Duca degli Abruzzi Padova
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5B

Evoluzione nel triennio del consiglio di classe
Si sottolinea come negli ultimi 3 anni del corso di studi la classe abbia potuto contare su di
una sostanziale continuità del corpo docente,ad esclusione delle discipline legate alla
chimica(chimica in classe terza e quarta e industrie agrarie in quinta), a carico delle quali si è
verificato un ricambio di diversi insegnanti.
Gli insegnanti teorici nell’arco del triennio sono stati:
MATERIA
• Agronomia
DOCENTE teorico
Lorenzo Tiso per l’intero triennio
• Patologia vegetale - Entomologia Lorenzo Tiso in quarta e in quinta
• Chimica- Industrie agrarie
Romano A. nella classe terza; Pagnesi R. nella classe
quarta e Pellegrino A. in classe quinta
• Italiano-Storia
Alessandra Comis per l’intero triennio
• Economia-Estimo
Raffaello Frison per l’intero triennio
• Zootecnia
Vincenzo Volini per l’intero triennio
• Topografia-Costruzioni
Silvano Bortolami in classe quarta e quinta
• Meccanica Agraria
Antonio Garcea nella classe quarta e quinta
• Educazione fisica
Maggini Nicola per l’intero triennio
• Religione
Braghetto Iles per l’intero triennio
1
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L’attuale composizione del consiglio di classe:
Materie
Docenti
Ore di
cattedra
Coordinatore prof. Frison Raffaello (Estimo)
Lingua e Lettere Italiane
Alessandra Comis
3
Storia
Alessandra Comis
2
Entomologia
Lorenzo Tiso
2
Agronomia e Coltivazioni
Lorenzo Tiso
5
Estimo
Raffaello Frison
5
Zootecnia
Vincenzo Volini
3
Industrie Agrarie
Pellegrino Alessandra
4
Meccanica Agraria
Antonio Garcea
2
Costruzioni rurali
Silvano Bortolami
2
Topografia
Silvano Bortolami
1
Educazione Fisica
Nicola Maggini
2
Religione
Iles Braghetto
1
Esercitazioni Industrie
Romeo Lazzarini
2
Esercitazioni Entomologia
Gaetano Di Giovanni
1
Esercitaz. Top. e Costr.
Dal Prà Luigi Maria
2
Esrecitaz. Meccanica
Dal Prà Luigi Maria
1
Esercitaz. Agronomia
Benedetto Liotta
3
Esercitaz. Zootecnia
Scaffidi Maria Rosaria
1
Esercitaz. Estimo
Giuseppe Massimino
2
2
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
Composizione della classe e provenienza degli alunni
Classe 3a: la classe risultava formata da 27 allievi a Giugno 14 vengono ammessi,3 non sono
ammessi e 10 con giudizio sospeso a settembre di questi, 4 non saranno ammessi mentre 6
passano alla classe successiva
Classe 4a: la classe quarta è formata da 21 allievi,a Giugno 17 vengono ammessi, 1 non
ammesso e 3 sospesi; a settembre tutti e 3 i sospesi vengono ammessi alla classe quinta
Classe 5a: attualmente la classe risulta essere formata da 20 allievi di cui 17 sono maschi e 3
femmine. All'interno della classe risulta essere presente un allievo che beneficia di specifico
P.D.P.
3
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
Riepilogo dei crediti assegnati nelle classi terza e quarta
Allievo
Totale crediti 3°
Totale crediti 4°
Totale crediti 3°- 4°
1. Barbiero Alberto
6
6
12
2. Bazzolo Alessandro
5
5
10
3. Benetti Marco
6
7
13
4. Bettio Giacomo
4
5
9
5. Bison Giacomo
5
6
11
6. Carpanese Edoardo
5
6
11
7. Cremonese Carlo
5
6
11
8. Damiano Andrea
5
5
10
9. Grandi Alberto
5
4
9
10. Griggio Francesco
6
6
12
11. Inglese Alessandra
5
5
10
12. Leonardi Samuele
4
5
9
13. Magagnin Matteo
5
6
11
14. Monti Samuele
5
5
10
15. Nespoli Enrico
5
5
10
16. Segato Gabriele
4
4
8
17. Tolosi Vanessa
5
5
10
18. Veronese Roberto
5
5
10
19. Zago Mattia
5
6
11
20. Zambello Debora
6
6
12

Obiettivi generali in ambito educativo-formativo :
4
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•
saper utilizzare correttamente la lingua italiana parlata e scritta, per esprimersi ed
entrare in rapporto con gli altri
•
saper comunicare attraverso il linguaggio formale, scritto e orale, concetti e idee
astratte
•
conoscere il linguaggio scientifico, tecnico per analizzare e interpretare fenomeni
naturali
•
comprendere, saper analizzare un testo letterario, scientifico ,tecnico, economico
•
porsi problemi e prospettare soluzioni giungendo a convinzioni fondate e a decisioni
consapevoli
•
saper lavorare autonomamente e in gruppo

Strumenti spazi e tempi della didattica
Il consiglio di classe ha fatto propri tutti gli elementi approvati dal Collegio dei docenti e
contenuti nel POF. In particolare, oltre all’ausilio dei libri di testo e alla frequentazione dei vari
laboratori della scuola, azienda agraria compresa, gli studenti sono stati guidati in visite
esterne presso aziende o realtà significative del settore produttivo primario.
Le attività di stage sono state svolte in aziende specifiche di settore, o presso liberi
professionisti accreditati nell’archivio dell’Istituto.
Tutti gli allievi hanno appreso nel corso del triennio le basi per l’uso del disegno tecnico
(Autocad - livello base) al computer.
La metodica dell’apprendimento e delle esperienze si è articolata attraverso le lezioni frontali,
esercitazioni pratiche con attrezzi e strumenti, uso di supporti informatizzati. Le verifiche si sono
articolate attraverso interrogazioni, relazioni orali, prove scritte e scritto-grafiche, questionari,
soluzioni di casi (Nelle relazioni finali personali, ogni docente riporta la specifica metodologia
impiegata).

Temi e progetti pluridisciplinari
Gli studenti hanno svolto, durante gli ultimi due anni, attività di stage in strutture
extra-scolastiche per due settimane l’anno nei settori che caratterizzano il nostro territorio . Le
attività sono state concordate tra i tutor aziendali e il responsabile degli stages per l’Istituto.
Gli studenti della classe si sono sempre dimostrati interessati e hanno tenuto comportamenti
adeguati alla situazione. Al termine dello stage gli studenti hanno presentato l’esperienza
sotto forma di relazione al docente della disciplina coerente con l’attività svolta.
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Nell’ambito di attività esercitative in viticoltura gli studenti hanno affrontato operazioni di
vendemmia e di potatura nei vigneti della scuola; attività accompagnate da lezioni di
approfondimento.
Gli studenti hanno partecipato ad una serie di incontri
con l'agenzia AVEPA e con un
esperto che ha trattato del problema doping nello sport;i maschi hanno aderito ad un
programma di prevenzione andrologica .Alcuni allievi hanno partecipato ad un corso di
degustazione vini.

Criteri e strumenti di misurazione e valutazione
Il Consiglio di classe ha fatto propri i criteri e gli strumenti approvati dal Collegio dei Docenti
che mirano a valutare i seguenti aspetti:
•
conoscenza: acquisizione consolidata di termini, fatti, convenzioni, tendenze e
sequenze, classificazioni, categorie metodologie principi, teorie ecc.
•
competenza: capacità di usare quanto appreso in situazioni concrete
•
abilità: conosciuto il problema, essere in grado di riconoscere gli elementi e di
trovare la relativa soluzione.

Attività extra/para curricolari:
•
visita guidata:Portogallo inizio Dicembre ( Porto e Lisbona)sono state visitate distillerie
e aziende, prof. accompagnatori Frison,Pellegrino
•
visita guidata : SAIE (BO) in ottobre
•
visita guidata: distillerie Poli( Marostica) e birreria Pedavena( Feltre)
•
visita guidata : Copparo (FE) azienda frutticola in aprile
•
visita guidata : Cantine di Negrar (VR) valpolicella
•
manifestazione Vinitaly selezione di allievi in aprile
•
uscita didattica in dicembre per spettacolo teatrale: “Massa critica»
•
partecipazione a gare di valutazioni zootecniche
•
Orientamento in uscita

visita ad Agripolis-università di Padova

attività di informazione alle classi sugli incontri di orientamento delle varie facoltà

incontro con alcuni rappresentanti dell’Associazione dei Periti Agrari di Padova
6
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
Conoscenze competenze e capacità raggiunte
singole discipline: si rinvia alla programmazione disciplinare. Le relazioni dei docenti sulle
discipline sono state svolte, in base al regolamento del Ministero prendendo in
considerazione i seguenti elementi:
1. valutazione della classe
2. obiettivi raggiunti
3. argomenti trattati durante l'anno scolastico
4. metodi didattici
5. spazi e tempi del percorso formativo
6. strumenti di lavoro
7. criteri di valutazione

Obiettivi trasversali educativi e formativi raggiunti:
•
un consistente numero di allievi risulta in grado di organizzare in modo autonomo il
lavoro scolastico. Per una ristretta parte invece lo studio viene svolto secondo criteri di
emergenza, e soltanto in occasione delle verifiche.
•
interazione all'interno della classe: la classe si è sempre dimostrata affiatata e ha
saputo limare le spigolosità e le incomprensioni reciproche manifestatesi nel corso
degli anni giungendo ad una convivenza serena confermata anche in occasione
della gita in Portogallo.
•
rapporto con il mondo esterno: nelle esperienze di lavoro, durante le visite guidate, i
viaggi di istruzione, le conferenze gli allievi si sono sempre comportati in modo
corretto dimostrando interesse.
•
rapporti con gli insegnanti: il giudizio della maggioranza degli insegnanti è buono sia
relativamente al profitto raggiunto, sia per quanto riguarda l' atteggiamento
collaborativo tenuto dagli allievi durante le lezioni.
•
quasi tutti gli studenti si sono dimostrati nel corso dei triennio disponibili al lavoro
pratico, anche in orario extra scolastico
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
Giudizio complessivo sugli allievi:
La coesione e l'affiatamento nel corso degli anni sono andati via via
migliorando,questa condizione è stato possibile verificarla in molte occasioni sia nella gita in
Portogallo, cui lo scrivente ha partecipato, sia nelle lezioni in classe, sia nelle attività
esercitative e visite guidate effettuate nel corso degli anni. Il senso di responsabilità è sempre
stato una connotazione di questo gruppo anche se sotto l'aspetto dello studio alcuni allievi
non si sono particolarmente sacrificati. Durante le lezioni si è potuto riscontrare la
collaborazione degli allievi più motivati che spesso hanno richiamato all'ordine coloro i quali
creavano disturbo all'ordinario sviluppo del lavoro. L'impegno nello studio si può definire
discreto e si sottolinea come la classe abbia costruttivamente operato nelle ore di
esercitazione evidenziando in alcuni soggetti una ottima predisposizione alla manualità. Il
profitto che nella media si può definire di livello discreto, avrebbe ,con maggiore impegno
domestico, potuto raggiungere livelli superiori .Alcuni allievi,va ricordato, hanno partecipato
a manifestazioni locali e nazionali(nel settore zootecnico e vitivinicolo) comportandosi
brillantemente con piazzamenti di primo livello

