UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Lunedì, 10 novembre 2014
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Lunedì, 10 novembre 2014
Prime Pagine
10/11/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
10/11/2014 Prima Pagina
2
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
10/11/2014 Prima Pagina
3
La Voce di Romagna
Enti locali
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
4
Le «imposte uniche» e il prelievo multiplo
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
5
Per il mattone ancora un calo «da imposte»
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
7
Tasse retroattive: in tre anni conto da 10 miliardi di euro
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9
9
Fondi sociali in lieve ripresa ma mancano i piani nazionali
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 17
11
Pagamenti alle Pmi: un'«accelerazione» a passo di lumaca
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 19
13
Un capitale umano da valorizzare meglio
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23
15
Il network della Csr trova a Modena una casa comune
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 30
16
Cedolare, acconto in cerca dell' aliquota ridotta al 10%
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 30
18
La chance del ravvedimento lungo anche per sanare la prima rata
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 30
19
Opzione valida per il 2014 con la remissione in bonis
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 31
21
Dall' Ace ai marchi, è l' ora del tax planning
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32
23
Indagini bancarie: chiusura «formale»
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32
25
Serve sempre il Pvc anche senza accessi
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32
27
Utili della società estinta, prova pesante per l' ufficio
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 33
29
Caldaie e condizionatori allineati al nuovo libretto
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36
31
Il Comune accerta, lo Stato incassa
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36
33
La Corte dei conti riassegna i diritti ai segretari di fascia A
10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36
35
Lo sblocca­debiti allunga i tempi reali del riequilibrio
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 2
GABRIELE VENTURA
Dagli studi legali
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 6
39
Largo agli arbitri
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 7
40
L' edilizia segue regole standard
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 13
42
Come determinare la base imponibile
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 13
PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
Imu, si rimette mano ai calcoli
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 22
PAGINA A CURA DI LUIGI DELL' OLIO
Utility, scommessa sul futuro
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 33
A CURA DI CINZIA BOSCHIERO
Finanziamenti pmi
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 42
ANGELO COSTA
Demanio, senza contraddittorio la sanzione perde legittimità
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 207
A CURA DI FRANCESCO ROMANO
letture di diritto
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 208
Partnership al lumicino
48
50
64
Specializzazione a carico dell' Inps
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 205
44
46
Il tempo guida la ripartizione
10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 24
37
MARZIA PAOLUCCI
65
67
69
Web
10/11/2014 Pavaglione Lugo
71
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: No ai tagli ai patronati:
10/11/2014 Pavaglione Lugo
73
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Lo sport per tutti: per...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
75
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Un percorso partecipato per...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
76
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: I Canterini Romagnoli...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
77
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Le bandiere Europea e...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
78
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Crescono le reti di impresa...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
79
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Dalle paludi alla campagna
10/11/2014 Pavaglione Lugo
80
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Sequestrato un panetto di...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
81
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Lugo in camper compie un...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
82
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Diario di allenamento
09/11/2014 Sette Sere
84
A Bagnacavallo inaugura alle 17 la rassegna A teatro con mamma e...
09/11/2014 Sette Sere
85
Conselice, Carabinieri sequestrano panetto da 100 grammi di hashish |...
09/11/2014 Lugo Notizie
86
Sica, la posizione del Pd di Alfonsine: "La svalutazione salariale non...
09/11/2014 Lugo Notizie
88
Al Teatro Rossini di Lugo protagonista Michele Placido nel Re Lear di...
09/11/2014 Lugo Notizie
90
L'Istituto Compagnoni di Lugo riceve le bandiere europea e italiana
09/11/2014 Lugo Notizie
91
L'Associazione Pleinair "LUGO in CAMPER" compie 1 anno
09/11/2014 Lugo Notizie
92
Inaugura a Cotignoola la mostra fotografica collettiva Autunno cotignolese
09/11/2014 Lugo Notizie
93
A Russi e Fusignano torna Musica in rete Concerti d'Autunno
09/11/2014 Lugo Notizie
94
Sant'Agata sul Santerno ricorda la strage di Nassiriya. Interviente il...
09/11/2014 Lugo Notizie
95
Dalle paludi alla campagna, a Bagnacavallo una serata per rivivere la...
09/11/2014 Lugo Notizie
96
L'Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i diritti dell'infanzia e...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
97
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Rigore e umiltà alla...
10/11/2014 Pavaglione Lugo
98
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Via i "commerciati" dal...
09/11/2014 Ravenna24Ore.it
99
In Toscana delusione per la Foris Conselice
09/11/2014 RavennaNotizie.it
100
L' Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i diritti dell'...
09/11/2014 RavennaNotizie.it
101
Volley / Contro Massa, prima sconfitta stagionale per la Foris Index Cm...
09/11/2014 RavennaNotizie.it
102
Iconoclassica, mostra personale di Francesco Petrosillo, a Le Cantine di...
Il Resto del Carlino Ravenna
10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 4
CLAUDIA LIVERANI
«Io, marocchina, sostengo Salvini» Il tour del segretario...
10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6
104
Dalle paludi alla campagna la storia della pianura padana
10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6
105
M. Lombarda: L' Altra Emilia­Romagna, iniziativa con Marescotti e...
10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 7
Ceramiche e ciotole d' autore, mostre fotografiche e sulla...
103
RICCI ROSANNA
106
Corriere di Romagna Ravenna
10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 10
Ramo cade e colpisce auto in transito
10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
Futuro agricoltura
10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 56
Le bandiere europea e italiana donate al "Compagnoni"
108
109
110
10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 60
Quella "Pazzidea" di Guido e Pedro attorno alla Sicilia
111
La Voce di Romagna Ravenna
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 1
L' onda leghista preoccupa la Romagna del Pd
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 5
A Fusignano incontra Sacchi: "Grazie a te ho vinto tutto"
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 9
A Massa Lombarda c' è Ivano Marescotti
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 9
Crescono le reti di imprese in tutta la Bassa Romagna
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 9
Mercoledì il ricordo della strage di Nassiriya
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 45
La casa delle salute apre le sue porte alla città
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 46
Ricordi & spartito
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 47
an Pietro in Vincoli si trova nell' entroterra ravennate, dista 15...
10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 52
Il luogo della scorsa settimana era Ca' Segurini
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Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
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La Voce di Romagna
Prima Pagina
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10 novembre 2014
Pagina 4
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le «imposte uniche» e il prelievo multiplo
L' ANALISI Può essere "unica" solo nel nome,
come la Iuc di quest' anno, o nei fatti, come
promette di essere dall' anno prossimo la local
tax, o tassa comunale come l' ha italianizzata
Matteo Renzi nei giorni scorsi. Per l'
immobiliare, però, il problema è assai più di
sostanza che di forma: l' impennata fiscale
avviata nel 2012 ha dato il colpo di grazia a un
mercato già fiaccato dalla crisi economica e il
mattone, motore tradizionale nel primato
italiano della ricchezza privata, diventa oggi
protagonista anche della deflazione in cui si
sta impantanando il Paese.
I numeri in questa pagina, misurati dall'
amministrazione finanziaria sui dati reali scritti
nei rogiti, confermano le tendenze già emerse
negli studi statistici sul settore e anzi in
qualche caso li aggravano. Flessioni a due
cifre rispetto al 2012, quando già i valori
immobiliari avevano abbandonato da un pezzo
le vette dei tempi d' oro, indicano infatti una
crisi profonda che, anche se finisse domani,
lascerebbe il segno per lunghi anni.
Non è, naturalmente, solo un problema da
immobiliaristi, perché nel mattone sono
impegnati i soldi di tante famiglie che rischiano
di incontrare grosse difficoltà nel rientrare dai propri investimenti. In un quadro come questo, allora, non
è superfluo ricordare che la nuova tassa unica agirà su una base imponibile tramortita in questi anni da
un aumento di pressione fiscale senza precedenti. Quando si cambiano le regole fiscali due tre volte all'
anno è facile perdere la visione d' insieme, ma dai 9,2 miliardi dell' Ici 2011 ai 24 miliardi circa dell'
accoppiata Imu­Tasi del 2014 c' è un balzo del 165%, e i valori delle compravendite (oltre al crollo nel
numero degli scambi) sono efficaci nel dimostrarne l' effetto.
Da questo punto di vista, la nuova "tassa unica" non offre molte promesse. I sindaci, alle prese con il
nuovo capitolo della spending review, chiedono che il gettito non diminuisca di una virgola rispetto ai
livelli di quest' anno, e il lavoro del Governo è tutto concentrato sull' esigenza di far quadrare questi
conti. Anzi, dal momento che la tassa unica dovrebbe incorporare altri tributi locali come la tassa sull'
occupazione del suolo pubblico o l' imposta sulla pubblicità, bisognerà stare attenti per evitare un altro
rischio: cioè che alla generalità dei proprietari di immobili tocchi compensare anche le somme che il
Comune chiedeva fino a oggi ai bar che mettono i tavolini sulla strada o alle aziende che si
reclamizzano nei manifesti. Tutte insieme, queste voci valgono più di un miliardo di euro, e non sono
quindi uno scherzo per un settore già schiacciato dal Fisco.
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Pagina 4
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Immobili.
Per il mattone ancora un calo «da imposte»
Le tasse non danneggiano solo il mercato, ma anche i valori
immobiliari. Il confronto dei valori Omi, l' Osservatorio
immobiliare dell' agenzia delle Entrate, evidenzia un' ulteriore
caduta rispetto al 2012, quando già il mercato era ai minimi.
Fossati e Trovati pagina 4 Le tasse non danneggiano solo il
mercato ma anche i valori immobiliari. E quanto meno
rappresentano un pesante ostacolo alla ri
presa. Dopo il Rapporto residenziale 2014 (si veda Il Sole 24
Ore del 24 ottobre scorso) l?Omi, Osservatorio immobiliare
dell?agenzia delle Entrate, ha presentato i dati aggiornati al
primo semestre 2014 dei valori di me
rcato. Da un confronto sui dati di due anni fa (secondo
semestre 2012) quando già i valori immobiliari avevano
toccato il fondo, emerge però un?ulteriore caduta, anche se
un poco diversif
icata. La banca dati delle quotazioni immobiliari, che parte
soprattutto dai rogiti, cioè da dati incontestabili visto l?obbligo
di indicare nell?atto di compravendita il valore reale (a fino
statistici, appunto) e quello fiscale (sul quale si pagano le
imposte). E il calo dei prezzi, da quando la mazzata dell?Imu
è stata assestata (fine 2011) si è sentito decisamente più di
quanto ci si sarebbe dovuto aspettare dopo cinque anni di
vacche magre. Così, se a Milano e a Bologna centro i valori hanno
tenuto un po? di più, nelle altre metropoli italiane si tratta di
differenze a due cifre. Un?accelerazione al ribasso, rispetto ai
trend precedenti o comunque attesi per lo scorso biennio, che
mette paura. Soprattutto perché dopo l?Imu è arrivata la Tasi,
passando da Tares e Tari, e ora è in vista la tassa Unica o
local tax, a seguire due anni di brutte sorprese che, in un
settore dalla lenta digestione come quello immobiliare, hanno
provocato una turbolenza continua. Ed è facile capire come
questi aspetti generino un?incertezza dagli effetti mortali per
il se
ttore. Anche rispetto agli scambi, cioè alle unità immobiliari
abitative compravendute nei Comuni capoluogo (dati sempre
provenienti dall?Omi) siamo ancora in calo: dalle 38.649 unità
del I trimestre 2012 allo stesso periodo del 2014 (36.885):
4,7% in
meno. Proviamo poi ad aggiungere a queste conclusioni i dati sugli accatastamenti complessivamente
effettuati nel 2013 (Rapporto residenziale 2014), cioè di fatto le nuove unità immobiliari ultimate: sono
680mila, la metà di quelli dell?anno precedente, che già toccavano il minimo storico del 2 per cento in
più. Quindi, si tratta di una crescita complessiva dell?1 per cento. E per le abitazioni, che rappresentano
la metà dello stock immobiliare italiano (66 milioni di unità immobiliari) va ancora peggio: 0,5% di
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
crescita, solo 174mila unità immobiliari (appartamenti o villette) in più rispetto al
2012. © RIPRODUZIONE RISERVATA Saverio Fossati Gianni Trovati.
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10 novembre 2014
Pagina 5
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Dall' entrata in vigore dello Statuto del contribuente sono 86 le deroghe esplicite, 16 a favore di
cittadini e imprese.
Tasse retroattive: in tre anni conto da 10 miliardi di
euro
Dal 2011 al Ddl di stabilità boom di imposte per il passato e maxi­acconti.
Arriva a 10 miliardi di euro il conto del "Fisco retroattivo",
contando le imposte con effetto per il passato e i maxi­acconti
dal 2011 a oggi. Complessivamente, le violazioni del
principio di non retroattività dello Statuto del contribuente
sono 86 dal 2000, limitando il conteggio a quelle espresse.
Il record in termini di maggiori imposte retroattive spetta alla
manovra salva­Italia del 2011, mentre negli ultimi due anni si
è affermata la tendenza a chiedere ai contribuenti super­
acconti o ad anticipare i versamenti previsti su più anni. Ma
non mancano le norme retroattive pro contribuente, come la
deducibilità dell' Imu sui fabbricati strumentali.
Dell' Oste e Parente pagina 5 Valgono più di 10 miliardi le
imposte retroattive e i maxi­acconti chiesti agli italiani negli
ultimi tre anni, dal decreto salva­Italia del 2011 al Ddl di
stabilità per l?anno prossimo. Tasse decise oggi, ma pagate
?da ieri?. E sì che lo Statuto del contribuente vieta (o, meglio,
vieterebbe) l?introduzione di imposte con effetto retroattivo.
Ma lo Statuto è, per l?appunto, una legge ordinaria, e come
tale può essere superato senza conseguenze da altre leggi o
decreti legge: cosa che negli ultimi quattordici anni è
successa 86 volte, solo contando le deroghe esplicite, cioè
quelle che mettono nero su bianco l?eccezione. Ad esempio,
nel Ddl di stabilità che il Parlamento dovrà approvare entro
fine anno c?è l?aumento dall?11,5% al 20% della tassazione
sui rendimenti dei fondi pensione, con effetti fiscali in parte
già dal 1° gennaio 2014, e un vantaggio per l?Erario di 450
milioni di euro annui. Nello stesso Ddl, però, ci sono anche l?
incremento del prelievo sui dividendi incassati da fondazioni
e trust, e ­ soprattutto ­ il ritocco dell?aliquota base Irap. Un
intervento, quest?ultimo, che di fatto cancella lo sconto deciso
con il decreto sugli 80 euro, ma che va letto insieme all?
abolizione del prelievo sulla componente lavoro a partire
dall?anno d?imposta 2015. Gli «anticipi» Se si allarga un po?
la prospettiva, si vede che nei primi anni dopo l?emanazione
dello Statuto, erano più frequenti le deroghe ?procedurali? o
comunque legate ai termini di accertamento e riscossione, o
ai criteri di calcolo dell?imponibile. Negli ultimi anni, invece,
l?urgenza di far quadrare i conti pubblici ha aumentato le
imposte retroattive vere e proprie. Non a caso, il record
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
spetta al salva­Italia del premier Mario Monti, che prevedeva tra l?altro 2,2 miliardi in più di addizionale
regionale Irpef per l?anno d?imposta 2011. Ma c?è un altro trend recente: non solo nuove imposte
decise per il passato, ma anche acconti maggiorati, per così dire a titolo di ?anticipo?. Nel 2013,
mettendo insieme i maxi­versamenti per le banche e le imprese, lo Stato ha incassato quasi 3,7 miliardi
di competenza degli anni d?imposta successivi. Creando un flusso di minori introiti che è già visibile
dalle ultime statistiche sulle entrate tributarie e con cui bisognerà fare i conti. Ed è appena il caso di
notare quanto i maggiori incassi del 2013 si avvicinino ai 4 miliardi mancanti per l?abolizione dell?Imu
sull?abitazione
principale. Quest?anno la tendenza si è attenuata, ma non è sparita, come dimostra la decisione di
riscuotere nel 2014 tutti i 600 milioni di euro dell?imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni d?
impresa. Tributo che invece la legge di stabilità votata un anno fa dal Parlamento spalmava su t
re esercizi. I (pochi) sconti Tra le norme retroattive non mancano quelle favorevoli ai contribuenti, anche
se sono in minoranza: 16 su 86. Di queste, però, 13 sono state approvate o proposte quest?anno.
Merito di alcune agevolazioni, come l?abbassamento al 10% dell?aliquota della cedolare secca sui
contratti a canone concordato, la deducibilità parziale dell?Imu sui fabbricati strumentali o il bonus per
la ristrutturazione degli alberghi (peraltro ancora in attesa dei provvedimenti
attuativi). Nella lista, invece, non è compreso il bonus Irpef da 80 euro, che è scattato sì nel 2014, ma
dopo il varo del de
creto legge. Altre norme pro­contribuente sono quelle taglia­adempimenti contenute nel decret0
semplificazioni: dall?innalzamento a 10mila euro della soglia per le comunicazioni black­list fino al
prolungamento da tre a cinque anni del periodo da monitorare per stabilire se una società in perdita è ?
di comodo?. Il decreto, però, non è ancora in vigore. E il rischio è che cancellare o modificare un
adempimento a novembre, ma con efficacia dal 1° gennaio, possa creare più problemi di quanti
ne risolva. .@c_delloste .@par_gio © RIPRODUZIONE RISERVATA Cristiano Dell?Oste Giovanni
Parente.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Strategie ancora poco attente ai più fragili.
Fondi sociali in lieve ripresa ma mancano i piani
nazionali
Nella legge di stabilità ci sono 700 milioni di euro per le
politiche sociali, in leggera ripresa rispetto a quelli del 2014
(667 milioni), ma manca una strategia. Continuano, dunque, a
latitare le riforme in grado di assicurare i servizi contro la
povertà e a favore di non autosufficienti, disabili e infanzia.
Eppure se ne parla da vent' anni.
Gori pagina 9 All?appello della legge di stabilità, le politiche
sociali risultano assenti. Il testo del Governo, infatti, contiene
poche risorse e nessuno dei necessari interventi migliorativi.
Ciò è accaduto perché il presidente del Consiglio, Matteo
Renzi, non ha sinora rivolto lo sguardo verso famiglie in
povertà, anziani non autosufficienti, persone con disabilità e
bambini nei nidi, cioè i principali destinatari delle politiche so
ciali. Lo stanziamento complessivo previsto nel 2015 per i
due fondi nazionali principali ammonta a 700 milioni di euro
(300 del Fondo nazionale politiche sociali e 400 del Fondo
non autosufficienze), cifra che rappresenta un leggero
incremento rispetto ai 667 milioni del 2014, ma una netta
discesa dai 970 del 2008, che già allora tutti gli esperti
giudicarono inadeguati ad affrontare lo storico
sottofinanziamento delle politiche so
ciali. Ciononostante, a partire dal 2009 il governo Berlusconi
ridusse i fondi statali, sino ad azzerarli nel 2012, poiché era
contrario alla responsabilità pubblica nei confronti delle
persone fragili. Nel 2013 è cominciata la parziale risalita fino
agli attuali 700 milioni, ma nel frattempo la debolezza del
settore si è ulteriormente accen
tuata. Oggi, per esempio, la spesa pubblica dedicata alla
lotta contro la povertà risulta in Italia inferiore dell?80% alla
media europea e quella nei servizi per le persone non
autosufficienti (disabilità e anziani) lo è del 40 per cento. Il nocciolo della questione, comunque, non è l?esiguo
importo dei fondi nazionali, bensì l?eredità della Seconda
Repubblica. I fondi, infatti, furono allora introdotti intendendoli
dichiaratamente come i primi mattoni sui quali costruire
quelle riforme nazionali attuate perlopiù negli ultimi vent?anni,
e a volte anche prima, in tutti i Paesi simili al nostro. In Italia,
invece, se n?è discusso a lungo, qualche passo iniziale è
stato appunto compiuto, ma ? come avvenuto solo in Grecia ­
nessuna riforma è stata reali
zzata. Si tratti di povertà, non autosufficienza o asili,l?impianto degli interventi è ovunque il medesimo.
Primo, lo Stato incrementa i propri stanziamenti definendoli a partire non dai fondi dell?anno
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
precedente, ma dalle reali esigenze del settore, affiancandoli a regole che assicurino l?adeguato sforzo
finanziario di Regioni e Comuni. Secondo, per chi è in condizioni di fragilità s?introduce il diritto a
ricevere risposte, oggi esistente in altri ambiti ­ come la sanità e l?istruzione ­ ma non nel sociale. In
Italia, per esempio, i nuclei che vivono in povertà non hanno diritto ad alcun sostegno pubblico. Terzo,
uno sforzo particolare viene dedicato a potenziare i servizi alla persona (come assistenza domiciliare
per gli anziani, nidi per i bambini o servizi sociali per gli indigenti e così via) a fianco dei contributi
economici, ora nettamente prevalenti. I servizi, infatti, mettono le persone in grado di organizzare
diversamente la propria vita, mentre le erogazioni monetarie servono esclusivamente a ?tamponare? i
bisogni. Le riforme debbono essere introdotte gradualmente, così da spalmare su più anni lo sforzo
organizzativo e l?incremento di spesa che richiedono. Si tratta, dunque, di attivare piani nazionali che
permettano di giungervi grazie a percorsi pluriennali che definiscano con chiarezza, sin dall?inizio, i
finanziamenti e il punto di a
rrivo. Dell?avvio di simili percorsi non vi è, però, traccia nella legge di stabilità né in altri atti del Go
verno. All?estero le riforme nazionali sono state introdotte, perché ? lì come in Italia ­ le domande sociali
crescono da tempo, ma gli enti locali non hanno le risorse e gli strumenti adeguati per rispondervi, dato
che le loro funzioni sono state disegnate in un?epoca precedente, quando tali domande erano assai
minori. Negli ultimi due decenni, intanto, l?incremento dei bisogni ha subìto un?ulteriore accelerazione,
basti pensare alla povertà e all?invecchiamento della popolazione. Le riforme nazionali, dunque,
risultano oggi più necessarie ch
e mai. Quanto scritto sin qui è da contestualizzare nelle complessive vicende dei primi mesi del nuovo
Esecutivo. Quest?ultimo ha concentrato i suoi sforzi iniziali sulla nostra profonda crisi economica e
occupazionale, unanimemente riconosciuta come la priorità da affrontare. Coerentemente, nel welfare l?
azione è stata rivolta principalmente al rafforzamento delle tutele contro la disoccupazione. In un quadro
simile, i margini per un?attenzione sostanziale alle politiche sociali sono stati finora molto rist
retti. Nel prossimo futuro, però, il Governo dovrà definire la propria posizione verso il se
ttore. Se vorrà occuparsene in modo incisivo, la strada è segnata: il punto non è destinare 100 milioni in
più o in meno ai fondi, ma mettere in agenda le riforme nazi
onali. © RIPRODUZIONE RISERVATA Cristiano Gori.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' attesa dei crediti. Indagine di Fondazione Impresa.
Pagamenti alle Pmi: un'«accelerazione» a passo di
lumaca
I ritardi dei pagamenti calano molto
lentamente, la sfiducia delle piccole imprese
nei riguardi del rispetto dei tempi resta invece
elevata. Seppure il nostro Paese sia stato tra i
primi della Ue ad adottare la direttiva europea
sui pagamenti (a inizio 2013), a quasi due anni
di distanza gli effetti di questa scelta sono
ancora assai timidi (a tal punto che la
Commissione Ue ha aperto nei nostri confronti
una procedura d' infrazione). A fronte di un
tetto massimo di 30 giorni per la pubblica
amministrazione e di 60 giorni per i privati, in
Italia i tempi medi di attesa si attestano a 107,5
giorni nei rapporti con la Pa e a 82,4 giorni per
quanto riguarda le prestazioni verso i privati. In
pratica, dal 2013 a oggi la limatura è stata
rispettivamente di soli 13 giorni nei rapporti
con la Pa e di 5,4 giorni nei confronti dei
privati.
A rilevarlo è l' ultima indagine effettuata da
Fondazione Impresa su un campione di circa
mille aziende con meno di 20 addetti, operanti
nei settori artigianato, manifatturiero,
commercio e servizi. «Si tratta di
miglioramenti che non hanno apportato
benefici ­ commenta Daniele Nicolai di
Fondazione Impresa ­ e che, abbinati alla perdurante stretta creditizia, non aiutano certo a risolvere i
problemi di liquidità delle aziende, soprattutto delle più piccole».
Ad aspettare più a lungo il saldo dei pagamenti dalla Pa sono soprattutto le piccole imprese dei servizi
(in media 119,3 giorni, anche se in due anni il miglioramento è stato di oltre 18 giorni), le aziende
localizzate nel Mezzogiorno (110,4 giorni di ritardo) e nel Nord­Est (quasi 110 giorni).
Dopo i servizi sono le Pmi del manifatturiero a registrare le dilazioni peggiori (in media oltre 116 giorni),
mentre a livello territoriale si segnala la performance negativa del Centro Italia: avendo sperimentato
una riduzione dei ritardi di soli 7,7 giorni, l' area ­ con i suoi 105,8 giorni di ritardo medio ­ è stata
sorpassata dal Nord­Ovest (103,7). «Quasi due terzi delle piccole imprese ­ sottolinea Nicolai ­ sostiene
che la direttiva europea non abbia sortito effetti positivi e un 27,9% dice addirittura che il provvedimento
non è servito a nulla».
A dire il vero gli ultimi governi si sono dati da fare per cercare di accelerare i pagamenti, ma lo sforzo
normativo pare non aver dato i frutti sperati. Infatti, in merito alle misure varate nel triennio 2012­2014
per sbloccare i pagamenti della Pa verso le imprese, l' indagine di Fondazione Impresa segnala che «il
grado di conoscenza di queste procedure supera il 58%», ma «meno di una Pmi su tre (all' interno del
23,6% delle imprese che opera con la Pa) si è già informata per usufruirne o ha avviato le pratiche. Le
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
maggiori adesioni, comunque, si sono registrate nel settore manifatturiero, dalle piccole aziende alle
imprese artigiane».
Del resto, una Pmi su cinque vanta ancora pagamenti in sospeso dalla Pa relativi al 2013 o anni
precedenti. I vecchi scaduti riguardano soprattutto le aziende dei servizi, specie del Centro e del Sud,
che hanno rapporti più frequenti con la sanità. E in tre casi su quattro le somme in gioco non superano i
25mila euro. Insomma, conclude Nicolai, «le Pmi si trovano di fronte "scogli" che potrebbero essere
facilmente aggirati, offrendo priorità al pagamento dei piccoli importi».
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Il Sole 24 Ore
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Management. Indagine Forum della meritocrazia­Great place to work Institute Italia.
Un capitale umano da valorizzare meglio
La meritocrazia in Italia fa ancora paura. Tutti
ne parlano, ma pochi la praticano, in azienda
come nella Pa, e ancor meno desiderano
essere misurati su aspetti spinosi, quali la
credibilità del management o il riconoscimento
dei meriti individuali.
Ad aprire un varco ci ha pensato il Forum della
meritocrazia con la prima indagine
«Leadership & meritocrazia», condotta dal
Great place to work Institute Italia, di cui
anticipiamo i risultati che saranno presentati
questa sera a Milano al convegno «Come
trasformare le aziende italiane in great
company» (ore 18, presso Siam 1838, via
Santa Marta 18).
Cosa pensano, dunque, i lavoratori della
capacità di leadership e di valorizzazione del
capitale umano nelle loro organizzazioni?
Ebbene, i quasi 16mila rispondenti al
questionario online, che lo stesso Roger
Abravanel, presidente onorario del Forum, ha
estrapolato dal Trust Index© del Gptw,
esprimono una valutazione molto critica. Il gap
sulla percezione generale è del 16% rispetto
alle 35 aziende Best Italia, del 24% rispetto
alle 25 Best Europe, del 25% rispetto alle 25
Best Global. «E si tratta della media delle 43 aziende che hanno aderito all' iniziativa, non di tutte le
imprese italiane ­ nota Nicolò Boggian, direttore generale del Forum ­. Un' ulteriore analisi, condotta da
Doxa 2.0 su un campione del settore pubblico e privato, misura un gap addirittura del 50 per cento».
La concretezza dei quattro indicatori di valutazione della qualità del management ­ credibilità (fai quello
che dici), meritocrazia (promuovi chi se lo merita), valorizzare le persone (responsabilizza e fai
crescere), collaborazione (favorisci lo spirito di squadra) ­ non lascia dubbi interpretativi sulle risposte
ricevute.
«L' indagine svela che i manager italiani sono spesso dei bravi professional, cresciuti sino a ricoprire
posizioni per le quali non sono stati formati ­ commenta Alessandro Zollo, ceo di Gptw Institute Italia ­.
Fare il manager è un altro mestiere: consiste nel saper creare le condizioni organizzative ottimali
affinché il team possa lavorare al meglio, in autonomia, dando fiducia e responsabilità».
A dominare, invece, è ancora un esercizio del comando basato sul controllo, che penalizza le imprese
nel tempo: all' aumentare della permanenza in azienda la forbice di percezione, tra chi lavora in
ambienti favorevoli e chi no, aumenta vistosamente. «È quello che noi chiamiamo effetto meritocrazia ­
spiega Zollo ­. A parità di condizioni iniziali, dopo i 15­20 anni di anzianità, le valutazioni delle aziende
migliori si impennano, mentre le altre precipitano».
Un gap culturale che paghiamo molto caro: il nesso tra qualità del lavoro e performance economica,
oggi, è così stretto che il World Economic Forum ha pubblicato il primo Human Capital Report, una
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
mappa della competitività mondiale in base al capitale umano. «Non c' è dubbio che la meritocrazia sia
l' elemento più sfidante nel promuovere una cultura aziendale people oriented ­ osserva Boggian ­,
perché implica sanzionare indirettamente il demerito, cosa scomoda e impopolare».
Gli strumenti per cambiare le cattive abitudini non mancano, dalle indagini di clima a piani di carriera
trasparenti ed equi, ma «spesso in azienda si preferisce mantenere il consenso piuttosto che sollevare
problemi, che vanno poi risolti ­ conclude il direttore del Forum della meritocrazia ­. Per superare
questo modus operandi , stiamo lavorando su tre fronti: i Cda, i giovani talentuosi, la Pa e il Governo, a
cui va riconosciuto il tentativo di cambiare le regole per liberare il Paese da un immobilismo causato
spesso, per l' appunto, da persone arrivate in posizioni di grande responsabilità non per merito». ©
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Il Sole 24 Ore
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Weconomy. Iniziative sui territori.
Il network della Csr trova a Modena una casa
comune
Prima era solo un club, ma da settembre è un
vero e proprio network. Si chiama
Associazione aziende modenesi per la
Responsabilità sociale d' impresa e riunisce
17 aziende del territorio della provincia
emiliana, molto diverse tra loro per natura
giuridica, dimensione e settore di competenza:
si spazia dalla società per azioni che si occupa
di meccanica o di ceramica alla cooperativa
sociale che fornisce servizio per disabili e
anziani, fino una scuola di pallavolo fra le più
note in Italia.
Un' alleanza di soggetti differenti, ma costruita
su una convinzione comune: «Un
comportamento socialmente responsabile è un
investimento strategico che concorre a creare
profitto e competitività». Come sottolinea
Elena Salda, presidente dell' associazione.
«Soltanto dialogando con gli stakeholders ­
aggiunge ­ è possibile costruire percorsi di
sviluppo davvero sostenibili nel tempo».
Ma qual è in concreto l' obiettivo del network?
: «Molte attenzioni verranno dedicate
sicuramente a quello che è forse lo
stakeholder per definizione: il dipendente. Altri
progetti invece saranno indirizzati al sostegno
della nostra comunità, con lo scopo di incentivare il dialogo anche con la pubblica amministrazione e
realizzare attività di supporto concreto al territorio. Tutto però verrà pensato e realizzato in sinergia, è
questo del resto il senso del nostro stare insieme», risponde Salda.
A inizio dicembre verrà organizzato un incontro aperto agli stakeholders, durante il quale il verranno
presentate nel dettaglio le linee progettuali e il calendario degli eventi del 2015. «Il rapporto con il
territorio è fondamentale», postilla Salda che poi conclude: «tutte le aziende che fanno parte dell'
associazione sono già attive sul territorio attraverso progetti particolari, come ad esempio Nordiconad
che ha aiutato a realizzare il centro solidale Portobello. E per questo ha vinto il Sodalitas social award
del 2014, premio nazionale istituito dalla Fondazione Sodalitas e assegnato ogni anno alle aziende
maggiormente impegnate in azioni concrete di responsabilità sociale.
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Il Sole 24 Ore
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Affitti. Il 1° dicembre va pagata la seconda rata ­ Esenti le locazioni siglate nel 2014.
Cedolare, acconto in cerca dell' aliquota ridotta al
10%
Spazio al previsionale anche per contratti risolti e sfratti.
Siro Giovagnoli, Emanuele Re ­ Per chi ha
scelto la cedolare secca sugli affitti, si avvicina
il versamento della seconda rata dell' acconto
2014, in scadenza il prossimo 1° dicembre.
Un appuntamento particolarmente delicato per
i contribuenti che optano per la tassa piatta "in
corsa", cioè in un momento successivo alla
stipula del contratto, e per chi ha un rapporto a
canone concordato, per il quale è scattata
quest' anno la riduzione al 10% dell' aliquota.
Le regole base Entro lunedì 1° dicembre (la
scadenza ordinaria del 30 novembre cade di
domenica) va versato il 60% dell' acconto
complessivo o, in alcuni casi, dell' intero
acconto in unica soluzione.
Se il contribuente prevede una minore imposta
da dichiarare nel 730 o in Unico 2015 può
valutare l' adozione del metodo di calcolo
previsionale al posto di quello basato sui dati
storici. È il caso, innanzitutto, di coloro che
hanno locato immobili con contratti a canone
concordato. Il Dl 47/2014 ha ridotto, infatti, l'
aliquota dell' imposizione sostitutiva su questa
tipologia di contratti, portandola dal 15% al
10% con effetto dal periodo d' imposta 2014.
