Editoriale
Risultato agrodolce
di Valentina Poretti, sindacalista VPOD
È un risultato in agrodolce
quello delle votazioni federali
dell’11 marzo 2012. Prendiamo
atto con rammarico della bocciatura delle 6 settimane di
vacanza per tutti e della legge
sul prezzo fisso dei libri, rallegrandoci per contro del NO al
cosiddetto risparmio per l’alloggio.
Continua a pagina 2
numero 3, giovedì 22 marzo 2012
Organo del Sindacato dei servizi pubblici
Il Tribunale
Assemblea delegati 2012
amministrativo
Sindacato VPOD
accoglie il ricorso
Regione Ticino
VPOD contro
venerdì 20 aprile 2012
il limite del 150%
ore 14.30-18.00
I Grappoli, Sessa
di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino
Il Sindacato VPOD Ticino ha ottenuto
ragione dal Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) nella sua opposizione
alla rigida clausola che dal 2010 limita
l’accesso alle funzioni cantonali da parte
di coniugi e partner registrati. Con sentenza del 2 marzo 2012 il TRAM ha accolContinua a pagina 2
Il Tribunale amministrativo accoglie il ricorso VPOD contro il limite del 150%
Editoriale
Continua dalla prima
Partendo dalle note dolenti, il NO
all’iniziativa sindacale a favore delle 6
settimane di vacanza ovviamente
non coincide con la volontà della
popolazione di essere più stressati e
di avere orari di lavoro insopportabili.
Da più parti si riconosce infatti la
necessità di diminuire la pressione
esercitata su lavoratrici e lavoratori.
Spetta ora agli oppositori (Consiglio
federale, partiti di destra e padronato) mettere in atto quelle misure che
possono effettivamente migliorare le
condizioni di lavoro in questa direzione.
A proposito del referendum contro il
prezzo fisso del libro, gli Svizzeri tedeschi e i Ticinesi non hanno imparato
dalle esperienze dei paesi e delle
regioni, come la Romandia, che dopo
aver da parecchi anni rinunciato al
prezzo unico del libro hanno visto
molte piccole librerie e case editrici
chiudere, perché non erano più concorrenziali con i grandi attori economici: anche in Svizzera tedesca e in
Ticino spariranno luoghi di cultura e
posti di lavoro in nome dell’ideologia
del libero mercato.
Prendiamo infine lo spazio anche per
qualche soddisfazione, visto che dalle urne esce pure il rifiuto dell’iniziativa sul risparmio per l’alloggio. È un
segnale che le cittadine e i cittadini
sono stufi di ricevere proposte di
sgravi fiscali, dei quali beneficerebbero soltanto i benestanti, mettendo
peraltro a rischio i servizi pubblici.
L’impegno dei politici deve andare
nella direzione di una maggiore giustizia fiscale e di finanze statali equilibrate.
Infine l’accettazione dell’iniziativa a
favore delle residenze secondarie
lancia un’interessante sfida per un
turismo più sostenibile e per un’utilizzazione del territorio più rispettosa
dell’ambiente.
i diritti del lavoro
Sommario
Solidarietà fra le generazioni in discussione
Continua dalla prima
to il ricorso dell’avv. Rosemarie Weibel
contro alcuni bandi di concorso per
impiegati e docenti cantonali, che contengono la clausola del tetto del 150%
quale rapporto d’impiego massimo per i
coniugi e partner coniugati alle dipendenze del Cantone.
Il Sindacato VPOD è stato l’unico sindacato ad aver combattuto il limite del
150% nelle assunzioni cantonali per
coniugi e partner registrati, introdotte
nel 2010 dal Consiglio di Stato nei bandi
di concorso per l’amministrazione e le
scuole cantonali. Va detto che si tratta di
un cavallo di battaglia della Lega dei
Ticinesi, che ha ripreso vecchie idee
nostrane risalenti alla metà del secolo
scorso, tornate periodicamente nell’agenda politica cantonale. Nel 1994 il
deputato leghista Silvano Bergonzoli
inoltrò un’iniziativa parlamentare contro i doppi redditi estremamente provocatoria, che chiedeva alle donne ticinesi
di tornare a casa “a far la calza”, ma la sua
iniziativa venne respinta dal Parlamento
nel 2003.
Nel 2010, su impulso di una mozione del
leghista Lorenzo Quadri nel 2008, il
Consiglio di Stato ha ripreso il cavallo
zoppo, cercando di renderlo presentabile, con argomentazioni tese a favorire un
equo accesso alla funzione pubblica tra i
Ticinesi. Resta il fatto che siamo stati
l’unico Cantone ad aver previsto una
simile regola nei concorsi pubblici, e
questo appare già sospetto.
In effetti si tratta di una regola estremamente problematica dal profilo della
parità dei sessi (perché a ridurre il grado
d’occupazione è quasi sempre la donna)
e fuori luogo rispetto alla fragilità attuale
del legame matrimoniale (lo stato civile
delle persone cambia nel corso della
vita). È una norma problematica pure
per il diritto alla scelta dello stato civile:
abbiamo saputo della rinuncia di una
docente a sposarsi con un funzionario
cantonale a causa di tale disposizione. È
pure una norma molto debole per quanto riguarda il criterio della giustizia
socioeconomica, in quanto per una disanima completa andrebbero considerati
tutti i fattori socioeconomici dei concor-
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renti ad un posto: oneri famigliari, situazione patrimoniale di famiglia, reddito
del coniuge che lavora nel settore privato
e parapubblico, ecc. È infine un parametro molto complesso da gestire anche
per i due uffici cantonali incaricati delle
assunzioni degli impiegati e dei docenti,
parametro che risulta peraltro poco efficace per combattere la disoccupazione:
vi è un’evidente sproporzione tra i mezzi
impiegati per la sua messa in atto e i
risultati attesi dal Governo. In conclusione si tratta di una norma molto invasiva
della libertà personale e discriminante
per le famiglie residenti in Ticino, che ha
effetti occupazionali molto modesti,
anche se evidentemente la si può “vendere bene”, citando qualche caso eclatante di doppi redditi elevati alle dipendenze dello Stato. Su questo tema invito
a leggere gli interessanti articoli di Vera
Pepita Conforti e dell’avv. Rosemarie
Weibel, pubblicati nei Diritti del lavoro
del 27 maggio 2010 (v. sito VPOD, rubrica
“Pubblicazioni”).
Dopo aver cercato invano una conciliazione con il Consiglio di Stato davanti
all’Ufficio di conciliazione in materia di
parità dei sessi, per trovare una soluzione
perlomeno ragionevole (come avvenuto
nel 1997 a proposito di una direttiva della
Divisione della formazione professionale, nella quale la discriminante socioeconomica era stata inserita quale ultimo e
sussidiario criterio di assunzione tra candidati di pari qualifiche, anzianità di servizio ed esperienza), il Sindacato VPOD in
data 9 settembre 2010 ha inoltrato ricorso
al Tribunale amministrativo cantonale. Il
ricorso ora è stato accolto dal TRAM sulla
base del fatto che il Consiglio di Stato non
dispone di un fondamento legale per
introdurre un simile criterio nelle assunzioni del personale. Il Tribunale non è
entrato tuttavia in materia sulla costituzionalità della norma, e questo è un peccato, perché avrebbe potuto fare un po’ di
chiarezza. Sicuramente nel Parlamento o
nel Governo ci sarà chi proporrà di creare
una base legale contro i doppi redditi: in
tal caso il Sindacato VPOD non mancherà
di fare un esame approfondito della
costituzionalità della norma e se del caso
di interpellare di nuovo l’autorità giudiziaria.
I premi dell’assicurazione
malattia, sempre in crescita e più pesanti per gli assicurati e le famiglie, si veda
l’ultimo caso della cassa
malati EGK autorizzata
ad aumenti dell’ordine del 20%, sono
una volta ancora nell’occhio del ciclone.
di Werner Carobbio,
presidente gruppo pensionati VPOD
Questa volta è il turno degli studi in corso
e delle proposte per introdurre diverse
categorie di premi secondo l’età in sostituzione del premio unico per tutti, milionari compresi. Infatti negli scorsi giorni il
direttore dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali Pascal Strupler ha
comunicato che i suoi servizi stanno esaminando l’opportunità di introdurre una
categoria di premi diversificati per gli
assicurati tra i 26 e i 35 anni. Ma anche
altre istanze si stanno occupando dello
stesso problema, in particolare le commissioni della sicurezza sociale delle due
camere. La giustificazione avanzata per
le nuove manovre è la seguente: scaricare gli oneri per l’assicurazione malattia a
carico delle giovani generazioni, che in
genere pagano premi superiori ai costi
che provocano. Secondo i dati del 2009, i
costi degli assicurati dai 19 fino ai 25 anni
ammontavano a 55.- Fr al mese per un
totale dei premi medio di 254.- Fr mensili. Ne risulta quindi un contributo di solidarietà di 199.- Fr al mese che andrebbero a coprire i maggiori costi degli assicurati oltre i 65 anni. In parole povere si
sostiene – vedi le dichiarazioni del consigliere nazionale vodese UDC Guy
Parmelin – che i giovani paghino per i
vecchi.
Da qui la proposta di introdurre un supplemento di premio per le cure dei più
anziani per finanziare a parte i costi delle
cure di lunga durata per gli assicurati
oltre i 50 anni. Un’idea che secondo il
consigliere nazionale liberale radicale
ticinese Cassis non deve costituire un
tabù. Secondo lui “le persone anziane
sono in maggioranza in una situazione
finanziaria confortevole, in particolare
grazie alle prestazioni del secondo pilastro”. In realtà l’idea e la proposta non
solo sono discutibili, ma addirittura
inaccettabili. Si omette infatti di precisare che ci sono assicurati che vivono della
sola rendita AVS, altri invece milionari.
In ogni caso tutte le proposte al vaglio
per premi secondo l’età con misure particolari di penalizzazione degli assicurati
più anziani hanno la sola conseguenza
di mettere in discussione il principio di
solidarietà fra le generazioni che è stato
esplicitamente voluto al momento dell’adozione della LAMAL. Un principio
tutt’altro che superato, come sostengono vari esponenti politici borghesi di
centro destra.
Ma una volta di più a proposito della
questione dei premi delle casse malati
troppo elevati si stanno cercando soluzioni cerotto che evitano i veri problemi,
come il tema dell’introduzione di un
premio in base al reddito o la problematica di un più efficace e rigido controllo
dell’operato della casse malati private
con una netta separazione fra prestazioni di base obbligatorie e complementari.
Di fronte alle nuove manovre in atto è
ancora più d’attualità l’iniziativa federale dei socialisti e dei sindacati per una
cassa malati federale unica.
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La VPOD ti aiuta
No alla privatizzazione AIL
Assemblea docenti VPOD
Solidarietà nel settore sanitario
Trattativa istituzioni sociali
Rapporto d’attività 2011
segretariato VPOD Ticino
13 Rapporti d’attività 2011
gruppi sindacali
19 Otto marzo 2012
20 Corsi
21 Offerte di lavoro
22 Appuntamenti sindacali
23 Protezione giuridica privata
24 Adesione VPOD
In breve
Iniziativa problematica sul servizio pubblico
La rivista K-Tipp, supportata in Ticino
da Matteo Cheda di Spendere meglio,
ha lanciato un’iniziativa popolare
federale “A favore del servizio pubblico”, avventurandosi purtroppo in un
ambito complesso, senza aver discusso preliminarmente con gli esperti
dell’Unione sindacale svizzera.
L’iniziativa combatte il finanziamento
trasversale da un comparto all’altro
della Confederazione o di un’azienda
pubblica federale: questo tuttavia
creerebbe importanti problemi alla
Posta, in quanto Postfinance non
potrebbe finanziare la rete degli uffici
postali, e sarebbe dannosa anche per
le FFS, in quanto gli utili generati dal
suo Settore immobili o passeggeri non
potrebbero finanziare il settore deficitario del traffico merci.
Retrospettiva
Opere di Rolando Raggenbass
Museo Cantonale d’Arte, Lugano
fino a domenica 6 maggio 2012
Martedì 14.00–17.00
Mercoledì–Domenica10.00–17.00
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i diritti del lavoro
Il Sindacato VPOD ti aiuta: giustizia fatta!
Il Sindacato VPOD è intervenuto in difesa di una lavoratrice che dopo tanti anni
di onorato lavoro, è stata licenziata su
due piedi poiché colpita da una malattia senza che il datore di lavoro le spiegasse i motivi e/o la ringraziasse per
l’importante contributo in tanti anni di
attività. Lo studio medico in questione,
su pressioni del Sindacato, ha dovuto
giustamente rimborsare la signora.
Inoltre la VPOD ha aiutato la dipendente a sbrigare le pratiche per una rendita
AI ottenuta con successo.
La dipendente ha lavorato per circa ventun anni presso lo stesso studio medico.
Purtroppo la signora, prossima alla pensione, si è ammalata e dopo 6 mesi di
malattia si è vista recapitare una raccomandata per mano di un avvocato e che,
con sua grande sorpresa, le comunicava
la disdetta del rapporto di lavoro.
Dopo un attimo di sconcerto la nostra
patrocinata ha pensato che l’accaduto
fosse un abuso da parte del suo datore di
lavoro. Si è quindi rivolta al Sindacato
che ha subito gestito la pratica su due
livelli.
Da una parte la contestazione della
disdetta: dopo aver annullato la disdetta
secondo l’art. 336 CO, la signora é stata in
malattia per circa 2 anni. Il Sindacato
VPOD ha chiesto come risarcimento la
compensazione della cassa pensioni, la
perdita di guadagno per la malattia e,
infine, danni morali per il licenziamento
1'200 NO alla privatizzazione delle pulizie AIL
in malattia dopo
circa 21 anni di lavoro
per un totale di fr. 24.900.-. Dopo diversi
interventi la VPOD ha concordato una
transazione di circa 12'000 franchi da
versare direttamente alla signora.
Dall’altra la procedura per una rendita
AI: il Sindacato ha fatto domanda all’AI,
riuscendo ad ottenere una rendita d’invalidità del 52.%. Grazie all’intervento
della VPOD la signora ha potuto avere
giustizia, infatti il medico aveva “abusato” della sua bontà per poi licenziarla su
due piedi e sostituirla con una dipendente più giovane. Questo modo di procedere non è corretto per la dignità dei
dipendenti, per fortuna il Sindacato
VPOD aiuta!
La petizione "Basta con i soprusi sui più
deboli – No alla privatizzazione del personale di pulizia da parte delle AIL SA
(di proprietà della città di Lugano)” è
stata consegnata al Municipio di
Lugano venerdì 9 marzo 2012 con quasi
1'200 firme.
di Raoul Ghisletta e Nicola Morellato
Importanti discussioni tra Sindacati e Governo
Lo scorso 7 marzo i Sindacati VPOD,
OCST e CCS hanno incontrato il
Consiglio di Stato per fare il punto dei
problemi sul tappeto nella presente legislatura: erano presenti per il Sindacato
VPOD Marco Baudino, Raoul Ghisletta,
Roberto Martinotti, Adriano Merlini e
Valentina Poretti.
di Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino
Per lavorare assieme Governo e sindacato daranno vita a due 2 tavoli tecnici: un
primo tavolo per gli impiegati che
dovrebbe seguire il lavoro della riclassificazione del personale e affrontare i problemi legati alle supplenze, agli ausiliari
e alle indennità; un secondo tavolo per la
scuola, che deve affrontare la questione
della rivalutazione salariale dei docenti
ed altre rivendicazioni sindacali. Il prossimo incontro plenario tra Sindacati e
Governo è previsto il 4 luglio: oltre a
discutere i risultati dei tavoli tecnici,
dovrebbe pure affrontare la spinosa questione della revisione della legge sulla
Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato:
l’on. Sadis ha indicato che gli organi della
Cassa stanno lavorando alacremente per
preparare il progetto, che prevede un
obiettivo di portare all’85% il grado di
copertura della Cassa, e questo entro 40
anni. Da segnalare infine che in un gremio
che coinvolge il Cancelliere dello Stato e i
sindacati si sta pure discutendo sulla
regolamentazione dell’accesso dei sindacalisti negli uffici dell’amministrazione
cantonale: a tal fine il Sindacato VPOD ha
sospeso il proprio ricorso contro la decisione antisindacale del Governo, che
rimane in ogni caso pendente davanti al
Tribunale amministrativo.