Simulazioni
Terza prova
Sono state effettuate due simulazioni di Terza Prova, nel mese di Aprile e di Maggio; è
stata prescelta la tipologia "B" coinvolgendo praticamente tutte le discipline ad
eccezione delle materie previste per la prima e seconda prova scritta. Il tempo messo
a disposizione del candidato è stato di 3 ore e la valutazione è stata effettuata sulla
base di una griglia precedentemente formulata dal Consiglio di classe. Gli esiti medi
hanno riportato una votazione di 9,8/15 per la prima simulazione e di 11,6/15 per la
seconda. I testi delle prove e le griglie di valutazione sono allegati alla presente
relazione.
Prima e Seconda Prova
E’ stata effettuata una simulazione di Prima Prova nel mese di Aprile della durata di sei
ore (gli alunni hanno potuto scegliere una tra tutte le tipologie previste dal Ministero
per l’Esame di Stato), il cui voto medio è risultato di 11/15, ed una di Seconda(Estimo)
di quattro ore sempre nel mese di Aprile il cui voto medio è stato di 11,5/15; le
valutazioni si sono basate su griglie precedentemente formulate dal Consiglio di
classe.
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
Criteri di attribuzione dei crediti
Il Consiglio di Classe ha deciso di non ricorrere ad attribuzioni standardizzate dei crediti ma di
valutare caso per caso in base ai seguenti elementi:
credito scolastico
•
giudizio molto positivo nello stage
•
partecipazione attiva alle iniziative scolastiche, corsi , conferenze, sperimentazioni
•
partecipazione positiva alle attività sportive
•
puntualità, frequenza, serietà ed assiduità nello studio
•
partecipazione alle attività di promozione dell'Istituto
credito formativo
•
attività svolte esternamente alla scuola per iniziativa personale, dalla cui
documentazione risultino elementi positivi di serietà nel lavoro e di abilità o
conoscenze acquisite
Padova, 15 maggio 2014
Firma del Coordinatore
Timbro della scuola
Firma del Dirigente
ALLEGATI:
a. RELAZIONI FINALI e PROGRAMMI DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE
b. RELAZIONE A CARICO DELLO STUDENTE IN SITUAZIONE DSA
c. SIMULAZIONI DI TERZA PROVA
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IL CONSIGLIO DI CLASSE della 5B
Materie
Docenti
Lingua e Lettere Italiane
Alessandra Comis
Storia
Alessandra Comis
Entomologia
Lorenzo Tiso
Agronomia e Coltivazioni
Lorenzo Tiso
Estimo
Raffaello Frison
Zootecnia
Vincenzo Volini
Industrie Agrarie
Alessandra Pellegrino
Meccanica Agraria
Antonio Garcea
Costruzioni rurali
Silvano Bortolami
Topografia
Silvano Bortolami
Educazione Fisica
Nicola Maggini
Religione
Iles Braghetto
Esercitazioni Industrie
Romeo Lazzarini
Esercitazioni Entomologia
Gaetano Di Giovanni
Esercitaz. Top. e Costr.
Dal Prà Luigi Maria
Esrecitaz. Meccanica
Dal Prà Luigi Maria
Esercitaz. Agronomia
Benedetto Liotta
Esercitaz. Zootecnia
Scaffidi Maria Rosaria
Esercitaz. Estimo
Giuseppe Massimino
Firma
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I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI
VIA .MERLIN n.1 - 35143 PADOVA
COSTRUZIONI RURALI
A.S. 2013/2014 - CLASSE 5/B
Docente: Prof. BORTOLAMI SILVANO
CONTENUTI DEL PROGRAMMA
I MATERIALI DA COSTRUZIONE
Le pietre naturali: rocce eruttive e rocce sedimentarie;
I laterizi ;
Il legno: proprietà e lavorazione;
Le malte: i leganti, i tipi di malte, gli intonaci.
Il calcestruzzo: gli inerti, l’acqua di impasto, il dosaggio dei componenti, gli additivi, la
lavorazione del calcestruzzo e le caratteristiche fisico meccaniche.
Il cemento armato.
I metalli: la ghisa, l’acciaio, il ferro, l’alluminio, il rame, lo zinco.
Il vetro.
Le materie plastiche :il polietilene, i polivinili, le resine poliesteri, i polimetacrilati,
il policarbonato.
I materiali isolanti: i coibenti, gli isolanti acustici, i materiali impermeabilizzanti.
ELEMENTI COSTRUTTIVI DI UN FABBRICATO RURALE
Le fondazioni: le fondazioni ordinarie, le fondazioni a platea, le fondazioni a plinti, le
fondazioni continue, le fondazioni indirette su pali.
Le pareti: le pareti portanti, le pareti non portanti.
I solai: i soli in cemento armato, i soli misti in latero-cemento, i solai in legno.
I tetti: la struttura portante, i tetti piani, i manti di copertura.
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Le pavimentazioni: interne ed esterne.
Le scale.
La prefabbricazione: la prefabbricazione in c.a., la prefabbricazione in acciaio.
L’ABITAZIONE RURALE
Le caratteristiche costruttive.
Gli impianti: componenti dell’impianto di riscaldamento, cenni sui tipi di illuminazione,
l’impianto per il trattamento dei liquami domestici.
PROGETTAZIONE DI UN RICOVERO ZOOTECNICO
L’animale e l’ambiente di stabulazione: elementi di fisiologia animale, le variabili
ambientali.
Il controllo del microclima ambientale: l’isolamento termico, la ventilazione .
STALLE PER BOVINI DA LATTE
La scelta del sistema di stabulazione.
La stabulazione fissa: le tipologie costruttive, la posta e la mangiatoia, le corsie,
le cuccette e i sistemi di asportazione delle deiezioni, la concimaia, le
caratteristiche dimensionali della stalla.
La stabulazione libera: la zona di riposo, la corsia di alimentazione, la mangiatoia,
le rastrelliere, gli abbeveratoi, la corsia di foraggiamento, il paddok,
le vasche di accumulo delle deiezioni.
I locali accessori.
La distribuzione degli alimenti.
Gli impianti di mungitura meccanica: la mungitura meccanica nella stabulazione
fissa, mungitura meccanica nella stabulazione libera.
LE STALLE PER I BOVINI DA INGRASSO
Le tipologie costruttive: la stabulazione in posta fissa in box al coperto e all’aperto
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L’allontanamento delle deiezioni: l’accumula sotto il grigliato, l’allontanamento
meccanico, la tracimazione, la pulizia della stalla per ricircolo dei liquami.
LO STOCCAGGIO ED IL TRATTAMENTO DELLE DEIEZIONI ZOOTECNICHE
La gestione dei liquami
Lo stoccaggio: l'omogeneizzazione dei liquami la separazione liquido/solido,
il trattamento aerobico, i trattamenti anaerobici.
La gestione delle deiezioni solide: le concimaie, i trattamenti delle deiezioni solide
LE STALLE PER I SUINI
Caratteristiche degli allevamenti, Gli allevamenti da riproduzione. II reparto fecondazione. II reparto
gestazione. La zona parto. II reparto post-svezzamento. Le tipologie di post-svezzamento. II reparto
ingrasso. II dimensionamento dei box. Le tipologie costruttive. La stabulazione delle scrofette da
rimonta. I sistemi di alimentazione. La gestione delle deiezioni. La progettazione di un centro
suinicolo. La programmazione dei parti. II dimensionamento dei reparti.
LE STALLE PER I CAVALLI
Caratteristiche del allevamento del cavallo. I sistemi di stabulazione: box singoli o ricoveri collettivi.
LE STALLE PER I BUFALI
L’ ambiente e la scelta del sistema di stabulazione. Tipologie di stabulazione: il recinto di
movimentazione. Il raffrescamento degli animali.
STATICA
Vettori e momenti statici: concetti generali,somma e scomposizione di vettori.
Baricentri di figure piane.
Corpi vincolati e loro equilibrio: i vincoli e l’equilibrio,
la ricerca delle reazioni vincolari per travi a semplice appoggio
con carichi concentrarti e distribuiti.
Lo stato di tensione per le sollecitazioni semplici: sforzo normale, sforzo di taglio, momento
flettente per strutture isostatiche a semplice appoggio con carico concentrato e
uniformemente distribuito.
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TESTO:
Appunti dalle lezioni e
R. CHIUMENTI - “COSTRUZIONI RURALI” - ed. EDAGRICOLE
Pro Bortolami Silvano
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I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI
VIA. MERLIN n.1 - 35143 PADOVA
TOPOGRAFIA
A.S. 2013/2014 - CLASSE 5/B
Docente: Prof. BORTOLAMI SILVANO
Assistente : Prof. DAL PRA’ LUIGI MARIA
CONTENUTI DEL PROGRAMMA SVOLTO
PIANI QUOTATI E CURVE DI LIVELLO
Piani quotati.
Graduazione di una retta.
Piani a curve di livello : intervallo , equidistanza.
Costruzione del piano a curve di livello dal piano quotato.
Profilo longitudinale del terreno:
costruzione di un profilo longitudinale da una planimetriaa linee di livello.
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AGRIMENSURA
Calcolo delle aree
Metodi di calcolo – numerici : formula di Gauss per coordinate cartesiane,
formula di Gauss per coordinate polari.
Divisione delle aree
Calcolo delle aree parziali
Primo problema - divisione di un triangolo con dividenti uscenti da : un vertice, un punto su
un lato , un punto interno.
Secondo problema - divisione di un triangolo con dividenti parallele ad un lato.
Spostamento di un confine
Spostamento di un confine con un altro uscente la un punto assegnato del confine laterale:
costruzione grafica e soluzione analitica.
Rettifica dei confini
Rettifica di un confine bilatero con un nuovo confine di compenso uscente da un estremo.
Rettifica di un confine bilatero con un nuovo confine rettilineo uscente da un punto del
confine laterale.
Rettifica di un confine poligonale con un nuovo confine di compenso uscente da
un estremo.
SPIANAMENTI
Formule per il calcolo dei volumi : prisma, prismoide.
Formula delle sezioni ragguagliate.
Spianamenti orizzontali su piani quotati: le quote rosse;
gli spianamento di solo sterro, di riporto e misti.
Punti e linee di passaggio
Spianamento orizzontale di compenso.
RILIEVI COMPLETI ED ESERCITAZIONI
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Rilievi di sezioni arginali : le coltellazioni.
Restituzione del rilievo .
Utilizzo dei un goniometro universale.
Calcolo dei dislivelli con livellazioni geometriche dal mezzo.
Rilievo di una superficie dell’azienda e sua rappresentazione grafica.
Appunti dalle lezioni.
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ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI - PADOVA
cl. 5B a.s. 2013-2014
MATERIA: COLTIVAZIONI
ARBOREE
Prof: Tiso Lorenzo
ITP prof. Liotta Benedetto
RELAZIONE FINALE
VALUTAZIONE DELLA CLASSE
1. Valutazione della classe e comportamento
Si tratta di un gruppo di ragazzi affiatato, vivace ma educato, collaborativo. Lo studio della
materia è risultato sostanzialmente costante, seppure con alcuni fisiologici periodi di pausa.
Anche riguardo alle esercitazioni aziendali il comportamento può definirsi esemplare, sia per
l’impegno, sia per la qualità del lavoro svolto. Sanno portare a termine con responsabilità gli
incarichi assegnati. I rapporti con l’insegnante sono cordiali e aperti al dialogo.
Il profitto della classe è mediamente discreto, con sporadiche eccezioni negative, e con alcune
ottime individualità.
2. livello delle conoscenze e delle competenze di partenza:
Il livello della preparazione degli alunni all'inizio dell'anno scolastico era nella media adeguato
per nelle conoscenze agronomiche, leggermente carente nei riferimenti alla botanica.
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE, ABILITÀ
A. Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico:
Conoscere le problematiche di mercato e le moderne tecniche di coltivazione di vite, melo pero e
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pesco. Saper progettare un impianto arboreo con l’obiettivo del raggiungimento della massima
qualità al minor costo per l’imprenditore.
Gli obbiettivi di programma saranno certamente raggiunti, anche se la trattazione delle drupacee
dovrà essere compressa nell’ultimo mese di scuola.
B. Obiettivi conseguiti:
Conoscenze
Ad oggi mediamente discrete o buone per circa 13 studenti; ottime per almeno 4 studenti;
leggermente insufficienti per 3.






Morfologia delle piante arboree
Fisiologia delle piante arboree
Descrizione delle specie trattate
Scelte di impianto relative alle specie trattate (lavorazioni, varietà, sesti, materiali
metallici e plastici, impianto irriguo)
Tecniche di coltivazione (inclusa la lotta ai parassiti)
Situazione del mercato
Competenze:
Nella media discrete; ottime per 4 studenti e insufficienti per altri 2-3 allievi, relativamente
a:




Scelta di cultivar e portinnesto in relazione al mercato e all’ambiente
pedoclimatico
Scelta della forma di allevamento
Scelta del sesto di impianto
Scelta della migliore tecnica agronomica in funzione di specifiche situazioni
pedoclimatiche
Gli alunni, opportunamente indirizzati, sono in grado di applicare a situazioni diverse, ma
molto semplificate le conoscenze acquisite.
Abilità :
Almeno la metà degli alunni è autonomamente in grado di:
 progettare un impianto di vigneto o frutteto
 eseguire la potatura
 riconoscere le carenze minerali
 riconoscere i principali parassiti della coltura
3. Argomenti disciplinari affrontati durante l’anno
Buona parte del programma della parte speciale è stato occupato dalla viticoltura, che lo
scrivente ritiene il settore più significativo per la realtà locale, oltre che il meglio conosciuto e il
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più praticato dai ragazzi nelle proprie aziende.
COLTIVAZIONI ARBOREE: PROGRAMMA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI nell’ANNO
SCOLASTICO 2013-2014
PARTE GENERALE:
• Stadi di sviluppo dei fruttiferi. Ciclo vitale, ciclo annuale, ciclo delle
gemme.
• Fitoregolatori endogeni (origine ed attività) e campi di utilizzo dei
fitoregolatori di sintesi.
• Fototropismo nel germoglio.
• Apparato radicale delle piante arboree: morfologia, funzioni,
antagonismi.
• Apparato aereo: le gemme, rami e branche, formazioni fruttifere di
pomacee e drupacee.
• Sviluppo vegetativo della porzione epigea: sviluppo del germoglio,
sviluppo degli organi lignificati, predormienza e quiescenza endogena
delle gemme.
• Induzione florigena, fecondazione, partenocarpia, apomissia, chimere.
• Sviluppo dei frutti: accrescimento, climaterio, maturazione. Colatura dei
fiori, cascola dei frutticini, alternanza di produzione.
• Propagazione delle specie arboree: p. per seme e per via vegetativa.
Innesto: generalità; tecniche dei principali tipi di innesto.
• Impianto del frutteto: generalità; scelta della cultivar; nozioni
economiche; modalità d'impianto.
• Tecniche di coltivazione dell'arboreto: lavorazioni al terreno;
irrigazione; fertilizzazione; utilizzo dei fitoregolatori.
• Potatura: basi fisiologiche; potatura di allevamento; potatura di
produzione.
PARTE SPECIALE:
• Nozioni sulla distribuzione, problematiche di mercato, fisiologia, portinnesti,
cultivars, forme di allevamento, tipi di impianto, potatura, cure colturali, raccolta,
avversità climatiche e parassitarie, miglioramento genetico di: Vite, Melo, Pero,
Pesco (non ancora trattato).
4. Ore previste/ore di lavoro effettivo:
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Sono state ad oggi effettivamente svolte 106 ore di lezione frontale, a cui vanno aggiunte le 25
ore per uscite didattiche e attività di campagna, prevalentemente nei vigneti della scuola, e 10
ore dedicate alle verifiche scritte, per un totale al 15 maggio di 141 ore. Entro la fine dell’anno
saranno svolte altre 15 ore, portando il monte ore a 156, contro le 165 previste.
5. Metodi didattici
Lezione frontale, ed utilizzo di audiovisivi prevalentemente prodotti dal docente della materia.
Osservazioni in azienda solo a settembre/ottobre e poi a partire da fine aprile. Esercitazioni di
vendemmia, potatura secca e verde.
6. Strumenti di insegnamento
Strumento didattico
Libro di testo:
Video
Titolo
Coltivazioni arboree
Tecniche di potatura ed allevamento
di melo, pero, albicocco e pesco.
Materiali vari
Internet
Autore
slides
e Powerpoint
Valli
Informatore Agrario
il
docente
spazio su Google Drive per dispense e
materiali vari; siti vari
7. Esercitazioni: sono state svolte esercitazioni di potatura della vite, e uscite nell’azienda
dell’Istituto. Durante l’inverno, oltre alle potature, le esercitazioni sono state in parte sviluppate
come proiezioni di filmati, in parte come ore frontali di lezione.
8. Visite di istruzione e convegni
Visita guidata : Boara di Albroghetto (FE) azienda frutticola in aprile
9. Simulazioni
E’ stata svolta una simulazione di terza prova, in data 28 aprile 2014, che ha avuto come esito
medio un punteggio pari a 10.
10. Verifiche e criteri di valutazione
Sono state assegnate 3 verifiche scritte nel primo periodo, così come nel secondo quadrimestre,
delle quali una come simulazione di seconda prova. Tutti gli studenti sono anche stati sottoposti
a verifiche orali. I criteri di valutazione, nel rispetto delle griglie previste nel P.O.F. hanno preso
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in considerazione le conoscenze acquisite, la proprietà di linguaggio e le capacità di
collegamenti tra argomenti correlati.
Padova, 15 maggio 2014
23
Duca degli Abruzzi Padova
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI - PADOVA
cl. 5B a.s. 2013-2014
MATERIA:
ENTOMOLOGIA AGRARIA
Prof: Tiso Lorenzo
ITP prof. Di Giovanni Gaetano
RELAZIONE FINALE
1. Valutazione della classe e comportamento
Nell’atteggiamento generale della classe, vale quanto già esposto nella relazione di Coltivazioni
arboree:

la disciplina è articolata in sole 2 ore settimanali, cosicchè l’apporto delle
esercitazioni in azienda è stato alquanto limitato, e addirittura assente nei mesi
invernali

il profitto medio degli studenti è risultato generalmente più che sufficiente
2. livello delle conoscenze e delle competenze di partenza:
Discrete; quasi tutti gli alunni a inizio anno possedevano le nozioni fondamentali riguardo ai
parassiti animali e vegetali delle piante erbacee affrontate in classe quarta.
3. Obiettivi raggiunti
a) Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico:
Saper riconoscere i principali patogeni e fitofagi di vite, melo, pero e pesco. Saper valutare le
soglie di danno. Pianificare gli interventi a difesa delle colture.
b) Obiettivi conseguiti:
Conoscenze
Discrete nella media; buone o ottime per 4 studenti e appena sufficienti per altri 4 allievi:


La biologia dei patogeni e dei fitofagi
I danni dei principali parassiti
24
Duca degli Abruzzi Padova



I fondamenti della lotta integrata
Le tecniche di difesa di vite, melo, pero e pesco
Le norme per il corretto uso dei fitofarmaci
Competenze
Nella media discrete e in 4 casi buone su:
 Riconoscimento dei principali patogeni e fitofagi
 Riconoscimento dei sintomi
 Valutazione delle soglie di danno
 Scelta degli prodotti fitosanitari idonei a combattere il parassita
Abilità :
Almeno 4 alunni hanno acquisito autonomia nel:
prevedere gli interventi di lotta contro un singolo patogeno.
Va detto peraltro che questo livello di competenza è abbastanza complesso e difficoltoso da
ottenere.
4. Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno e i tempi del
percorso formativo
Il collegamento con le Coltivazioni Arboree è stato costante: la trattazione dei parassiti delle
colture arboree è avvenuto di pari passo con lo sviluppo del programma di Agronomia.
PROGRAMMA della MATERIA
Moduli
Contenuti

1. Fitoiatria


2. Lotta biologica


3. La difesa della vite
Strategie di lotta alternative o complementari alla
lotta chimica: lotta agronomica, legislativa,
meccanica ecc.
Composizione, formulazioni, parametri quali/
quantitativi di un fitofarmaco. Aspetti normativi.
Famiglie di fitofarmaci. Resistenza dei parassiti.
Significato. Vantaggi e limiti. Tecniche inoculative,
propagative, inondative. Antagonisti: insetti utili,
acari utili, funghi, batteri, nematodi e virus con
utilizzi fitosanitari.
Mezzi biotecnologici: a) feromoni nella cattura
massale e nel monitoraggio, b) confusione sessuale,
c) disorientamento sessuale
Peronospora, Oidio, Botrite. Flavescenza dorata.
Malattie del legno: Mal dell'esca, Escoriosi. Tignole,
Cicaline (Scaphoideus titanus), Fillossera, Acaro
rosso. Carenze nutrizionali.
periodo
ott - nov
Nov-dic
gen - mar
25
Duca degli Abruzzi Padova
4. La difesa del melo
5. La difesa del pero
6. La difesa del pesco

Ticchiolatura, Scopazzi, Oidio, Nectria, Carpocapsa,
minatori, ricamatori, Rodilegno rosso e giallo, Sesia,
Afide grigio e Afide lanigero, Cocciniglia S.Josè.
 Maculatura bruna, colpo di fuoco batterico, pear
decline, psille.

mar-apr
mag
Bolla del pesco, Corineo, Monilia, Fusicocco, Sharka,
Anarsia, Cydia, Afidi, Cocciniglie.
Mag -giu
Totale ore di
lezione al
15-5-2013
58
ore previste/ore di lavoro effettivo: ad oggi sono state effettivamente svolte 44 ore di lezione, a
cui presumibilmente se ne aggiungeranno altre 6 entro fine anno, per un totale di 50, rispetto
alle 66 previste in base al calendario scolastico.
3. Metodi didattici
Libro di testo, proiezione in PowerPoint, articoli di riviste, bollettini fitosanitari (in particolare
di alcune province dell’Emilia Romagna). Le lezioni si sono svolte, prevalentemente, in forma
tradizionale. Gli studenti hanno mostrato un discreto interesse (a parte pochissimi casi).
Dal mese di aprile 2014 si sono effettuati alcuni rilievi in azienda, compatibilmente con le
condizioni del tempo e con la stagionalità dei patogeni/fitofagi.
5. Strumenti di insegnamento
Strumento didattico
Titolo
Autore
Libro di testo:
Fitopatologia, entomologia e biologia
applicata
Ferrari, Marcon, Menta
Diapositive e PowerPoint
Raccolta di immagini ed dispense sui
parassiti studiati, a cura del docente
il docente
Video
Tecniche di controllo biologico.
Caratteristiche di alcuni prodotti
fitosanitari.
Siti Internet:
Regione Veneto, Biolab,
Regione Emilia Romagna,
ditte produttrici
spazio su Google Drive per dispense e
materiali vari; siti vari
26
Duca degli Abruzzi Padova
4. Visite di istruzione e convegni
Le medesime indicate per Agronomia e Coltivazioni.
5. Simulazioni
La materia è stata introdotta nella prima simulazione di terza prova, il 4 aprile, ed ha avuto
come esito medio un punteggio di 9.
6. Verifiche e criteri di valutazione
La materia prevede il solo voto orale, attribuito mediante colloqui individuali, o con test a
risposta multipla. Nella parte finale dell’anno saranno proposte prove di riconoscimento di
sintomi e patogeni attraverso diapositive. I criteri di valutazione, nel rispetto delle griglie
previste nel P.O.F. hanno preso in considerazione le conoscenze acquisite, la proprietà di
linguaggio, la capacità di fornire linee di difesa per le colture nel massimo rispetto
dell’ecosistema agrario.
Padova, 15 maggio 2014
27
Duca degli Abruzzi Padova
Docente
Materia
Classe
Anno Scolastico
Comis
Alessandra
Italiano
5B
2013/2014
RELAZIONE FINALE
1. Presentazione della classe
L’insegnante ha seguito dal primo anno di corso gli studenti, instaurando con loro un buon
rapporto.
La socializzazione tra compagni, anche perchè gli alunni sono ormai insieme da cinque anni,
è stata discreta, ma si sono mantenute alcune situazioni problematiche, che si erano già
manifestate nel corso degli anni precedenti.
Il comportamento in classe e verso l’insegnante è stato sempre corretto, alcuni, però, non
hanno instaurato un rapporto collaborativo e hanno manifestato un atteggiamento piuttosto
passivo.
Per quanto riguarda l’ interesse e la partecipazione evidenziati, generalmente il gruppo classe si
è dimostrato discretamente interessato alle lezioni, ma la partecipazione è stata superficiale e
limitata, sostanzialmente è diminuita rispetto agli anni precedenti e la classe non ha
dimostrato di trovare interessanti gli ultimi argomenti che sono stati affrontati.
Solo pochi alunni quindi hanno seguito in modo attivo le lezioni, per lo più frontali, in classe.
Inoltre alcuni non hanno svolto con regolarità il lavoro domestico assegnato loro.
Nel complesso, però, gli studenti di questa classe non hanno rivelato difficoltà di
apprendimento.
La gran parte, infatti, ha dimostrato sufficiente capacità di attenzione e concentrazione,
Gli alunni sono in grado di argomentare su temi attinenti alla letteratura, riescono inoltre a
esprimersi in maniera corretta utilizzando un lessico specifico e sono in grado di produrre testi
scritti e orali in relazione ai programmi svolti. Solo una ristretta parte della classe, però,
rielabora con spunti originali e personali.
Un gruppo formato da tre-quattro alunni ha incontrato alcune difficoltà nel collegamento dei
concetti e si sono rivelate scarse le capacità espressive, sia in forma orale che scritta.
Per recuperare tali difficoltà, nelle ore curricolari l’insegnante ha proceduto alla revisione per
tutta la classe dei concetti non compresi, con particolare attenzione a quelli fondamentali; ha
effettuato la ripresa ciclica dei contenuti con momenti di ripasso e riepilogo; ha cercato di
28
Duca degli Abruzzi Padova
perfezionare il metodo di lavoro e di studio e l’uso del libro di testo.
Per gli studenti con difficoltà di apprendimento dovute a particolari lacune pregresse o
carenze metodologiche ha cercato di attivare in classe un intervento didattico mirato con
conseguente controllo sull’esecuzione delle consegne.
Lo studio della letteratura italiana, improntato ad un criterio cronologico, è stato proposto
attraverso la lettura e l’analisi dei testi letterari e l’interazione con il contesto storico e sociale.
Gli alunni hanno effettuato con l’insegnante una uscita didattica al Teatro Verdi, per assistere
alla rappresentazione “Massa critica”.
2. Obiettivi didattici
In generale gli studenti hanno dimostrato di possedere, anche se in diversa misura, le abilità
necessarie allo studio della letteratura e all'analisi del testo letterario.
Pochi, però, hanno rivelato anche buone capacità di collegamento intertestuale e
interdisciplinari. Quasi tutti si sono applicati nello studio per lo più in vista delle verifiche.
Alcuni studenti a volte hanno avuto difficoltà durante i colloqui per alcune incertezze
espressive.
Anche per le verifiche scritte strutturate come la Simulazione Prima Prova d’Esame il lavoro
svolto è stato complessivamente abbastanza soddisfacente, anche se pochi sono gli studenti
che mostrano buone capacità di elaborazione scritta e orale.
Più in dettaglio, in relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
COMPETENZE:
Produrre testi scritti di vario tipo in relazione a diversi scopi comunicativi.
Riconoscere e analizzare il testo narrativo e poetico.
Riconoscere le linee fondamentali della storia letteraria nazionale.
Conoscere le principali caratteristiche di un genere letterario e di un autore.
Conoscere gli elementi tematici relativi ad un argomento letterario.
ABILITA’:
Ricercare e selezionare informazioni essenziali in relazione allo scopo allo scopo e alla
situazione.
Organizzare le informazioni in modo lineare e pianificare il testo rispettando le caratteristiche
essenziali.
Stendere testi corretti dal punto di vista tecnico e strumentale.
Analizzare testi scritti letterari, individuandone le principali caratteristiche formali tematiche
29
Duca degli Abruzzi Padova
anche in rapporto al contesto storico-letterario di riferimento.
Sapersi orientare nel processo di sviluppo della civiltà artistico-letteraria italiana.
Contestualizzare un testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica
del singolo autore.
Individuare il punto di vista dell’autore in rapporto ai temi affrontati.
CONOSCENZE:
Evoluzione formale, delle strutture e dei significati del genere o dell’opera dell’autore presi in
esame.
Contesto storico e politico in cui agisce l’autore.
Conoscenza sintetica di biografia, poetica e percorso letterario degli autori considerati.
Tecniche compositive degli autori considerati.
Struttura e le caratteristiche stilistiche delle opere principali.
Alcuni testi antologizzati degli autori considerati.
2.a Obiettivi minimi
PRODUZIONE SCRITTA
Ricercare e selezionare le informazioni essenziali in relazione allo scopo e alla situazione.
Comporre un testo pertinente, chiaro, corretto dal punto di vista ortografico e grammaticale.
ANALISI TESTO LETTERARIO
Analizzare le caratteristiche essenziali dei testi,
Operare confronti tra testi di autori diversi, individua le più evidenti analogie e differenze
MODULO STORICO CULTURALE
Orientarsi nel processo di sviluppo della civiltà artistico-letteraria italiana in relazione alle
condizioni sociali, culturali e tecnico-scientifiche
Contestualizzare un testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica
del singolo autore.
Cogliere le più evidenti affinità e differenze tra testi diversi e correnti diverse
Collegare l’attualità alle tematiche culturali del passato.
INCONTRO CON UN’OPERA
Contestualizzare un testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e poetica
dell’autore e al tema trattato.
Rilevare le principali affinità e differenze tra testi dello stesso genere, con le stesse tematiche,
di autori diversi.
Individuare il punto di vista di un autore in rapporto ai più importanti temi affrontati.
RITRATTO DI UN AUTORE
30
Duca degli Abruzzi Padova
Contestualizzare un autore in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla sua
poetica. Cogliere i più evidenti caratteri specifici di testi diversi dello stesso autore.
Confrontare testi di autori diversi, individuando le principali analogie e differenze.
Individuare il punto di vista dell’autore in rapporto ai più importanti temi affrontati.
3. Contenuti trattati
Primo quadrimestre
MODULO GENERE LETTERARIO: il romanzo: dal Romanticismo al Neorealismo
MODULO RITRATTO DI UN AUTORE: Giovanni Verga
MODULO INCONTRO CON UN’OPERA: I Malavoglia
MODULO STORICO CULTURALE: l’età del simbolismo e delle avanguardie
MODULO TEMATICO: la crisi dell’uomo moderno nella letteratura tra Otto e Novecento
MODULO SCRITTURA: parafrasi, commento, tema, saggio, relazione, articolo
Secondo quadrimestre
MODULO GENERE LETTERARIO La poesia simbolista
MODULO RITRATTO DI UN AUTORE: Giovanni Pascoli
MODULO INCONTRO CON UN’OPERA: Se questo è un uomo di P. Levi
MODULO STORICO CULTURALE: l’età del Decadentismo – D’annunzio, Svevo, Pirandello
MODULO TEMATICO: la guerra nella poesia del Novecento
MODULO SCRITTURA: parafrasi, commento, tema, saggio, relazione, articolo.
4. Metodologie
Lezione frontale e/o partecipata. Analisi di testi, documenti, immagini utilizzando la LIM.
Le lezioni sono state frequentemente frontali: l’insegnante ha introdotto l’argomento cercando
31
Duca degli Abruzzi Padova
di motivare gli studenti allo studi, ha poi offerto i requisiti fondamentali per affrontare i testi, che
ha letto e commentato in classe ed ha infine condotto gli studenti a riconoscere in essi
tematiche, concetti e aspetti stilistici dei diversi autori.
Alcune presentazioni sono state multimediali, in powerpoint, per una migliore acquisizione dei
concetti.
Come già detto nelle considerazioni iniziali, ogniqualvolta le verifiche svolte abbiano
dimostrato il non raggiungimento degli obiettivi stabiliti, l’insegnante ha messo in atto una
strategia di supporto e recupero.
5. Strumenti di lavoro
Libro di testo, fotocopie e appunti forniti dalla docente.
6. Verifiche e valutazione
La scansione temporale delle prove sia nel primo che nel secondo quadrimestre è stata di tre
prove scritte e due orali.
Le prove scritte comprendevano diverse tipologie di produzione testuale (analisi di testi
letterari, saggi brevi, articoli di giornale, temi storici o argomentativi), modellate sugli esempi
predisposti dal Ministero come prima prova d’Esame e sempre collegate ad argomenti
affrontati o precedentemente proposti alla riflessione degli studenti.
E’ stata effettuata una simulazione di prima prova l’ 11/4/2014 della durata di sei ore.
Per la valutazione di questo tipo di prove si è fatto uso delle apposite
griglie di valutazione allegate al Documento, predisposte dalle riunioni dipartimentali dei
docenti della disciplina, tenendo conto degli obiettivi che si volevano verificare.
Le prove orali comprendevano: interrogazioni, colloqui, lezioni preparate dagli studenti o
approfondimenti effettuati dagli studenti.
Per la valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati in ordine al
grado di conoscenza, competenza e capacità (vedi tabella allegata), ma anche dei progressi
effettuati rispetto alla situazione di inizio anno, dell’assiduità nella frequenza, dell’interesse
per la materia, dell’impegno e della partecipazione al lavoro e al dialogo educativo.
Padova, 15 Maggio 2014
32
Duca degli Abruzzi Padova
Allegato 1: Griglie di valutazione prove scritte.
Allegato 2: Tabella di valutazione prove orali.
Allegato 1
33
Duca degli Abruzzi Padova
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA “DUCA DEGLI ABRUZZI”
PADOVA
ESAME DI STATO 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE – TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
CANDIDATO:
CLASSE: 5^B
_____________________________________________________________
INDICATORI
Gravemente
insufficiente
Insufficient
e
Sufficiente
Buono
Ottimo
Punteggi
o
assegnat
o
1 Comprensione


