ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE N°1
“Eligio Porcu - Sebastiano Satta”
ISTITUTO AD INDIRIZZO:
MUSICALE E SPORTIVO
PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Anno Scolastico 2013/2014
Sede: Via Palestrina 37– Tel. 070 - 885937
E-mail: [email protected] PEC:
Fax 070 - 813644
[email protected]
DIRIGENTE SCOLASTICO: VALENTINA SAVONA
APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI IL 28.11.2013
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ADOTTATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO IL
Piano dell’Offerta Formativa 2013/2014
PREMESSA
Secondo l’art. 3 del Dpr 275/99 il P.O.F. è il documento fondamentale
costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche è
elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività
della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti del
Consiglio di Circolo o di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati
dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori. Il Piano è adottato
dal Consiglio di istituto.
Il Piano dell’Offerta Formativa si rivolge:
• agli studenti dell’Istituto Comprensivo n° 1 Porcu - Satta e alle loro
famiglie, per far conoscere loro le linee didattiche e le modalità di lavoro
della istituzione, le attività che ha programmato per l’a.s. 2013/2014,
l’organizzazione della scuola;
• agli alunni frequentanti istituti scolastici diversi che sceglieranno di
frequentare la nostra scuola;
• ai docenti e a tutto il personale dell’Istituto Comprensivo n° 1 “Porcu
Satta”
Il P.O.F. 2013/2014, in continuità e coerenza con quanto espresso e deliberato
nel corso degli anni precedenti, si pone come scopo centrale quello d’essere di
facile lettura, perché intende comunicare con immediatezza ad operatori
scolastici, utenza, enti collaborativi e restanti componenti territoriali, oltre le
notevoli risorse professionali, strutturali ed infrastrutturali, la proposta didattica,
pedagogica, organizzativa e gestionale dell’intera Istituzione. Questo perché
diventi comune strumento di studio e di costruttive proposte, al fine di
ottimizzare il più possibile il processo di crescita degli alunni, in un sinergico
quadro di cooperazione formativa tra la scuola, la famiglia e l’intero territorio,
grazie anche alla disponibile professionalità del Collegio nell’adeguare il Piano alle
caratteristiche socio-ambientali e culturali della popolazione scolastica e ai
bisogni effettivi del territorio nel suo insieme.
CHI SIAMO
L’Istituto Comprensivo n° 1 Porcu - Satta, è nato il 1° settembre 2011 ed è
costituito dall’accorpamento del quarto circolo didattico che comprende due
ordini di scuola, dell’infanzia e primaria, dalle due ex scuole medie autonome n°1
e n° 2 di Quartu S. Elena. Il Circolo didattico è distribuito su tre plessi, P.L. da
Palestrina, Is Arenas, Viale Colombo. La scuola secondaria di primo grado è
invece in una singola sede in via Turati. La sede principale ed amministrativa è in
Via Palestrina n° 37.
L’istituto Comprensivo è collocato all’interno della 1^ circoscrizione,il quartiere
risale agli anni '60-'70, quando Quartu S. E., sotto la pressione dei primi flussi
migratori provenienti dal Capoluogo, ha iniziato ad estendere il proprio spazio
urbano. Gli edifici scolastici sono stati costruiti negli anni ’90, su un’area
limitrofa allo stagno di Molentargius e sono ubicati nel quartiere Santo Stefano.
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L’Istituto Comprensivo accoglie prevalentemente studenti (bambini ed
adolescenti) che risiedono nel quartiere Santo Stefano. La scuola secondaria
accoglie un consistente numero di alunni proveniente anche da altre realtà
cittadine, da Cagliari, dal resto dell’hinterland e da diverse altre zone della
Sardegna.
Nella sede di via Palestrina si trovano gli uffici dirigenziali ed amministrativi.
Nell’edificio scolastico della secondaria di primo grado, al piano terra si trovano
anche un magnifico, polifunzionale Teatro, la palestra, attrezzata di spogliatoi,
servizi igienici, di pronto soccorso, un laboratorio d’educazione artistica e le aule
di musica. Al secondo piano, oltre le aule, si trovano la biblioteca, un laboratorio
linguistico, due laboratori d’informatica, un’aula polifunzionale,
un’aula
multimediale ed una sala conferenze.
Tutti gli edifici del Comprensivo sono funzionali e rispondenti alle nuove esigenze
della didattica, perché dotati di locali confortevoli e di vari spazi che permettono
comodamente lo svolgimento, anche in contemporanea, di varie attività, sia in
orario scolastico, sia extrascolastico.
ANALISI CONTESTO SCOLASTICO-AMBIENTALE
La crescita della città, che è passata in pochi decenni da ventimila a settantamila
abitanti, non sempre è avvenuta in modo equilibrato; pertanto sono riscontrabili
nella struttura sociale problemi di disagio, con fenomeni di delega educativa nei
confronti della scuola.
La nostra popolazione scolastica di riferimento è costituita da nuclei familiari
quartesi, cagliaritani e zone limitrofe. In questi ultimi anni, sono aumentate
anche le presenze di allievi figli d’immigrati e da extracomunitari.
Sotto il profilo economico, l’organizzazione sociale è prevalentemente
caratterizzata da addetti ad attività impiegatizie nel settore pubblico, privato e
terziario; da piccoli e medi imprenditori, dediti soprattutto alle attività edilizie, ma
anche da numerosi disoccupati e da persone che sopravvivono con lavori precari.
Il livello culturale, se messo in relazione alle moderne esigenze di vita
comunitaria, è nel complesso medio. I luoghi d’incontro e d’aggregazione presenti
nel territorio e nel quartiere, rispetto alle reali esigenze dei residenti e dell’intera
popolazione quartese, sono ancora pochi e poco frequentati soprattutto da coloro
che vivono situazioni familiari disagiate e problematiche. Le famiglie da cui
provengono i bambini che frequentano le nostre scuole sono motivate soprattutto
dalla ricerca di un’istruzione solida che preveda lo sviluppo di capacità e
competenze e l’acquisizione di conoscenze adeguate.
Le famiglie dei bambini con particolari disagi chiedono sostegno alla scuola per
promuovere le risorse dei loro figli, in modo che possano trovare attenzioni
specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di
formazione.
La nostra Istituzione, grazie anche alla propria capacità auto gestionale, superata
l’iniziale, diversa impostazione didattica ed organizzativa tipica di un istituto
comprensivo, trovata la comune unità d’intenti, ha progettato un funzionale e
complessivo prototipo d’intervento che fornirà subito, il proprio valido contributo
alla crescita dell’intero contesto scolastico.
Per migliorare ulteriormente il proprio apporto, l’ Istituto Comprensivo si
impegnerà in sistematiche attività di programmazione anche con altri Circoli
didattici e con gli Istituti superiori della zona, allo scopo di assicurare agli alunni,
in entrata e in uscita, la garanzia di un sempre più proficuo percorso formativo.
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Non si registrano casi di abbandono scolastico o evasione dell’obbligo.
LINEE GENERALI DI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA
Confermata l’eterogeneità socio-culturale dell’utenza, il Collegio dei Docenti
riafferma, la validità della propria azione didattico - educativa e ripropone, nel
rispetto procedurale dei Consigli di interclasse, di intersezione e dei Consigli di
Classe, delle attitudini e dei ritmi d’apprendimento dei singoli discenti,
l’utilizzazione delle metodologie programmatiche, attuative
e valutative già
positivamente sperimentate nella formazione integrale delle personalità
scolastiche passate.
Pertanto l’ Istituto Comprensivo conferma l’impegno a proseguire nella
progettazione di un’autonoma offerta didattica, educativa ed organizzativa che
gradualmente, ma con perseveranza, garantisca le seguenti finalità ed obiettivi
generali:
FINALITA’
Nel quadro delle finalità istituzionali della scuola, previste sia dalla Costituzione
che dalla legislazione specifica il Collegio dei docenti ha individuato come linee di
azione la promozione dell’orientamento e dell’integrazione e l’impegno a
rimuovere le cause di svantaggio:
Rispetto all’orientamento la scuola si impegna a promuovere:
• La scoperta di sé (interessi, attitudini, emozioni, aspirazioni..) da parte
dell’alunno;
• La conoscenza dell’ambiente (naturale, culturale, sociale) in cui agisce;
• L’acquisizione di competenze trasferibili dalla scuola alla vita;
• Lo sviluppo di capacità di problem solving, progettuali, di scelta
•
Rispetto alla integrazione la scuola propone situazioni in cui l’alunno:
• Si sente accettato/accolto in un ambiente che tiene conto dei suoi bisogni;
• Si confronta con l’altro per divenire consapevole della propria identità;
• Sviluppa capacità relazionali;
• Fa l’esperienza della diversità come motivo di arricchimento
•
Rispetto alla lotta al disagio la scuola mette in atto gli interventi per:
• Superare le situazioni di svantaggio (culturale, motivazionale, affettivo);
• Offrire a ciascuno la possibilità di esprimere al meglio le proprie
potenzialità.
• Educare all’uguaglianza, alla solidarietà e alla diversità come fonte di
arricchimento reciproco, ponendo particolare attenzione alla socializzazione
e alla condivisione delle regole;
• Aiutare i bambini a scoprire il valore di se stessi, delle cose e della realtà;
• Guidare i bambini ad acquisire strumenti culturali per conoscere,
interpretare ed agire: sviluppando le potenzialità, le risorse personali e gli
interessi, favorendo le capacità logiche, espressive e creative, rimuovendo
gli ostacoli di apprendimento che impediscono il successo scolastico,
fornendo strumenti per l’avvio alla formazione del senso critico,;
• Assicurare la libertà d’insegnamento nel rispetto della garanzia di
formazione del bambino e promuovere la partecipazione delle famiglie alla
4
•
•
vita e alle scelte educative della scuola, attraverso gli istituti e le forme
previste nell’ambito degli organi collegiali;
valorizzare le risorse sociali, culturali, economiche ed ambientali del
territorio circostante;
favorire la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della
responsabilità, che si realizzano nel dovere di agire in modo consapevole e
nella costruzione di pratiche collaborative perché la scuola diventi luogo
privilegiato di confronto libero e pluralistico, prevenendo così forme di
bullismo e di emarginazione.
OBIETTIVI GENERALI
conseguimento del “sapere”, mediante l’acquisizione dei fondamentali
contenuti disciplinari e la padronanza dello strumento linguistico generale
e specifico;
l’acquisizione delle capacità del “saper fare” corretto ed appropriato uso
“dell’acquisito”, tramite un sistematico percorso cognitivo ed orientativo,
sempre ben supportato dalle nuove tecnologie;
interiorizzazione del “saper essere” persone mature ed aperte alla diversità
e alla multiculturalità, oltre che rispettosa dell’intero ambiente
d’appartenenza;
potenziamento delle specifiche competenze, mediante l'attivazione di nuove
intese con le istituzioni e le risorse esterne alla scuola;
elaborazione
di strumenti atti a favorire la continuità tra scuola
dell’infanzia e primaria e tra scuola primaria e secondaria;
programmazione di attività e percorsi di recupero per gravi carenze, di
consolidamento, di potenziamento per successo formativo, da realizzare, in
particolare, facendo ricorso alla flessibilità curricolare ed extracurricolare.
In particolare, sono stati rilevati i seguenti obiettivi trasversali:
promuovere una “scuola-comunità” che interagisca con l’ambiente
circostante, proponendosi come centro di promozione culturale, sociale e
civile;
educare alla “cittadinanza”, intesa come relazione interpersonale, fondata
sull’accoglienza e sulla solidarietà e vissuta nel rispetto dei diritti e dei
doveri delle diverse identità, ivi comprese la valorizzazione della lingua e
della cultura sarda;
realizzare attività curricolari ed extracurricolari mirate alla formazione
integrale della persona, proiettata verso la dimensione dell’integrazione in
un mondo europeo ed extraeuropeo in continuo cambiamento;
favorire nei discenti la consapevolezza del proprio modo d’apprendere e far
emergere in ognuno il meglio attraverso una personale gestione delle
proprie emozioni, motivazioni e valori.
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POPOLAZIONE SCOLASTICA Totale Alunni
Totale sezioni scuola
dell’infanzia
Totale classi scuola
primaria
Totale classi Scuola
Secondaria
TEMPO SCUOLA - NUMERO CLASSI
N° 803
N°8
N° 18
N° 16 bilingue di cui N° 3 ad indirizzo musicale,
CONSERVAZIONE E USO STRUTTURE, ATTREZZATURE E SPAZI
I laboratori sono utilizzabili, sia il mattino sia il pomeriggio, attraverso un piano
di prenotazione settimanale delle attività programmate dai docenti. Gli edifici e le
attrezzature, fuori orario di servizio scolastico, possono essere temporaneamente
assegnati dall’Amministrazione Comunale a richiedenti esterni solo per attività
che realizzino la funzione della Scuola come centro socio-culturale e civile,
sempre però previo assenso del Consiglio d’Istituto ed istituzionale controllo da
parte del Dirigente che, sentite le istanze, stabilisce con un apposito contratto
scritto, le modalità d’uso e le responsabilità ai fini della sicurezza, dell’igiene e
della salvaguardia patrimoniale.
L’accesso delle classi e dei singoli alunni nei laboratori sarà consentito solo in
presenza di insegnanti accompagnatori e relativa assunzione della piena
responsabilità, in riferimento alla sicurezza, al rispetto delle attrezzature e del
materiale presente.
Gli eventuali ammanchi o danneggiamenti verranno segnalati al D.S.G.A. o al
Dirigente Scolastico.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
La realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa dipende, oltre che dalla sua
validità, anche dal grado di adesione che manifestano tutti i soggetti ad esso
interessati. Per questo il lavoro del personale ATA (amministrativo e ausiliare)
nella scuola dell’autonomia contribuisce alla qualità di ogni azione didattica, è
quindi necessario, nell'attuazione del POF, il coinvolgimento a pieno titolo del
personale di segreteria e ausiliario.
Il personale ATA (Amministrativo-Ausiliare) in servizio nella nostra scuola è
organizzato secondo le seguenti aree omogenee:
Area
Area
Area
Area
dei servizi contabili e del patrimonio
alunni
personale docente e ATA
archivio e protocollo
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Indichiamo sinteticamente le funzioni attribuite a ciascuna Area:
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
•
Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili
•
Bilancio e gestione finanziaria
Area dei Servizi Contabili e del Patrimonio
Cura gli incassi, i pagamenti delle fatture
Le assistenti amministrative applicate alle aree sopraelencate sono 4, ed hanno
le seguenti mansioni:
1 Area Studenti e Affari Generali
Seguono le pratiche degli studenti, dall’iscrizione e la frequenza agli scrutini e agli
Esami, di cui compilano i registri, le certificazioni e le statistiche, ed inviano
comunicazioni alle famiglie e le circolari
2 Area Personale Docente ed A.T.A.
Curano le pratiche del Personale: l’assunzione in servizio, le assenze, i
trasferimenti, le utilizzazioni, le pensioni, di cui curano registri e certificazioni, le
pratiche di riscatto, ricongiunzione e pensione.
3 Area Archivio e Protocollo
Curano la corrispondenza, la posta elettronica, la tenuta del Protocollo e
dell’archivio, i compensi principali ed accessori del Personale e le relative ritenute,
di cui elaborano i registri e le relative dichiarazioni e certificazioni fiscali.
Cura l’Inventario dei beni mobili, l’acquisizione dei preventivi egli ordini dei beni
patrimoniali.
4 Area Ausiliari
I collaboratori sono n. 14
Curano la sorveglianza degli alunni, in occasione di momentanea assenza degli
insegnanti, svolgono attività di assistenza agli alunni e in particolare a quelli
diversamente abili, il servizio di portineria e la relativa accoglienza del pubblico, il
centralino, la pulizia dei locali scolastici e la manutenzione/tutela arredi e beni
scolastici
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ORARIO DI SEGRETERIA PER IL PUBBLICO
dalle
alle
LUNEDÍ
Mattina
11.30
13.00
MARTEDÍ
Pomeriggio
15.30
16.30
MERCOLEDÍ
Mattina
11.30
13.00
GIOVEDI’
Pomeriggio
15.30
16.30
VENERDÍ
Mattina
11.30
13.00
Il Dirigente Scolastico riceve docenti e genitori per appuntamento
L’ ufficio di segreteria garantisce come fattori di qualità: informazione, trasparenza,
celerità e flessibilità oraria.
Non osserverà l’apertura pomeridiana al pubblico, in occasione dei pre - festivi, delle
vacanze natalizie e pasquali
e a fine attività didattica. Gli uffici osserveranno la
chiusura anche il 24 e 31 Dicembre 2013, 4 Gennaio, sabato prima di Pasqua, 14
Agosto e nei periodi della interruzione delle attività didattiche a far corso dalla seconda
settimana di Luglio tutti i sabati, ad eccezione del 31 Agosto (DELIBERA C.D.I. )
Fornisce i seguenti servizi: rilascio iscrizioni alle classi, rilascio cerificazioni d’iscrizione
e frequenza, consegna attestati e documenti vari, consegna schede di valutazione e
POF. Le informazioni relative agli orari delle lezioni, dei docenti, del personale ATA, gli
organigrammi di tutto il personale e
degli stessi organi scolastici, le delibere degli
organi collegiali e le informazioni sindacali, possono essere consultati nelle apposite
bacheche
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QUADRO SINOTTICO DELLA ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
DIRIGENTE SCOLASTICO
D.S.G.A.
FUNZIONI STRUMENTALI
COLLABORATORI DIRIGENTE
1.- Continuità ed Orientamento
2 – Sostegno
3 – Supporto ai docenti per l’utilizzo delle
strutture Tecnologiche
4- Gestione sito Web
PRIMO COLLABORATORE VIA PALESTRINA
SECONDO COLLABORATORE VIA TURATI
COLLEGIO DEI DOCENTI
COMMISSIONI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
CONSIGLI DI
INTERCLASSE –
INTERSEZIONE E
CLASSE
Coordinatori
Commissioni
Responsabili
progetti
Referenti
Coordinatori
Segretari
A.T.A.
GIUNTA
ESECUTIVA
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FUNZIONI DIRIGENZIALI, COLLEGIALI, DOCENTE E GENITORIALE
All’efficienza e all’efficacia dell’Offerta Formativa e alla sua autonoma gestione,
per norma, contribuisce il Dirigente Scolastico che personalmente e/o con
l’ausilio dei propri collaboratori espleta, con evidente rispetto della tempistica, le
seguenti, indispensabili funzioni:
coordina e promuove l'attività didattica;
progetta e dirige l'attività di formazione nell’ambito dell’istituto;
coordina il calendario delle riunioni d'Istituto;
si occupa dell'adempimento dell'obbligo scolastico;
fa rispettare l'orario ed il calendario scolastico;
garantisce il rispetto della salute e della sicurezza della scuola;
presiede il Collegio dei Docenti;
presiede i Consigli di Classe;
presiede la Giunta Esecutiva d'Istituto;
cura l'esecuzione delle delibere degli O.C. d’Istituto;
promuove la qualità dell'offerta formativa;
gestisce la contrattazione d'Istituto;
garantisce la realizzazione delle attività d'Istituto;
assicura la gestione unitaria della Scuola;
rappresenta l’Istituto all'esterno.
Il Collegio dei Docenti realizza le proprie attività con le seguenti, principali
azioni:
formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la
composizione delle classi e per la formulazione dell'orario delle lezioni;
valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica;
provvede all'adozione dei libri di testo;
provvede alla scelta tecnica dei sussidi didattici;
approva o respinge
i programmi di sperimentazione metodologico didattica;
promuove iniziative d’aggiornamento;
sceglie i docenti “Funzioni Strumentali” dell’Offerta Formativa;
specifica forme comuni di flessibilità adottate;
esamina ogni possibile recupero per i casi di scarso profitto o irregolare
comportamento degli alunni;
delibera la suddivisione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri;
formula obiettivi, criteri e modalità organizzative per la formazione in
servizio;
propone l'utilizzazione dei docenti tenuti al completamento d'orario;
valuta i risultati conseguiti nelle sperimentazioni;
esprime un parere al Dirigente scolastico in ordine all'organizzazione delle
lezioni;
formula precisi programmi per lo svolgimento delle attività didattiche e
formative;
determina per i docenti le prestazioni di attività di non insegnamento;
valuta i modi e i tempi della collaborazione scuola-extrascuola;
formula proposte al Dirigente Scolastico in ordine all'assegnazione dei
docenti alle classi;
elabora ed approva, con apposita delibera, il piano dell'Offerta Formativa
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nel quale si definiscono le linee di programmazione generale delle attività.
I Consigli di Classe, nel rispetto delle deliberazioni del Consiglio d’Istituto e del
Collegio stesso, realizzano nel concreto le linee di programmazione, progettate per
soddisfare i bisogni formativi e culturali dei propri alunni, espletando le seguenti,
specifiche funzioni:
effettua le diagnosi del gruppo classe, per rilevare lacune e potenzialità;
programma i comuni contenuti modulari delle varie discipline;
organizza la classe in gruppi di livello, in base alle necessità di recupero, di
consolidamento o di potenziamento;
individua le attività didattiche curricolari ed extra, le metodologie, gli
interventi di recupero a favore degli alunni in situazione di svantaggio, i
tempi e i modi delle valutazioni formative, orientative e sommative;
elabora, assieme agli insegnanti di sostegno e agli esperti dell’ASL n.8,
piani d'intervento individualizzati per gli alunni “diversamente abili”;
individua percorsi trasversali nell'ambito della pluri/multidisciplinarietà;
elabora scelte metodologiche e strategie comuni, coerenti con il deliberato
collegiale;
coinvolge i genitori nell’azione educativa, al fine di rimuovere ogni difficoltà
che possa ostacolare il percorso formativo.
I Consigli di classe sono presieduti dal Dirigente o da un docente delegato,
membro del Consiglio stesso.
Ne fanno parte i docenti della classe, più i quattro rappresentanti dei genitori,
eletti democraticamente dai genitori degli alunni della classe medesima.
I Consigli di Intersezione/ Interclasse
Il Consiglio di Intersezione è composto da tutti i docenti di scuola dell’Infanzia e
da un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; è
presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, facente parte del consiglio,
da lui delegato.
Il Consiglio di Interclasse è composto da tutti i docenti di scuola Primaria e da un
rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; è presieduto dal
Dirigente scolastico o da un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato.
Il Consiglio di intersezione/ interclasse ha il compito di formulare al Collegio dei
docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di
sperimentazione nonché quello di agevolare ed estendere i rapporti tra docenti e
genitori.
Con la presenza dei soli docenti:
•
•
•
verifica l’andamento complessivo dell’attività didattica;
formula proposte sugli opportuni adeguamenti al piano educativo;
analizza e discute argomenti inerenti l’organizzazione e l’azione educativa.
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Con la presenza dei rappresentanti dei genitori :
formula proposte in ordine all’azione educativa e didattica ed a iniziative di
sperimentazione (spettacoli teatrali, iniziative sportive, viaggi d’istruzione, ecc..)
esprime pareri al Collegio dei docenti sull’adozione dei libri di testo.
I singoli Docenti, invece, progettano la propria programmazione disciplinare
mediante:
determinazione dei prerequisiti necessari, coscienti dei bisogni e delle
potenzialità;
predisposizione degli strumenti per la rilevazione dei livelli di partenza dei
singoli alunni;
organizzazione dei contenuti disciplinari in percorsi obbligatori, integrativi e
/o opzionali;
l’individualizzazione degli obiettivi cognitivi e educativi della classe e dei
singoli;
individuazione dei contenuti e i saperi minimi della propria disciplina;
articolazione dei criteri generali di individuazione delle fasce di livello e
della valutazione;
elaborazione, in sintesi, di un flessibile, ma concreto piano attuativo della
propria disciplina, precisando obiettivi, contenuti, metodologie, tecniche,
strumenti, attività corali, per piccoli gruppi o individualizzate, oltre i tempi
e le modalità di verifica e valutazione.
Funzione dei Genitori negli Organi Collegiali
I genitori, eletti democraticamente all’interno dei Consigli di Classe, hanno
principalmente il compito di rappresentare la rimanente parte genitoriale, di
formulare proposte ai docenti, in ordine alle esigenze didattiche e educative, alle
iniziative di sperimentazione e all’adozione dei libri di testo ed, inoltre, di
agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed alunni. Le elezioni dei
rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe hanno luogo per ciascuna
componente sulla base di un’unica lista comprendente tutti gli elettori in ordine
alfabetico. Ciascun elettore può votare la metà dei membri da eleggere se gli
eligendi sono in numero superiore a uno.
Il Consiglio di Istituto, nella nostra Istituzione scolastica, è costituito da 18
componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario, 8 dei genitori degli alunni e il dirigente
scolastico.
Il Consiglio d'Istituto, che dura in carica tre anni,
è presieduto da un
rappresentante dei genitori degli alunni.
Il Consiglio ha competenze generali in materia di indirizzi gestionali, educativi e
di programmazione economico-finanziaria.
Spetta, in particolare, al Consiglio d’Istituto:
definire gli indirizzi generali per le attività della scuola;
adottare il piano dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica, elaborato e
deliberato dal Collegio dei Docenti;
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approvare l’adesione della scuola ad accordi in coerenza con il piano
dell’offerta
formativa ;
determinare i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie, comprese
quelle acquisite per l’attuazione di progetti promossi e finanziati con risorse
a destinazione specifica ;
approvare i documenti contabili fondamentali ;
adottare il regolamento di istituto.
I Genitori nella Giunta esecutiva sono due, compartecipano a preparare i lavori
del Consiglio d’Istituto e a far eseguirne le delibere. La Giunta è composta da un
docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e da 2 genitori. Di
diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei
servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta
stessa.
RISORSE PROFESSIONALI 2013/2014
D.S. (DIRIGENTE SCOLASTICO)
VALENTINA SAVONA
COLLABORATORI del Dirigente:
Orrù Elisabetta
Delegato firma/rapporti con famiglie ed enti
Serra Antonina
D.S.G.A. Direttore Servizi Generali Amministrativi
Dott.ssa
Giovanna Etzi
DOCENTI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA:
DOCENTE
Arba
M. Grazia
Argiolas
Maria Ignazia
Artizzu
Elisabetta
Artizzu
Sandra
Atzeni
Valentina
Biggio
Gianna Isa
Bruno
Patrizia
Cabiddu
M. Grazia
Callai
Caterina
Callai
Lilliana
Campus
M. Grabiella
Chicca
Laura
Contu
Gabriella
Corongiu
Mariangela
De Filippis
Patrizia
Lai
Annarita
Lai
Carmen
Loi
Giuliana
ORDINE
Primaria
Primaria
Infanzia
Infanzia
Infanzia
Infanzia
Infanzia
Primaria
Primaria
Infanzia
Infanzia
Primaria
Infanzia
Infanzia
Primaria
Primaria
Primaria
Primaria
Melis
Mereu
Mucili
Olla
Oriti Niosi
Orru’
Orrù
Panicola
Perra
Perra
Pilloni
Pistincu
Prosperini
Pusceddu
Pussino
Quesada
Sanna
Sanna
DOCENTE
Aurora
M. Gabriella
M. Ausilia
Graziella
Elisa Loreta
Elisabetta
Giovanna
G. Tiziana
M. Giovanna
Vincenza
Marina
Andreina
Teresa
M. Bonaria
Angela
Anna Maria
Alessandra
M. Vittoria
ORDINE
Primaria
Primaria
Primaria
Infanzia
Primaria
Primaria
Infanzia
Primaria
Primaria
Infanzia
Primaria
Primaria
Primaria
Infanzia
Infanzia
Infanzia
Primaria
Primaria
13
Lombardo
Loria
Marcia
Marongiu
Marras
Massa
Mattana
Medda
M. Carmela
Silvia
Simonetta
Lidia
M. Eugenia
Mariuccia
Annalisa
Ausilia
Primaria
Primaria
Primaria
Infanzia
Primaria
Primaria
Infanzia
Infanzia
Scano
Pes
Testoni
Tronci
Wiplinger
Xaxa
Zedda
Zoncheddu
Maria Regina
Maria Antonietta
Daniela
Enerina
Giovanna
Maria
Antonella
Gianfranco
Infanzia
Infanzia
Primaria
Primaria
Primaria
Primaria
Primaria
Primaria
14
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
DOCENTE
MATERIA
DOCENTE
MATERIA
Atzori
M.Gabriella Matematica
Ortu
Marilena
Lettere
Cabiddu
Cantucci
Cara
Silvana
Massimo
Anna
Lettere
Sostegno
Arte Immag.
M.Assunta
Roberto
Cristina
Inglese
Ed. Fisica
Sostegno
Carta
Ornella
Lettere
Ortu
Paderi
Pala
Pettograss
o
Anna
Lettere
Cau
Maura
Matematica
Pibiri
Angela
Religione
Ciminiello
Francesco
Percussioni
Ruiu
Maria
Matematica
Cinus
Stefania
Flauto
Ruju
Patrizia
Pianoforte
Cortis
Silvia
Lettere
Sanna
Doriana
Inglese
Cotza
Stefania
Lettere
Sanna
Susanna
Lettere
Cuccu
Vanessa
Inglese
Sarigu
Giovanna
Sostegno
Carta
Stefano
Matematica
Sau
Eleonora
Lettere
Falqui
Carla
Ed. Musicale
Serra
Antonina
Francese
Farci
Simonetta
Lettere
Serra
Raimonda
Ed. Tecnica
Frau
Lorena
Sostegno
Spiga
M. Bernadetta Sostegno
Gianfelice
Nadia
Matematica
Spiga
Roberta
Ed. Artistica
Lai
Elisabetta
Francese
Turno
Angelica
Ed. Musicale
Loddo
Rosa M.
Matematica
Uda
Simonetta
Ed. Tecnica
Maxia
Maurizio
Chitarra
Uselli
Marco
Ed. Fisica
Molinas
Sergio L.
Sostegno
Vincis
Attilio
Sostegno
Mulas
Ignazio
Sostegno
Vallascas
Carlo
Tecnologia
Orru’
Francesca
Sostegno
15
PERSONALE A.T.A.
• n. 1
• 5
• n.14
D.S.G.A.: Etzi Giovanna
Assistenti amministrativi
Collaboratori Scolastici
Assistenti Amministrativi
Murru Antonina
Piras Bonaria
Pala Maria Paola
Troli Gloria
Deiana Donatella
Collaboratori Scolastici
Cappai Angelo
Carta Maria Antonietta
Carta Rosalba
Zucca Giuseppina
Cotza Paola
Olla Teresa
Marrocu Marinella
Isola Eufemia
Moi Giovanni
Murtas Anna Maria
Pani Fedele
Pani Marisa
Trincas Antonella
Zucca Rita
CONSIGLIO D’ISTITUTO (Presidente Secci Stefania )
Dirigente
Scolastico
Valentina Savona
Genitori
Docenti
Personale A.T.A.
Atzeni Valentina
Marica Cristina
Secci Stefania
Vinci Fabrizio
Palmas Alberto
Mora Monica
Dessena Rita
Contu Gabriella
Paderi Roberto
Medda Ausilia
Orrù Elisabetta
Uselli Marco
Pala Cristina
Marras M.Eugenia
Frau Lorena
Carta M.Antonietta
GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente
Scolastico
Valentina
Savona
D.S.G.A.
Docente
Genitore
Etzi Giovanna
Uselli M.
Marica C.- Vinci
F.
Personale
A.T.A.
Carta
M.Antonietta
16
PROGETTO D.S.A.
Responsabile
Cristina Pala
FUNZIONI STRUMENTALI
AREE
CONTINUITA’ ED
ORIENTAMENTO
FUNZIONE STRUMENTALE
Cristina Pala
M. Grazia Cabiddu
M. Giovanna Sarigu
SOSTEGNO
SUPPORTO AI DOCENTI PER
L’UTILIZZO DELLE STRUTTURE
TECNOLOGICHE
GESTIONE SITO WEB
Marco Uselli
Susanna Sanna
COMMISSIONI D’ISTITUTO
COMMISSIONI
Elettorale
Commissione area a rischio
Successo formativo
GLI
Valutazione alunni e valutazione
d’Istituto
Gare e acquisti
Formazione classi
Comitato di valutazione
Valutazione esperti
Orario (scuola secondaria)
Ambiente e salute (sicurezza)
Gare e acquisti
Pof
Lingua straniera
Indirizzo musicale
Attività scientifiche
Olimpiadi matematica
Invalsi
Lingue minoritarie
Teatro
Biblioteca
COMPONENTI
Molinas;
Serra Tonina; Carta Ornella
Atzori; Ruiu M.
REFERENTI
Mulas Ignazio
Mulas Ignazio
17
Lim
Comenius
Visite guidate - Viaggi d’istruzione
Sport
Progetti
Concorsi
Invalsi
Sito ordini scolarità
Mulas Ignazio
Orrù più coordinatori
REFERENTI DI PLESSO SCUOLA DELL’INFANZIA
Via Palestrina
Mattana A.
Via Pizzetti
Olla G.
Viale Colombo
Contu G.
Via Palestrina
Via Pizzetti
Viale Colombo
REFERENTI DI PLESSO PRIMARIA
Orrù E.
Xaxa M.
Arba M. G.
RESPONSABILI LABORATORI Scuola Secondaria
Laboratorio Artistico
Laboratorio Musicale
Laboratorio di informatica
Laboratorio Linguistico
Sala Proiezione
Tutti i docenti di Educazione Artistica
Turno
Uselli
Tutti i docenti di lingua
Uselli
18
SCUOLA DELL’INFANZIA
Totale Alunni
Totale sezioni scuola
dell’infanzia
Totale alunni
diversamente abili
Docenti di sostegno
Assistenti educatori
N° 196
N° 8
N° 1
N° 1
N°0
FINALITÀ
La scuola dell’infanzia si propone come contesto di relazione e di apprendimento,
nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i
bambini sperimentano nelle loro esperienze. Promuove una pedagogia attiva e
delle relazioni, che si manifesta nella capacità degli insegnanti di dare ascolto e
attenzione a ciascun bambino. Organizza le proposte educative e didattiche
espandendo e dando forma alle prime esplorazioni, intuizioni e scoperte dei
bambini attraverso un curricolo esplicito.
Per ogni bambino la scuola dell’infanzia promuove lo sviluppo dell’identità,
dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza.
Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri
nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire
imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e
irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme
di identità: figlio, alunno, compagno.
Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di
interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei
diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie
attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere
aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare
la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle
decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri
comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili.
Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza
attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto;
descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise,
rievocando,narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare
l’attitudine a fare domande e a riflettere; stimolare la curiosità verso la
conoscenza.
Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro
bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che
si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio
pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento
dei diritti e dei doveri.
19
RISORSE STRUTTURALI
Via Palestrina
aule per l’attività didattica
una stanza per recupero ed arricchimento formativo
una sala mensa, ,
uno spazio-giochi,
una palestra,
3 servizi igienici
il cortile
• teatrino
•
•
•
•
•
•
•
Viale Colombo
•
•
•
•
•
•
•
aule per l’attività didattica
un’aula per l’attività motoria e teatrale ( in comune con la sc. primaria),
una piccola stanza per i sussidi,
una sala mensa,
un’ aula per il sostegno,
3 servizi igienici
il cortile
Via Pizzetti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
aule per l’attività didattica
una stanza sussidi,
uno spazio giochi,
2 sala mensa
Una aula per il recupero formativo
Un teatrino
la palestra in comune con la scuola primaria,
3 servizi igienici
il cortile.
Il calendario scolastico della Scuola dell’Infanzia per il presente anno scolastico si
sviluppa dal 17 settembre al 28 giugno.
SCELTE EDUCATIVE E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Considerato che nella Scuola dell’Infanzia si favorisce l’apprendimento attraverso
attività concrete e di scoperta, il nostro Circolo intende realizzare un percorso
formativo-didattico, attraverso attività ludico-educative volte alla scoperta del sé e
dell’altro, al movimento corporeo, all’esplorazione e all’ osservazione, allo sviluppo
dei linguaggi e della creatività ed alla scoperta del mondo.
L’apprendimento si costruisce anche attraverso il rapporto con la natura, gli
oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, mediante la rielaborazione
individuale e collettiva delle esperienze e attraverso attività ludiche. Con il gioco i
bambini si esprimono, raccontano, interpretano e combinano in modo creativo le
esperienze soggettive e sociali. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per
tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato, di
approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di
simbolizzazione e formalizzazione.
20
Le insegnanti organizzano l’ambiente conoscitivo in modo che ogni bambino si
senta riconosciuto, sostenuto e valorizzato: il bambino con competenze forti, il
bambino con disabilità, il bambino la cui famiglia viene da lontano, il bambino
con fragilità e difficoltà, il bambino con bisogni educativi specifici. Inoltre
accolgono, valorizzano ed ampliano le curiosità e le proposte dei bambini e creano
occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che vanno
scoprendo.
ORGANIZZAZIONE QUOTIDIANA
Fase di accoglienza dei bambini
• dalle 8,00 alle 9,00
Attività didattico-educativa
• dalle 9,00 alle 11,50
Si sviluppano le unità di apprendimento e/o dei progetti.
Mensa
• dalle h. 12,00 alle h. 13,00.
Attività pomeridiana
• dalle 13,00 alle 16,00
Vengono svolte attività di sezione e intersezione ed anche attività ricreative in
spazio comune.
Uscita
• dalle 15,30 alle 16,00
I bambini che non si avvalessero del servizio refezione (richiesta che deve essere
presentata per iscritto, motivata dalle famiglie ed espressamente accolta dal
Dirigente Scolastico) possono uscire nella fascia oraria 11.45 – 11.55.
I bambini che non si trattenessero per le attività pomeridiane (richiesta che deve
essere presentata per iscritto, motivata dalle famiglie ed espressamente accolta
dal Dirigente Scolastico) possono uscire nella fascia oraria 13.00 – 13.30.
Il primo giorno di scuola l’ orario di ingresso dei bambini è fissato alle 10,30 e
quello d’uscita alle 12,30 /13,00 ; nelle ore precedenti i docenti si riuniranno con
i colleghi della sc. primaria per organizzare l’ accoglienza e l’ inserimento dei
bambini delle classi prime nel modo più adeguato possibile.
Sino all’attivazione del servizio mensa, prevista per il 4 ottobre, l’orario sarà il
seguente: 08.00 – 13. 00. Il servizio mensa è affidato ad una ditta il cui appalto è
gestito dal Comune di Quartu S.E.. Il servizio mensa cesserà al termine delle
attività didattiche, fatte salve espresse disposizioni connesse al regolamento del
servizio refezione emanato dal gestore.
Dal 10 giugno sino alla chiusura dell’anno scolastico tutte le sezioni svolgeranno
le attività solo in orario antimeridiano, dalle 8,00 alle 14,00, subordinatamente
all’acquisizione del consenso esplicito da parte di TUTTE le famiglie degli iscritti
alla sezione interessata dal provvedimento. In difetto l’orario sarà articolato sulle
8 ore giornaliere.
In occasione di manifestazioni, visite guidate e uscite le attività didattiche si
svolgeranno in orario antimeridiano o pomeridiano con la contemporaneità dei
21
docenti. Nella giornata scolastica precedente le vacanze natalizie e quelle pasquali
si osserverà l’ orario antimeridiano.
L’orario scolastico delle insegnanti potrà essere flessibile e quindi soggetto a
variazioni interne a seconda del periodo, delle necessità didattiche e dei progetti
che saranno attivati in ciascun plesso.
Tutte le variazioni saranno comunicate preventivamente al Dirigente scolastico.
Per gli alunni che hanno aderito al servizio di mensa, nel caso di uscita
anticipata, non è consentito il rientro successivo e non sono previsti orari diversi
se non sono autorizzati dal Dirigente scolastico.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMPONENTI SEZIONI
Plesso v.le
Colombo
Plesso v. Pizzetti
Plesso v. Palestrina
I docenti (curriculari, di religione cattolica e di sostegno) che operano nelle sezioni
sono contitolari e corresponsabili ed insieme collaborano al percorso formativo di
ogni bambino.
Sezione A
Mattana Annalisa
Bruno Patrizia
Pes M. A.
Sezione B
Perra Vincenza
Quesada Anna Maria
Marongiu Lidia
Sezione C
Medda Ausilia
Artizzu Sandra
Pes Antonietta
Sezione D
Pusceddu Maria Bonaria
Pussino Angela
Scano M. R.
Artizzu Elisabetta
Sezione E
Olla Graziella
Campus Maria Gabriella
Scano M. R.
Sezione F
Atzeni Valentina
Biggio Gianna Isa
Pes Maria Antonietta
Sezione G
Contu Gabriella
Corongiu Mariangela
Pes Maria Antonietta
Sezione H
Callai Lilliana
Orrù Giovanna
Pes Maria Antonietta
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Sostegno
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Posto Comune
Posto Comune
Religione
Programmazione didattica
22
I docenti della scuola dell’Infanzia si possono riunire per sezione o intersezione,
qualora ne ravvisino la necessità, per una verifica del lavoro che permetta di
ottimizzare gli interventi educativi, le metodologie e gli strumenti e per pianificare
occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza,
che a questa età va inteso in modo globale e unitario, offrendo ai bambini
proposte sempre più mirate e sempre meglio valutate. Le ore dedicate a tali
attività potranno essere recuperate, secondo modalità concordate con il Dirigente
scolastico.
Valutazione
Nella Scuola dell’Infanzia l’osservazione occasionale e sistematica consente di
cogliere e valutare le esigenze dei bambini, di riequilibrare le proposte educative
in base alla qualità e alla quantità delle loro risposte e di condividerle con le loro
famiglie. La documentazione delle esperienze permette al bambino, attraverso la
rivisitazione dei propri elaborati, di rilevare i propri progressi, i propri punti di
forza e di fragilità e di promuovere un graduale processo di consapevolezza del
proprio percorso di crescita.
La valutazione rappresenta un aspetto importante del processo di insegnamentoapprendimento e si concretizza nell’osservare, conoscere, sollecitare, promuovere
e sostenere piuttosto che nel classificare o selezionare, avendo soprattutto una
valenza formativa.
Si valuta per:
· Conoscere i reali bisogni formativi, le concrete potenzialità, i linguaggi e le
forme di intelligenza propri di ciascun alunno e poter così predisporre
interventi educativo-didattici adeguati;
· Monitorare l’evoluzione del singolo bambino e ricalibrare o riformulare il
progetto educativo-didattico.
· Formulare
un profilo in uscita, per una descrizione/comprensione del
livello di maturità raggiunto dal singolo bambino nell’area socio-affettiva,
psicomotoria, linguistico-espressiva e logico-matematica.
Tale documento è essenziale per un proficuo raccordo con la scuola primaria.
Formazione delle sezioni
La nostra scuola stabilisce dei criteri di formazione delle sezioni di scuola
dell’Infanzia al fine di raggiungere:
• l'eterogeneità all'interno di ciascuna sezione
• l'omogeneità tra le sezioni parallele
• l’equità numerica
Nella formazione dei raggruppamenti iniziali si presterà attenzione alle seguenti
variabili:
• sesso;
• semestre di nascita;
• presenza di alunni in situazione di disabilità o eventuale situazione di
svantaggio accertato.
23
Le richieste fatte dai genitori, in relazione alla scelta di docenti e di compagni con
cui frequentare la stessa sezione, verranno prese in considerazione avendo cura
di salvaguardare comunque i criteri sopra indicati.
Rapporti scuola - famiglia
Le famiglie rappresentano il contesto più influente per lo sviluppo dei bambini.
Pur nella loro diversità – perché molteplici sono gli ambienti di vita e i riferimenti
religiosi, etici, comportamentali – sono sempre portatrici di risorse che possono
essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una
rete solida di scambi e di responsabilità comuni.
L’ incontro con la scuola e con gli insegnanti aiuta i genitori a prendere più
chiaramente coscienza della responsabilità educativa che è loro affidata,
stimolandoli a partecipare a un dialogo costruttivo intorno alle finalità della
scuola e agli orientamenti formativi. Per riuscire in questa collaborazione e
costruire un confronto costante e produttivo è indispensabile capirsi
reciprocamente ed entrare in sintonia. Le riunioni, i colloqui, le comunicazioni
giornaliere, gli incontri di formazione e qualsiasi altra occasione di relazione
potranno facilitare questo rapporto. Si auspica, inoltre, una ricca partecipazione
alle feste organizzate dalla scuola perché, oltre ad essere un momento importante
di relazione, sono soprattutto per i bambini un importante coronamento dei lavori
didattici, svolti con impegno ed entusiasmo, meritevoli di essere valorizzati.
24
Scuola Primaria
Totale Alunni
Totale classi scuola
primaria
Totale alunni
diversamente abili
Docenti di sostegno
Assistenti educatori
N° 290
N° 17
N° 6
N° 4
N°2
Finalità
La finalità della scuola primaria è la promozione del pieno sviluppo della persona.
La scuola favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le
proprie emozioni e a gestirle, promuove inoltre quel senso di responsabilità che si
traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’ avere cura di
sé, degli oggetti e degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali.
Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di
individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto
reciproco, li orienta a sperimentare contesti di relazione dove sviluppare
atteggiamenti positivi e realizzare pratiche collaborative. Crea contesti in cui gli
alunni sono indotti a riflettere per comprendere la realtà e se stessi, a coltivare la
fantasia e il pensiero divergente, a confrontarsi per ricercare significati ed
elaborare mappe cognitive.
La scuola promuove l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei
linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un
orizzonte allargato alle altre con cui conviviamo. Si tratta di una alfabetizzazione
culturale e sociale, che include quella strumentale e la potenzia con un
ampliamento e un approfondimento della prospettiva attraverso i linguaggi delle
varie discipline. Offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive,
affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili.
Attraverso gli alfabeti delle discipline, permette di esercitare differenti potenzialità
di pensiero, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e
critico. Mira a far acquisire un adeguato livello di uso e di controllo della lingua
italiana che costituisce il primo strumento di comunicazione e di accesso ai
saperi e rappresenta un mezzo importante per l’organizzazione del pensiero e
della riflessione.
La scuola pone le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva potenziando e
ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell’Infanzia. L’educazione
alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che
consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e
dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà, essenziali
per praticare la convivenza civile.
25
RISORSE STRUTTURALI
Via Palestrina
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
aule per l’attività didattica tutte con LIM
due aule per il sostegno
la biblioteca,
una stanza blindata per i sussidi,
un’ aula audiovisivi con lavagna interattiva, che funge anche da sala
riunioni,
una piccola sala docenti,
il laboratorio d’informatica,
la sala mensa,
la palestra all’interno dell’ampio cortile (momentaneamente non agibile)
gli uffici di direzione e di segreteria
6 servizi igienici
Viale Colombo
•
•
•
•
•
•
•
•
aule per l’attività didattica tutte con LIM
due piccole aule per il sostegno
il laboratorio d’informatica,
una stanza per i sussidi,
la sala mensa situata al piano terra,
un’ aula audiovisivi con lavagna interattiva,
3 servizi igienici,
il cortile
Via Pizzetti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
aule per l’attività didattica tutte con LIM
un’aula per il sostegno
il laboratorio d’informatica con lavagna interattiva ,
un’ aula sussidi,
la sala mensa,
un’ aula per il recupero,
un’aula laboratorio,
la palestra,
3 servizi igienici,
il cortile
Scelte educative e organizzazione didattica
Considerato che nella Scuola Primaria si costruisce il sapere in modo strutturato
attraverso linguaggi specifici, il nostro Circolo intende realizzare un percorso
formativo-didattico che verta sulle varie discipline ed educazioni
e sulla
trasversalità degli apprendimenti, ricorrendo a strategie sempre più efficaci e
corrispondenti alle capacità, alle inclinazioni e ai bisogni dei propri alunni. Per
garantire il successo formativo, si valorizzano l’esperienza e le conoscenze, per
ancorarvi nuovi contenuti; si attuano interventi adeguati nei riguardi delle
diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze; si favoriscono
l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di
26
nuove conoscenze; si incoraggia l’apprendimento collaborativo, poiché imparare
non è solo un processo individuale; si promuove la consapevolezza del proprio
modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”.
Identica è l’offerta formativa in tutte le scuole primarie del Circolo, mentre l’
articolazione del tempo scuola è differente, in risposta alle esigenze delle famiglie
degli alunni.
Nella Scuola Primaria di Via Palestrina:
• 5 classi hanno un tempo ordinario (30 ore settimanali) con
un’organizzazione oraria antimeridiana articolata su 6 giorni
• 4 classi hanno un tempo pieno (40 ore settimanali) articolato su 5 giorni.
Nella Scuola Primaria di Viale Colombo:
• 5 classi hanno un tempo ordinario (30 ore settimanali) con
un’organizzazione oraria articolata su 5 giorni, che prevede due
permanenze pomeridiane fino alle ore 16.00 (Lunedì e Mercoledì).
Nella Scuola Primaria di Via Is Arenas
• 4 classi hanno un tempo ordinario (30 ore settimanali) con
un’organizzazione oraria articolata su 5 giorni, che prevede due
permanenze pomeridiane fino alle ore 16.00 (Lunedì e Mercoledì).
Questi i quadri orari di ripartizione dei vari ambiti disciplinari organizzati per
tempo scuola:
TEMPO PIENO 40 ore
Italiano
Lingua inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Musica
Arte e
immagine
Sport
Religione
cattolica
Curricolo1
Curricolo2
Curricolo3
mensa
Tempo Normale 30 ore
cl. 1°
cl. 2°
cl. 3° 4° 5°
cl. 1°
cl. 2°
cl. 3° 4° 5°
10
9
8
9
8
7
1
2
3
1
2
3
1
1
2
1
1
2
2
2
2
2
2
2
7
7
6
6
6
5
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
5
5
5
L’organizzazione didattica di tutte le classi è fondata sulla normativa vigente che
prevede un docente Specialista o specializzato per la Religione Cattolica e per la
lingua Inglese, e la presenza finché possibile di massimo 2 docenti delle materie
curricolari, per evitare l’eccessiva frammentazione delle figure di riferimento.
I docenti (curriculari, di sostegno, di lingua inglese e di religione cattolica) che
operano su ogni singola classe (l’équipe pedagogica) sono contitolari e
27
corresponsabili ed insieme collaborano al percorso formativo di ogni bambino. La
possibilità di ritrovarsi settimanalmente per la programmazione dell’attività
didattica, la collaborazione e il confronto fra gli insegnanti permettono di
ottimizzare l’azione didattica, di attuare le strategie educative migliori e più
rispondenti alle esigenze dei singoli bambini.
L’organizzazione scolastica prevede un docente unico per il binomio disciplinare
Storia – Geografia e un altro docente per il binomio disciplinare Matematicascienze; questo per garantire la maggiore uniformità di metodo e la continuità del
curricolo verticale verso la Scuola Secondaria ove dette materie sono affidate alla
stessa figura docente.
Il progetto formativo di ogni classe utilizza il contributo delle varie discipline per il
raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento e delle finalità educative
programmate.
Tempo – scuola
L’Istituto si caratterizza per la specificità dell’Offerta didattica intesa come tempo
scuola , nei diversi plessi:
• Tempo normale
(30 ore su 6 giorni)
v.Palestrina
• Tempo Prolungato (30 ore su 5 giorni)
V.le Colombo e via Pizzetti
• Tempo pieno
(40 ore su 5 giorni)
v.Palestrina
Sino all’attivazione del servizio mensa, prevista generalmente per la prima
settimana di Ottobre, tutte le classi osserveranno il seguente orario: 08.30 –
13.30 dal lunedì al sabato . Il servizio mensa è affidato ad una ditta appaltata dal
Comune . Il servizio mensa viene a concludersi con il termine delle attività
didattiche.
In occasione di manifestazioni, visite guidate e uscite le attività didattiche delle
classi coinvolte si svolgeranno in orario antimeridiano garantendo agli utenti che
ne usufruiscono del servizio mensa (uscita alle 14,30) in caso di tempo pieno o di
rientro pomeridiano nel Tempo prolungato. Detta anticipazione del termine delle
attività didattiche potrà avvenire solo con il consenso esplicito di TUTTI i genitori
degli alunni della/e classe/i interessate..
PLESSO
CLASSI
Corso B
Via Palestrina
Corso A
Viale Colombo
Via Is Arenas
Corso C
Corso D
TEMPO SCUOLA
40 ore settimanali, in 5 gg (dal lunedì
venerdì) a tempo pieno :
dalle 8,30 alle 16,30
30 ore settimanali , in 6 gg (dal lunedì
sabato)
con orario antimeridiano
dalle 8,30 alle 13,30
30 ore settimanali , in 5 gg. (dal lunedì
venerdì) con due rientri pomeridiani
lunedì e mercoledì
8,30/16,00
martedì, giovedì e venerdì
8,30/13,30
30 ore settimanali , in 5 gg. (dal lunedì
venerdì) con due rientri pomeridiani
lunedì e mercoledì
8,30/16,00
martedì, giovedì e venerdì
8,30/13,30
al
al
al
al
28
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMPONENTI CONSIGLI DI INTERCLASSE
PALESTRINA
1A
2A
3/ 5 A 1B
2B
3/ 4/5
B
1B
2B
4B
Italiano
Lingua
inglese
10,00 9,00 8,00
8,00 7,00 6,00 Marcia
Sanna V. Mereu
1,00
2,00 3,00
1,00 2,00 3,00 Wiplinger
Manca
Storia
1,00
1,00 2,00
1,00 1,00 2,00 Marcia
Sanna V. Mereu
Geografia
Lai
2,00
2,00 2,00
2,00 2,00 2,00 Marcia
Sanna V. Mereu
Matematica 7,00
7,00 6,00
6,00 6,00 5,00 Lai Ann.
Massa
Scienze
3,00
3,00 3,00
2,00 2,00 2,00 Lai Ann.
Massa
Musica
Arte e
immagine
2,00
2,00 2,00
2,00 2,00 2,00 Marcia
2,00
2,00 2,00
2,00 2,00 2,00 Marcia
Sport
Religione
cattolica
2,00
2,00 2,00
2,00 2,00 2,00 Marras
2,00
2,00 2,00
2,00 2,00 2,00 Orrù
Orrù
Curricolo1
1,00
1,00 1,00
1,00 1,00 1,00 Marcia
Sanna V. Mereu
1,00 1,00 1,00 Marcia
5B
1A
De
Pistincu Filippis
De
Filippis
Manca
De
Pistincu Filippis
De
Pistincu Filippis
2A
3A
Prosperini Testoni
Lai Car.
Testoni
Prosperini Testoni
4A
5A
Lai
Loria
De
Testoni Filippis
Testoni Loria
Prosperini Testoni
Testoni Loria
Massa Sanna A. Pistincu
Prosperini Marras
Marras
Lai Ann.
Massa Sanna A. Pistincu
De
Argiolas Mereu Sanna A. Filippis
De
Sanna V. Mereu Sanna A. Filippis
De
Argiolas Lai Car. Sanna A. Filippis
Prosperini Marras
Marras
Lai Ann.
Lai Car.
Lai Car. Lai Ann.
Orrù
Orrù
Orrù
Testoni
Prosperini Loria
Loria
Loria
Lai Car.
Loria
Marras
Loria
Orrù
Orrù
Orrù
Orrù
Sanna A. Lai Car.
Prosperini Marras
Marras
Loria
Prosperini Marras
Lai Car. Loria
Curricolo2
1,00
1,00 1,00
Sanna V. Mereu
Sanna A. Marras
Curricolo3
1,00
1,00 1,00
Lai Ann.
Sanna V. Mereu
Sanna A.
mensa
1,00
1,00 1,00
Marcia
Sanna V. Massa Sanna A.
mensa
1,00
1,00 1,00
Marcia
Sanna V. Mereu
Sanna A.
mensa
1,00
1,00 1,00
Marcia
Sanna V. Mereu
Sanna A.
mensa
1,00
1,00 1,00
Lai Ann.
Argiolas Mereu
Pistincu
mensa
1,00
1,00 1,00
Lai Ann.
Argiolas Massa Pistincu
29
IS ARENAS
cl. 1^
Italiano
Lingua inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Musica
Arte e
immagine
Sport
Religione
cattolica
Curricolo1
cl. 2^
cl.3 4 5
cl. 1^
cl. 2^
cl. 3^
cl. 3^
cl. 5^
9,00
8,00
7,00 Mucili
Mucili
Melis
Xaxa
1,00
2,00
3,00 Wiplinger
Wiplinger
Wiplinger
Wiplinger
1,00
1,00
2,00 Mucili
Deiana
Melis
Xaxa
2,00
2,00
2,00 Mucili
Deiana
Melis
Xaxa
6,00
6,00
5,00 Zoncheddu
Zoncheddu Deiana
Xaxa
2,00
2,00
2,00 Zoncheddu
Zoncheddu Deiana
Xaxa
2,00
2,00
2,00 Mucili
Deiana
Melis
Melis
2,00
2,00
2,00 Zoncheddu
Xaxa
Melis
Xaxa
2,00
2,00
2,00 Zoncheddu
Deiana
Melis
Melis
2,00
2,00
2,00 Orrù
Chicca
Orrù
Chicca
1,00
1,00
1,00 Zoncheddu
Zoncheddu Deiana
30,00
30,00
Deiana
mensa
mensa
TOTALE
30,00
VIALE COLOMBO
cl.
1^
Italiano
Lingua inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Musica
Arte e
immagine
Sport
Religione
cattolica
Curricolo1
TOTALE
cl.
2^
cl. 3^ 4^ - 5^
cl. 1^
cl. 2^
cl. 3^
cl. 4^
cl. 5^
Perra
Tronci
Oriti
Pilloni
Arba
9,00
8,00
7,00
1,00
2,00
3,00 Wiplinger Wiplinger Wiplinger Wiplinger Wiplinger
1,00
1,00
2,00
Perra
Perra
Oriti
Pilloni
Oriti
2,00
2,00
2,00
Perra
Perra
Oriti
Pilloni
Arba
6,00
6,00
5,00
Loi
Tronci
Loi
Loi
Arba
2,00
2,00
2,00
Perra
Pilloni
Loi
Pilloni
Arba
2,00
2,00
2,00
Perra
Tronci
Oriti
Pilloni
Oriti
2,00
2,00
2,00
Perra
Tronci
Oriti
Pilloni
Arba
2,00
2,00
2,00
Perra
Tronci
Oriti
Pilloni
Arba
2,00
2,00
2,00
Errico
Errico
Errico
Errico
Errico
1,00 1,00
30,00 30,00
1,00
30,00
Loi
Tronci
Oriti
Loi
Arba
Scelte metodologiche
Le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità diverse allo
scopo di rendere più efficace l'intervento formativo.
Ci si avvale della lezione collettiva a livello di classe per economizzare il tempo
scolastico nel momento in cui si forniscono spiegazioni uguali per tutti o si
utilizzano mezzi audiovisivi .
Si utilizza anche il lavoro di gruppo ritenuto essenziale per la sua funzione
formativa, sia sul piano dell'apprendimento che sul piano relazionale, poiché
basato sulla condivisione e sulla disponibilità. A seconda delle esigenze emerse, si
formeranno piccoli gruppi di aiuto reciproco (per la cooperazione e l’attenzione
all’altro), gruppi di livello per il recupero delle competenze (per motivare e
sostenere) ed infine gruppi eterogenei (per motivare, socializzare, cooperare).
Si ricorre all' individualizzazione degli interventi per consentire di soddisfare le
necessità di formazione di ciascuno.
Le scuole del nostro Circolo si impegnano a realizzare un clima relazionale
positivo, caratterizzato da accoglienza, sicurezza, fiducia, autonomia, autostima,
aiuto e collaborazione, che
è
condizione di efficacia per l‘azione di
insegnamento/ apprendimento.
I docenti della scuola primaria prestano particolare attenzione ai compiti
assegnati per casa, ritenuti un insostituibile completamento dell’attività svolta in
classe, poiché permettono il rinforzo di apprendimenti e la costruzione di
autonomia. Ecco perché potranno essere assegnati anche in quelle classi che
funzionano con il tempo pieno.
Agli alunni si chiede di eseguire i compiti assegnati, in quanto servono come
ripasso,
leggendo le consegne prima di eseguirli e studiando prima di fare gli esercizi. E’
importante che cerchino di svolgere da soli i compiti assegnati, segnalando al
docente eventuali difficoltà incontrate. Ai genitori, per condividere con la scuola i
significati che i compiti hanno, si chiede di assicurarsi che i compiti siano stati
eseguiti e di non sostituirsi ai figli nell’esecuzione degli stessi. Gli insegnanti si
impegnano a dare compiti che i bambini possano svolgere da soli e per i quali
siano state spiegate le consegne e a far studiare argomenti che siano stati
spiegati.
Programmazione didattica
Ciascuna équipe pedagogica della scuola primaria si incontra il martedì dalle
16,30 alle 18,30 per confrontarsi sulle scelte educative, verificare l’andamento
didattico - comportamentale delle classi, predisporre percorsi didattici che
prevedano integrazioni e attività trasversali alle discipline .
Valutazione degli apprendimenti
Strettamente legata alla programmazione didattica è la valutazione, che coinvolge
in prima persona gli insegnanti in quanto promotori di un progetto educativo che
si basa su scelte e responsabilità condivise. Da tutto questo deriva la
consapevolezza che progettare significa anche verificare costantemente le proprie
scelte organizzativo- didattiche. Infatti la valutazione, intesa nella sua funzione
formativa, pone in relazione alunni, obiettivi, esperienze di apprendimento, scelte
educative e competenze professionali e rappresenta uno strumento per migliorare
la qualità dell’intervento didattico.
Nella nostra scuola viene attuata una valutazione iniziale delle competenze e delle
abilità del bambino, in funzione dell’azione didattica. L’attività svolta viene poi
continuamente monitorata (valutazione in itinere), per accertare l’acquisizione
delle conoscenze, ma anche eventualmente per perfezionare la programmazione
didattica. Con la valutazione finale si valutano gli apprendimenti conseguiti.
Riguardo alla valutazione degli alunni, fondata su criteri di corresponsabilità,
coerenza e trasparenza, gli insegnanti tengono conto:
· dei progressi nell’apprendimento e nella crescita globale della personalità
dell’alunno rispetto ai livelli di partenza e alle capacità;
· dell’impegno, dell’interesse e della partecipazione alla vita scolastica;
· dei condizionamenti socio ambientali e psicofisici;
· di ogni manifestazione positiva espressa dai bambini sia nell’ambito delle
attività curricolari che di quelle extracurricolari;
Sono previste prove di verifica degli apprendimenti, che si attueranno secondo
varie modalità (conversazioni guidate, prove oggettive, osservazioni dirette e
sistematiche ) utilizzando diversi strumenti, quali questionari, esercizi, produzioni
degli alunni scritte ed orali, relazioni, prove scritte strutturate, lavori individuali e
di gruppo su temi di approfondimento. Le prove consentono agli alunni di
acquisire capacità di autovalutarsi, riconoscere cioè la validità del proprio metodo
di studio, le eventuali carenze e soprattutto il progressivo sviluppo delle
competenze.
La valutazione degli apprendimenti è espressa in decimi (D.L. 137, 2008). Di
seguito viene riportata la tabella di corrispondenza giudizio- voto adottata dalla
nostra scuola.
Trasferimento alunni
Le richieste di trasferimento di alunni provenienti da scuole di altro Circolo o
altro Comune vengono accettate durante l’anno scolastico secondo le disponibilità
dei posti. Il genitore dovrà presentare regolare nulla-osta. I nuovi alunni saranno
assegnati dal Dirigente Scolastico alle varie classi, tenendo conto del parere degli
insegnanti, sulla base dei seguenti criteri:
• il numero dei componenti le classi,
• la presenza di alunni in situazione di disabilità o l’eventuale situazione di
svantaggio accertato;
• l’analisi della documentazione che accompagna i nuovi iscritti.
Le richieste di trasferimento degli alunni da un plesso all’altro del nostro Circolo,
debitamente motivate, verranno prese in considerazione e valutate attentamente
dal Dirigente Scolastico, tenendo conto del parere degli insegnanti.
Rapporti scuola – famiglia
La collaborazione tra scuola e famiglia è condizione fondamentale per il successo
dell’azione didattica e formativa, non solo sul piano organizzativo e degli
apprendimenti disciplinari, ma soprattutto per la condivisione delle scelte
educative. Per favorire la continuità educativa le famiglie sono chiamate a
• tenersi informate sulle iniziative della scuola, contribuendo quando è
necessario alla loro realizzazione;
• sostenere i bambini nel mantenimento degli impegni assunti a scuola;
• partecipare ai colloqui individuali;
• cooperare perché a casa e a scuola il bambino ritrovi atteggiamenti
educativi analoghi (pur consapevoli e rispettosi dell'assoluta specificità
della relazione interparentale).
E’ necessario che i genitori costruiscano con i docenti un dialogo improntato sulla
fiducia e sul rispetto delle scelte reciproche e che seguano con attenzione
partecipe i progressi dei loro figli, sostenendoli nelle difficoltà e gratificandoli per
quello che riescono a fare, per contribuire alla costruzione della positiva
immagine di sé.
Il diario scolastico o il quaderno nelle prime classi è lo strumento per comunicare
ai genitori avvisi di carattere organizzativo o informazioni sui risultati e sul
comportamento scolastico degli alunni. Analogamente il diario o quaderno può
essere utilizzato dai genitori per richiedere appuntamenti per problematiche
urgenti.
I momenti di incontro, di confronto e di scambio di informazioni
avvenire usufruendo delle seguenti opportunità:
potranno
• Assemblee con tutti i genitori interessati per informazioni riguardanti
l'intera classe
• Riunioni di classe con i rappresentanti dei genitori.
• Convocazioni delle famiglie di singoli alunni che presentano particolari
problemi di profitto o di comportamento.
• Colloqui.
• Distribuzione documento di valutazione.
Vi sono, poi, altre forme di apertura della scuola alle famiglie: rappresentazioni,
organizzazione di feste, giornate di documentazione di percorsi didattici effettuati
nell’anno scolastico, ecc…
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
DISCIPLINE
COMPETENZE
Livello di
competenza
ITALIANO
INGLESE
Esprimersi oralmente in modo corretto, utilizzando
registri linguistici adeguati alle diverse situazioni
Leggere e comprendere testi di diverso tipo,
individuandone il senso globale e le informazioni
principali
Produrre
e
rielaborare
testi
parafrasandoli,
completandoli, manipolandoli, trasformandoli
Riconoscere le differenti funzioni e strutture
linguistiche, individuarle nel testo, analizzarle e
utilizzarle in modo corretto
Ascoltare e comprendere brevi messaggi orali relativi
ad argomenti familiari
Leggere testi brevi e
semplici e ricavarne
informazioni specifiche
Comunicare ed interagire in modo pertinente in
brevi scambi dialogici, rispondendo e ponendo
domande su aspetti personali e situazioni concrete
Effettuare calcoli scritti e mentali ed eseguire
operazioni aritmetiche con i numeri interi e decimali
Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi
Conoscere e utilizzare le principali unità di misura
MATEMATICA
SCIENZE e
TECNOLOGIA
STORIA
Descrivere e classificare figure geometriche e
determinarne il perimetro e l’area
Raccogliere, classificare, organizzare dati, saper
interpretare rappresentazioni grafiche di dati
statistici
Osservare, descrivere e analizzare fenomeni
appartenenti alla realtà naturale ed artificiale
utilizzando le procedure dell’indagine scientifica
Riconoscere e descrivere i principali fenomeni del
mondo fisico e biologico
Individuare le funzioni di artefatti e di semplici
macchine
Rilevare le trasformazioni nel tempo dei processi
produttivi e dei relativi utensili
Conoscere le tecnologie informatiche per apprendere
e comunicare
Collocare fatti e oggetti nel tempo e nello spazio,
individuando i nessi tra eventi storici e
caratteristiche geografiche dei territori
Riconoscere i principali aspetti dei quadri di civiltà
dell’antichità
GEOGRAFIA
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
CORPO,
MOVIMENTO,
SPORT
Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte
geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti
cardinali e coordinate geografiche.
Individuare
e
conoscere
le
caratteristiche
geografiche dei vari territori italiani
Utilizzare gli elementi basilari del linguaggio iconico
per osservare, descrivere e leggere immagini
Produrre messaggi di vari tipo utilizzando anche in
modo integrato, tecniche, materiali e strumenti del
linguaggio grafico
Eseguire semplici brani per voce e/o strumenti con
correttezza di ritmo, intonazione ed espressione
Organizzare
condotte
motorie
sempre
più
complesse, coordinando vari schemi di movimento
in simultaneità e successione
Partecipare attivamente a giochi sportivi e non,
rispettando le regole
Utilizzare in forma originale e creativa differenti
modalità comunicative attraverso il corpo
Ogni competenza può essere:
Livello Avanzato : l’alunno svolge compiti e problemi complessi,
mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre
e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli.
B - Livello Intermedio: l’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi,
compie scelte consapevoli mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le
abilità acquisite.
C - Livello Base : l’alunno svolge compiti semplici mostrando di possedere
conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure
fondamentali.
D - Livello base non raggiunto
INTEGRAZIONE ALUNNI “DIVERSAMENTE ABILI”
SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
Le famiglie dei bambini con disabilità chiedono sostegno alla scuola per
promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle
differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo
che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e
condividere con gli altri il proprio percorso di formazione.
Ogni alunno in situazione di disabilità o disagio ha diritto a una piena
integrazione scolastica. Ecco perché le insegnanti di sostegno, insieme ai docenti
curricolari, concordano la definizione e la realizzazione delle strategie educative e
didattiche che devono sempre tener conto della singolarità e complessità del
bambino, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e fragilità,
nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
La crescente diffusione negli alunni di situazioni di disagio, ha reso necessario
integrare le risorse interne con il servizio di Assistenza Educativa Specialistica
fornito dal Comune. Gli operatori cooperano con i docenti curricolari per
assicurare un coinvolgimento ottimale nelle attività, maggiori spazi per l'ascolto
ed i bisogni relazionali del bambino, tempi di lavoro più distesi e adeguati.
L'assistenza degli alunni non auto-sufficienti nell’ alimentazione e nella cura
dell'igiene personale è garantita dai collaboratori scolastici debitamente formati.
La nostra scuola per instaurare un clima favorevole all’integrazione sia degli
alunni diversamente abili che di tutti quelli con disagi socio-culturali si pone
come obiettivi:
la riduzione degli ostacoli all’integrazione di natura organizzativa e/o
relazionale;
la realizzazione della continuità didattico-educativa che garantisca l’unitarietà
del percorso individualizzato degli alunni interessati;
la creazione di un clima di lavoro più disteso all’interno delle classi interessate
all’integrazione.
Gli strumenti previsti per rendere concreti questi obiettivi sono i seguenti:
Individuazione di situazioni di disagio e predisposizione di strategie didatticoeducative per il recupero scolastico;
Incontri per la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle famiglie degli alunni
in situazione di handicap o di disagio;
Incontri con gli insegnanti degli ordini di scuola precedente e successivo per
favorire la continuità didattico-educativa.
Nel Circolo opera il Gruppo di Lavoro sull'Handicap e l'Integrazione Scolastica
degli alunni diversamente abili che intrattiene fondamentali rapporti di
collaborazione con strutture socio-sanitarie
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Totale Alunni
Totale classi
Classi ad indirizzo musicale
Totale alunni diversamente
abili
Docenti di sostegno
Assistenti educatori
N°
N°
N°
N°
328
16
3
18
N° 10
N°2
Finalità
Nel quadro delle finalità istituzionali della scuola, previste sia dalla Costituzione
che dalla legislazione specifica il Collegio dei docenti ha individuato come linee di
azione la promozione dell’orientamento e dell’integrazione e l’impegno a
rimuovere le cause di svantaggio:
Rispetto all’orientamento la scuola si impegna a promuovere:
• La scoperta di sé (interessi, attitudini, emozioni, aspirazioni..) da parte
dell’alunno;
• La conoscenza dell’ambiente (naturale, culturale, sociale) in cui agisce;
• L’acquisizione di competenze trasferibili dalla scuola alla vita;
• Lo sviluppo di capacità di problem solving, progettuali, di scelta
Rispetto all’ integrazione la scuola propone situazioni in cui l’alunno:
• Si sente accettato/accolto in un ambiente che tiene conto dei suoi bisogni;
• Si confronta con l’altro per divenire consapevole della propria identità;
• Sviluppa capacità relazionali;
• Fa l’esperienza della diversità come motivo di arricchimento
Rispetto alla lotta al disagio la scuola mette in atto gli interventi per:
• Superare le situazioni di svantaggio (culturale, motivazionale, affettivo);
• Offrire a ciascuno la possibilità di esprimere al meglio le proprie
potenzialità.
RISORSE
Risorse Strutturali
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Diciassette aule normali
Aula multimediale
Aula di proiezione
Laboratorio scientifico
Teatro
Uffici di presidenza
Uffici professori
Biblioteca
Aule multifunzionali
Palestra coperta, dotata di ambulatorio
Laboratorio attività di recupero
Aula di Ed. Artistica
Campo sportivo all’aperto
Due laboratori d’informatica
Laboratorio linguistico
Laboratorio musicale
Laboratorio robotica
Archivio
Strumentazione Didattica
N° 1 Televisore con collegamento satellitare
N° 3 Televisori
N° 3 Macchine fotografiche
N° 2 Videocamere
N°4 Videoregistratori
N° 2 Lettori DVD
N° 3 Registratori
N° 1 Lavagna luminosa
N° 2 Videoproiettori
N° 20 Microscopi
N°36 PC Pentium 4
N° 16 Lavagne multimediali
Vari software
N°1 Fotocopiatore
N° 1 Forno per la cottura della ceramica
N° 2 Torni per ceramica
N° 3 tavoli da falegnameria
Vari strumenti musicali, tra cui:
N° 2 pianoforti
N.1 tastiera elettrica pesata
N°2 tastiere elettriche
N° 1 chitarra elettrica
N° 1 basso elettrico,
N° 8 chitarre classiche
N° 8 flauti traversi
N° 1 batteria
N° 4 violini
N° 2 Clarinetti
piccole percussioni
N° 2 congas
N°2 jambè
tamburelli
metallofoni
xilofoni orff
xilofono professionale
LABORATORI INFORMATICI E NUOVE TECNOLOGIE
LABORATORI
Laboratorio
d’informatica
aula “GIOVE”
Laboratorio d’informatica
Progetto “ MARTE”
NUOVE TECNOLOGIE
Aula multimediale
Sala di proiezione
Tutti i laboratori hanno i PC collegati
banda minima garantita
N° 18 PC Pentium 4
N° 1 Stampante laser di rete
N° 1 Videoproiettore
N° 1 Stampante
N° 12 PC Pentium4
N° 1 Stampante laser monocromatica
1 Stampante a getto d’inchiostro a colori
N° 1 Apparato per videoconferenza
N° 1 PC per i docenti
N° 5 PC Pentium 4
N° 1 Stampante laser a colori
N° 1 Lavagna multimediale
N° 1 Videoproiettore con lettore DVD
44 postazioni
in rete tra loro, attraverso linee ADSL a
BIBLIOTECA
La biblioteca della Scuola Secondaria di via Turati è situata nel piano superiore
dell’edificio, in un locale poco spazioso ma abbastanza luminoso e accogliente, ed
è dotata di 8 armadi in cui trovano posto circa 2.800 libri, molti dei quali di
vecchia data, altri più o meno recenti.
Obiettivo principale è favorire la cultura del libro nella scuola e promuovere tra i
giovani il piacere e la passione per la lettura.
L’educazione alla lettura si pone, infatti, come mezzo privilegiato di formazione
della persona che permette al lettore di entrare in relazione col mondo del reale e
con quello dell’immaginario. Educare alla lettura significa anche aiutare il giovane
fruitore ad acquisire autonomia di pensiero, di ricerca e di informazione.
Pur dotata di una sufficiente proposta libraria, la biblioteca necessita di
innovazione e di arricchimento. Sarà compito dell’incaricata stilare un elenco di
proposta d’acquisto di nuovi testi in base agli effettivi bisogni degli alunni e ai
suggerimenti degli operatori scolastici.
Essendo presente una postazione di lavoro multimediale, sono stati informatizzati
i dati relativi a ciascun libro e redatto un elenco in base all’ordine alfabetico dei
titoli, a disposizione degli alunni e dei docenti: in tal modo la situazione generale
della biblioteca è chiara e la ricerca dei testi abbastanza agevole. E’ inoltre
possibile accedere ad internet per la consultazione di progetti ministeriali e di
siti editoriali con relativi cataloghi.
La narrativa in dotazione tratta i più svariati temi: amicizia, amore, adolescenza,
razzismo, olocausto; non mancano romanzi storici, classici, moderni, racconti
fantascientifici, umoristici, gialli, horror, fiabe e avventure.
Oltre ai libri di narrativa sono presenti in biblioteca testi di consultazione relativi
alle diverse discipline, vari dizionari della lingua italiana, francese e inglese, una
enciclopedia medica, libri e materiale per i ragazzi diversamente abili,
audiocassette, cd rom, videocassette e diapositive.
La responsabile della biblioteca si preoccuperà di aiutare i ragazzi nella scelta dei
libri in rapporto all’età e alle attitudini individuali. All’atto della restituzione
inoltre, verrà chiesto a ciascuno di essi un giudizio, riferito in voto, sull’indice di
gradimento, così da poter svolgere un’indagine sulle preferenze di lettura degli
alunni.
IL CURRICOLO
Nel quadro dell’autonomia scolastica (DPR 275/1999) il curricolo diventa
l’espressione principale dell’autonomia della scuola in quanto la avvicina al
territorio, la rende più flessibile e idonea ad intercettare i bisogni educativi tipici
degli alunni e del contesto, l’arricchisce di qualificati contributi e opportunità
esterne.
CURRICOLO DI ISTITUTO
Modello Organizzativo base
L’orario delle lezioni è distribuito su 6 giorni settimanali; con 30 ore curricolari,
articolati su un orario antimeridiano dalle 0re 8,30 alle ore 13,30
DISCIPLINE
Settimanale
annuale
Italiano, Storia/Citt.Cost, Geografia
9
297
Attività di approfondimento in materie letterarie
1
33
Matematica e scienze
4+2
198
Tecnologia
2
66
Inglese
3
99
Seconda lingua comunitaria (francese)
2
66
Arte e immagine
2
66
Scienze motorie e sportive
2
66
Musica
2
66
Religione cattolica/Attività alternativa
1
33
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA COMPONENTI CONSIGLI DI CLASSE
CONSIGLI DI CLASSE
Classe prima A
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Silvia Cortis
Silvana Cabiddu
M. Assunta Ortu coordinatrice
Antonina Serra
Maura Cau
Simonetta Uda
Roberta Spiga
Carla Falqui
Marco Uselli
Angela Pibiri
Massimo Cantucci segretario
Classe Seconda A
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Silvia Cortis
Silvana Cabiddu
M.Assunta Ortu
Antonina Serra
Maura Cau
Simonetta Uda
Roberta Spiga
Carla Falqui
Marco Uselli
Angela Pibiri
Francesca Orrù
Classe Terza A
Italiano, Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Silvana Cabiddu coordinatrice
M. Assunta Ortu
Antonina Serra
Maura Cau
Simonetta Uda
Roberta Spiga
Carla Falqui
Marco Uselli
Angela Pibiri
Lorena Frau
segretaria
coordinatrice
segretaria
Classe Prima B
Italiano, Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Simonetta Farci
M. Assunta Ortu
Antonina Serra
Maria Ruiu
Simonetta Uda
Roberta Spiga
Carla Falqui
Roberto Paderi
Angela Pibiri
Sergio Molinas
coordinatrice
Classe Seconda B
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Sostegno
Anna Pettograsso
Simonetta Farci
M. Assunta Ortu
Antonina Serra
Maria Ruiu
Simonetta Uda
Roberta Spiga
Carla Falqui
Roberto Paderi
Angela Pibiri
Attilio Vincis
Bernadette Spiga
coordinatrice
Classe Terza B
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Anna Pettograsso
Simonetta Farci
M. Assunta Ortu
Antonina Serra
Maria Ruiu
Simonetta Uda
Roberta Spiga
Carla Falqui
Roberto Paderi
Angela Pibiri
segretaria
segretario
coordinatrice
segretaria
Classe Prima C
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Anna Pettograsso
Ornella Carta
Doriana Sanna
Antonina Serra
Gabriella Atzori
Simonetta Uda
Anna Cara
Carla Falqui
Marco Uselli
Angela Pibiri
Giovanna Sarigu
Classe Seconda C
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Sostegno
Silvia Cortis
Ornella Carta
Doriana Sanna
Antonina Serra
Gabriella Atzori
Simonetta Uda
Anna Cara
Carla Falqui
Marco Uselli
Angela Pibiri
Attilio Vincis
Bernadette Spiga
Classe Terza C
Italiano, Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Ornella Carta
Doriana Sanna
Antonina Serra
Gabriella Atzori
Simonetta Uda
Anna Cara
Carla Falqui
Marco Uselli
Angela Pibiri
Cristina Pala
coordinatrice
segretaria
coordinatrice
segretaria
coordinatrice
segretaria
Classe Prima D
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Pianoforte
Flauto
Chitarra
Percussioni
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Marilena Ortu
Eleonora Sau
Vanessa Cuccu
Elisabetta Lai
Rosa Loddo
Raimonda Serra
Anna Cara
Angelica Turno
Patrizia Ruju
Stefania Cinus
Maurizio Maxia
Francesco Ciminiello
Marco Uselli
Angela Pibiri
Classe Seconda D
Italiano
Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Pianoforte
Flauto
Chitarra
Percussioni
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Marilena Ortu
Eleonora Sau
Vanessa Cuccu
Elisabetta Lai
Rosa Loddo
Carlo Vallascas
Anna Cara
Angelica Turno
Patrizia Ruju
Stefania Cinus
Maurizio Maxia
Francesco Ciminiello
Marco Uselli
Angela Pibiri
Classe Terza D
Italiano,Storia, C&C, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Pianoforte
Flauto
Chitarra
Percussioni
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Eleonora Sau
Vanessa Cuccu
Elisabetta Lai
Rosa Loddo
Raimonda Serra
Anna Cara
Angelica Turno
Patrizia Ruju
Stefania Cinus
Maurizio Maxia
Francesco Ciminiello
Marco Uselli
Angela Pibiri
coordinatrice
segretario
coordinatrice
segretaria
coordinatrice
segretaria
Classe Prima E
Italiano
Storia, C&C,Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Marilena Ortu
Susanna Sanna
Vanessa Cuccu
Elisabetta Lai
Nadia Gianfelice
Raimonda Serra
Anna Cara
Angelica Turno
Roberto Paderi
Angela Pibiri
Massimo Cantucci
Classe Seconda E
Italiano
Storia, C&C,Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Stefania Cotza
Susanna Sanna
Vanessa Cuccu
Elisabetta Lai
Nadia Gianfelice
Raimonda Serra
Anna Cara
Angelica Turno
Roberto Paderi
Angela Pibiri
Ignazio Mulas
Classe Terza E
Italiano, Storia, C&C,Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Susanna Sanna
Vanessa Cuccu
Elisabetta Lai
Nadia Gianfelice
Raimonda Serra
Anna Cara
Angelica Turno
Roberto Paderi
Angela Pibiri
Giovanna Sarigu
segretaria
coordinatrice
coordinatrice
segretario
coordinatrice
segretaria
Classe Seconda F
Italiano, C&C, Storia, Geografia
Lingua Inglese
Lingua Francese
Matematica e Scienze
Tecnologia
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Sostegno
Stefania Cotza
Doriana Sanna
Elisabetta Lai
Stefano Carta
Carlo Vallascas
Roberta Spiga
Maurizio Maxia
Roberto Paderi
Angela Pibiri
Sergio Molinas
coordinatrice
segretario
OBIETTIVI EDUCATIVI
Classe prima
AUTOCONTROLLO E
COMPORTAMENTO
– Mantenere
l’autocontrollo
qualsiasi momento della
scolastica.
in
vita
– Rispettare le idee degli altri.
– Avere un comportamento corretto
e rispettoso nei confronti delle
persone e delle cose.
MOTIVAZIONE, ATTENZIONE E
PARTECIPAZIONE
– Prestare un’attenzione attiva per
tempi sempre più lunghi.
– Ascoltare
gli
interventi
dei
compagni
e
dei
docenti
intervenendo in modo attivo,
ordinato e pertinente.
– Dimostrare curiosità e interesse
per le varie attività.
IMPEGNO E RESPONSABILITA’
– Rispettare le consegne e svolgere
regolarmente i compiti
METODO DI STUDIO E
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
– Portare e usare consapevolmente
il materiale di lavoro.
– Migliorare l’ordine
propri lavori.
formale
nei
– Mantenere
l’autocontrollo
qualsiasi momento della
scolastica.
in
vita
– Rispettare i tempi.
Classe seconda
AUTOCONTROLLO E
COMPORTAMENTO
– Rispettare le idee degli altri.
– Avere un comportamento corretto
e rispettoso nei confronti delle
persone e delle cose.
MOTIVAZIONE, ATTENZIONE E
PARTECIPAZIONE
– Prestare un’attenzione attiva per
tempi sempre più lunghi.
– Ascoltare
compagni
gli
e
interventi
dei
dei
docenti
intervenendo in modo
ordinato e pertinente.
attivo,
– Dimostrare curiosità e interesse
per le varie attività.
IMPEGNO E RESPONSABILITA’
– Rispettare le consegne e svolgere
regolarmente i compiti.
– Rafforzare
il
responsabilità e
solidarietà.
METODO DI STUDIO E
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
senso
lo spirito
di
di
– Portare e usare consapevolmente
il materiale di lavoro.
– Migliorare l’ordine
propri lavori
formale
nei
– Rispettare i tempi
– Organizzare il proprio lavoro in
modo autonomo.
Classe terza
AUTOCONTROLLO E
COMPORTAMENTO
– Mantenere
l’autocontrollo
qualsiasi momento della
scolastica.
in
vita
– Riconoscere l’importanza di valori
comportamentali a cui riferirsi.
– Riflettere
sul
proprio
comportamento in relazione ai
valori e al contesto di riferimento.
ATTENZIONE, PARTECIPAZIONE E
MOTIVAZIONE
– Prestare un’attenzione attiva per
tempi sempre più lunghi.
– Ascoltare
gli
interventi
dei
compagni e dei professori facendo
anche uso di scalette per prendere
appunti.
– Partecipare
in
modo
attivo,
ordinato
e
pertinente
con
interventi costruttivi e personali.
– Manifestare interessi e attitudini
ed essere motivati ad apprendere.
– Essere
consapevoli
dell’importanza
del
processo
formativo in una società in
continua evoluzione.
IMPEGNO E RESPONSABILITA’
– Ascoltare i docenti, rispettare le
consegne e svolgere in modo
accurato i compiti.
– Integrare
autonomamente
contenuti di studio.
i
– Interiorizzare l’importanza di un
impegno responsabile e motivato
per una crescita equilibrata e
consapevole.
METODO DI STUDIO E
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
– Usare
consapevolmente
materiale di lavoro.
il
– Organizzare il proprio iter di
lavoro
in
modo
autonomo
rispettando i tempi.
– Utilizzare fonti diversificate per
ricercare
e
selezionare
informazioni utili.
OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE CLASSI
ITALIANO
PRIME
CONOSCENZE:
•
•
•
•
•
•
Il testo narrativo fantastico (favola, fiaba, mito, leggenda).
Il testo narrativo realistico (racconto d’avventura e personale).
Il testo descrittivo.
Il testo regolativo.
Il testo poetico e l’epica classica.
Principali strutture grammaticali della lingua italiana.
COMPETENZE:
Ascolto e parlato
• Ascoltare comunicazioni orali, individuando scopo, argomento e
informazioni principali.
• Intervenire in una conversazione o in una discussione in modo pertinente
rispettando tempi e turni.
• Narrare, descrivere ed esporre esperienze ed eventi secondo un ordine
logico e in modo corretto.
Lettura
• Leggere ad alta voce in modo chiaro e corretto rispettando la punteggiatura.
• Leggere in modalità silenziosa vari tipi di testo applicando tecniche e
strategie per la comprensione.
• Ricavare le informazioni principali da testi di vario genere (descrittivo,
narrativo e letterario).
Scrittura
• Scrivere testi di tipo diverso corretti dal punto di vista ortografico, con
costruzioni morfosintattiche semplici e lessico appropriato
• Scrivere semplici sintesi e schemi partendo da testi diversi.
• Utilizzare la videoscrittura per scrivere testi digitali.
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale sulla base di esperienze, letture e attività specifiche.
• Utilizzare un lessico adeguato alla situazione comunicativa, allo scopo e al destinatario.
• Utilizzare correttamente il dizionario.
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali
(narrativi, descrittivi, regolativi).
• Riconoscere le principali relazioni fra i significati e i meccanismi di
formazione delle parole.
• Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro
tratti grammaticali.
• Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro
funzione specifica.
• Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di
imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta.
INGLESE
• Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano.
• Leggere globalmente testi per trovare informazioni specifiche.
• Descrivere con semplici frasi il proprio vissuto.
• Interagire in una conversazione ponendo domande e scambiando idee ed
informazioni.
• Scrivere semplici testi utilizzando un lessico appropriato.
FRANCESE
• Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano.
• Interagire in scambi dialogici relativi alla vita quotidiana e a contesti di vita
sociale.
• Utilizzare semplici funzioni comunicative.
• Scrivere testi semplici, comprensibili nel messaggio.
STORIA – CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONOSCENZE:
•
•
•
•
•
Il mestiere dello storico
La fine del mondo antico e l’Alto Medioevo
Il Basso Medioevo
La fine del Medioevo
Educazione alla cittadinanza: la famiglia, la scuola, le comunità allargate e
gli Enti locali.
COMPETENZE:
Uso delle fonti
• Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle
biblioteche e negli archivi.
• Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative,
materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti.
Organizzazione delle informazioni
• Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici
e risorse digitali.
• Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze
studiate.
• Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea,
mondiale.
Strumenti concettuali
• Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e
mondiali.
• Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
• Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici,
interculturali e di convivenza civile.
Produzione scritta e orale
• Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione
diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali
• Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio
specifico della disciplina.
GEOGRAFIA
CONOSCENZE:
• Gli strumenti della geografia (l’orientamento, le carte geografiche, grafici e
tabelle, lettura delle fotografie).
• Gli elementi del paesaggio (le forme del territorio, acque interne, mare e
costa, il tempo meteorologico, la vegetazione).
• Le macroregioni europee.
• Caratteristiche fisiche e antropiche dell’Italia.
COMPETENZE:
Orientamento
• Sapersi orientare utilizzando i punti cardinali e altri punti di riferimento
fissi.
Linguaggio della geo-graficità
Leggere vari tipi di carte geografiche utilizzando scale di riduzione, coordinate
geografiche e simbologia.
Utilizzare carte, grafici, dati statistici e immagini per comprendere e riferire fatti e
fenomeni territoriali utilizzando il lessico specifico.
Paesaggio
Descrivere e confrontare alcune caratteristiche dei paesaggi italiani ed europei,
anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo.
Conoscere alcuni temi e problemi di tutela del paesaggio e promuovere azioni di
valorizzazione.
Regione e sistema territoriale
Conoscere gli elementi di una regione geografica applicandoli all’Italia e
all’Europa.
Comprendere le relazioni tra alcuni fatti e fenomeni demografici, sociali,
economici e politici a livello italiano ed europeo.
MATEMATICA
• Conoscere gli elementi specifici della disciplina;
• Individuare relazioni e collegamenti;applicare proprietà e procedimenti;
• Usare correttamente le tecniche di calcolo nell’ambito dei numeri naturali;
• Comprendere la consegna degli esercizi;
• Identificare i dati di un problema e saper formulare ipotesi di soluzione e
loro verifica;
• Apprendere ed usare correttamente il linguaggio matematico.
SCIENZE
• Conoscere gli elementi specifici della disciplina;
• Osservare fatti e fenomeni;
• Effettuare semplici esperimenti e descrivere procedimenti e tecniche di
realizzazione;
• Operare confronti, rilevare analogie e differenze;
• Comprendere ed usare correttamente il linguaggio specifico della disciplina.
TECNOLOGIA
• Riconoscere , analizzare il settore produttivo di provenienza di un oggetto
esaminato.
• Cogliere l’evoluzione nel tempo e gli eventuali problemi legati all’impiego di
utensili e macchine.
• Riconoscere le proprietà fondamentali dei materiali e del ciclo produttivo ad
essi collegato.
• Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di un oggetto.
• Utilizzare nella rappresentazione di un oggetto le regole dell’assonometria e
successivamente delle proiezioni ortogonali.
• Progettare semplici oggetti da realizzare in laboratorio.
• Eseguire rilievi sul campo.
• Conoscere gli elementi di base che compongono un computer e le relazioni
tra essi.
• Utilizzare strumenti informatici per elaborare dati, testi, immagini …
• Conoscere l’utilizzo della rete internet sia per la ricerca che per lo scambio
di informazioni
MUSICA E STRUMENTO MUSICALE
• Conoscenza ed uso del linguaggio specifico.
• Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali.
• Capacità d’ascolto e di comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi
musicali.
• Rielaborazione personale dei materiali sonori.
ARTE E IMMAGINE
• Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere
un semplice messaggio.
• Osservare e descrivere gli elementi significativi di un’opera d’arte.
• Riconoscere codici e regole compositive presenti nelle opere d’arte.
• Conoscere le linee fondamentali della produzione storico – artistica relativa
ad un determinato periodo.
• Leggere un’opera d’arte in relazione ai codici artistici e al periodo storico
esaminato.
• Riconoscere, analizzare, classificare i beni artistici presenti nel territorio.
• Produrre elaborati personali utilizzando più materiali e tecniche graficopittoriche.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
• Riconoscere i principali cambiamenti morfologici e fisiologici del proprio
corpo ed applicare adeguati strumenti di lavoro per raggiungere
un’efficienza fisica.
• Mostrare resistenza e capacità di autocontrollo del proprio corpo.
• Applicare schemi e riprodurre forme di movimento. Utilizzare coordinate
spazio – tempo funzionali ad una data situazione sportiva.
• Orientarsi nell’ambiente naturale utilizzando strumenti e mappe.
• Utilizzare il linguaggio del corpo per esprimere idee e stati d’animo.
• Partecipare in forma propositiva ad un gioco assumendo ruoli diversi e
mostrando atteggiamenti collaborativi.
• Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di salute
(alimentazione, sport, …)
RELIGIONE
• Conoscere il linguaggio religioso (segni, gesti, l’ambiente, le grandi domande
della vita, i miti; descrivere i vari linguaggi religiosi; spiegare il motivo della
identificazione di questi linguaggi come “religiosi”
OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE CLASSI SECONDE
ITALIANO
CONOSCENZE:
• Il testo narrativo: il genere fantasy, il giallo, l’avventura, storie di amicizia,
sport e natura.
• Il testo espressivo (diario, lettera, autobiografia).
• I testi non letterari e le loro funzioni: l’articolo di giornale.
• Il testo poetico, letterario e teatrale (dalle origini al Settecento).
• Riflessione sulla lingua: la sintassi della frase semplice
COMPETENZE:
Ascolto e parlato
• Ascoltare comunicazioni orali, individuando scopo, argomento, informazioni
principali e punto di vista dell’emittente.
• Intervenire in una conversazione o in una discussione in modo pertinente e
personale.
• Prendere appunti durante l’ascolto e rielaborarli.
• Narrare, descrivere ed esporre selezionando e ordinando le informazioni in
base allo scopo.
Lettura
• Leggere ad alta voce in modo espressivo e fluido.
• Leggere in modalità silenziosa vari tipi di testo applicando tecniche e
strategie di supporto alla comprensione.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi di vario genere
(descrittivo, narrativo, espositivo e letterario)
Scrittura
• Scrivere testi di tipo diverso corretti dal punto di vista morfosintattico,
lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
• Scrivere sintesi di vario genere in vista di scopi diversi.
• Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l’impaginazione;
scrivere testi digitali anche come supporto all’esposizione orale.
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale sulla base di esperienze, letture e
attività specifiche.
• Utilizzare un lessico adeguato alla situazione comunicativa, allo scopo e al
destinatario.
• Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di
dizionario le informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici.
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
• Conoscere gli aspetti storico-evolutivi della lingua.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali
(narrativi, descrittivi, regolativi).
• Riconoscere le principali relazioni fra i significati e i meccanismi di
formazione delle parole.
• Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice.
• Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro
tratti grammaticali.
• Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro
funzione specifica.
• Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di
imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta
INGLESE
• Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano.
• Leggere e comprendere testi diversi per trovare informazioni specifiche.
Interagire in una conversazione ponendo domande e scambiando idee ed
informazioni.
• Descrivere aspetti della vita personale e quotidiana utilizzando semplici
frasi.
• Esprimersi in modo comprensibile utilizzando un lessico adatto alla
situazione e all’interlocutore.
• Produrre semplici testi utilizzando un lessico appropriato.
FRANCESE
• Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano.
• Interagire in scambi dialogici relativi alla vita quotidiana e a contesti di vita
sociale.
• Utilizzare semplici funzioni comunicative.
• Scrivere testi semplici, comprensibili nel messaggio.
STORIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONOSCENZE:
•
•
•
•
•
La nascita dell’età moderna
L’Europa del Seicento
L’ età delle Rivoluzioni
Il primo Ottocento
Educazione alla cittadinanza: la Costituzione italiana, genesi, principi
fondamentali, diritti e doveri dei cittadini.
COMPETENZE:
Uso delle fonti
• Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle
biblioteche e negli archivi.
• Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative,
materiali, orali, digitali, ecc.) per ricavare informazioni.
Organizzazione delle informazioni
• Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici
e risorse digitali.
• Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze
studiate.
• Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana ed europea.
Strumenti concettuali
• Conoscere gli eventi storici italiani, europei e mondiali individuando i
rapporti di causa ed effetto.
• Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
• Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici,
interculturali e di convivenza civile.
Produzione scritta e orale
• Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione
diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali
• Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio
specifico della disciplina.
GEOGRAFIA
CONOSCENZE:
• Gli strumenti della geografia (le proiezioni cartografiche, le coordinate
geografiche, i fusi orari).
• Gli elementi del paesaggio (campagna, città, industria e servizi, trasporti,
popolazione).
• Gli Stati d’Europa.
• L’Europa in generale (Europa fisica, Europa popolazione, Europa economia,
l’Unione Europea).
COMPETENZE:
Orientamento
• Orientarsi sulle carte e nelle realtà territoriali utilizzando strumenti
specifici.
Linguaggio della geo-graficità
• Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al
planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e
simbologia.
• Utilizzare vari strumenti (carte, grafici, dati statistici e immagini) per
comprendere e riferire fatti e fenomeni territoriali utilizzando il lessico
specifico.
Paesaggio
•
•
Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi europei, anche in
relazione alla loro evoluzione nel tempo.
Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio e promuovere azioni di
valorizzazione.
Regione e sistema territoriale
• Conoscere gli elementi di una regione geografica applicandoli all’Europa.
• Analizzare le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali,
economici e politici a livello europeo.
MATEMATICA
• Conoscere gli elementi specifici della disciplina;
• Avere padronanza nel calcolo nell’ambito degli insiemi N e Q. con relativa
rappresentazione grafica;
• Conoscere i sistemi di misura;
• Applicare algoritmi per la risoluzione di problemi;
• Rappresentare e confrontare dati utilizzando le informazioni apprese;
• Apprendere ed usare correttamente il linguaggio matematico.
SCIENZE
• Conoscere gli elementi specifici della disciplina;
• Usare consapevolmente il metodo scientifico;
• Cogliere relazioni, analogie e differenze, proprietà varianti e non;
• Mettere in atto comportamenti di rispetto nei confronti del proprio corpo e
dell’ambiente;
• Migliorare la capacità espressiva attraverso l’uso di un’appropriata
terminologia scientifica.
TECNOLOGIA
• Riconoscere , analizzare il settore produttivo di provenienza di un oggetto
esaminato.
• Cogliere l’evoluzione nel tempo e gli eventuali problemi legati all’impiego di
utensili e macchine.
• Riconoscere le proprietà fondamentali dei materiali e del ciclo produttivo
ad essi collegato.
• Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di un oggetto.
• Utilizzare nella rappresentazione di un oggetto le regole dell’assonometria e
successivamente delle proiezioni ortogonali.
• Progettare semplici oggetti da realizzare in laboratorio.
• Eseguire rilievi sul campo.
• Conoscere gli elementi di base che compongono un computer e le relazioni
tra essi.
• Utilizzare strumenti informatici per elaborare dati, testi, immagini …
Conoscere l’utilizzo della rete internet sia per la ricerca che per lo scambio
di informazioni
MUSICA E STRUMENTO MUSICALE
• Conoscenza ed uso del linguaggio specifico.
• Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali.
• Capacità d’ascolto e di comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi
musicali.
• Rielaborazione personale dei materiali sonori.
ARTE E IMMAGINE
• Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere
un semplice messaggio.
• Osservare e descrivere gli elementi significativi di un’opera d’arte.
•
Riconoscere codici e regole compositive presenti nelle opere d’arte.
•
Conoscere le linee fondamentali della produzione storico – artistica relativa
ad un determinato periodo.
• Leggere un’opera d’arte in relazione ai codici artistici e al periodo storico
esaminato.
•
Riconoscere, analizzare, classificare i beni artistici presenti nel territorio.
•
Produrre elaborati personali utilizzando più materiali e tecniche graficopittoriche.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
• Riconoscere i principali cambiamenti morfologici e fisiologici del proprio
corpo ed applicare adeguati strumenti di lavoro per raggiungere
un’efficienza fisica.
• Mostrare resistenza e capacità di autocontrollo del proprio corpo.
• Applicare schemi e riprodurre forme di movimento.
• Utilizzare coordinate spazio – tempo funzionali ad una data situazione
sportiva.
• Orientarsi nell’ambiente naturale utilizzando strumenti e mappe.
• Utilizzare il linguaggio del corpo per esprimere idee e stati d’animo.
• Partecipare in forma propositiva ad un gioco assumendo ruoli diversi e
mostrando atteggiamenti collaborativi.
• Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di salute
(alimentazione, sport, …)
RELIGIONE
• Accettare la problematicità della sua fase di crescita; dare un nome alle
emozioni che vive e che vede; relazionarsi positivamente, superando il
naturale sentimento di simpatia o antipatia; considerare in modo personale
e documentato la figura del Gesù mettendo in relazione il suo messaggio
con l’esistenza degli uomini.
OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE CLASSI TERZE
ITALIANO
CONOSCENZE:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Il testo narrativo (racconto di fantascienza, romanzo storico, romanzo
sociale, romanzo di formazione).
Il testo espressivo (diario, lettera, autobiografia).
Il testo argomentativo.
Il testo espositivo.
La relazione.
I testi non letterari e le loro funzioni: l’articolo di giornale e il cinema.
Il testo multimediale e il linguaggio di internet.
Il testo poetico e letterario: dall’Ottocento a oggi.
Riflessione sulla lingua: la struttura della frase complessa (periodo).
COMPETENZE:
Ascolto e parlato
• Ascoltare comunicazioni orali, riconoscendone la fonte e individuando
scopo, argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente.
• Intervenire in una conversazione o in una discussione in modo pertinente
fornendo un positivo contributo personale.
• Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione: durante
l’ascolto (presa di appunti, parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni
convenzionali) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli appunti, esplicitazione
delle parole chiave, ecc.).
• Narrare, descrivere ed esporre selezionando informazioni significative in
base allo scopo, ordinandole in base a un criterio logico-cronologico,
esplicitandole in modo chiaro ed esauriente e usando un registro adeguato
all’argomento e alla situazione.
• Argomentare la propria tesi su un tema affrontato nello studio e nel dialogo
in classe con dati pertinenti e motivazioni valide.
Lettura
• Leggere ad alta voce in modo espressivo usando pause e intonazioni per
seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire.
• Leggere in modalità silenziosa vari tipi di testo applicando tecniche e
strategie di supporto alla comprensione.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi di vario genere
(descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo e letterario)
• Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti e
riorganizzarle in modo personale.
Scrittura
• Scrivere testi di tipo diverso corretti dal punto di vista morfosintattico,
lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
• Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in
vista di scopi specifici.
• Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l’impaginazione;
scrivere testi digitali anche come supporto all’esposizione orale.
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale sulla base di esperienze, letture e
attività specifiche.
• Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa,
agli interlocutori e al tipo di testo.
• Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato fra le parole e
dei meccanismi di formazione delle parole per comprendere parole non note
all’interno di un testo.
• Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di
dizionario le informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici.
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
• Conoscere gli aspetti storico-evolutivi della lingua.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali
(narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi).
• Riconoscere le principali relazioni fra i significati e i meccanismi di
formazione delle parole.
• Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice.
• Riconoscere la struttura e la gerarchia logico-sintattica della frase
complessa.
• Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, e i loro
tratti grammaticali.
• Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro
funzione specifica.
• Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall’insegnante, allo scopo di
imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta.
INGLESE
• Comprendere i punti essenziali di una comunicazione orale.
• Leggere testi diversi e trovare informazioni specifiche.
• Interagire in una conversazione ponendo domande e scambiando idee ed
informazioni.
• Descrivere aspetti della vita personale e quotidiana utilizzando semplici
frasi.
• Esprimersi in modo comprensibili utilizzando semplici frasi.
• Esprimersi in modo comprensibile utilizzando un lessico adatto alla
situazione e all’interlocutore.
• Produrre semplici testi (biografie, lettere, …) utilizzando un lessico
appropriato.
FRANCESE
• Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano.
• Interagire in scambi dialogici relativi alla vita quotidiana e a contesti di vita
sociale.
• Utilizzare semplici funzioni comunicative.
• Scrivere testi semplici, comprensibili nel messaggio.
STORIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONOSCENZE:
L’Ottocento e il Risorgimento.
L’età giolittiana.
La prima guerra mondiale.
La rivoluzione russa.
Il mondo tra le due guerre: i totalitarismi (fascismo, nazismo, stalinismo).
La seconda guerra mondiale.
Il secondo dopoguerra e la fine degli imperi coloniali.
La “guerra fredda”.
L’Italia repubblicana e la nuova Europa.
La globalizzazione.
Educazione alla cittadinanza:
Orientamento scolastico
Costituzione della Repubblica: Genesi, Principi fondamentali, Diritti e
doveri dei cittadini, l’ordinamento dello Stato italiano.
• Le organizzazioni internazionali.
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COMPETENZE:
Uso delle fonti
• Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle
biblioteche e negli archivi.
• Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative,
materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti.
Organizzazione delle informazioni
• Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici
e risorse digitali.
• Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze
studiate.
• Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea,
mondiale.
Strumenti concettuali
• Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e
mondiali.
• Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
• Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici,
interculturali e di convivenza civile.
Produzione scritta e orale
• Produrre testi, utilizzando conoscenze selezionate da fonti di informazione
diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali
• Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio
specifico della disciplina.
GEOGRAFIA
CONOSCENZE:
• Gli strumenti della geografia (la cartografia tradizionale, gli strumenti
cartografici multimediali, le statistiche, i filmati).
• Semplici nozioni di astronomia.
• I paesaggi terrestri: la foresta equatoriale, i deserti, le foreste temperate, i
ghiacciai.
• Le macro-regioni del Mondo (le Americhe, l’Asia, l’Africa, l’Oceania).
• Il Mondo fisico (la formazione della terra, i terremoti, i vulcani, le catene
montuose, l’atmosfera e i venti terrestri).
• Gli Stati del Mondo: quadro fisico, Stati e città, etnie, economia.
• Problematiche ambientali.
COMPETENZE:
Orientamento
• Orientarsi sulle carte e nelle realtà territoriali utilizzando strumenti
specifici.
Linguaggio della geo-graficità
• Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al
planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e
simbologia.
• Utilizzare strumenti tradizionali e innovativi per comprendere e comunicare
fatti e fenomeni territoriali utilizzando il lessico specifico.
Paesaggio
• Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e
mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo.
• Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio e promuovere azioni di
valorizzazione.
Regione e sistema territoriale
• Conoscere gli elementi di una regione geografica applicandoli all’Italia,
all’Europa e agli altri continenti.
• Analizzare le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali,
economici e politici a livello nazionale, europeo e mondiale.
MATEMATICA
• Conoscere gli elementi specifici della disciplina;
• Conoscere ed applicare le tecniche di calcolo relative agli insiemi Q, R e Z;
• Rappresentare sulla retta e sul piano cartesiano i suddetti insiemi numerici
nonché figure piane e solide;
• Saper impostare e risolvere un problema, anche con differenti strategie;
• Saper costruire, interpretare, trasformare formule letterali per esprimere
relazioni e proprietà;
• Conoscere ed usare correttamente il linguaggio matematico.
SCIENZE
• Conoscere gli elementi specifici della disciplina;
• Migliorare la capacità di sintesi e di astrazione, sviluppare il senso critico;
• Usare consapevolmente il metodo scientifico;
• Applicare stili di vita adatti ad una corretta gestione del proprio corpo;
• Conoscere ed usare correttamente la terminologia scientifica.
TECNOLOGIA
• Riconoscere , analizzare il settore produttivo di provenienza di un oggetto
esaminato.
• Cogliere l’evoluzione nel tempo e gli eventuali problemi legati all’impiego di
utensili e macchine.
• Riconoscere le proprietà fondamentali dei materiali e del ciclo produttivo
ad essi collegato.
• Osservare ed eseguire la rappresentazione grafica di un oggetto.
• Utilizzare nella rappresentazione di un oggetto le regole dell’assonometria e
successivamente delle proiezioni ortogonali.
Progettare semplici oggetti da realizzare in laboratorio.
Eseguire rilievi sul campo.
Conoscere gli elementi di base che compongono un computer e le relazioni
tra essi.
• Utilizzare strumenti informatici per elaborare dati, testi, immagini …
• Conoscere l’utilizzo della rete internet sia per la ricerca che per lo scambio
di informazioni
MUSICA E STRUMENTO MUSICALE
• Conoscenza ed uso del linguaggio specifico.
• Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali.
• Capacità d’ascolto e di comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi
musicali.
• Rielaborazione personale dei materiali sonori.
ARTE E IMMAGINE
• Conoscere ed utilizzare gli elementi della comunicazione visiva per leggere
un semplice messaggio.
• Osservare e descrivere gli elementi significativi di un’opera d’arte.
• Riconoscere codici e regole compositive presenti nelle opere d’arte.
• Conoscere le linee fondamentali della produzione storico – artistica relativa
ad un determinato periodo.
• Leggere un’opera d’arte in relazione ai codici artistici e al periodo storico
esaminato.
• Riconoscere, analizzare, classificare i beni artistici presenti nel territorio.
• Produrre elaborati personali utilizzando più materiali e tecniche graficopittoriche.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
• Riconoscere i principali cambiamenti morfologici e fisiologici del proprio
corpo ed applicare adeguati strumenti di lavoro per raggiungere
un’efficienza fisica.
• Mostrare resistenza e capacità di autocontrollo del proprio corpo.
• Applicare schemi e riprodurre forme di movimento.
• Utilizzare coordinate spazio – tempo funzionali ad una data situazione
sportiva.
• Orientarsi nell’ambiente naturale utilizzando strumenti e mappe.
• Utilizzare il linguaggio del corpo per esprimere idee e stati d’animo.
• Partecipare in forma propositiva ad un gioco assumendo ruoli diversi e
mostrando atteggiamenti collaborativi.
• Applicare stili di vita utili a mantenere un sano stato di salute
(alimentazione, sport, …)
RELIGIONE
• Porsi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di
ogni realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro unità e
giustificazione; contribuire alla realizzazione di una società migliore a
partire dal piccolo e quotidiano contesto scolastico; avere consapevolezza
delle proprie capacità e riuscire a immaginare il proprio futuro con
appropriate assunzioni di responsabilità.
•
•
•
VALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti ha deliberato di articolare l’anno scolastico in quadrimestri.
La valutazione di fine periodo tiene conto dei risultati delle prove e di altri
eventuali elementi, concordati in seno al Consiglio di classe.
Criteri generali
Il collegio, consapevole della necessità di controllare l’efficacia del proprio progetto
complessivo e dei singoli progetti specifici che lo compongono, utilizza i seguenti
strumenti e procedure di monitoraggio
La valutazione degli alunni, intesa sia come verifica dei risultati, sia come
valutazione dei processi cognitivi, è orientativa e sarà preceduta da
sistematiche verifiche delle singole discipline e sarà strettamente collegata alla
programmazione educativa e didattica.
I Dipartimenti, i Consigli di classe studiano adeguati sistemi di riferimento il più
possibile omogenei sia per elaborare le prove di verifica, sia per stabilire criteri di
valutazione condivisi.
Gli strumenti di verifica sono rappresentati da:
- questionari
- prove soggettive
- prove pratiche
- test oggettivi
- colloqui con gli alunni, che sono opportunamente integrati da osservazioni
sistematiche significative.
I risultati delle verifiche periodiche sono utilizzati ai fini della valutazione
quadrimestrale per gli opportuni adeguamenti, oltre che per eventuali interventi
di recupero, di sostegno e di potenziamento.
La valutazione globale tiene conto della situazione di partenza, delle reali capacità
dell’alunno dell’impegno dimostrato e dell’efficacia dell’azione formativa,
considerate le condizioni ambientali, fisiche e psichiche.
La valutazione del processo formativo risponde alla finalità di far conoscere:
- all’alunno, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi
prefissati;
- ai docenti l’efficacia delle strategie adottate per eventualmente adeguare le
metodologie di insegnamento,
- alla famiglia per certificare i livelli conseguiti in funzione di abilità/capacità,
conoscenze, comportamento
La valutazione sommativa deve essere il risultato di quella formativa o in itinere
realizzata dai singoli docenti durante il percorso di attuazione, da parte degli
allievi, delle attività organizzate in unità didattiche o in progetti a breve termine.
Limitatamente ai casi di mancato raggiungimento della non ammissione alla
classe successiva si farà riferimento al DPR 122/2009. A questo proposito si
sottolinea che la non ammissione, deve essere interpretata non come una
punizione, ma come un’ulteriore opportunità offerta all’alunno per raggiungere gli
obiettivi che si ritiene egli possa raggiungere.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
La valutazione si articola secondo 4 fasi fondamentali:
1^ FASE (sett./ott.) : - Somministrazione delle PROVE D’INGRESSO;
- Correzione dei dati
- Compilazione del modello “situazione di partenza e interventi programmati”
2^ FASE (1° quadr.)
- Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta;
- Compilazione della scheda personale relativa al 1° quadrimestre
3^ FASE INTERMEDIA di verifica orale e scritta
4^ FASE (2° quadr.)
- Somministrazione delle prove disciplinari di verifica orale e scritta;
- Compilazione della scheda relativa al 2° quadrimestre.
Le valutazioni quadrimestrali saranno riportate con un voto numerico che va da
un minimo di 3 ad un massimo di 10.
Griglia di valutazione di riferimento
Si allega la seguente griglia di valutazione per lo scritto e l’orale:
Voto / Giudizio
3
Scarso
4
Insufficiente
5
Mediocre
Sufficiente
6
7
Discreto
prestazioni
Conoscenze insignificanti, linguaggio totalmente
impreciso, scarsa autonomia
Conoscenze incoerenti e slegate; linguaggio
semplicistico; incapacità di utilizzare le conoscenze
intuite, ma non assimilate
Conoscenze superficiali; acquisizione mnemonica
delle conoscenze, del linguaggio e del metodo della
disciplina
Comprensione accettabili delle conoscenze e del
metodo della disciplina; maturazione delle capacità
mnemoniche e intuitive
Elaborazione ed organizzazione delle conoscenze;
maturazione della capacità di rielaborazione
Capacità di riferire i contenuti a situazioni di vita,
di stabilire collegamenti e di valutare le conoscenze
8
Buono
9
Ottimo
Approfondimento; utilizzazione ed interpretazione
personale delle conoscenze; senso critico
10
Eccellente
Eccellenza; padronanza assoluta delle conoscenze,
del linguaggio e del metodo della disciplina
Il nostro Istituto ha deliberato dei criteri in merito alla attribuzione del voto in
condotta, espresso in decimi:
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA IN TUTTE LE CLASSI
Comportamento eccellente
Comportamento educato e corretto sia nei confronti dei
compagni che del personale docente e non docente, frequenza
10
costante, puntualità nella giustificazione delle assenze, rispetto
degli orari, rispetto delle regole, puntualità nell’esecuzione dei
compiti e degli incarichi, ordine e cura del materiale scolastico
Comportamento ottimo
Frequenza regolare, puntualità nella giustificazione delle
assenze, rispetto degli orari, rispetto delle regole, puntualità
9
nell’esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del
materiale scolastico.
Comportamento buono
Frequenza abbastanza regolare, discreta puntualità nella
giustificazione delle assenze e nel rispetto degli orari,
8
soddisfacente rispetto delle regole, accettabile puntualità nella
esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del
materiale scolastico.
In presenza di: scarsa frequenza, ritardo nelle giustificazioni
delle assenze, limitato rispetto degli orari e delle regole
scolastiche, esecuzione dei compiti saltuaria, superficiale cura
7
del materiale scolastico, richiami dell’insegnante, note sul diario
o sul registro.
In presenza di: scarsa frequenza, ritardo nelle giustificazioni
delle assenze, limitato rispetto degli orari e delle regole
scolastiche, esecuzione dei compiti saltuaria, superficiale cura
del materiale scolastico, richiami dell’insegnante che vengono
disattesi creando problemi al regolare svolgimento delle lezioni,
6
note sul diario o sul registro, richiami del Dirigente Scolastico,
nota del Dirigente Scolastico sul registro, azioni gravi che
hanno condotto a sanzioni disciplinari anche con la
sospensione dalle lezioni.
In presenza di azioni gravi e reiterate che hanno condotto a più
sanzioni disciplinari con sospensione dalle lezioni superiore ai
5
15 giorni.
Non ammissione alla classe successiva
INTEGRAZIONE ALUNNI “DIVERSAMENTE ABILI”
SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
Le famiglie dei bambini con disabilità chiedono sostegno alla scuola per
promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle
differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo
che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e
condividere con gli altri il proprio percorso di formazione.
Ogni alunno in situazione di disabilità o disagio ha diritto a una piena
integrazione scolastica. Ecco perché le insegnanti di sostegno, insieme ai docenti
curricolari, concordano la definizione e la realizzazione delle strategie educative e
didattiche che devono sempre tener conto della singolarità e complessità del
bambino, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e fragilità,
nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
La crescente diffusione negli alunni di situazioni di disagio, ha reso necessario
integrare le risorse interne con il servizio di Assistenza Educativa Specialistica
fornito dal Comune. Gli operatori cooperano con i docenti curricolari per
assicurare un coinvolgimento ottimale nelle attività, maggiori spazi per l'ascolto
ed i bisogni relazionali del bambino, tempi di lavoro più distesi e adeguati.
L'assistenza degli alunni non auto-sufficienti nell’ alimentazione e nella cura
dell'igiene personale è garantita dai collaboratori scolastici debitamente formati.
La nostra scuola per instaurare un clima favorevole all’integrazione sia degli
alunni diversamente abili che di tutti quelli con disagi socio-culturali si pone
come obiettivi:
la riduzione degli ostacoli all’integrazione di natura organizzativa e/o
relazionale;
la realizzazione della continuità didattico-educativa che garantisca l’unitarietà
del percorso individualizzato degli alunni interessati;
la creazione di un clima di lavoro più disteso all’interno delle classi interessate
all’integrazione.
Gli strumenti previsti per rendere concreti questi obiettivi sono i seguenti:
Individuazione di situazioni di disagio e predisposizione di strategie didatticoeducative per il recupero scolastico;
Incontri per la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle famiglie degli alunni
in situazione di handicap o di disagio;
Incontri con gli insegnanti degli ordini di scuola precedente e successivo per
favorire la continuità didattico-educativa.
Nel Circolo opera il Gruppo di Lavoro sull'Handicap e l'Integrazione Scolastica
degli alunni diversamente abili che intrattiene fondamentali rapporti di
collaborazione con strutture socio-sanitarie
INTEGRAZIONE
SECONDARIA
ALUNNI
“DIVERSAMENTE
ABILI
SCUOLA
Secondo le leggi vigenti, l’alunno diversamente abile è un elemento della classe,
deve essere gestito per tutti i suoi bisogni dal docente curricolare. La classe si
avvale a questo proposito dell’insegnante specializzato, quando e nella misura
consentita dall’organico. Non può essere in nessun caso, demandata al solo
insegnante di sostegno la responsabilità educativa e formativa dell’alunno
disabile, bensì condivisa dall’intero consiglio di classe.
Sottolineato quanto sopra citato, l’integrazione degli alunni “diversamente abili”
sarà garantita dalla collaborazione congiunta della componente scolastica, dalla
famiglia, dalle agenzie e dalle associazioni specialistiche, operanti nel territorio.
Gli alunni disabili opereranno, in linea di massima, all’interno della classe,
parteciperanno con specifici compiti ai vari gruppi di studio e saranno anche loro
normalmente sottoposti a adeguate prove di verifica e di valutazione.
Per loro, in dettaglio, sono stati individuati attività e progetti specifici, quali il
progetto CEMEA per la scuola secondaria di primo grado che prevede
l’intervento di educatori esterni che opereranno allo scopo preciso di agevolare
l’opera integrativa, in collaborazione con i docenti di classe anche attraverso
percorsi individualizzati.
Gli stessi alunni parteciperanno, inoltre, alle normali attività extracurricolari
rivolte anche agli altri compagni, in particolare, a quelle sportive e al progetto:
“Creo con le mani”, presentato dai docenti di sostegno al fine di favorire una
maggiore integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, attraverso
attività pratico-manipolative di falegnameria, ceramica e decorazione, nonché
visite guidate.
Valutazione alunni diversamente abili
nelle singole discipline
VOTO IN
DECIMI
10
9
8
7
6
5
Completa padronanza degli obiettivi di apprendimento
programmati.
Autonomia operativa pienamente raggiunta.
Risposta ottima e costante.
Pieno raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
programmati.
Autonomia operativa acquisita efficacemente.
Risposta molto positiva.
Buono il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
programmati.
Autonomia operativa adeguata.
Risposta positiva
Buon raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
programmati.
Autonomia operativa in evoluzione.
Risposta abbastanza positiva.
Raggiungimento degli obiettivi minimi di apprendimento
programmati.
Autonomia operativa da sostenere.
Risposta parziale.
Parziale raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
programmati.
Autonomia operativa limitata.
Risposta inadeguata.
Alunni D.S.A.
Si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento (D.S.A.) quando un alunno
mostra delle difficoltà isolate e circoscritte nella lettura, nella scrittura e nel
calcolo, in una situazione in cui il livello scolastico globale e lo sviluppo
intellettivo sono nella norma e non sono presenti deficit sensoriali o neurologici.
Il DSA può presentare diverse tipologie di disturbo, non sempre tutti presenti
nello stesso soggetto:
- dislessia – difficoltà di lettura
- disortografia – difficoltà nella correttezza ortografica
- disgrafia - difficoltà a livello grafo-esecutivo
- discalculia – difficoltà nell’area dei numeri e del calcolo
Paradossalmente un DSA è un problema prevalentemente scolastico!
È la tipologia delle richieste scolastiche a mettere in difficoltà il bambino con
disturbi specifici di apprendimento: fuori dalle richieste di lettura, scrittura e
calcolo, le sue difficoltà non sarebbero affatto evidenti e risulterebbero irrilevanti.
La dislessia è il disturbo che ha la maggiore prevalenza epidemiologica in età
evolutiva. Ciò vuol dire che è il problema più diffuso e più frequente che il
bambino può incontrare in età scolare e dunque non ci sono insegnanti, genitori
o pediatri che possano ancora ignorarlo. Il comportamento del bambino con
dislessia assomiglia a quello del bambino svogliato, pigro, capriccioso, riluttante
all’impegno e questa sua somiglianza fa sì che si scelgano sempre le spiegazioni
più semplici e più a portata di mano : “ è pigro, non studia, etc”. Anche perché,
fuori dalla scuola questo bambino si comporta esattamente come gli altri: vivace,
socievole, allegro.
Il nostro Istituto è dotato di un referente DSA e di docenti in continua
formazione che mettono in pratica quotidianamente percorsi per individuare in
modo precoce e prendersi cura, per tutta la durata della frequenza nel nostro
istituto, degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, creando una rete
tra tutte le risorse disponibili e applicando la Legge 170 del 2010 e le successive
linee guida del 2011. Questo approccio non favorisce solo gli alunni in difficoltà,
ma si riflette positivamente sul clima complessivo della scuola, sia a livello di
relazioni che di cura nella predisposizione delle attività didattiche. La
documentazione prodotta segue costantemente l’alunno nel suo percorso
scolastico; in caso di variazioni all’interno del team, un docente si incarica di
informare i nuovi colleghi circa il percorso previsto. La scuola possiede dei pc
portatili a disposizione degli alunni dotati di free software dedicati e gli strumenti
via via necessari a rendere il percorso di apprendimento il più adeguato possibile.
Premesso che all’insegnante compete l’osservazione dell’alunno e non la
formulazione di diagnosi, L’istituto procede col seguente iter burocratico:
in caso di sospetto di DSA:
• Individuazione del caso sospetto a cura del team docente.
• Informazione al referente DSA che poi informerà il Dirigente Scolastico del
sospetto individuato.
• Stesura, da parte del team docente con l’eventuale collaborazione di un
collega esperto, di una relazione per evidenziare le difficoltà manifestate
dall’alunno.
• Convocazione dei genitori : raccolta e confronto di preoccupazioni, difficoltà
rilevate nell’alunno.
• Dietro suggerimento dei docenti, si inviano i genitori, ad un Ente pubblico
(ASL) o ad uno specialista privato (psicologo, neuropsichiatra).
• Sulla base dell’esito dei tests specifici, riscontrata la presenza di disturbi
specifici dell’apprendimento, lo specialista rilascia un documento di
diagnosi.
• La diagnosi rilasciata da uno specialista privato è consigliabile venga
validata da esperti dell’ASL; copia della stessa va consegnata a cura dei
genitori alla Segreteria della scuola per essere protocollata.
Certificata la presenza di disturbo di DSA:
• L’intero team docente redige per l’alunno il primo Piano Didattico
Personalizzato (PDP), prevedendo l’utilizzo di opportuni strumenti
dispensativi e compensativi in collaborazione con la famiglia e l’equipe
medica (quando possibile).
• Il PDP predisposto per l’alunno è presentato ogni anno scolastico entro il
mese di Novembre
•
La documentazione prodotta segue costantemente l’alunno nel suo
percorso e può essere modificata e integrata a seconda delle necessità. La
famiglia può richiederne una copia.
Esame conclusivo del primo ciclo di istruzione
L’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, come atto terminale dell’intero
curricolo, è oggetto di una particolare attenzione da parte della scuola, onde
pervenire ad una valutazione finale degli alunni corrispondente, il più’ possibile al
percorso didattico-educativo.
Sono previsti alcuni atti preliminari da parte del consiglio di classe e dei singoli
docenti, nonché la definizione di criteri per lo svolgimento e la valutazione delle
prove stesse.
In base alle disposizioni di legge, da cui non si può prescindere, i singoli Consigli
di Classe provvedono, in sede di scrutinio finale, a decidere l’ammissione o la non
ammissione degli allievi agli esami di diploma della scuola secondaria di primo
grado e provvedono ad elaborare un quadro generale della situazione didattico
educativa della classe.
Certificazione delle competenze (art. 8 DPR 122/2009)
Al termine della scuola secondaria sono descritte e certificate le competenze
acquisite dagli alunni ossia le capacità di utilizzare in modo autonomo e creativo
le conoscenze, le abilità e le proprie attitudini personale e sociali in situazioni
concrete.
Alcune di esse sono trasversali, comuni a tutte le discipline (le cosi dette
“competenze di cittadinanza”) per esempio quelle relative alla costruzione del sé
(imparare ad imparare, progettare), quelle relative al rapporto con gli altri
(comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile) e
quelle relative al rapporto con la realtà fisica e sociale (risolvere problemi,
individuare collegamenti e relazioni, selezionare e interpretare le informazioni).
Altre sono più strettamente connesse alle singole discipline: le competenze
linguistiche e letterarie, storico-sociali, artistico -espressive, motorie, matematicoscientifiche.
All’interno del modulo verrà inserita la certificazione delle competenze musicali
relative allo strumento.
Corso ad Indirizzo Musicale
I corsi ad indirizzo musicale, ricondotti ad ordinamento dalla legge 3.5.1999
n.124 regolati dal D.M.6.8.1999 n.201, assicurano l’insegnamento di quattro
diversi strumenti musicali.
Dall’anno scolastico 2007/2008 la nostra Scuola, attenta alla formazione
complessiva della persona e per fornire agli alunni ulteriori opportunità
espressiva e di crescita socio-culturale, ha attivato un corso ad indirizzo musicale
che prevede l’insegnamento dei seguenti strumenti:
pianoforte, flauto traverso, percussioni, chitarra.
La formazione delle classi ad indirizzo musicale avviene
previa selezione
effettuata da docenti esperti operanti nella Scuola, secondo modalità e tempi che
verranno comunicati.
Per l’anno scolastico 2012/13 il nostro Istituto continua la sua offerta con il corso
ad indirizzo musicale.
Modello organizzativo delle lezioni
L’orario delle lezioni è distribuito su 6 giorni settimanali con 29 ore curricolari
più’ una di approfondimento disciplinare (geografia) e 4 ore di strumento.
Orario antimeridiano: dalle ore 8,00 alle ore 13,30
Orario pomeridiano: un rientro di un ora dalle ore 14 alle ore 18,30 da
concordare con il docente di strumento
DISCIPLINE
settimanale
annuale
Italiano, Storia/Citt.Cost, Geografia
9
297
Attività di approfondimento in materie letterarie
1
33
Matematica e scienze
4+2
198
Tecnologia
2
66
Inglese
3
99
Seconda lingua comunitaria (francese)
2
66
Arte e immagine
2
66
Scienze motorie e sportive
2
66
Musica
2
66
Religione cattolica/Attività alternativa
1
33
Strumento
4 ore
198
Il
corso
costituisce
integrazione
interdisciplinare
ed
arricchimento
dell'insegnamento di ed. musicale nell'ambito della programmazione educativodidattica e ha il duplice obiettivo di promuovere presso la nostra scuola
significativi percorsi d’eccellenza e una ulteriore e diversa sensibilità nei confronti
della musica, attraverso l’insegnamento triennale di uno specifico strumento,
funzionale, dopo un opportuno periodo di apprendistato, all’allestimento di
concerti e musica d’insieme. Durante l'anno scolastico gli alunni studiano, oltre
alle normali materie, uno strumento musicale a scelta tra pianoforte, flauto
traverso, chitarra e percussioni, in orario antimeridiano e pomeridiano. Le ore di
strumento musicale sono obbligatorie per tutta la durata del triennio. La materia
"strumento musicale" è a tutti gli effetti curricolare e l'insegnante di strumento
musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico
sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione
globale.
In sede dell’esame di licenza viene verificata la competenza musicale raggiunta
nel triennio sia sul versante della pratica esecutiva, sia su quello teorico.
Le classi in cui viene impartito l'insegnamento di strumento musicale sono
formate in base ai criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa
apposita prova orientativo attitudinale predisposta dalla scuola.
Le ore di insegnamento sono sei per classe, destinate alla pratica strumentale
individuale e per gruppi anche variabili nel corso dell'anno, all'ascolto
partecipativo, alle attività di musica d'insieme, nonché alla teoria e lettura della
musica.
I ragazzi iscritti al corso musicale, hanno la possibilità di scegliere lo studio di
uno strumento, da individuare fra quattro proposti:
• chitarra;
• flauto traverso;
• percussioni;
• pianoforte.
Nel corso dei tre anni gli alunni imparano a suonare lo strumento frequentando
lezioni individuali e di musica d’insieme: a quest’ultima, in particolare, viene
data ampia importanza dagli operatori dell’Istituto che riconoscono in essa un
alto valore educativo, condividono le modalità d’insegnamento e ne sostengono la
visibilità pubblica: nella pratica della musica d’insieme, infatti, i ragazzi hanno
modo di sperimentare una dinamica relazionale di solidarietà, l’assunzione di
responsabilità per l’altro e l’importanza del contributo di ciascuno, spesso le parti
suonate dal singolo non hanno un alto valore solistico, ma rivelano la loro qualità
musicale nella realizzazione collettiva. La musica è un linguaggio affascinante che
dialoga con tutte le arti e tutte le discipline scolastiche.
Suonare uno strumento musicale è un’attività che sviluppa facoltà espressive,
razionali, educa all’ascolto, alla concentrazione, è un’ottima occasione per
socializzare e, anche se non è necessariamente finalizzata ad una professione,
rimane per sempre un’esperienza di arricchimento del patrimonio culturale
personale e un’importante “scuola di vita”
Corso ad Indirizzo Sportivo
Con il prossimo anno scolastico 2014-2015, il nostro Istituto Comprensivo
prevede l’attivazione di una sezione della scuola media ad indirizzo sportivo, in
conformità con le linee di indirizzo generali a livello nazionale per lo sport a
scuola, inviate con nota prot. N.17 del 9/2/2007 “PIU’ SPORT A SCUOLA E
VINCE LA VITA”.
Questa nuova progettualità, ad oggi unica nel suo genere in Sardena e quintà
realtà italiana, ha come obiettivo strategico degli interventi modulari (cinque ore
di attività fisica alla settimana) e una serie di approfondimenti pluridisciplinari,
su base triennale, per la valorizzazione del movimento, del gioco e dello sport
come espressioni della corporeità, dell’educazione motoria, fisica, della pratica
sportiva e di tutte le educazioni specifiche, tali da concorrere a garantire la salute
dei giovani studenti di oggi (i futuri cittadini di domani) e la loro integrità morale e
fisica.
Crediamo che il movimento, il gioco, la pratica sportiva e lo sport rappresentino i
mezzi più efficaci
per la formazione globale della personalità dei giovani allievi; le attività ludico
motorie e sportive
sviluppano processi di socializzazione, valutazione e
autovalutazione.
Oggi, più di ieri, lo sport contribuisce allo sviluppo di tutte le qualità che l’allievo
possiede;
lo sport non è dunque importante solo per un buono sviluppo fisico, ma anche
dal punto di vista psicologico - emotivo. I giovani imparano così a misurarsi con
se stessi, a conoscersi, a
confrontarsi con gli altri, e ad apprendere l’osservanza delle regole, della lealtà,
del rispetto e della collaborazione con il gruppo.
E’ così, che la nostra scuola, dopo anni di particolare impegno e sperimentazioni
nel settore motorio e sportivo scolastico, considerata la particolare attitudine e
professionalità dei nostri insegnanti e verificato l’interesse da parte dei giovani
utenti del nostro istituto, ha considerato che lo “ sport ” sia un “ ingrediente
indispensabile “ per la crescita dei nostri giovani.
E’ proprio per queste principali motivazioni, che portiamo alla Vostra attenzione,
la possibilità di valutare l’opportunità di poter sostenere questo innovativo
percorso in ambito educativo, che vuole promuovere la cultura del movimento e
la ricerca dei valori positivi dello sport, perché fare attività motoria e sportiva
significa anche vivere in prima persona la convivenza civile mettendo in atto
regole e comportamenti, che stimolino all’altruismo, alla cooperazione e alla
solidarietà.
Attività alternative alla Religione Cattolica: tipologia e criteri di erogazione
Per quanto riguarda le attività alternative alla Religione Cattolica, il D.S.
distribuirà un modulo per raccogliere le disponibilità dei docenti interessati. Nel
caso in cui non ci fossero Docenti a disposizione, in accordo con i genitori, si
procederà secondo la seguente modalità:
1) quando l’ora di religione è la prima o l’ultima, gli alunni posticiperanno l’inizio
delle lezioni o anticiperanno la fine;
2) quando l’ora di religione é intermedia, i ragazzi seguiranno le lezioni della
materia “I diritti del cittadino e educazione alla legalità” deliberato dal Collegio
dei docenti.
ATTIVITA’ FUNZIONALE ALL’INSEGNAMENTO A.S. 2013/2014
Il Piano delle attività esplicita le linee di intervento definite nel Piano dell'offerta
formativa, soprattutto per quanto attiene gli aspetti organizzativi e gestionali, e
responsabilizza gli operatori stessi, in quanto esprime gli impegni vincolanti per il
raggiungimento del successo formativo attraverso:
il perseguimento dell’organizzazione di una gestione razionale delle risorse;
la dotazione di un sistema di controllo atto a garantire adeguamenti in
itinere.
Gli obblighi di lavoro del personale docente sono così articolati:
attività ordinarie curriculari di insegnamento rientranti negli obblighi di
lavoro;
attività funzionali alla prestazione d'insegnamento rientranti negli obblighi
di lavoro.
ATTIVITÀ ORDINARIA CURRICULARE
NEGLI OBBLIGHI DI LAVORO.
D'INSEGNAMENTO,
RIENTRANTE
Si svolge:
in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia distribuite in non meno di
cinque giornate settimanali;
in 24 ore settimanali di cui 22 di insegnamento nella scuola primaria
distribuite in non meno di cinque giornate settimanali . Le rimanenti 2 ore
sono da dedicare settimanalmente alla programmazione;
in 18 ore di insegnamento nella scuola secondaria di 1° grado distribuite in
non meno di cinque giornate settimanali.
Tutti i docenti come da contratto debbono essere a scuola 5 minuti prima
dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza degli alunni all’ingresso a scuola.
ATTIVITÀ FUNZIONALE
OBBLIGHI DI LAVORO
ALL’INSEGNAMENTO,
RIENTRANTE
NEGLI
L'attività funzionale all'insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla
funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende
tutte le attività
a carattere individuale e collegiale
di programmazione,
progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione,
compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle
riunioni e l'attuazione delle delibere adottate dai predetti organi , gli incontri con
le famiglie.
Le attività a carattere individuale sono costituite da:
Preparazione delle lezioni e delle esercitazioni
Correzione elaborati
Rapporti individuali con le famiglie
Le attività a carattere collegiale riguardante tutti i docenti sono costituite
dalle attività obbligatorie funzionali all’insegnamento (40 ore)
Collegio dei Docenti
Programmazione inizio anno
Verifica fine anno
Informazioni quadrimestrali alle famiglie
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’
Art.29 CCNL 2006/2009 commi a), b), c)
Mese
Art. 27, comma 3 lettera a
02 Settembre 2013
Collegio Unitario
05 Settembre 2013
Collegio Unitario
12 Settembre 2013
Collegio Unitario
Ottobre 2013
Collegio Unitario
Novembre 2013
Collegio Unitario
Dicembre 2013
Collegio Unitario
Febbraio 2014
Collegio Unitario
Aprile 2014
Collegio Unitario
Giugno 2014
Collegio Unitario
N.B. – La durata di ogni riunione è di circa 2 ore.
Attività dei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione
Mese
Art. 27, comma 3 lettera b
Novembre (prima settimana)
Insediamento C. di Classe con i genitori
Gennaio (seconda settimana)
Pre scrutini
Febbraio
Scrutini
Marzo (prima settimana)
Rimodulazione della Programmazione
Aprile (seconda settimana)
Proposta adozione libri di testo
Giugno
Scrutini finali
N.B.- La durata di ogni riunione sarà di circa 1 ora e trenta per i Consigli di Intersezione e di
Interclasse e di 1 ora per i Consigli di Classe.
Rapporti della Scuola con le famiglie
Mese
Art. 27, comma 2 lettera c
Dicembre (prima settimana)
Colloqui generali
Febbraio
Consegna documento di valutazione
Aprile (seconda settimana)
Colloqui generali
Giugno
Consegna documento di valutazione
N.B.- Tale calendarizzazione potrebbe subire eventuali variazioni
Incontro scuola famiglia per l’elezione degli Organi Collegiali con durata annuale
Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di primo grado
Mese
15 Ottobre 2013
Note
Elezione dei rappresentanti dei genitori
Colloqui individuali con i Docenti
I colloqui si svolgeranno mensilmente (durata un’ora), a partire dalla prima settimana di novembre,
sino alla prima settimana di maggio 2014, secondo l’orario stabilito dai Docenti, che sarà
comunicato alle famiglie.
II Collegio, invitato a deliberare sul Piano annuale delle attività suesposto, si esprime
favorevolmente e lo approva all’unanimità.
Il Piano annuale suindicato potrà essere suscettibile di variazioni o modifiche
qualora ritenuto necessario dal Dirigente Scolastico o per sopraggiunte esigenze o
impedimenti non altrimenti risolvibili.
RIFERIMENTI NORMATIVI
CCNL 2006/2009 - Articolo 29: Attività funzionali all'insegnamento
1. L’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla
funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende
tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione,
ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la
preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e
l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.
2. Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative:
a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
b) alla correzione degli elaborati;
c) ai rapporti individuali con le famiglie.
3. Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di
programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui
risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle
attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore
annue;
b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di
intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo
criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà
tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi
superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;
c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti
relativi alla valutazione.
4. Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione
alle diverse modalità organizzative del servizio, il consiglio d’istituto sulla base
delle proposte del collegio dei docenti definisce le modalità e i criteri per lo
svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta
accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento
dell'istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e
famiglie.
5. Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono
tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere
all'uscita degli alunni medesimi.
Proposto dal collegio dei Docenti, approvato dal Consiglio di Circolo
Criteri Formazione delle classi
Il Collegio dei docenti, nel rispetto dei criteri generali indicati dal Consiglio
d’Istituto, formula proposte al Dirigente per la nomina di un’apposita
commissione cui affidare la formazione delle classi che sono generalmente
costituite, sulla base delle informazioni desunte dalle schede di valutazione della
scuola primaria, secondo i seguenti criteri:
1. Formazione di classi omogenee per numero di alunni bilanciando per numero,
per sesso
2. Formazione di classi eterogenee al loro interno, ovvero uniforme distribuzione
degli alunni con giudizi ottimo, distinto, buono, sufficiente
3. presenza di fratelli e sorelle già frequentanti la scuola
4. figli di personale della scuola
5. si terrà conto delle indicazioni relative alle competenze acquisite e a difficoltà
relazionali emerse, fornite dagli insegnanti della scuola elementare frequentata,
dall’A.S.L. e dai Servizi sociali dell’Ente locale;
6. Se possibile, accoglimento delle richieste di gruppi di max. 3 alunni che
vogliano stare nella medesima classe e inserimento nella medesima classe di
alunni
provenienti
da
paesi
distanti,
su
richiesta
delle
famiglie
7. evitare la presenza nella medesima classe di alunni e docenti con il grado di
parentela non consentito per gli esami
8. I ripetenti, saranno iscritti nell stesso corso d’appartenenza
9. In caso di esubero di domande di iscrizione, si effettuerà un sorteggio pubblico
10. Razionale distribuzione degli alunni "problematici", sulla base delle
informazioni fornite dagli insegnanti
11. le classi definitive saranno affisse all’Albo dal Dirigente Scolastico
Procedura di formazione delle classi:
•
•
•
•
Si suddivideranno tutti gli iscritti in gruppi in base al sesso e ai giudizi.
All'interno di ciascun gruppo si procederà alla formazione, via via
successiva, di tanti sottogruppi quante sono le variabili indicate ai punti
suddetti
Si otterrà cosi una formazione classi equamente suddivisi nei gruppi iniziali
nel limite del possibile e fatti salvi prioritariamente i criteri sopra descritti,
si potrà tenere conto di eventuali particolari esigenze avanzate dai genitori.
Le classi verranno formate rispettando, finché possibile, il gruppo classe
elementare e le fasce di livello, in modo che siano omogenee fra loro ed
eterogenee al loro interno;
i ripetenti saranno iscritti nello stesso corso d’appartenenza;
a richiesta dei genitori, l’iscrizione avverrà nel medesimo corso dei fratelli
ancora frequentanti o, al massimo, licenziati l’anno scolastico precedente.
Inserimento alunni in classi già formate
L’assegnazione di alunni provenienti da altre scuole o da altre classi seguirà i
seguenti criteri:
verifica di disponibilità di posti e richiesta della famiglia;
l’alunno sarà assegnato alla sezione meno numerosa, tenendo
comunque conto di eventuali situazioni di difficoltà riguardanti le classi
interessate e sentiti gli insegnanti coinvolti
nel caso di alunni stranieri privi di scolarità italiana e/o di documenti
di valutazione scolastica, si attenderanno alcuni giorni prima
dell’assegnazione ad una classe; un’apposita Commissione formata dal
Dirigente Scolastico, dall’A.S.L. e dai Servizi sociali dell’Ente locale, dagli
insegnanti delle classi che, in base all’età, potrebbero accogliere l’alunno,
effettueranno una verifica della situazione di partenza dell’alunno cercando
di determinare sia l’alfabetizzazione nella scuola d’origine che il livello di
conoscenza della lingua italiana. Nel caso in cui manchi la conoscenza della
lingua italiana, può essere opportuno assegnare l’alunno alla classe
inferiore rispetto a quella di competenza per età, per creare la possibilità di
un inserimento più costruttivo e di un apprendimento più graduale e
sicuro.
Le prove di accertamento di cultura saranno sostenute di fronte ad
una commissione nominata
dal Dirigente scolastico composta da due
docenti, di disciplina diversa.
In mancanza di documentazione scolastica il dirigente scolastico
procede, previa deliberazione del consiglio di classe all’iscrizione con
riserva, chiedendo ai genitori una dichiarazione attestante gli studi
compiuti nel paese di origine
Il dirigente scolastico procede all’iscrizione con riserva anche dei
minori privi di permesso di soggiorno (C.M. n. 5/1994)
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
L’assegnazione delle classi ai Docenti avverrà secondo i criteri stabiliti dalle
norme vigenti. In particolare:
la continuità didattica;
la graduatoria interna;
autonoma decisione del Dirigente,in casi particolari.
CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI
L’orario delle lezioni deve essere formulato secondo prioritari criteri didatticoorganizzativi, in modo tale da garantire una razionale distribuzione delle
discipline nel tempo, un equilibrato avvicendamento degli insegnanti e il migliore
apprendimento degli alunni. Detti criteri terranno, nei limiti del possibile, in
debito conto le esigenze dei docenti impegnati anche in altre scuole e la necessità
di dover assicurare un uso funzionale dei laboratori ad entrambi i plessi.
La Scuola, in ogni modo, fatte salve le competenze degli Enti locali, adotterà
un’autonoma flessibilità didattico- organizzativa tale da fornire un’adeguata
risposta ai bisogni formativi dei discenti.
MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Le riunioni degli Organi Collegiali vengono normalmente convocate dal Dirigente
Scolastico o dal Presidente del Consiglio D’Istituto, per quanto di propria
competenza, di loro iniziativa o per richiesta motivata e scritta della maggiorana
dei suoi membri, con un preavviso scritto di almeno cinque giorni, tranne nei casi
di effettiva eccezionalità.
MODALITA’ DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEE DI CLASSE DEI GENITORI
Le assemblee dei genitori possono essere di classe o d’istituto. I rappresentanti
dei Consigli di Classe possono esprimere un loro comitato d’istituto. Qualora le
assemblee si svolgano nei locali dell’istituto stesso, data ed orario devono essere
preventivamente concordati, mediante richiesta e risposta scritta, con il Dirigente
scolastico che deve essere messo a conoscenza anche dell’ordine del giorno.
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA – COLLOQUI
(art. 29, comma 4 CCNL 2006/2009)
DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente Scolastico, mediante assemblee, comunicazioni dirette, avvisi
nei locali scolastici, informative sul libretto dello studente ecc. informa i genitori
di ogni adempimento, scadenza, istanza ecc. rilevanti ai fini del percorso
scolastico degli alunni, della frequenza alle lezioni, della funzionalità delle attività
didattiche, della sicurezza di alunni ed operatori.
Il ricevimento dei genitori avviene:nella Scuola Primaria, presso l’ufficio di
presidenza
DOCENTI SCUOLA DELL’INFANZIA
Vengono convocate 3 assemblee con le famiglie, generalmente nei mesi di
Ottobre – gennaio – maggio per la presentazione dell’offerta formativa, la verifica
dell’andamento didattico –disciplinare, informazioni e scelte organizzative da
discutere con le famiglie.
A queste assemblee si aggiunge l’assemblea per l’elezione dei rappresentanti di
sezione nei consigli d’intersezione, dove vengono date anche comunicazioni di
natura didattica.
I colloqui individuali vengono effettuati dai docenti su appuntamento o
convocazione, preferibilmente al termine delle lezioni.
DOCENTI SCUOLA PRIMARIA
Vengono effettuati n. 2 incontri bimestrali di informazione e verifica
dell’andamento didattico - disciplinare da parte di tutti i docenti e n. 2 incontri
per la verifica quadrimestrale e consegna del documento di valutazione. A questi
incontri si aggiunge l’assemblea per l’elezione dei rappresentanti di classe nei
consigli d’interclasse, dove vengono date anche comunicazioni di natura
didattica. I colloqui individuali vengono effettuati dai docenti su appuntamento o
convocazione, preferibilmente al termine dell’orario di programmazione
settimanale e mai in orario di servizio.
DOCENTI SCUOLA SECONDARIA
Vengono effettuati n. 2 incontri bimestrali di informazione e verifica
dell’andamento didattico - disciplinare da parte di tutti i docenti e n. 2 incontri
per la verifica quadrimestrale e consegna del documento di valutazione da parte
del consiglio di classe. A questi incontri si aggiunge l’assemblea per l’elezione dei
rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, tenuta dai coordinatori di classe,
dove viene illustrata il piano didattico - educativo della classe.
I professori effettuano il ricevimento individuale delle famiglie una volta al mese,
in base ad un calendario consegnato agli studenti.
Ulteriori colloqui individuali vengono effettuati dai docenti su appuntamento o
convocazione e mai in orario di servizio.
Il coordinatore di classe informa le famiglie sull’andamento didattico –
disciplinare carente emerso eventualmente nei consigli di classe o sui
provvedimenti disciplinari deliberati dal Consiglio di classe; tale informazione
avviene di solito in un colloquio, seguito a convocazione scritta da parte del
Dirigente Scolastico.
Ampliamento dell’Offerta Formativa
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’ Istituto Comprensivo n. 1 “Porcu/Satta”, nel
rispetto dell’80% di curricolo e degli indirizzi generali nazionali, mira a rispondere
alle esigenze culturali e sociali della realtà territoriale in cui opera, con
competenza e professionalità, anche
mediante un’attenta ed autonoma
progettazione del 20% del curricolo locale.
Con l’intento di migliorare la qualità dell’Offerta Formativa, nell’anno scolastico
2013/2014, i docenti dell’Istituto Comprensivo “Porcu Satta”
realizzeranno i
seguenti progetti d’Istituto:
Progetti approvati dal collegio docenti con finanziamento FIS
Numero
P1
P2
P3
P4
P5
P6
P7
P8
P9
P10
P11
P12
P13
P14
P15
P16
P17
P18
P19
P20
P21
Nome Progetto
AREA A RISCHIO
“Robotica Educativa”
AREA A RISCHIO
“Sui banchi di scuola”
AREA A RISCHIO
“Recupero di
Matematica”
AREA A RISCHIO
“Recupero di Italiano”
AREA A RISCHIO
“Studio efficace per i
D.S.A.”
AREA A RISCHIO
“Suoniamo insieme”
AREA A RISCHIO
“Scuole in concerto”
AREA A RISCHIO
“Se la scuola avesse 2
ruote”
AREA A RISCHIO
“Laboratorio di
ceramica”
AREA A RISCHIO
“Giochi tradizionali”
AREA A RISCHIO
“Attentamente”
AREA A RISCHIO
“Italiano”
AREA A RISCHIO
“Contare giocando”
AREA A RISCHIO
“Matematica”
AREA A RISCHIO
“Gioco con la lingua”
AREA A RISCHIO
“Studio con le mappe
concettuali”
AREA A RISCHIO
“Tutoraggio alunni Bes
e disagio”
Attività Sportive
Giochi sportivi
studenteschi
Giochi della gioventù
L.R. 26 “Sa tramuda”
Referente
Uselli
Sau
Sanna A.; Ruiu M.;
Loddo; Carta S; Atzori;
De Filippis
Cabiddu; Carta O;
Sanna S.; Sau;
De Filippis; Cortis
Pala
Maxia
Maxia
Vincis
Sarigu
Molinas
Sanna A
Mereu M.G.; Xaxa;
Testoni
Massa M.
Marras M.; Zoncheddu
Mucili
Uselli
Molinas
Paderi
Paderi
Paderi
Mulas
P22
Mulas
La transumanza
L.R. 13
sperimentazione lingua sarda
P23
Comenius: “SpOrt is a
universal language”
Mulas
P24
P25
P26
P27
P28
P29
P30
P31
Cl@asse 2.0
Triathlon
Concerto di Natale
Settimana della musica
Il quotidiano in classe
Giornata della memoria
Giocando con i libri
“Magia Verde” nel
giardino dei semplici
Aree a rischio
“Progettiamo il nostro
futuro” nel giardino dei
semplici
Uselli
Maxia
Maxia
Maxia
Cotza
Tutti i docenti di storia
Cortis
Medda
P32
Molinas
Riepilogo dei laboratori Aree a rischio conclusi nell’A.S. 2012-13
TITOLO
1 IL GIARDINO DEI SEMPLICI
GIOCANDO CON I LIBRI classi
QUINTE PRIMARIA E PRIME
2 SECONDARIA
3 ITALIANO
4 MATEMATICA
STUDIO SU MOLENTARGIUS
5 corsi BCE
6 CERAMICA
7 ROBOTICA
8 TRIATHLON (musica arte sport)
UN' ESTATE IN MUSICA
9 (Sciampitta)
10 UNA SCUOLA DI TUTTI
11 SCREENING DSA
12 GIOCHI TRADIZIONALI
13 TUTORAGGIO
14 GIOCARE CON LE MANI
15 LOGICAMENTE MATEMATICA
ORDINE DI SCUOLA
INFANZIA
PRIMARIA E SECONDARIA
SECONDARIA
SECONDARIA
SECONDARIA
SECONDARIA
SECONDARIA
SECONDARIA
SECONDARIA
SECONDARIA
TUTTI
TUTTI
SECONDARIA
PRIMARIA
PRIMARIA
DOCENTI
TUTTI I DOCENTI
Referente: CORTIS
CARTA O. , CORTIS, SANNA S.,
ATZORI, CAU, LODDO, RUIU M.
ATZORI, GIANFELICE, RUIU M.
SARIGU
Referente: USELLI
Docenti di strumento, Musica, Arte e
Immagine, Scienze motorie
Referente: RUJU P.
LODDO-TURNO
Referente: PALA
Referente: MOLINAS
MOLINAS
MARRAS-TESTONI
DE FILIPPIS
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO : Prof. Roberto Paderi
L’istituto, consapevole del ruolo educativo svolto dalla attività motoria e sportiva,
promuove l’istituzione del Centro Sportivo Scolastico come struttura organizzativa
interna con la finalità di stimolare la partecipazione di Giochi della Gioventù e
alla iniziative opzionali extracurricolari a carattere motorio.
Il CSS intende favorire la più larga adesione degli studenti alle attività ,
pomeridiane e non, di preparazione agli sport individuali o di squadra, prescelte
dai docenti di scienze motorie e sportive, praticabili con carattere di continuità
temporale.
La finalità è quella di stimolare i/le ragazzi/e ad una pratica sportiva partecipata
e gratificante.
Attività e proposte extracurricolari
Lezioni di promozione, approfondimento e conoscenza di:
Badminton;
Calcio a 5;
Orientamento
Pallavolo
PROGETTI IN RETE MINISTERIALI
Piano di diffusione LIM
La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) è una speciale lavagna, su cui è
possibile scrivere, disegnare, proiettare video, ecc. Può essere considerata come
un enorme monitor touch-screen utilizzabile con delle speciali penne elettroniche
e per alcuni modelli addirittura con le dita.
Va utilizzata con un videoproiettore a focale ultracorta in modo da minimizzare
l’ombra della mano dell’utilizzatore sulla lavagna stessa e con un normale PC
desktop o notebook.
Il docente può preparare le lezioni, e gli alunni le verifiche, anche a casa
utilizzando lo stesso software che è installato nel PC della classe. Si possono
comunque usare anche i comuni software di presentazione, software didattici,
ecc. Tutte le lezioni possono essere salvate e inviate via e-mail agli alunni assenti
o archiviate per il riutilizzo o per la condivisione. La LIM si è dimostrata utile
anche con gli alunni diversamente abili e può essere abbinata a dispositivi come
le tavolette grafiche, i risponditori, ecc.
Il suo utilizzo è stato anche sperimentato per videoconferenze, educazione a
distanza e didattica collaborativa
Nell’ambito del “Piano Nazionale diffusione LIM” alla nostra Istituzione scolastica,
(Polo Provinciale), sono state assegnati 4 Kit composti da LIM, videoproiettore e
PC che vanno ad aggiungersi ai 3 kit del “Progetto Innova Scuola” e a quella della
“Cl@sse 2.0”.
Responsabile: Uselli
Progetto Cl@sse 2.0
La nostra Istituzione Scolastica, in particolare la classe 1aA, è stata scelta dal
Ministero dell’Istruzione come classe sperimentale su cui sperimentare una
didattica basata su un utilizzo diffuso delle nuove tecnologie. La classe in
questione ha ricevuto un finanziamento di 30.000 € che sarà utilizzato dal
Consiglio di classe nell’arco di un triennio per creare un ambiente di
apprendimento in cui l’innovazione didattica e le nuove tecnologie della
informazione e comunicazione (ICT) siano strategicamente utilizzate dai docenti
nella didattica quotidiana. Prezioso sarà anche il contributo dell’Università e
dell’ANSAS che collaboreranno con la Scuola per tutta la durata del progetto.
Responsabile: Uselli
COMENIUS “SpOrt is a universal language”
SpOrt is a universal language è la prima di quattro tappe di un progetto europeo
Comenius che vede coinvolte scuole della Sardegna: I.C. “Porcu Satta” scuola
capofila, S.S. di primo grado “A. Rosas”, della Polonia Publiczne Gimnazjum
Czarnej; della Turchia IlKogretim Okulu, la Spagna Colegio Divina Pastora
Cordoba.
Il progetto avrà durata biennale.
Scopo del progetto sarà quello di essere promotori in Europa di un nuovo modo di
fare sport.
Referente: Mulas
“SA TRAMUDA ”
( L . R. 26)
Progetto Regionale sullo studio delle lingue e delle tradizioni culturali
appartenenti ad una minoranza linguistica.
Il progetto ha lo scopo di coinvolgere gli studenti in percorsi che consentano di:
• Riscoprire il proprio ambiente
• Indagare sulle attività agro – pastorali della nostra isola e la loro influenza
sulla la storia, cultura e l’economia della popolazione.
• Documentare attività presenti sul territorio e la loro influenza sulla vita,
sulla economia e sulla lingua.
• Valorizzare la cultura del proprio territorio, per riconoscere criticamente la
diversità locale nelle forme in cui si manifesta come un valore ed una
risorsa da proteggere.
• Confrontare con le altre scuole partecipanti al progetto i percorsi e le
scoperte effettuate, socializzando le tappe raggiunte, gli elaborati prodotti, i
materiali acquisiti.
• Comunicare alle altre scuole e alla cittadinanza i risultati del proprio
lavoro, coinvolgendoli poi nella tematica del progetto e nella loro diffusione,
attraverso la produzione di materiali e l’organizzazione di iniziative, feste,
eventi di comunicazione
Il progetto è finanziato dalla R.A.S.
Le scuole coinvolte sono:
Scuola secondaria di primo grado “A. Rosas” di Quartu S.
I.C. Gabelli - Moscati (FG).
Istituto Comprensivo di San Vigilio di Marebbe (BZ)
Referente: Mulas
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
La scuola partecipa al progetto, promosso dall’Osservatorio Italiano Giovani
Editori, con l’obiettivo di far avvicinare i ragazzi al mondo dell’informazione. Il
progetto mira a rendere gli studenti cittadini attivi attraverso la lettura critica dei
più importanti quotidiani. Le classi coinvolte dedicano, grazie alla disponibilità
dei loro docenti, un’ora alla settimana alla lettura di due quotidiani: Il Corriere
della Sera e l’Unione Sarda. Attraverso questo esercizio il progetto intende
promuovere una educazione civica che si sviluppa giorno per giorno, per dare agli
alunni un'occasione in più per sviluppare un'opinione propria dei fatti, e per
maturare una solida coscienza critica che li renda, domani, cittadini più liberi. Le
attività che si svolgeranno nel corso dell’anno saranno lettura e analisi delle
testate, di singoli articoli, approfondimento tematico, stesura di articoli.
Referente: Cotza
Come d'accordo ti invio alcuni dati del progetto da inserire nel POF:
titolo:
MAGIA VERDE nel giardino dei semplici
Scuole e alunni coinvolti:
tutti gli alunni della Scuola dell'Infanzia, alunni con disabilità del Liceo Motzo di
Quartu, ragazzi con disabilità dell'Associazione Spazio Acca.
Insegnanti coinvolti:
tutte le insegnanti della scuola dell'Infanzia.
Obiettivi:
1.Favorire negli alunni della scuola dell'Infanzia la crescita di una mentalità
ecologica e permettere loro di vivere una esperienza di educazione alla diversità.
2. Promuovere l'integrazione tra le persone con disabilità, il mondo della scuola e
la comunità locale attraverso percorsi di educazione ambientale.
Il progetto sarà parte integrante della programmazione educativo- didattica di
tutte le sezioni e svilupperà su due piani:
attraverso il LABORATORIO C'ERA UNA VOLTA...verranno proposte storie e
fiabe a sfondo ecologico;
Il piano sperimentale verrà sviluppato attraverso la creazione di aiuole
didattiche, la coltivazione e cura di piante, la realizzazione di un erbario e uscite
nel territorio.
Referente: Medda
Aree a rischio “Progettiamo il nostro futuro”
Il progetto per aree a rischio “Progettiamo il nostro futuro”, in rete con la
Scuola secondaria di primo grado “Lao Silesu” di Quartu Sant’Elena, è stato
finanziato dal MIUR per l’anno scolastico 2012-13 e si concluderà entro il
31.12.2013. Il progetto, di cui il nostro Istituto è capofila, è indirizzato a tutti gli
studenti della scuola e ha l’obiettivo principale di affrontare le diverse situazioni
di disagio e i bisogni educativi che emergono nella vita scolastica quotidiana,
intervendo su tutte le situazioni che rendono difficoltoso il percorso formativo e
incidono sul successo scolastico degli alunni., Anche se la progettazione ha
destinato le maggiori attenzioni agli utenti della scuola secondaria dove si
rilevano i maggiori problemi di dispersione scolastica e disagio, nella realizzazione
dei laboratori sono stati coinvolti tutti gli ordini di scolarità poiché si ritiene che il
benessere a scuola e le competenze curriculari debbano essere costruite giorno
per giorno fin dalla scuola dell’infanzia. A tale scopo si è dato ampio spazio alle
attività che vedevano coinvolti, in un’ottica di curricolo verticale, gli alunni
provenienti dai tre ordini e i docenti hanno operato anche in ambiti diversi da
quelli abituali (come per la propedeutica musicale per gli alunni della Primaria
curata dai docenti di strumento della secondaria).
Il progetto è stato articolato in azioni:
1. Interventi personalizzati di tutoring su singoli alunni o attività sul gruppo
classe in orario curriculare (recupero, sostegno, potenziamento del metodo
di lavoro e delle competenze didattiche o attività laboratoriali motivanti);
2. Laboratori di recupero extracurriculari di Italiano e Matematica nelle scuole
primaria e secondaria;
3. Attività rivolte a gruppi di interesse e di livello in orario curriculare ed
extracurricolare (Musica, teatro, giochi tradizionali, attività sportiva,
laboratorio di lettura, robotica, attività presso l’Archivio storico, ceramica,
Triathlon);
4. Attività in rete con l’Istituto “Lao Silesu” (aggiornamento, musica, giochi
tradizionali, insegnamento dell’ltaliano per alunni stranieri;
5. Percorsi di curricolo verticale all’interno dell’Istituto Comprensivo “Porcu
Satta”;
6. Aggiornamento dei docenti dei due istituti (Uso delle LIM, Didattica per gli
alunni DSA)
CONCORSI
Partecipazione ai concorsi musicali regionali e nazionali :
Festival G P Cartocci Iglesias;
Concorso di Sant’Andrea Frius
Concorso musicale nazionale di Scandicci (Fi)
La partecipazione ai concorsi musicale con l’interpretazione dei brani sia
individuali che d’insieme servirà ai ragazzi come risorsa per conoscere e
migliorare se stessi e gli altri, scoprendo nella scuola un ambiente vivo, dove la
cultura e l’arte si sviluppano e si animano, dove si valorizza la creatività, si dà
spazio alla libera espressività e si superano inibizioni e timidezze.
Le strategie didattiche adottate si baseranno essenzialmente sulla
individualizzazione del piano di studi che consenta di valorizzare le effettive
capacità sia degli alunni con difficoltà di apprendimento che degli studenti dotati
di spiccate attitudini musicali, sulla varietà del repertorio utilizzando altre
esperienze musicali della tradizione popolare oltre a quella colta, ciò per mediare
tra le necessità dell'insegnante e le richieste degli alunni, sulla pratica della
musica d'insieme che oltre ai vantaggi tecnico - musicali - affinamento del senso
ritmico, della percezione armonica, da la possibilità di integrare alunni con un
differente livello di preparazione e di migliorare la socializzazione; sulla verifica
critica della propria preparazione che permette di far riflettere i ragazzi e
analizzare i successi e gli insuccessi riportati agendo sul rinforzo positivo delle
performance i - attraverso la lode e l'incoraggiamento – migliorando così la loro
sicurezza e l'autostima.
L’esperienza si svolgerà nell’arco dell’intero anno scolastico secondo le seguenti
fasi:
Novembre Dicembre incontro in orario extrascolastico dei docenti aderenti per la
scelta delle attività didattiche e la scelta dei brani individuali o in ensemble e
adattati ad ogni singolo alunno
Gennaio-Aprile
Durante le lezioni di strumento si cureranno le abilità richieste nei brani
Maggio :
prove di insieme, prove di esibizione e giornata da dedicare alla manifestazione
che si svolgerà nei vari auditorium delle scuole organizzatrici
1.5 Risorse umane
Docenti di musica delle tre classi sez. D e tutti i docenti della classe
Responsabile: Maxia
VALUTAZIONE PROGETTI EXTRACURRICOLARI
Gli alunni che svolgono attività extracurricolari saranno valutati attraverso una
griglia di valutazione che sarà predisposta dal Consiglio di classe; alla fine del
progetto agli alunni verrà rilasciato un attestato col numero delle ore svolte e la
valutazione finale
ATTIVITA’ D’ORIENTAMENTO E CONTINUITA’
Le attività d’orientamento, anche se con tempi e modalità diverse, impegnano
tutto il percorso triennale della scuola secondaria di primo grado e tendono a
liberare gli alunni dai propri disagi per portarli gradatamente, attraverso un
tirocinio di conoscenze, scelte e decisioni, a costruirsi dei progetti di vita.
Si cercherà di far interagire, in particolare, le classi terze, oltre che con la scuola,
con la famiglia e con tutto il territorio, in modo che possano acquisire le lineeguida, necessarie per una scelta consapevole del corso di studi superiori o per
l’inserimento nel corso di formazione più rispondente alle proprie attitudini.
In particolare, l'azione formativa tenderà a sviluppare la personalità degli alunni
in tutte le direzioni e a far loro acquisire conoscenze generali e specifiche, tra cui
la conoscenza del sé e del proprio rapporto con il mondo esterno e la capacità di
operare realistiche scelte, mirate a conseguire gli obiettivi sia nell’immediato, sia
nel futuro. A tale proposito, la commissione ha organizzato una serie d’incontri
interni ed esterni con molti istituti superiori di Quartu, Cagliari ed hinterland.
Le attività d’orientamento verranno, comunque, portate avanti nei vari Consigli di
classe, in modo trasversale e differenziato anche attraverso l’approfondimento
delle varie discipline e nel rispetto precipuo delle classi prime, seconde o terze.
Relativamente alla Continuità, la Commissione ha concordato con i vari Circoli
Didattici di Quartu S. Melis E., comuni programmi di lavoro che prevedono visite
ed incontri tra alunni di gradi contigui per uno scambio d’esperienze didattiche
ed un primo approccio con le metodologie della scuola secondaria di 1° grado,
nonché l’attivo coinvolgimento degli alunni stessi in attività didattico-
laboratoriali, ludico-ricreative e visite guidate agli stabili e ai laboratori.
Inoltre, nel mese di Gennaio, verrà effettuata dalla F.S.
P.O.F. con la
commissione Orientamento- Continuità, una riunione, presieduta dal Dirigente
scolastico, con i genitori delle classi quinte dei Circoli didattici quartesi per
illustrare il P.O.F. e distribuirne una copia ridotta.
VIAGGI D’ISTRUZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
A supporto e completamento dell’offerta formativa, verranno effettuati viaggi
d’istruzione e uscite didattiche che si pongono come approfondimenti e
ampliamenti delle attività curricolari. Essi, intesi come sintesi di contenuti
pluridisciplinari, entrano nella progettazione didattica e sono ad essa vincolati.
Le uscite delle sezioni o classi , programmate come integrazione del lavoro
scolastico, sono precedute o seguite da opportune informazioni o riflessioni
documentate con la produzione di fotografie, relazioni, rilevamenti vari.
Uscite didattiche e viaggi d’istruzione si qualificheranno come validi strumenti
didattici nella misura in cui renderanno possibile il raggiungimento di specifiche
finalità:
favorire un approccio globale alla realtà integrando gli ambiti disciplinari;
potenziare, attraverso osservazioni dirette ed esperienze, i processi di
apprendimento;
• ampliare l’area degli interessi culturali e della motivazione;
• favorire la socializzazione;
• favorire l’autonomia organizzativa;
• sviluppare la consapevolezza del valore del nostro patrimonio culturale e
paesaggistico.
•
•
Poiché nella vita scolastica il viaggio d’istruzione è senz’altro un momento “speciale” di
aggregazione e di socializzazione e, pertanto, può contribuire a rimuovere problematiche
di natura relazionale, culturale e sociale, la scuola si attiverà per evitare che esso diventi
ulteriore occasione di emarginazione per alunni a rischio attenendosi ad itinerari che
possono svolgersi con un impegno di spesa sopportabile da ciascun alunno.
REGOLAMENTO VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE 2013/14
Articolo 1
Le visite e i viaggi d’istruzione costituiscono iniziative complementari alle attività
istituzionali della scuola: sono perciò effettuate non solo per esigenze didattiche
connesse con i programmi d’insegnamento, ma anche per finalità educative
(socializzazione, sviluppo dell’autonomia).
Articolo 2
Le visite e i viaggi d’istruzione sono programmati dai docenti dei consigli di classe,
interclasse e intersezione insieme con le attività didattiche nei primi mesi di
scuola (normalmente non oltre il mese di NOVEMBRE), in numero massimo di 6
visite o viaggi per ogni classe e per anno scolastico.
Le domande vanno presentate al Dirigente Scolastico.
Il piano annuale delle visite e dei viaggi d’istruzione è sottoposto anche
all’approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto.
Articolo 3
Solo in casi eccezionali saranno consentite visite ed uscite non programmate ad
inizio anno scolastico, in base ad esigenze organizzative e didattiche ritenute
opportune e valide dai docenti di classe, e per iniziative culturali ed eventi non
prevedibili prima.
Articolo 4
I genitori devono sottoscrivere un’autorizzazione alla partecipazione alla visita o al
viaggio d’istruzione, nella quale specificano anche di sollevare gli insegnanti da
responsabilità civili e penali per danni provocati o subiti dai figli, qualora questi
non abbiano rispettato le regole stabilite e le indicazioni date dai docenti.
Articolo 5
Si auspica sempre la totale partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà
essere escluso dalle visite e dai viaggi d’istruzione per ragioni di carattere
economico. Il limite numerico dei partecipanti, al di sotto del quale non verrà
concessa l’autorizzazione, è pari al 75% degli alunni frequentanti la classe.
Articolo 6
Se l’uscita interessa una sola classe sono necessari 2 accompagnatori; se più
classi, un accompagnatore ogni 15 alunni; un accompagnatore in più ogni uno o
due alunni in situazione di handicap, secondo le occorrenze, in base alla gravità
del caso. La funzione di accompagnatore può essere svolta anche dai collaboratori
scolastici su designazione del Dirigente Scolastico. Nel designare gli
accompagnatori si deve provvedere ad indicare il nominativo di un
accompagnatore aggiuntivo per ogni classe per l’eventuale subentro in caso di
assenza o d’imprevisto.
Articolo 7
Gli alunni che non partecipano alla visita o al viaggio d’istruzione rimarranno a
scuola e saranno affidati ad insegnanti di una classe parallela o, in alternativa, di
altra classe. Gli alunni assenti devono presentare regolare giustificazione.
Al fine di non aggravare ulteriormente la quota prevista per le uscite, non è
previsto alcun rimborso per gli alunni che si ritirano dalla visita programmata o
che risultano assenti.
Articolo 8
L’eventuale richiesta di partecipazione dei genitori va valutata in base alle
esigenze educative, didattiche ed organizzative.
Articolo 9
Gli alunni dovranno versare la quota stabilita entro e non oltre il 10° giorno prima
della visita didattica o del viaggio d’istruzione.
Articolo 10
Il coordinatore di classe o il docente organizzatore e responsabile della visita o del
viaggio d’istruzione dovrà raccogliere tutta la documentazione 8 giorni prima:
- autorizzazioni sottoscritte dai genitori
- quote versate
- elenchi nominativi degli alunni partecipanti e non
- dichiarazione di copertura assicurativa per gli eventuali genitori
partecipanti.
Il docente referente dovrà disporre dei documenti di identificazione di ciascun
alunno (tesserini) da consegnare a ciascun minore il giorno della partenza per la
visita o il viaggio d’istruzione.
Articolo 11
I contatti con le agenzie di viaggio e le ditte di trasporto sono di competenza del
Dirigente Scolastico o dal referente designato dal Dirigente Scolastico, quando
questi ritenga di far delega esplicita.
I docenti organizzatori curano gli aspetti didattici e i contatti operativi ed
organizzativi con le strutture di accoglienza (responsabili di enti, musei, guide,
esperti, ecc.) per quanto riguarda gli orari di visita, i tempi, le modalità.
Articolo 12
I docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per la denuncia
d’infortunio e l’elenco dei numeri telefonici e di fax della scuola.
Articolo 13
I docenti accompagnatori, al rientro, presentano una relazione sulle attività svolte
CRITERI PROGRAMMAZIONE VIAGGI VISITE E USCITE DIDATTICHE
2013/14
•
TEMPI DI APPROVAZIONE
Uscite Didattiche
la richiesta dovrà pervenire con almeno 7 giorni di anticipo
rispetto alla data proposta;
Viaggi/Visite istruzione
Consiglio Intersezione/Interclasse/Classe tecnico
propone entro Ottobre;
Consiglio Intersezione/Interclasse/Classe Ratifica dei
genitori a Novembre;
Collegio Docenti/Consiglio d’Istituto approva l’intero piano
a Dicembre
Consiglio Intersezione/Interclasse/Classe approva l’intero
piano con le somme a Gennaio
•
METE
Uscite Didattiche
in coerenza con la Programmazione di classe/sezione del
POF;
Viaggi/Visite istruzione
Scuola Infanzia
in coerenza con la
Programmazione di classe/sezione del POF;
Scuola Primaria in coerenza con la Programmazione di
classe/sezione del POF e prioritariamente siti di interesse
naturalistico e/o storico in Sardegna;
Scuola Secondaria
in
coerenza
con
la
Programmazione di classe/sezione del POF:
CLASSI Prime mete di interesse naturalistico, culturale
e/o storico prioritariamente in Sardegna o
campo scuola;
CLASSI Seconde mete di interesse naturalistico, culturale
e/o storico prioritariamente in Sardegna o
campo scuola;
CLASSI Terze
mete di interesse naturalistico, culturale
e/o storico in Italia o campo scuola;
•
ACCOMPAGNATORI
Docente in servizio nella classe + altro docente in caso di classe unica + 1
Docente ogni 1-2 alunni disabili;
• Docenti in servizio nelle classi + eventuali altri docenti in ragione di 1
Docente/15 alunni + 1 Docente ogni 1-2 alunni disabili.
• Rapporti Docenti alunni SCUOLA INFANZIA 1 Docente/10 alunni
•
VIAGGI D’ISTRUZIONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
I docenti della nostra scuola ritengono che i viaggi, in genere, siano per gli alunni
e le alunne momenti validi di arricchimento delle conoscenze e insegnino
l'accettazione e il rispetto delle diversità socioculturali; il viaggio d'istruzione, in
particolare, offre agli studenti e alle studentesse l'opportunità di arricchire la loro
personalità poiché, nel suo svolgimento, prevede comportamenti diversi rispetto a
quelli della vita in aula, in quanto immette in un contesto non più istituzionale,
con momenti di vita comune e tempi diversi da quelli abituali. Le attività sono
precedute da una preparazione a scuola, attraverso un lavoro guidato, che
prepari ad una partecipazione che tiene conto delle specifiche competenze di tutti
i docenti che fanno parte di ogni Consiglio di Classe.
GEMELLAGGI
La nostra scuola propone scambi educativi con scuole della Sardegna, dell’Italia e
del resto d’Europa che hanno una lingua minoritaria. Si prefigge come obiettivi la
crescita personale dei partecipanti attraverso l'ampliamento degli orizzonti
culturali. Inoltre l'uso della lingua straniera consente l'inserimento diretto dei
partecipanti nella realtà sociale, economica, scolastica e familiare in cui essa
viene normalmente parlata. Esperienze già realizzate: scambi con la Francia,
Romania, Irlanda, Germania, Olanda, Turchia e Spagna in paesi europei; Valle
d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Puglia e Toscana in Italia.
Servizio Pedagogico per la famiglia e per la scuola
Nella nostra scuola è operativo, già da qualche anno, un servizio gratuito di
Consulenza Psico-Pedagogica per la Famiglia e per la Scuola, gestito
dall’Associazione di Promozione Sociale “ SpazioAcca” .
Il Servizio è articolato in attività di ascolto, informazione, formazione, consulenza
rivolte a insegnanti e genitori.
Le attività, realizzate da pedagogisti e psicologi, sono finalizzate a:
- Offrire contributi alla scuola e alla famiglia per affrontare specifiche
problematiche e tematiche educative;
- Fornire strumenti agli insegnanti per implementare le competenze di lettura
– comprensione delle disabilità e del disagio;
- Offrire consulenza e sostegno educativi alle famiglie, soprattutto a quelle con
figli bisognosi di attenzioni speciali.
- Garantire a tutte le famiglie uno spazio di ascolto e confronto sui dubbi, sulle
ansie, sulle difficoltà che spesso incontrano nell’educazione dei bambini e ragazzi
e individuare, con l’aiuto degli esperti, metodi e strategie di gestione educativa.
Il Servizio è aperto, nei locali della sede dell’Associazione, in Via Mercadante,
106, Quartu S.E., il Mercoledì, dalle ore 16,00 alle ore 18,00 e il Giovedì dalle
ore 9,00 alle ore 12,00. Sarà operativo, dal mese di febbraio, uno sportello di
ascolto destinato alle famiglie e agli utenti della scuola secondaria in orario
antimeridiano presso la sede di via Turati.
CALENDARIO SCOLASTICO
A.S. 2013/2014
Calendario delle festività per l'anno scolastico 2013-2014
Inizio Lezioni :
13 Settembre 2013
Termine lezioni :
10 Giugno 2013 Scuola Primaria e Sec.
di 1°grado
28 Giugno 2013 Scuola dell'Infanzia
Festività Natalizie:
23 Dic. 2013 6 Gen. 2014
Festività Pasquali:
17 Aprile 2014
22 Aprile 2014
Altre festività:
Tutti i Santi
1 Novembre 2013
Commemorazione
Defunti
Immacolata
Concezione
Carnevale
2 Novembre 2013
Anniversario della
Liberazione
Festa del Lavoro
25 Aprile 2014
8 Dicembre 2018
4 Marzo 2014
1 Maggio 2014
Festa del Patrono di
21 Maggio 2014
Quartu
Festa della Repubblica 2 Giugno 2014
N° 2 Giorni a
disposizione del
Consiglio d'Istituto
3 Marzo 2014 – 26 Aprile 2014 – 29,30
Aprile 2014
FLESSIBILITA’ ORARIA
Le principali forme di Flessibilità concordate nel contesto della contrattazione
d’Istituto 2013/2014, cui faranno particolare riferimento, nei loro interventi
didattico-educativi, i Consigli di Classe e gli stessi singoli docenti sono le seguenti
:
diversa distribuzione dell’orario nell’arco della giornata per favorire
l’attuazione delle attività previste dal P.O.F.;
scambio di ore tra docenti delle stesse classi o di classi diverse, per far
fronte ad esigenze didattiche o organizzative (viaggi d’istruzione, attività
extracurricolari, attività di aggiornamento o formazione in servizio);
organizzazione modulare della classe per gruppi di allievi, anche con
sperimentazione di momenti di tutoraggio affidati a compagni più maturi
e responsabili;
diversa distribuzione oraria nell’arco dell’anno delle discipline che
modificano l’impostazione tradizionale;
insegnamento in laboratori con gruppi di alunni provenienti da classi
diverse e con la sperimentazione di nuove metodologie e tecnologie.
L’articolazione flessibile del gruppo-classe, in tutte le sue forme
d’aggregazione, sarà diretta a:
gestire il problema dei diversi livelli di apprendimento;
favorire l’organizzazione del lavoro per progetti;
razionalizzare lo svolgimento di insegnamenti ed attività;
sperimentare nuove forme di socializzazione tra alunni ed
insegnanti;
proporre curricoli e didattiche individualizzate o di piccolo gruppo,
in favore dei “diversamente abili” o, comunque, disagiati.
ATTIVITA’ ORDINARIA SCUOLA SECONDARIA
L'anno scolastico si è aperto il 17 settembre 2013, data fissata dal calendario
scolastico regionale. I primi tre giorni sono stati dedicati all’ Accoglienza per le
classi prime. In questo primo periodo gli alunni hanno preso contatto con la
nuova realtà scolastica e ne hanno conosciuto le strutture, gli insegnanti, il
personale ausiliario e di segreteria. Agli studenti sono stati somministrati test di
conoscenza e verifiche d'ingresso, volti a rilevare le situazioni di partenza, i
prerequisiti, le conoscenze e le competenze di cui essi/e sono in possesso. E’
stata
inoltre cura degli insegnanti creare nelle classi il clima affettivo relazionale ideale per un buon dialogo educativo e didattico tra le parti. Al
termine del periodo di reciproca conoscenza e di analisi delle situazioni di
partenza, è stato dato avvio allo svolgimento dell'attività curricolare,
programmata dal consiglio di classe per le singole discipline.
•
Nelle seconde e terze classi della scuola, è stata svolta sin dall’inizio
l’attività didattica.
VERIFICA E VALUTAZIONE DEL P.O.F.
La Scuola predispone un sistema di monitoraggio, di verifica e di valutazione per
tenere sotto controllo il processo educativo, l’intero sistema scolastico e per
individuare i punti di debolezza, la qualità dell’organizzazione e dell’attività
didattica. Saranno i docenti individuati per le Funzioni Strumentali, il Dirigente
Scolastico ed i Collaboratori che cureranno le procedure. A tal fine riteniamo
opportuno distinguere una valutazione interna e una valutazione esterna
all’Istituto.
Attori per la valutazione interna saranno i docenti, il personale ATA, gli alunni;
per la valutazione esterna i genitori.
Si elaboreranno dei questionari diversi per categoria nei quali verrà richiesta una valutazione
sui vari aspetti della vita scolastica.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL POF
Il monitoraggio del POF viene effettuato su campioni degli utenti, individuati
come segue:
Alunni – Genitori – Docenti – Personale non docente.
Come strumento di indagine saranno utilizzati appositi questionari, finalizzati
all’analisi delle principali motivazioni di soddisfazione/insoddisfazione dei
principali protagonisti del mondo scolastico; per ogni domanda sono predisposte
cinque possibili valutazioni, che identificano il diverso livello di gradimento.
L’analisi della soddisfazione degli alunni frequentanti, avverrà mediante un
questionario, strutturato secondo il seguente schema:
AREA
STRUTTURE
INDICATORI
Funzionalità spazi didattici (laboratori, aule speciali,
palestra, biblioteca, ecc.)
Condizioni ambientali (cura, pulizia e utilizzabilità delle
infrastrutture)
ORGANIZZAZIONE Efficienza dei servizi di segreteria
Tempestività della produzione di documentazione
Funzionalità dell’orario scolastico
Organizzazione attività extracurricolari e integrative
COMUNICAZIONE Tempestività e chiarezza dell’informazione
E
Rapporti con i docenti - Disponibilità dei docenti al dialogo
RELAZIONI
Decisionalità degli studenti
DIDATTICA
Percezione del livello di intesa tra i docenti dei Consigli di
Classe
Chiarezza degli orientamenti
Efficienza azione didattica
Tempestività della comunicazione della valutazione
Efficacia degli interventi di recupero
Valorizzazione delle eccellenze
MONITORAGGIO
Livello di preparazione degli studenti
POF
Validità degli obiettivi trasversali e degli aspetti valoriali che
caratterizzano l’offerta formativa
Efficacia delle attività di Orientamento
Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e
delle famiglie
L’analisi della soddisfazione dei genitori, avviene mediante un questionario,
strutturato secondo il seguente schema:
AREA
ORGANIZZAZIONE
INDICATORI
Efficienza dei servizi di segreteria
Tempestività della produzione di documentazione
Organizzazione incontri scuola-famiglia
COMUNICAZIONE E Tempestività e chiarezza dell’informazione e della
RELAZIONI
comunicazione
Rapporti con i docenti
Ruolo dei genitori nell’ambito degli Organi Collegiali
DIDATTICA
Percezione del livello di intesa tra i docenti dei Consigli di
Classe
Chiarezza delle modalità di valutazione degli studenti
MONITORAGGIO
Livello di preparazione degli studenti
POF
Validità degli obiettivi trasversali e degli aspetti valoriali
che caratterizzano l’offerta formativa
Efficacia delle attività di Orientamento
Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e
delle famiglie
Il questionario per l’analisi della soddisfazione dei docenti è strutturato
secondo il seguente schema:
AREA
INDICATORI
STRUTTURE
Funzionalità spazi didattici (laboratori, aule speciali,
palestra, biblioteca, ecc.)
Condizioni ambientali (cura, pulizia e utilizzabilità delle
infrastrutture)
ORGANIZZAZIONE Efficienza dei servizi di segreteria
Tempestività della produzione di documentazione
Funzionalità dell’orario scolastico
Organizzazione riunioni collegiali
Organizzazione incontri docenti - genitori
COMUNICAZIONE Tempestività e chiarezza dell’informazione
E
Modalità di comunicazione con le famiglie
RELAZIONI Percezione della collegialità
DECISIONE
Rapporti con gli alunni
Gestione rapporti interpersonali
Valorizzazione delle professionalità
Condivisione delle decisioni
DIDATTICA
Condivisione degli orientamenti nell’ambito dei Consigli di
Classe e dei Gruppi Disciplinari
Gestione dei tempi di lavoro
Efficacia degli interventi di recupero
Valorizzazione delle eccellenze
Rispondenza dell’attività formativa dell’istituto alle attese del
territorio e dell’utenza
Rispondenza delle attività di formazione alle reali esigenze
dei docenti e ricadute sulla didattica
MONITORAGGIO
Funzionalità e rappresentatività dei diversi organismi di
POF
coordinamento didattico
Rispondenza
del
POF
alle
istanze
della
scuola
dell’autonomia
Flessibilità del POF
Corrispondenza del POF alle aspettative degli studenti e
delle famiglie
Interazione con il territorio
Opportunità di crescita professionale e di miglioramento
della professionalità docente
Il questionario per l’analisi della soddisfazione del personale non docente è
strutturato secondo il seguente schema:
AREA
INDICATORI
ORGANIZZAZIONE Efficacia dell’organizzazione logistica e strumentale in
relazione alle mansioni
STRUTTURE
Flessibilità dell’organizzazione
Funzionalità della suddivisione di responsabilità
Pianificazione delle riunioni
Condizioni ambientali
COMUNICAZIONE
Tempestività e chiarezza dell’informazione
E
Clima di lavoro
RELAZIONI –
Rapporti con gli alunni e con i docenti
FORMAZIONE
Gestione rapporti interpersonali
Valorizzazione delle professionalità
Condivisione delle decisioni
Percezione dell’istituzione scolastica nella zona in cui opera
Opportunità di crescita professionale
Saranno inoltre fonte di valutazione tutti i progetti ed iniziative per l’ampliamento
dell’offerta formativa proposti nell’anno scolastico in corso
La modalità di compilazione dei questionari sarà di tipo cartaceo.
Ad ogni soggetto destinatario della somministrazione, sarà fornita una fotocopia
del questionario elaborato.
Il questionario, sarà ritirato dai docenti incaricati.
Tutti i componenti della Commissione tabuleranno tutti i dati dei questionari
somministrati ai docenti, alunni, personale ATA e genitori. Successivamente i dati
saranno elaborati al computer in percentuale.
Osservando i grafici si procederà all’analisi delle informazioni.
SICUREZZA (d. Lgs. 81/2008)
Il compito di tutelare la sicurezza dei lavoratori negli ambienti scolastici è affidato
al Dirigente Scolastico il quale ha designato il “Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione” la prof.ssa Spiga Roberta in possesso di capacità e
requisiti professionali specifici che coordina tutte le attività di prevenzione e
protezione dai rischi come previsto dal D. Lgs. 81/2008. Il Dirigente scolastico e il
RSPP sono coadiuvati, nell’espletamento delle varie attività che riguardano la
prevenzione e protezione dai rischi, dal referente per sicurezza, il prof. Molinas
Sergio. Sono state individuate le “Figure sensibili” che fanno parte della squadra
addetta all’emergenza per la prevenzione incendi ed evacuazione delle persone in
caso di pericolo grave ed immediato. Si sta procedendo con la formazione di altre
figure per gli interventi di primo soccorso e per implementare la formazione degli
ASPP. Il rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza, designato dai lavoratori
stessi, completa, infine, l’organigramma di istituto per la sicurezza.
Attualmente si è completato il sopralluogo di tutti i locali dell’edificio scolastico e
si è proceduto all’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e del
Piano di Evacuazione. Si sta inoltre procedendo alla applicazione della
cartellonistica obbligatoria e alla formazione del personale avvalendosi del
supporto dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa e della ASL.
Durante l’anno scolastico si effettuano due prove generali di evacuazione. Il RSPP
controlla i tempi e analizza eventuali comportamenti o situazioni anomale.
Gli studenti opportunamente vengono informati e formati dai Coordinatori di
classe e dal personale esterno preposto (Vigili del Fuoco).
COLLABORAZIONI ESTERNE
o Ufficio Scolastico della Sardegna
o
U.S.R. nelle sue articolazione dell’ambito territoriale V di
Cagliari
o A.N.S.A.S. ex I.R.R.E.
o
Sovrintendenza Beni Culturali di Cagliari
o
Scuole Secondarie
o
Circoli Didattici
o
Regione
o
Provincia
o
Comune di Quartu S.E.
o
Esperti Privati
o
Polizia Municipale
o Archivio Comunale di Quartu S.E.
o
Comunità Europea
o
Vigili del Fuoco
COLLABORAZIONI ESTERNE PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
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Assistenti alla persona assegnati dal Comune
Strutture socio sanitarie e psico - educative
ASL
CMF
AIAS
CTR
Clinica neuropsichiatria
Associazione Spazio acca
Cooperativa CEMEA
Cooperativa C.T.R.
FONTI NORMATIVE
T.U. in materia di istruzione del 16 aprile 1994 n. 297
Dpr 275/1999 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche”
DM 179 del 19 luglio 1999
DM 234 del 26 giugno 2000
Legge 104 del 5 febbraio 1992
Legge del 28.03.2003 n. 53 “Delega al Governo per la definizione delle norme
generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di
istruzione e formazione professionale;
D.M. del 19.2.2004 n. 59 “definizione delle norme generali relative alla scuola
dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’art.1 della L.28.3.2003
n.53”
DM 31 luglio 2007 “Indicazioni per il curricolo”
Direttiva Ministeriale Triennale 2008-2010 n. 74 del 15.9.2009
Legge 169 del 30 ottobre 2008
DPR del 20 marzo 2009 n.81
DPR del 20 marzo 2009 n.89 Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo
e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’art.
64 del decreto-legge 25 giugno 2008 n.112, convertito con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008 n.133
DPR del 22 giugno 2009 n.122
DM 37 del 26 marzo 2009 ridefinizione dei criteri di articolazione delle cattedre
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2006/2009
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Al Documento vengono allegati la Carta dei servizi, il Regolamento d’Istituto in cui
viene annesso il regolamento di disciplina delle studentesse e degli studenti,
Il documento è stato approvato dal C.dei D. nella seduta del …. ed adottato dal
Consiglio d’Istituto del……..
Il Documento è stato approvato dal Collegio e dal Consiglio d’Istituto
Il Dirigente Scolastico
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