108 Ya
Anno Sociale 2009-2010 - N. 2
Governatore Vittorio Del Vecchio
Rivista del Distretto 108 YA dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs
“Passione, Progettualità ed Azione a servizio dell’Umanità”
Spagna
Bangladesh
Messico
Sudafrica
Napoli - Chiesa Gesù Nuovo
Cile
Russia
Presepi dal mondo
STAMPATI PROMOZIONALI PER LA GRANDE DISTRIBUZIONE
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EDITORIALE
EDITORIALE
2 Auguri di Buon Natale
La Rivista dell D
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Anno sociale 2009- 2010
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n. 51/1983 del 3 gennaio 1983
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LA VOCE DEI LIONS
5 Al Brandel a Napoli
6 Una bella sfida nel segno del tema internazionale
8 Conferenza d’Inverno
10 Il “Progetto Africa” del Centro Internazionale di Ricerche
“Cittadinanza Umanitaria”
12 L’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso
14 Move to Grow
15 L’Europa è stata fatta, però mancano gli europei
16 Un even
nto da non perdere
18 Il gemellaggio tra clubs quale strumento per promuovere la comprensione
tra i popoli del mondo
108 Y
Ya
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GOVERNATORE
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3 Il sentimento di universale fraternità a fondamento dell’azione dei lions
4 Presepi dal mondo
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VITA
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DELL’ASSOCIAZIONE
’ASSOCIAZIONE
20 Prima Circoscrizione - Le terme di S. Chiara e S. Giacomo degli Spagnoli
21 L. C. Amantea - La Commedia “Chicchignola”
22 L. C. Napoli Vesuvio - Integrazione dei popoli e Cittadinanza Umanitaria:
aspetti normativi, amministrativi ed etici
23 Leo Club Napoli Vesuvio - I Giovani e la Cittadinanza Umanitaria
24 L. C. Cava – Vietri - “Antiriciclaggio e libere professioni”
25 L.C. Reggio Calabria M. G.
“Le radici della Magna Grecia nella Città metropolitana”
26 L. C. Catanzaro Mediterraneo - Convegno Legalità e Giustizia in Calabria
27 L. C. Caserta Real Sito di San Leucio - Cittadinanza Attiva e Storia
Economica Locale
28 L. C. Benevento Host - Il consumo dei prodotti alimentari e la valorizzazione
dei prodotti tipici tra esigenze educative e tutela del consumatore
29 L. C. Benevento Host - Consiglio comunale per le vittime delle missioni
di pace
31 L. C. Salerno - Exposcuola all’Università di Salerno
32 L. C. Castello di Cisterna Vesuvio Nord - “Rischio pandemia influenzale
da virus a/h1 n1: non allarmismo ma informazione
33 L. C. Corigliano Thurium - Rischio idrogeologico in Calabria
34 Terza Circoscrizione
“Non è mai troppo tardi per andare alla ricerca di un mondo nuovo”
35 L. C. Salerno Host - La Cittadinanza Umanitaria al Palazzo di Città
36 L. C. Napoli 1799 - Fu tutto serafico in ardore: il canto di S. Francesco
38 L. C. Napoli Svevo - Alla scoperta delle nostre radici: una visita a Cuma
39 L. C. Eboli Battipaglia Host - Influenza da nuovo virus A ( H1 N1 ):
Conosciamolo meglio
39 L. C. S. Maria Capua Vetere - “Charter Night”
40 Lions e Leo Clubs – Nola “G. Bruno” - Visita
V
ufficiale del Governatore
42 L. C. Cava – Vietri “L’Ente Locale Soggetto Attivo dell’Integrazione”
44 L. C. Polistena “Brutium” - “La forza della Pace”
45 L. C. Morra De Sanctis “Alta Irpinia” - Dialogo fra le grandi religioni monoteiste:
cristianesimo, ebraismo e islamismo
46 L. C. di Lamezia Terme - Le “Giornate Federiciane”
48 L. C. Napoli Virgiliano - Bando di concorso per borse di studio
Premio “Emma Sorace”
La rredazione
edazione si riserva
riserva il diritto
di modificar
modificaree gli articoli
articoli per
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30 GENNAIO 2010
1
Auguri di Buon Natale
Avv. Giuseppe Spagnuolo
E D I TO R I A L E
Direttore responsabile Rivista 108YA
2
L’augurio di un buon Natale è rivolto a tutti i
Lions, che, in occasione della fine dell’anno in
corso, possono trarre il consuntivo di ciò che
hanno fatto e un preventivo di ciò che intendono
realizzare nel nuovo anno.
Occorre subito chiarire che si tratta di un procedimento individuale, nel senso che appartiene
alla sensibilità di ognuno di noi ricercare nei propri comportamenti e nelle proprie attività quotidiane la soddisfazione dei bisogni, secondo le
regole dell’economia politica e della psicologia.
Tale ricerca non riguarda il programma comune o
la vita comunitaria preparata dal direttivo per lo
svolgimento dei temi distrettuali o particolari, ai
quali pure aderiamo o partecipiamo.
Partecipare ad un incontro, a un convegno, a un
service, a una conferenza può servire a sottrarre un
limitato spazio temporale all’attività principale
che abbiamo scelto e che svolgiamo, apparendo in
pubblico, con maggiore o minore soddisfazione
interiore. Ma può anche significare un accurato
intenso arricchimento del patrimonio culturale,
professionale, di vita e di rapporti.
Incontrare altre persone, ascoltare il loro pensiero, le loro idee, il modo di ragionare, di esprimersi, di rapportarsi, significa avere la capacità di
relazioni umane, di essere disponibili, di dedicare
una parte del proprio tempo agli altri, di cercare di
capire ciò che succede. Ascoltare vuol dire sapere
interpretare gli scambi comunicativi e i silenzi,
accettare i punti di vista divergenti dai propri.
Secondo Goethe, parlare è una necessità,
ascoltare è un’arte.
L’ascolto richiede uno sforzo di interesse,
di concentrazione e di attenzione, una
prova di stima verso gli altri, un modo di
concedere il proprio tempo e di aiutare
gli altri. Ascoltare vuol dire evitare il
silenzio passivo ed ha un impatto psicologico molto forte, in quanto crea
un vero clima di rispetto, di stima e di
fiducia tra due interlocutori.
Ascoltare
gli
altri
significa,
secondo lo psicologo Carl Togers,
prestare attenzione, in modo da
fare esprimere ciò
che ognuno sente
e permettere, a
lungo termine, di
imparare ad ascoltarsi e trovare la
strada.
L’ascolto, al pari della lingua, si impara e si perfeziona con il tempo e con le occasioni, perché
ascoltare vuol dire tacere, mettere da parte le proprie preoccupazioni personali, evitare di giudicare
gli altri.
Allora possiamo dire di avere avuto un arricchimento culturale e sociale dalla partecipazione ad
un sodalizio, nel quale gli altri ci hanno messo al
corrente dei loro problemi di vita, dei loro studi,
delle loro ricerche, delle novità e dei loro problemi e possiamo concludere positivamente l’analisi
del consuntivo e ritenerci soddisfatti di una
appartenenza al club. Trascorrere una serata in
compagnia può offrirci l’occasione di sentire parlare, anche a tavola per consumare un pasto, i
comuni amici che scopriamo di non conoscere e
che ammiriamo perché hanno maggiori problemi
rispetto a quelli nostri.
Il programma per il futuro, che rientra nell’augurio che si scambiano i soci in occasione
delle festività natalizie, consiste proprio nel
creare, in ogni club, incontri personali
periodici, nei quali ciascuno racconta la
propria esperienza professionale e di
vita, calata nel sociale, con la partecipazione di ascolto anche di nuovi soci,
che trovino l’accoglienza giusta da
parte dei presentatori e degli amici in
un ambiente naturale.
Il sentimento di universale fraternità a fondamento
dell’azione dei lions
Avv. Vittorio Del Vecchio
L’avvento del S. Natale ravviva in tutti un sentimento universale di fraternità ed un attegiamento di
speranza in un avvenire migliore, in cui prevalga una
maggiore comprensione tra i popoli, quale passaggio
obbligato perché si realizzi un mondo di pace nella
tutela della dignità e libertà di ciascun uomo e dell’ambiente naturale che lo circonda.
Il messaggio racchiuso in questo evento è diretto
per la sua grande valenza umana a tutti, qualsiasi sia la
religione che professano e persino ai non credenti.
E tutti dobbiamo sentirlo profondamente ed assumerlo come cardine fondamentale dei nostri comportamenti come individui e come componenti responsabili delle nostre comunità.
Noi lions non possiamo avere dubbi al riguardo sia
per la chiarezza dei nostri Scopi, sia per la nobiltà dei
principi racchiusi nel nostro Codice Etico.
Un documento, questo, che benché approvato nel
lontano 1918 nella Convention di St. Louis nel
Missouri, conserva la sua piena validità anche nei
nostri giorni per la universalità dei suoi comandamenti, che lo hanno fatto definire dal cardinale
Carpino “il più alto documento morale” prodotto da
una organizzazione laica di volontari nel servizio
verso il prossimo.
Ed allora, anche se siamo giustamente impegnati
nella vita di ogni giorno nei nostri rapporti familiari e
di lavoro, dobbiamo trovare, per essere coerenti con la
promessa solenne che abbiamo fatta al nostro ingresso
nell’Associazione, uno spazio per una efficace attività
associativa partecipando alle iniziative umanitarie e
sociali dei nostri clubs.
Abbiamo il privilegio di appartenere ad un’organizzazione di servizio che opera da oltre novanta anni per
il bene dell’umanità e questa appartenenza ci dà, già di
per sé, prestigio e credibilità, ma dobbiamo adoperarci
perché tale prestigio e tale credibilità si incrementi
giorno dopo giorno nelle nostre comunità attraverso il
concreto svolgimento del nostro motto We Serve.
Le sfide da affrontare sono molteplici specialmente
in questo momento di crisi dei valori e dei mercati, nel
contesto di una trasformazione epocale della nostra
società e di ricerca di un nuovo equilibrio politico ed
economico a livello mondiale.
I lions di tutto il mondo devono partecipare attivamente a questo processo di trasformazione diffondendo i principi della cittadinanza umanitaria,
che concede a tutti gli stessi diritti, ma impone
anche precisi obblighi, gli uni e gli altri ispirati a
valori inalienabili comuni a tutte le culture ed a
tutte le religioni.
Anche se i nostri services non possono risolvere in
modo esaustivo i problemi delle nostre comunità, contribuiscono certamente, se realizzati in modo intelligente e mirato, a richiamare su tali problemi l’attenzione della collettività, determinando una vera e propria
presa di coscienza e di conseguente responsabilità, a
sensibilizzare le istituzioni di riferimento ed a diffondere, specie nelle nuove generazioni, la cultura più idonea
alla costruzione di una società migliore.
Ho presenziato a molti services con i quali si sono
affrontate, in scuole di ogni ordine e grado e con
medotologie e tecniche di avanguardia, problematiche
del modo giovanile come quelle della violenza e della
necessità di prevenzione delle malattie, della integrazione delle varie etnie e sono stati grandi l’interesse e
la partecipazione dei giovani.
Ho avuto quindi la conferma della utilità ed efficacia dei nostri interventi diretti a costruire una sana
identità collettiva, quale fonte di una futura società più
giusta ed armoniosa.
Ho avuto anche la conferma che le nostre qualificate sollecitazioni ad organi istituzionali ed a rappresentanti di enti locali hanno sortito l’effetto voluto di provocare interventi più solleciti a tutela di categorie di cittadini più deboli e bisognosi e dell’ambiente naturale.
La voce dei lions sta diventando sempre più un coro
forte ed armonico idoneo a rompere quel muro di silenzio e di indifferenza che si registra in molti settori della
vita sociale.
Pertanto l’augurio che mi sento di fare, come uomo
e come lions, è quello che ciascuno possa trovare sempre la serenità e la forza di profondere il meglio di sé
nella vita privata come in quella associativa per vedere
realizzati i propri sogni personali e familiari in un
mondo di pace e di universale fratellanza.
LA VITA
I L GDELL’ASSOCIAZIONE
O V E R N ATO R E
Governatore 108 YA
3
Presepi dal mondo
Una collezione di miniature esposte a Cava de' Tirreni nell'Oratorio Arciconfraternita
Avv. Vittorio Del Vecchio
I L G O V E R N ATO R E
Governatore 108 YA
4
Il presepe, soprattutto nell’immagine centrale
della Natività, fa giungere fin nel profondo del
nostro animo un messaggio di fede e di speranza
nella rinascita dell’intera umanità nel rispetto
della dignità della persona umana e dei conseguenti principi di solidarietà e giustizia sociale.
L’evento della nascita di Gesù ha certamente
segnato l’inizio di una nuova era nella storia dell’umanità, l’era del cristianesimo che riafferma
con forza proprio quei valori, recepiti anche nel
Codice Etico della nostra Associazione.
Pertanto, le immagini delle natività riportate
sulla copertina rappresentano il modo più bello ed
eloquente con il quale i Lions porgono a tutti i
lettori gli auguri per le prossime festività.
Sono immagini che propongono la scena della
natività secondo la cultura, le tradizioni ed i
costumi di popoli di tutto il mondo dai ghiacciai
dell’Alaska ai deserti africani, dal continente americano ai paesi dell’estremo oriente.
Esse, quindi, oltre al principale messaggio spirituale, esaltano i valori universali dell’arte intesa
come espressione dell’animo e delle capacità di
inventiva e genialità dell’uomo a qualsiasi etnia o
cultura appartenga.
I materiali impiegati nella costruzione di queste meravigliose rappresentazioni della Natività ed
i loro colori rispecchiano le risorse naturali e le
tradizioni delle nazioni da cui provengono e quindi creano emozioni e suscitano l’interesse culturale del visitatore.
Ma la grande varietà di queste vere e proprie
opere d’arte conserva un denominatore comune:
l’immagine di Gesù, tra Giuseppe e Maria, in un
luogo di estrema povertà, da cui promana il mes-
saggio di umiltà
e del valore fondamentale della
famiglia.
E mi piace
richiamare
anche un altro
significato che è
necessario evidenziare in presenza di una trasformazione epocale della nostra società, che sta acquistando sempre
più e velocemente natura multietnica.
Gesù, che dovette lasciare l’Egitto e rifugiarsi a
Gerusalemme per sfuggire alle minacce di Erode, è
uno dei tanti bambini che, in ogni epoca ed in
ogni parte del mondo, sono vittima di persecuzione politica, religiosa o razziale.
Anche Lui, come ha affermato Papa Benedetto
XVI. ha dovuto subire l’esperienza dell’emigrazione.
Ed allora i Lions dovranno condurre una attenta analisi sulle problematiche legate all’immigrazione e diffondere il loro pensiero, che coniuga i
principi umanitari della solidarietà e dell’accoglienza con le esigenze sociali dei paesi meta di
questi flussi migratori e che ritiene indispensabile
creare, specialmente nelle nuove generazioni, una
nuova cultura fondata sul convincimento che il
“diverso” non costituisce una minaccia per la propria identità, un limite alla comunicazione, bensì
una grande risorsa culturale ed economica.
Così facendo possiamo contribuire a realizzare
in concreto uno degli scopi fondamentali del Lions
Internazionale, che è quello di promuovere la
comprensione tra i popoli del mondo.
Al Brandel a Napoli
Presidente della Fondazione internazionale
Avv. Ermanno Bocchini
La visita del presidente della Fondazione
internazionale, Al Brandel, ha dato rilievo al
nostro distretto 108 YA, portando un’aria di
largo respiro e illustrando a Napoli il forte programma di aiuti umanitari nel mondo che la
Fondazione promuove ogni anno a vantaggio di
molte popolazioni bisognose, con una spesa di
milioni di dollari, frutto della collaborazione di
tutti gli associati.
L’evento è servito
a fare incontrare la
delegazione di Lions
stranieri, tra i quali la
moglie del presidente
internazionale,
signora
Maureen
Murphy, con il vertice
della
associazione
locale, guidata dal
governatore
avv.
Vittorio Del Vecchio,
dai vice Emilio Cirillo
e Michele Roperto, da Giovanni Ingenito e dal
coadiutore Pasquale Somma, concludendosi nei
saloni del Circolo dell’Unione.
Nell’interessante meeting sono stati presentati i programmi, le attività, i services del nostro
distretto, ricordando la Carta della Cittadinanza
umanitaria offerta a tutti i Lions dell’Europa, il
Centro internazionale di ricerche per lo sviluppo
e la pace tra i popoli, per sperimentare nuove e
più efficienti forme di aiuti umanitari sul metodo dell’Approach Capability e della Cross fertilization tra donatori e popolazioni aiutate.
Il Governatore avv. Vittorio Del Vecchio ha,
quindi, invitato tutti i
governatori
del
Multidistretto Italy
alla riunione fissata
per il 23 gennaio
2010 a Napoli per
visitare il Centro
internazionale
di
r i c e r c h e
“Cittadinanza umanitaria”.
Per poter diffondere questi incontri
piacevoli e soprattutto il messaggio internazionale appare utile servirsi della trasparenza che proviene dalla rivista
dell’associazione, sperando che i singoli clubs
raccolgano l’invito per approfondire l’appartenenza.
LA VOCE DEI LIONS
Direttore internazionale 2007/2009
Rappr. del LCI presso il Consiglio d’Europa
5
Una bella sfida nel segno del tema internazionale
LA VOCE DEI LIONS
Dott. Gianfranco Sava
Coordinatore Distrettuale
6
Il Presidente Internazionale Eberhard Wirfs ha
ideato un apposito “riconoscimento” per i Clubs,
per i Lions e per i Distretti che più e meglio avranno saputo interpretare nel corso dell’anno sociale il
senso del suo tema “Move To Grow”. Egli ha quindi
stabilito di conferire personalmente uno speciale
premio denominato “ginkgo” nel corso della prossima Convention internazionale di Sidney, a luglio
del prossimo anno 2010.
Il Presidente Wirfs ha individuato alcune categorie di attività di crescita nell’esercizio delle quali
dovranno essere prescelti i soggetti da premiare: a)
maggior numero di soci donne acquisiti da un Club
o da un Distretto; b) maggior numero di nuovi siti
web di Club aggiunti da un Distretto; c) donazione
più alta alla LCIF da parte di un Club e di un
Distretto; d) progetti di servizio straordinari eseguiti da un Club o Distretto; e) Lions che rappresentano al meglio il tema internazionale.
I premi ginkgo, nel numero di tre per ogni categoria, saranno attribuiti su segnalazione - da presentare alla Sede internazionale (Dipartimento
delle pubbliche relazioni) entro il 1° aprile 2010
unitamente ad un rapporto illustrativo - dei
Governatori distrettuali o degli Officers internazionali.
A leggere le indicate categorie di attività, si
osserva immediatamente che le proposte del
Presidente Wirfs non sono orientate solo verso
attività misurabili pressoché esclusivamente con
indicatori di quantità, ma si coglie, attraverso la
straordinarietà che dovrebbe connotare un progetto di servizio e la specialità che dovrebbe caratte-
rizzare un Lions, la necessità di ricercare e sintetizzare quella qualità che da tempo e da più parti
andiamo auspicando nella nostra Associazione.
E che il detto auspicio, almeno qui in Italia,
aleggi da tempo, è testimoniato dalle lettere al
Direttore che vengono mensilmente pubblicate
sulla rivista nazionale The Lion nelle quali tutte, o
quasi, si coglie il rimpianto dei tempi andati, di
quando cioè la nostra Associazione, a parere di chi
scrive quelle lettere e peraltro da ogni parte del
nostro Paese, era capace, aggregandole al proprio
interno, di esprimere il meglio delle risorse sociali;
e ciò sia in termini culturali sia in termini di capacità di svolgere efficaci e qualificate attività di servizio.
D’altra parte, è vero anche che la nostra
Associazione, da qualche tempo, sta soffrendo un
processo di diaspora testimoniato dai dati statistici
internazionali, non solo, ma addirittura dalla
necessità di mettere in campo strumenti speciali,
come il “team del Governatore” formato dal Vice
Governatore e da quest’anno sociale da un secondo Vice Governatore con l’intento di formare una
leadership capace anche di cogliere appieno le
cause che quella diaspora determinano.
Tutto ciò è rafforzato, a mio parere, proprio
dalla scelta del tema internazionale che appare
come un invito accalorato che viene da chi è preoccupato per lo stato di salute dell’Associazione,
evidentemente non solo in Italia.
Per converso non deve sfuggirci che la nostra
Associazione, considerata a buona ragione la prima
associazione di servizio al mondo, continua a mietere successi attraverso le iniziative messe in
campo dalla Fondazione LCIF, attraverso il Lions
Quest, il Poster della Pace, i Campi e gli Scambi
Giovanili ……, così come non deve sfuggirci il senso
della grande svolta che sta imprimendo alla crescita del lionismo mondiale il progetto che si sta elaborando, a Napoli, nei laboratori del Centro
Internazionale di Ricerche sulla “Cittadinanza
Umanitaria” intorno alla intuizione dell’IP Direttore
seguente metodologia di lavoro.
In ciascuna delle 11 Circoscrizioni il singolo
Responsabile circoscrizionale del tema internazionale, con l’impulso benevolo del Presidente di
Circoscrizione e dei Delegati di Zona, avrà cura di
contattare nei modi che riterrà più opportuni
(meglio comunque se non per iscritto) i Presidenti
dei Clubs ai quali sarà ribadita la piattaforma operativa del Presidente Wirfs ed ai quali si chiederà di
tempestivamente indicargli, a proprio giudizio, il
service del proprio Club ed il Lions del proprio Club
che avranno meglio espresso il senso del tema
internazionale e che possa, perciò, partecipare alla
selezione di Sidney. Ciò dovrà avvenire nei modi e
nei tempi che possano consentire al Governatore di
trasmettere la nomination in America entro il 1°
aprile del 2010.