Lo stesso decreto ha esteso l' applicazione
dell' aliquota del 10% anche ai contratti di locazione stipulati nei Comuni per i quali è stato deliberato,
nei cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio
2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi. Resta invariata al 21%,
invece, la cedolare secca applicabile ai contratti di locazione a canone libero.
Il metodo previsionale conviene anche nel caso di contratti risolti consensualmente nel 2013 o nel 2014,
o in seguito alla chiusura del procedimento giudiziario di sfratto per morosità. In queste situazioni, infatti,
la cedolare calcolata sui canoni maturati nel 2014 è inferiore a quella liquidata per l' anno 2013.
Il calcolo I contribuenti che hanno aderito al regime della cedolare secca sono tenuti al versamento dell'
acconto per il 2014 se l' importo indicato nel campo «Totale imposta cedolare secca», di cui al rigo
RB11, colonna 3 del modello Unico 2014 ­ PF è pari o superiore a 52 euro (se è inferiore, non è dovuto
acconto). L' acconto è dovuto nella misura del 95% dell' importo indicato al rigo RB11.
Dall' applicazione di questa regola deriva che sono esclusi dal versamento dell' acconto i contratti
stipulati nel 2014 i quali ­ non avendo il dato storico rappresentato dall' imposta liquidata per il 2013 ­
non versano acconti per il 2014. In questo caso, l' intera cedolare secca calcolata sui canoni maturati
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Enti locali
2014 dovrà esser versata nel 2015 insieme agli acconti dovuti per quest' ultima annualità.
Con il metodo previsionale, invece, il contribuente che preveda una minore imposta da dichiarare nella
successiva dichiarazione, può determinare gli acconti calcolando il 95% di tale minore imposta.
Questo significa che i locatori di abitazioni con contratto a canone concordato possono effettuare i
calcoli dell' acconto complessivo 2014 tenendo già conto della riduzione dell' aliquota al 10 per cento. In
particolare, se è stato versato il primo acconto, l' importo della seconda rata si ottiene determinando l'
imposta annua dovuta per il 2014 con l' aliquota del 10%, calcolando il 95% della cedolare così
determinata e sottraendo quanto già versato con il primo acconto.
Chi è tenuto a effettuare il versamento in un' unica soluzione, può determinare l' imposta annua dovuta
per il 2014 con l' aliquota del 10% e versare a titolo di acconto il 95 per cento.
Il versamento in F24 Indipendentemente dal metodo di calcolo prescelto ­ storico o previsionale ­ il
pagamento va fatto in unica soluzione, entro il 1° dicembre 2014, se l' importo dovuto è inferiore a
257,52 euro. Al contrario, se l' importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro il versamento deve
avvenire in due rate, di cui la prima con le scadenze del saldo 2013 pari al 40% dell' acconto totale e la
seconda, per il versamento del restante 60%, entro il prossimo 1° dicembre.
Eventuali errori o ritardi nel pagamento possono essere rimediati con sanzioni ridotte grazie al
ravvedimento operoso.
A differenza del versamento del saldo 2013 e del primo acconto 2014, la seconda rata di acconto non
può essere rateizzata. Il codice tributo da riportare nel modello F24 per il versamento del secondo
acconto o per il versamento dell' acconto in unica soluzione è il 1841, da indicare nella «Sezione
Erario».
Trattenuta da 730 I contribuenti che hanno presentato il modello 730/2014, non versano il secondo
acconto con il modello F24 ma subiranno nel mese di novembre la trattenuta delle somme dovute a
titolo di seconda o unica rata di acconto della cedolare secca, calcolate in base alle informazioni
contenute nel modello.
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Il Sole 24 Ore
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I pagamenti. Sanzioni ridotte se si regolarizza entro 15 o 30 giorni.
La chance del ravvedimento lungo anche per sanare
la prima rata
Chi omette di versare la seconda o unica rata
dell' acconto 2014 della cedolare secca può
mettersi in regola con il ravvedimento operoso.
Questo istituto consente di sanare il mancato
pagamento integrale o parziale a condizione
che non siano iniziati accessi, ispezioni o
verifiche.
In particolare, i contribuenti hanno a
disposizioni tre strade per correggere gli
errori. Il ravvedimento «sprint» va effettuato
entro il 14° giorno successivo alla scadenza e
consente di sanare la violazione con il
pagamento dell' imposta dovuta, degli
interessi al tasso legale dell' 1% annuo e della
sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di
ritardo. Qualora, invece, il ravvedimento venga
effettuato tra il 15° e il 30° giorno successivo
alla scadenza, la sanzione è fissa nella misura
del 3 per cento.
Chi, infine, si mette in regola oltre i 30 giorni ­
ma entro il termine di presentazione della
dichiarazione relativa all' anno d' imposta in
cui la violazione è stata commessa ­ può
sfruttare il ravvedimento «lungo» con la
sanzione del 3,75 per cento.
Il calcolo della seconda rata di acconto può
essere anche l' occasione per un controllo sul corretto versamento della prima rata. Anche in questo
caso, infatti, coloro che hanno effettuato un versamento insufficiente o tardivo hanno ancora tempo per
mettersi in regola.
Benché siano scaduti i termini per usufruire del ravvedimento sprint e di quello breve, è ancora
possibile evitare la sanzione del 30% con il ravvedimento lungo, versando l' acconto della cedolare,
maggiorato degli interessi e della sanzione ridotta, entro il termine di presentazione della dichiarazione
relativa all' anno in cui è stata commessa la violazione e cioè entro il 30 settembre 2015, data di
scadenza per la presentazione di Unico 2015.
In questo caso, oltre all' imposta, sono dovute le sanzioni nella misura del 3,75% e gli interessi dell' 1%
annuo, a partire dalla data entro la quale andava versata la prima rata di acconto fino al giorno di
pagamento compreso. In ogni caso, il versamento degli importi dovuti per effetto del ravvedimento va
effettuato con il modello F24 indicando nella "Sezione Erario" i seguenti codici tributo: 1840 per il primo
acconto, 1841 per il secondo acconto o per l' acconto in unica soluzione, 8913 per le sanzioni e 1992
per gli interessi.
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Il Sole 24 Ore
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Il rimedio. Possibile presentare il modello RLI entro il termine della dichiarazione dei redditi.
Opzione valida per il 2014 con la remissione in bonis
In vista dell' acconto del 1° dicembre è
fondamentale verificare l' efficacia delle
opzioni "in corsa" per la cedolare secca.
La scelta del regime sostitutivo, infatti, può
avvenire anche nel corso di una delle annualità
successive del contratto, entro il termine
previsto per il pagamento dell' imposta di
registro.
Di norma, il mancato rispetto del termine per il
pagamento dell' imposta di registro fa sì che l'
opzione sia valida solo dall' annualità
contrattuale successiva. Così, per un contratto
stipulato il 1° aprile 2012, il proprietario
avrebbe potuto optare per la cedolare entro il
30 aprile 2014, facendo ricadere sotto la tassa
piatta i canoni maturati dal 1° aprile al 31
dicembre 2014 (mentre i primi tre mesi dell'
anno restano in Irpef). A certe condizioni, però,
si può sfruttare la remissione in bonis ex
articolo 2, Dl 16/2012, e far sì che anche un'
opzione esercitata, ad esempio, il 1°
novembre, faccia ricadere comunque in
cedolare i canoni da aprile a dicembre.
Ma andiamo per gradi. La scelta della tassa
piatta spetta esclusivamente al locatore, che
deve assolvere un duplice obbligo di
comunicazione. La scelta va comunicata preventivamente al conduttore, o a ciascuno di essi in caso di
più conduttori, tramite lettera raccomandata, non a mano. La mancata comunicazione al conduttore non
è sanabile e comporta l' inefficacia dell' opzione. Il locatore è esonerato dall' invio di questa
comunicazione se il contratto prevede espressamente la rinuncia agli aggiornamenti del canone, oltre
che nel caso di contratti brevi, per cui non è previsto l' obbligo della registrazione in termine fisso. Il
perfezionamento dell' opzione nei confronti dell' Erario, invece, avviene con la registrazione del contratto
di locazione mediante il modello RLI o, se il contratto non prevede l' obbligo di registrazione in termine
fisso, con la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d' imposta nel quale è prodotto il reddito,
oppure con la registrazione in caso d' uso o la registrazione volontaria del contratto stesso (circolare
47/E/2012).
È possibile accedere al regime della cedolare secca quando il contratto è già in corso, esercitando l'
opzione entro il termine previsto per il versamento dell' imposta di registro dovuta annualmente, vale a
dire entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità. La tardiva presentazione del modello RLI può
essere sanata. La remissione in bonis consente al contribuente che possiede i requisiti sostanziali
prescritti dalle norme di riferimento di ovviare al ritardo nell' assolvimento degli obblighi di
comunicazione o di natura formale, se non ancora accertati dall' amministrazione finanziaria,
provvedendo entro il termine ordinario di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile e
versando una sanzione di 258 euro.
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Il Sole 24 Ore
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Non deve, tuttavia, trattarsi di un mero ripensamento basato su motivazioni opportunistiche. Non può
essere ammesso a fruire della "sanatoria", infatti, chi ha effettuato il versamento dell' imposta di registro
(anche se in un' unica soluzione) prima di esercitare l' opzione per la cedolare secca. Il pagamento dell'
imposta di registro è indice, evidentemente, di un comportamento non coerente con la volontà di
opzione che non presuppone il versamento del tributo. L' eventuale pagamento dell' imposta di registro
da parte del conduttore non dovrebbe influire sulla possibilità del proprietario di usufruire della
sanatoria.
Il beneficio della remissione in bonis è applicabile, dunque, solo nelle ipotesi in cui i contribuenti
abbiano manifestato un comportamento coerente con il regime opzionale e abbiano assolto tutte le
formalità e adempiuto a tutti gli obblighi richiesti, omettendo solo la presentazione nei termini del
modello RLI.
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Il Sole 24 Ore
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Reddito d' impresa. Settimane determinanti per la pianificazione fiscale 2015, aspettando le
novità annunciate dal Ddl stabilità per l' Irap sui neo­assunti.
Dall' Ace ai marchi, è l' ora del tax planning
Tra le opportunità da sfruttare ci sono gli investimenti in macchinari premiati dalla
«Guidi­Padoan»
Imprese alle prese con la pianificazione fiscale
per il 2015: l' ultima parte dell' anno è sempre
decisiva per effettuare una serie di scelte, che
manifesteranno i loro effetti sul carico fiscale
del 2015. Vediamo le principali.
Bonus macchinari Le società che effettuano
investimenti in alcuni impianti e macchinari
nuovi, a partire dal 24 giugno scorso e fino al
25 giugno 2015, possono beneficiare di un
credito d' imposta pari al 15% delle spese
sostenute (articolo 18 del Dl 91/2014). L'
agevolazione spetta esclusivamente sugli
investimenti eccedenti la media dei cinque
periodi di imposta precedenti (per i soggetti
«solari» 2009 ­ 2013) con la facoltà di poter
escludere dalla media l' anno con gli
investimenti maggiori.
Considerato che il bonus spetta solo sugli
investimenti eccedenti la media del
quinquennio, va pianificata l' opportunità di
anticipare o rinviare gli investimenti per
concentrare gli acquisti agevolabili nello
stesso periodo d' imposta. Ad esempio, se gli
investimenti effettuati nel periodo giugno ­
dicembre 2014 ammontano a 100mila, così
come gli investimenti del periodo gennaio ­
giugno 2015, mentre la media del quinquennio è pari a 120mila, il credito non spetterà affatto; al
contrario, se si anticipano gli investimenti del 2015 al 2014 (o viceversa) si massimizza l' ammontare
degli acquisti agevolabili nel medesimo periodo d' imposta (200mila) e si può ottenere un credito pari al
15% dell' eccedenza rispetto alla media del quinquennio (80mila).
Spinta a capitalizzare Ulteriori opportunità possono derivare dalla capitalizzazione delle imprese: prima
la legge di stabilità 2014 (legge 147/2013) ha potenziato il beneficio Ace, incrementando i rendimenti
nozionali per il triennio 2014 ­ 2016 (4% per il 2014, al 4,5% per il 2015 e al 4,75% per il 2016); poi è
intervenuto il Dl 91/2014 dando la possibilità anche alle imprese in perdita fiscale di fruire del beneficio,
trasformando l' eccedenza Ace non utilizzata in un credito d' imposta Irap.
Per i soggetti Ires la deduzione Ace si calcola sugli incrementi di capitale proprio derivanti da
conferimenti in denaro e accantonamenti di utili, al netto delle attribuzioni di somme ai soci. Questi
incrementi, nell' esercizio in cui si verificano, vengono computati pro­rata temporis . Di conseguenza, le
società che riceveranno entro fine anno versamenti in denaro o conversione dei crediti di finanziamento
potranno determinare l' Ace per il 2014 su tali incrementi in misura parziale, mentre per il 2015 potranno
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avvalersene in misura piena.
Per i soggetti Irpef la deduzione è invece calcolata applicando il rendimento nozionale all' intero
patrimonio netto risultante dal bilancio al termine di ciascun esercizio. Per questi soggetti, pertanto, l'
effettuazione di versamenti in denaro o la conversione di finanziamenti soci entro la fine dell' esercizio
determina la spettanza piena del beneficio per il 2014.
Per marchi e brevetti Anche il disegno di legge di stabilità 2015 annuncia alcune disposizioni che
possono ridurre il carico fiscale futuro. Viene infatti introdotto un regime di tassazione agevolata su base
opzionale per i redditi derivanti dallo sfruttamento di alcuni beni immateriali (brevetti, marchi d' impresa
«funzionalmente equivalenti ai brevetti» e know how).
L' agevolazione consiste nell' esclusione dall' imponibile Ires e Irap del 50% (ridotto al 30% per il 2015,
al 40% per il 2016) dei redditi derivanti dall' utilizzo di tali asset e l' esenzione delle plusvalenze in caso
di cessione. L' incentivo si applica su una quota di reddito definita in base al rapporto tra i costi di
ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento e lo sviluppo dell' attività e i costi complessivi sostenuti
per produrre il bene.
Il regime di favore dovrebbe partire dal 1° gennaio 2015 e potrebbe portare in queste settimane al
rimpatrio di beni agevolabili attualmente detenuti all' estero.
Taglio Irap Da ultimo, la deducibilità integrale del costo del lavoro dipendente con contratto a tempo
indeterminato ai fini Irap, prevista nel ddl stabilità a partire dal 2015, potrebbe permettere alle società
che trasformeranno i contratti di collaborazione coordinata e continuativa o di lavoro a tempo
determinato in contratti a tempo indeterminato di poter beneficiare di una riduzione del tributo regionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Francesco Albano Giacomo Albano.
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Procedimento/2. Prima dell' avviso va resa nota la fine dell' attività ispettiva.
Indagini bancarie: chiusura «formale»
Se nel caso di accertamenti bancari l'
amministrazione finanziaria non formalizza al
contribuente la chiusura dell' attività di
controllo (ad esempio con la redazione di un
processo verbale di constatazione) l' atto di
accertamento è invalido per violazione del
principio del contraddittorio. Lo ha affermato la
Ctp di Vicenza con la sentenza 688/06/14
(presidente Marini, relatore Forte) depositata il
22 ottobre scorso.
La vicenda riguarda un professionista, a cui è
stato notificato un avviso di accertamento per l'
anno 2008 con il quale sono stati chiesti
maggiori Irpef, I v a e Irap a s e g u i t o d i
accertamenti bancari. Il contribuente ha
impugnato l' avviso di accertamento,
lamentando ­ tra gli atri motivi di ricorso ­ il
fatto che fosse stato emanato prima della
conclusione dell' attività ispettiva e che, quindi,
fosse stato violato il principio del
contraddittorio, visto che non aveva potuto
comunicare le osservazioni e le richieste
previste dall' articolo 12, comma 7, dello
Statuto del contribuente (legge 212/2000). Nel
costituirsi, l' agenzia delle Entrate ha eccepito
l' inapplicabilità del termine dei 60 giorni
previsto dall' articolo 12 in quanto, nel caso di specie, non era stato redatto un processo verbale
(richiesto dalla norma).
La Ctp di Vicenza ha dato ragione al contribuente: l' articolo 32 del Dpr 600/73 (poteri degli uffici), a
parere dei giudici tributari, rimarca la necessità del contraddittorio con il contribuente, la cui
collaborazione è essenziale per dipanare i movimenti bancari; e questo in armonia con il dovere di
collaborazione e buona fede, che hanno entrambe le parti nel rapporto tributario. La Ctp, richiamando
alcune pronunce della Corte costituzionale, ha inoltre precisato che la disciplina degli accertamenti
bancari non viola la Costituzione (in particolare l' articolo 24) ossia non compromette il diritto di difesa in
quanto prevede che il contribuente sia informato immediatamente sulle verifiche bancarie, potendo
quindi esercitare pienamente, già in sede amministrativa, il suo diritto a fornire documenti, dati, notizie e
chiarimenti idonei a difendersi.
Nel caso esaminato, i giudici hanno rilevato che, non avendo l' amministrazione formalizzato la chiusura
dell' attività di controllo al contribuente ­ peraltro violando anche l' articolo 24 della legge 4/29, che
prescrive che le verifiche si chiudono con un processo verbale di constatazione ­ è risultato che al
contribuente sia stato impedito di presentare (come prevede l' articolo 12, comma 7, dello Statuto del
contribuente) nei 60 giorni successivi osservazioni e richieste all' ufficio.
Il ricorso è stato, pertanto, accolto e l' atto è stato dichiarato invalido perché il mancato rispetto del
contraddittorio procedimentale prima della notificazione di un atto impositivo ha comportato la
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violazione di un principio fondamentale del diritto comunitario e nazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Francesco Falcone.
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Procedimento/1. Necessario il contraddittorio con il contribuente.
Serve sempre il Pvc anche senza accessi
È nullo l' avviso di accertamento emesso
senza instaurare il contraddittorio preventivo.
E questo anche se l' atto impositivo è notificato
a seguito di controlli fatti dall' ufficio senza
accessi nella sede del contribuente. L' azione
dell' amministrazione deve sempre terminare
con un atto che dà conto delle operazioni
svolte e dalla cui consegna decorre il termine
di 60 giorni entro dui l' interessato, esercitando
il diritto alla difesa, può esprimere le proprie
osservazioni. Ad affermarlo è la sentenza
4517/38/14 della Ctr Lombardia (presidente
Calia, relatore Greco).
La vicenda scaturisce dall' avviso di
accertamento emesso nei confronti di un
imprenditore. Il Fisco, a seguito delle
informazioni acquisite tramite questionario,
ridetermina il reddito dichiarato con ricadute ai
fini Irpef, Irap, Iva e contributi previdenziali. Il
contribuente presenta ricorso rilevando, tra l'
altro, la mancata attivazione del contraddittorio
preventivo e, quindi, la violazione del diritto
alla difesa, dato che l' atto impositivo non è
stato preceduto dalla consegna del processo
verbale di constatazione.
La Ctp respinge il ricorso e l' interessato
propone appello alla Ctr che lo accoglie, condannando l' ufficio anche a pagare le spese dei due gradi
di giudizio. La questione verte sull' interpretazione dell' articolo 12, comma 7, della legge 212/2000,
nella parte in cui dispone che l' avviso di accertamento, salvo casi di particolare e motivata urgenza,
non può essere emanato prima di 60 giorni dalla consegna al contribuente del verbale di chiusura delle
operazioni di verifica.
La Ctr richiama i principi dettati dalle Sezioni unite della Cassazione con la sentenza 18184/2013.
Secondo la Suprema corte, in assenza di qualificate ragioni di urgenza, l' avviso di accertamento
emesso prima del termine dilatorio è nullo.
E questo perché il contribuente non potendo preventivamente esprimere le proprie osservazioni
sarebbe privato del diritto alla difesa; inoltre, verrebbe meno il principio di collaborazione e buona fede
tra Fisco e cittadino. I giudici ritengono che questo principio si applichi non solo quando l' atto impositivo
sia la conseguenza di accessi presso i locali del contribuente. Va applicato anche nel caso di atti diretti
«alla verifica della dichiarazione tributaria o all' esame in ufficio dei documenti prodotti su invito dell'
amministrazione». Il Fisco, inoltre, nell' atto impositivo deve superare le deduzioni fatte valere nel
contraddittorio.
Nel caso specifico, conclude la Ctr, l' Agenzia, terminato l' esame del questionario, prima di notificare l'
atto impositivo avrebbe dovuto emettere un verbale di chiusura e lasciare al contribuente il termine per
presentare eventuali osservazioni e richieste. Con la sentenza 19667/2014 le Sezioni unite della
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Cassazione hanno evidenziato che il diritto al contraddittorio preventivo costituisce un principio sancito
dalla Corte di giustizia europea, che si applica quando si adotta un atto che incide in negativo sugli
interessi del contribuente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Andrea Barison.
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Contenzioso. Necessario dimostrare l' incasso delle somme da parte del socio.
Utili della società estinta, prova pesante per l' ufficio
Il socio risponde dei debiti erariali della società
estinta solo se l' Amministrazione finanziaria
dimostra che gli è stato distribuito parte dell'
attivo e che le somme sono state riscosse. A
precisarlo è la Ctp di Parma, con la sentenza
505/06/14 (presidente Cicciò, relatore Bandini)
depositata il 22 settembre scorso.
La vicenda trae origine da un avviso di
accertamento ­ denominato atto di
accertamento dì responsabilità dei soci e dei
liquidatori ­ notificato a un contribuente, socio
al 50% di un' impresa estinta nel 2008, per
somme pari alla metà delle maggiori imposte
accertate in capo alla società stessa. L' ufficio,
in sintesi, ha ritenuto responsabili i soci in
base all' articolo 36 del Dpr 602/73 e all'
articolo 2495 del Codice civile. In particolare si
sosteneva che la responsabilità del socio non
è commisurata solo a quanto riscosso da
quest' ultimo in base al bilancio finale di
liquidazione, ma ricomprenderebbe anche le
distribuzioni di ricchezza percepite fino ai due
periodi d' imposta antecedenti alla messa in
liquidazione. In tale ambito rientravano quindi
anche gli utili extracontabili accertati in capo
alla società, i quali, trattandosi di impresa a
ristretta base azionaria, si presumevano distribuiti ai soci.
Ma i giudici hanno ritenuto la tesi del Fisco errata sotto un duplice profilo. Innanzitutto ­ si legge nella
sentenza ­ manca la prova che il socio avesse effettivamente e in concreto ricevuto somme dalla
società. In sostanza, per fondare la responsabilità (sussidiaria) del socio per il pagamento di imposte
dovute dall' impresa, non è sufficiente una presunzione come quella utilizzata dall' ufficio. Tra l' altro, l'
Agenzia aveva operato avvalendosi di una doppia presunzione: quella di percezione di somme come
utili extracontabili e quella di responsabilità del socio nel pagamento del debito verso l' Erario da parte
della società. Ma così il contribuente sarebbe stato costretto a fornire una prova di un fatto negativo,
dimostrando di non aver percepito effettivamente tali somme.
La prova, invece, ricade sull' ufficio, che, nel caso esaminato dalla Ctp di Parma, aveva opposto solo la
«ragionevole possibilità» che gli utili occultati fossero stati distribuiti ai soci. Lo stesso principio è stato
affermato anche dalla Cassazione, la quale ha precisato che «il Fisco, il quale voglia agire nei confronti
del socio, è tenuto a dimostrare il presupposto della responsabilità di quest' ultimo, e cioè che, in
concreto, vi sia stata la distribuzione dell' attivo e che una quota di tale attivo sia stata riscossa, ovvero
che vi siano state le assegnazioni sanzionate dalla norma fiscale» (sentenza 11968/2012 e, conforme,
sentenza 7676/2012).
La pronuncia della Ctp evidenzia poi un mutamento nell' orientamento della Cassazione in tema di
distribuzione ai soci di utili extrabilancio: non si tratterebbe più di una presunzione da applicare
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automaticamente, essendo necessario anche «un ulteriore riscontro probatorio».
Inoltre, i giudici accolgono il ricorso del contribuente anche in relazione all' interpretazione delle norme a
base della pretesa erariale dall' ufficio. Infatti, da un lato, la responsabilità sussidiaria del socio è
prevista dall' articolo 36 del Dpr 602/73 solo per l' Ires (e non anche per le altre imposte); dall' altro lato,
la Ctp non ha ritenuto pertinente il richiamo all' articolo 2495 del Codice civile per assenza di prova nella
riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione. Dunque, per contestare al socio un
maggior reddito derivato dalla distribuzione di utili extracontabili, l' ufficio non avrebbe dovuto far leva
sull' articolo 36, ma inviare un distinto atto impositivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Stefano Sereni.
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Impianti domestici. Responsabilità e sanzioni per l' obbligo in vigore dal 15 ottobre.
Caldaie e condizionatori allineati al nuovo libretto
Adeguamento da effettuare al primo controllo periodico.
L' obbligo del nuovo modello di libretto per le
caldaie, i sistemi di riscaldamento e i
condizionatori, sulla carta, è scattato il 15
ottobre. Ma condomini, uffici e famiglie non
dovranno affannarsi per mettersi in regola:
potranno farlo in occasione del primo controllo
utile sull' efficienza dei propri dispositivi.
L' adempimento deriva dal Dm 10 febbraio
2014 (che a sua volta attua il?Dpr 74/2013) e
prevede che le caldaie tradizionali, già in
passato dotate di un libretto, debbano
rinnovarlo con la compilazione del nuovo
modello. Inoltre, la stessa documentazione è
estesa in via obbligatoria anche ai
condizionatori (in Lombardia, per effetto della
legge regionale, solo quelli sopra i 12 kW) e
all' intero universo dei sistemi di
riscaldamento, dalle pompe di calore ai
cogeneratori, dal teleriscaldamento ai
dispositivi alimentati da fonte rinnovabile. Gli
unici impianti "dispensati" sono gli scaldacqua
per uso igienico­sanitario a servizio di singole
unità immobiliari, purché siano a uso abitativo.
Se si parla, ad esempio, di un apparecchio
installato in una palestra o in un centro
sportivo, allora il libretto è necessario.
Che cosa è il libretto È la carta di identità dell' impianto, lo segue dalla prima accensione alla fine del
servizio e alla successiva demolizione, registra tutte le modifiche, sostituzioni di apparecchi e
componenti, interventi di manutenzione e di controllo, valori di rendimento nel corso della vita utile,
cambi di proprietà. Rispetto all' edizione in uso fino a oggi, il modello in vigore dal 15 ottobre non si
fonda più su due tipologie di moduli (uno riferito alle centrali e l' altro al singolo impianto) ma su un
modulo unico, personalizzabile, costituito da tante schede, usate e assemblate in funzione delle
componenti dell' impianto.
Chi compila il libretto La responsabilità della compilazione iniziale (per un impianto termico nuovo) è
della ditta installatrice. Al contrario, l' aggiornamento, così come (ad esempio nel caso di un
condizionatore) la compilazione ex novo per un sistema già esistente, spetta al responsabile dell'
impianto, cioè, nel caso di un appartamento, la persona che fisicamente ci abita o, nel caso di un
condominio, l' amministratore (che a sua volta può delegare a un terzo responsabile). «Il modello può
essere scaricato dal sito del Mise» ­ spiega Giorgio Bighelli, della società di consulenza e­training.
«Tuttavia, visto che si presenta identico, sia che riguardi un apparato da 20kW sia uno di 300 kW, è
troppo complesso perché il singolo cittadino possa predisporlo senza l' aiuto di un tecnico». Per questa
ragione, lo stesso Ministero ha chiarito che l' adeguamento dei documenti potrà essere effettuato in
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occasione del primo controllo, obbligatorio, sull' efficienza energetica dell' impianto (fissato ogni due o
ogni quattro anni, in genere dalle Regioni). Ma per chi ha un contratto di manutenzione di caldaie e
condizionatori, l' adeguamento può essere effettuato anche prima, in occasione della prima ispezione
programmata. «È sempre buona norma comunque per il cittadino che ha la responsabilità dell' impianto
­ conclude Bighelli ­ farsi spiegare dal manutentore come è compilato il modello e fare una verifica con
le istruzioni allegate al modello in bianco. Perché, alla fine, la responsabilità è sempre sua».
In Lombardia, per i condizionatori sotto i 12kW, non è richiesta la compilazione di un libretto: una
differenza sostanziale rispetto allo Stato, tenendo anche conto che gli impianti domestici in genere
oscillano fra 1 e 6 kW.
Il vecchio libretto Il vecchio libretto, già in uso per le caldaie tradizionali, non va buttato. Anzi, deve
essere conservato.
Così era già accaduto nel 2003, quando il modello di libretto era stato aggiornato la prima volta.
Un apparato installato nel 2002, ad esempio, dovrà avere tre versioni di libretto, quella che fa capo al
modello del 1993, quella del 2003 e quella del 2014.
L' efficienza energetica Tra le novità del Dm del 10 febbraio 2014 c' è anche l' aggiornamento della
modulistica per inviare il rapporto di controllo al termine delle verifiche di efficienza dell' impianto.
Questo documento si distingue in 4 tipologie (riscaldamento a fiamma e combustione, condizionamento,
teleriscaldamento, co e trigenerazione) e scatta solo nel caso di impianti di riscaldamento con potenza
maggiore di 10 kW e di condizionamento con potenza maggiore di 12 kW. La compilazione spetta ai
tecnici, che inviano il rapporto all' ente preposto a tenere il catasto degli impianti, pagando l' importo del
bollino, secondo un tariffario che cambia persino da Comune a Comune.
Le sanzioni Le sanzioni stabilite dal Dlgs 192/2005, vanno da 500 a 3mila euro a carico di proprietario,
conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile che non ottemperino ai propri obblighi.
«Il rischio reale che scattino le verifiche ­ prosegue Bighelli ­ è comunque proporzionato all' esistenza o
meno, a livello regionale, del catasto degli impianti termici e all' operatività degli enti preposti a
effettuare gli accertamenti.
In Lombardia, ad esempio, l' assenza di libretto comporta una multa da 100 a 600 euro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA a cura di Silvio Rezzonico Maria Chiara Voci.
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Tributi. La destinazione della quota erariale per l' imposta municipale sugli immobili diversi dall'
abitazione principale.
Il Comune accerta, lo Stato incassa
Nelle varie correzioni è saltata la norma per assegnare all' ente tutto il gettito 2012.
I Comuni che si stanno cimentando con i primi
accertamenti Imu relativi all' anno d' imposta
2012 si sono imbattuti in una spiacevole
sorpresa: parte del gettito recuperato potrebbe
essere di competenza dello Stato. È l' effetto
dell' articolo 1, comma 380, della legge 228
del 2012, che abrogando l' articolo 13, comma
11, del Dl 201/2011 ha fatto decadere la
disposizione che riconosceva ai Comuni l a
spettanza di tutte le somme accertate,
compresa la quota Imu che in autoliquidazione
il contribuente avrebbe dovuto versare allo
Stato per alcune fattispecie immobiliari.
Per mettere a fuoco la questione occorre
ricostruire il ginepraio normativo che si è
venuto a creare a seguito delle reiterate
scorribande del legislatore.
Il Dl 201/2011, all' articolo 13, comma 11,
aveva originariamente riservato allo Stato una
quota dell' Imu calcolata applicando l' aliquota
del 3,8 per mille alla base imponibile di
determinati immobili. Restava infatti di
esclusiva competenza comunale l' imposta
relativa alle abitazioni principali (e relative
pertinenze) e ai fabbricati rurali strumentali.
Successivamente, con il Dl 16/2012 è venuta
meno (sempre a decorrere dal primo gennaio 2012) la compartecipazione dello Stato sugli immobili di
proprietà dei Comuni posti nel loro territorio e sugli alloggi assegnati dagli ex Iacp. In definitiva, nel
2012, ad eccezione delle abitazioni principali (comprese quelle ad esse assimilate con regolamento
comunale), dei fabbricati strumentali alle attività agricole, dei beni comunali e delle case popolari, su
tutti gli altri immobili i contribuenti avrebbero dovuto corrispondere allo Stato una quota dell' Imu. L'
articolo 13, comma 11, del Dl 201/2011 precisava però che le attività di accertamento e riscossione dell'
imposta di pertinenza erariale competevano ai Comuni ai quali sarebbero spettati anche le maggiori
imposte recuperate, gli interessi e le sanzioni.
Su questo assetto normativo è quindi intervenuta la legge 228 del 2012 che, a far tempo dall' anno d'
imposta 2013, ha lasciato ai sindaci tutto il gettito dell' Imu riservandosi solo l' imposta sui fabbricati ad
uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolata ad aliquota standard dello 0,76 per cento. La
stessa legge, però, ha improvvidamente abrogato l' intero comma 11 dell' articolo 13 del Dl 201 del
2012. Di conseguenza oggi non vi è più una disposizione che con riguardo all' anno d' imposta 2012
individui il soggetto titolare dell' attività di accertamento sulle quote erariali e il destinatario delle somme
contestate al contribuente.
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Rispetto alla prima questione è da ritenere che, pure in assenza di una specifica disposizione, l' attività
di accertamento sia comunque di esclusiva competenza municipale, trattandosi di un tributo che non
perde la sua natura "locale" ancorché una parte dello stesso andasse versata dai contribuenti
direttamente allo Stato. A diversa conclusione si deve invece pervenire rispetto alla quota erariale, che
non pare possa essere trattenuta dai Comuni in assenza di una specifica previsione normativa. Non a
caso la stessa legge 228 del 2012, nello stabilire che dal 2013 allo Stato compete solo il gettito Imu di
base sui fabbricati di categoria catastale D versato spontaneamente dai contribuenti, ha dovuto
espressamente disporre che ai Comuni spettano le somme derivanti dalle attività di accertamento e
riscossione da loro condotte su detti immobili. A questo punto la parola dovrebbe tornare al legislatore
per porre rimedio a quello che, con ogni probabilità, è stato un "incidente di percorso".
© RIPRODUZIONE RISERVATA Maurizio Bonazzi.
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Decreto Pa. Lettura estensiva dalla sezione Lombardia.
