Agraria Zootecnia Es.Topografia, Meccanica, Agronomia e Coltivazioni Es. Entomologia, Estimo Es. Industrie Agrarie Educazione Fisica Zootecnia, ELENCO ALLEGATI AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE VA –A. S 2011-2012: 12345- Griglia per la valutazione della prima prova; Griglia per la valutazione della seconda prova; Prima simulazione di III prova con griglia di valutazione; Seconda simulazione di III prova con griglia di valutazione; Griglia per la valutazione del colloquio. Griglia per la valutazione della tipologia A: analisi del testo valutazione- comprensione analisi testuale punteggi complessiva correttezza formale riflessioni nulla-punti 0 Nulla nulla gravemente Scarsa gravemente insufficiente errata punti1-*0,6 insufficiente frammentaria errata punti 1,500,8 mediocre incompleta talvolta errata punti 1,75-1 sufficiente Essenziale abbastanza punti 2-1,2 corretta discreto abbastanza corretta e punti 2,50- esauriente abbastanza 1,4 completa buono, punti Esauriente completa 2,75-1,6 ottimoProfonda completa e eccellente, approfondita punti 3-2 * La seconda valutazione è espressa in decimi. nulla molto scorretta nulle assenti scorretta inappropriate molto superficiali parzialmente scorretta con qualche errore corretta (salvo lievi errori) corretta nel complesso corretta non pertinenti superficiali punteggio approfondimenti inter, intra ed extratestuali nulli assenti non sempre generalmente pertinenti validi abbastanza significativi pertinenti pertinenti validi e articolati molto pertinenti molto articolati arrotondamento parziale: Griglia per la valutazione della tipologia B: saggio breve o articolo di giornale valutazione- rispetto regole registro punteggi tipologia scelta linguistico nulla-punti 0 Nullo nullo gravemente non spesso improprio insufficiente rispettate punti1-*0,6 insufficiente scarsamente improprio punti 1,50- rispettate 0,8 mediocre rispettate solo talvolta punti 1,75-1 in parte improprio sufficiente quasi sempre elementare punti 2-1,2 rispettate discreto Rispettate complessivament punti 2,50e appropriato 1,4 buono, punti pienamente appropriato 2,75-1,6 rispettate ottimopienamente ed molto eccellente, efficacemente appropriato punti 3-2 rispettate punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. correttezza formale nulla molto scorretta aderenza traccia nulla scarsa scorretta incompleta parzialmente scorretta con qualche errore corretta (salvo lievi errori) superficiale corretta complesso corretta punteggio parziale quasi completa alla individuazione argomentazione nulla assente tesi e spesso assente -superficiale non sempre riconoscibilearticolata riconoscibile-generalmente articolata sempre riconoscibile-significativa nel completa completa originale arrotondamento valida-articolata e evidente-molto articolata parziale: Griglia di valutazione per la tipologia C: tema a carattere storico valutazioneconoscenza registro linguistico correttezza formale aderenza alla punteggi dell’argomento traccia nulla-punti 0 Nulla nullo nulla nulla gravemente Scarsa spesso improprio molto scorretta scarsa insufficiente punti1-*0,6 insufficiente frammentaria improprio scorretta incompleta punti 1,50-0,8 mediocre incompleta talvolta improprio parzialmente superficiale punti 1,75-1 scorretta sufficiente Essenziale elementare con qualche errore parziale punti 2-1,2 discreto punti abbastanza complessivamente corretta (salvo lievi quasi sempre 2,50-1,4 esauriente appropriato errori) completa buono, punti Esauriente appropriato corretta nel completa 2,75-1,6 complesso ottimoapprofondita molto appropriato corretta completa e eccellente, originale punti 3-2 punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. punteggio arrotondamento parziale: individuazione tesi e argomentazione nulla assente spesso assente -superficiale non sempre riconoscibilearticolata riconoscibile-generalmente articolata riconoscibile-significativa valida-articolata evidente-molto articolata Griglia di valutazione per la