-MSGR - 14 PESARO - 1 - 12/06/14-N: 136- N˚ 157 €1,20* ANNO ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Giovedì 12 Giugno 2014 • S. Onofrio Il libro Marilyn e Joe Di Maggio botte, amore e tradimenti Mondiali 2014 Stasera Brasile-Croazia Sabato l’Italia con Balotelli Angelini a pag. 19 Servizi nello Sport Il ritardo italiano La parità da garantire tra toghe e cittadini Alessandro Campi S i parla in questi casi di incidente parlamentare, ma fa parte del gioco politico democratico e della dialettica tra forze politiche: le opposizioni ci provano a mettere i bastoni tra le ruote, a far passare un emendamento sul quale l’esecutivo abbia dato il suo parere contrario; e può talvolta capitare, complici le troppe assenze di parlamentari, la distrazione da imputare al caldo o un calcolo politico deliberato, che si formino in aula maggioranze anomale: occasionali, strumentali o semplicemente casuali. Ieri l’oggetto del voto e della successiva polemica ha riguardato la responsabilità civile dei giudici, in particolare il risarcimento dei danni causati da questi ultimi nell’esercizio delle loro funzioni per aver agito non solo per dolo o colpa grave, ma in violazione manifesta del diritto ovvero per quello che si definisce diniego di giustizia. A scrutinio segreto, mentre si esaminava alla Camera la legge europea 2013-bis, un emendamento presentato dalla Lega, al quale il governo s’era opposto, è passato con 187 voti favorevoli e 180 contrari. Per inciso, il leghista Gianluca Pini, primo firmatario, già nel febbraio 2012 aveva fatto approvare un emendamento praticamente simile, ma la fine anticipata della legislatura aveva vanificato la sua battaglia. Il clamore delle reazioni fa capire bene quello che è successo e quale sia il clima. Continua a pag. 22 Cambia sesso ma il matrimonio resterà valido ROMA La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che annulla l’unione tra coniugi se uno dei due cambia sesso. La Consulta ha accolto il ricorso di una coppia di Bologna. In sostanza, secondo la sentenza della Corte, la legge n. 164 nel 1982 è incostituzionale perché, sciolto il matrimonio in conseguenza del cambiamento di sesso, non si prevede la possibilità che intervenga un’altra forma di convivenza giuridicamente riconosciuta. I giudici: i diritti siano salvaguardati, il legislatore preveda una forma di unione alternativa. Servizio a pag. 14 Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL GIORNALE DEL MATTINO Stretta sui giudici, lite dopo il sì Responsabilità dei magistrati, passa l’emendamento leghista: governo battuto. Il Pd si spacca Renzi: cambierà il testo ma l’Anm esagera. Napolitano: ora serve un giusto bilanciamento ` ` L’inchiesta. Arrestato il comandante di Livorno ROMA Il governo è stato battuto sulla responsabilità civile dei magistrati: via libera a voto segreto a un emendamento leghista con la decisiva astensione del M5S. I deputati del Carroccio hanno ottenuto l’approvazione di misura (187 a 180) di un emendamento che rende più dura la norma sulla responsabilità dei magistrati. Il Pd si è spaccato. Renzi: «Cambierà il testo ma l’Anm esagera». Il presidente Napolitano: «È necessario un giusto bilanciamento». Ajello, Bertoloni Meli, Cacace, Conti e Oranges alle pag. 2 e 3 L’inchiesta Mose, un procuratore detto lo zio segnalava microspie agli indagati Sara Menafra L’ amicizia degli uomini del Consorzio col procuratore detto lo “zio” sarebbe nata nel corso di un arresto nell’inchiesta Tangentopoli. A pag. 6 Dianese a pag. 6 Statali in pensione anticipata gli esuberi via due anni prima L’alternativa è il part time. Mobilità estesa fino a 100 km ` Finanza, bufera tangenti indagato il numero due Cristiana Mangani C he l’arresto del colonnello Fabio Massimo Mendella e del commercialista Pietro Luigi De Riu siano soltanto l’inizio di un’operazione pulizia che farà ancora tanto rumore all’interno della Guardia di finanza, è scritto a chiare lettere nell’ordinanza di custodia cautelare. A pag. 5 ROMA Gli statali in esubero a cui mancano due anni alla pensione saranno prepensionati. Ai pubblici dipendenti in eccesso, tuttavia, verrà