La Corte dei conti riassegna i diritti ai segretari di
fascia A
L' accesso ai diritti di segreteria da parte del
segretario comunale continua a operare se il
servizio viene prestato in Comuni p r i v i d i
personale con qualifica dirigenziale o se i
segretari s t e s s i n o n h a n n o l a q u a l i f i c a
dirigenziale. Lo precisa la Corte dei Conti
Lombardia con il parere 275/2014. La
magistratura contabile ha precisato che, nel
c a s o d i segretario d i f a s c i a A ( e q u i n d i
equiparato al dirigente dall' articolo 32 del
contratto nazionale del 16 maggio 2001)
titolare di una convenzione di segreteria tra più
enti con popolazione complessiva compresa
tra 10.001 e 65mila abitanti, dove in nessun
ente sono presenti dipendenti con qualifica
dirigenziale, è possibile attribuire i diritti di
segreteria, anche dopo il Dl 90/2014 che ne ha
limitato l' attribuzione al personale interessato.
L' articolo 10 del Dl 90 prevede che «negli enti
locali p r i v i d i d i p e n d e n t i c o n q u a l i f i c a
dirigenziale, e comunque a tutti i segretari
comunali c h e n o n h a n n o q u a l i f i c a
dirigenziale», i diritti di segreteria sono erogati
in misura non superiore al quinto dello
stipendio in godimento. La lettura dei giudici
risulta a favore della categoria ma con questa
interpretazione solo i segretari che prestano servizio presso enti locali c o n dirigenti si vedrebbero
preclusa la possibilità di accedere dal provento. La norma salva anche i segretari non aventi qualifica
dirigenziale, che sono quelli iscritti alla fascia C, prescindendo dalla classe demografica del Comune.
Una lettura diversa della stessa norma porterebbe ad affermare l' accesso ai diritti di segreteria da
parte dei segretari comunali che non hanno la qualifica dirigenziale e di conseguenza il provento
potrebbe essere attribuito solo ai segretari di fascia C, cioè quelli che possono ricoprire sedi fino a
3mila abitanti.
Sarebbero esclusi dai compensi i segretari i n Comuni p r i v i d i dirigenti, se hanno una qualifica
dirigenziale (di fascia A e B), e i segretari ­ anche privi della qualifica dirigenziale perché di fascia C ­
che prestano la loro attività in enti con i dirigenti. D' altronde il trattamento dei "dirigenti" è per legge da
considerare onnicomprensivo delle funzioni attribuite dall' ordinamento. Secondo la relazione tecnica
del Ddl di conversione del Dl 90/2014, la nuova norma, meno severa rispetto a quella prevista prima
della conversione che aboliva tout court il diritto, attenua alcuni effetti per i segretari che non hanno la
qualifica dirigenziale e per quelli che lavorano in enti privi di dirigenti. La lettera della norma non aiuta a
comprendere quali fossero le reali intenzioni e forti sono i dubbi di incostituzionalità, anche perché si
incide su un ambito attualmente disciplinato dal contratto nazionale che secondo il Dlgs 165/2001 non
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può che essere demandato alla contrattazione collettiva. Inoltre con la nuova formulazione i diritti
vengono attribuiti per intero al segretario rogante, a differenza di prima quando era ammesso a riparto il
75 percento del 90 percento spettante all' ente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Fabio Venanzi.
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Il Sole 24 Ore
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Enti in crisi. Effetto combinato di regole sovrapposte.
Lo sblocca­debiti allunga i tempi reali del riequilibrio
L' attuazione pratica delle norme che hanno
dato accesso alle facilitazioni finanziarie
garantite agli enti locali dalla legislazione
"salva­imprese", attraverso l' erogazione di
mutui trentennali con la Cassa depositi e
prestiti, ha generato un' anomalia non di poco
conto.
Molti dei Comuni aderenti alle procedure di
riequilibrio, destinatari delle ingenti somme
derivanti dai finanziamenti, hanno di fatto
anticipato il conseguimento dell' obiettivo
preteso dalla procedura di riequilibrio (articolo
243­bis­quater del Dlgs 267/2000). Hanno
infatti raggiunto l' equilibrio utilizzando queste
somme, derivanti dai Dl 35 e 102/2013 e
66/2014. Un risultato possibile grazie all' uso
delle risorse derivanti da quest' ultimo per
e s t i n g u e r e c a s h i d e b i t i f u o r i bilancio,
riconosciuti in base all' articolo 194 del Tuel,
tanto da evitare il ricorso alle convenzioni con i
creditori per regolare una soddisfazione
dilazionata delle loro pretese.
Così facendo hanno "spalmato" in trent' anni
ciò che si erano obbligati a fare, in termini di
risanamento dei loro bilanci, al massimo nel
decennio previsto nei piani di riequilibrio
approvati prima dell' entrata in vigore degli decreti legge. Di conseguenza, a molti di questi Comuni
diventa difficile sopportare gli oneri derivanti dalla procedura di riequilibrio, non avendo più bisogno di
godere delle sue prerogative, avendo già programmato in via ordinaria il risanamento dei bilanci nel
lungo termine.
Non solo. Avendo verosimilmente conseguito l' obiettivo, viene loro impedita, con il ricorso al
predissesto assistito dal Fondo di rotazione, ogni rideterminazione al ribasso della pressione fiscale.
Ai governi che hanno via via perfezionato la disciplina legislativa "salva­imprese" va riconosciuto il
merito di aver contribuito a salvare sia le imprese e i professionisti angosciati dai crediti, altrimenti non
riscuotibili, sia gli enti locali, indipendentemente se aderenti alla procedura del pre­dissesto.
Il problema più attuale riguarda che cosa fare per coloro che, invece, vi hanno aderito in tempi
antecedenti alle intervenute agevolazioni finanziarie, attesa l' irrevocabilità dei piani di riequilibrio
approvati. Di conseguenza, va modificata l' originaria previsione legislativa per rendere legittima la
revocabilità del piano di rientro, tenuto anche conto della disciplina di accesso alla armonizzazione
contabile.
Questa infatti, introduce, a seguito del riaccertamento dei residui da effettuarsi dalla giunte entro il 30
aprile 2015, la possibilità di "smaltire" nel decennio successivo il saldo negativo eventualmente emerso,
senza oneri aggiuntivi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ettore Jorio.
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Italia Oggi Sette
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Dagli studi legali
Rcc e Legance nella prima emissione di
hydrobond Riolo Calderaro Crisostomo e
Associati e Legance hanno assistito,
rispettivamente, Finanziaria Internazionale
Securitisation Group spa e Bei ­ Banca
europea per gli investimenti, nella prima
operazione di mini bond emessi da varie
società incaricate della fornitura del servizio
idrico integrato n e l l a R e g i o n e V e n e t o e
direttamente sottoscritti da un veicolo per la
cartolarizzazione dei crediti, per il valore
complessivo di 150 milioni di euro. Otto gestori
regionali del servizio idrico integrato, facenti
parte del consorzio Viveracqua, hanno
emesso obbligazioni sotto forma di minibonds,
detti «hydrobonds», quotati presso il mercato
Extra Mot. Oltre a Bei sono stati coinvolti altri
investitori tra cui Veneto Banca, il fondo
pensione Solidarietà Veneto e la Bcc
Brendola. Rcc ha agito con un team guidato
dal socio Marcello Maienza, coadiuvato dall'
associate Giovanni Battaglia. Il team di
Legance è composto dal partner Emanuela
Campari Bernacchi, coadiuvata dai senior
associate Antonio Matino e Gabriella Geatti.
Degli aspetti fiscali dell' operazione si è
occupato Francesco Nuzzolo di PwC Tax and
Legal Services.
Bep al fianco di Beni Stabili Siiq nell' aumento di capitale Bonelli Erede Pappalardo ha assistito Beni
Stabili spa Siiq nell' ambito dell' offerta in opzione agli azionisti ed ai portatori di obbligazioni convertibili
della Società di azioni ordinarie di nuova emissione. L' offerta si è conclusa con l' aumento di capitale
interamente sottoscritto per un ammontare di quasi 150 milioni di euro. Il team di Bep è stato coordinato
dal socio Gianfranco Veneziano e dal managing associate Federico Vezzani, con la collaborazione dell'
associate Francesco Alteri. L' offerta è stata garantita da un pool di istituti di credito tra cui Unicredit
Bank AG, affiancato da Linklaters con il team composto dal socio Claudia Parzani coadiuvato dal
counsel Cheri De Luca, dal managing associate Ugo Orsini, dall' associate Francesco Pasello e dal
trainee Roberta Pellicanò. Bep ha anche assistito Beni Stabili nella negoziazione di tre finanziamenti per
complessivi 650 milioni di euro. Il team è stato coordinato dal socio Emanuela Da Rin, responsabile del
focus team Real Estate, con la collaborazione del managing associate Roberto de Nardis e dell'
associate Luigi Zagheno. Nell' ambito dei tre finanziamenti gli istituti di credito sono stati assistiti da
Legance con un team guidato dal socio Emanuele Espositi coadiuvato dal senior associate Francesca
Tirrito.
Pavia e Ansaldo apre l' Africa Desk Pavia e Ansaldo rafforza la propria practice internazionale con la
creazione di un Africa Desk per fornire assistenza a istituzioni internazionali e a clienti italiani e stranieri
interessati a progetti di investimento in questo continente. Dell' Africa Desk fanno parte Mario Di Giulio,
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Enti locali
Daniele Carminati e Riccardo Ridolfi. Il Desk opera in collegamento con studi legali locali.
Lo studio legale Campedelli e Marques apre in Italia Lo studio legale brasiliano Campedelli e Marques
ha aperto il suo representative office in Italia, a Milano. L' ufficio sarà guidato dal socio fondatore, l' italo­
brasiliano Eduardo Lorenzetti Marques. La nuova sede potrà contare sull' Italian desk dello studio,
composto da un gruppo multi­disciplinare di professionisti, tra cui sei avvocati e un consulente in diritto
italiano, con una vasta esperienza nell' affiancare i clienti italiani per le necessità giuridiche ed
economiche dei rapporti con il Brasile.
Giovannelli e Associati cresce nei settori corporate, capital markets e finance Giovannelli e Associati
cresce nei settori corporate, capital markets e finance con l' ingresso degli avvocati Andrea Bartolucci,
Liviano Sinopoli, Michele Mocarelli e Marcello Marcantonio. Salgono a venti i professionisti dello Studio,
di cui sette soci.
Lo studio, fondato per iniziativa degli avvocati Alessandro Giovannelli, Matteo Delucchi, Fabrizio
Scaparro e Matteo Colombari, consolida così la propria identità corporate ad ampio spettro.
GABRIELE VENTURA
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Largo agli arbitri
Stop alla causa e largo agli arbitri. Meglio un
arbitrato che proseguire la causa con tempi
lunghi. Questa una scelta del decreto legge
per uscire dal gorgo di processi civili. Il
decreto legge, spiegano i lavori parlamentari,
prevede il possibile trasferimento, su richiesta
concorde delle parti al giudice, dalla sede
giudiziaria a quella arbitrale di alcuni tipi di
cause civili in corso davanti al tribunale o in
grado d' appello, pendenti alla data di entrata
in vigore del decreto legge. La novità riguarda
anche le cause vertenti su diritti che abbiano
nel contratto collettivo di lavoro la propria fonte
esclusiva, quando il contratto stesso abbia
previsto e disciplinato la soluzione arbitrale.
Per le controversie di valore non superiore a
50 mila euro in materia di responsabilità
extracontrattuale o aventi a oggetto il
pagamento di somme di denaro, nei casi in cui
s i a p a r t e d e l g i u d i z i o u n a pubblica
amministrazione, il consenso della p.a. alla
richiesta della sola controparte privata di
promuovere il procedimento arbitrale si
intende in ogni caso prestato, salvo che la
pubblica amministrazione esprima il dissenso
scritto entro trenta giorni dalla richiesta.
La novità riguarda le cause che non hanno a
oggetto diritti indisponibili e che non vertono in
materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Il trasferimento è, tuttavia, escluso per le cause già
assunte in decisione; per quelle che hanno a oggetto diritti indisponibili e, salvo specifici casi, per le
cause in materia di lavoro. Il lodo pronunciato ha, a tutti gli effetti, il valore di sentenza.
Il procedimento stabilisce che il giudice trasferisca il fascicolo di causa al presidente dell' ordine
circondariale degli avvocati, che nomina tra gli iscritti all' ordine, a seconda del valore della stessa (più
o meno superiore a 100 mila euro), un arbitro unico o un collegio arbitrale.
Il vantaggio dovrebbe essere sui tempi di definizione del contenzioso. Per i procedimenti pendenti in
primo grado, il termine per arrivare al lodo è di 240 giorni. Per i procedimenti pendenti in appello sono
stabiliti 120 giorni. Se il lodo in appello non viene pronunciato nel termine, la causa va riassunta entro 60
giorni davanti al giudice pena l' estinzione (e, quindi, il passaggio in giudicato della sentenza di primo
grado).
Analoga ripresa, entro 60 giorni, va fatta in caso sia dichiarata la nullità del lodo.
Per incentivare l' arbitrato il decreto prevede che un decreto regolamentare del Ministro della giustizia
possa stabilire riduzioni dei parametri relativi ai compensi degli arbitri. Le parti si faranno i conti in tasca
e considereranno anche le cifre già sborsate per la causa.
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Il regolamento unico è solo una delle novità nel settore delle costruzioni e ristrutturazioni.
L' edilizia segue regole standard
Sì allo schema tipo in particolare su sicurezza ed energia.
ANDREA MASCOLINI ­ Per frazionare e
accorpare gli immobili basta la Scia. Introdotto
un contributo straordinario per le varianti
urbanistiche; sanzioni da 2 mila a 20 mila euro
per chi non adempie l' ingiunzione di
demolizione per abusi edilizi.
E ancora: i cambi di destinazione d' uso,
quando ammessi, non potranno comportare
aumento delle superfici dell' immobile. Sono
questi alcuni degli interventi normativi per il
settore dell' edilizia contenuti nel decreto legge
cosiddetto «Sblocca Italia», convertito in legge
dal Parlamento il 5 novembre, che prevede
diverse modifiche al testo unico dell' edilizia
(dlgs 380/2001).
Fra le novità viene stabilito, per gli interventi di
manutenzione straordinaria per i quali si può
procedere con comunicazione di inizio lavori
(peraltro aumenta da 258 a 1.000 euro la
sanzione per mancata comunicazione), che il
professionista incaricato di redigere la Cil
attesti che le modifiche da apportare siano in
linea con le norme sul rendimento energetico e
anti sismiche e produca gli «elaborati
progettuali» relativi.
Viene inoltre stabilito che, in caso di permesso
di costruire rilasciato «in deroga» (peraltro non
più ammissibile per interventi di
ristrutturazione urbanistica), il cambio di destinazione d' uso di un immobile non può mai determinare
un aumento della superficie coperta, rispetto allo stato di fatto precedente l' intervento. Inoltre gli
interventi di ristrutturazione edilizia che comportino aumento di unità immobiliari non saranno più
soggetti a permesso di costruire, ma a semplice Scia. Per quel che riguarda l' efficacia temporale del
permesso di costruire, la norma del testo unico viene modificata chiarendo che il termine per l' inizio dei
lavori non può essere superiore a un anno dal rilascio del titolo, mentre quello di ultimazione, entro il
quale l' opera deve essere completata, non può superare i tre anni dall' inizio dei lavori. Decorsi tali
termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza,
venga richiesta una proroga, accordabile motivatamente soltanto per «fatti sopravvenuti estranei alla
volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell' opera da realizzare, delle
sue particolari caratteristiche tecnico­costruttive, o di difficoltà tecnico­esecutive emerse
successivamente all' inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia
previsto in più esercizi finanziari».
Ma la principale novità nel settore dell' edilizia riguarda il regolamento unico edilizio.
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In particolare dovranno essere il governo, le regioni e le autonomie locali a mettere a punto, in sede di
Conferenza unificata, ad accordi o intese per adottare uno schema di regolamento edilizio­tipo, al fine di
semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti. Il regolamento edilizio­tipo, che indica i requisiti
prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, dovrà poi
essere adottato dai comuni. Di particolare interesse è anche la disposizione che agevola l'
approvazione di alcuni interventi di valorizzazione urbana, dando priorità di valutazione, fra gli interventi
oggetto di accordi di programma per il recupero di immobili demaniali inutilizzati, ai progetti di recupero
di immobili a fini di edilizia residenziale pubblica, da destinare a nuclei familiari utilmente collocati nelle
graduatorie comunali per l' accesso ad alloggi di edilizia economica e popolare e a nuclei sottoposti a
provvedimenti di rilascio per morosità incolpevole, nonché agli immobili da destinare ad auto recupero,
affidati a cooperative composte esclusivamente da soggetti aventi è requisiti per l' accesso all' edilizia
residenziale pubblica. In questo ambito è altrettanto interessante la disposizione sul cosiddetto
contributo straordinario per le varianti urbanistiche. La norma stabilisce, ai fini del calcolo degli oneri di
urbanizzazione relativi alle varianti urbanistiche per interventi su aree o immobili in variante, in deroga o
con cambio di destinazione d' uso, che il maggior valore, calcolato dall' amministrazione comunale,
dovrà essere suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata. Sarà poi il privato
a erogare al comune l' importo, sotto forma di contributo straordinario, dando così atto dell' interesse
pubblico. In particolare il soggetto privato dovrà effettuare un versamento finanziario che sarà a sua
volta vincolato alla realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l'
intervento, o alla cessione di aree o immobili da destinare a servizi d i pubblica utilità, o ad edilizia
residenziale sociale od opere pubbliche in senso più ampio.
Un intervento ad hoc viene riservato anche alle demolizioni, con la previsione di sanzione in caso di
inottemperanza dell' ingiunzione a demolire che potrà variare da 2 mila a 20 mila euro, con la
precisazione che per le aree a rischio idrogeologico elevato, la sanzione sarà sempre e comunque di 20
mila euro.
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Come determinare la base imponibile
Sono soggetti all' Imu tutti gli immobili, a
eccezione delle abitazioni principali (e relative)
pertinenze non di lusso e dei fabbricati rurali a
uso strumentale. Da quest' anno, sono esenti
dall' imposta municipale le cosiddette prime
case, fatta eccezione però per quelle
classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e
A/9. Sono assimilate ex lege all' abitazione
p r i n c i p a l e l e c a s e d e l l e c o o p edilizie a
proprietà indivisa, gli alloggi sociali, le ex case
coniugali, gli immobili del personale di forze
armate, polizia, vigili del fuoco e carriera
prefettizia.
I comuni possono considerare come abitazioni
principali (esentandole, quindi, dall' Imu): le
unità immobiliari possedute da anziani o
disabili che acquisiscono la residenza in istituti
di ricovero permanente, a condizione che non
risultino locate; le unità immobiliari possedute
dai residenti all' estero, a condizione che non
risultino locate; le unità immobiliari concesse
in comodato gratuito a parenti in linea retta fino
al primo grado (genitori e figli), subordinando
tuttavia l' agevolazione, alternativamente alla
sola quota di rendita catastale dell' immobile
concessa in comodato non superiore a 500
euro ovvero al possesso da parte del nucleo
familiare a cui appartiene il comodatario, di un
valore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 15 mila euro annui.
In ogni caso ogni contribuente non può beneficiare dell' equiparazione per più di una unità immobiliare.
Sia per le abitazioni principali sia per quelle a esse assimilate l' esenzione si estende anche alle
pertinenze, anche se iscritte in catasto unitamente all' unità a uso abitativo, purché classificate nelle
categorie catastali C/2, C/6 e C/7 e nella misura massima di un' unità pertinenziale per ciascuna
categoria.
Infine, sono esenti dall' Imu anche i fabbricati costruiti e destinati dall' impresa costruttrice alla vendita,
fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (beni merce).
Per i fabbricati, la base imponibile è pari alla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell' anno di
imposizione rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente corrispondente alla categoria catastale di
appartenenza. Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all' ammontare
del reddito dominicale al 1° gennaio rivalutato del 25% un moltiplicatore pari a 135. Per i coltivatori
diretti e gli imprenditori agricoli professionali il moltiplicatore è pari a 75 (fino al 2013 era 110).
Le aree fabbricabili sono imponibili in base al valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'
anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all' indice di edificabilità, alla
destinazione d' uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la
costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. In
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Enti locali
caso di utilizzazione edificatoria dell' area, di demolizione del fabbricato o di interventi incisivi di
recupero, l' Imu sarà dovuta sul valore dell' area (senza computare il valore del fabbricato in corso di
costruzione o di ristrutturazione) sino alla data di ultimazione dei lavori, ovvero, se antecedente, sino
alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato.
A partire da tale momento, diventa imponibile il fabbricato.
L' aliquota base è dello 0,76%, che i comuni possono aumentare fino a 1,06% o ridurre fino allo 0,46%.
Per i fabbricati di categoria D, l' aliquota base è di spettanza dello stato, per cui i comuni possono agire
solo al rialzo e non al ribasso. Le abitazioni principali ancora soggette (quelle di lusso) scontano un'
aliquota base dello 0,4%, con flessibilità comunale in più e in meno nei limiti dello 0,2%.
A esse è riconosciuta una detrazione nella misura fissa di 200 euro, che i comuni possono elevare fino a
concorrenza dell' imposta complessivamente dovuta.
Da quest' anno, invece, non spetta più alcuna detrazione fissa per i figli.
L' Imu è data proporzionalmente alla quota e ai mesi dell' anno nei quali si è protratto il possesso; a tal
fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
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In vista del saldo da versare entro il 16/12, occorre verificare il dovuto con le nuove aliquote.
Imu, si rimette mano ai calcoli
Imposta disciplinata da 7.301 deliberazioni comunali.
D o p o i l c a o s Tasi, e c c o i l c a o s Imu. L a
m a g g i o r p a r t e d e i comuni, i n f a t t i , h a
modificato le aliquote dell' imposta municipale
rispetto al 2013, costringendo contribuenti, Caf
e professionisti a un nuovo tour de force per
arrivare a calcolare il saldo da versare entro il
prossimo 16 dicembre. Neppure il tempo di
tirare il fiato dopo l' indigestione di regolamenti
e delibere s u l l a Tasi c h e è g i à o r a d i
ricominciare. Per rendersene conto, è
sufficiente consultare la banca dati del
dipartimento delle finanze, cui, in base all' art.
13, comma 13­bis, del dl 201/2011, i sindaci
dovevano trasmettere i propri provvedimenti
entro il 21 ottobre scorso, per consentirne la
pubblicazione entro il 28 ottobre. Qui, in base
all' ultimo aggiornamento disponibile, si
trovano ben 7.301 deliberazioni comunali che
disciplinano l' Imu, a volte da sola, a volte
insieme alla Tasi e/o alla Tari. A questi si
aggiungono le 13.505 delibere che riguardano
solo gli altri due tributi, per un totale di 20.922
(senza contare i regolamenti). Attenzione,
però: in alcuni casi lo stesso comune ne ha
inviate più di una, per cui occorre valutare il
combinato disposto di tutte. Ricordiamo che di
norma il versamento dell' Imu è scaglionato su
due rate: l' acconto deve essere pagato entro il
16 giugno sulla base dell' aliquota e delle detrazioni valide per l' anno precedente, mentre a fine anno si
deve pagare il saldo a conguaglio dell' imposta dovuta per l' intero anno.
Ne consegue che solo nei comuni che non hanno provveduto a deliberare variazioni rispetto al 2013 il
saldo sarà esattamente pari all' acconto, sempre che quest' ultimo sia stato calcolato correttamente e
che nel frattempo non siano intervenute modifiche nella consistenza degli immobili posseduti. In tutti gli
altri casi, invece, occorrerà rimettere mano alla calcolatrice. Per determinare il quantum dovuto, è
necessario un doppio conteggio.
Innanzitutto, occorre calcolare l' Imu totale da pagare nel corso del 2014: a tal fine, una volta
determinata la base imponibile (si veda altro articolo in pagina), occorre applicare l' aliquota e le
detrazioni stabilite dal comune. All' importo risultante, occorre sottrarre quello sborsato come prima
rata. Il procedimento, di per sé, è semplice, ma va ripetuto per ciascun immobile, tenendo conto delle
sue caratteristiche e soprattutto della sua localizzazione. Pertanto, è necessario reperire il
provvedimento o i provvedimenti adottati dal comune competente ed estrapolare le informazioni
necessarie. Qualcuno potrebbe anche aver pagato tutto in unica soluzione a giugno. In tal caso, se il
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comune ha agito al rialzo, occorrerà comunque versare la differenza a dicembre; se invece si è pagato
troppo, la differenza andrà chiesta a rimborso. Come chiarito dalla risoluzione n. 2/DF del 13 dicembre
2012, sono anche ammesse le autocompensazioni fra acconto e saldo, purché l' importo
complessivamente versato nell' anno sia corretto.
Pertanto, chi ha sbagliato a calcolare l' acconto, versando un importo minore di quello dovuto, potrà
regolarizzare la sua posizione in sede di saldo, senza incappare in sanzioni.
Simmetricamente, chi ha effettuato un maggior versamento in sede di acconto, potrà recuperare l'
eccedenza sul saldo.
PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO
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Il tempo guida la ripartizione
È il tempo che guida la ripartizione di costi e
ricavi per rispettare la competenza. Ma il
tempo da considerare può essere quello fisico
o quello economico.
Ratei e risconti consentono l' imputazione di
costi e proventi comuni a due o più esercizi,
adottando come criterio di ripartizione il
tempo.
Devono pertanto essere relativi a importi
suscettibili di variazione in relaziona al
trascorrere del tempo, che rappresenta il
sistema di misura in base al quale suddividere
nei diversi esercizi la quota di competenza di
ciascuno.
Nella generalità dei casi, si è in presenza di
contratti di durata, i cui corrispettivi (od oneri)
vengono imputati ai diversi esercizi tenendo
conto dei giorni intercorrenti tra la data di
stipulazione e la data di conclusione del
rapporto. Così, ad esempio, in caso di rata di
locazione per il periodo 1° ottobre 2011­30
settembre 2012, il costo di affitto viene ripartito
tra i due esercizi sulla base: dei giorni
intercorrenti tra la data di decorrenza del
contratto e la data di chiusura dell' esercizio,
per quanto riguarda la quota di competenza
dell' esercizio 2011; dei giorni intercorrenti tra
la data di apertura dell' esercizio e la data di
scadenza del contratto, per quanto riguarda al quota di competenza dell' esercizio 2012.
Trattasi del cosiddetto criterio del «tempo fisico applicabile «qualora le prestazioni contrattuali rese o
ricevute abbiano un contenuto economico costante nel tempo».
Tuttavia, se il criterio del tempo fisico rappresenta il metodo corretto per determinare la competenza di
ratei e risconti nella maggior parte dei casi, ciò può non essere vero per determinate fattispecie, nelle
quali il formarsi di costi e ricavi non è uniforme nel tempo.
Si pensi a un' assicurazione di responsabilità civile verso propri operai stipulata da imprese
manifatturiere soggette ad un ciclo della lavorazione di carattere stagionale: appare chiaro che la
distribuzione del rischio non è uniforme nel tempo, ma raggiunge livelli massimi nei periodi di picchi
dell' attività e livelli minimi nei periodi di stagnazione della produzione.
O ancora, si pensi alla rilevazione di ratei attivi di imprese fornitrici di gas, energia elettrica e utenze
similari, che dopo l' ultima lettura stimano i ricavi maturati verso i clienti fino alla data di chiusura dell'
esercizio sul consumo presunto e non in misura proporzionale al tempo.
Ma dopo di ciò lo standard chiarisce anche che il criterio del tempo fisico appare inadeguato nei casi in
cui le prestazioni contrattuali rese o ricevute non abbiano contenuto economico costante nel tempo.
In tale ipotesi la carenza di una valutazione economica delle prestazioni comporterebbe il rischio di
ledere il principio di competenza nell' iscrizione contabile e di conseguenza si correrebbe il rischio di
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ledere anche il principio della correlazione costi e ricavi e della rappresentazione veritiera e corretta
della situazione patrimoniale, finanziaria e economica della società.
In tale ipotesi si parla allora di «tempo economico» applicabile pertanto «qualora, invece, le prestazioni
contrattuali rese o ricevute non abbiano un contenuto economico costante nel tempo, la ripartizione del
provento o del costo (e dunque l' attribuzione all' esercizio in corso della quota parte di competenza) è
effettuata in rapporto alle condizioni di svolgimento della gestione (cd. criterio del tempo economico), in
base al quale il criterio di ripartizione non è più il tempo fisico, ma un diverso criterio (ad esempio,
importo dei ricavi conseguiti ovvero dei costi sostenuti) che consente di evidenziare in bilancio l'
effettivo andamento delle grandezze in questione, utilizzando un criterio più funzionale rispetto a quello
del tempo fisico, non in grado di cogliere la specificità della situazione».
Tra gli esempi è riportato quello di un contratto di locazione di un immobile che viene utilizzato per una
parte dell' anno (come nell' ipotesi di un' attività alberghiera stagionale) e il relativo pagamento del
canone copre un periodo annuale a cavallo di due esercizi.
Così facendo è interpretata (in senso estensivo) l' espressione utilizzata dal legislatore, che prevede l'
iscrizione tra ratei e risconti di voci l' entità delle quali «varia in ragione del tempo».
Senza l' utilizzo del criterio del «tempo economico» come indicato dallo standard si corre il rischio di
non rispettare il principio della competenza.
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In vista di consolidamenti, i settori di pubblica utilità promettono bene. Cassettisti in pole.
Utility, scommessa sul futuro
Tra i vantaggi: cedole elevate e volatilità sotto la media.
Anticipare i trend di mercato, acquistando i
titoli prima che il resto del mercato ne
riconosca in pieno il valore, è l' ambizione di
ogni investitore. Anche se occorre essere
consapevoli che, a fronte di gestori
professionali che passano le loro giornate sui
mercati e di spifferi che spesso escono dalle
società a beneficio dei soliti noti, non è facile
agire con questo tempismo.
Così, in una fase di profonda incertezza per
tutte le asset class, non resta che provare a
capire quali settori potranno estrarre valore nel
tempo. È il caso delle utility (le società che
generano, trasmettono e/o distribuiscono
servizi come elettricità, acqua e gas), oggetto
di interventi normativi che spingono in
direzione del consolidamento e adatti ai
cassettisti, che preferiscono una ridotta
volatilità.
Settore in movimento. Il panorama delle utility
è destinato a modificarsi a breve, dato che la
legge di Stabilità stabilisce una serie di norme
in questa direzione: dalle indicazioni sulla
necessità di dismettere le attività non
profittevoli agli incentivi per i soggetti che si
aggregano.
Così, ai comuni viene concesso di investire i
proventi delle cessioni di partecipate anche al
di fuori del patto di Stabilità. Secondo quanto indicato dal premier Matteo Renzi, l' obiettivo è di ridurre
le attuali 8 mila municipalizzate a non più di mille: per giungere al traguardo ci vorranno almeno due
anni, ma intanto la macchina si è messa in moto.
Secondo un report di Equita Sim, il processo di m&a sarà inevitabile e avrà una certa consistenza,
considerato che quasi due­terzi delle società a partecipazione pubblica registra vendite inferiori ai 10
milioni di euro annui.
Quest' operazione dovrebbe consentire di generare economie di scala, riducendo quindi i costi, a
beneficio di una ripresa dei margini. Il ruolo di aggregatori sarà giocato dalle realtà più strutturate dal
punto di vista finanziario, e a questo proposito gli analisti fanno quattro nomi, Acea (Roma), A2A (Milano
e Brescia), Iren (Torino, Genova e diverse città emiliane) ed Hera (Bologna, Rimini e Padova), realtà
che nel loro complesso capitalizzano a Piazza Affari circa 8 miliardi e mezzo di euro. In particolare
Hera, che ha già inglobato tra le altre Amga e AcegasAps, punta a creare un polo del Nordest.
Mentre Acea dovrebbe puntare soprattutto sulle società attive nel business dell' acqua nel Centro Italia.
Hera e Iren potrebbero anche convolare a nozze, anche se l' ipotesi suggestiva è di replicare in Italia il
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modello tedesco di Rwe, nata dall' aggregazione di un centinaio di municipalizzate e oggi divenuta uno
dei big player mondiali con 53 miliardi di fatturato.
Scelta per cassettisti.
Va subito detto che il settore dei servizi di pubblica utilità è destinato a soffrire nel breve, se proseguirà
la recessione, data la debolezza sul fronte dei consumi. Anche se le quotazioni dei titoli sono
inevitabilmente dovrebbero beneficiare delle speculazioni su possibili operazioni straordinarie. Al di là
di queste considerazioni, le utility sono considerate un investimento adatto soprattutto ai cassettisti, in
quanto figurano in cima ai rendimenti per quel che concerne i dividendi (distribuiscono utili per il 50%,
se non oltre) e in coda alla classifica sulla volatilità. Un elemento, quest' ultimo, che si spiega con la
tipologia del business, che non prevede picchi improvvisi, e con la tendenza degli stessi azionisti, che
nelle fasi di ribasso tendono a mantenere i titoli reputati a basso rischio come questi. Per la stessa
ragione, tuttavia, non c' è da attendersi balzi in avanti delle quotazioni nei periodi di crescita economica.
Una minaccia all' investimento nel settore può arrivare dall' aumento dei tassi di interesse, che fa
crescere l' onere degli interessi (le utility tendono a indebitarsi molto per sostenere gli investimenti), che
tuttavia non appare dietro l' angolo.
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PAGINA A CURA DI LUIGI DELL' OLIO
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Finanziamenti pmi
SCADENZARIO RAGIONATO DELLE OPPORTUNITÀ CONTENUTE NEI BANDI
COMUNITARI E REGIONALI Novembre 2014.
