Città di Spoleto - Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 INDICE Il Patto di Stabilità L’ analisi finanziaria Il personale Sviluppo e investimenti Il programma triennale degli investimenti Il Piano degli Obiettivi - La Balanced Scorecard Il Piano di rientro dal disavanzo pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 3 9 23 26 27 33 35 pag. pag. pag. 44 46 47 pag. 58 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 61 76 77 81 84 91 93 99 100 116 120 pag. pag. pag. 123 131 136 CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELL’ECONOMIA INSEDIATIVA E DEI SERVIZI DELL’ENTE Il Territorio – economia insediativi – servizi Il sistema delle partecipate L’allegato demografico ANALISI DELLE RISORSE PROGRAMMI E PROGETTI Programma 1 – Amministrazione Generale Programma 2 – Giustizia Programma 3 – Polizia Locale Programma 4 – Istruzione Pubblica Programma 5 – Cultura e beni Culturali Programma 6 – Sport e ricreazione Programma 7 - Turismo Programma 8 – Viabilità e trasporti Programma 9 – Gestione del Territorio e dell’Ambiente Programma 10 – Sociale Programma 11 – Sviluppo Locale Sostenibile ALLEGATI Il ruolo dei fitti Il piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio comunale Il Piano di ammortamento dei mutui 2 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO 3 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PATTO DI STABILITÀ INTERNO Le misure rivolte ai Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti - per assicurare la compartecipazione al rispetto degli obiettivi europei di risanamento della finanza pubblica trovano la loro disciplina, per gli anni 2012 e seguenti, nell’art. 31 della Legge di Stabilità 2012. Resta confermato l’impianto generale, contenuto nella Legge n. 220/2010, relativo alla regola della “competenza mista” per la determinazione del saldo finanziario. Il saldo di “competenza mista” è dato dal saldo algebrico tra accertamenti finali e impegni finali per la parte corrente e dalla differenza tra incassi e pagamenti per la parte in conto capitale al netto delle entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla concessione di crediti. Gli obiettivi programmatici relativi al Patto di Stabilità interno per il triennio 2013-2015 sono stati fissati dal Decreto del 14 maggio 2013. La determinazione dell’obiettivo – in termini di saldo finanziario – pertanto si ottiene applicando alla media della spesa corrente degli anni 2007/2009 (desunta dai certificati del conto consuntivo) una percentuale pari al 15,8 % per gli anni 2013-2014-2015. Con il Decreto Legge 15 ottobre 2013, n. 120 è stata modificata la percentuale da applicare per l’anno 2013 dal 15,8 % al 15,61%, il risultato ottenuto è stato poi diminuito dell’importo pari alla riduzione dei trasferimenti statali correnti di cui all’art. 14, comma 2, del D.L. n. 78/2010. La Legge di Stabilità ha confermato la possibilità per le Regioni di modificare l’obiettivo sulla scorta di una procedura che potrà dare eventuali risultati migliorativi solo in sede di Assestamento generale al Bilancio di previsione. La normativa inoltre prevede alcune esclusioni di entrate e di spese ai fini del calcolo del saldo finanziario: ad es. le risorse e le spese per l’attuazione delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza, le risorse e le spese provenienti direttamente od indirettamente dall’Unione Europea, le risorse trasferite dall’ISTAT e le spese connesse al censimento della popolazione. Il sistema di calcolo presenta per il Comune di Spoleto le seguenti risultanze: Media spese correnti 2007/2009 =36.317 Mil€ Saldo obiettivo da applicare alla media delle spese correnti: Anno 2013 = 5.669 Mil€ (15,61%) (14,8%) 2.675 Mil€. Anno 2014 = 5.375 Mil€ (14,8%) Anno 2015 = 5.375 Mil€ Le nuove disposizioni confermano che la congruità degli obiettivi programmatici (di competenza e di cassa) è dimostrata nel documento allegato alla presente Relazione dal quale risulta un saldo obiettivo finale pari ad € 2.675 Mil€. 4 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 5 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 6 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 7 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROSPETTO DI COERENZA DELLE PREVISIONI DI BILANCIO CON GLI OBIETTIVI DEL PATTO DI STABILITA’ TRIENNIO 2013-2015 Entrate e spese finali Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 Entrate correnti (accertamenti) A 41.677.350,00 39.500.000,00 37.000.000,00 Entrate in conto capitale (incassi ) B 3.500.000,00 5.500.000,00 5.500.000,00 Entrate escluse C -850.000,00 Totale entrate D (A+B-C) 44.327.350,00 45.000.000,00 42.500.000,00 Spese correnti (impegni) E 38.500.000,00 38.000.000,00 37.000.000,00 Spese in conto capitale (pagamenti) F 9.243.000,00 4.500.000,00 2.270.000,00 Spese escluse G -7.489.000,00 -1.500.000,00 -600.000,00 Totale spese H (E+F-G) 40.254.000,00 41.000.000,00 38.670.000.00 Saldo di competenza mista (D-H) 4.073.350,00 4.000.000,00 3.830.000,00 3.335.000,00 3.404.000,00 3.404.000,00 Saldo Obiettivo 2013-2015 8 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 ANALISI FINANZIARIA L'impianto normativo di riferimento dello schema di Bilancio di Previsione 2013 e Pluriennale 2013/2015 è dato dalla legislazione vigente in materia di finanza locale combinata con le disposizioni di cui ai Decreti Legge n. 98/2011 convertito in Legge n. 111/2011; n. 138/2011 convertito in Legge n. 148/2011; n. 201/2011; convertito in Legge n. 214/2011; di cui al D.Lgs. n. 23/2011 in materia di Federalismo Municipale e con le disposizioni della Legge di Stabilità per l’anno 2013 approvata dal Parlamento con Legge n. 228 del 24 dicembre 2012. Al fine di delineare un quadro leggibile delle norme di cui sopra si ritiene opportuno sintetizzare di seguito gli elementi di maggiore rilievo che caratterizzano la finanza locale per l’anno 2013. TRASFERIMENTI E RIMBORSI STATALI I trasferimenti statali correnti sono stati completamente modificati per effetto del D.Lgs. n. 23/2011 in materia di Federalismo Municipale che prevede la sostituzione dei trasferimenti mediante devoluzione ai Comuni del gettito della fiscalità immobiliare relativa agli immobili ubicati nel territorio. La legge di stabilità 2013 ha di nuovo cambiato profondamente la normativa in materia di IMU, e, oltre ad aver abolito la riserva di imposta destinata allo Stato, ha creato un nuovo fondo: FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE (FSC) ed ha soppresso il FONDO SPERIMENTALE DI RIEQUILIBRIO. Dalla scarna normativa della legge finanziaria 2013 si deduce che il fondo sarà alimentato da una quota dell’IMU di spettanza dei comuni, oltre ad altri criteri di riparto contenuti in apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà anche definire i criteri di formazione e di riparto. In base al riparto pubblicato dal Ministero dell’Interno, per l’anno 2013, verrà erogato al Comune di Spoleto un importo pari ad € 6.765.038,87. I trasferimenti erariali nell’ultimo triennio hanno avuto la seguente evoluzione: Fondo Sperimentale + Compartecipazione IVA anno 2011 Fondo Sperimentale anno + sviluppo inv. Mutui € 10.563.190,67 € 8.112.306,51 Fondo di Solidarietà Comunale 2013 2012 6.825.961,59 Per quanto riguarda i trasferimenti statali non fiscalizzati rimangono in vigore: il Fondo sviluppo investimenti (di competenza del Ministero dell’Interno), determinato in base all’onere residuo posto a carico dello Stato sulle rate di ammortamento dei mutui contratti dagli Enti Locali entro l’anno 1992, che è pari ad € 288.329,70 per l’anno 2013. - il Contributo per personale ex Ferrovie dello Stato € 48.137,81 il Rimborso delle spese sostenute dal Comune per gli uffici giudiziari (di competenza del Ministero della Giustizia). 9 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 FISCALITÀ LOCALE Lo scorso anno 2012 è stata istituita, a titolo sperimentale, per un periodo di 3 anni, l’Imposta Municipale propria – I.M.U. - disciplinata dall’art. 13 del D.L. n. 201/2011, dagli articoli 8 e 9 del D.Lgs. n. 23/2011 e dal D.Lgs. n. 504/1992, istitutivo dell’ICI, per quanto e nella misura in cui è richiamato dalla nuova normativa. L’IMU ha sostituito l’ICI, reintroducendo la tassazione dell’abitazione principale, e l’IRPEF – comprese le addizionali comunali - per la componente legata al reddito fondiario degli immobili non locati. Nello scorso anno la normativa prevedeva che il 50% del gettito dell’IMU ad aliquote di base, tranne il gettito relativo all’abitazione principale, fosse di competenza dello Stato. Il gettito complessivo avuto nell’anno 2012 è stato di €. 12,3 mln. di cui €. 4,2 mln. a favore dello Stato ed €. 8,1 mln a favore del Comune, comprendendovi in tale gettito la quota dell’abitazione principale e relative pertinenze pari ad € 2,2 mln. Con la legge di stabilità del 2013 si è decisa una diversa distribuzione delle risorse derivante dall’I.M.U. in quanto lo Stato acquisisce le quote dell’imposta sui fabbricati produttivi categoria catastale D nella misura base dello 0,76% lasciando ai Comuni i restanti gettiti. Successivamente si è intervenuti abolendo la prima rata dell’imposta sull’abitazione principale e lo Stato ha erogato ai Comuni fondi compensativi che per il Comune di Spoleto sono assommati ad €. 1,090 mln. Da fonti governative si è appreso che è stato adottato il Decreto Legge che abolisce anche la seconda rata dell’abitazione principale. Si è ancora oggi in attesa di provvedimenti legislativi che regolano tale decisione. La legge di stabilità ha previsto inoltre che circa un terzo delle risorse di spettanza dei Comuni derivanti dall’I.M.U. debbano finanziare il Fondo di solidarietà comunale ed in base a questa norma una quota di € 2.639.478,17, pagata per l’IMU dai contribuenti del nostro Comune nel prossimo mese di dicembre, verrà riversata direttamente allo Stato, Il Consiglio Comunale con deliberazione n. 26 del 07.11.2013 ha stabilito le aliquote dell’anno 2013 che si descrivono nella tabella sotto riportata. In base alle suddette aliquote, ed ai flussi delle riscossioni dell’anno 2012 e della prima rata dell’anno 2013, si prevede un incasso di € 9.200.000,00 al lordo della quota di alimentazione del Fondo comunale di solidarietà ed esclusa l’abitazione principale per la quale è stata iscritta in bilancio la somma di € 2.200.000,00, allocata al titolo II° di bilancio tr a i trasferimenti statali. Descrizione Misura aliquota Descrizione a) Prima abitazione e sue pertinenze al massino una per ogni delle Categorie C/2, C/6 e C/7 incremento dello 0,05% dell’aliquota stabilita dall’13 comma 7 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni b) Abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado (genitore-figlio/figlio genitore) e sue pertinenze aliquota pari a quella stabilita dall’13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni c) Immobili concessi in locazione a canone agevolato regolarmente registrati aliquota pari a quella stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni d) Immobili di proprietà dell’A.T.E.R. e della cooperative edilizie a proprietà indivise assegnati ai soci aliquota pari 0,30% in meno di quella stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni e) Aree fabbricabili aliquota pari a quella stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni Misura aliquota 0,45% 0,76% 0,76% 0,46% 0,76% f) Immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D) incremento dello 0,14% dell’aliquota stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni 0,90% di cui 0,76% a favore Stato e 0,14% a favore Comune g) Per tutti gli altri immobili ad esclusione delle tipologie indicate alle lettere a), b), c), d), e), f) incremento dello 0,30% dell’aliquota stabilita dall’art. 13 comma 6 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni h) DETRAZIONE: Detrazione da applicare all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta (art. 13 comma 10 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni) 1,06% € 200,00 10 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 i) DETRAZIONE: Detrazione da applicare al calcolo dell’imposta adibita ad unità immobiliare adibita ad abitazione principale, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta, per ogni figlio di età inferiore a 26 anni e per un numero massimo di 8 figli (art. 13 comma 10 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni) l) DETRAZIONE: Detrazione da applicare alle unità immobiliari di proprietà dell’A.T.E.R. e della cooperative edilizie a proprietà indivise assegnati ai soci (art. 13 comma 10 del D.L. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni) m) E’ ASSIMILATA all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata o concessa in uso gratuito a parenti. n) Per gli immobili concessi in uso gratuito in linea retta di primo grado (genitore-figlio, figlio-genitore) l’applicazione dell’aliquota dello 0,76% è riconosciuta a condizione che l’immobile sia stato concesso in uso gratuito e che venga utilizzato quale abitazione principale. o) La concessione in uso gratuito dell’immobile dovrà essere certificata a mezzo di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/2000, da compilare da parte del concedente nel rispetto delle modalità definite dal Comune di Spoleto. € 50,00 € 200,00 IRPEF L’Addizionale comunale all’IRPEF è stata confermata nell’anno 2013 nella stessa misura del 2012 (0,8%) mantenendo l’ esenzione fino a € 10.000,00 di reddito lordo annuo. TARSU Per quanto riguarda l’imposta sui rifiuti solidi urbani il Consiglio Comunale con deliberazione n.28 del 07.11.2013, avvalendosi di una modifica legislativa intervenuta a fine ottobre, ha stabilito che anche per il corrente anno 2013 si continuerà ad applicare la TARSU decidendo così di non istituire la TARES, passando così direttamente nel 2014 all’imposta unica comunale di cui il governo ha dato anticipazioni. Con la stessa deliberazione il Consiglio Comunale ha stabilito che il gettito della tassa dovrà coprire interamente il costo del servizio e pertanto sono state adeguate le tariffe sino a raggiungere un gettito di 7 mln. di euro. DESTINAZIONE DEI PROVENTI DA PERMESSI A COSTRUIRE Nel corrente esercizio finanziario le entrate derivanti da permessi a costruire, pari ad € 1.553.000,00, sono state destinate per € 610.715,00 ad investimenti e per € 942.285,00 al ripiano del disavanzo di gestione 2012, determinato per effetto del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi al 27/06/2013. VINCOLI IN MATERIA DI INDEBITAMENTO, DI SPESA DI PERSONALE E DI SPESA CORRENTE La Legge di Stabilità 2012 (art. 8) aveva introdotto per ciascun anno del triennio 2012/2014 un ulteriore vincolo sulla capacità di indebitamento dei Comuni, stabilendo che i medesimi non potevano aumentare la consistenza del debito in essere al 31 dicembre dell’anno precedente, se la spesa per interessi, di cui all’art. 204, comma 1, del TUEL, avesse superato il limite dell’8% delle entrate correnti del penultimo anno precedente (2011); tale limite si sarebbe ridotto al 6% per l’anno 2013 e al 4% per l’anno 2014. L’art. 11-bis del Decreto Legge 28 giugno 2013, n. 76, coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 99, ha apportato modifiche al comma 1, dell’art. 204 del TUEL, per cui il limite di indebitamento è stato fissato all’8% per gli anni 2012 e 2013 e al 6 % a decorrere dall’anno 2014. Il Bilancio di previsione annuale e pluriennale rispetta i vincoli in materia di indebitamento sulla scorta degli indirizzi, già stabiliti, di non contrarre mutui e prestiti per il finanziamento degli investimenti, privilegiando fonti proprie (permessi a costruire e alienazioni patrimoniali), compatibilmente con le misure adottate per il ripiano del disavanzo di amministrazione 2012. Per quanto riguarda infine i vincoli a talune tipologie di spese correnti (incarichi di studio e di consulenza, mostre, rappresentanza, convegni, sponsorizzazioni, formazione) introdotti dall’art. 6 del 11 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 D.L. n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010 se ne è tenuto conto in sede di predisposizione del bilancio preventivo. Per quanto riguarda la spesa di personale permane il principio della riduzione tendenziale di tale tipologia di spesa ed inoltre entrano a regime le disposizioni introdotte dal D.L. n. 78/2010 in materia di riduzioni ulteriori (blocco degli aumenti contrattuali e contenimento della dinamica retributiva) e di vincoli assunzionali (blocco del turn-over in misura pari al 40% della spesa dei cessati dell’anno precedente) dei quali si è tenuto conto in sede di predisposizione del bilancio preventivo. PAGAMENTO DEI DEBITI PREGRESSI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE In data 8 aprile 2013 è stato emanato il D.L. n. 35 avente ad oggetto: “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento dei tributi degli enti locali”. L’obiettivo principale del Decreto n. 35/2013 è quello di consentire ai creditori della P.A. di incassare i crediti certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31/12/2012, consentendo allo stesso tempo di immettere liquidità nel sistema economico nazionale, al fine di contribuire ad invertire l’attuale crisi economica che investe l’intero sistema nazionale; - in data 30 aprile 2013 è stata trasmessa alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. la richiesta di anticipazione di liquidità di cui all’art. 1, comma 13, del D.L. 35/2013 per un importo complessivo di €. 12.022.000,00 da restituire, con piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di quota capitale e quota interessi, entro la scadenza massima del 31 maggio 2042; - in data 4/5/2013 la Cassa suddetta ha assegnato la posizione n. 1470 alla richiesta anzidetta; - in data 9 maggio 2013, in merito ai chiarimenti forniti dal MEF del 7 maggio 2013,è stata inoltrata alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. una dichiarazione di conferma dell’ammontare dell’anticipazione precedentemente richiesta; - in data 15 maggio 2013 la Cassa Depositi e Prestiti ha comunicato l’esito positivo dell’istruttoria ed ha trasmesso la bozza del contratto da stipulare. L’ammontare dell’anticipazione concessa è pari ad €. 7.513.867,56, ed è stata liquidata per l’importo di 3.756.933,78 nel maggio 2013 e per l’importo di €. 3.756.933.78 nell’ ottobre 2013;(inizialmente prevista per il 2014, e poi anticipata, grazie al DL 102 del 31/8/2013). L’intera cifra è stata già erogata ai creditori, a copertura di tutti i debiti relativi all’anno 2012 e precedenti. 12 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 ANALISI DELLE RISORSE DI PARTE CORRENTE Prima di passare alla disamina dei vari aggregati che compongono le entrate di parte corrente è opportuno sottolineare preliminarmente che l’entrata in vigore del c.d. Federalismo Municipale (D.Lgs. n. 23/2011) ha modificato la suddivisione delle entrate nei pertinenti titoli con un notevole incremento delle entrate tributarie per effetto delle seguenti circostanze: a) fiscalizzazione dei trasferimenti correnti ordinari di competenza del Ministero dell’Interno (ora Fondo di solidarietà Comunale); b) rispetto alla Imposta Municipale Unica, inserita in sostituzione dell’ICI nel 2012, il 2013 vede un maggior gettito di € 1.100.000,00 in forza dell’aumento dell’aliquota sulla seconda abitazione dallo 0,9 % all’1,06%; c) incremento della TARSU del 21% per far fronte alla copertura integrale del maggiore costo da sostenere per la gestione dei rifiuti, maggior costo causato dalle spese di conferimento presso altre discariche regionali, più lontane e costose della discarica di S.Orsola, pressochè esaurita; d) le entrate da trasferimenti, diminuiscono di circa il 10% (€ 2.530.909,05 del 2013 rispetto a € 2.793.398,35 del 2012) al netto dell’ulteriore trasferimento della quota IMU prima casa sostitutiva del gettito da parte dei contribuenti (€ 2.200.2000), partita per altro non ancora normata in via definitiva nel momento in cui si sta approvando il BP 2013. 13 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 LE ENTRATE Entrate destinate alla parte corrente Il fronte delle entrate destinate alla parte corrente è analizzato nei tre punti caratteristici di seguito evidenziati: • • • Titolo I - Entrate tributarie Titolo II - Entrate da trasferimenti Titolo III - Extratributarie COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 ANDAMENTO DELLE ENTRATE CORRENTI DAL 2007 AL 2013 28.974 27.513 2 7.00 0 2 2.00 0 2 0332 1 2.00 0 16 .27 9 14 .64 9 17.634 13.632 11.857 12 859 8115 7 .00 0 18.454 17 308 1 7.00 0 72 58 7.242 7.789 7.710 9.481 7.8 34 7825 4.779 2.2 43 2 .00 0 2007 2008 2009 trib utarie 2010 trasferimenti 2011 2012 2013 ext ratribu tarie COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE CORRENTI ANNI 2012-2013 2013 11% 22% 67% Tributarie Trasferimenti Extratributarie 14 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 TITOLO I° ENTRATE TRIBUTARIE Dallo scorso anno la principale imposta comunale è stata profondamente modificata con l’introduzione dell’Imposta Municipale propria – I.M.U. – che ha preso il posto dell’I.C.I. Già nel 2012, a seguito degli aumenti dei valori catastali di determinazione dell’imposta delle aliquote massime, la reintroduzione dell’imposta sulla prima abitazione e soprattutto la compartecipazione dell’Erario all’acquisizione del 50% del gettito IMU (non prima casa), hanno posto gli enti locali nella difficilissima situazione di essere enti riscuotitori di una imposta estremamente più onerosa ma che assicura al Comune un gettito complessivamente inferiore a quello dell’ICI. Quanto sopra, inoltre, aveva già comportato un taglio dei trasferimenti erariali calcolati in virtù di un presunto maggior gettito, ad aliquote base, calcolato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Quest’anno vi sono state ulteriori modifiche legislative in quanto lo Stato ha tenuto per se le quote IMU calcolate ad aliquota base dello 0,76 sui cosiddetti capannoni industriali ed ha lasciato ai Comuni l’acquisizione al bilancio dell’intero gettito dell’imposta su tutti gli altri immobili, ma i Comuni con oltre un terzo del gettito calcolato sull’IMU standard, debbono alimentare il Fondo di solidarietà comunale. Questa ultima quota per il Comune di Spoleto vale oltre 2,6 mln. di euro. Nel corso dell’anno sono poi stati approvati due Decreti Legge che hanno abolito la prima e la seconda rata dell’IMU sull’abitazione principale e sue pertinenze. Lo Stato ha compensato i Comuni del minor gettito derivante dall’abolizione della suddetta imposta con il trasferimento di fondi compensativi che sono stati calcolati in base all’introito avuto nell’anno 2012. Ciò ha limitato la capacità impositiva del Comune in quanto l’aliquota sull’abitazione principale era stata stabilita allo 0,45% mentre può essere innalzata sino allo 0,60%. Nel bilancio di previsione dell’anno 2013 è stata iscritta la somma di € 9.200.000,00 preventivando tale gettito in base alle aliquote stabilite con deliberazione consiliare n. 26 del 07.11.2013 al lordo della quota da trasferire allo stato per l’alimentazione del fondo di solidarietà comunale, per il quale è stato istituito apposito capitolo di spesa, ed al netto dell’imposta dell’abitazione principale. Per tale quota è stato iscritto al Titolo II° appos ito capitolo per l’introito dei trasferimenti erariali compensativi con una previsione di € 2.200.000,00. L’adeguamento dell’ aliquota dell’IMU seconda abitazione, si è reso necessario per assicurare al bilancio le risorse necessarie per garantire l’equilibrio di bilancio ed assicurare il mantenimento dei servizi comunali. Recupero evasione e/o elusione Particolare attenzione sarà ancora riservata al recupero dell’evasione e/o elusione fiscale maturata negli anni precedenti, che riguarda l’Imposta Comunale sugli Immobili, la Tassa raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la Tassa occupazione spazi ed aree pubbliche. Nel corso dell’anno 2013 si provvederà ad effettuare le seguenti attività accertative: Imposta Comunale sugli Immobili 1. verifica ed accertamento dell’imposta dovuta a partire dall’anno 2007 per i cosiddetti “immobili fantasma” già individuati dall’Agenzia del Territorio; 2. verifica dei pagamenti di imposta relativa l’anno 2008 ed emissione degli ex avvisi di liquidazione per gli importi non corrisposti; 3. accertamento degli immobili per i quali era stata completamento omessa il pagamento dell’imposta per l’anno 2008; 4. verifica puntuale delle aree fabbricabili per le quali non è stata corrisposta l’imposta a decorrere dall’anno 2008; 5. ulteriore approfondimento degli immobili della categoria F.2 in quanto accatastati ma dichiarati non ultimati. Tassa Raccolta e Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani 6. Riscontro delle posizioni di 3.500 famiglie che non risultano iscritte ai fini della tassa dei servizi di igiene urbana; 15 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 7. Verifica delle situazioni di coloro che avevano riduzioni di tassa per la distanza dei cassonetti alla luce del nuovo sistema di organizzazione della raccolta con il sistema “porta a porta”. Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche 8. Riscontro dei pagamenti effettuati negli anni 2009 e 2010 con recupero della tassa evasa per i suddetti anni; 9. Emissione degli avvisi di accertamento per gli anni 2009 e 2010 per le occupazione abusive segnalate dai vigili urbani. Tutte le attività previste nella presente relazione, se concluse correttamente entro tempi che consentano l’emissione/formazione dei relativi atti per l’accertamento delle somme in bilancio, potranno consentire un recupero d’imposta stimato prudenzialmente in € 1.612.000 di cui € 1.000.000 per ICI, € 460.000 per TARSU ed € 152.000 per TOSAP, controbilanciate da fondi svalutazione correttamente inseriti nella parte SPESE. TA.R.S.U. Per quanto riguarda la Ta.R.S.U. l’adeguamento delle tariffe si è reso necessario per coprire interamente i costi del servizio e garantire un gettito di 7,0 mln. di euro. PUBBLICITÀ E PUBBLICHE AFFISSIONI A seguito delle decisioni già assunte lo scorso anno, è stimato lo stesso gettito del 2012, pari a € 500.000,00. ADDIZIONALE IRPEF L’addizionale comunale IRPEF è stata confermata nella misura del 0,8% con fascia di esenzione pari ad € 10.000, con una previsione di gettito di € 3.300.000,00. TASSA OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO La tassa di occupazione suolo pubblico è prevista, a parità di tariffe, in € 180.000,00. COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE 10.000 9.000 2011 2012 2013 8.000 7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 16 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 COMPOSIZIONE DELLE ENTRATE PER CATEGORIE Imposte Tasse Tributi FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE La legge di stabilità 2013 ha di nuovo cambiato profondamente la normativa in materia di IMU, e, oltre ad aver abolito la riserva di imposta destinata allo Stato, come già detto, ha creato un nuovo fondo: IL FONDO DI SOLIDARIETA’ COMUNALE ed ha soppresso il FONDO SPERIMENTALE DI RIEQUILIBRIO. Dalla scarna normativa della legge finanziaria 2013 si deduce che il fondo sarà alimentato da una quota dell’IMU di spettanza dei comuni, oltre ad altri criteri di riparto contenuti in apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà anche definire i criteri di formazione e di riparto. In base al riparto pubblicato dal Ministero dell’Interno, per l’anno 2013, verrà erogato al Comune di Spoleto, a titolo di Fondo di solidarietà comunale un importo pari ad € 6.825.961,59. 17 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 TITOLO II° ENTRATE DA TRASFERIMENTI Le entrate da trasferimenti diminuiscono di circa il 10% (€ 2.579.046,86 del 2013 rispetto a € 2.793.398,35 del 2012) al netto dell’ulteriore trasferimento della quota IMU prima casa sostitutiva del gettito da parte dei contribuenti (€ 2.200.000,00), partita per altro non ancora normata in via definitiva nel momento in cui si sta approvando il BP 2013. Il gettito dunque assomma a € 4.779.046,86. Trasferimenti dallo Stato I trasferimenti statali correnti, assommano a € 2.815.978,81 con un aumento di circa il 90%, determinato appunto dal trasferimento della somma sostitutiva del gettito IMU prima abitazione. Trasferimenti dalla Regione I trasferimenti e i contributi correnti dalla Regione sono previsti in complessivi € 1.330.320,25, con un decremento di oltre il 20% rispetto allo stanziamento 2012 (€ 1696.158,14). I contributi e i trasferimenti regionali per funzioni delegate sono previsti in complessivi € 353.562,80 contro i € 415.915,00 del 2012 con un riduzione pari circa 24,50% rispetto al rendiconto 2010. Trasferimenti da altri Enti Pubblici I contributi dei restanti enti pubblici sono previsti in € 271.185,00 contro i 78.236,70 stanziati nel 2012. Trasferimenti dall’Unione Europea Quest’anno i trasferimenti dall’Unione Europea, risultano irrilevanti ( € 8.000,00) considerato il fatto che sia per il PUC2, sia per il PSR che per il TAC, tali finanziamenti sono rintracciabili tra i residui degli anni precedenti 2. COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 COMPOSIZIONE ENTRATE TITOLO II° TRASFERIMENTI 2011 2012 2013 10 .000 9 .000 8 .000 7 .000 6 .000 5 .000 4 .000 3 .000 2 .000 1 .000 0 Stato Reg ione Regione per delega Organism i com unitari Altri Enti 18 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 TITOLO III° ENTRATE EXTRATRIBUTARIE Le entrate extratributarie sono previste, complessivamente, in € 9.481.969,37 con un incremento, rispetto agli stanziamenti 2012. di € 1.506.141,98 pari a circa il 15%. L'analisi per categorie evidenzia quanto segue: Proventi da servizi pubblici I proventi dei servizi pubblici sono previsti in € 5.007.954,12. Fanno parte di questa categoria di entrate quelle relative ai proventi da contravvenzioni e parcheggi a pagamento. Le sanzioni amministrative per violazione al codice della strada sono previste in € 1.135.000,00 e comprendono anche gli effetti della ZTL., ma è stato effettuato un riaccertamento di ruoli in competenza 2013 pari a € 410.000. Altro capitolo inserito è stato quello delle violazioni accertate con autovelox istallato sulla SS Flaminia che fa prevedere un gettito di € 945.000, che sarà utilizzato per un importo pari ad € 705.903,62, al netto della quota destinata al fondo svalutazione crediti, come segue: - € 180.252,62 al Cap. 1804.2 per interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali affidati alla Soc. A.Se. S.p.a. -€ 450.651,00 ai Capitoli di bilancio di pertinenza, per altri interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali - € 75.000,00 al Cap. 6453.1 miglioramento funzionale della struttura della polizia municipale nonché fornitura beni e servizi collegati al potenziamento delle attività di controllo; di cui però è prevista una quota pari al 50% da devolvere all’ente proprietario della strada. Le entrate inerenti alla scuola di musica ammontano a complessivi € 63.350,00, in calo rispetto al 2012, per il mancato avvio in ottobre dell’anno 2013-2014, avvio previsto a gennaio 2014. Le entrate inerenti il servizio dei nidi ammontano a complessivi € 185.300. Proventi dei beni dell’ente I proventi patrimoniali di parte corrente sono previsti in € 1.963.95,48 contro i 1.772.334,97 euro del 2012 con un incremento di circa il 10% causato prevalentemente dagli introiti provenienti dagli ingressi e noli della pisciona comunale, in forza della gestione diretta da parte dell’ente iniziata nel novembre 2012. Utili e dividendi Gli utili e dividendi da partecipazioni societarie sono previsti per € 134.200 contro i 290.091 euro del 2012, con un decremento del 47%, poiché la cifra è riferita esclusivamente ai canoni delle Farmacie Comunali . Proventi diversi I proventi diversi sono stimati, complessivamente, in € 2.316.663,00. L’importo conferma sostanzialmente quello degli anni precedenti Proventi da permessi a costruire Nel corrente esercizio finanziario le entrate derivanti da permessi a costruire, pari ad € 1.553.000,00, sono state destinate per € 610.715,00 ad investimenti e per € 942.285,00 al ripiano del disavanzo di gestione 2012, determinato per effetto del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi al 27/06/2013. 19 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 LA SPESA TITOLO I - LA SPESA CORRENTE La spesa corrente ammonta a complessivi € 40.460.181,15 a fronte di una spesa di Euro 37.803,608,00 del 2012 con un incremento di circa il 7%, con un aumento complessivo di Euro 2.656.573,15 e una contrazione delle spese di € 5.135.885,99. Con un’analisi di dettaglio, si vede che tale aumento si giustifica sommativamente già con: a) la quota, da garantire come avanzo, per il ripiano del disavanzo di circa € 1.000.000; b) con il maggiore costo per circa € 1.400.000 per la gestione dei rifiuti causato dal mancato conferimento nella discarica di S.Orsola e il conseguente conferimento presso altre discariche più lontane e più costose; c) con la richiesta da parte dello Stato ai Comuni con oltre un terzo del gettito calcolato sull’IMU standard, di alimentare il Fondo di solidarietà comunale, richiesta che per il Comune di Spoleto vale € 2.665.000. Di seguito si evidenziano alcune delle nuove e/ maggiori spese sostenute nel 2013 rispetto allo stanziamento 2012: • Quota per Fondo di solidarietà comunale € 2.665.000 • (già richiamata) • Servizio di smaltimento rifiuti € 1.424.000 • (già richiamata) • Illuminazione pubblica € 140.000 • Utenze piscina comunale (in gestione diretta) € 88.000 • 50% dell’introito delle sanzioni su Flaminia € 472.500 • Incremento IVA (da 21 a 22%) € 17.000 A questi vanno aggiunti incrementi determinati dai fondi svalutazione inseriti sia per alcune poste in competenza 2013 (multe), sia per gli introiti previsti per recupero da evasione fiscale, sia, come prevede la legge, per la svalutazione dei residui. • Fondo svalutazione multe 2013: € 300.000 • Fondo svalutazione introiti da recupero evasione:€ 710.000 • Aumento del fondo di riserva per € 156.888 TOTALE € 5.973.388 La legge 10/77 quest’anno alimenta per € 942.285,00 la quota per il ripiano del disavanzo in spesa corrente. Si prevede invece di finanziare gli investimenti con L.10/77 per € 610.715,00. La spesa per il personale ha subito, per il terzo anno consecutivo, una forte contrazione (pari ad € 248.731,57) a causa della riduzione del numero complessivo dei dipendenti, della riduzione di alcune funzioni dirigenziali, della riduzione della retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale e dell’area delle posizioni organizzative, della riduzione dell’incidenza dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa nell’ambito della Scuola Comunale di Musica e Danza. Di seguito si riportano riduzioni effettuate nel corso del 2013: • Personale • Spese della politica • Fitti passivi • Servizi ASE • Incarichi professionali • Eventi e attività in ambito culturale • Trasporto pubblico locale • Attività sportive (esclusa la piscina) • Ambito sociale TOTALE € 248.000 € 38.000 € 35.000 € 20.000 € 56.668 € 500.000 € 35.000 € 170.000 € 400.000 (*) € 1.502.000 20 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 (*) le spese del sociale ridotte in bilancio sono state sostituite dal Fondo sociale attraverso finanziamenti appositi, che viene annualmente costituito. Quindi, a fronte di un taglio sulle spese di competenza anno 2013, non sono proporzionalmente stati tagliati i servizi che, infatti, per il 2013, mostrano una invarianza dei livelli di prestazione. COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 LE SPESE CORRENTI PER FUNZIONE 18.000 2011 2012 16.000 2013 14.000 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 0 COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 LE SPESE CORRENTI PER INTERVENTO 20.000 18.000 16.000 14.000 12.000 2011 2012 2013 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 0 21 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 RAFFRONTO SPESE CORRENTI PER FUNZIONE 2012-2013 2012 Svil. Economico 2% 2013 Sociale 11% Territorio 20% Amministrazione Generale 43% Viabilità Trasporti 4% Turismo 1% Sport 2% Cultura 4% Giustizia 1% Istruzione 3% Polizia Locale 9% COMUNE di SPOLETO Bilancio pluriennale 2013/2015 RAFFRONTO SPESE CORRENTI - TITOLO I° 45.000.000 40.000.000 35.000.000 30.000.000 25.000.000 20.000.000 15.000.000 10.000.000 5.000.000 Titolo I° 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 € 34.445.954 € 35.658.642 € 36.558.707 € 37.778.735 € 38.082.187 € 35.996.228 € 35.810.910 € 40.460.181 22 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 IL PERSONALE Dotazione organica del Comune di Spoleto La dotazione organica del Comune di Spoleto alla data del 31 ottobre 2013 è la seguente: CATEGORIA A B C LAVORATORI 0 22 128 FULL-TIME 0 22 126 PART-TIME 0 0 1 x 50 % = 0,5 1 x0,83% = 0,83 DOTAZIONE 0 22 127,33 D 93 90 92,16 DIRIGENTI IN RUOLO SEGRETARIO GENERALE DOTAZIONE ORGANICA 6 1 6 1 2 X 83% = 1,66 1 X 50% = 0,5 0 0 250 245 3,49 248,49 Dirigente art. 110, Tuel 1 1 0 1 TOTALE PRESENTI 251 246 3,49 249,49 6 1 La dotazione organica è costituita da 250 lavoratori tutti in dotazione organica oltre ad un dirigente assunto ai sensi dell’art. 110 Tuel ( tempo determinato) N. 2 forze lavoro ( n1 di cat. C e n. 1 di cat. D ) in organico sono in assegnazione temporanea presso altra pubblica amministrazione che ne rimborsa il costo. La presente dotazione va inoltre integrata con il personale extraorganico utilizzato nell’anno come segue: a) n°1 esperto amministrativo-contabile (categoria C) in staff al sindaco ai sensi dell’articolo 90 del TUEL – cessato il 1 agosto 2013, b) n.1 assistente sociale di cat. D in assegnazione temporanea presso il Comune il cui costo è rimborsato con fondi regionali c) Direttore generale con contratto ai sensi dell’articolo 108 del TUEL. cessato il 20 giugno 2013 d) educatrici di asilo nido in rapporto di somministrazione e) Docenti della Scuola comunale di Musica e danza in regime di CO.CO.PRO RIOGANIZZAZIONE PERSONALE DELL’ENTE FINALIZZATA ALLA RIDUZIONE DELLA SPESA DEL Lo sforzo già profuso dall’amministrazione negli anni passati si rende evidente nell’anno 2013 anno nel quale giungono a compimento le scelte organizzative adottate negli anni precedenti in particolare si segnala: Rispetto ai dati del rendiconto 2012 si osserva come la spesa totale a carico del bilancio dell’Ente sia diminuita di € 248.731,57 come nel modello sotto precisato. RENDICONTO 2012 PREVISIONE 2013 Spesa considerata ai sensi dell’art.557 legge 296/2006 € 9.567.571,20 Spesa esclusa ai sensi dell’art.557 legge 296/2006 €. 953.463,37 Spesa Totale € 10.521.034,57 € 9.414.158,00 € 858.145,00 € 10.272.303,00. Minore spesa € -248.731,57 23 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 La spesa totale di € 10.272.303 del personale rappresenta il 25,39% di tutta la spesa corrente pari a € 40.460.181,15. In calce alla presente relazione si precisa la spesa calcolata ai sensi dell’art. 557 legge finanziaria per l’anno 2007 rispetto al totale delle entrate correnti e delle spese correnti (all. A). - Continua riduzione del numero complessivo dei dipendenti ed in particolare riduzione del numero del personale dei nidi comunali mediante riorganizzazione degli stessi. - Riduzione dei dirigenti (attualmente 7 e il segretario generale) e riduzione della retribuzione di posizione e risultato del personale dirigenziale e dell’area delle posizioni organizzative rispetto all’anno 2011. - Riduzione dell’incidenza dei Contratti di collaborazione coordinata e continuativa che vengono confermati nell’ambito della Scuola Comunale di Musica e Danza con una spesa complessiva inferiore a quella dell’anno 2009. PIANO TRIENNALE DEL FABBISOGNO ORGANICO La recente esperienza del riaccertamento dei residui attivi e passivi ha reso irrinunciabile un ripensamento dei servizi centrali e di supporto dell’Ente, specialmente quelli deputati al controllo economico-finanziario e del territorio La Giunta comunale in proposito ha già emanato delle linee guida che saranno definite nel prossimo anno. Per ciò che riguarda il piano triennale delle assunzioni si osserva che nell’attuale situazione di tagli alla spesa, non è più possibile nell’anno 2013 un potenziamento del Corpo di Polizia Municipale, per adeguare gli organici agli standard previsti dalla legge regionale, che impone che tutti servizi esterni siano svolti in coppia. L’amministrazione Comunale ha approvato un piano triennale, che dovrà necessariamente essere rivisto una volta chiarito il quadro economico-finanziario; in linea di principio il Comune di Spoleto non intende rinunciare all’assunzione di n. 4 Esperti di Vigilanza Urbana, per la quale era stata già avviata la procedura concorsuale attualmente sospesa; L’obiettivo di migliorare la sicurezza dei residenti e di potenziare la presenza ed il controllo sul territorio rimane confermata come prioritaria. INFORMATIZZAZIONE DELL’ENTE La continua informatizzazione dell’Ente, nata dall’esigenza degli uffici interni di dematerializzare i documenti cartacei, nell’anno 2013, effettua un vero e proprio salto di qualità in occasione dell’ affidamento dei servizi informatici integrati a nuovo soggetto esterno avviato da fine 2012 e da completarsi nell’anno 2013. Il Servizio Personale e Organizzazione, insieme agli altri servizi ha colto questa occasione anche per rivedere gli istituti contrattuali specie in materia di orari di lavoro e dei servizi, con l’obiettivo di ridurre i costi gestionali e migliorare la produttività del lavoro dipendente. CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA DECENTRATA Le elezioni della RSU del 5-7 marzo 2012 hanno rinnovato la rappresentanza sindacale del personale del Comparto Delle Autonomie Locali dell’Ente; questo servizio ha affrontato in modo organico e completo la questione dei Contratti Collettivi Integrativi Decentrati CCID. Già alla data della presente relazione, è stato stipulato il CCID 25 marzo 2013 del personale del Comparto, mentre è allo studio la piattaforma contrattuale per l’area dirigenti. La firma del CCID E’ stata l’occasione per rivedere, aggiornare e correggere i principali istituti contrattuali alla luce di quanto emerso dalla legge 150/2009 (c.d. legge Brunetta.) Pur con i limiti economici imposti dall’attuale normativa di carattere finanziario ed il blocco dei contratti, la contrattazione integrativa decentrata rimane lo strumento gestionale più importante per la valorizzazione del lavoro dipendente, e della macchina comunale. Principi generali di questa nuova tornata di contrattazione sono stati: i. Il potenziamento della funzione gestionale del dirigente in qualità di datore di lavoro con riferimento 24 Città di Spoleto ii. iii. Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 agli orari di lavoro e delle aperture dei servizi, avendo come obiettivo la razionalizzazione ed il risparmio energetico, ma con attenzione alle esigenze dell’utenza. La revisione e la razionalizzazione di tutte le indennità di disagio, per privilegiare invece quei progetti che premiano lo sforzo organizzativo dei servizi; si intende così superare la logica del trattamento accessorio legato alla mera presenza in servizio, per sviluppare nei dipendenti una logica di progettazione e ricerca di innovazioni tecnologiche e organizzative. Particolare impegno ha richiesto lo studio di una metodologia per l’erogazione delle indennità delle speciali responsabilità previste dall’art. 17 comma 2 lett .f CCNL. 1.4.1999 AUTONOMIA PROFESSIONALITA’ E COORDINAMENTO dei colleghi, sono i requisiti che nel rispetto dei ruoli, e delle categorie contrattuali permettono il riconoscimento dell’indennità in questione. Il criterio ispiratore è stato quello di una metodologia allineata a con quella attualmente in uso per il riconoscimento della retribuzione di posizione e risultato dell’area dirigenti e posizione organizzative. Punto di forza infatti della riorganizzazione dell’anno precedente è stata l’approvazione di una metodologia unica di posizione e risultato del personale. E’ stato costituito un modello integrato che vale per tutto il personale dirigenziale, area delle posizioni organizzative e personale dei livelli. Pur salvaguardano le particolarità di ciascuna categoria il metodo è unico, e costituisce il punto focale di tutti gli altri istituti contrattuali legati alla valutazione e al merito. 25 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROFILI PROFESSIONALI Con deliberazione di Giunta Comunale n. 82 del 13 aprile 2011, nell’ambito del piano generale di riorganizzazione dell’Ente è stata approvata la proposta di parte pubblica concertata in data 21 marzo 2011, di realizzare un nuovo sistema di profili professionali in coerenza con il nuovo assetto del Comune di Spoleto. Il profilo professionale individua il contenuto professionale esigibile dal singolo lavoratore La definizione dei profili professionali è già stata oggetto di confronto con i dirigenti e della commissione paritetica sarà a breve definito con provvedimento del dirigente con competenza generale alle risorse umane. SPESA DEL PERSONALE Ad illustrazione del modello sopra riportato si precisa che la spesa del personale è quella calcolata ai sensi dell’art. 1 comma 557 legge 296 del 2006 (legge finanziaria per l’anno 2007) RAPPORTO spesa personale/entra te correnti ENTRATE CORRENTI SPESA PERSONALE % RAPPORTO spesa personale/spes a corrente SPESA CORRENTE SPESA PERSONALE ex 557 % ANNO 2007 rendiconto ANNO 2008 rendiconto ANNO 2009 rendiconto ANNO 2010 rendiconto € 8.089.704,75 € 11.026.073,00 28,95 € 36.170.428,36 € 11.611.864,00 32,10 ANNO 2007 rendiconto ANNO 2008 rendiconto € 34.717.665,00 € 36.186.829,53 € € 38.045.364,38 39.171.130,63 € 35.241.484,52 € € 35.279.339,90 40.460.181,15 € 11.026.073,00 € 11.611.864,00 € € 11.609.509,07 11.407.396,81 € 10.085.050,00 € 9.567.571,20 € 9.414.158 31,76 32,09 28,62 27,12 23,27 € € 38.420.373,18 40.546.414,60 € € 11.609.509,07 11.407.396,81 30,22 28,13 ANNO 2009 rendiconto 30,51 ANNO 2010 rendiconto 29,12 ANNO 2011 rendiconto € 37.089.775,83 € 10.085.050,00 27,19 ANNO 2011 rendiconto ANNO 2012 rendiconto ANNO 2013 previsione € 43.235.549,07 37.246.376.99 € € 9.567.571,20 9.414.158 25,69 21,77 ANNO 2012 rendiconto ANNO 2013 previsione 26 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 SVILUPPO ED INVESTIMENTI Gli interventi relativi agli investimenti, per l’anno 2013 ammontano a complessivi € 3.431.191,53, come di seguito riportato: € € € € € € 17.000,00 10.000,00 10.000,00 3.000,00 3.250,59 43.250,59 ACQUISTI PATRIMONIO LIBRARIO (Biblioteca) RIMBORSO INDENNITA’ DI RIPRISTINO RIMBORSO ONERI DI URBANIZZAZIONE RIMBORSO CONDONO ACQUISTO ARREDI ASILI NIDO TOTALE Gli investimenti dell’anno 2013 per le opere pubbliche ammontano ad € 3.387.940,94 COMUNE di SPOLETO Gli investimenti destinati al finanziamento delle Opere Pubbliche ammonteranno a Bilancio pluriennale 2013/2015 € 3.387.940,94 Finanziamenti Contributo Regione € 1.461.726,50 Contributo privati € 45.641,03 Concessioni loculi cimiteriali € 55.000,00 Monetizzazione € 13.800,00 Diritto di superficie € 39.050,00 Contributo Stato € 300.530,00 Swap € 30.227,41 L.10/77 € 600.715,00 Alienazione cimiteriali € 95.000,00 Condono € 50.500,00 Alienazione immobili 120.000,00 Proventi multe € 525.651,00 COMUNE di SPOLETO Ristoro discarica € 4.500,00 Alienazioni aree PEEP e PIP € 30.600,00 Alienazioni Azioni € 15.000,00 Bilancio pluriennale 2013/2015 Dove vengono destinati i finanziamenti Gesti Gestione one patrimonio patrimonio € €2 215.000,00 15.000,00 S cuole € 140 .34 7,9 1 Verde pubbl ico e ambiente € 63 1.2 47,03 Viabilità € 1.408.681 ,00 Manutenz ione migliorament o patrimonio € 899.203,00 Opere cimi teriali € 5 5.0 00,00 Opere Urbaniz zazi on e € 38.462,00 27 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 IL PIANO TRIENNALE DEGLI INVESTIMENTI 28 Capitolo Uscita Capitolo Entrata N. ordine per servizio N. ordine progressivo PROGRAMMA TRIENNALE PIANO INVESTIMENTI DESCRIZIONE PROGETTI 2013/2015 Tipo di Importo Responsabile 2013 2014 2015 incarico progetto Procedimento Euro Euro Euro 50.000,00 50.000,00 Risorse di Bilancio 2013 1 100 4400/25 6504/1 C.C. 9170 - GESTIONE PATRIMONIO Abbattimento barriere architettoniche - Contributi Privati 2 101 4070/1 6460/1 Spese valorizzazione del patrimonio 3 102 4070/1 6200/2 Acquisto fabbricati patrimonio 6.982,00 x 6.982,00 4 104 4110/2 8034/1 Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem x 95.000,00 Mariani D. 95.000,00 5 105 4850/1 8034/1 Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem x 4.500,00 Mariani D. 4.500,00 6 106 4920/4 8034/1 Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem x 50.500,00 Mariani D. 50.500,00 7 107 4070/1 8034/1 Mantenimento discarica di S. Orsola - Post Mortem x - Mariani D. x x x TOTALE C.C.9170 - MANUTENZ. MIGLIORAMENTO PATRIMONIO 50.000,00 x 50.000,00 8.018,00 x 8.018,00 215.000,00 215.000,00 Regione Contr. Alienaz. Aree PEEP e PIP Alienaz. Aree PEEP e PIP Alienaz. Cimit. Ristoro Discarica 50.000,00 50.000,00 19.789,94 14.922,83 119.789,94 114.922,83 Condono Alienaz. Aree PEEP e PIP 8 200 3150/32 6453/1 Miglioramento funzionale sede Polizia Municipale Interna 75.000,00 Orazi 75.000,00 Proventi Multe 9 201 4184/1 6453/1 Manutenzione stabili istituzionali Interna 15.000,00 Orazi 15.000,00 Alienaz. Azioni 10 202 4900/24 6453/1 Manutenzione stabili istituzionali Interna - Orazi 80.000,00 50.000,00 L.10/77 - 1 11 203 4900/24 6453/1 Manutenzione stabili non istituzionali Interna - Orazi 34.250,00 20.000,00 12 204 4850/1 6049/1 Interna 13 205 4000/25 7014/1 13 206 4900/25 7014/1 Adeguamento normativo palazzo della Genga Completamento finiture interne Palazzo Martorelli Orsini Coof. Comune Completamento finiture interne Palazzo Martorelli Orsini Coof. Comune L.10/77 - 1 Ristoro Discarica Alienaz. Immob. 47.253,00 Torti 47.253,00 L.10/77 - 2 14 207 4370/1 6560/1 Manutenzione straordinaria Teodolapio Esterna 160.000,00 Pesci 160.000,00 15 208 4934/1 6560/1 Interna 10.000,00 Marchetti 10.000,00 16 209 4900/24 6560/1 Collocazione Colonna del Viaggiatore CPI "Teatrino delle Sei" e "ex Museo Civico" con Caio Melisso Regione Contr. Contributo Privati Interna 150.000,00 Marchetti 150.000,00 Esterna Esterna Orazi 120.000,00 Torti 250.000,00 120.000,00 70.000,00 L.10/77 - 1 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 17 209 4900/25 6560/1 18 210 4900/24 6560/1 19 211 4900/25 20 212 21 Completamento Palazzo Leoncilli da destinare ampliamento Tribunale Esterna 175.000,00 Torti 175.000,00 L.10/77 - 2 Interna 50.000,00 D'Agata 50.000,00 L.10/77 - 1 Interna - Mastini 60.000,00 Adeguamento CPI edifici scolastici - EMAS Interna - Orazi 100.000,00 Interna - Orazi Interna 5.600,00 x 5.600,00 5.600,00 5.600,00 L.10/77 - 1 Alienaz. Aree PEEP e PIP Interna 39.050,00 x 39.050,00 39.050,00 39.050,00 Diritto Sup. 6560/1 Adeguamento CPI edifici scolastici - EMAS Fondo legge reg. n. 3 del 21/01/2010 - 8% (Miglior. Patrim.) Fondo legge reg. n. 3 del 21/01/2010 - 8% (Miglior. Patrim.) Fondo legge reg. n. 3 del 21/01/2010 - 8% (Miglior. Patrim.) Interna 12.300,00 x 12.300,00 12.300,00 12.300,00 Monetizzazione 7160/2 Chiostro San Nicolo per utilizzo mostre Interna 40.000,00 Pesci 40.000,00 Chiostro San Nicolo per utilizzo convegni e teatri Interna - Pesci 6560/1 Parcheggio Tribunale ridefinizione funzionale Lavori adeguamento Mattatoio programmati e protezione abitazioni limitrofe 4850/1 6560/1 213 4900/24 6560/1 22 214 4070/1 6560/1 23 215 4080/1 6560/1 24 216 4935/1 25 217 4900/24 26 218 4850/1 7160/2 50.000,00 40.000,00 L.10/77 - 1 Ristoro Discarica 60.000,00 TOTALE 824.203,00 899.203,00 TOTALE - L.10/77 - 2 Ristoro Discarica 391.200,00 536.950,00 - - - - - - - - 10.000,00 10.000,00 - - 10.000,00 10.000,00 C.C.9025 - SERVIZIO INFORMATICO COMUNALE 300 C.C.9030 - POLIZIA MUNICIPALE - 400 TOTALE C.C.9008 - ASILI NIDO 27 500 4110/2 8300/1 Manutenzione edifici Asili Nido Interna TOTALE Alienaz. Cimit. C.C.9400 - SCUOLE MATERNE 28 29 600 4900/25 6775/2 Manutenzione edifici Scuole Materne Interna 10.000,00 Orazi 4110/2 6775/2 Manutenzione edifici Scuole Materne Interna - Orazi 10.000,00 L.10/77 - 2 10.000,00 10.000,00 Alienaz. Cimit. 30 Città di Spoleto 30 601 4320/1 Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 6775/3 Risanamento acustico Scuola Materna Viale Martiri della Resistenza Interna TOTALE 30.120,50 Mariani D. 40.120,50 30.120,50 40.120,50 Regione Contr. 10.000,00 10.000,00 C.C.9410 - SCUOLE ELEMENTARI 31 700 4900/24 6820/6 Manutenzione edifici scuole elementari Interna 70.000,00 Orazi 32 701 4110/2 6820/6 Manutenzione edifici scuole elementari Interna - Orazi TOTALE 70.000,00 70.000,00 L.10/77 - 1 10.000,00 10.000,00 70.000,00 10.000,00 10.000,00 30.227,41 - - Alienaz. Cimit. C.C.9420 - SCUOLE MEDIE 33 800 3800/1 6889/1 Manutenzione edifici scuole medie Interna 30.227,41 Orazi TOTALE 30.227,41 30.227,41 - - TOTALE - - - - - - - - - - - - 10.000,00 10.000,00 - 10.000,00 10.000,00 Swap C.C.9510 - MUSEO PINACOTECA 900 C.C.9560 - PISCINA 1001 TOTALE C.C.9570 - IMPIANTI SPORTIVI 34 1101 4110/2 7204/1 Manutenzione straordinaria impianti sportivi Interna TOTALE - Orazi - Alienaz. Cimit. C.C.9620 - VIABILITA' 35 1200 4070/1 7424/2 Interna 10.000,00 Gori 10.000,00 7424/2 Manutenzione strade Interventi di somma urgenza finalizzati alla sicurezza strade comunali 36 1201 3150/32 37 1202 3150/32 Interna 150.000,00 Gori 150.000,00 7418/1 Interventi di somma urgenza e adeguamento sicurezza Interna 95.651,00 Gori 95.651,00 Alienaz. Aree PEEP e PIP 95.651,00 90.651,00 Proventi Multe Proventi Multe 31 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 strade comunali 38 1203 3150/32 7418/1 39 1204 3150/32 7418/1 40 1205 3150/32 41 1206 42 1207 43 100.000,00 Interna - D'Agata 85.000,00 90.000,00 Proventi Multe Interna - Pesci 85.000,00 90.000,00 Proventi Multe 7418/1 Manutenzione strade e piano di installazione guardrail Manutenzione strade e piano dell'abbattimento delle barriere architettoniche Asfaltatura di via Martiri della Resistenza fino a Portico di Loreto Interna 80.000,00 Gori 3150/32 7418/1 Asfaltatura di via Nursina Interna - Gori 3150/32 7418/1 Interna 50.000,00 Gori 1208 3150/32 7418/1 Asfaltatura via Duomo Asfaltatura di via Martiri della Resistenza Istituto Spagna-Porta San Gregorio Interna - Gori 44 1209 4000/25 7418/1 Dissesto strada delle Cese Interna 45 1210 4390/1 7490/1 Progetto Mobilità Alternativa permeabilità urbana Esterna 46 1211 4265/1 7490/1 Progetto Mobilità Alternativa permeabilità urbana 47 1212 4382/1 7488/1 Progetto Mobilità Alternativa saldo contributo regione 48 1213 4392/1 7422/1 49 1214 3150/32 8260/1 Interventi infrastrutturali Rotatoria Via dei Filosofi Interventi infrastrutturali cofinanziamento Rotatoria Via dei Filosofi 50 1215 3150/32 7422/1 51 1216 4110/2 52 1217 4424/1 80.000,00 Proventi Multe 60.000,00 Proventi Multe 50.000,00 Proventi Multe 75.000,00 Bencivenni - 270.000,00 254.500,00 Proietti Esterna 300.530,00 Proietti 300.530,00 Regione Contr. Contributo Stato Esterna Proietti 100.000,00 Regione Contr. Interna 100.000,00 95.000,00 Bencivenni 95.000,00 Regione Contr. Interna 75.000,00 Bencivenni 75.000,00 Proventi Multe Realizzazione passerella pedonale sul torrente Tessino Esterna - 7422/1 Realizzazione passerella pedonale sul torrente Tessino 7600/1 Completameto PIR centro storico Esterna Esterna 198.000,00 TOTALE 254.500,00 Proventi Multe Alienaz. Immob. Proietti 200.000,00 Proietti Marchetti 80.000,00 50.000,00 Alienaz. Cimit. 198.000,00 1.408.681,00 1.408.681,00 - - TOTALE - TOTALE - Proventi Multe Regione Contr. 575.651,00 795.651,00 - - - - - C.C.9630 - PARCHEGGI 1300 C.C.9330 - SEGNALETICA C.C.9640 - PUBBLICA ILLUMINAZIONE 47 1500 4900/24 7584/1 Interventi vari Pubblica illuminazione Interna - Orazi - L.10/77 - 1 32 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 TOTALE 48 1600 4900/25 7514/1 49 1601 4900/24 7424/2 C.C.9700 - OPERE DI URBANIZZAZIONE Apertura sezione idraulica fosso Marroggetta ( tratto intervento ATER) Fondo L.R. n. 3 del 21/01/2010 art. 4 comma 4 - 5% ( Pronto Intevento ) - Interna - Interna 38.462,00 TOTALE Pesci x 38.462,00 - 10.000,00 - - 10.000,00 - 160.000,00 38.462,00 20.000,00 20.000,00 38.462,00 180.000,00 20.000,00 20.000,00 20.000,00 L.10/77 - 2 L.10/77 - 1 C.C.9790 - VERDE PUBBLICO ED AMBIENTE 50 1700 4900/24 8163/2 Manutenzione Verde Pubblico Interna 20.000,00 Rosati 51 1701 4850/1 8163/2 Manutenzione Verde Pubblico Interna - Rosati 52 1702 4935/1 8220/1 Messa a dimora alberi per ogni nato Interna 1.500,00 Rosati 1.500,00 53 1703 4471/1 8220/1 Messa a dimora alberi per ogni nato Interna 1.451,00 Rosati 1.451,00 Regione Contr. 54 1704 4471/1 8163/1 Bonifica falda S. Giovanni di Baiano Esterna 312.655,00 Mariani D. 312.655,00 Regione Contr. 55 1705 4471/1 8163/1 Completamento rete ecologica lungo la pista ciclabile Esterna 260.000,00 Andreini 260.000,00 56 1706 4934/1 8163/2 Interna 23.141,03 Bencivenni 23.141,03 57 1707 4934/1 8163/2 Realizzazione manufatto verde attrezzato Fraz. Beroide Realizzazione lavorri per istallazione fontanella acqua minerale Interna 12.500,00 Bencivenni 12.500,00 Regione Contr. Contributo Privati Contributo Privati TOTALE 631.247,03 3.000,00 20.000,00 L.10/77 - 1 Ristoro Discarica 1.500,00 Monetizzazione 631.247,03 23.000,00 21.500,00 C.C.9860 - OPERE CIMITERIALI 58 1800 4110/2 8718/1 Manutenzione cimiteri comunali Interna - Orazi - 25.000,00 75.000,00 59 1801 4130/2 8760/2 Completamento loculi Cimiteriali Interna 55.000,00 Orazi 55.000,00 50.000,00 50.000,00 75.000,00 125.000,00 1.404.640,94 1.664.023,83 TOTALE 55.000,00 55.000,00 TOTALE GENERALE 3.312.940,94 3.387.940,94 Alienaz. Cimit. Concess. Loculi Cimit. 6.456.605,71 33 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Modalità di finanziamento E. anno 2013 anno 2014 anno 2015 totali triennio 120.000,00 - 270.000,00 390.000,00 4070/1 Alienazioni Aree PEEP e PIP 30.600,00 25.389,94 20.522,83 76.512,77 4184/1 Alienaz. Azioni 15.000,00 - - 15.000,00 4110/2 Alienazioni Cimiteriali 95.000,00 4000/25 Alienaz. Immobili 115.000,00 - Cave 115.000,00 - 325.000,00 - - 55.000,00 50.000,00 50.000,00 155.000,00 4900/24 L.10/77 - Primaria 368.462,00 154.250,00 210.000,00 732.712,00 4900/25 L.10/77 - Secondaria 232.253,00 220.000,00 - 452.253,00 50.500,00 50.000,00 - - 4130/2 Concess. loculi cimiteriali 4920/4 Condono Mutuo 300.530,00 Contributo Stato 1.461.726,50 Regione Contributi 4.500,00 4850/1 Ristoro - discarica 50.000,00 150.500,00 - - - 300.530,00 50.000,00 50.000,00 1.561.726,50 160.000,00 320.000,00 484.500,00 - - - - 30.227,41 - - 30.227,41 4935/1 Monetizzazione 13.800,00 15.300,00 4934/1 Contr. Privati 45.641,03 - 4080/1 Diritto Superfice 39.050,00 39.050,00 - - Contr.Regione Disc. 3800/1 Swap Alien.Immob. Ex ATER 3150/32 Proventi Multe Totale 13.800,00 - 525.651,00 525.651,00 3.387.940,94 1.404.640,94 39.050,00 42.900,00 45.641,03 117.150,00 - - 525.651,00 1.576.953,00 - 1.664.023,83 6.456.605,71 34 IL PIANO DEGLI OBIETTIVI OBIETTIVI DI GESTIONE PMS RIFCO TRASPARENZA E ANTICORRUZ. PATTO DI STABILITA’ CONTRATTAZ. INTEGRATIVA DECENTRATA CONTROLLI PARTECIPATE CONTROLLO ANALOGO PIT REVISIONE CONTRATTO GLOBAL SERVICE OPERE PUBBLICHE PUT SLOS CUT SUAPE PUC 2 UNESCO TOPONOMASTICA PROCEDIMENTO EMAS BIBLIOTECA PIANO ENERGETICO RECUPERO EVASIONE MICROZ. SISMICA PIANO ECOFESTE RISPETTO DEL PATTO DI STABILITA’ PIANO DI RIENTRO ICSSS GARA SOCIALE GARA PISCINA PROJECT MENSA HOME CARE PREMIUM Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 COPERNICO 2012-2013 PMS VERSO L’ARCHIVIO DIGITALE COPPIA TI ACCOPPIO IMMIGRATO OVER 60… RIF.CO IMMOBILIA RIFCO PIT R2 RISCALDIA MOCI RISPARMIA NDO PUT IDONEITA’ ABITATIVE SLOS CUT ICSSS PROGETTO PEC Formazione come strategia anticrisi per le PMI ALLA RICERCA DEL LETTORE PERDUTO VA DI MO.DA. A’ LIVELLA UN PROGETTO IN COMUNE 37 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 IL PIANO DI RIENTRO DAL DISAVANZO Anche in considerazione del fatto che la scadenza di approvazione del BP 2013 si pone, seppur nel pieno rispetto delle leggi, sostanzialmente a fine anno, gli oggetti che lo compongono , e cioè il BP 2013 e il bilancio pluriennale collegato partono da un dato economico finanziario relativo al risultato di esercizio, risultante non dal bilancio consuntivo 2012 approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.13 del 6.5.2013, ma dal risultato del riaccertamento straordinario, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.33 del 28 novembre 2013, che ammonta a € 9.178.359,89 Tale contingenza ha modificato strutturalmente non solo l’operato dell’Ente durante 2013, ai sensi degli artt. 191 e 193 del D.lgs. 267/20001, ma impone sempre ai sensi del TUEL, 2 che l’Ente predisponga e approvi un piano di rientro triennale a partire dall’anno in corso. Il disavanzo accertato si compone di € 4.388.282,05 per spesa corrente e di € 4.790.077,84 in conto capitale. Come appare immediatamente evidente il problema più urgente è stato quello di riuscire a garantire anche per l’anno 2013 una congrua quota di ripiano che concorresse ad eliminare nel triennio il disavanzo. Infatti mentre nei due esercizi successivi sarà possibile programmare fin dall’inizio ottimizzazioni della spesa, risparmi, e maggiori entrate, nel bilancio 2013, il cui previsionale viene approvato sostanzialmente alla conclusione dell’anno stesso, è stato arduo poter garantire tale quota. Pur tuttavia , anche in considerazione del tempestivo blocco degli impegni, dettato dalla Giunta con propria delibera n. 158, fin dal 19 giugno 2013, data in cui è stato ipotizzabile che avrebbero potuto essere rilevati problemi di bilancio, e del successivo regime dettato dall’art. 61 del regolamento di contabilità dell’Ente, è stato possibile assommare ad € 1.359.274,92 la quota destinata al ripiano del disavanzo per l’anno 2013. La Giunta nella sua deliberazione n. 287 del 26/11/2013 conferma direttive agli Uffici preposti alla predisposizione del Bilancio come nel dispositivo di seguito riportato: “ (…) DELIBERA di 1) DI DARE LE SEGUENTI INDICAZIONI al fine del raggiungimento del risultato del piano di rientro dal disavanzo accertato: 1. RIDURRE lo stanziamento delle somme da destinare ai grandi eventi e proporzionalmente la somma da destinare ai contributi, determinando rispettivamente in € 20.000 ed € 7.000 lo stanziamento da prevedere nei bilanci 2014 e 2015 2. INCREMENTARE le tariffe cimiteriali e quelle riferite alle concessioni di aree e loculi cimiteriali, i diritti di segreteria per alcune tipologie di rilascio certificazioni, demandando la precisa definizione delle stesse alla apposita deliberazione di Giunta, da allegare alla deliberazione di consiglio di approvazione del bilancio previsionale 3. ISTITUIRE la tassa di soggiorno, demandando agli uffici l’istruttoria per la determinazione della sua quantificazione e la predisposizione della necessaria deliberazione di consiglio comunale per l’approvazione del regolamento di applicazione. 4. DARE disdetta di adesione ad associazioni e aggregazioni di vario genere, di cui all’elenco allegato (allegato3), per un risparmio stimabile in circa 80.000 euro. .1.vedi anche Regolamento di contabilità dell’Ente all’art.61 comma 4 , che recita: “Qualora l’ultimo rendiconto deliberato si chiuda con un disavanzo di amministrazione o rechi l’indicazione di debiti fuori bilancio, e non siano stati adottati i provvedimenti di cui ai commi precedenti, è consentito assumere impegni esclusivamente per l’assolvimento di pubbliche funzioni e servizi di competenza dell’ente espressamente previsti per legge, nonché pagare spese a fronte di impegni già assunti nei precedenti esercizi ovvero derivanti da obblighi di legge, o dovute in base a contratti o sentenze passate in giudicato 2 vedi anche Regolamento di contabilità dell’Ente all’art.61 comma 3 , che recita. Ai fini del riequilibrio della gestione, la deliberazione suddetta deve contenere l’indicazione dei mezzi finanziari impegnando i fondi, in quote uguali, nel bilancio dell’esercizio in corso o in quelli dei primi due immediatamente successivi, utilizzando con vincolo di destinazione per il corrispondente importo annuo tutte le entrate, compresi eventuali proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili. E’ fatto divieto di utilizzare le entrate provenienti dall’assunzione di prestiti e quelle aventi specifica destinazione per legge 38 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 2) DI IMPEGNARSI , insieme alla struttura tecnica, nel reperimento di risorse alternative provenienti da altri enti e da privati, per almeno 55.000 € annui a sostegno delle iniziative per la città “ Le quote previste per il piano di rientro, negli anni, sono suddivise come da tabella sotto riportata. DISTRIBUZIONE PIANO DI RIENTRO Disavanzo di parte corrente Legge 10/77 Ottimizzazione spese – maggiori entrate TOTALE Disavanzo accertato di parte corrente Disavanzo di parte capitale 2013 2014 2015 942.285,00 1.092.750,00 499.987,57 416.989,92 678.274,60 757.994,96 1.359.274,92 1.771.024,60 1.257.982,53 4.388.282,05 4.388.282,05 2013 2014 2015 Legge 10/77 0,00 0,00 0,00 0,00 4.405.000,00 385.077,84 0,00 4.405.000,00 385.077,84 Alienazioni TOTALE Disavanzo accertato di parte corrente TOTALI ANNUI 4.790.077,84 4.790.077,84 1.359.274,92 6.176.024,60 1.643060,37 DISAVANZO ACCERTATO 9.178.359,89 9.178.359,89 Naturalmente i dati vanno disarticolati per poterne comprendere il risultato. Per quanto riguarda la previsione della concorrenza della L.10/77 al piano di rientro, va segnalato che il Comune di Spoleto, può contare in questo anno e in quello successivo su un importante investimento relativo ad un insediamento commerciale nella zona di Fabbreria; tale investimento svilupperà un introito in termini di L.10/77 prevedibile complessivamente in € 1.197.820,25 di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, comprensivi dei costi di costruzione, pari al 5% del computo metrico. Mentre per la quota prevista per il 2013 la cifra è certa e calcolata sull’effettivo volume da costruire (per € 585.000), per il restante intervento da svilupparsi nel 2014, le volumetrie sono state prudenzialmente calcolate al 60% della potenzialità del piano attuativo approvato. In aggiunta nel 2013 verrà ulteriormente prelevata una quota di circa 100.000€ da L.10/77, nel 2014, una cifra di € 200.000, mentre nel 2015 il prelievo complessivo da L.10/77 sarà di circa 460.000 €. Va detto che ci sono alcuni piani attuativi fermi in attesa della decisione del Consiglio di Stato, sulla validità del PRG, la cui pubblicazione è attesa dal 14 maggio 2013 ed è prevedibile per la fine dell’anno. Questo sblocco, che tutti auspichiamo, anche perché l’eventuale pronunciamento negativo porrebbe al Comune ben altri problemi di tenuta, andando ad annullare l’intero piano regolatore e i conseguenti atti adottati sulla base di esso dal 2008 ad oggi, vale per le casse del Comune un introito di circa ulteriori 200.000 in permessi a costruire per il solo 2013. 39 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Per quanto attiene invece alla cifra per il ripiano della spesa corrente, proveniente direttamente da minore spese e maggiori entrate in spesa corrente , essa si compone nel seguente modo ipotesi di maggiori entrate /minori uscite per ciascun esercizio del piano di rientro 2013 2014 2015 riduzione stanziamenti x grandi eventi € 105.000,00 € € 10.000,00 € € - riduzione contributi riduzione costi della politica € 38.000,00 riduzione costi telefonia riduzione costi contratti pulizie e servizi di manutenzione riduzione costi per fitti passivi - - € € 30.000,00 € - - € 20.000,00 € 55.000,00 € - € 35.000,00 € 38.000,00 € - € 100.000,00 € € 70.000,00 € € € - € - riduzione costi costi energetici - riduzione costi personale € 248.000,00 € 56.000,00 30.000,00 riduzione costi incarichi professionali - riduzione costi economato € riduzione costi per eventi e attività culturali € 500.000,00 € € 17.400,00 € € 170.000,00 € € 100.000,00 riduzione costi illuminazione pubblica riduzione costi impianti sportivi 5.000,00 - € 35.000,00 - riduzione costi asilo nido x cambio modello gestionale € 65.000,00 € 10.000,00 riduzione costi per quote associative € € - € - € 200.000,00 € - € 160.000,00 € 160.000,00 € 25.000,00 € - € 20.000,00 € - € 11.000,00 € € 1.037.400,00 riduzione costi x Trasporto pubblico locale € 35.000,00 maggiore introito da lotta all'evasione fiscale (al netto del fondo svalutazione) maggiore introito da vus discarica € 700.000,00 maggiore introito da concessioni aree e loculi cimiteriali maggiore introito da tariffe cimiteriali € 91.000,00 - maggiore introito da diritti segreteria Totali risparmi € 1.802.000,00 - € 300.000,00 maggiori entrate (si è ritenuto di fornire cifre di previsione rispetto a risultati di risparmio/ottimizzazione che, nel triennio, ogni anno si andranno a sommare al risultato dell’anno precedente) In relazione invece al ripiano del disavanzo in conto capitale, la previsione è che esso sia interamente coperto da alienazioni. Tale modalità, che come ben sappiamo richiede alcune procedure e tempi tecnici non compatibili con la possibilità di prevedere anche nell’anno 2013 tale quota, si suddividerà essenzialmente nei 40 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 due anni 2014 e 2015 prevedendo la vendita dell’azienda agricola di Giano per circa 4.400.000 (stima approssimativa effettuata dagli uffici, sulla scorta di specifiche perizie urbanistiche, edilizie, agricole e sulla potenzialità reddituale dell’Azienda stessa) Quello che è stato possibile fare nell’anno 2013 è stato pubblicare un avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse che preliminarmente all’approvazione del BP 2013 e dunque contestualmente alla redazione dei presenti documenti, può contare su 6 manifestazioni di interesse pervenute. Questo giustifica la possibilità di inserire nel piano di rientro in modo attendibile e sostenibile la cifra che si prevede di realizzare nella vendita del compendio agrario di Giano dell’Umbria, per altro compendio già inserito nei predenti piani di alienazioni. E’ pur tuttavia evidente la positiva contingenza di poter contare su una vendita di questa portata al fine di poter agevolmente ripianare quasi in unica soluzione il debito in conto capitale. Le ulteriori alienazioni che dovranno completare il ripiano di questa parte di disavanzo, ammontanti a circa € 400.000, sono riferite a immobili e beni per i quali la probabilità di vendita è alta, in quanto si sono già, in via informale in questo caso, presentati interessati all’acquisto. Ciò che però va sottolineato, anche in risposta alle eccezioni e alle riserve poste dal Collegio dei Revisori dei conti nell’ambito del parere favorevole reso sull’esito del riaccertamento straordinario, dovrà essere necessariamente accompagnato da azioni 1. di ristrutturazione organizzativa; 2. di riqualificazione del personale,accompagnata da appositi percorsi formativi; 3. di costruzione di un sistema di valutazione che enfatizzi e colleghi i risultati positivi del rientro alle perfomance richieste all’intera struttura organizzativa a cominciare dalle sue figure apicali. In relazione al punto 1, si richiamano anche le Delibere di Giunta n. 287 del 26 /11/2013 e la successiva del 28/11/2013, di cui il Consiglio comunale ha preso atto, inserendo il disposto deliberativo della Giunta nella deliberazione di Consiglio comunale n. 33del 28/11/2013, approvativa del nuovo risultato di amministrazione. Con tali deliberazioni si dà mandato esplicito alla struttura tecnica di avviare ristrutturazioni organizzative finalizzate ,al potenziamento e alla riorganizzazione dei servizi amministrativi e contabili dell’ente. Più nello specifico si dichiara la necessità di: 1. riorganizzare la struttura comunale attraverso i. il rafforzamento degli uffici finanziari, con particolare attenzione agli uffici preposti ai tributi e alle entrate ii. il maggiore coordinamento e controllo sulle società e sugli organismi partecipati iii. il maggior coordinamento delle strutture interne dell’ente con particolare attenzione ai rapporti tra gli uffici finanziari e gli altri uffici dell’Ente iv. la determinazione di procedure operative e comunicative più efficaci tra la Ragioneria e gli altri uffici dell’Ente, al fine di scongiurare errori, per es. nelle imputazioni degli incassi sui giusti capitoli di accertamento 2. istituire un sistema premiante/sanzionatorio circa i comportamenti dei dirigenti e dei responsabili dei servizi dell’Amministrazione, anche con il preliminare coinvolgimento dell’OIV 3. gestire con urgenza alcune questioni controverse, per le quali si potrebbe rintracciare il rischio di maggior danno per l’erario o l’insorgenza del debito fuori bilancio In relazione al punto 2 si prevede di avviare con immediatezza percorsi di addestramento su procedure standard relative alle operazioni finanziarie sia nei confronti del personale direttamente impegnato negli uffici finanziari dell’Ente sia nei confronti degli altri uffici chiamati a collaborare alla gestione del bilancio previsionale e consuntivo. Saranno anche previsti stage presso altri enti al fine di conoscere e confrontare modelli gestionali ed operativi. In relazione al punto 3 si rimanda alla definizione del piano triennale della perfomance, per la quale si richiederà anche il coinvolgimento dell’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV). In vista di tale tappa del percorso i dirigenti nella Cabina di regia del 22 novembre 2013 hanno sottoscritto un verbale di impegno di cui di seguito si riporta uno stralcio: 41 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 “ Il piano triennale della performance entrerà nel merito delle modalità di applicazione del disavanzo, elencherà gli strumenti organizzativi, formativi e valutativi che accompagneranno la manovra strettamente contabile. A proposito dell’aspetto valutativo il dirigente finanziario rappresenta la necessità che i dirigenti attraverso la sottoscrizione del verbale della odierna Cabina di regia, si assumano obiettivi di perfomance direttamente connessi alle minori uscite e/o alle maggiori entrate. In particolare i dirigenti, insieme alle loro direzioni e per quanto di loro competenza dovranno sottoscrivere impegni finalizzati a 1. prestare particolare attenzione al recupero delle entrate 2. monitorare con maggiore attenzione e sistematicità i flussi dei residui attivi e passivi; 3. contenere le spese e i costi su servizi e progetti di loro competenza; Dopo ampio e articolato confronto sulla sostenibilità e la necessità di tale programma, in relazione al raggiungimento degli obiettivi di ripiano del disavanzo, si impegnano nei seguenti obiettivi di ulteriore ottimizzazione della spesa rispetto alle somme stanziate nel bilancio 2013. : 2014 Riduzione costi di telefonia € Riduzione costi per appalti di pulizie € 55.000,00 Progetti di lotta all’evasione fiscale 2015 30.000,00 € € 200.000,00 € € 30.000,00 200.000,00 € 100.000,00 Riduzione costi sul personale Riduzione spese economato € 70.000,00 € 100.000,00 € € 5.000,00 Riduzione spese illuminazione pubblica € 20.000,00 € 20.000,00 Riduzione dei fitti passivi Riduzione spese per gestione piscina comunale Riduzione spese di gestione asili nido Introiti da L.10/77 5.000,00 € 38.000,00 € 35.000,00 € 65.000,00 € 693.000,00 € € € € 100.000,00 PMS Ufficio Servizi informatici e telefonici PMS Ufficio Provveditorato Rafforzamento dell’ufficio tributi per un ulteriore risultato positivo (si tenga conto che per avere un risultato di 100.000 € in più occorre garantire invio per accertamenti per almeno 200.000 €) Cambio del contratto con nuovo gestore per l’erogazione di energia elettrica, a tariffe più convenienti Riduzioni di alcune funzioni apicali e di alcuni costi accessori Possibile riduzione di spese per traslochi e facchinaggio Ottimizzazione nell’accensione della pubblica illuminazione con una diversa articolazione oraria di funzionamento Riduzione di spazi e immobili utilizzati RIFCO Ufficio Tributi 38.000,00 136.000,00 75.000,00 812.000,00 direzione Ottimizzazione della spesa sul contratto in essere Nuovi affidamenti di servizi 55.000,00 Riduzione costi energetici € motivazione Attivazione di un contratto di project financing con un piano economico finanziario che preveda la riduzione dei flussi finanziari da parte dell’Ente nel biennio 2014-2015 Attivazione di un contratto di project financing con un piano economico finanziario che preveda la riduzione dei flussi finanziari da parte dell’Ente nel biennio 2014-2015 Lavoro degli uffici al fine di portare a buon fine e nei tempi previsti il rilascio dei permessi a costruire, in particolare quelli riferiti al piano attuativo area PMS – Ufficio Provveditorato PMS – Ufficio Personale PMS Ufficio Economato PIT RIFCO – Ufficio Patrimonio, in collaborazione con direzione interessate ICSSS – Ufficio Sport ICSSS – Ufficio Infanzia e giovani generazioni PUT 42 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Fabbreria Introiti da alienazioni Rassegna teatrale € 4.400.000,00 € 20.000,00 € …..400.000,00 € Garanzia dei tempi di emissioni dei bandi di alienazioni; regolarizzazione di elementi preliminari alla vendita (es. accatastamenti) Riduzione dello stanziamento € 50.000,00 € CUT 20.000,00 Fund raising Sponsorizzazione RIFCO – Ufficio patrimonio e uffici sussidiari (es.PIT per accatastamenti,…) 50.000,00 Ufficio preposto, con la collaborazione di dirigenti e amministratori. Gli obiettivi sopra descritti saranno inseriti nel piano degli obiettivi 2013-2015 e costituiranno elemento di valutazione ad alta valenza strategica, secondo il sistema di valutazione che l’Ente intenderà darsi “. Il piano di rientro , inserito quale obiettivo strategico trasversale dell’Ente nel Piano degli obiettivi 2013 -2015, si ritiene abbia caratteri di sostenibilità e di rigore. Ogni voce inserita ha una propria motivazione in documenti sottoscritti, procedure avviate, con mandati di Giunta espressi con atti deliberati. Si è consapevoli che si tratta comunque di un percorso dinamico che ha la necessità di un costante e rigoroso monitoraggio al fine di, eventualmente, apportare tempestivi correttivi per il raggiungimento dei risultati attesi. 43 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 CARATTERISTICHE GENERALI DEL TERRITORIO, DELL’ECONOMIA INSEDIATIVA, DEI SERVIZI DELL’ENTE E DELLA POPOLAZIONE POPOLAZIONE Popolazione legale al censimento 2011 Popolazione residente al 31.1.2012 Di cui: Maschi Femmine Nuclei familiari Comunità/convivenze Popolazione al 01.01.2011 (penultimo anno precedente) Nati nell’anno Deceduti nell’anno Saldo naturale Immigrati nell’anno Emigrati nell’anno Saldo migratorio Popolazione al 31.12.2012 di cui In età prescolare (0/6 anni) In età scuola d’obbligo (7/14 anni) In forza lavoro prima occupazione (15/29 anni) In età adulta (30/65 anni) In età senile (oltre 65 anni) Tasso di natalità ultimo quinquennio: 38.429 n. 38.123 n. 18.415 n. 19.708 n. 16.549 n. 33 n. 38.354 n. 319 n. 457 n. - 138 n. 864 n. 670 Anno 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Anno 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 v.a. 323 v.a. 319 v.a. 271 Tasso di mortalità ultimo quinquennio v.a. 501 v.a. 457 v.a. 482 n. + 194 (*) n. 39.498 n. 2.179 n. 2.565 n. 5.477 n. 19.680 n. 9.597 (*) la somma è maggiore in quanto trattasi di dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe a seguito delle risultanze del censimento Tasso 0,77% 0,82% 0,86% 0,72% 0,82% 0,83% 0,71% Tasso 1,07% 1,20% 1,27% 1,30% 1,26% 1,19% 1,26% TERRITORIO Superficie in Kmq Risorse idriche Laghi Fiumi e Torrenti Strade Statali km Provinciali km Comunali km Vicinali km PIANI E STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI Piano Regolatore Generale adottato Piano Regolatore Generale approvato Si Piano per edilizia residenziale pubblica Si PIANO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI 349,63 1 15 64 90 677 784 Estremi del provvedimento di approvazione SI • Deliberazione di Consiglio Comunale n. 50 del 14/05/2008, con la quale è stato approvato definitivamente il Piano Regolatore Generale – Parte Strutturale • Deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 15/05/2008, con la quale è stato adottato il Piano Regolatore Generale – Parte Operativa • Deliberazione di Consiglio Comunale n. 105 del 17/10/2008, con la quale sono state esaminate e valutate tutte le osservazioni pervenute ed approvato il P.R.G. – Parte Operativa Piano triennale 2004/2006 approvato con delibera di Consiglio Regionale n. 441 in data 21.12.2004 44 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Piano Insediamenti Produttivi Santo Chiodo Approvato dal C:C. delibera n. 38 del 18/04/2007; Piano Insediamenti Produttivi San Giacomo approvato con delibera di C.C.n. 59 del 06/04/01 Piano Insediamenti Produttivi Santo Chiodo Approvato dal C:C. delibera n. 38 del 18/04/2007; Piano Insediamenti Produttivi San Giacomo approvato con delibera di C.C.n. 59 del 06/04/01 Industriali Si Artigianali Si STRUTTURE COMUNALI ESISTENTI SUL TERRITORIO TIPOLOGIA Asili nido Scuole materne Scuole elementari Scuole medie Rete fognaria km n. 3 n. 13 n. 14 n. 5 Posti n. 117 Posti n. 816 Posti n. 1456 Posti n. 956 Bianca Nera Mista Esistenza depuratore Rete acquedotto in km Attuazione servizio idrico integrato Aree verdi, parchi e giardini Punti luce illuminazione pubblica Rete gas in km Raccolta rifiuti inquinanti Civile Racc. diff.ta Esistenza discarica Veicoli Servizio Informativo Automatizzato (SIA) Personal computer 73 65 143 Si 893,00 Si n. 35 (269.000 mq.) n. 7.306 312 18.050,00 Si Si 39 Si 300 SISTEMA DELLE PARTECIPAZIONI COMUNALI Il diagramma di flusso riportato nella pagina seguente riporta le Società partecipate dal Comune di Spoleto. 45 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 COMUNE DI SPOLETO PARTECIPAZIONI SOCIETARIE ALTRO 14,29% TNS CONSORZIO TNS 15,9362% CONSORZIO P.R.U.S.S.T. (in liquidazione) 1,18% CONSORZIO S.I.R. 1/13 CONSORZIO B.I.M. 24,26% ATI 3 UMBRIA AZIENDE CONTROLLATE AZIENDE COLLEGATE ALTRE PARTECIPATE 100% HIWEB SRL 100% A.SE. SPOLETO SPA 85% AZIENDA FARMACIE COMUNALI SRL 42,05% P.R.T. SRL (in liquidazione) 1,030% WEBRED SPA 49% WEBRED SERVIZI SCARL 51% V.U.S. GPL SRL TREC SPA (in liquidazione) 28,5% V.U.S. SPA 100% V.U.S. COM SRL 30% I.C.T. VALLE UMBRA SERVIZI SRL 5% UMBRIA T.P.L. E MOBILITA’ SPA 100% TPL MOBILITA’ SCARL 46 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 L’ALLEGATO DEMOGRAFICO 47 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 1. AREA DEMOGRAFICA 1.1 La popolazione attualmente residente e la sua distribuzione sul territorio comunale La popolazione legale del Comune di Spoleto (v. G.U. 18/12/2012) al censimento 2011 risulta essere 38429 unità. La popolazione residente nel Comune di Spoleto al 31/12/2012, riconteggiata a seguito della pubblicazione in G.U. della popolazione legale, risulta essere di 38123 unità (maschi: 18415, femmine: 19708), di cui 37272 unità (maschi: 17746, femmine: 19526) residenti in famiglia e 851 unità (maschi: 669, femmine: 182) residenti in convivenza, per un numero di famiglie pari a 16.549 e un numero di 33 convivenze (fonte dei dati:elaborazione Ufficio Anagrafe Comunale per modello Istat P2). Il numero medio di componenti per famiglia, calcolato rapportando il dato della popolazione residente in famiglia al numero di famiglie, è di 2,3 componenti. La popolazione straniera (i.e. “non italiana”) residente al 31/12/2012, è di 3685 unità (maschi: 1621, femmine: 2064), e rappresenta il 9,67% della popolazione residente nel territorio comunale (fonte dei dati: elaborazione Ufficio Anagrafe Comunale per modello Istat P3). Si riportano sia la statistica della consistenza numerica (*) della popolazione residente per frazione o località non inserita in alcuna frazione, sia la statistica della popolazione residente di cittadinanza diversa da quella italiana per cittadinanza e sesso.(*) (*) =N. B.: dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe comunale a seguito delle risultanze del 15° Censimento della Popolazione e d elle abitazioni.) Tabella 1.1.1: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto per frazione e località non inserita in alcuna frazione, al 31/12/2012 (*) (Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb riferiti al 31/12/2012) (*) = N. B.: dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe comunale a seguito delle risultanze del 15° Censimento della P opolazione e delle abitazioni.) Descrizione frazione o località non inserita in alcuna frazione ACQUAIURA ACQUALACASTAGNA ANCAIANO AZZANO BAIANO BALDUINI BAZZANO INFERIORE BAZZANO SUPERIORE BEROIDE CERQUETO CESE COLLEATTIVOLI (LOC.) COLLERISANA EGGI FOGLIANO FORCELLA (LOC.) LICINA (LOC.) MADONNA DI BAIANO MADONNA DI LUGO MAIANO MESSENANO MONTEBIBICO MONTELUCO (LOC.) MONTEMARTANO MORGNANO MORRO NAPOLETTO (LOC.) OCENELLI PATRICO PERCHIA PETROGNANO PINCANO POMPAGNANO PORETA PROTTE RUBBIANO S.ANGELO IN MERCOLE S.GIOVANNI DI BAIANO S.MAR.IN TRIGNANO SAN BRIZIO Popolazione residente totale (maschi+femmine) (*) 53 14 80 322 159 61 523 155 1055 6 10 30 702 1489 79 13 145 1072 660 1047 78 99 16 195 159 1020 46 314 111 514 165 16 174 323 416 41 644 1879 1539 530 48 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 SAN GIACOMO SAN SABINO SAN SILVESTRO SAN VENANZO SANTA CROCE SANTO CHIODO SILVIGNANO STRETTURA TERRAIA TERZO LA PIEVE TERZO SAN SEVERO TESTACCIO (LOC.) TORRICELLA (LOC.) UNCINANO VALDARENA VALLE SAN MARTINO VALLOCCHIA 2198 551 250 2564 557 554 85 259 165 422 175 95 73 289 29 131 142 Tabella 1.1.2: La popolazione straniera residente nel Comune di Spoleto per cittadinanza e sesso (in ordine alfabetico di cittadinanza), al 31/12/2012 (*) (Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati di fonte Ufficio Anagrafe Comunale (*)N. B.: dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe comunale a seguito delle risultanze del 15° Censimento della Popolazione e d elle abitazioni.) Cittadinanza ALBANIA ALGERIA ARGENTINA AUSTRIA BANGLADESH BIELORUSSIA BOLIVIA BOSNIA-ERZEGOVINA BRASILE BULGARIA CAMERUN CANADA CILE CINA REP. POPOLARE COLOMBIA CONGO COREA DEL SUD CROAZIA CUBA DANIMARCA ECUADOR EGITTO EL SALVADOR FILIPPINE FINLANDIA FRANCIA GERMANIA GIAPPONE GRECIA INDIA INDONESIA IRAN IRLANDA KENYA KOSOVO LETTONIA LITUANIA MACEDONIA MALTA MAROCCO MESSICO Maschi 494 2 1 0 1 1 1 9 1 13 2 1 0 16 3 0 0 1 5 1 13 1 0 10 0 2 10 0 2 17 0 0 3 0 84 0 0 125 0 407 1 Femmine 453 1 0 1 0 3 0 11 12 39 1 0 1 13 5 2 2 3 16 2 30 0 1 16 1 7 19 5 3 5 1 1 2 1 78 1 6 116 1 285 3 49 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 MOLDOVA NIGERIA NORVEGIA PAESI BASSI PAKISTAN PANAMA PARAGUAY PERU' POLONIA PORTOGALLO REGNO UNITO REP. CECA REP. DEM. CONGO REP. DOMINICANA ROMANIA RUSSIA FEDERAZIONE SAN MARINO SENEGAL SERBIA E MONTENEGRO SLOVACCHIA SPAGNA SRI LANKA STATI UNITI SVEZIA SVIZZERA THAILANDIA TOGO TUNISIA TURCHIA UCRAINA UNGHERIA URUGUAY VENEZUELA 38 3 0 4 17 1 1 7 38 0 14 2 0 1 383 0 1 3 52 0 2 1 8 0 0 0 1 18 2 54 4 0 2 52 1 1 2 15 2 4 10 160 1 20 7 1 7 684 18 0 0 34 5 5 2 14 1 1 1 0 3 0 220 2 2 7 2.1 Aspetti della popolazione residente: Aspetti introduttivi Dal 31/12/2002 la consistenza numerica della popolazione residente di Spoleto supera, di nuovo, i 38.000 abitanti, soglia che oltrepassava negli anni ’50 (38.155: dato censuario 1951), negli anni ’60 (38.308: dato censuario 1961) e negli anni più recenti 1984 (38.072: dato al 31/12) e 1990 (38.031: dato al 31/12). Figura 2.1.1: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 1981-1990 (dati al 31 dicembre) (Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale; dati costruiti a partire dal dato del Censimento della Popolazione 1981) 38.200 38.072 38.031 38.000 37.800 37.600 37.400 37.200 37.000 36.800 36.845 36.600 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 Figura 2.1.2: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 1991-2000 (dati al 31 dicembre) (Fonte: Ufficio Anagrafe Comunale (1991-1994) e Istat (1995-2000); dati costruiti a partire dal dato del Censimento della Popolazione 1991) 50 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 38.000 37.904 37.802 37.800 37.742 37.622 37.600 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 Figura 2.1.3: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 2001-2010 (dati al 31 dicembre) (Fonte: Istat (2001-2009, Ufficio Anagrafe Comunale (2010); dati costruiti a partire dal dato del Censimento della Popolazione 2001) 39.800 39.574 39.600 39.400 39.200 39.000 38.800 38.600 38.400 38.200 38.000 39.339 38.717 38.645 38.563 37.800 37.918 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Figura 2.1.4: La popolazione residente totale del Comune di Spoleto, anni 2010-2012 (dati al 31 dicembre) (Fonte Ufficio Anagrafe Comunale) 40000 Si nota una diminuzione del numero dei residenti, dovuta all’allineamento al dato censuario. 39500 39000 2010 38500 2011 38000 2012 37500 37000 residenti dal 2010 al 2012 Figura 2.1.5: La popolazione straniera residente nel Comune di Spoleto per sesso, anni 2001-2010 (dati al 31 dicembre) (Fonte: Istat (2001-2009), Ufficio Anagrafe Comunale (2010); dati costruiti a partire dal dato del Censimento della Popolazione 2001) 5.000 Maschi 4.000 Femmine Totale 3.000 2.000 1.000 0 2001 2002 2003 Maschi 628 705 768 Femmine 568 642 694 Totale 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 996 1.146 1.247 1.400 1.517 1.643 1.769 1.001 1.176 1.305 1.606 1.863 2.030 2.255 1.196 1.347 1.462 1.997 2.322 2.552 3.006 3.380 3.673 4.024 51 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Figura 2.1.6: La popolazione straniera residente nel Comune di Spoleto per sesso, anni 2010-2012 (dati al 31 dicembre) (Fonte Ufficio Anagrafe Comunale) 4500 4000 3500 3000 2500 2000 1500 1000 500 0 2010 2011 2012 maschi totale Anche i cittadini stranieri risultano essere diminuiti nel corso del 2012; il dato è da mettere in relazione all’allineamento al dato censuario. Movimento della popolazione residente I dati del saldo generale (somma algebrica tra saldo naturale e saldo migratorio) mostrano per la prima volta dal 2006 un segno negativo. Nel corso del 2012 anche per il saldo migratorio si nota un fenomeno inverso rispetto a quello degli anni precedenti, infatti risulta più elevato il numero degli emigrati rispetto alle nuove iscizioni. Tabella 2.1.7: Il movimento della popolazione residente totale del Comune di Spoleto: 1981-2012 (Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (1995-2008) e su dati di fonte Ufficio Anagrafe Comunale (1981-1994, 2009 - 2012) Riferimento temporale Nati Morti Saldo naturale Iscritti Cancellati Saldo migratorio Saldo generale Anno 1981 Anno 1982 Anno 1983 Anno 1984 Anno 1985 Anno 1986 Anno 1987 Anno 1988 Anno 1989 Anno 1990 Anno 1991 Anno 1992 Anno 1993 Anno 1994 Anno 1995 Anno 1996 Anno 1997 Anno 1998 Anno 1999 Anno 2000 Anno 2001 Anno 2002 Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 Anno 2012 341 346 332 320 277 292 280 325 329 290 298 295 289 255 254 259 232 282 249 274 277 278 290 308 332 299 319 335 283 323 319 271 327 370 371 365 355 379 374 413 392 409 401 409 391 363 454 415 408 424 432 414 406 426 447 458 482 414 467 495 509 501 457 482 +14 -24 -39 -45 -78 -87 -94 -88 -63 -119 -103 -114 -102 -108 -200 -156 -176 -142 -183 -140 -129 -148 -157 -150 -150 -115 -148 -160 -226 -178 -138 -208 (*) 518 639 1167 626 521 532 458 479 492 666 480 526 726 592 509 625 543 625 656 747 649 619 976 1.152 872 762 1.156 1.189 1.015 1.110 864 830 488 425 712 481 644 384 415 418 398 401 402 355 555 448 470 495 462 479 452 452 490 341 756 550 568 719 744 774 614 697 632 839 +30 +214 +455 +145 -123 +148 +43 +61 +94 +265 +78 +171 +171 +144 +39 +130 +81 +146 +204 +295 +159 +278 +220 +602 +304 +43 +412 +415 +401 +413 +232 (*) -23 +44 +190 +416 +100 -201 +61 -51 -27 +31 +146 -25 +57 +69 +36 -161 -26 -95 +4 +21 +155 +30 +130 +63 +452 +154 -72 +264 +255 +175 +235 +94 - 231 (*) dato soggetti a ricostruzione a seguito dell’ultimo censimento della popolazione. Tabella 2.1.8 : Dati definitivi del censimento – 52 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 La popolazione residente per sesso, singole età e cittadinanza. Territorio Spoleto Tipo dato popolazione residente Anno 2011 italiano-a Cittadinanza maschi femmine straniero-a/apolide totale totale maschi femmine totale maschi femmine totale Sesso Età 0 anni 1 anni 2 anni 3 anni 4 anni 5 anni 6 anni 7 anni 8 anni 9 anni 10 anni 11 anni 12 anni 13 anni 14 anni 15 anni 16 anni 17 anni 18 anni 19 anni 20 anni 21 anni 22 anni 23 anni 24 anni 25 anni 26 anni 27 anni 28 anni 29 anni 30 anni 31 anni 32 anni 33 anni 34 anni 35 anni 36 anni 37 anni 38 anni 39 anni 126 126 252 30 26 56 156 152 308 120 112 232 18 29 47 138 141 279 121 142 263 19 20 39 140 162 302 146 139 285 33 28 61 179 167 346 130 125 255 21 33 54 151 158 309 138 121 259 35 15 50 173 136 309 162 136 298 28 27 55 190 163 353 141 132 273 24 25 49 165 157 322 123 113 236 19 24 43 142 137 279 161 117 278 21 21 42 182 138 320 137 124 261 22 21 43 159 145 304 141 104 245 19 23 42 160 127 287 138 124 262 26 19 45 164 143 307 141 124 265 21 21 42 162 145 307 138 117 255 24 21 45 162 138 300 132 129 261 16 19 35 148 148 296 139 137 276 24 17 41 163 154 317 156 110 266 25 31 56 181 141 322 157 143 300 24 21 45 181 164 345 146 160 306 33 25 58 179 185 364 171 133 304 23 26 49 194 159 353 173 127 300 24 30 54 197 157 354 163 163 326 26 29 55 189 192 381 169 139 308 28 35 63 197 174 371 165 134 299 27 34 61 192 168 360 162 143 305 37 34 71 199 177 376 144 129 273 35 32 67 179 161 340 154 152 306 31 43 74 185 195 380 175 148 323 30 40 70 205 188 393 180 159 339 24 36 60 204 195 399 177 168 345 32 37 69 209 205 414 171 142 313 35 41 76 206 183 389 195 177 372 39 34 73 234 211 445 188 165 353 33 36 69 221 201 422 209 202 411 25 41 66 234 243 477 209 211 420 32 46 78 241 257 498 261 225 486 28 54 82 289 279 568 229 223 452 51 33 84 280 256 536 212 235 447 39 46 85 251 281 532 241 223 464 42 40 82 283 263 546 53 Città di Spoleto 40 anni 41 anni 42 anni 43 anni 44 anni 45 anni 46 anni 47 anni 48 anni 49 anni 50 anni 51 anni 52 anni 53 anni 54 anni 55 anni 56 anni 57 anni 58 anni 59 anni 60 anni 61 anni 62 anni 63 anni 64 anni 65 anni 66 anni 67 anni 68 anni 69 anni 70 anni 71 anni 72 anni 73 anni 74 anni 75 anni 76 anni 77 anni 78 anni 79 anni 80 anni 81 anni 82 anni 83 anni 84 anni 85 anni 86 anni 87 anni 88 anni Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 252 260 512 28 44 72 280 304 584 286 230 516 26 47 73 312 277 589 277 231 508 25 42 67 302 273 575 272 293 565 40 44 84 312 337 649 250 254 504 32 48 80 282 302 584 244 265 509 24 34 58 268 299 567 260 267 527 20 34 54 280 301 581 293 252 545 23 34 57 316 286 602 262 250 512 19 30 49 281 280 561 250 255 505 21 42 63 271 297 568 257 245 502 18 26 44 275 271 546 246 282 528 19 33 52 265 315 580 250 224 474 17 29 46 267 253 520 209 227 436 12 28 40 221 255 476 251 227 478 12 35 47 263 262 525 240 217 457 15 31 46 255 248 503 229 234 463 13 18 31 242 252 494 219 249 468 9 26 35 228 275 503 210 232 442 9 15 24 219 247 466 230 227 457 5 33 38 235 260 495 238 253 491 4 22 26 242 275 517 265 258 523 10 21 31 275 279 554 286 281 567 9 9 18 295 290 585 272 297 569 4 14 18 276 311 587 245 236 481 4 8 12 249 244 493 235 248 483 4 6 10 239 254 493 184 234 418 3 3 6 187 237 424 223 263 486 7 2 9 230 265 495 218 245 463 8 6 14 226 251 477 216 239 455 5 7 12 221 246 467 212 226 438 1 11 12 213 237 450 209 260 469 4 4 8 213 264 477 216 237 453 4 2 6 220 239 459 190 271 461 2 1 3 192 272 464 197 227 424 .. 4 4 197 231 428 171 212 383 3 2 5 174 214 388 195 215 410 .. 1 1 195 216 411 173 232 405 1 1 2 174 233 407 150 211 361 2 2 4 152 213 365 143 215 358 1 2 3 144 217 361 138 233 371 .. .. .. 138 233 371 149 220 369 2 2 4 151 222 373 157 189 346 1 2 3 158 191 349 122 162 284 2 1 3 124 163 287 102 186 288 .. 1 1 102 187 289 85 187 272 .. .. .. 85 187 272 92 161 253 .. .. .. 92 161 253 70 139 209 .. 1 1 70 140 210 74 155 229 .. .. .. 74 155 229 54 Città di Spoleto 89 anni 90 anni 91 anni 92 anni 93 anni 94 anni 95 anni 96 anni 97 anni 98 anni 99 anni 100 anni e più totale Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 64 133 197 .. .. .. 64 133 197 42 107 149 .. .. .. 42 107 149 18 92 110 .. 1 1 18 93 111 22 43 65 .. .. .. 22 43 65 11 28 39 .. .. .. 11 28 39 15 22 37 .. .. .. 15 22 37 8 23 31 .. .. .. 8 23 31 7 23 30 .. .. .. 7 23 30 5 20 25 .. .. .. 5 20 25 3 11 14 .. .. .. 3 11 14 2 5 7 .. .. .. 2 5 7 11 11 .. .. .. .. 11 11 17864 34816 1591 2022 3613 18543 .. 16952 19886 38429 Struttura per età Facendo riferimento alla struttura per età della popolazione di Spoleto (serie storica: dal 2000 in poi), si nota un andamento crescente sia per l’indice di invecchiamento (indicatore che misura la componente delle persone con età 65 anni ed oltre) che per l’indice di vecchiaia (che rapporta le persone con 65 anni ed oltre alle persone con età da 0 a 14 anni), entrambi commisurati a 100 e riferiti alla popolazione totale (maschi+femmine). L’elevato valore assunto dall’indice di vecchiaia esprime il consistente prevalere della componente anziana su quella giovanile, denotandosi un significativo invecchiamento della popolazione. Il dato provvisorio dell’indice di vecchiaia per il 2012 è pari a 213,15 per cento. Figura 2.1.9: L’andamento dell’indice di invecchiamento (valori percentuali) nella città di Spoleto: anni 2000 - 2012 (Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (2000- 2009) e su dati estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb (2010-2012) 55 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 26 25,5 25 24,5 % 24 23,5 23 2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012 Figura 2.1.10: L’andamento dell’indice di vecchiaia (valori percentuali) nella città di Spoleto: anni 2000 -2012 (Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (2000-2009) e su dati estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb (2010 – 2012) 218 216 214 212 210 % 208 206 204 202 2000 2002 2004 2006 2008 2010 2012 Anche nel 2012 si nota un incremento relativo all’indice di invecchiamento, con un lieve aumento della quota di popolazione con 80 anni ed oltre sul totale. Nel dettaglio, la quota di popolazione con 80 anni ed oltre risulta incrementata del 3,4%, passando dal 5,3% del 31/12/1995 all’ 8,7% del 31/12/2012. Singolare il dato femminile: la percentuale di donne con 80 anni ed oltre, sul totale della popolazione femminile, valore che si è alzato da valore 6,6% del 1995 a 10,9% 56 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 del 2012, assume nei vari anni un valore più elevato che per gli uomini. L’indicatore per l’anno 2012 –dati provvisori– si attesta sul valore 8,7% globale (maschi: 6,3%, femmine:10,9%). Tabella 2.1.11: La popolazione con 80 anni e oltre: 1995-2012 (2012: dato provvisorio) (Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio Anagrafe su dati Istat (1995-2009) e su dati estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb (2010 -2012) Popolazione con 80 anni e oltre sul totale della popolazione Riferimento (%) temporale M F MF 31/12/1995 3,8% 6,6% 5,3% 31/12/1996 3,9% 6,8% 5,4% 31/12/1997 4,0% 6,6% 5,4% 31/12/1998 4,0% 6,7% 5,4% 31/12/1999 4,1% 6,8% 5,5% 31/12/2000 4,3% 7,4% 5,9% 31/12/2001 4,7% 7,9% 6,3% 31/12/2002 4,9% 8,6% 6,8% 31/12/2003 5,1% 9,0% 7,1% 31/12/2004 5,4% 9,3% 7,4% 31/12/2005 5,5% 9,5% 7,6% 31/12/2006 5,6% 10,1% 7,9% 31/12/2007 5,8% 10,2% 8,1% 31/12/2008 6,0% 10,2% 8,2% 31/12/2009 6,1% 10,3% 8,3% 31/12/2010 6,2% 10,5% 8,4% 31/12/2011 6,2% 10,8% 8,6% 31/12/2012 6,3% 10,9% 8,7% L’analisi della struttura per età della popolazione femminile della nostra città (serie storica: dal 1995 in poi) evidenzia come, dal 31/12/1995 al 31/12/2006, la popolazione femminile in età feconda (15-49 anni) nella nostra città diminuisca la propria consistenza sul totale della popolazione femminile dal 44,0% al 41,1%; al 31/12/2011 la percentuale di popolazione femminile in età 15-49 anni, sul totale della popolazione femminile, è del 40,2% (dato provvisorio). Tabella 2.1.12: La popolazione femminile con età 15-49 anni: 1995-2012 (2012: dati provvisori) (Fonte: Elaborazioni dell’UfficioAnagrafe Comunale : per il periodo 1995-2009 su dati Istat, per il 2010-2012 su dati estratti tramite la procedura di gestione dei dati anagrafici AscotWeb (popolazione con età 15-49 anni) e dato di fonte Ufficio Anagrafe Comunale (popolazione totale suddivisa per sesso) Popolazione Popolazione femminile con femminile con Popolazione totale età 15-49 anni Riferimento età 15-49 anni femminile sul totale della popolazione temporale (Valori assoluti) (Valori femminile assoluti) (%) 31/12/1995 8.557 19.430 44,0% 31/12/1996 8.517 19.441 43,8% 31/12/1997 8.420 19.368 43,5% 31/12/1998 8.305 19.366 42,9% 31/12/1999 8.259 19.383 42,6% 31/12/2000 8.201 19.450 42,2% 31/12/2001 8.099 19.458 41,6% 31/12/2002 8.080 19.518 41,4% 31/12/2003 8.081 19.549 41,3% 31/12/2004 8.213 19.827 41,4% 31/12/2005 8.218 19.904 41,3% 31/12/2006 8.163 19.855 41,1% 31/12/2007 8.328 20.075 41,5% 31/12/2008 8.385 20.260 41,4% 31/12/2009 8.362 20.311 41,2% 31/12/2010 8.322 20.427 40,7% 31/12/2011 8.214 20.439 40,2% 31/12/2012 8043 (*) 20340 (*) 39,5% (* N.B: dati provvisori in attesa del completamento della revisione dell’anagrafe comunale a seguito delle risultanze del 15° Censimento della Popolazione e d elle abitazioni.) Nell’ultimo anno si rileva una minor quota di “popolazione femminile in età feconda”. 57 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 ANALISI DELLE RISORSE 58 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 QUADRO RIASSUNTIVO FONTI DI FINANZIAMENTO ENTRATE PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Previsione 2013 Previsione 2014 Previsione 2015 Tributarie 28.974.532,84 29.026.333,20 28.586.333,20 Contributi e trasferimenti correnti 4.779.046,86 4.385.546,67 4.385.546,67 Extratributarie (meno swap e proventi multe che finanziano il Titolo II) 8.922.840,37 8.094.628,54 8.605.683,14 TOTALE ENTRATE CORRENTI 42.676.420,07 41.506.508,41 41.577.563,01 Proventi oneri di urbanizzazione destinati a manutenzione ordinaria del patrimonio 942.285,00 1.092.750,00 499.987,57 TOTALE ENTRATE UTILIZZATE PER SPESE CORRENTI E RIMBORSO DI PRESTITI (A) 43.618.705,07 43.277.533,01 42.077.550,58 Alienazione di beni e trasferimenti di capitale (meno L.10/77) 2.261.347,53 543.239,94 966.872,83 610.715,00 404.250,00 240.000,00 Proventi di urbanizzazione destinati a investimenti Accensione mutui passivi Altre accensione di prestiti Disavanzo di amministrazione Swap 33.478,00 Proventi multe 525.651,00 525.651,00 525.651,00 3.431.191,53 1.473.140,94 1.732.523,83 TOTALE ENTRATE INVESTIMENTI (B) C/CAPITALE DESTINATE A Riscossione di crediti Anticipazioni di cassa 52.513.866,56 45.000.000,00 45.000.000,00 TOTALE MOVIMENTO FONDI (C) 52.513.867,56 45.000.000,00 45.000.000,00 TOTALE GENERALE ENTRATE (A+B+C) 99.180.607,16 89.750.673,95 88.810.074,41 ANALISI DELLE RISORSE Entrate tributarie ENTRATE PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Previsione 2013 Previsione 2014 Previsione 2015 Imposte 14.005.143,20 14.405.143,20 14.405.143,20 Tasse 7.849.697,00 7.559.697,00 7.119.697,00 Tributi speciali ed altre entrate proprie 7.119.692,64 7.061.493,00 7.061.493,00 TOTALE 28.974.532,84 29.026.333,20 28.586.333,20 59 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 ANALISI DELLE RISORSE Contributi e trasferimenti correnti ENTRATE PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Previsione 2013 Previsione 2014 Previsione 2015 Contributi e trasferimento correnti dallo Stato 2.815.978,81 2.815.979,00 2.815.979,00 Contributi e trasferimento correnti dalla Regione 1.330.320,25 1.166.004,87 1.166.004,87 Contributi e trasferimento correnti dalla Regione per funzioni delegate 353.562,80 353.562,80 353.562,80 Contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali 8.000,00 Contributi e trasferimenti da altri enti nel settore pubblico TOTALE 271.185,00 50.000,00 50.000,00 4.779.046,86 4.385.546,67 4.385.546,67 ANALISI DELLE RISORSE Proventi extratributari PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE ENTRATE Previsione 2013 Previsione 2014 Previsione 2015 Proventi dei servizi pubblici 5.007.954,12 5.025.955,75 5.062.955,75 Proventi dei beni dell’Ente 1.963.895,48 1.814.530,56 1.610.260,56 Interessi su anticipazioni e crediti 59.256,00 59.256,00 59.256,00 Utili netti delle aziende spec. e partecipate, dividendi di società 134.200,00 134.200,00 134.200,00 Proventi diversi 2.316.663,77 2.264.611,83 2.264.661,83 TOTALE 9.481.969,37 9.298.554,14 9.131.334,14 ANALISI DELLE RISORSE Contributi e trasferimenti in conto capitale ENTRATE PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Previsione 2013 Previsione 2014 Previsione 2015 Alienazione di beni patrimoniali 354.650,00 4.634.439,94 879.650,67 Trasferimento di capitale dallo Stato 300.530,00 Trasferimento di capitale dalla Regione Trasferimento di capitale da altri Enti del settore pubblico 1.478.726,50 65.500,00 65.500,00 4.500,00 160.000,00 320.000,00 Contributi e trasferimenti da altri soggetti 1.675.941,03 1.585.300,00 826.787,57 TOTALE 3.814.347,53 6.445.239,94 2.091.938,24 ANALISI DELLE RISORSE Accensioni di prestiti ENTRATE PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Previsione 2013 Previsione 2014 Previsione 2015 Anticipazione di Cassa 45.000.000,00 45.000.000,00 45.000.000,00 Assunzione di mutui e prestiti 7.513.867,56 45.000.000,00 45.000.000,00 Emissione di prestiti obbligazionari TOTALE 52.513.867,56 60 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 1 – AMMINISTRAZIONE GENERALE Responsabili: Angelo Cerquiglini (fino al 25/06/13), Massimo Coccetta, Antonella Quondam Girolamo, Vincenzo Russo Descrizione del Programma Il programma AMMINISTRAZIONE GENERALE interessa le attività amministrative ricomprese nella Funzione 1 del Bilancio di Previsione. Il programma, volto ad assicurare livelli e standard qualitativi di gestione dei servizi dell’Ente, mira a conseguire elevati livelli di professionalità al fine di garantire un buon funzionamento dell’Ente e adeguate risposte alle novità legislative che investono l’attività della pubblica amministrazione. Coinvolti nell’attuazione del programma sono i servizi relativi: alla segreteria generale e assistenza agli organi istituzionali; alla gestione delle entrate, delle spese e dei beni demaniali e patrimoniali; all’ufficio tecnico; all’anagrafe e stato civile e altri servizi generali. I. SERVIZIO STAFF DEL SINDACO E COORDINAMENTO SERVIZI PALAZZO COMUNALE (STAFF SINDACO) L’ufficio gabinetto del sindaco e della giunta costituisce il vertice delle strutture di supporto agli organi di direzione politica ed ha il compito di coordinare l’attività politico-istituzionale. Esso offre supporto agli organi di direzione politica (sindaco e assessori). Anche per l’anno 2013, considerato che la città di Spoleto ospita grandi ed importanti manifestazioni culturali, a carattere internazionale, verrà posta particolare attenzione nella cura dei rapporti istituzionali, compresi i servizi di rappresentanza e del cerimoniale nonché nell’organizzazione di visite e ricevimenti, colazioni di lavori, manifestazioni e pubbliche relazioni. L’Ufficio provvederà anche all’organizzazione delle cerimonie civili e delle altre cerimonie, celebrazioni e manifestazioni organizzate in collaborazione con i diversi soggetti esterni, per le quali è richiesta la presenza dell’autorità comunale. L’ufficio gabinetto – nel suo specifico ruolo di raccordo tra gli uffici del Comune di Spoleto – terrà i contatti con gli altri uffici comunali, facendo da filtro sia al rapporto dei medesimi con i cittadini, sia con tutti gli uffici esterni interessati al reperimento di informazioni e/o al soddisfacimento di richieste specifiche in merito al funzionamento della macchina comunale. II. SERVIZIO SEGRETERIA GENERALE (S.SE.GE.) Nel triennio 2012-2014 continuerà l’impegno per assicurare al Consiglio Comunale ed alle sue articolazioni (Ufficio Presidenza, Commissioni, Capigruppo, ecc.) una puntuale e sempre migliore assistenza ai lavori ed alle iniziative che vorrà intraprendere. Negli ultimi anni le attività del consiglio comunale pur non essendo numericamente incrementate hanno dato maggiore spazio ai confronti e dibattiti con la cittadinanza e altre istituzioni (consigli comunali aperti). La presidenza del Consiglio prosegue il progetto in collaborazione con il settore scolastico di visite al Palazzo rivolto alle scuole medie e superiori del territorio per far conoscere la sede della politica della città e dare alle nuove generazioni esempi concreti del lavoro svolto dalla stessa. L’anno 2013 come l’anno precedente, sono in corso di discussione vari regolamenti dell’ente alcuni di nuova istituzione altri di modifica dell’esistente permettendo così una più esatta e uniforme disciplina dei provvedimenti dell’Ente. Per ottimizzare il tempo e le risorse si procederà nell’informatizzazione delle procedure estendendole anche nella rilevazione automatica delle presenze degli amministratori . Segreteria assistenza istituzionale La segreteria generale oltre a svolgere l’attività di assistenza giuridica ed organizzativa per le sedute della giunta comunale, del consiglio comunale con relative articolazioni e degli istituti di partecipazione esistenti provvede altresì all’aggiornamento dell’albo delle associazioni. La segreteria delle Commissioni consiliari è assicurata da due dipendenti che provvedono puntualmente alle convocazioni, predisposizione degli atti ed assistenza con verbalizzazione delle sedute. 61 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Svolge un’attenta e rilevante attività di assistenza ai componenti del Consiglio comunale per informazione, accesso agli atti e rilascio documentazione cartacea. La segreteria aggiorna costantemente la modulistica in uso all’ente e rivolta sia ai cittadini, imprese e consiglieri. Particolare attenzione ed impegno viene svolto dalla segreteria generale per il reperimento dei dati in applicazione alle nuove normative sulla trasparenza D.L. 14 Marzo 2013 n. 33. Si è già provveduto all’aggiornamento dei dati sia reddituali che patrimoniali relativi agli amministratori comunali (membri della Giunta e Componenti Consiglio comunale) e si sta procedendo alla pubblicazione sul sito nella sezione”trasparenza, valutazione e merito”. Con la collaborazione di tutte le direzioni la segreteria sta provvedendo agli obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato. Sistema gestione documentale (Archivio) Nel 2013, i dati acquisiti fanno rilevare una costante diminuzione di documenti cartacei con ricorso sempre maggiore all’uso di posta elettronica in particolar modo per le comunicazioni all’interno dell’ente. Il servizio di notificazione, tornato nella sede del palazzo comunale è assicurato da un messo comunale con l’apporto amministrativo del personale dell’ufficio archivio. L’organizzazione di tale servizio è rivolta ad un sempre minore movimento di cartaceo con le restituzioni esterne quasi esclusivamente tramite PEC e la conservazione agli atti dell’ufficio delle relate originali. La protocollazione decentrata dà risultati assolutamente soddisfacenti, è preziosa la formazione del personale delle varie direzioni per assicurare una omegeneità nella catalogazione, fascicolazione e gestione dei fascicoli dell’Ente. Si sta procedendo ad una attenta revisione dei procedimenti amministrativi in occasione del cambio del sistema informatico ad altra ditta con procedure più rispondenti alle varie esigenze riscontrate nel corso del sistema digitalizzato a partire dagli ultimi anni. E’ in fase di sviluppo il programma di riordino previo lo scarto, dell’archivio di deposito di S.Chiodo che consentirà una migliore conservazione ed accesso agli atti che saranno “storici” acquisendo al tempo stesso spazi. Saranno riversati all’archivio di Stato documenti compresi tra il 1965/1972, previo autorizzazioni con la Sovrintendenza archivistica dell’Umbria. Servizio Accoglienza (uscieri) Il servizio pur nella minima assegnazione di personale è rivolto sempre più verso il cittadino per le informazioni, la consegna delle cartelle equitalia, l’assistenza e la custodia delle sale in caso di celebrazione di matrimoni,sono stati ampliati i giorni di apertura pomeridiana del palazzo comunale per consentire maggiore disponibilità ad esigenze istituzionali e dar modo al personale di effettuare rientri o recuperi di permessi. III. SERVIZIO PROVVEDITORATO (SE.PRO.) UFFICIO GARE/ACQUISTI L’ufficio nell’anno 2013 si continuerà ad implementare gli acquisti verdi particolarmente nei settori relativi agli arredi per uffici e scuole, alla stampa di materiale tipografico e litografico, all’utilizzo di carta a basso impatto ambientale con un aumento della carta ecologica al 100%, all’acquisto di prodotti ecologici per gli Asili Nido. Nella stessa ottica di attenzione alle problematiche ambientali si continuerà ad ottimizzare lo smaltimento dei toner esausti tramite un diretto coinvolgimento delle ditte aggiudicatarie dei prodotti consumabili le quali provvederanno a ritirare in loco detti prodotti. Il Servizio inoltre proseguirà nell’opera di razionalizzazione e ottimizzazione dei processi di gestione delle utenze – energia elettrica, gas metano (per quanto concerne i nuovi allacci) e acqua. In tale contesto si aderirà alla convenzione Consip afferente la fornitura di energia elettrica sia per la pubblica illuminazione che per altri usi ( energia elettrica certificata da fonte rinnovabile: opzione verde). Quanto sopra premesso si inquadra in una prospettiva di necessario contenimento dei costi, principio questo che caratterizzerà l’attività del Servizio, nonché in una caratterizzazione sempre più attenta alla problematiche della sostenibilità ambientale. 62 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 UFFICIO CONTRATTI L’attività dell’Ufficio Contratti che contempla le procedure di repertoriazione e adempimenti connessi, l’aggiornamento del data-base contrattuale, l’inoltro annuale all’Agenzia delle Entrate dei dati afferenti ai contratti, il supporto alle attività del Segretario Comunale per i rogiti e le attività di consulenza alle strutture gestionali, sarà razionalizzata e ottimizzata mediante l’informatizzazione delle formalità di stipula contrattuale degli atti pubblici (limitatamente agli appalti) così come prevede la normativa attualmente vigente in materia. Si prevede inoltre di informatizzare gli adempimenti della registrazione, trascrizione e bollo virtuale con conseguente riduzione dei tempi e dei costi. UFFICIO MAGAZZINI-ECONOMATO-INVENTARIO I’economato procederà nell’opera di semplificazione del sistema di introito dei proventi dei vari uffici comunali mediante la totale eliminazione di tutti i bollettari di ricevute, operazioni queste che saranno ricomprese in toto nel programma informatico in dotazione del Servizio. I’ Ufficio Magazzini procederà nell’opera di ottimizzazione dell’utilizzo degli spazi con l’obiettivo di concentrare i beni in un unico magazzino previa anche un’attività di rottamazione di beni obsoleti e/o inutilizzabili e con la restituzione a soggetti terzi dei materiali di loro proprietà ancora depositati presso detti locali. Oltre a ciò si inizierà a dar corso ad una sistemazione dei materiali attualmente depositati al piano terra e nel piazzale retrostante l’Autoparco. I’ufficio inventario continuerà ad attivarsi ai fini della razionalizzazione già avviata delle procedure di gestione dei dati inventariali onde ottenere un cognizione puntuale dei beni. IV. SERVIZI INFORMATICI E TELEFONICI (S.I.TEL) Sistema informativo comunale Nel corso del 2013 l’ufficio SITEL continuerà il suo impegno per il consolidamento e il potenziamento dei servizi informatici e telefonici dell’Ente con lo sviluppo dei seguenti progetti: a) attivazione di una suite applicativa gestionale “Web based” completamente integrata e comprensiva dei servizi di assistenza e manutenzione. Tale suite, contenente tutti gli applicativi gestionali di interesse per l’Ente per consentire all’Amministrazione di aumentare la produttività e l’efficienza degli uffici (grazie al suo elevato livello di integrazione tra i singoli software componenti nonché alla sua struttura “Web based”) riducendo allo stesso tempo i costi di gestione; b) potenziamento dell’infrastruttura di rete (in particolare utilizzo delle tecnologie in fibra ottica e wireless) per l’attivazione e lo sviluppo di nuovi servizi anche di tipo multimediale e per il potenziamento di quelli esistenti (come nel caso del progetto “SpoletoLive”), ottimizzandone i costi grazie all’adesione a specifiche convenzioni Consip; c) aumento dei livelli di usabilità, accessibilità e di trasparenza del nuovo portale istituzionale dell’Ente; d) attivazione (o potenziamento di quelli esistenti) di servizi di fonia e multiconferenza (audio-video) su rete IP e ad “elevato livello di informatizzazione” al fine da ridurre i costi; e) potenziamento dei servizi di sicurezza per i dati (controllo e tracciabilità degli accessi) e dei cittadini (attivazione di un nuovo sistema di videosorveglianza); f) ottimizzazione delle risorse e dei costi di gestione dell’infrastruttura informatica dell’Ente; g) soddisfacimento, nell’erogazione dei servizi informatici, di tutti i requisiti imposti dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) approvato con Dlgs n. 235/2010; h) implementazione di un progetto e di un piano di disaster recovery al fine di garantire la sicurezza e il ripristino dei dati anche in caso di disastro. Sistema informativo - comunicazione L'attività dell'ufficio stampa e comunicazione nel corso del 2013, oltre a coordinare e gestire le attività di comunicazione istituzionale dell’Ente, proseguirà nella gestione e nel coordinamento di tutte le attività di Social Media Marketing e Content Marketing nei Social Network Facebook, Twitter, Pinterest, Flickr e YouTube. Su questo fronte l'ufficio provvederà, entro l'anno, alla pubblicazione del nuovo portale istituzionale del Comune di Spoleto, seguendone direttamente la strutturazione del sistema di navigazione (menu, pagine e articoli) e integrando nella nuova piattaforma di gestione (Wordpress) tutti i canali dell'Ente attualmente presenti in rete. 63 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 L'attività giornalistica dell'ufficio stampa e comunicazione riguarderà, anche per il 2013, i rapporti con i massmedia, l'organizzazione delle conferenze stampa e la gestione della rassegna stampa informatizzata a disposizione di tutti gli uffici dell’ente, assicurando anche alla Giunta e al Consiglio comunale un servizio giornaliero di raccolta degli articoli pubblicati sui quotidiani regionali e nazionali. Per ciascun tema, evento o manifestazione organizzato nel corso del 2013 da ciascuna direzioni dell'Ente, l'ufficio garantirà le attività di coordinamento, supervisione e gestione per quanto riguarda le campagne di comunicazione ed informazione. Inoltre nel biennio 2013-2014, sulla base dell’impostazione fornita dai piani degli anni precedenti, saranno ulteriormente sviluppati gli elementi di razionalizzazione delle attività mediante: a) individuazione di canali mediatici da utilizzare per lo svolgimento dell’attività di comunicazione istituzionale; b) potenziamento delle campagne nazionali di Social Media Marketing e PPC (pay-per-click) attraverso l'utilizzo dei canali Google AdWords e Facebook Ads; c) nuovi criteri di reperimento delle risorse necessarie a finanziare la comunicazione, anche alla luce dei forti tagli imposti dal DL 78/2010 (manovra Tremonti) che sacrificano le attività per l’adeguata comunicazione e informazione ai cittadini come prevista dalla legge 150/2000. d) potenziamento della comunicazione esterna di eventi, iniziative e attività dell'Ente attraverso l'utilizzo della piattaforma MailUp per la gestione integrata della campagne Facebook Ads e Google AdWords per la raccolta di email e la strutturazione di nuove campagne di DEM (Direct Email Marketing) da utilizzare per l'invio periodico della Newsletter del Comune di Spoleto; e) potenziamento delle campagne di Comunicazione Integrata Automatica, attraverso attività di Web Marketing Relazione offline e online; f) gestione dei flussi di comunicazione esterna legata alle pubblicazioni sull'Albo Pretorio online. Questo permetterà di fornire al cittadino una chiave di lettura in relazione alle attività svolte dall'Ente; g) iniziative di promozione internazionale della città, supporto tecnico alle attività programmate dalla Direzione Cultura e Turismo – Uff. Relazioni Internazionali; h) collaborazione con le sedi RAI nazionale e regionale per servizi e/o produzioni mirate sulla città e il territorio. 64 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 AFFARI GENERALI – LEGALE L’attività dell’Ufficio Legale è coordinata dal segretario generale e consiste nella preliminare istruttoria di cause legali inerenti tutti i gradi di giudizio con individuazione dei professionisti per l’incarico di assistenza, difesa e costituzione in giudizio come attori o convenuti. Da quando è stato costituito l’ufficio legale al fine di seguire direttamente il contenzioso dell’Ente è maturato, da un lato, un notevole risparmio sui costi di detto servizio e, dall’altro, un considerevole miglioramento dell’approccio alla gestione del contenzioso. Proseguirà lo sforzo di gestire internamente le varie pratiche così da garantire ancora contenimento delle spese legali per incarichi esterni e, allo stesso tempo, una maggiore razionalizzazione delle attività e ottimizzazione delle risorse interne. Per offrire un quadro raffrontabile del risparmio ottenuto: fino alla data di entrata in attività dell’Ufficio Legale Comunale (marzo 210), gli stanziamenti per le spese relative a procedimenti legali vecchi e nuovi, si attestavano a ca. 200.000 euro/anno. Attualmente a fronte di poco più di 100 procedimenti legali ancora pendenti, il capitolo di spesa per il 2013 prevede una somma di circa € 90.000 della quale: ca. € 60.000 sono riferibili a necessità di integrazione degli impegni precedentemente assunti per legali esterni, mentre ca. € 30.000 riguardano nuovi procedimenti relativi al 2013, per i quali è stato necessario il ricorso all’esterno (es.: PRG), in quanto si tratta di gradi di giudizio innanzi alle magistrature superiori. Per quel che riguarda le polizze assicurative contratte dall’Ente, è stato condotto un approfondito esame volto ad ottimizzare e contenere i costi ed, allo stesso tempo, avere coperture adeguate rispetto ai rischi da garantire. Attraverso opportune gare espletate nel 2012 si è ottenuta una razionalizzazione delle spese per un importo complessivo di oltre € 300.000. Le nuove Polizze assicurative, nonostante il considerevole risparmio di costi, garantiranno, allo stesso tempo, pressoché identiche condizioni di copertura dei rischi. Saranno inoltre attivate risorse interne per limitare e ridimensionare i costi sostenuti a titolo di risarcimento danni. SPORTELLO DEL CITTADINO Nel 2013 verranno mantenuti i servizi e gli orari dello Sportello dedicando una attenzione particolare al cittadino utente, realizzando anche una indagine di customer satisfaction per verificare quali sono le maggiori criticità e avviare opportune azioni correttive al fine di offrire un servizio sempre migliore. Il software di gestione delle code (sistema eliminacode) dello Sportello conferma i dati già registrati lo scorso anno circa il totale dei contatti, avuti, transitati tramite l’eliminacode relativi ai servizi del Comune di Spoleto, della Provincia di Perugia, della Comunità Montana e della Camera di Commercio di Perugia e che ammontano a n. 48.577 con una media mensile (12 mesi) pari a 4.048 contatti e una media giornaliera (n. 277 giorni - contando il sabato per metà giornata) pari a 175 contatti. Scorporando dal totale dei contatti i soli servizi gestiti dal Comune di Spoleto abbiamo la seguente situazione: contatti totali n. 46.718 contatti medi in un mese n. 3.893 contatti medi giornalieri n. 168,66. GESTIONE ENTRATE L’attenta e corretta gestione delle entrate di bilancio era uno degli obiettivi anche per il triennio 2012-2014. Purtroppo gli accadimenti relativi al riaccertamento straordinario, hanno messo in evidenza che una delle aree critiche che hanno contibuito a generare l’anomalia del disavanzo accertato, è proprio quella relativa ai Tributi, dove alcune procedure operative hanno dimostrato di non garantire certezza dei risuotati. Ciò impone di rivedere strutturalmente l’intero progetto per il raggiungimento dell’obiettivo di avere un efficiente ed efficace Ufficio entrate dell’Ente. In particolare appare necessario, anche alla luce del parere emesso dal Collegio dei revisori dei Conti dare risposte in ordine a: • un riassetto organizzativo degli uffici finanziari, con il rafforzamento dell’Ufficio tributi, all’interno di un nuovo ufficio entrate; • una reingegnerizzazione delle procedure e dei flussi operativi e comunicativi tra l’Ufficio ragioneria e gli altri uffici dell’Ente • il rafforzamento di un sistema di responsabilizzazione dei dirigenti al fine di: 65 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 1. prestare particolare attenzione al recupero delle entrate 2. monitorare con maggiore attenzione e sistematicità i flussi dei residui attivi e passivi; 3. un conseguente sistema premiante che incentivi dirigenti e personale su comportamenti virtuosi e, di converso, su sanzioni comportamenti omissivi. Si ritiene di dover accompagnare tale percorso anche con un processo formativo, sia di addestramento, sia di conoscenza dell’assetto e delle procedure utilizzate in uffici analoghi in altri Comuni. Su tali argomenti si rinvia al piano della performance che la Giunta è chiamata ad approvare anche per l’anno 2013. GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO La riorganizzazione dell’Ente ha attribuito alla direzione RIFCO le funzioni di patrimonio immobiliare, limitatamente alle attività di gestione e valorizzazione del patrimonio disponibile ed indisponibile ed alla direzione PIT le funzioni di demanio. Un passaggio essenziale per una migliore gestione del patrimonio pubblico, tema introdotto in modo sistematico e complessivo di recente, è quello della ricognizione completa di tutti gli immobili di proprietà dell’Ente, nella loro natura oggettiva, per le loro funzioni, per lo stato manutentivo e per i vincoli ai quali potrebbero essere sottoposti. Solo da una visione complessiva si può attivare una buona programmazione per il migliore utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico, cercando di resistere all’urgenza di agire che non lascia spazio ad interventi sistematici e strutturali. È per tali motivi che già nel 2012 è stata iniziata l’attività di ricognizione dei beni immobili del patrimonio disponibile ed indisponibile dell’Ente e sono state avviate le attività di inserimento dei dati inventariali dei beni in un database dedicato. L’anno 2013 vede la continuazione delle attività di informatizzazione dell’inventario del patrimonio disponibile ed indisponibili dell’Ente. I dati catastali e altri dati inventariali saranno inseriti nell’apposita banca dati in dotazione agli uffici, facilmente accessibile e consultabile da tutte le direzioni dell’Ente. Si provvederà, quindi, ad assegnare i beni immobili del patrimonio disponibile ed indisponibile alle direzioni competenti per la relative gestione. Nel triennio 2013-2015 il progetto di ricognizione ed informatizzazione dell’inventario dei beni patrimoniali punterà alla progressiva formazione del fascicolo informatico di ciascun immobile. La formazione di una banca dati informatizzata e condivisa consentirà di amministrare in maniera più efficace, efficiente ed economica tutte le attività di gestione del patrimonio e di conoscere in tempo reale la consistenza e la disponibilità del patrimonio immobiliare assegnato a ciascuna direzione/servizio. La migliore conoscenza del patrimonio, infatti, agevola l’individuazione delle attività di valorizzazione del patrimonio stesso anche al fine di reperire nuove risorse da destinare agli investimenti. In un ottica di valorizzazione del patrimonio e al fine di percorre tutte le possibili soluzioni in tema di valorizzazione del patrimonio stesso, nel corso dell’anno 2013 l’Ente ha aderito al progetto “Valore Paese – DIMORE” promosso dall’Agenzia del Demanio, da INVITALIA (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa), ANCI, Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimenti affari Regionali, il Turismo e lo Sport ed in collaborazione con la C.DD.PP., Associazione Italiana Confindustria Alberghi ed Assoimmobiliare. Il progetto si propone l’obiettivo di potenziare l’offerta culturale e turistica dei territori, dando vita ad un nuovo sistema di ricettività alberghiera che si proponga come sistema di accoglienza dei flussi più sensibili alla fruizione dei beni culturali, mettendo a punto un programma imprenditoriale per la realizzazione di un network di strutture ricettive ubicate in edifici storici, integrati nei contesti locali e rispondenti a precisi standard di qualità. Il Comune di Spoleto ha partecipato al progetto proponendo gli immobili individuati dalla Giunta Comunale con deliberazione n.128 del 22.05.2013 di seguito riportati: Eremo di Sant’Antonio (Monteluco); Immobile denominato “Colonia del Popolo” (Monteluco); Fortilizio dei Mulini, adiacente al Ponte delle Torri. Nell’ambito dell’attività di ottimizzazione della gestione del patrimonio immobiliare e di valorizzazione dello stesso rientra anche la predisposizione del piano triennale delle valorizzazioni e delle alienazioni dei beni immobili che permette all’Ente di individuare, e dunque dismettere, quei beni immobili non più strumentali e/o funzionali allo svolgimento delle funzioni istituzionali. A tale proposito, il piano delle alienazioni dei beni immobili del triennio 2012/2014 viene aggiornato e modificato con il piano triennale 2013/2015, allegato alla presente relazione previsionale e programmatica. Il piano delle alienazioni è uno strumento fondamentale per reperire nuove risorse da utilizzare per il recupero e/o la valorizzare del patrimonio di proprietà del Comune di Spoleto. I proventi da alienazione saranno destinati secondo le finalità previste dalle disposizioni normative ivi incluso l’art. 56 bis del D.L21 giugno 2013, n.69, convertito in legge con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n.98, il quale al comma 11 prevede che almeno il 10% dei 66 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 proventi siano destinati all’abbattimento del debito pubblico “il 10% delle risorse nette derivanti dalla alienazione dell’originario patrimonio immobiliare disponibile degli enti territoriali, salvo che una percentuale uguale o maggiore non sia destinata per legge alla riduzione del debito del medesimo ente”. Considerato che la Giunta Comunale ha preso atto delle attività straordinarie di riaccertamento dei residui attivi e passivi alla data del 27.06.2013, inseriti nel conto di bilancio e della rettifica dell’ammontare dei residui riportati nel conto di bilancio 2012, con conseguente rideterminazione del risultato di amministrazione, il cui risultato ha fatto registrare un disavanzo di € 9.178.359,89, di cui € 4.790.077,84 riferito a residui in conto capitale, è necessario che il piano triennale delle alienazioni del patrimonio immobiliare 2013/2015 tenga conto del piano di rientro del disavanzo accertato. In relazione a quanto emerso e considerato che l’Ente ha un compendio di beni immobili siti in Giano dell’Umbria, il quale per alcune parti è già stato oggetto di procedure di alienazione, è opportuno avviare nuovamente azioni finalizzate alla vendita dell’intero compendio sito in Giano dell’Umbria, e nell’anno 2013 viene confermato, dunque, nel piano delle alienazioni l’intero insieme di beni immobili (circa 160 ettari di terreni e fabbricati), siti in Giano dell’Umbria di cui il Comune di Spoleto è proprietario. Si precisa che tale compendio non è destinato allo svolgimento di attività istituzionali e/o attività di interesse generale. I beni immobili la cui alienazione è programmata per l’anno 2013 (cfr piano delle alienazioni e valorizzazioni 2013/2015) se non alienati nell’anno di riferimento saranno oggetto di procedure di alienazione nell’anno 2014. Il Consiglio Comunale, inoltre, con l’approvazione del programma triennale delle alienazioni 2013/2015 autorizza l’attivazione delle procedure di alienazione dei beni immobili la cui alienazione è programmata nell’anno 2014, anche nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, fatti salvi eventuali vincoli che non consentono l’avvio delle procedure di alienazione. I beni immobili inseriti nel piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni 2012/2014, ad oggi non alienati, si intendono sottratti dal piano delle alienazioni qualora non siano riproposti nel nuovo piano 2013/2015. Nel piano delle alienazioni e valorizzazioni 2013/2015 sono riportate anche le attività di valorizzazione volte ad attivare procedimenti di permuta di beni e/o altre attività di valorizzazione fra Enti pubblici. Il piano delle valorizzazioni del patrimonio nel triennio 2013/2015 prevede la definizione di alcuni rapporti patrimoniali, già avviati, Comune di Spoleto/Provincia di Perugia e l’attuazione dell’art.56 bis del D.L. 21 giugno 2013, n.69, convertito in legge con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n.98 che ha introdotto procedure semplificative per il trasferimento agli Enti locali di immobili, in attuazione del D. Lgs. 28.05.2010, n.85 (c.d. federalismo demaniale). Infine, il percorso di razionalizzazione delle spese sostenute dall’Ente per le locazioni passive di immobili adibiti ad uffici, a servizi e ad attività istituzionali, già nell’anno 2012 aveva prodotto un risparmio di circa 15.000 € e si prevede che nel 2013 si determina un ulteriore risparmio di ulteriori 5.000 euro. I maggiori risparmi si determineranno nell’anno 2014 dove invece si potrà registrare una riduzione sensibile di circa 38.000 euro, salvo l‘insorgere di nuove esigenze allocative non prevedibili. Le attività di riorganizzazione degli uffici e delle attività istituzionali, unitamente alla politica di razionalizzazione degli spazi comporteranno la riduzione del numero dei contratti di locazione passiva stipulati dall’Ente con soggetti terzi e/o la riduzione della spesa per locazione passiva a carico del Bilancio dell’Ente. IL PATTO DI STABILITÀ Il rispetto del patto di stabilità è l’obiettivo strategico sia della Direzione che del Comune di Spoleto in quanto ciò consente di non essere assoggettati alle penalità imposte dal legislatore. La direzione dovrà, in comune accordo con tutta la struttura monitorare costantemente il rispetto del tetto sia dal punto di vista della competenza che di cassa. Le nuove normative e i nuovi indirizzi politico-amministrativi stanno trasformando la struttura sia dal punto di vista organizzativo che professionale in quanto la stessa non può rispondere più a logiche meramente gestionali ma di programmazione e pianificazione economico-finanziaria. Si rimanda all’analisi del patto effettuata in merito. CONTROLLI INTERNI E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Il quadro di riferimento programmatico in materia di controlli risulta fortemente inciso dalla recente emanazione del D.L. 10 ottobre 2012, n.174, convertito, con modificazioni, in legge 7 dicembre 2012, n.213, la norma riforma la materia dei controlli. Tale provvedimento, infatti, ha apportato innovazioni significative al quadro dei controlli sugli Enti locali. Le sezioni regionali della Corte dei Conti sono tenute a verificare con cadenza semestrale le regolarità delle gestioni dei comuni e province: i sindaci dei comuni con più di 15mila 67 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 abitanti e i presidenti delle province, infatti dovranno trasmettere ogni sei mesi un referto sulla regolarità della gestione sulla base delle linee guida approvate dalla Corte. La norma prevede che il bilancio consolidato e il controllo della qualità dei servizi erogati partiranno nel 2013 solo negli enti con più di 100mila abitanti, per gli enti con più di 50mila abitanti l’obbligo scatterà nel 2014, mentre per gli enti con più di 15mila abitanti scatterà nel 2015. Stessa tempistica per i controlli sulle partecipate non quotate e per la definizione delle metodologie di controllo strategico finalizzate alla rilevazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi. La programmazione delle attività di controllo per il triennio 2013/2015 non può non tener conto delle novità introdotte dal D.L.174/2012, volte al potenziamento dei sistemi di controllo esterni ed interni sugli enti locali. Nella prima fase di attuazione della normativa nell’anno 2013, nel mese di aprile, è stato elaborato ed adottato il regolamento dei controlli interni dell’Ente mediante il quale è stato definito in modo dettagliato il loro contenuto minimo e le tipologie di controllo. È stata, inoltre, avviata la riorganizzazione del sistema dei controlli interni; la Giunta Comunale ha assegnato le funzioni al segretario Generale, con decorrenza dal 19 giugno 2013. Nell’anno 2013 La Giunta Comunale ha preso atto delle attività straordinarie di riaccertamento dei residui attivi e passivi, inseriti nel conto di bilancio 2012 e della rettifica dell’ammontare dei residui ivi riportati con conseguente rideterminazione del risultato di amministrazione, il cui risultato ha fatto registrare un disavanzo di amministrazione. Il termine di approvazione del bilancio di previsione 2013 e degli strumenti di programmazione 2013/2015 è stato fissato al 30 novembre 2013. Tali vicende hanno inciso in modo determinante sulle attività di gestione, di programmazione e di controllo dell’Amministrazione. Le attività dell’Ente, nel 2013, si sono concentrate sulle operazioni straordinarie di riaccertamento dei residui che hanno comportato il conseguente rallentamento delle altre attività dell’Ente. I progetti Copernico 2011/2012 e anche alcuni obiettivi del piano dettagliato degli obiettivi devono essere rimodulati tenendo conto del disavanzo di amministrazione; in particolare la conclusione dei progetti Copernico è prorogata di almeno 6 mesi, con scadenza al 30 giugno 2014. In materia di controlli interni, nell’anno 2013 è stato attivato il controllo di regolarità amministrativo contabile così come previsto dal capo II del Regolamento comunale sul sistema dei controlli. Le tipologie di controllo previste dai capi III e VII del Regolamento comunale dei controlli saranno attuate secondo i tempi e le modalità previste dal D.L. 174/2012. In tema di controlli sulle società partecipate, comunque, nell’anno 2013, sono continuate le attività di controllo analogo della società pluripartecipata V.U.S. S.p.A., società 100% a partecipazione pubblica, (in house per servizi pubblici locali, pluripartecipata dai Comuni dell’A.T.I. 3) mediante le attività svolte dall’Organismo di controllo previsto dallo Statuto della società e disciplinato a mezzo di apposito regolamento. Per la società in house providing A.SE. SPOLETO SPA, società strumentale dell’Ente interamente partecipata, è stato predisposto il regolamento disciplinante il controllo analogo; nelle more dell’approvazione del regolamento da parte del Consiglio Comunale, la Giunta Comunale, con deliberazione n. 206 del 14.08.2013, ha adottato le misure temporanee di controllo analogo. Inoltre, è stato avviato l’iter per l’approvazione delle modifiche statutarie della società A.SE. SPOLETO SPA. Nel biennio 2013/2014 si procederà alla revisione del contratto di global service. In tema di controllo degli obiettivi di performance e controllo della qualità dei servizi, l’Ente per il triennio 2013/2015 si pone quale obiettivo di performance la redazione e la realizzazione del piano di rientro del disavanzo di amministrazione accertato a seguito delle attività straordinarie di riaccertamento dei residui inseriti nel conto di bilancio 2012. Nel triennio 2013/2015 continuerà, comunque, la rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività o dei servizi, lo sviluppo qualitativo e quantitativo dei rapporti con i destinatari dei servizi esterni, ecc. in tale ottica le attività di misurazione della qualità dei servizi si espleteranno mediante: a) analisi delle indagini di customer satisfaction sui servizi rivolti ai cittadini (Sportello del cittadino e sportello Edilizia privata) b) analisi dei flussi di gestione dei provvedimenti digitali (interpa) c) monitoraggio dello stato di attuazione degli obiettivi approvati dalla Giunta comunale. L’Ente nel processo di riorganizzazione delle proprie funzioni ha puntato a costruire un adeguato sistema integrato di controlli interni al fine di individuare eventuali incongruenze tra quanto programmato e quanto realizzato e, all’occorrenza, applicare gli opportuni correttivi all’azione amministrativa, il tutto per garantire il miglioramento continuo della performance e della qualità dei servizi. Come richiesto anche dal decreto legislativo n.150/2009, sin dall’anno 2011 è stato intrapreso un percorso finalizzato a misurare la 68 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 performance in tale ottica l’azione amministrativa è stata orientata verso la cultura dei risultati (output ed outcome) piuttosto che verso la cultura di mezzi (input). In tale ottica sono stati attivati gli strumenti per misurare la qualità dei servizi ed il grado di soddisfazione dei fruitori dei servizi mediante le indagini di customer satisfaction. L’Ente ha adottato il nuovo Sistema Premiante di Misurazione e Valutazione della Performance di cui al decreto legislativo 150/2009. La misurazione e la valutazione della performance delle strutture organizzative e dei dipendenti del Comune di Spoleto è finalizzata ad ottimizzare la produttività del lavoro nonché la qualità, l’efficienza, l’integrità e la trasparenza dell’attività amministrativa alla luce dei principi contenuti nel Titolo II del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150. Il sistema di misurazione e valutazione della performance è altresì finalizzato alla valorizzazione del merito e al conseguente riconoscimento di meccanismi premiali ai dipendenti dell’Ente. UFFICIO PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL DEMANIO Premessa essenziale e fondamentale è il fatto che il Comune di Spoleto dal giugno 2013 è stato interessato dalle procedure richieste per il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, lavoro che data la mole di residui oggetto di riaccertamento, ha assorbito gran parte del lavoro della Direzione Progettazione e Interventi sul Territorio (PIT) a discapito di iniziative finalizzate al reperimento di risorse attraverso attività progettuali. La difficile congiuntura economica che tutto il Paese sta vivendo e quindi la diminuzione dei trasferimenti da Stato e Regione, il disavanzo accertato dopo il riaccertamento straordinario, il recupero di tanti palazzi storici quali ad esempio Palazzo Comunale, Palazzo Collicola, Palazzo Mauri, che presentano costi di gestione non esistenti nel periodo precedente di non utilizzo, sono tutti fattori che da un lato hanno determinato la diminuzione delle risorse disponibili e dall’altro un costante incremento dei costi, sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria, vuoi anche per la manutenzione delle nuove e moderne soluzioni tecnologiche inserite nei palazzi recuperati e rifunzionalizzati. Per affrontare la criticità descritta la Direzione sta svolgendo uno studio valutativo dei servizi esternalizzati di manutenzione (infrastrutture e immobili comunali, verde pubblico, cimiteri), propedeutico alla rivisitazione del contratto di GLOBAL SERVICE in corso con la Soc. A. Se. S.p.A.. L’obiettivo dell’amministrazione affidato alla Direzione PIT è quello di disporre di una pianificazione programmatoria degli interventi di manutenzione organica e puntuale, potenziando al tempo stesso il ruolo di coordinamento e controllo esercitato dalla stessa direzione su A.Se. La conclusione dell’iter avviato per la revisione del Global Service è prevista entro il primo trimestre 2014. La situazione descritta, se non si registrerà in tempi brevi una inversione di tendenza, non potrà che aggravare la condizione attuale. Tanto per fare alcuni esempi: - manti stradali. A fronte di un fabbisogno stimato di circa 1,2 milioni di euro per assicurare una ottimale manutenzione straordinaria dei circa 500 Km di strade comunali, le risorse previste ammontano a circa 350.000,00 euro. - manutenzione straordinaria degli immobili. A fronte di 3 asili nido, 13 scuole materne, 14 scuole elementari e 5 medie, per un totale di 35 plessi scolastici, esiste una disponibilità di €. 110.000,00. Per quanto riguarda tutti gli altri immobili di proprietà la somma stanziata è di €. 15.000,00, oltre gli interventi mirati. Si rammenta che complessivamente le superfici gestite e da manutenere sono di circa 90.000 mq.. In sintesi la situazione finanziaria rivolta al mantenimento del patrimonio e demanio comunale, attraverso la manutenzione ordinaria può essere riassunta come di seguito specificato: Stanziamenti reali Stanziamenti ottimali (rif. Anno 2010) Verde €. 370.000,00 €. 823.521,09 Cimiteri €. 300.000,00 €. 549.183,99 Stabili €. 680.000,00 €. 1.085.136,72 Settore manutenzione 69 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Calore €. 860.000,00 €. 993.164,45 Strade €. 1.070.000,00 €. 1.409.999,23 €. 291.000,00 €. 537.254,75 Pubblica illuminazione Altro importante obiettivo che la Direzione sta perseguendo con scadenza programmata al primo semestre 2014, è costituito dallo studio, avviato in collaborazione con la Soc. A. SE., per l’ottimizzazione della gestione del calore di tutti gli stabili comunali. Seppure condizionato dal fatto che la gestione di parte degli impianti è affidata a CONSIP e stabilisce tempi di accensione minimi, che potrebbero risultare non più convenienti, l’obiettivo punta ad un virtuoso risparmio sia energetico che economico. Lo studio dovrà individuare il fabbisogno programmatico in funzione dell’utilizzo dei vari stabili riclassificandoli per gruppi omogenei es. : patrimonio con utilizzo costante (uffici pubblici e scuole), patrimonio con utilizzo a frequenza variabile (palestre, teatri, contenitori per eventi). Con lo studio la direzione PIT intende definire e mettere a disposizione delle Direzioni che gestiscono i vari servizi, parametri certi per razionalizzare la “spesa calore”. Tra le varie attività che la Direzione è chiamata a svolgere è da porre in risalto quella dove funge da supporto a tutte le altre Direzione dell’ente per ogni aspetto che riveste in qualche modo una qualsiasi problematica di ordine tecnico sia programmatico che, soprattutto, occasionale. Tale funzione, se pur poco visibile e quantificabile in termini oggettivi, è molto importante per mettere in condizione le direzioni dell’ente di disporre di spazi e contenitori adeguati al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla A.C. e tali da poter soddisfare i cittadini, i turisti e i visitatori, che tali contenitori e spazi utilizzano e frequentano. Quindi è una delle mission più importanti e comporta un notevole impegno sia in termini di ore lavorative che di personale. In prospettiva si rende necessaria una riorganizzazione in funzione della mission descritta. Attività di studi di fattibilità, progettazione e direzione lavori Nel 2013 si proseguirà l’attività di gestione dei processi in corso e da avviare prevedendo, nel contempo, un impegno straordinario da assumere come vera attività di fundraising da strutturare e organizzare, come richiesto dagli indirizzi della A.C., per la ricerca e il reperimento di risorse finanziarie esterne diverse dai canali ordinari. Per quanto concerne l’attività di progettazione si procederà, conformemente alla potenzialità della direzione, a svolgere principalmente l’attività di programmazione, coordinamento e indirizzo e a progettare tutte quelle opere per le quali sono presenti le relative professionalità. L’obiettivo è quello di creare una banca dati attendibile dei progetti programmati per attrarre risorse aggiuntive. L’azione della Direzione tenderà comunque ad essere di supporto ai principali obiettivi dell'Amministrazione Comunale tesi alla manutenzione generale di tutte le infrastrutture dal miglioramento dell’arredo urbano, allo sviluppo del territorio e alla valorizzazione del patrimonio. In questa attività la Direzione svolge il ruolo di fulcro accanto a quello della programmazione degli interventi sul territorio che si esplica non solo attraverso l’esecuzione degli interventi inseriti nel Piano triennale delle Opere Pubbliche, sicuramente sottodimensionato rispetto alle esigenze, ma anche attraverso il coinvolgimento di realtà locali pubbliche e private e di organismi statali. La collaborazione che è stata attivata già in passato ha prodotto ottimi risultati, basti pensare alla Fondazione Cassa di Risparmio che ha giocato un ruolo importante, ad esempio e non solo, per il restauro pittorico del Portico di Loreto mentre, sul versante delle infrastrutture viarie, la sottoscrizione della convenzione con la Soc. Cementir S.p.A., ha permesso la realizzazione di una rotatoria in prossimità dell’Azienda Cementir Italia Spa in Loc. San Angelo in Mercole. Importanti anche i contributi assegnati dalla Fondazione CARISPO per la ripulitura della Porta Leonina e del Monumento ai caduti di Colleattivoli. L’impegno della stessa fondazione, unitamente a quello del Lions Club di Spoleto, si completa con la collaborazione al progetto per la valorizzazione e la ricollocazione di alcuni monumenti della città. Per tentare di compensare la scarsità delle risorse disponibili per il Piano delle OO.PP. 2013/2015, l’attività verrà anche rivolta al reperimento di risorse, rivolgendo attenzione, oltre che ai vari Ministeri, alla Regione, alla Provincia ad altre aziende quali ANAS, FF.SS. e a tutti quegli Enti che hanno competenze istituzionali e relazionali sul nostro territorio. Tutto ciò pur nella consapevolezza che tale attività troverà una forte limitazione laddove dovessero essere necessarie poste di cofinanziamento da parte dell’ente. Per fare alcuni esempi nel merito dell’azione di fundraising che si sta perseguendo per reperire i fondi necessari al finanziamento degli interventi di funzionalizzazione degli immobili di proprietà Comunale, che fino ad oggi non sono stati oggetto di interventi, o lo sono stati solo con lavori di conservazione strutturale, possiamo citare: 70 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 a. Ex Mattatoio (dopo il consolidamento delle coperture si è ipotizzata l’alienazione) b. Loggiato e convento Cimitero Civico c. Ponte delle Torri ( annuale richiesta a valere sull’8‰) La Direzione PIT svolgerà, come ha sempre svolto anche in passato, quel ruolo di supporto tecnico e di collaborazione non solo verso le altre Direzioni del nostro Comune sulle varie problematiche derivanti dal raggiungimento di obiettivi che coinvolgono sempre in maggior misura, direttamente o indirettamente, il patrimonio pubblico (attività che in questi ultimi anni ha comportato un sempre maggiore impegno e carico di lavoro), ma anche verso altri Enti come Provincia, Bonifica, Agenzia Forestale Regionale, per realizzare interventi sul nostro territorio utili alla valorizzazione dello stesso. In particolare nel 2013 l’attenzione è concentrata, tra l’altro, sui lavori di realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario in loc. Tre Madonne e delle opere di urbanizzazione della nuova zona commerciale in loc. Fabbreria. Inoltre, grazie alla collaborazione e sinergia con la Soc. VUS, sarà possibile il rifacimento della reti tecnologiche e delle pavimentazioni in Via Fior di Spina Lauri e Via delle Felici (altro tassello importante nel progetto più ampio di riqualificazione dei tessuti connettivi urbani del centro storico). Recupero edilizio del patrimonio pubblico Il fine è quello di rivitalizzare tutto il territorio e in particolare il centro storico, sia dal punto di vista storico artistico che produttivo - occupazionale, con funzione di volano per l'attività economico - sociale del territorio. Questa azione si sviluppa sempre anche nei confronti del patrimonio di proprietà di altri Enti pubblici presenti sul nostro territorio, quali ad esempio l’INPDAP. In questo caso non manca la disponibilità alla collaborazione per individuare la finalizzazione da assegnare a contenitori importanti quali il Palazzetto Campello e l’attigua Chiesa dei santi Simone e Giuda, l’ex Convitto femminile e la Colonia di Monteluco. Altro esempio di collaborazione istituzionale si può fare nei confronti della Provincia per azioni volte ad ottimizzare l’utilizzo delle strutture di interesse comune, sia per quanto riguarda l’impiantistica sportiva che l’edilizia scolastica. Di seguito vengono riportati gli interventi già iniziati: 1) palazzo Martorelli - Orsini: Conclusisi i lavori relativi al recupero strutturale alla fine del 2010. è stata espletata la gara per la realizzazione di uno stralcio funzionale che renda fruibile il primo e secondo piano sulla base delle risorse già reperite, con previsione di inizio lavori entro il 2013. 2) Centro operativo Regionale di ricovero e recupero beni culturali: dopo la conclusione dei lavori si è nella fase di allestimento delle attrezzature e degli arredi e nel frattempo, per anticipare i tempi, la struttura è stata consegnata alla Regione dell’Umbria per la successiva gestione dell’impianto. 3) Anfiteatro ed ex caserma Minervio: sono stati effettuati negli anni passati gli interventi di messa in sicurezza di alcune parti particolarmente degradate e gli interventi per togliere le numerose superfetazioni presenti presso l’ex Monastero della Stella. E’ stata redatta la progettazione definitiva di tutto l’intervento, progettazione che è stata trasmessa ai vari Enti al fine di acquisire le superiori approvazione; Nel corrente anno si prevede la conclusione dei lavori avviati finalizzati a rendere utilizzabile l’immobile della Chiesa dei SS Stefano e Tommaso nell’ambito degli interventi previsti all’interno del PUC 2. 4) Lavori stralcio Palazzo Leoncilli da destinare ad ampliamento sede Tribunale a seguito accorpamento: verranno realizzati lavori di completamento dell’ultimo piano del Palazzo Leoncilli per ospitare l’ampliamento della sede del Tribunale di Spoleto a seguito della chiusura ed accorpamento di altre sedi con un impegno finanziario da parte dell’Ente di €. 175.000,00; 5) Lavori di adeguamento del Teatro Caio Melisso: nell’anno 2013 è previsto un ulteriore stanziamento di €. 150.000,00 da destinare all’adeguamento normativo del Teatro Caio Melisso che andrà ad aggiungersi al contributo della Fondazione Fendi per adeguare lo stabile alle attuali norme per la sicurezza e l’agibilità dell’immobile; 6) Lavori di recupero porzione di fabbricato ex Caserma Minervio: sono stati appaltati e dovrebbero chiudersi tra la fine del corrente anno e l’inizio del prossimo i lavori di recupero di una parte di immobile all’interno del Complesso Minervio. 7) Interventi inseriti all’interno del Contratto di Quartiere: Recupero e trasformazione edilizia dell’area a ridosso del Mattatoio Comunale da destinarsi a edilizia residenziale: i lavori sono stati completati per la parte relativa alla realizzazione degli alloggi, mentre entro il 2013 dovrebbero essere conclusi i lavori delle sistemazioni esterne. 71 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 8) PIR del Centro Storico 2° stralcio : i lavori sono in fase avanzata di realizzazione, oltre il’95%. E’ stato utilizzato anche l’ulteriore contributo richiesto ed assegnato dalla Regione Umbria pari ad €. 198.000,00 e salvo imprevisti, il 2013 vedrà la loro conclusione in quanto la parte residuale da completare riguarda solo la riqualificazione di Piazza Fratelli Bandiera, ancora occupata dal cantiere delle Mobilità Alternativa; Sono ultimati o in fase di ultimazione i numerosi lavori relativi ai progetti che nel loro complesso prevedono diversi interventi rivolti soprattutto alla riqualificazione urbanistico – ambientale del Centro Storico ed aree limitrofe privilegiando interventi di completamento di opere di una certa rilevanza quali: - la rifunzionalizzazione del Chiostro San Nicolò e della già citata chiesa dei SS. Stefano e Tommaso unitamente alla sistemazione della aree esterne adiacenti come piazza della Misericordia; - il completamento delle opere di finitura di palazzo Martorelli Orsini ( anche questo già citato) da adibire ad uffici pubblici, la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale presso Palazzo Leonetti Luparini e la sistemazione a spazi pubblici per la parte non interessata dall’edilizia residenziale; la realizzazione di una passerella pedonale che collegherà il realizzando parcheggio della Ponzianina all’ingresso della scala mobile che porta alla Rocca attraversando il torrente Tessino, ad oggi bloccati per una controversia con la direzione lavori. Oltre agli interventi di una certa entità sopra riportati verranno posti in essere anche interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento alle attuali normative, risparmio energetico di plessi scolastici e stabili istituzionali e non di proprietà dell’Ente. In particolare si procederà all’adeguamento dei Certificati di Protezione Incendio secondo una programmazione definita nell’ambito del percorso pianificato e programmato per l’ottenimento della certificazione EMAS. Riqualificazione urbana Circa la riqualificazione urbana sono programmati una serie di interventi che interessano: • le aree industriali. Sulla base delle risorse che potranno essere reperite, la riqualificazione, iniziata con una parte della zona industriale di S. Chiodo, verrà estesa all’area di Madonna di Lugo; • i cimiteri. Continueranno gli interventi di manutenzione e miglioramento di tutti i cimiteri sulla base delle risorse derivanti dall’alienazione di aree e ritorno tombe. Per il cimitero storico, che come noto contiene la basilica di San Salvatore divenuta patrimonio dell’umanità, verrà predisposto e perseguito il progetto per il miglioramento di alcuni servizi ritenuti importanti per la fruizione di un sito UNESCO (bagni, spazi di accoglienza, ridefinizione aree a parcheggio, ecc.). • Verdi attrezzati: Proseguiranno nel 2013 le procedure per la verifica tecnico – urbanistica degli ulteriori verdi attrezzati realizzati nelle varie frazioni e/o località, non ancora conclusi nel 2012. Al fine di mettere a regime e regolamentare - in base alle disposizioni normative vigenti - la gestione di tali aree, in collaborazione con l’ufficio “Sport e Verdi Attrezzati” si sta realizzando un piano di lavoro volto alla regolarizzazione ed omogeneizzazione degli aspetti logistici, gestionali e della sicurezza dei verdi attrezzati. • Verde Pubblico e Ambiente: nel 2013 sono previsti interventi per la bonifica del sito di San Giovanni di Baiano per circa € 300.000; la realizzazione del progetto per la posa in opera di barriere fonoassorbenti presso la scuola di Viale Martiri € 73.000 e l’attivazione dell’impianto fotovoltaico della scuola di Villa Redenta. PROGETTO COPERNICO ‘A LIVELLA Prosegue, da parte della direzione PIT, anche nel 2013 il progetto Copernico, iniziato nel 2010, per il censimento delle tombe e delle cappelle in presunto stato di abbandono del cimitero storico di Spoleto al fine di verificare la possibilità della loro assegnazione a privati. Il progetto, per la sua complessità, si è dimostrato molto più complesso di quanto inizialmente ipotizzato. L’obiettivo principale è quello del recupero di spazi e manufatti utili a soddisfare la domanda sempre più crescente, senza sottovalutare il fatto che il progetto consente di evitare interventi di ampliamento dell’esistente o nuove costruzioni. Non va dimenticato che il progetto presenta considerevoli vantaggi economici in quanto il valore dei manufatti e delle aree, in relazione alla loro ubicazione, è sicuramente maggiore di quello dei beni immobili analoghi presenti in tutti gli altri cimiteri. Tale considerazione risulta tanto più rilevante se messa in connessione con il particolare momento di difficoltà economico – finanziaria che l’ente sta vivendo. 72 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Stato del progetto Nel 2011 è stata realizzata la prima fase che ha portato alla emanazione delle dichiarazioni di stato di abbandono di 24 tombe sulle prime 100 prese in considerazione. Con la seconda fase, tuttora in corso, sono state individuate ulteriori 50 tombe in presunto stato di abbandono e sono state avviate le procedure per la modifica al piano cimiteriale finalizzata alla successiva alienazione dei beni che, a seguito dell’accertamento svolto, sono rientrati nel demanio cimiteriale comunale. 73 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 IL PROGRAMMA DELLE COLLABORAZIONI N. COLLABORAZIONE TIPOLOGIA CONTRATTUALE 1 Collaborazione di esperto biologo o naturalista concernente le aree della sanità e igiene pubblica collaborazione professionale Spesa contrattuale DURATA SPESA 2013 SPESA 2014 18.992,50 0,00 SPESA 2015 47.481,25 2011-2013 (30 mesi) 38.000,00 2014-2015 (24 mesi) 14.173,81 9 mesi Marzo/Novem 2013 13.173,81 0,00 0,00 incarico direzione artistica 65.340,00 2010-2013 7.200,00 0,00 0,00 incarico direzione artistica 75.030,00 2013-2016 8.000,00 25.010,00 Incarico di Responsabile scientifico del Laboratorio di Scienze della terra incarico professionale 45.150,00 2013-2015 15.050,00 7 Incarico di coordinamento progetto itinerari tessili incarico professionale 5.700,00 2013 collaborazione a progetto 75.467,00 8 Incarichi di collaborazione per docenze di materie musicali e coreutiche da attivare in base alle domande di iscrizione degli utenti (max 32) collaborazione a progetto 9 Incarichi di collaborazione per docenze di materie musicali e coreutiche da attivare in base alle domande di iscrizione degli utenti (max 32) collaborazione a progetto 10 Incarichi di collaborazione per docenze di materie musicali e coreutiche da attivare in base alle domande di iscrizione degli utenti (max 32) 3 Collaborazione di esperto biologo o naturalista concernente le aree della sanità e igiene pubblica Collaborazione per predisposizione e attuazione del Piano di Marketing Urbano Elaborazione azioni operative, coordinamento e monitoraggio - PUC2 4 Incarico di Direzione Artistica Galleria Civica di Arte moderna (scadenza 30/5/2013) 5 Incarico di Direzione Artistica Galleria Civica di Arte moderna (nuovo incarico) 2 6 11 Consulenza progetto generale mobilità alternativa rapporti Comune / Umbria TPL collaborazione professionale collaborazione professionale parere legale 0,00 19.000,00 0,00 19.000,00 AUTORIZZAZIONE DIREZIONE Autorizzata nel 2011 SLOS Ambiente Autorizzazione di competenza SLOS Ambiente Autorizzazione di competenza SLOS Autorizzata nel 2010 CUT 25.010,00 Autorizzazione di competenza CUT 15.050,00 15.050,00 Autorizzata nel 2012 CUT 5.700,00 0,00 0,00 Autorizzata nel 2012 CUT a.s. 2012-2013 (gen-giu 2013) 75.467,00 0,00 0,00 Autorizzata nel 2012 CUT 78.500,00 a.s. 2013-2014 (dic 2013-giu 2014) 1.500,00 77.000,00 0,00 Autorizzazione di competenza CUT 112.000,00 a.s. 2014-2015 0,00 35.000,00 77.000,00 Autorizzazione di competenza CUT 7.500,00 0,00 0,00 Autorizzazione di competenza PIT 7.500,00 2013 74 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 incarico professionale 12 Incarico professionale svolgimento attività tecniche relative alle pratiche contributi per la ricostruzione a seguito eventi sismici del 26/09/1997 e seguenti 13 Rilevasione ISTAT "Aspetti vita quotidiana" mese di Marzo 2013 - n. 2 Rilevatori collaborazione occasionale 15 Rilevazione ISTAT "Consumi": Marzo-GiugnoSettembre-Dicembre. N. 4 Rilevatori Rilevazione ISTAT "Salute e servizi sanitari": Marzo-Giugno-. N. 2 Rilevatori collaborazione occasionale collaborazione occasionale 16 Rilevazione ISTAT "Uso del Tempo" Dicembre 2013 N. 1 Rilevatore 17 14 25.000,00 2013/2014 5.000,00 15.000,00 0,00 1.276,16 1 mese 1.276,16 0,00 0,00 2.200,00 4 mesi 2.200,00 0,00 0,00 Autorizzazione di competenza Autorizzazione di competenza Autorizzazione di competenza 1.236,00 2 mesi 1.236,00 0,00 0,00 Autorizzazione di competenza collaborazione occasionale 585,08 1 mese 585,08 0,00 0,00 Autorizzazione di competenza Medico competente collaborazione professionale 19.500,00 2012-2014 6.500,00 6.500,00 0,00 18 Collaborazione per attività di dietistica, controllo e monitoraggio dei servizi di mensa scolastica, asili nido e CAD collaborazione professionale 46.680,00 dicembre 2011 dicembre 2013 23.340,00 23.340,00 19 consulenza tecnica di parte per procedimenti giudiziari riguardanti minori - Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra, neuropsichiatra infantile o professionalità analoghe collaborazione professionale 2.000,00 2014/2015 0,00 collaborazione a progetto o incarichi professionali 60.000,00 2013//2015 collaborazione a progetto o incarichi professionali 90.000,00 2013//2015 20 21 collaborazioni professionisti con competenze attinenti l'area sociale (psicologi, educatori, assistenti sociali e professionalità analoghe) per la realizzazione di progetti finalizzati o interventi specifici finanziati o cofinanziati da trasferimenti vincolati collaborazioni professionisti con competenze attinenti l'area sociale (psicologi, educatori, assistenti sociali e professionalità analoghe) per la realizzazione del progetto HOME CARE PREMIUM (INPS gestione ex INPDAP) finanziato da trasferimenti vincolati 22 incarico per attività di formazione collaborazione professionale 23 collaborazione professionale per attività relative alla gestione del patrimonio collaborazione professionale PIT PMS PMS PMS PMS 23.340,00 Autorizzata nel 2011 autorizzata nel 2011da autorizzare per 2014 e 2015 per i bilanci di competenza ICSSS 1.000,00 1.000,00 autorizzazione di competenza ICSSS 5.000,00 30.000,00 25.000,00 autorizzazione di competenza ICSSS 10.000,00 40.000,00 40.000,00 autorizzazione di competenza ICSSS RIFCO RIFCO 6.000,00 2013/2014 6.000,00 0,00 0,00 autorizzazione di competenza 20.000,00 2013/2014 TOTALE 20.000,00 233.720,55 0,00 0,00 autorizzazione di competenza PMS 75 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 2 – GIUSTIZIA Responsabili: Angelo Cerquiglini (fino al 25/06/13), Vincenzo Russo Descrizione del programma Il programma GIUSTIZIA si riferisce alla Funzione 2 del Bilancio di previsione e attiene al servizio Uffici Giudiziari. Trattasi di interventi rivolti ad assicurare il regolare funzionamento degli uffici giudiziari presenti sul territorio. UFFICI GIUDIZIARI Le attività del servizio si sostanziano in interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili adibiti a uffici giudiziari ed a garantire il regolare funzionamento degli stessi (spese di gestione). Il Ministero provvede annualmente al rimborso di circa il 70% delle spese sostenute dall’amministrazione comunale. Le attività del Servizio Provveditorato si sostanziano in: - Affidamento del servizio di centralino e custodia del Tribunale al Consorzio ABN A&B Network Sociale Soc. Coop Sociale fino al 31/12/2014 mediante procedura aperta riservata a cooperative sociali di tipo B) di cui all’art. 1 della Legge 381/91. - Affidamento dei servizi di sicurezza attiva e teleallarme videonotturno degli Uffici Giudiziari alla Vigilanza Umbra SPA fino al 31/08/2015 tramite affidamento in economia a mezzo di cottimo fiduciario. - Effettuazione del servizio di pulizia degli Uffici e magazzini, oltre che pagamento utenze acqua ed energia elettrica e acquisti di arredi, attrezzatture varie, etc, ove richiesti dagli Organi Giudiziari. 76 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 3 – POLIZIA LOCALE Responsabile: Vincenzo Russo Descrizione del programma La polizia municipale, come parte del sistema di polizia locale, rappresenta uno degli strumenti più concreti, visibili e rappresentativi che le amministrazioni utilizzano per governare la comunità amministrata. Il rispetto dell’ordinamento statale e locale caratterizza la funzione della polizia municipale e le prerogative delle moderne democrazie. Il presidio della sicurezza urbana è condizione fondamentale della convivenza civile e dello sviluppo sociale ed economico. Tali valori costituiscono sia condizione che valore nonché obiettivo di una struttura che ha un rapporto verace con i cittadini, più e diverso dalle altre forze dell’ordine (carabinieri, polizia di stato, guardie forestali, etc.). Il vigile urbano, che nasce nell’antica Roma con le problematiche proprie della città (vigiles, servizi antincendio), opera per l’applicazione del diritto della città e per garantire l’applicabilità della norma attraverso la professione della funzione sociale della stessa. Operatore, quindi, anche di giustizia sociale. L’intesa tra cittadino e poliziotto urbano è la condizione stessa del vivere sociale. Il ruolo che la polizia locale è dunque chiamata a svolgere è sempre più di controllo del territorio coordinandosi con le altre forze dell’ordine per le specifiche competenze – sicurezza urbana - e accertando l’effettività dell’ordinamento comunale - polizia amministrativa -. Il controllo del territorio si realizza attraverso una serie di interventi operativi che trovano il loro impulso negli strumenti di pianificazione e programmazione dell’Amministrazione comunale. Riorganizzazione del corpo di polizia municipale Nel 2012 si è concretizzata la NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE avviata con il “Piano riorganizzazione del Comune di Spoleto 2011: la migliore opportunità per continuare nel cambiamento” adottato con deliberazione di giunta comunale n° 82 del 13 aprile 2011 sulla base del “Regolamento del corpo di polizia municipale” di cui alla delibera di giunta comunale n° 135 de l 13 aprile 1999 le cui linee fondamentali sono costituite da: 1) istituzione ed attivazione della figura del vicecomandante della polizia municipale; 2) articolazione del Corpo in reparti affidati a responsabili di posizione organizzativa e nuclei operativi di competenza degli altri ufficiali; 3) definizione chiara dei rapporti tra appartenenti al corpo e alle strutture organizzative dello stesso; 4) determinazione delle responsabilità procedimentali. Le difficoltà finanziare hanno comportato la sospensione del concorso pubblico per l’assunzione di quattro operatori di polizia municipale. Esigenza confermata in sede di fabbisogno organico per la programmazione delle assunzioni al fine di recuperare il gap con il rapporto vigile-popolazione stabilito dalla legislazione regionale. Il potenziamento della struttura in termini di organico è avvenuto, esclusivamente, con una mobilità interna al fine di supporto in modo più adeguato il nucleo dei servizi generali (vedi l’aumento delle problematiche con l’installazione dei due autovelox sulla strada statale Flaminia: decurtazione punti, etc.) e il servizio segnaletica stradale. Trasporto pubblico regionale locale Nell’ambito del trasporto pubblico locale nel 2013 si è attuato la razionalizzazione delle linee urbane sul territorio comunale con decorrenza luglio 2013. Ulteriori studi e verifiche saranno svolte nel corso dell’anno in funzione della predisposizione del piano di bacino unico regionale previsto dalla legge regionale n° 5 del 3 aprile 2012 e tenendo conto delle linee indicate dalla delibera di giunta regionale n° 1171 del 21 ottobre 2013 recante il “Piano di Riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico locale e di trasporto ferroviario regionale”. La riprogrammazione del TPRL (nuova denominazione prevista dalla legge regionale 5/2012) è finalizzata all’attuazione delle nuove misure indicate dal dall’art. 1, comma 301, della legge n. 228/2012 come modificato dall’articolo 16-bis, comma 4.del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 – convertito 77 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 con modifiche dalla legge n. 135/2012 – che hanno istituito il FONDO NAZIONALE PER IL CONCORSO DELLO STATO AGLI ONERI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ANCHE FERROVIARIO, NELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO collegando il trasferimento delle risorse alla definizione di nuovi criteri così indicati dalla legge: a) un'offerta di servizio più idonea, più efficiente ed economica per il soddisfacimento della domanda di trasporto pubblico; b) il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi; c) la progressiva riduzione dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda e il corrispondente incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a domanda elevata; d) la definizione di livelli occupazionali appropriati; e) la previsione di idonei strumenti di monitoraggio e di verifica. Zone a traffico limitato (ZTL) Nel 2013 si è svolto una costante verifica sull’efficacia della disciplina dei PERMESSI TEMPORANEI e PERMANENTI che autorizzano l’accesso nelle ZTL. La verifica interessa anche i contrassegni degli invalidi con un controllo mensile sui deceduti titolari. E’ stata attivata la procedura di revoca dei permessi con la contestuale riconsegna da parte degli eredi. La zona a traffico limitato in futuro, a completamento dei tre parcheggi di struttura, dovrà avere un incremento in termini di spazio e durata. Nucleo di controllo del territorio La riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale ha comportato, in attuazione del piano del 2011, l’istituzione di un nucleo dedicato al controllo del territorio con le seguenti funzioni: vigilanza anagrafica comprensiva dell’assegnazione della numerazione civica, vigilanza ambientale, vigilanza tributi comunali, pareri ai fini viari relativi a pubblicità, manifestazioni ed eventi. Coordinamento servizi pm per manifestazioni ed eventi. Polizia giudiziaria relativa alle funzioni del nucleo. Il nucleo dovrà procedere attraverso un incremento dell’efficacia dell’azione di verifica in materia di tributi locali definendo sistemi di relazione organizzativa con tutte le altre strutture comunali, ma in particolare con i servizi demografici, i servizi tributari, il sistema di protezione civile nonché i servizi edilizi, il nucleo di vigilanza edilizia ed il nucleo annona ed educazione stradale. Particolare questione ha posto il nuovo procedimento in materia di cambio residenza entro due giorni con valore di autocertificazione della dichiarazione anagrafica. Si procede, ormai da un anno, attraverso la definizione di criteri di verifica finalizzati. Più qualità che quantità dell’azione. Verifiche anagrafiche a campione o in caso di dubbi sull’effettiva variazione anagrafica. Altre materie di interesse specifico del nucleo sono costituite da: 1) Occupazione di suolo pubblico; 2) Impianti di pubblicità ed affissioni; 3) Modalità di ripristino dei lavori eseguiti sulla sede stradale. Nucleo di vigilanza edilizia La riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale, come previsto dalla legge regionale, comporta la formale e sostanziale costituzione del Nucleo di vigilanza edilizia con la funzione di incentivare la verifica degli abusi, definire criteri di azione certi e trasparenti, esecuzione delle ordinanze di demolizione degli abusi nonché definire, in accordo lo sportello dell’edilizia, criteri di controllo a campione delle dichiarazioni sostitutive di certificazione in materia. Al fine di potenziare le attività si verificherà strumenti di coordinamento con le altre forze di polizia esistenti sul territorio e criteri di finanziamento delle attività collegati alle entrate dei proventi per irrogazione sanzioni edilizie. 78 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Vigilanza commerciale Nell’anno 2013, oltre ai normali controlli sui mercati fieristici e sull’applicazione dell’adottando piano ambulantato, sarà svolto un programma di azioni tese al controllo delle attività ricettive stante la previsione dell’art. 4, comma 2, lett. F, che espressamente attribuisce ai comuni la vigilanza ed il controllo delle strutture ricettive, in conformità agli indirizzi, alle modalità ed agli standard definiti con atto di indirizzo della Giunta Regionale. Inoltre la legge regionale 14.08.1997, n° 28 recante la “Disciplina delle attività agrituri stiche” all’art. 23 espressamente prevede: “I Comuni sono tenuti ad effettuare annualmente un controllo a campione su almeno il dieci per cento delle strutture agrituristiche presenti nel proprio territorio comunale. Le verifiche devono riguardare il rispetto della presente legge ed, in particolare, il requisito della principalità dell’attività agricola in rapporto alle attività agrituristiche svolte, la classificazione, le caratteristiche delle strutture e la natura dei prodotti somministrativi. I Comuni trasmettono alla Regione entro il 31 gennaio di ogni anno una relazione sull’attività di controllo svolta nell’anno precedente” Sicurezza stradale – Educazione alla legalità L'attività di educazione stradale, entrata da anni nelle indicazioni ministeriali relative ai programmi scolastici, farà parte, unitamente ad altri progetti, dell'offerta formativa che il Comune di Spoleto proporrà per l'anno scolastico 2013-2014. La tematica mostra appieno la sua complessità ed interdisciplinarietà ed entra in relazione con l'educazione civica, l'educazione alla legalità, l'educazione ambientale, l'educazione alla salute, l'educazione motoria etc... I momenti formativi dedicati alla promozione della sicurezza stradale e delle legalità sono fondamentali per inibire comportamenti non corretti, la figura dell'operatore di Polizia municipale viene presentata ai bambini come “Amico vigile” e il progetto che si vuole presentare è indirizzato agli alunni della scuola primaria, avendo l'accortezza di creare le condizioni perché il protagonista della lezione sia comunque il bambino. Con loro si continueranno a sviluppare temi fondamentali quali l'utilizzo della bicicletta ed i suoi dispositivi obbligatori, il corretto posizionamento in auto e nello “scuola bus”, il comportamento in strada in qualità di pedone o ciclista ecc... tutti in un'ottica di conoscenza-riconoscimento e percezione del rischio stradale. Si introdurranno anche i concetti di norma e si cercherà di far capire loro lo spirito con cui il legislatore ha formulato il Codice della Strada. Si dovranno rendere i bambini protagonisti attivi della lezione e potranno anche essere direttamente coinvolti nello sviluppo di percorsi di conoscenza e promozione dell'educazione stradale rivolti agli adulti (genitori e residenti nel proprio quartiere). L'obiettivo che ci si pone è quello di far acquisire all'alunno la consapevolezza dell'utilità di condividere le regole, di conoscere l'ambiente in cui si muove (in particolare l'ambiente relativo ai suoi percorsi quotidiani, che possono essere quelli casa-scuola, casa-ambienti frequentati durante il tempo libero, ecc), di iniziare a percepire i pericoli, nonché di conoscere anche in modo approfondito i veicoli da lui maggiormente utilizzati, sia come utente attivo (per l'età di riferimento in particolare come ciclista), che come utente passivo (passeggero di veicoli a motore) ed ovviamente i comportamenti da adottare. Sicurezza stradale – controllo elettronico della velocità In materia di sicurezza stradale si ha l’obiettivo in ambito extraurbano di completare la procedura di installazione di 2 postazioni fisse per il controllo elettronico della velocità in modalità automatica, in tratti della strada statale n° 3 FLAMINIA dove si registra no alti tassi di incidentalità, come anche segnalato nel 2011 dal compartimento della polizia stradale, per l’Umbria, sezione di Terni. In ambito urbano al fine di ridurre la velocità già nel 2012 si è consolidato il progetto dei rallentatori di velocità a cabina speed check attraverso l’ analisi della velocità e dei dati sulla incidentalità nei centri abitati, con confronto e partecipazione con le comunità interessate. Questo tipologia di intervento è iniziato nelle località di viale G. Marconi, San Martino in Trignano e San Giovanni di Baiano ed è proseguito per le zone di San Sabino e via Beato Leopoldo. Sicurezza urbana – videosorveglianza Il concetto di sicurezza oggi passa anche attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Nell’anno 2010 si è proceduto, tramite una procedura ad evidenza pubblica ad individuare il soggetto che provvederà all'implementazione di un sistema con l'installazione di n° 25 telecamere nel centro storico di Spolet o, partendo da Via delle Murelle, attraverso Piazza Garibaldi e Corso Garibaldi fino ad arrivare a Piazza della Libertà, Piazza del Mercato e Ponte delle Torri. Il sistema, fortemente innovativo, avrà la centrale di controllo presso la sede del Comando e potrà essere oggetto anche di ulteriore implementazione ed integrazione con altri sistemi sia di videosorveglianza che in generale di controllo ad accertamento di violazioni alle norme del Codice della Strada. 79 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Nel 2011 l’Amministrazione comunale ha individuato una nuova sede del Corpo di Polizia Municipale, in fase di ristrutturazione che ha comportato ulteriori verifiche progettuali con ipotesi di medio e lungo periodo. Il tempo di consegna della sede ha influito sui tempi di conclusione del progetto di videosorveglianza. Da una verifica ulteriore si è deciso di concludere il progetto in modo autonomo dalla funzionalità della nuova sede. Il progetto sarà completato nell’anno in corso. 80 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 4 – ISTRUZIONE PUBBLICA Responsabile: Stefania Nichinonni Descrizione del programma Il Programma ISTRUZIONE PUBBLICA ricomprende le attività connesse alla funzione 04 del bilancio di previsione. Sono contenute in esso le attività riferite alle scuole di ogni ordine e grado: Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie di primo grado ed, anche se in misura minore, gli istituti di Istruzione secondaria di secondo grado. Sono inoltre ricompresi i servizi di mensa scolastica ed altri interventi di sostegno alle politiche scolastiche. Vengono infine esercitate funzioni di raccordo e di supporto alla Direzione PMS per quanto concerne il trasporto scolastico e alla Direzione PIT per quanto concerne le problematiche relative agli edifici. Il programma abbraccia tutte le attività dirette ad assicurare una gestione funzionale ed efficace dei servizi relativi all’istruzione ed esercita una funzione di stimolo e di sostegno ai progetti connessi all’istruzione/educazione della popolazione nell’ottica di raggiungere uno standard qualitativo apprezzabile. 1. ISTITUTI SCOLASTICI 1.1 Riorganizzazione della rete scolastica Alla luce delle disposizioni della Legge 111/2011 (Legge di stabilità 2012) e delle Linee guida per la programmazione territoriale della rete scolastica in Umbria aa.ss. 2012/15 questo Assessorato ha ritenuto opportuno avviare un percorso di dimensionamento delle scuole del territorio, di concerto con l’ANCI regionale, la Regione Umbria, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Perugia e i Dirigenti scolastici. Il primo passo di tale lavoro è stato l’accorpamento del 3^ circolo didattico con la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri in un unico “Istituto Comprensivo”; successivamente, considerata l’esigenza di proseguire nel processo di riorganizzazione della rete scolastica, si è lavorato per creare una rete territoriale il più possibile omogenea. A tal fine il “Tavolo dei Dirigenti Scolastici”, dopo vari incontri di concertazione e confronto con i rappresentanti dei genitori e dei docenti, ha elaborato una proposta volta ad assicurare a ciascuna istituzione autonoma un dimensionamento ottimale. Il Comune di Spoleto ha, pertanto, assunto un ruolo attivo al fine di promuovere il confronto tra le parti e favorire le varie fasi di concertazione. Le istituzioni scolastiche approvate dalla Regione Umbria che sono attive dal 1^ settembre 2013 sono le seguenti: ISTITUTO COMPRENSIVO 1 INFANZIA BAIANO INFANZIA TERZO LA PIEVE ISTITUTO COMPRENSIVO 2 141 INFANZIA VIA VISSO 1^ CIRCOLO DIDATTICO 78 INFANZIA BEROIDE INFANZIA SAN GIACOMO 12 INFANZIA CAMPELLO INFANZIA MARTIRI INFANZIA EGGI PRIMARIA S. GIOVANNI BAIANO PRIMARIA BAIANO PRIMARIA S. MARTINO PRIMARIA TERZO LA PIEVE 83 PRIMARIA VIA VISSO 203 PRIMARIA XX SETTEMBRE 2^ CIRCOLO DIDATTICO 28 INFANZIA MAIANO 58 79 INFANZIA PROTTE INFANZIA VILLA 83 REDENTA 104 INFANZIA COLLODI 25 INFANZIA S. BRIZIO INFANZIA MORRO 36 95 PRIMARIA BEROIDE 49 PRIMARIA CORTACCIONE 227 PRIMARIA TOSCANO PRIMARIA LE CORONE 83 TP PRIMARIA VILLA 23 REDENTA 19 PRIMARIA SAN GIACOMO PRIMARIA CAMPELLO PRIMARIA PISSIGNANO 141 PRIMARIA S. CROCE 85 PRIMARIA S. ANASTASIO 53 MEDIA ALIGHIERI MEDIA LEONARDI MEDIA CAMPELLO 239 MEDIA PIANCIANI 157 MEDIA MANZONI 89 MEDIA S. GIACOMO 306 189 78 TOTALE 884 TOTALE 854 TOTALE 112 87 22 29 189 176 108 18 94 931 TOTALE 929 81 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Da questo momento in poi l’A.C. si è impegnata a monitorare e verificare, in stretta collaborazione con i Dirigenti scolastici, e attraverso la partecipazione degli organi collegiali, l’effettiva rispondenza del piano ai bisogni formativi espressi dal territorio. Il monitoraggio è finalizzato ad apportare le eventuali necessarie modifiche e concludere il processo di riorganizzazione entro l’a.s. 2014/2015. Per quanto riguarda gli Istituti di Scuola secondaria di II grado nell’a.s. 2012/2013 si è già proceduto all’aggregazione degli istituti tecnici e professionali; nell’anno 2013/2014 si conclude il processo di razionalizzazione con l’accorpamento dei licei in un unico Istituto di Istruzione superiore. Analogamente a quanto sopra, l’A.C. monitorerà e verificherà la funzionalità di tali accorpamenti in modo da proporre eventuali modifiche nell’anno 2014/2015. 1.2 Offerta formativa delle scuole Si conferma la volontà di mantenere una forte collaborazione tra l’Ufficio Progetti e Servizi per le Scuole della Direzione ICSSS e tutte le scuole cittadine attraverso il Tavolo dei Dirigenti Scolastici. La positività dei risultati raggiunti attraverso il “Tavolo”, infatti, incentiva a proseguire il cammino intrapreso e ad ampliare i rapporti di collaborazione tra le Istituzioni scolastiche, i vari comparti del Comune e gli altri Enti e soggetti territoriali per un governo complessivo della rete formativa, evitando la frammentazione degli interventi e favorendo la crescita del sistema educativo della città. Tale interazione raggiunge il suo momento più significativo con l’iniziativa “Spoleto per la Scuola” ed il relativo opuscolo illustrativo attraverso i quali si intende sempre di più arrivare all’applicazione di quel principio di “sussidiarietà” per il quale l’Amministrazione e i privati cittadini, singoli o associati, si mettono al lavoro, fianco a fianco, ciascuno con le proprie competenze, per migliorare la qualità della vita dell’intera comunità. L’evento “Spoleto per la Scuola” consente ai docenti e ai Dirigenti scolastici di “incontrare” ad inizio di ogni anno scolastico i vari “soggetti attivi” che agiscono nel territorio e di conoscere le loro proposte così da aderire a quelle che ritengono più congrue e coerenti rispetto al proprio Piano dell’offerta formativa. Anche quest’ anno l’evento “Spoleto per la Scuola” costituisce il fulcro delle scelte didattiche proposte dal Comune di Spoleto e dai soggetti territoriali e diviene occasione di incontro e confronto tra il mondo della scuola e i soggetti che operano anche nel campo dell’educazione. I tagli alla spesa sul Bilancio 2013 impongono la scelta di abbandonare la pubblicazione cartacea dell’opuscolo ed optare per una versione digitale, realizzata senza il supporto di professionalità esterne all’Ente e quindi senza spese aggiuntive. Tale scelta non compromette comunque gli obiettivi del progetto in quanto essa consente di raggiungere il maggior numero di docenti possibile e tende, inoltre, verso l’obiettivo della dematerializzazione dei documenti delle pubbliche amministrazioni. La riduzione dei trasferimenti statali alla scuola e agli enti locali impone di operare delle scelte, anche se non sempre semplici, che vadano nell’ottica della qualità e della originalità delle proposte ma che, soprattutto, tengano conto di quei percorsi che coinvolgono attivamente vari soggetti istituzionali e non e che hanno una forte ricaduta all’interno della vita scolastica. A tal fine risulta sempre più necessario un confronto diretto e costante tra l’Ente locale e il corpo docente per la presentazione di proposte il più possibile rispondenti alle reali esigenze formative delle scuole. I progetti inseriti in Spoleto per la Scuola sono suddivisi tra: i progetti promossi dal Comune e da altri soggetti istituzionali, articolati in 4 aree tematiche: Ambiente e sviluppo sostenibile, Cittadinanza attiva e legalità, Educazione alla salute, Area storico culturale; i progetti promossi da altri soggetti ma patrocinati dal Comune che costituiscono una seconda sezione della proposta. Per l’anno scolastico 2013/14, stante il blocco degli impegni sopraggiunto già nel corso dell’estate, il Comune di Spoleto non può garantire lo stesso sostegno economico (seppur contenuto già nell’anno 2012) per alcuni progetti come ad esempio il progetto di educazione alimentare, il progetto di prevenzione delle dipendenze e quello di giornalismo per i quali però l’Ente si attiverà per reperire risorse esterne. Si conferma obiettivo prioritario dell’Ente quello di incentivare le azioni di educazione alla legalità finalizzate al riconoscimento dei bambini come soggetti di diritti, attraverso percorsi non convenzionali organizzati e realizzati direttamente dai tecnici del Comune di Spoleto. 1.3 Integrazione scolastica alunni disabili Prosegue la costante attenzione al sostegno dell’inserimento scolastico degli alunni disabili, che si realizza attraverso la progettazione integrata di tutti gli interventi posti in essere dalle istituzioni scolastiche, dal Comune e dalla ASL, e scaturita da un percorso di concertazione condiviso anche con l’Ufficio Scolastico Regionale. Nell’anno 2013 le risorse messe a disposizione dall’amministrazione consentono di mantenere essenzialmente lo stesso livello quali/quantitativo del servizio erogato nello scorso anno scolastico. 82 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 1.4 Servizio di mensa scolastica A partire dall’a.s. 2013/2014 si realizza finalmente l’obiettivo perseguito negli ultimi anni e cioè quello di rivisitare il concetto di mensa scolastica associandolo a nuovi obiettivi di interesse più generale. Infatti il 2013 è l’anno che vede il Comune di Spoleto affidare in concessione una serie di servizi, sia relativi alla ristorazione collettiva che ad altri ambiti più economici e sociali, utilizzando lo strumento della finanza di progetto. La finanza di progetto nei servizi è stata recentemente introdotta dall’art. 278 del D.P.R. 207/2010 e pertanto il complesso lavoro svolto è stato uno dei primi esempi a livello nazionale. Il progetto ha preso avvio da una proposta avanzata dal Consorzio ABN, già operante nel nostro territorio in vari ambiti della ristorazione collettiva. Il Consorzio, che in ambito regionale opera anche su molti altri settori, da quello dell’edilizia a quello di interventi di stampo sociale, ha proposto servizi ed interventi relativi a: - ristorazione collettiva - piattaforma e mercato a km zero - sportello interculturale - agenzia di intermediazione sociale all’abitare e portierato sociale - banco di recupero delle eccedenze alimentari L’intera operazione dimostra di essere un indispensabile strumento per soddisfare molteplici interessi della collettività a costi contenuti e costituirà per il futuro una buona prassi da replicare in altri ambiti. In particolare il servizio di mensa scolastica si salda fortemente alla creazione e al funzionamento di nuovi “luoghi” destinati alla distribuzione di prodotti locali a filiera corta e quindi alla diffusione di una cultura del mangiar sano e sarà collegato al Banco di Recupero delle Eccedenze Alimentari. Si raggiungono così vari obiettivi: 1. un obiettivo di “educazione alimentare” che avvicini bambini e famiglie ad un consumo consapevole di derrate alimentari e all’uso di prodotti biologici, IGP, DOP e da filiera corta; 2. un obiettivo di “sviluppo locale” che promuova il consumo di prodotti locali mediante un mercato settimanale “a chilometri zero”, creando per i produttori una occasione in più di commercializzare i propri prodotti; 3. un obiettivo di collegamento tra il servizio di mensa scolastica e il territorio in quanto attraverso un’apposita piattaforma distributiva i produttori locali forniscono giornalmente i propri prodotti al centro cottura che provvede alla predisposizione dei pasti per le scuole 4. un obiettivo di “sviluppo sostenibile” da raggiungere attraverso la riduzione di materiali a perdere, la sostituzione dei contenitori in plastica con quelli in acciaio, la riduzione degli sprechi tramite il banco di recupero delle eccedenze alimentari e la riduzione di imballaggi e di emissioni derivanti dai trasporti grazie all’utilizzo di molti prodotti a filiera corta. L’A.C. supporterà con ogni possibile mezzo le azioni contenute nel progetto e le relazioni tra i vari attori, mettendo a disposizioni anche le specifiche professionalità che operano nel settore mensa scolastica, nella convinzione che solo creando una rete efficace tra produttori e soggetti coinvolti nei servizi di ristorazione si potranno realizzare azioni significative che diverranno azioni educative e raggiungeranno così gran parte della popolazione. Altro elemento positivo del nuovo contratto è il supporto dato dal Consorzio abn per la prosecuzione di progetti di educazione alimentare, che altrimenti il bilancio comunale non avrebbe potuto più finanziare; progetti che sono stati molto apprezzati da parte dei bambini e ancor di più dalle loro famiglie che ne hanno “sposato” i principi ispiratori divenendone parte integrante ed anche propositiva per la loro buona riuscita. 1.5 Contributi alle famiglie Rimane a carico del bilancio comunale la fornitura gratuita dei libri di testo per gli alunni residenti iscritti alle scuole primarie, mentre si conferma il taglio da parte della Regione dei contributi per le borse di studio, taglio già verificatosi nell’a.s. 2012/2013. Per quanto riguarda i contributi regionali per l’acquisto dei libri di testo rivolti agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado la spesa è finanziata dalla Regione Umbria, anche se in misura ridotta rispetto al precedente anno scolastico, ed il Comune provvede all’istruttoria per l’erogazione dei rimborsi. 83 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 5 – CULTURA E BENI CULTURALI Responsabili: Sandro Frontalini Des cri zi one d el p rog ra mma Il programma Beni e Attività culturali racchiude le attività connesse alla funzione 05 del Bilancio di Previsione. Sono ricomprese in esso le attività riferite a: biblioteche, musei e mostre, gestione delle sale e attività teatrali, spettacolo, partecipazione e sostegno al Festival dei Due Mondi e al Teatro Lirico Sperimentale, ricorrenze, Scuola di musica e promozione delle attività musicali, altri servizi culturali. Tali attività hanno come premessa fondamentale la convinzione che: 1. la conoscenza è il primo passo per salvaguardare quanto la storia ci ha tramandato e che la salvaguardia è condizione inevitabile per rendere fruibile e per valorizzare tale patrimonio, 2. il patrimonio culturale costituisce “pubblica utilità” ed è parte fondamentale del “bene comune” del Paese. Principi generali Molte sono le stime sulla quantità del patrimonio culturale italiano e tutte, pur basandosi su dati difficilmente verificabili, parlano costantemente di una misura eccezionale del nostro patrimonio; il suo vero valore, però, sta non tanto nella quantità, quanto nella qualità che è data essenzialmente da tre fattori: l’armonia tra città e paesaggio, la diffusione pervasiva nel territorio dei valori artistici e ambientali, l’uso continuo di tale patrimonio nella vita quotidiana; fattori che sono il prodotto di un accumulo plurisecolare di civiltà. Già a partire dal XII secolo, nell’Italia dei Comuni, è chiara l’affermazione del monumento come elemento di identità civica; valga per tutti ciò che è scritto negli Statuti di Siena del 1309 “chi governa la città deve in primo luogo assicurare la sua bellezza e il suo ornamento, essenziali alla felicità e alla gioia dei forestieri, ma anche all’onore e alla prosperità dei cittadini”. Si tratta di una cultura civica e giuridica che, per secoli, resta costante nella nostra storia, che unisce la tutela dei monumenti e quella del paesaggio e che diventa esempio e fonte di ispirazione per le altre nazioni. Proprio per questo appare paradossale che in questi anni, mentre altri Paesi si sono ispirati alla nostra tradizione e anche nei momenti di crisi più violenta individuano proprio nella cultura, nella ricerca (e nella formazione) gli strumenti per favorire un futuro migliore, da noi acquisisce forza (con il rischio di prevalere definitivamente) una visione per cui il patrimonio culturale (nella sua più ampia accezione che comprende beni, attività e paesaggio) viene considerato un fardello fastidioso, se non addirittura inutile e comunque da sfruttare, da piegare alle esigenze private decisamente prevalenti sulla publica utilitas; per non dire, poi, dei casi in cui ciò che si afferma è illegittimo o addirittura illegale. E tutto ciò sta avvenendo mentre è sempre più chiaro che il patrimonio culturale è uno degli elementi importanti per l’affermazione dell’identità culturale, dei legami di solidarietà, del senso di appartenenza che sono, da un lato, condizioni necessarie per avere una società unita, organizzata e, dall’altro, come riconoscono sempre più economisti, fattori non secondari per la produttività e la ricchezza. In questo momento così difficile, di forte ridimensionamento delle risorse, le attività del programma Beni e Attività culturali del Comune sono orientate da questi concetti e, per quel poco che possono, cercano di: - favorire e attuare la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, - contribuire all’accrescimento della consapevolezza della nostra identità e della nostra storia (intesa a tutto tondo), al miglioramento del livello della qualità della vita della comunità locale, alla diffusione della notorietà internazionale della Città, all’incremento dei flussi turistici - concorrere alla crescita complessiva del tessuto economico territoriale. Nel perseguire tali obiettivi, l’Amministrazione comunale agisce in stretta relazione e ricercando la collaborazione degli altri livelli di governo (Stato, Regione, Provincia), delle principali istituzioni culturali del territorio (Soprintendenze, Archivio di Stato, Fondazione Festival dei Due Mondi, Istituzione Teatro Lirico Sperimentale, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Curia arcivescovile - Museo e Archivio diocesano), della comunità locale nelle sue articolazioni associative e individuali. 84 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Ob i ett i vi p ri n c ip al i Premessa Le difficoltà economico-finanziarie del Paese e le conseguenti scelte politiche dei Governi che si sono succeduti in questi anni, a cui si è aggiunta la necessità di procedere al riequilibrio del conto finanziario dell’Ente a seguito dell’accertamento straordinario dei residui attivi e passivi, ancora una volta, impongono un taglio alle spese del Comune e, quindi, a quelle della Direzione; si tratta di una situazione che dura ormai da tempo e che ha imposto una riduzione delle risorse destinate alla Cultura e al Turismo molto, molto consistente. La risposta a questa contrazione è stata data tramite una rigorosa riallocazione delle risorse che ha puntato a salvaguardare le istituzioni culturali di diretta gestione comunale: la rete museale e, in particolare, il polo di Palazzo Collicola; il sistema bibliotecario e, in particolare, Palazzo Mauri; la Scuola di musica e danza. Nel settore delle manifestazioni, in modo analogo, si è data priorità a quelle di carattere “istituzionale”: Festival dei Due Mondi, Teatro Lirico Sperimentale, Stagione di prosa, Teatro famiglia. Un’altra risposta è stata quella di cercare costantemente, anche per importi non particolarmente elevati, il contributo di soggetti privati; un tentativo non semplice in un momento di crisi economica generalizzata, ma che ha dato risultati piuttosto significativi e costanti nel tempo: si va dall’eccezionale donazione della Fondazione Carla Fendi per il Caio Melisso, al sostegno della CaRiSpo (ora confluita in Casse dell’Umbria) e della Fondazione CaRiSpo alle attività di Palazzo Collicola e al progetto di ricollocazione delle sculture del 1962, a cui ha contribuito anche il Lions Club di Spoleto; dal contributo della Banca Popolare di Spoleto per la Guida della città, ai piccoli, ma molteplici, sostegni per l’attività della Scuola di Musica e Danza e della Biblioteca. Altro elemento positivo è costituito dalla possibilità di realizzare azioni utilizzando competenze presenti nell’ambito della Direzione, tramite le risorse messe a disposizione dal Piano di Marketing Urbano, nell’ambito del Piano Urbano Complesso 2 “Spoleto, piazza delle eccellenze”. Principali campi di attività Per quanto possibile, una particolare attenzione viene riservata alle attività connesse alla valorizzazione del riconoscimento UNESCO. Nel 2012 è stata svolta la cerimonia inaugurale dell’iscrizione nella Lista Mondiale del Patrimonio UNESCO (“I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C)”) con l’apposizione della targa presso la Basilica di San Salvatore, la stampa di una brochure turistica dedicata a San Salvatore e all’itinerario longobardo cittadino (con riferimenti all’intera Umbria) e dei pannelli esplicativi posti all’interno della Basilica, la realizzazione della segnaletica d’ingresso alla Città. Quest’anno si punta a dare continuità alle visite guidate lungo l’itinerario longobardo cittadino, già avviate nel 2012 con la Settimana della Cultura e a procedere all’istallazione di pannelli celebrativi nell’intero centro storico, utilizzando i 15 totem collocati nell’ambito del progetto di rinnovamento della segnaletica turistica. E’ prevista, inoltre, la realizzazione della mostra dossier sul costume longobardo presso il Museo del Tessuto e del Costume; l’iniziativa rientra nell’ambito del progetto pluriennale che coinvolge i musei umbri specializzati in tessuto, ricamo e merletto, e quelli che conservano collezioni tessili di pregio ed è basata su un allestimento che prevede manichini con abiti appositamente creati, di fattura longobarda, e vetrine espositive con elementi originali di epoca longobarda (reperti, oreficerie, frammenti di tessuto) provenienti da diverse sedi museali. I tessuti sono realizzati dai detenuti della sezione carceraria dell’Istituto d’Arte Leoncillo Leonardi. Fa parte del progetto anche l’allestimento di una sezione didattica riservata alle scuole con attività laboratoriali incentrate sull’argomento della mostra. Nel corso dell’anno, inoltre, è previsto lo svolgimento, con buoni risultati, del programma di scambi turistici a livello scolastico, finanziato dall’associazione Italia Langobardorum, che prevede anche di completare il filmato e la guida dedicata al sito seriale; a questi prodotti sarà dedicata una specifica iniziativa di presentazione. L’Ufficio Unesco, costituito lo scorso anno con il coinvolgimento di tutte le Direzioni dell’Ente, è impegnato, tra le altre cose, a procedere, entro la fine dell’anno, all’insediamento del gruppo di lavoro che dovrà individuare iniziative di valorizzazione “commerciale” e a realizzare i lavori per la creazione del punto di accoglienza e informazione presso la Basilica, negli ambienti un tempo sede dell’ufficio del custode del cimitero; al completamento delle opere si potrà valutare la possibilità di modificare l’attuale sistema di visita del monumento. Anche il consuntivo 2012 ha confermato il buon andamento degli ingressi a Palazzo Collicola (sia di quelli complessivi che di quelli a pagamento), il che testimonia la bontà delle scelte compiute a partire dal 2010, sia in ordine all’articolazione degli spazi, sia in ordine alle attività svolte. 85 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Il programma del 2013 prevede, pertanto, nel rispetto dei tempi imposti dall’approvazione del Bilancio di Previsione e del Piano delle collaborazioni, il rinnovo del contratto per la Direzione artistica all’attuale direttore Gianluca Marziani, che, ovviamente, è protagonista dei successi ottenuti; si punta, poi, al mantenimento delle iniziative promozionali (p.es. la campagna di affissioni specifiche che si avvarrà dei totem già citati a proposito dell’UNESCO; la conferma del biglietto integrato per la visita dell’intero palazzo e del biglietto unico per le mostre a pagamento; la permanenza del complesso all’interno della Spoleto Card; l’implementazione del sito internet dedicato; la cura dei rapporti con mass media nazionali; ecc.). Una particolare attenzione viene riservata al rapporto con il pubblico locale, il cui trend di crescita non è ritenuto pienamente soddisfacente: si pensa ad iniziative specifiche rivolte alle scuole e alle associazioni culturali cittadine e dei territori limitrofi, concordate con la Direzione artistica. Si conferma, in questo ambito, come atto qualificante dell’Amministrazione, la scelta di consentire l’ingresso gratuito alle collezioni permanenti per i residenti e per le scolaresche locali accompagnate dagli insegnanti, accompagnata da consistenti facilitazioni per la visita alle mostre a pagamento. Il tempo necessario al reperimento delle risorse e all’esecuzione dei lavori ha fatto slittare la riorganizzazione degli spazi, già descritta nel 2011; allo stesso modo, è slittata anche la ricollocazione nella posizione originaria delle due sculture (“Colonna del viaggiatore”, di A. Pomodoro; “Colloquio spoletino” di P. Consagra), attualmente “fuori sede” e l’intervento di restauro del “Teodelapio” di A. Calder, già progettati nel 2012, in occasione della celebrazione dei 50 anni da “Sculture nella città”, a cui è stata dedicata la mostra curata da Gianluca Marziani (“+50, sculture in città tra memoria -1962- e presente -2012-“). Si tratta di interventi che, alla luce della nuova situazione, saranno predisposti nel corso del 2013 e realizzati nella prima parte del 2014. Si conferma l’offerta delle attività didattiche gratuite anche se, come già lo scorso anno, le risorse destinate sono ben lontane da quelle degli anni migliori; per integrare l’offerta, ad esse vengono previste delle proposte sostenute da sponsor e a pagamento; queste ultime dovranno cercarsi e guadagnarsi spazi nuovi in un contesto in forte modificazione: Ricorrendo anche al supporto di un apposito gruppo di lavoro, aperto ai rappresentanti degli istituti scolastici cittadini, si conta di apportare alcune novità nel progetto di didattica museale. Con gli stessi partner si vogliono proporre seminari e conferenze tematiche, rivolte in primo luogo agli studenti, ma anche al pubblico in generale: l’avvio di tale attività avverrà dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione e, nei limiti da esso imposti, continuerà nel 2014. Con quest’anno scade il contratto tra Comune e Sistema Museo per la gestione dei servizi nei musei comunali; lo slittamento dell’approvazione del Bilancio di Previsione annuale e pluriennale ha fatto ritardare l’avvio delle procedure per la nuova gara, che comunque dovranno essere avviate entro l’anno: Comune e Direzione sono impegnate nel garantire la piena fruizione e la valorizzazione dei musei comunali, anche ricorrendo a nuove forme e modelli gestionali che si confrontino senza remore e timori con il protagonismo di soggetti privati, fermo restando il ruolo preminente del Comune nella governance del sistema. Per Palazzo Mauri le rilevazioni a campione confermano il soddisfacente numero di accessi nella struttura, ma ciò, ovviamente, non ci esime dalla ricerca del loro miglioramento, soprattutto nel senso di ampliare la platea delle categorie di utenti del servizio. A tal fine si reputa opportuno, da un lato, il consolidamento della pluralità di funzioni e di servizi (tutela e conservazione; promozione della lettura; studio e formazione; ricerca e divulgazione; aggregazione sociale) e, dall’altro, la programmazione di iniziative “eccentriche” rispetto all’attività ordinaria della biblioteca, per incuriosire e attrarre utenza nuova. Si conferma, inoltre, l’opportunità di mettere a disposizione degli utenti una breve guida del patrimonio e dei servizi della Biblioteca, e di “produrre” , utilizzando i materiali del fondo locale, piccole ricerche, mostre e conferenze su temi della storia recente del territorio. E’ evidente che si tratta di iniziative che, pur se realizzate in piccole dimensioni, hanno bisogno di risorse finanziarie ed umane; purtroppo, nell’attuale situazione, non sono ottimali né le une, né le altre; alle difficoltà di bilancio, va, infatti, ad aggiungersi la necessità di integrare l’organico del sistema bibliotecario che non dovrebbe essere inferiore a 10 unità; il problema, naturalmente, rientra nella più ampia problematica della dotazione di personale dell’Ente, anche se, con la collaborazione della Direzione competente per la gestione delle risorse umane, si lavorerà per trovare una soluzione transitoria. Pur in questo non semplice contesto, anche nel 2013 la Biblioteca continuerà a produrre iniziative, per la cui descrizione si rinvia al seguente paragrafo “Descrizione per campi di attività” Le rispettive, consistenti difficoltà finanziarie non hanno consentito, nel corso del 2012, di valorizzare a sufficienza il rapporto di collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, né l’attuale situazione finanziare lascia immaginare prospettive migliori per il 2013 e gli anni seguenti: la questione resta, quindi, aperta e meritevole di ulteriori riflessioni, anche di carattere “politico”. Si conferma l’opportunità e la validità della collaborazione con la Fondazione Monini e la Fondazione Festival dei Due Mondi per “Casa Menotti”, pur ribadendo l’opinione dell’opportunità di un rafforzamento 86 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 dell’attività strettamente scientifica, anche tramite il coinvolgimento di altre istituzioni specializzate e delle azioni promozionali. Il trasferimento della Biblioteca Carandente di Palazzo Collicola, che è parte integrante del sistema bibliotecario cittadino, per le motivazioni già esposte relativamente ai lavori di Palazzo Collicola, anche quest’anno sarà soltanto predisposto, per essere poi realizzato nel 2014; con l’insediamento nella sede definitiva si studierà una nuova modalità di gestione, con l’obiettivo di garantirne una maggiore fruibilità. Gli utenti della Scuola Comunale di Musica e Danza hanno confermato il giudizio positivo sul servizio che, però, anche quest’anno deve misurarsi con le difficoltà relative alle risorse e alle norme sulle collaborazioni esterne. Ancora una volta soltanto l’approvazione del Bilancio di Previsione offrirà le necessarie certezze sulla programmazione dell’a.s. 2013-2014. Come già evidenziato lo scorso anno, non è questa la situazione ottimale per programmare l’attività; ciò nonostante si conferma la volontà di operare per accrescere l’articolazione delle proposte e la visibilità della scuola e per consolidare i progetti integrativi dell’attività didattica, soprattutto per la fascia di utenti più piccoli. Analoga attenzione sarà riservata alla sinergia con il territorio e la cittadinanza in generale, con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere l’educazione musicale, che è (e deve restare) un elemento caratterizzante della tradizione culturale del nostro Paese. Chiuso l’anno scolastico 2012-’13 con i saggi del mese di giugno, la Scuola è costretta a posticipare alla fine del 2013 l’avvio del nuovo anno scolastico 2013-’14, che avrà una durata ridotta rispetto al passato, ma metterà a disposizione della cittadinanza le sue strutture sin dal mese di novembre, sperimentando forme e modi di attività che, pur in un contesto di risorse troppo scarse, mantengano in vita un’istituzione che da più di 200 anni forma i giovani del territorio e a cui i cittadini, proprio in questo momento di particolare difficoltà, hanno testimoniato affetto e attaccamento. Per il futuro l’Amministrazione ha dichiarato il proprio impegno al ripristino della durata ordinaria dell’anno scolastico, puntando anche ad una sinergia con risorse finanziarie private. Nel settore dello spettacolo, coerentemente con i principi enunciati in premessa, viene assegnata la priorità al mantenimento delle rassegne istituzionali costituite dalla Stagione di Prosa e dal Teatro famiglia. Anche in questo caso si impone una riduzione del numero degli spettacoli e lo slittamento del loro avvio, ma la conferma dell’esistenza delle due rassegne vuole essere la testimonianza concreta dell’importanza che ad esse riconosce l’Amministrazione comunale. Per la “stagione estiva”, come previsto dalla convenzione biennale stipulata lo scorso anno, si fa conto sul programma de “La MaMa Spoleto Open”, per la quale è prevista una rimodulazione della formula che mira a razionalizzare forme, tempi e costi dell’iniziativa senza perdere gli aspetti migliori dell’esperienza fringe fatta in questi anni. L’offerta delle iniziative a favore di residenti e turisti si completa con il programma prodotto in collaborazione con le associazioni cittadine e con la parte delle risorse residue del Piano di Marketing Urbano, destinate alla realizzazione di eventi e manifestazioni. Un altro appuntamento da salvaguardare è la Settimana Internazionale della Danza, appuntamento ormai ricorrente ed atteso, in crescita di partecipazione e successo, grazie anche al significativo sostegno della Fondazione CaRiSpo. Per quanto riguarda le summer school la Direzione mantiene alta l’attenzione per stipulare accordi con le realtà straniere che organizzano tali iniziative; la loro concretizzazione dipende, ovviamente, anche dalla volontà e dalla possibilità dei potenziali partner, a favore dei quali viene confermata la disponibilità degli spazi e degli aiuti finanziari già previsti negli anni scorsi. Per quanto riguarda le tre grandi istituzioni culturali della nostra Città (la Fondazione Festival dei Due Mondi, l’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale e la Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo) e il complesso della Rocca albornoziana (ivi comprese le istituzioni culturali che in essa operano) non si può che ribadire quanto già sostenuto nelle precedenti relazioni. Festival, Lirico e CISAM sono tre realtà che, oltre ad essere parte importante del patrimonio culturale nazionale, sono elementi caratterizzanti e insostituibili dell’identità locale e componenti importantissime del tessuto economico; come tali, vanno difese e sostenute nei loro programmi di sviluppo. L’attenzione della critica, degli studiosi, dei grandi mass-media e del pubblico non manca; il rapporto con gli sponsor, pur in un momento di crisi, presenta alcuni casi di particolare interesse: sta all’intera comunità locale coadiuvare costantemente, in una visione di ampio respiro, questo patrimonio immateriale di indiscutibile valore. La scarsità di risorse destinate, a livello nazionale, al settore dei beni e delle attività culturali permane e, conseguentemente, non può cessare il timore di gravi ripercussioni sulle nostre istituzioni; l’Amministrazione comunale ribadisce il suo impegno e il suo sostegno e persegue con caparbietà un loro sempre più forte 87 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 radicamento sul territorio. A tal fine è cruciale la questione delle dotazioni strumentali, che sono indispensabili tanto per un reale radicamento, quanto per la crescita dell’autonomia e delle attività. Praticamente immutate sono rimaste le problematiche relative alla Rocca albornoziana: l’attuale organizzazione non è in grado di mettere a disposizione le risorse per una gestione “attiva e propositiva” del complesso sistema, per cui è assolutamente necessario ricercare il coinvolgimento di importanti risorse private e la conseguente creazione di un’adeguata struttura gestionale: in questa direzione continua a lavorare l’Amministrazione comunale, con i limiti e la consapevolezza di essere soltanto una “parte” del processo e del sistema. L’occasione offerta dal nuovo bando di gara per la gestione dei musei comunali può favorire una maggiore integrazione del sistema e la ricerca di nuove modalità di gestione che, inevitabilmente, devono passare per accordi di valorizzazione tra Enti, a cui l’Amministrazione comunale lavorerà con convinto impegno. Qualche positivo spazio di lavoro sembra aprirsi per arrivare, nei prossimi mesi, all’apertura di almeno un tratto dei camminamenti difensivi e alla rimessa in moto del progetto per il recupero delle palazzine ottocentesche, necessario per fare di quel complesso un “pezzo” della città, pienamente inserito nel contesto del centro storico. E’ pronta la progettazione esecutiva per la realizzazione delle scale di sicurezza e degli allestimenti del Salone d’Onore: l’avvio dei lavori è condizionato dalle difficoltà relative al completamento del finanziamento regionale. Anche nei confronti del Laboratorio di diagnostica dei beni culturali e della Scuola di restauro del libro antico, prestigiose realtà culturali presenti nella Rocca, rimane immutato l’impegno e l’attenzione, ma, di nuovo, siamo di fronte a problematiche che vanno oltre le specifiche competenze e possibilità di intervento della Direzione; per quanto riguarda, in particolare, la Scuola del Libro si ribadisce la convinzione che un più stretto e fattivo collegamento con il Ministero e l’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario – ICRCPAL (già Istituto Centrale di Patologia del Libro – ICPAL) costituirebbe, nel rispetto della tradizione della scuola, una soluzione ottimale per il suo rilancio. Rimane l’obiettivo di concludere rapidamente l’allestimento del deposito dei beni culturali di Santo Chiodo Descrizione per campi di attività Di seguito si procede ad una descrizione di maggiore dettaglio delle singole attività, ovviamente senza ripetere quanto già descritto nel precedente paragrafo. Si segnala che l’articolazione del Bilancio di Previsione della Direzione, organizzato per voci di spesa all’interno dei singoli capitoli, consente di individuare nel dettaglio le varie azioni e attività realizzate dalla Direzione Biblioteche Il sistema bibliotecario comunale soffre della carenza di adeguate risorse finanziarie ed umane; il pensionamento avvenuto nel corso del 2012 rende di nuovo urgente un incremento dell’organico per poter garantire almeno un precario equilibrio, a cui contribuirà anche il proseguimento del progetto relativo ai volontari “amici della biblioteca”. Pur in questa situazione viene garantita la continuità dell’apertura del sabato mattina, dell’attività di catalogazione, rilegatura e restauro e di quelle didattiche con i progetti Nati per leggere e Giocalibro, della collaborazione con la ASL e della valorizzazione delle sale conferenze e della sala mostre. Per quanto possibile, si conferma l’attenzione e la partecipazione alle iniziative volte alla promozione della lettura e della conoscenza della Biblioteca. Palazzo Mauri si è affermato come un importante punto di riferimento per gli studenti e per un insieme di attività culturali aperte alla cittadinanza e alle sue associazioni, come è dimostrato dal buon grado di soddisfazione espresso dalla sua variegata utenza: è un obiettivo prioritario per la Direzione mantenere questo stato di cose. Come già accennato nei paragrafi precedenti, la necessità di concludere alcuni interventi sulle dotazioni strumentali di Palazzo Collicola e le correnti difficoltà finanziare, consentono soltanto di predisporre e avviare una prima fase del trasferimento al Piano nobile della Biblioteca Carandente che si prevede di completare nel 2014; ad allora viene necessariamente rinviata l’occasione per sperimentare una nuova formula gestionale, finalizzata a consentire una maggiore apertura e fruizione da parte del pubblico. Una questione rilevante nel funzionamento di Palazzo Mauri è costituita dalla gestione del caffè letterario. Sono note le tristi vicende passate; ora si tratta di affrontare e risolvere una serie di aspetti giuridico amministrativi e, soprattutto, di definire una nuova gestione dell’attività, tenendo conto che essa è funzionale ad una migliore fruizione e funzionalità del palazzo. L’Amministrazione è chiamata a definire criteri e caratteristiche dell’affidamento cercando di conciliare gli aspetti commerciali e di valorizzazione del proprio patrimonio con quelli di servizio, tenendo, peraltro, nel dovuto conto anche l’attuale, particolare congiuntura economica. Sarà cura degli uffici prospettare diverse ipotesi e lavorare per attuare quella che sarà la scelta dell’Amministrazione. 88 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Musei e mostre Il programma espositivo di Palazzo Collicola continua con buoni risultati di pubblico e di critica e alcune ragguardevoli attenzioni da parte dei mass media nazionali. Le mostre di Primavera prevedono un omaggio ad un artista italiano del dopoguerra, Gastone Biggi, e la presentazione di due giovani, uno che utilizza la fotografia, Carlo D’Orta, ed uno che indaga sui rapporti tra il quadro e le nuove tecnologie, Massimo Ciogli. L’appuntamento estivo, il più importante dell’anno, si articola in quattro punti. 1. COSMOGONIA con Le Supernova del Collezionismo Italiano: UNA COLLEZIONE DAVVERO PRIVATA. MARINA DESERTI E MARIO SCHIFANO, una delle più importanti collezioni italiane su Mario Schifano, la storia di una nota imprenditrice e la sua vicinanza speciale al grande artista del Dopoguerra. Un viaggio tra pubblico e privato, una sorpresa per molti, anche con diversi e incredibili inediti. 2. In anteprima mondiale la prima esperienza artistica di Antonio Marras, MARRAS & BUCCHI… Tra Segno e Filo. Il Piano Nobile ospiterà un’incredibile collaborazione tra il giovane artista Danilo Bucchi, già ospite a Palazzo Collicola, e lo stilista Antonio Marras, in versione inedita, autore di taccuini, disegni, pitture, installazioni morbide che si librano nello spazio. 3. Il mondo della Sperimentazione: GIANFRANCO CHIAVACCI. Antologica. 4. Un giovane autore italiano che utilizza la Fotografia: GIUSEPPE RIPA Il programma autunnale dovrà necessariamente tenere conto delle difficoltà del bilancio comunale: certamente il suo avvio sarà posticipato rispetto agli anni precedenti e sarà subordinato alla quantità di risorse che si potranno rendere disponibili. Come al solito si lavorerà per ridurre al minimo i costi e per aggregare risorse extracomunali, siano esse di altre istituzioni e/o di privati. Il programma predisposto per le mostre d’autunno (dicembre 2013-marzo 2014) prevede il progetto ATOLLO, curato da Gianluca Marziani, che propone gli artisti Stefano Abbiati - Teresa Emanuele - Mauro Maugliani - Silvia Morani - Francesco Paretti - Vincenzo Pennacchi - Nicola Pucci; ad esso si aggiunge una personale di THOMAS LANGE a cura di Davide Sarchioni nelle seguenti location : Palazzo Collicola - Casa Romana – Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo A completamento delle esposizioni, si propone un nuovo intervento all’interno del progetto COLLICOLA ONTHEWALL ad opera di un giovante artista statunitense, GAIA, previsto nelle zone del Piano Mostre di Palazzo Collicola. E’ evidente che, in questo contesto, seppure siano già state messe a punto ipotesi e contatti con gli artisti e gli operatori del settore, l’avvio del programma viene necessariamente subordinato all’approvazione del Bilancio e al reperimento di risorse esterne ad esso (obiettivo per cui si sta alacremente lavorando); la sua conferma, quindi, sarà possibile successivamente alla redazione della presente relazione. Si conferma la continuità del progetto SpoletoCard che ha fatto importanti passi in avanti per quanto riguarda sia il periodo di vigenza (praticamente l’intero anno), sia la rete di vendita che coinvolge vari esercizi turistici e commerciali; in questo modo si sta affermando un soddisfacente “successo commerciale”. La SpoletoCard, il sistema incentivante di tariffazione e la conferma della gratuità per i residenti costituiscono una parte significativa del progetto di valorizzazione del sistema museale comunale, al quale ci si propone di affiancare iniziative di studio, di formazione e di divulgazione che rafforzino il ruolo di centro culturale e formativo dei nostri musei. Per quanto riguarda la didattica museale si rimanda a quanto già detto nei precedenti paragrafi. Si prevede di dare continuità, nei limiti imposti dal budget, agli interventi sull’apparato informativo e di immagine di Palazzo Collicola e alle azioni finalizzate alla valorizzazione degli altri musei della rete comunale, puntando soprattutto sulla capacità di utilizzare i progetti regionali: si è già detto della mostra sui costumi longobardi; per la Casa romana si punta su un intervento di miglioramento dell’apparato di comunicazione; si punta a dare continuità all’inserimento di nuove opere nel Cortile di Palazzo Collicola. Si conferma l’azione di costante miglioramento della logistica e della gestione del deposito comunale dei beni culturali e l’attività di revisione e aggiornamento della documentazione sullo stato di consistenza dei beni posseduti. Gestione delle sale, attività teatrali e dello spettacolo La gestione del patrimonio affidato alla Direzione e, in particolare, delle sale continua ad essere ispirato dal principio di conciliare finalità sociali e redditività. Un aspetto importante è costituito dalla necessità di dare certezza e completezza alla documentazione tecnico-amministrativa dei vari edifici e di completare gli interventi finalizzati a garantire la sicurezza nell’uso degli spazi e di quanto in essi conservato; naturalmente, 89 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 per quest’aspetto, la Direzione deve contare sull’intervento e la collaborazione di altre Direzioni in materia competenti. Continuano anche nel 2013 i lavori presso il complesso di San Nicolò per migliorarne la fruibilità, con la ragionevole speranza di non limitare, se non marginalmente, il suo utilizzo; devono, invece, necessariamente essere rinviate al periodo successivo alla loro ultimazione l’individuazione e la messa a sistema di nuove funzioni e modalità di gestione del complesso, che dovranno tener conto dei livelli di agibilità a cui la struttura potrà essere portata. Interventi significativi dovranno essere eseguiti sul teatro Caio Melisso, con una forte limitazione al suo utilizzo; i lavori saranno realizzati grazie alla donazione della Fondazione Carla Fendi, integrata da somme provenienti dal Bilancio comunale e sono previsti in parte prima del Festival e, soprattutto, tra la fine del 2013 e l’avvio del Festival 2015. Per quanto riguarda le attività teatrali e dello spettacolo si è già detto delle priorità (Stagione di prosa, Teatro famiglia, programma estivo). Si conferma, in questo settore, l’attenzione e la centralità della collaborazione con il ricco tessuto associativo cittadino, che ogni anno consente di arricchire il programma delle iniziative e dimostra una crescita progettuale e organizzativa di tutto rispetto. Come già nel passato, una particolare attenzione viene riservata a quanti non si limitano ad organizzare, ma “producono” cultura e spettacoli, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare la caratteristica di realtà creativa del nostro territorio; a tal fine risultano sostanzialmente confermate tutte le misure volte a facilitare l’uso di spazi e strutture. E’ confermata la convenzione con la Banda musicale. Ricorrenze ed altri servizi culturali Si prevede la sostanziale riconferma delle convenzioni in essere con le associazioni culturali del territorio, che hanno prodotto soddisfacenti risultati nella produzione di iniziative culturali e di valorizzazione dell’identità della nostra comunità; le difficoltà finanziare imporranno una flessione dei finanziamenti e, soprattutto, un’analisi selettiva della partecipazione ad associazioni non locali, con l’uscita da quelle meno integrate con le attività nel nostro territorio. Si conferma l’attenzione e la celebrazione delle ricorrenze istituzionali, senza poter escludere marginali ridimensionamenti delle iniziative a causa dei già citati limiti di budget; rimane immutata la collaborazione con le altre Direzioni, le Istituzioni territoriali e le associazioni cittadine. La ricorrenza del 70° anniversario dell’avvio della Lotta di Liberazione costituisce l’occasione per rendere omaggio alla “Banda Melis” e per effettuare, in collaborazione con l’ISUC, una ricognizione delle vicende della Resistenza nello spoletino e, in particolare, per verificare l’esattezza della lapide dedicata ai partigiani caduti. Come è tradizione, in questo campo di attività, sarà riservata una particolare attenzione al coinvolgimento del mondo della scuola. Si chiude la presentazione del Programma 5 con l’indicazione di un piccolo progetto sperimentale, che la Direzione intende proporre innanzitutto alle altre Direzioni (PUT, SLOS, PMS) con possibilità di successivi, ulteriori coinvolgimenti (associazioni, Soprintendenza, ecc.) e che richiama i concetti espressi nel paragrafo iniziale. Si tratta di istituire un gruppo di lavoro informale che affronti un particolare della più ampia questione relativa alla tutela del paesaggio: le “viste” sulla città e le modificazioni ed ostruzioni che le stesse patiscono per vari motivi, non ultima la carente manutenzione del verde. Partendo dall’individuazione di alcuni casi esemplari si potrebbe aprire un dibattito, cercare di favorire una presa di coscienza collettiva e perfino effettuare alcuni interventi risarcitori che certamente gioverebbero al rispetto del bene comune e anche alla fruibilità turistica della Città. 90 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 6 – SPORT E RICREAZIONE Responsabili: Stefania Nichinonni Descrizione del programma Il programma SPORT E ATTIVITA’ RICREATIVE abbraccia le attività connesse alla funzione 06 del bilancio di previsione. Sono ricomprese in esso le attività sportive e ricreative che si svolgono presso gli impianti sportivi (quali piscina comunale, stadio, palazzetto dello sport ed altri impianti) ed altri luoghi di aggregazione (verdi attrezzati, palestre scolastiche..). Il programma comprende tutte le attività collegate alla pratica e alla promozione dello sport (sia a livello agonistico, amatoriale e aggregativo) e alla gestione degli impianti sportivi. POLITICHE DELLO SPORT E RICREATIVE 1. LUOGHI SPORTIVI E AGGREGATIVI L’Ufficio “Sport e Verdi Attrezzati” si occupa di attività di tipo sportivo, sociale e aggregativo e intende attuare una serie di azioni volte a favorire la massima fruibilità del territorio, la mobilità e la funzionalità dei suoi luoghi di aggregazione (come ad es. le palestre, gli impianti sportivi, la rete dei verdi attrezzati). Gli impianti sportivi presenti nel Comune di Spoleto ed utilizzati per la promozione sportiva sono in totale 50 (n. 33 di proprietà del Comune, 4 della Provincia e 13 di privati) e rispondono alle varie discipline sportive praticate sul territorio: 2 palazzetti dello sport – 1 tendostruttura – 16 palestre scolastiche – 1 palestra di scherma – 2 palestre di boxe – 1 Stadio comunale - 7 campi di calcio – 1 campo da baseball – 3 campi da tennis – 1 campo per il lancio del ruzzolone – 1 impianto natatorio – 1 pista di atletica leggera – n. 1 area di tiro a volo – 1 poligono di tiro – 1 campo scuola per mountain bike – 1 palestra di ginnastica artistica – 1 parete per arrampicata – 2 campi di beach volley – 3 bocciodromi. Tra le opportunità che dal punto di vista sportivo ed escursionistico il territorio offre vanno anche annoverate le piste ciclabili e ben 21 aree adibite a verdi attrezzati, molte delle quali dotate di campi di calcio A5, A3 e A8. La disponibilità di tale patrimonio impiantistico (strutture sportive e luoghi di aggregazione) permette di promuovere la pratica sportiva, collegata alla dimensione educativa, formativa e di inclusione sociale; favorisce l’avviamento alle attività sportive giovanili e la pratica motoria in tutto l’arco della vita per il benessere psico-fisico e sociale, anche al fine di prevenire le patologie collegate a errati stili di vita. Tutte le Società ed Associazioni sportive locali hanno – quindi - la possibilità di svolgere adeguatamente le proprie attività sia a livello amatoriale che agonistico, consentendo l’accesso a circa 5.000 cittadini/utenti (di vario genere e età). Tutte le azioni poste in essere mirano principalmente a reingegnerizzare alcuni procedimenti nell’ambito delle politiche sportive e sono finalizzate a dare una risposta alla problematica dell’utilizzo degli impianti sportivi per lo svolgimento delle attività con i seguenti obiettivi: a) Bandi per la concessione/affidamento dei servizi e degli impianti definibili a rilevanza economica, la cui attività è legata all’impatto che può avere sulla concorrenza e ai caratteri di redditività anche solo potenziali. Dal 1°novembre 2012 il Comune ha ripreso la gestion e diretta dell’impianto natatorio e ha affidato la gestione dei servizi strumentali nel rispetto dell’ex art. 5 della legge n. 381/1991 che agevola i reinserimenti lavorativi; tale modalità di gestione viene prevista fino ad agosto 2014. Nel frattempo il 2013 prevede l’avvio di un percorso con soggetti interessati alla concessione dell’impianto natatorio e della pista di atletica leggera - che comprenda la gestione e la riqualificazione degli stessi - attraverso un project financing di servizi nel rispetto dell’art. 152 – comma 3 del D. lgs. 163/2006 e del D.P.R. N. 207 del 05/10/2010 (procedura già avviata per la concessione in finanza dei seguenti servizi scolastici e sociali: ristorazione collettiva, piattaforma e 91 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 mercato a km 0, sportello interculturale, agenzia di intermediazione sociale all’abitare e portierato sociale, banco recupero eccedenze alimentari). b) Razionalizzare in maniera più efficace e funzionale tutti gli spazi sportivi per l’espletamento delle varie discipline sportive. Tale percorso si è avviato grazie anche al completamento dei lavori dell’impianto di riscaldamento e di refrigerazione del Palatenda realizzati proprio nel corso del 2013, e che hanno permesso di rendere accessibile alle Società sportive l’impianto stesso. Inoltre l’ipotesi nata anche con una forte interlocuzione con le stesse società sportive, possibili utilizzatrici dell’impianto,e fatta propria dall’Amministrazione di suddividere gli spazi interni del Palatenda in n. 3 box - di 200 mq ciascuno e l’utilizzo completo del parquet, permetterà, a partire all’ultimo bimestre del 2013, una fruizione ottimale degli spazi concessi e una ottimizzazione degli introiti, a sostegno delle spese di gestione dell’impianto. c) proseguire il modello gestionale pensato per i campi di calcio che prevede concessioni a costo zero per l’Ente, a società che abbiano i requisiti della L.R. 5/2007 per gli affidamenti diretti. Tale modello già in vigore in almeno quattro convenzioni stipulate negli anni 2012 e 2013 (quali il campo di calcio di San Nicolò affidato in gestione alla A.S.D. M8; il campo di calcio di Morgnano affidato alla S.S.D. Bacigalupo; il campo di calcio di San Giacomo, affidato alla A.S.D. Ducato; la parete di arrampicata “Pillo Monini” affidata al C.A.I.) verrà applicato progressivamente a tutti gli affidamenti successivi alla scadenza naturale delle concessioni ad oggi in essere. d) ridurre il “rimborso spese” previsto – negli anni precedenti - alle Società sportive per garantire i servizi di apertura, chiusura e pulizie delle palestre e dei palazzetti comunali e provinciali utilizzati per l’attività sportive, grazie ad un accordo raggiunto con le Società Sportive richiedenti le quali attualmente -svolgono tali servizi a titolo gratuito. Tutte le azioni sopra elencate comportano un risparmio economico nel 2003 rispetto all’anno precedente di circa il 15% della somma prevista. Inoltre, nonostante la situazione debitoria del Comune di Spoleto, che ha portato ad un blocco degli impegni di spesa a partire dal mese di giugno 2013 e a seguito dell’adozione della deliberazione di G.C. n. 221/2013 di accertamento del disavanzo comunale che ha decretato il divieto assoluto di assumere impegni che non rientrassero nell’elenco di cui all’art. 61, comma 4 del Regolamento di contabilità, sono state elaborate una serie di strategie affinché la spesa fosse giustificata dal fatto che si ha una parità dei costi / ricavi dei vari servizi rivolti alla cittadinanza pur non rientranti nell’elenco suddetto. In proposito si è proposto: 1) un adeguamento delle tariffe presso l’impianto natatorio pari al 17% in più rispetto a quelle in vigore. A conferma dell’opportunità di tale scelta si sottolinea che le tariffe e i noli dell’impianto natatorio non hanno subito variazioni dal 01/06/2010 e che dunque la percentuale proposta non si discosta di molto dal complessivo degli incrementi ISTAT degli ultimi anni. 2) l’istituzione di tariffe relative ai seguenti impianti: - pista di atletica, con le annesse palestre, visto che finora tale impianto era utilizzato a titolo gratuito dalla cittadinanza; - Palatenda di Via Laureti finora mai utilizzato, ai fini di allenamento; tariffe per nolo orario canoni per la concessione degli spazi esclusivi messi a disposizione presso il Palatenda di Via Laureti e della palestra di boxe di Via Visso. 2. L’ATTIVITÀ SPORTIVA In relazione allo sviluppo dell’attività sportiva, nel 2013 si conferma la necessità di lavorare su due filoni principali, il primo legato alla promozione dello sport, il secondo legato al lavoro di programmazione degli eventi e delle manifestazioni sportive. Per quanto riguarda la promozione dello Sport, grazie alla definizione del piano di fruibilità degli impianti redatto dai nostri uffici le società sportive presenti nel nostro territorio hanno avuto la possibilità di svolgere la propria programmazione agonistica e amatoriale con i propri tesserati. 92 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Per quanto riguarda la programmazione degli eventi sportivi, l’ufficio Spo-Va, oltre a redigere un calendario di eventi e concedere gratuitamente gli impianti nei casi previsti dal Regolamento dei contributi e delle sovvenzione dell’Ente, previa una dichiarazione di pubblico interesse da parte della Giunta, ha rafforzato e consolidato il rapporto di partnership con la Con-Spoleto ed avviato percorsi con federazioni sportive per migliorare sempre più l’indotto del turismo sportivo. Il programma 2013 comprende n.25 manifestazioni sportive (di cui n. 8 a livello nazionale e le restanti a livello regionale e interregionale). I dati attualmente a disposizione danno un trend in lieve aumento nei confronti del dato dell’anno 2012, grazie alla riproposizione del meeting nazionale di nuoto del giugno 2013. Le manifestazioni sono sostenute, come di norma, da finanziamenti messi a disposizione dall’Ente, rispetto agli anni precedenti, attraverso il bando dei contributi e la convenzione stipulata con la Con-Spoleto per sostenere i “Grandi eventi” 2013. 3. RETE DEI VERDI ATTREZZATI Sul territorio di Spoleto, ed in particolare nelle aree periferiche – frazionali e montane, è presente la rete dei verdi attrezzati (composta da 21 aree ove sono presenti anche numerosi campi di calcetto (campi A3, A5 e A8), campi di bocce, ecc.). Tali aree sono si trovano ad Azzano, Baiano, Bazzano Inferiore, Bazzano Superiore, Beroide, Cortaccione, Crocemarroggia, Eggi, Maiano, Montemartano, Morgnano, Piazza D'Armi, Poreta, Protte, San Brizio, San Martino in Trignano, San Nicolò, San Nicolò zona P.E.E.P., Strettura, Terzo San Severo e Uncinano. Al fine di mettere a regime e regolamentare - in base alle disposizioni normative vigenti - la gestione di tale aree, l’ufficio “Sport e Verdi Attrezzati” sta realizzando un piano di lavoro volto alla regolarizzazione ed omogeneizzazione degli aspetti logistici, gestionali e della sicurezza dei verdi attrezzati, tramite il rinnovo delle convenzioni attualmente in essere, ai sensi della Delibera di Consiglio Comunale n. 116/2006. Nell’anno 2012 anche in risposta ad alcune riserve e preoccupazioni dei gestori sono state apportati alcuni emendamenti migliorativi allo schema tipo di convenzione sia sotto il profilo degli aspetti assicurativi, che sotto il profilo dell’incentivazione all’utilizzo delle energie rinnovabili. Con queste modifiche l’anno 2013 vede la conclusione degli iter per la firma di n. 7 convenzioni con i referenti dei verdi attrezzati di Baiano, Cortaccione, Crocemaroggia, Eggi, Protte, San Nicolò in zona PEEP, e prevede la firma di altre convenzioni con i referenti dei verdi di Azzano, Bazzano Inferiore, Bazzano Superiore, Beroide e Poreta. Tali azioni sanciranno definitivamente una parità e una equità di trattamento verso tutti i gestori e le zone territoriali, che nel corso dei circa 20 anni dalla nascita dei verdi attrezzati si era andata un po’ perdendo. 4. PROSPETTIVE NEL BIENNIO 2014-2015 Per il prossimo biennio l’ufficio SPO.V.A. propone quanto segue: 1) portare a completamento il percorso, già avviato, di un nuovo modello di gestione degli impianti con particolare riferimento a quelli privi di rilevanza economica affidando in concessione, a condizioni convenienti per l’Ente, i palazzetti e le palestre comunali a società che abbiano i requisiti della L.R. 5/2007 per gli affidamenti diretti. Tale nuova modalità di gestione prevede - rispetto all’anno 2013 – un risparmio economico notevole e un recupero di 2 unità lavorative reimpiegate in altri settori dell’Ente; 2) affidare la gestione e la riqualificazione dell’impianto natatorio F. Pallucchi e della pista di atletica attraverso un project financing di servizi nel rispetto dell’art. 152 – comma 3 del D. lgs. 163/2006 e del D.P.R. N. 207 del 05/10/2010 a partire dal 1° ottob re 2014; 3) stipulare tutte le nuove convenzioni future, sempre a costo zero per l’Ente (come ad es. il bocciodromo I Giardini, il campo di baseball e softball, il campo di calcio di San Giovanni di Baiano, lo Stadio comunale e il campo Flaminio). Tali azioni comporteranno rispetto al bilancio di previsione 2013: - una risparmio della spesa pari al 21% circa nell’anno 2014 e al 77% circa nell’anno 2015; - un minore introito delle entrate pari al 18% circa nell’anno 2014 e al 66% circa nell’anno 2015. Complessivamente il saldo sarà un saldo al risparmio per l’ente, visto che solo per la piscina i risparmi stimati sono di circa 40.000 € nel 2014 e circa 120.000 nel 2015. 93 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 7 – TURISMO Responsabili: Sandro Frontalini Il Programma TURISMO abbraccia le attività connesse alla funzione 07 del Bilancio di Previsione; in particolare, sono ricompresse in esso le attività riferite ai rapporti internazionali, ai servizi di informazione, accoglienza e promozione turistica, nonché quelle riferite alla vigilanza sugli esercizi ricettivi e all’elaborazione dei dati statistici del settore. Le varie attività vengono svolte avvalendosi anche della collaborazione di altri soggetti pubblici e delle diverse espressioni del privato (singoli e associazioni). Considerazioni generali Il 2012 è stato l’anno in cui, per la prima volta nella storia, il turismo internazionale ha superato quota un miliardo di arrivi nel mondo. L’incertezza economica globale, quindi, non ha fermato la crescita del turismo internazionale, che “ha mostrato la sua capacità di adattamento alle mutevoli condizioni del mercato e, benché a un tasso inferiore, ci si aspetta un’ulteriore espansione del settore nel 2013” (UNWTO – Agenzia ONU per il Turismo). A livello regionale, la migliore performance è stata registrata dall’area Asia e Pacifico (+6,8), mentre l’Europa rimane ampiamente il continente con il più alto numero di turisti al mondo e ha registrato una crescita degli arrivi internazionali pari al 3,3%. Nel nostro Paese, grazie ad un saldo commerciale di 11.695 milioni di euro nel 2012, il turismo segna un incremento rispetto al 2011 (avanzo di 10.308 milioni di euro) e conferma il suo ruolo di primo piano nel riequilibrare la bilancia dei pagamenti con l’estero del nostro Paese: il dato è il risultato di un aumento della spesa degli stranieri in Italia (+3,8%) e di un contemporaneo calo della spesa degli italiani all’estero (-1%) Secondo i dati Istat provvisori, nel 2012 i flussi turistici degli stranieri in Italia sono rimasti sostanzialmente stabili: gli arrivi hanno fatto registrare un -0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e le presenze -0,7%; anche i dati relativi al turismo dei residenti sono ancora provvisori, ma l’Osservatorio Nazionale sul Turismo stima una diminuzione degli arrivi di circa il 6% , delle presenze di circa il 7% e un’ancora più forte diminuzione del fatturato prodotto. In questo quadro certamente segnato dalla crisi, il nostro territorio presenta i seguenti dati: il 2010 si è chiuso con un incremento, rispetto al 2009, del 3,43% degli arrivi e del 5,62% delle presenze; i dati del 2011, rispetto al 2010, segnalano un incremento degli arrivi del 9,73%, mentre le presenze segnano un + 2,40%; nel 2012 abbiamo registrato un incremento del 4,7% degli arrivi e del 1,44% delle presenze rispetto al 2011. Complessivamente, in valore assoluto, si passa dai 77.471 arrivi del 2009 ai 93.025 arrivi del 2012 e dalle 188.016 presenze del 2009 alle 215.142 presenze del 2012. I dati del 2013 sono anch’essi positivi. Gli operatori, però, in linea con la tendenza nazionale, segnalano un calo del fatturato, a causa del contenimento dei prezzi, praticato per contrastare la crisi economica generale. Nel complesso, ci sembra comunque di poter parlare di dati incoraggianti, che segnalano la positività delle scelte compiute, con un’interessante e proficua sinergia tra pubblico e privato. Al di là dei numeri, si conferma la mutazione del fenomeno turistico nel suo complesso, con una accentuazione dell’importanza della qualità dell’esperienza turistica. Il turismo non può più essere considerato e organizzato come un’attività “massificante”, il successo è sempre meno basato sulla centralità dell’offerta delle infrastrutture e sempre più connesso alla qualità dell’ospitalità, dell’accoglienza e all’originalità dell’offerta. L’ospite oggi non vuole più soltanto andare in un posto di vacanza, ma vuole vivere un’esperienza unica, che gli resta nella memoria e che vale i soldi che spende per la sua vacanza. Se, quindi, il successo di una destinazione è proporzionale alla sua capacità di far vivere la vacanza come un’esperienza “totale”, “totale” dev’essere la qualità che si offre. Cos’è, in questo caso, la “qualità”? - È ospitalità, prima di tutto, applicata a tutti i livelli dell’offerta: dal semplice saluto cordiale del tassista al sorriso del cameriere, fino alla capacità di offrire al turista il prodotto che si aspetta, come e quando lo desidera. - È accoglienza, cioè la capacità di far sentire al turista che la sua presenza non solo è accettata, ma è anche motivo di piacere della popolazione residente; 94 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 - È cultura del servizio, che significa offrire al turista ciò che chiede e si aspetta rispettando l’identità e l’orgoglio del territorio; - È dare al turista la possibilità di essere un attore e non solo uno spettatore della sua vacanza. Dargli quindi la possibilità di sentirsi a proprio agio e muoversi liberamente sul territorio, con facilità e sicurezza date da un’informazione precisa e capillare oltre che dalla cordialità della popolazione residente. - È la capacità di far sentire ogni ospite una persona unica. Si tratta, evidentemente, di una questione complessa, che va ben oltre le competenze e le possibilità d’intervento della sola Amministrazione comunale e che riguarda la “cultura” complessiva della città, l’”idea” che di essa abbiamo e che dev’essere il risultato di un disegno condiviso che nasca dal coinvolgimento e dalla collaborazione tra i molteplici soggetti che la compongono, a partire dalle realtà più direttamente afferenti il turismo. Sulla base di queste convinzioni, l’Amministrazione comunale, pur potendo contare su una dotazione finanziaria ormai ridotta all’osso per quanto riguarda la spesa corrente e potendo, invece, utilizzare risorse più significative per gli investimenti, ha progettato una serie di interventi consequenziali, in parte realizzati, in parte programmati per l’anno corrente. Si è iniziato dalla valorizzazione della propria struttura dedicata al turismo, con il rafforzamento delle risorse umane dedicate, la ristrutturazione dell’edificio e, entro la fine dell’anno, la gara per il rinnovo degli arredi e delle strumentazioni. Si è intervenuti sugli strumenti d’informazione, con il rinnovamento delle guide della città e dei musei, il rinnovamento in progress della presenza in internet e, nel corso del 2013, l’apposizione della nuova segnaletica turistica e l’avvio della gara per la sua implementazione con contenuti offerti tramite web e app, accessibili in corrispondenza dei nuovi segnali. Si è impostata una costante attività di controllo delle attività di settore, programmata con il coinvolgimento preventivo dei rappresentanti di categoria e chiaramente indirizzata a tutelare non solo la regolarità, ma soprattutto la qualità dei servizi offerti; nel 2013-‘14 l’attenzione sarà concentrata sul servizio taxi e sulle strutture alberghiere, avendo dedicato i due anni passati a quelle extralberghiere. Sempre con la finalità di sostenere la qualità è stata progettata e sarà realizzata nel secondo semestre dell’anno un’analisi/ricerca, affidata al Centro Studi sul Turismo di Assisi, articolato sui seguenti punti: - analizzare e identificare la qualità/quantità dell’offerta ricettiva, congressuale e dei settori comunque connessi al turismo e il loro posizionamento nel mercato nazionale e internazionale - definire proposte di miglioramento dell’offerta ricettiva, congressuale e di accoglienza - definire una mappatura dei mercati di riferimento con proposte di partecipazione a fiere e workshop finalizzata alla promo-commercializzazione dei prodotti - definire tipologie e caratteristiche di prodotti/offerte adeguati alle peculiarità del territorio e delle strutture del settore - definire un manuale sulla cultura dell’accoglienza e una ipotesi di piano formativo, basato sulle effettive caratteristiche ed esigenze del territorio e delle sue strutture Non va dimenticato, parlando di “disegno” della città, il rilevantissimo investimento compiuto e ancora in corso per migliorare l’accessibilità della città con il progetto “Spoleto, città aperta all’uomo” per i parcheggi e la mobilità alternativa. Gli operatori privati e i singoli cittadini possono potenziare fortemente, moltiplicare il valore di questi interventi; anzi la loro partecipazione, come già detto, è fondamentale. Si tratta di avere un atteggiamento che va oltre l’interesse immediato, che accetta qualche piccola “rinuncia” personale in nome dell’interesse generale e futuro; si tratta, insomma, di programmare e di agire avendo riguardo per il “bene comune”, per usare un concetto già richiamato nelle pagine relative al programma della cultura. Ci si sta riferendo alla partecipazione attiva alla tutela del patrimonio monumentale e paesaggistico, all’attenzione all’arredo urbano e al decoro degli spazi pubblici e anche privati (nella misura in cui incidono sull’immagine della città), alle modalità d’uso della città e, quindi, anche, per esempio, alle regole condivise sul traffico e sulla sosta, al sostegno delle manifestazioni culturali, sportive e dello spettacolo, all’ospitalità e all’accoglienza generale e così via. Insomma la città intera, in tutte le sue componenti, è chiamata ad affrontare in modo nuovo e deciso il tema della qualità, senza indulgere al rimpianto dei bei tempi che furono e con la capacità di investire non soltanto su se stessi e sulle proprie strutture, ma sull’intero sistema: ci si salva e si cresce soltanto tutti insieme. 95 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Segnali positivi, in questa direzione, si sono registrati nel rinnovato rapporto di collaborazione tra Amministrazione e ConSpoleto, sul versante dell’organizzazione di manifestazioni, ma certamente ancora molto rimane da costruire. È evidente che questo tipo di approccio e le considerazioni sul fare sistema se sono importanti per un singolo territorio, altrettanto lo sono per l’ambito regionale, tanto più in una Regione ricca di sfaccettature e di storia, ma piccola, come è l’Umbria: è necessario che si possa arrivare rapidamente e definitivamente alla stabilità del sistema e ad una politica veramente unitaria. Non va sottovalutata, infine, l’importanza della segmentazione del turismo e dell’attenzione specifica che dev’essere riservata alle singole situazioni: dal turismo culturale a quello enogastronomico, dal turismo “verde” a quello spirituale/religioso e così via. Bisogna, quindi, modulare offerte specifiche, tenendo fermo l’approccio sopra richiamato. Lo stesso criterio, al di là delle singole azioni, va utilizzato per valorizzare al meglio il riconoscimento dell’UNESCO ottenuto dalla Città. Nelle pagine del Programma Cultura sono state descritte alcune azioni programmate dall’Amministrazione comunale; anche in questo caso la sinergia pubblico-privato è il valore aggiunto che può facilitare il salto di qualità Promozione I recenti interventi sull’organizzazione regionale hanno chiaramente ricondotto all’Assessorato regionale al Turismo le decisioni e l’organizzazione della promozione turistica, nella consapevolezza che la destinazione Umbria va valorizzata nel suo insieme e nella sua unitarietà. Ciò non toglie che la Città possa e debba realizzare, dentro quel contesto, sue specifiche attività. Per indirizzare bene le scarse risorse che il territorio può mettere insieme è necessario partire dall’analisi delle tendenze in atto. L’Umbria chiude il 2012 con un calo degli arrivi pari al 1,19% e delle presenze pari al 2,78% rispetto al 2011 (che però era stato un anno eccezionalmente positivo); i dati negativi riguardano il mercato italiano, mentre tengono gli arrivi e si incrementano le presenze degli stranieri. La lettura analitica dei dati evidenzia due aspetti significativi riferiti al mercato nazionale (che costituisce il 71% degli arrivi e quasi il 64% delle presenze): 1. il calo del movimento dalle regioni del Sud (che soprattutto con la Campania e la Puglia sono da sempre tra i migliori “clienti”) e l’incremento da quelle del Nord, non solo dalla Lombardia (tradizionale buon “cliente”), ma anche dall’Emilia Romagna e, in misura minore, dal Piemonte e dal Veneto; 2. la crescita dell’importanza del cosiddetto “turismo di vicinanza” (naturalmente dal Lazio e da Roma, ma anche dalla Toscana e dalle Marche). Siamo di fronte ad un indice del cambiamento degli stili di vacanza, indotto dalla crisi economica; sta di fatto che l’Umbria sta accentuando la sua caratteristica di destinazione del cosiddetto “turismo da week end”. Si tratta di un fenomeno a cui, da un lato, non dobbiamo “rassegnarci” (l’Umbria deve continuare a guardare con attenzione alla fascia alta del turismo), ma, dall’altro, che non si può né ignorare, nè trascurare. Amministrazione ed operatori devono misurarsi con questa tendenza sia sul versante della promozione, sia su quello dell’offerta di “prodotti”; in questo senso si conferma la bontà della scelta di fare azioni specifiche su Roma e l’importanza della presenza della troupe della fiction di Don Matteo a Spoleto. L’ambientazione a Spoleto della fiction, infatti, non è la panacea di ogni male, né deve stravolgere l’identità della Città, ma certamente può avere un considerevole impatto sulla popolarità della città e proprio su quel turismo delle famiglie e del fine settimana che i dati, appunto, ci dicono sta accrescendo il suo valore. L’Amministrazione, quindi, conferma tutta la sua attenzione ed il suo sostegno (in servizi, in spazi, in contributo economico) alla presenza a Spoleto di Don Matteo e ne riconosce il valore promozionale; si tratta certamente di un importante successo del nostro territorio reso possibile dalla sinergia tra tanti soggetti che hanno svolto bene il proprio ruolo:ancora una volta si conferma come l’unità sia il migliore fattore di successo. Sempre in questo contesto viene dato maggiore risalto ai valori e alle presenze francescane del nostro territorio, di inestimabile valore e capaci di suscitare attenzione e richiamo di una componente già oggi rilevantissima del turismo umbro e, con l’elezione di Papa Francesco e del suo viaggio ad Assisi, da tutti ritenuta in forte crescita, al punto da far prevedere una modificazione dei flussi internazionali verso la nostra regione (ovviamente accrescendo quelli dal Sud America e, in particolare, dall’Argentina). Per quanto riguarda le azioni sul mercato internazionale, punto di riferimento sono i gemellaggi in atto e, in particolare, quelli più attivi, meglio descritti nel paragrafo dedicato ai rapporti internazionale; gli USA e la Gran Bretagna si confermano come i principali mercati esteri. Viene ribadita l’importanza della sinergia con le nostre grandi istituzioni culturali (Festival e Lirico Sperimentale), la cui attività ha un naturale valore di promozione integrata. 96 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Più in generale si conferma la scelta dell’integrazione con le attività condotte dalle altre istituzioni locali, regionali e nazionali (prime fra tutte la Regione e la Fondazione Festival dei Due Mondi) e dalle associazioni di categoria, non solo di quelle prettamente turistiche, coerentemente con i principi della promozione integrata. Si è già detto della proficua collaborazione con il consorzio ConSpoleto, insieme al quale quest’anno viene riservata una specifica attenzione ai workshop, mentre, per quanto riguarda la partecipazione alle fiere, si tratta di operare una selezione rapportata alle risorse disponibili. Un settore a cui dare maggiore attenzione è quello della promozione/comunicazione tramite web e social network; si tratta di una scelta che trova rispondenza nel piano regionale e che deriva sia dalla sua crescente importanza che dall’accessibilità dei costi; in particolare si punta ad attivare una collaborazione con il Festival e la Regione incentrata sull’attività di blogger specializzati sui temi viaggi/vacanza e cultura con l’obiettivo di avviare, sulla base dell’esperienza assistita durante il periodo del Festival, un’azione gestita in proprio, a titolo sperimentale. Ancora in adesione alle linee d’indirizzo regionali, si conferma l’attenzione verso il “turismo verde”(escursionismo e trekking, itinerari della fede, cicloturismo); la Spoleto-Norcia, la pista ciclabile, il sentiero degli ulivi, la rete della sentieristica che da Spoleto si dirige in Valnerina ed oltre, i trekking tematici, anche di carattere urbano sono i punti di forza che vanno valorizzati. Si conferma l’attenzione verso il turismo congressuale e la sua capacità di destagionalizzare le presenze e di richiamare turisti con una buona capacità di spesa. Come già accennato nel capitolo delle politiche culturali, le difficoltà finanziarie hanno ritardato l’esecuzione dei lavori sia nel complesso di San Nicolò che nella Rocca albornoziana, dove, tuttora, non è possibile dare una definizione definitiva degli interventi e delle caratteristiche che gli spazi acquisiranno. Inevitabilmente tali slittamenti dei tempi si ripercuotono sulle attività promozionali, anche se si conferma la scelta dell’Amministrazione di arrivare all’affidamento ad un soggetto privato della gestione del San Nicolò e ad un soggetto unitario quella della Rocca. Ancora una volta la sinergia e la costruzione di una rete pubblico-privato sono la premessa indispensabile allo sviluppo di questo comparto che, unito ed affiancato alla ricchezza del patrimonio monumentale-artistico, culturale, delle manifestazioni e del paesaggio e alla genuina qualità dell’offerta enogastronomica, completerebbe l’offerta turistica della città e ne accrescerebbe i fattori di successo Informazione e accoglienza Si è già detto della centralità di queste attività, su cui, peraltro, l’amministrazione comunale ha una competenza più diretta, senza però dimenticare il ragionamento sull’accoglienza di sistema, già illustrato. Le rilevazioni sul campo confermano il gradimento del servizio, sia in termini di professionalità e competenze specifiche, sia in termini di disponibilità e cortesia: si tratta di un traguardo piuttosto consolidato, ma non scontato di cui l’Amministrazione è orgogliosa, pur senza rinunciare alle doverose sollecitazioni per il miglioramento. Alcune indicazioni sull’attività specifica sono state già date nel paragrafo “considerazioni generali”; qui si ribadisce l’intervento sugli uffici dello IAT, per i quali, ultimati nel primo semestre gli interventi di ristrutturazione, è previsto nel secondo semestre l’avvio della gara per il rinnovamento degli arredi e delle attrezzature e la dotazione di una area di libero accesso ad internet senza fili, riservata ai servizi turistici (free wi-fi area); il miglioramento dei contenuti internet, di pari passo al rinnovamento del sito del Comune, e una più forte attenzione ai social media; nel primo semestre è prevista l’istallazione della nuova segnaletica alberghiera e turistico-pedonale e nel secondo la gara per la sua implementazione con i punti di accesso a contenuti web e applicazioni specifiche che riuniranno in un unico contenitore le informazioni turistiche, quelle commerciali, quelle culturali, quelle sportive, quelle di servizio e così via. Confermando l’ampiezza dell’orario praticato e grazie alla nuova articolazione degli spazi, si punta ad affermare lo IAT quale ufficio della città, in modo che sia, da un lato, punto di riferimento per i turisti, per gli operatori del settore e i residenti, e, dall’altro, luogo di analisi, di raccolta e di produzione di stimoli e proposte. Con questo spirito, in collaborazione con il Servizio Cultura, si intende proporre la realizzazione di specifiche iniziative dedicate alla conoscenza del territorio e delle sue eccellenze storico-artistiche, rivolte alla pluralità degli operatori del turismo e del commercio; accanto a ciò si sta progettando realizzazione di una news letter per diffondere tra gli operatori le informazioni di settore (statistiche, avvisi, norme, considerazioni programmatiche, ecc.), utili a soddisfare il diritto all’informazione e ad orientare le scelte che ciascuno vorrà, poi, liberamente adottare. Nei limiti delle risorse disponibili e delle somme residue del Piano di Marketing Urbano, continuerà l’azione di rinnovamento anche dei prodotti informativi tradizionali, cartacei. Statistica e Vigilanza 97 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Si tratta di funzioni istituzionali per le quali si confermano modalità ed obiettivi degli anni scorsi. L’Amministrazione porta avanti tali attività con rigore e attenzione. La statistica, oltre a contribuire all’alimentazione dell’osservatorio regionale, costituisce uno strumento fondamentale di conoscenza e di analisi che, come già detto, si punta a diffondere maggiormente e a farne oggetto di confronto costante con gli operatori del settore. La vigilanza viene svolta senza nessun atteggiamento “repressivo”, ma con la ferma convinzione che le regole aiutano il mercato a funzionare bene e la loro osservanza è garanzia e strumento migliorativo della qualità dell’accoglienza e della tutela del turista. Come di consueto l’attività sarà svolta in sinergia con il Comando della Polizia Municipale e con i competenti uffici dello sviluppo economico, della ASL e della Regione Umbria. Con l’obiettivo specifico di valorizzazione la qualità dell’accoglienza, continuerà l’azione di controllo delle strutture alberghiere dell’intero territorio comunale e del servizio taxi, per cui, con il confronto ed il coinvolgimento dei tassisti e degli operatori turistici, si punta ad una riorganizzazione sistematica del servizio, che in questi anni non è stato scevro di critiche e lamentele. Relazioni internazionali L’endemica scarsità di fondi riservati a questa attività non può certo essere modificata in questo contesto di crisi economico-finanziaria; ciò nondimeno si continua a lavorare per implementare almeno la qualità dei rapporti di gemellaggio esistenti, valorizzandone gli aspetti di promozione e scambio culturale, educativo, formativo e commerciale. Con questo fine, nel primo semestre, è previsto lo svolgimento di una gara per individuare, in forma stabile e pluriennale, un partner con cui gestire e meglio organizzare le iniziative promo-commerciali proposteci dalle città gemelle e per migliorare la nostre proposte ad esse nello stesso settore. Si tratta di un’attività che, pur nella sua limitatezza, può avere interessanti sviluppi e può sostenere un percorso di internazionalizzazione delle imprese del territorio che continua ad essere uno degli obiettivi qualificanti delle azioni dell’Amministrazione e a cui questo ufficio può contribuire per la sua parte. Nella seconda parte dell’anno è prevista la costituzione del Comitato per la gestione del gemellaggio con Charleston, in forma speculare a quanto già è stato fatto in quella città, con l’obiettivo di individuare alcune azioni specifiche, legate soprattutto alla cultura e agli scambi educativo-formativi. Si segue con grande attenzione la possibilità di realizzare un accordo con il loro College, finalizzato alla realizzazione costante e continuativa di corsi di studio nella nostra città. Si conferma la disponibilità e la collaborazione per favorire le forme di scambi turistico-formativi e le attività di summer-school, realizzate da soggetti stranieri a Spoleto, riconoscendone non solo il valore culturale, ma anche economico. Resta immutata l’attenzione e la disponibilità a fornire supporto in servizi e risorse umane alle iniziative che in questo settore dovessero essere proposte dalle associazioni di categoria, dai soggetti economici del territorio e dalle nostre principali istituzioni culturali (Festival dei Due Mondi, Teatro Lirico Sperimentale, ecc.). 98 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 8 – VIABILITA’ E TRASPORTI Responsabili: Vincenzo Russo, Massimo Coccetta Descrizione del programma Il Programma VIABILITA’ E TRASPORTI comprende le attività connesse alla funzione 08 del bilancio di previsione. In particolare, sono ricomprese in esso le attività riferite ai servizi quali viabilità, circolazione stradale, illuminazione pubblica, trasporti pubblici e servizi connessi. Il programma è volto a migliorare la rete viaria dell’Ente attraverso interventi predittivi di manutenzione ordinaria e straordinaria, senza trascurare una attenta pianificazione stradale del territorio, compatibile con gli strumenti urbanistici. Il programma comprende anche il miglioramento della rete dei trasporti. Completamento progetto della Mobilità Alternativa Capitolo a parte il completamento del progetto della Mobilità Alternativa, che rispetto all’attività di controllo verso il soggetto attuatore (Umbria TPL), assorbe un notevolissimo impegno, data anche la complessità della situazione dei lavori e dei rapporti tra Umbria Tpl e l’impresa esecutrice dei lavori; per la fine dell’anno è ragionevole prevedere la conclusione dei lavori del cosiddetto primo stralcio originario, mentre per le sue diramazioni successive: uscite del Teatro Nuovo e Palazzo Leoncilli, le previsioni di fine lavori rimandano alla fine del primo semestre 2014. Inoltre, per l’anno 2013, è prevista l’aggiudicazione dei lavori del progetto di Permeabilità urbana la cui gara è in corso e potrà concludersi solo dopo che la Regione dell’Umbria avrà data l’autorizzazione definitiva all’utilizzo delle economie sui diversi progetti del PUC2 per il cofinanziamento del progetto in questione. Piano di razionalizzazione del TPRL del breve periodo – anno 2013 La razionalizzazione della rete è avvenua nel mese di giugno con la delibera di giunta comunale n° 142 del 7 giugno 2013 dando attuazione alla alla prima parte del piano di razionalizzazione del trasporto pubblico urbano avviato dal Comune di Spoleto nel 2011 mediante la commissione dell’attività di ricerca alla società SINTAGMA SRL. Il piano si è concretizzato attraverso l’analisi dello stato attuale del servizio attraverso la predisposizione di una campagna rilievi finalizzata a monitorare le modalità di utilizzo del sistema corrente del T.P.L., per arrivare poi alla definizione di ipotesi di riconfigurazione articolate su due livelli: una serie di interventi da proporre nel breve periodo (cosa fatta nel 2013), ed un quadro di progetto più complesso da attuare nel medio e lungo periodo. Il piano 2013 (breve periodo) è stato anche oggetto di confronto con il concessionario del servizio - TPL Mobilità s.c.a.r.l. – che ha portato ad una rimodulazione e ristrutturazione dei servizi di breve e medio periodo elaborato in base alle linee guida tracciate dalla “proposta comunale” con la variante di mantenere gli attuali assetti dei capolinea della città (Piazza Vittoria e Piazza Carducci), in conseguenza del mancato completamento del 1° stralcio della Mobilità Altern ativa. Più in particolare la formulazione del Piano 2013 (di breve periodo) ha considerato principalmente, in base alla tipologia dei servizi, le seguenti priorità di intervento salvaguardando i servizi minimi e mantenendoli anche in quelle zone territoriali a debole densità abitativa: o I servizi festivi; o I servizi nel periodo non scolastico; o I servizi di alcune corse scarsamente utilizzate e con alternative di trasporto; o I servizi notturni; o I servizi feriali nelle fasce non di punta. Il piano di rimodulazione delle percorrenze contrattuali è studiato nel più ampio progetto di revisione previsto nell’ambito del Bacino di traffico n°2 ed ha previs to una riduzione chilometrica per il solo Comune di Spoleto di 180.000 km sulle attuali percorrenze chilometriche in costanza di programma di esercizio vigente fino al 9 giugno, mentre su base annua la riduzione delle percorrenze sarà pari a circa 340.000 km. 99 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 9 – GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE Responsabili: Vincenzo Russo, Giuliano Maria Mastroforti, Massimo Coccetta, Antonella Quondam Girolamo, Angelo Cerquiglini (fino al 25/06/13) Descrizione del programma Il Programma GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE comprende le attività connesse alla funzione 09 del bilancio di previsione. In particolare, sono ricomprese in esso le attività riferite ai servizi: urbanistica e gestione del territorio; edilizia residenziale pubblica; protezione civile; servizio idrico integrato; smaltimento rifiuti; parchi e servizi per la tutela ambientale. Le attività previste sono tutte volte a rispondere alle esigenze della collettività attraverso la pianificazione e la fornitura di servizi che siano in grado di ridisegnare l’assetto dell’amministrazione comunale. Obiettivi principali del programma sono: realizzare un’attenta e corretta politica urbanistica e garantire un adeguato livello di servizi in termini sia di economicità che di qualità degli stessi. PIANIFICAZIONE URBANISTICA: i macro obiettivi che si individuano per l’ anno 2013 si pongono in coerenza ed in continuità con l’attività svolta nell’ anno 2012, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione della strumentazione di governo del territorio, sia generale che attuativa. 1.1. Il Piano Regolatore Generale, che ha iniziato la sua fase di attuazione, sia nella sua parte Strutturale che in quella del primo Piano Operativo, è stato considerato un fondamentale punto di arrivo e di conseguimento di un obiettivo strategico, che ha concluso un iter che ha impegnato la precedente Amministrazione, ma anche un punto di partenza per attuare tutte le scelte che sono in esso contenute e prefigurate. Il Piano infatti, specialmente nella sua parte Strutturale, ha creato le condizioni per l’equilibrato sviluppo ed utilizzo del territorio, nel rispetto del quadro di vincoli e tutela dell’ambiente, indicando anche gli strumenti – alcuni dei quali innovativi nel panorama urbanistico regionale e nazionale- che ne possono consentire l’attuazione. Questo aspetto ha trovato spazio nel contenuto del PRG – Parte Operativa-, con alcune modalità attuative, quali la perequazione e la premialità, proposte per alcuni interventi. Dalla data di approvazione del vigente P.R.G. ad oggi sono pervenute all’Amministrazione comunale delle proposte di variante al vigente P.R.G. – Parte Strutturale intese ad ottenere una modifica alla zonizzazione delle varie aree. C’è da dire però che l’impostazione del Piano, sia per il dimensionamento che per le mutate condizioni socio-economiche che nel frattempo si sono create, contiene delle scelte, sia pianificatorie che infrastrutturali, che risentono del tempo trascorso, considerando che il PRG stesso, nella sua Parte Strutturale, è stato impostato e progettato nelle sue linee-guida ormai undici anni fa. La stessa scelta di aver approvato un Piano Operativo che ha reso possibili ed attuabili tutte le previsioni del Piano Strutturale ha messo alcuni cittadini, alla luce della crisi del settore edilizio e della mutata disciplina dell’ IMU sui terreni edificabili, in grave difficoltà economica e la Direzione P.U.T. ha ricevuto numerose richieste di “retrocedere” in agricolo aree al momento edificabili, sia residenziali che destinate a servizi o ad attività produttive poiché non oggetto di specifico interesse. L’ Amministrazione ha quindi espresso la volontà di procedere ad una revisione del PRG, in chiave riduttiva, nella sua Parte Strutturale, in particolar modo per ridurre il consumo di suolo L’ attività della Direzione PUT dovrà quindi, con un impegno biennale negli anni 2013 e 2014, incentrarsi nella predisposizione di una Variante Generale al PRG, Parte Strutturale, a cui seguirà la redazione di un nuovo Piano Operativo. Dovrà quindi essere nuovamente costituito l’ Ufficio del Piano, riprendendo lo schema interdirezionale della precedente esperienza che ha dimostrato la sua validità, ed il necessario supporto tecnico-scientifico sarà fornito dall’ Università di Perugia, Facoltà di Ingegneria, tramite i Dipartimenti DICA (Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale ) ed il Laboratorio di Progettazione Urbanistica. E’ stata quindi stipulata una apposita Convenzione tra il Comune di Spoleto e l’ Università degli Studi di Perugia. Le risorse economiche saranno a carico del bilancio della Direzione PUT. 100 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Nell’anno 2013 quindi la Direzione PUT sarà impegnata in questo fondamentale tema, anche con la coprogettazione di alcune specifiche attuazioni territoriali . Nella relazione del Sindaco del Comune di Spoleto, allegata al Bilancio di Previsione 2012 approvato con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 27 del 28 giugno 2012, relativamente al Piano Regolatore Generale è stata evidenziata la necessità, di una Variante in riduzione della Parte Strutturale. Conseguentemente, negli obiettivi della Direzione PUT è stato previsto di iniziare tale attività per verificare lo stato di attuazione del P.R.G. – Parte Strutturale al fine di adeguare lo stesso alle nuove leggi e per una diminuzione delle aree edificabili. A tale proposito entro l’anno 2013 si procederà : a) alla costituzione di una struttura politico-amministrativa e tecnica che curerà l’iter della variante del Piano Regolatore Generale – Parte Strutturale; b) ad affidare all’Università di Perugia l’incarico di consulenza tecnico-scientifica finalizzata alla redazione della variante generale del vigente P.R.G. – Parte Strutturale. c) nella redazione del quadro conoscitivo sistema delle conoscenze e delle valutazioni stato di attuazione del vigente PRG, art. 8 LR 11/05; Poiché la decisione del Consiglio di Stato in merito alla validità del PRG è stata trattenuta in decisione dal giorno 14 maggio 2013, e siamo tuttora in attesa della pubblicazione della sentenza, da questa data si è potuto provvedere soltanto, tramite la stipula dell’apposita convenzione con la Università di Perugia (sopra descritta), ad effettuare gli studi e le analisi preliminari e propedeutiche alla variante in riduzione del PRG che si conferma l’obiettivo da perseguire per il 2014 unitamente alla applicazione al territorio del Comune di Spoleto, del nuovo PAI - Piano di Assetto Idrogeologico, che pone nuovi e più stringenti vincoli di tutela . Si può comunque sin d’ora affermare che, alla luce degli studi in nostro possesso il Piano nelle sue previsioni risulta attuato solo in minima parte dando ancora più forza alla ipotesi di un suo ripensamento in senso riduttivo in termini di consumo di suolo. Nel caso in cui la sentenza pervenisse prima della fine dell’anno e fosse del tutto favorevole, l’amministrazione è in grado di avviare le procedure per avanzare una proposta di variante orientata nella direzione descritta da sottoporre all’attenzione e alla condivisione della comunità locale. L’applicazione dell’ IMU su aree pianificate è stata una diretta conseguenza dell’entrata a regime del nuovo strumento urbanistico. Tale attività dovrà continuare ad essere gestita con criteri di assoluta obiettività e certezza, poiché va ad incidere concretamente negli interessi dei cittadini. Questo vale in particolare modo per ciò che riguarda la stima e valutazione delle aree pianificate, che sono suscettibili di valori fondiari maggiori di quelli agricoli. La Direzione PUT ha fornito le stime funzionali ad una corretta imposizione tributaria , e continuerà ad aggiornare le valutazioni a seguito della evoluzione degli strumenti urbanistici generali, operativi ed attuativi. 1.2. Il progetto Toponomastica e Numerazione Civica, oltre a tendere ad una razionalizzazione dell’ impianto viario e dell’ onomastica del territorio comunale, consentirà, con la sua prosecuzione, di individuare tutte quelle situazioni che, inserite nella rete ecografica comunale, non siano pienamente rispondenti alla disciplina abilitativa , e quindi permetterà di rilevare eventuali abusi. L’attività per l’anno 2013 si pone quindi in continuità con quanto espletato nell’ anno 2012. 1.3. L’ attività ordinaria della Direzione per il rilascio delle Autorizzazioni Paesaggistiche, dei Permessi di Costruire il controllo delle SCIA, ed il rilascio delle varie certificazioni, fra le quali quelle relative alle Idoneità abitative, in attuazione della nuova normativa regionale, ed ora a regime, si espleta in stretto contatto con i vari servizi della Direzione, PUAT- SUE – SUAP, e con la Commissione per la Qualità architettonica, al fine di ottimizzare sia i tempi che i contenuti di questa funzione . A tale proposito verrà aggiornato costantemente il sito informatico, con riportata tutta la modulistica, i procedimenti, ed i Piani Attuativi in tutte le loro fasi di adozione, approvazione e pubblicazione. Inoltre verrà incrementato, concordemente con il Comando PM -Ispettorato Edilizio-, il controllo della regolarità delle pratiche relative alle richieste di Agibilità con la verifica delle dichiarazioni fine lavori e la eventuale richiesta agli interessati di quanto dovuto a titolo sanzionatorio. 1.4. Il Regolamento Edilizio, è il necessario complemento degli Strumenti Urbanistici generali ed attuativi, e vedrà la sua definitiva approvazione entro il secondo semestre del 2013. Successivamente comporterà la costituzione di un gruppo di lavoro interdirezionale per definire anche i criteri di riconoscimento delle 101 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 premialità in termini di SUC (superficie utile coperta) e di IMU per gli interventi che avranno determinate caratteristiche, oltre alle agevolazioni riservate agli interventi rivolti alla sostenibilità energetica. 1.5. Il Progetto SUAPE. In base alla Legge Regionale n. 8 del 16/09/2011 “Semplificazione amministrativa e normativa dell'ordinamento regionale e degli Enti Locali territoriali”, in particolare il Capo III “Sviluppo dell'Amministrazione Digitale” e alla D.G.R. n. 878 del 16/07/2012 con la quale sono state adottate le Linee Guida per lo sviluppo dell'Amministrazione Digitale in Umbria ed il conseguente Programma degli Interventi per l'attuazione della semplificazione e digitalizzazione delle Amministrazioni Comunali in Umbria, secondo quanto previsto dal Capo III della L.R. n. 8/2011, Il S.I.R. Umbria ha pubblicato sul suo sito istituzionale l “Avviso non competitivo per il finanziamento ai comuni di progetti di trasformazione organizzativa per l'attivazione dei servizi del SUAPE” .L’Avviso favorisce la partecipazione di Enti appartenenti alla stessa “Dimensione territoriale ottimale ed omogenea” (ambiti individuati, come da l.r. n.18/2011, nella D.G.R. n.1040 del 03/09/2012) ad un unico progetto con un unico comune coordinatore che preveda attività svolte nei singoli comuni e che portino all'attivazione dei servizi SUAPE completamente dematerializzati in ognuno dei singoli comuni partecipanti. Il programma di interventi, si svilupperà in tre passi fondamentali: • Attività trasversale di affiancamento della Regione su piattaforme/servizi ICT esistenti ed in esercizio (già messi a disposizione di tutti gli Enti in quanto abilitanti per accompagnare le trasformazioni organizzative degli Enti), inclusa la messa a disposizione da parte della Regione delle "Linee di funzionamento", fissate come riferimento vincolante per tutti gli Enti (linee che riguarderanno unicamente i processi operativi in ottica di amministrazione digitale e non riguarderanno gli autonomi modelli organizzativi di Enti ed Unioni e/o la strutturazione dei modelli giuridici delle Unioni speciali ex l.r.n.18/2011, ecc); • Costituzione tramite avviso non competitivo dei partenariati progettuali dei Comuni ed assegnazione dei finanziamenti dal Fondo regionale ex art.18 l.r. n.8/2011; • Progettazione esecutiva ed attuazione dei progetti di trasformazione organizzativa da parte dei Comuni, per l'attivazione in completa dematerializzazione dei servizi SUAPE (Attività produttive ed Edilizia) che costituirà anche esperienza propedeutica alla successiva digitalizzazione di tutti gli altri servizi e al passaggio ”dai documenti ai dati”. Ogni partenariato deve individuare un comune “capofila” che sarà responsabile dell'attuazione del complesso di tutto il progetto e della rendicontazione per conto di tutti i comuni partecipanti. Nel caso si presentino più partenariati all'interno di una stessa DTOO, verrà ammesso solo quello con il maggior numero di abitanti. Il Comune di Spoleto, essendo in possesso dei requisiti tecnici e organizzativi richiesti da suddetto avviso intende parteciparvi proponendosi come Ente capofila di un partenariato di Enti appartenenti alla stessa “Dimensione territoriale ottimale ed omogenea” (ambiti individuati, come da l.r. n.18/2011, nella D.G.R. n.1040 del 03/09/2012). Pertanto con prot. 4352/2013 ha inviato per mezzo PEC a tutti gli Enti alla stessa “Dimensione territoriale ottimale ed omogenea” la richiesta di partecipazione al suddetto avviso, attraverso un partenariato che prevedesse il Comune di Spoleto come Ente capofila in modo tale da presentare la domanda entro il mese di settembre e successivamente attivare il progetto al fine di attuarlo entro l’anno 2014. PROTEZIONE CIVILE La responsabilità di questa funzione fa capo alla Direzione PMS. In linea con le previsione normative della Legge n.142/90 ed anticipando le successive riforme improntate al principio di sussidiarietà, la Legge n.225/92 mette in prima fila l'azione e l'operatività del Comune e del Sindaco. All'art. 15 il Sindaco è definito autorità locale di protezione civile; egli, in quanto organo esponenziale degli interessi della collettività che rappresenta, ha il compito prioritario della salvaguardia della popolazione e della tutela del territorio di propria competenza ed in caso di emergenza è chiamato a fornire servizi immediati di assistenza e soccorso alla popolazione colpita. La Protezione Civile è un'attività che richiede il concorso di più componenti e strutture operative, istituzionali e volontarie, a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, che mirano ad assicurare, per quanto di rispettiva competenza, la previsione, la prevenzione, la pianificazione, il soccorso ed il superamento delle emergenze. In passato l'attività della Protezione Civile consisteva essenzialmente nell'azione di soccorso in favore delle popolazioni colpite da calamità; attualmente è vista in funzione della necessità di dare incisivo risalto all'attività di previsione e di prevenzione dei disastri naturali o connessi con l'attività dell'uomo, oltre 102 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 all'organizzazione dei soccorsi (su queste linee si articola la Legge n. 225/92). Oggi la Protezione Civile è un "servizio nazionale" organizzato su quattro livelli di competenza e responsabilità, immaginati per individuare tutte le soluzioni per i diversi problemi. Il primo livello è quello comunale: il Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile nel Comune, la più vicina al cittadino, ed ha la responsabilità di vigilare ed affrontare, con le risorse e gli uomini di cui dispone, i primi momenti di difficoltà o le situazioni molto localizzate. Se il Comune non può affrontare da solo l'emergenza, intervengono la Provincia e gli Uffici territoriali del Governo, cioè le Prefetture, e quindi la Regione, che attivano in favore delle aree colpite da calamità tutto il potenziale di intervento di cui dispongono. Nel caso delle situazioni più gravi e generalizzate subentra il livello nazionale: la responsabilità dell'intervento viene assunta in tal caso direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che opera tramite il Dipartimento della Protezione Civile. La Protezione Civile, a ciascun livello, impiega per le diverse esigenze tutte le risorse delle strutture locali e centrali: fanno parte del Servizio Nazionale tutti i corpi organizzati dello Stato, dai Vigili del Fuoco alle Forze dell'Ordine, dalle Forze Armate al Corpo Forestale, dalla Polizia Municipale alla Croce Rossa, da tutta la comunità scientifica al Soccorso Alpino, dalle strutture del Servizio sanitario al personale ed ai mezzi del "118". Un ruolo di particolare importanza hanno assunto le Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile, cresciute in ogni regione del Paese sia in numero che in termini di capacità operativa e di specializzazione. • Aree di emergenza L’individuazione di tali aree di emergenza costituisce una fase importante della prevenzione. Si attua in sede di pianificazione, per evitare che la popolazione si raduni in aree a rischio (ad esempio per pericolo di crolli) nonché per facilitare le operazioni dei soccorritori. Le aree di emergenza sono così classificate: • Aree d’Ammassamento, sono quelle aree ricettive nelle quali fare affluire i materiali, i mezzi e gli uomini che intervengono nelle operazioni di soccorso. A tale scopo è stata individuata un’area di dimensioni sufficienti per accogliere almeno una tendopoli per 500 persone e per servizi campali;l’area è facilmente raggiungibile anche da mezzi di grandi dimensioni; nelle vicinanze di risorse idriche facilmente collegabili e di cabine elettriche; non è soggetta ad inondazioni o dissesti idrogeologici o a grave rischio di interruzione dei servizi e delle infrastrutture primarie. Aree di Accoglienza Scoperte, sono quelle aree da destinare a tendopoli, roulottopoli o a • insediamenti abitativi di emergenza (containers) in grado di assicurare un ricovero di media e lunga durata per coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione. Queste sono state individuate su tutto il territorio comunale, hanno dimensioni sufficientemente ampie,facilità di allacci la rete elettrica, idrica e fognaria; vie di accesso, presenza di aree adiacenti, quali parcheggi, idonee all’eventuale ampliamento e assenza di condizioni di situazioni di criticità ambientali. Si tratta pertanto di aree adibite ad altre funzioni in tempi normali (zone sportive, spazi fieristici, verdi attrezzati) già fornite, in tutto o in parte, delle infrastrutture primarie. • Aree di Accoglienza Coperte, sono quelle strutture presenti sul territorio che possono essere immediatamente disponibili per assicurare un ricovero coperto di breve e media durata per coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione. Sono alberghi, centri sportivi, strutture militari, C. Edil. pubblici temporaneamente non utilizzati, campeggi, C. Edil. destinati al culto, ecc. In fase di pianificazione dettagliata saranno individuate le procedure di accesso all’utilizzo di dette strutture anche attraverso accordi o convenzioni. Il responsabile della funzione “Assistenza alla popolazione” dovrà “in tempo di pace” mantenere aggiornate informazioni relative a tali strutture quali disponibilità di posti letto e stato dell'opera e, in emergenza, assicurare l’approvvigionamento dei materiali necessari per allestire presso tali strutture centri di accoglienza nonché avere sempre un quadro del numero di persone ospitate. Tale censimento fornirà sempre un quadro dello stato di occupazione delle abitazioni nel proprio territorio comunale e l'eventuale presenza di seconde case o abitazioni non occupate. Di tali edifici è importante conoscere anche il grado di vulnerabilità. Aree di Attesa ovvero quei punti di raccolta della popolazione ove le persone possono essere • tempestivamente assistite e informate al verificarsi di un evento calamitoso. L’individuazione di tali zone e della viabilità da percorrere in sicurezza per raggiungerle, è stata effettuata in fase di pianificazione per evitare che la popolazione si raduni in aree a rischio. Tenendo conto che i cittadini già in tempi di normalità 103 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 dovrebbero conoscere la disposizione di tali aree e la viabilità da percorrere, si sta predisponendo la tabellazione delle predette aree, nonché ad informare la popolazione. In fase di emergenza, sarà compito del responsabile della Funzione “Assistenza alla popolazione” inviare personale che, attraverso un sistema di segnalazione codificato (dispositivi acustici su mezzi mobili, campane, ecc.), indichi alla popolazione l’attivazione della fase di allerta a cui corrisponde l’evacuazione dalle zone a rischio. A tale scopo sono state individuate: piazze, slarghi, parcheggi, verdi attrezzati, campi sportivi, spazi pubblici o privati ritenuti idonei. In tali aree la popolazione riceverà, in attesa dell'allestimento delle aree di ricovero, le prime informazioni sull'evento e i primi generi di conforto. 2. FORMAZIONE 2.1. Educazione ai bambini Attraverso il progetto “Alla larga dai pericoli” abbiamo inteso sviluppare la cultura della Protezione Civile a partire dalla scuola dell’infanzia; durante l’anno scolastico saranno raggiunti oltre 1200 bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie. Con questo progetto intendiamo sviluppare l’idea di autotutela e di incolumità della persona a partire dal singolo. In accordo con la Regione Umbria e, grazie alla collaborazione delle Associazioni di volontariato di Protezione Civile raggiungeremo oltre 60 classi su tutto il territorio comunale. Il progetto ha come obiettivo l’innalzamento del livello di consapevolezza della popolazione sui temi della sicurezza legata a diversi fattori di rischio. Attraverso i bambini vogliamo formare i “nuovi” cittadini e metterli in condizione di fronteggiare i pericoli. Inoltre, attraverso i più piccoli contiamo di raggiungere i più grandi, le famiglie e la comunità. 2.2. Informazione alla popolazione adulta Le numerose criticità – sia a livello nazionale, sia locale – hanno evidenziato che la comunicazione nei confronti della popolazione in situazioni di emergenza si rivela il punto cruciale attraverso cui possono essere gestiti in maniera efficace gli interventi di protezione civile. Partendo da queste considerazioni l’Ufficio comunale ha previsto un piano di informazione rivolto a tutta la popolazione del territorio comunale. Risulta, infatti doveroso, in una logica di assoluta trasparenza, informare la popolazione sui rischi del territorio evitando al contempo inutili allarmismi o diffondere alla cittadinanza dei timori infondati. In questa ottica, verranno distribuiti a tutte le famiglie degli opuscoli informati. Ogni cittadino potrà conoscere i rischi del territorio, le principali norme di comportamento da tenere in caso di pericolo e, soprattutto conoscere le aree di attesa, dove la popolazione riceverà le prime informazioni sull'evento e i primi generi di conforto, precedentemente dell'allestimento delle aree di ricovero. Le aree di attesa della popolazione saranno utilizzate per un periodo di tempo compreso tra poche ore e qualche giorno. 2.3. Volontariato Fornire una puntuale e continua formazione all’interno del volontariato affinché donne e uomini della protezione civile siano solidali per una cittadinanza attiva; costruire insieme uno strumento che dia riferimenti chiari, leggibili dall’esterno e perciò capaci di far percepire la storia e la dignità del volontariato. Concertare strategie operative tra forze diverse per accrescendo competenze e aspettative, al fine di raggiungere un obiettivo fondamentale: la solidarietà senza il vincolo dell’obbligatorietà. 3. VOLONTARI 3.1. Associazioni/gruppi La crescita del volontariato di Protezione civile è in continua salutare espansione su tutto il territorio nazionale, compreso il nostro comune. Dal terremoto che colpì l’Umbria e le Marche, senza parlare del terremoto dell’Abruzzo, è sempre cresciuto il senso civico; accanto ai volontari radioamatori, ci sono sempre nuove e più specializzate associazioni. L'obiettivo condiviso da tutto il volontariato è creare in ogni territorio un servizio di pronta risposta in caso d’emergenza, in grado di operare immediatamente, integrandosi con gli altri livelli di intervento previsti dal sistema nazionale della Protezione Civile. All'interno delle organizzazioni di volontariato esistono tutte le professionalità della società moderna, insieme a tutti i mestieri; questo mix costituisce una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi, fondamentale soprattutto nelle grandi emergenze, quando il successo degli interventi dipende dal contributo di molte diverse specializzazioni (dai medici agli ingegneri, dagli infermieri agli elettricisti, dai cuochi a i falegnami). Sebbene l'opera del volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari lavoratori: in caso di impiego nelle attività di Protezione Civile essi non perdono la giornata, che viene rimborsata dallo Stato al datore di lavoro, pubblico e privato. Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione civile, nel suo ruolo di “custode naturale” di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, 104 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 merita un pieno riconoscimento e soprattutto un crescente sostegno pubblico per favorire le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature, e favorire la formazione, la preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività. 3.2. Coordinamento Essendo pertanto operative sul territorio comunale diverse associazioni di volontariato di Protezione Civile si rende necessario un Coordinamento Comunale, al momento non presente. L’obiettivo è creare un raccordo tra le diverse organizzazioni di Volontariato che collaborano assiduamente con l’Ufficio comunale al fine di migliorare le attività e promuove un effettivo legame e un miglior rapporto di collaborazione con tutti i gruppi di volontari. 3.3. Addestramento Attraverso attività esercitative di Protezione Civile si intendono verificare i piani di emergenza, le capacità, i mezzi e le risorse del volontariato. L’obiettivo è testare il modello di intervento, aggiornare le conoscenze del territorio e l’adeguatezza delle risorse; preparare i volontari alla gestione delle emergenze al fine di renderli minimamente autonomi nell’assistere la popolazione in caso di bisogno. 4. EMERGENZE 4.1. Procedure di emergenza Il sistema normativo di riferimento e le prassi operative ormai consolidate determinano una cronologia d’azioni che possono essere così riassunte: a) alle emergenze classificabili fra gli eventi di Protezione Civile deve far fronte in primo luogo il Comune con i propri mezzi e strutture; b) nel caso in cui la natura e la dimensione dell’evento calamitoso lo esigano, il Sindaco richiede l’intervento della Regione, del Prefetto, del Presidente della Provincia, istituzioni che cooperano per attivare in sede locale o provinciale le risorse necessarie al superamento dell’emergenza. c) qualora l’evento calamitoso assuma dimensioni o caratteristiche così rilevanti e tali da dover essere affrontati con mezzi e poteri straordinari, il Prefetto e la Regione richiedono l’intervento dello Stato attraverso la struttura del Dipartimento della Protezione Civile. In ogni caso, al verificarsi di una situazione d’emergenza, la struttura comunale di Protezione Civile addetta ogni misura necessari alla salvaguardia e all’incolumità della popolazione. Ogni evento viene fronteggiato con le risorse e i mezzi a disposizione, qualora questi non fossero sufficienti si ricorre a contributi regionali e statali. Nel corso dell’anno si stanno effettuando i sopralluoghi per la rilevazione dei danni degli ultimi terremoti che hanno colpito indirettamente il territorio comunale. Continueranno le istruttorie al fine di garantire i contributi per quei cittadini che hanno subito danni a seguito degli eventi alluvionale del 2005. L’ufficio comunale al verificarsi di qualsiasi situazione di emergenza metterà in campo ogni iniziativa e provvedimento atto alla ripresa delle normali condizioni di vita. Sarà migliorata ed implementata la sala operativa digitale al fine di garantire le comunicazioni alternative in fase di emergenza. Continueranno i test e saranno aggiornate le procedure relative. 105 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 10 – SETTORE SOCIALE Responsabili: Stefania Nichinonni Antonella Quondam Girolamo, Massimo Coccetta Descrizione del programma Il Programma SETTORE SOCIALE comprende le attività connesse alla funzione 10 del bilancio di previsione. In particolare, sono incluse in esso le attività riferite ai servizi socio-educativi quali gli asili nido ed i servizi per l’infanzia, i servizi di socializzazione, animazione e prevenzione per minori e giovani, i servizi socio-assistenziali e sociosanitari per la tutela dei minori, dei disabili, degli anziani, delle persone non autosufficienti e per il supporto alle attività di cura delle famiglie; i servizi di sostegno al reddito e per la casa, nonché gli interventi di supporto alla occupabilità e all’inserimento lavorativo, oltre al servizio necroscopico e cimiteriale, gestito dalla direzione PMS. Il programma investe dunque i principali servizi alla persona lungo tutto il corso della sua vita. Premessa LA GESTIONE DEL SETTORE SOCIALE Obiettivo generale e “mission” della Direzione rimane il perseguimento del ben-essere sociale, il mantenimento della qualità e della quantità dei servizi afferenti alla rete di promozione e protezione sociale (socio-assistenziali, socio-educativi e socio-sanitari), costruita e consolidata negli anni nel territorio, grazie ad una continua e rinnovata integrazione e condivisione delle politiche sociali in senso ampio, con tutto il tessuto comunitario, dai più alti livelli istituzionali, al terzo settore, alle singole persone e famiglie, una forte propensione all’innovazione ed alla sperimentazione di nuove modalità di intervento e di collaborazione con il territorio, finalizzata ad una sempre maggiore corrispondenza tra le politiche ed i bisogni della comunità, pur in una fase storica di grande crisi sociale ed economica, nonché di ripensamento di tutto il sistema del welfare, difficoltà alle quali si aggiunge nell’anno 2013 la definizione di un consistente disavanzo nel bilancio dell’Ente. Di seguito una breve sintesi delle attività e dei servizi a maggior rilevanza, che hanno impegnato il servizio negli ultimi tre anni: AREA MINORI Tip. Minori con proced. presso il tribunale Minori affidati al servizio sociale Minori che vivono in famiglie con disagio sociale Minori inseriti in centro diurno Minori inseriti in struttura residenziale Minori in assistenza domiciliare Minori in affido familiare Minori in adozione TOTALE minori in carico 2010 149 37 245 9 13 26 7 10 517 2011 182 40 328 10 + 8 (ampliament o estivo) 15 47 4 8 610 2012 204 23 655 11 20 49 8 4 870 AREA DISABILI Disabili adulti inseriti in centro diurno Disabili adulti in assistenza domiciliare Minori disabili in centro diurno Minori disabili con supporto socio-educativo per inserimento scolastico TOTALE disabili in carico Tip. 2010 49 32 13 32 72 2011 56 34 13 33 116 2012 65 38 28 36 153 (di cui 66 minori) Famiglie che hanno usufruito di intermediazione Interventi della Sala operativa sociale per le emergenze in orario ALTRO Tip. Famiglie che si sono rivolte ai servizi sociali Famiglie che hanno usufruito di un contributo 106 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 economico abitativa serale o festivo 2010 700 202 8 27 2011 820 227 9 18 2012 1235 422 9 14 I dati riportati evidenziano, nella crudezza dei numeri (a mero titolo di esempio evidenziamo che nel triennio 2010/2012 sono più che raddoppiati i minori che vivono in famiglie con disagio sociale e sono praticamente raddoppiate le famiglie che si sono rivolte agli uffici della cittadinanza), il disagio crescente di una comunità investita da una crisi socio-economica pesante che entra duramente nella quotidianità delle famiglie, minando i rapporti familiari e scatenando conflitti, precipitando nella precarietà persone che mai in passato avevano dovuto far ricorso al sostegno del sistema pubblico di welfare, proprio nel momento in cui lo stesso sistema deve fare i conti con una sempre più evidente carenza di risorse e strumenti di intervento. Di seguito si riporta, inoltre, al fine di meglio definire la situazione complessiva, un prospetto riepilogativo delle risorse trasferite al Comune di Spoleto, capofila della Zona sociale n. 9 dal livello nazionale e regionale, nonché delle risorse messe a disposizione del nostro Distretto sanitario per il comparto della nonautosufficienza. Il prospetto contiene anche una proiezione relativa agli anni 2013 e 2014, costruita sulla base delle informazioni attualmente in nostro possesso. SINTESI TRASFERIMENTI Politiche sociali e sociosanitarie Fondo Nazionale Politiche sociali e Fondo sociale regionale Fondo per la non autosufficienza 2007 € 1.286.481,00 € - 2008 € 1.156.932,00 € - 2009 € 1.134.055,00 € 600.277,00 2010 € 854.578,00 € 696.400,00 2011 € 605.223,00 € 760.000,00 2012 € 645.542,00 € 731.891,00 2013 € 574.732,00 € 248.270,00 2014 € 420.578,00 € 127.000,00 Lo strumento prioritario attraverso il quale coniugare le esigenze sempre più impellenti delle famiglie e le risorse disponibili, è costituito dalla programmazione territoriale condivisa, un costante lavoro di collaborazione ed integrazione con tutti settori collegati allo sviluppo della comunità locale, quali la sanità, l’educazione, le politiche abitative, la formazione, il lavoro, con il coinvolgimento dei soggetti istituzionali e sociali del territorio. Il comparto regionale del sociale è, oltretutto, ormai da anni, caratterizzato, dal punto di vista dell’impalcatura istituzionale, da grandi spinte alla riarticolazione dei rapporti tra enti locali, che non ha ancora trovato un assetto definitivo: le novità introdotte con la L. 148/2011 e dalla LR 18/2011 aprono scenari nuovi rispetto alla gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni (normativa nazionale) ed alle Unioni 107 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 speciali dei Comuni (normativa regionale) che investono direttamente anche la funzione sociale degli Enti locali. In questo ambito sarà quindi fondamentale un costante impegno istituzionale alla formalizzazione a livello territoriale di quanto previsto dalle normative, contemperato dalla estrema attenzione al mantenimento, nei nuovi assetti, delle specificità e del rispetto delle peculiarità specifiche della Zona sociale, nonché del livello di qualità e quantità proprio dell’attuale sistema integrato di servizi ed interventi sociali. Il perdurare della grave crisi economica che ha investito anche il nostro territorio, nonché la ristrettezza delle risorse disponibili (nonostante il parziale rifinanziamento del Fondo nazionale delle politiche sociali e del Fondo nazionale per la non autosufficienza), in un quadro nazionale che sta vivendo una profonda modifica, non ancora del tutto definita peraltro, dell’intero sistema di welfare, comporta anche per l’anno 2013, la necessità di continuare nell’impegno costante, avviato già dal 2011, mirato: - ad una rigorosissima ottimizzazione delle risorse; - all’attento utilizzo dei trasferimenti, anche di modesta entità, vincolati dalla regione alla sperimentazione di azioni innovative, armonizzandone la realizzazione all’interno della rete territoriale degli interventi sociali; - alla sistematica ricerca di fonti di finanziamento alternative, responsabilizzando la comunità locale a tutti i livelli; - alla compartecipazione alla spesa da parte degli utenti, in modo da tutelare i soggetti più deboli, in un’ottica di solidarietà e di responsabilità sociale comunitaria. Il frutto di tale politica, che con grande impegno l’amministrazione ha dispiegato mese per mese, su diversi tavoli e con diversi soggetti (tra cui Regione, Comuni della Zona sociale, Distretto sanitario e ASL3, cooperazione sociale, associazioni di volontariato e promozione sociale, fondazioni bancarie e istituzioni sociali, sindacati, scuole), ha reso possibile, in un panorama regionale in cui il welfare subisce anche a livello comunale tagli evidenti, mantenere invece sostanzialmente inalterato anche per il 2013 il sistema territoriale dei servizi e l’entità degli interventi che l’amministrazione, attraverso gli Uffici della Cittadinanza, mette in campo per rispondere alle difficoltà ed alle necessità della comunità cittadina. La necessità sempre più impellente, e legata oggi anche alle difficoltà finanziarie del Comune di Spoleto, di ridurre costantemente gli stanziamenti di bilancio anche nel settore sociale, rende quantitativamente sempre più rilevante il ricorso al Fondo di garanzia per le politiche sociali di Zona che annualmente viene costituito al fine di affrontare le situazioni di emergenza e di “ammortizzare” il taglio dei trasferimenti, nonché lo strutturale scollamento temporale tra la programmazione dei servizi e la definizione concreta e formale dell’importo dei trasferimenti. E’ evidente, però, che tale disponibilità, nel medio periodo, andrà progressivamente a scemare ed in assenza di chiari e sostanziali inversioni di tendenza da parte del livello nazionale, costituisce un ulteriore elemento di forte criticità per la tenuta del sistema già negli anni 2014 e 2015. In questo panorama in continuo ed incerto divenire, l’impegno dell’amministrazione, oltre nell’attento monitoraggio delle riforme in corso, è mirato all’articolazione sul territorio del Comune e della Zona sociale di quanto previsto a livello normativo rispetto: - alla rete essenziale dei servizi ed interventi territoriali integrati, con particolare attenzione alla tutela dei minori ed all’inclusione sociale delle fasce di popolazione più marginali ed a rischio, - alla gestione associata di numerosi servizi al livello di Zona sociale, - alla regolazione delle modalità di accesso alla rete dei servizi e degli interventi, consolidando e migliorando i meccanismi già introdotti di compartecipazione equa e solidale alla spesa sociale da parte dei cittadini Nel 2013 gli elementi caratterizzanti l’operatività quotidiana del Servizio Politiche sociali e sociosanitarie, rimangono, come previsto, l’attenta, condivisa e partecipata programmazione dei servizi e degli interventi; l’operare attraverso la definizione di Programmi di intervento personalizzati; la formazione continua degli operatori; il perfezionamento del sistema di valutazione integrato della non-autosufficienza; il monitoraggio e la valutazione costante dell’andamento degli interventi programmati; la costante e continua collaborazione con le strutture regionali, al fine di condividere i punti di forza e di debolezza del sistema. 108 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Un particolare banco di prova, nel 2013, è quello dell’appalto per l’individuazione del gestore della rete dei servizi socioassistenziali e socioeducativi, essendo l’attuale convenzione in scadenza il 31.12.2013. La procedura di gara è costruita nel rigoroso rispetto delle norme vigenti, ma anche con particolare attenzione alla qualità dei servizi ed alla valorizzazione di soggetti con specifica esperienza pregressa nello svolgimento di servizi analoghi a quelli oggetto dell’appalto, individuati per singola area tematica, nonché in grado di realizzare i servizi e gli interventi nelle modalità più rispondenti alle esigenze specifiche della nostra comunità locale, ai nuovi bisogni emergenti ed alle risorse realmente disponibili nel triennio 2014/2016. Estremamente importante si rivela, inoltre, alimentare e consolidare costantemente il patto territoriale di responsabilità condivise e di impegni reciproci, che vede protagonista, accanto al Comune ed alle pubbliche amministrazioni attive sul territorio, tutto il Terzo Settore, i rapporti con il quale continueranno ad essere improntati alla massima condivisione, partecipazione e coinvolgimento diretto, nonché all’obiettivo di consolidare, anche a livello gestionale, la rete territoriale dei servizi. 1. POLITICHE SOCIALI E SOCIO-SANITARIE Nel campo della programmazione delle politiche sociali, approvate le linee di indirizzo da parte della Giunta Regionale, è appena iniziato il percorso di costruzione del nuovo Piano sociale regionale, il terzo, che ci vede impegnati alla partecipazione in tutti i tavoli di lavoro costituiti dalla Regione, in materia di politiche per i minori e la famiglia, le giovani generazioni, la non-autosufficienza, la povertà e l’inclusione sociale e di governance del sistema di welfare. Nell’area socio-sanitaria ci troviamo ancora nel pieno di una transizione importante, è, infatti, pienamente in corso l’attuazione della riforma del sistema sanitario regionale. La riarticolazione funzionale sul territorio dei livelli decisionali in materia sanitaria avrà un impatto rilevante sulla programmazione e realizzazione delle politiche socio-sanitarie, un’area ad altissima integrazione tra le funzioni sociali dei Comuni e quelle sanitarie delle ASL, nella quale ricadono i servizi cardine del sistema di protezione territoriale, ossia quelli dedicati alla non-autosufficienza. Nella specifica area della non-autosufficienza, mentre la Regione sta definendo il nuovo Piano territoriale per la non-autosufficienza, continua a livello territoriale la realizzazione delle azioni previste, frutto di una consolidata e stretta integrazione tra comparto sociale e comparto sanitario e di un’attentissima utilizzazione delle risorse ancora disponibili. Tali presupposti, permettono di mantenere pressoché inalterato, ancora per il 2013, l’attuale livello di qualità e di quantità di servizi erogati. Si ribadisce qui che un grandissimo motivo di preoccupazione desta, di nuovo, la consapevolezza che l’intero sistema dei servizi ed interventi sociali e sociosanitari deve trovare solido fondamento in risorse finanziarie certe e stabili nel tempo, in un assetto istituzionale e nazionale del welfare che non può essere continuamente attraversato da riforme parziali e scoordinate. In assenza di tali elementi di certezza, finanziaria e strutturale, si prospetta per gli anni a venire la necessità di ridefinire completamente il sistema locale del welfare, con la concreta prospettiva di radicali ridimensionamenti di quello che oggi conosciamo come tale. Proprio a partire da tale consapevolezza, si moltiplicano gli sforzi e l’estrema attenzione alla ricerca di fonti di finanziamento anche alternative per il sistema dei servizi. In questo campo, si evidenzia a puro titolo di esempio, l’approvazione della candidatura di tutta la Zona sociale 9, presentata dal Comune di Spoleto capofila, alla realizzazione sul proprio territorio del progetto di assistenza domiciliare “Home Care Premium 2012”, finanziato da INPS Gestione pubblica a favore di dipendenti o pensionati pubblici iscritti alla gestione ex INPDAP, o loro familiari di primo grado non autosufficienti (minori, adulti ed anziani). Tale progetto è finanziato con il prelievo obbligatorio dello 0,35% sulle retribuzioni del personale in servizio, e consentirà nel territorio della Zona sociale n. 9 di assistere con pacchetti personalizzati di servizi (Assistenza domiciliare e di sollievo, servizi di mobilità/accompagnamento, frequenza di centri diurni) e sovvenzioni economiche almeno 50 beneficiari per la durata di un anno. Il progetto si concluderà a novembre del 2014, l’impegno dell’amministrazione, in stretto raccordo con le amministrazioni di tutti i comuni della Zona sociale è quello di garantire la realizzazione del progetto, secondo le norme individuate dal regolamento approvato dall’INPS Gestione pubblica, nonché quello di ripresentare la propria candidatura nel caso l’INPS dovesse riproporre il bando nei prossimi anni. L’approvazione del nostro progetto, permette di poter contare su un budget di 75.000,00 € annui per le spese di gestione, di 150.000,00 € per l’erogazione diretta da parte del comune di prestazioni 109 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 domiciliari ai beneficiari, ed all’erogazione diretta da parte dell’INPS agli stessi beneficiari, di ca. 200.000,00 € di contributi finalizzati all’assistenza a domicilio dei familiari non-autosufficienti. Di non minore rilevanza il fatto che la disponibilità di tali importanti risorse di provenienza esterna, ha permesso di riarticolare i progetti di assistenza già attivati con finanziamenti propri dell’Ente, o a valere sul Fondo di Zona per la non-autosufficienza,per un buon numero di famiglie beneficiarie oggi del progetto Home Care Premium 2012, e di destinare tale risorse ad altri cittadini non-autosufficienti, implementando in tal modo complessivamente il numero dei soggetti assistiti. Altro settore importante, che ci vede impegnati all’interno di una specifica ed importante azione regionale, è quello dell’accreditamento dei servizi, che vede quest’anno avviarsi la sperimentazione delle valutazioni dei servizi di assistenza domiciliare per minori, anziani e disabili. Il percorso prevede la costruzione e la sperimentazione di modelli, strumenti ed indicatori per la valutazione dei servizi, con un percorso di formazione specifica dei valutatori. Dal punto di vista operativo il referente individuato per la Zona sociale n. 9 ha già iniziato il percorso formativo e collaborato alla realizzazione dei pre-audit di valutazione, mentre il Responsabile di Zona ha garantito la sua partecipazione ai gruppi di lavoro interistituzionali costituiti a livello regionale. Politiche Attive Locali del Lavoro Viene consolidata la funzione di coordinamento e di raccordo tra la Direzione ICSSS e le altre Direzioni del Comune di Spoleto interessate alle diverse azioni di politiche attive del lavoro e rafforzata la rete dei rapporti con i soggetti pubblici e privati esterni operanti nel settore, sia a livello territoriale che sovra territoriale, con intese, accordi e protocolli d’intesa. Sul piano della collaborazione interdirezionale, viene data continuità alla collaborazione fondamentale con la PMS – Ufficio Risorse Umane e Ufficio Stampa e Comunicazione, con la Direzione SLOS, impegnata in azioni di sviluppo economico-territoriale della Città, e CUT per le attività collegate allo sviluppo turistico – territoriale della Città, come nel caso della realizzazione nel settore dei servizi turistici, culturali e dell’ambiente di stages e tirocini formativi, attivazione di borse lavoro, promozione di iniziative formative e programmi per la valorizzazione delle politiche di genere. A livello territoriale la collaborazione si sviluppa in sinergia con i principali attori del settore presenti e attivi sul nostro territorio (sportello del lavoro, associazioni datoriali e sindacali, agenzie formative, ecc.). A livello sovra territoriale si rende opportuno valorizzare l’intesa con i servizi che programmano e gestiscono gli interventi per il lavoro della Provincia di Perugia, nell’ambito di quanto previsto dalle linee programmatiche comunali e dagli indirizzi regionali, sviluppando le condizioni per l’attuazione e lo sviluppo di strumenti innovativi di politiche attive del lavoro, già attivati nelle passate annualità e che rappresentano una buona prassi per l’intero contesto provinciale e regionale, come dimostra il fatto che esse sono state riprese e adattate in altre realtà territoriali umbre (Cannara). In questo contesto vengono ulteriormente sviluppati: a) il progetto “Bonus lavoro” a favore di cittadini disoccupati, che ha dato ottimi risultati sia nella sua edizione pilota che in quella attualmente in fase di realizzazione, convogliando risorse pubbliche dell’Amministrazione comunale e private, messe a disposizione da fondazioni, associazioni, istituti di credito; b) i tirocini formativi e di orientamento al lavoro presso le strutture del Comune di Spoleto, con lo scopo di favorire l’accrescimento delle competenze dei cittadini, attraverso l’acquisizione e il potenziamento di capacità professionali spendibili nel mercato del lavoro. Il permanere e, sotto vari aspetti, l’aggravarsi di una crisi economica e occupazionale che soprattutto nella nostra Regione e nel nostro territorio non manca di far sentire i suoi effetti devastanti, con drastiche riduzioni dei livelli reddituali, anche per quei nuclei familiari che fino a pochi mesi fa vantavano condizioni di sicurezza economica, rischia di compromettere drammaticamente la tenuta del contesto comunitario e la sua stessa coesione sociale. Pur nella consapevolezza che una crisi economica e occupazionale di tale gravità e profondità, ormai inquadrabile non più in termini di fenomeno congiunturale bensì strutturale, chiama in causa l’inadeguatezza della struttura dell’intero sistema produttivo e occupazionale complessivamente inteso, l’Amministrazione 110 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 comunale intende comunque dare continuità alle iniziative e ai servizi già attivi su questo versante con particolare riferimento al Bonus Lavoro e al Servizio di Accompagnamento al Lavoro da sviluppare essenzialmente a favore delle fasce più deboli ed esposte al rischio di esclusione sociale. In questa direzione viene data la massima attenzione: - alla promozione delle attività formative sostenute con i fondi strutturali europei e legate agli attuali assi di intervento ‘Inclusione sociale’ ‘Occupabilita' e ‘Competitività’. Nell’anno 2012 sono state promosse 76 iniziative formative realizzate dalle agenzie di formazione che hanno interessato 978 persone appartenenti al territorio della zona sociale n. 9 e 7 corsi di formazione che hanno interessato 105 detenuti; - allo sviluppo di strumenti attivi di conciliazione lavoro-famiglia volti a favorire l’ingresso o la permanenza delle donne nel mondo del lavoro e lo sviluppo di competenze professionali nel lavoro di cura come la misura regionale ‘Family Help’ che ha visto la concessione, nello stesso anno 2012, di buoni lavoro INPS per il valore complessivo di 15.000 euro finalizzati alla acquisizione, da parte delle famiglie beneficiarie, della disponibilità di operatori accreditati dalla Regione per il lavoro di cura familiare; - alle diverse azioni di promozione della cultura delle pari opportunità; - alla stretta collaborazione con il servizio Informagiovani, nell’azione di diffusione delle informazioni su programmi, avvisi e chiamate riguardanti l’attuazione di politiche attive del lavoro, con particolare riferimento ai percorsi di orientamento professionale e lavorativo e ai programmi formativi rivolti alle fasce giovanili, anche con il coinvolgimento attivo della rete delle organizzazioni private e del no profit. Politiche per la casa e i redditi delle famiglie. Quanto espresso nella Relazione Previsionale e Programmatica dello scorso anno rimane di grande attualità anche per l’anno corrente, segno di una crisi economica e occupazionale che non manifesta alcun segnale di arretramento. “Le famiglie, che storicamente hanno rappresentato il punto di forza della nostra realtà sociale, nazionale e locale, soffrono in maniera evidente le conseguenze della perdurante crisi economica. Il disagio viene avvertito, oltre che dalle fasce economicamente e socialmente più deboli, anche da settori della società già in condizione di sicurezza sociale ed oggi colpite da nuove forme di fragilità e vulnerabilità. Alla perdita del lavoro, che spesso interessa più di un percettore di reddito all’interno dello stesso nucleo familiare, non infrequentemente si accompagna il rischio di perdere anche la stabilità e la sicurezza abitativa, sia che si tratti di continuare a far fronte alle incombenze di un mutuo ipotecario o di onorare le spese dei costi dell’affitto”. Secondo i dati forniti dall’assessorato Regionale alle politiche per la casa nel 2013, in Umbria, si rischia di superare la soglia dei 1.300 sfratti. Tutto ciò impone all’Amministrazione comunale il mantenimento dei livelli di aiuto consolidati, nonostante la progressiva riduzione delle risorse pubbliche disponibili, anche con il sostegno di risorse provenienti dal settore privato, dal mondo dell’associazionismo e del volontariato. È in questa direzione che si muovono, in ambito di politiche per la casa: - le misure di aiuto economico già in atto per l’intermediazione abitativa con lo scopo di poter fornire risposte più efficaci alla crescente difficoltà delle famiglie più deboli nel mantenere la disponibilità di un alloggio o di accedervi; - il Progetto di housing sociale, finalizzato a fornire servizi informativi e consulenziali alle famiglie in difficoltà, attraverso attività di sportello sulle problematiche abitative e un servizio di portierato sociale per l’aiuto agli inquilini di stabili di edilizia residenziale pubblica, problematici sul piano della convivenza sociale. In particolare con il servizio di “Agenzia di intermediazione sociale all’abitare e portierato sociale” affidato in concessione, unitamente ad altri servizi quali la Mensa scolastica e lo Sportello interculturale, al Consorzio ABN di Perugia attraverso l’utilizzo della finanza di progetto introdotta dall’art. 278 del D.P.R. 207/2010, si intende dotare il nostro territorio di strumenti di intervento innovativi sulle tematiche della casa e in generale dell’abitare. 111 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Sul versante delle attività volte al controllo puntuale della corretta destinazione degli interventi e dei benefici erogati dalla direzione ICSSS, nel senso della più ampia trasparenza ed equità sociale e quale sviluppo del progetto specifico realizzato nel 2012, l’azione stessa di controllo tende nel corrente anno: - alla attuazione alle Linee Guida sui controlli delle autocertificazioni, rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, approvate con Determinazione Dirigenziale n. 1536 del 13 dicembre 2012; - allo sviluppo dei rapporti di collaborazione con la locale Compagnia della Guardia di Finanza al fine di individuare congiuntamente le situazioni di maggiore criticità da sottoporre a specifici accertamenti; - alla continuità dell’attività di monitoraggio e controllo, in collaborazione con l’ATER Umbria, l’Anagrafe Comunale e il Comando di P.M., sulla corretta fruizione degli alloggi sociali e sul rispetto dei vincoli previsti dalla vigente normativa in materia di E.R.P. Sostegno al REDDITO delle famiglie. Viene data continuità all’azione di sostegno al reddito delle famiglie attraverso politiche tariffarie riguardanti la fruizione agevolata dei servizi essenziali e di maggiore utilità per le famiglie. Per l’anno scolastico 2012/2013 le agevolazioni relative alla fruizione del servizio Mensa Scolastica riguardano circa il 69% degli utenti (1.430 iscritti) con benefici di entità variabile a seconda della fascia ISEE di appartenenza. Le esenzioni rappresentano il 10,5% sul totale. Le agevolazioni del servizio Asilo Nido, anch’esse di entità variabile in base alla fascia ISEE di appartenenza, riguardano circa l’89% del totale dei 103 utenti, con una quota di esoneri pari al 9,7% degli iscritti. Nello stesso anno 2012 sono state inoltre riconosciute agevolazioni tariffarie a 65 utenti anziani e portatori di handicap del servizio di trasporto pubblico locale ai sensi dell’ex L.R. N.10/95 e s.m.i. e 40 voucher per la partecipazione alle attività dei campus estivi di minori appartenenti a famiglie economicamente disagiate . Un ulteriore intervento riguardante il sostegno al reddito, che trova continuità anche nel 2013, è rappresentato dall’assegno ai nuclei familiari con almeno tre minori a carico e l’assegno di maternità, quali misure previste dalla Legge n. 448/98 e s.m.i. a favore delle famiglie numerose e della natalità. L’accertamento dei requisiti per la concessione di tali assegni viene effettuato dal Comune mentre la loro erogazione è di competenza dell’INPS.Nell’anno 2012 sono stati riconosciuti 47 assegni al nucleo e 38 assegni di maternità ad altrettante famiglie. Sostegno alle famiglie per le problematiche ABITATIVE. L’Ufficio casa, attivo nell’Ente dal 2011, vede nel 2013 il suo sviluppo e consolidamento organizzativo con: - una più organica integrazione delle diverse funzioni collegate alla tematica abitativa confluite all’interno della sua struttura; - un più stretto collegamento e raccordo con le direzioni dell’ente interessate. Sul piano operativo anche per il 2013 si realizzano: - programmi di ulteriori assegnazioni degli alloggi di Edilizia residenziale sociale pubblica disponibili, nell’ambito della vigente graduatoria di assegnazione, attraverso la quale nel corso del 2012 sono stati assegnati 9 alloggi, a cui si aggiungono 7 cambi di abitazione per mobilità; - azioni di controllo sugli alloggi sociali occupati, in stretta collaborazione con l’ATER Umbria, l’Anagrafe Comunale e il Comando di P.M., per la verifica della permanenza dei requisiti e la corretta gestione del patrimonio pubblico da parte degli assegnatari; - azioni nell’ambito dei Programmi Operativi Annuali 2008/2009 e 2010 (Piano Triennale Regionale di Edilizia Residenziale 2008/2010 - L.R. n. 23/2003) attraverso i quali sono in fase di realizzazione 6 alloggi a canone sociale, 18 alloggi a canone concordato in locazione permanente e 14 alloggi a canone concordato in locazione a termine per 8 anni; - azioni finanziate all’interno del Programma Urbano Complesso “Spoleto Piazza delle Eccellenze” per il recupero di alloggi di proprietà privata destinati alla prima abitazione e alla locazione a termine a canone concordato, nonché per la realizzazione di 9 alloggi a canone concordato in locazione permanente a favore di giovani coppie all’interno di Palazzo Leonetti Luparini; 112 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 - azioni di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione previsto dalla L. 431/98 (i cosiddetti “contributi affitti”) che, nonostante l’incertezza sulla effettiva disponibilità dei trasferimenti relativi allo specifico Fondo nazionale e il dimezzamento delle risorse regionali dedicate (1.000.000,00 di euro), vede il Comune di Spoleto impegnato nel mantenimento, in bilancio, della propria quota di cofinanziamento della misura per 7.500,00 euro; - azioni di promozione e diffusione della iniziativa regionale a gestione ATER Umbria per il sostegno alle famiglie colpite da provvedimento di sfratto emesso per “morosità incolpevole” causata da oggettive difficoltà collegate alla situazione di crisi economica come la perdita del lavoro. Con l’approvazione della L.R. n. 15/2012 che ha modificato la normativa vigente in materia di Edilizia Residenziale Pubblica (L.R. n. 23/2003) l’Ufficio casa è chiamato, a sostegno tecnico dell’assessorato di riferimento, a collaborare con le strutture regionali e i principali comuni umbri per la definizione del nuovo regolamento regionale attuativo della sopra richiamata normativa, nonché alla stesura del nuovo regolamento comunale che dovrà essere proposto, per la sua approvazione, al Consiglio comunale, a cui farà seguito l’emanazione del quarto bando per l’assegnazione degli alloggi di ERS pubblica. A tal riguardo, nell’ambito della seconda annualità del progetto Copernico “VA DI MO.D.A. Modulistica digitale accessibile”, vengono definite procedure condivise con lo Sportello del Cittadino al fine di facilitare la compilazione e presentazione delle domande e l’immissione diretta dei relativi dati all’interno dello specifico sistema informatizzato messo a disposizione dalla Regione. In attuazione dell’art. 33 della stessa L.R. n. 23/2003 il Comune, a partire dal corrente anno, espleta le funzioni, in precedenza svolte dall’ATER, in materia di subentro nella titolarità del rapporto locativo negli alloggi di ERS pubblica, con un consistente ulteriore impegno da parte dell’ufficio per l’espletamento delle relative procedure le quali prevedono la verifica, di concerto con l’ATER stessa, di vari requisiti. Si rilevano, inoltre, criticità importanti sul piano della manutenzione del patrimonio comunale di Edilizia residenziale sociale pubblica in vari stabili della città. Si segnala in particolare il complesso di Via del Sacro Cuore nel quale, nonostante le verifiche effettuate dai tecnici comunali e dell’ATER di concerto con gli assegnatari e le loro rappresentanze, a fronte degli interventi già realizzati e degli ulteriori lavori programmati, la situazione permane ancora particolarmente problematica. Intercultura L’asse portante del programma di intervento a favore dell’integrazione dei cittadini stranieri continua ad essere, nonostante la drastica riduzione delle risorse pubbliche dedicate alla tematica immigrazione (azzeramento del fondo nazionale), lo Sportello interculturale, che, risponde alle fondamentali esigenze di informazione, orientamento, consulenza e accompagnamento della popolazione immigrata e non, nella complessa normativa di settore, in costante evoluzione. Il 2013 è caratterizzato, da questo punto di vista, dal consolidamento del servizio, attraverso un affidamento pluriennale della gestione dello stesso frutto della prima sperimentazione di Project Financing di servizi realizzato nella nostra regione , ferma restando la competenza professionale degli operatori coinvolti e la qualità del servizio reso ai cittadini, stranieri e non. Altro fondamentale piano di intervento è quello dell’integrazione scolastica degli alunni di origine straniera, nel quale si prosegue, pur nella scarsità delle risorse disponibili, ed in condivisione con il Tavolo dei Dirigenti scolastici del Comune di Spoleto, il supporto al progetto “Alternanza Scuola-lavoro” realizzato in collaborazione con l’Istituto psico-pedagogico del Pontano-Sansi-Leonardi. Tale progetto permette di attivare interventi di supporto all’inserimento scolastico dei bambini di origine straniera delle scuole elementari del territorio, attraverso azioni che vedono impegnati in prima persona (con finalità esperienziali e formative) gli studenti delle ultime due classi dello stesso Istituto. Sistema nazionale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati Il Comune di Spoleto, in qualità di capofila della Zona sociale, presenta nel 2013 la propria candidatura al bando nazionale per l’ampliamento del sistema SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) pubblicato nel mese di settembre dal Ministero dell’Interno, al fine di rafforzare le proprie competenze e i propri strumenti, allorquando dovesse essere chiamato, nel corso del triennio 2014/2016, a rispondere alle emergenze generate dai flussi dei richiedenti asilo e rifugiati in fuga da guerre, schiavitù e morte per fame, valorizzando così anche l’esperienza acquisita durante la gestione dell’Emergenza Nord Africa. La candidatura è presentata in partnership con soggetti dell’associazionismo e del terzo settore individuati attraverso una procedura di evidenza pubblica improntata ai criteri ed ai requisiti specifici individuati dallo stesso Ministero dell’Interno. 113 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 POLITICHE EDUCATIVE, AGGREGATIVE E FORMATIVE 2.1 Sistema integrato dei servizi alla prima infanzia Negli ultimi dieci anni la Regione Umbria ha promosso una complessiva rivisitazione del sistema dei servizi e degli interventi nell’area dei diritti dei minori e delle responsabilità familiari. La Direzione ICSSS, che attraverso gli uffici preposti è stata parte attiva nel percorso elaborato dalla Regione, ha dato vita a numerose azioni in favore dell’infanzia e delle famiglie, ma soprattutto ha sviluppato una proficua integrazione tra gli interventi più strettamente educativi rivolti ai bambini, quelli di sostegno alle famiglie e quelli di promozione del benessere, interventi precedentemente agiti in modo più settoriale ed univoco. 2.1.1 I servizi socio-educativi per la prima infanzia. Il sistema integrato dei servizi alla prima infanzia, sulla scorta della recente legislazione regionale, sta progressivamente acquistando sia a livello regionale che comunale, una sua connotazione ben definita. Infatti dopo l’adozione del Regolamento Comunale sulle autorizzazioni dei servizi, sia pubblici che privati, si è passati a percorsi formativi condivisi e a momenti di confronto tra i diversi soggetti. Un ruolo fondamentale è svolto dal Coordinamento Pedagogico di rete, che fa capo alla Regione Umbria e del quale il Comune di Spoleto è parte attiva attraverso il proprio coordinatore pedagogico. Tale gruppo di coordinamento promuove nel territorio il raccordo tra tutti i soggetti che lavorano con e per l’infanzia attraverso percorsi formativi, incontri periodici e progetti specifici. Tali azioni quindi proseguono e si consolidano anche negli anni 2013 e 2014. Nell’anno 2013-2014 si intende dare continuità e qualificare sempre di più l’offerta del Centro per Bambini e Famiglie ubicato presso il Centro Infanzia “Il Glicine”. Il Centro per Bambini e Famiglie che ospita ormai da 4 anni laboratori musicali, di espressione corporea, di massaggio infantile e di attività artistiche offre ai bambini importanti occasioni di crescita attraverso esperienze nuove e stimolanti e soprattutto offre ai genitori occasioni per socializzare, crescere personalmente e per trascorrere con i propri figli un “tempo” stimolante e ricco di significati. Nel corso degli anni 2013 e 2014 si incrementano le azioni già avviate anche grazie al “Fondo regionale per le politiche per la famiglia” che consente di estendere le azioni all’interno della Zona Sociale n. 9. Gli incontri sono destinati alle famiglie, agli insegnanti, agli operatori dei servizi (pubblici e privati) perché si realizzi un patto educativo in grado di promuovere la cultura dei diritti delle famiglie e dei bambini. Nell’anno 2013 il finanziamento regionale proveniente dal Fondo per la Famiglia consente di fare una programmazione ampia e diversificata delle attività dei laboratori sia nel Comune di Spoleto che nella Zona Sociale 9, con un intervento che finanzia la quasi totalità della spesa sostenuta. Grazie a ciò il Comune di Spoleto può garantire l’offerta alle famiglie con un cofinanziamento minimo, ridotto dell’80% rispetto a quello messo in campo nel 2012. Nel 2014 e nel 2015 si intende continuare a realizzare tali interventi lavorando anche per reperire le risorse necessarie attraverso il coinvolgimento di privati e soprattutto costruendo “alleanze” con partner privilegiati: ASL, centro nascite, associazioni di familiari, ecc. Presso lo stesso Centro Infanzia continua ad essere attivo il Centro di Documentazione “Il Guscio della Chiocciola” che, oltre ad essere il luogo della memoria storica dei servizi, diviene la sede privilegiata per i corsi di formazione del personale educativo dei servizi per la prima infanzia sia pubblici che privati, e per il personale addetto alle cucine e alle mense scolastiche. 2.1.2. Gli asili nido del Comune di Spoleto Nell’anno 2013-2014 si definisce un nuovo assetto per cui due asili nido vengono gestiti direttamente con personale educativo comunale e con l’affidamento a terzi dei servizi generali (asilo nido Il Carillon -via di Villa Redenta e asilo nido Il Girotondo - via Martiri della Resistenza); nel terzo nido (fraz. S. Giacomo) i diversi servizi vengono affidati ad un soggetto privato previa apposita procedura di gara. L’affidamento di servizi c/o l’asilo nido di san giacomo comporta per l’Ente un risparmio relativo principalmente alle spese per la sostituzione del personale educativo, ed anche alle spese per fornitura di materiali. Il risparmio incide in misura ridotta sull’anno 2013 in quanto riferito solo al quadrimestre settembredicembre mentre sarà più incisivo nell’anno 2014. Contemporaneamente l’affidamento consente, senza aggravio di costi per l’Ente, di ampliare l’offerta degli asili nido accogliendo 8 unità in più, infatti il numero complessivo degli iscritti aumenta dai 102 del 2012/2013 ai 110 del 2013/2014. 114 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Per tale nido in virtù della proroga regionale, è stata rinnovata l’autorizzazione provvisoria per un ulteriore anno scolastico. Si intende poi procedere in una prospettiva futura a realizzare con la forma del Project Finance un ampliamento dello stesso asilo nido di San Giacomo per renderlo conforme agli standard autorizzativi previsti dal Regolamento e garantire così la presenza di un servizio per la prima infanzia in una frazione dove storicamente l’asilo nido ha incontrato sempre consenso ed affezione da parte della popolazione. La formula del project financing così come sperimentato nell’ambito della ristorazione collettiva potrebbe produrre una evoluzione positiva del servizio e contemporaneamente un contenimento dei costi. Nel nostro territorio è stato autorizzato nello scorso mese di dicembre 2012 un nido familiare con sede in via Bazzanese, tipologia la cui nascita è stata sollecitata e sostenuta dagli stessi livelli regionali; il coordinamento pedagogico segue la sperimentazione e il monitoraggio del nuovo servizio. Nel settore asili nido, a fronte della riduzione degli stanziamenti di bilancio e del blocco degli impegni di spesa, e comunque consapevoli della delicatezza del servizio e dell’importanza di mantenerne un alto livello qualitativo, si ritiene di operare dei risparmi relativamente a: 1. formazione del personale educativo - si aderisce al percorso organizzato dalla Regione Umbria iscrivendo tutto il personale educativo ai moduli predisposti e facendo partecipare inoltre, alcune educatrici a moduli/seminari organizzati sul territorio regionale o nazionale che non prevedono una quota di iscrizione. 2. forniture per le attività nei servizi educativi - si opera una minuziosa scelta delle varie tipologie di forniture ridimensionando alcune attività o eventi che prevedono acquisti specifici e potenziando le attività di “riciclo”. 2.1.3 Iniziative a favore dei bambini e delle famiglie Azioni partecipate con i bambini Ogni bambino ha il diritto di contribuire alla decisioni adottate nella propria scuola (art.12), di esprimere la propria opinione sulla scuola o città che vorrebbe (art.12), di crescere nella legalità (art. 29, 32-33), di partecipare attivamente alla vita scolastica e sociale (art.13), di incontrare amici e giocare (art.31). La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia sancisce il dovere da parte degli organi dello Stato di ascoltare, informare e coinvolgere i bambini nelle questioni che li riguardano direttamente. Essi hanno diritto di esprimersi e di essere ascoltati, hanno diritto di esercitare ruoli attivi all’interno di un contesto di legalità. Occorre lavorare insieme per far si che il mondo adulto li riconosca come tali includendoli in una Comunità che promuove nei vari aspetti della vita quotidiana il rispetto reciproco e il rispetto delle regole. Come già ribadito al punto 1.2 vengono messi in campo percorsi educativi rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado. “Le parole per stare insieme” è il progetto rivolto alle scuole primarie che porta i bambini a ripercorrere, attraverso le lettere dell’alfabeto, i principi fondamentali della legalità e della convivenza civile. Il Progetto “Pianta … là” si rivolge sia alle scuole primarie che secondarie di primo grado ed intende sensibilizzare i bambini e i ragazzi al rispetto dell’ambiente e alla consapevolezza del bene comune. Spoleto in Gioco L’A.C., consapevole di quanta importanza ha il gioco nello sviluppo dei bambini e di quanto sia prezioso concedere loro spazi ed occasioni di conoscenza e di libera espressione, ripropone l’appuntamento del secondo sabato di maggio, con “Spoleto in Gioco”. Con tale giornata si vuole rafforzare il principio che il gioco è un diritto fondamentale per tutti i bambini, così come recita l’articolo 31 della Convenzione sui diritti per l’infanzia,“Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”. L’obiettivo a più lunga scadenza è quello di trasformare la manifestazione rendendola di portata regionale o interregionale e di inserire nella programmazione delle iniziative didattico, culturali, ludiche un pacchetto specifico rivolto alle scuole dei territori limitrofi così da attivare un flusso di turismo scolastico per il quale la città di Spoleto potrebbe elaborare una linea di sviluppo, avendone senz’altro vocazione. 115 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Sostegno alla genitorialità Le trasformazioni della famiglia, ma più in generale della società, impongono all’Ente Locale di farsi carico di azioni di sostegno alla genitorialità. Il desiderio di diventare genitore, oggi, spesso si accompagna alla paura di non essere in grado di “essere” un buon genitore. La nascita di un figlio significa per la coppia modificare comportamenti, acquisire nuove conoscenze relativamente ai diversi ruoli e trasformare tutte le relazioni all’interno dell’ambito familiare. In questi ultimi 6 anni, all’interno della Zona Sociale n. 9, sono sorti dei servizi integrativi al nido (Centri per bambini e famiglie, Centro Infanzia Il Glicine a Spoleto, Spazio Gioco a Giano, Centro per bambini/e a Castel Ritaldi) che si sono configurati come strutture socio-educative per l’infanzia e contemporaneamente come luoghi di incontro, di scambio e di confronto tra gli adulti. Sono programmati laboratori a tema con bambini e genitori e incontri con adulti, centrati principalmente sulla scelta della maternità e della paternità, sulle relazioni affettive e suoi ruoli educativi. Tale esperienza ha confermato la validità dei percorsi intrapresi in quanto ha promosso nuove e significative relazioni tra le istituzioni formative e le famiglie. Si intende nel biennio 2013-2014 potenziare le azioni fino ad oggi svolte e agire in modo coerente con gli altri Comuni della zona sociale n. 9 per creare azioni condivise di più ampio respiro, tese a facilitare il superamento dei problemi relazionali all’interno delle famiglie, valorizzando le risorse genitoriali e promuovendo l’autonomia di bambini e ragazzi. Come già detto al punto 2.1.1 tale potenziamento è possibile nell’anno 2013-2014 grazie al finanziamento regionale derivante dal Fondo per la Famiglia. Verrà attivato anche uno sportello di ascolto/orientamento presso le scuole secondarie di primo grado rivolto ad adolescenti, genitori ed insegnanti; inoltre attraverso incontri e seminari condotti da esperti psicologi si approfondiranno ancora i temi della genitorialità. 2.2. GIOVANI Il 2012 ha rappresentato un anno decisivo per l’attivazione di una politica concreta a favore delle giovani generazioni in particolare sul fronte dell’accesso da parte dei giovani alle opportunità di studio, lavoro e di vita autonoma. Nel 2013 si intende proseguire, pur con i limiti che il bilancio impone, nel portare avanti quei servizi e progetti considerati di alto valore strategico, volti a fornire ai giovani strumenti necessari per acquisire autonomia e indipendenza. Inoltre durante il periodo estivo si dà particolare attenzione ai gruppi giovanili formali ed informali coinvolti in attività di aggregazione su input della Regione Umbria attraverso il progetto “Tempo libero in Estate”. Tutto ciò, nonostante manchi, attualmente, un quadro certo di riferimento da parte del governo centrale, con una conseguente incertezza sul fronte di nuovi progetti e azioni mirate da poter mettere in campo. Sul versante regionale l’assessorato alle politiche giovanili sta lavorando ad una bozza di legge che consentirà agli enti locali di sviluppare gli input regionali o nazionali nel momento in cui questi saranno chiari e certi. Di seguito una breve descrizione degli obiettivi per il 2013: - L’INFORMAGIOVANI Grazie al progetto di servizio civile nazionale “Informagiovani: opportunità e partecipazione” avviato nel settembre 2012, che si conclude ad agosto 2013, il Comune di Spoleto si avvale, oltre agli operatori preposti, della presenza di due volontari che potenziano l’IG non solo sul fronte delle aperture dello sportello al pubblico (passando da 2 aperture settimanali a 5) ma anche dal punto di vista della qualità delle attività di back office e nell’offerta di servizi ulteriori agli utenti (laboratori linguistici, infoday tematici, aggiornamento delle bacheche tematiche, consulenze personalizzate, analisi statistiche ecc.). Tutto ciò permette di “neutralizzare” per questo periodo gli effetti prodotti dalle minori risorse allocate nel bilancio 2013 a causa dei tagli alle spese (- 20% della spesa del 2012). L’ obiettivo principale dell’Amministrazione anche per gli anni 2014 e 2015 è quello di continuare a mantenere lo standard qualitativo raggiunto con il contributo dei volontari di SCN. L’obiettivo è ambizioso e a tal fine si tenterà di reperire risorse regionali o da altra fonte per far fronte alle minori disponibilità del bilancio, considerato anche il fatto che il servizio informagiovani, inserito nella nuova gara per la gestione di 116 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Servizi sociali per il periodo 2014-2016, subirà un ulteriore decurtazione delle risorse necessarie al mantenimento dello standard di aperture attuale. - LA FORMAZIONE-LAVORO RIVOLTA ALLE FASCE GIOVANILI Parallelamente all’IG, si continua a dare rilievo ai progetti d’integrazione scuola – lavoro, agli stage nelle strutture pubbliche e private e allo sviluppo di percorsi formativi che possano favorire l’incontro dei giovani con i fabbisogni del mondo produttivo, attraverso la programmazione di azioni volte all’orientamento scolastico e professionale, all’incontro tra domanda e offerta di formazione, al sostegno di iniziative di formazione, qualificazione e riqualificazione. Al fine di agevolare le scelte professionali dei giovani attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro, l’Amministrazione continua a rendersi disponibile nell’attivazione di periodi di stage e tirocini attraverso convenzioni con numerosi Atenei (Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Pisa, Università degli Studi di Siena, La Sapienza di Roma), con gli Istituti d’Istruzione e Formazione Superiore e con le Agenzie Formative regolarmente accreditate presso le regioni. Un rilievo specifico è assunto dalle attività di Alta Formazione che a Spoleto si legano storicamente alle eccellenze del suo territorio, principalmente a carattere culturale, come la valorizzazione del patrimonio artistico o la promozione delle tipicità delle produzioni legate alla tradizione locale. I percorsi di qualificazione del Teatro Lirico Sperimentale, gli eventi del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medio Evo e gli stage formativi durante il Festival dei Due Mondi sono parte integrante e fondante della cultura locale, capaci di catalizzare l’interesse del mondo accademico nazionale e internazionale e che, per questo, richiedono sinergie volte a garantirne la continuità didattico – logistico – operativa nel nostro territorio. Per ciò che concerne Il Master Internazionale in Olivicoltura ed Elaiotecnica ancora per l’anno 2013 il Comune garantisce una quota che permette di concludere il biennio didattico 2011-2013 le attività dell’Associazione. - IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Il Comune di Spoleto Ente di IV classe accreditato presso la Regione Umbria intende continuare a progettare nell’ambito del servizio civile sulla base delle uscite dei Bandi da parte dell’Ufficio Nazionale. Nel 2012 è stato presentato il progetto per il reclutamento di 2 volontari da inserire nella biblioteca comunale ed è stato finanziato. Pertanto dopo la pubblicazione del bando nazionale vengono effettuate le procedure di selezione. Probabilmente il progetto prenderà avvio nell’anno 2014. Il Servizio civile rappresenta una importante opportunità per i giovani del nostro territorio vista la sua valenza educativa e formativa, ma risulta anche essere un prezioso alleato per l’Ente stesso e per quei servizi fondamentalil rivolti alla cittadinanza che necessitano di un potenziamento di risorse umane che male si concilia con i pesanti tagli al bilancio. Pertanto resta ferma la volontà dell’Amministrazione comunale di presentare anche per il bienio 2014- 2015 almeno n. 2 progetti di Servizio Civile. - LA CONSULTA GIOVANILE Il 2013 è l’anno dell’avvio dell’iter procedurale-amministrativo della Consulta Giovanile; infatti l’A.C. è convinta che per avviare una vera e propria progettualità nel campo delle politiche giovanili sia necessario promuovere la costituzione di una CG aperta a tutte le realtà giovanili organizzate sul territorio che desiderino farne parte. Il mondo giovanile è in continuo movimento per questo l’Amministrazione ritiene fondamentale istituzionalizzare un luogo specifico dove i giovani possono avere la parola sui problemi riguardanti il Comune e la “cosa pubblica”, assicurando così una formazione alla vita democratica e alla gestione della vita cittadina. L’obiettivo è quello di costituire un luogo privilegiato di confronto e dibattito democratico dove raccogliere, da un lato, sollecitazioni e proposte su tutto ciò che riguarda la condizione giovanile per poi riportarlo al Consiglio comunale e, dall’altro, come momento di ricaduta delle iniziative nell’ambito in cui ogni organizzazione opera. E’ intenzione dell’Amministrazione comunale rendere operativa la consulta dall’inizio del 2014. - IL “CANTIERE OBERDAN” E’ il luogo che il Comune di Spoleto ha concesso in comodato d’uso all’Associazione di promozione sociale “L’Erica”, capofila di una ATS, per la realizzazione di attività formative, ricreative, culturali ed artistiche rivolte ai giovani. Il Cantiere Oberdan è una struttura di servizio, un punto di incontro ed un centro di formazione per giovani di età tra i 14 ed i 30 anni, un luogo per lo svolgimento di spettacoli ed una struttura logistica per offrire un supporto a progetti che hanno come fine lo sviluppo delle potenzialità creative, un laboratorio sociale per un utilizzo costruttivo del tempo libero. Il Cantiere ospita la programmazione "fringe" de La Mama Spoleto Open, 117 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 in parte in concomitanza con il Festival dei Due Mondi e in parte durante la restante parte della Stagione estiva. Il Comune di Spoleto anche nel 2013, oltre a mantenere il suo ruolo di supervisione delle attività, intende contribuire con i soggetti gestori alla promozione tra i giovani dello spazio messo loro a disposizione. - IL CENTRO GIOVANILE “VANIGIO’ ” Lo storico centro giovanile Vanigiò situato in una delle zone periferiche più popolate della città, rappresenta un punto fermo nella vita di numerose generazione di giovani che negli anni passati hanno attraversato la propria adolescenza passando dal centro, impegnati nelle numerose attività proposte dagli operatori. Il Centro si rivolge ai giovani in chiave sia ludico- aggregativa che preventiva del disagio. Nel 2013, a causa di una riduzione dello stanziamento di bilancio, il Centro rimane aperto 5 giorni la settimana, con una riduzione di 1 ora nell’orario di apertura rispetto al 2012. Con l’avvio della nuova gara per la gestione di Servizi Sociali, Vanigiò subirà un taglio piuttosto consistente nel budget orario, saranno, infatti, garantite n. 2 aperture settimanali di 2 ore con la presenza di un operatore. Si ritiene che dal 2014 si debba procedere ad una attenta verifica dei flussi di accesso al servizio e ad un’analisi della evoluzione dello stesso al fine di considerare, eventualmente, l’ipotesi di una ri-progettazione di azioni di politiche giovanili più consone alle attuali esigenze del mondo giovanile. - IL “PARCO DEL MONDO” Il progetto “Il Parco del Mondo” si sviluppa in stretto raccordo con le attività rivolte ai giovani svolte attraverso la convenzione con la cooperativa Il Cerchio, e più in generale all’interno delle azioni di politiche giovanili (centri giovanili, Informagiovani, partecipazione, progetti di promozione della salute ecc. ) messe in atto dall’Amministrazione comunale. Attraverso la realizzazione di una “Arena estiva” all’interno del Parco Chico Mendes, si intende offrire ai giovani e alla cittadinanza in generale, ulteriori possibilità di aggregazione, incentivando il protagonismo, la partecipazione e la rivitalizzazione del centro storico di Spoleto in un sito strategico della città. L’esperienza positiva realizzata già a partire dal 2012 e da consolidare nel 2013, ha convinto l’Amministrazione ad inserire il progetto il Parco del Mondo all’interno della gara complessiva per la gestione dei Servizi Sociali. 2.2 EDUCAZIONE ALLA SALUTE E PREVENZIONE L’obiettivo di questa area così importante è quello di promuovere il concetto di “salute” collegandolo a quello di benessere globale e di promozione della “qualità della vita”. La salute, infatti, non dipende solo dal buon funzionamento dei servizi sanitari ma soprattutto da alcuni fattori essenziali come l’ambiente, la qualità dell’abitare, l’alimentazione, lo stile di vita, lo sport e il lavoro. Le principali azioni, alcune delle quali intraprese in collaborazione con la competente ASL territoriale, all’interno del programma ministeriale “Guadagnare salute”, sono le seguenti: - Progetto “ALCOL: PARLIAMONE INSIEME” - persegue l’obiettivo di sviluppare nei ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado le “life skills” – le competenze per la vita e l’assertività, la capacità, cioè, di scegliere consapevolmente e in maniera autonoma, attraverso il programma di intervento auspicato dall’OMS e dall’Unione Europea di Influenza sociale nelle scuole. Tale progetto prosegue per l’interno anno scolastico 2012/2013 mentre restano da reperire altre risorse (regionali o da altra fonte) per garantirne l’avvio per gli aa.ss. 2013/2014 e 2014/2015 - Progetto di educazione alimentare “MA CHE BONTA’” - promuove il benessere dei bambini della scuola dell’infanzia attraverso laboratori di manipolazione durante la merenda e attività nelle fattorie didattiche del territorio. Anche in questo caso il progetto si svolge per l’intero a.s. 2012/2013 ma non è garantito in toto per gli anni successivi. Rimane invece garantita per i prossimi anni scolastici la parte del progetto che riguarda la merenda a scuola in quanto finanziato interamente dal Consorzio ABN nell’ambito del Project Finance di cui al punto 1.4 “Mensa scolastica”. - Progetto “PIEDIBUS” - vede attiva una scuola in collaborazione con gruppi di famiglie – l’obiettivo è quello di incentivare l’autonomia dei bambini e di consentire loro di raggiungere a piedi la propria scuola attraverso percorsi in sicurezza 118 Città di Spoleto - Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Documento D’intesa “COMUNITA’ IN RETE PER PROMUOVERE SALUTE” - diversi soggetti istituzionali (ASL, Comuni Zona sociale 9, Scuola, Cesvol) promuovono iniziative ed attività formative ed educative volte ad indurre scelte consapevoli e comportamenti virtuosi per la tutela e il mantenimento della salute. 119 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PROGRAMMA 11 – SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE Responsabili: Antonella Quondam Girolamo Descrizione del programma Il Programma SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE comprende le attività connesse alla funzione 9 e alla funzione 11 del bilancio di previsione. In particolare, sono ricomprese in esso le attività riferite ai servizi: Fiere e mercati; mattatoio; servizi relativi all’industria, al commercio, all’artigianato e all’agricoltura. Le attività previste sono ricollocabili all’erogazione dei servizi di natura economica diretti a migliorare il contesto socioeconomico nel quale operano le varie realtà imprenditoriali e le attività riferite alla funzione di tutela ambientale e gestione del rischio idrogeologico e da inquinamento. La collocazione della funzione AMBIENTE nella SLOS ha il significato di voler vedere questa dimensione non più nella sola accezione di tutela e salvaguardia territoriale ma anche come opportunità di sviluppo locale e occupazionale. L’intera direzione dunque dovrà lavorare a partire dai punti di forza del territorio per uno sviluppo economico locale ecocompatibile e sostenibile. 1. AREA della PIANIFICAZIONE delle STRATEGIE per il TERRITORIO e lo SVILUPPO Anche per il 2013 l’A.C. ha confermato una organizzazione che prevede forme di collaborazione, in particolare delle direzioni Sviluppo Locale Sostenibile (SLOS), Progettazione e Interventi sul Territorio (PIT) e Pianificazione e Uso del Territorio (PUT). Asse fondamentale per un Piano Strategico Territoriale sarà la prosecuzione nell’implementazione del Piano di Azione Locale del GAL e del Piano di Sviluppo Rurale (PSR), tramite la partecipazione ai relativi bandi. In particolare il PSR, incentrato sullo sviluppo sostenibile delle aree extraurbane, rurali e montane, sarà attuato in sinergia con la Agenzia Forestale potenziando e sviluppando quanto previsto nel Protocollo per la Gestione del Territorio sottoscritto tra i due Enti nel 2010. La collaborazione consentirà di ottimizzare le poche risorse disponibili sia in termini di bilancio comunale che di trasferimenti. Nel 2013 la progettazione TAC2 vedrà, dopo l’approvazione da parte della regione Umbria delle graduatorie dei privati che devono sostenere obbligatoriamente il progetto, la definizione dell’ATS con i nuovi soggetti e la redazione del progetto di promo-commercializzazione che definirà concretamente le attività per le quali successivamente verranno affidati i servizi; il progetto è triennale e terminerà nel 2014. 2. VALORIZZAZIONE E RIVITALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO e dei CENTRI STORICI MINORI Nel 2012 è stato redatto il Regolamento Comunale per l’arredo urbano che nel 2013 compatibilmente con i tempi di approazione del Bilancio, sarà approvato dal C.C. e di seguito troverà applicazione confermando e rafforzando l’attenzione al decoro e all’arredo urbano, razionalizzando e migliorando la gestione e cura dell’arredo esistente. Tale regolamentazione costituisce una svolta e una risposta concreta alla necessità, non più rinviabile, di valorizzare l’immagine e i livelli di accoglienza e ospitalità della città. Il Regolamento si sofferma in maniera particolare sul Centro Storico, inteso come mezzo e strumento per lo sviluppo locale, razionalizzando e migliorando la gestione e cura dell’arredo esistente, tramite interventi volti ad eliminare le sovrapposizioni e a installare una segnaletica ragionata ed essenziale ma esaustiva e puntuale. Stessa impostazione verrà seguita per gli elementi di arredo urbano sia per la parte pubblica che per quella privata. Prosegue il progetto per la rivitalizzazione del Centro storico che ha binari ben marcati: il primo che è costituito dalla prosecuzione delle azioni integrate previste nel PUC2 Spoleto Piazza delle Eccellenze, il quale, costituisce comunque una pianificazione di molte delle principali linee di azione per valorizzare e rivitalizzare il Centro storico, puntando decisamente sulla partnership pubblico-privato. Infatti oltre a diversi interventi in opere pubbliche terminate o in corso ci sono in via di conclusione anche interventi dei privati riguardanti attività commerciali, ricettive e dei servizi per un totale di contribuiti comunitari pari a € 1.600.000,00; Il secondo binario è la redazione del Quadro Strategico di Valorizzazione, che costituisce il documento pianificatorio e programmatico per la strategia sul Centro storico, documento che ingloba, ma non si 120 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 esaurisce con il PUC2, e che è lo strumento per l’implementazione della Legge Regionale 12/08 “Norme sui centri storici”. Con gli strumenti di governo territoriale ormai messi a punto (come il PRG parte operativa e il redigendo Piano di Arredo urbano,) nei prossimo triennio l’obiettivo dovrà essere il censimento del patrimonio, lo studio sul riordino di patrimoni di diversi enti (Comune, Demanio, Curia, …) e l’avvio di un utilizzo strategico del patrimonio stesso. Una linea di lavoro inoltre verrà dedicata alla valorizzazione dei centri storici minori, intendendo per essi i borghi e i castelli fortificati, localizzati nelle frazioni. Si tratta di un patrimonio di grande valore, che costituisce una ulteriore ricchezza del territorio e che attraverso, sia percorsi di valorizzazione, sia riscoperta delle tradizioni costituisce un ulteriore elemento di sviluppo locale. L’azione di riqualificazione del Centro storico, vede accanto all’avvio della ristrutturazione di alcuni palazzi e immobili del C.S., anche azioni di marketing urbano, in forte sinergia pubblico-privato e alcune azioni pilota quali ad esempio la rivitalizzazione di Via del Mercato dove sono concentrati alcuni locali a destinazione commerciale di proprietà del comune. 3. COMMERCIO E ARTIGIANATO La nuova legge sul commercio impone ai comuni la definizione di nuovi parametri per la redazione di nuovi piani del commercio. Da ciò, nel rispetto dei nuovi parametri “qualitativi” e non più quantitativi, il Comune deve definire le situazioni entro le quali le attività commerciali (medie o grandi strutture di vendita) possono collocarsi sul territorio; stessa cosa è necessaria attuare per i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (Bar , Ristoranti ecc). Inoltre, visto il mutato quadro normativo, è necessario rivedere anche la programmazione riguardate il commercio su aree pubbliche che ha visto già nel recente passato un marcato aggiornamento. Nel 2013 proseguirà l’operatività del bando riguardante contributi comunali in conto interesse ad imprese artigiane e commerciali del territorio spoletino tramite l’affermata collaborazione con le Ass.ni locali dell’Artigianato e del Commercio, e i loro cofidi di riferimento. Continuerà la valorizzazione delle produzioni agro alimentari di qualità attraverso: la prosecuzione del progetto “Spoleto Piazza delle Eccellenze agro – alimentari” con la messa a sistema di azioni e iniziative già sperimentate con successo come Spoleto Tipica, Premio Ercole Olivario, ecc; la costituzione di consorzi/associazioni dei produttori, l’avvio di altri iter di processi di tutela e valorizzazione del paniere dei prodotti tipici locali e la costituzione del mercato del contadino tra gli imprenditori agricoli locali con cadenza settimanale. Tale nuova occasione commerciale rappresenta senz’altro oltre che una opportunità per i consumatori di scegliere prodotti locali (filiera corta) e genuini di fa crescere e sviluppare le imprese locali del settore. Nuova cura verrà assicurata alla programmazione di fiere e mercati, individuando nuovi spazi il tutto in collaborazione con gli operatori del settore per poter sviluppare tale settore in nuove e più convenienti occasione di acquisto per i consumatori. In tale senso verrà sperimentata la costituzione di un mercato mensile su aree pubbliche per prodotti tipici locali e regionali sempre nel solco della filiera corta e di sviluppo dell’economia locale. 4. PROGETTAZIONE COMUNITARIA NELL’AMBITO DEI FONDI STRUTTURALI e SETTORIALI della COMUNITA’ EUROPEA La programmazione e progettazione di interventi e azioni a valere sui fondi strutturali (POR 2007 – 2013) con priorità per il FESR - Asse III Energia, il Piano di Sviluppo Rurale, Il Pacchetto Competitività, per es. con i suoi bandi RE.Sta., ma anche con quelli settoriali che impongono al Comune di misurarsi direttamente con le Direzioni della Comunità Europea, richiedono una riflessione seria sulla organizzazione degli uffici. La ridefinizione della funzione di FUND RAISING E ASSISTENZA TECNICA ALLA PROGETTAZIONE E GESTIONE DI PROGETTI COMUNITARI, a servizio di tutto l’Ente, dovrà essere uno degli strumenti da mettere in campo per vincere questa sfida. POTENZIAMENTO DELLA STRUTTURA Un migliore flusso comunicativo, una più ampia e mirata collaborazione con soggetti esterni, il ricorso a esperti di marketing territoriale attraverso accordi di collaborazione pubblico – privato, sono le linee guida per 121 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 potenziare la struttura tecnica senza aumenti di spesa perseguendo sempre più la sinergia pubblico – privato come metodo e arma per dare risposte condivise al territorio. 6. POLITICHE AMBIENTALI Poiché la ricchezza del patrimonio paesaggistico-ambientale di Spoleto costituisce la risorsa fondamentale per il mantenimento di un elevato livello di qualità della vita, salvaguardia dell’ambiente e sviluppo sostenibile diventano obiettivi prioritari dell’Amministrazione. Il governo e gestione delle trasformazioni locali in un’ottica di sostenibilità mirato ad una pianificazione che integri sviluppo territoriale e conservazione delle risorse naturali e paesaggistiche, tenendo sempre attivi i canali di informazione e partecipazione della cittadinanza, avrà come cardine la Certificazione Ambientale dell’Ente con il mantenimento certificato UNI EN ISO 14001:04 e con il conseguimento della registrazione EMAS (prevista per dicembre 2013). Sulla scorta della Conformità Normativa richiesta come requisito della certificazione ambientale, verrà sviluppato un Progetto che coinvolgerà tutte le Direzioni, al fine di sviluppare una procedura che migliori il controllo della conformità normativa delle azioni svolte dai singoli uffici, a partire da quella ambientale, nonché consenta modalità più efficaci e tempestive di aggiornamento normativo. La “gestione”, intesa come frutto di un’approfondita conoscenza che indirizza i processi decisionali su tutto quanto attiene al territorio, sarà perseguita approvando ed implementando il Bilancio Ambientale e il Programma Ambientale frutti dell’integrazione coerente di Ambiente, Energia, Agricoltura, Sviluppo Economico e Qualità della vita, congiuntamente o comunque sincronicamente agli ordinari strumenti di pianificazione dell’Ente. A supporto del nuovo approccio in termini di gestione sostenibile del territorio il 2013 vedrà la prosecuzione della Sistematizzazione, validazione e informatizzazione dei dati ambientali: tramite l’integrazione con nuove mappe tematiche e webGIS (http://88.40.123.11/webgis_spoleto/webmap.html) per la lettura e valutazione sinottica dei dati raccolti si attueranno analisi spazio-temporali ai fini della definizione del trend di sviluppo e funzionali al controllo a feed-back con conseguente aggiornamento del Piano di Gestione Ambientale stesso. Verrà posta maggiore attenzione, anche in vista della registrazione EMAS, ad una sempre più pronta comunicazione ambientale, nell’ambito della quale l’Amministrazione intende stimolare il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli stakeholders locali, favorendo la creazione di una radicata e diffusa coscienza ambientale, che permetta di far propri e quotidiani comportamenti attenti al rispetto dell’ambiente e all’uso consapevole e lungimirante delle risorse locali. Strettamente connesso allo sviluppo sostenibile e alla tutela delle risorse naturali è il tema Energia che costituisce un ulteriore obiettivo prioritario dell’Amministrazione data la sua importanza strategica connessa alle problematiche sul cambiamento climatico. Il 2013 sarà incentrato sull’approvazione del Piano Energetico Comunale e sulla attuazione dei primi interventi nell’ottica del risparmio e dell’efficienza energetica, ponendo particolare attenzione al comparto dell’illuminazione pubblica. Centrali anche le problematiche relative ai Rifiuti con particolare riferimento alla riduzione della produzione, aumento della Raccolta Differenziata e Gestione Post Mortem della Discarica di Sant’Orsola. In relazione a quest’ultima l’Amministrazione sarà impegnata nel controllo dell’evoluzione della progettazione per la stabilizzazione dell’argine ad opera di VUS e nel reperimento dei fondi necessari alla sua realizzazione. Fondamentale sarà anche la valutazione ed eventuale conseguente attuazione del progetto di modifica della copertura della discarica medesima, che potrebbe determinare per l’Ente una riduzione di costi di smaltimento rifiuti. Tutte le azioni sviluppate nell’ambito delle politiche ambientali intendono inoltre rinforzare e sottolineare l’importanza e la funzione dello Spoletino alla scala Regionale, sia come contributo a fare dell’Umbria un’entità naturalistico-culturale di levatura internazionale, sia come motore economico di imprese e attività basate su tale risorsa. Di seguito si riportano, suddivisi per obiettivo prevalente, i principali progetti che verranno attuati e coordinati dal SERVIZIO AMBIENTE del Comune di Spoleto, nell’ambito delle sue funzioni ordinarie: Conservazione e Valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche: 1. Prosecuzione del Progetto Pilota La Rete Ecologica Regionale (RERU) nella Valle Spoletana che prevede la prosecuzione della ricostituzione di corridoi ecologici e faunistici con l’obiettivo di 122 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 mantenere le biodiversità e una maggiore integrazione dell’ambiente all’interno delle aree urbanizzate, nonché la creazione ambiti con funzione ricreativo-sociale e didattico-divulgativa nell’ottica del turismo sostenibile. Sarà a tal fine avviati nella seconda metà del 2013 il progetto “Greenway: la strada verde per il turismo sostenibile in Umbria” qualora venga ammesso a finanziamento nell’ambito del Bando POR FESR 2007-20013 ASSE II Attività b2 II Linea d’Intervento “per il completamento degli attrattori di rilevante interesse finalizzato al perfezionamento delle reti e dei sistemi regionali culturali ambientali”. 2. Prosecuzione del Piano di Bonifica dei siti di proprietà pubblica interessati da abbandono rifiuti, dopo l’aggiornamento del censimento del 2002 al 2011, che punta a un notevole miglioramento della qualità ambientale incidendo anche sul rischio idrogeologico, grazie anche alla rafforzata e maggiormente strutturata collaborazione con Polizia Municipale (nucleo di Controllo del Territorio), Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, V.U.S., Comunità Montana, Consorzio di Bonificazione Umbra, associazioni volontaristiche e Protezione Civile. 3. Rafforzamento dei rapporti con l’Agenzia Forestale Regionale per unire le risorse e intervenire sinergicamente nella gestione del territorio extraurbano, massimizzando i risultati. Verrà in tal senso attuato il progetto Il paesaggio agropastorale della Montagna Spoletina: Cultura e Natura da conservare tramite l’insolito connubio tra mucche, pecore, cavalli e ululoni _ che prevede il ripristino di abbeveratoi e fonti d’acqua tradizionali nell’ottica del loro interesse per la sopravvivenza del bestiame allo stato brado e di specie anfibie di importanza comunitaria, oltre alla realizzazione di infrastrutture per lo sviluppo di forme di turismo sostenibile. 4. Adesione a Herpethon 2013 L’iniziativa, organizzata a Monteluco per un’intera giornata, avrà come obiettivo quello di stimolare la discussione tra gli addetti ai lavori e di far conoscere al grande pubblico specie erpetologiche di notevole interesse conservazionistico appartenenti alla fauna italiana: si aprirà con un workshop in cui interverranno relatori provenienti da varie regioni italiane per parlare dei problemi di conservazione delle specie e delle azioni messe in campo per tutelarle, contemporaneamente avranno luogo attività laboratoriali e ludico-didattiche rivolte agli alunni delle scuole del territorio, mentre nel pomeriggio si organizzerà un’escursione guidata ad alcuni siti riproduttivi utilizzati dalle specie, con l'obiettivo di porre l’attenzione sui fattori di minaccia e sui possibili interventi di conservazione. Conservazione e Valorizzazione delle risorse naturalistico-ricreative in ambito urbano: 5. Avvio nuovo rapporto con l’Agenzia Forestale per la gestione di parchi e aree di interesse naturalistico-ambientale. 6. Attuazione del Piano Di Messa In Sicurezza e Manutenzione del patrimonio arboreo storico a seguito del censimento, che restituisce il quadro completo delle condizioni di stabilità e salute degli stessi. 7. Attività di Conservazione e Incremento del patrimonio arboreo cittadino, che consiste in interventi fitosanitari, messa a dimora di nuove alberature. In quest’ottica avrà un ruolo importante Piano di Sostituzione delle alberature censite in classe D dal Piano di cui al punto 8, al fine di mantenere il valore del patrimonio arboreo storico cittadino nonostante la sostituizione degli individui più senescenti e compromessi. 8. Monitoraggio e controllo delle attività del gestore ASE per le aree verdi pubbliche affidategli in convenzione Miglioramento della qualità ambientale tramite monitoraggio e riduzione dell’inquinamento 9. Prosecuzione e integrazione del monitoraggio della qualità dell’aria, con particolare attenzione all’area industriale di Santo Chiodo assicurando il contributo attivo nell’ambito del Comitato Tecnico Regionale per il risanamento e mantenimento della qualità dell’aria per l’aggiornamento del Piano Regionale per la riduzione degli inquinanti atmosferici 10. Interventi puntuali per il Risanamento acustico, a seguito della Mappatura Acustica. 11. Monitoraggio delle fasi previste dell’Elettrodotto Villavalle. dall’accordo con TERNA per il nuovo tracciato 12. Attuazione dei primi interventi Piano Energetico Comunale a partire dall’analisi socio-economica dello spoletino si procederà alla descrizione della situazione attuale del territorio in funzione dei consumi energetici (suddivisi per fonti e per settori di impiego), al censimento degli impianti a fonti 123 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 energetiche tradizionali e rinnovabili e all’analisi dell’evoluzione del fabbisogno energetico locale, nonché delle potenzialità di sviluppo di fonti rinnovabili Monitoraggio e gestione dei Rischi Territoriali 13. continuo aggiornamento e approfondimento delle conoscenze sul Rischio idrogeologico nel territorio comunale, con perfezionamento della localizzazione delle aree a maggior rischio per persone, infrastrutture e patrimonio, oltre alla pianificazione dei possibili interventi per la messa in sicurezza del territorio. 14. Studi ed interventi per la riduzione del rischio connesso ai Dissesti Idrogeologici. La presenza di innumerevoli fenomeni franosi nel territorio Spoletino testimoniano la vastità delle zone “fragili” legate alla genesi del territorio geologicamente giovane è in continuo mutamento. L’evoluzione dei processi geologici e l’interazione degli stessi con l’azione dei sistemi idrici superficiali produce trasformazioni del territorio apprezzabili determinando la naturale evoluzione del bacino.L’antropizzazione del territorio, nei suoi aspetti insediativi e infrastrutturali, ha avuto una notevole espansione in ambienti ad elevata pericolosità idrogeologica erroneamente ritenuti, ad una prima analisi, sicuri e stabili. Pertanto, per realizzare gli interventi di messa in sicurezza è necessaria la conoscenza approfondita dei fenomeni attesi, siano essi dissesti gravitativi che di esondabilità, e di come questi interessano direttamente o indirettamente il tessuto urbano presente nel territorio comunale. 15. Microzonazione sismica del territorio quale strumento utile per il governo del territorio, per la progettazione e per la pianificazione per l’emergenza. Scopo principale è quello di riconoscere ad una scala sufficientemente grande le condizioni locali che possono modificare sensibilmente le caratteristiche del moto sismico atteso o possono produrre deformazioni permanenti rilevanti per le costruzioni e le infrastrutture. Servizio Idrico Integrato e di Igiene Urbana 16. Monitoraggio e controllo delle attività del gestore VUS al fine di migliorare la qualità e le prestazioni dei servizi connesse all’acquedotto, alla fognatura, alla depurazione, allo spazzamento e alla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. 17. Azioni volte alla Riduzione della Produzione dei Rifiuti e all’Incremento della Raccolta Differenziata tramite il potenziamento della raccolta porta a porta per le utenze domestiche e la sensibilizzazione. 18. Azioni volte a favorire il corretto smaltimento di strutture in cemento-amianto da parte dell’intera cittadinanza. Il SERVIZIO AMBIENTE svolge funzioni connesse all’igiene sanitaria ed ambientale, compresa la gestione degli impatti generati dall’interazione tra specie umana e altre specie animali. In collaborazione con la ASL 3, l’Università di Perugia e le altre Istituzioni e Direzioni coinvolte dette funzioni si concretizzeranno in: 19. sviluppo di campagne di comunicazione, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza per la prevenzione della zanzara tigre, che oramai è divenuta una emergenza sanitaria nazionale; 20. interventi pubblici di derattizzazione e disinfestazione; 21. distruzione di carcasse di animali; 22. emissione ordinanze relative all’igiene territoriale 23. coordinamento del gruppo di lavoro “Gestione e controllo delle popolazioni di animali sinantropici nel Comune di Spoleto” operante dal 2009 e costituito da Comune di Spoleto, ASL n. 3 e Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell’Università di Perugia, con particolare riferimento alla prosecuzione del Piano di controllo della popolazione di Columba livia nel centro storico di Spoleto 24. prosecuzione del Progetto La Casa di Buddy per il miglioramento del Canile Municipale in relazione sia alle sue caratteristiche strutturali, che alla sua gestione. 124 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 RUOLO DEI FITTI 125 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 RUOLO FITTI PASSIVI - ANNO 2012 PEG 1100.400 N. LOCATORE UBICAZIONE IMMOBILE DESTINAZIONE MODALITA' PAGAMENTO CANONE LOCAZIONE MEN/SEM TOTALE IMPEGNATO Fattura Mensile 2.540,78 30.489,36 1 A.SE. SPA VIA DEI FILOSOFI LOCALI S.U.I.C. 2 COMUNITA' MONTANA VIA DEI FILOSOFI LOCALI SPORTELLO DEL CITTADINO E SUIC Mensile 3.590,20 43.082,40 3 FIORI STEFANO Z.I. LOC. MADONNA DI LUGO LOCALI PALESTRA SPORTIVA Mensile 1.293,60 15.523,20 LOC. MADONNA DI LUGO CAPANNONE MAGAZZINO UFF. GIUDIZIARI Mensile 2.735,86 32.830,32 FRAZ. S. GIACOMO LOCALI S.U.I.C. Mensile 2.080,20 24.962,40 FRAZ. S. G. DI BAIANO LOCALI S.U.I.C. Mensile 1.643,60 19.723,20 4 5 6 GENERALE IMMOBILIARE SERVIZI SRL ex Edilcover ISTITUTO SOCIALE CESARE E MINA MICHELI (EX FONDAZIONE MICHELI) ISTITUTO SOCIALE CESARE E MINA MICHELI (EX FONDAZIONE MICHELI) 7 ISTITUTO SOCIALE CESARE E MINA MICHELI (EX FONDAZIONE MICHELI) VIA SAN CARLO TERRENI ORTI PER ANZIANI Semestrale Giugno /Dicembre 5.162,39 10.324,78 8 ROSCINI LAURA VIA CERQUIGLIA LOCALI UFFICI COMUNALI Mensile 713,75 8.565,00 9 R.P.C. SRL SANTO CHIODO CAPANNONE MAGAZZINO COMUNALE Fattura mensile 2.802,56 33.630,72 10 SETTIMI FRANCESCO VIA CERQUIGLIA LOCALI SETT.SERV.SCOL.SPOR T.CULT. Mensile 2.088,87 25.066,44 11 SETTIMI FRANCESCO VIA CERQUIGLIA LOCALI UFFICI COMUNALI Mensile 910,13 10.921,56 12 SOC. MICANTI F. SAS VIA FLAMINIA LOCALI UFFICI GIUDIZIARI Fattura mensile 1.211,14 14.533,68 13 VERDINI RUGGERO SAN BRIZIO LOCALI SCUOLA MATERNA Mensile 611,74 7.340,88 14 VIGLIETTA MARIA VIA SAN CARLO LOCALI CENTRO ANZIANI Fattura mensile 848,40 10.180,80 TOTALE € 287.174,74 DIRITTI DI SUPERFICIE TERRENI RUOLO ANNO 2013 CAP. HALLEY 40801 126 Città di Spoleto USO Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 AFFITTUARIOCONDUTTORE (c) ARTEL TERRE TELECOMUNICAZIONI NI SRL TELIT S.R.L. TERRE (Concessione in diritto di NI superficie) CONGUA ACCERTAMENTO GLIO ANNO 2013 = ∑ ANNO m+n 2012 (m) (n) REPERTORIO DECORRENZA CANONE MEN/SEM/ ANNO 2012 ISTAT APPLICATA MESE ISTAT 75% CANONE MEN/SEM/ANNU ALE ANNO 2013 CANONE ANNO 2013 (d) (e) (f) (g) (h) (i) (l) 7405=30/03/2011 30/03/2011 X 9 ANNI € 15.000,00 NO NO € 15.000,00 € € 15.000,00 6312=23/02/2009 23/02/2009 X 9 ANNI € 24.050,00 NO NO € 24.050,00 24.050,00 (b) TOTALE CONTRATTI € 15.000,00 € 24.050,00 €€ - 39.050,00 € 39.050,00 LOCAZIONE TERRENI RUOLO ANNO 2013 CAP. HALLEY 3700/2 CANONE MEN/SEM/ANNUALE ANNO 2012 (f) ISTAT 75% CANONE MEN/SEM/ANNUALE ANNO 2013 (i) N. USO AFFITTUARIO-CONDUTTORE REPERTORIO (a) (b) (c) (d) 1 TERRENI ANTONINI LUIGI/TERESA (Servitù di passaggio annuale) 17381=20/03/1991 (Notaio Pirone) € 6,20 NO € 2 TERRENI TERENZI E ALTRI (Locazione annuale) 3943=07/11/2002 € 22,65 1,800% 3 TERRENI BOCCHINI GIULIANA (Locazione annuale) 3832=12/08/2002 € 580,00 4 TERRENI CIRCOLO TENNIS SPOLETO (Concessione annuale) 2952=09/04/1988 € 5 TERRENI C. & M. di Caputo Michela ex Fienauri (Locazione annuale) 883=22/09/1992 6 TERRENI DIVI - CIRI E ALTRI (Locazione annuale) 3929=24/10/2002 7 TERRENI DIVI REGINALDO - ALTRI (Contratto verbale convenzione) 8 TERRENI EI TOWERS ex ELETTRONICA INDUSTRIALE (Locazione annuale) 3985=24/12/2002 (h) 6,20 CANONE ANNO 2013 CONGUAGLIO ANNO 2012 (l) (m) ACCERTAMENTO ANNO 2013 = ∑ m+n (n) € 6,20 € - € 6,20 € 23,06 € 23,06 € - € 23,06 2,325% € 593,49 € 593,49 € 601,36 43,90 NO € 43,90 € 43,90 € 43,90 € 490,61 2,325% € 502,02 € 502,02 € 4,75 € 506,77 € 44,56 1,800% € 45,36 € 45,36 € 0,07 € 45,43 € 4,62 NO € 4,62 € 4,62 € 4,62 € 379,80 1,800% € 386,64 € 384,64 € 385,21 € € € € 7,87 - - 0,57 127 Città di Spoleto 9 TERRENI FATATI FELICE (Contratto di affitto) FERRETTI MARIO ex ORESTE (Contratto di affitto 10 TERRENI ed occupazione suolo pubblico) MOSCA - MASSARI 11 TERRENI STRAMACCIONI E ALTRI (Locazione annuale) 12 TERRENI PIPERNO ARRIGO (Fitto di terreno) RAI WAY ex RADIO 13 TERRENI TELEVISIONE ITALIANA (Concessione in uso) ROMANI EMILIO 14 TERRENI (Concessione servitù di passaggio) Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 6312=16/04/1934 € 0,01 NO € 0,01 15306=13/9/1956 € 4,13 NO € 4045=10/02/2003 € 47,63 1,800% 6217=29/09/1933 € 0,01 5737=10/01/2008 € 3.248,38 741=17/12/1976 € € 15 TERRENI SASSI GIULIO E GUSTAVO 16 TERRENI SCIMITERNA MARCELLO (Contratto di affitto mensile) 4571=25/08/1975 17 TERRENI SUSTRICO ROBERTO 18 TERRENI TELECOM ITALIA SPA 19 TERRENI VERDIANI - VANTAGGIOLI - PICCIOLI (Contratto affitto) 20 TERRENI WIND TELECOMUNICAZIONI ex Ericssson (Locazione trimestrale) TOTALE CONTRATTI 2226=09/06/1995 6617=22/04/1936 € 0,01 € - € 0,01 4,13 4,13 € - € 4,13 € 48,49 48,49 € 48,56 NO € 0,01 € 0,01 1,800% € 3.306,85 € 3.311,72 5,16 NO € 5,16 0,05 NO - € 0,27 € 1.663,18 € 6094=30/08/2008 7925=25/09/2012 - € € € 0,01 3.306,85 € € € 0,07 - 4,87 € 5,16 € - € 5,16 € 0,05 € - € 0,05 30,99 € 30,99 € - € 30,99 0,27 € - € 0,27 € 1.729,71 0,05 NO € NO € 0,27 2,400% € 1.703,10 NO € 0,01 NO € 3.127,50 € 1.703,10 € € 26,61 0,01 € - € 0,01 12.510,00 € - € 12.510,00 19.212,36 € 44,81 € 19.257,17 CONTRATTI DI CONCESSIONE/LOCAZIONE AD USO NON ABITATIVO RUOLO ANNO 2013 DIREZIONE CULTURA E TURISMO 128 Città di Spoleto AFFITTUARIO CONDUTTORE N SEDE AFFITTATA Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 TIPO CONT RATT O REPERT. DECORRENZA CANONE MENSILE CANONE BIMESTR ALE € 342,61 € 685,22 € 4.111,32 € 694,44 € 4.166,64 1 Accademia naz.le dell'Olivo e dell'Olio Palazzo Ancaiani 2370 del Locaz. 15/11/1995 01/10/1995 x6 anni 2 Accademia Naz.le dell'Olivo e dell'Olio Palazzo Ancaiani Conc. 01/0172013 Palazzo Ancaiani Com. 7680 del 24/11/2011 03/01/2011-31/12/2016 Palazzo Ancaiani 2466 del Locaz. 18/03/1996 01/03/1996 x 6 anni 5 International Palazzo Ancaiani Com. 7679 del 22/11/2011 15/06/201131/12/2014 6 Roberto Zualdi teatro Nuovo Conc. 105 del 3/09/13 01/01/2013 15/06/2013 Teatro Nuovo (palchi platea) Conc. 8011 del 13/12/2012 01/04/201331/08/2013 Conc 8012 del 13/12/2013 01/01/201331/12/2013 8013 del Locaz. 13/12/2012 01/05/201331/08/2013 8014 del Locaz. 13/12/2012 01/01/201331/12/2013 Accademia 3 Spoletina 4 Centro Studi Alto Medioevo Rotary 8 9 10 11 Fondazione Festival due Mondi onlus Fondazione Festival due Mondi onlus Fondazione Festival due Mondi onlus Fondazione Festival due Mondi onlus Teatro Nuovo (1° piano) Palazzo ZaccheiTravaglini (via SS.G e P) Palazzo ZaccheiTravaglini (via Filitteria) CANONE SEMESTR ALE CANONE ANNUALE € 1.000,00 ISTAT APPLIC ATA MESE ISTAT 75% NO mar-12 2,400% NO NO € 300,00 NO NO € 934,47 NO NO NO NO NO NO NO NO € 300,00 € 600,00 € 20.844,00 € 1.530,00 € 7.776,00 CANONE COMPLES SIVO semestral e € 342,61 NO € 456,89 CANONE COMPLES SIVO mensile € 467,86 € 6.120,00 congua gio 2012 TOTALE ACCERTA MENTO ANNO 2013 € 4.111,32 € 20,40 € 4.131,72 € 4.166,64 € 34,92 € 1.000,00 € 1.000,00 € 5.614,32 € 300,00 € 934,47 CANONE COMPLESSI VO annuale/sta gionale € 109,70 € 5.724,02 € 600,00 € 600,00 € 1.650,00 € 1.650,00 € 20.844,00 € 4.672,35 € 20.844,0 0 € 6.120,00 € 6.120,00 € 7.776,00 € 7.776,00 € 4.672,35 129 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 CONTRATTI DI CONCESSIONE/LOCAZIONE AD USO NON ABITATIVO RUOLO ANNO 2013 DIREZIONE SLOS LOCAZIONE AD USO NON ABITATIVO RUOLO ANNO 2013 N. (a) (b) AFFITTUARIOCONDUTTORE REPERTORIO DECORRENZA (c) (d) (e) CANONE MEN/SEM/A NNUALE ANNO 2012 (f) ISTAT APPLICATAMESE ISTAT 75% (g) (h) CANONE MEN/SEM/A NNUALE ANNO 2013 (i) CANONE ANNO 2013 (l) CONGU AGLIO ANNO 2012 (m) ACCERTAMENTO ANNO 2013 = ∑ m+n (n) 1 GUIDI ANTONELLA (Locazione mensile) 7390=14/03/2011 14/03/2011 X 6 ANNI € 152,81 marzo-12 2,400% € 156,48 1.877,76 2 STUDIO PICALCOM Sas di KARKLELIS JELENA (Locazione mensile) 7279=24/12/2010 01/01/2011 X 6 ANNI € 256,00 dicembre-12 1,800% € 260,61 3.127,32 € 4,61 3 PIMPINICCHIO NATALINA 132 del 29/10/2013 29/10/2013 fino 31/08/2014 / / € 50,00 100,00 / 26/05/2011 fino al € 01/08/2013* comunicazione di interruzione anticipata del contratto prot. n. 0006900 del 01/02/2013 * Art. 3 del contratto Rep. 7471/2011 "il conduttore può recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno 6 mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione 4 CANTINE NOVELLI SRL (Locazione mensile) CONTRATTO IN SCADENZA ANTICIPATA 7471=26/05/2011 / 188,61 maggio-12 2,250% € TOTALE € 5.105,08 192,85 1.349,95 € 36,70 € 1.914,46 € 3.131,93 100,00 € 41,31 € 5.146,39 € 33,92 € 1.383,87 TOTALE ACCERTAMENTI SLOS € 6.530,26 130 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PIANO DI ALIENAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO 131 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PIANO TRIENNALE PER LE ALIENZAZIONI E VALORIZZAZIONI DEL PATRIMONIO COMUNALE 2013-2014-2015 VALORI STIMATI PRESUNTI N. DESCRIZIONE IMMOBILE DATI CATASTALI C.F. Fg. 80 Part. 160 sub 4 C.T. Fg. 80 Part. 160 VINCOLO SOPRINTENDENZA Libero Non riveste interesse culturale ai sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004 s.m.i. € 25.000,00 25.000,00 Libero Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. € 51.100,00 51.100,00 Libero Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. € 51.100,00 51.100,00 Libero Non riveste interesse culturale ai sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004 s.m.i. € 20.150,00 20.150,00 Libero Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. € 51.100,00 51.100,00 Libero Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. € 51.100,00 51.100,00 Libero Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. € 51.100,00 51.100,00 € 51.100,00 51.100,00 € 400.000,00 1 Ex-Scuola Fraz. Uncinano 2 N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 24 int. 4 3 N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 23 int. 6 4 Porzione fabbricato rurale (diruto) Località Strettura 5 N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 19 int. 2 6 N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 22 int. 2 7 N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 24 int. 1 8 N. 1 Appartamento loc. Testaccio, 18 int. 5 C.F. Fg. 176 Part. 904 sub 5 Libero Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. Colonia del Popolo Monteluco C.F. Fg.194 p.lla 49 sub 1 graffata p.lle 65-66-67- 68; C.T. Fg. 194 p.lle 49-65-6667-68 Libero Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile riveste interesse culturale. 9 C.F. Fg. 176 Part. 905 sub 4 C.F. Fg. 176 Part. 906 sub 6 C.T. Fg. 295 Part. 177 sub 1 C.F. Fg. 176 Part. 904 sub 7 C.F. Fg. 176 Part. 902 sub 2 C.F. Fg. 176 Part. 905 sub 1 TOTALE € STATO ANNO 2013 ANNO 2014 ANNO 2015 400.000,00 132 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 10 Tiro a volo Monteluco Monteluco C.T. Fg.194 p.lla 97 C.U. Fg.194 p.lla 546 In concessione Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. Ex Mattatoio comunale Via Martiri 11 della Resistenza C.F. Fg. 304 P.lla 1 Libero Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile riveste interesse culturale. €1.500.000,00 1.500.000,00 12 Appartamento Via Bandini, 15 C.T. Fg. 165 p.lla 445 C.U. p.lla 359 sub In locazione Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. € 230.000,00 230.000,00 13 Locale Via Mameli (fioraio) C.F. Fg. 304 p.lla 74 sub 17 e 18 In locazione Non riveste interesse culturale ai sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004 s.m.i. € 200.000,00 200.000,00 Fonte delle Felici Via delle Felici 14 (diruto) C.T. Fg.305 p.lla 205 Libero art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. € 80.000,00 15 Locali Enoteca Via Saffi, 7 C.F. Fg. 305 p.lla 739 sub 2 e 23 In locazione art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. € 100.000,00 In parte locato art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. - Per alcuni immobili richiedere Verifica interesse culturale. In locazione art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. € 135.000,00 135.000,00 € 140.000,00 80.000,00 140.000,00 100.000,00 GIANO dell'Umbria compendio denominato Azienda agraria San 16 Felice (terreni e Fabbricati) FG: 2, 9, 10, 12, 13, 20, 21 3,4,27,28,34 17 N. 1 Appartamento Via Cecili, 18 C.F. Fg. 164 Part. 1284 sub 12 - C.T. Fg. Part. 1284 18 N. 1 Appartamento Fraz. Montebibico C.F. Fg. 278 Part. 293 sub 2 C.T. Fg. 278 Part. 293 In locazione Non riveste interesse culturale ai sensi dell'art. 12 D.Lgs 42/2004 s.m.i. € 50.000,00 50.000,00 Locali Fraz. S. Giovanni di Baiano 19 Via Curiel C.F. Fg. 173 Part. 39 sub 20 C.T. Fg. 173 part. 39 Utilizzato Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. € 100.000,00 100.000,00 C.F. Fg. 163 P.lla 2022 Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. 20 Casaletto Via Martiri della Resistenza Libero € 4.500.000,00 4.500.000,00 € 200.000,00 200.000,00 133 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Fortilizio dei Mulini Prossimità Ponte 21 delle Torri C.U. Fg.167 p.lla 38 sub 1 e p.lla 39 sub 1 vani 6 Libero 22 Eremo di S. Antonio Monteluco C.F. Fg.176 p.lla 32 p.lla 35 subb 2-3-4-5-6-7-8-9-10 p.lla167 vani 41 C.T. Fg. 176 p.lle 119 e 183 fabbr. F.g 176 p.lle118-121- 89-94-110 terreni Libero Ex palazzo Telefono 23 (Zacchei/Travaglini) C.F. Fg. 164 p.lla 389/parte Comodato d'uso Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile riveste interesse culturale. art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. Comodato d'uso art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. Ex Nastroteca 24 Zacchei Travaglini C.F. Fg. 164 p.lla 389/parte Dlgs 42/0004 s.m.i. - L'Immobile riveste interesse culturale. N. 3 Appartamenti in Via Nursina 25 (escluso piano terra) C.F. Fg. 165 vari subalterni Libero 26 Magazzino vicolo San Giovanni C.F. Fg. 164 P.lla 195/parte In locazione Realizzazione minore anni 70, non necessita della verifica dell'interesse culturale. art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. € 450.000,00 450.000,00 € 1.000.000,00 1.000.000,00 600.000,00 € 40.000,00 40.000,00 € 50.000,00 50.000,00 10.000,00 10.000,00 C.F. Fg.305 P.lla 74/parte In locazione Richieste di acquisto da parte di terzi, pervenute all'ufficio protocollo, per piccole rate di terreno per le quali si delega la G.C. per l'individuazione e 28 l'autorizzazione alla vendita Varie p.lle catastali In parte locati No. € 29 Casaletto S. Nicolò C.F. Fg. 123 p.lla 2341 C.T. Fg. 123 p.lla 2341 Libero - diruto art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. € 150.000,00 In ristrutturazione art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. TOTALE € 600.000,00 250.000,00 27 Magazzino vicolo dello Spagna C.F. Fg. 305 P.lla 835/parte 450.000,00 € 250.000,00 art. 12 Dlgs 42/0004 s.m.i. Richiedere Verifica interesse culturale. Palazzo Martorelli/Orsini Centro 30 Porzione di immobile € 450.000,00 150.000,00 € 240.000,00 4.500.000,00 5.011.750,00 1.715.000,00 240.000,00 11.226.750,00 I valori presunti sono determinati in maniera sommaria, in base a superfici presunte, particelle catastali oggetto di regolarizzazione ed a valori di mercato ipotizzati. Le stime definitive terranno conto delle reali destinazioni d'uso e consistenze dei beni oggetto di alienazione, nonché dei vincoli riscontrati per i singoli immobili. 134 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 VALORIZZAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE 2013-2014-2015 1 PERMUTA rate di terreno Comune di Spoleto/Provincia di Perugia in Giano dell'Umbria 2 Definizione dei rapporti patrimoniali Comune di Spoleto/Provincia di Perugia circa il terreno in Piazza d'armi (Palarota) PIAZZA D'ARMI AREA EX CAMPO DI ATTERRAGGIO Fg 135 p.lla A e Fg 136 p.lla 2315 Fg 137 p.lla 2304 -VIA XXV APRILE Fg 135 p.lla 2006 - VIA DEI FILOSOFI AREA URBANA AD USO PARCHEGGIO E VIABILITA' INTERNA CENTRO COMMERCIALE Fg. 148 p.lle 517, 518, 519, 520, 521, 522, 526, 527, 529 - VIA DEI FILOSOFI Fg 165 p.lla 1181 - VIA DELL'ANFITEATRO EX CASERMA MINERVIO Fg 164 p.lla 1162 sub 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 32, 33, 34 - VIA DEI FILOSOFI TERRENI EX ALVEO TESSINO Fg 135 p.lla 2143 3 FEDERALISMO DEMANIALE 135 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 PIANO DI AMMORTAMENTO DEI MUTUI 136 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 137 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 138 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 139 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 140 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 141 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 142 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 143 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 144 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 145 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 146 Città di Spoleto Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 147