Devo aggiungere che, indipendentemente dalla
partecipazione alla indicata selezione, il
Governatore Vittorio Del Vecchio ha anch’egli ideato di concedere un riconoscimento speciale, che
sarà consegnato ai rispettivi Presidenti nel corso
del prossimo Congresso Distrettuale di Napoli, a
maggio 2010, a tutti quei Clubs che avranno svolto
un’attività di servizio ispirata al tema internazionale Move To Grow.
Un premio del
tutto speciale infine
il Governatore è
certo di conferire, in
quella
medesima
sede, ad uno o più
Lions del Distretto
che avranno ben
interpretato il messaggio del Presidente
Eberhard
Wirfs.
Anche per questo
ulteriore obiettivo di
servizio suggerisco di
adottare la medesima
sopraindicata metodologia di lavoro a cura dei
Responsabili circoscrizionali.
Sono certo che quando avremo, come sempre,
colto quest’opportunità saremo sicuramente soddisfatti, ma in quest’anno sociale saremo anche
gratificati non solo dal risultato raggiunto, ma dall’aver contribuito anche noi a porre a dimora i semi
non di un ginkgo, ma di una foresta di alberi di
ginkgo.
LA VOCE DEI LIONS
Internazionale Ermanno Bocchini.
E allora dunque sospinti da lionistico furore percorriamo il sentiero tracciato da Wirfs!
Da buon tedesco, il Presidente Internazionale si
è anche preoccupato di scrivere una guida (scaricabile dal sito internazionale dell’Associazione) per
affermare i suoi principi, ma anche per tracciare il
percorso da seguire per la crescita favorendo, fra
l’altro e come indicato all’inizio di quest’articolo,
l’innesco per una bella competizione tra Clubs e
Distretti nella direzione indicata.
D’altra parte, anche il nostro Governatore
Vittorio Del Vecchio, che tedesco non è, non solo
ha scelto di proiettare nell’occasione delle sue
rituali visite ai Clubs il filmato contenente il messaggio del Presidente Internazionale, ma ha voluto
quest’anno dare all’organigramma costruito per la
gestione del Distretto il taglio del manuale operativo, fornendo, in particolare, per il tema operativo
distrettuale e per il service distrettuale, le principali linee guida alle quali attenersi per la realizzazione dei relativi progetti di servizio. Quelle linee
guida del manuale operativo, è appena il caso di
notare, sono applicabili a tutti i progetti di servizio
della nostra Associazione ma costituiscono una
importante indicazione di obiettivi da raggiungere
e di metodo di lavoro da adottare per il
perseguimento di
quegli obiettivi.
Ed allora lavoriamo
quest’anno,
ovvero per quel che
resta di quest’anno,
nella direzione indicata!
I Clubs – meglio,
molto meglio, se
insieme, ed in specie
in una grande Città
come
quella
di
Napoli ed in un
grande Distretto come quello nostro che tanto bisogno hanno di lionismo - contribuendo alla progettazione di services straordinari sapranno certamente
accettare la sfida per questo genere di crescita.
E dunque, in quanto Coordinatore distrettuale
del tema internazionale, con l’autorizzazione del
Governatore Vittorio Del Vecchio e con l’accordo
Coordinatore delle attività distrettuali di servizio
Francesco Accarino, mi permetto di proporre la
7
LA VOCE DEI LIONS
)" !""$" $"" ## $ # ##%("' Partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino con voli Air Malta / Alitalia .italiano.
Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Malta, (MLA). Accoglienza da parte di personale parlante
Trasferimento all’Hotel Hilton 5 stelle superiore, con pullman riservati ed accompagnatore
locale parlante italiano. I bagagli viaggeranno a seguito.
Nella hall dell’Hotel sarà presente un hospitality desk personalizzato con il logo di Lions Club. Due
assistenti parlanti italiano saranno a disposizione dei Lions durante la sistemazione nelle camere.
Pomeriggio: Visita del Governatore e di una delegazione dei Clubs dei Lions al Presidente della
Repubblica di Malta S.E. George ABELA, presso il Palazzo Presidenziale di Valletta;
Serata: Incontro con i Lions di Malta
Venerdì 26 Febbraio 2010 – Conferenza, pranzo facoltativo ed escursione nel pomeriggio
Ore 09.30: Sala Congressi dell’Hotel Hilton: Inaugurazione della conferenza - sfilata
delle bandiere: Tedesca, Europea, Italiana e Maltese con l’esecuzione dei relativi inni
nazionali.
Interventi di saluto:
- Presidente dei Lions Clubs di Malta più antico
in rappresentanza degli altri Clubs;
- Delegato di zona di Malta, Tom Restal;
- Autorità del Governo di Malta;
- Governatore dei Lions ed Introduzione
ai lavori congressuali;
- Relazione sul tema dell’immigrazione
a cura di relatori indicati dal Governatore.
Ore 12.00: Termine della lavori congressuali.
Ore 12.15: Pranzo facoltativo Hotel Hilton.
Ore 13.30 Trasferimento a Valletta
e Malta experience ( mezza giornata).
Ore 14.00: Arrivo a Valletta.
Ore 18.00: Rientro in Hotel.
Ore 20.00: Cena libera.
8
LA VALLETTA, CAPITALE DI MALTA
GIARDINI DI BARACCA SUPERIORE
Escursione della capitale di Malta.
L'Europa deve la sua salvezza alla Valletta, la città che porta
il nome del Cavaliere cui si deve la vittoriosa resistenza
all'assedio dei turchi nel 1565 e che divenne in seguito
la città dei Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni e la sede del
governo maltese.
La capitale fu concepita dal Gran Maestro dell’Ordine, il
francese Jean de La Vallette, e fu lui che ne pose la prima pietra sei mesi dopo il Grande Assedio.
Viaggiando nel Mediterraneo sir Walter Scott descrisse La Valletta come una città costruita da
gentiluomini per gentiluomini'.
Oggi la bella capitale maltese è circondata da mura cinquecentesche perfettamente conservate, di
dimensioni tali da poter essere facilmente visitata a piedi nel giro di poche ore senza essere
sopraffatti dal caldo sole mediterraneo.
In effetti le vie della Valletta furono attentamente progettate in modo da canalizzare verso l'interno
della città la fresca brezza proveniente dal porto.
Con le sue mura imponenti domina i due porti che la fiancheggiano; quello di Marsamxett e lo
storico Porto Grande, uno dei porti naturali piú importanti del mondo. La cittá custodisce gran parte
del patrimonio archeologico, artistico e culturale dell’isola.
La Valletta è ricca di bei giardini e tra questi gli upper Barabba Gardens in origine i giardini privati
dei Cavalieri di san Giovanni, da cui si gode una vista stupenda sul Gran Karbour (porto) e sulla
Cattedrale.
Gli upper Barocca Gardens sono situati vicino a Castille place. I Giardini upper Barocca erano
originariamente i giardini privati dei Cavalieri Italiani che avevano li vicino la loro residenza. Sotto i
giardini oggi troviamo una piccola terrazza dove una volta esisteva un luogo che ospitava una
batteria di artiglieria.
Le statue ed i busti nel giardino raffigurano diverse personalità della storia Maltese tra cui Lord
Stricrland, primo ministro di Malta ed il monumento funerario del Governatore Sir Thomas Moitland
morto nel 1816.
Situata nell'omonima via, la chiesa venne costruita per volere dei Cavalieri Ospitalieri appena dopo
il loro insediamento a Malta; realizzata da Gerolamo Cassar in pochi anni (1573-1577) grazie ai
fondi resi disponibili, venne poi eletta a co-cattedrale assieme a San Pawl a Mdina. In seguito la
cattedrale subì varie aggiunte: la sagrestia, l'oratorio e la loggia. In netto contrasto con la
semplicità architettonica (una sola navata centrale con due navate laterali) vi è l'elaborata
decorazione sia pittorica che scultorea: le pareti, la volta e persino il pavimento sono un
susseguirsi di colori e materiali differenti, che rispecchiano i vari stili dell'epoca in cui
ogni modifica venne apportata.
La volta affrescata venne commissionata dai Grandi Maestri Rafael e Nicolas Cottoner a Mattia
Preti, che realizzò una pregevole Vita di San Giovanni Battista.
L'altare maggiore e il coro sono decorati da lapislazzuli, marmi pregiati e pietre dure; in particolare
è opera di Giuseppe Mazzuoli il gruppo di marmo del coro.
Nella sagrestia si possono ammirare il Battesimo di Cristo di Mateo Perez d'Alecio, il Ritratto del
Gran Maestro Pinto di Antoine de Favray e il Ritratto del Gran Maestro Nicolas Cottoner di Mattia
Preti.
Sabato 27 Febbraio 2010
Sabato - 27 febbraio –
Ore 09.30: Sala Congressi dell’Hotel Hilton: Seconda sessione lavori congressuali.
Relazione sul tema: Cultura come ricerca di valori universali comuni - a cura di relatori indicati dal
Governatore.
Conclusioni del Governatore.
Ore 11.30: Trasferimento in pullman per escursione alla vecchia capitale di Malta: Mdina, la città
silenziosa, scogliera di Dingli, Giardino Botanico di San Anton.
Ore 13.00: ritorno in albergo:
Ore 13.30: Pranzo libero.
Ore 17.30: Rientro in hotel. Possibilità di fare shopping nei dintorni dell’hotel, località S. Julian.
Ore 20.30: Cena di Gala presso l’Hilton Hotel con spettacolo folkloristico.
MALTA EXPERIENCE
La piccolo isola di Malta ha una storia lunga e ricca - The Malta Experience Show è il posto ideale
per scoprire quest’isola in breve tempo. Quest’attrazione audio-visuale è trasmesso in 15 lingue
diverse in un auditorium che può accogliere fino a 280 persone.
VISITA DELLE CATACOMBE DI SAN PAOLO A RABAT:
le catacombe di S. Paolo, formano un vasto labirinto di passaggi stretti e gallerie scavate nella
roccia a differenti livelli dando luogo a diversi piani comunicanti con piccole e strette scalinate.
A Malta le catacombe erano esclusivamente usate come cimiteri ed hanno recessi orizzontali
chiamati loculi, altari, tombe scavate nella roccia e sepolcri coperti.
Escursione a Mdina e Rabat
MDINA E RABAT: la storia di Mdina (la città silenziosa) e dell'adiacente Rabat è alterna ed antica
quanto la storia stessa di Malta: le sue origini risalgano a più di 4000 anni fa. La città fu chiamata
Mdina dai saraceni, che conquistarono l'isola nell'870 a.C., e la separarono da Rabat per ragioni di
sicurezza costruendole attorno un profondo fossato e circondando la parte più alta della città con
nuovi e più resistenti bastioni e mura. Chiamarono il punto più alto Mdina che significa città
fortificata e l'area rimanente Rabat, vale a dire sobborgo.
LA VOCE DEI LIONS
CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI
DINGLI:
è una piccola città sul litorale ad ovest di Malta, a 13 chilometri dalla capitale La Valletta e a soli
due chilometri dall'altra città più vicina, Rabat. Il villaggio si trova su un plateau a circa 250 metri
sul livello del mare. La zona fornisce non solo la vista del mare aperto ma anche la possibilità di
poter ammirare la piccola isola disabitata di Filfola. Dalle scogliere è possibile ammirare i Giardini
di Boschetto col Palazzo Verdala. La campagna qui è ideale per lunghe passeggiate. Dingli oggi è
una tranquilla zona rurale comunque nel tardo medioevo era una delle più grandi parrocchie di
Malta. La chiesa di Santa Maria, patrona del villaggio, fu costruita nel 1678. Le vie intorno ad essa
sono strette ed avvolgenti, tipiche di un vecchio villaggio agricolo. Nei dintorni del villaggio è
possibile trovare parecchi luoghi preistorici e diverse strutture megalitiche.
Domenica 28 Febbraio 2010 – partenze
Domenica - 28 febbraio - Partenze
Ore 10.00: Sala Congressuale - Santa Messa.
Ore 12.00: Check out hotel ed identificazione dei bagagli.
Trasferimento in aeroporto con pullman riservati.
Ckeck in aeroporto, imbarco e partenza del gruppo.
9
“Aiutiamoli a non chiedere aiuto”.
Il “Progetto Africa” del Centro Internazionale di
Ricerche “Cittadinanza Umanitaria”
Service permanente del Distretto 108 YA
COMUNICATO N. 1
Ai Presidenti dei Clubs
LA VOCE DEI LIONS
sommario:
10
Paragrafo 1: Introduzione
Paragrafo 2: Il Progetto
Paragrafo 3: L’attività del “Centro”
Paragrafo 4: Trasparenza finanziaria
Paragrafo 5: Aspetti operativi
1.- Introduzione
Il giorno 12 settembre 2009 il Centro internazionale di
ricerche “Cittadinanza Umanitaria” ha iniziato, concretamente, la propria attività, dopo l’inaugurazione, avvenuta
il 18 maggio a Napoli alla presenza del Presidente della
Fondazione Internazionale “Mahendra Amarasuriya”.
2. Il progetto
Il “Progetto Africa” vede protagonista i lions e il nostro
Distretto che, primo nel mondo, ha avuto l’onore (e l’onere) di avviare la nuova fase di “investimenti umanitari”, in
luogo dei tradizionali aiuti umanitari.
3.- L’attività del Centro
Il Centro ha iniziato a lavorare al “Progetto Africa” sperimentando, per la prima volta, la trasformazione della
vecchia metodologia degli aiuti umanitari in investimenti
umanitari.
In cosa consiste questa nuova visione è presto detto.
Invece di chiedere agli africani ciò di cui hanno bisogno noi
chiediamo ciò che vorrebbero fare se avessero la possibilità e ciò di cui dispongono sia come capacità umane sia
come materie prime.
Noi Lions, con le nostre professionalità, possiamo aiutare loro a realizzare i loro obiettivi sviluppando il capitale
umano e fisico della comunità africana prescelta. Ma non
sostituendoci a loro, che sono e restano i protagonisti della
svolta, bensì assistendoli, fornendo risorse materiali ed
intellettuali, contribuendo altresì a formare le migliori
energie di quelle popolazioni, affinchè si affranchino dalla
dipendenza e perseguano nuovi modelli di sviluppo per
non chiedere più aiuto in futuro.
Il Centro lavorerà, attraverso i suoi Laboratori: a titolo
esemplificativo si citano Laboratorio linguistico composto
da soci che conoscono le lingue, Informatico per costruire
siti, blog, ecc., Sanitario, Igienico, Economico, ai quali ogni
Club può partecipare segnalando, attraverso il Presidente, i
nominativi dei propri soci.
Punto di partenza resta pertanto la realizzazione da
parte dei Laboratori di un “Piano di fattibilità” con l’utilizzo di tutte le risorse di cui il nostro Distretto dispone.
Il sostegno che i Clubs del Distretto 108YA hanno fornito alla causa ad oggi è notevole, tenuto conto che buona
parte dei 63.000 Euro raccolti sono il frutto della iniziativa
dei soci.
Occorre, naturalmente, produrre altri sforzi e incrementare il sostegno finanziario se si vogliono raggiungere traguardi veramente significativi attraverso manifestazioni
organizzate o promosse dai singoli club che sono i veri protagonisti di questo grande Progetto
4.- Trasparenza finanziaria
I fondi raccolti ammontano, come detto, ad euro
63,000 circa depositati presso il Banco di Napoli agenzia di
Battipaglia
IBAN 62 T 01010 7690 1000 0000 4620
I poteri di firma sono attribuiti al solo Governatore, previo consenso dei tre Garanti dei Clubs eletti dal Congresso
e che rappresentano tutti i clubs che hanno raccolto i fondi
fino ad oggi.
5.- Aspetti operativi
I componenti del “Centro” si riuniscono con periodicità
mensile. Nella riunione del 12 settembre 2009 sono stati
individuati laboratori operativi.
Nel successivo incontro del 24/10 u.s. si è proceduto
all’esame delle richieste dei soci che hanno manifestato la
volontà di far parte dei Laboratori.
Tale operazione sarà completata e perfezionata nel
prossimo incontro previsto per il 29/11 p.v. con l’intervento
del Governatore del Distretto 108 YA, Avv. Vittorio Del
Vecchio.
Napoli, 25 Novembre 2009
IL COMITATO
Ermanno Bocchini – Giovanni Scotto di Quacquero –
Tommaso Sorrentino – Annunziato Santoro – Renato
Rivieccio – Francesco Napolitano – Camillo Lerio Miani –
Arcangelo Cola – Brigida Musella Pappalardo – Mario
Matano – Raffaele Villanacci – Mario Scuccimarra –
Patrizia Baccari – Francesco Barbieri – Antonio Zuccarini
11
LA VOCE DEI LIONS
L’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso
Antonio De Caro
LA VOCE DEI LIONS
Segretario distrettuale
12
Il Governatore Vittorio Del Vecchio nel retro del
suo guidoncino ha voluto rappresentare tre realtà
monastiche: l’Abbazia della SS. Trinità di Cava dè
Tirreni (Salerno), l’Abbazia di S. Michele Arcangelo
di Montescaglioso (Matera), il Duomo di Gerace
(Reggio Calabria). Tre realtà monastiche che hanno
svolto un ruolo determinante nella storia, nella cultura e nell’economia delle tre regioni (Campania,
Basilicata e Calabria) che compongono il nostro
Distretto 108YA. Tre realtà che documentano la perfezione della vita comunitaria raggiunta nei monasteri benedettini, lasciando un segno chiaro di cultura e laboriosità non solo nelle proprie comunità,
ma nell’intero nostro Paese, ed esaltando soprattutto la regola di S. Benedetto: “ora et labora”, alla
quale ben confluiscono quei principi lionistici di
impegnarsi e lavorare per una società migliore, di
essere vicini ai più deboli, di “servire”.
Tre realtà che, in alcuni casi, nel tempo, hanno
perso il loro ruolo spirituale ma hanno lasciato un
segno preciso che appartiene alla storia ed alla cultura dei nostri territori e che, forse, non tutti hanno
la fortuna di conoscere. Su invito del Governatore
mi viene data la possibilità di presentare, nella
nostra Rivista, queste tre realtà, nei limiti delle
conoscenze di colui che non è uno storico, ma ha
avuto la possibilità di visitarle, iniziando
dall’Abbazia benedettina di S. Michele Arcangelo.
In occasione di una delle visite amministrative
del Governatore, accompagnato dal suo staff, trasferendoci da Matera a Rossano, ci fermammo a
Montescaglioso, una città di antiche origini, con la
grande Abbazia dedicata a S. Michele Arcangelo. Un
territorio dove convivono cultura latina e bizantina
e le numerose chiese ne raccontano la lunga storia
che, presumibilmente, l’abitato risale al IV millennio
a. C. e, nei secoli successivi diventa un importante
centro della Magna Grecia e della Lucania romana,
mentre in età medievale diventa capoluogo di una
vasta contea normanna. Ne sono testimonianza i
resti delle fortificazioni greche e delle mura medievali.
Il primo nucleo dell’Abbazia di S. Michele viene
costituito dai monaci benedettini nella prima metà
del secolo XI, all’esterno della cinta fortificata della
città. Successivamente, nella seconda metà del
secolo XI, con l’arrivo dei Normanni, il territorio cittadino viene ampliato ed il monastero benedettino
LA VOCE DEI LIONS
viene inglobato nell’abitato. La tradizione locale
vuole che nel 537 “con il soggiorno nella città di S.
Placido, in viaggio verso la Sicilia, una comunità di
monaci Italogreci abbia abbandonato le vecchie
consuetudini per abbracciare la Regola di S.
Benedetto. Per quanto la leggenda sia priva di
riscontri documentari, non è escluso che prima dei
Benedettini, a Montescaglioso sia esistito un gruppo di monaci greci della cui presenza esiste traccia
nella vicina Murgia”. Le prime notizie di un insediamento benedettino a Montescaglioso sono, comunque dell’anno 893, mentre il primo documento
riguardante l’Abbazia è del 1065, quando il Vescovo
di Matera conferma ai monaci il possesso della
chiesa di S.Maria in Platea a Montescaglioso. Con
l’abate Simeone, nel 1078, ha inizio la costruzione
della nuova grande chiesa di S. Michele, consacrata
nel 1099 e ricostruita tra il 1590 e il 1650. I monaci, con l’ennesimo processo con i cittadini e il
Marchese di Montescaglioso circa le proprietà
dell’Abbazia, si trasferiscono a Lecce, dove la comunità benedettina, nel 1806, privata di ogni possedimento, con la soppressione degli ordini religiosi, da
parte di Gioacchino Murat, si estingue. Nel 1818,
con il Concordato tra il Borbone e la Santa Sede, il
monastero di Montescaglioso viene assegnato ai
Francescai di S. Lorenzo Maggiore di Napoli, ma con
l’Unità d’Italia, nel1866, gli ordini religiosi vengono
nuovamente soppressi e l’Abbazia di S. Michele
diventa proprietà del comune di Montescaglioso.
E’ oggi meta di turisti e si possono visitare i chiostri, una piccola area archeologica, la cucina, la sala
del capitolo, la biblioteca con affreschi dei secoli
XVI e XVII, nonché conoscere i sistemi per la raccolta dell’acqua, farsi un’idea della vita quotidiane dei
monaci, quando l’Abbazia viveva i suoi momenti
belli e meno belli di “luce” spirituale. Numerose,
comunque, sono ancora le chiese che meritano di
essere visitate e che raccontano la lunga storia di
Motescaglioso, una città che conserva molte tradizioni religiose e popolari ricorrenti durante l’intero
anno.
13
Move to Grow
E’ il tema del Presidente Internazionale, Eberhard Wirfs
Liliana Caruso
LA VOCE DEI LIONS
Responsabile VIII Circoscrizione
Tema di Studio Internazionale
14
Move to grow è il tema del presidente internazionale, Eberhard Wirfs, per l’anno sociale 2009-2010.
E’ un’espressione che possiede la sinteticità e l’essenzialità proprie delle lingue anglosassoni, ma è pregna di spunti che danno adito a riflessioni; nel contempo può essere resa in italiano con una molteplicità di sfumature, come è nella nostra mentalità e come
si confà ad una lingua con una ricchezza lessicale tale
da rappresentare ogni sfaccettatura possibile di
significato.
Letteralmente “move to grow” vuol dire “muoversi
per crescere” .
Ma ai Lions non verrebbe mai chiesto di muoversi
genericamente ed in modo indeterminato, ma si suggerisce loro un movimento inteso come azione consapevole, che presupponga un pensiero articolato e,
quindi, un progetto, progetto che deve essere rivolto
all’uomo nella sua interezza, con i suoi
bisogni materiali ed immateriali, che
sono tanti, in relazione alla diversità
degli individui ed al territorio in cui abitano.
Se tutti noi realizzeremo programmi
di questo tipo, cresceremo qualitativamente a livello individuale ed associazionistico; troveremo condivisione ai
nostri progetti, ai quali tante persone di
qualità potranno aderire, portando ad
un incremento non solo quantitativo,
ma, soprattutto, qualitativo della nostra
associazione.
Per i progetti più ambiziosi e più
sostanziali non aspettiamoci risultati a
breve termine. I risultati saranno magari lenti, ma
l’importante è che siano duraturi.
Il gincko, albero scelto come simbolo dal presidente Wirfs, è la pianta più antica; cresce in mille anni,
ma produce una chioma bella e folta, costituita da
foglie unite e compatte alla base, quindi nella sostanza, diversificate e variegate nella parte superiore.
Detta foglia può, pertanto, essere paragonata
all’opera dei Lions, che, uniti nella passione e nell’in-
tento, devono produrre
opere diverse e meritorie,
che tengano conto dei
bisogni del vicino e del
lontano, in quanto nel villaggio globale non è concepibile il progresso dell’uno, senza quello dell’altro.
Lavorare a livello globale significa pensare a
livello globale; promuovere le necessità nazionali, tenendo presente un quadro
più esteso.
La presenza di Lions Clubs in oltre 200 paesi del
mondo rende possibile stabilire un contatto con individui che hanno le nostre stesse idee in tutte le parti
della Terrra.
C’è molto da apprendere gli uni dagli
altri e non può esserci metodo migliore
che l’osservazione che determina un
miglioramento personale.
“La prospettiva globale e la conoscenza regionale portano alle migliori
pratiche. Inoltre, l’accettazione delle differenze culturali e la conoscenza accresciuta delle relazioni internazionali
avranno un grande impatto sulla nostra
associazione” Eberhard Wirfs).
Soprattutto è necessario diffondere
i nostri sogni e la loro realizzazione pratica, affinché altri possano conoscerli e
condividerli.
In particolare bisogna farli conoscere ai giovani
che potranno essere i Lions di domani.
I frutti del successo nel futuro derivano dal seme
delle azioni presenti, in quanto il nostro obbiettivo
principale è creare e costruire un domani migliore.
È il sogno del nostro past Direttore Internazionale
Ermanno Bocchini e della sua “cittadinanza umanitaria”, che punta al progresso ed allo sviluppo di tutti i
popoli.
L’Europa è stata fatta, però mancano gli europei.
L’Europa è stata fatta, mancano però ancora gli
europei.
Così, stretti tra le maglie di un ferreo nazionalismo
ed una guerra dei poveri per la tutela e la valorizzazione dei prodotti dei singoli stati, il bilancio 2003 di questa nazione europa è sempre più triste e sconfortante.
La politica è in vacanza, dopo l’impellente necessità
di assicurare a berlusconi la cotinuità per rete quatro, o
la telenovela sulla grazia a sofri, si continua esclusivamente a pensare al bicchiere di spumante nostrano, alle
lenticchie, al panettone, e se il paese fa acqua e la
papera non galleggia .... be questo è un problema che si
esaminerà certamente nel corso di questo nuovo anno.
Infondo se si risolveva tutto oggi, ...... domani cosa
si sarebbe fatto?
A noi non resta che augurarci che questo anno, sia
un anno di sincero benessere, di vera pace.
L’italia, come l’europa non può restare sospesa sulle
due sfide che ha avuto davanti a se nel 2003: quella
istituzionale e quella della crescita. Sfide, e rischi, che
si cumulano.
Come sostiene l’on. Giuliano amato, per lui - “I padri
fondatori, fautori com’erano di un’Europa politica, colsero già nella prospettiva del mercato comune un fattore unificante. Si piegarono a passare attraverso il
piano economico nella convinzione che avesse dentro
di sé i prodromi dell’unificazione politica. Fu un’intuizione felice”, “Eppure attraverso l’Europa economica si
è andato formando un vissuto politico e il senso condiviso che la costruzione di un unico mercato servisse ad
accrescere e diffondere un maggior benessere ma
anche un futuro comune.
A questo bisogno corrisponde l’approdo della
Convenzione. Nessuno di noi ha mai pensato che la
bozza di Costituzione consegnata ai capi di Stato e di
governo fosse perfetta, anzi. Ma configurava l’architettura essenziale di un’Europa all’altezza dei tempi”.
Infine Amato spiega che l’idea di una doppia velocità
non lo convince: “Rischiamo di avere due identità, una
indebolità dall’altra”. A noi la speranza, di un anno dove
le cose girano nel verso giusto, la sua bisestilità dovrebbe – si spera – trasformare il mondo di ieri: asincrono e
fuori asse – in un 2004 ricco di sforzi per raggiungere
le mete sognate e sinora mai nemmeno sfiorate.
LA VOCE DEI LIONS
Lello Tagliamonte
15
50° Convetion Annuale Lions in Israele
Un
evento da
non
perdere!
LA VOCE DEI LIONS
Vita da Lions
16
Il motto del nostro Governatore: “Passione,
Progettualità ed Azione a servizio dell’umanità” è
un invito ad operare con le caratteristiche peculiari al nostro movimento a favore dell’umanità sofferente.
Nel meeting di Salerno,con la regia accorta e
diligente del nostro Gianfranco Sava,abbiamo trattato i temi di maggiore sofferenza nel nostro
Mediterraneo. Ritengo infatti che le discrasie ideologiche,razziali e religiose presenti ,ormai da troppo tempo,sulle sponde del Nostro Mare,siano da
rimuovere a tutti i costi per il futuro stesso del
nostro destino mediterraneo.
Ed allora eccoci presenti con quella famosa
“goccia” di lionismo a contribuire per la distensione e la pace fra quelle genti che oggi, a ragione di
molti e innanzitutto di noi Lions ,sono diventate la
“nostra” gente.
Il “focus” del Governatorato di Vittorio Del
Vecchio è infatti costituito dalla affermazione
della indifferibilità dell’integrazione fra tutti i
popoli del mondo secondo le regole del diritto e
della solidarietà, come peraltro prescrivono i nostri
scopi e gli stessi Principi della Cittadinanza
Umanitaria Europea.
Ecco allora la necessità di partecipare all’evento annunciato dal titolo di queste frettolose note.
Cominciò il Governatore Bruno Cavaliere nel
2002/2003 gemellando con lungimiranza e fede
lionistica il nostro Distretto 108 YA,il più grande
d’Europa,col distretto 128 Lions Israel.Quei Lions
vennero a Napoli ed auspicarono con le nostre
massime Autorità un avvicinamento fra i nostri
popoli che fosse di incoraggiamento ed insieme di
auspicio ad approfondire le ragioni dell’amicizia e
della solidarietà fra i popoli.
Oggi, la spinta impressa durante quell’incontro
del 2002,si concretizza in Azione emblematica ed
insieme efficace a realizzare quegli auspici.
Il nostro Distretto parteciperà alla 50°
Convention del Distretto 128 Lions Israel dal 18 al
20 marzo 2010,nel corso della quale si perfezionerà, con la restituzione della visita,il Gemellaggio
già sottoscritto nel 2002.
Sarà formalizzata altresì la costituzione di una
Biblioteca per non vedenti arabi e israeliani da
porsi come simbolo di affratellamento non solo
auspicato ma finalmente realizzato.La Biblioteca
sarà realizzata con la dotazione di recorded books
forniti dai nostri due Distretti .Il nostro Distretto
ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa con
un contributo di 4800 $ a suggello dell’impegno a
suo tempo anticipato.
Dulcis in fundo; per tutti quelli che volessero
vivere l’emozione di una visita dei Luoghi di Terra
Santa è stato organizzato un Pellegrinaggio dei
Lions e per i Lions, a ridosso della Convention ,che
durerà dal 11 al 18 marzo, a condizioni estremamente interessanti proprio per l’effetto dell’impegno organizzativo del Distretto israeliano.
Per espressa delega del Governatore ho voluto
proporVi una parentesi di VITA DA LIONS, auspico
che possiate partecipare numerosi e, per questa
ragione, sollecito il vostro interessamento per il
tramite del depliant di presentazione che ritroverete di seguito ed anche direttamente ai miei recapiti.
PDG CIRO BURATTINO
80121 NAPOLI
Via Vittoria Colonna,4
Tel.081-406432 mob .3356436737
E-Mail: [email protected]
Proseguimento per Hagoshrim Kibbuz Hotel,
cena e pernottamento.
PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA
(ISRAELE)
PROGRAMMA DI VIAGGIO
11-18 MARZO 2010
GIOVEDI11 M ARZO
Arrivo all’Aeroporto Internazio-nale di
Tel Aviv, incontro con l’assistente e trasferimento all’Hotel Tal. Incontro con il gruppo
Lions d’Israele. Cena e pernottamento.
VENERDI12 M ARZO
Dopo la prima colazione, partenza per
una breve visita della città di Tel Aviv e la
città Vecchia di Jaffa, proseguendo lungo la
strada costiera si visiterà Cesarea, antica
città dell’Impero Romano. Visiteremo gli
antichi reperti archeologici risalenti al
periodo Romano, al periodo delle Crociate
ed al periodo Bizantino, visita del Teatro
Romano, si continuerà per Mount Carmel e
si visiterà il Monastero Stella Maris. Vista
panoramica della baia, in seguito visita guidata di Acre, città medioevale dove si potrà
vedere
il
Salone
dei
Cavalieri.
SABATO 13 M ARZO
Dopo la prima colazione, passeggiata per
i Kibbutz, proseguimento per le alture di
Golan, visita alla Riserva Naturale di Banyas.
Si proseguirà per Safed, la città di Kabbala.
Arrivo a Kinneret (il mare di Galilea),
dove si avrà la possibilità di vedere i luoghi
narrati nel Nuovo Testamento: Tabcha (la
moltiplicazione del pane e dei pesci), la
Chiesa della Beatitudine (il Sermone della
Montagna). Navigazione nel mare di Galilea
e proseguimento per Nazareth, sistemazione
presso l’Hotel Rimonim Mary’s Well, cena e
pernottamento.
LA VOCE DEI LIONS
Program m a Long W eed end a
TelAviv
18-21 marzo 2010
18/03: Partenza da Napoli con
Pullman G.T., arrivo a Roma ed imbarco
in mattinata con volo di linea per Tel
Aviv, trasferimento privato dall’ aeroporto all’ Hotel 5° stelle di Tel Aviv, sistemazione nelle camere riservate. Nel pomeriggio trasferimento all’ Auditorium
dell’Università di Tel Aviv Smolars per l’
apertura del 50° Convention annuale
2010. In serata rientro in hotel per la
cena e il pernottamento.
19/03:Prima colazione in hotel, intera giornata dedicata all’ evento Lions,
con light lunch e cena di gala. Rientro in
hotel per il pernottamento.
20/03: Prima colazione in Hotel e trasferimento in bus per Gerusalemme,
intera giornata dedicata alla visita guidata della città con pranzo in ristorante. In
serata rientro a Tel Aviv. Cena e pernottamento.
21/03:Prima colazione in hotel, giro
orientativo con visita guidata della città
di Tel Aviv, pranzo libero, trasferimento
in bus per l’ aeroporto di Tel Aviv, per la
partenza per l’Italia con volo di linea.
Trasferimento in bus privato da
Roma a Napoli, dove l’arrivo è previsto
in serata.
DOM ENICA 14 M ARZO
Dopo la prima colazione, visita di
Nazareth, la Basilica dell’Annunciazione e la
Chiesa di San Giuseppe. Visita di Cana, luogo
delle famose nozze dove Gesù fece il suo
primo Miracolo. Si proseguirà per il Monte
Tabor e la chiesa della Trasfigurazione.
Proseguimento lungo la Valle del Giordano,
passando per La Locanda del Buon
Samaritano. Sistemazione presso l’Hotewl
Prima Kings, cena e pernottamento.
17
Il gemellaggio tra clubs quale strumento per
promuovere la comprensione tra i popoli del mondo
Alfredo Fasulo
LA VOCE DEI LIONS
Presidente Com. distrettuale per i Gemellaggi
18
Il gemellaggio tra clubs è lo strumento migliore per
creare quella sinergia necessaria per attuare gli Scopi
dell’Associazione, per rafforzare i vincoli amicali e per
la crescita spirituale e culturale dei soci.
Esso può intervenire tra due o più clubs appartenenti a Distretti o Multidistretti anche di diverse
nazioni ed in questo ultimo caso si qualifica come
“internazionale”.
Per gli incontri permanenti tra clubs dello stesso
Distretto può tutt’al più stipularsi un c.d. “Patto
d’Amicizia” non riconoscendosi a tale iniziativa la natura di “gemellaggio”.
Poiché ricevo da molti clubs richieste di chiarimento sulle modalità per attuare un gemellaggio nazionale
od internazionale, ho ritenuto opportuno esporle per
facilitare questa lodevole iniziativa.
E’ opportuno che ogni clubs, oltre alle motivazioni
principali così come individuate nello stesso titolo dell’articolo, prenda in considerazione, con una attenta
analisi, possibili altre motivazioni di ordine storico, culturale od economico che possano costituire ulteriore
cemento del “gemellaggio”.
A tal fine è opportuno che il “gemellaggio” si sviluppi attraverso una prima fase in cui i Presidenti dei clubs
interessati sviluppino un dialogo, anche per corrispondenza, sugli interessi dei rispettivi clubs all’inziativa, su
informazioni circa le qualifiche professionali dei rispettivi soci, sulle attività prevalenti del club, sulla comunità in cui opera, sulla sua storia, e sugli usi e costumi.
Nella seconda fase di formalizzazione del “gemellaggio”, la relativa proposta sarà presentata, nei clubs
interessati, al vaglio del Consiglio direttivo e, successivamente, all’Assemblea dei soci per la deliberazione
definitiva.
Tale deliberazione deve essere portata a conoscenza
del Governatore, dei Vice Governatori, dell’Officer delegato ai gemellaggi e del Cerimoniere dei Distretti coinvolti.
Sarà poi scelta di comune accordo tra i due clubs la
città e la data per la cerimonia solenne della dichiarazione di “gemellaggio”, che sarà diretta dal Cerimoniere
del Distretto del club ospitante.
Successivamente ed il altra data può organizzarsi il
cd. Ritorno del Gemellaggio nella città dell’altro club
gemellato.
In entrambe le occasioni è opportuno invitare alla
manifestazione i rappresentanti delle istituzioni e degli
enti locali ed altre autorità civili, religiose e militari.
Il documento per formalizzare un “gemellaggio” é il
Patto di Gemellaggio, che viene sottoscritto dai
Presidenti dei clubs gemellati e controfirmato dai
Governatori dei Distretti interessati o dal Vice
Governatore o altro officer delegato.
Detto atto dovrà essere stilato in carta pergamena o
simile e dovranno contenere nella parte centrale ed in
alto la denominazione The International Association of
Lions Clubs ed l’indicazione dei Distretti interessati e
del nominativo dei Governatori ed ai lati in alto la
riproduzione dei guidoncini dei clubs .
Si riporta lo schema esemplificativo del Patto di
Gemellaggio, in cui potranno essere contenute altre
espressioni analoghe e più aderenti anche alla realtà
socio-ecomomica del territorio dei clubs gemellati.
“L’anno…………., addì………..del mese di………………..
i sottoscritti
…………..Presidente del Lions Club …………..............
…………..Presidente del Lions Clubs…………………….
Nello spirito di fratellanza che è scopo primario
del Lionismo, accertato il vivo desiderio dei nostri
Clubs , espresso nell’assemblea dei soci, di operare di
comune accordo e con la volontà di meglio conoscersi, per servire insieme ed affrontare solidalmente
problemi e tematiche comuni, stipulano oggi questo:
PATTO DI GEMELLAGGIO
e prendono solenne impegno di coltivare i legami
di amicizia tra i soci, di coordinare il loro “WI SERVE”
per realizzare le comuni aspirazioni di sviluppare la
collaborazione per un più efficace contributo all’elevazione dell’uomo, di favorire la reciproca ed onesta
conoscenza con stabili relazioni di scambio.
Il Presidente del Lions Clubs di ..........
Il Presidente del Lions Clubs di ……....
Il Governatore (o V. Governatore od
officer delegato del Distretto…..)
19
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Beni culturali “minori” a Napoli
Le terme di S. Chiara e S. Giacomo degli Spagnoli
Prima Circoscrizione
Stefania Paoli
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Resp. I Circ. Service “Beni culturali minori”
Nell’ambito del service “Beni culturali minori”, i Club
della I Circoscrizione stanno individuando una serie di
siti da segnalare e da illustrare nel volume che verrà
pubblicato a cura del prof. Sergio Brancaccio nell’ambito del service “Beni culturali minori”. Le zone da noi
prescelte sono state Napoli e Capri, poiché questi sono
i siti su cui insistono tutti i Club della nostra
Circoscrizione.
Lavorando su Napoli, però, risulta necessario interrogarsi su cosa bisogna intendere per Beni culturali
“minori”. Quelli meno conosciuti? Quelli collocati in
aree della città non inserite negli abituali itinerari turistici? Quelli che potrebbero essere considerati “meno
importanti” perché malridotti o perché non conservano
opere di artisti particolarmente famosi?
La scelta non è facile, anche perché Napoli ha la fortuna di possedere un patrimonio architettonico e artistico straordinario, testimonianza di un periodo che
dalla preistoria giunge fino ai nostri giorni, diffuso su
un’ampia zona della città. Inoltre, molti dei monumenti napoletani “minori” sono invece carichi di storia e di
bellezza e a volte possono sorprendere con soluzioni
architettoniche geniali o con straordinarie opere d’arte.
Tra tutti questi abbiamo scelto di illustrarne alcuni
che vale la pena di andare a visitare, perché possono
dare un’idea, insieme con i siti più noti, di quanto fitta
sia nella nostra città la produzione artistica. Un vademecum, quindi, per Napoletani o turisti appassionati
d’arte, che vogliano scoprire anche i tesori nascosti
della città.
Alcuni Club della I Circoscrizione hanno già individuato i monumenti da illustrare e quindi sabato 28
foto 1
20
foto 2
novembre ci siamo incontrati per andarli a scoprire in
anteprima (foto 1). Erano presenti il club Napoli 1799
(Presidente ing. Eugenio Emilio Potortì) e il club Napoli
Posillipo (Presidente dott. Carmelo Cimmino).
La partenza è stata dalla famosissima Piazza del
Gesù, non per visitare la chiesa del Gesù nuovo o quella di S. Chiara, ma per scoprire invece una parte della
Neapolis romana meno nota al gran pubblico e che
verrà illustrata dal Club Napoli Posillipo: le terme romane messe in luce durante uno scavo del 1951/52 nell’ala
ovest del noto chiostro maiolicato del monastero di S.
Chiara.
Lasciandoci alle spalle i gruppi di turisti che affollavano il decumano inferiore e la chiesa, siamo quindi
entrati nelle terme romane, uno dei più importanti
complessi termali della città antica, un edificio che dal
I sec. d.C. al V sec. d.C. occupò questa zona, allora
extraurbana. Particolarmente interessanti nel percorso
di visita i resti di una
palestra e di una natatio (piscina), un tepidarium che ancora
conserva parte del
rivestimento
in
marmo, un laconicum
(sauna) (foto 2) a pianta quadrilobata, un frigidarium utilizzato in
un secondo momento
come cisterna.
Accanto alle terme,
foto 3
il bel Museo dell’Opera di S. Chiara, che conserva importanti reperti scultorei sia della fase romana del sito, sia
della fase trecentesca della chiesa e, nel piano superiore,
reliquiari, preziosi stendardi da processione, piviali, sontuosi drappi ricamati con straordinaria perizia (foto 3).
Ci siamo poi spostati di zona e di epoca e siamo
andati a Piazza Municipio, ad ammirare la Basilica di S.
Giacomo degli Spagnoli e in particolare lo splendido
monumento del Viceré Don Pedro de Toledo, che verrà
illustrato dal Club Napoli Futura.
Dietro l’altare maggiore della chiesa cinquecentesca
foto 5
La Commedia ”Chicchignola”
Lions Club Amantea
Dott. Nicola Clausi
Coordinatore comunicazione IX circoscrizione
Sabato, 5 dicembre, presso l’auditorium delle scuole medie ”G. Mameli”, il Lions Club Amantea, in collaborazione con l’Associazione Culturale Teatrale ”La
Ginestra”, ha presentato ”Chicchignola” di Ettore
Petrolini; Regia di Rosa Maria De Lorenzo Scialis;
Traduzione in vernacolo Belmontese a cura di:
Giovanna De Luca e Susy Marano.
La manifestazione ha avuto una finalità sociale,
culturale e umanitaria.