Analisi
tematica e
formale
Elaborazione
sintetica
2 Commento
personale
3 Contestualizzazion
e
Gravemente
Superficiale
incompleta e e/o
confusa
parziale
con
inesattezze
Essenziale
con
qualche
inesattezza
Articolata e
completa
Esaurient
e
ed
approfon
dita
2
3
4
4,5
Frammentari
o e confuso
Superficiale
e /o
parziale
con
inesattezze
Con spunti
critici
adeguati,
ma non
approfondi
ti
Originale,
ma non
esauriente
Originale,
approfon
dito ed
esaurient
e
1
1,5
2
2,5
3
Gravemente
lacunosa e/o
scorretta
Parziale
con
qualche
inesattezza
Essenziale
con
qualche
imprecision
e
1
1,5
2
1,5
Adeguata
ed
articolata
2,5
Approfondita
completa
ed
esaurient
e
3
34
Duca degli Abruzzi Padova
4 Organizzazione del
discorso e
correttezza
formale
Punteggio
Incoerente,
disorganica e
con gravi
scorrettezze
formali
Incerta
nella
struttura e
nella
argomentazione con
alcuni
errori
formali
Globalment
e coerente
e coesa;
sufficientemente
corretta la
forma
Coesa e
coerente,
ben
argomentat
a corretta e
fluida la
forma
Organica
e ricca
nella
argoment
a-zione;
fluida ed
efficace la
forma
1,5
2
3
4
4,5
/15
complessivo
35
Duca degli Abruzzi Padova
GRIGLIA DI VALUTAZIONE –
CANDIDATO:
5^B
1
_________________________________________________________ _____
INDICATORI
Gravement
e
insufficient
e
Insufficiente
Sufficient
e
Buono
Ottimo
Capacità di
elaborazione
Insufficient
e
Approssimativ
a
Superficia
le
Sicura e
puntuale
Originale ed
efficace
1,5
2
3
4
4,5
Adeguata
Puntuale
con ampie
informazio
ni
Puntuale con
informazioni
esaurienti,
approfondite,
originali
2
2,5
3
Globalme
nte
coerente
e coeso
Ben
strutturato
Articolato
nella
argomentazio
ne e ben
equilibrato
2
2,5
3
Globalme
nte
adeguato
con
qualche
imprecisi
Adeguato
alla
situazione
comunicati
va e
corretto
Adeguato alla
situazione
ed efficace
nella forma
(interpretazione
e confronto dei
dati)
2 Pertinenza
qualità e/o
quantità delle
informazioni
Non
pertinente
Scarse e
limitate
informazio
ni
1
3
TIPOLOGIA B - SAGGIO BREVE
Organizzazione
e coerenza
Disorganico
e
incoerente
1
4 Registro
stilistico e
formale
Inadeguato
ed
improprio,
con gravi
scorrettezz
e formali
Non del tutto
pertinente;
informazioni
essenziali
1,5
Incertezze
strutturali ed
argomenta
tive
1,5
Non specifico
ed impreciso,
con alcuni
errori
CLASSE:
Punteggi
o
assegnat
o
36
Duca degli Abruzzi Padova
one
1,5
2
nella forma
3
4
4,5
Punteggio
/15
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA “DUCA DEGLI ABRUZZI”
PADOVA
ESAME DI STATO 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
CANDIDATO:
– TIPOLOGIA B-
ARTICOLO DI GIORNALE
_________________________________________________________
INDICATORI
1 Capacità di
elaborazione
(interpretazion
e e confronto
dei dati)
2 Pertinenza
qualità e/o
quantità
delle
informazioni
3 Organizzazione
e coerenza
CLASSE: 5^B
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Buono
Ottimo
Insufficiente
Approssimati
va
Superficiale
Sicura e
puntuale
Originale ed
efficacie
3
4
1,5
Non
pertinente
scarse e
limitate
informazioni
2
Non del
tutto
pertinente
Adeguate
Puntuale
con
ampie
Informazioni
informazio
ni
essenziali
1
1,5
2
2,5
Disorganico
e incoerente
Incertezze
strutturali ed
Globalment
e
Ben
strutturato
Punteggi
o
assegnat
o
4,5
Puntuale con
informazioni
esaurienti,
approfondite
,
originali
3
Articolato
nella
37
Duca degli Abruzzi Padova
1
4
Regole
giornalistiche e
correttezza
formale
Regole non
rispettate.
Gravi
scorrettezze
argomenteti
ve
coerente e
coeso
1,5
2
2,5
3
Regole
scarsamente
rispettate
con alcuni
errori formali
Regole
rispettate
in modo
superficiale
con
qualche
imprecision
e
Regole
pienament
e
Regole
pienamente
2
3
4
formali
1,5
argomentazione e ben
equilibrato
Rispettate
e corretto
nella forma
rispettate ed
efficace nella
forma
4,5
Punteggio
/15
complessivo
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA
PADOVA
“DUCA DEGLI ABRUZZI”
ESAME DI STATO 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE –
CANDIDATO:
1
TIPOLOGIA C- TEMA STORICO
_________________________________________________________
CLASSE: 5^ B
INDICATORI
Gravement Insufficiente
e
insufficient
e
Sufficiente
Buono
Ottimo
Contenuto
(qualità e quantità
delle informazioni)
Non
pertinente
Incompleto
e lacunoso
Pertinente
ma
generico
Adeguato
Completo,
approfondi
Parzialmente
pertinente
Superficiale
Punteggio
assegnato
to, con
spunti
38
Duca degli Abruzzi Padova
con lacune
1,5
2
2 Organizzazione del
contenuto
(articolazione,
coesione,
coerenza)
Disorganic
oe
incoerente
Approssimativ
a ed incerta
1
1,5
3 Capacità critica
Inadeguata
e di
approfondimento
4
Proprietà
linguistica e
correttezza
formale
1,5
Gravi
scorrettezz
ee
impropriet
à
1
Superficiale
2
Incertezze
formali e
linguaggio
generico
1,5
personali
3
Adeguata
2
Adeguata
3
Sostanzial
-mente
corretta e
adeguata
2
4
Precisa e
organica
2,5
4,5
Ben
strutturata
ed efficace
3
Adeguata e Esauriente
significativa e personale
4
4,5
Corretta ed Corretta,
appropriata appropriata
ed efficace
2,5
3
Punteggio
/15
complessivo
39
Duca degli Abruzzi Padova
GRIGLIA DI VALUTAZIONE –
CANDIDATO:
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
_________________________________________________________
CLASSE: 5^B
INDICATORI
Gravemente
insufficiente
Insufficient
e
Sufficiente
Buono
Ottimo
Contenuto
(qualità e quantità
delle informazioni)
Non
pertinente,
Incompleto e
lacunoso
Parzialmente
pertinente
superficiale
con lacune
Pertinente
ma generico
Adeguato
Completo,
approfondito
con spunti
personali
1,5
2
3
4
2 Organizzazione del
contenuto
(articolazione,
coesione,
coerenza)
Disorganico e
incoerente
Approssimati
va ed incerta
3 Capacità critica
Inadeguata
1
Proprietà
linguistica e
correttezza
formale
Punteggio
Precisa e
organica
4,5
Ben
strutturata
ed efficace
1
e di
approfondimento
4
Adeguata
Punteggio
assegnato
1,5
Superficial
e
1
1,5
Gravi
scorrettezze
e
improprietà
Incertezze
formali e
linguaggio
generico
1,5
2
2
2,5
3
Adeguata
e
significativ
a
Esauriente
e personale
2
2,5
3
Sostanzialmente
corretta e
adeguata
Corretta
ed
appropriat
a
Corretta,
appropriata
ed efficace
3
4
4,5
Adeguata
/15
complessivo
40
Duca degli Abruzzi Padova
Allegato 2
Tabella
Voto
1-2
valutazione prove orali
Descrittori
Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio
Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali.
3
Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite.
Gravi e numerosi errori e confusione nella comunicazione orale.
Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di
esposizione.
4
Comprensione limitata o difficoltà evidente nell’ applicazione degli argomenti
fondamentali.
Numerosi errori nella comunicazione orale.
Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli
argomenti fondamentali.
5
Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nella applicazione degli
argomenti appresi.
Errori nella comunicazione orale
Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche
inesattezza.
6
Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati.
Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali
7
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta.
Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati.
41
Duca degli Abruzzi Padova
Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
8
Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
9
Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le
conoscenze sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari.
Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di
10
eccezionalità.
42
Duca degli Abruzzi Padova
Docente
Materia
Classe
Anno Scolastico
Comis
Alessandra
Storia
5B
2013/2014
RELAZIONE FINALE
1. Presentazione della classe
Come già affermato nella relazione finale di Italiano, l’insegnante conosce la classe dalla
prima. Gli studenti hanno incontrato alcune difficoltà nel seguire con attenzione e
nell’analizzare i fatti storici. Nel corso del tempo l’interesse per la materia è andato
aumentando e anche l’acquisizione del metodo di studio si è fatta un poco più sicura.
Soprattutto durante l’ultimo anno, gli studenti hanno compreso l’importanza dello studio della
Stotia e hanno partecipato alle lezioni con attenzione e interesse abbastanza costanti,
anche se spesso passivi. Non così soddisfacente è stato lo studio a casa che risulta nel
complesso poco costante e approfondito per cui permangono, in alcuni, insicurezze e
imprecisioni.
2. Obiettivi didattici
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
Competenze
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica,
attraverso il confronto tra epoche, e in una dimensione sincronica, attraverso il confronto tra
aree geografiche e culturali.
Abilità
43
Duca degli Abruzzi Padova
Collocare gli eventi della storia contemporanea nelle coordinate spazio-tempo.
Discutere e confrontare criticamente diverse prospettive di analisi ed interpretazione di fatti o
fenomeni storici, sociali ed economici.
Sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica.
Conoscenze
Approfondimenti di nuclei tematici caratterizzanti il quadro complessivo della storia del
Novecento
Lessico specialistico della Storia
Le tipologie di fonti per lo studio della Storia.
2.a Obiettivi minimi
Riconoscere i fatti storici più importanti, inserendoli a livello spazio temporale.
Individuare evidenti analogie e differenze.
Comprendere in parte il significato dei termini, rilevando qualche incertezza nella padronanza
del lessico disciplinare.
3. Contenuti trattati
Testo: M. CATTANEO, C. CANONICI, A. VITTORIA, Manuale di storia, vol. 3, Zanichelli,
Bologna
 Il mondo di fine secolo e la crisi dell’equilibrio europeo
 La prima guerra mondiale e il difficile dopoguerra
 L’eta’ dei totalitarismi
 La Seconda guerra mondiale
 Il mondo bipolare: la guerra fredda
 Scenari mondiali fra XX e XXI secolo
44
Duca degli Abruzzi Padova
4. Metodologie e strumenti
Lezione frontale, multimediale, partecipata. Analisi di testi, documenti, immagini.
Le lezioni sono state frequentemente frontali.
Alcune presentazioni sono state multimediali, in powerpoint, per una migliore acquisizione dei
concetti.
Il lavoro si è svolto secondo le seguenti fasi:
1.
2.
3.
Problematizzazione
È stato proposto l’argomento ponendo una serie di problematiche che
coinvolgano quanto più possibile gli studenti.
Analisi
Scomposizione di fatti, fenomeni e dati in sequenze.
Relazione
Individuazione della relazione interna tra dati appartenenti a un fatto.
4.
Sintesi e comunicazione
Unione con collegamenti logici, dei dati essenziali di un fatto.
Quando le verifiche svolte hanno dimostrato il non raggiungimento degli obiettivi stabiliti,
l’insegnante ha messo in atto una strategia di supporto e recupero in itinere quali:
ripresentazione degli argomenti con modalità diversificate,
utilizzazione di schemi,
powerpoint, studio guidato e quanto altro si sia reso utile agli studenti.
Strumenti di lavoro sono stati il manuale in adozione, fotocopie fornite dalla docente, carte
storiche, geografiche e tematiche, foto e filmati.
5. Verifiche e valutazione
La scansione temporale delle prove è stata di due prove: due orali nel primo quadrimestre,
una orale e un’interrogazione scritta a domande aperte nel secondo .
Le prove orali comprendevano: interrogazioni, colloqui, lezioni preparate dagli studenti o
approfondimenti effettuati dagli alunni.
45
Duca degli Abruzzi Padova
La prova scritta consisteva nella somministrazione di tre domande aperte, cui gli alunni
dovevano rispondere in otto/dieci righe.
E’ stata effettuata una simulazione di terza prova il 6/5/2014 della durata di tre ore.
Per la valutazione si è tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati in ordine al
grado di conoscenza, competenza e capacità (vedi allegato 3 relazione di Italiano), ma
anche dei progressi effettuati rispetto alla situazione di inizio anno, dell’assiduità nella
frequenza, dell’interesse per la materia, dell’impegno e della partecipazione al lavoro.
Padova, 15 Maggio 2014
L’insegnante,
Alessandra Comis
Allegato 1: Testo simulazione della terza prova scritta dell’Esame di Stato.
Allegato 2: Griglia di valutazione prova scritta.
SIMULAZIONE TERZA PROVA: STORIA
Quesito 1: illustra quali furono i fatti principali che segnarono il passaggio dalla nomina di
Hitler cancelliere (1933) a quella di Fuhrer (1934).
46
Duca degli Abruzzi Padova
Quesito 2: riassumi quali furono gli avvenimenti che portarono all’accordo del 1936
chiamato Asse Roma-Berlino
Quesito 3:
descrivi la situazione dell’Unione Sovietica degli anni Trenta
47
Duca degli Abruzzi Padova
Griglia di correzione-simulazione di terza prova: Storia (Quesito a risposta singola)
Descrittori
Completezza e correttezza delle
risposte
Pertinenza della risposta in
relazione alla domanda
Correttezza sintattica,
morfologica, ortografica,
lessicale
Indicatori
Risposta completa,dettagliata, articolata
Punti
5
Risposta completa, ma non dettagliata
4
Risposta incompleta e/o approssimativa
Risposta scorretta
Risposta coerente e corretta in relazione alla
domanda
Risposta non del tutto coerente e corretta in
relazione alla domanda
Risposta incoerente e/o scorretta in relazione alla
domanda
Forma corretta, utilizzo appropriato dei termini del
linguaggio storico
Forma abbastanza corretta, utilizzo non sempre
appropriato dei termini del linguaggio storico
Errori gravi e diffusi, lessico inadeguato
3
1
5
Totale punteggio assegnato
/ 15
3
1
5
3
1
48
Duca degli Abruzzi Padova
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI
Sezione tecnica
Classe 5B
a. s. 2013/2014
PROGRAMMA
Testo:
SAMBUGAR,SALA’, Letteratura +,
SVOLTO DI ITALIANO
vol. 3, La Nuova Italia, Firenze
L’età del Povitivismo
Il Naturalismo e il Verismo
Pag. 2,4,8
Tempi : 3 ore
Zola, Il romanzo sperimentale
L’Assommoir
Pag. 19
Pag. 23
1 ore
Verismo e Verga
Vita dei Campi
- La Lupa
- Rosso Malpelo
I Malavoglia
- Lettura parti scelte
Novelle rusticane
- La roba
Mastro don Gesualdo
- L’addio alla roba
Pag. 56
Pag. 72
Pag. 72
Pag. (lettura
dell’insegnante)
Pag. 86
Pag. 88/97
Pag. 102
Pag. 103
Pag. 117
Pag. 119
11 ore
Il Simbolismo.Estetismo, Decadentismo
C. Baudelaire, Spleen
C. Baudelaire, Corrispondenze
Pag.160/168
Pag. 180
Pag. 182
8 ore
Giovanni Pascoli
La poetica del “Fanciullino”
Pag. 212
Pag.226
11ore
(Lettura parti scelte)
49
Duca degli Abruzzi Padova
Da Myricae:
- Temporale
- Il lampo
- Il tuono
- L’assiuolo
- X Agosto
Dai Canti di Castelvecchio:
- La mia sera
Il gelsomino notturno
Pag. 238
Pag.242
Pag.244
Pag.235
Pag.232
Pag.247
Pag. 257
J.Huysmans, A ritroso
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray
Pag.196,197
Pag.202
2 ore
Gabriele D’Annunzio
Il Piacere
Da Alcyone:
- La pioggia nel pineto
Pag.268
Pag.283/288
5 ore
Le Avanguardie
Il futurismo
F. T. Marinetti
- Manifesto del Futurismo
- ZangTumb Tumb
Pag. 410
Pag. 414
Luigi Pirandello
Da Novelle per un anno:
- La patente
- Il treno ha fischiato
Il teatro:
- Così è se vi pare ( la conclusione)
- Enrico IV
- Sei personaggi in cerca d’autore (l’incipit
del dramma)
Da Il fu Mattia Pascal
- I primi due capitoli: le premesse
- Cambio treno
Italo Svevo
Da La coscienza di Zeno
- La Prefazione e il Preambolo
- L’ultima sigaretta
- Un rapporto conflittuale
Pag. 310
2 ore
Pag. 425
Pag. 429
11ore
Pag. 542
Pag.550
Pag. 562
Pag. 579
Pag. 570
Pag. 522
Pag.525
6 ore
Pag. 470
Pag. 473
Pag. 478
50
Duca degli Abruzzi Padova
Giuseppe Ungaretti
- I fiumi
- Veglia
- Fratelli
- Soldati
- Mattina
Pag. 613
Pag. 605
Pag. 607
Pag. 622
Pag. 620
4 ore
La rinascita del romanzo in Italia
Neorealismo
Pag. 806
Pag. 840
4 ore
Letture personali degli studenti di un autore a
scelta
tra quelli presenti nelle sezioni : La narrativa
italianadagli anni Venti agli anni Cinquanta.
Padova, 15 maggio 2014
51
Duca degli Abruzzi Padova
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI
Sezione tecnica
Classe 5B
a.s. 2013/2014
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
Testo: M. CATTANEO, C. CANONICI, A. VITTORIA, Manuale di storia, vol. 3, Zanichelli, Bologna
CAP. 1: SOCIETÀ, ECONOMIA E CULTURA TRA
OTTOCENTO E NOVECENTO
Par. 1.1 La seconda rivoluzione industriale
Par. 1.2
Par. 1.3
Par. 1.4 La Chiesa e il movimento cristiano
sociale:
Rerun Novarum
Par.1.5 La società di massa e i consumi:
- Società di massa
- Trasformazioni sociali
- Allargamento del mercato
- Partiti ed istruzione
Par.1.7 Nazionalismo, razzismo e
antisemitismo:
Pag.2
Tempi:
Cap. 2: L’ETA’ DELL’IMPERIALISMO
Par. 2.1 Gli equilibri internazionali nell’età di
Bismark
SINTES: Par.2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6
Cap. 3: LA CRISI DI FINE SECOLO IN ITALIA
Par. 3.1 Le trasformazioni della società italiana
Par. 3.2 Nascita del Partito socialista:
- Programma del PSI
Par. 3.3 Da Crispi a Giolitti
Par. 3.4 L’età giolittiana
Par. 3.5 Lotte sociali, partiti e movimenti:
Par. 3.6 La crisi del sistema giolittiano
Pag. 32
Pag. 34
2 ore
Pag. 66
Pag. 68
4 ore
3 ore
Pag.4
Pag. 14
Pag. 14/15
Pag. 19
Pag.72
Pag.73
Pag.76
Pag. 78
Pag.80
52
Duca degli Abruzzi Padova
CAP. 4: LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Pag.90
7 ore
CAP. 5: LA RIVOLUZIONE RUSSA
Pag.122
4 ore
CAP. 6: L’EUROPA E IL MEDIO ORIENTE NEL
PRIMO DOPOGUERRA
Par. 6.1 La crisi del dopoguerra:
- NO Analisi di Nitti
Par.6.3 L’Europa centro-orientale:
- (SINTESI)
Par. 6.4 Tentativi insurrezionali in Germania
Par. 6.5 La Repubblica di Weimar negli anni Venti
Pag. 144
3 ore
CAP. 7 IL FASCISMO IN ITALIA ( GLI ANNI VENTI)
Par. 7.1 L’Italia dopo il conflitto
Par. 7.2 Le elezioni del1919 e il “biennio rosso”
Par. 7.3 Crescita del movimento fascista
Par. 7.4La marcia su Roma
Par. 7.5 La costruzione dello stato fascista
Par. 7.6 I patti Lateranensi:
- I patti Lateranensi
Par.7.7 La politica economica e sociale
Par. 7.8 l’organizzazione del consenso:
- (SINTESI)
Par. 7.9 L’antifascismo:
- (SINTESI)
Pag.172
Pag.174
Pag.178
Pag.180
Pag.181
Pag.184
CAP. 8 GLI U.S.A. NEGLI ANNI VENTI, IL CROLLO DI
WALL STREET
Par. 8.1 gli U:S:A: potenza economica mondiale
Par. 8.2 Il crollo di Wall Street
Par. 8.3 La risposta di Roosvelt: il New Deal
Pag. 204
CAP.9 L’AVVENTO DEL NAZISMO IN GERMANIA
Par. 9.1 La crisi in Germania e l’ascesa di Hitler:
- La crisi economica
- Elezioni del 1928
- Elezioni del 1930
- Crescita del partito nazionalsocialista
- Ideologia del nazional socialismo
- Lo spazio vitale
- Culto del capo
- Propaganda e controllo delle masse
- Contesto economico e politico
- Elezioni del 1932
Pag. 230
Pag. 232
Pag.146
Pag. 150
Pag. 153
Pag.154
3 ore
Pag.186
Pag.188
Pag. 190
Pag. 192
2 ore
Pag. 206/207
Pag. 209
Pag. 211/214
3 ore
53
Duca degli Abruzzi Padova
Par. 9.2.La presa del potere e la dittatura nazista
Par. 9.3 Ideologia razziale, antisemitismo
Par. 9.5 Politica economica e riarmo:
- Politica di riarmo
- Misure contro la disoccupazione
- Agricoltura
Pag. 236
Pag. 238
Pag. 243
CAP. 10 GLI ANNI TRENTA, TOTALITARISMI
Par. 10.1 L’internazionalizzazione del fascismo
Par. 10.2 Economia e società in Italia dopo il ‘29
Par. 10.3 La guerra di Etiopia
Par. 10.4 Le leggi razziali
- Italia e Germania
- Il razzismo
- Le leggi antiebraiche
- Conflitto con la Chiesa
- Conseguenze dei provvedimenti
Par. 10.5 L’Unione Sovietica negli anni Trenta
Par. 10.7 La guerra civile spagnola
- (SINTESI)
Pag. 256
Pag. 258
Pag. 259
Pag. 262
Pag. 265
4 ore
CAP. 11 LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Pag. 296
4 ore
CAP. 12 LA GUERRA FREDDA
- (SINTESI)
CAP. 13 LA NASCITA DELLA REPUBBLICA IN ITALIA
- (SINTESI)
Pag. 338
2 ore
Pag. 372
2 ore
Pag. 269
Pag. 275
Padova, 15 maggio 2014
54
Duca degli Abruzzi Padova
RELAZIONE FINALE
ESTIMO AGRARIO
RAFFAELLO FRISON
CLASSE
•
5° B
VALUTAZIONE DELLA CLASSE
Ho intrapreso il percorso didattico nell'anno scolastico 2011/2012 sono quindi
tre anni da quando ho iniziato ad insegnare in questa classe.
trascorsi
Il rapporto instaurato
si può definire buono, una parte degli studenti si è sempre
dimostrata educata e disponibile al dialogo in virtù delle caratteristiche personali,un
ristretto numero di studenti invece ha manifestato atteggiamenti poco partecipativi . Il
numero di allievi ( 20 ) mi ha consentito di interagire quasi quotidianamente con ognuno
di loro sollecitandoli con domande e verificando quindi costantemente le singole
preparazioni
; alcuni ritardi o mancati approfondimenti sono quindi imputabili
esclusivamente alle qualità dei singoli. A conclusione di questa esperienza penso di poter
esprimere un giudizio approfondito e spero obiettivo sulle qualità umane e scolastiche dei
singoli i quali in alcuni casi hanno raggiunto buoni livelli di preparazione in altri appena
sufficienti. Il livello generale della classe può essere definito nel complesso buono e
sottolineo che le condizioni di partenza manifestate in questo gruppo si sono evolute in
senso positivo. Si può concludere ricordando che i rapporti allievo-studente risultano essere
molto buoni mentre il lavoro di una parte della classe avrebbe potuto essere di migliore
qualità.
•
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Le considerazioni di seguito riportate prendono in parte spunto da quanto impostato
all'inizio dell'anno in sede di programmazione didattica. Allo stato attuale dei fatti si può
riscontrare nella classe un diverso grado di preparazione che può essere classificato su tre
diversi livelli
55
Duca degli Abruzzi Padova
.

