Editoriale Sveglia, lottiamo! di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino Colleghe e colleghi, nel mese di novembre 2010 dobbiamo alzare la testa e lottare! Due battaglie molto importanti ci attendono e dobbiamo fare tutto il possibile per vincere. In primo luogo tutti gli associati al Sindacato VPOD devono partecipare e fare partecipare i loro colleghi di lavoro alla manifestazione cantonale del Continua a pagina 2 numero 10, venerdì 5 novembre 2010 Organo del Sindacato dei servizi pubblici MANIFESTAZIONE DEL PERSONALE 17 novembre 2010, ore 17.00, Piazza Governo, Bellinzona SÌ a migliori condizioni di lavoro! NO al funerale delle nostre pensioni! Votazione cantonale NO alla nuova legge sul pubblico impiego Continua a pagina 2 SÌ a migliori condizioni di lavoro! NO al funerale delle nostre pensioni! Editoriale Continua dalla prima 17 novembre a Bellinzona, indetta dal Sindacato VPOD. Qui sono in gioco le pensioni dei dipendenti affiliati alla Cassa pensioni dello Stato e se non riusciremo tutti a mobilitarci facendoci sentire dal Governo saranno guai grossi per tutti. Gli anziani e i dipendenti prossimi alla pensione subiranno tagli del 2030% del valore reale della pensione, a seguito del mancato carovita (segnalo che un taglio dell’8% sulle rendite è già stato registrato per lo scorso decennio). I giovani invece saranno inseriti in un nuovo piano assicurativo modesto, che comprometterà la possibilità di pensionamento anticipato, in particolare per gli accademici che si inseriscono tardi nel mondo del lavoro: e questo in una scuola e un’amministrazione ticinese che ha già gli stipendi più bassi della Svizzera. Infine gli assicurati attivi si vedranno accollato interamente il rischio del rendimento assicurativo: se le borse andranno male, le loro pensioni rimarranno al palo. In secondo luogo dobbiamo votare e fare votare NO alla nuova legge cantonale sul pubblico impiego, in quanto essa introduce nella nuova legge stipendi estesi bonus salariali, la meritocrazia e la rivalutazione degli alti stipendi. La nuova legge stipendi avvantaggerà gli alti funzionari a scapito dei dipendenti delle fasce salariali medio-basse. La nuova legge stipendi creerà una marea di discussioni, polemiche e ingiustizie sul posto di lavoro. Votiamo e facciamo votare NO alla nuova legge cantonale sul pubblico impiego, per non peggiorare il clima di lavoro e per non ripetere in Ticino gli stessi errori commessi negli altri Cantoni e nella Confederazione. Continua dalla prima Laura Sadis, Bignasca e partiti borghesi vogliono smantellare dal 2012 la Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato. Il Sindacato VPOD si oppone e vuole discutere! I rischi di crollo delle borse saranno a carico dei dipendenti nella misura del 100%. Sotto la Masoni le rendite della Cassa pensioni hanno perso già quasi l'8%. Sadis vuole fare un ulteriore taglio del 15% sul carovita sulle pensioni a partire dal 2012 (svalutazione totale delle rendite dopo 30 anni: -35%). Il nuovo piano assicurativo proposto da Sadis è nettamente peggiore di quello della Confederazione (Publica) e di altri Cantoni: il nuovo piano assicurativo renderà di fatto impossibile i prepensionamenti nella scuola, nella polizia, nella sanità e negli altri settori. Sadis ha spinto il Governo in data 8.10.2010 a rifiutare l'incontro con il sindacato VPOD per discutere i problemi pensionistici.Vergogna! Alcuni esempi del degrado delle condizioni di lavoro nel settore pubblico e sociosanitario che denunciamo 120 misure di risparmio hanno colpito i dipendenti cantonali dal 1995 e il Nano osa parlare di "privilegiati con i piedi al caldo!" I salari degli impiegati e dei docenti cantonali e comunali sono al palo da anni e sono agli ultimi posti in Svizzera! Il servizio aiuto domiciliare del Luganese (dr. Macchi) ha licenziato 2 capoéquipe infermieristiche in 3 anni! Molti dipendenti del servizio aiuto domiciliare del Locarnese (dr. Gilardi) lavorano a ore e su chiamata! L'Ordine dei medici del dr. Denti rifiuta la richiesta sindacale di fare un contratto collettivo di lavoro per le assistenti di studio medico! Varie case anziani, istituti sociali, spitex, ecc. sono senza contratto collettivo e non riconoscono il ruolo del sindacato (lista su www.vpod-ticino.ch)! Appello per la distribuzione di volantini Contatteci all’indirizzo [email protected] o al n. tel. 091 911 69 30 per ricevere due tipi di volantini da distribuire: - volantino per la votazione cantonale 28.11 contro la nuova legge stipendi (da dare ai vicini e conoscenti che votano in Ticino); - volantino per la manifestazione 17.11 (da dare ai colleghi assicurati alla Cassa pensioni dello Stato). i diritti del lavoro 2 Sommario Pronta l’iniziativa per un salario minimo legale È di alcuni mesi fa la decisione dell’assemblea dei delegati dell’Unione sindacale svizzera di lanciare un’iniziativa popolare federale per fissare nella costituzione il principio del salario minimo legale. Una decisione che segna un cambiamento nella tradizionale politica di rivendicazioni salariali del principale movimento sindacale del paese e un passo importante nella direzione della lotta contro il dumping salariale. di Werner Carobbio, presidente pensionati VPOD In passato in materia di salari si era puntato essenzialmente sulle trattative fra partner sociali e sui contratti collettivi. L’Unione sindacale svizzera (USS) e le sue federazioni hanno però preso coscienza dei limiti del sistema delle convenzioni collettive, dato che la metà dei salariati di fatto non è ancora coperta da contratti collettivi. Questa situazione è la conseguenza del fatto che non tutti i lavoratori sono organizzati in associazioni e dei rapporti di forza sfavorevoli. Inoltre sono pochi i contratti collettivi di lavoro che fissano un minimo salariale. Secondo le stime di UNIA almeno 400'000 salariati hanno un salario nettamente inferiore a quello che va ritenuto un salario minimo decente, ossia 3'500 franchi al mese. Di fronte a una simile situazione, il ricorso a una normativa legale che fissi per tutti i salariati un minimo al di sotto del quale non si può e non si deve andare è una necessità sempre più evidente. In quest’ottica l’iniziativa popolare si prefigge tre obiettivi precisi: ridistribuire la ricchezza, lottare contro le disuguaglianze salariali e contro la povertà, adottare misure supplementari di accompagnamento contro le pressioni al ribasso dei salari conseguenti alla libera circolazione delle persone. L’iniziativa, lanciata in collaborazione con il Partito socialista svizzero che in occasione di un suo congresso straordinario aveva deciso di agire nello stesso senso, propone di fissare come salario minimo legale un salario mensile minimo di 3'500 franchi per tredici mensilità. Come era facile prevedere, il padronato ha subito preso posizione contro la proposta sindacale, affermando che la giusta strada è quella della contrattazione sociale e dei contratti collettivi di lavoro, contratti che lo stesso patronato non perde occasione per osteggiare. In realtà il padronato vuole mantenere le mani libere. Lo conferma la violenta reazione negativa delle associazioni padronali svizzere alla recente proposta del Consiglio federale di introdurre un salario minimo legale di Fr. 19,20 l’ora per le collaboratrici domestiche. Una ragione in più a favore dell’iniziativa per un salario minimo legale, già conosciuto in parecchi altri paesi europei, e per un impegno attivo dapprima nella raccolta delle necessarie firme e poi, al momento della votazione popolare, nel sostegno attivo della proposta. 4 5 6 7 8 10 11 12 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 Il Governo taglia ancora Personale mense Bellinzona Assemblea docenti SMe EOLAB Licenziamento a SCUDO SACD commerciali Violenza sulle donne Equità salariale Iniziativa salari minimi Votazione sui criminali stranieri Revisione LADI Licenziamenti antisindacali Misure di risparmio Associazione “Il Becco Giallo” Corsi di formazione Offerte di lavoro Appuntamenti sindacali Cassa malati Adesione VPOD In breve Mobilitazione del personale sanitario a Friborgo Il 13 ottobre scorso 500 dipendenti del settore sanitario sono scesi per le strade di Friborgo per esprimere il loro malcontento e rivendicare dei miglioramenti concreti delle condizioni di lavoro. La mancanza di personale e di riconoscimento (anche salariale), nonché il lavoro notturno mal compensato sono i problemi maggiori denunciati dai manifestanti. La salute e l’etica professionale del personale sanitario risentono fortemente di queste condizioni, con delle ripercussioni importanti anche sulla qualità delle cure. ISS, lo sciopero continua FRANCINE MURY “vita silente” FOLINI ARTE CONTEMPORANEA (Via Livio 1, 6830 Chiasso) e STELLANOVE SPAZIO D’ARTE (Via Stella 9, 6850 Mendrisio) 22.10. – 28.11.2010 3 Malgrado i vari tentativi di delegittimare lo sciopero e di intimidire i Sindacati che sostengono gli scioperanti di ISS, questi ultimi danno prova di non avere alcuna intenzione di mollare la presa. Per dimostrare la loro tenacia hanno addirittura costruito uno “chalet” di picchetto, munito di porta, finestre, ventilazione e riscaldamento interno. Tutto questo sempre continuando ad aspettare un contratto collettivo di lavoro accettabile! i diritti del lavoro Il Governo taglia ancora senza ritegno! Ormai non ci stupiamo più di nulla: il Consiglio di Stato ha deciso, senza informare i sindacati, ulteriori misure di risparmio per il 2011 sulla pelle del personale amministrativo. Il Sindacato VPOD ha protestato con forza e invita a manifestare contro i tagli il 17 novembre in Piazza Governo a Bellinzona. di Rezia Boggia, segretaria aggiunta VPOD La decisione è assurda e contraddittoria. Non contento di stravolgere le condizioni di lavoro dei dipendenti dello Stato, peggiorando la Cassa pensioni e varando una legge che introduce la meritocrazia e i bonus salariali per gli alti funzionari, il Governo ha bloccato per il 2011 la rivalutazione delle funzioni e le promozioni individuali in funzioni superiori dell’amministrazione cantonale. E questo nello stesso momento in cui la ministra delle finanze Laura Sadis promette di aprire i cordoni della borsa per finanziare gli ennesimi sgravi fiscali, che peggioreranno la situazione finanziaria del Cantone. Il metodo di non comunicare del Governo Alla fine di settembre i capi ufficio sono stati informati dal Consiglio di Stato che intende contenere la spesa del personale con effetto sui conti preventivi per l’anno 2011: di questa operazione, come la correttezza minima pretenderebbe, i sindacati non sono stati nemmeno informati. Vi chiederete come facciamo a sapere che c’è stata questa comunicazione? Semplice, l’abbiamo ricevuta per posta in forma anonima. Sarà che forse un qualche capo ufficio non condivide la politica del suo datore di lavoro ma non osa rivolgersi direttamente al Sindacato? Lo capiamo, ma non condividiamo, perché discutere tempestivamente dei problemi permetterebbe al Sindacato di agire in modo tempestivo, incisivo e coordinato. In ogni caso il Sindacato VPOD lo scorso 11 ottobre ha scritto una lettera di protesta al Consiglio di Stato, chiedendo di rinunciare a questi nuovi tagli, che andrebbero ad aggiungersi al centinaio di misure di risparmio messe in atto negli ultimi anni. Ad onor del vero va detto che l’unico punto di risparmio avanzato per il 2011 sul quale ci si possa trovare d’accordo con il Governo è quello che riguarda la sospensione delle gratificazioni straordinarie e le accelerazioni di carriera definito dall’art. 7a legge stipendi, anche perché il nostro Sindacato da vari anni si oppone all’articolo in questione, in quanto crea spesso disparità di trattamento e malumori tra il personale. No a questi tagli Noi esigiamo che il Governo rinunci a questi ennesimi tagli sul personale amministrativo, che vanno a minare ancora una volta la fiducia tra impiegati e Consiglio di Stato! Ma dubitiamo molto del buon senso di questo Governo, che si rifiuta persino di incontrare i sindacati per un dossier importantissimo come quello della Cassa pensioni dello Stato, che ha implicazioni notevoli su tutta la politica contrattuale dello Stato. È in ogni caso una ragione in più per manifestare contro l’inaccettabile politica dei tagli sul personale dello Stato: tutti in Piazza Governo a Bellinzona per la manifestazione del prossimo 17 novembre! E lo diciamo anche a chi ci ha mandato la lettera anonima! Personale OSC pronto a difendere i propri diritti Il prossimo 11 novembre sarà un giorno importante di rivendicazioni per l’assemblea del personale OSC. I temi all’ordine del giorno saranno principalmente due: la votazione contro la leggi stipendi del 28 novembre e la revisione della cassa pensione dei dipendenti dello Stato. di René Reynier, presidente commissione interna del personale OSC Ci siamo già espressi più volte contro questa assurda e fallimentare legge stipendi, che non farà altro che minare l’operato di tutto il personale creando disparità, rivalità ed andando ad attaccai diritti del lavoro re uno dei perni cardine del nostro lavoro: l’équipe. Con questa legge si sminuisce il lavorare nell’ambito della salute mentale, si perde il senso della cura e si entra nel meccanismo perverso del controllo (già per altro in atto) implicitamente centrato sulla mancanza di fiducia nei collaboratori. Ed è per questo che gridiamo a gran voce di votare NO il prossimo 28 novembre! E non contenti di rovinarci la vita lavorativa vogliono anche distruggerci la vecchiaia, riducendo drasticamente le rendite pensionistiche! Siamo stufi di questi continui attacchi al personale pubblico 4 che fa di tutto per dare un servizio di qualità. È ora di reagire e di lottare contro questo sistema, dove il lavoratore è solo un oggetto da sfruttare fino all’ultimo, anzi addirittura fino alla morte. Che lo Stato si assuma le proprie responsabilità verso investimenti finanziari neo-liberisti dove i soldi contano più delle persone. Non si può correre ai ripari sulle spalle di lavoratori che hanno faticato anni per arrivare alla pensione. Saremo quindi in prima linea per lottare a favore dei nostri diritti e per non farci calpestare da un potere che ci considera solo un bilancio economico. Accolte le rivendicazioni del personale delle mense di Bellinzona Lo scorso 19 ottobre ha avuto luogo un incontro con il direttor Martini delle scuole comunali di Bellinzona, il cui obiettivo era trovare una soluzione concordata alle rivendicazioni del personale delle mense scolastiche. accordo di principio che risponde in modo soddisfacente alle richieste del personale. I primi due punti sono infatti stati accolti interamente, mentre per la terza richiesta è stato trovato un compromesso, ossia una pausa di 45minuti. Il direttor Martini si è impegnato a sottoporre al più presto al Municipio cittadino le proposte concordate con il nostro Sindacato, affinché queste semplici misure basate possano diventare operative al più presto. La loro applicazione avrà sicuramente un effetto positivo sulla qualità del lavoro e sul clima interno nelle mense della scuola dell’infanzia di Bellinzona. di Stefano Testa, segretario aggiunto VPOD Il personale chiedeva in particolare: di poter pianificare le pulizie di fino delle mense scolastiche nelle settimane prima delle vacanze scolastiche in modo da poter usufruire dei giorni di vacanza durante i periodi di chiusura della scuola dell’infanzia; di poter iniziare il turno di lavoro alle ore 6.00 al posto delle ore 7.00 durante i turni di pulizia di fino per evitare il caldo nei periodi estivi; di poter avere una pausa di 30 minuti invece di una di 60 per ridurre la presenza sul posto di lavoro. Dopo approfondita discussione con la Direzione è stato possibile trovare un Misure di risparmio da eliminare a Locarno Il prossimo 9 di novembre si terrà un incontro tra il Municipio di Locarno, la commissione del personale ed i sindacati per rivedere le misure di risparmio che prevedono un contributo di risanamento sui salari dei dipendenti del 2,4% sopra i 30'000 franchi annui e un plafonamento del carovita all’1% per il periodo 2010-2012. Già durante il 2010 la migliorata situazione finanziaria della Città di Locarno aveva permesso di ridurre il contributo di risanamento portandolo dal 2,4% all’1,4%. Il fatto che il consuntivo della Città di Locarno alla fine del 2009 segna una maggiore entrata di circa sei milioni di franchi dimostra inequivocabilmente che le misure di risparmio sul personale non sono più giustificate. All’incontro con il Municipio la richiesta sindacale sarà quindi quella di sospendere ogni misura di risparmio sui salari del personale, in quanto ormai superata dagli eventi, come pure di provvedere alla restituzione del contributo dell’1,4% trattenuto sui salari 2010. Mozione a favore del personale ausiliario SI Biasca Dopo i vari interventi del Sindacato VPOD, lo scorso 12 ottobre anche la sezione di Biasca del Partito socialista (PS) ha chiesto al Consiglio comunale di parificare le condizioni contrattuali del personale ausiliario delle scuole dell’infanzia agli altri dipendenti comunali. di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Nello scorso mese di maggio il Sindacato VPOD aveva chiesto al Municipio un incontro per discutere e approfondire la situazione contrattuale del personale ausiliario delle scuole dell’infanzia. Dal 1996 a tutte le dipendenti era infatti stato modificato il contratto lavorativo da tempo indeterminato a tempo determinato con retribuzione oraria. Quale motivazione per tale modifica era stata apportata la grave situazione finanziaria di allora, che imponeva una revisione della pianta organica e dei rapporti di lavoro nell’amministrazione al fine di risanare i conti. Questa impostazione, ritenuta allora di natura transitoria, ha poi assunto carattere definitivo con l’entrata in vigore nel 2003 del nuovo Regolamento organico dei dipendenti del Comune (ROD). In un incontro tra le parti, e in seguito con uno scritto datato 2 settembre 2010, il Municipio di Biasca ci ha informato che la modifica del ROD non è di competenza dello stesso, ma del Consiglio comunale (CC). Il Sindacato VPOD ha chiesto allora al Municipio di farsi carico della cosa e di sottoporre al CC la modifica del ROD prima della prevista aggregazione con i Comuni di Pollegio e Iragna. A distanza di ben 16 anni, la situazione finanziaria che aveva motivato a suo tempo il provvedimento è mutata radicalmente, prova ne è l’utile d’esercizio 5 esposto a consuntivo 2009 che ha portato, assieme agli utili dagli anni scorsi, ad un capitale addirittura troppo alto. Non vi sono quindi più motivazioni valide per mantenere una simile disparità di trattamento rispetto agli altri dipendenti comunali. Come il Sindacato VPOD, anche la sezione PS di Biasca ha deciso di chiedere la modifica contrattuale direttamente al CC, tramite una mozione che chiede “che la posizione contrattuale del personale ausiliario delle scuole dell’infanzia venga parificata a quella degli altri dipendenti del Comune modificando il contratto a tempo indeterminato e con retribuzione su base mensile, con la conseguente modifica dell’art. 14 cpv. 2 ROD”. Sia il Sindacato VPOD sia il personale ausiliario sono in attesa di una seconda data d’incontro per discutere la tematica. i diritti del lavoro I docenti SMe chiedono di investire nella scuola L’assemblea VPOD dei docenti di scuola media, riunita in data 28 ottobre 2010, ha discusso gli importanti cambiamenti delle condizioni di lavoro in atto per i dipendenti statali, ribadendo l’importanza di tornare ad investire nella scuola pubblica. di Mara Rossi, sindacalista VPOD In primo luogo l’assemblea ha espresso la propria ferma opposizione allo smantellamento della Cassa pensioni dello Stato che la maggioranza della Commissione della Cassa e dei partiti in Parlamento vogliono introdurre a partire dal 1.1.2012. Ritiene infatti inaccettabile la revisione in atto, che prevede drastiche riduzioni delle rendite, lo spostamento dei rischi di crollo delle borse interamente sulle spalle dei dipendenti, un taglio minimo del 15% sul carovita sulle pensioni, e che soprattutto renderà impossibili i prepensionamenti nella scuola! L’assemblea sostiene pertanto con forza la manifestazione indetta dal Sindacato VPOD mercoledì 17 novembre per dire basta ai tagli sulla cassa pensioni e sulle rendite e al degrado continuo delle condizioni di lavoro. L’assemblea si oppone inoltre in modo netto alla nuova Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti, che vuole introdurre delle retribuzioni in base alle prestazioni individuali e scandalosi bonus salariali per gli alti funzionari: tutto questo introdurrà inevitabilmente sempre più clientelismo, ineguaglianze e ingiustizie. Invita dunque a votare NO alla modifica della legge stipendi in votazione il prossimo 28 ottobre. Oltre a ciò l’assemblea ritiene che una formazione di alta qualità debba costituire una priorità in un contesto socioeconomico come il nostro. È dunque convinta che sia necessario tornare ad investire nella scuola pubblica e potenziare il set- tore scolastico medio. Propone quindi che si avvii una revisione della legge sulla scuola media per apportare dei miglioramenti concreti e colmare le lacune esistenti. Sostiene in modo particolare che la riduzione del numero degli allievi per classe sia la misura cardine per permettere una svolta positiva. L’assemblea ha infine ricordato che per avere una buona scuola sono indispensabili buoni docenti: le condizioni di lavoro sempre più difficili, la riduzione dei salari reali in atto da ormai quindici anni, sommata all'aumento dell'onere lavorativo, alla durata e ai costi per ottenere l'abilitazione all'insegnamento non sono sicuramente degli incentivi per invogliare ad intraprendere la carriera di insegnante. Per questo ha invitato la segreteria sindacale ad aprire una trattativa con il Consiglio di Stato per la rivalutazione degli stipendi dei docenti, onde avvicinarli alla media svizzera. Il ruolo dell’Ufficio delle famiglie e dei minorenni Ha avuto luogo lo scorso 5 ottobre la prima serata del ciclo di conferenze sul tema “minorenni e famiglie” organizzato dal gruppo degli operatori delle Commissioni tutorie regionali (CTR) del sindacato VPOD. Il relatore Marco Capoferri, responsabile dell’Ufficio delle famiglie e dei minorenni (UFaM), ha illustrato ai partecipanti il campo d’azione e la modalità con cui il suo Ufficio opera sul territorio. di Rezia Boggia, segretaria aggiunta VPOD Il funzionamento Sostanzialmente l’UFaM opera in tre campi d’azione: provvede all’applicazione della legge per le famiglie (LFaM), si occupa dell’aiuto alle vittime di reati e si prende a carico il settore dei disoccupati di lunga durata. Per una questione di interesse generale la serata è stata focalizzata sull’applicazione della LFaM. Secondo il catalogo delle prestazioni (scaricabile sul sito del Cantone: www.ti.ch/ufam) l’UFaM assicura gratuitamente le prestazioni di servizio sociale individuale di protezione alle famiglie e ai loro membri quando la salui diritti del lavoro te, lo sviluppo fisico, psichico e sociale del minorenne è minacciato. Esso valuta in particolare i bisogni delle famiglie che hanno a carico giovani adulti fino a 20 anni che chiedono aiuto e interviene su situazioni di disagio segnalate dall’autorità tutoria, dai comuni, da enti, da parenti, dai vicini di casa, da amici, ecc. Gli interventi Gli assistenti sociali che operano all’UFaM, coadiuvati da psicologi, si preoccupano di seguire le famiglie in un percorso di riattivazione delle risorse grazie alle quali le persone potranno ritrovare il bando della matassa della loro vita e affrontare più serenamente le difficoltà. Si tratta inoltre di rendere consapevoli i genitori del loro ruolo, mettendoli nella condizione di riprendere in mano la propria esistenza e quella di tutta la famiglia. Non sempre però questo approccio è sufficiente: se la situazione è giudicata grave è necessario adottare misure più incisive nell’ottica della protezione del minorenne. Infatti quando quest’ultimo si trova in una situazione di pericolo, ciò può tradursi nel suo allontanamento dal domicilio e nel suo inseri6 Marco Capoferri mento in una struttura adeguata ai suoi bisogni o in una famiglia affidataria. Il ruolo dell’UFaM è pertanto molto delicato, anche perché non sempre gli assistenti sociali sono accettati nei nuclei famigliari e spesso vengono visti come dei poliziotti che vogliono dettar legge nella vita delle persone. Tuttavia ciò non è evidentemente il caso: ben venga quindi un servizio che si occupa in maniera seria e competente della presa a carico delle famiglie e della protezione dei minorenni. Incontro con i responsabili EOLAB Lo scorso 30 settembre 2010, il Sindacato VPOD ha incontrato, unitamente alla commissione del personale, il responsabile delle risorse umane, sig. Pagani, e il Capo dipartimento EOLAB, dott. Keller. L’obiettivo dell’incontro era trovare un’intesa comune sulle problematiche espresse lo scorso 1° giugno dall’assemblea del personale EOLAB organizzata dal nostro Sindacato. di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Durante l’incontro le parti hanno approfondito quanto era emerso in occasione dell’assemblea di giugno, in particolare riguardo ai seguenti temi: ore straordinarie: il signor Pagani comunica che il monte ore straordinario risulta abbassato di 800 ore (settembre 2010 circa 2000 ore ancora in esubero). Viene inoltre stabilito che all’interno del contingente complessivo EOLAB verranno individuate le figure jolly richieste, possibilmente tra il personale più giovane, più propenso a svolgere questa attività. Si rende infine noto che a Locarno è stata assunta una persona per ridurre le ore straordinarie. sostituzioni di personale assente: per sopperire alle assenze di lungo periodo sono state assunte in tutto nove unità dal 2008 a oggi, tre nel corso del 2010. Il sig. Pagani comunica inoltre che l’aumento temporaneo delle percentuali del grado di occupazione risponde al desiderio dei dipendenti e non è mai stato imposto. contingente del personale: dal 1° gennaio 2011 il contingente sarà aumentato di 0.70 unità, suddivise nel modo seguente: 0.30 unità presso il laboratorio di Mendrisio per far fronte alla nuova organizzazione del lavoro (v. picchetti), 0.20 unità presso il laboratorio centrale e 0.20 unità presso il laboratorio di Locarno. picchetti: nelle sedi di Faido e Acquarossa i picchetti vengono gestiti direttamente dai due istituti. Per quanto concerne invece la sede di Mendrisio, che aveva un tempo di rientro di 15 minuti, a partire dal 1° ottobre è stato inserito un turno notturno al posto del picchetto, in via sperimentale per 2 mesi. Nelle prossime settimane il Sindacato VPOD incontrerà il responsabile delle risorse umane per valutare l’introduzione di questo nuovo turno. Conferenza federativa VPOD - Settore sanità Per garantire un buon sistema sanitario, è necessario investire nel personale Da martedì 25 gennaio, ore 13.30 a mercoledì 26 gennaio 2011, ore 16.00 Hôtel “The nh world”, 14 Grand Places, Fribourg Iscrizioni entro il 23 dicembre (091/826.12.78, [email protected]) La partecipazione è gratuita per i soci VPOD (vitto e alloggio compresi). Brevi notizie dalle case anziani di Stefano Testa, segretario aggiunto VPOD Casa anziani Malcantonese La Direzione della casa anziani Malcantonese ha chiesto ai Sindacati di derogare all’articolo 44 cpv. 1 del contratto collettivo ROCA adottando il cpv. 2, che introduce il pagamento del contributo per la cassa malattia nella busta paga dei dipendenti con la possibilità di restituzione del contributo con un sistema di bonus-malus legato alle assenze. I Sindacati hanno convocato un’assemblea per il prossimo 11 novembre in modo da valutare la decisione in base alle suggestioni del personale. Durante un incontro con la Direzione i Sindacati hanno inoltre avuto modo di discutere il nuovo regolamento interno del personale, che si è rivelato conforme a quanto previsto dal ROCA. Tuttavia solo la sua messa in atto permetterà la sua valutazione pratica. Valutata positivamente di Sindacati l’iniziativa della Direzione di introdurre come allegato tre protocolli di intervento in caso di mobbing, molestie sessuali e problematiche legate all’alcoolismo. Auspichiamo che questi documenti si possano diffondere anche nelle altre istituzioni cantonali. Casa anziani Girotondo Presso la Casa anziani Girotondo di Novazzano è stata recentemente rinnovata la commissione interna del personale. Sono stati eletti: Lia Germanà, Monia Solberger Muscionico, Rita Riva, Anastasia Juric, Loris Bernasconied ed i/le loro sostitute/i Maria Grazia Dell’Era, Graziella Galli, Simone Bernaschina, Nermine Iseni, Annarita Barnabò. A loro vanno i nostri migliori auguri per un proficuo lavoro a favore del personale, in collaborazione con il nostro Sindacato. 