data anche un’altra chance: accettare contratti di solidarietà o «forme flessibili di gestione del tempo di lavoro». Insomma, accettare il part-time sarebbe il modo per evitare il pensionamento anticipato. Per quanto riguarda invece la mobilità, l’elemento chiave sarà la distanza chilometrica: i trasferimenti saranno possibili fino a 100 chilometri, e praticamente automatici al di sotto dei 50. Bassi, Bisozzi e Cifoni a pag. 9 Intesa vicina Da Etihad 1,25 miliardi per Alitalia e i posti da tagliare diventano 2.251 Umberto Mancini U n investimento di Etihad da 1,25 miliardi da qui al 2018 e sull’altro piatto della bilancia 2.251 esuberi strutturali. Al termine del vertice tra i ministri Lupi e Poletti con i sindacati il clima che si respirava era di soddisfazione. A pag. 16 LEONE, UN SEGNALE DI OTTIMISMO Buongiorno, Leone! Sarà più grande il vostro prossimo amore. Questa la promessa della Luna splendida in Sagittario, che diventerà piena nella notte, ma è “operativa” tutto il giorno. Decisamente positiva per le iniziative nel settore-casa, lancia un segnale di ottimismo verso le collaborazioni, bellissima per le amicizie, relazioni sociali, viaggi all’estero, brevi gite. Scegliete una delle nostre isole per le vacanze, la Sicilia tutta è del Leone, ma anche Ischia è in sintonia: mai visto il tramonto sul mare di Forìo? Auguri. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 43 -MSGR - 20 CITTA - 2 - 12/06/14-N: 2 Primo Piano Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Responsabilità civile delle toghe governo battuto Scontro nel Pd Via libera con voto segreto a un emendamento leghista alla legge comunitaria. Decisiva l’astensione M5S. Bufera sui franchi tiratori ` ROMA Galeotto fu l’emendamento leghista alla legge Comunitaria: con un vero e proprio blitz, i deputati del Carroccio ieri hanno battuto il governo, ottenendo l’ok dell’aula a un emendamento all’articolo 26 della legge, che interviene sulla responsabilità civile dei magistrati. «Chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario, posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue finzioni, ovvero per diniego di giustizia, può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che dertivino da privazione della libertà personale», recita il testo per il quale Gianluca Pini e la Lega hanno chiesto e ottenuto il voto segreto, con una vittoria di misura, con 187 sì e 180 no, e l’astensione di Sel e M5S. «La tutela dell'indipendenza assicurata al giudice dagli ordinamenti, non rappresenta un mero privilegio», interviene però il Capo dello Stato mentre già infuria la battaglia parlamentare tra scambi di accuse e sospetti incrociati. democratico Roberto Speranza: «Si è trattato di un vero e proprio colpo di mano del centrodestra con la complicità del M5S. In parlamento esistono altre proposte sull’argomento e la questione va affrontata in modo serio». Nonostante il voto a favore del vicepresidente democratico della Camera, Roberto Giachetti, rischi di confermare i sospetti dei grillini che, a loro volta, accusano il Pd di non aver votato compatto: «I nostri deputati hanno svelato con intelligenza la spaccatura interna del Pd. Al Senato voteremo in maniera compatta contro questo emendamento», ha annunciato Maurizio Buccarella, capogruppo a Palazzo Madama, dove il Pd intende cancellare l’emendamento: «E' un pasticcio che non aiuta ad affrontare seriamente il tema che va quindi rapidamente corretto», ha dichiarato il Guardasigilli Andrea Orlando, mentre il suo vice di Ncd, Enrico Costa, ha indicato nella commissione Giustizia del Senato, che «sta da tempo esaminando un provvedimento» ad hoc, la sede opportuna per «affrontare complessivamente e organicamente ogni aspetto della materia». Scenario fatto suo dal vertice della commissione, il forzista Francesco Nitto Palma, che ha scritto al presidente dell’aula Pietro Grasso, avocando a sé il file. FRANCHI TIRATORI LA RIVOLTA DEI GIUDICI IL CASO Al plauso della Lega in aula, fa seguito la soddisfazione di Forza Italia. «Quando il centrodestra trova i contenuti, batte il Parlamento e batte anche