Il Presidente del Lions Club Amantea, Vincenzo
Gagliardi infatti, dopo aver calorosamente salutato il
pubblico presente, ha ricordato come, ”le libere offerte della serata saranno devolute all’UNITALSI di
Amantea, quindi, teatro all’insegna della solidarietà.
Il Presidente ha ringraziato tutti coloro che hanno
contribuito all’organizzazione della manifestazione;
ha espresso sentiti ringraziamenti agli attori e a tutti i
protagonisti dell’associazione ”La Ginestra” per avere
aderito all’iniziativa, e un grazie particolare alla
Regista Rosa Maria De Lorenzo Scialis.
La commedia, dai toni comici, ha messo in luce le
caratteristiche dell’essere umano… Chicchignola, un
pover’uomo onesto ed intelligente è costretto a subire
inganni e tradimenti anche dalla propria compagna.
Ma il candore non è cecità…Chicchignola riuscirà a
dimostrare la vigliaccheria della propria compagna e
del suo amante!
Egli, poi, risalirà la scala sociale, grazie alla sua vena
artistica, ma…” il destino di un uomo onesto e intelligente, in un mondo di furbi è, spesso…quello… di restare solo… Così è stato per Chicchignola!
La commedia ha perfettamente smascherato l’essere umano, ridicolizzando le debolezze ed evidenziando
anche le difficoltà dell’onesto in un mondo corrotto!
I toni ironici hanno coinvolto il pubblico numeroso
e attento, che ha apprezzato anche le espressioni originali del dialetto Belmontese.
La manifestazione ha offerto motivi e spunti di
riflessione etico-sociale e culturale in un’ atmosfera di
entusiasmo e di solidarietà!
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
foto 4
è il magnifico monumento in marmo, restaurato di
recente, che conserva le spoglie di Don Pedro e della
moglie Maria Ossorio Pimentel (foto 4). Il viceré e la
consorte sono raffigurati in ginocchio su un alto basamento, ai cui angoli sono collocate imponenti statue
che raffigurano le quattro virtù cardinali. Il monumento è impreziosito da bassorilievi che ricordano l’ingresso di Carlo V a Napoli da Porta Capuana, la vittoria di
Don Pedro sul corsaro Barbarossa a Baia e quella contro i Turchi in Puglia, ma anche da sculture raffiguranti festoni di foglie e frutta, figure femminili a mezzo
busto (foto 5), palmette, scene di vita quotidiana. Un
vero capolavoro.
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Integrazione dei popoli e Cittadinanza Umanitaria:
aspetti normativi, amministrativi ed etici
Clara Guarino
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Presidente Lions Club Napoli Vesuvio
22
Spesso siamo contemporanei di eventi che sono già
storia.
Assistiamo, infatti, a una dicotomia tra l’emergente cultura globale e la necessità di riaffermare l’identità di molte
culture. Si tratta di fenomeni concomitanti che possono
apportare conflitti qualora non si accentuino i sentimenti
di umanizzazione al di là delle tensioni tecnologiche, economiche e anche politiche, riconoscendo il primato della
vita e della sua dignità e consentendo agli uguali di essere differenti.
Il processo di integrazione esige non solo una certificazione legale, quanto la possibilità di affrontare, con una
diagnosi, per così dire, funzionale, le principali aree di
potenzialità e di carenza presenti, al fine di attivare gli
interventi più idonei a promuovere il massimo di autonomia, di acquisizione di competenze, di abilità espressive e di
comunicazione.
L’integrazione deve procedere nel rispetto delle identità culturali dei popoli, ma anche dei valori e delle norme
del nostro ordinamento.
La mancanza di corretti interventi, una promozione
incauta di sviluppo potrebbe produrre ulteriori forme di
emarginazione.
Il processo è già in divenire, ora sotto le pressioni
sociali, ora politiche, ora sotto l’influenza delle scienze
finalizzate all’individuazione di idee alle quali affidare ogni
tipo di progettualità.
L’Europa torna a diventare un problema strategico e
culturale, in altri termini si riaffaccia il binomio teoria –
prassi , si ripropone il gioco, sempre complesso, tra natura
e cultura.
Le Associazioni tutte, il Lions Club International, in particolar modo, sono obbligate a distinguere l’effimero dall’essenziale, l’occasionale dal costitutivo, il suggestivo dal
vero in una rinnovata tensione verso fini importanti, nel
senso che i fini e non i mezzi diventano valori per una critica progettualità del futuro.
Il Club Napoli Vesuvio inaugura l’anno sociale 2009 –
2010 offrendo il suo contributo di cultura e di esperienza
al tema di studio operativo inserito nel programma distrettuale
Creare e stimolare uno spirito di comprensione tra i
popoli del mondo :
l’integrazione degli immigrati nel rispetto della loro
identità culturale e dei valori e delle norme del nostro
ordinamento
Il Lions Club Napoli Vesuvio ha deliberato di dedicare
l’inaugurazione e tutti i lavori dell’anno sociale 2009 –
2010 al ricordo grato, affettuoso, amicale del Socio fondatore Prof. Dott. Federico Sangiulo, per noi tutti Zio
Federico. Egli con l’esempio (e l’esempio non è una astratta pedagogia) della Sua vicenda professionale e umana ha
rafforzato in noi tutti la convinzione che nelle dimensioni
del fare l’uomo verifica le sue possibilità e capacità: può
essere un segno o nessun segno sulla trama della vita
sociale: Può essere addirittura l’antitrama e guardare con
distacco il quadro sociale che, per eccesso di colore, di
suture, di squilibri si sovraccarica, può disfarsi in un taglio
profondo oltre il quale passa il vento del nulla.
Se ci comportassimo così, però, si avrebbe la sensazione che in fondo tutte le cose e tutti gli uomini siano sempre, gli uni rispetto agli altri, chiunque essi siano degli sconosciuti, inesorabilmente, e come le nostre strade si incrocino sempre per pochi passi e istanti, conquistando la fugace parvenza della comunione, della vicinanza, dell’amicizia.
Noi, personalmente e come Club, convinti che la vita, la
storia punisce sempre i ritardatari, abbiamo deciso di
“esserci”, “hic et nunc”, tenendo fermo l’ancoraggio al
dibattito politico-sociale del momento, nazionale ed internazionale. Infatti, con i tempi che corrono, il Mezzogiorno
di tutto ha bisogno fuorché di un “meridionalismo autoreferente”.
diventare “lux”, ovvero una spinta propulsiva, presupposto
necessario perché un sano sviluppo diventi duraturo,
armonioso progresso. Nel redigere il nostro programmaprogetto, del quale la tavola rotonda di oggi costituisce la
prima tappa, abbiamo inteso privilegiare l’idea-guida della
partecipazione che attiva la cultura della comunità, della
con-esserci, del fare collettivo, senza sterile protagonismo,
e rimette in moto la speranza.
Liberiamoci delle inutili soprastrutture che spesso, pesano come e più delle strutture. Aiutiamoci a costruire una
geocultura della alterità, dell’altruismo e della concreta
globalizzazione per regalare a noi e consegnare alle generazioni future quella che Matilde Serao definiva “la favola
della vita”, favola intesa non come evasione dalla concretezza della nostra vicenda umana ma, piuttosto, come una
più impegnata operazione di scavo all’interno di essa per
recuperare il significato del valore persona, che è sempre
un valore trascendente. E’ questo l’unico atto di fede e di
fiducia nell’uomo, il valore del filo che distanzia e congiunge le perle dei nostri giorni inquieti,nei quali spesso annaspiamo naufraghi.
“La rinunzia a costruire il migliore dei mondi possibili
non significa rinunziare a un mondo migliore anche se il
rinnovamento impone di puntare sull’improbabile”. E noi
intendiamo puntare anche sull’improbabile con la forza
della mente ove nascono le idee e con l’impeto del cuore
ove germogliano i sogni.
I Giovani e la Cittadinanza Umanitaria
Tiziana Zungri
Presidente del Leo Club Napoli Vesuvio
Siamo quasi nel 2010 eppure, sempre più spesso, assistiamo a comportamenti “primitivi” da parte di essere umani nei confronti di altri
esseri umani la cui sola colpa è quella di essere “differenti” per fattori
fisici, psichici o ideologici.
Siamo diventati intolleranti forse per paura dell’ignoto e trasformiamo il nostro timore in odio,sovente, immotivato.
Che fastidio può arrecarci una persona che tifa per una squadra di
calcio diversa dalla nostra? Eppure gli episodi di violenza negli stadi
sono sempre più frequenti.
Si ignora quello che può regalarci un diversamente abile magari con
un piccolo gesto. Lavoro nel campo e conosco abbastanza la realtà di
paesi molto diversi dal nostro.
Il fastidio e, cosa ancora più grave l’intolleranza, si estende non soltanto nei confronti di chi è fisicamente o psichicamente diverso da noi,
ma più spesso, purtroppo, anche nei confronti di chi adotta comportamenti sociali differenti dai nostri ma pur sempre nel rispetto dei paesi di appartenenza. Integrazione vuol dire anche
conoscere le realtà di altri paesi, comprenderle e rispettarle. Analogamente le persone provenienti da altre realtà dovranno inserirsi e col tempo adattarsi ai nostri comportamenti socio-economici conservando la loro autonomia di pensiero
e di identità.
Il Leo Club Napoli Vesuvio, che io rappresento, collaborerà producendo documenti e azioni concrete al programma-progetto presentato dalla presidentessa del nostro Lions Club Clara Guarino.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
I confini d’Europa e di tutti i paesi sono meno rigidi. Il
Mediterraneo non è più il mare nostrum, né il Lago Turco.
Questo processo è già in divenire e potrebbe, sotto certi
aspetti, incutere timore. Se è legittimo essere preoccupati,
non è certo ragionevole diffondere la politica della paura.
Lo scenario non è confortante, è vero, ma sono esaltanti le idee per le quali si scende in campo ed esse valgono
non soltanto per quello che concretizzano ma per quello
che creano e per quello che costano in termini d’impegno,
di progettualità e di passione.
La gestione pubblica, per sua natura, appartiene alla
società e una società percorsa da forti correnti valoriali,
come la nostra, non fa a meno dei partiti, ma non appalta
il suo pensiero tout court alla politica dei partiti. Il divario
fra stato giuridico e stato sociale, temuto da Silvio
Spaventa, ormai è ancora più marcato. Nel tentativo di
mettere in norma i comportamenti si è trascurato di organizzare, contemporaneamente, lo stato sociale che, nel
frattempo, è mutato con la diffusione accelerata dei saperi (non sempre organizzati). Conosciamo, sovente, il prezzo
delle cose non il loro valore. Enorme è, quindi, la responsabilità delle associazioni che hanno il dovere di esercitare
una serena capacità di ascolto, sottolineando e rafforzando la convinzione che tutti possiamo comprendere la verità delle cose, la necessità per cui si è costretti a determinate azioni e, nel farlo, possiamo meglio capire i doveri nei
riguardi di noi stessi e degli altri. Allora la “dura lex” può
23
“Antiriciclaggio e libere professioni”
Lions Club Cava – Vietri
avv. Giuseppe Cammarota
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Addetto Stampa del Club
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Nell’ambito delle molteplici attività programmate
per l’anno sociale dal nostro Club, il 6 novembre 2009
nei Saloni del Social Tennis Club di Cava de’Tirreni,
Città del nostro Governatore, si è svolto il Service avente come argomento l’antiriciclaggio in connessione ed
in relazione con le libere professioni.
La presenza di pubblico è stata elevata e qualificata, e notevole quanto interessata è stata la partecipazione agli interventi che si sono succeduti ed agli argomenti trattati, offrendo così un’opportunità qualificata
d’incontro e di confronto che l’intera platea ha potuto
apprezzare ricevendo spunti, risposte e, perché no, stimoli su questioni di elevata pregnanza ma ancora di
limitata conoscenza e ridotta coscienza.
D’altronde, non poteva essere da meno se a venir
trattato era un tema di piena attualità e
delicatezza, che abilmente e fortemente
ha voluto si svolgesse il nostro Presidente
dr. Giuseppe Di Domenico, avvalendosi
degli Amici Soci avv. Marco Salerno, avv.
Daniele Angrisani e dr. Eugenio Verbena,
componenti del Comitato Organizzatore
del Service.
Inoltre i relatori intervenuti hanno dettato le precise linee di discussione individuando le esatte problematiche di fronte alle quali un libero professionista può
trovarsi in un momento di particolare crisi finanziaria e
di necessaria tutela sociale.
All’incontro ha presenziato l’avv. Vittorio Del
Vecchio, Governatore del Distretto 108 YA, il quale ,con
l’acume che gli è proprio ed a noi tutti è noto, ha saputo brevemente individuare le precise caratteristiche del
professionista nel ruolo che svolge, richiamandone le
specifiche responsabilità nel rispetto delle normative
vigenti ed, in particolare, di quelle predisposte in tema
di riciclaggio.
Tra le altre autorità lionistiche sono intervenuti
altresì il dr. Gerardo Giordano, Presidente della VII
Circoscrizione, l’avv. Elio Benigni, Coordinatore
Distrettuale Educazione alla Legalità, numerosi
Presidenti di Club viciniori ed altre Autorità.
Nella sua presentazione del Service l’avv.Daniele
Angrisani. Responsabile Educazione alla Legalità della
VII Circoscrizione, ha illustrato l’aspetto normativo
riguardante il
fenomeno riciclaggio, richiamando il D.
Leg.vo 231/07,
sorta di Testo Unico in materia, il cui art. 2 chiarisce il
concetto di riciclaggio in relazione all’art. 648 bis c.p.
Nel suo intervento, pur rammentando che per riciclaggio è da intendersi la conversione o trasferimento di
beni di provenienza criminosa, o anche l’occultamento o
la dissimulazione della reale provenienza di tali beni, o
l’acquisto cosciente degli stessi pur
sapendo l’illecita provenienza, ciò che
maggiormente ha evidenziato è la previsione normativa relativa alla partecipazione, cosciente, ad uno degli atti,
che per la sua genericità può facilmente condurre ad ipotizzare l’applicabilità
per i professionisti degli artt. 378 e 379
c.p. (favoreggiamento).
In conclusione ha raccomandato, con richiamo al
tema del Service, l’attenta verifica della clientela da
parte del professionista e l’esatta applicazione della
normativa vigente, pur conscio che una capillare informazione anche attraverso gli ordini professionali forse
non c’è stata e la guardia è stata un po’ abbassata.
In prosieguo, con l’abile e lucida presentazione del
socio dr.Eugenio Verbena si sono succeduti gli autorevoli relatori presenti , primo fra tutti, in ordine d’intervento, il dr. Pier Luigi Vigna, Procuratore Generale
Onorario presso la Suprema Corte di Cassazione, già
Procuratore Nazionale Antimafia.
Il dr. Vigna, senza voler utilizzare giri di parole o
argomenti vaghi, ha inteso subito richiamare l’attenzione sulle ragioni dell’attività preventiva, posta dalla
normativa antiriciclaggio, al fine di verificare ed individuare la provenienza d’ ingenti movimenti di capitali, frequentemente di origine illecita, e riportare nel
giusto alveo tali operazioni finanziarie.
“Le radici della Magna Grecia
nella Città metropolitana”
Lions Club Reggio Calabria Magna Grecia
AlkilaniI dott. Mohammad
Vice Presidente
Il Lions Club Reggio Calabria Magna Grecia ha organizzato un convegno sul tema “Le radici della Magna
Grecia nella Città metropolitana” che si è tenuto nel
salone dei lampadari di Palazzo S Giorgio sede del
Comune di Reggio Calabria.
“Dove l’apsia, il più sacro dei fiumi, sfocia nel mare.
All’interno laddove scorre, al maschio una femmina
s’avvinghia, colà una città fonda, pertanto Apollo offre
a te la terra di Ausonia”.
Questa è stata l’indicazione dell’Oracolo ai calcidesi
partiti per fondare una nuova città e, come vuole la
leggenda sono sbarcati sulla spiaggia dove è stata fondata la nuova polis la “Reghion”.
Il Club Magna Grecia ha voluto celebrare questo
evento in occasione della posa in opera del monumento scolpito dal Maestro Giuseppe Gattuso su ordine del
Comune di Reggio Calabria.
Le relazioni sono state tenute dai Prof. D. Castrizio e
G. Bombino e del Dott V. Vitale che hanno illustrerato
la storia di Reggio Calabria, e le trasformazioni della
città dalle origini ad oggi legando il suo passato al presente della città dichiarata Città Metropolitana da
qualche mese.
Il convegno è stato moderato dal Dott G.
Quattrone, mentre l’artista ha dato la sua chiave di lettura del manufatto.
Al Convegno è stato aperto dal Presidente del Club,
Dott D. Iero ed il saluto del Sindaco di Reggio Calabria
Dott G. Scopelliti è stato posto dal Vice Sindaco della
Città Dott G. Raffa, L’On. Giovanni Nucera ha illustrato
l’importanza dell’impegno del Lions Club nello sviluppo
urbano della Città.
Nel corso del Convegno il Club ha consegnato all’artista una targa di riconoscimento al valore dell’opera
eseguita.
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Convegno Legalità e Giustizia in Calabria
Lions Club Catanzaro Mediterraneo
Dott. Francesco Quintieri
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Presidente
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Il 7 novembre 2009, presso la Casa delle Culture
dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, organizzato dal Lions Club Catanzaro Mediterraneo, si è tenuto il Convegno “Tra vecchie leggi e nuove domande.
Legalità e Giustizia in Calabria.” Hanno partecipato al
Convegno, portando i saluti delle rispettive Istituzioni,
il vice-Sindaco di Catanzaro, avv. Antonio Tassoni (tra
l’altro socio Lions), il Presidente della Provincia di
Catanzaro, dott.ssa Wanda Ferro, il Presidente della
Camera di Commercio di Catanzaro, Comm. Paolo
Abramo, il Direttore del Centro di Giustizia Minorile di
Calabria e Basilicata, dott. Angelo Meli, il ViceGovernatore del Distretto Lions 108Ya, Avv. Michele
Roperto.
Il presidente del Lions Club Catanzaro Mediterraneo,
dr. Francesco Quintieri, ha aperto i lavori sottolineando
il valore della cultura e della conoscenza, come parole
chiave, espressioni di qualità fondamentali per il progresso della società civile. Quintieri ha affidato il suo
intervento alle parole del grande scrittore e poeta
argentino, Jorge Luis Borges, il quale ebbe a dire che “il
cittadino può non conoscere il nome di chi lo governa,
ma deve esser sicuro che costui governerà per il bene
comune e la giustizia”.
Ha introdotto i Relatori il dott. Arcangelo Badolati,
scrittore e giornalista, caposervizio del quotidiano
Gazzetta del Sud, che ha svolto la funzione di moderatore.
L’avv. Ernesto D’Ippolito, ha dato inizio agli interventi programmati. L’Emerito Presidente dell’Unione
Forense Calabrese, parafrasando il titolo del convegno
“tra vecchie leggi e nuove domande”, si è richiamato al
Codice Locrese, ritenuto il primo codice di leggi scritto,
rievocandola figura di colui che ne fu l’ispiratore:
Zaleuco di Locri, il primo legislatore del mondo occidentale, simbolo dell’osservanza incondizionata alla
lettera della legalità, che si identifica nella norma quale
imperativo categorico, valore supremo da rispettare e
far rispettare ad ogni costo. A fare da contraltare al
detto dell’Avv. D’Ippolito, in perfetto rapporto di complementarietà, si è posto l’intervento dell’altro relatore,
avv. Armando Veneto, Presidente della Camera Penale
di Palmi e Past-Governatore del Distretto Lions 108 Y, il
quale ha evidenziato come oggi il tema del diritto e
delle norme pone al centro il cittadino ed il suo bisogno di libertà e di sicurezza. “La norma - ha affermato – è valore non più per se stessa, ma in quanto strumento per la realizzazione della libertà. Una legge che
non deve essere espressione delle convenienze di certi
gruppi o addirittura di convenienze individuali, ma
espressione di interessi generali e condivisi”.
Il dott. Emilio Ledonne, Procuratore Nazionale
Antimafia Aggiunto, da parte sua, ha introdotto il tema
della mafia in Calabria. “La mafia - ha evidenziato - ha
cambiato aspetto, si è fatta meno visibile; le cronache
oggi registrano probabilmente meno omicidi e fatti di
sangue che in passato. Ma la mafia è sempre presente
ed è andata ad annidarsi tra le maglie del potere politico, infettandolo”. L’alto magistrato,cifre alla mano, ha
descritto con grande competenza e precisione gli effetti del fenomeno mafioso nelle regioni del sud: ben 175
comuni sciolti negli ultimi anni per infiltrazioni mafiose nelle principali regioni meridionali. Il relatore ha
avvertito che la Magistratura e le Forze dell’Ordine non
possono sconfiggere la mafia senza la partecipazione
della società civile tutta ed il contributo di ogni singolo cittadino. L’ultimo intervento è stato affidato al
dott. Pietro Sirena, Presidente della II Sezione della
Corte Suprema di Cassazione. “Le domande di giustizia
del cittadino - ha detto il dott. Sirena - sono antiche e
paradossalmente sempre uguali a sé stesse, ancora
oggi. In ogni epoca la richiesta del cittadino si atteggia
sempre, in egual modo, quale richiesta di una decisione
chiara, certa, efficace e resa in tempi brevi”. Passando
ad esaminare lo stato della giustizia penale, il presiden-
siano in grado, attraverso risposte finalmente avvertire
come adeguate, di riconquistare la fiducia dei cittadini.
Il Convegno, che ha visto un’estesa partecipazione
di pubblico, ha avuto ampio risalto nei quotidiani, nelle
televisioni locali e sul canale satellitare Calabria
Channel.
Nell’ambito dell’iniziativa è stata prevista una donazione ai ragazzi detenuti dell’Istituto Minorile di
Catanzaro, con una toccante cerimonia svoltosi nei giorni immediatamente precedenti il Convegno; inoltre è
stato consegnato un riconoscimento al socio lions Bruno
Pungitore, imprenditore calabrese distintesi per il coraggio nel perseguimento della cultura alla legalità.