7 Casa anziani San Donato Una nuova commissione interna del personale è stata costituita anche presso la Casa anziani San Donato di Intragna. La commissione interna risulta così costituita: Dragica Mitric, Federica Pozzoni Gualzata, Ornella Guerra, Stefania Pollini. Anche a loro il Sindacato VPOD augura un lavoro pieno di soddisfazioni a favore dei colleghi e delle colleghe e assicura il suo sostegno. Case anziani di Chiasso Il 9 novembre prossimo avrà luogo un incontro tra i Sindacati e la Direzione delle due Case anziani comunali per studiare la possibilità di rivedere l’ordinanza sulla commissione interna del personale, nonché per cercare di ricostituire questo importante organo di rappresentanza in seno a queste strutture. i diritti del lavoro Forte disagio a SCuDo dopo il licenziamento della capoéquipe zona 4 Al Servizio assistenza e cure a domicilio (SCuDo) negli ultimi 3 anni vi sono stati due clamorosi licenziamenti di capoéquipe, cui si aggiunge l’attribuzione ad altra funzione di una terza capoéquipe. Dopo l’ultimo licenziamento della collega Armida Bianchetto, capoéquipe zona 4, la gestione del personale della direttrice sanitaria Sablonier-Pezzoli, del direttore amministrativo Treichler e del Comitato SCuDo, diretto dal presidente dr. Macchi è nuovamente molto criticata dal personale, che si sente molto a disagio in questo clima. di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Primo licenziamento di una capoéquipe nel 2008 In data 10 giugno 2008 il personale Servizio assistenza e cure a domicilio (SCuDo), riunito in assemblea denunciava con una risoluzione un primo licenziamento di una capoéquipe da parte di SCuDo, accanto ad altri aspetti contrattuali e organizzativi. Il comitato di SCuDo, in data 11.7.2008 rispose in modo molto stringato sui vari punti della risoluzione del personale: “Il comitato SCuDo, riunitosi recentemente, ha esaminato quanto espresso nella vostra risoluzione citata a margine e ne terrà debito conto.” In realtà il comitato di SCuDo non ritirò il licenziamento della capoéquipe Zucchetti. Secondo licenziamento i una capoéquipe nel 2010 Subito dopo il secondo licenziamento il personale di SCuDo Lugano si è riunito in assemblea su convocazione della commissione interna del personale e ha adottato la seguente risoluzione: “L’assemblea del personale del Servizio assistenza e cure a domicilio (SCuDo), riunita a Massagno il 23 settembre, esprime preoccupazione per il peggioramento del clima di lavoro e per il licenziamento della capoéquipe zona 4 Armida Bianchetto. L'assemblea chiede al Comitato SCuDO il reintegro di Armida Bianchetto come responsabile della sua équipe, per ristabilire il clima di fiducia tra la Direzione e il personale.” In data 13 ottobre 2010 il Comitato SCuDo ha risposto con una laconica lettera (allegata) alla Commissione interna i diritti del lavoro gio e la preoccupazione del personale del Servizio. Questa assemblea ha adottato una seconda risoluzione all’indirizzo del Comitato SCuDo di Lugano. Pubblichiamo di seguito il testo, che segnala anche altri problemi gestionali a SDuDo. del personale di SCUDo quanto segue: “Il Comitato SCuDo, riunitosi recentemente, ha esaminato la vostra risoluzione citata a margine e vi comunica che riconferma la sua posizione.” Forte solidarietà del personale Il personale del Servizio assistenza e cure a domicilio (SCuDo) del Luganese si è riunito una seconda volta il 15 ottobre 2010 per partecipare ad una cena di solidarietà convocata dal Sindacato VPOD a Massagno, che ha radunato un’ottantina di persone. Si tratta di un numero importante di persone, che testimonia il disa- L’assemblea esprime la propria opposizione al licenziamento dell'apprezzata capoéquipe zona 4 Armida Bianchetto, attiva da 22 anni nel servizio aiuto domiciliare d'interesse pubblico a Lugano e responsabile della funzione di capoéquipe presso SCuDo dalla sua creazione nel 2000. L'assemblea disapprova anche le modalità del licenziamento dei vertici di SCuDo, incompatibili con la gestione di un servizio sociosanitario d'interesse pubblico: - perché avvenuto senza colloquio preliminare tra comitato SCuDo e interessata; La situazione gestionale a SCuDo Lugano Per capire la situazione gestionale creatasi a SCuDo è importante ricordare che questa associazione nel 2000 ha ripreso, limitatamente alla zona Lugano e dintorni + Capriasca, il testimone del Consorzio aiuto domiciliare del Sottoceneri. Si tratta di un’associazione riconosciuta d’interesse pubblico dalla Legge sull’assistenza e cura a domicilio e con riconoscimenti da altre leggi (legge sanitaria, LAMal, L suss). A seguito di questo cambiamento giuridico la tutela del personale contro i licenziamenti ingiustificati è stata eliminata con la privatizzazione del 2000: nessun ricorso al Consiglio di Stato è dato contro la disdetta del rapporto di lavoro ingiustificata da parte di un SACD d’interesse pubblico, per cui la posizione contrattuale del personale ingiustamente licenziato non è assolutamente tutelata; Inoltre il controllo democratico di SCuDo da parte dei Comuni è notevolmente indebolito, anche a seguito del cumulo dei voti su pochi delegati comunali all’assemblea consentito dallo statuto di SCuDo: ad es. la Città di Lugano cumula ben 16 voti su 2 soli delegati; inoltre le persone fisiche non possono far parte a titolo personale dell’assemblea SCuDo; Infine il Comitato SCuDo, per il tramite della Direzione, esercita un potere notevole nella gestione dell’associazione ed in pratica è come una sorta di Municipio settoriale del Luganese senza Consiglio comunale. Nel Comitato SCuDO sono presenti alcune importanti personalità politiche, che godono di ampi appoggi esterni: presidente dr. Sergio Macchi (già sindaco di Viganello), vicepresidente Pier Giorgio Cagnasso (direttore di Pro Senectute Ticino), Mario Asioli (consigliere comunale di Massagno), Giovanni Cansani (ex municipale di Lugano), Giorgio Vismara (consigliere comunale Paradiso), avv. Stefano Will (rappresentante del Cantone), Marilù Zanella (rappresentante della Conferenza del volontariato sociale). Segretario del comitato e direttore amministrativo di SCuDo è il sig. Marco Treichler, mentre la direttrice sanitaria è la signora Rosaria Sablonier Pezzoli. È difficile che un Comitato di questo tipo ammetta che qualcosa non funziona nella gestione del Servizio e che ascolti le critiche del personale e dei quadri intermedi, rappresentate dalle 5 capoéquipes. 8 Firmate l’allegata petizione di solidarietà con il personale SCUDO Malgrado i tentativi di denigrazione e di dividere il personale, il 25 ottobre ha avuto luogo la terza assemblea del personale di SCuDo, che con la sua massiccia presenza ha dimostrato il suo appoggio ad Armida Bianchetto. L’assemblea ha ribadito la convinzione che la capoéquipe è stata licenziata con pretesti costruiti ad arte dalla Direzione e che è semmai l’organizzazione del lavoro da parte della Direzione, in particolare sanitaria, che deve essere messa sotto inchiesta, in quanto ha raggiunto soglie intollerabili. L’assemblea del personale ha espresso solidarietà a tutte le capoéquipe e ha ribadito che solamente uniti e solidali il personale e i sindacati potranno migliorare le condizioni di lavoro di tutto il personale! Pertanto l’assemblea ha deciso il lancio di una petizione cantonale di solidarietà con Armida Bianchetto e il personale di SCuDo: la trovate inserita in questo numero dei Diritti. Pf. raccogliete le firme e rispeditecele subito! - perché avvenuto senza fornire all'interessata giustificazioni e motivazioni di questo drastico passo, che lede la sua dignità umana e la sua reputazione professionale; - perché concretizzatosi con l'obbligo per la collega di lasciare il posto di lavoro entro 3 ore, cosa che si fa con chi ha commesso gravi errori e non con chi ha lavorato molto bene per tanti anni. L’assemblea ricorda che l’episodio odierno è stato preceduto negli scorsi anni dal licenziamento di un’altra valida capoéquipe, in merito alla quale l’assemblea del personale aveva pure protestato con una risoluzione all’indirizzo del Comitato SCuDo, come pure dal declassamento di un’altra capoéquipe. L'assemblea del personale decide di trasmettere la presente risoluzione al Dipartimento sanità socialità e alla Commissione sanitaria del Gran Consiglio, affinché intervengano sul Servizio SCuDo per ripristinare una gestione del personale degna di questo nome e degna di un servizio sociosanitario d'interesse pubblico. Una gestione del personale corretta è infatti fondamentale per garantire un servizio di qualità all’utenza. L'assemblea del personale chiede anche un deciso intervento delle autorità cantonali per risolvere i problemi di organizzazione del lavoro da parte della Direzione sanitaria: infatti il personale è costretto a svolgere turni di lavoro pesanti e variabili a brevissimo termine; inoltre il personale deve essere sempre rintracciabile nel proprio tempo libero per ricevere chiamate del datore di lavoro al fine di modificare i programmi di lavoro ed effettuare interventi a breve termine (rintracciabilità non remunerata come picchetto). L'assemblea chiede al Comitato SCuDO il reintegro di Armida Bianchetto come responsabile della sua équipe, allo scopo di ristabilire il clima di fiducia tra la Direzione e il personale, come pure di avviare un netto miglioramento delle condizioni di lavoro dell’insieme del personale (...). Messaggi di solidarietà per la collega Armida Lo scorso 15 ottobre un’ottantina di persone hanno partecipato alla cena di solidarietà con Armida Bianchetto, capoéquipe della zona 4. Pubblichiamo i messaggi letti e ricevuti. Roberto Martinotti, presidente VPOD Ticino Cara Armida, a nome del Sindacato VPOD e mio personale voglio esprimerti la nostra piena solidarietà e manifestare il rammarico di aver appreso che, ancora una volta, il settore sociale si è macchiato di un atto indecoroso e lontano dalla deontologia professionale che, un tempo, caratterizzava il settore socio sanitario del nostro Cantone. In qualità di presidente regione Ticino del sindacato SSP /VPOD ma soprattutto in qualità di operatore sociale non potevo mancare ad un appuntamento dove si poteva gridare il proprio disappunto nei confronti di un atto ingiustificato e far sentire la rabbia, la delusione per la mancanza di rispetto nei confronti di chi con passione e dedizione per oltre vent’anni ha lavorato per il bene dell’utenza con problemi sociali e di ordine sanitario. La rabbia, la delusione sono frammisti a paura in quanto questo gesto da parte del padronato ha colpite te, Armida, ma poteva colpire chiunque di noi perché, oggi, anche nel settore dell’aiuto, della presa a carico di chi soffre, del diverso, vale di più il calcolo contabile che l’empatia, la capacità di ascolto e la capacità di capire chi soffre. Il nostro sindacato metterà in atto tutte le strategie al fine di non lasciare cadere nel dimenticatoio questo atto, e lasciar vincere questa battaglia senza “vendere cara la pelle” . Nicoletta Mariolini, municipale di Luganoe e deputata Questa sera, con la mia presenza, esprimo la mia solidarietà ad Armida e a tutto il personale. È indispensabile migliorare il clima di lavoro che da tempo vi impedisce di svolgere serenamente il vostro lavoro. Accanto alle parole sono necessari anche i fatti. Lo dobbiamo a voi, agli utenti che seguite tutti i giorni, alle loro famiglie e alla popolazione tutta, per un servizio pubblico di qualità. Manuele Bertoli, presidente PS e deputato Sono certamente solidale con la signora Bianchetto, anche se non conosco la storia nei dettagli, perché so bene quali sia il grado di investimento personale di chi lavora in questi servizi, dove la relazione con gli utenti travalica di molto l'aspetto professionale. Il valore delle molte persone che lavorano nel settore sociosanitario è immenso, un capitale di conoscenze e di umanità che deve essere valorizzato e coltivato da chi è chiamato a dirigere questi servizi, ma che non dappertutto è gestito adeguatamente. Gianrico Corti, deputato al Gran Consiglio Credo di immaginare quanto sia importante assicurare la più grande solidarietà a chi, dopo aver dato per molti anni, si trovi ad un certo punto confrontata con la realtà di un licenziamento. Lo faccio almeno a parole e mi auguro che questa piccola voce nel coro possa servire ad alleviare sentimenti di tristezza. Saverio Lurati, presidente USS Ticino e Moesa e UNIA Ticino Esprimo la mia massima solidarietà e quella del sindacato che rappresento ad Armida. 9 i diritti del lavoro Miglioramenti contrattuali nei SACD commerciali L’avvicinamento delle condizioni contrattuali dei SACD commerciali a quelle dei servizi pubblici è un obiettivo realistico e comune del Sindacato VPOD, della commissione paritetica del settore e di un ampio numero dei venti SACD commerciali. Esso si concretizzerà probabilmente a tappe tra il 2011 e il 2013. di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Lo scorso 22 settembre la Commissione paritetica cantonale conciliativa (CPCC) dei Servizi di assistenza e cura a domicilio (SACD) commerciali ha incontrato il capoufficio degli anziani e delle cure a domicilio Francesco Branca. L’incontro era stato richiesto dalla CPCC per meglio comprendere le modalità di funzionamento per i SACD commerciali del nuovo regime di finanziamento cantonale in vigore dal 1 gennaio prossimo. Grazie al nuovo meccanismo di finanziamento stabilito dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), che finanzierà le cure erogate de ACD commerciali e infermieri indipendenti (oltre che quelle ero- gate dalle case anziani private non ancora sussidiate dal Cantone), l’avvicinamento delle condizioni di lavoro dei SACD commerciali a quelle i SACD d’interesse pubblico è finalmente possibile e realistico. I SACD commerciali dovranno concludere un contratto con il Cantone, che fisserà i parametri per il finanziamento e il controllo della qualità delle prestazioni sanitarie. Grazie a questo nuovo sistema di finanziamento l’attuale contratto collettivo dei SACD commerciali (introdotto il 1. gennaio 2009 e firmato per ora unicamente dal Sindacato VPOD) potrà essere migliorato considerevolmente. Questi miglioramenti potranno essere introdotti in tre tappe annuali, la prima a partire dal 1. gennaio 2011, la seconda nel 2012 e la terza nel 2013. I miglioramenti maggiori del contratto in vigore che si prevedono sono i seguenti: 1) dal 2011 Diminuzione delle ore settimanali di lavoro dalle attuali 45 a 42; tredicesima mensilità; migliorie nella gratifica premio fedeltà; indennità km fr. 0,60 per uso automobile; indennità km fr. 0,45 per uso motocicletta; aumento delle indennità per festivi e serali. 2) dal 2012 Stipendi adeguati ai minimi salariali dei SACD pubblici (COSACD); vacanze adeguate ai minimi del COSACD. 3) dal 2013 Stipendi adeguati alle carriere salariali del COSACD; 40 ore settimanali; congedi straordinari pagati adeguati al COSACD. Il Sindacato VPOD si ritiene soddisfatto delle importanti modifiche contrattuali, che verranno riconosciute dal Cantone nella base di finanziamento e che a termine parificheranno su molti punti le condizioni contrattuali dei dipendenti dei servizi d’interesse pubblico e dei servizi commerciali. Il cammino non è facile: il Sindacato VPOD si adopererà nelle prossime settimane affinché tutti i SACD commerciali entrino a far parte della comunità contrattuale e agiscano nell’intesse del loro personale. Risolti i problemi organizzativi all’Istituto Provvida Madre Contratto collettivo necessario all’Istituto Sant’Angelo di Loverciano La commissione interna dell’istituto Provvida Madre e i Sindacati hanno chiesto al Dir. Cattaneo un incontro per chiarire alcune questioni organizzative che rischiavano di rovinare il clima di lavoro. Nel corso del colloquio, tenutosi lo scorso 21 ottobre, sono stati passati in rassegna vari argomenti di ordine organizzativo sui quali era necessario fare chiarezza (piani orari e turni, personale a turni, chiamata dei supplenti, assenze, vacanze, assenze ospiti, modalità di godimento della gratifica di anzianità di servizio). Per tutte queste tematiche il Direttore aveva già predisposto una circolare interna che chiariva come gestire le varie situazioni. Sindacati e commissione interna hanno poi sottolineato l'importanza di organizzare incontri periodici di chiarimento, soprattutto ora che l'Istituto sta portando avanti nuovi progetti (potenziamento del numero dei vegliatori nei weekend, introduzione della figura dei coordinatori di settore, apertura del Centro diurno). Queste novità organizzative richiedono infatti un monitoraggio e un passaggio puntuale di informazioni al personale. L’incontro si è dunque concluso con la promessa di incontrarsi regolarmente per tenere la situazione sotto controllo. di Massimo Mantovani, sindacalista VPOD i diritti del lavoro Da sempre il Sindacato VPOD chiede che tutti gli Enti sussidiati dal Cantone operanti nel campo sociosanitario applichino il Contratto collettivo di lavoro (CCL) del settore. Alla nostra insistente richiesta è stato finora risposto che questa situazione non creerebbe alcun problema, dato che gli Istituti non firmatari sono comunque obbligati a seguire le scale salariali del Cantone e sono controllati dall'Ufficio invalidi del Dipartimento sanità e socialità (DSS). Nella maggior parte dei casi possiamo affermare che la situazione è effettivamente sotto controllo. Tuttavia siamo venuti a conoscenza di una situazione problematica venutasi a creare presso l'Istituto Sant’Angelo di Loverciano, dove l’Ufficio invalidi è dovuto intervenire in modo deciso per richiedere all’Istituto di adeguare vari aspetti organizzativi e per imporre un cambio gestionale attraverso l'assunzione di un nuovo Direttore con competenze adeguate. Una dipendente dell’Istituto nostra associata ci ha inoltre sottoposto il suo caso: assunta con un contratto di lavoro a tempo determinato che veniva rinnovato da vari anni, al momento in cui ha dovuto lasciare l'Istituto le è stato negato il riconoscimento del regolare periodo disdetta. Grazie al nostro intervento la singola questione è stata risolta; ci chiediamo tuttavia se presso l’Istituto esistano altri casi simili. Invitiamo pertanto i dipendenti a segnalare eventuali problemi e l'Ufficio invalidi a tenere alta la guardia per impedire che i soldi dei contribuenti siano usati in maniera scorretta. Visto quanto accaduto, è infine lecito chiedersi se anche in altri Istituti che non applicano il CCL delle istituzioni sociali del Cantone vi siano situazioni analoghe. Anche in questo caso chiediamo ai di denunciare eventuali situazioni irregolari. 10 Bollettino di guerra: la violenza sulle donne Nel 2005 Amnesty International Svizzera presentò un rapporto sulla violenza contro le donne in cui riportava alcuni studi condotti in Svizzera: sembrava un vero e proprio bollettino di guerra! di Pepita Vera Conforti, Commissione consultiva per le pari opportunità fra i sessi Solo per citarne uno a titolo di esempio, lo studio del professor Martin Killias1 e altri, che ha indagato sulla violenza di uomini sulle donne, partner o sconosciuti, ha rilevato che una donna su quattro in Svizzera è toccata dalla violenza maschile e il 10,5% delle donne nel corso della propria vita subisce violenza da parte del partner o ex-partner. Il fenomeno della violenza sulle donne non sembra placarsi (e basta accendere il televisore per averne conferma) e le statistiche internazionali indicano ancora la violenza tra le prime cause di morte per le donne di età compresa tra i 15 e 44 anni. Nel 1993 l’Assemblea generale dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite nell’ambito della lotta contro le discrimina- zioni contro le donne ha votato la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne designando successivamente il 25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L’Assemblea ha quindi invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica durante questa giornata. La Commissione consultiva per le pari opportunità fra i sessi, in collaborazione con le associazioni femminili e con il sostegno del Cantone Ticino, promuove per il prossimo 26 novembre 2010 una conferenza pubblica sul tema della violenza domestica. In particolare saranno presentate alcune esperienze della Svizzera romanda che si occupano di autori di violenza al fine di spezzare il ciclo violento nella coppia, intervento questo complementare alla necessaria protezione delle vittime. In occasione della conferenza sarà consegnato al presidente del Consiglio di Stato, onorevole Luigi Pedrazzini, un grande pannello confezionato dalla Scuola Arti e Mestieri di Sartoria di Viganello con le 23 creazioni in stoffa prodotte dalle associazioni vicine alle problematiche femminili (le fotografie delle opere compongono il volantino). Questo pannello sarà itinerante per un anno attraverso il Ticino, da Chiasso ad Acquarossa, e ciò rappresenterà un’ulteriore occasione per sensibilizzare e affrontare le problematiche legate alla violenza sulle donne. 1) Martin Killias et al., Violence esperienced by women in Switzerland over their lifespan, Berne 2005. Il prof. Killias è stato ospite in Ticino alla giornata di studio “Legati alla sicurezza” del 2008 organizzata dal Coordinamento donne della sinistra www.ps-ticino.ch/coordinamento Una questione di parità salariale È notizia di questi giorni: secondo l’ultima classifica del Wef (World Economic Forum) la Svizzera ha raggiunto il decimo posto su 134 Paesi analizzati nei cinque continenti in materia di pari opportunità tra uomo e donna. Inutile dire che i primi in classifica sono i Paesi nordici, dove vediamo al primo posto l’Islanda, seguita da Norvegia, Finlandia e Svezia. stesse sono poi ritornate al 24.1%. Molto rimane quindi da fare, in campo salariale ma non solo: per poter ambire a raggiungere la vetta della classifica mondiale è necessario migliorare anche nella formazione e nell’accesso dei poteri politici. Per affrontare seriamente le discriminazioni esistenti fra donna e uomo, l’Unione sindacale svizzera (USS) invita i datori di lavoro a consultare il sito www.equality-salario.ch, sul quale è stato messo in rete un documentario che spiega come “capire, scoprire e promuovere” la parità salariale in azienda. Il tutto è completato da una serie di strumenti attualmente a disposizione, da esempi di buone pratiche già messe in atto da diverse aziende, nonché da links e indirizzi utili. di Rezia Boggia, segretaria aggiunta VPOD Anche se fa evidentemente piacere che il nostro paese si sia piazzato nella “top ten”, è necessario ricordare che nonostante ciò in Svizzera il divario salariale tra uomo e donna si è accentuato. I risultati di uno studio realizzato dalla Confederazione, sulla base dell’In- chiesta svizzera sulla struttura dei salari 2008, sono preoccupanti. Dai dati emerge infatti che dal 2006 le discriminazioni salariali tra uomo e donna si sono ampliate. Se è vero che nel settore privato le differenze salariali sono costantemente diminuite dal 1998 al 2006, passando dal 25.8% al 23.7%, nel 2008 le No alla privatizzazione della sicurezza delle Forze aeree! Il sindacato VPOD ha interpellato il comandante di corpo delle Forze aeree Markus Gygax sul ventilato progetto d’esternalizzazione del servizio di sicurezza degli aerodromi militari presenti sul territorio nazionale come quello di Locarno. Nella lettera all’alto funzionario dell’esercito il Sindacato chiede chi ci sarà a guadagnarci con lo smantellamento di questo delicato servizio e l’operazione di travasare i costi del personale sul conto delle prestazioni da terzi costituirà veramente un risparmio. Si è pure fatto presente che questo progetto non gioverà di certo al clima di lavoro tra colleghi, in considerazione della differenza degli statuti lavorativi, l’uno federale e l’altro privato. Sulla base di queste preoccupazioni, il Sindacato ha pertanto chiesto al comandante di rinunciare al progetto di esternalizzazione del servizio di sicurezza delle Forze aeree. Copia della lettera è stata trasmessa al Consiglio di Stato per informazione. 11 i diritti del lavoro L’equità salariale è la migliore La professoressa di economia Margit Osterloh sostiene il sistema salari fissi, in particolare nel settore pubblico, e analizza la questione degli incentivi salariali, come pure della motivazione intrinseca ed estrinseca del lavoratore. Pubblichiamo l’intervista apparsa nel vpod-Magazin di ottobre 2010. di Christoph Schlatter (traduzione Raoul Ghisletta) Secondo le sue ricerche e conoscenze cosa pensa del salario al merito? Dobbiamo chiarire dapprima i concetti. È innegabile che ci sono capacità di lavoro differenziate e delle disponibilità differenziate da parte dei lavoratori: e pertanto è giusto anche che il salario sia differenziato. La mia argomentazione si rivolge contro il salario variabile in base alle prestazioni: ossia contro i bonus o i premi o altra remunerazione effettuata, allorché un prestabilito obiettivo viene raggiunto dal dipendente. Io argomento contro la rappresentazione, in base alla quale l'uomo lavora meglio, quando gli si mette una carota davanti al naso... Il salario variabile in base alle prestazione non porta quindi vantaggi? No, questo non è vero: ci sono dati empirici che dimostrano che questi sistemi salariali fanno aumentare le prestazioni lavorative nelle aziende dove vi sono attività, per le quali i lavoratori hanno poca o nessuna motivazione (la cosiddetta motivazione intrinseca). Ad esempio nei lavori alla catena di montaggio o nei lavori semplici, che non sono interessanti e che i dipendenti svolgono solo per guadagnare soldi. Si tratta di lavori dove il prodotto è facilmente misurabile? Esatto. Incentivi monetari hanno senso dove si può misurare bene il risultato del lavoro e attribuirlo al dipendente in modo chiaro. La questione è dunque: quanti lavori di questo tipo esistono nel settore pubblico? È possibile che ne esista qualcuno. Ad esempio quello nell’ambito della raccolta dei rifiuti domestici. Anche nel caso concreto criteri ecologici potrebbero mettersi di traverso… Se chi raccoglie i rifiuti viene pagato in base al peso raccolto il riciclaggio potrebbe diminuire e la spazzatura aumentare. i diritti del lavoro È chiaro che quanto contraddistingue in modo tipico il settore pubblico, non appartiene alle attività facilmente misurabili. Non a caso, quando si capisce che il mercato non è adatto ad organizzare l’esecuzione di determinati compiti, questi sono attribuiti al settore pubblico. Vi sono parecchi esempi: la qualità della scuola non è determinabile in base a criteri rigidi. Lo stesso capita per le questioni ecologiche che si pongono nella raccolta dei rifiuti: se chi effettua la raccolta dei rifiuti massimizza la Margit Osterloh quantità di spazzatura raccolta a scapito del riciclaggio, si verifica una deriva rispetto agli obiettivi prefissati, rispetto al senso originale del compito da svolgere. Ma ci sono effetti anche peggiori, come la manipolazione. Un esempio è costituito dal caso di poliziotti francesi che non erano più interessati a combattere la piccola criminalità nel loro quartiere, perché il loro bonus era determinato dai tassi di criminalità nella loro zona. È proprio un ribaltamento dell’obiettivo iniziale! Ma ci sono anche altri effetti? Si verifica anche una selezione indesiderata del personale. Mi spiego. Nel settore pubblico vogliamo soprattutto persone che sono interessate al bene comune. E da molte indagini empiriche sappiamo che le cose stanno così: i collaboratori dei servizi pubblici in media hanno veramente una motivazione intrinseca e a favore del bene comune, che è più forte di quella dei dipendenti del settore privato. Per questo –e forse anche perché essi amano meno prendere rischi- lavorano nel settore pubblico. Se adesso si comincia ad offrire in grande misura degli incentivi monetari, si arriva a fare una scelta negativa. Improvvisamente concorrono persone che sono interessate soprattutto ai soldi, benché noi non li vogliamo in questo settore. E perciò si verifica un effetto di rimozione nella motivazione. Con questo intende che la motivazione estrinseca distrugge quella intrinseca? I soldi prendono il posto dell’anima? 12 Esatto. L’effetto di rimozione esiste solamente se c’è qualcosa da rimuovere. Nei lavori tipici da catena di montaggio nel lavoratore non c’è quasi una motivazione intrinseca, che può andare persa. Nel settore pubblico, dove il lavoro è complesso e dove molte persone hanno una forte motivazione personale, ci si comporta diversamente. La motivazione intrinseca viene compromessa, se il sistema non viene percepito come strumento di sostegno, ma come controllo. Arriviamo al tema dei colloqui con i collaboratori. In base alla nostra esperienza il collegamento tra colloquio per la qualifica e salario ha come conseguenza che il dialogo si riduce ad un gioco tattico, dove il contenuto del lavoro o della critica non sono più importanti. Non parlo con il capo dei miei errori e dei possibili miglioramenti, ma faccio in modo di non far notare i miei errori. In realtà non si fanno mai abbastanza colloqui con i collaboratori. Le persone vogliono sapere, dove hanno lavorato bene e dove possono migliorare. Questi feedback –possibilmente incentrati su aspetti concreti- sono irrinunciabili e troppo rari nell’attuale mondo del lavoro. Ma essi sono veramente efficaci, solamente se non sono collegati con incentivi monetari: così lodi e critiche sono prese sul serio, così i feedback sono percepiti come strumento di sostegno e non come controllo punitivo. È possibile motivare estrinsecamente motivazione per lavorare bene senza distruggere la motivazione interna del lavoratore? In generale sì, attraverso ricompense simboliche. Il mazzo di fiori, la scatola di cioccolatini rientrano in questo ambito. Anche le lodi, perché vengono percepite come conferme, soprattutto se vengono fatte per l’insieme del lavoro e non tanto per prestazioni puntuali. Il sistema degli eroi del lavoro nei paesi del socialismo reale, fatto per spronare al lavoro i lavoratori, non ha funzionato… Esatto, perché questo era collegato ad un’enorme burocrazia, che uccideva la partecipazione e l’uso della ragione. Sappiamo che Stachanow, il superminatore, era un gioco manipolatorio: e la gente naturalmente se ne accorge. Capisce se un cosa ha un carattere strumentale. Intrinseco vuol dire intrinseco da entrambe le parti: una lode di un capo non serve a niente, se il dipendente percepisce che essa viene fatta solamente per fare in modo che domani lavori meglio… …perché capisco l’intenzione e questo mi indispone. Stachanow comunque si muoveva nell’ambito di una produzione misurabile. Nei sistemi complessi moderni attribuire il risultato a un dipendente diventa difficile. I risultati nascono dal lavoro di gruppo e non da singoli eroi del lavoro che si fanno strada sgomitando. Per questo motivo ad es. il sistema di remunerazione nell’ambito universitario non è collegato alla produzione, che da noi è molto difficile da misurare e attribuire, ma si ricollega alle qualifiche acquisite in entrata dal dipendente. Questo conduce troppo spesso a malintesi, perché molti affermano che bisogna pur poter misurare quello che realizziamo. Tuttavia il criterio degli stimoli come indicato prima non è molto sensato, perché la misurazione della produzione condurrebbe a ingiustizie con conseguenze negative sul lavoro. Questa è anche la nostra valutazione sulla base all’attuazione del sistema del salario in base alle prestazioni: molte persone lo ritengono ingiusto. Procedure eque sono estremamente importanti in questo ambito. Ci sono molti dati empirici che mostrano come le persone accettano una procedura se la ritengono equa, anche quando non sono contenti del risultato che essa ha stabilito per loro. Una trattativa corretta è un elemento di motivazione centrale, direi: verosimilmente è in assoluto lo strumento più efficace e a buon mercato per motivare i dipendenti. Un’ultima osservazione. Notiamo come il salario variabile premia i dirigenti e gli alti funzionari, che spesso sono uomini e che sono pochi. Le funzioni rare sono premiate, le funzioni comuni no. In basso alla gerarchia, dove ci sono spesso donne, piovono pochi bonus. Naturalmente nel settore pubblico non si può eliminare la legge della domanda e dell’offerta. Professionisti con una lunga formazione alle spalle, con capacità rare e con grandi responsabilità meritano di guadagnare di più. Ma il fatto che chi sta in cima alla gerarchia aumenti di anno in anno a suo vantaggio il divario salariale con le altre funzioni è sbagliato. Io rimango dell’idea che i sistemi salariali variabili nel settore pubblico non siano una buona idea. NO ai favoritismi! NO ai bonus salariali! NO agli aumenti per gli alti dirigenti! VOTA NO alla modifica della legge stipendi Votazione cantonale del 28.11.2010 sulla legge che modifica la legislazione in materia di pubblico impiego. Comitato referendario contro la nuova legge stipendi - CP 1216 - Bellinzona 13 i diritti del lavoro Un salario minimo contro la precarietà L’USS si appresta a lanciare l’iniziativa popolare, sostenuta da tutte le forze sindacali e dal Partito socialista. Mai più sotto i 22 franchi all’ora. Mai più salari che inchiodano ai piedi della scala moltissimi lavoratori e lavoratrici. L’Unione sindacale svizzera (USS) ha deciso di passare all’offensiva con un’iniziativa popolare che chiede l’introduzione del principio di un salario minimo legale di 22 franchi all’ora (4 mila franchi al mese per 42 ore di lavoro settimanali, e 3 mila 800 franchi al mese per 40 ore di lavoro settimanali). di Françoise Gehring, segretaria SEV È inammissibile che molte persone attive professionalmente in diversi settori (come, per esempio, turismo, commercio al dettaglio, imprese di pulizia) non riescano a sbarcare il lunario. La Svizzera è uno dei paesi più ricchi del mondo, eppure produce centinaia di migliaia di working-poor. Secondo l’Ufficio federale di statistica sono circa 150 mila persone occupate che ricevono un salario troppo basso per vivere. Uno scandalo Per una vera giustizia sociale «In una società ricca», aveva dichiarato a swissinfo.ch Peter Ulrich, docente di etica dell’economia all’Università di San Gallo, «questo tipo di fenomeno costituisce uno scandalo». Uno scandalo che la sinistra e i sindacati denunciano da tempo. «La richiesta di introdurre un salario minimo come misura di protezione», aveva precisato Ulrich, «è assolutamente giustificata.» In Svizzera, in base ai dati dell’USS, il salario di circa 400 mila lavoratori e lavoratrici, tra cui 320 mila donne, si situa al di sotto della soglia dei bassi salari; ciò significa che un lavoratore e una lavoratrice su nove guadagna meno di 22 franchi all’ora. Altro dato (Ufficio federale di statistica): l’11% dei salari sono inferiori a 3 mila 500 franchi. Così mentre i baroni della finanza si riempiono le tasche a dismisura con bonus milionari, c’è chi ogni giorno è costretto a stringere la cinghia, fino a soffocare. In silenzio. Questa non è affatto giustizia sociale. Il salario minimo è pertanto uno strumento importante per lottare contro la precarietà e arginare i rischi di scivolare verso la nuova povertà (la cui soglia per una persona sola è di 2 mila 200 franchi mensili e per una coppia con due bambini di 4 mila 650 franchi). L’iniziativa – che verrà ufficializzata al prossimo congresso nazionale dell’USS, (Berna 5 e 6 novembre) e che è sostenuta dal Partito socialista svizzero – contempla l’inserimento di un nuovo articolo nella Costituzione (cfr. riquadro) volto alla protezione dei salari. Stabilisce per la Confederazione e i cantoni l’obbligo di prendere misure per la protezione dei salari. La sua applicazione sarà assicurata in primo luogo dalla promozione dei salari minimi nei contratti collettivi di lavoro (CCL) e, a titolo sussidiario, dall’iscrizione nella legge di un salario minimo nazionale. Per il 2011 il salario minimo legale è fissato a 22 franchi all’ora; sarà indicizzato in base all’evoluzione dei prezzi e dei salari. I cantoni avranno inoltre la competenza di introdurre salari minimi superiori al salario minimo nazionale. In Svizzera circa la metà dei lavoratori e delle lavoratrici sono tutelati dal CCL; tra di essi, il 75 per cento sono protetti da clausole che garantiscono il salario minimo. Contrariamente al 60% dei salariati e delle salariate che non beneficiano di un salario minimo garantito. L’introduzione di un salario minimo equo è una misura irrinunciabile per poter davvero parlare di una giustizia sociale degna di questo nome. Che merita un’abbondante messe di firme. Contratto normale per il personale domestico Il 20 ottobre scorso il Consiglio federale ha approvato l’ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico), che entrerà in vigore il 1. gennaio 2011 e sarà valido fino al 31 dicembre 2013 in tutta la Svizzera (ad eccezione di Ginevra, che ha già introdotto un salario minimo per il personale domestico). da Mara Rossi, sindacalista VPOD Il CNL prevede tre diversi salari minimi, secondo la qualifica dei lavoratori. Per i lavoratori non qualificati senza esperienza professionale il salario minimo lordo ammonta a 18.20 franchi all'ora. Per i lavoratori non qualificati con più di quattro anni di esperienza professionale nell'economia domestica il salario lordo è di i diritti del lavoro 20.00 franchi all'ora. Il personale qualificato con una formazione professionale di base di tre anni in possesso di un attestato federale di capacità (AFC) percepisce un salario minimo di 22.00 franchi all'ora e il personale qualificato con una formazione professionale di due anni in possesso di un certificato federale di formazione pratica (CFP) un salario minimo di 20.00 franchi all'ora. Il salario mensile individuale è calcolato in base a questi salari orari, secondo le ore di lavoro settimanali convenute contrattualmente. Questo contratto vale unicamente per i rapporti di lavoro con un grado di occupazione minimo di cinque ore in media alla settimana presso lo stesso datore di lavoro e fissa unicamente i salari minimi sotto forma di salari orari. Per quanto concerne le altre condizioni di lavoro, quali la durata 14 del lavoro e del riposo, il diritto alle vacanze, le indennità per i giorni festivi, il periodo di prova, la disdetta del rapporto di lavoro, ecc. rimangono applicabili gli attuali contratti normali cantonali per il personale domestico o il Codice delle obbligazioni svizzero. Ricordiamo che un CNL che prevede salari minimi può essere adottato solo quando all'interno di un ramo o di una professione vengono abusivamente offerti salari inferiori usuali. Il lavoro domestico risulta infatti secondo un rapporto della Segreteria di Stato per l’economia (SECO) il settore più sottopagato dopo quello delle costruzioni. Auspichiamo vivamente che questo contratto rappresenti uno strumento valido per riuscire a combattere il dumping salariale che colpisce i/le dipendenti di questo settore. NO all’iniziativa e al controprogetto sui criminali stranieri Il prossimo 28 novembre le cittadine e i cittadini svizzeri saranno chiamati a votare sull’iniziativa popolare dell’UDC denominata «dei criminali stranieri», e sul controprogetto elaborato dal Consiglio Federale. Il SSP raccomanda il rifiuto sia dell’iniziativa sia del controprogetto. Un no chiaro all’iscrizione nella costituzione di disposizioni contrarie al diritto internazionale e alla crazione di un diritto penale di eccezione per le persone di origine straniera! di Commissione federativa SSP sulla migrazione Una volta ancor le Camere federali non hanno avuto il coraggio di dichiarare irricevibile un’iniziativa popolare contraria al diritto internazionale. Le cittadine e i cittadini svizzeri saranno perciò nuovamente chiamati a votare su un’iniziativa ch è contraria alle regole del diritto internazionale. L’iniziativa ,è accompagnata da un contro-progetto che, sebbene possa sembrare un po’ meno restrittivo nella forma, va esattamente nella medesima direzione. I due testi prevedono l’espulsione delle/gli straniere/i condannate/i per un’infrazione grave. Il rinvio si aggiunge alla condanna penale pronunciata. La popolauzione straniera è così punita due volte per il medesimo delitto. Una volta di più migrazione e criminalità sono messe in parallelo, e ciò ha come conseguenza una campagna denigratoria nei confronti della popolazione di origine straniera che vive in Svizzera, campagna che si ritiene possa portare voti alla destra populista nelle elezioni federali del 2011. No allo smantellamento dei diritti fondamentali Nel caso di accettazhione dell’iniziativa sul rinvio, le persone di origine straniera saranno espulse dalla Svizzera dal momento in cui esse compiono un’infrazione grave, indipendentemente dal loro statuto di soggiorno, dal loro grado di integrazione e delle loro relazioni famigliari. Sono qualificate infrazioni gravi gli omicidi, gli stupri o ogni altra infrazione grave contro l’integrità sessuale, il brigantaggio, la tratta di esseri umani, il traffico di stupefacenti e altri delitti. Il rinvio verrebbe eseguito automaticamente, senza un esame della situazione personale dell’individuo. Se di primo acchito il contro-progetto sembra differenziarsi dall’iniziativa, questa differenza è in realtà minima : esso stipula semplicemente che la decisione di rinvio deve tener conto dei principi di base della Costituzione e del diritto internazionale. Un articolo costituzionale che menziona espressamente che la sua messa in opera deve rispettare il diritto internazionale e la Costituzione illustra già in sè la sua limitatezza. Indica di per se stesso che le disposizioni in questione creano una contraddizione di base con i principi fondamentali della Costituzione ! Il fatto che un testo costituzionale non entri in contraddizione con se stesso e con il diritto internazionale dorevve essere acquisito ! No a una giustizia penale a due velocità Come il lupo camuffato da agnello, il contro-progetto riprende le visioni politiche dell’UDC, anche se espresso in apparente conformità al diritto internazionale. Sotto certi aspetti esso è addirittura più restrittivo della stessa iniziativa : più condanne o pene pecuniarie con la condizionale sono sufficienti, secondo questo testo, a motivaare un’espulsione. Ciò ricorda la sinistra regola dei « tre colpi » in vigore in parecchi Stati nord americani : a partire dalla terza condanna, qualunque ne sia la ragione, essa porta alla prigione a vita… Sia l’iniziativa che il controprogetto si attaccano alla popolazione straniera nel suo insieme. La regola del rinvio sarebbe così applicata a tutte le persone di nazionalità straniera, comprese quelle che vivono in Svizzera da molto tempo, che vi sono nate o che sono in possesso di un permesso di soggiorno. La seconda, e pure la terza, generazione di migranti è così minacciata di espulsione. Si cre così un diritto penale a due e anche a tre velocità, dando luogo a pene che non dipendono più solamente dal reato o delitto commesso, ma anche dalla nazionalità. I media partecipano massicciamente a questa campagna denigratoria della popolazione straniera, con per esempio grandi titoli che si basano sulla statistica della polizia sulla criminalità, senza mettere in questione la pertinenza di tale statistica. Si stabiliscono così delle pseudo costatazioni secondo le quali tale o talaltro gruppo di popolazione sarebbe più propenso alla criminalità che altri. No a una campagna populista L’iniziativa e il contro-progetto non avranno nessun impatto sul miglioramento della sicurezza o sulla dimnuziolne della « criminalità ». La pratica in materia di rinvii non verrebbe nemmeno modificata sensibilmente modificata, poiché i due testi riprendono le grandi linee della pratica del Tribunale federale, che è già di per se rigida. Per quanto riguarda l’articolo del contro-progetto che concerne l’integrazione, presentato come una vera conquista progressista, non avrà nessuna incidenza positiv sulle onizioni di vita e di lavoro della popolazione di origine straniera. Questa votazione permette semplicemente alla destra populista di preprare la sua campagna elettorale del 2011, una volta ancora, designando gli immigrati come la fonte di tutti inostri mali. Per contrastare questa strategia, votiamo due volte NO. Gruppo pensionati VPOD Ticino ASSEMBLEA E CONFERENZA “Abitazioni per persone anziane autosufficienti: quale politica?” Giovedì 25 novembre, ore 10.00 Ristorante delle Alpi, Rivera Interverrà: Pietro Martinelli presidente ATTE e membro del consiglio di Amministrazione Alloggi Ticino SA, già consigliere di Stato 15 i diritti del lavoro Asssicurazione disoccupazione, cosa cambia? A partire dal 1° aprile 2011 entrerà in vigore la revisione della legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI) accolta a maggioranza dei votanti. A partire da questa data, tutti i nuovi iscritti in disoccupazione saranno soggetti alle nuove disposizioni. di Francesco Bellotti, responsabile Cassa disoccupazione Comedia - VPOD Non si hanno ancora indicazioni precise su come verranno trattati i casi di coloro che al 1. aprile 2011 saranno già iscritti in disoccupazione. Informeremo tempestivamente tutti i nostri assicurati relativamente alle conseguenze dell’entrata in vigore delle modifiche legislative. Possiamo però già comunicarvi che a parture dal 1° gennaio 2011 entrerà in vigore la nuova aliquota del 2.2% del salario per AD (ripartita al 50% fra datore di lavoro e lavoratori). Nello specchietto qui accanto vi segnaliamo come cambierà il diritto massimo alle indennità di disoccupazione e i relativi giorni di attesa prima di beneficiare della prima indennità: OGGI NUOVO DIRITTO Assicurati con meno di 25 anni di età e senza figli a carico 400 200 24 mesi di contribuzione e 55 anni di età COMPIUTI o riscuote rendita AI min. del 40% 520 520 Tra 18 e 24 mesi di contribuzione e 55 anni di età COMPIUTI 520 400 Tra 18 e 24 mesi di contribuzione e meno di 55 anni di età 400 400 Tra 12 e 17 mesi di contribuzione 400 260 Esonerato dal periodo di contribuzione (studenti, ecc.) 260 90 NUMERO MASSIMO DI INDENNITA’ Esempio: l’assicurato ha 40 anni, 16 mesi di contribuzione e 3 figli: fino al 31.03.2011 ha già percepito 280 indennità di disoccupazione. Con l’attuale legge potrebbe ancora percepire 120 indennità, dal 01.04.2011 non avrà più diritto a indennità in quanto ha già percepito più di 260 indennità! PERIODI GENERALI DI ATTESA Il diritto alle indennità di disoccupazione inizia dopo un periodo di attesa di: per tutti 5 giorni per le persone che non hanno obblighi di mantenimento nei confronti di figli minori di 25 anni di età il periodo di attesa viene applicato secondo la tabella seguente: per un GUADAGNO ASSICURATO da 5'000.— a 7'500.-- 10 giorni per un GUADAGNO ASSICURATO da 7'501.— a 10'416.-- 15 giorni per un GUADAGNO ASSICURATO da 10'417.-20 giorni PERIODI SPECIALI DI ATTESA per tutti gli STUDENTI (di tutti gli ordini di scuola e di tutte le età) 120 giorni (+ 5 giorni attesa generale) per tutti gli iscritti con motivo d’esonero (esclusi gli studenti) 5 giorni (+ 5 giorni attesa generale) CONSEGNA FAUT dicembre 2010 Informiamo i nostri assicurati che il FAUT del mese di dicembre 2010 potrà essere consegnato/spedito, debitamente compilato non appena arriverà al vostro domicilio. Nel caso in cui, dopo la trasmissione o la consegna del FAUT, vi fossero dei cambiamenti (esempio: malattia, infortunio, guadagno intermedio, corsi, POT, vacanze, ….) rispetto a quanto da voi indicato, vi invitiamo a volercelo segnalare al più presto possibile. ATTENZIONE: I FAUT completi (es. GI, attestati presenza, ecc…) consegnati entro il 23.12.2010 ore 17.00, saranno pagati entro il 31.12.2010. Per tutti gli altri il pagamento avverrà a partire dal 10.01.2011. Comunichiamo inoltre che, causa trasloco e per vacanze, la Cassa disoccupazione chiuderà il proprio ufficio di Bellinzona (sede principale / ufficio pagamenti) dal 23.12.2010 (17.00) al 09.01.2011 (compreso). A partire dal 01.01.2011 la sede principale avrà una nuova ubicazione e un nuovo recapito postale: Cassa Disoccupazione SYNDICOM-COMEDIA-VPOD - Piazza Magoria 6A - CP 1270 - 6501 Bellinzona Tel. +4191 826 48 83 – Fax +4191 826 48 84 (a destra dell'Ufficio Regionale di Collocamento adiacente al parcheggio Cervia) i diritti del lavoro 16 Protezione contro i licenziamenti antisindacali L’Unione sindacale svizzera (USS) ha appreso con soddisfazione che il Consiglio federale metterà in consultazione un progetto di leggere per migliorare la protezione contro i licenziamenti dei rappresentanti sindacali. Per molto tempo il governo si era rifiutato di apportare dei miglioramenti a questa protezione per renderla finalmente conforme agli accordi internazionali presi dal nostro paese. di Jean Christophe Schwaab, segretario centrale USS (trad. Mara Rossi) Purtroppo il Consiglio federale si è fermato a metà strada. Le sanzioni proposte sono in effetti decisamente troppo deboli: secondo il progetto messo in consultazione, i licenziamenti antisindacali daranno unicamente diritto ad un’indennità massima di dodici mesi di salario (invece dei sei attuali) e non potranno essere annullati. I datori di lavoro potranno dunque continuare a sbarazzarsi dei dipendenti che difendono i loro colleghi, dato che un’indennità massima di dodici mesi non è per niente dissuasiva, in particolare per le grandi aziende. I rappresentanti del personale e i sindacalisti che saranno vittime di un licenziamento abusivo continueranno a perdere il loro impiego. Essi non avranno alcun diritto ad essere reintegrati e dovranno iscriversi in disoccupazione, oppure non potranno più far valere i loro diritti sul posto di lavoro. L’USS esige l’’introduzione di sanzioni degne di questo nome, in particolare l’annullamento del licenziamento e la possibilità di reintegrare le persone licenziate abusivamente. Delle misure più incisive sono necessarie, poiché in questi ultimi mesi il numero di licenziamenti abusivi di rappresentanti del personale o di sindacalisti è drasticamente aumentato, in tutti i settori e in ogni regione del paese. Comunque due progressi Malgrado tutto, bisogna rilevare anche due progressi nel progetto in consultazione. Da una parte le regole del licenziamento abusivo non saranno più “assolutamente imperative”, ma potranno essere modificate in favore delle lavoratrici e dei lavoratori nei contratti collettivi di lavoro (CCL). D’altra parte i rappresentanti del personale eletti non potranno più essere licenziati per motivi economici, ma unicamente per motivi inerenti alla loro persona. Questa proposta corregge una recente giurisprudenza che dava praticamente carta bianca ai datori di lavoro intenzionati a licenziare un rappresentante del personale. Secondo questa giurisprudenza discutibile, un datore di lavoro che valuta che la situa- zione della sua azienda “potrebbe eventualmente degradarsi a medio termine” può licenziare un rappresentante del personale per “motivi economici”. Era ora di correggere questa situazione! Non allentare la pressione! Perché questa consultazione porti a dei progressi tangibili in materia di protezione contro i licenziamenti è necessario non allentare la pressione sulle autorità e le organizzazioni padronali. L’USS e le sue federazioni continueranno a denunciare sistematicamente tutti i casi di licenziamento antisindacale. E se questo progetto di legge non condurrà ad un risultato soddisfacente l’USS chiederà all’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) di condannare nuovamente la Svizzera. In effetti a protezione contro il licenziamento antisindacale fa parte delle norme fondamentali del lavoro che la Svizzera, paese dell’OIL, deve impegnarsi a rispettare e promuovere. Riconosciuto il diritto di sciopero La sindacalista Denise Chervet è stata assolta per un’azione sindacale in un fabbrica di imballaggi. Sentenza importante quella del Tribunale di polizia del circondario di Losanna: legittimati il diritto di sciopero e l’azione sindacale. da contatto.sev Accusata di violazione di domicilio e di coercizione nel quadro di un picchetto di sciopero alla fabbrica di imballaggi Allpack (Basilea Campagna) che si è svolto il primo dicembre del 2003, la sindacalista Denise Chervet è stata assolta. Attuale segretaria centrale dell’Associazione degli impiegati di banca (segretaria centrale di Comedia all’epoca dei fatti), Denise Chervet e una serie di militanti sindacali erano stati tradotti in giustizia in seguito all’aggressione del picchetto di sciopero da parte della polizia. L’accusa formulata a Chervet, in veste di responsabile dello sciopero, non ha trovato conferma da parte dei giudici di Losanna che al termine del processo hanno pronunciato un verdetto di assoluzione accollando allo Stato le spese processuali. Si tratta di una sentenza molto importante: il Tribunale si è rifiutato di criminalizzare il legittimo ricorso allo sciopero e all’azione sindacale. Di segno opposto, invece, il giudizio reso dal Tribunale di Liesta del 27 marzo 2009 all’indirizzo di alcune persone coinvolte nella mede17 sima azione. I giudici basilesi hanno infatti ritenuto una forma di coercizione la catena umana formata dai militanti sindacali per garantire il picchetto di sciopero. Per i magistrati vodesi tale coercizione è decisamente relativa, dal momento che le entrate laterali dell’edificio avrebbero permesso facilmente e senza ostacoli, l’ingresso dei salariati in fabbrica. Per quanto riguarda la violazione di domicilio, la giustizia vodese ha riconosciuto che i manifestanti