una prima fascia che ha dimostrato un buon impegno e che sulla base delle
conoscenze accumulate è in grado di svolgere il lavoro assegnato in autonomia; di
norma questi allievi hanno sempre compreso il quesito proposto e sono sempre stati
capaci di svolgerlo commettendo in qualche caso errori di marginale rilevanza nei
confronti dello scopo estimativo

una seconda fascia che per differenti motivazioni personali ha conseguito una
preparazione discreta , a volte migliorando posizioni pregresse a volte dimostrando
involuzione nel percorso scolastico. Questi studenti sono in grado di svolgere il
proprio lavoro in autonomia però difettano nelle parti che richiedono
approfondimenti e correlazioni nello sviluppo del quesito proposto.

Una terza fascia che
ha prodotto un lavoro non approfondito commettendo errori
nella rielaborazione dei compiti assegnati, tendendo a sintetizzare oltre modo i
contenuti e richiedendo spesso il supporto dell'insegnante.
•
PROGRAMMA SVOLTO ALLA DATA DEL 15 MAGGIO
•
Matematica finanziaria : riepilogo generale delle formule da utilizzare nei diversi quesiti
estimativi
•
Stima dei fondi rustici ( per via sintetica e analitica)
•
Stima delle scorte aziendali
•
Stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali
•
Stima delle colture arboree da frutto ( frutteti coetanei, specializzati , disetanei, calcolo
del Vo - Vm -Vss )
•
Stime dei miglioramenti fondiari: giudizi di convenienza e valore potenziale.
•
Stima delle servitù prediali: acquedotto, elettrodotto, passaggio e metanodotto.
•
Stime inerenti alle espropriazioni: legge fondamentale del 1865 , legge di Napoli , sintesi
delle leggi che si sono alternate dal 1967 al 1977, normative attualmente in vigore.
56
Duca degli Abruzzi Padova
•
Catasto dei terreni: cenni storici , formazione , pubblicazione , attivazione documenti
della conservazione
•
Successioni
•
Usufrutto
•
Consorzi irrigui
•
Stima dei danni
•
Stima dei boschi: cenni
4) METODI DIDATTICI
L'anno scolastico è stato condotto seguendo un metodo d'insegnamento tradizionale , sono
stati usati a sporadicamente ausili didattici quali lavagne luminose , programmi di
informatica o altro in quanto , a mio parere, l'estimo non richiede metodologie particolari
applicabili invece ad altre discipline.
Le lezioni sono sempre state quindi d'impostazione "classica" anche se da parte mia ho
sempre sollecitato lo studente con domande , cercando in questo modo di risvegliare
l'interesse nei confronti della trattazione dei temi.
La classe a questo proposito ha dimostrato quasi sempre una buona predisposizione al
confronto. Prevedendo fin dall'inizio dell'anno la trattazione dell'estimo nella seconda prova
ho fortemente privilegiato le verifiche scritte a scapito di quelle orali. Oltre a questo va
ricordato che le due ore di esercitazione settimanali sono state completamente indirizzate
allo svolgimento di simulazioni alla lavagna e nel ripasso di argomenti già trattati
5)
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Argomento
Ore sviluppate
Periodo
matematica finanziaria
10 ore
Settembre
estimo generale
12 ore
Settembre- Ottobre
stima dei fondi rustici
13 ore
Ottobre
57
Duca degli Abruzzi Padova
stima dei frutteti
19 ore
Ottobre
stima dei frutti pendenti
10 ore
Novembre
servitù prediali
18 ore
Novembre
catasto terreni
16 ore
Dicembre
miglioramenti fondiari
22 ore
Gennaio
espropriazioni
24 ore
Febbraio
successioni
15 ore
Febbraio-Marzo
stima dei danni
12 ore
Marzo
usufrutto
12 ore
Aprile
stime dei boschi
8 ore
Aprile-Maggio
Le ore previste in base al calendario scolastico alla data del 15 di Maggio risultavano essere
123
Le ore totali di lavoro svolto in classe sempre alla data del 15 Maggio (esercitazioni
comprese) risultano essere 112. Le ore mancanti sono dovute ad impegni che gli studenti e
l’insegnante hanno assolto al di fuori dell’ordinario calendario scolastico.
6) MEZZI DI INSEGNAMENTO
Anche per quanto riguarda questo punto sono stati utilizzati soltanto supporti di tipo
tradizionale. Lo studio si è basato in pratica sul solo libro di testo anche se alcuni argomenti (
espropriazioni, catasto , consorzi irrigui ) sono stati supportati da documentazioni aggiuntive
raccolte dall'insegnante.
Alcuni esercizi esplicativi sono stati ricavati da perizie professionali presenti nella bibliografia
specializzata.
7) CRITERI DI VALUTAZIONE
58
Duca degli Abruzzi Padova
Le tipologie di verifica svolte in classe sono state di impostazione tradizionale , a questo
proposito ci si è basati su quesiti estimativi proposti nelle precedenti sessioni d'esame
La verifica ha previsto di norma lo sviluppo delle seguenti fasi:
21. individuazione dello scopo della stima
22. descrizione dell'oggetto o dell'elemento in causa
23. indicazione del percorso metodologico e relativa applicazione
24. valutazione del quesito estimativo comprendente anche le eventuali aggiunte o
detrazioni da effettuare a carico del bene stimato
Le verifiche orali
condotte nell'intero arco dell'anno scolastico sono state frequenti in
quanto il numero di studenti mi ha consentito di interagire continuativamente I criteri di
valutazione adottati sono stati:
Verifiche scritte
•
Comprensione complessiva
•
Corretta impostazione dello schema del lavoro
•
Ordine nello sviluppo del lavoro
•
Originalità nell’interpretazione
Verifiche orali
•
Padronanza del linguaggio
•
Capacità di collegamento
•
Spirito critico nell’interpretazione del tema trattato
•
Autonomia nel condurre l’analisi
Padova, 15 maggio ’14
L’insegnante teorico
L’insegnante tecnico-pratico
59
Duca degli Abruzzi Padova
Anno scolastico 2013/2014
Insegnante :Frison Raffaello
Programma di ESTIMO
Matematica Finanziaria applicata all’Estimo:
•
Nozioni di interesse e capitale
•
Annualità costanti
•
Periodicità costanti
•
Problemi sui redditi transitori e permanenti di un immobile
Richiami di Economia e concetti introduttivi all’Estimo
Stime dei fondi rustici
Stime dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali
Stime delle colture arboree da frutto
Stima dei miglioramenti fondiari
Stima dei danni
Stime inerenti all’usufrutto
Stima delle servitù prediali coattive
Stime inerenti alle espropriazioni per causa di pubblica utilità
Stima per successioni ereditarie
Catasto dei terreni
Consorzi di bonifica
Stima dei boschi
60
Duca degli Abruzzi Padova
Testo adottato:” ESTIMO” , autore
“ S. Amicabile”
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI - PADOVA
cl. V B a.s. 2013-2014
Materia: Zootecnia
Prof.
Volini Vincenzo
Prof.ssa Scaffidi Maria Rosaria
RELAZIONE FINALE
1.
Valutazione della classe
a)
livello comportamentale
Comportamento corretto , sempre accompagnato ad una buona disponibilità.
Attenzione e disciplina sono state buone con una discreta propensione alla discussione ed
all’approfondimento.
b) livello delle conoscenze e delle competenze di partenza
Come previsto per la classe quarta e verificate con test di ingresso
I risultati sono stati buoni pur con una certa difformità.
Miglior livello medio degli studenti che hanno esperienze specifiche per situazioni familiari con punte di
eccellenza
2.
a)
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze, abilità (*)
Conoscenze:
Patrimonio bovino italiano e sue prospettive, analisi delle principali razze estere importate in Italia.
Tecniche di riproduzione comprese le più attuali
Produzione del latte
Tecniche di alimentazione e gestione di un allevamento con particolare riguardo per le BLAP.
Bovini da carne (tipologie d’allevamento, piani alimentari)
Suini :
principali razze autoctone ed estere, tecniche di allevamento intensivo (macelleria ed industria) e
61
Duca degli Abruzzi Padova
tradizionale Equini: principali razze nazionali ed estere, dati biologici e tecniche di allevamento ( al 9
maggio da completare) .
b) Competenze:
Saper scegliere la razza più idonea a seconda del luogo , dell’allevamento e delle sue finalità.
Saper intervenire,in supporto ad esperti nei parti e nelle fecondazioni
Saper predisporre corretti piani di alimentazione
Saper predisporre,se opportunamente aiutati, adeguati piani di miglioramento genetico
Saper valutare le caratteristiche morfologiche delle due principali razze da latte
c)
Abilità:
In casi concreti di allevamento, in particolare del bovino da latte, essere in grado di rilevare i punti critici
proponendo eventuali soluzioni.
*
conoscenze = acquisizione consolidata di termini, fatti, convenzioni, tendenze e sequenze, classificazioni,
categorie, metodologie, principi, teorie, ecc. (saperi)
competenze = capacità di usare quanto appreso in situazioni concrete, aderenti alla regola (saper fare)
abilità = conosciuto il problema, essere in grado di riconoscere gli elementi e di trovare la relativa
soluzione, anche in situazioni mai incontrate, non aderenti alla regola appresa
*
*
3.
a)
b)
c)
d)
e)
f)
Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno e i tempi del percorso formativo
modulo 1, Le razze fino 03/10/13
modulo 2 , Riproduzione fino al 2911/13
modulo 3 , Produzione del latte fino 30/01/14
modulo 4, Produzione della carne fino 14/04/14
modulo 5, Allevamento suinicolo fino al 05/05/14
modulo 6, Allevamento equino fino termine lezioni
ore previste/ore di lavoro effettivo
(*)
88
+ 1 settimane di stage
(*) di cui 12 da svolgere dopo il 15.5
62
Duca degli Abruzzi Padova
4.
Metodi didattici (lezione tradizionale ecc., tipologia delle lezioni, lavori di gruppo, ricerche, insegnamento
individualizzato, esercitazioni ecc.)
E’ prevalsa la lezione frontale, ma sono stati stimolati i lavori personali e gli approfondimenti.
5.
Strumenti di insegnamento
Strumento didattico
Libro di testo:
Titolo
Autore
Tecniche di Produzione Animale
G.,Bittante, I. Andrighetto,
Ramanzin
Editrice
Stalla
LIVIANA
Animali vivi
Video e CD
Internet
Aula
Per alcuni argomenti
Il docente
Approfondimenti specifici
Siti: Anafi
Razioni al computer
Programma dei docenti
suinicoltura
Tecnici esterni
informatica
Aula
video
6.
Stages: Gli allievi dal 24 febbraio al 06 marzo 2014
zootecnico:
hanno effettuato lo stage
di cui alcuni in ambito
7.
Verifiche e criteri di valutazione:
Sono state svolte tre valutazioni orali e due di pratica il primo quadrimestre, quattro nel secondo, di
cui due come simulazione di prova d’esame secondo la tipologia B della terza prova e tre valutazioni
pratiche.
Nelle valutazioni orali
si è cercato di evidenziare le capacità di collegamento tra i diversi aspetti della
disciplina oltre che la conoscenza puntuale di quanto sviluppato, non solo nell’ultimo anno di corso
(alimenti, anatomia, zoognostica, libri genealogici ecc.).
Nelle valutazioni orali e pratiche si è tenuto conto anche dell’impegno e dell’interesse dimostrato per la
disciplina.
Padova, lì 09 Maggio 2014
Prof. Vincenzo Volini
Prof.ssa Maria Rosaria Scaffidi
63
M.
Duca degli Abruzzi Padova
PROGRAMMA SVOLTO DI ZOOTECNICA 2013/14 in VB
Testo adottato dall’insegnante:
G.,Bittante, I. Andrighetto, M. Ramanzin
Editrice
TECNI CHE DI PRODUZIONE ANIMALE
LIVIANA
Argomenti trattati