Cittadinanza Attiva e Storia Economica Locale
Lions Club Caserta Real Sito di San Leucio
Ernesto Genone
Addetto Com. Imm. e stampa V circ.
Vivo interesse ha suscitato il convegno”Cittadinanza
Attiva e Storia Economica Locale” organizzato dal lions
club “Caserta Real Sito di San Leucio”, presieduto da
Francesco Dal Poggetto, con l’adesione dei lions clubs
“Caserta Reggia” e “Caserta Vanvitelli” rispettivamente
presieduti dal dr. Dario Parisi e avv. Antonio
Pasquariello.
“E’ un service - ha commentato il presidente del
club - che nasce anche dalla legittima reazione a quella valanga di negatività che ha ricoperto e sta ricoprendo tutto e tutti in questa terra.”
Una approfondita analisi, dei processi di sviluppo
socio-economico e delle intuizioni dell’esperimento
sociale dei Borbone, ispirati da Auguste Comte, che
avevano dato vita ad uno modello sociale unico in
Europa, ad una collettività impegnata in un progetto
fantastico ed innovativo, dove lo statuto redatto prendeva inizio con l’elencazione dei doveri di coloro che ne
facevano parte. Ed era così che l’armonia sociale prendeva il via dall’applicazione dei doveri.
Un convegno fondante delle attività sociali che
contraddistinguono l’operato dei lions nella loro quotidiana azione sociale su princìpi ispirati ad una cittadinanza attiva, per il bene e nell’interesse dell’intera collettività.
“Conoscere le vere problematiche storico-economico sociali locali – ha commentato Francesco Dal
Poggetto - è di fondamentale importanza per la comunità affinché si rafforzi quel senso di appartenenza,
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
te Sirena ha sottolineato come proprio la lentezza dei
processi penali finisca, inevitabilmente, per ostacolare
l’azione di contrasto a comportamenti delinquenziali in
generale e dalla malavita organizzata in particolare. Il
Magistrato ha, infine, esaminato con grande competenza il sistema processuale penale italiano proponendo ai problemi soluzioni quali la necessità di incentivare il ricorso ai riti alternativi e di realizzare una seria
depenalizzazione.
Le conclusioni sono state affidate all’avv. Giuseppe
Iannello, presidente dell’Ordine degli Avvocati di
Catanzaro e Past-Governatore del Distretto Lions 108
YA, il quale ha auspicato che lo Stato e le Istituzioni
quella dignità e consapevolezza dei valori lasciati da
coloro che ci hanno preceduto. E’ un service - ha
aggiunto il presidente - che nasce anche dalla legittima reazione a quella valanga di negatività che ha ricoperto e sta ricoprendo tutto e tutti in questa terra.”
La manifestazione svoltasi, oggi 21 novembre, al
complesso monumentale del Belvedere di San Leucio,
ha visto gli interventi del giornalista dr. Fernando
Riccardi, dello storico dr. Maurizio Di Giovine, dell’avv.
Alfonso Caterino, immediato past governatore del
distretto, con una vivace retrospettiva dello sviluppo
socio economico della colonia borbonica del Real Sito
di S.Leucio”, e l’intervento dell’avv. Ermanno Bocchini
rappresentante Lions Internazionale al Consiglio
d’Europa.
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Il consumo dei prodotti alimentari
e la valorizzazione dei prodotti tipici
tra esigenze educative e tutela del consumatore
Lions Club Benevento Host
Giovanni Errico
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Addetto stampa
28
Presso la Sala Conferenze della Camera di
Commercio in Piazza IV Novembre a Benevento si è
tenuto venerdì 30 ottobre alle ore 17,30 un Service dal
titolo: ”Il consumo dei prodotti alimentari e la valorizzazione dei prodotti tipici tra esigenze educative e
tutela del consumatore”, organizzato dal Lions Club
Benevento Host, in collaborazione con la Camera di
Commercio di Benevento e con il patrocino del Comune
e della Provincia di Benevento.
Il convegno, che ha visto la partecipazione di un
folto pubblico interessato al problema della sicurezza
alimentare, è stato presieduto dal dott. Gianfranco
Ucci, Presidente del Lions Club Benevento Host che lo
ha introdotto mettendo in risalto l’attualissima importanza del tema che sarebbe stato analizzato sotto i vari
aspetti da tutte le altre istituzioni presenti. Ha anche
preannunciato una serie di services che riguarderanno
temi di primaria importanza.
Hanno portato il loro saluto istituzionale il presidente della provincia prof. Cimitile, le autorità lionistiche prof.ssa Maricetta Speranza Sanfilippo, Presidente
della VI circoscrizione ed il dr. Landolfi Delegato della
14 zona della VI circoscrizione, l’on.Carmine Nardone
ex presidente della Provincia e docente di Economia
agraria. E’ seguito l’intervento della dott.ssa Gabriella
Moscati, delegata all’Agricoltura e Ambiente del Club
Lions Benevento Host che ha fatto riferimento alla
necessità della tutela del consumatore e all’importanza
di una corretta dieta nell’alimentazione.
Il prof. Giuseppe Marotta docente di economia
dell’Università del Sannio, ha trattato l’argomento
come fattore di sviluppo economico in relazione alle
nuove istanze del consumatore: rapporto tra qualità
della vita, sicurezza alimentare e legame con il territorio, evoluzione della sicurezza alimentare con norme
pubbliche e norme private a garanzia degli standards di
qualità dei propri prodotti e sicurezza sulla provenienza. La sicurezza e gli standard di qualità portano alla
valorizzazione dei prodotti tipici di una regione, caratterizzati dalla qualità distintiva della forte identità territoriale con i propri marchi di provenienza e di produzione. Ha anche segnalato l’importanza dei Farmers
Market e del turismo agroalimentare.
Sono seguiti altri interventi interessanti: il dott.
Francesco Massaro, Direttore prov. della S.T.A.P.A.Ce.P.I.C.A., che ha parlato dei compiti dell’Assessorato
della provincia per la sicurezza e la tutela dei prodotti:
controlli deputati ai processi produttivi, programmi di
educazione alimentare concordati con le scuole, controlli sul prezzo equo per il consumatore.
Il dott.Iadanza, AssessoreAttività produttive del
Comune di Benevento ha evidenziato la vocazione
rurale della nostra provincia e l’impegno del comune
verso le aziende agricole per la valorizzazione dei prodotti certificati, l’obbligo all’educazione alimentare
anche come conoscenza della provenienza, della produzione e delle caratteristiche degli alimenti.
La dott.ssa Filomena Iadanza, responsabile della
Prevenzione collettiva dell’ASL ha parlato della evoluzione della legislazione sulla sicurezza alimentare.
Il Regolamento n.178 / 28.01.2002 stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare
,istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. I suoi aspetti salienti: stabilisce norme generali di
igiene dei prodotti alimentari destinate agli operatori
del settore alimentare; elenca i principi prioritari
(responsabilità, sicurezza, haccp ); ribadisce l’applicazione dei principi del sistema dell’analisi dei pericoli e
dei punti critici di controllo (HACCP) alla produzione
primaria anche se non è ancora praticabile su base
generalizzata. L’Avv. Francesco Luongo, Lion e
Responsabile prov. del Movimento Difesa del Cittadino
ha confermato l’impegno di tale associazione nel tutelare i cittadini sia avverso alle frodi alimentari che
all’aumento dei prezzi insistendo sulla necessità della
etichetta sui prodotti in vendita e di quella di abbattere la filiera dal produttore al consumatore.
Anche il dott. Auriemma dei Coltivatori Diretti ha
parlato della necessità di combattere le frodi e le falsificazioni per la valorizzazione e della tutela dei prodotti, soprattutto in riferimenti a sostanze che vengono
fatte passare falsamente per prodotti nazionali e delle
misure di rintracciabilità ed etichettatura a garanzia,
nascita dell’Agenzia regionale per la Sicurezza
Alimentare,un organismo che dovrebbe garantire difesa, tutela e promozione delle nostre produzioni.
Il convegno si è concluso con l’intervento del vice
governatore del Distretto Lions 108 YA, dr. Emilio
Cirillo che si compiaciuto dell’iniziativa del Club e del
suo Presidente Ucci, ha ricordato il rapporto particolare ed antico dell’uomo con il cibo ed ha apprezzato la
rilevanza degli argomenti trattati e dei problemi messi
in evidenza con l’auspicio che “attraverso il dialogo si
possono ottenere quei risultati che sono nel cuore di
tutti”. La serata si è conclusa con la degustazione di
prodotti tipici locali offerti dalla Camera di Commercio
di Benevento e dai Coltivatori Diretti della provincia.
Consiglio comunale per le vittime delle missioni di pace
Lions Club Benevento Host
Benevento ha celebrato oggi la Giornata
della memoria delle vittime per la pace. A
sei anni dall’attentato di Nassirya in Iraq
dove persero la vita 19 italiani tra carabinieri, militari e civili, il Consiglio Comunale
si è riunito in seduta aperta per commemorare la strage del 2003 sulla scorta di un
ordine del giorno approvato dalla stessa
assemblea due anni fa, su una iniziativa di
alto valore civile e morale voluta dal presidente del Lions Club Benevento Host
dott.Gianfranco Ucci e dal Sindaco ed il
Consiglio Comunale concorde della città di
Benevento, di cui per altro Ucci è componente attivo.
La seduta è stata un’avvenimento per ricordare
tutte le vittime delle missioni all’estero e si è svolta
in contemporaneità dell’approvazione unanime
dell’Aula del Senato al ddl che istituisce la giornata
della ”memoria dei caduti delle missioni di pace”, e
che viene fatta coincidere con la data della strage
di Nassiriya (12 novembre 2003).
Alla seduta hanno preso parte le massime autorità civili e militari della città, era altresì presente la
Prof.ssa Maricetta Speranza Sanfilippo, Presidente
della sesta circoscrizione dei Lions Clubs nonché i
soci del Lions Club Benevento Host, la presidente
dell’Unicef e folte rappresentanze delle scuole cittadine. Si è aperta con un minuto di silenzio chiesto
dal presidente del Consiglio, Giovanni Izzo. Dopo la
lettura dei messaggi inviati dagli on. Mazzoni e De
Girolamo, esprimento pieno sostegno alle nostre
forze armate e consapevolezza del significato civile
del confronto, ha introdotto il dott. Gianfranco Ucci
: ”Questi avvenimenti luttuosi –ha detto- ci spingono a stringersi intorno ai nostri soldati che in missione dall’alto valore umanitario hanno sacrificato
la loro vita per portare sicurezza e pace in quei paesi
lontani, in cui l’Italia è stata presente su esplicito
mandato dell’Onu. rafforzando il ruolo delle istituzioni internazionali.” Successivamente è intervenuto il prefetto dott. Michele Mazza che ha espresso il
suo cordoglio per tutte le vittime delle missioni di
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
controllo e trasparenza per i consumatori con l’etichetta di origine obbligatoria, e con una autorità unica per
la gestione dell’emergenza, l’intensificazione dei controlli e delle sanzioni ed adeguati interventi di promozione e valorizzazione che evidenzino la qualità e la
sicurezza alimentare delle produzioni italiane.
La dott.ssa Carmen Maffei ha parlato dei compiti e
dell’ impegno dell’ UNICEF: delle disuguaglianze nel
mondo con la responsabilità dei Paesi industrializzati e
della necessità di programmi di assistenza per combattere la fame nel mondo.
Le conclusioni sono state tratte dal dott. Gennaro
Masiello Presidente della Camera di Commercio che con
verve ha parlato del disegno di legge proposto per la
29
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
30
pace,ha ricordato i nuovi ruoli assunti dalle forze
armate per il mantenimento della pace e dell’ordine
nel mondo a costo di una scia di sangue che partendo dalla strage di Kindu, a Nassiryia, continua con
Kabul.
Il Gen. di C. A. Francesco Paolo Spagnuolo, lion
del club Avellino Host, già Comandante del
Contingente Italiano nonché rappresentante italiano in Iraq nel periodo marzo-luglio 2004, ha portato nell’aula la sua esperienza ed il debito di onore
verso i suoi soldati che non furono mai forza di
occupazione ma forza di sicurezza impegnata a collaborare con le autorità locali e a soddisfare le esigenze della popolazione.
Sono seguiti gli interventi dei capogruppi al
consiglio comunale, da Orlando a
De Minico, Aversano, De Pierro,
De Nigris, De Luca che con le loro
argomentazioni hanno ricordato
il dovere della memoria e dell’impegno nella consapevolezza che
l’Italia deve continuare a svolgere il compito delle missioni
all’estero per garantire la pace e
costruire un futuro economico e
sociale nei tanti paesi che sono
privi di democrazia nel mondo ed
hanno anche auspicato un’azione
di sensibilizzazione svolta nelle
scuole perché i giovani possano
essere messi a contatto con le
tante manifestazioni di altruismo
e generosità di cui i militari ita-
liani ci hanno dato prova contribuendo a
dare certezza ai nostri cuori e alle nostre
menti, avverso ad un contesto sociale
dove purtroppo prevale una logica egoistica e tendente all’isolamento dalle
sorti generali.
La prof.ssa Maricetta Speranza
Sanfilippo ha portato il saluto del
governatore del Distretto 108YA, Avv.
Vittorio Del Vecchio ed ha ricordato che
i Lions di tutto il mondo amano e si battono per la pace come è confermato dal
“Poster della Pace” che da più di 20 anni
viene organizzato nelle scuole ed ha
ricevuto l’ambito riconoscimento di
messaggero di pace.
Ha anche ricordato: ”La memoria
della strage che ha toccato i nostri cuori, deve essere un monito per le nuove generazioni, affinché non
ci sia mai più spazio per la violenza e la chiusura
mentale”.
Il sindaco Fausto Pepe ha tratto le conclusioni:
Le vittime di Nassiryia vanno assommate alle altre
vite che si sono sacrificate per il nostro Risorgimento e che sono servite a far nascere una nazione democratica ,oggi noi che siamo un paese libero
e democratico abbiamo il diritto e il dovere di aiutare i paesi che hanno difficoltà ad organizzare la
loro vita nella democrazia e nella pace.Questo impegno deve essere mantenuto vivo anche con altre
manifestazioni di solidarietà verso gli operatori di
pace.
Exposcuola all’Università di Salerno
Lions Clubs Salerno
Gerardo Giordano
Anche il 2009 è stato caratterizzato dalla significativa
presenza dei Lions salernitani - nelle straordinarie giornate di Exposcuola – attraverso la preparazione di uno stand
ufficiale.
L’iniziativa, quest’anno, ha goduto della particolare
disponibilità al coordinamento dei vari presidenti dei
Clubs Lions di Salerno capoluogo, favorita positivamente
dagli orientamenti emersi nell’Associazione durante la
Prima Assemblea della VII Circoscrizione a Paestum ed
accuratamente perseguiti dalla Delegata di Zona Lea
D’Agostino.
Alla iniziativa infatti hanno aderito: Annamaria Della
Monica (Salerno Host), Grazia Cioffi Sica (Principessa
Sichelgaita), Anna Maria Di Filippo Borri (Salerno Duomo),
Maria Sanfilippo Feleppa (Salerno 2000), Ciro Adinolfi
(Salerno Arechi), Carmela Tavernise (Salerno Hippocratica
Civitas), Luciano Petruzziello (Salerno Università).
I Lions salernitani sono alla continua ricerca di
momenti promozionali generali che consentano di far
conoscere sempre meglio e più approfonditamente le
considerevoli iniziative di servizio svolte nelle varie comunità in cui agiscono i vari Clubs. Avere anche la possibilità di comprendere nuove esigenze di vari soggetti della
cittadinanza attiva e soprattutto gli interessi del variegato mondo giovanile, durante una kermesse come
Exposcuola, corrisponde sempre meglio alla natura
dell’Associazione ed al suo motto “WE SERVE”.
Inoltre il contatto diretto e personale che può avvenire in momenti di incontri così gioiosi ed informali, pur
nella ricchezza delle opportunità presenti nella manifestazione, può consentire come ha consentito, la possibilità di costruire momenti di conoscenza diretta per l’aggregazione di nuovi soci disponibili a rafforzare l’identità lionistica.
L’interesse dei Lions di Salerno per il mondo della
scuola, la conoscenza dei bisogni e dei problemi del
mondo giovanile, le particolari peculiarità del mondo
degli insegnanti e degli educatori, sono da tempo tra le
principali priorità degli interventi progettati per svolgere
azioni sempre più accurate in tale ambito.
In particolare i cambiamenti sociali determinati negli
ultimi anni nel mondo giovanile, costituiscono uno specifico e peculiare service nazionale che è in corso di realizzazione proprio per meglio realizzare una forma di ascolto di tali problematiche.
E’ evidente che una manifestazione così articolata come Exposcuola - possa essere una opportunità ed una
occasione che va colta in tutto il suo significato. Ciò naturalmente se, si procederà, nel tempo, magari gradualmente, agli opportuni adeguamenti ai bisogni da parte dei
giovani, di trovare un luogo nel quale, oltre a poter confrontare od apprendere esperienze realizzate in altre e
diverse situazioni scolastiche od extrascolastiche, sia
anche un luogo nel quale diventa possibile manifestare il
proprio contributo partecipativo: essendo ormai evidente
che il bisogno di partecipazione sia uno degli elementi
prioritari dell’inserimento dei giovani nella realtà sociale.
Allo stato la manifestazione si caratterizza principalmente come un luogo di trasmissione di vari contenuti,
frutto del lungo lavoro di gestazione durante l’anno scolastico, piuttosto che un luogo anche di partecipazione
magari esagerata, per le forme tipiche del moderno
mondo giovanile.
Anche gli stands minori, come quello predisposto dai
Lions, risentono di quest’aspetto trasmissivo piuttosto che
partecipativo, anche se per un’Associazione, la questione
si porrebbe in un modo diverso. Lo stand si potrebbe configurare come un luogo nel quale ciascun ente o associazione, potrebbero far incontrare esempi dell’impegno
“tipicamente ordinario” dell’associazione con la sensibilità
verso un particolare ambito di azione ricercato, di una
persona interessata, che nel caso in esame di Exposcuola,
potrebbe essere un giovane o una insegnante.
Perciò stesso occorrerebbe superare la precarietà dell’incontro, realizzando stands più strutturati per favorire
nell’informalità momenti di particolare approfondimento.
Mentre per azioni di coinvolgimento di piccoli gruppi,
potrebbero essere organizzate salette di incontro, interscambiabili, fruibili per più momenti di scambio di esperienze.
Infine per quanto concerne i Lions, è evidente che il
materiale promozionale da distribuire, andrebbe organizzato in funzione di obiettivi meglio circoscritti in precedenza e durante la progettazione e l’allestimento dello
stand. Per questo forse sarebbe auspicabile, con l’apertura del nuovo anno sociale, stabilire a livello di zona, una
particolare responsabilità per la organizzazione coordinata della partecipazione.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Presidente VII Circoscrizione
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“Rischio pandemia influenzale da virus a/h1 n1:
non allarmismo ma informazione”
Lions Club Castello di Cisterna Vesuvio Nord
Dott. Francesco Raia
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Presidente
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Giovedi 12 Novembre 2009 presso i saloni del “S.
NICOLA PARK HOTEL” di Marigliano il Lions Club
Castello di Cisterna Vesuvio Nord ha aperto il suo anno
sociale con il Service Distrettuale” I Giovani nel Mondo
del Lavoro”. Presenti il primo Vice Governatore Dott.
Emilio Cirillo, si e’ discusso sulle raccomandazioni generali per la riduzione del rischio espositivo in corso di
pandemia influenzale A/H1 N1 nei luoghi di lavoro,
tema dell’originale opuscolo stampato in migliaia di
copie a cura del Club, distribuite prevalentemente presso le piccole e medie imprese del territorio NolanoPomiglianese (primo sponsor la Delegazione API di
Nola-Pomigliano).
Ad introdurre i lavori ed a dare il benvenuto ai
numerosissimi ospiti presenti e’ stato il Presidente del
Club Dott. Francesco Raia il quale ha illustrato in breve
il programma dell’anno sociale 2009/10, che si era praticamente aperto il giorno precedente con il Poster
della Pace al Teatro Auditorium di Saviano, con la straordinaria partecipazione di dieci Scuole Medie Statali
dell’interland Nolano, che hanno assicurato un lusinghiero successo alla manifestazione, che ogni anno con
sapienza la socia Carmela Penna organizza, destando
vasta eco nell’intero Distretto 108 YA.
Nell’annunciare i relatori il Presidente ha raccomandato la chiarezza su un argomento cosi’ delicato e
dibattuto che sta disorientando gli Italiani spaventati
dalle possibili conseguenze sulla salute, per questa
annunciata pandemia e sono molto incerti se vaccinarsi oppure no. Ed e’ proprio in questo solco di adeguata
informazione, di sensibilizzazione a salvaguardia della
propria salute, senza allarmismi, che il Club ha organizzato la conferenza con ospiti di indubbia fama.
Dopo brevi ma puntuali interventi di saluto delle
Autorita’ Lionistiche presenti quali il Presidente della
3°Circoscrizione Avv. Antonio Pesce e del Delegato di
zona in sede Ing. Gianfranco Bonocore; hanno relazionato il Coordinatore Distrettuale del service Rag.
Pasquale Bruscino ed il socio Alfonso Gifuni soffermandosi sulla utilita’ di diffondere notizie certe ed aggiornate sul virus A e sulla vaccinazione in particolare nei
luoghi di lavoro delle piccole realta’ produttive, alquanto trascurate dai canali ufficiali ministeriali e non.