In questo inserto molti bandi per agricoltura,
innovazione e formazione avanzata. Inoltre si
segnala che la Commissione europea ha
adottato l' Accordo di partenariato con l' Italia
per un uso ottimale dei Fondi strutturali e di
investimento europei nel nostro Paese. Ciò
apre la via all' investimento di 32,2 miliardi di
euro di fondi a titolo della Politica di coesione
nel periodo 2014­2020 inclusi i finanziamenti
nel campo della Cooperazione Territoriale
europea e lo stanziamento per l' Iniziativa a
favore dell' occupazione giovanile. Per l' Italia
ci sono 10,4 miliardi di euro per lo sviluppo
rurale e 537,3 milioni di euro per il settore
marittimo e della pesca. La Commissione
europea ha inoltre aperto una consultazione
pubblica rivolta principalmente alle pmi e alle
loro associazioni rappresentative sulla politica
europea a sostegno delle piccole e medie
imprese e degli imprenditori (2015­2020) e
s u l l o S m a l l B u s i n e s s A c t
(http://ec.europa.eu/eusurvey/runner/NewSBAsurvey2014) BANDI E FONDI COMUNITARI Settore
AGRICOLTURA anticipazione Grado di difficoltà HH L. 3 TITOLO PROMOZIONE PRODOTTI
AGRICOLI Contenuto: è aperto un nuovo programma per la promozione dei prodotti agricoli europei sul
mercato interno e nei Paesi terzi. Questo nuovo programma entra in vigore il primo dicembre 2015,
rinnova il quadro esistente relativo alla promozione dei prodotti agricoli . Beneficiari sono in primis i
produttori e le loro organizzazioni, che sono incoraggiate a promuovere i prodotti menzionando l' origine
del prodotto e, in alcuni casi, anche il marchio. Il programma finanzia attività di pubbliche relazioni e
campagne di informazione, che possono anche assumere la forma di partecipazione a manifestazioni,
fiere ed esposizioni, di importanza nazionale, europea o internazionale, finalizzate a mettere in evidenza
le specificità dei metodi di produzione agricola dell' Unione Europea e a rafforzare la consapevolezza
dell' autenticità delle denominazioni d' origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle
specialità tradizionali. «L' agroalimentare», dice il dott. Amos Nannini, Presidente della Società
Umanitaria, «rappresenta il 17% del Pil nazionale, con un valore complessivo di oltre 260 miliardi di
euro, di cui oltre 50 miliardi provengono dal settore agricolo». Al recente Salone Internazionale della
Ricerca, Innovazione, Sicurezza Alimentare della Società Umanitaria ha dichiarato Alberto Ancora, di
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Agrofarma­Federchimica:» La sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti agricoli che arrivano fino
alle nostre tavole è frutto anche della consapevolezza che gli agrofarmaci utilizzati nelle coltivazioni
rispettino sempre i requisiti stabiliti dalla legge. È per questo motivo che un' importante fetta del
contrasto alle frodi del Made in Italy è rappresentata dalla lotta alla contraffazione degli agrofarmaci,
nella quale anche noi siamo da tempo fortemente impegnati attraverso un accordo di collaborazione
stipulato con i Carabinieri del Nas e la campagna Stop agli agrofarmaci illegali» . I fondi sono per
progetti e attività di informazione e di promozione da svolgersi sul mercato interno europeo o nei Paesi
terzi. Le azioni in generale non dovranno essere orientate in funzione di marchi commerciali, ma i
marchi commerciali potranno essere visibili durante dimostrazioni e degustazioni di prodotti e sul
materiale informativo e promozionale. Il programma finanzia anche campagne della Commissione
europea a protezione dei prodotti agricoli europei in caso di gravi turbative del mercato, perdita di
fiducia dei consumatori o altri problemi specifici. Ci saranno servizi di sostegno tecnico che forniranno
aiuto e consulenza per partecipare al programma, realizzare campagne efficaci, sviluppare le attività di
esportazione. Si punta a rafforzare la competitività del settore agricolo dell' Unione e in particolare a
migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli dell' Unione e degli elevati standard
applicabili ai metodi di produzione nell' Unione; aumentare la competitività e il consumo dei prodotti
agricoli e di determinati prodotti alimentari dell' Unione e ottimizzarne l' immagine tanto all' interno
quanto all' esterno dell' Unione europea. Si vuole rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei
regimi di qualità dell' Unione europea; aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di
determinati prodotti alimentari comunitari, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che
presentano il maggior potenziale di crescita; ripristinare condizioni normali di mercato in caso di
turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici. Potranno essere
cofinanziati sino a un massimo dell' 80% progetti che evidenzino le specificità dei metodi di produzione
agricola comunitaria, in particolare sul piano della sicurezza degli alimenti, della tracciabilità, dell'
autenticità, dell' etichettatura, degli aspetti nutrizionali e sanitari, del benessere degli animali, del
rispetto dell' ambiente e della sostenibilità, come pure delle caratteristiche intrinseche dei prodotti
agricoli e alimentari, specialmente in termini della loro qualità, sapore, diversità e tradizioni; progetti per
rafforzare la consapevolezza dell' autenticità delle denominazioni d' origine protette, delle indicazioni
geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite dell' Unione europea. Le azioni possono
essere di due categorie: programmi di informazione e di promozione semplici ovvero presentati da una
o più organizzazioni proponenti provenienti da uno o più Stati membri; oppure programmi multipli che
possono essere presentati da almeno due organizzazioni proponenti provenienti da due o più Stati
membri, oppure a una o più organizzazioni dell' Unione europea. I finanziamenti sono a supporto di
azioni di informazione, tra cui campagne, in caso di gravi turbative del mercato, perdita di fiducia dei
consumatori o altri problemi specifici, come missioni di alto livello, partecipazione a fiere commerciali
ed esposizioni di livello internazionale, con padiglioni o iniziative destinati a valorizzare l' immagine dei
prodotti comunitari. Inoltre ci saranno servizi di sostegno tecnico per i potenziali proponenti, finalizzati a
favorire la conoscenza dei diversi mercati, tra l' altro attraverso visite commerciali esplorative;
mantenere una rete professionale dinamica nell' ambito della politica di informazione e di promozione,
anche fornendo consulenza al settore riguardo alla minaccia rappresentata dai prodotti di imitazione e
contraffatti nei paesi terzi; migliorare la conoscenza delle norme dell' Ue relative all' elaborazione e all'
attuazione dei programmi. «L' industria alimentare in particolare», afferma Davide Calderone, direttore
Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria)», è molto attenta alla
contraffazione. Per questo motivo l' industria dei salumi mette in campo molti strumenti per contrastarla
come la tracciabilità, l' etichettatura, uno stringente autocontrollo. Il sistema sanitario italiano nel campo
della sicurezza alimentare è uno dei più strutturati a livello mondiale, riconosciuto in Europa come punto
di eccellenza, grazie agli oltre cinquemila veterinari che vigilano sulla sicurezza alimentare». Le azioni
di informazione possono riguardare i regimi di qualità; il metodo di produzione biologica; il simbolo
grafico dei prodotti agricoli di qualità tipici delle regioni ultra­periferiche; i regimi di qualità. Per quanto
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concerne il vino, le azioni di informazione e di promozione possono riguardare solo il vino recante
denominazione di origine o indicazione geografica protetta nonché il vino con indicazione della varietà
di uva da vino; nel caso di programmi semplici, nel programma devono rientrare anche altri prodotti.
Per le bevande spiritose, per il vino e per la birra, le azioni destinate al mercato interno devono limitarsi
a informare i consumatori sui regimi e sul consumo responsabile di tali bevande. Beneficeranno dei
fondi organizzazioni professionali o interprofessionali, stabilite in uno Stato membro e rappresentative
del settore o dei settori interessati; organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di
produttori riconosciute da uno Stato membro; organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la
cui attività consistano nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi, e che
siano stati investiti dallo Stato membro interessato di attribuzioni di servizio pubblico chiaramente
definite in questo ambito, devono essere legalmente costituiti due anni prima del bando al quale
intendono candidarsi. Per i programmi semplici che riguardino azioni nel mercato interno il contributo
comunitario potrà coprire fino al 70% delle spese ammissibili; mentre per progetti o iniziative nei Paesi
terzi il contributo comunitario arriverà fino all' 80% delle spese ammissibili. In caso di gravi turbative del
mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici le percentuali sono portate all' 85%.
Per le organizzazioni proponenti stabilite in Stati membri che a partire dal primo gennaio 2014 ricevono
assistenza conformemente agli articoli 136 e 143 del Trattato sul funzionamento dell' Unione europea, le
percentuali suddette sono elevate sino al 90%. Mentre per i cosiddetti Programmi multipli la copertura
delle spese per ogni progetto approvato sarà dell' 80%. Sulla base del programma di lavoro annuale la
Commissione europea ogni anno pubblica gli inviti a presentare proposte sia per i programmi semplici
che per i programmi multipli. A chi rivolgersi: ec.europa.eu ­ Consiglio dell' Ue PE­CONS 90/14 del
13/10/2014 ­ Direzione Generale Agricoltura Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà
HH L. 2 TITOLO FORMAZIONE Contenuto: sono aperti dei bandi all' interno del programma
comunitario ErasmusPlus a sostegno dei settori dell' istruzione, formazione, gioventù e sport. Per l'
azione chiave 1 ovvero per progetti di mobilità individuale nel settore dell' istruzione e della formazione
la scadenza è il 4 marzo 2015; per progetti di mobilità individuale nel settore della gioventù le prossime
scadenze sono 4 febbraio 2015; 30 aprile 2015 e primo ottobre 2015. Per i diplomi di master congiunti
la scadenza è il 4 marzo 2015. Mentre per eventi di ampia portata legati al Servizio volontario europeo
la scadenza è il 3 aprile 2015. Tra le iniziative per i giovani ci sono anche fondi per il settore cultura a
livello nazionale ed europeo. Di recente ben 133 i giovani di età compresa tra i 14 e i 28 anni hanno
partecipato alla 24ª edizione del concorso nazionale degli Istituti di Alta Formazione Musicale, che viene
organizzato ogni anno dalla Società Umanitaria. « I premi ogni anno», dice Milena Polidoro, direttore
generale, «consistono in borse di studio di tremila euro cadauno e includono la partecipazione alle
stagioni concertistiche (www.umanitaria.it). Sono inoltre previsti ventidue concerti di questi giovani, dal
31 ottobre 2014 al 7 giugno 2015, a Milano, Napoli, Roma. Il tema scelto per questa trentesima Stagione
verte sulla produzione musicale italiana nel tempo e le sue influenze sulla cultura musicale europea».
Inoltre si segnala che, sempre per i giovani relativamente alla Azione chiave 2 del programma europeo
ErasmusPlus ci sono queste scadenze ovvero per i partenariati strategici nel settore dell' istruzione,
formazione e gioventù (30 aprile 2015); per i partenariati strategici esclusivamente nel settore della
gioventù (4 febbraio 2015 e primo ottobre 2015); per i progetti denominati Alleanze della conoscenza
(26 febbraio 2015); per Alleanze delle abilità settoriali (26 febbraio 2015); per progetti e attività di
rafforzamento delle capacità nel settore dell' istruzione superiore (10 febbraio 2015); per progetti e
iniziative di rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù (3 aprile 2015 e 2 settembre 2015).
Mentre per lo sport possono ricevere contributi partenariati di collaborazione connessi alla Settimana
europea dello sport 2015 e la scadenza per la domanda è il 22 gennaio 2015; beneficiano di fondi i
partenariati di collaborazione non connessi alla Settimana europea dello sport 2015 e la scadenza per
presentare domanda è il 14 maggio 2015; eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro
connessi alla Settimana europea dello sport 2015 (scadenza bando 22 gennaio 2015); eventi sportivi a
livello europeo senza scopo di lucro non connessi alla Settimana europea dello sport 2015 (scadenza
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14 maggio 2015). In totale sono stati stanziati 1736,4 milioni di euro, così ripartiti ovvero per Istruzione e
formazione 1536,5 milioni di euro; per Gioventù 171,7 milioni di euro; per le azioni Jean Monnet 11,4
milioni di euro e per i progetti relativi allo sport 16,8 milioni di euro. In generale, il bando è rivolto a
qualsiasi organismo, pubblico o privato, operante nei settori dell' istruzione, della formazione, della
gioventù e dello sport. A chi rivolgersi: Guue C 344/15 del 2/10/2014 ­ eacea.eu.europa.eu ­
www.erasmusplus.it Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHHH L. 4 TITOLO
monitoraggio Contenuto: è aperto un bando relativo ai piani d' azione per sviluppare programmi di
monitoraggio regionali integrati, programmi coordinati di misure e azioni per colmare le lacune in dati e
le conoscenze sulle acque costiere e marittime. Con questo bando la Commissione europea punta a
sostenere lo sviluppo di piani d' azione regionali e sub­regionali e le migliori prassi relative a programmi
integrati di monitoraggio, programmi coordinati di misure e di recupero di dati mancanti riguardo alle
acque marittime europee nel quadro del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp),
dando attuazione alla direttiva quadro sulla strategia per l' ambiente marino. I fondi sono a beneficio di
pmi, enti pubblici o privati registrati nell' Unione europea e organizzazioni internazionali. Il budget totale
ammonta a 2 milioni e 460mila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea ­ Sito Web Europa DG
ENV/MSFD Action Plans/ 2014 ­ ec.europa.eu Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di
difficoltà HH L. 2 TITOLO Eiburs Contenuto: è aperto un bando per tre borse di studio Eiburs. L' Istituto
della Banca europea per gli investimenti propone queste nuove borse all' interno del Programma
Sapere (rif. Guce/GuueGuuec 186/8 del 18/06/2014). Si tratta di uno dei tre programmi di sostegno alle
università rientranti nell' ambito del Programma Sapere della Bei. Eiburs offre borse di studio a centri di
ricerca universitaria impegnati in filoni o temi di ricerca di significativo interesse per la Banca. Le borse
di studio vengono assegnate, con procedura selettiva, a facoltà o istituti di ricerca universitari stabiliti nei
Paesi Ue, nei Paesi candidati o potenziali candidati che abbiano competenza riconosciuta in settori d'
interesse della Bei, così che possano espandere le loro attività in tali aree. La borsa consentirà all'
istituto beneficiario di ricevere fino a 100 mila euro all' anno per un periodo di tre anni. Per l' anno
accademico 2014/2015 Eiburs ha individuati tre ambiti di ricerca per le borse di studio ovvero analisi
economica degli investimenti nell' efficienza energetica (Ee); evoluzione demografica nell' Ue, i «grandi
vecchi» e la necessità di elaborare modelli innovativi per migliorare l' efficienza del sistema di
assistenza agli anziani; impatto della microfinanza sull' inclusione finanziaria e sociale in Europa. A chi
rivolgersi: http://institute.eib.org/programmes/knowledge­3/eirbus­2 Settore COOPERAZIONE
Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO pac Contenuto: è aperto un bando per azioni di
informazione sulla Pac (Politica agricola comune) per il 2015 (rif. Guue C 383/5 del 29/10/2014). Si
vuole spiegare, attuare e sviluppare la Pac e a sensibilizzare l' opinione pubblica sui suoi contenuti e
obiettivi. In particolare il bando finanzia azioni di informazione, ovvero un insieme autonomo e coerente
di attività di informazione organizzate sulla base di un unico bilancio. Le azioni possono essere di due
tipi ovvero a livello nazionale, oppure a livello europeo, che si sviluppano in più Stati membri. Le azioni
devono comprendere varie attività/strumenti di comunicazione quali per esempio produzione e
distribuzione di materiale multimediale e/o audiovisivo, produzione e distribuzione di materiale
stampato (pubblicazioni, manifesti ecc.), creazione di strumenti per le reti sociali e su internet, eventi
mediatici, conferenze, seminari e gruppi di lavoro e studi sulle questioni inerenti la Pac, eventi del tipo
«fattoria in città» che aiutano a illustrare l' importanza dell' agricoltura agli abitanti delle città, eventi del
tipo «porte aperte» destinati a spiegare ai cittadini il ruolo dell' agricoltura, mostre fisse o itineranti o
sportelli d' informazione. Il tema prioritario è «La Pac dopo il 2013». Le azioni destinate ai cittadini, che
sono volte a informare un gran numero di persone sui temi fondamentali della nuova Pac, riguarderanno
argomenti generali relativi alla Pac concentrandosi sui suoi tre elementi centrali: sicurezza alimentare,
gestione sostenibile delle risorse naturali e sviluppo delle zone rurali. Le azioni destinate agli operatori
rurali dovrebbero concentrarsi sull' esecuzione delle misure introdotte nel quadro della recente riforma
della Pac e sulle questioni specifiche riguardanti le iniziative strategiche avviate dopo la riforma della
Pac, come l' agricoltura biologica. Possono presentare domanda persone giuridiche legalmente
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costituite da almeno due anni in uno Stato membro, quali per esempio organizzazioni senza scopo di
lucro (private o pubbliche), autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), associazioni europee,
università, istituti di insegnamento, centri di ricerca, società (per esempio, società di mezzi di
comunicazione). Sempre su questi temi sono molti i dati emersi dalla terza edizione del Salone
Internazionale Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare organizzato presso la Società Umanitaria a
Milano, Roma e Napoli, con oltre centocinquanta relatori, convegni, seminari ed eventi culturali,
laboratori per le scuole, laboratori per le famiglie e per gli insegnanti aperto al pubblico di recente a
ottobre. Ad esempio è emerso che in ben 113 paesi nel mondo viene praticata l' entomofagia e ci sono
network scientifici nel mondo compresa l' Italia per la ricerca sugli insetti commestibili. « Il tutto nasce»,
spiega Paul Vantomme, Senior Forestry Officer, Forest Economic, Policy and Products Division.
Forestry Department, Food and Agriculture Organization, «dal fatto che la popolazione è duplicata negli
ultimi 50 anni e quindi dalla necessità di studiare anche nuove forme di sostentamento ecosostenibile».
Vengono cofinanziati anche progetti europei e internazionali su nuove colture; in Italia per esempio sono
già presenti colture di quinoa per esempio in Lombardia e nelle Marche, come ha spiegato in un
convegno Ramiro Silva, Console Generale del Perú a Milano e Maricela Sinchez Boscheto. Con l'
intervento di ingegneri agronomi, tecnologi alimentari e testimonianze di imprenditori del settore, sono
state presentate le grandi potenzialità del mercato della quinoa e i vari utilizzi della pianta di origine
andina nell' industria della panificazione e in quella della cosmetica. La produzione mondiale di quinoa
(ne esistono oltre 200 varietà) ha superato gli ottanta milioni di tonnellate nel 2011 (fonte: Faostat).
Inoltre si segnala il Parco Tecnologico Padano, polo di eccellenza per le biotecnologie agro­alimentari
di Lodi, con il progetto Alimenta2Talent per il quale sono stati stanziati 410 mila euro. È un programma
di accelerazione tecnologica per aspiranti imprenditori nel settore Agroalimentare e delle Scienze della
Vita che vogliono fare impresa in linea con i grandi temi di Expo 2015 (www.salonecibosicuro.it). Il
contributo comunitario per ciascuna azione del bando Pac avviene in forma di finanziamento misto che
copre fino al 50% dei costi ammissibili del progetto più un contributo forfettario di ammontare pari al 7%
dei costi diretti ammissibili dell' azione, a parziale copertura dei costi indiretti (spese amministrative
generali del beneficiario e dei suoi affiliati che possono essere imputabili all' azione), per un massimo
complessivo di 300 mila euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un
contributo inferiore a 75 mila. Nel caso di organizzazioni che ricevano una sovvenzione di
funzionamento per il periodo di esecuzione dell' azione di informazione, non sono ammissibili i costi
indiretti né i costi del personale. I progetti devono essere realizzati entro il 30 aprile 2016. Sono stati
stanziati tre milioni di euro. A chi rivolgersi: Commissione europea ­ DG Agricoltura e sviluppo rurale
ec.europa.eu/agriculture/index_it.htm Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHH
L. 4 TITOLO media Contenuto: è aperto un bando del sottoprogramma Media ­ Bando Eacea/23/2014
per la distribuzione transnazionale di film europei (rif. Europa Creativa 2014­2020 ­ Sottoprogramma
Media ­ Invito a presentare proposte Eacea/23/2014: sostegno alla distribuzione transnazionale di film
europei ­ Cinema selective). I fondi sono destinati a offrire appoggio per progetti che consentano una
più vasta distribuzione transnazionale di film europei non nazionali recenti, incoraggiando i distributori
cinematografici a investire nella promozione e nell' adeguata distribuzione di tali opere. Si punta a
incoraggiare lo sviluppo di legami tra i settori della produzione e della distribuzione in modo da
rafforzare la competitività dei film europei. Possono partecipare società di distribuzione cinematografica
e/o teatrale stabilite in uno dei Paesi ammissibili al sottoprogramma Media ovvero gli Stati dell' Unione
europea, i Paesi Efta/See (solo Islanda e Norvegia), Bosnia­Erzegovina. Il sostegno viene concesso per
la realizzazione di campagne di distribuzione di film europei non nazionali proposte da un gruppo di
minimo sette distributori di diversi Paesi ammissibili coordinati dall' agente di vendita del film. Sono stati
stanziati otto milioni di euro. Il contributo comunitario varia a seconda del numero di sale
cinematografiche interessate dalla diffusione fra i 2.800 e i 150mila euro. Le scadenze prossime sono
una al 4 dicembre e il 2 luglio 2015. A chi rivolgersi: https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea­site Settore
COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO TUTELA sociale Contenuto: è
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aperto un bando relativo al progetto pilota «Accrescere la consapevolezza dei bambini riguardo ai loro
diritti nei procedimenti giudiziari» (rif. Call for proposals JUST/2014/JPPI/AG/CHIL ­ Action grants to
raise the awareness of children with regard to their rights in judicial proceedings ­ 2014 Pilot Project).
Vengono cofinanziati progetti transnazionali che contribuiscono ad accrescere la consapevolezza dei
bambini sui loro diritti nei processi di diritto civile, penale e amministrativo. I progetti dovranno
sviluppare e lanciare programmi completi di sensibilizzazione Per ogni progetto approvato possono
essere coperti i costi sino all' 80% e con una cifra compresa tra i 75 mila e i 350 mila euro. I progetti
devono essere realizzati da una partnership costituita da organizzazioni di almeno due diversi Stati
europei. Il proponente di progetto deve essere un' organizzazione senza scopo di lucro. Le
organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare ai progetti solo come partner. I progetti proposti
devono prevedere una durata massima di 24 mesi. Sono stati stanziati 700 mila euro. Si segnala anche
un bando relativo alla cittadinanza. Il bando rientra nel quadro del programma «Diritti, uguaglianza e
cittadinanza», la Commissione europea ha pubblicato un bando per il sostegno a progetti nazionali e
transnazionali che contribuiscano a promuovere e rafforzare l' esercizio dei diritti derivanti dalla
cittadinanza dell' Unione europea. L' accento viene posto, in particolare, sull' esercizio del diritto alla
libera circolazione all' interno dell' Ue e sui diritti elettorali conseguenti all' essere cittadini dell' Unione. Il
bando si rivolge a organizzazioni pubbliche e private legalmente costituite in uno degli Stati europei e in
Islanda ed è aperto anche a organizzazioni internazionali. Il proponente di progetto deve essere un'
organizzazione senza scopo di lucro. È stato stanziato un milione e mezzo di euro. I progetti selezionati
potranno essere cofinanziati fino all' 80% dei costi ammissibili e la sovvenzione richiesta non però può
essere inferiore a 75 mila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea ­ DG Giustizia Settore
COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHH L. 3 TITOLO tutela sociale Contenuto: si può
partecipare a un bando all' interno di un progetto pilota per la creazione di una piattaforma web per i
professionisti che si occupino di mutilazione genitale femminile (rif. Call for proposals
JUST/2014/RPPI/AG/FGMU ­ Action grants to create a web­based knowledge platform for professionals
dealing with female genital mutilation ­ 2014 Pilot Project). Vengono cofinanziati progetti transnazionali
riguardanti lo sviluppo e il mantenimento di una piattaforma web che includa corsi e­learning sui
differenti aspetti della mutilazione genitale femminile destinati principalmente ai professionisti che
possono entrare in contatto con donne e ragazze vittime di mutilazione genitale, vale a dire operatori del
settore sanitario (medici, ginecologi, ostetriche, puericultrici), operatori della giustizia (agenti di polizia,
avvocati, giudici), persone che lavorano nei sistemi di protezione dei minori (assistenti sociali, operatori
di assistenza all' infanzia), persone che lavorano nel settore dell' istruzione (insegnanti e educatori),
persone che lavorano nel settore dell' asilo e migrazione (assistenti legali o funzionari dell' asilo), media.
Possono presentare domanda organizzazioni, pubbliche e private, legalmente costituite in uno degli
Stati comunitari; il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali. Il cofinanziamento può coprire
fino all' 80% dei costi totali ammissibili con un massimale di 75 mila euro. Sono stati stanziati 900 mila
euro. A chi rivolgersi: Commissione europea ­ DG Giustizia ­ ec.europa.eu/justice/index_it.htm Settore
COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHHH L. 4 TITOLO tutela sociale Contenuto: è
aperto un bando (rif. JUST/2014/RCHI/AG/PROF) che cofinanzia progetti per lo sviluppo delle capacità
dei professionisti dei sistemi di protezione dei minori e dei professionisti legali che rappresentano i
bambini nei procedimenti giudiziari. Il bando è all' interno del programma «Diritti, uguaglianza e
cittadinanza» e copre le spese di progetti per lo sviluppo delle capacità dei professionisti dei sistemi di
protezione dei minori e dei professionisti legali che rappresentano i bambini nei procedimenti giudiziari.
I progetti transnazionali devono essere mirati allo sviluppo di capacità multidisciplinari dei professionisti
attraverso la promozione di buone pratiche di moduli di formazione basati su principi e norme
comunitarie e internazionali. Tra i progetti validi di integrazione sociale sul territorio si segnala il
progetto Casa Riccardo a Vailate, progetto unico a livello europeo, che consente ai giovani con
Sindrome di Asperger di trascorrere dei fine settimana seguiti da operatori specializzati in
collaborazione con Asa, Associazione Sindrome di Asperger e l' associazione Diesis, e di acquisire
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sicurezza e migliorare la loro qualità di vita. Il progetto organizzato sempre da Società Umanitaria ha il
supporto istituzionale da parte della Regione Lombardia, del Comune di Milano, del Comune di Vailate
e la sponsorizzazione di Zurich. Tornando al bando un terzo modulo riguarda lo sviluppo delle capacità
degli operatori della giustizia o di altri operatori come gli assistenti sociali, gli operatori sanitari e la
polizia. Questa azione può includere lo sviluppo e l' offerta di nuovi moduli di formazione o l' offerta di
moduli precedentemente provati e sperimentati sulla giustizia a misura di bambino. Possono presentare
domanda organizzazioni pubbliche e private legalmente costituite in uno degli Stati dell' Unione
europea e organizzazioni internazionali. Possono essere coperte le spese sino a un massimo dell' 80%.
Sono stati stanziati tre milioni e ottocentomila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea ­ DG
Giustizia Settore ICT Anticipazione Grado di difficoltà HHH L. 4 TITOLO INNOVAZIONE Contenuto:
sono stati stanziati 561 milioni di euro, all' interno del programma di lavoro 2014­2015 per il comparto
Ict. Possono essere coperte le spese per una serie di linee di attività e progetti atti ad affrontare le sfide
della leadership industriale e tecnologica nell' ambito delle Tic e a coprire programmi di ricerca e di
innovazione nelle Tic. Il bando è in linea con l' iniziativa faro «Un' agenda digitale europea» a favore dei
cittadini, delle imprese e delle comunità scientifiche. Si punta allo sviluppo di una nuova generazione di
componenti e sistemi: ingegneria di componenti e sistemi integrati avanzati ed efficienti sul piano delle
risorse e delle energie; sistemi e tecnologie di elaborazione avanzati e sicuri, compreso il cloud
computing; Internet del futuro (software, hardware, infrastrutture, tecnologie e servizi nuovi); tecnologie
di contenuto innovative e nuova gestione dell' informazione e dei contenuti digitali anche per le industrie
culturali e creative; sviluppo di interfacce avanzate e robotica; microelettronica, nanoelettronica e
fotonica, comprese le tecnologie quantistiche. I fondi saranno destinati a progetti su questi temi e anche
per piattaforme di innovazione sociale e per la sostenibilità (rif. ICT 10 ­ 2015: Collective Awareness
Platforms for Sustainability and Social Innovation); per progetti e tecnologie atte a migliorare i metodi di
insegnamento (rif. ICT 20 ­ 2015: Technologies for better human learning and teaching); progetti per
business angels in aziende Ict e start up (rif. ICT 34 ­ 2015: ICT contribution to pilot for co­investments
by business angels in innovative Ict firms). La scadenza è fissata al 14 aprile 2015 Riferimenti:
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020­ict­
2015.html Settore RICERCA Anticipazione Grado di difficoltà H L. 4 TITOLO ricerca Contenuto: sono
aperti i bandi relativi ai programmi di lavoro 2014­2015 nel quadro del programma europeo Orizzonte
2020, il programma quadro di ricerca e innovazione (2014­2020) e del programma di ricerca e
formazione della Comunità europea dell' energia atomica (2014­2018) che integra il programma
Orizzonte 2020. Si tratta di oltre 60 bandi che coprono tutti e tre i pilastri ovvero Eccellenza scientifica,
Leadership industriale, Sfide della società e per i quali sono stati stanziati complessivamente circa 15
miliardi di euro per il biennio. I primi bandi per il 2014 hanno un budget totale di 7,8 miliardi di euro così
distribuiti ovvero a «Eccellenza scientifica» sono stati assegnati ben 3 miliardi di euro, di cui circa 1,7
miliardi di euro dal Consiglio europeo della ricerca per sostenere ricercatori di alto livello e 800 milioni
di euro per le borse di ricerca Marie Sklodowska­Curie rivolte ai giovani ricercatori; per «Leadership
industriale» sono messi a disposizione 1,8 miliardi di euro per sostenere la leadership industriale
europea in settori chiave come le Tic, le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca
spaziale; mentre per «Sfide della società», i fondi sono di 2,8 miliardi di euro per sostenere progetti
innovativi nel quadro di sette aree prioritarie, quali sanità; agricoltura, ricerca marittima e bioeconomia;
energia; trasporti; azione per il clima, ambiente, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime;
società innovative e inclusive; sicurezza. Per partecipare basta consultare il Portale dei Partecipanti,
sito web di riferimento con pagine dedicate a ciascuno dei bandi pubblicati, per conoscerne il contenuto
e la scadenza, reperire i work­programme e tutta la documentazione necessaria per preparare le
candidature, avere informazioni sulla modalità di presentazione. Si segnala che è aperto anche un altro
bando per poter presentare candidature individuali per la creazione di una base dati di esperti
indipendenti che possono essere chiamati ad assistere i servizi della Commissione nello svolgimento di
compiti legati a Orizzonte 2020. Ad oggi sono due gli inviti a presentare candidature finalizzati alla
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creazione di una banca dati di esperti indipendenti che potranno essere chiamati ad assistere i servizi
della Commissione nello svolgimento di compiti legati al nuovo programma quadro per la ricerca e l'
innovazione Horizon 2020; al nuovo programma di ricerca e formazione dell' energia atomica (2014­
2018) che integra Horizon 2020 e alla gestione del Fondo di ricerca carbone e acciaio (Rfcs). Il primo
invito è rivolto a singoli individui, il secondo invece a organizzazioni, tra cui agenzie e istituti di ricerca,
università, organismi di standardizzazione, organizzazioni della società civile e imprese. A chi
rivolgersi: Guue C 361/9 del 11/12/2013 ­ ec.europa.eu/research/participants/portal ­ Guue C 342 del
22/11/2013 Settore TURISMO Anticipazione Grado di difficoltà H L. 1 TITOLO turismo Contenuto: è
aperto un bando del programma europeo Cosme che riguarda il turismo e che intende agevolare i flussi
turistici in media e bassa stagione avendo come target di riferimento gli anziani (oltre i 55 anni di età) e i
giovani (15­29 anni) con l' intento di allungare la stagione turistica e rafforzare il senso di cittadinanza
europea dei giovani e degli anziani attraverso la mobilità all' interno dell' Unione europea. Centrale, in
questo bando come in altri bandi recenti in tema di turismo, è il concetto di «prodotto turistico» che
rispecchia quello usato dai professionisti del settore turistico per commercializzare specifici pacchetti o
destinazioni; concetto che ruota attorno a uno specifico polo di interesse, come itinerari naturalistici, vita
nelle aziende agricole, visite a siti storici e culturali, visite a particolari città, pratica di specifici sport,
spiaggia ecc. e che comprende tutto quello che contraddistingue quella specifica esperienza. Per
quanto riguarda l' invecchiamento attivo ci sono dei progetti di co­housing e la Residenza Ferri a Vailate
è uno di questi progetti, attivato per anziani autosufficienti, intitolata a Felice Ferri, benefattore vailatese;
è stata realizzata grazie a fondi Cariplo dalla Società Umanitaria e coniuga al suo interno, oltre alle
attività di ospitalità e assistenza, un interessante programma di corsi e iniziative per l' invecchiamento
attivo. Complessivamente l' area di proprietà è di 8.716 mq, con una superficie coperta è di 916 mq. Ci
sono nove appartamenti per persone anziane, singoli o coppie che conservano un sufficiente grado di
autonomia, ma che tuttavia hanno bisogno di un ambiente controllato e protetto (www.umanitaria.it). Il
bando è articolato in due assi, relativi ai due target di riferimento, ovvero sull' asse A ­ Anziani, vengono
co­finanziate azioni che agevolino i flussi turistici di anziani in Europa in media e bassa stagione. Le
proposte progettuali devono progettare e sviluppare un' idea di prodotto turistico per anziani, realizzare
un test pilota per validare l' idea di prodotto turistico, misurare e valutare il risultato del test. Mentre per l'
asse B ­ Giovani le proposte progettuali devono riguardare viaggi studenteschi transfrontalieri o
transnazionali verso luoghi della memoria europei; oppure piani di mobilità all' interno dell' Unione
europea fra organizzazioni, quali associazioni di giovani, club, associazioni sportive, istituti di istruzione
ecc. Le proposte progettuali devono progettare un' idea di prodotto turistico relativa a una delle due
azioni, portare avanti un progetto pilota per valutare tale idea e misurare e valutare i risultati del test.
Ogni proposta progettuale può riguardare un solo asse. Sono stati stanziati un milione e 800 mila euro
di cui un milione e 300 mila per l' asse A e i restanti 500 mila euro per l' asse B. Il contributo comunitario
può coprire fino al 75% delle spese ammissibili. La prima scadenza è il 15 gennaio 2015. A chi
rivolgersi: ec.europa.eu Settore TURISMO Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO turismo
Contenuto: si può partecipare a un bando del programma Cosme per prodotti turistici culturali
transnazionali e turismo e accessibilità per tutti. Sono cofinanziabili pacchetti e/o destinazioni quali
offerte relative al turismo culinario, all' ecoturismo, al turismo urbano, all' agroturismo, a soluzioni
innovative per il turismo collegato alla salute ecc. Si punta a sostenere l' ideazione di strategie per il
turismo innovative, promuovere il turismo in Regioni in crisi o in trasformazione, al fine di aumentare l'
occupazione e la crescita in tali Regioni; agevolare gli scambi di buone prassi, lo sviluppo di reti e
piattaforme di discussione fra decisori pubblici e settore privato nel settore del turismo culturale e
industriale; agevolare e stimolare le partnership pubblico­private e l' integrazione di imprese del settore
del turismo culturale all' interno delle strategie di sviluppo regionale; migliorare la qualità dell' offerta
turistica europea attraverso il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera; rafforzare le
competenze di gestione degli enti pubblici e privati competenti in tema di sviluppo di prodotti turistici
tematici. «Non è facile offrire soluzioni di qualità per esempio nella ristorazione legata al turismo», dice
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Antonella Polidoro Conti, contitolare del Conti Restaurant (www.conticafe.it). «Noi, per esempio, siamo l'
unico Ristorante, Café, Lounge Bar aperto tutti i giorni, da lunedì a domenica, fino a tardi, nella più
famosa via di Milano, via Montenapoleone e facciamo degustare pesce crudo e pasta condita secondo
la più sana e completa tradizione mediterranea, sulla linea dei dettami dell' Efsa oltre a produrre da
oltre vent' anni confetti e cioccolati di elevata produzione artigianale secondo gli standard più elevati.
Speriamo che con Expo e con progetti di turismo culturale europeo e di valorizzazione anche dell'
agroindustria ci possa essere sviluppo sul territorio». Inoltre fondi sono destinati a progetti per
consentire ai manager e agli imprenditori del turismo, compresi gli imprenditori potenziali, alle autorità
nazionali, regionali o locali incaricate dello sviluppo e della promozione del turismo e alle altre autorità
nazionali, regionali, locali competenti per il turismo, di integrare l' attenzione per l' accessibilità e di
migliorare la loro attività di gestione e di pianificazione; inoltre fondi sono a supporto di attività atte a
coinvolgere altri operatori della filiera turistica, favorendo così la creazione di nuove imprese e la
cooperazione anche transfrontaliera nel settore del turismo accessibile ecc. Le proposte progettuali
possono riguardare il tema A del patrimonio culturale e industriale e vengono selezionati così progetti di
cooperazione a sostegno del turismo transnazionale basato sul patrimonio culturale e industriale
europeo che valorizzino e promuovano la ricchezza del patrimonio culturale e industriale europeo al fine
di contribuire a diversificare l' offerta turistica europea e sostenere la rigenerazione economica e la
creazione di posti di lavoro in regioni (post) industriali in declino. Inoltre si possono presentare progetti
per il tema B ovvero per il turismo accessibile per tutti e vengono cofinanziati piani di capacity building
per rafforzare l' imprenditorialità e la gestione del turismo accessibile. Possono partecipare al bando
autorità pubbliche governative e loro reti/associazioni a livello europeo, internazionale, nazionale,
regionale e locale o altre organizzazioni che agiscono per conto di un' autorità pubblica governativa;
centri di formazione accademica, istituti di istruzione, fornitori di formazione sul turismo o centri di
ricerca; organizzazioni di gestione delle destinazioni e loro reti/associazioni; agenzie di viaggio e tour
operator e loro associazioni; camere del commercio e dell' industria e artigianato o organismi analoghi e
loro associazioni ombrello; organizzazioni non profit/ong, organizzazioni della società civile,
organizzazioni che si occupano di disabilità, organizzazioni benefiche (charities); associazioni
internazionali, europee e nazionali attive nel turismo e settori collegati; enti pubblici e privati; piccole e
medie aziende. Per ogni progetto approvato possono essere coperte le spese sino a un massimo del
75% fino a un massimo per il tema A di 250 mila euro; e per il tema B di 180 mila euro. Per il tema A le
domande devono essere presentate da almeno cinque realtà, ovvero il proponente più quattro partner
provenienti da almeno cinque diversi Stati dell' Unione europea. Fra i membri del partenariato ci devono
essere almeno un ente pubblico e due piccole e medie aziende. Mentre per i progetti inerenti al tema B
il partenariato minimo deve essere di tre (il proponente più due partner), non necessariamente di Stati
diversi. Fra i membri del partenariato ci devono essere almeno un' autorità pubblica e un fornitore di
formazione in tema di turismo (università, scuole, fornitori di formazione professionale e una
federazione di imprese e/o camere di commercio, industria e artigianato o enti similari. La durata
massima prevista dei progetti è di diciotto mesi; le attività dovrebbero cominciare indicativamente verso
aprile 2015. Per il tema A è stato stanziato un milione di euro; mentre per il tema B sono stati stanziati
650mila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea ­ Direzione Generale Imprese e industria ­ Europa
127­G­ENT­PPA­14­7722 del 08/08/2014 ­ ec.europa.eu Settore TRASPORTI Anticipazione Grado di
difficoltà HHH L. 3 TITOLO trasporti Contenuto: è aperto un bando del Meccanismo per collegare l'
Europa ­ Trasporti finanzia progetti di interesse comune relativi a dieci priorità con tre obiettivi. Per il
primo obiettivo vengono cofinanziati progetti per eliminare le strozzature, accrescere l' interoperabilità
ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere con un
budget di 765.000 euro; per l' obiettivo 2 si punta a garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto
sostenibili ed efficienti, ottimizzando nel contempo la sicurezza, con un budget di 65 mila euro; mentre
per l' obiettivo 3 che riguarda azioni per ottimizzare l' integrazione e l' interconnessione dei modi di
trasporto e accrescere l' interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l'
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accessibilità alle infrastrutture di trasporto, con un importo di 100 mila euro. Il budget complessivo del
bando ammonta a 930 mila euro. A chi rivolgersi: ec.europa.eu ­ec.europa.eu/transport/themes BANDI
E FONDI regionali e strutturati Settore ACQUACOLTURA Regione FRIULI Contenuto: è aperto un
bando che favorisce gli investimenti produttivi nel settore dell' acquacoltura e riguarda la misura 2.1 a
valere sul Fondo Europeo per la Pesca 2007­2013. I fondi ammontano a 430 mila euro. Vengono
cofinanziati progetti per la diversificazione finalizzata alla produzione o alla cattura di nuove specie con
buone prospettive di mercato; iniziative per l' applicazione di tecniche di acquacoltura che riducano l'
impatto negativo o accentuino gli effetti positivi; sostegno alle tradizionali attività dell' acquacoltura al
fine di preservare e sviluppare il tessuto socioeconomico e l' ambiente; sostegno per l' acquisto di
attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici; allevamento di nuove specie con
buone prospettive di mercato; miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del
settore dell' acquacoltura. Possono presentare domanda imprese che operano nel settore dell'
acquacoltura con sede o unità produttiva sul territorio della Regione, nello specifico micro, piccole,
medie imprese singole o associate e grandi imprese con meno di 750 addetti con fatturato minore di
200 milioni di euro. Possono essere coperte diverse tipologie di spese tra cui quelle di costruzione e/o
ampliamento o miglioramento di impianti di acquacoltura e maricoltura, per la riproduzione e la crescita
dei pesci, crostacei e molluschi o altri organismi marini di interesse commerciale; acquisto di
attrezzature ecc. Il contributo regionale copre sino al 40% le spese per le micro, piccole, medie
imprese; sino al 20% le spese per le grandi imprese con meno di 750 addetti con fatturato minore di
200 milioni di euro. I progetti dovranno essere terminati e rendicontati entro il 31 luglio 2015. Riferimenti:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale attività produttive commercio,
cooperazione, risorse agricole e forestali ­ Servizio caccia e risorse ittiche (Organismo Intermedio dell'
Autorità di Gestione), via Sabbadini, 31 ­ 33100 Udine ­ www.regione.fvg.it ­ D. Dirett. 29 settembre
2014, n. 3685, Regione Friuli Venezia Giulia, Bur 8 ottobre 2014, n. 41 Settore AGRO­AMBIENTE
Regione MARCHE Contenuto: si può aderire a un bando per investimenti non produttivi nell' ambito di
accordi agroambientali d' area per la tutela della biodiversità che rientra misura 2.1.6 e punta alla tutela
e al miglioramento del paesaggio rurale marchigiano, alla riduzione dei rischi di erosione e dissesto
idrogeologico, al miglioramento e alla valorizzazione degli ecosistemi con particolare riferimento nelle
aree Natura 2000. È prevista la concessione di un aiuto in conto capitale destinato al sostegno di
investimenti non produttivi connessi alle misure 2.1.3 ­ Indennità Natura 2000 e 2.1.4. ­ Pagamenti
agroambientali, volti alla salvaguardia del suolo dai rischi di erosione e dissesto idrogeologico e alla
tutela della qualità delle acque superficiali; a implementare la biodiversità presente nei terreni agricoli,
specie nelle aree agricole ad alto valore naturalistico; a progetti di tutela e di valorizzazione, in termini di
pubblica utilità delle zone Natura 2000. Tra le azioni cofinanziabili per esempio la creazione di nuove
aree umide per il potenziamento ecologico degli habitat di anfibi e odonati; opere di ingegneria
naturalistica, finalizzate al consolidamento di scarpate e/o sponde di corsi d' acqua, funzionali alla
protezione del suolo dall' erosione e all' affermazione della vegetazione erbacea o arboreo­arbustiva.
Possono essere coperte anche le spese per l' utilizzo di consulenti progettisti per la per la progettazione
e la direzione dei lavori degli investimenti. I beneficiari sono imprenditori agricoli titolari. L' aiuto è
concesso con un' intensità massima del 100% degli investimenti ammissibili. Riferimenti: D.Dirig. 7
ottobre 2014, n. 817, Regione Marche ­ www.regione.marche.it ­ Sistema Informativo Agricolo
Regionale (SIAR) ­ http:\\siar.regione.marche.it. Settore FORMAZIONE Regione ABRUZZO Contenuto:
è aperto un bando per voucher formativi e incentivi alle imprese della Regione Abruzzo che intende
favorire l' inserimento lavorativo dei giovani, incentivando l' attivazione di contratti di apprendistato di
alta formazione e ricerca, e finanziando i correlati percorsi formativi. I finanziamenti ammontano a
1.624.000 euro di risorse Por Fse 2007­2013. Riferimenti: Regione Abruzzo ­ Direzione Politiche Attive
del Lavoro, Formazione e Istruzione, Politiche Sociali ­ Viale Bovio nr. 425 ­ 65124 Pescara (PE) ­ Det. 7
ottobre 2014, n. 148/DL29, Regione Abruzzo ­ www.regione.abruzzo.it Settore FORMAZIONE Regione
MARCHE Contenuto: è aperto un bando per la formazione inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro
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emanato dalla Regione Marche (Rif. P.S.R. 2007­2013, Misura 1.1.1. A ­ tipologia 4). Il bando è rivolto
agli imprenditori agricoli e forestali singoli o associati. Riferimenti: D.Dirig. 24 settembre 2014, n. 780,
Regione Marche ­ www.regione.marche.it Settore FORMAZIONE Regione MARCHE Contenuto: è
aperto un bando per voucher per il finanziamento dell' apprendistato di alta formazione e ricerca. È
stata stanziata una somma pari a un milione di euro. Si intende favorire l' inserimento dei giovani nel
mercato del lavoro e nel contempo promuovere l' acquisizione di titoli di studio Its e universitari, e
stimolare la ricerca a sostegno­del sistema produttivo regionale. La Regione eroga ai beneficiari un
voucher, in funzione della tipologia dei servizi, ovvero per il tutoraggio didattico individuale viene
elargita una somma di 450 euro per ogni semestre di durata del percorso formativo. Le ore di tutoraggio
garantite devono essere almeno quindici. Mentre per le attività formative individuali viene elargito un
voucher di 800 euro per ogni semestre di durata dell' apprendistato; e per un soggiorno estero ci sono
voucher di massimo duemila euro a fronte delle spese sostenute per soggiorni di studio all' estero
durante il periodo di apprendistato. Riferimenti: D.Dirig. 14 ottobre 2014, n. 297, Regione Marche,
prevista pubblicazione sul Bur 23 ottobre 2014 ­ Regione Marche, P.F. Istruzione, Formazione Integrata,
Diritto allo studio e Controlli di primo livello, via Tiziano, 44 Ancona ­ www.regione.marche.it Settore
FORMAZIONE Regione LOMBARDIA Contenuto: è aperto un bando per la formazione continua (rif.
D.Dirig. 14 novembre 2013, n. 10450); vengono cofinanziati progetti di formazione aziendale. È stato
rideterminato il termine per la conclusione delle attività, tenendo conto che numerosi soggetti attuatori
hanno evidenziato l' esigenza di usufruire di ulteriori tempi per portare a conclusione le attività
formative, anche a seguito di mutate necessità aziendali, manifestate dalle imprese partecipanti all'
avviso, dovute a fluttuazioni impreviste nei cicli produttivi e al conseguente utilizzo del personale
coinvolto. Il termine entro il quale concludere le attività formative è fissato al 18 dicembre 2014.
Riferimenti: D.Dirig. 7 ottobre 2014, n. 9199, Regione Lombardia, Bur 9 ottobre 2014, n. 41 ­
www.regione.lombardia.it Settore INNOVAZIONE Regione SARDEGNA Contenuto: è aperto un bando
per la realizzazione di idee e progetti di innovazione delle imprese. La Regione Sardegna, per il tramite
di Sardegna Ricerche, ha pubblicato il nuovo bando Servizi per l' innovazione ­ Sostegno alla
realizzazione di idee e progetti di innovazione delle imprese, a valere sulle risorse del Por Fesr
2014/2020. I fondi disponibili per finanziare i piani di innovazione ammontano a 800 mila euro. Si punta
ad accrescere l' innovazione delle imprese, sviluppando idee innovative di processo e di prodotto
attraverso il cofinanziamento di un piano di innovazione per l' acquisizione di consulenze esterne e
prestazioni specialistiche. Possono beneficiare dei fondi le piccole e medie imprese, con unità operativa
ubicata nel territorio della Regione Sardegna e operanti in diversi settori comprese attività
manifatturiere, agroalimentari, editoriali, attività di produzione cinematografica, di video e di programmi
televisivi, di registrazioni musicali e sonore, produzione di software, progetti di ricerca e sviluppo
sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell' ingegneria ecc. I proponenti devono essere iscritti
al Registro delle imprese e devono aver depositato almeno due bilanci ordinari degli ultimi due esercizi
o quanto previsto dalla normativa per le imprese in regime di contabilità semplificata riferita agli ultimi
due esercizi. Le imprese devono proporre idee e progetti di innovazione che prevedono la realizzazione
di nuovi prodotti, processi o servizi oppure l' innovazione di prodotti o servizi già presenti sul mercato.
Sardegna Ricerche cofinanzia la realizzazione di un Piano di innovazione costituito dai seguenti servizi
per l' innovazione, finalizzati ad accrescere l' innovazione dell' impresa, attraverso lo sviluppo di idee
innovative di processo e/o di prodotto con servizi tecnici di progettazione e implementazione di
innovazione di prodotto o di processo produttivo; servizi tecnici di sperimentazione; certificazione di
prodotto (certificazioni rilasciate da organismi accreditati Accredia); servizi per l' individuazione e l'
adeguamento dei prodotti a normative tecniche estere; servizi di assistenza e informazione in tema di
Proprietà intellettuale ecc. È previsto un contributo in conto capitale fino all' 80% dei costi ammissibili
per i servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all' innovazione; fino al 50%
dei costi ammissibili per i servizi di consulenza e servizi per la partecipazione a eventi fieristici. Il costo
totale del Piano di innovazione agevolato non potrà superare 150 mila euro. L' impresa deve completare
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i l piano e i relativi servizi entro diciotto mesi dalla data di concessione del contributo. Riferimenti:
Sardegna Ricerche via Palabanda n. 9 ­ 09123 Cagliari ­ www.regione.sardegna.it Settore
INNOVAZIONE Regione VENETO Contenuto: è aperto un bando per il finanziamento di progetti gestiti
dalle aggregazioni di impresa, emanato dalla Regione Veneto. Si tratta di progetti di
internazionalizzazione, ricerca e sviluppo realizzati dalle aggregazioni di impresa. Sono stati stanziati in
totale 6 milioni e 150 mila euro. I progetti devono favorire, tramite l' aggregazione, la competitività sul
mercato delle imprese fra di loro aggregate, razionalizzando i costi, unendo le capacità, favorendo lo
scambio di conoscenze e competenze, funzionali alla ricerca e all' innovazione sia di prodotto che di
processo; l' internazionalizzazione, lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale. Possono
partecipare forme di aggregazione costituite da un minimo di tre piccole e medie imprese aventi sede
operativa in Veneto riunite nelle forme di consorzio con attività esterna, società consortile, società
cooperativa; associazioni di imprese, anche temporanee (Ati) e appositamente costituite per la
realizzazione del progetto per il quale è richiesto il finanziamento; imprese riunite con contratto di rete,
per il quale dovrà essere preventivamente definito l' organo comune incaricato di gestire, in nome e per
conto dei partecipanti, l' esecuzione del progetto oggetto della richiesta di finanziamento. I fondi sono
destinati a progetti d' internazionalizzazione relativi ad attività di consulenza riguardanti studi volti al
lancio di nuovi prodotti o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Paese. A complemento
della proposta progettuale d' internazionalizzazione è ammissibile la partecipazione delle imprese dell'
aggregazione a manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale. Potranno essere finanziati anche i
costi di consulenza relativi alla gestione, pianificazione, coordinamento e monitoraggio delle attività solo
se riferiti all' impiego di una figura manageriale, esterna al personale delle imprese dell' aggregazione,
a carattere temporaneo. Inoltre i fondi sono destinati a progetti di ricerca e innovazione, in particolare di
ricerca industriale, di sviluppo sperimentale, di innovazione di processo, di prodotto e gli studi di
fattibilità; e a progetti per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale (per esempio, studi di
fattibilità riguardanti tecnologie e prodotti ecosostenibili e/o biocompatibili). A complemento della
progettualità sono anche consentiti studi propedeutici relativi all' analisi della domanda ai fini dello
sviluppo di un prodotto ecosostenibile e/o biocompatibile. Ogni progetto deve essere concluso entro il
30 aprile 2016. L' agevolazione, in conto capitale, è concessa nella misura del 50% della spesa
ammissibile compresa tra 30 mila euro e 300 mila euro. Riferimenti: Delib.G.R. 29 settembre 2014 n.
1789, Regione Veneto, Bur 3 ottobre 2014, n. 95 ­ www.regione.veneto.it Settore INNOVAZIONE
Regione TOSCANA Contenuto: si può aderire a un bando per il sostegno delle imprese di informazione
per favorire l' occupazione (Rif. L.R. 4 luglio 2013, n. 34). Sono stati stanziati un milione e duecentomila
euro, destinati a progetti per stabilizzare contratti di lavoro non a tempo indeterminato di lavoratori in
forza presso le stesse, con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Possono presentare domanda le
imprese di informazione, aventi qualsiasi forma giuridica, che svolgono la loro attività presso emittenza
televisiva digitale terrestre (Dtt); emittenza radiofonica via etere; web tv, ovvero emittenze che
trasmettono esclusivamente via web; web radio, ovvero radio che trasmettono esclusivamente via web;
stampa quotidiana e periodica; quotidiani e periodici online; agenzie di stampa quotidiana via web. I
richiedenti devono avere sede operativa destinataria delle assunzioni nel territorio regionale e risultare
in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità dettagliati nel bando. La misura dell' incentivo per ogni
stabilizzazione di personale in forza con contratto di lavoro non a tempo indeterminato in contratto di
lavoro a tempo indeterminato è pari a ottomila euro in caso di stabilizzazione con contratto a tempo
indeterminato full time; 4 mila euro in caso di stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato part­
time. Tali incentivi non si riferiscono ai contratti di apprendistato. L' aiuto è concesso a titolo de minimis
e non può essere cumulato con contributi analoghi previsti dalla Regione Toscana o da altre
Amministrazioni pubbliche, mentre potrà essere cumulato con sgravi fiscali e/o contributivi previsti dalla
n o r m a t i v a n a z i o n a l e o r e g i o n a l e i n m a t e r i a . R i f e r i m e n t i : S v i l u p p o T o s c a n a S . p.A. ­
https://sviluppo.toscana.it/lavoro_informazione ­ D.Dirig. 19 settembre 2014, n. 4224, Regione Toscana,
Bur 8 ottobre 2014, n. 40, parte terza ­ www.regione.toscana.it Settore MERCATI Regione UMBRIA
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Contenuto: è aperto un bando per nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori. La Regione
Umbria, al fine di tendere al completo utilizzo delle risorse ancora disponibili sul Por 2007­2013 ­ Fep e
tenuto conto delle esigenze avanzate dai rappresentanti degli operatori del settore, ha disposto la
riapertura dei termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere sul bando della misura in
oggetto, approvato con Det. 25 febbraio 2011, n. 1151. I fondi attualmente disponibili ammontano a 60
mila euro. Inoltre è aperto un bando per investimenti nei settori della trasformazione e della
commercializzazione. Riferimenti: Det. 2 ottobre 2014, n. 7930, Regione Umbria, Bur 8 ottobre 2014, n.
47, s.o. 4 ­ Det. 2 ottobre 2014, n. 7930 ­ Regione Umbria ­ Servizio Agricoltura sostenibile e gestione
delle procedure Psr, Via Mario Angeloni, 61 ­ 06124 Perugia ­ www.regione.umbria.it Settore
OCCUPAZIONE Regione BASILICATA Contenuto: è aperto un bando che elargisce contributi per l'
assunzione e la trasformazione con il quale intende promuovere l' occupazione stabile sul territorio
regionale attraverso la concessione di un incentivo ai datori di lavoro fino a 10 mila euro all' anno per un
massimo di due annualità, per ogni nuovo lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato. In
particolare l' avviso, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, punta a favorire l' occupazione
stabile sul territorio regionale, contrastando la precarietà e la discontinuità lavorativa al fine di ridurre la
disparità sociale e migliorare il livello di benessere della società lucana; ridurre la disoccupazione di
lunga durata e sostenere l' inserimento lavorativo dei soggetti disoccupati e/o inoccupati nelle imprese
operanti in Basilicata. Possono accedere ai benefici le imprese sotto qualsivoglia forma giuridica
costituite; i lavoratori autonomi, liberi professionisti; le organizzazioni private con finalità solidaristiche.
Per accedere ai benefici, i datori di lavoro sino al 31 dicembre 2015, devono rivolgersi presso un' unità
locale ubicata nel territorio della Regione Basilicata. L' intensità di aiuto non può superare il 50% dei
costi ammissibili. Riferimenti: Regione Basilicata ­ www.regione.basilicata.it ­ Delib.G.R. 16 settembre
2014, n. 1106, Regione Basilicata, Bur 1° ottobre 2014, n. 37 Settore OCCUPAZIONE Regione
LOMBARDIA Contenuto: è aperto un bando per la mobilità creativa in Europa per inoccupati e
disoccupati. La Regione Lombardia ha modificato l' avviso Mobilità creativa in Europa per
inoccupati/disoccupati, al fine di favorire l' occupazione e la nascita di nuove imprese nel settore
culturale e creativo. La modifica riguarda la modalità di presentazione dei progetti. Riferimenti: D.Dirig.
3 ottobre 2014, n. 9085, Regione Lombardia, Bur 7 ottobre 2014, n. 41 ­ www.regione.lombardia.it ­
https://gefo.servizirl.it Settore OCCUPAZIONE Regione MOLISE Contenuto: è aperto un bando per
bonus correlati all' assunzione dei lavoratori svantaggiati inseriti nel Programma Azione di sistema
Welfare to Work 2012­2014. Sono stati stanziati 800 mila euro. Si punta a favorire la reintegrazione nel
sistema produttivo territoriale di particolari categorie di lavoratori svantaggiati. I bonus sono concessi in
unica soluzione a titolo de minimis, in forma di sovvenzione diretta in denaro, per un importo
complessivo di 5 mila euro per ogni assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
trasformazione a tempo indeterminato del contratto di lavoro a termine di durata inferiore a dodici mesi;
mentre di duemila euro per ogni assunzione a tempo determinato della durata di almeno dodici mesi.
Riferimenti: Det. 3 ottobre 2014, n. 136, Regione Molise, Bur 6 ottobre 2014, n. 36 straordinario ­
www.regione.molise.it­ Agenzia Regionale Molise Lavoro ­ Via Masciotta 13 ­, 86100 Campobasso
Settore PESCA Regione BASILICATA Contenuto: è aperto un bando per la piccola pesca costiera in
Regione Basilicata. Si intende dare sostegno a progetti che mirino a migliorare le competenze
professionali e la formazione degli operatori, a promuovere l' organizzazione di filiera e a utilizzare le
innovazioni tecnologiche che non aumentino lo sforzo di pesca. Sono stati stanziati 299.730 euro.
Possono beneficiare gli aiuti pescatori, proprietari o armatori di pescherecci che pratichino la piccola
pesca costiera. Il premio viene concesso in misura differenziata per ciascuna tipologia di intervento e
calcolato in funzione dei limiti massimi di spesa stabiliti sulle singole iniziative. Per esempio per l'
organizzazione della catena di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della
piccola pesca costiera il premio è calcolato in misura dei costi giudicati ammissibili per la realizzazione
dell' investimento, entro il limite minimo di 25 mila euro e il limite massimo di 85 mila euro; mentre per
investimenti per innovazioni tecnologiche il premio è calcolato sulla base dei costi effettivamente
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Enti locali
sostenuti e nel limite massimo di 100 mila euro per ciascun partecipante. Riferimenti: Delib.G.R. 23
settembre 2014, n. 1146, Regione Basilicata www.regione.basilicata.it ­ Regione Basilicata ­
Dipartimento Politiche Agricole e Forestali ­ Referente Regionale Autorità di Gestione Fep Basilicata ­
Via Vincenzo Verrastro, 10 ­ 85100 Potenza Settore SALUTE Regione TOSCANA Contenuto: possono
chiedere fondi e sostegno in regime de minimis gli allevatori che mettano a disposizione i propri capi
quali «sentinelle» da Blue Tongue. La Regione Toscana ha disposto un intervento a favore delle
aziende agricole con allevamento zootecnico, ovino, caprino, bovino e bufalino, al fine di incentivare la
collaborazione con le autorità sanitarie preposte alla attuazione del Piano di sorveglianza sierologica
per la febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue) prevista dall' Ordinanza del Ministero della Sanità.
Sono ammesse a contributo esclusivamente le aziende in possesso di certificato rilasciato dalla Asl
competente. Gli aiuti sono erogati a titolo de minimis. Riferimenti: D.Dirig. 25 settembre 2014, n. 4202,
Regione Toscana ­ www.regione.toscana.it EUROAPPUNTAMENTI Ogni mese vengono evidenziati
alcuni eventi, manifestazioni, iniziative, progetti a cui le aziende possono partecipare gratuitamente e
che riguardano finanziamenti e settori di ricerca europei. COOPERAZIONE Area tematica:
AGROALIMENTARE Data: 2­4 dicembre 2015 Sede: Bordeaux Contenuto: all' interno di Vinitech­Sifel,
manifestazione molto conosciuta nel settore vitivinicolo, dell' industria agroalimentare a Bordeaux si
terrà un evento di brokerage, di matchmaking tra imprese del settore enologico, agroindustriale, centri
di ricerca, applicazioni Ict, packaging, food technology organizzato dall' Enterprise Europe Network.
Riferimenti: https://www.b2match.eu/vinitech2014 COOPERAZIONE Area tematica: ENERGIA Data: 15
gennaio 2015 Sede: Graz Contenuto: si tiene un evento di brokerage per imprese nel settore energetico
in occasione della Häuslbauermesser Graz, fiera regionale delle costruzioni e dell' energia, molto
conosciuta e che nell' edizione precedente aveva avuto 450 esibitori da oltre dieci Paese e 40 mila
visitatori. È organizzato dall' Enterprise Europe Network Graz e prevede una serie di B2B meetings per
imprese del settore delle costruzioni, delle energie rinnovabili. Riferimenti: www.ic­steiermark.at­
http://een.ec.europa.eu/tools/services ­ https://www.b2match.eu/energydaysgraz2015.
A CURA DI CINZIA BOSCHIERO
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Italia Oggi Sette
Enti locali
Cento borse per la Cattolica.
Specializzazione a carico dell' Inps
Oltre 100 borse di studio Inps all' università
Cattolica per l' anno accademico 2014/2015. A
fronte di una richiesta delle aziende di profili
più specializzati e «allenati» a operare sul
campo, l' acquisizione di nuove competenze e
professionalità costituisce oggi un valore
aggiunto per inserirsi nel mondo del lavoro in
continua evoluzione o per diventare promotori
di nuove imprenditorialità.
In questa direzione l' Istituto nazionale di
previdenza sociale ­ Gestione dipendenti
pubblici conduce annualmente una importante
azione di accreditamento su percorsi
universitari post­laurea (master universitari,
master executive, corsi di perfezionamento,
scuole di specializzazione) erogati da tutte le
università italiane. Nelle sedi padane dell'
Università Cattolica (Milano, Brescia, Piacenza
e Cremona) sono stati accreditati dieci master
e due scuole di specializzazione per giovani
laureati figli e orfani dei pubblici dipendenti e
dei pensionati Inps ­ Gestione dipendenti
pubblici (61 borse più dieci borse biennali), e
due master executive per dipendenti della
pubblica amministrazione, u t e n t i d e l l a
Gestione dipendenti pubblici e della Gestione
magistrale (dieci borse).
Nella sede di Roma sono stati accreditati tre
master (14 borse) e due master executive (10 borse). Per conoscere i master accreditati nelle sedi
padane, consultare la pagina http://www.unicatt.it/master­universitari­borse­di­studio­e­
agevolazioni#content. Per i master accreditati nella sede di Roma http://altems.unicatt.
it/altems­notizie­disponibili­24­borse­di­studio­inps­gestione­dipendenti­pubblici­per­i­master­altems.
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Italia Oggi Sette
Enti locali
Demanio, senza contraddittorio la sanzione perde
legittimità
La carenza di un preventivo accertamento dell'
esatta delimitazione delle aree demaniali, in
contraddittorio con i privati proprietari inficia la
legittimità del provvedimento sanzionatorio
inflitto per la tutela di un bene demaniale (si
veda l' art. 32 cod. nav.).
Lo hanno sottolineato i giudici della seconda
sezione del Tar per la Calabria, con sentenza
n. 1556 dello scorso 12 settembre.
La ratio di tale previsione, hanno osservato i
giudici catanzaresi, è connessa «al rilievo
s e c o n d o c u i i l demanio m a r i t t i m o ­ c u i
appartengono, quali beni naturali, il lido del
mare e la spiaggia­ talora, nel corso del
tempo, assume una mutevole conformazione,
a causa delle continua azione delle correnti
marine sulle coste, per cui appare opportuno
verificare, in qualunque momento, le
condizioni di certezza obiettiva, in relazione
alle linee di confine». Tale decisione dei
giudici amministrativi trova conferma anche in
diversi precedenti giurisprudenziali tra cui Tar
Calabria, Catanzaro, Sez. II, 20 giugno 2005 n.
1115. Sembra opportuno in sede di commento
rammentare che, nel lontano 1997, il Notariato
con lo studio 1686, ancora attuale sostenne
che: «Nell' ambito della categoria dei beni
pubblici, i beni a p p a r t e n e n t i a l demanio
marittimo sono oggetto di una disciplina propria, desumibile oltre che dai principi generali contenuti nel
codice civile dalle specifiche norme dettate dal codice della navigazione. Proprio la specialità della
normativa induce l' interprete ad interrogarsi in ordine ad aspetti determinati quali in primo luogo quelli
inerenti l' acquisto e la perdita del requisito della demanialità. In particolare rileva in questa sede
accertare se sia possibile ravvisare la sdemanializzazione tacita di beni facenti parte del demanio
marittimo o se al contrario sia necessario un esplicito atto di sdemanializzazione, affinché un bene
venga sottratto alla relativa disciplina pubblicistica. Il problema si pone in quanto in numerose zone del
territorio nazionale sussistono situazioni di incertezza per la presenza di vaste aree perfettamente
urbanizzate, con il regolare rilascio di concessioni edilizie e con la pacifica tolleranza delle
amministrazioni che richiedono tributi per gli immobili realizzati e rilasciano regolare certificazioni
catastali, aree che in un lontano passato (nel caso posto all' attenzione si parla di più di un secolo)
erano da considerarsi arenile relitto dal mare o zona paludosa, e per le quali pur essendo venuta
obiettivamente meno la loro destinazione all' uso pubblico non è mai intervenuto un formale
provvedimento di cessazione della demanialità».
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Enti locali
ANGELO COSTA
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Italia Oggi Sette
Enti locali
letture di diritto
Autore ­ Giuseppe Pennella Titolo ­ Il corpo
burocratico­amministrativo. Blocco storico per
la competitività del paese Casa editrice ­
Graus editore, Napoli, 2014, pagg.