La petizione ha fatto emergere l’indignazione che c’è tra la popolazione contro i
fenomeni di dumping salariale in Ticino:
ridurre i salari in una funzione da 25 a 16
Fr orari in un’azienda florida, di proprietà di una ricca Città, è certamente uno
scandalo; esternalizzare e precarizzare il
personale pure. Il successo della petizione sindacale deve portare i membri del
Consiglio di Amministrazione delle AIL
SA e il Municipio di Lugano a riflettere su
questa triste operazione: in ogni caso
lorsignori non possono mettersi a posto
la coscienza con il “piano sociale” elaborato dalla Direzione AIL, che garantisce
alle ex dipendenti la medesima paga per
5 anni (il polverone sollevato dalla petizione ha indotto la Direzione ad estendere da 3 a 5 anni la garanzia salariale per
le ex dipendenti assunte dalla ditta ISS).
Abbiamo sempre detto che un piano
sociale lo si fa per le aziende in crisi, non
per quelle floride! Per risolvere i problemi delle pulizie le AIL SA possono benis-
simo discutere con i sindacati e con la
Città per trovare una soluzione interna.
L’intervento sindacale ha pure fatto
emergere l’imbarazzo e la pochezza della
Lega dei Ticinesi. Bignasca e il suo settimanale, che riceve un vero e proprio
pacco di pubblicità dell’azienda di proprietà della Città di Lugano, non hanno
mai osato dire come stavano le cose e
non hanno mai chiesto di fare marcia
indietro al Consiglio d’amministrazione
delle AIL SA, in cui siedono (e dormono?)
i leghisti Giuliano Bignasca e Michele
Foletti. Bignasca e il suo settimanale
hanno invece preferito gettare il classico
fumo negli occhi, coprendo di improperi
il Sindacato VPOD (che ha difeso le donne di pulizia esternalizzate) e la ditta ISS
(che evidentemente ha sottoscritto un
contratto con le AIL SA, perché il
Consiglio d’amministrazione delle AIL
SA era d’accordo di sottoscriverlo e non
per un fortuito caso).
Presa di posizione sul Penitenziario
inviata lo scorso 6 marzo, hanno evidenziato parecchie criticità nel nuovo Piano d’impiego del personale delle carceri
cantonali elaborato dalla Direzione. Vi sono in particolare
problemi legati alla scarsa dotazione di personale in alcuni
turni e alla conseguente (in)sicurezza nelle carceri: e questo
a fronte di una popolazione carceraria in crescita e che
denota ampie problematiche psichiche, le quali richiedono
un forte impegno degli agenti di custodia.
Il Sindacato VPOD ha inviato lo scorso 12 marzo una nuova
lettera al consigliere di Stato Norman Gobbi per chiedere
l’inserimento nei gruppi degli agenti di custodia delle ultime
tre scuole. In effetti già in passato questa questione è stata
accantonata di fronte ad altri problemi suscitati dalla riorganizzazione generale dei turni e non vorremmo proprio che
questo capiti nuovamente. Infatti i sindacati VPOD, OCST e
l’associazione FACTI, nella loro presa di posizione comune
Bellinzona tra gioie e dolori…
In difesa del personale della Logistica
Il Sindacato VPOD ha
incontrato alcuni dipendenti della Sezione della
logistica, rilevando la loro
preoccupazione e il loro
disagio per i continui
attacchi di cui sono oggetto indiscriminatamente, sia a livello di
opinione pubblica, sia nella loro vita
privata.
di Rezia Boggia e Raoul Ghisletta
Non è corretto fare di ogni erba un
fascio! La grandissima maggioranza del
i diritti del lavoro
personale della Sezione della logistica
ha operato bene e nell’interesse
dell’Amministrazione cantonale, compiendo sforzi importanti per migliorare
l’organizzazione del lavoro della
Sezione e rispondere alle esigenze logistiche dei vari Dipartimenti, che spesso
sono mutevoli e non facili da concretizzare viste le risorse umane a disposizione. Il Sindacato VPOD chiede pertanto
che il Consiglio di Stato esprima un forte
sostegno ai funzionari della Sezione della logistica in questo difficile momento.
Il Sindacato VPOD esprime pure preoccupazione per il rischio di una formalizzazione all’eccesso del lavoro da parte
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della Sezione della logistica, che rischia
di eliminare ogni margine d’azione ai
funzionari e di portare a una burocratizzazione del lavoro controproducente
per l’andamento dei cantieri che segue
la Sezione. Occorre trovare il giusto
equilibrio tra procedure formali e autonomia ragionevole del funzionario nell’affrontare i problemi. Infine il
Sindacato VPOD chiede che la
Commissione parlamentare d’inchiesta
operi nel pieno rispetto della personalità dei funzionari della Sezione della logistica, che devono avere il diritto, se lo
ritengono opportuno, di essere accompagnati nelle audizioni in atto.
Il Sindacato VPOD si è sempre opposto fermamente
all’introduzione di un contratto di lavoro ispirato al
diritto privato che il comune di Bellinzona vuole
creare per il personale del
nuovo ente autonomo di diritto comunale che gestisce le strutture sportive.
di Stefano Testa, segretario aggiunto VPOD
Dopo la presa di posizione della VPOD, lo
scorso 13 febbraio i municipali Marone e
Paglia hanno convocato il personale, la
commissione del personale e i sindacati
per una riunione nella quale sono state
discusse le diverse opinioni in merito
alle condizioni contrattuali del nuovo
ente. L’incontro si è tenuto in un clima
estremamente costruttivo, e va riconosciuto che da parte dei due municipali vi
è stata una grande considerazione in
merito alle rivendicazioni del personale.
In particolare, il municipale Paglia ha
potuto prendere coscienza degli errori
del passato che avevano portato alla
creazione di una società anonima (forma
giuridica tipica del’economia privata)
per le strutture sportive pubbliche della
città. Durante le discussioni è stato fermamente ribadito da parte dei dipendenti e del sindacato che non è possibile
accettare la costituzione di un ente autonomo per gestire le strutture sportive
comunali senza le garanzie contrattuali
per tutto il personale date dal
Regolamento organico comunale. Il sindacato ha dato la sua disponibilità a non
contestare la forma giuridica del nuovo
5
ente in cambio della concessione del
ROD quale strumento contrattuale per i
dipendenti comunali. I due municipali
hanno accettato la proposta dei dipendenti inoltrandola ai colleghi dell’esecutivo con l’invito di sottoscriverla. Forse
con questo passo si introduce una nuova
stagione a Bellinzona, abbandonando le
idee privatistiche che hanno devastato e
continuano a mettere in pericolo il settore pubblico e che, ricordiamo, vengono
puntualmente sconfessate in votazione
popolare. Purtroppo invece per il rinnovo del ROD la strada da percorrere è
ancora lunga. Crediamo infatti che dopo
le elezioni comunali si debba tornare a
discutere unitamente e con trasparenza
il progetto di un nuovo regolamento
organico per evitare inutili scontri che
andrebbero a discapito di tutti.
i diritti del lavoro
Assemblea docenti VPOD in una nuova veste
Il comitato docenti VPOD
ha organizzato lo scorso
14
marzo
l’annuale
assemblea adottando un
nuovo formato per la serata e proponendo la proiezione di un film. Sono stati
ridotti i momenti formali, dunque, per
lasciare spazio a una riflessione più
ampia sulla scuola in generale, non solo
nella realtà ticinese.
di Valentina Poretti, sindacalista VPOD
Sono state le parole di Adriano Merlini,
presidente del comitato docenti VPOD,
ad aprire la serata per uno sguardo d’insieme sul 2011, ripercorrendo le attività
svolte dal gruppo e gli importanti cambiamenti avvenuti nel mondo scolastico
durante l’anno passato. A complemento,
sono stati anche presentati gli avvenimenti più attuali e si è riferito dei tavoli
di discussione aperti su vari fronti.
Formalmente, sono stati riconfermati,
oltre al presidente, anche i membri del
comitato docenti VPOD attivi nei diversi
gradi scolastici o pensionati: Mario
Biscossa, Luciano Bolis, Francesco
Cavalli, Romano Dominoni, Monica
Egger, Tiziano Moretti, Franca Poretti,
Stefano Quadri, Lorenzo Quarenghi,
Roberto Robbiani, Loredana Schlegel,
Simona Seeli e Maria Grazia Talarico.
È stato poi il momento della visione del
film-documentario “Signori professori”,
lavoro della giovane regista e insegnante
Maura Delpero, che a proposito della sua
prima esperienza come docente, e di
come ne è nata l’idea di un film, dice “Ho
provato la sensazione di uno scarto: tra
aspettative e realizzazione, tra vocazione
e frustrazione, tra passione e smarrimento, ed ho pensato che nessuno, prima di
entrare a scuola, sa come ci si sente nell’intimo dentro il ruolo del “professore”.
Di colpo ho avuto voglia di raccontare [...]
il divertimento e la fatica di un mestiere
che nella percezione comune oscilla schizofrenicamente tra un antico immaginario romantico e un’attuale perdita indecorosa di prestigio sociale.”. Queste paro-
le riassumono l’essenza del film, che racconta le storie vere di tre professori italiani provenienti da regioni diverse e con
dinamiche scolastiche differenziate, che
si accomunano però nella precarietà e
nella difficoltà della gestione di una classe, del rapporto con gli allievi, della quotidianità del docente. Tre persone adulte
che cercano un canale comunicativo con
ragazzini e adolescenti, avvicinandosi a
loro, lottando, lasciandosi a volte scappare le proprie debolezze nella speranza
di creare un rapporto più intenso. La
lezione viene affrontata in tre modi ben
distinti, nei quali si riconosce però la
ricerca di una strategia per catturare l’interesse e avvicinare gli allievi.
Storie che danno una visione concreta
del ruolo dell’insegnante nella società
odierna, dello spirito di adattamento
necessario alla professione, del rinnovo
personale indispensabile per continuare
ad essere propositivi. Una realtà che
dovrebbe far riflettere non solo chi vive la
scuola tutti i giorni, ma anche chi la vede
dall’esterno.
Gruppo di lavoro cantonale “Aggiornamento docenti”
4. Qualora il Dipartimento organizzi direttamente o dia mandato esterno
(DFA, IUFFP,…) di organizzare corsi di aggiornamento obbligatori, sarà
necessaria una valutazione della qualità dell’offerta. I risultati dovranno
essere trasmessi anche alle associazioni dei docenti riconosciute a livello
cantonale.
5. Sarà necessario istituire un fondo cantonale per l’aggiornamento rivolto
alle Scuole Comunali per evitare disparità regionali legate alla forza finanziaria dei diversi enti locali.
6. È impensabile caricare di ulteriore lavoro senza prevedere degli sgravi per
tutte le persone coinvolte.
Al di là di questi punti, si auspica che il Dipartimento si adoperi da subito
per rendere più semplice la partecipazione alle offerte sempre presenti sul
“mercato”.
Dato per acquisito che il Sindacato VPOD riconosce la necessità dei professionisti della scuola di aggiornarsi nel corso della loro carriera professionale, si ritiene utile indicare i seguenti punti fermi.
1. È prioritario un monitoraggio serio dell’aggiornamento che vada ad arricchire il curricolo del docente piuttosto che una valutazione. La responsabilità individuale dell’insegnante deve rimanere determinante.
2. Riconoscere l’indispensabile pluralità delle filiere di aggiornamento e la
centralità dell’auto-aggiornamento. Buona parte delle forme di aggiornamento sono difficilmente quantificabili, ma essenziali. No quindi all’obbligo riduttivo di sommare tot ECTS ogni tot anni.
3. Deve essere possibile per il docente l’aggiornamento anche durante le
36,5 settimane dell’anno-lezione, in modo da fruire di tutte le offerte presenti sul mercato.
Una legge sulla formazione continua che sa di esercizio burocratico
di Valentina Poretti, sindacalista VPOD
Nel 2006 la popolazione svizzera ha
accettato l’introduzione di un nuovo
articolo costituzionale sulla formazione
continua. Solo nel 2012 però, il Consiglio
federale ha incaricato una commissione
di formulare una legge volta a “rinforzare la responsabilità personale nel campo
dell’apprendimento nel corso di tutta la
vita, migliorare l’uguaglianza nelle
opportunità di accesso alla formazione
continua e assicurare la coerenza nella
legislazione federale”.
La legge elaborata tuttavia non prevede
misure di incoraggiamento, in altre parole il Consiglio federale non mette a disposizione mezzi supplementari in favore
della formazione continua; la priorità del
i diritti del lavoro
progetto di legge è il consolidamento delle possibilità formative già esistenti.
Sono cinque i principi stabiliti nel progetto: responsabilità individuale, assicurazione e sviluppo della qualità, considerazione della formazione continua nella
formazione formale, uguaglianza di
opportunità
e
concorrenza.
Ricapitolando, non viene modificato o
aggiunto nulla di nuovo alla situazione
attuale; il progetto inoltre conferisce una
grande importanza alla responsabilità
individuale, senza però proporre un
incoraggiamento concreto in questo
senso. Altri principi proposti portano poi
più problemi di quanti ne risolvano,
come ad esempio la concorrenza, che
rischia di provocare una situazione pericolosa in relazione alla qualità e alla spe6
cificità dell’offerta di formazione.
Tutto il progetto di legge assomiglia ad
un esercizio puramente burocratico che
però non aiuta a progredire in questo
campo. È necessaria una nuova legge che
non tenga conto solamente della
responsabilità individuale, ma che coinvolga anche i datori di lavoro e lo Stato
nel contribuire alla formazione continua. Così come sono indispensabili delle
misure mirate per semplificare l’accesso
alle informazioni sulla formazione continua.
Per fare in modo che questa legge venga
considerata un passo avanti bisogna che
vengano previsti dei mezzi finanziari e
che vengano curati maggiormente alcuni aspetti secondari, in parte citati, che
non vanno assolutamente tralasciati.
Più solidarietà tra gli operatori sociosanitari!
Attraversiamo un momento difficile a causa di un
sistema economico precario. Nell’aria si respira la
paura per i tagli e per la
limitazione di diritti in
vigore da anni, che esistono solamente
grazie a chi nel passato li ha ottenuti lottando.
di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD
Molti operatori sanitari dicono di essere
stufi di dirigenti, che non hanno rispetto
nei confronti dei propri dipendenti e che
preferiscono puntare sui numeri (le
cosiddette cifre nere), piuttosto che sul
rapporto umano: in tal modo si instaura
uno sfruttamento del personale fino allo
sfinimento. Non possiamo e non dobbiamo guardare soltanto il nostro orticello verde, mentre quello del collega va
in malora: è ora di reagire, è ora più che
mai di essere uniti e solidali!
Come Sindacato dei servizi pubblici e del
settore sanitario abbiamo bisogno di tutti gli operatori per combattere i prepotenti: dobbiamo unire le forze, costituire
commissioni del personale laddove non
ci sono, lavorare fianco a fianco con
l’obiettivo di mantenere un buon clima
di lavoro e per respingere gli attacchi alle
norme contrattuali.
Ogni giorno come sindacalisti siamo
confrontati con seri problemi che penalizzano le lavoratrici e lavoratori, come:
colleghi assunti per anni con contratti a ore, senza la garanzia di un’assicurazione perdita di guadagno in caso di
malattia, scatti d’anzianità e premio
fedeltà;
dipendenti che si vedono modificato
il contratto da fisso a contratto a ore e su
chiamata;
personale licenziato e allontanato su
due piedi dopo anni di buon lavoro;
persone che subiscono continuamente pressioni da quadri senza scrupoli;
lavoratori che devono essere a disposizione per il picchetto senza indennizzo;
operatori sottoposti a turni massacranti.
Fortunatamente questi fenomeni non
sono generalizzati e in tanti posti di lavoro il personale viene trattato bene e con
rispetto, grazie a quadri corretti e capaci.
Il Sindacato VPOD lavora per mantenere
buone condizioni di lavoro nel settore
sociosanitario e cerca di lottare contro
chi non rispetta i propri dipendenti. Lo
facciamo attivamente, scontrandoci
quotidianamente e talora pubblicamente. Continueremo a vigilare e a difendere
tutti, ma per farlo abbiamo bisogno degli
operatori sociosanitari: solamente uniti
e solidali possiamo farcela.
