S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Dalla macro alla microeconomia Rating e debito sovrano: quali effetti per le imprese? Dai mercati alla economia reale : i canali di trasmissione del credit crunch Giorgio Passino Funzionario bancario Analista finanziario 20 marzo 2012- ODCEC Milano S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Di cosa parleremo • Cenni di macroeconomia • Le possibili scelte per la riduzione del debito pubblico. • Le correlazioni tra debito sovrano e debito bancario. • Il trasferimento dello spread rischio-paese alle banche e alle imprese. • La mancata trasmissione dei benefici alla economia reale. • I tassi in Italia e in Europa. • Le banche torneranno a prestare denaro? S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Practical men who believe themselves quite exempt any intellectual influence are usuallly the slaves of some defunct economist J M Keynes – The general theory Due scuole a confronto Keynes e Hayek •Keynes – Controllo dei mercati • Consumi+Investimenti+Spesa.pubblica = Y (GDP , cioè Pil) – il risparmio ‘frena’ l’economia • politiche monetarie anticicliche ( bassi tassi di interesse) • sostegno alla domanda •Hayek – Piena libertà ai mercati • Autoaggiustamento dei mercati • Il risparmio prima della spesa, – I tassi di interesse sono il legame tra tempi e rischi – I tassi non sono una variabile esogena ma sono definiti dal mercato • I cattivi investimenti sono la causa delle crisi – Politica del credito facile e dei tassi bassi crea ‘’bolle’’ – Il credit crunch non è una crisi di liquidità ma una crisi bancaria » dovuta alla politica del credito facile fallimenti bancari ( Lehman) – Consumi sostenuti da indebitamento • La politica della spesa pubblica crea deficit pubblici insostenibili – La politica degli ‘stimoli’ crea altre ‘’bolle’’ 4 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Una crisi prevedibile ? 18 settembre 2011: . Sui finanziari invece, mentre l’intero consesso degli analisti si affretta a considerare la situazione attuale migliore rispetto a quella del 2008 in quanto i rapporti patrimoniali sono di molto migliorati, essi non tengono conto del rischio che l’aumento del costo del funding delle banche, soprattutto europee possa portare e sta portando ad una restrizione del credito ed ad un aumento del costo che si avvicina a livelli proibitivi. . Ma secondo me è il rapporto tra prestiti o depositi il vero problema della banche europee dove i prestiti superano in diversi casi il pil complessivo del paese dove quelle banche risiedono (come in Italia ad esempio). Nel momento in cui un eventuale restrizione del credito porta a peggiorare il portafoglio crediti e questo peggioramento fa automaticamente peggiorare i rapporti patrimoniali deteriorando la struttura bancaria anche se al momento sana; se ad esso si aggiunge il rischio di un calo dei depositi come sta avvenenendo in Grecia il gioco è fatto. http://opinionidalmondo.investireoggi.it/il-rischio-di-credit-crunch-4259.html 5 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Relazione mercati finanziari - economia reale -L’espansione del bilancio delle banche interviene dopo che nel 1999 Clinton abolì il Glass-Steagall act che dal 1933 impediva alle banche d’investimento di fare la banca retail e viceversa. -In questo nuovo contesto il patrimonio delle banche retail diventa terreno di conquista per espandere il leverage delle banche in maniera consistente attraverso un espansione del credito senza precedenti, sia reale che derivato. -La bolla del settore immobiliare è figlio di questa scelta ma anche della politica USA di Bush di una casa per tutti. -La crisi subprime evidenzia la debolezza strutturale delle economie occidentali cresciute attraverso l’espansione del debito e del proprio sistema finanziario troppo levereggiato (troppo poco capitale in confronto agli asset posseduti) 6 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La crisi attuale dell’euro •I paesi core dell’Europa (Francia e Germania) hanno in questa crisi l’opportunità di richiedere ai paesi piu deboli l’accettazioni di regole fiscali stringenti – – accelerazione dei processi di convergenza fiscale finanziaria e quindi politica cessione di parte di sovranità per garantirsi un posto di sicurezza all’interno dell’Europa. •Questa operazione però gioca con mercati che hanno tra i protagonisti anche speculatori che amplificano movimenti rischiando di portare il sistema a dei livelli di crisi non gestibili . – – – la Grecia è diventata un esempio che spaventa gli altri paesi lassisti dell’area e quindi per costruire una credibilità dell’area, che è meno espansiva dell’area anglofona ma piu disciplinata dal punto di vista monetario. •La conclusione prevista è quella di una integrazione europea, ma ci sono altri attori che vorrebbero colpire la credibilità europea e spingere oltre il gioco per acquisirne dei vantaggi •un break dell’euro avrebbe conseguenze nefaste sul breve per tutto il mondo ma sul medio lungo avvantaggerebbe le altre potenze mondiali che potrebbero conquistare piu facilmente imprese e mercati dell’area. •La fuoriscita dalla crisi di un Europa più forte sarebbe la conferma l’Europa potrebbe giocare la sua partita ad armi pari con una valuta che potrebbe minacciare il dollaro come valuta di riserva perchè se supera questa crisi avrebbe molte meno debolezze del dollaro. 7 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Possibili scelte per ridurre il debito pubblico -Politica monetaria: (scelta Keynesiana) - In Europa problematica utilizzarla in quanto le situazioni economiche sono fortemente diversificate. -Politica fiscale: (Neo liberismo): - E’ lo strumento più efficace per una recessione del debito ma quando questo debito è privato (vedi USA), quando è pubblico l’utilizzo è inverso; si prendono le risorse private per ridurre il debito pubblico ma questo deve avvenire in uno scenario credibile sennò il rischio di tensioni sociali è elevato. -Ristrutturazione del debito (scelta “austriaca”): - Questo processo può assumere mille formule ma a tutti gli effetti porta ad una moratoria/riscadenziamento/haircut dello stesso per renderlo più gestibile. 