280 Prezzo ­ Euro 18 Argomento ­ C' è una
copiosa letteratura dedicata alla spiegazione
dei motivi che stanno alla base del declino
della società italiana. Tuttavia raramente è
stato dato rilievo al ruolo svolto dal corpo
burocratico amministrativo che «nella sua
chiusura, miopia e sordità rispetto allo spazio
socio­economico globale in cui opera»
produce conseguenze devastanti. L' opera di
Giuseppe Pennella, autore di diversi volumi in
materia di economia dell' amministrazione
pubblica, parte dagli scritti, elaborati negli
ultimi dieci anni, sui confini spaziali e temporali
d e l l ' amministrazione pubblica italiana per
fornire, attraverso un approccio teorico e con
esempi empirici, alcune riflessioni sulle cause
e sugli effetti derivanti dal freno a mano tirato
dalle amministrazioni pubbliche italiane nella
corsa ai processi di globalizzazione dell'
economia e della finanza.
Come ben espresso da Giorgio Brosio nella
presentazione del testo si tratta di un tentativo
nuovo di affrontare i problemi dell'
amministrazione italiana in una prospettiva
internazionale comparata. «Questa prospettiva non guarda gli altri sistemi amministrativi, cogliendone
differenze ed esprimendo suggerimenti, ma utilizza selettivamente una mole di informazioni statistiche
elaborate dalle organizzazioni internazionali, in primis la Banca Mondiale, per mettere al confronto il
funzionamento delle amministrazioni pubbliche dei diversi paesi». Nel volume si intersecano problemi
di teoria e di metodo affrontati nei primi tre capitoli (quadro logico, la clessidra inceppata, metodi
calcolo). Nei successivi capitoli sono affrontate le comparazioni internazionali inerenti la competitività e
governance globale, il paese e l' amministrazione preglobali, la convergenza dei diritti amministrativi.
Dal settimo capitolo in poi l' analisi teorica e comparativa si misura con i temi settoriali (il capitale
umano, la mal­administration a livello globale, fare impresa semplificando, l' aborto della riforma fiscale
regionale e locale, ricercare la ricerca) mentre gli ultimi due capitoli si concentrano rispettivamente su
una misura quantitativa dell' amministrazione medievale e sulle conclusioni con la presentazione della
proposta di riforma e i problemi ancora aperti.
Autore ­ Bruno Bilotta Titolo ­ Conflitti e istanze di giustizia nelle società contemporanee Casa editrice ­
Giuffrè editore, Milano, 2014, pagg.
280 Prezzo ­ Euro 29 Argomento ­ Il volume è l' ideale continuazione di un percorso scientifico,
accademico e personale iniziato parecchi anni fa con la pubblicazione del primo volume di questa serie,
che vede riuniti intorno a una riflessione tematica studiosi di discipline diverse e di orientamento
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Italia Oggi Sette
Enti locali
culturale differente ma uniti solidamente da un rapporto umano e da un percorso di idee comune. Il
tema cui si è inteso affidare questa riflessione è di carattere volutamente generale tale da racchiudere
idealmente in un grande cerchio le riflessioni fin qui svolte nei sei volumi che l' hanno preceduto.
Una puntualizzazione che riteniamo fosse non solo opportuna ma persino obbligata per poter fornire al
lettore le chiavi interpretative su cui questo lungo percorso, e quello attuale, hanno fondato e fondano le
proprie radici. Il concetto di conflitto è centrale nelle tematiche sociologiche, filosofiche, giuridiche e
antropologiche, e non solo in queste, ma, come assai spesso accade per i termini diventati d' uso
comune, e persino quotidiano, si perde frequentemente il nesso con il significato, quale che sia, con la
storia e con le più diverse interpretazioni del termine stesso: non è stata nostra intenzione sopperire a
questa carenza, consci che un compito siffatto sarebbe di carattere così gravoso e planetario nella
discussione scientifica da richiedere forze numericamente ben maggiori di quelle messe in campo nel
presente volume; eppure, senza alcuna pretesa di dire parole definitive, abbiamo inteso spendere
qualche idea per fornire un contributo al dibattito, che diventa sempre più serrato e acuto.
Autori ­ Aa.vv.
Titolo ­ Fatturazione elettronica alla pubblica amministrazione Casa editrice ­ Seac, Trento, 2014, pagg.
322 Prezzo ­ Euro 33 Argomento ­ La Finanziaria 2008 ha introdotto l' obbligo di utilizzo della fattura
elettronica nei confronti della pubblica amministrazione. Il motivo sta nella ricerca della semplificazione
dei flussi informativi tra i fornitori e la pubblica amministrazione, attraverso l' automatizzazione degli
stessi sostituendo, in tal modo, i documenti cartacei con documenti informatici. A partire dal 6 giugno
del 2014, pertanto, le fatture emanate nei confronti di una parte degli enti della p.a. «centrale» devono
necessariamente essere emesse in formato elettronico pena il rifiuto delle stesse (e il non pagamento)
da parte della p.a.
Le nuove disposizioni normative, come di consueto, presentano alcune criticità applicative e la casa
editrice Seac offre il proprio aiuto a consulenti ed intermediari che devono supportare i propri clienti
nella corretta esecuzione di questo nuovo adempimento. Il testo, dopo una introduzione normativa ed
una panoramica generale sulla materia, illustra nel dettaglio le varie fasi della fatturazione elettronica in
termini di emissione, trasmissione e conservazione elettronica dei documenti. Buona parte del volume è
dedicata agli aspetti operativi quali il flusso di trasmissione, gli esiti dell' invio e la gestione delle
ricevute e messaggi emessi dal sistema di Interscambio. La trattazione, supportata da esempi, schemi
e tabelle riassuntive, offre un valido aiuto nella corretta esecuzione della procedura connessa alla
fatturazione elettronica.
A CURA DI FRANCESCO ROMANO
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Italia Oggi Sette
Enti locali
La fotografia scattata in un rapporto sugli aderenti al Best practice.
Partnership al lumicino
Sono solo 31 gli uffici giudiziari interessati.
Sono solo 31 gli uffici giudiziari italiani che al
31 luglio 2014 hanno attivato o sviluppato
rapporti di partnership con enti pubblici e
privati. La platea di riferimento è quella dei 59
uffici giudiziari su 97 cantieri aperti nell' ambito
del progetto transnazionale­interregionale Best
Practice 2007­2013, che hanno risposto a una
specifica sezione del «Questionario di
monitoraggio dei progetti operativi realizzati o
in corso di realizzazione», dedicata alle
partnership. Il numero raggiunto è di 77
accordi, stipulati in massima parte con gli
Ordini degli avvocati, il primo interlocutore
degli uffici giudiziari.
In testa ci sono 42 tribunali e procure che
complessivamente rappresentano la massima
parte delle risposte al questionario.
LA FOTOGRAFIA Prima gli avvocati e poi a
ruota, gli altri uffici giudiziari, i comuni e l e
società di erogazione di servizi web, tra le
novità, ci sono invece gli accordi stipulati con
le aziende sanitarie locali e con le associazioni
di volontariato a tutela dei diritti di fasce deboli
di cittadini. Sono i soggetti delle oltre 70
partnership realizzate dagli uffici giudiziari per
avere appoggio politico­istituzionale o
supporto tecnico per realizzare soprattutto
progetti di riorganizzazione, informatizzazione,
accountability o comunicazione via web dei servizi della giustizia.
Perlopiù protocolli d' intesa o accordi sottoscritti per ottenere più risorse necessarie al raggiungimento
dei risultati previsti dai cantieri di innovazione costruiti nell' ambito del progetto di Diffusione best
practice. Le tipologie più diffuse sono di partnership gestionali e politico­ istituzionali. In quasi un terzo
dei casi, gli accordi sono preesistenti e operativi da anni frutto di intese con i locali Ordini degli avvocati
e i comuni capoluogo del circondario o del distretto per la gestione di alcuni aspetti logistici dell'
organizzazione giudiziaria. Ma resta il fatto che nel giro di breve tempo questi accordi si sono triplicati e
ampliati a supporto delle strategie di innovazione organizzativa e di servizio sull' esempio della prima
partnership istituzionale «nazionale ­ locale» del progetto: quella con le regioni italiane che oggi
operano a favore degli uffici giudiziari del loro territorio, con un forte impegno soprattutto da parte delle
quattro Regioni Obiettivo Convergenza. Una novità che ha avuto un ruolo, se non altro culturale, per
suggerire agli uffici coinvolti di provare a estendere le partnership anche ad altri attori pubblici e privati
per facilitare il raggiungimento degli obiettivi posti dai processi di miglioramento delle loro performance.
La maggior parte degli accordi riguarda interventi di riorganizzazione degli uffici e dei servizi e l' attività
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Italia Oggi Sette
Enti locali
di supporto all' informatizzazione dei servizi. Tra i 77 accordi attivati, solo 11 si riferiscono a Uffici delle
Regioni Obiettivo Convergenza: la maggior parte delle partnership, 48, sono state attivate dai tribunali
ordinari, 10 dalle procure e le restanti si distribuiscono tra gli altri uffici.
LA TENDENZA La scelta generalizzata è quella di coinvolgere i partner su una solo linea di azione delle
sei previste dal progetto nazionale finanziato dal se, mentre solo una minoranza dei soggetti ha
coinvolto i partner su tre o più linee di azione e qui il partner più gettonato resta l' avvocatura.
Tra le linee di partnership più diffuse troviamo l' analisi e la riorganizzazione insieme al bilancio di
responsabilità sociale. Uffici giudiziari e avvocati sono naturalmente i soggetti preferiti ma compaiono
anche soggetti diversi come le Asl e le associazioni di volontariato con rispettivamente 7 e 6 partnership
a testa. Un dato che testimonia per la prima volta una qualche apertura da parte del mondo della
giustizia.
I CASI FUORI QUOTA La maggior parte degli uffici considerati ha attivato solo una o due collaborazioni
nell' ambito dei progetti di riorganizzazione. Sono casi a sé, invece, i tribunale di Milano e Brescia con 6
partnership attivate per il primo e ben 11 per il secondo tanto che da soli aggregano il 34% delle
partnership complessive. In questi casi gli uffici hanno scelto la linea esemplare di più partnership e più
soggetti: nel ventaglio degli 11 soggetti coinvolti da Brescia ci sono quattro uffici giudiziari, una Asl, un'
università e altri ordini professionali, province e comuni, Milano ha invece coinvolto gli avvocati e altri
ordini professionali, Asl, province e comuni.
©Riproduzione riservata.
MARZIA PAOLUCCI
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Pavaglione Lugo
Web
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
No ai tagli ai patronati:
È a rischio, a causa del taglio di 150 milioni
previsto dalla Legge di stabilità, l'assistenza
gratuita ai cittadini italiani e stranieri su 92
tipologie di servizi che abbracciano tutto l'arco
della vita, dalla maternità anticipata ai ratei di
pensione post­mortem. Per questo la riduzione
del 35% dell'aliquota previdenziale destinata
ad alimentare il fondo patronati non costituisce
un risparmio per nessuno. Lo 0,226% dei
contributi sociali versati da circa 21 milioni di
lavoratori oggi assicura a oltre 50 milioni di
persone la possibilità di usufruire dei servizi
gratuiti dei patronati. Lo affermano in una nota
unitaria i patronati Acli, Inas, Inca e Ital, i quali
per scongiurare i pesanti effetti sociali di
questa misura che minerebbe seriamente la
tenuta del sistema di welfare del nostro Paese,
avvieranno una mobilitazione sia a livello
nazionale che locale, per sensibilizzare
l'opinione pubblica e far comprendere al
Governo e al Parlamento l'importanza di
modificare immediatamente la proposta
contenuta nella legge di stabilità. È subito
partita la petizione "No ai tagli ai patronati" per
raccogliere le firme dei cittadini e delle
cittadine in tutte le sedi dei Patronati, per
chiedere al governo modifiche sostanziali della
norma. Nel corso di questo mese di
novembre, Acli, Inas, Inca e Ital promuoveranno la giornata nazionale della tutela, con manifestazioni
territoriali per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi conseguenti alla consistente riduzione delle
risorse destinate alla tutela dei lavoratori, delle lavoratrici, dei pensionati, dei disoccupati, dei cittadini
stranieri, degli italiani all'estero e delle famiglie. Inoltre, saranno organizzati presidi territoriali davanti
alle sedi dell'Inps, dell'Inail e delle Prefetture che accompagneranno la discussione parlamentare sulla
legge di Stabilità. I tagli alle risorse dei Patronati, messi nero su bianco nella legge di Stabilità, sono un
attacco diretto contro i cittadini. Se venissero confermati, questi istituti, che difendono e promuovono i
diritti previdenziali e socio­assistenziali, non potrebbero più garantire i servizi finora offerti. Inoltre il
numero di coloro che rischiano di perdere il lavoro si attesta attorno al 70% degli organici complessivi
dei vari patronati, ovvero migliaia e migliaia di persone. Per questo, afferma il comunicato congiunto, si
tratta di una scelta scellerata che metterà in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che rimangono
l'unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini stranieri e
degli italiani all'estero. Tutti loro si troveranno a pagare per un servizio oggi gratuito, con il rischio di
dover rinunciare alle tutele previdenziali e assistenziali cui hanno diritto. L'uguaglianza di accesso ai
diritti sarà cancellata. Ed inoltre, per svolgere lo stesso lavoro, oggi compiuto dai Patronati, la Pubblica
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Pavaglione Lugo
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amministrazione dovrebbe aprire e gestire circa 6.000 nuovi uffici permanenti e aumentare gli organici
di oltre 5.000 persone. Il costo complessivo per la Pubblica amministrazione (Inps, Inail e ministero
dell'Interno) sarebbe di 657 milioni di euro". INIZIATIVE IN CORSO: ­ il giorno 17 novembre è
confermata la manifestazione regionale Ce.Pa. che si terrà a Bologna in piazza F.D. Roosvelt
prospiciente la Prefettura, a cui parteciperanno TUTTI i dipendenti dei patronati provinciali (oltre 500); ­
la manifestazione inizierà alle ore 10,00 per terminare alle ore 12,00; ­ alle ore 11 i segretari confederali,
il presidente Acli regionale e i direttori regionali dei patronati consegneranno documento al Prefetto. Il
documento, sulla falsa riga della documentazione Ce.Pa. nazionale, conterrà tutti i dati dell'attività svolta
dai patronati in regione; ­ il Ce.Pa. regionale ed i segretari confederali hanno chiesto che sia il
responsabile del patronato ACLI nazionale a tenere il discorso di chiusura dell'evento. L'impegno
richiesto alle provincie è di portare in piazza un numero di persone pari al doppio degli operatori della
provincia. La richiesta è finalizzata al raggiungimento di almeno 1000 partecipanti complessivi
all'iniziativa. Il Presidente Regionale Walter Raspa
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Pavaglione Lugo
Web
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Lo
sport per tutti: per costruire una società e una
Regione migliore
Candidato alla Regione s'incontrano il 10
novembre a Sant'Agata sul Santerno, ore
18.00 per parlare di gioco ma anche di
patologia del gioco d'azzardo Giocare fa bene.
Fa bene a tutti. Fa bene a noi come persone,
alla nostra crescita, aiuta a pensare in modo
creativo stimolando la fantasia. Sviluppa la
capacità d'azione e giocando si scarica la
propria istintualità ed emotività e ci si ritrova.
Giocando si ha il piacere di relazionarsi con gli
altri e conoscersi meglio.Giochi con me? è un
invito, un' apertura, un modo piacevole ed
importante di comunicare ed integrarsi. Come
diceva Schiller l'uomo è pienamente tale solo
quando gioca. Oggi tutti i documenti
internazionali affermano il diritto al gioco del
bambino che viene proclamato come bisogno
prevalente dell'infanzia; ma questi documenti
dovrebbero contenere lo stesso diritto anche
per l'adulto che mai come nei nostri tempi, ha
la necessità di riappropriarsi del gusto del
gioco, della lentezza del gioco, dell'attesa,
dell'ordine e delle regole. Lo sport per tutti e il
suo ruolo per la socialità per uscire
dell'isolamento che vive la nostra società, è un
modo diverso per intendere la pratica sportiva,
che può diventare terapia per una società
sempre più all'insegna della solitudine e della
paura della relazione con l'altro. Lo sport per tutti è anche una visione diversa del mondo, che crea
valori, salute, socialità e anche lavoro. L'incontro di lunedì 10 novembre tra Mirco Bagnari ­ candidato
alla Regione il prossimo 23 novembre, ex Sindaco di Fusignano e coordinatore ANCI per la provincia di
Ravenna ­ e Vincenzo Manco Presidente Nazionale UISP è per parlare di gioco nella sua accezione
migliore, ma anche per fare il punto sul rischio del gioco d'azzardo, sensibilizzare l'opinione pubblica e
la società civile sulle sue pericolose conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, ma anche per
restituire al gioco la sua valenza sociale e positiva, come diritto sancito dalla Dichiarazione universale
dei diritti umani. Valenza che nulla ha a che fare con il gioco d'azzardo, perchè la dipendenza dalle
scommesse non è, e non deve essere considerata un gioco. * L'Italia è per il gioco d'azzardo il più
grande mercato d'Europa: si calcola che nel 2012 ogni italiano, neonati inclusi, abbia buttato via in
media 1.300 euro l'anno per giocare a videopoker, videolottery e simili, per un giro d'affari di 100
miliardi. Il 4% del nostro Pil. Creare sistemi di monitoraggio del comportamento dei giocatori e di
assistenza costante in caso di atteggiamenti problematici, avere più trasparenza e responsabilità su
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Pavaglione Lugo
Web
pubblicità e sponsorizzazioni. Sono le linee guida delle raccomandazioni sul settore adottate dalla
Commissione europea, che afferma di voler incoraggiare gli Stati membri a realizzare un livello elevato
di protezione per consumatori, utenti e minori grazie una serie di principi. Lunedì 10 novembre, ore
18,00 , Ca di Cuntadèn ­ V. Roma, 12 Sant'Agata sul Santerno (Ra) si parlerà in sintesi, di sport per
tutti: un modo nuovo per costruire una società e una Regione migliore. L' incontro è aperto a tutti.
Introduce il Presidente UISP Bassa Romagna Marco Pirazzini. Sarà presente il Presidente Antonio
Bassi del Centro Sociale Ca di Cuntadén e il Segretario del PD di Sant'Agata Simona Guiducci. Ufficio
Stampa Candidato alla Regione Mirco Bagnari www.studiotavalazzi.com
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Pavaglione Lugo
Web
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Un percorso partecipato per guadagnare salute nella
comunità
In merito al nostro articolo di sabato scorso, 8
novembre, "GINS, al via nuovo progetto
dell'Ausl Romagna che promuove Gruppi IN
Salute", giovedì 13 novembre, alle ore 20,30
presso la Sala del Consiglio del Comune di
Cotignola verrà presentato il progetto di
comunità per promuovere la salute che
interesserà i cittadini residenti nei Comuni di
Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara di
Romagna. Su stimolo della Regione, l'AUSL
della Romagna, con la collaborazione dei
Comuni, ha elaborato un progetto che si
innesta nella strategia europea e nazionale
Guadagnare salute che supporta progetti e
azioni per migliorare la salute della comunità,
con focus particolare su alimentazione, attività
fisica, fumo e alcol. Gli studi indicano, con
forte evidenza, che esiste un grande
potenziale di miglioramento della salute
individuale e collettiva , con possibilità di
riduzione del carico complessivo di malattie
croniche , attuando azioni sugli stili di vita , che
conducano all'acquisizione di competenze da
parte della popolazione. La scelta è stata
quella di realizzare una progettazione
partecipata con la comunità per azioni di
promozione della salute e di valorizzare nel
contempo le Case della Salute, nuova
articolazione territoriale delle Cure primarie, come contesto vocato anche alla promozione della salute.
Titolo del progetto è infatti La Casa della Salute per guadagnare salute'. L'incontro è rivolto alle
associazione di cittadini in quanto componenti attive e partecipi della comunità , che saranno invitate ad
aderire al progetto, sia attraverso la creazione di un censimento di iniziative e opportunità già presenti
nel territorio, sia attraverso la partecipazione a un percorso di progettazione partecipata per individuare
i bisogni e le azioni conseguenti, che inizierà nel mese di dicembre. Il percorso si interfaccerà con uno
analogo che coinvolge gli operatori della Casa della salute di Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara, per
creare una comunità di progetto, che sia anche comunità di obiettivi, linguaggi e azioni. Partecipa al
progetto, con funzioni di guida metodologica, valutazione del progetto e co­conduzione degli incontri,
l'Università di Bologna, sede di Cesena, con le professoresse Elvira Cicognani e Cinzia Albanesi, del
Dipartimento di psicologia, esperte di Psicologia di comunità e di progetti partecipati.
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10 novembre 2014
Pavaglione Lugo
Web
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: I
Canterini Romagnoli F.B.Pratella Al Teatro Rossini
Serata da trascrivere in calendario ed
evidenziare, quella di domani, martedì 11, al
teatro Rossini di Lugo. Sul palco i Canterini
reduci dalla prestigiosa Arena di Verona.
Infatti, all'interno della stagione cameristica
2014­2015, organizzata dalla meritevole
Associazione Amici dell'Arte di Lugo,
quest'anno si sono inseriti anche i nostri
Canterini Romagnoli, che si esibiscono nel
loro repertorio di cante e di balli in un viaggio
ideale nella cultura contadina. Saranno
affiancati da due amici autorevoli: i fratelli
Paolo e Gianni Parmiani che già nel 2012, in
occasione delle celebrazioni per il
novantesimo anno dalla fondazione del
Gruppo, arricchiranno la serata con i loro
interventi saporosi. Fu un successo, perché i
lughesi doc seguono da sempre, con passione
ed affetto questo sodalizio. I temi che
offriranno lo spunto per le meditazioni canore
e poetiche della serata sono quelli eterni,
legati ai temi esistenziali: la fiaba, che
intenerisce il cuore fanciullo, l'amore, il lavoro,
la morte. Titolo dello spettacolo Int e' bosch e'
rusignl, un titolo estrapolato dalla canta La
majè apparentemente stravagante in rapporto
alla stagione in corso, ma che racchiude in sé
una ricchezza di vibrazioni ed atmosfere che
sconfinano nel sogno e nella poesia.
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10 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Le
bandiere Europea e Italiana all'Istituto Compagnoni
L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo dona trentacinque bandiere all'Istituto intitolato
al padre del Tricolore
Si è svolta la cerimonia di consegna delle
bandiere italiana ed europea offerte dalla
locale sezione dell' Unuci, Unione Nazionale
Ufficiali in Congedo, all'Istituto Tecnico
Commerciale G. Compagnoni di Lugo. Alla
cerimonia sono intervenuti il Prefetto di
Ravenna dottor Fulvio Della Rocca, il Sindaco
di Lugo Davide Ranalli, il dirigente scolastico
Milla Lacchini e il Cavalier Renzo Preda.
Hanno presenziato la cerimonia, assieme a
centinaia di studenti, il comandante della
Compagnia Carabinieri di Lugo, Capitano
Maurizio Biancucci, il dirigente del
Commissariato di Lugo, dottor Francesco
Baratta, il comandante la Tenenza della
Guardia di Finanza, Tenente Pio Giuseppe
Stola. Si tratta di un momento di forte
soddisfazione ha sottolineato Renzo Preda ­
Donare le bandiere italiana ed europea è una
nostra prerogativa. La consegna di oggi
rappresenta l'epilogo di un'attività che ha visto
l'Unuci consegnare i nostri vessilli in numerose
scuole del territorio. Entrambe le bandiere
sono simboli che non dobbiamo dimenticare e
che soprattutto dobbiamo onorare. E'
importante ricordare i valori di identità
nazionale e europea ed anche le nostre radici
ha evidenziato la dirigente scolastica, Milla
Lacchini, riferendosi alle origini lughesi del Tricolore Abbiamo scelto questa data perché vicina al 4
novembre, festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate che sono chiamate a custodire e difendere la
nostra Patria. Per questo le autorità civili e militari oggi qui presenti rendono ancora più solenne questo
importante e per nulla retorico momento. Il Prefetto, infine, ha invitato i ragazzi a relazionarsi con le
Forze dell'Ordine con grande fiducia e serenità, perché svolgono questo importante ruolo con
competenza, professionalità e attenzione alla comunità. La cerimonia si è conclusa con la benedizione
delle bandiere avvenuta da Monsignor Don Carlo Sartoni Vicario della Diocesi di Imola.
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10 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Crescono le reti di impresa nel "Comune della Bassa
Romagna"
Complessivamente sono oltre 400 gli aderenti
Sette reti di imprese, oltre quattrocento
operatori coinvolti e una prima azione diffusa
in vista delle festività natalizie: sono questi i
numeri della Bassa Romagna, alla luce delle
nuove sinergie messe in campo con
commercianti e artigiani. Obiettivo delle reti di
imprese è quello di riqualificare e sviluppare le
imprese commerciali, artigiane e di servizio,
valorizzando l'offerta di prodotti e opportunità
puntando sui centri storici, attraverso una
promozione territoriale strategica e coordinata.
Un'azione capillare che coinvolgerà tutti i
centri storici della Bassa Romagna coordinata
da una cabina di regia presieduta dal sindaco
referente per le Attività produttive Nicola Pasi
e composta dai presidenti delle reti d'impresa
di ogni comune, dai referenti tecnici dell'unione
e dalle associazioni di categoria dei
commercianti e degli artigiani. Tutti i sindaci
della Bassa Romagna hanno deciso di
investire sulla promozione dei centri storici
quali centri commerciali naturali dell'Unione.
Intendiamo farlo, non da soli, ma con il
coinvolgimento attivo delle attività commerciali
e artigiane che ci operano. Le reti d'impresa
che sono nate in tutti i comuni della Bassa
Romagna, grazie ad un lavoro capillare delle
associazioni di categoria, sono lo strumento
per intercettare, stimolare, far crescere e mettere a sistema le tante energie e capacità di fare delle
persone e delle attività che ci operano. ­ ha sottolineato Pasi. Ringrazio gli oltre quattrocento
commercianti e artigiani e le associazioni economiche che si sono messi in gioco per giocare insieme
una partita importante e ambiziosa. Le festività natalizie saranno il primo appuntamento di un percorso
comune volto a strutturare e a mettere a sistema le potenzialità e le peculiarità dei comuni della Bassa
Romagna finalizzandole alla promozione del territorio e allo stesso tempo alla crescita e alla formazione
degli operatori dei nostri centri. Una sfida che in Bassa Romagna le amministrazioni comunali, i
commercianti e gli artigiani hanno deciso di affrontare insieme. Le reti di imprese si sono costituite ad
Alfonsine (Alfonsiné presidente Enrica Gemignani), Bagnacavallo (Bagnacavallo fa centro presidente
Elena Tazzari), Conselice (Vivi Conselice presidente Chiara Buldrini), Cotignola (Cotignola Invita
presidente Alberto Ballanti), Fusignano (Fusignano è più presidente Silvia Mengozzi), Lugo (Animalugo
presidente Franco Bernardi) e Massa Lombarda (In Massa presidente Laura Bianchi).
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Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Dalle paludi alla campagna
Una serata per rivivere la storia della Pianura Padana
Immense foreste e paludi ricche d'acqua e di
vita selvatica accolsero i primi uomini che
entrarono nella pianura padana, a partire dal
terzo millennio avanti Cristo. Quello di martedì
sarà un viaggio attraverso i secoli, tra i
mutamenti e lo sviluppo di un territorio quasi
interamente modellato dall'uomo. Ferrari è
stato docente di Botanica ambientale e
applicata all'Università di Bologna. La sua
attività di ricerca scientifica riguarda lo studio
della biodiversità vegetale, dalle popolazioni
alle comunità. Socio di numerose società
scientifiche, internazionali e nazionali, dirige
vari programmi di ricerca. È stato coordinatore
del dottorato di ricerca in Geobotanica
all'Università di Pavia (1986 ­ 1994), cui
aderivano le Università di Trieste e Camerino.
È componente del Collegio dei docenti del
dottorato di ricerca in Scienze ambientali:
tutela e gestione delle risorse naturali, di cui è
stato coordinatore dal 2000 al 2007. Dal 2007
al 2009 è stato direttore del Centro
interdipartimentale di ricerca per le Scienze
ambientali (CIRSA) dell'Università di Bologna,
sede di Ravenna. In margine all'attività
scientifica cura l'informazione su vari aspetti
della biodiversità vegetale, con particolare
riferimento ai problemi della sua
conservazione. È autore di numerose pubblicazioni in questo campo. La partecipazione alla serata è
gratuita e aperta a tutti; l'iniziativa è organizzata dalla Società per gli studi naturalistici della Romagna,
con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo.
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Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Sequestrato un panetto di hashish
I Carabinieri della Stazione di Conselice,
nell'ambito di un servizio perlustrativo e su
segnalazione di un cittadino, hanno recuperato
in quella via Padusa, lungo la linea ferroviaria
Lugo­Lavezzola ed in prossimità di un
passaggio a livello, un panetto di sostanza
stupefacente del tipo hashish e del peso di
circa 100 grammi. La sostanza è stata
sequestrata mentre sono in corso indagini
sulla vicenda ed accertamenti tecnici sulla
sostanza rinvenuta.
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Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Lugo in camper compie un anno
Riceviamo da Maurizio Tasselli e pubblichiamo
In occasione della festa di Stuoie sport e
società in Madonna delle Stuoie a Lugo si è
tenuta la cena sociale dell'Associazione
Pleinair "LUGO in CAMPER" che ha
festeggiato il primo anno della sua
costituzione.I Soci e loro famigliari si sono
ritrovati per festeggiare il primo anno di attività
dell'associazione i cui scopi sono incentivare e
diffondere la cultura del turismo itinerante
quale valido contributo allo sviluppo socio­
economico del territorio. Per l'occasione erano
presenti l'Assessore al Turismo Signora
Zalambani Simonetta e l'Assessore al Tempo
libero Signor Lolli Fabrizio che con la loro
partecipazione hanno dato lustro alla serata
confermando l'interesse e l'impegno
dell'Amministrazione Comunale ad affrontare
concretamente il tema del turismo itinerante
nella nostra Città. Ringrazio tutti i partecipanti
ed invito quanti volessero unirsi a noi a
contattarci via facebook "gruppo LUGO in
CAMPER" ­ mail [email protected] ­
cell.3474697796 Maurizio LUGO in CAMPER Il
Presidente Maurizio TASSELLI
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10 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Diario di allenamento
L'organizzazione è la base per ottenere il
successo, in qualsiasi campo si stia operando.
Il diario di allenamento è uno strumento che
serve per registrare tutto quello che riguarda
la seduta allenante. In modo da poterla poi
confrontare con le passate sedute e verificare
gli eventuali progressi e regressi. È un ottimo
strumento perché registrando tutte quelle che
possono essere le variabili che andranno a
influire sull'allenamento si può capire se si sta
facendo poco o troppo, se il regresso fisico è
stato causata da un periodo di stanchezza,
oppure da un problema di salute, tipo
l'influenza che ha debilitato il fisico, oppure da
un periodo di lavoro troppo intenso che ha
portato via energie all'allenamento. Quando si
inizia un nuovo allenamento bisogna segnare
la data di inizio, il peso corporeo, le varie
misure plicometriche e le circonferenze se si
tengono registrate, gli eventuali risultati dei
test che sono effettuati alla fine della scheda
precedente. Un'altra cosa che si può segnare
sono le impressioni che si hanno davanti allo
specchio (più magro, più sgonfio, più
muscoloso ecc). Quando si inizia il nuovo
allenamento si dovrà segnare sul diario: ·
DATA · SENSAZIONI CORPOREE (STANCO,
SVOGLIATO, RIPOSATO ecc) · MUSCOLI DA
ALLENARE · TIPI DI ESERCIZI DA EFFETTUARE · SERIE, RIPETIZIONI, CARICHI USATI, TEMPI DI
RECUPERO · SENSAZIONI FINALI (POTEVO FARE DI PIU', NON HO FATTO TUTTO ecc.) Sembra
un giochino da ragazzi ma se tenuto con cura, è un validissimo mezzo per vedere se stiamo
migliorando e in che modo lo stiamo facendo. Registrando i carichi utilizzati vedremo se stiamo
aumentando la forza o meno. Vedremo se il peso corporeo aumenta o cala e in che percentuali di
massa magra e grassa lo sta facendo. Vedremo se stiamo seguendo la dieta o meno e se un ciclo di un
certo integratore lo abbiamo sentito o meno. È anche un valido mezzo psicologico per migliorarsi, se so
che settimana scorsa ho fatto tot mi sforzo di fare un po' di più!! In un prossimo post si parlerà del
personal trainer, come possibile consulente a cui ricorrere quando si è in difficoltà nel pianificare il
nuovo allenamento, quando si vuole fare una plicometria e in tutte quelle situazioni in cui un
professionista del settore può esservi utile per uscire dai momenti di stallo o se avete paura di stare
facendo qualcosa che potrebbe essere pericoloso per voi stessi. Il diario di allenamento a cui si può
associare il diario alimentare dove si annota cosa e quando si mangia durante la giornata, saranno un
valido aiuto per il personal trainer che capirà, cosa avete fatto fino ad ora, in che modo vi siete allenati,
come mangiate ed altre informazioni che gli permetteranno di aiutarvi nel migliore dei modi.
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Continua ­­>
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10 novembre 2014
<­­ Segue
Pavaglione Lugo
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Registrando i dati sopra elencati e facendolo in maniera organizzate, potrete vedere quali sono gli
allenamenti che maggiormente sentite ed eventualmente ripeterli a distanza di qualche mese, quali
sono gli esercizi che sentite di più, se avete raggiunto gli obiettivi a breve, medio e lungo termine e
agire di conseguenza. Palextra Lugo Via Puccini 1 Lugo Tel : 0545/35397 Mail : [email protected]
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9 novembre 2014
Sette Sere
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A Bagnacavallo inaugura alle 17 la rassegna A
teatro con mamma e papà | Settesere.it
Sarà inaugurata domenica 9 novembre alle
ore 17 la nuova edizione della rassegna A
Teatro con mamma e papà del Teatro Goldoni
di Bagnacavallo. Il sipario si alzerà su una
delle più recenti e fortunate produzioni di
Accademia Perduta/Romagna Teatri, Il bosco
delle storie, una fiaba ecologica scritta dal
regista Claudio Casadio con Giampiero Pizzol
ed interpretata da Maurizio Casali, Mariolina
Coppola e Alessandra Tomassini. Esiste
ancora, da qualche parte nel mondo, un bosco
incantato dove nessun essere umano è mai
entrato. Ai bambini, però, è permesso di
vederlo e così lo gnomo Muschietto, magico
custode di quel bosco, mostra loro la sua
casa, all'interno di un vecchio albero secolare.