Conciliazione con il Comitato SCuDo Lugano
Lo scorso 13 marzo 2012 si è tenuta una
riunione di conciliazione presso la sede
del Servizio di assistenza e cura a domicilio SCuDo Lugano e la Commissione
Paritetica Consultiva e Conciliativa
(CPCC) del COSACD.
di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD
La CPCC è l’organo istituzionale che sorveglia l’applicazione delle normative
contrattuali del contratto collettivo di
lavoro per i servizi di assistenza e cura a
domicilio d’interesse pubblici del
Cantone Ticino (contratto denominato
COSACD) e ha come scopo anche di promuovere la pace sociale. Nei mesi scorsi
la commissione interna (CI) di SCuDo
Lugano, dopo varie peripezie, è stata
costretta a rivolgersi alla CPCC, in quanto non è più stata riconosciuta dalla direzione di SCuDo e vi erano problemi
interni importanti che non potevano
essere affrontati. La CPCC ha sentito le
parti, appurando che all’interno del contratto collettivo di lavoro COSACD non
esiste una normativa che regoli le procedure di elezione, i diritti e i doveri di una
CI: questo non favorisce di sicuro il dialogo tra il personale e gli organi direttivi
dei Servizi di assistenza e cura a domicilio. Nell’incontro del 13 marzo il
Comitato di SCuDo si è detto favorevole
ad introdurre tale normativa. Tuttavia i
tempi per l’approvazione di questo regolamento saranno lunghi (essendo una
procedura cantonale) e per questo la
direzione di SCuDo e i Sindacati convocheranno nelle prossime settimane
un’assemblea del personale di SCuDo,
allo scopo di eleggere in maniera partecipativa i membri della Commissione
interna del personale. Il Sindacato VPOD
auspica che i membri e i supplenti dell’attuale CI si ripresentino e possano in
talo modo essere eletti ufficialmente e
riconosciuti dagli organi direttivi di
SCuDo, mettendo un termine alle dannose polemiche ed incomprensioni sorte in questi mesi. Naturalmente in occasione dell’assemblea si potrà ulteriormente completare la rosa di membri e
supplenti in modo da allargare ancora di
più la rappresentatività della CI.
Indennità dello 0,5% all’ABAD
Grazie all’impegno del personale il
Servizio d’assistenza e cura a domicilio
del Bellinzonese (ABAD) aveva accumulato quasi 1,5 milioni di franchi a fine 2010
di avanzi d’esercizio, di cui 240'000 Fr di
riserve liberamente utilizzabili. Pertanto i
delegati all’assemblea ABAD Rezia
Boggia e Stefano Testa avevano chiesto il
7 giugno 2011 di versare ai settanta dipen-
denti un’indennità unica attinta dalla
riserva libera: si trattava di 3'400 Fr a testa
circa. Dopo la bocciatura della proposta
Boggia-Testa nell’assemblea ABAD del 14
dicembre 2011, il Comitato ABAD aveva
indicato che avrebbe aumentato gli stipendi dello 0,5% dal 2012. Nella busta
paga del personale ABAD è arrivata un’indennità dello 0,5% per il 2012, la cui per7
manenza per gli anni successivi dovrà
essere confermata dal Comitato. Per un
salario lordo di 70'000 Fr nel 2012 questo
corrisponde a 350 franchi lordi in più, una
cifra distante rispetto a quanto proposto
dai due sindacalisti.
Tuttavia l’ABAD intende esaminare nuove iniziative a favore del personale: affaire
à suivre...
i diritti del lavoro
Partita la trattativa sul CCL delle istituzioni sociali
Nel febbraio scorso si è tenuto
a Lugano il primo incontro di
trattativa per il rinnovo del
CCL. Il primo marzo si è riunito il gruppo lavoratori delle
IS iscritti al sindacato VPOD.
di Massimo Mantovani, sindacalista VPOD
La trattativa per il rinnovo del contratto
collettivo (CCL) delle istituzioni sociali
del Canton Ticino è ufficialmente partita; lo scorso 16 febbraio si è tenuto il primo incontro tra i rappresentanti dei sindacati firmatari (VPOD e OCST) e la
delegazione di ATIS.
La riunione si è svolta in un clima aperto
e cordiale e ha dato modo ai presenti di
cominciare a delineare in linea generale
le rispettive posizioni e definire tempi e
modi della trattativa che si protrarrà
durante la primavera e dovrebbe, secondo il comune auspicio, concludersi prima dell’estate. È stato infatti concordato
un calendario di sei appuntamenti nei
prossimi mesi fino a giugno, nel corso
dei quali verrà vagliato tutto il testo del
CCL, articolo per articolo.
Il primo marzo si è inoltre riunito il gruppo VPOD dei lavoratori sociali con lo scopo di discutere del rinnovo del CCL e di
raccogliere suggerimenti e richieste della base da inserire tra le rivendicazioni
destinate al tavolo delle trattative. Altro
argomento affrontato nella serata è stato
l’esito delle giornate di presentazione del
progetto di cassa pensione del settore
dello scorso mese di gennaio, questione
quest’ultima che avrà un impatto rilevante, anche economicamente, sul futuro CCL.
Al termine della serata è stato poi presentato il programma dell’annuale conferenza del settore sociale organizzata
dal Sindacato VPOD a livello nazionale,
che si terrà a Soletta l’8 e 9 maggio prossimi. Ricordiamo che vi sono ancora alcuni posti disponibili e preghiamo gli interessati di annunciarsi preso il segretariato VPOD di Lugano.
Indignarsi
L’altro giorno un lavoratore di una ditta alla quale
solitamente faccio riferimento per la fornitura di
carta e per la gestione delle
apparecchiature di stampa del mio laboratorio, in
modo discreto, quasi sussurrando, mi ha
domandato se all’interno dell’istituto
dove da quasi trent’anni lavoro non cercassero un operaio per la manutenzione
interna: era appena stato licenziato. La
sua ditta si trova in difficoltà e ha provveduto a ridurre gli effettivi.
di Roberto Martinotti, presidente VPOD Ticino
Se mi avessero dato una sberla non ci
sarei rimasto così male!
Forse al disagio, alla difficoltà del prossimo, alla sofferenza dell’altro non mi abituerò mai. So però indignarmi.
i diritti del lavoro
Ad una conferenza della SUPSI a cui ho
partecipato ultimamente per la presentazione del libro di Carlo Lepri
“Viaggiatori inattesi. Appunti sull’integrazione sociale delle persone”, egli diceva
che alla base dell’intervento di aiuto corretto dell’operatore sociale ci dovrebbe
essere una profonda e reale capacità di
indignarsi davanti al disagio, alla difficoltà dell’altro e alla diversità incompresa.
Per un buon sindacalista credo che possa
valere la stessa base di partenza. Sapersi
indignare davanti alla prepotenza del
padronato, quando il potere politico
antepone il concetto di pura finanza a
discapito dell’individuo, davanti alla
disparità tra sessi sui posti di lavoro, e la
lista di motivi validi per indignarsi è lunga, troppo lunga.
Tuttavia, come un operatore sociale
davanti agli innumerevoli disagi sa reagire alla propria indignazione con stru8
menti sempre più affinati per lo specifico
caso, dando delle risposte di aiuto, anche
il sindacalista sa reagire e difendere in
modo puntuale e sempre più professionale i propri affiliati. In questo senso cito
nuovamente la vittoria del nostro sindacato di pochi giorni fa nei confronti della
vertenza che voleva limitare i doppi redditi nel settore pubblico, come riportato
nelle prime pagine di questo numero.
L’indignazione iniziale allora ci aveva
fatto riflettere, discutere, approfondire la
tematica e infine agire.
Questa volta abbiamo vinto, ma non è
sempre facile, anche perché il periodo
attuale è quello della paura, dell’insicurezza, del tentativo di salvaguardia del
proprio territorio, della crescita dell’individualismo a discapito della condivisione. Forse, e io ne sono profondamente convinto, lo strumento del sindacato
può essere la giusta risposta alle nostre
indignazioni.
Rapporto d’attività 2011 del segretariato VPOD Ticino
1. Resistenza alla politica della
destra populista
Nell’aprile 2011 a Bellinzona si è insediato il nuovo Governo ticinese formato da
due leghisti, una liberale radicale, un
popolare democratico e un socialista. Il
Partito liberale radicale non è riuscito a
mantenere il secondo seggio, che fu di
Gabriele Gendotti, aprendo la strada al
raddoppio della Lega dei Ticinesi. Anche
il Parlamento ticinese ha conosciuto un
rafforzamento della destra.
Lo spostamento a destra di Governo e
Parlamento ticinesi avrà importanti
effetti anche sulla politica del Cantone.
Nella discussione sul preventivo 2012 del
Cantone è apparso chiaramente che la
destra vuole cavalcare il disavanzo
finanziario per procedere al ridimensionamento del ruolo dello Stato e, malgrado le finanze in rosso, numerosi sono i
politici che sostengono ulteriori sgravi
fiscali, che svuoteranno ulteriormente le
casse cantonali e comunali, paralizzando la risposta dell’ente pubblico ai bisogni dei cittadini in ambito formativo,
sociale e sanitario, ma anche debilitando
lo svolgimento di altre attività statali
importanti (vedi giustizia, sicurezza,
ambiente, ecc.).
L’inizio della legislatura 2011-2015 è stato inoltre caratterizzato da alcune decisioni e da un clima di propaganda di
destra molto preoccupanti, che mettono
in profonda difficoltà le forze sociali, i
sindacati e i partiti progressisti, peraltro
spesso divisi e governati da logiche parziali e settarie, che rendono complessa la
definizione di una linea politica alternativa di progresso, che possa essere attrattiva tra gli elettori e tra i lavoratori.
In particolare ricordiamo:
la violazione da parte del Governo
ticinese degli accordi internazionali sottoscritti tra la Svizzera e l’Italia: il
Consiglio di Stato ha bloccato metà del
ristorno delle imposte prelevate ai frontalieri (28 mio Fr) in Ticino per ottenere
dall’Italia la cancellazione della Svizzera
dalla black list e l’apertura di un negoziato in merito alla fiscalità del risparmio
(30 giugno 2011);
la strumentalizzazione da parte della
destra populista della questione dei
frontalieri in Ticino: indubbiamente siamo preoccupati della pressione sui salari
e sui posti di lavoro legata alla costante
crescita del numero dei frontalieri in
Ticino, ma questo problema deve essere
risolto a livello federale con misure inci-
sive contro il dumping salariale, per la
generalizzazione dei contratti collettivi
di lavoro e per i salari minimi, misure che
la destra neoliberista e la destra populista osteggiano;
la decisione antisindacale del
Consiglio di Stato di proibire l’accesso
dei sindacalisti agli stabili cantonali (29
novembre 2011);
la strumentalizzazione da parte della
destra populista dei problemi puntuali
creati dai richiedenti l’asilo per conquistare voti alle elezioni cantonali, nazionali e comunali;
gli attacchi denigratori del Mattino
della domenica ai funzionari cantonali,
ad esempio con la pubblicazione di liste
di funzionari dirigenti da licenziare (17
aprile e 1. maggio 2011), ma anche al
nostro Sindacato e agli esponenti della
sinistra;
l’indebolimento del servizio pubblico: il deputato Morisoli e altri 46 granconsiglieri hanno inoltrato un’iniziativa
(14 dicembre 2011) che chiede il blocco
della spesa per il personale cantonale al
livello del 2011 (crescita limitata al rincaro) e il contenimento al 2% di crescita di
quella per gli enti sussidiati (il governo
valuta che tale proposta ha un impatto di
60 milioni di franchi sul piano finanziario
2012-2015); i deputati Morisoli e Sanvido,
con altri 24 parlamentari, hanno chiesto
di togliere la garanzia finanziaria dello
Stato a BancaStato con un’iniziativa parlamentare (28 settembre 2011); infine
anche in Ticino vi è chi sostiene una
recente iniziativa popolare federale, che
prevede il divieto per le aziende pubbliche federali di fare utili in un settore (es.
Postfinance) per impiegarli a favore di
altri comparti deficitari del servizio pubblico (es. rete uffici postali).
Nel 2011 il Sindacato VPOD Ticino ha
9
continuato a giocare un ruolo molto
propositivo:
nella battaglia progressista sui temi
della formazione ha lanciato, assieme ad
altre forze progressiste, due iniziative
popolari cantonali a favore del miglioramento della scuola media e del contratto
collettivo di lavoro nel sistema universitario ticinese (consegnate nel novembre
2011), che affiancano l’iniziativa per le
scuole comunali consegnata nel novembre 2009;
nella lotta al dumping salariale ha
contribuito al lancio, nel quadro di un
comitato formato da partiti della sinistra, verdi e sindacati, dell’iniziativa
popolare cantonale “Basta con il dumping sociale in Ticino!” (consegnata nel
dicembre 2011);
è pure stato attivo nella difesa delle
finanze pubbliche, premessa fondamentale e ineludibile per disporre di servizi pubblici efficaci nel rispondere ai
bisogni dei cittadini e in grado di offrire
condizioni di lavoro adeguate: un’iniziativa concreta si sta realizzando in queste
settimane nell’ambito del Comitato SOS
sanità, socialità, scuola. Non bisogna poi
dimenticare la spada di Damocle costituita dall’iniziativa popolare della Lega
dei Ticinesi per ottenere sgravi fiscali di
centinaia di milioni di franchi e dall’iniziativa (sempre della Lega e risalente al
1993) per la riduzione della spesa annua
di 150 mio. Fr, che prevede la riduzione
del 7,7% degli stipendi tramite la non
compensazione del carovita e tagli di
vari sussidi statali per gli enti sociosanitari e universitari;
ha ottenuto il mantenimento degli
scatti d’anzianità e ha sconfitto il tentativo di sopprimere l’indennità di economia domestica operato dal Governo ticinese nel preventivo 2012, che avrebbe
marcato un peggioramento delle condii diritti del lavoro
zioni di lavoro dei dipendenti con figli di
tutto il settore pubblico e parapubblico;
ha avviato una discussione sulla nuova LORD senza meritocrazia dopo la vittoria del proprio referendum contro la
legge stipendi (28 novembre 2010) e ha
ottenuto una pausa di riflessione sulla
questione del risanamento della cassa
pensioni (ricordiamo le manifestazioni
VPOD del 17 novembre 2010 e del 23 febbraio 2011);
segretario Raoul Ghisletta e dal 1999 al
2011 con Graziano Pestoni), sia il tentativo di conquistare il seggio in Consiglio
nazionale lasciato vacante dall’uscente
Fabio Pedrina da parte del segretario
Raoul Ghisletta (seggio andato alla leghista Roberta Pantani Tettamanti), così
come il tentativo di conquistare un seggio alla Camera dei Cantoni da parte del
dr. Franco Cavalli, membro VPOD da
tanti anni. Rezia Boggia è risultata
subentrante in Parlamento nel circondario del Bellinzonese e Raoul Ghisletta è
subentrante in Consiglio nazionale sulla
lista del PS. Su questi risultati elettorali
hanno chiaramente influito il vento
populista, ma anche la scarsa determinazione e la disunione nell’ambito sindacale stesso. Questi mancati risultati
rendono più complessa l’azione del
Sindacato VPOD Ticino di fronte alla
politica della destra populista.
Nonostante ciò il nostro Sindacato rimane un “osso duro” per la destra populista,
per quella neoliberista, per il nuovo
Governo di centrodestra e per i vari gremi dirigenziali, che conoscono sempre
più frequentemente delle derive antisindacali.
Dal lato operativo appaiono importanti i
seguenti obiettivi interni: un rafforzamento dell’organizzazione sindacale, un
costante potenziamento degli associati
per coprire gli investimenti consentiti
nel consolidamento del personale, un
riordino dell’immagine sindacale e un
rinnovo costante degli organi sindacali
militanti. Come nel passato il sindacato
ASSEMBLEA ANNUALE DEI DELEGATI
del Sindacato VPOD - Regione Ticino
Venerdì 20 aprile 2012, ore 14.30-18.00
Sessa, c/o Albergo Ristorante VPOD “I Grappoli”
Ordine del giorno:
1. Saluto di Roberto Martinotti, presidente VPOD Regione Ticino
2. Verbale dell’assemblea 15 aprile 2011 VPOD Regione Ticino
3. Consuntivo 2011 (con rapporto finanziario dei revisori) e preventivo 2012
della Regione VPOD Ticino + ratifica delle quote regionali 2012
4. Attività sindacale
ha difeso la parità dei sessi con varie
azioni: in data 2 marzo 2012 il Tribunale
cantonale amministrativo ha promulgato la sua sentenza in merito al ricorso del
9 settembre 2010 contro il limite del
150% posto nelle assunzioni delle coppie
da parte lo Stato, dando ragione al
Sindacato VPOD Ticino, perché la misura
non ha una base legale. Al di là dell’assenza di base legale, il Sindacato ritiene
che la normativa contestata violi il libero
accesso alla funzione pubblica, la legge
federale sulla parità dei sessi e i relativi
disposti costituzionali federali. Gli scopi
di politica redistributiva del lavoro non
possono essere raggiunti con uno strumento discriminatorio, che incoraggia
tra l’altro il concubinato tra i dipendenti
dello Stato. Dovrebbe far riflettere infine
il fatto che il Canton Ticino è l’unico cantone ad essersi avventurato su questo
terreno minato.
