Il sistema di bilancio Pluriennale Previsione Annuale Rendiconto Rel. Prev. e Prog. PEG Note Il “Rendiconto” Relazione di Efficacia della Giunta Conto del Bilancio Conto del Patrimonio Conto Economico Prospetto di Conciliazione Art. 227 - Rendiconto della gestione “1. La dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto, il quale comprende il conto del bilancio, il conto economico ed il conto del patrimonio. 2. Il rendiconto è deliberato dall'organo consiliare dell'ente entro il 30 giugno dell'anno successivo, tenuto motivatamente conto della relazione dell'organo di revisione (…)” Adempimenti e competenze Consiglio: approva il rendiconto Giunta: prepara (con il supporto tecnico dei servizi dell’ente) e delibera la proposta di rendiconto e la relazione illustrativa entro il periodo di aprile/maggio e trasmette all’organo di revisione la proposta di deliberazione del rendiconto approvata dalla Giunta, affinchè l’organo prepari la relazione sulla proposta di deliberazione e sullo schema di rendiconto Responsabile del servizio finanziario: Predispone una dichiarazione di concordanza delle partite di conto del tesoriere con le scritture dell’ente e verifica il conto del tesoriere e degli agenti contabili Elabora il rendiconto … Composizione CONTO DEL BILANCIO CONTO ECONOMICO CONTO DEL PATRIMONIO ALLEGATI: LA RELAZIONE DELLA GIUNTA LA RELAZIONE DEL COLLEGIO L’ELENCO DEI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI PER ANNO DI PROVENIENZA Risultati rilevati dal Rendiconto Conto del Bilancio Conto Economico Conto del Patrimonio Relazione di Efficacia della Giunta - rispetto delle autorizzazioni di spesa e di entrata - eccesso o insufficienza del prelievo rispetto al fabbisogno finanziario - variazioni nella consistenza della ricchezza dell'Ente - utilizzo razionale delle risorse e risultato dell'esercizio - realizzazione di servizi e interventi in rapporto ai programmi ed ai costi Il Conto del Bilancio Elementi chiave per la redazione: ammontare dei “residui conservati” totale accertamenti e degli impegni in gestione residui e di competenza riscossioni e pagamenti del tesoriere distinti in competenza e residui ammontare residui da riportare Schema di conto del bilancio di un comune (parte entrate – redazione manuale) classificazione Descrizione Residui conservati Stanziamenti definitivi di bilancio Totale accertamenti Riscossioni Gestione residui (7+10) Gestione di competenza (8+11) residui competenza Totale (7+8) 5 6 7 8 9 Competenza Cod e numero 1 2 Secondo il sistema di codifica delle entrate Con totali e subtotali per titoli e categorie. La prima voce dell’entrata è l’eventuale avanzo di amministrazione applicato suddiviso nelle sue quattro componenti 3 4 Da preventivo, come modificato attraverso gli istituti di flessibilità (Mastro: quadro B) Residui attivi iniziali come da rendiconto esercizio precedente (Mastro: quadro C, voce A) Accertamenti dell’esercizio (Mastro: quadro C voce B) Residui iniziali al netto delle relative economie e diseconomie (Mastro: quadro C, voce D9 Riscossioni in c/competenza (Mastro: quadro D, voce B) Riscossioni in c/residui (Mastro: quadro C, voce B) Schema di conto del bilancio di un comune (parte entrate – redazione manuale) Determinazione dei residui differenze Residui attivi da riportare residui competenza Dai residui Dalla competenza Totale (10+11) Maggiori residui (5-3) Minori residui (3-5) Insuss.ti Maggiori accertamenti (6-4) Minori accertamenti (4-6) 10 11 12 13 14 15 16 Diseconomie in c/residui (Mastro: quadro C, voce E<0) Residui finali formatisi in esercizi precedenti (Mastro: quadro C, voce C) Residui finali formatisi nell’esercizio in chiusura (mastro: quadro D, voce C) Economie in c/residui (Mastro: quadro C, voce E>0) Diseconomie in c/competenza (mastro: quadro D, voce E<0) Economie in c/competenza (mastro: quadro D, voce E>0) Il riaccertamento dei residui Prima dell’inserimento dei residui attivi e passivi in bilancio è necessario verificare la loro esistenza giuridica e l’esigibilità N.b. i residui attivi sono crediti e se inesigibili devono essere svalutati, riducendo così l’avanzo di amministrazione Risultato della gestione di competenza + riscossioni conto competenza - pagamenti conto competenza + residui attivi - residui passivi = Avanzo/Disavanzo Fondo cassa finale Risultato di amministrazione + riscossioni conto competenza e in conto residui - pagamenti conto competenza e in conto residui + residui attivi c/competenza e c/residui - residui passivi c/competenza e c/residui = Avanzo/Disavanzo Il Conto del Bilancio Quadro generale riassuntivo dell’entrata Quadro generale riassuntivo dei risultati differenziali Prospetto per ogni servizio gestito in economia Riepilogo delle spese correnti ed in conto capitale Quadro analitico delle funzioni delegate Quadro riassuntivo gestione di competenza Quadro riassuntivo gestione finanziaria I Parametri di Deficitarietà Obbligo di inserimento dei parametri previsti nel DM 30/9/93 in allegato al bilancio Essi diventano specifico oggetto di attenzione della giunta e del collegio dei revisori I Parametri gestionali Obbligo di inserimento di indici (entrate patrimoniali /valore patrimonio disponibile; Dipendenti/popolazione; Indicatori dei servizi) in bilancio con evidenziazione del loro andamento triennale 1) Disavanzo di amministrazione complessivo superiore al 5 per cento delle spese, desumibili dai Titoli I e III della spesa, con esclusione del rimborso di anticipazioni di cassa; 2) Volume dei residui attivi di fine esercizio provenienti dalla gestione di competenza, con esclusione di quelli relativi all’I.C.I. ed ai trasferimenti erariali, superiori al 21 per cento delle entrate correnti, desumibili dai Titoli I, II e III; 3) Volume dei residui passivi di fine esercizio provenienti dalla gestione di competenza delle spese correnti superiori al 27 per cento delle spese di cui al titolo I della spesa; NO 4) Esistenza di procedimenti di esecuzione forzata nei confronti dell’Ente per i quali non sia stata proposta opposizione giudiziale nelle forme consentite dalla legge; NO 5) Presenza di debiti fuori bilancio riconosciuti ai sensi dell’articolo 37 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, per i quali non siano state reperite le necessarie fonti di finanziamento; NO 6) Volume complessivo delle entrate proprie, desumibili dai Titoli I e III, rapportato al volume complessivo delle entrate correnti, desumibili dai titoli I, II e III, inferiore al 27 per cento per i comuni sino a 2.999 abitanti, inferiore al 35 per cento per i comuni da 3.000 a 59.999 abitanti, inferiore al 37 per cento per i comuni da 60.000 a 250.000 abitanti, inferiore al 32 per cento per i comuni con oltre 250.000 abitanti; 7) 8) Volume complessivo delle spese per il personale a qualunque titolo in servizio, con esclusione di quelle finanziate con entrate a specifica destinazione da parte della Regione o di altri enti pubblici, rapportato al volume complessivo delle spese correnti desumibili dal Titolo I, superiore al 48 per cento per i comuni sino a 2.999 abitanti, superiore al 46 per cento per i comuni da 3.000 a 59.999 abitanti, superiore al 41 per cento per i comuni da 60.000 a 250.000 abitanti, superiore al 44 per cento per i comuni con oltre 250.000 abitanti; Importo complessivo degli interessi passivi sui mutui superiore al 12 per cento delle entrate correnti desumibili dai Titoli I, II e III. NO Sì NO NO NO Conto Economico e Conto del Patrimonio ATTIVITA' cassa clienti magazzino impianti brevetti ... PASSIVITA': debiti vs/banche fornitori ... CAPITALE NETTO lo stato patrimoniale è un prospetto fonti/impieghi; fa vedere da una parte da dove viene il denaro (PASSIVITA’), dall’altra come è stato investito (ATTIVITA’); in esso figura ciò che abbiamo a disposizione per svolgere la nostra attività futura (gestione). E’, in chiave prospettica, il punto di partenza per l’anno prossimo. conto economico VALORE VALORE DELLE DEI RISORSE RISULTATI CONSUMATE CONSEGUITI (COSTI DI (RICAVI DI ESERCIZIO) ESERCIZIO) il conto economico è il prospetto che esprime il valore delle risorse consumate (COSTI DI ESERCIZIO) e dei risultati conseguiti (RICAVI DI ESERCIZIO); rappresenta l’attività di gestione effettuata dal 1° gennaio al 31 dicembre spostandosi sull’asse dei tempi... 1° gennaio 31 dicembre SP SP A P N C/EC C U R A P N +U Siamo proprio sicuri che per redigere lo Stato Patrimoniale (Conto del Patrimonio) mi serve la contabilità? lo stato patrimoniale... rappresenta “quello che si trova in azienda” in termini di beni, crediti e debiti; la differenza tra il valore delle attività e delle passività costituisce il patrimonio netto dell’ente; la differenza del valore del patrimonio netto all’1/1 ed al 31/12 misura il reddito in via sintetica... pertanto per arrivare alla sua redazione basta andare in azienda e “misurare il valore” di beni, crediti e debiti; quindi è l’inventario che mi permette di arrivare alla redazione del Conto del Patrimonio, non la contabilità Infatti, il Testo Unico Nello stesso articolo 230 - Conto del patrimonio e conti patrimoniali speciali, al c. 7 “Gli enti locali provvedono annualmente all’aggiornamento degli inventari” Per arrivare a costi e ricavi di esercizio serve la contabilità... Art. 232. Contabilità economica. “1. Gli enti locali, ai fini della predisposizione del rendiconto della gestione, adottano il sistema di contabilità che più ritengono idoneo per le proprie esigenze”. Non sono poi enormi le differenze tra contabilità economica e finanziaria... Come possiamo misurare il valore dei beni? Vale la pena di riflettere … Nelle imprese il reddito è il fine ultimo della gestione, ed i “ricavi” sono legati ai prezzi di mercato. Ma noi... Il Conto Economico Gli accertamenti e gli impegni, nel loro significato di crediti e debiti relativi alla gestione corrente, misurano, seconda la logica del sistema del reddito, i proventi/ricavi ed i costi di esercizio Che problema resta? Si tratta di rettificare tutte quelle voci che evidenziano uno “sfasamento tra momento finanziario ed economico Principali rettifiche costi e proventi anticipati costi e proventi già considerati negli anni precedenti variazione delle rimanenze capitalizzazione costi quote di ammortamento economico ricavi pluriennali Il Prospetto di Conciliazione Prospetto che partendo dai dati finanziari della gestione corrente del conto del bilancio, con l’aggiunta di elementi economici, raggiunge il risultato finale economico Conversione guidata dei dati che, tramite un sistema di codifiche, consente attraverso la logica della partita doppia la conversione dei dati finanziari in dati economici IL CONTO ECONOMICO Documento di sintesi periodica, riferito all’intera attività dell’ente che evidenzia gli elementi positivi e negativi della gestione secondo criteri di competenza economica La forma scalare A) Proventi della gestione B) Costi della gestione Risultato della gestione C) Proventi ed Oneri delle Aziende partecipate Risultato della gestione operativa D) Proventi ed oneri finanziari E) Proventi ed oneri straordinari Risultato economico dell’esercizio Torniamo al patrimonio... ATTIVITA' cassa clienti magazzino impianti brevetti ... PASSIVITA': debiti vs/banche fornitori ... CAPITALE NETTO Il Conto del Patrimonio A - IMMOBILIZZAZIONI B - ATTIVO CIRCOLANTE C - RATEI E RISCONTI TOTALE DELL’ATTIVO CONTI D’ORDINE D - OPERE DA REALIZZARE E - BENI CONFERITI IN AZIENDE SPECIALI F- BENI DI TERZI A - PATRIMONIO NETTO B - CONFERIMENTI C - DEBITI D - RATEI E RISCONTI TOTALE DEL PASSIVO CONTI D’ORDINE E - OPERE DA REALIZZARE F - BENI CONFERITI IN AZIENDE