Renzi», ha commentato Daniela Santanchè. Allarmato, invece, capogruppo FORZA ITALIA PLAUDE AL RISULTATO: QUANDO IL CENTRODESTRA TROVA I CONTENUTI BATTE TUTTI Intanto, però, contro il codicillo padano, è scesa in campo l’Anm: «Presenta evidenti profili di illegittimità costituzionale, ed è grave e contraddittorio che si indebolisca l'azione giudiziaria proprio mentre la magistratura è chiamata a un forte impegno contro la corruzione», ha sottolineato il presidente dell’Associazione magistrati Rodolfo Sabelli. Anche il Csm, dalle parole del presidente Michele Vietti, parrebbe condividere: «E’ in gioco non un privilegio, ma l'indipendenza di giudizio del magistrato”. Sonia Oranges HANNO DETTO L’aula deserta della Camera durante il dibattito sulla legge comunitaria È incostituzionale Vogliono indebolire le inchieste contro la corruzione RODOLFO SABELLI (ANM) La mia norma è passata con almeno 80 voti dei democrat Si chiariscano GIANLUCA PINI (LEGA) È un pasticcio che non aiuta ad affrontare seriamente il tema e va corretto ANDREA ORLANDO © RIPRODUZIONE RISERVATA L’intervista Roberto Giachetti «Ho votato sì, siamo troppo in ritardo non c’è più l’alibi Berlusconi a frenarci» ROMA «E’ tempo di fare la riforma della giustizia, organica e profonda, altro che vendetta per il Mose». Sbotta, Roberto Giachetti, renziano atipico, al solo sentir parlare di una vendetta della “casta” contro i giudici che indagano. Onorevole Giachetti, i politici si sono vendicati delle inchieste scottanti? «Sono argomentazioni risibili. La responsabilità civile riguarda quei giudici che sbagliano per dolo o per colpa grave, il caso Tortora per intenderci. Chi sostiene altro, vuole forse sostenere che chi sta indagando su Expo o sul Mose rientra già fin d’ora in queste fattispecie? Suvvia. Non si capisce perché se un medico o un amministratore sbaglia gravemente procurando danni ai cittadini deve dare conto, e solo i giudici no. E poi, sono gli stessi giudici che devono stabilire se c’è stata colpa grave o dolo, non si fidano dunque tra loro colleghi?». E’ stato l’unico del Pd a intervenire in aula. Perché? Con quali motivazioni ha spiegato il suo sì all’emendamento? «Per coerenza con la mia storia, prima di tutto. Nell’87 avevo raccolto le firme per i referendum sulla giustizia giusta che ottennero oltre l’80 per cento, salvo poi, come spesso in Italia, non farne nulla. Due anni fa, di fronte a una analoga votazione, mi si invitò a soprassedere con gli stessi argomenti di oggi, che c’era pronta la riforma, che si stavano per varare provvedimenti ad hoc. Mi sono stufato. Grazie a questo voto, abbiamo sul serio dato una spinta forte per una riforma organica della giustizia. Siamo già in ritardo, il nostro Paese è sempre agli ultimi posti per la giustizia. E adesso non c’è più l’alibi della presenza di Berlusconi con le sue leggi ad personam «MACCHÉ VENDETTA PER IL MOSE, IO PENSO AL CASO TORTORA: PERCHÉ IN TRIBUNALE CHI SBAGLIA POI NON PAGA?» I paletti di Napolitano sui magistrati: occorre bilanciare autonomia e limiti L’ANALISI ROMA L’incontro con i giudici per l’inaugurazione dell’assemblea generale della Rete europea dei consigli di giustizia era in programma da almeno tre mesi e l’intervento di Giorgio Napolitano «era stato preparato e definito ben prima ieri», spiegano le fonti del Quirinale. Il Presidente ha ribadito che «la tutela dell’indipendenza assicurata al giudice dagli ordinamenti non rappresenta un mero privilegio». E tuttavia, si sottolinea, in queste parole non va letto nessun riferimento diretto o indiretto alle po- L’INDIPENDENZA NON È UN PRIVILEGIO, PERÒ NON SI PUÒ PRESCINDERE DAL RISPETTO DEI PRINCIPI CHE IL RUOLO IMPONE lemiche delle ultime ore e tanto meno alle inchieste in corso che coinvolgono anche la magistratura. Sul Colle si evita di stabilire qualsiasi connessione temporale tra le parole del Capo dello Stato e la bufera determinata dalla bocciatura delle norme sulla responsabilità civile delle toghe. Insomma, sarebbe erroneo leggere ovvero desumere «sic et simpliciter» una risposta di Napolitano alle ultime polemiche. Anche perché se proprio si dovesse fare riferimento al pensiero del capo dello Stato, quale capo del Csm, non si potrebbe prescindere dalle dichiarazioni rese a caldo da Michele Vietti che del Csm è il «numero due» allorché ha espresso la preoccupazione dei magistrati per la bocciatura della norma, che peraltro il governo si è impegnato a correggere. LA LINEA DEL CSM D’altra parte, i concetti espressi ieri da Napolitano corrispondono al pensiero che egli ha manifestato in varie circostanze davanti allo stesso Csm.Sono «paletti» ben noti. Sul Colle non si nasconde una certa irritazione e si invita a leggere per intero e non a spezzoni la frase pronunciata da Napolitano il quale non si limita ad affermare che «la tu- Giorgio Napolitano tela dell’indipendenza assicurata al giudice dagli ordinamenti non rappresenta un mero privilegio» ma spiega che essa trova la sua ragione e il suo «giusto bilanciamento» nel rispetto da parte dei magistrati dei principi deontologici e comportamentali (descritti peraltro dalla Carta dell’assemblea della Rete a Londra per continuare a non fare ancora nulla». I magistrati però non l’hanno presa affatto bene, dicono che la politica vuole legiferare contro di loro. «Ogni volta che si tocca un argomento che riguarda la magistratura, ecco che innalzano questa logora bandiera. L’hanno fatto alcuni giorni fa quando si è trattato di tagliare i loro stipendi; sono tornati alla carica sul divieto di doppio stipendio, ad esempio di presidente di Cassazione e di Authority. Che dire? Mi sembrano, allora come adesso, dichiarazioni fuori luogo». Il voto d’aula dimostra che non c’è più, o è molto meno forte, nel Pd il cosiddetto partito dei giudici? «Mi auguro che nel Pd prenda più consistenza il partito dei cittadini, l’unico riferimento da avere presente per legiferare in materia». Tra i deputati del Pd quali dinamiche si sono innescate in aula? «Senza alcuna polemica, mi auguro che per il futuro questo voto d’aula ci insegni che su materie così importanti è molto meglio discutere e decidere prima nel gruppo». Nino Bertoloni Meli © RIPRODUZIONE RISERVATA nel 2010). Il che significa che l’autorevolezza delle toghe e la loro credibilità non possono prescindere dal «rispetto dei principi e dei limiti che il ruolo del magistrato impone». In sostanza, l’indipendenza della magistratura non è in discussione. Va difesa e tutelata, ma i giudici sono tenuti ad un comportamento di sobrietà e di terzietà senza cedere ai personalismi e alla spettacolazione della loro attività giudiziaria. Di più - e questa è una novità contenuta nell’intervento di ieri - secondo Napolitano occorrono «adeguati standard sovranazionali di autonomia e di indipendenza dei sistemi giudiziari a livello europeo». E il semestre italiano alla guida dell’Ue dovrà occuparsi anche di questo ed imprimere un maggiore impulso alla cooperazione in campo giudiziario. Paolo Cacace © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 3 - 12/06/14-N: 3 Primo Piano Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Ira di Renzi: cancelleremo il testo ma dall’Anm reazioni esagerate `Il premier da Pechino parla di «tempesta `Ora avanti ventre a terra sulle riforme: in un bicchier d’acqua»: farò pesare il mio 41% se prendi questi voti e cincischi, sei morto IL RETROSCENA dal nostro inviato La scheda Per errori giudiziari solo l’1% di condanne Gli errori si pagano, in particolar modo se sono errori giudiziari che, come nel caso di Enzo Tortora, costano mesi di carcere patito ingiustamente. Fu questo il principio che, nel 1987, portò i Radicali a fare una battaglia referdaria per l’introduzione della responsabilità civile dei magistrati. Il referendum passò. E fu compito dell’allora ministro della Giustizia, Giuliano Vassalli, tradurlo in norma. La legge 117 del 1988 ha posto però diversi paletti alle richieste di risarcimento avanzate dai cittadini contro le toghe. In primo luogo è esclusa la responsabilità diretta: la causa va intentata contro lo Stato che solo poi potrà rivalersi sul magistrato per il massimo di un terzo del suo stipendio annuo. Inoltre, la rivalsa è consentita solo in casi macroscopici di dolo o colpa grave, o per manifesta violazione del diritto. La legge ha poi introdotto una serie di filtri per evitare che la citazione ”diretta” in causa delle ”toghe” possa comportare il rischio di intimidazione e forme di ricusazione impropria dei magistrati. Tuttavia, le maglie sono coì stretet che in 25 anni su 400 cause promosse contro i magistrati, solo 4 (pari all’1%) sono state accolte. Sil.Bar. PECHINO «Il voto alla Camera sulla responsabilità civile dei giudici? Una tempesta in un bicchier d'acqua, il voto segreto è occasione di trappoloni, ma le reazioni che vedo sono esagerate. Al Senato si rimettono le cose a posto e invece leggo reazioni dell'Anm e di certi deputati lontane dalla realtá». Matteo Renzi è appena rientrato dall'ultimo appuntamento ufficiale della sua seconda giornata trascorsa a Pechino e nel Kempinsky hotel fa il punto con i suoi collaboratori e il ministro Federica Guidi su ciò che lo attende al suo rientro a Roma mentre scorre i titoli della giornata politica romana. «Quella norma verrá cambiata e questa è la posizione di tutto il Pd», sostiene Renzi che però difende anche il dissenso di Giachetto, perchè «noi siamo un partito libero». «Domani sará una giornata importante per i cittadini per ciò che faremo nel consiglio dei ministri, ma sabato sará una giornata politicamente importante». Decreto con i poteri al commissario Cantone, provvedimenti sull'Expo, sulla competitività e, forse, anche il ddl e il decreto sulla pubblica amministrazione, compongono il menu del consiglio dei ministri, ma ancor più ricco e denso si annuncia l'appuntamento con l'assemblea del Pd «nella quale spiegheremo dove vogliamo andare con il 41% che abbiamo preso alle elezioni Europee». RISULTATO STORICO Renzi è un fiume in piena perché a suo giudizio la portata «storica» di un risultato che «nessuno di noi ha visto perchè l'ultimo risale a 56anni fa», qualcuno pensa di poterla archiviare rapidamente. «Ho letto che con la conquista di Livorno il M5S ha pareggiato. Bene, io ci starei sempre a vincere in 4106 comuni e a perdere in 4, seppur importanti». Gli italiani hanno invece «parlato chiaro, vogliamo ascoltarli o no? Se prendi il 41% e cincischi sei morto». Una fine che invece Renzi vorrebbero facessero, metaforicamente s'intende, coloro che prima del voto «scrivevano di sondaggi fasulli e poi li commentavano il giorno dopo» e ora «mi dovrei tornare a preoccupare di cosa fa Mauro o Mineo?». Nel tritacarne di una minoranza del partito che non si arrende e di un Parlamento composto da eletti del Pd che non ha scelto, Renzi non intende mettere la testa e ai suoi che lo ascoltano in una delle sale dell'hotel, spiega che sabato «parleremo di riforme istituzionali che vanno fatte subito come abbiamo promesso». Per far tornare con i piedi per terra spezzoni della sua maggioranza, ma anche dell'opposizione, Renzi urlerá forte che quel 41% «ci assegna una responsabilità enorme» mentre «registro su giornali e tv il racconto di una realtà parallela che non esiste e lontana dal significato di quel voto». Un avviso ai naviganti bello e buono, quello di Renzi che si sente talmente forte da non dover nem- «FINO AD OGGI LA POLITICA ITALIANA È STATA IL PEGGIOR DIRETTORE COMMERCIALE DELL’ITALIA, NOI LA CAMBIEREMO» meno minacciare il voto anticipato «perchè le elezioni non sono come andare alla macchinetta del caffè e tirarne giù di continuo perchè si vince. Occorre governare e fare le riforme che anche qui in Cina si aspettano». IL MESSAGGIO Un messaggio, quello del presidente del Consiglio e segretario del Pd, che Renzi spedisce a Roma prima del suo rientro. Stufo delle polemiche, Renzi rinnoverà sabato l'invito a rimboccarsi le maniche e a navigare insieme nella stessa direzione, ma soprattutto a rispettare il calendario delle riforme votando l'Italicum e la riforma del Senato, almeno in doppia lettura, prima dell'estate. La polemica sull'Expo e, ultimo, la sconfitta in aula di ieri della maggioranza, non intacca ma rafforza la determinazione del premier che intende battere il ferro della schiacciante vittoria delle Euro- ROMA «No, non è la Vendetta della politica contro i magistrati che la stanno bastonando tra Venezia e Milano». E sarà pure così, ma è sospetta la fretta e furia con cui tutti - nel Pd, dove è riemerso l’incubo dei franchi tiratori e due ammettono di esserlo mentre un’altra cinquantina no - si precipitano a respingere, su e giù tra Aula e Transatlantico, l’ipotesi della Grande Ritorsione. Che l’Anm crede invece di vedere e ha subito subissato il Palazzo di reprimende e proteste. L’epicentro del terremoto è proprio il partito che è di Renzi e che fu di Bersani. Il quale, uscendo da Montecitorio, spiega: «Io ho votato bene, cioè a favore del governo che è contrario alla responsabilità civile dei magistrati, ma altri del mio partito evidentemente hanno votato male. Chieda un po’ a loro». Il segreto dell’urna è così: si presta a possibili sorprese, è terreno di agguati perfetti, è un velo sotto cui - con la certezza di non poter essere identificati - si consumano faide in questo caso tra politica e giustizia (tu, pm, metti sotto accusa la vecchia Ditta democrat, e noi ci alleiamo con Berlusconi per romperti le ossa) e accoltellamenti fratricidi e guerre tra correnti. C’è chi dice che i franchi tiratori dem sono appena - appena? - trentacinque, chi sale a quota quaranta, chi indica la cifra brutta dei 50, e comunque i cecchini d’aula ci sono nel partitone di Renzi e un po’ sono contro Renzi (e gioiscono segretamente della brutta figura procurata al governo) e un po’ possono essere renziani. Non solo perchè Roberto Giachetti, vicino al segretario ma garantista di suo, è venuto allo scoperto dicendo di aver votato a favore della responsabilità dei giudici ma anche perchè Renzi è quello che per primo ha rotto il principio della subalternità del partito della sinistra alla magistratura e quello che si è spinto addirittura a dire - bestemmia alle orecchie della old italian left - che abbassare di qualche euro i superstipendi di quei pochi super-magistrati super-stipendiati non è un «attentato all’indipendenza del potere giudiziario». Riforme, sostituito anche Mineo Corradino Mineo non è più tra i membri Pd della commissione Affari costituzionali del Senato. Lo ha deciso a larga maggioranza l’ufficio di presidenza del gruppo, che ha indicato come membro permanente Luigi Zanda (presidente dei senatori dem). Secondo quanto viene spiegato da fonti del gruppo, Mineo non era un membro permanente della commissione, visto che aveva sostituito Marco Minniti, andato al Quindi, i franchi tiratori siete voi? «Macchè», risponde il deputato Ernesto Carbone, vicinissimo a Matteo: «Non c’entrano nè i renziani nè i bersaniani. Non è l’ennesima lotta dentro il Pd. Ma una cosa trasversale, questa dei voti SCAMBI DI ACCUSE SOSPETTI E VENDETTE ALMENO 50 FRANCHI TIRATORI BERSANI: IO HO VOTATO BENE Alessia Morani Sandro Gozi governo. Mineo, senatore civatiano, tra i dissidenti dem contrari al testo del governo sulle riforme, reagisce male: «È un errore: non è utile né a Renzi né al governo né al partito cercare di far passare in commissione le riforme con un muro contro muro. È un autogol per il governo e per il partito». Il senatore racconta inoltre all’Ansa di aver appreso della sua sostituzione «solo in via informale da un collega». A sinistra un capannello di deputati del Pd in aula alla Camera. Tra loro Cesare Damiano, Francesco Boccia e Guglielmo Epifani Pierluigi Bersani LA CACCIA © RIPRODUZIONE RISERVATA In commissione al Senato Caos dem, cade il dogma dell’obbedienza ai giudici LA GIORNATA pee finché è caldo. Ne ha per tutti il presidente del Consiglio, per i giornali come per la tv, Rai e non solo. La stanchezza non accenna a prendere il sopravvento anche quando ripete il calendario delle cose da fare e racconta che «l'Italia è forte nel mondo ma fino ad oggi la politica italiana è stata il peggior direttore commerciale dell'Italia, noi vogliamo cambiare e fare i direttori commerciali e il marketing». La rottamazione continua, ma non di soli uomini si tratta, anche di linguaggio e di priorità delle cose da fare, in Italia come in Europa dove prosegue lo scontro sui nomi per