È primavera e gli abitanti del bosco si danno
appuntamento al vecchio albero: la lepre
spaurita, il folletto talpa col mal di pancia, la
gazza informatissima sui pettegolezzi del
bosco, la civetta civettuola. Raccontano storie
di vita nel bosco, cantano, fanno festa mentre
Muschietto prepara loro rimedi balsamici e
pozioni magiche. C'è anche un lupo bugiardo,
ladro, ingordo, che escogita mille inganni per
rubare cibo allo gnomo e, naturalmente, gli va
sempre storta. Ma quando il bosco sarà in
pericolo perché gli uomini arriveranno con
potenti macchine per abbatterlo e costruirvi una città e a nulla serviranno i poteri magici di Muschietto,
sarà proprio il lupo con il suo coraggio a salvarlo! Il bosco delle storie vuole essere un invito per i
giovani spettatori a riflettere sull'importanza vitale del proteggere e rispettare la natura. Una fiaba
ecologica raccontata dal punto di vista di chi, nel bosco, ci vive: animali, piante e, forse, anche folletti!
Per raccontare la vita del bosco protagonista della storia, è stato preso spunto da diverse favole del
repertorio classico, ben note anche ai bambini più piccoli: le notizie del Gazzettino di Primavera della
gazza sono ispirate alle favole di Esopo; i sogni raccontati dal lupo traggono spunto da Cappuccetto
Rosso, Il lupo e i sette capretti e I tre porcellini. Altri testi ispiratori sono stati Il segreto del bosco vecchio
di Dino Buzzati e il romanzo fantasy Lo gnomo di Alridge. Biglietti: 5 euro. La vendita dei biglietti sarà
effettuata il pomeriggio di spettacolo a partire dalle ore 16 presso la biglietteria del Teatro Goldoni.
Prevendite on line: www.vivaticket.it Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it
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9 novembre 2014
Sette Sere
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Conselice, Carabinieri sequestrano panetto da 100
grammi di hashish | Settesere.it
I Carabinieri di Conselice, nell'ambito di un
servizio perlustrativo e su segnalazione di un
cittadino, hanno recuperato in via Padusa,
lungo la linea ferroviaria Lugo­Lavezzola ed in
prossimità di un passaggio a livello, un
panetto di hashish del peso di circa 100
grammi. La sostanza è stata sequestrata
mentre sono in corso indagini sulla vicenda ed
accertamenti tecnici sulla sostanza rinvenuta.
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9 novembre 2014
Lugo Notizie
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Sica, la posizione del Pd di Alfonsine: "La
svalutazione salariale non porta da nessuna parte"
"Ci uniamo alle richieste dei lavoratori e dei Sindacati"
"La decisione dell'azienda Sica di Alfonsine di
disdire unilateralmente il contratto aziendale
rappresenta un atto inaspettato, inopportuno e
molto preoccupante" lo dichiara il Partito
democratico dell'Unione Comunale di
Alfonsine. "Inaspettato ­ prosegue la nota del
Pd locale­ perché non pare vi siano
motivazioni di carattere economico finanziario,
né tanto meno abbiamo notizie di una crisi
aziendale in atto. Inopportuno perché viviamo
un contesto economico in cui anno dopo anno
il potere di acquisto dei salari è in continuo
calo e la disdetta di questo contratto, che porta
anche una forte diminuzione salariale, mette in
serissima difficoltà tante famiglie. Molto
preoccupante perché una tale decisione avrà
ripercussioni negative a catena sul notevole e
importante indotto che la società SICA vanta
sul nostro territorio. Tutte le aziende, legate in
qualche modo alla SICA, risentiranno
negativamente di questo fatto. I risultati della
Sica, come di tantissime altre aziende
Emiliano­Romagnole sono figli di quei contratti
integrativi e di un clima aziendale quasi
familiare. Del senso di appartenenza
all'azienda che caratterizza da sempre la
maestranza che non è mai venuto a mancare
in questi anni anche nei momenti più difficili.
Della consapevolezza degli imprenditori di avere nei propri dipendenti, collaboratori, un punto di forza
fondamentale per lo sviluppo che l'azienda ha avuto in questi ultimi lustri". "Svalutare i salari ­
commentano ancora dal Pd ­ riteniamo non porti da nessuna parte. A meno che non si pensi che il
futuro della Sica e del settore manifatturiero italiano stia nella competizione sul costo del lavoro magari
pensando alle fabbriche cinesi come modello. La direzione della Sica sa benissimo invece che la
capacità di competere risiede nell'innovazione costante dei processi produttivi e dei prodotti, nella
professionalizzazione degli addetti e in una capacità commerciale in grado di aggredire i mercati
globali. Strategia che fino ad oggi la ditta ha attuato e anche bene. Riteniamo che non sia interesse
della Sica uscire dal contratto in questo modo. La riteniamo una scelta controproducente". "Per questo
ci uniamo alle richieste dei lavoratori e dei Sindacati che chiedono alla Sica di tornare sui suoi passi ­ fa
sapere il Pd ­ . Pensiamo che sia opportuno aprire un tavolo di confronto tra le parti per il futuro
dell'azienda affinché lavoratori e impresa, insieme, si confrontino sullo sviluppo produttivo dello
stabilimento e per condividere le migliori strategie di crescita e sviluppo trovando un nuovo accordo
soddisfacente per entrambe le parti". Economia
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9 novembre 2014
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Lugo Notizie
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9 novembre 2014
Lugo Notizie
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Al Teatro Rossini di Lugo protagonista Michele
Placido nel Re Lear di Shakespeare
Grande apertura di stagione. Oggi doppia rappresentazione
RIeri, venerdì 7 ottobre il Teatro Rossini di
Lugo ha aperto la Stagione di Prosa. In scena
per questa apertura di stagione c'è un grande
maestro, Michele Placido che veste i panni di
Re Lear di Shakespeare nell'omonimo
spettacolo del quale firma anche la regia in
collaborazione con Francesco Manetti. Re
Lear esplora la natura stessa dell'esistenza
umana e la grandezza psicologica del
personaggio richiede un interprete di grande
levatura qual è Michele Placido che riesce a
scuotere il pubblico nelle pieghe più intime
della sua coscienza mostrando lo sgomento
dell'essere umano di fronte
all'imperscrutabilità delle leggi dell'universo. Il
palcoscenico in cui si muovono i nostri
personaggi si legge nelle note di regia è la
distruzione del mondo. La storia di Lear è la
storia dell'uomo, la storia di civiltà che si
credono eterne ma che fondano il loro potere
su resti di altri poteri, in un continuo girotondo
di catastrofi e ricostruzioni, di macerie
costruite su macerie. Che cosa ha dunque
senso in questa tragedia? Quale speranza
possiamo trarre? Forse proprio la conoscenza,
quella consapevolezza di che cosa sia l'uomo
di fronte all'universo, raggiunta attraverso un
percorso di spoliazione in cui l'amore e la
solidarietà si mostrano nella loro essenza terribilmente umana. Per dirla con Pascal: l'uomo è solo una
canna, la più fragile della natura; ma una canna che pensa. Non occorre che l'universo intero si armi per
annientarlo: un vapore, una goccia d'acqua bastano a ucciderlo. Ma quand'anche l'universo intero lo
schiacciasse, l'uomo sarebbe sempre più nobile di quel che lo uccide, perché sa di morire, e conosce la
superiorità che l'universo ha su di lui; mentre l'universo non ne sa nulla. Forse solo a questo, ad aiutare
la creazione di questa consapevolezza, mira tutto l'opera di Shakespeare, a patto però che gli spettatori
non dimentichino mai di trovarsi a teatro, che non cadano nell'illusione di un altro mondo, che sempre
vedano il muro dietro la scena di cartone. Le scene dello spettacolo prodotto da Ghione Produzioni e
Goldenart Production in collaborazione con Estate Teatrale Veronese sono di Carmelo Giammello, i
costumi di Daniele Gelsi e il disegno luci di Giuseppe Filipponio. Una nutrita compagnia di attori
affianca Placido nell'interpretazione: Gigi Angelillo, Francesco Bonomo, Federica Vincenti, Francesco
Biscione, Giulio Forges Davanzati, Peppe Bisogno, Brenno Placido, Alessandro Parise, Marta Nuti,
Maria Chiara Augenti, Mauro Racanati, Bernardo Bruno, Gerardo D'Angelo. Inizio spettacolo: domenica
doppia rappresentazione ore 16 e alle 20.30.
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9 novembre 2014
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9 novembre 2014
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L'Istituto Compagnoni di Lugo riceve le bandiere
europea e italiana
L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo ha donato trentacinque bandiere all'Istituto
intitolato al padre del Tricolore
Si è svolta ieri mattina, sabato 8 novembre,
alle ore 12, la cerimonia di consegna delle
bandiere italiana ed europea offerte dalla
locale sezione dell'Unuci, Unione Nazionale
Ufficiali in Congedo, all'Istituto Tecnico
Commerciale G. Compagnoni di Lugo. Alla
cerimonia sono intervenuti il Prefetto di
Ravenna dottor Fulvio Della Rocca, il Sindaco
di Lugo Davide Ranalli, il dirigente scolastico
Milla Lacchini e il Cavalier Renzo Preda.
Hanno presenziato la cerimonia, assieme a
centinaia di studenti, il comandante della
Compagnia Carabinieri di Lugo, Capitano
Maurizio Biancucci, il dirigente del
Commissariato di Lugo, dottor Francesco
Baratta, il comandante la Tenenza della
Guardia di Finanza, Tenente Pio Giuseppe
Stola. Si tratta di un momento di forte
soddisfazione ha sottolineato Renzo Preda ­
Donare le bandiere italiana ed europea è una
nostra prerogativa. La consegna di oggi
rappresenta l'epilogo di un'attività che ha visto
l'Unuci consegnare i nostri vessilli in numerose
scuole del territorio. Entrambe le bandiere
sono simboli che non dobbiamo dimenticare e
che soprattutto dobbiamo onorare. È
importante ricordare i valori di identità
nazionale e europea ed anche le nostre radici
ha evidenziato la dirigente scolastica, Milla Lacchini, riferendosi alle origini lughesi del Tricolore
Abbiamo scelto questa data perché vicina al 4 novembre, festa dell'Unità Nazionale e delle Forze
Armate che sono chiamate a custodire e difendere la nostra Patria. Per questo le autorità civili e militari
oggi qui presenti rendono ancora più solenne questo importante e per nulla retorico momento. Il
Prefetto, infine, ha invitato i ragazzi a relazionarsi con le Forze dell'Ordine con grande fiducia e serenità,
perché svolgono questo importante ruolo con competenza, professionalità e attenzione alla comunità.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione delle bandiere avvenuta da Monsignor Don Carlo Sartoni
Vicario della Diocesi di Imola
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9 novembre 2014
Lugo Notizie
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L'Associazione Pleinair "LUGO in CAMPER" compie
1 anno
In occasione della festa di Stuoie sport e
società in Madonna delle Stuoie a Lugo si è
tenuta la cena sociale dell'Associazione
Pleinair "LUGO in CAMPER" che ha
festeggiato il primo anno della sua
costituzione. I Soci e loro famigliari si sono
ritrovati per festeggiare il primo anno di attività
dell'associazione i cui scopi sono incentivare e
diffondere la cultura del turismo itinerante
quale valido contributo allo sviluppo socio­
economico del territorio. Per l'occasione erano
presenti l'Assessore al Turismo Zalambani
Simonetta e l'Assessore al Tempo libero Lolli
Fabrizio che con la loro partecipazione hanno
dato lustro alla serata confermando l'interesse
e l'impegno dell'Amministrazione Comunale
ad affrontare concretamente il tema del
turismo itinerante nella nostra Città. Info
facebook "gruppo LUGO in CAMPER" ­ mail
[email protected] ­ cell.3474697796
Società
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9 novembre 2014
Lugo Notizie
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Inaugura a Cotignoola la mostra fotografica collettiva
Autunno cotignolese
A Palazzo Sforza, ore 17.00
Oggi, domenica 9 novembre alle 17 a palazzo
Sforza a Cotignola inaugura la mostra
fotografica collettiva Autunno cotignolese'. A
esporre saranno tre fotoamatori di Cotignola,
ognuno dei quali racconterà attraverso le
immagini un proprio progetto fotografico.
Barbara Fabbri si propone con Storia di una
ladra di scatti', Gianni Guerrini con Strisce di
viaggio' ed Enrico Contadini con Karhu'.
Barbara ci mostra principalmente volti rubati,
istantanee scattate quasi a tradimento; le foto
di Gianni sono invece immagini dal mondo,
appunti di viaggio attraverso la reflex; infine
Enrico riporta l'avventura di una caccia
fotografica in Finlandia, alla ricerca degli orsi.
La mostra sarà visitabile fino al 16 novembre,
da lunedì a venerdì dalle 20.30 alle 23, il
sabato e la domenica dalle 16 alle 18.30 e
dalle 20.30 alle 23. L'ingresso è gratuito.
Autunno cotignolese' viene organizzata ogni
anno dal Club foto amatori di Cotignola, con il
patrocinio dell'Amministrazione comunale, per
permettere ai propri iscritti di esporre un
progetto fotografico.
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9 novembre 2014
Lugo Notizie
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A Russi e Fusignano torna Musica in rete Concerti
d'Autunno
Dopo l'edizione del 2012 dedicata agli
splendori del 700 e quella del 2013 incentrata
sul Romanticismo, il percorso triennale di
Musica in rete Concerti d'Autunno, con la
direzione artistica di Romano Valentini, si
chiude con uno sguardo al '900. 'Musica e...' è
il titolo dei tre concerti, partiti ieri da Russi,
dedicati alle contaminazioni sempre più
frequenti fra le diverse discipline artistiche. Il
primo 'Musica e stili' è affidato all'estro di Luca
Bonucci, pianista dotato di grande versatilità,
autore ed interprete di 'Allegro vivace
Cadenze di stile ed altri imprevisti', che
ripercorre le tappe più importanti della storia
della musica in un itinerario che tocca tanto il
classico quanto il moderno, fino alla musica di
tutti i giorni: i jingles pubblicitari e le sigle
televisive più famose. Il secondo
appuntamento 'Musica e cinema' è dedicato
alla meravigliosa letteratura musicale nata a
sostegno e commento di tante pellicole
famose, western e non: Rota, Morricone,
Piovani alcuni dei compositori più ispirati,
arrangiati e interpretati da un promettente
quintetto di giovani artisti, Cinestesia, il cinema
in concerto: Clara Fanticini violino, Francesco
Luglini oboe, Francesco Gibellini tromba,
Michele Gadioli controfagotto e Alberto Spagni
pianoforte. Un altro giovanissimo musicista, Filippo Gorini pianista di origini russiane, affiancato da
'lettori' non professionisti, che daranno voce alla vena poetica di tante firme del '900 europeo, sarà il
protagonista dell'ultimo concerto, 'Musica e poesia' ispirato da un verso di Mario Luzi, il grande poeta e
saggista toscano: Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che ad un tratto ne sei pieno. Biglietto
d'ingresso euro 5, gratuito fino a 16 anni e per tutti gli allievi delle Scuole di Musica. Il programma
Musica e...stili ALLEGRO VIVACE Cadenze di stile ed altri imprevisti Luca Bonucci pianoforte RUSSI, 8
NOVEMBRE ORE 20.45 ­ TEATRO COMUNALE FUSIGNANO, 14 NOVEMBRE ORE 21.00 ­
AUDITORIUM CORELLI Musica e...cinema CINESTESIA Il cinema in concerto Clara Fanticini violino,
Francesco Luglini oboe Francesco Gibellini tromba Michele Gadioli controfagotto, Alberto Spagni
pianoforte FUSIGNANO, 21 NOVEMBRE ORE 21.00 ­ AUDITORIUM CORELLI RUSSI, 22
NOVEMBRE ORE 20.45 ­ TEATRO COMUNALE Musica e...poesia DI CHE E' MANCANZA QUESTA
MANCANZA, CUORE Filippo Gorini pianoforte Voci quotidiane FUSIGNANO, 28 NOVEMBRE ORE
21.00 ­ AUDITORIUM CORELLI RUSSI, 6 DICEMBRE ORE 20.45 ­ TEATRO COMUNALE
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93
9 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
Sant'Agata sul Santerno ricorda la strage di
Nassiriya. Interviente il superstite Cosimo Visconti
Mercoledì 12 novembre con ritrovo alle 9.30 dal municipio
Mercoledì 12 novembre l'Amministrazione
comunale di Sant'Agata sul Santerno invita
tutta la cittadinanza a partecipare alla
commemorazione dei caduti di Nassiriya,
nell'undicesimo anniversario dalla tragedia. Il
ritrovo è alle 9.30 davanti al municipio, per
proseguire in largo Nassiriya per la
commemorazione, con il saluto delle autorità
civili e militari e la deposizione delle corone.
Alle 10 alla Ca di Cuntadèn il brigadiere
Cosimo Visconti, superstite del tragico evento,
presenterà la sua esperienza agli alunni delle
scuole elementari e medie e a chiunque
desideri intervenire. Concluderanno l'incontro
gli alunni stessi, con letture e pensieri.
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94
9 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
Dalle paludi alla campagna, a Bagnacavallo una
serata per rivivere la storia della pianura padana
Appuntamento martedì 11 novembre alle 21 al museo della Cappuccine con Carlo
Ferrari
Martedì 11 novembre alle 21 al museo civico
delle Cappuccine di Bagnacavallo, in via
Vittorio Veneto, ci sarà un appuntamento con
Carlo Ferrari sul tema Terre d'acqua:
paesaggio delle bonifiche padane. Immense
foreste e paludi ricche d'acqua e di vita
selvatica accolsero i primi uomini che
entrarono nella pianura padana, a partire dal
terzo millennio avanti Cristo. Quello di martedì
sarà un viaggio attraverso i secoli, tra i
mutamenti e lo sviluppo di un territorio quasi
interamente modellato dall'uomo. Ferrari è
stato docente di Botanica ambientale e
applicata all'Università di Bologna. La sua
attività di ricerca scientifica riguarda lo studio
della biodiversità vegetale, dalle popolazioni
alle comunità. Socio di numerose società
scientifiche, internazionali e nazionali, dirige
vari programmi di ricerca. È stato coordinatore
del dottorato di ricerca in Geobotanica
all'Università di Pavia (1986 ­ 1994), cui
aderivano le Università di Trieste e Camerino.
È componente del Collegio dei docenti del
dottorato di ricerca in Scienze ambientali:
tutela e gestione delle risorse naturali, di cui è
stato coordinatore dal 2000 al 2007. Dal 2007
al 2009 è stato direttore del Centro
interdipartimentale di ricerca per le Scienze
ambientali (CIRSA) dell'Università di Bologna, sede di Ravenna. In margine all'attività scientifica cura
l'informazione su vari aspetti della biodiversità vegetale, con particolare riferimento ai problemi della
sua conservazione. È autore di numerose pubblicazioni in questo campo. La partecipazione alla serata
è gratuita e aperta a tutti; l'iniziativa è organizzata dalla Società per gli studi naturalistici della Romagna,
con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo.
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9 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
L'Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i
diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Tante le iniziative previste per giovedì 20 novembre
Giovedì 20 novembre, in occasione della
Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia
e dell'adolescenza, l'Ecomuseo delle Erbe
palustri di Villanova di Bagnacavallo organizza
una giornata di iniziative speciali. Si comincia
alle 10 nella Sala immersiva della struttura,
dove la compagnia teatrale Drammatico
Vegetale porterà in scena lo spettacolo Brum,
per bambini dai 2 ai 5 anni. Alle 10.45 i giochi
della tradizione locale, con il laboratorio
Giocare con niente condotto da Maria Rosa
Bagnari e passeggiata didattica all'orto­
giardino. Alle 11 nella Sala didattica incontro
con il maestro Mario Lodi e proiezione della
sua videointervista; interverranno la
pedagogista Dina Grandi e l'artista­
giocattolaio Roberto Papetti. Alle 14.30 nella
Sala didattica Le avventure di Anita e Nico, dal
Delta del Po alle Foreste Casentinesi, letture
dell'autrice Linda Maggiori. Alle 18.30 nella
Sala immersiva, dopo i saluti del sindaco
Eleonora Proni e dell'assessore Ada
Sangiorgi, sarà riproposto lo spettacolo Brum.
Seguirà alle 19.30 la cena nella Sala
conviviale, con menù alla Carta dei diritti
naturali di bimbi e bimbe di Gianfranco
Zavalloni; durante la serata, Maria Rosa
Bagnari condurrà il laboratorio Mani in pasta,
acqua e farina come creta. In occasione delle iniziative in programma è inoltre possibile visitare Il bello
del Bardello, la mostra florografica a cura dell'associazione di volontariato L'Arca di Ravenna. Per lo
spettacolo e per la cena è necessaria la prenotazione. Lo spettacolo Brum è a offerta libera; la cena ha
un costo di 15 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini. Il menù è consultabile sul sito
www.ecomuseoerbepalustri.it. Per le prenotazioni, contattare l'Ecomuseo al numero 0545 47122, email
[email protected]. Lo spettacolo Brum rientra nella rassegna Artebebè 2014, festival di arte e
teatro per la prima infanzia; è organizzato da Ravenna Teatro e dall'associazione culturale Civiltà delle
Erbe palustri in collaborazione con l'Assessorato alla cultura, pubblica istruzione e infanzia del Comune
di Bagnacavallo, con il Coordinamento pedagogico dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
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10 novembre 2014
Pavaglione Lugo
Web
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Rigore e umiltà alla guida del CERN
Si chiama Fabiola Gianotti e sarà il primo
direttore generale donna del CERN, il mega
acceleratore di particelle di Ginevra, uno dei
laboratori scientifici più prestigiosi e
all'avanguardia del mondo. Il suo mandato
avrà inizio il 1 gennaio 2016 e affiancherà la
polacca Agnieszka Zalewska che ne è
presidente dal 2013. 52 anni, padre
piemontese e madre siciliana, liceo classico e
un diploma in pianoforte al conservatorio,
studia fisica in Italia fino al dottorato di ricerca
conseguito presso l'Università di Milano nel
1989. Una carriera di responsabilità e
riconoscimenti sempre maggiori al CERN
quando nel 2012 anche riflettori della stampa
mondiale si sono accesi su di lei. E' lei che
mostra al mondo la prima evidenza
dell'esistenza del bosone di Higgs, scoperta
che porterà all'assegnazione del Nobel a
Higgs e Englert nel 2013. Lei è la coordinatrice
dell'esperimento ATLAS che lo ha rilevato per
primo. E' a lei che il Time ha dedicato la sua
copertina. Il fatto che sia donna è quasi
secondario al fatto che sia italiana, un Paese
che ancora stenta a valorizzare i suoi talenti in
generale, quelli femminili in particolare. Non è
un caso che la sua carriera si sia svolta quasi
totalmente all'estero. Lei sembra
rappresentare tutto quello che in Italia è considerato impossibile. Come ci sono riuscita? Studiando e
credendo negli obiettivi che mi ero data. Se si ha il coraggio e la forza di insistere nessun traguardo è
irraggiungibile, ma ci vuole anche molta modestia: dobbiamo essere consci di quanto poco sappiamo e
di quanto c'è ancora da scoprire. E poi devo tanto alla scuola italiana, dove per scuola intendo tutto il
percorso formativo: dalle elementari all'università. In una società pervasa da cialtroneria e
pressapochismo, con inetti a pontificare su qualunque argomento senza alcuna competenza, con
certezze sbandierate con corredo di sorriso compiacente e tifosi ignoranti a supporto, la tenacia e
l'umiltà che invece Gianotti dimostra nelle parole e nei fatti sono una boccata d'ossigeno. La prima cosa
che ha detto dopo la nomina: Ora devo imparare a fare questo nuovo lavoro. Grazie. Serena Fagnocchi
Se le Acli nazionali avessero il premio dell'"Italiana eccellente" come il Circolo di Lugo ha quello della
"Lughese eccellente", si saprebbe a chi assegnarlo!
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10 novembre 2014
Pavaglione Lugo
Web
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Via i "commerciati" dal Tempio
Ieri Domenica 9 novembre nelle chiese
E' stato letto il passo del Vangelo secondo
Giovanni in cui è scritto: "Portate via di qui (il
tempio) queste cose e non fate della casa del
Padre mio un mercato!". Poi si è pregato, tra
l'altro, "Per la pace nel mondo, perchè fiorisca
in ogni nazione un vero spirito di fratellanza e
di carità reciproca, così da abbattere i muri di
divisione".
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9 novembre 2014
Ravenna24Ore.it
Web
In Toscana delusione per la Foris Conselice
I romagnoli perdono per 3 set a 1 La Foris
Index Cm Glomex Conselice subisce la prima
sconfitta stagionale nella sfida tra imbattute
contro la capolista Massa (1 a 3 il finale). I
toscani hanno dimostrato una maggiore
solidità e una migliore organizzazione di gioco.
La squadra di Mascetti paga l' assenza di
Belloni soffrendo moltissimo a muro e in
attacco al termine di un match equilibrato solo
a sprazzi. In avvio Mascetti rispolvera Rota per
Belloni e schiera la formazione titolare. Nel
primo set Massa mette in seria difficoltà la
ricezione dei padroni di casa che sono
costretti a rincorrere nel punteggio e non si
avvicinano mai ai toscani (25­21). Nel secondo
set Massa sembra poter ripetere l' exploit (6­9)
ma è Amorico a trascinare Conselice e a
piazzare il break vincente per il 25­16
conclusivo. Nel terzo set, dopo un avvio punto
a punto, Massa con Nannini e il muro, prende
il largo nella fase centrale (+4). Nel finale Sirri
riporta sotto i suoi (24­23) ma sbaglia la
battuta del possibile aggancio (25­23).
Conselice molla la presa e parte malissimo (1­
5) nel quarto parziale. I gialloblù non affondano
ma soffrono un po' in tutti i reparti e si
avvicinano solo nel finale (22­20) prima di
cedere con il punteggio di 25­22. Foris Index
Cm Glomex Conselice­Massa 1­3 (21­25, 25­16, 23­25, 22­25) FORIS INDEX CM GLOMEX: Bendandi
1, Cerquetti 11, Sirri 23, Peschiulli 3, Rota 9, Amorico 22, Scarpi (libero), Sasdelli. N.e. Dirani, Kessler,
Dalmonte. All.: Mascetti. MASSA: Colombini 14, Tagliatti 17, Andreotti 8, Nannini 13, Ragosa 3, Pagni 9,
Grassini (libero), Falaschi, Berberi. N.e. Vignali, Briglia. All.: Grassini. NOTE. Battute vincenti:
Conselice 4, Massa 4. Battute sbagliate: Conselice 12, Massa 9. Muri: Conselice 7, Massa 12. Errori:
Conselice 15, Massa 11. ARBITRI: Censi, Antonioli.
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9 novembre 2014
RavennaNotizie.it
Web
L' Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i
diritti dell' infanzia e dell' adolescenza
Tante le iniziative previste per giovedì 20 novembre.
Giovedì 20 novembre, in occasione della
Giornata internazionale per i diritti dell' infanzia
e dell' adolescenza , l' Ecomuseo delle Erbe
palustri di Villanova di Bagnacavallo organizza
una giornata di iniziative speciali. Si comincia
alle 10 nella Sala immersiva della struttura,
dove la compagnia teatrale "Drammatico
Vegetale" porterà in scena lo spettacolo "
Brum ", per bambini dai 2 ai 5 anni. Alle 10.45
i giochi della tradizione locale, con il
laboratorio "Giocare con niente" condotto da
Maria Rosa Bagnari e passeggiata didattica
all' orto­giardino. Alle 11 nella Sala didattica
incontro con il maestro Mario Lodi e proiezione
della sua videointervista; interverranno la
pedagogista Dina Grandi e l' artista­
giocattolaio Roberto Papetti. Alle 14.30 nella
Sala didattica "Le avventure di Anita e Nico",
dal Delta del Po alle Foreste Casentinesi,
letture dell' autrice Linda Maggiori. Alle 18.30
nella Sala immersiva, dopo i saluti del sindaco
Eleonora Proni e dell' assessore Ada
Sangiorgi, sarà riproposto lo spettacolo
"Brum". Seguirà alle 19.30 la cena nella Sala
conviviale, con menù alla "Carta dei diritti
naturali di bimbi e bimbe" di Gianfranco
Zavalloni; durante la serata, Maria Rosa
Bagnari condurrà il laboratorio "Mani in pasta",
acqua e farina come creta. In occasione delle iniziative in programma è inoltre possibile visitare "Il bello
del Bardello", la mostra "florografica" a cura dell' associazione di volontariato L' Arca di Ravenna. Per lo
spettacolo e per la cena è necessaria la prenotazione. Lo spettacolo "Brum" è a offerta libera; la cena ha
un costo di 15 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini. Il menù è consultabile sul sito
www.ecomuseoerbepalustri.it . Per le prenotazioni, contattare l' Ecomuseo al numero 0545 47122, email
[email protected] . Lo spettacolo "Brum" rientra nella rassegna Artebebè 2014, festival di arte e
teatro per la prima infanzia; è organizzato da Ravenna Teatro e dall' associazione culturale Civiltà delle
Erbe palustri in collaborazione con l' Assessorato alla cultura, pubblica istruzione e infanzia del Comune
di Bagnacavallo, con il Coordinamento pedagogico dell' Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
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9 novembre 2014
RavennaNotizie.it
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Volley / Contro Massa, prima sconfitta stagionale per
la Foris Index Cm Glomex Conselice
C ommunity.
Bendandi Prima sconfitta stagionale per la
Foris Index Cm Glomex Conselice nella sfida
tra imbattute contro la capolista Massa . I
toscani meritano il colpaccio (3­1) in virtù di
una maggiore solidità e una migliore
organizzazione di gioco. La squadra di
Mascetti paga l' assenza di Belloni soffrendo
moltissimo a muro e in attacco (anche per la
giornata non brillantissima di Sirri) al termine
di un match equilibrato solo a sprazzi. In avvio
Mascetti rispolvera Rota per Belloni e schiera
la formazione titolare. Nel primo set Massa
mette in seria difficoltà la ricezione dei padroni
di casa che sono costretti a rincorrere nel
punteggio e non si avvicinano mai ai toscani
(25­21). Nel secondo set Massa sembra poter
ripetere l' exploit (6­9) ma è Amorico a
trascinare Copnselice e a piazzare il break
vincente per il 25­16 conclusivo. Nel terzo set,
dopo un avvio punto a punto, Massa con
Nannini e il muro, prende il largo nella fase
centrale (+4). Nel finale Sirri riporta sotto i suoi
(24­23) ma sbaglia la battuta del possibile
aggancio (25­23). Conselice molla la presa e
parte malissimo (1­5) nel quarto parziale. I
gialloblù non affondano ma soffrono un po' in
tutti i reparti e si avvicinano solo nel finale (22­
20) prima di cedere con il punteggio di 25­22.
Foris Index Cm Glomex Conselice­Massa 1­3 (21­25, 25­16, 23­25, 22­25) FORIS INDEX CM GLOMEX:
Bendandi 1, Cerquetti 11, Sirri 23, Peschiulli 3, Rota 9, Amorico 22, Scarpi (libero), Sasdelli. N.e. Dirani,
Kessler, Dalmonte. All.: Mascetti. MASSA: Colombini 14, Tagliatti 17, Andreotti 8, Nannini 13, Ragosa 3,
Pagni 9, Grassini (libero), Falaschi, Berberi. N.e. Vignali, Briglia. All.: Grassini. NOTE. Battute vincenti:
Conselice 4, Massa 4. Battute sbagliate: Conselice 12, Massa 9. Muri: Conselice 7, Massa 12. Errori:
Conselice 15, Massa 11. ARBITRI: Censi, Antonioli.
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9 novembre 2014
RavennaNotizie.it
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Iconoclassica, mostra personale di Francesco
Petrosillo, a Le Cantine di Palazzo Rava a Ravenna
C ommunity.
Nuova città e nuova sede espositiva per
Iconoclassica , mostra personale di Francesco
Petrosillo a cura di Ilaria Siboni e Daniele
Torcellini, che approda a Le Cantine di
Palazzo Rava in Via di Roma, 117 a Ravenna.
Iconoclassica indaga alcune iconografie
storicizzate suggerendo nuove visioni
contemporanee con l' ausilio di tecniche
digitali e l' utilizzo di materiali plastici. Chi non
riconosce immediatamente una Crocefissione
o la cacciata dall' Eden anche se magari non
ne individua l' autore? Francesco Petrosillo
rievocando significati noti e ormai sedimentati
nella memoria collettiva crea nuove visioni pop
ed originali rappresentazioni dei medesimi
significati. Un' Annunciazione come verrebbe
rappresentata nel 2014? O ancora un San
Sebastiano, esiste attualmente una visione di
un uomo legato e colpito da frecce? In realtà la
cronaca purtroppo supporta ampiamente la
creatività dell' artista. Francesco Petrosillo
quindi utilizza l' affascinante processo di
trasmissione dei significati proponendo una
originale serie di iconografie contemporanee.
Orari: fino al 22 novembre, da martedì a
domenica dalle 16.30 alle 19.30, venerdì dalle
16.00 alle 17.00, chiuso lunedì. Ingresso
gratuito. Iconoclassica è organizzata dal
gruppo CadeArt, con il Patrocinio del Comune di Bagnacavallo, del Museo Civico delle Capuccine e di
Ravenna 2019, con il sostegno di CNA Provinciale di Ravenna.
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102
10 novembre 2014
Pagina 4
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
«Io, marocchina, sostengo Salvini» Il tour del
segretario della Lega
Tappe a Brisighella dove c' era la sagra del porco, a Russi e Fusignano.
