Città di Spoleto
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
INDICE
Il Patto di Stabilità
L’ analisi finanziaria
Il personale
Sviluppo e investimenti
Il programma triennale degli investimenti
Il Piano degli Obiettivi
- La Balanced Scorecard
Il Piano di rientro dal disavanzo
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3
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23
26
27
33
35
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44
46
47
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58
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61
76
77
81
84
91
93
99
100
116
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123
131
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CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO,
DELL’ECONOMIA INSEDIATIVA E DEI SERVIZI DELL’ENTE
Il Territorio – economia insediativi – servizi
Il sistema delle partecipate
L’allegato demografico
ANALISI DELLE RISORSE
PROGRAMMI E PROGETTI
Programma 1 – Amministrazione Generale
Programma 2 – Giustizia
Programma 3 – Polizia Locale
Programma 4 – Istruzione Pubblica
Programma 5 – Cultura e beni Culturali
Programma 6 – Sport e ricreazione
Programma 7 - Turismo
Programma 8 – Viabilità e trasporti
Programma 9 – Gestione del Territorio e dell’Ambiente
Programma 10 – Sociale
Programma 11 – Sviluppo Locale Sostenibile
ALLEGATI
Il ruolo dei fitti
Il piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio comunale
Il Piano di ammortamento dei mutui
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IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO
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PATTO DI STABILITÀ INTERNO
Le misure rivolte ai Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti - per assicurare la
compartecipazione al rispetto degli obiettivi europei di risanamento della finanza pubblica trovano la loro
disciplina, per gli anni 2012 e seguenti, nell’art. 31 della Legge di Stabilità 2012. Resta confermato
l’impianto generale, contenuto nella Legge n. 220/2010, relativo alla regola della “competenza mista”
per la determinazione del saldo finanziario.
Il saldo di “competenza mista” è dato dal saldo algebrico tra accertamenti finali e impegni finali per la
parte corrente e dalla differenza tra incassi e pagamenti per la parte in conto capitale al netto delle
entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla concessione di crediti.
Gli obiettivi programmatici relativi al Patto di Stabilità interno per il triennio 2013-2015 sono stati fissati
dal Decreto del 14 maggio 2013.
La determinazione dell’obiettivo – in termini di saldo finanziario – pertanto si ottiene applicando alla
media della spesa corrente degli anni 2007/2009 (desunta dai certificati del conto consuntivo) una
percentuale pari al 15,8 % per gli anni 2013-2014-2015.
Con il Decreto Legge 15 ottobre 2013, n. 120 è stata modificata la percentuale da applicare per l’anno
2013 dal 15,8 % al 15,61%, il risultato ottenuto è stato poi diminuito dell’importo pari alla riduzione dei
trasferimenti statali correnti di cui all’art. 14, comma 2, del D.L. n. 78/2010. La Legge di Stabilità ha
confermato la possibilità per le Regioni di modificare l’obiettivo sulla scorta di una procedura che potrà
dare eventuali risultati migliorativi solo in sede di Assestamento generale al Bilancio di previsione.
La normativa inoltre prevede alcune esclusioni di entrate e di spese ai fini del calcolo del saldo
finanziario: ad es. le risorse e le spese per l’attuazione delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei
ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza, le risorse e le spese provenienti
direttamente od indirettamente dall’Unione Europea, le risorse trasferite dall’ISTAT e le spese connesse
al censimento della popolazione.
Il sistema di calcolo presenta per il Comune di Spoleto le seguenti risultanze:
Media spese correnti 2007/2009 =36.317 Mil€
Saldo obiettivo da applicare alla media delle spese correnti:
Anno 2013 = 5.669 Mil€ (15,61%)
(14,8%) 2.675 Mil€.
Anno 2014 = 5.375 Mil€ (14,8%)
Anno 2015 = 5.375 Mil€
Le nuove disposizioni confermano che la congruità degli obiettivi programmatici (di competenza e di
cassa) è dimostrata nel documento allegato alla presente Relazione dal quale risulta un saldo obiettivo
finale pari ad € 2.675 Mil€.
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PROSPETTO DI COERENZA DELLE PREVISIONI DI BILANCIO CON GLI OBIETTIVI DEL PATTO
DI STABILITA’ TRIENNIO 2013-2015
Entrate e spese finali
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
Entrate correnti (accertamenti) A
41.677.350,00
39.500.000,00
37.000.000,00
Entrate in conto capitale (incassi )
B
3.500.000,00
5.500.000,00
5.500.000,00
Entrate escluse C
-850.000,00
Totale entrate D (A+B-C)
44.327.350,00
45.000.000,00
42.500.000,00
Spese correnti (impegni) E
38.500.000,00
38.000.000,00
37.000.000,00
Spese in conto capitale
(pagamenti) F
9.243.000,00
4.500.000,00
2.270.000,00
Spese escluse G
-7.489.000,00
-1.500.000,00
-600.000,00
Totale spese H (E+F-G)
40.254.000,00
41.000.000,00
38.670.000.00
Saldo di competenza mista (D-H)
4.073.350,00
4.000.000,00
3.830.000,00
3.335.000,00
3.404.000,00
3.404.000,00
Saldo Obiettivo 2013-2015
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ANALISI FINANZIARIA
L'impianto normativo di riferimento dello schema di Bilancio di Previsione 2013 e Pluriennale 2013/2015
è dato dalla legislazione vigente in materia di finanza locale combinata con le disposizioni di cui ai
Decreti Legge n. 98/2011 convertito in Legge n. 111/2011; n. 138/2011 convertito in Legge n. 148/2011;
n. 201/2011; convertito in Legge n. 214/2011; di cui al D.Lgs. n. 23/2011 in materia di Federalismo
Municipale e con le disposizioni della Legge di Stabilità per l’anno 2013 approvata dal Parlamento con
Legge n. 228 del 24 dicembre 2012.
Al fine di delineare un quadro leggibile delle norme di cui sopra si ritiene opportuno sintetizzare di
seguito gli elementi di maggiore rilievo che caratterizzano la finanza locale per l’anno 2013.
TRASFERIMENTI E RIMBORSI STATALI
I trasferimenti statali correnti sono stati completamente modificati per effetto del D.Lgs. n. 23/2011 in
materia di Federalismo Municipale che prevede la sostituzione dei trasferimenti mediante devoluzione
ai Comuni del gettito della fiscalità immobiliare relativa agli immobili ubicati nel territorio.
La legge di stabilità 2013 ha di nuovo cambiato profondamente la normativa in materia di IMU, e, oltre
ad aver abolito la riserva di imposta destinata allo Stato, ha creato un nuovo fondo: FONDO DI
SOLIDARIETA’ COMUNALE (FSC) ed ha soppresso il FONDO SPERIMENTALE DI RIEQUILIBRIO.
Dalla scarna normativa della legge finanziaria 2013 si deduce che il fondo sarà alimentato da una quota
dell’IMU di spettanza dei comuni, oltre ad altri criteri di riparto contenuti in apposito decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà anche definire i criteri di formazione e di riparto.
In base al riparto pubblicato dal Ministero dell’Interno, per l’anno 2013, verrà erogato al Comune di
Spoleto un importo pari ad € 6.765.038,87.
I trasferimenti erariali nell’ultimo triennio hanno avuto la seguente evoluzione:
Fondo Sperimentale +
Compartecipazione IVA anno
2011
Fondo Sperimentale anno +
sviluppo inv. Mutui
€ 10.563.190,67
€ 8.112.306,51
Fondo di Solidarietà Comunale
2013
2012
6.825.961,59
Per quanto riguarda i trasferimenti statali non fiscalizzati rimangono in vigore:
il Fondo sviluppo investimenti (di competenza del Ministero dell’Interno), determinato in base
all’onere residuo posto a carico dello Stato sulle rate di ammortamento dei mutui contratti dagli Enti
Locali entro l’anno 1992, che è pari ad € 288.329,70 per l’anno 2013.
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il Contributo per personale ex Ferrovie dello Stato € 48.137,81
il Rimborso delle spese sostenute dal Comune per gli uffici giudiziari (di competenza del
Ministero della Giustizia).
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FISCALITÀ LOCALE
Lo scorso anno 2012 è stata istituita, a titolo sperimentale, per un periodo di 3 anni, l’Imposta
Municipale propria – I.M.U. - disciplinata dall’art. 13 del D.L. n. 201/2011, dagli articoli 8 e 9 del D.Lgs.
n. 23/2011 e dal D.Lgs. n. 504/1992, istitutivo dell’ICI, per quanto e nella misura in cui è richiamato dalla
nuova normativa. L’IMU ha sostituito l’ICI, reintroducendo la tassazione dell’abitazione principale, e
l’IRPEF – comprese le addizionali comunali - per la componente legata al reddito fondiario degli
immobili non locati.
Nello scorso anno la normativa prevedeva che il 50% del gettito dell’IMU ad aliquote di base, tranne il
gettito relativo all’abitazione principale, fosse di competenza dello Stato. Il gettito complessivo avuto
nell’anno 2012 è stato di €. 12,3 mln. di cui €. 4,2 mln. a favore dello Stato ed €. 8,1 mln a favore del
Comune, comprendendovi in tale gettito la quota dell’abitazione principale e relative pertinenze pari ad
€ 2,2 mln.
Con la legge di stabilità del 2013 si è decisa una diversa distribuzione delle risorse derivante dall’I.M.U.
in quanto lo Stato acquisisce le quote dell’imposta sui fabbricati produttivi categoria catastale D nella
misura base dello 0,76% lasciando ai Comuni i restanti gettiti. Successivamente si è intervenuti
abolendo la prima rata dell’imposta sull’abitazione principale e lo Stato ha erogato ai Comuni fondi
compensativi che per il Comune di Spoleto sono assommati ad €. 1,090 mln. Da fonti governative si è
appreso che è stato adottato il Decreto Legge che abolisce anche la seconda rata dell’abitazione
principale. Si è ancora oggi in attesa di provvedimenti legislativi che regolano tale decisione.
La legge di stabilità ha previsto inoltre che circa un terzo delle risorse di spettanza dei Comuni derivanti
dall’I.M.U. debbano finanziare il Fondo di solidarietà comunale ed in base a questa norma una quota di
€ 2.639.478,17, pagata per l’IMU dai contribuenti del nostro Comune nel prossimo mese di dicembre,
verrà riversata direttamente allo Stato,
Il Consiglio Comunale con deliberazione n. 26 del 07.11.2013 ha stabilito le aliquote dell’anno 2013 che
si descrivono nella tabella sotto riportata.
In base alle suddette aliquote, ed ai flussi delle riscossioni dell’anno 2012 e della prima rata dell’anno
2013, si prevede un incasso di € 9.200.000,00 al lordo della quota di alimentazione del Fondo comunale
di solidarietà ed esclusa l’abitazione principale per la quale è stata iscritta in bilancio la somma di €
2.200.000,00, allocata al titolo II° di bilancio tr a i trasferimenti statali.
Descrizione
Misura aliquota
Descrizione
a) Prima abitazione e sue pertinenze al massino una per ogni delle Categorie
C/2, C/6 e C/7 incremento dello 0,05% dell’aliquota stabilita dall’13 comma 7 del
D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni
b) Abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado
(genitore-figlio/figlio genitore) e sue pertinenze aliquota pari a quella stabilita
dall’13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni
c) Immobili concessi in locazione a canone agevolato regolarmente registrati
aliquota pari a quella stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L. 201/2011 e
successive modifiche ed integrazioni
d) Immobili di proprietà dell’A.T.E.R. e della cooperative edilizie a proprietà
indivise assegnati ai soci aliquota pari 0,30% in meno di quella stabilita dall’art.
13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni
e) Aree fabbricabili aliquota pari a quella stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L.
201/2011 e successive modifiche ed integrazioni
Misura aliquota
0,45%
0,76%
0,76%
0,46%
0,76%
f) Immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D) incremento
dello 0,14% dell’aliquota stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L. 201/2011 e
successive modifiche ed integrazioni
0,90% di cui
0,76% a favore
Stato e 0,14% a
favore Comune
g) Per tutti gli altri immobili ad esclusione delle tipologie indicate alle lettere a),
b), c), d), e), f) incremento dello 0,30% dell’aliquota stabilita dall’art. 13 comma
6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni
h) DETRAZIONE: Detrazione da applicare all’unità immobiliare adibita ad
abitazione principale, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta (art. 13
comma 10 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni)
1,06%
€ 200,00
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i) DETRAZIONE: Detrazione da applicare al calcolo dell’imposta adibita ad unità
immobiliare adibita ad abitazione principale, fino a concorrenza dell’ammontare
dell’imposta, per ogni figlio di età inferiore a 26 anni e per un numero massimo
di 8 figli (art. 13 comma 10 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed
integrazioni)
l) DETRAZIONE: Detrazione da applicare alle unità immobiliari di proprietà
dell’A.T.E.R. e della cooperative edilizie a proprietà indivise assegnati ai soci
(art. 13 comma 10 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni)
m) E’ ASSIMILATA all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a
titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la
residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a
condizione che la stessa non risulti locata o concessa in uso gratuito a parenti.
n) Per gli immobili concessi in uso gratuito in linea retta di primo grado
(genitore-figlio, figlio-genitore) l’applicazione dell’aliquota dello 0,76% è
riconosciuta a condizione che l’immobile sia stato concesso in uso gratuito e
che venga utilizzato quale abitazione principale.
o) La concessione in uso gratuito dell’immobile dovrà essere certificata a mezzo
di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/2000, da
compilare da parte del concedente nel rispetto delle modalità definite dal
Comune di Spoleto.
€ 50,00
€ 200,00
IRPEF
L’Addizionale comunale all’IRPEF è stata confermata nell’anno 2013 nella stessa misura del 2012
(0,8%) mantenendo l’ esenzione fino a € 10.000,00 di reddito lordo annuo.
TARSU
Per quanto riguarda l’imposta sui rifiuti solidi urbani il Consiglio Comunale con deliberazione n.28 del
07.11.2013, avvalendosi di una modifica legislativa intervenuta a fine ottobre, ha stabilito che anche per
il corrente anno 2013 si continuerà ad applicare la TARSU decidendo così di non istituire la TARES,
passando così direttamente nel 2014 all’imposta unica comunale di cui il governo ha dato anticipazioni.
Con la stessa deliberazione il Consiglio Comunale ha stabilito che il gettito della tassa dovrà coprire
interamente il costo del servizio e pertanto sono state adeguate le tariffe sino a raggiungere un gettito di
7 mln. di euro.
DESTINAZIONE DEI PROVENTI DA PERMESSI A COSTRUIRE
Nel corrente esercizio finanziario le entrate derivanti da permessi a costruire, pari ad € 1.553.000,00,
sono state destinate per € 610.715,00 ad investimenti e per € 942.285,00 al ripiano del disavanzo di
gestione 2012, determinato per effetto del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi al
27/06/2013.
VINCOLI IN MATERIA DI INDEBITAMENTO, DI SPESA DI PERSONALE E DI SPESA CORRENTE
La Legge di Stabilità 2012 (art. 8) aveva introdotto per ciascun anno del triennio 2012/2014 un ulteriore
vincolo sulla capacità di indebitamento dei Comuni, stabilendo che i medesimi non potevano aumentare
la consistenza del debito in essere al 31 dicembre dell’anno precedente, se la spesa per interessi, di cui
all’art. 204, comma 1, del TUEL, avesse superato il limite dell’8% delle entrate correnti del penultimo
anno precedente (2011); tale limite si sarebbe ridotto al 6% per l’anno 2013 e al 4% per l’anno 2014.
L’art. 11-bis del Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76, coordinato con la legge di conversione 9 agosto
2013, n. 99, ha apportato modifiche al comma 1, dell’art. 204 del TUEL, per cui il limite di
indebitamento è stato fissato all’8% per gli anni 2012 e 2013 e al 6 % a decorrere dall’anno 2014.
Il Bilancio di previsione annuale e pluriennale rispetta i vincoli in materia di indebitamento sulla scorta
degli indirizzi, già stabiliti, di non contrarre mutui e prestiti per il finanziamento degli investimenti,
privilegiando fonti proprie (permessi a costruire e alienazioni patrimoniali), compatibilmente con le
misure adottate per il ripiano del disavanzo di amministrazione 2012.
Per quanto riguarda infine i vincoli a talune tipologie di spese correnti (incarichi di studio e di
consulenza, mostre, rappresentanza, convegni, sponsorizzazioni, formazione) introdotti dall’art. 6 del
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D.L. n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010 se ne è tenuto conto in sede di predisposizione del
bilancio preventivo.
Per quanto riguarda la spesa di personale permane il principio della riduzione tendenziale di tale
tipologia di spesa ed inoltre entrano a regime le disposizioni introdotte dal D.L. n. 78/2010 in materia di
riduzioni ulteriori (blocco degli aumenti contrattuali e contenimento della dinamica retributiva) e di vincoli
assunzionali (blocco del turn-over in misura pari al 40% della spesa dei cessati dell’anno precedente)
dei quali si è tenuto conto in sede di predisposizione del bilancio preventivo.
PAGAMENTO DEI DEBITI PREGRESSI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
In data 8 aprile 2013 è stato emanato il D.L. n. 35 avente ad oggetto: “Disposizioni urgenti per il
pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti
territoriali, nonché in materia di versamento dei tributi degli enti locali”.
L’obiettivo principale del Decreto n. 35/2013 è quello di consentire ai creditori della P.A. di incassare i
crediti certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31/12/2012, consentendo allo stesso tempo di immettere
liquidità nel sistema economico nazionale, al fine di contribuire ad invertire l’attuale crisi economica che
investe l’intero sistema nazionale;
- in data 30 aprile 2013 è stata trasmessa alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la richiesta di
anticipazione di liquidità di cui all’art. 1, comma 13, del D.L. 35/2013 per un importo complessivo di €.
12.022.000,00 da restituire, con piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di quota capitale e
quota interessi, entro la scadenza massima del 31 maggio 2042;
- in data 4/5/2013 la Cassa suddetta ha assegnato la posizione n. 1470 alla richiesta anzidetta;
- in data 9 maggio 2013, in merito ai chiarimenti forniti dal MEF del 7 maggio 2013,è stata inoltrata alla
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. una dichiarazione di conferma dell’ammontare dell’anticipazione
precedentemente richiesta;
- in data 15 maggio 2013 la Cassa Depositi e Prestiti ha comunicato l’esito positivo dell’istruttoria ed ha
trasmesso la bozza del contratto da stipulare.
L’ammontare dell’anticipazione concessa è pari ad €. 7.513.867,56, ed è stata liquidata per l’importo di
3.756.933,78 nel maggio 2013 e per l’importo di €. 3.756.933.78 nell’ ottobre 2013;(inizialmente prevista
per il 2014, e poi anticipata, grazie al DL 102 del 31/8/2013).
L’intera cifra è stata già erogata ai creditori, a copertura di tutti i debiti relativi all’anno 2012 e
precedenti.
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ANALISI DELLE RISORSE DI PARTE CORRENTE
Prima di passare alla disamina dei vari aggregati che compongono le entrate di parte corrente è
opportuno sottolineare preliminarmente che l’entrata in vigore del c.d. Federalismo Municipale (D.Lgs.
n. 23/2011) ha modificato la suddivisione delle entrate nei pertinenti titoli con un notevole incremento
delle entrate tributarie per effetto delle seguenti circostanze:
a) fiscalizzazione dei trasferimenti correnti ordinari di competenza del Ministero dell’Interno (ora Fondo
di solidarietà Comunale);
b) rispetto alla Imposta Municipale Unica, inserita in sostituzione dell’ICI nel 2012, il 2013 vede un
maggior gettito di € 1.100.000,00 in forza dell’aumento dell’aliquota sulla seconda abitazione dallo 0,9
% all’1,06%;
c) incremento della TARSU del 21% per far fronte alla copertura integrale del maggiore costo da
sostenere per la gestione dei rifiuti, maggior costo causato dalle spese di conferimento presso altre
discariche regionali, più lontane e costose della discarica di S.Orsola, pressochè esaurita;
d) le entrate da trasferimenti, diminuiscono di circa il 10% (€ 2.530.909,05 del 2013 rispetto a €
2.793.398,35 del 2012) al netto dell’ulteriore trasferimento della quota IMU prima casa sostitutiva del
gettito da parte dei contribuenti (€ 2.200.2000), partita per altro non ancora normata in via definitiva nel
momento in cui si sta approvando il BP 2013.
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LE ENTRATE
Entrate destinate alla parte corrente
Il fronte delle entrate destinate alla parte corrente è analizzato nei tre punti caratteristici di seguito
evidenziati:
•
•
•
Titolo I - Entrate tributarie
Titolo II - Entrate da trasferimenti
Titolo III - Extratributarie
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
ANDAMENTO DELLE ENTRATE CORRENTI DAL 2007 AL 2013
28.974
27.513
2 7.00 0
2 2.00 0
2 0332
1 2.00 0
16 .27 9
14 .64 9
17.634
13.632
11.857
12 859
8115
7 .00 0
18.454
17 308
1 7.00 0
72 58
7.242
7.789
7.710
9.481
7.8 34
7825
4.779
2.2 43
2 .00 0
2007
2008
2009
trib utarie
2010
trasferimenti
2011
2012
2013
ext ratribu tarie
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE CORRENTI ANNI 2012-2013
2013
11%
22%
67%
Tributarie
Trasferimenti
Extratributarie
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TITOLO I°
ENTRATE TRIBUTARIE
Dallo scorso anno la principale imposta comunale è stata profondamente modificata con l’introduzione
dell’Imposta Municipale propria – I.M.U. – che ha preso il posto dell’I.C.I.
Già nel 2012, a seguito degli aumenti dei valori catastali di determinazione dell’imposta delle aliquote
massime, la reintroduzione dell’imposta sulla prima abitazione e soprattutto la compartecipazione
dell’Erario all’acquisizione del 50% del gettito IMU (non prima casa), hanno posto gli enti locali nella
difficilissima situazione di essere enti riscuotitori di una imposta estremamente più onerosa ma che
assicura al Comune un gettito complessivamente inferiore a quello dell’ICI.
Quanto sopra, inoltre, aveva già comportato un taglio dei trasferimenti erariali calcolati in virtù di un
presunto maggior gettito, ad aliquote base, calcolato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Quest’anno vi sono state ulteriori modifiche legislative in quanto lo Stato ha tenuto per se le quote IMU
calcolate ad aliquota base dello 0,76 sui cosiddetti capannoni industriali ed ha lasciato ai Comuni
l’acquisizione al bilancio dell’intero gettito dell’imposta su tutti gli altri immobili, ma i Comuni con oltre un
terzo del gettito calcolato sull’IMU standard, debbono alimentare il Fondo di solidarietà comunale.
Questa ultima quota per il Comune di Spoleto vale oltre 2,6 mln. di euro.
Nel corso dell’anno sono poi stati approvati due Decreti Legge che hanno abolito la prima e la seconda
rata dell’IMU sull’abitazione principale e sue pertinenze.
Lo Stato ha compensato i Comuni del minor gettito derivante dall’abolizione della suddetta imposta con
il trasferimento di fondi compensativi che sono stati calcolati in base all’introito avuto nell’anno 2012.
Ciò ha limitato la capacità impositiva del Comune in quanto l’aliquota sull’abitazione principale era stata
stabilita allo 0,45% mentre può essere innalzata sino allo 0,60%.
Nel bilancio di previsione dell’anno 2013 è stata iscritta la somma di € 9.200.000,00 preventivando tale
gettito in base alle aliquote stabilite con deliberazione consiliare n. 26 del 07.11.2013 al lordo della
quota da trasferire allo stato per l’alimentazione del fondo di solidarietà comunale, per il quale è stato
istituito apposito capitolo di spesa, ed al netto dell’imposta dell’abitazione principale.
Per tale quota è stato iscritto al Titolo II° appos ito capitolo per l’introito dei trasferimenti erariali
compensativi con una previsione di € 2.200.000,00.
L’adeguamento dell’ aliquota dell’IMU seconda abitazione, si è reso necessario per assicurare al
bilancio le risorse necessarie per garantire l’equilibrio di bilancio ed assicurare il mantenimento dei
servizi comunali.
Recupero evasione e/o elusione
Particolare attenzione sarà ancora riservata al recupero dell’evasione e/o elusione fiscale maturata
negli anni precedenti, che riguarda l’Imposta Comunale sugli Immobili, la Tassa raccolta e smaltimento
dei rifiuti solidi urbani, la Tassa occupazione spazi ed aree pubbliche.
Nel corso dell’anno 2013 si provvederà ad effettuare le seguenti attività accertative:
Imposta Comunale sugli Immobili
1.
verifica ed accertamento dell’imposta dovuta a partire dall’anno 2007 per i cosiddetti “immobili
fantasma” già individuati dall’Agenzia del Territorio;
2.
verifica dei pagamenti di imposta relativa l’anno 2008 ed emissione degli ex avvisi di
liquidazione per gli importi non corrisposti;
3.
accertamento degli immobili per i quali era stata completamento omessa il pagamento
dell’imposta per l’anno 2008;
4.
verifica puntuale delle aree fabbricabili per le quali non è stata corrisposta l’imposta a decorrere
dall’anno 2008;
5.
ulteriore approfondimento degli immobili della categoria F.2 in quanto accatastati ma dichiarati
non ultimati.
Tassa Raccolta e Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani
6.
Riscontro delle posizioni di 3.500 famiglie che non risultano iscritte ai fini della tassa dei servizi
di igiene urbana;
15
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
7.
Verifica delle situazioni di coloro che avevano riduzioni di tassa per la distanza dei cassonetti
alla luce del nuovo sistema di organizzazione della raccolta con il sistema “porta a porta”.
Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche
8.
Riscontro dei pagamenti effettuati negli anni 2009 e 2010 con recupero della tassa evasa per i
suddetti anni;
9.
Emissione degli avvisi di accertamento per gli anni 2009 e 2010 per le occupazione abusive
segnalate dai vigili urbani.
Tutte le attività previste nella presente relazione, se concluse correttamente entro tempi che
consentano l’emissione/formazione dei relativi atti per l’accertamento delle somme in bilancio, potranno
consentire un recupero d’imposta stimato prudenzialmente in € 1.612.000 di cui € 1.000.000 per ICI, €
460.000 per TARSU ed € 152.000 per TOSAP, controbilanciate da fondi svalutazione correttamente
inseriti nella parte SPESE.
TA.R.S.U.
Per quanto riguarda la Ta.R.S.U. l’adeguamento delle tariffe si è reso necessario per coprire
interamente i costi del servizio e garantire un gettito di 7,0 mln. di euro.
PUBBLICITÀ E PUBBLICHE AFFISSIONI
A seguito delle decisioni già assunte lo scorso anno, è stimato lo stesso gettito del 2012, pari a €
500.000,00.
ADDIZIONALE IRPEF
L’addizionale comunale IRPEF è stata confermata nella misura del 0,8% con fascia di esenzione pari
ad € 10.000, con una previsione di gettito di € 3.300.000,00.
TASSA OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO
La tassa di occupazione suolo pubblico è prevista, a parità di tariffe, in € 180.000,00.
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE
10.000
9.000
2011
2012
2013
8.000
7.000
6.000
5.000
4.000
3.000
2.000
1.000
0
16
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE
PER CATEGORIE
Imposte
Tasse
Tributi
FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE
La legge di stabilità 2013 ha di nuovo cambiato profondamente la normativa in materia di IMU, e, oltre
ad aver abolito la riserva di imposta destinata allo Stato, come già detto, ha creato un nuovo fondo: IL
FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE ed ha soppresso il FONDO SPERIMENTALE DI
RIEQUILIBRIO.
Dalla scarna normativa della legge finanziaria 2013 si deduce che il fondo sarà alimentato da una quota
dell’IMU di spettanza dei comuni, oltre ad altri criteri di riparto contenuti in apposito decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà anche definire i criteri di formazione e di riparto.
In base al riparto pubblicato dal Ministero dell’Interno, per l’anno 2013, verrà erogato al Comune di
Spoleto, a titolo di Fondo di solidarietà comunale un importo pari ad € 6.825.961,59.
17
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
TITOLO II°
ENTRATE DA TRASFERIMENTI
Le entrate da trasferimenti diminuiscono di circa il 10% (€ 2.579.046,86 del 2013 rispetto a €
2.793.398,35 del 2012) al netto dell’ulteriore trasferimento della quota IMU prima casa sostitutiva del
gettito da parte dei contribuenti (€ 2.200.000,00), partita per altro non ancora normata in via definitiva
nel momento in cui si sta approvando il BP 2013. Il gettito dunque assomma a € 4.779.046,86.
Trasferimenti dallo Stato
I trasferimenti statali correnti, assommano a € 2.815.978,81 con un aumento di circa il 90%,
determinato appunto dal trasferimento della somma sostitutiva del gettito IMU prima abitazione.
Trasferimenti dalla Regione
I trasferimenti e i contributi correnti dalla Regione sono previsti in complessivi € 1.330.320,25, con un
decremento di oltre il 20% rispetto allo stanziamento 2012 (€ 1696.158,14).
I contributi e i trasferimenti regionali per funzioni delegate sono previsti in complessivi € 353.562,80
contro i € 415.915,00 del 2012 con un riduzione pari circa 24,50% rispetto al rendiconto 2010.
Trasferimenti da altri Enti Pubblici
I contributi dei restanti enti pubblici sono previsti in € 271.185,00 contro i 78.236,70 stanziati nel 2012.
Trasferimenti dall’Unione Europea
Quest’anno i trasferimenti dall’Unione Europea, risultano irrilevanti ( € 8.000,00) considerato il fatto che
sia per il PUC2, sia per il PSR che per il TAC, tali finanziamenti sono rintracciabili tra i residui degli anni
precedenti 2.
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
COMPOSIZIONE ENTRATE TITOLO II°
TRASFERIMENTI
2011
2012
2013
10 .000
9 .000
8 .000
7 .000
6 .000
5 .000
4 .000
3 .000
2 .000
1 .000
0
Stato
Reg ione
Regione per
delega
Organism i
com unitari
Altri Enti
18
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
TITOLO III°
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
Le entrate extratributarie sono previste, complessivamente, in € 9.481.969,37 con un incremento,
rispetto agli stanziamenti 2012. di € 1.506.141,98 pari a circa il 15%.
L'analisi per categorie evidenzia quanto segue:
Proventi da servizi pubblici
I proventi dei servizi pubblici sono previsti in € 5.007.954,12. Fanno parte di questa categoria di entrate
quelle relative ai proventi da contravvenzioni e parcheggi a pagamento.
Le sanzioni amministrative per violazione al codice della strada sono previste in € 1.135.000,00 e
comprendono anche gli effetti della ZTL., ma è stato effettuato un riaccertamento di ruoli in
competenza 2013 pari a € 410.000. Altro capitolo inserito è stato quello delle violazioni accertate con
autovelox istallato sulla SS Flaminia che fa prevedere un gettito di € 945.000, che sarà utilizzato per un
importo pari ad € 705.903,62, al netto della quota destinata al fondo svalutazione crediti, come segue:
- € 180.252,62 al Cap. 1804.2 per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture
stradali affidati alla Soc. A.Se. S.p.a. -€ 450.651,00 ai Capitoli di bilancio di pertinenza, per altri
interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali
- € 75.000,00 al Cap. 6453.1 miglioramento funzionale della struttura della polizia municipale nonché
fornitura beni e servizi collegati al potenziamento delle attività di controllo; di cui però è prevista una
quota pari al 50% da devolvere all’ente proprietario della strada.
Le entrate inerenti alla scuola di musica ammontano a complessivi € 63.350,00, in calo rispetto al 2012,
per il mancato avvio in ottobre dell’anno 2013-2014, avvio previsto a gennaio 2014.
Le entrate inerenti il servizio dei nidi ammontano a complessivi € 185.300.
Proventi dei beni dell’ente
I proventi patrimoniali di parte corrente sono previsti in € 1.963.95,48 contro i 1.772.334,97 euro del
2012 con un incremento di circa il 10% causato prevalentemente dagli introiti provenienti dagli ingressi
e noli della pisciona comunale, in forza della gestione diretta da parte dell’ente iniziata nel novembre
2012.
Utili e dividendi
Gli utili e dividendi da partecipazioni societarie sono previsti per € 134.200 contro i 290.091 euro del
2012, con un decremento del 47%, poiché la cifra è riferita esclusivamente ai canoni delle Farmacie
Comunali .
Proventi diversi
I proventi diversi sono stimati, complessivamente, in € 2.316.663,00. L’importo conferma
sostanzialmente quello degli anni precedenti
Proventi da permessi a costruire
Nel corrente esercizio finanziario le entrate derivanti da permessi a costruire, pari ad € 1.553.000,00,
sono state destinate per € 610.715,00 ad investimenti e per € 942.285,00 al ripiano del disavanzo di
gestione 2012, determinato per effetto del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi al
27/06/2013.
19
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
LA SPESA
TITOLO I - LA SPESA CORRENTE
La spesa corrente ammonta a complessivi € 40.460.181,15 a fronte di una spesa di Euro 37.803,608,00
del 2012 con un incremento di circa il 7%, con un aumento complessivo di Euro 2.656.573,15 e una
contrazione delle spese di € 5.135.885,99.
Con un’analisi di dettaglio, si vede che tale aumento si giustifica sommativamente già con:
a) la quota, da garantire come avanzo, per il ripiano del disavanzo di circa € 1.000.000;
b) con il maggiore costo per circa € 1.400.000 per la gestione dei rifiuti causato dal mancato
conferimento nella discarica di S.Orsola e il conseguente conferimento presso altre discariche più
lontane e più costose;
c) con la richiesta da parte dello Stato ai Comuni con oltre un terzo del gettito calcolato sull’IMU
standard, di alimentare il Fondo di solidarietà comunale, richiesta che per il Comune di Spoleto vale
€ 2.665.000.
Di seguito si evidenziano alcune delle nuove e/ maggiori spese sostenute nel 2013 rispetto allo
stanziamento 2012:
• Quota per Fondo di solidarietà comunale € 2.665.000
• (già richiamata)
• Servizio di smaltimento rifiuti € 1.424.000
• (già richiamata)
• Illuminazione pubblica € 140.000
• Utenze piscina comunale (in gestione diretta) € 88.000
• 50% dell’introito delle sanzioni su Flaminia € 472.500
• Incremento IVA (da 21 a 22%) € 17.000
A questi vanno aggiunti incrementi determinati dai fondi svalutazione inseriti sia per alcune poste in
competenza 2013 (multe), sia per gli introiti previsti per recupero da evasione fiscale, sia, come prevede
la legge, per la svalutazione dei residui.
• Fondo svalutazione multe 2013: € 300.000
• Fondo svalutazione introiti da recupero evasione:€ 710.000
• Aumento del fondo di riserva per € 156.888
TOTALE € 5.973.388
La legge 10/77 quest’anno alimenta per € 942.285,00 la quota per il ripiano del disavanzo in spesa
corrente. Si prevede invece di finanziare gli investimenti con L.10/77 per € 610.715,00.
La spesa per il personale ha subito, per il terzo anno consecutivo, una forte contrazione (pari ad €
248.731,57) a causa della riduzione del numero complessivo dei dipendenti, della riduzione di alcune
funzioni dirigenziali, della riduzione della retribuzione di posizione e di risultato del personale
dirigenziale e dell’area delle posizioni organizzative, della riduzione dell’incidenza dei contratti di
collaborazione coordinata e continuativa nell’ambito della Scuola Comunale di Musica e Danza.
Di seguito si riportano riduzioni effettuate nel corso del 2013:
• Personale
• Spese della politica
• Fitti passivi
• Servizi ASE
• Incarichi professionali
• Eventi e attività in ambito culturale
• Trasporto pubblico locale
• Attività sportive (esclusa la piscina)
• Ambito sociale
TOTALE
€ 248.000
€ 38.000
€ 35.000
€ 20.000
€ 56.668
€ 500.000
€ 35.000
€ 170.000
€ 400.000 (*)
€ 1.502.000
20
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
(*) le spese del sociale ridotte in bilancio sono state sostituite dal Fondo sociale attraverso finanziamenti
appositi, che viene annualmente costituito. Quindi, a fronte di un taglio sulle spese di competenza anno
2013, non sono proporzionalmente stati tagliati i servizi che, infatti, per il 2013, mostrano una invarianza
dei livelli di prestazione.
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
LE SPESE CORRENTI PER FUNZIONE
18.000
2011
2012
16.000
2013
14.000
12.000
10.000
8.000
6.000
4.000
2.000
0
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
LE SPESE CORRENTI PER INTERVENTO
20.000
18.000
16.000
14.000
12.000
2011
2012
2013
10.000
8.000
6.000
4.000
2.000
0
21
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
RAFFRONTO SPESE CORRENTI
PER FUNZIONE
2012-2013
2012
Svil. Economico
2%
2013
Sociale
11%
Territorio
20%
Amministrazione
Generale
43%
Viabilità Trasporti
4%
Turismo
1%
Sport
2% Cultura
4%
Giustizia
1%
Istruzione
3%
Polizia Locale
9%
COMUNE di SPOLETO
Bilancio pluriennale 2013/2015
RAFFRONTO SPESE CORRENTI - TITOLO I°
45.000.000
40.000.000
35.000.000
30.000.000
25.000.000
20.000.000
15.000.000
10.000.000
5.000.000
Titolo I°
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
€ 34.445.954
€ 35.658.642
€ 36.558.707
€ 37.778.735
€ 38.082.187
€ 35.996.228
€ 35.810.910
€ 40.460.181
22
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
IL PERSONALE
Dotazione organica del Comune di Spoleto
La dotazione organica del Comune di Spoleto alla data del 31 ottobre 2013 è la seguente:
CATEGORIA
A
B
C
LAVORATORI
0
22
128
FULL-TIME
0
22
126
PART-TIME
0
0
1 x 50 % = 0,5
1 x0,83% = 0,83
DOTAZIONE
0
22
127,33
D
93
90
92,16
DIRIGENTI IN RUOLO
SEGRETARIO
GENERALE
DOTAZIONE ORGANICA
6
1
6
1
2 X 83% = 1,66
1 X 50% = 0,5
0
0
250
245
3,49
248,49
Dirigente art. 110, Tuel
1
1
0
1
TOTALE PRESENTI
251
246
3,49
249,49
6
1
La dotazione organica è costituita da 250 lavoratori tutti in dotazione organica oltre ad un dirigente
assunto ai sensi dell’art. 110 Tuel ( tempo determinato)
N. 2 forze lavoro ( n1 di cat. C e n. 1 di cat. D ) in organico sono in assegnazione temporanea presso
altra pubblica amministrazione che ne rimborsa il costo.
La presente dotazione va inoltre integrata con il personale extraorganico utilizzato nell’anno come
segue:
a) n°1 esperto amministrativo-contabile (categoria C) in staff al sindaco ai sensi dell’articolo 90 del
TUEL – cessato il 1 agosto 2013,
b)
n.1 assistente sociale di cat. D in assegnazione temporanea presso il Comune il cui costo è
rimborsato con fondi regionali
c) Direttore generale con contratto ai sensi dell’articolo 108 del TUEL. cessato il 20 giugno 2013
d)
educatrici di asilo nido in rapporto di somministrazione
e) Docenti della Scuola comunale di Musica e danza in regime di CO.CO.PRO
RIOGANIZZAZIONE
PERSONALE
DELL’ENTE
FINALIZZATA
ALLA
RIDUZIONE
DELLA
SPESA
DEL
Lo sforzo già profuso dall’amministrazione negli anni passati si rende evidente nell’anno 2013 anno nel
quale giungono a compimento le scelte organizzative adottate negli anni precedenti in particolare si
segnala:
Rispetto ai dati del rendiconto 2012 si osserva come la spesa totale a carico del bilancio dell’Ente sia
diminuita di € 248.731,57 come nel modello sotto precisato.
RENDICONTO
2012
PREVISIONE
2013
Spesa considerata ai
sensi dell’art.557
legge 296/2006
€ 9.567.571,20
Spesa esclusa ai
sensi dell’art.557
legge 296/2006
€. 953.463,37
Spesa Totale
€ 10.521.034,57
€ 9.414.158,00
€ 858.145,00
€ 10.272.303,00.
Minore spesa
€ -248.731,57
23
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
La spesa totale di € 10.272.303 del personale rappresenta il 25,39% di tutta la spesa corrente pari
a € 40.460.181,15.
In calce alla presente relazione si precisa la spesa calcolata ai sensi dell’art. 557 legge finanziaria per
l’anno 2007 rispetto al totale delle entrate correnti e delle spese correnti (all. A).
- Continua riduzione del numero complessivo dei dipendenti ed in particolare riduzione del numero del
personale dei nidi comunali mediante riorganizzazione degli stessi.
- Riduzione dei dirigenti (attualmente 7 e il segretario generale) e riduzione della retribuzione di
posizione e risultato del personale dirigenziale e dell’area delle posizioni organizzative rispetto all’anno
2011.
- Riduzione dell’incidenza dei Contratti di collaborazione coordinata e continuativa che vengono
confermati nell’ambito della Scuola Comunale di Musica e Danza con una spesa complessiva inferiore
a quella dell’anno 2009.
PIANO TRIENNALE DEL FABBISOGNO ORGANICO
La recente esperienza del riaccertamento dei residui attivi e passivi ha reso irrinunciabile un
ripensamento dei servizi centrali e di supporto dell’Ente, specialmente quelli deputati al controllo
economico-finanziario e del territorio La Giunta comunale in proposito ha già emanato delle linee guida
che saranno definite nel prossimo anno.
Per ciò che riguarda il piano triennale delle assunzioni si osserva che nell’attuale situazione di tagli alla
spesa, non è più possibile nell’anno 2013 un potenziamento del Corpo di Polizia Municipale, per
adeguare gli organici agli standard previsti dalla legge regionale, che impone che tutti servizi esterni
siano svolti in coppia.
L’amministrazione Comunale ha approvato un piano triennale, che dovrà necessariamente essere
rivisto una volta chiarito il quadro economico-finanziario; in linea di principio il Comune di Spoleto non
intende rinunciare all’assunzione di n. 4 Esperti di Vigilanza Urbana, per la quale era stata già avviata la
procedura concorsuale attualmente sospesa; L’obiettivo di migliorare la sicurezza dei residenti e di
potenziare la presenza ed il controllo sul territorio rimane confermata come prioritaria.
INFORMATIZZAZIONE DELL’ENTE
La continua informatizzazione dell’Ente, nata dall’esigenza degli uffici interni di dematerializzare i
documenti cartacei, nell’anno 2013, effettua un vero e proprio salto di qualità in occasione dell’
affidamento dei servizi informatici integrati a nuovo soggetto esterno avviato da fine 2012 e da
completarsi nell’anno 2013.
Il Servizio Personale e Organizzazione, insieme agli altri servizi ha colto questa occasione anche per
rivedere gli istituti contrattuali specie in materia di orari di lavoro e dei servizi, con l’obiettivo di ridurre i
costi gestionali e migliorare la produttività del lavoro dipendente.
CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA DECENTRATA
Le elezioni della RSU del 5-7 marzo 2012 hanno rinnovato la rappresentanza sindacale del personale
del Comparto Delle Autonomie Locali dell’Ente; questo servizio ha affrontato in modo organico e
completo la questione dei Contratti Collettivi Integrativi Decentrati CCID.
Già alla data della presente relazione, è stato stipulato il CCID 25 marzo 2013 del personale del
Comparto, mentre è allo studio la piattaforma contrattuale per l’area dirigenti.
La firma del CCID E’ stata l’occasione per rivedere, aggiornare e correggere i principali istituti
contrattuali alla luce di quanto emerso dalla legge 150/2009 (c.d. legge Brunetta.) Pur con i limiti
economici imposti dall’attuale normativa di carattere finanziario ed il blocco dei contratti, la
contrattazione integrativa decentrata rimane lo strumento gestionale più importante per la
valorizzazione del lavoro dipendente, e della macchina comunale.
Principi generali di questa nuova tornata di contrattazione sono stati:
i.
Il potenziamento della funzione gestionale del dirigente in qualità di datore di lavoro con riferimento
24
Città di Spoleto
ii.
iii.
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
agli orari di lavoro e delle aperture dei servizi, avendo come obiettivo la razionalizzazione ed il
risparmio energetico, ma con attenzione alle esigenze dell’utenza.
La revisione e la razionalizzazione di tutte le indennità di disagio, per privilegiare invece quei progetti
che premiano lo sforzo organizzativo dei servizi; si intende così superare la logica del trattamento
accessorio legato alla mera presenza in servizio, per sviluppare nei dipendenti una logica di
progettazione e ricerca di innovazioni tecnologiche e organizzative.
Particolare impegno ha richiesto lo studio di una metodologia per l’erogazione delle indennità delle
speciali responsabilità previste dall’art. 17 comma 2 lett .f CCNL. 1.4.1999 AUTONOMIA
PROFESSIONALITA’ E COORDINAMENTO dei colleghi, sono i requisiti che nel rispetto dei ruoli, e
delle categorie contrattuali permettono il riconoscimento dell’indennità in questione. Il criterio
ispiratore è stato quello di una metodologia allineata a con quella attualmente in uso per il
riconoscimento della retribuzione di posizione e risultato dell’area dirigenti e posizione organizzative.
Punto di forza infatti della riorganizzazione dell’anno precedente è stata l’approvazione di una
metodologia unica di posizione e risultato del personale. E’ stato costituito un modello integrato che
vale per tutto il personale dirigenziale, area delle posizioni organizzative e personale dei livelli. Pur
salvaguardano le particolarità di ciascuna categoria il metodo è unico, e costituisce il punto focale di
tutti gli altri istituti contrattuali legati alla valutazione e al merito.
25
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROFILI PROFESSIONALI
Con deliberazione di Giunta Comunale n. 82 del 13 aprile 2011, nell’ambito del piano generale di
riorganizzazione dell’Ente è stata approvata la proposta di parte pubblica concertata in data 21 marzo
2011, di realizzare un nuovo sistema di profili professionali in coerenza con il nuovo assetto del
Comune di Spoleto.
Il profilo professionale individua il contenuto professionale esigibile dal singolo lavoratore La definizione
dei profili professionali è già stata oggetto di confronto con i dirigenti e della commissione paritetica sarà
a breve definito con provvedimento del dirigente con competenza generale alle risorse umane.
SPESA DEL PERSONALE
Ad illustrazione del modello sopra riportato si precisa che la spesa del personale è quella calcolata ai
sensi dell’art. 1 comma 557 legge 296 del 2006 (legge finanziaria per l’anno 2007)
RAPPORTO
spesa
personale/entra
te correnti
ENTRATE
CORRENTI
SPESA
PERSONALE
%
RAPPORTO
spesa
personale/spes
a corrente
SPESA
CORRENTE
SPESA
PERSONALE
ex 557
%
ANNO 2007
rendiconto
ANNO 2008
rendiconto
ANNO 2009
rendiconto
ANNO 2010
rendiconto
€
8.089.704,75
€
11.026.073,00
28,95
€
36.170.428,36
€
11.611.864,00
32,10
ANNO 2007
rendiconto
ANNO 2008
rendiconto
€
34.717.665,00
€
36.186.829,53
€
€
38.045.364,38 39.171.130,63
€
35.241.484,52
€
€
35.279.339,90 40.460.181,15
€
11.026.073,00
€
11.611.864,00
€
€
11.609.509,07 11.407.396,81
€
10.085.050,00
€
9.567.571,20
€
9.414.158
31,76
32,09
28,62
27,12
23,27
€
€
38.420.373,18 40.546.414,60
€
€
11.609.509,07 11.407.396,81
30,22
28,13
ANNO 2009
rendiconto
30,51
ANNO 2010
rendiconto
29,12
ANNO 2011
rendiconto
€
37.089.775,83
€
10.085.050,00
27,19
ANNO 2011
rendiconto
ANNO 2012
rendiconto
ANNO 2013
previsione
€
43.235.549,07
37.246.376.99
€
€
9.567.571,20
9.414.158
25,69
21,77
ANNO 2012
rendiconto
ANNO 2013
previsione
26
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
SVILUPPO ED INVESTIMENTI
Gli interventi relativi agli investimenti, per l’anno 2013 ammontano a complessivi € 3.431.191,53, come di
seguito riportato:
€
€
€
€
€
€
17.000,00
10.000,00
10.000,00
3.000,00
3.250,59
43.250,59
ACQUISTI PATRIMONIO LIBRARIO (Biblioteca)
RIMBORSO INDENNITA’ DI RIPRISTINO
RIMBORSO ONERI DI URBANIZZAZIONE
RIMBORSO CONDONO
ACQUISTO ARREDI ASILI NIDO
TOTALE
Gli investimenti dell’anno 2013 per le opere pubbliche ammontano ad € 3.387.940,94
COMUNE di SPOLETO
Gli investimenti destinati al
finanziamento delle Opere
Pubbliche ammonteranno a
Bilancio pluriennale 2013/2015
€ 3.387.940,94
Finanziamenti
Contributo Regione
€ 1.461.726,50
Contributo privati
€ 45.641,03
Concessioni loculi
cimiteriali
€ 55.000,00
Monetizzazione
€ 13.800,00
Diritto di superficie
€ 39.050,00
Contributo Stato
€ 300.530,00
Swap
€ 30.227,41
L.10/77
€ 600.715,00
Alienazione
cimiteriali
€ 95.000,00
Condono
€ 50.500,00
Alienazione
immobili
120.000,00
Proventi multe
€ 525.651,00
COMUNE di SPOLETO
Ristoro discarica
€ 4.500,00
Alienazioni aree
PEEP e PIP
€ 30.600,00
Alienazioni Azioni
€ 15.000,00
Bilancio pluriennale 2013/2015
Dove vengono destinati i
finanziamenti
Gesti
Gestione
one
patrimonio
patrimonio
€
€2
215.000,00
15.000,00
S cuole
€ 140 .34 7,9 1
Verde pubbl ico
e ambiente
€ 63 1.2 47,03
Viabilità
€ 1.408.681 ,00
Manutenz ione
migliorament o
patrimonio
€ 899.203,00
Opere
cimi teriali
€ 5 5.0 00,00
Opere
Urbaniz zazi on e
€ 38.462,00
27
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
IL PIANO TRIENNALE DEGLI INVESTIMENTI
28
Capitolo Uscita
Capitolo Entrata
N. ordine per
servizio
N. ordine
progressivo
PROGRAMMA TRIENNALE PIANO INVESTIMENTI
DESCRIZIONE PROGETTI
2013/2015
Tipo di
Importo
Responsabile
2013
2014
2015
incarico
progetto
Procedimento
Euro
Euro
Euro
50.000,00
50.000,00
Risorse di
Bilancio
2013
1
100
4400/25
6504/1
C.C. 9170 - GESTIONE PATRIMONIO
Abbattimento barriere architettoniche - Contributi
Privati
2
101
4070/1
6460/1
Spese valorizzazione del patrimonio
3
102
4070/1
6200/2
Acquisto fabbricati patrimonio
6.982,00
x
6.982,00
4
104
4110/2
8034/1
Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem
x
95.000,00
Mariani D.
95.000,00
5
105
4850/1
8034/1
Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem
x
4.500,00
Mariani D.
4.500,00
6
106
4920/4
8034/1
Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem
x
50.500,00
Mariani D.
50.500,00
7
107
4070/1
8034/1
Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem
x
-
Mariani D.
x
x
x
TOTALE
C.C.9170 - MANUTENZ. MIGLIORAMENTO
PATRIMONIO
50.000,00
x
50.000,00
8.018,00
x
8.018,00
215.000,00
215.000,00
Regione Contr.
Alienaz. Aree
PEEP e PIP
Alienaz. Aree
PEEP e PIP
Alienaz. Cimit.
Ristoro
Discarica
50.000,00
50.000,00
19.789,94
14.922,83
119.789,94
114.922,83
Condono
Alienaz. Aree
PEEP e PIP
8
200
3150/32
6453/1
Miglioramento funzionale sede Polizia Municipale
Interna
75.000,00
Orazi
75.000,00
Proventi Multe
9
201
4184/1
6453/1
Manutenzione stabili istituzionali
Interna
15.000,00
Orazi
15.000,00
Alienaz. Azioni
10
202
4900/24
6453/1
Manutenzione stabili istituzionali
Interna
-
Orazi
80.000,00
50.000,00
L.10/77 - 1
11
203
4900/24
6453/1
Manutenzione stabili non istituzionali
Interna
-
Orazi
34.250,00
20.000,00
12
204
4850/1
6049/1
Interna
13
205
4000/25
7014/1
13
206
4900/25
7014/1
Adeguamento normativo palazzo della Genga
Completamento finiture interne Palazzo Martorelli
Orsini Coof. Comune
Completamento finiture interne Palazzo Martorelli
Orsini Coof. Comune
L.10/77 - 1
Ristoro
Discarica
Alienaz.
Immob.
47.253,00
Torti
47.253,00
L.10/77 - 2
14
207
4370/1
6560/1
Manutenzione straordinaria Teodolapio
Esterna
160.000,00
Pesci
160.000,00
15
208
4934/1
6560/1
Interna
10.000,00
Marchetti
10.000,00
16
209
4900/24
6560/1
Collocazione Colonna del Viaggiatore
CPI "Teatrino delle Sei" e "ex Museo Civico" con Caio
Melisso
Regione Contr.
Contributo
Privati
Interna
150.000,00
Marchetti
150.000,00
Esterna
Esterna
Orazi
120.000,00
Torti
250.000,00
120.000,00
70.000,00
L.10/77 - 1
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
17
209
4900/25
6560/1
18
210
4900/24
6560/1
19
211
4900/25
20
212
21
Completamento Palazzo Leoncilli da destinare
ampliamento Tribunale
Esterna
175.000,00
Torti
175.000,00
L.10/77 - 2
Interna
50.000,00
D'Agata
50.000,00
L.10/77 - 1
Interna
-
Mastini
60.000,00
Adeguamento CPI edifici scolastici - EMAS
Interna
-
Orazi
100.000,00
Interna
-
Orazi
Interna
5.600,00
x
5.600,00
5.600,00
5.600,00
L.10/77 - 1
Alienaz. Aree
PEEP e PIP
Interna
39.050,00
x
39.050,00
39.050,00
39.050,00
Diritto Sup.
6560/1
Adeguamento CPI edifici scolastici - EMAS
Fondo legge reg. n. 3 del 21/01/2010 - 8% (Miglior.
Patrim.)
Fondo legge reg. n. 3 del 21/01/2010 - 8% (Miglior.
Patrim.)
Fondo legge reg. n. 3 del 21/01/2010 - 8% (Miglior.
Patrim.)
Interna
12.300,00
x
12.300,00
12.300,00
12.300,00
Monetizzazione
7160/2
Chiostro San Nicolo per utilizzo mostre
Interna
40.000,00
Pesci
40.000,00
Chiostro San Nicolo per utilizzo convegni e teatri
Interna
-
Pesci
6560/1
Parcheggio Tribunale ridefinizione funzionale
Lavori adeguamento Mattatoio programmati e
protezione abitazioni limitrofe
4850/1
6560/1
213
4900/24
6560/1
22
214
4070/1
6560/1
23
215
4080/1
6560/1
24
216
4935/1
25
217
4900/24
26
218
4850/1
7160/2
50.000,00
40.000,00
L.10/77 - 1
Ristoro
Discarica
60.000,00
TOTALE
824.203,00
899.203,00
TOTALE
-
L.10/77 - 2
Ristoro
Discarica
391.200,00
536.950,00
-
-
-
-
-
-
-
-
10.000,00
10.000,00
-
-
10.000,00
10.000,00
C.C.9025 - SERVIZIO INFORMATICO
COMUNALE
300
C.C.9030 - POLIZIA MUNICIPALE
-
400
TOTALE
C.C.9008 - ASILI NIDO
27
500
4110/2
8300/1
Manutenzione edifici Asili Nido
Interna
TOTALE
Alienaz. Cimit.
C.C.9400 - SCUOLE MATERNE
28
29
600
4900/25
6775/2
Manutenzione edifici Scuole Materne
Interna
10.000,00
Orazi
4110/2
6775/2
Manutenzione edifici Scuole Materne
Interna
-
Orazi
10.000,00
L.10/77 - 2
10.000,00
10.000,00
Alienaz. Cimit.
30
Città di Spoleto
30
601
4320/1
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
6775/3
Risanamento acustico Scuola Materna Viale Martiri
della Resistenza
Interna
TOTALE
30.120,50
Mariani D.
40.120,50
30.120,50
40.120,50
Regione Contr.
10.000,00
10.000,00
C.C.9410 - SCUOLE ELEMENTARI
31
700
4900/24
6820/6
Manutenzione edifici scuole elementari
Interna
70.000,00
Orazi
32
701
4110/2
6820/6
Manutenzione edifici scuole elementari
Interna
-
Orazi
TOTALE
70.000,00
70.000,00
L.10/77 - 1
10.000,00
10.000,00
70.000,00
10.000,00
10.000,00
30.227,41
-
-
Alienaz. Cimit.
C.C.9420 - SCUOLE MEDIE
33
800
3800/1
6889/1
Manutenzione edifici scuole medie
Interna
30.227,41
Orazi
TOTALE
30.227,41
30.227,41
-
-
TOTALE
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
10.000,00
10.000,00
-
10.000,00
10.000,00
Swap
C.C.9510 - MUSEO PINACOTECA
900
C.C.9560 - PISCINA
1001
TOTALE
C.C.9570 - IMPIANTI SPORTIVI
34
1101
4110/2
7204/1
Manutenzione straordinaria impianti sportivi
Interna
TOTALE
-
Orazi
-
Alienaz. Cimit.
C.C.9620 - VIABILITA'
35
1200
4070/1
7424/2
Interna
10.000,00
Gori
10.000,00
7424/2
Manutenzione strade
Interventi di somma urgenza finalizzati alla sicurezza
strade comunali
36
1201
3150/32
37
1202
3150/32
Interna
150.000,00
Gori
150.000,00
7418/1
Interventi di somma urgenza e adeguamento sicurezza
Interna
95.651,00
Gori
95.651,00
Alienaz. Aree
PEEP e PIP
95.651,00
90.651,00
Proventi Multe
Proventi Multe
31
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
strade comunali
38
1203
3150/32
7418/1
39
1204
3150/32
7418/1
40
1205
3150/32
41
1206
42
1207
43
100.000,00
Interna
-
D'Agata
85.000,00
90.000,00
Proventi Multe
Interna
-
Pesci
85.000,00
90.000,00
Proventi Multe
7418/1
Manutenzione strade e piano di installazione guardrail
Manutenzione strade e piano dell'abbattimento delle
barriere architettoniche
Asfaltatura di via Martiri della Resistenza fino a
Portico di Loreto
Interna
80.000,00
Gori
3150/32
7418/1
Asfaltatura di via Nursina
Interna
-
Gori
3150/32
7418/1
Interna
50.000,00
Gori
1208
3150/32
7418/1
Asfaltatura via Duomo
Asfaltatura di via Martiri della Resistenza Istituto
Spagna-Porta San Gregorio
Interna
-
Gori
44
1209
4000/25
7418/1
Dissesto strada delle Cese
Interna
45
1210
4390/1
7490/1
Progetto Mobilità Alternativa permeabilità urbana
Esterna
46
1211
4265/1
7490/1
Progetto Mobilità Alternativa permeabilità urbana
47
1212
4382/1
7488/1
Progetto Mobilità Alternativa saldo contributo regione
48
1213
4392/1
7422/1
49
1214
3150/32
8260/1
Interventi infrastrutturali Rotatoria Via dei Filosofi
Interventi infrastrutturali cofinanziamento Rotatoria
Via dei Filosofi
50
1215
3150/32
7422/1
51
1216
4110/2
52
1217
4424/1
80.000,00
Proventi Multe
60.000,00
Proventi Multe
50.000,00
Proventi Multe
75.000,00
Bencivenni
-
270.000,00
254.500,00
Proietti
Esterna
300.530,00
Proietti
300.530,00
Regione Contr.
Contributo
Stato
Esterna
Proietti
100.000,00
Regione Contr.
Interna
100.000,00
95.000,00
Bencivenni
95.000,00
Regione Contr.
Interna
75.000,00
Bencivenni
75.000,00
Proventi Multe
Realizzazione passerella pedonale sul torrente Tessino
Esterna
-
7422/1
Realizzazione passerella pedonale sul torrente Tessino
7600/1
Completameto PIR centro storico
Esterna
Esterna
198.000,00
TOTALE
254.500,00
Proventi Multe
Alienaz.
Immob.
Proietti
200.000,00
Proietti
Marchetti
80.000,00
50.000,00
Alienaz. Cimit.
198.000,00
1.408.681,00
1.408.681,00
-
-
TOTALE
-
TOTALE
-
Proventi Multe
Regione Contr.
575.651,00
795.651,00
-
-
-
-
-
C.C.9630 - PARCHEGGI
1300
C.C.9330 - SEGNALETICA
C.C.9640 - PUBBLICA ILLUMINAZIONE
47
1500
4900/24
7584/1
Interventi vari Pubblica illuminazione
Interna
-
Orazi
-
L.10/77 - 1
32
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
TOTALE
48
1600
4900/25
7514/1
49
1601
4900/24
7424/2
C.C.9700 - OPERE DI URBANIZZAZIONE
Apertura sezione idraulica fosso Marroggetta ( tratto
intervento ATER)
Fondo L.R. n. 3 del 21/01/2010 art. 4 comma 4 - 5% (
Pronto Intevento )
-
Interna
-
Interna
38.462,00
TOTALE
Pesci
x
38.462,00
-
10.000,00
-
-
10.000,00
-
160.000,00
38.462,00
20.000,00
20.000,00
38.462,00
180.000,00
20.000,00
20.000,00
20.000,00
L.10/77 - 2
L.10/77 - 1
C.C.9790 - VERDE PUBBLICO ED AMBIENTE
50
1700
4900/24
8163/2
Manutenzione Verde Pubblico
Interna
20.000,00
Rosati
51
1701
4850/1
8163/2
Manutenzione Verde Pubblico
Interna
-
Rosati
52
1702
4935/1
8220/1
Messa a dimora alberi per ogni nato
Interna
1.500,00
Rosati
1.500,00
53
1703
4471/1
8220/1
Messa a dimora alberi per ogni nato
Interna
1.451,00
Rosati
1.451,00
Regione Contr.
54
1704
4471/1
8163/1
Bonifica falda S. Giovanni di Baiano
Esterna
312.655,00
Mariani D.
312.655,00
Regione Contr.
55
1705
4471/1
8163/1
Completamento rete ecologica lungo la pista ciclabile
Esterna
260.000,00
Andreini
260.000,00
56
1706
4934/1
8163/2
Interna
23.141,03
Bencivenni
23.141,03
57
1707
4934/1
8163/2
Realizzazione manufatto verde attrezzato Fraz. Beroide
Realizzazione lavorri per istallazione fontanella acqua
minerale
Interna
12.500,00
Bencivenni
12.500,00
Regione Contr.
Contributo
Privati
Contributo
Privati
TOTALE
631.247,03
3.000,00
20.000,00
L.10/77 - 1
Ristoro
Discarica
1.500,00
Monetizzazione
631.247,03
23.000,00
21.500,00
C.C.9860 - OPERE CIMITERIALI
58
1800
4110/2
8718/1
Manutenzione cimiteri comunali
Interna
-
Orazi
-
25.000,00
75.000,00
59
1801
4130/2
8760/2
Completamento loculi Cimiteriali
Interna
55.000,00
Orazi
55.000,00
50.000,00
50.000,00
75.000,00
125.000,00
1.404.640,94
1.664.023,83
TOTALE
55.000,00
55.000,00
TOTALE GENERALE
3.312.940,94
3.387.940,94
Alienaz. Cimit.
Concess. Loculi
Cimit.
6.456.605,71
33
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Modalità di finanziamento
E.
anno
2013
anno
2014
anno
2015
totali triennio
120.000,00
-
270.000,00
390.000,00
4070/1 Alienazioni Aree PEEP e PIP
30.600,00
25.389,94
20.522,83
76.512,77
4184/1 Alienaz. Azioni
15.000,00
-
-
15.000,00
4110/2 Alienazioni Cimiteriali
95.000,00
4000/25 Alienaz. Immobili
115.000,00
-
Cave
115.000,00
-
325.000,00
-
-
55.000,00
50.000,00
50.000,00
155.000,00
4900/24 L.10/77 - Primaria
368.462,00
154.250,00
210.000,00
732.712,00
4900/25 L.10/77 - Secondaria
232.253,00
220.000,00
-
452.253,00
50.500,00
50.000,00
-
-
4130/2 Concess. loculi cimiteriali
4920/4 Condono
Mutuo
300.530,00
Contributo Stato
1.461.726,50
Regione Contributi
4.500,00
4850/1 Ristoro - discarica
50.000,00
150.500,00
-
-
-
300.530,00
50.000,00
50.000,00
1.561.726,50
160.000,00
320.000,00
484.500,00
-
-
-
-
30.227,41
-
-
30.227,41
4935/1 Monetizzazione
13.800,00
15.300,00
4934/1 Contr. Privati
45.641,03
-
4080/1 Diritto Superfice
39.050,00
39.050,00
-
-
Contr.Regione Disc.
3800/1 Swap
Alien.Immob. Ex ATER
3150/32 Proventi Multe
Totale
13.800,00
-
525.651,00
525.651,00
3.387.940,94
1.404.640,94
39.050,00
42.900,00
45.641,03
117.150,00
-
-
525.651,00
1.576.953,00
-
1.664.023,83
6.456.605,71
34
IL PIANO DEGLI OBIETTIVI
OBIETTIVI DI GESTIONE
PMS
RIFCO
TRASPARENZA
E
ANTICORRUZ.
PATTO DI
STABILITA’
CONTRATTAZ.
INTEGRATIVA
DECENTRATA
CONTROLLI
PARTECIPATE
CONTROLLO
ANALOGO
PIT
REVISIONE
CONTRATTO
GLOBAL
SERVICE
OPERE
PUBBLICHE
PUT
SLOS
CUT
SUAPE
PUC 2
UNESCO
TOPONOMASTICA
PROCEDIMENTO
EMAS
BIBLIOTECA
PIANO
ENERGETICO
RECUPERO
EVASIONE
MICROZ.
SISMICA
PIANO
ECOFESTE
RISPETTO DEL PATTO DI STABILITA’
PIANO DI RIENTRO
ICSSS
GARA
SOCIALE
GARA
PISCINA
PROJECT
MENSA
HOME CARE
PREMIUM
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
COPERNICO 2012-2013
PMS
VERSO
L’ARCHIVIO
DIGITALE
COPPIA TI
ACCOPPIO
IMMIGRATO
OVER 60…
RIF.CO
IMMOBILIA
RIFCO
PIT
R2
RISCALDIA
MOCI
RISPARMIA
NDO
PUT
IDONEITA’
ABITATIVE
SLOS
CUT
ICSSS
PROGETTO
PEC
Formazione
come strategia
anticrisi per le
PMI
ALLA RICERCA
DEL LETTORE
PERDUTO
VA DI MO.DA.
A’ LIVELLA
UN PROGETTO
IN COMUNE
37
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
IL PIANO DI RIENTRO DAL DISAVANZO
Anche in considerazione del fatto che la scadenza di approvazione del BP 2013 si pone, seppur nel
pieno rispetto delle leggi, sostanzialmente a fine anno, gli oggetti che lo compongono , e cioè il BP 2013 e il
bilancio pluriennale collegato partono da un dato economico finanziario relativo al risultato di esercizio,
risultante non dal bilancio consuntivo 2012 approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.13 del
6.5.2013, ma dal risultato del riaccertamento straordinario, approvato con Delibera di Consiglio Comunale
n.33 del 28 novembre 2013, che ammonta a € 9.178.359,89
Tale contingenza ha modificato strutturalmente non solo l’operato dell’Ente durante 2013, ai sensi
degli artt. 191 e 193 del D.lgs. 267/20001, ma impone sempre ai sensi del TUEL, 2 che l’Ente predisponga e
approvi un piano di rientro triennale a partire dall’anno in corso.
Il disavanzo accertato si compone di € 4.388.282,05 per spesa corrente e di € 4.790.077,84 in conto
capitale.
Come appare immediatamente evidente il problema più urgente è stato quello di riuscire a garantire
anche per l’anno 2013 una congrua quota di ripiano che concorresse ad eliminare nel triennio il disavanzo.
Infatti mentre nei due esercizi successivi sarà possibile programmare fin dall’inizio ottimizzazioni della spesa,
risparmi, e maggiori entrate, nel bilancio 2013, il cui previsionale viene approvato sostanzialmente alla
conclusione dell’anno stesso, è stato arduo poter garantire tale quota.
Pur tuttavia , anche in considerazione del tempestivo blocco degli impegni, dettato dalla Giunta con
propria delibera n. 158, fin dal 19 giugno 2013, data in cui è stato ipotizzabile che avrebbero potuto essere
rilevati problemi di bilancio, e del successivo regime dettato dall’art. 61 del regolamento di contabilità
dell’Ente, è stato possibile assommare ad € 1.359.274,92 la quota destinata al ripiano del disavanzo per
l’anno 2013.
La Giunta nella sua deliberazione n. 287 del 26/11/2013 conferma direttive agli Uffici preposti alla
predisposizione del Bilancio come nel dispositivo di seguito riportato:
“ (…) DELIBERA di
1) DI DARE LE SEGUENTI INDICAZIONI al fine del raggiungimento del risultato del piano di
rientro dal disavanzo accertato:
1. RIDURRE lo stanziamento delle somme da destinare ai grandi eventi e proporzionalmente la
somma da destinare ai contributi, determinando rispettivamente in € 20.000 ed € 7.000 lo
stanziamento da prevedere nei bilanci 2014 e 2015
2. INCREMENTARE le tariffe cimiteriali e quelle riferite alle concessioni di aree e loculi
cimiteriali, i diritti di segreteria per alcune tipologie di rilascio certificazioni, demandando la
precisa definizione delle stesse alla apposita deliberazione di Giunta, da allegare alla
deliberazione di consiglio di approvazione del bilancio previsionale
3. ISTITUIRE la tassa di soggiorno, demandando agli uffici l’istruttoria per la determinazione
della sua quantificazione e la predisposizione della necessaria deliberazione di consiglio
comunale per l’approvazione del regolamento di applicazione.
4. DARE disdetta di adesione ad associazioni e aggregazioni di vario genere, di cui all’elenco
allegato (allegato3), per un risparmio stimabile in circa 80.000 euro.
.1.vedi anche Regolamento di contabilità dell’Ente all’art.61 comma 4 , che recita: “Qualora l’ultimo rendiconto deliberato si chiuda
con un disavanzo di amministrazione o rechi l’indicazione di debiti fuori bilancio, e non siano stati adottati i
provvedimenti di cui ai commi precedenti, è consentito assumere impegni esclusivamente per l’assolvimento di
pubbliche funzioni e servizi di competenza dell’ente espressamente previsti per legge, nonché pagare spese a fronte di
impegni già assunti nei precedenti esercizi ovvero derivanti da obblighi di legge, o dovute in base a contratti o
sentenze passate in giudicato
2
vedi anche Regolamento di contabilità dell’Ente all’art.61 comma 3 , che recita. Ai fini del riequilibrio della gestione, la
deliberazione suddetta deve contenere l’indicazione dei mezzi finanziari impegnando i fondi, in quote uguali, nel
bilancio dell’esercizio in corso o in quelli dei primi due immediatamente successivi, utilizzando con vincolo di
destinazione per il corrispondente importo annuo tutte le entrate, compresi eventuali proventi derivanti da alienazione
di beni patrimoniali disponibili. E’ fatto divieto di utilizzare le entrate provenienti dall’assunzione di prestiti e quelle
aventi specifica destinazione per legge
38
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
2) DI IMPEGNARSI , insieme alla struttura tecnica, nel reperimento di risorse alternative
provenienti da altri enti e da privati, per almeno 55.000 € annui a sostegno delle iniziative per
la città “
Le quote previste per il piano di rientro, negli anni, sono suddivise come da tabella sotto riportata.
DISTRIBUZIONE PIANO DI RIENTRO
Disavanzo
di parte corrente
Legge 10/77
Ottimizzazione spese –
maggiori entrate
TOTALE
Disavanzo accertato di
parte corrente
Disavanzo
di parte capitale
2013
2014
2015
942.285,00
1.092.750,00
499.987,57
416.989,92
678.274,60
757.994,96
1.359.274,92
1.771.024,60
1.257.982,53
4.388.282,05
4.388.282,05
2013
2014
2015
Legge 10/77
0,00
0,00
0,00
0,00
4.405.000,00
385.077,84
0,00
4.405.000,00
385.077,84
Alienazioni
TOTALE
Disavanzo accertato di
parte corrente
TOTALI ANNUI
4.790.077,84
4.790.077,84
1.359.274,92
6.176.024,60
1.643060,37
DISAVANZO
ACCERTATO
9.178.359,89
9.178.359,89
Naturalmente i dati vanno disarticolati per poterne comprendere il risultato.
Per quanto riguarda la previsione della concorrenza della L.10/77 al piano di rientro, va segnalato che
il Comune di Spoleto, può contare in questo anno e in quello successivo su un importante investimento
relativo ad un insediamento commerciale nella zona di Fabbreria; tale investimento svilupperà un introito in
termini di L.10/77 prevedibile complessivamente in € 1.197.820,25 di oneri di urbanizzazione primaria e
secondaria, comprensivi dei costi di costruzione, pari al 5% del computo metrico. Mentre per la quota
prevista per il 2013 la cifra è certa e calcolata sull’effettivo volume da costruire (per € 585.000), per il
restante intervento da svilupparsi nel 2014, le volumetrie sono state prudenzialmente calcolate al 60% della
potenzialità del piano attuativo approvato.
In aggiunta nel 2013 verrà ulteriormente prelevata una quota di circa 100.000€ da L.10/77, nel 2014,
una cifra di € 200.000, mentre nel 2015 il prelievo complessivo da L.10/77 sarà di circa 460.000 €.
Va detto che ci sono alcuni piani attuativi fermi in attesa della decisione del Consiglio di Stato, sulla
validità del PRG, la cui pubblicazione è attesa dal 14 maggio 2013 ed è prevedibile per la fine dell’anno.
Questo sblocco, che tutti auspichiamo, anche perché l’eventuale pronunciamento negativo porrebbe al
Comune ben altri problemi di tenuta, andando ad annullare l’intero piano regolatore e i conseguenti atti
adottati sulla base di esso dal 2008 ad oggi, vale per le casse del Comune un introito di circa ulteriori
200.000 in permessi a costruire per il solo 2013.
39
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Per quanto attiene invece alla cifra per il ripiano della spesa corrente, proveniente direttamente da
minore spese e maggiori entrate in spesa corrente , essa si compone nel seguente modo
ipotesi di maggiori entrate /minori uscite per ciascun esercizio del piano di rientro
2013
2014
2015
riduzione stanziamenti x grandi eventi
€ 105.000,00
€
€ 10.000,00
€
€
-
riduzione contributi
riduzione costi della politica
€
38.000,00
riduzione costi telefonia
riduzione costi contratti pulizie e servizi di
manutenzione
riduzione costi per fitti passivi
-
-
€
€ 30.000,00
€
-
-
€
20.000,00
€ 55.000,00
€
-
€
35.000,00
€ 38.000,00
€
-
€ 100.000,00
€
€ 70.000,00
€
€
€
-
€
-
riduzione costi costi energetici
-
riduzione costi personale
€
248.000,00
€
56.000,00
30.000,00
riduzione costi incarichi professionali
-
riduzione costi economato
€
riduzione costi per eventi e attività culturali
€
500.000,00
€
€ 17.400,00
€
€
170.000,00
€
€ 100.000,00
riduzione costi illuminazione pubblica
riduzione costi impianti sportivi
5.000,00
-
€
35.000,00
-
riduzione costi asilo nido x cambio modello gestionale
€ 65.000,00
€ 10.000,00
riduzione costi per quote associative
€
€
-
€
-
€ 200.000,00
€
-
€
160.000,00
€
160.000,00
€
25.000,00
€
-
€
20.000,00
€
-
€
11.000,00
€
€
1.037.400,00
riduzione costi x Trasporto pubblico locale
€
35.000,00
maggiore introito da lotta all'evasione fiscale (al netto
del fondo svalutazione)
maggiore introito da vus discarica
€
700.000,00
maggiore introito da concessioni aree e loculi cimiteriali
maggiore introito da tariffe cimiteriali
€
91.000,00
-
maggiore introito da diritti segreteria
Totali
risparmi
€ 1.802.000,00
-
€ 300.000,00
maggiori entrate
(si è ritenuto di fornire cifre di previsione rispetto a risultati di risparmio/ottimizzazione che, nel triennio, ogni
anno si andranno a sommare al risultato dell’anno precedente)
In relazione invece al ripiano del disavanzo in conto capitale, la previsione è che esso sia interamente
coperto da alienazioni. Tale modalità, che come ben sappiamo richiede alcune procedure e tempi tecnici non
compatibili con la possibilità di prevedere anche nell’anno 2013 tale quota, si suddividerà essenzialmente nei
40
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
due anni 2014 e 2015 prevedendo la vendita dell’azienda agricola di Giano per circa 4.400.000 (stima
approssimativa effettuata dagli uffici, sulla scorta di specifiche perizie urbanistiche, edilizie, agricole e sulla
potenzialità reddituale dell’Azienda stessa)
Quello che è stato possibile fare nell’anno 2013 è stato pubblicare un avviso per la presentazione di
manifestazioni di interesse che preliminarmente all’approvazione del BP 2013 e dunque contestualmente
alla redazione dei presenti documenti, può contare su 6 manifestazioni di interesse pervenute. Questo
giustifica la possibilità di inserire nel piano di rientro in modo attendibile e sostenibile la cifra che si prevede
di realizzare nella vendita del compendio agrario di Giano dell’Umbria, per altro compendio già inserito nei
predenti piani di alienazioni. E’ pur tuttavia evidente la positiva contingenza di poter contare su una vendita
di questa portata al fine di poter agevolmente ripianare quasi in unica soluzione il debito in conto capitale.
Le ulteriori alienazioni che dovranno completare il ripiano di questa parte di disavanzo, ammontanti a
circa € 400.000, sono riferite a immobili e beni per i quali la probabilità di vendita è alta, in quanto si sono
già, in via informale in questo caso, presentati interessati all’acquisto.
Ciò che però va sottolineato, anche in risposta alle eccezioni e alle riserve poste dal Collegio dei
Revisori dei conti nell’ambito del parere favorevole reso sull’esito del riaccertamento straordinario, dovrà
essere necessariamente accompagnato da azioni
1. di ristrutturazione organizzativa;
2. di riqualificazione del personale,accompagnata da appositi percorsi formativi;
3. di costruzione di un sistema di valutazione che enfatizzi e colleghi i risultati positivi del
rientro alle perfomance richieste all’intera struttura organizzativa a cominciare dalle sue figure
apicali.
In relazione al punto 1, si richiamano anche le Delibere di Giunta n. 287 del 26 /11/2013 e la successiva del
28/11/2013, di cui il Consiglio comunale ha preso atto, inserendo il disposto deliberativo della Giunta nella
deliberazione di Consiglio comunale n. 33del 28/11/2013, approvativa del nuovo risultato di amministrazione.
Con tali deliberazioni si dà mandato esplicito alla struttura tecnica di avviare ristrutturazioni organizzative
finalizzate ,al potenziamento e alla riorganizzazione dei servizi amministrativi e contabili dell’ente. Più nello
specifico si dichiara la necessità di:
1. riorganizzare la struttura comunale attraverso
i. il rafforzamento degli uffici finanziari, con particolare attenzione agli uffici preposti ai
tributi e alle entrate
ii. il maggiore coordinamento e controllo sulle società e sugli organismi partecipati
iii. il maggior coordinamento delle strutture interne dell’ente con particolare attenzione
ai rapporti tra gli uffici finanziari e gli altri uffici dell’Ente
iv. la determinazione di procedure operative e comunicative più efficaci tra la
Ragioneria e gli altri uffici dell’Ente, al fine di scongiurare errori, per es. nelle
imputazioni degli incassi sui giusti capitoli di accertamento
2. istituire un sistema premiante/sanzionatorio circa i comportamenti dei dirigenti e dei
responsabili dei servizi dell’Amministrazione, anche con il preliminare coinvolgimento
dell’OIV
3. gestire con urgenza alcune questioni controverse, per le quali si potrebbe rintracciare il
rischio di maggior danno per l’erario o l’insorgenza del debito fuori bilancio
In relazione al punto 2 si prevede di avviare con immediatezza percorsi di addestramento su procedure
standard relative alle operazioni finanziarie sia nei confronti del personale direttamente impegnato negli uffici
finanziari dell’Ente sia nei confronti degli altri uffici chiamati a collaborare alla gestione del bilancio
previsionale e consuntivo. Saranno anche previsti stage presso altri enti al fine di conoscere e confrontare
modelli gestionali ed operativi.
In relazione al punto 3 si rimanda alla definizione del piano triennale della perfomance, per la quale si
richiederà anche il coinvolgimento dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV). In vista di tale tappa
del percorso i dirigenti nella Cabina di regia del 22 novembre 2013 hanno sottoscritto un verbale di impegno
di cui di seguito si riporta uno stralcio:
41
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
“ Il piano triennale della performance entrerà nel merito delle modalità di applicazione del disavanzo,
elencherà gli strumenti organizzativi, formativi e valutativi che accompagneranno la manovra strettamente
contabile.
A proposito dell’aspetto valutativo il dirigente finanziario rappresenta la necessità che i dirigenti attraverso la
sottoscrizione del verbale della odierna Cabina di regia, si assumano obiettivi di perfomance direttamente
connessi alle minori uscite e/o alle maggiori entrate.
In particolare i dirigenti, insieme alle loro direzioni e per quanto di loro competenza dovranno sottoscrivere
impegni finalizzati a
1. prestare particolare attenzione al recupero delle entrate
2. monitorare con maggiore attenzione e sistematicità i flussi dei residui attivi e passivi;
3. contenere le spese e i costi su servizi e progetti di loro competenza;
Dopo ampio e articolato confronto sulla sostenibilità e la necessità di tale programma, in relazione al
raggiungimento degli obiettivi di ripiano del disavanzo, si impegnano nei seguenti obiettivi di ulteriore
ottimizzazione della spesa rispetto alle somme stanziate nel bilancio 2013. :
2014
Riduzione costi di
telefonia
€
Riduzione costi per
appalti di pulizie
€
55.000,00
Progetti di lotta
all’evasione fiscale
2015
30.000,00 €
€
200.000,00
€
€
30.000,00
200.000,00
€
100.000,00
Riduzione costi sul
personale
Riduzione spese
economato
€
70.000,00
€
100.000,00
€
€
5.000,00
Riduzione spese
illuminazione pubblica
€
20.000,00
€
20.000,00
Riduzione dei fitti
passivi
Riduzione spese per
gestione piscina
comunale
Riduzione spese di
gestione asili nido
Introiti da L.10/77
5.000,00
€
38.000,00
€
35.000,00
€
65.000,00
€
693.000,00
€
€
€
€
100.000,00
PMS Ufficio Servizi
informatici e telefonici
PMS Ufficio
Provveditorato
Rafforzamento dell’ufficio
tributi per un ulteriore risultato
positivo (si tenga conto che per
avere un risultato di 100.000 €
in più occorre garantire invio
per accertamenti per almeno
200.000 €)
Cambio del contratto con
nuovo gestore per l’erogazione
di energia elettrica, a tariffe più
convenienti
Riduzioni di alcune funzioni
apicali e di alcuni costi
accessori
Possibile riduzione di spese
per traslochi e facchinaggio
Ottimizzazione nell’accensione
della pubblica illuminazione
con una diversa articolazione
oraria di funzionamento
Riduzione di spazi e immobili
utilizzati
RIFCO Ufficio Tributi
38.000,00
136.000,00
75.000,00
812.000,00
direzione
Ottimizzazione della spesa sul
contratto in essere
Nuovi affidamenti di servizi
55.000,00
Riduzione costi
energetici
€
motivazione
Attivazione di un contratto di
project financing con un piano
economico finanziario che
preveda la riduzione dei flussi
finanziari da parte dell’Ente nel
biennio 2014-2015
Attivazione di un contratto di
project financing con un piano
economico finanziario che
preveda la riduzione dei flussi
finanziari da parte dell’Ente nel
biennio 2014-2015
Lavoro degli uffici al fine di
portare a buon fine e nei tempi
previsti il rilascio dei permessi
a costruire, in particolare quelli
riferiti al piano attuativo area
PMS – Ufficio
Provveditorato
PMS – Ufficio
Personale
PMS Ufficio
Economato
PIT
RIFCO – Ufficio
Patrimonio, in
collaborazione con
direzione interessate
ICSSS – Ufficio Sport
ICSSS – Ufficio
Infanzia e giovani
generazioni
PUT
42
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Fabbreria
Introiti da alienazioni
Rassegna teatrale
€ 4.400.000,00
€
20.000,00
€ …..400.000,00
€
Garanzia dei tempi di
emissioni dei bandi di
alienazioni; regolarizzazione di
elementi preliminari alla
vendita (es. accatastamenti)
Riduzione dello stanziamento
€
50.000,00
€
CUT
20.000,00
Fund raising
Sponsorizzazione
RIFCO – Ufficio
patrimonio e uffici
sussidiari (es.PIT per
accatastamenti,…)
50.000,00
Ufficio preposto, con la
collaborazione di
dirigenti e
amministratori.
Gli obiettivi sopra descritti saranno inseriti nel piano degli obiettivi 2013-2015 e costituiranno elemento di
valutazione ad alta valenza strategica, secondo il sistema di valutazione che l’Ente intenderà darsi “.
Il piano di rientro , inserito quale obiettivo strategico trasversale dell’Ente nel Piano degli obiettivi 2013
-2015, si ritiene abbia caratteri di sostenibilità e di rigore. Ogni voce inserita ha una propria motivazione in
documenti sottoscritti, procedure avviate, con mandati di Giunta espressi con atti deliberati.
Si è consapevoli che si tratta comunque di un percorso dinamico che ha la necessità di un costante e
rigoroso monitoraggio al fine di, eventualmente, apportare tempestivi correttivi per il raggiungimento dei
risultati attesi.
43
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
CARATTERISTICHE GENERALI DEL TERRITORIO, DELL’ECONOMIA INSEDIATIVA, DEI SERVIZI DELL’ENTE E DELLA
POPOLAZIONE
POPOLAZIONE
Popolazione legale al censimento 2011
Popolazione residente al 31.1.2012
Di cui: Maschi
Femmine
Nuclei familiari
Comunità/convivenze
Popolazione al 01.01.2011 (penultimo anno precedente)
Nati nell’anno
Deceduti nell’anno
Saldo naturale
Immigrati nell’anno
Emigrati nell’anno
Saldo migratorio
Popolazione al 31.12.2012
di cui
In età prescolare (0/6 anni)
In età scuola d’obbligo (7/14 anni)
In forza lavoro prima occupazione (15/29 anni)
In età adulta (30/65 anni)
In età senile (oltre 65 anni)
Tasso di natalità ultimo quinquennio:
38.429
n. 38.123
n. 18.415
n. 19.708
n. 16.549
n. 33
n. 38.354
n. 319
n. 457
n. - 138
n. 864
n. 670
Anno
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
Anno
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
v.a. 323
v.a. 319
v.a. 271
Tasso di mortalità ultimo quinquennio
v.a. 501
v.a. 457
v.a. 482
n. + 194
(*) n. 39.498
n. 2.179
n. 2.565
n. 5.477
n. 19.680
n. 9.597
(*) la somma è maggiore in quanto
trattasi di dati provvisori in attesa del
completamento della revisione
dell’anagrafe a seguito delle risultanze
del censimento
Tasso
0,77%
0,82%
0,86%
0,72%
0,82%
0,83%
0,71%
Tasso
1,07%
1,20%
1,27%
1,30%
1,26%
1,19%
1,26%
TERRITORIO
Superficie in Kmq
Risorse idriche
Laghi
Fiumi e Torrenti
Strade
Statali km
Provinciali km
Comunali km
Vicinali km
PIANI E STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI
Piano Regolatore Generale adottato
Piano Regolatore Generale approvato
Si
Piano per edilizia residenziale pubblica
Si
PIANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
349,63
1
15
64
90
677
784
Estremi del provvedimento di approvazione
SI
• Deliberazione di Consiglio Comunale n. 50 del 14/05/2008, con la quale è
stato approvato definitivamente il Piano Regolatore Generale – Parte
Strutturale
• Deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 15/05/2008, con la quale è
stato adottato il Piano Regolatore Generale – Parte Operativa
• Deliberazione di Consiglio Comunale n. 105 del 17/10/2008, con la quale sono
state esaminate e valutate tutte le osservazioni pervenute ed approvato il
P.R.G. – Parte Operativa
Piano triennale 2004/2006 approvato con delibera di Consiglio Regionale n. 441
in data 21.12.2004
44
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Piano Insediamenti Produttivi Santo Chiodo Approvato dal C:C. delibera n. 38 del
18/04/2007;
Piano Insediamenti Produttivi San Giacomo approvato con delibera di C.C.n. 59
del 06/04/01
Piano Insediamenti Produttivi Santo Chiodo Approvato dal C:C. delibera n. 38 del
18/04/2007;
Piano Insediamenti Produttivi San Giacomo approvato con delibera di C.C.n. 59
del 06/04/01
Industriali
Si
Artigianali
Si
STRUTTURE COMUNALI ESISTENTI SUL TERRITORIO
TIPOLOGIA
Asili nido
Scuole materne
Scuole elementari
Scuole medie
Rete fognaria km
n. 3
n. 13
n. 14
n. 5
Posti n. 117
Posti n. 816
Posti n. 1456
Posti n. 956
Bianca
Nera
Mista
Esistenza depuratore
Rete acquedotto in km
Attuazione servizio idrico
integrato
Aree verdi, parchi e giardini
Punti luce illuminazione pubblica
Rete gas in km
Raccolta rifiuti inquinanti
Civile
Racc. diff.ta
Esistenza discarica
Veicoli
Servizio Informativo
Automatizzato (SIA)
Personal computer
73
65
143
Si
893,00
Si
n. 35 (269.000
mq.)
n. 7.306
312
18.050,00
Si
Si
39
Si
300
SISTEMA DELLE PARTECIPAZIONI COMUNALI
Il diagramma di flusso riportato nella pagina seguente riporta le Società partecipate dal Comune di Spoleto.
45
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
COMUNE
DI SPOLETO
PARTECIPAZIONI
SOCIETARIE
ALTRO
14,29%
TNS
CONSORZIO
TNS
15,9362%
CONSORZIO
P.R.U.S.S.T.
(in liquidazione)
1,18%
CONSORZIO
S.I.R.
1/13
CONSORZIO
B.I.M.
24,26%
ATI 3
UMBRIA
AZIENDE
CONTROLLATE
AZIENDE
COLLEGATE
ALTRE
PARTECIPATE
100%
HIWEB SRL
100%
A.SE.
SPOLETO
SPA
85%
AZIENDA
FARMACIE
COMUNALI
SRL
42,05%
P.R.T. SRL
(in liquidazione)
1,030%
WEBRED SPA
49%
WEBRED
SERVIZI
SCARL
51%
V.U.S. GPL
SRL
TREC SPA
(in liquidazione)
28,5%
V.U.S. SPA
100%
V.U.S. COM
SRL
30%
I.C.T.
VALLE UMBRA
SERVIZI SRL
5%
UMBRIA T.P.L.
E MOBILITA’ SPA
100%
TPL MOBILITA’
SCARL
46
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
L’ALLEGATO DEMOGRAFICO
47
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
1. AREA DEMOGRAFICA
1.1 La popolazione attualmente residente e la sua distribuzione sul territorio comunale
La popolazione legale del Comune di Spoleto (v. G.U. 18/12/2012) al censimento 2011 risulta essere 38429
unità. La popolazione residente nel Comune di Spoleto al 31/12/2012, riconteggiata a seguito della
pubblicazione in G.U. della popolazione legale, risulta essere di 38123 unità (maschi: 18415, femmine:
19708), di cui 37272 unità (maschi: 17746, femmine: 19526) residenti in famiglia e 851 unità (maschi: 669,
femmine: 182) residenti in convivenza, per un numero di famiglie pari a 16.549 e un numero di 33
convivenze (fonte dei dati:elaborazione Ufficio Anagrafe Comunale per modello Istat P2). Il numero medio di
componenti per famiglia, calcolato rapportando il dato della popolazione residente in famiglia al numero di
famiglie, è di 2,3 componenti.
La popolazione straniera (i.e. “non italiana”) residente al 31/12/2012, è di 3685 unità (maschi: 1621,
femmine: 2064), e rappresenta il 9,67% della popolazione residente nel territorio comunale (fonte dei dati:
elaborazione Ufficio Anagrafe Comunale per modello Istat P3). Si riportano sia la statistica della consistenza
numerica (*) della popolazione residente per frazione o località non inserita in alcuna frazione, sia la
statistica della popolazione residente di cittadinanza diversa da quella italiana per cittadinanza e sesso.(*)
(*) =N. B.: dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe comunale a seguito delle
risultanze del 15° Censimento della Popolazione e d elle abitazioni.)
Tabella 1.1.1: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto per frazione e località non
inserita in alcuna frazione, al 31/12/2012 (*)
(Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb riferiti al
31/12/2012) (*) = N. B.: dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe comunale a
seguito delle risultanze del 15° Censimento della P opolazione e delle abitazioni.)
Descrizione frazione o località non
inserita in alcuna frazione
ACQUAIURA
ACQUALACASTAGNA
ANCAIANO
AZZANO
BAIANO
BALDUINI
BAZZANO INFERIORE
BAZZANO SUPERIORE
BEROIDE
CERQUETO
CESE
COLLEATTIVOLI (LOC.)
COLLERISANA
EGGI
FOGLIANO
FORCELLA (LOC.)
LICINA (LOC.)
MADONNA DI BAIANO
MADONNA DI LUGO
MAIANO
MESSENANO
MONTEBIBICO
MONTELUCO (LOC.)
MONTEMARTANO
MORGNANO
MORRO
NAPOLETTO (LOC.)
OCENELLI
PATRICO
PERCHIA
PETROGNANO
PINCANO
POMPAGNANO
PORETA
PROTTE
RUBBIANO
S.ANGELO IN MERCOLE
S.GIOVANNI DI BAIANO
S.MAR.IN TRIGNANO
SAN BRIZIO
Popolazione residente totale
(maschi+femmine) (*)
53
14
80
322
159
61
523
155
1055
6
10
30
702
1489
79
13
145
1072
660
1047
78
99
16
195
159
1020
46
314
111
514
165
16
174
323
416
41
644
1879
1539
530
48
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
SAN GIACOMO
SAN SABINO
SAN SILVESTRO
SAN VENANZO
SANTA CROCE
SANTO CHIODO
SILVIGNANO
STRETTURA
TERRAIA
TERZO LA PIEVE
TERZO SAN SEVERO
TESTACCIO (LOC.)
TORRICELLA (LOC.)
UNCINANO
VALDARENA
VALLE SAN MARTINO
VALLOCCHIA
2198
551
250
2564
557
554
85
259
165
422
175
95
73
289
29
131
142
Tabella 1.1.2: La popolazione straniera residente nel Comune di Spoleto per cittadinanza e sesso (in
ordine alfabetico di cittadinanza), al 31/12/2012 (*)
(Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati di fonte Ufficio Anagrafe Comunale
(*)N. B.: dati provvisori in attesa del completamento della revisione
dell’anagrafe comunale a seguito delle
risultanze del 15° Censimento della Popolazione e d elle abitazioni.)
Cittadinanza
ALBANIA
ALGERIA
ARGENTINA
AUSTRIA
BANGLADESH
BIELORUSSIA
BOLIVIA
BOSNIA-ERZEGOVINA
BRASILE
BULGARIA
CAMERUN
CANADA
CILE
CINA REP. POPOLARE
COLOMBIA
CONGO
COREA DEL SUD
CROAZIA
CUBA
DANIMARCA
ECUADOR
EGITTO
EL SALVADOR
FILIPPINE
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
GIAPPONE
GRECIA
INDIA
INDONESIA
IRAN
IRLANDA
KENYA
KOSOVO
LETTONIA
LITUANIA
MACEDONIA
MALTA
MAROCCO
MESSICO
Maschi
494
2
1
0
1
1
1
9
1
13
2
1
0
16
3
0
0
1
5
1
13
1
0
10
0
2
10
0
2
17
0
0
3
0
84
0
0
125
0
407
1
Femmine
453
1
0
1
0
3
0
11
12
39
1
0
1
13
5
2
2
3
16
2
30
0
1
16
1
7
19
5
3
5
1
1
2
1
78
1
6
116
1
285
3
49
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
MOLDOVA
NIGERIA
NORVEGIA
PAESI BASSI
PAKISTAN
PANAMA
PARAGUAY
PERU'
POLONIA
PORTOGALLO
REGNO UNITO
REP. CECA
REP. DEM. CONGO
REP. DOMINICANA
ROMANIA
RUSSIA FEDERAZIONE
SAN MARINO
SENEGAL
SERBIA E MONTENEGRO
SLOVACCHIA
SPAGNA
SRI LANKA
STATI UNITI
SVEZIA
SVIZZERA
THAILANDIA
TOGO
TUNISIA
TURCHIA
UCRAINA
UNGHERIA
URUGUAY
VENEZUELA
38
3
0
4
17
1
1
7
38
0
14
2
0
1
383
0
1
3
52
0
2
1
8
0
0
0
1
18
2
54
4
0
2
52
1
1
2
15
2
4
10
160
1
20
7
1
7
684
18
0
0
34
5
5
2
14
1
1
1
0
3
0
220
2
2
7
2.1 Aspetti della popolazione residente:
Aspetti introduttivi
Dal 31/12/2002 la consistenza numerica della popolazione residente di Spoleto supera, di nuovo, i 38.000
abitanti, soglia che oltrepassava negli anni ’50 (38.155: dato censuario 1951), negli anni ’60 (38.308: dato
censuario 1961) e negli anni più recenti 1984 (38.072: dato al 31/12) e 1990 (38.031: dato al 31/12).
Figura 2.1.1: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 1981-1990 (dati al 31
dicembre)
(Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale; dati costruiti a partire dal dato del Censimento della Popolazione 1981)
38.200
38.072
38.031
38.000
37.800
37.600
37.400
37.200
37.000
36.800
36.845
36.600
1981 1982
1983
1984
1985
1986
1987
1988
1989
1990
Figura 2.1.2: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 1991-2000 (dati al 31
dicembre)
(Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale (1991-1994) e Istat (1995-2000); dati costruiti a partire dal dato del
Censimento della Popolazione 1991)
50
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
38.000
37.904
37.802
37.800
37.742
37.622
37.600
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
Figura 2.1.3: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 2001-2010 (dati al 31
dicembre)
(Fonte: Istat (2001-2009, Ufficio Anagrafe Comunale (2010); dati costruiti a partire dal dato del Censimento
della Popolazione 2001)
39.800
39.574
39.600
39.400
39.200
39.000
38.800
38.600
38.400
38.200
38.000
39.339
38.717
38.645
38.563
37.800 37.918
2001 2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Figura 2.1.4: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 2010-2012 (dati al 31
dicembre)
(Fonte Ufficio Anagrafe Comunale)
40000
Si nota una diminuzione del numero dei residenti, dovuta
all’allineamento al dato censuario.
39500
39000
2010
38500
2011
38000
2012
37500
37000
residenti dal 2010 al 2012
Figura 2.1.5: La popolazione straniera residente nel
Comune di Spoleto per sesso, anni 2001-2010 (dati al
31 dicembre)
(Fonte: Istat (2001-2009), Ufficio Anagrafe Comunale
(2010); dati costruiti a partire dal dato del Censimento
della Popolazione 2001)
5.000
Maschi
4.000
Femmine
Totale
3.000
2.000
1.000
0
2001 2002 2003
Maschi
628
705
768
Femmine
568
642
694
Totale
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
996
1.146 1.247 1.400 1.517 1.643 1.769
1.001 1.176 1.305 1.606 1.863 2.030 2.255
1.196 1.347 1.462 1.997 2.322 2.552 3.006 3.380 3.673 4.024
51
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Figura 2.1.6: La popolazione straniera residente nel Comune di Spoleto per sesso, anni 2010-2012
(dati al 31 dicembre)
(Fonte Ufficio Anagrafe Comunale)
4500
4000
3500
3000
2500
2000
1500
1000
500
0
2010
2011
2012
maschi
totale
Anche i cittadini stranieri risultano essere diminuiti nel corso del 2012; il dato è da mettere in relazione
all’allineamento al dato censuario.
Movimento della popolazione residente
I dati del saldo generale (somma algebrica tra saldo naturale e saldo migratorio) mostrano per la prima volta
dal 2006 un segno negativo. Nel corso del 2012 anche per il saldo migratorio si nota un fenomeno inverso
rispetto a quello degli anni precedenti, infatti risulta più elevato il numero degli emigrati rispetto alle nuove
iscizioni.
Tabella 2.1.7: Il movimento della popolazione residente totale del Comune di Spoleto: 1981-2012
(Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (1995-2008) e su dati di fonte Ufficio Anagrafe
Comunale (1981-1994, 2009 - 2012)
Riferimento
temporale
Nati
Morti
Saldo
naturale
Iscritti
Cancellati
Saldo
migratorio
Saldo
generale
Anno 1981
Anno 1982
Anno 1983
Anno 1984
Anno 1985
Anno 1986
Anno 1987
Anno 1988
Anno 1989
Anno 1990
Anno 1991
Anno 1992
Anno 1993
Anno 1994
Anno 1995
Anno 1996
Anno 1997
Anno 1998
Anno 1999
Anno 2000
Anno 2001
Anno 2002
Anno 2003
Anno 2004
Anno 2005
Anno 2006
Anno 2007
Anno 2008
Anno 2009
Anno 2010
Anno 2011
Anno 2012
341
346
332
320
277
292
280
325
329
290
298
295
289
255
254
259
232
282
249
274
277
278
290
308
332
299
319
335
283
323
319
271
327
370
371
365
355
379
374
413
392
409
401
409
391
363
454
415
408
424
432
414
406
426
447
458
482
414
467
495
509
501
457
482
+14
-24
-39
-45
-78
-87
-94
-88
-63
-119
-103
-114
-102
-108
-200
-156
-176
-142
-183
-140
-129
-148
-157
-150
-150
-115
-148
-160
-226
-178
-138
-208 (*)
518
639
1167
626
521
532
458
479
492
666
480
526
726
592
509
625
543
625
656
747
649
619
976
1.152
872
762
1.156
1.189
1.015
1.110
864
830
488
425
712
481
644
384
415
418
398
401
402
355
555
448
470
495
462
479
452
452
490
341
756
550
568
719
744
774
614
697
632
839
+30
+214
+455
+145
-123
+148
+43
+61
+94
+265
+78
+171
+171
+144
+39
+130
+81
+146
+204
+295
+159
+278
+220
+602
+304
+43
+412
+415
+401
+413
+232
(*) -23
+44
+190
+416
+100
-201
+61
-51
-27
+31
+146
-25
+57
+69
+36
-161
-26
-95
+4
+21
+155
+30
+130
+63
+452
+154
-72
+264
+255
+175
+235
+94
- 231
(*)
dato
soggetti
a
ricostruzione
a
seguito
dell’ultimo censimento della
popolazione.
Tabella 2.1.8 :
Dati
definitivi del censimento –
52
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
La popolazione residente per sesso, singole età e cittadinanza.
Territorio Spoleto
Tipo dato popolazione residente
Anno 2011
italiano-a
Cittadinanza
maschi femmine
straniero-a/apolide
totale
totale
maschi femmine totale maschi femmine
totale
Sesso
Età
0 anni
1 anni
2 anni
3 anni
4 anni
5 anni
6 anni
7 anni
8 anni
9 anni
10 anni
11 anni
12 anni
13 anni
14 anni
15 anni
16 anni
17 anni
18 anni
19 anni
20 anni
21 anni
22 anni
23 anni
24 anni
25 anni
26 anni
27 anni
28 anni
29 anni
30 anni
31 anni
32 anni
33 anni
34 anni
35 anni
36 anni
37 anni
38 anni
39 anni
126
126
252
30
26
56
156
152
308
120
112
232
18
29
47
138
141
279
121
142
263
19
20
39
140
162
302
146
139
285
33
28
61
179
167
346
130
125
255
21
33
54
151
158
309
138
121
259
35
15
50
173
136
309
162
136
298
28
27
55
190
163
353
141
132
273
24
25
49
165
157
322
123
113
236
19
24
43
142
137
279
161
117
278
21
21
42
182
138
320
137
124
261
22
21
43
159
145
304
141
104
245
19
23
42
160
127
287
138
124
262
26
19
45
164
143
307
141
124
265
21
21
42
162
145
307
138
117
255
24
21
45
162
138
300
132
129
261
16
19
35
148
148
296
139
137
276
24
17
41
163
154
317
156
110
266
25
31
56
181
141
322
157
143
300
24
21
45
181
164
345
146
160
306
33
25
58
179
185
364
171
133
304
23
26
49
194
159
353
173
127
300
24
30
54
197
157
354
163
163
326
26
29
55
189
192
381
169
139
308
28
35
63
197
174
371
165
134
299
27
34
61
192
168
360
162
143
305
37
34
71
199
177
376
144
129
273
35
32
67
179
161
340
154
152
306
31
43
74
185
195
380
175
148
323
30
40
70
205
188
393
180
159
339
24
36
60
204
195
399
177
168
345
32
37
69
209
205
414
171
142
313
35
41
76
206
183
389
195
177
372
39
34
73
234
211
445
188
165
353
33
36
69
221
201
422
209
202
411
25
41
66
234
243
477
209
211
420
32
46
78
241
257
498
261
225
486
28
54
82
289
279
568
229
223
452
51
33
84
280
256
536
212
235
447
39
46
85
251
281
532
241
223
464
42
40
82
283
263
546
53
Città di Spoleto
40 anni
41 anni
42 anni
43 anni
44 anni
45 anni
46 anni
47 anni
48 anni
49 anni
50 anni
51 anni
52 anni
53 anni
54 anni
55 anni
56 anni
57 anni
58 anni
59 anni
60 anni
61 anni
62 anni
63 anni
64 anni
65 anni
66 anni
67 anni
68 anni
69 anni
70 anni
71 anni
72 anni
73 anni
74 anni
75 anni
76 anni
77 anni
78 anni
79 anni
80 anni
81 anni
82 anni
83 anni
84 anni
85 anni
86 anni
87 anni
88 anni
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
252
260
512
28
44
72
280
304
584
286
230
516
26
47
73
312
277
589
277
231
508
25
42
67
302
273
575
272
293
565
40
44
84
312
337
649
250
254
504
32
48
80
282
302
584
244
265
509
24
34
58
268
299
567
260
267
527
20
34
54
280
301
581
293
252
545
23
34
57
316
286
602
262
250
512
19
30
49
281
280
561
250
255
505
21
42
63
271
297
568
257
245
502
18
26
44
275
271
546
246
282
528
19
33
52
265
315
580
250
224
474
17
29
46
267
253
520
209
227
436
12
28
40
221
255
476
251
227
478
12
35
47
263
262
525
240
217
457
15
31
46
255
248
503
229
234
463
13
18
31
242
252
494
219
249
468
9
26
35
228
275
503
210
232
442
9
15
24
219
247
466
230
227
457
5
33
38
235
260
495
238
253
491
4
22
26
242
275
517
265
258
523
10
21
31
275
279
554
286
281
567
9
9
18
295
290
585
272
297
569
4
14
18
276
311
587
245
236
481
4
8
12
249
244
493
235
248
483
4
6
10
239
254
493
184
234
418
3
3
6
187
237
424
223
263
486
7
2
9
230
265
495
218
245
463
8
6
14
226
251
477
216
239
455
5
7
12
221
246
467
212
226
438
1
11
12
213
237
450
209
260
469
4
4
8
213
264
477
216
237
453
4
2
6
220
239
459
190
271
461
2
1
3
192
272
464
197
227
424
..
4
4
197
231
428
171
212
383
3
2
5
174
214
388
195
215
410
..
1
1
195
216
411
173
232
405
1
1
2
174
233
407
150
211
361
2
2
4
152
213
365
143
215
358
1
2
3
144
217
361
138
233
371
..
..
..
138
233
371
149
220
369
2
2
4
151
222
373
157
189
346
1
2
3
158
191
349
122
162
284
2
1
3
124
163
287
102
186
288
..
1
1
102
187
289
85
187
272
..
..
..
85
187
272
92
161
253
..
..
..
92
161
253
70
139
209
..
1
1
70
140
210
74
155
229
..
..
..
74
155
229
54
Città di Spoleto
89 anni
90 anni
91 anni
92 anni
93 anni
94 anni
95 anni
96 anni
97 anni
98 anni
99 anni
100 anni
e più
totale
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
64
133
197
..
..
..
64
133
197
42
107
149
..
..
..
42
107
149
18
92
110
..
1
1
18
93
111
22
43
65
..
..
..
22
43
65
11
28
39
..
..
..
11
28
39
15
22
37
..
..
..
15
22
37
8
23
31
..
..
..
8
23
31
7
23
30
..
..
..
7
23
30
5
20
25
..
..
..
5
20
25
3
11
14
..
..
..
3
11
14
2
5
7
..
..
..
2
5
7
11
11
..
..
..
..
11
11
17864 34816
1591
2022
3613
18543
..
16952
19886 38429
Struttura per età
Facendo riferimento alla struttura per età della popolazione di Spoleto (serie storica: dal 2000 in poi), si nota
un andamento crescente sia per l’indice di invecchiamento (indicatore che misura la componente delle
persone con età 65 anni ed oltre) che per l’indice di vecchiaia (che rapporta le persone con 65 anni ed oltre
alle persone con età da 0 a 14 anni), entrambi commisurati a 100 e riferiti alla popolazione totale
(maschi+femmine).
L’elevato valore assunto dall’indice di vecchiaia esprime il consistente prevalere della componente anziana
su quella giovanile, denotandosi un significativo invecchiamento della popolazione. Il dato provvisorio
dell’indice di vecchiaia per il 2012 è pari a 213,15 per cento.
Figura 2.1.9: L’andamento dell’indice di invecchiamento (valori percentuali) nella città di
Spoleto: anni 2000 - 2012 (Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (2000- 2009) e su dati
estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb (2010-2012)
55
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
26
25,5
25
24,5
%
24
23,5
23
2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012
Figura 2.1.10: L’andamento dell’indice di vecchiaia (valori percentuali) nella città di Spoleto: anni
2000 -2012
(Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (2000-2009) e su dati estratti tramite la procedura di
gestione dei dati anagrafici AscotWeb (2010 – 2012)
218
216
214
212
210
%
208
206
204
202
2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012
Anche nel 2012 si nota un incremento relativo all’indice di invecchiamento, con un lieve aumento della
quota di popolazione con 80 anni ed oltre sul totale.
Nel dettaglio, la quota di popolazione con 80 anni ed oltre risulta incrementata del 3,4%, passando dal
5,3% del 31/12/1995 all’ 8,7% del 31/12/2012. Singolare il dato femminile: la percentuale di donne con 80
anni ed oltre, sul totale della popolazione femminile, valore che si è alzato da valore 6,6% del 1995 a 10,9%
56
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
del 2012, assume nei vari anni un valore più elevato che per gli uomini. L’indicatore per l’anno 2012 –dati
provvisori– si attesta sul valore 8,7% globale (maschi: 6,3%, femmine:10,9%).
Tabella 2.1.11: La popolazione con 80 anni e oltre: 1995-2012 (2012: dato provvisorio)
(Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (1995-2009) e su dati estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici
AscotWeb (2010 -2012)
Popolazione con 80 anni e oltre sul totale della popolazione
Riferimento
(%)
temporale
M
F
MF
31/12/1995
3,8%
6,6%
5,3%
31/12/1996
3,9%
6,8%
5,4%
31/12/1997
4,0%
6,6%
5,4%
31/12/1998
4,0%
6,7%
5,4%
31/12/1999
4,1%
6,8%
5,5%
31/12/2000
4,3%
7,4%
5,9%
31/12/2001
4,7%
7,9%
6,3%
31/12/2002
4,9%
8,6%
6,8%
31/12/2003
5,1%
9,0%
7,1%
31/12/2004
5,4%
9,3%
7,4%
31/12/2005
5,5%
9,5%
7,6%
31/12/2006
5,6%
10,1%
7,9%
31/12/2007
5,8%
10,2%
8,1%
31/12/2008
6,0%
10,2%
8,2%
31/12/2009
6,1%
10,3%
8,3%
31/12/2010
6,2%
10,5%
8,4%
31/12/2011
6,2%
10,8%
8,6%
31/12/2012
6,3%
10,9%
8,7%
L’analisi della struttura per età della popolazione femminile della nostra città (serie storica: dal 1995 in poi)
evidenzia come, dal 31/12/1995 al 31/12/2006, la popolazione femminile in età feconda (15-49 anni) nella
nostra città diminuisca la propria consistenza sul totale della popolazione femminile dal 44,0% al 41,1%; al
31/12/2011 la percentuale di popolazione femminile in età 15-49 anni, sul totale della popolazione femminile,
è del 40,2% (dato provvisorio).
Tabella 2.1.12: La popolazione femminile con età 15-49 anni: 1995-2012 (2012: dati provvisori)
(Fonte: Elaborazioni dell’UfficioAnagrafe Comunale : per il periodo 1995-2009 su dati Istat, per il 2010-2012 su dati estratti tramite la
procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb (popolazione con età 15-49 anni) e dato di fonte Ufficio Anagrafe Comunale
(popolazione totale suddivisa per sesso)
Popolazione
Popolazione femminile con
femminile con Popolazione totale
età 15-49 anni
Riferimento
età 15-49 anni
femminile
sul totale della popolazione
temporale
(Valori assoluti)
(Valori
femminile
assoluti)
(%)
31/12/1995
8.557
19.430
44,0%
31/12/1996
8.517
19.441
43,8%
31/12/1997
8.420
19.368
43,5%
31/12/1998
8.305
19.366
42,9%
31/12/1999
8.259
19.383
42,6%
31/12/2000
8.201
19.450
42,2%
31/12/2001
8.099
19.458
41,6%
31/12/2002
8.080
19.518
41,4%
31/12/2003
8.081
19.549
41,3%
31/12/2004
8.213
19.827
41,4%
31/12/2005
8.218
19.904
41,3%
31/12/2006
8.163
19.855
41,1%
31/12/2007
8.328
20.075
41,5%
31/12/2008
8.385
20.260
41,4%
31/12/2009
8.362
20.311
41,2%
31/12/2010
8.322
20.427
40,7%
31/12/2011
8.214
20.439
40,2%
31/12/2012
8043 (*)
20340 (*)
39,5%
(* N.B: dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe comunale a seguito delle
risultanze del 15° Censimento della Popolazione e d elle abitazioni.)
Nell’ultimo anno si rileva una minor quota di “popolazione femminile in età feconda”.
57
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
ANALISI DELLE RISORSE
58
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
QUADRO RIASSUNTIVO
FONTI DI FINANZIAMENTO
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione
2013
Previsione
2014
Previsione
2015
Tributarie
28.974.532,84
29.026.333,20
28.586.333,20
Contributi e trasferimenti correnti
4.779.046,86
4.385.546,67
4.385.546,67
Extratributarie (meno swap e proventi multe che finanziano il
Titolo II)
8.922.840,37
8.094.628,54
8.605.683,14
TOTALE ENTRATE CORRENTI
42.676.420,07
41.506.508,41
41.577.563,01
Proventi oneri di urbanizzazione destinati a manutenzione
ordinaria del patrimonio
942.285,00
1.092.750,00
499.987,57
TOTALE ENTRATE UTILIZZATE PER SPESE CORRENTI E
RIMBORSO DI PRESTITI (A)
43.618.705,07
43.277.533,01
42.077.550,58
Alienazione di beni e trasferimenti di capitale (meno L.10/77)
2.261.347,53
543.239,94
966.872,83
610.715,00
404.250,00
240.000,00
Proventi di urbanizzazione destinati a investimenti
Accensione mutui passivi
Altre accensione di prestiti
Disavanzo di amministrazione
Swap
33.478,00
Proventi multe
525.651,00
525.651,00
525.651,00
3.431.191,53
1.473.140,94
1.732.523,83
TOTALE
ENTRATE
INVESTIMENTI (B)
C/CAPITALE
DESTINATE
A
Riscossione di crediti
Anticipazioni di cassa
52.513.866,56
45.000.000,00
45.000.000,00
TOTALE MOVIMENTO FONDI (C)
52.513.867,56
45.000.000,00
45.000.000,00
TOTALE GENERALE ENTRATE (A+B+C)
99.180.607,16
89.750.673,95
88.810.074,41
ANALISI DELLE RISORSE
Entrate tributarie
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione 2013
Previsione 2014
Previsione 2015
Imposte
14.005.143,20
14.405.143,20
14.405.143,20
Tasse
7.849.697,00
7.559.697,00
7.119.697,00
Tributi speciali ed altre entrate proprie
7.119.692,64
7.061.493,00
7.061.493,00
TOTALE
28.974.532,84
29.026.333,20
28.586.333,20
59
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
ANALISI DELLE RISORSE
Contributi e trasferimenti correnti
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione 2013
Previsione 2014
Previsione 2015
Contributi e trasferimento correnti dallo Stato
2.815.978,81
2.815.979,00
2.815.979,00
Contributi e trasferimento correnti dalla Regione
1.330.320,25
1.166.004,87
1.166.004,87
Contributi e trasferimento correnti dalla Regione per funzioni
delegate
353.562,80
353.562,80
353.562,80
Contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e
internazionali
8.000,00
Contributi e trasferimenti da altri enti nel settore pubblico
TOTALE
271.185,00
50.000,00
50.000,00
4.779.046,86
4.385.546,67
4.385.546,67
ANALISI DELLE RISORSE
Proventi extratributari
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
ENTRATE
Previsione 2013
Previsione 2014
Previsione 2015
Proventi dei servizi pubblici
5.007.954,12
5.025.955,75
5.062.955,75
Proventi dei beni dell’Ente
1.963.895,48
1.814.530,56
1.610.260,56
Interessi su anticipazioni e crediti
59.256,00
59.256,00
59.256,00
Utili netti delle aziende spec. e partecipate, dividendi di società
134.200,00
134.200,00
134.200,00
Proventi diversi
2.316.663,77
2.264.611,83
2.264.661,83
TOTALE
9.481.969,37
9.298.554,14
9.131.334,14
ANALISI DELLE RISORSE
Contributi e trasferimenti in conto capitale
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione 2013
Previsione 2014
Previsione 2015
Alienazione di beni patrimoniali
354.650,00
4.634.439,94
879.650,67
Trasferimento di capitale dallo Stato
300.530,00
Trasferimento di capitale dalla Regione
Trasferimento di capitale da altri Enti del settore pubblico
1.478.726,50
65.500,00
65.500,00
4.500,00
160.000,00
320.000,00
Contributi e trasferimenti da altri soggetti
1.675.941,03
1.585.300,00
826.787,57
TOTALE
3.814.347,53
6.445.239,94
2.091.938,24
ANALISI DELLE RISORSE
Accensioni di prestiti
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione 2013
Previsione 2014
Previsione 2015
Anticipazione di Cassa
45.000.000,00
45.000.000,00
45.000.000,00
Assunzione di mutui e prestiti
7.513.867,56
45.000.000,00
45.000.000,00
Emissione di prestiti obbligazionari
TOTALE
52.513.867,56
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROGRAMMA 1 – AMMINISTRAZIONE GENERALE
Responsabili: Angelo Cerquiglini (fino al 25/06/13), Massimo Coccetta, Antonella Quondam Girolamo,
Vincenzo Russo
Descrizione del Programma
Il programma AMMINISTRAZIONE GENERALE interessa le attività amministrative ricomprese nella
Funzione 1 del Bilancio di Previsione. Il programma, volto ad assicurare livelli e standard qualitativi di
gestione dei servizi dell’Ente, mira a conseguire elevati livelli di professionalità al fine di garantire un buon
funzionamento dell’Ente e adeguate risposte alle novità legislative che investono l’attività della pubblica
amministrazione. Coinvolti nell’attuazione del programma sono i servizi relativi: alla segreteria generale e
assistenza agli organi istituzionali; alla gestione delle entrate, delle spese e dei beni demaniali e
patrimoniali; all’ufficio tecnico; all’anagrafe e stato civile e altri servizi generali.
I. SERVIZIO STAFF DEL SINDACO E COORDINAMENTO SERVIZI PALAZZO COMUNALE (STAFF
SINDACO)
L’ufficio gabinetto del sindaco e della giunta costituisce il vertice delle strutture di supporto agli organi di
direzione politica ed ha il compito di coordinare l’attività politico-istituzionale. Esso offre supporto agli organi
di direzione politica (sindaco e assessori).
Anche per l’anno 2013, considerato che la città di Spoleto ospita grandi ed importanti manifestazioni
culturali, a carattere internazionale, verrà posta particolare attenzione nella cura dei rapporti istituzionali,
compresi i servizi di rappresentanza e del cerimoniale nonché nell’organizzazione di visite e ricevimenti,
colazioni di lavori, manifestazioni e pubbliche relazioni. L’Ufficio provvederà anche all’organizzazione delle
cerimonie civili e delle altre cerimonie, celebrazioni e manifestazioni organizzate in collaborazione con i
diversi soggetti esterni, per le quali è richiesta la presenza dell’autorità comunale.
L’ufficio gabinetto – nel suo specifico ruolo di raccordo tra gli uffici del Comune di Spoleto – terrà i contatti
con gli altri uffici comunali, facendo da filtro sia al rapporto dei medesimi con i cittadini, sia con tutti gli uffici
esterni interessati al reperimento di informazioni e/o al soddisfacimento di richieste specifiche in merito al
funzionamento della macchina comunale.
II. SERVIZIO SEGRETERIA GENERALE (S.SE.GE.)
Nel triennio 2012-2014 continuerà l’impegno per assicurare al Consiglio Comunale ed alle sue articolazioni
(Ufficio Presidenza, Commissioni, Capigruppo, ecc.) una puntuale e sempre migliore assistenza ai lavori ed
alle iniziative che vorrà intraprendere. Negli ultimi anni le attività del consiglio comunale pur non essendo
numericamente incrementate hanno dato maggiore spazio ai confronti e dibattiti con la cittadinanza e altre
istituzioni (consigli comunali aperti).
La presidenza del Consiglio prosegue il progetto in collaborazione con il settore scolastico di visite al
Palazzo rivolto alle scuole medie e superiori del territorio per far conoscere la sede della politica della città e
dare alle nuove generazioni esempi concreti del lavoro svolto dalla stessa.
L’anno 2013 come l’anno precedente, sono in corso di discussione vari regolamenti dell’ente alcuni di
nuova istituzione altri di modifica dell’esistente permettendo così una più esatta e uniforme disciplina dei
provvedimenti dell’Ente.
Per ottimizzare il tempo e le risorse si procederà nell’informatizzazione delle procedure estendendole anche
nella rilevazione automatica delle presenze degli amministratori .
Segreteria assistenza istituzionale
La segreteria generale oltre a svolgere l’attività di assistenza giuridica ed organizzativa per le sedute della
giunta comunale, del consiglio comunale con relative articolazioni e degli istituti di partecipazione esistenti
provvede altresì all’aggiornamento dell’albo delle associazioni.
La segreteria delle Commissioni consiliari è assicurata da due dipendenti che provvedono puntualmente alle
convocazioni, predisposizione degli atti ed assistenza con verbalizzazione delle sedute.
61
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Svolge un’attenta e rilevante attività di assistenza ai componenti del Consiglio comunale per informazione,
accesso agli atti e rilascio documentazione cartacea.
La segreteria aggiorna costantemente la modulistica in uso all’ente e rivolta sia ai cittadini, imprese e
consiglieri.
Particolare attenzione ed impegno viene svolto dalla segreteria generale per il reperimento dei dati in
applicazione alle nuove normative sulla trasparenza D.L. 14 Marzo 2013 n. 33. Si è già provveduto
all’aggiornamento dei dati sia reddituali che patrimoniali relativi agli amministratori comunali (membri della
Giunta e Componenti Consiglio comunale) e si sta procedendo alla pubblicazione sul sito nella
sezione”trasparenza, valutazione e merito”.
Con la collaborazione di tutte le direzioni la segreteria sta provvedendo agli obblighi di pubblicazione dei dati
relativi agli enti vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società
di diritto privato.
Sistema gestione documentale (Archivio)
Nel 2013, i dati acquisiti fanno rilevare una costante diminuzione di documenti cartacei con ricorso sempre
maggiore all’uso di posta elettronica in particolar modo per le comunicazioni all’interno dell’ente.
Il servizio di notificazione, tornato nella sede del palazzo comunale è assicurato da un messo comunale con
l’apporto amministrativo del personale dell’ufficio archivio. L’organizzazione di tale servizio è rivolta ad un
sempre minore movimento di cartaceo con le restituzioni esterne quasi esclusivamente tramite PEC e la
conservazione agli atti dell’ufficio delle relate originali. La protocollazione decentrata dà risultati
assolutamente soddisfacenti, è preziosa la formazione del personale delle varie direzioni per assicurare una
omegeneità nella catalogazione, fascicolazione e gestione dei fascicoli dell’Ente.
Si sta procedendo ad una attenta revisione dei procedimenti amministrativi in occasione del cambio del
sistema informatico ad altra ditta con procedure più rispondenti alle varie esigenze riscontrate nel corso del
sistema digitalizzato a partire dagli ultimi anni.
E’ in fase di sviluppo il programma di riordino previo lo scarto, dell’archivio di deposito di S.Chiodo che
consentirà una migliore conservazione ed accesso agli atti che saranno “storici” acquisendo al tempo stesso
spazi. Saranno riversati all’archivio di Stato documenti compresi tra il 1965/1972, previo autorizzazioni con
la Sovrintendenza archivistica dell’Umbria.
Servizio Accoglienza (uscieri)
Il servizio pur nella minima assegnazione di personale è rivolto sempre più verso il cittadino per le
informazioni, la consegna delle cartelle equitalia, l’assistenza e la custodia delle sale in caso di celebrazione
di matrimoni,sono stati ampliati i giorni di apertura pomeridiana del palazzo comunale per consentire
maggiore disponibilità ad esigenze istituzionali e dar modo al personale di effettuare rientri o recuperi di
permessi.
III. SERVIZIO PROVVEDITORATO (SE.PRO.)
UFFICIO GARE/ACQUISTI
L’ufficio nell’anno 2013 si continuerà ad implementare gli acquisti verdi particolarmente nei settori relativi agli
arredi per uffici e scuole, alla stampa di materiale tipografico e litografico, all’utilizzo di carta a basso impatto
ambientale con un aumento della carta ecologica al 100%, all’acquisto di prodotti ecologici per gli Asili Nido.
Nella stessa ottica di attenzione alle problematiche ambientali si continuerà ad ottimizzare lo smaltimento dei
toner esausti tramite un diretto coinvolgimento delle ditte aggiudicatarie dei prodotti consumabili le quali
provvederanno a ritirare in loco detti prodotti.
Il Servizio inoltre proseguirà nell’opera di razionalizzazione e ottimizzazione dei processi di gestione delle
utenze – energia elettrica, gas metano (per quanto concerne i nuovi allacci) e acqua. In tale contesto si
aderirà alla convenzione Consip afferente la fornitura di energia elettrica sia per la pubblica illuminazione
che per altri usi ( energia elettrica certificata da fonte rinnovabile: opzione verde).
Quanto sopra premesso si inquadra in una prospettiva di necessario contenimento dei costi, principio questo
che caratterizzerà l’attività del Servizio, nonché in una caratterizzazione sempre più attenta alla
problematiche della sostenibilità ambientale.
62
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
UFFICIO CONTRATTI
L’attività dell’Ufficio Contratti che contempla le procedure di repertoriazione e adempimenti connessi,
l’aggiornamento del data-base contrattuale, l’inoltro annuale all’Agenzia delle Entrate dei dati afferenti ai
contratti, il supporto alle attività del Segretario Comunale per i rogiti e le attività di consulenza alle strutture
gestionali, sarà razionalizzata e ottimizzata mediante l’informatizzazione delle formalità di stipula contrattuale
degli atti pubblici (limitatamente agli appalti) così come prevede la normativa attualmente vigente in materia.
Si prevede inoltre di informatizzare gli adempimenti della registrazione, trascrizione e bollo virtuale con
conseguente riduzione dei tempi e dei costi.
UFFICIO MAGAZZINI-ECONOMATO-INVENTARIO
I’economato procederà nell’opera di semplificazione del sistema di introito dei proventi dei vari uffici
comunali mediante la totale eliminazione di tutti i bollettari di ricevute, operazioni queste che saranno
ricomprese in toto nel programma informatico in dotazione del Servizio.
I’ Ufficio Magazzini procederà nell’opera di ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi con l’obiettivo di
concentrare i beni in un unico magazzino previa anche un’attività di rottamazione di beni obsoleti e/o
inutilizzabili e con la restituzione a soggetti terzi dei materiali di loro proprietà ancora depositati presso detti
locali. Oltre a ciò si inizierà a dar corso ad una sistemazione dei materiali attualmente depositati al piano
terra e nel piazzale retrostante l’Autoparco.
I’ufficio inventario continuerà ad attivarsi ai fini della razionalizzazione già avviata delle procedure di
gestione dei dati inventariali onde ottenere un cognizione puntuale dei beni.
IV. SERVIZI INFORMATICI E TELEFONICI (S.I.TEL)
Sistema informativo comunale
Nel corso del 2013 l’ufficio SITEL continuerà il suo impegno per il consolidamento e il potenziamento dei
servizi informatici e telefonici dell’Ente con lo sviluppo dei seguenti progetti:
a) attivazione di una suite applicativa gestionale “Web based” completamente integrata e comprensiva dei
servizi di assistenza e manutenzione. Tale suite, contenente tutti gli applicativi gestionali di interesse per
l’Ente per consentire all’Amministrazione di aumentare la produttività e l’efficienza degli uffici (grazie al suo
elevato livello di integrazione tra i singoli software componenti nonché alla sua struttura “Web based”)
riducendo allo stesso tempo i costi di gestione;
b) potenziamento dell’infrastruttura di rete (in particolare utilizzo delle tecnologie in fibra ottica e wireless) per
l’attivazione e lo sviluppo di nuovi servizi anche di tipo multimediale e per il potenziamento di quelli esistenti
(come nel caso del progetto “SpoletoLive”), ottimizzandone i costi grazie all’adesione a specifiche
convenzioni Consip;
c) aumento dei livelli di usabilità, accessibilità e di trasparenza del nuovo portale istituzionale dell’Ente;
d) attivazione (o potenziamento di quelli esistenti) di servizi di fonia e multiconferenza (audio-video) su rete
IP e ad “elevato livello di informatizzazione” al fine da ridurre i costi;
e) potenziamento dei servizi di sicurezza per i dati (controllo e tracciabilità degli accessi) e dei cittadini
(attivazione di un nuovo sistema di videosorveglianza);
f) ottimizzazione delle risorse e dei costi di gestione dell’infrastruttura informatica dell’Ente;
g) soddisfacimento, nell’erogazione dei servizi informatici, di tutti i requisiti imposti dal nuovo Codice
dell’Amministrazione Digitale (CAD) approvato con Dlgs n. 235/2010;
h) implementazione di un progetto e di un piano di disaster recovery al fine di garantire la sicurezza e il
ripristino dei dati anche in caso di disastro.
Sistema informativo - comunicazione
L'attività dell'ufficio stampa e comunicazione nel corso del 2013, oltre a coordinare e gestire le attività di
comunicazione istituzionale dell’Ente, proseguirà nella gestione e nel coordinamento di tutte le attività di
Social Media Marketing e Content Marketing nei Social Network Facebook, Twitter, Pinterest, Flickr e
YouTube. Su questo fronte l'ufficio provvederà, entro l'anno, alla pubblicazione del nuovo portale
istituzionale del Comune di Spoleto, seguendone direttamente la strutturazione del sistema di navigazione
(menu, pagine e articoli) e integrando nella nuova piattaforma di gestione (Wordpress) tutti i canali dell'Ente
attualmente presenti in rete.
63
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
L'attività giornalistica dell'ufficio stampa e comunicazione riguarderà, anche per il 2013, i rapporti con i massmedia, l'organizzazione delle conferenze stampa e la gestione della rassegna stampa informatizzata a
disposizione di tutti gli uffici dell’ente, assicurando anche alla Giunta e al Consiglio comunale un servizio
giornaliero di raccolta degli articoli pubblicati sui quotidiani regionali e nazionali.
Per ciascun tema, evento o manifestazione organizzato nel corso del 2013 da ciascuna direzioni dell'Ente,
l'ufficio garantirà le attività di coordinamento, supervisione e gestione per quanto riguarda le campagne di
comunicazione ed informazione.
Inoltre nel biennio 2013-2014, sulla base dell’impostazione fornita dai piani degli anni precedenti, saranno
ulteriormente sviluppati gli elementi di razionalizzazione delle attività mediante:
a) individuazione di canali mediatici da utilizzare per lo svolgimento dell’attività di comunicazione
istituzionale;
b) potenziamento delle campagne nazionali di Social Media Marketing e PPC (pay-per-click) attraverso
l'utilizzo dei canali Google AdWords e Facebook Ads;
c) nuovi criteri di reperimento delle risorse necessarie a finanziare la comunicazione, anche alla luce dei forti
tagli imposti dal DL 78/2010 (manovra Tremonti) che sacrificano le attività per l’adeguata comunicazione e
informazione ai cittadini come prevista dalla legge 150/2000.
d) potenziamento della comunicazione esterna di eventi, iniziative e attività dell'Ente attraverso l'utilizzo della
piattaforma MailUp per la gestione integrata della campagne Facebook Ads e Google AdWords per la
raccolta di email e la strutturazione di nuove campagne di DEM (Direct Email Marketing) da utilizzare per
l'invio periodico della Newsletter del Comune di Spoleto;
e) potenziamento delle campagne di Comunicazione Integrata Automatica, attraverso attività di Web
Marketing Relazione offline e online;
f) gestione dei flussi di comunicazione esterna legata alle pubblicazioni sull'Albo Pretorio online. Questo
permetterà di fornire al cittadino una chiave di lettura in relazione alle attività svolte dall'Ente;
g) iniziative di promozione internazionale della città, supporto tecnico alle attività programmate dalla
Direzione Cultura e Turismo – Uff. Relazioni Internazionali;
h) collaborazione con le sedi RAI nazionale e regionale per servizi e/o produzioni mirate sulla città e il
territorio.
64
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
AFFARI GENERALI – LEGALE
L’attività dell’Ufficio Legale è coordinata dal segretario generale e consiste nella preliminare istruttoria di
cause legali inerenti tutti i gradi di giudizio con individuazione dei professionisti per l’incarico di assistenza,
difesa e costituzione in giudizio come attori o convenuti. Da quando è stato costituito l’ufficio legale al fine di
seguire direttamente il contenzioso dell’Ente è maturato, da un lato, un notevole risparmio sui costi di detto
servizio e, dall’altro, un considerevole miglioramento dell’approccio alla gestione del contenzioso. Proseguirà
lo sforzo di gestire internamente le varie pratiche così da garantire ancora contenimento delle spese legali
per incarichi esterni e, allo stesso tempo, una maggiore razionalizzazione delle attività e ottimizzazione delle
risorse interne.
Per offrire un quadro raffrontabile del risparmio ottenuto: fino alla data di entrata in attività dell’Ufficio Legale
Comunale (marzo 210), gli stanziamenti per le spese relative a procedimenti legali vecchi e nuovi, si
attestavano a ca. 200.000 euro/anno. Attualmente a fronte di poco più di 100 procedimenti legali ancora
pendenti, il capitolo di spesa per il 2013 prevede una somma di circa € 90.000 della quale: ca. € 60.000 sono
riferibili a necessità di integrazione degli impegni precedentemente assunti per legali esterni, mentre ca. €
30.000 riguardano nuovi procedimenti relativi al 2013, per i quali è stato necessario il ricorso all’esterno (es.:
PRG), in quanto si tratta di gradi di giudizio innanzi alle magistrature superiori.
Per quel che riguarda le polizze assicurative contratte dall’Ente, è stato condotto un approfondito esame
volto ad ottimizzare e contenere i costi ed, allo stesso tempo, avere coperture adeguate rispetto ai rischi da
garantire. Attraverso opportune gare espletate nel 2012 si è ottenuta una razionalizzazione delle spese per
un importo complessivo di oltre € 300.000. Le nuove Polizze assicurative, nonostante il considerevole
risparmio di costi, garantiranno, allo stesso tempo, pressoché identiche condizioni di copertura dei rischi.
Saranno inoltre attivate risorse interne per limitare e ridimensionare i costi sostenuti a titolo di risarcimento
danni.
SPORTELLO DEL CITTADINO
Nel 2013 verranno mantenuti i servizi e gli orari dello Sportello dedicando una attenzione particolare al
cittadino utente, realizzando anche una indagine di customer satisfaction per verificare quali sono le
maggiori criticità e avviare opportune azioni correttive al fine di offrire un servizio sempre migliore.
Il software di gestione delle code (sistema eliminacode) dello Sportello conferma i dati già registrati lo scorso
anno circa il totale dei contatti, avuti, transitati tramite l’eliminacode relativi ai servizi del Comune di Spoleto,
della Provincia di Perugia, della Comunità Montana e della Camera di Commercio di Perugia e che
ammontano a n. 48.577 con una media mensile (12 mesi) pari a 4.048 contatti e una media giornaliera (n.
277 giorni - contando il sabato per metà giornata) pari a 175 contatti. Scorporando dal totale dei contatti i soli
servizi gestiti dal Comune di Spoleto abbiamo la seguente situazione:
contatti totali n. 46.718
contatti medi in un mese n. 3.893
contatti medi giornalieri n. 168,66.
GESTIONE ENTRATE
L’attenta e corretta gestione delle entrate di bilancio era uno degli obiettivi anche per il triennio 2012-2014.
Purtroppo gli accadimenti relativi al riaccertamento straordinario, hanno messo in evidenza che una delle
aree critiche che hanno contibuito a generare l’anomalia del disavanzo accertato, è proprio quella relativa ai
Tributi, dove alcune procedure operative hanno dimostrato di non garantire certezza dei risuotati. Ciò
impone di rivedere strutturalmente l’intero progetto per il raggiungimento dell’obiettivo di avere un efficiente
ed efficace Ufficio entrate dell’Ente.
In particolare appare necessario, anche alla luce del parere emesso dal Collegio dei revisori dei Conti dare
risposte in ordine a:
•
un riassetto organizzativo degli uffici finanziari, con il rafforzamento dell’Ufficio tributi, all’interno di un
nuovo ufficio entrate;
•
una reingegnerizzazione delle procedure e dei flussi operativi e comunicativi tra l’Ufficio ragioneria e
gli altri uffici dell’Ente
•
il rafforzamento di un sistema di responsabilizzazione dei dirigenti al fine di:
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
1. prestare particolare attenzione al recupero delle entrate
2. monitorare con maggiore attenzione e sistematicità i flussi dei residui attivi e passivi;
3. un conseguente sistema premiante che incentivi dirigenti e personale su comportamenti virtuosi e,
di converso, su sanzioni comportamenti omissivi.
Si ritiene di dover accompagnare tale percorso anche con un processo formativo, sia di addestramento, sia
di conoscenza dell’assetto e delle procedure utilizzate in uffici analoghi in altri Comuni.
Su tali argomenti si rinvia al piano della performance che la Giunta è chiamata ad approvare anche per
l’anno 2013.
GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
La riorganizzazione dell’Ente ha attribuito alla direzione RIFCO le funzioni di patrimonio immobiliare,
limitatamente alle attività di gestione e valorizzazione del patrimonio disponibile ed indisponibile ed alla
direzione PIT le funzioni di demanio.
Un passaggio essenziale per una migliore gestione del patrimonio pubblico, tema introdotto in modo
sistematico e complessivo di recente, è quello della ricognizione completa di tutti gli immobili di
proprietà dell’Ente, nella loro natura oggettiva, per le loro funzioni, per lo stato manutentivo e per i vincoli ai
quali potrebbero essere sottoposti. Solo da una visione complessiva si può attivare una buona
programmazione per il migliore utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico, cercando di resistere all’urgenza
di agire che non lascia spazio ad interventi sistematici e strutturali. È per tali motivi che già nel 2012 è stata
iniziata l’attività di ricognizione dei beni immobili del patrimonio disponibile ed indisponibile dell’Ente e sono
state avviate le attività di inserimento dei dati inventariali dei beni in un database dedicato.
L’anno 2013 vede la continuazione delle attività di informatizzazione dell’inventario del patrimonio disponibile
ed indisponibili dell’Ente. I dati catastali e altri dati inventariali saranno inseriti nell’apposita banca dati in
dotazione agli uffici, facilmente accessibile e consultabile da tutte le direzioni dell’Ente. Si provvederà,
quindi, ad assegnare i beni immobili del patrimonio disponibile ed indisponibile alle direzioni competenti per
la relative gestione. Nel triennio 2013-2015 il progetto di ricognizione ed informatizzazione dell’inventario dei
beni patrimoniali punterà alla progressiva formazione del fascicolo informatico di ciascun immobile. La
formazione di una banca dati informatizzata e condivisa consentirà di amministrare in maniera più efficace,
efficiente ed economica tutte le attività di gestione del patrimonio e di conoscere in tempo reale la
consistenza e la disponibilità del patrimonio immobiliare assegnato a ciascuna direzione/servizio. La migliore
conoscenza del patrimonio, infatti, agevola l’individuazione delle attività di valorizzazione del patrimonio
stesso anche al fine di reperire nuove risorse da destinare agli investimenti.
In un ottica di valorizzazione del patrimonio e al fine di percorre tutte le possibili soluzioni in tema di
valorizzazione del patrimonio stesso, nel corso dell’anno 2013 l’Ente ha aderito al progetto “Valore Paese
– DIMORE” promosso dall’Agenzia del Demanio, da INVITALIA (Agenzia nazionale per l’attrazione degli
investimenti e lo sviluppo di impresa), ANCI, Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimenti affari
Regionali, il Turismo e lo Sport ed in collaborazione con la C.DD.PP., Associazione Italiana Confindustria
Alberghi ed Assoimmobiliare. Il progetto si propone l’obiettivo di potenziare l’offerta culturale e turistica dei
territori, dando vita ad un nuovo sistema di ricettività alberghiera che si proponga come sistema di
accoglienza dei flussi più sensibili alla fruizione dei beni culturali, mettendo a punto un programma
imprenditoriale per la realizzazione di un network di strutture ricettive ubicate in edifici storici, integrati nei
contesti locali e rispondenti a precisi standard di qualità. Il Comune di Spoleto ha partecipato al progetto
proponendo gli immobili individuati dalla Giunta Comunale con deliberazione n.128 del 22.05.2013 di seguito
riportati: Eremo di Sant’Antonio (Monteluco); Immobile denominato “Colonia del Popolo” (Monteluco);
Fortilizio dei Mulini, adiacente al Ponte delle Torri.
Nell’ambito dell’attività di ottimizzazione della gestione del patrimonio immobiliare e di valorizzazione dello
stesso rientra anche la predisposizione del piano triennale delle valorizzazioni e delle alienazioni dei
beni immobili che permette all’Ente di individuare, e dunque dismettere, quei beni immobili non più
strumentali e/o funzionali allo svolgimento delle funzioni istituzionali. A tale proposito, il piano delle
alienazioni dei beni immobili del triennio 2012/2014 viene aggiornato e modificato con il piano triennale
2013/2015, allegato alla presente relazione previsionale e programmatica. Il piano delle alienazioni è uno
strumento fondamentale per reperire nuove risorse da utilizzare per il recupero e/o la valorizzare del
patrimonio di proprietà del Comune di Spoleto. I proventi da alienazione saranno destinati secondo le finalità
previste dalle disposizioni normative ivi incluso l’art. 56 bis del D.L21 giugno 2013, n.69, convertito in legge
con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n.98, il quale al comma 11 prevede che almeno il 10% dei
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
proventi siano destinati all’abbattimento del debito pubblico “il 10% delle risorse nette derivanti dalla
alienazione dell’originario patrimonio immobiliare disponibile degli enti territoriali, salvo che una percentuale
uguale o maggiore non sia destinata per legge alla riduzione del debito del medesimo ente”.
Considerato che la Giunta Comunale ha preso atto delle attività straordinarie di riaccertamento dei residui
attivi e passivi alla data del 27.06.2013, inseriti nel conto di bilancio e della rettifica dell’ammontare dei
residui riportati nel conto di bilancio 2012, con conseguente rideterminazione del risultato di
amministrazione, il cui risultato ha fatto registrare un disavanzo di € 9.178.359,89, di cui € 4.790.077,84
riferito a residui in conto capitale, è necessario che il piano triennale delle alienazioni del patrimonio
immobiliare 2013/2015 tenga conto del piano di rientro del disavanzo accertato. In relazione a quanto
emerso e considerato che l’Ente ha un compendio di beni immobili siti in Giano dell’Umbria, il quale per
alcune parti è già stato oggetto di procedure di alienazione, è opportuno avviare nuovamente azioni
finalizzate alla vendita dell’intero compendio sito in Giano dell’Umbria, e nell’anno 2013 viene confermato,
dunque, nel piano delle alienazioni l’intero insieme di beni immobili (circa 160 ettari di terreni e fabbricati), siti
in Giano dell’Umbria di cui il Comune di Spoleto è proprietario. Si precisa che tale compendio non è
destinato allo svolgimento di attività istituzionali e/o attività di interesse generale.
I beni immobili la cui alienazione è programmata per l’anno 2013 (cfr piano delle alienazioni e valorizzazioni
2013/2015) se non alienati nell’anno di riferimento saranno oggetto di procedure di alienazione nell’anno
2014.
Il Consiglio Comunale, inoltre, con l’approvazione del programma triennale delle alienazioni 2013/2015
autorizza l’attivazione delle procedure di alienazione dei beni immobili la cui alienazione è programmata
nell’anno 2014, anche nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, fatti salvi eventuali
vincoli che non consentono l’avvio delle procedure di alienazione.
I beni immobili inseriti nel piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni 2012/2014, ad oggi non alienati, si
intendono sottratti dal piano delle alienazioni qualora non siano riproposti nel nuovo piano 2013/2015.
Nel piano delle alienazioni e valorizzazioni 2013/2015 sono riportate anche le attività di valorizzazione volte
ad attivare procedimenti di permuta di beni e/o altre attività di valorizzazione fra Enti pubblici. Il piano delle
valorizzazioni del patrimonio nel triennio 2013/2015 prevede la definizione di alcuni rapporti patrimoniali, già
avviati, Comune di Spoleto/Provincia di Perugia e l’attuazione dell’art.56 bis del D.L. 21 giugno 2013, n.69,
convertito in legge con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n.98 che ha introdotto procedure
semplificative per il trasferimento agli Enti locali di immobili, in attuazione del D. Lgs. 28.05.2010, n.85 (c.d.
federalismo demaniale).
Infine, il percorso di razionalizzazione delle spese sostenute dall’Ente per le locazioni passive di immobili
adibiti ad uffici, a servizi e ad attività istituzionali, già nell’anno 2012 aveva prodotto un risparmio di circa
15.000 € e si prevede che nel 2013 si determina un ulteriore risparmio di ulteriori 5.000 euro. I maggiori
risparmi si determineranno nell’anno 2014 dove invece si potrà registrare una riduzione sensibile di circa
38.000 euro, salvo l‘insorgere di nuove esigenze allocative non prevedibili. Le attività di riorganizzazione
degli uffici e delle attività istituzionali, unitamente alla politica di razionalizzazione degli spazi comporteranno
la riduzione del numero dei contratti di locazione passiva stipulati dall’Ente con soggetti terzi e/o la riduzione
della spesa per locazione passiva a carico del Bilancio dell’Ente.
IL PATTO DI STABILITÀ
Il rispetto del patto di stabilità è l’obiettivo strategico sia della Direzione che del Comune di Spoleto in quanto
ciò consente di non essere assoggettati alle penalità imposte dal legislatore. La direzione dovrà, in comune
accordo con tutta la struttura monitorare costantemente il rispetto del tetto sia dal punto di vista della
competenza che di cassa. Le nuove normative e i nuovi indirizzi politico-amministrativi stanno trasformando
la struttura sia dal punto di vista organizzativo che professionale in quanto la stessa non può rispondere più
a logiche meramente gestionali ma di programmazione e pianificazione economico-finanziaria. Si rimanda
all’analisi del patto effettuata in merito.
CONTROLLI INTERNI E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Il quadro di riferimento programmatico in materia di controlli risulta fortemente inciso dalla recente
emanazione del D.L. 10 ottobre 2012, n.174, convertito, con modificazioni, in legge 7 dicembre 2012, n.213,
la norma riforma la materia dei controlli. Tale provvedimento, infatti, ha apportato innovazioni significative al
quadro dei controlli sugli Enti locali. Le sezioni regionali della Corte dei Conti sono tenute a verificare con
cadenza semestrale le regolarità delle gestioni dei comuni e province: i sindaci dei comuni con più di 15mila
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
abitanti e i presidenti delle province, infatti dovranno trasmettere ogni sei mesi un referto sulla regolarità
della gestione sulla base delle linee guida approvate dalla Corte. La norma prevede che il bilancio
consolidato e il controllo della qualità dei servizi erogati partiranno nel 2013 solo negli enti con più di 100mila
abitanti, per gli enti con più di 50mila abitanti l’obbligo scatterà nel 2014, mentre per gli enti con più di 15mila
abitanti scatterà nel 2015. Stessa tempistica per i controlli sulle partecipate non quotate e per la definizione
delle metodologie di controllo strategico finalizzate alla rilevazione dei risultati conseguiti rispetto agli
obiettivi.
La programmazione delle attività di controllo per il triennio 2013/2015 non può non tener conto delle novità
introdotte dal D.L.174/2012, volte al potenziamento dei sistemi di controllo esterni ed interni sugli enti locali.
Nella prima fase di attuazione della normativa nell’anno 2013, nel mese di aprile, è stato elaborato ed
adottato il regolamento dei controlli interni dell’Ente mediante il quale è stato definito in modo dettagliato il
loro contenuto minimo e le tipologie di controllo. È stata, inoltre, avviata la riorganizzazione del sistema dei
controlli interni; la Giunta Comunale ha assegnato le funzioni al segretario Generale, con decorrenza dal 19
giugno 2013.
Nell’anno 2013 La Giunta Comunale ha preso atto delle attività straordinarie di riaccertamento dei residui
attivi e passivi, inseriti nel conto di bilancio 2012 e della rettifica dell’ammontare dei residui ivi riportati con
conseguente rideterminazione del risultato di amministrazione, il cui risultato ha fatto registrare un disavanzo
di amministrazione. Il termine di approvazione del bilancio di previsione 2013 e degli strumenti di
programmazione 2013/2015 è stato fissato al 30 novembre 2013. Tali vicende hanno inciso in modo
determinante sulle attività di gestione, di programmazione e di controllo dell’Amministrazione. Le attività
dell’Ente, nel 2013, si sono concentrate sulle operazioni straordinarie di riaccertamento dei residui che
hanno comportato il conseguente rallentamento delle altre attività dell’Ente. I progetti Copernico 2011/2012 e
anche alcuni obiettivi del piano dettagliato degli obiettivi devono essere rimodulati tenendo conto del
disavanzo di amministrazione; in particolare la conclusione dei progetti Copernico è prorogata di almeno 6
mesi, con scadenza al 30 giugno 2014. In materia di controlli interni, nell’anno 2013 è stato attivato il
controllo di regolarità amministrativo contabile così come previsto dal capo II del Regolamento comunale sul
sistema dei controlli. Le tipologie di controllo previste dai capi III e VII del Regolamento comunale dei
controlli saranno attuate secondo i tempi e le modalità previste dal D.L. 174/2012.
In tema di controlli sulle società partecipate, comunque, nell’anno 2013, sono continuate le attività di
controllo analogo della società pluripartecipata V.U.S. S.p.A., società 100% a partecipazione pubblica, (in
house per servizi pubblici locali, pluripartecipata dai Comuni dell’A.T.I. 3) mediante le attività svolte
dall’Organismo di controllo previsto dallo Statuto della società e disciplinato a mezzo di apposito
regolamento.
Per la società in house providing A.SE. SPOLETO SPA, società strumentale dell’Ente interamente
partecipata, è stato predisposto il regolamento disciplinante il controllo analogo; nelle more
dell’approvazione del regolamento da parte del Consiglio Comunale, la Giunta Comunale, con deliberazione
n. 206 del 14.08.2013, ha adottato le misure temporanee di controllo analogo. Inoltre, è stato avviato l’iter
per l’approvazione delle modifiche statutarie della società A.SE. SPOLETO SPA. Nel biennio 2013/2014 si
procederà alla revisione del contratto di global service.
In tema di controllo degli obiettivi di performance e controllo della qualità dei servizi, l’Ente per il triennio
2013/2015 si pone quale obiettivo di performance la redazione e la realizzazione del piano di rientro del
disavanzo di amministrazione accertato a seguito delle attività straordinarie di riaccertamento dei residui
inseriti nel conto di bilancio 2012.
Nel triennio 2013/2015 continuerà, comunque, la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle
attività o dei servizi, lo sviluppo qualitativo e quantitativo dei rapporti con i destinatari dei servizi esterni, ecc.
in tale ottica le attività di misurazione della qualità dei servizi si espleteranno mediante:
a) analisi delle indagini di customer satisfaction sui servizi rivolti ai cittadini (Sportello del cittadino e sportello
Edilizia privata)
b) analisi dei flussi di gestione dei provvedimenti digitali (interpa)
c) monitoraggio dello stato di attuazione degli obiettivi approvati dalla Giunta comunale.
L’Ente nel processo di riorganizzazione delle proprie funzioni ha puntato a costruire un adeguato sistema
integrato di controlli interni al fine di individuare eventuali incongruenze tra quanto programmato e quanto
realizzato e, all’occorrenza, applicare gli opportuni correttivi all’azione amministrativa, il tutto per garantire il
miglioramento continuo della performance e della qualità dei servizi. Come richiesto anche dal decreto
legislativo n.150/2009, sin dall’anno 2011 è stato intrapreso un percorso finalizzato a misurare la
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
performance in tale ottica l’azione amministrativa è stata orientata verso la cultura dei risultati (output ed
outcome) piuttosto che verso la cultura di mezzi (input). In tale ottica sono stati attivati gli strumenti per
misurare la qualità dei servizi ed il grado di soddisfazione dei fruitori dei servizi mediante le indagini di
customer satisfaction.
L’Ente ha adottato il nuovo Sistema Premiante di Misurazione e Valutazione della Performance di cui al
decreto legislativo 150/2009. La misurazione e la valutazione della performance delle strutture organizzative
e dei dipendenti del Comune di Spoleto è finalizzata ad ottimizzare la produttività del lavoro nonché la
qualità, l’efficienza, l’integrità e la trasparenza dell’attività amministrativa alla luce dei principi contenuti nel
Titolo II del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150. Il sistema di misurazione e valutazione della
performance è altresì finalizzato alla valorizzazione del merito e al conseguente riconoscimento di
meccanismi premiali ai dipendenti dell’Ente.
UFFICIO PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL DEMANIO
Premessa essenziale e fondamentale è il fatto che il Comune di Spoleto dal giugno 2013 è stato interessato
dalle procedure richieste per il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, lavoro che data la
mole di residui oggetto di riaccertamento, ha assorbito gran parte del lavoro della Direzione Progettazione e
Interventi sul Territorio (PIT) a discapito di iniziative finalizzate al reperimento di risorse attraverso attività
progettuali.
La difficile congiuntura economica che tutto il Paese sta vivendo e quindi la diminuzione dei trasferimenti da
Stato e Regione, il disavanzo accertato dopo il riaccertamento straordinario, il recupero di tanti palazzi storici
quali ad esempio Palazzo Comunale, Palazzo Collicola, Palazzo Mauri, che presentano costi di gestione non
esistenti nel periodo precedente di non utilizzo, sono tutti fattori che da un lato hanno determinato la
diminuzione delle risorse disponibili e dall’altro un costante incremento dei costi, sia per la manutenzione
ordinaria che straordinaria, vuoi anche per la manutenzione delle nuove e moderne soluzioni tecnologiche
inserite nei palazzi recuperati e rifunzionalizzati.
Per affrontare la criticità descritta la Direzione sta svolgendo uno studio valutativo dei servizi esternalizzati di
manutenzione (infrastrutture e immobili comunali, verde pubblico, cimiteri), propedeutico alla rivisitazione del
contratto di GLOBAL SERVICE in corso con la Soc. A. Se. S.p.A.. L’obiettivo dell’amministrazione affidato
alla Direzione PIT è quello di disporre di una pianificazione programmatoria degli interventi di manutenzione
organica e puntuale, potenziando al tempo stesso il ruolo di coordinamento e controllo esercitato dalla
stessa direzione su A.Se.
La conclusione dell’iter avviato per la revisione del Global Service è prevista entro il primo trimestre 2014.
La situazione descritta, se non si registrerà in tempi brevi una inversione di tendenza, non potrà che
aggravare la condizione attuale. Tanto per fare alcuni esempi:
- manti stradali. A fronte di un fabbisogno stimato di circa 1,2 milioni di euro per assicurare una ottimale
manutenzione straordinaria dei circa 500 Km di strade comunali, le risorse previste ammontano a circa
350.000,00 euro.
- manutenzione straordinaria degli immobili. A fronte di 3 asili nido, 13 scuole materne, 14 scuole
elementari e 5 medie, per un totale di 35 plessi scolastici, esiste una disponibilità di €. 110.000,00. Per
quanto riguarda tutti gli altri immobili di proprietà la somma stanziata è di €. 15.000,00, oltre gli interventi
mirati.
Si rammenta che complessivamente le superfici gestite e da manutenere sono di circa 90.000 mq..
In sintesi la situazione finanziaria rivolta al mantenimento del patrimonio e demanio comunale, attraverso la
manutenzione ordinaria può essere riassunta come di seguito specificato:
Stanziamenti reali
Stanziamenti ottimali
(rif. Anno 2010)
Verde
€. 370.000,00
€. 823.521,09
Cimiteri
€. 300.000,00
€. 549.183,99
Stabili
€. 680.000,00
€. 1.085.136,72
Settore manutenzione
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Calore
€. 860.000,00
€. 993.164,45
Strade
€. 1.070.000,00
€. 1.409.999,23
€. 291.000,00
€. 537.254,75
Pubblica illuminazione
Altro importante obiettivo che la Direzione sta perseguendo con scadenza programmata al primo semestre
2014, è costituito dallo studio, avviato in collaborazione con la Soc. A. SE., per l’ottimizzazione della
gestione del calore di tutti gli stabili comunali. Seppure condizionato dal fatto che la gestione di parte degli
impianti è affidata a CONSIP e stabilisce tempi di accensione minimi, che potrebbero risultare non più
convenienti, l’obiettivo punta ad un virtuoso risparmio sia energetico che economico. Lo studio dovrà
individuare il fabbisogno programmatico in funzione dell’utilizzo dei vari stabili riclassificandoli per gruppi
omogenei es. : patrimonio con utilizzo costante (uffici pubblici e scuole), patrimonio con utilizzo a
frequenza variabile (palestre, teatri, contenitori per eventi). Con lo studio la direzione PIT intende definire e
mettere a disposizione delle Direzioni che gestiscono i vari servizi, parametri certi per razionalizzare la
“spesa calore”.
Tra le varie attività che la Direzione è chiamata a svolgere è da porre in risalto quella dove funge da
supporto a tutte le altre Direzione dell’ente per ogni aspetto che riveste in qualche modo una qualsiasi
problematica di ordine tecnico sia programmatico che, soprattutto, occasionale. Tale funzione, se pur poco
visibile e quantificabile in termini oggettivi, è molto importante per mettere in condizione le direzioni dell’ente
di disporre di spazi e contenitori adeguati al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla A.C. e tali da poter
soddisfare i cittadini, i turisti e i visitatori, che tali contenitori e spazi utilizzano e frequentano. Quindi è una
delle mission più importanti e comporta un notevole impegno sia in termini di ore lavorative che di personale.
In prospettiva si rende necessaria una riorganizzazione in funzione della mission descritta.
Attività di studi di fattibilità, progettazione e direzione lavori
Nel 2013 si proseguirà l’attività di gestione dei processi in corso e da avviare prevedendo, nel contempo, un
impegno straordinario da assumere come vera attività di fundraising da strutturare e organizzare, come
richiesto dagli indirizzi della A.C., per la ricerca e il reperimento di risorse finanziarie esterne diverse dai
canali ordinari. Per quanto concerne l’attività di progettazione si procederà, conformemente alla potenzialità
della direzione, a svolgere principalmente l’attività di programmazione, coordinamento e indirizzo e a
progettare tutte quelle opere per le quali sono presenti le relative professionalità. L’obiettivo è quello di
creare una banca dati attendibile dei progetti programmati per attrarre risorse aggiuntive.
L’azione della Direzione tenderà comunque ad essere di supporto ai principali obiettivi dell'Amministrazione
Comunale tesi alla manutenzione generale di tutte le infrastrutture dal miglioramento dell’arredo urbano, allo
sviluppo del territorio e alla valorizzazione del patrimonio.
In questa attività la Direzione svolge il ruolo di fulcro accanto a quello della programmazione degli interventi
sul territorio che si esplica non solo attraverso l’esecuzione degli interventi inseriti nel Piano triennale delle
Opere Pubbliche, sicuramente sottodimensionato rispetto alle esigenze, ma anche attraverso il
coinvolgimento di realtà locali pubbliche e private e di organismi statali. La collaborazione che è stata
attivata già in passato ha prodotto ottimi risultati, basti pensare alla Fondazione Cassa di Risparmio che ha
giocato un ruolo importante, ad esempio e non solo, per il restauro pittorico del Portico di Loreto mentre, sul
versante delle infrastrutture viarie, la sottoscrizione della convenzione con la Soc. Cementir S.p.A., ha
permesso la realizzazione di una rotatoria in prossimità dell’Azienda Cementir Italia Spa in Loc. San Angelo
in Mercole. Importanti anche i contributi assegnati dalla Fondazione CARISPO per la ripulitura della Porta
Leonina e del Monumento ai caduti di Colleattivoli. L’impegno della stessa fondazione, unitamente a quello
del Lions Club di Spoleto, si completa con la collaborazione al progetto per la valorizzazione e la
ricollocazione di alcuni monumenti della città.
Per tentare di compensare la scarsità delle risorse disponibili per il Piano delle OO.PP. 2013/2015, l’attività
verrà anche rivolta al reperimento di risorse, rivolgendo attenzione, oltre che ai vari Ministeri, alla Regione,
alla Provincia ad altre aziende quali ANAS, FF.SS. e a tutti quegli Enti che hanno competenze istituzionali e
relazionali sul nostro territorio. Tutto ciò pur nella consapevolezza che tale attività troverà una forte
limitazione laddove dovessero essere necessarie poste di cofinanziamento da parte dell’ente.
Per fare alcuni esempi nel merito dell’azione di fundraising che si sta perseguendo per reperire i fondi
necessari al finanziamento degli interventi di funzionalizzazione degli immobili di proprietà Comunale, che
fino ad oggi non sono stati oggetto di interventi, o lo sono stati solo con lavori di conservazione strutturale,
possiamo citare:
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
a. Ex Mattatoio (dopo il consolidamento delle coperture si è ipotizzata l’alienazione)
b. Loggiato e convento Cimitero Civico
c. Ponte delle Torri ( annuale richiesta a valere sull’8‰)
La Direzione PIT svolgerà, come ha sempre svolto anche in passato, quel ruolo di supporto tecnico e di
collaborazione non solo verso le altre Direzioni del nostro Comune sulle varie problematiche derivanti dal
raggiungimento di obiettivi che coinvolgono sempre in maggior misura, direttamente o indirettamente, il
patrimonio pubblico (attività che in questi ultimi anni ha comportato un sempre maggiore impegno e carico di
lavoro), ma anche verso altri Enti come Provincia, Bonifica, Agenzia Forestale Regionale, per realizzare
interventi sul nostro territorio utili alla valorizzazione dello stesso. In particolare nel 2013 l’attenzione è
concentrata, tra l’altro, sui lavori di realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario in loc. Tre Madonne e delle
opere di urbanizzazione della nuova zona commerciale in loc. Fabbreria.
Inoltre, grazie alla collaborazione e sinergia con la Soc. VUS, sarà possibile il rifacimento della reti
tecnologiche e delle pavimentazioni in Via Fior di Spina Lauri e Via delle Felici (altro tassello importante nel
progetto più ampio di riqualificazione dei tessuti connettivi urbani del centro storico).
Recupero edilizio del patrimonio pubblico
Il fine è quello di rivitalizzare tutto il territorio e in particolare il centro storico, sia dal punto di vista storico artistico che produttivo - occupazionale, con funzione di volano per l'attività economico - sociale del territorio.
Questa azione si sviluppa sempre anche nei confronti del patrimonio di proprietà di altri Enti pubblici presenti
sul nostro territorio, quali ad esempio l’INPDAP. In questo caso non manca la disponibilità alla
collaborazione per individuare la finalizzazione da assegnare a contenitori importanti quali il Palazzetto
Campello e l’attigua Chiesa dei santi Simone e Giuda, l’ex Convitto femminile e la Colonia di Monteluco.
Altro esempio di collaborazione istituzionale si può fare nei confronti della Provincia per azioni volte ad
ottimizzare l’utilizzo delle strutture di interesse comune, sia per quanto riguarda l’impiantistica sportiva che
l’edilizia scolastica.
Di seguito vengono riportati gli interventi già iniziati:
1) palazzo Martorelli - Orsini: Conclusisi i lavori relativi al recupero strutturale alla fine del 2010. è stata
espletata la gara per la realizzazione di uno stralcio funzionale che renda fruibile il primo e secondo piano
sulla base delle risorse già reperite, con previsione di inizio lavori entro il 2013.
2) Centro operativo Regionale di ricovero e recupero beni culturali: dopo la conclusione dei lavori si è nella
fase di allestimento delle attrezzature e degli arredi e nel frattempo, per anticipare i tempi, la struttura è stata
consegnata alla Regione dell’Umbria per la successiva gestione dell’impianto.
3) Anfiteatro ed ex caserma Minervio: sono stati effettuati negli anni passati gli interventi di messa in
sicurezza di alcune parti particolarmente degradate e gli interventi per togliere le numerose superfetazioni
presenti presso l’ex Monastero della Stella. E’ stata redatta la progettazione definitiva di tutto l’intervento,
progettazione che è stata trasmessa ai vari Enti al fine di acquisire le superiori approvazione; Nel corrente
anno si prevede la conclusione dei lavori avviati finalizzati a rendere utilizzabile l’immobile della Chiesa dei
SS Stefano e Tommaso nell’ambito degli interventi previsti all’interno del PUC 2.
4) Lavori stralcio Palazzo Leoncilli da destinare ad ampliamento sede Tribunale a seguito accorpamento:
verranno realizzati lavori di completamento dell’ultimo piano del Palazzo Leoncilli per ospitare l’ampliamento
della sede del Tribunale di Spoleto a seguito della chiusura ed accorpamento di altre sedi con un impegno
finanziario da parte dell’Ente di €. 175.000,00;
5) Lavori di adeguamento del Teatro Caio Melisso: nell’anno 2013 è previsto un ulteriore stanziamento di €.
150.000,00 da destinare all’adeguamento normativo del Teatro Caio Melisso che andrà ad aggiungersi al
contributo della Fondazione Fendi per adeguare lo stabile alle attuali norme per la sicurezza e l’agibilità
dell’immobile;
6) Lavori di recupero porzione di fabbricato ex Caserma Minervio: sono stati appaltati e dovrebbero chiudersi
tra la fine del corrente anno e l’inizio del prossimo i lavori di recupero di una parte di immobile all’interno del
Complesso Minervio.
7) Interventi inseriti all’interno del Contratto di Quartiere: Recupero e trasformazione edilizia dell’area a
ridosso del Mattatoio Comunale da destinarsi a edilizia residenziale: i lavori sono stati completati per la parte
relativa alla realizzazione degli alloggi, mentre entro il 2013 dovrebbero essere conclusi i lavori delle
sistemazioni esterne.
71
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
8) PIR del Centro Storico 2° stralcio : i lavori sono in fase avanzata di realizzazione, oltre il’95%. E’ stato
utilizzato anche l’ulteriore contributo richiesto ed assegnato dalla Regione Umbria pari ad €. 198.000,00 e
salvo imprevisti, il 2013 vedrà la loro conclusione in quanto la parte residuale da completare riguarda solo la
riqualificazione di Piazza Fratelli Bandiera, ancora occupata dal cantiere delle Mobilità Alternativa;
Sono ultimati o in fase di ultimazione i numerosi lavori relativi ai progetti che nel loro complesso prevedono
diversi interventi rivolti soprattutto alla riqualificazione urbanistico – ambientale del Centro Storico ed aree
limitrofe privilegiando interventi di completamento di opere di una certa rilevanza quali:
- la rifunzionalizzazione del Chiostro San Nicolò e della già citata chiesa dei SS. Stefano e Tommaso
unitamente alla sistemazione della aree esterne adiacenti come piazza della Misericordia;
- il completamento delle opere di finitura di palazzo Martorelli Orsini ( anche questo già citato) da adibire ad
uffici pubblici, la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale presso Palazzo Leonetti Luparini e la
sistemazione a spazi pubblici per la parte non interessata dall’edilizia residenziale; la realizzazione di una
passerella pedonale che collegherà il realizzando parcheggio della Ponzianina all’ingresso della scala
mobile che porta alla Rocca attraversando il torrente Tessino, ad oggi bloccati per una controversia con la
direzione lavori.
Oltre agli interventi di una certa entità sopra riportati verranno posti in essere anche interventi di
manutenzione straordinaria e di adeguamento alle attuali normative, risparmio energetico di plessi scolastici
e stabili istituzionali e non di proprietà dell’Ente. In particolare si procederà all’adeguamento dei Certificati di
Protezione Incendio secondo una programmazione definita nell’ambito del percorso pianificato e
programmato per l’ottenimento della certificazione EMAS.
Riqualificazione urbana
Circa la riqualificazione urbana sono programmati una serie di interventi che interessano:
•
le aree industriali. Sulla base delle risorse che potranno essere reperite, la riqualificazione, iniziata con
una parte della zona industriale di S. Chiodo, verrà estesa all’area di Madonna di Lugo;
•
i cimiteri. Continueranno gli interventi di manutenzione e miglioramento di tutti i cimiteri sulla base delle
risorse derivanti dall’alienazione di aree e ritorno tombe. Per il cimitero storico, che come noto contiene
la basilica di San Salvatore divenuta patrimonio dell’umanità, verrà predisposto e perseguito il progetto
per il miglioramento di alcuni servizi ritenuti importanti per la fruizione di un sito UNESCO (bagni, spazi
di accoglienza, ridefinizione aree a parcheggio, ecc.).
•
Verdi attrezzati: Proseguiranno nel 2013 le procedure per la verifica tecnico – urbanistica degli ulteriori
verdi attrezzati realizzati nelle varie frazioni e/o località, non ancora conclusi nel 2012. Al fine di mettere
a regime e regolamentare - in base alle disposizioni normative vigenti - la gestione di tali aree, in
collaborazione con l’ufficio “Sport e Verdi Attrezzati” si sta realizzando un piano di lavoro volto alla
regolarizzazione ed omogeneizzazione degli aspetti logistici, gestionali e della sicurezza dei verdi
attrezzati.
•
Verde Pubblico e Ambiente: nel 2013 sono previsti interventi per la bonifica del sito di San Giovanni di
Baiano per circa € 300.000; la realizzazione del progetto per la posa in opera di barriere fonoassorbenti
presso la scuola di Viale Martiri € 73.000 e l’attivazione dell’impianto fotovoltaico della scuola di Villa
Redenta.
PROGETTO COPERNICO ‘A LIVELLA
Prosegue, da parte della direzione PIT, anche nel 2013 il progetto Copernico, iniziato nel 2010, per il
censimento delle tombe e delle cappelle in presunto stato di abbandono del cimitero storico di Spoleto al fine
di verificare la possibilità della loro assegnazione a privati. Il progetto, per la sua complessità, si è dimostrato
molto più complesso di quanto inizialmente ipotizzato.
L’obiettivo principale è quello del recupero di spazi e manufatti utili a soddisfare la domanda sempre più
crescente, senza sottovalutare il fatto che il progetto consente di evitare interventi di ampliamento
dell’esistente o nuove costruzioni.
Non va dimenticato che il progetto presenta considerevoli vantaggi economici in quanto il valore dei
manufatti e delle aree, in relazione alla loro ubicazione, è sicuramente maggiore di quello dei beni immobili
analoghi presenti in tutti gli altri cimiteri. Tale considerazione risulta tanto più rilevante se messa in
connessione con il particolare momento di difficoltà economico – finanziaria che l’ente sta vivendo.
72
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Stato del progetto
Nel 2011 è stata realizzata la prima fase che ha portato alla emanazione delle dichiarazioni di stato di
abbandono di 24 tombe sulle prime 100 prese in considerazione.
Con la seconda fase, tuttora in corso, sono state individuate ulteriori 50 tombe in presunto stato di
abbandono e sono state avviate le procedure per la modifica al piano cimiteriale finalizzata alla successiva
alienazione dei beni che, a seguito dell’accertamento svolto, sono rientrati nel demanio cimiteriale comunale.
73
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
IL PROGRAMMA DELLE COLLABORAZIONI
N.
COLLABORAZIONE
TIPOLOGIA
CONTRATTUALE
1
Collaborazione di esperto biologo o naturalista
concernente le aree della sanità e igiene
pubblica
collaborazione
professionale
Spesa
contrattuale
DURATA
SPESA 2013
SPESA 2014
18.992,50
0,00
SPESA
2015
47.481,25
2011-2013 (30
mesi)
38.000,00
2014-2015 (24
mesi)
14.173,81
9 mesi
Marzo/Novem
2013
13.173,81
0,00
0,00
incarico direzione
artistica
65.340,00
2010-2013
7.200,00
0,00
0,00
incarico direzione
artistica
75.030,00
2013-2016
8.000,00
25.010,00
Incarico di Responsabile scientifico del
Laboratorio di Scienze della terra
incarico
professionale
45.150,00
2013-2015
15.050,00
7
Incarico di coordinamento progetto itinerari
tessili
incarico
professionale
5.700,00
2013
collaborazione a
progetto
75.467,00
8
Incarichi di collaborazione per docenze di
materie musicali e coreutiche da attivare in
base alle domande di iscrizione degli utenti (max 32)
collaborazione a
progetto
9
Incarichi di collaborazione per docenze di
materie musicali e coreutiche da attivare in
base alle domande di iscrizione degli utenti (max 32)
collaborazione a
progetto
10
Incarichi di collaborazione per docenze di
materie musicali e coreutiche da attivare in
base alle domande di iscrizione degli utenti (max 32)
3
Collaborazione di esperto biologo o naturalista
concernente le aree della sanità e igiene
pubblica
Collaborazione per predisposizione e
attuazione del Piano di Marketing Urbano Elaborazione azioni operative, coordinamento
e monitoraggio - PUC2
4
Incarico di Direzione Artistica Galleria Civica
di Arte moderna (scadenza 30/5/2013)
5
Incarico di Direzione Artistica Galleria Civica
di Arte moderna (nuovo incarico)
2
6
11
Consulenza progetto generale mobilità
alternativa rapporti Comune / Umbria TPL
collaborazione
professionale
collaborazione
professionale
parere legale
0,00
19.000,00
0,00
19.000,00
AUTORIZZAZIONE
DIREZIONE
Autorizzata nel 2011
SLOS
Ambiente
Autorizzazione di
competenza
SLOS
Ambiente
Autorizzazione di
competenza
SLOS
Autorizzata nel 2010
CUT
25.010,00
Autorizzazione di
competenza
CUT
15.050,00
15.050,00
Autorizzata nel 2012
CUT
5.700,00
0,00
0,00
Autorizzata nel 2012
CUT
a.s. 2012-2013
(gen-giu 2013)
75.467,00
0,00
0,00
Autorizzata nel 2012
CUT
78.500,00
a.s. 2013-2014
(dic 2013-giu
2014)
1.500,00
77.000,00
0,00
Autorizzazione di
competenza
CUT
112.000,00
a.s. 2014-2015
0,00
35.000,00
77.000,00
Autorizzazione di
competenza
CUT
7.500,00
0,00
0,00
Autorizzazione di
competenza
PIT
7.500,00
2013
74
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
incarico
professionale
12
Incarico professionale svolgimento attività
tecniche relative alle pratiche contributi per la
ricostruzione a seguito eventi sismici del
26/09/1997 e seguenti
13
Rilevasione ISTAT "Aspetti vita quotidiana" mese di Marzo 2013 - n. 2 Rilevatori
collaborazione
occasionale
15
Rilevazione ISTAT "Consumi": Marzo-GiugnoSettembre-Dicembre. N. 4 Rilevatori
Rilevazione ISTAT "Salute e servizi sanitari":
Marzo-Giugno-. N. 2 Rilevatori
collaborazione
occasionale
collaborazione
occasionale
16
Rilevazione ISTAT "Uso del Tempo"
Dicembre 2013 N. 1 Rilevatore
17
14
25.000,00
2013/2014
5.000,00
15.000,00
0,00
1.276,16
1 mese
1.276,16
0,00
0,00
2.200,00
4 mesi
2.200,00
0,00
0,00
Autorizzazione di
competenza
Autorizzazione di
competenza
Autorizzazione di
competenza
1.236,00
2 mesi
1.236,00
0,00
0,00
Autorizzazione di
competenza
collaborazione
occasionale
585,08
1 mese
585,08
0,00
0,00
Autorizzazione di
competenza
Medico competente
collaborazione
professionale
19.500,00
2012-2014
6.500,00
6.500,00
0,00
18
Collaborazione per attività di dietistica,
controllo e monitoraggio dei servizi di mensa
scolastica, asili nido e CAD
collaborazione
professionale
46.680,00
dicembre 2011 dicembre 2013
23.340,00
23.340,00
19
consulenza tecnica di parte per procedimenti
giudiziari riguardanti minori - Psicologo,
psicoterapeuta, psichiatra, neuropsichiatra
infantile o professionalità analoghe
collaborazione
professionale
2.000,00
2014/2015
0,00
collaborazione a
progetto o
incarichi
professionali
60.000,00
2013//2015
collaborazione a
progetto o
incarichi
professionali
90.000,00
2013//2015
20
21
collaborazioni professionisti con competenze
attinenti l'area sociale (psicologi, educatori,
assistenti sociali e professionalità analoghe)
per la realizzazione di progetti finalizzati o
interventi specifici finanziati o cofinanziati da
trasferimenti vincolati
collaborazioni professionisti con competenze
attinenti l'area sociale (psicologi, educatori,
assistenti sociali e professionalità analoghe)
per la realizzazione del progetto HOME CARE
PREMIUM (INPS gestione ex INPDAP)
finanziato da trasferimenti vincolati
22
incarico per attività di formazione
collaborazione
professionale
23
collaborazione professionale per attività
relative alla gestione del patrimonio
collaborazione
professionale
PIT
PMS
PMS
PMS
PMS
23.340,00
Autorizzata nel 2011
autorizzata nel 2011da autorizzare per
2014 e 2015 per i
bilanci di competenza
ICSSS
1.000,00
1.000,00
autorizzazione di
competenza
ICSSS
5.000,00
30.000,00
25.000,00
autorizzazione di
competenza
ICSSS
10.000,00
40.000,00
40.000,00
autorizzazione di
competenza
ICSSS
RIFCO
RIFCO
6.000,00
2013/2014
6.000,00
0,00
0,00
autorizzazione di
competenza
20.000,00
2013/2014
TOTALE
20.000,00
233.720,55
0,00
0,00
autorizzazione di
competenza
PMS
75
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROGRAMMA 2 – GIUSTIZIA
Responsabili: Angelo Cerquiglini (fino al 25/06/13), Vincenzo Russo
Descrizione del programma
Il programma GIUSTIZIA si riferisce alla Funzione 2 del Bilancio di previsione e attiene al servizio Uffici
Giudiziari. Trattasi di interventi rivolti ad assicurare il regolare funzionamento degli uffici giudiziari presenti
sul territorio.
UFFICI GIUDIZIARI
Le attività del servizio si sostanziano in interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili
adibiti a uffici giudiziari ed a garantire il regolare funzionamento degli stessi (spese di gestione). Il Ministero
provvede annualmente al rimborso di circa il 70% delle spese sostenute dall’amministrazione comunale.
Le attività del Servizio Provveditorato si sostanziano in:
- Affidamento del servizio di centralino e custodia del Tribunale al Consorzio ABN A&B Network Sociale
Soc. Coop Sociale fino al 31/12/2014 mediante procedura aperta riservata a cooperative sociali di tipo B)
di cui all’art. 1 della Legge 381/91.
- Affidamento dei servizi di sicurezza attiva e teleallarme videonotturno degli Uffici Giudiziari alla Vigilanza
Umbra SPA fino al 31/08/2015 tramite affidamento in economia a mezzo di cottimo fiduciario.
- Effettuazione del servizio di pulizia degli Uffici e magazzini, oltre che pagamento utenze acqua ed energia
elettrica e acquisti di arredi, attrezzatture varie, etc, ove richiesti dagli Organi Giudiziari.
76
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROGRAMMA 3 – POLIZIA LOCALE
Responsabile: Vincenzo Russo
Descrizione del programma
La polizia municipale, come parte del sistema di polizia locale, rappresenta uno degli strumenti più concreti,
visibili e rappresentativi che le amministrazioni utilizzano per governare la comunità amministrata. Il rispetto
dell’ordinamento statale e locale caratterizza la funzione della polizia municipale e le prerogative delle
moderne democrazie. Il presidio della sicurezza urbana è condizione fondamentale della convivenza civile e
dello sviluppo sociale ed economico. Tali valori costituiscono sia condizione che valore nonché obiettivo di
una struttura che ha un rapporto verace con i cittadini, più e diverso dalle altre forze dell’ordine (carabinieri,
polizia di stato, guardie forestali, etc.). Il vigile urbano, che nasce nell’antica Roma con le problematiche
proprie della città (vigiles, servizi antincendio), opera per l’applicazione del diritto della città e per garantire
l’applicabilità della norma attraverso la professione della funzione sociale della stessa. Operatore, quindi,
anche di giustizia sociale.
L’intesa tra cittadino e poliziotto urbano è la condizione stessa del vivere sociale.
Il ruolo che la polizia locale è dunque chiamata a svolgere è sempre più di controllo del territorio
coordinandosi con le altre forze dell’ordine per le specifiche competenze – sicurezza urbana - e accertando
l’effettività dell’ordinamento comunale - polizia amministrativa -.
Il controllo del territorio si realizza attraverso una serie di interventi operativi che trovano il loro impulso negli
strumenti di pianificazione e programmazione dell’Amministrazione comunale.
Riorganizzazione del corpo di polizia municipale
Nel 2012 si è concretizzata la NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE avviata
con il “Piano riorganizzazione del Comune di Spoleto 2011: la migliore opportunità per continuare nel
cambiamento” adottato con deliberazione di giunta comunale n° 82 del 13 aprile 2011 sulla base del
“Regolamento del corpo di polizia municipale” di cui alla delibera di giunta comunale n° 135 de l 13 aprile
1999 le cui linee fondamentali sono costituite da:
1) istituzione ed attivazione della figura del vicecomandante della polizia municipale;
2) articolazione del Corpo in reparti affidati a responsabili di posizione organizzativa e nuclei operativi di
competenza degli altri ufficiali;
3) definizione chiara dei rapporti tra appartenenti al corpo e alle strutture organizzative dello stesso;
4) determinazione delle responsabilità procedimentali.
Le difficoltà finanziare hanno comportato la sospensione del concorso pubblico per l’assunzione di quattro
operatori di polizia municipale. Esigenza confermata in sede di fabbisogno organico per la programmazione
delle assunzioni al fine di recuperare il gap con il rapporto vigile-popolazione stabilito dalla legislazione
regionale.
Il potenziamento della struttura in termini di organico è avvenuto, esclusivamente, con una mobilità interna al
fine di supporto in modo più adeguato il nucleo dei servizi generali (vedi l’aumento delle problematiche con
l’installazione dei due autovelox sulla strada statale Flaminia: decurtazione punti, etc.) e il servizio
segnaletica stradale.
Trasporto pubblico regionale locale
Nell’ambito del trasporto pubblico locale nel 2013 si è attuato la razionalizzazione delle linee urbane sul
territorio comunale con decorrenza luglio 2013. Ulteriori studi e verifiche saranno svolte nel corso dell’anno
in funzione della predisposizione del piano di bacino unico regionale previsto dalla legge regionale n° 5
del 3 aprile 2012 e tenendo conto delle linee indicate dalla delibera di giunta regionale n° 1171 del 21 ottobre
2013 recante il “Piano di Riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale e di trasporto
ferroviario regionale”. La riprogrammazione del TPRL (nuova denominazione prevista dalla legge regionale
5/2012) è finalizzata all’attuazione delle nuove misure indicate dal dall’art. 1, comma 301, della legge n.
228/2012 come modificato dall’articolo 16-bis, comma 4.del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 – convertito
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
con modifiche dalla legge n. 135/2012 – che hanno istituito il FONDO NAZIONALE PER IL CONCORSO
DELLO STATO AGLI ONERI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ANCHE FERROVIARIO, NELLE
REGIONI A STATUTO ORDINARIO collegando il trasferimento delle risorse alla definizione di nuovi criteri
così indicati dalla legge:
a) un'offerta di servizio più idonea, più efficiente ed economica per il soddisfacimento della domanda di
trasporto pubblico;
b) il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi;
c) la progressiva riduzione dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda e il corrispondente
incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a domanda elevata;
d) la definizione di livelli occupazionali appropriati;
e) la previsione di idonei strumenti di monitoraggio e di verifica.
Zone a traffico limitato (ZTL)
Nel 2013 si è svolto una costante verifica sull’efficacia della disciplina dei PERMESSI TEMPORANEI e
PERMANENTI che autorizzano l’accesso nelle ZTL.
La verifica interessa anche i contrassegni degli invalidi con un controllo mensile sui deceduti titolari. E’ stata
attivata la procedura di revoca dei permessi con la contestuale riconsegna da parte degli eredi.
La zona a traffico limitato in futuro, a completamento dei tre parcheggi di struttura, dovrà avere un
incremento in termini di spazio e durata.
Nucleo di controllo del territorio
La riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale ha comportato, in attuazione del piano del 2011,
l’istituzione di un nucleo dedicato al controllo del territorio con le seguenti funzioni: vigilanza anagrafica
comprensiva dell’assegnazione della numerazione civica, vigilanza ambientale, vigilanza tributi
comunali, pareri ai fini viari relativi a pubblicità, manifestazioni ed eventi. Coordinamento servizi pm
per manifestazioni ed eventi. Polizia giudiziaria relativa alle funzioni del nucleo.
Il nucleo dovrà procedere attraverso un incremento dell’efficacia dell’azione di verifica in materia di tributi
locali definendo sistemi di relazione organizzativa con tutte le altre strutture comunali, ma in particolare con i
servizi demografici, i servizi tributari, il sistema di protezione civile nonché i servizi edilizi, il nucleo di
vigilanza edilizia ed il nucleo annona ed educazione stradale.
Particolare questione ha posto il nuovo procedimento in materia di cambio residenza entro due giorni con
valore di autocertificazione della dichiarazione anagrafica. Si procede, ormai da un anno, attraverso la
definizione di criteri di verifica finalizzati. Più qualità che quantità dell’azione. Verifiche anagrafiche a
campione o in caso di dubbi sull’effettiva variazione anagrafica.
Altre materie di interesse specifico del nucleo sono costituite da:
1) Occupazione di suolo pubblico;
2) Impianti di pubblicità ed affissioni;
3) Modalità di ripristino dei lavori eseguiti sulla sede stradale.
Nucleo di vigilanza edilizia
La riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale, come previsto dalla legge regionale, comporta la
formale e sostanziale costituzione del Nucleo di vigilanza edilizia con la funzione di incentivare la verifica
degli abusi, definire criteri di azione certi e trasparenti, esecuzione delle ordinanze di demolizione degli abusi
nonché definire, in accordo lo sportello dell’edilizia, criteri di controllo a campione delle dichiarazioni
sostitutive di certificazione in materia.
Al fine di potenziare le attività si verificherà strumenti di coordinamento con le altre forze di polizia esistenti
sul territorio e criteri di finanziamento delle attività collegati alle entrate dei proventi per irrogazione sanzioni
edilizie.
78
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Vigilanza commerciale
Nell’anno 2013, oltre ai normali controlli sui mercati fieristici e sull’applicazione dell’adottando piano
ambulantato, sarà svolto un programma di azioni tese al controllo delle attività ricettive stante la previsione
dell’art. 4, comma 2, lett. F, che espressamente attribuisce ai comuni la vigilanza ed il controllo delle strutture
ricettive, in conformità agli indirizzi, alle modalità ed agli standard definiti con atto di indirizzo della Giunta
Regionale. Inoltre la legge regionale 14.08.1997, n° 28 recante la “Disciplina delle attività agrituri stiche”
all’art. 23 espressamente prevede: “I Comuni sono tenuti ad effettuare annualmente un controllo a campione
su almeno il dieci per cento delle strutture agrituristiche presenti nel proprio territorio comunale. Le verifiche
devono riguardare il rispetto della presente legge ed, in particolare, il requisito della principalità dell’attività
agricola in rapporto alle attività agrituristiche svolte, la classificazione, le caratteristiche delle strutture e la
natura dei prodotti somministrativi. I Comuni trasmettono alla Regione entro il 31 gennaio di ogni anno una
relazione sull’attività di controllo svolta nell’anno precedente”
Sicurezza stradale – Educazione alla legalità
L'attività di educazione stradale, entrata da anni nelle indicazioni ministeriali relative ai programmi scolastici,
farà parte, unitamente ad altri progetti, dell'offerta formativa che il Comune di Spoleto proporrà per l'anno
scolastico 2013-2014. La tematica mostra appieno la sua complessità ed interdisciplinarietà ed entra in
relazione con l'educazione civica, l'educazione alla legalità, l'educazione ambientale, l'educazione alla
salute, l'educazione motoria etc...
I momenti formativi dedicati alla promozione della sicurezza stradale e delle legalità sono fondamentali per
inibire comportamenti non corretti, la figura dell'operatore di Polizia municipale viene presentata ai bambini
come “Amico vigile” e il progetto che si vuole presentare è indirizzato agli alunni della scuola primaria,
avendo l'accortezza di creare le condizioni perché il protagonista della lezione sia comunque il bambino. Con
loro si continueranno a sviluppare temi fondamentali quali l'utilizzo della bicicletta ed i suoi dispositivi
obbligatori, il corretto posizionamento in auto e nello “scuola bus”, il comportamento in strada in qualità di
pedone o ciclista ecc... tutti in un'ottica di conoscenza-riconoscimento e percezione del rischio stradale. Si
introdurranno anche i concetti di norma e si cercherà di far capire loro lo spirito con cui il legislatore ha
formulato il Codice della Strada. Si dovranno rendere i bambini protagonisti attivi della lezione e potranno
anche essere direttamente coinvolti nello sviluppo di percorsi di conoscenza e promozione dell'educazione
stradale rivolti agli adulti (genitori e residenti nel proprio quartiere). L'obiettivo che ci si pone è quello di far
acquisire all'alunno la consapevolezza dell'utilità di condividere le regole, di conoscere l'ambiente in cui si
muove (in particolare l'ambiente relativo ai suoi percorsi quotidiani, che possono essere quelli casa-scuola,
casa-ambienti frequentati durante il tempo libero, ecc), di iniziare a percepire i pericoli, nonché di conoscere
anche in modo approfondito i veicoli da lui maggiormente utilizzati, sia come utente attivo (per l'età di
riferimento in particolare come ciclista), che come utente passivo (passeggero di veicoli a motore) ed
ovviamente i comportamenti da adottare.
Sicurezza stradale – controllo elettronico della velocità
In materia di sicurezza stradale si ha l’obiettivo in ambito extraurbano di completare la procedura di
installazione di 2 postazioni fisse per il controllo elettronico della velocità in modalità automatica, in tratti
della strada statale n° 3 FLAMINIA dove si registra no alti tassi di incidentalità, come anche segnalato nel
2011 dal compartimento della polizia stradale, per l’Umbria, sezione di Terni.
In ambito urbano al fine di ridurre la velocità già nel 2012 si è consolidato il progetto dei rallentatori di
velocità a cabina speed check attraverso l’ analisi della velocità e dei dati sulla incidentalità nei centri abitati,
con confronto e partecipazione con le comunità interessate. Questo tipologia di intervento è iniziato nelle
località di viale G. Marconi, San Martino in Trignano e San Giovanni di Baiano ed è proseguito per le zone di
San Sabino e via Beato Leopoldo.
Sicurezza urbana – videosorveglianza
Il concetto di sicurezza oggi passa anche attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Nell’anno
2010 si è proceduto, tramite una procedura ad evidenza pubblica ad individuare il soggetto che provvederà
all'implementazione di un sistema con l'installazione di n° 25 telecamere nel centro storico di Spolet o,
partendo da Via delle Murelle, attraverso Piazza Garibaldi e Corso Garibaldi fino ad arrivare a Piazza della
Libertà, Piazza del Mercato e Ponte delle Torri. Il sistema, fortemente innovativo, avrà la centrale di controllo
presso la sede del Comando e potrà essere oggetto anche di ulteriore implementazione ed integrazione con
altri sistemi sia di videosorveglianza che in generale di controllo ad accertamento di violazioni alle norme del
Codice della Strada.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Nel 2011 l’Amministrazione comunale ha individuato una nuova sede del Corpo di Polizia Municipale, in fase
di ristrutturazione che ha comportato ulteriori verifiche progettuali con ipotesi di medio e lungo periodo. Il
tempo di consegna della sede ha influito sui tempi di conclusione del progetto di videosorveglianza.
Da una verifica ulteriore si è deciso di concludere il progetto in modo autonomo dalla funzionalità della nuova
sede. Il progetto sarà completato nell’anno in corso.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROGRAMMA 4 – ISTRUZIONE PUBBLICA
Responsabile: Stefania Nichinonni
Descrizione del programma
Il Programma ISTRUZIONE PUBBLICA ricomprende le attività connesse alla funzione 04 del bilancio di
previsione. Sono contenute in esso le attività riferite alle scuole di ogni ordine e grado: Scuole dell’infanzia,
Scuole primarie, Scuole secondarie di primo grado ed, anche se in misura minore, gli istituti di Istruzione
secondaria di secondo grado. Sono inoltre ricompresi i servizi di mensa scolastica ed altri interventi di
sostegno alle politiche scolastiche. Vengono infine esercitate funzioni di raccordo e di supporto alla
Direzione PMS per quanto concerne il trasporto scolastico e alla Direzione PIT per quanto concerne le
problematiche relative agli edifici. Il programma abbraccia tutte le attività dirette ad assicurare una gestione
funzionale ed efficace dei servizi relativi all’istruzione ed esercita una funzione di stimolo e di sostegno ai
progetti connessi all’istruzione/educazione della popolazione nell’ottica di raggiungere uno standard
qualitativo apprezzabile.
1. ISTITUTI SCOLASTICI
1.1
Riorganizzazione della rete scolastica
Alla luce delle disposizioni della Legge 111/2011 (Legge di stabilità 2012) e delle Linee guida per la
programmazione territoriale della rete scolastica in Umbria aa.ss. 2012/15 questo Assessorato ha ritenuto
opportuno avviare un percorso di dimensionamento delle scuole del territorio, di concerto con l’ANCI
regionale, la Regione Umbria, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Perugia e i Dirigenti scolastici. Il
primo passo di tale lavoro è stato l’accorpamento del 3^ circolo didattico con la scuola secondaria di primo
grado Dante Alighieri in un unico “Istituto Comprensivo”; successivamente, considerata l’esigenza di
proseguire nel processo di riorganizzazione della rete scolastica, si è lavorato per creare una rete territoriale
il più possibile omogenea. A tal fine il “Tavolo dei Dirigenti Scolastici”, dopo vari incontri di concertazione e
confronto con i rappresentanti dei genitori e dei docenti, ha elaborato una proposta volta ad assicurare a
ciascuna istituzione autonoma un dimensionamento ottimale. Il Comune di Spoleto ha, pertanto, assunto
un ruolo attivo al fine di promuovere il confronto tra le parti e favorire le varie fasi di concertazione.
Le istituzioni scolastiche approvate dalla Regione Umbria che sono attive dal 1^ settembre 2013 sono le
seguenti:
ISTITUTO COMPRENSIVO 1
INFANZIA BAIANO
INFANZIA TERZO LA
PIEVE
ISTITUTO
COMPRENSIVO 2
141 INFANZIA VIA VISSO
1^ CIRCOLO DIDATTICO
78 INFANZIA BEROIDE
INFANZIA SAN GIACOMO
12
INFANZIA CAMPELLO
INFANZIA MARTIRI
INFANZIA EGGI
PRIMARIA S.
GIOVANNI BAIANO
PRIMARIA BAIANO
PRIMARIA S.
MARTINO
PRIMARIA TERZO LA
PIEVE
83 PRIMARIA VIA VISSO
203 PRIMARIA XX SETTEMBRE
2^ CIRCOLO
DIDATTICO
28 INFANZIA MAIANO
58
79 INFANZIA PROTTE
INFANZIA VILLA
83 REDENTA
104 INFANZIA COLLODI
25 INFANZIA S. BRIZIO
INFANZIA MORRO
36
95
PRIMARIA BEROIDE
49
PRIMARIA CORTACCIONE
227 PRIMARIA TOSCANO
PRIMARIA LE CORONE
83 TP
PRIMARIA VILLA
23 REDENTA
19
PRIMARIA SAN GIACOMO
PRIMARIA CAMPELLO
PRIMARIA PISSIGNANO
141 PRIMARIA S. CROCE
85 PRIMARIA S. ANASTASIO
53
MEDIA ALIGHIERI
MEDIA LEONARDI
MEDIA CAMPELLO
239 MEDIA PIANCIANI
157 MEDIA MANZONI
89 MEDIA S. GIACOMO
306
189
78
TOTALE
884 TOTALE
854 TOTALE
112
87
22
29
189
176
108
18
94
931 TOTALE
929
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Da questo momento in poi l’A.C. si è impegnata a monitorare e verificare, in stretta collaborazione con i
Dirigenti scolastici, e attraverso la partecipazione degli organi collegiali, l’effettiva rispondenza del piano ai
bisogni formativi espressi dal territorio. Il monitoraggio è finalizzato ad apportare le eventuali necessarie
modifiche e concludere il processo di riorganizzazione entro l’a.s. 2014/2015.
Per quanto riguarda gli Istituti di Scuola secondaria di II grado nell’a.s. 2012/2013 si è già proceduto
all’aggregazione degli istituti tecnici e professionali; nell’anno 2013/2014 si conclude il processo di
razionalizzazione con l’accorpamento dei licei in un unico Istituto di Istruzione superiore. Analogamente a
quanto sopra, l’A.C. monitorerà e verificherà la funzionalità di tali accorpamenti in modo da proporre
eventuali modifiche nell’anno 2014/2015.
1.2
Offerta formativa delle scuole
Si conferma la volontà di mantenere una forte collaborazione tra l’Ufficio Progetti e Servizi per le Scuole
della Direzione ICSSS e tutte le scuole cittadine attraverso il Tavolo dei Dirigenti Scolastici. La positività
dei risultati raggiunti attraverso il “Tavolo”, infatti, incentiva a proseguire il cammino intrapreso e ad ampliare i
rapporti di collaborazione tra le Istituzioni scolastiche, i vari comparti del Comune e gli altri Enti e soggetti
territoriali per un governo complessivo della rete formativa, evitando la frammentazione degli interventi e
favorendo la crescita del sistema educativo della città.
Tale interazione raggiunge il suo momento più significativo con l’iniziativa “Spoleto per la Scuola” ed il
relativo opuscolo illustrativo attraverso i quali si intende sempre di più arrivare all’applicazione di quel
principio di “sussidiarietà” per il quale l’Amministrazione e i privati cittadini, singoli o associati, si mettono al
lavoro, fianco a fianco, ciascuno con le proprie competenze, per migliorare la qualità della vita dell’intera
comunità.
L’evento “Spoleto per la Scuola” consente ai docenti e ai Dirigenti scolastici di “incontrare” ad inizio di ogni
anno scolastico i vari “soggetti attivi” che agiscono nel territorio e di conoscere le loro proposte così da
aderire a quelle che ritengono più congrue e coerenti rispetto al proprio Piano dell’offerta formativa. Anche
quest’ anno l’evento “Spoleto per la Scuola” costituisce il fulcro delle scelte didattiche proposte dal
Comune di Spoleto e dai soggetti territoriali e diviene occasione di incontro e confronto tra il mondo della
scuola e i soggetti che operano anche nel campo dell’educazione.
I tagli alla spesa sul Bilancio 2013 impongono la scelta di abbandonare la pubblicazione cartacea
dell’opuscolo ed optare per una versione digitale, realizzata senza il supporto di professionalità esterne
all’Ente e quindi senza spese aggiuntive. Tale scelta non compromette comunque gli obiettivi del progetto in
quanto essa consente di raggiungere il maggior numero di docenti possibile e tende, inoltre, verso l’obiettivo
della dematerializzazione dei documenti delle pubbliche amministrazioni.
La riduzione dei trasferimenti statali alla scuola e agli enti locali impone di operare delle scelte, anche se non
sempre semplici, che vadano nell’ottica della qualità e della originalità delle proposte ma che, soprattutto,
tengano conto di quei percorsi che coinvolgono attivamente vari soggetti istituzionali e non e che hanno una
forte ricaduta all’interno della vita scolastica. A tal fine risulta sempre più necessario un confronto diretto e
costante tra l’Ente locale e il corpo docente per la presentazione di proposte il più possibile rispondenti alle
reali esigenze formative delle scuole.
I progetti inseriti in Spoleto per la Scuola sono suddivisi tra: i progetti promossi dal Comune e da altri
soggetti istituzionali, articolati in 4 aree tematiche: Ambiente e sviluppo sostenibile, Cittadinanza attiva e
legalità, Educazione alla salute, Area storico culturale; i progetti promossi da altri soggetti ma
patrocinati dal Comune che costituiscono una seconda sezione della proposta. Per l’anno scolastico
2013/14, stante il blocco degli impegni sopraggiunto già nel corso dell’estate, il Comune di Spoleto non può
garantire lo stesso sostegno economico (seppur contenuto già nell’anno 2012) per alcuni progetti come ad
esempio il progetto di educazione alimentare, il progetto di prevenzione delle dipendenze e quello di
giornalismo per i quali però l’Ente si attiverà per reperire risorse esterne.
Si conferma obiettivo prioritario dell’Ente quello di incentivare le azioni di educazione alla legalità finalizzate
al riconoscimento dei bambini come soggetti di diritti, attraverso percorsi non convenzionali organizzati e
realizzati direttamente dai tecnici del Comune di Spoleto.
1.3
Integrazione scolastica alunni disabili
Prosegue la costante attenzione al sostegno dell’inserimento scolastico degli alunni disabili, che si
realizza attraverso la progettazione integrata di tutti gli interventi posti in essere dalle istituzioni scolastiche,
dal Comune e dalla ASL, e scaturita da un percorso di concertazione condiviso anche con l’Ufficio Scolastico
Regionale. Nell’anno 2013 le risorse messe a disposizione dall’amministrazione consentono di mantenere
essenzialmente lo stesso livello quali/quantitativo del servizio erogato nello scorso anno scolastico.
82
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
1.4
Servizio di mensa scolastica
A partire dall’a.s. 2013/2014 si realizza finalmente l’obiettivo perseguito negli ultimi anni e cioè quello di
rivisitare il concetto di mensa scolastica associandolo a nuovi obiettivi di interesse più generale. Infatti il
2013 è l’anno che vede il Comune di Spoleto affidare in concessione una serie di servizi, sia relativi
alla ristorazione collettiva che ad altri ambiti più economici e sociali, utilizzando lo strumento della
finanza di progetto. La finanza di progetto nei servizi è stata recentemente introdotta dall’art. 278 del
D.P.R. 207/2010 e pertanto il complesso lavoro svolto è stato uno dei primi esempi a livello nazionale. Il
progetto ha preso avvio da una proposta avanzata dal Consorzio ABN, già operante nel nostro territorio in
vari ambiti della ristorazione collettiva. Il Consorzio, che in ambito regionale opera anche su molti altri settori,
da quello dell’edilizia a quello di interventi di stampo sociale, ha proposto servizi ed interventi relativi a:
- ristorazione collettiva
- piattaforma e mercato a km zero
- sportello interculturale
- agenzia di intermediazione sociale all’abitare e portierato sociale
- banco di recupero delle eccedenze alimentari
L’intera operazione dimostra di essere un indispensabile strumento per soddisfare molteplici interessi della
collettività a costi contenuti e costituirà per il futuro una buona prassi da replicare in altri ambiti.
In particolare il servizio di mensa scolastica si salda fortemente alla creazione e al funzionamento di nuovi
“luoghi” destinati alla distribuzione di prodotti locali a filiera corta e quindi alla diffusione di una cultura del
mangiar sano e sarà collegato al Banco di Recupero delle Eccedenze Alimentari.
Si raggiungono così vari obiettivi:
1. un obiettivo di “educazione alimentare” che avvicini bambini e famiglie ad un consumo consapevole
di derrate alimentari e all’uso di prodotti biologici, IGP, DOP e da filiera corta;
2. un obiettivo di “sviluppo locale” che promuova il consumo di prodotti locali mediante un mercato
settimanale “a chilometri zero”, creando per i produttori una occasione in più di commercializzare i propri
prodotti;
3. un obiettivo di collegamento tra il servizio di mensa scolastica e il territorio in quanto attraverso
un’apposita piattaforma distributiva i produttori locali forniscono giornalmente i propri prodotti al centro
cottura che provvede alla predisposizione dei pasti per le scuole
4. un obiettivo di “sviluppo sostenibile” da raggiungere attraverso la riduzione di materiali a perdere, la
sostituzione dei contenitori in plastica con quelli in acciaio, la riduzione degli sprechi tramite il banco di
recupero delle eccedenze alimentari e la riduzione di imballaggi e di emissioni derivanti dai trasporti grazie
all’utilizzo di molti prodotti a filiera corta.
L’A.C. supporterà con ogni possibile mezzo le azioni contenute nel progetto e le relazioni tra i vari attori,
mettendo a disposizioni anche le specifiche professionalità che operano nel settore mensa scolastica, nella
convinzione che solo creando una rete efficace tra produttori e soggetti coinvolti nei servizi di ristorazione si
potranno realizzare azioni significative che diverranno azioni educative e raggiungeranno così gran parte
della popolazione.
Altro elemento positivo del nuovo contratto è il supporto dato dal Consorzio abn per la prosecuzione di
progetti di educazione alimentare, che altrimenti il bilancio comunale non avrebbe potuto più finanziare;
progetti che sono stati molto apprezzati da parte dei bambini e ancor di più dalle loro famiglie che ne hanno
“sposato” i principi ispiratori divenendone parte integrante ed anche propositiva per la loro buona riuscita.
1.5
Contributi alle famiglie
Rimane a carico del bilancio comunale la fornitura gratuita dei libri di testo per gli alunni residenti iscritti alle
scuole primarie, mentre si conferma il taglio da parte della Regione dei contributi per le borse di studio, taglio
già verificatosi nell’a.s. 2012/2013.
Per quanto riguarda i contributi regionali per l’acquisto dei libri di testo rivolti agli alunni delle scuole
secondarie di primo e secondo grado la spesa è finanziata dalla Regione Umbria, anche se in misura ridotta
rispetto al precedente anno scolastico, ed il Comune provvede all’istruttoria per l’erogazione dei rimborsi.
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROGRAMMA 5 – CULTURA E BENI CULTURALI
Responsabili: Sandro Frontalini
Des cri zi one d el p rog ra mma
Il programma Beni e Attività culturali racchiude le attività connesse alla funzione 05 del Bilancio di
Previsione. Sono ricomprese in esso le attività riferite a: biblioteche, musei e mostre, gestione delle sale e
attività teatrali, spettacolo, partecipazione e sostegno al Festival dei Due Mondi e al Teatro Lirico
Sperimentale, ricorrenze, Scuola di musica e promozione delle attività musicali, altri servizi culturali.
Tali attività hanno come premessa fondamentale la convinzione che:
1. la conoscenza è il primo passo per salvaguardare quanto la storia ci ha tramandato e che la
salvaguardia è condizione inevitabile per rendere fruibile e per valorizzare tale patrimonio,
2. il patrimonio culturale costituisce “pubblica utilità” ed è parte fondamentale del “bene comune” del
Paese.
Principi generali
Molte sono le stime sulla quantità del patrimonio culturale italiano e tutte, pur basandosi su dati difficilmente
verificabili, parlano costantemente di una misura eccezionale del nostro patrimonio; il suo vero valore, però,
sta non tanto nella quantità, quanto nella qualità che è data essenzialmente da tre fattori: l’armonia tra città e
paesaggio, la diffusione pervasiva nel territorio dei valori artistici e ambientali, l’uso continuo di tale
patrimonio nella vita quotidiana; fattori che sono il prodotto di un accumulo plurisecolare di civiltà.
Già a partire dal XII secolo, nell’Italia dei Comuni, è chiara l’affermazione del monumento come elemento di
identità civica; valga per tutti ciò che è scritto negli Statuti di Siena del 1309 “chi governa la città deve in
primo luogo assicurare la sua bellezza e il suo ornamento, essenziali alla felicità e alla gioia dei forestieri, ma
anche all’onore e alla prosperità dei cittadini”. Si tratta di una cultura civica e giuridica che, per secoli, resta
costante nella nostra storia, che unisce la tutela dei monumenti e quella del paesaggio e che diventa
esempio e fonte di ispirazione per le altre nazioni. Proprio per questo appare paradossale che in questi
anni, mentre altri Paesi si sono ispirati alla nostra tradizione e anche nei momenti di crisi più violenta
individuano proprio nella cultura, nella ricerca (e nella formazione) gli strumenti per favorire un futuro
migliore, da noi acquisisce forza (con il rischio di prevalere definitivamente) una visione per cui il patrimonio
culturale (nella sua più ampia accezione che comprende beni, attività e paesaggio) viene considerato un
fardello fastidioso, se non addirittura inutile e comunque da sfruttare, da piegare alle esigenze private
decisamente prevalenti sulla publica utilitas; per non dire, poi, dei casi in cui ciò che si afferma è illegittimo o
addirittura illegale.
E tutto ciò sta avvenendo mentre è sempre più chiaro che il patrimonio culturale è uno degli elementi
importanti per l’affermazione dell’identità culturale, dei legami di solidarietà, del senso di
appartenenza che sono, da un lato, condizioni necessarie per avere una società unita, organizzata e,
dall’altro, come riconoscono sempre più economisti, fattori non secondari per la produttività e la ricchezza.
In questo momento così difficile, di forte ridimensionamento delle risorse, le attività del programma Beni e
Attività culturali del Comune sono orientate da questi concetti e, per quel poco che possono, cercano di:
- favorire e attuare la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio,
- contribuire all’accrescimento della consapevolezza della nostra identità e della nostra storia (intesa a
tutto tondo), al miglioramento del livello della qualità della vita della comunità locale, alla diffusione
della notorietà internazionale della Città, all’incremento dei flussi turistici
- concorrere alla crescita complessiva del tessuto economico territoriale.
Nel perseguire tali obiettivi, l’Amministrazione comunale agisce in stretta relazione e ricercando la
collaborazione degli altri livelli di governo (Stato, Regione, Provincia), delle principali istituzioni culturali del
territorio (Soprintendenze, Archivio di Stato, Fondazione Festival dei Due Mondi, Istituzione Teatro Lirico
Sperimentale, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Curia arcivescovile - Museo e Archivio diocesano),
della comunità locale nelle sue articolazioni associative e individuali.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Ob i ett i vi p ri n c ip al i
Premessa
Le difficoltà economico-finanziarie del Paese e le conseguenti scelte politiche dei Governi che si sono
succeduti in questi anni, a cui si è aggiunta la necessità di procedere al riequilibrio del conto finanziario
dell’Ente a seguito dell’accertamento straordinario dei residui attivi e passivi, ancora una volta, impongono
un taglio alle spese del Comune e, quindi, a quelle della Direzione; si tratta di una situazione che dura ormai
da tempo e che ha imposto una riduzione delle risorse destinate alla Cultura e al Turismo molto, molto
consistente. La risposta a questa contrazione è stata data tramite una rigorosa riallocazione delle risorse
che ha puntato a salvaguardare le istituzioni culturali di diretta gestione comunale: la rete museale e, in
particolare, il polo di Palazzo Collicola; il sistema bibliotecario e, in particolare, Palazzo Mauri; la Scuola di
musica e danza. Nel settore delle manifestazioni, in modo analogo, si è data priorità a quelle di carattere
“istituzionale”: Festival dei Due Mondi, Teatro Lirico Sperimentale, Stagione di prosa, Teatro famiglia.
Un’altra risposta è stata quella di cercare costantemente, anche per importi non particolarmente elevati, il
contributo di soggetti privati; un tentativo non semplice in un momento di crisi economica generalizzata,
ma che ha dato risultati piuttosto significativi e costanti nel tempo: si va dall’eccezionale donazione della
Fondazione Carla Fendi per il Caio Melisso, al sostegno della CaRiSpo (ora confluita in Casse dell’Umbria)
e della Fondazione CaRiSpo alle attività di Palazzo Collicola e al progetto di ricollocazione delle sculture del
1962, a cui ha contribuito anche il Lions Club di Spoleto; dal contributo della Banca Popolare di Spoleto per
la Guida della città, ai piccoli, ma molteplici, sostegni per l’attività della Scuola di Musica e Danza e della
Biblioteca.
Altro elemento positivo è costituito dalla possibilità di realizzare azioni utilizzando competenze presenti
nell’ambito della Direzione, tramite le risorse messe a disposizione dal Piano di Marketing Urbano,
nell’ambito del Piano Urbano Complesso 2 “Spoleto, piazza delle eccellenze”.
Principali campi di attività
Per quanto possibile, una particolare attenzione viene riservata alle attività connesse alla valorizzazione del
riconoscimento UNESCO.
Nel 2012 è stata svolta la cerimonia inaugurale dell’iscrizione nella Lista Mondiale del Patrimonio UNESCO
(“I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C)”) con l’apposizione della targa presso la Basilica di
San Salvatore, la stampa di una brochure turistica dedicata a San Salvatore e all’itinerario longobardo
cittadino (con riferimenti all’intera Umbria) e dei pannelli esplicativi posti all’interno della Basilica, la
realizzazione della segnaletica d’ingresso alla Città. Quest’anno si punta a dare continuità alle visite guidate
lungo l’itinerario longobardo cittadino, già avviate nel 2012 con la Settimana della Cultura e a procedere
all’istallazione di pannelli celebrativi nell’intero centro storico, utilizzando i 15 totem collocati nell’ambito del
progetto di rinnovamento della segnaletica turistica. E’ prevista, inoltre, la realizzazione della mostra dossier
sul costume longobardo presso il Museo del Tessuto e del Costume; l’iniziativa rientra nell’ambito del
progetto pluriennale che coinvolge i musei umbri specializzati in tessuto, ricamo e merletto, e quelli che
conservano collezioni tessili di pregio ed è basata su un allestimento che prevede manichini con abiti
appositamente creati, di fattura longobarda, e vetrine espositive con elementi originali di epoca longobarda
(reperti, oreficerie, frammenti di tessuto) provenienti da diverse sedi museali. I tessuti sono realizzati dai
detenuti della sezione carceraria dell’Istituto d’Arte Leoncillo Leonardi. Fa parte del progetto anche
l’allestimento di una sezione didattica riservata alle scuole con attività laboratoriali incentrate sull’argomento
della mostra.
Nel corso dell’anno, inoltre, è previsto lo svolgimento, con buoni risultati, del programma di scambi turistici a
livello scolastico, finanziato dall’associazione Italia Langobardorum, che prevede anche di completare il
filmato e la guida dedicata al sito seriale; a questi prodotti sarà dedicata una specifica iniziativa di
presentazione. L’Ufficio Unesco, costituito lo scorso anno con il coinvolgimento di tutte le Direzioni dell’Ente,
è impegnato, tra le altre cose, a procedere, entro la fine dell’anno, all’insediamento del gruppo di lavoro che
dovrà individuare iniziative di valorizzazione “commerciale” e a realizzare i lavori per la creazione del punto
di accoglienza e informazione presso la Basilica, negli ambienti un tempo sede dell’ufficio del custode del
cimitero; al completamento delle opere si potrà valutare la possibilità di modificare l’attuale sistema di visita
del monumento.
Anche il consuntivo 2012 ha confermato il buon andamento degli ingressi a Palazzo Collicola (sia di quelli
complessivi che di quelli a pagamento), il che testimonia la bontà delle scelte compiute a partire dal 2010,
sia in ordine all’articolazione degli spazi, sia in ordine alle attività svolte.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Il programma del 2013 prevede, pertanto, nel rispetto dei tempi imposti dall’approvazione del Bilancio di
Previsione e del Piano delle collaborazioni, il rinnovo del contratto per la Direzione artistica all’attuale
direttore Gianluca Marziani, che, ovviamente, è protagonista dei successi ottenuti; si punta, poi, al
mantenimento delle iniziative promozionali (p.es. la campagna di affissioni specifiche che si avvarrà dei
totem già citati a proposito dell’UNESCO; la conferma del biglietto integrato per la visita dell’intero palazzo e
del biglietto unico per le mostre a pagamento; la permanenza del complesso all’interno della Spoleto Card;
l’implementazione del sito internet dedicato; la cura dei rapporti con mass media nazionali; ecc.). Una
particolare attenzione viene riservata al rapporto con il pubblico locale, il cui trend di crescita non è
ritenuto pienamente soddisfacente: si pensa ad iniziative specifiche rivolte alle scuole e alle associazioni
culturali cittadine e dei territori limitrofi, concordate con la Direzione artistica. Si conferma, in questo ambito,
come atto qualificante dell’Amministrazione, la scelta di consentire l’ingresso gratuito alle collezioni
permanenti per i residenti e per le scolaresche locali accompagnate dagli insegnanti, accompagnata da
consistenti facilitazioni per la visita alle mostre a pagamento.
Il tempo necessario al reperimento delle risorse e all’esecuzione dei lavori ha fatto slittare la riorganizzazione
degli spazi, già descritta nel 2011; allo stesso modo, è slittata anche la ricollocazione nella posizione
originaria delle due sculture (“Colonna del viaggiatore”, di A. Pomodoro; “Colloquio spoletino” di P.
Consagra), attualmente “fuori sede” e l’intervento di restauro del “Teodelapio” di A. Calder, già progettati nel
2012, in occasione della celebrazione dei 50 anni da “Sculture nella città”, a cui è stata dedicata la mostra
curata da Gianluca Marziani (“+50, sculture in città tra memoria -1962- e presente -2012-“). Si tratta di
interventi che, alla luce della nuova situazione, saranno predisposti nel corso del 2013 e realizzati nella
prima parte del 2014.
Si conferma l’offerta delle attività didattiche gratuite anche se, come già lo scorso anno, le risorse
destinate sono ben lontane da quelle degli anni migliori; per integrare l’offerta, ad esse vengono previste
delle proposte sostenute da sponsor e a pagamento; queste ultime dovranno cercarsi e guadagnarsi spazi
nuovi in un contesto in forte modificazione: Ricorrendo anche al supporto di un apposito gruppo di lavoro,
aperto ai rappresentanti degli istituti scolastici cittadini, si conta di apportare alcune novità nel progetto di
didattica museale. Con gli stessi partner si vogliono proporre seminari e conferenze tematiche, rivolte in
primo luogo agli studenti, ma anche al pubblico in generale: l’avvio di tale attività avverrà dopo
l’approvazione del Bilancio di Previsione e, nei limiti da esso imposti, continuerà nel 2014.
Con quest’anno scade il contratto tra Comune e Sistema Museo per la gestione dei servizi nei musei
comunali; lo slittamento dell’approvazione del Bilancio di Previsione annuale e pluriennale ha fatto ritardare
l’avvio delle procedure per la nuova gara, che comunque dovranno essere avviate entro l’anno: Comune e
Direzione sono impegnate nel garantire la piena fruizione e la valorizzazione dei musei comunali, anche
ricorrendo a nuove forme e modelli gestionali che si confrontino senza remore e timori con il protagonismo
di soggetti privati, fermo restando il ruolo preminente del Comune nella governance del sistema.
Per Palazzo Mauri le rilevazioni a campione confermano il soddisfacente numero di accessi nella struttura,
ma ciò, ovviamente, non ci esime dalla ricerca del loro miglioramento, soprattutto nel senso di ampliare la
platea delle categorie di utenti del servizio. A tal fine si reputa opportuno, da un lato, il consolidamento della
pluralità di funzioni e di servizi (tutela e conservazione; promozione della lettura; studio e formazione; ricerca
e divulgazione; aggregazione sociale) e, dall’altro, la programmazione di iniziative “eccentriche” rispetto
all’attività ordinaria della biblioteca, per incuriosire e attrarre utenza nuova. Si conferma, inoltre, l’opportunità
di mettere a disposizione degli utenti una breve guida del patrimonio e dei servizi della Biblioteca, e di
“produrre” , utilizzando i materiali del fondo locale, piccole ricerche, mostre e conferenze su temi della storia
recente del territorio. E’ evidente che si tratta di iniziative che, pur se realizzate in piccole dimensioni, hanno
bisogno di risorse finanziarie ed umane; purtroppo, nell’attuale situazione, non sono ottimali né le une, né le
altre; alle difficoltà di bilancio, va, infatti, ad aggiungersi la necessità di integrare l’organico del sistema
bibliotecario che non dovrebbe essere inferiore a 10 unità; il problema, naturalmente, rientra nella più ampia
problematica della dotazione di personale dell’Ente, anche se, con la collaborazione della Direzione
competente per la gestione delle risorse umane, si lavorerà per trovare una soluzione transitoria. Pur in
questo non semplice contesto, anche nel 2013 la Biblioteca continuerà a produrre iniziative, per la cui
descrizione si rinvia al seguente paragrafo “Descrizione per campi di attività”
Le rispettive, consistenti difficoltà finanziarie non hanno consentito, nel corso del 2012, di valorizzare a
sufficienza il rapporto di collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, né l’attuale
situazione finanziare lascia immaginare prospettive migliori per il 2013 e gli anni seguenti: la questione resta,
quindi, aperta e meritevole di ulteriori riflessioni, anche di carattere “politico”.
Si conferma l’opportunità e la validità della collaborazione con la Fondazione Monini e la Fondazione
Festival dei Due Mondi per “Casa Menotti”, pur ribadendo l’opinione dell’opportunità di un rafforzamento
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
dell’attività strettamente scientifica, anche tramite il coinvolgimento di altre istituzioni specializzate e delle
azioni promozionali.
Il trasferimento della Biblioteca Carandente di Palazzo Collicola, che è parte integrante del sistema
bibliotecario cittadino, per le motivazioni già esposte relativamente ai lavori di Palazzo Collicola, anche
quest’anno sarà soltanto predisposto, per essere poi realizzato nel 2014; con l’insediamento nella sede
definitiva si studierà una nuova modalità di gestione, con l’obiettivo di garantirne una maggiore fruibilità.
Gli utenti della Scuola Comunale di Musica e Danza hanno confermato il giudizio positivo sul servizio che,
però, anche quest’anno deve misurarsi con le difficoltà relative alle risorse e alle norme sulle collaborazioni
esterne. Ancora una volta soltanto l’approvazione del Bilancio di Previsione offrirà le necessarie certezze
sulla programmazione dell’a.s. 2013-2014. Come già evidenziato lo scorso anno, non è questa la situazione
ottimale per programmare l’attività; ciò nonostante si conferma la volontà di operare per accrescere
l’articolazione delle proposte e la visibilità della scuola e per consolidare i progetti integrativi dell’attività
didattica, soprattutto per la fascia di utenti più piccoli. Analoga attenzione sarà riservata alla sinergia con il
territorio e la cittadinanza in generale, con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere l’educazione musicale,
che è (e deve restare) un elemento caratterizzante della tradizione culturale del nostro Paese. Chiuso l’anno
scolastico 2012-’13 con i saggi del mese di giugno, la Scuola è costretta a posticipare alla fine del 2013
l’avvio del nuovo anno scolastico 2013-’14, che avrà una durata ridotta rispetto al passato, ma metterà a
disposizione della cittadinanza le sue strutture sin dal mese di novembre, sperimentando forme e modi di
attività che, pur in un contesto di risorse troppo scarse, mantengano in vita un’istituzione che da più di 200
anni forma i giovani del territorio e a cui i cittadini, proprio in questo momento di particolare difficoltà, hanno
testimoniato affetto e attaccamento. Per il futuro l’Amministrazione ha dichiarato il proprio impegno al
ripristino della durata ordinaria dell’anno scolastico, puntando anche ad una sinergia con risorse finanziarie
private.
Nel settore dello spettacolo, coerentemente con i principi enunciati in premessa, viene assegnata la priorità
al mantenimento delle rassegne istituzionali costituite dalla Stagione di Prosa e dal Teatro famiglia. Anche
in questo caso si impone una riduzione del numero degli spettacoli e lo slittamento del loro avvio, ma la
conferma dell’esistenza delle due rassegne vuole essere la testimonianza concreta dell’importanza che ad
esse riconosce l’Amministrazione comunale.
Per la “stagione estiva”, come previsto dalla convenzione biennale stipulata lo scorso anno, si fa conto sul
programma de “La MaMa Spoleto Open”, per la quale è prevista una rimodulazione della formula che mira a
razionalizzare forme, tempi e costi dell’iniziativa senza perdere gli aspetti migliori dell’esperienza fringe fatta
in questi anni. L’offerta delle iniziative a favore di residenti e turisti si completa con il programma prodotto in
collaborazione con le associazioni cittadine e con la parte delle risorse residue del Piano di Marketing
Urbano, destinate alla realizzazione di eventi e manifestazioni.
Un altro appuntamento da salvaguardare è la Settimana Internazionale della Danza, appuntamento ormai
ricorrente ed atteso, in crescita di partecipazione e successo, grazie anche al significativo sostegno della
Fondazione CaRiSpo.
Per quanto riguarda le summer school la Direzione mantiene alta l’attenzione per stipulare accordi con le
realtà straniere che organizzano tali iniziative; la loro concretizzazione dipende, ovviamente, anche dalla
volontà e dalla possibilità dei potenziali partner, a favore dei quali viene confermata la disponibilità degli
spazi e degli aiuti finanziari già previsti negli anni scorsi.
Per quanto riguarda le tre grandi istituzioni culturali della nostra Città (la Fondazione Festival dei Due
Mondi, l’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale e la Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto
Medioevo) e il complesso della Rocca albornoziana (ivi comprese le istituzioni culturali che in essa
operano) non si può che ribadire quanto già sostenuto nelle precedenti relazioni.
Festival, Lirico e CISAM sono tre realtà che, oltre ad essere parte importante del patrimonio culturale
nazionale, sono elementi caratterizzanti e insostituibili dell’identità locale e componenti importantissime del
tessuto economico; come tali, vanno difese e sostenute nei loro programmi di sviluppo. L’attenzione della
critica, degli studiosi, dei grandi mass-media e del pubblico non manca; il rapporto con gli sponsor, pur in un
momento di crisi, presenta alcuni casi di particolare interesse: sta all’intera comunità locale coadiuvare
costantemente, in una visione di ampio respiro, questo patrimonio immateriale di indiscutibile valore.
La scarsità di risorse destinate, a livello nazionale, al settore dei beni e delle attività culturali permane e,
conseguentemente, non può cessare il timore di gravi ripercussioni sulle nostre istituzioni; l’Amministrazione
comunale ribadisce il suo impegno e il suo sostegno e persegue con caparbietà un loro sempre più forte
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radicamento sul territorio. A tal fine è cruciale la questione delle dotazioni strumentali, che sono
indispensabili tanto per un reale radicamento, quanto per la crescita dell’autonomia e delle attività.
Praticamente immutate sono rimaste le problematiche relative alla Rocca albornoziana: l’attuale
organizzazione non è in grado di mettere a disposizione le risorse per una gestione “attiva e propositiva” del
complesso sistema, per cui è assolutamente necessario ricercare il coinvolgimento di importanti risorse
private e la conseguente creazione di un’adeguata struttura gestionale: in questa direzione continua a
lavorare l’Amministrazione comunale, con i limiti e la consapevolezza di essere soltanto una “parte” del
processo e del sistema. L’occasione offerta dal nuovo bando di gara per la gestione dei musei comunali può
favorire una maggiore integrazione del sistema e la ricerca di nuove modalità di gestione che,
inevitabilmente, devono passare per accordi di valorizzazione tra Enti, a cui l’Amministrazione comunale
lavorerà con convinto impegno.
Qualche positivo spazio di lavoro sembra aprirsi per arrivare, nei prossimi mesi, all’apertura di almeno un
tratto dei camminamenti difensivi e alla rimessa in moto del progetto per il recupero delle palazzine
ottocentesche, necessario per fare di quel complesso un “pezzo” della città, pienamente inserito nel contesto
del centro storico. E’ pronta la progettazione esecutiva per la realizzazione delle scale di sicurezza e degli
allestimenti del Salone d’Onore: l’avvio dei lavori è condizionato dalle difficoltà relative al completamento del
finanziamento regionale.
Anche nei confronti del Laboratorio di diagnostica dei beni culturali e della Scuola di restauro del libro antico,
prestigiose realtà culturali presenti nella Rocca, rimane immutato l’impegno e l’attenzione, ma, di nuovo,
siamo di fronte a problematiche che vanno oltre le specifiche competenze e possibilità di intervento della
Direzione; per quanto riguarda, in particolare, la Scuola del Libro si ribadisce la convinzione che un più
stretto e fattivo collegamento con il Ministero e l’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del
Patrimonio Archivistico e Librario – ICRCPAL (già Istituto Centrale di Patologia del Libro – ICPAL)
costituirebbe, nel rispetto della tradizione della scuola, una soluzione ottimale per il suo rilancio. Rimane
l’obiettivo di concludere rapidamente l’allestimento del deposito dei beni culturali di Santo Chiodo
Descrizione per campi di attività
Di seguito si procede ad una descrizione di maggiore dettaglio delle singole attività, ovviamente senza
ripetere quanto già descritto nel precedente paragrafo. Si segnala che l’articolazione del Bilancio di
Previsione della Direzione, organizzato per voci di spesa all’interno dei singoli capitoli, consente di
individuare nel dettaglio le varie azioni e attività realizzate dalla Direzione
Biblioteche
Il sistema bibliotecario comunale soffre della carenza di adeguate risorse finanziarie ed umane; il
pensionamento avvenuto nel corso del 2012 rende di nuovo urgente un incremento dell’organico per poter
garantire almeno un precario equilibrio, a cui contribuirà anche il proseguimento del progetto relativo ai
volontari “amici della biblioteca”. Pur in questa situazione viene garantita la continuità dell’apertura del
sabato mattina, dell’attività di catalogazione, rilegatura e restauro e di quelle didattiche con i progetti Nati
per leggere e Giocalibro, della collaborazione con la ASL e della valorizzazione delle sale conferenze e della
sala mostre. Per quanto possibile, si conferma l’attenzione e la partecipazione alle iniziative volte alla
promozione della lettura e della conoscenza della Biblioteca.
Palazzo Mauri si è affermato come un importante punto di riferimento per gli studenti e per un insieme di
attività culturali aperte alla cittadinanza e alle sue associazioni, come è dimostrato dal buon grado di
soddisfazione espresso dalla sua variegata utenza: è un obiettivo prioritario per la Direzione mantenere
questo stato di cose.
Come già accennato nei paragrafi precedenti, la necessità di concludere alcuni interventi sulle dotazioni
strumentali di Palazzo Collicola e le correnti difficoltà finanziare, consentono soltanto di predisporre e avviare
una prima fase del trasferimento al Piano nobile della Biblioteca Carandente che si prevede di completare
nel 2014; ad allora viene necessariamente rinviata l’occasione per sperimentare una nuova formula
gestionale, finalizzata a consentire una maggiore apertura e fruizione da parte del pubblico.
Una questione rilevante nel funzionamento di Palazzo Mauri è costituita dalla gestione del caffè letterario.
Sono note le tristi vicende passate; ora si tratta di affrontare e risolvere una serie di aspetti giuridico
amministrativi e, soprattutto, di definire una nuova gestione dell’attività, tenendo conto che essa è funzionale
ad una migliore fruizione e funzionalità del palazzo. L’Amministrazione è chiamata a definire criteri e
caratteristiche dell’affidamento cercando di conciliare gli aspetti commerciali e di valorizzazione del proprio
patrimonio con quelli di servizio, tenendo, peraltro, nel dovuto conto anche l’attuale, particolare congiuntura
economica. Sarà cura degli uffici prospettare diverse ipotesi e lavorare per attuare quella che sarà la scelta
dell’Amministrazione.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Musei e mostre
Il programma espositivo di Palazzo Collicola continua con buoni risultati di pubblico e di critica e alcune
ragguardevoli attenzioni da parte dei mass media nazionali.
Le mostre di Primavera prevedono un omaggio ad un artista italiano del dopoguerra, Gastone Biggi, e la
presentazione di due giovani, uno che utilizza la fotografia, Carlo D’Orta, ed uno che indaga sui rapporti tra il
quadro e le nuove tecnologie, Massimo Ciogli.
L’appuntamento estivo, il più importante dell’anno, si articola in quattro punti.
1. COSMOGONIA con Le Supernova del Collezionismo Italiano: UNA COLLEZIONE DAVVERO
PRIVATA. MARINA DESERTI E MARIO SCHIFANO, una delle più importanti collezioni italiane su
Mario Schifano, la storia di una nota imprenditrice e la sua vicinanza speciale al grande artista del
Dopoguerra. Un viaggio tra pubblico e privato, una sorpresa per molti, anche con diversi e incredibili
inediti.
2. In anteprima mondiale la prima esperienza artistica di Antonio Marras, MARRAS & BUCCHI… Tra
Segno e Filo. Il Piano Nobile ospiterà un’incredibile collaborazione tra il giovane artista Danilo
Bucchi, già ospite a Palazzo Collicola, e lo stilista Antonio Marras, in versione inedita, autore di
taccuini, disegni, pitture, installazioni morbide che si librano nello spazio.
3. Il mondo della Sperimentazione: GIANFRANCO CHIAVACCI. Antologica.
4. Un giovane autore italiano che utilizza la Fotografia: GIUSEPPE RIPA
Il programma autunnale dovrà necessariamente tenere conto delle difficoltà del bilancio comunale:
certamente il suo avvio sarà posticipato rispetto agli anni precedenti e sarà subordinato alla quantità di
risorse che si potranno rendere disponibili. Come al solito si lavorerà per ridurre al minimo i costi e per
aggregare risorse extracomunali, siano esse di altre istituzioni e/o di privati. Il programma predisposto per le
mostre d’autunno (dicembre 2013-marzo 2014) prevede il progetto ATOLLO, curato da Gianluca Marziani,
che propone gli artisti Stefano Abbiati - Teresa Emanuele - Mauro Maugliani - Silvia Morani - Francesco
Paretti - Vincenzo Pennacchi - Nicola Pucci; ad esso si aggiunge una personale di THOMAS LANGE a cura
di Davide Sarchioni nelle seguenti location : Palazzo Collicola - Casa Romana – Chiesa dei SS. Giovanni e
Paolo
A completamento delle esposizioni, si propone un nuovo intervento all’interno del progetto COLLICOLA
ONTHEWALL ad opera di un giovante artista statunitense, GAIA, previsto nelle zone del Piano Mostre di
Palazzo Collicola.
E’ evidente che, in questo contesto, seppure siano già state messe a punto ipotesi e contatti con gli artisti e
gli operatori del settore, l’avvio del programma viene necessariamente subordinato all’approvazione del
Bilancio e al reperimento di risorse esterne ad esso (obiettivo per cui si sta alacremente lavorando); la sua
conferma, quindi, sarà possibile successivamente alla redazione della presente relazione.
Si conferma la continuità del progetto SpoletoCard che ha fatto importanti passi in avanti per quanto riguarda
sia il periodo di vigenza (praticamente l’intero anno), sia la rete di vendita che coinvolge vari esercizi turistici
e commerciali; in questo modo si sta affermando un soddisfacente “successo commerciale”. La SpoletoCard,
il sistema incentivante di tariffazione e la conferma della gratuità per i residenti costituiscono una parte
significativa del progetto di valorizzazione del sistema museale comunale, al quale ci si propone di affiancare
iniziative di studio, di formazione e di divulgazione che rafforzino il ruolo di centro culturale e formativo dei
nostri musei. Per quanto riguarda la didattica museale si rimanda a quanto già detto nei precedenti paragrafi.
Si prevede di dare continuità, nei limiti imposti dal budget, agli interventi sull’apparato informativo e di
immagine di Palazzo Collicola e alle azioni finalizzate alla valorizzazione degli altri musei della rete
comunale, puntando soprattutto sulla capacità di utilizzare i progetti regionali: si è già detto della mostra sui
costumi longobardi; per la Casa romana si punta su un intervento di miglioramento dell’apparato di
comunicazione; si punta a dare continuità all’inserimento di nuove opere nel Cortile di Palazzo Collicola.
Si conferma l’azione di costante miglioramento della logistica e della gestione del deposito comunale dei
beni culturali e l’attività di revisione e aggiornamento della documentazione sullo stato di consistenza dei
beni posseduti.
Gestione delle sale, attività teatrali e dello spettacolo
La gestione del patrimonio affidato alla Direzione e, in particolare, delle sale continua ad essere ispirato dal
principio di conciliare finalità sociali e redditività. Un aspetto importante è costituito dalla necessità di dare
certezza e completezza alla documentazione tecnico-amministrativa dei vari edifici e di completare gli
interventi finalizzati a garantire la sicurezza nell’uso degli spazi e di quanto in essi conservato; naturalmente,
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
per quest’aspetto, la Direzione deve contare sull’intervento e la collaborazione di altre Direzioni in materia
competenti. Continuano anche nel 2013 i lavori presso il complesso di San Nicolò per migliorarne la fruibilità,
con la ragionevole speranza di non limitare, se non marginalmente, il suo utilizzo; devono, invece,
necessariamente essere rinviate al periodo successivo alla loro ultimazione l’individuazione e la messa a
sistema di nuove funzioni e modalità di gestione del complesso, che dovranno tener conto dei livelli di
agibilità a cui la struttura potrà essere portata.
Interventi significativi dovranno essere eseguiti sul teatro Caio Melisso, con una forte limitazione al suo
utilizzo; i lavori saranno realizzati grazie alla donazione della Fondazione Carla Fendi, integrata da somme
provenienti dal Bilancio comunale e sono previsti in parte prima del Festival e, soprattutto, tra la fine del
2013 e l’avvio del Festival 2015.
Per quanto riguarda le attività teatrali e dello spettacolo si è già detto delle priorità (Stagione di prosa,
Teatro famiglia, programma estivo). Si conferma, in questo settore, l’attenzione e la centralità della
collaborazione con il ricco tessuto associativo cittadino, che ogni anno consente di arricchire il programma
delle iniziative e dimostra una crescita progettuale e organizzativa di tutto rispetto. Come già nel passato,
una particolare attenzione viene riservata a quanti non si limitano ad organizzare, ma “producono” cultura e
spettacoli, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare la caratteristica di realtà creativa del nostro territorio; a tal
fine risultano sostanzialmente confermate tutte le misure volte a facilitare l’uso di spazi e strutture. E’
confermata la convenzione con la Banda musicale.
Ricorrenze ed altri servizi culturali
Si prevede la sostanziale riconferma delle convenzioni in essere con le associazioni culturali del territorio,
che hanno prodotto soddisfacenti risultati nella produzione di iniziative culturali e di valorizzazione
dell’identità della nostra comunità; le difficoltà finanziare imporranno una flessione dei finanziamenti e,
soprattutto, un’analisi selettiva della partecipazione ad associazioni non locali, con l’uscita da quelle meno
integrate con le attività nel nostro territorio.
Si conferma l’attenzione e la celebrazione delle ricorrenze istituzionali, senza poter escludere marginali
ridimensionamenti delle iniziative a causa dei già citati limiti di budget; rimane immutata la collaborazione
con le altre Direzioni, le Istituzioni territoriali e le associazioni cittadine. La ricorrenza del 70° anniversario
dell’avvio della Lotta di Liberazione costituisce l’occasione per rendere omaggio alla “Banda Melis” e per
effettuare, in collaborazione con l’ISUC, una ricognizione delle vicende della Resistenza nello spoletino e, in
particolare, per verificare l’esattezza della lapide dedicata ai partigiani caduti. Come è tradizione, in questo
campo di attività, sarà riservata una particolare attenzione al coinvolgimento del mondo della scuola.
Si chiude la presentazione del Programma 5 con l’indicazione di un piccolo progetto sperimentale, che la
Direzione intende proporre innanzitutto alle altre Direzioni (PUT, SLOS, PMS) con possibilità di successivi,
ulteriori coinvolgimenti (associazioni, Soprintendenza, ecc.) e che richiama i concetti espressi nel paragrafo
iniziale. Si tratta di istituire un gruppo di lavoro informale che affronti un particolare della più ampia questione
relativa alla tutela del paesaggio: le “viste” sulla città e le modificazioni ed ostruzioni che le stesse patiscono
per vari motivi, non ultima la carente manutenzione del verde. Partendo dall’individuazione di alcuni casi
esemplari si potrebbe aprire un dibattito, cercare di favorire una presa di coscienza collettiva e perfino
effettuare alcuni interventi risarcitori che certamente gioverebbero al rispetto del bene comune e anche alla
fruibilità turistica della Città.
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PROGRAMMA 6 – SPORT E RICREAZIONE
Responsabili: Stefania Nichinonni
Descrizione del programma
Il programma SPORT E ATTIVITA’ RICREATIVE abbraccia le attività connesse alla funzione 06 del bilancio
di previsione. Sono ricomprese in esso le attività sportive e ricreative che si svolgono presso gli impianti
sportivi (quali piscina comunale, stadio, palazzetto dello sport ed altri impianti) ed altri luoghi di
aggregazione (verdi attrezzati, palestre scolastiche..).
Il programma comprende tutte le attività collegate alla pratica e alla promozione dello sport (sia a livello
agonistico, amatoriale e aggregativo) e alla gestione degli impianti sportivi.
POLITICHE DELLO SPORT E RICREATIVE
1. LUOGHI SPORTIVI E AGGREGATIVI
L’Ufficio “Sport e Verdi Attrezzati” si occupa di attività di tipo sportivo, sociale e aggregativo e intende attuare
una serie di azioni volte a favorire la massima fruibilità del territorio, la mobilità e la funzionalità dei suoi
luoghi di aggregazione (come ad es. le palestre, gli impianti sportivi, la rete dei verdi attrezzati).
Gli impianti sportivi presenti nel Comune di Spoleto ed utilizzati per la promozione sportiva sono in totale 50
(n. 33 di proprietà del Comune, 4 della Provincia e 13 di privati) e rispondono alle varie discipline sportive
praticate sul territorio: 2 palazzetti dello sport – 1 tendostruttura – 16 palestre scolastiche – 1 palestra di
scherma – 2 palestre di boxe – 1 Stadio comunale - 7 campi di calcio – 1 campo da baseball – 3 campi da
tennis – 1 campo per il lancio del ruzzolone – 1 impianto natatorio – 1 pista di atletica leggera – n. 1 area di
tiro a volo – 1 poligono di tiro – 1 campo scuola per mountain bike – 1 palestra di ginnastica artistica – 1
parete per arrampicata – 2 campi di beach volley – 3 bocciodromi.
Tra le opportunità che dal punto di vista sportivo ed escursionistico il territorio offre vanno anche annoverate
le piste ciclabili e ben 21 aree adibite a verdi attrezzati, molte delle quali dotate di campi di calcio A5, A3 e
A8.
La disponibilità di tale patrimonio impiantistico (strutture sportive e luoghi di aggregazione) permette di
promuovere la pratica sportiva, collegata alla dimensione educativa, formativa e di inclusione sociale;
favorisce l’avviamento alle attività sportive giovanili e la pratica motoria in tutto l’arco della vita per il
benessere psico-fisico e sociale, anche al fine di prevenire le patologie collegate a errati stili di vita.
Tutte le Società ed Associazioni sportive locali hanno – quindi - la possibilità di svolgere adeguatamente le
proprie attività sia a livello amatoriale che agonistico, consentendo l’accesso a circa 5.000 cittadini/utenti (di
vario genere e età).
Tutte le azioni poste in essere mirano principalmente a reingegnerizzare alcuni procedimenti nell’ambito
delle politiche sportive e sono finalizzate a dare una risposta alla problematica dell’utilizzo degli impianti
sportivi per lo svolgimento delle attività con i seguenti obiettivi:
a) Bandi per la concessione/affidamento dei servizi e degli impianti definibili a rilevanza
economica, la cui attività è legata all’impatto che può avere sulla concorrenza e ai caratteri di
redditività anche solo potenziali.
Dal 1°novembre 2012 il Comune ha ripreso la gestion e diretta dell’impianto natatorio e ha affidato la
gestione dei servizi strumentali nel rispetto dell’ex art. 5 della legge n. 381/1991 che agevola i
reinserimenti lavorativi; tale modalità di gestione viene prevista fino ad agosto 2014.
Nel frattempo il 2013 prevede l’avvio di un percorso con soggetti interessati alla concessione
dell’impianto natatorio e della pista di atletica leggera - che comprenda la gestione e la
riqualificazione degli stessi - attraverso un project financing di servizi nel rispetto dell’art. 152 –
comma 3 del D. lgs. 163/2006 e del D.P.R. N. 207 del 05/10/2010 (procedura già avviata per la
concessione in finanza dei seguenti servizi scolastici e sociali: ristorazione collettiva, piattaforma e
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
mercato a km 0, sportello interculturale, agenzia di intermediazione sociale all’abitare e portierato
sociale, banco recupero eccedenze alimentari).
b) Razionalizzare in maniera più efficace e funzionale tutti gli spazi sportivi per l’espletamento
delle varie discipline sportive.
Tale percorso si è avviato grazie anche al completamento dei lavori dell’impianto di riscaldamento e
di refrigerazione del Palatenda realizzati proprio nel corso del 2013, e che hanno permesso di
rendere accessibile alle Società sportive l’impianto stesso.
Inoltre l’ipotesi nata anche con una forte interlocuzione con le stesse società sportive, possibili
utilizzatrici dell’impianto,e fatta propria dall’Amministrazione di suddividere gli spazi interni del
Palatenda in n. 3 box - di 200 mq ciascuno e l’utilizzo completo del parquet, permetterà, a partire
all’ultimo bimestre del 2013, una fruizione ottimale degli spazi concessi e una ottimizzazione degli
introiti, a sostegno delle spese di gestione dell’impianto.
c) proseguire il modello gestionale pensato per i campi di calcio che prevede concessioni a costo zero
per l’Ente, a società che abbiano i requisiti della L.R. 5/2007 per gli affidamenti diretti. Tale modello
già in vigore in almeno quattro convenzioni stipulate negli anni 2012 e 2013 (quali il campo di calcio
di San Nicolò affidato in gestione alla A.S.D. M8; il campo di calcio di Morgnano affidato alla S.S.D.
Bacigalupo; il campo di calcio di San Giacomo, affidato alla A.S.D. Ducato; la parete di arrampicata
“Pillo Monini” affidata al C.A.I.) verrà applicato progressivamente a tutti gli affidamenti successivi alla
scadenza naturale delle concessioni ad oggi in essere.
d) ridurre il “rimborso spese” previsto – negli anni precedenti - alle Società sportive per garantire i
servizi di apertura, chiusura e pulizie delle palestre e dei palazzetti comunali e provinciali utilizzati
per l’attività sportive, grazie ad un accordo raggiunto con le Società Sportive richiedenti le quali attualmente -svolgono tali servizi a titolo gratuito.
Tutte le azioni sopra elencate comportano un risparmio economico nel 2003 rispetto all’anno precedente di
circa il 15% della somma prevista.
Inoltre, nonostante la situazione debitoria del Comune di Spoleto, che ha portato ad un blocco degli impegni
di spesa a partire dal mese di giugno 2013 e a seguito dell’adozione della deliberazione di G.C. n. 221/2013
di accertamento del disavanzo comunale che ha decretato il divieto assoluto di assumere impegni che non
rientrassero nell’elenco di cui all’art. 61, comma 4 del Regolamento di contabilità, sono state elaborate una
serie di strategie affinché la spesa fosse giustificata dal fatto che si ha una parità dei costi / ricavi dei vari
servizi rivolti alla cittadinanza pur non rientranti nell’elenco suddetto.
In proposito si è proposto:
1) un adeguamento delle tariffe presso l’impianto natatorio pari al 17% in più rispetto a quelle in vigore. A
conferma dell’opportunità di tale scelta si sottolinea che le tariffe e i noli dell’impianto natatorio non
hanno subito variazioni dal 01/06/2010 e che dunque la percentuale proposta non si discosta di molto
dal complessivo degli incrementi ISTAT degli ultimi anni.
2) l’istituzione di tariffe relative ai seguenti impianti:
-
pista di atletica, con le annesse palestre, visto che finora tale impianto era utilizzato a titolo gratuito
dalla cittadinanza;
-
Palatenda di Via Laureti finora mai utilizzato, ai fini di allenamento;
tariffe per nolo orario
canoni per la concessione degli spazi esclusivi messi a disposizione presso il
Palatenda di Via Laureti e della palestra di boxe di Via Visso.
2. L’ATTIVITÀ SPORTIVA
In relazione allo sviluppo dell’attività sportiva, nel 2013 si conferma la necessità di lavorare su due filoni
principali, il primo legato alla promozione dello sport, il secondo legato al lavoro di programmazione degli
eventi e delle manifestazioni sportive.
Per quanto riguarda la promozione dello Sport, grazie alla definizione del piano di fruibilità degli impianti
redatto dai nostri uffici le società sportive presenti nel nostro territorio hanno avuto la possibilità di svolgere
la propria programmazione agonistica e amatoriale con i propri tesserati.
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Per quanto riguarda la programmazione degli eventi sportivi, l’ufficio Spo-Va, oltre a redigere un calendario
di eventi e concedere gratuitamente gli impianti nei casi previsti dal Regolamento dei contributi e delle
sovvenzione dell’Ente, previa una dichiarazione di pubblico interesse da parte della Giunta, ha rafforzato e
consolidato il rapporto di partnership con la Con-Spoleto ed avviato percorsi con federazioni sportive per
migliorare sempre più l’indotto del turismo sportivo.
Il programma 2013 comprende n.25 manifestazioni sportive (di cui n. 8 a livello nazionale e le restanti a
livello regionale e interregionale). I dati attualmente a disposizione danno un trend in lieve aumento nei
confronti del dato dell’anno 2012, grazie alla riproposizione del meeting nazionale di nuoto del giugno 2013.
Le manifestazioni sono sostenute, come di norma, da finanziamenti messi a disposizione dall’Ente, rispetto
agli anni precedenti, attraverso il bando dei contributi e la convenzione stipulata con la Con-Spoleto per
sostenere i “Grandi eventi” 2013.
3. RETE DEI VERDI ATTREZZATI
Sul territorio di Spoleto, ed in particolare nelle aree periferiche – frazionali e montane, è presente la rete dei
verdi attrezzati (composta da 21 aree ove sono presenti anche numerosi campi di calcetto (campi A3, A5 e
A8), campi di bocce, ecc.). Tali aree sono si trovano ad Azzano, Baiano, Bazzano Inferiore, Bazzano
Superiore, Beroide, Cortaccione, Crocemarroggia, Eggi, Maiano, Montemartano, Morgnano, Piazza D'Armi,
Poreta, Protte, San Brizio, San Martino in Trignano, San Nicolò, San Nicolò zona P.E.E.P., Strettura, Terzo
San Severo e Uncinano.
Al fine di mettere a regime e regolamentare - in base alle disposizioni normative vigenti - la gestione di tale
aree, l’ufficio “Sport e Verdi Attrezzati” sta realizzando un piano di lavoro volto alla regolarizzazione ed
omogeneizzazione degli aspetti logistici, gestionali e della sicurezza dei verdi attrezzati, tramite il rinnovo
delle convenzioni attualmente in essere, ai sensi della Delibera di Consiglio Comunale n. 116/2006.
Nell’anno 2012 anche in risposta ad alcune riserve e preoccupazioni dei gestori sono state apportati alcuni
emendamenti migliorativi allo schema tipo di convenzione sia sotto il profilo degli aspetti assicurativi, che
sotto il profilo dell’incentivazione all’utilizzo delle energie rinnovabili.
Con queste modifiche l’anno 2013 vede la conclusione degli iter per la firma di n. 7 convenzioni con i
referenti dei verdi attrezzati di Baiano, Cortaccione, Crocemaroggia, Eggi, Protte, San Nicolò in zona PEEP,
e prevede la firma di altre convenzioni con i referenti dei verdi di Azzano, Bazzano Inferiore, Bazzano
Superiore, Beroide e Poreta.
Tali azioni sanciranno definitivamente una parità e una equità di trattamento verso tutti i gestori e le zone
territoriali, che nel corso dei circa 20 anni dalla nascita dei verdi attrezzati si era andata un po’ perdendo.
4. PROSPETTIVE NEL BIENNIO 2014-2015
Per il prossimo biennio l’ufficio SPO.V.A. propone quanto segue:
1) portare a completamento il percorso, già avviato, di un nuovo modello di gestione degli impianti con
particolare riferimento a quelli privi di rilevanza economica affidando in concessione, a condizioni convenienti
per l’Ente, i palazzetti e le palestre comunali a società che abbiano i requisiti della L.R. 5/2007 per gli
affidamenti diretti. Tale nuova modalità di gestione prevede - rispetto all’anno 2013 – un risparmio
economico notevole e un recupero di 2 unità lavorative reimpiegate in altri settori dell’Ente;
2) affidare la gestione e la riqualificazione dell’impianto natatorio F. Pallucchi e della pista di atletica attraverso un project financing di servizi nel rispetto dell’art. 152 – comma 3 del D. lgs. 163/2006 e del
D.P.R. N. 207 del 05/10/2010 a partire dal 1° ottob re 2014;
3) stipulare tutte le nuove convenzioni future, sempre a costo zero per l’Ente (come ad es. il bocciodromo I
Giardini, il campo di baseball e softball, il campo di calcio di San Giovanni di Baiano, lo Stadio comunale e il
campo Flaminio).
Tali azioni comporteranno rispetto al bilancio di previsione 2013:
- una risparmio della spesa pari al 21% circa nell’anno 2014 e al 77% circa nell’anno 2015;
- un minore introito delle entrate pari al 18% circa nell’anno 2014 e al 66% circa nell’anno 2015.
Complessivamente il saldo sarà un saldo al risparmio per l’ente, visto che solo per la piscina i risparmi
stimati sono di circa 40.000 € nel 2014 e circa 120.000 nel 2015.
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PROGRAMMA 7 – TURISMO
Responsabili: Sandro Frontalini
Il Programma TURISMO abbraccia le attività connesse alla funzione 07 del Bilancio di Previsione; in
particolare, sono ricompresse in esso le attività riferite ai rapporti internazionali, ai servizi di informazione,
accoglienza e promozione turistica, nonché quelle riferite alla vigilanza sugli esercizi ricettivi e
all’elaborazione dei dati statistici del settore. Le varie attività vengono svolte avvalendosi anche della
collaborazione di altri soggetti pubblici e delle diverse espressioni del privato (singoli e associazioni).
Considerazioni generali
Il 2012 è stato l’anno in cui, per la prima volta nella storia, il turismo internazionale ha superato quota un
miliardo di arrivi nel mondo. L’incertezza economica globale, quindi, non ha fermato la crescita del turismo
internazionale, che “ha mostrato la sua capacità di adattamento alle mutevoli condizioni del mercato e,
benché a un tasso inferiore, ci si aspetta un’ulteriore espansione del settore nel 2013” (UNWTO – Agenzia
ONU per il Turismo). A livello regionale, la migliore performance è stata registrata dall’area Asia e Pacifico
(+6,8), mentre l’Europa rimane ampiamente il continente con il più alto numero di turisti al mondo e ha
registrato una crescita degli arrivi internazionali pari al 3,3%.
Nel nostro Paese, grazie ad un saldo commerciale di 11.695 milioni di euro nel 2012, il turismo segna un
incremento rispetto al 2011 (avanzo di 10.308 milioni di euro) e conferma il suo ruolo di primo piano nel
riequilibrare la bilancia dei pagamenti con l’estero del nostro Paese: il dato è il risultato di un aumento della
spesa degli stranieri in Italia (+3,8%) e di un contemporaneo calo della spesa degli italiani all’estero (-1%)
Secondo i dati Istat provvisori, nel 2012 i flussi turistici degli stranieri in Italia sono rimasti sostanzialmente
stabili: gli arrivi hanno fatto registrare un -0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e le
presenze -0,7%; anche i dati relativi al turismo dei residenti sono ancora provvisori, ma l’Osservatorio
Nazionale sul Turismo stima una diminuzione degli arrivi di circa il 6% , delle presenze di circa il 7% e
un’ancora più forte diminuzione del fatturato prodotto.
In questo quadro certamente segnato dalla crisi, il nostro territorio presenta i seguenti dati: il 2010 si è
chiuso con un incremento, rispetto al 2009, del 3,43% degli arrivi e del 5,62% delle presenze; i dati del 2011,
rispetto al 2010, segnalano un incremento degli arrivi del 9,73%, mentre le presenze segnano un + 2,40%;
nel 2012 abbiamo registrato un incremento del 4,7% degli arrivi e del 1,44% delle presenze rispetto al 2011.
Complessivamente, in valore assoluto, si passa dai 77.471 arrivi del 2009 ai 93.025 arrivi del 2012 e dalle
188.016 presenze del 2009 alle 215.142 presenze del 2012. I dati del 2013 sono anch’essi positivi.
Gli operatori, però, in linea con la tendenza nazionale, segnalano un calo del fatturato, a causa del
contenimento dei prezzi, praticato per contrastare la crisi economica generale. Nel complesso, ci sembra
comunque di poter parlare di dati incoraggianti, che segnalano la positività delle scelte compiute, con
un’interessante e proficua sinergia tra pubblico e privato.
Al di là dei numeri, si conferma la mutazione del fenomeno turistico nel suo complesso, con una
accentuazione dell’importanza della qualità dell’esperienza turistica. Il turismo non può più essere
considerato e organizzato come un’attività “massificante”, il successo è sempre meno basato sulla centralità
dell’offerta delle infrastrutture e sempre più connesso alla qualità dell’ospitalità, dell’accoglienza e
all’originalità dell’offerta. L’ospite oggi non vuole più soltanto andare in un posto di vacanza, ma vuole vivere
un’esperienza unica, che gli resta nella memoria e che vale i soldi che spende per la sua vacanza. Se,
quindi, il successo di una destinazione è proporzionale alla sua capacità di far vivere la vacanza come
un’esperienza “totale”, “totale” dev’essere la qualità che si offre. Cos’è, in questo caso, la “qualità”?
- È ospitalità, prima di tutto, applicata a tutti i livelli dell’offerta: dal semplice saluto cordiale del tassista al
sorriso del cameriere, fino alla capacità di offrire al turista il prodotto che si aspetta, come e quando lo
desidera.
- È accoglienza, cioè la capacità di far sentire al turista che la sua presenza non solo è accettata, ma è
anche motivo di piacere della popolazione residente;
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- È cultura del servizio, che significa offrire al turista ciò che chiede e si aspetta rispettando l’identità e
l’orgoglio del territorio;
- È dare al turista la possibilità di essere un attore e non solo uno spettatore della sua vacanza. Dargli
quindi la possibilità di sentirsi a proprio agio e muoversi liberamente sul territorio, con facilità e sicurezza
date da un’informazione precisa e capillare oltre che dalla cordialità della popolazione residente.
- È la capacità di far sentire ogni ospite una persona unica.
Si tratta, evidentemente, di una questione complessa, che va ben oltre le competenze e le possibilità
d’intervento della sola Amministrazione comunale e che riguarda la “cultura” complessiva della città, l’”idea”
che di essa abbiamo e che dev’essere il risultato di un disegno condiviso che nasca dal coinvolgimento e
dalla collaborazione tra i molteplici soggetti che la compongono, a partire dalle realtà più direttamente
afferenti il turismo.
Sulla base di queste convinzioni, l’Amministrazione comunale, pur potendo contare su una dotazione
finanziaria ormai ridotta all’osso per quanto riguarda la spesa corrente e potendo, invece, utilizzare risorse
più significative per gli investimenti, ha progettato una serie di interventi consequenziali, in parte realizzati,
in parte programmati per l’anno corrente. Si è iniziato dalla valorizzazione della propria struttura dedicata al
turismo, con il rafforzamento delle risorse umane dedicate, la ristrutturazione dell’edificio e, entro la fine
dell’anno, la gara per il rinnovo degli arredi e delle strumentazioni. Si è intervenuti sugli strumenti
d’informazione, con il rinnovamento delle guide della città e dei musei, il rinnovamento in progress della
presenza in internet e, nel corso del 2013, l’apposizione della nuova segnaletica turistica e l’avvio della gara
per la sua implementazione con contenuti offerti tramite web e app, accessibili in corrispondenza dei nuovi
segnali. Si è impostata una costante attività di controllo delle attività di settore, programmata con il
coinvolgimento preventivo dei rappresentanti di categoria e chiaramente indirizzata a tutelare non solo la
regolarità, ma soprattutto la qualità dei servizi offerti; nel 2013-‘14 l’attenzione sarà concentrata sul servizio
taxi e sulle strutture alberghiere, avendo dedicato i due anni passati a quelle extralberghiere. Sempre con la
finalità di sostenere la qualità è stata progettata e sarà realizzata nel secondo semestre dell’anno
un’analisi/ricerca, affidata al Centro Studi sul Turismo di Assisi, articolato sui seguenti punti:
-
analizzare e identificare la qualità/quantità dell’offerta ricettiva, congressuale e dei settori comunque
connessi al turismo e il loro posizionamento nel mercato nazionale e internazionale
-
definire proposte di miglioramento dell’offerta ricettiva, congressuale e di accoglienza
-
definire una mappatura dei mercati di riferimento con proposte di partecipazione a fiere e workshop
finalizzata alla promo-commercializzazione dei prodotti
-
definire tipologie e caratteristiche di prodotti/offerte adeguati alle peculiarità del territorio e delle
strutture del settore
-
definire un manuale sulla cultura dell’accoglienza e una ipotesi di piano formativo, basato sulle
effettive caratteristiche ed esigenze del territorio e delle sue strutture
Non va dimenticato, parlando di “disegno” della città, il rilevantissimo investimento compiuto e ancora in
corso per migliorare l’accessibilità della città con il progetto “Spoleto, città aperta all’uomo” per i parcheggi e
la mobilità alternativa.
Gli operatori privati e i singoli cittadini possono potenziare fortemente, moltiplicare il valore di questi
interventi; anzi la loro partecipazione, come già detto, è fondamentale. Si tratta di avere un atteggiamento
che va oltre l’interesse immediato, che accetta qualche piccola “rinuncia” personale in nome dell’interesse
generale e futuro; si tratta, insomma, di programmare e di agire avendo riguardo per il “bene comune”, per
usare un concetto già richiamato nelle pagine relative al programma della cultura. Ci si sta riferendo alla
partecipazione attiva alla tutela del patrimonio monumentale e paesaggistico, all’attenzione all’arredo urbano
e al decoro degli spazi pubblici e anche privati (nella misura in cui incidono sull’immagine della città), alle
modalità d’uso della città e, quindi, anche, per esempio, alle regole condivise sul traffico e sulla sosta, al
sostegno delle manifestazioni culturali, sportive e dello spettacolo, all’ospitalità e all’accoglienza generale e
così via. Insomma la città intera, in tutte le sue componenti, è chiamata ad affrontare in modo nuovo e
deciso il tema della qualità, senza indulgere al rimpianto dei bei tempi che furono e con la capacità di
investire non soltanto su se stessi e sulle proprie strutture, ma sull’intero sistema: ci si salva e si cresce
soltanto tutti insieme.
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Segnali positivi, in questa direzione, si sono registrati nel rinnovato rapporto di collaborazione tra
Amministrazione e ConSpoleto, sul versante dell’organizzazione di manifestazioni, ma certamente ancora
molto rimane da costruire.
È evidente che questo tipo di approccio e le considerazioni sul fare sistema se sono importanti per un
singolo territorio, altrettanto lo sono per l’ambito regionale, tanto più in una Regione ricca di sfaccettature e
di storia, ma piccola, come è l’Umbria: è necessario che si possa arrivare rapidamente e definitivamente alla
stabilità del sistema e ad una politica veramente unitaria.
Non va sottovalutata, infine, l’importanza della segmentazione del turismo e dell’attenzione specifica che
dev’essere riservata alle singole situazioni: dal turismo culturale a quello enogastronomico, dal turismo
“verde” a quello spirituale/religioso e così via. Bisogna, quindi, modulare offerte specifiche, tenendo fermo
l’approccio sopra richiamato.
Lo stesso criterio, al di là delle singole azioni, va utilizzato per valorizzare al meglio il riconoscimento
dell’UNESCO ottenuto dalla Città. Nelle pagine del Programma Cultura sono state descritte alcune azioni
programmate dall’Amministrazione comunale; anche in questo caso la sinergia pubblico-privato è il valore
aggiunto che può facilitare il salto di qualità
Promozione
I recenti interventi sull’organizzazione regionale hanno chiaramente ricondotto all’Assessorato regionale al
Turismo le decisioni e l’organizzazione della promozione turistica, nella consapevolezza che la destinazione
Umbria va valorizzata nel suo insieme e nella sua unitarietà. Ciò non toglie che la Città possa e debba
realizzare, dentro quel contesto, sue specifiche attività. Per indirizzare bene le scarse risorse che il territorio
può mettere insieme è necessario partire dall’analisi delle tendenze in atto. L’Umbria chiude il 2012 con un
calo degli arrivi pari al 1,19% e delle presenze pari al 2,78% rispetto al 2011 (che però era stato un anno
eccezionalmente positivo); i dati negativi riguardano il mercato italiano, mentre tengono gli arrivi e si
incrementano le presenze degli stranieri.
La lettura analitica dei dati evidenzia due aspetti significativi riferiti al mercato nazionale (che costituisce il
71% degli arrivi e quasi il 64% delle presenze): 1. il calo del movimento dalle regioni del Sud (che soprattutto
con la Campania e la Puglia sono da sempre tra i migliori “clienti”) e l’incremento da quelle del Nord, non
solo dalla Lombardia (tradizionale buon “cliente”), ma anche dall’Emilia Romagna e, in misura minore, dal
Piemonte e dal Veneto; 2. la crescita dell’importanza del cosiddetto “turismo di vicinanza” (naturalmente dal
Lazio e da Roma, ma anche dalla Toscana e dalle Marche). Siamo di fronte ad un indice del cambiamento
degli stili di vacanza, indotto dalla crisi economica; sta di fatto che l’Umbria sta accentuando la sua
caratteristica di destinazione del cosiddetto “turismo da week end”. Si tratta di un fenomeno a cui, da un
lato, non dobbiamo “rassegnarci” (l’Umbria deve continuare a guardare con attenzione alla fascia alta del
turismo), ma, dall’altro, che non si può né ignorare, nè trascurare. Amministrazione ed operatori devono
misurarsi con questa tendenza sia sul versante della promozione, sia su quello dell’offerta di “prodotti”; in
questo senso si conferma la bontà della scelta di fare azioni specifiche su Roma e l’importanza della
presenza della troupe della fiction di Don Matteo a Spoleto. L’ambientazione a Spoleto della fiction, infatti,
non è la panacea di ogni male, né deve stravolgere l’identità della Città, ma certamente può avere un
considerevole impatto sulla popolarità della città e proprio su quel turismo delle famiglie e del fine settimana
che i dati, appunto, ci dicono sta accrescendo il suo valore. L’Amministrazione, quindi, conferma tutta la sua
attenzione ed il suo sostegno (in servizi, in spazi, in contributo economico) alla presenza a Spoleto di Don
Matteo e ne riconosce il valore promozionale; si tratta certamente di un importante successo del nostro
territorio reso possibile dalla sinergia tra tanti soggetti che hanno svolto bene il proprio ruolo:ancora una
volta si conferma come l’unità sia il migliore fattore di successo.
Sempre in questo contesto viene dato maggiore risalto ai valori e alle presenze francescane del nostro
territorio, di inestimabile valore e capaci di suscitare attenzione e richiamo di una componente già oggi
rilevantissima del turismo umbro e, con l’elezione di Papa Francesco e del suo viaggio ad Assisi, da tutti
ritenuta in forte crescita, al punto da far prevedere una modificazione dei flussi internazionali verso la nostra
regione (ovviamente accrescendo quelli dal Sud America e, in particolare, dall’Argentina).
Per quanto riguarda le azioni sul mercato internazionale, punto di riferimento sono i gemellaggi in atto e, in
particolare, quelli più attivi, meglio descritti nel paragrafo dedicato ai rapporti internazionale; gli USA e la
Gran Bretagna si confermano come i principali mercati esteri. Viene ribadita l’importanza della sinergia con
le nostre grandi istituzioni culturali (Festival e Lirico Sperimentale), la cui attività ha un naturale valore di
promozione integrata.
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Più in generale si conferma la scelta dell’integrazione con le attività condotte dalle altre istituzioni locali,
regionali e nazionali (prime fra tutte la Regione e la Fondazione Festival dei Due Mondi) e dalle associazioni
di categoria, non solo di quelle prettamente turistiche, coerentemente con i principi della promozione
integrata. Si è già detto della proficua collaborazione con il consorzio ConSpoleto, insieme al quale
quest’anno viene riservata una specifica attenzione ai workshop, mentre, per quanto riguarda la
partecipazione alle fiere, si tratta di operare una selezione rapportata alle risorse disponibili.
Un settore a cui dare maggiore attenzione è quello della promozione/comunicazione tramite web e social
network; si tratta di una scelta che trova rispondenza nel piano regionale e che deriva sia dalla sua
crescente importanza che dall’accessibilità dei costi; in particolare si punta ad attivare una collaborazione
con il Festival e la Regione incentrata sull’attività di blogger specializzati sui temi viaggi/vacanza e cultura
con l’obiettivo di avviare, sulla base dell’esperienza assistita durante il periodo del Festival, un’azione gestita
in proprio, a titolo sperimentale.
Ancora in adesione alle linee d’indirizzo regionali, si conferma l’attenzione verso il “turismo
verde”(escursionismo e trekking, itinerari della fede, cicloturismo); la Spoleto-Norcia, la pista ciclabile, il
sentiero degli ulivi, la rete della sentieristica che da Spoleto si dirige in Valnerina ed oltre, i trekking tematici,
anche di carattere urbano sono i punti di forza che vanno valorizzati.
Si conferma l’attenzione verso il turismo congressuale e la sua capacità di destagionalizzare le presenze e di
richiamare turisti con una buona capacità di spesa. Come già accennato nel capitolo delle politiche culturali,
le difficoltà finanziarie hanno ritardato l’esecuzione dei lavori sia nel complesso di San Nicolò che nella
Rocca albornoziana, dove, tuttora, non è possibile dare una definizione definitiva degli interventi e delle
caratteristiche che gli spazi acquisiranno. Inevitabilmente tali slittamenti dei tempi si ripercuotono sulle
attività promozionali, anche se si conferma la scelta dell’Amministrazione di arrivare all’affidamento ad un
soggetto privato della gestione del San Nicolò e ad un soggetto unitario quella della Rocca. Ancora una volta
la sinergia e la costruzione di una rete pubblico-privato sono la premessa indispensabile allo sviluppo di
questo comparto che, unito ed affiancato alla ricchezza del patrimonio monumentale-artistico, culturale, delle
manifestazioni e del paesaggio e alla genuina qualità dell’offerta enogastronomica, completerebbe l’offerta
turistica della città e ne accrescerebbe i fattori di successo
Informazione e accoglienza
Si è già detto della centralità di queste attività, su cui, peraltro, l’amministrazione comunale ha una
competenza più diretta, senza però dimenticare il ragionamento sull’accoglienza di sistema, già illustrato. Le
rilevazioni sul campo confermano il gradimento del servizio, sia in termini di professionalità e competenze
specifiche, sia in termini di disponibilità e cortesia: si tratta di un traguardo piuttosto consolidato, ma non
scontato di cui l’Amministrazione è orgogliosa, pur senza rinunciare alle doverose sollecitazioni per il
miglioramento.
Alcune indicazioni sull’attività specifica sono state già date nel paragrafo “considerazioni generali”; qui si
ribadisce l’intervento sugli uffici dello IAT, per i quali, ultimati nel primo semestre gli interventi di
ristrutturazione, è previsto nel secondo semestre l’avvio della gara per il rinnovamento degli arredi e delle
attrezzature e la dotazione di una area di libero accesso ad internet senza fili, riservata ai servizi turistici
(free wi-fi area); il miglioramento dei contenuti internet, di pari passo al rinnovamento del sito del Comune, e
una più forte attenzione ai social media; nel primo semestre è prevista l’istallazione della nuova segnaletica
alberghiera e turistico-pedonale e nel secondo la gara per la sua implementazione con i punti di accesso a
contenuti web e applicazioni specifiche che riuniranno in un unico contenitore le informazioni turistiche,
quelle commerciali, quelle culturali, quelle sportive, quelle di servizio e così via.
Confermando l’ampiezza dell’orario praticato e grazie alla nuova articolazione degli spazi, si punta ad
affermare lo IAT quale ufficio della città, in modo che sia, da un lato, punto di riferimento per i turisti, per gli
operatori del settore e i residenti, e, dall’altro, luogo di analisi, di raccolta e di produzione di stimoli e
proposte. Con questo spirito, in collaborazione con il Servizio Cultura, si intende proporre la realizzazione di
specifiche iniziative dedicate alla conoscenza del territorio e delle sue eccellenze storico-artistiche, rivolte
alla pluralità degli operatori del turismo e del commercio; accanto a ciò si sta progettando realizzazione di
una news letter per diffondere tra gli operatori le informazioni di settore (statistiche, avvisi, norme,
considerazioni programmatiche, ecc.), utili a soddisfare il diritto all’informazione e ad orientare le scelte che
ciascuno vorrà, poi, liberamente adottare.
Nei limiti delle risorse disponibili e delle somme residue del Piano di Marketing Urbano, continuerà l’azione di
rinnovamento anche dei prodotti informativi tradizionali, cartacei.
Statistica e Vigilanza
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Si tratta di funzioni istituzionali per le quali si confermano modalità ed obiettivi degli anni scorsi.
L’Amministrazione porta avanti tali attività con rigore e attenzione. La statistica, oltre a contribuire
all’alimentazione dell’osservatorio regionale, costituisce uno strumento fondamentale di conoscenza e di
analisi che, come già detto, si punta a diffondere maggiormente e a farne oggetto di confronto costante con
gli operatori del settore. La vigilanza viene svolta senza nessun atteggiamento “repressivo”, ma con la
ferma convinzione che le regole aiutano il mercato a funzionare bene e la loro osservanza è garanzia e
strumento migliorativo della qualità dell’accoglienza e della tutela del turista. Come di consueto l’attività sarà
svolta in sinergia con il Comando della Polizia Municipale e con i competenti uffici dello sviluppo economico,
della ASL e della Regione Umbria. Con l’obiettivo specifico di valorizzazione la qualità dell’accoglienza,
continuerà l’azione di controllo delle strutture alberghiere dell’intero territorio comunale e del servizio taxi, per
cui, con il confronto ed il coinvolgimento dei tassisti e degli operatori turistici, si punta ad una
riorganizzazione sistematica del servizio, che in questi anni non è stato scevro di critiche e lamentele.
Relazioni internazionali
L’endemica scarsità di fondi riservati a questa attività non può certo essere modificata in questo contesto di
crisi economico-finanziaria; ciò nondimeno si continua a lavorare per implementare almeno la qualità dei
rapporti di gemellaggio esistenti, valorizzandone gli aspetti di promozione e scambio culturale, educativo,
formativo e commerciale. Con questo fine, nel primo semestre, è previsto lo svolgimento di una gara per
individuare, in forma stabile e pluriennale, un partner con cui gestire e meglio organizzare le iniziative
promo-commerciali proposteci dalle città gemelle e per migliorare la nostre proposte ad esse nello stesso
settore. Si tratta di un’attività che, pur nella sua limitatezza, può avere interessanti sviluppi e può sostenere
un percorso di internazionalizzazione delle imprese del territorio che continua ad essere uno degli obiettivi
qualificanti delle azioni dell’Amministrazione e a cui questo ufficio può contribuire per la sua parte.
Nella seconda parte dell’anno è prevista la costituzione del Comitato per la gestione del gemellaggio con
Charleston, in forma speculare a quanto già è stato fatto in quella città, con l’obiettivo di individuare alcune
azioni specifiche, legate soprattutto alla cultura e agli scambi educativo-formativi. Si segue con grande
attenzione la possibilità di realizzare un accordo con il loro College, finalizzato alla realizzazione costante e
continuativa di corsi di studio nella nostra città.
Si conferma la disponibilità e la collaborazione per favorire le forme di scambi turistico-formativi e le attività di
summer-school, realizzate da soggetti stranieri a Spoleto, riconoscendone non solo il valore culturale, ma
anche economico.
Resta immutata l’attenzione e la disponibilità a fornire supporto in servizi e risorse umane alle iniziative che
in questo settore dovessero essere proposte dalle associazioni di categoria, dai soggetti economici del
territorio e dalle nostre principali istituzioni culturali (Festival dei Due Mondi, Teatro Lirico Sperimentale,
ecc.).
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PROGRAMMA 8 – VIABILITA’ E TRASPORTI
Responsabili: Vincenzo Russo, Massimo Coccetta
Descrizione del programma
Il Programma VIABILITA’ E TRASPORTI comprende le attività connesse alla funzione 08 del bilancio di
previsione. In particolare, sono ricomprese in esso le attività riferite ai servizi quali viabilità, circolazione
stradale, illuminazione pubblica, trasporti pubblici e servizi connessi. Il programma è volto a migliorare la rete
viaria dell’Ente attraverso interventi predittivi di manutenzione ordinaria e straordinaria, senza trascurare una
attenta pianificazione stradale del territorio, compatibile con gli strumenti urbanistici. Il programma
comprende anche il miglioramento della rete dei trasporti.
Completamento progetto della Mobilità Alternativa
Capitolo a parte il completamento del progetto della Mobilità Alternativa, che rispetto all’attività di controllo
verso il soggetto attuatore (Umbria TPL), assorbe un notevolissimo impegno, data anche la complessità
della situazione dei lavori e dei rapporti tra Umbria Tpl e l’impresa esecutrice dei lavori; per la fine dell’anno
è ragionevole prevedere la conclusione dei lavori del cosiddetto primo stralcio originario, mentre per le sue
diramazioni successive: uscite del Teatro Nuovo e Palazzo Leoncilli, le previsioni di fine lavori rimandano
alla fine del primo semestre 2014. Inoltre, per l’anno 2013, è prevista l’aggiudicazione dei lavori del progetto
di Permeabilità urbana la cui gara è in corso e potrà concludersi solo dopo che la Regione dell’Umbria avrà
data l’autorizzazione definitiva all’utilizzo delle economie sui diversi progetti del PUC2 per il cofinanziamento
del progetto in questione.
Piano di razionalizzazione del TPRL del breve periodo – anno 2013
La razionalizzazione della rete è avvenua nel mese di giugno con la delibera di giunta comunale n° 142 del 7
giugno 2013 dando attuazione alla alla prima parte del piano di razionalizzazione del trasporto pubblico
urbano avviato dal Comune di Spoleto nel 2011 mediante la commissione dell’attività di ricerca alla società
SINTAGMA SRL.
Il piano si è concretizzato attraverso l’analisi dello stato attuale del servizio attraverso la predisposizione di
una campagna rilievi finalizzata a monitorare le modalità di utilizzo del sistema corrente del T.P.L., per
arrivare poi alla definizione di ipotesi di riconfigurazione articolate su due livelli: una serie di interventi da
proporre nel breve periodo (cosa fatta nel 2013), ed un quadro di progetto più complesso da attuare nel
medio e lungo periodo.
Il piano 2013 (breve periodo) è stato anche oggetto di confronto con il concessionario del servizio - TPL
Mobilità s.c.a.r.l. – che ha portato ad una rimodulazione e ristrutturazione dei servizi di breve e medio
periodo elaborato in base alle linee guida tracciate dalla “proposta comunale” con la variante di mantenere
gli attuali assetti dei capolinea della città (Piazza Vittoria e Piazza Carducci), in conseguenza del mancato
completamento del 1° stralcio della Mobilità Altern ativa. Più in particolare la formulazione del Piano 2013 (di
breve periodo) ha considerato principalmente, in base alla tipologia dei servizi, le seguenti priorità di
intervento salvaguardando i servizi minimi e mantenendoli anche in quelle zone territoriali a debole densità
abitativa:
o I servizi festivi;
o I servizi nel periodo non scolastico;
o I servizi di alcune corse scarsamente utilizzate e con alternative di trasporto;
o I servizi notturni;
o I servizi feriali nelle fasce non di punta.
Il piano di rimodulazione delle percorrenze contrattuali è studiato nel più ampio progetto di revisione previsto
nell’ambito del Bacino di traffico n°2 ed ha previs to una riduzione chilometrica per il solo Comune di Spoleto
di 180.000 km sulle attuali percorrenze chilometriche in costanza di programma di esercizio vigente fino al 9
giugno, mentre su base annua la riduzione delle percorrenze sarà pari a circa 340.000 km.
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PROGRAMMA 9 – GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Responsabili: Vincenzo Russo, Giuliano Maria Mastroforti, Massimo Coccetta, Antonella Quondam
Girolamo, Angelo Cerquiglini (fino al 25/06/13)
Descrizione del programma
Il Programma GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE comprende le attività connesse alla
funzione 09 del bilancio di previsione. In particolare, sono ricomprese in esso le attività riferite ai servizi:
urbanistica e gestione del territorio; edilizia residenziale pubblica; protezione civile; servizio idrico integrato;
smaltimento rifiuti; parchi e servizi per la tutela ambientale. Le attività previste sono tutte volte a rispondere
alle esigenze della collettività attraverso la pianificazione e la fornitura di servizi che siano in grado di
ridisegnare l’assetto dell’amministrazione comunale. Obiettivi principali del programma sono: realizzare
un’attenta e corretta politica urbanistica e garantire un adeguato livello di servizi in termini sia di economicità
che di qualità degli stessi.
PIANIFICAZIONE URBANISTICA: i macro obiettivi che si individuano per l’ anno 2013 si pongono in
coerenza ed in continuità con l’attività svolta nell’ anno 2012, con particolare riferimento alla predisposizione
e gestione della strumentazione di governo del territorio, sia generale che attuativa.
1.1. Il Piano Regolatore Generale, che ha iniziato la sua fase di attuazione, sia nella sua parte Strutturale
che in quella del primo Piano Operativo, è stato considerato un fondamentale punto di arrivo e di
conseguimento di un obiettivo strategico, che ha concluso un iter che ha impegnato la precedente
Amministrazione, ma anche un punto di partenza per attuare tutte le scelte che sono in esso contenute e
prefigurate.
Il Piano infatti, specialmente nella sua parte Strutturale, ha creato le condizioni per l’equilibrato sviluppo ed
utilizzo del territorio, nel rispetto del quadro di vincoli e tutela dell’ambiente, indicando anche gli strumenti –
alcuni dei quali innovativi nel panorama urbanistico regionale e nazionale- che ne possono consentire
l’attuazione.
Questo aspetto ha trovato spazio nel contenuto del PRG – Parte Operativa-, con alcune modalità attuative,
quali la perequazione e la premialità, proposte per alcuni interventi.
Dalla data di approvazione del vigente P.R.G. ad oggi sono pervenute all’Amministrazione comunale delle
proposte di variante al vigente P.R.G. – Parte Strutturale intese ad ottenere una modifica alla zonizzazione
delle varie aree.
C’è da dire però che l’impostazione del Piano, sia per il dimensionamento che per le mutate condizioni
socio-economiche che nel frattempo si sono create, contiene delle scelte, sia pianificatorie che
infrastrutturali, che risentono del tempo trascorso, considerando che il PRG stesso, nella sua Parte
Strutturale, è stato impostato e progettato nelle sue linee-guida ormai undici anni fa.
La stessa scelta di aver approvato un Piano Operativo che ha reso possibili ed attuabili tutte le previsioni del
Piano Strutturale ha messo alcuni cittadini, alla luce della crisi del settore edilizio e della mutata disciplina
dell’ IMU sui terreni edificabili, in grave difficoltà economica e la Direzione P.U.T. ha ricevuto numerose
richieste di “retrocedere” in agricolo aree al momento edificabili, sia residenziali che destinate a servizi o ad
attività produttive poiché non oggetto di specifico interesse.
L’ Amministrazione ha quindi espresso la volontà di procedere ad una revisione del PRG, in chiave riduttiva,
nella sua Parte Strutturale, in particolar modo per ridurre il consumo di suolo
L’ attività della Direzione PUT dovrà quindi, con un impegno biennale negli anni 2013 e 2014, incentrarsi
nella predisposizione di una Variante Generale al PRG, Parte Strutturale, a cui seguirà la redazione di un
nuovo Piano Operativo.
Dovrà quindi essere nuovamente costituito l’ Ufficio del Piano, riprendendo lo schema interdirezionale della
precedente esperienza che ha dimostrato la sua validità, ed il necessario supporto tecnico-scientifico sarà
fornito dall’ Università di Perugia, Facoltà di Ingegneria, tramite i Dipartimenti DICA (Dipartimento di
Ingegneria Civile ed Ambientale ) ed il Laboratorio di Progettazione Urbanistica. E’ stata quindi stipulata una
apposita Convenzione tra il Comune di Spoleto e l’ Università degli Studi di Perugia.
Le risorse economiche saranno a carico del bilancio della Direzione PUT.
100
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Nell’anno 2013 quindi la Direzione PUT sarà impegnata in questo fondamentale tema, anche con la coprogettazione di alcune specifiche attuazioni territoriali .
Nella relazione del Sindaco del Comune di Spoleto, allegata al Bilancio di Previsione 2012 approvato con la
deliberazione di Consiglio Comunale n. 27 del 28 giugno 2012, relativamente al Piano Regolatore Generale
è stata evidenziata la necessità, di una Variante in riduzione della Parte Strutturale.
Conseguentemente, negli obiettivi della Direzione PUT è stato previsto di iniziare tale attività per verificare lo
stato di attuazione del P.R.G. – Parte Strutturale al fine di adeguare lo stesso alle nuove leggi e per una
diminuzione delle aree edificabili.
A tale proposito entro l’anno 2013 si procederà :
a) alla costituzione di una struttura politico-amministrativa e tecnica che curerà l’iter della variante del Piano
Regolatore Generale – Parte Strutturale;
b) ad affidare all’Università di Perugia l’incarico di consulenza tecnico-scientifica finalizzata alla redazione
della variante generale del vigente P.R.G. – Parte Strutturale.
c) nella redazione del quadro conoscitivo sistema delle conoscenze e delle valutazioni stato di attuazione del
vigente PRG, art. 8 LR 11/05;
Poiché la decisione del Consiglio di Stato in merito alla validità del PRG è stata trattenuta in decisione dal
giorno 14 maggio 2013, e siamo tuttora in attesa della pubblicazione della sentenza, da questa data si è
potuto provvedere soltanto, tramite la stipula dell’apposita convenzione con la Università di Perugia (sopra
descritta), ad effettuare gli studi e le analisi preliminari e propedeutiche alla variante in riduzione del PRG
che si conferma l’obiettivo da perseguire per il 2014 unitamente alla applicazione al territorio del Comune di
Spoleto, del nuovo PAI - Piano di Assetto Idrogeologico, che pone nuovi e più stringenti vincoli di tutela .
Si può comunque sin d’ora affermare che, alla luce degli studi in nostro possesso il Piano nelle sue
previsioni risulta attuato solo in minima parte dando ancora più forza alla ipotesi di un suo ripensamento in
senso riduttivo in termini di consumo di suolo.
Nel caso in cui la sentenza pervenisse prima della fine dell’anno e fosse del tutto favorevole,
l’amministrazione è in grado di avviare le procedure per avanzare una proposta di variante orientata nella
direzione descritta da sottoporre all’attenzione e alla condivisione della comunità locale.
L’applicazione dell’ IMU su aree pianificate è stata una diretta conseguenza dell’entrata a regime del nuovo
strumento urbanistico. Tale attività dovrà continuare ad essere gestita con criteri di assoluta obiettività e
certezza, poiché va ad incidere concretamente negli interessi dei cittadini. Questo vale in particolare modo
per ciò che riguarda la stima e valutazione delle aree pianificate, che sono suscettibili di valori fondiari
maggiori di quelli agricoli.
La Direzione PUT ha fornito le stime funzionali ad una corretta imposizione tributaria , e continuerà ad
aggiornare le valutazioni a seguito della evoluzione degli strumenti urbanistici generali, operativi ed attuativi.
1.2. Il progetto Toponomastica e Numerazione Civica, oltre a tendere ad una razionalizzazione dell’
impianto viario e dell’ onomastica del territorio comunale, consentirà, con la sua prosecuzione, di individuare
tutte quelle situazioni che, inserite nella rete ecografica comunale, non siano pienamente rispondenti alla
disciplina abilitativa , e quindi permetterà di rilevare eventuali abusi. L’attività per l’anno 2013 si pone quindi
in continuità con quanto espletato nell’ anno 2012.
1.3. L’ attività ordinaria della Direzione per il rilascio delle Autorizzazioni Paesaggistiche, dei
Permessi di Costruire il controllo delle SCIA, ed il rilascio delle varie certificazioni, fra le quali quelle
relative alle Idoneità abitative, in attuazione della nuova normativa regionale, ed ora a regime, si espleta in
stretto contatto con i vari servizi della Direzione, PUAT- SUE – SUAP, e con la Commissione per la Qualità
architettonica, al fine di ottimizzare sia i tempi che i contenuti di questa funzione . A tale proposito verrà
aggiornato costantemente il sito informatico, con riportata tutta la modulistica, i procedimenti, ed i Piani
Attuativi in tutte le loro fasi di adozione, approvazione e pubblicazione. Inoltre verrà incrementato,
concordemente con il Comando PM -Ispettorato Edilizio-, il controllo della regolarità delle pratiche relative
alle richieste di Agibilità con la verifica delle dichiarazioni fine lavori e la eventuale richiesta agli interessati di
quanto dovuto a titolo sanzionatorio.
1.4. Il Regolamento Edilizio, è il necessario complemento degli Strumenti Urbanistici generali ed attuativi, e
vedrà la sua definitiva approvazione entro il secondo semestre del 2013. Successivamente comporterà la
costituzione di un gruppo di lavoro interdirezionale per definire anche i criteri di riconoscimento delle
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
premialità in termini di SUC (superficie utile coperta) e di IMU per gli interventi che avranno determinate
caratteristiche, oltre alle agevolazioni riservate agli interventi rivolti alla sostenibilità energetica.
1.5. Il Progetto SUAPE. In base alla Legge Regionale n. 8 del 16/09/2011 “Semplificazione amministrativa e
normativa dell'ordinamento regionale e degli Enti Locali territoriali”, in particolare il Capo III “Sviluppo
dell'Amministrazione Digitale” e alla D.G.R. n. 878 del 16/07/2012 con la quale sono state adottate le Linee
Guida per lo sviluppo dell'Amministrazione Digitale in Umbria ed il conseguente Programma degli Interventi
per l'attuazione della semplificazione e digitalizzazione delle Amministrazioni Comunali in Umbria, secondo
quanto previsto dal Capo III della L.R. n. 8/2011, Il S.I.R. Umbria ha pubblicato sul suo sito istituzionale l
“Avviso non competitivo per il finanziamento ai comuni di progetti di trasformazione organizzativa per
l'attivazione dei servizi del SUAPE” .L’Avviso favorisce la partecipazione di Enti appartenenti alla stessa
“Dimensione territoriale ottimale ed omogenea” (ambiti individuati, come da l.r. n.18/2011, nella D.G.R.
n.1040 del 03/09/2012) ad un unico progetto con un unico comune coordinatore che preveda attività svolte
nei singoli comuni e che portino all'attivazione dei servizi SUAPE completamente dematerializzati in ognuno
dei singoli comuni partecipanti.
Il programma di interventi, si svilupperà in tre passi fondamentali:
•
Attività trasversale di affiancamento della Regione su piattaforme/servizi ICT esistenti ed in esercizio
(già messi a disposizione di tutti gli Enti in quanto abilitanti per accompagnare le trasformazioni
organizzative degli Enti), inclusa la messa a disposizione da parte della Regione delle "Linee di
funzionamento", fissate come riferimento vincolante per tutti gli Enti (linee che riguarderanno
unicamente i processi operativi in ottica di amministrazione digitale e non riguarderanno gli autonomi
modelli organizzativi di Enti ed Unioni e/o la strutturazione dei modelli giuridici delle Unioni speciali
ex l.r.n.18/2011, ecc);
•
Costituzione tramite avviso non competitivo dei partenariati progettuali dei Comuni ed assegnazione
dei finanziamenti dal Fondo regionale ex art.18 l.r. n.8/2011;
•
Progettazione esecutiva ed attuazione dei progetti di trasformazione organizzativa da parte dei
Comuni, per l'attivazione in completa dematerializzazione dei servizi SUAPE (Attività produttive ed
Edilizia) che costituirà anche esperienza propedeutica alla successiva digitalizzazione di tutti gli altri
servizi e al passaggio ”dai documenti ai dati”. Ogni partenariato deve individuare un comune
“capofila” che sarà responsabile dell'attuazione del complesso di tutto il progetto e della
rendicontazione per conto di tutti i comuni partecipanti. Nel caso si presentino più partenariati
all'interno di una stessa DTOO, verrà ammesso solo quello con il maggior numero di abitanti.
Il Comune di Spoleto, essendo in possesso dei requisiti tecnici e organizzativi richiesti da suddetto avviso
intende parteciparvi proponendosi come Ente capofila di un partenariato di Enti appartenenti alla stessa
“Dimensione territoriale ottimale ed omogenea” (ambiti individuati, come da l.r. n.18/2011, nella D.G.R.
n.1040 del 03/09/2012).
Pertanto con prot. 4352/2013 ha inviato per mezzo PEC a tutti gli Enti alla stessa “Dimensione territoriale
ottimale ed omogenea” la richiesta di partecipazione al suddetto avviso, attraverso un partenariato che
prevedesse il Comune di Spoleto come Ente capofila in modo tale da presentare la domanda entro il mese
di settembre e successivamente attivare il progetto al fine di attuarlo entro l’anno 2014.
PROTEZIONE CIVILE
La responsabilità di questa funzione fa capo alla Direzione PMS.
In linea con le previsione normative della Legge n.142/90 ed anticipando le successive riforme improntate al
principio di sussidiarietà, la Legge n.225/92 mette in prima fila l'azione e l'operatività del Comune e del
Sindaco. All'art. 15 il Sindaco è definito autorità locale di protezione civile; egli, in quanto organo
esponenziale degli interessi della collettività che rappresenta, ha il compito prioritario della salvaguardia
della popolazione e della tutela del territorio di propria competenza ed in caso di emergenza è chiamato a
fornire servizi immediati di assistenza e soccorso alla popolazione colpita.
La Protezione Civile è un'attività che richiede il concorso di più componenti e strutture operative, istituzionali
e volontarie, a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, che mirano ad assicurare, per quanto di
rispettiva competenza, la previsione, la prevenzione, la pianificazione, il soccorso ed il superamento delle
emergenze. In passato l'attività della Protezione Civile consisteva essenzialmente nell'azione di soccorso in
favore delle popolazioni colpite da calamità; attualmente è vista in funzione della necessità di dare incisivo
risalto all'attività di previsione e di prevenzione dei disastri naturali o connessi con l'attività dell'uomo, oltre
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
all'organizzazione dei soccorsi (su queste linee si articola la Legge n. 225/92). Oggi la Protezione Civile è un
"servizio nazionale" organizzato su quattro livelli di competenza e responsabilità, immaginati per individuare
tutte le soluzioni per i diversi problemi.
Il primo livello è quello comunale: il Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile nel Comune, la più vicina
al cittadino, ed ha la responsabilità di vigilare ed affrontare, con le risorse e gli uomini di cui dispone, i primi
momenti di difficoltà o le situazioni molto localizzate.
Se il Comune non può affrontare da solo l'emergenza, intervengono la Provincia e gli Uffici territoriali del
Governo, cioè le Prefetture, e quindi la Regione, che attivano in favore delle aree colpite da calamità tutto il
potenziale di intervento di cui dispongono.
Nel caso delle situazioni più gravi e generalizzate subentra il livello nazionale: la responsabilità
dell'intervento viene assunta in tal caso direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che opera
tramite il Dipartimento della Protezione Civile.
La Protezione Civile, a ciascun livello, impiega per le diverse esigenze tutte le risorse delle strutture locali e
centrali: fanno parte del Servizio Nazionale tutti i corpi organizzati dello Stato, dai Vigili del Fuoco alle Forze
dell'Ordine, dalle Forze Armate al Corpo Forestale, dalla Polizia Municipale alla Croce Rossa, da tutta la
comunità scientifica al Soccorso Alpino, dalle strutture del Servizio sanitario al personale ed ai mezzi del
"118". Un ruolo di particolare importanza hanno assunto le Organizzazioni di volontariato di Protezione
Civile, cresciute in ogni regione del Paese sia in numero che in termini di capacità operativa e di
specializzazione.
•
Aree di emergenza
L’individuazione di tali aree di emergenza costituisce una fase importante della prevenzione. Si attua in sede
di pianificazione, per evitare che la popolazione si raduni in aree a rischio (ad esempio per pericolo di crolli)
nonché per facilitare le operazioni dei soccorritori. Le aree di emergenza sono così classificate:
•
Aree d’Ammassamento, sono quelle aree ricettive nelle quali fare affluire i materiali, i mezzi e gli
uomini che intervengono nelle operazioni di soccorso. A tale scopo è stata individuata un’area di dimensioni
sufficienti per accogliere almeno una tendopoli per 500 persone e per servizi campali;l’area è facilmente
raggiungibile anche da mezzi di grandi dimensioni; nelle vicinanze di risorse idriche facilmente collegabili e
di cabine elettriche; non è soggetta ad inondazioni o dissesti idrogeologici o a grave rischio di interruzione
dei servizi e delle infrastrutture primarie.
Aree di Accoglienza Scoperte, sono quelle aree da destinare a tendopoli, roulottopoli o a
•
insediamenti abitativi di emergenza (containers) in grado di assicurare un ricovero di media e lunga durata
per coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione. Queste sono state individuate su tutto il
territorio comunale, hanno dimensioni sufficientemente ampie,facilità di allacci la rete elettrica, idrica e
fognaria; vie di accesso, presenza di aree adiacenti, quali parcheggi, idonee all’eventuale ampliamento e
assenza di condizioni di situazioni di criticità ambientali. Si tratta pertanto di aree adibite ad altre funzioni in
tempi normali (zone sportive, spazi fieristici, verdi attrezzati) già fornite, in tutto o in parte, delle infrastrutture
primarie.
•
Aree di Accoglienza Coperte, sono quelle strutture presenti sul territorio che possono essere
immediatamente disponibili per assicurare un ricovero coperto di breve e media durata per coloro che hanno
dovuto abbandonare la propria abitazione. Sono alberghi, centri sportivi, strutture militari, C. Edil. pubblici
temporaneamente non utilizzati, campeggi, C. Edil. destinati al culto, ecc. In fase di pianificazione dettagliata
saranno individuate le procedure di accesso all’utilizzo di dette strutture anche attraverso accordi o
convenzioni.
Il responsabile della funzione “Assistenza alla popolazione” dovrà “in tempo di pace” mantenere aggiornate
informazioni relative a tali strutture quali disponibilità di posti letto e stato dell'opera e, in emergenza,
assicurare l’approvvigionamento dei materiali necessari per allestire presso tali strutture centri di accoglienza
nonché avere sempre un quadro del numero di persone ospitate. Tale censimento fornirà sempre un quadro
dello stato di occupazione delle abitazioni nel proprio territorio comunale e l'eventuale presenza di seconde
case o abitazioni non occupate. Di tali edifici è importante conoscere anche il grado di vulnerabilità.
Aree di Attesa ovvero quei punti di raccolta della popolazione ove le persone possono essere
•
tempestivamente assistite e informate al verificarsi di un evento calamitoso. L’individuazione di tali zone e
della viabilità da percorrere in sicurezza per raggiungerle, è stata effettuata in fase di pianificazione per
evitare che la popolazione si raduni in aree a rischio. Tenendo conto che i cittadini già in tempi di normalità
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
dovrebbero conoscere la disposizione di tali aree e la viabilità da percorrere, si sta predisponendo la
tabellazione delle predette aree, nonché ad informare la popolazione. In fase di emergenza, sarà compito
del responsabile della Funzione “Assistenza alla popolazione” inviare personale che, attraverso un sistema
di segnalazione codificato (dispositivi acustici su mezzi mobili, campane, ecc.), indichi alla popolazione
l’attivazione della fase di allerta a cui corrisponde l’evacuazione dalle zone a rischio. A tale scopo sono state
individuate: piazze, slarghi, parcheggi, verdi attrezzati, campi sportivi, spazi pubblici o privati ritenuti idonei.
In tali aree la popolazione riceverà, in attesa dell'allestimento delle aree di ricovero, le prime informazioni
sull'evento e i primi generi di conforto.
2. FORMAZIONE
2.1. Educazione ai bambini
Attraverso il progetto “Alla larga dai pericoli” abbiamo inteso sviluppare la cultura della Protezione Civile a
partire dalla scuola dell’infanzia; durante l’anno scolastico saranno raggiunti oltre 1200 bambini delle scuole
dell’infanzia e delle scuole primarie. Con questo progetto intendiamo sviluppare l’idea di autotutela e di
incolumità della persona a partire dal singolo. In accordo con la Regione Umbria e, grazie alla collaborazione
delle Associazioni di volontariato di Protezione Civile raggiungeremo oltre 60 classi su tutto il territorio
comunale. Il progetto ha come obiettivo l’innalzamento del livello di consapevolezza della popolazione sui
temi della sicurezza legata a diversi fattori di rischio. Attraverso i bambini vogliamo formare i “nuovi” cittadini
e metterli in condizione di fronteggiare i pericoli. Inoltre, attraverso i più piccoli contiamo di raggiungere i più
grandi, le famiglie e la comunità.
2.2. Informazione alla popolazione adulta
Le numerose criticità – sia a livello nazionale, sia locale – hanno evidenziato che la comunicazione nei
confronti della popolazione in situazioni di emergenza si rivela il punto cruciale attraverso cui possono
essere gestiti in maniera efficace gli interventi di protezione civile. Partendo da queste considerazioni l’Ufficio
comunale ha previsto un piano di informazione rivolto a tutta la popolazione del territorio comunale. Risulta,
infatti doveroso, in una logica di assoluta trasparenza, informare la popolazione sui rischi del territorio
evitando al contempo inutili allarmismi o diffondere alla cittadinanza dei timori infondati. In questa ottica,
verranno distribuiti a tutte le famiglie degli opuscoli informati. Ogni cittadino potrà conoscere i rischi del
territorio, le principali norme di comportamento da tenere in caso di pericolo e, soprattutto conoscere le aree
di attesa, dove la popolazione riceverà le prime informazioni sull'evento e i primi generi di conforto,
precedentemente dell'allestimento delle aree di ricovero. Le aree di attesa della popolazione saranno
utilizzate per un periodo di tempo compreso tra poche ore e qualche giorno.
2.3. Volontariato
Fornire una puntuale e continua formazione all’interno del volontariato affinché donne e uomini della
protezione civile siano solidali per una cittadinanza attiva; costruire insieme uno strumento che dia riferimenti
chiari, leggibili dall’esterno e perciò capaci di far percepire la storia e la dignità del volontariato. Concertare
strategie operative tra forze diverse per accrescendo competenze e aspettative, al fine di raggiungere un
obiettivo fondamentale: la solidarietà senza il vincolo dell’obbligatorietà.
3. VOLONTARI
3.1. Associazioni/gruppi
La crescita del volontariato di Protezione civile è in continua salutare espansione su tutto il territorio
nazionale, compreso il nostro comune. Dal terremoto che colpì l’Umbria e le Marche, senza parlare del
terremoto dell’Abruzzo, è sempre cresciuto il senso civico; accanto ai volontari radioamatori, ci sono sempre
nuove e più specializzate associazioni. L'obiettivo condiviso da tutto il volontariato è creare in ogni territorio
un servizio di pronta risposta in caso d’emergenza, in grado di operare immediatamente, integrandosi con gli
altri livelli di intervento previsti dal sistema nazionale della Protezione Civile. All'interno delle organizzazioni
di volontariato esistono tutte le professionalità della società moderna, insieme a tutti i mestieri; questo mix
costituisce una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi, fondamentale soprattutto nelle grandi
emergenze, quando il successo degli interventi dipende dal contributo di molte diverse specializzazioni (dai
medici agli ingegneri, dagli infermieri agli elettricisti, dai cuochi a i falegnami). Sebbene l'opera del
volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari lavoratori: in caso di
impiego nelle attività di Protezione Civile essi non perdono la giornata, che viene rimborsata dallo Stato al
datore di lavoro, pubblico e privato. Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione civile, nel
suo ruolo di “custode naturale” di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità,
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
merita un pieno riconoscimento e soprattutto un crescente sostegno pubblico per favorire le dotazioni di
mezzi, di materiali, di attrezzature, e favorire la formazione, la preparazione e aggiornamento, tanto
necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività.
3.2. Coordinamento
Essendo pertanto operative sul territorio comunale diverse associazioni di volontariato di Protezione Civile si
rende necessario un Coordinamento Comunale, al momento non presente. L’obiettivo è creare un raccordo
tra le diverse organizzazioni di Volontariato che collaborano assiduamente con l’Ufficio comunale al fine di
migliorare le attività e promuove un effettivo legame e un miglior rapporto di collaborazione con tutti i gruppi
di volontari.
3.3. Addestramento
Attraverso attività esercitative di Protezione Civile si intendono verificare i piani di emergenza, le capacità, i
mezzi e le risorse del volontariato. L’obiettivo è testare il modello di intervento, aggiornare le conoscenze del
territorio e l’adeguatezza delle risorse;
preparare i volontari alla gestione delle emergenze al fine di renderli minimamente autonomi nell’assistere la
popolazione in caso di bisogno.
4. EMERGENZE
4.1. Procedure di emergenza
Il sistema normativo di riferimento e le prassi operative ormai consolidate determinano una cronologia
d’azioni che possono essere così riassunte:
a) alle emergenze classificabili fra gli eventi di Protezione Civile deve far fronte in primo luogo il Comune con
i propri mezzi e strutture;
b) nel caso in cui la natura e la dimensione dell’evento calamitoso lo esigano, il Sindaco richiede l’intervento
della Regione, del Prefetto, del Presidente della Provincia, istituzioni che cooperano per attivare in sede
locale o provinciale le risorse necessarie al superamento dell’emergenza.
c) qualora l’evento calamitoso assuma dimensioni o caratteristiche così rilevanti e tali da dover essere
affrontati con mezzi e poteri straordinari, il Prefetto e la Regione richiedono l’intervento dello Stato attraverso
la struttura del Dipartimento della Protezione Civile.
In ogni caso, al verificarsi di una situazione d’emergenza, la struttura comunale di Protezione Civile addetta
ogni misura necessari alla salvaguardia e all’incolumità della popolazione. Ogni evento viene fronteggiato
con le risorse e i mezzi a disposizione, qualora questi non fossero sufficienti si ricorre a contributi regionali e
statali.
Nel corso dell’anno si stanno effettuando i sopralluoghi per la rilevazione dei danni degli ultimi terremoti che
hanno colpito indirettamente il territorio comunale.
Continueranno le istruttorie al fine di garantire i contributi per quei cittadini che hanno subito danni a seguito
degli eventi alluvionale del 2005.
L’ufficio comunale al verificarsi di qualsiasi situazione di emergenza metterà in campo ogni iniziativa e
provvedimento atto alla ripresa delle normali condizioni di vita. Sarà migliorata ed implementata la sala
operativa digitale al fine di garantire le comunicazioni alternative in fase di emergenza.
Continueranno i test e saranno aggiornate le procedure relative.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROGRAMMA 10 – SETTORE SOCIALE
Responsabili: Stefania Nichinonni Antonella Quondam Girolamo, Massimo Coccetta
Descrizione del programma
Il Programma SETTORE SOCIALE comprende le attività connesse alla funzione 10 del bilancio di
previsione. In particolare, sono incluse in esso le attività riferite ai servizi socio-educativi quali gli asili nido ed
i servizi per l’infanzia, i servizi di socializzazione, animazione e prevenzione per minori e giovani, i servizi
socio-assistenziali e sociosanitari per la tutela dei minori, dei disabili, degli anziani, delle persone non
autosufficienti e per il supporto alle attività di cura delle famiglie; i servizi di sostegno al reddito e per la casa,
nonché gli interventi di supporto alla occupabilità e all’inserimento lavorativo, oltre al servizio necroscopico e
cimiteriale, gestito dalla direzione PMS.
Il programma investe dunque i principali servizi alla persona lungo tutto il corso della sua vita.
Premessa
LA GESTIONE DEL SETTORE SOCIALE
Obiettivo generale e “mission” della Direzione rimane il perseguimento del ben-essere sociale, il
mantenimento della qualità e della quantità dei servizi afferenti alla rete di promozione e protezione
sociale (socio-assistenziali, socio-educativi e socio-sanitari), costruita e consolidata negli anni nel territorio,
grazie ad una continua e rinnovata integrazione e condivisione delle politiche sociali in senso ampio, con
tutto il tessuto comunitario, dai più alti livelli istituzionali, al terzo settore, alle singole persone e famiglie, una
forte propensione all’innovazione ed alla sperimentazione di nuove modalità di intervento e di collaborazione
con il territorio, finalizzata ad una sempre maggiore corrispondenza tra le politiche ed i bisogni della
comunità, pur in una fase storica di grande crisi sociale ed economica, nonché di ripensamento di tutto il
sistema del welfare, difficoltà alle quali si aggiunge nell’anno 2013 la definizione di un consistente disavanzo
nel bilancio dell’Ente. Di seguito una breve sintesi delle attività e dei servizi a maggior rilevanza, che hanno
impegnato il servizio negli ultimi tre anni:
AREA MINORI
Tip.
Minori con
proced.
presso il
tribunale
Minori
affidati al
servizio
sociale
Minori che
vivono in
famiglie con
disagio sociale
Minori inseriti
in centro
diurno
Minori
inseriti in
struttura
residenziale
Minori in
assistenza
domiciliare
Minori in
affido
familiare
Minori in
adozione
TOTALE
minori in
carico
2010
149
37
245
9
13
26
7
10
517
2011
182
40
328
10 + 8
(ampliament
o estivo)
15
47
4
8
610
2012
204
23
655
11
20
49
8
4
870
AREA DISABILI
Disabili adulti
inseriti in centro
diurno
Disabili adulti in
assistenza
domiciliare
Minori disabili in
centro diurno
Minori disabili con supporto
socio-educativo per inserimento
scolastico
TOTALE disabili in carico
Tip.
2010
49
32
13
32
72
2011
56
34
13
33
116
2012
65
38
28
36
153 (di cui 66 minori)
Famiglie che hanno
usufruito di intermediazione
Interventi della Sala
operativa sociale per le
emergenze in orario
ALTRO
Tip.
Famiglie che si sono rivolte
ai servizi sociali
Famiglie che hanno
usufruito di un contributo
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
economico
abitativa
serale o festivo
2010
700
202
8
27
2011
820
227
9
18
2012
1235
422
9
14
I dati riportati evidenziano, nella crudezza dei numeri (a mero titolo di esempio evidenziamo che nel triennio
2010/2012 sono più che raddoppiati i minori che vivono in famiglie con disagio sociale e sono
praticamente raddoppiate le famiglie che si sono rivolte agli uffici della cittadinanza), il disagio
crescente di una comunità investita da una crisi socio-economica pesante che entra duramente nella
quotidianità delle famiglie, minando i rapporti familiari e scatenando conflitti, precipitando nella precarietà
persone che mai in passato avevano dovuto far ricorso al sostegno del sistema pubblico di welfare, proprio
nel momento in cui lo stesso sistema deve fare i conti con una sempre più evidente carenza di risorse e
strumenti di intervento.
Di seguito si riporta, inoltre, al fine di meglio definire la situazione complessiva, un prospetto riepilogativo
delle risorse trasferite al Comune di Spoleto, capofila della Zona sociale n. 9 dal livello nazionale e regionale,
nonché delle risorse messe a disposizione del nostro Distretto sanitario per il comparto della nonautosufficienza. Il prospetto contiene anche una proiezione relativa agli anni 2013 e 2014, costruita sulla
base delle informazioni attualmente in nostro possesso.
SINTESI TRASFERIMENTI Politiche sociali e sociosanitarie
Fondo Nazionale Politiche sociali
e Fondo sociale regionale
Fondo per la non autosufficienza
2007 €
1.286.481,00
€
-
2008 €
1.156.932,00
€
-
2009 €
1.134.055,00
€
600.277,00
2010 €
854.578,00
€
696.400,00
2011 €
605.223,00
€
760.000,00
2012 €
645.542,00
€
731.891,00
2013 €
574.732,00
€
248.270,00
2014 €
420.578,00
€
127.000,00
Lo strumento prioritario attraverso il quale coniugare le esigenze sempre più impellenti delle famiglie e le
risorse disponibili, è costituito dalla programmazione territoriale condivisa, un costante lavoro di
collaborazione ed integrazione con tutti settori collegati allo sviluppo della comunità locale, quali la sanità,
l’educazione, le politiche abitative, la formazione, il lavoro, con il coinvolgimento dei soggetti istituzionali e
sociali del territorio.
Il comparto regionale del sociale è, oltretutto, ormai da anni, caratterizzato, dal punto di vista dell’impalcatura
istituzionale, da grandi spinte alla riarticolazione dei rapporti tra enti locali, che non ha ancora trovato un
assetto definitivo: le novità introdotte con la L. 148/2011 e dalla LR 18/2011 aprono scenari nuovi rispetto
alla gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni (normativa nazionale) ed alle Unioni
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
speciali dei Comuni (normativa regionale) che investono direttamente anche la funzione sociale degli Enti
locali.
In questo ambito sarà quindi fondamentale un costante impegno istituzionale alla formalizzazione a
livello territoriale di quanto previsto dalle normative, contemperato dalla estrema attenzione al
mantenimento, nei nuovi assetti, delle specificità e del rispetto delle peculiarità specifiche della Zona sociale,
nonché del livello di qualità e quantità proprio dell’attuale sistema integrato di servizi ed interventi sociali.
Il perdurare della grave crisi economica che ha investito anche il nostro territorio, nonché la ristrettezza
delle risorse disponibili (nonostante il parziale rifinanziamento del Fondo nazionale delle politiche sociali e
del Fondo nazionale per la non autosufficienza), in un quadro nazionale che sta vivendo una profonda
modifica, non ancora del tutto definita peraltro, dell’intero sistema di welfare, comporta anche per l’anno
2013, la necessità di continuare nell’impegno costante, avviato già dal 2011, mirato:
-
ad una rigorosissima ottimizzazione delle risorse;
-
all’attento utilizzo dei trasferimenti, anche di modesta entità, vincolati dalla regione alla
sperimentazione di azioni innovative, armonizzandone la realizzazione all’interno della rete
territoriale degli interventi sociali;
-
alla sistematica ricerca di fonti di finanziamento alternative, responsabilizzando la comunità
locale a tutti i livelli;
-
alla compartecipazione alla spesa da parte degli utenti, in modo da tutelare i soggetti più deboli,
in un’ottica di solidarietà e di responsabilità sociale comunitaria.
Il frutto di tale politica, che con grande impegno l’amministrazione ha dispiegato mese per mese, su diversi
tavoli e con diversi soggetti (tra cui Regione, Comuni della Zona sociale, Distretto sanitario e ASL3,
cooperazione sociale, associazioni di volontariato e promozione sociale, fondazioni bancarie e istituzioni
sociali, sindacati, scuole), ha reso possibile, in un panorama regionale in cui il welfare subisce anche a livello
comunale tagli evidenti, mantenere invece sostanzialmente inalterato anche per il 2013 il sistema
territoriale dei servizi e l’entità degli interventi che l’amministrazione, attraverso gli Uffici della
Cittadinanza, mette in campo per rispondere alle difficoltà ed alle necessità della comunità cittadina.
La necessità sempre più impellente, e legata oggi anche alle difficoltà finanziarie del Comune di Spoleto, di
ridurre costantemente gli stanziamenti di bilancio anche nel settore sociale, rende quantitativamente
sempre più rilevante il ricorso al Fondo di garanzia per le politiche sociali di Zona che annualmente viene
costituito al fine di affrontare le situazioni di emergenza e di “ammortizzare” il taglio dei trasferimenti, nonché
lo strutturale scollamento temporale tra la programmazione dei servizi e la definizione concreta e formale
dell’importo dei trasferimenti. E’ evidente, però, che tale disponibilità, nel medio periodo, andrà
progressivamente a scemare ed in assenza di chiari e sostanziali inversioni di tendenza da parte del livello
nazionale, costituisce un ulteriore elemento di forte criticità per la tenuta del sistema già negli anni 2014
e 2015.
In questo panorama in continuo ed incerto divenire, l’impegno dell’amministrazione, oltre nell’attento
monitoraggio delle riforme in corso, è mirato all’articolazione sul territorio del Comune e della Zona sociale di
quanto previsto a livello normativo rispetto:
- alla rete essenziale dei servizi ed interventi territoriali integrati, con particolare attenzione alla tutela
dei minori ed all’inclusione sociale delle fasce di popolazione più marginali ed a rischio,
- alla gestione associata di numerosi servizi al livello di Zona sociale,
- alla regolazione delle modalità di accesso alla rete dei servizi e degli interventi, consolidando e
migliorando i meccanismi già introdotti di compartecipazione equa e solidale alla spesa sociale da parte dei
cittadini
Nel 2013 gli elementi caratterizzanti l’operatività quotidiana del Servizio Politiche sociali e sociosanitarie,
rimangono, come previsto, l’attenta, condivisa e partecipata programmazione dei servizi e degli interventi;
l’operare attraverso la definizione di Programmi di intervento personalizzati; la formazione continua degli
operatori; il perfezionamento del sistema di valutazione integrato della non-autosufficienza; il monitoraggio e
la valutazione costante dell’andamento degli interventi programmati; la costante e continua collaborazione
con le strutture regionali, al fine di condividere i punti di forza e di debolezza del sistema.
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Un particolare banco di prova, nel 2013, è quello dell’appalto per l’individuazione del gestore della rete
dei servizi socioassistenziali e socioeducativi, essendo l’attuale convenzione in scadenza il 31.12.2013.
La procedura di gara è costruita nel rigoroso rispetto delle norme vigenti, ma anche con particolare
attenzione alla qualità dei servizi ed alla valorizzazione di soggetti con specifica esperienza pregressa nello
svolgimento di servizi analoghi a quelli oggetto dell’appalto, individuati per singola area tematica, nonché in
grado di realizzare i servizi e gli interventi nelle modalità più rispondenti alle esigenze specifiche della nostra
comunità locale, ai nuovi bisogni emergenti ed alle risorse realmente disponibili nel triennio 2014/2016.
Estremamente importante si rivela, inoltre, alimentare e consolidare costantemente il patto territoriale di
responsabilità condivise e di impegni reciproci, che vede protagonista, accanto al Comune ed alle
pubbliche amministrazioni attive sul territorio, tutto il Terzo Settore, i rapporti con il quale continueranno ad
essere improntati alla massima condivisione, partecipazione e coinvolgimento diretto, nonché all’obiettivo di
consolidare, anche a livello gestionale, la rete territoriale dei servizi.
1. POLITICHE SOCIALI E SOCIO-SANITARIE
Nel campo della programmazione delle politiche sociali, approvate le linee di indirizzo da parte della Giunta
Regionale, è appena iniziato il percorso di costruzione del nuovo Piano sociale regionale, il terzo, che ci
vede impegnati alla partecipazione in tutti i tavoli di lavoro costituiti dalla Regione, in materia di politiche per i
minori e la famiglia, le giovani generazioni, la non-autosufficienza, la povertà e l’inclusione sociale e di
governance del sistema di welfare.
Nell’area socio-sanitaria ci troviamo ancora nel pieno di una transizione importante, è, infatti, pienamente in
corso l’attuazione della riforma del sistema sanitario regionale. La riarticolazione funzionale sul territorio
dei livelli decisionali in materia sanitaria avrà un impatto rilevante sulla programmazione e realizzazione delle
politiche socio-sanitarie, un’area ad altissima integrazione tra le funzioni sociali dei Comuni e quelle sanitarie
delle ASL, nella quale ricadono i servizi cardine del sistema di protezione territoriale, ossia quelli dedicati alla
non-autosufficienza.
Nella specifica area della non-autosufficienza, mentre la Regione sta definendo il nuovo Piano territoriale
per la non-autosufficienza, continua a livello territoriale la realizzazione delle azioni previste, frutto di una
consolidata e stretta integrazione tra comparto sociale e comparto sanitario e di un’attentissima utilizzazione
delle risorse ancora disponibili. Tali presupposti, permettono di mantenere pressoché inalterato, ancora per
il 2013, l’attuale livello di qualità e di quantità di servizi erogati.
Si ribadisce qui che un grandissimo motivo di preoccupazione desta, di nuovo, la consapevolezza che
l’intero sistema dei servizi ed interventi sociali e sociosanitari deve trovare solido fondamento in risorse
finanziarie certe e stabili nel tempo, in un assetto istituzionale e nazionale del welfare che non può essere
continuamente attraversato da riforme parziali e scoordinate. In assenza di tali elementi di certezza,
finanziaria e strutturale, si prospetta per gli anni a venire la necessità di ridefinire completamente il
sistema locale del welfare, con la concreta prospettiva di radicali ridimensionamenti di quello che oggi
conosciamo come tale.
Proprio a partire da tale consapevolezza, si moltiplicano gli sforzi e l’estrema attenzione alla ricerca di fonti
di finanziamento anche alternative per il sistema dei servizi.
In questo campo, si evidenzia a puro titolo di esempio, l’approvazione della candidatura di tutta la Zona
sociale 9, presentata dal Comune di Spoleto capofila, alla realizzazione sul proprio territorio del progetto di
assistenza domiciliare “Home Care Premium 2012”, finanziato da INPS Gestione pubblica a favore di
dipendenti o pensionati pubblici iscritti alla gestione ex INPDAP, o loro familiari di primo grado non
autosufficienti (minori, adulti ed anziani). Tale progetto è finanziato con il prelievo obbligatorio dello 0,35%
sulle retribuzioni del personale in servizio, e consentirà nel territorio della Zona sociale n. 9 di assistere con
pacchetti personalizzati di servizi (Assistenza domiciliare e di sollievo, servizi di mobilità/accompagnamento,
frequenza di centri diurni) e sovvenzioni economiche almeno 50 beneficiari per la durata di un anno. Il
progetto si concluderà a novembre del 2014, l’impegno dell’amministrazione, in stretto raccordo con le
amministrazioni di tutti i comuni della Zona sociale è quello di garantire la realizzazione del progetto,
secondo le norme individuate dal regolamento approvato dall’INPS Gestione pubblica, nonché quello di
ripresentare la propria candidatura nel caso l’INPS dovesse riproporre il bando nei prossimi anni.
L’approvazione del nostro progetto, permette di poter contare su un budget di 75.000,00 € annui per le
spese di gestione, di 150.000,00 € per l’erogazione diretta da parte del comune di prestazioni
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domiciliari ai beneficiari, ed all’erogazione diretta da parte dell’INPS agli stessi beneficiari, di ca.
200.000,00 € di contributi finalizzati all’assistenza a domicilio dei familiari non-autosufficienti.
Di non minore rilevanza il fatto che la disponibilità di tali importanti risorse di provenienza esterna, ha
permesso di riarticolare i progetti di assistenza già attivati con finanziamenti propri dell’Ente, o a valere
sul Fondo di Zona per la non-autosufficienza,per un buon numero di famiglie beneficiarie oggi del progetto
Home Care Premium 2012, e di destinare tale risorse ad altri cittadini non-autosufficienti, implementando in
tal modo complessivamente il numero dei soggetti assistiti.
Altro settore importante, che ci vede impegnati all’interno di una specifica ed importante azione regionale, è
quello dell’accreditamento dei servizi, che vede quest’anno avviarsi la sperimentazione delle valutazioni
dei servizi di assistenza domiciliare per minori, anziani e disabili. Il percorso prevede la costruzione e la
sperimentazione di modelli, strumenti ed indicatori per la valutazione dei servizi, con un percorso di
formazione specifica dei valutatori. Dal punto di vista operativo il referente individuato per la Zona sociale n.
9 ha già iniziato il percorso formativo e collaborato alla realizzazione dei pre-audit di valutazione, mentre il
Responsabile di Zona ha garantito la sua partecipazione ai gruppi di lavoro interistituzionali costituiti a livello
regionale.
Politiche Attive Locali del Lavoro
Viene consolidata la funzione di coordinamento e di raccordo tra la Direzione ICSSS e le altre
Direzioni del Comune di Spoleto interessate alle diverse azioni di politiche attive del lavoro e rafforzata la
rete dei rapporti con i soggetti pubblici e privati esterni operanti nel settore, sia a livello territoriale che sovra
territoriale, con intese, accordi e protocolli d’intesa.
Sul piano della collaborazione interdirezionale, viene data continuità alla collaborazione fondamentale con la
PMS – Ufficio Risorse Umane e Ufficio Stampa e Comunicazione, con la Direzione SLOS, impegnata in
azioni di sviluppo economico-territoriale della Città, e CUT per le attività collegate allo sviluppo turistico –
territoriale della Città, come nel caso della realizzazione nel settore dei servizi turistici, culturali e
dell’ambiente di stages e tirocini formativi, attivazione di borse lavoro, promozione di iniziative formative e
programmi per la valorizzazione delle politiche di genere.
A livello territoriale la collaborazione si sviluppa in sinergia con i principali attori del settore presenti e attivi
sul nostro territorio (sportello del lavoro, associazioni datoriali e sindacali, agenzie formative, ecc.).
A livello sovra territoriale si rende opportuno valorizzare l’intesa con i servizi che programmano e
gestiscono gli interventi per il lavoro della Provincia di Perugia, nell’ambito di quanto previsto dalle linee
programmatiche comunali e dagli indirizzi regionali, sviluppando le condizioni per l’attuazione e lo sviluppo di
strumenti innovativi di politiche attive del lavoro, già attivati nelle passate annualità e che rappresentano una
buona prassi per l’intero contesto provinciale e regionale, come dimostra il fatto che esse sono state riprese
e adattate in altre realtà territoriali umbre (Cannara).
In questo contesto vengono ulteriormente sviluppati:
a) il progetto “Bonus lavoro” a favore di cittadini disoccupati, che ha dato ottimi risultati sia nella sua
edizione pilota che in quella attualmente in fase di realizzazione, convogliando risorse pubbliche
dell’Amministrazione comunale e private, messe a disposizione da fondazioni, associazioni, istituti di
credito;
b) i tirocini formativi e di orientamento al lavoro presso le strutture del Comune di Spoleto, con lo
scopo di favorire l’accrescimento delle competenze dei cittadini, attraverso l’acquisizione e il
potenziamento di capacità professionali spendibili nel mercato del lavoro.
Il permanere e, sotto vari aspetti, l’aggravarsi di una crisi economica e occupazionale che soprattutto nella
nostra Regione e nel nostro territorio non manca di far sentire i suoi effetti devastanti, con drastiche riduzioni
dei livelli reddituali, anche per quei nuclei familiari che fino a pochi mesi fa vantavano condizioni di sicurezza
economica, rischia di compromettere drammaticamente la tenuta del contesto comunitario e la sua stessa
coesione sociale.
Pur nella consapevolezza che una crisi economica e occupazionale di tale gravità e profondità, ormai
inquadrabile non più in termini di fenomeno congiunturale bensì strutturale, chiama in causa l’inadeguatezza
della struttura dell’intero sistema produttivo e occupazionale complessivamente inteso, l’Amministrazione
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
comunale intende comunque dare continuità alle iniziative e ai servizi già attivi su questo versante con
particolare riferimento al Bonus Lavoro e al Servizio di Accompagnamento al Lavoro da sviluppare
essenzialmente a favore delle fasce più deboli ed esposte al rischio di esclusione sociale.
In questa direzione viene data la massima attenzione:
- alla promozione delle attività formative sostenute con i fondi strutturali europei e legate agli attuali assi di
intervento ‘Inclusione sociale’ ‘Occupabilita' e ‘Competitività’. Nell’anno 2012 sono state promosse 76
iniziative formative realizzate dalle agenzie di formazione che hanno interessato 978 persone appartenenti al
territorio della zona sociale n. 9 e 7 corsi di formazione che hanno interessato 105 detenuti;
- allo sviluppo di strumenti attivi di conciliazione lavoro-famiglia volti a favorire l’ingresso o la
permanenza delle donne nel mondo del lavoro e lo sviluppo di competenze professionali nel lavoro di cura
come la misura regionale ‘Family Help’ che ha visto la concessione, nello stesso anno 2012, di buoni lavoro
INPS per il valore complessivo di 15.000 euro finalizzati alla acquisizione, da parte delle famiglie
beneficiarie, della disponibilità di operatori accreditati dalla Regione per il lavoro di cura familiare;
- alle diverse azioni di promozione della cultura delle pari opportunità;
- alla stretta collaborazione con il servizio Informagiovani, nell’azione di diffusione delle informazioni su
programmi, avvisi e chiamate riguardanti l’attuazione di politiche attive del lavoro, con particolare riferimento
ai percorsi di orientamento professionale e lavorativo e ai programmi formativi rivolti alle fasce giovanili,
anche con il coinvolgimento attivo della rete delle organizzazioni private e del no profit.
Politiche per la casa e i redditi delle famiglie.
Quanto espresso nella Relazione Previsionale e Programmatica dello scorso anno rimane di grande attualità
anche per l’anno corrente, segno di una crisi economica e occupazionale che non manifesta alcun segnale
di arretramento.
“Le famiglie, che storicamente hanno rappresentato il punto di forza della nostra realtà sociale, nazionale e
locale, soffrono in maniera evidente le conseguenze della perdurante crisi economica.
Il disagio viene avvertito, oltre che dalle fasce economicamente e socialmente più deboli, anche da settori
della società già in condizione di sicurezza sociale ed oggi colpite da nuove forme di fragilità e vulnerabilità.
Alla perdita del lavoro, che spesso interessa più di un percettore di reddito all’interno dello stesso nucleo
familiare, non infrequentemente si accompagna il rischio di perdere anche la stabilità e la sicurezza abitativa,
sia che si tratti di continuare a far fronte alle incombenze di un mutuo ipotecario o di onorare le spese dei
costi dell’affitto”. Secondo i dati forniti dall’assessorato Regionale alle politiche per la casa nel 2013, in
Umbria, si rischia di superare la soglia dei 1.300 sfratti.
Tutto ciò impone all’Amministrazione comunale il mantenimento dei livelli di aiuto consolidati, nonostante
la progressiva riduzione delle risorse pubbliche disponibili, anche con il sostegno di risorse provenienti dal
settore privato, dal mondo dell’associazionismo e del volontariato.
È in questa direzione che si muovono, in ambito di politiche per la casa:
- le misure di aiuto economico già in atto per l’intermediazione abitativa con lo scopo di poter fornire
risposte più efficaci alla crescente difficoltà delle famiglie più deboli nel mantenere la disponibilità di un
alloggio o di accedervi;
- il Progetto di housing sociale, finalizzato a fornire servizi informativi e consulenziali alle famiglie in
difficoltà, attraverso attività di sportello sulle problematiche abitative e un servizio di portierato sociale per
l’aiuto agli inquilini di stabili di edilizia residenziale pubblica, problematici sul piano della convivenza sociale.
In particolare con il servizio di “Agenzia di intermediazione sociale all’abitare e portierato sociale”
affidato in concessione, unitamente ad altri servizi quali la Mensa scolastica e lo Sportello interculturale, al
Consorzio ABN di Perugia attraverso l’utilizzo della finanza di progetto introdotta dall’art. 278 del D.P.R.
207/2010, si intende dotare il nostro territorio di strumenti di intervento innovativi sulle tematiche della casa e
in generale dell’abitare.
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Sul versante delle attività volte al controllo puntuale della corretta destinazione degli interventi e dei benefici
erogati dalla direzione ICSSS, nel senso della più ampia trasparenza ed equità sociale e quale sviluppo del
progetto specifico realizzato nel 2012, l’azione stessa di controllo tende nel corrente anno:
-
alla attuazione alle Linee Guida sui controlli delle autocertificazioni, rese ai sensi degli articoli 46 e
47 del DPR 445/2000, approvate con Determinazione Dirigenziale n. 1536 del 13 dicembre 2012;
-
allo sviluppo dei rapporti di collaborazione con la locale Compagnia della Guardia di Finanza al fine
di individuare congiuntamente le situazioni di maggiore criticità da sottoporre a specifici
accertamenti;
-
alla continuità dell’attività di monitoraggio e controllo, in collaborazione con l’ATER Umbria,
l’Anagrafe Comunale e il Comando di P.M., sulla corretta fruizione degli alloggi sociali e sul rispetto
dei vincoli previsti dalla vigente normativa in materia di E.R.P.
Sostegno al REDDITO delle famiglie.
Viene data continuità all’azione di sostegno al reddito delle famiglie attraverso politiche tariffarie riguardanti
la fruizione agevolata dei servizi essenziali e di maggiore utilità per le famiglie.
Per l’anno scolastico 2012/2013 le agevolazioni relative alla fruizione del servizio Mensa Scolastica
riguardano circa il 69% degli utenti (1.430 iscritti) con benefici di entità variabile a seconda della fascia ISEE
di appartenenza. Le esenzioni rappresentano il 10,5% sul totale. Le agevolazioni del servizio Asilo Nido,
anch’esse di entità variabile in base alla fascia ISEE di appartenenza, riguardano circa l’89% del totale dei
103 utenti, con una quota di esoneri pari al 9,7% degli iscritti.
Nello stesso anno 2012 sono state inoltre riconosciute agevolazioni tariffarie a 65 utenti anziani e portatori di
handicap del servizio di trasporto pubblico locale ai sensi dell’ex L.R. N.10/95 e s.m.i. e 40 voucher per la
partecipazione alle attività dei campus estivi di minori appartenenti a famiglie economicamente disagiate .
Un ulteriore intervento riguardante il sostegno al reddito, che trova continuità anche nel 2013, è
rappresentato dall’assegno ai nuclei familiari con almeno tre minori a carico e l’assegno di maternità, quali
misure previste dalla Legge n. 448/98 e s.m.i. a favore delle famiglie numerose e della natalità.
L’accertamento dei requisiti per la concessione di tali assegni viene effettuato dal Comune mentre la loro
erogazione è di competenza dell’INPS.Nell’anno 2012 sono stati riconosciuti 47 assegni al nucleo e 38
assegni di maternità ad altrettante famiglie.
Sostegno alle famiglie per le problematiche ABITATIVE.
L’Ufficio casa, attivo nell’Ente dal 2011, vede nel 2013 il suo sviluppo e consolidamento organizzativo con:
-
una più organica integrazione delle diverse funzioni collegate alla tematica abitativa confluite
all’interno della sua struttura;
-
un più stretto collegamento e raccordo con le direzioni dell’ente interessate.
Sul piano operativo anche per il 2013 si realizzano:
- programmi di ulteriori assegnazioni degli alloggi di Edilizia residenziale sociale pubblica disponibili,
nell’ambito della vigente graduatoria di assegnazione, attraverso la quale nel corso del 2012 sono stati
assegnati 9 alloggi, a cui si aggiungono 7 cambi di abitazione per mobilità;
- azioni di controllo sugli alloggi sociali occupati, in stretta collaborazione con l’ATER Umbria, l’Anagrafe
Comunale e il Comando di P.M., per la verifica della permanenza dei requisiti e la corretta gestione del
patrimonio pubblico da parte degli assegnatari;
- azioni nell’ambito dei Programmi Operativi Annuali 2008/2009 e 2010 (Piano Triennale Regionale di
Edilizia Residenziale 2008/2010 - L.R. n. 23/2003) attraverso i quali sono in fase di realizzazione 6 alloggi a
canone sociale, 18 alloggi a canone concordato in locazione permanente e 14 alloggi a canone concordato
in locazione a termine per 8 anni;
- azioni finanziate all’interno del Programma Urbano Complesso “Spoleto Piazza delle Eccellenze” per il
recupero di alloggi di proprietà privata destinati alla prima abitazione e alla locazione a termine a canone
concordato, nonché per la realizzazione di 9 alloggi a canone concordato in locazione permanente a favore
di giovani coppie all’interno di Palazzo Leonetti Luparini;
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
- azioni di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione previsto dalla L. 431/98 (i cosiddetti “contributi
affitti”) che, nonostante l’incertezza sulla effettiva disponibilità dei trasferimenti relativi allo specifico Fondo
nazionale e il dimezzamento delle risorse regionali dedicate (1.000.000,00 di euro), vede il Comune di
Spoleto impegnato nel mantenimento, in bilancio, della propria quota di cofinanziamento della misura per
7.500,00 euro;
- azioni di promozione e diffusione della iniziativa regionale a gestione ATER Umbria per il sostegno alle
famiglie colpite da provvedimento di sfratto emesso per “morosità incolpevole” causata da oggettive
difficoltà collegate alla situazione di crisi economica come la perdita del lavoro.
Con l’approvazione della L.R. n. 15/2012 che ha modificato la normativa vigente in materia di Edilizia
Residenziale Pubblica (L.R. n. 23/2003) l’Ufficio casa è chiamato, a sostegno tecnico dell’assessorato di
riferimento, a collaborare con le strutture regionali e i principali comuni umbri per la definizione del nuovo
regolamento regionale attuativo della sopra richiamata normativa, nonché alla stesura del nuovo
regolamento comunale che dovrà essere proposto, per la sua approvazione, al Consiglio comunale, a cui
farà seguito l’emanazione del quarto bando per l’assegnazione degli alloggi di ERS pubblica.
A tal riguardo, nell’ambito della seconda annualità del progetto Copernico “VA DI MO.D.A. Modulistica
digitale accessibile”, vengono definite procedure condivise con lo Sportello del Cittadino al fine di facilitare la
compilazione e presentazione delle domande e l’immissione diretta dei relativi dati all’interno dello specifico
sistema informatizzato messo a disposizione dalla Regione.
In attuazione dell’art. 33 della stessa L.R. n. 23/2003 il Comune, a partire dal corrente anno, espleta le
funzioni, in precedenza svolte dall’ATER, in materia di subentro nella titolarità del rapporto locativo negli
alloggi di ERS pubblica, con un consistente ulteriore impegno da parte dell’ufficio per l’espletamento delle
relative procedure le quali prevedono la verifica, di concerto con l’ATER stessa, di vari requisiti.
Si rilevano, inoltre, criticità importanti sul piano della manutenzione del patrimonio comunale di Edilizia
residenziale sociale pubblica in vari stabili della città. Si segnala in particolare il complesso di Via del
Sacro Cuore nel quale, nonostante le verifiche effettuate dai tecnici comunali e dell’ATER di concerto con gli
assegnatari e le loro rappresentanze, a fronte degli interventi già realizzati e degli ulteriori lavori
programmati, la situazione permane ancora particolarmente problematica.
Intercultura
L’asse portante del programma di intervento a favore dell’integrazione dei cittadini stranieri continua ad
essere, nonostante la drastica riduzione delle risorse pubbliche dedicate alla tematica immigrazione
(azzeramento del fondo nazionale), lo Sportello interculturale, che, risponde alle fondamentali esigenze di
informazione, orientamento, consulenza e accompagnamento della popolazione immigrata e non, nella
complessa normativa di settore, in costante evoluzione. Il 2013 è caratterizzato, da questo punto di vista, dal
consolidamento del servizio, attraverso un affidamento pluriennale della gestione dello stesso frutto della
prima sperimentazione di Project Financing di servizi realizzato nella nostra regione , ferma restando la
competenza professionale degli operatori coinvolti e la qualità del servizio reso ai cittadini, stranieri e non.
Altro fondamentale piano di intervento è quello dell’integrazione scolastica degli alunni di origine
straniera, nel quale si prosegue, pur nella scarsità delle risorse disponibili, ed in condivisione con il Tavolo
dei Dirigenti scolastici del Comune di Spoleto, il supporto al progetto “Alternanza Scuola-lavoro”
realizzato in collaborazione con l’Istituto psico-pedagogico del Pontano-Sansi-Leonardi. Tale progetto
permette di attivare interventi di supporto all’inserimento scolastico dei bambini di origine straniera delle
scuole elementari del territorio, attraverso azioni che vedono impegnati in prima persona (con finalità
esperienziali e formative) gli studenti delle ultime due classi dello stesso Istituto.
Sistema nazionale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati
Il Comune di Spoleto, in qualità di capofila della Zona sociale, presenta nel 2013 la propria candidatura al
bando nazionale per l’ampliamento del sistema SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e
rifugiati) pubblicato nel mese di settembre dal Ministero dell’Interno, al fine di rafforzare le proprie
competenze e i propri strumenti, allorquando dovesse essere chiamato, nel corso del triennio 2014/2016, a
rispondere alle emergenze generate dai flussi dei richiedenti asilo e rifugiati in fuga da guerre, schiavitù e
morte per fame, valorizzando così anche l’esperienza acquisita durante la gestione dell’Emergenza Nord
Africa. La candidatura è presentata in partnership con soggetti dell’associazionismo e del terzo settore
individuati attraverso una procedura di evidenza pubblica improntata ai criteri ed ai requisiti specifici
individuati dallo stesso Ministero dell’Interno.
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
POLITICHE EDUCATIVE, AGGREGATIVE E FORMATIVE
2.1
Sistema integrato dei servizi alla prima infanzia
Negli ultimi dieci anni la Regione Umbria ha promosso una complessiva rivisitazione del sistema dei servizi e
degli interventi nell’area dei diritti dei minori e delle responsabilità familiari. La Direzione ICSSS, che
attraverso gli uffici preposti è stata parte attiva nel percorso elaborato dalla Regione, ha dato vita a
numerose azioni in favore dell’infanzia e delle famiglie, ma soprattutto ha sviluppato una proficua
integrazione tra gli interventi più strettamente educativi rivolti ai bambini, quelli di sostegno alle famiglie e
quelli di promozione del benessere, interventi precedentemente agiti in modo più settoriale ed univoco.
2.1.1
I servizi socio-educativi per la prima infanzia.
Il sistema integrato dei servizi alla prima infanzia, sulla scorta della recente legislazione regionale, sta
progressivamente acquistando sia a livello regionale che comunale, una sua connotazione ben definita.
Infatti dopo l’adozione del Regolamento Comunale sulle autorizzazioni dei servizi, sia pubblici che privati, si
è passati a percorsi formativi condivisi e a momenti di confronto tra i diversi soggetti. Un ruolo fondamentale
è svolto dal Coordinamento Pedagogico di rete, che fa capo alla Regione Umbria e del quale il Comune di
Spoleto è parte attiva attraverso il proprio coordinatore pedagogico. Tale gruppo di coordinamento promuove
nel territorio il raccordo tra tutti i soggetti che lavorano con e per l’infanzia attraverso percorsi formativi,
incontri periodici e progetti specifici. Tali azioni quindi proseguono e si consolidano anche negli anni 2013 e
2014.
Nell’anno 2013-2014 si intende dare continuità e qualificare sempre di più l’offerta del Centro per Bambini
e Famiglie ubicato presso il Centro Infanzia “Il Glicine”. Il Centro per Bambini e Famiglie che ospita ormai da
4 anni laboratori musicali, di espressione corporea, di massaggio infantile e di attività artistiche offre ai
bambini importanti occasioni di crescita attraverso esperienze nuove e stimolanti e soprattutto offre ai
genitori occasioni per socializzare, crescere personalmente e per trascorrere con i propri figli un “tempo”
stimolante e ricco di significati. Nel corso degli anni 2013 e 2014 si incrementano le azioni già avviate
anche grazie al “Fondo regionale per le politiche per la famiglia” che consente di estendere le azioni
all’interno della Zona Sociale n. 9. Gli incontri sono destinati alle famiglie, agli insegnanti, agli operatori dei
servizi (pubblici e privati) perché si realizzi un patto educativo in grado di promuovere la cultura dei diritti
delle famiglie e dei bambini. Nell’anno 2013 il finanziamento regionale proveniente dal Fondo per la Famiglia
consente di fare una programmazione ampia e diversificata delle attività dei laboratori sia nel Comune di
Spoleto che nella Zona Sociale 9, con un intervento che finanzia la quasi totalità della spesa sostenuta.
Grazie a ciò il Comune di Spoleto può garantire l’offerta alle famiglie con un cofinanziamento minimo, ridotto
dell’80% rispetto a quello messo in campo nel 2012.
Nel 2014 e nel 2015 si intende continuare a realizzare tali interventi lavorando anche per reperire le risorse
necessarie attraverso il coinvolgimento di privati e soprattutto costruendo “alleanze” con partner privilegiati:
ASL, centro nascite, associazioni di familiari, ecc.
Presso lo stesso Centro Infanzia continua ad essere attivo il Centro di Documentazione “Il Guscio della
Chiocciola” che, oltre ad essere il luogo della memoria storica dei servizi, diviene la sede privilegiata per i
corsi di formazione del personale educativo dei servizi per la prima infanzia sia pubblici che privati, e per il
personale addetto alle cucine e alle mense scolastiche.
2.1.2. Gli asili nido del Comune di Spoleto
Nell’anno 2013-2014 si definisce un nuovo assetto per cui due asili nido vengono gestiti direttamente con
personale educativo comunale e con l’affidamento a terzi dei servizi generali (asilo nido Il Carillon -via di
Villa Redenta e asilo nido Il Girotondo - via Martiri della Resistenza); nel terzo nido (fraz. S. Giacomo) i
diversi servizi vengono affidati ad un soggetto privato previa apposita procedura di gara.
L’affidamento di servizi c/o l’asilo nido di san giacomo comporta per l’Ente un risparmio relativo
principalmente alle spese per la sostituzione del personale educativo, ed anche alle spese per fornitura di
materiali. Il risparmio incide in misura ridotta sull’anno 2013 in quanto riferito solo al quadrimestre settembredicembre mentre sarà più incisivo nell’anno 2014. Contemporaneamente l’affidamento consente, senza
aggravio di costi per l’Ente, di ampliare l’offerta degli asili nido accogliendo 8 unità in più, infatti il
numero complessivo degli iscritti aumenta dai 102 del 2012/2013 ai 110 del 2013/2014.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Per tale nido in virtù della proroga regionale, è stata rinnovata l’autorizzazione provvisoria per un ulteriore
anno scolastico.
Si intende poi procedere in una prospettiva futura a realizzare con la forma del Project Finance un
ampliamento dello stesso asilo nido di San Giacomo per renderlo conforme agli standard autorizzativi
previsti dal Regolamento e garantire così la presenza di un servizio per la prima infanzia in una frazione
dove storicamente l’asilo nido ha incontrato sempre consenso ed affezione da parte della popolazione. La
formula del project financing così come sperimentato nell’ambito della ristorazione collettiva potrebbe
produrre una evoluzione positiva del servizio e contemporaneamente un contenimento dei costi.
Nel nostro territorio è stato autorizzato nello scorso mese di dicembre 2012 un nido familiare con sede in via
Bazzanese, tipologia la cui nascita è stata sollecitata e sostenuta dagli stessi livelli regionali; il
coordinamento pedagogico segue la sperimentazione e il monitoraggio del nuovo servizio.
Nel settore asili nido, a fronte della riduzione degli stanziamenti di bilancio e del blocco degli impegni di
spesa, e comunque consapevoli della delicatezza del servizio e dell’importanza di mantenerne un alto livello
qualitativo, si ritiene di operare dei risparmi relativamente a:
1. formazione del personale educativo - si aderisce al percorso organizzato dalla Regione Umbria
iscrivendo tutto il personale educativo ai moduli predisposti e facendo partecipare inoltre, alcune
educatrici a moduli/seminari organizzati sul territorio regionale o nazionale che non prevedono una
quota di iscrizione.
2. forniture per le attività nei servizi educativi - si opera una minuziosa scelta delle varie tipologie di
forniture ridimensionando alcune attività o eventi che prevedono acquisti specifici e potenziando le
attività di “riciclo”.
2.1.3
Iniziative a favore dei bambini e delle famiglie
Azioni partecipate con i bambini
Ogni bambino ha il diritto di contribuire alla decisioni adottate nella propria scuola (art.12), di esprimere la
propria opinione sulla scuola o città che vorrebbe (art.12), di crescere nella legalità (art. 29, 32-33), di
partecipare attivamente alla vita scolastica e sociale (art.13), di incontrare amici e giocare (art.31). La
Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia sancisce il dovere da parte degli organi dello Stato di ascoltare,
informare e coinvolgere i bambini nelle questioni che li riguardano direttamente. Essi hanno diritto di
esprimersi e di essere ascoltati, hanno diritto di esercitare ruoli attivi all’interno di un contesto di legalità.
Occorre lavorare insieme per far si che il mondo adulto li riconosca come tali includendoli in una Comunità
che promuove nei vari aspetti della vita quotidiana il rispetto reciproco e il rispetto delle regole.
Come già ribadito al punto 1.2 vengono messi in campo percorsi educativi rivolti alle scuole primarie e
secondarie di primo grado. “Le parole per stare insieme” è il progetto rivolto alle scuole primarie che porta i
bambini a ripercorrere, attraverso le lettere dell’alfabeto, i principi fondamentali della legalità e della
convivenza civile. Il Progetto “Pianta … là” si rivolge sia alle scuole primarie che secondarie di primo grado
ed intende sensibilizzare i bambini e i ragazzi al rispetto dell’ambiente e alla consapevolezza del bene
comune.
Spoleto in Gioco
L’A.C., consapevole di quanta importanza ha il gioco nello sviluppo dei bambini e di quanto sia prezioso
concedere loro spazi ed occasioni di conoscenza e di libera espressione, ripropone l’appuntamento del
secondo sabato di maggio, con “Spoleto in Gioco”. Con tale giornata si vuole rafforzare il principio che il
gioco è un diritto fondamentale per tutti i bambini, così come recita l’articolo 31 della Convenzione sui diritti
per l’infanzia,“Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad
attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”.
L’obiettivo a più lunga scadenza è quello di trasformare la manifestazione rendendola di portata
regionale o interregionale e di inserire nella programmazione delle iniziative didattico, culturali, ludiche un
pacchetto specifico rivolto alle scuole dei territori limitrofi così da attivare un flusso di turismo scolastico per il
quale la città di Spoleto potrebbe elaborare una linea di sviluppo, avendone senz’altro vocazione.
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Sostegno alla genitorialità
Le trasformazioni della famiglia, ma più in generale della società, impongono all’Ente Locale di farsi carico di
azioni di sostegno alla genitorialità. Il desiderio di diventare genitore, oggi, spesso si accompagna alla paura
di non essere in grado di “essere” un buon genitore. La nascita di un figlio significa per la coppia modificare
comportamenti, acquisire nuove conoscenze relativamente ai diversi ruoli e trasformare tutte le relazioni
all’interno dell’ambito familiare.
In questi ultimi 6 anni, all’interno della Zona Sociale n. 9, sono sorti dei servizi integrativi al nido (Centri per
bambini e famiglie, Centro Infanzia Il Glicine a Spoleto, Spazio Gioco a Giano, Centro per bambini/e a Castel
Ritaldi) che si sono configurati come strutture socio-educative per l’infanzia e contemporaneamente come
luoghi di incontro, di scambio e di confronto tra gli adulti.
Sono programmati laboratori a tema con bambini e genitori e incontri con adulti, centrati principalmente
sulla scelta della maternità e della paternità, sulle relazioni affettive e suoi ruoli educativi. Tale esperienza ha
confermato la validità dei percorsi intrapresi in quanto ha promosso nuove e significative relazioni tra le
istituzioni formative e le famiglie.
Si intende nel biennio 2013-2014 potenziare le azioni fino ad oggi svolte e agire in modo coerente con gli
altri Comuni della zona sociale n. 9 per creare azioni condivise di più ampio respiro, tese a facilitare il
superamento dei problemi relazionali all’interno delle famiglie, valorizzando le risorse genitoriali e
promuovendo l’autonomia di bambini e ragazzi. Come già detto al punto 2.1.1 tale potenziamento è possibile
nell’anno 2013-2014 grazie al finanziamento regionale derivante dal Fondo per la Famiglia. Verrà attivato
anche uno sportello di ascolto/orientamento presso le scuole secondarie di primo grado rivolto ad
adolescenti, genitori ed insegnanti; inoltre attraverso incontri e seminari condotti da esperti psicologi si
approfondiranno ancora i temi della genitorialità.
2.2. GIOVANI
Il 2012 ha rappresentato un anno decisivo per l’attivazione di una politica concreta a favore delle giovani
generazioni in particolare sul fronte dell’accesso da parte dei giovani alle opportunità di studio, lavoro e di
vita autonoma.
Nel 2013 si intende proseguire, pur con i limiti che il bilancio impone, nel portare avanti quei servizi e
progetti considerati di alto valore strategico, volti a fornire ai giovani strumenti necessari per acquisire
autonomia e indipendenza. Inoltre durante il periodo estivo si dà particolare attenzione ai gruppi giovanili
formali ed informali coinvolti in attività di aggregazione su input della Regione Umbria attraverso il progetto
“Tempo libero in Estate”. Tutto ciò, nonostante manchi, attualmente, un quadro certo di riferimento da
parte del governo centrale, con una conseguente incertezza sul fronte di nuovi progetti e azioni mirate da
poter mettere in campo.
Sul versante regionale l’assessorato alle politiche giovanili sta lavorando ad una bozza di legge che
consentirà agli enti locali di sviluppare gli input regionali o nazionali nel momento in cui questi saranno chiari
e certi.
Di seguito una breve descrizione degli obiettivi per il 2013:
- L’INFORMAGIOVANI
Grazie al progetto di servizio civile nazionale “Informagiovani: opportunità e partecipazione” avviato nel
settembre 2012, che si conclude ad agosto 2013, il Comune di Spoleto si avvale, oltre agli operatori
preposti, della presenza di due volontari che potenziano l’IG non solo sul fronte delle aperture dello sportello
al pubblico (passando da 2 aperture settimanali a 5) ma anche dal punto di vista della qualità delle attività di
back office e nell’offerta di servizi ulteriori agli utenti (laboratori linguistici, infoday tematici, aggiornamento
delle bacheche tematiche, consulenze personalizzate, analisi statistiche ecc.). Tutto ciò permette di
“neutralizzare” per questo periodo gli effetti prodotti dalle minori risorse allocate nel bilancio 2013 a causa
dei tagli alle spese (- 20% della spesa del 2012).
L’ obiettivo principale dell’Amministrazione anche per gli anni 2014 e 2015 è quello di continuare a
mantenere lo standard qualitativo raggiunto con il contributo dei volontari di SCN. L’obiettivo è ambizioso e a
tal fine si tenterà di reperire risorse regionali o da altra fonte per far fronte alle minori disponibilità del
bilancio, considerato anche il fatto che il servizio informagiovani, inserito nella nuova gara per la gestione di
116
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Servizi sociali per il periodo 2014-2016, subirà un ulteriore decurtazione delle risorse necessarie al
mantenimento dello standard di aperture attuale.
- LA FORMAZIONE-LAVORO RIVOLTA ALLE FASCE GIOVANILI
Parallelamente all’IG, si continua a dare rilievo ai progetti d’integrazione scuola – lavoro, agli stage
nelle strutture pubbliche e private e allo sviluppo di percorsi formativi che possano favorire l’incontro
dei giovani con i fabbisogni del mondo produttivo, attraverso la programmazione di azioni volte
all’orientamento scolastico e professionale, all’incontro tra domanda e offerta di formazione, al sostegno di
iniziative di formazione, qualificazione e riqualificazione.
Al fine di agevolare le scelte professionali dei giovani attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro,
l’Amministrazione continua a rendersi disponibile nell’attivazione di periodi di stage e tirocini attraverso
convenzioni con numerosi Atenei (Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Firenze,
Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Siena, La Sapienza di Roma), con gli Istituti
d’Istruzione e Formazione Superiore e con le Agenzie Formative regolarmente accreditate presso le
regioni.
Un rilievo specifico è assunto dalle attività di Alta Formazione che a Spoleto si legano storicamente alle
eccellenze del suo territorio, principalmente a carattere culturale, come la valorizzazione del patrimonio
artistico o la promozione delle tipicità delle produzioni legate alla tradizione locale. I percorsi di qualificazione
del Teatro Lirico Sperimentale, gli eventi del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medio Evo e gli stage
formativi durante il Festival dei Due Mondi sono parte integrante e fondante della cultura locale, capaci di
catalizzare l’interesse del mondo accademico nazionale e internazionale e che, per questo, richiedono
sinergie volte a garantirne la continuità didattico – logistico – operativa nel nostro territorio. Per ciò che
concerne Il Master Internazionale in Olivicoltura ed Elaiotecnica ancora per l’anno 2013 il Comune
garantisce una quota che permette di concludere il biennio didattico 2011-2013 le attività dell’Associazione.
- IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
Il Comune di Spoleto Ente di IV classe accreditato presso la Regione Umbria intende continuare a
progettare nell’ambito del servizio civile sulla base delle uscite dei Bandi da parte dell’Ufficio Nazionale. Nel
2012 è stato presentato il progetto per il reclutamento di 2 volontari da inserire nella biblioteca
comunale ed è stato finanziato. Pertanto dopo la pubblicazione del bando nazionale vengono effettuate le
procedure di selezione. Probabilmente il progetto prenderà avvio nell’anno 2014. Il Servizio civile
rappresenta una importante opportunità per i giovani del nostro territorio vista la sua valenza educativa e
formativa, ma risulta anche essere un prezioso alleato per l’Ente stesso e per quei servizi fondamentalil
rivolti alla cittadinanza che necessitano di un potenziamento di risorse umane che male si concilia con i
pesanti tagli al bilancio. Pertanto resta ferma la volontà dell’Amministrazione comunale di presentare anche
per il bienio 2014- 2015 almeno n. 2 progetti di Servizio Civile.
- LA CONSULTA GIOVANILE
Il 2013 è l’anno dell’avvio dell’iter procedurale-amministrativo della Consulta Giovanile; infatti l’A.C. è
convinta che per avviare una vera e propria progettualità nel campo delle politiche giovanili sia necessario
promuovere la costituzione di una CG aperta a tutte le realtà giovanili organizzate sul territorio che
desiderino farne parte. Il mondo giovanile è in continuo movimento per questo l’Amministrazione ritiene
fondamentale istituzionalizzare un luogo specifico dove i giovani possono avere la parola sui problemi
riguardanti il Comune e la “cosa pubblica”, assicurando così una formazione alla vita democratica e alla
gestione della vita cittadina. L’obiettivo è quello di costituire un luogo privilegiato di confronto e dibattito
democratico dove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò che riguarda la condizione
giovanile per poi riportarlo al Consiglio comunale e, dall’altro, come momento di ricaduta delle iniziative
nell’ambito in cui ogni organizzazione opera. E’ intenzione dell’Amministrazione comunale rendere
operativa la consulta dall’inizio del 2014.
- IL “CANTIERE OBERDAN”
E’ il luogo che il Comune di Spoleto ha concesso in comodato d’uso all’Associazione di promozione sociale
“L’Erica”, capofila di una ATS, per la realizzazione di attività formative, ricreative, culturali ed artistiche rivolte
ai giovani.
Il Cantiere Oberdan è una struttura di servizio, un punto di incontro ed un centro di formazione per giovani di
età tra i 14 ed i 30 anni, un luogo per lo svolgimento di spettacoli ed una struttura logistica per offrire un
supporto a progetti che hanno come fine lo sviluppo delle potenzialità creative, un laboratorio sociale per un
utilizzo costruttivo del tempo libero. Il Cantiere ospita la programmazione "fringe" de La Mama Spoleto Open,
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Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
in parte in concomitanza con il Festival dei Due Mondi e in parte durante la restante parte della Stagione
estiva.
Il Comune di Spoleto anche nel 2013, oltre a mantenere il suo ruolo di supervisione delle attività, intende
contribuire con i soggetti gestori alla promozione tra i giovani dello spazio messo loro a disposizione.
-
IL CENTRO GIOVANILE “VANIGIO’ ”
Lo storico centro giovanile Vanigiò situato in una delle zone periferiche più popolate della città, rappresenta
un punto fermo nella vita di numerose generazione di giovani che negli anni passati hanno attraversato la
propria adolescenza passando dal centro, impegnati nelle numerose attività proposte dagli operatori. Il
Centro si rivolge ai giovani in chiave sia ludico- aggregativa che preventiva del disagio. Nel 2013, a causa di
una riduzione dello stanziamento di bilancio, il Centro rimane aperto 5 giorni la settimana, con una riduzione
di 1 ora nell’orario di apertura rispetto al 2012. Con l’avvio della nuova gara per la gestione di Servizi Sociali,
Vanigiò subirà un taglio piuttosto consistente nel budget orario, saranno, infatti, garantite n. 2 aperture
settimanali di 2 ore con la presenza di un operatore. Si ritiene che dal 2014 si debba procedere ad una
attenta verifica dei flussi di accesso al servizio e ad un’analisi della evoluzione dello stesso al fine di
considerare, eventualmente, l’ipotesi di una ri-progettazione di azioni di politiche giovanili più consone alle
attuali esigenze del mondo giovanile.
- IL “PARCO DEL MONDO”
Il progetto “Il Parco del Mondo” si sviluppa in stretto raccordo con le attività rivolte ai giovani svolte attraverso
la convenzione con la cooperativa Il Cerchio, e più in generale all’interno delle azioni di politiche giovanili
(centri giovanili, Informagiovani, partecipazione, progetti di promozione della salute ecc. ) messe in atto
dall’Amministrazione comunale. Attraverso la realizzazione di una “Arena estiva” all’interno del Parco Chico
Mendes, si intende offrire ai giovani e alla cittadinanza in generale, ulteriori possibilità di aggregazione,
incentivando il protagonismo, la partecipazione e la rivitalizzazione del centro storico di Spoleto in un sito
strategico della città. L’esperienza positiva realizzata già a partire dal 2012 e da consolidare nel 2013, ha
convinto l’Amministrazione ad inserire il progetto il Parco del Mondo all’interno della gara complessiva per la
gestione dei Servizi Sociali.
2.2
EDUCAZIONE ALLA SALUTE E PREVENZIONE L’obiettivo di questa area così importante è quello
di promuovere il concetto di “salute” collegandolo a quello di benessere globale e di promozione
della “qualità della vita”. La salute, infatti, non dipende solo dal buon funzionamento dei servizi
sanitari ma soprattutto da alcuni fattori essenziali come l’ambiente, la qualità dell’abitare,
l’alimentazione, lo stile di vita, lo sport e il lavoro.
Le principali azioni, alcune delle quali intraprese in collaborazione con la competente ASL territoriale,
all’interno del programma ministeriale “Guadagnare salute”, sono le seguenti:
-
Progetto “ALCOL: PARLIAMONE INSIEME” - persegue l’obiettivo di sviluppare nei ragazzi delle
classi terze delle scuole secondarie di primo grado le “life skills” – le competenze per la vita e
l’assertività, la capacità, cioè, di scegliere consapevolmente e in maniera autonoma, attraverso il
programma di intervento auspicato dall’OMS e dall’Unione Europea di Influenza sociale nelle
scuole. Tale progetto prosegue per l’interno anno scolastico 2012/2013 mentre restano da reperire
altre risorse (regionali o da altra fonte) per garantirne l’avvio per gli aa.ss. 2013/2014 e 2014/2015
-
Progetto di educazione alimentare “MA CHE BONTA’” - promuove il benessere dei bambini
della scuola dell’infanzia attraverso laboratori di manipolazione durante la merenda e attività nelle
fattorie didattiche del territorio. Anche in questo caso il progetto si svolge per l’intero a.s. 2012/2013
ma non è garantito in toto per gli anni successivi. Rimane invece garantita per i prossimi anni
scolastici la parte del progetto che riguarda la merenda a scuola in quanto finanziato interamente
dal Consorzio ABN nell’ambito del Project Finance di cui al punto 1.4 “Mensa scolastica”.
-
Progetto “PIEDIBUS” - vede attiva una scuola in collaborazione con gruppi di famiglie – l’obiettivo
è quello di incentivare l’autonomia dei bambini e di consentire loro di raggiungere a piedi la propria
scuola attraverso percorsi in sicurezza
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Città di Spoleto
-
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
Documento D’intesa “COMUNITA’ IN RETE PER PROMUOVERE SALUTE” - diversi soggetti
istituzionali (ASL, Comuni Zona sociale 9, Scuola, Cesvol) promuovono iniziative ed attività
formative ed educative volte ad indurre scelte consapevoli e comportamenti virtuosi per la tutela e il
mantenimento della salute.
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
PROGRAMMA 11 – SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE
Responsabili: Antonella Quondam Girolamo
Descrizione del programma
Il Programma SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE comprende le attività connesse alla funzione 9 e alla
funzione 11 del bilancio di previsione. In particolare, sono ricomprese in esso le attività riferite ai servizi:
Fiere e mercati; mattatoio; servizi relativi all’industria, al commercio, all’artigianato e all’agricoltura. Le attività
previste sono ricollocabili all’erogazione dei servizi di natura economica diretti a migliorare il contesto socioeconomico nel quale operano le varie realtà imprenditoriali e le attività riferite alla funzione di tutela
ambientale e gestione del rischio idrogeologico e da inquinamento.
La collocazione della funzione AMBIENTE nella SLOS ha il significato di voler vedere questa dimensione
non più nella sola accezione di tutela e salvaguardia territoriale ma anche come opportunità di sviluppo
locale e occupazionale. L’intera direzione dunque dovrà lavorare a partire dai punti di forza del territorio per
uno sviluppo economico locale ecocompatibile e sostenibile.
1. AREA della PIANIFICAZIONE delle STRATEGIE per il TERRITORIO e lo SVILUPPO
Anche per il 2013 l’A.C. ha confermato una organizzazione che prevede forme di collaborazione, in
particolare delle direzioni Sviluppo Locale Sostenibile (SLOS), Progettazione e Interventi sul Territorio (PIT)
e Pianificazione e Uso del Territorio (PUT).
Asse fondamentale per un Piano Strategico Territoriale sarà la prosecuzione nell’implementazione del Piano
di Azione Locale del GAL e del Piano di Sviluppo Rurale (PSR), tramite la partecipazione ai relativi
bandi. In particolare il PSR, incentrato sullo sviluppo sostenibile delle aree extraurbane, rurali e montane,
sarà attuato in sinergia con la Agenzia Forestale potenziando e sviluppando quanto previsto nel Protocollo
per la Gestione del Territorio sottoscritto tra i due Enti nel 2010. La collaborazione consentirà di ottimizzare
le poche risorse disponibili sia in termini di bilancio comunale che di trasferimenti.
Nel 2013 la progettazione TAC2 vedrà, dopo l’approvazione da parte della regione Umbria delle
graduatorie dei privati che devono sostenere obbligatoriamente il progetto, la definizione dell’ATS con i nuovi
soggetti e la redazione del progetto di promo-commercializzazione che definirà concretamente le attività per
le quali successivamente verranno affidati i servizi; il progetto è triennale e terminerà nel 2014.
2. VALORIZZAZIONE E RIVITALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO e dei CENTRI STORICI MINORI
Nel 2012 è stato redatto il Regolamento Comunale per l’arredo urbano che nel 2013 compatibilmente con i
tempi di approazione del Bilancio, sarà approvato dal C.C. e di seguito troverà applicazione confermando e
rafforzando l’attenzione al decoro e all’arredo urbano, razionalizzando e migliorando la gestione e cura
dell’arredo esistente. Tale regolamentazione costituisce una svolta e una risposta concreta alla necessità,
non più rinviabile, di valorizzare l’immagine e i livelli di accoglienza e ospitalità della città. Il Regolamento si
sofferma in maniera particolare sul Centro Storico, inteso come mezzo e strumento per lo sviluppo locale,
razionalizzando e migliorando la gestione e cura dell’arredo esistente, tramite interventi volti ad eliminare le
sovrapposizioni e a installare una segnaletica ragionata ed essenziale ma esaustiva e puntuale. Stessa
impostazione verrà seguita per gli elementi di arredo urbano sia per la parte pubblica che per quella privata.
Prosegue il progetto per la rivitalizzazione del Centro storico che ha binari ben marcati:
il primo che è costituito dalla prosecuzione delle azioni integrate previste nel PUC2 Spoleto Piazza delle
Eccellenze, il quale, costituisce comunque una pianificazione di molte delle principali linee di azione per
valorizzare e rivitalizzare il Centro storico, puntando decisamente sulla partnership pubblico-privato. Infatti
oltre a diversi interventi in opere pubbliche terminate o in corso ci sono in via di conclusione anche interventi
dei privati riguardanti attività commerciali, ricettive e dei servizi per un totale di contribuiti comunitari pari a €
1.600.000,00;
Il secondo binario è la redazione del Quadro Strategico di Valorizzazione, che costituisce il documento
pianificatorio e programmatico per la strategia sul Centro storico, documento che ingloba, ma non si
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
esaurisce con il PUC2, e che è lo strumento per l’implementazione della Legge Regionale 12/08 “Norme sui
centri storici”.
Con gli strumenti di governo territoriale ormai messi a punto (come il PRG parte operativa e il redigendo Piano di
Arredo urbano,) nei prossimo triennio l’obiettivo dovrà essere il censimento del patrimonio, lo studio sul riordino di
patrimoni di diversi enti (Comune, Demanio, Curia, …) e l’avvio di un utilizzo strategico del patrimonio stesso.
Una linea di lavoro inoltre verrà dedicata alla valorizzazione dei centri storici minori, intendendo per essi i
borghi e i castelli fortificati, localizzati nelle frazioni. Si tratta di un patrimonio di grande valore, che costituisce
una ulteriore ricchezza del territorio e che attraverso, sia percorsi di valorizzazione, sia riscoperta delle
tradizioni costituisce un ulteriore elemento di sviluppo locale.
L’azione di riqualificazione del Centro storico, vede accanto all’avvio della ristrutturazione di alcuni palazzi e
immobili del C.S., anche azioni di marketing urbano, in forte sinergia pubblico-privato e alcune azioni pilota
quali ad esempio la rivitalizzazione di Via del Mercato dove sono concentrati alcuni locali a destinazione
commerciale di proprietà del comune.
3. COMMERCIO E ARTIGIANATO
La nuova legge sul commercio impone ai comuni la definizione di nuovi parametri per la redazione di nuovi
piani del commercio. Da ciò, nel rispetto dei nuovi parametri “qualitativi” e non più quantitativi, il Comune
deve definire le situazioni entro le quali le attività commerciali (medie o grandi strutture di vendita) possono
collocarsi sul territorio; stessa cosa è necessaria attuare per i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e
bevande (Bar , Ristoranti ecc). Inoltre, visto il mutato quadro normativo, è necessario rivedere anche la
programmazione riguardate il commercio su aree pubbliche che ha visto già nel recente passato un marcato
aggiornamento.
Nel 2013 proseguirà l’operatività del bando riguardante contributi comunali in conto interesse ad
imprese artigiane e commerciali del territorio spoletino tramite l’affermata collaborazione con le Ass.ni
locali dell’Artigianato e del Commercio, e i loro cofidi di riferimento.
Continuerà la valorizzazione delle produzioni agro alimentari di qualità attraverso: la prosecuzione del
progetto “Spoleto Piazza delle Eccellenze agro – alimentari” con la messa a sistema di azioni e iniziative già
sperimentate con successo come Spoleto Tipica, Premio Ercole Olivario, ecc; la costituzione di
consorzi/associazioni dei produttori, l’avvio di altri iter di processi di tutela e valorizzazione del paniere dei
prodotti tipici locali e la costituzione del mercato del contadino tra gli imprenditori agricoli locali con cadenza
settimanale. Tale nuova occasione commerciale rappresenta senz’altro oltre che una opportunità per i
consumatori di scegliere prodotti locali (filiera corta) e genuini di fa crescere e sviluppare le imprese locali
del settore.
Nuova cura verrà assicurata alla programmazione di fiere e mercati, individuando nuovi spazi il tutto in
collaborazione con gli operatori del settore per poter sviluppare tale settore in nuove e più convenienti
occasione di acquisto per i consumatori. In tale senso verrà sperimentata la costituzione di un mercato
mensile su aree pubbliche per prodotti tipici locali e regionali sempre nel solco della filiera corta e di sviluppo
dell’economia locale.
4. PROGETTAZIONE COMUNITARIA NELL’AMBITO DEI FONDI STRUTTURALI e SETTORIALI della
COMUNITA’ EUROPEA
La programmazione e progettazione di interventi e azioni a valere sui fondi strutturali (POR 2007 – 2013)
con priorità per il FESR - Asse III Energia, il Piano di Sviluppo Rurale, Il Pacchetto Competitività, per es.
con i suoi bandi RE.Sta., ma anche con quelli settoriali che impongono al Comune di misurarsi direttamente
con le Direzioni della Comunità Europea, richiedono una riflessione seria sulla organizzazione degli uffici. La
ridefinizione della funzione di FUND RAISING E ASSISTENZA TECNICA ALLA PROGETTAZIONE E GESTIONE DI
PROGETTI COMUNITARI, a servizio di tutto l’Ente, dovrà essere uno degli strumenti da mettere in campo per
vincere questa sfida.
POTENZIAMENTO DELLA STRUTTURA
Un migliore flusso comunicativo, una più ampia e mirata collaborazione con soggetti esterni, il ricorso a
esperti di marketing territoriale attraverso accordi di collaborazione pubblico – privato, sono le linee guida per
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potenziare la struttura tecnica senza aumenti di spesa perseguendo sempre più la sinergia pubblico – privato
come metodo e arma per dare risposte condivise al territorio.
6. POLITICHE AMBIENTALI
Poiché la ricchezza del patrimonio paesaggistico-ambientale di Spoleto costituisce la risorsa fondamentale
per il mantenimento di un elevato livello di qualità della vita, salvaguardia dell’ambiente e sviluppo
sostenibile diventano obiettivi prioritari dell’Amministrazione.
Il governo e gestione delle trasformazioni locali in un’ottica di sostenibilità mirato ad una pianificazione che
integri sviluppo territoriale e conservazione delle risorse naturali e paesaggistiche, tenendo sempre attivi i
canali di informazione e partecipazione della cittadinanza, avrà come cardine la Certificazione Ambientale
dell’Ente con il mantenimento certificato UNI EN ISO 14001:04 e con il conseguimento della registrazione
EMAS (prevista per dicembre 2013). Sulla scorta della Conformità Normativa richiesta come requisito della
certificazione ambientale, verrà sviluppato un Progetto che coinvolgerà tutte le Direzioni, al fine di sviluppare
una procedura che migliori il controllo della conformità normativa delle azioni svolte dai singoli uffici, a partire
da quella ambientale, nonché consenta modalità più efficaci e tempestive di aggiornamento normativo.
La “gestione”, intesa come frutto di un’approfondita conoscenza che indirizza i processi decisionali su tutto
quanto attiene al territorio, sarà perseguita approvando ed implementando il Bilancio Ambientale e il
Programma Ambientale frutti dell’integrazione coerente di Ambiente, Energia, Agricoltura, Sviluppo
Economico e Qualità della vita, congiuntamente o comunque sincronicamente agli ordinari strumenti di
pianificazione dell’Ente.
A supporto del nuovo approccio in termini di gestione sostenibile del territorio il 2013 vedrà la prosecuzione
della Sistematizzazione, validazione e informatizzazione dei dati ambientali: tramite l’integrazione con
nuove mappe tematiche e webGIS (http://88.40.123.11/webgis_spoleto/webmap.html) per la lettura e
valutazione sinottica dei dati raccolti si attueranno analisi spazio-temporali ai fini della definizione del trend di
sviluppo e funzionali al controllo a feed-back con conseguente aggiornamento del Piano di Gestione
Ambientale stesso.
Verrà posta maggiore attenzione, anche in vista della registrazione EMAS, ad una sempre più pronta
comunicazione ambientale, nell’ambito della quale l’Amministrazione intende stimolare il coinvolgimento e
la partecipazione attiva degli stakeholders locali, favorendo la creazione di una radicata e diffusa coscienza
ambientale, che permetta di far propri e quotidiani comportamenti attenti al rispetto dell’ambiente e all’uso
consapevole e lungimirante delle risorse locali.
Strettamente connesso allo sviluppo sostenibile e alla tutela delle risorse naturali è il tema Energia che
costituisce un ulteriore obiettivo prioritario dell’Amministrazione data la sua importanza strategica connessa
alle problematiche sul cambiamento climatico. Il 2013 sarà incentrato sull’approvazione del Piano Energetico
Comunale e sulla attuazione dei primi interventi nell’ottica del risparmio e dell’efficienza energetica, ponendo
particolare attenzione al comparto dell’illuminazione pubblica.
Centrali anche le problematiche relative ai Rifiuti con particolare riferimento alla riduzione della produzione,
aumento della Raccolta Differenziata e Gestione Post Mortem della Discarica di Sant’Orsola. In relazione a
quest’ultima l’Amministrazione sarà impegnata nel controllo dell’evoluzione della progettazione per la
stabilizzazione dell’argine ad opera di VUS e nel reperimento dei fondi necessari alla sua realizzazione.
Fondamentale sarà anche la valutazione ed eventuale conseguente attuazione del progetto di modifica della
copertura della discarica medesima, che potrebbe determinare per l’Ente una riduzione di costi di
smaltimento rifiuti.
Tutte le azioni sviluppate nell’ambito delle politiche ambientali intendono inoltre rinforzare e sottolineare
l’importanza e la funzione dello Spoletino alla scala Regionale, sia come contributo a fare dell’Umbria
un’entità naturalistico-culturale di levatura internazionale, sia come motore economico di imprese e attività
basate su tale risorsa.
Di seguito si riportano, suddivisi per obiettivo prevalente, i principali progetti che verranno attuati e coordinati
dal SERVIZIO AMBIENTE del Comune di Spoleto, nell’ambito delle sue funzioni ordinarie:
Conservazione e Valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche:
1. Prosecuzione del Progetto Pilota La Rete Ecologica Regionale (RERU) nella Valle Spoletana
che prevede la prosecuzione della ricostituzione di corridoi ecologici e faunistici con l’obiettivo di
122
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
mantenere le biodiversità e una maggiore integrazione dell’ambiente all’interno delle aree
urbanizzate, nonché la creazione ambiti con funzione ricreativo-sociale e didattico-divulgativa
nell’ottica del turismo sostenibile. Sarà a tal fine avviati nella seconda metà del 2013 il progetto
“Greenway: la strada verde per il turismo sostenibile in Umbria” qualora venga ammesso a
finanziamento nell’ambito del Bando POR FESR 2007-20013 ASSE II Attività b2 II Linea
d’Intervento “per il completamento degli attrattori di rilevante interesse finalizzato al
perfezionamento delle reti e dei sistemi regionali culturali ambientali”.
2. Prosecuzione del Piano di Bonifica dei siti di proprietà pubblica interessati da abbandono
rifiuti, dopo l’aggiornamento del censimento del 2002 al 2011, che punta a un notevole
miglioramento della qualità ambientale incidendo anche sul rischio idrogeologico, grazie anche
alla rafforzata e maggiormente strutturata collaborazione con Polizia Municipale (nucleo di
Controllo del Territorio), Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, V.U.S., Comunità
Montana, Consorzio di Bonificazione Umbra, associazioni volontaristiche e Protezione Civile.
3. Rafforzamento dei rapporti con l’Agenzia Forestale Regionale per unire le risorse e intervenire
sinergicamente nella gestione del territorio extraurbano, massimizzando i risultati. Verrà in tal
senso attuato il progetto Il paesaggio agropastorale della Montagna Spoletina: Cultura e
Natura da conservare tramite l’insolito connubio tra mucche, pecore, cavalli e ululoni _ che
prevede il ripristino di abbeveratoi e fonti d’acqua tradizionali nell’ottica del loro interesse per la
sopravvivenza del bestiame allo stato brado e di specie anfibie di importanza comunitaria, oltre
alla realizzazione di infrastrutture per lo sviluppo di forme di turismo sostenibile.
4. Adesione a Herpethon 2013 L’iniziativa, organizzata a Monteluco per un’intera giornata, avrà
come obiettivo quello di stimolare la discussione tra gli addetti ai lavori e di far conoscere al
grande pubblico specie erpetologiche di notevole interesse conservazionistico appartenenti alla
fauna italiana: si aprirà con un workshop in cui interverranno relatori provenienti da varie regioni
italiane per parlare dei problemi di conservazione delle specie e delle azioni messe in campo per
tutelarle, contemporaneamente avranno luogo attività laboratoriali e ludico-didattiche rivolte agli
alunni delle scuole del territorio, mentre nel pomeriggio si organizzerà un’escursione guidata ad
alcuni siti riproduttivi utilizzati dalle specie, con l'obiettivo di porre l’attenzione sui fattori di minaccia
e sui possibili interventi di conservazione.
Conservazione e Valorizzazione delle risorse naturalistico-ricreative in ambito urbano:
5. Avvio nuovo rapporto con l’Agenzia Forestale per la gestione di parchi e aree di interesse
naturalistico-ambientale.
6. Attuazione del Piano Di Messa In Sicurezza e Manutenzione del patrimonio arboreo storico a
seguito del censimento, che restituisce il quadro completo delle condizioni di stabilità e salute degli
stessi.
7. Attività di Conservazione e Incremento del patrimonio arboreo cittadino, che consiste in
interventi fitosanitari, messa a dimora di nuove alberature. In quest’ottica avrà un ruolo importante
Piano di Sostituzione delle alberature censite in classe D dal Piano di cui al punto 8, al fine di
mantenere il valore del patrimonio arboreo storico cittadino nonostante la sostituizione degli
individui più senescenti e compromessi.
8. Monitoraggio e controllo delle attività del gestore ASE per le aree verdi pubbliche affidategli in
convenzione
Miglioramento della qualità ambientale tramite monitoraggio e riduzione dell’inquinamento
9. Prosecuzione e integrazione del monitoraggio della qualità dell’aria, con particolare attenzione
all’area industriale di Santo Chiodo assicurando il contributo attivo nell’ambito del Comitato
Tecnico Regionale per il risanamento e mantenimento della qualità dell’aria per l’aggiornamento
del Piano Regionale per la riduzione degli inquinanti atmosferici
10. Interventi puntuali per il Risanamento acustico, a seguito della Mappatura Acustica.
11. Monitoraggio delle fasi previste
dell’Elettrodotto Villavalle.
dall’accordo
con
TERNA
per
il
nuovo
tracciato
12. Attuazione dei primi interventi Piano Energetico Comunale a partire dall’analisi socio-economica
dello spoletino si procederà alla descrizione della situazione attuale del territorio in funzione dei
consumi energetici (suddivisi per fonti e per settori di impiego), al censimento degli impianti a fonti
123
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
energetiche tradizionali e rinnovabili e all’analisi dell’evoluzione del fabbisogno energetico locale,
nonché delle potenzialità di sviluppo di fonti rinnovabili
Monitoraggio e gestione dei Rischi Territoriali
13. continuo aggiornamento e approfondimento delle conoscenze sul Rischio idrogeologico nel
territorio comunale, con perfezionamento della localizzazione delle aree a maggior rischio per
persone, infrastrutture e patrimonio, oltre alla pianificazione dei possibili interventi per la messa in
sicurezza del territorio.
14. Studi ed interventi per la riduzione del rischio connesso ai Dissesti Idrogeologici. La
presenza di innumerevoli fenomeni franosi nel territorio Spoletino testimoniano la vastità delle
zone “fragili” legate alla genesi del territorio geologicamente giovane è in continuo mutamento.
L’evoluzione dei processi geologici e l’interazione degli stessi con l’azione dei sistemi idrici
superficiali produce trasformazioni del territorio apprezzabili determinando la naturale evoluzione
del bacino.L’antropizzazione del territorio, nei suoi aspetti insediativi e infrastrutturali, ha avuto una
notevole espansione in ambienti ad elevata pericolosità idrogeologica erroneamente ritenuti, ad
una prima analisi, sicuri e stabili. Pertanto, per realizzare gli interventi di messa in sicurezza è
necessaria la conoscenza approfondita dei fenomeni attesi, siano essi dissesti gravitativi che di
esondabilità, e di come questi interessano direttamente o indirettamente il tessuto urbano
presente nel territorio comunale.
15. Microzonazione sismica del territorio quale strumento utile per il governo del territorio, per la
progettazione e per la pianificazione per l’emergenza. Scopo principale è quello di riconoscere ad
una scala sufficientemente grande le condizioni locali che possono modificare sensibilmente le
caratteristiche del moto sismico atteso o possono produrre deformazioni permanenti rilevanti per le
costruzioni e le infrastrutture.
Servizio Idrico Integrato e di Igiene Urbana
16. Monitoraggio e controllo delle attività del gestore VUS al fine di migliorare la qualità e le
prestazioni dei servizi connesse all’acquedotto, alla fognatura, alla depurazione, allo spazzamento
e alla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.
17. Azioni volte alla Riduzione della Produzione dei Rifiuti e all’Incremento della Raccolta
Differenziata tramite il potenziamento della raccolta porta a porta per le utenze domestiche e la
sensibilizzazione.
18. Azioni volte a favorire il corretto smaltimento di strutture in cemento-amianto da parte
dell’intera cittadinanza.
Il SERVIZIO AMBIENTE svolge funzioni connesse all’igiene sanitaria ed ambientale, compresa la
gestione degli impatti generati dall’interazione tra specie umana e altre specie animali. In
collaborazione con la ASL 3, l’Università di Perugia e le altre Istituzioni e Direzioni coinvolte dette funzioni si
concretizzeranno in:
19. sviluppo di campagne di comunicazione, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza per la
prevenzione della zanzara tigre, che oramai è divenuta una emergenza sanitaria nazionale;
20. interventi pubblici di derattizzazione e disinfestazione;
21. distruzione di carcasse di animali;
22. emissione ordinanze relative all’igiene territoriale
23. coordinamento del gruppo di lavoro “Gestione e controllo delle popolazioni di animali
sinantropici nel Comune di Spoleto” operante dal 2009 e costituito da Comune di Spoleto, ASL
n. 3 e Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell’Università di Perugia, con particolare
riferimento alla prosecuzione del Piano di controllo della popolazione di Columba livia nel
centro storico di Spoleto
24. prosecuzione del Progetto La Casa di Buddy per il miglioramento del Canile Municipale in
relazione sia alle sue caratteristiche strutturali, che alla sua gestione.
124
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
RUOLO DEI FITTI
125
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
RUOLO FITTI PASSIVI - ANNO 2012 PEG 1100.400
N.
LOCATORE
UBICAZIONE
IMMOBILE
DESTINAZIONE
MODALITA'
PAGAMENTO
CANONE
LOCAZIONE
MEN/SEM
TOTALE
IMPEGNATO
Fattura Mensile
2.540,78
30.489,36
1
A.SE. SPA
VIA DEI FILOSOFI
LOCALI
S.U.I.C.
2
COMUNITA' MONTANA
VIA DEI FILOSOFI
LOCALI
SPORTELLO DEL
CITTADINO E SUIC
Mensile
3.590,20
43.082,40
3
FIORI STEFANO
Z.I. LOC. MADONNA DI
LUGO
LOCALI
PALESTRA SPORTIVA
Mensile
1.293,60
15.523,20
LOC. MADONNA DI
LUGO
CAPANNONE
MAGAZZINO UFF.
GIUDIZIARI
Mensile
2.735,86
32.830,32
FRAZ. S. GIACOMO
LOCALI
S.U.I.C.
Mensile
2.080,20
24.962,40
FRAZ. S. G. DI BAIANO
LOCALI
S.U.I.C.
Mensile
1.643,60
19.723,20
4
5
6
GENERALE IMMOBILIARE SERVIZI
SRL ex Edilcover
ISTITUTO SOCIALE CESARE E MINA
MICHELI (EX FONDAZIONE
MICHELI)
ISTITUTO SOCIALE CESARE E MINA
MICHELI (EX FONDAZIONE
MICHELI)
7
ISTITUTO SOCIALE CESARE E MINA
MICHELI (EX FONDAZIONE
MICHELI)
VIA SAN CARLO
TERRENI
ORTI PER ANZIANI
Semestrale
Giugno
/Dicembre
5.162,39
10.324,78
8
ROSCINI LAURA
VIA CERQUIGLIA
LOCALI
UFFICI COMUNALI
Mensile
713,75
8.565,00
9
R.P.C. SRL
SANTO CHIODO
CAPANNONE
MAGAZZINO COMUNALE
Fattura mensile
2.802,56
33.630,72
10
SETTIMI FRANCESCO
VIA CERQUIGLIA
LOCALI
SETT.SERV.SCOL.SPOR
T.CULT.
Mensile
2.088,87
25.066,44
11
SETTIMI FRANCESCO
VIA CERQUIGLIA
LOCALI
UFFICI COMUNALI
Mensile
910,13
10.921,56
12
SOC. MICANTI F. SAS
VIA FLAMINIA
LOCALI
UFFICI GIUDIZIARI
Fattura mensile
1.211,14
14.533,68
13
VERDINI RUGGERO
SAN BRIZIO
LOCALI
SCUOLA MATERNA
Mensile
611,74
7.340,88
14
VIGLIETTA MARIA
VIA SAN CARLO
LOCALI
CENTRO ANZIANI
Fattura mensile
848,40
10.180,80
TOTALE
€ 287.174,74
DIRITTI DI SUPERFICIE TERRENI RUOLO ANNO 2013 CAP. HALLEY 40801
126
Città di Spoleto
USO
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
AFFITTUARIOCONDUTTORE
(c)
ARTEL
TERRE
TELECOMUNICAZIONI
NI
SRL
TELIT S.R.L.
TERRE
(Concessione in diritto di
NI
superficie)
CONGUA
ACCERTAMENTO
GLIO
ANNO 2013 = ∑
ANNO
m+n
2012
(m)
(n)
REPERTORIO
DECORRENZA
CANONE
MEN/SEM/ ANNO
2012
ISTAT
APPLICATA
MESE
ISTAT
75%
CANONE
MEN/SEM/ANNU
ALE ANNO 2013
CANONE
ANNO 2013
(d)
(e)
(f)
(g)
(h)
(i)
(l)
7405=30/03/2011
30/03/2011 X 9 ANNI
€
15.000,00
NO
NO
€
15.000,00
€
€ 15.000,00
6312=23/02/2009
23/02/2009 X 9 ANNI
€
24.050,00
NO
NO
€
24.050,00
24.050,00
(b)
TOTALE CONTRATTI
€
15.000,00
€
24.050,00
€€
-
39.050,00
€
39.050,00
LOCAZIONE TERRENI RUOLO ANNO 2013 CAP. HALLEY 3700/2
CANONE
MEN/SEM/ANNUALE
ANNO 2012
(f)
ISTAT
75%
CANONE
MEN/SEM/ANNUALE
ANNO 2013
(i)
N.
USO
AFFITTUARIO-CONDUTTORE
REPERTORIO
(a)
(b)
(c)
(d)
1
TERRENI
ANTONINI LUIGI/TERESA
(Servitù di passaggio annuale)
17381=20/03/1991 (Notaio
Pirone)
€
6,20
NO
€
2
TERRENI
TERENZI E ALTRI (Locazione
annuale)
3943=07/11/2002
€
22,65
1,800%
3
TERRENI
BOCCHINI GIULIANA
(Locazione annuale)
3832=12/08/2002
€
580,00
4
TERRENI
CIRCOLO TENNIS SPOLETO
(Concessione annuale)
2952=09/04/1988
€
5
TERRENI
C. & M. di Caputo Michela ex
Fienauri (Locazione annuale)
883=22/09/1992
6
TERRENI
DIVI - CIRI E ALTRI (Locazione
annuale)
3929=24/10/2002
7
TERRENI DIVI REGINALDO - ALTRI (Contratto verbale convenzione)
8
TERRENI
EI TOWERS ex
ELETTRONICA
INDUSTRIALE (Locazione
annuale)
3985=24/12/2002
(h)
6,20
CANONE
ANNO 2013
CONGUAGLIO
ANNO 2012
(l)
(m)
ACCERTAMENTO
ANNO 2013
= ∑ m+n
(n)
€
6,20
€
-
€
6,20
€
23,06 €
23,06
€
-
€
23,06
2,325%
€
593,49 €
593,49
€
601,36
43,90
NO
€
43,90 €
43,90
€
43,90
€
490,61
2,325%
€
502,02 €
502,02
€
4,75
€
506,77
€
44,56
1,800%
€
45,36 €
45,36
€
0,07
€
45,43
€
4,62
NO
€
4,62
€
4,62
€
4,62
€
379,80
1,800%
€
386,64 €
384,64
€
385,21
€
€
€
€
7,87
-
-
0,57
127
Città di Spoleto
9
TERRENI
FATATI FELICE (Contratto
di affitto)
FERRETTI MARIO ex
ORESTE (Contratto di affitto
10 TERRENI
ed occupazione suolo
pubblico)
MOSCA - MASSARI 11 TERRENI STRAMACCIONI E ALTRI
(Locazione annuale)
12 TERRENI
PIPERNO ARRIGO (Fitto di
terreno)
RAI WAY ex RADIO
13 TERRENI TELEVISIONE ITALIANA
(Concessione in uso)
ROMANI EMILIO
14 TERRENI (Concessione servitù di
passaggio)
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
6312=16/04/1934
€
0,01
NO
€
0,01
15306=13/9/1956
€
4,13
NO
€
4045=10/02/2003
€
47,63
1,800%
6217=29/09/1933
€
0,01
5737=10/01/2008
€
3.248,38
741=17/12/1976
€
€
15 TERRENI SASSI GIULIO E GUSTAVO
16 TERRENI
SCIMITERNA MARCELLO
(Contratto di affitto mensile)
4571=25/08/1975
17 TERRENI SUSTRICO ROBERTO
18 TERRENI TELECOM ITALIA SPA
19 TERRENI
VERDIANI - VANTAGGIOLI
- PICCIOLI (Contratto affitto)
20 TERRENI
WIND
TELECOMUNICAZIONI ex
Ericssson (Locazione
trimestrale)
TOTALE CONTRATTI
2226=09/06/1995
6617=22/04/1936
€
0,01
€
-
€
0,01
4,13
4,13
€
-
€
4,13
€
48,49
48,49
€
48,56
NO
€
0,01
€
0,01
1,800%
€
3.306,85
€
3.311,72
5,16
NO
€
5,16
0,05
NO
-
€
0,27
€
1.663,18
€
6094=30/08/2008 7925=25/09/2012
-
€
€
€
0,01
3.306,85
€
€
€
0,07
-
4,87
€
5,16
€
-
€
5,16
€
0,05
€
-
€
0,05
30,99 €
30,99
€
-
€
30,99
0,27
€
-
€
0,27
€
1.729,71
0,05
NO
€
NO
€
0,27
2,400%
€
1.703,10
NO
€
0,01
NO
€
3.127,50
€
1.703,10
€
€
26,61
0,01
€
-
€
0,01
12.510,00
€
-
€
12.510,00
19.212,36
€
44,81
€
19.257,17
CONTRATTI DI CONCESSIONE/LOCAZIONE AD USO NON ABITATIVO RUOLO ANNO 2013 DIREZIONE CULTURA E TURISMO
128
Città di Spoleto
AFFITTUARIO
CONDUTTORE
N
SEDE AFFITTATA
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
TIPO
CONT
RATT
O
REPERT.
DECORRENZA
CANONE
MENSILE
CANONE
BIMESTR
ALE
€ 342,61
€ 685,22
€ 4.111,32
€ 694,44
€ 4.166,64
1
Accademia
naz.le dell'Olivo
e dell'Olio
Palazzo Ancaiani
2370 del
Locaz. 15/11/1995
01/10/1995
x6 anni
2
Accademia
Naz.le
dell'Olivo e
dell'Olio
Palazzo Ancaiani
Conc.
01/0172013
Palazzo Ancaiani
Com.
7680 del
24/11/2011
03/01/2011-31/12/2016
Palazzo Ancaiani
2466 del
Locaz. 18/03/1996
01/03/1996 x
6 anni
5 International
Palazzo Ancaiani
Com.
7679 del
22/11/2011
15/06/201131/12/2014
6 Roberto Zualdi
teatro Nuovo
Conc.
105 del
3/09/13
01/01/2013 15/06/2013
Teatro Nuovo
(palchi platea)
Conc.
8011 del
13/12/2012
01/04/201331/08/2013
Conc
8012 del
13/12/2013
01/01/201331/12/2013
8013 del
Locaz. 13/12/2012
01/05/201331/08/2013
8014 del
Locaz. 13/12/2012
01/01/201331/12/2013
Accademia
3 Spoletina
4
Centro Studi
Alto
Medioevo
Rotary
8
9
10
11
Fondazione
Festival due
Mondi onlus
Fondazione
Festival due
Mondi onlus
Fondazione
Festival due
Mondi onlus
Fondazione
Festival due
Mondi onlus
Teatro Nuovo
(1° piano)
Palazzo ZaccheiTravaglini
(via SS.G e P)
Palazzo ZaccheiTravaglini
(via Filitteria)
CANONE
SEMESTR
ALE
CANONE
ANNUALE
€ 1.000,00
ISTAT
APPLIC
ATA
MESE
ISTAT
75%
NO
mar-12
2,400%
NO
NO
€ 300,00
NO
NO
€ 934,47
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
€ 300,00
€ 600,00
€ 20.844,00
€ 1.530,00
€ 7.776,00
CANONE
COMPLES
SIVO
semestral
e
€
342,61
NO
€ 456,89
CANONE
COMPLES
SIVO
mensile
€
467,86
€
6.120,00
congua
gio 2012
TOTALE
ACCERTA
MENTO
ANNO
2013
€ 4.111,32
€
20,40
€
4.131,72
€ 4.166,64
€
34,92
€ 1.000,00
€
1.000,00
€ 5.614,32
€ 300,00
€ 934,47
CANONE
COMPLESSI
VO
annuale/sta
gionale
€
109,70
€
5.724,02
€ 600,00
€
600,00
€ 1.650,00
€
1.650,00
€ 20.844,00
€
4.672,35
€
20.844,0
0
€ 6.120,00
€
6.120,00
€ 7.776,00
€
7.776,00
€ 4.672,35
129
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
CONTRATTI DI CONCESSIONE/LOCAZIONE AD USO NON ABITATIVO RUOLO ANNO 2013 DIREZIONE SLOS
LOCAZIONE AD USO NON ABITATIVO
RUOLO ANNO 2013
N.
(a)
(b)
AFFITTUARIOCONDUTTORE
REPERTORIO
DECORRENZA
(c)
(d)
(e)
CANONE
MEN/SEM/A
NNUALE
ANNO 2012
(f)
ISTAT
APPLICATAMESE
ISTAT
75%
(g)
(h)
CANONE
MEN/SEM/A
NNUALE
ANNO 2013
(i)
CANONE
ANNO
2013
(l)
CONGU
AGLIO
ANNO
2012
(m)
ACCERTAMENTO ANNO
2013 = ∑ m+n
(n)
1
GUIDI ANTONELLA
(Locazione mensile)
7390=14/03/2011
14/03/2011 X 6 ANNI
€
152,81
marzo-12
2,400%
€
156,48
1.877,76
2
STUDIO PICALCOM Sas di
KARKLELIS JELENA
(Locazione mensile)
7279=24/12/2010
01/01/2011 X 6 ANNI
€
256,00
dicembre-12
1,800%
€
260,61
3.127,32
€
4,61
3
PIMPINICCHIO NATALINA
132 del 29/10/2013
29/10/2013 fino
31/08/2014
/
/
€
50,00
100,00
/
26/05/2011 fino al
€
01/08/2013*
comunicazione di
interruzione anticipata
del contratto prot. n.
0006900 del
01/02/2013
* Art. 3 del contratto Rep. 7471/2011 "il conduttore può recedere in qualsiasi momento dal
contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno 6 mesi prima
della data in cui il recesso deve avere esecuzione
4
CANTINE NOVELLI SRL
(Locazione mensile) CONTRATTO IN
SCADENZA ANTICIPATA
7471=26/05/2011
/
188,61
maggio-12
2,250%
€
TOTALE
€ 5.105,08
192,85
1.349,95
€
36,70
€
1.914,46
€
3.131,93
100,00
€
41,31
€
5.146,39
€ 33,92
€
1.383,87
TOTALE
ACCERTAMENTI
SLOS
€ 6.530,26
130
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PIANO DI ALIENAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
131
Città di Spoleto
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PIANO TRIENNALE PER LE ALIENZAZIONI E VALORIZZAZIONI DEL PATRIMONIO COMUNALE 2013-2014-2015
VALORI STIMATI PRESUNTI
N. DESCRIZIONE IMMOBILE
DATI CATASTALI
C.F. Fg. 80 Part. 160 sub 4 C.T. Fg. 80 Part. 160
VINCOLO SOPRINTENDENZA
Libero
Non riveste interesse culturale ai
sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004
s.m.i.
€
25.000,00
25.000,00
Libero
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
€
51.100,00
51.100,00
Libero
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
€
51.100,00
51.100,00
Libero
Non riveste interesse culturale ai
sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004
s.m.i.
€
20.150,00
20.150,00
Libero
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
€
51.100,00
51.100,00
Libero
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
€
51.100,00
51.100,00
Libero
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
€
51.100,00
51.100,00
€
51.100,00
51.100,00
€ 400.000,00
1
Ex-Scuola Fraz. Uncinano
2
N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 24
int. 4
3
N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 23
int. 6
4
Porzione fabbricato rurale (diruto)
Località Strettura
5
N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 19
int. 2
6
N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 22
int. 2
7
N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 24
int. 1
8
N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 18
int. 5
C.F. Fg. 176 Part. 904 sub 5
Libero
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
Colonia del Popolo Monteluco
C.F. Fg.194 p.lla 49 sub 1
graffata p.lle 65-66-67- 68;
C.T. Fg. 194 p.lle 49-65-6667-68
Libero
Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile
riveste interesse culturale.
9
C.F. Fg. 176 Part. 905 sub 4
C.F. Fg. 176 Part. 906 sub 6
C.T. Fg. 295 Part. 177 sub 1
C.F. Fg. 176 Part. 904 sub 7
C.F. Fg. 176 Part. 902 sub 2
C.F. Fg. 176 Part. 905 sub 1
TOTALE
€
STATO
ANNO 2013
ANNO 2014
ANNO 2015
400.000,00
132
Città di Spoleto
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10 Tiro a volo Monteluco Monteluco
C.T. Fg.194 p.lla 97 C.U.
Fg.194 p.lla 546
In concessione
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
Ex Mattatoio comunale Via Martiri
11 della Resistenza
C.F. Fg. 304 P.lla 1
Libero
Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile
riveste interesse culturale.
€1.500.000,00
1.500.000,00
12 Appartamento Via Bandini, 15
C.T. Fg. 165 p.lla 445 C.U.
p.lla 359 sub
In locazione
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
€ 230.000,00
230.000,00
13 Locale Via Mameli (fioraio)
C.F. Fg. 304 p.lla 74 sub 17 e
18
In locazione
Non riveste interesse culturale ai
sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004
s.m.i.
€ 200.000,00
200.000,00
Fonte delle Felici Via delle Felici
14 (diruto)
C.T. Fg.305 p.lla 205
Libero
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
€
80.000,00
15 Locali Enoteca Via Saffi, 7
C.F. Fg. 305 p.lla 739 sub 2
e 23
In locazione
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
€ 100.000,00
In parte locato
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. - Per
alcuni immobili richiedere Verifica
interesse culturale.
In locazione
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
€ 135.000,00
135.000,00
€ 140.000,00
80.000,00
140.000,00
100.000,00
GIANO dell'Umbria compendio
denominato Azienda agraria San
16 Felice (terreni e Fabbricati)
FG: 2, 9, 10, 12, 13, 20, 21 3,4,27,28,34
17 N. 1 Appartamento Via Cecili, 18
C.F. Fg. 164 Part. 1284 sub
12 - C.T. Fg. Part. 1284
18 N. 1 Appartamento Fraz. Montebibico
C.F. Fg. 278 Part. 293 sub 2 C.T. Fg. 278 Part. 293
In locazione
Non riveste interesse culturale ai
sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004
s.m.i.
€ 50.000,00
50.000,00
Locali Fraz. S. Giovanni di Baiano 19 Via Curiel
C.F. Fg. 173 Part. 39 sub 20 C.T. Fg. 173 part. 39
Utilizzato
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
€ 100.000,00
100.000,00
C.F. Fg. 163 P.lla 2022
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
20 Casaletto Via Martiri della Resistenza
Libero
€
4.500.000,00
4.500.000,00
€ 200.000,00
200.000,00
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Città di Spoleto
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Fortilizio dei Mulini Prossimità Ponte
21 delle Torri
C.U. Fg.167 p.lla 38 sub 1 e
p.lla 39 sub 1 vani 6
Libero
22 Eremo di S. Antonio Monteluco
C.F. Fg.176 p.lla 32 p.lla 35
subb 2-3-4-5-6-7-8-9-10
p.lla167 vani 41 C.T. Fg. 176
p.lle 119 e 183 fabbr. F.g 176
p.lle118-121- 89-94-110
terreni
Libero
Ex palazzo Telefono
23 (Zacchei/Travaglini)
C.F. Fg. 164 p.lla 389/parte
Comodato d'uso
Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile
riveste interesse culturale.
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
Comodato d'uso
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
Ex Nastroteca
24 Zacchei Travaglini
C.F. Fg. 164 p.lla 389/parte
Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile
riveste interesse culturale.
N. 3 Appartamenti in Via Nursina
25 (escluso piano terra)
C.F. Fg. 165 vari subalterni
Libero
26 Magazzino vicolo San Giovanni
C.F. Fg. 164 P.lla 195/parte
In locazione
Realizzazione minore anni 70, non
necessita della verifica
dell'interesse culturale.
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
€ 450.000,00
450.000,00
€ 1.000.000,00
1.000.000,00
600.000,00
€
40.000,00
40.000,00
€
50.000,00
50.000,00
10.000,00
10.000,00
C.F. Fg.305 P.lla 74/parte
In locazione
Richieste di acquisto da parte di terzi,
pervenute all'ufficio protocollo, per
piccole rate di terreno per le quali si
delega la G.C. per l'individuazione e
28 l'autorizzazione alla vendita
Varie p.lle catastali
In parte locati
No.
€
29 Casaletto S. Nicolò
C.F. Fg. 123 p.lla 2341 C.T.
Fg. 123 p.lla 2341
Libero - diruto
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
€ 150.000,00
In ristrutturazione
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
TOTALE
€
600.000,00
250.000,00
27 Magazzino vicolo dello Spagna
C.F. Fg. 305 P.lla 835/parte
450.000,00
€ 250.000,00
art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse
culturale.
Palazzo Martorelli/Orsini Centro
30 Porzione di immobile
€
450.000,00
150.000,00
€ 240.000,00
4.500.000,00
5.011.750,00
1.715.000,00
240.000,00
11.226.750,00
I valori presunti sono determinati in maniera sommaria, in base a superfici presunte, particelle catastali oggetto di regolarizzazione ed a valori di mercato ipotizzati. Le stime definitive terranno
conto delle reali destinazioni d'uso e consistenze dei beni oggetto di alienazione, nonché dei vincoli riscontrati per i singoli immobili.
134
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
VALORIZZAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE 2013-2014-2015
1
PERMUTA rate di terreno Comune di
Spoleto/Provincia di Perugia in Giano
dell'Umbria
2
Definizione dei rapporti patrimoniali
Comune di Spoleto/Provincia di
Perugia circa il terreno in Piazza
d'armi (Palarota)
PIAZZA D'ARMI AREA EX CAMPO DI ATTERRAGGIO Fg 135 p.lla A e Fg 136 p.lla 2315 Fg 137 p.lla 2304 -VIA XXV APRILE Fg 135 p.lla 2006 - VIA DEI
FILOSOFI AREA URBANA AD USO PARCHEGGIO E VIABILITA' INTERNA CENTRO COMMERCIALE Fg. 148 p.lle 517, 518, 519, 520, 521, 522, 526, 527,
529 - VIA DEI FILOSOFI Fg 165 p.lla 1181 - VIA DELL'ANFITEATRO EX CASERMA MINERVIO Fg 164 p.lla 1162 sub 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 32,
33, 34 - VIA DEI FILOSOFI TERRENI EX ALVEO TESSINO Fg 135 p.lla 2143
3
FEDERALISMO DEMANIALE
135
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PIANO DI AMMORTAMENTO DEI MUTUI
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137
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138
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
139
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
140
Città di Spoleto
Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015
141
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142
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143
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146
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147
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