Editoriale
Sveglia, lottiamo!
di Raoul Ghisletta,
segretario VPOD Ticino
Colleghe e colleghi,
nel mese di novembre 2010
dobbiamo alzare la testa e lottare! Due battaglie molto
importanti ci attendono e dobbiamo fare tutto il possibile per
vincere.
In primo luogo tutti gli associati al Sindacato VPOD devono
partecipare e fare partecipare i
loro colleghi di lavoro alla
manifestazione cantonale del
Continua a pagina 2
numero 10, venerdì 5 novembre 2010
Organo del Sindacato dei servizi pubblici
MANIFESTAZIONE
DEL PERSONALE
17 novembre 2010, ore 17.00, Piazza Governo, Bellinzona
SÌ a migliori condizioni di lavoro!
NO al funerale delle nostre pensioni!
Votazione cantonale
NO
alla nuova legge
sul pubblico
impiego
Continua a pagina 2
SÌ a migliori condizioni di lavoro! NO al funerale delle nostre pensioni!
Editoriale
Continua dalla prima
17 novembre a Bellinzona, indetta dal
Sindacato VPOD. Qui sono in gioco le
pensioni dei dipendenti affiliati alla
Cassa pensioni dello Stato e se non
riusciremo tutti a mobilitarci
facendoci sentire dal Governo
saranno guai grossi per tutti. Gli
anziani e i dipendenti prossimi
alla pensione subiranno tagli del 2030% del valore reale della pensione, a
seguito del mancato carovita (segnalo che un taglio dell’8% sulle rendite
è già stato registrato per lo scorso
decennio). I giovani invece
saranno inseriti in un nuovo
piano assicurativo modesto, che comprometterà la
possibilità di pensionamento anticipato,
in particolare per
gli
accademici
che si inseriscono
tardi nel mondo del lavoro: e questo
in una scuola e un’amministrazione
ticinese che ha già gli stipendi più
bassi della Svizzera. Infine gli assicurati attivi si vedranno accollato interamente il rischio del rendimento
assicurativo: se le borse andranno
male, le loro pensioni rimarranno al
palo.
In secondo luogo dobbiamo votare e
fare votare NO alla nuova legge cantonale sul pubblico impiego, in
quanto essa introduce nella nuova
legge stipendi estesi bonus salariali,
la meritocrazia e la rivalutazione
degli alti stipendi. La nuova legge stipendi avvantaggerà gli alti funzionari
a scapito dei dipendenti delle fasce
salariali medio-basse. La nuova legge
stipendi creerà una marea di discussioni, polemiche e ingiustizie sul
posto di lavoro. Votiamo e facciamo
votare NO alla nuova legge cantonale
sul pubblico impiego, per non peggiorare il clima di lavoro e per non
ripetere in Ticino gli stessi errori commessi negli altri Cantoni e nella
Confederazione.
Continua dalla prima
Laura Sadis, Bignasca e partiti borghesi vogliono smantellare
dal 2012 la Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato.
Il Sindacato VPOD si oppone e vuole discutere!
I rischi di crollo delle borse saranno a carico dei dipendenti
nella misura del 100%.
Sotto la Masoni le rendite della Cassa pensioni
hanno perso già quasi l'8%.
Sadis vuole fare un ulteriore taglio del 15%
sul carovita sulle pensioni a partire dal
2012 (svalutazione totale delle rendite
dopo 30 anni: -35%).
Il nuovo piano assicurativo
proposto da Sadis è nettamente peggiore di quello della
Confederazione (Publica)
e di altri Cantoni: il nuovo
piano assicurativo renderà di fatto
impossibile i prepensionamenti nella scuola,
nella polizia, nella sanità e negli altri settori.
Sadis ha spinto il Governo in data 8.10.2010 a rifiutare l'incontro con il sindacato
VPOD per discutere i problemi pensionistici.Vergogna!
Alcuni esempi del degrado delle condizioni di lavoro nel settore pubblico e
sociosanitario che denunciamo
120 misure di risparmio hanno colpito i dipendenti cantonali dal 1995 e il Nano
osa parlare di "privilegiati con i piedi al caldo!"
I salari degli impiegati e dei docenti cantonali e comunali sono al palo da anni e
sono agli ultimi posti in Svizzera!
Il servizio aiuto domiciliare del Luganese (dr. Macchi) ha licenziato 2 capoéquipe
infermieristiche in 3 anni!
Molti dipendenti del servizio aiuto domiciliare del Locarnese (dr. Gilardi) lavorano a ore e su chiamata!
L'Ordine dei medici del dr. Denti rifiuta la richiesta sindacale di fare un contratto
collettivo di lavoro per le assistenti di studio medico!
Varie case anziani, istituti sociali, spitex, ecc. sono senza contratto collettivo e non
riconoscono il ruolo del sindacato (lista su www.vpod-ticino.ch)!
Appello per la distribuzione di volantini
Contatteci all’indirizzo [email protected] o al n. tel. 091 911 69 30 per ricevere due tipi di volantini da distribuire:
- volantino per la votazione cantonale 28.11 contro la nuova legge stipendi (da dare ai vicini e conoscenti che votano in Ticino);
- volantino per la manifestazione 17.11 (da dare ai colleghi assicurati alla Cassa pensioni dello Stato).
i diritti del lavoro
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Sommario
Pronta l’iniziativa per un salario minimo legale
È di alcuni mesi fa la decisione dell’assemblea dei
delegati dell’Unione sindacale svizzera di lanciare
un’iniziativa
popolare
federale per fissare nella
costituzione il principio del salario
minimo legale. Una decisione che segna
un cambiamento nella tradizionale
politica di rivendicazioni salariali del
principale movimento sindacale del
paese e un passo importante nella direzione della lotta contro il dumping salariale.
di Werner Carobbio, presidente pensionati VPOD
In passato in materia di salari si era puntato essenzialmente sulle trattative fra
partner sociali e sui contratti collettivi.
L’Unione sindacale svizzera (USS) e le
sue federazioni hanno però preso
coscienza dei limiti del sistema delle
convenzioni collettive, dato che la metà
dei salariati di fatto non è ancora coperta
da contratti collettivi. Questa situazione
è la conseguenza del fatto che non tutti i
lavoratori sono organizzati in associazioni e dei rapporti di forza sfavorevoli.
Inoltre sono pochi i contratti collettivi di
lavoro che fissano un minimo salariale.
Secondo le stime di UNIA almeno
400'000 salariati hanno un salario nettamente inferiore a quello che va ritenuto
un salario minimo decente, ossia 3'500
franchi al mese.
Di fronte a una simile situazione, il ricorso a una normativa legale che fissi per
tutti i salariati un minimo al di sotto del
quale non si può e non si deve andare è
una necessità sempre più evidente. In
quest’ottica l’iniziativa popolare si prefigge tre obiettivi precisi: ridistribuire la
ricchezza, lottare contro le disuguaglianze salariali e contro la povertà,
adottare misure supplementari di
accompagnamento contro le pressioni
al ribasso dei salari conseguenti alla libera circolazione delle persone.
L’iniziativa, lanciata in collaborazione
con il Partito socialista svizzero che in
occasione di un suo congresso straordinario aveva deciso di agire nello stesso
senso, propone di fissare come salario
minimo legale un salario mensile minimo di 3'500 franchi per tredici mensilità.
Come era facile prevedere, il padronato
ha subito preso posizione contro la proposta sindacale, affermando che la giusta strada è quella della contrattazione
sociale e dei contratti collettivi di lavoro,
contratti che lo stesso patronato non
perde occasione per osteggiare. In realtà
il padronato vuole mantenere le mani
libere. Lo conferma la violenta reazione
negativa delle associazioni padronali
svizzere alla recente proposta del
Consiglio federale di introdurre un salario minimo legale di Fr. 19,20 l’ora per le
collaboratrici domestiche. Una ragione
in più a favore dell’iniziativa per un salario minimo legale, già conosciuto in
parecchi altri paesi europei, e per un
impegno attivo dapprima nella raccolta
delle necessarie firme e poi, al momento
della votazione popolare, nel sostegno
attivo della proposta.
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Il Governo taglia ancora
Personale mense Bellinzona
Assemblea docenti SMe
EOLAB
Licenziamento a SCUDO
SACD commerciali
Violenza sulle donne
Equità salariale
Iniziativa salari minimi
Votazione sui criminali stranieri
Revisione LADI
Licenziamenti antisindacali
Misure di risparmio
Associazione “Il Becco Giallo”
Corsi di formazione
Offerte di lavoro
Appuntamenti sindacali
Cassa malati
Adesione VPOD
In breve
Mobilitazione del personale
sanitario a Friborgo
Il 13 ottobre scorso 500 dipendenti del settore sanitario sono
scesi per le strade di Friborgo
per esprimere il loro malcontento e rivendicare dei miglioramenti concreti delle condizioni
di lavoro. La mancanza di personale e di riconoscimento (anche
salariale), nonché il lavoro notturno mal compensato sono i
problemi maggiori denunciati
dai manifestanti. La salute e
l’etica professionale del personale sanitario risentono fortemente di queste condizioni, con
delle ripercussioni importanti
anche sulla qualità delle cure.
ISS, lo sciopero continua
FRANCINE MURY “vita silente”
FOLINI ARTE CONTEMPORANEA
(Via Livio 1, 6830 Chiasso)
e STELLANOVE SPAZIO D’ARTE
(Via Stella 9, 6850 Mendrisio)
22.10. – 28.11.2010
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Malgrado i vari tentativi di delegittimare lo sciopero e di intimidire i Sindacati che sostengono
gli scioperanti di ISS, questi ultimi danno prova di non avere
alcuna intenzione di mollare la
presa. Per dimostrare la loro
tenacia hanno addirittura
costruito uno “chalet” di picchetto, munito di porta, finestre,
ventilazione e riscaldamento
interno. Tutto questo sempre
continuando ad aspettare un
contratto collettivo di lavoro
accettabile!
i diritti del lavoro
Il Governo taglia ancora senza ritegno!
Ormai non ci stupiamo
più di nulla: il Consiglio di
Stato ha deciso, senza
informare i sindacati,
ulteriori misure di risparmio per il 2011 sulla pelle
del personale amministrativo. Il
Sindacato VPOD ha protestato con forza
e invita a manifestare contro i tagli il 17
novembre in Piazza Governo a
Bellinzona.
di Rezia Boggia, segretaria aggiunta VPOD
La decisione è assurda e contraddittoria.
Non contento di stravolgere le condizioni di lavoro dei dipendenti dello Stato,
peggiorando la Cassa pensioni e varando
una legge che introduce la meritocrazia e
i bonus salariali per gli alti funzionari, il
Governo ha bloccato per il 2011 la rivalutazione delle funzioni e le promozioni
individuali in funzioni superiori dell’amministrazione cantonale. E questo nello
stesso momento in cui la ministra delle
finanze Laura Sadis promette di aprire i
cordoni della borsa per finanziare gli
ennesimi sgravi fiscali, che peggioreranno la situazione finanziaria del Cantone.
Il metodo di non comunicare
del Governo
Alla fine di settembre i capi ufficio sono
stati informati dal Consiglio di Stato che
intende contenere la spesa del personale
con effetto sui conti preventivi per l’anno 2011: di questa operazione, come la
correttezza minima pretenderebbe, i
sindacati non sono
stati
nemmeno
informati. Vi chiederete come facciamo a sapere che c’è
stata questa comunicazione?
Semplice, l’abbiamo ricevuta per
posta in forma anonima. Sarà che forse
un qualche capo
ufficio non condivide la politica del suo
datore di lavoro ma
non osa rivolgersi
direttamente
al
Sindacato? Lo capiamo, ma non condividiamo, perché discutere tempestivamente dei problemi permetterebbe al
Sindacato di agire in modo tempestivo,
incisivo e coordinato.
In ogni caso il Sindacato VPOD lo scorso
11 ottobre ha scritto una lettera di protesta al Consiglio di Stato, chiedendo di
rinunciare a questi nuovi tagli, che
andrebbero ad aggiungersi al centinaio
di misure di risparmio messe in atto
negli ultimi anni. Ad onor del vero va detto che l’unico punto di risparmio avanzato per il 2011 sul quale ci si possa trovare d’accordo con il Governo è quello che
riguarda la sospensione delle gratificazioni straordinarie e le accelerazioni di
carriera definito dall’art. 7a legge stipendi, anche perché il nostro Sindacato da
vari anni si oppone all’articolo in questione, in quanto crea spesso disparità di
trattamento e malumori tra il personale.
No a questi tagli
Noi esigiamo che il Governo rinunci a
questi ennesimi tagli sul personale
amministrativo, che vanno a minare
ancora una volta la fiducia tra impiegati e
Consiglio di Stato! Ma dubitiamo molto
del buon senso di questo Governo, che si
rifiuta persino di incontrare i sindacati
per un dossier importantissimo come
quello della Cassa pensioni dello Stato,
che ha implicazioni notevoli su tutta la
politica contrattuale dello Stato.
È in ogni caso una ragione in più per
manifestare contro l’inaccettabile politica dei tagli sul personale dello Stato: tutti
in Piazza Governo a Bellinzona per la
manifestazione del prossimo 17 novembre! E lo diciamo anche a chi ci ha mandato la lettera anonima!
Personale OSC pronto a difendere i propri diritti
Il prossimo 11 novembre sarà un giorno
importante di rivendicazioni per l’assemblea del personale OSC. I temi all’ordine del giorno saranno principalmente
due: la votazione contro la leggi stipendi
del 28 novembre e la revisione della cassa
pensione dei dipendenti dello Stato.
di René Reynier,
presidente commissione interna del personale OSC
Ci siamo già espressi più volte contro
questa assurda e fallimentare legge stipendi, che non farà altro che minare
l’operato di tutto il personale creando
disparità, rivalità ed andando ad attaccai diritti del lavoro
re uno dei perni cardine del nostro lavoro: l’équipe. Con questa legge si sminuisce il lavorare nell’ambito della salute
mentale, si perde il senso della cura e si
entra nel meccanismo perverso del controllo (già per altro in atto) implicitamente centrato sulla mancanza di fiducia nei collaboratori. Ed è per questo che
gridiamo a gran voce di votare NO il
prossimo 28 novembre!
E non contenti di rovinarci la vita lavorativa vogliono anche distruggerci la vecchiaia, riducendo drasticamente le rendite pensionistiche! Siamo stufi di questi
continui attacchi al personale pubblico
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che fa di tutto per dare un servizio di
qualità. È ora di reagire e di lottare contro
questo sistema, dove il lavoratore è solo
un oggetto da sfruttare fino all’ultimo,
anzi addirittura fino alla morte. Che lo
Stato si assuma le proprie responsabilità
verso investimenti finanziari neo-liberisti dove i soldi contano più delle persone.
Non si può correre ai ripari sulle spalle di
lavoratori che hanno faticato anni per
arrivare alla pensione. Saremo quindi in
prima linea per lottare a favore dei nostri
diritti e per non farci calpestare da un
potere che ci considera solo un bilancio
economico.
Accolte le rivendicazioni del personale delle mense di Bellinzona
Lo scorso 19 ottobre ha
avuto luogo un incontro
con il direttor Martini delle
scuole
comunali
di
Bellinzona, il cui obiettivo
era trovare una soluzione
concordata alle rivendicazioni del personale delle mense scolastiche.
accordo di principio che risponde in
modo soddisfacente alle richieste del
personale. I primi due punti sono infatti
stati accolti interamente, mentre per la
terza richiesta è stato trovato un compromesso, ossia una pausa di 45minuti.
Il direttor Martini si è impegnato a sottoporre al più presto al Municipio cittadino
le proposte concordate con il nostro
Sindacato, affinché queste semplici
misure basate possano diventare operative al più presto. La loro applicazione
avrà sicuramente un effetto positivo sulla qualità del lavoro e sul clima interno
nelle mense della scuola dell’infanzia di
Bellinzona.
di Stefano Testa, segretario aggiunto VPOD
Il personale chiedeva in particolare:
di poter pianificare le pulizie di fino
delle mense scolastiche nelle settimane
prima delle vacanze scolastiche in
modo da poter usufruire dei giorni di
vacanza durante i periodi di chiusura
della scuola dell’infanzia;
di poter iniziare il turno di lavoro alle
ore 6.00 al posto delle ore 7.00 durante i
turni di pulizia di fino per evitare il caldo
nei periodi estivi;
di poter avere una pausa di 30 minuti
invece di una di 60 per ridurre la presenza sul posto di lavoro.
Dopo approfondita discussione con la
Direzione è stato possibile trovare un
Misure di risparmio da eliminare a Locarno
Il prossimo 9 di novembre si terrà un incontro tra il Municipio di Locarno, la
commissione del personale ed i sindacati per rivedere le misure di risparmio
che prevedono un contributo di risanamento sui salari dei dipendenti del 2,4%
sopra i 30'000 franchi annui e un plafonamento del carovita all’1% per il periodo 2010-2012. Già durante il 2010 la migliorata situazione finanziaria della Città
di Locarno aveva permesso di ridurre il contributo di risanamento portandolo
dal 2,4% all’1,4%. Il fatto che il consuntivo della Città di Locarno alla fine del
2009 segna una maggiore entrata di circa sei milioni di franchi dimostra inequivocabilmente che le misure di risparmio sul personale non sono più giustificate. All’incontro con il Municipio la richiesta sindacale sarà quindi quella di
sospendere ogni misura di risparmio sui salari del personale, in quanto ormai
superata dagli eventi, come pure di provvedere alla restituzione del contributo
dell’1,4% trattenuto sui salari 2010.
Mozione a favore del personale ausiliario SI Biasca
Dopo i vari interventi del
Sindacato VPOD, lo scorso
12 ottobre anche la sezione
di Biasca del Partito socialista (PS) ha chiesto al
Consiglio comunale di
parificare le condizioni contrattuali del
personale ausiliario delle scuole dell’infanzia agli altri dipendenti comunali.
di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD
Nello scorso mese di maggio il Sindacato
VPOD aveva chiesto al Municipio un
incontro per discutere e approfondire la
situazione contrattuale del personale
ausiliario delle scuole dell’infanzia. Dal
1996 a tutte le dipendenti era infatti stato
modificato il contratto lavorativo da
tempo indeterminato a tempo determinato con retribuzione oraria. Quale
motivazione per tale modifica era stata
apportata la grave situazione finanziaria
di allora, che imponeva una revisione
della pianta organica e dei rapporti di
lavoro nell’amministrazione al fine di
risanare i conti. Questa impostazione,
ritenuta allora di natura transitoria, ha
poi assunto carattere definitivo con l’entrata in vigore nel 2003 del nuovo
Regolamento organico dei dipendenti
del Comune (ROD).
In un incontro tra le parti, e in seguito
con uno scritto datato 2 settembre 2010,
il Municipio di Biasca ci ha informato
che la modifica del ROD non è di competenza dello stesso, ma del Consiglio
comunale (CC). Il Sindacato VPOD ha
chiesto allora al Municipio di farsi carico
della cosa e di sottoporre al CC la modifica del ROD prima della prevista aggregazione con i Comuni di Pollegio e Iragna.
A distanza di ben 16 anni, la situazione
finanziaria che aveva motivato a suo
tempo il provvedimento è mutata radicalmente, prova ne è l’utile d’esercizio
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esposto a consuntivo 2009 che ha portato, assieme agli utili dagli anni scorsi, ad
un capitale addirittura troppo alto. Non
vi sono quindi più motivazioni valide per
mantenere una simile disparità di trattamento rispetto agli altri dipendenti
comunali.
Come il Sindacato VPOD, anche la sezione PS di Biasca ha deciso di chiedere la
modifica contrattuale direttamente al
CC, tramite una mozione che chiede
“che la posizione contrattuale del personale ausiliario delle scuole dell’infanzia
venga parificata a quella degli altri
dipendenti del Comune modificando il
contratto a tempo indeterminato e con
retribuzione su base mensile, con la conseguente modifica dell’art. 14 cpv. 2
ROD”. Sia il Sindacato VPOD sia il personale ausiliario sono in attesa di una
seconda data d’incontro per discutere la
tematica.
i diritti del lavoro
I docenti SMe chiedono di investire nella scuola
L’assemblea VPOD dei
docenti di scuola media,
riunita in data 28 ottobre
2010, ha discusso gli
importanti cambiamenti
delle condizioni di lavoro
in atto per i dipendenti statali, ribadendo l’importanza di tornare ad investire
nella scuola pubblica.
di Mara Rossi, sindacalista VPOD
In primo luogo l’assemblea ha espresso la
propria ferma opposizione allo smantellamento della Cassa pensioni dello Stato
che la maggioranza della Commissione
della Cassa e dei partiti in Parlamento
vogliono introdurre a partire dal 1.1.2012.
Ritiene infatti inaccettabile la revisione in
atto, che prevede drastiche riduzioni delle
rendite, lo spostamento dei rischi di crollo
delle borse interamente sulle spalle dei
dipendenti, un taglio minimo del 15% sul
carovita sulle pensioni, e che soprattutto
renderà impossibili i prepensionamenti
nella scuola! L’assemblea sostiene pertanto con forza la manifestazione indetta
dal Sindacato VPOD mercoledì 17 novembre per dire basta ai tagli sulla cassa pensioni e sulle rendite e al degrado continuo
delle condizioni di lavoro.
L’assemblea si oppone inoltre in modo
netto alla nuova Legge sugli stipendi degli
impiegati dello Stato e dei docenti, che
vuole introdurre delle retribuzioni in base
alle prestazioni individuali e scandalosi
bonus salariali per gli alti funzionari: tutto
questo introdurrà inevitabilmente sempre più clientelismo, ineguaglianze e
ingiustizie. Invita dunque a votare NO alla
modifica della legge stipendi in votazione
il prossimo 28 ottobre.
Oltre a ciò l’assemblea ritiene che una formazione di alta qualità debba costituire
una priorità in un contesto socioeconomico come il nostro. È dunque convinta
che sia necessario tornare ad investire
nella scuola pubblica e potenziare il set-
tore scolastico medio. Propone quindi
che si avvii una revisione della legge sulla
scuola media per apportare dei miglioramenti concreti e colmare le lacune esistenti. Sostiene in modo particolare che la
riduzione del numero degli allievi per
classe sia la misura cardine per permettere una svolta positiva.
L’assemblea ha infine ricordato che per
avere una buona scuola sono indispensabili buoni docenti: le condizioni di lavoro
sempre più difficili, la riduzione dei salari
reali in atto da ormai quindici anni, sommata all'aumento dell'onere lavorativo,
alla durata e ai costi per ottenere l'abilitazione all'insegnamento non sono sicuramente degli incentivi per invogliare ad
intraprendere la carriera di insegnante.
Per questo ha invitato la segreteria sindacale ad aprire una trattativa con il
Consiglio di Stato per la rivalutazione
degli stipendi dei docenti, onde avvicinarli alla media svizzera.
Il ruolo dell’Ufficio delle famiglie e dei minorenni
Ha avuto luogo lo scorso 5 ottobre la prima serata del ciclo di conferenze sul
tema “minorenni e famiglie” organizzato dal gruppo degli operatori delle
Commissioni tutorie regionali (CTR) del
sindacato VPOD. Il relatore Marco
Capoferri, responsabile dell’Ufficio delle
famiglie e dei minorenni (UFaM), ha
illustrato ai partecipanti il campo
d’azione e la modalità con cui il suo
Ufficio opera sul territorio.
di Rezia Boggia, segretaria aggiunta VPOD
Il funzionamento
Sostanzialmente l’UFaM opera in tre
campi d’azione: provvede all’applicazione della legge per le famiglie (LFaM), si
occupa dell’aiuto alle vittime di reati e si
prende a carico il settore dei disoccupati
di lunga durata. Per una questione di
interesse generale la serata è stata focalizzata sull’applicazione della LFaM.
Secondo il catalogo delle prestazioni
(scaricabile sul sito del Cantone:
www.ti.ch/ufam) l’UFaM assicura gratuitamente le prestazioni di servizio
sociale individuale di protezione alle
famiglie e ai loro membri quando la salui diritti del lavoro
te, lo sviluppo fisico, psichico e sociale
del minorenne è minacciato. Esso valuta
in particolare i bisogni delle famiglie che
hanno a carico giovani adulti fino a 20
anni che chiedono aiuto e interviene su
situazioni di disagio segnalate dall’autorità tutoria, dai comuni, da enti, da
parenti, dai vicini di casa, da amici, ecc.
Gli interventi
Gli assistenti sociali che operano
all’UFaM, coadiuvati da psicologi, si preoccupano di seguire le famiglie in un
percorso di riattivazione delle risorse
grazie alle quali le persone potranno
ritrovare il bando della matassa della
loro vita e affrontare più serenamente le
difficoltà. Si tratta inoltre di rendere consapevoli i genitori del loro ruolo, mettendoli nella condizione di riprendere in
mano la propria esistenza e quella di tutta la famiglia. Non sempre però questo
approccio è sufficiente: se la situazione è
giudicata grave è necessario adottare
misure più incisive nell’ottica della protezione del minorenne. Infatti quando
quest’ultimo si trova in una situazione di
pericolo, ciò può tradursi nel suo allontanamento dal domicilio e nel suo inseri6
Marco Capoferri
mento in una struttura adeguata ai suoi
bisogni o in una famiglia affidataria.
Il ruolo dell’UFaM è pertanto molto delicato, anche perché non sempre gli assistenti sociali sono accettati nei nuclei
famigliari e spesso vengono visti come
dei poliziotti che vogliono dettar legge
nella vita delle persone. Tuttavia ciò non
è evidentemente il caso: ben venga quindi un servizio che si occupa in maniera
seria e competente della presa a carico
delle famiglie e della protezione dei
minorenni.
Incontro con i responsabili EOLAB
Lo scorso 30 settembre 2010, il Sindacato
VPOD ha incontrato, unitamente alla
commissione del personale, il responsabile delle risorse umane, sig. Pagani, e il
Capo dipartimento EOLAB, dott. Keller.
L’obiettivo dell’incontro era trovare
un’intesa comune sulle problematiche
espresse lo scorso 1° giugno dall’assemblea del personale EOLAB organizzata
dal nostro Sindacato.
di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD
Durante l’incontro le parti hanno approfondito quanto era emerso in occasione
dell’assemblea di giugno, in particolare
riguardo ai seguenti temi:
ore straordinarie: il signor Pagani
comunica che il monte ore straordinario
risulta abbassato di 800 ore (settembre
2010 circa 2000 ore ancora in esubero).
Viene inoltre stabilito che all’interno del
contingente complessivo EOLAB verranno individuate le figure jolly richieste,
possibilmente tra il personale più giovane, più propenso a svolgere questa attività. Si rende infine noto che a Locarno è
stata assunta una persona per ridurre le
ore straordinarie.
sostituzioni di personale assente: per
sopperire alle assenze di lungo periodo
sono state assunte in tutto nove unità dal
2008 a oggi, tre nel corso del 2010. Il sig.
Pagani comunica inoltre che l’aumento
temporaneo delle percentuali del grado
di occupazione risponde al desiderio dei
dipendenti e non è mai stato imposto.
contingente del personale: dal 1° gennaio 2011 il contingente sarà aumentato
di 0.70 unità, suddivise nel modo seguente: 0.30 unità presso il laboratorio di
Mendrisio per far fronte alla nuova organizzazione del lavoro (v. picchetti), 0.20
unità presso il laboratorio centrale e 0.20
unità presso il laboratorio di Locarno.
picchetti: nelle sedi di Faido e
Acquarossa i picchetti vengono gestiti
direttamente dai due istituti. Per quanto
concerne invece la sede di Mendrisio,
che aveva un tempo di rientro di 15
minuti, a partire dal 1° ottobre è stato
inserito un turno notturno al posto del
picchetto, in via sperimentale per 2 mesi.
Nelle prossime settimane il Sindacato
VPOD incontrerà il responsabile delle
risorse umane per valutare l’introduzione di questo nuovo turno.
Conferenza federativa VPOD - Settore sanità
Per garantire un buon sistema sanitario,
è necessario investire nel personale
Da martedì 25 gennaio, ore 13.30
a mercoledì 26 gennaio 2011, ore 16.00
Hôtel “The nh world”, 14 Grand Places, Fribourg
Iscrizioni entro il 23 dicembre (091/826.12.78,
[email protected])
La partecipazione è gratuita per i soci VPOD (vitto e alloggio compresi).
Brevi notizie dalle case anziani
di Stefano Testa, segretario aggiunto VPOD
Casa anziani Malcantonese
La Direzione della casa anziani
Malcantonese ha chiesto ai Sindacati di
derogare all’articolo 44 cpv. 1 del contratto collettivo ROCA adottando il cpv.
2, che introduce il pagamento del contributo per la cassa malattia nella busta
paga dei dipendenti con la possibilità di
restituzione del contributo con un sistema di bonus-malus legato alle assenze. I
Sindacati hanno convocato un’assemblea per il prossimo 11 novembre in
modo da valutare la decisione in base
alle suggestioni del personale. Durante
un incontro con la Direzione i Sindacati
hanno inoltre avuto modo di discutere il
nuovo regolamento interno del personale, che si è rivelato conforme a quanto
previsto dal ROCA. Tuttavia solo la sua
messa in atto permetterà la sua valutazione pratica. Valutata positivamente di
Sindacati l’iniziativa della Direzione di
introdurre come allegato tre protocolli di
intervento in caso di mobbing, molestie
sessuali e problematiche legate all’alcoolismo. Auspichiamo che questi documenti si possano diffondere anche nelle
altre istituzioni cantonali.
Casa anziani Girotondo
Presso la Casa anziani Girotondo di
Novazzano è stata recentemente rinnovata la commissione interna del personale. Sono stati eletti: Lia Germanà,
Monia Solberger Muscionico, Rita Riva,
Anastasia Juric, Loris Bernasconied ed
i/le loro sostitute/i Maria Grazia
Dell’Era, Graziella Galli, Simone
Bernaschina, Nermine Iseni, Annarita
Barnabò. A loro vanno i nostri migliori
auguri per un proficuo lavoro a favore
del personale, in collaborazione con il
nostro Sindacato.
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Casa anziani San Donato
Una nuova commissione interna del personale è stata costituita anche presso la
Casa anziani San Donato di Intragna. La
commissione interna risulta così costituita: Dragica Mitric, Federica Pozzoni
Gualzata, Ornella Guerra, Stefania
Pollini. Anche a loro il Sindacato VPOD
augura un lavoro pieno di soddisfazioni
a favore dei colleghi e delle colleghe e
assicura il suo sostegno.
Case anziani di Chiasso
Il 9 novembre prossimo avrà luogo un
incontro tra i Sindacati e la Direzione
delle due Case anziani comunali per studiare la possibilità di rivedere l’ordinanza sulla commissione interna del personale, nonché per cercare di ricostituire
questo importante organo di rappresentanza in seno a queste strutture.
i diritti del lavoro
Forte disagio a SCuDo dopo il licenziamento della capoéquipe zona 4
Al Servizio assistenza e cure a domicilio
(SCuDo) negli ultimi 3 anni vi sono stati
due clamorosi licenziamenti di capoéquipe, cui si aggiunge l’attribuzione ad
altra funzione di una terza capoéquipe.
Dopo l’ultimo licenziamento della collega Armida Bianchetto, capoéquipe zona
4, la gestione del personale della direttrice sanitaria Sablonier-Pezzoli, del direttore amministrativo Treichler e del
Comitato SCuDo, diretto dal presidente
dr. Macchi è nuovamente molto criticata
dal personale, che si sente molto a disagio in questo clima.
di Raoul Ghisletta, segretario VPOD
Primo licenziamento
di una capoéquipe nel 2008
In data 10 giugno 2008 il personale
Servizio assistenza e cure a domicilio
(SCuDo), riunito in assemblea denunciava con una risoluzione un primo
licenziamento di una capoéquipe da
parte di SCuDo, accanto ad altri aspetti
contrattuali e organizzativi. Il comitato
di SCuDo, in data 11.7.2008 rispose in
modo molto stringato sui vari punti della
risoluzione del personale: “Il comitato
SCuDo, riunitosi recentemente, ha esaminato quanto espresso nella vostra risoluzione citata a margine e ne terrà debito
conto.” In realtà il comitato di SCuDo non
ritirò il licenziamento della capoéquipe
Zucchetti.
Secondo licenziamento
i una capoéquipe nel 2010
Subito dopo il secondo licenziamento il
personale di SCuDo Lugano si è riunito
in assemblea su convocazione della
commissione interna del personale e ha
adottato la seguente risoluzione:
“L’assemblea del personale del Servizio
assistenza e cure a domicilio (SCuDo),
riunita a Massagno il 23 settembre, esprime preoccupazione per il peggioramento
del clima di lavoro e per il licenziamento
della capoéquipe zona 4 Armida
Bianchetto. L'assemblea chiede al
Comitato SCuDO il reintegro di Armida
Bianchetto come responsabile della sua
équipe, per ristabilire il clima di fiducia
tra la Direzione e il personale.”
In data 13 ottobre 2010 il Comitato
SCuDo ha risposto con una laconica lettera (allegata) alla Commissione interna
i diritti del lavoro
gio e la preoccupazione del personale del
Servizio. Questa assemblea ha adottato
una seconda risoluzione all’indirizzo del
Comitato SCuDo di Lugano.
Pubblichiamo di seguito il testo, che
segnala anche altri problemi gestionali a
SDuDo.
del personale di SCUDo quanto segue:
“Il Comitato SCuDo, riunitosi recentemente, ha esaminato la vostra risoluzione citata a margine e vi comunica che
riconferma la sua posizione.”
Forte solidarietà del personale
Il personale del Servizio assistenza e cure
a domicilio (SCuDo) del Luganese si è
riunito una seconda volta il 15 ottobre
2010 per partecipare ad una cena di solidarietà convocata dal Sindacato VPOD a
Massagno, che ha radunato un’ottantina
di persone. Si tratta di un numero importante di persone, che testimonia il disa-
L’assemblea esprime la propria opposizione al licenziamento dell'apprezzata
capoéquipe zona 4 Armida Bianchetto,
attiva da 22 anni nel servizio aiuto domiciliare d'interesse pubblico a Lugano e
responsabile della funzione di capoéquipe presso SCuDo dalla sua creazione nel
2000.
L'assemblea disapprova anche le modalità del licenziamento dei vertici di SCuDo,
incompatibili con la gestione di un servizio sociosanitario d'interesse pubblico:
- perché avvenuto senza colloquio preliminare tra comitato SCuDo e interessata;
La situazione gestionale a SCuDo Lugano
Per capire la situazione gestionale creatasi a SCuDo è importante ricordare che
questa associazione nel 2000 ha ripreso, limitatamente alla zona Lugano e dintorni + Capriasca, il testimone del Consorzio aiuto domiciliare del Sottoceneri.
Si tratta di un’associazione riconosciuta d’interesse pubblico dalla Legge sull’assistenza e cura a domicilio e con riconoscimenti da altre leggi (legge sanitaria,
LAMal, L suss). A seguito di questo cambiamento giuridico la tutela del personale contro i licenziamenti ingiustificati è stata eliminata con la privatizzazione del 2000: nessun ricorso al Consiglio di Stato è dato contro la disdetta del
rapporto di lavoro ingiustificata da parte di un SACD d’interesse pubblico, per
cui la posizione contrattuale del personale ingiustamente licenziato non è assolutamente tutelata;
Inoltre il controllo democratico di SCuDo da parte dei Comuni è notevolmente indebolito, anche a seguito del cumulo dei voti su pochi delegati comunali all’assemblea consentito dallo statuto di SCuDo: ad es. la Città di Lugano
cumula ben 16 voti su 2 soli delegati; inoltre le persone fisiche non possono far
parte a titolo personale dell’assemblea SCuDo;
Infine il Comitato SCuDo, per il tramite della Direzione, esercita un potere
notevole nella gestione dell’associazione ed in pratica è come una sorta di
Municipio settoriale del Luganese senza Consiglio comunale. Nel Comitato
SCuDO sono presenti alcune importanti personalità politiche, che godono di
ampi appoggi esterni: presidente dr. Sergio Macchi (già sindaco di Viganello),
vicepresidente Pier Giorgio Cagnasso (direttore di Pro Senectute Ticino), Mario
Asioli (consigliere comunale di Massagno), Giovanni Cansani (ex municipale di
Lugano), Giorgio Vismara (consigliere comunale Paradiso), avv. Stefano Will
(rappresentante del Cantone), Marilù Zanella (rappresentante della Conferenza
del volontariato sociale). Segretario del comitato e direttore amministrativo di
SCuDo è il sig. Marco Treichler, mentre la direttrice sanitaria è la signora Rosaria
Sablonier Pezzoli.
È difficile che un Comitato di questo tipo ammetta che qualcosa non funziona
nella gestione del Servizio e che ascolti le critiche del personale e dei quadri
intermedi, rappresentate dalle 5 capoéquipes.
8
Firmate l’allegata petizione di solidarietà con il personale SCUDO
Malgrado i tentativi di denigrazione e di dividere il personale, il 25 ottobre ha avuto luogo la terza assemblea del personale di SCuDo, che con la sua massiccia presenza ha dimostrato il suo appoggio ad Armida Bianchetto. L’assemblea ha
ribadito la convinzione che la capoéquipe è stata licenziata con pretesti costruiti ad arte dalla Direzione e che è semmai
l’organizzazione del lavoro da parte della Direzione, in particolare sanitaria, che deve essere messa sotto inchiesta, in
quanto ha raggiunto soglie intollerabili. L’assemblea del personale ha espresso solidarietà a tutte le capoéquipe e ha ribadito che solamente uniti e solidali il personale e i sindacati potranno migliorare le condizioni di lavoro di tutto il personale! Pertanto l’assemblea ha deciso il lancio di una petizione cantonale di solidarietà con Armida Bianchetto e il personale di SCuDo: la trovate inserita in questo numero dei Diritti. Pf. raccogliete le firme e rispeditecele subito!
-
perché avvenuto senza fornire all'interessata giustificazioni e motivazioni
di questo drastico passo, che lede la
sua dignità umana e la sua reputazione professionale;
- perché concretizzatosi con l'obbligo
per la collega di lasciare il posto di
lavoro entro 3 ore, cosa che si fa con chi
ha commesso gravi errori e non con
chi ha lavorato molto bene per tanti
anni.
L’assemblea ricorda che l’episodio odierno è stato preceduto negli scorsi anni dal
licenziamento di un’altra valida capoéquipe, in merito alla quale l’assemblea
del personale aveva pure protestato con
una risoluzione all’indirizzo del
Comitato SCuDo, come pure dal declassamento di un’altra capoéquipe.
L'assemblea del personale decide di trasmettere la presente risoluzione al
Dipartimento sanità socialità e alla
Commissione sanitaria del Gran
Consiglio, affinché intervengano sul
Servizio SCuDo per ripristinare una
gestione del personale degna di questo
nome e degna di un servizio sociosanitario d'interesse pubblico. Una gestione del
personale corretta è infatti fondamentale
per garantire un servizio di qualità
all’utenza.
L'assemblea del personale chiede anche
un deciso intervento delle autorità cantonali per risolvere i problemi di organizzazione del lavoro da parte della Direzione
sanitaria: infatti il personale è costretto a
svolgere turni di lavoro pesanti e variabili
a brevissimo termine; inoltre il personale
deve essere sempre rintracciabile nel proprio tempo libero per ricevere chiamate
del datore di lavoro al fine di modificare i
programmi di lavoro ed effettuare interventi a breve termine (rintracciabilità
non remunerata come picchetto).
L'assemblea chiede al Comitato SCuDO il
reintegro di Armida Bianchetto come
responsabile della sua équipe, allo scopo
di ristabilire il clima di fiducia tra la
Direzione e il personale, come pure di
avviare un netto miglioramento delle
condizioni di lavoro dell’insieme del personale (...).
Messaggi di solidarietà per la collega Armida
Lo scorso 15 ottobre un’ottantina di persone hanno partecipato alla cena di
solidarietà con Armida Bianchetto, capoéquipe della zona 4. Pubblichiamo i
messaggi letti e ricevuti.
Roberto Martinotti, presidente VPOD Ticino
Cara Armida, a nome del Sindacato VPOD e mio personale voglio esprimerti la
nostra piena solidarietà e manifestare il rammarico di aver appreso che, ancora
una volta, il settore sociale si è macchiato di un atto indecoroso e lontano dalla
deontologia professionale che, un tempo, caratterizzava il settore socio sanitario del nostro Cantone. In qualità di presidente regione Ticino del sindacato SSP
/VPOD ma soprattutto in qualità di operatore sociale non potevo mancare ad
un appuntamento dove si poteva gridare il proprio disappunto nei confronti di
un atto ingiustificato e far sentire la rabbia, la delusione per la mancanza di
rispetto nei confronti di chi con passione e dedizione per oltre vent’anni ha
lavorato per il bene dell’utenza con problemi sociali e di ordine sanitario. La
rabbia, la delusione sono frammisti a paura in quanto questo gesto da parte del
padronato ha colpite te, Armida, ma poteva colpire chiunque di noi perché,
oggi, anche nel settore dell’aiuto, della presa a carico di chi soffre, del diverso,
vale di più il calcolo contabile che l’empatia, la capacità di ascolto e la capacità
di capire chi soffre. Il nostro sindacato metterà in atto tutte le strategie al fine di
non lasciare cadere nel dimenticatoio questo atto, e lasciar vincere questa battaglia senza “vendere cara la pelle” .
Nicoletta Mariolini, municipale di Luganoe e deputata
Questa sera, con la mia presenza, esprimo la mia solidarietà ad Armida e a tutto
il personale. È indispensabile migliorare il clima di lavoro che da tempo vi impedisce di svolgere serenamente il vostro lavoro. Accanto alle parole sono necessari anche i fatti. Lo dobbiamo a voi, agli utenti che seguite tutti i giorni, alle loro
famiglie e alla popolazione tutta, per un servizio pubblico di qualità.
Manuele Bertoli, presidente PS e deputato
Sono certamente solidale con la signora Bianchetto, anche se non conosco la
storia nei dettagli, perché so bene quali sia il grado di investimento personale di
chi lavora in questi servizi, dove la relazione con gli utenti travalica di molto
l'aspetto professionale. Il valore delle molte persone che lavorano nel settore
sociosanitario è immenso, un capitale di conoscenze e di umanità che deve
essere valorizzato e coltivato da chi è chiamato a dirigere questi servizi, ma che
non dappertutto è gestito adeguatamente.
Gianrico Corti, deputato al Gran Consiglio
Credo di immaginare quanto sia importante assicurare la più grande solidarietà a chi, dopo aver dato per molti anni, si trovi ad un certo punto confrontata
con la realtà di un licenziamento. Lo faccio almeno a parole e mi auguro che
questa piccola voce nel coro possa servire ad alleviare sentimenti di tristezza.
Saverio Lurati, presidente USS Ticino e Moesa e UNIA Ticino
Esprimo la mia massima solidarietà e quella del sindacato che rappresento ad
Armida.
9
i diritti del lavoro
Miglioramenti contrattuali nei SACD commerciali
L’avvicinamento delle condizioni contrattuali dei SACD commerciali a quelle
dei servizi pubblici è un obiettivo realistico e comune del Sindacato VPOD, della
commissione paritetica del settore e di un
ampio numero dei venti SACD commerciali. Esso si concretizzerà probabilmente
a tappe tra il 2011 e il 2013.
di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD
Lo scorso 22 settembre la Commissione
paritetica cantonale conciliativa (CPCC)
dei Servizi di assistenza e cura a domicilio
(SACD) commerciali ha incontrato il
capoufficio degli anziani e delle cure a
domicilio Francesco Branca. L’incontro
era stato richiesto dalla CPCC per meglio
comprendere le modalità di funzionamento per i SACD commerciali del nuovo
regime di finanziamento cantonale in
vigore dal 1 gennaio prossimo. Grazie al
nuovo meccanismo di finanziamento stabilito dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), che finanzierà le
cure erogate de ACD commerciali e infermieri indipendenti (oltre che quelle ero-
gate dalle case anziani private non ancora
sussidiate dal Cantone), l’avvicinamento
delle condizioni di lavoro dei SACD commerciali a quelle i SACD d’interesse pubblico è finalmente possibile e realistico. I
SACD commerciali dovranno concludere
un contratto con il Cantone, che fisserà i
parametri per il finanziamento e il controllo della qualità delle prestazioni sanitarie. Grazie a questo nuovo sistema di
finanziamento l’attuale contratto collettivo dei SACD commerciali (introdotto il 1.
gennaio 2009 e firmato per ora unicamente dal Sindacato VPOD) potrà essere
migliorato considerevolmente. Questi
miglioramenti potranno essere introdotti
in tre tappe annuali, la prima a partire dal
1. gennaio 2011, la seconda nel 2012 e la
terza nel 2013.
I miglioramenti maggiori del contratto in
vigore che si prevedono sono i seguenti:
1) dal 2011
Diminuzione delle ore settimanali di
lavoro dalle attuali 45 a 42; tredicesima
mensilità; migliorie nella gratifica premio
fedeltà; indennità km fr. 0,60 per uso
automobile; indennità km fr. 0,45 per uso
motocicletta; aumento delle indennità
per festivi e serali.
2) dal 2012
Stipendi adeguati ai minimi salariali dei
SACD pubblici (COSACD); vacanze adeguate ai minimi del COSACD.
3) dal 2013
Stipendi adeguati alle carriere salariali del
COSACD; 40 ore settimanali; congedi
straordinari pagati adeguati al COSACD.
Il Sindacato VPOD si ritiene soddisfatto
delle importanti modifiche contrattuali,
che verranno riconosciute dal Cantone
nella base di finanziamento e che a termine parificheranno su molti punti le condizioni contrattuali dei dipendenti dei servizi d’interesse pubblico e dei servizi
commerciali. Il cammino non è facile: il
Sindacato VPOD si adopererà nelle prossime settimane affinché tutti i SACD commerciali entrino a far parte della comunità contrattuale e agiscano nell’intesse del
loro personale.
Risolti i problemi organizzativi
all’Istituto Provvida Madre
Contratto collettivo necessario all’Istituto
Sant’Angelo di Loverciano
La commissione interna dell’istituto Provvida
Madre e i Sindacati hanno chiesto al Dir.
Cattaneo un incontro per chiarire alcune questioni organizzative che rischiavano di rovinare
il clima di lavoro. Nel corso del colloquio, tenutosi lo scorso 21 ottobre, sono stati passati in rassegna vari argomenti di ordine organizzativo sui
quali era necessario fare chiarezza (piani orari e
turni, personale a turni, chiamata dei supplenti,
assenze, vacanze, assenze ospiti, modalità di
godimento della gratifica di anzianità di servizio). Per tutte queste tematiche il Direttore aveva
già predisposto una circolare interna che chiariva come gestire le varie situazioni. Sindacati e
commissione interna hanno poi sottolineato
l'importanza di organizzare incontri periodici di
chiarimento, soprattutto ora che l'Istituto sta
portando avanti nuovi progetti (potenziamento
del numero dei vegliatori nei weekend, introduzione della figura dei coordinatori di settore,
apertura del Centro diurno). Queste novità organizzative richiedono infatti un monitoraggio e
un passaggio puntuale di informazioni al personale. L’incontro si è dunque concluso con la promessa di incontrarsi regolarmente per tenere la
situazione sotto controllo.
di Massimo Mantovani, sindacalista VPOD
i diritti del lavoro
Da sempre il Sindacato VPOD chiede che tutti gli Enti sussidiati dal
Cantone operanti nel campo sociosanitario applichino il Contratto
collettivo di lavoro (CCL) del settore. Alla nostra insistente richiesta è
stato finora risposto che questa situazione non creerebbe alcun problema, dato che gli Istituti non firmatari sono comunque obbligati a
seguire le scale salariali del Cantone e sono controllati dall'Ufficio
invalidi del Dipartimento sanità e socialità (DSS). Nella maggior parte
dei casi possiamo affermare che la situazione è effettivamente sotto
controllo. Tuttavia siamo venuti a conoscenza di una situazione problematica venutasi a creare presso l'Istituto Sant’Angelo di
Loverciano, dove l’Ufficio invalidi è dovuto intervenire in modo deciso per richiedere all’Istituto di adeguare vari aspetti organizzativi e
per imporre un cambio gestionale attraverso l'assunzione di un nuovo Direttore con competenze adeguate. Una dipendente dell’Istituto
nostra associata ci ha inoltre sottoposto il suo caso: assunta con un
contratto di lavoro a tempo determinato che veniva rinnovato da vari
anni, al momento in cui ha dovuto lasciare l'Istituto le è stato negato il
riconoscimento del regolare periodo disdetta. Grazie al nostro intervento la singola questione è stata risolta; ci chiediamo tuttavia se
presso l’Istituto esistano altri casi simili. Invitiamo pertanto i dipendenti a segnalare eventuali problemi e l'Ufficio invalidi a tenere alta la
guardia per impedire che i soldi dei contribuenti siano usati in
maniera scorretta. Visto quanto accaduto, è infine lecito chiedersi se
anche in altri Istituti che non applicano il CCL delle istituzioni sociali
del Cantone vi siano situazioni analoghe. Anche in questo caso chiediamo ai di denunciare eventuali situazioni irregolari.
10
Bollettino di guerra: la violenza sulle donne
Nel 2005 Amnesty International Svizzera
presentò un rapporto sulla violenza contro le donne in cui riportava alcuni studi
condotti in Svizzera: sembrava un vero e
proprio bollettino di guerra!
di Pepita Vera Conforti, Commissione consultiva
per le pari opportunità fra i sessi
Solo per citarne uno a titolo di esempio,
lo studio del professor Martin Killias1 e
altri, che ha indagato sulla violenza di
uomini sulle donne, partner o sconosciuti, ha rilevato che una donna su
quattro in Svizzera è toccata dalla violenza maschile e il 10,5% delle donne nel
corso della propria vita subisce violenza
da parte del partner o ex-partner. Il fenomeno della violenza sulle donne non
sembra placarsi (e basta accendere il
televisore per averne conferma) e le statistiche internazionali indicano ancora
la violenza tra le prime cause di morte
per le donne di età compresa tra i 15 e 44
anni. Nel 1993 l’Assemblea generale dell’
Organizzazione delle Nazioni Unite nell’ambito della lotta contro le discrimina-
zioni contro le donne ha votato la
Dichiarazione sull’eliminazione della
violenza contro le donne designando
successivamente il 25 novembre
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
L’Assemblea ha quindi invitato i governi,
le organizzazioni internazionali e le
ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica durante
questa giornata.
La Commissione consultiva per le pari
opportunità fra i sessi, in collaborazione
con le associazioni femminili e con il
sostegno del Cantone Ticino, promuove
per il prossimo 26 novembre 2010 una
conferenza pubblica sul tema della violenza domestica. In particolare saranno
presentate alcune esperienze della
Svizzera romanda che si occupano di
autori di violenza al fine di spezzare il
ciclo violento nella coppia, intervento
questo complementare alla necessaria
protezione delle vittime. In occasione
della conferenza sarà consegnato al presidente del Consiglio di Stato, onorevole
Luigi Pedrazzini, un grande pannello
confezionato dalla Scuola Arti e Mestieri
di Sartoria di Viganello con le 23 creazioni in stoffa prodotte dalle associazioni
vicine alle problematiche femminili (le
fotografie delle opere compongono il
volantino). Questo pannello sarà itinerante per un anno attraverso il Ticino, da
Chiasso ad Acquarossa, e ciò rappresenterà un’ulteriore occasione per sensibilizzare e affrontare le problematiche
legate alla violenza sulle donne.
1) Martin Killias et al., Violence esperienced by
women in Switzerland over their lifespan, Berne
2005. Il prof. Killias è stato ospite in Ticino alla
giornata di studio “Legati alla sicurezza” del 2008
organizzata dal Coordinamento donne della
sinistra www.ps-ticino.ch/coordinamento
Una questione di parità salariale
È notizia di questi giorni: secondo l’ultima classifica del Wef (World Economic
Forum) la Svizzera ha raggiunto il decimo posto su 134 Paesi analizzati nei cinque continenti in materia di pari opportunità tra uomo e donna. Inutile dire che
i primi in classifica sono i Paesi nordici,
dove vediamo al primo posto l’Islanda,
seguita da Norvegia, Finlandia e Svezia.
stesse sono poi ritornate al 24.1%. Molto
rimane quindi da fare, in campo salariale
ma non solo: per poter ambire a raggiungere la vetta della classifica mondiale è
necessario migliorare anche nella formazione e nell’accesso dei poteri politici. Per affrontare seriamente le discriminazioni esistenti fra donna e uomo,
l’Unione sindacale svizzera (USS) invita i
datori di lavoro a consultare il sito
www.equality-salario.ch, sul quale è stato messo in rete un documentario che
spiega come “capire, scoprire e promuovere” la parità salariale in azienda. Il tutto è completato da una serie di strumenti
attualmente a disposizione, da esempi di
buone pratiche già messe in atto da
diverse aziende, nonché da links e indirizzi utili.
di Rezia Boggia, segretaria aggiunta VPOD
Anche se fa evidentemente piacere che il
nostro paese si sia piazzato nella “top
ten”, è necessario ricordare che nonostante ciò in Svizzera il divario salariale
tra uomo e donna si è accentuato. I risultati di uno studio realizzato dalla
Confederazione, sulla base dell’In- chiesta svizzera sulla struttura dei salari
2008, sono preoccupanti. Dai dati emerge infatti che dal 2006 le discriminazioni
salariali tra uomo e donna si sono
ampliate. Se è vero che nel settore privato le differenze salariali sono costantemente diminuite dal 1998 al 2006, passando dal 25.8% al 23.7%, nel 2008 le
No alla privatizzazione della sicurezza delle Forze aeree!
Il sindacato VPOD ha interpellato il comandante di corpo delle Forze aeree
Markus Gygax sul ventilato progetto d’esternalizzazione del servizio di sicurezza degli aerodromi militari presenti sul territorio nazionale come quello di
Locarno. Nella lettera all’alto funzionario dell’esercito il Sindacato chiede chi ci
sarà a guadagnarci con lo smantellamento di questo delicato servizio e l’operazione di travasare i costi del personale sul conto delle prestazioni da terzi costituirà veramente un risparmio. Si è pure fatto presente che questo progetto non
gioverà di certo al clima di lavoro tra colleghi, in considerazione della differenza
degli statuti lavorativi, l’uno federale e l’altro privato. Sulla base di queste preoccupazioni, il Sindacato ha pertanto chiesto al comandante di rinunciare al progetto di esternalizzazione del servizio di sicurezza delle Forze aeree. Copia della
lettera è stata trasmessa al Consiglio di Stato per informazione.
11
i diritti del lavoro
L’equità salariale è la migliore
La professoressa di economia Margit
Osterloh sostiene il sistema salari fissi, in
particolare nel settore pubblico, e analizza la questione degli incentivi salariali, come pure della motivazione
intrinseca ed estrinseca del lavoratore.
Pubblichiamo l’intervista apparsa nel
vpod-Magazin di ottobre 2010.
di Christoph Schlatter
(traduzione Raoul Ghisletta)
Secondo le sue ricerche e conoscenze
cosa pensa del salario al merito?
Dobbiamo chiarire dapprima i concetti. È
innegabile che ci sono capacità di lavoro
differenziate e delle disponibilità differenziate da parte dei lavoratori: e pertanto è giusto anche che il salario sia differenziato. La mia argomentazione si rivolge contro il salario variabile in base alle
prestazioni: ossia contro i bonus o i premi
o altra remunerazione effettuata, allorché un prestabilito obiettivo viene raggiunto dal dipendente. Io argomento contro la rappresentazione, in base alla quale
l'uomo lavora meglio, quando gli si mette
una carota davanti al naso...
Il salario variabile in base alle prestazione non porta quindi vantaggi?
No, questo non è vero: ci sono dati empirici che dimostrano che questi sistemi salariali fanno aumentare le prestazioni
lavorative nelle aziende dove vi sono attività, per le quali i lavoratori hanno poca o
nessuna motivazione (la cosiddetta motivazione intrinseca). Ad esempio nei lavori alla catena di montaggio o nei lavori
semplici, che non sono interessanti e che i
dipendenti svolgono solo per guadagnare
soldi.
Si tratta di lavori dove il prodotto è facilmente misurabile?
Esatto. Incentivi monetari hanno senso
dove si può misurare bene il risultato del
lavoro e attribuirlo al dipendente in
modo chiaro. La questione è dunque:
quanti lavori di questo tipo esistono nel
settore pubblico? È possibile che ne esista
qualcuno. Ad esempio quello nell’ambito
della raccolta dei rifiuti domestici.
Anche nel caso concreto criteri ecologici
potrebbero mettersi di traverso… Se chi
raccoglie i rifiuti viene pagato in base al
peso raccolto il riciclaggio potrebbe
diminuire e la spazzatura aumentare.
i diritti del lavoro
È chiaro che quanto contraddistingue in modo
tipico il settore pubblico,
non appartiene alle attività facilmente misurabili.
Non a caso, quando si
capisce che il mercato non
è adatto ad organizzare
l’esecuzione di determinati compiti, questi sono
attribuiti al settore pubblico. Vi sono parecchi esempi: la qualità della scuola
non è determinabile in
base a criteri rigidi. Lo stesso capita per le questioni
ecologiche che si pongono
nella raccolta dei rifiuti: se
chi effettua la raccolta dei
rifiuti massimizza la Margit Osterloh
quantità di spazzatura
raccolta a scapito del riciclaggio, si verifica una deriva rispetto agli obiettivi prefissati, rispetto al senso originale del compito da svolgere.
Ma ci sono effetti anche peggiori, come la
manipolazione. Un esempio è costituito
dal caso di poliziotti francesi che non erano più interessati a combattere la piccola
criminalità nel loro quartiere, perché il
loro bonus era determinato dai tassi di
criminalità nella loro zona.
È proprio un ribaltamento dell’obiettivo
iniziale! Ma ci sono anche altri effetti?
Si verifica anche una selezione indesiderata del personale. Mi spiego. Nel settore
pubblico vogliamo soprattutto persone
che sono interessate al bene comune. E da
molte indagini empiriche sappiamo che
le cose stanno così: i collaboratori dei servizi pubblici in media hanno veramente
una motivazione intrinseca e a favore del
bene comune, che è più forte di quella dei
dipendenti del settore privato. Per questo
–e forse anche perché essi amano meno
prendere rischi- lavorano nel settore pubblico. Se adesso si comincia ad offrire in
grande misura degli incentivi monetari,
si arriva a fare una scelta negativa.
Improvvisamente concorrono persone
che sono interessate soprattutto ai soldi,
benché noi non li vogliamo in questo settore. E perciò si verifica un effetto di rimozione nella motivazione.
Con questo intende che la motivazione
estrinseca distrugge quella intrinseca?
I soldi prendono il posto dell’anima?
12
Esatto. L’effetto di rimozione esiste solamente se c’è qualcosa da rimuovere. Nei
lavori tipici da catena di montaggio nel
lavoratore non c’è quasi una motivazione
intrinseca, che può andare persa. Nel settore pubblico, dove il lavoro è complesso e
dove molte persone hanno una forte
motivazione personale, ci si comporta
diversamente. La motivazione intrinseca
viene compromessa, se il sistema non viene percepito come strumento di sostegno,
ma come controllo.
Arriviamo al tema dei colloqui con i collaboratori. In base alla nostra esperienza il collegamento tra colloquio per la
qualifica e salario ha come conseguenza
che il dialogo si riduce ad un gioco tattico, dove il contenuto del lavoro o della
critica non sono più importanti. Non
parlo con il capo dei miei errori e dei possibili miglioramenti, ma faccio in modo
di non far notare i miei errori.
In realtà non si fanno mai abbastanza
colloqui con i collaboratori. Le persone
vogliono sapere, dove hanno lavorato
bene e dove possono migliorare. Questi
feedback –possibilmente incentrati su
aspetti concreti- sono irrinunciabili e
troppo rari nell’attuale mondo del lavoro.
Ma essi sono veramente efficaci, solamente se non sono collegati con incentivi
monetari: così lodi e critiche sono prese
sul serio, così i feedback sono percepiti
come strumento di sostegno e non come
controllo punitivo.
È possibile motivare estrinsecamente
motivazione per lavorare bene
senza distruggere la motivazione interna del lavoratore?
In generale sì, attraverso ricompense simboliche. Il mazzo di fiori, la scatola di
cioccolatini rientrano in questo ambito.
Anche le lodi, perché vengono percepite
come conferme, soprattutto se vengono
fatte per l’insieme del lavoro e non tanto
per prestazioni puntuali.
Il sistema degli eroi del lavoro nei paesi
del socialismo reale, fatto per spronare
al lavoro i lavoratori, non ha funzionato…
Esatto, perché questo era collegato ad
un’enorme burocrazia, che uccideva la
partecipazione e l’uso della ragione.
Sappiamo che Stachanow, il superminatore, era un gioco manipolatorio: e la gente naturalmente se ne accorge. Capisce se
un cosa ha un carattere strumentale.
Intrinseco vuol dire intrinseco da
entrambe le parti: una lode di un capo
non serve a niente, se il dipendente percepisce che essa viene fatta solamente per
fare in modo che domani lavori meglio…
…perché capisco l’intenzione e questo
mi indispone. Stachanow comunque si
muoveva nell’ambito di una produzione
misurabile. Nei sistemi complessi
moderni attribuire il risultato a un
dipendente diventa difficile. I risultati
nascono dal lavoro di gruppo e non da
singoli eroi del lavoro che si fanno strada sgomitando.
Per questo motivo ad es. il sistema di
remunerazione nell’ambito universitario
non è collegato alla produzione, che da
noi è molto difficile da misurare e attribuire, ma si ricollega alle qualifiche
acquisite in entrata dal dipendente.
Questo conduce troppo spesso a malintesi, perché molti affermano che bisogna
pur poter misurare quello che realizziamo. Tuttavia il criterio degli stimoli come
indicato prima non è molto sensato, perché la misurazione della produzione condurrebbe a ingiustizie con conseguenze
negative sul lavoro.
Questa è anche la nostra valutazione
sulla base all’attuazione del sistema del
salario in base alle prestazioni: molte
persone lo ritengono ingiusto.
Procedure eque sono estremamente
importanti in questo ambito. Ci sono
molti dati empirici che mostrano come le
persone accettano una procedura se la
ritengono equa, anche quando non sono
contenti del risultato che essa ha stabilito
per loro. Una trattativa corretta è un elemento di motivazione centrale, direi:
verosimilmente è in assoluto lo strumento più efficace e a buon mercato per motivare i dipendenti.
Un’ultima osservazione. Notiamo come
il salario variabile premia i dirigenti e
gli alti funzionari, che spesso sono uomini e che sono pochi. Le funzioni rare sono
premiate, le funzioni comuni no. In basso alla gerarchia, dove ci sono spesso
donne, piovono pochi bonus.
Naturalmente nel settore pubblico non si
può eliminare la legge della domanda e
dell’offerta. Professionisti con una lunga
formazione alle spalle, con capacità rare e
con grandi responsabilità meritano di
guadagnare di più. Ma il fatto che chi sta
in cima alla gerarchia aumenti di anno
in anno a suo vantaggio il divario salariale con le altre funzioni è sbagliato. Io
rimango dell’idea che i sistemi salariali
variabili nel settore pubblico non siano
una buona idea.
NO ai favoritismi!
NO ai bonus salariali!
NO agli aumenti per gli alti dirigenti!
VOTA NO
alla modifica della
legge stipendi
Votazione cantonale del 28.11.2010
sulla legge che modifica
la legislazione in materia di pubblico
impiego.
Comitato referendario contro la nuova legge stipendi - CP 1216 - Bellinzona
13
i diritti del lavoro
Un salario minimo contro la precarietà
L’USS si appresta a lanciare l’iniziativa popolare,
sostenuta da tutte le forze
sindacali e dal Partito
socialista. Mai più sotto i
22 franchi all’ora. Mai più
salari che inchiodano ai piedi della scala
moltissimi lavoratori e lavoratrici.
L’Unione sindacale svizzera (USS) ha
deciso di passare all’offensiva con
un’iniziativa popolare che chiede l’introduzione del principio di un salario
minimo legale di 22 franchi all’ora (4
mila franchi al mese per 42 ore di lavoro
settimanali, e 3 mila 800 franchi al mese
per 40 ore di lavoro settimanali).
di Françoise Gehring, segretaria SEV
È inammissibile che molte persone attive professionalmente in diversi settori
(come, per esempio, turismo, commercio al dettaglio, imprese di pulizia) non
riescano a sbarcare il lunario. La Svizzera
è uno dei paesi più ricchi del mondo,
eppure produce centinaia di migliaia di
working-poor. Secondo l’Ufficio federale
di statistica sono circa 150 mila persone
occupate che ricevono un salario troppo
basso per vivere.
Uno scandalo
Per una vera giustizia sociale
«In una società ricca», aveva dichiarato a
swissinfo.ch Peter Ulrich, docente di etica dell’economia all’Università di San
Gallo, «questo tipo di fenomeno costituisce uno scandalo». Uno scandalo che la
sinistra e i sindacati denunciano da tempo. «La richiesta di introdurre un salario
minimo come misura di protezione»,
aveva precisato Ulrich, «è assolutamente
giustificata.» In Svizzera, in base ai dati
dell’USS, il salario di circa 400 mila lavoratori e lavoratrici, tra cui 320 mila donne, si situa al di sotto della soglia dei bassi
salari; ciò significa che un lavoratore e
una lavoratrice su nove guadagna meno
di 22 franchi all’ora. Altro dato (Ufficio
federale di statistica): l’11% dei salari
sono inferiori a 3 mila 500 franchi. Così
mentre i baroni della finanza si riempiono le tasche a dismisura con bonus
milionari, c’è chi ogni giorno è costretto
a stringere la cinghia, fino a soffocare. In
silenzio. Questa non è affatto giustizia
sociale. Il salario minimo è pertanto uno
strumento importante per lottare contro
la precarietà e arginare i rischi di scivolare verso la nuova povertà (la cui soglia
per una persona sola è di 2 mila 200 franchi mensili e per una coppia con due
bambini di 4 mila 650 franchi).
L’iniziativa – che verrà ufficializzata al
prossimo congresso nazionale dell’USS,
(Berna 5 e 6 novembre) e che è sostenuta
dal Partito socialista svizzero – contempla l’inserimento di un nuovo articolo
nella Costituzione (cfr. riquadro) volto
alla protezione dei salari. Stabilisce per la
Confederazione e i cantoni l’obbligo di
prendere misure per la protezione dei
salari. La sua applicazione sarà assicurata in primo luogo dalla promozione dei
salari minimi nei contratti collettivi di
lavoro (CCL) e, a titolo sussidiario, dall’iscrizione nella legge di un salario minimo nazionale. Per il 2011 il salario minimo legale è fissato a 22 franchi all’ora;
sarà indicizzato in base all’evoluzione
dei prezzi e dei salari. I cantoni avranno
inoltre la competenza di introdurre salari minimi superiori al salario minimo
nazionale. In Svizzera circa la metà dei
lavoratori e delle lavoratrici sono tutelati
dal CCL; tra di essi, il 75 per cento sono
protetti da clausole che garantiscono il
salario minimo. Contrariamente al 60%
dei salariati e delle salariate che non
beneficiano di un salario minimo garantito. L’introduzione di un salario minimo
equo è una misura irrinunciabile per
poter davvero parlare di una giustizia
sociale degna di questo nome. Che merita un’abbondante messe di firme.
Contratto normale per il personale domestico
Il 20 ottobre scorso il Consiglio federale
ha approvato l’ordinanza sul contratto
normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico), che
entrerà in vigore il 1. gennaio 2011 e sarà
valido fino al 31 dicembre 2013 in tutta la
Svizzera (ad eccezione di Ginevra, che ha
già introdotto un salario minimo per il
personale domestico).
da Mara Rossi, sindacalista VPOD
Il CNL prevede tre diversi salari minimi,
secondo la qualifica dei lavoratori. Per i
lavoratori non qualificati senza esperienza professionale il salario minimo lordo
ammonta a 18.20 franchi all'ora. Per i
lavoratori non qualificati con più di quattro anni di esperienza professionale nell'economia domestica il salario lordo è di
i diritti del lavoro
20.00 franchi all'ora. Il personale qualificato con una formazione professionale di
base di tre anni in possesso di un attestato
federale di capacità (AFC) percepisce un
salario minimo di 22.00 franchi all'ora e il
personale qualificato con una formazione professionale di due anni in possesso
di un certificato federale di formazione
pratica (CFP) un salario minimo di 20.00
franchi all'ora. Il salario mensile individuale è calcolato in base a questi salari
orari, secondo le ore di lavoro settimanali
convenute contrattualmente. Questo
contratto vale unicamente per i rapporti
di lavoro con un grado di occupazione
minimo di cinque ore in media alla settimana presso lo stesso datore di lavoro e
fissa unicamente i salari minimi sotto forma di salari orari. Per quanto concerne le
altre condizioni di lavoro, quali la durata
14
del lavoro e del riposo, il diritto alle vacanze, le indennità per i giorni festivi, il periodo di prova, la disdetta del rapporto di
lavoro, ecc. rimangono applicabili gli
attuali contratti normali cantonali per il
personale domestico o il Codice delle
obbligazioni svizzero. Ricordiamo che un
CNL che prevede salari minimi può essere
adottato solo quando all'interno di un
ramo o di una professione vengono abusivamente offerti salari inferiori usuali. Il
lavoro domestico risulta infatti secondo
un rapporto della Segreteria di Stato per
l’economia (SECO) il settore più sottopagato dopo quello delle costruzioni.
Auspichiamo vivamente che questo contratto rappresenti uno strumento valido
per riuscire a combattere il dumping salariale che colpisce i/le dipendenti di questo settore.
NO all’iniziativa e al controprogetto sui criminali stranieri
Il prossimo 28 novembre le cittadine e i
cittadini svizzeri saranno chiamati a
votare sull’iniziativa popolare dell’UDC
denominata «dei criminali stranieri», e
sul controprogetto elaborato dal
Consiglio Federale. Il SSP raccomanda il
rifiuto sia dell’iniziativa sia del controprogetto. Un no chiaro all’iscrizione nella
costituzione di disposizioni contrarie al
diritto internazionale e alla crazione di
un diritto penale di eccezione per le persone di origine straniera!
di Commissione federativa SSP sulla migrazione
Una volta ancor le Camere federali non
hanno avuto il coraggio di dichiarare irricevibile un’iniziativa popolare contraria
al diritto internazionale. Le cittadine e i
cittadini svizzeri saranno perciò nuovamente chiamati a votare su un’iniziativa
ch è contraria alle regole del diritto internazionale. L’iniziativa ,è accompagnata
da un contro-progetto che, sebbene possa sembrare un po’ meno restrittivo nella
forma, va esattamente nella medesima
direzione. I due testi prevedono l’espulsione delle/gli straniere/i condannate/i
per un’infrazione grave. Il rinvio si
aggiunge alla condanna penale pronunciata. La popolauzione straniera è così
punita due volte per il medesimo delitto.
Una volta di più migrazione e criminalità
sono messe in parallelo, e ciò ha come
conseguenza una campagna denigratoria nei confronti della popolazione di
origine straniera che vive in Svizzera,
campagna che si ritiene possa portare
voti alla destra populista nelle elezioni
federali del 2011.
No allo smantellamento dei diritti
fondamentali
Nel caso di accettazhione dell’iniziativa
sul rinvio, le persone di origine straniera
saranno espulse dalla Svizzera dal
momento in cui esse compiono un’infrazione grave, indipendentemente dal loro
statuto di soggiorno, dal loro grado di
integrazione e delle loro relazioni famigliari. Sono qualificate infrazioni gravi gli
omicidi, gli stupri o ogni altra infrazione
grave contro l’integrità sessuale, il brigantaggio, la tratta di esseri umani, il
traffico di stupefacenti e altri delitti. Il
rinvio verrebbe eseguito automaticamente, senza un esame della situazione
personale dell’individuo. Se di primo
acchito il contro-progetto sembra differenziarsi dall’iniziativa, questa differenza è in realtà minima : esso stipula semplicemente che la decisione di rinvio
deve tener conto dei principi di base della Costituzione e del diritto internazionale. Un articolo costituzionale che
menziona espressamente che la sua
messa in opera deve rispettare il diritto
internazionale e la Costituzione illustra
già in sè la sua limitatezza. Indica di per
se stesso che le disposizioni in questione
creano una contraddizione di base con i
principi
fondamentali
della
Costituzione ! Il fatto che un testo costituzionale non entri in contraddizione
con se stesso e con il diritto internazionale dorevve essere acquisito !
No a una giustizia penale
a due velocità
Come il lupo camuffato da agnello, il contro-progetto riprende le visioni politiche
dell’UDC, anche se espresso in apparente conformità al diritto internazionale.
Sotto certi aspetti esso è addirittura più
restrittivo della stessa iniziativa : più condanne o pene pecuniarie con la condizionale sono sufficienti, secondo questo
testo, a motivaare un’espulsione. Ciò
ricorda la sinistra regola dei « tre colpi » in
vigore in parecchi Stati nord americani : a
partire dalla terza condanna, qualunque
ne sia la ragione, essa porta alla prigione a
vita… Sia l’iniziativa che il controprogetto si attaccano alla popolazione straniera
nel suo insieme. La regola del rinvio
sarebbe così applicata a tutte le persone
di nazionalità straniera, comprese quelle
che vivono in Svizzera da molto tempo,
che vi sono nate o che sono in possesso di
un permesso di soggiorno. La seconda, e
pure la terza, generazione di migranti è
così minacciata di espulsione. Si cre così
un diritto penale a due e anche a tre velocità, dando luogo a pene che non dipendono più solamente dal reato o delitto
commesso, ma anche dalla nazionalità. I
media partecipano massicciamente a
questa campagna denigratoria della
popolazione straniera, con per esempio
grandi titoli che si basano sulla statistica
della polizia sulla criminalità, senza mettere in questione la pertinenza di tale statistica. Si stabiliscono così delle pseudo
costatazioni secondo le quali tale o talaltro gruppo di popolazione sarebbe più
propenso alla criminalità che altri.
No a una campagna populista
L’iniziativa e il contro-progetto non
avranno nessun impatto sul miglioramento della sicurezza o sulla dimnuziolne della « criminalità ». La pratica in
materia di rinvii non verrebbe nemmeno
modificata sensibilmente modificata,
poiché i due testi riprendono le grandi
linee della pratica del Tribunale federale,
che è già di per se rigida. Per quanto
riguarda l’articolo del contro-progetto
che concerne l’integrazione, presentato
come una vera conquista progressista,
non avrà nessuna incidenza positiv sulle
onizioni di vita e di lavoro della popolazione di origine straniera.
Questa votazione permette semplicemente alla destra populista di preprare la
sua campagna elettorale del 2011, una
volta ancora, designando gli immigrati
come la fonte di tutti inostri mali.
Per contrastare questa strategia, votiamo
due volte NO.
Gruppo pensionati VPOD Ticino
ASSEMBLEA E CONFERENZA
“Abitazioni per persone anziane autosufficienti: quale politica?”
Giovedì 25 novembre, ore 10.00 Ristorante delle Alpi, Rivera
Interverrà: Pietro Martinelli
presidente ATTE e membro del consiglio di Amministrazione
Alloggi Ticino SA, già consigliere di Stato
15
i diritti del lavoro
Asssicurazione disoccupazione, cosa cambia?
A partire dal 1° aprile 2011 entrerà in
vigore la revisione della legge federale
sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI) accolta a maggioranza dei
votanti. A partire da questa data, tutti i
nuovi iscritti in disoccupazione saranno
soggetti alle nuove disposizioni.
di Francesco Bellotti, responsabile
Cassa disoccupazione Comedia - VPOD
Non si hanno ancora indicazioni precise
su come verranno trattati i casi di coloro
che al 1. aprile 2011 saranno già iscritti in
disoccupazione. Informeremo tempestivamente tutti i nostri assicurati relativamente alle conseguenze dell’entrata in
vigore delle modifiche legislative.
Possiamo però già comunicarvi che a
parture dal 1° gennaio 2011 entrerà in
vigore la nuova aliquota del 2.2% del
salario per AD (ripartita al 50% fra datore
di lavoro e lavoratori).
Nello specchietto qui
accanto vi segnaliamo
come cambierà il diritto
massimo alle indennità di
disoccupazione e i relativi
giorni di attesa prima
di beneficiare della
prima indennità:
OGGI
NUOVO DIRITTO
Assicurati con meno di 25 anni di età
e senza figli a carico
400
200
24 mesi di contribuzione e 55 anni di età
COMPIUTI o riscuote rendita AI min. del 40%
520
520
Tra 18 e 24 mesi di contribuzione e 55 anni
di età COMPIUTI
520
400
Tra 18 e 24 mesi di contribuzione e meno
di 55 anni di età
400
400
Tra 12 e 17 mesi di contribuzione
400
260
Esonerato dal periodo di contribuzione
(studenti, ecc.)
260
90
NUMERO MASSIMO DI INDENNITA’
Esempio: l’assicurato ha 40 anni, 16 mesi di contribuzione e 3 figli: fino al
31.03.2011 ha già percepito 280 indennità di disoccupazione. Con l’attuale
legge potrebbe ancora percepire 120 indennità, dal 01.04.2011 non avrà più
diritto a indennità in quanto ha già percepito più di 260 indennità!
PERIODI GENERALI DI ATTESA
Il diritto alle indennità di disoccupazione inizia dopo un periodo di attesa di:
per tutti
5 giorni
per le persone che non hanno obblighi di mantenimento nei confronti di figli
minori di 25 anni di età il periodo di attesa viene applicato secondo la tabella
seguente:
per un GUADAGNO ASSICURATO da 5'000.— a 7'500.-- 10 giorni
per un GUADAGNO ASSICURATO da 7'501.— a 10'416.-- 15 giorni
per un GUADAGNO ASSICURATO da 10'417.-20 giorni
PERIODI SPECIALI DI ATTESA
per tutti gli STUDENTI (di tutti gli ordini di scuola e di tutte le età)
120 giorni (+ 5 giorni attesa generale)
per tutti gli iscritti con motivo d’esonero (esclusi gli studenti)
5 giorni (+ 5 giorni attesa generale)
CONSEGNA FAUT dicembre 2010
Informiamo i nostri assicurati che il FAUT del mese di dicembre 2010 potrà essere consegnato/spedito, debitamente compilato non appena arriverà al vostro domicilio.
Nel caso in cui, dopo la trasmissione o la consegna del FAUT, vi fossero dei cambiamenti (esempio: malattia, infortunio,
guadagno intermedio, corsi, POT, vacanze, ….) rispetto a quanto da voi indicato, vi invitiamo a volercelo segnalare al più
presto possibile.
ATTENZIONE: I FAUT completi (es. GI, attestati presenza, ecc…) consegnati entro il
23.12.2010 ore 17.00, saranno pagati entro il 31.12.2010. Per tutti gli altri il pagamento
avverrà a partire dal 10.01.2011.
Comunichiamo inoltre che, causa trasloco e per vacanze, la Cassa disoccupazione chiuderà il proprio ufficio di
Bellinzona (sede principale / ufficio pagamenti) dal 23.12.2010 (17.00) al 09.01.2011 (compreso).
A partire dal 01.01.2011 la sede principale avrà una nuova ubicazione e un nuovo recapito postale:
Cassa Disoccupazione SYNDICOM-COMEDIA-VPOD - Piazza Magoria 6A - CP 1270 - 6501 Bellinzona
Tel. +4191 826 48 83 – Fax +4191 826 48 84
(a destra dell'Ufficio Regionale di Collocamento adiacente al parcheggio Cervia)
i diritti del lavoro
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Protezione contro i licenziamenti antisindacali
L’Unione sindacale svizzera (USS) ha
appreso con soddisfazione che il
Consiglio federale metterà in consultazione un progetto di leggere per migliorare la protezione contro i licenziamenti
dei rappresentanti sindacali. Per molto
tempo il governo si era rifiutato di
apportare dei miglioramenti a questa
protezione per renderla finalmente conforme agli accordi internazionali presi
dal nostro paese.
di Jean Christophe Schwaab,
segretario centrale USS (trad. Mara Rossi)
Purtroppo il Consiglio federale si è fermato a metà strada. Le sanzioni proposte sono in effetti decisamente troppo
deboli: secondo il progetto messo in
consultazione, i licenziamenti antisindacali daranno unicamente diritto ad
un’indennità massima di dodici mesi di
salario (invece dei sei attuali) e non
potranno essere annullati. I datori di
lavoro potranno dunque continuare a
sbarazzarsi dei dipendenti che difendono i loro colleghi, dato che un’indennità
massima di dodici mesi non è per niente
dissuasiva, in particolare per le grandi
aziende.
I rappresentanti del personale e i sindacalisti che saranno vittime di un licenziamento abusivo continueranno a perdere
il loro impiego. Essi non avranno alcun
diritto ad essere reintegrati e dovranno
iscriversi in disoccupazione, oppure non
potranno più far valere i loro diritti sul
posto di lavoro.
L’USS esige l’’introduzione di sanzioni
degne di questo nome, in particolare
l’annullamento del licenziamento e la
possibilità di reintegrare le persone
licenziate abusivamente. Delle misure
più incisive sono necessarie, poiché in
questi ultimi mesi il numero di licenziamenti abusivi di rappresentanti del personale o di sindacalisti è drasticamente
aumentato, in tutti i settori e in ogni
regione del paese.
Comunque due progressi
Malgrado tutto, bisogna rilevare anche
due progressi nel progetto in consultazione. Da una parte le regole del licenziamento abusivo non saranno più “assolutamente imperative”, ma potranno essere modificate in favore delle lavoratrici e
dei lavoratori nei contratti collettivi di
lavoro (CCL). D’altra parte i rappresentanti del personale eletti non potranno
più essere licenziati per motivi economici, ma unicamente per motivi inerenti
alla loro persona. Questa proposta corregge una recente giurisprudenza che
dava praticamente carta bianca ai datori
di lavoro intenzionati a licenziare un
rappresentante del personale. Secondo
questa giurisprudenza discutibile, un
datore di lavoro che valuta che la situa-
zione della sua azienda “potrebbe eventualmente degradarsi a medio termine”
può licenziare un rappresentante del
personale per “motivi economici”. Era
ora di correggere questa situazione!
Non allentare la pressione!
Perché questa consultazione porti a dei
progressi tangibili in materia di protezione contro i licenziamenti è necessario
non allentare la pressione sulle autorità e
le organizzazioni padronali. L’USS e le
sue federazioni continueranno a denunciare sistematicamente tutti i casi di
licenziamento antisindacale. E se questo
progetto di legge non condurrà ad un
risultato soddisfacente l’USS chiederà
all’Organizzazione internazionale del
lavoro (OIL) di condannare nuovamente
la Svizzera. In effetti a protezione contro
il licenziamento antisindacale fa parte
delle norme fondamentali del lavoro che
la Svizzera, paese dell’OIL, deve impegnarsi a rispettare e promuovere.
Riconosciuto il diritto di sciopero
La sindacalista Denise Chervet è stata
assolta per un’azione sindacale in un
fabbrica di imballaggi. Sentenza importante quella del Tribunale di polizia del
circondario di Losanna: legittimati il
diritto di sciopero e l’azione sindacale.
da contatto.sev
Accusata di violazione di domicilio e di
coercizione nel quadro di un picchetto di
sciopero alla fabbrica di imballaggi
Allpack (Basilea Campagna) che si è svolto il primo dicembre del 2003, la sindacalista Denise Chervet è stata assolta.
Attuale
segretaria
centrale
dell’Associazione degli impiegati di banca (segretaria centrale di Comedia
all’epoca dei fatti), Denise Chervet e una
serie di militanti sindacali erano stati tradotti in giustizia in seguito all’aggressione del picchetto di sciopero da parte della polizia. L’accusa formulata a Chervet,
in veste di responsabile dello sciopero,
non ha trovato conferma da parte dei
giudici di Losanna che al termine del
processo hanno pronunciato un verdetto di assoluzione accollando allo Stato le
spese processuali.
Si tratta di una sentenza molto importante: il Tribunale si è rifiutato di criminalizzare il legittimo ricorso allo sciopero e all’azione sindacale. Di segno opposto, invece, il giudizio reso dal Tribunale
di Liesta del 27 marzo 2009 all’indirizzo
di alcune persone coinvolte nella mede17
sima azione. I giudici basilesi hanno
infatti ritenuto una forma di coercizione
la catena umana formata dai militanti
sindacali per garantire il picchetto di
sciopero. Per i magistrati vodesi tale
coercizione è decisamente relativa, dal
momento che le entrate laterali dell’edificio avrebbero permesso facilmente e
senza ostacoli, l’ingresso dei salariati in
fabbrica.
Per quanto riguarda la violazione di
domicilio, la giustizia vodese ha riconosciuto che i manifestanti era rimasti sul
suolo pubblico, penetrando solo per
qualche minuto nell’area privata a causa
degli spintonamenti dei poliziotti in
tenuta di sommossa accorsi in sovrannumero.
i diritti del lavoro
Verso la 119.ma misura di risparmio?
L’esame dei conti della
Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato e dei
docenti da parte del Gran
Consiglio effettuato alcune settimane fa è stata una
ghiotta occasione per alcuni parlamentari per annunciare il loro sostegno a
nuove misure di risparmio.
di Graziano Pestoni, granconsigliere
Si tratta di una politica alla quale coloro
che sono sensibili alla qualità della funzione pubblica non possono aderire. Per
due ragioni fondamentali. In primo luogo, perché penalizza chi lavora: funzionari, infermieri, poliziotti, operatori
sociali, docenti, operai. In secondo luogo
perché peggiora la qualità del servizio
pubblico.
I fautori di questa politica ignorano oppure fingono di ignorare - che il
miglioramento della qualità di vita della
popolazione nel secondo dopoguerra, è
dovuto in buona parte alla qualità del
servizio pubblico, alla sua efficacia e alla
sua efficienza. L’economia ha tratto non
pochi benefici dai vantaggi comparativi
rispetto ad altre regioni e ad altri cantoni.
E inoltre tutti sanno che le misure adottate negli ultimi due decenni hanno
invece comportato un degrado della
nostra amministrazione. Essa è oggi
meno efficiente rispetto al passato.
Ritardi, risposte sommarie ed errori non
sono più eccezioni.
La prima decisione errata risale agli anni
novanta. È stata la soppressione della
garanzia dell’impiego, una garanzia non
assoluta, ma importante. Una norma
non voluta per conferire privilegi agli
statali, bensì come lo testimoniamo tutti
i testi giuridici e politici all’origine di
questa protezione, per conferire un’indipendenza di giudizio al pubblico dipendente, per metterlo al riparo da pressioni
interne e esterne. Negli anni successivi
abbiamo poi assistito al blocco delle
assunzioni, alla riduzione degli effettivi e
a tagli continui ai salari, al rincaro, alle
indennità di trasferta, nonché alla cassa
pensioni. In tutto ho recensito 118 misure! L’ultima modifica risale allo scorso
mese di giugno.
In seguito ad un referendum la popolazione il prossimo 28 novembre dovrà
pronunciarsi sul famigerato salario al
merito. Per gli effetti che avrà sul funzionamento dell’amministrazione si tratta
sicuramente della peggiore decisione
presa in questo periodo, pari soltanto
alla riduzione massiccia degli effettivi.
Un sistema ritenuto inadeguato da tutti
gli esperti, fallito ovunque e giudicato
nefasto perfino dai potenziali beneficiari. Una decisione a dir poco incomprensibile.
Sono inoltre preannunciati nuovi peggioramenti alla cassa pensioni dei
dipendenti dello Stato. Nessuno contesta la necessità di equilibrare le finanze
della cassa nel lungo periodo. Ma le proposte in discussione non sembrano dettate dalla volontà di trovare soluzioni,
bensì piuttosto, una volta ancora, dalla
miope intenzione di ridurre i costi nel
breve periodo. Il cambiamento di sistema di finanziamento, non comporterà
ad
esempio
nessun
guadagno.
Permetterà invece di peggiorare le prestazioni future, senza limiti e senza chiedere niente a nessuno! È una misura irrispettosa del personale e dei Sindacati.
L’aumento del tasso di copertura, da parte sua, è inutile e dannoso, poiché per la
cassa ciò aumenterà addirittura i rischi e
le difficoltà.
Per giustificare le loro scelte, i sostenitori
di questa politica invocano, a torto, il
confronto con il privato. Chi vuole avvicinare le condizioni contrattuali degli
statali a quelle del privato dimentica
infatti che si tratta di due mondi diversi,
inconciliabili, per compiti e obiettivi. Il
pubblico è al servizio della popolazione e
dell’utenza. Anche di quella senza risorse, che non è in grado di pagare. Deve
garantire servizi di qualità in modo efficace ed efficiente e non ha scopo di
lucro. Il privato ha invece scopo di lucro e
il suo riferimento è costituito unicamente dai suoi potenziali clienti, quelli in
grado di pagare. Pubblico e privato hanno nature diverse, e diverse devono pertanto essere le regole che sorreggono il
loro funzionamento.
Oso sperare - senza crederci troppo - che
Governo e Parlamento sappiano cambiare rotta e rinunciare alla 119.ma
misura di risparmio. I pubblici dipendenti e i cittadini di questo Cantone ne
sarebbero lieti.
Le rivendicazioni degli operai del San Bernardino
Ha suscitato un certo interesse la riunione del Sindacato VPOD, che lo
scorso 13 ottobre ha incontrato assieme alla commissione del personale
gli operai della galleria del San Bernardino, dipendenti del Cantone dei
Grigioni.
La commissione del personale, per il tramite del suo presidente Roberto
Jörg, ha espresso delle rivendicazioni di miglioramento delle condizioni
di lavoro. In primo luogo si chiede un adeguamento delle indennità di
picchetto e dei pasti a quelle dei colleghi che lavorano per la
Confederazione nella galleria del San Gottardo, che sono più alte di quelle
del Cantone dei Grigioni. In secondo luogo si rivendica un aumento salariale per la funzione di Ufficiale pompiere. Si considera infatti che questo
ruolo non sia adeguatamente riconosciuto per le responsabilità dei compiti che questa figura deve assumersi nella gestione di eventi che possono succedere in galleria (incendi, incidenti, catastrofi
naturali, ecc.). Dopo alcune verifiche interne, queste rivendicazioni saranno trasmesse nelle prossime settimane ai superiori
degli operai, ai quali verrà chiesto di attivarsi affinché esse siano tradotte in aumenti salariali sostanziali.
i diritti del lavoro
18
Creata l’associazione “Il Becco Giallo”
Erano in quasi 60 i partecipanti all’assemblea costituente dell’Associazione
svoltasi a fine settembre a Bellinzona, e
già più di 200 persone hanno dato la
loro adesione. Un riscontro positivo e
inaspettato all’appello lanciato alcuni
mesi fa, da un piccolo gruppo di amici
legati alla Fondazione Pellegrini
Canevascini, nell’intento di garantirle
un finanziamento regolare, di sviluppare attività di promozione, quali per
esempio la presentazione delle pubblicazioni e poter retribuire il sempre crescente lavoro di catalogazione dei documenti.
di Tiziana Mona-Magni,
presidente associazione “Il Becco Giallo”
La Fondazione è infatti un po’ vittima del
suo successo, conosciuta e credibile è
quasi sommersa dal materiale che le viene affidato, che deve essere esaminato,
valutato, catalogato per poi venir depositato presso l’Archivio di Stato per consultazione. La Fondazione, creata nel 1965 e
legata ai nomi di Piero e Marco Pellegrini
e di Guglielmo Canevascini, ha quale
scopo la salvaguardia dei documenti e il
recupero della memoria del movimento
operaio nella Svizzera italiana, la promozione e la pubblicazione di opere relative
al movimento operaio e alla storia sociale, con particolare riguardo alla formazione etico-politica, economica e sociale
dei giovani (www.fpct.ch).
Gran parte del lavoro è stato fatto finora
quasi gratuitamente e sull’arco degli
anni le pubblicazioni si sono succedute a
ritmo regolare. Un grande lavoro di raccolta di materiale non solo cartaceo ma
anche audiovisivo e fotografico, messaggi di posta elettronica e striscioni è stato
fatto sullo sciopero delle Officine FFS,
salvando testimonianze insostituibili.
Come afferma la presidente della
Fondazione Nelly Valsangiacomo, è
importante ora dare continuità a queste
attività. Ed è qui che si inserisce la volontà della neo-costituita associazione di
apportare un sostegno finanzio grazie ai
contributi dei suoi aderenti che si impegnano ad un versamento annuale di
franchi 100. E’ quanto è stato deciso
dall’Assemblea costituente che scegliendo di dare all’associazione il nome di “Il
Becco Giallo” ha fatto anche un suo lavoro di memoria. Tale era infatti il titolo del
settimanale satirico antifascista fondato
nel 1924 a Roma da Alberto Giannini, che
dopo aver subito persecuzioni varie e
una condanna a cinque anni di confino,
era fuggito in Francia dove nel 1927
riprese la pubblicazione. Forse Giannini
passò da Lugano e soggiornò all’Osteria
Cantonale, gestita dall’antifascista italiano Dante Bassi, che decise di ribattezzare il suo locale in Osteria del Becco Giallo.
L’insegna che aveva fatto dipingere rimase appesa per poche ore perché la sua
rimozione venne immediatamente intimata dalla polizia per la salvaguardia dei
buoni rapporti con l’Italia. Il nome
comunque rimase e l’osteria fu durante
tutto il periodo bellico luogo d’incontro
di antifascisti.
L’associazione “Il Becco Giallo” è presieduta dalla sottoscritta Tiziana MonaMagni, vice-presidente è Gianrico Corti.
Per contatti [email protected]
Educhiamo i ragazzi al confronto
Nell'ambito di una società multietnica,
l’attuazione di interventi di prevenzione
contro il razzismo è più che mai di fondamentale importanza. Tuttavia sono
ancora rari gli strumenti validi per intraprendere una vera e propria educazione
antirazzista.
di Mara Rossi, sindacalista VPOD
A questo proposito, il libro “Educare al
confronto: antirazzismo” vuole di fornire
supporti teorici e pratici per agire efficacemente in questa direzione. Le autrici
Monique Eckmann e Miryam Eser
Davolio presentano una pedagogia dell’antirazzismo che chiarisce la genesi e le
varie espressioni e manifestazioni del
razzismo contemporaneo. Studiose e
ricercatrici esperte, esse si impegnano
da tempo nello studio dei fenomeni
sociali riguardanti i processi di marginalizzazione e di impoverimento legati al
razzismo. Nel loro lavoro riassumono
l’esperienza di numerose iniziative cul-
turali, sociali e educative, maturate nel
corso di ricerche e progetti condotti nel
nostro paese.
Il loro approccio ricorre a strumenti
pedagogici moderni come l'apprendimento dall'esperienza e le tecniche di
gestione dei conflitti e fa riferimento sia
a situazioni presenti, sia alla storia, sia
alla memoria. Una pedagogia il cui
obiettivo è quello di favorire il cambiamento di atteggiamento, la responsabilizzazione nei confronti del razzismo e la
valorizzazione delle differenze. Si tratta
di una proposta pedagogica che non
tratta solamente le forme di ideologia
razzista, ma che focalizza maggiormente
l’attenzione proprio sul razzismo latente, spesso sottovalutato e per questo
ancora più pericoloso. Per cercare di trasmettere questi messaggi, le autrici insistono molto sull’importanza di inserire
le attività in un clima di gioco, per dare
leggerezza alla discussione e invogliare i
partecipanti ad esprimersi.
19
Queste proposte sono destinate a insegnanti e operatori sociali, così come
responsabili di associazioni, funzionari
pubblici, animatori di centri per il tempo
libero e formatori aziendali, ma naturalmente anche a tutti i genitori che intendono affrontare questo delicato tema
con i propri figli.
i diritti del lavoro
Corsi Croce Rossa Svizzera
Per informazioni e iscrizioni: settore corsi CRS, Corso S. Gottardo 70, 6830 Chiasso, tel. 091/682 31 31 (09.00-11.00), fax 091/682.79.56,
e-mail sottoceneri: [email protected] - e-mail sopraceneri: [email protected] - www.crs-corsiti.ch.
Corsi - Seminari
Baby sitting
Chiasso sede CRS
Lugano sede CRS
8,15,22.11.2010 18.00 – 20.30
26.11.2010 18.00 – 20.30
Baby sitting Approfondimento
Collaboratrice sanitaria Approfondimento
Ginnastica dolce in acqua per senior
La crisi dell’anziano
Corsi - Seminari
Baby sitting
Collaboratrice sanitaria Approfondimento
23,24,25,30.11 - 1,2,7,9.12.2010
9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30
TRESA BAY HOTEL – PONTE TRESA
19,26.11 - 3,10,17.12.2010 - 14,21,28.1.2011
9.30 – 10.30 e 10.30- 11.30
15.11.2010 13.30 – 16.30
Locarno sede CRS
10,17,24.11 - 1.12.2010 14.00 – 16.30
9,10,11,12,15,16,17,18.11.2010
9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30
Cure in famiglia
Kinaesthetics nell’assistenza terapeutica
Corso base
Mobilità e movimento
Modulo 1: La gestione del tempo
9,16,23,30.11- 7.12.2010 18.00 – 20.00
17,19,24,25,26.11 - 1,2,3.12.2010
9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30
Bellinzona sede CRS
10,17,24.11 - 1.12.2010 14.00 – 16.30
8,9,11,12,15,16,18,19.112010
9.00 – 12.00 / 13.30 – 16.30
9,16,23,30.11 - 7.12.2010 20.00 – 22.00
ABAD Bellinzona SEDE DA DEFINIRE
8,9,11,16,19,30.11. 2010 13.30 - 17.30
17.11.2010 13.30 – 16.30
Corsi Consulenza giuridica Andicap
Consulenza a persone con andicap dell’ambito delle assicurazioni sociali. Un servizio FTIA in collaborazione con ATGABBES, PRO
INFIRMIS, UNITAS. Per iscrizioni e/o ulteriori informazioni rivolgersi a : Consulenza giuridica andicap, tel. 091 850 90 20, e-mail:
[email protected]. Il luogo dei corsi è a Giubiasco, presso lo Stabile FTIA in Via Linoleum 7.
Corso
Costo
Data
Orario
Termine iscrizione
Temi scelti di diritto di locazione
Fr. 200.7.12.2010
8.30-17.00
17 novembre
Corsi Associazione svizzera infermiere e infermieri (ASI)
Per iscrizioni e/o maggiori informazioni potete rivolgervi a: ASI, Sezione Ticino, Via Simen 8, 6830 Chiasso - Tel. 091/682 29 31
fax 091/682 29 32 - e-mail: [email protected] - www.asiticino.ch
Data
13,14,15.12.2010
Corso
Kinesiologia: touch for health II
Termine isc.
8.11.2010
16,17.12.2010
20.12.2010
Autostima e fiducia in sé stessi
Cure palliative e dolore
15.11.2010
17.11.2010
Partecipanti
Chi ha partecipato al seminario
“Kinesiologia: touch for health I”
Operatori del ramo socio-sanitario
Infermieri/e Assistenti geriatriche
Operatori sociosanitari
Luogo
Bellinzona
Mendrisio
Lugano
Corsi Centro Alchemilla
Per informazioni e iscrizioni: Associazione cultura popolare, tel. 091 683 50 30, e-mail: [email protected]. I corsi hanno luogo presso la
sala ACP, Balerna (sopra il Ristorante Meridiana)
L’arte di comunicare Con G. Delmonte, counselor psicosintetico e formatrice, esperta in psicopedagogia del linguaggio e della
comunicazione Data: sabato 13 novembre 2010 Orario: dalle 9.30 alle 17.00 Costo: Fr. 120.Dall’intenzione alla realizzazione: gli stadi dell’atto di volontà
Con G. Delmonte, counselor psicosintetico e formatrice, esperta in psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione
Data: sabato 11 dicembre 2010 Orario: dalle 9.30 alle 17.00 Costo: Fr. 120.-
Corsi SUPSI
Per informazioni e/o iscrizioni: SUPSI, DSAS, Formazione continua, Palazzo E, 6928 Manno, tel. 058 666 61 24, [email protected]
Vincere la paura di parlare in pubblico – mettersi in gioco giocando 12 ore-lezione Date: 14 dicembre 2010, 14 giugno 2011
Orari: 14 dic.: 8.30-12.00/13.30-17.00; 14 giu.: 13.30-17.00 Luogo: DSAS SUPSI, Manno Costo: Fr. 700.- Termine iscr.: 19.11. 2010
Riconoscere stress e burnout sul posto di lavoro. Prevenire? Gestire? Convivere? 8 ore-lezione Data: 13 dicembre 2010
Orario: 9.00-12.30, 14.00-17.00 Luogo: DSAS SUPSI, Manno Costo: Fr. 350.- Termine iscr.: 24.11.2010
i diritti del lavoro
20
Offerte di lavoro
Confederazione
Consultare: www.stelle.admin.ch/it
EOC: Beata Vergine Mendrisio medico
nefrologo – percentuale di impiego da
definire – (scadenza 19 novembre)
Cantone Ticino
Case Anziani/fondazioni/servizi
Amministrazione dello Stato
Municipio di Bellinzona: casa anziani
comunale, infermiere/i CRS, assistenti
di cura CRS, ausiliarie/i di cura, operatori sociosanitari, ausiliare/i settore alberghiero (vale tutto l’anno – F.U. 18/2010);
Fondazione Paolo Torriani per minorenni, Mendrisio: educatrice / figura
femminile (scadenza 6 novembre);
Municipio di Minusio: sorvegliante servizio mensa scuole elementari (scadenza 8 novembre, ore 11.00);
Casa consortile per persone anziane di
Santa Lucia: animatore/trice (scadenza
12 novembre, ore 17.00);
Casa per Anziani Montesano: direttore/
trice (scadenza 15 novembre);
Servizio Medico Dentario Regionale
Mendrisiotto e Basso Ceresio: medico
dentista (scadenza 30 novembre);
02/10
Medici
assistenti
presso
l’Organizzazione socipsichiatrica cantonale, Mendrisio: F.U. 2/2010, condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi (vale
tutto l’anno);
03/10 Infermieri/e con specialità (salute mentale) presso l’Organizzazione
sociopsichiatrica cantonale, Mendrisio:
F.U. 2/2010, condizioni di presentazione
candidature scaricabili dal sito
www.ti.ch/concorsi (vale tutto l’anno);
130/10 Medico psichiatra caposervizio
presso i Servizi medico psicologici
(SMP) per minorenni del Sorpaceneri
dell’Organizzazione socio psichiatrica
cantonale (OSC): F.U. 80/2010, condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi (scadenza 5 novembre);
132/10 Collaboratore/trice scientifico/a
(con titolo accademico) presso la
Segreteria generale del Dipartimento
della sanità e della socialità, Bellinzona:
F.U. 82/2010, condizioni di presentazione candidature scaricabili dal sito
www.ti.ch/concorsi (scadenza 5 novembre);
135/10 Psicologo/a, a metà tempo
(50%), presso il Servizio di psichiatria e
di
psicologia
medica
(SPPM)
dell’Organizzazione socio psichiatrica
cantonale (OSC), Savosa: F.U. 85/2010
condizioni di presentazione candidature
scaricabili dal sito www.ti.ch/concorsi
(scadenza 9 novembre);
Ente Ospedaliero Cantonale
EOC: Gestore di qualità (scadenza 5
novembre);
EOC: infermiere/a caporeparto 80-100%
per reparto chirurgia (scadenza 5
novembre);
EOC: impiegato/a amministrativo/a al
60% (scadenza 7 novembre);
EOC: vice Primario del Servizio Multisito
di Neuroradiologia (scadenza 19 novembre);
Diversi
Municipio di Mendrisio: montatore di
linea presso le Aziende Industriali di
Mendrisio (sezione elettricità), (scadenza 8 novembre, ore 16.00);
Autolinea Mendrisiense SA: direttore/
trice (scadenza 16 novembre, ore 12.00);
Municipio di Sonvico: segretario/a
comunale (scadenza 19 novembre, ore
11.30);
Municipio di Arbedo-Castione: un/a
dipendente tecnico, preferibilmente
ingegnere civile, con funzione dirigente
ed operativa, per necessità dell’Ufficio
tecnico comunale (scadenza 19 novembre, ore 16.00);
L’agenda tascabile VPOD 2011
L’agenda VPOD comprende:
- il mese su due pagine
- una distinta per le
indennità
- una rubrica per gli
indirizzi
Bollettino d’ordinazione agenda tascabile VPOD 2011
(da spedire a VPOD, cp 748, 6903 Lugano)
senza assicurazione fr. 8.65
con assicurazione fr. 18.35
(l’assicurazione è valida fino a 70 anni)
Prezzo: fr. 8.65
Cognome
È possibile avere l’agenda
VPOD 2011
con Assicurazione:
versamento in caso di
decesso o invalidità totale
per infortunio; somma
assicurata fr. 5’000.-
Nome
Indirizzo
L’assicurazione è valida solo
fino all’età di 70 anni.
Prezzo: solo fr. 18.35
(assicurazione compresa)
Data
Firma
N.B. L’acquisto è riservato ai soci VPOD
21
i diritti del lavoro
“i grappoli”
6997 Sessa - Telefono: 091- 608 11 87 - Fax: 091- 608 26 41
[email protected] www.grappoli.ch
Appuntamenti sindacali
APPUNTAMENTI NOVEMBRE 2010
In occasione della rassegna russa “Matrioska a Grappoli”
Venerdì 12 novembre, ore 21.00
Domenico Trezzini di Astano, il costruttore di S. Pietroburgo
Proiezione del documentario di Jiri Havrda con un’introduzione di
Bernardino Croci-Maspoli, conservatore del Museo del Malcantone
Sabato 13 novembre, ore 17.30
24 anni di viaggi ed esperienze in Unione Sovietica e nella Nuova Russia
Incontro con Beatrice Hoch-Filli e Francesco Hoch
Sabato 13 novembre, ore 21.00
Serata di musica russa con Bayan e Balalaika Oleg Lips & Sergey Mushtakoff
Domenica 14 novembre, ore 15.00
Matrioska Workshop Animazione per bambini
Segue: recita di poesie russe
Comitato di Regione
10 novembre 2010, ore 20.15
c/o Ristorante Casa del Popolo, Bellinzona
Comitato degli operatori delle CTR
Conferenza sul tema “Minori e famiglie”
11 novembre 2010, ore 20.00 – 21.30
c/o Centro TCS, Rivera
Assemblea Casa Anziani Malcantonese
11 novembre 2010, ore 15.30
c/o Casa Anziani Malcantonese
Assemblea VPOD Polizia
12 novembre 2010, ore 14.00 – 17.30
c/o Centro TCS, Rivera
Conferenza federativa donne VPOD
12-13 novembre 2010
c/o CHUV, Losanna
Venerdì 19 novembre, ore 21.00
Serata di musica (fisarmonicista e dombra) e poesie russe
Manifestazione del personale
17 novembre 2010, ore 17.00
Piazza Governo, Bellinzona
Domenica 21 novembre, ore 15.00
Giocare con le Matrioske Animazione per bambini
Assemblea Casa Anziani Cevio
25 novembre 2010, ore 20.00
c/o Sala Multiuso, Aurigeno
Dal 12 al 21 novembre (venerdì sera, sabato pranzo e sera, domenica pranzo)
Cucina russa
Dal 12 al 21 novembre Esposizione di dipinti di Rita Vaskahian
Dal 12 al 21 novembre
Charm of the Ural Mountains Esposizione di pitture di Alexandre Umnikov
Assemblea pensionati VPOD e conferenza
25 novembre 2010, ore 10.00
c/o Ristorente delle Alpi, Rivera
Comitato degli operatori delle CTR
Conferenza sul tema “Minori e famiglie”
2 dicembre 2010, ore 20.00 – 21.30
c/o Centro TCS, Rivera
Da venerdì 26 novembre 2010 a martedì 2 marzo 2011
Esposizione di dipinti Urs Heinz
Cattivi pensieri
Tra nastri e discorsi
In ricordo di Silvano De Bernardi
È deceduto lo scorso 14 ottobre all’età di 68 anni
Silvano de Bernardi. Lo ricordiamo per il suo impegno
quale presidente dell’Unione sindacale di Bellinzona
(Usb) dal 1994, nonché quale membro del comitato
pensionati del Sindacato VPOD. Era stato funzionario
dell’Ufficio di tassazione, mentre in politica era stato
attivo nella sinistra ricoprendo il ruolo di consigliere
comunale dal 1985 al 1988 e di supplente municipale
dal 2000 al 2004 a Bellinzona. È stato attivo
nell'Unione sindacale di Bellinzona per ben 25 anni,
sostenendo la lotta degli operai delle Officine e impegnandosi per il rinnovo del Cinema Forum e della
Casa del Popolo. Ai famigliari vanno le nostre sincere
condoglianze.
i diritti del lavoro
22
Il 25 ottobre per Laura Sadis è stata una
data cruciale. Dopo aver posato la prima
pietra al Tribunale di Bellinzona, in serata ha tagliato il nastro alla sagra dei formaggini di Mendrisio.
Il giorno prima Borradori era a Sessa ad
inaugurare il biotopo del Villaggio dei
Grappoli (grazie al consigliere per essere
venuto di domenica!) e il giorno dopo
Gendotti teneva una fondamentale relazione sul tema “management e sport”.
Tutto bello, ovviamente…
Ma per i nostri consiglieri di Stato un po’
di tempo per parlare adeguatamente con
i rappresentanti del personale, tra un
taglio ed un discorso, non c’è???
Cassa malati collettiva VPOD
Comunicazione importante
Qui sotto vi riportiamo i premi mensili (per persona), validi dal 1.1.2011, per l’assicurazione obbligatoria LaMal.
Gestiamo 3 marchi del gruppo Helsana: Helsana – Avanex – Progrès, quindi sono riportate 3 tabelle.
I premi indicati sono con la variante Premed 24.
 Non ci sono comunque limitazioni per le cure!
Prima di fissare un appuntamento per trattamenti medici bisogna sempre contattare la consulenza sanitaria telefonica.
 Sono possibili altre soluzioni: anche con medico di famiglia!
Per un’offerta personale vi preghiamo di contattarci.
 I soci della cassa malati collettiva VPOD beneficiano di uno sconto del 10% sui premi LCA (assicurazioni integrative).
 Per gli assicurati in un marchio indicato sopra è possibile fare un cambio mandante (anche per tutta la famiglia) mantenendo le
medesime condizioni assicurative. Se interessato deve richiederci il “Formulario di trasferimento”. In questo caso anche le
assicurazioni complementari LCA verranno trasferite in modo identico: premi assicurativi e prestazioni sono uguali nei 3 marchi.
Per un'offerta di confronto potete inviarci gli attuali attestati di assicurazione: Cassa malati VPOD - Casella postale 748 - 6903 Lugano
Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni. I nostri recapiti:
Tel. 091 / 911 69 30 - fax. 091 / 911 69 31 - e-mail: [email protected]
Premi TI 2 = validi solo per domiciliati in Vallemaggia, Valle Verzasca, Valle Leventina e Valle Bedretto, Valle Onsernone, Valle di Blenio
Premi TI 1 = per tutto il resto del Ticino
Impressum
Redazione:
Segretariato SSP/VPOD, Regione Ticino
Via S. Gottardo 30, CP 748, 6903 Lugano
Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31
[email protected]
Raoul Ghisletta (responsabile),
Rezia Boggia, Fausto Calabretta,
Daniela Casalini -Trampert,
Massimo Mantovani,
Paola Orsega-Testa, Mara Rossi,
Stefano Testa.
Chiusura redazionale:
10 giorni prima dell’uscita
Frequenza: mensile
Grafica: studio POP, S. Antonino
Stampa: Tipo Aurora SA, Canobbio
Abbonamenti:
Gratuito per i soci VPOD,
Fr. 55.- per i non soci in Svizzera
Fr. 70.- per i non soci all’estero
Il prossimo numero de
“I diritti del lavoro”
uscirà venerdì 10 dicembre 2010
23
i diritti del lavoro
GAB
6900 Lugano 3
Ritorni: Zentralsekretariat VPOD
Postfach 8279, 8036 Zürich
Aderite al sindacato VPOD
Sindacato VPOD Ticino
Sito VPOD Ticino: www.vpod-ticino.ch
Segretariato VPOD Lugano
Aperto tutti i giorni, orari: 8.00-12.00/13.30-17.30
Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31
E-mail: [email protected]
CP 748, Via S. Gottardo 30, 6903 Lugano
(4°piano, vicino stazione FFS, davanti Ufficio del Lavoro)
Sindacato svizzero dei servizi pubblici VPOD Regione Ticino
Aderire al Sindacato è semplice!
Per conoscere la quota mensile chiami il numero 091 911 69 30
Ufficio VPOD Bellinzona
P.F. scrivere in stampatello
Cognome e Nome
Sesso M
Data di nascita
F
Data d’ adesione
Aperto da lunedì a giovedì: 8.00-12.00 / 13.30-17.30
venerdì: 08.00/12.00 (pomeriggio chiuso)
Tel. 091 826 12 78 - Fax 091 825 26 14
E-mail: [email protected]
CP 1216, Piazza Collegiata, Salita S. Michele, 6501
Bellinzona (2° piano, sopra orologeria Tettamanti)
Sede VPOD Locarno
Via e numero
No. Postale e domicilio Aperto il lunedì: 13.30-17.00
e il giovedì: 9.00-12.00 - Tel. 091 751 00 47
Piazza Corporazioni 1, 6600 Locarno
(Città vecchia, sopra ristorante Casa del Popolo)
Nazionalità
Tel. /Cel. e-mail
Sede VPOD Balerna
Aperto il martedì (se festivo mercoledì):
13.30-17.00 - Tel. 091 646 00 69
E-mail: [email protected]
Via L. Favre 10, 6828 Balerna
sede Associazione Inquilini Mendrisiotto
Datore di lavoro
Professione
% lavoro Stipendio lordo annuo
Sindacato precedente Giornale in lingua: I
T
F
Sede VPOD Biasca
Via Nadro 3, su appuntamento, tel. 079 708 24 40
La VPOD regala 50.- Fr. di premio a chi le ha consigliato di aderire al Sindacato
Cognome, nome, indirizzo
Luogo, data
Firma
La /il sottoscritta/o dichiara con la presente di aderire al Sindacato svizzero dei
servizi pubblici – VPOD e s’impegna a rispettarne gli statuti.
Orologio rosso con spilla o penna USB
a chi si iscrive al Sindacato VPOD
Come funziona?
Permanenza INCA
Istituto Nazionale Confederale di Assistenza
italiani all’estero
c/o sede UNIA Manno, Via Vedeggio 1
Uovo di Manno II° piano,
martedì e giovedì ore 14.00-18.00
(su appuntamento), tel. +41 91 611 17 11
c/o sede UNIA Locarno, Via della Posta 8,
mercoledì ore 14.00-18.00 (su appuntamento),
tel. +41 91 735 35 80
c/o sede UNIA Biasca, Via Franscini 14,
lunedì ore 16.00-18.00 (su appuntamento),
tel. +41 91 862 12 44
Cassa disoccupazione
Comedia VPOD
Bellinzonese e valli
Ogni persona che si iscriverà al sindacato
riceverà in regalo un magnifico orlogio
rosso con spilla oppure un'utilissima penna
USB (a scelta). Per i membri che iscriveranno un collega al sindacato è invece previsto il consueto premio di fr. 50.-
Sede centrale a Bellinzona
Salita San Michele 2, CP 1216, 6501 Bellinzona
Tel. 091/826 48 83 - Fax 091/826 48 84
lunedì: 09.00-11.30
martedì e giovedì: 09.00-11.30 / 14.00-17.00
mercoledì: 14.00-17.00 venerdì: chiuso
Luganese
Come ritirare il premio?
Sede VPOD di Lugano (vedi sopra)
Tutti i giorni: 09.00-11.30 / 14.00-17.00
Una volta compilata l'adesione al
Sindacato VPOD potete ritirare l'orologio
o la penna USB presso i segretariati
sindacali di Lugano o Bellinzona.
Locarnese
Sede VPOD di Locarno (vedi sopra)
Mendrisiotto
Sede VPOD di Balerna (vedi sopra)
i diritti del lavoro
24
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SÌ a migliori condizioni di lavoro! - Sindacato dei Servizi Pubblici