«HO REALIZZATO un sogno, una foto con
Matteo Salvini» ha gridato soddisfatta Tahra
Seggari, sotto il giubbotto aperto si intravede
la maglietta blu con la scritta 'scegli un
sindaco vota Alan Fabbri presidente', la stessa
che indossa, in questi giorni di campagna
elettorale in Emilia Romagna il segretario della
Lega Nord. «Vengo dal Marocco e sono in
Italia da 23 anni ­ continua ­ lavoro e ho
sempre pagato tutte le tasse». «E le bollette
non te le paga nessuno» ribatte il segretario
della Lega , con un chiaro riferimento alle
bollette dei campi nomadi. «Condivido le idee
di Matteo Salvini ­ spiega la donna ­ sono
stanca di pagare le tasse per gli altri. Lavoro
come cuoca in una mensa, mi alzo presto. Altri
vengono e rubano, come si è ridotta l' Italia?
Non era così 20 anni fa. Io lavoro, ma c' è chi
non lavora, perché riceve casa popolare o l'
alloggio in albergo e i buoni dei servizi sociali,
anche se nel suo paese possiede casa e
terra». Salvini a Brisighella, come un' ora dopo
a Russi, è accolto da un tripudio di militanti
leghisti e non solo, ci sono anche esponenti
del Centrodestra alleato, ma vuole
complimentarsi con lui anche un alfaniano
come Francesco Villa. In tanti lo circondano
per una stretta di mano, qualcuno chiede un
autografo, tanti una foto o un selfie. Salvini, sempre affiancato dal candidato alla presidenza della
Regione Alan Fabbri e dal segretario regionale Gianluca Pini, accontenta tutti. Un giro fra la gente
convenuta a Brisighella per la 'Sagra del porco' e due scatti dietro uno dei banchi. «Festeggiamo il
porco finché ce lo lasciano fare... manteniamo vive le nostre tradizioni». E poi di corsa a Russi , dove il
segretario era atteso in un' affollata piazzetta Dante. «Lavoro, sicurezza , tagli alle tasse e dissesto
idrogeologico queste le priorità ­ ha affermato ­. Quanto all' aggressione che ho subito sabato a
Bologna, si è trattato di violenza, hanno preso a sassate e cinghiate l' auto rotto i vetri che dire le
immagini parlano chiaro. La non si fa non con la violenza». Lasciata Russi Salvini è stato a Fusignano
dove ha pranzato e avuto uno scambio di battute con il ct del Milan degli anni d' oro ArrigoSacchi.
Claudia Liverani.
CLAUDIA LIVERANI
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10 novembre 2014
Pagina 6
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
BAGNACAVALLO MUSEO DELLE CAPPUCCINE.
Dalle paludi alla campagna la storia della pianura
padana
IL MUSEO civico delle Cappuccine, in via
Vittorio Veneto a Bagnacavallo, ospita domani
alle 21 una conferenza di Carlo Ferrari sul
tema 'Terre d' acqua: paesaggio delle
bonifiche padane'. Immense foreste e paludi
ricche d' acqua e vita selvatica accolsero i
primi uomini che entrarono nella pianura
padana, a partire dal terzo millennio avanti
Cristo. Quello di domani sarà un viaggio
attraverso i secoli, tra i mutamenti e lo
sviluppo di un territorio quasi interamente
modellato dall' uomo. Ferrari è stato docente
di botanica ambientale e applicata all'
università di Bologna. La sua attività di ricerca
scientifica riguarda lo studio della biodiversità
vegetale. È stato coordinatore del dottorato di
ricerca in geobotanica all' università di Pavia
dal 1986 al 1994 e fa parte del Collegio dei
docenti del dottorato di ricerca in Scienze
ambientali­tutela e gestione delle risorse
naturali, di cui è stato coordinatore dal 2000 al
2007. Dal 2007 al 2009 è stato direttore del
Centro interdipartimentale di ricerca per le
scienze ambientali dell' università di Bologna,
sede di Ravenna. La partecipazione è gratuita
e aperta a tutti; l' iniziativa è organizzata dalla
Società per gli studi naturalistici della
Romagna.
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10 novembre 2014
Pagina 6
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
M. Lombarda: L' Altra Emilia­Romagna, iniziativa con
Marescotti e Quintavalla
L A S A L A Z a c c a r i a F a c c h i n i d i Massa
Lombarda o s p i t a s t a s e r a a l l e 2 0 . 4 5 u n '
iniziativa di L' Altra Emilia­Romagna.
Partecipano l' attore Ivano Marescotti, il
Comitato No Matrix e la candidata alla
presidenza della Regione, Cristina
Quintavalla.
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10 novembre 2014
Pagina 7
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
Ceramiche e ciotole d' autore, mostre fotografiche e
sulla biodioversità
Le esposizioni da non perdere questa settimana in tutta la provincia.
SETTIMANA ricca di mostre. Si comincia da
Ravenna . Alla biblioteca Classense e Museo
Tamo fino al 6 gennaio mostra 'Imperiituro.
Renovatio Imperii. Ravenna nell' Europa
Ottoniana'. Orario: biblioteca Classense da
martedì a sabato 10­17. Tamo: 10­18.30. Al
Mar (via di Roma 13) fino all' 11 gennaio
mostra fotografica di Guido Guidi dal titolo
'Veramente'. Orario: martedì, giovedì e
venerdì 9­13.30 e 15­18; mercoledì 9­13.30;
sabato ( fino all' 8 novembre) 9­18; domenica
15­18. Da My Camera (via Pasolini 12) fino al
23 novembre mostra fotografica di Lorenzo
Senni dal titolo 'Be Happyc' (su
appuntamento). Alla Ni Art Gallery (via
Anastagi 4a/6) fino a sabato Gérad Brand
presenta 'Mosaico altrimenti'. Orario: martedì e
mercoledì 11­12.30, giovedì e venerdì 17­19,
sabato 11­12.30 e 17­19. All' Autorità portuale
(via Antico Squero 31) fino al 24 novembre
mostra fotografica di Giorgio Biserni 'Uno
sguardo sul porto' (dal lunedì al giovedì 9­17;
venerdì 9­14). La galleria Il Coccio (via
Agnello) fino a sabato ospita la mostra di
Federica Giulianini 'Emersioni'. Orario: 9­12 e
16­19, chiuso domenica e lunedì. Al cinema
Astoria di via Trieste fino al mese di giugno
sono in mostra opere originali e pannelli
fotografici del mosaicista Marco de Luca. Nella galleria dell' artista Roberto Dalla Casa (via Ravegnana
217) fino al 24 novembre mostra di Cesare Treleani. Da Annaffietta Mosaici (via Argentario 21) si può
ammirare la personale di Alberto Cottignoli, reduce dalle tre mostre dedicategli a Taiwan. Le opere
saranno esposte fino al 30 novembre . Spostandosi a Faenza il Mic fino al 1° febbraio ospita 'La
ceramica che cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo dopoguerra. Da Fontana a Leoncillo,
da Melotti ad Ontani'. Orario: dal martedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 19. Mic, Museo Zauli e
Leone Conti ospitano, fino al 2 febbraio, la rassegna 'Garden Project'. Nella galleria comunale d' arte
'Voltone della Molinella': fino al 23 novembre mostra ciotole d' autore. Orario: da martedì a venerdì 16­
19; sabato e domenica 10­12 e 16­19. Alla Bottega Bertaccini fino al 29 novembre mostra di Andrea
Merendi 'Poesie di carta crespa'. Orario 9.30­12.30 e 15.30­19.30, chiuso domenica e lunedì mattina. Al
museo Zauli fino al 28 novembre è aperta la mostra 'Ceramica nell' arte contemporanea'. Orario:
mercoledì 16­19 o su appuntamento. Alla libreria Moby Dick fino al 29 novembre mostra di ceramiche e
di dipinti di Donato e Sergio Campostrini dal titolo 'Mani Parlanti'. Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì
mattina 8.30­12.30 e 15.30­ 19.30. Nella sala forum (viale delle Ceramiche 13 piazzale stazione
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Continua ­­>
106
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Pagina 7
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
autocorriere) fino al 20 novembre mostra di Tomasino Peroni e Bruno Retini 'Visioni' (tutti i giorni 16­19;
sabato e festivi anche dalle 10 alle 12.30). A Cotignola Palazzo Sforza ospita fino al 16 novembre la
mostra fotografica di Barbara Fabbri, Gianni Guerrini, ed Enrico Contadini dal titolo 'Autunno
cotignolese' (tutti i giorni 20.30­23; sabato e domenica anche dalle 16 alle 18.30). A Bagnacavallo alla
Bottega Matteotti fino al 2 dicembre si potrà ammirare la personale di Rita Ravaioli dal titolo
'Multietnica'. Al Museo Civico delle Cappuccine fino al 23 novembre esposizione delle mostre: ' Murat
Palta. Cult Hollywood wood movies as Ottoman miniatures' , 'Kiril Cholakov. Diario minimo balcanico' la
'Donazione Giuseppe Maestri.'. Il tutto fa parte del progetto 'Passaggio a sud est. Un ponte verso
Oriente'. Orario: dal martedì alla domenica 10­12 e 15­18 . Infine a Villanova di Bagnacavallo all'
Ecomuseo delle erbe palustri fino all' 8 dicembre mostra 'Il bello del Bardello', esposizione delle
biodiversità floreali della valle. Orario: da martedì a venerdì 9­13; sabato 9­12 e 15­18; domenica 10­12
e 15­18. Rosanna Ricci.
RICCI ROSANNA
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Ramo cade e colpisce auto in transito
FORLÌ. Ramo di due metri si stacca da un
platano e colpisce parabrezza di un' auto in
transito. E' successo ieri alle 16.30 a San
Lorenzo in Noceto, sulla Sp 3. Al volante della
Fiat Croma c' era un 63enne rimasto illeso,
anche se comprensibilmente spaventato. Poco
distante transitano alcuni cicloturisti, per
fortuna evitati dalla pianta. Sul posto la Polizia
stradale di Forlì, distaccamento di Rocca San
Casciano.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
CALISESE.
Futuro agricoltura
Oggi alle 20.45 alla sede del quartiere
Rubicone in via Primo Suzzi 195 a Calisese l'
Associazione produttori ciliegie colline
cesenati presenta "Cesena ­ Bruxelles e
ritorno: quale futuro per la nostra agricoltura
nei prossimi 20 anni?". Intervengono Gianluca
Bagnara (presidente del collegio provinciale
dei periti agrari) e Loris Babbini di Aproccc.
IntroduceCristiano Riciputi.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Le bandiere europea e italiana donate al
"Compagnoni"
Lugo, omaggio offerto dall' Unuci all' istituto intitolato al padre del Tricolore.
LUGO. Cerimonia di consegna l' altra mattina
delle bandiere italiana ed europea offerte dalla
locale sezione dell' Unuci (Unione nazionale
ufficiali in congedo), all' istituto tecnico
commerciale "G.
Compagnoni". Alla cerimonia sono intervenuti
il prefetto, Fulvio Della Rocca, il sindaco,
Davide Ranalli, il dirigente scolastico Milla Lac
chini e Renzo Preda. Hanno presenziato la
cerimonia, assieme a centinaia di studenti, il
comandante della compagnia carabinieri,
Maurizio Biancucci, il dirigente del
commissariato, Francesco Baratta, il
comandante la tenenza della guardia di
finanza, Pio Giuseppe Stola. «La consegna di
oggi rappresenta l' epilogo di un' attività che
ha visto l' Unuci consegnare i nostri vessilli in
numerose scuole del territorio ­ ha di chiarato
Preda ­. Entrambe le bandiere sono simboli
che dobbiamo onorare». «E' importante
ricordare i valori di identità nazionale e
europea ed anche le nostre radici ­ ha
evidenziato Milla Lacchini, riferendosi alle
origini lughesi del Tricolore ­. Abbiamo scelto
questa data perché vicina al 4 novembre, festa
delle forze armate che sono chiamate a
custodire e difendere la nostra patria». Il
prefetto ha invitato i ragazzi «a relazionarsi
con le forze dell' ordine con grande fiducia e serenità, perché svolgono questo importante ruolo con
competenza, professionalità e attenzione alla comunità».
La cerimonia si è conclusa con la benedizione elargita da don Carlo Sartoni.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Quella "Pazzidea" di Guido e Pedro attorno alla
Sicilia
LA VALLETTA. Uno è un architetto navale di
Lugo. L' altro è un velista portoghese di
Setubal e ha lavorato anche per il team di
Alinghi. Si sono conosciuti facendo kite surf in
agosto e si sono lanciati nell' avventura della
Middle Sea Race, una delle più impegnative
regate del Mediterraneo, ogni anno in
programma a ottobre. Partenza e arrivo a
Malta, dopo aver circumnavigato la Sicilia e le
sue splendide isole (tra le quali Stromboli,
Pantelleria e Lampedusa) in senso anti orario,
quest' anno la regata ha registrato il record di
iscritti (122 barche).
Guido Longhi, 31 anni, e Pedro Sacramento
Das Nives, 34, hanno regata to sull' X 37 del
romagnolo che batte bandiera del Circolo
Nautico di Cesenatico. «Era da due stagioni
che non faceva regate e l' abbiamo rimessa a
punto", spiega l' architetto. L' idea è venuta
quasi per caso. Una "Pazzidea", come direbbe
il nome della barca.
Partecipare alla Middle Sea Race non è come
fare due bordi davanti al porto. Farla in due
rende le cose più difficili. Se a tutto ciò
aggiungiamo l' arrivo di una burrasca che ha
costretto al ritiro più della metà della barche,
ecco che abbiamo le dimensioni della bella
prova condotta dai due amici giunti 29esimi
nella classifica generale in tempo compensato IRC e terzi nella categoria double handed IRC (in questa
categoria su 15 equipaggi sono arrivati in fondo solo in quattro).
«Nelle prime giornate il vento è stato scarso», racconta Guido, «poi è cresciuto fino a raggiungere punte
di 47 nodi da Maestrale con onde alte anche 5­6 metri al traverso. Io e Pedro (lo skipper) abbiamo
ragionato sul da farsi e alla fine abbiamo considerato che in fondo la situazione era sotto controllo e
abbiamo deciso di pro seguire fino a Malta, toccando anche 19.6 nodi in planata!».
Anche per Guido e Pedro non sono mancati i problemi: uno spi rotto nello Stretto di Messina, la penna
della randa rotta nei pressi di Malta...
Ma il bilancio della regata è sicuramente positivo, specie conside rando che la coppia non aveva mai
regatato insieme. Alla fine, partiti il 17 ottobre, sono arrivati a destinazione in poco più di cinque giorni.
Alla Middle Sea Race era presente anche Velenosa, Rimar 36 di Marco Valentini (Circolo Nautico Amici
della vela di Cervia) che ha dovuto abbandonare.
Sfortunata anche la prova di un altro romagnolo, Alex Ricci, giunto alla decima partecipazione. Stava
regatando in doppio con Filippo Massimo Lancellotti, armatore di Sciara, un Beneteau First 44.7,
quando all' altezza di Trapani­Favignana, è stato costretto al ritiro per un' avaria al timone. (pc)
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
UNA DOMENICA SUL CARROCCIO Il segretario Salvini, in diretta tivù da Cesenatico, parla di
profughi e privilegi. Poi incontra Sacchi a Fusignano.
L' onda leghista preoccupa la Romagna del Pd
ROMAGNA LUNEDÌ.
All' arrivo del leader del Carroccio, Matteo
Salvini, davanti al l' hotel Splendid a
Cesenatico, i quaranta profughi non c' erano.
Erano stati portati in collina, per una gita
domenicale, dalla cooperativa Cad. Via
Cavour, in ogni caso, era blindata: carabinieri,
polizia e agenti della municipale hanno vigilato
sulla sicurezza, anche alla luce dell'
aggressione subita da Salvini sabato a
Bologna. Ma a Cesenatico non ci sono stati
disordini. Per il segretario federale del
Carroccio è stata un' intensa domenica
romagnola. A Fusignano ha incontrato Arrigo
Sacchi a cui ha detto: "Grazie a te ho vinto
tutto". A Modigliana ha scagliato bordate
contro la Regione per i fondi del dopo­allu
vione: "Vi hanno dato solo le briciole". A
Brisighella ha parlato di Mosca ("Embargo
assurdo") e a Russi è stato accolto da 200
simpatizzanti.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
A Fusignano incontra Sacchi: "Grazie a te ho vinto
tutto"
IL TOUR ROMAGNOLO Il segretario s' inchina di fronte al mister. A Modigliana bordate
sulla Regione per i fondi del dopo ­alluvione: "Vi hanno dato solo le briciole". A
Brisighella parla di Mosca ("Embargo assurdo") e a Russi lo accolgono in duecento.
Su e giù per la Romagna, sventolando i suoi
mantra elettorali. E' stata una domenica molto
intensa per il leghista Matteo Salvini che,
prima e dopo la tappa di Cesenatico, a fianco
del candidato alla presidenza della Regione
Alan Fabbri e del segretario della Lega Nord
Romagna Gianluca Pini, ha visitato diverse
località.
Ieri a Fusignano, ad esempio, ha incontrato l'
ex commissario tecnico di Milan e Italia Arrigo
Sacchi. "Mi inchino, ho vinto tutto grazie a te",
ha detto il leader leghista, ricordando gli anni
d' oro di Van Basten e Gullit.
In mattinata Salvini era stato a Modigliana: "Da
queste parte, dove l' alluvione ha seminato
milioni di euro di danni ­ ha detto ­ la Regione
e il governo hanno dato le briciole. Così anche
nei luoghi del sisma d' Emilia.
Ai clandestini regalano invece soggiorni in
hotel a tre e quattro stelle.
Questo è il razzismo della sinistra, è questa la
vera provocazione nei confronti degli emiliano
romagnoli".
Sempre in mattinata, Salvini era stato accolto
da circa 200 persone in piazza Dante a Russi.
Tra i presenti anche Maria Marabini, segretaria
lega nord Russi e candidata ravennate per la
Regione: "I sondaggi sono fantastici, voleremo
alto ­ ha detto nel ravennate il segretario federale del Carroccio ­ il Pd si è illuso di poter vincere con
qualsiasi candidato, ma si sbaglia di grosso. Noi siamo in campo per portare aria nuova a questa
Regione".
Tra le tappe di Salvini anche Brisighella, dove ha parlato di Russia ("Stop alle sanzioni: è da matti fare
la guerra economica a Mosca".
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
A Massa Lombarda c' è Ivano Marescotti
A Massa Lombarda questa sera sarà dedicata
alla scuola pubblica e all' ambiente con Ivano
Marescotti, Cristina Quintavalla e il Comitato
"No Matrix Città Comune Massa Lombarda a
sinistra". L' incontro è in programma alle 20.45
nella Sala Zaccaria Facchini.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Crescono le reti di imprese in tutta la Bassa
Romagna
ECONOMIA Complessivamente sono oltre quattrocento gli aderenti dell' Unione. Prima
"azione diffusa" per le festività natalizie.
Sette reti di imprese, oltre quattrocento
operatori coinvolti e una prima azione diffusa
in vista delle festività natalizie: sono questi i
numeri della Bassa Romagna, alla luce delle
nuove sinergie messe in campo con
commercianti e artigiani. Obiettivo delle reti di
imprese è quello di riqualificare e sviluppare le
imprese commerciali, artigiane e di servizio,
valorizzando l' offerta di prodotti e opportunità
puntando sui centri storici, attraverso una
promozione territoriale strategica e coordinata.
Un' azione capillare che coinvolgerà tutti i
centri storici della Bassa Romagna coordinata
da una cabina di regia presieduta dal sindaco
referente per le Attività produttive Nicola Pasi
e composta dai presidenti delle reti d' impresa
di ogni comune, dai referenti tecnici dell'
unione e dalle associazioni di categoria dei
commercianti e degli artigiani.
"Tutti i sindaci della Bassa Romagna hanno
deciso di investire sulla promozione dei centri
storici quali centri commerciali naturali dell'
Unione. Intendiamo farlo, non da soli, ma con il
coinvolgimento attivo delle attività commerciali
e artigiane che ci operano. Le reti d' impresa
che sono nate in tutti i comuni della Bassa
Romagna, grazie ad un lavoro capillare delle
associazioni di categoria, sono lo strumento
per intercettare, stimolare, far crescere e mettere a sistema le tante energie e capacità di fare delle
persone e delle attività che ci operano. ­ ha sottolineato Pasi ­ Ringrazio gli oltre quattrocento
commercianti e artigiani e le associazioni economiche che si sono messi in gioco per giocare insieme
una partita importante e ambiziosa.
Le festività natalizie saranno il primo appuntamento di un percorso comune volto a strutturare e a
mettere a sistema le potenzialità e le peculiarità dei comuni della Bassa Romagna finalizzandole alla
promozione del territorio e allo stesso tempo alla crescita e alla formazione degli operatori dei nostri
centri".
Le reti di imprese si sono costituite ad Alfonsine (Alfonsiné ­ presidente Enrica Gemignani),
Bagnacavallo (Bagnacavallo fa centro ­ presidente Elena Tazzari), Conselice ( V i v i Conselice ­
presidente Chiara Buldrini), Cotignola (Cotignola Invita ­ presidente Alberto Ballanti), Fusignano
(Fusignano è più ­ presidente Silvia Mengozzi), Lugo (Animalugo ­ presidente Franco Bernardi) e
Massa Lombarda (In Massa ­ presidente Laura Bianchi).
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
S. AGATA.
Mercoledì il ricordo della strage di Nassiriya
Mercoledì l'amministrazione di Sant'Agata sul
Santerno i n v i t a t u t t a l a c i t t a d i n a n z a a
partecipare alla commemorazione dei caduti
di Nassiriya, nell'undicesimo anniversario dalla
tragedia. Il ritrovo è alle 9.30 davanti al
municipio, per proseguire in largo Nassiriya
per la commemorazione, con il saluto delle
autorità e la deposizione delle corone.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
La casa delle salute apre le sue porte alla città
A Cotignola la presentazione del nuovo progetto di comunità.
Giovedì prossimo (ore 20.30), nella Sala del
Consiglio del Comune di Cotignola, verrà
presentato un progetto di comunità per
promuovere la salute che interesserà i cittadini
r e s i d e n t i n e i C o m u n i d i Bagnacavallo,
Cotignola e Bagnara di Romagna.
Su stimolo della Regione, l'Ausl della
Romagna, con la collaborazione dei Comuni,
ha elaborato un progetto che si innesta nella
strategia europea e nazionale Guadagnare
salute che supporta progetti e azioni per
migliorare la salute della comunità, con focus
particolare su alimentazione, attività fisica,
fumo e alcol.
Gli studi indicano, con forte evidenza, che
esiste un grande potenziale di miglioramento
della salute individuale e collettiva, con
possibilità di riduzione del carico complessivo
di malattie croniche, attuando azioni sugli stili
di vita, che conducano all'acquisizione di
competenze da parte della popolazione.
La scelta è stata quella di realizzare una
progettazione partecipata con la comunità per
azioni di promozione della salute e per
valorizzare nel contempo le Case della Salute,
nuova articolazione territoriale delle Cure
primarie, come contesto vocato anche alla
promozione della salute. Titolo del progetto è
infatti La Casa della Salute per guadagnare salute L'incontro è rivolto alle associazione di cittadini in
quanto componenti attive e partecipi della comunità, che saranno invitate ad aderire al progetto, sia
attraverso la creazione di un censimento di iniziative e opportunità già presenti nel territorio, sia
attraverso la partecipazione a un percorso di progettazione partecipata per individuare i bisogni e le
azioni conseguenti, che inizierà nel mese di dicembre. Il percorso si interfaccerà con uno analogo che
coinvolge gli operatori della Casa della salute di Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara, per creare una
comunità di progetto, che sia anche comunità di obiettivi, linguaggi e azioni. Partecipa al progetto, con
funzioni di guida metodologica, valutazione del progetto e co­conduzione degli incontri, l'Università di
Bologna, sede di Cesena, con le professoresse Elvira Cicognani e Cinzia Albanesi, del Dipartimento di
psicologia, esperte di Psicologia di comunità e di progetti partecipati.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Ricordi & spartito
Francesco Balilla Pratella ci accompagna in un viaggio nella cultura contadina, un
patrimonio collettivo che, sotto il profilo musicale, ha più di tutti contribuito a salvare.
Tutti conoscono il compositore e musicologo
Francesco Balilla Pratella, nato a Lugo n e l
1880 e scomparso nel 1955 a Ravenna, allievo
di Mascagni, studioso di etnografia, trascrittore
di cante romagnole di cui la più celebre è Gli
scarriolanti. L'autore dell'Aviatore Dro, mitica
opera del futurismo, ma anche di musiche
sinfoniche, corali e da camera, di operette e
musiche di scena, firmatario dei manifesti
musicali del Futurismo del 1911 e del 1912
che coincisero col periodo più fervido e
innovativo del movimento, nonché autore di
pubblicazioni fondamentali come Etnofonia di
Romagnae Saggi di comparazione etnofonica,
si avvicinò alla musica nell'adolescenza
suonando una chitarra Gennaro Fabricatore
realizzata a Napoli nel 1801 appartenuta al
padre Francesco, fervente risorgimentale.
Il chitarrista Marco Battaglia, protagonista dello
straordinario concerto di chitarra nella Sala
Corelli dell'Alighieri lo scorso 26 ottobre per la
rassegna Concerti della domenica organizzati
dalla Mariani, l'ha acquisita da Eda Pratella,
unica figlia vivente del maestro. L'altra figlia,
Ala, docente di lettere, è mancata molti anni fa,
ma la sua memoria di formatrice di giovani
generazioni sopravvive intatta in coloro che,
come la sottoscritta, hanno avuto la fortuna di
averla come insegnante. Nel programma di Battaglia c'erano Roma, brano ritmato, Notturno, andante
melanconico ricco di suggestioni e Napolitana, andante appassionato riecheggiante vibrati di mandolino
e atmosfere tipiche della città partenopea.
A parte il primo brano dai tratti di marcia, gli altri, pur risentendo di un certo clima tardo­romantico, non
smentiscono l'attrazione fatale che la musica popolare esercitò sempre sul maestro romagnolo, in ciò
stimolato anche dall'amico Filippo Tommaso Marinetti. Si tratta di brani lontani anni luce dall'L'Aviatore
Dro, la massima invenzione futurista di Pratella datata 1920, in cui si intrecciano i miti della velocità e
della modernità rappresentati dall'aereo e l'innovazione del linguaggio musicale a cui danno manforte i
famosi Intonarumori di Luigi Russolo. L'opera è stata ripresa nel 1996, a 75 anni dal debutto, dal Teatro
Rossini di Lugo con la direzione del M° Gianandrea Gavazzeni, straordinario musicologo e direttore
italiano scomparso nello stesso anno, con Sylvano Bussotti, regista, costumista e scenografo. Pratella,
come artefice del futurismo musicale, ebbe contatti con i massimi protagonisti europei del momento.
Nel 1915 incontrò a Milano Stravinskij, Giaghilev, Massine e Prokofiev e osservò a distanza le teorie
dodecafoniche di Arnold Schoenberg (lo apprendiamo dai suoi scritti), eppure, a fronte dell'audacia
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
delle dichiarazioni programmatiche dei manifesti futuristi, produsse innovazioni musicali assai limitate,
sostanzialmente influenzate da Debussy e da giganti del melodramma come Puccini e Mascagni.
Forse, rispetto al Pratella futurista, oggi ci appare più autentico il Pratella del primo periodo, quando
trascriveva le cante di Romagna e dava vita all'opera dialettale La Sina d'Vargon (Rosellina dei
Vergoni), scena romagnola in musica in tre atti che vinse il concorso Baruzzi e fu messa in scena con
tanto di macchine e attrezzature agricole nel 1909 al Teatro Comunale di Imola. Fu proprio a Imola che
Pratella incontrò Filippo Tommaso Marinetti, uomo chiave della sua parabolo artistica, una vicenda con
molte luci e qualche zona d'ombra interconnessa col periodo storico in cui visse Pratella, la dittatura
fascista e quel post­fascismo che mise all'indice i presunti collusi penalizzando anche questo mite uomo
dedito alle lettere, alla cultura, alle arti, completamente assorbito dalla musica e certamente estraneo a
certe nefandezze perpetrate dal Fascio, ma di cui scontò fino in fondo l'adesione perdendo anche la
cattedra che deteneva. Il chitarrista Marco Battaglia ha mostrato al pubblico un Pratella giovane, che
passava le ore extrascolastiche a fare riduzioni musicali per orchestrine di mandolini e
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
an Pietro in Vincoli si trova nell' entroterra
ravennate, dista 15 chilometri circa sia da ...
an Pietro in Vincoli si trova nell'entroterra
ravennate, dista 15 chilometri circa sia da
Ravenna che da Forlì. Ritrovamenti
archeologici attestano la frequentazione del
territorio già in epoca romana. Il nome del
paese deriva da un ospizio per i pellegrini che
si recavano in terra santa, costruito da re
Stefano I d'Ungheria nei primi anni dell' XI
secolo, divenuto in seguito abbazia dei
benedettini, poi dei monaci camaldolesi. Oggi
ciò che rimane è stato identificato nelle
strutture adibite a caserma dei carabinieri.
Perché re Stefano ha intitolato l'ospizio San
Pietro Vincoli? Si racconta che il vescovo
Leone avrebbe posto le presunte catene di
San Pietro trovate a Gerusalemme accanto a
quelle della prigionia romana del Santo, non
credendo all'autenticità delle prime. Le due
catene giunte a contatto si fusero
miracolosamente e nulla poté più disgiungerle.
In memoria di questo fatto fu edificata a Roma,
nell'anno 442, la chiesa di San P i e t r o i n
Vincoli, forse Stefano auspicava che il suo
popolo ancora pagano si saldasse ai cristiani
come le catene di San Pietro. Ma forse c'è un
altro motivo: l'odierna chiesa parrocchiale del
paese è intitolata a San Lorenzo i n V a d o
Rondino intendendo con Vado Rondino la
vicinanza di un antico guado (Vado) del fiume le cui acque col tempo si incanalarono nell'antico
tracciato dell'acquedotto di Traiano col nome di Ronco, il fiume che costeggia la via Ravegnana, la
strada che collega Ravenna con Forlì. Il toponimo Rondino potrebbe ricordare il re Rachis, infatti deriva
dal nome proprio di origine germanica: Raimondo. Il nome Rachimondus è presente in un documento
longobardo dell'anno 806, con successive graduali trasformazioni il nome si è tramutato in Rimondino e
poi in Riondino, Rondino e Riondano. La chiesa è menzionata la prima volta nel 966 ma si ritiene che
risalga alla fine del VII/VIII secolo.
In quegli anni i longobardi col loro re Rachis, siamo nel 750, invasero l'Esarcato, ponendo sotto assedio
Perugia, intervenne il Papa, Rachis si ritirò causando disappunto fra le sue truppe. Rachis fu destituito,
si rifugiò a Roma. A questo punto subentra la leggenda, Rachis incontrò alcuni guardiani di maiali che
riferirono al re un prodigio cui avevano assistito: una luce era apparsa sulla cima di un abete, si era
triplicata per poi tornare una. Il re stava per farli frustare quando pure lui vide lo stesso il miracolo,
decise così di prendere i voti con tutta la sua famiglia, e di costruire sul luogo un'abbazia. Occorre dire
che ai tempi un re deposto non aveva scelta o il convento o la vita. Il periodo di edificazione della nostra
chiesa pare coincidere con la presenza di Rachis sul territorio, è stato ritrovata a San Pietro in Vincoli
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
una formella con due volatili ai lati di un albero, oggi al Museo Nazionale di Ravenna, con chiari influssi
di arte longobarda. Se il re longobardo fondò la chiesa di San Pietro in Vincoli più tardi re Stefano volle
forse un ospizio in quei luoghi a memoria di un altro re barbaro/monaco/evangelizzatore? Oggi nel
paese troviamo delle notevoli dimore del XVIII secolo: Villa Gamba­ Vignuzzi casa di riposo per i
missionari saveriani. Villa Jole dal parco con alberi secolari, quando andavo a scuola al ritorno mi
fermavo a raccogliere le noccioline che cadevano nel fosso antistante la villa, e mi incantavo a guardare
una sua piccionaia, pareva il castello delle fate. Il clou a San Pietro in Vincoli è la Festa dell'uva, in realtà
Festa dei repubblicani in quanto il paese è una storica roccaforte dell'edera. Questa cittadina è terra di
poeti e di amanti del nostro dialetto, qui abitavano Gioacchino Strocchi medico e poeta, fu nel 1944 in
Germania compagno di prigionia di Tonino Guerra e Bruto Carioli Maestro dei Canterini Romagnoli e
ricercatore di antichi canti, oggi c'è Nevio Spadoni poeta e drammaturgo dalla vena poderosa. Nel
campo dell'arte il noto critico Claudio Spadoni, ma il paese tiene alta la bandiera anche con lo sport:
Marcello Miani campione del mondo di canottaggio. Tanti uomini una donna: Natalina Vacchi nata nel
1914 impiccata nel 1944, il suo corpo fu lasciato pendere per alcuni giorni come monito agli altri
partigiani. Paola Tassinari
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Il luogo della scorsa settimana era Ca' Segurini
C a v i n i M a r i s a d a Alfonsine R o b e r t a
Camporesi da Granarolo Faentino hanno
risposto esattamente al Luogo Misterioso: l'
immagine che abbiamo pubblicato la scorsa
settimana era la Ca' Segurini di Savarna,
museo etnografico che collabora con noi ogni
settimana nella redazione dell' oggetto
misterioso. Non solo, La passione di Segurini
per le cose della Romagna di una volta, ha
fatto si che l' intero ambiente abbia assunto la
vera e propria caratteristica di un museo della
civiltà contadina. Una sterminata raccolta di
oggetti e attrezzi, oltre 2.000, che vanno dalla
cucina ai mestieri, dai mezzi di trasporto ai
lavori dei campi, completano questo
affascinante ambiente che già da tempo è
visitabile e fruibile sia da privati cittadini che
da scolaresche. Da questa raccolta arrivano
gli oggetti misteriosi. A proposito, cos' è quello
di questa settimana?
Rispondente entro giovedì alle 12 scrivendo a
[email protected].
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10 novembre 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna