ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE N°1 “Eligio Porcu - Sebastiano Satta” ISTITUTO AD INDIRIZZO: MUSICALE E SPORTIVO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2013/2014 Sede: Via Palestrina 37– Tel. 070 - 885937 E-mail: [email protected] PEC: Fax 070 - 813644 [email protected] DIRIGENTE SCOLASTICO: VALENTINA SAVONA APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI IL 28.11.2013 1 ADOTTATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO IL Piano dell’Offerta Formativa 2013/2014 PREMESSA Secondo l’art. 3 del Dpr 275/99 il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti del Consiglio di Circolo o di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori. Il Piano è adottato dal Consiglio di istituto. Il Piano dell’Offerta Formativa si rivolge: • agli studenti dell’Istituto Comprensivo n° 1 Porcu - Satta e alle loro famiglie, per far conoscere loro le linee didattiche e le modalità di lavoro della istituzione, le attività che ha programmato per l’a.s. 2013/2014, l’organizzazione della scuola; • agli alunni frequentanti istituti scolastici diversi che sceglieranno di frequentare la nostra scuola; • ai docenti e a tutto il personale dell’Istituto Comprensivo n° 1 “Porcu Satta” Il P.O.F. 2013/2014, in continuità e coerenza con quanto espresso e deliberato nel corso degli anni precedenti, si pone come scopo centrale quello d’essere di facile lettura, perché intende comunicare con immediatezza ad operatori scolastici, utenza, enti collaborativi e restanti componenti territoriali, oltre le notevoli risorse professionali, strutturali ed infrastrutturali, la proposta didattica, pedagogica, organizzativa e gestionale dell’intera Istituzione. Questo perché diventi comune strumento di studio e di costruttive proposte, al fine di ottimizzare il più possibile il processo di crescita degli alunni, in un sinergico quadro di cooperazione formativa tra la scuola, la famiglia e l’intero territorio, grazie anche alla disponibile professionalità del Collegio nell’adeguare il Piano alle caratteristiche socio-ambientali e culturali della popolazione scolastica e ai bisogni effettivi del territorio nel suo insieme. CHI SIAMO L’Istituto Comprensivo n° 1 Porcu - Satta, è nato il 1° settembre 2011 ed è costituito dall’accorpamento del quarto circolo didattico che comprende due ordini di scuola, dell’infanzia e primaria, dalle due ex scuole medie autonome n°1 e n° 2 di Quartu S. Elena. Il Circolo didattico è distribuito su tre plessi, P.L. da Palestrina, Is Arenas, Viale Colombo. La scuola secondaria di primo grado è invece in una singola sede in via Turati. La sede principale ed amministrativa è in Via Palestrina n° 37. L’istituto Comprensivo è collocato all’interno della 1^ circoscrizione,il quartiere risale agli anni '60-'70, quando Quartu S. E., sotto la pressione dei primi flussi migratori provenienti dal Capoluogo, ha iniziato ad estendere il proprio spazio urbano. Gli edifici scolastici sono stati costruiti negli anni ’90, su un’area limitrofa allo stagno di Molentargius e sono ubicati nel quartiere Santo Stefano. 2 L’Istituto Comprensivo accoglie prevalentemente studenti (bambini ed adolescenti) che risiedono nel quartiere Santo Stefano. La scuola secondaria accoglie un consistente numero di alunni proveniente anche da altre realtà cittadine, da Cagliari, dal resto dell’hinterland e da diverse altre zone della Sardegna. Nella sede di via Palestrina si trovano gli uffici dirigenziali ed amministrativi. Nell’edificio scolastico della secondaria di primo grado, al piano terra si trovano anche un magnifico, polifunzionale Teatro, la palestra, attrezzata di spogliatoi, servizi igienici, di pronto soccorso, un laboratorio d’educazione artistica e le aule di musica. Al secondo piano, oltre le aule, si trovano la biblioteca, un laboratorio linguistico, due laboratori d’informatica, un’aula polifunzionale, un’aula multimediale ed una sala conferenze. Tutti gli edifici del Comprensivo sono funzionali e rispondenti alle nuove esigenze della didattica, perché dotati di locali confortevoli e di vari spazi che permettono comodamente lo svolgimento, anche in contemporanea, di varie attività, sia in orario scolastico, sia extrascolastico. ANALISI CONTESTO SCOLASTICO-AMBIENTALE La crescita della città, che è passata in pochi decenni da ventimila a settantamila abitanti, non sempre è avvenuta in modo equilibrato; pertanto sono riscontrabili nella struttura sociale problemi di disagio, con fenomeni di delega educativa nei confronti della scuola. La nostra popolazione scolastica di riferimento è costituita da nuclei familiari quartesi, cagliaritani e zone limitrofe. In questi ultimi anni, sono aumentate anche le presenze di allievi figli d’immigrati e da extracomunitari. Sotto il profilo economico, l’organizzazione sociale è prevalentemente caratterizzata da addetti ad attività impiegatizie nel settore pubblico, privato e terziario; da piccoli e medi imprenditori, dediti soprattutto alle attività edilizie, ma anche da numerosi disoccupati e da persone che sopravvivono con lavori precari. Il livello culturale, se messo in relazione alle moderne esigenze di vita comunitaria, è nel complesso medio. I luoghi d’incontro e d’aggregazione presenti nel territorio e nel quartiere, rispetto alle reali esigenze dei residenti e dell’intera popolazione quartese, sono ancora pochi e poco frequentati soprattutto da coloro che vivono situazioni familiari disagiate e problematiche. Le famiglie da cui provengono i bambini che frequentano le nostre scuole sono motivate soprattutto dalla ricerca di un’istruzione solida che preveda lo sviluppo di capacità e competenze e l’acquisizione di conoscenze adeguate. Le famiglie dei bambini con particolari disagi chiedono sostegno alla scuola per promuovere le risorse dei loro figli, in modo che possano trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione. La nostra Istituzione, grazie anche alla propria capacità auto gestionale, superata l’iniziale, diversa impostazione didattica ed organizzativa tipica di un istituto comprensivo, trovata la comune unità d’intenti, ha progettato un funzionale e complessivo prototipo d’intervento che fornirà subito, il proprio valido contributo alla crescita dell’intero contesto scolastico. Per migliorare ulteriormente il proprio apporto, l’ Istituto Comprensivo si impegnerà in sistematiche attività di programmazione anche con altri Circoli didattici e con gli Istituti superiori della zona, allo scopo di assicurare agli alunni, in entrata e in uscita, la garanzia di un sempre più proficuo percorso formativo. 3 Non si registrano casi di abbandono scolastico o evasione dell’obbligo. LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA Confermata l’eterogeneità socio-culturale dell’utenza, il Collegio dei Docenti riafferma, la validità della propria azione didattico - educativa e ripropone, nel rispetto procedurale dei Consigli di interclasse, di intersezione e dei Consigli di Classe, delle attitudini e dei ritmi d’apprendimento dei singoli discenti, l’utilizzazione delle metodologie programmatiche, attuative e valutative già positivamente sperimentate nella formazione integrale delle personalità scolastiche passate. Pertanto l’ Istituto Comprensivo conferma l’impegno a proseguire nella progettazione di un’autonoma offerta didattica, educativa ed organizzativa che gradualmente, ma con perseveranza, garantisca le seguenti finalità ed obiettivi generali: FINALITA’ Nel quadro delle finalità istituzionali della scuola, previste sia dalla Costituzione che dalla legislazione specifica il Collegio dei docenti ha individuato come linee di azione la promozione dell’orientamento e dell’integrazione e l’impegno a rimuovere le cause di svantaggio: Rispetto all’orientamento la scuola si impegna a promuovere: • La scoperta di sé (interessi, attitudini, emozioni, aspirazioni..) da parte dell’alunno; • La conoscenza dell’ambiente (naturale, culturale, sociale) in cui agisce; • L’acquisizione di competenze trasferibili dalla scuola alla vita; • Lo sviluppo di capacità di problem solving, progettuali, di scelta • Rispetto alla integrazione la scuola propone situazioni in cui l’alunno: • Si sente accettato/accolto in un ambiente che tiene conto dei suoi bisogni; • Si confronta con l’altro per divenire consapevole della propria identità; • Sviluppa capacità relazionali; • Fa l’esperienza della diversità come motivo di arricchimento • Rispetto alla lotta al disagio la scuola mette in atto gli interventi per: • Superare le situazioni di svantaggio (culturale, motivazionale, affettivo); • Offrire a ciascuno la possibilità di esprimere al meglio le proprie potenzialità. • Educare all’uguaglianza, alla solidarietà e alla diversità come fonte di arricchimento reciproco, ponendo particolare attenzione alla socializzazione e alla condivisione delle regole; • Aiutare i bambini a scoprire il valore di se stessi, delle cose e della realtà; • Guidare i bambini ad acquisire strumenti culturali per conoscere, interpretare ed agire: sviluppando le potenzialità, le risorse personali e gli interessi, favorendo le capacità logiche, espressive e creative, rimuovendo gli ostacoli di apprendimento che impediscono il successo scolastico, fornendo strumenti per l’avvio alla formazione del senso critico,; • Assicurare la libertà d’insegnamento nel rispetto della garanzia di formazione del bambino e promuovere la partecipazione delle famiglie alla 4 • • vita e alle scelte educative della scuola, attraverso gli istituti e le forme previste nell’ambito degli organi collegiali; valorizzare le risorse sociali, culturali, economiche ed ambientali del territorio circostante; favorire la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di agire in modo consapevole e nella costruzione di pratiche collaborative perché la scuola diventi luogo privilegiato di confronto libero e pluralistico, prevenendo così forme di bullismo e di emarginazione. OBIETTIVI GENERALI conseguimento del “sapere”, mediante l’acquisizione dei fondamentali contenuti disciplinari e la padronanza dello strumento linguistico generale e specifico; l’acquisizione delle capacità del “saper fare” corretto ed appropriato uso “dell’acquisito”, tramite un sistematico percorso cognitivo ed orientativo, sempre ben supportato dalle nuove tecnologie; interiorizzazione del “saper essere” persone mature ed aperte alla diversità e alla multiculturalità, oltre che rispettosa dell’intero ambiente d’appartenenza; potenziamento delle specifiche competenze, mediante l'attivazione di nuove intese con le istituzioni e le risorse esterne alla scuola; elaborazione di strumenti atti a favorire la continuità tra scuola dell’infanzia e primaria e tra scuola primaria e secondaria; programmazione di attività e percorsi di recupero per gravi carenze, di consolidamento, di potenziamento per successo formativo, da realizzare, in particolare, facendo ricorso alla flessibilità curricolare ed extracurricolare. In particolare, sono stati rilevati i seguenti obiettivi trasversali: promuovere una “scuola-comunità” che interagisca con l’ambiente circostante, proponendosi come centro di promozione culturale, sociale e civile; educare alla “cittadinanza”, intesa come relazione interpersonale, fondata sull’accoglienza e sulla solidarietà e vissuta nel rispetto dei diritti e dei doveri delle diverse identità, ivi comprese la valorizzazione della lingua e della cultura sarda; realizzare attività curricolari ed extracurricolari mirate alla formazione integrale della persona, proiettata verso la dimensione dell’integrazione in un mondo europeo ed extraeuropeo in continuo cambiamento; favorire nei discenti la consapevolezza del proprio modo d’apprendere e far emergere in ognuno il meglio attraverso una personale gestione delle proprie emozioni, motivazioni e valori. 5 POPOLAZIONE SCOLASTICA Totale Alunni Totale sezioni scuola dell’infanzia Totale classi scuola primaria Totale classi Scuola Secondaria TEMPO SCUOLA - NUMERO CLASSI N° 803 N°8 N° 18 N° 16 bilingue di cui N° 3 ad indirizzo musicale, CONSERVAZIONE E USO STRUTTURE, ATTREZZATURE E SPAZI I laboratori sono utilizzabili, sia il mattino sia il pomeriggio, attraverso un piano di prenotazione settimanale delle attività programmate dai docenti. Gli edifici e le attrezzature, fuori orario di servizio scolastico, possono essere temporaneamente assegnati dall’Amministrazione Comunale a richiedenti esterni solo per attività che realizzino la funzione della Scuola come centro socio-culturale e civile, sempre però previo assenso del Consiglio d’Istituto ed istituzionale controllo da parte del Dirigente che, sentite le istanze, stabilisce con un apposito contratto scritto, le modalità d’uso e le responsabilità ai fini della sicurezza, dell’igiene e della salvaguardia patrimoniale. L’accesso delle classi e dei singoli alunni nei laboratori sarà consentito solo in presenza di insegnanti accompagnatori e relativa assunzione della piena responsabilità, in riferimento alla sicurezza, al rispetto delle attrezzature e del materiale presente. Gli eventuali ammanchi o danneggiamenti verranno segnalati al D.S.G.A. o al Dirigente Scolastico. SERVIZI AMMINISTRATIVI La realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa dipende, oltre che dalla sua validità, anche dal grado di adesione che manifestano tutti i soggetti ad esso interessati. Per questo il lavoro del personale ATA (amministrativo e ausiliare) nella scuola dell’autonomia contribuisce alla qualità di ogni azione didattica, è quindi necessario, nell'attuazione del POF, il coinvolgimento a pieno titolo del personale di segreteria e ausiliario. Il personale ATA (Amministrativo-Ausiliare) in servizio nella nostra scuola è organizzato secondo le seguenti aree omogenee: Area Area Area Area dei servizi contabili e del patrimonio alunni personale docente e ATA archivio e protocollo 6 Indichiamo sinteticamente le funzioni attribuite a ciascuna Area: Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi • Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili • Bilancio e gestione finanziaria Area dei Servizi Contabili e del Patrimonio Cura gli incassi, i pagamenti delle fatture Le assistenti amministrative applicate alle aree sopraelencate sono 4, ed hanno le seguenti mansioni: 1 Area Studenti e Affari Generali Seguono le pratiche degli studenti, dall’iscrizione e la frequenza agli scrutini e agli Esami, di cui compilano i registri, le certificazioni e le statistiche, ed inviano comunicazioni alle famiglie e le circolari 2 Area Personale Docente ed A.T.A. Curano le pratiche del Personale: l’assunzione in servizio, le assenze, i trasferimenti, le utilizzazioni, le pensioni, di cui curano registri e certificazioni, le pratiche di riscatto, ricongiunzione e pensione. 3 Area Archivio e Protocollo Curano la corrispondenza, la posta elettronica, la tenuta del Protocollo e dell’archivio, i compensi principali ed accessori del Personale e le relative ritenute, di cui elaborano i registri e le relative dichiarazioni e certificazioni fiscali. Cura l’Inventario dei beni mobili, l’acquisizione dei preventivi egli ordini dei beni patrimoniali. 4 Area Ausiliari I collaboratori sono n. 14 Curano la sorveglianza degli alunni, in occasione di momentanea assenza degli insegnanti, svolgono attività di assistenza agli alunni e in particolare a quelli diversamente abili, il servizio di portineria e la relativa accoglienza del pubblico, il centralino, la pulizia dei locali scolastici e la manutenzione/tutela arredi e beni scolastici 7 ORARIO DI SEGRETERIA PER IL PUBBLICO dalle alle LUNEDÍ Mattina 11.30 13.00 MARTEDÍ Pomeriggio 15.30 16.30 MERCOLEDÍ Mattina 11.30 13.00 GIOVEDI’ Pomeriggio 15.30 16.30 VENERDÍ Mattina 11.30 13.00 Il Dirigente Scolastico riceve docenti e genitori per appuntamento L’ ufficio di segreteria garantisce come fattori di qualità: informazione, trasparenza, celerità e flessibilità oraria. Non osserverà l’apertura pomeridiana al pubblico, in occasione dei pre - festivi, delle vacanze natalizie e pasquali e a fine attività didattica. Gli uffici osserveranno la chiusura anche il 24 e 31 Dicembre 2013, 4 Gennaio, sabato prima di Pasqua, 14 Agosto e nei periodi della interruzione delle attività didattiche a far corso dalla seconda settimana di Luglio tutti i sabati, ad eccezione del 31 Agosto (DELIBERA C.D.I. ) Fornisce i seguenti servizi: rilascio iscrizioni alle classi, rilascio cerificazioni d’iscrizione e frequenza, consegna attestati e documenti vari, consegna schede di valutazione e POF. Le informazioni relative agli orari delle lezioni, dei docenti, del personale ATA, gli organigrammi di tutto il personale e degli stessi organi scolastici, le delibere degli organi collegiali e le informazioni sindacali, possono essere consultati nelle apposite bacheche 8 QUADRO SINOTTICO DELLA ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA DIRIGENTE SCOLASTICO D.S.G.A. FUNZIONI STRUMENTALI COLLABORATORI DIRIGENTE 1.- Continuità ed Orientamento 2 – Sostegno 3 – Supporto ai docenti per l’utilizzo delle strutture Tecnologiche 4- Gestione sito Web PRIMO COLLABORATORE VIA PALESTRINA SECONDO COLLABORATORE VIA TURATI COLLEGIO DEI DOCENTI COMMISSIONI CONSIGLIO D’ISTITUTO CONSIGLI DI INTERCLASSE – INTERSEZIONE E CLASSE Coordinatori Commissioni Responsabili progetti Referenti Coordinatori Segretari A.T.A. GIUNTA ESECUTIVA 9 FUNZIONI DIRIGENZIALI, COLLEGIALI, DOCENTE E GENITORIALE All’efficienza e all’efficacia dell’Offerta Formativa e alla sua autonoma gestione, per norma, contribuisce il Dirigente Scolastico che personalmente e/o con l’ausilio dei propri collaboratori espleta, con evidente rispetto della tempistica, le seguenti, indispensabili funzioni: coordina e promuove l'attività didattica; progetta e dirige l'attività di formazione nell’ambito dell’istituto; coordina il calendario delle riunioni d'Istituto; si occupa dell'adempimento dell'obbligo scolastico; fa rispettare l'orario ed il calendario scolastico; garantisce il rispetto della salute e della sicurezza della scuola; presiede il Collegio dei Docenti; presiede i Consigli di Classe; presiede la Giunta Esecutiva d'Istituto; cura l'esecuzione delle delibere degli O.C. d’Istituto; promuove la qualità dell'offerta formativa; gestisce la contrattazione d'Istituto; garantisce la realizzazione delle attività d'Istituto; assicura la gestione unitaria della Scuola; rappresenta l’Istituto all'esterno. Il Collegio dei Docenti realizza le proprie attività con le seguenti, principali azioni: formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi e per la formulazione dell'orario delle lezioni; valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica; provvede all'adozione dei libri di testo; provvede alla scelta tecnica dei sussidi didattici; approva o respinge i programmi di sperimentazione metodologico didattica; promuove iniziative d’aggiornamento; sceglie i docenti “Funzioni Strumentali” dell’Offerta Formativa; specifica forme comuni di flessibilità adottate; esamina ogni possibile recupero per i casi di scarso profitto o irregolare comportamento degli alunni; delibera la suddivisione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri; formula obiettivi, criteri e modalità organizzative per la formazione in servizio; propone l'utilizzazione dei docenti tenuti al completamento d'orario; valuta i risultati conseguiti nelle sperimentazioni; esprime un parere al Dirigente scolastico in ordine all'organizzazione delle lezioni; formula precisi programmi per lo svolgimento delle attività didattiche e formative; determina per i docenti le prestazioni di attività di non insegnamento; valuta i modi e i tempi della collaborazione scuola-extrascuola; formula proposte al Dirigente Scolastico in ordine all'assegnazione dei docenti alle classi; elabora ed approva, con apposita delibera, il piano dell'Offerta Formativa 10 nel quale si definiscono le linee di programmazione generale delle attività. I Consigli di Classe, nel rispetto delle deliberazioni del Consiglio d’Istituto e del Collegio stesso, realizzano nel concreto le linee di programmazione, progettate per soddisfare i bisogni formativi e culturali dei propri alunni, espletando le seguenti, specifiche funzioni: effettua le diagnosi del gruppo classe, per rilevare lacune e potenzialità; programma i comuni contenuti modulari delle varie discipline; organizza la classe in gruppi di livello, in base alle necessità di recupero, di consolidamento o di potenziamento; individua le attività didattiche curricolari ed extra, le metodologie, gli interventi di recupero a favore degli alunni in situazione di svantaggio, i tempi e i modi delle valutazioni formative, orientative e sommative; elabora, assieme agli insegnanti di sostegno e agli esperti dell’ASL n.8, piani d'intervento individualizzati per gli alunni “diversamente abili”; individua percorsi trasversali nell'ambito della pluri/multidisciplinarietà; elabora scelte metodologiche e strategie comuni, coerenti con il deliberato collegiale; coinvolge i genitori nell’azione educativa, al fine di rimuovere ogni difficoltà che possa ostacolare il percorso formativo. I Consigli di classe sono presieduti dal Dirigente o da un docente delegato, membro del Consiglio stesso. Ne fanno parte i docenti della classe, più i quattro rappresentanti dei genitori, eletti democraticamente dai genitori degli alunni della classe medesima. I Consigli di Intersezione/ Interclasse Il Consiglio di Intersezione è composto da tutti i docenti di scuola dell’Infanzia e da un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Il Consiglio di Interclasse è composto da tutti i docenti di scuola Primaria e da un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Il Consiglio di intersezione/ interclasse ha il compito di formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti tra docenti e genitori. Con la presenza dei soli docenti: • • • verifica l’andamento complessivo dell’attività didattica; formula proposte sugli opportuni adeguamenti al piano educativo; analizza e discute argomenti inerenti l’organizzazione e l’azione educativa. 11 Con la presenza dei rappresentanti dei genitori : formula proposte in ordine all’azione educativa e didattica ed a iniziative di sperimentazione (spettacoli teatrali, iniziative sportive, viaggi d’istruzione, ecc..) esprime pareri al Collegio dei docenti sull’adozione dei libri di testo. I singoli Docenti, invece, progettano la propria programmazione disciplinare mediante: determinazione dei prerequisiti necessari, coscienti dei bisogni e delle potenzialità; predisposizione degli strumenti per la rilevazione dei livelli di partenza dei singoli alunni; organizzazione dei contenuti disciplinari in percorsi obbligatori, integrativi e /o opzionali; l’individualizzazione degli obiettivi cognitivi e educativi della classe e dei singoli; individuazione dei contenuti e i saperi minimi della propria disciplina; articolazione dei criteri generali di individuazione delle fasce di livello e della valutazione; elaborazione, in sintesi, di un flessibile, ma concreto piano attuativo della propria disciplina, precisando obiettivi, contenuti, metodologie, tecniche, strumenti, attività corali, per piccoli gruppi o individualizzate, oltre i tempi e le modalità di verifica e valutazione. Funzione dei Genitori negli Organi Collegiali I genitori, eletti democraticamente all’interno dei Consigli di Classe, hanno principalmente il compito di rappresentare la rimanente parte genitoriale, di formulare proposte ai docenti, in ordine alle esigenze didattiche e educative, alle iniziative di sperimentazione e all’adozione dei libri di testo ed, inoltre, di agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed alunni. Le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe hanno luogo per ciascuna componente sulla base di un’unica lista comprendente tutti gli elettori in ordine alfabetico. Ciascun elettore può votare la metà dei membri da eleggere se gli eligendi sono in numero superiore a uno. Il Consiglio di Istituto, nella nostra Istituzione scolastica, è costituito da 18 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 8 dei genitori degli alunni e il dirigente scolastico. Il Consiglio d'Istituto, che dura in carica tre anni, è presieduto da un rappresentante dei genitori degli alunni. Il Consiglio ha competenze generali in materia di indirizzi gestionali, educativi e di programmazione economico-finanziaria. Spetta, in particolare, al Consiglio d’Istituto: definire gli indirizzi generali per le attività della scuola; adottare il piano dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica, elaborato e deliberato dal Collegio dei Docenti; 12 approvare l’adesione della scuola ad accordi in coerenza con il piano dell’offerta formativa ; determinare i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie, comprese quelle acquisite per l’attuazione di progetti promossi e finanziati con risorse a destinazione specifica ; approvare i documenti contabili fondamentali ; adottare il regolamento di istituto. I Genitori nella Giunta esecutiva sono due, compartecipano a preparare i lavori del Consiglio d’Istituto e a far eseguirne le delibere. La Giunta è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa. RISORSE PROFESSIONALI 2013/2014 D.S. (DIRIGENTE SCOLASTICO) VALENTINA SAVONA COLLABORATORI del Dirigente: Orrù Elisabetta Delegato firma/rapporti con famiglie ed enti Serra Antonina D.S.G.A. Direttore Servizi Generali Amministrativi Dott.ssa Giovanna Etzi DOCENTI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA: DOCENTE Arba M. Grazia Argiolas Maria Ignazia Artizzu Elisabetta Artizzu Sandra Atzeni Valentina Biggio Gianna Isa Bruno Patrizia Cabiddu M. Grazia Callai Caterina Callai Lilliana Campus M. Grabiella Chicca Laura Contu Gabriella Corongiu Mariangela De Filippis Patrizia Lai Annarita Lai Carmen Loi Giuliana ORDINE Primaria Primaria Infanzia Infanzia Infanzia Infanzia Infanzia Primaria Primaria Infanzia Infanzia Primaria Infanzia Infanzia Primaria Primaria Primaria Primaria Melis Mereu Mucili Olla Oriti Niosi Orru’ Orrù Panicola Perra Perra Pilloni Pistincu Prosperini Pusceddu Pussino Quesada Sanna Sanna DOCENTE Aurora M. Gabriella M. Ausilia Graziella Elisa Loreta Elisabetta Giovanna G. Tiziana M. Giovanna Vincenza Marina Andreina Teresa M. Bonaria Angela Anna Maria Alessandra M. Vittoria ORDINE Primaria Primaria Primaria Infanzia Primaria Primaria Infanzia Primaria Primaria Infanzia Primaria Primaria Primaria Infanzia Infanzia Infanzia Primaria Primaria 13 Lombardo Loria Marcia Marongiu Marras Massa Mattana Medda M. Carmela Silvia Simonetta Lidia M. Eugenia Mariuccia Annalisa Ausilia Primaria Primaria Primaria Infanzia Primaria Primaria Infanzia Infanzia Scano Pes Testoni Tronci Wiplinger Xaxa Zedda Zoncheddu Maria Regina Maria Antonietta Daniela Enerina Giovanna Maria Antonella Gianfranco Infanzia Infanzia Primaria Primaria Primaria Primaria Primaria Primaria 14 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DOCENTE MATERIA DOCENTE MATERIA Atzori M.Gabriella Matematica Ortu Marilena Lettere Cabiddu Cantucci Cara Silvana Massimo Anna Lettere Sostegno Arte Immag. M.Assunta Roberto Cristina Inglese Ed. Fisica Sostegno Carta Ornella Lettere Ortu Paderi Pala Pettograss o Anna Lettere Cau Maura Matematica Pibiri Angela Religione Ciminiello Francesco Percussioni Ruiu Maria Matematica Cinus Stefania Flauto Ruju Patrizia Pianoforte Cortis Silvia Lettere Sanna Doriana Inglese Cotza Stefania Lettere Sanna Susanna Lettere Cuccu Vanessa Inglese Sarigu Giovanna Sostegno Carta Stefano Matematica Sau Eleonora Lettere Falqui Carla Ed. Musicale Serra Antonina Francese Farci Simonetta Lettere Serra Raimonda Ed. Tecnica Frau Lorena Sostegno Spiga M. Bernadetta Sostegno Gianfelice Nadia Matematica Spiga Roberta Ed. Artistica Lai Elisabetta Francese Turno Angelica Ed. Musicale Loddo Rosa M. Matematica Uda Simonetta Ed. Tecnica Maxia Maurizio Chitarra Uselli Marco Ed. Fisica Molinas Sergio L. Sostegno Vincis Attilio Sostegno Mulas Ignazio Sostegno Vallascas Carlo Tecnologia Orru’ Francesca Sostegno 15 PERSONALE A.T.A. • n. 1 • 5 • n.14 D.S.G.A.: Etzi Giovanna Assistenti amministrativi Collaboratori Scolastici Assistenti Amministrativi Murru Antonina Piras Bonaria Pala Maria Paola Troli Gloria Deiana Donatella Collaboratori Scolastici Cappai Angelo Carta Maria Antonietta Carta Rosalba Zucca Giuseppina Cotza Paola Olla Teresa Marrocu Marinella Isola Eufemia Moi Giovanni Murtas Anna Maria Pani Fedele Pani Marisa Trincas Antonella Zucca Rita CONSIGLIO D’ISTITUTO (Presidente Secci Stefania ) Dirigente Scolastico Valentina Savona Genitori Docenti Personale A.T.A. Atzeni Valentina Marica Cristina Secci Stefania Vinci Fabrizio Palmas Alberto Mora Monica Dessena Rita Contu Gabriella Paderi Roberto Medda Ausilia Orrù Elisabetta Uselli Marco Pala Cristina Marras M.Eugenia Frau Lorena Carta M.Antonietta GIUNTA ESECUTIVA Dirigente Scolastico Valentina Savona D.S.G.A. Docente Genitore Etzi Giovanna Uselli M. Marica C.- Vinci F. Personale A.T.A. Carta M.Antonietta 16 PROGETTO D.S.A. Responsabile Cristina Pala FUNZIONI STRUMENTALI AREE CONTINUITA’ ED ORIENTAMENTO FUNZIONE STRUMENTALE Cristina Pala M. Grazia Cabiddu M. Giovanna Sarigu SOSTEGNO SUPPORTO AI DOCENTI PER L’UTILIZZO DELLE STRUTTURE TECNOLOGICHE GESTIONE SITO WEB Marco Uselli Susanna Sanna COMMISSIONI D’ISTITUTO COMMISSIONI Elettorale Commissione area a rischio Successo formativo GLI Valutazione alunni e valutazione d’Istituto Gare e acquisti Formazione classi Comitato di valutazione Valutazione esperti Orario (scuola secondaria) Ambiente e salute (sicurezza) Gare e acquisti Pof Lingua straniera Indirizzo musicale Attività scientifiche Olimpiadi matematica Invalsi Lingue minoritarie Teatro Biblioteca COMPONENTI Molinas; Serra Tonina; Carta Ornella Atzori; Ruiu M. REFERENTI Mulas Ignazio Mulas Ignazio 17 Lim Comenius Visite guidate - Viaggi d’istruzione Sport Progetti Concorsi Invalsi Sito ordini scolarità Mulas Ignazio Orrù più coordinatori REFERENTI DI PLESSO SCUOLA DELL’INFANZIA Via Palestrina Mattana A. Via Pizzetti Olla G. Viale Colombo Contu G. Via Palestrina Via Pizzetti Viale Colombo REFERENTI DI PLESSO PRIMARIA Orrù E. Xaxa M. Arba M. G. RESPONSABILI LABORATORI Scuola Secondaria Laboratorio Artistico Laboratorio Musicale Laboratorio di informatica Laboratorio Linguistico Sala Proiezione Tutti i docenti di Educazione Artistica Turno Uselli Tutti i docenti di lingua Uselli 18 SCUOLA DELL’INFANZIA Totale Alunni Totale sezioni scuola dell’infanzia Totale alunni diversamente abili Docenti di sostegno Assistenti educatori N° 196 N° 8 N° 1 N° 1 N°0 FINALITÀ La scuola dell’infanzia si propone come contesto di relazione e di apprendimento, nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze. Promuove una pedagogia attiva e delle relazioni, che si manifesta nella capacità degli insegnanti di dare ascolto e attenzione a ciascun bambino. Organizza le proposte educative e didattiche espandendo e dando forma alle prime esplorazioni, intuizioni e scoperte dei bambini attraverso un curricolo esplicito. Per ogni bambino la scuola dell’infanzia promuove lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza. Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio, alunno, compagno. Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili. Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando,narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande e a riflettere; stimolare la curiosità verso la conoscenza. Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri. 19 RISORSE STRUTTURALI Via Palestrina aule per l’attività didattica una stanza per recupero ed arricchimento formativo una sala mensa, , uno spazio-giochi, una palestra, 3 servizi igienici il cortile • teatrino • • • • • • • Viale Colombo • • • • • • • aule per l’attività didattica un’aula per l’attività motoria e teatrale ( in comune con la sc. primaria), una piccola stanza per i sussidi, una sala mensa, un’ aula per il sostegno, 3 servizi igienici il cortile Via Pizzetti • • • • • • • • • aule per l’attività didattica una stanza sussidi, uno spazio giochi, 2 sala mensa Una aula per il recupero formativo Un teatrino la palestra in comune con la scuola primaria, 3 servizi igienici il cortile. Il calendario scolastico della Scuola dell’Infanzia per il presente anno scolastico si sviluppa dal 17 settembre al 28 giugno. SCELTE EDUCATIVE E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Considerato che nella Scuola dell’Infanzia si favorisce l’apprendimento attraverso attività concrete e di scoperta, il nostro Circolo intende realizzare un percorso formativo-didattico, attraverso attività ludico-educative volte alla scoperta del sé e dell’altro, al movimento corporeo, all’esplorazione e all’ osservazione, allo sviluppo dei linguaggi e della creatività ed alla scoperta del mondo. L’apprendimento si costruisce anche attraverso il rapporto con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, mediante la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e attraverso attività ludiche. Con il gioco i bambini si esprimono, raccontano, interpretano e combinano in modo creativo le esperienze soggettive e sociali. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione. 20 Le insegnanti organizzano l’ambiente conoscitivo in modo che ogni bambino si senta riconosciuto, sostenuto e valorizzato: il bambino con competenze forti, il bambino con disabilità, il bambino la cui famiglia viene da lontano, il bambino con fragilità e difficoltà, il bambino con bisogni educativi specifici. Inoltre accolgono, valorizzano ed ampliano le curiosità e le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che vanno scoprendo. ORGANIZZAZIONE QUOTIDIANA Fase di accoglienza dei bambini • dalle 8,00 alle 9,00 Attività didattico-educativa • dalle 9,00 alle 11,50 Si sviluppano le unità di apprendimento e/o dei progetti. Mensa • dalle h. 12,00 alle h. 13,00. Attività pomeridiana • dalle 13,00 alle 16,00 Vengono svolte attività di sezione e intersezione ed anche attività ricreative in spazio comune. Uscita • dalle 15,30 alle 16,00 I bambini che non si avvalessero del servizio refezione (richiesta che deve essere presentata per iscritto, motivata dalle famiglie ed espressamente accolta dal Dirigente Scolastico) possono uscire nella fascia oraria 11.45 – 11.55. I bambini che non si trattenessero per le attività pomeridiane (richiesta che deve essere presentata per iscritto, motivata dalle famiglie ed espressamente accolta dal Dirigente Scolastico) possono uscire nella fascia oraria 13.00 – 13.30. Il primo giorno di scuola l’ orario di ingresso dei bambini è fissato alle 10,30 e quello d’uscita alle 12,30 /13,00 ; nelle ore precedenti i docenti si riuniranno con i colleghi della sc. primaria per organizzare l’ accoglienza e l’ inserimento dei bambini delle classi prime nel modo più adeguato possibile. Sino all’attivazione del servizio mensa, prevista per il 4 ottobre, l’orario sarà il seguente: 08.00 – 13. 00. Il servizio mensa è affidato ad una ditta il cui appalto è gestito dal Comune di Quartu S.E.. Il servizio mensa cesserà al termine delle attività didattiche, fatte salve espresse disposizioni connesse al regolamento del servizio refezione emanato dal gestore. Dal 10 giugno sino alla chiusura dell’anno scolastico tutte le sezioni svolgeranno le attività solo in orario antimeridiano, dalle 8,00 alle 14,00, subordinatamente all’acquisizione del consenso esplicito da parte di TUTTE le famiglie degli iscritti alla sezione interessata dal provvedimento. In difetto l’orario sarà articolato sulle 8 ore giornaliere. In occasione di manifestazioni, visite guidate e uscite le attività didattiche si svolgeranno in orario antimeridiano o pomeridiano con la contemporaneità dei 21 docenti. Nella giornata scolastica precedente le vacanze natalizie e quelle pasquali si osserverà l’ orario antimeridiano. L’orario scolastico delle insegnanti potrà essere flessibile e quindi soggetto a variazioni interne a seconda del periodo, delle necessità didattiche e dei progetti che saranno attivati in ciascun plesso. Tutte le variazioni saranno comunicate preventivamente al Dirigente scolastico. Per gli alunni che hanno aderito al servizio di mensa, nel caso di uscita anticipata, non è consentito il rientro successivo e non sono previsti orari diversi se non sono autorizzati dal Dirigente scolastico. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMPONENTI SEZIONI Plesso v.le Colombo Plesso v. Pizzetti Plesso v. Palestrina I docenti (curriculari, di religione cattolica e di sostegno) che operano nelle sezioni sono contitolari e corresponsabili ed insieme collaborano al percorso formativo di ogni bambino. Sezione A Mattana Annalisa Bruno Patrizia Pes M. A. Sezione B Perra Vincenza Quesada Anna Maria Marongiu Lidia Sezione C Medda Ausilia Artizzu Sandra Pes Antonietta Sezione D Pusceddu Maria Bonaria Pussino Angela Scano M. R. Artizzu Elisabetta Sezione E Olla Graziella Campus Maria Gabriella Scano M. R. Sezione F Atzeni Valentina Biggio Gianna Isa Pes Maria Antonietta Sezione G Contu Gabriella Corongiu Mariangela Pes Maria Antonietta Sezione H Callai Lilliana Orrù Giovanna Pes Maria Antonietta Posto Comune Posto Comune Religione Posto Comune Posto Comune Religione Posto Comune Posto Comune Religione Posto Comune Posto Comune Religione Sostegno Posto Comune Posto Comune Religione Posto Comune Posto Comune Religione Posto Comune Posto Comune Religione Posto Comune Posto Comune Religione Programmazione didattica 22 I docenti della scuola dell’Infanzia si possono riunire per sezione o intersezione, qualora ne ravvisino la necessità, per una verifica del lavoro che permetta di ottimizzare gli interventi educativi, le metodologie e gli strumenti e per pianificare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza, che a questa età va inteso in modo globale e unitario, offrendo ai bambini proposte sempre più mirate e sempre meglio valutate. Le ore dedicate a tali attività potranno essere recuperate, secondo modalità concordate con il Dirigente scolastico. Valutazione Nella Scuola dell’Infanzia l’osservazione occasionale e sistematica consente di cogliere e valutare le esigenze dei bambini, di riequilibrare le proposte educative in base alla qualità e alla quantità delle loro risposte e di condividerle con le loro famiglie. La documentazione delle esperienze permette al bambino, attraverso la rivisitazione dei propri elaborati, di rilevare i propri progressi, i propri punti di forza e di fragilità e di promuovere un graduale processo di consapevolezza del proprio percorso di crescita. La valutazione rappresenta un aspetto importante del processo di insegnamentoapprendimento e si concretizza nell’osservare, conoscere, sollecitare, promuovere e sostenere piuttosto che nel classificare o selezionare, avendo soprattutto una valenza formativa. Si valuta per: · Conoscere i reali bisogni formativi, le concrete potenzialità, i linguaggi e le forme di intelligenza propri di ciascun alunno e poter così predisporre interventi educativo-didattici adeguati; · Monitorare l’evoluzione del singolo bambino e ricalibrare o riformulare il progetto educativo-didattico. · Formulare un profilo in uscita, per una descrizione/comprensione del livello di maturità raggiunto dal singolo bambino nell’area socio-affettiva, psicomotoria, linguistico-espressiva e logico-matematica. Tale documento è essenziale per un proficuo raccordo con la scuola primaria. Formazione delle sezioni La nostra scuola stabilisce dei criteri di formazione delle sezioni di scuola dell’Infanzia al fine di raggiungere: • l'eterogeneità all'interno di ciascuna sezione • l'omogeneità tra le sezioni parallele • l’equità numerica Nella formazione dei raggruppamenti iniziali si presterà attenzione alle seguenti variabili: • sesso; • semestre di nascita; • presenza di alunni in situazione di disabilità o eventuale situazione di svantaggio accertato. 23 Le richieste fatte dai genitori, in relazione alla scelta di docenti e di compagni con cui frequentare la stessa sezione, verranno prese in considerazione avendo cura di salvaguardare comunque i criteri sopra indicati. Rapporti scuola - famiglia Le famiglie rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini. Pur nella loro diversità – perché molteplici sono gli ambienti di vita e i riferimenti religiosi, etici, comportamentali – sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni. L’ incontro con la scuola e con gli insegnanti aiuta i genitori a prendere più chiaramente coscienza della responsabilità educativa che è loro affidata, stimolandoli a partecipare a un dialogo costruttivo intorno alle finalità della scuola e agli orientamenti formativi. Per riuscire in questa collaborazione e costruire un confronto costante e produttivo è indispensabile capirsi reciprocamente ed entrare in sintonia. Le riunioni, i colloqui, le comunicazioni giornaliere, gli incontri di formazione e qualsiasi altra occasione di relazione potranno facilitare questo rapporto. Si auspica, inoltre, una ricca partecipazione alle feste organizzate dalla scuola perché, oltre ad essere un momento importante di relazione, sono soprattutto per i bambini un importante coronamento dei lavori didattici, svolti con impegno ed entusiasmo, meritevoli di essere valorizzati. 24 Scuola Primaria Totale Alunni Totale classi scuola primaria Totale alunni diversamente abili Docenti di sostegno Assistenti educatori N° 290 N° 17 N° 6 N° 4 N°2 Finalità La finalità della scuola primaria è la promozione del pieno sviluppo della persona. La scuola favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle, promuove inoltre quel senso di responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’ avere cura di sé, degli oggetti e degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali. Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto reciproco, li orienta a sperimentare contesti di relazione dove sviluppare atteggiamenti positivi e realizzare pratiche collaborative. Crea contesti in cui gli alunni sono indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi, a coltivare la fantasia e il pensiero divergente, a confrontarsi per ricercare significati ed elaborare mappe cognitive. La scuola promuove l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre con cui conviviamo. Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale, che include quella strumentale e la potenzia con un ampliamento e un approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle varie discipline. Offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Mira a far acquisire un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana che costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai saperi e rappresenta un mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e della riflessione. La scuola pone le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell’Infanzia. L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà, essenziali per praticare la convivenza civile. 25 RISORSE STRUTTURALI Via Palestrina • • • • • • • • • • • aule per l’attività didattica tutte con LIM due aule per il sostegno la biblioteca, una stanza blindata per i sussidi, un’ aula audiovisivi con lavagna interattiva, che funge anche da sala riunioni, una piccola sala docenti, il laboratorio d’informatica, la sala mensa, la palestra all’interno dell’ampio cortile (momentaneamente non agibile) gli uffici di direzione e di segreteria 6 servizi igienici Viale Colombo • • • • • • • • aule per l’attività didattica tutte con LIM due piccole aule per il sostegno il laboratorio d’informatica, una stanza per i sussidi, la sala mensa situata al piano terra, un’ aula audiovisivi con lavagna interattiva, 3 servizi igienici, il cortile Via Pizzetti • • • • • • • • • • aule per l’attività didattica tutte con LIM un’aula per il sostegno il laboratorio d’informatica con lavagna interattiva , un’ aula sussidi, la sala mensa, un’ aula per il recupero, un’aula laboratorio, la palestra, 3 servizi igienici, il cortile Scelte educative e organizzazione didattica Considerato che nella Scuola Primaria si costruisce il sapere in modo strutturato attraverso linguaggi specifici, il nostro Circolo intende realizzare un percorso formativo-didattico che verta sulle varie discipline ed educazioni e sulla trasversalità degli apprendimenti, ricorrendo a strategie sempre più efficaci e corrispondenti alle capacità, alle inclinazioni e ai bisogni dei propri alunni. Per garantire il successo formativo, si valorizzano l’esperienza e le conoscenze, per ancorarvi nuovi contenuti; si attuano interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze; si favoriscono l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di 26 nuove conoscenze; si incoraggia l’apprendimento collaborativo, poiché imparare non è solo un processo individuale; si promuove la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”. Identica è l’offerta formativa in tutte le scuole primarie del Circolo, mentre l’ articolazione del tempo scuola è differente, in risposta alle esigenze delle famiglie degli alunni. Nella Scuola Primaria di Via Palestrina: • 5 classi hanno un tempo ordinario (30 ore settimanali) con un’organizzazione oraria antimeridiana articolata su 6 giorni • 4 classi hanno un tempo pieno (40 ore settimanali) articolato su 5 giorni. Nella Scuola Primaria di Viale Colombo: • 5 classi hanno un tempo ordinario (30 ore settimanali) con un’organizzazione oraria articolata su 5 giorni, che prevede due permanenze pomeridiane fino alle ore 16.00 (Lunedì e Mercoledì). Nella Scuola Primaria di Via Is Arenas • 4 classi hanno un tempo ordinario (30 ore settimanali) con un’organizzazione oraria articolata su 5 giorni, che prevede due permanenze pomeridiane fino alle ore 16.00 (Lunedì e Mercoledì). Questi i quadri orari di ripartizione dei vari ambiti disciplinari organizzati per tempo scuola: TEMPO PIENO 40 ore Italiano Lingua inglese Storia Geografia Matematica Scienze Musica Arte e immagine Sport Religione cattolica Curricolo1 Curricolo2 Curricolo3 mensa Tempo Normale 30 ore cl. 1° cl. 2° cl. 3° 4° 5° cl. 1° cl. 2° cl. 3° 4° 5° 10 9 8 9 8 7 1 2 3 1 2 3 1 1 2 1 1 2 2 2 2 2 2 2 7 7 6 6 6 5 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 5 5 5 L’organizzazione didattica di tutte le classi è fondata sulla normativa vigente che prevede un docente Specialista o specializzato per la Religione Cattolica e per la lingua Inglese, e la presenza finché possibile di massimo 2 docenti delle materie curricolari, per evitare l’eccessiva frammentazione delle figure di riferimento. I docenti (curriculari, di sostegno, di lingua inglese e di religione cattolica) che operano su ogni singola classe (l’équipe pedagogica) sono contitolari e 27 corresponsabili ed insieme collaborano al percorso formativo di ogni bambino. La possibilità di ritrovarsi settimanalmente per la programmazione dell’attività didattica, la collaborazione e il confronto fra gli insegnanti permettono di ottimizzare l’azione didattica, di attuare le strategie educative migliori e più rispondenti alle esigenze dei singoli bambini. L’organizzazione scolastica prevede un docente unico per il binomio disciplinare Storia – Geografia e un altro docente per il binomio disciplinare Matematicascienze; questo per garantire la maggiore uniformità di metodo e la continuità del curricolo verticale verso la Scuola Secondaria ove dette materie sono affidate alla stessa figura docente. Il progetto formativo di ogni classe utilizza il contributo delle varie discipline per il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento e delle finalità educative programmate. Tempo – scuola L’Istituto si caratterizza per la specificità dell’Offerta didattica intesa come tempo scuola , nei diversi plessi: • Tempo normale (30 ore su 6 giorni) v.Palestrina • Tempo Prolungato (30 ore su 5 giorni) V.le Colombo e via Pizzetti • Tempo pieno (40 ore su 5 giorni) v.Palestrina Sino all’attivazione del servizio mensa, prevista generalmente per la prima settimana di Ottobre, tutte le classi osserveranno il seguente orario: 08.30 – 13.30 dal lunedì al sabato . Il servizio mensa è affidato ad una ditta appaltata dal Comune . Il servizio mensa viene a concludersi con il termine delle attività didattiche. In occasione di manifestazioni, visite guidate e uscite le attività didattiche delle classi coinvolte si svolgeranno in orario antimeridiano garantendo agli utenti che ne usufruiscono del servizio mensa (uscita alle 14,30) in caso di tempo pieno o di rientro pomeridiano nel Tempo prolungato. Detta anticipazione del termine delle attività didattiche potrà avvenire solo con il consenso esplicito di TUTTI i genitori degli alunni della/e classe/i interessate.. PLESSO CLASSI Corso B Via Palestrina Corso A Viale Colombo Via Is Arenas Corso C Corso D TEMPO SCUOLA 40 ore settimanali, in 5 gg (dal lunedì venerdì) a tempo pieno : dalle 8,30 alle 16,30 30 ore settimanali , in 6 gg (dal lunedì sabato) con orario antimeridiano dalle 8,30 alle 13,30 30 ore settimanali , in 5 gg. (dal lunedì venerdì) con due rientri pomeridiani lunedì e mercoledì 8,30/16,00 martedì, giovedì e venerdì 8,30/13,30 30 ore settimanali , in 5 gg. (dal lunedì venerdì) con due rientri pomeridiani lunedì e mercoledì 8,30/16,00 martedì, giovedì e venerdì 8,30/13,30 al al al al 28 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMPONENTI CONSIGLI DI INTERCLASSE PALESTRINA 1A 2A 3/ 5 A 1B 2B 3/ 4/5 B 1B 2B 4B Italiano Lingua inglese 10,00 9,00 8,00 8,00 7,00 6,00 Marcia Sanna V. Mereu 1,00 2,00 3,00 1,00 2,00 3,00 Wiplinger Manca Storia 1,00 1,00 2,00 1,00 1,00 2,00 Marcia Sanna V. Mereu Geografia Lai 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 Marcia Sanna V. Mereu Matematica 7,00 7,00 6,00 6,00 6,00 5,00 Lai Ann. Massa Scienze 3,00 3,00 3,00 2,00 2,00 2,00 Lai Ann. Massa Musica Arte e immagine 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 Marcia 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 Marcia Sport Religione cattolica 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 Marras 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 Orrù Orrù Curricolo1 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 Marcia Sanna V. Mereu 1,00 1,00 1,00 Marcia 5B 1A De Pistincu Filippis De Filippis Manca De Pistincu Filippis De Pistincu Filippis 2A 3A Prosperini Testoni Lai Car. Testoni Prosperini Testoni 4A 5A Lai Loria De Testoni Filippis Testoni Loria Prosperini Testoni Testoni Loria Massa Sanna A. Pistincu Prosperini Marras Marras Lai Ann. Massa Sanna A. Pistincu De Argiolas Mereu Sanna A. Filippis De Sanna V. Mereu Sanna A. Filippis De Argiolas Lai Car. Sanna A. Filippis Prosperini Marras Marras Lai Ann. Lai Car. Lai Car. Lai Ann. Orrù Orrù Orrù Testoni Prosperini Loria Loria Loria Lai Car. Loria Marras Loria Orrù Orrù Orrù Orrù Sanna A. Lai Car. Prosperini Marras Marras Loria Prosperini Marras Lai Car. Loria Curricolo2 1,00 1,00 1,00 Sanna V. Mereu Sanna A. Marras Curricolo3 1,00 1,00 1,00 Lai Ann. Sanna V. Mereu Sanna A. mensa 1,00 1,00 1,00 Marcia Sanna V. Massa Sanna A. mensa 1,00 1,00 1,00 Marcia Sanna V. Mereu Sanna A. mensa 1,00 1,00 1,00 Marcia Sanna V. Mereu Sanna A. mensa 1,00 1,00 1,00 Lai Ann. Argiolas Mereu Pistincu mensa 1,00 1,00 1,00 Lai Ann. Argiolas Massa Pistincu 29 IS ARENAS cl. 1^ Italiano Lingua inglese Storia Geografia Matematica Scienze Musica Arte e immagine Sport Religione cattolica Curricolo1 cl. 2^ cl.3 4 5 cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 3^ cl. 5^ 9,00 8,00 7,00 Mucili Mucili Melis Xaxa 1,00 2,00 3,00 Wiplinger Wiplinger Wiplinger Wiplinger 1,00 1,00 2,00 Mucili Deiana Melis Xaxa 2,00 2,00 2,00 Mucili Deiana Melis Xaxa 6,00 6,00 5,00 Zoncheddu Zoncheddu Deiana Xaxa 2,00 2,00 2,00 Zoncheddu Zoncheddu Deiana Xaxa 2,00 2,00 2,00 Mucili Deiana Melis Melis 2,00 2,00 2,00 Zoncheddu Xaxa Melis Xaxa 2,00 2,00 2,00 Zoncheddu Deiana Melis Melis 2,00 2,00 2,00 Orrù Chicca Orrù Chicca 1,00 1,00 1,00 Zoncheddu Zoncheddu Deiana 30,00 30,00 Deiana mensa mensa TOTALE 30,00 VIALE COLOMBO cl. 1^ Italiano Lingua inglese Storia Geografia Matematica Scienze Musica Arte e immagine Sport Religione cattolica Curricolo1 TOTALE cl. 2^ cl. 3^ 4^ - 5^ cl. 1^ cl. 2^ cl. 3^ cl. 4^ cl. 5^ Perra Tronci Oriti Pilloni Arba 9,00 8,00 7,00 1,00 2,00 3,00 Wiplinger Wiplinger Wiplinger Wiplinger Wiplinger 1,00 1,00 2,00 Perra Perra Oriti Pilloni Oriti 2,00 2,00 2,00 Perra Perra Oriti Pilloni Arba 6,00 6,00 5,00 Loi Tronci Loi Loi Arba 2,00 2,00 2,00 Perra Pilloni Loi Pilloni Arba 2,00 2,00 2,00 Perra Tronci Oriti Pilloni Oriti 2,00 2,00 2,00 Perra Tronci Oriti Pilloni Arba 2,00 2,00 2,00 Perra Tronci Oriti Pilloni Arba 2,00 2,00 2,00 Errico Errico Errico Errico Errico 1,00 1,00 30,00 30,00 1,00 30,00 Loi Tronci Oriti Loi Arba Scelte metodologiche Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità diverse allo scopo di rendere più efficace l'intervento formativo. Ci si avvale della lezione collettiva a livello di classe per economizzare il tempo scolastico nel momento in cui si forniscono spiegazioni uguali per tutti o si utilizzano mezzi audiovisivi . Si utilizza anche il lavoro di gruppo ritenuto essenziale per la sua funzione formativa, sia sul piano dell'apprendimento che sul piano relazionale, poiché basato sulla condivisione e sulla disponibilità. A seconda delle esigenze emerse, si formeranno piccoli gruppi di aiuto reciproco (per la cooperazione e l’attenzione all’altro), gruppi di livello per il recupero delle competenze (per motivare e sostenere) ed infine gruppi eterogenei (per motivare, socializzare, cooperare). Si ricorre all' individualizzazione degli interventi per consentire di soddisfare le necessità di formazione di ciascuno. Le scuole del nostro Circolo si impegnano a realizzare un clima relazionale positivo, caratterizzato da accoglienza, sicurezza, fiducia, autonomia, autostima, aiuto e collaborazione, che è condizione di efficacia per l‘azione di insegnamento/ apprendimento. I docenti della scuola primaria prestano particolare attenzione ai compiti assegnati per casa, ritenuti un insostituibile completamento dell’attività svolta in classe, poiché permettono il rinforzo di apprendimenti e la costruzione di autonomia. Ecco perché potranno essere assegnati anche in quelle classi che funzionano con il tempo pieno. Agli alunni si chiede di eseguire i compiti assegnati, in quanto servono come ripasso, leggendo le consegne prima di eseguirli e studiando prima di fare gli esercizi. E’ importante che cerchino di svolgere da soli i compiti assegnati, segnalando al docente eventuali difficoltà incontrate. Ai genitori, per condividere con la scuola i significati che i compiti hanno, si chiede di assicurarsi che i compiti siano stati eseguiti e di non sostituirsi ai figli nell’esecuzione degli stessi. Gli insegnanti si impegnano a dare compiti che i bambini possano svolgere da soli e per i quali siano state spiegate le consegne e a far studiare argomenti che siano stati spiegati. Programmazione didattica Ciascuna équipe pedagogica della scuola primaria si incontra il martedì dalle 16,30 alle 18,30 per confrontarsi sulle scelte educative, verificare l’andamento didattico - comportamentale delle classi, predisporre percorsi didattici che prevedano integrazioni e attività trasversali alle discipline . Valutazione degli apprendimenti Strettamente legata alla programmazione didattica è la valutazione, che coinvolge in prima persona gli insegnanti in quanto promotori di un progetto educativo che si basa su scelte e responsabilità condivise. Da tutto questo deriva la consapevolezza che progettare significa anche verificare costantemente le proprie scelte organizzativo- didattiche. Infatti la valutazione, intesa nella sua funzione formativa, pone in relazione alunni, obiettivi, esperienze di apprendimento, scelte educative e competenze professionali e rappresenta uno strumento per migliorare la qualità dell’intervento didattico. Nella nostra scuola viene attuata una valutazione iniziale delle competenze e delle abilità del bambino, in funzione dell’azione didattica. L’attività svolta viene poi continuamente monitorata (valutazione in itinere), per accertare l’acquisizione delle conoscenze, ma anche eventualmente per perfezionare la programmazione didattica. Con la valutazione finale si valutano gli apprendimenti conseguiti. Riguardo alla valutazione degli alunni, fondata su criteri di corresponsabilità, coerenza e trasparenza, gli insegnanti tengono conto: · dei progressi nell’apprendimento e nella crescita globale della personalità dell’alunno rispetto ai livelli di partenza e alle capacità; · dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione alla vita scolastica; · dei condizionamenti socio ambientali e psicofisici; · di ogni manifestazione positiva espressa dai bambini sia nell’ambito delle attività curricolari che di quelle extracurricolari; Sono previste prove di verifica degli apprendimenti, che si attueranno secondo varie modalità (conversazioni guidate, prove oggettive, osservazioni dirette e sistematiche ) utilizzando diversi strumenti, quali questionari, esercizi, produzioni degli alunni scritte ed orali, relazioni, prove scritte strutturate, lavori individuali e di gruppo su temi di approfondimento. Le prove consentono agli alunni di acquisire capacità di autovalutarsi, riconoscere cioè la validità del proprio metodo di studio, le eventuali carenze e soprattutto il progressivo sviluppo delle competenze. La valutazione degli apprendimenti è espressa in decimi (D.L. 137, 2008). Di seguito viene riportata la tabella di corrispondenza giudizio- voto adottata dalla nostra scuola. Trasferimento alunni Le richieste di trasferimento di alunni provenienti da scuole di altro Circolo o altro Comune vengono accettate durante l’anno scolastico secondo le disponibilità dei posti. Il genitore dovrà presentare regolare nulla-osta. I nuovi alunni saranno assegnati dal Dirigente Scolastico alle varie classi, tenendo conto del parere degli insegnanti, sulla base dei seguenti criteri: • il numero dei componenti le classi, • la presenza di alunni in situazione di disabilità o l’eventuale situazione di svantaggio accertato; • l’analisi della documentazione che accompagna i nuovi iscritti. Le richieste di trasferimento degli alunni da un plesso all’altro del nostro Circolo, debitamente motivate, verranno prese in considerazione e valutate attentamente dal Dirigente Scolastico, tenendo conto del parere degli insegnanti. Rapporti scuola – famiglia La collaborazione tra scuola e famiglia è condizione fondamentale per il successo dell’azione didattica e formativa, non solo sul piano organizzativo e degli apprendimenti disciplinari, ma soprattutto per la condivisione delle scelte educative. Per favorire la continuità educativa le famiglie sono chiamate a • tenersi informate sulle iniziative della scuola, contribuendo quando è necessario alla loro realizzazione; • sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti a scuola; • partecipare ai colloqui individuali; • cooperare perché a casa e a scuola il bambino ritrovi atteggiamenti educativi analoghi (pur consapevoli e rispettosi dell'assoluta specificità della relazione interparentale). E’ necessario che i genitori costruiscano con i docenti un dialogo improntato sulla fiducia e sul rispetto delle scelte reciproche e che seguano con attenzione partecipe i progressi dei loro figli, sostenendoli nelle difficoltà e gratificandoli per quello che riescono a fare, per contribuire alla costruzione della positiva immagine di sé. Il diario scolastico o il quaderno nelle prime classi è lo strumento per comunicare ai genitori avvisi di carattere organizzativo o informazioni sui risultati e sul comportamento scolastico degli alunni. Analogamente il diario o quaderno può essere utilizzato dai genitori per richiedere appuntamenti per problematiche urgenti. I momenti di incontro, di confronto e di scambio di informazioni avvenire usufruendo delle seguenti opportunità: potranno • Assemblee con tutti i genitori interessati per informazioni riguardanti l'intera classe • Riunioni di classe con i rappresentanti dei genitori. • Convocazioni delle famiglie di singoli alunni che presentano particolari problemi di profitto o di comportamento. • Colloqui. • Distribuzione documento di valutazione. Vi sono, poi, altre forme di apertura della scuola alle famiglie: rappresentazioni, organizzazione di feste, giornate di documentazione di percorsi didattici effettuati nell’anno scolastico, ecc… CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINE COMPETENZE Livello di competenza ITALIANO INGLESE Esprimersi oralmente in modo corretto, utilizzando registri linguistici adeguati alle diverse situazioni Leggere e comprendere testi di diverso tipo, individuandone il senso globale e le informazioni principali Produrre e rielaborare testi parafrasandoli, completandoli, manipolandoli, trasformandoli Riconoscere le differenti funzioni e strutture linguistiche, individuarle nel testo, analizzarle e utilizzarle in modo corretto Ascoltare e comprendere brevi messaggi orali relativi ad argomenti familiari Leggere testi brevi e semplici e ricavarne informazioni specifiche Comunicare ed interagire in modo pertinente in brevi scambi dialogici, rispondendo e ponendo domande su aspetti personali e situazioni concrete Effettuare calcoli scritti e mentali ed eseguire operazioni aritmetiche con i numeri interi e decimali Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi Conoscere e utilizzare le principali unità di misura MATEMATICA SCIENZE e TECNOLOGIA STORIA Descrivere e classificare figure geometriche e determinarne il perimetro e l’area Raccogliere, classificare, organizzare dati, saper interpretare rappresentazioni grafiche di dati statistici Osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale utilizzando le procedure dell’indagine scientifica Riconoscere e descrivere i principali fenomeni del mondo fisico e biologico Individuare le funzioni di artefatti e di semplici macchine Rilevare le trasformazioni nel tempo dei processi produttivi e dei relativi utensili Conoscere le tecnologie informatiche per apprendere e comunicare Collocare fatti e oggetti nel tempo e nello spazio, individuando i nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche dei territori Riconoscere i principali aspetti dei quadri di civiltà dell’antichità GEOGRAFIA ARTE E IMMAGINE MUSICA CORPO, MOVIMENTO, SPORT Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche. Individuare e conoscere le caratteristiche geografiche dei vari territori italiani Utilizzare gli elementi basilari del linguaggio iconico per osservare, descrivere e leggere immagini Produrre messaggi di vari tipo utilizzando anche in modo integrato, tecniche, materiali e strumenti del linguaggio grafico Eseguire semplici brani per voce e/o strumenti con correttezza di ritmo, intonazione ed espressione Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e successione Partecipare attivamente a giochi sportivi e non, rispettando le regole Utilizzare in forma originale e creativa differenti modalità comunicative attraverso il corpo Ogni competenza può essere: Livello Avanzato : l’alunno svolge compiti e problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. B - Livello Intermedio: l’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi, compie scelte consapevoli mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. C - Livello Base : l’alunno svolge compiti semplici mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. D - Livello base non raggiunto INTEGRAZIONE ALUNNI “DIVERSAMENTE ABILI” SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA Le famiglie dei bambini con disabilità chiedono sostegno alla scuola per promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione. Ogni alunno in situazione di disabilità o disagio ha diritto a una piena integrazione scolastica. Ecco perché le insegnanti di sostegno, insieme ai docenti curricolari, concordano la definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche che devono sempre tener conto della singolarità e complessità del bambino, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. La crescente diffusione negli alunni di situazioni di disagio, ha reso necessario integrare le risorse interne con il servizio di Assistenza Educativa Specialistica fornito dal Comune. Gli operatori cooperano con i docenti curricolari per assicurare un coinvolgimento ottimale nelle attività, maggiori spazi per l'ascolto ed i bisogni relazionali del bambino, tempi di lavoro più distesi e adeguati. L'assistenza degli alunni non auto-sufficienti nell’ alimentazione e nella cura dell'igiene personale è garantita dai collaboratori scolastici debitamente formati. La nostra scuola per instaurare un clima favorevole all’integrazione sia degli alunni diversamente abili che di tutti quelli con disagi socio-culturali si pone come obiettivi: la riduzione degli ostacoli all’integrazione di natura organizzativa e/o relazionale; la realizzazione della continuità didattico-educativa che garantisca l’unitarietà del percorso individualizzato degli alunni interessati; la creazione di un clima di lavoro più disteso all’interno delle classi interessate all’integrazione. Gli strumenti previsti per rendere concreti questi obiettivi sono i seguenti: Individuazione di situazioni di disagio e predisposizione di strategie didatticoeducative per il recupero scolastico; Incontri per la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle famiglie degli alunni in situazione di handicap o di disagio; Incontri con gli insegnanti degli ordini di scuola precedente e successivo per favorire la continuità didattico-educativa. Nel Circolo opera il Gruppo di Lavoro sull'Handicap e l'Integrazione Scolastica degli alunni diversamente abili che intrattiene fondamentali rapporti di collaborazione con strutture socio-sanitarie SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Totale Alunni Totale classi Classi ad indirizzo musicale Totale alunni diversamente abili Docenti di sostegno Assistenti educatori N° N° N° N° 328 16 3 18 N° 10 N°2 Finalità Nel quadro delle finalità istituzionali della scuola, previste sia dalla Costituzione che dalla legislazione specifica il Collegio dei docenti ha individuato come linee di azione la promozione dell’orientamento e dell’integrazione e l’impegno a rimuovere le cause di svantaggio: Rispetto all’orientamento la scuola si impegna a promuovere: • La scoperta di sé (interessi, attitudini, emozioni, aspirazioni..) da parte dell’alunno; • La conoscenza dell’ambiente (naturale, culturale, sociale) in cui agisce; • L’acquisizione di competenze trasferibili dalla scuola alla vita; • Lo sviluppo di capacità di problem solving, progettuali, di scelta Rispetto all’ integrazione la scuola propone situazioni in cui l’alunno: • Si sente accettato/accolto in un ambiente che tiene conto dei suoi bisogni; • Si confronta con l’altro per divenire consapevole della propria identità; • Sviluppa capacità relazionali; • Fa l’esperienza della diversità come motivo di arricchimento Rispetto alla lotta al disagio la scuola mette in atto gli interventi per: • Superare le situazioni di svantaggio (culturale, motivazionale, affettivo); • Offrire a ciascuno la possibilità di esprimere al meglio le proprie potenzialità. RISORSE Risorse Strutturali • • • • • • • • • • • • • • • • • • Diciassette aule normali Aula multimediale Aula di proiezione Laboratorio scientifico Teatro Uffici di presidenza Uffici professori Biblioteca Aule multifunzionali Palestra coperta, dotata di ambulatorio Laboratorio attività di recupero Aula di Ed. Artistica Campo sportivo all’aperto Due laboratori d’informatica Laboratorio linguistico Laboratorio musicale Laboratorio robotica Archivio Strumentazione Didattica N° 1 Televisore con collegamento satellitare N° 3 Televisori N° 3 Macchine fotografiche N° 2 Videocamere N°4 Videoregistratori N° 2 Lettori DVD N° 3 Registratori N° 1 Lavagna luminosa N° 2 Videoproiettori N° 20 Microscopi N°36 PC Pentium 4 N° 16 Lavagne multimediali Vari software N°1 Fotocopiatore N° 1 Forno per la cottura della ceramica N° 2 Torni per ceramica N° 3 tavoli da falegnameria Vari strumenti musicali, tra cui: N° 2 pianoforti N.1 tastiera elettrica pesata N°2 tastiere elettriche N° 1 chitarra elettrica N° 1 basso elettrico, N° 8 chitarre classiche N° 8 flauti traversi N° 1 batteria N° 4 violini N° 2 Clarinetti piccole percussioni N° 2 congas N°2 jambè tamburelli metallofoni xilofoni orff xilofono professionale LABORATORI INFORMATICI E NUOVE TECNOLOGIE LABORATORI Laboratorio d’informatica aula “GIOVE” Laboratorio d’informatica Progetto “ MARTE” NUOVE TECNOLOGIE Aula multimediale Sala di proiezione Tutti i laboratori hanno i PC collegati banda minima garantita N° 18 PC Pentium 4 N° 1 Stampante laser di rete N° 1 Videoproiettore N° 1 Stampante N° 12 PC Pentium4 N° 1 Stampante laser monocromatica 1 Stampante a getto d’inchiostro a colori N° 1 Apparato per videoconferenza N° 1 PC per i docenti N° 5 PC Pentium 4 N° 1 Stampante laser a colori N° 1 Lavagna multimediale N° 1 Videoproiettore con lettore DVD 44 postazioni in rete tra loro, attraverso linee ADSL a BIBLIOTECA La biblioteca della Scuola Secondaria di via Turati è situata nel piano superiore dell’edificio, in un locale poco spazioso ma abbastanza luminoso e accogliente, ed è dotata di 8 armadi in cui trovano posto circa 2.800 libri, molti dei quali di vecchia data, altri più o meno recenti. Obiettivo principale è favorire la cultura del libro nella scuola e promuovere tra i giovani il piacere e la passione per la lettura. L’educazione alla lettura si pone, infatti, come mezzo privilegiato di formazione della persona che permette al lettore di entrare in relazione col mondo del reale e con quello dell’immaginario. Educare alla lettura significa anche aiutare il giovane fruitore ad acquisire autonomia di pensiero, di ricerca e di informazione. Pur dotata di una sufficiente proposta libraria, la biblioteca necessita di innovazione e di arricchimento. Sarà compito dell’incaricata stilare un elenco di proposta d’acquisto di nuovi testi in base agli effettivi bisogni degli alunni e ai suggerimenti degli operatori scolastici. Essendo presente una postazione di lavoro multimediale, sono stati informatizzati i dati relativi a ciascun libro e redatto un elenco in base all’ordine alfabetico dei titoli, a disposizione degli alunni e dei docenti: in tal modo la situazione generale della biblioteca è chiara e la ricerca dei testi abbastanza agevole. E’ inoltre possibile accedere ad internet per la consultazione di progetti ministeriali e di siti editoriali con relativi cataloghi. La narrativa in dotazione tratta i più svariati temi: amicizia, amore, adolescenza, razzismo, olocausto; non mancano romanzi storici, classici, moderni, racconti fantascientifici, umoristici, gialli, horror, fiabe e avventure. Oltre ai libri di narrativa sono presenti in biblioteca testi di consultazione relativi alle diverse discipline, vari dizionari della lingua italiana, francese e inglese, una enciclopedia medica, libri e materiale per i ragazzi diversamente abili, audiocassette, cd rom, videocassette e diapositive. La responsabile della biblioteca si preoccuperà di aiutare i ragazzi nella scelta dei libri in rapporto all’età e alle attitudini individuali. All’atto della restituzione inoltre, verrà chiesto a ciascuno di essi un giudizio, riferito in voto, sull’indice di gradimento, così da poter svolgere un’indagine sulle preferenze di lettura degli alunni. IL CURRICOLO Nel quadro dell’autonomia scolastica (DPR 275/1999) il curricolo diventa l’espressione principale dell’autonomia della scuola in quanto la avvicina al territorio, la rende più flessibile e idonea ad intercettare i bisogni educativi tipici degli alunni e del contesto, l’arricchisce di qualificati contributi e opportunità esterne. CURRICOLO DI ISTITUTO Modello Organizzativo base L’orario delle lezioni è distribuito su 6 giorni settimanali; con 30 ore curricolari, articolati su un orario antimeridiano dalle 0re 8,30 alle ore 13,30 DISCIPLINE Settimanale annuale Italiano, Storia/Citt.Cost, Geografia 9 297 Attività di approfondimento in materie letterarie 1 33 Matematica e scienze 4+2 198 Tecnologia 2 66 Inglese 3 99 Seconda lingua comunitaria (francese) 2 66 Arte e immagine 2 66 Scienze motorie e sportive 2 66 Musica 2 66 Religione cattolica/Attività alternativa 1 33 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMPONENTI CONSIGLI DI CLASSE CONSIGLI DI CLASSE Classe prima A Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Silvia Cortis Silvana Cabiddu M. Assunta Ortu coordinatrice Antonina Serra Maura Cau Simonetta Uda Roberta Spiga Carla Falqui Marco Uselli Angela Pibiri Massimo Cantucci segretario Classe Seconda A Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Silvia Cortis Silvana Cabiddu M.Assunta Ortu Antonina Serra Maura Cau Simonetta Uda Roberta Spiga Carla Falqui Marco Uselli Angela Pibiri Francesca Orrù Classe Terza A Italiano, Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Silvana Cabiddu coordinatrice M. Assunta Ortu Antonina Serra Maura Cau Simonetta Uda Roberta Spiga Carla Falqui Marco Uselli Angela Pibiri Lorena Frau segretaria coordinatrice segretaria Classe Prima B Italiano, Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Simonetta Farci M. Assunta Ortu Antonina Serra Maria Ruiu Simonetta Uda Roberta Spiga Carla Falqui Roberto Paderi Angela Pibiri Sergio Molinas coordinatrice Classe Seconda B Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Sostegno Anna Pettograsso Simonetta Farci M. Assunta Ortu Antonina Serra Maria Ruiu Simonetta Uda Roberta Spiga Carla Falqui Roberto Paderi Angela Pibiri Attilio Vincis Bernadette Spiga coordinatrice Classe Terza B Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Anna Pettograsso Simonetta Farci M. Assunta Ortu Antonina Serra Maria Ruiu Simonetta Uda Roberta Spiga Carla Falqui Roberto Paderi Angela Pibiri segretaria segretario coordinatrice segretaria Classe Prima C Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Anna Pettograsso Ornella Carta Doriana Sanna Antonina Serra Gabriella Atzori Simonetta Uda Anna Cara Carla Falqui Marco Uselli Angela Pibiri Giovanna Sarigu Classe Seconda C Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Sostegno Silvia Cortis Ornella Carta Doriana Sanna Antonina Serra Gabriella Atzori Simonetta Uda Anna Cara Carla Falqui Marco Uselli Angela Pibiri Attilio Vincis Bernadette Spiga Classe Terza C Italiano, Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Ornella Carta Doriana Sanna Antonina Serra Gabriella Atzori Simonetta Uda Anna Cara Carla Falqui Marco Uselli Angela Pibiri Cristina Pala coordinatrice segretaria coordinatrice segretaria coordinatrice segretaria Classe Prima D Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Pianoforte Flauto Chitarra Percussioni Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Marilena Ortu Eleonora Sau Vanessa Cuccu Elisabetta Lai Rosa Loddo Raimonda Serra Anna Cara Angelica Turno Patrizia Ruju Stefania Cinus Maurizio Maxia Francesco Ciminiello Marco Uselli Angela Pibiri Classe Seconda D Italiano Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Pianoforte Flauto Chitarra Percussioni Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Marilena Ortu Eleonora Sau Vanessa Cuccu Elisabetta Lai Rosa Loddo Carlo Vallascas Anna Cara Angelica Turno Patrizia Ruju Stefania Cinus Maurizio Maxia Francesco Ciminiello Marco Uselli Angela Pibiri Classe Terza D Italiano,Storia, C&C, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Pianoforte Flauto Chitarra Percussioni Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Eleonora Sau Vanessa Cuccu Elisabetta Lai Rosa Loddo Raimonda Serra Anna Cara Angelica Turno Patrizia Ruju Stefania Cinus Maurizio Maxia Francesco Ciminiello Marco Uselli Angela Pibiri coordinatrice segretario coordinatrice segretaria coordinatrice segretaria Classe Prima E Italiano Storia, C&C,Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Marilena Ortu Susanna Sanna Vanessa Cuccu Elisabetta Lai Nadia Gianfelice Raimonda Serra Anna Cara Angelica Turno Roberto Paderi Angela Pibiri Massimo Cantucci Classe Seconda E Italiano Storia, C&C,Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Stefania Cotza Susanna Sanna Vanessa Cuccu Elisabetta Lai Nadia Gianfelice Raimonda Serra Anna Cara Angelica Turno Roberto Paderi Angela Pibiri Ignazio Mulas Classe Terza E Italiano, Storia, C&C,Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Susanna Sanna Vanessa Cuccu Elisabetta Lai Nadia Gianfelice Raimonda Serra Anna Cara Angelica Turno Roberto Paderi Angela Pibiri Giovanna Sarigu segretaria coordinatrice coordinatrice segretario coordinatrice segretaria Classe Seconda F Italiano, C&C, Storia, Geografia Lingua Inglese Lingua Francese Matematica e Scienze Tecnologia Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Sostegno Stefania Cotza Doriana Sanna Elisabetta Lai Stefano Carta Carlo Vallascas Roberta Spiga Maurizio Maxia Roberto Paderi Angela Pibiri Sergio Molinas coordinatrice segretario OBIETTIVI EDUCATIVI Classe prima AUTOCONTROLLO E COMPORTAMENTO – Mantenere l’autocontrollo qualsiasi momento della scolastica. in vita – Rispettare le idee degli altri. – Avere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti delle persone e delle cose. MOTIVAZIONE, ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE – Prestare un’attenzione attiva per tempi sempre più lunghi. – Ascoltare gli interventi dei compagni e dei docenti intervenendo in modo attivo, ordinato e pertinente. – Dimostrare curiosità e interesse per le varie attività. IMPEGNO E RESPONSABILITA’ – Rispettare le consegne e svolgere regolarmente i compiti METODO DI STUDIO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO – Portare e usare consapevolmente il materiale di lavoro. – Migliorare l’ordine propri lavori. formale nei – Mantenere l’autocontrollo qualsiasi momento della scolastica. in vita – Rispettare i tempi. Classe seconda AUTOCONTROLLO E COMPORTAMENTO – Rispettare le idee degli altri. – Avere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti delle persone e delle cose. MOTIVAZIONE, ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE – Prestare un’attenzione attiva per tempi sempre più lunghi. – Ascoltare compagni gli e interventi dei dei docenti intervenendo in modo ordinato e pertinente. attivo, – Dimostrare curiosità e interesse per le varie attività. IMPEGNO E RESPONSABILITA’ – Rispettare le consegne e svolgere regolarmente i compiti. – Rafforzare il responsabilità e solidarietà. METODO DI STUDIO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO senso lo spirito di di – Portare e usare consapevolmente il materiale di lavoro. – Migliorare l’ordine propri lavori formale nei – Rispettare i tempi – Organizzare il proprio lavoro in modo autonomo. Classe terza AUTOCONTROLLO E COMPORTAMENTO – Mantenere l’autocontrollo qualsiasi momento della scolastica. in vita – Riconoscere l’importanza di valori comportamentali a cui riferirsi. – Riflettere sul proprio comportamento in relazione ai valori e al contesto di riferimento. ATTENZIONE, PARTECIPAZIONE E MOTIVAZIONE – Prestare un’attenzione attiva per tempi sempre più lunghi. – Ascoltare gli interventi dei compagni e dei professori facendo anche uso di scalette per prendere appunti. – Partecipare in modo attivo, ordinato e pertinente con interventi costruttivi e personali. – Manifestare interessi e attitudini ed essere motivati ad apprendere. – Essere consapevoli dell’importanza del processo formativo in una società in continua evoluzione. IMPEGNO E RESPONSABILITA’ – Ascoltare i docenti, rispettare le consegne e svolgere in modo accurato i compiti. – Integrare autonomamente contenuti di studio. i – Interiorizzare l’importanza di un impegno responsabile e motivato per una crescita equilibrata e consapevole. METODO DI STUDIO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO – Usare consapevolmente materiale di lavoro. il – Organizzare il proprio iter di lavoro in modo autonomo rispettando i tempi. – Utilizzare fonti diversificate per ricercare e selezionare informazioni utili. OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE CLASSI ITALIANO PRIME CONOSCENZE: • • • • • • Il testo narrativo fantastico (favola, fiaba, mito, leggenda). Il testo narrativo realistico (racconto d’avventura e personale). Il testo descrittivo. Il testo regolativo. Il testo poetico e l’epica classica. Principali strutture grammaticali della lingua italiana. COMPETENZE: Ascolto e parlato • Ascoltare comunicazioni orali, individuando scopo, argomento e informazioni principali. • Intervenire in una conversazione o in una discussione in modo pertinente rispettando tempi e turni. • Narrare, descrivere ed esporre esperienze ed eventi secondo un ordine logico e in modo corretto. Lettura • Leggere ad alta voce in modo chiaro e corretto rispettando la punteggiatura. • Leggere in modalità silenziosa vari tipi di testo applicando tecniche e strategie per la comprensione. • Ricavare le informazioni principali da testi di vario genere (descrittivo, narrativo e letterario). Scrittura • Scrivere testi di tipo diverso corretti dal punto di vista ortografico, con costruzioni morfosintattiche semplici e lessico appropriato • Scrivere semplici sintesi e schemi partendo da testi diversi. • Utilizzare la videoscrittura per scrivere testi digitali. Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo • Ampliare il proprio patrimonio lessicale sulla base di esperienze, letture e attività specifiche. • Utilizzare un lessico adeguato alla situazione comunicativa, allo scopo e al destinatario. • Utilizzare correttamente il dizionario. Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua • Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi). • Riconoscere le principali relazioni fra i significati e i meccanismi di formazione delle parole. • Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro tratti grammaticali. • Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica. • Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta. INGLESE • Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano. • Leggere globalmente testi per trovare informazioni specifiche. • Descrivere con semplici frasi il proprio vissuto. • Interagire in una conversazione ponendo domande e scambiando idee ed informazioni. • Scrivere semplici testi utilizzando un lessico appropriato. FRANCESE • Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano. • Interagire in scambi dialogici relativi alla vita quotidiana e a contesti di vita sociale. • Utilizzare semplici funzioni comunicative. • Scrivere testi semplici, comprensibili nel messaggio. STORIA – CITTADINANZA E COSTITUZIONE CONOSCENZE: • • • • • Il mestiere dello storico La fine del mondo antico e l’Alto Medioevo Il Basso Medioevo La fine del Medioevo Educazione alla cittadinanza: la famiglia, la scuola, le comunità allargate e gli Enti locali. COMPETENZE: Uso delle fonti • Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. • Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti. Organizzazione delle informazioni • Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. • Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. • Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. Strumenti concettuali • Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. • Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. • Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Produzione scritta e orale • Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali • Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. GEOGRAFIA CONOSCENZE: • Gli strumenti della geografia (l’orientamento, le carte geografiche, grafici e tabelle, lettura delle fotografie). • Gli elementi del paesaggio (le forme del territorio, acque interne, mare e costa, il tempo meteorologico, la vegetazione). • Le macroregioni europee. • Caratteristiche fisiche e antropiche dell’Italia. COMPETENZE: Orientamento • Sapersi orientare utilizzando i punti cardinali e altri punti di riferimento fissi. Linguaggio della geo-graficità Leggere vari tipi di carte geografiche utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia. Utilizzare carte, grafici, dati statistici e immagini per comprendere e riferire fatti e fenomeni territoriali utilizzando il lessico specifico. Paesaggio Descrivere e confrontare alcune caratteristiche dei paesaggi italiani ed europei, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. Conoscere alcuni temi e problemi di tutela del paesaggio e promuovere azioni di valorizzazione. Regione e sistema territoriale Conoscere gli elementi di una regione geografica applicandoli all’Italia e all’Europa. Comprendere le relazioni tra alcuni fatti e fenomeni demografici, sociali, economici e politici a livello italiano ed europeo. MATEMATICA • Conoscere gli elementi specifici della disciplina; • Individuare relazioni e collegamenti;applicare proprietà e procedimenti; • Usare correttamente le tecniche di calcolo nell’ambito dei numeri naturali; • Comprendere la consegna degli esercizi; • Identificare i dati di un problema e saper formulare ipotesi di soluzione e loro verifica; • Apprendere ed usare correttamente il linguaggio matematico. SCIENZE • Conoscere gli elementi specifici della disciplina; • Osservare fatti e fenomeni; • Effettuare semplici esperimenti e descrivere procedimenti e tecniche di realizzazione; • Operare confronti, rilevare analogie e differenze; • Comprendere ed usare correttamente il linguaggio specifico della disciplina. TECNOLOGIA • Riconoscere , analizzare il settore produttivo di provenienza di un oggetto esaminato. • Cogliere l’evoluzione nel tempo e gli eventuali problemi legati all’impiego di utensili e macchine. • Riconoscere le proprietà fondamentali dei materiali e del ciclo produttivo ad essi collegato. • Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di un oggetto. • Utilizzare nella rappresentazione di un oggetto le regole dell’assonometria e successivamente delle proiezioni ortogonali. • Progettare semplici oggetti da realizzare in laboratorio. • Eseguire rilievi sul campo. • Conoscere gli elementi di base che compongono un computer e le relazioni tra essi. • Utilizzare strumenti informatici per elaborare dati, testi, immagini … • Conoscere l’utilizzo della rete internet sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni MUSICA E STRUMENTO MUSICALE • Conoscenza ed uso del linguaggio specifico. • Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali. • Capacità d’ascolto e di comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali. • Rielaborazione personale dei materiali sonori. ARTE E IMMAGINE • Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere un semplice messaggio. • Osservare e descrivere gli elementi significativi di un’opera d’arte. • Riconoscere codici e regole compositive presenti nelle opere d’arte. • Conoscere le linee fondamentali della produzione storico – artistica relativa ad un determinato periodo. • Leggere un’opera d’arte in relazione ai codici artistici e al periodo storico esaminato. • Riconoscere, analizzare, classificare i beni artistici presenti nel territorio. • Produrre elaborati personali utilizzando più materiali e tecniche graficopittoriche. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE • Riconoscere i principali cambiamenti morfologici e fisiologici del proprio corpo ed applicare adeguati strumenti di lavoro per raggiungere un’efficienza fisica. • Mostrare resistenza e capacità di autocontrollo del proprio corpo. • Applicare schemi e riprodurre forme di movimento. Utilizzare coordinate spazio – tempo funzionali ad una data situazione sportiva. • Orientarsi nell’ambiente naturale utilizzando strumenti e mappe. • Utilizzare il linguaggio del corpo per esprimere idee e stati d’animo. • Partecipare in forma propositiva ad un gioco assumendo ruoli diversi e mostrando atteggiamenti collaborativi. • Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di salute (alimentazione, sport, …) RELIGIONE • Conoscere il linguaggio religioso (segni, gesti, l’ambiente, le grandi domande della vita, i miti; descrivere i vari linguaggi religiosi; spiegare il motivo della identificazione di questi linguaggi come “religiosi” OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE CLASSI SECONDE ITALIANO CONOSCENZE: • Il testo narrativo: il genere fantasy, il giallo, l’avventura, storie di amicizia, sport e natura. • Il testo espressivo (diario, lettera, autobiografia). • I testi non letterari e le loro funzioni: l’articolo di giornale. • Il testo poetico, letterario e teatrale (dalle origini al Settecento). • Riflessione sulla lingua: la sintassi della frase semplice COMPETENZE: Ascolto e parlato • Ascoltare comunicazioni orali, individuando scopo, argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente. • Intervenire in una conversazione o in una discussione in modo pertinente e personale. • Prendere appunti durante l’ascolto e rielaborarli. • Narrare, descrivere ed esporre selezionando e ordinando le informazioni in base allo scopo. Lettura • Leggere ad alta voce in modo espressivo e fluido. • Leggere in modalità silenziosa vari tipi di testo applicando tecniche e strategie di supporto alla comprensione. • Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi di vario genere (descrittivo, narrativo, espositivo e letterario) Scrittura • Scrivere testi di tipo diverso corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario. • Scrivere sintesi di vario genere in vista di scopi diversi. • Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l’impaginazione; scrivere testi digitali anche come supporto all’esposizione orale. Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo • Ampliare il proprio patrimonio lessicale sulla base di esperienze, letture e attività specifiche. • Utilizzare un lessico adeguato alla situazione comunicativa, allo scopo e al destinatario. • Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di dizionario le informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici. Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua • Conoscere gli aspetti storico-evolutivi della lingua. • Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi). • Riconoscere le principali relazioni fra i significati e i meccanismi di formazione delle parole. • Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice. • Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro tratti grammaticali. • Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica. • Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta INGLESE • Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano. • Leggere e comprendere testi diversi per trovare informazioni specifiche. Interagire in una conversazione ponendo domande e scambiando idee ed informazioni. • Descrivere aspetti della vita personale e quotidiana utilizzando semplici frasi. • Esprimersi in modo comprensibile utilizzando un lessico adatto alla situazione e all’interlocutore. • Produrre semplici testi utilizzando un lessico appropriato. FRANCESE • Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano. • Interagire in scambi dialogici relativi alla vita quotidiana e a contesti di vita sociale. • Utilizzare semplici funzioni comunicative. • Scrivere testi semplici, comprensibili nel messaggio. STORIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE CONOSCENZE: • • • • • La nascita dell’età moderna L’Europa del Seicento L’ età delle Rivoluzioni Il primo Ottocento Educazione alla cittadinanza: la Costituzione italiana, genesi, principi fondamentali, diritti e doveri dei cittadini. COMPETENZE: Uso delle fonti • Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. • Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per ricavare informazioni. Organizzazione delle informazioni • Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. • Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. • Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana ed europea. Strumenti concettuali • Conoscere gli eventi storici italiani, europei e mondiali individuando i rapporti di causa ed effetto. • Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. • Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Produzione scritta e orale • Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali • Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. GEOGRAFIA CONOSCENZE: • Gli strumenti della geografia (le proiezioni cartografiche, le coordinate geografiche, i fusi orari). • Gli elementi del paesaggio (campagna, città, industria e servizi, trasporti, popolazione). • Gli Stati d’Europa. • L’Europa in generale (Europa fisica, Europa popolazione, Europa economia, l’Unione Europea). COMPETENZE: Orientamento • Orientarsi sulle carte e nelle realtà territoriali utilizzando strumenti specifici. Linguaggio della geo-graficità • Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia. • Utilizzare vari strumenti (carte, grafici, dati statistici e immagini) per comprendere e riferire fatti e fenomeni territoriali utilizzando il lessico specifico. Paesaggio • • Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi europei, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio e promuovere azioni di valorizzazione. Regione e sistema territoriale • Conoscere gli elementi di una regione geografica applicandoli all’Europa. • Analizzare le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali, economici e politici a livello europeo. MATEMATICA • Conoscere gli elementi specifici della disciplina; • Avere padronanza nel calcolo nell’ambito degli insiemi N e Q. con relativa rappresentazione grafica; • Conoscere i sistemi di misura; • Applicare algoritmi per la risoluzione di problemi; • Rappresentare e confrontare dati utilizzando le informazioni apprese; • Apprendere ed usare correttamente il linguaggio matematico. SCIENZE • Conoscere gli elementi specifici della disciplina; • Usare consapevolmente il metodo scientifico; • Cogliere relazioni, analogie e differenze, proprietà varianti e non; • Mettere in atto comportamenti di rispetto nei confronti del proprio corpo e dell’ambiente; • Migliorare la capacità espressiva attraverso l’uso di un’appropriata terminologia scientifica. TECNOLOGIA • Riconoscere , analizzare il settore produttivo di provenienza di un oggetto esaminato. • Cogliere l’evoluzione nel tempo e gli eventuali problemi legati all’impiego di utensili e macchine. • Riconoscere le proprietà fondamentali dei materiali e del ciclo produttivo ad essi collegato. • Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di un oggetto. • Utilizzare nella rappresentazione di un oggetto le regole dell’assonometria e successivamente delle proiezioni ortogonali. • Progettare semplici oggetti da realizzare in laboratorio. • Eseguire rilievi sul campo. • Conoscere gli elementi di base che compongono un computer e le relazioni tra essi. • Utilizzare strumenti informatici per elaborare dati, testi, immagini … Conoscere l’utilizzo della rete internet sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni MUSICA E STRUMENTO MUSICALE • Conoscenza ed uso del linguaggio specifico. • Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali. • Capacità d’ascolto e di comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali. • Rielaborazione personale dei materiali sonori. ARTE E IMMAGINE • Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere un semplice messaggio. • Osservare e descrivere gli elementi significativi di un’opera d’arte. • Riconoscere codici e regole compositive presenti nelle opere d’arte. • Conoscere le linee fondamentali della produzione storico – artistica relativa ad un determinato periodo. • Leggere un’opera d’arte in relazione ai codici artistici e al periodo storico esaminato. • Riconoscere, analizzare, classificare i beni artistici presenti nel territorio. • Produrre elaborati personali utilizzando più materiali e tecniche graficopittoriche. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE • Riconoscere i principali cambiamenti morfologici e fisiologici del proprio corpo ed applicare adeguati strumenti di lavoro per raggiungere un’efficienza fisica. • Mostrare resistenza e capacità di autocontrollo del proprio corpo. • Applicare schemi e riprodurre forme di movimento. • Utilizzare coordinate spazio – tempo funzionali ad una data situazione sportiva. • Orientarsi nell’ambiente naturale utilizzando strumenti e mappe. • Utilizzare il linguaggio del corpo per esprimere idee e stati d’animo. • Partecipare in forma propositiva ad un gioco assumendo ruoli diversi e mostrando atteggiamenti collaborativi. • Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di salute (alimentazione, sport, …) RELIGIONE • Accettare la problematicità della sua fase di crescita; dare un nome alle emozioni che vive e che vede; relazionarsi positivamente, superando il naturale sentimento di simpatia o antipatia; considerare in modo personale e documentato la figura del Gesù mettendo in relazione il suo messaggio con l’esistenza degli uomini. OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE CLASSI TERZE ITALIANO CONOSCENZE: • • • • • • • • • Il testo narrativo (racconto di fantascienza, romanzo storico, romanzo sociale, romanzo di formazione). Il testo espressivo (diario, lettera, autobiografia). Il testo argomentativo. Il testo espositivo. La relazione. I testi non letterari e le loro funzioni: l’articolo di giornale e il cinema. Il testo multimediale e il linguaggio di internet. Il testo poetico e letterario: dall’Ottocento a oggi. Riflessione sulla lingua: la struttura della frase complessa (periodo). COMPETENZE: Ascolto e parlato • Ascoltare comunicazioni orali, riconoscendone la fonte e individuando scopo, argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente. • Intervenire in una conversazione o in una discussione in modo pertinente fornendo un positivo contributo personale. • Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione: durante l’ascolto (presa di appunti, parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti, esplicitazione delle parole chiave, ecc.). • Narrare, descrivere ed esporre selezionando informazioni significative in base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logico-cronologico, esplicitandole in modo chiaro ed esauriente e usando un registro adeguato all’argomento e alla situazione. • Argomentare la propria tesi su un tema affrontato nello studio e nel dialogo in classe con dati pertinenti e motivazioni valide. Lettura • Leggere ad alta voce in modo espressivo usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire. • Leggere in modalità silenziosa vari tipi di testo applicando tecniche e strategie di supporto alla comprensione. • Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi di vario genere (descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo e letterario) • Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti e riorganizzarle in modo personale. Scrittura • Scrivere testi di tipo diverso corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario. • Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici. • Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l’impaginazione; scrivere testi digitali anche come supporto all’esposizione orale. Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo • Ampliare il proprio patrimonio lessicale sulla base di esperienze, letture e attività specifiche. • Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa, agli interlocutori e al tipo di testo. • Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato fra le parole e dei meccanismi di formazione delle parole per comprendere parole non note all’interno di un testo. • Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di dizionario le informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici. Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua • Conoscere gli aspetti storico-evolutivi della lingua. • Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi). • Riconoscere le principali relazioni fra i significati e i meccanismi di formazione delle parole. • Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice. • Riconoscere la struttura e la gerarchia logico-sintattica della frase complessa. • Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro tratti grammaticali. • Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica. • Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta. INGLESE • Comprendere i punti essenziali di una comunicazione orale. • Leggere testi diversi e trovare informazioni specifiche. • Interagire in una conversazione ponendo domande e scambiando idee ed informazioni. • Descrivere aspetti della vita personale e quotidiana utilizzando semplici frasi. • Esprimersi in modo comprensibili utilizzando semplici frasi. • Esprimersi in modo comprensibile utilizzando un lessico adatto alla situazione e all’interlocutore. • Produrre semplici testi (biografie, lettere, …) utilizzando un lessico appropriato. FRANCESE • Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano. • Interagire in scambi dialogici relativi alla vita quotidiana e a contesti di vita sociale. • Utilizzare semplici funzioni comunicative. • Scrivere testi semplici, comprensibili nel messaggio. STORIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE CONOSCENZE: L’Ottocento e il Risorgimento. L’età giolittiana. La prima guerra mondiale. La rivoluzione russa. Il mondo tra le due guerre: i totalitarismi (fascismo, nazismo, stalinismo). La seconda guerra mondiale. Il secondo dopoguerra e la fine degli imperi coloniali. La “guerra fredda”. L’Italia repubblicana e la nuova Europa. La globalizzazione. Educazione alla cittadinanza: Orientamento scolastico Costituzione della Repubblica: Genesi, Principi fondamentali, Diritti e doveri dei cittadini, l’ordinamento dello Stato italiano. • Le organizzazioni internazionali. • • • • • • • • • • • • • COMPETENZE: Uso delle fonti • Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. • Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti. Organizzazione delle informazioni • Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. • Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. • Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. Strumenti concettuali • Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. • Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. • Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. Produzione scritta e orale • Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali • Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. GEOGRAFIA CONOSCENZE: • Gli strumenti della geografia (la cartografia tradizionale, gli strumenti cartografici multimediali, le statistiche, i filmati). • Semplici nozioni di astronomia. • I paesaggi terrestri: la foresta equatoriale, i deserti, le foreste temperate, i ghiacciai. • Le macro-regioni del Mondo (le Americhe, l’Asia, l’Africa, l’Oceania). • Il Mondo fisico (la formazione della terra, i terremoti, i vulcani, le catene montuose, l’atmosfera e i venti terrestri). • Gli Stati del Mondo: quadro fisico, Stati e città, etnie, economia. • Problematiche ambientali. COMPETENZE: Orientamento • Orientarsi sulle carte e nelle realtà territoriali utilizzando strumenti specifici. Linguaggio della geo-graficità • Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia. • Utilizzare strumenti tradizionali e innovativi per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali utilizzando il lessico specifico. Paesaggio • Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. • Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio e promuovere azioni di valorizzazione. Regione e sistema territoriale • Conoscere gli elementi di una regione geografica applicandoli all’Italia, all’Europa e agli altri continenti. • Analizzare le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali, economici e politici a livello nazionale, europeo e mondiale. MATEMATICA • Conoscere gli elementi specifici della disciplina; • Conoscere ed applicare le tecniche di calcolo relative agli insiemi Q, R e Z; • Rappresentare sulla retta e sul piano cartesiano i suddetti insiemi numerici nonché figure piane e solide; • Saper impostare e risolvere un problema, anche con differenti strategie; • Saper costruire, interpretare, trasformare formule letterali per esprimere relazioni e proprietà; • Conoscere ed usare correttamente il linguaggio matematico. SCIENZE • Conoscere gli elementi specifici della disciplina; • Migliorare la capacità di sintesi e di astrazione, sviluppare il senso critico; • Usare consapevolmente il metodo scientifico; • Applicare stili di vita adatti ad una corretta gestione del proprio corpo; • Conoscere ed usare correttamente la terminologia scientifica. TECNOLOGIA • Riconoscere , analizzare il settore produttivo di provenienza di un oggetto esaminato. • Cogliere l’evoluzione nel tempo e gli eventuali problemi legati all’impiego di utensili e macchine. • Riconoscere le proprietà fondamentali dei materiali e del ciclo produttivo ad essi collegato. • Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di un oggetto. • Utilizzare nella rappresentazione di un oggetto le regole dell’assonometria e successivamente delle proiezioni ortogonali. Progettare semplici oggetti da realizzare in laboratorio. Eseguire rilievi sul campo. Conoscere gli elementi di base che compongono un computer e le relazioni tra essi. • Utilizzare strumenti informatici per elaborare dati, testi, immagini … • Conoscere l’utilizzo della rete internet sia per la ricerca che per lo scambio di informazioni MUSICA E STRUMENTO MUSICALE • Conoscenza ed uso del linguaggio specifico. • Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali. • Capacità d’ascolto e di comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali. • Rielaborazione personale dei materiali sonori. ARTE E IMMAGINE • Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere un semplice messaggio. • Osservare e descrivere gli elementi significativi di un’opera d’arte. • Riconoscere codici e regole compositive presenti nelle opere d’arte. • Conoscere le linee fondamentali della produzione storico – artistica relativa ad un determinato periodo. • Leggere un’opera d’arte in relazione ai codici artistici e al periodo storico esaminato. • Riconoscere, analizzare, classificare i beni artistici presenti nel territorio. • Produrre elaborati personali utilizzando più materiali e tecniche graficopittoriche. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE • Riconoscere i principali cambiamenti morfologici e fisiologici del proprio corpo ed applicare adeguati strumenti di lavoro per raggiungere un’efficienza fisica. • Mostrare resistenza e capacità di autocontrollo del proprio corpo. • Applicare schemi e riprodurre forme di movimento. • Utilizzare coordinate spazio – tempo funzionali ad una data situazione sportiva. • Orientarsi nell’ambiente naturale utilizzando strumenti e mappe. • Utilizzare il linguaggio del corpo per esprimere idee e stati d’animo. • Partecipare in forma propositiva ad un gioco assumendo ruoli diversi e mostrando atteggiamenti collaborativi. • Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di salute (alimentazione, sport, …) RELIGIONE • Porsi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro unità e giustificazione; contribuire alla realizzazione di una società migliore a partire dal piccolo e quotidiano contesto scolastico; avere consapevolezza delle proprie capacità e riuscire a immaginare il proprio futuro con appropriate assunzioni di responsabilità. • • • VALUTAZIONE Il Collegio dei Docenti ha deliberato di articolare l’anno scolastico in quadrimestri. La valutazione di fine periodo tiene conto dei risultati delle prove e di altri eventuali elementi, concordati in seno al Consiglio di classe. Criteri generali Il collegio, consapevole della necessità di controllare l’efficacia del proprio progetto complessivo e dei singoli progetti specifici che lo compongono, utilizza i seguenti strumenti e procedure di monitoraggio La valutazione degli alunni, intesa sia come verifica dei risultati, sia come valutazione dei processi cognitivi, è orientativa e sarà preceduta da sistematiche verifiche delle singole discipline e sarà strettamente collegata alla programmazione educativa e didattica. I Dipartimenti, i Consigli di classe studiano adeguati sistemi di riferimento il più possibile omogenei sia per elaborare le prove di verifica, sia per stabilire criteri di valutazione condivisi. Gli strumenti di verifica sono rappresentati da: - questionari - prove soggettive - prove pratiche - test oggettivi - colloqui con gli alunni, che sono opportunamente integrati da osservazioni sistematiche significative. I risultati delle verifiche periodiche sono utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero, di sostegno e di potenziamento. La valutazione globale tiene conto della situazione di partenza, delle reali capacità dell’alunno dell’impegno dimostrato e dell’efficacia dell’azione formativa, considerate le condizioni ambientali, fisiche e psichiche. La valutazione del processo formativo risponde alla finalità di far conoscere: - all’alunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi prefissati; - ai docenti l’efficacia delle strategie adottate per eventualmente adeguare le metodologie di insegnamento, - alla famiglia per certificare i livelli conseguiti in funzione di abilità/capacità, conoscenze, comportamento La valutazione sommativa deve essere il risultato di quella formativa o in itinere realizzata dai singoli docenti durante il percorso di attuazione, da parte degli allievi, delle attività organizzate in unità didattiche o in progetti a breve termine. Limitatamente ai casi di mancato raggiungimento della non ammissione alla classe successiva si farà riferimento al DPR 122/2009. A questo proposito si sottolinea che la non ammissione, deve essere interpretata non come una punizione, ma come un’ulteriore opportunità offerta all’alunno per raggiungere gli obiettivi che si ritiene egli possa raggiungere. MODALITA’ DI VALUTAZIONE La valutazione si articola secondo 4 fasi fondamentali: 1^ FASE (sett./ott.) : - Somministrazione delle PROVE D’INGRESSO; - Correzione dei dati - Compilazione del modello “situazione di partenza e interventi programmati” 2^ FASE (1° quadr.) - Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta; - Compilazione della scheda personale relativa al 1° quadrimestre 3^ FASE INTERMEDIA di verifica orale e scritta 4^ FASE (2° quadr.) - Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta; - Compilazione della scheda relativa al 2° quadrimestre. Le valutazioni quadrimestrali saranno riportate con un voto numerico che va da un minimo di 3 ad un massimo di 10. Griglia di valutazione di riferimento Si allega la seguente griglia di valutazione per lo scritto e l’orale: Voto / Giudizio 3 Scarso 4 Insufficiente 5 Mediocre Sufficiente 6 7 Discreto prestazioni Conoscenze insignificanti, linguaggio totalmente impreciso, scarsa autonomia Conoscenze incoerenti e slegate; linguaggio semplicistico; incapacità di utilizzare le conoscenze intuite, ma non assimilate Conoscenze superficiali; acquisizione mnemonica delle conoscenze, del linguaggio e del metodo della disciplina Comprensione accettabili delle conoscenze e del metodo della disciplina; maturazione delle capacità mnemoniche e intuitive Elaborazione ed organizzazione delle conoscenze; maturazione della capacità di rielaborazione Capacità di riferire i contenuti a situazioni di vita, di stabilire collegamenti e di valutare le conoscenze 8 Buono 9 Ottimo Approfondimento; utilizzazione ed interpretazione personale delle conoscenze; senso critico 10 Eccellente Eccellenza; padronanza assoluta delle conoscenze, del linguaggio e del metodo della disciplina Il nostro Istituto ha deliberato dei criteri in merito alla attribuzione del voto in condotta, espresso in decimi: CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA IN TUTTE LE CLASSI Comportamento eccellente Comportamento educato e corretto sia nei confronti dei compagni che del personale docente e non docente, frequenza 10 costante, puntualità nella giustificazione delle assenze, rispetto degli orari, rispetto delle regole, puntualità nell’esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del materiale scolastico Comportamento ottimo Frequenza regolare, puntualità nella giustificazione delle assenze, rispetto degli orari, rispetto delle regole, puntualità 9 nell’esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del materiale scolastico. Comportamento buono Frequenza abbastanza regolare, discreta puntualità nella giustificazione delle assenze e nel rispetto degli orari, 8 soddisfacente rispetto delle regole, accettabile puntualità nella esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del materiale scolastico. In presenza di: scarsa frequenza, ritardo nelle giustificazioni delle assenze, limitato rispetto degli orari e delle regole scolastiche, esecuzione dei compiti saltuaria, superficiale cura 7 del materiale scolastico, richiami dell’insegnante, note sul diario o sul registro. In presenza di: scarsa frequenza, ritardo nelle giustificazioni delle assenze, limitato rispetto degli orari e delle regole scolastiche, esecuzione dei compiti saltuaria, superficiale cura del materiale scolastico, richiami dell’insegnante che vengono disattesi creando problemi al regolare svolgimento delle lezioni, 6 note sul diario o sul registro, richiami del Dirigente Scolastico, nota del Dirigente Scolastico sul registro, azioni gravi che hanno condotto a sanzioni disciplinari anche con la sospensione dalle lezioni. In presenza di azioni gravi e reiterate che hanno condotto a più sanzioni disciplinari con sospensione dalle lezioni superiore ai 5 15 giorni. Non ammissione alla classe successiva INTEGRAZIONE ALUNNI “DIVERSAMENTE ABILI” SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA Le famiglie dei bambini con disabilità chiedono sostegno alla scuola per promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione. Ogni alunno in situazione di disabilità o disagio ha diritto a una piena integrazione scolastica. Ecco perché le insegnanti di sostegno, insieme ai docenti curricolari, concordano la definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche che devono sempre tener conto della singolarità e complessità del bambino, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. La crescente diffusione negli alunni di situazioni di disagio, ha reso necessario integrare le risorse interne con il servizio di Assistenza Educativa Specialistica fornito dal Comune. Gli operatori cooperano con i docenti curricolari per assicurare un coinvolgimento ottimale nelle attività, maggiori spazi per l'ascolto ed i bisogni relazionali del bambino, tempi di lavoro più distesi e adeguati. L'assistenza degli alunni non auto-sufficienti nell’ alimentazione e nella cura dell'igiene personale è garantita dai collaboratori scolastici debitamente formati. La nostra scuola per instaurare un clima favorevole all’integrazione sia degli alunni diversamente abili che di tutti quelli con disagi socio-culturali si pone come obiettivi: la riduzione degli ostacoli all’integrazione di natura organizzativa e/o relazionale; la realizzazione della continuità didattico-educativa che garantisca l’unitarietà del percorso individualizzato degli alunni interessati; la creazione di un clima di lavoro più disteso all’interno delle classi interessate all’integrazione. Gli strumenti previsti per rendere concreti questi obiettivi sono i seguenti: Individuazione di situazioni di disagio e predisposizione di strategie didatticoeducative per il recupero scolastico; Incontri per la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle famiglie degli alunni in situazione di handicap o di disagio; Incontri con gli insegnanti degli ordini di scuola precedente e successivo per favorire la continuità didattico-educativa. Nel Circolo opera il Gruppo di Lavoro sull'Handicap e l'Integrazione Scolastica degli alunni diversamente abili che intrattiene fondamentali rapporti di collaborazione con strutture socio-sanitarie INTEGRAZIONE SECONDARIA ALUNNI “DIVERSAMENTE ABILI SCUOLA Secondo le leggi vigenti, l’alunno diversamente abile è un elemento della classe, deve essere gestito per tutti i suoi bisogni dal docente curricolare. La classe si avvale a questo proposito dell’insegnante specializzato, quando e nella misura consentita dall’organico. Non può essere in nessun caso, demandata al solo insegnante di sostegno la responsabilità educativa e formativa dell’alunno disabile, bensì condivisa dall’intero consiglio di classe. Sottolineato quanto sopra citato, l’integrazione degli alunni “diversamente abili” sarà garantita dalla collaborazione congiunta della componente scolastica, dalla famiglia, dalle agenzie e dalle associazioni specialistiche, operanti nel territorio. Gli alunni disabili opereranno, in linea di massima, all’interno della classe, parteciperanno con specifici compiti ai vari gruppi di studio e saranno anche loro normalmente sottoposti a adeguate prove di verifica e di valutazione. Per loro, in dettaglio, sono stati individuati attività e progetti specifici, quali il progetto CEMEA per la scuola secondaria di primo grado che prevede l’intervento di educatori esterni che opereranno allo scopo preciso di agevolare l’opera integrativa, in collaborazione con i docenti di classe anche attraverso percorsi individualizzati. Gli stessi alunni parteciperanno, inoltre, alle normali attività extracurricolari rivolte anche agli altri compagni, in particolare, a quelle sportive e al progetto: “Creo con le mani”, presentato dai docenti di sostegno al fine di favorire una maggiore integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, attraverso attività pratico-manipolative di falegnameria, ceramica e decorazione, nonché visite guidate. Valutazione alunni diversamente abili nelle singole discipline VOTO IN DECIMI 10 9 8 7 6 5 Completa padronanza degli obiettivi di apprendimento programmati. Autonomia operativa pienamente raggiunta. Risposta ottima e costante. Pieno raggiungimento degli obiettivi di apprendimento programmati. Autonomia operativa acquisita efficacemente. Risposta molto positiva. Buono il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento programmati. Autonomia operativa adeguata. Risposta positiva Buon raggiungimento degli obiettivi di apprendimento programmati. Autonomia operativa in evoluzione. Risposta abbastanza positiva. Raggiungimento degli obiettivi minimi di apprendimento programmati. Autonomia operativa da sostenere. Risposta parziale. Parziale raggiungimento degli obiettivi di apprendimento programmati. Autonomia operativa limitata. Risposta inadeguata. Alunni D.S.A. Si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento (D.S.A.) quando un alunno mostra delle difficoltà isolate e circoscritte nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, in una situazione in cui il livello scolastico globale e lo sviluppo intellettivo sono nella norma e non sono presenti deficit sensoriali o neurologici. Il DSA può presentare diverse tipologie di disturbo, non sempre tutti presenti nello stesso soggetto: - dislessia – difficoltà di lettura - disortografia – difficoltà nella correttezza ortografica - disgrafia - difficoltà a livello grafo-esecutivo - discalculia – difficoltà nell’area dei numeri e del calcolo Paradossalmente un DSA è un problema prevalentemente scolastico! È la tipologia delle richieste scolastiche a mettere in difficoltà il bambino con disturbi specifici di apprendimento: fuori dalle richieste di lettura, scrittura e calcolo, le sue difficoltà non sarebbero affatto evidenti e risulterebbero irrilevanti. La dislessia è il disturbo che ha la maggiore prevalenza epidemiologica in età evolutiva. Ciò vuol dire che è il problema più diffuso e più frequente che il bambino può incontrare in età scolare e dunque non ci sono insegnanti, genitori o pediatri che possano ancora ignorarlo. Il comportamento del bambino con dislessia assomiglia a quello del bambino svogliato, pigro, capriccioso, riluttante all’impegno e questa sua somiglianza fa sì che si scelgano sempre le spiegazioni più semplici e più a portata di mano : “ è pigro, non studia, etc”. Anche perché, fuori dalla scuola questo bambino si comporta esattamente come gli altri: vivace, socievole, allegro. Il nostro Istituto è dotato di un referente DSA e di docenti in continua formazione che mettono in pratica quotidianamente percorsi per individuare in modo precoce e prendersi cura, per tutta la durata della frequenza nel nostro istituto, degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, creando una rete tra tutte le risorse disponibili e applicando la Legge 170 del 2010 e le successive linee guida del 2011. Questo approccio non favorisce solo gli alunni in difficoltà, ma si riflette positivamente sul clima complessivo della scuola, sia a livello di relazioni che di cura nella predisposizione delle attività didattiche. La documentazione prodotta segue costantemente l’alunno nel suo percorso scolastico; in caso di variazioni all’interno del team, un docente si incarica di informare i nuovi colleghi circa il percorso previsto. La scuola possiede dei pc portatili a disposizione degli alunni dotati di free software dedicati e gli strumenti via via necessari a rendere il percorso di apprendimento il più adeguato possibile. Premesso che all’insegnante compete l’osservazione dell’alunno e non la formulazione di diagnosi, L’istituto procede col seguente iter burocratico: in caso di sospetto di DSA: • Individuazione del caso sospetto a cura del team docente. • Informazione al referente DSA che poi informerà il Dirigente Scolastico del sospetto individuato. • Stesura, da parte del team docente con l’eventuale collaborazione di un collega esperto, di una relazione per evidenziare le difficoltà manifestate dall’alunno. • Convocazione dei genitori : raccolta e confronto di preoccupazioni, difficoltà rilevate nell’alunno. • Dietro suggerimento dei docenti, si inviano i genitori, ad un Ente pubblico (ASL) o ad uno specialista privato (psicologo, neuropsichiatra). • Sulla base dell’esito dei tests specifici, riscontrata la presenza di disturbi specifici dell’apprendimento, lo specialista rilascia un documento di diagnosi. • La diagnosi rilasciata da uno specialista privato è consigliabile venga validata da esperti dell’ASL; copia della stessa va consegnata a cura dei genitori alla Segreteria della scuola per essere protocollata. Certificata la presenza di disturbo di DSA: • L’intero team docente redige per l’alunno il primo Piano Didattico Personalizzato (PDP), prevedendo l’utilizzo di opportuni strumenti dispensativi e compensativi in collaborazione con la famiglia e l’equipe medica (quando possibile). • Il PDP predisposto per l’alunno è presentato ogni anno scolastico entro il mese di Novembre • La documentazione prodotta segue costantemente l’alunno nel suo percorso e può essere modificata e integrata a seconda delle necessità. La famiglia può richiederne una copia. Esame conclusivo del primo ciclo di istruzione L’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, come atto terminale dell’intero curricolo, è oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola, onde pervenire ad una valutazione finale degli alunni corrispondente, il più’ possibile al percorso didattico-educativo. Sono previsti alcuni atti preliminari da parte del consiglio di classe e dei singoli docenti, nonché la definizione di criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove stesse. In base alle disposizioni di legge, da cui non si può prescindere, i singoli Consigli di Classe provvedono, in sede di scrutinio finale, a decidere l’ammissione o la non ammissione degli allievi agli esami di diploma della scuola secondaria di primo grado e provvedono ad elaborare un quadro generale della situazione didattico educativa della classe. Certificazione delle competenze (art. 8 DPR 122/2009) Al termine della scuola secondaria sono descritte e certificate le competenze acquisite dagli alunni ossia le capacità di utilizzare in modo autonomo e creativo le conoscenze, le abilità e le proprie attitudini personale e sociali in situazioni concrete. Alcune di esse sono trasversali, comuni a tutte le discipline (le cosi dette “competenze di cittadinanza”) per esempio quelle relative alla costruzione del sé (imparare ad imparare, progettare), quelle relative al rapporto con gli altri (comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile) e quelle relative al rapporto con la realtà fisica e sociale (risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, selezionare e interpretare le informazioni). Altre sono più strettamente connesse alle singole discipline: le competenze linguistiche e letterarie, storico-sociali, artistico -espressive, motorie, matematicoscientifiche. All’interno del modulo verrà inserita la certificazione delle competenze musicali relative allo strumento. Corso ad Indirizzo Musicale I corsi ad indirizzo musicale, ricondotti ad ordinamento dalla legge 3.5.1999 n.124 regolati dal D.M.6.8.1999 n.201, assicurano l’insegnamento di quattro diversi strumenti musicali. Dall’anno scolastico 2007/2008 la nostra Scuola, attenta alla formazione complessiva della persona e per fornire agli alunni ulteriori opportunità espressiva e di crescita socio-culturale, ha attivato un corso ad indirizzo musicale che prevede l’insegnamento dei seguenti strumenti: pianoforte, flauto traverso, percussioni, chitarra. La formazione delle classi ad indirizzo musicale avviene previa selezione effettuata da docenti esperti operanti nella Scuola, secondo modalità e tempi che verranno comunicati. Per l’anno scolastico 2012/13 il nostro Istituto continua la sua offerta con il corso ad indirizzo musicale. Modello organizzativo delle lezioni L’orario delle lezioni è distribuito su 6 giorni settimanali con 29 ore curricolari più’ una di approfondimento disciplinare (geografia) e 4 ore di strumento. Orario antimeridiano: dalle ore 8,00 alle ore 13,30 Orario pomeridiano: un rientro di un ora dalle ore 14 alle ore 18,30 da concordare con il docente di strumento DISCIPLINE settimanale annuale Italiano, Storia/Citt.Cost, Geografia 9 297 Attività di approfondimento in materie letterarie 1 33 Matematica e scienze 4+2 198 Tecnologia 2 66 Inglese 3 99 Seconda lingua comunitaria (francese) 2 66 Arte e immagine 2 66 Scienze motorie e sportive 2 66 Musica 2 66 Religione cattolica/Attività alternativa 1 33 Strumento 4 ore 198 Il corso costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento di ed. musicale nell'ambito della programmazione educativodidattica e ha il duplice obiettivo di promuovere presso la nostra scuola significativi percorsi d’eccellenza e una ulteriore e diversa sensibilità nei confronti della musica, attraverso l’insegnamento triennale di uno specifico strumento, funzionale, dopo un opportuno periodo di apprendistato, all’allestimento di concerti e musica d’insieme. Durante l'anno scolastico gli alunni studiano, oltre alle normali materie, uno strumento musicale a scelta tra pianoforte, flauto traverso, chitarra e percussioni, in orario antimeridiano e pomeridiano. Le ore di strumento musicale sono obbligatorie per tutta la durata del triennio. La materia "strumento musicale" è a tutti gli effetti curricolare e l'insegnante di strumento musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale. In sede dell’esame di licenza viene verificata la competenza musicale raggiunta nel triennio sia sul versante della pratica esecutiva, sia su quello teorico. Le classi in cui viene impartito l'insegnamento di strumento musicale sono formate in base ai criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo attitudinale predisposta dalla scuola. Le ore di insegnamento sono sei per classe, destinate alla pratica strumentale individuale e per gruppi anche variabili nel corso dell'anno, all'ascolto partecipativo, alle attività di musica d'insieme, nonché alla teoria e lettura della musica. I ragazzi iscritti al corso musicale, hanno la possibilità di scegliere lo studio di uno strumento, da individuare fra quattro proposti: • chitarra; • flauto traverso; • percussioni; • pianoforte. Nel corso dei tre anni gli alunni imparano a suonare lo strumento frequentando lezioni individuali e di musica d’insieme: a quest’ultima, in particolare, viene data ampia importanza dagli operatori dell’Istituto che riconoscono in essa un alto valore educativo, condividono le modalità d’insegnamento e ne sostengono la visibilità pubblica: nella pratica della musica d’insieme, infatti, i ragazzi hanno modo di sperimentare una dinamica relazionale di solidarietà, l’assunzione di responsabilità per l’altro e l’importanza del contributo di ciascuno, spesso le parti suonate dal singolo non hanno un alto valore solistico, ma rivelano la loro qualità musicale nella realizzazione collettiva. La musica è un linguaggio affascinante che dialoga con tutte le arti e tutte le discipline scolastiche. Suonare uno strumento musicale è un’attività che sviluppa facoltà espressive, razionali, educa all’ascolto, alla concentrazione, è un’ottima occasione per socializzare e, anche se non è necessariamente finalizzata ad una professione, rimane per sempre un’esperienza di arricchimento del patrimonio culturale personale e un’importante “scuola di vita” Corso ad Indirizzo Sportivo Con il prossimo anno scolastico 2014-2015, il nostro Istituto Comprensivo prevede l’attivazione di una sezione della scuola media ad indirizzo sportivo, in conformità con le linee di indirizzo generali a livello nazionale per lo sport a scuola, inviate con nota prot. N.17 del 9/2/2007 “PIU’ SPORT A SCUOLA E VINCE LA VITA”. Questa nuova progettualità, ad oggi unica nel suo genere in Sardena e quintà realtà italiana, ha come obiettivo strategico degli interventi modulari (cinque ore di attività fisica alla settimana) e una serie di approfondimenti pluridisciplinari, su base triennale, per la valorizzazione del movimento, del gioco e dello sport come espressioni della corporeità, dell’educazione motoria, fisica, della pratica sportiva e di tutte le educazioni specifiche, tali da concorrere a garantire la salute dei giovani studenti di oggi (i futuri cittadini di domani) e la loro integrità morale e fisica. Crediamo che il movimento, il gioco, la pratica sportiva e lo sport rappresentino i mezzi più efficaci per la formazione globale della personalità dei giovani allievi; le attività ludico motorie e sportive sviluppano processi di socializzazione, valutazione e autovalutazione. Oggi, più di ieri, lo sport contribuisce allo sviluppo di tutte le qualità che l’allievo possiede; lo sport non è dunque importante solo per un buono sviluppo fisico, ma anche dal punto di vista psicologico - emotivo. I giovani imparano così a misurarsi con se stessi, a conoscersi, a confrontarsi con gli altri, e ad apprendere l’osservanza delle regole, della lealtà, del rispetto e della collaborazione con il gruppo. E’ così, che la nostra scuola, dopo anni di particolare impegno e sperimentazioni nel settore motorio e sportivo scolastico, considerata la particolare attitudine e professionalità dei nostri insegnanti e verificato l’interesse da parte dei giovani utenti del nostro istituto, ha considerato che lo “ sport ” sia un “ ingrediente indispensabile “ per la crescita dei nostri giovani. E’ proprio per queste principali motivazioni, che portiamo alla Vostra attenzione, la possibilità di valutare l’opportunità di poter sostenere questo innovativo percorso in ambito educativo, che vuole promuovere la cultura del movimento e la ricerca dei valori positivi dello sport, perché fare attività motoria e sportiva significa anche vivere in prima persona la convivenza civile mettendo in atto regole e comportamenti, che stimolino all’altruismo, alla cooperazione e alla solidarietà. Attività alternative alla Religione Cattolica: tipologia e criteri di erogazione Per quanto riguarda le attività alternative alla Religione Cattolica, il D.S. distribuirà un modulo per raccogliere le disponibilità dei docenti interessati. Nel caso in cui non ci fossero Docenti a disposizione, in accordo con i genitori, si procederà secondo la seguente modalità: 1) quando l’ora di religione è la prima o l’ultima, gli alunni posticiperanno l’inizio delle lezioni o anticiperanno la fine; 2) quando l’ora di religione é intermedia, i ragazzi seguiranno le lezioni della materia “I diritti del cittadino e educazione alla legalità” deliberato dal Collegio dei docenti. ATTIVITA’ FUNZIONALE ALL’INSEGNAMENTO A.S. 2013/2014 Il Piano delle attività esplicita le linee di intervento definite nel Piano dell'offerta formativa, soprattutto per quanto attiene gli aspetti organizzativi e gestionali, e responsabilizza gli operatori stessi, in quanto esprime gli impegni vincolanti per il raggiungimento del successo formativo attraverso: il perseguimento dell’organizzazione di una gestione razionale delle risorse; la dotazione di un sistema di controllo atto a garantire adeguamenti in itinere. Gli obblighi di lavoro del personale docente sono così articolati: attività ordinarie curriculari di insegnamento rientranti negli obblighi di lavoro; attività funzionali alla prestazione d'insegnamento rientranti negli obblighi di lavoro. ATTIVITÀ ORDINARIA CURRICULARE NEGLI OBBLIGHI DI LAVORO. D'INSEGNAMENTO, RIENTRANTE Si svolge: in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia distribuite in non meno di cinque giornate settimanali; in 24 ore settimanali di cui 22 di insegnamento nella scuola primaria distribuite in non meno di cinque giornate settimanali . Le rimanenti 2 ore sono da dedicare settimanalmente alla programmazione; in 18 ore di insegnamento nella scuola secondaria di 1° grado distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. Tutti i docenti come da contratto debbono essere a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza degli alunni all’ingresso a scuola. ATTIVITÀ FUNZIONALE OBBLIGHI DI LAVORO ALL’INSEGNAMENTO, RIENTRANTE NEGLI L'attività funzionale all'insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività a carattere individuale e collegiale di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l'attuazione delle delibere adottate dai predetti organi , gli incontri con le famiglie. Le attività a carattere individuale sono costituite da: Preparazione delle lezioni e delle esercitazioni Correzione elaborati Rapporti individuali con le famiglie Le attività a carattere collegiale riguardante tutti i docenti sono costituite dalle attività obbligatorie funzionali all’insegnamento (40 ore) Collegio dei Docenti Programmazione inizio anno Verifica fine anno Informazioni quadrimestrali alle famiglie PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ Art.29 CCNL 2006/2009 commi a), b), c) Mese Art. 27, comma 3 lettera a 02 Settembre 2013 Collegio Unitario 05 Settembre 2013 Collegio Unitario 12 Settembre 2013 Collegio Unitario Ottobre 2013 Collegio Unitario Novembre 2013 Collegio Unitario Dicembre 2013 Collegio Unitario Febbraio 2014 Collegio Unitario Aprile 2014 Collegio Unitario Giugno 2014 Collegio Unitario N.B. – La durata di ogni riunione è di circa 2 ore. Attività dei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione Mese Art. 27, comma 3 lettera b Novembre (prima settimana) Insediamento C. di Classe con i genitori Gennaio (seconda settimana) Pre scrutini Febbraio Scrutini Marzo (prima settimana) Rimodulazione della Programmazione Aprile (seconda settimana) Proposta adozione libri di testo Giugno Scrutini finali N.B.- La durata di ogni riunione sarà di circa 1 ora e trenta per i Consigli di Intersezione e di Interclasse e di 1 ora per i Consigli di Classe. Rapporti della Scuola con le famiglie Mese Art. 27, comma 2 lettera c Dicembre (prima settimana) Colloqui generali Febbraio Consegna documento di valutazione Aprile (seconda settimana) Colloqui generali Giugno Consegna documento di valutazione N.B.- Tale calendarizzazione potrebbe subire eventuali variazioni Incontro scuola famiglia per l’elezione degli Organi Collegiali con durata annuale Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di primo grado Mese 15 Ottobre 2013 Note Elezione dei rappresentanti dei genitori Colloqui individuali con i Docenti I colloqui si svolgeranno mensilmente (durata un’ora), a partire dalla prima settimana di novembre, sino alla prima settimana di maggio 2014, secondo l’orario stabilito dai Docenti, che sarà comunicato alle famiglie. II Collegio, invitato a deliberare sul Piano annuale delle attività suesposto, si esprime favorevolmente e lo approva all’unanimità. Il Piano annuale suindicato potrà essere suscettibile di variazioni o modifiche qualora ritenuto necessario dal Dirigente Scolastico o per sopraggiunte esigenze o impedimenti non altrimenti risolvibili. RIFERIMENTI NORMATIVI CCNL 2006/2009 - Articolo 29: Attività funzionali all'insegnamento 1. L’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi. 2. Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative: a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; b) alla correzione degli elaborati; c) ai rapporti individuali con le famiglie. 3. Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da: a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue; b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue; c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione. 4. Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione alle diverse modalità organizzative del servizio, il consiglio d’istituto sulla base delle proposte del collegio dei docenti definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell'istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie. 5. Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere all'uscita degli alunni medesimi. Proposto dal collegio dei Docenti, approvato dal Consiglio di Circolo Criteri Formazione delle classi Il Collegio dei docenti, nel rispetto dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto, formula proposte al Dirigente per la nomina di un’apposita commissione cui affidare la formazione delle classi che sono generalmente costituite, sulla base delle informazioni desunte dalle schede di valutazione della scuola primaria, secondo i seguenti criteri: 1. Formazione di classi omogenee per numero di alunni bilanciando per numero, per sesso 2. Formazione di classi eterogenee al loro interno, ovvero uniforme distribuzione degli alunni con giudizi ottimo, distinto, buono, sufficiente 3. presenza di fratelli e sorelle già frequentanti la scuola 4. figli di personale della scuola 5. si terrà conto delle indicazioni relative alle competenze acquisite e a difficoltà relazionali emerse, fornite dagli insegnanti della scuola elementare frequentata, dall’A.S.L. e dai Servizi sociali dell’Ente locale; 6. Se possibile, accoglimento delle richieste di gruppi di max. 3 alunni che vogliano stare nella medesima classe e inserimento nella medesima classe di alunni provenienti da paesi distanti, su richiesta delle famiglie 7. evitare la presenza nella medesima classe di alunni e docenti con il grado di parentela non consentito per gli esami 8. I ripetenti, saranno iscritti nell stesso corso d’appartenenza 9. In caso di esubero di domande di iscrizione, si effettuerà un sorteggio pubblico 10. Razionale distribuzione degli alunni "problematici", sulla base delle informazioni fornite dagli insegnanti 11. le classi definitive saranno affisse all’Albo dal Dirigente Scolastico Procedura di formazione delle classi: • • • • Si suddivideranno tutti gli iscritti in gruppi in base al sesso e ai giudizi. All'interno di ciascun gruppo si procederà alla formazione, via via successiva, di tanti sottogruppi quante sono le variabili indicate ai punti suddetti Si otterrà cosi una formazione classi equamente suddivisi nei gruppi iniziali nel limite del possibile e fatti salvi prioritariamente i criteri sopra descritti, si potrà tenere conto di eventuali particolari esigenze avanzate dai genitori. Le classi verranno formate rispettando, finché possibile, il gruppo classe elementare e le fasce di livello, in modo che siano omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno; i ripetenti saranno iscritti nello stesso corso d’appartenenza; a richiesta dei genitori, l’iscrizione avverrà nel medesimo corso dei fratelli ancora frequentanti o, al massimo, licenziati l’anno scolastico precedente. Inserimento alunni in classi già formate L’assegnazione di alunni provenienti da altre scuole o da altre classi seguirà i seguenti criteri: verifica di disponibilità di posti e richiesta della famiglia; l’alunno sarà assegnato alla sezione meno numerosa, tenendo comunque conto di eventuali situazioni di difficoltà riguardanti le classi interessate e sentiti gli insegnanti coinvolti nel caso di alunni stranieri privi di scolarità italiana e/o di documenti di valutazione scolastica, si attenderanno alcuni giorni prima dell’assegnazione ad una classe; un’apposita Commissione formata dal Dirigente Scolastico, dall’A.S.L. e dai Servizi sociali dell’Ente locale, dagli insegnanti delle classi che, in base all’età, potrebbero accogliere l’alunno, effettueranno una verifica della situazione di partenza dell’alunno cercando di determinare sia l’alfabetizzazione nella scuola d’origine che il livello di conoscenza della lingua italiana. Nel caso in cui manchi la conoscenza della lingua italiana, può essere opportuno assegnare l’alunno alla classe inferiore rispetto a quella di competenza per età, per creare la possibilità di un inserimento più costruttivo e di un apprendimento più graduale e sicuro. Le prove di accertamento di cultura saranno sostenute di fronte ad una commissione nominata dal Dirigente scolastico composta da due docenti, di disciplina diversa. In mancanza di documentazione scolastica il dirigente scolastico procede, previa deliberazione del consiglio di classe all’iscrizione con riserva, chiedendo ai genitori una dichiarazione attestante gli studi compiuti nel paese di origine Il dirigente scolastico procede all’iscrizione con riserva anche dei minori privi di permesso di soggiorno (C.M. n. 5/1994) CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI L’assegnazione delle classi ai Docenti avverrà secondo i criteri stabiliti dalle norme vigenti. In particolare: la continuità didattica; la graduatoria interna; autonoma decisione del Dirigente,in casi particolari. CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI L’orario delle lezioni deve essere formulato secondo prioritari criteri didatticoorganizzativi, in modo tale da garantire una razionale distribuzione delle discipline nel tempo, un equilibrato avvicendamento degli insegnanti e il migliore apprendimento degli alunni. Detti criteri terranno, nei limiti del possibile, in debito conto le esigenze dei docenti impegnati anche in altre scuole e la necessità di dover assicurare un uso funzionale dei laboratori ad entrambi i plessi. La Scuola, in ogni modo, fatte salve le competenze degli Enti locali, adotterà un’autonoma flessibilità didattico- organizzativa tale da fornire un’adeguata risposta ai bisogni formativi dei discenti. MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI Le riunioni degli Organi Collegiali vengono normalmente convocate dal Dirigente Scolastico o dal Presidente del Consiglio D’Istituto, per quanto di propria competenza, di loro iniziativa o per richiesta motivata e scritta della maggiorana dei suoi membri, con un preavviso scritto di almeno cinque giorni, tranne nei casi di effettiva eccezionalità. MODALITA’ DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEE DI CLASSE DEI GENITORI Le assemblee dei genitori possono essere di classe o d’istituto. I rappresentanti dei Consigli di Classe possono esprimere un loro comitato d’istituto. Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’istituto stesso, data ed orario devono essere preventivamente concordati, mediante richiesta e risposta scritta, con il Dirigente scolastico che deve essere messo a conoscenza anche dell’ordine del giorno. RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA – COLLOQUI (art. 29, comma 4 CCNL 2006/2009) DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente Scolastico, mediante assemblee, comunicazioni dirette, avvisi nei locali scolastici, informative sul libretto dello studente ecc. informa i genitori di ogni adempimento, scadenza, istanza ecc. rilevanti ai fini del percorso scolastico degli alunni, della frequenza alle lezioni, della funzionalità delle attività didattiche, della sicurezza di alunni ed operatori. Il ricevimento dei genitori avviene:nella Scuola Primaria, presso l’ufficio di presidenza DOCENTI SCUOLA DELL’INFANZIA Vengono convocate 3 assemblee con le famiglie, generalmente nei mesi di Ottobre – gennaio – maggio per la presentazione dell’offerta formativa, la verifica dell’andamento didattico –disciplinare, informazioni e scelte organizzative da discutere con le famiglie. A queste assemblee si aggiunge l’assemblea per l’elezione dei rappresentanti di sezione nei consigli d’intersezione, dove vengono date anche comunicazioni di natura didattica. I colloqui individuali vengono effettuati dai docenti su appuntamento o convocazione, preferibilmente al termine delle lezioni. DOCENTI SCUOLA PRIMARIA Vengono effettuati n. 2 incontri bimestrali di informazione e verifica dell’andamento didattico - disciplinare da parte di tutti i docenti e n. 2 incontri per la verifica quadrimestrale e consegna del documento di valutazione. A questi incontri si aggiunge l’assemblea per l’elezione dei rappresentanti di classe nei consigli d’interclasse, dove vengono date anche comunicazioni di natura didattica. I colloqui individuali vengono effettuati dai docenti su appuntamento o convocazione, preferibilmente al termine dell’orario di programmazione settimanale e mai in orario di servizio. DOCENTI SCUOLA SECONDARIA Vengono effettuati n. 2 incontri bimestrali di informazione e verifica dell’andamento didattico - disciplinare da parte di tutti i docenti e n. 2 incontri per la verifica quadrimestrale e consegna del documento di valutazione da parte del consiglio di classe. A questi incontri si aggiunge l’assemblea per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, tenuta dai coordinatori di classe, dove viene illustrata il piano didattico - educativo della classe. I professori effettuano il ricevimento individuale delle famiglie una volta al mese, in base ad un calendario consegnato agli studenti. Ulteriori colloqui individuali vengono effettuati dai docenti su appuntamento o convocazione e mai in orario di servizio. Il coordinatore di classe informa le famiglie sull’andamento didattico – disciplinare carente emerso eventualmente nei consigli di classe o sui provvedimenti disciplinari deliberati dal Consiglio di classe; tale informazione avviene di solito in un colloquio, seguito a convocazione scritta da parte del Dirigente Scolastico. Ampliamento dell’Offerta Formativa Il Piano dell’Offerta Formativa dell’ Istituto Comprensivo n. 1 “Porcu/Satta”, nel rispetto dell’80% di curricolo e degli indirizzi generali nazionali, mira a rispondere alle esigenze culturali e sociali della realtà territoriale in cui opera, con competenza e professionalità, anche mediante un’attenta ed autonoma progettazione del 20% del curricolo locale. Con l’intento di migliorare la qualità dell’Offerta Formativa, nell’anno scolastico 2013/2014, i docenti dell’Istituto Comprensivo “Porcu Satta” realizzeranno i seguenti progetti d’Istituto: Progetti approvati dal collegio docenti con finanziamento FIS Numero P1 P2 P3 P4 P5 P6 P7 P8 P9 P10 P11 P12 P13 P14 P15 P16 P17 P18 P19 P20 P21 Nome Progetto AREA A RISCHIO “Robotica Educativa” AREA A RISCHIO “Sui banchi di scuola” AREA A RISCHIO “Recupero di Matematica” AREA A RISCHIO “Recupero di Italiano” AREA A RISCHIO “Studio efficace per i D.S.A.” AREA A RISCHIO “Suoniamo insieme” AREA A RISCHIO “Scuole in concerto” AREA A RISCHIO “Se la scuola avesse 2 ruote” AREA A RISCHIO “Laboratorio di ceramica” AREA A RISCHIO “Giochi tradizionali” AREA A RISCHIO “Attentamente” AREA A RISCHIO “Italiano” AREA A RISCHIO “Contare giocando” AREA A RISCHIO “Matematica” AREA A RISCHIO “Gioco con la lingua” AREA A RISCHIO “Studio con le mappe concettuali” AREA A RISCHIO “Tutoraggio alunni Bes e disagio” Attività Sportive Giochi sportivi studenteschi Giochi della gioventù L.R. 26 “Sa tramuda” Referente Uselli Sau Sanna A.; Ruiu M.; Loddo; Carta S; Atzori; De Filippis Cabiddu; Carta O; Sanna S.; Sau; De Filippis; Cortis Pala Maxia Maxia Vincis Sarigu Molinas Sanna A Mereu M.G.; Xaxa; Testoni Massa M. Marras M.; Zoncheddu Mucili Uselli Molinas Paderi Paderi Paderi Mulas P22 Mulas La transumanza L.R. 13 sperimentazione lingua sarda P23 Comenius: “SpOrt is a universal language” Mulas P24 P25 P26 P27 P28 P29 P30 P31 Cl@asse 2.0 Triathlon Concerto di Natale Settimana della musica Il quotidiano in classe Giornata della memoria Giocando con i libri “Magia Verde” nel giardino dei semplici Aree a rischio “Progettiamo il nostro futuro” nel giardino dei semplici Uselli Maxia Maxia Maxia Cotza Tutti i docenti di storia Cortis Medda P32 Molinas Riepilogo dei laboratori Aree a rischio conclusi nell’A.S. 2012-13 TITOLO 1 IL GIARDINO DEI SEMPLICI GIOCANDO CON I LIBRI classi QUINTE PRIMARIA E PRIME 2 SECONDARIA 3 ITALIANO 4 MATEMATICA STUDIO SU MOLENTARGIUS 5 corsi BCE 6 CERAMICA 7 ROBOTICA 8 TRIATHLON (musica arte sport) UN' ESTATE IN MUSICA 9 (Sciampitta) 10 UNA SCUOLA DI TUTTI 11 SCREENING DSA 12 GIOCHI TRADIZIONALI 13 TUTORAGGIO 14 GIOCARE CON LE MANI 15 LOGICAMENTE MATEMATICA ORDINE DI SCUOLA INFANZIA PRIMARIA E SECONDARIA SECONDARIA SECONDARIA SECONDARIA SECONDARIA SECONDARIA SECONDARIA SECONDARIA SECONDARIA TUTTI TUTTI SECONDARIA PRIMARIA PRIMARIA DOCENTI TUTTI I DOCENTI Referente: CORTIS CARTA O. , CORTIS, SANNA S., ATZORI, CAU, LODDO, RUIU M. ATZORI, GIANFELICE, RUIU M. SARIGU Referente: USELLI Docenti di strumento, Musica, Arte e Immagine, Scienze motorie Referente: RUJU P. LODDO-TURNO Referente: PALA Referente: MOLINAS MOLINAS MARRAS-TESTONI DE FILIPPIS CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO : Prof. Roberto Paderi L’istituto, consapevole del ruolo educativo svolto dalla attività motoria e sportiva, promuove l’istituzione del Centro Sportivo Scolastico come struttura organizzativa interna con la finalità di stimolare la partecipazione di Giochi della Gioventù e alla iniziative opzionali extracurricolari a carattere motorio. Il CSS intende favorire la più larga adesione degli studenti alle attività , pomeridiane e non, di preparazione agli sport individuali o di squadra, prescelte dai docenti di scienze motorie e sportive, praticabili con carattere di continuità temporale. La finalità è quella di stimolare i/le ragazzi/e ad una pratica sportiva partecipata e gratificante. Attività e proposte extracurricolari Lezioni di promozione, approfondimento e conoscenza di: Badminton; Calcio a 5; Orientamento Pallavolo PROGETTI IN RETE MINISTERIALI Piano di diffusione LIM La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) è una speciale lavagna, su cui è possibile scrivere, disegnare, proiettare video, ecc. Può essere considerata come un enorme monitor touch-screen utilizzabile con delle speciali penne elettroniche e per alcuni modelli addirittura con le dita. Va utilizzata con un videoproiettore a focale ultracorta in modo da minimizzare l’ombra della mano dell’utilizzatore sulla lavagna stessa e con un normale PC desktop o notebook. Il docente può preparare le lezioni, e gli alunni le verifiche, anche a casa utilizzando lo stesso software che è installato nel PC della classe. Si possono comunque usare anche i comuni software di presentazione, software didattici, ecc. Tutte le lezioni possono essere salvate e inviate via e-mail agli alunni assenti o archiviate per il riutilizzo o per la condivisione. La LIM si è dimostrata utile anche con gli alunni diversamente abili e può essere abbinata a dispositivi come le tavolette grafiche, i risponditori, ecc. Il suo utilizzo è stato anche sperimentato per videoconferenze, educazione a distanza e didattica collaborativa Nell’ambito del “Piano Nazionale diffusione LIM” alla nostra Istituzione scolastica, (Polo Provinciale), sono state assegnati 4 Kit composti da LIM, videoproiettore e PC che vanno ad aggiungersi ai 3 kit del “Progetto Innova Scuola” e a quella della “Cl@sse 2.0”. Responsabile: Uselli Progetto Cl@sse 2.0 La nostra Istituzione Scolastica, in particolare la classe 1aA, è stata scelta dal Ministero dell’Istruzione come classe sperimentale su cui sperimentare una didattica basata su un utilizzo diffuso delle nuove tecnologie. La classe in questione ha ricevuto un finanziamento di 30.000 € che sarà utilizzato dal Consiglio di classe nell’arco di un triennio per creare un ambiente di apprendimento in cui l’innovazione didattica e le nuove tecnologie della informazione e comunicazione (ICT) siano strategicamente utilizzate dai docenti nella didattica quotidiana. Prezioso sarà anche il contributo dell’Università e dell’ANSAS che collaboreranno con la Scuola per tutta la durata del progetto. Responsabile: Uselli COMENIUS “SpOrt is a universal language” SpOrt is a universal language è la prima di quattro tappe di un progetto europeo Comenius che vede coinvolte scuole della Sardegna: I.C. “Porcu Satta” scuola capofila, S.S. di primo grado “A. Rosas”, della Polonia Publiczne Gimnazjum Czarnej; della Turchia IlKogretim Okulu, la Spagna Colegio Divina Pastora Cordoba. Il progetto avrà durata biennale. Scopo del progetto sarà quello di essere promotori in Europa di un nuovo modo di fare sport. Referente: Mulas “SA TRAMUDA ” ( L . R. 26) Progetto Regionale sullo studio delle lingue e delle tradizioni culturali appartenenti ad una minoranza linguistica. Il progetto ha lo scopo di coinvolgere gli studenti in percorsi che consentano di: • Riscoprire il proprio ambiente • Indagare sulle attività agro – pastorali della nostra isola e la loro influenza sulla la storia, cultura e l’economia della popolazione. • Documentare attività presenti sul territorio e la loro influenza sulla vita, sulla economia e sulla lingua. • Valorizzare la cultura del proprio territorio, per riconoscere criticamente la diversità locale nelle forme in cui si manifesta come un valore ed una risorsa da proteggere. • Confrontare con le altre scuole partecipanti al progetto i percorsi e le scoperte effettuate, socializzando le tappe raggiunte, gli elaborati prodotti, i materiali acquisiti. • Comunicare alle altre scuole e alla cittadinanza i risultati del proprio lavoro, coinvolgendoli poi nella tematica del progetto e nella loro diffusione, attraverso la produzione di materiali e l’organizzazione di iniziative, feste, eventi di comunicazione Il progetto è finanziato dalla R.A.S. Le scuole coinvolte sono: Scuola secondaria di primo grado “A. Rosas” di Quartu S. I.C. Gabelli - Moscati (FG). Istituto Comprensivo di San Vigilio di Marebbe (BZ) Referente: Mulas IL QUOTIDIANO IN CLASSE La scuola partecipa al progetto, promosso dall’Osservatorio Italiano Giovani Editori, con l’obiettivo di far avvicinare i ragazzi al mondo dell’informazione. Il progetto mira a rendere gli studenti cittadini attivi attraverso la lettura critica dei più importanti quotidiani. Le classi coinvolte dedicano, grazie alla disponibilità dei loro docenti, un’ora alla settimana alla lettura di due quotidiani: Il Corriere della Sera e l’Unione Sarda. Attraverso questo esercizio il progetto intende promuovere una educazione civica che si sviluppa giorno per giorno, per dare agli alunni un'occasione in più per sviluppare un'opinione propria dei fatti, e per maturare una solida coscienza critica che li renda, domani, cittadini più liberi. Le attività che si svolgeranno nel corso dell’anno saranno lettura e analisi delle testate, di singoli articoli, approfondimento tematico, stesura di articoli. Referente: Cotza Come d'accordo ti invio alcuni dati del progetto da inserire nel POF: titolo: MAGIA VERDE nel giardino dei semplici Scuole e alunni coinvolti: tutti gli alunni della Scuola dell'Infanzia, alunni con disabilità del Liceo Motzo di Quartu, ragazzi con disabilità dell'Associazione Spazio Acca. Insegnanti coinvolti: tutte le insegnanti della scuola dell'Infanzia. Obiettivi: 1.Favorire negli alunni della scuola dell'Infanzia la crescita di una mentalità ecologica e permettere loro di vivere una esperienza di educazione alla diversità. 2. Promuovere l'integrazione tra le persone con disabilità, il mondo della scuola e la comunità locale attraverso percorsi di educazione ambientale. Il progetto sarà parte integrante della programmazione educativo- didattica di tutte le sezioni e svilupperà su due piani: attraverso il LABORATORIO C'ERA UNA VOLTA...verranno proposte storie e fiabe a sfondo ecologico; Il piano sperimentale verrà sviluppato attraverso la creazione di aiuole didattiche, la coltivazione e cura di piante, la realizzazione di un erbario e uscite nel territorio. Referente: Medda Aree a rischio “Progettiamo il nostro futuro” Il progetto per aree a rischio “Progettiamo il nostro futuro”, in rete con la Scuola secondaria di primo grado “Lao Silesu” di Quartu Sant’Elena, è stato finanziato dal MIUR per l’anno scolastico 2012-13 e si concluderà entro il 31.12.2013. Il progetto, di cui il nostro Istituto è capofila, è indirizzato a tutti gli studenti della scuola e ha l’obiettivo principale di affrontare le diverse situazioni di disagio e i bisogni educativi che emergono nella vita scolastica quotidiana, intervendo su tutte le situazioni che rendono difficoltoso il percorso formativo e incidono sul successo scolastico degli alunni., Anche se la progettazione ha destinato le maggiori attenzioni agli utenti della scuola secondaria dove si rilevano i maggiori problemi di dispersione scolastica e disagio, nella realizzazione dei laboratori sono stati coinvolti tutti gli ordini di scolarità poiché si ritiene che il benessere a scuola e le competenze curriculari debbano essere costruite giorno per giorno fin dalla scuola dell’infanzia. A tale scopo si è dato ampio spazio alle attività che vedevano coinvolti, in un’ottica di curricolo verticale, gli alunni provenienti dai tre ordini e i docenti hanno operato anche in ambiti diversi da quelli abituali (come per la propedeutica musicale per gli alunni della Primaria curata dai docenti di strumento della secondaria). Il progetto è stato articolato in azioni: 1. Interventi personalizzati di tutoring su singoli alunni o attività sul gruppo classe in orario curriculare (recupero, sostegno, potenziamento del metodo di lavoro e delle competenze didattiche o attività laboratoriali motivanti); 2. Laboratori di recupero extracurriculari di Italiano e Matematica nelle scuole primaria e secondaria; 3. Attività rivolte a gruppi di interesse e di livello in orario curriculare ed extracurricolare (Musica, teatro, giochi tradizionali, attività sportiva, laboratorio di lettura, robotica, attività presso l’Archivio storico, ceramica, Triathlon); 4. Attività in rete con l’Istituto “Lao Silesu” (aggiornamento, musica, giochi tradizionali, insegnamento dell’ltaliano per alunni stranieri; 5. Percorsi di curricolo verticale all’interno dell’Istituto Comprensivo “Porcu Satta”; 6. Aggiornamento dei docenti dei due istituti (Uso delle LIM, Didattica per gli alunni DSA) CONCORSI Partecipazione ai concorsi musicali regionali e nazionali : Festival G P Cartocci Iglesias; Concorso di Sant’Andrea Frius Concorso musicale nazionale di Scandicci (Fi) La partecipazione ai concorsi musicale con l’interpretazione dei brani sia individuali che d’insieme servirà ai ragazzi come risorsa per conoscere e migliorare se stessi e gli altri, scoprendo nella scuola un ambiente vivo, dove la cultura e l’arte si sviluppano e si animano, dove si valorizza la creatività, si dà spazio alla libera espressività e si superano inibizioni e timidezze. Le strategie didattiche adottate si baseranno essenzialmente sulla individualizzazione del piano di studi che consenta di valorizzare le effettive capacità sia degli alunni con difficoltà di apprendimento che degli studenti dotati di spiccate attitudini musicali, sulla varietà del repertorio utilizzando altre esperienze musicali della tradizione popolare oltre a quella colta, ciò per mediare tra le necessità dell'insegnante e le richieste degli alunni, sulla pratica della musica d'insieme che oltre ai vantaggi tecnico - musicali - affinamento del senso ritmico, della percezione armonica, da la possibilità di integrare alunni con un differente livello di preparazione e di migliorare la socializzazione; sulla verifica critica della propria preparazione che permette di far riflettere i ragazzi e analizzare i successi e gli insuccessi riportati agendo sul rinforzo positivo delle performance i - attraverso la lode e l'incoraggiamento – migliorando così la loro sicurezza e l'autostima. L’esperienza si svolgerà nell’arco dell’intero anno scolastico secondo le seguenti fasi: Novembre Dicembre incontro in orario extrascolastico dei docenti aderenti per la scelta delle attività didattiche e la scelta dei brani individuali o in ensemble e adattati ad ogni singolo alunno Gennaio-Aprile Durante le lezioni di strumento si cureranno le abilità richieste nei brani Maggio : prove di insieme, prove di esibizione e giornata da dedicare alla manifestazione che si svolgerà nei vari auditorium delle scuole organizzatrici 1.5 Risorse umane Docenti di musica delle tre classi sez. D e tutti i docenti della classe Responsabile: Maxia VALUTAZIONE PROGETTI EXTRACURRICOLARI Gli alunni che svolgono attività extracurricolari saranno valutati attraverso una griglia di valutazione che sarà predisposta dal Consiglio di classe; alla fine del progetto agli alunni verrà rilasciato un attestato col numero delle ore svolte e la valutazione finale ATTIVITA’ D’ORIENTAMENTO E CONTINUITA’ Le attività d’orientamento, anche se con tempi e modalità diverse, impegnano tutto il percorso triennale della scuola secondaria di primo grado e tendono a liberare gli alunni dai propri disagi per portarli gradatamente, attraverso un tirocinio di conoscenze, scelte e decisioni, a costruirsi dei progetti di vita. Si cercherà di far interagire, in particolare, le classi terze, oltre che con la scuola, con la famiglia e con tutto il territorio, in modo che possano acquisire le lineeguida, necessarie per una scelta consapevole del corso di studi superiori o per l’inserimento nel corso di formazione più rispondente alle proprie attitudini. In particolare, l'azione formativa tenderà a sviluppare la personalità degli alunni in tutte le direzioni e a far loro acquisire conoscenze generali e specifiche, tra cui la conoscenza del sé e del proprio rapporto con il mondo esterno e la capacità di operare realistiche scelte, mirate a conseguire gli obiettivi sia nell’immediato, sia nel futuro. A tale proposito, la commissione ha organizzato una serie d’incontri interni ed esterni con molti istituti superiori di Quartu, Cagliari ed hinterland. Le attività d’orientamento verranno, comunque, portate avanti nei vari Consigli di classe, in modo trasversale e differenziato anche attraverso l’approfondimento delle varie discipline e nel rispetto precipuo delle classi prime, seconde o terze. Relativamente alla Continuità, la Commissione ha concordato con i vari Circoli Didattici di Quartu S. Melis E., comuni programmi di lavoro che prevedono visite ed incontri tra alunni di gradi contigui per uno scambio d’esperienze didattiche ed un primo approccio con le metodologie della scuola secondaria di 1° grado, nonché l’attivo coinvolgimento degli alunni stessi in attività didattico- laboratoriali, ludico-ricreative e visite guidate agli stabili e ai laboratori. Inoltre, nel mese di Gennaio, verrà effettuata dalla F.S. P.O.F. con la commissione Orientamento- Continuità, una riunione, presieduta dal Dirigente scolastico, con i genitori delle classi quinte dei Circoli didattici quartesi per illustrare il P.O.F. e distribuirne una copia ridotta. VIAGGI D’ISTRUZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA A supporto e completamento dell’offerta formativa, verranno effettuati viaggi d’istruzione e uscite didattiche che si pongono come approfondimenti e ampliamenti delle attività curricolari. Essi, intesi come sintesi di contenuti pluridisciplinari, entrano nella progettazione didattica e sono ad essa vincolati. Le uscite delle sezioni o classi , programmate come integrazione del lavoro scolastico, sono precedute o seguite da opportune informazioni o riflessioni documentate con la produzione di fotografie, relazioni, rilevamenti vari. Uscite didattiche e viaggi d’istruzione si qualificheranno come validi strumenti didattici nella misura in cui renderanno possibile il raggiungimento di specifiche finalità: favorire un approccio globale alla realtà integrando gli ambiti disciplinari; potenziare, attraverso osservazioni dirette ed esperienze, i processi di apprendimento; • ampliare l’area degli interessi culturali e della motivazione; • favorire la socializzazione; • favorire l’autonomia organizzativa; • sviluppare la consapevolezza del valore del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. • • Poiché nella vita scolastica il viaggio d’istruzione è senz’altro un momento “speciale” di aggregazione e di socializzazione e, pertanto, può contribuire a rimuovere problematiche di natura relazionale, culturale e sociale, la scuola si attiverà per evitare che esso diventi ulteriore occasione di emarginazione per alunni a rischio attenendosi ad itinerari che possono svolgersi con un impegno di spesa sopportabile da ciascun alunno. REGOLAMENTO VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE 2013/14 Articolo 1 Le visite e i viaggi d’istruzione costituiscono iniziative complementari alle attività istituzionali della scuola: sono perciò effettuate non solo per esigenze didattiche connesse con i programmi d’insegnamento, ma anche per finalità educative (socializzazione, sviluppo dell’autonomia). Articolo 2 Le visite e i viaggi d’istruzione sono programmati dai docenti dei consigli di classe, interclasse e intersezione insieme con le attività didattiche nei primi mesi di scuola (normalmente non oltre il mese di NOVEMBRE), in numero massimo di 6 visite o viaggi per ogni classe e per anno scolastico. Le domande vanno presentate al Dirigente Scolastico. Il piano annuale delle visite e dei viaggi d’istruzione è sottoposto anche all’approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto. Articolo 3 Solo in casi eccezionali saranno consentite visite ed uscite non programmate ad inizio anno scolastico, in base ad esigenze organizzative e didattiche ritenute opportune e valide dai docenti di classe, e per iniziative culturali ed eventi non prevedibili prima. Articolo 4 I genitori devono sottoscrivere un’autorizzazione alla partecipazione alla visita o al viaggio d’istruzione, nella quale specificano anche di sollevare gli insegnanti da responsabilità civili e penali per danni provocati o subiti dai figli, qualora questi non abbiano rispettato le regole stabilite e le indicazioni date dai docenti. Articolo 5 Si auspica sempre la totale partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso dalle visite e dai viaggi d’istruzione per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti, al di sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione, è pari al 75% degli alunni frequentanti la classe. Articolo 6 Se l’uscita interessa una sola classe sono necessari 2 accompagnatori; se più classi, un accompagnatore ogni 15 alunni; un accompagnatore in più ogni uno o due alunni in situazione di handicap, secondo le occorrenze, in base alla gravità del caso. La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori scolastici su designazione del Dirigente Scolastico. Nel designare gli accompagnatori si deve provvedere ad indicare il nominativo di un accompagnatore aggiuntivo per ogni classe per l’eventuale subentro in caso di assenza o d’imprevisto. Articolo 7 Gli alunni che non partecipano alla visita o al viaggio d’istruzione rimarranno a scuola e saranno affidati ad insegnanti di una classe parallela o, in alternativa, di altra classe. Gli alunni assenti devono presentare regolare giustificazione. Al fine di non aggravare ulteriormente la quota prevista per le uscite, non è previsto alcun rimborso per gli alunni che si ritirano dalla visita programmata o che risultano assenti. Articolo 8 L’eventuale richiesta di partecipazione dei genitori va valutata in base alle esigenze educative, didattiche ed organizzative. Articolo 9 Gli alunni dovranno versare la quota stabilita entro e non oltre il 10° giorno prima della visita didattica o del viaggio d’istruzione. Articolo 10 Il coordinatore di classe o il docente organizzatore e responsabile della visita o del viaggio d’istruzione dovrà raccogliere tutta la documentazione 8 giorni prima: - autorizzazioni sottoscritte dai genitori - quote versate - elenchi nominativi degli alunni partecipanti e non - dichiarazione di copertura assicurativa per gli eventuali genitori partecipanti. Il docente referente dovrà disporre dei documenti di identificazione di ciascun alunno (tesserini) da consegnare a ciascun minore il giorno della partenza per la visita o il viaggio d’istruzione. Articolo 11 I contatti con le agenzie di viaggio e le ditte di trasporto sono di competenza del Dirigente Scolastico o dal referente designato dal Dirigente Scolastico, quando questi ritenga di far delega esplicita. I docenti organizzatori curano gli aspetti didattici e i contatti operativi ed organizzativi con le strutture di accoglienza (responsabili di enti, musei, guide, esperti, ecc.) per quanto riguarda gli orari di visita, i tempi, le modalità. Articolo 12 I docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per la denuncia d’infortunio e l’elenco dei numeri telefonici e di fax della scuola. Articolo 13 I docenti accompagnatori, al rientro, presentano una relazione sulle attività svolte CRITERI PROGRAMMAZIONE VIAGGI VISITE E USCITE DIDATTICHE 2013/14 • TEMPI DI APPROVAZIONE Uscite Didattiche la richiesta dovrà pervenire con almeno 7 giorni di anticipo rispetto alla data proposta; Viaggi/Visite istruzione Consiglio Intersezione/Interclasse/Classe tecnico propone entro Ottobre; Consiglio Intersezione/Interclasse/Classe Ratifica dei genitori a Novembre; Collegio Docenti/Consiglio d’Istituto approva l’intero piano a Dicembre Consiglio Intersezione/Interclasse/Classe approva l’intero piano con le somme a Gennaio • METE Uscite Didattiche in coerenza con la Programmazione di classe/sezione del POF; Viaggi/Visite istruzione Scuola Infanzia in coerenza con la Programmazione di classe/sezione del POF; Scuola Primaria in coerenza con la Programmazione di classe/sezione del POF e prioritariamente siti di interesse naturalistico e/o storico in Sardegna; Scuola Secondaria in coerenza con la Programmazione di classe/sezione del POF: CLASSI Prime mete di interesse naturalistico, culturale e/o storico prioritariamente in Sardegna o campo scuola; CLASSI Seconde mete di interesse naturalistico, culturale e/o storico prioritariamente in Sardegna o campo scuola; CLASSI Terze mete di interesse naturalistico, culturale e/o storico in Italia o campo scuola; • ACCOMPAGNATORI Docente in servizio nella classe + altro docente in caso di classe unica + 1 Docente ogni 1-2 alunni disabili; • Docenti in servizio nelle classi + eventuali altri docenti in ragione di 1 Docente/15 alunni + 1 Docente ogni 1-2 alunni disabili. • Rapporti Docenti alunni SCUOLA INFANZIA 1 Docente/10 alunni • VIAGGI D’ISTRUZIONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I docenti della nostra scuola ritengono che i viaggi, in genere, siano per gli alunni e le alunne momenti validi di arricchimento delle conoscenze e insegnino l'accettazione e il rispetto delle diversità socioculturali; il viaggio d'istruzione, in particolare, offre agli studenti e alle studentesse l'opportunità di arricchire la loro personalità poiché, nel suo svolgimento, prevede comportamenti diversi rispetto a quelli della vita in aula, in quanto immette in un contesto non più istituzionale, con momenti di vita comune e tempi diversi da quelli abituali. Le attività sono precedute da una preparazione a scuola, attraverso un lavoro guidato, che prepari ad una partecipazione che tiene conto delle specifiche competenze di tutti i docenti che fanno parte di ogni Consiglio di Classe. GEMELLAGGI La nostra scuola propone scambi educativi con scuole della Sardegna, dell’Italia e del resto d’Europa che hanno una lingua minoritaria. Si prefigge come obiettivi la crescita personale dei partecipanti attraverso l'ampliamento degli orizzonti culturali. Inoltre l'uso della lingua straniera consente l'inserimento diretto dei partecipanti nella realtà sociale, economica, scolastica e familiare in cui essa viene normalmente parlata. Esperienze già realizzate: scambi con la Francia, Romania, Irlanda, Germania, Olanda, Turchia e Spagna in paesi europei; Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Puglia e Toscana in Italia. Servizio Pedagogico per la famiglia e per la scuola Nella nostra scuola è operativo, già da qualche anno, un servizio gratuito di Consulenza Psico-Pedagogica per la Famiglia e per la Scuola, gestito dall’Associazione di Promozione Sociale “ SpazioAcca” . Il Servizio è articolato in attività di ascolto, informazione, formazione, consulenza rivolte a insegnanti e genitori. Le attività, realizzate da pedagogisti e psicologi, sono finalizzate a: - Offrire contributi alla scuola e alla famiglia per affrontare specifiche problematiche e tematiche educative; - Fornire strumenti agli insegnanti per implementare le competenze di lettura – comprensione delle disabilità e del disagio; - Offrire consulenza e sostegno educativi alle famiglie, soprattutto a quelle con figli bisognosi di attenzioni speciali. - Garantire a tutte le famiglie uno spazio di ascolto e confronto sui dubbi, sulle ansie, sulle difficoltà che spesso incontrano nell’educazione dei bambini e ragazzi e individuare, con l’aiuto degli esperti, metodi e strategie di gestione educativa. Il Servizio è aperto, nei locali della sede dell’Associazione, in Via Mercadante, 106, Quartu S.E., il Mercoledì, dalle ore 16,00 alle ore 18,00 e il Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Sarà operativo, dal mese di febbraio, uno sportello di ascolto destinato alle famiglie e agli utenti della scuola secondaria in orario antimeridiano presso la sede di via Turati. CALENDARIO SCOLASTICO A.S. 2013/2014 Calendario delle festività per l'anno scolastico 2013-2014 Inizio Lezioni : 13 Settembre 2013 Termine lezioni : 10 Giugno 2013 Scuola Primaria e Sec. di 1°grado 28 Giugno 2013 Scuola dell'Infanzia Festività Natalizie: 23 Dic. 2013 6 Gen. 2014 Festività Pasquali: 17 Aprile 2014 22 Aprile 2014 Altre festività: Tutti i Santi 1 Novembre 2013 Commemorazione Defunti Immacolata Concezione Carnevale 2 Novembre 2013 Anniversario della Liberazione Festa del Lavoro 25 Aprile 2014 8 Dicembre 2018 4 Marzo 2014 1 Maggio 2014 Festa del Patrono di 21 Maggio 2014 Quartu Festa della Repubblica 2 Giugno 2014 N° 2 Giorni a disposizione del Consiglio d'Istituto 3 Marzo 2014 – 26 Aprile 2014 – 29,30 Aprile 2014 FLESSIBILITA’ ORARIA Le principali forme di Flessibilità concordate nel contesto della contrattazione d’Istituto 2013/2014, cui faranno particolare riferimento, nei loro interventi didattico-educativi, i Consigli di Classe e gli stessi singoli docenti sono le seguenti : diversa distribuzione dell’orario nell’arco della giornata per favorire l’attuazione delle attività previste dal P.O.F.; scambio di ore tra docenti delle stesse classi o di classi diverse, per far fronte ad esigenze didattiche o organizzative (viaggi d’istruzione, attività extracurricolari, attività di aggiornamento o formazione in servizio); organizzazione modulare della classe per gruppi di allievi, anche con sperimentazione di momenti di tutoraggio affidati a compagni più maturi e responsabili; diversa distribuzione oraria nell’arco dell’anno delle discipline che modificano l’impostazione tradizionale; insegnamento in laboratori con gruppi di alunni provenienti da classi diverse e con la sperimentazione di nuove metodologie e tecnologie. L’articolazione flessibile del gruppo-classe, in tutte le sue forme d’aggregazione, sarà diretta a: gestire il problema dei diversi livelli di apprendimento; favorire l’organizzazione del lavoro per progetti; razionalizzare lo svolgimento di insegnamenti ed attività; sperimentare nuove forme di socializzazione tra alunni ed insegnanti; proporre curricoli e didattiche individualizzate o di piccolo gruppo, in favore dei “diversamente abili” o, comunque, disagiati. ATTIVITA’ ORDINARIA SCUOLA SECONDARIA L'anno scolastico si è aperto il 17 settembre 2013, data fissata dal calendario scolastico regionale. I primi tre giorni sono stati dedicati all’ Accoglienza per le classi prime. In questo primo periodo gli alunni hanno preso contatto con la nuova realtà scolastica e ne hanno conosciuto le strutture, gli insegnanti, il personale ausiliario e di segreteria. Agli studenti sono stati somministrati test di conoscenza e verifiche d'ingresso, volti a rilevare le situazioni di partenza, i prerequisiti, le conoscenze e le competenze di cui essi/e sono in possesso. E’ stata inoltre cura degli insegnanti creare nelle classi il clima affettivo relazionale ideale per un buon dialogo educativo e didattico tra le parti. Al termine del periodo di reciproca conoscenza e di analisi delle situazioni di partenza, è stato dato avvio allo svolgimento dell'attività curricolare, programmata dal consiglio di classe per le singole discipline. • Nelle seconde e terze classi della scuola, è stata svolta sin dall’inizio l’attività didattica. VERIFICA E VALUTAZIONE DEL P.O.F. La Scuola predispone un sistema di monitoraggio, di verifica e di valutazione per tenere sotto controllo il processo educativo, l’intero sistema scolastico e per individuare i punti di debolezza, la qualità dell’organizzazione e dell’attività didattica. Saranno i docenti individuati per le Funzioni Strumentali, il Dirigente Scolastico ed i Collaboratori che cureranno le procedure. A tal fine riteniamo opportuno distinguere una valutazione interna e una valutazione esterna all’Istituto. Attori per la valutazione interna saranno i docenti, il personale ATA, gli alunni; per la valutazione esterna i genitori. Si elaboreranno dei questionari diversi per categoria nei quali verrà richiesta una valutazione sui vari aspetti della vita scolastica. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL POF Il monitoraggio del POF viene effettuato su campioni degli utenti, individuati come segue: Alunni – Genitori – Docenti – Personale non docente. Come strumento di indagine saranno utilizzati appositi questionari, finalizzati all’analisi delle principali motivazioni di soddisfazione/insoddisfazione dei principali protagonisti del mondo scolastico; per ogni domanda sono predisposte cinque possibili valutazioni, che identificano il diverso livello di gradimento. L’analisi della soddisfazione degli alunni frequentanti, avverrà mediante un questionario, strutturato secondo il seguente schema: AREA STRUTTURE INDICATORI Funzionalità spazi didattici (laboratori, aule speciali, palestra, biblioteca, ecc.) Condizioni ambientali (cura, pulizia e utilizzabilità delle infrastrutture) ORGANIZZAZIONE Efficienza dei servizi di segreteria Tempestività della produzione di documentazione Funzionalità dell’orario scolastico Organizzazione attività extracurricolari e integrative COMUNICAZIONE Tempestività e chiarezza dell’informazione E Rapporti con i docenti - Disponibilità dei docenti al dialogo RELAZIONI Decisionalità degli studenti DIDATTICA Percezione del livello di intesa tra i docenti dei Consigli di Classe Chiarezza degli orientamenti Efficienza azione didattica Tempestività della comunicazione della valutazione Efficacia degli interventi di recupero Valorizzazione delle eccellenze MONITORAGGIO Livello di preparazione degli studenti POF Validità degli obiettivi trasversali e degli aspetti valoriali che caratterizzano l’offerta formativa Efficacia delle attività di Orientamento Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e delle famiglie L’analisi della soddisfazione dei genitori, avviene mediante un questionario, strutturato secondo il seguente schema: AREA ORGANIZZAZIONE INDICATORI Efficienza dei servizi di segreteria Tempestività della produzione di documentazione Organizzazione incontri scuola-famiglia COMUNICAZIONE E Tempestività e chiarezza dell’informazione e della RELAZIONI comunicazione Rapporti con i docenti Ruolo dei genitori nell’ambito degli Organi Collegiali DIDATTICA Percezione del livello di intesa tra i docenti dei Consigli di Classe Chiarezza delle modalità di valutazione degli studenti MONITORAGGIO Livello di preparazione degli studenti POF Validità degli obiettivi trasversali e degli aspetti valoriali che caratterizzano l’offerta formativa Efficacia delle attività di Orientamento Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e delle famiglie Il questionario per l’analisi della soddisfazione dei docenti è strutturato secondo il seguente schema: AREA INDICATORI STRUTTURE Funzionalità spazi didattici (laboratori, aule speciali, palestra, biblioteca, ecc.) Condizioni ambientali (cura, pulizia e utilizzabilità delle infrastrutture) ORGANIZZAZIONE Efficienza dei servizi di segreteria Tempestività della produzione di documentazione Funzionalità dell’orario scolastico Organizzazione riunioni collegiali Organizzazione incontri docenti - genitori COMUNICAZIONE Tempestività e chiarezza dell’informazione E Modalità di comunicazione con le famiglie RELAZIONI Percezione della collegialità DECISIONE Rapporti con gli alunni Gestione rapporti interpersonali Valorizzazione delle professionalità Condivisione delle decisioni DIDATTICA Condivisione degli orientamenti nell’ambito dei Consigli di Classe e dei Gruppi Disciplinari Gestione dei tempi di lavoro Efficacia degli interventi di recupero Valorizzazione delle eccellenze Rispondenza dell’attività formativa dell’istituto alle attese del territorio e dell’utenza Rispondenza delle attività di formazione alle reali esigenze dei docenti e ricadute sulla didattica MONITORAGGIO Funzionalità e rappresentatività dei diversi organismi di POF coordinamento didattico Rispondenza del POF alle istanze della scuola dell’autonomia Flessibilità del POF Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e delle famiglie Interazione con il territorio Opportunità di crescita professionale e di miglioramento della professionalità docente Il questionario per l’analisi della soddisfazione del personale non docente è strutturato secondo il seguente schema: AREA INDICATORI ORGANIZZAZIONE Efficacia dell’organizzazione logistica e strumentale in relazione alle mansioni STRUTTURE Flessibilità dell’organizzazione Funzionalità della suddivisione di responsabilità Pianificazione delle riunioni Condizioni ambientali COMUNICAZIONE Tempestività e chiarezza dell’informazione E Clima di lavoro RELAZIONI – Rapporti con gli alunni e con i docenti FORMAZIONE Gestione rapporti interpersonali Valorizzazione delle professionalità Condivisione delle decisioni Percezione dell’istituzione scolastica nella zona in cui opera Opportunità di crescita professionale Saranno inoltre fonte di valutazione tutti i progetti ed iniziative per l’ampliamento dell’offerta formativa proposti nell’anno scolastico in corso La modalità di compilazione dei questionari sarà di tipo cartaceo. Ad ogni soggetto destinatario della somministrazione, sarà fornita una fotocopia del questionario elaborato. Il questionario, sarà ritirato dai docenti incaricati. Tutti i componenti della Commissione tabuleranno tutti i dati dei questionari somministrati ai docenti, alunni, personale ATA e genitori. Successivamente i dati saranno elaborati al computer in percentuale. Osservando i grafici si procederà all’analisi delle informazioni. SICUREZZA (d. Lgs. 81/2008) Il compito di tutelare la sicurezza dei lavoratori negli ambienti scolastici è affidato al Dirigente Scolastico il quale ha designato il “Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione” la prof.ssa Spiga Roberta in possesso di capacità e requisiti professionali specifici che coordina tutte le attività di prevenzione e protezione dai rischi come previsto dal D. Lgs. 81/2008. Il Dirigente scolastico e il RSPP sono coadiuvati, nell’espletamento delle varie attività che riguardano la prevenzione e protezione dai rischi, dal referente per sicurezza, il prof. Molinas Sergio. Sono state individuate le “Figure sensibili” che fanno parte della squadra addetta all’emergenza per la prevenzione incendi ed evacuazione delle persone in caso di pericolo grave ed immediato. Si sta procedendo con la formazione di altre figure per gli interventi di primo soccorso e per implementare la formazione degli ASPP. Il rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza, designato dai lavoratori stessi, completa, infine, l’organigramma di istituto per la sicurezza. Attualmente si è completato il sopralluogo di tutti i locali dell’edificio scolastico e si è proceduto all’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e del Piano di Evacuazione. Si sta inoltre procedendo alla applicazione della cartellonistica obbligatoria e alla formazione del personale avvalendosi del supporto dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa e della ASL. Durante l’anno scolastico si effettuano due prove generali di evacuazione. Il RSPP controlla i tempi e analizza eventuali comportamenti o situazioni anomale. Gli studenti opportunamente vengono informati e formati dai Coordinatori di classe e dal personale esterno preposto (Vigili del Fuoco). COLLABORAZIONI ESTERNE o Ufficio Scolastico della Sardegna o U.S.R. nelle sue articolazione dell’ambito territoriale V di Cagliari o A.N.S.A.S. ex I.R.R.E. o Sovrintendenza Beni Culturali di Cagliari o Scuole Secondarie o Circoli Didattici o Regione o Provincia o Comune di Quartu S.E. o Esperti Privati o Polizia Municipale o Archivio Comunale di Quartu S.E. o Comunità Europea o Vigili del Fuoco COLLABORAZIONI ESTERNE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI • • • • • • • • • • Assistenti alla persona assegnati dal Comune Strutture socio sanitarie e psico - educative ASL CMF AIAS CTR Clinica neuropsichiatria Associazione Spazio acca Cooperativa CEMEA Cooperativa C.T.R. FONTI NORMATIVE T.U. in materia di istruzione del 16 aprile 1994 n. 297 Dpr 275/1999 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche” DM 179 del 19 luglio 1999 DM 234 del 26 giugno 2000 Legge 104 del 5 febbraio 1992 Legge del 28.03.2003 n. 53 “Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale; D.M. del 19.2.2004 n. 59 “definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’art.1 della L.28.3.2003 n.53” DM 31 luglio 2007 “Indicazioni per il curricolo” Direttiva Ministeriale Triennale 2008-2010 n. 74 del 15.9.2009 Legge 169 del 30 ottobre 2008 DPR del 20 marzo 2009 n.81 DPR del 20 marzo 2009 n.89 Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’art. 64 del decreto-legge 25 giugno 2008 n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008 n.133 DPR del 22 giugno 2009 n.122 DM 37 del 26 marzo 2009 ridefinizione dei criteri di articolazione delle cattedre Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2006/2009 . Al Documento vengono allegati la Carta dei servizi, il Regolamento d’Istituto in cui viene annesso il regolamento di disciplina delle studentesse e degli studenti, Il documento è stato approvato dal C.dei D. nella seduta del …. ed adottato dal Consiglio d’Istituto del…….. Il Documento è stato approvato dal Collegio e dal Consiglio d’Istituto Il Dirigente Scolastico