tipologia D: tema su argomento di ordine generale valutazioneconoscenza punteggi dell’argomento nulla-punti 0 Nulla gravemente Scarsa insufficiente punti1-*0,6 insufficiente punti frammentaria 1,50-0,8 mediocre punti incompleta 1,75-1 sufficiente punti 2- Essenziale 1,2 discreto 2,50-1,4 punti abbastanza esauriente registro linguistico nullo spesso improprio correttezza formale aderenza traccia nulla nulla molto scorretta scarsa improprio scorretta spesso assente superficiale talvolta parzialmente superficiale non sempre improprio scorretta riconoscibilearticolata elementare con qualche errore parziale riconoscibilegeneralmente articolata complessivam corretta (salvo lievi quasi sempre riconoscibileente errori) completa significativa appropriato appropriato corretta nel completa valida-articolata complesso molto corretta completa e evidente-molto appropriato originale articolata buono, punti 2,75- Esauriente 1,6 ottimo-eccellente, approfondita punti 3-2 punteggio parziale * La seconda valutazione è espressa in decimi. punteggio incompleta alla individuazione tesi e argomentazione nulla assente arrotondamento parziale: GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Candidato:______________________________Classe________Sez._____ INDICATORI LIVELLI DELLA PRESTAZIONE e PUNTEGGI Gravemente Insufficiente Mediocre Insufficiente 1-5 6-11 12-17 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1 0 1 1 1 2 1 3 1 4 1 5 Sufficient e 1 6 1 7 18-20 1 1 8 9 2 0 Discreto Buono Ottimo 21-23 24-26 27-29 2 1 AMPIEZZA DELLE CONOSCENZE CAPACITA’ DI UTILIZZARE e COLLEGARE CONOSCENZE CAPACITA’ DI APPROFONDIMENTO e di ELABORAZIONE PERSONALE PROPRIETA’,CORRE TTEZZA e FLUIDITA’ DELL’ESPOSIZIONE PUNTEGGIO TOTALE =…………..+…………….+…………….+……………=…………………../120 VOTO COLLOQUIO = PUNTEGGIO TOTALE : 4 = ……………. : 4= …………………./ 30 2 2 2 3 2 4 2 5 2 6 2 7 2 8 Eccellente 30 2 9 30 GRIGLIA DI VALUTAZIONE UTILIZZATA PER LA SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA DI ESAME INDICATORE 1 OBIETTIVO LIVELLO INTERPRETAZIONE TRACCIA COMPLETEZZA PROVA RANGE 1-3 2 CONOSCENZA CONTENUTI E METODI DI VALUTAZIONE In quindicesimi Discreto 3 Accettabile 2 Insufficiente 1 Conoscenza completa dei contenuti 4 Conoscenza adeguata dei contenuti 3 Conoscenza molto superficiale 2 Conoscenza lacunosa e frammentaria 1 Sa risolvere autonomamente in maniera rapida e brillante problemi complessi Sa risolvere autonomamente problemi complessi con alcune difficoltà Sa risolvere autonomamente solo problemi semplici o problemi più complessi già noti Sa risolvere autonomamente , con alcuni errori,solo problemi semplici o problemi più complessi già noti Dimostra difficoltà anche nella risoluzione di problemi semplici Dimostra incapacità di risolvere anche problemi semplici Almeno accettabile 6 Insufficiente 1 Non effettua alcun calcolo . Non introduce alcun dato diverso da quelli della traccia. 3 RANGE 1-4 3 APPLICAZIONEDELLE CONOSCENZE RANGE 1-6 4 RANGE 1-3 5 Alternativo indicatori RANGE 3 a tutti gli altri USO DEL LESSICO SPECIFICO E DOCUMENTAZIONE DEL LAVORO PROVA DA CONSIDERARSI NON SVOLTA TABELLA DI CONVERSIONE VOTI VOTO IN QUINDICESIMI 3 5 6-7 8-9 10 11-12 13 14 15 VOTO IN DECIMI 2 3 4 5 6 7 8 9 10 5 4 3 2 1 2 SCHEDA DI VALUTAZONE DELLA TERZA PROVA Candidato:_______________________________________Classe________Sez._____ TIPOLOGIA DELLA PROVA: Mista con 16 quesiti a risposta multipla + 8 quesiti a risposta aperta. - La valutazione per i QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA è: punti 1 per ogni RISPOSTA ESATTA e punti O (zero) per ogni RISPOSTA ERRATA O MANCANTE. - La valutazione per le DOMANDE A RISPOSTA APERTA è: punti 0; 1 ; 2; 3; 4 0: risposta non fornita 1: conoscenza limitata dei contenuti 2: conoscenza accettabile dei contenuti 3: conoscenza completa dei contenuti 4: risposta completa ed approfondita MATERIE TIPOLOGIA DELLE DOMANDE BANDA Punteggio Attribuito 1 ° Materia 2° Materia 3° Materia 4° Materia 4 Quesiti a Risposta Multipla 0-4 2 Quesiti a