era rimasti sul suolo pubblico, penetrando solo per qualche minuto nell’area privata a causa degli spintonamenti dei poliziotti in tenuta di sommossa accorsi in sovrannumero. i diritti del lavoro Verso la 119.ma misura di risparmio? L’esame dei conti della Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato e dei docenti da parte del Gran Consiglio effettuato alcune settimane fa è stata una ghiotta occasione per alcuni parlamentari per annunciare il loro sostegno a nuove misure di risparmio. di Graziano Pestoni, granconsigliere Si tratta di una politica alla quale coloro che sono sensibili alla qualità della funzione pubblica non possono aderire. Per due ragioni fondamentali. In primo luogo, perché penalizza chi lavora: funzionari, infermieri, poliziotti, operatori sociali, docenti, operai. In secondo luogo perché peggiora la qualità del servizio pubblico. I fautori di questa politica ignorano oppure fingono di ignorare - che il miglioramento della qualità di vita della popolazione nel secondo dopoguerra, è dovuto in buona parte alla qualità del servizio pubblico, alla sua efficacia e alla sua efficienza. L’economia ha tratto non pochi benefici dai vantaggi comparativi rispetto ad altre regioni e ad altri cantoni. E inoltre tutti sanno che le misure adottate negli ultimi due decenni hanno invece comportato un degrado della nostra amministrazione. Essa è oggi meno efficiente rispetto al passato. Ritardi, risposte sommarie ed errori non sono più eccezioni. La prima decisione errata risale agli anni novanta. È stata la soppressione della garanzia dell’impiego, una garanzia non assoluta, ma importante. Una norma non voluta per conferire privilegi agli statali, bensì come lo testimoniamo tutti i testi giuridici e politici all’origine di questa protezione, per conferire un’indipendenza di giudizio al pubblico dipendente, per metterlo al riparo da pressioni interne e esterne. Negli anni successivi abbiamo poi assistito al blocco delle assunzioni, alla riduzione degli effettivi e a tagli continui ai salari, al rincaro, alle indennità di trasferta, nonché alla cassa pensioni. In tutto ho recensito 118 misure! L’ultima modifica risale allo scorso mese di giugno. In seguito ad un referendum la popolazione il prossimo 28 novembre dovrà pronunciarsi sul famigerato salario al merito. Per gli effetti che avrà sul funzionamento dell’amministrazione si tratta sicuramente della peggiore decisione presa in questo periodo, pari soltanto alla riduzione massiccia degli effettivi. Un sistema ritenuto inadeguato da tutti gli esperti, fallito ovunque e giudicato nefasto perfino dai potenziali beneficiari. Una decisione a dir poco incomprensibile. Sono inoltre preannunciati nuovi peggioramenti alla cassa pensioni dei dipendenti dello Stato. Nessuno contesta la necessità di equilibrare le finanze della cassa nel lungo periodo. Ma le proposte in discussione non sembrano dettate dalla volontà di trovare soluzioni, bensì piuttosto, una volta ancora, dalla miope intenzione di ridurre i costi nel breve periodo. Il cambiamento di sistema di finanziamento, non comporterà ad esempio nessun guadagno. Permetterà invece di peggiorare le prestazioni future, senza limiti e senza chiedere niente a nessuno! È una misura irrispettosa del personale e dei Sindacati. L’aumento del tasso di copertura, da parte sua, è inutile e dannoso, poiché per la cassa ciò aumenterà addirittura i rischi e le difficoltà. Per giustificare le loro scelte, i sostenitori di questa politica invocano, a torto, il confronto con il privato. Chi vuole avvicinare le condizioni contrattuali degli statali a quelle del privato dimentica infatti che si tratta di due mondi diversi, inconciliabili, per compiti e obiettivi. Il pubblico è al servizio della popolazione e dell’utenza. Anche di quella senza risorse, che non è in grado di pagare. Deve garantire servizi di qualità in modo efficace ed efficiente e non ha scopo di lucro. Il privato ha invece scopo di lucro e il suo riferimento è costituito unicamente dai suoi potenziali clienti, quelli in grado di pagare. Pubblico e privato hanno nature diverse, e diverse devono pertanto essere le regole che sorreggono il loro funzionamento. Oso sperare - senza crederci troppo - che Governo e Parlamento sappiano cambiare rotta e rinunciare alla 119.ma misura di risparmio. I pubblici dipendenti e i cittadini di questo Cantone ne sarebbero lieti. Le rivendicazioni degli operai del San Bernardino Ha suscitato un certo interesse la riunione del Sindacato VPOD, che lo scorso 13 ottobre ha incontrato assieme alla commissione del personale gli operai della galleria del San Bernardino, dipendenti del Cantone dei Grigioni. La commissione del personale, per il tramite del suo presidente Roberto Jörg, ha espresso delle rivendicazioni di miglioramento delle condizioni di lavoro. In primo luogo si chiede un adeguamento delle indennità di picchetto e dei pasti a quelle dei colleghi che lavorano per la Confederazione nella galleria del San Gottardo, che sono più alte di quelle del Cantone dei Grigioni. In secondo luogo si rivendica un aumento salariale per la funzione di Ufficiale pompiere. Si considera infatti che questo ruolo non sia adeguatamente riconosciuto per le responsabilità dei compiti che questa figura deve assumersi nella gestione di eventi che possono succedere in galleria (incendi, incidenti, catastrofi naturali, ecc.). Dopo alcune verifiche interne, queste rivendicazioni saranno trasmesse nelle prossime settimane ai superiori degli operai, ai quali verrà chiesto di attivarsi affinché esse siano tradotte in aumenti salariali sostanziali. i diritti del lavoro 18 Creata l’associazione “Il Becco Giallo” Erano in quasi 60 i partecipanti all’assemblea costituente dell’Associazione svoltasi a fine settembre a Bellinzona, e già più di 200 persone hanno dato la loro adesione. Un riscontro positivo e inaspettato all’appello lanciato alcuni mesi fa, da un piccolo gruppo di amici legati alla Fondazione Pellegrini Canevascini, nell’intento di garantirle un finanziamento regolare, di sviluppare attività di promozione, quali per esempio la presentazione delle pubblicazioni e poter retribuire il sempre crescente lavoro di catalogazione dei documenti. di Tiziana Mona-Magni, presidente associazione “Il Becco Giallo” La Fondazione è infatti un po’ vittima del suo successo, conosciuta e credibile è quasi sommersa dal materiale che le viene affidato, che deve essere esaminato, valutato, catalogato per poi venir depositato presso l’Archivio di Stato per consultazione. La Fondazione, creata nel 1965 e legata ai nomi di Piero e Marco Pellegrini e di Guglielmo Canevascini, ha quale scopo la salvaguardia dei documenti e il recupero della memoria del movimento operaio nella Svizzera italiana, la promozione e la pubblicazione di opere relative al movimento operaio e alla storia sociale, con particolare riguardo alla formazione etico-politica, economica e sociale dei giovani (www.fpct.ch). Gran parte del lavoro è stato fatto finora quasi gratuitamente e sull’arco degli anni le pubblicazioni si sono succedute a ritmo regolare. Un grande lavoro di raccolta di materiale non solo cartaceo ma anche audiovisivo e fotografico, messaggi di posta elettronica e striscioni è stato fatto sullo sciopero delle Officine FFS, salvando testimonianze insostituibili. Come afferma la presidente della Fondazione Nelly Valsangiacomo, è importante ora dare continuità a queste attività. Ed è qui che si inserisce la volontà della neo-costituita associazione di apportare un sostegno finanzio grazie ai contributi dei suoi aderenti che si impegnano ad un versamento annuale di franchi 100. E’ quanto è stato deciso dall’Assemblea costituente che scegliendo di dare all’associazione il nome di “Il Becco Giallo” ha fatto anche un suo lavoro di memoria. Tale era infatti il titolo del settimanale satirico antifascista fondato nel 1924 a Roma da Alberto Giannini, che dopo aver subito persecuzioni varie e una condanna a cinque anni di confino, era fuggito in Francia dove nel 1927 riprese la pubblicazione. Forse Giannini passò da Lugano e soggiornò all’Osteria Cantonale, gestita dall’antifascista italiano Dante Bassi, che decise di ribattezzare il suo locale in Osteria del Becco Giallo. L’insegna che aveva fatto dipingere rimase appesa per poche ore perché la sua rimozione venne immediatamente intimata dalla polizia per la salvaguardia dei buoni rapporti con l’Italia. Il nome comunque rimase e l’osteria fu durante tutto il periodo bellico luogo d’incontro di antifascisti. L’associazione “Il Becco Giallo” è presieduta dalla sottoscritta Tiziana MonaMagni, vice-presidente è Gianrico Corti. Per contatti [email protected] Educhiamo i ragazzi al confronto Nell'ambito di una società multietnica, l’attuazione di interventi di prevenzione contro il razzismo è più che mai di fondamentale importanza. Tuttavia sono ancora rari gli strumenti validi per intraprendere una vera e propria educazione antirazzista. di Mara Rossi, sindacalista VPOD A questo proposito, il libro “Educare al confronto: antirazzismo” vuole di fornire supporti teorici e pratici per agire efficacemente in questa direzione. Le autrici Monique Eckmann e Miryam Eser Davolio presentano una pedagogia dell’antirazzismo che chiarisce la genesi e le varie espressioni e manifestazioni del razzismo contemporaneo. Studiose e ricercatrici esperte, esse si impegnano da tempo nello studio dei fenomeni sociali riguardanti i processi di marginalizzazione e di impoverimento legati al razzismo. Nel loro lavoro riassumono l’esperienza di numerose iniziative cul- turali, sociali e educative, maturate nel corso di ricerche e progetti condotti nel nostro paese. Il loro approccio ricorre a strumenti pedagogici moderni come l'apprendimento dall'esperienza e le tecniche di gestione dei conflitti e fa riferimento sia a situazioni presenti, sia alla storia, sia alla memoria. Una pedagogia il cui obiettivo è quello di favorire il cambiamento di atteggiamento, la responsabilizzazione nei confronti del razzismo e la valorizzazione delle differenze. Si tratta di una proposta pedagogica che non tratta solamente le forme di ideologia razzista, ma che focalizza maggiormente l’attenzione proprio sul razzismo latente, spesso sottovalutato e per questo ancora più pericoloso. Per cercare di trasmettere questi messaggi, le autrici insistono molto sull’importanza di inserire le attività in un clima di gioco, per dare leggerezza alla discussione e invogliare i partecipanti ad esprimersi. 19 Queste proposte sono destinate a insegnanti e operatori sociali, così come responsabili di associazioni, funzionari pubblici, animatori di centri per il tempo libero e formatori aziendali, ma naturalmente anche a tutti i genitori che intendono affrontare questo delicato tema con i propri figli. i diritti del lavoro Corsi Croce Rossa Svizzera Per informazioni e iscrizioni: settore corsi CRS, Corso S. Gottardo 70, 6830 Chiasso, tel. 091/682 31 31 (09.00-11.00), fax 091/682.79.56, e-mail sottoceneri: [email protected] - e-mail sopraceneri: [email protected] - www.crs-corsiti.ch. Corsi - Seminari Baby sitting Chiasso sede CRS Lugano sede CRS 8,15,22.11.2010 18.00 – 20.30 26.11.2010 18.00 – 20.30 Baby sitting Approfondimento Collaboratrice sanitaria Approfondimento Ginnastica dolce in acqua per senior La crisi dell’anziano Corsi - Seminari Baby sitting Collaboratrice sanitaria Approfondimento 23,24,25,30.11 - 1,2,7,9.12.2010 9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30 TRESA BAY HOTEL – PONTE TRESA 19,26.11 - 3,10,17.12.2010 - 14,21,28.1.2011 9.30 – 10.30 e 10.30- 11.30 15.11.2010 13.30 – 16.30 Locarno sede CRS 10,17,24.11 - 1.12.2010 14.00 – 16.30 9,10,11,12,15,16,17,18.11.2010 9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30 Cure in famiglia Kinaesthetics nell’assistenza terapeutica Corso base Mobilità e movimento Modulo 1: La gestione del tempo 9,16,23,30.11- 7.12.2010 18.00 – 20.00 17,19,24,25,26.11 - 1,2,3.12.2010 9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30 Bellinzona sede CRS 10,17,24.11 - 1.12.2010 14.00 – 16.30 8,9,11,12,15,16,18,19.112010 9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30 9,16,23,30.11 - 7.12.2010 20.00 – 22.00 ABAD Bellinzona SEDE DA DEFINIRE 8,9,11,16,19,30.11. 2010 13.30 - 17.30 17.11.2010 13.30 – 16.30 Corsi Consulenza giuridica Andicap Consulenza a persone con andicap dell’ambito delle assicurazioni sociali. Un servizio FTIA in collaborazione con ATGABBES, PRO INFIRMIS, UNITAS. Per iscrizioni e/o ulteriori informazioni rivolgersi a : Consulenza giuridica andicap, tel. 091 850 90 20, e-mail: [email protected]. Il luogo dei corsi è a Giubiasco, presso lo Stabile FTIA in Via Linoleum 7. Corso Costo Data Orario Termine iscrizione Temi scelti di diritto di locazione Fr. 200.7.12.2010 8.30-17.00 17 novembre Corsi Associazione svizzera infermiere e infermieri (ASI) Per iscrizioni e/o maggiori informazioni potete rivolgervi a: ASI, Sezione Ticino, Via Simen 8, 6830 Chiasso - Tel. 091/682 29 31 fax 091/682 29 32 - e-mail: [email protected] - www.asiticino.ch Data 13,14,15.12.2010 Corso Kinesiologia: touch for health II Termine isc. 8.11.2010 16,17.12.2010 20.12.2010 Autostima e fiducia in sé stessi Cure palliative e dolore 15.11.2010 17.11.2010 Partecipanti Chi ha partecipato al seminario “Kinesiologia: touch for health I” Operatori del ramo socio-sanitario Infermieri/e Assistenti geriatriche Operatori sociosanitari Luogo Bellinzona Mendrisio Lugano Corsi Centro Alchemilla Per informazioni e iscrizioni: Associazione cultura popolare, tel. 091 683 50 30, e-mail: [email protected]. I corsi hanno luogo presso la sala ACP, Balerna (sopra il Ristorante Meridiana) L’arte di comunicare Con G. Delmonte, counselor psicosintetico e formatrice, esperta in psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione Data: sabato 13 novembre 2010 Orario: dalle 9.30 alle 17.00 Costo: Fr. 120.Dall’intenzione alla realizzazione: gli stadi dell’atto di volontà Con G. Delmonte, counselor psicosintetico e formatrice, esperta in psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione Data: sabato 11 dicembre 2010 Orario: dalle 9.30 alle 17.00 Costo: Fr. 120.