la Commissione Ue: «Juncker non ce la fa perché non ha vinto avendo la maggioranza», sostiene Renzi mentre gli ricordano che il 18 incontrerá Van Rompuy al quale dirá ancora una volta che prima dei nomi viene il programma. Marco Conti mancanti contro l’emendamento della Lega, e anche superficiale. Di gente, del nostro partito, che vuole affrontare una questione così importante, che riguarda l’intera riforma della giustizia, con un voto estemporaneo, che sta provocando una tempesta in un bicchier d’acqua». Però la tempesta c’è. La contrapposizione tra Palazzo della politica e Palazzi di giustizia ricorda quella dei tempi di Tangentopoli. E il ritorno dei fran- PERFINO LA RESPONSABILE GIUSTIZIA DEL NAZARENO, MORANI, ARRIVA TARDI E NON VOTA chi tiratori dem si avvale dell’appoggio di «sei o sette deputati di Sel» (secondo il calcolo del vendoliano Scotto) che hanno votato a loro volta con la Lega e con Forza Italia insieme a qualche montiano o ex montiano e con l’aggiunta di svariati grillini sedicenti astensionisti ma forse filo-forzaleghisti per poi scaricare la colpa sul Pd. Un delirio, ecco. Sintetizzato in questa scenetta. IL PASTICCIO La Morani, responsabile Giustizia del Pd, si precipita in Aula alla fine. Il voto già c’è stato e lei stava in tivvù a LaSette nel salotto di Myrta Merlino. Quando arriva nell’emiciclo, viene accolta dal sottosegretario Gozi, il quale le dice: «Ma tu arrivi ora? Ma ti sei accorta di quale pasticcio avete combinato? Si gestisce così una cosa così im- portante?». Lei resta muta, e interdetta. La scena fa il paio con un’altra. Che si svolge al Quirinale, nel pomeriggio. Sul Colle c’è il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, alcuni presenti gli chiedono: «Hanno sparato i franchi tiratori del Pd?». Il Guardasigilli apre le braccia, in segno di stupore neanche tanto stupito. Saranno 50 o più o meno, ma certo non sono 101 i cecchini d’aula. Anche se... Sandra Zampa, deputata ultra-prodiana che sull’agguato anti-Prof nella corsa al Quirinale ha scritto anche un libro, parla della vicenda di ieri e sembra collegarla a quella di allora, stigmatizzando «lo scarso senso di responsabilità e la scarsa lealtà di alcuni parlamentari democratici nei confronti del proprio gruppo». O se invece si trattasse di fedeltà alla propria coscienza e nella coscienza dei dalemiani - solo per fare un esempio di possibile tribù di cecchini - alberga da sempre un fastidio verso l’intoccabilità dei giudici? E ancora: nel caos Pd, nello psicodramma e nel rumore dei colpi sparati di nascosto, c’è anche la voglia di rompere un tabù, quello dell’obbedienza ai togati; e di infrangere un dogma: quello per cui a sinistra bisogna sempre dare ragione ai magistrati pubblicamente, anche se in segreto se ne riconoscono le prevaricazioni e gli abusi. Ieri, giornata dolorosa per i dem. Ma assai rivelatrice. Mario Ajello © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 4 - 12/06/14-N:RCITTA 4 Primo Piano Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Verifiche pilotate 46.500 indagato Bardi il numero due 180 della Finanza 68.000 Sono i “cacciatori di evasori”, 31.500 finanzieri di polizia tributaria e 15 mila accertatori dell'Agenzia delle Entrate Sono i miliardi di euro di danno causato dall’evasione fiscale ogni anno in Italia (stima europea) Bufera sul Corpo: arrestato Mendella, capo della Gdf di Livorno. Nell’inchiesta anche il generale Spaziante ` IL CASO NAPOLI Un milione di euro di mazzette, in cambio di verifiche pilotate su un’azienda napoletana o di soffiate relative ad indagini in corso. È l’accusa costata le manette al colonnello della Finanza Fabio Massimo Mendella, fino a ieri mattina a capo del comando provinciale di Livorno, in passato a Torre Annunziata e Napoli; e al presunto socio, Pietro De Riu. Concussione per induzione e rivelazioni di atti coperti da segreto istruttorio sono le accuse mosse dalla Procura di Napoli, nell’ambito di una vicenda decisamente più ampia e complessa. Nelle stesse ore sono stati perquisiti ufficio romano e casa napoletana del generale Vito Bardi, comandante in seconda delle