UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Lunedì, 10 novembre 2014 UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA Lunedì, 10 novembre 2014 Prime Pagine 10/11/2014 Prima Pagina 1 Il Sole 24 Ore 10/11/2014 Prima Pagina 2 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) 10/11/2014 Prima Pagina 3 La Voce di Romagna Enti locali 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 4 Le «imposte uniche» e il prelievo multiplo 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4 5 Per il mattone ancora un calo «da imposte» 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 7 Tasse retroattive: in tre anni conto da 10 miliardi di euro 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9 9 Fondi sociali in lieve ripresa ma mancano i piani nazionali 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 17 11 Pagamenti alle Pmi: un'«accelerazione» a passo di lumaca 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 19 13 Un capitale umano da valorizzare meglio 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 23 15 Il network della Csr trova a Modena una casa comune 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 30 16 Cedolare, acconto in cerca dell' aliquota ridotta al 10% 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 30 18 La chance del ravvedimento lungo anche per sanare la prima rata 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 30 19 Opzione valida per il 2014 con la remissione in bonis 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 31 21 Dall' Ace ai marchi, è l' ora del tax planning 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32 23 Indagini bancarie: chiusura «formale» 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32 25 Serve sempre il Pvc anche senza accessi 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32 27 Utili della società estinta, prova pesante per l' ufficio 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 33 29 Caldaie e condizionatori allineati al nuovo libretto 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36 31 Il Comune accerta, lo Stato incassa 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36 33 La Corte dei conti riassegna i diritti ai segretari di fascia A 10/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 36 35 Lo sbloccadebiti allunga i tempi reali del riequilibrio 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 2 GABRIELE VENTURA Dagli studi legali 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 6 39 Largo agli arbitri 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 7 40 L' edilizia segue regole standard 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 13 42 Come determinare la base imponibile 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 13 PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO Imu, si rimette mano ai calcoli 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 22 PAGINA A CURA DI LUIGI DELL' OLIO Utility, scommessa sul futuro 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 33 A CURA DI CINZIA BOSCHIERO Finanziamenti pmi 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 42 ANGELO COSTA Demanio, senza contraddittorio la sanzione perde legittimità 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 207 A CURA DI FRANCESCO ROMANO letture di diritto 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 208 Partnership al lumicino 48 50 64 Specializzazione a carico dell' Inps 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 205 44 46 Il tempo guida la ripartizione 10/11/2014 Italia Oggi Sette Pagina 24 37 MARZIA PAOLUCCI 65 67 69 Web 10/11/2014 Pavaglione Lugo 71 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: No ai tagli ai patronati: 10/11/2014 Pavaglione Lugo 73 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Lo sport per tutti: per... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 75 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Un percorso partecipato per... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 76 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: I Canterini Romagnoli... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 77 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Le bandiere Europea e... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 78 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Crescono le reti di impresa... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 79 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Dalle paludi alla campagna 10/11/2014 Pavaglione Lugo 80 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Sequestrato un panetto di... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 81 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Lugo in camper compie un... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 82 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Diario di allenamento 09/11/2014 Sette Sere 84 A Bagnacavallo inaugura alle 17 la rassegna A teatro con mamma e... 09/11/2014 Sette Sere 85 Conselice, Carabinieri sequestrano panetto da 100 grammi di hashish |... 09/11/2014 Lugo Notizie 86 Sica, la posizione del Pd di Alfonsine: "La svalutazione salariale non... 09/11/2014 Lugo Notizie 88 Al Teatro Rossini di Lugo protagonista Michele Placido nel Re Lear di... 09/11/2014 Lugo Notizie 90 L'Istituto Compagnoni di Lugo riceve le bandiere europea e italiana 09/11/2014 Lugo Notizie 91 L'Associazione Pleinair "LUGO in CAMPER" compie 1 anno 09/11/2014 Lugo Notizie 92 Inaugura a Cotignoola la mostra fotografica collettiva Autunno cotignolese 09/11/2014 Lugo Notizie 93 A Russi e Fusignano torna Musica in rete Concerti d'Autunno 09/11/2014 Lugo Notizie 94 Sant'Agata sul Santerno ricorda la strage di Nassiriya. Interviente il... 09/11/2014 Lugo Notizie 95 Dalle paludi alla campagna, a Bagnacavallo una serata per rivivere la... 09/11/2014 Lugo Notizie 96 L'Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i diritti dell'infanzia e... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 97 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Rigore e umiltà alla... 10/11/2014 Pavaglione Lugo 98 PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Via i "commerciati" dal... 09/11/2014 Ravenna24Ore.it 99 In Toscana delusione per la Foris Conselice 09/11/2014 RavennaNotizie.it 100 L' Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i diritti dell'... 09/11/2014 RavennaNotizie.it 101 Volley / Contro Massa, prima sconfitta stagionale per la Foris Index Cm... 09/11/2014 RavennaNotizie.it 102 Iconoclassica, mostra personale di Francesco Petrosillo, a Le Cantine di... Il Resto del Carlino Ravenna 10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 4 CLAUDIA LIVERANI «Io, marocchina, sostengo Salvini» Il tour del segretario... 10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6 104 Dalle paludi alla campagna la storia della pianura padana 10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 6 105 M. Lombarda: L' Altra EmiliaRomagna, iniziativa con Marescotti e... 10/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 7 Ceramiche e ciotole d' autore, mostre fotografiche e sulla... 103 RICCI ROSANNA 106 Corriere di Romagna Ravenna 10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 10 Ramo cade e colpisce auto in transito 10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 14 Futuro agricoltura 10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 56 Le bandiere europea e italiana donate al "Compagnoni" 108 109 110 10/11/2014 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Pagina 60 Quella "Pazzidea" di Guido e Pedro attorno alla Sicilia 111 La Voce di Romagna Ravenna 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 1 L' onda leghista preoccupa la Romagna del Pd 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 5 A Fusignano incontra Sacchi: "Grazie a te ho vinto tutto" 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 9 A Massa Lombarda c' è Ivano Marescotti 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 9 Crescono le reti di imprese in tutta la Bassa Romagna 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 9 Mercoledì il ricordo della strage di Nassiriya 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 45 La casa delle salute apre le sue porte alla città 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 46 Ricordi & spartito 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 47 an Pietro in Vincoli si trova nell' entroterra ravennate, dista 15... 10/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 52 Il luogo della scorsa settimana era Ca' Segurini 112 113 114 115 117 118 119 121 123 10 novembre 2014 Il Sole 24 Ore Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 10 novembre 2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 2 10 novembre 2014 La Voce di Romagna Prima Pagina Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 10 novembre 2014 Pagina 4 Il Sole 24 Ore Enti locali Le «imposte uniche» e il prelievo multiplo L' ANALISI Può essere "unica" solo nel nome, come la Iuc di quest' anno, o nei fatti, come promette di essere dall' anno prossimo la local tax, o tassa comunale come l' ha italianizzata Matteo Renzi nei giorni scorsi. Per l' immobiliare, però, il problema è assai più di sostanza che di forma: l' impennata fiscale avviata nel 2012 ha dato il colpo di grazia a un mercato già fiaccato dalla crisi economica e il mattone, motore tradizionale nel primato italiano della ricchezza privata, diventa oggi protagonista anche della deflazione in cui si sta impantanando il Paese. I numeri in questa pagina, misurati dall' amministrazione finanziaria sui dati reali scritti nei rogiti, confermano le tendenze già emerse negli studi statistici sul settore e anzi in qualche caso li aggravano. Flessioni a due cifre rispetto al 2012, quando già i valori immobiliari avevano abbandonato da un pezzo le vette dei tempi d' oro, indicano infatti una crisi profonda che, anche se finisse domani, lascerebbe il segno per lunghi anni. Non è, naturalmente, solo un problema da immobiliaristi, perché nel mattone sono impegnati i soldi di tante famiglie che rischiano di incontrare grosse difficoltà nel rientrare dai propri investimenti. In un quadro come questo, allora, non è superfluo ricordare che la nuova tassa unica agirà su una base imponibile tramortita in questi anni da un aumento di pressione fiscale senza precedenti. Quando si cambiano le regole fiscali due tre volte all' anno è facile perdere la visione d' insieme, ma dai 9,2 miliardi dell' Ici 2011 ai 24 miliardi circa dell' accoppiata ImuTasi del 2014 c' è un balzo del 165%, e i valori delle compravendite (oltre al crollo nel numero degli scambi) sono efficaci nel dimostrarne l' effetto. Da questo punto di vista, la nuova "tassa unica" non offre molte promesse. I sindaci, alle prese con il nuovo capitolo della spending review, chiedono che il gettito non diminuisca di una virgola rispetto ai livelli di quest' anno, e il lavoro del Governo è tutto concentrato sull' esigenza di far quadrare questi conti. Anzi, dal momento che la tassa unica dovrebbe incorporare altri tributi locali come la tassa sull' occupazione del suolo pubblico o l' imposta sulla pubblicità, bisognerà stare attenti per evitare un altro rischio: cioè che alla generalità dei proprietari di immobili tocchi compensare anche le somme che il Comune chiedeva fino a oggi ai bar che mettono i tavolini sulla strada o alle aziende che si reclamizzano nei manifesti. Tutte insieme, queste voci valgono più di un miliardo di euro, e non sono quindi uno scherzo per un settore già schiacciato dal Fisco. © RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 10 novembre 2014 Pagina 4 Il Sole 24 Ore Enti locali Immobili. Per il mattone ancora un calo «da imposte» Le tasse non danneggiano solo il mercato, ma anche i valori immobiliari. Il confronto dei valori Omi, l' Osservatorio immobiliare dell' agenzia delle Entrate, evidenzia un' ulteriore caduta rispetto al 2012, quando già il mercato era ai minimi. Fossati e Trovati pagina 4 Le tasse non danneggiano solo il mercato ma anche i valori immobiliari. E quanto meno rappresentano un pesante ostacolo alla ri presa. Dopo il Rapporto residenziale 2014 (si veda Il Sole 24 Ore del 24 ottobre scorso) l?Omi, Osservatorio immobiliare dell?agenzia delle Entrate, ha presentato i dati aggiornati al primo semestre 2014 dei valori di me rcato. Da un confronto sui dati di due anni fa (secondo semestre 2012) quando già i valori immobiliari avevano toccato il fondo, emerge però un?ulteriore caduta, anche se un poco diversif icata. La banca dati delle quotazioni immobiliari, che parte soprattutto dai rogiti, cioè da dati incontestabili visto l?obbligo di indicare nell?atto di compravendita il valore reale (a fino statistici, appunto) e quello fiscale (sul quale si pagano le imposte). E il calo dei prezzi, da quando la mazzata dell?Imu è stata assestata (fine 2011) si è sentito decisamente più di quanto ci si sarebbe dovuto aspettare dopo cinque anni di vacche magre. Così, se a Milano e a Bologna centro i valori hanno tenuto un po? di più, nelle altre metropoli italiane si tratta di differenze a due cifre. Un?accelerazione al ribasso, rispetto ai trend precedenti o comunque attesi per lo scorso biennio, che mette paura. Soprattutto perché dopo l?Imu è arrivata la Tasi, passando da Tares e Tari, e ora è in vista la tassa Unica o local tax, a seguire due anni di brutte sorprese che, in un settore dalla lenta digestione come quello immobiliare, hanno provocato una turbolenza continua. Ed è facile capire come questi aspetti generino un?incertezza dagli effetti mortali per il se ttore. Anche rispetto agli scambi, cioè alle unità immobiliari abitative compravendute nei Comuni capoluogo (dati sempre provenienti dall?Omi) siamo ancora in calo: dalle 38.649 unità del I trimestre 2012 allo stesso periodo del 2014 (36.885): 4,7% in meno. Proviamo poi ad aggiungere a queste conclusioni i dati sugli accatastamenti complessivamente effettuati nel 2013 (Rapporto residenziale 2014), cioè di fatto le nuove unità immobiliari ultimate: sono 680mila, la metà di quelli dell?anno precedente, che già toccavano il minimo storico del 2 per cento in più. Quindi, si tratta di una crescita complessiva dell?1 per cento. E per le abitazioni, che rappresentano la metà dello stock immobiliare italiano (66 milioni di unità immobiliari) va ancora peggio: 0,5% di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 5 10 novembre 2014 Pagina 4 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali crescita, solo 174mila unità immobiliari (appartamenti o villette) in più rispetto al 2012. © RIPRODUZIONE RISERVATA Saverio Fossati Gianni Trovati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 6 10 novembre 2014 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Enti locali Dall' entrata in vigore dello Statuto del contribuente sono 86 le deroghe esplicite, 16 a favore di cittadini e imprese. Tasse retroattive: in tre anni conto da 10 miliardi di euro Dal 2011 al Ddl di stabilità boom di imposte per il passato e maxiacconti. Arriva a 10 miliardi di euro il conto del "Fisco retroattivo", contando le imposte con effetto per il passato e i maxiacconti dal 2011 a oggi. Complessivamente, le violazioni del principio di non retroattività dello Statuto del contribuente sono 86 dal 2000, limitando il conteggio a quelle espresse. Il record in termini di maggiori imposte retroattive spetta alla manovra salvaItalia del 2011, mentre negli ultimi due anni si è affermata la tendenza a chiedere ai contribuenti super acconti o ad anticipare i versamenti previsti su più anni. Ma non mancano le norme retroattive pro contribuente, come la deducibilità dell' Imu sui fabbricati strumentali. Dell' Oste e Parente pagina 5 Valgono più di 10 miliardi le imposte retroattive e i maxiacconti chiesti agli italiani negli ultimi tre anni, dal decreto salvaItalia del 2011 al Ddl di stabilità per l?anno prossimo. Tasse decise oggi, ma pagate ?da ieri?. E sì che lo Statuto del contribuente vieta (o, meglio, vieterebbe) l?introduzione di imposte con effetto retroattivo. Ma lo Statuto è, per l?appunto, una legge ordinaria, e come tale può essere superato senza conseguenze da altre leggi o decreti legge: cosa che negli ultimi quattordici anni è successa 86 volte, solo contando le deroghe esplicite, cioè quelle che mettono nero su bianco l?eccezione. Ad esempio, nel Ddl di stabilità che il Parlamento dovrà approvare entro fine anno c?è l?aumento dall?11,5% al 20% della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione, con effetti fiscali in parte già dal 1° gennaio 2014, e un vantaggio per l?Erario di 450 milioni di euro annui. Nello stesso Ddl, però, ci sono anche l? incremento del prelievo sui dividendi incassati da fondazioni e trust, e soprattutto il ritocco dell?aliquota base Irap. Un intervento, quest?ultimo, che di fatto cancella lo sconto deciso con il decreto sugli 80 euro, ma che va letto insieme all? abolizione del prelievo sulla componente lavoro a partire dall?anno d?imposta 2015. Gli «anticipi» Se si allarga un po? la prospettiva, si vede che nei primi anni dopo l?emanazione dello Statuto, erano più frequenti le deroghe ?procedurali? o comunque legate ai termini di accertamento e riscossione, o ai criteri di calcolo dell?imponibile. Negli ultimi anni, invece, l?urgenza di far quadrare i conti pubblici ha aumentato le imposte retroattive vere e proprie. Non a caso, il record Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 7 10 novembre 2014 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali spetta al salvaItalia del premier Mario Monti, che prevedeva tra l?altro 2,2 miliardi in più di addizionale regionale Irpef per l?anno d?imposta 2011. Ma c?è un altro trend recente: non solo nuove imposte decise per il passato, ma anche acconti maggiorati, per così dire a titolo di ?anticipo?. Nel 2013, mettendo insieme i maxiversamenti per le banche e le imprese, lo Stato ha incassato quasi 3,7 miliardi di competenza degli anni d?imposta successivi. Creando un flusso di minori introiti che è già visibile dalle ultime statistiche sulle entrate tributarie e con cui bisognerà fare i conti. Ed è appena il caso di notare quanto i maggiori incassi del 2013 si avvicinino ai 4 miliardi mancanti per l?abolizione dell?Imu sull?abitazione principale. Quest?anno la tendenza si è attenuata, ma non è sparita, come dimostra la decisione di riscuotere nel 2014 tutti i 600 milioni di euro dell?imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni d? impresa. Tributo che invece la legge di stabilità votata un anno fa dal Parlamento spalmava su t re esercizi. I (pochi) sconti Tra le norme retroattive non mancano quelle favorevoli ai contribuenti, anche se sono in minoranza: 16 su 86. Di queste, però, 13 sono state approvate o proposte quest?anno. Merito di alcune agevolazioni, come l?abbassamento al 10% dell?aliquota della cedolare secca sui contratti a canone concordato, la deducibilità parziale dell?Imu sui fabbricati strumentali o il bonus per la ristrutturazione degli alberghi (peraltro ancora in attesa dei provvedimenti attuativi). Nella lista, invece, non è compreso il bonus Irpef da 80 euro, che è scattato sì nel 2014, ma dopo il varo del de creto legge. Altre norme procontribuente sono quelle tagliaadempimenti contenute nel decret0 semplificazioni: dall?innalzamento a 10mila euro della soglia per le comunicazioni blacklist fino al prolungamento da tre a cinque anni del periodo da monitorare per stabilire se una società in perdita è ? di comodo?. Il decreto, però, non è ancora in vigore. E il rischio è che cancellare o modificare un adempimento a novembre, ma con efficacia dal 1° gennaio, possa creare più problemi di quanti ne risolva. .@c_delloste .@par_gio © RIPRODUZIONE RISERVATA Cristiano Dell?Oste Giovanni Parente. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 10 novembre 2014 Pagina 9 Il Sole 24 Ore Enti locali Strategie ancora poco attente ai più fragili. Fondi sociali in lieve ripresa ma mancano i piani nazionali Nella legge di stabilità ci sono 700 milioni di euro per le politiche sociali, in leggera ripresa rispetto a quelli del 2014 (667 milioni), ma manca una strategia. Continuano, dunque, a latitare le riforme in grado di assicurare i servizi contro la povertà e a favore di non autosufficienti, disabili e infanzia. Eppure se ne parla da vent' anni. Gori pagina 9 All?appello della legge di stabilità, le politiche sociali risultano assenti. Il testo del Governo, infatti, contiene poche risorse e nessuno dei necessari interventi migliorativi. Ciò è accaduto perché il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non ha sinora rivolto lo sguardo verso famiglie in povertà, anziani non autosufficienti, persone con disabilità e bambini nei nidi, cioè i principali destinatari delle politiche so ciali. Lo stanziamento complessivo previsto nel 2015 per i due fondi nazionali principali ammonta a 700 milioni di euro (300 del Fondo nazionale politiche sociali e 400 del Fondo non autosufficienze), cifra che rappresenta un leggero incremento rispetto ai 667 milioni del 2014, ma una netta discesa dai 970 del 2008, che già allora tutti gli esperti giudicarono inadeguati ad affrontare lo storico sottofinanziamento delle politiche so ciali. Ciononostante, a partire dal 2009 il governo Berlusconi ridusse i fondi statali, sino ad azzerarli nel 2012, poiché era contrario alla responsabilità pubblica nei confronti delle persone fragili. Nel 2013 è cominciata la parziale risalita fino agli attuali 700 milioni, ma nel frattempo la debolezza del settore si è ulteriormente accen tuata. Oggi, per esempio, la spesa pubblica dedicata alla lotta contro la povertà risulta in Italia inferiore dell?80% alla media europea e quella nei servizi per le persone non autosufficienti (disabilità e anziani) lo è del 40 per cento. Il nocciolo della questione, comunque, non è l?esiguo importo dei fondi nazionali, bensì l?eredità della Seconda Repubblica. I fondi, infatti, furono allora introdotti intendendoli dichiaratamente come i primi mattoni sui quali costruire quelle riforme nazionali attuate perlopiù negli ultimi vent?anni, e a volte anche prima, in tutti i Paesi simili al nostro. In Italia, invece, se n?è discusso a lungo, qualche passo iniziale è stato appunto compiuto, ma ? come avvenuto solo in Grecia nessuna riforma è stata reali zzata. Si tratti di povertà, non autosufficienza o asili,l?impianto degli interventi è ovunque il medesimo. Primo, lo Stato incrementa i propri stanziamenti definendoli a partire non dai fondi dell?anno Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 9 10 novembre 2014 Pagina 9 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali precedente, ma dalle reali esigenze del settore, affiancandoli a regole che assicurino l?adeguato sforzo finanziario di Regioni e Comuni. Secondo, per chi è in condizioni di fragilità s?introduce il diritto a ricevere risposte, oggi esistente in altri ambiti come la sanità e l?istruzione ma non nel sociale. In Italia, per esempio, i nuclei che vivono in povertà non hanno diritto ad alcun sostegno pubblico. Terzo, uno sforzo particolare viene dedicato a potenziare i servizi alla persona (come assistenza domiciliare per gli anziani, nidi per i bambini o servizi sociali per gli indigenti e così via) a fianco dei contributi economici, ora nettamente prevalenti. I servizi, infatti, mettono le persone in grado di organizzare diversamente la propria vita, mentre le erogazioni monetarie servono esclusivamente a ?tamponare? i bisogni. Le riforme debbono essere introdotte gradualmente, così da spalmare su più anni lo sforzo organizzativo e l?incremento di spesa che richiedono. Si tratta, dunque, di attivare piani nazionali che permettano di giungervi grazie a percorsi pluriennali che definiscano con chiarezza, sin dall?inizio, i finanziamenti e il punto di a rrivo. Dell?avvio di simili percorsi non vi è, però, traccia nella legge di stabilità né in altri atti del Go verno. All?estero le riforme nazionali sono state introdotte, perché ? lì come in Italia le domande sociali crescono da tempo, ma gli enti locali non hanno le risorse e gli strumenti adeguati per rispondervi, dato che le loro funzioni sono state disegnate in un?epoca precedente, quando tali domande erano assai minori. Negli ultimi due decenni, intanto, l?incremento dei bisogni ha subìto un?ulteriore accelerazione, basti pensare alla povertà e all?invecchiamento della popolazione. Le riforme nazionali, dunque, risultano oggi più necessarie ch e mai. Quanto scritto sin qui è da contestualizzare nelle complessive vicende dei primi mesi del nuovo Esecutivo. Quest?ultimo ha concentrato i suoi sforzi iniziali sulla nostra profonda crisi economica e occupazionale, unanimemente riconosciuta come la priorità da affrontare. Coerentemente, nel welfare l? azione è stata rivolta principalmente al rafforzamento delle tutele contro la disoccupazione. In un quadro simile, i margini per un?attenzione sostanziale alle politiche sociali sono stati finora molto rist retti. Nel prossimo futuro, però, il Governo dovrà definire la propria posizione verso il se ttore. Se vorrà occuparsene in modo incisivo, la strada è segnata: il punto non è destinare 100 milioni in più o in meno ai fondi, ma mettere in agenda le riforme nazi onali. © RIPRODUZIONE RISERVATA Cristiano Gori. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 10 10 novembre 2014 Pagina 17 Il Sole 24 Ore Enti locali L' attesa dei crediti. Indagine di Fondazione Impresa. Pagamenti alle Pmi: un'«accelerazione» a passo di lumaca I ritardi dei pagamenti calano molto lentamente, la sfiducia delle piccole imprese nei riguardi del rispetto dei tempi resta invece elevata. Seppure il nostro Paese sia stato tra i primi della Ue ad adottare la direttiva europea sui pagamenti (a inizio 2013), a quasi due anni di distanza gli effetti di questa scelta sono ancora assai timidi (a tal punto che la Commissione Ue ha aperto nei nostri confronti una procedura d' infrazione). A fronte di un tetto massimo di 30 giorni per la pubblica amministrazione e di 60 giorni per i privati, in Italia i tempi medi di attesa si attestano a 107,5 giorni nei rapporti con la Pa e a 82,4 giorni per quanto riguarda le prestazioni verso i privati. In pratica, dal 2013 a oggi la limatura è stata rispettivamente di soli 13 giorni nei rapporti con la Pa e di 5,4 giorni nei confronti dei privati. A rilevarlo è l' ultima indagine effettuata da Fondazione Impresa su un campione di circa mille aziende con meno di 20 addetti, operanti nei settori artigianato, manifatturiero, commercio e servizi. «Si tratta di miglioramenti che non hanno apportato benefici commenta Daniele Nicolai di Fondazione Impresa e che, abbinati alla perdurante stretta creditizia, non aiutano certo a risolvere i problemi di liquidità delle aziende, soprattutto delle più piccole». Ad aspettare più a lungo il saldo dei pagamenti dalla Pa sono soprattutto le piccole imprese dei servizi (in media 119,3 giorni, anche se in due anni il miglioramento è stato di oltre 18 giorni), le aziende localizzate nel Mezzogiorno (110,4 giorni di ritardo) e nel NordEst (quasi 110 giorni). Dopo i servizi sono le Pmi del manifatturiero a registrare le dilazioni peggiori (in media oltre 116 giorni), mentre a livello territoriale si segnala la performance negativa del Centro Italia: avendo sperimentato una riduzione dei ritardi di soli 7,7 giorni, l' area con i suoi 105,8 giorni di ritardo medio è stata sorpassata dal NordOvest (103,7). «Quasi due terzi delle piccole imprese sottolinea Nicolai sostiene che la direttiva europea non abbia sortito effetti positivi e un 27,9% dice addirittura che il provvedimento non è servito a nulla». A dire il vero gli ultimi governi si sono dati da fare per cercare di accelerare i pagamenti, ma lo sforzo normativo pare non aver dato i frutti sperati. Infatti, in merito alle misure varate nel triennio 20122014 per sbloccare i pagamenti della Pa verso le imprese, l' indagine di Fondazione Impresa segnala che «il grado di conoscenza di queste procedure supera il 58%», ma «meno di una Pmi su tre (all' interno del 23,6% delle imprese che opera con la Pa) si è già informata per usufruirne o ha avviato le pratiche. Le Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 11 10 novembre 2014 Pagina 17 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali maggiori adesioni, comunque, si sono registrate nel settore manifatturiero, dalle piccole aziende alle imprese artigiane». Del resto, una Pmi su cinque vanta ancora pagamenti in sospeso dalla Pa relativi al 2013 o anni precedenti. I vecchi scaduti riguardano soprattutto le aziende dei servizi, specie del Centro e del Sud, che hanno rapporti più frequenti con la sanità. E in tre casi su quattro le somme in gioco non superano i 25mila euro. Insomma, conclude Nicolai, «le Pmi si trovano di fronte "scogli" che potrebbero essere facilmente aggirati, offrendo priorità al pagamento dei piccoli importi». © RIPRODUZIONE RISERVATA Marco Biscella. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 10 novembre 2014 Pagina 19 Il Sole 24 Ore Enti locali Management. Indagine Forum della meritocraziaGreat place to work Institute Italia. Un capitale umano da valorizzare meglio La meritocrazia in Italia fa ancora paura. Tutti ne parlano, ma pochi la praticano, in azienda come nella Pa, e ancor meno desiderano essere misurati su aspetti spinosi, quali la credibilità del management o il riconoscimento dei meriti individuali. Ad aprire un varco ci ha pensato il Forum della meritocrazia con la prima indagine «Leadership & meritocrazia», condotta dal Great place to work Institute Italia, di cui anticipiamo i risultati che saranno presentati questa sera a Milano al convegno «Come trasformare le aziende italiane in great company» (ore 18, presso Siam 1838, via Santa Marta 18). Cosa pensano, dunque, i lavoratori della capacità di leadership e di valorizzazione del capitale umano nelle loro organizzazioni? Ebbene, i quasi 16mila rispondenti al questionario online, che lo stesso Roger Abravanel, presidente onorario del Forum, ha estrapolato dal Trust Index© del Gptw, esprimono una valutazione molto critica. Il gap sulla percezione generale è del 16% rispetto alle 35 aziende Best Italia, del 24% rispetto alle 25 Best Europe, del 25% rispetto alle 25 Best Global. «E si tratta della media delle 43 aziende che hanno aderito all' iniziativa, non di tutte le imprese italiane nota Nicolò Boggian, direttore generale del Forum . Un' ulteriore analisi, condotta da Doxa 2.0 su un campione del settore pubblico e privato, misura un gap addirittura del 50 per cento». La concretezza dei quattro indicatori di valutazione della qualità del management credibilità (fai quello che dici), meritocrazia (promuovi chi se lo merita), valorizzare le persone (responsabilizza e fai crescere), collaborazione (favorisci lo spirito di squadra) non lascia dubbi interpretativi sulle risposte ricevute. «L' indagine svela che i manager italiani sono spesso dei bravi professional, cresciuti sino a ricoprire posizioni per le quali non sono stati formati commenta Alessandro Zollo, ceo di Gptw Institute Italia . Fare il manager è un altro mestiere: consiste nel saper creare le condizioni organizzative ottimali affinché il team possa lavorare al meglio, in autonomia, dando fiducia e responsabilità». A dominare, invece, è ancora un esercizio del comando basato sul controllo, che penalizza le imprese nel tempo: all' aumentare della permanenza in azienda la forbice di percezione, tra chi lavora in ambienti favorevoli e chi no, aumenta vistosamente. «È quello che noi chiamiamo effetto meritocrazia spiega Zollo . A parità di condizioni iniziali, dopo i 1520 anni di anzianità, le valutazioni delle aziende migliori si impennano, mentre le altre precipitano». Un gap culturale che paghiamo molto caro: il nesso tra qualità del lavoro e performance economica, oggi, è così stretto che il World Economic Forum ha pubblicato il primo Human Capital Report, una Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 13 10 novembre 2014 Pagina 19 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali mappa della competitività mondiale in base al capitale umano. «Non c' è dubbio che la meritocrazia sia l' elemento più sfidante nel promuovere una cultura aziendale people oriented osserva Boggian , perché implica sanzionare indirettamente il demerito, cosa scomoda e impopolare». Gli strumenti per cambiare le cattive abitudini non mancano, dalle indagini di clima a piani di carriera trasparenti ed equi, ma «spesso in azienda si preferisce mantenere il consenso piuttosto che sollevare problemi, che vanno poi risolti conclude il direttore del Forum della meritocrazia . Per superare questo modus operandi , stiamo lavorando su tre fronti: i Cda, i giovani talentuosi, la Pa e il Governo, a cui va riconosciuto il tentativo di cambiare le regole per liberare il Paese da un immobilismo causato spesso, per l' appunto, da persone arrivate in posizioni di grande responsabilità non per merito». © RIPRODUZIONE RISERVATA Maria Cristina Origlia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 14 10 novembre 2014 Pagina 23 Il Sole 24 Ore Enti locali Weconomy. Iniziative sui territori. Il network della Csr trova a Modena una casa comune Prima era solo un club, ma da settembre è un vero e proprio network. Si chiama Associazione aziende modenesi per la Responsabilità sociale d' impresa e riunisce 17 aziende del territorio della provincia emiliana, molto diverse tra loro per natura giuridica, dimensione e settore di competenza: si spazia dalla società per azioni che si occupa di meccanica o di ceramica alla cooperativa sociale che fornisce servizio per disabili e anziani, fino una scuola di pallavolo fra le più note in Italia. Un' alleanza di soggetti differenti, ma costruita su una convinzione comune: «Un comportamento socialmente responsabile è un investimento strategico che concorre a creare profitto e competitività». Come sottolinea Elena Salda, presidente dell' associazione. «Soltanto dialogando con gli stakeholders aggiunge è possibile costruire percorsi di sviluppo davvero sostenibili nel tempo». Ma qual è in concreto l' obiettivo del network? : «Molte attenzioni verranno dedicate sicuramente a quello che è forse lo stakeholder per definizione: il dipendente. Altri progetti invece saranno indirizzati al sostegno della nostra comunità, con lo scopo di incentivare il dialogo anche con la pubblica amministrazione e realizzare attività di supporto concreto al territorio. Tutto però verrà pensato e realizzato in sinergia, è questo del resto il senso del nostro stare insieme», risponde Salda. A inizio dicembre verrà organizzato un incontro aperto agli stakeholders, durante il quale il verranno presentate nel dettaglio le linee progettuali e il calendario degli eventi del 2015. «Il rapporto con il territorio è fondamentale», postilla Salda che poi conclude: «tutte le aziende che fanno parte dell' associazione sono già attive sul territorio attraverso progetti particolari, come ad esempio Nordiconad che ha aiutato a realizzare il centro solidale Portobello. E per questo ha vinto il Sodalitas social award del 2014, premio nazionale istituito dalla Fondazione Sodalitas e assegnato ogni anno alle aziende maggiormente impegnate in azioni concrete di responsabilità sociale. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 10 novembre 2014 Pagina 30 Il Sole 24 Ore Enti locali Affitti. Il 1° dicembre va pagata la seconda rata Esenti le locazioni siglate nel 2014. Cedolare, acconto in cerca dell' aliquota ridotta al 10% Spazio al previsionale anche per contratti risolti e sfratti. Siro Giovagnoli, Emanuele Re Per chi ha scelto la cedolare secca sugli affitti, si avvicina il versamento della seconda rata dell' acconto 2014, in scadenza il prossimo 1° dicembre. Un appuntamento particolarmente delicato per i contribuenti che optano per la tassa piatta "in corsa", cioè in un momento successivo alla stipula del contratto, e per chi ha un rapporto a canone concordato, per il quale è scattata quest' anno la riduzione al 10% dell' aliquota. Le regole base Entro lunedì 1° dicembre (la scadenza ordinaria del 30 novembre cade di domenica) va versato il 60% dell' acconto complessivo o, in alcuni casi, dell' intero acconto in unica soluzione. Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nel 730 o in Unico 2015 può valutare l' adozione del metodo di calcolo previsionale al posto di quello basato sui dati storici. È il caso, innanzitutto, di coloro che hanno locato immobili con contratti a canone concordato. Il Dl 47/2014 ha ridotto, infatti, l' aliquota dell' imposizione sostitutiva su questa tipologia di contratti, portandola dal 15% al 10% con effetto dal periodo d' imposta 2014. Lo stesso decreto ha esteso l' applicazione dell' aliquota del 10% anche ai contratti di locazione stipulati nei Comuni per i quali è stato deliberato, nei cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio 2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi. Resta invariata al 21%, invece, la cedolare secca applicabile ai contratti di locazione a canone libero. Il metodo previsionale conviene anche nel caso di contratti risolti consensualmente nel 2013 o nel 2014, o in seguito alla chiusura del procedimento giudiziario di sfratto per morosità. In queste situazioni, infatti, la cedolare calcolata sui canoni maturati nel 2014 è inferiore a quella liquidata per l' anno 2013. Il calcolo I contribuenti che hanno aderito al regime della cedolare secca sono tenuti al versamento dell' acconto per il 2014 se l' importo indicato nel campo «Totale imposta cedolare secca», di cui al rigo RB11, colonna 3 del modello Unico 2014 PF è pari o superiore a 52 euro (se è inferiore, non è dovuto acconto). L' acconto è dovuto nella misura del 95% dell' importo indicato al rigo RB11. Dall' applicazione di questa regola deriva che sono esclusi dal versamento dell' acconto i contratti stipulati nel 2014 i quali non avendo il dato storico rappresentato dall' imposta liquidata per il 2013 non versano acconti per il 2014. In questo caso, l' intera cedolare secca calcolata sui canoni maturati Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 16 10 novembre 2014 Pagina 30 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali 2014 dovrà esser versata nel 2015 insieme agli acconti dovuti per quest' ultima annualità. Con il metodo previsionale, invece, il contribuente che preveda una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti calcolando il 95% di tale minore imposta. Questo significa che i locatori di abitazioni con contratto a canone concordato possono effettuare i calcoli dell' acconto complessivo 2014 tenendo già conto della riduzione dell' aliquota al 10 per cento. In particolare, se è stato versato il primo acconto, l' importo della seconda rata si ottiene determinando l' imposta annua dovuta per il 2014 con l' aliquota del 10%, calcolando il 95% della cedolare così determinata e sottraendo quanto già versato con il primo acconto. Chi è tenuto a effettuare il versamento in un' unica soluzione, può determinare l' imposta annua dovuta per il 2014 con l' aliquota del 10% e versare a titolo di acconto il 95 per cento. Il versamento in F24 Indipendentemente dal metodo di calcolo prescelto storico o previsionale il pagamento va fatto in unica soluzione, entro il 1° dicembre 2014, se l' importo dovuto è inferiore a 257,52 euro. Al contrario, se l' importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro il versamento deve avvenire in due rate, di cui la prima con le scadenze del saldo 2013 pari al 40% dell' acconto totale e la seconda, per il versamento del restante 60%, entro il prossimo 1° dicembre. Eventuali errori o ritardi nel pagamento possono essere rimediati con sanzioni ridotte grazie al ravvedimento operoso. A differenza del versamento del saldo 2013 e del primo acconto 2014, la seconda rata di acconto non può essere rateizzata. Il codice tributo da riportare nel modello F24 per il versamento del secondo acconto o per il versamento dell' acconto in unica soluzione è il 1841, da indicare nella «Sezione Erario». Trattenuta da 730 I contribuenti che hanno presentato il modello 730/2014, non versano il secondo acconto con il modello F24 ma subiranno nel mese di novembre la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto della cedolare secca, calcolate in base alle informazioni contenute nel modello. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 17 10 novembre 2014 Pagina 30 Il Sole 24 Ore Enti locali I pagamenti. Sanzioni ridotte se si regolarizza entro 15 o 30 giorni. La chance del ravvedimento lungo anche per sanare la prima rata Chi omette di versare la seconda o unica rata dell' acconto 2014 della cedolare secca può mettersi in regola con il ravvedimento operoso. Questo istituto consente di sanare il mancato pagamento integrale o parziale a condizione che non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche. In particolare, i contribuenti hanno a disposizioni tre strade per correggere gli errori. Il ravvedimento «sprint» va effettuato entro il 14° giorno successivo alla scadenza e consente di sanare la violazione con il pagamento dell' imposta dovuta, degli interessi al tasso legale dell' 1% annuo e della sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo. Qualora, invece, il ravvedimento venga effettuato tra il 15° e il 30° giorno successivo alla scadenza, la sanzione è fissa nella misura del 3 per cento. Chi, infine, si mette in regola oltre i 30 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all' anno d' imposta in cui la violazione è stata commessa può sfruttare il ravvedimento «lungo» con la sanzione del 3,75 per cento. Il calcolo della seconda rata di acconto può essere anche l' occasione per un controllo sul corretto versamento della prima rata. Anche in questo caso, infatti, coloro che hanno effettuato un versamento insufficiente o tardivo hanno ancora tempo per mettersi in regola. Benché siano scaduti i termini per usufruire del ravvedimento sprint e di quello breve, è ancora possibile evitare la sanzione del 30% con il ravvedimento lungo, versando l' acconto della cedolare, maggiorato degli interessi e della sanzione ridotta, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all' anno in cui è stata commessa la violazione e cioè entro il 30 settembre 2015, data di scadenza per la presentazione di Unico 2015. In questo caso, oltre all' imposta, sono dovute le sanzioni nella misura del 3,75% e gli interessi dell' 1% annuo, a partire dalla data entro la quale andava versata la prima rata di acconto fino al giorno di pagamento compreso. In ogni caso, il versamento degli importi dovuti per effetto del ravvedimento va effettuato con il modello F24 indicando nella "Sezione Erario" i seguenti codici tributo: 1840 per il primo acconto, 1841 per il secondo acconto o per l' acconto in unica soluzione, 8913 per le sanzioni e 1992 per gli interessi. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 18 10 novembre 2014 Pagina 30 Il Sole 24 Ore Enti locali Il rimedio. Possibile presentare il modello RLI entro il termine della dichiarazione dei redditi. Opzione valida per il 2014 con la remissione in bonis In vista dell' acconto del 1° dicembre è fondamentale verificare l' efficacia delle opzioni "in corsa" per la cedolare secca. La scelta del regime sostitutivo, infatti, può avvenire anche nel corso di una delle annualità successive del contratto, entro il termine previsto per il pagamento dell' imposta di registro. Di norma, il mancato rispetto del termine per il pagamento dell' imposta di registro fa sì che l' opzione sia valida solo dall' annualità contrattuale successiva. Così, per un contratto stipulato il 1° aprile 2012, il proprietario avrebbe potuto optare per la cedolare entro il 30 aprile 2014, facendo ricadere sotto la tassa piatta i canoni maturati dal 1° aprile al 31 dicembre 2014 (mentre i primi tre mesi dell' anno restano in Irpef). A certe condizioni, però, si può sfruttare la remissione in bonis ex articolo 2, Dl 16/2012, e far sì che anche un' opzione esercitata, ad esempio, il 1° novembre, faccia ricadere comunque in cedolare i canoni da aprile a dicembre. Ma andiamo per gradi. La scelta della tassa piatta spetta esclusivamente al locatore, che deve assolvere un duplice obbligo di comunicazione. La scelta va comunicata preventivamente al conduttore, o a ciascuno di essi in caso di più conduttori, tramite lettera raccomandata, non a mano. La mancata comunicazione al conduttore non è sanabile e comporta l' inefficacia dell' opzione. Il locatore è esonerato dall' invio di questa comunicazione se il contratto prevede espressamente la rinuncia agli aggiornamenti del canone, oltre che nel caso di contratti brevi, per cui non è previsto l' obbligo della registrazione in termine fisso. Il perfezionamento dell' opzione nei confronti dell' Erario, invece, avviene con la registrazione del contratto di locazione mediante il modello RLI o, se il contratto non prevede l' obbligo di registrazione in termine fisso, con la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d' imposta nel quale è prodotto il reddito, oppure con la registrazione in caso d' uso o la registrazione volontaria del contratto stesso (circolare 47/E/2012). È possibile accedere al regime della cedolare secca quando il contratto è già in corso, esercitando l' opzione entro il termine previsto per il versamento dell' imposta di registro dovuta annualmente, vale a dire entro 30 giorni dalla scadenza di ciascuna annualità. La tardiva presentazione del modello RLI può essere sanata. La remissione in bonis consente al contribuente che possiede i requisiti sostanziali prescritti dalle norme di riferimento di ovviare al ritardo nell' assolvimento degli obblighi di comunicazione o di natura formale, se non ancora accertati dall' amministrazione finanziaria, provvedendo entro il termine ordinario di presentazione della prima dichiarazione dei redditi utile e versando una sanzione di 258 euro. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 19 10 novembre 2014 Pagina 30 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Non deve, tuttavia, trattarsi di un mero ripensamento basato su motivazioni opportunistiche. Non può essere ammesso a fruire della "sanatoria", infatti, chi ha effettuato il versamento dell' imposta di registro (anche se in un' unica soluzione) prima di esercitare l' opzione per la cedolare secca. Il pagamento dell' imposta di registro è indice, evidentemente, di un comportamento non coerente con la volontà di opzione che non presuppone il versamento del tributo. L' eventuale pagamento dell' imposta di registro da parte del conduttore non dovrebbe influire sulla possibilità del proprietario di usufruire della sanatoria. Il beneficio della remissione in bonis è applicabile, dunque, solo nelle ipotesi in cui i contribuenti abbiano manifestato un comportamento coerente con il regime opzionale e abbiano assolto tutte le formalità e adempiuto a tutti gli obblighi richiesti, omettendo solo la presentazione nei termini del modello RLI. © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 20 10 novembre 2014 Pagina 31 Il Sole 24 Ore Enti locali Reddito d' impresa. Settimane determinanti per la pianificazione fiscale 2015, aspettando le novità annunciate dal Ddl stabilità per l' Irap sui neoassunti. Dall' Ace ai marchi, è l' ora del tax planning Tra le opportunità da sfruttare ci sono gli investimenti in macchinari premiati dalla «GuidiPadoan» Imprese alle prese con la pianificazione fiscale per il 2015: l' ultima parte dell' anno è sempre decisiva per effettuare una serie di scelte, che manifesteranno i loro effetti sul carico fiscale del 2015. Vediamo le principali. Bonus macchinari Le società che effettuano investimenti in alcuni impianti e macchinari nuovi, a partire dal 24 giugno scorso e fino al 25 giugno 2015, possono beneficiare di un credito d' imposta pari al 15% delle spese sostenute (articolo 18 del Dl 91/2014). L' agevolazione spetta esclusivamente sugli investimenti eccedenti la media dei cinque periodi di imposta precedenti (per i soggetti «solari» 2009 2013) con la facoltà di poter escludere dalla media l' anno con gli investimenti maggiori. Considerato che il bonus spetta solo sugli investimenti eccedenti la media del quinquennio, va pianificata l' opportunità di anticipare o rinviare gli investimenti per concentrare gli acquisti agevolabili nello stesso periodo d' imposta. Ad esempio, se gli investimenti effettuati nel periodo giugno dicembre 2014 ammontano a 100mila, così come gli investimenti del periodo gennaio giugno 2015, mentre la media del quinquennio è pari a 120mila, il credito non spetterà affatto; al contrario, se si anticipano gli investimenti del 2015 al 2014 (o viceversa) si massimizza l' ammontare degli acquisti agevolabili nel medesimo periodo d' imposta (200mila) e si può ottenere un credito pari al 15% dell' eccedenza rispetto alla media del quinquennio (80mila). Spinta a capitalizzare Ulteriori opportunità possono derivare dalla capitalizzazione delle imprese: prima la legge di stabilità 2014 (legge 147/2013) ha potenziato il beneficio Ace, incrementando i rendimenti nozionali per il triennio 2014 2016 (4% per il 2014, al 4,5% per il 2015 e al 4,75% per il 2016); poi è intervenuto il Dl 91/2014 dando la possibilità anche alle imprese in perdita fiscale di fruire del beneficio, trasformando l' eccedenza Ace non utilizzata in un credito d' imposta Irap. Per i soggetti Ires la deduzione Ace si calcola sugli incrementi di capitale proprio derivanti da conferimenti in denaro e accantonamenti di utili, al netto delle attribuzioni di somme ai soci. Questi incrementi, nell' esercizio in cui si verificano, vengono computati prorata temporis . Di conseguenza, le società che riceveranno entro fine anno versamenti in denaro o conversione dei crediti di finanziamento potranno determinare l' Ace per il 2014 su tali incrementi in misura parziale, mentre per il 2015 potranno Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 21 10 novembre 2014 Pagina 31 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali avvalersene in misura piena. Per i soggetti Irpef la deduzione è invece calcolata applicando il rendimento nozionale all' intero patrimonio netto risultante dal bilancio al termine di ciascun esercizio. Per questi soggetti, pertanto, l' effettuazione di versamenti in denaro o la conversione di finanziamenti soci entro la fine dell' esercizio determina la spettanza piena del beneficio per il 2014. Per marchi e brevetti Anche il disegno di legge di stabilità 2015 annuncia alcune disposizioni che possono ridurre il carico fiscale futuro. Viene infatti introdotto un regime di tassazione agevolata su base opzionale per i redditi derivanti dallo sfruttamento di alcuni beni immateriali (brevetti, marchi d' impresa «funzionalmente equivalenti ai brevetti» e know how). L' agevolazione consiste nell' esclusione dall' imponibile Ires e Irap del 50% (ridotto al 30% per il 2015, al 40% per il 2016) dei redditi derivanti dall' utilizzo di tali asset e l' esenzione delle plusvalenze in caso di cessione. L' incentivo si applica su una quota di reddito definita in base al rapporto tra i costi di ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento e lo sviluppo dell' attività e i costi complessivi sostenuti per produrre il bene. Il regime di favore dovrebbe partire dal 1° gennaio 2015 e potrebbe portare in queste settimane al rimpatrio di beni agevolabili attualmente detenuti all' estero. Taglio Irap Da ultimo, la deducibilità integrale del costo del lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato ai fini Irap, prevista nel ddl stabilità a partire dal 2015, potrebbe permettere alle società che trasformeranno i contratti di collaborazione coordinata e continuativa o di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato di poter beneficiare di una riduzione del tributo regionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Francesco Albano Giacomo Albano. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 22 10 novembre 2014 Pagina 32 Il Sole 24 Ore Enti locali Procedimento/2. Prima dell' avviso va resa nota la fine dell' attività ispettiva. Indagini bancarie: chiusura «formale» Se nel caso di accertamenti bancari l' amministrazione finanziaria non formalizza al contribuente la chiusura dell' attività di controllo (ad esempio con la redazione di un processo verbale di constatazione) l' atto di accertamento è invalido per violazione del principio del contraddittorio. Lo ha affermato la Ctp di Vicenza con la sentenza 688/06/14 (presidente Marini, relatore Forte) depositata il 22 ottobre scorso. La vicenda riguarda un professionista, a cui è stato notificato un avviso di accertamento per l' anno 2008 con il quale sono stati chiesti maggiori Irpef, I v a e Irap a s e g u i t o d i accertamenti bancari. Il contribuente ha impugnato l' avviso di accertamento, lamentando tra gli atri motivi di ricorso il fatto che fosse stato emanato prima della conclusione dell' attività ispettiva e che, quindi, fosse stato violato il principio del contraddittorio, visto che non aveva potuto comunicare le osservazioni e le richieste previste dall' articolo 12, comma 7, dello Statuto del contribuente (legge 212/2000). Nel costituirsi, l' agenzia delle Entrate ha eccepito l' inapplicabilità del termine dei 60 giorni previsto dall' articolo 12 in quanto, nel caso di specie, non era stato redatto un processo verbale (richiesto dalla norma). La Ctp di Vicenza ha dato ragione al contribuente: l' articolo 32 del Dpr 600/73 (poteri degli uffici), a parere dei giudici tributari, rimarca la necessità del contraddittorio con il contribuente, la cui collaborazione è essenziale per dipanare i movimenti bancari; e questo in armonia con il dovere di collaborazione e buona fede, che hanno entrambe le parti nel rapporto tributario. La Ctp, richiamando alcune pronunce della Corte costituzionale, ha inoltre precisato che la disciplina degli accertamenti bancari non viola la Costituzione (in particolare l' articolo 24) ossia non compromette il diritto di difesa in quanto prevede che il contribuente sia informato immediatamente sulle verifiche bancarie, potendo quindi esercitare pienamente, già in sede amministrativa, il suo diritto a fornire documenti, dati, notizie e chiarimenti idonei a difendersi. Nel caso esaminato, i giudici hanno rilevato che, non avendo l' amministrazione formalizzato la chiusura dell' attività di controllo al contribuente peraltro violando anche l' articolo 24 della legge 4/29, che prescrive che le verifiche si chiudono con un processo verbale di constatazione è risultato che al contribuente sia stato impedito di presentare (come prevede l' articolo 12, comma 7, dello Statuto del contribuente) nei 60 giorni successivi osservazioni e richieste all' ufficio. Il ricorso è stato, pertanto, accolto e l' atto è stato dichiarato invalido perché il mancato rispetto del contraddittorio procedimentale prima della notificazione di un atto impositivo ha comportato la Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 23 10 novembre 2014 Pagina 32 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali violazione di un principio fondamentale del diritto comunitario e nazionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Francesco Falcone. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 24 10 novembre 2014 Pagina 32 Il Sole 24 Ore Enti locali Procedimento/1. Necessario il contraddittorio con il contribuente. Serve sempre il Pvc anche senza accessi È nullo l' avviso di accertamento emesso senza instaurare il contraddittorio preventivo. E questo anche se l' atto impositivo è notificato a seguito di controlli fatti dall' ufficio senza accessi nella sede del contribuente. L' azione dell' amministrazione deve sempre terminare con un atto che dà conto delle operazioni svolte e dalla cui consegna decorre il termine di 60 giorni entro dui l' interessato, esercitando il diritto alla difesa, può esprimere le proprie osservazioni. Ad affermarlo è la sentenza 4517/38/14 della Ctr Lombardia (presidente Calia, relatore Greco). La vicenda scaturisce dall' avviso di accertamento emesso nei confronti di un imprenditore. Il Fisco, a seguito delle informazioni acquisite tramite questionario, ridetermina il reddito dichiarato con ricadute ai fini Irpef, Irap, Iva e contributi previdenziali. Il contribuente presenta ricorso rilevando, tra l' altro, la mancata attivazione del contraddittorio preventivo e, quindi, la violazione del diritto alla difesa, dato che l' atto impositivo non è stato preceduto dalla consegna del processo verbale di constatazione. La Ctp respinge il ricorso e l' interessato propone appello alla Ctr che lo accoglie, condannando l' ufficio anche a pagare le spese dei due gradi di giudizio. La questione verte sull' interpretazione dell' articolo 12, comma 7, della legge 212/2000, nella parte in cui dispone che l' avviso di accertamento, salvo casi di particolare e motivata urgenza, non può essere emanato prima di 60 giorni dalla consegna al contribuente del verbale di chiusura delle operazioni di verifica. La Ctr richiama i principi dettati dalle Sezioni unite della Cassazione con la sentenza 18184/2013. Secondo la Suprema corte, in assenza di qualificate ragioni di urgenza, l' avviso di accertamento emesso prima del termine dilatorio è nullo. E questo perché il contribuente non potendo preventivamente esprimere le proprie osservazioni sarebbe privato del diritto alla difesa; inoltre, verrebbe meno il principio di collaborazione e buona fede tra Fisco e cittadino. I giudici ritengono che questo principio si applichi non solo quando l' atto impositivo sia la conseguenza di accessi presso i locali del contribuente. Va applicato anche nel caso di atti diretti «alla verifica della dichiarazione tributaria o all' esame in ufficio dei documenti prodotti su invito dell' amministrazione». Il Fisco, inoltre, nell' atto impositivo deve superare le deduzioni fatte valere nel contraddittorio. Nel caso specifico, conclude la Ctr, l' Agenzia, terminato l' esame del questionario, prima di notificare l' atto impositivo avrebbe dovuto emettere un verbale di chiusura e lasciare al contribuente il termine per presentare eventuali osservazioni e richieste. Con la sentenza 19667/2014 le Sezioni unite della Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 25 10 novembre 2014 Pagina 32 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Cassazione hanno evidenziato che il diritto al contraddittorio preventivo costituisce un principio sancito dalla Corte di giustizia europea, che si applica quando si adotta un atto che incide in negativo sugli interessi del contribuente. © RIPRODUZIONE RISERVATA Andrea Barison. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 26 10 novembre 2014 Pagina 32 Il Sole 24 Ore Enti locali Contenzioso. Necessario dimostrare l' incasso delle somme da parte del socio. Utili della società estinta, prova pesante per l' ufficio Il socio risponde dei debiti erariali della società estinta solo se l' Amministrazione finanziaria dimostra che gli è stato distribuito parte dell' attivo e che le somme sono state riscosse. A precisarlo è la Ctp di Parma, con la sentenza 505/06/14 (presidente Cicciò, relatore Bandini) depositata il 22 settembre scorso. La vicenda trae origine da un avviso di accertamento denominato atto di accertamento dì responsabilità dei soci e dei liquidatori notificato a un contribuente, socio al 50% di un' impresa estinta nel 2008, per somme pari alla metà delle maggiori imposte accertate in capo alla società stessa. L' ufficio, in sintesi, ha ritenuto responsabili i soci in base all' articolo 36 del Dpr 602/73 e all' articolo 2495 del Codice civile. In particolare si sosteneva che la responsabilità del socio non è commisurata solo a quanto riscosso da quest' ultimo in base al bilancio finale di liquidazione, ma ricomprenderebbe anche le distribuzioni di ricchezza percepite fino ai due periodi d' imposta antecedenti alla messa in liquidazione. In tale ambito rientravano quindi anche gli utili extracontabili accertati in capo alla società, i quali, trattandosi di impresa a ristretta base azionaria, si presumevano distribuiti ai soci. Ma i giudici hanno ritenuto la tesi del Fisco errata sotto un duplice profilo. Innanzitutto si legge nella sentenza manca la prova che il socio avesse effettivamente e in concreto ricevuto somme dalla società. In sostanza, per fondare la responsabilità (sussidiaria) del socio per il pagamento di imposte dovute dall' impresa, non è sufficiente una presunzione come quella utilizzata dall' ufficio. Tra l' altro, l' Agenzia aveva operato avvalendosi di una doppia presunzione: quella di percezione di somme come utili extracontabili e quella di responsabilità del socio nel pagamento del debito verso l' Erario da parte della società. Ma così il contribuente sarebbe stato costretto a fornire una prova di un fatto negativo, dimostrando di non aver percepito effettivamente tali somme. La prova, invece, ricade sull' ufficio, che, nel caso esaminato dalla Ctp di Parma, aveva opposto solo la «ragionevole possibilità» che gli utili occultati fossero stati distribuiti ai soci. Lo stesso principio è stato affermato anche dalla Cassazione, la quale ha precisato che «il Fisco, il quale voglia agire nei confronti del socio, è tenuto a dimostrare il presupposto della responsabilità di quest' ultimo, e cioè che, in concreto, vi sia stata la distribuzione dell' attivo e che una quota di tale attivo sia stata riscossa, ovvero che vi siano state le assegnazioni sanzionate dalla norma fiscale» (sentenza 11968/2012 e, conforme, sentenza 7676/2012). La pronuncia della Ctp evidenzia poi un mutamento nell' orientamento della Cassazione in tema di distribuzione ai soci di utili extrabilancio: non si tratterebbe più di una presunzione da applicare Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 27 10 novembre 2014 Pagina 32 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali automaticamente, essendo necessario anche «un ulteriore riscontro probatorio». Inoltre, i giudici accolgono il ricorso del contribuente anche in relazione all' interpretazione delle norme a base della pretesa erariale dall' ufficio. Infatti, da un lato, la responsabilità sussidiaria del socio è prevista dall' articolo 36 del Dpr 602/73 solo per l' Ires (e non anche per le altre imposte); dall' altro lato, la Ctp non ha ritenuto pertinente il richiamo all' articolo 2495 del Codice civile per assenza di prova nella riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione. Dunque, per contestare al socio un maggior reddito derivato dalla distribuzione di utili extracontabili, l' ufficio non avrebbe dovuto far leva sull' articolo 36, ma inviare un distinto atto impositivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA Stefano Sereni. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 10 novembre 2014 Pagina 33 Il Sole 24 Ore Enti locali Impianti domestici. Responsabilità e sanzioni per l' obbligo in vigore dal 15 ottobre. Caldaie e condizionatori allineati al nuovo libretto Adeguamento da effettuare al primo controllo periodico. L' obbligo del nuovo modello di libretto per le caldaie, i sistemi di riscaldamento e i condizionatori, sulla carta, è scattato il 15 ottobre. Ma condomini, uffici e famiglie non dovranno affannarsi per mettersi in regola: potranno farlo in occasione del primo controllo utile sull' efficienza dei propri dispositivi. L' adempimento deriva dal Dm 10 febbraio 2014 (che a sua volta attua il?Dpr 74/2013) e prevede che le caldaie tradizionali, già in passato dotate di un libretto, debbano rinnovarlo con la compilazione del nuovo modello. Inoltre, la stessa documentazione è estesa in via obbligatoria anche ai condizionatori (in Lombardia, per effetto della legge regionale, solo quelli sopra i 12 kW) e all' intero universo dei sistemi di riscaldamento, dalle pompe di calore ai cogeneratori, dal teleriscaldamento ai dispositivi alimentati da fonte rinnovabile. Gli unici impianti "dispensati" sono gli scaldacqua per uso igienicosanitario a servizio di singole unità immobiliari, purché siano a uso abitativo. Se si parla, ad esempio, di un apparecchio installato in una palestra o in un centro sportivo, allora il libretto è necessario. Che cosa è il libretto È la carta di identità dell' impianto, lo segue dalla prima accensione alla fine del servizio e alla successiva demolizione, registra tutte le modifiche, sostituzioni di apparecchi e componenti, interventi di manutenzione e di controllo, valori di rendimento nel corso della vita utile, cambi di proprietà. Rispetto all' edizione in uso fino a oggi, il modello in vigore dal 15 ottobre non si fonda più su due tipologie di moduli (uno riferito alle centrali e l' altro al singolo impianto) ma su un modulo unico, personalizzabile, costituito da tante schede, usate e assemblate in funzione delle componenti dell' impianto. Chi compila il libretto La responsabilità della compilazione iniziale (per un impianto termico nuovo) è della ditta installatrice. Al contrario, l' aggiornamento, così come (ad esempio nel caso di un condizionatore) la compilazione ex novo per un sistema già esistente, spetta al responsabile dell' impianto, cioè, nel caso di un appartamento, la persona che fisicamente ci abita o, nel caso di un condominio, l' amministratore (che a sua volta può delegare a un terzo responsabile). «Il modello può essere scaricato dal sito del Mise» spiega Giorgio Bighelli, della società di consulenza etraining. «Tuttavia, visto che si presenta identico, sia che riguardi un apparato da 20kW sia uno di 300 kW, è troppo complesso perché il singolo cittadino possa predisporlo senza l' aiuto di un tecnico». Per questa ragione, lo stesso Ministero ha chiarito che l' adeguamento dei documenti potrà essere effettuato in Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 29 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali occasione del primo controllo, obbligatorio, sull' efficienza energetica dell' impianto (fissato ogni due o ogni quattro anni, in genere dalle Regioni). Ma per chi ha un contratto di manutenzione di caldaie e condizionatori, l' adeguamento può essere effettuato anche prima, in occasione della prima ispezione programmata. «È sempre buona norma comunque per il cittadino che ha la responsabilità dell' impianto conclude Bighelli farsi spiegare dal manutentore come è compilato il modello e fare una verifica con le istruzioni allegate al modello in bianco. Perché, alla fine, la responsabilità è sempre sua». In Lombardia, per i condizionatori sotto i 12kW, non è richiesta la compilazione di un libretto: una differenza sostanziale rispetto allo Stato, tenendo anche conto che gli impianti domestici in genere oscillano fra 1 e 6 kW. Il vecchio libretto Il vecchio libretto, già in uso per le caldaie tradizionali, non va buttato. Anzi, deve essere conservato. Così era già accaduto nel 2003, quando il modello di libretto era stato aggiornato la prima volta. Un apparato installato nel 2002, ad esempio, dovrà avere tre versioni di libretto, quella che fa capo al modello del 1993, quella del 2003 e quella del 2014. L' efficienza energetica Tra le novità del Dm del 10 febbraio 2014 c' è anche l' aggiornamento della modulistica per inviare il rapporto di controllo al termine delle verifiche di efficienza dell' impianto. Questo documento si distingue in 4 tipologie (riscaldamento a fiamma e combustione, condizionamento, teleriscaldamento, co e trigenerazione) e scatta solo nel caso di impianti di riscaldamento con potenza maggiore di 10 kW e di condizionamento con potenza maggiore di 12 kW. La compilazione spetta ai tecnici, che inviano il rapporto all' ente preposto a tenere il catasto degli impianti, pagando l' importo del bollino, secondo un tariffario che cambia persino da Comune a Comune. Le sanzioni Le sanzioni stabilite dal Dlgs 192/2005, vanno da 500 a 3mila euro a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile che non ottemperino ai propri obblighi. «Il rischio reale che scattino le verifiche prosegue Bighelli è comunque proporzionato all' esistenza o meno, a livello regionale, del catasto degli impianti termici e all' operatività degli enti preposti a effettuare gli accertamenti. In Lombardia, ad esempio, l' assenza di libretto comporta una multa da 100 a 600 euro». © RIPRODUZIONE RISERVATA a cura di Silvio Rezzonico Maria Chiara Voci. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 10 novembre 2014 Pagina 36 Il Sole 24 Ore Enti locali Tributi. La destinazione della quota erariale per l' imposta municipale sugli immobili diversi dall' abitazione principale. Il Comune accerta, lo Stato incassa Nelle varie correzioni è saltata la norma per assegnare all' ente tutto il gettito 2012. I Comuni che si stanno cimentando con i primi accertamenti Imu relativi all' anno d' imposta 2012 si sono imbattuti in una spiacevole sorpresa: parte del gettito recuperato potrebbe essere di competenza dello Stato. È l' effetto dell' articolo 1, comma 380, della legge 228 del 2012, che abrogando l' articolo 13, comma 11, del Dl 201/2011 ha fatto decadere la disposizione che riconosceva ai Comuni l a spettanza di tutte le somme accertate, compresa la quota Imu che in autoliquidazione il contribuente avrebbe dovuto versare allo Stato per alcune fattispecie immobiliari. Per mettere a fuoco la questione occorre ricostruire il ginepraio normativo che si è venuto a creare a seguito delle reiterate scorribande del legislatore. Il Dl 201/2011, all' articolo 13, comma 11, aveva originariamente riservato allo Stato una quota dell' Imu calcolata applicando l' aliquota del 3,8 per mille alla base imponibile di determinati immobili. Restava infatti di esclusiva competenza comunale l' imposta relativa alle abitazioni principali (e relative pertinenze) e ai fabbricati rurali strumentali. Successivamente, con il Dl 16/2012 è venuta meno (sempre a decorrere dal primo gennaio 2012) la compartecipazione dello Stato sugli immobili di proprietà dei Comuni posti nel loro territorio e sugli alloggi assegnati dagli ex Iacp. In definitiva, nel 2012, ad eccezione delle abitazioni principali (comprese quelle ad esse assimilate con regolamento comunale), dei fabbricati strumentali alle attività agricole, dei beni comunali e delle case popolari, su tutti gli altri immobili i contribuenti avrebbero dovuto corrispondere allo Stato una quota dell' Imu. L' articolo 13, comma 11, del Dl 201/2011 precisava però che le attività di accertamento e riscossione dell' imposta di pertinenza erariale competevano ai Comuni ai quali sarebbero spettati anche le maggiori imposte recuperate, gli interessi e le sanzioni. Su questo assetto normativo è quindi intervenuta la legge 228 del 2012 che, a far tempo dall' anno d' imposta 2013, ha lasciato ai sindaci tutto il gettito dell' Imu riservandosi solo l' imposta sui fabbricati ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolata ad aliquota standard dello 0,76 per cento. La stessa legge, però, ha improvvidamente abrogato l' intero comma 11 dell' articolo 13 del Dl 201 del 2012. Di conseguenza oggi non vi è più una disposizione che con riguardo all' anno d' imposta 2012 individui il soggetto titolare dell' attività di accertamento sulle quote erariali e il destinatario delle somme contestate al contribuente. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 31 10 novembre 2014 Pagina 36 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Rispetto alla prima questione è da ritenere che, pure in assenza di una specifica disposizione, l' attività di accertamento sia comunque di esclusiva competenza municipale, trattandosi di un tributo che non perde la sua natura "locale" ancorché una parte dello stesso andasse versata dai contribuenti direttamente allo Stato. A diversa conclusione si deve invece pervenire rispetto alla quota erariale, che non pare possa essere trattenuta dai Comuni in assenza di una specifica previsione normativa. Non a caso la stessa legge 228 del 2012, nello stabilire che dal 2013 allo Stato compete solo il gettito Imu di base sui fabbricati di categoria catastale D versato spontaneamente dai contribuenti, ha dovuto espressamente disporre che ai Comuni spettano le somme derivanti dalle attività di accertamento e riscossione da loro condotte su detti immobili. A questo punto la parola dovrebbe tornare al legislatore per porre rimedio a quello che, con ogni probabilità, è stato un "incidente di percorso". © RIPRODUZIONE RISERVATA Maurizio Bonazzi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 10 novembre 2014 Pagina 36 Il Sole 24 Ore Enti locali Decreto Pa. Lettura estensiva dalla sezione Lombardia. La Corte dei conti riassegna i diritti ai segretari di fascia A L' accesso ai diritti di segreteria da parte del segretario comunale continua a operare se il servizio viene prestato in Comuni p r i v i d i personale con qualifica dirigenziale o se i segretari s t e s s i n o n h a n n o l a q u a l i f i c a dirigenziale. Lo precisa la Corte dei Conti Lombardia con il parere 275/2014. La magistratura contabile ha precisato che, nel c a s o d i segretario d i f a s c i a A ( e q u i n d i equiparato al dirigente dall' articolo 32 del contratto nazionale del 16 maggio 2001) titolare di una convenzione di segreteria tra più enti con popolazione complessiva compresa tra 10.001 e 65mila abitanti, dove in nessun ente sono presenti dipendenti con qualifica dirigenziale, è possibile attribuire i diritti di segreteria, anche dopo il Dl 90/2014 che ne ha limitato l' attribuzione al personale interessato. L' articolo 10 del Dl 90 prevede che «negli enti locali p r i v i d i d i p e n d e n t i c o n q u a l i f i c a dirigenziale, e comunque a tutti i segretari comunali c h e n o n h a n n o q u a l i f i c a dirigenziale», i diritti di segreteria sono erogati in misura non superiore al quinto dello stipendio in godimento. La lettura dei giudici risulta a favore della categoria ma con questa interpretazione solo i segretari che prestano servizio presso enti locali c o n dirigenti si vedrebbero preclusa la possibilità di accedere dal provento. La norma salva anche i segretari non aventi qualifica dirigenziale, che sono quelli iscritti alla fascia C, prescindendo dalla classe demografica del Comune. Una lettura diversa della stessa norma porterebbe ad affermare l' accesso ai diritti di segreteria da parte dei segretari comunali che non hanno la qualifica dirigenziale e di conseguenza il provento potrebbe essere attribuito solo ai segretari di fascia C, cioè quelli che possono ricoprire sedi fino a 3mila abitanti. Sarebbero esclusi dai compensi i segretari i n Comuni p r i v i d i dirigenti, se hanno una qualifica dirigenziale (di fascia A e B), e i segretari anche privi della qualifica dirigenziale perché di fascia C che prestano la loro attività in enti con i dirigenti. D' altronde il trattamento dei "dirigenti" è per legge da considerare onnicomprensivo delle funzioni attribuite dall' ordinamento. Secondo la relazione tecnica del Ddl di conversione del Dl 90/2014, la nuova norma, meno severa rispetto a quella prevista prima della conversione che aboliva tout court il diritto, attenua alcuni effetti per i segretari che non hanno la qualifica dirigenziale e per quelli che lavorano in enti privi di dirigenti. La lettera della norma non aiuta a comprendere quali fossero le reali intenzioni e forti sono i dubbi di incostituzionalità, anche perché si incide su un ambito attualmente disciplinato dal contratto nazionale che secondo il Dlgs 165/2001 non Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 33 10 novembre 2014 Pagina 36 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali può che essere demandato alla contrattazione collettiva. Inoltre con la nuova formulazione i diritti vengono attribuiti per intero al segretario rogante, a differenza di prima quando era ammesso a riparto il 75 percento del 90 percento spettante all' ente. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fabio Venanzi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 10 novembre 2014 Pagina 36 Il Sole 24 Ore Enti locali Enti in crisi. Effetto combinato di regole sovrapposte. Lo sbloccadebiti allunga i tempi reali del riequilibrio L' attuazione pratica delle norme che hanno dato accesso alle facilitazioni finanziarie garantite agli enti locali dalla legislazione "salvaimprese", attraverso l' erogazione di mutui trentennali con la Cassa depositi e prestiti, ha generato un' anomalia non di poco conto. Molti dei Comuni aderenti alle procedure di riequilibrio, destinatari delle ingenti somme derivanti dai finanziamenti, hanno di fatto anticipato il conseguimento dell' obiettivo preteso dalla procedura di riequilibrio (articolo 243bisquater del Dlgs 267/2000). Hanno infatti raggiunto l' equilibrio utilizzando queste somme, derivanti dai Dl 35 e 102/2013 e 66/2014. Un risultato possibile grazie all' uso delle risorse derivanti da quest' ultimo per e s t i n g u e r e c a s h i d e b i t i f u o r i bilancio, riconosciuti in base all' articolo 194 del Tuel, tanto da evitare il ricorso alle convenzioni con i creditori per regolare una soddisfazione dilazionata delle loro pretese. Così facendo hanno "spalmato" in trent' anni ciò che si erano obbligati a fare, in termini di risanamento dei loro bilanci, al massimo nel decennio previsto nei piani di riequilibrio approvati prima dell' entrata in vigore degli decreti legge. Di conseguenza, a molti di questi Comuni diventa difficile sopportare gli oneri derivanti dalla procedura di riequilibrio, non avendo più bisogno di godere delle sue prerogative, avendo già programmato in via ordinaria il risanamento dei bilanci nel lungo termine. Non solo. Avendo verosimilmente conseguito l' obiettivo, viene loro impedita, con il ricorso al predissesto assistito dal Fondo di rotazione, ogni rideterminazione al ribasso della pressione fiscale. Ai governi che hanno via via perfezionato la disciplina legislativa "salvaimprese" va riconosciuto il merito di aver contribuito a salvare sia le imprese e i professionisti angosciati dai crediti, altrimenti non riscuotibili, sia gli enti locali, indipendentemente se aderenti alla procedura del predissesto. Il problema più attuale riguarda che cosa fare per coloro che, invece, vi hanno aderito in tempi antecedenti alle intervenute agevolazioni finanziarie, attesa l' irrevocabilità dei piani di riequilibrio approvati. Di conseguenza, va modificata l' originaria previsione legislativa per rendere legittima la revocabilità del piano di rientro, tenuto anche conto della disciplina di accesso alla armonizzazione contabile. Questa infatti, introduce, a seguito del riaccertamento dei residui da effettuarsi dalla giunte entro il 30 aprile 2015, la possibilità di "smaltire" nel decennio successivo il saldo negativo eventualmente emerso, senza oneri aggiuntivi. © RIPRODUZIONE RISERVATA Ettore Jorio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 35 10 novembre 2014 Pagina 36 < Segue Il Sole 24 Ore Enti locali Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 10 novembre 2014 Pagina 2 Italia Oggi Sette Enti locali Dagli studi legali Rcc e Legance nella prima emissione di hydrobond Riolo Calderaro Crisostomo e Associati e Legance hanno assistito, rispettivamente, Finanziaria Internazionale Securitisation Group spa e Bei Banca europea per gli investimenti, nella prima operazione di mini bond emessi da varie società incaricate della fornitura del servizio idrico integrato n e l l a R e g i o n e V e n e t o e direttamente sottoscritti da un veicolo per la cartolarizzazione dei crediti, per il valore complessivo di 150 milioni di euro. Otto gestori regionali del servizio idrico integrato, facenti parte del consorzio Viveracqua, hanno emesso obbligazioni sotto forma di minibonds, detti «hydrobonds», quotati presso il mercato Extra Mot. Oltre a Bei sono stati coinvolti altri investitori tra cui Veneto Banca, il fondo pensione Solidarietà Veneto e la Bcc Brendola. Rcc ha agito con un team guidato dal socio Marcello Maienza, coadiuvato dall' associate Giovanni Battaglia. Il team di Legance è composto dal partner Emanuela Campari Bernacchi, coadiuvata dai senior associate Antonio Matino e Gabriella Geatti. Degli aspetti fiscali dell' operazione si è occupato Francesco Nuzzolo di PwC Tax and Legal Services. Bep al fianco di Beni Stabili Siiq nell' aumento di capitale Bonelli Erede Pappalardo ha assistito Beni Stabili spa Siiq nell' ambito dell' offerta in opzione agli azionisti ed ai portatori di obbligazioni convertibili della Società di azioni ordinarie di nuova emissione. L' offerta si è conclusa con l' aumento di capitale interamente sottoscritto per un ammontare di quasi 150 milioni di euro. Il team di Bep è stato coordinato dal socio Gianfranco Veneziano e dal managing associate Federico Vezzani, con la collaborazione dell' associate Francesco Alteri. L' offerta è stata garantita da un pool di istituti di credito tra cui Unicredit Bank AG, affiancato da Linklaters con il team composto dal socio Claudia Parzani coadiuvato dal counsel Cheri De Luca, dal managing associate Ugo Orsini, dall' associate Francesco Pasello e dal trainee Roberta Pellicanò. Bep ha anche assistito Beni Stabili nella negoziazione di tre finanziamenti per complessivi 650 milioni di euro. Il team è stato coordinato dal socio Emanuela Da Rin, responsabile del focus team Real Estate, con la collaborazione del managing associate Roberto de Nardis e dell' associate Luigi Zagheno. Nell' ambito dei tre finanziamenti gli istituti di credito sono stati assistiti da Legance con un team guidato dal socio Emanuele Espositi coadiuvato dal senior associate Francesca Tirrito. Pavia e Ansaldo apre l' Africa Desk Pavia e Ansaldo rafforza la propria practice internazionale con la creazione di un Africa Desk per fornire assistenza a istituzioni internazionali e a clienti italiani e stranieri interessati a progetti di investimento in questo continente. Dell' Africa Desk fanno parte Mario Di Giulio, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 37 10 novembre 2014 Pagina 2 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali Daniele Carminati e Riccardo Ridolfi. Il Desk opera in collegamento con studi legali locali. Lo studio legale Campedelli e Marques apre in Italia Lo studio legale brasiliano Campedelli e Marques ha aperto il suo representative office in Italia, a Milano. L' ufficio sarà guidato dal socio fondatore, l' italo brasiliano Eduardo Lorenzetti Marques. La nuova sede potrà contare sull' Italian desk dello studio, composto da un gruppo multidisciplinare di professionisti, tra cui sei avvocati e un consulente in diritto italiano, con una vasta esperienza nell' affiancare i clienti italiani per le necessità giuridiche ed economiche dei rapporti con il Brasile. Giovannelli e Associati cresce nei settori corporate, capital markets e finance Giovannelli e Associati cresce nei settori corporate, capital markets e finance con l' ingresso degli avvocati Andrea Bartolucci, Liviano Sinopoli, Michele Mocarelli e Marcello Marcantonio. Salgono a venti i professionisti dello Studio, di cui sette soci. Lo studio, fondato per iniziativa degli avvocati Alessandro Giovannelli, Matteo Delucchi, Fabrizio Scaparro e Matteo Colombari, consolida così la propria identità corporate ad ampio spettro. GABRIELE VENTURA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 38 10 novembre 2014 Pagina 6 Italia Oggi Sette Enti locali Largo agli arbitri Stop alla causa e largo agli arbitri. Meglio un arbitrato che proseguire la causa con tempi lunghi. Questa una scelta del decreto legge per uscire dal gorgo di processi civili. Il decreto legge, spiegano i lavori parlamentari, prevede il possibile trasferimento, su richiesta concorde delle parti al giudice, dalla sede giudiziaria a quella arbitrale di alcuni tipi di cause civili in corso davanti al tribunale o in grado d' appello, pendenti alla data di entrata in vigore del decreto legge. La novità riguarda anche le cause vertenti su diritti che abbiano nel contratto collettivo di lavoro la propria fonte esclusiva, quando il contratto stesso abbia previsto e disciplinato la soluzione arbitrale. Per le controversie di valore non superiore a 50 mila euro in materia di responsabilità extracontrattuale o aventi a oggetto il pagamento di somme di denaro, nei casi in cui s i a p a r t e d e l g i u d i z i o u n a pubblica amministrazione, il consenso della p.a. alla richiesta della sola controparte privata di promuovere il procedimento arbitrale si intende in ogni caso prestato, salvo che la pubblica amministrazione esprima il dissenso scritto entro trenta giorni dalla richiesta. La novità riguarda le cause che non hanno a oggetto diritti indisponibili e che non vertono in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Il trasferimento è, tuttavia, escluso per le cause già assunte in decisione; per quelle che hanno a oggetto diritti indisponibili e, salvo specifici casi, per le cause in materia di lavoro. Il lodo pronunciato ha, a tutti gli effetti, il valore di sentenza. Il procedimento stabilisce che il giudice trasferisca il fascicolo di causa al presidente dell' ordine circondariale degli avvocati, che nomina tra gli iscritti all' ordine, a seconda del valore della stessa (più o meno superiore a 100 mila euro), un arbitro unico o un collegio arbitrale. Il vantaggio dovrebbe essere sui tempi di definizione del contenzioso. Per i procedimenti pendenti in primo grado, il termine per arrivare al lodo è di 240 giorni. Per i procedimenti pendenti in appello sono stabiliti 120 giorni. Se il lodo in appello non viene pronunciato nel termine, la causa va riassunta entro 60 giorni davanti al giudice pena l' estinzione (e, quindi, il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado). Analoga ripresa, entro 60 giorni, va fatta in caso sia dichiarata la nullità del lodo. Per incentivare l' arbitrato il decreto prevede che un decreto regolamentare del Ministro della giustizia possa stabilire riduzioni dei parametri relativi ai compensi degli arbitri. Le parti si faranno i conti in tasca e considereranno anche le cifre già sborsate per la causa. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 39 10 novembre 2014 Pagina 7 Italia Oggi Sette Enti locali Il regolamento unico è solo una delle novità nel settore delle costruzioni e ristrutturazioni. L' edilizia segue regole standard Sì allo schema tipo in particolare su sicurezza ed energia. ANDREA MASCOLINI Per frazionare e accorpare gli immobili basta la Scia. Introdotto un contributo straordinario per le varianti urbanistiche; sanzioni da 2 mila a 20 mila euro per chi non adempie l' ingiunzione di demolizione per abusi edilizi. E ancora: i cambi di destinazione d' uso, quando ammessi, non potranno comportare aumento delle superfici dell' immobile. Sono questi alcuni degli interventi normativi per il settore dell' edilizia contenuti nel decreto legge cosiddetto «Sblocca Italia», convertito in legge dal Parlamento il 5 novembre, che prevede diverse modifiche al testo unico dell' edilizia (dlgs 380/2001). Fra le novità viene stabilito, per gli interventi di manutenzione straordinaria per i quali si può procedere con comunicazione di inizio lavori (peraltro aumenta da 258 a 1.000 euro la sanzione per mancata comunicazione), che il professionista incaricato di redigere la Cil attesti che le modifiche da apportare siano in linea con le norme sul rendimento energetico e anti sismiche e produca gli «elaborati progettuali» relativi. Viene inoltre stabilito che, in caso di permesso di costruire rilasciato «in deroga» (peraltro non più ammissibile per interventi di ristrutturazione urbanistica), il cambio di destinazione d' uso di un immobile non può mai determinare un aumento della superficie coperta, rispetto allo stato di fatto precedente l' intervento. Inoltre gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino aumento di unità immobiliari non saranno più soggetti a permesso di costruire, ma a semplice Scia. Per quel che riguarda l' efficacia temporale del permesso di costruire, la norma del testo unico viene modificata chiarendo che il termine per l' inizio dei lavori non può essere superiore a un anno dal rilascio del titolo, mentre quello di ultimazione, entro il quale l' opera deve essere completata, non può superare i tre anni dall' inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza, venga richiesta una proroga, accordabile motivatamente soltanto per «fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell' opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnicocostruttive, o di difficoltà tecnicoesecutive emerse successivamente all' inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari». Ma la principale novità nel settore dell' edilizia riguarda il regolamento unico edilizio. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 40 10 novembre 2014 Pagina 7 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali In particolare dovranno essere il governo, le regioni e le autonomie locali a mettere a punto, in sede di Conferenza unificata, ad accordi o intese per adottare uno schema di regolamento ediliziotipo, al fine di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti. Il regolamento ediliziotipo, che indica i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, dovrà poi essere adottato dai comuni. Di particolare interesse è anche la disposizione che agevola l' approvazione di alcuni interventi di valorizzazione urbana, dando priorità di valutazione, fra gli interventi oggetto di accordi di programma per il recupero di immobili demaniali inutilizzati, ai progetti di recupero di immobili a fini di edilizia residenziale pubblica, da destinare a nuclei familiari utilmente collocati nelle graduatorie comunali per l' accesso ad alloggi di edilizia economica e popolare e a nuclei sottoposti a provvedimenti di rilascio per morosità incolpevole, nonché agli immobili da destinare ad auto recupero, affidati a cooperative composte esclusivamente da soggetti aventi è requisiti per l' accesso all' edilizia residenziale pubblica. In questo ambito è altrettanto interessante la disposizione sul cosiddetto contributo straordinario per le varianti urbanistiche. La norma stabilisce, ai fini del calcolo degli oneri di urbanizzazione relativi alle varianti urbanistiche per interventi su aree o immobili in variante, in deroga o con cambio di destinazione d' uso, che il maggior valore, calcolato dall' amministrazione comunale, dovrà essere suddiviso in misura non inferiore al 50% tra il comune e la parte privata. Sarà poi il privato a erogare al comune l' importo, sotto forma di contributo straordinario, dando così atto dell' interesse pubblico. In particolare il soggetto privato dovrà effettuare un versamento finanziario che sarà a sua volta vincolato alla realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l' intervento, o alla cessione di aree o immobili da destinare a servizi d i pubblica utilità, o ad edilizia residenziale sociale od opere pubbliche in senso più ampio. Un intervento ad hoc viene riservato anche alle demolizioni, con la previsione di sanzione in caso di inottemperanza dell' ingiunzione a demolire che potrà variare da 2 mila a 20 mila euro, con la precisazione che per le aree a rischio idrogeologico elevato, la sanzione sarà sempre e comunque di 20 mila euro. © Riproduzione riservata. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 41 10 novembre 2014 Pagina 13 Italia Oggi Sette Enti locali Come determinare la base imponibile Sono soggetti all' Imu tutti gli immobili, a eccezione delle abitazioni principali (e relative) pertinenze non di lusso e dei fabbricati rurali a uso strumentale. Da quest' anno, sono esenti dall' imposta municipale le cosiddette prime case, fatta eccezione però per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Sono assimilate ex lege all' abitazione p r i n c i p a l e l e c a s e d e l l e c o o p edilizie a proprietà indivisa, gli alloggi sociali, le ex case coniugali, gli immobili del personale di forze armate, polizia, vigili del fuoco e carriera prefettizia. I comuni possono considerare come abitazioni principali (esentandole, quindi, dall' Imu): le unità immobiliari possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero permanente, a condizione che non risultino locate; le unità immobiliari possedute dai residenti all' estero, a condizione che non risultino locate; le unità immobiliari concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta fino al primo grado (genitori e figli), subordinando tuttavia l' agevolazione, alternativamente alla sola quota di rendita catastale dell' immobile concessa in comodato non superiore a 500 euro ovvero al possesso da parte del nucleo familiare a cui appartiene il comodatario, di un valore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 15 mila euro annui. In ogni caso ogni contribuente non può beneficiare dell' equiparazione per più di una unità immobiliare. Sia per le abitazioni principali sia per quelle a esse assimilate l' esenzione si estende anche alle pertinenze, anche se iscritte in catasto unitamente all' unità a uso abitativo, purché classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 e nella misura massima di un' unità pertinenziale per ciascuna categoria. Infine, sono esenti dall' Imu anche i fabbricati costruiti e destinati dall' impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (beni merce). Per i fabbricati, la base imponibile è pari alla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell' anno di imposizione rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente corrispondente alla categoria catastale di appartenenza. Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all' ammontare del reddito dominicale al 1° gennaio rivalutato del 25% un moltiplicatore pari a 135. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali il moltiplicatore è pari a 75 (fino al 2013 era 110). Le aree fabbricabili sono imponibili in base al valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell' anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all' indice di edificabilità, alla destinazione d' uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. In Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 42 10 novembre 2014 Pagina 13 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali caso di utilizzazione edificatoria dell' area, di demolizione del fabbricato o di interventi incisivi di recupero, l' Imu sarà dovuta sul valore dell' area (senza computare il valore del fabbricato in corso di costruzione o di ristrutturazione) sino alla data di ultimazione dei lavori, ovvero, se antecedente, sino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato. A partire da tale momento, diventa imponibile il fabbricato. L' aliquota base è dello 0,76%, che i comuni possono aumentare fino a 1,06% o ridurre fino allo 0,46%. Per i fabbricati di categoria D, l' aliquota base è di spettanza dello stato, per cui i comuni possono agire solo al rialzo e non al ribasso. Le abitazioni principali ancora soggette (quelle di lusso) scontano un' aliquota base dello 0,4%, con flessibilità comunale in più e in meno nei limiti dello 0,2%. A esse è riconosciuta una detrazione nella misura fissa di 200 euro, che i comuni possono elevare fino a concorrenza dell' imposta complessivamente dovuta. Da quest' anno, invece, non spetta più alcuna detrazione fissa per i figli. L' Imu è data proporzionalmente alla quota e ai mesi dell' anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 43 10 novembre 2014 Pagina 13 Italia Oggi Sette Enti locali In vista del saldo da versare entro il 16/12, occorre verificare il dovuto con le nuove aliquote. Imu, si rimette mano ai calcoli Imposta disciplinata da 7.301 deliberazioni comunali. D o p o i l c a o s Tasi, e c c o i l c a o s Imu. L a m a g g i o r p a r t e d e i comuni, i n f a t t i , h a modificato le aliquote dell' imposta municipale rispetto al 2013, costringendo contribuenti, Caf e professionisti a un nuovo tour de force per arrivare a calcolare il saldo da versare entro il prossimo 16 dicembre. Neppure il tempo di tirare il fiato dopo l' indigestione di regolamenti e delibere s u l l a Tasi c h e è g i à o r a d i ricominciare. Per rendersene conto, è sufficiente consultare la banca dati del dipartimento delle finanze, cui, in base all' art. 13, comma 13bis, del dl 201/2011, i sindaci dovevano trasmettere i propri provvedimenti entro il 21 ottobre scorso, per consentirne la pubblicazione entro il 28 ottobre. Qui, in base all' ultimo aggiornamento disponibile, si trovano ben 7.301 deliberazioni comunali che disciplinano l' Imu, a volte da sola, a volte insieme alla Tasi e/o alla Tari. A questi si aggiungono le 13.505 delibere che riguardano solo gli altri due tributi, per un totale di 20.922 (senza contare i regolamenti). Attenzione, però: in alcuni casi lo stesso comune ne ha inviate più di una, per cui occorre valutare il combinato disposto di tutte. Ricordiamo che di norma il versamento dell' Imu è scaglionato su due rate: l' acconto deve essere pagato entro il 16 giugno sulla base dell' aliquota e delle detrazioni valide per l' anno precedente, mentre a fine anno si deve pagare il saldo a conguaglio dell' imposta dovuta per l' intero anno. Ne consegue che solo nei comuni che non hanno provveduto a deliberare variazioni rispetto al 2013 il saldo sarà esattamente pari all' acconto, sempre che quest' ultimo sia stato calcolato correttamente e che nel frattempo non siano intervenute modifiche nella consistenza degli immobili posseduti. In tutti gli altri casi, invece, occorrerà rimettere mano alla calcolatrice. Per determinare il quantum dovuto, è necessario un doppio conteggio. Innanzitutto, occorre calcolare l' Imu totale da pagare nel corso del 2014: a tal fine, una volta determinata la base imponibile (si veda altro articolo in pagina), occorre applicare l' aliquota e le detrazioni stabilite dal comune. All' importo risultante, occorre sottrarre quello sborsato come prima rata. Il procedimento, di per sé, è semplice, ma va ripetuto per ciascun immobile, tenendo conto delle sue caratteristiche e soprattutto della sua localizzazione. Pertanto, è necessario reperire il provvedimento o i provvedimenti adottati dal comune competente ed estrapolare le informazioni necessarie. Qualcuno potrebbe anche aver pagato tutto in unica soluzione a giugno. In tal caso, se il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 44 10 novembre 2014 Pagina 13 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali comune ha agito al rialzo, occorrerà comunque versare la differenza a dicembre; se invece si è pagato troppo, la differenza andrà chiesta a rimborso. Come chiarito dalla risoluzione n. 2/DF del 13 dicembre 2012, sono anche ammesse le autocompensazioni fra acconto e saldo, purché l' importo complessivamente versato nell' anno sia corretto. Pertanto, chi ha sbagliato a calcolare l' acconto, versando un importo minore di quello dovuto, potrà regolarizzare la sua posizione in sede di saldo, senza incappare in sanzioni. Simmetricamente, chi ha effettuato un maggior versamento in sede di acconto, potrà recuperare l' eccedenza sul saldo. PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 45 10 novembre 2014 Pagina 22 Italia Oggi Sette Enti locali Il tempo guida la ripartizione È il tempo che guida la ripartizione di costi e ricavi per rispettare la competenza. Ma il tempo da considerare può essere quello fisico o quello economico. Ratei e risconti consentono l' imputazione di costi e proventi comuni a due o più esercizi, adottando come criterio di ripartizione il tempo. Devono pertanto essere relativi a importi suscettibili di variazione in relaziona al trascorrere del tempo, che rappresenta il sistema di misura in base al quale suddividere nei diversi esercizi la quota di competenza di ciascuno. Nella generalità dei casi, si è in presenza di contratti di durata, i cui corrispettivi (od oneri) vengono imputati ai diversi esercizi tenendo conto dei giorni intercorrenti tra la data di stipulazione e la data di conclusione del rapporto. Così, ad esempio, in caso di rata di locazione per il periodo 1° ottobre 201130 settembre 2012, il costo di affitto viene ripartito tra i due esercizi sulla base: dei giorni intercorrenti tra la data di decorrenza del contratto e la data di chiusura dell' esercizio, per quanto riguarda la quota di competenza dell' esercizio 2011; dei giorni intercorrenti tra la data di apertura dell' esercizio e la data di scadenza del contratto, per quanto riguarda al quota di competenza dell' esercizio 2012. Trattasi del cosiddetto criterio del «tempo fisico applicabile «qualora le prestazioni contrattuali rese o ricevute abbiano un contenuto economico costante nel tempo». Tuttavia, se il criterio del tempo fisico rappresenta il metodo corretto per determinare la competenza di ratei e risconti nella maggior parte dei casi, ciò può non essere vero per determinate fattispecie, nelle quali il formarsi di costi e ricavi non è uniforme nel tempo. Si pensi a un' assicurazione di responsabilità civile verso propri operai stipulata da imprese manifatturiere soggette ad un ciclo della lavorazione di carattere stagionale: appare chiaro che la distribuzione del rischio non è uniforme nel tempo, ma raggiunge livelli massimi nei periodi di picchi dell' attività e livelli minimi nei periodi di stagnazione della produzione. O ancora, si pensi alla rilevazione di ratei attivi di imprese fornitrici di gas, energia elettrica e utenze similari, che dopo l' ultima lettura stimano i ricavi maturati verso i clienti fino alla data di chiusura dell' esercizio sul consumo presunto e non in misura proporzionale al tempo. Ma dopo di ciò lo standard chiarisce anche che il criterio del tempo fisico appare inadeguato nei casi in cui le prestazioni contrattuali rese o ricevute non abbiano contenuto economico costante nel tempo. In tale ipotesi la carenza di una valutazione economica delle prestazioni comporterebbe il rischio di ledere il principio di competenza nell' iscrizione contabile e di conseguenza si correrebbe il rischio di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 46 10 novembre 2014 Pagina 22 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali ledere anche il principio della correlazione costi e ricavi e della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e economica della società. In tale ipotesi si parla allora di «tempo economico» applicabile pertanto «qualora, invece, le prestazioni contrattuali rese o ricevute non abbiano un contenuto economico costante nel tempo, la ripartizione del provento o del costo (e dunque l' attribuzione all' esercizio in corso della quota parte di competenza) è effettuata in rapporto alle condizioni di svolgimento della gestione (cd. criterio del tempo economico), in base al quale il criterio di ripartizione non è più il tempo fisico, ma un diverso criterio (ad esempio, importo dei ricavi conseguiti ovvero dei costi sostenuti) che consente di evidenziare in bilancio l' effettivo andamento delle grandezze in questione, utilizzando un criterio più funzionale rispetto a quello del tempo fisico, non in grado di cogliere la specificità della situazione». Tra gli esempi è riportato quello di un contratto di locazione di un immobile che viene utilizzato per una parte dell' anno (come nell' ipotesi di un' attività alberghiera stagionale) e il relativo pagamento del canone copre un periodo annuale a cavallo di due esercizi. Così facendo è interpretata (in senso estensivo) l' espressione utilizzata dal legislatore, che prevede l' iscrizione tra ratei e risconti di voci l' entità delle quali «varia in ragione del tempo». Senza l' utilizzo del criterio del «tempo economico» come indicato dallo standard si corre il rischio di non rispettare il principio della competenza. © Riproduzione riservata. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 47 10 novembre 2014 Pagina 24 Italia Oggi Sette Enti locali In vista di consolidamenti, i settori di pubblica utilità promettono bene. Cassettisti in pole. Utility, scommessa sul futuro Tra i vantaggi: cedole elevate e volatilità sotto la media. Anticipare i trend di mercato, acquistando i titoli prima che il resto del mercato ne riconosca in pieno il valore, è l' ambizione di ogni investitore. Anche se occorre essere consapevoli che, a fronte di gestori professionali che passano le loro giornate sui mercati e di spifferi che spesso escono dalle società a beneficio dei soliti noti, non è facile agire con questo tempismo. Così, in una fase di profonda incertezza per tutte le asset class, non resta che provare a capire quali settori potranno estrarre valore nel tempo. È il caso delle utility (le società che generano, trasmettono e/o distribuiscono servizi come elettricità, acqua e gas), oggetto di interventi normativi che spingono in direzione del consolidamento e adatti ai cassettisti, che preferiscono una ridotta volatilità. Settore in movimento. Il panorama delle utility è destinato a modificarsi a breve, dato che la legge di Stabilità stabilisce una serie di norme in questa direzione: dalle indicazioni sulla necessità di dismettere le attività non profittevoli agli incentivi per i soggetti che si aggregano. Così, ai comuni viene concesso di investire i proventi delle cessioni di partecipate anche al di fuori del patto di Stabilità. Secondo quanto indicato dal premier Matteo Renzi, l' obiettivo è di ridurre le attuali 8 mila municipalizzate a non più di mille: per giungere al traguardo ci vorranno almeno due anni, ma intanto la macchina si è messa in moto. Secondo un report di Equita Sim, il processo di m&a sarà inevitabile e avrà una certa consistenza, considerato che quasi dueterzi delle società a partecipazione pubblica registra vendite inferiori ai 10 milioni di euro annui. Quest' operazione dovrebbe consentire di generare economie di scala, riducendo quindi i costi, a beneficio di una ripresa dei margini. Il ruolo di aggregatori sarà giocato dalle realtà più strutturate dal punto di vista finanziario, e a questo proposito gli analisti fanno quattro nomi, Acea (Roma), A2A (Milano e Brescia), Iren (Torino, Genova e diverse città emiliane) ed Hera (Bologna, Rimini e Padova), realtà che nel loro complesso capitalizzano a Piazza Affari circa 8 miliardi e mezzo di euro. In particolare Hera, che ha già inglobato tra le altre Amga e AcegasAps, punta a creare un polo del Nordest. Mentre Acea dovrebbe puntare soprattutto sulle società attive nel business dell' acqua nel Centro Italia. Hera e Iren potrebbero anche convolare a nozze, anche se l' ipotesi suggestiva è di replicare in Italia il Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 48 10 novembre 2014 Pagina 24 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali modello tedesco di Rwe, nata dall' aggregazione di un centinaio di municipalizzate e oggi divenuta uno dei big player mondiali con 53 miliardi di fatturato. Scelta per cassettisti. Va subito detto che il settore dei servizi di pubblica utilità è destinato a soffrire nel breve, se proseguirà la recessione, data la debolezza sul fronte dei consumi. Anche se le quotazioni dei titoli sono inevitabilmente dovrebbero beneficiare delle speculazioni su possibili operazioni straordinarie. Al di là di queste considerazioni, le utility sono considerate un investimento adatto soprattutto ai cassettisti, in quanto figurano in cima ai rendimenti per quel che concerne i dividendi (distribuiscono utili per il 50%, se non oltre) e in coda alla classifica sulla volatilità. Un elemento, quest' ultimo, che si spiega con la tipologia del business, che non prevede picchi improvvisi, e con la tendenza degli stessi azionisti, che nelle fasi di ribasso tendono a mantenere i titoli reputati a basso rischio come questi. Per la stessa ragione, tuttavia, non c' è da attendersi balzi in avanti delle quotazioni nei periodi di crescita economica. Una minaccia all' investimento nel settore può arrivare dall' aumento dei tassi di interesse, che fa crescere l' onere degli interessi (le utility tendono a indebitarsi molto per sostenere gli investimenti), che tuttavia non appare dietro l' angolo. © Riproduzione riservata. PAGINA A CURA DI LUIGI DELL' OLIO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 49 10 novembre 2014 Pagina 33 Italia Oggi Sette Enti locali Finanziamenti pmi SCADENZARIO RAGIONATO DELLE OPPORTUNITÀ CONTENUTE NEI BANDI COMUNITARI E REGIONALI Novembre 2014. In questo inserto molti bandi per agricoltura, innovazione e formazione avanzata. Inoltre si segnala che la Commissione europea ha adottato l' Accordo di partenariato con l' Italia per un uso ottimale dei Fondi strutturali e di investimento europei nel nostro Paese. Ciò apre la via all' investimento di 32,2 miliardi di euro di fondi a titolo della Politica di coesione nel periodo 20142020 inclusi i finanziamenti nel campo della Cooperazione Territoriale europea e lo stanziamento per l' Iniziativa a favore dell' occupazione giovanile. Per l' Italia ci sono 10,4 miliardi di euro per lo sviluppo rurale e 537,3 milioni di euro per il settore marittimo e della pesca. La Commissione europea ha inoltre aperto una consultazione pubblica rivolta principalmente alle pmi e alle loro associazioni rappresentative sulla politica europea a sostegno delle piccole e medie imprese e degli imprenditori (20152020) e s u l l o S m a l l B u s i n e s s A c t (http://ec.europa.eu/eusurvey/runner/NewSBAsurvey2014) BANDI E FONDI COMUNITARI Settore AGRICOLTURA anticipazione Grado di difficoltà HH L. 3 TITOLO PROMOZIONE PRODOTTI AGRICOLI Contenuto: è aperto un nuovo programma per la promozione dei prodotti agricoli europei sul mercato interno e nei Paesi terzi. Questo nuovo programma entra in vigore il primo dicembre 2015, rinnova il quadro esistente relativo alla promozione dei prodotti agricoli . Beneficiari sono in primis i produttori e le loro organizzazioni, che sono incoraggiate a promuovere i prodotti menzionando l' origine del prodotto e, in alcuni casi, anche il marchio. Il programma finanzia attività di pubbliche relazioni e campagne di informazione, che possono anche assumere la forma di partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni, di importanza nazionale, europea o internazionale, finalizzate a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola dell' Unione Europea e a rafforzare la consapevolezza dell' autenticità delle denominazioni d' origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali. «L' agroalimentare», dice il dott. Amos Nannini, Presidente della Società Umanitaria, «rappresenta il 17% del Pil nazionale, con un valore complessivo di oltre 260 miliardi di euro, di cui oltre 50 miliardi provengono dal settore agricolo». Al recente Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione, Sicurezza Alimentare della Società Umanitaria ha dichiarato Alberto Ancora, di Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 50 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali AgrofarmaFederchimica:» La sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti agricoli che arrivano fino alle nostre tavole è frutto anche della consapevolezza che gli agrofarmaci utilizzati nelle coltivazioni rispettino sempre i requisiti stabiliti dalla legge. È per questo motivo che un' importante fetta del contrasto alle frodi del Made in Italy è rappresentata dalla lotta alla contraffazione degli agrofarmaci, nella quale anche noi siamo da tempo fortemente impegnati attraverso un accordo di collaborazione stipulato con i Carabinieri del Nas e la campagna Stop agli agrofarmaci illegali» . I fondi sono per progetti e attività di informazione e di promozione da svolgersi sul mercato interno europeo o nei Paesi terzi. Le azioni in generale non dovranno essere orientate in funzione di marchi commerciali, ma i marchi commerciali potranno essere visibili durante dimostrazioni e degustazioni di prodotti e sul materiale informativo e promozionale. Il programma finanzia anche campagne della Commissione europea a protezione dei prodotti agricoli europei in caso di gravi turbative del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici. Ci saranno servizi di sostegno tecnico che forniranno aiuto e consulenza per partecipare al programma, realizzare campagne efficaci, sviluppare le attività di esportazione. Si punta a rafforzare la competitività del settore agricolo dell' Unione e in particolare a migliorare il grado di conoscenza dei meriti dei prodotti agricoli dell' Unione e degli elevati standard applicabili ai metodi di produzione nell' Unione; aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari dell' Unione e ottimizzarne l' immagine tanto all' interno quanto all' esterno dell' Unione europea. Si vuole rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell' Unione europea; aumentare la quota di mercato dei prodotti agricoli e di determinati prodotti alimentari comunitari, prestando particolare attenzione ai mercati di paesi terzi che presentano il maggior potenziale di crescita; ripristinare condizioni normali di mercato in caso di turbative gravi del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici. Potranno essere cofinanziati sino a un massimo dell' 80% progetti che evidenzino le specificità dei metodi di produzione agricola comunitaria, in particolare sul piano della sicurezza degli alimenti, della tracciabilità, dell' autenticità, dell' etichettatura, degli aspetti nutrizionali e sanitari, del benessere degli animali, del rispetto dell' ambiente e della sostenibilità, come pure delle caratteristiche intrinseche dei prodotti agricoli e alimentari, specialmente in termini della loro qualità, sapore, diversità e tradizioni; progetti per rafforzare la consapevolezza dell' autenticità delle denominazioni d' origine protette, delle indicazioni geografiche protette e delle specialità tradizionali garantite dell' Unione europea. Le azioni possono essere di due categorie: programmi di informazione e di promozione semplici ovvero presentati da una o più organizzazioni proponenti provenienti da uno o più Stati membri; oppure programmi multipli che possono essere presentati da almeno due organizzazioni proponenti provenienti da due o più Stati membri, oppure a una o più organizzazioni dell' Unione europea. I finanziamenti sono a supporto di azioni di informazione, tra cui campagne, in caso di gravi turbative del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici, come missioni di alto livello, partecipazione a fiere commerciali ed esposizioni di livello internazionale, con padiglioni o iniziative destinati a valorizzare l' immagine dei prodotti comunitari. Inoltre ci saranno servizi di sostegno tecnico per i potenziali proponenti, finalizzati a favorire la conoscenza dei diversi mercati, tra l' altro attraverso visite commerciali esplorative; mantenere una rete professionale dinamica nell' ambito della politica di informazione e di promozione, anche fornendo consulenza al settore riguardo alla minaccia rappresentata dai prodotti di imitazione e contraffatti nei paesi terzi; migliorare la conoscenza delle norme dell' Ue relative all' elaborazione e all' attuazione dei programmi. «L' industria alimentare in particolare», afferma Davide Calderone, direttore Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria)», è molto attenta alla contraffazione. Per questo motivo l' industria dei salumi mette in campo molti strumenti per contrastarla come la tracciabilità, l' etichettatura, uno stringente autocontrollo. Il sistema sanitario italiano nel campo della sicurezza alimentare è uno dei più strutturati a livello mondiale, riconosciuto in Europa come punto di eccellenza, grazie agli oltre cinquemila veterinari che vigilano sulla sicurezza alimentare». Le azioni di informazione possono riguardare i regimi di qualità; il metodo di produzione biologica; il simbolo grafico dei prodotti agricoli di qualità tipici delle regioni ultraperiferiche; i regimi di qualità. Per quanto Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 51 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali concerne il vino, le azioni di informazione e di promozione possono riguardare solo il vino recante denominazione di origine o indicazione geografica protetta nonché il vino con indicazione della varietà di uva da vino; nel caso di programmi semplici, nel programma devono rientrare anche altri prodotti. Per le bevande spiritose, per il vino e per la birra, le azioni destinate al mercato interno devono limitarsi a informare i consumatori sui regimi e sul consumo responsabile di tali bevande. Beneficeranno dei fondi organizzazioni professionali o interprofessionali, stabilite in uno Stato membro e rappresentative del settore o dei settori interessati; organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute da uno Stato membro; organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistano nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi, e che siano stati investiti dallo Stato membro interessato di attribuzioni di servizio pubblico chiaramente definite in questo ambito, devono essere legalmente costituiti due anni prima del bando al quale intendono candidarsi. Per i programmi semplici che riguardino azioni nel mercato interno il contributo comunitario potrà coprire fino al 70% delle spese ammissibili; mentre per progetti o iniziative nei Paesi terzi il contributo comunitario arriverà fino all' 80% delle spese ammissibili. In caso di gravi turbative del mercato, perdita di fiducia dei consumatori o altri problemi specifici le percentuali sono portate all' 85%. Per le organizzazioni proponenti stabilite in Stati membri che a partire dal primo gennaio 2014 ricevono assistenza conformemente agli articoli 136 e 143 del Trattato sul funzionamento dell' Unione europea, le percentuali suddette sono elevate sino al 90%. Mentre per i cosiddetti Programmi multipli la copertura delle spese per ogni progetto approvato sarà dell' 80%. Sulla base del programma di lavoro annuale la Commissione europea ogni anno pubblica gli inviti a presentare proposte sia per i programmi semplici che per i programmi multipli. A chi rivolgersi: ec.europa.eu Consiglio dell' Ue PECONS 90/14 del 13/10/2014 Direzione Generale Agricoltura Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO FORMAZIONE Contenuto: sono aperti dei bandi all' interno del programma comunitario ErasmusPlus a sostegno dei settori dell' istruzione, formazione, gioventù e sport. Per l' azione chiave 1 ovvero per progetti di mobilità individuale nel settore dell' istruzione e della formazione la scadenza è il 4 marzo 2015; per progetti di mobilità individuale nel settore della gioventù le prossime scadenze sono 4 febbraio 2015; 30 aprile 2015 e primo ottobre 2015. Per i diplomi di master congiunti la scadenza è il 4 marzo 2015. Mentre per eventi di ampia portata legati al Servizio volontario europeo la scadenza è il 3 aprile 2015. Tra le iniziative per i giovani ci sono anche fondi per il settore cultura a livello nazionale ed europeo. Di recente ben 133 i giovani di età compresa tra i 14 e i 28 anni hanno partecipato alla 24ª edizione del concorso nazionale degli Istituti di Alta Formazione Musicale, che viene organizzato ogni anno dalla Società Umanitaria. « I premi ogni anno», dice Milena Polidoro, direttore generale, «consistono in borse di studio di tremila euro cadauno e includono la partecipazione alle stagioni concertistiche (www.umanitaria.it). Sono inoltre previsti ventidue concerti di questi giovani, dal 31 ottobre 2014 al 7 giugno 2015, a Milano, Napoli, Roma. Il tema scelto per questa trentesima Stagione verte sulla produzione musicale italiana nel tempo e le sue influenze sulla cultura musicale europea». Inoltre si segnala che, sempre per i giovani relativamente alla Azione chiave 2 del programma europeo ErasmusPlus ci sono queste scadenze ovvero per i partenariati strategici nel settore dell' istruzione, formazione e gioventù (30 aprile 2015); per i partenariati strategici esclusivamente nel settore della gioventù (4 febbraio 2015 e primo ottobre 2015); per i progetti denominati Alleanze della conoscenza (26 febbraio 2015); per Alleanze delle abilità settoriali (26 febbraio 2015); per progetti e attività di rafforzamento delle capacità nel settore dell' istruzione superiore (10 febbraio 2015); per progetti e iniziative di rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù (3 aprile 2015 e 2 settembre 2015). Mentre per lo sport possono ricevere contributi partenariati di collaborazione connessi alla Settimana europea dello sport 2015 e la scadenza per la domanda è il 22 gennaio 2015; beneficiano di fondi i partenariati di collaborazione non connessi alla Settimana europea dello sport 2015 e la scadenza per presentare domanda è il 14 maggio 2015; eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro connessi alla Settimana europea dello sport 2015 (scadenza bando 22 gennaio 2015); eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro non connessi alla Settimana europea dello sport 2015 (scadenza Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 52 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali 14 maggio 2015). In totale sono stati stanziati 1736,4 milioni di euro, così ripartiti ovvero per Istruzione e formazione 1536,5 milioni di euro; per Gioventù 171,7 milioni di euro; per le azioni Jean Monnet 11,4 milioni di euro e per i progetti relativi allo sport 16,8 milioni di euro. In generale, il bando è rivolto a qualsiasi organismo, pubblico o privato, operante nei settori dell' istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. A chi rivolgersi: Guue C 344/15 del 2/10/2014 eacea.eu.europa.eu www.erasmusplus.it Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHHH L. 4 TITOLO monitoraggio Contenuto: è aperto un bando relativo ai piani d' azione per sviluppare programmi di monitoraggio regionali integrati, programmi coordinati di misure e azioni per colmare le lacune in dati e le conoscenze sulle acque costiere e marittime. Con questo bando la Commissione europea punta a sostenere lo sviluppo di piani d' azione regionali e subregionali e le migliori prassi relative a programmi integrati di monitoraggio, programmi coordinati di misure e di recupero di dati mancanti riguardo alle acque marittime europee nel quadro del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), dando attuazione alla direttiva quadro sulla strategia per l' ambiente marino. I fondi sono a beneficio di pmi, enti pubblici o privati registrati nell' Unione europea e organizzazioni internazionali. Il budget totale ammonta a 2 milioni e 460mila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea Sito Web Europa DG ENV/MSFD Action Plans/ 2014 ec.europa.eu Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO Eiburs Contenuto: è aperto un bando per tre borse di studio Eiburs. L' Istituto della Banca europea per gli investimenti propone queste nuove borse all' interno del Programma Sapere (rif. Guce/GuueGuuec 186/8 del 18/06/2014). Si tratta di uno dei tre programmi di sostegno alle università rientranti nell' ambito del Programma Sapere della Bei. Eiburs offre borse di studio a centri di ricerca universitaria impegnati in filoni o temi di ricerca di significativo interesse per la Banca. Le borse di studio vengono assegnate, con procedura selettiva, a facoltà o istituti di ricerca universitari stabiliti nei Paesi Ue, nei Paesi candidati o potenziali candidati che abbiano competenza riconosciuta in settori d' interesse della Bei, così che possano espandere le loro attività in tali aree. La borsa consentirà all' istituto beneficiario di ricevere fino a 100 mila euro all' anno per un periodo di tre anni. Per l' anno accademico 2014/2015 Eiburs ha individuati tre ambiti di ricerca per le borse di studio ovvero analisi economica degli investimenti nell' efficienza energetica (Ee); evoluzione demografica nell' Ue, i «grandi vecchi» e la necessità di elaborare modelli innovativi per migliorare l' efficienza del sistema di assistenza agli anziani; impatto della microfinanza sull' inclusione finanziaria e sociale in Europa. A chi rivolgersi: http://institute.eib.org/programmes/knowledge3/eirbus2 Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO pac Contenuto: è aperto un bando per azioni di informazione sulla Pac (Politica agricola comune) per il 2015 (rif. Guue C 383/5 del 29/10/2014). Si vuole spiegare, attuare e sviluppare la Pac e a sensibilizzare l' opinione pubblica sui suoi contenuti e obiettivi. In particolare il bando finanzia azioni di informazione, ovvero un insieme autonomo e coerente di attività di informazione organizzate sulla base di un unico bilancio. Le azioni possono essere di due tipi ovvero a livello nazionale, oppure a livello europeo, che si sviluppano in più Stati membri. Le azioni devono comprendere varie attività/strumenti di comunicazione quali per esempio produzione e distribuzione di materiale multimediale e/o audiovisivo, produzione e distribuzione di materiale stampato (pubblicazioni, manifesti ecc.), creazione di strumenti per le reti sociali e su internet, eventi mediatici, conferenze, seminari e gruppi di lavoro e studi sulle questioni inerenti la Pac, eventi del tipo «fattoria in città» che aiutano a illustrare l' importanza dell' agricoltura agli abitanti delle città, eventi del tipo «porte aperte» destinati a spiegare ai cittadini il ruolo dell' agricoltura, mostre fisse o itineranti o sportelli d' informazione. Il tema prioritario è «La Pac dopo il 2013». Le azioni destinate ai cittadini, che sono volte a informare un gran numero di persone sui temi fondamentali della nuova Pac, riguarderanno argomenti generali relativi alla Pac concentrandosi sui suoi tre elementi centrali: sicurezza alimentare, gestione sostenibile delle risorse naturali e sviluppo delle zone rurali. Le azioni destinate agli operatori rurali dovrebbero concentrarsi sull' esecuzione delle misure introdotte nel quadro della recente riforma della Pac e sulle questioni specifiche riguardanti le iniziative strategiche avviate dopo la riforma della Pac, come l' agricoltura biologica. Possono presentare domanda persone giuridiche legalmente Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 53 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali costituite da almeno due anni in uno Stato membro, quali per esempio organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche), autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), associazioni europee, università, istituti di insegnamento, centri di ricerca, società (per esempio, società di mezzi di comunicazione). Sempre su questi temi sono molti i dati emersi dalla terza edizione del Salone Internazionale Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare organizzato presso la Società Umanitaria a Milano, Roma e Napoli, con oltre centocinquanta relatori, convegni, seminari ed eventi culturali, laboratori per le scuole, laboratori per le famiglie e per gli insegnanti aperto al pubblico di recente a ottobre. Ad esempio è emerso che in ben 113 paesi nel mondo viene praticata l' entomofagia e ci sono network scientifici nel mondo compresa l' Italia per la ricerca sugli insetti commestibili. « Il tutto nasce», spiega Paul Vantomme, Senior Forestry Officer, Forest Economic, Policy and Products Division. Forestry Department, Food and Agriculture Organization, «dal fatto che la popolazione è duplicata negli ultimi 50 anni e quindi dalla necessità di studiare anche nuove forme di sostentamento ecosostenibile». Vengono cofinanziati anche progetti europei e internazionali su nuove colture; in Italia per esempio sono già presenti colture di quinoa per esempio in Lombardia e nelle Marche, come ha spiegato in un convegno Ramiro Silva, Console Generale del Perú a Milano e Maricela Sinchez Boscheto. Con l' intervento di ingegneri agronomi, tecnologi alimentari e testimonianze di imprenditori del settore, sono state presentate le grandi potenzialità del mercato della quinoa e i vari utilizzi della pianta di origine andina nell' industria della panificazione e in quella della cosmetica. La produzione mondiale di quinoa (ne esistono oltre 200 varietà) ha superato gli ottanta milioni di tonnellate nel 2011 (fonte: Faostat). Inoltre si segnala il Parco Tecnologico Padano, polo di eccellenza per le biotecnologie agroalimentari di Lodi, con il progetto Alimenta2Talent per il quale sono stati stanziati 410 mila euro. È un programma di accelerazione tecnologica per aspiranti imprenditori nel settore Agroalimentare e delle Scienze della Vita che vogliono fare impresa in linea con i grandi temi di Expo 2015 (www.salonecibosicuro.it). Il contributo comunitario per ciascuna azione del bando Pac avviene in forma di finanziamento misto che copre fino al 50% dei costi ammissibili del progetto più un contributo forfettario di ammontare pari al 7% dei costi diretti ammissibili dell' azione, a parziale copertura dei costi indiretti (spese amministrative generali del beneficiario e dei suoi affiliati che possono essere imputabili all' azione), per un massimo complessivo di 300 mila euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 75 mila. Nel caso di organizzazioni che ricevano una sovvenzione di funzionamento per il periodo di esecuzione dell' azione di informazione, non sono ammissibili i costi indiretti né i costi del personale. I progetti devono essere realizzati entro il 30 aprile 2016. Sono stati stanziati tre milioni di euro. A chi rivolgersi: Commissione europea DG Agricoltura e sviluppo rurale ec.europa.eu/agriculture/index_it.htm Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHH L. 4 TITOLO media Contenuto: è aperto un bando del sottoprogramma Media Bando Eacea/23/2014 per la distribuzione transnazionale di film europei (rif. Europa Creativa 20142020 Sottoprogramma Media Invito a presentare proposte Eacea/23/2014: sostegno alla distribuzione transnazionale di film europei Cinema selective). I fondi sono destinati a offrire appoggio per progetti che consentano una più vasta distribuzione transnazionale di film europei non nazionali recenti, incoraggiando i distributori cinematografici a investire nella promozione e nell' adeguata distribuzione di tali opere. Si punta a incoraggiare lo sviluppo di legami tra i settori della produzione e della distribuzione in modo da rafforzare la competitività dei film europei. Possono partecipare società di distribuzione cinematografica e/o teatrale stabilite in uno dei Paesi ammissibili al sottoprogramma Media ovvero gli Stati dell' Unione europea, i Paesi Efta/See (solo Islanda e Norvegia), BosniaErzegovina. Il sostegno viene concesso per la realizzazione di campagne di distribuzione di film europei non nazionali proposte da un gruppo di minimo sette distributori di diversi Paesi ammissibili coordinati dall' agente di vendita del film. Sono stati stanziati otto milioni di euro. Il contributo comunitario varia a seconda del numero di sale cinematografiche interessate dalla diffusione fra i 2.800 e i 150mila euro. Le scadenze prossime sono una al 4 dicembre e il 2 luglio 2015. A chi rivolgersi: https://eacea.ec.europa.eu/sites/eaceasite Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO TUTELA sociale Contenuto: è Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 54 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali aperto un bando relativo al progetto pilota «Accrescere la consapevolezza dei bambini riguardo ai loro diritti nei procedimenti giudiziari» (rif. Call for proposals JUST/2014/JPPI/AG/CHIL Action grants to raise the awareness of children with regard to their rights in judicial proceedings 2014 Pilot Project). Vengono cofinanziati progetti transnazionali che contribuiscono ad accrescere la consapevolezza dei bambini sui loro diritti nei processi di diritto civile, penale e amministrativo. I progetti dovranno sviluppare e lanciare programmi completi di sensibilizzazione Per ogni progetto approvato possono essere coperti i costi sino all' 80% e con una cifra compresa tra i 75 mila e i 350 mila euro. I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da organizzazioni di almeno due diversi Stati europei. Il proponente di progetto deve essere un' organizzazione senza scopo di lucro. Le organizzazioni a scopo di lucro possono partecipare ai progetti solo come partner. I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 24 mesi. Sono stati stanziati 700 mila euro. Si segnala anche un bando relativo alla cittadinanza. Il bando rientra nel quadro del programma «Diritti, uguaglianza e cittadinanza», la Commissione europea ha pubblicato un bando per il sostegno a progetti nazionali e transnazionali che contribuiscano a promuovere e rafforzare l' esercizio dei diritti derivanti dalla cittadinanza dell' Unione europea. L' accento viene posto, in particolare, sull' esercizio del diritto alla libera circolazione all' interno dell' Ue e sui diritti elettorali conseguenti all' essere cittadini dell' Unione. Il bando si rivolge a organizzazioni pubbliche e private legalmente costituite in uno degli Stati europei e in Islanda ed è aperto anche a organizzazioni internazionali. Il proponente di progetto deve essere un' organizzazione senza scopo di lucro. È stato stanziato un milione e mezzo di euro. I progetti selezionati potranno essere cofinanziati fino all' 80% dei costi ammissibili e la sovvenzione richiesta non però può essere inferiore a 75 mila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea DG Giustizia Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHH L. 3 TITOLO tutela sociale Contenuto: si può partecipare a un bando all' interno di un progetto pilota per la creazione di una piattaforma web per i professionisti che si occupino di mutilazione genitale femminile (rif. Call for proposals JUST/2014/RPPI/AG/FGMU Action grants to create a webbased knowledge platform for professionals dealing with female genital mutilation 2014 Pilot Project). Vengono cofinanziati progetti transnazionali riguardanti lo sviluppo e il mantenimento di una piattaforma web che includa corsi elearning sui differenti aspetti della mutilazione genitale femminile destinati principalmente ai professionisti che possono entrare in contatto con donne e ragazze vittime di mutilazione genitale, vale a dire operatori del settore sanitario (medici, ginecologi, ostetriche, puericultrici), operatori della giustizia (agenti di polizia, avvocati, giudici), persone che lavorano nei sistemi di protezione dei minori (assistenti sociali, operatori di assistenza all' infanzia), persone che lavorano nel settore dell' istruzione (insegnanti e educatori), persone che lavorano nel settore dell' asilo e migrazione (assistenti legali o funzionari dell' asilo), media. Possono presentare domanda organizzazioni, pubbliche e private, legalmente costituite in uno degli Stati comunitari; il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali. Il cofinanziamento può coprire fino all' 80% dei costi totali ammissibili con un massimale di 75 mila euro. Sono stati stanziati 900 mila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea DG Giustizia ec.europa.eu/justice/index_it.htm Settore COOPERAZIONE Anticipazione Grado di difficoltà HHHH L. 4 TITOLO tutela sociale Contenuto: è aperto un bando (rif. JUST/2014/RCHI/AG/PROF) che cofinanzia progetti per lo sviluppo delle capacità dei professionisti dei sistemi di protezione dei minori e dei professionisti legali che rappresentano i bambini nei procedimenti giudiziari. Il bando è all' interno del programma «Diritti, uguaglianza e cittadinanza» e copre le spese di progetti per lo sviluppo delle capacità dei professionisti dei sistemi di protezione dei minori e dei professionisti legali che rappresentano i bambini nei procedimenti giudiziari. I progetti transnazionali devono essere mirati allo sviluppo di capacità multidisciplinari dei professionisti attraverso la promozione di buone pratiche di moduli di formazione basati su principi e norme comunitarie e internazionali. Tra i progetti validi di integrazione sociale sul territorio si segnala il progetto Casa Riccardo a Vailate, progetto unico a livello europeo, che consente ai giovani con Sindrome di Asperger di trascorrere dei fine settimana seguiti da operatori specializzati in collaborazione con Asa, Associazione Sindrome di Asperger e l' associazione Diesis, e di acquisire Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 55 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali sicurezza e migliorare la loro qualità di vita. Il progetto organizzato sempre da Società Umanitaria ha il supporto istituzionale da parte della Regione Lombardia, del Comune di Milano, del Comune di Vailate e la sponsorizzazione di Zurich. Tornando al bando un terzo modulo riguarda lo sviluppo delle capacità degli operatori della giustizia o di altri operatori come gli assistenti sociali, gli operatori sanitari e la polizia. Questa azione può includere lo sviluppo e l' offerta di nuovi moduli di formazione o l' offerta di moduli precedentemente provati e sperimentati sulla giustizia a misura di bambino. Possono presentare domanda organizzazioni pubbliche e private legalmente costituite in uno degli Stati dell' Unione europea e organizzazioni internazionali. Possono essere coperte le spese sino a un massimo dell' 80%. Sono stati stanziati tre milioni e ottocentomila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea DG Giustizia Settore ICT Anticipazione Grado di difficoltà HHH L. 4 TITOLO INNOVAZIONE Contenuto: sono stati stanziati 561 milioni di euro, all' interno del programma di lavoro 20142015 per il comparto Ict. Possono essere coperte le spese per una serie di linee di attività e progetti atti ad affrontare le sfide della leadership industriale e tecnologica nell' ambito delle Tic e a coprire programmi di ricerca e di innovazione nelle Tic. Il bando è in linea con l' iniziativa faro «Un' agenda digitale europea» a favore dei cittadini, delle imprese e delle comunità scientifiche. Si punta allo sviluppo di una nuova generazione di componenti e sistemi: ingegneria di componenti e sistemi integrati avanzati ed efficienti sul piano delle risorse e delle energie; sistemi e tecnologie di elaborazione avanzati e sicuri, compreso il cloud computing; Internet del futuro (software, hardware, infrastrutture, tecnologie e servizi nuovi); tecnologie di contenuto innovative e nuova gestione dell' informazione e dei contenuti digitali anche per le industrie culturali e creative; sviluppo di interfacce avanzate e robotica; microelettronica, nanoelettronica e fotonica, comprese le tecnologie quantistiche. I fondi saranno destinati a progetti su questi temi e anche per piattaforme di innovazione sociale e per la sostenibilità (rif. ICT 10 2015: Collective Awareness Platforms for Sustainability and Social Innovation); per progetti e tecnologie atte a migliorare i metodi di insegnamento (rif. ICT 20 2015: Technologies for better human learning and teaching); progetti per business angels in aziende Ict e start up (rif. ICT 34 2015: ICT contribution to pilot for coinvestments by business angels in innovative Ict firms). La scadenza è fissata al 14 aprile 2015 Riferimenti: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020ict 2015.html Settore RICERCA Anticipazione Grado di difficoltà H L. 4 TITOLO ricerca Contenuto: sono aperti i bandi relativi ai programmi di lavoro 20142015 nel quadro del programma europeo Orizzonte 2020, il programma quadro di ricerca e innovazione (20142020) e del programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell' energia atomica (20142018) che integra il programma Orizzonte 2020. Si tratta di oltre 60 bandi che coprono tutti e tre i pilastri ovvero Eccellenza scientifica, Leadership industriale, Sfide della società e per i quali sono stati stanziati complessivamente circa 15 miliardi di euro per il biennio. I primi bandi per il 2014 hanno un budget totale di 7,8 miliardi di euro così distribuiti ovvero a «Eccellenza scientifica» sono stati assegnati ben 3 miliardi di euro, di cui circa 1,7 miliardi di euro dal Consiglio europeo della ricerca per sostenere ricercatori di alto livello e 800 milioni di euro per le borse di ricerca Marie SklodowskaCurie rivolte ai giovani ricercatori; per «Leadership industriale» sono messi a disposizione 1,8 miliardi di euro per sostenere la leadership industriale europea in settori chiave come le Tic, le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca spaziale; mentre per «Sfide della società», i fondi sono di 2,8 miliardi di euro per sostenere progetti innovativi nel quadro di sette aree prioritarie, quali sanità; agricoltura, ricerca marittima e bioeconomia; energia; trasporti; azione per il clima, ambiente, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime; società innovative e inclusive; sicurezza. Per partecipare basta consultare il Portale dei Partecipanti, sito web di riferimento con pagine dedicate a ciascuno dei bandi pubblicati, per conoscerne il contenuto e la scadenza, reperire i workprogramme e tutta la documentazione necessaria per preparare le candidature, avere informazioni sulla modalità di presentazione. Si segnala che è aperto anche un altro bando per poter presentare candidature individuali per la creazione di una base dati di esperti indipendenti che possono essere chiamati ad assistere i servizi della Commissione nello svolgimento di compiti legati a Orizzonte 2020. Ad oggi sono due gli inviti a presentare candidature finalizzati alla Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 56 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali creazione di una banca dati di esperti indipendenti che potranno essere chiamati ad assistere i servizi della Commissione nello svolgimento di compiti legati al nuovo programma quadro per la ricerca e l' innovazione Horizon 2020; al nuovo programma di ricerca e formazione dell' energia atomica (2014 2018) che integra Horizon 2020 e alla gestione del Fondo di ricerca carbone e acciaio (Rfcs). Il primo invito è rivolto a singoli individui, il secondo invece a organizzazioni, tra cui agenzie e istituti di ricerca, università, organismi di standardizzazione, organizzazioni della società civile e imprese. A chi rivolgersi: Guue C 361/9 del 11/12/2013 ec.europa.eu/research/participants/portal Guue C 342 del 22/11/2013 Settore TURISMO Anticipazione Grado di difficoltà H L. 1 TITOLO turismo Contenuto: è aperto un bando del programma europeo Cosme che riguarda il turismo e che intende agevolare i flussi turistici in media e bassa stagione avendo come target di riferimento gli anziani (oltre i 55 anni di età) e i giovani (1529 anni) con l' intento di allungare la stagione turistica e rafforzare il senso di cittadinanza europea dei giovani e degli anziani attraverso la mobilità all' interno dell' Unione europea. Centrale, in questo bando come in altri bandi recenti in tema di turismo, è il concetto di «prodotto turistico» che rispecchia quello usato dai professionisti del settore turistico per commercializzare specifici pacchetti o destinazioni; concetto che ruota attorno a uno specifico polo di interesse, come itinerari naturalistici, vita nelle aziende agricole, visite a siti storici e culturali, visite a particolari città, pratica di specifici sport, spiaggia ecc. e che comprende tutto quello che contraddistingue quella specifica esperienza. Per quanto riguarda l' invecchiamento attivo ci sono dei progetti di cohousing e la Residenza Ferri a Vailate è uno di questi progetti, attivato per anziani autosufficienti, intitolata a Felice Ferri, benefattore vailatese; è stata realizzata grazie a fondi Cariplo dalla Società Umanitaria e coniuga al suo interno, oltre alle attività di ospitalità e assistenza, un interessante programma di corsi e iniziative per l' invecchiamento attivo. Complessivamente l' area di proprietà è di 8.716 mq, con una superficie coperta è di 916 mq. Ci sono nove appartamenti per persone anziane, singoli o coppie che conservano un sufficiente grado di autonomia, ma che tuttavia hanno bisogno di un ambiente controllato e protetto (www.umanitaria.it). Il bando è articolato in due assi, relativi ai due target di riferimento, ovvero sull' asse A Anziani, vengono cofinanziate azioni che agevolino i flussi turistici di anziani in Europa in media e bassa stagione. Le proposte progettuali devono progettare e sviluppare un' idea di prodotto turistico per anziani, realizzare un test pilota per validare l' idea di prodotto turistico, misurare e valutare il risultato del test. Mentre per l' asse B Giovani le proposte progettuali devono riguardare viaggi studenteschi transfrontalieri o transnazionali verso luoghi della memoria europei; oppure piani di mobilità all' interno dell' Unione europea fra organizzazioni, quali associazioni di giovani, club, associazioni sportive, istituti di istruzione ecc. Le proposte progettuali devono progettare un' idea di prodotto turistico relativa a una delle due azioni, portare avanti un progetto pilota per valutare tale idea e misurare e valutare i risultati del test. Ogni proposta progettuale può riguardare un solo asse. Sono stati stanziati un milione e 800 mila euro di cui un milione e 300 mila per l' asse A e i restanti 500 mila euro per l' asse B. Il contributo comunitario può coprire fino al 75% delle spese ammissibili. La prima scadenza è il 15 gennaio 2015. A chi rivolgersi: ec.europa.eu Settore TURISMO Anticipazione Grado di difficoltà HH L. 2 TITOLO turismo Contenuto: si può partecipare a un bando del programma Cosme per prodotti turistici culturali transnazionali e turismo e accessibilità per tutti. Sono cofinanziabili pacchetti e/o destinazioni quali offerte relative al turismo culinario, all' ecoturismo, al turismo urbano, all' agroturismo, a soluzioni innovative per il turismo collegato alla salute ecc. Si punta a sostenere l' ideazione di strategie per il turismo innovative, promuovere il turismo in Regioni in crisi o in trasformazione, al fine di aumentare l' occupazione e la crescita in tali Regioni; agevolare gli scambi di buone prassi, lo sviluppo di reti e piattaforme di discussione fra decisori pubblici e settore privato nel settore del turismo culturale e industriale; agevolare e stimolare le partnership pubblicoprivate e l' integrazione di imprese del settore del turismo culturale all' interno delle strategie di sviluppo regionale; migliorare la qualità dell' offerta turistica europea attraverso il rafforzamento della cooperazione transfrontaliera; rafforzare le competenze di gestione degli enti pubblici e privati competenti in tema di sviluppo di prodotti turistici tematici. «Non è facile offrire soluzioni di qualità per esempio nella ristorazione legata al turismo», dice Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 57 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali Antonella Polidoro Conti, contitolare del Conti Restaurant (www.conticafe.it). «Noi, per esempio, siamo l' unico Ristorante, Café, Lounge Bar aperto tutti i giorni, da lunedì a domenica, fino a tardi, nella più famosa via di Milano, via Montenapoleone e facciamo degustare pesce crudo e pasta condita secondo la più sana e completa tradizione mediterranea, sulla linea dei dettami dell' Efsa oltre a produrre da oltre vent' anni confetti e cioccolati di elevata produzione artigianale secondo gli standard più elevati. Speriamo che con Expo e con progetti di turismo culturale europeo e di valorizzazione anche dell' agroindustria ci possa essere sviluppo sul territorio». Inoltre fondi sono destinati a progetti per consentire ai manager e agli imprenditori del turismo, compresi gli imprenditori potenziali, alle autorità nazionali, regionali o locali incaricate dello sviluppo e della promozione del turismo e alle altre autorità nazionali, regionali, locali competenti per il turismo, di integrare l' attenzione per l' accessibilità e di migliorare la loro attività di gestione e di pianificazione; inoltre fondi sono a supporto di attività atte a coinvolgere altri operatori della filiera turistica, favorendo così la creazione di nuove imprese e la cooperazione anche transfrontaliera nel settore del turismo accessibile ecc. Le proposte progettuali possono riguardare il tema A del patrimonio culturale e industriale e vengono selezionati così progetti di cooperazione a sostegno del turismo transnazionale basato sul patrimonio culturale e industriale europeo che valorizzino e promuovano la ricchezza del patrimonio culturale e industriale europeo al fine di contribuire a diversificare l' offerta turistica europea e sostenere la rigenerazione economica e la creazione di posti di lavoro in regioni (post) industriali in declino. Inoltre si possono presentare progetti per il tema B ovvero per il turismo accessibile per tutti e vengono cofinanziati piani di capacity building per rafforzare l' imprenditorialità e la gestione del turismo accessibile. Possono partecipare al bando autorità pubbliche governative e loro reti/associazioni a livello europeo, internazionale, nazionale, regionale e locale o altre organizzazioni che agiscono per conto di un' autorità pubblica governativa; centri di formazione accademica, istituti di istruzione, fornitori di formazione sul turismo o centri di ricerca; organizzazioni di gestione delle destinazioni e loro reti/associazioni; agenzie di viaggio e tour operator e loro associazioni; camere del commercio e dell' industria e artigianato o organismi analoghi e loro associazioni ombrello; organizzazioni non profit/ong, organizzazioni della società civile, organizzazioni che si occupano di disabilità, organizzazioni benefiche (charities); associazioni internazionali, europee e nazionali attive nel turismo e settori collegati; enti pubblici e privati; piccole e medie aziende. Per ogni progetto approvato possono essere coperte le spese sino a un massimo del 75% fino a un massimo per il tema A di 250 mila euro; e per il tema B di 180 mila euro. Per il tema A le domande devono essere presentate da almeno cinque realtà, ovvero il proponente più quattro partner provenienti da almeno cinque diversi Stati dell' Unione europea. Fra i membri del partenariato ci devono essere almeno un ente pubblico e due piccole e medie aziende. Mentre per i progetti inerenti al tema B il partenariato minimo deve essere di tre (il proponente più due partner), non necessariamente di Stati diversi. Fra i membri del partenariato ci devono essere almeno un' autorità pubblica e un fornitore di formazione in tema di turismo (università, scuole, fornitori di formazione professionale e una federazione di imprese e/o camere di commercio, industria e artigianato o enti similari. La durata massima prevista dei progetti è di diciotto mesi; le attività dovrebbero cominciare indicativamente verso aprile 2015. Per il tema A è stato stanziato un milione di euro; mentre per il tema B sono stati stanziati 650mila euro. A chi rivolgersi: Commissione europea Direzione Generale Imprese e industria Europa 127GENTPPA147722 del 08/08/2014 ec.europa.eu Settore TRASPORTI Anticipazione Grado di difficoltà HHH L. 3 TITOLO trasporti Contenuto: è aperto un bando del Meccanismo per collegare l' Europa Trasporti finanzia progetti di interesse comune relativi a dieci priorità con tre obiettivi. Per il primo obiettivo vengono cofinanziati progetti per eliminare le strozzature, accrescere l' interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere con un budget di 765.000 euro; per l' obiettivo 2 si punta a garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, ottimizzando nel contempo la sicurezza, con un budget di 65 mila euro; mentre per l' obiettivo 3 che riguarda azioni per ottimizzare l' integrazione e l' interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l' interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l' Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 58 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali accessibilità alle infrastrutture di trasporto, con un importo di 100 mila euro. Il budget complessivo del bando ammonta a 930 mila euro. A chi rivolgersi: ec.europa.eu ec.europa.eu/transport/themes BANDI E FONDI regionali e strutturati Settore ACQUACOLTURA Regione FRIULI Contenuto: è aperto un bando che favorisce gli investimenti produttivi nel settore dell' acquacoltura e riguarda la misura 2.1 a valere sul Fondo Europeo per la Pesca 20072013. I fondi ammontano a 430 mila euro. Vengono cofinanziati progetti per la diversificazione finalizzata alla produzione o alla cattura di nuove specie con buone prospettive di mercato; iniziative per l' applicazione di tecniche di acquacoltura che riducano l' impatto negativo o accentuino gli effetti positivi; sostegno alle tradizionali attività dell' acquacoltura al fine di preservare e sviluppare il tessuto socioeconomico e l' ambiente; sostegno per l' acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici; allevamento di nuove specie con buone prospettive di mercato; miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell' acquacoltura. Possono presentare domanda imprese che operano nel settore dell' acquacoltura con sede o unità produttiva sul territorio della Regione, nello specifico micro, piccole, medie imprese singole o associate e grandi imprese con meno di 750 addetti con fatturato minore di 200 milioni di euro. Possono essere coperte diverse tipologie di spese tra cui quelle di costruzione e/o ampliamento o miglioramento di impianti di acquacoltura e maricoltura, per la riproduzione e la crescita dei pesci, crostacei e molluschi o altri organismi marini di interesse commerciale; acquisto di attrezzature ecc. Il contributo regionale copre sino al 40% le spese per le micro, piccole, medie imprese; sino al 20% le spese per le grandi imprese con meno di 750 addetti con fatturato minore di 200 milioni di euro. I progetti dovranno essere terminati e rendicontati entro il 31 luglio 2015. Riferimenti: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale attività produttive commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Servizio caccia e risorse ittiche (Organismo Intermedio dell' Autorità di Gestione), via Sabbadini, 31 33100 Udine www.regione.fvg.it D. Dirett. 29 settembre 2014, n. 3685, Regione Friuli Venezia Giulia, Bur 8 ottobre 2014, n. 41 Settore AGROAMBIENTE Regione MARCHE Contenuto: si può aderire a un bando per investimenti non produttivi nell' ambito di accordi agroambientali d' area per la tutela della biodiversità che rientra misura 2.1.6 e punta alla tutela e al miglioramento del paesaggio rurale marchigiano, alla riduzione dei rischi di erosione e dissesto idrogeologico, al miglioramento e alla valorizzazione degli ecosistemi con particolare riferimento nelle aree Natura 2000. È prevista la concessione di un aiuto in conto capitale destinato al sostegno di investimenti non produttivi connessi alle misure 2.1.3 Indennità Natura 2000 e 2.1.4. Pagamenti agroambientali, volti alla salvaguardia del suolo dai rischi di erosione e dissesto idrogeologico e alla tutela della qualità delle acque superficiali; a implementare la biodiversità presente nei terreni agricoli, specie nelle aree agricole ad alto valore naturalistico; a progetti di tutela e di valorizzazione, in termini di pubblica utilità delle zone Natura 2000. Tra le azioni cofinanziabili per esempio la creazione di nuove aree umide per il potenziamento ecologico degli habitat di anfibi e odonati; opere di ingegneria naturalistica, finalizzate al consolidamento di scarpate e/o sponde di corsi d' acqua, funzionali alla protezione del suolo dall' erosione e all' affermazione della vegetazione erbacea o arboreoarbustiva. Possono essere coperte anche le spese per l' utilizzo di consulenti progettisti per la per la progettazione e la direzione dei lavori degli investimenti. I beneficiari sono imprenditori agricoli titolari. L' aiuto è concesso con un' intensità massima del 100% degli investimenti ammissibili. Riferimenti: D.Dirig. 7 ottobre 2014, n. 817, Regione Marche www.regione.marche.it Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR) http:\\siar.regione.marche.it. Settore FORMAZIONE Regione ABRUZZO Contenuto: è aperto un bando per voucher formativi e incentivi alle imprese della Regione Abruzzo che intende favorire l' inserimento lavorativo dei giovani, incentivando l' attivazione di contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca, e finanziando i correlati percorsi formativi. I finanziamenti ammontano a 1.624.000 euro di risorse Por Fse 20072013. Riferimenti: Regione Abruzzo Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione e Istruzione, Politiche Sociali Viale Bovio nr. 425 65124 Pescara (PE) Det. 7 ottobre 2014, n. 148/DL29, Regione Abruzzo www.regione.abruzzo.it Settore FORMAZIONE Regione MARCHE Contenuto: è aperto un bando per la formazione inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 59 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali emanato dalla Regione Marche (Rif. P.S.R. 20072013, Misura 1.1.1. A tipologia 4). Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli e forestali singoli o associati. Riferimenti: D.Dirig. 24 settembre 2014, n. 780, Regione Marche www.regione.marche.it Settore FORMAZIONE Regione MARCHE Contenuto: è aperto un bando per voucher per il finanziamento dell' apprendistato di alta formazione e ricerca. È stata stanziata una somma pari a un milione di euro. Si intende favorire l' inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e nel contempo promuovere l' acquisizione di titoli di studio Its e universitari, e stimolare la ricerca a sostegnodel sistema produttivo regionale. La Regione eroga ai beneficiari un voucher, in funzione della tipologia dei servizi, ovvero per il tutoraggio didattico individuale viene elargita una somma di 450 euro per ogni semestre di durata del percorso formativo. Le ore di tutoraggio garantite devono essere almeno quindici. Mentre per le attività formative individuali viene elargito un voucher di 800 euro per ogni semestre di durata dell' apprendistato; e per un soggiorno estero ci sono voucher di massimo duemila euro a fronte delle spese sostenute per soggiorni di studio all' estero durante il periodo di apprendistato. Riferimenti: D.Dirig. 14 ottobre 2014, n. 297, Regione Marche, prevista pubblicazione sul Bur 23 ottobre 2014 Regione Marche, P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo studio e Controlli di primo livello, via Tiziano, 44 Ancona www.regione.marche.it Settore FORMAZIONE Regione LOMBARDIA Contenuto: è aperto un bando per la formazione continua (rif. D.Dirig. 14 novembre 2013, n. 10450); vengono cofinanziati progetti di formazione aziendale. È stato rideterminato il termine per la conclusione delle attività, tenendo conto che numerosi soggetti attuatori hanno evidenziato l' esigenza di usufruire di ulteriori tempi per portare a conclusione le attività formative, anche a seguito di mutate necessità aziendali, manifestate dalle imprese partecipanti all' avviso, dovute a fluttuazioni impreviste nei cicli produttivi e al conseguente utilizzo del personale coinvolto. Il termine entro il quale concludere le attività formative è fissato al 18 dicembre 2014. Riferimenti: D.Dirig. 7 ottobre 2014, n. 9199, Regione Lombardia, Bur 9 ottobre 2014, n. 41 www.regione.lombardia.it Settore INNOVAZIONE Regione SARDEGNA Contenuto: è aperto un bando per la realizzazione di idee e progetti di innovazione delle imprese. La Regione Sardegna, per il tramite di Sardegna Ricerche, ha pubblicato il nuovo bando Servizi per l' innovazione Sostegno alla realizzazione di idee e progetti di innovazione delle imprese, a valere sulle risorse del Por Fesr 2014/2020. I fondi disponibili per finanziare i piani di innovazione ammontano a 800 mila euro. Si punta ad accrescere l' innovazione delle imprese, sviluppando idee innovative di processo e di prodotto attraverso il cofinanziamento di un piano di innovazione per l' acquisizione di consulenze esterne e prestazioni specialistiche. Possono beneficiare dei fondi le piccole e medie imprese, con unità operativa ubicata nel territorio della Regione Sardegna e operanti in diversi settori comprese attività manifatturiere, agroalimentari, editoriali, attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore, produzione di software, progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell' ingegneria ecc. I proponenti devono essere iscritti al Registro delle imprese e devono aver depositato almeno due bilanci ordinari degli ultimi due esercizi o quanto previsto dalla normativa per le imprese in regime di contabilità semplificata riferita agli ultimi due esercizi. Le imprese devono proporre idee e progetti di innovazione che prevedono la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure l' innovazione di prodotti o servizi già presenti sul mercato. Sardegna Ricerche cofinanzia la realizzazione di un Piano di innovazione costituito dai seguenti servizi per l' innovazione, finalizzati ad accrescere l' innovazione dell' impresa, attraverso lo sviluppo di idee innovative di processo e/o di prodotto con servizi tecnici di progettazione e implementazione di innovazione di prodotto o di processo produttivo; servizi tecnici di sperimentazione; certificazione di prodotto (certificazioni rilasciate da organismi accreditati Accredia); servizi per l' individuazione e l' adeguamento dei prodotti a normative tecniche estere; servizi di assistenza e informazione in tema di Proprietà intellettuale ecc. È previsto un contributo in conto capitale fino all' 80% dei costi ammissibili per i servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all' innovazione; fino al 50% dei costi ammissibili per i servizi di consulenza e servizi per la partecipazione a eventi fieristici. Il costo totale del Piano di innovazione agevolato non potrà superare 150 mila euro. L' impresa deve completare Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 60 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali i l piano e i relativi servizi entro diciotto mesi dalla data di concessione del contributo. Riferimenti: Sardegna Ricerche via Palabanda n. 9 09123 Cagliari www.regione.sardegna.it Settore INNOVAZIONE Regione VENETO Contenuto: è aperto un bando per il finanziamento di progetti gestiti dalle aggregazioni di impresa, emanato dalla Regione Veneto. Si tratta di progetti di internazionalizzazione, ricerca e sviluppo realizzati dalle aggregazioni di impresa. Sono stati stanziati in totale 6 milioni e 150 mila euro. I progetti devono favorire, tramite l' aggregazione, la competitività sul mercato delle imprese fra di loro aggregate, razionalizzando i costi, unendo le capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze, funzionali alla ricerca e all' innovazione sia di prodotto che di processo; l' internazionalizzazione, lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale. Possono partecipare forme di aggregazione costituite da un minimo di tre piccole e medie imprese aventi sede operativa in Veneto riunite nelle forme di consorzio con attività esterna, società consortile, società cooperativa; associazioni di imprese, anche temporanee (Ati) e appositamente costituite per la realizzazione del progetto per il quale è richiesto il finanziamento; imprese riunite con contratto di rete, per il quale dovrà essere preventivamente definito l' organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l' esecuzione del progetto oggetto della richiesta di finanziamento. I fondi sono destinati a progetti d' internazionalizzazione relativi ad attività di consulenza riguardanti studi volti al lancio di nuovi prodotti o di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un altro Paese. A complemento della proposta progettuale d' internazionalizzazione è ammissibile la partecipazione delle imprese dell' aggregazione a manifestazioni fieristiche di rilievo internazionale. Potranno essere finanziati anche i costi di consulenza relativi alla gestione, pianificazione, coordinamento e monitoraggio delle attività solo se riferiti all' impiego di una figura manageriale, esterna al personale delle imprese dell' aggregazione, a carattere temporaneo. Inoltre i fondi sono destinati a progetti di ricerca e innovazione, in particolare di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale, di innovazione di processo, di prodotto e gli studi di fattibilità; e a progetti per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale (per esempio, studi di fattibilità riguardanti tecnologie e prodotti ecosostenibili e/o biocompatibili). A complemento della progettualità sono anche consentiti studi propedeutici relativi all' analisi della domanda ai fini dello sviluppo di un prodotto ecosostenibile e/o biocompatibile. Ogni progetto deve essere concluso entro il 30 aprile 2016. L' agevolazione, in conto capitale, è concessa nella misura del 50% della spesa ammissibile compresa tra 30 mila euro e 300 mila euro. Riferimenti: Delib.G.R. 29 settembre 2014 n. 1789, Regione Veneto, Bur 3 ottobre 2014, n. 95 www.regione.veneto.it Settore INNOVAZIONE Regione TOSCANA Contenuto: si può aderire a un bando per il sostegno delle imprese di informazione per favorire l' occupazione (Rif. L.R. 4 luglio 2013, n. 34). Sono stati stanziati un milione e duecentomila euro, destinati a progetti per stabilizzare contratti di lavoro non a tempo indeterminato di lavoratori in forza presso le stesse, con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Possono presentare domanda le imprese di informazione, aventi qualsiasi forma giuridica, che svolgono la loro attività presso emittenza televisiva digitale terrestre (Dtt); emittenza radiofonica via etere; web tv, ovvero emittenze che trasmettono esclusivamente via web; web radio, ovvero radio che trasmettono esclusivamente via web; stampa quotidiana e periodica; quotidiani e periodici online; agenzie di stampa quotidiana via web. I richiedenti devono avere sede operativa destinataria delle assunzioni nel territorio regionale e risultare in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità dettagliati nel bando. La misura dell' incentivo per ogni stabilizzazione di personale in forza con contratto di lavoro non a tempo indeterminato in contratto di lavoro a tempo indeterminato è pari a ottomila euro in caso di stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato full time; 4 mila euro in caso di stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato part time. Tali incentivi non si riferiscono ai contratti di apprendistato. L' aiuto è concesso a titolo de minimis e non può essere cumulato con contributi analoghi previsti dalla Regione Toscana o da altre Amministrazioni pubbliche, mentre potrà essere cumulato con sgravi fiscali e/o contributivi previsti dalla n o r m a t i v a n a z i o n a l e o r e g i o n a l e i n m a t e r i a . R i f e r i m e n t i : S v i l u p p o T o s c a n a S . p.A. https://sviluppo.toscana.it/lavoro_informazione D.Dirig. 19 settembre 2014, n. 4224, Regione Toscana, Bur 8 ottobre 2014, n. 40, parte terza www.regione.toscana.it Settore MERCATI Regione UMBRIA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 61 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali Contenuto: è aperto un bando per nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori. La Regione Umbria, al fine di tendere al completo utilizzo delle risorse ancora disponibili sul Por 20072013 Fep e tenuto conto delle esigenze avanzate dai rappresentanti degli operatori del settore, ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere sul bando della misura in oggetto, approvato con Det. 25 febbraio 2011, n. 1151. I fondi attualmente disponibili ammontano a 60 mila euro. Inoltre è aperto un bando per investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione. Riferimenti: Det. 2 ottobre 2014, n. 7930, Regione Umbria, Bur 8 ottobre 2014, n. 47, s.o. 4 Det. 2 ottobre 2014, n. 7930 Regione Umbria Servizio Agricoltura sostenibile e gestione delle procedure Psr, Via Mario Angeloni, 61 06124 Perugia www.regione.umbria.it Settore OCCUPAZIONE Regione BASILICATA Contenuto: è aperto un bando che elargisce contributi per l' assunzione e la trasformazione con il quale intende promuovere l' occupazione stabile sul territorio regionale attraverso la concessione di un incentivo ai datori di lavoro fino a 10 mila euro all' anno per un massimo di due annualità, per ogni nuovo lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato. In particolare l' avviso, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, punta a favorire l' occupazione stabile sul territorio regionale, contrastando la precarietà e la discontinuità lavorativa al fine di ridurre la disparità sociale e migliorare il livello di benessere della società lucana; ridurre la disoccupazione di lunga durata e sostenere l' inserimento lavorativo dei soggetti disoccupati e/o inoccupati nelle imprese operanti in Basilicata. Possono accedere ai benefici le imprese sotto qualsivoglia forma giuridica costituite; i lavoratori autonomi, liberi professionisti; le organizzazioni private con finalità solidaristiche. Per accedere ai benefici, i datori di lavoro sino al 31 dicembre 2015, devono rivolgersi presso un' unità locale ubicata nel territorio della Regione Basilicata. L' intensità di aiuto non può superare il 50% dei costi ammissibili. Riferimenti: Regione Basilicata www.regione.basilicata.it Delib.G.R. 16 settembre 2014, n. 1106, Regione Basilicata, Bur 1° ottobre 2014, n. 37 Settore OCCUPAZIONE Regione LOMBARDIA Contenuto: è aperto un bando per la mobilità creativa in Europa per inoccupati e disoccupati. La Regione Lombardia ha modificato l' avviso Mobilità creativa in Europa per inoccupati/disoccupati, al fine di favorire l' occupazione e la nascita di nuove imprese nel settore culturale e creativo. La modifica riguarda la modalità di presentazione dei progetti. Riferimenti: D.Dirig. 3 ottobre 2014, n. 9085, Regione Lombardia, Bur 7 ottobre 2014, n. 41 www.regione.lombardia.it https://gefo.servizirl.it Settore OCCUPAZIONE Regione MOLISE Contenuto: è aperto un bando per bonus correlati all' assunzione dei lavoratori svantaggiati inseriti nel Programma Azione di sistema Welfare to Work 20122014. Sono stati stanziati 800 mila euro. Si punta a favorire la reintegrazione nel sistema produttivo territoriale di particolari categorie di lavoratori svantaggiati. I bonus sono concessi in unica soluzione a titolo de minimis, in forma di sovvenzione diretta in denaro, per un importo complessivo di 5 mila euro per ogni assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato; trasformazione a tempo indeterminato del contratto di lavoro a termine di durata inferiore a dodici mesi; mentre di duemila euro per ogni assunzione a tempo determinato della durata di almeno dodici mesi. Riferimenti: Det. 3 ottobre 2014, n. 136, Regione Molise, Bur 6 ottobre 2014, n. 36 straordinario www.regione.molise.it Agenzia Regionale Molise Lavoro Via Masciotta 13 , 86100 Campobasso Settore PESCA Regione BASILICATA Contenuto: è aperto un bando per la piccola pesca costiera in Regione Basilicata. Si intende dare sostegno a progetti che mirino a migliorare le competenze professionali e la formazione degli operatori, a promuovere l' organizzazione di filiera e a utilizzare le innovazioni tecnologiche che non aumentino lo sforzo di pesca. Sono stati stanziati 299.730 euro. Possono beneficiare gli aiuti pescatori, proprietari o armatori di pescherecci che pratichino la piccola pesca costiera. Il premio viene concesso in misura differenziata per ciascuna tipologia di intervento e calcolato in funzione dei limiti massimi di spesa stabiliti sulle singole iniziative. Per esempio per l' organizzazione della catena di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della piccola pesca costiera il premio è calcolato in misura dei costi giudicati ammissibili per la realizzazione dell' investimento, entro il limite minimo di 25 mila euro e il limite massimo di 85 mila euro; mentre per investimenti per innovazioni tecnologiche il premio è calcolato sulla base dei costi effettivamente Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 62 10 novembre 2014 Pagina 33 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali sostenuti e nel limite massimo di 100 mila euro per ciascun partecipante. Riferimenti: Delib.G.R. 23 settembre 2014, n. 1146, Regione Basilicata www.regione.basilicata.it Regione Basilicata Dipartimento Politiche Agricole e Forestali Referente Regionale Autorità di Gestione Fep Basilicata Via Vincenzo Verrastro, 10 85100 Potenza Settore SALUTE Regione TOSCANA Contenuto: possono chiedere fondi e sostegno in regime de minimis gli allevatori che mettano a disposizione i propri capi quali «sentinelle» da Blue Tongue. La Regione Toscana ha disposto un intervento a favore delle aziende agricole con allevamento zootecnico, ovino, caprino, bovino e bufalino, al fine di incentivare la collaborazione con le autorità sanitarie preposte alla attuazione del Piano di sorveglianza sierologica per la febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue) prevista dall' Ordinanza del Ministero della Sanità. Sono ammesse a contributo esclusivamente le aziende in possesso di certificato rilasciato dalla Asl competente. Gli aiuti sono erogati a titolo de minimis. Riferimenti: D.Dirig. 25 settembre 2014, n. 4202, Regione Toscana www.regione.toscana.it EUROAPPUNTAMENTI Ogni mese vengono evidenziati alcuni eventi, manifestazioni, iniziative, progetti a cui le aziende possono partecipare gratuitamente e che riguardano finanziamenti e settori di ricerca europei. COOPERAZIONE Area tematica: AGROALIMENTARE Data: 24 dicembre 2015 Sede: Bordeaux Contenuto: all' interno di VinitechSifel, manifestazione molto conosciuta nel settore vitivinicolo, dell' industria agroalimentare a Bordeaux si terrà un evento di brokerage, di matchmaking tra imprese del settore enologico, agroindustriale, centri di ricerca, applicazioni Ict, packaging, food technology organizzato dall' Enterprise Europe Network. Riferimenti: https://www.b2match.eu/vinitech2014 COOPERAZIONE Area tematica: ENERGIA Data: 15 gennaio 2015 Sede: Graz Contenuto: si tiene un evento di brokerage per imprese nel settore energetico in occasione della Häuslbauermesser Graz, fiera regionale delle costruzioni e dell' energia, molto conosciuta e che nell' edizione precedente aveva avuto 450 esibitori da oltre dieci Paese e 40 mila visitatori. È organizzato dall' Enterprise Europe Network Graz e prevede una serie di B2B meetings per imprese del settore delle costruzioni, delle energie rinnovabili. Riferimenti: www.icsteiermark.at http://een.ec.europa.eu/tools/services https://www.b2match.eu/energydaysgraz2015. A CURA DI CINZIA BOSCHIERO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 63 10 novembre 2014 Pagina 42 Italia Oggi Sette Enti locali Cento borse per la Cattolica. Specializzazione a carico dell' Inps Oltre 100 borse di studio Inps all' università Cattolica per l' anno accademico 2014/2015. A fronte di una richiesta delle aziende di profili più specializzati e «allenati» a operare sul campo, l' acquisizione di nuove competenze e professionalità costituisce oggi un valore aggiunto per inserirsi nel mondo del lavoro in continua evoluzione o per diventare promotori di nuove imprenditorialità. In questa direzione l' Istituto nazionale di previdenza sociale Gestione dipendenti pubblici conduce annualmente una importante azione di accreditamento su percorsi universitari postlaurea (master universitari, master executive, corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione) erogati da tutte le università italiane. Nelle sedi padane dell' Università Cattolica (Milano, Brescia, Piacenza e Cremona) sono stati accreditati dieci master e due scuole di specializzazione per giovani laureati figli e orfani dei pubblici dipendenti e dei pensionati Inps Gestione dipendenti pubblici (61 borse più dieci borse biennali), e due master executive per dipendenti della pubblica amministrazione, u t e n t i d e l l a Gestione dipendenti pubblici e della Gestione magistrale (dieci borse). Nella sede di Roma sono stati accreditati tre master (14 borse) e due master executive (10 borse). Per conoscere i master accreditati nelle sedi padane, consultare la pagina http://www.unicatt.it/masteruniversitariborsedistudioe agevolazioni#content. Per i master accreditati nella sede di Roma http://altems.unicatt. it/altemsnotiziedisponibili24borsedistudioinpsgestionedipendentipubbliciperimasteraltems. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 64 10 novembre 2014 Pagina 205 Italia Oggi Sette Enti locali Demanio, senza contraddittorio la sanzione perde legittimità La carenza di un preventivo accertamento dell' esatta delimitazione delle aree demaniali, in contraddittorio con i privati proprietari inficia la legittimità del provvedimento sanzionatorio inflitto per la tutela di un bene demaniale (si veda l' art. 32 cod. nav.). Lo hanno sottolineato i giudici della seconda sezione del Tar per la Calabria, con sentenza n. 1556 dello scorso 12 settembre. La ratio di tale previsione, hanno osservato i giudici catanzaresi, è connessa «al rilievo s e c o n d o c u i i l demanio m a r i t t i m o c u i appartengono, quali beni naturali, il lido del mare e la spiaggia talora, nel corso del tempo, assume una mutevole conformazione, a causa delle continua azione delle correnti marine sulle coste, per cui appare opportuno verificare, in qualunque momento, le condizioni di certezza obiettiva, in relazione alle linee di confine». Tale decisione dei giudici amministrativi trova conferma anche in diversi precedenti giurisprudenziali tra cui Tar Calabria, Catanzaro, Sez. II, 20 giugno 2005 n. 1115. Sembra opportuno in sede di commento rammentare che, nel lontano 1997, il Notariato con lo studio 1686, ancora attuale sostenne che: «Nell' ambito della categoria dei beni pubblici, i beni a p p a r t e n e n t i a l demanio marittimo sono oggetto di una disciplina propria, desumibile oltre che dai principi generali contenuti nel codice civile dalle specifiche norme dettate dal codice della navigazione. Proprio la specialità della normativa induce l' interprete ad interrogarsi in ordine ad aspetti determinati quali in primo luogo quelli inerenti l' acquisto e la perdita del requisito della demanialità. In particolare rileva in questa sede accertare se sia possibile ravvisare la sdemanializzazione tacita di beni facenti parte del demanio marittimo o se al contrario sia necessario un esplicito atto di sdemanializzazione, affinché un bene venga sottratto alla relativa disciplina pubblicistica. Il problema si pone in quanto in numerose zone del territorio nazionale sussistono situazioni di incertezza per la presenza di vaste aree perfettamente urbanizzate, con il regolare rilascio di concessioni edilizie e con la pacifica tolleranza delle amministrazioni che richiedono tributi per gli immobili realizzati e rilasciano regolare certificazioni catastali, aree che in un lontano passato (nel caso posto all' attenzione si parla di più di un secolo) erano da considerarsi arenile relitto dal mare o zona paludosa, e per le quali pur essendo venuta obiettivamente meno la loro destinazione all' uso pubblico non è mai intervenuto un formale provvedimento di cessazione della demanialità». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 65 10 novembre 2014 Pagina 205 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali ANGELO COSTA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 66 10 novembre 2014 Pagina 207 Italia Oggi Sette Enti locali letture di diritto Autore Giuseppe Pennella Titolo Il corpo burocraticoamministrativo. Blocco storico per la competitività del paese Casa editrice Graus editore, Napoli, 2014, pagg. 280 Prezzo Euro 18 Argomento C' è una copiosa letteratura dedicata alla spiegazione dei motivi che stanno alla base del declino della società italiana. Tuttavia raramente è stato dato rilievo al ruolo svolto dal corpo burocratico amministrativo che «nella sua chiusura, miopia e sordità rispetto allo spazio socioeconomico globale in cui opera» produce conseguenze devastanti. L' opera di Giuseppe Pennella, autore di diversi volumi in materia di economia dell' amministrazione pubblica, parte dagli scritti, elaborati negli ultimi dieci anni, sui confini spaziali e temporali d e l l ' amministrazione pubblica italiana per fornire, attraverso un approccio teorico e con esempi empirici, alcune riflessioni sulle cause e sugli effetti derivanti dal freno a mano tirato dalle amministrazioni pubbliche italiane nella corsa ai processi di globalizzazione dell' economia e della finanza. Come ben espresso da Giorgio Brosio nella presentazione del testo si tratta di un tentativo nuovo di affrontare i problemi dell' amministrazione italiana in una prospettiva internazionale comparata. «Questa prospettiva non guarda gli altri sistemi amministrativi, cogliendone differenze ed esprimendo suggerimenti, ma utilizza selettivamente una mole di informazioni statistiche elaborate dalle organizzazioni internazionali, in primis la Banca Mondiale, per mettere al confronto il funzionamento delle amministrazioni pubbliche dei diversi paesi». Nel volume si intersecano problemi di teoria e di metodo affrontati nei primi tre capitoli (quadro logico, la clessidra inceppata, metodi calcolo). Nei successivi capitoli sono affrontate le comparazioni internazionali inerenti la competitività e governance globale, il paese e l' amministrazione preglobali, la convergenza dei diritti amministrativi. Dal settimo capitolo in poi l' analisi teorica e comparativa si misura con i temi settoriali (il capitale umano, la maladministration a livello globale, fare impresa semplificando, l' aborto della riforma fiscale regionale e locale, ricercare la ricerca) mentre gli ultimi due capitoli si concentrano rispettivamente su una misura quantitativa dell' amministrazione medievale e sulle conclusioni con la presentazione della proposta di riforma e i problemi ancora aperti. Autore Bruno Bilotta Titolo Conflitti e istanze di giustizia nelle società contemporanee Casa editrice Giuffrè editore, Milano, 2014, pagg. 280 Prezzo Euro 29 Argomento Il volume è l' ideale continuazione di un percorso scientifico, accademico e personale iniziato parecchi anni fa con la pubblicazione del primo volume di questa serie, che vede riuniti intorno a una riflessione tematica studiosi di discipline diverse e di orientamento Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 67 10 novembre 2014 Pagina 207 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali culturale differente ma uniti solidamente da un rapporto umano e da un percorso di idee comune. Il tema cui si è inteso affidare questa riflessione è di carattere volutamente generale tale da racchiudere idealmente in un grande cerchio le riflessioni fin qui svolte nei sei volumi che l' hanno preceduto. Una puntualizzazione che riteniamo fosse non solo opportuna ma persino obbligata per poter fornire al lettore le chiavi interpretative su cui questo lungo percorso, e quello attuale, hanno fondato e fondano le proprie radici. Il concetto di conflitto è centrale nelle tematiche sociologiche, filosofiche, giuridiche e antropologiche, e non solo in queste, ma, come assai spesso accade per i termini diventati d' uso comune, e persino quotidiano, si perde frequentemente il nesso con il significato, quale che sia, con la storia e con le più diverse interpretazioni del termine stesso: non è stata nostra intenzione sopperire a questa carenza, consci che un compito siffatto sarebbe di carattere così gravoso e planetario nella discussione scientifica da richiedere forze numericamente ben maggiori di quelle messe in campo nel presente volume; eppure, senza alcuna pretesa di dire parole definitive, abbiamo inteso spendere qualche idea per fornire un contributo al dibattito, che diventa sempre più serrato e acuto. Autori Aa.vv. Titolo Fatturazione elettronica alla pubblica amministrazione Casa editrice Seac, Trento, 2014, pagg. 322 Prezzo Euro 33 Argomento La Finanziaria 2008 ha introdotto l' obbligo di utilizzo della fattura elettronica nei confronti della pubblica amministrazione. Il motivo sta nella ricerca della semplificazione dei flussi informativi tra i fornitori e la pubblica amministrazione, attraverso l' automatizzazione degli stessi sostituendo, in tal modo, i documenti cartacei con documenti informatici. A partire dal 6 giugno del 2014, pertanto, le fatture emanate nei confronti di una parte degli enti della p.a. «centrale» devono necessariamente essere emesse in formato elettronico pena il rifiuto delle stesse (e il non pagamento) da parte della p.a. Le nuove disposizioni normative, come di consueto, presentano alcune criticità applicative e la casa editrice Seac offre il proprio aiuto a consulenti ed intermediari che devono supportare i propri clienti nella corretta esecuzione di questo nuovo adempimento. Il testo, dopo una introduzione normativa ed una panoramica generale sulla materia, illustra nel dettaglio le varie fasi della fatturazione elettronica in termini di emissione, trasmissione e conservazione elettronica dei documenti. Buona parte del volume è dedicata agli aspetti operativi quali il flusso di trasmissione, gli esiti dell' invio e la gestione delle ricevute e messaggi emessi dal sistema di Interscambio. La trattazione, supportata da esempi, schemi e tabelle riassuntive, offre un valido aiuto nella corretta esecuzione della procedura connessa alla fatturazione elettronica. A CURA DI FRANCESCO ROMANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 68 10 novembre 2014 Pagina 208 Italia Oggi Sette Enti locali La fotografia scattata in un rapporto sugli aderenti al Best practice. Partnership al lumicino Sono solo 31 gli uffici giudiziari interessati. Sono solo 31 gli uffici giudiziari italiani che al 31 luglio 2014 hanno attivato o sviluppato rapporti di partnership con enti pubblici e privati. La platea di riferimento è quella dei 59 uffici giudiziari su 97 cantieri aperti nell' ambito del progetto transnazionaleinterregionale Best Practice 20072013, che hanno risposto a una specifica sezione del «Questionario di monitoraggio dei progetti operativi realizzati o in corso di realizzazione», dedicata alle partnership. Il numero raggiunto è di 77 accordi, stipulati in massima parte con gli Ordini degli avvocati, il primo interlocutore degli uffici giudiziari. In testa ci sono 42 tribunali e procure che complessivamente rappresentano la massima parte delle risposte al questionario. LA FOTOGRAFIA Prima gli avvocati e poi a ruota, gli altri uffici giudiziari, i comuni e l e società di erogazione di servizi web, tra le novità, ci sono invece gli accordi stipulati con le aziende sanitarie locali e con le associazioni di volontariato a tutela dei diritti di fasce deboli di cittadini. Sono i soggetti delle oltre 70 partnership realizzate dagli uffici giudiziari per avere appoggio politicoistituzionale o supporto tecnico per realizzare soprattutto progetti di riorganizzazione, informatizzazione, accountability o comunicazione via web dei servizi della giustizia. Perlopiù protocolli d' intesa o accordi sottoscritti per ottenere più risorse necessarie al raggiungimento dei risultati previsti dai cantieri di innovazione costruiti nell' ambito del progetto di Diffusione best practice. Le tipologie più diffuse sono di partnership gestionali e politico istituzionali. In quasi un terzo dei casi, gli accordi sono preesistenti e operativi da anni frutto di intese con i locali Ordini degli avvocati e i comuni capoluogo del circondario o del distretto per la gestione di alcuni aspetti logistici dell' organizzazione giudiziaria. Ma resta il fatto che nel giro di breve tempo questi accordi si sono triplicati e ampliati a supporto delle strategie di innovazione organizzativa e di servizio sull' esempio della prima partnership istituzionale «nazionale locale» del progetto: quella con le regioni italiane che oggi operano a favore degli uffici giudiziari del loro territorio, con un forte impegno soprattutto da parte delle quattro Regioni Obiettivo Convergenza. Una novità che ha avuto un ruolo, se non altro culturale, per suggerire agli uffici coinvolti di provare a estendere le partnership anche ad altri attori pubblici e privati per facilitare il raggiungimento degli obiettivi posti dai processi di miglioramento delle loro performance. La maggior parte degli accordi riguarda interventi di riorganizzazione degli uffici e dei servizi e l' attività Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 69 10 novembre 2014 Pagina 208 < Segue Italia Oggi Sette Enti locali di supporto all' informatizzazione dei servizi. Tra i 77 accordi attivati, solo 11 si riferiscono a Uffici delle Regioni Obiettivo Convergenza: la maggior parte delle partnership, 48, sono state attivate dai tribunali ordinari, 10 dalle procure e le restanti si distribuiscono tra gli altri uffici. LA TENDENZA La scelta generalizzata è quella di coinvolgere i partner su una solo linea di azione delle sei previste dal progetto nazionale finanziato dal se, mentre solo una minoranza dei soggetti ha coinvolto i partner su tre o più linee di azione e qui il partner più gettonato resta l' avvocatura. Tra le linee di partnership più diffuse troviamo l' analisi e la riorganizzazione insieme al bilancio di responsabilità sociale. Uffici giudiziari e avvocati sono naturalmente i soggetti preferiti ma compaiono anche soggetti diversi come le Asl e le associazioni di volontariato con rispettivamente 7 e 6 partnership a testa. Un dato che testimonia per la prima volta una qualche apertura da parte del mondo della giustizia. I CASI FUORI QUOTA La maggior parte degli uffici considerati ha attivato solo una o due collaborazioni nell' ambito dei progetti di riorganizzazione. Sono casi a sé, invece, i tribunale di Milano e Brescia con 6 partnership attivate per il primo e ben 11 per il secondo tanto che da soli aggregano il 34% delle partnership complessive. In questi casi gli uffici hanno scelto la linea esemplare di più partnership e più soggetti: nel ventaglio degli 11 soggetti coinvolti da Brescia ci sono quattro uffici giudiziari, una Asl, un' università e altri ordini professionali, province e comuni, Milano ha invece coinvolto gli avvocati e altri ordini professionali, Asl, province e comuni. ©Riproduzione riservata. MARZIA PAOLUCCI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 70 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: No ai tagli ai patronati: È a rischio, a causa del taglio di 150 milioni previsto dalla Legge di stabilità, l'assistenza gratuita ai cittadini italiani e stranieri su 92 tipologie di servizi che abbracciano tutto l'arco della vita, dalla maternità anticipata ai ratei di pensione postmortem. Per questo la riduzione del 35% dell'aliquota previdenziale destinata ad alimentare il fondo patronati non costituisce un risparmio per nessuno. Lo 0,226% dei contributi sociali versati da circa 21 milioni di lavoratori oggi assicura a oltre 50 milioni di persone la possibilità di usufruire dei servizi gratuiti dei patronati. Lo affermano in una nota unitaria i patronati Acli, Inas, Inca e Ital, i quali per scongiurare i pesanti effetti sociali di questa misura che minerebbe seriamente la tenuta del sistema di welfare del nostro Paese, avvieranno una mobilitazione sia a livello nazionale che locale, per sensibilizzare l'opinione pubblica e far comprendere al Governo e al Parlamento l'importanza di modificare immediatamente la proposta contenuta nella legge di stabilità. È subito partita la petizione "No ai tagli ai patronati" per raccogliere le firme dei cittadini e delle cittadine in tutte le sedi dei Patronati, per chiedere al governo modifiche sostanziali della norma. Nel corso di questo mese di novembre, Acli, Inas, Inca e Ital promuoveranno la giornata nazionale della tutela, con manifestazioni territoriali per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi conseguenti alla consistente riduzione delle risorse destinate alla tutela dei lavoratori, delle lavoratrici, dei pensionati, dei disoccupati, dei cittadini stranieri, degli italiani all'estero e delle famiglie. Inoltre, saranno organizzati presidi territoriali davanti alle sedi dell'Inps, dell'Inail e delle Prefetture che accompagneranno la discussione parlamentare sulla legge di Stabilità. I tagli alle risorse dei Patronati, messi nero su bianco nella legge di Stabilità, sono un attacco diretto contro i cittadini. Se venissero confermati, questi istituti, che difendono e promuovono i diritti previdenziali e socioassistenziali, non potrebbero più garantire i servizi finora offerti. Inoltre il numero di coloro che rischiano di perdere il lavoro si attesta attorno al 70% degli organici complessivi dei vari patronati, ovvero migliaia e migliaia di persone. Per questo, afferma il comunicato congiunto, si tratta di una scelta scellerata che metterà in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che rimangono l'unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini stranieri e degli italiani all'estero. Tutti loro si troveranno a pagare per un servizio oggi gratuito, con il rischio di dover rinunciare alle tutele previdenziali e assistenziali cui hanno diritto. L'uguaglianza di accesso ai diritti sarà cancellata. Ed inoltre, per svolgere lo stesso lavoro, oggi compiuto dai Patronati, la Pubblica Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 71 10 novembre 2014 < Segue Pavaglione Lugo Web amministrazione dovrebbe aprire e gestire circa 6.000 nuovi uffici permanenti e aumentare gli organici di oltre 5.000 persone. Il costo complessivo per la Pubblica amministrazione (Inps, Inail e ministero dell'Interno) sarebbe di 657 milioni di euro". INIZIATIVE IN CORSO: il giorno 17 novembre è confermata la manifestazione regionale Ce.Pa. che si terrà a Bologna in piazza F.D. Roosvelt prospiciente la Prefettura, a cui parteciperanno TUTTI i dipendenti dei patronati provinciali (oltre 500); la manifestazione inizierà alle ore 10,00 per terminare alle ore 12,00; alle ore 11 i segretari confederali, il presidente Acli regionale e i direttori regionali dei patronati consegneranno documento al Prefetto. Il documento, sulla falsa riga della documentazione Ce.Pa. nazionale, conterrà tutti i dati dell'attività svolta dai patronati in regione; il Ce.Pa. regionale ed i segretari confederali hanno chiesto che sia il responsabile del patronato ACLI nazionale a tenere il discorso di chiusura dell'evento. L'impegno richiesto alle provincie è di portare in piazza un numero di persone pari al doppio degli operatori della provincia. La richiesta è finalizzata al raggiungimento di almeno 1000 partecipanti complessivi all'iniziativa. Il Presidente Regionale Walter Raspa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 72 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Lo sport per tutti: per costruire una società e una Regione migliore Candidato alla Regione s'incontrano il 10 novembre a Sant'Agata sul Santerno, ore 18.00 per parlare di gioco ma anche di patologia del gioco d'azzardo Giocare fa bene. Fa bene a tutti. Fa bene a noi come persone, alla nostra crescita, aiuta a pensare in modo creativo stimolando la fantasia. Sviluppa la capacità d'azione e giocando si scarica la propria istintualità ed emotività e ci si ritrova. Giocando si ha il piacere di relazionarsi con gli altri e conoscersi meglio.Giochi con me? è un invito, un' apertura, un modo piacevole ed importante di comunicare ed integrarsi. Come diceva Schiller l'uomo è pienamente tale solo quando gioca. Oggi tutti i documenti internazionali affermano il diritto al gioco del bambino che viene proclamato come bisogno prevalente dell'infanzia; ma questi documenti dovrebbero contenere lo stesso diritto anche per l'adulto che mai come nei nostri tempi, ha la necessità di riappropriarsi del gusto del gioco, della lentezza del gioco, dell'attesa, dell'ordine e delle regole. Lo sport per tutti e il suo ruolo per la socialità per uscire dell'isolamento che vive la nostra società, è un modo diverso per intendere la pratica sportiva, che può diventare terapia per una società sempre più all'insegna della solitudine e della paura della relazione con l'altro. Lo sport per tutti è anche una visione diversa del mondo, che crea valori, salute, socialità e anche lavoro. L'incontro di lunedì 10 novembre tra Mirco Bagnari candidato alla Regione il prossimo 23 novembre, ex Sindaco di Fusignano e coordinatore ANCI per la provincia di Ravenna e Vincenzo Manco Presidente Nazionale UISP è per parlare di gioco nella sua accezione migliore, ma anche per fare il punto sul rischio del gioco d'azzardo, sensibilizzare l'opinione pubblica e la società civile sulle sue pericolose conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, ma anche per restituire al gioco la sua valenza sociale e positiva, come diritto sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Valenza che nulla ha a che fare con il gioco d'azzardo, perchè la dipendenza dalle scommesse non è, e non deve essere considerata un gioco. * L'Italia è per il gioco d'azzardo il più grande mercato d'Europa: si calcola che nel 2012 ogni italiano, neonati inclusi, abbia buttato via in media 1.300 euro l'anno per giocare a videopoker, videolottery e simili, per un giro d'affari di 100 miliardi. Il 4% del nostro Pil. Creare sistemi di monitoraggio del comportamento dei giocatori e di assistenza costante in caso di atteggiamenti problematici, avere più trasparenza e responsabilità su Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 73 10 novembre 2014 < Segue Pavaglione Lugo Web pubblicità e sponsorizzazioni. Sono le linee guida delle raccomandazioni sul settore adottate dalla Commissione europea, che afferma di voler incoraggiare gli Stati membri a realizzare un livello elevato di protezione per consumatori, utenti e minori grazie una serie di principi. Lunedì 10 novembre, ore 18,00 , Ca di Cuntadèn V. Roma, 12 Sant'Agata sul Santerno (Ra) si parlerà in sintesi, di sport per tutti: un modo nuovo per costruire una società e una Regione migliore. L' incontro è aperto a tutti. Introduce il Presidente UISP Bassa Romagna Marco Pirazzini. Sarà presente il Presidente Antonio Bassi del Centro Sociale Ca di Cuntadén e il Segretario del PD di Sant'Agata Simona Guiducci. Ufficio Stampa Candidato alla Regione Mirco Bagnari www.studiotavalazzi.com Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 74 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Un percorso partecipato per guadagnare salute nella comunità In merito al nostro articolo di sabato scorso, 8 novembre, "GINS, al via nuovo progetto dell'Ausl Romagna che promuove Gruppi IN Salute", giovedì 13 novembre, alle ore 20,30 presso la Sala del Consiglio del Comune di Cotignola verrà presentato il progetto di comunità per promuovere la salute che interesserà i cittadini residenti nei Comuni di Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara di Romagna. Su stimolo della Regione, l'AUSL della Romagna, con la collaborazione dei Comuni, ha elaborato un progetto che si innesta nella strategia europea e nazionale Guadagnare salute che supporta progetti e azioni per migliorare la salute della comunità, con focus particolare su alimentazione, attività fisica, fumo e alcol. Gli studi indicano, con forte evidenza, che esiste un grande potenziale di miglioramento della salute individuale e collettiva , con possibilità di riduzione del carico complessivo di malattie croniche , attuando azioni sugli stili di vita , che conducano all'acquisizione di competenze da parte della popolazione. La scelta è stata quella di realizzare una progettazione partecipata con la comunità per azioni di promozione della salute e di valorizzare nel contempo le Case della Salute, nuova articolazione territoriale delle Cure primarie, come contesto vocato anche alla promozione della salute. Titolo del progetto è infatti La Casa della Salute per guadagnare salute'. L'incontro è rivolto alle associazione di cittadini in quanto componenti attive e partecipi della comunità , che saranno invitate ad aderire al progetto, sia attraverso la creazione di un censimento di iniziative e opportunità già presenti nel territorio, sia attraverso la partecipazione a un percorso di progettazione partecipata per individuare i bisogni e le azioni conseguenti, che inizierà nel mese di dicembre. Il percorso si interfaccerà con uno analogo che coinvolge gli operatori della Casa della salute di Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara, per creare una comunità di progetto, che sia anche comunità di obiettivi, linguaggi e azioni. Partecipa al progetto, con funzioni di guida metodologica, valutazione del progetto e coconduzione degli incontri, l'Università di Bologna, sede di Cesena, con le professoresse Elvira Cicognani e Cinzia Albanesi, del Dipartimento di psicologia, esperte di Psicologia di comunità e di progetti partecipati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 75 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: I Canterini Romagnoli F.B.Pratella Al Teatro Rossini Serata da trascrivere in calendario ed evidenziare, quella di domani, martedì 11, al teatro Rossini di Lugo. Sul palco i Canterini reduci dalla prestigiosa Arena di Verona. Infatti, all'interno della stagione cameristica 20142015, organizzata dalla meritevole Associazione Amici dell'Arte di Lugo, quest'anno si sono inseriti anche i nostri Canterini Romagnoli, che si esibiscono nel loro repertorio di cante e di balli in un viaggio ideale nella cultura contadina. Saranno affiancati da due amici autorevoli: i fratelli Paolo e Gianni Parmiani che già nel 2012, in occasione delle celebrazioni per il novantesimo anno dalla fondazione del Gruppo, arricchiranno la serata con i loro interventi saporosi. Fu un successo, perché i lughesi doc seguono da sempre, con passione ed affetto questo sodalizio. I temi che offriranno lo spunto per le meditazioni canore e poetiche della serata sono quelli eterni, legati ai temi esistenziali: la fiaba, che intenerisce il cuore fanciullo, l'amore, il lavoro, la morte. Titolo dello spettacolo Int e' bosch e' rusignl, un titolo estrapolato dalla canta La majè apparentemente stravagante in rapporto alla stagione in corso, ma che racchiude in sé una ricchezza di vibrazioni ed atmosfere che sconfinano nel sogno e nella poesia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 76 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Le bandiere Europea e Italiana all'Istituto Compagnoni L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo dona trentacinque bandiere all'Istituto intitolato al padre del Tricolore Si è svolta la cerimonia di consegna delle bandiere italiana ed europea offerte dalla locale sezione dell' Unuci, Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, all'Istituto Tecnico Commerciale G. Compagnoni di Lugo. Alla cerimonia sono intervenuti il Prefetto di Ravenna dottor Fulvio Della Rocca, il Sindaco di Lugo Davide Ranalli, il dirigente scolastico Milla Lacchini e il Cavalier Renzo Preda. Hanno presenziato la cerimonia, assieme a centinaia di studenti, il comandante della Compagnia Carabinieri di Lugo, Capitano Maurizio Biancucci, il dirigente del Commissariato di Lugo, dottor Francesco Baratta, il comandante la Tenenza della Guardia di Finanza, Tenente Pio Giuseppe Stola. Si tratta di un momento di forte soddisfazione ha sottolineato Renzo Preda Donare le bandiere italiana ed europea è una nostra prerogativa. La consegna di oggi rappresenta l'epilogo di un'attività che ha visto l'Unuci consegnare i nostri vessilli in numerose scuole del territorio. Entrambe le bandiere sono simboli che non dobbiamo dimenticare e che soprattutto dobbiamo onorare. E' importante ricordare i valori di identità nazionale e europea ed anche le nostre radici ha evidenziato la dirigente scolastica, Milla Lacchini, riferendosi alle origini lughesi del Tricolore Abbiamo scelto questa data perché vicina al 4 novembre, festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate che sono chiamate a custodire e difendere la nostra Patria. Per questo le autorità civili e militari oggi qui presenti rendono ancora più solenne questo importante e per nulla retorico momento. Il Prefetto, infine, ha invitato i ragazzi a relazionarsi con le Forze dell'Ordine con grande fiducia e serenità, perché svolgono questo importante ruolo con competenza, professionalità e attenzione alla comunità. La cerimonia si è conclusa con la benedizione delle bandiere avvenuta da Monsignor Don Carlo Sartoni Vicario della Diocesi di Imola. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 77 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Crescono le reti di impresa nel "Comune della Bassa Romagna" Complessivamente sono oltre 400 gli aderenti Sette reti di imprese, oltre quattrocento operatori coinvolti e una prima azione diffusa in vista delle festività natalizie: sono questi i numeri della Bassa Romagna, alla luce delle nuove sinergie messe in campo con commercianti e artigiani. Obiettivo delle reti di imprese è quello di riqualificare e sviluppare le imprese commerciali, artigiane e di servizio, valorizzando l'offerta di prodotti e opportunità puntando sui centri storici, attraverso una promozione territoriale strategica e coordinata. Un'azione capillare che coinvolgerà tutti i centri storici della Bassa Romagna coordinata da una cabina di regia presieduta dal sindaco referente per le Attività produttive Nicola Pasi e composta dai presidenti delle reti d'impresa di ogni comune, dai referenti tecnici dell'unione e dalle associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani. Tutti i sindaci della Bassa Romagna hanno deciso di investire sulla promozione dei centri storici quali centri commerciali naturali dell'Unione. Intendiamo farlo, non da soli, ma con il coinvolgimento attivo delle attività commerciali e artigiane che ci operano. Le reti d'impresa che sono nate in tutti i comuni della Bassa Romagna, grazie ad un lavoro capillare delle associazioni di categoria, sono lo strumento per intercettare, stimolare, far crescere e mettere a sistema le tante energie e capacità di fare delle persone e delle attività che ci operano. ha sottolineato Pasi. Ringrazio gli oltre quattrocento commercianti e artigiani e le associazioni economiche che si sono messi in gioco per giocare insieme una partita importante e ambiziosa. Le festività natalizie saranno il primo appuntamento di un percorso comune volto a strutturare e a mettere a sistema le potenzialità e le peculiarità dei comuni della Bassa Romagna finalizzandole alla promozione del territorio e allo stesso tempo alla crescita e alla formazione degli operatori dei nostri centri. Una sfida che in Bassa Romagna le amministrazioni comunali, i commercianti e gli artigiani hanno deciso di affrontare insieme. Le reti di imprese si sono costituite ad Alfonsine (Alfonsiné presidente Enrica Gemignani), Bagnacavallo (Bagnacavallo fa centro presidente Elena Tazzari), Conselice (Vivi Conselice presidente Chiara Buldrini), Cotignola (Cotignola Invita presidente Alberto Ballanti), Fusignano (Fusignano è più presidente Silvia Mengozzi), Lugo (Animalugo presidente Franco Bernardi) e Massa Lombarda (In Massa presidente Laura Bianchi). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 78 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Dalle paludi alla campagna Una serata per rivivere la storia della Pianura Padana Immense foreste e paludi ricche d'acqua e di vita selvatica accolsero i primi uomini che entrarono nella pianura padana, a partire dal terzo millennio avanti Cristo. Quello di martedì sarà un viaggio attraverso i secoli, tra i mutamenti e lo sviluppo di un territorio quasi interamente modellato dall'uomo. Ferrari è stato docente di Botanica ambientale e applicata all'Università di Bologna. La sua attività di ricerca scientifica riguarda lo studio della biodiversità vegetale, dalle popolazioni alle comunità. Socio di numerose società scientifiche, internazionali e nazionali, dirige vari programmi di ricerca. È stato coordinatore del dottorato di ricerca in Geobotanica all'Università di Pavia (1986 1994), cui aderivano le Università di Trieste e Camerino. È componente del Collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Scienze ambientali: tutela e gestione delle risorse naturali, di cui è stato coordinatore dal 2000 al 2007. Dal 2007 al 2009 è stato direttore del Centro interdipartimentale di ricerca per le Scienze ambientali (CIRSA) dell'Università di Bologna, sede di Ravenna. In margine all'attività scientifica cura l'informazione su vari aspetti della biodiversità vegetale, con particolare riferimento ai problemi della sua conservazione. È autore di numerose pubblicazioni in questo campo. La partecipazione alla serata è gratuita e aperta a tutti; l'iniziativa è organizzata dalla Società per gli studi naturalistici della Romagna, con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 79 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Sequestrato un panetto di hashish I Carabinieri della Stazione di Conselice, nell'ambito di un servizio perlustrativo e su segnalazione di un cittadino, hanno recuperato in quella via Padusa, lungo la linea ferroviaria LugoLavezzola ed in prossimità di un passaggio a livello, un panetto di sostanza stupefacente del tipo hashish e del peso di circa 100 grammi. La sostanza è stata sequestrata mentre sono in corso indagini sulla vicenda ed accertamenti tecnici sulla sostanza rinvenuta. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 80 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Lugo in camper compie un anno Riceviamo da Maurizio Tasselli e pubblichiamo In occasione della festa di Stuoie sport e società in Madonna delle Stuoie a Lugo si è tenuta la cena sociale dell'Associazione Pleinair "LUGO in CAMPER" che ha festeggiato il primo anno della sua costituzione.I Soci e loro famigliari si sono ritrovati per festeggiare il primo anno di attività dell'associazione i cui scopi sono incentivare e diffondere la cultura del turismo itinerante quale valido contributo allo sviluppo socio economico del territorio. Per l'occasione erano presenti l'Assessore al Turismo Signora Zalambani Simonetta e l'Assessore al Tempo libero Signor Lolli Fabrizio che con la loro partecipazione hanno dato lustro alla serata confermando l'interesse e l'impegno dell'Amministrazione Comunale ad affrontare concretamente il tema del turismo itinerante nella nostra Città. Ringrazio tutti i partecipanti ed invito quanti volessero unirsi a noi a contattarci via facebook "gruppo LUGO in CAMPER" mail [email protected] cell.3474697796 Maurizio LUGO in CAMPER Il Presidente Maurizio TASSELLI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 81 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Diario di allenamento L'organizzazione è la base per ottenere il successo, in qualsiasi campo si stia operando. Il diario di allenamento è uno strumento che serve per registrare tutto quello che riguarda la seduta allenante. In modo da poterla poi confrontare con le passate sedute e verificare gli eventuali progressi e regressi. È un ottimo strumento perché registrando tutte quelle che possono essere le variabili che andranno a influire sull'allenamento si può capire se si sta facendo poco o troppo, se il regresso fisico è stato causata da un periodo di stanchezza, oppure da un problema di salute, tipo l'influenza che ha debilitato il fisico, oppure da un periodo di lavoro troppo intenso che ha portato via energie all'allenamento. Quando si inizia un nuovo allenamento bisogna segnare la data di inizio, il peso corporeo, le varie misure plicometriche e le circonferenze se si tengono registrate, gli eventuali risultati dei test che sono effettuati alla fine della scheda precedente. Un'altra cosa che si può segnare sono le impressioni che si hanno davanti allo specchio (più magro, più sgonfio, più muscoloso ecc). Quando si inizia il nuovo allenamento si dovrà segnare sul diario: · DATA · SENSAZIONI CORPOREE (STANCO, SVOGLIATO, RIPOSATO ecc) · MUSCOLI DA ALLENARE · TIPI DI ESERCIZI DA EFFETTUARE · SERIE, RIPETIZIONI, CARICHI USATI, TEMPI DI RECUPERO · SENSAZIONI FINALI (POTEVO FARE DI PIU', NON HO FATTO TUTTO ecc.) Sembra un giochino da ragazzi ma se tenuto con cura, è un validissimo mezzo per vedere se stiamo migliorando e in che modo lo stiamo facendo. Registrando i carichi utilizzati vedremo se stiamo aumentando la forza o meno. Vedremo se il peso corporeo aumenta o cala e in che percentuali di massa magra e grassa lo sta facendo. Vedremo se stiamo seguendo la dieta o meno e se un ciclo di un certo integratore lo abbiamo sentito o meno. È anche un valido mezzo psicologico per migliorarsi, se so che settimana scorsa ho fatto tot mi sforzo di fare un po' di più!! In un prossimo post si parlerà del personal trainer, come possibile consulente a cui ricorrere quando si è in difficoltà nel pianificare il nuovo allenamento, quando si vuole fare una plicometria e in tutte quelle situazioni in cui un professionista del settore può esservi utile per uscire dai momenti di stallo o se avete paura di stare facendo qualcosa che potrebbe essere pericoloso per voi stessi. Il diario di allenamento a cui si può associare il diario alimentare dove si annota cosa e quando si mangia durante la giornata, saranno un valido aiuto per il personal trainer che capirà, cosa avete fatto fino ad ora, in che modo vi siete allenati, come mangiate ed altre informazioni che gli permetteranno di aiutarvi nel migliore dei modi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 82 10 novembre 2014 < Segue Pavaglione Lugo Web Registrando i dati sopra elencati e facendolo in maniera organizzate, potrete vedere quali sono gli allenamenti che maggiormente sentite ed eventualmente ripeterli a distanza di qualche mese, quali sono gli esercizi che sentite di più, se avete raggiunto gli obiettivi a breve, medio e lungo termine e agire di conseguenza. Palextra Lugo Via Puccini 1 Lugo Tel : 0545/35397 Mail : [email protected] Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 83 9 novembre 2014 Sette Sere Web A Bagnacavallo inaugura alle 17 la rassegna A teatro con mamma e papà | Settesere.it Sarà inaugurata domenica 9 novembre alle ore 17 la nuova edizione della rassegna A Teatro con mamma e papà del Teatro Goldoni di Bagnacavallo. Il sipario si alzerà su una delle più recenti e fortunate produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri, Il bosco delle storie, una fiaba ecologica scritta dal regista Claudio Casadio con Giampiero Pizzol ed interpretata da Maurizio Casali, Mariolina Coppola e Alessandra Tomassini. Esiste ancora, da qualche parte nel mondo, un bosco incantato dove nessun essere umano è mai entrato. Ai bambini, però, è permesso di vederlo e così lo gnomo Muschietto, magico custode di quel bosco, mostra loro la sua casa, all'interno di un vecchio albero secolare. È primavera e gli abitanti del bosco si danno appuntamento al vecchio albero: la lepre spaurita, il folletto talpa col mal di pancia, la gazza informatissima sui pettegolezzi del bosco, la civetta civettuola. Raccontano storie di vita nel bosco, cantano, fanno festa mentre Muschietto prepara loro rimedi balsamici e pozioni magiche. C'è anche un lupo bugiardo, ladro, ingordo, che escogita mille inganni per rubare cibo allo gnomo e, naturalmente, gli va sempre storta. Ma quando il bosco sarà in pericolo perché gli uomini arriveranno con potenti macchine per abbatterlo e costruirvi una città e a nulla serviranno i poteri magici di Muschietto, sarà proprio il lupo con il suo coraggio a salvarlo! Il bosco delle storie vuole essere un invito per i giovani spettatori a riflettere sull'importanza vitale del proteggere e rispettare la natura. Una fiaba ecologica raccontata dal punto di vista di chi, nel bosco, ci vive: animali, piante e, forse, anche folletti! Per raccontare la vita del bosco protagonista della storia, è stato preso spunto da diverse favole del repertorio classico, ben note anche ai bambini più piccoli: le notizie del Gazzettino di Primavera della gazza sono ispirate alle favole di Esopo; i sogni raccontati dal lupo traggono spunto da Cappuccetto Rosso, Il lupo e i sette capretti e I tre porcellini. Altri testi ispiratori sono stati Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati e il romanzo fantasy Lo gnomo di Alridge. Biglietti: 5 euro. La vendita dei biglietti sarà effettuata il pomeriggio di spettacolo a partire dalle ore 16 presso la biglietteria del Teatro Goldoni. Prevendite on line: www.vivaticket.it Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 84 9 novembre 2014 Sette Sere Web Conselice, Carabinieri sequestrano panetto da 100 grammi di hashish | Settesere.it I Carabinieri di Conselice, nell'ambito di un servizio perlustrativo e su segnalazione di un cittadino, hanno recuperato in via Padusa, lungo la linea ferroviaria LugoLavezzola ed in prossimità di un passaggio a livello, un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi. La sostanza è stata sequestrata mentre sono in corso indagini sulla vicenda ed accertamenti tecnici sulla sostanza rinvenuta. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 85 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web Sica, la posizione del Pd di Alfonsine: "La svalutazione salariale non porta da nessuna parte" "Ci uniamo alle richieste dei lavoratori e dei Sindacati" "La decisione dell'azienda Sica di Alfonsine di disdire unilateralmente il contratto aziendale rappresenta un atto inaspettato, inopportuno e molto preoccupante" lo dichiara il Partito democratico dell'Unione Comunale di Alfonsine. "Inaspettato prosegue la nota del Pd locale perché non pare vi siano motivazioni di carattere economico finanziario, né tanto meno abbiamo notizie di una crisi aziendale in atto. Inopportuno perché viviamo un contesto economico in cui anno dopo anno il potere di acquisto dei salari è in continuo calo e la disdetta di questo contratto, che porta anche una forte diminuzione salariale, mette in serissima difficoltà tante famiglie. Molto preoccupante perché una tale decisione avrà ripercussioni negative a catena sul notevole e importante indotto che la società SICA vanta sul nostro territorio. Tutte le aziende, legate in qualche modo alla SICA, risentiranno negativamente di questo fatto. I risultati della Sica, come di tantissime altre aziende EmilianoRomagnole sono figli di quei contratti integrativi e di un clima aziendale quasi familiare. Del senso di appartenenza all'azienda che caratterizza da sempre la maestranza che non è mai venuto a mancare in questi anni anche nei momenti più difficili. Della consapevolezza degli imprenditori di avere nei propri dipendenti, collaboratori, un punto di forza fondamentale per lo sviluppo che l'azienda ha avuto in questi ultimi lustri". "Svalutare i salari commentano ancora dal Pd riteniamo non porti da nessuna parte. A meno che non si pensi che il futuro della Sica e del settore manifatturiero italiano stia nella competizione sul costo del lavoro magari pensando alle fabbriche cinesi come modello. La direzione della Sica sa benissimo invece che la capacità di competere risiede nell'innovazione costante dei processi produttivi e dei prodotti, nella professionalizzazione degli addetti e in una capacità commerciale in grado di aggredire i mercati globali. Strategia che fino ad oggi la ditta ha attuato e anche bene. Riteniamo che non sia interesse della Sica uscire dal contratto in questo modo. La riteniamo una scelta controproducente". "Per questo ci uniamo alle richieste dei lavoratori e dei Sindacati che chiedono alla Sica di tornare sui suoi passi fa sapere il Pd . Pensiamo che sia opportuno aprire un tavolo di confronto tra le parti per il futuro dell'azienda affinché lavoratori e impresa, insieme, si confrontino sullo sviluppo produttivo dello stabilimento e per condividere le migliori strategie di crescita e sviluppo trovando un nuovo accordo soddisfacente per entrambe le parti". Economia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 86 9 novembre 2014 < Segue Lugo Notizie Web Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 87 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web Al Teatro Rossini di Lugo protagonista Michele Placido nel Re Lear di Shakespeare Grande apertura di stagione. Oggi doppia rappresentazione RIeri, venerdì 7 ottobre il Teatro Rossini di Lugo ha aperto la Stagione di Prosa. In scena per questa apertura di stagione c'è un grande maestro, Michele Placido che veste i panni di Re Lear di Shakespeare nell'omonimo spettacolo del quale firma anche la regia in collaborazione con Francesco Manetti. Re Lear esplora la natura stessa dell'esistenza umana e la grandezza psicologica del personaggio richiede un interprete di grande levatura qual è Michele Placido che riesce a scuotere il pubblico nelle pieghe più intime della sua coscienza mostrando lo sgomento dell'essere umano di fronte all'imperscrutabilità delle leggi dell'universo. Il palcoscenico in cui si muovono i nostri personaggi si legge nelle note di regia è la distruzione del mondo. La storia di Lear è la storia dell'uomo, la storia di civiltà che si credono eterne ma che fondano il loro potere su resti di altri poteri, in un continuo girotondo di catastrofi e ricostruzioni, di macerie costruite su macerie. Che cosa ha dunque senso in questa tragedia? Quale speranza possiamo trarre? Forse proprio la conoscenza, quella consapevolezza di che cosa sia l'uomo di fronte all'universo, raggiunta attraverso un percorso di spoliazione in cui l'amore e la solidarietà si mostrano nella loro essenza terribilmente umana. Per dirla con Pascal: l'uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma una canna che pensa. Non occorre che l'universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d'acqua bastano a ucciderlo. Ma quand'anche l'universo intero lo schiacciasse, l'uomo sarebbe sempre più nobile di quel che lo uccide, perché sa di morire, e conosce la superiorità che l'universo ha su di lui; mentre l'universo non ne sa nulla. Forse solo a questo, ad aiutare la creazione di questa consapevolezza, mira tutto l'opera di Shakespeare, a patto però che gli spettatori non dimentichino mai di trovarsi a teatro, che non cadano nell'illusione di un altro mondo, che sempre vedano il muro dietro la scena di cartone. Le scene dello spettacolo prodotto da Ghione Produzioni e Goldenart Production in collaborazione con Estate Teatrale Veronese sono di Carmelo Giammello, i costumi di Daniele Gelsi e il disegno luci di Giuseppe Filipponio. Una nutrita compagnia di attori affianca Placido nell'interpretazione: Gigi Angelillo, Francesco Bonomo, Federica Vincenti, Francesco Biscione, Giulio Forges Davanzati, Peppe Bisogno, Brenno Placido, Alessandro Parise, Marta Nuti, Maria Chiara Augenti, Mauro Racanati, Bernardo Bruno, Gerardo D'Angelo. Inizio spettacolo: domenica doppia rappresentazione ore 16 e alle 20.30. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 88 9 novembre 2014 < Segue Lugo Notizie Web Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 89 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web L'Istituto Compagnoni di Lugo riceve le bandiere europea e italiana L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo ha donato trentacinque bandiere all'Istituto intitolato al padre del Tricolore Si è svolta ieri mattina, sabato 8 novembre, alle ore 12, la cerimonia di consegna delle bandiere italiana ed europea offerte dalla locale sezione dell'Unuci, Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, all'Istituto Tecnico Commerciale G. Compagnoni di Lugo. Alla cerimonia sono intervenuti il Prefetto di Ravenna dottor Fulvio Della Rocca, il Sindaco di Lugo Davide Ranalli, il dirigente scolastico Milla Lacchini e il Cavalier Renzo Preda. Hanno presenziato la cerimonia, assieme a centinaia di studenti, il comandante della Compagnia Carabinieri di Lugo, Capitano Maurizio Biancucci, il dirigente del Commissariato di Lugo, dottor Francesco Baratta, il comandante la Tenenza della Guardia di Finanza, Tenente Pio Giuseppe Stola. Si tratta di un momento di forte soddisfazione ha sottolineato Renzo Preda Donare le bandiere italiana ed europea è una nostra prerogativa. La consegna di oggi rappresenta l'epilogo di un'attività che ha visto l'Unuci consegnare i nostri vessilli in numerose scuole del territorio. Entrambe le bandiere sono simboli che non dobbiamo dimenticare e che soprattutto dobbiamo onorare. È importante ricordare i valori di identità nazionale e europea ed anche le nostre radici ha evidenziato la dirigente scolastica, Milla Lacchini, riferendosi alle origini lughesi del Tricolore Abbiamo scelto questa data perché vicina al 4 novembre, festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate che sono chiamate a custodire e difendere la nostra Patria. Per questo le autorità civili e militari oggi qui presenti rendono ancora più solenne questo importante e per nulla retorico momento. Il Prefetto, infine, ha invitato i ragazzi a relazionarsi con le Forze dell'Ordine con grande fiducia e serenità, perché svolgono questo importante ruolo con competenza, professionalità e attenzione alla comunità. La cerimonia si è conclusa con la benedizione delle bandiere avvenuta da Monsignor Don Carlo Sartoni Vicario della Diocesi di Imola Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 90 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web L'Associazione Pleinair "LUGO in CAMPER" compie 1 anno In occasione della festa di Stuoie sport e società in Madonna delle Stuoie a Lugo si è tenuta la cena sociale dell'Associazione Pleinair "LUGO in CAMPER" che ha festeggiato il primo anno della sua costituzione. I Soci e loro famigliari si sono ritrovati per festeggiare il primo anno di attività dell'associazione i cui scopi sono incentivare e diffondere la cultura del turismo itinerante quale valido contributo allo sviluppo socio economico del territorio. Per l'occasione erano presenti l'Assessore al Turismo Zalambani Simonetta e l'Assessore al Tempo libero Lolli Fabrizio che con la loro partecipazione hanno dato lustro alla serata confermando l'interesse e l'impegno dell'Amministrazione Comunale ad affrontare concretamente il tema del turismo itinerante nella nostra Città. Info facebook "gruppo LUGO in CAMPER" mail [email protected] cell.3474697796 Società Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 91 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web Inaugura a Cotignoola la mostra fotografica collettiva Autunno cotignolese A Palazzo Sforza, ore 17.00 Oggi, domenica 9 novembre alle 17 a palazzo Sforza a Cotignola inaugura la mostra fotografica collettiva Autunno cotignolese'. A esporre saranno tre fotoamatori di Cotignola, ognuno dei quali racconterà attraverso le immagini un proprio progetto fotografico. Barbara Fabbri si propone con Storia di una ladra di scatti', Gianni Guerrini con Strisce di viaggio' ed Enrico Contadini con Karhu'. Barbara ci mostra principalmente volti rubati, istantanee scattate quasi a tradimento; le foto di Gianni sono invece immagini dal mondo, appunti di viaggio attraverso la reflex; infine Enrico riporta l'avventura di una caccia fotografica in Finlandia, alla ricerca degli orsi. La mostra sarà visitabile fino al 16 novembre, da lunedì a venerdì dalle 20.30 alle 23, il sabato e la domenica dalle 16 alle 18.30 e dalle 20.30 alle 23. L'ingresso è gratuito. Autunno cotignolese' viene organizzata ogni anno dal Club foto amatori di Cotignola, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale, per permettere ai propri iscritti di esporre un progetto fotografico. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 92 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web A Russi e Fusignano torna Musica in rete Concerti d'Autunno Dopo l'edizione del 2012 dedicata agli splendori del 700 e quella del 2013 incentrata sul Romanticismo, il percorso triennale di Musica in rete Concerti d'Autunno, con la direzione artistica di Romano Valentini, si chiude con uno sguardo al '900. 'Musica e...' è il titolo dei tre concerti, partiti ieri da Russi, dedicati alle contaminazioni sempre più frequenti fra le diverse discipline artistiche. Il primo 'Musica e stili' è affidato all'estro di Luca Bonucci, pianista dotato di grande versatilità, autore ed interprete di 'Allegro vivace Cadenze di stile ed altri imprevisti', che ripercorre le tappe più importanti della storia della musica in un itinerario che tocca tanto il classico quanto il moderno, fino alla musica di tutti i giorni: i jingles pubblicitari e le sigle televisive più famose. Il secondo appuntamento 'Musica e cinema' è dedicato alla meravigliosa letteratura musicale nata a sostegno e commento di tante pellicole famose, western e non: Rota, Morricone, Piovani alcuni dei compositori più ispirati, arrangiati e interpretati da un promettente quintetto di giovani artisti, Cinestesia, il cinema in concerto: Clara Fanticini violino, Francesco Luglini oboe, Francesco Gibellini tromba, Michele Gadioli controfagotto e Alberto Spagni pianoforte. Un altro giovanissimo musicista, Filippo Gorini pianista di origini russiane, affiancato da 'lettori' non professionisti, che daranno voce alla vena poetica di tante firme del '900 europeo, sarà il protagonista dell'ultimo concerto, 'Musica e poesia' ispirato da un verso di Mario Luzi, il grande poeta e saggista toscano: Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che ad un tratto ne sei pieno. Biglietto d'ingresso euro 5, gratuito fino a 16 anni e per tutti gli allievi delle Scuole di Musica. Il programma Musica e...stili ALLEGRO VIVACE Cadenze di stile ed altri imprevisti Luca Bonucci pianoforte RUSSI, 8 NOVEMBRE ORE 20.45 TEATRO COMUNALE FUSIGNANO, 14 NOVEMBRE ORE 21.00 AUDITORIUM CORELLI Musica e...cinema CINESTESIA Il cinema in concerto Clara Fanticini violino, Francesco Luglini oboe Francesco Gibellini tromba Michele Gadioli controfagotto, Alberto Spagni pianoforte FUSIGNANO, 21 NOVEMBRE ORE 21.00 AUDITORIUM CORELLI RUSSI, 22 NOVEMBRE ORE 20.45 TEATRO COMUNALE Musica e...poesia DI CHE E' MANCANZA QUESTA MANCANZA, CUORE Filippo Gorini pianoforte Voci quotidiane FUSIGNANO, 28 NOVEMBRE ORE 21.00 AUDITORIUM CORELLI RUSSI, 6 DICEMBRE ORE 20.45 TEATRO COMUNALE Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 93 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web Sant'Agata sul Santerno ricorda la strage di Nassiriya. Interviente il superstite Cosimo Visconti Mercoledì 12 novembre con ritrovo alle 9.30 dal municipio Mercoledì 12 novembre l'Amministrazione comunale di Sant'Agata sul Santerno invita tutta la cittadinanza a partecipare alla commemorazione dei caduti di Nassiriya, nell'undicesimo anniversario dalla tragedia. Il ritrovo è alle 9.30 davanti al municipio, per proseguire in largo Nassiriya per la commemorazione, con il saluto delle autorità civili e militari e la deposizione delle corone. Alle 10 alla Ca di Cuntadèn il brigadiere Cosimo Visconti, superstite del tragico evento, presenterà la sua esperienza agli alunni delle scuole elementari e medie e a chiunque desideri intervenire. Concluderanno l'incontro gli alunni stessi, con letture e pensieri. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 94 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web Dalle paludi alla campagna, a Bagnacavallo una serata per rivivere la storia della pianura padana Appuntamento martedì 11 novembre alle 21 al museo della Cappuccine con Carlo Ferrari Martedì 11 novembre alle 21 al museo civico delle Cappuccine di Bagnacavallo, in via Vittorio Veneto, ci sarà un appuntamento con Carlo Ferrari sul tema Terre d'acqua: paesaggio delle bonifiche padane. Immense foreste e paludi ricche d'acqua e di vita selvatica accolsero i primi uomini che entrarono nella pianura padana, a partire dal terzo millennio avanti Cristo. Quello di martedì sarà un viaggio attraverso i secoli, tra i mutamenti e lo sviluppo di un territorio quasi interamente modellato dall'uomo. Ferrari è stato docente di Botanica ambientale e applicata all'Università di Bologna. La sua attività di ricerca scientifica riguarda lo studio della biodiversità vegetale, dalle popolazioni alle comunità. Socio di numerose società scientifiche, internazionali e nazionali, dirige vari programmi di ricerca. È stato coordinatore del dottorato di ricerca in Geobotanica all'Università di Pavia (1986 1994), cui aderivano le Università di Trieste e Camerino. È componente del Collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Scienze ambientali: tutela e gestione delle risorse naturali, di cui è stato coordinatore dal 2000 al 2007. Dal 2007 al 2009 è stato direttore del Centro interdipartimentale di ricerca per le Scienze ambientali (CIRSA) dell'Università di Bologna, sede di Ravenna. In margine all'attività scientifica cura l'informazione su vari aspetti della biodiversità vegetale, con particolare riferimento ai problemi della sua conservazione. È autore di numerose pubblicazioni in questo campo. La partecipazione alla serata è gratuita e aperta a tutti; l'iniziativa è organizzata dalla Società per gli studi naturalistici della Romagna, con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 95 9 novembre 2014 Lugo Notizie Web L'Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza Tante le iniziative previste per giovedì 20 novembre Giovedì 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, l'Ecomuseo delle Erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo organizza una giornata di iniziative speciali. Si comincia alle 10 nella Sala immersiva della struttura, dove la compagnia teatrale Drammatico Vegetale porterà in scena lo spettacolo Brum, per bambini dai 2 ai 5 anni. Alle 10.45 i giochi della tradizione locale, con il laboratorio Giocare con niente condotto da Maria Rosa Bagnari e passeggiata didattica all'orto giardino. Alle 11 nella Sala didattica incontro con il maestro Mario Lodi e proiezione della sua videointervista; interverranno la pedagogista Dina Grandi e l'artista giocattolaio Roberto Papetti. Alle 14.30 nella Sala didattica Le avventure di Anita e Nico, dal Delta del Po alle Foreste Casentinesi, letture dell'autrice Linda Maggiori. Alle 18.30 nella Sala immersiva, dopo i saluti del sindaco Eleonora Proni e dell'assessore Ada Sangiorgi, sarà riproposto lo spettacolo Brum. Seguirà alle 19.30 la cena nella Sala conviviale, con menù alla Carta dei diritti naturali di bimbi e bimbe di Gianfranco Zavalloni; durante la serata, Maria Rosa Bagnari condurrà il laboratorio Mani in pasta, acqua e farina come creta. In occasione delle iniziative in programma è inoltre possibile visitare Il bello del Bardello, la mostra florografica a cura dell'associazione di volontariato L'Arca di Ravenna. Per lo spettacolo e per la cena è necessaria la prenotazione. Lo spettacolo Brum è a offerta libera; la cena ha un costo di 15 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini. Il menù è consultabile sul sito www.ecomuseoerbepalustri.it. Per le prenotazioni, contattare l'Ecomuseo al numero 0545 47122, email [email protected]. Lo spettacolo Brum rientra nella rassegna Artebebè 2014, festival di arte e teatro per la prima infanzia; è organizzato da Ravenna Teatro e dall'associazione culturale Civiltà delle Erbe palustri in collaborazione con l'Assessorato alla cultura, pubblica istruzione e infanzia del Comune di Bagnacavallo, con il Coordinamento pedagogico dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 96 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Rigore e umiltà alla guida del CERN Si chiama Fabiola Gianotti e sarà il primo direttore generale donna del CERN, il mega acceleratore di particelle di Ginevra, uno dei laboratori scientifici più prestigiosi e all'avanguardia del mondo. Il suo mandato avrà inizio il 1 gennaio 2016 e affiancherà la polacca Agnieszka Zalewska che ne è presidente dal 2013. 52 anni, padre piemontese e madre siciliana, liceo classico e un diploma in pianoforte al conservatorio, studia fisica in Italia fino al dottorato di ricerca conseguito presso l'Università di Milano nel 1989. Una carriera di responsabilità e riconoscimenti sempre maggiori al CERN quando nel 2012 anche riflettori della stampa mondiale si sono accesi su di lei. E' lei che mostra al mondo la prima evidenza dell'esistenza del bosone di Higgs, scoperta che porterà all'assegnazione del Nobel a Higgs e Englert nel 2013. Lei è la coordinatrice dell'esperimento ATLAS che lo ha rilevato per primo. E' a lei che il Time ha dedicato la sua copertina. Il fatto che sia donna è quasi secondario al fatto che sia italiana, un Paese che ancora stenta a valorizzare i suoi talenti in generale, quelli femminili in particolare. Non è un caso che la sua carriera si sia svolta quasi totalmente all'estero. Lei sembra rappresentare tutto quello che in Italia è considerato impossibile. Come ci sono riuscita? Studiando e credendo negli obiettivi che mi ero data. Se si ha il coraggio e la forza di insistere nessun traguardo è irraggiungibile, ma ci vuole anche molta modestia: dobbiamo essere consci di quanto poco sappiamo e di quanto c'è ancora da scoprire. E poi devo tanto alla scuola italiana, dove per scuola intendo tutto il percorso formativo: dalle elementari all'università. In una società pervasa da cialtroneria e pressapochismo, con inetti a pontificare su qualunque argomento senza alcuna competenza, con certezze sbandierate con corredo di sorriso compiacente e tifosi ignoranti a supporto, la tenacia e l'umiltà che invece Gianotti dimostra nelle parole e nei fatti sono una boccata d'ossigeno. La prima cosa che ha detto dopo la nomina: Ora devo imparare a fare questo nuovo lavoro. Grazie. Serena Fagnocchi Se le Acli nazionali avessero il premio dell'"Italiana eccellente" come il Circolo di Lugo ha quello della "Lughese eccellente", si saprebbe a chi assegnarlo! Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 97 10 novembre 2014 Pavaglione Lugo Web PavaglioneLugo.net La Bassa Romagna online: Via i "commerciati" dal Tempio Ieri Domenica 9 novembre nelle chiese E' stato letto il passo del Vangelo secondo Giovanni in cui è scritto: "Portate via di qui (il tempio) queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!". Poi si è pregato, tra l'altro, "Per la pace nel mondo, perchè fiorisca in ogni nazione un vero spirito di fratellanza e di carità reciproca, così da abbattere i muri di divisione". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 98 9 novembre 2014 Ravenna24Ore.it Web In Toscana delusione per la Foris Conselice I romagnoli perdono per 3 set a 1 La Foris Index Cm Glomex Conselice subisce la prima sconfitta stagionale nella sfida tra imbattute contro la capolista Massa (1 a 3 il finale). I toscani hanno dimostrato una maggiore solidità e una migliore organizzazione di gioco. La squadra di Mascetti paga l' assenza di Belloni soffrendo moltissimo a muro e in attacco al termine di un match equilibrato solo a sprazzi. In avvio Mascetti rispolvera Rota per Belloni e schiera la formazione titolare. Nel primo set Massa mette in seria difficoltà la ricezione dei padroni di casa che sono costretti a rincorrere nel punteggio e non si avvicinano mai ai toscani (2521). Nel secondo set Massa sembra poter ripetere l' exploit (69) ma è Amorico a trascinare Conselice e a piazzare il break vincente per il 2516 conclusivo. Nel terzo set, dopo un avvio punto a punto, Massa con Nannini e il muro, prende il largo nella fase centrale (+4). Nel finale Sirri riporta sotto i suoi (2423) ma sbaglia la battuta del possibile aggancio (2523). Conselice molla la presa e parte malissimo (1 5) nel quarto parziale. I gialloblù non affondano ma soffrono un po' in tutti i reparti e si avvicinano solo nel finale (2220) prima di cedere con il punteggio di 2522. Foris Index Cm Glomex ConseliceMassa 13 (2125, 2516, 2325, 2225) FORIS INDEX CM GLOMEX: Bendandi 1, Cerquetti 11, Sirri 23, Peschiulli 3, Rota 9, Amorico 22, Scarpi (libero), Sasdelli. N.e. Dirani, Kessler, Dalmonte. All.: Mascetti. MASSA: Colombini 14, Tagliatti 17, Andreotti 8, Nannini 13, Ragosa 3, Pagni 9, Grassini (libero), Falaschi, Berberi. N.e. Vignali, Briglia. All.: Grassini. NOTE. Battute vincenti: Conselice 4, Massa 4. Battute sbagliate: Conselice 12, Massa 9. Muri: Conselice 7, Massa 12. Errori: Conselice 15, Massa 11. ARBITRI: Censi, Antonioli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 99 9 novembre 2014 RavennaNotizie.it Web L' Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo celebra i diritti dell' infanzia e dell' adolescenza Tante le iniziative previste per giovedì 20 novembre. Giovedì 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell' infanzia e dell' adolescenza , l' Ecomuseo delle Erbe palustri di Villanova di Bagnacavallo organizza una giornata di iniziative speciali. Si comincia alle 10 nella Sala immersiva della struttura, dove la compagnia teatrale "Drammatico Vegetale" porterà in scena lo spettacolo " Brum ", per bambini dai 2 ai 5 anni. Alle 10.45 i giochi della tradizione locale, con il laboratorio "Giocare con niente" condotto da Maria Rosa Bagnari e passeggiata didattica all' ortogiardino. Alle 11 nella Sala didattica incontro con il maestro Mario Lodi e proiezione della sua videointervista; interverranno la pedagogista Dina Grandi e l' artista giocattolaio Roberto Papetti. Alle 14.30 nella Sala didattica "Le avventure di Anita e Nico", dal Delta del Po alle Foreste Casentinesi, letture dell' autrice Linda Maggiori. Alle 18.30 nella Sala immersiva, dopo i saluti del sindaco Eleonora Proni e dell' assessore Ada Sangiorgi, sarà riproposto lo spettacolo "Brum". Seguirà alle 19.30 la cena nella Sala conviviale, con menù alla "Carta dei diritti naturali di bimbi e bimbe" di Gianfranco Zavalloni; durante la serata, Maria Rosa Bagnari condurrà il laboratorio "Mani in pasta", acqua e farina come creta. In occasione delle iniziative in programma è inoltre possibile visitare "Il bello del Bardello", la mostra "florografica" a cura dell' associazione di volontariato L' Arca di Ravenna. Per lo spettacolo e per la cena è necessaria la prenotazione. Lo spettacolo "Brum" è a offerta libera; la cena ha un costo di 15 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini. Il menù è consultabile sul sito www.ecomuseoerbepalustri.it . Per le prenotazioni, contattare l' Ecomuseo al numero 0545 47122, email [email protected] . Lo spettacolo "Brum" rientra nella rassegna Artebebè 2014, festival di arte e teatro per la prima infanzia; è organizzato da Ravenna Teatro e dall' associazione culturale Civiltà delle Erbe palustri in collaborazione con l' Assessorato alla cultura, pubblica istruzione e infanzia del Comune di Bagnacavallo, con il Coordinamento pedagogico dell' Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 100 9 novembre 2014 RavennaNotizie.it Web Volley / Contro Massa, prima sconfitta stagionale per la Foris Index Cm Glomex Conselice C ommunity. Bendandi Prima sconfitta stagionale per la Foris Index Cm Glomex Conselice nella sfida tra imbattute contro la capolista Massa . I toscani meritano il colpaccio (31) in virtù di una maggiore solidità e una migliore organizzazione di gioco. La squadra di Mascetti paga l' assenza di Belloni soffrendo moltissimo a muro e in attacco (anche per la giornata non brillantissima di Sirri) al termine di un match equilibrato solo a sprazzi. In avvio Mascetti rispolvera Rota per Belloni e schiera la formazione titolare. Nel primo set Massa mette in seria difficoltà la ricezione dei padroni di casa che sono costretti a rincorrere nel punteggio e non si avvicinano mai ai toscani (2521). Nel secondo set Massa sembra poter ripetere l' exploit (69) ma è Amorico a trascinare Copnselice e a piazzare il break vincente per il 2516 conclusivo. Nel terzo set, dopo un avvio punto a punto, Massa con Nannini e il muro, prende il largo nella fase centrale (+4). Nel finale Sirri riporta sotto i suoi (2423) ma sbaglia la battuta del possibile aggancio (2523). Conselice molla la presa e parte malissimo (15) nel quarto parziale. I gialloblù non affondano ma soffrono un po' in tutti i reparti e si avvicinano solo nel finale (22 20) prima di cedere con il punteggio di 2522. Foris Index Cm Glomex ConseliceMassa 13 (2125, 2516, 2325, 2225) FORIS INDEX CM GLOMEX: Bendandi 1, Cerquetti 11, Sirri 23, Peschiulli 3, Rota 9, Amorico 22, Scarpi (libero), Sasdelli. N.e. Dirani, Kessler, Dalmonte. All.: Mascetti. MASSA: Colombini 14, Tagliatti 17, Andreotti 8, Nannini 13, Ragosa 3, Pagni 9, Grassini (libero), Falaschi, Berberi. N.e. Vignali, Briglia. All.: Grassini. NOTE. Battute vincenti: Conselice 4, Massa 4. Battute sbagliate: Conselice 12, Massa 9. Muri: Conselice 7, Massa 12. Errori: Conselice 15, Massa 11. ARBITRI: Censi, Antonioli. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 101 9 novembre 2014 RavennaNotizie.it Web Iconoclassica, mostra personale di Francesco Petrosillo, a Le Cantine di Palazzo Rava a Ravenna C ommunity. Nuova città e nuova sede espositiva per Iconoclassica , mostra personale di Francesco Petrosillo a cura di Ilaria Siboni e Daniele Torcellini, che approda a Le Cantine di Palazzo Rava in Via di Roma, 117 a Ravenna. Iconoclassica indaga alcune iconografie storicizzate suggerendo nuove visioni contemporanee con l' ausilio di tecniche digitali e l' utilizzo di materiali plastici. Chi non riconosce immediatamente una Crocefissione o la cacciata dall' Eden anche se magari non ne individua l' autore? Francesco Petrosillo rievocando significati noti e ormai sedimentati nella memoria collettiva crea nuove visioni pop ed originali rappresentazioni dei medesimi significati. Un' Annunciazione come verrebbe rappresentata nel 2014? O ancora un San Sebastiano, esiste attualmente una visione di un uomo legato e colpito da frecce? In realtà la cronaca purtroppo supporta ampiamente la creatività dell' artista. Francesco Petrosillo quindi utilizza l' affascinante processo di trasmissione dei significati proponendo una originale serie di iconografie contemporanee. Orari: fino al 22 novembre, da martedì a domenica dalle 16.30 alle 19.30, venerdì dalle 16.00 alle 17.00, chiuso lunedì. Ingresso gratuito. Iconoclassica è organizzata dal gruppo CadeArt, con il Patrocinio del Comune di Bagnacavallo, del Museo Civico delle Capuccine e di Ravenna 2019, con il sostegno di CNA Provinciale di Ravenna. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 102 10 novembre 2014 Pagina 4 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna «Io, marocchina, sostengo Salvini» Il tour del segretario della Lega Tappe a Brisighella dove c' era la sagra del porco, a Russi e Fusignano. «HO REALIZZATO un sogno, una foto con Matteo Salvini» ha gridato soddisfatta Tahra Seggari, sotto il giubbotto aperto si intravede la maglietta blu con la scritta 'scegli un sindaco vota Alan Fabbri presidente', la stessa che indossa, in questi giorni di campagna elettorale in Emilia Romagna il segretario della Lega Nord. «Vengo dal Marocco e sono in Italia da 23 anni continua lavoro e ho sempre pagato tutte le tasse». «E le bollette non te le paga nessuno» ribatte il segretario della Lega , con un chiaro riferimento alle bollette dei campi nomadi. «Condivido le idee di Matteo Salvini spiega la donna sono stanca di pagare le tasse per gli altri. Lavoro come cuoca in una mensa, mi alzo presto. Altri vengono e rubano, come si è ridotta l' Italia? Non era così 20 anni fa. Io lavoro, ma c' è chi non lavora, perché riceve casa popolare o l' alloggio in albergo e i buoni dei servizi sociali, anche se nel suo paese possiede casa e terra». Salvini a Brisighella, come un' ora dopo a Russi, è accolto da un tripudio di militanti leghisti e non solo, ci sono anche esponenti del Centrodestra alleato, ma vuole complimentarsi con lui anche un alfaniano come Francesco Villa. In tanti lo circondano per una stretta di mano, qualcuno chiede un autografo, tanti una foto o un selfie. Salvini, sempre affiancato dal candidato alla presidenza della Regione Alan Fabbri e dal segretario regionale Gianluca Pini, accontenta tutti. Un giro fra la gente convenuta a Brisighella per la 'Sagra del porco' e due scatti dietro uno dei banchi. «Festeggiamo il porco finché ce lo lasciano fare... manteniamo vive le nostre tradizioni». E poi di corsa a Russi , dove il segretario era atteso in un' affollata piazzetta Dante. «Lavoro, sicurezza , tagli alle tasse e dissesto idrogeologico queste le priorità ha affermato . Quanto all' aggressione che ho subito sabato a Bologna, si è trattato di violenza, hanno preso a sassate e cinghiate l' auto rotto i vetri che dire le immagini parlano chiaro. La non si fa non con la violenza». Lasciata Russi Salvini è stato a Fusignano dove ha pranzato e avuto uno scambio di battute con il ct del Milan degli anni d' oro ArrigoSacchi. Claudia Liverani. CLAUDIA LIVERANI Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 103 10 novembre 2014 Pagina 6 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna BAGNACAVALLO MUSEO DELLE CAPPUCCINE. Dalle paludi alla campagna la storia della pianura padana IL MUSEO civico delle Cappuccine, in via Vittorio Veneto a Bagnacavallo, ospita domani alle 21 una conferenza di Carlo Ferrari sul tema 'Terre d' acqua: paesaggio delle bonifiche padane'. Immense foreste e paludi ricche d' acqua e vita selvatica accolsero i primi uomini che entrarono nella pianura padana, a partire dal terzo millennio avanti Cristo. Quello di domani sarà un viaggio attraverso i secoli, tra i mutamenti e lo sviluppo di un territorio quasi interamente modellato dall' uomo. Ferrari è stato docente di botanica ambientale e applicata all' università di Bologna. La sua attività di ricerca scientifica riguarda lo studio della biodiversità vegetale. È stato coordinatore del dottorato di ricerca in geobotanica all' università di Pavia dal 1986 al 1994 e fa parte del Collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Scienze ambientalitutela e gestione delle risorse naturali, di cui è stato coordinatore dal 2000 al 2007. Dal 2007 al 2009 è stato direttore del Centro interdipartimentale di ricerca per le scienze ambientali dell' università di Bologna, sede di Ravenna. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti; l' iniziativa è organizzata dalla Società per gli studi naturalistici della Romagna. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 104 10 novembre 2014 Pagina 6 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna M. Lombarda: L' Altra EmiliaRomagna, iniziativa con Marescotti e Quintavalla L A S A L A Z a c c a r i a F a c c h i n i d i Massa Lombarda o s p i t a s t a s e r a a l l e 2 0 . 4 5 u n ' iniziativa di L' Altra EmiliaRomagna. Partecipano l' attore Ivano Marescotti, il Comitato No Matrix e la candidata alla presidenza della Regione, Cristina Quintavalla. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 105 10 novembre 2014 Pagina 7 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna Ceramiche e ciotole d' autore, mostre fotografiche e sulla biodioversità Le esposizioni da non perdere questa settimana in tutta la provincia. SETTIMANA ricca di mostre. Si comincia da Ravenna . Alla biblioteca Classense e Museo Tamo fino al 6 gennaio mostra 'Imperiituro. Renovatio Imperii. Ravenna nell' Europa Ottoniana'. Orario: biblioteca Classense da martedì a sabato 1017. Tamo: 1018.30. Al Mar (via di Roma 13) fino all' 11 gennaio mostra fotografica di Guido Guidi dal titolo 'Veramente'. Orario: martedì, giovedì e venerdì 913.30 e 1518; mercoledì 913.30; sabato ( fino all' 8 novembre) 918; domenica 1518. Da My Camera (via Pasolini 12) fino al 23 novembre mostra fotografica di Lorenzo Senni dal titolo 'Be Happyc' (su appuntamento). Alla Ni Art Gallery (via Anastagi 4a/6) fino a sabato Gérad Brand presenta 'Mosaico altrimenti'. Orario: martedì e mercoledì 1112.30, giovedì e venerdì 1719, sabato 1112.30 e 1719. All' Autorità portuale (via Antico Squero 31) fino al 24 novembre mostra fotografica di Giorgio Biserni 'Uno sguardo sul porto' (dal lunedì al giovedì 917; venerdì 914). La galleria Il Coccio (via Agnello) fino a sabato ospita la mostra di Federica Giulianini 'Emersioni'. Orario: 912 e 1619, chiuso domenica e lunedì. Al cinema Astoria di via Trieste fino al mese di giugno sono in mostra opere originali e pannelli fotografici del mosaicista Marco de Luca. Nella galleria dell' artista Roberto Dalla Casa (via Ravegnana 217) fino al 24 novembre mostra di Cesare Treleani. Da Annaffietta Mosaici (via Argentario 21) si può ammirare la personale di Alberto Cottignoli, reduce dalle tre mostre dedicategli a Taiwan. Le opere saranno esposte fino al 30 novembre . Spostandosi a Faenza il Mic fino al 1° febbraio ospita 'La ceramica che cambia. La scultura ceramica in Italia dal secondo dopoguerra. Da Fontana a Leoncillo, da Melotti ad Ontani'. Orario: dal martedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 19. Mic, Museo Zauli e Leone Conti ospitano, fino al 2 febbraio, la rassegna 'Garden Project'. Nella galleria comunale d' arte 'Voltone della Molinella': fino al 23 novembre mostra ciotole d' autore. Orario: da martedì a venerdì 16 19; sabato e domenica 1012 e 1619. Alla Bottega Bertaccini fino al 29 novembre mostra di Andrea Merendi 'Poesie di carta crespa'. Orario 9.3012.30 e 15.3019.30, chiuso domenica e lunedì mattina. Al museo Zauli fino al 28 novembre è aperta la mostra 'Ceramica nell' arte contemporanea'. Orario: mercoledì 1619 o su appuntamento. Alla libreria Moby Dick fino al 29 novembre mostra di ceramiche e di dipinti di Donato e Sergio Campostrini dal titolo 'Mani Parlanti'. Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì mattina 8.3012.30 e 15.30 19.30. Nella sala forum (viale delle Ceramiche 13 piazzale stazione Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 106 10 novembre 2014 Pagina 7 < Segue Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Il Resto del Carlino Ravenna autocorriere) fino al 20 novembre mostra di Tomasino Peroni e Bruno Retini 'Visioni' (tutti i giorni 1619; sabato e festivi anche dalle 10 alle 12.30). A Cotignola Palazzo Sforza ospita fino al 16 novembre la mostra fotografica di Barbara Fabbri, Gianni Guerrini, ed Enrico Contadini dal titolo 'Autunno cotignolese' (tutti i giorni 20.3023; sabato e domenica anche dalle 16 alle 18.30). A Bagnacavallo alla Bottega Matteotti fino al 2 dicembre si potrà ammirare la personale di Rita Ravaioli dal titolo 'Multietnica'. Al Museo Civico delle Cappuccine fino al 23 novembre esposizione delle mostre: ' Murat Palta. Cult Hollywood wood movies as Ottoman miniatures' , 'Kiril Cholakov. Diario minimo balcanico' la 'Donazione Giuseppe Maestri.'. Il tutto fa parte del progetto 'Passaggio a sud est. Un ponte verso Oriente'. Orario: dal martedì alla domenica 1012 e 1518 . Infine a Villanova di Bagnacavallo all' Ecomuseo delle erbe palustri fino all' 8 dicembre mostra 'Il bello del Bardello', esposizione delle biodiversità floreali della valle. Orario: da martedì a venerdì 913; sabato 912 e 1518; domenica 1012 e 1518. Rosanna Ricci. RICCI ROSANNA Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 107 10 novembre 2014 Pagina 10 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Ramo cade e colpisce auto in transito FORLÌ. Ramo di due metri si stacca da un platano e colpisce parabrezza di un' auto in transito. E' successo ieri alle 16.30 a San Lorenzo in Noceto, sulla Sp 3. Al volante della Fiat Croma c' era un 63enne rimasto illeso, anche se comprensibilmente spaventato. Poco distante transitano alcuni cicloturisti, per fortuna evitati dalla pianta. Sul posto la Polizia stradale di Forlì, distaccamento di Rocca San Casciano. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 108 10 novembre 2014 Pagina 14 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna CALISESE. Futuro agricoltura Oggi alle 20.45 alla sede del quartiere Rubicone in via Primo Suzzi 195 a Calisese l' Associazione produttori ciliegie colline cesenati presenta "Cesena Bruxelles e ritorno: quale futuro per la nostra agricoltura nei prossimi 20 anni?". Intervengono Gianluca Bagnara (presidente del collegio provinciale dei periti agrari) e Loris Babbini di Aproccc. IntroduceCristiano Riciputi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 109 10 novembre 2014 Pagina 56 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Le bandiere europea e italiana donate al "Compagnoni" Lugo, omaggio offerto dall' Unuci all' istituto intitolato al padre del Tricolore. LUGO. Cerimonia di consegna l' altra mattina delle bandiere italiana ed europea offerte dalla locale sezione dell' Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo), all' istituto tecnico commerciale "G. Compagnoni". Alla cerimonia sono intervenuti il prefetto, Fulvio Della Rocca, il sindaco, Davide Ranalli, il dirigente scolastico Milla Lac chini e Renzo Preda. Hanno presenziato la cerimonia, assieme a centinaia di studenti, il comandante della compagnia carabinieri, Maurizio Biancucci, il dirigente del commissariato, Francesco Baratta, il comandante la tenenza della guardia di finanza, Pio Giuseppe Stola. «La consegna di oggi rappresenta l' epilogo di un' attività che ha visto l' Unuci consegnare i nostri vessilli in numerose scuole del territorio ha di chiarato Preda . Entrambe le bandiere sono simboli che dobbiamo onorare». «E' importante ricordare i valori di identità nazionale e europea ed anche le nostre radici ha evidenziato Milla Lacchini, riferendosi alle origini lughesi del Tricolore . Abbiamo scelto questa data perché vicina al 4 novembre, festa delle forze armate che sono chiamate a custodire e difendere la nostra patria». Il prefetto ha invitato i ragazzi «a relazionarsi con le forze dell' ordine con grande fiducia e serenità, perché svolgono questo importante ruolo con competenza, professionalità e attenzione alla comunità». La cerimonia si è conclusa con la benedizione elargita da don Carlo Sartoni. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 110 10 novembre 2014 Pagina 60 Corriere di Romagna (ed. RavennaImola) Corriere di Romagna Ravenna Quella "Pazzidea" di Guido e Pedro attorno alla Sicilia LA VALLETTA. Uno è un architetto navale di Lugo. L' altro è un velista portoghese di Setubal e ha lavorato anche per il team di Alinghi. Si sono conosciuti facendo kite surf in agosto e si sono lanciati nell' avventura della Middle Sea Race, una delle più impegnative regate del Mediterraneo, ogni anno in programma a ottobre. Partenza e arrivo a Malta, dopo aver circumnavigato la Sicilia e le sue splendide isole (tra le quali Stromboli, Pantelleria e Lampedusa) in senso anti orario, quest' anno la regata ha registrato il record di iscritti (122 barche). Guido Longhi, 31 anni, e Pedro Sacramento Das Nives, 34, hanno regata to sull' X 37 del romagnolo che batte bandiera del Circolo Nautico di Cesenatico. «Era da due stagioni che non faceva regate e l' abbiamo rimessa a punto", spiega l' architetto. L' idea è venuta quasi per caso. Una "Pazzidea", come direbbe il nome della barca. Partecipare alla Middle Sea Race non è come fare due bordi davanti al porto. Farla in due rende le cose più difficili. Se a tutto ciò aggiungiamo l' arrivo di una burrasca che ha costretto al ritiro più della metà della barche, ecco che abbiamo le dimensioni della bella prova condotta dai due amici giunti 29esimi nella classifica generale in tempo compensato IRC e terzi nella categoria double handed IRC (in questa categoria su 15 equipaggi sono arrivati in fondo solo in quattro). «Nelle prime giornate il vento è stato scarso», racconta Guido, «poi è cresciuto fino a raggiungere punte di 47 nodi da Maestrale con onde alte anche 56 metri al traverso. Io e Pedro (lo skipper) abbiamo ragionato sul da farsi e alla fine abbiamo considerato che in fondo la situazione era sotto controllo e abbiamo deciso di pro seguire fino a Malta, toccando anche 19.6 nodi in planata!». Anche per Guido e Pedro non sono mancati i problemi: uno spi rotto nello Stretto di Messina, la penna della randa rotta nei pressi di Malta... Ma il bilancio della regata è sicuramente positivo, specie conside rando che la coppia non aveva mai regatato insieme. Alla fine, partiti il 17 ottobre, sono arrivati a destinazione in poco più di cinque giorni. Alla Middle Sea Race era presente anche Velenosa, Rimar 36 di Marco Valentini (Circolo Nautico Amici della vela di Cervia) che ha dovuto abbandonare. Sfortunata anche la prova di un altro romagnolo, Alex Ricci, giunto alla decima partecipazione. Stava regatando in doppio con Filippo Massimo Lancellotti, armatore di Sciara, un Beneteau First 44.7, quando all' altezza di TrapaniFavignana, è stato costretto al ritiro per un' avaria al timone. (pc) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 111 10 novembre 2014 Pagina 1 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna UNA DOMENICA SUL CARROCCIO Il segretario Salvini, in diretta tivù da Cesenatico, parla di profughi e privilegi. Poi incontra Sacchi a Fusignano. L' onda leghista preoccupa la Romagna del Pd ROMAGNA LUNEDÌ. All' arrivo del leader del Carroccio, Matteo Salvini, davanti al l' hotel Splendid a Cesenatico, i quaranta profughi non c' erano. Erano stati portati in collina, per una gita domenicale, dalla cooperativa Cad. Via Cavour, in ogni caso, era blindata: carabinieri, polizia e agenti della municipale hanno vigilato sulla sicurezza, anche alla luce dell' aggressione subita da Salvini sabato a Bologna. Ma a Cesenatico non ci sono stati disordini. Per il segretario federale del Carroccio è stata un' intensa domenica romagnola. A Fusignano ha incontrato Arrigo Sacchi a cui ha detto: "Grazie a te ho vinto tutto". A Modigliana ha scagliato bordate contro la Regione per i fondi del dopoallu vione: "Vi hanno dato solo le briciole". A Brisighella ha parlato di Mosca ("Embargo assurdo") e a Russi è stato accolto da 200 simpatizzanti. A pagina 5. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 112 10 novembre 2014 Pagina 5 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna A Fusignano incontra Sacchi: "Grazie a te ho vinto tutto" IL TOUR ROMAGNOLO Il segretario s' inchina di fronte al mister. A Modigliana bordate sulla Regione per i fondi del dopo alluvione: "Vi hanno dato solo le briciole". A Brisighella parla di Mosca ("Embargo assurdo") e a Russi lo accolgono in duecento. Su e giù per la Romagna, sventolando i suoi mantra elettorali. E' stata una domenica molto intensa per il leghista Matteo Salvini che, prima e dopo la tappa di Cesenatico, a fianco del candidato alla presidenza della Regione Alan Fabbri e del segretario della Lega Nord Romagna Gianluca Pini, ha visitato diverse località. Ieri a Fusignano, ad esempio, ha incontrato l' ex commissario tecnico di Milan e Italia Arrigo Sacchi. "Mi inchino, ho vinto tutto grazie a te", ha detto il leader leghista, ricordando gli anni d' oro di Van Basten e Gullit. In mattinata Salvini era stato a Modigliana: "Da queste parte, dove l' alluvione ha seminato milioni di euro di danni ha detto la Regione e il governo hanno dato le briciole. Così anche nei luoghi del sisma d' Emilia. Ai clandestini regalano invece soggiorni in hotel a tre e quattro stelle. Questo è il razzismo della sinistra, è questa la vera provocazione nei confronti degli emiliano romagnoli". Sempre in mattinata, Salvini era stato accolto da circa 200 persone in piazza Dante a Russi. Tra i presenti anche Maria Marabini, segretaria lega nord Russi e candidata ravennate per la Regione: "I sondaggi sono fantastici, voleremo alto ha detto nel ravennate il segretario federale del Carroccio il Pd si è illuso di poter vincere con qualsiasi candidato, ma si sbaglia di grosso. Noi siamo in campo per portare aria nuova a questa Regione". Tra le tappe di Salvini anche Brisighella, dove ha parlato di Russia ("Stop alle sanzioni: è da matti fare la guerra economica a Mosca". Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 113 10 novembre 2014 Pagina 9 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna A Massa Lombarda c' è Ivano Marescotti A Massa Lombarda questa sera sarà dedicata alla scuola pubblica e all' ambiente con Ivano Marescotti, Cristina Quintavalla e il Comitato "No Matrix Città Comune Massa Lombarda a sinistra". L' incontro è in programma alle 20.45 nella Sala Zaccaria Facchini. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 114 10 novembre 2014 Pagina 9 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Crescono le reti di imprese in tutta la Bassa Romagna ECONOMIA Complessivamente sono oltre quattrocento gli aderenti dell' Unione. Prima "azione diffusa" per le festività natalizie. Sette reti di imprese, oltre quattrocento operatori coinvolti e una prima azione diffusa in vista delle festività natalizie: sono questi i numeri della Bassa Romagna, alla luce delle nuove sinergie messe in campo con commercianti e artigiani. Obiettivo delle reti di imprese è quello di riqualificare e sviluppare le imprese commerciali, artigiane e di servizio, valorizzando l' offerta di prodotti e opportunità puntando sui centri storici, attraverso una promozione territoriale strategica e coordinata. Un' azione capillare che coinvolgerà tutti i centri storici della Bassa Romagna coordinata da una cabina di regia presieduta dal sindaco referente per le Attività produttive Nicola Pasi e composta dai presidenti delle reti d' impresa di ogni comune, dai referenti tecnici dell' unione e dalle associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani. "Tutti i sindaci della Bassa Romagna hanno deciso di investire sulla promozione dei centri storici quali centri commerciali naturali dell' Unione. Intendiamo farlo, non da soli, ma con il coinvolgimento attivo delle attività commerciali e artigiane che ci operano. Le reti d' impresa che sono nate in tutti i comuni della Bassa Romagna, grazie ad un lavoro capillare delle associazioni di categoria, sono lo strumento per intercettare, stimolare, far crescere e mettere a sistema le tante energie e capacità di fare delle persone e delle attività che ci operano. ha sottolineato Pasi Ringrazio gli oltre quattrocento commercianti e artigiani e le associazioni economiche che si sono messi in gioco per giocare insieme una partita importante e ambiziosa. Le festività natalizie saranno il primo appuntamento di un percorso comune volto a strutturare e a mettere a sistema le potenzialità e le peculiarità dei comuni della Bassa Romagna finalizzandole alla promozione del territorio e allo stesso tempo alla crescita e alla formazione degli operatori dei nostri centri". Le reti di imprese si sono costituite ad Alfonsine (Alfonsiné presidente Enrica Gemignani), Bagnacavallo (Bagnacavallo fa centro presidente Elena Tazzari), Conselice ( V i v i Conselice presidente Chiara Buldrini), Cotignola (Cotignola Invita presidente Alberto Ballanti), Fusignano (Fusignano è più presidente Silvia Mengozzi), Lugo (Animalugo presidente Franco Bernardi) e Massa Lombarda (In Massa presidente Laura Bianchi). Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 115 10 novembre 2014 Pagina 9 < Segue La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 116 10 novembre 2014 Pagina 9 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna S. AGATA. Mercoledì il ricordo della strage di Nassiriya Mercoledì l'amministrazione di Sant'Agata sul Santerno i n v i t a t u t t a l a c i t t a d i n a n z a a partecipare alla commemorazione dei caduti di Nassiriya, nell'undicesimo anniversario dalla tragedia. Il ritrovo è alle 9.30 davanti al municipio, per proseguire in largo Nassiriya per la commemorazione, con il saluto delle autorità e la deposizione delle corone. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 117 10 novembre 2014 Pagina 45 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna La casa delle salute apre le sue porte alla città A Cotignola la presentazione del nuovo progetto di comunità. Giovedì prossimo (ore 20.30), nella Sala del Consiglio del Comune di Cotignola, verrà presentato un progetto di comunità per promuovere la salute che interesserà i cittadini r e s i d e n t i n e i C o m u n i d i Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara di Romagna. Su stimolo della Regione, l'Ausl della Romagna, con la collaborazione dei Comuni, ha elaborato un progetto che si innesta nella strategia europea e nazionale Guadagnare salute che supporta progetti e azioni per migliorare la salute della comunità, con focus particolare su alimentazione, attività fisica, fumo e alcol. Gli studi indicano, con forte evidenza, che esiste un grande potenziale di miglioramento della salute individuale e collettiva, con possibilità di riduzione del carico complessivo di malattie croniche, attuando azioni sugli stili di vita, che conducano all'acquisizione di competenze da parte della popolazione. La scelta è stata quella di realizzare una progettazione partecipata con la comunità per azioni di promozione della salute e per valorizzare nel contempo le Case della Salute, nuova articolazione territoriale delle Cure primarie, come contesto vocato anche alla promozione della salute. Titolo del progetto è infatti La Casa della Salute per guadagnare salute L'incontro è rivolto alle associazione di cittadini in quanto componenti attive e partecipi della comunità, che saranno invitate ad aderire al progetto, sia attraverso la creazione di un censimento di iniziative e opportunità già presenti nel territorio, sia attraverso la partecipazione a un percorso di progettazione partecipata per individuare i bisogni e le azioni conseguenti, che inizierà nel mese di dicembre. Il percorso si interfaccerà con uno analogo che coinvolge gli operatori della Casa della salute di Bagnacavallo, Cotignola e Bagnara, per creare una comunità di progetto, che sia anche comunità di obiettivi, linguaggi e azioni. Partecipa al progetto, con funzioni di guida metodologica, valutazione del progetto e coconduzione degli incontri, l'Università di Bologna, sede di Cesena, con le professoresse Elvira Cicognani e Cinzia Albanesi, del Dipartimento di psicologia, esperte di Psicologia di comunità e di progetti partecipati. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 118 10 novembre 2014 Pagina 46 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Ricordi & spartito Francesco Balilla Pratella ci accompagna in un viaggio nella cultura contadina, un patrimonio collettivo che, sotto il profilo musicale, ha più di tutti contribuito a salvare. Tutti conoscono il compositore e musicologo Francesco Balilla Pratella, nato a Lugo n e l 1880 e scomparso nel 1955 a Ravenna, allievo di Mascagni, studioso di etnografia, trascrittore di cante romagnole di cui la più celebre è Gli scarriolanti. L'autore dell'Aviatore Dro, mitica opera del futurismo, ma anche di musiche sinfoniche, corali e da camera, di operette e musiche di scena, firmatario dei manifesti musicali del Futurismo del 1911 e del 1912 che coincisero col periodo più fervido e innovativo del movimento, nonché autore di pubblicazioni fondamentali come Etnofonia di Romagnae Saggi di comparazione etnofonica, si avvicinò alla musica nell'adolescenza suonando una chitarra Gennaro Fabricatore realizzata a Napoli nel 1801 appartenuta al padre Francesco, fervente risorgimentale. Il chitarrista Marco Battaglia, protagonista dello straordinario concerto di chitarra nella Sala Corelli dell'Alighieri lo scorso 26 ottobre per la rassegna Concerti della domenica organizzati dalla Mariani, l'ha acquisita da Eda Pratella, unica figlia vivente del maestro. L'altra figlia, Ala, docente di lettere, è mancata molti anni fa, ma la sua memoria di formatrice di giovani generazioni sopravvive intatta in coloro che, come la sottoscritta, hanno avuto la fortuna di averla come insegnante. Nel programma di Battaglia c'erano Roma, brano ritmato, Notturno, andante melanconico ricco di suggestioni e Napolitana, andante appassionato riecheggiante vibrati di mandolino e atmosfere tipiche della città partenopea. A parte il primo brano dai tratti di marcia, gli altri, pur risentendo di un certo clima tardoromantico, non smentiscono l'attrazione fatale che la musica popolare esercitò sempre sul maestro romagnolo, in ciò stimolato anche dall'amico Filippo Tommaso Marinetti. Si tratta di brani lontani anni luce dall'L'Aviatore Dro, la massima invenzione futurista di Pratella datata 1920, in cui si intrecciano i miti della velocità e della modernità rappresentati dall'aereo e l'innovazione del linguaggio musicale a cui danno manforte i famosi Intonarumori di Luigi Russolo. L'opera è stata ripresa nel 1996, a 75 anni dal debutto, dal Teatro Rossini di Lugo con la direzione del M° Gianandrea Gavazzeni, straordinario musicologo e direttore italiano scomparso nello stesso anno, con Sylvano Bussotti, regista, costumista e scenografo. Pratella, come artefice del futurismo musicale, ebbe contatti con i massimi protagonisti europei del momento. Nel 1915 incontrò a Milano Stravinskij, Giaghilev, Massine e Prokofiev e osservò a distanza le teorie dodecafoniche di Arnold Schoenberg (lo apprendiamo dai suoi scritti), eppure, a fronte dell'audacia Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 119 10 novembre 2014 Pagina 46 < Segue La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna delle dichiarazioni programmatiche dei manifesti futuristi, produsse innovazioni musicali assai limitate, sostanzialmente influenzate da Debussy e da giganti del melodramma come Puccini e Mascagni. Forse, rispetto al Pratella futurista, oggi ci appare più autentico il Pratella del primo periodo, quando trascriveva le cante di Romagna e dava vita all'opera dialettale La Sina d'Vargon (Rosellina dei Vergoni), scena romagnola in musica in tre atti che vinse il concorso Baruzzi e fu messa in scena con tanto di macchine e attrezzature agricole nel 1909 al Teatro Comunale di Imola. Fu proprio a Imola che Pratella incontrò Filippo Tommaso Marinetti, uomo chiave della sua parabolo artistica, una vicenda con molte luci e qualche zona d'ombra interconnessa col periodo storico in cui visse Pratella, la dittatura fascista e quel postfascismo che mise all'indice i presunti collusi penalizzando anche questo mite uomo dedito alle lettere, alla cultura, alle arti, completamente assorbito dalla musica e certamente estraneo a certe nefandezze perpetrate dal Fascio, ma di cui scontò fino in fondo l'adesione perdendo anche la cattedra che deteneva. Il chitarrista Marco Battaglia ha mostrato al pubblico un Pratella giovane, che passava le ore extrascolastiche a fare riduzioni musicali per orchestrine di mandolini e Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 120 10 novembre 2014 Pagina 47 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna an Pietro in Vincoli si trova nell' entroterra ravennate, dista 15 chilometri circa sia da ... an Pietro in Vincoli si trova nell'entroterra ravennate, dista 15 chilometri circa sia da Ravenna che da Forlì. Ritrovamenti archeologici attestano la frequentazione del territorio già in epoca romana. Il nome del paese deriva da un ospizio per i pellegrini che si recavano in terra santa, costruito da re Stefano I d'Ungheria nei primi anni dell' XI secolo, divenuto in seguito abbazia dei benedettini, poi dei monaci camaldolesi. Oggi ciò che rimane è stato identificato nelle strutture adibite a caserma dei carabinieri. Perché re Stefano ha intitolato l'ospizio San Pietro Vincoli? Si racconta che il vescovo Leone avrebbe posto le presunte catene di San Pietro trovate a Gerusalemme accanto a quelle della prigionia romana del Santo, non credendo all'autenticità delle prime. Le due catene giunte a contatto si fusero miracolosamente e nulla poté più disgiungerle. In memoria di questo fatto fu edificata a Roma, nell'anno 442, la chiesa di San P i e t r o i n Vincoli, forse Stefano auspicava che il suo popolo ancora pagano si saldasse ai cristiani come le catene di San Pietro. Ma forse c'è un altro motivo: l'odierna chiesa parrocchiale del paese è intitolata a San Lorenzo i n V a d o Rondino intendendo con Vado Rondino la vicinanza di un antico guado (Vado) del fiume le cui acque col tempo si incanalarono nell'antico tracciato dell'acquedotto di Traiano col nome di Ronco, il fiume che costeggia la via Ravegnana, la strada che collega Ravenna con Forlì. Il toponimo Rondino potrebbe ricordare il re Rachis, infatti deriva dal nome proprio di origine germanica: Raimondo. Il nome Rachimondus è presente in un documento longobardo dell'anno 806, con successive graduali trasformazioni il nome si è tramutato in Rimondino e poi in Riondino, Rondino e Riondano. La chiesa è menzionata la prima volta nel 966 ma si ritiene che risalga alla fine del VII/VIII secolo. In quegli anni i longobardi col loro re Rachis, siamo nel 750, invasero l'Esarcato, ponendo sotto assedio Perugia, intervenne il Papa, Rachis si ritirò causando disappunto fra le sue truppe. Rachis fu destituito, si rifugiò a Roma. A questo punto subentra la leggenda, Rachis incontrò alcuni guardiani di maiali che riferirono al re un prodigio cui avevano assistito: una luce era apparsa sulla cima di un abete, si era triplicata per poi tornare una. Il re stava per farli frustare quando pure lui vide lo stesso il miracolo, decise così di prendere i voti con tutta la sua famiglia, e di costruire sul luogo un'abbazia. Occorre dire che ai tempi un re deposto non aveva scelta o il convento o la vita. Il periodo di edificazione della nostra chiesa pare coincidere con la presenza di Rachis sul territorio, è stato ritrovata a San Pietro in Vincoli Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 121 10 novembre 2014 Pagina 47 < Segue La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna una formella con due volatili ai lati di un albero, oggi al Museo Nazionale di Ravenna, con chiari influssi di arte longobarda. Se il re longobardo fondò la chiesa di San Pietro in Vincoli più tardi re Stefano volle forse un ospizio in quei luoghi a memoria di un altro re barbaro/monaco/evangelizzatore? Oggi nel paese troviamo delle notevoli dimore del XVIII secolo: Villa Gamba Vignuzzi casa di riposo per i missionari saveriani. Villa Jole dal parco con alberi secolari, quando andavo a scuola al ritorno mi fermavo a raccogliere le noccioline che cadevano nel fosso antistante la villa, e mi incantavo a guardare una sua piccionaia, pareva il castello delle fate. Il clou a San Pietro in Vincoli è la Festa dell'uva, in realtà Festa dei repubblicani in quanto il paese è una storica roccaforte dell'edera. Questa cittadina è terra di poeti e di amanti del nostro dialetto, qui abitavano Gioacchino Strocchi medico e poeta, fu nel 1944 in Germania compagno di prigionia di Tonino Guerra e Bruto Carioli Maestro dei Canterini Romagnoli e ricercatore di antichi canti, oggi c'è Nevio Spadoni poeta e drammaturgo dalla vena poderosa. Nel campo dell'arte il noto critico Claudio Spadoni, ma il paese tiene alta la bandiera anche con lo sport: Marcello Miani campione del mondo di canottaggio. Tanti uomini una donna: Natalina Vacchi nata nel 1914 impiccata nel 1944, il suo corpo fu lasciato pendere per alcuni giorni come monito agli altri partigiani. Paola Tassinari Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 122 10 novembre 2014 Pagina 52 La Voce di Romagna La Voce di Romagna Ravenna Il luogo della scorsa settimana era Ca' Segurini C a v i n i M a r i s a d a Alfonsine R o b e r t a Camporesi da Granarolo Faentino hanno risposto esattamente al Luogo Misterioso: l' immagine che abbiamo pubblicato la scorsa settimana era la Ca' Segurini di Savarna, museo etnografico che collabora con noi ogni settimana nella redazione dell' oggetto misterioso. Non solo, La passione di Segurini per le cose della Romagna di una volta, ha fatto si che l' intero ambiente abbia assunto la vera e propria caratteristica di un museo della civiltà contadina. Una sterminata raccolta di oggetti e attrezzi, oltre 2.000, che vanno dalla cucina ai mestieri, dai mezzi di trasporto ai lavori dei campi, completano questo affascinante ambiente che già da tempo è visitabile e fruibile sia da privati cittadini che da scolaresche. Da questa raccolta arrivano gli oggetti misteriosi. A proposito, cos' è quello di questa settimana? Rispondente entro giovedì alle 12 scrivendo a [email protected]. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 123