Regione Siciliana - Università di Palermo Corso per funzionari regionali IL BILANCIO DELLA REGIONE SICILIANA NELLA SUA CONCRETA APPLICAZIONE ___________ a cura di: GIOVANNI SAPIENZA ____________________________________ Palermo – settembre 2005 Gli strumenti di programmazione economico-finanziaria Il documento di programmazione economico - finanziaria (DPEF) La legge finanziaria (LF) Il bilancio annuale di previsione (BA) Il bilancio pluriennale di previsione (BP) LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO L. R. 10 LUGLIO 1978, N. 16 (Comitato di esperti) L. R. 19 MAGGIO 1988, N. 6 Piano regionale di Sviluppo (PRS), Programma annuale (PA), Progetti di attuazione L. R. 30 MARZO 1998, N. 5 (ARTICOLO 9) Programmazione negoziata (rif. legge 662 del 1996) L. R. 27 APRILE 1999, N. 10 (ARTICOLI 1 E 2) Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) La programmazione ante riforma 1999 Quadro d’insieme PIANO REGIONALE DI SVILUPPO (PRS) (TRIENNALE) BILANCIO PLURIENNALE (BP) (TRIENNALE) PROGRAMMA ANNUALE (PA) BILANCIO ANNUALE (BA) La programmazione ante riforma 1999 Il metodo La Regione siciliana adotta il metodo della programmazione in armonia con gli obiettivi della programmazione economica nazionale con il concorso degli enti locali territoriali in raccordo con le forze sociali ed economiche operanti nella Regione OBIETTIVI GENERALI DELLA PROGRAMMAZIONE DEL 1988 a) massima occupazione b) piena valorizzazione del lavoro c) equilibrati incrementi di reddito d) superamento degli squilibri economici, settoriali e territoriali all’interno della Regione e nei confronti della Comunità nazionale I NUOVI STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE LA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA ACCORDI DI PROGRAMMA QUADRO PATTI TERRITORIALI CONTRATTI DI AREA INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA (12 SETTEMBRE 1999) OBIETTIVI: o Massimizzazione occupazione produttiva o Sviluppo sistema produttivo o Minimizzazione impatto ambientale o Riequilibrio territoriale o Miglioramento vita associata 16 settori di intervento 10 accordi di programma quadro (APQ) viabilità stradale collegamenti ferroviari aeroporti porti risorse idriche energia ricerca e formazione sviluppo locale legalità, pari opportunità, recupero marginalità sociale sanità Quadro finanziario di un APQ PON RISORSE ORDINARIE STATO RISORSE ORDINARIE REGIONE POR ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO FONDO AREE DEPRESSE RISORSE ENTI LOCALI E PRIVATI Assi prioritari del POR Sicilia 2000-06 Risorse naturali Gli assi sono suddivisi in settori e di intervento specificati nel Risorse culturali misure complemento di programmazione Risorse umane Finanziamento: FESR, FEAOG, Sviluppo locale FSE, SFOP, cofinanziamenti Città Stato e Regione Reti e nodi di servizio POR Sicilia 2000-06 Ripartizione fondi per assi prioritari (mil. di €) Assi prioritari Risorse UE Risorse naturali 946,0 752,9 322,7 Totale risorse pubbliche 2.021,6 Risorse culturali 496,8 409,0 175,3 1.081,1 - 1.081,1 Risorse umane 773,8 264,9 113,5 1.152,2 - 1.152,2 1.395,9 928,3 397,8 2.722,0 27,4 2.749,4 Città 245,0 202,2 86,7 533,9 - 533,9 Reti e nodi di servizio 415,6 337,9 144,8 898,3 - 898,3 10,5 9,0 3,9 23,4 - 23,4 4.283,6 2.904,2 1.244,7 8.432,5 27,4 8.459,9 Sistemi locali Assistenza tecnica Totale Risorse Stato Risorse Regione Risorse Privati (da rendicont.) - Costo totale 2.021,6 POR Sicilia 2000-06 Ripartizione risorse per fondi strutturali (mil. di €) Fondo FEOGA Risorse UE Comp. % Risorse Stato Comp. % Risorse Regione Comp. % Totale RP Comp. % 859,0 20,1% 459,9 15,8% 197,1 15,8% 1.516,0 18,0% 2.524,1 58,9% 2.159,5 74,4% 925,5 74,4% 5.609,1 66,5% FSE 846,5 19,8% 253,9 8,7% 108,8 8,7% 1.209,2 14,3% SFOP 54,0 1,3% 30,9 1,1% 13,3 1,1% 98,2 1,2% 4.283,6 100,0% 2.904,2 100,0% 1.244,7 100,0% 8.432,5 100,0% FESR Totale Inc. % 50,8% 34,4% 14,8% 100,0% POR Sicilia 2000-06 Ripartizione risorse per anni (mil. di €) Anni Risorse UE Comp. % Risorse Stato Comp. % Risorse Regione Comp. % Totale RP Comp. % 2000 502,7 11,7% 346,2 11,9% 148,4 11,9% 997,3 11,8% 2001 515,0 12,0% 348,2 12,0% 149,3 12,0% 1.012,5 12,0% 2002 527,8 12,3% 356,9 12,3% 152,9 12,3% 1.037,6 12,3% 2003 683,6 16,0% 462,3 15,9% 198,0 15,9% 1.343,9 15,9% 2004 660,8 15,4% 447,0 15,4% 191,6 15,4% 1.299,4 15,4% 2005 690,0 16,1% 466,8 16,1% 200,1 16,1% 1.356,9 16,1% 2006 703,7 16,4% 476,8 16,4% 204,4 16,4% 1.384,9 16,4% Totale 4.283,6 100,0% 2.904,2 100,0% 1.244,7 100,0% 8.432,5 100,0% POR Sicilia 2000-06 Attuazione a fine esercizio 2004 Impegni (obbligazioni giuridicamente vincolanti) 34,3% Pagamenti 18,9% 6 misure non ancora attivate 20 misure presentano un tasso di attivazione inferiore al 20% 100,0% 90,0% 80,0% 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% TOT al 2004 TOT COMPL Imp. Pag. I NUOVI STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE (L.R. 10/99) DOCUMENTO DI PROGRAMMAZ. ECONOMICO FINANZIARIA LEGGE FINANZIARIA BILANCIO ANNUALE BILANCIO PLURIENNALE IL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA (DPEF) Il DPEF indica: i parametri economici essenziali per l’identificazione dei flussi del settore pubblico regionale (in base alla legislazione vigente) gli obiettivi macro economici (in particolare reddito ed occupazione) gli obiettivi finanziari (ricorso al mercato e saldo netto da finanziare) gli obiettivi di riduzione del fabbisogno complessivo gli indirizzi per le variazioni delle entrate e delle spese del bilancio gli indirizzi per la legislazione di spesa regionale i criteri e le regole per la predisposizione del disegno di legge finanziaria OBIETTIVI MACROECONOMICI E STRATEGIE DI RISANAMENTO FINANZIARIO DEL PRIMO DPEF 2000-2002 (15-9-1999) OBIETTIVI Tasso di crescita non inferiore a quello previsto per il Mezzogiorno Incremento dell’occupazione tale da ridurre il tasso di disoccupazione di mezzo punto all’anno nel triennio Mantenimento o lieve incremento del valore aggiunto del prodotto del settore industriale STRATEGIE Tamponamento della crisi di liquidità (prestito 1.700 mld di lire) Quantificazione del debito di tesoreria immediatamente esigibile Contenimento del deficit di bilancio 1999 mediante una legge finanziaria rigorosa e un piano di riequilibrio triennale concordato con il Ministero del Tesoro OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2005 -2007 (29-9-2004) Obiettivi macroeconomici: Crescita PIL regionale (nominale): 4,8% 2005; 5,5% 2006; 5,5% 2007 Crescita occupazione 4% nel triennio Incremento valore aggiunto dell’industria almeno 5% annuo Riduzione gap infrastrutturale rispetto alla media nazionale (utilizzo fondi ex art. 38) OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2005 -2007 (segue) Politica di bilancio: Razionalizzazione risorse acquisibili Riduzione spesa corrente della Regione e degli enti vigilati Valorizzazione patrimonio regionale Contenimento e razionalizzazione spesa sanitaria Misure per il risparmio negli enti finanziati dalla Regione Con dette strategie, di cui non viene però fornita quantificazione, bisogna coprire il disavanzo tendenziale così stimato: anno 2005: € 1.414 milioni anno 2006: € 1.304 “ anno 2007: € 629 “ OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2006 -2008 Obiettivi macroeconomici: Crescita PIL regionale (nominale): 3,8% 2006; 4,0% 2007; 3,7% 2008 (il PIL 2005 viene ridotto dal 4,8% al 2,4%) Crescita occupazione 3% nel triennio Incremento (reale) valore aggiunto dell’industria almeno 2,6% annuo Riduzione gap infrastrutturale rispetto alla media nazionale (utilizzo fondi ex art. 38) OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2006 -2008 (segue) Politiche di sviluppo per il raggiungimento degli obiettivi macroeconomici: Realizzazione interventi inseriti negli APQ Attuazione POR mediante azione più incisiva sulla spesa Attuazione programmi di iniziativa comunitaria (PIC) Attuazione PIT e PIR Sostegno alle imprese favorendo l’accesso al credito Incentivazioni fiscali alle imprese che realizzano investimenti in determinate aree Semplificazione e riduzione oneri burocratici Costituzione di un Fondo pensioni integrativo per i lavoratori della Sicilia OBIETTIVI E STRATEGIE DEL DPEF 2006 -2008 (segue) Politica di bilancio: Definizione articoli 37 e 38 Statuto Contenimento spesa corrente e in particolare spesa sanitaria Valorizzazione patrimonio immobiliare Con dette strategie bisognerebbe coprire il disavanzo tendenziale così stimato: anno 2006: € 1.225 milioni di euro anno 2007: € 1.006 “ anno 2008: € 940 “ Saldi di bilancio ipotizzati dai DPEF emanati sino ad ora Ricorso al mercato programmato (milioni di euro) 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 DPEF 2000 – 2002 (Capodicasa) -600 -410 0 - - - - - - DPEF 2001 – 2003 (Leanza) - -516 -413 0 - - - - - DPEF 2002 – 2004 (Cuffaro) - - -413 -413 -258 - - - - DPEF 2003 – 2006 (Cuffaro) - - - -413 -205 0 0 - - DPEF 2004 – 2006 (Cuffaro) - - - - -258 0 0 - - DPEF 2005 – 2007 (Cuffaro) - - - - - 0 0 0 - DPEF 2006 – 2008 (Cuffaro) - - - - - - 0 0 0 LA LEGGE FINANZIARIA (LF) determina il quadro di riferimento finanziario in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi del DPEF e stabilisce: le misure che possono incidere sul gettito delle entrate il limite massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo netto da finanziare l’eventuale rifinanziamento di spese in c/capitale autorizzate da norme vigenti (non più di un anno) l’eventuale riduzione di autorizzazioni legislative di spesa la rimodulazione delle quote a carico di ciascun anno delle spese a carattere pluriennale l’eventuale abrogazione di leggi di spesa non più attuali con relativi effetti finanziari la determinazione di contributi ad enti e altre spese continuative nuovi limiti di impegno e quote spesa la cui quantificazione è rimessa alla L.F. La dotazione finanziaria dei fondi globali LEGGE FINANZIARIA 2005 (L.R. 17/2004) Contenuti: Risultati differenziali del bilancio (saldo netto da impiegare: € 305,35 ml Importi da iscrivere nei fondi globali per ciascun anno del triennio 2005-2007 Varie tabelle allegate contenenti gli