-
BOVINI DA LATTE
RICHIAMI DELLE PRINCIPALI RAZZE ALLEVATE
DIMENSIONI E TIPOLOGIE PRODUTTIVE PREVALENTI
PUBERTA’, CICLO SESSUALE, INDUZIONE E SINCRONIZZAZIONE DEI CALORI, INSEMINAZIONE
NATURALE E ARTIFICIALE,DIAGNOSI DI GRAVIDANZA,E.T.,GRAVIDANZA, PARTO,POST
PARTUM,PARAMETRI DI EFFICIENZA RIPRODUTTIVA
LATTE BOVINO
COMPOSIZIONE, DESTINAZIONE,CONSUMO, QUOTE LATTE,SINTESI MAMMARIA
MUNGITURA,NORME IGIENICO SANITARIE
CURVA DI LATTAZIONE
ASCIUTTA
DISORDINI DIGESTIVI ( ACIDOSI E CHETOSI)
ALLATTAMENTO, SVEZZAMENTO E RIMONTA
MASTITE E IPOFERTILITA’

-
BOVINO DA CARNE
RICHIAMI ALLE PRINCIPALI RAZZE DA CARNE
CONSISTENZA E TIPOLOGIE DEGLI ALLEVAMENTI
ALLEVAMENTI DI VACCHE DA CARNE
SVEZZAMENTO
VITELLO A CARNE BIANCA
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-
VITELLONE LEGGERO ( BABY BEEF )
VITELLONE PESANTE
MANZA DA CARNE

-
CARNE BOVINA
COMPOSIZIONE E VALORE NUTRITIVO
FATTORI QUALITATIVI E TRACCIABILITA’
MACELLAZIONE E FROLLATURA
VALUTAZIONE COMMERCIALE (S ) EUROP E ADIPOSITA’
CONSUMI E PRODUZIONE

-
SUINICULTURA INTENSIVA ED ESTENSIVA
RICHIAMI DELLE PRINCIPALI RAZZE ALLEVATE
SITUAZIONE PRODUTTIVA IN ITALIA
SUINO DA RIPRODUZIONE
SUINO DA INRGASSO LEGGERO O CARNE FRESCA
SUINO DA INGRASSO PESANTE O DA SALUMIFICIO

-
EQUINI :
PRINCIPALI RAZZE IN ITALIA : TPR, PSI,PSA, MAREMMANO, AVEGLINESE.
IL LAVORO, LO SPORT, LA CARNE EQUINA. (*)
RIPRODUZIONE (*)
ALIMENTAZIONE (*)
TIPOLOGIE DI ALLEVAMENTO (*)
(*)
sarà svolto dal 15.5 alla fine dell’A.S.
ESERCITAZIONI
RAZIONAMENTO




CALCOLO DELLA RAZIONE PER VACCHE
CALCOLO DELLA RAZIONE PER VITELLONI DA CARNE
CALCOLO DELLA RAZIONE PER BLAP
PRINCIPALI ALIMENTI UTILIZZATI NEL RAZIONAMENTO
Padova,
15/05/14
L’insegnante
I rappresentanti di classe
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ISI "Duca degli Abruzzi" -Padova
Anno scolastico 2013-2014
CLASSE QUINTA sez. B
Docente: Pellegrino Alessandra
INDIRIZZO GENERALE
Docente tecnico-pratico: Lazzarini Romeo
INDUSTRIE AGRARIE
PROGRAMMA SVOLTO
INDUSTRIA ENOLOGICA E BIRRARIA
Uva e mosto:







L'uva: composizione, maturazione, vendemmia.
Enopolio e vasi vinari.
Pigiatura, sgrondo, torchiatura.
Composizione del mosto.
Correzione del contenuto zuccherino e dell'acidità del mosto.
Lieviti, batteri e muffe: fattori che influenzano il loro sviluppo nel mosto.
Proprietà e impiego dell'anidride solforosa.
Fermentazione alcolica e tecniche di vinificazione:



Chimismo della fermentazione alcolica e prodotti secondari.
Tecnica della fermentazione alcolica: vinificazione con macerazione in rosso in bianco,
termovinificazione, vinificazione continua, macerazione carbonica.
Altre fermentazioni nel mosto e nel vino: fermentazione alcolica degli amminoacidi,
fermentazione malolattica, fermentazione glicero-piruvica
Maturazione e stabilizzazione del vino:

Fenomeni successivi alla fermentazione e cure al vino nuovo. Pratiche correttive sul
vino.
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


Precipitazioni saline e intorbidamenti di tipo enzimatico, colloidale e biologico.
Tecniche di prevenzione e cura delle varie forme d'intorbidamento.
Difetti e malattie dei vini.
Fenomeni fisici e chimici legati alla maturazione del vino e tecniche d'invecchiamento.
Vini speciali:

Classificazione dei vini: da tavola, IGT, DOC e DOCG.

Produzione di vini spumanti: metodo classico e metodo Charmat
Aceto

Fermentazione acetica e tecniche di produzione dell'aceto e dell’aceto balsamico
tradizionale di Modena e Reggio Emilia.
Birra

Operazioni fondamentali nella tecnologia di produzione della birra.
INDUSTRIA LATTIERO-CASEARIA
Latte:



Definizione di legge, definizione dal punto di vista chimico-fisico, fattori che
influiscono sulla composizione.
Composizione, proprietà chimico-fisiche, microrganismi presenti nel latte.
Tecniche di risanamento: pastorizzazione, sterilizzazione, bactofugazione,
omogenizzazione.
Burro



Separazione della crema per affioramento e per centrifugazione.
Produzione del burro e sua composizione.
Margarina.
Formaggio:



Caratteristiche del latte idoneo alla caseificazione.
Coagulazione acida e presamica. Caglio.
Fasi della produzione del formaggio.
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INDUSTRIA OLEARIA
Olio di oliva:


Composizione dell' oliva.
Preparazione della pasta ed estrazione del mosto oleoso
LABORATORIO
Analisi del mosto


Grado zuccherino con metodi densimetrici, rifrattometrici e chimici secondo Fehling.
Acidità totale, volatile e fissa.
Analisi del vino




Titolo alcolometrico volumico con ebulliometro di Malligand e per distillazione.
Acidità totale e acidità volatile.
Anidride solforosa totale e in forma libera.
Estratto secco totale determinato indirettamente con enobarometro e con la formula di
Tabarie.
Aceto:

Acidità, titolo alcolometrico volumico, estratto.
Analisi del latte, del burro e del formaggio





Acidità totale, lattosio, grasso e proteine nel latte.
Grasso, umidità e grado rifrattometrico del burro.
Proteine, grasso e umidità del formaggio
Prove di caseificazione
Uso dello strumento Speed Lab
Padova,
15 maggio 2014
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CLASSE QUINTA sez. B
Docente: Pellegrino Alessandra
INDIRIZZO GENERALE
Docente tecnico-pratico: Lazzarini Romeo
INDUSTRIE AGRARIE
RELAZIONE CONCLUSIVA
VALUTAZIONE DELLA CLASSE
Situazione generale e comportamento
La classe, composta da 20 alunni, 3 femmine e 17 maschi, presenta al suo interno un ragazzo
con DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento), per il quale sono state adottate tutte le misure
dispensative e compensative previste dalle normative vigenti.
Dal punto di vista del rendimento, come già evidenziato nella relazione di inizio anno, la
situazione iniziale della classe era piuttosto critica, gli studenti, presentavano enormi lacune
pregresse e difficoltà nella rielaborazione e nell’assimilazione dei contenuti di studio.
Difficoltà e lacune, dovute alla mancanza di un metodo di studio adeguato e di una regolare
continuità didattica, infatti, durante il percorso scolastico gli studenti hanno affrontato lo
studio della disciplina con docenti diversi, a volte anche più docenti nello stesso anno.
Per affrontare queste criticità è stata effettuata, durante l’intero anno scolastico, una costante
attività di recupero in itinere, che insieme all’impegno e all’interesse dimostrato dagli studenti,
ha permesso agli stessi di raggiungere gli obiettivi minimi in tutte le unità didattiche svolte.
Inoltre, le dinamiche di gruppo interne, hanno fornito un apporto qualitativo al rendimento
globale della classe.
Dal punto di vista disciplinare gli alunni hanno evidenziato il raggiungimento di un buon
grado di maturità e un miglioramento nel comportamento generale che è stato favorito da un
rapporto positivo e collaborativo con gli insegnati.
In laboratorio la maggior parte degli alunni si è comportata in modo responsabile dimostrando
la volontà di cogliere i risvolti pratici della disciplina.
La frequenza degli studenti alle lezioni è stata abbastanza regolare .
Conoscenze e competenze
In generale il rapporto degli alunni con la materia è stato di sufficiente attenzione ed interesse.
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La maggior parte degli allievi ha acquisito un sufficiente livello di conoscenze e di
competenze, pochi si attestano su un livello buono.
Gli alunni hanno, in generale, partecipato al dialogo educativo. Alcuni hanno spesso chiesto
chiarimenti e approfondimenti su argomenti di interesse personale.
Il programma di chimica e l’attività di laboratorio sono stati eseguiti secondo la
programmazione fatta ad inizio anno.
OBIETTIVI
Obiettivi formativi
Alcuni alunni presentano basi scientifiche sufficienti; per altri tali basi sono meno solide e
derivano da carenze accumulate nell’intero percorso scolastico. La padronanza del linguaggio
tecnico, della simbologia chimica non è pertanto stata raggiunta da tutti.
Buona parte della classe ha saputo sufficientemente sviluppare le abilità tecnico-operative
acquisite fondendole con il sapere teorico.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti, se pur a livelli differenziati,
i seguenti obiettivi in termini di:



Conoscenza. Saper descrivere le linee tecnologiche di trasformazione nella produzione
del vino, dell' aceto, della birra, del latte alimentare, del burro, del formaggio e dell'olio.
Competenza. Applicare le conoscenze di chimica già acquisite nei precedenti anni
scolastici. Stabilire la qualità delle materie prime e dei prodotti e la loro conformità alla
normativa di legge.
Capacità. Affrontare con sufficiente autonomia le analisi chimiche più significative
del vino, latte e olio e valutare i dati ottenuti. Definire interventi tecnici atti a
migliorare la qualità dei prodotti.
STRATEGIE ADOTTATE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI


La materia è stata presentata agli studenti come insieme di tecnologie fondate su
principi di fisica, chimica e biochimica già noti dai corsi svolti negli anni precedenti. In
tal modo essi sono stati stimolati a riflettere sulle conoscenze già acquisite e a valutare
criticamente le possibili scelte tecnologiche confrontandole con quelle di impiego
corrente.
In tutti gli argomenti trattati si è posta maggior attenzione ai principi che costituiscono
la base di una razionale pratica tecnologica mentre sono stati meno approfonditi gli
impianti e i macchinari impiegati.
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
E' stata messa in evidenza l'importanza dell'attività di laboratorio per la preparazione
professionale dei candidati, con riferimento sia all'esecuzione delle determinazioni sia
ai metodi di calcolo stechiometrico impiegati.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE

Per le verifiche orali, le valutazione sono state attribuite seguendo la griglia di
valutazione approvata dal Collegio Docenti.

Per le verifiche orali fatte in forma scritta, redatte in forma di domande a risposta breve
che hanno fatto riferimento ai processi cognitivi di conoscenza, applicazione ed analisi,
si è individuato il punteggio massimo della prova, lo si è suddiviso in parti uguali e a
ciascuna è stato collegato un voto in decimi.

Per le verifiche di laboratorio, si è fatto riferimento alla comprensione delle tecniche
impiegate e all' interpretazione dei risultati analitici più che all' accuratezza della
misura.
MATERIALI DIDATTICI






Lezioni frontali
Uso della LIM
laboratori
Libro di testo: G. Sicheri -Tecnologie Agrarie 2" vol.- Ed. Hoepli
Appunti dalle lezioni
Visite didattiche
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Prove scritte
Verifiche orali
 Prove di laboratorio


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VISITE DI ISTRUZIONE E ALTRE ATTIVITÀ
Visita didattica presso cantine “Valpolicella di Negrar”; “ Sartori “
Visita didattica presso distilleria “Poli” di Schiavon (VI)
Visita didattica presso birrificio “Pedavena”
Partecipazione al Vinitaly
Visita cantine “Sandeman” e “Quinta da Avelada” durante viaggio d’istruzione in
Portogallo
Attività pratiche in azienda: vendemmia, cura della vigna e dell’uliveto
Attività di micro-vinificazione in cantina
Attività di caseificazione in Laboratorio








TEMPI DI INSEGNAMENTO

Il programma è stato svolto secondo la seguente suddivisione temporale: alla data del
15/5/2014 sono state svolte 96 ore di lezione, 66 ore di lezione in classe e 40 ore in
laboratorio.

Industria enologica: da settembre 2013 al 28 febbraio 2014 per 72 ore di lezione
teoriche e pratiche
Industria birraria: da inizio marzo 2014 per 12 ore di lezione tra teoriche e pratiche
Industria lattiero-casearia: 12 ore di lezione teoriche e pratiche


Si prevede di completare il programma a fine Maggio
Padova, 15 maggio 2014
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ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI - PADOVA
cl. V B a.s. 2013-2014
Materia: Meccanica Agraria
Garcèa Prof. Antonio
Dal Prà Prof. Luigi Maria
RELAZIONE DEL 15 MAGGIO
Valutazione della classe
a) livello comportamentale
Classe di 20 studenti, vivace, ma con comportamento non sempre educato e consono. Discreta la
disponibilità alla partecipazione da parte di un gruppo ristretto. Si nota un netto calo di prestazioni
nell’ultimo periodo. Frequenza sufficientemente regolare per la maggioranza.
b) livello delle conoscenze e delle competenze di partenza
Nonostante la continuità didattica del docente con la classe è stato somministrato un test di ingresso.
Visto il numero di studenti ed il loro comportamento durante le lezioni il livello di conoscenza è stato
verificato continuamente con colloqui informali durante tutto l’anno. I concetti elementari di fisica
necessari per la comprensione della materia sembrano sufficientemente compresi. Le iniziali difficoltà
rilevate sono state recuperate già nel corso del primo periodo o della valutazione dei recuperi
individuali predisposta nel corso del secondo periodo.
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze, abilità
a) Conoscenze relative alle principali macchine per:
Raccolta dei prodotti: vendemmiatrici, macchine di cantina,
Criteri per la determinazione dei costi di esercizio delle macchine agricole.
Dimensionamento impianti:
Irrigazione
Essiccazione
b) Su argomenti ancora in fase di svolgimento: Conoscenze relative alle principali macchine per:
Lavori di messa a coltura del terreno;
Lavorazioni principali;
Lavorazioni consecutive;
Distribuzione fertilizzanti;
Seminatrici;
Irrigazione: Rotoloni, Rainger, Pivot (cenni);
Raccolta dei prodotti: falciatrici, mietitrebbie.
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c)
Competenze:
Scelta della macchina più idonea a soddisfare le esigenze aziendali in funzione dell’ordinamento
produttivo e delle caratteristiche peculiari in cui è inserita;
Saper intervenire nelle principali regolazioni delle macchine aziendali;
Saper approntare all’uso in sicurezza le macchine;
Saper individuare aree di possibile miglioramento aziendale nei settori della meccanica e della
meccanizzazione;
Saper determinare il costo di esercizio delle macchine agricole ai fini di corrette valutazioni
economiche oltre che tecniche.
d) Abilità:
Essere in grado di rilevare “punti critici aziendali” proponendo soluzioni personali.
Saper affrontare una problematica nuova e cercare soluzioni pratiche a problematiche meccaniche
aziendali.
Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno e i tempi del percorso formativo
Rispetto al piano di lavoro presentato la scansione temporale degli argomenti è stata modificata nel
seguente modo:
modulo 1:
modulo 2:
Contenuti generali: comuni alla maggior parte dei moduli: fisica; descrittivi; sicurezza; DPI;
norme codice strada; ecc… trattati durante tutto l’anno nel corso delle lezioni per quanto di
attinenza con i moduli (ore 5);
Vendemmiatrici e macchine di cantina fino al 07/01/14 (ore 17);
modulo 3:
Costi di esercizio delle macchine agricole e concetti di meccanizzazione dal 13/01/14 al
10/02/14 (ore
6);
modulo 4:
Macchine per l’irrigazione e dimensionamento impianti dal 18/03/14 al 22/04/14 (ore 8);
modulo 5:
Essiccazione (2 ora)
Ripassi, preparazione verifiche, nel corso dell’anno 6 ore.
Verifiche scritte nel corso dell’anno 6 ore.
Alla data di redazione del presente documento, per completare il piano di lavoro predisposto, risultano
ancora da svolgere gli argomenti sotto riportati. Si prevede tuttavia di riuscire a completarli prima della
data di fine anno scolastico
modulo 6:
Macchine operatrici per lavori di messa a coltura ed ordinari; preparazione terreno e
protezione colture; equilibrio dinamico delle macchine;
modulo 7:
Macchine da raccolta.
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Le ore di lavoro effettivo alla data di stesura (04-05-2014) sono 52.
Metodi didattici (lezione tradizionale ecc., tipologia delle lezioni, lavori di gruppo, ricerche, insegnamento
individualizzato, esercitazioni ecc.)
E’ prevalsa la lezione frontale, ma sono stati stimolati i lavori personali e gli approfondimenti.
Strumenti di insegnamento
Strumento didattico
Libro di testo:
Titolo
Moduli di Meccanica agraria e
Autore – Casa editrice
R. Demaldè – Casa editrice Poseidonia
meccanizzazione agricola
Visite in Azienda
Singole macchine spiegate in
precedenza
Video e CD
Presentazioni mediante Power
Commenti da parte di tecnici esperti che
utilizzano le macchine in azienda
Per alcuni argomenti
Commento del docente
Sui diversi argomenti dei moduli
Realizzati a cura del docente
point
Verifiche e criteri di valutazione
Sono state svolte 2 valutazioni scritte ed almeno una verifica orale durante il primo trimestre; 2 scritte ed
una orale (formale oltre a frequenti verifiche non formalizzate della comprensione e partecipazione di
singoli) nel secondo periodo. Una delle prove somministrate era la simulazione della terza prova d’esame
secondo la tipologia B; sono previste ulteriori verifiche orali ed un’altra verifica scritta dopo la data di
redazione della presente.
Nelle valutazioni orali si è cercato di evidenziare le capacità di collegamento tra i diversi aspetti della
disciplina e quanto sviluppato in tutte le materie agrarie. Nelle valutazioni sia orali che pratiche si è tenuto
conto anche dell’impegno e dell’interesse dimostrato per la disciplina.
Padova, lì 06 Maggio 2014
Garcèa Prof. Antonio
Dal Prà Prof. Luigi Maria
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ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI
PADOVA
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO
Materia: Educazione Fisica
Prof: Nicola Maggini
a.s. 2013-2014
Classe 5B
Valutazione della classe: situazione di partenza
La classe è composta da 20 allievi, 17 maschi e 3 femmine. Tutti gli alunni posseggono buone basi motorie. Meno
della metà pratica attività agonistica. Le lezioni si sono svolte al pomeriggio del Lunedì alla settima e ottava.
Ore di lezione svolte al 15 maggio 2012: 44 ore
a)
Per evidenti motivi (lezioni pomeridiane primo pomeriggio, studenti assenti o/e giustificati) non è stato
possibile svolgere un programma impegnativo con elementi teorici ma si sono svolte attività generali
sportive.
b) Livello comportamentale: la partecipazione come pure l’interesse per la materia è stata nel complesso buona,
come pure la disponibilità al dialogo, corretto il comportamento.
c) Livello delle conoscenze e delle competenze di partenza erano buone. La classe ha sempre partecipato alle
attività sportive organizzate dalla scuola con impegno e partecipazione durante tutti i cinque anni.
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze, abilità (*)
d) Conoscenze: (acquisizione consolidata di termini, fatti, convenzioni, tendenze e sequenze, classificazioni,
categorie, metodologie, principi, teorie, ecc. - saperi)le conoscenze specifiche, si possono considerare buone
per la quasi totalità degli allievi.
e) Competenze: (capacità di usare quanto appreso in situazioni concrete, aderenti alla regola - saper fare) in
generale gli allievi sono in grado di affrontare molti degli argomenti svolti con risultati più che sufficienti.
f) Abilità: (conosciuto il problema, essere in grado di riconoscere gli elementi e di trovare la relativa soluzione,
anche in situazioni mai incontrate, non aderenti alla regola appresa)gli allievi sono in grado di: ricoprire ruoli
vari negli sports di squadra, esprimere correttamente le proprie attitudini nelle attività sportive individuali.
Contenuti disciplinari generali e specifici (unità di apprendimento)
Modulo n°1 “I grandi giochi sportivi”
Obiettivi raggiunti: conoscere le regole dei principali giochi di squadra, i fondamentali individuali e di squadra.
Conoscenze: presa di coscienza del concetto di squadra e di avversario; passaggi, finte, fallo, marcamento.
Competenze: pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, elementari schemi di attacco e difesa.
Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo, difesa a uomo, a zona, attacco zona, attacco uomo, uno
contro uno, dai e vai, dai e cambia, dai e segui. Calcetto. Rugby (gioco al tocco).
Modulo n°2 sports individuali
Obiettivi raggiunti: conoscere le regole e i fondamentali.
Conoscenze: sviluppo della destrezza, presa di coscienza di situazioni di sano confronto agonistico.
Competenze:Badminton: dritto, rovescio, schiacciata, volè, battuta. Ping-pong: servizio, dritto, rovescio,
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Duca degli Abruzzi Padova
schiacciata, taglio. Pattinaggio: uso dei pattini in linea, andature varie, avanti, indietro, zig-zag. Arrampicata
sportiva su parete attrezzata.
MODULO
PERIODO
Grandi giochi sportivi
Tutto l’anno
Sport individuali
Tutto l’anno
Criteri metodologici (lezione tradizionale ecc., tipologia delle lezioni, lavori di gruppo, ricerche, insegnamento
individualizzato, esercitazioni ecc.).
Gli obiettivi sono stati sviluppati con lezioni frontali, individuali e di gruppo.
Note sul Programma: la classe ha seguito il programma di Educazione Fisica con il sottoscritto nell’arco dei
cinque anni, anche in quest’ultimo anno alcuni allievi/e hanno avuto esperienze di partecipazione ai Campionati
Studenteschi.
Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento)
Sono state utilizzate tutte le attrezzature a disposizione in palestra e gli ambienti interni ed esterni
Strumento didattico
Libro di testo:
Titolo
Autore
Studenti Informati
B.Baldoni A.Dispenza
Visite di istruzione e convegni
Considerate le numerose uscite didattiche d’indirizzo non è stato possibile fare altre attività aggiuntive di
interesse sportivo.
Progetti
Progetto
Descrizione sintetica
Più Sport per tutti
Ambiti disciplinari
coinvolti
Torneo interclasse riguardo specialità sportive e diverse
attività svolte durante l’anno e determinazione della classe
più sportiva.
Verifiche e criteri di valutazione Si è tenuto conto della conoscenza degli allievi e del loro percorso, valutando le
abilità motorie tramite osservazione e il conseguimento delle mete collettive quali: creatività, socializzazione,
impegno e partecipazione al dialogo educativo. Per alcuni alunni è stata utilizzata la produzione di una ricerca
personale su argomenti sportivi (con esposizione orale) al fine di completare la valutazione generale quando la
partecipazione alla parte pratica risultava carente.
Padova, 15/05/2014
Prof. Nicola Maggini
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1 presentazione della classe 5b