Ha preso la parola il primo relatore Prof. Giulio Tarro
virologo di fama, che si e’ soffermato sulla descrizione
della “spagnola” la pandemia che fra il 1918 ed 1919
uccise circa 50 milioni di persone nel mondo. Non a
caso il virologo ne ha voluto parlare perche’ l’attuale
influenza suina ha in comune con la” Grande
Influenza” il Virus A/ H1 N1 da cui entrambe traggono
origine. Ma oggi i mezzi di prevenzione, le misure di
sicurezza, l’esistenza degli antivirali, dei vaccini e degli
altri farmaci sono nettamente superiori e piu’ efficaci
di quelli di inizio ‘900, precisando che il termine pandemia, non indica la gravita’, bensi’ la grande diffusibilita’ del suo virus.
E’ seguito poi l’intervento del Dott. Raffaele
Palombino epidemiologo dell’ASL NA3 SUD ribadendo
piu’ volte che vaccinarsi e’ importante. L’ideale e’ avere
il 40% dei vaccinati per spezzare la catena epidemica.
Piu’ la gente e’ vaccinata piu’ il virus e’ emarginato. Ha
concluso i lavori il primo Vice Governatore Dott. Emilio
Cirillo che ha sottolineato come al contrario dell’influenza stagionale classica i casi di mortalita’ per
influenza A riguardano soprattutto persone di eta’
inferiore ai 65 anni. In quanto i soggetti di eta’ piu’
avanzata sembrano avere un certo grado di protezione
a seguito di epidemie passate dovute a virus simili che
hanno lasciato un segno nella memoria immunologica
dei soggetti.
Lunghi e convinti applausi agli oratori dagli invitati,
che hanno continuato la serata ascoltando la piacevole musica del piano bar del M°Luigi Esposito.
Rischio idrogeologico in Calabria
Lions Club Corigliano Thurium
Dott. Nicola Clausi
Di “Rischio idrogeologico: attività di prevenzione e
gestione delle emergenze” si è parlato a Corigliano
Calabro in un importante Convegno organizzato dal
Lions Club Corigliano Thurium, in collaborazione con i
Lions Club Rossano Sybaris, Acri e Cariati “Otto Torri”.
Dopo il saluto del Presidente del Lions Club Corigliano
Thurium, dott. Saverio Spina, del Vice Sindaco di
Corigliano e del Presidente della IX Circoscrizione, dott.
Antonio Petrassi, ha preso la parola il Coordinatore
Distrettuale del Service “Rischio idrogeologico ed attività di prevenzione”, ing. Roberto Coscarelli, il quale ha
messo in evidenza come fra i rischi naturali, quelli per
frane e per alluvioni sono rispettivamente al primo e al
secondo posto, come numero di morti, secondo una analisi effettuata in Italia sui dati degli ultimi 50 anni. Ha
preso la parola, quindi, il Prof. Pasquale Versace, ordinario della Facoltà di Ingegneria dell’Università della
Calabria e fra i maggiori esperti a livello nazionale ed
internazionale nel settore dei dissesti idrogeologici.
Il Prof. Versace ha messo in evidenza come i dissesti
idrogeologici rappresentino purtroppo in Calabria un
problema “antico”, che però l’uomo non riesce a superare, per una gestione ancora poco attenta e oculata che
fa del territorio. Uniche note positive sono le competenze nel settore che l’Università della Calabria riesce a fornire, anche fra i giovani laureati, ed anche l’impegno
della Regione Calabria, che di recente ha stanziato circa
800 milioni di euro per un piano organico per la difesa
del suolo nella regione.
L’Ing. Natale Mazzei,
Dirigente del Servizio
Gestione delle Emergenze del Dipartimento
della Protezione Civile
della Presidenza del
Consiglio dei Ministri,
ha invece messo in luce
le lacune che purtroppo
esistono nella Pianificazione d’Emergenza dei
Comuni, dove il Sindaco
rappresenta l’Autorità
locale di protezione
civile.
L’On. Mario Maiolo, Assessore regionale alla
Programmazione Nazionale e Comunitaria, al Lavoro e
alla Politiche Sociali, nonché docente dell’Università
della Calabria e socio Lions, ha messo ancora in luce
come il problema della difesa del suolo sia fra i punti di
maggiore attenzione da parte della Giunta Regionale,
che di recente fra l’altro ha inteso anche operare un
passo importante verso la sorveglianza del territorio,
individuando le figure e le risorse necessarie nell’ottica di
una politica di prevenzione e previsione, che possa ridurre la frequenza delle situazioni emergenziali del passato
anche recente.
Ha concluso i lavori il Vice Governatore, avv.
Michele Roperto, che ha puntualizzato come i Lions
basino il loro credo sulla cultura e sulla riscoperta
dell’Uomo, dando un maggiore significato e credendo
di più nei valori della Vita e del rispetto dell’ambiente, in cui l’Uomo deve vivere.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Coordinatore comunicazione IX circoscrizione
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“Non è mai troppo tardi per andare alla ricerca
di un mondo nuovo”
Terza Circoscrizione
Raffaele Tagliamonte
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Coordinatore della Imm. Com. e stampa
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“Non è mai troppo tardi per andare alla ricerca di un
mondo nuovo”. Chi in questi anni non ha riflettuto su
questa massima, sperando al contempo, di trovare la
forza per cominciare a costruirlo sul serio quel mondo
nuovo. Chi in questi anni di forte contraddizione e di
flessione non si è fermato a riflettere sul mondo a noi
più prossimo, ovvero quello della nostra Associazione.
Chi tra noi non ha pensato che occorreva costituirsi come una realtà locale e contemporaneamente
trans-locale. Che all’interno dei nostri clubs e della
nostra circoscrizione in generale era necessario ritrovare freschezza, passione … affiatamento, specie su alcuni punti di comunanza e non dividersi su scelte temporanee come per esempio l’adesione ad un gruppo o a
un’idea locale.
Essere
super
partes all’interno e
aver campo libero
al di fuori della
realtà associativa,
senza sovrapporre
le cose...ecco la
vera sfida cui siamo
chiamati.
A cui ci chiama
il nostro Governatore.
C’è effettivamente un problema di crescita, di
maturazione... ma cosa c’è di meglio di una situazione
difficile per mostrarsi veramente capaci di maturazione
e essere preparati alle sfide? E con questo spirito di
grande motivazione che per la prima volta la nostra circoscrizione si è ritrovata unita a discutere seriamente di
rilancio, crescita, nuove adesioni, ritorno all’ortodossia
lionistica, di coerenza e fraternità.
Una riunione quella della terza circoscrizione dove
le parole del nostro Governatore sono state sapientemente dosate nella realtà dei clubs dal Presidente
Circoscrizionale Avv. Antonio Pesce. Una mattinata in
cui lo spirito lionistico si è sentito forte, dove le schiene si sono radrizzate e i Clubs hanno rinforzato i loro
vincoli di comunione e si sono impegnati ad un cammino unitario di crescita e di sviluppo.
Il Presidente Pesce, ha con forza sottolineato l’importanza dell’attenzione agli indirizzi programmatici
del nostro Governatore Avv Prof. Vittorio Del Vecchio e
del Presidente Internazionale Eberhard J. Wirfs. Per
questo ha rivolto il suo accorato e fermo invito ai soci
dei Clubs della Circoscrizione, affinché non facciano
venire meno lo spirito che da sempre ha guidato il lionismo, a non desistere e a creare fiducia nel gruppo e
impegnarsi per quella politica del fare che è caratteristica primaria della nostra associazione.
Per il Presidente Pesce è fondamentale in questo
nuovo anno saper ritrovare il nostro essere leader globali nella comunità in cui siamo inseriti per essere al
servizio della collettività. “Occorre ricordarci più spesso”, ha sottolineato l’Avv. Pesce, “che essere Lions vuol
dire soprattutto
essere volontari in
grado di dare
risposte alle proprie comunità, di
essere pronti a
porsi al servizio
delle realtà in cui
siamo chiamati a
servire, a favorire
la pace e a promuovere la comprensione.
Quel motto che è stampigliato sotto il nostro logo,
quel <<WE SERVE>> non è una semplice frase ma uno
spirito di vita, una chiara assunzione di responsabilità.
Da sempre i lions si adoperano affinchè la gente sia
solidale tra di loro.
Da sempre essi cercano di iniettare nel tessuto
sociale, tra uomo ed uomo una maggiore comprensione per una pacifica e fruttuosa convivenza.
Da sempre, questo sodalizio, si sforza di essere
punto di riferimento per una cultura che fa del donarsi un punto fermo.
Dobbiamo tendere a questi obbiettivi portando il
nostro contributo anche alla risoluzione di problematiche locali con un coraggioso adeguamento delle nostre
strategie ai rapidi e continui mutamenti sociali”.
La Cittadinanza Umanitaria al Palazzo di Città
Lions Club Salerno Host
Annamaria Della Monica
Lunedì nove Novembre alle ore 17,30 nella sala
del Gonfalone del Comune, il Lions Club Salerno Host,
perseguendo la finalità di realizzare un’interazione
significativa ed efficace con le Istituzioni, ha organizzato il service “I Lions per una nuova Cittadinanza
Umanitaria”. Relatori sono stati il Sindaco di Salerno
dott. Vincenzo De Luca ed il prof. Ermanno Bocchini
Past Direttore Internazionale del Lions Clubs
International.
Protagonisti degli interventi sono stati i concetti di
Cittadinanza, di Democrazia, di Partecipazione, di
Sussidiarità ai quali, in maniera diversa ma sinergica, i
relatori hanno fatto riferimento essenziale nei loro
interventi.
Ermanno Bocchini si è soffermato sul concetto di
Cittadinanza e sulle sue trasformazioni partendo
dal mondo classico per arrivare ai nostri giorni; la
Carta della Cittadinanza Umanitaria Europea approvata nel 2004 dal Forum di Roma, ponendo l’accento sulla partecipazione attenta, consapevole e
responsabile dei cittadini, evidenzia l’importanza del
pluralismo, dell’incontro fra culture diverse, del principio di sussidiarietà.
A conclusione del suo intervento il Past Direttore
Internazionale, per lasciare un segno concreto dell’incontro, ha chiesto al Sindaco:
1) di creare sempre maggiori occasioni perché la
Cittadinanza da Rappresentativa diventi Consultiva;
2) di fare della Trasparenza un metodo permanente nel rapporto con i Cittadini;
3) di intitolare una strada o una piazza alla
Cittadinanza Umanitaria.
Vincenzo De Luca ha evidenziato come in
Democrazia sia indispensabile, non solo la consapevolezza dei Diritti, ma anche quella dei Doveri, il riconoscimento del principio di Autorità che è legato fortemente a quello di Responsabilità, la Trasparenza nella
gestione della vita democratica. Forte è stata la sottolineatura del ruolo e della responsabilità delle Élites
sia culturali che economiche per concorrere al miglioramento dei ceti meno avvantaggiati e contribuire
alla costruzione di una società più umana.
I Lions, per la loro storia di impegno e
solidarietà,sono interlocutori naturali delle Istituzioni,
per cui, concludendo il suo vigoroso e sentito intervento, il Sindaco si è dichiarato disponibile alle richieste del prof. Bocchini e a continuare il dialogo per
realizzare interventi significativi ed efficaci per la
nostra comunità.
Il Governatore avv. Vittorio Del Vecchio ha concluso l’incontro sottolineando,ancora una volta, l’attenzione e l’impegno dei Lions per le problematiche più
cruciali presenti nella nostra società e si è soffermato
sul tema dell’immigrazione che, quest’anno, è tema di
studio operativo del distretto 108YA il cui obiettivo,
fra l’altro, è quello di avere organismi consultivi composti da immigrati per facilitarne la partecipazione e
l’integrazione.
Il Lions Club continua la sua attività partecipando
al Poster per la Pace del Lions International ed ha già
scelto il poster che lo rappresenterà fra i molti disegni
presentati dagli allievi dell’Istituto Comprensivo “A.
Genovesi” di San Cipriano Picentino.
Nei prossimi incontri il raccordo con le Istituzioni
continuerà così pure la riflessione su tematiche nodali per contribuire al dibattito culturale e alla crescita
di una partecipazione consapevole e responsabile.
Non trascurato sarà l’impegno solidale che vede il
Lions Club Salerno Host a fianco di associazioni umanitarie per facilitarne l’azione.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Presidente
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Fu tutto serafico in ardore: il canto di S. Francesco
Lions Club Napoli 1799
Stefania Paoli
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Lions Club Napoli 1799
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Con una Lectura Dantis si è aperto il 28 ottobre
scorso l’anno sociale 2009-2010 del Lions Club Napoli
1799. E’ questo un appuntamento ormai consueto per
il nostro Club, che sta riproponendo le pagine più belle
del grande Poeta.
Alla fine dello scorso anno sociale Floriana Baldanza,
socia del Club Napoli 1799, aveva letto e commentato
nella sala S. Tommaso d’Aquino della Basilica di S.
Domenico Maggiore il canto XII del Paradiso, dedicato a
S. Domenico, “l’amoroso drudo” della Chiesa, il santo
militante; in apertura di quest’anno, abbiamo scelto di
leggere il canto di S. Francesco, l’altro pilastro della
Chiesa cattolica. Dante ce li presenta insieme, indissolubili l’uno dall’altro: e noi abbiamo voluto seguire i dettami del Maestro.
La cerimonia si è svolta nella prima
chiesa francescana del Vomero, quella
dei Frati minori Conventuali, meglio
nota come S. Gennariello al Vomero.
Come ha spiegato in apertura padre
Bussetti, nostro gentile ospite, la chiesa sorge nel luogo in cui secondo
testimonianze epigrafiche sarebbe
avvenuta la liquefazione del sangue di
S. Gennaro al momento della traslazione delle reliquie da Pozzuoli alle
catacombe di Capodimonte. Il monastero, abolito nel 1807 durante il
periodo francese, apparteneva ai
Cistercensi, ma nel 1821 fu affidato ai Francescani.
Il Presidente del Club Napoli 1799, Eugenio Emilio
Potortì, ha chiarito che in quest’anno sociale, in cui
ricorre l’ottavo centenario della Regula non bullata di
S. Francesco, anche i Lions hanno voluto ricordare il
Santo d’Assisi. “Il suo essere per Cristo – scrive Potortì
nella presentazione della Lectura Dantis- vuol dire
essere per gli ultimi. E’ questo che rende unica la figura di Francesco e determina il peso che egli ha avuto e
ha nella Storia dell’Umanità”.
S.
Francesco
adottò
come
emblema il Tau,
ultima lettera dell’alfabeto ebraico e
poi simbolo cristiano della Croce:
il
Presidente
Potortì, insieme
con la gentile consorte Giuliana e con la cognata
Fausta, ha perciò voluto fare omaggio a tutti i presenti di un Tau, benedetto da padre Bussetti.
Il service è stato introdotto e moderato dal past
Governatore Paolo Lomonte, socio fondatore del Club
Napoli 1799. Paolo Lomonte ha voluto introdurre la lettura del canto
ricordando che quella dei Lions è una
Associazione che crede nella fratellanza e nella libertà e che si pone al
servizio degli umili, degli indifesi,
contro le ingiustizie. E’ anche per
questo –ha proseguito il past
Governatore- che la lettura del canto
di S. Francesco ha per noi Lions una
valenza particolare: Francesco era
infatti il santo della fratellanza universale, ardente d’amore per tutti gli
uomini e per tutte le cose del creato.
La lettura del canto decimoprimo
del Paradiso deve essere un’occasione per avvicinarsi,
con modestia e umiltà, a questa gigantesca figura di
santo e di uomo.
Ha letto il canto Antonella Matrisciano, past
President del Leo club Napoli 1799, che con cura e
sensibilità è riuscita a mettere in risalto l’armonia dei
versi, il cui ritmo e la cui sonorità costituiscono un
esempio ineguagliabile di come la forma contribuisca
–al pari del contenuto- a creare Poesia e Bellezza.
Poiché la nostra socia Floriana Baldanza non ha
vinetto in guerra/ del padre corse” vv. 58-59); pur
essendo figlio di un mercante, osò presentarsi “regalmente” (v. 91) al papa Innocenzo III e poi a Onorio III
per aver approvata la Regola; addirittura sfidò la
superbia del Sultano (“ne la presenza del Soldan
superba” v. 101), anche se presto dovette desistere da
questo tentativo di catechesi. Francesco seguì questa
strada, dura e acerba, della povertà assoluta e in punto
di morte, dopo aver ricevuto le stimmate, sigillo divino tangibile della conformità della vita di Francesco
con quella di Cristo, raccomandò accoratamente quella che era stata la sua sposa ai compagni.
Terminato l’elogio di S. Francesco, Tommaso critica
invece i seguaci del proprio ordine, i Domenicani: solo
pochi seguono la strada indicata da S. Domenico mentre gli altri, come pecore che vagano senza meta, tornano all’ovile prive di latte, prive cioè di nutrimento
per sé e per gli altri. Ecco risolto il dubbio di Dante sull’affermazione di S. Tommaso nel canto precedente:
“U’ ben s’impingua, se non si vaneggia”.
La serata è stata conclusa dal Presidente della I circoscrizione Federico Ranchetti, che ha sottolineato
come nella società attuale, così come in quella del
Duecento, si è perso ogni riferimento ai valori spirituali, ogni interesse per una riflessione su se stessi e
sui propri obiettivi di vita.
Sia le istituzioni laiche, sia quelle religiose devono
allora svolgere un ruolo di recupero dei principi morali, dei valori ideali.
Il Lions Club Napoli 1799, ha terminato Federico
Ranchetti, è una Istituzione laica che ha cercato di
svolgere il suo ruolo anche con questa iniziativa: una
Lectura Dantis con la quale ci si è riproposti di diffondere i principi di fortezza, di giustizia, di fratellanza.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
potuto partecipare al service per una forte influenza,
il commento del canto è stato affidato a chi scrive.
Siamo nel cielo del Sole, il cielo dei Sapienti, ma il
canto inizia con una amara e un po’ malinconica
riflessione di Dante sull’insensatezza degli uomini, che
si dedicano freneticamente alla ricerca dei soli beni
terreni (“O insensata cura dei mortali/quanto son
difettivi sillogismi/ quei che ti fanno in basso batter
l’ali” vv. 1-3). Nei versi seguenti è poi dipinto con frasi
brevi, quasi frenetiche anche dal punto di vista linguistico, tutto un mondo di corruzione, di malaffare, di
arrivismo. Ma ormai Dante è fuori da tutto ciò, accolto in cielo “glorªosamente?.
Tra le anime luminosissime dei Sapienti, inizia a
parlare quella di S. Tommaso d’Aquino, un
Domenicano, che tesserà un meraviglioso elogio di S.
Francesco, così come Bonaventura da Bagnoregio, un
Francescano, svolgerà nel canto successivo le lodi di S.
Domenico.
La struttura del canto è molto chiara. Tommaso spiega che la Provvidenza, vedendo lo stato in cui era ridotta la Chiesa, mandò “due principi” a salvarla: Francesco,
ardente d’amore per Dio come un Serafino (“L’un fu
tutto serafico in ardore” v. 37); Domenico, luminoso di
Sapienza come un Cherubino (“L’altro per sapªenza in
terra fue/ di cherubica luce uno splendore? vv. 38-39).
Francesco e Domenico avevano entrambi il fine di salvare la Chiesa: parlare dell’uno, dunque, significa parlare anche dell’altro, poiché solo le modalità differivano,
ma il fine delle loro opere era identico.
Nell’elogio di S. Francesco, Tommaso dà prima le
coordinate geografiche del luogo in cui nacque questo sole, poi ne narra le vicende dalla giovinezza fino
alla morte, focalizzando l’attenzione su un motivo
fortemente allegorico, il matrimonio di Francesco
con la Povertà, e trascurando invece quegli episodi
aneddotici e dal tono più fiabesco di tanta letteratura francescana.
Come è ben chiaro dalla lettura dei versi, infatti, il
S. Francesco di Dante è una figura eroica, battagliera,
determinata: è quella di un uomo che ha fatto la dura
scelta di sposare la Povertà, negletta da tutti tranne
che da Cristo, come scelta di libertà e di indipendenza
dai valori sociali. Solo chi non possiede nulla, infatti,
può lottare impavidamente per la propria missione,
per i propri ideali e può utilizzare la povertà come grimaldello per scardinare le convenzioni sociali. E così
Francesco, con coraggio, mosse guerra al padre (“gio-
37
Alla scoperta delle nostre radici: una visita a Cuma
Raffaele Zocchi
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Responsabile dei Gemellaggi per la Campania
38
La gobba di Ventotene, appena visibile sulla linea di
congiunzione tra cielo e mare, si riuniva idealmente
all’imponente sagoma dell’Epomeo, al cono di Vivara,
alla lingua bassa e sottile di Procida e al minuscolo isolotto di San Martino, poco più di uno scoglio emergente dal blu scuro del mare, a completare le isole dell’arcipelago flegreo.
Era questo il superbo paesaggio che si offriva alla
vista del folto gruppo di Lions domenica 15 novembre
dall’ acropoli di Cuma, generando in loro le stesse sensazioni che tremila anni prima avevano provato i greci
di Eubea e di Calcide, giunti a colonizzare queste terre,
per poi fondersi nei secoli con le popolazioni indigene.
Anche i nuovi conquistatori, i Romani, si erano
affacciati da quella rupe sul Mare Nostrum ed avevano
fatto di Cuma uno dei centri più importanti dell’Italia
meridionale, insieme con la vicina Puteoli.
Guardare delle vestigia archeologiche è sempre
emozionante, ma in questo caso non si poteva fare a
meno di pensare che in quei templi avevano pregato i
nostri diretti antenati, in quelle case avevano vissuto,
su quel tratto dell’antica via Domitiana avevano passeggiato.
I Lions erano lì per vedere con i loro occhi i lavori in
progresso, oggetto di un service iniziato lo scorso anno
dal Club Napoli Svevo, con la partecipazione dei club
Napoli Floridiana, Napoli Virgiliano, Napoli Mediterraneo, Bacoli Monte di Procida e Campi Flegrei e proseguito nel corrente anno sociale. Il service prevede il
supporto finanziario, inclusa la fornitura di materiale
ed attrezzi, alle opere di scavo compiute dal gruppo
archeologico dell’Università “L’orientale” di Napoli”, che
stanno fornendo importantissime informazioni storico
- culturali su di un’area unica al mondo, in quanto in
grado di racchiudere in una profondità di meno di due
metri, più di millecinquecento anni di storia.
Dopo i saluti di rito del presidente del club Napoli
Svevo, Gennaro Auzino, del responsabile della comunicazione Paolo Piccolo e di Anna Inserra responsabile
per la prima circoscrizione del tema “La valorizzazione
dei beni culturali e la tutela delle tradizioni popolari”,
nel cui ambito si svolge il service in oggetto, ha preso
la parola il professore Matteo D’Acunto., docente di
archeologia e storia greca, nonché responsabile del
gruppo di lavoro, che ci ha guidati in un percorso affascinante lungo tutta l’area archeologica. In particolare
ci si è soffermati nella zona bassa , dove i nuovi scavi
stanno portando alla luce, oltre al foro ed alle terme,
tutta la zona residenziale dell’antica città, scoprendo
botteghe, case, strade e , dulcis in fundo, lo stadio,
posto al disotto di una zona, che ironia della sorte, per
anni sede di un ippodromo clandestino. Mentre, infatti, la collina dell’acropoli era stata oggetto di studi e di
esplorazioni, soprattutto grazie alla ricerca dell’antro
della Sibilla (ancora non trovato!), per molti anni
tutto il resto della zona era stato abbandonato
all’abusivismo e al degrado, e solo di recente si è
riscoperto l’interesse per questo enorme patrimonio
culturale, che potrebbe essere fonte di reddito e di
lavoro per moltissimi giovani.
Al giorno d’oggi è solo possibile, dall’alto dell’acropoli, immaginare la città greca, romana e campana
distesa nella conca che va dall’Arco Felice (l’antica
porta) al mare. Chissà se un giorno sarà possibile sostituire all’immaginazione la realtà di un parco archeologico completo ed attrezzato, frutto del lavoro e dell’entusiasmo di questi giovani ricercatori. In effetti, non si
tratta solo di una speranza: abbiamo avuto direttamente dalla Sibilla la profezia che , grazie anche all’aiuto
dei Lions, questo sogno si realizzerà e la Sibilla, come
ben sapeva il buon Virgilio, non si sbaglia mai.
Influenza da nuovo virus A ( H1 N1 ):
Conosciamola meglio
Lions Club Eboli Battipaglia Host
Rita Franco
Il 19 novembre al centro sociale si è tenuto un
incontro dibattito sull’influenza stagionale di tipo A.
Nel saluto iniziale il Presidente del Lions Club Eboli
Battipaglia Host dott. Nicola Iovine ha sottolineato la
presenza del club nella comunità, in modo concreto ed
attivo, avendo raccolto presso le farmacie termometri
a contatto da donare alle scuole materne , elementari e
medie per monitorare la temperatura . Il prof. Giulio
Tarro ha dato ampia informazione sul virus, sulla sua
genesi e sulla diffusione. Altrettanto hanno fatto gli
altri relatori presenti. Dopo tanta informazione mediatica volta solo a creare allarmismo e confusione si è
cercato di dare chiarezza e corretta delucidazione sull’argomento, con la partecipazione attiva del pubblico
presente che ha fatto numerose domande ricevendo
ampie ed esaurienti risposte . Ha chiuso l’incontro il
Governatore del Distretto 108 YA avv. Vittorio del
Vecchio che ha ricordato ai presenti la vocazione della
nostra associazione a servire , con passione ed azione,
affiancandosi alle istituzioni per la crescita ed il bene
comune dell’umanità. Al termine è stato distribuito un
opuscolo informativo per diffondere , con la conoscenza della malattia , un atteggiamento corretto ed al
tempo stesso sereno verso la problematica trattata.
“Charter Night”
Lions Club S. Maria Capua Vetere
Al Tifata Resort di San Prisco, il Lion Club S. Maria
C.V. ha tenuto la tradizionale “Charter Night” la cerimonia dell’anniversario della propria costituzione.
Alla serata presente il Governatore del Distretto 108
YA avv. Vittorio Del Vecchio, con il segretario dott.
Antonio De Caro, ricevuti dal Presidente ing. Antonio
Pasquariello e dalla gentile consorte, Cettina Corona.
“ Sono molto soddisfatto delle attività del Club, ha
dichiarato il Governatore Del Vecchio, e del programma approvato dall’assemblea dei soci per l’anno 20092010. Con piacere ho notato, ha continuato il
Governatore, che il programma comprende service di
grande spessore culturale.”
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Lions Club Eboli Battipaglia Host
Tra le iniziative del club infatti “Usi e costumi dello
Iemen” che avrà luogo al Teatro Garibaldi il 28 novembre pv. ed il service “150°Anniversario sull’Unità
d’Italia.”
Il presidente Pasquariello, poi, ha nel corso della
serata proceduto all’ammissione di 5 nuovi soci , l’arch.
Aurelio Petrella, il geom. Nicola Falconetti, l’ing.
Antonio Napolitano, il dott. Stefano Mingione e il dott.
Salvatore Iaccarino e all’istituzione della Borsa di
Studio a ricordo del socio past President Gen. Dr.
Raffaele Auriemma, rivolta ai giovani degli Istituti
Superiori di S. Maria C.V. alla presenza della moglie
Laura ed il figlio avv. Giuseppe.
39
Visita ufficiale del Governatore
Lions e Leo Clubs – Nola “G. Bruno”
Alberto Armano
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Lions Club Nola “Giordano Bruno”
40
L’inaugurazione dell’anno sociale 2009/2010 del
Lions Club “G. Bruno” Nola è stata celebrata sabato 7
novembre 2009, presso il prestigioso Hotel “I Gigli” in
Nola unitamente al locale Leo Club.
Tale manifestazione è stata preceduta dalla visita
ufficiale amministrativa del Governatore del Distretto
108YA avv. Vittorio Del Vecchio e, per i Leo, dalla
Presidente Distrettuale Prof. Giovanna Caianiello.
Superate le formalità burocratiche, con reciproca,
ampia e soddisfacente disamina dei prescritti adempimenti e relativa documentazione, è stata, dal
Presidente del Club Giuseppe Barbato, avanzata richiesta di confronto su tematiche programmatiche ed operative, da parte di alcuni dei circa 40 soci presenti nella
“sala convegni”, con il Governatore ed i componenti del
suo staff De Caro – Messina – Coscetta e Fusco.
Tanto anche per convalidare l’orientamento dell’attuale Governatore, volto ad una sempre maggiore concretezza e produttività dell’azione lionistica, intesa come
qualità dei services che, oltre ad evidenziare carenze sul
territorio, avanzano proposte dirette alla soluzione delle
denunciate problematiche, così affiancando le competenti autorità e strutture istituzionali, senza alcuna velleità di volerle sopravanzare o sostituire.
E’ il caso dell’iniziativa prospettata dal socio Nicola
Velotti, diretta al pubblico confronto con la Regione
Campania, la Provincia di Napoli, l’ASL NA/4 ed i 17
Sindaci dei Comuni dell’Agro Nolano, sullo stato attuale degli impegni assunti con la delibera regionale n.
1404 dell’11.09.2008, concernente lo sviluppo produt-
tivo, ambiente, ricerca, formazione, turismo e valorizzazione dei Beni Culturali, ecc. ecc., con una disponibilità finanziaria iniziale di euro 10.000.000,00.
Il socio Romano Mario fa presente che le manifestazioni di forte impegno socio-culturale meriterebbero,
per la loro realizzazione, un concreto contributo economico da parte del Distretto.
Il socio Attilio Schettino rileva che alcune tematiche, afferenti a problematiche di scottante attualità,
meriterebbero la trattazione, da parte dei Clubs, per un
lasso di tempo non limitato all’anno sociale in corso,
ma protratta nel tempo.
Il socio Nunziata Giuseppe – Cerimoniere del Club –
quale ex-Leo, sollecita una maggiore attenzione, nella
programmazione distrettuale, alle tematiche relative ai
disagi giovanili nella attuale società.
Il Governatore ed il suo Staff , al termine dell’incon-
Soci, alla responsabile della 3^ Circoscrizione prof.ssa
M. Sorrentino.
Adesione incondizionata allo svolgimento dei compulsati convegni sulle tematiche “Integrazione degli
immigrati” e sulla “Tutela dei Beni Culturali c.d. minori”
con il coinvolgimento di tutti i Clubs della
Circoscrizione, per una maggiore incisività e visibilità
sul territorio dell’azione lionistica e che, ne contempo,
ne giustifichi la presenza.
Corale impegno per la realizzazione di una tavola
rotonda per il 22.01.2010, ove sarà analizzato lo stato
di fatto e le prospettive di attuazione relativamente
all’intesa istituzionale programmatica tra la Regione
Campania, Provincia di Napoli e dei 17 Comuni
dell’Area Nolana, per gli impegni assunti con la delibera della Regione Campania n. 1404 dell’11.09.2008.
Tale iniziativa è stata accolta con entusiasmo e fatta
propria anche dai Lions CLubs di Marigliano e Palma
Campania - Vesuvio Est.
L’organizzazione è stata affidata ai soci S.
Napolitano, A. Schettino e N. Velotti.
Varie iniziative di beneficenza, per enfatizzare il
senso religioso e sociale del Natale, con “La giornata
dell’accoglienza dei nonni” che si svolgerà nella Mensa
del Seminario Vescovile il giorno 13 dicembre c.a..
Altre iniziative a favore dei meno fortunati saranno
programmate e gestite dalle impareggiabili e solerti
mogli dei Soci.
Per una maggiore partecipazione dei soci è stata
organizzata una speciale serata a Roma con spettacolo
teatrale e visita al Quirinale.
Ancora allegramente insieme il 18 dicembre c.a. per
il tradizionale scambio degli auguri natalizi.
Dopo altre iniziative, da concordare e da articolare
per il secondo semestre, l’anno sociale sarà chiuso dall’incontro nelle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, per
la diffusione del pensiero di “G. Bruno” organizzato dal
nostro socio Armano Alberto e con relatore centrale il
Socio Onorario prof. Emerito Aldo Masullo.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
tro amministrativo, hanno dato positivo riscontro a
tutte le programmate iniziative ed ai quesiti posti dai
Soci, ritenendo tali istanze altamente qualificanti ed
incidenti, con esclusione di ogni aspettativa relativamente ad eventuali contributi economici.
Successivamente, si è dato inizio alla cerimonia
relativa all’incontro con i soci Lions e Leo, nell’affollatissimo “salone delle feste” con la presentazione da
parte dell’avv. A. Pesce – Presidente 3^ Circoscrizione del Club di Nola il quale ha precisato che: … “con charter del 28.06.1990 è nato … ma consentitemi … per le
manifestazioni lionistiche di alto profilo socio-culturale che ne hanno caratterizzato l’attività … la prima
volta sono entrato in questo Club in punta di piedi…”.
Preceduto da un breve intervento della Presidente
Leo Tina Castaldo, prendeva la parola, con una certa
emozione, il Presidente del Club Giuseppe Barbato evidenziando il fermo intendimento di realizzare progetti
che rimuovono le cause dei bisogni e dell’emarginalità
presenti sul nostro territorio e non, in altri termini un
lionismo di proposta e di concrete realizzazioni.
Il tutto con l’ormai consolidato coinvolgimento dei
Leo per sollecitare la loro formazione, il loro impegno a
servire la comunità, nonché promuovere in loro le doti
di Leadership.
Lo stesso ha ribadito, altresì, la convinta adesione e
collaborazione al “Progetto Africa” del P.I.D. prof. E.
Bocchini, che è stata concretizzata con il versamento di
euro 1.000,00 e con la assicurata disponibilità da parte
dei soci (ex Leo) Giuseppe Nunziata (medico), Francesco
De Falco (economista) e Mario Romano (ingegnere),
delle loro professionalità e competenze al servizio
dell’Umanità.
Sulle direttive per le attività di servizio il Progetto
“Un poster per la Pace” è stato coronato da un notevole successo anche per il coinvolgimento di 10 Istituti di
Scuole Medie i cui alunni hanno realizzato oltre 100
elaborati sul tema “La potenza della Pace”, il tutto
anche per la solerte collaborazione delle consorti dei
41
“L’Ente Locale Soggetto Attivo dell’Integrazione”
Lions Club Cava – Vietri
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
avv. Giuseppe Cammarota
Addetto Stampa del Club
42
Nel prosieguo delle intense attività che stanno
caratterizzando la vita associativa del Club Cava-Vietri,
il 28 novembre 2009 si è svolto presso l’Aula Consiliare
del Comune di Cava de’ Tirreni l’Incontro Studio
Operativo Distrettuale avente per tema l’Ente Locale
quale Soggetto Attivo dell’Integrazione, inserito nel
percorso delle attività di studio da svolgere nel Distretto
108 YA e tracciato dal nostro Governatore avv. Vittorio
Del Vecchio, presente all’incontro, il quale sta profondendo tutte le proprie energie per trattare, con services
ed incontri nell’intero Distretto, tematiche sociali rilevanti come quella oggetto della presente giornata.
La valenza, la portata e la qualità dell’incontro sono
state evidenziate fin dall’inizio nella brochure di presentazione della giornata, lì dove si leggeva l’inciso:
“Creare e stimolare uno spirito di comprensione tra i
popoli del mondo: l’integrazione degli immigrati nel
rispetto della loro identità culturale e dei valori e delle
norme del nostro ordinamento”.
Da questo pensiero, proprio e qualificante della
costante attività lionistica, si è andato sviluppando un
intenso ragionamento con i qualificati interventi svolti da tutti i relatori invitati dal Presidente del Club Cava
– Vietri dr. Giuseppe Di Domenico all’incontro organizzato dalla consocia avv. Annamaria Armenante in collaborazione con i soci avv.Maria Teresa de Scianni, dott.ssa
Silvana Longobardi, avv. Giuseppe Mazzotta e avv.
Marcello Murolo.
Il Presidente del Club ha aperto i lavori con non poca
emozione nel trovarsi a parlare nella sede istituzionale
del governo cittadino della Città di Cava de’ Tirreni Città Solidale- che ha istituito la Consulta dei Popoli il
cui scopo primario è quello di favorire una cultura
aperta alla giustizia, alla pace ed alla solidarietà: proprio
come l’inciso della brochure ha indicato dover fare e
diffondere.
“Lo spirito di comprensione, ha proseguito il
Presidente Di Domenico, costituisce il giusto atteggiamento per una convivenza multietnica, nonostante le
differenze di razza e di tradizioni. Diffondere quindi la
cultura del dialogo nel rispetto delle diversità, che sono
una risorsa culturale ed economica, e nella reciprocità
dei diritti e dei doveri”.
Come da programma, l’introduzione del tema è stata
svolta dall’avv. Annamaria Armenante la quale, non
smentendosi, ancora una volta è stata incisiva, chiara e
portatrice di tanti spunti di riflessioni e d’analisi su
aspetti dell’integrazione degli immigrati che ondeggia
tra “realtà ed utopia”, con tanti punti di domanda.
Pertanto, dopo un doveroso saluto alle Autorità
Lionistiche ed alle numerose Associazioni intervenute,
tra le quali la Caritas, nonché alla scolaresca di terza
media della Scuola Balzico di Cava de’ Tirreni accompagnata dalla loro Preside dott.ssa Maria Josè Vigorito, ha
inteso, da subito, evidenziare l’intuizione felice del
nostro Governatore avv. Del Vecchio a voler discutere e
parlare d’integrazione: fenomeno strutturale di una
società in continua evoluzione che necessità di approfondimenti ed attenzione.
In questo contesto, ha rammentato ancora l’avv.
Armenante, Cava de’ Tirreni ha assunto una posizione
d’avanguardia nel quadro nazionale costituendo appunto, tra le prime città d’Italia e come già accennato dal
Presidente del Club, la Consulta dei Popoli, organismo
che ha fatto entrare nelle competenze degli Enti comunali l’attività d’integrazione.
Tale attività avrà un effettivo riscontro e successo
solo se saranno preliminarmente affermati, nel comune
pensare, due principi: la conoscenza e la solidarietà che
consentiranno agli immigrati di esaudire la loro volontà
d’integrazione nel rispetto dei valori e delle tradizioni
della nazione italiana.”
A tal punto, dopo l’intervento moderatore del dr.
Goffredo Locatelli, giornalista di Repubblica, ha preso la
parola il Sindaco di Cava de’ Tirreni, dr. Luigi
Gravagnuolo, il quale ha ringraziato il Lions Club CavaVietri della brillante ed attuale iniziativa utile a ravvivare, nella mente e nell’idea dei cittadini, lo spirito della
tolleranza scacciando, invece, quello abbietto del razzismo, che non può e non deve trovare spazio nella nostra
cultura.
“ Punto fondamentale, - ha precisato con la forza ed
il piglio che gli sono propri - è il controllo di ogni buon
Amministratore sul rispetto delle leggi e della sicurezza
da parte degli immigrati, in un ambito di reciproci diritti e doveri. Sul territorio cavese le Associazioni di volontariato, con il contributo vigile dell’ente Comune, svolgono un’intensa attività d’integrazione e ciò conduce,
con il plauso ed il consenso di tutti, all’elevazione della
posizione degli immigrati da stranieri-numeri a cittadini assimilati al territorio con la dignità di “persona” portatrice, come tale, di valori, umanità, sofferenze ed
renze e divisioni che fossero di religione piuttosto che
politiche o sociali.
Osserva il Direttore Internazionale che “ non è la
terra che ci fa cittadini del mondo ma la comprensione
delle diverse etnie e culture che hanno pari diritti e
grado: bisogna costruire la libertà nella socialità e nella
concordia per abbattere le barriere nel rispetto delle
comunità. Di certo è un nuovo fronte dove Associazioni,
come quella dei Lions, ricoprono un ruolo determinante
per servire con intelligenza ed amore. Questo aiuterà a
creare un nuovo concetto di cittadinanza, quella
Cittadinanza del futuro senza frontiere, né divisioni e
diversità”.
Non poteva infine mancare in tale consesso la voce
di chi della voglia d’integrazione, per sé e altri come lei,
ne ha fatto una battaglia di vita rivestendo nell’istituzione pubblica un ruolo di rappresentanza: la Presidente
della Consulta dei Popoli, Sig.ra Ludmilla Muzychu.
Nel suo sentito intervento ha rilevato l’importanza di
un tale incontro che ha avvertito come” un’altra primavera per aprire gli occhi su tante realtà di sfruttamento
e discriminazione “ e utile a favorire la crescita sociale
in un clima di aggregazione, partecipazione ed accoglienza degli immigrati.
I lavori sono stati chiusi dall’intervento dell’avv.
Vittorio Del Vecchio, Governatore del Distretto 108 YA,
il quale, nel ringraziare tutti i protagonisti della manifestazione, ha evidenziato il puntuale e prezioso contributo dei relatori nell’aver saputo leggere, sotto ogni profilo, una questione che non è più un problema ma una
realtà da gestire e analizzare con attenzione e rispetto.
Oggi, ha proseguito il Governatore, si discute e si
parla di ciò che riguarderà la società del domani, che
sarà multietnica riconoscendo dignità e rispetto a tutti
nel segno dell’accoglienza. Il percorso verso la nozione
dell’accoglienza e del rispetto delle regole esistenti sarà
oggetto di una nuova cultura, soprattutto nel mondo
della scuola, per la conseguente affermazione di un solido principio di solidarietà ed accoglienza, appunto,
necessari a garantire un avvenire di concordia.
La presenza di pubblico ha elevato il valore dell’incontro e la partecipazione attenta della platea ha evidenziato come il tema dell’Integrazione sia argomento di interesse per l’intera comunità la quale chiede di
conoscere le sue problematiche ed è conscia che ormai
essa è una questione, se non un valore, che fa parte
ormai della società e da essa non ci si può né distaccare né rimanerne indifferenti.
Il successo conseguito dalla manifestazione era
atteso e la conferma non poteva mancare, lasciando un
segno tangibile della volontà lionistica di proseguire su
tale percorso nella convinzione di aver lasciato semi di
riflessione in tutti gli intervenuti e forza per un agire
migliore.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
anche di cultura e tradizioni. In tal modo l’integrazione
sarà reale e da clandestini diverranno regolari e da stranieri saranno poi veri cittadini.”
A tal riguardo, per evidenziare aspetti propri della
sicurezza e della gestione migratoria, l’attento moderatore ha invitato il relatore dott. Vincenzo Amendola,
Vice Prefetto di Salerno, a delineare gli aspetti peculiari e l’attività della Prefettura in tema d’immigrazione.
“ La migrazione dei popoli – ha analizzato il relatore- ha diversi volti e cause: può essere di tipo economico, come causata da problemi sociali, razziali o religiosi.
Ebbene, tali concause determinano flussi improvvisi,
in nazioni come l’Italia, con conseguente innesco di
gravi problemi di accoglienza umanitaria ed un vorticoso aumento dell’incidenza socio-economica sui residenti pari fino al 7% circa. Un simile fenomeno – ha proseguito il Vice Prefetto- richiede necessariamente una
politica di formazione degli immigrati al fine di accrescere la loro cultura e competenza utili, se non necessari, per una più facile integrazione. Senza ovviamente
con ciò escludere che tale percorso d’accrescimento
possa loro consentire un rientro nelle nazioni d’origine
nelle quali spendere la conseguita professionalità.
In tale ottica – ha concluso – l’opportuna integrazione, nel rispetto delle Convenzioni Internazionali ed in
sinergia tra gli organi istituzionali centrali e periferici,
non può nel modo più assoluto prescindere dalla parallela attività di contrasto dell’immigrazione clandestina
che, quasi sempre, cela dietro di sé soggetti di alto grado
criminale con scopi ben diversi da quelli di una corretta
integrazione.”
L’intervento del Prof.Avv. Ermanno Bocchini,
Direttore Internazionale 2007-2009 del Lions Club
International, ha accompagnato il prosieguo della mattinata raccogliendo,come sempre, l’attenzione silenziosa ed accorta della platea.
Difatti, con la forza della propria esperienza ottenuta in campo lionistico partecipando alla redazione della
Carta Lions della Cittadinanza Umanitaria, ha evidenziato come si stia vivendo una pagina storica del lionismo
e si stia rispondendo all’appello forte di tutta l’umanità
che chiede pace e libertà in uno allo sviluppo ed alla
dignità dei popoli.
Il tutto aggregato in tre parole Lions che raccolgono
i valori e gli aneliti di tutti: liberty, intelligence e organization service.
Punto centrale dell’esatto agire – si sofferma a precisare- è la differenza tra diritto e costume, dove l’identità di ognuno di noi dipende dalla storia della propria
comunità.
E parlare d’integrazione è parlare di diversità se
non di divisione: noi italiani, riferisce il Prof.
Bocchini, abbiamo conosciuto l’integrazione come
emigranti e ancor più l’umanità ha conosciuto diffe-
43
“La forza della Pace”
Lions Club Polistena “Brutium”
Dott. Rocco Gatto
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Addetto Stampa L.C. Polistena “Brutium”
44
“La pace va costruita giorno dopo giorno, rifuggendo la violenza, dicendo no alla ‘ndrangheta che è
morte, in quanto la mafia e la violenza si combattono
andando a scuola, rifuggendo dalle tentazioni dell’illegalità, dalle raccomandazioni, rispettando le regole. Voi
avete due aiuti insostituibili, la famiglia e la scuola che
è la vostra palestra. La scuola e la famiglia sono i
baluardi della vostra difesa. Solo il sapere e l’acquisizione di capacità in termini di competenze e conoscenze
vi può tirare fuori dal degrado e vi darà la possibilità di
trovare spazio nel mondo del lavoro”. Anche questo, fra
l’altro, ha detto il dott. Antonio Marziale, presidente
dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ieri mattina,
nella sala teatro del plesso Francesco Jerace di Polistena
(RC), concludendo l’incontro con gli studenti
dell’Istituto comprensivo “Gaetano Salvemini” sul tema
“La forza della pace” quale valido strumento contro
ogni forma di violenza”, programmato dal Lions club
Polistena “Brutium”, distretto 108 YA, in occasione del
ritiro degli elaborati(disegni) che hanno partecipato al
concorso “Poster per la pace”, che ogni anno i Lions
Clubs di tutto il mondo sono orgogliosi di sponsorizzare presso le scuole locali ed i gruppi giovanili. Il concorso incoraggia i giovani di tutto il mondo ad esprimere,
in maniera artistica, la loro visione della pace. Anche il
L.C. Polistena Brutium ha partecipato al concorso, coinvolgendo le scuole medie di Polistena e Rosarno nonché il gruppo giovanile ASCESCI di Polistena (RC).
E’ stato il dirigente scolastico dott.ssa Maria
Domenica Mallamaci ad aprire l’incontro affermando
che “la forza della verità, dell’amore, della non-violenza, consente di cambiare il proprio destino; e la scuola,
in quanto luogo privilegiato di ogni tipo di formazione
culturale, deve promuovere la pace, i diritti, lo sviluppo
e il dialogo costruttivo. Il nostro percorso – ha aggiunto la preside - è orientato ad insegnare agli alunni a
comportarsi per tutta la vita da cittadino attivo e
responsabile. Nella scuola e nella società sono necessari percorsi di accoglienza intellettuale, di apertura di
mente e di cuore, di dialogo alla disponibilità e alla
solidarietà. Per un mondo migliore occorre comprensione e tolleranza”. L’avv. Ettore Tigani, Presidente del
Lions club Polistena “Brutium”, ha sottolineato gli scopi
umanitari di un’associazione internazionale che, sin dal
1917, è impegnata a svolgere un servizio a favore della
crescita morale, sociale e culturale delle comunità,
mettendosi al servizio degli altri. Infatti, Tigani– ha
concluso il suo intervento riportando la frase del fondatore dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs,
Melvin Jones, secondo cui non si può andare lontani
finchè non si fa qualcosa per qualcun altro. L’avv.
Antonino Napoli, responsabile del concorso “Poster per
la pace” del Lions club Polistena Brutium e vice presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ha rimarcato che la pace è il contrario della violenza, spiegando l’iniziativa “Poster per la pace” come un modo per
educare alla pace, al rispetto della legalità e delle regole, invitando i ragazzi a pretendere un impegno dei
politici per far emergere un progetto politico finalizzato alla pace e alla non violenza. Il presidente
dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ha sottolineato
come i bambini sono la parte più bella del genere
umano e di come lui abbia deciso di dedicare la sua vita
ai bambini bisognosi di aiuto. Marziale ha invitato i
ragazzi a cominciare ad avere uno spirito critico di
fronte al processo di globalizzazione. Ha anche detto di
ragazzi a stare attenti a chi fa credere che il successo è
legato alla bellezza e ai muscoli, e a chi tenta di rubare loro anche i sogni facendo credere che è più intelligente chi è più bravo con gli strumenti dell’era digitale, di internet. “Siete bambini come lo siamo stati noi
–ha aggiunto Marziale- che avete dei doveri nei confronti della vostra vita. Oggi è richiesta competenza e
solo la scuola ve la può dare”. Ha ricordato inoltre le
battaglie condotte dall’Osservatorio per introdurre
nelle scuole l’educazione ai media, l’educazione alla
legalità e l’educazione sessuale. Antonio Marziale ha
concluso ricordando agli studenti l’importanza della
scuola e della famiglia quali baluardi della tutela e della
difesa dei ragazzi, invitandoli a leggere la Convenzione
sui diritti dell’infanzia che il 20 novembre 1989 venne
approvata dall’Organizzazione delle Nazioni unite.
Dialogo fra le grandi religioni monoteiste:
cristianesimo, ebraismo e islamismo
Lions Club Morra De Sanctis “Alta Irpinia”
Dott.ssa Marina Dapice
Dopo l’interessante tema trattato presso il palazzo
vescovile di Nusco” La mia Africa, la nostra Africa”, che
ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori di
Montella e di Nusco, nel dialogo con due insigni personaggi del mondo della cultura, la scrittrice Floriana
Mastandrea e il poeta cabilo(Algeria) Hamza Zirem, e
rappresentanti delle Istituzioni territoriali, il Lions Club
Morra De Sanctis Alta Irpinia, presieduto dalla preside
Dora Garofalo, ha realizzato un altro importante e
coinvolgente evento.
Le premesse vi erano tutte per la buona riuscita del
convegno” Dialogo fra le grandi religioni monoteiste:
cristianesimo, ebraismo e islamismo”, organizzato presso l’Istituto Vanvitelli di
Lioni.
Erano presenti la presidente del Club Dora
Garofalo, la vicepreside
Anna Di Domenico, il presidente del Consiglio di
Istituto Silvano Ciotta, l’on.
Gerardo Bianco, il responsabile del convento di S.
Francesco a Folloni, padre
Agnello Stoia, il vescovo Francesco Alfano, dell’
Arcidocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, il Ministro
dell’Ofm. Conventuali della provincia di Napoli, il poeta
cabilo (Algeria) Hamza Zirem, la presidente della sesta
circoscrizione Maricetta Speranza Sanfilippo, e la sottoscritta.
Il tema è stato trattato sulla base delle numerose
domande, per alcuni versi provocatorie, fatte dagli
allievi ai relatori di altissima levatura culturale oltre che
religiosa.
Dopo i vari richiami storici-culturali che hanno
offerto interessanti spunti di riflessione su eventi luttuosi di fanatismo religioso e di pregiudizi radicati a
vario livello, sono stati illustrati i principi e le visioni
teologiche delle confessioni di appartenenza degli
Ebrei, dei Cristiani e dei Musulmani, tutti uniti dalla
fede in un unico Dio, creatore dell’universo e Signore
della storia.
Dagli interventi è emerso che Ebrei, Cristiani e
Musulmani hanno per secoli vissuto a contatto, anche
se questa convivenza non è stata quasi mai pacifica.
Ci sono tuttora gravi problemi e complesse situazioni a sfondo religioso che preoccupano la comunità
internazionale. Le orribili stragi, i genocidi, gli scontri
nel Medio-Oriente, la violazione dei diritti umani manifestano la difficile convivenza tra culture diverse, incutono paura ed allontanano sempre di più i presupposti
necessari alla convivenza civile e concreta dei popoli.
Ma spesso la scontro non ha nulla a che vedere con il
credo religioso o con un Dio, quale che sia, per il quale
non vi sono distinzioni di razza, cultura e popolo.
I governi sfruttano l’ignoranza e la paura, mischiano religione e terrorismo
per conquistare il potere e
creare il regno della stupidità. Le religioni monoteiste hanno il comune
obiettivo della pace e della
felicità dell’uomo sulla
terra.
Individui di fede e tradizioni culturali diverse
possono e devono convivere pacificamente insieme. Lo straniero, il diverso, la
minoranza non basta trattarla con giustizia, ma nemmeno con tolleranza: si tollerano le medicine non le
persone.
Nei confronti di chi si trova in una posizione di
svantaggio rispetto alla nostra società bisogna agire
diversamente, dare a chi ha bisogno gli strumenti per
vivere con noi senza alterare le sue caratteristiche culturali, altrimenti non avremo una società multiculturale, ma solo una società dove una maggioranza potente
tollera una minoranza debole.
Lo straniero deve essere uguale di fronte alla legge,
nella parità di condizione di lavoro e retribuzione e
soprattutto nel rispetto e nell’amore, anche se è l’amore la forma più difficile di accoglienza.
Solo entrando in quest’ottica di uguaglianza umana,
dalla tolleranza potremo passare ad una giusta ed amorevole società. E’ solo nel rispetto dell’altro e della sua
libertà che il dialogo può esistere e fiorire.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Addetto Com. Imm. e stampa V I circ.
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Le “Giornate Federiciane”
Lions Club di Lamezia Terme
avv. Caterina Egeo
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Addetto Stampa
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Nell’ambito del suo cinquantenario, il Lions Club di
Lamezia Terme, con il patrocinio del Comune di
Lamezia Terme, ma in piena autonomia finanziaria, ha
istituito le “Giornate Federiciane”, progetto culturale di
vasta portata che ha coinvolto la Città in tutte le sue
componenti: istituzioni, scuole, associazioni, cittadini,
imprese.
Le manifestazioni dedicate alla figura di Federico II,
stupor mundi, si ponevano alcuni obiettivi.
Da un lato di ricordare, stimolando la curiosità dei
cittadini lametini e radicando in essi il senso della
memoria, una parte della città, che seppur ricca di storia, appare come dimenticata.
Dall’altro traduce l’impegno in città del Lions Club e
del suo presidente avv. Antonello Sdanganelli in una
ottica di sussidiarietà orizzontale nell’autentico significato costituzionale, proprio nell’anno sociale del cinquantenario della sua fondazione, offrendo alla comu-
nità un serie di eventi culturali, compreso un concorso
per gli studenti delle scuole superiori, una rappresentazione teatrale ispirata alla vita intima dell’imperatore,
la presentazione di un libro su Federico II, e la statua
che è autentica opera d’arte.
Peraltro, la figura di Federico II, che a lungo ha
dimorato ed amato il nostro castello ed i nostri luoghi
rendendo la città pariordinata, quanto a rango imperiale, a Napoli, Palermo e Reggio, affrancandola dai
vincoli feudali e rendendola Città Demaniale, è il simbolo della ricerca di una nuova identità di liberazione
di mali endemici vecchi e nuovicon l’obiettivo primario
di radicare nella memoria collettiva il legame dell’imperatore Federico II con il nostro territorio.
Illustrato il progetto in una conferenza stampa
tenutasi in data 18 novembre, le Giornate Federiciane,
svoltesi dal 23 al 29 novembre in vari luoghi della Città
sono state anticipate dal concorso “Premio Lions 2009
Federico II”, per 21 studenti delle scuole superiori (Licei
Classico, Magistrale, Scientifico) che si sono misurati su
un tema complesso che li ha impegnati in un lavoro di
raccordo ideale fra passato e presente sulle doti di statista e legislatore di Federico II.
E’ stata allestita una mostra nel Chiostro del San
Domenico, nella quale sono stati esposti abiti e costumi di epoca medievale realizzati dall’Istituto
Professionale per l’Artigianato e Moda di Lamezia
Terme, e tavole raffiguranti edifici legati alla figura di
Federico II: il Castello Normanno-Svevo e l’Abbazia
Benedettina. La mostra è stata visitata da migliaia di
rappresentato il suggestivo dramma “Prove di dialogo
fra padre e figlio: Federico II ed Enrico VII”, prodotto
dal Lions Club di Lamezia Terme, ispirato alle vicende
nicastresi dell’imperatore.
Nella giornata conclusiva delle “Giornate
Federiciane”, si è creato un evento-festa per le strade
del centro con un corteo in costume medievale con
sbandieratori e musici con le trombe a collo lungo e
percussioni, che hanno attraversato le vie del centro fra
due ali di folla assiepata ai bordi.
Alle 11,30, in via Garibaldi, alla presenza delle autorità civili, militari e di tutti i Lions Club del Sud, si è
tenuta la solenne cerimonia di donazione della statua
in bronzo alta circa 4 metri, raffigurante Federico II,
realizzata dal Maestro Maurizio Carnevali, destinata a
diventare l’autentico monumento della città.
Scene di autentica commozione collettiva hanno
suscitato i discorsi celebrativi del Sindaco e del presidente del Lions Club Lamezia terme Antonello
Sdanganelli.
Si è trattato di un avvenimento che trascende, evidentemente, le vicende ordinarie di una città, in quanto esso rappresenta un’opera d’arte tale da divenire un
riferimento culturale e sociale per l’intera comunità.
Ma le sorprese non erano ancora finite, poiché le
Giornate Federiciane si sono concluse nella splendida
cornice delle Cantine Lento, di proprietà del socio
Pietro Lento, produttore del pregiatissimo vino, esportato ed apprezzato in tutto il mondo Federico II, che ha
offerto a soci ed ospiti un gustoso buffet.
Durante le varie fasi del progetto, va rilevata la presenza costante e preziosa in tutti gli eventi del II° Vice
Governatore Michele Roperto, la cui carica ha di certo
dato valore aggiunto al Club.
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
persone e, in particolare, è stata apprezzata da un centinaio di studenti dell’area mediterranea (Egitto, Siria,
Palestina, Giordania, Marocco, Libia, Tunisia, Israele) in
gita culturale in Calabria.
Venerdi 27.11 al Teatro Umberto, alla presenza di un
folto pubblico proveniente anche da fuori regione, si è
svolto il convegno nazionale “Federico II in Calabria”.
Dopo i saluti del Sindaco prof.Gianni Speranza, e
l’introduzione del presidente avv. Antonello
Sdanganelli che ha rimarcato l’ampia condivisione in
città del progetto culturale dedicato all’imperatore
svevo, è stata premiata Rossella Consoli, vincitrice del
premio Lions 2009 Federico II, riservato agli studenti
delle scuole superiori, con la consegna di un pc portatile di ultima generazione.
La parte scientifica del convegno, presieduta dalla
prof.ssa Giovanna De Sensi Direttore Dipartimento
Storia Antica dell’Unical, si è articolata in una prima
fase dedicata all’architettura ed archeologia federiciana del lametino con particolare riferimento al castello
normanno-svevo, condotta dalla prof.ssa Francesca
Martorana dell’università di Reggio Calabria e dal prof.
Eugenio Donato.
Sono seguite l analisi storiche con metodo rigorosamente scientifico da parte del prof. Salvatore
Tramontana dell’università di Messina, e dal prof. Pietro
Dalena dell’Unical. L’uno ha esposto una tesi più tradizionalista dell’imperatore, ritenendolo un uomo realista
legato al suo tempo; l’altro ha riconosciuto le intuizioni innovative di Federico II nella legislazione ed amministrazione del regno, ricordando il legame con il territorio lametino.
In data 28.11 al complesso monumentale San
Domenico è stato presentato il libro di Felice Raso
Costabile- past President del Club- “IL profumo dei
Neroli”, ispirato alle vicende umane di Federico II
ambientate a Nicastro, con gli interventi dello scrittore
Santo Gioffrè e del prof.Carmelo Carabretta. All’inizio,
la compagnia teatrale Scenari Visibili di Dario Natale ha
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Bando di concorso per borse di studio
Premio “Emma Sorace” - XIX Edizione
LA VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Lions Club Napoli Virgiliano
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Art. 1 - Il Lions Club Napoli Virgiliano, con il sostegno del Distretto Lions 108YA, nell’ambito del Tema
Internazionale “MOVE TO GROW”, allo scopo di incentivare l’avvio dei giovani ad attività professionali, artistiche ed artigianali, organizza e bandisce un concorso per borse di studio, intitolato “Premio Emma Sorace”, da
assegnare a giovani praticanti giornalisti residenti nelle regioni della Basilicata, Calabria e Campania.
Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i giovani studenti praticanti, di età non superiore a 30 anni, che alla
data del 15 Febbraio 2010 risultino iscritti alle scuole di giornalismo nelle regioni della Basilicata, Calabria e
Campania, e che non abbiano mai precedentemente esibito il lavoro in concorso del quale sono autori.
Art. 3 - Il concorso prevede l’assegnazione di n° 3 (tre) borse di studio dei seguenti importi: euro 3.000,00 (tremila/00) per il 1° classificato, euro 2.000,00 (duemila/00) per il 2° classificato, euro 1.000,00 (mille/00) per il terzo
classificato. Sono, inoltre, conferiti riconoscimenti ai concorrenti meritevoli, non vincitori.
Art. 4 - Le borse di studio sono assegnate da una commissione esaminatrice, composta da cinque membri, dei
quali tre soci Lions. Il loro giudizio è insindacabile. La commissione esaminatrice indicherà anche i nominativi dei
concorrenti meritevoli non vincitori ai quali conferire un riconoscimento di merito.
Art. 5 - Il concorso ha per tema “Muoversi per Crescere”. I candidati, richiamandosi al motto internazionale
“Move to Grow” dovranno elaborare un articolo giornalistico su un episodio che metta in luce un’attività umana
(muoversi) che ha consentito di raggiungere obiettivi o traguardi significativi (crescere). L’episodio dovrà riguardare la ricaduta positiva nella sfera materiale o spirituale di un individuo o di una comunità. Ciascun elaborato non
dovrà essere più lungo di 3 (tre) cartelle pari a 90 righe e a 6.400 battute complessive.
La commissione giudicatrice svolgerà i suoi lavori a Napoli e la premiazione avverrà nel corso di una cerimonia
conclusiva.
Ogni candidato dovrà far pervenire il proprio lavoro all’indirizzo indicato nel successivo articolo 6.
Le spese postali, di viaggio, di soggiorno sono a carico esclusivo dei partecipanti.
I lavori presentati non saranno restituiti al termine della manifestazione conclusiva.
Art. 6 - Le domande di partecipazione, unitamente al lavoro indicato nell’articolo precedente, dovranno pervenire entro il termine del 10 Marzo 2010 alla Segreteria del “XIX premio Emma Sorace” presso la dott.ssa Clementina
Mangini de Tommasis, Piazza Muzii n° 24/25 , 80128 NAPOLI.
Le domande, redatte in carta semplice, dovranno contenere: cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio, numero telefonico, codice fiscale.
Alla domanda si dovrà allegare, pena l’esclusione:
- Lavoro giornalistico effettuato
- Scheda di partecipazione firmata con l’indicazione dell’argomento del lavoro e con informazioni riguardanti la
sua realizzazione ed eventuali note aggiuntive
- Curriculum personale
- Dichiarazione di accettazione incondizionata delle norme del presente bando e di esclusione degli organizzatori da ogni responsabilità per reclami di qualsiasi natura da chiunque siano essi presentati.
I dati personali comunicati saranno utilizzati esclusivamente per le finalità strettamente connesse e strumentali all’espletamento dei lavori della commissione giudicatrice.
Art. 7 - I lavori della commissione giudicatrice si concluderanno entro il 30 Marzo 2010.
L’assegnazione dei premi e dei riconoscimenti di merito saranno resi noti agli interessati entro la settimana successiva a mezzo telegramma.
I premi e i riconoscimenti saranno conferiti durante una manifestazione da tenersi a Napoli durante la quale
saranno presentate le opere vincitrici.
Il giorno, il luogo e l’ora della manifestazione saranno tempestivamente comunicati agli interessati a mezzo di
apposito invito.
Art. 8 - Gli organizzatori si riservano il diritto di pubblicizzare la manifestazione senza obbligo di riconoscimento o corresponsione di diritti di alcun genere.
La Responsabile del Progetto
La Presidente del Club
Dott.ssa Angela Roselli Sorace
Dott.ssa Giulia De Vita Pisapia
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STABILIMENTI E AMMINISTRAZIONE:
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Zona industriale Pianodardine
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108 Ya
Anno Sociale 2009-2010 - N. 2
Governatore Vittorio Del Vecchio
Rivista del Distretto 108 YA dell’Associazione Internazionale dei Lions Clubs
“Passione, Progettualità ed Azione a servizio dell’Umanità”
Spagna
Bangladesh
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n.2 - Distretto Lions 108 Ya