SPECIALI G- BENI DI TERZI I limiti del Conto del Patrimonio Errori formali Mancanza di nota integrativa Mancanza di dettagliati criteri di valutazione Inesatta classificazione dello Stato Patrimoniale I principi contabili L’osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali, istituito presso il Ministero dell’Interno, a norma dell’art. 154 del Tuel, ha tra i sui compiti quello di redigere i principi contabili per gli enti locali. Il primo è stato approvato in data 4 luglio 2002 I criteri di valutazione Immobilizzazioni e Ammortamento Le rimanenze in magazzino La svalutazione dei crediti Le valutazioni Si tratta di riempire coi “numeri” le poste del conto del patrimonio e del conto economico L’articolo di riferimento è il 230 del testo unico Immobilizzazioni Criterio del costo beni demaniali, terreni, fabbricati, se acquistati dal 18 maggio 1995, e beni mobili … ma cosa vuol dire criterio del costo? Il rinvio è alla normativa civilistica Il “consumo” delle immobilizzazioni: l’ammortamento Per la dottrina aziendale l’ammortamento è un processo di ripartizione del valore pluriennale di una immobilizzazione tra gli esercizi nei quali sarà utilizzata” Il “consumo” delle immobilizzazioni: l’ammortamento Per la dottrina aziendale l’ammortamento è un processo di ripartizione del valore pluriennale di una immobilizzazione tra gli esercizi nei quali sarà utilizzata” Art. 229, c. 4° a) edifici, anche demaniali, ivi compresa la manutenzione straordinaria al 3%; b) strade, ponti ed altri beni demaniali al 2%; c) macchinari, apparecchi, attrezzature, impianti ed altri beni mobili al 15%; d) attrezzature e sistemi informatici, compresi i programmi applicativi, al 20%; e) automezzi in genere, mezzi di movimentazione e motoveicoli al 20%; f) altri beni al 20%. Rimanenze, ratei e risconti... le rimanenze, i ratei ed i risconti sono valutati secondo le norme del codice civile I crediti Sono valutati al valore nominale. Quelli inesigibili sono stralciati dal conto del bilancio ma conservati in quello del patrimonio sino al concepimento dei termini di prescrizione. I criteri di valutazione … Adottati per la valutazione dei componenti del patrimonio e l’analisi degli scostamenti intervenuti rispetto alle previsioni, nonché le motivazione delle cause che hanno determinato gli stessi devono essere indicati nella relazione dell’organo esecutivo allegato al rendiconto. Relazione al rendiconto Al rendiconto deve essere allegata una relazione illustrativa dei dati consuntivi, da cui risulti il significato amministrativo ed economico dei dati stessi e che ponga in evidenza i costi sostenuti e i risultati conseguiti per ciascun servizio, programma e progetto. Secondo le indicazioni della Corte dei Conti la relazione dovrebbe comporsi di tre parti: Illustrazione delle risultanze finali della gestione Analisi dei servizi Individuazione dei programmi progetti e verifica del loro stato di attuazione Illustrazione risultanze finali Dettagliata esposizione del risultato globale della gestione avvalendosi dei dati della contabilità finanziaria, opportunamente integrati e interpretati. Per illustrare i risultati finali della gestione si devono esporre: Le entrate e le spese correnti; le entrate e le spese di investimento; le entrate e le spese una tantum nelle fasi di competenza e di cassa I valori delle gestioni dei residui, quelli riaccertati, riscossi e pagati, distintamente per la parte corrente, d’investimento, una tantum e partite di giro. Analisi dei servizi Si devono illustrare i costi e i risultati dei servizi resi. I servizi possono essere: Generali istituzionali A domanda individuale A carattere produttivo Attuazione dei programmi e dei progetti La relazione dovrà esporre i programmi e progetti approvati, i programmi e progetti attuati o in attuazione e raffrontare i dati programmatici con quelli previsionali di bilancio.