8 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Possibili scelte per ridurre il debito pubblico le scelte europee – La posizione <Merkel-Sarkozy> • European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM) 60 md – Temporaneo, dal 2011 • European Financial Stability Facility (EFSF) 440 md – "safeguard financial stability in Europe by providing financial assistance" • Fiscal compact – Vincoli al deficit greco • European Stability Mechanism (ESM) 500 md – a regime: da luglio 2012 ? – IMF : 250 md – BCE • Acquisti diretti debito sovrano • Prestiti alle banche – LTRO (Long Term Refinancing Operation) – Ma i depositi delle banche presso la BCE … con quali collaterali (mark-to-msrket) » Che cosa accadrà alla scadenza ?? – e in USA ? • "The U.S. government has a technology, called a printing press that allows it to produce as many U.S. dollars as it wishes at no cost. • QE Quantitative Easing … vedremo nel Barometro 9 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Dal sistema finanziario ai debiti sovrani • La crisi finanziaria colpisce la crescita economica • Gli stati con maggiore debito diventano il facile bersaglio della speculazione che vede per gli stati più indebitati difficoltà di approvvigionamento e difficoltà di consolidamento. • Liquidazione degli asset più di rischio collegata alla necessità di deleveraging delle Banche. • Aumentano i tassi governativi. • La banche non si fidano più delle banche che prestano denaro agli stati ed alle aziende dei paesi percepiti come rischiosi. 10 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Principali elementi che creano correlazione tra debito sovrano e debito bancario -Bond sovrani dei paesi periferici nei bilanci delle banche dei paesi ‘tripla A’ -Forte presenza di prestiti al settore privato ed aziendale cross border. -Nuova regolamentazione di Basilea3. - mark to market sui titoli sovrani - capitalizzazione banche 11 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Rapporto cds governativo italiano e cds bancari 12 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il meccanismo di trasmissione monetaria e la sua interruzione 13 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Come comprendere la relazione finanza/economia? 14 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Come comprendere la relazione finanza/economia? 15 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Effetti della mancata trasmissione monetaria sull’economia reale: Europa 16 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Effetti della mancata trasmissione monetaria sull’economia reale: Europa 17 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Effetti della mancata trasmissione monetaria sull’economia reale: Europa 18 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Situazione italiana in termini assoluti (relazione Visco) 19 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Strategia delle banche italiane 1. Diminuzione del proprio debito, 1. Buy Back delle proprie obbligazioni in circolazione. 1. Riduzione del debito 2. Acquisti sotto la pari 3. Differenziale di tasso 2. Aumento delle riserve, 1. parcheggio presso BCE del denaro acquisito 2. timori per crisi del debito sovrano e alla recessione economica. 3. Aumento del proprio patrimonio, 1. Nuove condizioni imposte da EBA. 4. Acquisto di Titoli di Stato, 1. Riduzione spread nazionale con effetti sul proprio rating 20 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Situazione italiana in termini assoluti (relazione Visco) 21 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Confronto crisi attuale con crisi del 2008/2009 22 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Le banche torneranno a prestare denaro? - Ci son state le operazioni di aste LTRO (Long Term Refinancing Operation) per rifornire di liquidità il sistema bancario - Il mercato interbancario non è ancora ripartito completamente - Al momento le banche hanno preferito sistemare la propria contabilità ed il proprio patrimonio per mettersi al riparo dalle nuove normative sul capitale. - Purtroppo presteranno di nuovo denaro ma selettivamente in quanto il rischio di aumento del tasso di default è alto. 23 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Le banche torneranno a prestare denaro? Inchiesta BCE gennaio 2012 Fonte: Sole24ore 24 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Spiragli in banca per chi esporta e chi è capitalizzato Fonte: Sole24ore •Ruolo del commercialista per aiutare il dialogo banca-impresa per preparare l’impresa alla nuova sfida del credito 25 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Effetto delle aste di liquidità BCE sugli standard creditizi applicati dalle banche 26 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Dal calo degli standard creditizi alla ripartenza dell’economia (laggard effect) 27 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Rapporto tra tasso di fallimento e restrizione del credito 28 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Possibili soluzioni? Maggiore crescita: - da una parte la politica sta tentando di implementare riforme che secondo i modelli econometrici dovrebbero essere supportive alla crescita - dall’altro vi sono dimensioni e settori che hanno un potenziale superiore. 29 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Possibile impatto delle riforme sulla crescita economica 30 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Dimensioni e settori di maggior crescita 31 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Altre soluzioni al credit crunch: -Maggiore capitalizzazione delle imprese italiane -Confidi più robusti -Banche più proattive negli investimenti -Regole contabili sulle società finanziarie meno stringenti - sia EBA, - sia Basilea3 - riduzione degli effetti prociclici - maggiore attenzione a derivati - Riduzione degli effetti patologici sul mark-to-market - Clearing house europea per i derivati che adesso sono OTC - … chi pagherà tutti i CDS sulla Greacia ? E sull’Italia? 32 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Grazie per l’attenzione e buona giornata 33 S.A.F.- SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO