108 Ya Anno Sociale 2009-2010 - N. 2 Governatore Vittorio Del Vecchio Rivista del Distretto 108 YA dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs “Passione, Progettualità ed Azione a servizio dell’Umanità” Spagna Bangladesh Messico Sudafrica Napoli - Chiesa Gesù Nuovo Cile Russia Presepi dal mondo STAMPATI PROMOZIONALI PER LA GRANDE DISTRIBUZIONE Sede di Avellino STABILIMENTI E AMMINISTRAZIONE: 83100 AVELLINO Zona industriale Pianodardine tel. 0825.628411 - pbx - fax 0825.610244 FILIALE: 00194 ROMA Via Duchi Di Castro, 3 tel. 06.3336003 - fax 06.33213990 E-mail : [email protected] - http://www.ruggiero.it CATERINO MOTORI S.R.L. - CASERTA Viale Carlo III, 18 - Tel. 0823.327918 EDITORIALE EDITORIALE 2 Auguri di Buon Natale La Rivista dell D Distretto istretto Editore E ditore The IInternational nternationall A Association ssociation s of Lions Clubs Distretto Distretto 108 Ya Ya Anno sociale 2009- 2010 A Autorizzazion u utorizzazion del Tribunale Tribunale r di Vibo V Valentia alentia alenti a n. 51/1983 del 3 gennaio 1983 G Governatore oveernatore VIT VITTORIO TO ORIO DEL VECCHIO VECCHIO D Direttore irettore Responsabile Reesp esponsabile GI GIUSEPPE USEPPE SPAGNUOLO SPA PA AG GNUOLO I LA VOCE DEI LIONS 5 Al Brandel a Napoli 6 Una bella sfida nel segno del tema internazionale 8 Conferenza d’Inverno 10 Il “Progetto Africa” del Centro Internazionale di Ricerche “Cittadinanza Umanitaria” 12 L’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso 14 Move to Grow 15 L’Europa è stata fatta, però mancano gli europei 16 Un even nto da non perdere 18 Il gemellaggio tra clubs quale strumento per promuovere la comprensione tra i popoli del mondo 108 Y Ya a O IL GOVERNA GOVERNATORE ATORE 3 Il sentimento di universale fraternità a fondamento dell’azione dei lions 4 Presepi dal mondo IImpaginazione, mpaginazione, grafica e stampa P POLIGRAFICA OLIGRAFICA RUGGIERO RUGGIERO Z Z.. IInd.le nd.le Pianodar Pianodardine ianodardine Avellino A veellino ellin T Tel. el. e 0825 628411 6 A M M O Redazione R eedazione edazio FRANCESCO FR F RA ANCESCO NAPOLETANO NAP A OLETA AN NO SERGIO S ERGIO PIZZOLLA PI Z Z ZO OLL A RAFFAELE RA R AFFAELE TAGLIAMONTE TA T AGLIAMONTE PRISCO P RISCO CUTINO CUTINO ERNESTO E RN R NESTO O GENONI G MARIA M ARIA D’APICE D’A PI C E CIRIACO C IRIACO RAGO R RA AGO GIOVANNI G IOVA AN NNI DI DI CARO CARO NICOLA CLAUSI N I CO L A C LA AU USI SANDRO S AN A NDRO SCOPPA S CO P P PA A MAURIZIO M AU A URIZIO BONANNO BO ONA NA AN NNO R Responsabile Redazionale R eesponsabile R edazionale e SABATO S ABA ATO RUGGIERO R RU UGGIER RO S LA V VITA ITA DELL DELL’ASSOCIAZIONE ’ASSOCIAZIONE 20 Prima Circoscrizione - Le terme di S. Chiara e S. Giacomo degli Spagnoli 21 L. C. Amantea - La Commedia “Chicchignola” 22 L. C. Napoli Vesuvio - Integrazione dei popoli e Cittadinanza Umanitaria: aspetti normativi, amministrativi ed etici 23 Leo Club Napoli Vesuvio - I Giovani e la Cittadinanza Umanitaria 24 L. C. Cava – Vietri - “Antiriciclaggio e libere professioni” 25 L.C. Reggio Calabria M. G. “Le radici della Magna Grecia nella Città metropolitana” 26 L. C. Catanzaro Mediterraneo - Convegno Legalità e Giustizia in Calabria 27 L. C. Caserta Real Sito di San Leucio - Cittadinanza Attiva e Storia Economica Locale 28 L. C. Benevento Host - Il consumo dei prodotti alimentari e la valorizzazione dei prodotti tipici tra esigenze educative e tutela del consumatore 29 L. C. Benevento Host - Consiglio comunale per le vittime delle missioni di pace 31 L. C. Salerno - Exposcuola all’Università di Salerno 32 L. C. Castello di Cisterna Vesuvio Nord - “Rischio pandemia influenzale da virus a/h1 n1: non allarmismo ma informazione 33 L. C. Corigliano Thurium - Rischio idrogeologico in Calabria 34 Terza Circoscrizione “Non è mai troppo tardi per andare alla ricerca di un mondo nuovo” 35 L. C. Salerno Host - La Cittadinanza Umanitaria al Palazzo di Città 36 L. C. Napoli 1799 - Fu tutto serafico in ardore: il canto di S. Francesco 38 L. C. Napoli Svevo - Alla scoperta delle nostre radici: una visita a Cuma 39 L. C. Eboli Battipaglia Host - Influenza da nuovo virus A ( H1 N1 ): Conosciamolo meglio 39 L. C. S. Maria Capua Vetere - “Charter Night” 40 Lions e Leo Clubs – Nola “G. Bruno” - Visita V ufficiale del Governatore 42 L. C. Cava – Vietri “L’Ente Locale Soggetto Attivo dell’Integrazione” 44 L. C. Polistena “Brutium” - “La forza della Pace” 45 L. C. Morra De Sanctis “Alta Irpinia” - Dialogo fra le grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo 46 L. C. di Lamezia Terme - Le “Giornate Federiciane” 48 L. C. Napoli Virgiliano - Bando di concorso per borse di studio Premio “Emma Sorace” La rredazione edazione si riserva riserva il diritto di modificar modificaree gli articoli articoli per esigenz esigenzee editoriali. Per lla Per Pe ap pubblicazione ubblicazione ssulla ulla rrivista ivista 1 108 08 Y Ya a gli ar articoli ticoli dev devono vo ono eessere essere in Word Wor o d e le immagini in f.to Jpg da inviar inviaree all’indirizzo all’indirizzo di posta elettr elettronica: onica: infolions108ya@r [email protected] uggiero.it S Sii pr prega ega apporre apporre la firma firma e la carica agli ar articoli ticoli PER IL L 3° 3 NUMERO NU INVIARE I TESTI ENTRO IL L PROSSIMO PR 30 GENNAIO 2010 1 Auguri di Buon Natale Avv. Giuseppe Spagnuolo E D I TO R I A L E Direttore responsabile Rivista 108YA 2 L’augurio di un buon Natale è rivolto a tutti i Lions, che, in occasione della fine dell’anno in corso, possono trarre il consuntivo di ciò che hanno fatto e un preventivo di ciò che intendono realizzare nel nuovo anno. Occorre subito chiarire che si tratta di un procedimento individuale, nel senso che appartiene alla sensibilità di ognuno di noi ricercare nei propri comportamenti e nelle proprie attività quotidiane la soddisfazione dei bisogni, secondo le regole dell’economia politica e della psicologia. Tale ricerca non riguarda il programma comune o la vita comunitaria preparata dal direttivo per lo svolgimento dei temi distrettuali o particolari, ai quali pure aderiamo o partecipiamo. Partecipare ad un incontro, a un convegno, a un service, a una conferenza può servire a sottrarre un limitato spazio temporale all’attività principale che abbiamo scelto e che svolgiamo, apparendo in pubblico, con maggiore o minore soddisfazione interiore. Ma può anche significare un accurato intenso arricchimento del patrimonio culturale, professionale, di vita e di rapporti. Incontrare altre persone, ascoltare il loro pensiero, le loro idee, il modo di ragionare, di esprimersi, di rapportarsi, significa avere la capacità di relazioni umane, di essere disponibili, di dedicare una parte del proprio tempo agli altri, di cercare di capire ciò che succede. Ascoltare vuol dire sapere interpretare gli scambi comunicativi e i silenzi, accettare i punti di vista divergenti dai propri. Secondo Goethe, parlare è una necessità, ascoltare è un’arte. L’ascolto richiede uno sforzo di interesse, di concentrazione e di attenzione, una prova di stima verso gli altri, un modo di concedere il proprio tempo e di aiutare gli altri. Ascoltare vuol dire evitare il silenzio passivo ed ha un impatto psicologico molto forte, in quanto crea un vero clima di rispetto, di stima e di fiducia tra due interlocutori. Ascoltare gli altri significa, secondo lo psicologo Carl Togers, prestare attenzione, in modo da fare esprimere ciò che ognuno sente e permettere, a lungo termine, di imparare ad ascoltarsi e trovare la strada. L’ascolto, al pari della lingua, si impara e si perfeziona con il tempo e con le occasioni, perché ascoltare vuol dire tacere, mettere da parte le proprie preoccupazioni personali, evitare di giudicare gli altri. Allora possiamo dire di avere avuto un arricchimento culturale e sociale dalla partecipazione ad un sodalizio, nel quale gli altri ci hanno messo al corrente dei loro problemi di vita, dei loro studi, delle loro ricerche, delle novità e dei loro problemi e possiamo concludere positivamente l’analisi del consuntivo e ritenerci soddisfatti di una appartenenza al club. Trascorrere una serata in compagnia può offrirci l’occasione di sentire parlare, anche a tavola per consumare un pasto, i comuni amici che scopriamo di non conoscere e che ammiriamo perché hanno maggiori problemi rispetto a quelli nostri. Il programma per il futuro, che rientra nell’augurio che si scambiano i soci in occasione delle festività natalizie, consiste proprio nel creare, in ogni club, incontri personali periodici, nei quali ciascuno racconta la propria esperienza professionale e di vita, calata nel sociale, con la partecipazione di ascolto anche di nuovi soci, che trovino l’accoglienza giusta da parte dei presentatori e degli amici in un ambiente naturale. Il sentimento di universale fraternità a fondamento dell’azione dei lions Avv. Vittorio Del Vecchio L’avvento del S. Natale ravviva in tutti un sentimento universale di fraternità ed un attegiamento di speranza in un avvenire migliore, in cui prevalga una maggiore comprensione tra i popoli, quale passaggio obbligato perché si realizzi un mondo di pace nella tutela della dignità e libertà di ciascun uomo e dell’ambiente naturale che lo circonda. Il messaggio racchiuso in questo evento è diretto per la sua grande valenza umana a tutti, qualsiasi sia la religione che professano e persino ai non credenti. E tutti dobbiamo sentirlo profondamente ed assumerlo come cardine fondamentale dei nostri comportamenti come individui e come componenti responsabili delle nostre comunità. Noi lions non possiamo avere dubbi al riguardo sia per la chiarezza dei nostri Scopi, sia per la nobiltà dei principi racchiusi nel nostro Codice Etico. Un documento, questo, che benché approvato nel lontano 1918 nella Convention di St. Louis nel Missouri, conserva la sua piena validità anche nei nostri giorni per la universalità dei suoi comandamenti, che lo hanno fatto definire dal cardinale Carpino “il più alto documento morale” prodotto da una organizzazione laica di volontari nel servizio verso il prossimo. Ed allora, anche se siamo giustamente impegnati nella vita di ogni giorno nei nostri rapporti familiari e di lavoro, dobbiamo trovare, per essere coerenti con la promessa solenne che abbiamo fatta al nostro ingresso nell’Associazione, uno spazio per una efficace attività associativa partecipando alle iniziative umanitarie e sociali dei nostri clubs. Abbiamo il privilegio di appartenere ad un’organizzazione di servizio che opera da oltre novanta anni per il bene dell’umanità e questa appartenenza ci dà, già di per sé, prestigio e credibilità, ma dobbiamo adoperarci perché tale prestigio e tale credibilità si incrementi giorno dopo giorno nelle nostre comunità attraverso il concreto svolgimento del nostro motto We Serve. Le sfide da affrontare sono molteplici specialmente in questo momento di crisi dei valori e dei mercati, nel contesto di una trasformazione epocale della nostra società e di ricerca di un nuovo equilibrio politico ed economico a livello mondiale. I lions di tutto il mondo devono partecipare attivamente a questo processo di trasformazione diffondendo i principi della cittadinanza umanitaria, che concede a tutti gli stessi diritti, ma impone anche precisi obblighi, gli uni e gli altri ispirati a valori inalienabili comuni a tutte le culture ed a tutte le religioni. Anche se i nostri services non possono risolvere in modo esaustivo i problemi delle nostre comunità, contribuiscono certamente, se realizzati in modo intelligente e mirato, a richiamare su tali problemi l’attenzione della collettività, determinando una vera e propria presa di coscienza e di conseguente responsabilità, a sensibilizzare le istituzioni di riferimento ed a diffondere, specie nelle nuove generazioni, la cultura più idonea alla costruzione di una società migliore. Ho presenziato a molti services con i quali si sono affrontate, in scuole di ogni ordine e grado e con medotologie e tecniche di avanguardia, problematiche del modo giovanile come quelle della violenza e della necessità di prevenzione delle malattie, della integrazione delle varie etnie e sono stati grandi l’interesse e la partecipazione dei giovani. Ho avuto quindi la conferma della utilità ed efficacia dei nostri interventi diretti a costruire una sana identità collettiva, quale fonte di una futura società più giusta ed armoniosa. Ho avuto anche la conferma che le nostre qualificate sollecitazioni ad organi istituzionali ed a rappresentanti di enti locali hanno sortito l’effetto voluto di provocare interventi più solleciti a tutela di categorie di cittadini più deboli e bisognosi e dell’ambiente naturale. La voce dei lions sta diventando sempre più un coro forte ed armonico idoneo a rompere quel muro di silenzio e di indifferenza che si registra in molti settori della vita sociale. Pertanto l’augurio che mi sento di fare, come uomo e come lions, è quello che ciascuno possa trovare sempre la serenità e la forza di profondere il meglio di sé nella vita privata come in quella associativa per vedere realizzati i propri sogni personali e familiari in un mondo di pace e di universale fratellanza. LA VITA I L GDELL’ASSOCIAZIONE O V E R N ATO R E Governatore 108 YA 3 Presepi dal mondo Una collezione di miniature esposte a Cava de' Tirreni nell'Oratorio Arciconfraternita Avv. Vittorio Del Vecchio I L G O V E R N ATO R E Governatore 108 YA 4 Il presepe, soprattutto nell’immagine centrale della Natività, fa giungere fin nel profondo del nostro animo un messaggio di fede e di speranza nella rinascita dell’intera umanità nel rispetto della dignità della persona umana e dei conseguenti principi di solidarietà e giustizia sociale. L’evento della nascita di Gesù ha certamente segnato l’inizio di una nuova era nella storia dell’umanità, l’era del cristianesimo che riafferma con forza proprio quei valori, recepiti anche nel Codice Etico della nostra Associazione. Pertanto, le immagini delle natività riportate sulla copertina rappresentano il modo più bello ed eloquente con il quale i Lions porgono a tutti i lettori gli auguri per le prossime festività. Sono immagini che propongono la scena della natività secondo la cultura, le tradizioni ed i costumi di popoli di tutto il mondo dai ghiacciai dell’Alaska ai deserti africani, dal continente americano ai paesi dell’estremo oriente. Esse, quindi, oltre al principale messaggio spirituale, esaltano i valori universali dell’arte intesa come espressione dell’animo e delle capacità di inventiva e genialità dell’uomo a qualsiasi etnia o cultura appartenga. I materiali impiegati nella costruzione di queste meravigliose rappresentazioni della Natività ed i loro colori rispecchiano le risorse naturali e le tradizioni delle nazioni da cui provengono e quindi creano emozioni e suscitano l’interesse culturale del visitatore. Ma la grande varietà di queste vere e proprie opere d’arte conserva un denominatore comune: l’immagine di Gesù, tra Giuseppe e Maria, in un luogo di estrema povertà, da cui promana il mes- saggio di umiltà e del valore fondamentale della famiglia. E mi piace richiamare anche un altro significato che è necessario evidenziare in presenza di una trasformazione epocale della nostra società, che sta acquistando sempre più e velocemente natura multietnica. Gesù, che dovette lasciare l’Egitto e rifugiarsi a Gerusalemme per sfuggire alle minacce di Erode, è uno dei tanti bambini che, in ogni epoca ed in ogni parte del mondo, sono vittima di persecuzione politica, religiosa o razziale. Anche Lui, come ha affermato Papa Benedetto XVI. ha dovuto subire l’esperienza dell’emigrazione. Ed allora i Lions dovranno condurre una attenta analisi sulle problematiche legate all’immigrazione e diffondere il loro pensiero, che coniuga i principi umanitari della solidarietà e dell’accoglienza con le esigenze sociali dei paesi meta di questi flussi migratori e che ritiene indispensabile creare, specialmente nelle nuove generazioni, una nuova cultura fondata sul convincimento che il “diverso” non costituisce una minaccia per la propria identità, un limite alla comunicazione, bensì una grande risorsa culturale ed economica. Così facendo possiamo contribuire a realizzare in concreto uno degli scopi fondamentali del Lions Internazionale, che è quello di promuovere la comprensione tra i popoli del mondo. Al Brandel a Napoli Presidente della Fondazione internazionale Avv. Ermanno Bocchini La visita del presidente della Fondazione internazionale, Al Brandel, ha dato rilievo al nostro distretto 108 YA, portando un’aria di largo respiro e illustrando a Napoli il forte programma di aiuti umanitari nel mondo che la Fondazione promuove ogni anno a vantaggio di molte popolazioni bisognose, con una spesa di milioni di dollari, frutto della collaborazione di tutti gli associati. L’evento è servito a fare incontrare la delegazione di Lions stranieri, tra i quali la moglie del presidente internazionale, signora Maureen Murphy, con il vertice della associazione locale, guidata dal governatore avv. Vittorio Del Vecchio, dai vice Emilio Cirillo e Michele Roperto, da Giovanni Ingenito e dal coadiutore Pasquale Somma, concludendosi nei saloni del Circolo dell’Unione. Nell’interessante meeting sono stati presentati i programmi, le attività, i services del nostro distretto, ricordando la Carta della Cittadinanza umanitaria offerta a tutti i Lions dell’Europa, il Centro internazionale di ricerche per lo sviluppo e la pace tra i popoli, per sperimentare nuove e più efficienti forme di aiuti umanitari sul metodo dell’Approach Capability e della Cross fertilization tra donatori e popolazioni aiutate. Il Governatore avv. Vittorio Del Vecchio ha, quindi, invitato tutti i governatori del Multidistretto Italy alla riunione fissata per il 23 gennaio 2010 a Napoli per visitare il Centro internazionale di r i c e r c h e “Cittadinanza umanitaria”. Per poter diffondere questi incontri piacevoli e soprattutto il messaggio internazionale appare utile servirsi della trasparenza che proviene dalla rivista dell’associazione, sperando che i singoli clubs raccolgano l’invito per approfondire l’appartenenza. LA VOCE DEI LIONS Direttore internazionale 2007/2009 Rappr. del LCI presso il Consiglio d’Europa 5 Una bella sfida nel segno del tema internazionale LA VOCE DEI LIONS Dott. Gianfranco Sava Coordinatore Distrettuale 6 Il Presidente Internazionale Eberhard Wirfs ha ideato un apposito “riconoscimento” per i Clubs, per i Lions e per i Distretti che più e meglio avranno saputo interpretare nel corso dell’anno sociale il senso del suo tema “Move To Grow”. Egli ha quindi stabilito di conferire personalmente uno speciale premio denominato “ginkgo” nel corso della prossima Convention internazionale di Sidney, a luglio del prossimo anno 2010. Il Presidente Wirfs ha individuato alcune categorie di attività di crescita nell’esercizio delle quali dovranno essere prescelti i soggetti da premiare: a) maggior numero di soci donne acquisiti da un Club o da un Distretto; b) maggior numero di nuovi siti web di Club aggiunti da un Distretto; c) donazione più alta alla LCIF da parte di un Club e di un Distretto; d) progetti di servizio straordinari eseguiti da un Club o Distretto; e) Lions che rappresentano al meglio il tema internazionale. I premi ginkgo, nel numero di tre per ogni categoria, saranno attribuiti su segnalazione - da presentare alla Sede internazionale (Dipartimento delle pubbliche relazioni) entro il 1° aprile 2010 unitamente ad un rapporto illustrativo - dei Governatori distrettuali o degli Officers internazionali. A leggere le indicate categorie di attività, si osserva immediatamente che le proposte del Presidente Wirfs non sono orientate solo verso attività misurabili pressoché esclusivamente con indicatori di quantità, ma si coglie, attraverso la straordinarietà che dovrebbe connotare un progetto di servizio e la specialità che dovrebbe caratte- rizzare un Lions, la necessità di ricercare e sintetizzare quella qualità che da tempo e da più parti andiamo auspicando nella nostra Associazione. E che il detto auspicio, almeno qui in Italia, aleggi da tempo, è testimoniato dalle lettere al Direttore che vengono mensilmente pubblicate sulla rivista nazionale The Lion nelle quali tutte, o quasi, si coglie il rimpianto dei tempi andati, di quando cioè la nostra Associazione, a parere di chi scrive quelle lettere e peraltro da ogni parte del nostro Paese, era capace, aggregandole al proprio interno, di esprimere il meglio delle risorse sociali; e ciò sia in termini culturali sia in termini di capacità di svolgere efficaci e qualificate attività di servizio. D’altra parte, è vero anche che la nostra Associazione, da qualche tempo, sta soffrendo un processo di diaspora testimoniato dai dati statistici internazionali, non solo, ma addirittura dalla necessità di mettere in campo strumenti speciali, come il “team del Governatore” formato dal Vice Governatore e da quest’anno sociale da un secondo Vice Governatore con l’intento di formare una leadership capace anche di cogliere appieno le cause che quella diaspora determinano. Tutto ciò è rafforzato, a mio parere, proprio dalla scelta del tema