elementi previsti dall’art. 3 della L.R. 10/1999 (rimodulazioni, limiti di impegno, rifinanziamenti, per l’anno 2005, € 314,50 ml per il 2006 e € 327,02 ml per il 2007; ricorso al mercato: 0 per tutti gli anni) abrogazioni, ecc.) Disposizioni di carattere finanziario e contabile Norme per la razionalizzazione e la riduzione delle spese Disposizioni in materia di controlli Interventi a sostegno dello sviluppo Disposizioni varie (numerosa serie di interventi in vari settori e modifica e integrazione di una consistente parte del vigente ordinamento legislativo regionale) Effetti della manovra finanziaria (in allegato prospetto) EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2005 – 2007 (Art. 129 legge finanziaria n. 17/2004) (importi in migliaia di €) OGGETTO A – RISORSE A1. MAGGIORI ENTRATE FINALI A2. MINORI SPESE FINALI TOTALE MAGGIORI RISORSE (A) B – ONERI B1.MINORI ENTRATE FINALI B2.MAGGIORI SPESE FINALI TOTALE MAGGIORI ONERI (B) SALDO NETTO DA COPRIRE (-) O DA IMPIEGARE (C) = (A -B) SALDO NETTO DA FINANZIARE (-) O DA IMPIEGARE RISULTANTE DAL BILANCIO A LEGISLAZIONE VIGENTE (D) SALDO NETTO DA FINANZIARE (-) O DA IMPIEGARE A SEGUITO DELLA MANOVRA FINANZIARIA (E) = (C + D) RIMBORSO PRESTITI (F) RICORSO AL MERCATO A SEGUITO DELLA MANOVRA FINANZIARIA (G) = (E + F) 2005 2006 2007 653.000 272.913 925.913 317.000 353.175 670.175 153.000 388.981 541.981 700 926.763 927.463 -1.550 750 759.586 760.336 -90.161 800 539.631 540.431 1.550 306.900 404.662 325.472 305.350 -305.350 0 314.501 -314.501 0 327.022 -327.022 0 EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2006 – 2008 (DDL) EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA PER IL TRIENNIO 2006 – 2008 (importi in migliaia di €) OGGETTO 2006 2007 2008 A – RISORSE A1. MAGGIORI ENTRATE FINALI 0 0 0 109.781 109.938 1.354.199 109.781 109.938 1.354.199 B1.MINORI ENTRATE FINALI 15.000 10.000 10.000 B2.MAGGIORI SPESE FINALI 94.781 101.488 1.342.649 109.781 111.488 1.352.649 0 -1.550 1.550 SALDO NETTO DA FINANZIARE (-) O DA IMPIEGARE RISULTANTE DAL BILANCIO A LEGISLAZIONE VIGENTE (D) 306.900 404.662 325.472 SALDO NETTO DA FINANZIARE (-) O DA IMPIEGARE A SEGUITO DELLA MANOVRA FINANZIARIA (E) = (C + D) 306.900 403.112 327.022 -306.900 -403.112 -327.022 0 0 0 A2. MINORI SPESE FINALI TOTALE MAGGIORI RISORSE (A) B – ONERI TOTALE MAGGIORI ONERI (B) SALDO NETTO DA COPRIRE (-) O DA IMPIEGARE (C) = (A -B) RIMBORSO PRESTITI (F) RICORSO AL MERCATO A SEGUITO DELLA MANOVRA FINANZIARIA (G) = (E + F) La contabilità regionale Normativa principale di riferimento L. R. n. 47 dell’8 luglio 1977 e successive modifiche ed integrazioni L. R. n. 6 del 3 maggio 2001 (art. 52) Varie altre norme regionali Norme di contabilità dello Stato (per le parti non disciplinate dalla legge regionale di contabilità - in particolare: RD 2440/1923, RD 827/1924, L. 468/1978) D.P. 17 marzo 2004 - Testo coordinato delle norme contabili applicabili alla Regione siciliana Le scritture contabili: metodi e sistemi Metodi Elementari A partita doppia Sistemi Patrimoniale Capitale e risultato economico (reddito) Finanziario Sistemi di contabilità nella Regione siciliana Contabilità finanziaria e patrimoniale (attuale) Contabilità economica (in aggiunta alla contabilità finanziaria e patrimoniale) (dal 2006) Il termine per l'introduzione della contabilità economica è stato differito dal 2005 al 2006 dall'art. 62, comma 1, della legge regionale n. 15/2004 Il Bilancio Bilancio di previsione Bilancio consuntivo Il bilancio di previsione Previsioni: Generali Parziali Breve termine Medio termine Lungo termine Bilancio di previsione: Annuale Pluriennale Bilancio di previsione: Finanziario (entrate ed uscite) di competenza (accertamenti e impegni, avanzo/disavanzo finanziario) di cassa (riscossioni e pagamenti, avanzo di cassa) Economico (costi e ricavi, avanzo/disavanzo economico) Patrimoniale (attività e passività ovvero impieghi e fonti di finanziamento, patrimonio netto/deficit patrimoniale) IL BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE DELLA R. S. bilancio di competenza e di cassa (dal 2002) a legislazione vigente (dopo l’approvazione della LF diviene programmatico) bilancio politico: strutturato per UPB (in ambito classificazione per centri di responsabilità, titoli ed aggregati economici) bilancio gestionale: strutturato per capitoli (allegato tecnico) strettamente correlato al BP collegato al DPEF strumento di programmazione finanziaria a breve termine (bilancio politico) e di gestione operativa (bilancio gestionale) IL BILANCIO PLURIENNALE durata triennale scorrevole redatto in termini di competenza quadro delle risorse e degli impieghi nel triennio, sia in base alla legislazione vigente che in base agli effetti degli interventi programmati con il DPEF (bilancio programmatico) strumento di programmazione finanziaria a medio termine non ha valore autorizzativo sede per il riscontro della copertura finanziaria delle nuove o maggiori spese QUANTIFICAZIONE DELLE PREVISIONI DI BILANCIO Tecnica del bilancio incrementale le previsioni sono basate sul consolidato degli anni precedenti Tecnica del bilancio a base zero le previsioni non tengono conto dei dati storici e sono correlate alla capacità di spesa ed ai programmi (obbligatorio in base alle norme vigenti) PROCEDURE DI ELABORAZIONE ED APPROVAZIONE DELLA FINANZIARIA E DEI BILANCI ASSESSORATO BILANCIO CIRCOLARE E BOZZONE PREVISIONE ASSESSORATI FORMULAZIONE PROPOSTE ASSESSORATO BILANCIO ELABORAZIONE PREVISIONE SISTEMA INFORMATIVO ASSESSORATO BILANCIO ELABORAZIONE DATI GIUNTA REGIONALE APPROVAZIONE D.D.L. BILANCIO E FINANZIARIA ASSEMBLEA REGIONALE ESAME E DISCUSSIONE DDL FINANZIARIA E BILANCIO PRESENTAZIONE NOTA DI VARIAZIONI (DAL BILANCIO TENDENZIALE A QUELLO PROGRAMMATICO) ASSEMBLEA REGIONALE VOTAZIONE FINALE FINANZIARIA E BILANCIO PROMULGAZIONE E PUBBLICAZIONE FINANZIARIA E BILANCIO G.U.R.S. LA STRUTTURA DEL BILANCIO classificazione amministrativa (amministrazioni e rubriche ovvero centri di responsabilità) classificazione economica (titoli ed aggregati Codici di analisi economici) economica e funzionale UPB (bilancio politico) Capitoli (bilancio gestionale) (funzioni obiettivo), fondi liberi e vincolati Nomenclatore degli atti e indice cronologico degli atti Classificazione economica Entrate Titolo 1 Entrate correnti Spese Titolo 1 Spese correnti 1 Tributi erariali spettanti alla Regione 1 Spese di funzionamento 2 Altre entrate erariali spettanti alla Regione 2 Spese per trattamenti di quiescenza e altri trattamenti integrativi o sostitutivi 3 Tributi propri 3 Spese per interventi di parte corrente 4 Entrate proprie extra-tributarie 4 Spese per oneri del debito pubblico regionale 5 Trasferimenti correnti 5 Oneri comuni relativi a spese di parte corrente Titolo 2 Entrate in conto capitale Titolo 2 Spese in conto capitale 6 Trasferimenti in conto capitale 6 Spese per investimenti 7 Altre entrate in conto capitale 7 Altre spese per interventi in conto capitale 8 Oneri comuni relativi a spese in conto capitale Titolo 3 8 Entrate per accensione di prestiti Entrate per accensione di prestiti Titolo 3 9 Spese per rimborso di prestiti Spese per rimborso di prestiti Analisi economica delle spese Spese correnti Spese in conto capitale Redditi di lavoro dipendente Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni Consumi intermedi Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche Imposte pagate sulla produzione Contributi agli investimenti ad imprese Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche Contributi agli investimenti a famiglie e istituzioni sociali Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali Altri trasferimenti in conto capitale Trasferimenti correnti a imprese Acquisizioni di attività finanziarie Interessi passivi e redditi da capitale Poste correttive e compensative Ammortamenti Altre uscite correnti Spese per rimborso di prestiti Rimborso passività finanziarie Analisi funzionale delle spese (funzioni-obiettivo) 1. Servizi generali P.A. 2. Protezione civile 3. Ordine pubblico e sicurezza 4. Affari economici 5. Protezione ambiente 6. Abitazione ed assetto territoriale 7. Sanità 8. Attività ricreative, culturali e di culto 9. Istruzione 10. Protezione sociale 11. Interventi a favore della finanza locale ELASTICITA’ DEL BILANCIO IN SEDE DI FORMAZIONE elementi di rigidità assoluta: spese predeterminate da leggi servizio e rimborso prestiti fondi vincolati elementi di rigidità relativa: organi e personale beni e servizi fondamentali spese pluriennali con quote non predeterminate fondi di riserva elementi di flessibilità: fondi globali spese cosiddette “libere” IL QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO E I RISULTATI DIFFERENZIALI il QGR del BP e del BA solo in termini di competenza i risultati differenziali: risparmio pubblico (entrate correnti meno spese correnti) indebitamento o accreditamento netto (entrate meno spese escluse operazioni finanziarie) saldo netto da finanziare (fabbisogno) o da impiegare (entrate finali meno spese finali) ricorso al mercato (entrate finali meno totale spese) Nota: entrate finali = totale entrate - accensione prestiti; spese finali = totale spese - rimborso prestiti Allegati al bilancio e Nota preliminare Riepilogo delle spese per amministrazioni e funzioni-obiettivo (alleg. 1) Riepilogo delle spese per amministrazioni e categorie secondo l’analisi economica (alleg. 2) Elenco delle entrate a destinazione vincolata e delle correlative spese (POR, altri interventi comunitari, FSR, finanziamenti statali e di altri enti, cofinanziamenti regionali) (alleg. 3) Allegato tecnico (ripartizione in capitoli delle UPB) Elenchi (da 1 a 5) La nota preliminare (illustrazione delle previsioni e dei criteri di quantificazione) BILANCIO DI PREVISIONE DI COMPETENZA PER IL TRIENNIO 2005-07 (legge n. 18/2004) ENTRATE (migliaia di euro) Entrate correnti Entrate in conto capitale (di cui rimborso crediti) Totale entrate finali Entrate per accensione di prestiti Totale entrate finali e accensione prestiti Avanzo finanziario presunto Totale generale entrate SPESE (migliaia di euro) Spese correnti (al netto accantonamento avanzo) Fondo accantonamento avanzo Spese in conto capitale (di cui attività finanziarie) Totale spese finali Spese per rimborso di prestiti Totale spese finali e rimborso prestiti Totale generale spese Risultati differenziali Risparmio pubblico Saldo netto da impiegare o da finanziare (-) Accreditamento o indebitamento netto (-) Ricorso al mercato 2005 13.003.555 2.307.877 56.620 15.311.432 15.311.432 6.745.584 22.057.016 2005 12.986.117 1.745.584 7.014.669 127.570 21.746.370 310.646 22.057.016 22.057.016 2005 17.438 310.646 381.596 - 2006 13.060.378 1.342.820 128.935 14.403.198 14.403.198 14.403.198 2006 2007 13.490.909 823.077 35.602 14.313.986 14.313.986 14.313.986 2007 12.007.724 12.281.338 2.071.759 126.670 14.079.483 323.715 14.403.198 14.403.198 1.695.997 126.670 13.977.335 336.651 14.313.986 14.313.986 2006 2007 1.052.654 323.715 321.450 - 1.209.571 336.651 427.719 - TOTALE TRIENNIO 39.554.842 4.473.774 221.157 44.028.616 44.028.616 6.745.584 50.774.200 TOTALE TRIENNIO 37.275.179 1.745.584 10.782.425 380.910 49.803.188 971.012 50.774.200 50.774.200 TOTALE TRIENNIO 2.279.663 971.012 1.130.765 - BILANCIO DI PREVISIONE DI CASSA PER L’ANNO 2005 (legge n. 18/2004) (migliaia di euro) AMMINISTRAZIONI Fondo iniziale di cassa Presidenza della Regione Agricoltura e foreste Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali Bilancio e finanze Industria Lavori pubblici Lavoro, previdenza sociale, formazione prof. ed emigrazione Cooperazione, commercio, artigianato e pesca Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione Sanità Territorio ed ambiente Turismo, comunicazioni e trasporti Totale generale di cui: Interventi regionali Interventi, comunitari, statali e connessi cofinanziamenti PREVISIONI DI CASSA 2005 ENTRATE SPESE 80.000 233.867 888.963 13.466 736.970 0 925.060 15.471.904 4.142.879 880 193.600 100.044 427.440 956 767.950 930 222.950 9.410 499.732 112.212 6.429.271 18.500 281.710 97.806 623.450 16.139.975 16.139.975 11.138.384 5.001.591 11.138.384 5.001.591 ELASTICITA’ NELLA GESTIONE DEL BILANCIO LE VARIAZIONI DI BILANCIO variazioni di bilancio derivanti da leggi leggi di assestamento e variazione di bilancio variazioni di bilancio per nuove o maggiori spese con prelevamenti dai fondi di riserva per spese obbligatorie e d’ordine, per reiscrizione di somme perente, per spese impreviste variazioni di bilancio per nuove o maggiori spese connesse a nuove o maggiori entrate variazioni di bilancio per spese inderogabili (allo scoperto) altre variazioni Variazioni di bilancio derivanti da leggi La copertura finanziaria Utilizzo somme accantonate nei fondi globali Riduzione precedenti autorizzazioni di spesa Nuove o maggiori entrate I disegni di legge devono essere corredati da una scheda tecnica che specifica per: Spese correnti: onere annuale fino alla completa attuazione delle norme Spese in conto capitale: ammontare complessivo e onere annuale per il triennio Copertura finanziaria: per tutte le spese: onere per l’anno in corso e per ciascun anno del triennio che deve trovare riscontro nel BP Legge di assestamento e leggi di variazione di bilancio Legge di assestamento: presentazione all’ARS entro il 15 luglio Si iscrive in bilancio la differenza fra l’avanzo (o disavanzo) accertato con il rendiconto dell’esercizio precedente e quello presunto iscritto nel bilancio di previsione; si ridetermina altresì il fondo iniziale di cassa (effettivo) Si possono effettuare altre variazioni al bilancio di previsione Durante l’anno si possono approvare più leggi di variazione di bilancio Provvedimenti amministrativi di variazione di bilancio Prelevamenti dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine (parte corrente) (art. 7 L.468 - decreti DG bilancio) (elenco 1) Prelevamenti dal fondo di riserva per la reiscrizione di residui perenti (conto capitale) (art. 8 L. 468 - decreti DG bilancio) Prelevamenti dal fondo di riserva per le spese impreviste (art. 9 L. 468 - decreti Pres. Reg.) (elenco 2) Allo scoperto per: restituzione tributi indebitamente riscossi, integrazione stipendi, incremento fondi per riassegnazione residui perenti (art. 12, 1° c., L. 468 - decreti Pres. Reg. sentita GR) (elenco 3) In corrispondenza con gli accertamenti dell’entrata (art. 12, 2° c., L. 468 - decreti Ass. bilancio e finanze) (elenco 4) Prelevamenti dai fondi di riserva di cassa per integrare le dotazioni di cassa (art. 9 ter L. 468 - decreti Ass. bilancio e finanze) Altre variazione di bilancio effettuabili dall’Assessore bilancio e finanze Compensative fra capitoli concernenti emolumenti al personale Compensative fra entrate per mutui e prestiti obbligazionari e fra spese per rimborso mutui e prestiti obbligazionari Recupero somme anticipate per conto dello Stato e dell’UE Variazioni relative al Fondo sanitario regionale Regolazione contabile di tributi di spettanza regionale riscossi con modalità D. Leg. 241/1997 (entro 31 marzo anno successivo) In applicazione art. 39 L.R. 8/2000 (fondi POR e relativi cofinanziamenti) Altre variazione di bilancio effettuabili dal DG bilancio e tesoro Riproduzione economie relative a spese con vincolo di specifica destinazione Integrazione stanziamenti di capitoli relativi a limiti poliennali di impegno Reiscrizione somme eliminate dal conto generale del patrimonio Reintegro disponibilità a seguito dei mandati da regolare in conto sospeso o per regolazioni contabili a seguito pignoramenti Iscrizione somme eliminate dai sottoconti di tesoreria mediante prelevamento da appositi fondi di riserva (somme eliminate poiché non utilizzate da oltre tre anni) Variazione di bilancio effettuabili dall’Assessore competente Variazioni compensative fra capitoli di spesa della medesima UPB (escluse le spese di natura obbligatoria, in annualità e quelle direttamente regolate con legge) Tali variazioni devono essere comunicate anche con evidenze informatiche all’assessore bilancio e finanze La gestione del bilancio - le entrate Artt. 36, 37 e 38 Statuto Correnti Tributarie: - tributi erariali (irpef, iva, ecc.) - tributi propri (conc. reg.li, ecc.) Correnti Extra tributarie - proprie (fitti, interessi, ecc.) - trasferimenti correnti (da Stato, UE, Altri) Conto capitale - trasferimenti in c/capitale (da Stato, UE, Altri) - altre (vendita beni immobili, rimb. crediti, ecc,) Avanzo (fondi regionali, fondi extra reg.li) Mutui e prestiti Situazione mutui e prestiti al 31/12/2004 (mln di €) DENOMINAZIONE IMPORTO DEL MUTUO O DEL PRESTITO ANNO DI STIPULA DELL'ATTO O DI CONTRAZIONE DEL INIZIO PRESTITO AMMORTAMENTO SCADENZA DEBITO CAPITALE RESIDUO AL 31 DICEMBRE 2004 NOTE Mutuo contratto con il Banco di Sicilia 258.228.449,54 1996 01/01/1997 31/12/2002 ESTINTO Ammortamento progressivo in 6 anni Mutuo contratto con il Banco di Sicilia 152.893.185,77 1996 01/01/1997 31/12/2002 ESTINTO Ammortamento progressivo in 6 anni Prestito contratto con Credit Suisse First Boston (prestito denominato Rossini) 877.976.728,45 1997 01/01/1998 31/12/2007 Ammortamento progressivo in 10 337.648.275,35 anni Prestito obbligazionario collocato a cura di Merrill Lynch (Schuldschein) 160.000.000,00 1999 09/04/1999 09/04/2009 Ammortamento progressivo in 10 72.000.000,00 anni Prestito obbligazionario collocato a cura di Merrill Lynch (Schuldschein) 25.000.000,00 1999 09/04/1999 09/04/2004 Prestito obbligazionario collocato a cura di Merrill Lynch (Eurobond) 433.000.000,00 1999 29/04/1999 29/04/2009 Ammortamento progressivo in 10 194.850.000,00 anni Prestito obbligazionario collocato a cura di Merrill Lynch (Eurobond) 210.000.000,00 1999 29/04/1999 29/04/2009 Ammortamento progressivo in 10 94.500.000,00 anni Prestito obbligazionario collocato a cura di Merrill Lynch (collocazione privata) 50.000.000,00 1999 29/04/1999 29/04/2004 Prestito obbligazionario collocato a cura di Merrill Lynch e Banco di Sicilia (prestito denominato Archimede bond) 670.000.000,00 2000 19/05/2000 19/05/2010 Durata 10 anni, rimborso capitale 670.000.000,00 100% a scadenza (bullet) Prestito obbligazionario collocato a cura di UBM e UBS (prestito denominato Pirandello bond) 568.000.000,00 2000 11/12/2000 11/12/2015 Durata 15 anni, rimborso capitale 568.000.000,00 100% a scadenza (bullet) Mutuo contratto con Cassa Depositi e Prestiti 516.456.899,09 2001 01/01/2002 31/12/2021 Ammortamento progressivo in 20 438.988.364,23 anni Mutuo contratto con Cassa Depositi e Prestiti 413.166.000,00 2002 01/01/2003 31/12/2022 Ammortamento progressivo in 20 371.849.400,00 anni Mutuo contratto con Cassa Depositi e Prestiti 413.166.000,00 2003 01/01/2004 31/12/2023 Ammortamento progressivo in 20 392.507.700,00 anni Totali 4.747.887.262,85 ESTINTO ESTINTO 3.140.343.739,58 Ammortamento progressivo in 5 anni Ammortamento progressivo in 5 anni FASI DELLE ENTRATE ACCERTAMENTO: appuramento credito determinazione ammontare individuazione debitore SI EFFETTUA: mediante ruoli Dichiarazione Vigilanza (Per le entrate erariali spettanti alla Regione si intendono accertate le somme versate nelle apposite contabilità speciali o direttamente nella cassa regionale) RISCOSSIONE: Diretta tramite agenti VERSAMENTO: cassa regionale (fattura di versamento - quietanza) La gestione del bilancio - le spese Correnti redditi di lavoro dipendente (personale) consumi intermedi (beni e servizi) trasferimenti correnti interessi passivi ammortamenti altre (fondi di riserva e globali) C/capitale investimenti fissi lordi e acquisti di terreni contributi agli investimenti acquisizioni di attività finanziarie fondi di riserva e globali Rimborso prestiti rimborso passività finanziarie (mutui e prestiti obbligazionari) FASI DELLE SPESE IMPEGNO (obbligazione giuridicamente perfezionata entro il termine dell’esercizio) LIQUIDAZIONE (determinazione ammontare e individuazione creditore) ORDINAZIONE (emissione titolo di spesa) PAGAMENTO (estinzione titolo di spesa) Impegni Perfetti o propri (obbligazioni giuridicamente perfezionate) Prenotazioni di impegni (decadono a fine esercizio se non sono trasformati in impegni, salvo per le gare di appalto bandite) Ordinazione delle spese Mandati diretti (individuali e collettivi) Ordini di accreditamento (ordinativi e buoni di prelevamento) Ruoli di spesa fissa o variabile (ordinativi sui ruoli) Pagamento delle spese Quietanza diretta Accreditamento in c/c bancario o postale Assegno circolare (o vaglia bancario) Accreditamento in conti correnti di tesoreria unica (per gli enti soggetti) I funzionari delegati (ordinatori secondari di spesa) Gli O.A. possono essere emessi per: 1. 2. 3. 4. 5. opere e altri interventi a carico della Regione beni e servizi per funzionamento uffici personale uffici periferici restituzioni e rimborsi di tributi erogazioni conseguenti ad attività espletata da uffici periferici Trasporto O.A. (su richiesta spese correnti, di ufficio c/capitale) Variazioni O.A. (mod. 28 CG) Rendiconto O.A. (entro 60 gg da chiusura esercizio e ad esaurimento mediante certificazione spese e dichiarazione di esistenza documentazione) Sanzione pecuniaria I residui attivi e passivi Residui attivi: somme accertate e non riscosse + somme riscosse e non versate Residui passivi: perfetti: somme impegnate e non pagate di stanziamento: somme conservate per un anno (conto capitale per opere e lavori pubblici) I residui perenti I residui passivi propri (perfetti) divengono perenti, ove non pagati: entro un anno, se spese correnti entro due anni, se spese in conto capitale (*) I residui perenti possono essere reiscritti in bilancio (*) la norma che consentiva il mantenimento per 5 anni dei residui relativi ad investimenti fissi lordi ed acquisti di terreni è stata abrogata dall’art. 62, comma 2, della L.R. 15/2004 La tesoreria unica regionale (art. 21 l.r. 6/97) Soggetti: enti del settore pubblico regionale Causa: controllo della liquidità Un conto per ogni ente, suddiviso in sottoconti Prelevamenti: mediante buoni corredati da elenco degli ordinativi di pagamento dell’ente Revoca somme: ove non utilizzate da almeno 3 anni dall’ultimo prelevamento Risultati della gestione durante l’esercizio Il conto riassuntivo del tesoro Conto del tesoro • Movimento generale di cassa (fondo cassa iniziale + incassi di bilancio e di tesoreria – pagamenti di bilancio e di tesoreria = fondo cassa finale) • Situazione del tesoro (fondo cassa finale + crediti di tesoreria – debiti di tesoreria) • Situazione degli incassi e dei pagamenti, di bilancio e di tesoreria, variamente aggregati (titoli, capi, province, qualità dei titoli di spesa, ecc.) Conto del bilancio • Riassunto per titoli e amministrazioni delle previsioni iniziali, delle variazioni di bilancio e delle previsioni aggiornate, degli impegni e dei pagamenti disposti Risultati della gestione a fine esercizio La circolare di chiusura della contabilità Gli adempimenti relativi alla chiusura della contabilità, prodromici alla stesura del Rendiconto generale consuntivo, sono contenuti in apposita circolare della Ragioneria generale della Regione. Circolare n. 13 del 4 novembre 2005 – scadenzario essenziale: CONTABILITA’ FINANZIARIA - ENTRATE 12/1/2006: compilazione da parte della banca incaricata del servizio di cassa (BDS) dei riepiloghi (uno per la competenza e uno per i residui) dei versamenti riguardanti l’esercizio 2005 distinti per capi, capitoli e articoli; compilazione da parte delle Ragionerie provinciali dello Stato degli elenchi relativi ai versamenti delle entrate da esse amministrate afferenti l’esercizio 2005; 15/2/2006: trasmissione alla Ragioneria centrale bilancio e finanze da parte della Struttura di gestione dell’Agenzia delle entrate dei conti riassuntivi dimostranti le riscossioni e i versamenti eseguiti nelle contabilità speciali e alla cassa regionale (la Ragioneria, eseguiti i controlli di competenza, parificherà i versamenti con gli analoghi dati prodotti dalla cassa regionale). Risultati della gestione a fine esercizio La circolare di chiusura della contabilità (segue) CONTABILITA’ FINANZIARIA - SPESE 15/11/2005: termine per la ricezione da parte del Servizio bilancio delle richieste di variazioni di bilancio in termini di cassa, pervenute alle ragionerie centrali entro il 4 novembre; 5/12/2005: termine per la ricezione da parte del Servizio tesoro dei titoli di spesa relativi ad emolumenti al personale, pervenuti entro il 28 novembre alle Ragionerie centrali e da trasmettere entro il 9 dicembre alla Cassa regionale; 9/12/2005: termine per la ricezione da parte del Servizio tesoro degli altri titoli di spesa, pervenuti entro il 30 novembre alle Ragionerie centrali e da trasmettere entro il 15 dicembre alla Cassa regionale; 16/12/2005: termine per la ricezione da parte del Servizio tesoro dei titoli di spesa relativi al POR e agli interventi comunitari, pervenuti entro il 12 dicembre alle Ragionerie centrali e da trasmettere entro il 20 dicembre alla Cassa regionale; 16/12/2005: emissione buoni di prelevamento da parte dei soggetti intestatari di conti di tesoreria unica ed emissione ordinativi e buoni su O.A. da parte dei funzionari delegati (22 dicembre per titoli relativi al POR); richieste dei funzionari delegati di trasporto O.A. relativi a spese correnti e di non trasporto O.A. relativi a spese in conto capitale. 28/2/2006: termine per la ricezione da parte del Servizio tesoro dei titoli di spesa speciali da estinguere mediante semplici registrazioni nelle scritture (cosiddetti mandati verdi); Risultati della gestione a fine esercizio La circolare di chiusura della contabilità (segue) CONTABILITA’ PATRIMONIALE 15/2/2006: trasmissione da parte dei consegnatari alle ragionerie centrali dei prospetti, per categorie, delle variazioni nella consistenza dei beni mobili (mod. 4/PM); trasmissione da parte degli uffici interessati (musei, biblioteche, ecc) alla Ragioneria centrale beni culturali e pubblica istruzione dei prospetti delle variazioni nella consistenza dei beni considerati immobili agli effetti inventariali ai sensi dell’art. 7 del RCS (universalità di beni mobili); trasmissione da parte delle competenti amministrazioni alle ragionerie centrali dei prospetti inerenti la consistenza al 31/12/2004 dei fondi a gestione separata e di rotazione e le variazioni intervenute nel corso dell’esercizio 2005, nonché le variazioni intervenute nei fondi di dotazione degli enti o nel capitale sociale delle società partecipate; 18/4/2006: trasmissione da parte delle Ragionerie provinciali dello Stato alla Ragioneria centrale Presidenza dei prospetti riassuntivi delle variazioni nella consistenza dei beni immobili patrimoniali Il bilancio consuntivo Aziende di produzione (imprese) Stato patrimoniale Conto economico Nota integrativa (art. 2423 e seguenti del cod. civ.) Aziende di erogazione (enti non profit) Conto consuntivo del bilancio Conto generale del patrimonio Conto delle rendite e delle spese Il bilancio consuntivo della R. S. (Rendiconto Generale Consuntivo) Conto consuntivo del bilancio Conto generale del patrimonio (articoli 21, 22, 23 e 24 della L. 468/1978) IL CONTO CONSUNTIVO DEL BILANCIO LE ENTRATE PREVISIONI DEFINITIVE ACCERTAMENTI RISCOSSIONI C/COMPETENZA VERSAMENTI C/COMPETENZA RESIDUI ATTIVI AL 1/1 RISCOSSIONI C/RESIDUI VERSAMENTI C/RESIDUI SOMME RIMASTE DA RISCUOTERE AL 31/12 SOMME RIMASTE DA VERSARE AL 31/12 IL CONTO CONSUNTIVO DEL BILANCIO LE SPESE PREVISIONI DEFINITIVE IMPEGNI PAGAMENTI C/COMPETENZA RESIDUI PASSIVI AL 1/1 PAGAMENTI C/RESIDUI SOMME RIMASTE DA PAGARE AL 31/12 SCHEMA DI DETERMINAZIONE DELL’AVANZO O DISAVANZO DI GESTIONE SALDO FINANZIARIO AL 1/1 + ACCERTAMENTI DI ENTRATA - IMPEGNI DI SPESA + AUMENTI NEI RESIDUI ATTIVI - DIMINUZIONI NEI RESIDUI ATTIVI + DIMINUZIONI NEI RESIDUI PASSIVI = SALDO FINANZIARIO AL 31/12 OPPURE FONDO CASSA AL 31/12 + RESIDUI ATTIVI E CREDITI TESORERIA AL 31/12 - RESIDUI PASSIVI E DEBITI TESORERIA AL 31/12 = SALDO FINANZIARIO AL 31/12 Situazione finanziaria 2004 (mil. di €) Avanzo al 1/1/2004 (+) Accertamenti dell’esercizio (+) Impegni dell’esercizio (-) Minori residui passivi (+) Minori residui attivi (-) Avanzo al 31/12/2004 (=) Avanzo presunto iscritto nel bilancio 2005 (-) Maggiore Avanzo da iscrivere con assestamento 2005 (=) (*) (*) Di cui 1.418,6 fondi vincolati 7.249,8 16.322,8 16.305,3 1.694,2 720,3 8.241,2 6.745,6 1.495,6 IL CONTO GENERALE DEL PATRIMONIO ATTIVITA’ 1 ATTIVITA’ FINANZIARIE (residui attivi, crediti tesoreria, cassa) 2 CREDITI E PARTECIPAZIONI 3 BENI PATRIMONIALI (immobili e mobili) PASSIVITA’ 4 PASSIVITA’ FINANZIARIE (residui passivi, debiti tesoreria) 5 PASSIVITA’ PATRIMONIALI (debito pubblico, residui perenti) ATTIVITA’ >PASSIVITA’ = NETTO PATRIMONIALE ATTIVITA’<PASSIVITA’ = DEFICIT PATRIMONIALE Situazione patrimoniale 2004 (mil. di €) Attività finanziarie Crediti e partecipazioni Beni patrimoniali Totale Attività 16.313,6 Passività finanziarie 2.733,0 Passività patrimoniali 564,0 Totale Passività 19.610,6 Patrimonio netto 8.072,4 6.831,3 14.903,7 4.706,9 Dettaglio passività 2004 (mil. di €) Residui passivi Debiti di tesoreria Totale passività finanziarie Debito pubblico (debito residuo mutui e prestiti) Residui perenti e debiti vari Totale passività patrimoniali Totale passività 5.719,4 2.353,0 8.072,4 3.140.0 3.691,3 6.831,3 14.903,7 IL CONTO ECONOMICO (conto delle rendite e delle spese) PROVENTI COSTI PROVENTI > COSTI = AVANZO ECONOMICO PROVENTI < COSTI = DISAVANZO ECONOMICO RISULTATO ECONOMICO = INCREMENTO O DECREMENTO SUBITO DAL PATRIMONIO Allegati al Conto Generale del Patrimonio Conto del Dare e dell’Avere del tesoriere con allegati: Movimento generale di cassa Situazione del tesoro Situazione dei debiti e crediti di tesoreria Elenchi relativi a: Crediti Partecipazioni Immobili Mobili Debito patrimoniale Residui passivi perenti Nota preliminare: raffronto risultati dell’esercizio con quelli dell’esercizio precedente Formazione del rendiconto Predisposto dal Dipartimento bilancio e tesoro in base ai risultati della gestione scaturenti dal S.I. (preliminarmente viene emanata la circolare sulla chiusura della contabilità) Trasmesso alla Corte dei Conti entro il 31 maggio Parificato dalla Corte dei Conti, a sezioni riunite, entro il mese di giugno Approvato dall’ARS con legge (formale)