Risposta Aperta 4x2 4 Quesiti a Risposta Multipla 0-4 2 Quesiti a Risposta Aperta 4x2 4 Quesiti a Risposta Multipla 0-4 2 Quesiti a Risposta Aperta 4x2 4 Quesiti a Risposta Multipla 0-4 2 Quesiti a Risposta Aperta 4x2 TOTALE PUNTEGGIO ATTRIBUITO ................748 Banda di rapportazione 0-2 1 3-5 2 6-8 3 9-11 124 514 15617 18720 21823 24926 2729 10 PUNTEGGIO EFFETTIVO ATTRIBUITO:..........SU 15 3032 11 3336 12 3740 13 4144 14 45-48 15 1 a SIMULAZIONE di terza prova ESAMI DI STATO A.S. 2011-12 I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto TERZA PROVA SCRITTA PLURIDISCIPLINARE DISCIPLINE SCELTE DALLA COMMISSIONE: COSTRUZIONI RURALI E DISEGNO TECNICO STORIA ZOOTECNIA MECCANICA AGRARIA Tipologie della prova: b + c otto quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti le quattro materie sopra indicate (ciascuna risposta deve essere autonomamente formulata dal candidato e contenuta nei limiti dell’estensione massima indicata dal numero delle righe prestampate) e sedici quesiti a risposta multipla, riguardanti le stesse quattro materie, per ciascuno dei quali vengono fornite quattro risposte, tra cui il candidato è invitato a scegliere quella esatta barrando la casella corrispondente Durata della prova: ___________60 minuti________ NOME E COGNOME DEL CANDIDATO: ______________________________________ I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto ESAME FINALE DI STATO Anno Scolastico 2011-2012 ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO DELLA TERZA PROVA CLASSE V SEZ. A ALUNNO :___________________________ Punteggi QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA: 1 punto per ciascuna risposta esatta, 0 nel caso di risposta inesatta o non data MATERIA PUNTEGGI PER DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA PUNTEGGI PER PUNTEGGIO DOMANDE A TOTALE PER RISPOSTA MATERIA SINGOLA STORIA / 10 ESTIMO AGRARIO / 10 COSTRUZIONI / 10 MECCANICA AGRARIA / 10 PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUARANTESIMI / 40 PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUINDICESIMI / 15 Q!UESITI A RISPOSTA SINGOLA : 0 punti per risposta non data ; 1,2, 3 punti in relazione al livello di conoscenza e competenza dimostrato nella risposta I commissari presidente Il 2 a SIMULAZIONE di terza prova ESAMI DI STATO A.S. 2011-12 I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto TERZA PROVA SCRITTA PLURIDISCIPLINARE DISCIPLINE SCELTE DALLA COMMISSIONE: COSTRUZIONI RURALI E DISEGNO TECNICO STORIA ZOOTECNIA ENTOMOLOGIA Tipologie della prova: b + c otto quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti le quattro materie sopra indicate (ciascuna risposta deve essere autonomamente formulata dal candidato e contenuta nei limiti dell’estensione massima indicata dal numero delle righe prestampate) e sedici quesiti a risposta multipla, riguardanti le stesse quattro materie, per ciascuno dei quali vengono fornite quattro risposte, tra cui il candidato è invitato a scegliere quella esatta barrando la casella corrispondente Durata della prova: ___________60 minuti________ NOME E COGNOME DEL CANDIDATO: ______________________________________ I.T.A.S. “Leopoldo II” - Grosseto ESAME FINALE DI STATO Anno Scolastico 2010-2011 ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO DELLA TERZA PROVA CLASSE V SEZ. A ALUNNO :___________________________ Punteggi QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA: 1 punto per ciascuna risposta esatta, 0 nel caso di risposta inesatta o non data MATERIA PUNTEGGI PER DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA PUNTEGGI PER PUNTEGGIO DOMANDE A TOTALE PER RISPOSTA MATERIA SINGOLA STORIA / 10 ENTOMOLOGIA / 10 COSTRUZIONI / 10 ZOOTECNIA / 10 PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUARANTESIMI / 40 PUNTEGGIO GLOBALE CONSEGUITO IN QUINDICESIMI / 15 Q!UESITI A RISPOSTA SINGOLA : 0 punti per risposta non data ; 1,2, 3 punti in relazione al livello di conoscenza e competenza dimostrato nella risposta I commissari Il presidente