internazionale che appare come un invito accalorato che viene da chi è preoccupato per lo stato di salute dell’Associazione, evidentemente non solo in Italia. Per converso non deve sfuggirci che la nostra Associazione, considerata a buona ragione la prima associazione di servizio al mondo, continua a mietere successi attraverso le iniziative messe in campo dalla Fondazione LCIF, attraverso il Lions Quest, il Poster della Pace, i Campi e gli Scambi Giovanili ……, così come non deve sfuggirci il senso della grande svolta che sta imprimendo alla crescita del lionismo mondiale il progetto che si sta elaborando, a Napoli, nei laboratori del Centro Internazionale di Ricerche sulla “Cittadinanza Umanitaria” intorno alla intuizione dell’IP Direttore seguente metodologia di lavoro. In ciascuna delle 11 Circoscrizioni il singolo Responsabile circoscrizionale del tema internazionale, con l’impulso benevolo del Presidente di Circoscrizione e dei Delegati di Zona, avrà cura di contattare nei modi che riterrà più opportuni (meglio comunque se non per iscritto) i Presidenti dei Clubs ai quali sarà ribadita la piattaforma operativa del Presidente Wirfs ed ai quali si chiederà di tempestivamente indicargli, a proprio giudizio, il service del proprio Club ed il Lions del proprio Club che avranno meglio espresso il senso del tema internazionale e che possa, perciò, partecipare alla selezione di Sidney. Ciò dovrà avvenire nei modi e nei tempi che possano consentire al Governatore di trasmettere la nomination in America entro il 1° aprile del 2010. Devo aggiungere che, indipendentemente dalla partecipazione alla indicata selezione, il Governatore Vittorio Del Vecchio ha anch’egli ideato di concedere un riconoscimento speciale, che sarà consegnato ai rispettivi Presidenti nel corso del prossimo Congresso Distrettuale di Napoli, a maggio 2010, a tutti quei Clubs che avranno svolto un’attività di servizio ispirata al tema internazionale Move To Grow. Un premio del tutto speciale infine il Governatore è certo di conferire, in quella medesima sede, ad uno o più Lions del Distretto che avranno ben interpretato il messaggio del Presidente Eberhard Wirfs. Anche per questo ulteriore obiettivo di servizio suggerisco di adottare la medesima sopraindicata metodologia di lavoro a cura dei Responsabili circoscrizionali. Sono certo che quando avremo, come sempre, colto quest’opportunità saremo sicuramente soddisfatti, ma in quest’anno sociale saremo anche gratificati non solo dal risultato raggiunto, ma dall’aver contribuito anche noi a porre a dimora i semi non di un ginkgo, ma di una foresta di alberi di ginkgo. LA VOCE DEI LIONS Internazionale Ermanno Bocchini. E allora dunque sospinti da lionistico furore percorriamo il sentiero tracciato da Wirfs! Da buon tedesco, il Presidente Internazionale si è anche preoccupato di scrivere una guida (scaricabile dal sito internazionale dell’Associazione) per affermare i suoi principi, ma anche per tracciare il percorso da seguire per la crescita favorendo, fra l’altro e come indicato all’inizio di quest’articolo, l’innesco per una bella competizione tra Clubs e Distretti nella direzione indicata. D’altra parte, anche il nostro Governatore Vittorio Del Vecchio, che tedesco non è, non solo ha scelto di proiettare nell’occasione delle sue rituali visite ai Clubs il filmato contenente il messaggio del Presidente Internazionale, ma ha voluto quest’anno dare all’organigramma costruito per la gestione del Distretto il taglio del manuale operativo, fornendo, in particolare, per il tema operativo distrettuale e per il service distrettuale, le principali linee guida alle quali attenersi per la realizzazione dei relativi progetti di servizio. Quelle linee guida del manuale operativo, è appena il caso di notare, sono applicabili a tutti i progetti di servizio della nostra Associazione ma costituiscono una importante indicazione di obiettivi da raggiungere e di metodo di lavoro da adottare per il perseguimento di quegli obiettivi. Ed allora lavoriamo quest’anno, ovvero per quel che resta di quest’anno, nella direzione indicata! I Clubs – meglio, molto meglio, se insieme, ed in specie in una grande Città come quella di Napoli ed in un grande Distretto come quello nostro che tanto bisogno hanno di lionismo - contribuendo alla progettazione di services straordinari sapranno certamente accettare la sfida per questo genere di crescita. E dunque, in quanto Coordinatore distrettuale del tema internazionale, con l’autorizzazione del Governatore Vittorio Del Vecchio e con l’accordo Coordinatore delle attività distrettuali di servizio Francesco Accarino, mi permetto di proporre la 7 LA VOCE DEI LIONS )" !""$" $"" ## $ # ##%("' Partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino con voli Air Malta / Alitalia .italiano. Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Malta, (MLA). Accoglienza da parte di personale parlante Trasferimento all’Hotel Hilton 5 stelle superiore, con pullman riservati ed accompagnatore locale parlante italiano. I bagagli viaggeranno a seguito. Nella hall dell’Hotel sarà presente un hospitality desk personalizzato con il logo di Lions Club. Due assistenti parlanti italiano saranno a disposizione dei Lions durante la sistemazione nelle camere. Pomeriggio: Visita del Governatore e di una delegazione dei Clubs dei Lions al Presidente della Repubblica di Malta S.E. George ABELA, presso il Palazzo Presidenziale di Valletta; Serata: Incontro con i Lions di Malta Venerdì 26 Febbraio 2010 – Conferenza, pranzo facoltativo ed escursione nel pomeriggio Ore 09.30: Sala Congressi dell’Hotel Hilton: Inaugurazione della conferenza - sfilata delle bandiere: Tedesca, Europea, Italiana e Maltese con l’esecuzione dei relativi inni nazionali. Interventi di saluto: - Presidente dei Lions Clubs di Malta più antico in rappresentanza degli altri Clubs; - Delegato di zona di Malta, Tom Restal; - Autorità del Governo di Malta; - Governatore dei Lions ed Introduzione ai lavori congressuali; - Relazione sul tema dell’immigrazione a cura di relatori indicati dal Governatore. Ore 12.00: Termine della lavori congressuali. Ore 12.15: Pranzo facoltativo Hotel Hilton. Ore 13.30 Trasferimento a Valletta e Malta experience ( mezza giornata). Ore 14.00: Arrivo a Valletta. Ore 18.00: Rientro in Hotel. Ore 20.00: Cena libera. 8 LA VALLETTA, CAPITALE DI MALTA GIARDINI DI BARACCA SUPERIORE Escursione della capitale di Malta. L'Europa deve la sua salvezza alla Valletta, la città che porta il nome del Cavaliere cui si deve la vittoriosa resistenza all'assedio dei turchi nel 1565 e che divenne in seguito la città dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni e la sede del governo maltese. La capitale fu concepita dal Gran Maestro dell’Ordine, il francese Jean de La Vallette, e fu lui che ne pose la prima pietra sei mesi dopo il Grande Assedio. Viaggiando nel Mediterraneo sir Walter Scott descrisse La Valletta come una città costruita da gentiluomini per gentiluomini'. Oggi la bella capitale maltese è circondata da mura cinquecentesche perfettamente conservate, di dimensioni tali da poter essere facilmente visitata a piedi nel giro di poche ore senza essere sopraffatti dal caldo sole mediterraneo. In effetti le vie della Valletta furono attentamente progettate in modo da canalizzare verso l'interno della città la fresca brezza proveniente dal porto. Con le sue mura imponenti domina i due porti che la fiancheggiano; quello di Marsamxett e lo storico Porto Grande, uno dei porti naturali piú importanti del mondo. La cittá custodisce gran parte del patrimonio archeologico, artistico e culturale dell’isola. La Valletta è ricca di bei giardini e tra questi gli upper Barabba Gardens in origine i giardini privati dei Cavalieri di san Giovanni, da cui si gode una vista stupenda sul Gran Karbour (porto) e sulla Cattedrale. Gli upper Barocca Gardens sono situati vicino a Castille place. I Giardini upper Barocca erano originariamente i giardini privati dei Cavalieri Italiani che avevano li vicino la loro residenza. Sotto i giardini oggi troviamo una piccola terrazza dove una volta esisteva un luogo che ospitava una batteria di artiglieria. Le statue ed i busti nel giardino raffigurano diverse personalità della storia Maltese tra cui Lord Stricrland, primo ministro di Malta ed il monumento funerario del Governatore Sir Thomas Moitland morto nel 1816. Situata nell'omonima via, la chiesa venne costruita per volere dei Cavalieri Ospitalieri appena dopo il loro insediamento a Malta; realizzata da Gerolamo Cassar in pochi anni (1573-1577) grazie ai fondi resi disponibili, venne poi eletta a co-cattedrale assieme a San Pawl a Mdina. In seguito la cattedrale subì varie aggiunte: la sagrestia, l'oratorio e la loggia. In netto contrasto con la semplicità architettonica (una sola navata centrale con due navate laterali) vi è l'elaborata decorazione sia pittorica che scultorea: le pareti, la volta e persino il pavimento sono un susseguirsi di colori e materiali differenti, che rispecchiano i vari stili dell'epoca in cui ogni modifica venne apportata. La volta affrescata venne commissionata dai Grandi Maestri Rafael e Nicolas Cottoner a Mattia Preti, che realizzò una pregevole Vita di San Giovanni Battista. L'altare maggiore e il coro sono decorati da lapislazzuli, marmi pregiati e pietre dure; in particolare è opera di Giuseppe Mazzuoli il gruppo di marmo del coro. Nella sagrestia si possono ammirare il Battesimo di Cristo di Mateo Perez d'Alecio, il Ritratto del Gran Maestro Pinto di Antoine de Favray e il Ritratto del Gran Maestro Nicolas Cottoner di Mattia Preti. Sabato 27 Febbraio 2010 Sabato - 27 febbraio – Ore 09.30: Sala Congressi dell’Hotel Hilton: Seconda sessione lavori congressuali. Relazione sul tema: Cultura come ricerca di valori universali comuni - a cura di relatori indicati dal Governatore. Conclusioni del Governatore. Ore 11.30: Trasferimento in pullman per escursione alla vecchia capitale di Malta: Mdina, la città silenziosa, scogliera di Dingli, Giardino Botanico di San Anton. Ore 13.00: ritorno in albergo: Ore 13.30: Pranzo libero. Ore 17.30: Rientro in hotel. Possibilità di fare shopping nei dintorni dell’hotel, località S. Julian. Ore 20.30: Cena di Gala presso l’Hilton Hotel con spettacolo folkloristico. MALTA EXPERIENCE La piccolo isola di Malta ha una storia lunga e ricca - The Malta Experience Show è il posto ideale per scoprire quest’isola in breve tempo. Quest’attrazione audio-visuale è trasmesso in 15 lingue diverse in un auditorium che può accogliere fino a 280 persone. VISITA DELLE CATACOMBE DI SAN PAOLO A RABAT: le catacombe di S. Paolo, formano un vasto labirinto di passaggi stretti e gallerie scavate nella roccia a differenti livelli dando luogo a diversi piani comunicanti con piccole e strette scalinate. A Malta le catacombe erano esclusivamente usate come cimiteri ed hanno recessi orizzontali chiamati loculi, altari, tombe scavate nella roccia e sepolcri coperti. Escursione a Mdina e Rabat MDINA E RABAT: la storia di Mdina (la città silenziosa) e dell'adiacente Rabat è alterna ed antica quanto la storia stessa di Malta: le sue origini risalgano a più di 4000 anni fa. La città fu chiamata Mdina dai saraceni, che conquistarono l'isola nell'870 a.C., e la separarono da Rabat per ragioni di sicurezza costruendole attorno un profondo fossato e circondando la parte più alta della città con nuovi e più resistenti bastioni e mura. Chiamarono il punto più alto Mdina che significa città fortificata e l'area rimanente Rabat, vale a dire sobborgo. LA VOCE DEI LIONS CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI DINGLI: è una piccola città sul litorale ad ovest di Malta, a 13 chilometri dalla capitale La Valletta e a soli due chilometri dall'altra città più vicina, Rabat. Il villaggio si trova su un plateau a circa 250 metri sul livello del mare. La zona fornisce non solo la vista del mare aperto ma anche la possibilità di poter ammirare la piccola isola disabitata di Filfola. Dalle scogliere è possibile ammirare i Giardini di Boschetto col Palazzo Verdala. La campagna qui è ideale per lunghe passeggiate. Dingli oggi è una tranquilla zona rurale comunque nel tardo medioevo era una delle più grandi parrocchie di Malta. La chiesa di Santa Maria, patrona del villaggio, fu costruita nel 1678. Le vie intorno ad essa sono strette ed avvolgenti, tipiche di un vecchio villaggio agricolo. Nei dintorni del villaggio è possibile trovare parecchi luoghi preistorici e diverse strutture megalitiche. Domenica 28 Febbraio 2010 – partenze Domenica - 28 febbraio - Partenze Ore 10.00: Sala Congressuale - Santa Messa. Ore 12.00: Check out hotel ed identificazione dei bagagli. Trasferimento in aeroporto con pullman riservati. Ckeck in aeroporto, imbarco e partenza del gruppo. 9 “Aiutiamoli a non chiedere aiuto”. Il “Progetto Africa” del Centro Internazionale di Ricerche “Cittadinanza Umanitaria” Service permanente del Distretto 108 YA COMUNICATO N. 1 Ai Presidenti dei Clubs LA VOCE DEI LIONS sommario: 10 Paragrafo 1: Introduzione Paragrafo 2: Il Progetto Paragrafo 3: L’attività del “Centro” Paragrafo 4: Trasparenza finanziaria Paragrafo 5: Aspetti operativi 1.- Introduzione Il giorno 12 settembre 2009 il Centro internazionale di ricerche “Cittadinanza Umanitaria” ha iniziato, concretamente, la propria attività, dopo l’inaugurazione, avvenuta il 18 maggio a Napoli alla presenza del Presidente della Fondazione Internazionale “Mahendra Amarasuriya”. 2. Il progetto Il “Progetto Africa” vede protagonista i lions e il nostro Distretto che, primo nel mondo, ha avuto l’onore (e l’onere) di avviare la nuova fase di “investimenti umanitari”, in luogo dei tradizionali aiuti umanitari. 3.- L’attività del Centro Il Centro ha iniziato a lavorare al “Progetto Africa” sperimentando, per la prima volta, la trasformazione della vecchia metodologia degli aiuti umanitari in investimenti umanitari. In cosa consiste questa nuova visione è presto detto. Invece di chiedere agli africani ciò di cui hanno bisogno noi chiediamo ciò che vorrebbero fare se avessero la possibilità e ciò di cui dispongono sia come capacità umane sia come materie prime. Noi Lions, con le nostre professionalità, possiamo aiutare loro a realizzare i loro obiettivi sviluppando il capitale umano e fisico della comunità africana prescelta. Ma non sostituendoci a loro, che sono e restano i protagonisti della svolta, bensì assistendoli, fornendo risorse materiali ed intellettuali, contribuendo altresì a formare le migliori energie di quelle popolazioni, affinchè si affranchino dalla dipendenza e perseguano nuovi modelli di sviluppo per non chiedere più aiuto in futuro. Il Centro lavorerà, attraverso i suoi Laboratori: a titolo esemplificativo si citano Laboratorio linguistico composto da soci che conoscono le lingue, Informatico per costruire siti, blog, ecc., Sanitario, Igienico, Economico, ai quali ogni Club può partecipare segnalando, attraverso il Presidente, i nominativi dei propri soci. Punto di partenza resta pertanto la realizzazione da parte dei Laboratori di un “Piano di fattibilità” con l’utilizzo di tutte le risorse di cui il nostro Distretto dispone. Il sostegno che i Clubs del Distretto 108YA hanno fornito alla causa ad oggi è notevole, tenuto conto che buona parte dei 63.000 Euro raccolti sono il frutto della iniziativa dei soci. Occorre, naturalmente, produrre altri sforzi e incrementare il sostegno finanziario se si vogliono raggiungere traguardi veramente significativi attraverso manifestazioni organizzate o promosse dai singoli club che sono i veri protagonisti di questo grande Progetto 4.- Trasparenza finanziaria I fondi raccolti ammontano, come detto, ad euro 63,000 circa depositati presso il Banco di Napoli agenzia di Battipaglia IBAN 62 T 01010 7690 1000 0000 4620 I poteri di firma sono attribuiti al solo Governatore, previo consenso dei tre Garanti dei Clubs eletti dal Congresso e che rappresentano tutti i clubs che hanno raccolto i fondi fino ad oggi. 5.- Aspetti operativi I componenti del “Centro” si riuniscono con periodicità mensile. Nella riunione del 12 settembre 2009 sono stati individuati laboratori operativi. Nel successivo incontro del 24/10 u.s. si è proceduto all’esame delle richieste dei soci che hanno manifestato la volontà di far parte dei Laboratori. Tale operazione sarà completata e perfezionata nel prossimo incontro previsto per il 29/11 p.v. con l’intervento del Governatore del Distretto 108 YA, Avv. Vittorio Del Vecchio. Napoli, 25 Novembre 2009 IL COMITATO Ermanno Bocchini – Giovanni Scotto di Quacquero – Tommaso Sorrentino – Annunziato Santoro – Renato Rivieccio – Francesco Napolitano – Camillo Lerio Miani – Arcangelo Cola – Brigida Musella Pappalardo – Mario Matano – Raffaele Villanacci – Mario Scuccimarra – Patrizia Baccari – Francesco Barbieri – Antonio Zuccarini 11 LA VOCE DEI LIONS L’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso Antonio De Caro LA VOCE DEI LIONS Segretario distrettuale 12 Il Governatore Vittorio Del Vecchio nel retro del suo guidoncino ha voluto rappresentare tre realtà monastiche: l’Abbazia della SS. Trinità di Cava dè Tirreni (Salerno), l’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso (Matera), il Duomo di Gerace (Reggio Calabria). Tre realtà monastiche che hanno svolto un ruolo determinante nella storia, nella cultura e nell’economia delle tre regioni (Campania, Basilicata e Calabria) che compongono il nostro Distretto 108YA. Tre realtà che documentano la perfezione della vita comunitaria raggiunta nei monasteri benedettini, lasciando un segno chiaro di cultura e laboriosità non solo nelle proprie comunità, ma nell’intero nostro Paese, ed esaltando soprattutto la regola di S. Benedetto: “ora et labora”, alla quale ben confluiscono quei principi lionistici di impegnarsi e lavorare per una società migliore, di essere vicini ai più deboli, di “servire”. Tre realtà che, in alcuni casi, nel tempo, hanno perso il loro ruolo spirituale ma hanno lasciato un segno preciso che appartiene alla storia ed alla cultura dei nostri territori e che, forse, non tutti hanno la fortuna di conoscere. Su invito del Governatore mi viene data la possibilità di presentare, nella nostra Rivista, queste tre realtà, nei limiti delle conoscenze di colui che non è uno storico, ma ha avuto la possibilità di visitarle, iniziando dall’Abbazia benedettina di S. Michele Arcangelo. In occasione di una delle visite amministrative del Governatore, accompagnato dal suo staff, trasferendoci da Matera a Rossano, ci fermammo a Montescaglioso, una città di antiche origini, con la grande Abbazia dedicata a S. Michele Arcangelo. Un territorio dove convivono cultura latina e bizantina e le numerose chiese ne raccontano la lunga storia che, presumibilmente, l’abitato risale al IV millennio a. C. e, nei secoli successivi diventa un importante centro della Magna Grecia e della Lucania romana, mentre in età medievale diventa capoluogo di una vasta contea normanna. Ne sono testimonianza i resti delle fortificazioni greche e delle mura medievali. Il primo nucleo dell’Abbazia di S. Michele viene costituito dai monaci benedettini nella prima metà del secolo XI, all’esterno della cinta fortificata della città. Successivamente, nella seconda metà del secolo XI, con l’arrivo dei Normanni, il territorio cittadino viene ampliato ed il monastero benedettino LA VOCE DEI LIONS viene inglobato nell’abitato. La tradizione locale vuole che nel 537 “con il soggiorno nella città di S. Placido, in viaggio verso la Sicilia, una comunità di monaci Italogreci abbia abbandonato le vecchie consuetudini per abbracciare la Regola di S. Benedetto. Per quanto la leggenda sia priva di riscontri documentari, non è escluso che prima dei Benedettini, a Montescaglioso sia esistito un gruppo di monaci greci della cui presenza esiste traccia nella vicina Murgia”. Le prime notizie di un insediamento benedettino a Montescaglioso sono, comunque dell’anno 893, mentre il primo documento riguardante l’Abbazia è del 1065, quando il Vescovo di Matera conferma ai monaci il possesso della chiesa di S.Maria in Platea a Montescaglioso. Con l’abate Simeone, nel 1078, ha inizio la costruzione della nuova grande chiesa di S. Michele, consacrata nel 1099 e ricostruita tra il 1590 e il 1650. I monaci, con l’ennesimo processo con i cittadini e il Marchese di Montescaglioso circa le proprietà dell’Abbazia, si trasferiscono a Lecce, dove la comunità benedettina, nel 1806, privata di ogni possedimento, con la soppressione degli ordini religiosi, da parte di Gioacchino Murat, si estingue. Nel 1818, con il Concordato tra il Borbone e la Santa Sede, il monastero di Montescaglioso viene assegnato ai Francescai di S. Lorenzo Maggiore di Napoli, ma con l’Unità d’Italia, nel1866, gli ordini religiosi vengono nuovamente soppressi e l’Abbazia di S. Michele diventa proprietà del comune di Montescaglioso. E’ oggi meta di turisti e si possono visitare i chiostri, una piccola area archeologica, la cucina, la sala del capitolo, la biblioteca con affreschi dei secoli XVI e XVII, nonché conoscere i sistemi per la raccolta dell’acqua, farsi un’idea della vita quotidiane dei monaci, quando l’Abbazia viveva i suoi momenti belli e meno belli di “luce” spirituale. Numerose, comunque, sono ancora le chiese che meritano di essere visitate e che raccontano la lunga storia di Motescaglioso, una città che conserva molte tradizioni religiose e popolari ricorrenti durante l’intero anno. 13 Move to Grow E’ il tema del Presidente Internazionale, Eberhard Wirfs Liliana Caruso LA VOCE DEI LIONS Responsabile VIII Circoscrizione Tema di Studio Internazionale 14 Move to grow è il tema del presidente internazionale, Eberhard Wirfs, per l’anno sociale 2009-2010. E’ un’espressione che possiede la sinteticità e l’essenzialità proprie delle lingue anglosassoni, ma è pregna di spunti che danno adito a riflessioni; nel contempo può essere resa in italiano con una molteplicità di sfumature, come è nella nostra mentalità e come si confà ad una lingua con una ricchezza lessicale tale da rappresentare ogni sfaccettatura possibile di significato. Letteralmente “move to grow” vuol dire “muoversi per crescere” . Ma ai Lions non verrebbe mai chiesto di muoversi genericamente ed in modo indeterminato, ma si suggerisce loro un movimento inteso come azione consapevole, che presupponga un pensiero articolato e, quindi, un progetto, progetto che deve essere rivolto all’uomo nella sua interezza, con i suoi bisogni materiali ed immateriali, che sono tanti, in relazione alla diversità degli individui ed al territorio in cui abitano. Se tutti noi realizzeremo programmi di questo tipo, cresceremo qualitativamente a livello individuale ed associazionistico; troveremo condivisione ai nostri progetti, ai quali tante persone di qualità potranno aderire, portando ad un incremento non solo quantitativo, ma, soprattutto, qualitativo della nostra associazione. Per i progetti più ambiziosi e più sostanziali non aspettiamoci risultati a breve termine. I risultati saranno magari lenti, ma l’importante è che siano duraturi. Il gincko, albero scelto come simbolo dal presidente Wirfs, è la pianta più antica; cresce in mille anni, ma produce una chioma bella e folta, costituita da foglie unite e compatte alla base, quindi nella sostanza, diversificate e variegate nella parte superiore. Detta foglia può, pertanto, essere paragonata all’opera dei Lions, che, uniti nella passione e nell’in- tento, devono produrre opere diverse e meritorie, che tengano conto dei bisogni del vicino e del lontano, in quanto nel villaggio globale non è concepibile il progresso dell’uno, senza quello dell’altro. Lavorare a livello globale significa pensare a livello globale; promuovere le necessità nazionali, tenendo presente un quadro più esteso. La presenza di Lions Clubs in oltre 200 paesi del mondo rende possibile stabilire un contatto con individui che hanno le nostre stesse idee in tutte le parti della Terrra. C’è molto da apprendere gli uni dagli altri e non può esserci metodo migliore che l’osservazione che determina un miglioramento personale. “La prospettiva globale e la conoscenza regionale portano alle migliori pratiche. Inoltre, l’accettazione delle differenze culturali e la conoscenza accresciuta delle relazioni internazionali avranno un grande impatto sulla nostra associazione” Eberhard Wirfs). Soprattutto è necessario diffondere i nostri sogni e la loro realizzazione pratica, affinché altri possano conoscerli e condividerli. In particolare bisogna farli conoscere ai giovani che potranno essere i Lions di domani. I frutti del successo nel futuro derivano dal seme delle azioni presenti, in quanto il nostro obbiettivo principale è creare e costruire un domani migliore. È il sogno del nostro past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini e della sua “cittadinanza umanitaria”, che punta al progresso ed allo sviluppo di tutti i popoli. L’Europa è stata fatta, però mancano gli europei. L’Europa è stata fatta, mancano però ancora gli europei. Così, stretti tra le maglie di un ferreo nazionalismo ed una guerra dei poveri per la tutela e la valorizzazione dei prodotti dei singoli stati, il bilancio 2003 di questa nazione europa è sempre più triste e sconfortante. La politica è in vacanza, dopo l’impellente necessità di assicurare a berlusconi la cotinuità per rete quatro, o la telenovela sulla grazia a sofri, si continua esclusivamente a pensare al bicchiere di spumante nostrano, alle lenticchie, al panettone, e se il paese fa acqua e la papera non galleggia .... be questo è un problema che si esaminerà certamente nel corso di questo nuovo anno. Infondo se si risolveva tutto oggi, ...... domani cosa si sarebbe fatto? A noi non resta che augurarci che questo anno, sia un anno di sincero benessere, di vera pace. L’italia, come l’europa non può restare sospesa sulle due sfide che ha avuto davanti a se nel 2003: quella istituzionale e quella della crescita. Sfide, e rischi, che si cumulano. Come sostiene l’on. Giuliano amato, per lui - “I padri fondatori, fautori com’erano di un’Europa politica, colsero già nella prospettiva del mercato comune un fattore unificante. Si piegarono a passare attraverso il piano economico nella convinzione che avesse dentro di sé i prodromi dell’unificazione politica. Fu un’intuizione felice”, “Eppure attraverso l’Europa economica si è andato formando un vissuto politico e il senso condiviso che la costruzione di un unico mercato servisse ad accrescere e diffondere un maggior benessere ma anche un futuro comune. A questo bisogno corrisponde l’approdo della Convenzione. Nessuno di noi ha mai pensato che la bozza di Costituzione consegnata ai capi di Stato e di governo fosse perfetta, anzi. Ma configurava l’architettura essenziale di un’Europa all’altezza dei tempi”. Infine Amato spiega che l’idea di una doppia velocità non lo convince: “Rischiamo di avere due identità, una indebolità dall’altra”. A noi la speranza, di un anno dove le cose girano nel verso giusto, la sua bisestilità dovrebbe – si spera – trasformare il mondo di ieri: asincrono e fuori asse – in un 2004 ricco di sforzi per raggiungere le mete sognate e sinora mai nemmeno sfiorate. LA VOCE DEI LIONS Lello Tagliamonte 15 50° Convetion Annuale Lions in Israele Un evento da non perdere! LA VOCE DEI LIONS Vita da Lions 16 Il motto del nostro Governatore: “Passione, Progettualità ed Azione a servizio dell’umanità” è un invito ad operare con le caratteristiche peculiari al nostro movimento a favore dell’umanità sofferente. Nel meeting di Salerno,con la regia accorta e diligente del nostro Gianfranco Sava,abbiamo trattato i temi di maggiore sofferenza nel nostro Mediterraneo. Ritengo infatti che le discrasie ideologiche,razziali e religiose presenti ,ormai da troppo tempo,sulle sponde del Nostro Mare,siano da rimuovere a tutti i costi per il futuro stesso del nostro destino mediterraneo. Ed allora eccoci presenti con quella famosa “goccia” di lionismo a contribuire per la distensione e la pace fra quelle genti che oggi, a ragione di molti e innanzitutto di noi Lions ,sono diventate la “nostra” gente. Il “focus” del Governatorato di Vittorio Del Vecchio è infatti costituito dalla affermazione della indifferibilità dell’integrazione fra tutti i popoli del mondo secondo le regole del diritto e della solidarietà, come peraltro prescrivono i nostri scopi e gli stessi Principi della Cittadinanza Umanitaria Europea. Ecco allora la necessità di partecipare all’evento annunciato dal titolo di queste frettolose note. Cominciò il Governatore Bruno Cavaliere nel 2002/2003 gemellando con lungimiranza e fede lionistica il nostro Distretto 108 YA,il più grande d’Europa,col distretto 128 Lions Israel.Quei Lions vennero a Napoli ed auspicarono con le nostre massime Autorità un avvicinamento fra i nostri popoli che fosse di incoraggiamento ed insieme di auspicio ad approfondire le ragioni dell’amicizia e della solidarietà fra i popoli. Oggi, la spinta impressa durante quell’incontro del 2002,si concretizza in Azione emblematica ed insieme efficace a realizzare quegli auspici. Il nostro Distretto parteciperà alla 50° Convention del Distretto 128 Lions Israel dal 18 al 20 marzo 2010,nel corso della quale si perfezionerà, con la restituzione della visita,il Gemellaggio già sottoscritto nel 2002. Sarà formalizzata altresì la costituzione di una Biblioteca per non vedenti arabi e israeliani da porsi come simbolo di affratellamento non solo auspicato ma finalmente realizzato.La Biblioteca sarà realizzata con la dotazione di recorded books forniti dai nostri due Distretti .Il nostro Distretto ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa con un contributo di 4800 $ a suggello dell’impegno a suo tempo anticipato. Dulcis in fundo; per tutti quelli che volessero vivere l’emozione di una visita dei Luoghi di Terra Santa è stato organizzato un Pellegrinaggio dei Lions e per i Lions, a ridosso della Convention ,che durerà dal 11 al 18 marzo, a condizioni estremamente interessanti proprio per l’effetto dell’impegno organizzativo del Distretto israeliano. Per espressa delega del Governatore ho voluto proporVi una parentesi di VITA DA LIONS, auspico che possiate partecipare numerosi e, per questa ragione, sollecito il vostro interessamento per il tramite del depliant di presentazione che ritroverete di seguito ed anche direttamente ai miei recapiti. PDG CIRO BURATTINO 80121 NAPOLI Via Vittoria Colonna,4 Tel.081-406432 mob .3356436737 E-Mail: [email protected] Proseguimento per Hagoshrim Kibbuz Hotel, cena e pernottamento. PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA (ISRAELE) PROGRAMMA DI VIAGGIO 11-18 MARZO 2010 GIOVEDI11 M ARZO Arrivo all’Aeroporto Internazio-nale di Tel Aviv, incontro con l’assistente e trasferimento all’Hotel Tal. Incontro con il gruppo Lions d’Israele. Cena e pernottamento. VENERDI12 M ARZO Dopo la prima colazione, partenza per una breve visita della città di Tel Aviv e la città Vecchia di Jaffa, proseguendo lungo la strada costiera si visiterà Cesarea, antica città dell’Impero Romano. Visiteremo gli antichi reperti archeologici risalenti al periodo Romano, al periodo delle Crociate ed al periodo Bizantino, visita del Teatro Romano, si continuerà per Mount Carmel e si visiterà il Monastero Stella Maris. Vista panoramica della baia, in seguito visita guidata di Acre, città medioevale dove si potrà vedere il Salone dei Cavalieri. SABATO 13 M ARZO Dopo la prima colazione, passeggiata per i Kibbutz, proseguimento per le alture di Golan, visita alla Riserva Naturale di Banyas. Si proseguirà per Safed, la città di Kabbala. Arrivo a Kinneret (il mare di Galilea), dove si avrà la possibilità di vedere i luoghi narrati nel Nuovo Testamento: Tabcha (la moltiplicazione del pane e dei pesci), la Chiesa della Beatitudine (il Sermone della Montagna). Navigazione nel mare di Galilea e proseguimento per Nazareth, sistemazione presso l’Hotel Rimonim Mary’s Well, cena e pernottamento. LA VOCE DEI LIONS Program m a Long W eed end a TelAviv 18-21 marzo 2010 18/03: Partenza da Napoli con Pullman G.T., arrivo a Roma ed imbarco in mattinata con volo di linea per Tel Aviv, trasferimento privato dall’ aeroporto all’ Hotel 5° stelle di Tel Aviv, sistemazione nelle camere riservate. Nel pomeriggio trasferimento all’ Auditorium dell’Università di Tel Aviv Smolars per l’ apertura del 50° Convention annuale 2010. In serata rientro in hotel per la cena e il pernottamento. 19/03:Prima colazione in hotel, intera giornata dedicata all’ evento Lions, con light lunch e cena di gala. Rientro in hotel per il pernottamento. 20/03: Prima colazione in Hotel e trasferimento in bus per Gerusalemme, intera giornata dedicata alla visita guidata della città con pranzo in ristorante. In serata rientro a Tel Aviv. Cena e pernottamento. 21/03:Prima colazione in hotel, giro orientativo con visita guidata della città di Tel Aviv, pranzo libero, trasferimento in bus per l’ aeroporto di Tel Aviv, per la partenza per l’Italia con volo di linea. Trasferimento in bus privato da Roma a Napoli, dove l’arrivo è previsto in serata. DOM ENICA 14 M ARZO Dopo la prima colazione, visita di Nazareth, la Basilica dell’Annunciazione e la Chiesa di San Giuseppe. Visita di Cana, luogo delle famose nozze dove Gesù fece il suo primo Miracolo. Si proseguirà per il Monte Tabor e la chiesa della Trasfigurazione. Proseguimento lungo la Valle del Giordano, passando per La Locanda del Buon Samaritano. Sistemazione presso l’Hotewl Prima Kings, cena e pernottamento. 17 Il gemellaggio tra clubs quale strumento per promuovere la comprensione tra i popoli del mondo Alfredo Fasulo LA VOCE DEI LIONS Presidente Com. distrettuale per i Gemellaggi 18 Il gemellaggio tra clubs è lo strumento migliore per creare quella sinergia necessaria per attuare gli Scopi dell’Associazione, per rafforzare i vincoli amicali e per la crescita spirituale e culturale dei soci. Esso può intervenire tra due o più clubs appartenenti a Distretti o Multidistretti anche di diverse nazioni ed in questo ultimo caso si qualifica come “internazionale”. Per gli incontri permanenti tra clubs dello stesso Distretto può tutt’al più stipularsi un c.d. “Patto d’Amicizia” non riconoscendosi a tale iniziativa la natura di “gemellaggio”. Poiché ricevo da molti clubs richieste di chiarimento sulle modalità per attuare un gemellaggio nazionale od internazionale, ho ritenuto opportuno esporle per facilitare questa lodevole iniziativa. E’ opportuno che ogni clubs, oltre alle motivazioni principali così come individuate nello stesso titolo dell’articolo, prenda in considerazione, con una attenta analisi, possibili altre motivazioni di ordine storico, culturale od economico che possano costituire ulteriore cemento del “gemellaggio”. A tal fine è opportuno che il “gemellaggio” si sviluppi attraverso una prima fase in cui i Presidenti dei clubs interessati sviluppino un dialogo, anche per corrispondenza, sugli interessi dei rispettivi clubs all’inziativa, su informazioni circa le qualifiche professionali dei rispettivi soci, sulle attività prevalenti del club, sulla comunità in cui opera, sulla sua storia, e sugli usi e costumi. Nella seconda fase di formalizzazione del “gemellaggio”, la relativa proposta sarà presentata, nei clubs interessati, al vaglio del Consiglio direttivo e, successivamente, all’Assemblea dei soci per la deliberazione definitiva. Tale deliberazione deve essere portata a conoscenza del Governatore, dei Vice Governatori, dell’Officer delegato ai gemellaggi e del Cerimoniere dei Distretti coinvolti. Sarà poi scelta di comune accordo tra i due clubs la città e la data per la cerimonia solenne della dichiarazione di “gemellaggio”, che sarà diretta dal Cerimoniere del Distretto del club ospitante. Successivamente ed il altra data può organizzarsi il cd. Ritorno del Gemellaggio nella città dell’altro club gemellato. In entrambe le occasioni è opportuno invitare alla manifestazione i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali ed altre autorità civili, religiose e militari. Il documento per formalizzare un “gemellaggio” é il Patto di Gemellaggio, che viene sottoscritto dai Presidenti dei clubs gemellati e controfirmato dai Governatori dei Distretti interessati o dal Vice Governatore o altro officer delegato. Detto atto dovrà essere stilato in carta pergamena o simile e dovranno contenere nella parte centrale ed in alto la denominazione The International Association of Lions Clubs ed l’indicazione dei Distretti interessati e del nominativo dei Governatori ed ai lati in alto la riproduzione dei guidoncini dei clubs . Si riporta lo schema esemplificativo del Patto di Gemellaggio, in cui potranno essere contenute altre espressioni analoghe e più aderenti anche alla realtà socio-ecomomica del territorio dei clubs gemellati. “L’anno…………., addì………..del mese di……………….. i sottoscritti …………..Presidente del Lions Club ………….............. …………..Presidente del Lions Clubs……………………. Nello spirito di fratellanza che è scopo primario del Lionismo, accertato il vivo desiderio dei nostri Clubs , espresso nell’assemblea dei soci, di operare di comune accordo e con la volontà di meglio conoscersi, per servire insieme ed affrontare solidalmente problemi e tematiche comuni, stipulano oggi questo: PATTO DI GEMELLAGGIO e prendono solenne impegno di coltivare i legami di amicizia tra i soci, di coordinare il loro “WI SERVE” per realizzare le comuni aspirazioni di sviluppare la collaborazione per un più efficace contributo all’elevazione dell’uomo, di favorire la reciproca ed onesta conoscenza con stabili relazioni di scambio. Il Presidente del Lions Clubs di .......... Il Presidente del Lions Clubs di …….... Il Governatore (o V. Governatore od officer delegato del Distretto…..) 19 LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Beni culturali “minori” a Napoli Le terme di S. Chiara e S. Giacomo degli Spagnoli Prima Circoscrizione Stefania Paoli LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Resp. I Circ. Service “Beni culturali minori” Nell’ambito del service “Beni culturali minori”, i Club della I Circoscrizione stanno individuando una serie di siti da segnalare e da illustrare nel volume che verrà pubblicato a cura del prof. Sergio Brancaccio nell’ambito del service “Beni culturali minori”. Le zone da noi prescelte sono state Napoli e Capri, poiché questi sono i siti su cui insistono tutti i Club della nostra Circoscrizione. Lavorando su Napoli, però, risulta necessario interrogarsi su cosa bisogna intendere per Beni culturali “minori”. Quelli meno conosciuti? Quelli collocati in aree della città non inserite negli abituali itinerari turistici? Quelli che potrebbero essere considerati “meno importanti” perché malridotti o perché non conservano opere di artisti particolarmente famosi? La scelta non è facile, anche perché Napoli ha la fortuna di possedere un patrimonio architettonico e artistico straordinario, testimonianza di un periodo che dalla preistoria giunge fino ai nostri giorni, diffuso su un’ampia zona della città. Inoltre, molti dei monumenti napoletani “minori” sono invece carichi di storia e di bellezza e a volte possono sorprendere con soluzioni architettoniche geniali o con straordinarie opere d’arte. Tra tutti questi abbiamo scelto di illustrarne alcuni che vale la pena di andare a visitare, perché possono dare un’idea, insieme con i siti più noti, di quanto fitta sia nella nostra città la produzione artistica. Un vademecum, quindi, per Napoletani o turisti appassionati d’arte, che vogliano scoprire anche i tesori nascosti della città. Alcuni Club della I Circoscrizione hanno già individuato i monumenti da illustrare e quindi sabato 28 foto 1 20 foto 2 novembre ci siamo incontrati per andarli a scoprire in anteprima (foto 1). Erano presenti il club Napoli 1799 (Presidente ing. Eugenio Emilio Potortì) e il club Napoli Posillipo (Presidente dott. Carmelo Cimmino). La partenza è stata dalla famosissima Piazza del Gesù, non per visitare la chiesa del Gesù nuovo o quella di S. Chiara, ma per scoprire invece una parte della Neapolis romana meno nota al gran pubblico e che verrà illustrata dal Club Napoli Posillipo: le terme romane messe in luce durante uno scavo del 1951/52 nell’ala ovest del noto chiostro maiolicato del monastero di S. Chiara. Lasciandoci alle spalle i gruppi di turisti che affollavano il decumano inferiore e la chiesa, siamo quindi entrati nelle terme romane, uno dei più importanti complessi termali della città antica, un edificio che dal I sec. d.C. al V sec. d.C. occupò questa zona, allora extraurbana. Particolarmente interessanti nel percorso di visita i resti di una palestra e di una natatio (piscina), un tepidarium che ancora conserva parte del rivestimento in marmo, un laconicum (sauna) (foto 2) a pianta quadrilobata, un frigidarium utilizzato in un secondo momento come cisterna. Accanto alle terme, foto 3 il bel Museo dell’Opera di S. Chiara, che conserva importanti reperti scultorei sia della fase romana del sito, sia della fase trecentesca della chiesa e, nel piano superiore, reliquiari, preziosi stendardi da processione, piviali, sontuosi drappi ricamati con straordinaria perizia (foto 3). Ci siamo poi spostati di zona e di epoca e siamo andati a Piazza Municipio, ad ammirare la Basilica di S. Giacomo degli Spagnoli e in particolare lo splendido monumento del Viceré Don Pedro de Toledo, che verrà illustrato dal Club Napoli Futura. Dietro l’altare maggiore della chiesa cinquecentesca foto 5 La Commedia ”Chicchignola” Lions Club Amantea Dott. Nicola Clausi Coordinatore comunicazione IX circoscrizione Sabato, 5 dicembre, presso l’auditorium delle scuole medie ”G. Mameli”, il Lions Club Amantea, in collaborazione con l’Associazione Culturale Teatrale ”La Ginestra”, ha presentato ”Chicchignola” di Ettore Petrolini; Regia di Rosa Maria De Lorenzo Scialis; Traduzione in vernacolo Belmontese a cura di: Giovanna De Luca e Susy Marano. La manifestazione ha avuto una finalità sociale, culturale e umanitaria. Il Presidente del Lions Club Amantea, Vincenzo Gagliardi infatti, dopo aver calorosamente salutato il pubblico presente, ha ricordato come, ”le libere offerte della serata saranno devolute all’UNITALSI di Amantea, quindi, teatro all’insegna della solidarietà. Il Presidente ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della manifestazione; ha espresso sentiti ringraziamenti agli attori e a tutti i protagonisti dell’associazione ”La Ginestra” per avere aderito all’iniziativa, e un grazie particolare alla Regista Rosa Maria De Lorenzo Scialis. La commedia, dai toni comici, ha messo in luce le caratteristiche dell’essere umano… Chicchignola, un pover’uomo onesto ed intelligente è costretto a subire inganni e tradimenti anche dalla propria compagna. Ma il candore non è cecità…Chicchignola riuscirà a dimostrare la vigliaccheria della propria compagna e del suo amante! Egli, poi, risalirà la scala sociale, grazie alla sua vena artistica, ma…” il destino di un uomo onesto e intelligente, in un mondo di furbi è, spesso…quello… di restare solo… Così è stato per Chicchignola! La commedia ha perfettamente smascherato l’essere umano, ridicolizzando le debolezze ed evidenziando anche le difficoltà dell’onesto in un mondo corrotto! I toni ironici hanno coinvolto il pubblico numeroso e attento, che ha apprezzato anche le espressioni originali del dialetto Belmontese. La manifestazione ha offerto motivi e spunti di riflessione etico-sociale e culturale in un’ atmosfera di entusiasmo e di solidarietà! LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE foto 4 è il magnifico monumento in marmo, restaurato di recente, che conserva le spoglie di Don Pedro e della moglie Maria Ossorio Pimentel (foto 4). Il viceré e la consorte sono raffigurati in ginocchio su un alto basamento, ai cui angoli sono collocate imponenti statue che raffigurano le quattro virtù cardinali. Il monumento è impreziosito da bassorilievi che ricordano l’ingresso di Carlo V a Napoli da Porta Capuana, la vittoria di Don Pedro sul corsaro Barbarossa a Baia e quella contro i Turchi in Puglia, ma anche da sculture raffiguranti festoni di foglie e frutta, figure femminili a mezzo busto (foto 5), palmette, scene di vita quotidiana. Un vero capolavoro. 21 Integrazione dei popoli e Cittadinanza Umanitaria: aspetti normativi, amministrativi ed etici Clara Guarino LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Presidente Lions Club Napoli Vesuvio 22 Spesso siamo contemporanei di eventi che sono già storia. Assistiamo, infatti, a una dicotomia tra l’emergente cultura globale e la necessità di riaffermare l’identità di molte culture. Si tratta di fenomeni concomitanti che possono apportare conflitti qualora non si accentuino i sentimenti di umanizzazione al di là delle tensioni tecnologiche, economiche e anche politiche, riconoscendo il primato della vita e della sua dignità e consentendo agli uguali di essere differenti. Il processo di integrazione esige non solo una certificazione legale, quanto la possibilità di affrontare, con una diagnosi, per così dire, funzionale, le principali aree di potenzialità e di carenza presenti, al fine di attivare gli interventi più idonei a promuovere il massimo di autonomia, di acquisizione di competenze, di abilità espressive e di comunicazione. L’integrazione deve procedere nel rispetto delle identità culturali dei popoli, ma anche dei valori e delle norme del nostro ordinamento. La mancanza di corretti interventi, una promozione incauta di sviluppo potrebbe produrre ulteriori forme di emarginazione. Il processo è già in divenire, ora sotto le pressioni sociali, ora politiche, ora sotto l’influenza delle scienze finalizzate all’individuazione di idee alle quali affidare ogni tipo di progettualità. L’Europa torna a diventare un problema strategico e culturale, in altri termini si riaffaccia il binomio teoria – prassi , si ripropone il gioco, sempre complesso, tra natura e cultura. Le Associazioni tutte, il Lions Club International, in particolar modo, sono obbligate a distinguere l’effimero dall’essenziale, l’occasionale dal costitutivo, il suggestivo dal vero in una rinnovata tensione verso fini importanti, nel senso che i fini e non i mezzi diventano valori per una critica progettualità del futuro. Il Club Napoli Vesuvio inaugura l’anno sociale 2009 – 2010 offrendo il suo contributo di cultura e di esperienza al tema di studio operativo inserito nel programma distrettuale Creare e stimolare uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo : l’integrazione degli immigrati nel rispetto della loro identità culturale e dei valori e delle norme del nostro ordinamento Il Lions Club Napoli Vesuvio ha deliberato di dedicare l’inaugurazione e tutti i lavori dell’anno sociale 2009 – 2010 al ricordo grato, affettuoso, amicale del Socio fondatore Prof. Dott. Federico Sangiulo, per noi tutti Zio Federico. Egli con l’esempio (e l’esempio non è una astratta pedagogia) della Sua vicenda professionale e umana ha rafforzato in noi tutti la convinzione che nelle dimensioni del fare l’uomo verifica le sue possibilità e capacità: può essere un segno o nessun segno sulla trama della vita sociale: Può essere addirittura l’antitrama e guardare con distacco il quadro sociale che, per eccesso di colore, di suture, di squilibri si sovraccarica, può disfarsi in un taglio profondo oltre il quale passa il vento del nulla. Se ci comportassimo così, però, si avrebbe la sensazione che in fondo tutte le cose e tutti gli uomini siano sempre, gli uni rispetto agli altri, chiunque essi siano degli sconosciuti, inesorabilmente, e come le nostre strade si incrocino sempre per pochi passi e istanti, conquistando la fugace parvenza della comunione, della vicinanza, dell’amicizia. Noi, personalmente e come Club, convinti che la vita, la storia punisce sempre i ritardatari, abbiamo deciso di “esserci”, “hic et nunc”, tenendo fermo l’ancoraggio al dibattito politico-sociale del momento, nazionale ed internazionale. Infatti, con i tempi che corrono, il Mezzogiorno di tutto ha bisogno fuorché di un “meridionalismo autoreferente”. diventare “lux”, ovvero una spinta propulsiva, presupposto necessario perché un sano sviluppo diventi duraturo, armonioso progresso. Nel redigere il nostro programmaprogetto, del quale la tavola rotonda di oggi costituisce la prima tappa, abbiamo inteso privilegiare l’idea-guida della partecipazione che attiva la cultura della comunità, della con-esserci, del fare collettivo, senza sterile protagonismo, e rimette in moto la speranza. Liberiamoci delle inutili soprastrutture che spesso, pesano come e più delle strutture. Aiutiamoci a costruire una geocultura della alterità, dell’altruismo e della concreta globalizzazione per regalare a noi e consegnare alle generazioni future quella che Matilde Serao definiva “la favola della vita”, favola intesa non come evasione dalla concretezza della nostra vicenda umana ma, piuttosto, come una più impegnata operazione di scavo all’interno di essa per recuperare il significato del valore persona, che è sempre un valore trascendente. E’ questo l’unico atto di fede e di fiducia nell’uomo, il valore del filo che distanzia e congiunge le perle dei nostri giorni inquieti,nei quali spesso annaspiamo naufraghi. “La rinunzia a costruire il migliore dei mondi possibili non significa rinunziare a un mondo migliore anche se il rinnovamento impone di puntare sull’improbabile”. E noi intendiamo puntare anche sull’improbabile con la forza della mente ove nascono le idee e con l’impeto del cuore ove germogliano i sogni. I Giovani e la Cittadinanza Umanitaria Tiziana Zungri Presidente del Leo Club Napoli Vesuvio Siamo quasi nel 2010 eppure, sempre più spesso, assistiamo a comportamenti “primitivi” da parte di essere umani nei confronti di altri esseri umani la cui sola colpa è quella di essere “differenti” per fattori fisici, psichici o ideologici. Siamo diventati intolleranti forse per paura dell’ignoto e trasformiamo il nostro timore in odio,sovente, immotivato. Che fastidio può arrecarci una persona che tifa per una squadra di calcio diversa dalla nostra? Eppure gli episodi di violenza negli stadi sono sempre più frequenti. Si ignora quello che può regalarci un diversamente abile magari con un piccolo gesto. Lavoro nel campo e conosco abbastanza la realtà di paesi molto diversi dal nostro. Il fastidio e, cosa ancora più grave l’intolleranza, si estende non soltanto nei confronti di chi è fisicamente o psichicamente diverso da noi, ma più spesso, purtroppo, anche nei confronti di chi adotta comportamenti sociali differenti dai nostri ma pur sempre nel rispetto dei paesi di appartenenza. Integrazione vuol dire anche conoscere le realtà di altri paesi, comprenderle e rispettarle. Analogamente le persone provenienti da altre realtà dovranno inserirsi e col tempo adattarsi ai nostri comportamenti socio-economici conservando la loro autonomia di pensiero e di identità. Il Leo Club Napoli Vesuvio, che io rappresento, collaborerà producendo documenti e azioni concrete al programma-progetto presentato dalla presidentessa del nostro Lions Club Clara Guarino. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE I confini d’Europa e di tutti i paesi sono meno rigidi. Il Mediterraneo non è più il mare nostrum, né il Lago Turco. Questo processo è già in divenire e potrebbe, sotto certi aspetti, incutere timore. Se è legittimo essere preoccupati, non è certo ragionevole diffondere la politica della paura. Lo scenario non è confortante, è vero, ma sono esaltanti le idee per le quali si scende in campo ed esse valgono non soltanto per quello che concretizzano ma per quello che creano e per quello che costano in termini d’impegno, di progettualità e di passione. La gestione pubblica, per sua natura, appartiene alla società e una società percorsa da forti correnti valoriali, come la nostra, non fa a meno dei partiti, ma non appalta il suo pensiero tout court alla politica dei partiti. Il divario fra stato giuridico e stato sociale, temuto da Silvio Spaventa, ormai è ancora più marcato. Nel tentativo di mettere in norma i comportamenti si è trascurato di organizzare, contemporaneamente, lo stato sociale che, nel frattempo, è mutato con la diffusione accelerata dei saperi (non sempre organizzati). Conosciamo, sovente, il prezzo delle cose non il loro valore. Enorme è, quindi, la responsabilità delle associazioni che hanno il dovere di esercitare una serena capacità di ascolto, sottolineando e rafforzando la convinzione che tutti possiamo comprendere la verità delle cose, la necessità per cui si è costretti a determinate azioni e, nel farlo, possiamo meglio capire i doveri nei riguardi di noi stessi e degli altri. Allora la “dura lex” può 23 “Antiriciclaggio e libere professioni” Lions Club Cava – Vietri avv. Giuseppe Cammarota LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Addetto Stampa del Club 24 Nell’ambito delle molteplici attività programmate per l’anno sociale dal nostro Club, il 6 novembre 2009 nei Saloni del Social Tennis Club di Cava de’Tirreni, Città del nostro Governatore, si è svolto il Service avente come argomento l’antiriciclaggio in connessione ed in relazione con le libere professioni. La presenza di pubblico è stata elevata e qualificata, e notevole quanto interessata è stata la partecipazione agli interventi che si sono succeduti ed agli argomenti trattati, offrendo così un’opportunità qualificata d’incontro e di confronto che l’intera platea ha potuto apprezzare ricevendo spunti, risposte e, perché no, stimoli su questioni di elevata pregnanza ma ancora di limitata conoscenza e ridotta coscienza. D’altronde, non poteva essere da meno se a venir trattato era un tema di piena attualità e delicatezza, che abilmente e fortemente ha voluto si svolgesse il nostro Presidente dr. Giuseppe Di Domenico, avvalendosi degli Amici Soci avv. Marco Salerno, avv. Daniele Angrisani e dr. Eugenio Verbena, componenti del Comitato Organizzatore del Service. Inoltre i relatori intervenuti hanno dettato le precise linee di discussione individuando le esatte problematiche di fronte alle quali un libero professionista può trovarsi in un momento di particolare crisi finanziaria e di necessaria tutela sociale. All’incontro ha presenziato l’avv. Vittorio Del Vecchio, Governatore del Distretto 108 YA, il quale ,con l’acume che gli è proprio ed a noi tutti è noto, ha saputo brevemente individuare le precise caratteristiche del professionista nel ruolo che svolge, richiamandone le specifiche responsabilità nel rispetto delle normative vigenti ed, in particolare, di quelle predisposte in tema di riciclaggio. Tra le altre autorità lionistiche sono intervenuti altresì il dr. Gerardo Giordano, Presidente della VII Circoscrizione, l’avv. Elio Benigni, Coordinatore Distrettuale Educazione alla Legalità, numerosi Presidenti di Club viciniori ed altre Autorità. Nella sua presentazione del Service l’avv.Daniele Angrisani. Responsabile Educazione alla Legalità della VII Circoscrizione, ha illustrato l’aspetto normativo riguardante il fenomeno riciclaggio, richiamando il D. Leg.vo 231/07, sorta di Testo Unico in materia, il cui art. 2 chiarisce il concetto di riciclaggio in relazione all’art. 648 bis c.p. Nel suo intervento, pur rammentando che per riciclaggio è da intendersi la conversione o trasferimento di beni di provenienza criminosa, o anche l’occultamento o la dissimulazione della reale provenienza di tali beni, o l’acquisto cosciente degli stessi pur sapendo l’illecita provenienza, ciò che maggiormente ha evidenziato è la previsione normativa relativa alla partecipazione, cosciente, ad uno degli atti, che per la sua genericità può facilmente condurre ad ipotizzare l’applicabilità per i professionisti degli artt. 378 e 379 c.p. (favoreggiamento). In conclusione ha raccomandato, con richiamo al tema del Service, l’attenta verifica della clientela da parte del professionista e l’esatta applicazione della normativa vigente, pur conscio che una capillare informazione anche attraverso gli ordini professionali forse non c’è stata e la guardia è stata un po’ abbassata. In prosieguo, con l’abile e lucida presentazione del socio dr.Eugenio Verbena si sono succeduti gli autorevoli relatori presenti , primo fra tutti, in ordine d’intervento, il dr. Pier Luigi Vigna, Procuratore Generale Onorario presso la Suprema Corte di Cassazione, già Procuratore Nazionale Antimafia. Il dr. Vigna, senza voler utilizzare giri di parole o argomenti vaghi, ha inteso subito richiamare l’attenzione sulle ragioni dell’attività preventiva, posta dalla normativa antiriciclaggio, al fine di verificare ed individuare la provenienza d’ ingenti movimenti di capitali, frequentemente di origine illecita, e riportare nel giusto alveo tali operazioni finanziarie. “Le radici della Magna Grecia nella Città metropolitana” Lions Club Reggio Calabria Magna Grecia AlkilaniI dott. Mohammad Vice Presidente Il Lions Club Reggio Calabria Magna Grecia ha organizzato un convegno sul tema “Le radici della Magna Grecia nella Città metropolitana” che si è tenuto nel salone dei lampadari di Palazzo S Giorgio sede del Comune di Reggio Calabria. “Dove l’apsia, il più sacro dei fiumi, sfocia nel mare. All’interno laddove scorre, al maschio una femmina s’avvinghia, colà una città fonda, pertanto Apollo offre a te la terra di Ausonia”. Questa è stata l’indicazione dell’Oracolo ai calcidesi partiti per fondare una nuova città e, come vuole la leggenda sono sbarcati sulla spiaggia dove è stata fondata la nuova polis la “Reghion”. Il Club Magna Grecia ha voluto celebrare questo evento in occasione della posa in opera del monumento scolpito dal Maestro Giuseppe Gattuso su ordine del Comune di Reggio Calabria. Le relazioni sono state tenute dai Prof. D. Castrizio e G. Bombino e del Dott V. Vitale che hanno illustrerato la storia di Reggio Calabria, e le trasformazioni della città dalle origini ad oggi legando il suo passato al presente della città dichiarata Città Metropolitana da qualche mese. Il convegno è stato moderato dal Dott G. Quattrone, mentre l’artista ha dato la sua chiave di lettura del manufatto. Al Convegno è stato aperto dal Presidente del Club, Dott D. Iero ed il saluto del Sindaco di Reggio Calabria Dott G. Scopelliti è stato posto dal Vice Sindaco della Città Dott G. Raffa, L’On. Giovanni Nucera ha illustrato l’importanza dell’impegno del Lions Club nello sviluppo urbano della Città. Nel corso del Convegno il Club ha consegnato all’artista una targa di riconoscimento al valore dell’opera eseguita. 25 Convegno Legalità e Giustizia in Calabria Lions Club Catanzaro Mediterraneo Dott. Francesco Quintieri LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Presidente 26 Il 7 novembre 2009, presso la Casa delle Culture dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, organizzato dal Lions Club Catanzaro Mediterraneo, si è tenuto il Convegno “Tra vecchie leggi e nuove domande. Legalità e Giustizia in Calabria.” Hanno partecipato al Convegno, portando i saluti delle rispettive Istituzioni, il vice-Sindaco di Catanzaro, avv. Antonio Tassoni (tra l’altro socio Lions), il Presidente della Provincia di Catanzaro, dott.ssa Wanda Ferro, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Comm. Paolo Abramo, il Direttore del Centro di Giustizia Minorile di Calabria e Basilicata, dott. Angelo Meli, il ViceGovernatore del Distretto Lions 108Ya, Avv. Michele Roperto. Il presidente del Lions Club Catanzaro Mediterraneo, dr. Francesco Quintieri, ha aperto i lavori sottolineando il valore della cultura e della conoscenza, come parole chiave, espressioni di qualità fondamentali per il progresso della società civile. Quintieri ha affidato il suo intervento alle parole del grande scrittore e poeta argentino, Jorge Luis Borges, il quale ebbe a dire che “il cittadino può non conoscere il nome di chi lo governa, ma deve esser sicuro che costui governerà per il bene comune e la giustizia”. Ha introdotto i Relatori il dott. Arcangelo Badolati, scrittore e giornalista, caposervizio del quotidiano Gazzetta del Sud, che ha svolto la funzione di moderatore. L’avv. Ernesto D’Ippolito, ha dato inizio agli interventi programmati. L’Emerito Presidente dell’Unione Forense Calabrese, parafrasando il titolo del convegno “tra vecchie leggi e nuove domande”, si è richiamato al Codice Locrese, ritenuto il primo codice di leggi scritto, rievocandola figura di colui che ne fu l’ispiratore: Zaleuco di Locri, il primo legislatore del mondo occidentale, simbolo dell’osservanza incondizionata alla lettera della legalità, che si identifica nella norma quale imperativo categorico, valore supremo da rispettare e far rispettare ad ogni costo. A fare da contraltare al detto dell’Avv. D’Ippolito, in perfetto rapporto di complementarietà, si è posto l’intervento dell’altro relatore, avv. Armando Veneto, Presidente della Camera Penale di Palmi e Past-Governatore del Distretto Lions 108 Y, il quale ha evidenziato come oggi il tema del diritto e delle norme pone al centro il cittadino ed il suo bisogno di libertà e di sicurezza. “La norma - ha affermato – è valore non più per se stessa, ma in quanto strumento per la realizzazione della libertà. Una legge che non deve essere espressione delle convenienze di certi gruppi o addirittura di convenienze individuali, ma espressione di interessi generali e condivisi”. Il dott. Emilio Ledonne, Procuratore Nazionale Antimafia Aggiunto, da parte sua, ha introdotto il tema della mafia in Calabria. “La mafia - ha evidenziato - ha cambiato aspetto, si è fatta meno visibile; le cronache oggi registrano probabilmente meno omicidi e fatti di sangue che in passato. Ma la mafia è sempre presente ed è andata ad annidarsi tra le maglie del potere politico, infettandolo”. L’alto magistrato,cifre alla mano, ha descritto con grande competenza e precisione gli effetti del fenomeno mafioso nelle regioni del sud: ben 175 comuni sciolti negli ultimi anni per infiltrazioni mafiose nelle principali regioni meridionali. Il relatore ha avvertito che la Magistratura e le Forze dell’Ordine non possono sconfiggere la mafia senza la partecipazione della società civile tutta ed il contributo di ogni singolo cittadino. L’ultimo intervento è stato affidato al dott. Pietro Sirena, Presidente della II Sezione della Corte Suprema di Cassazione. “Le domande di giustizia del cittadino - ha detto il dott. Sirena - sono antiche e paradossalmente sempre uguali a sé stesse, ancora oggi. In ogni epoca la richiesta del cittadino si atteggia sempre, in egual modo, quale richiesta di una decisione chiara, certa, efficace e resa in tempi brevi”. Passando ad esaminare lo stato della giustizia penale, il presiden- siano in grado, attraverso risposte finalmente avvertire come adeguate, di riconquistare la fiducia dei cittadini. Il Convegno, che ha visto un’estesa partecipazione di pubblico, ha avuto ampio risalto nei quotidiani, nelle televisioni locali e sul canale satellitare Calabria Channel. Nell’ambito dell’iniziativa è stata prevista una donazione ai ragazzi detenuti dell’Istituto Minorile di Catanzaro, con una toccante cerimonia svoltosi nei giorni immediatamente precedenti il Convegno; inoltre è stato consegnato un riconoscimento al socio lions Bruno Pungitore, imprenditore calabrese distintesi per il coraggio nel perseguimento della cultura alla legalità. Cittadinanza Attiva e Storia Economica Locale Lions Club Caserta Real Sito di San Leucio Ernesto Genone Addetto Com. Imm. e stampa V circ. Vivo interesse ha suscitato il convegno”Cittadinanza Attiva e Storia Economica Locale” organizzato dal lions club “Caserta Real Sito di San Leucio”, presieduto da Francesco Dal Poggetto, con l’adesione dei lions clubs “Caserta Reggia” e “Caserta Vanvitelli” rispettivamente presieduti dal dr. Dario Parisi e avv. Antonio Pasquariello. “E’ un service - ha commentato il presidente del club - che nasce anche dalla legittima reazione a quella valanga di negatività che ha ricoperto e sta ricoprendo tutto e tutti in questa terra.” Una approfondita analisi, dei processi di sviluppo socio-economico e delle intuizioni dell’esperimento sociale dei Borbone, ispirati da Auguste Comte, che avevano dato vita ad uno modello sociale unico in Europa, ad una collettività impegnata in un progetto fantastico ed innovativo, dove lo statuto redatto prendeva inizio con l’elencazione dei doveri di coloro che ne facevano parte. Ed era così che l’armonia sociale prendeva il via dall’applicazione dei doveri. Un convegno fondante delle attività sociali che contraddistinguono l’operato dei lions nella loro quotidiana azione sociale su princìpi ispirati ad una cittadinanza attiva, per il bene e nell’interesse dell’intera collettività. “Conoscere le vere problematiche storico-economico sociali locali – ha commentato Francesco Dal Poggetto - è di fondamentale importanza per la comunità affinché si rafforzi quel senso di appartenenza, LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE te Sirena ha sottolineato come proprio la lentezza dei processi penali finisca, inevitabilmente, per ostacolare l’azione di contrasto a comportamenti delinquenziali in generale e dalla malavita organizzata in particolare. Il Magistrato ha, infine, esaminato con grande competenza il sistema processuale penale italiano proponendo ai problemi soluzioni quali la necessità di incentivare il ricorso ai riti alternativi e di realizzare una seria depenalizzazione. Le conclusioni sono state affidate all’avv. Giuseppe Iannello, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro e Past-Governatore del Distretto Lions 108 YA, il quale ha auspicato che lo Stato e le Istituzioni quella dignità e consapevolezza dei valori lasciati da coloro che ci hanno preceduto. E’ un service - ha aggiunto il presidente - che nasce anche dalla legittima reazione a quella valanga di negatività che ha ricoperto e sta ricoprendo tutto e tutti in questa terra.” La manifestazione svoltasi, oggi 21 novembre, al complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, ha visto gli interventi del giornalista dr. Fernando Riccardi, dello storico dr. Maurizio Di Giovine, dell’avv. Alfonso Caterino, immediato past governatore del distretto, con una vivace retrospettiva dello sviluppo socio economico della colonia borbonica del Real Sito di S.Leucio”, e l’intervento dell’avv. Ermanno Bocchini rappresentante Lions Internazionale al Consiglio d’Europa. 27 Il consumo dei prodotti alimentari e la valorizzazione dei prodotti tipici tra esigenze educative e tutela del consumatore Lions Club Benevento Host Giovanni Errico LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Addetto stampa 28 Presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio in Piazza IV Novembre a Benevento si è tenuto venerdì 30 ottobre alle ore 17,30 un Service dal titolo: ”Il consumo dei prodotti alimentari e la valorizzazione dei prodotti tipici tra esigenze educative e tutela del consumatore”, organizzato dal Lions Club Benevento Host, in collaborazione con la Camera di Commercio di Benevento e con il patrocino del Comune e della Provincia di Benevento. Il convegno, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico interessato al problema della sicurezza alimentare, è stato presieduto dal dott. Gianfranco Ucci, Presidente del Lions Club Benevento Host che lo ha introdotto mettendo in risalto l’attualissima importanza del tema che sarebbe stato analizzato sotto i vari aspetti da tutte le altre istituzioni presenti. Ha anche preannunciato una serie di services che riguarderanno temi di primaria importanza. Hanno portato il loro saluto istituzionale il presidente della provincia prof. Cimitile, le autorità lionistiche prof.ssa Maricetta Speranza Sanfilippo, Presidente della VI circoscrizione ed il dr. Landolfi Delegato della 14 zona della VI circoscrizione, l’on.Carmine Nardone ex presidente della Provincia e docente di Economia agraria. E’ seguito l’intervento della dott.ssa Gabriella Moscati, delegata all’Agricoltura e Ambiente del Club Lions Benevento Host che ha fatto riferimento alla necessità della tutela del consumatore e all’importanza di una corretta dieta nell’alimentazione. Il prof. Giuseppe Marotta docente di economia dell’Università del Sannio, ha trattato l’argomento come fattore di sviluppo economico in relazione alle nuove istanze del consumatore: rapporto tra qualità della vita, sicurezza alimentare e legame con il territorio, evoluzione della sicurezza alimentare con norme pubbliche e norme private a garanzia degli standards di qualità dei propri prodotti e sicurezza sulla provenienza. La sicurezza e gli standard di qualità portano alla valorizzazione dei prodotti tipici di una regione, caratterizzati dalla qualità distintiva della forte identità territoriale con i propri marchi di provenienza e di produzione. Ha anche segnalato l’importanza dei Farmers Market e del turismo agroalimentare. Sono seguiti altri interventi interessanti: il dott. Francesco Massaro, Direttore prov. della S.T.A.P.A.Ce.P.I.C.A., che ha parlato dei compiti dell’Assessorato della provincia per la sicurezza e la tutela dei prodotti: controlli deputati ai processi produttivi, programmi di educazione alimentare concordati con le scuole, controlli sul prezzo equo per il consumatore. Il dott.Iadanza, AssessoreAttività produttive del Comune di Benevento ha evidenziato la vocazione rurale della nostra provincia e l’impegno del comune verso le aziende agricole per la valorizzazione dei prodotti certificati, l’obbligo all’educazione alimentare anche come conoscenza della provenienza, della produzione e delle caratteristiche degli alimenti. La dott.ssa Filomena Iadanza, responsabile della Prevenzione collettiva dell’ASL ha parlato della evoluzione della legislazione sulla sicurezza alimentare. Il Regolamento n.178 / 28.01.2002 stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare ,istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. I suoi aspetti salienti: stabilisce norme generali di igiene dei prodotti alimentari destinate agli operatori del settore alimentare; elenca i principi prioritari (responsabilità, sicurezza, haccp ); ribadisce l’applicazione dei principi del sistema dell’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo (HACCP) alla produzione primaria anche se non è ancora praticabile su base generalizzata. L’Avv. Francesco Luongo, Lion e Responsabile prov. del Movimento Difesa del Cittadino ha confermato l’impegno di tale associazione nel tutelare i cittadini sia avverso alle frodi alimentari che all’aumento dei prezzi insistendo sulla necessità della etichetta sui prodotti in vendita e di quella di abbattere la filiera dal produttore al consumatore. Anche il dott. Auriemma dei Coltivatori Diretti ha parlato della necessità di combattere le frodi e le falsificazioni per la valorizzazione e della tutela dei prodotti, soprattutto in riferimenti a sostanze che vengono fatte passare falsamente per prodotti nazionali e delle misure di rintracciabilità ed etichettatura a garanzia, nascita dell’Agenzia regionale per la Sicurezza Alimentare,un organismo che dovrebbe garantire difesa, tutela e promozione delle nostre produzioni. Il convegno si è concluso con l’intervento del vice governatore del Distretto Lions 108 YA, dr. Emilio Cirillo che si compiaciuto dell’iniziativa del Club e del suo Presidente Ucci, ha ricordato il rapporto particolare ed antico dell’uomo con il cibo ed ha apprezzato la rilevanza degli argomenti trattati e dei problemi messi in evidenza con l’auspicio che “attraverso il dialogo si possono ottenere quei risultati che sono nel cuore di tutti”. La serata si è conclusa con la degustazione di prodotti tipici locali offerti dalla Camera di Commercio di Benevento e dai Coltivatori Diretti della provincia. Consiglio comunale per le vittime delle missioni di pace Lions Club Benevento Host Benevento ha celebrato oggi la Giornata della memoria delle vittime per la pace. A sei anni dall’attentato di Nassirya in Iraq dove persero la vita 19 italiani tra carabinieri, militari e civili, il Consiglio Comunale si è riunito in seduta aperta per commemorare la strage del 2003 sulla scorta di un ordine del giorno approvato dalla stessa assemblea due anni fa, su una iniziativa di alto valore civile e morale voluta dal presidente del Lions Club Benevento Host dott.Gianfranco Ucci e dal Sindaco ed il Consiglio Comunale concorde della città di Benevento, di cui per altro Ucci è componente attivo. La seduta è stata un’avvenimento per ricordare tutte le vittime delle missioni all’estero e si è svolta in contemporaneità dell’approvazione unanime dell’Aula del Senato al ddl che istituisce la giornata della ”memoria dei caduti delle missioni di pace”, e che viene fatta coincidere con la data della strage di Nassiriya (12 novembre 2003). Alla seduta hanno preso parte le massime autorità civili e militari della città, era altresì presente la Prof.ssa Maricetta Speranza Sanfilippo, Presidente della sesta circoscrizione dei Lions Clubs nonché i soci del Lions Club Benevento Host, la presidente dell’Unicef e folte rappresentanze delle scuole cittadine. Si è aperta con un minuto di silenzio chiesto dal presidente del Consiglio, Giovanni Izzo. Dopo la lettura dei messaggi inviati dagli on. Mazzoni e De Girolamo, esprimento pieno sostegno alle nostre forze armate e consapevolezza del significato civile del confronto, ha introdotto il dott. Gianfranco Ucci : ”Questi avvenimenti luttuosi –ha detto- ci spingono a stringersi intorno ai nostri soldati che in missione dall’alto valore umanitario hanno sacrificato la loro vita per portare sicurezza e pace in quei paesi lontani, in cui l’Italia è stata presente su esplicito mandato dell’Onu. rafforzando il ruolo delle istituzioni internazionali.” Successivamente è intervenuto il prefetto dott. Michele Mazza che ha espresso il suo cordoglio per tutte le vittime delle missioni di LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE controllo e trasparenza per i consumatori con l’etichetta di origine obbligatoria, e con una autorità unica per la gestione dell’emergenza, l’intensificazione dei controlli e delle sanzioni ed adeguati interventi di promozione e valorizzazione che evidenzino la qualità e la sicurezza alimentare delle produzioni italiane. La dott.ssa Carmen Maffei ha parlato dei compiti e dell’ impegno dell’ UNICEF: delle disuguaglianze nel mondo con la responsabilità dei Paesi industrializzati e della necessità di programmi di assistenza per combattere la fame nel mondo. Le conclusioni sono state tratte dal dott. Gennaro Masiello Presidente della Camera di Commercio che con verve ha parlato del disegno di legge proposto per la 29 LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE 30 pace,ha ricordato i nuovi ruoli assunti dalle forze armate per il mantenimento della pace e dell’ordine nel mondo a costo di una scia di sangue che partendo dalla strage di Kindu, a Nassiryia, continua con Kabul. Il Gen. di C. A. Francesco Paolo Spagnuolo, lion del club Avellino Host, già Comandante del Contingente Italiano nonché rappresentante italiano in Iraq nel periodo marzo-luglio 2004, ha portato nell’aula la sua esperienza ed il debito di onore verso i suoi soldati che non furono mai forza di occupazione ma forza di sicurezza impegnata a collaborare con le autorità locali e a soddisfare le esigenze della popolazione. Sono seguiti gli interventi dei capogruppi al consiglio comunale, da Orlando a De Minico, Aversano, De Pierro, De Nigris, De Luca che con le loro argomentazioni hanno ricordato il dovere della memoria e dell’impegno nella consapevolezza che l’Italia deve continuare a svolgere il compito delle missioni all’estero per garantire la pace e costruire un futuro economico e sociale nei tanti paesi che sono privi di democrazia nel mondo ed hanno anche auspicato un’azione di sensibilizzazione svolta nelle scuole perché i giovani possano essere messi a contatto con le tante manifestazioni di altruismo e generosità di cui i militari ita- liani ci hanno dato prova contribuendo a dare certezza ai nostri cuori e alle nostre menti, avverso ad un contesto sociale dove purtroppo prevale una logica egoistica e tendente all’isolamento dalle sorti generali. La prof.ssa Maricetta Speranza Sanfilippo ha portato il saluto del governatore del Distretto 108YA, Avv. Vittorio Del Vecchio ed ha ricordato che i Lions di tutto il mondo amano e si battono per la pace come è confermato dal “Poster della Pace” che da più di 20 anni viene organizzato nelle scuole ed ha ricevuto l’ambito riconoscimento di messaggero di pace. Ha anche ricordato: ”La memoria della strage che ha toccato i nostri cuori, deve essere un monito per le nuove generazioni, affinché non ci sia mai più spazio per la violenza e la chiusura mentale”. Il sindaco Fausto Pepe ha tratto le conclusioni: Le vittime di Nassiryia vanno assommate alle altre vite che si sono sacrificate per il nostro Risorgimento e che sono servite a far nascere una nazione democratica ,oggi noi che siamo un paese libero e democratico abbiamo il diritto e il dovere di aiutare i paesi che hanno difficoltà ad organizzare la loro vita nella democrazia e nella pace.Questo impegno deve essere mantenuto vivo anche con altre manifestazioni di solidarietà verso gli operatori di pace. Exposcuola all’Università di Salerno Lions Clubs Salerno Gerardo Giordano Anche il 2009 è stato caratterizzato dalla significativa presenza dei Lions salernitani - nelle straordinarie giornate di Exposcuola – attraverso la preparazione di uno stand ufficiale. L’iniziativa, quest’anno, ha goduto della particolare disponibilità al coordinamento dei vari presidenti dei Clubs Lions di Salerno capoluogo, favorita positivamente dagli orientamenti emersi nell’Associazione durante la Prima Assemblea della VII Circoscrizione a Paestum ed accuratamente perseguiti dalla Delegata di Zona Lea D’Agostino. Alla iniziativa infatti hanno aderito: Annamaria Della Monica (Salerno Host), Grazia Cioffi Sica (Principessa Sichelgaita), Anna Maria Di Filippo Borri (Salerno Duomo), Maria Sanfilippo Feleppa (Salerno 2000), Ciro Adinolfi (Salerno Arechi), Carmela Tavernise (Salerno Hippocratica Civitas), Luciano Petruzziello (Salerno Università). I Lions salernitani sono alla continua ricerca di momenti promozionali generali che consentano di far conoscere sempre meglio e più approfonditamente le considerevoli iniziative di servizio svolte nelle varie comunità in cui agiscono i vari Clubs. Avere anche la possibilità di comprendere nuove esigenze di vari soggetti della cittadinanza attiva e soprattutto gli interessi del variegato mondo giovanile, durante una kermesse come Exposcuola, corrisponde sempre meglio alla natura dell’Associazione ed al suo motto “WE SERVE”. Inoltre il contatto diretto e personale che può avvenire in momenti di incontri così gioiosi ed informali, pur nella ricchezza delle opportunità presenti nella manifestazione, può consentire come ha consentito, la possibilità di costruire momenti di conoscenza diretta per l’aggregazione di nuovi soci disponibili a rafforzare l’identità lionistica. L’interesse dei Lions di Salerno per il mondo della scuola, la conoscenza dei bisogni e dei problemi del mondo giovanile, le particolari peculiarità del mondo degli insegnanti e degli educatori, sono da tempo tra le principali priorità degli interventi progettati per svolgere azioni sempre più accurate in tale ambito. In particolare i cambiamenti sociali determinati negli ultimi anni nel mondo giovanile, costituiscono uno specifico e peculiare service nazionale che è in corso di realizzazione proprio per meglio realizzare una forma di ascolto di tali problematiche. E’ evidente che una manifestazione così articolata come Exposcuola - possa essere una opportunità ed una occasione che va colta in tutto il suo significato. Ciò naturalmente se, si procederà, nel tempo, magari gradualmente, agli opportuni adeguamenti ai bisogni da parte dei giovani, di trovare un luogo nel quale, oltre a poter confrontare od apprendere esperienze realizzate in altre e diverse situazioni scolastiche od extrascolastiche, sia anche un luogo nel quale diventa possibile manifestare il proprio contributo partecipativo: essendo ormai evidente che il bisogno di partecipazione sia uno degli elementi prioritari dell’inserimento dei giovani nella realtà sociale. Allo stato la manifestazione si caratterizza principalmente come un luogo di trasmissione di vari contenuti, frutto del lungo lavoro di gestazione durante l’anno scolastico, piuttosto che un luogo anche di partecipazione magari esagerata, per le forme tipiche del moderno mondo giovanile. Anche gli stands minori, come quello predisposto dai Lions, risentono di quest’aspetto trasmissivo piuttosto che partecipativo, anche se per un’Associazione, la questione si porrebbe in un modo diverso. Lo stand si potrebbe configurare come un luogo nel quale ciascun ente o associazione, potrebbero far incontrare esempi dell’impegno “tipicamente ordinario” dell’associazione con la sensibilità verso un particolare ambito di azione ricercato, di una persona interessata, che nel caso in esame di Exposcuola, potrebbe essere un giovane o una insegnante. Perciò stesso occorrerebbe superare la precarietà dell’incontro, realizzando stands più strutturati per favorire nell’informalità momenti di particolare approfondimento. Mentre per azioni di coinvolgimento di piccoli gruppi, potrebbero essere organizzate salette di incontro, interscambiabili, fruibili per più momenti di scambio di esperienze. Infine per quanto concerne i Lions, è evidente che il materiale promozionale da distribuire, andrebbe organizzato in funzione di obiettivi meglio circoscritti in precedenza e durante la progettazione e l’allestimento dello stand. Per questo forse sarebbe auspicabile, con l’apertura del nuovo anno sociale, stabilire a livello di zona, una particolare responsabilità per la organizzazione coordinata della partecipazione. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Presidente VII Circoscrizione 31 “Rischio pandemia influenzale da virus a/h1 n1: non allarmismo ma informazione” Lions Club Castello di Cisterna Vesuvio Nord Dott. Francesco Raia LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Presidente 32 Giovedi 12 Novembre 2009 presso i saloni del “S. NICOLA PARK HOTEL” di Marigliano il Lions Club Castello di Cisterna Vesuvio Nord ha aperto il suo anno sociale con il Service Distrettuale” I Giovani nel Mondo del Lavoro”. Presenti il primo Vice Governatore Dott. Emilio Cirillo, si e’ discusso sulle raccomandazioni generali per la riduzione del rischio espositivo in corso di pandemia influenzale A/H1 N1 nei luoghi di lavoro, tema dell’originale opuscolo stampato in migliaia di copie a cura del Club, distribuite prevalentemente presso le piccole e medie imprese del territorio NolanoPomiglianese (primo sponsor la Delegazione API di Nola-Pomigliano). Ad introdurre i lavori ed a dare il benvenuto ai numerosissimi ospiti presenti e’ stato il Presidente del Club Dott. Francesco Raia il quale ha illustrato in breve il programma dell’anno sociale 2009/10, che si era praticamente aperto il giorno precedente con il Poster della Pace al Teatro Auditorium di Saviano, con la straordinaria partecipazione di dieci Scuole Medie Statali dell’interland Nolano, che hanno assicurato un lusinghiero successo alla manifestazione, che ogni anno con sapienza la socia Carmela Penna organizza, destando vasta eco nell’intero Distretto 108 YA. Nell’annunciare i relatori il Presidente ha raccomandato la chiarezza su un argomento cosi’ delicato e dibattuto che sta disorientando gli Italiani spaventati dalle possibili conseguenze sulla salute, per questa annunciata pandemia e sono molto incerti se vaccinarsi oppure no. Ed e’ proprio in questo solco di adeguata informazione, di sensibilizzazione a salvaguardia della propria salute, senza allarmismi, che il Club ha organizzato la conferenza con ospiti di indubbia fama. Dopo brevi ma puntuali interventi di saluto delle Autorita’ Lionistiche presenti quali il Presidente della 3°Circoscrizione Avv. Antonio Pesce e del Delegato di zona in sede Ing. Gianfranco Bonocore; hanno relazionato il Coordinatore Distrettuale del service Rag. Pasquale Bruscino ed il socio Alfonso Gifuni soffermandosi sulla utilita’ di diffondere notizie certe ed aggiornate sul virus A e sulla vaccinazione in particolare nei luoghi di lavoro delle piccole realta’ produttive, alquanto trascurate dai canali ufficiali ministeriali e non. Ha preso la parola il primo relatore Prof. Giulio Tarro virologo di fama, che si e’ soffermato sulla descrizione della “spagnola” la pandemia che fra il 1918 ed 1919 uccise circa 50 milioni di persone nel mondo. Non a caso il virologo ne ha voluto parlare perche’ l’attuale influenza suina ha in comune con la” Grande Influenza” il Virus A/ H1 N1 da cui entrambe traggono origine. Ma oggi i mezzi di prevenzione, le misure di sicurezza, l’esistenza degli antivirali, dei vaccini e degli altri farmaci sono nettamente superiori e piu’ efficaci di quelli di inizio ‘900, precisando che il termine pandemia, non indica la gravita’, bensi’ la grande diffusibilita’ del suo virus. E’ seguito poi l’intervento del Dott. Raffaele Palombino epidemiologo dell’ASL NA3 SUD ribadendo piu’ volte che vaccinarsi e’ importante. L’ideale e’ avere il 40% dei vaccinati per spezzare la catena epidemica. Piu’ la gente e’ vaccinata piu’ il virus e’ emarginato. Ha concluso i lavori il primo Vice Governatore Dott. Emilio Cirillo che ha sottolineato come al contrario dell’influenza stagionale classica i casi di mortalita’ per influenza A riguardano soprattutto persone di eta’ inferiore ai 65 anni. In quanto i soggetti di eta’ piu’ avanzata sembrano avere un certo grado di protezione a seguito di epidemie passate dovute a virus simili che hanno lasciato un segno nella memoria immunologica dei soggetti. Lunghi e convinti applausi agli oratori dagli invitati, che hanno continuato la serata ascoltando la piacevole musica del piano bar del M°Luigi Esposito. Rischio idrogeologico in Calabria Lions Club Corigliano Thurium Dott. Nicola Clausi Di “Rischio idrogeologico: attività di prevenzione e gestione delle emergenze” si è parlato a Corigliano Calabro in un importante Convegno organizzato dal Lions Club Corigliano Thurium, in collaborazione con i Lions Club Rossano Sybaris, Acri e Cariati “Otto Torri”. Dopo il saluto del Presidente del Lions Club Corigliano Thurium, dott. Saverio Spina, del Vice Sindaco di Corigliano e del Presidente della IX Circoscrizione, dott. Antonio Petrassi, ha preso la parola il Coordinatore Distrettuale del Service “Rischio idrogeologico ed attività di prevenzione”, ing. Roberto Coscarelli, il quale ha messo in evidenza come fra i rischi naturali, quelli per frane e per alluvioni sono rispettivamente al primo e al secondo posto, come numero di morti, secondo una analisi effettuata in Italia sui dati degli ultimi 50 anni. Ha preso la parola, quindi, il Prof. Pasquale Versace, ordinario della Facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria e fra i maggiori esperti a livello nazionale ed internazionale nel settore dei dissesti idrogeologici. Il Prof. Versace ha messo in evidenza come i dissesti idrogeologici rappresentino purtroppo in Calabria un problema “antico”, che però l’uomo non riesce a superare, per una gestione ancora poco attenta e oculata che fa del territorio. Uniche note positive sono le competenze nel settore che l’Università della Calabria riesce a fornire, anche fra i giovani laureati, ed anche l’impegno della Regione Calabria, che di recente ha stanziato circa 800 milioni di euro per un piano organico per la difesa del suolo nella regione. L’Ing. Natale Mazzei, Dirigente del Servizio Gestione delle Emergenze del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha invece messo in luce le lacune che purtroppo esistono nella Pianificazione d’Emergenza dei Comuni, dove il Sindaco rappresenta l’Autorità locale di protezione civile. L’On. Mario Maiolo, Assessore regionale alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, al Lavoro e alla Politiche Sociali, nonché docente dell’Università della Calabria e socio Lions, ha messo ancora in luce come il problema della difesa del suolo sia fra i punti di maggiore attenzione da parte della Giunta Regionale, che di recente fra l’altro ha inteso anche operare un passo importante verso la sorveglianza del territorio, individuando le figure e le risorse necessarie nell’ottica di una politica di prevenzione e previsione, che possa ridurre la frequenza delle situazioni emergenziali del passato anche recente. Ha concluso i lavori il Vice Governatore, avv. Michele Roperto, che ha puntualizzato come i Lions basino il loro credo sulla cultura e sulla riscoperta dell’Uomo, dando un maggiore significato e credendo di più nei valori della Vita e del rispetto dell’ambiente, in cui l’Uomo deve vivere. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Coordinatore comunicazione IX circoscrizione 33 “Non è mai troppo tardi per andare alla ricerca di un mondo nuovo” Terza Circoscrizione Raffaele Tagliamonte LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Coordinatore della Imm. Com. e stampa 34 “Non è mai troppo tardi per andare alla ricerca di un mondo nuovo”. Chi in questi anni non ha riflettuto su questa massima, sperando al contempo, di trovare la forza per cominciare a costruirlo sul serio quel mondo nuovo. Chi in questi anni di forte contraddizione e di flessione non si è fermato a riflettere sul mondo a noi più prossimo, ovvero quello della nostra Associazione. Chi tra noi non ha pensato che occorreva costituirsi come una realtà locale e contemporaneamente trans-locale. Che all’interno dei nostri clubs e della nostra circoscrizione in generale era necessario ritrovare freschezza, passione … affiatamento, specie su alcuni punti di comunanza e non dividersi su scelte temporanee come per esempio l’adesione ad un gruppo o a un’idea locale. Essere super partes all’interno e aver campo libero al di fuori della realtà associativa, senza sovrapporre le cose...ecco la vera sfida cui siamo chiamati. A cui ci chiama il nostro Governatore. C’è effettivamente un problema di crescita, di maturazione... ma cosa c’è di meglio di una situazione difficile per mostrarsi veramente capaci di maturazione e essere preparati alle sfide? E con questo spirito di grande motivazione che per la prima volta la nostra circoscrizione si è ritrovata unita a discutere seriamente di rilancio, crescita, nuove adesioni, ritorno all’ortodossia lionistica, di coerenza e fraternità. Una riunione quella della terza circoscrizione dove le parole del nostro Governatore sono state sapientemente dosate nella realtà dei clubs dal Presidente Circoscrizionale Avv. Antonio Pesce. Una mattinata in cui lo spirito lionistico si è sentito forte, dove le schiene si sono radrizzate e i Clubs hanno rinforzato i loro vincoli di comunione e si sono impegnati ad un cammino unitario di crescita e di sviluppo. Il Presidente Pesce, ha con forza sottolineato l’importanza dell’attenzione agli indirizzi programmatici del nostro Governatore Avv Prof. Vittorio Del Vecchio e del Presidente Internazionale Eberhard J. Wirfs. Per questo ha rivolto il suo accorato e fermo invito ai soci dei Clubs della Circoscrizione, affinché non facciano venire meno lo spirito che da sempre ha guidato il lionismo, a non desistere e a creare fiducia nel gruppo e impegnarsi per quella politica del fare che è caratteristica primaria della nostra associazione. Per il Presidente Pesce è fondamentale in questo nuovo anno saper ritrovare il nostro essere leader globali nella comunità in cui siamo inseriti per essere al servizio della collettività. “Occorre ricordarci più spesso”, ha sottolineato l’Avv. Pesce, “che essere Lions vuol dire soprattutto essere volontari in grado di dare risposte alle proprie comunità, di essere pronti a porsi al servizio delle realtà in cui siamo chiamati a servire, a favorire la pace e a promuovere la comprensione. Quel motto che è stampigliato sotto il nostro logo, quel <<WE SERVE>> non è una semplice frase ma uno spirito di vita, una chiara assunzione di responsabilità. Da sempre i lions si adoperano affinchè la gente sia solidale tra di loro. Da sempre essi cercano di iniettare nel tessuto sociale, tra uomo ed uomo una maggiore comprensione per una pacifica e fruttuosa convivenza. Da sempre, questo sodalizio, si sforza di essere punto di riferimento per una cultura che fa del donarsi un punto fermo. Dobbiamo tendere a questi obbiettivi portando il nostro contributo anche alla risoluzione di problematiche locali con un coraggioso adeguamento delle nostre strategie ai rapidi e continui mutamenti sociali”. La Cittadinanza Umanitaria al Palazzo di Città Lions Club Salerno Host Annamaria Della Monica Lunedì nove Novembre alle ore 17,30 nella sala del Gonfalone del Comune, il Lions Club Salerno Host, perseguendo la finalità di realizzare un’interazione significativa ed efficace con le Istituzioni, ha organizzato il service “I Lions per una nuova Cittadinanza Umanitaria”. Relatori sono stati il Sindaco di Salerno dott. Vincenzo De Luca ed il prof. Ermanno Bocchini Past Direttore Internazionale del Lions Clubs International. Protagonisti degli interventi sono stati i concetti di Cittadinanza, di Democrazia, di Partecipazione, di Sussidiarità ai quali, in maniera diversa ma sinergica, i relatori hanno fatto riferimento essenziale nei loro interventi. Ermanno Bocchini si è soffermato sul concetto di Cittadinanza e sulle sue trasformazioni partendo dal mondo classico per arrivare ai nostri giorni; la Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea approvata nel 2004 dal Forum di Roma, ponendo l’accento sulla partecipazione attenta, consapevole e responsabile dei cittadini, evidenzia l’importanza del pluralismo, dell’incontro fra culture diverse, del principio di sussidiarietà. A conclusione del suo intervento il Past Direttore Internazionale, per lasciare un segno concreto dell’incontro, ha chiesto al Sindaco: 1) di creare sempre maggiori occasioni perché la Cittadinanza da Rappresentativa diventi Consultiva; 2) di fare della Trasparenza un metodo permanente nel rapporto con i Cittadini; 3) di intitolare una strada o una piazza alla Cittadinanza Umanitaria. Vincenzo De Luca ha evidenziato come in Democrazia sia indispensabile, non solo la consapevolezza dei Diritti, ma anche quella dei Doveri, il riconoscimento del principio di Autorità che è legato fortemente a quello di Responsabilità, la Trasparenza nella gestione della vita democratica. Forte è stata la sottolineatura del ruolo e della responsabilità delle Élites sia culturali che economiche per concorrere al miglioramento dei ceti meno avvantaggiati e contribuire alla costruzione di una società più umana. I Lions, per la loro storia di impegno e solidarietà,sono interlocutori naturali delle Istituzioni, per cui, concludendo il suo vigoroso e sentito intervento, il Sindaco si è dichiarato disponibile alle richieste del prof. Bocchini e a continuare il dialogo per realizzare interventi significativi ed efficaci per la nostra comunità. Il Governatore avv. Vittorio Del Vecchio ha concluso l’incontro sottolineando,ancora una volta, l’attenzione e l’impegno dei Lions per le problematiche più cruciali presenti nella nostra società e si è soffermato sul tema dell’immigrazione che, quest’anno, è tema di studio operativo del distretto 108YA il cui obiettivo, fra l’altro, è quello di avere organismi consultivi composti da immigrati per facilitarne la partecipazione e l’integrazione. Il Lions Club continua la sua attività partecipando al Poster per la Pace del Lions International ed ha già scelto il poster che lo rappresenterà fra i molti disegni presentati dagli allievi dell’Istituto Comprensivo “A. Genovesi” di San Cipriano Picentino. Nei prossimi incontri il raccordo con le Istituzioni continuerà così pure la riflessione su tematiche nodali per contribuire al dibattito culturale e alla crescita di una partecipazione consapevole e responsabile. Non trascurato sarà l’impegno solidale che vede il Lions Club Salerno Host a fianco di associazioni umanitarie per facilitarne l’azione. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Presidente 35 Fu tutto serafico in ardore: il canto di S. Francesco Lions Club Napoli 1799 Stefania Paoli LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Lions Club Napoli 1799 36 Con una Lectura Dantis si è aperto il 28 ottobre scorso l’anno sociale 2009-2010 del Lions Club Napoli 1799. E’ questo un appuntamento ormai consueto per il nostro Club, che sta riproponendo le pagine più belle del grande Poeta. Alla fine dello scorso anno sociale Floriana Baldanza, socia del Club Napoli 1799, aveva letto e commentato nella sala S. Tommaso d’Aquino della Basilica di S. Domenico Maggiore il canto XII del Paradiso, dedicato a S. Domenico, “l’amoroso drudo” della Chiesa, il santo militante; in apertura di quest’anno, abbiamo scelto di leggere il canto di S. Francesco, l’altro pilastro della Chiesa cattolica. Dante ce li presenta insieme, indissolubili l’uno dall’altro: e noi abbiamo voluto seguire i dettami del Maestro. La cerimonia si è svolta nella prima chiesa francescana del Vomero, quella dei Frati minori Conventuali, meglio nota come S. Gennariello al Vomero. Come ha spiegato in apertura padre Bussetti, nostro gentile ospite, la chiesa sorge nel luogo in cui secondo testimonianze epigrafiche sarebbe avvenuta la liquefazione del sangue di S. Gennaro al momento della traslazione delle reliquie da Pozzuoli alle catacombe di Capodimonte. Il monastero, abolito nel 1807 durante il periodo francese, apparteneva ai Cistercensi, ma nel 1821 fu affidato ai Francescani. Il Presidente del Club Napoli 1799, Eugenio Emilio Potortì, ha chiarito che in quest’anno sociale, in cui ricorre l’ottavo centenario della Regula non bullata di S. Francesco, anche i Lions hanno voluto ricordare il Santo d’Assisi. “Il suo essere per Cristo – scrive Potortì nella presentazione della Lectura Dantis- vuol dire essere per gli ultimi. E’ questo che rende unica la figura di Francesco e determina il peso che egli ha avuto e ha nella Storia dell’Umanità”. S. Francesco adottò come emblema il Tau, ultima lettera dell’alfabeto ebraico e poi simbolo cristiano della Croce: il Presidente Potortì, insieme con la gentile consorte Giuliana e con la cognata Fausta, ha perciò voluto fare omaggio a tutti i presenti di un Tau, benedetto da padre Bussetti. Il service è stato introdotto e moderato dal past Governatore Paolo Lomonte, socio fondatore del Club Napoli 1799. Paolo Lomonte ha voluto introdurre la lettura del canto ricordando che quella dei Lions è una Associazione che crede nella fratellanza e nella libertà e che si pone al servizio degli umili, degli indifesi, contro le ingiustizie. E’ anche per questo –ha proseguito il past Governatore- che la lettura del canto di S. Francesco ha per noi Lions una valenza particolare: Francesco era infatti il santo della fratellanza universale, ardente d’amore per tutti gli uomini e per tutte le cose del creato. La lettura del canto decimoprimo del Paradiso deve essere un’occasione per avvicinarsi, con modestia e umiltà, a questa gigantesca figura di santo e di uomo. Ha letto il canto Antonella Matrisciano, past President del Leo club Napoli 1799, che con cura e sensibilità è riuscita a mettere in risalto l’armonia dei versi, il cui ritmo e la cui sonorità costituiscono un esempio ineguagliabile di come la forma contribuisca –al pari del contenuto- a creare Poesia e Bellezza. Poiché la nostra socia Floriana Baldanza non ha vinetto in guerra/ del padre corse” vv. 58-59); pur essendo figlio di un mercante, osò presentarsi “regalmente” (v. 91) al papa Innocenzo III e poi a Onorio III per aver approvata la Regola; addirittura sfidò la superbia del Sultano (“ne la presenza del Soldan superba” v. 101), anche se presto dovette desistere da questo tentativo di catechesi. Francesco seguì questa strada, dura e acerba, della povertà assoluta e in punto di morte, dopo aver ricevuto le stimmate, sigillo divino tangibile della conformità della vita di Francesco con quella di Cristo, raccomandò accoratamente quella che era stata la sua sposa ai compagni. Terminato l’elogio di S. Francesco, Tommaso critica invece i seguaci del proprio ordine, i Domenicani: solo pochi seguono la strada indicata da S. Domenico mentre gli altri, come pecore che vagano senza meta, tornano all’ovile prive di latte, prive cioè di nutrimento per sé e per gli altri. Ecco risolto il dubbio di Dante sull’affermazione di S. Tommaso nel canto precedente: “U’ ben s’impingua, se non si vaneggia”. La serata è stata conclusa dal Presidente della I circoscrizione Federico Ranchetti, che ha sottolineato come nella società attuale, così come in quella del Duecento, si è perso ogni riferimento ai valori spirituali, ogni interesse per una riflessione su se stessi e sui propri obiettivi di vita. Sia le istituzioni laiche, sia quelle religiose devono allora svolgere un ruolo di recupero dei principi morali, dei valori ideali. Il Lions Club Napoli 1799, ha terminato Federico Ranchetti, è una Istituzione laica che ha cercato di svolgere il suo ruolo anche con questa iniziativa: una Lectura Dantis con la quale ci si è riproposti di diffondere i principi di fortezza, di giustizia, di fratellanza. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE potuto partecipare al service per una forte influenza, il commento del canto è stato affidato a chi scrive. Siamo nel cielo del Sole, il cielo dei Sapienti, ma il canto inizia con una amara e un po’ malinconica riflessione di Dante sull’insensatezza degli uomini, che si dedicano freneticamente alla ricerca dei soli beni terreni (“O insensata cura dei mortali/quanto son difettivi sillogismi/ quei che ti fanno in basso batter l’ali” vv. 1-3). Nei versi seguenti è poi dipinto con frasi brevi, quasi frenetiche anche dal punto di vista linguistico, tutto un mondo di corruzione, di malaffare, di arrivismo. Ma ormai Dante è fuori da tutto ciò, accolto in cielo “glorªosamente?. Tra le anime luminosissime dei Sapienti, inizia a parlare quella di S. Tommaso d’Aquino, un Domenicano, che tesserà un meraviglioso elogio di S. Francesco, così come Bonaventura da Bagnoregio, un Francescano, svolgerà nel canto successivo le lodi di S. Domenico. La struttura del canto è molto chiara. Tommaso spiega che la Provvidenza, vedendo lo stato in cui era ridotta la Chiesa, mandò “due principi” a salvarla: Francesco, ardente d’amore per Dio come un Serafino (“L’un fu tutto serafico in ardore” v. 37); Domenico, luminoso di Sapienza come un Cherubino (“L’altro per sapªenza in terra fue/ di cherubica luce uno splendore? vv. 38-39). Francesco e Domenico avevano entrambi il fine di salvare la Chiesa: parlare dell’uno, dunque, significa parlare anche dell’altro, poiché solo le modalità differivano, ma il fine delle loro opere era identico. Nell’elogio di S. Francesco, Tommaso dà prima le coordinate geografiche del luogo in cui nacque questo sole, poi ne narra le vicende dalla giovinezza fino alla morte, focalizzando l’attenzione su un motivo fortemente allegorico, il matrimonio di Francesco con la Povertà, e trascurando invece quegli episodi aneddotici e dal tono più fiabesco di tanta letteratura francescana. Come è ben chiaro dalla lettura dei versi, infatti, il S. Francesco di Dante è una figura eroica, battagliera, determinata: è quella di un uomo che ha fatto la dura scelta di sposare la Povertà, negletta da tutti tranne che da Cristo, come scelta di libertà e di indipendenza dai valori sociali. Solo chi non possiede nulla, infatti, può lottare impavidamente per la propria missione, per i propri ideali e può utilizzare la povertà come grimaldello per scardinare le convenzioni sociali. E così Francesco, con coraggio, mosse guerra al padre (“gio- 37 Alla scoperta delle nostre radici: una visita a Cuma Raffaele Zocchi LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Responsabile dei Gemellaggi per la Campania 38 La gobba di Ventotene, appena visibile sulla linea di congiunzione tra cielo e mare, si riuniva idealmente all’imponente sagoma dell’Epomeo, al cono di Vivara, alla lingua bassa e sottile di Procida e al minuscolo isolotto di San Martino, poco più di uno scoglio emergente dal blu scuro del mare, a completare le isole dell’arcipelago flegreo. Era questo il superbo paesaggio che si offriva alla vista del folto gruppo di Lions domenica 15 novembre dall’ acropoli di Cuma, generando in loro le stesse sensazioni che tremila anni prima avevano provato i greci di Eubea e di Calcide, giunti a colonizzare queste terre, per poi fondersi nei secoli con le popolazioni indigene. Anche i nuovi conquistatori, i Romani, si erano affacciati da quella rupe sul Mare Nostrum ed avevano fatto di Cuma uno dei centri più importanti dell’Italia meridionale, insieme con la vicina Puteoli. Guardare delle vestigia archeologiche è sempre emozionante, ma in questo caso non si poteva fare a meno di pensare che in quei templi avevano pregato i nostri diretti antenati, in quelle case avevano vissuto, su quel tratto dell’antica via Domitiana avevano passeggiato. I Lions erano lì per vedere con i loro occhi i lavori in progresso, oggetto di un service iniziato lo scorso anno dal Club Napoli Svevo, con la partecipazione dei club Napoli Floridiana, Napoli Virgiliano, Napoli Mediterraneo, Bacoli Monte di Procida e Campi Flegrei e proseguito nel corrente anno sociale. Il service prevede il supporto finanziario, inclusa la fornitura di materiale ed attrezzi, alle opere di scavo compiute dal gruppo archeologico dell’Università “L’orientale” di Napoli”, che stanno fornendo importantissime informazioni storico - culturali su di un’area unica al mondo, in quanto in grado di racchiudere in una profondità di meno di due metri, più di millecinquecento anni di storia. Dopo i saluti di rito del presidente del club Napoli Svevo, Gennaro Auzino, del responsabile della comunicazione Paolo Piccolo e di Anna Inserra responsabile per la prima circoscrizione del tema “La valorizzazione dei beni culturali e la tutela delle tradizioni popolari”, nel cui ambito si svolge il service in oggetto, ha preso la parola il professore Matteo D’Acunto., docente di archeologia e storia greca, nonché responsabile del gruppo di lavoro, che ci ha guidati in un percorso affascinante lungo tutta l’area archeologica. In particolare ci si è soffermati nella zona bassa , dove i nuovi scavi stanno portando alla luce, oltre al foro ed alle terme, tutta la zona residenziale dell’antica città, scoprendo botteghe, case, strade e , dulcis in fundo, lo stadio, posto al disotto di una zona, che ironia della sorte, per anni sede di un ippodromo clandestino. Mentre, infatti, la collina dell’acropoli era stata oggetto di studi e di esplorazioni, soprattutto grazie alla ricerca dell’antro della Sibilla (ancora non trovato!), per molti anni tutto il resto della zona era stato abbandonato all’abusivismo e al degrado, e solo di recente si è riscoperto l’interesse per questo enorme patrimonio culturale, che potrebbe essere fonte di reddito e di lavoro per moltissimi giovani. Al giorno d’oggi è solo possibile, dall’alto dell’acropoli, immaginare la città greca, romana e campana distesa nella conca che va dall’Arco Felice (l’antica porta) al mare. Chissà se un giorno sarà possibile sostituire all’immaginazione la realtà di un parco archeologico completo ed attrezzato, frutto del lavoro e dell’entusiasmo di questi giovani ricercatori. In effetti, non si tratta solo di una speranza: abbiamo avuto direttamente dalla Sibilla la profezia che , grazie anche all’aiuto dei Lions, questo sogno si realizzerà e la Sibilla, come ben sapeva il buon Virgilio, non si sbaglia mai. Influenza da nuovo virus A ( H1 N1 ): Conosciamola meglio Lions Club Eboli Battipaglia Host Rita Franco Il 19 novembre al centro sociale si è tenuto un incontro dibattito sull’influenza stagionale di tipo A. Nel saluto iniziale il Presidente del Lions Club Eboli Battipaglia Host dott. Nicola Iovine ha sottolineato la presenza del club nella comunità, in modo concreto ed attivo, avendo raccolto presso le farmacie termometri a contatto da donare alle scuole materne , elementari e medie per monitorare la temperatura . Il prof. Giulio Tarro ha dato ampia informazione sul virus, sulla sua genesi e sulla diffusione. Altrettanto hanno fatto gli altri relatori presenti. Dopo tanta informazione mediatica volta solo a creare allarmismo e confusione si è cercato di dare chiarezza e corretta delucidazione sull’argomento, con la partecipazione attiva del pubblico presente che ha fatto numerose domande ricevendo ampie ed esaurienti risposte . Ha chiuso l’incontro il Governatore del Distretto 108 YA avv. Vittorio del Vecchio che ha ricordato ai presenti la vocazione della nostra associazione a servire , con passione ed azione, affiancandosi alle istituzioni per la crescita ed il bene comune dell’umanità. Al termine è stato distribuito un opuscolo informativo per diffondere , con la conoscenza della malattia , un atteggiamento corretto ed al tempo stesso sereno verso la problematica trattata. “Charter Night” Lions Club S. Maria Capua Vetere Al Tifata Resort di San Prisco, il Lion Club S. Maria C.V. ha tenuto la tradizionale “Charter Night” la cerimonia dell’anniversario della propria costituzione. Alla serata presente il Governatore del Distretto 108 YA avv. Vittorio Del Vecchio, con il segretario dott. Antonio De Caro, ricevuti dal Presidente ing. Antonio Pasquariello e dalla gentile consorte, Cettina Corona. “ Sono molto soddisfatto delle attività del Club, ha dichiarato il Governatore Del Vecchio, e del programma approvato dall’assemblea dei soci per l’anno 20092010. Con piacere ho notato, ha continuato il Governatore, che il programma comprende service di grande spessore culturale.” LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Lions Club Eboli Battipaglia Host Tra le iniziative del club infatti “Usi e costumi dello Iemen” che avrà luogo al Teatro Garibaldi il 28 novembre pv. ed il service “150°Anniversario sull’Unità d’Italia.” Il presidente Pasquariello, poi, ha nel corso della serata proceduto all’ammissione di 5 nuovi soci , l’arch. Aurelio Petrella, il geom. Nicola Falconetti, l’ing. Antonio Napolitano, il dott. Stefano Mingione e il dott. Salvatore Iaccarino e all’istituzione della Borsa di Studio a ricordo del socio past President Gen. Dr. Raffaele Auriemma, rivolta ai giovani degli Istituti Superiori di S. Maria C.V. alla presenza della moglie Laura ed il figlio avv. Giuseppe. 39 Visita ufficiale del Governatore Lions e Leo Clubs – Nola “G. Bruno” Alberto Armano LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Lions Club Nola “Giordano Bruno” 40 L’inaugurazione dell’anno sociale 2009/2010 del Lions Club “G. Bruno” Nola è stata celebrata sabato 7 novembre 2009, presso il prestigioso Hotel “I Gigli” in Nola unitamente al locale Leo Club. Tale manifestazione è stata preceduta dalla visita ufficiale amministrativa del Governatore del Distretto 108YA avv. Vittorio Del Vecchio e, per i Leo, dalla Presidente Distrettuale Prof. Giovanna Caianiello. Superate le formalità burocratiche, con reciproca, ampia e soddisfacente disamina dei prescritti adempimenti e relativa documentazione, è stata, dal Presidente del Club Giuseppe Barbato, avanzata richiesta di confronto su tematiche programmatiche ed operative, da parte di alcuni dei circa 40 soci presenti nella “sala convegni”, con il Governatore ed i componenti del suo staff De Caro – Messina – Coscetta e Fusco. Tanto anche per convalidare l’orientamento dell’attuale Governatore, volto ad una sempre maggiore concretezza e produttività dell’azione lionistica, intesa come qualità dei services che, oltre ad evidenziare carenze sul territorio, avanzano proposte dirette alla soluzione delle denunciate problematiche, così affiancando le competenti autorità e strutture istituzionali, senza alcuna velleità di volerle sopravanzare o sostituire. E’ il caso dell’iniziativa prospettata dal socio Nicola Velotti, diretta al pubblico confronto con la Regione Campania, la Provincia di Napoli, l’ASL NA/4 ed i 17 Sindaci dei Comuni dell’Agro Nolano, sullo stato attuale degli impegni assunti con la delibera regionale n. 1404 dell’11.09.2008, concernente lo sviluppo produt- tivo, ambiente, ricerca, formazione, turismo e valorizzazione dei Beni Culturali, ecc. ecc., con una disponibilità finanziaria iniziale di euro 10.000.000,00. Il socio Romano Mario fa presente che le manifestazioni di forte impegno socio-culturale meriterebbero, per la loro realizzazione, un concreto contributo economico da parte del Distretto. Il socio Attilio Schettino rileva che alcune tematiche, afferenti a problematiche di scottante attualità, meriterebbero la trattazione, da parte dei Clubs, per un lasso di tempo non limitato all’anno sociale in corso, ma protratta nel tempo. Il socio Nunziata Giuseppe – Cerimoniere del Club – quale ex-Leo, sollecita una maggiore attenzione, nella programmazione distrettuale, alle tematiche relative ai disagi giovanili nella attuale società. Il Governatore ed il suo Staff , al termine dell’incon- Soci, alla responsabile della 3^ Circoscrizione prof.ssa M. Sorrentino. Adesione incondizionata allo svolgimento dei compulsati convegni sulle tematiche “Integrazione degli immigrati” e sulla “Tutela dei Beni Culturali c.d. minori” con il coinvolgimento di tutti i Clubs della Circoscrizione, per una maggiore incisività e visibilità sul territorio dell’azione lionistica e che, ne contempo, ne giustifichi la presenza. Corale impegno per la realizzazione di una tavola rotonda per il 22.01.2010, ove sarà analizzato lo stato di fatto e le prospettive di attuazione relativamente all’intesa istituzionale programmatica tra la Regione Campania, Provincia di Napoli e dei 17 Comuni dell’Area Nolana, per gli impegni assunti con la delibera della Regione Campania n. 1404 dell’11.09.2008. Tale iniziativa è stata accolta con entusiasmo e fatta propria anche dai Lions CLubs di Marigliano e Palma Campania - Vesuvio Est. L’organizzazione è stata affidata ai soci S. Napolitano, A. Schettino e N. Velotti. Varie iniziative di beneficenza, per enfatizzare il senso religioso e sociale del Natale, con “La giornata dell’accoglienza dei nonni” che si svolgerà nella Mensa del Seminario Vescovile il giorno 13 dicembre c.a.. Altre iniziative a favore dei meno fortunati saranno programmate e gestite dalle impareggiabili e solerti mogli dei Soci. Per una maggiore partecipazione dei soci è stata organizzata una speciale serata a Roma con spettacolo teatrale e visita al Quirinale. Ancora allegramente insieme il 18 dicembre c.a. per il tradizionale scambio degli auguri natalizi. Dopo altre iniziative, da concordare e da articolare per il secondo semestre, l’anno sociale sarà chiuso dall’incontro nelle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, per la diffusione del pensiero di “G. Bruno” organizzato dal nostro socio Armano Alberto e con relatore centrale il Socio Onorario prof. Emerito Aldo Masullo. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE tro amministrativo, hanno dato positivo riscontro a tutte le programmate iniziative ed ai quesiti posti dai Soci, ritenendo tali istanze altamente qualificanti ed incidenti, con esclusione di ogni aspettativa relativamente ad eventuali contributi economici. Successivamente, si è dato inizio alla cerimonia relativa all’incontro con i soci Lions e Leo, nell’affollatissimo “salone delle feste” con la presentazione da parte dell’avv. A. Pesce – Presidente 3^ Circoscrizione del Club di Nola il quale ha precisato che: … “con charter del 28.06.1990 è nato … ma consentitemi … per le manifestazioni lionistiche di alto profilo socio-culturale che ne hanno caratterizzato l’attività … la prima volta sono entrato in questo Club in punta di piedi…”. Preceduto da un breve intervento della Presidente Leo Tina Castaldo, prendeva la parola, con una certa emozione, il Presidente del Club Giuseppe Barbato evidenziando il fermo intendimento di realizzare progetti che rimuovono le cause dei bisogni e dell’emarginalità presenti sul nostro territorio e non, in altri termini un lionismo di proposta e di concrete realizzazioni. Il tutto con l’ormai consolidato coinvolgimento dei Leo per sollecitare la loro formazione, il loro impegno a servire la comunità, nonché promuovere in loro le doti di Leadership. Lo stesso ha ribadito, altresì, la convinta adesione e collaborazione al “Progetto Africa” del P.I.D. prof. E. Bocchini, che è stata concretizzata con il versamento di euro 1.000,00 e con la assicurata disponibilità da parte dei soci (ex Leo) Giuseppe Nunziata (medico), Francesco De Falco (economista) e Mario Romano (ingegnere), delle loro professionalità e competenze al servizio dell’Umanità. Sulle direttive per le attività di servizio il Progetto “Un poster per la Pace” è stato coronato da un notevole successo anche per il coinvolgimento di 10 Istituti di Scuole Medie i cui alunni hanno realizzato oltre 100 elaborati sul tema “La potenza della Pace”, il tutto anche per la solerte collaborazione delle consorti dei 41 “L’Ente Locale Soggetto Attivo dell’Integrazione” Lions Club Cava – Vietri LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE avv. Giuseppe Cammarota Addetto Stampa del Club 42 Nel prosieguo delle intense attività che stanno caratterizzando la vita associativa del Club Cava-Vietri, il 28 novembre 2009 si è svolto presso l’Aula Consiliare del Comune di Cava de’ Tirreni l’Incontro Studio Operativo Distrettuale avente per tema l’Ente Locale quale Soggetto Attivo dell’Integrazione, inserito nel percorso delle attività di studio da svolgere nel Distretto 108 YA e tracciato dal nostro Governatore avv. Vittorio Del Vecchio, presente all’incontro, il quale sta profondendo tutte le proprie energie per trattare, con services ed incontri nell’intero Distretto, tematiche sociali rilevanti come quella oggetto della presente giornata. La valenza, la portata e la qualità dell’incontro sono state evidenziate fin dall’inizio nella brochure di presentazione della giornata, lì dove si leggeva l’inciso: “Creare e stimolare uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo: l’integrazione degli immigrati nel rispetto della loro identità culturale e dei valori e delle norme del nostro ordinamento”. Da questo pensiero, proprio e qualificante della costante attività lionistica, si è andato sviluppando un intenso ragionamento con i qualificati interventi svolti da tutti i relatori invitati dal Presidente del Club Cava – Vietri dr. Giuseppe Di Domenico all’incontro organizzato dalla consocia avv. Annamaria Armenante in collaborazione con i soci avv.Maria Teresa de Scianni, dott.ssa Silvana Longobardi, avv. Giuseppe Mazzotta e avv. Marcello Murolo. Il Presidente del Club ha aperto i lavori con non poca emozione nel trovarsi a parlare nella sede istituzionale del governo cittadino della Città di Cava de’ Tirreni Città Solidale- che ha istituito la Consulta dei Popoli il cui scopo primario è quello di favorire una cultura aperta alla giustizia, alla pace ed alla solidarietà: proprio come l’inciso della brochure ha indicato dover fare e diffondere. “Lo spirito di comprensione, ha proseguito il Presidente Di Domenico, costituisce il giusto atteggiamento per una convivenza multietnica, nonostante le differenze di razza e di tradizioni. Diffondere quindi la cultura del dialogo nel rispetto delle diversità, che sono una risorsa culturale ed economica, e nella reciprocità dei diritti e dei doveri”. Come da programma, l’introduzione del tema è stata svolta dall’avv. Annamaria Armenante la quale, non smentendosi, ancora una volta è stata incisiva, chiara e portatrice di tanti spunti di riflessioni e d’analisi su aspetti dell’integrazione degli immigrati che ondeggia tra “realtà ed utopia”, con tanti punti di domanda. Pertanto, dopo un doveroso saluto alle Autorità Lionistiche ed alle numerose Associazioni intervenute, tra le quali la Caritas, nonché alla scolaresca di terza media della Scuola Balzico di Cava de’ Tirreni accompagnata dalla loro Preside dott.ssa Maria Josè Vigorito, ha inteso, da subito, evidenziare l’intuizione felice del nostro Governatore avv. Del Vecchio a voler discutere e parlare d’integrazione: fenomeno strutturale di una società in continua evoluzione che necessità di approfondimenti ed attenzione. In questo contesto, ha rammentato ancora l’avv. Armenante, Cava de’ Tirreni ha assunto una posizione d’avanguardia nel quadro nazionale costituendo appunto, tra le prime città d’Italia e come già accennato dal Presidente del Club, la Consulta dei Popoli, organismo che ha fatto entrare nelle competenze degli Enti comunali l’attività d’integrazione. Tale attività avrà un effettivo riscontro e successo solo se saranno preliminarmente affermati, nel comune pensare, due principi: la conoscenza e la solidarietà che consentiranno agli immigrati di esaudire la loro volontà d’integrazione nel rispetto dei valori e delle tradizioni della nazione italiana.” A tal punto, dopo l’intervento moderatore del dr. Goffredo Locatelli, giornalista di Repubblica, ha preso la parola il Sindaco di Cava de’ Tirreni, dr. Luigi Gravagnuolo, il quale ha ringraziato il Lions Club CavaVietri della brillante ed attuale iniziativa utile a ravvivare, nella mente e nell’idea dei cittadini, lo spirito della tolleranza scacciando, invece, quello abbietto del razzismo, che non può e non deve trovare spazio nella nostra cultura. “ Punto fondamentale, - ha precisato con la forza ed il piglio che gli sono propri - è il controllo di ogni buon Amministratore sul rispetto delle leggi e della sicurezza da parte degli immigrati, in un ambito di reciproci diritti e doveri. Sul territorio cavese le Associazioni di volontariato, con il contributo vigile dell’ente Comune, svolgono un’intensa attività d’integrazione e ciò conduce, con il plauso ed il consenso di tutti, all’elevazione della posizione degli immigrati da stranieri-numeri a cittadini assimilati al territorio con la dignità di “persona” portatrice, come tale, di valori, umanità, sofferenze ed renze e divisioni che fossero di religione piuttosto che politiche o sociali. Osserva il Direttore Internazionale che “ non è la terra che ci fa cittadini del mondo ma la comprensione delle diverse etnie e culture che hanno pari diritti e grado: bisogna costruire la libertà nella socialità e nella concordia per abbattere le barriere nel rispetto delle comunità. Di certo è un nuovo fronte dove Associazioni, come quella dei Lions, ricoprono un ruolo determinante per servire con intelligenza ed amore. Questo aiuterà a creare un nuovo concetto di cittadinanza, quella Cittadinanza del futuro senza frontiere, né divisioni e diversità”. Non poteva infine mancare in tale consesso la voce di chi della voglia d’integrazione, per sé e altri come lei, ne ha fatto una battaglia di vita rivestendo nell’istituzione pubblica un ruolo di rappresentanza: la Presidente della Consulta dei Popoli, Sig.ra Ludmilla Muzychu. Nel suo sentito intervento ha rilevato l’importanza di un tale incontro che ha avvertito come” un’altra primavera per aprire gli occhi su tante realtà di sfruttamento e discriminazione “ e utile a favorire la crescita sociale in un clima di aggregazione, partecipazione ed accoglienza degli immigrati. I lavori sono stati chiusi dall’intervento dell’avv. Vittorio Del Vecchio, Governatore del Distretto 108 YA, il quale, nel ringraziare tutti i protagonisti della manifestazione, ha evidenziato il puntuale e prezioso contributo dei relatori nell’aver saputo leggere, sotto ogni profilo, una questione che non è più un problema ma una realtà da gestire e analizzare con attenzione e rispetto. Oggi, ha proseguito il Governatore, si discute e si parla di ciò che riguarderà la società del domani, che sarà multietnica riconoscendo dignità e rispetto a tutti nel segno dell’accoglienza. Il percorso verso la nozione dell’accoglienza e del rispetto delle regole esistenti sarà oggetto di una nuova cultura, soprattutto nel mondo della scuola, per la conseguente affermazione di un solido principio di solidarietà ed accoglienza, appunto, necessari a garantire un avvenire di concordia. La presenza di pubblico ha elevato il valore dell’incontro e la partecipazione attenta della platea ha evidenziato come il tema dell’Integrazione sia argomento di interesse per l’intera comunità la quale chiede di conoscere le sue problematiche ed è conscia che ormai essa è una questione, se non un valore, che fa parte ormai della società e da essa non ci si può né distaccare né rimanerne indifferenti. Il successo conseguito dalla manifestazione era atteso e la conferma non poteva mancare, lasciando un segno tangibile della volontà lionistica di proseguire su tale percorso nella convinzione di aver lasciato semi di riflessione in tutti gli intervenuti e forza per un agire migliore. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE anche di cultura e tradizioni. In tal modo l’integrazione sarà reale e da clandestini diverranno regolari e da stranieri saranno poi veri cittadini.” A tal riguardo, per evidenziare aspetti propri della sicurezza e della gestione migratoria, l’attento moderatore ha invitato il relatore dott. Vincenzo Amendola, Vice Prefetto di Salerno, a delineare gli aspetti peculiari e l’attività della Prefettura in tema d’immigrazione. “ La migrazione dei popoli – ha analizzato il relatore- ha diversi volti e cause: può essere di tipo economico, come causata da problemi sociali, razziali o religiosi. Ebbene, tali concause determinano flussi improvvisi, in nazioni come l’Italia, con conseguente innesco di gravi problemi di accoglienza umanitaria ed un vorticoso aumento dell’incidenza socio-economica sui residenti pari fino al 7% circa. Un simile fenomeno – ha proseguito il Vice Prefetto- richiede necessariamente una politica di formazione degli immigrati al fine di accrescere la loro cultura e competenza utili, se non necessari, per una più facile integrazione. Senza ovviamente con ciò escludere che tale percorso d’accrescimento possa loro consentire un rientro nelle nazioni d’origine nelle quali spendere la conseguita professionalità. In tale ottica – ha concluso – l’opportuna integrazione, nel rispetto delle Convenzioni Internazionali ed in sinergia tra gli organi istituzionali centrali e periferici, non può nel modo più assoluto prescindere dalla parallela attività di contrasto dell’immigrazione clandestina che, quasi sempre, cela dietro di sé soggetti di alto grado criminale con scopi ben diversi da quelli di una corretta integrazione.” L’intervento del Prof.Avv. Ermanno Bocchini, Direttore Internazionale 2007-2009 del Lions Club International, ha accompagnato il prosieguo della mattinata raccogliendo,come sempre, l’attenzione silenziosa ed accorta della platea. Difatti, con la forza della propria esperienza ottenuta in campo lionistico partecipando alla redazione della Carta Lions della Cittadinanza Umanitaria, ha evidenziato come si stia vivendo una pagina storica del lionismo e si stia rispondendo all’appello forte di tutta l’umanità che chiede pace e libertà in uno allo sviluppo ed alla dignità dei popoli. Il tutto aggregato in tre parole Lions che raccolgono i valori e gli aneliti di tutti: liberty, intelligence e organization service. Punto centrale dell’esatto agire – si sofferma a precisare- è la differenza tra diritto e costume, dove l’identità di ognuno di noi dipende dalla storia della propria comunità. E parlare d’integrazione è parlare di diversità se non di divisione: noi italiani, riferisce il Prof. Bocchini, abbiamo conosciuto l’integrazione come emigranti e ancor più l’umanità ha conosciuto diffe- 43 “La forza della Pace” Lions Club Polistena “Brutium” Dott. Rocco Gatto LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Addetto Stampa L.C. Polistena “Brutium” 44 “La pace va costruita giorno dopo giorno, rifuggendo la violenza, dicendo no alla ‘ndrangheta che è morte, in quanto la mafia e la violenza si combattono andando a scuola, rifuggendo dalle tentazioni dell’illegalità, dalle raccomandazioni, rispettando le regole. Voi avete due aiuti insostituibili, la famiglia e la scuola che è la vostra palestra. La scuola e la famiglia sono i baluardi della vostra difesa. Solo il sapere e l’acquisizione di capacità in termini di competenze e conoscenze vi può tirare fuori dal degrado e vi darà la possibilità di trovare spazio nel mondo del lavoro”. Anche questo, fra l’altro, ha detto il dott. Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ieri mattina, nella sala teatro del plesso Francesco Jerace di Polistena (RC), concludendo l’incontro con gli studenti dell’Istituto comprensivo “Gaetano Salvemini” sul tema “La forza della pace” quale valido strumento contro ogni forma di violenza”, programmato dal Lions club Polistena “Brutium”, distretto 108 YA, in occasione del ritiro degli elaborati(disegni) che hanno partecipato al concorso “Poster per la pace”, che ogni anno i Lions Clubs di tutto il mondo sono orgogliosi di sponsorizzare presso le scuole locali ed i gruppi giovanili. Il concorso incoraggia i giovani di tutto il mondo ad esprimere, in maniera artistica, la loro visione della pace. Anche il L.C. Polistena Brutium ha partecipato al concorso, coinvolgendo le scuole medie di Polistena e Rosarno nonché il gruppo giovanile ASCESCI di Polistena (RC). E’ stato il dirigente scolastico dott.ssa Maria Domenica Mallamaci ad aprire l’incontro affermando che “la forza della verità, dell’amore, della non-violenza, consente di cambiare il proprio destino; e la scuola, in quanto luogo privilegiato di ogni tipo di formazione culturale, deve promuovere la pace, i diritti, lo sviluppo e il dialogo costruttivo. Il nostro percorso – ha aggiunto la preside - è orientato ad insegnare agli alunni a comportarsi per tutta la vita da cittadino attivo e responsabile. Nella scuola e nella società sono necessari percorsi di accoglienza intellettuale, di apertura di mente e di cuore, di dialogo alla disponibilità e alla solidarietà. Per un mondo migliore occorre comprensione e tolleranza”. L’avv. Ettore Tigani, Presidente del Lions club Polistena “Brutium”, ha sottolineato gli scopi umanitari di un’associazione internazionale che, sin dal 1917, è impegnata a svolgere un servizio a favore della crescita morale, sociale e culturale delle comunità, mettendosi al servizio degli altri. Infatti, Tigani– ha concluso il suo intervento riportando la frase del fondatore dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs, Melvin Jones, secondo cui non si può andare lontani finchè non si fa qualcosa per qualcun altro. L’avv. Antonino Napoli, responsabile del concorso “Poster per la pace” del Lions club Polistena Brutium e vice presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ha rimarcato che la pace è il contrario della violenza, spiegando l’iniziativa “Poster per la pace” come un modo per educare alla pace, al rispetto della legalità e delle regole, invitando i ragazzi a pretendere un impegno dei politici per far emergere un progetto politico finalizzato alla pace e alla non violenza. Il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ha sottolineato come i bambini sono la parte più bella del genere umano e di come lui abbia deciso di dedicare la sua vita ai bambini bisognosi di aiuto. Marziale ha invitato i ragazzi a cominciare ad avere uno spirito critico di fronte al processo di globalizzazione. Ha anche detto di ragazzi a stare attenti a chi fa credere che il successo è legato alla bellezza e ai muscoli, e a chi tenta di rubare loro anche i sogni facendo credere che è più intelligente chi è più bravo con gli strumenti dell’era digitale, di internet. “Siete bambini come lo siamo stati noi –ha aggiunto Marziale- che avete dei doveri nei confronti della vostra vita. Oggi è richiesta competenza e solo la scuola ve la può dare”. Ha ricordato inoltre le battaglie condotte dall’Osservatorio per introdurre nelle scuole l’educazione ai media, l’educazione alla legalità e l’educazione sessuale. Antonio Marziale ha concluso ricordando agli studenti l’importanza della scuola e della famiglia quali baluardi della tutela e della difesa dei ragazzi, invitandoli a leggere la Convenzione sui diritti dell’infanzia che il 20 novembre 1989 venne approvata dall’Organizzazione delle Nazioni unite. Dialogo fra le grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo Lions Club Morra De Sanctis “Alta Irpinia” Dott.ssa Marina Dapice Dopo l’interessante tema trattato presso il palazzo vescovile di Nusco” La mia Africa, la nostra Africa”, che ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori di Montella e di Nusco, nel dialogo con due insigni personaggi del mondo della cultura, la scrittrice Floriana Mastandrea e il poeta cabilo(Algeria) Hamza Zirem, e rappresentanti delle Istituzioni territoriali, il Lions Club Morra De Sanctis Alta Irpinia, presieduto dalla preside Dora Garofalo, ha realizzato un altro importante e coinvolgente evento. Le premesse vi erano tutte per la buona riuscita del convegno” Dialogo fra le grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islamismo”, organizzato presso l’Istituto Vanvitelli di Lioni. Erano presenti la presidente del Club Dora Garofalo, la vicepreside Anna Di Domenico, il presidente del Consiglio di Istituto Silvano Ciotta, l’on. Gerardo Bianco, il responsabile del convento di S. Francesco a Folloni, padre Agnello Stoia, il vescovo Francesco Alfano, dell’ Arcidocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, il Ministro dell’Ofm. Conventuali della provincia di Napoli, il poeta cabilo (Algeria) Hamza Zirem, la presidente della sesta circoscrizione Maricetta Speranza Sanfilippo, e la sottoscritta. Il tema è stato trattato sulla base delle numerose domande, per alcuni versi provocatorie, fatte dagli allievi ai relatori di altissima levatura culturale oltre che religiosa. Dopo i vari richiami storici-culturali che hanno offerto interessanti spunti di riflessione su eventi luttuosi di fanatismo religioso e di pregiudizi radicati a vario livello, sono stati illustrati i principi e le visioni teologiche delle confessioni di appartenenza degli Ebrei, dei Cristiani e dei Musulmani, tutti uniti dalla fede in un unico Dio, creatore dell’universo e Signore della storia. Dagli interventi è emerso che Ebrei, Cristiani e Musulmani hanno per secoli vissuto a contatto, anche se questa convivenza non è stata quasi mai pacifica. Ci sono tuttora gravi problemi e complesse situazioni a sfondo religioso che preoccupano la comunità internazionale. Le orribili stragi, i genocidi, gli scontri nel Medio-Oriente, la violazione dei diritti umani manifestano la difficile convivenza tra culture diverse, incutono paura ed allontanano sempre di più i presupposti necessari alla convivenza civile e concreta dei popoli. Ma spesso la scontro non ha nulla a che vedere con il credo religioso o con un Dio, quale che sia, per il quale non vi sono distinzioni di razza, cultura e popolo. I governi sfruttano l’ignoranza e la paura, mischiano religione e terrorismo per conquistare il potere e creare il regno della stupidità. Le religioni monoteiste hanno il comune obiettivo della pace e della felicità dell’uomo sulla terra. Individui di fede e tradizioni culturali diverse possono e devono convivere pacificamente insieme. Lo straniero, il diverso, la minoranza non basta trattarla con giustizia, ma nemmeno con tolleranza: si tollerano le medicine non le persone. Nei confronti di chi si trova in una posizione di svantaggio rispetto alla nostra società bisogna agire diversamente, dare a chi ha bisogno gli strumenti per vivere con noi senza alterare le sue caratteristiche culturali, altrimenti non avremo una società multiculturale, ma solo una società dove una maggioranza potente tollera una minoranza debole. Lo straniero deve essere uguale di fronte alla legge, nella parità di condizione di lavoro e retribuzione e soprattutto nel rispetto e nell’amore, anche se è l’amore la forma più difficile di accoglienza. Solo entrando in quest’ottica di uguaglianza umana, dalla tolleranza potremo passare ad una giusta ed amorevole società. E’ solo nel rispetto dell’altro e della sua libertà che il dialogo può esistere e fiorire. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Addetto Com. Imm. e stampa V I circ. 45 Le “Giornate Federiciane” Lions Club di Lamezia Terme avv. Caterina Egeo LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Addetto Stampa 46 Nell’ambito del suo cinquantenario, il Lions Club di Lamezia Terme, con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme, ma in piena autonomia finanziaria, ha istituito le “Giornate Federiciane”, progetto culturale di vasta portata che ha coinvolto la Città in tutte le sue componenti: istituzioni, scuole, associazioni, cittadini, imprese. Le manifestazioni dedicate alla figura di Federico II, stupor mundi, si ponevano alcuni obiettivi. Da un lato di ricordare, stimolando la curiosità dei cittadini lametini e radicando in essi il senso della memoria, una parte della città, che seppur ricca di storia, appare come dimenticata. Dall’altro traduce l’impegno in città del Lions Club e del suo presidente avv. Antonello Sdanganelli in una ottica di sussidiarietà orizzontale nell’autentico significato costituzionale, proprio nell’anno sociale del cinquantenario della sua fondazione, offrendo alla comu- nità un serie di eventi culturali, compreso un concorso per gli studenti delle scuole superiori, una rappresentazione teatrale ispirata alla vita intima dell’imperatore, la presentazione di un libro su Federico II, e la statua che è autentica opera d’arte. Peraltro, la figura di Federico II, che a lungo ha dimorato ed amato il nostro castello ed i nostri luoghi rendendo la città pariordinata, quanto a rango imperiale, a Napoli, Palermo e Reggio, affrancandola dai vincoli feudali e rendendola Città Demaniale, è il simbolo della ricerca di una nuova identità di liberazione di mali endemici vecchi e nuovicon l’obiettivo primario di radicare nella memoria collettiva il legame dell’imperatore Federico II con il nostro territorio. Illustrato il progetto in una conferenza stampa tenutasi in data 18 novembre, le Giornate Federiciane, svoltesi dal 23 al 29 novembre in vari luoghi della Città sono state anticipate dal concorso “Premio Lions 2009 Federico II”, per 21 studenti delle scuole superiori (Licei Classico, Magistrale, Scientifico) che si sono misurati su un tema complesso che li ha impegnati in un lavoro di raccordo ideale fra passato e presente sulle doti di statista e legislatore di Federico II. E’ stata allestita una mostra nel Chiostro del San Domenico, nella quale sono stati esposti abiti e costumi di epoca medievale realizzati dall’Istituto Professionale per l’Artigianato e Moda di Lamezia Terme, e tavole raffiguranti edifici legati alla figura di Federico II: il Castello Normanno-Svevo e l’Abbazia Benedettina. La mostra è stata visitata da migliaia di rappresentato il suggestivo dramma “Prove di dialogo fra padre e figlio: Federico II ed Enrico VII”, prodotto dal Lions Club di Lamezia Terme, ispirato alle vicende nicastresi dell’imperatore. Nella giornata conclusiva delle “Giornate Federiciane”, si è creato un evento-festa per le strade del centro con un corteo in costume medievale con sbandieratori e musici con le trombe a collo lungo e percussioni, che hanno attraversato le vie del centro fra due ali di folla assiepata ai bordi. Alle 11,30, in via Garibaldi, alla presenza delle autorità civili, militari e di tutti i Lions Club del Sud, si è tenuta la solenne cerimonia di donazione della statua in bronzo alta circa 4 metri, raffigurante Federico II, realizzata dal Maestro Maurizio Carnevali, destinata a diventare l’autentico monumento della città. Scene di autentica commozione collettiva hanno suscitato i discorsi celebrativi del Sindaco e del presidente del Lions Club Lamezia terme Antonello Sdanganelli. Si è trattato di un avvenimento che trascende, evidentemente, le vicende ordinarie di una città, in quanto esso rappresenta un’opera d’arte tale da divenire un riferimento culturale e sociale per l’intera comunità. Ma le sorprese non erano ancora finite, poiché le Giornate Federiciane si sono concluse nella splendida cornice delle Cantine Lento, di proprietà del socio Pietro Lento, produttore del pregiatissimo vino, esportato ed apprezzato in tutto il mondo Federico II, che ha offerto a soci ed ospiti un gustoso buffet. Durante le varie fasi del progetto, va rilevata la presenza costante e preziosa in tutti gli eventi del II° Vice Governatore Michele Roperto, la cui carica ha di certo dato valore aggiunto al Club. LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE persone e, in particolare, è stata apprezzata da un centinaio di studenti dell’area mediterranea (Egitto, Siria, Palestina, Giordania, Marocco, Libia, Tunisia, Israele) in gita culturale in Calabria. Venerdi 27.11 al Teatro Umberto, alla presenza di un folto pubblico proveniente anche da fuori regione, si è svolto il convegno nazionale “Federico II in Calabria”. Dopo i saluti del Sindaco prof.Gianni Speranza, e l’introduzione del presidente avv. Antonello Sdanganelli che ha rimarcato l’ampia condivisione in città del progetto culturale dedicato all’imperatore svevo, è stata premiata Rossella Consoli, vincitrice del premio Lions 2009 Federico II, riservato agli studenti delle scuole superiori, con la consegna di un pc portatile di ultima generazione. La parte scientifica del convegno, presieduta dalla prof.ssa Giovanna De Sensi Direttore Dipartimento Storia Antica dell’Unical, si è articolata in una prima fase dedicata all’architettura ed archeologia federiciana del lametino con particolare riferimento al castello normanno-svevo, condotta dalla prof.ssa Francesca Martorana dell’università di Reggio Calabria e dal prof. Eugenio Donato. Sono seguite l analisi storiche con metodo rigorosamente scientifico da parte del prof. Salvatore Tramontana dell’università di Messina, e dal prof. Pietro Dalena dell’Unical. L’uno ha esposto una tesi più tradizionalista dell’imperatore, ritenendolo un uomo realista legato al suo tempo; l’altro ha riconosciuto le intuizioni innovative di Federico II nella legislazione ed amministrazione del regno, ricordando il legame con il territorio lametino. In data 28.11 al complesso monumentale San Domenico è stato presentato il libro di Felice Raso Costabile- past President del Club- “IL profumo dei Neroli”, ispirato alle vicende umane di Federico II ambientate a Nicastro, con gli interventi dello scrittore Santo Gioffrè e del prof.Carmelo Carabretta. All’inizio, la compagnia teatrale Scenari Visibili di Dario Natale ha 47 Bando di concorso per borse di studio Premio “Emma Sorace” - XIX Edizione LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE Lions Club Napoli Virgiliano 48 Art. 1 - Il Lions Club Napoli Virgiliano, con il sostegno del Distretto Lions 108YA, nell’ambito del Tema Internazionale “MOVE TO GROW”, allo scopo di incentivare l’avvio dei giovani ad attività professionali, artistiche ed artigianali, organizza e bandisce un concorso per borse di studio, intitolato “Premio Emma Sorace”, da assegnare a giovani praticanti giornalisti residenti nelle regioni della Basilicata, Calabria e Campania. Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i giovani studenti praticanti, di età non superiore a 30 anni, che alla data del 15 Febbraio 2010 risultino iscritti alle scuole di giornalismo nelle regioni della Basilicata, Calabria e Campania, e che non abbiano mai precedentemente esibito il lavoro in concorso del quale sono autori. Art. 3 - Il concorso prevede l’assegnazione di n° 3 (tre) borse di studio dei seguenti importi: euro 3.000,00 (tremila/00) per il 1° classificato, euro 2.000,00 (duemila/00) per il 2° classificato, euro 1.000,00 (mille/00) per il terzo classificato. Sono, inoltre, conferiti riconoscimenti ai concorrenti meritevoli, non vincitori. Art. 4 - Le borse di studio sono assegnate da una commissione esaminatrice, composta da cinque membri, dei quali tre soci Lions. Il loro giudizio è insindacabile. La commissione esaminatrice indicherà anche i nominativi dei concorrenti meritevoli non vincitori ai quali conferire un riconoscimento di merito. Art. 5 - Il concorso ha per tema “Muoversi per Crescere”. I candidati, richiamandosi al motto internazionale “Move to Grow” dovranno elaborare un articolo giornalistico su un episodio che metta in luce un’attività umana (muoversi) che ha consentito di raggiungere obiettivi o traguardi significativi (crescere). L’episodio dovrà riguardare la ricaduta positiva nella sfera materiale o spirituale di un individuo o di una comunità. Ciascun elaborato non dovrà essere più lungo di 3 (tre) cartelle pari a 90 righe e a 6.400 battute complessive. La commissione giudicatrice svolgerà i suoi lavori a Napoli e la premiazione avverrà nel corso di una cerimonia conclusiva. Ogni candidato dovrà far pervenire il proprio lavoro all’indirizzo indicato nel successivo articolo 6. Le spese postali, di viaggio, di soggiorno sono a carico esclusivo dei partecipanti. I lavori presentati non saranno restituiti al termine della manifestazione conclusiva. Art. 6 - Le domande di partecipazione, unitamente al lavoro indicato nell’articolo precedente, dovranno pervenire entro il termine del 10 Marzo 2010 alla Segreteria del “XIX premio Emma Sorace” presso la dott.ssa Clementina Mangini de Tommasis, Piazza Muzii n° 24/25 , 80128 NAPOLI. Le domande, redatte in carta semplice, dovranno contenere: cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio, numero telefonico, codice fiscale. Alla domanda si dovrà allegare, pena l’esclusione: - Lavoro giornalistico effettuato - Scheda di partecipazione firmata con l’indicazione dell’argomento del lavoro e con informazioni riguardanti la sua realizzazione ed eventuali note aggiuntive - Curriculum personale - Dichiarazione di accettazione incondizionata delle norme del presente bando e di esclusione degli organizzatori da ogni responsabilità per reclami di qualsiasi natura da chiunque siano essi presentati. I dati personali comunicati saranno utilizzati esclusivamente per le finalità strettamente connesse e strumentali all’espletamento dei lavori della commissione giudicatrice. Art. 7 - I lavori della commissione giudicatrice si concluderanno entro il 30 Marzo 2010. L’assegnazione dei premi e dei riconoscimenti di merito saranno resi noti agli interessati entro la settimana successiva a mezzo telegramma. I premi e i riconoscimenti saranno conferiti durante una manifestazione da tenersi a Napoli durante la quale saranno presentate le opere vincitrici. Il giorno, il luogo e l’ora della manifestazione saranno tempestivamente comunicati agli interessati a mezzo di apposito invito. Art. 8 - Gli organizzatori si riservano il diritto di pubblicizzare la manifestazione senza obbligo di riconoscimento o corresponsione di diritti di alcun genere. La Responsabile del Progetto La Presidente del Club Dott.ssa Angela Roselli Sorace Dott.ssa Giulia De Vita Pisapia STAMPATI PROMOZIONALI PER LA GRANDE DISTRIBUZIONE Sede di Avellino STABILIMENTI E AMMINISTRAZIONE: 83100 AVELLINO Zona industriale Pianodardine tel. 0825.628411 - pbx - fax 0825.610244 FILIALE: 00194 ROMA Via Duchi Di Castro, 3 tel. 06.3336003 - fax 06.33213990 E-mail : [email protected] - http://www.ruggiero.it CATERINO MOTORI S.R.L. - CASERTA Viale Carlo III, 18 - Tel. 0823.327918 108 Ya Anno Sociale 2009-2010 - N. 2 Governatore Vittorio Del Vecchio Rivista del Distretto 108 YA dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs “Passione, Progettualità ed Azione a servizio dell’Umanità” Spagna Bangladesh Messico Sudafrica Napoli - Chiesa Gesù Nuovo Cile Russia Presepi dal mondo