Tra gli aspetti negativi va segnalato che
sono falliti, seppur di misura, sia il tentativo del sindacato VPOD Ticino di essere
rappresentato nel Parlamento cantonale
con un proprio sindacalista (dopo che
questo era stato dal 1995 al 2011 con il
i diritti del lavoro
4.1Rapporti di attività 2011 del segretariato e dei gruppi VPOD Ticino
4.2Proposte dei gruppi sindacali
4.3Risoluzione sui problemi sindacali
4.4Presentazione iniziativa popolare
5. Nomine
5.1Comitato della Regione VPOD Ticino (16 membri e 16 supplenti)
5.2Presidente Regione VPOD Ticino
5.3 3 membri della Commissione di verifica dei conti e della gestione della
Regione VPOD Ticino
5.46 rappresentanti e 1 supplente all'Assemblea dei delegati VPOD nazionale
5.56 rappresentanti e supplenti nel Comitato cantonale USS Ticino e Moesa
5.61 rappresentante all’Assemblea dei delegati USS nazionale
6. Saluto degli ospiti
7. Eventuali
8. Omaggio ai veterani 2012
9. Ore 18.00 Aperitivo
N 10. Organizzazione
1. Preghiamo i membri interessati ad essere delegati all’assemblea di telefonare subito al segretariato VPOD Lugano (091/ 911.69.30) oppure di inviare un
email a [email protected]
2. Richiesta del congedo sindacale al datore di lavoro: per l’attestazione rivolgersi alla VPOD Lugano.
3. Car sharing: chi ha bisogno o vuole dare un passaggio si rivolga alla VPOD
Lugano.
10
VPOD deve inoltre lavorare per intessere
relazioni positive ed effettuare battaglie
d’interesse comune con le altre forze
progressiste: altre forze sindacali, associazioni professionali, organi partecipativi del personale, associazioni dei consumatori, forze politiche.
2. Contesto economico e politico
Il 2011 è stato caratterizzato dall’incertezza economica e finanziaria a livello
mondiale ed europeo in particolare: si
pensi alla crisi dell’euro, al rischio di
bancarotta della Grecia, alle difficoltà
budgetarie di Italia, Spagna e Portogallo,
alla delocalizzazione delle industrie
europee, alla guerra in Libia e alle rivoluzioni in parecchi Stati arabi, all’emigrazione dall’Africa verso l’Europa. Tutto ciò
influisce negativamente sulla situazione
politica europea e favorisce la crescita
della destra populista e nazionalista.
Pesa negativamente sul mondo del lavoro in Ticino anche l’entrata in vigore il 1.
aprile 2011 dei peggioramenti della legge assicurazione disoccupazione. I
disoccupati a fine gennaio 2012 in
Svizzera erano 134'317 (pari al 3,4%) e le
persone in cerca d’impiego 187'417 (si
includono in questa cifra anche i disoccupati che effettuano guadagno intermedio, misure di formazione, ecc.),
mentre in Ticino i disoccupati erano
7'887 (pari al 5,3 %) e le persone in cerca
d’impiego 11’174. I disoccupati da oltre 6
mesi in Ticino rappresentano il 21%,
quelli oltre i 12 mesi il 19%. Nel corso del
mese di dicembre 2011, 3’027 persone in
Svizzera (198 in Ticino) hanno esaurito il
loro diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. Nel
mese di dicembre 2011 in Svizzera sono
state colpite dal lavoro ridotto 5’479 persone e 534 aziende, per un totale di
286'145 ore di lavoro perse: nel dicembre
2010 erano state registrate 341’496 ore
perse, ripartite su 6’390 persone in 817
aziende. In Ticino nel dicembre 2011
l’orario ridotto toccava ben 1'185 persone, 63 aziende, per un totale di 70'160 ore
perse (+ 31% rispetto a dicembre 2010, il
che denota un peggioramento della congiuntura economica in controtendenza
rispetto al resto della Svizzera).
Ribadiamo in proposito la nostra richiesta al Gran Consiglio di accogliere i
postulati
dell’iniziativa
popolare
“Finanziare lavoro, combattere la disoccupazione”, in particolare per l’assunzione di apprendisti e per lo sviluppo
delle imprese sociali atte ad assumere
persone difficilmente collocabili sul
mercato del lavoro normale.
Nel nostro Cantone è in atto una pressione sui salari dovuta all’accordo di libera
circolazione dei lavoratori tra Svizzera e
Unione europea, che ha gonfiato il
numero di lavoratori frontalieri sino a
54'000 e il numero delle notifiche di lavoro di breve durata fino a 15'000 all’anno.
La pressione al ribasso sui salari è dovuta
al fatto che una parte di questi lavoratori
accettano salari attorno ai 2’500-3'000
Fr, con i quali non è possibile vivere in
Ticino. Per questo è molto importante
per i lavoratori la consegna dell’iniziativa popolare federale per introdurre un
salario minimo, avvenuta nel mese di
gennaio 2012 da parte dell’Unione sindacale svizzera e della sinistra: l’iniziativa, che propone salari minimi di 4'000 Fr
mensili (22 Fr orari), ha raccolto un gran
numero di firme in Ticino. Da segnalare
anche in quest’ottica la citata iniziativa
popolare cantonale “Basta con il dumping sociale in Ticino!”, consegnata nel
dicembre 2011.
3. Evoluzione della Regione VPOD
Ticino
3. Evoluzione della Regione VPOD Ticino
Il numero di membri del Sindacato
VPOD Ticino ha raggiunto quotia 5'217
(5’012 membri al 1.1.2011, 4'970 al
1.1.2010), con una percentuale di donne
pari ai due terzi: questo incremento è
dovuto tra l’altro al progetto di propaganda realizzato nella sanità del
Luganese.
Il segretariato VPOD Ticino ha uffici a
Lugano e Bellinzona, con sottosedi aperte ad orario parziale a Balerna, Biasca e
Locarno.
Nel corso del 2011 il personale sindacale
è passato da 6,1 posti a 7 posti, per
migliorare la copertura dei vari settori. Il
personale sindacale è composto da:
Rezia Boggia, responsabile del settore
statali e del progetto donne;
Fausto Calabretta, responsabile del
settore ospedali EOC e SACD;
Raoul Ghisletta, segretario sindacale;
Massimo Mantovani, responsabile
del settore sociale e del progetto OSS;
Valentina Poretti, responsabile del
settore scuola e redattrice dei Diritti del
lavoro, che ha sostituito Mara Rossi a
partire dal nuovo anno scolastico
2011/2012;
Stefano Testa, responsabile del settore case anziani e cliniche;
Nicola Morellato, sindacalista attivo
principalmente nel settore sanitario del
Luganese.
Segnaliamo che ad inizio 2012
Calabretta, Mantovani e Poretti hanno
iniziato la frequenza del corso sindacale
11
Movendo, già terminato da Boggia e
Testa negli scorsi anni.
Il segretariato VPOD Ticino al 1.1.2012
dispone inoltre di ca. 3,6 posti amministrativi, con un aumento di 0,5 unità
rispetto al 2011, resosi necessario dall’aumento del volume di lavoro creato
dall’incremento del numero di soci negli
scorsi anni. Il personale amministrativo
è formato da Daniela Casalini Trampert
(100%, responsabile amministrativa),
Anna Nicoli Brazzola (20%, responsabile
delle finanze e membro della
Commissione delle Colonie dei
Sindacati), Daniela Campana (80%),
Paola Orsega Testa (60%), Marina
Spasovski (100%) e Fedora Soldini (supplente). Il personale amministrativo
gestisce pure la Cassa malati Helsana VPOD (responsabile è Daniela Casalini
Trampert), che al 31.12.2011 contava
1’067 assicurati (1’032 assicurati a fine
2010): la cassa malati gestisce i marchi
Avanex, Helsana e Progrès. Inoltre viene
pure
curata
l’amministrazione
dell’Associazione difesa del servizio
pubblico (responsabile è Paola Orsega
Testa).
Infine segnaliamo che il segretariato
VPOD Ticino collabora con la Cassa
disoccupazione VPOD Syndicom, che è
gestita da Francesco Bellotti e Maria
Mattioli: al 31.12.2011 contava 448
disoccupati con termine quadro aperto,
registrando una flessione del 10% rispetto a fine 2010 (495 disoccupati) dovuta
alle norme restrittive entrate in vigore
nel 2011 nella legge disoccupazione.
Azioni svolte dal segretariato
Oltre alla tutela dei casi individuali e alla
gestione delle trattative collettive, l’attività del segretariato sindacale è stata la
seguente:
partecipazione alle Commissioni
paritetiche che vigilano sui contratti collettivi settoriali e in particolare la gestione dei segretariati della Commissione
paritetica delle case anziani ROCA
(segretario è Raoul Ghisletta) e dei
Servizi privati di assistenza e cura a
domicilio
(segretario
è
Fausto
Calabretta);
redazione dell’organo sindacale
Diritti del lavoro, che appare dieci volte
all’anno e che a dicembre 2011 aveva una
tiratura di 5'900 copie (5’762 copie a fine
2010): la redazione nel 2011 è stata curata da Mara Rossi, poi sostituita da
Valentina Poretti, e da Raoul Ghisletta;
gestione del sito www.vpod-ticino.ch,
che permette di avere una visione completa e aggiornata dei comunicati stampa e
dei documenti prodotti dalla VPOD Ticino;
i diritti del lavoro
partecipazione in commissioni sindacali e pubbliche: Rezia Boggia è membra del comitato esecutivo USS Ticino e
Moesa, vicepresidente della stessa USS
Ticino e Moesa, membra della
Commissione salute e sicurezza nell’amministrazione
cantonale;
Raoul
Ghisletta è membro della Commissione
consultiva per la formazione professionale, della Commissione tripartita uffici
regionali di collocamento e della
Commissione consultiva per la formazione permanente dell’Amministrazione
cantonale; Massimo Mantovani è membro del Consiglio sindacale interregionale Ticino – Lombardia – Piemonte;
Valentina Poretti è supplente nella
Commissione per la formazione professionale; Stefano Testa è membro della
Commissione tripartita per la sorveglianza del mercato del lavoro.
Il segretariato ha pure organizzato
momenti di formazione per i propri
associati:
1) corso di preparazione all’esame per
aspiranti gendarmi (inizio 2011);
2) tavola rotonda del 31 maggio 2011 sul
tema “Come migliorare le scuole comunali?” con Emanuele Berger (CIRSE DFA
SUPSI), Raoul Ghisletta, Mirko Guzzi
(capo Ufficio scuole comunali), Edo
Dozio (capo SSP Lugano Ovest),
Raffaella Rossi (docente SE Bellinzona),
Isabella Bernasconi (docente SI Morbio
sup.), Matteo Ferrari (presidente CCG) e
Manuele Bertoli (direttore DECS);
3) tavola rotonda del 8 giugno 2011 sul
tema “Cantieri aperti e prospettive per le
scuole medie” con Francesco Vanetta
(capo Ufficio insegnamento medio),
Rezio Sisini (direttore scuola media
Stabio), Mauro Tettamanti (docente
scuola media Bellinzona 2), Mara Rossi,
Matteo Ferrari (presidente CCG) e
Manuele Bertoli (direttore DECS);
4) conferenze sul tema “Il curatore/tutore a confronto con il paziente a doppia
diagnosi (disagio psichico e tossicomania)” svoltesi in data 11 ottobre 2011 con
lo psicologo Fabrizio Bortolanza e in
data 15 novembre 2011 con l’assistente
sociale Giorgio Simona.
N
Infine vi è stata la partecipazione, anche
a livello organizzativo, ad azioni ed eventi sindacali importanti, tra cui segnaliamo:
1) il corteo del 1. maggio 2011, che ha
avuto luogo a Lugano;
2) la festa cantonale unitaria dei
Sindacati dell’Unione sindacale svizzera
– Ticino e Moesa al Monte Ceneri, che ha
avuto luogo in data 11 settembre 2011;
3) la giornata nazionale di protesta del
personale sanitario del 22 settembre
2011, che ha denunciato il degrado delle
condizioni di lavoro nella sanità;
i diritti del lavoro
4) la manifestazione contro il dumping
salariale a Bellinzona del 15 ottobre 2011
e la raccolta firme a favore della relativa
iniziativa nel mese di novembre;
5) il Congresso VPOD Berna del 4-5
novembre 2011.
la giornata d’azione del 14 giugno
2011 a Lugano che ha commemorato lo
sciopero delle donne del 14 giugno 1991
e il voto del 14 giugno 1981, giorno in cui
il popolo svizzero ha accettato l’articolo
costituzionale per la parità dei sessi.
Rezia Boggia ha partecipato inoltre alla
Commissione nazionale donne VPOD,
che ha affrontato diversi temi legati alla
cura dei famigliari a domicilio, al congedo parentale, all’accoglienza prescolastica e parascolastica, come pure alla preparazione della giornata del 14 giugno
2011 a livello nazionale.
6. Frontalieri VPOD Ticino
4. Comitato di regione VPOD Ticino
Il Comitato di regione VPOD Ticino, presieduto da Roberto Martinotti, si è riunito 9 volte nel 2011. I principali temi sindacali affrontati sono quelli legati alla
preparazione dell’assemblea, alle iniziative popolari, alla cassa pensioni dello
Stato, alla contrattazione e ai problemi
sorti nei vari settori, alle assunzioni e alla
gestione finanziaria del Sindacato.
Da segnalare inoltre che Roberto
Martinotti rappresenta la Regione nel
comitato nazionale VPOD e nella commissione nazionale VPOD migrazione, e
Graziano Pestoni all'assemblea dei delegati dell'Unione sindacale svizzera.
5. Donne VPOD Ticino
Al gruppo donne USS Ticino e Moesa
hanno partecipato Mara Rossi, Rezia
Boggia e Valentina Poretti. In questo
ambito vengono promosse attività e
momenti di riflessione sulla tematica
delle donne in Ticino. Segnaliamo le
seguenti attività svolte:
la proiezione del video “Il corpo delle
donne” e l’incontro con l’autrice Lorella
Zanardo al cinema Lux di Massagno il 2
febbraio 2011;
il pomeriggio di studio su “Lavoro e
parità: il percorso dei diritti delle donne”,
organizzato l’8 febbraio 2011;
A fine 2011 i frontalieri membri del
Sindacato VPOD Ticino sono 474, ossia
quasi il 10% dei membri. Dopo la firma
nel 2010 dell’accordo di collaborazione
transfrontaliera tra CGIL Lombardia,
CGIL Piemonte e VPOD Ticino, sono proseguiti i contatti regolari con la CGIL,
sempre
assicurati
da
Massimo
Mantovani. La problematiche affrontate
con articoli, volantini e consulenze individuali sono invariate: imposte alla fonte, secondo pilastro e obbligo di affiliazione alla cassa malati. Per quest’ultimo
aspetto il Ticino ha concesso nel 2011
un’ultima sanatoria al migliaio di frontalieri in ritardo (di cui una sessantina
membri del nostro sindacato) nell’esprimere l’opzione di non assicurarsi alla
cassa malati svizzera, opzione economicamente più interessante. Segnaliamo
infine che in autunno il parlamento italiano ha avviato la revisione della legge
147/1997 concernente le indennità di
disoccupazione speciali per i lavoratori
frontalieri.
In ricordo
Carlo Verda
12
Rapporti d’attività 2011 dei gruppi sindacali VPOD Ticino
1. Cantone Ticino
Dopo la vittoria del referendum del
Sindacato VPOD Ticino contro l’introduzione della meritocrazia nell’amministrazione cantonale nella votazione del
28 novembre 2010 sulla revisione parziale della Legge sull’ordinamento degli
impiegati dello Stato e dei docenti
(LORD) e della Legge sugli stipendi degli
impiegati dello Stato e dei docenti
(LStip), il Consiglio di Stato ha presentato un nuovo messaggio sulla LORD in
data 22 febbraio 2011 (messaggio 6552,
Revisione parziale della LORD). Il
Parlamento sta tardando nell’approvazione di questo testo, che ricalca sostanzialmente la legge caduta in votazione
(fatta ovviamente eccezione per la meritocrazia) e che presenta alcuni importanti miglioramenti per il personale, pur
non contendo l’introduzione delle 40 ore
settimanali di lavoro. Per quanto riguarda la classificazione del personale
amministrativo ad essere in ritardo è il
Consiglio di Stato, che non ha ancora elaborato la nuova scala salariale nella quale inserire le funzioni amministrative,
molte delle quali attendono da anni una
rivalutazione salariale. Per la scuola
invece il Consiglio di Stato ha deciso nelle Linee direttive e Piano finanziario
2012-2015 di mettere a disposizione una
trentina di milioni di Fr annui per miglioramenti, tra cui una rivalutazione salariale dei docenti comunali e una riduzione del numero di allievi nelle scuole
comunali e nel primo biennio della
scuola media: su questo fronte si aprirà
pertanto un tavolo di discussione tra
Governo e sindacati.
Il Sindacato VPOD attende ancora di
ricevere il nuovo piano previdenziale
per i dipendenti del Canton Ticino, dopo
che il 17 dicembre 2010 le Camere fede-
rali hanno approvato una serie di modifiche della Legge sulla previdenza professionale (che concernono le casse pensioni di diritto pubblico) e dopo la mobilitazione sindacale effettuata nell’autunno/inverno 2010-2011 contro i peggioramenti prospettati dalla Cassa pensioni
dei dipendenti dello Stato (CPDS).
Ricordiamo in proposito le due manifestazioni cantonali del 17 novembre 2010
e del 23 febbraio 2011, come pure le
numerose riunioni tenute con gli assicurati. Per la CPDS e le altre casse pensioni
pubbliche la citata modifica della legge
federale ha fissato all’80% il grado di
copertura minimo da raggiungere entro
40 anni a partire dal 1 gennaio 2012 (al
31.12.2010 il grado di copertura della
CPDS era del 64,5%) ed ha introdotto
nuove norme giuridiche ed organizzative, che dovranno essere applicate a partire dal 1. gennaio 2014. Il 5 aprile 2011 il
Consiglio di Stato ha deciso di fare allestire uno studio di approfondimento in
merito al piano di risanamento approvato nel 2010 dalla maggioranza della
Commissione della CPDS (con il voto
contrario dei rappresentanti VPOD):
questo piano prevedeva di raggiungere il
100% di grado di copertura entro 40 anni.
Il 9 novembre 2011 il Consiglio di Stato,
senza coinvolgere i sindacati, ha fissato
quale obiettivo di risanamento della
CPDS il grado di copertura dell’85% da
raggiungere entro 40 anni, “dando così
avvio all’elaborazione di un piano assicurativo e di risanamento alternativo a
quello adottato dalla Cassa pensioni dei
dipendenti dello Stato nel 2010”
(Rapporto al Gran Consiglio sulle Linee
direttive e sul Piano finanziario 20122015, p. 112). Il Governo ne prevede l’entrata in vigore non prima del 2013 e conferma che il montante a suo carico sarà
di 40,3 milioni Fr. annui e di 6,5 milioni di
Fr annui per gli enti esterni affiliati alla
CPDS. Per il Sindacato
VPOD si tratta di una vittoria perlomeno parziale
sugli obiettivi del risanamento della CPDS, che
vengono avvicinati a
quelli minimi della legge
federale, il che dovrebbe
rendere più ragionevoli i
sacrifici richiesti agli
assicurati alla CPDS. Il
Sindacato VPOD è l’unica organizzazione sindacale ad aver contestato
da subito (in seguito
anche il CCS vi si è opposto) il piano di risanamento del 2010 della
13
CPDS, che prevedeva, oltre al cambiamento dal primato delle prestazioni al
primato dei contributi, pesanti peggioramenti per i giovani assicurati e una
decurtazione della compensazione del
carovita sino ad un totale del 15%. Il
Sindacato VPOD continuerà a battersi
per ottenere il miglior risultato possibile
per gli assicurati alla CPDS.
Il Sindacato VPOD è stato anche l’unico
ad aver combattuto il limite del 150%
nelle assunzioni cantonali per coniugi e
partner registrati introdotto dal
Consiglio di Stato nei bandi di concorso
per l’amministrazione e per la scuola
cantonali: dopo aver cercato una conciliazione davanti all’Ufficio di conciliazione in materia di parità dei sessi, ritenendo che la normativa violasse la parità
dei sessi, in data 9 settembre 2010 il
Sindacato VPOD ha inoltrato ricorso al
Tribunale amministrativo cantonale per
il tramite dell’avv. Rosemarie Weibel. Il
ricorso è stato accolto con sentenza del 2
marzo 2012 sulla base del fatto che il
Consiglio di Stato non dispone di una
base legale per introdurre un simile criterio nelle assunzioni del personale cantonale, criterio che costituisce peraltro
un unicum in tutta la Svizzera.
Ha suscitato scandalo in tutta la Svizzera
e molta delusione tra i funzionari cantonali il divieto d’accesso dettato dal
Governo ai sindacalisti in data 28
novembre 2011: divieto contro il quale
unicamente il sindacato VPOD ha fatto
ricorso al Tribunale amministrativo (tramite l’avv. Mario Branda). Attualmente la
questione è oggetto di una discussione
i diritti del lavoro
tra Governo e sindacati, per favorire la
quale il sindacato ha sospeso il ricorso.
Tra gli aspetti contrattuali va infine
segnalato che negli ultimi mesi del 2011
il Sindacato VPOD, in collaborazione con
gli altri sindacati, si è battuto vittoriosamente per il mantenimento dell’indennità di economia domestica. Sono stati
ottenuti per il 2012 gli scatti d’anzianità
per gli impiegati e i docenti dello Stato.
1.1 Impiegati cantonali
Varie categorie professionali rimangono
in attesa della rivalutazione salariale in
cantiere da troppi anni. Inoltre sono da
risolvere i problemi di precariato che
coinvolgono numerosi ausiliari e il fatto
che i supplenti si vedono decurtato del
20% lo stipendio rispetto all’organico.
Un’altra richiesta sindacale è quella della
rivalutazione delle indennità e delle 40
ore settimanali di lavoro. Nel 2012 questi
temi saranno discussi nel tavolo tecnico
sui funzionari istituito da Governo e sindacati. Il gruppo, seguito dalla responsabile del settore Rezia Boggia, si è dotato
di un comitato formato dal presidente
Marco Baudino (DSS Lugano), Andrea
Bordoli ed Ostini Ezio (Ufficio tassazione
Bellinzona); Giovanni Marvin e Paolo
Marchi (DSS Bellinzona), Patrizia Lusetti
(IAS) ed Eros Domenighini (URC).
Il Sindacato è intervenuto sul Consiglio
di Stato per il problema del pagamento
dei posteggi da parte del personale
amministrativo e bibliotecario che opera
nelle scuole cantonali, ottenendo una
risposta solo parzialmente soddisfacente il 29 novembre 2011.
rio Fabio Pagani, ha effettuato numerose
riunioni di comitato, prendendo posizione a inizio 2011 contro il messaggio
6423 sulle polizie comunali, ritenuto inadeguato e troppo complicato. Il gruppo
polizia ha tenuto la propria assemblea
annuale il 18 novembre 2011, prendendo
posizione a favore di una rivalutazione
delle funzioni (es. polizia giudiziaria) e
delle indennità, per un consolidamento
dei posti precari e per un miglioramento
dei mezzi informatici e dei veicoli in
dotazione; l’assemblea si è opposta ai
tagli previsti nel preventivo 2012, segnatamente quello dell’indennità di economia domestica e dello sgravio per l’assicurazione infortuni riservato alla polizia.
In coda all’assemblea il procuratore
generale John Noseda e il professor Paolo
Bernasconi hanno dibattuto dell’evoluzione della criminalità e degli orientamenti della giustizia nel nostro Cantone.
Infine il segretariato VPOD ha organizzato i corsi di preparazione per aspiranti
gendarmi.
1.4 Docenti
1.2 Penitenziario
Il gruppo VPOD penitenziario è rinato
nel 2011 grazie all’impulso degli agenti
delle ultime tre scuole, che sono discriminati dalla vigente organizzazione del
lavoro: in effetti essi non sono inseriti
normalmente nei gruppi, ma vengono
fatti ruotare mensilmente sull’insieme
dei gruppi, il che causa una mancanza di
continuità e turni disagiati per gli interessati. Il gruppo, formato da una ventina di soci, è animato da Tiziano
Meneganti (presidente), Elisa Papa e
Davide D’Elia: con il segretariato ha
effettuato vari interventi all’indirizzo
della Divisione giustizia e del capo del
Dipartimento per risolvere la situazione.
1.3 Polizia
Il gruppo VPOD polizia, presieduto da
Stefano Mayor e coordinato dal segretai diritti del lavoro
Il Sindacato docenti VPOD, presieduto
da Adriano Merlini e seguito dalle
responsabili del settore Mara Rossi (fino
a settembre) e Valentina Poretti, nel maggio 2011 ha indirizzato al nuovo direttore
del Dipartimento educazione cultura e
sport, Manuele Bertoli, una serie di
rivendicazioni, che spaziano dagli aspetti salariali, ai problemi dei docenti anziani, all’abolizione delle misure di risparmio sulla scuola, all’abilitazione e all’aggiornamento. I Sindacati hanno incontrato Bertoli il 19 maggio e il 1. luglio
2011, dando avvio ad un importante dialogo, che da anni non avveniva con i vertici del Dipartimento educazione cultura
e sport.
Durante il 2011 il Sindacato VPOD
docenti ha pure ribadito la validità dei
contenuti della propria iniziativa popolare “Aiutiamo le scuole comunali - Per il
futuro dei nostri ragazzi”, consegnata
14
nel novembre 2009 con 10'000 firme:
l’iniziativa chiede un sensibile miglioramento della legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare, da raggiungere tramite la riduzione del numero di
allievi per classe e il potenziamento dei
servizi pedagogici in favore degli allievi
in difficoltà; essa esige pure il sostegno
cantonale ai Comuni nella creazione di
servizi extrascolastici (mense e doposcuola), nonché una migliore organizzazione delle scuole comunali ed un
miglioramento delle condizioni di lavoro
dei docenti. Il 31 maggio 2011 ha avuto
luogo un’importante assemblea dei
docenti delle scuole comunali VPOD,
che ha visto anche la partecipazione del
neodirettore del DECS Manuele Bertoli,
il quale ha fatto delle aperture importanti nei confronti dell’iniziativa sul numero
massimo di allievi per classe (raggiungimento progressivo dei 22 allievi al massimo per classe nelle scuole elementari) e
delle direzioni scolastiche (progressiva
professionalizzazione), che sono poi state inserite nella scheda 1 delle Linee
direttive e piano finanziario 2012-2015.
Chiaramente il Sindacato continua a
rivendicare la riduzione del numero
massimo degli allievi anche nelle scuole
dell’infanzia ed in tal senso ha scritto al
direttore del DECS facendosi portavoce
dell’assemblea docenti VPOD delle
scuole dell’infanzia, tenutasi il 18 ottobre 2011.
In data 8 giugno 2011 il Sindacato VPOD
Ticino ha organizzato un’assemblea dei
docenti delle scuole medie che ha fatto il
punto sui problemi delle scuole medie
con il consigliere di Stato Bertoli e ha preso atto dei risultati del gruppo di lavoro
VPOD sulla revisione della legge della
scuola media. Da questo lavoro è scaturita l’iniziativa popolare “Rafforziamo le
scuole medie – Per il futuro dei nostri
giovani”, lanciata il 2 settembre 2011 e
consegnata il 2 novembre 2011 con
10'000 firme: l’iniziativa chiede classi
meno affollate (massimo 20 allievi), la
generalizzazione di mense e doposcuola, un maggior sostegno finanziario dei
Comuni alla scuola media, il potenziamento dell’orientamento scolastico,
appoggi maggiori per gli allievi più deboli e curriculi flessibili per quelli intellettualmente precoci, un monte ore potenziato per la sede scolastica, un potenziamento dell’équipe del sostegno pedagogico con il docente d’integrazione linguistica, maggiori sgravi per il docente di
classe, una riduzione della taglia delle
sedi (tra 200 e 400 allievi), personale tecnico-amministrativo in numero adeguato nelle sedi scolastiche, accessibilità
degli spazi scolastici per gruppi e associazioni giovanili, una migliore collaborazione tra Municipi e Direzioni di scuola media.
Nel settore della formazione professionale il segretariato VPOD ha partecipato
alla Commissione cantonale per la formazione professionale e alla sottocommissione per le formazioni sociosanitarie: l’assemblea per fare il punto sui problemi delle scuole professionali è slittata
dall’autunno 2011 all’8 febbraio 2012.
Il Sindacato docenti VPOD ha sostenuto i
docenti del Servizio di sostegno pedagogico (SSP) nella discussione sul messaggio per il potenziamento/cantonalizzazione del SSP delle scuole comunali e
sulla riorganizzazione del SSP delle
scuole medie: in particolare il Sindacato
ha difeso il mantenimento dello statuto
di docente SSP, obiettivo raggiunto il 19
ottobre 2011 con il varo parlamentare
della nuova legge, che è stata rivista dalla
Commissione scolastica grazie alla presa
di posizione del nuovo consigliere di
Stato Bertoli, che ha corretto il tiro
rispetto al suo predecessore.
Un altro tema cantonale importante
seguito dal Sindacato è stato quello della
formazione continua dei docenti e della
sua certificazione, tema sollevato da
un’iniziativa parlamentare di Monica
Duca Widmer, che vuole introdurre un
obbligo di aggiornamento dei docenti
misurato in ECTS. Il Sindacato VPOD
docenti si è pure opposto con decisione
alla proposta del Consiglio federale di
obbligare i docenti a fare i delatori nei
confronti degli allievi clandestini. Infine
il segretariato VPOD ha fornito numerose consulenze individuali.
1.5 DFA, SUPSI e Università
Il Sindacato VPOD ha organizzato un
picchetto il 22 giugno 2011 davanti al
Dipartimento formazione ed apprendimento della SUPSI in solidarietà con gli
studenti e con i docenti, preoccupati per
lo stillicidio di partenze di validi insegnanti e ricercatori. La crisi è poi sfociata
nell’intervento del consigliere di Stato
Bertoli e del direttore della SUPSI
Gervasoni, in una settimana di analisi
della situazione tra docenti-direzione
DFA e infine nelle dimissioni della direttrice del DFA.
Il Sindacato VPOD ha pure organizzato
un’assemblea con il personale USI/SUPSI in data 21 giugno, alla quale ha partecipato anche il consigliere di Stato
Manuele Bertoli: i docenti e il personale
universitario hanno evidenziato il clima
contrattuale negativo.
Da questi eventi è scaturito il lancio il 2
settembre 2011 da parte del Sindacato
VPOD di un’importante iniziativa popolare per la modifica della legge sull’USI e
la SUPSI, denominata “Per un settore
universitario ancorato al territorio e con
condizioni di lavoro adeguato: l’iniziativa è stata consegnata con ca. 9'000 firme
il 2 novembre 2011. L’iniziativa, che si
riferisce
alle
Raccomandazioni
dell’UNESCO per il personale insegnante,
chiede che le condizioni di lavoro presso
USI e SUPSI siano regolate da un contratto collettivo di lavoro, che la partecipazione universitaria venga potenziata,
che le assunzioni avvengano in modo
trasparente e che a parità di requisiti si
tenga conto nelle assunzioni della conoscenza delle lingue nazionali e del territorio.
richieste di aumento del personale per le
cure e per il servizio alberghiero, di soluzioni organizzative per garantire le supplenze, di ridefinizione dei turni per
garantire la salute e di miglioramenti
della logistica della Clinica sono state in
seguito discusse con la Commissione del
personale e con la Direzione OSC. Gli
elementi di disagio sono diffusi in tutta
l’OSC e una soluzione appare lontana. I
membri del Sindacato sono preoccupati
per l’attuazione insufficiente delle misure dalla pianificazione 2010, per i cambiamenti calati dall’alto, per lo scarso
sostegno al personale nei momenti di
difficoltà e per la prossima pianificazione sociopsichiatrica.
1.7 Giuristi
Il gruppo giuristi VPOD, presieduto dal
Giudice dei provvedimenti coercitivi Edy
Meli, ha collaborato con il segretariato
per affrontare questioni giuridiche d’interesse generale e ha designato quale
rappresentante VPOD nella Cassa pensioni dello Stato il giudice Giovan Maria
Tattarletti.
1.8 Operatori delle Commissioni
tutorie regionali
Il Gruppo Operatori CTR VPOD, presieduto da Silvia Tagliati, ha continuato la
sua attività di formazione continua, dando conto delle conferenze sui Diritti del
lavoro. Si tratta in particolare delle conferenze sul tema “Il curatore/tutore a
confronto con il paziente a doppia diagnosi (disagio psichico e tossicomania)”,
svoltesi a ottobre-novembre 2011 con lo
psicologo Fabrizio Bortolanza e con l’assistente sociale Giorgio Simona.
1.9 S. Bernardino
1.6 Organizzazione sociopsichiatrica cantonale
Il gruppo di dipendenti cantonali grigionesi della Galleria S. Bernardino, presieduto da Roberto Jörg, mantiene i contatti
con il segretariato VPOD di Bellinzona.
2. Comuni
Massimo Mantovani ha partecipato a
numerose riunioni degli operatori
dell’Organizzazione socio psichiatrica
cantonale (OSC). Nel 2011 Valentino
Garrafa ha sostituito alla testa della
Commissione interna del personale e nel
Comitato di regione VPOD René Reynier,
che ringraziamo per il lavoro svolto. Il
Sindacato VPOD ha lanciato una petizione alla Clinica psichiatrica cantonale per
contrastare il disagio crescente in questo
ambito, raccogliendo una massiccia
adesione del personale (114 firme): le
15
2.1 Bellinzona
Il Sindacato VPOD ha partecipato al
Fronte unico dei dipendenti di
Bellinzona, affrontando criticamente la
modifica del Regolamento organico per i
dipendenti avanzata dal Municipio nel
mese di maggio 2011. È stato pure tema
di vivace discussione con il Municipio la
trasformazione in ente autonomo di
diritto comunale del Centro sportivo SA
e dell’Ufficio sport.
i diritti del lavoro
2.2 Balerna
2.6 Lugano
4.3 Cliniche private
Nel 2011 si è conclusa la revisione parziale del Regolamento organico dei
dipendenti del Comune.
Il Sindacato ha partecipato ai lavori della
Commissione
del
personale.
Il
Municipio di Lugano ha deciso di versare
a tutti i dipendenti (docenti inclusi)
un’indennità straordinaria, proporzionale al grado d’occupazione, di Fr 700
per i dipendenti con un salario fino a
60'000 Fr annui, di Fr 600 da 60'001 Fr
annui a 90'000 Fr e di 500 Fr oltre i 90'000
Fr annui. È stata confermato l’assegno
integrativo per economia domestica per
i salari fino a Fr 70'000 lordi.
Nel 2011 tutte le cliniche private, tranne
l’Ospedale Malcantonese, hanno riconosciuto il carovita (0,3%) e gli scatti
d’anzianità. Il Sindacato ha avviato degli
incontri con i datori di lavoro sul tema
della parificazione delle condizioni di
lavoro tra cliniche ed EOC, ritenuto che
dal 1.1.2012 è entrato in vigore il finanziamento cantonale delle cliniche private alla stessa stregua degli ospedali pubblici, e questo in conformità della modifica della legge federale assicurazione
malattie. Purtroppo i risultati di questa
discussione sinora sono stati molto
modesti a causa anche dell’incertezza
delle nuove modalità di finanziamento.
Stefano Testa e Massimo Mantovani
hanno partecipato attivamente ai lavori
della Commissione paritetica delle cliniche, che ha discusso di temi contrattuali
come le vacanze e l’applicazione della
legge relativa al picchetto. Inoltre sono
da registrare interventi puntuali presso
l’Ars Medica di Gravesano e la Clinica S.
Anna di Sorengo (che a fine 2011 sono
passate sotto il controllo del gruppo svizzero Genolier), nonché presso la Clinica
Luganese.
2.3 Biasca
Il Sindacato ha ottenuto miglioramenti
per i contratti di lavoro delle ausiliarie
della scuola dell’infanzia di Biasca (riduzione del premio assicurativo per la perdita di guadagno). Inoltre ha continuato
a sostenere il personale della Casa anziani di Biasca per far fronte al clima negativo interno esistente da alcuni anni,
affrontando anche la questione della
creazione di un ente comunale per la sua
gestione.
2.7 Mendrisio
Il Sindacato VPOD ha affrontato unicamente dei casi individuali nel 2011.
2.4 Chiasso
2.8 Stabio
L’attività del 2011 è stata di normale
gestione dei casi individuali.
La revisione del Regolamento organico
dei dipendenti del Comune è entrata
nella fase finale dell’iter legislativo.
2.5 Locarno
3. Personale federale
Il Sindacato VPOD ha partecipato alla
Commissione del personale, presieduta
dal collega Rodolfo Huber, e al Gruppo
paritetico del Comune di Locarno, ottenendo nel 2011 l’abolizione delle misure
di risparmio e il risanamento della Cassa
pensioni comunale (che prevede anche
versamento una tantum del Comune di 8
milioni di Fr). In data 8 settembre 2011 il
Sindacato VPOD ha partecipato all’assemblea del personale che ha discusso
con una delegazione dei Municipi in
merito ai problemi contrattuali e pensionistici conseguenti all’aggregazione dei
comuni del Locarnese della sponda sinistra: nei giorni successivi è stato sottoscritto un interessante accordo tra le
parti, la cui attuazione è però stata vanificata dal voto popolare negativo del 25
settembre 2011, che ha affossato la fusione.
Inoltre il Sindacato ha avanzato la richiesta di un miglioramento delle vacanze
presso la Casa anziani di Locarno, dopo
avere riunito il personale in data 7 settembre 2011: l’oggetto è in fase di discussione con il Municipio. A fine del 2011 è
arrivato un importante risultato per il
personale della Città (esclusi docenti e
personale della Casa anziani): il
Municipio ha varato un’indennità una
tantum di 1'500 Fr (modulata in base al
grado d’occupazione) e 2 giorni di
vacanza supplementari.
i diritti del lavoro
Le trattative per il personale federale
sono state positive, dopo una mobilitazione di piazza avvenuta a Berna a metà
ottobre: il Consiglio federale ha deciso
un aumento reale dello 0,8% per gli stipendi federali. Le posizioni tra sindacati
e Consiglio federale divergono per contro per quanto riguarda la revisione della
legge sul personale federale presentata il
31 agosto 2011 dal Consiglio federale,
segnatamente sul mancato reintegro in
caso di licenziamento illecito di un funzionario.
A inizio 2011 il Sindacato VPOD Ticino ha
ottenuto l’abbandono della privatizzazione degli agenti di sicurezza dell’aeroporto di Locarno.
4. Personale sociosanitario
4.1 Commissioni nazionali VPOD
Anche nel 2011 i sindacalisti, con il sostegno attivo di Mélanie Gai, membra del
Comitato di regione, hanno partecipato
alle commissioni e riunioni nazionali
della sanità e socialità. Il 25-26 gennaio
2011 ha avuto luogo la conferenza quadriennale della sanità organizzata dalla
VPOD svizzera, che ha affrontato la questione delle condizioni di lavoro e ha lanciato la campagna sui problemi posti a
livello nazionale dal sistema di finanziamento per casistica (Diagnosis related
group - DRG). La campagna, condotta da
16
un’ampia alleanza di sindacati e associazioni nazionali (Alleanza DRG personale), è iniziata in maggio con l’invio di cartoline di protesta al consigliere federale
Burkhalter ed è sfociata nella giornata
nazionale di protesta del 22 settembre.
In Ticino si è fatto un volantinaggio a tutto il personale sanitario, con lo slogan “Ci
rifiutiamo di essere spremuti come limoni!” Nel mese di dicembre il Sindacato
VPOD ha poi sostenuto il lancio del referendum contro la modifica della legge
federale sull’assicurazione malattie, che
introduce il sistema delle reti di cure
integrate (“managed care”): questo creerebbe un sistema di medicina a due velocità. Il referendum ha raccolto ben
130'000 firme, per cui il popolo svizzero
dovrà esprimersi sulla modifica di legge.
4.2 Ente ospedaliero cantonale
Il gruppo ospedalieri VPOD, presieduto
da Marco Pichler e supportato dal
responsabile
di
settore
Fausto
Calabretta, si è ritrovato il 21 giugno per
preparare la giornata nazionale contro i
DRG e per discutere del nuovo finanziamento ospedaliero in vigore dal 2012.
Importante è pure stato il lavoro nella
Commissione paritetica cantonale EOC
svolto dai membri VPOD, che oltre a
Calabretta sono Massimo Mantovani e
Stefano Sulmoni: applicazione del premio fedeltà, passaggi di classe per gli
assistenti amministrativi, copertura
assicurativa degli ausiliari contro la perdita di guadagno in caso di malattia, trasferte per chi è assunto in più sedi, congedo per la cura dei figli ammalati. Il
Sindacato ha pure discusso positivamente della revisione del piano assicurativo del Fondo di previdenza EOC.
Pure numerosi sono stati gli interventi
sindacali negli ospedali per affrontare
problemi di reparto e servizi, che hanno
dato di regola un buon esito, ottenendo
ascolto presso i responsabili EOC. Infine
i rappresentanti sindacali hanno collaborato intensamente con le commissioni del personale presenti nei vari ospedali e alla Lavanderia/Centrale di sterilizzazione di Biasca.
4.4 Servizi di assistenza e cura
a domicilio
Servizi pubblici
Il CCL creato nel 2010 (COSACD) ha dato
buona prova anche nel 2011 per uniformare le condizioni di lavoro dei SACD
con mandato d’interesse pubblico,
anche se è sempre molto difficile migliorare il contratto su richieste come la protezione dal licenziamento, la tenuta di
riunioni di équipe settimanali per tutto il
personale e l’assunzione stabile del personale a ore: sono queste le rivendicazioni avanzate dal personale, riunitosi il 20
giugno 2011, ma rifiutate da numerosi
datori di lavoro.
Tensioni importanti si sono registrate
nel 2010-2011 allo SCuDo Lugano a
seguito del licenziamento nel mese di
settembre 2010 della capoéquipe
Armida Bianchetto: l’intervento di
mediazione del rappresentante del
Dipartimento socialità e sanità non ha
purtroppo consentito di ripristinare un
clima di fiducia tra la Direzione SCuDo e
il personale. Nel corso del 2011 la
Direzione SCuDo ha deciso di non più
riconoscere la Commissione interna del
personale, un atto grave che ha ulteriormente fatto salire la tensione e richiesto
l’intervento della Commissione pariteti-
ca cantonale del COSACD. Tensioni sono
sorte anche all’ABAD di Bellinzona. Il
Sindacato VPOD tramite i delegati Rezia
Boggia e Stefano Testa ha chiesto di
distribuire alla settantina di dipendenti
l’importante riserva libera a bilancio,
che a fine 2010 ammontava a ben
240'000 Fr, per ricompensarli del lavoro
svolto: la discussione, prevista inizialmente all’assemblea ABAD di giugno
2011, è slittata a quella di dicembre 2011,
che l’ha respinta a netta maggioranza. Il
Comitato ABAD ha promesso in alternativa di aumentare dello 0,5% gli stipendi
2012 del personale. La polemica tra il
Comitato ABAD e il Sindacato VPOD è
sfociata nella minaccia del Comitato
ABAD di disdire il COSACD.
Servizi privati
Il contratto collettivo di lavoro specifico
per i SACD privati ha continuato il processo di avvicinamento al contratto collettivo dei servizi d’interesse pubblico
(COSACD), processo che si concluderà al
1. gennaio 2013. I tre SACD privati
(Spitex città-campagna di Savosa,
Internursing Lugano e Unity Care
Ascona), che non hanno ancora firmato
il contratto collettivo SACD privati, sono
stati citati davanti all’Ufficio cantonale
di conciliazione, purtroppo senza risultati per ora. Inoltre Fausto Calabretta
come responsabile del settore ha dovuto
gestire alcune chiusure di SACD privati e
come segretario della Commissione
paritetica ha dovuto affrontare i problemi legati al finanziamento cantonale di
questi servizi, che sottosta alla Legge
federale sull’assicurazione malattie. I
SACD privati dal 1. luglio 2011 hanno
regolamentato il servizio di picchetto,
adottando le indennità vigenti a livello di
Cantone.
4.5 Case per anziani
Nel 2011 tutte le case anziani firmatarie
del contratto collettivo ROCA hanno
riconosciuto il carovita (0,3%) e gli scatti
d’anzianità. Rimane irrisolto il problema
del pagamento delle indennità per lavoro notturno e festivo nei periodi di assenza del dipendente (malattia, vacanze,
ecc.): infatti la sentenza della
Commissione speciale di ricorso ROCA è
stata annullata dal Tribunale federale.
La Commissione paritetica delle Case
anziani, di cui segretario è Raoul
Ghisletta, e i Sindacati firmatari del
ROCA, nel 2011 hanno effettuato degli
incontri con le case anziani sussidiate
non firmatarie del ROCA per convincerle
17
ad aderire alla comunità contrattuale: è
stato pure coinvolto l’Ufficio cantonale
di conciliazione, sinora con scarsi risultati.
I Sindacati hanno pure avviato dei contatti per le case anziani private, che vengono sussidiate dal Cantone a partire dal
1.1.2012, per la sola parte delle cure, in
virtù della modifica della legge federale
assicurazione malattie. Anche i risultati
di queste discussioni sono stati modesti,
nonostante queste case beneficino già di
sussidi diretti dai Comuni.
Il responsabile del settore Stefano Testa
ha avuto infine vari incontri con le commissioni interne, con il personale nelle
case anziani e le direzioni: si segnalano
in particolare le discussioni nelle Case
anziani di Sonvico, di Brissago e di
Mezzovico.
4.6 Istituzioni sociali
Il gruppo operatori sociali VPOD, presieduto da Roberto Martinotti, ha svolto un
intenso lavoro con il responsabile di settore Massimo Mantovani per preparare il
rinnovo del contratto collettivo di lavoro,
la cui scadenza è stata posticipata a fine
2012. Inoltre ha collaborato allo sviluppo
di un modello di prepensionamento da
applicare alle istituzioni sociali che non
fanno parte della Cassa pensioni dello
Stato. Un altro tema importante di
discussione è stato quello della salute dei
lavoratori delle istituzioni sociali e dell’incidenza delle condizioni di lavoro:
uno studio della SUPSI ha segnalato
quali problemi l’aumento dei carichi di
lavoro, la scarsa mobilità interna e la crescita dei contratti a termine, mentre le
problematiche legate ai picchetti e alla
funzione di operatore socio-assistenziale non sono state purtroppo approfondite. Sono pure stati oggetto di attenzione
gli sviluppi sul riconoscimento dei titoli
esterni come operatore socio-assistenziale e iniziative innovative come il progetto Midada della Fondazione
Gabbiano.
i diritti del lavoro
Un 8 marzo per ricordare la realtà al femminile
Il Sindacato ha poi sostenuto l’estensione del contratto collettivo di lavoro alle
istituzioni sociali non firmatarie, ottenendo l’appoggio anche dell’associazione dei datori di lavoro: si tratta di un
lavoro complesso e non ancora concluso. Infine il Sindacato è intervenuto a
sostegno del personale per problemi
specifici all’Istituto La Stella di Torricella,
all’Istituto S. Pietro di Canisio e
all’Istituto Loverciano: quest’ultimo, che
non firma il contratto collettivo di lavoro,
è stato oggetto di forti critiche da parte
del Sindacato VPOD e dei genitori per la
gestione interna.
4.7 Asili nido privati/badanti
Sin dal 2009 il Sindacato VPOD ha
denunciato i bassi salari negli asili nido
ticinesi, ma purtroppo la Commissione
tripartita in materia di libera circolazione non ha le basi legali per intervenire.
Dopo l’approvazione il 1. giugno 2010 da
parte del Gran Consiglio del rapporto
sulla petizione del Sindacato VPOD e
dell’Unione sindacale svizzera a favore
degli asili nido, il Governo ha inserito
nelle Linee direttive e piano finanziario
2012-2015 la scheda 46, che prevede tra
l’altro di definire un sistema di maggior
partecipazione finanziaria dei Comuni
nella Legge per le famiglie, allo scopo di
migliorare le condizioni finanziarie degli
asili nido. L’attuazione della scheda 46
sulle misure a favore della conciliabilità
lavoro-famiglia dovrebbe iniziare nel
2013: il sindacato VPOD auspica pertanto che si possa giungere a un contratto
collettivo degno di questo nome a livello
cantonale, mentre a livello federale non
si registrano passi avanti tra il Sindacato
VPOD e l’Associazione nazionale dei
dirigenti degli asili nido (KiTaS), che
hanno interpellato con una petizione
congiunta il Consiglio federale per chiedere di fare in modo che in Svizzera si
destini almeno l’1% del prodotto interno
lordo a favore degli asili nido.
Il Sindacato VPOD continua la consulenza individuale per le badanti, che giungono in Ticino spesso da paesi esteri: le
loro condizioni di lavoro sono state
migliorate dall’ordinanza federale sul
contratto normale di lavoro per il personale
domestico
emanata
dalla
Confederazione nel 2011.
4.8 Croce Verde Bellinzona
Il regolamento aziendale è stato rinnovato sulla base del contratto collettivo di
lavoro EOC.
4.9 Ospedale Val Bregaglia
Massimo Mantovani si è occupato anche
i diritti del lavoro
nel 2011 del personale dell'Ospedale della Bregaglia, effettuando la trattativa per
le condizioni di lavoro.
4.10 Interpreti ILISSI
Il settore dispone di un contratto collettivo di lavoro e il segretariato VPOD collabora con il gruppo degli interpreti di lingua dei segni (ILISSI), che ha festeggiato i
10 anni di esistenza con un concerto di
Pippo Pollina, svoltosi il 4 giugno 2011 e
tradotto in lingua dei segni.
4.11 Laboratori / Labmed
Il Sindacato VPOD collabora positivamente con il comitato ticinese
dell’Associazione dei laboratoristi svizzera Labmed.
4.12 Assistenti di studio medico
Il Sindacato ha ribadito nel 2011 la
richiesta all’Ordine dei medici ticinesi di
definire un contratto collettivo di lavoro
per le assistenti di studio medico.
5. Azienda elettrica ticinese e AGE SA
Raoul Ghisletta e Fausto Calabretta hanno partecipato agli incontri della
Commissione dipendenti dell’Azienda
elettrica ticinese (AET), che è stata rinnovata a inizio 2011. Nella seconda metà
del 2011 si è avviata concretamente la
discussione per il rinnovo del contratto
collettivo di lavoro, che purtroppo non
ha potuto essere ancora conclusa.
La primavera/estate 2011 è stata caratterizzata dall’importante campagna del
gruppo VPOD AET a favore del controprogetto all’iniziativa “AET senza carbone”: il successo di misura del controprogetto ha permesso di salvare l’Azienda
elettrica ticinese da una forte perdita
finanziaria e dall’assalto politico della
Lega, che da anni va predicando un ridimensionamento del ruolo di AET, utilizzando ogni pretesto per polemizzare
contro l’Azienda. AET è fondamentale
per mantenere l’indipendenza energetica del Cantone e per procedere nel prossimo decennio alle riversioni di importanti impianti idroelettrici in Ticino, che
sono attualmente sfruttati da aziende
d’oltralpe in virtù di vecchie concessioni.
Gli interessi e gli appetiti in gioco sono
miliardari e necessitano una forte vigilanza politica e sindacale, affinché le
acque ticinesi tornino in possesso del
Ticino per il tramite di AET.
All’AGE SA di Chiasso, il Sindacato VPOD
partecipa alla commissione paritetica
del contratto collettivo di lavoro valido
per il periodo 2011-2015. Alle AIL SA il
Sindacato VPOD ha protestato vivamen18
te contro l’esternalizzazione dei servizi
di pulizia decisa all’inizio del 2012.
6. Azienda cantonale rifiuti
Il contratto collettivo di lavoro tutela i
dipendenti dell’Azienda cantonale rifiuti
per il periodo 2011-2014, apportando
importanti miglioramenti sulle indennità.
7. Orchestra della Svizzera italiana
Le condizioni di lavoro del personale
dell’Orchestra della Svizzera italiana
(OSI) sono regolate da un contratto collettivo di lavoro, che la Fondazione ha
disdetto nell’autunno del 2011 per il
31.12.2012: vi sono pertanto state varie
riunioni del gruppo di musicisti, presieduto da Andreas Laake. Dopo un inizio
difficile la trattativa è stata avviata su
binari ragionevoli e si conta di arrivare
ad un accordo entro metà 2012. Peraltro
Raoul Ghisletta e Mario Branda hanno
inoltrato degli atti parlamentari, rispettivamente nel Consiglio comunale di
Lugano e in Gran Consiglio, per ottenere
un finanziamento comunale che, assieme a quello cantonale, possa sopperire
alla riduzione dei contributi della
Società svizzera di radiotelevisione da
3,5 a 1 mio. Fr annui a partire dal 2013: è
questa una partita non ancora vinta per
l’OSI, vista la latitanza di numerosi
Comuni.
Come ogni anno, in occasione dell’8
marzo le manifestazioni dedicate alla
donna spuntano numerose e, diciamolo
pure, sono di vario genere, a volte anche
discutibile. Si trovano infatti proposte
commerciali (senza fare nomi) che sembrerebbero sostenere un solo principio: a
noi donne interessano solo make-up,
cure per il corpo e trattamenti di bellezza. E la polemica in proposito aprirebbe
un vasto capitolo…
di Valentina Poretti, sindacalista VPOD
Fortunatamente, accanto a questi avvenimenti, vi sono anche incontri al femminile di altro stampo. Beninteso, non
che ci dispiaccia avere qualche momen-
8. Pensionati
Il gruppo pensionati, presieduto da
Werner Carobbio, ha effettuato una bella
gita il 9 settembre 2011 al Villaggio operaio di Crespi d’Adda (Bergamo). In data
11 novembre 2011 ha avuto luogo invece
l’assemblea annuale, che ha visto l’interessante presentazione da parte del dr.
Franco Cavalli del suo libro Cancro, la
grande sfida. L’assemblea ha pure adottato una risoluzione per migliorare il
riconoscimento delle spese per l’alloggio
per i beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI.
to da dedicare a noi stesse regalandoci
un attimo di relax senza troppe pretese
tra faccende domestiche e impegni professionali, ma sarebbe un peccato sfruttare la ricorrenza della giornata della
donna per ricordare all’opinione pubblica solamente il fatto di aver bisogno di
un po’ di tempo per noi (oltretutto presentato in modo commerciale come
l’esigenza di concedersi svaghi piuttosto
futili e poco impegnati).
La giornata della donna deve essere lo
spazio che dà voce alle difficoltà che le
donne devono affrontare quotidianamente, anche in Svizzera. Da più parti è
stata menzionata per esempio la disparità salariale che il “gentil sesso” ancora
subisce, nonostante l’uguaglianza tra i
sessi sia sancita da anni
nella costituzione. Non
parliamo poi dei salti mortali che le donne sono
ancora costrette a compiere per conciliare maternità, famiglia e vita professionale (pensiamo solo
alle resistenze che si
incontrano per permettere
l’allattamento sul posto di
lavoro). Per celebrare
quindi degnamente questa giornata ed esprimere
la considerazione che il
lavoro delle donne merita,
il Sindacato VPOD ha col-
laborato all’interno del Gruppo donne
USS Ticino e Moesa all’allestimento di
una mostra presso la Casa del Popolo di
Bellinzona, che rimarrà fino a metà aprile. L’esposizione vuole riprendere negli
spazi pubblici i panni stesi in piazza in
occasione del 14 giugno per ricordare e
denunciare la situazione femminile
ancora troppo spesso discriminante.
Sempre l’8 marzo scorso, la VPOD ha
anche consegnato un omaggio floreale
alle donne di tutti i reparti dell’Ospedale
San Giovanni di Bellinzona, per onorare
simbolicamente tutte coloro che lavorano nella sanità, dove la femminilizzazione della professione è ormai un dato di
fatto.
In serata, inoltre, alla Casa del Popolo si è
tenuto anche un incontro aperto da una
presentazione di Pepita Vera Conforti,
presidente della Commissione consultiva cantonale per le pari opportunità tra i
sessi, che ha raccontato la coinvolgente
storia di tre esempi di lotta al femminile.
Mara Rossi, ricercatrice e formatrice
ECAP, ha in seguito introdotto con un
contributo sentito e appassionante il
fumetto dedicato alla storia dei diritti
politici delle donne svizzere, poi elegantemente presentato da Nathalie
Monbaron dell’associazione Gendering
di Ginevra. Ecco le vere occasioni per le
donne e delle donne, per parlare di loro e
per rendere loro omaggio in modo sincero e consapevole.
Si torna a parlare di interruzione di gravidanza
Un’iniziativa antiabortista lanciata da
esponenti dei partiti conservatori e consegnata nel luglio 2011 mette nuovamente in discussione il diritto alla libera
scelta, contestando il finanziamento
dell’aborto da parte dell’assicurazione
di base.
di Valentina Poretti, sindacalista VPOD
In occasione dell’8 marzo, con una lettera aperta, la Marcia Mondiale delle
Donne e numerose altre organizzazioni
femminili hanno invitato Consiglio federale e Parlamento a rifiutare l’iniziativa
che mira a stralciare l’aborto dal catalogo
delle prestazioni di base dell’assicurazione malattia. I firmatari ricordano che
grazie anche a una migliore prevenzione,
il numero di interruzioni di gravidanza è
diminuito e di conseguenza i costi della
salute non sono aumentati a causa di
questa prestazione. Inoltre, l’abolizione
del rimborso per l’aborto potrebbe addirittura costringere le donne più disagiate
a ricorrere a metodi alternativi nel caso
in cui non fossero in grado di portare a
termine la gravidanza; una condizione
umanamente e socialmente inaccettabile.
Per fare in modo che il numero di aborti
diminuisca ulteriormente le misure da
adottare devono piuttosto andare nella
direzione di una maggior prevenzione e
di un ampio accesso alle informazioni in
materia di contraccezione, anche e
soprattutto all’interno delle categorie
sociali più emarginate.
La lettera sottolinea che la decisione di
interrompere o no una gravidanza è una
scelta individuale, ma l’accessibilità a
cure di qualità è una questione di salute
pubblica e deve essere garantita a tutte le
donne.
È importante che il principio non venga
intaccato: va salvaguardata la possibilità
per ogni donna, qualsiasi sia la sua provenienza sociale e la disponibilità finanziaria, di far valere una scelta presa nel
pieno esercizio dei propri diritti.
19
È il motivo per cui la Commissione federativa delle donne della VPOD e il
Gruppo donne USS Ticino e Moesa hanno sottoscritto questa importante lettera, così da ricordare ancora una volta alle
autorità la necessità di non fare marcia
indietro su un tema tanto delicato quanto importante come l’aborto. Le donne si
trovano in battaglia già su numerosi altri
fronti, non è il caso di aggiungere alla
lista un’altra lotta peraltro già combattuta (e vinta!) in passato.
i diritti del lavoro
Corsi Croce Rossa Svizzera
Offerte di lavoro
Per informazioni e iscrizioni: settore corsi CRS, Corso S. Gottardo 70, 6830 Chiasso, tel. 091/682 31 31 (08.30 – 11.30),
e-mail: [email protected], www.crs-corsiti.ch
Corsi alla popolazione
Corsi
Baby sitting
Approfondimento
Locarno sede CRS
Bellinzona sede CRS
Modulo 2: I bisogni del bambino
17, 24 aprile / 2, 8 maggio 2012
(18.00-20.30) Margnetti
Collaboratrice familiare
di CR TI (Badante)
22, 24, 29, 31 marzo, 5, 19, 21,
26, 28 aprile, 3, 5, 10 maggio 2012
(13.30-17.00) Rossini
Collaboratrice sanitaria
Approfondimento
Corso n. 12/2012
26, 27, 29, 30 marzo,
2, 3, 4, 5 aprile 2012
(09.00-12.00 / 13.30-16.30)
Parianotti
Cure palliative
20 marzo 2012
(14.00-17.00) Schönholzer
Lugano sede CRS
Chiasso sede CRS
Baby sitting
Approfondimento
Modulo 3: La psicologia del bambino
18, 25 aprile / 2, 9 maggio 2012
(18.00-20.30) Ostini
Collaboratrice sanitaria
Base
Corso n. 6/2012
16, 17, 18, 19, 23, 24, 25, 26, aprile
7, 8, 9, 10 maggio 2012
(09.00-12.00 / 13.30-16.30) Scaravaggi
Corso n. 5/2012
20, 21, 22, 23, 27, 28, 29, 30 marzo 2012
(09.00-12.00 / 13.30-16.30) Scaravaggi
Collaboratrice sanitaria
Approfondimento
Neo-genitori
16, 23 aprile, 3 maggio 2012
(19.00-21.00) Calatti
Formazione continua
per i terapisti complementari
Corsi
Coppettazione
Massaggio secondo l’arte Ayurveda
Massaggio Thai piede
28 e 29 aprile 2012
(09.00-12.00 / 13.00-17.00)
Formazione continua
per il personale di cura
Corsi
Etica nelle cure
Bardill
Bardill
Bardill
Molestie sessuali sul posto di lavoro: cerchiamo testimonianze
È un fenomeno che non va più ignorato: uno studio del 2008 dimostra che
nella Svizzera romanda il 18% delle donne e il 7% degli uomini si sono sentiti
molestati sul posto di lavoro almeno una volta nel corso della loro vita.
Il progetto di ricerca “Molestie sessuali sul posto di lavoro: chi molesta chi,
come e perché?” vuole dare una risposta a molte domande sul tema, così da
permettere una prevenzione efficace.
Siete stati/e – o siete tuttora – infastiditi/e da comportamenti di carattere sessuale o sessisti sul posto di lavoro? Volete testimoniare la vostra esperienza
nel quadro del nostro progetto?
Vi proponiamo di collaborare al progetto, incontrandoci per un colloquio
approfondito per condividere i vostri sentimenti, le reazioni dei colleghi e le
conseguenze della situazione. Verrà garantita la massima confidenzialità per
tutte le informazioni in base al segreto professionale.
20
http://www.stelle.admin.ch/it)
Cantone Ticino
01/12 Stages 2012 per psicologi e psicoterapeuti all’organizzazione sociopsichiatrica cantonale
(scadenza 30 giugno 2012) si richiamano
le condizioni generali valide per il concorso (www.ti.ch/concorsi);
02/12
Medici
assistenti
presso
l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, Mendrisio
(vale per tutto l’anno 2012) si richiamano
le condizioni generali valide per il concorso (www.ti.ch/concorsi);
03/12 Infermieri/e con specialità (salute mentale) oppure infermieri/e (senza
specialità) presso l’Organizzazione
sociopsichiatrica cantonale (OSC),
Mendrisio (vale per tutto l’anno 2012) si
richiamano le condizioni generali valide
per il concorso (www.ti.ch/concorsi);
39/12 Giurista presso la Divisione dell’economia, Bellinzona (scadenza 16
marzo) si richiamano le condizioni
generali valide per il concorso
(www.ti.ch/concorsi);
Lugano sede CRS
26 aprile 2012
(14.00-17.00)
Tomasoni
i diritti del lavoro
(consultare sito
Ospedale Lugano: medici assistenti a
tempo pieno (senza scadenza);
38/12 Vice direttore/trice presso la
Direzione della Divisione delle contribuzioni, Bellinzona (scadenza 23 marzo)
si richiamano le condizioni generali valide per il concorso (www.ti.ch/concorsi);
Lugano sede CRS
14, 15 aprile 2012
(09.00-12.00 / 13.00-17.00)
21 e 22 aprile 2012
(09.00-12.00 / 13.00-17.00)
Ente Ospedaliero Cantonale:
Amministrazione dello Stato:
Formazione continua
per il personale di cura
Corsi
Confederazione
Per maggiori informazioni, vi
preghiamo di prendere contatto
ai seguenti recapiti:
Sabrina Guidotti, SIC Ticino
Via Vallone 27, 6500 Bellinzona
091 821 01 01
[email protected]
Dr. Anita Testa-Mader
consulenza formazione ricerca
079 637 76 88
[email protected]
40/12 Medico capoclinica in psichiatria
presso il servizio di psichiatria e di psicologia medica (SPPM), Savosa (scadenza 23 marzo) si richiamano le condizioni generali valide per il concorso
(www.ti.ch/concorsi);
41/12 Tecnico/a di museo incaricato/a,
a tempo parziale (40%), presso il Museo
cantonale d’Arte, Lugano (scadenza 23
marzo) si richiamano le condizioni
generali valide per il concorso
(www.ti.ch/concorsi);
42/12 Apprendisti selvicoltori, per il
periodo dal 1° settembre 2012 al 31 agosto 2015, presso il Demanio forestale
cantonale, Bellinzona (Valle Morobbia,
Gambarogno), (scadenza 23 marzo) si
richiamano le condizioni generali valide
per il concorso (www.ti.ch/concorsi);
Ospedale
Bellinzona
e
Valli:
ausiliarie/ausiliari di pulizia – F.U.
90/2011 dell’11 novembre (valido per
tutto l’anno 2012);
Servizi Centrali di Biasca: addette/i produzione (scadenza 30 marzo);
Ospedale Bellinzona e Valli: tecnico/a di
radiologia medica (scadenza 31 marzo);
IOSI, Bellinzona: viceprimario di oncologia medica (scadenza 6 aprile);
Ospedale Bellinzona e Valli: primario di
genecologia e ostetricia (scadenza 13
aprile);
Ospedale multisito del Ticino: apprendisti per le diversi sedi (vedi F.U. 18/2012
del 2 marzo 2012) pag. 1746/1747;
Case Anziani, Cliniche, Enti,
Fondazioni:
Casa Santa-Lucia, Arzo: infermiere/i
diplomate/i, operatrici/ori socio sanitari
diplomate/i, assistenti geriatriche/ci,
assistenti di cura diplomate/i (vale tutto
l’anno);
Consorzio casa anziani Medio Vedeggio:
infermieri/e diplomati/e, assistenti di
cura con certificato; operatori/operatrici
sociosanitari/e (vale tutto l’anno);
Municipio Chiasso: concorso permanente per l’assunzione di personale
presso gli istituti sociali del comune di
Chiasso: infermieri, operatori/trici
sociosanitari, assistenti di cura, ausiliari/e di cura, ausiliari/e servizi generali,
apprendisti operatori/trici sociosanitari
(31 dicembre 2012);
Docenti:
Nomina di direttori/direttrici e vicedirettori/vicedirettrici delle scuole medie
– scadenza 23 marzo - (vedi F.U. 17/2012
del 28 febbraio, pag. 1609-1612);
Nomina di direttori/direttrici e vicedirettori/vicedirettrici delle scuole medie
superiori – scadenza 6 aprile – (vedi F.U.
21/2012 del 13 marzo, pag. 2032-2034);
Concorso per gli incarichi di esperti della
scuola media e di addetto (i) al laboratorio di preparazione didattica per le scienze naturali – scadenza 23 marzo - (vedi F.U.
17/2012 del 28 febbraio, pag. 1612-1616);
21
Associazione Comunità Familiare,
Gerra Piano: direttore del Centro residenziale a medio termine (CRMT) 50% e
educatore responsabile delle ammissioni 50% (scadenza 30 marzo);
Diversi:
Consorzio
Scolastico
Bassa
Vallemaggia: bidello scuole elementari
(scadenza 23 marzo, ore 11.00);
Municipio Cadenazzo: contabile (scadenza 23 marzo, ore 16.00);
Municipio Brione Verzasca: operaio
comunale (scadenza 23 marzo, ore
18.00);
Municipio Bellinzona: responsabile
manutenzione strade e canalizzazioni
(scadenza 23 marzo, ore 16.00);
Municipio Bellinzona: 1 apprendista
impiegato/a di commercio profilo M e 1
apprendista assistente dentale (scadenza 30 marzo, ore 16.00);
Municipio Brione s/Minusio: un/una
responsabile dell’Ufficio tecnico comunale (scadenza 30 marzo, ore 12.00);
Municipio Locarno: un operatore/operatrice Servizio passaporto biometrico
(scadenza 30 marzo, ore 11.00);
Municipio Locarno: addetti/e ai servizi
sportivi con compiti di bagnini tuttofare
per il Bagno pubblico cittadino (scadenza 30 marzo, ore 11.00);
Municipio Biasca: impiegato d’ufficio
(60%) presso il centro regitrazione documenti (scadenza 30 marzo, ore 12.00);
Municipio Locarno: addetti/e ai servizi
sportivi con compiti di cassieri/e per il
Bagno pubblico cittadino (scadenza 30
marzo, ore 11.00);
Ente regionale per lo sviluppo del
Bellinzonese e Valli (ERS-BV): collaboratore/trice (scadenza 31 marzo);
Municipio Lugano: assunzione apprendisti (scadenza 2 aprile, ore 14.30);
Azienda forestale AFOR del Patriziato di
Avegno: un forestale diplomato SSF, un
ingengere forestale diplomato SUP (scadenza 4 aprile);
Patriziato Biasca: operaio qualificato
(scadenza 30 aprile, ore 17.00);
i diritti del lavoro
Servizi CGIL per i frontalieri
iscritti al sindacato VPOD
“i grappoli”
6997 Sessa - Telefono: 091- 608 11 87 - Fax: 091- 608 26 41
[email protected]
[email protected] www.grappoli.ch
Appuntamenti sindacali
Assemblea del personale
di Sterilizzazione, Biasca
24 marzo, ore 16.30
c/o Ristorante Grill, Biasca
Assemblea del personale CA Aranda
26 marzo, ore 20.00
c/o sala Multiuso CA Aranda
APPUNTAMENTI APRILE 2012
Dal 1. al 9 aprile
"I 100 anni della Ferrovia
Lugano-Ponte Tresa e il mancato prolungamento fino a Sessa"
Esposizione di oggetti e documenti sulle origini
e sui progetti realizzati e non selezionati da Franco Corecco del Museo FLP.
A cura di Adelio Galeazzi e Beppe Zanetti
Dal 1. al 9 aprile
"Che in solo vederli mettono timore e spavento"
Copie relative al passaggio nel Malcantone
degli austro-russi di Rohan e di Suvorov
Assemblea del personale
Blocco Operatorio
28 marzo, ore 15.45
c/o Biblioteca Medici,
Ospedale San Giovanni, Bellinzona
Assemblea ASI
29 marzo, ore 18.00
c/o Auditorio Ospedale Beata Vergine,
Mendrisio
Assemblea del personale CA San Giorgio
4 aprile, ore 19.15
c/o Sala ergoterapia CA San Giorgio
Comitato polizia VPOD
5 aprile, ore 14.30
Luogo da stabilire
Venerdì 23 marzo, ore 21.00
"Le vie di comunicazione nel Malcantone in epoca Longobarda"
Conferenza con Giorgio Barabino, appassionato di archeologia
Comitato di Regione
18 aprile, ore 20.15
c/o Ristorante Casa del Popolo, Bellinzona
Sabato 7 aprile, ore 18h00
In collaborazione con il conservatorio della Svizzera Italiana
“Ambassodor Trio”
Assemblea annuale
dei delegati VPOD Ticino
20 aprile, ore 14.30 – 18.00
c/o Albergo Ristorante VPOD “I Grappoli”,
Sessa
Domenica 8 aprile
“Pasqua ai Grappoli”
ore 14.30 “Caccia all’uovo”
animazione per bambini con premi e diverse sorprese
ore 15.00 Giro a cavallo del pony
dalle 12.00 Tradizionale pranzo Pasquale
Assemblea del personale SACD Tre Valli
16 aprile, ore 20.00
c/o Ristorante Grill, Biasca
Venerdì 27 aprile, ore 20.00
Piano bar con Elisa
Patronato INCA via Italia Libera 25
lu-me-ve 8.30-14.30
ma-gio 9.00-12.30 / 16.00-18.30
sa 9.00-11.30
Per info sulle altre sedi provinciali
del patronato: 031 239 390
CAAFCGIL Centro servizi fiscali
via Anzani 12b
lu-ve 8.30-12.30 / 14.00-18.00
Per appuntamenti o per info sulle
altre sedi del CAAF: 031 260 375
Permanenze Coordinamento
frontalieri CGIL
Bizzarone c/o biblioteca
(palazzo comunale) ma 17.00-18.00
Olgiate Comasco c/o Camera
del lavoro CGIL tel. 031 944 321
via Vittoro Emanuele 63
me 17.00-18.30
Cassa malati collettiva VPOD
A partire dal 1.1.2010 la Cassa malati collettiva VPOD gestisce 3 marchi
del gruppo HELSANA, ossia:
Per tutti gli attuali assicurati è possibile fare un cambio,
ad esempio passare da Helsana ad Helsana collettiva
VPOD; da Avanex a Avanex collettiva VPOD; da Progrès
a Progrès collettiva VPOD.
È necessario richiedere l’apposito formulario presso il nostro ufficio.
Beneficiate così del 10% di sconto sulle assicurazioni complementari, LCA.
Attenzione: la richiesta deve essere inviata entro il 31.1 di inoltrare la
richiesta per raccomandata.
Casa polivalente di Rodi
Porlezza via Garibaldi 54
tel. 0344 725 73 ma 16.00-18.00
sa 9.00-11.30
Varese
Camera del lavoro per info generali
su sedi e orari: 0332 276 111
Patronato INCA, via Nino Bixio 37
lu-ve 9.00-12.00 / 15.00-18.00
CAAFCGIL Centro servizi fiscali,
via Nino Bixio 37
Per appuntamenti o per info sulle
altre sedi del CAAF: 0332 810 478
Permanenze patronato INCA/CGIL
Arcisate Via Trieste 10
tel. 0332 851 722
me 9.00-12.00 / 16.30-18.30
gio-ve 9.00-12.00
Besozzo via 25 aprile c/o Camera
del lavoro tel. 0332 771 035
lu-me 15.00-18.30 gio-ve 9.00-12.00
Impressum
La casa delle colonie dei sindacati a Rodi (Leventina) è l’ideale per gruppi e scolaresche: due aule 50 posti, sala polivalente 80 posti, 10 camere al 1° piano 58
letti, 10 camere al 2° piano 43 letti, servizi e docce, spazio ricreativo esterno di
3’000 m2, casina esterna, pulmino di 21 posti.
Per prospetto, informazioni e riservazioni:
Colonie dei sindacati - c.p. 1211 - 6500 Bellinzona - 091 826 35 77
Redazione:
Segretariato SSP/VPOD, Regione Ticino
Via S. Gottardo 30, CP 748, 6903 Lugano
Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31
[email protected]
Cattivi pensieri
Da Oxford flebile speranza per il Ticino
Il team di ricercatori di Oxford guidato dalla bella psicologa sperimentale Sylvia Terbeck
ridà un briciolo di speranza al Ticino e ai Padani. Secondo la psicologa un farmaco per
l'ipertensione arteriosa combatte il razzismo inconscio.
Purtroppo la pillola non combatte il razzismo “conscio” ed utilitaristico, stile Bignasca/Quadri/Mattino
della domenica: in questi casi basterebbe però una Magistratura che intervenisse per fare rispettare le
leggi o un legislatore federale che facesse delle leggi applicabili da parte della Magistratura.
i diritti del lavoro
Como
Camera del lavoro, per info generali
su sedi e orari: 031239 311
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Raoul Ghisletta (responsabile),
Rezia Boggia, Fausto Calabretta,
Daniela Casalini -Trampert,
Massimo Mantovani,
Paola Orsega-Testa, Valentina Poretti,
Stefano Testa.
Chiusura redazionale:
10 giorni prima dell’uscita
Frequenza: mensile
Grafica: studio Warp, S. Antonino
Stampa: Tipo Aurora SA, Canobbio
Abbonamenti:
Gratuito per i soci VPOD,
Fr. 55.- per i non soci in Svizzera
Fr. 70.- per i non soci all’estero
Il prossimo numero de
“I diritti del lavoro”
uscirà venerdì 27 aprile 2012
Protezione giuridica privata MULTI - VPOD
COOP Assicurazioni - VPOD
A cosa serve la MULTI-VPOD?
In materia di circolazione stradale; in caso di controversie nell'ambito della locazione, in caso di litigio con assicurazioni, uffici viaggio,
dentisti,... per prestazioni finanziarie per vittime di crimini e di violenze; per questioni familiari e di diritto ereditario
La protezione giuridica MULTI VPOD costa solo fr. 120.- annui e si può
disdire ogni anno.
Richiedete la documentazione per la sottoscrizione al segretariato
VPOD tel. 091/911 69 30, [email protected]
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i diritti del lavoro
Zentralsekretariat VPOD Postfach 8279, 8036 Zürich
GAB 8036 Zürich
100 franchi per chi procura un nuovo socio!
Sindacato VPOD Ticino
Sito VPOD Ticino: www.vpod-ticino.ch
Segretariato VPOD Lugano
Aperto tutti i giorni, orari: 8.00-12.00/13.30-17.30
Tel. 091 911 69 30 - Fax 091 911 69 31
E-mail: [email protected]
CP 748, Via S. Gottardo 30, 6903 Lugano
(4°piano, vicino stazione FFS, davanti Ufficio del Lavoro)
Sindacato svizzero dei servizi pubblici VPOD Regione Ticino
Aderire al Sindacato è semplice!
Per conoscere la quota mensile chiami il numero 091 911 69 30
Ufficio VPOD Bellinzona
P.F. scrivere in stampatello
Cognome e Nome
Sesso M
Data di nascita
F
Data d’ adesione
Aperto da lunedì a giovedì: 8.00-12.00 / 13.30-17.30
venerdì: 08.00/12.00 (pomeriggio chiuso)
Tel. 091 826 12 78 - Fax 091 825 26 14
E-mail: [email protected]
CP 1216, Piazza Collegiata, Salita S. Michele, 6501
Bellinzona (2° piano, sopra orologeria Tettamanti)
Sede VPOD Locarno
Via e numero
No. Postale e domicilio Aperto il lunedì: 14.00-17.00
e il giovedì: 9.00-12.00 - Tel. 091 751 00 47
Piazza Corporazioni 1, 6600 Locarno
(Città vecchia, sopra ristorante Casa del Popolo)
Nazionalità
Tel. /Cel. e-mail
Sede VPOD Balerna
Aperto il martedì (se festivo mercoledì):
13.30-17.00 - Tel. 091 646 00 69
E-mail: [email protected]
Via L. Favre 10, 6828 Balerna
sede Associazione Inquilini Mendrisiotto
Datore di lavoro
Professione
% lavoro Stipendio lordo annuo
Sindacato precedente Giornale in lingua: I
T
F
Sede VPOD Biasca
Via Nadro 3, su appuntamento, tel. 079 708 24 40
La VPOD regala 50.- Fr. di premio a chi le ha consigliato di aderire al Sindacato
Cognome, nome, indirizzo
Luogo, data
Firma
La /il sottoscritta/o dichiara con la presente di aderire al Sindacato svizzero dei
servizi pubblici – VPOD e s’impegna a rispettarne gli statuti.
100 franchi per chi procura un nuovo socio!
Per ogni adesione al Sindacato VPOD effettuata entro il 31 marzo 2012 verrà riconosciuto
un premio speciale di 100 franchi per il propagandista (invece dei consueti 50 franchi).
E a chi si iscrive al Sindacato VPOD
un orologio rosso con spilla
o una penna USB
Permanenza INCA
Istituto Nazionale Confederale di Assistenza
italiani all’estero c/o sede UNIA Manno,
Via Vedeggio 1, Uovo di Manno II° piano,
martedì e giovedì ore 14.00-18.00
(su appuntamento), tel. +41 91 611 17 11
c/o sede UNIA Locarno, Via della Posta 8,
mercoledì ore 14.00-18.00 (su appuntamento),
tel. +41 91 735 35 80
c/o sede UNIA Biasca, Via Franscini 14,
lunedì ore 16.00-18.00 (su appuntamento),
tel. +41 91 862 12 44
Cassa disoccupazione
Syndicom - VPOD
Bellinzonese e valli
Sede centrale a Bellinzona
Piazza Magoria 6A- CP 1270 - 6501 Bellinzona
Tel. 091/826 48 83 - Fax 091/826 48 84
lu: 09.00-11.30 ma -gio: 09.00-11.30 / 14.00-17.00
mercoledì: 14.00-17.00 venerdì: chiuso tutto il giorno
Come funziona?
Luganese e valli
Ogni membro che si iscriverà al sindacato riceverà in
regalo un magnifico orologio rosso con spilla oppure
un'utilissima penna USB (a scelta).
Sportello presso VPOD di Lugano (vedi sopra)
Tutti i giorni: 09.00-11.30 / 14.00-17.00
Locarnese e valli
Come ritirare il premio?
Sportello presso VPOD di Locarno (vedi sopra)
Una volta compilata l'adesione al Sindacato VPOD
potete ritirare l'orologio o la penna USB presso
i segretariati sindacali di Lugano o Bellinzona.
Mendrisiotto
Sportello presso VPOD di Balerna (vedi sopra)
Biasca e valli
Solo recapito postale: CP 2455 - 6710 Biasca
i diritti del lavoro
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Il Tribunale amministrativo accoglie il ricorso VPOD contro il limite