- Corsi SUPSI Per informazioni e/o iscrizioni: SUPSI, DSAS, Formazione continua, Palazzo E, 6928 Manno, tel. 058 666 61 24, [email protected] Vincere la paura di parlare in pubblico – mettersi in gioco giocando 12 ore-lezione Date: 14 dicembre 2010, 14 giugno 2011 Orari: 14 dic.: 8.30-12.00/13.30-17.00; 14 giu.: 13.30-17.00 Luogo: DSAS SUPSI, Manno Costo: Fr. 700.- Termine iscr.: 19.11. 2010 Riconoscere stress e burnout sul posto di lavoro. Prevenire? Gestire? Convivere? 8 ore-lezione Data: 13 dicembre 2010 Orario: 9.00-12.30, 14.00-17.00 Luogo: DSAS SUPSI, Manno Costo: Fr. 350.- Termine iscr.: 24.11.2010 i diritti del lavoro 20 Offerte di lavoro Confederazione Consultare: www.stelle.admin.ch/it EOC: Beata Vergine Mendrisio medico nefrologo – percentuale di impiego da definire – (scadenza 19 novembre) Cantone Ticino Case Anziani/fondazioni/servizi Amministrazione dello Stato Municipio di Bellinzona: casa anziani comunale, infermiere/i CRS, assistenti di cura CRS, ausiliarie/i di cura, operatori sociosanitari, ausiliare/i settore alberghiero (vale tutto l’anno – F.U. 18/2010); Fondazione Paolo Torriani per minorenni, Mendrisio: educatrice / figura femminile (scadenza 6 novembre); Municipio di Minusio: sorvegliante servizio mensa scuole elementari (scadenza 8 novembre, ore 11.00); Casa consortile per persone anziane di Santa Lucia: animatore/trice (scadenza 12 novembre, ore 17.00); Casa per Anziani Montesano: direttore/ trice (scadenza 15 novembre); Servizio Medico Dentario Regionale Mendrisiotto e Basso Ceresio: medico dentista (scadenza 30 novembre); 02/10 Medici assistenti presso l’Organizzazione socipsichiatrica cantonale, Mendrisio: F.U. 2/2010, condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi (vale tutto l’anno); 03/10 Infermieri/e con specialità (salute mentale) presso l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, Mendrisio: F.U. 2/2010, condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi (vale tutto l’anno); 130/10 Medico psichiatra caposervizio presso i Servizi medico psicologici (SMP) per minorenni del Sorpaceneri dell’Organizzazione socio psichiatrica cantonale (OSC): F.U. 80/2010, condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi (scadenza 5 novembre); 132/10 Collaboratore/trice scientifico/a (con titolo accademico) presso la Segreteria generale del Dipartimento della sanità e della socialità, Bellinzona: F.U. 82/2010, condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi (scadenza 5 novembre); 135/10 Psicologo/a, a metà tempo (50%), presso il Servizio di psichiatria e di psicologia medica (SPPM) dell’Organizzazione socio psichiatrica cantonale (OSC), Savosa: F.U. 85/2010 condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi (scadenza 9 novembre); Ente Ospedaliero Cantonale EOC: Gestore di qualità (scadenza 5 novembre); EOC: infermiere/a caporeparto 80-100% per reparto chirurgia (scadenza 5 novembre); EOC: impiegato/a amministrativo/a al 60% (scadenza 7 novembre); EOC: vice Primario del Servizio Multisito di Neuroradiologia (scadenza 19 novembre); Diversi Municipio di Mendrisio: montatore di linea presso le Aziende Industriali di Mendrisio (sezione elettricità), (scadenza 8 novembre, ore 16.00); Autolinea Mendrisiense SA: direttore/ trice (scadenza 16 novembre, ore 12.00); Municipio di Sonvico: segretario/a comunale (scadenza 19 novembre, ore 11.30); Municipio di Arbedo-Castione: un/a dipendente tecnico, preferibilmente ingegnere civile, con funzione dirigente ed operativa, per necessità dell’Ufficio tecnico comunale (scadenza 19 novembre, ore 16.00); L’agenda tascabile VPOD 2011 L’agenda VPOD comprende: - il mese su due pagine - una distinta per le indennità - una rubrica per gli indirizzi Bollettino d’ordinazione agenda tascabile VPOD 2011 (da spedire a VPOD, cp 748, 6903 Lugano) senza assicurazione fr. 8.65 con assicurazione fr. 18.35 (l’assicurazione è valida fino a 70 anni) Prezzo: fr. 8.65 Cognome È possibile avere l’agenda VPOD 2011 con Assicurazione: versamento in caso di decesso o invalidità totale per infortunio; somma assicurata fr. 5’000.- Nome Indirizzo L’assicurazione è valida solo fino all’età di 70 anni. Prezzo: solo fr. 18.35 (assicurazione compresa) Data Firma N.B. L’acquisto è riservato ai soci VPOD 21 i diritti del lavoro “i grappoli” 6997 Sessa - Telefono: 091- 608 11 87 - Fax: 091- 608 26 41 [email protected] www.grappoli.ch Appuntamenti sindacali APPUNTAMENTI NOVEMBRE 2010 In occasione della rassegna russa “Matrioska a Grappoli” Venerdì 12 novembre, ore 21.00 Domenico Trezzini di Astano, il costruttore di S. Pietroburgo Proiezione del documentario di Jiri Havrda con un’introduzione di Bernardino Croci-Maspoli, conservatore del Museo del Malcantone Sabato 13 novembre, ore 17.30 24 anni di viaggi ed esperienze in Unione Sovietica e nella Nuova Russia Incontro con Beatrice Hoch-Filli e Francesco Hoch Sabato 13 novembre, ore 21.00 Serata di musica russa con Bayan e Balalaika Oleg Lips & Sergey Mushtakoff Domenica 14 novembre, ore 15.00 Matrioska Workshop Animazione per bambini Segue: recita di poesie russe Comitato di Regione 10 novembre 2010, ore 20.15 c/o Ristorante Casa del Popolo, Bellinzona Comitato degli operatori delle CTR Conferenza sul tema “Minori e famiglie” 11 novembre 2010, ore 20.00 – 21.30 c/o Centro TCS, Rivera Assemblea Casa Anziani Malcantonese 11 novembre 2010, ore 15.30 c/o Casa Anziani Malcantonese Assemblea VPOD Polizia 12 novembre 2010, ore 14.00 – 17.30 c/o Centro TCS, Rivera Conferenza federativa donne VPOD 12-13 novembre 2010 c/o CHUV, Losanna Venerdì 19 novembre, ore 21.00 Serata di musica (fisarmonicista e dombra) e poesie russe Manifestazione del personale 17 novembre 2010, ore 17.00 Piazza Governo, Bellinzona Domenica 21 novembre, ore 15.00 Giocare con le Matrioske Animazione per bambini Assemblea Casa Anziani Cevio 25 novembre 2010, ore 20.00 c/o Sala Multiuso, Aurigeno Dal 12 al 21 novembre (venerdì sera, sabato pranzo e sera, domenica pranzo) Cucina russa Dal 12 al 21 novembre Esposizione di dipinti di Rita Vaskahian Dal 12 al 21 novembre Charm of the Ural Mountains Esposizione di pitture di Alexandre Umnikov Assemblea pensionati VPOD e conferenza 25 novembre 2010, ore 10.00 c/o Ristorente delle Alpi, Rivera Comitato degli operatori delle CTR Conferenza sul tema “Minori e famiglie” 2 dicembre 2010, ore 20.00 – 21.30 c/o Centro TCS, Rivera Da venerdì 26 novembre 2010 a martedì 2 marzo 2011 Esposizione di dipinti Urs Heinz Cattivi pensieri Tra nastri e discorsi In ricordo di Silvano De Bernardi È deceduto lo scorso 14 ottobre all’età di 68 anni Silvano de Bernardi. Lo ricordiamo per il suo impegno quale presidente dell’Unione sindacale di Bellinzona (Usb) dal 1994, nonché quale membro del comitato pensionati del Sindacato VPOD. Era stato funzionario dell’Ufficio di tassazione, mentre in politica era stato attivo nella sinistra ricoprendo il ruolo di consigliere comunale dal 1985 al 1988 e di supplente municipale dal 2000 al 2004 a Bellinzona. È stato attivo nell'Unione sindacale di Bellinzona per ben 25 anni, sostenendo la lotta degli operai delle Officine e impegnandosi per il rinnovo del Cinema Forum e della Casa del Popolo. Ai famigliari vanno le nostre sincere condoglianze. i diritti del lavoro 22 Il 25 ottobre per Laura Sadis è stata una data cruciale. Dopo aver posato la prima pietra al Tribunale di Bellinzona, in serata ha tagliato il nastro alla sagra dei formaggini di Mendrisio. Il giorno prima Borradori era a Sessa ad inaugurare il biotopo del Villaggio dei Grappoli (grazie al consigliere per essere venuto di domenica!) e il giorno dopo Gendotti teneva una fondamentale relazione sul tema “management e sport”. Tutto bello, ovviamente… Ma per i nostri consiglieri di Stato un po’ di tempo per parlare adeguatamente con i rappresentanti del personale, tra un taglio ed un discorso, non c’è??? Cassa malati collettiva VPOD Comunicazione importante Qui sotto vi riportiamo i premi mensili (per persona), validi dal 1.1.2011, per l’assicurazione obbligatoria LaMal. Gestiamo 3 marchi del gruppo Helsana: Helsana – Avanex – Progrès, quindi sono riportate 3 tabelle. I premi indicati sono con la variante Premed 24. Non ci sono comunque limitazioni per le cure! Prima di fissare un appuntamento per trattamenti medici bisogna sempre contattare la consulenza sanitaria telefonica. Sono possibili altre soluzioni: anche con medico di famiglia! Per un’offerta personale vi preghiamo di contattarci. I soci della cassa malati collettiva VPOD beneficiano di uno sconto del 10% sui premi LCA (assicurazioni integrative). Per gli assicurati in un marchio indicato sopra è possibile fare un cambio mandante (anche per tutta la famiglia) mantenendo le medesime condizioni assicurative. Se interessato deve richiederci il “Formulario di trasferimento”. In questo caso anche le assicurazioni complementari LCA verranno trasferite in modo identico: premi assicurativi e prestazioni sono uguali nei 3 marchi. Per un'offerta di confronto potete inviarci gli attuali attestati di assicurazione: Cassa malati VPOD - Casella postale 748 - 6903 Lugano Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni. I nostri recapiti: Tel. 091 / 911 69 30 - fax. 091 / 911 69 31 - e-mail: [email protected] Premi TI 2 = validi solo per domiciliati in Vallemaggia, Valle Verzasca, Valle Leventina e Valle Bedretto, Valle Onsernone, Valle di Blenio Premi TI 1 = per tutto il resto del Ticino Impressum Redazione: Segretariato SSP/VPOD, Regione Ticino Via S. Gottardo 30, CP 748, 6903 Lugano Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31 [email protected] Raoul Ghisletta (responsabile), Rezia Boggia, Fausto Calabretta, Daniela Casalini -Trampert, Massimo Mantovani, Paola Orsega-Testa, Mara Rossi, Stefano Testa. Chiusura redazionale: 10 giorni prima dell’uscita Frequenza: mensile Grafica: studio POP, S. Antonino Stampa: Tipo Aurora SA, Canobbio Abbonamenti: Gratuito per i soci VPOD, Fr. 55.- per i non soci in Svizzera Fr. 70.- per i non soci all’estero Il prossimo numero de “I diritti del lavoro” uscirà venerdì 10 dicembre 2010 23 i diritti del lavoro GAB 6900 Lugano 3 Ritorni: Zentralsekretariat VPOD Postfach 8279, 8036 Zürich Aderite al sindacato VPOD Sindacato VPOD Ticino Sito VPOD Ticino: www.vpod-ticino.ch Segretariato VPOD Lugano Aperto tutti i giorni, orari: 8.00-12.00/13.30-17.30 Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31 E-mail: [email protected] CP 748, Via S. Gottardo 30, 6903 Lugano (4°piano, vicino stazione FFS, davanti Ufficio del Lavoro) Sindacato svizzero dei servizi pubblici VPOD Regione Ticino Aderire al Sindacato è semplice! Per conoscere la quota mensile chiami il numero 091 911 69 30 Ufficio VPOD Bellinzona P.F. scrivere in stampatello Cognome e Nome Sesso M Data di nascita F Data d’ adesione Aperto da lunedì a giovedì: 8.00-12.00 / 13.30-17.30 venerdì: 08.00/12.00 (pomeriggio chiuso) Tel. 091 826 12 78 - Fax 091 825 26 14 E-mail: [email protected] CP 1216, Piazza Collegiata, Salita S. Michele, 6501 Bellinzona (2° piano, sopra orologeria Tettamanti) Sede VPOD Locarno Via e numero No. Postale e domicilio Aperto il lunedì: 13.30-17.00 e il giovedì: 9.00-12.00 - Tel. 091 751 00 47 Piazza Corporazioni 1, 6600 Locarno (Città vecchia, sopra ristorante Casa del Popolo) Nazionalità Tel. /Cel. e-mail Sede VPOD Balerna Aperto il martedì (se festivo mercoledì): 13.30-17.00 - Tel. 091 646 00 69 E-mail: [email protected] Via L. Favre 10, 6828 Balerna sede Associazione Inquilini Mendrisiotto Datore di lavoro Professione % lavoro Stipendio lordo annuo Sindacato precedente Giornale in lingua: I T F Sede VPOD Biasca Via Nadro 3, su appuntamento, tel. 079 708 24 40 La VPOD regala 50.- Fr. di premio a chi le ha consigliato di aderire al Sindacato Cognome, nome, indirizzo Luogo, data Firma La /il sottoscritta/o dichiara con la presente di aderire al Sindacato svizzero dei servizi pubblici – VPOD e s’impegna a rispettarne gli statuti. Orologio rosso con spilla o penna USB a chi si iscrive al Sindacato VPOD Come funziona? Permanenza INCA Istituto Nazionale Confederale di Assistenza italiani all’estero c/o sede UNIA Manno, Via Vedeggio 1 Uovo di Manno II° piano, martedì e giovedì ore 14.00-18.00 (su appuntamento), tel. +41 91 611 17 11 c/o sede UNIA Locarno, Via della Posta 8, mercoledì ore 14.00-18.00 (su appuntamento), tel. +41 91 735 35 80 c/o sede UNIA Biasca, Via Franscini 14, lunedì ore 16.00-18.00 (su appuntamento), tel. +41 91 862 12 44 Cassa disoccupazione Comedia VPOD Bellinzonese e valli Ogni persona che si iscriverà al sindacato riceverà in regalo un magnifico orlogio rosso con spilla oppure un'utilissima penna USB (a scelta). Per i membri che iscriveranno un collega al sindacato è invece previsto il consueto premio di fr. 50.- Sede centrale a Bellinzona Salita San Michele 2, CP 1216, 6501 Bellinzona Tel. 091/826 48 83 - Fax 091/826 48 84 lunedì: 09.00-11.30 martedì e giovedì: 09.00-11.30 / 14.00-17.00 mercoledì: 14.00-17.00 venerdì: chiuso Luganese Come ritirare il premio? Sede VPOD di Lugano (vedi sopra) Tutti i giorni: 09.00-11.30 / 14.00-17.00 Una volta compilata l'adesione al Sindacato VPOD potete ritirare l'orologio o la penna USB presso i segretariati sindacali di Lugano o Bellinzona. Locarnese Sede VPOD di Locarno (vedi sopra) Mendrisiotto Sede VPOD di Balerna (vedi sopra) i diritti del lavoro 24