Fiamme Gialle, ritenuto responsabile di corruzione; mentre dagli atti delle indagini partenopee, si scopre che è coinvolto in un filone parallelo (ancora top secret) anche il generale in pensione della Finanza Emilio Spaziante, arrestato la scorsa settimana per l’appalto del Mose a Venezia. Inchiesta terremoto, un milione di euro di tangenti, ma anche viaggi in resort di lusso, cene e regali, potrebbero essere coinvolti nelle prossime ore anche altri graduati delle Fiamme Gialle sull’asse Napoli-Roma. Ma non è finita: un’altra perquisizione mirata ha LA DENUNCIA DA PARTE DI DUE IMPRENDITORI NAPOLETANI, COSTRETTI PER EVITARE CONTROLLI «A VERSARE OLTRE UN MILIONE DI EURO» riguardato lo studio dell’avvocato napoletano Marco Campora, ritenuto responsabile di violazione di atti coperti da segreto istruttorio in favore dell’ufficiale Mendella. Inchiesta condotta dal pool guidato dagli aggiunti Alfonso D’Avino e Vincenzo Piscitelli, dal pm Henry John Woodcock e dai pm Celestina Carrano e Giusy Loreto, si punta a verificare la testimonianza resa dall’imprenditore Giovanni Pizzicato, a capo della Gotha spa, una sorta di colosso specializzato nel campo della produzione Arresti e indagini ARRESTATI Fabio Massimo Mendella Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Livorno Pietro De Riu Commercialista di Napoli INDAGATI Vito Bardi Generale e comandante in seconda della Guardia di Finanza Emilio Spaziante generale in pensione della Gdf ACCUSE Concorso in concussione per induzione e rivelazione di segreto d'ufficio I REATI IPOTIZZATI De Riu avrebbe incassato per conto di Mendella, responsabile del settore verifiche del Comando provinciale di Napoli dal 2006 al 2012, oltre un milione di euro per evitare accertamenti fiscali Bardi è sospettato di aver ricevuto parte della somma oltre ad alcuni regali e favori ANSA di metallo, conosciuto a Napoli anche per essere stato in passato titolare di alcuni accorsati ristoranti e locali della movida di Chiaia. Subito dopo l’esecuzione dell’arresto di Mendella, il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo ha confermato al comandante generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo stima e apprezzamento incondizionato per le Fiamme Gialle, tanto che i blitz di ieri sono stati condotti sia dalla Digos di Napoli che dal nucleo di polizia tributaria della Capitale. LO SCANDALO SI ALLARGA Ma la sensazione è che quella napoletana è una nuova bufera che rischia di coinvolgere altri nomi e altre divise, anche alla luce di quanto emerso dalla testimonianza dell’imprenditore taglieggiato: che ha detto di aver dato soldi (fino a 150mila euro) anche per «due generali di Roma», su cui sono in corso accertamenti. Chiaro il fulcro dell’accusa: dal 2006 al 2012, Pizzicato avrebbe versato una sorta di vitalizio (15, 20, fino a 30mila euro al mese), in favore di Mendella, tramite la mediazione del commercialista De Riu. Scrive il gip Dario Gallo: quando Mendella lasciò Napoli, spinse Pizzicato a trasferire la sede della Gotha a Roma, per continuare ad offrire indagini pilotate in cambio di soldi, pur senza avere la competenza. Nella sua denuncia, l’imprenditore ha riferito di avere appreso dal commercialista Pietro De Riu, che le verifiche romane «avevano richiesto una speciale autorizzazione da parte di due generali, uno dei quali mi fu detto essere il generale Spaziante». Ed è il tema delle indagini: quanti generali sono coinvolti in questa storia di presunte mazzette? Leandro Del Gaudio RIPRODUZIONE RISERVATA Sono i finanzieri in totale IL GENERALE Il comandante in seconda della Guardia Di Finanza, Vito Bardi Tra Capri e lo stadio del Napoli la vita da vip del comandante IL PERSONAGGIO NAPOLI Chi lo conosce bene giura che anche stavolta è sereno. E d’altronde la tempra di un militare deve necessariamente venire fuori quando c’è da governare una situazione di subbuglio. Anche per questo motivo chi lo conosce e lo frequenta sa bene che Vito Bardi in queste che sono ore non certo facili per lui saprà tener duro e dimostrare la propria estraneità ai fatti. Supererà anche questa il generale Bardi, comandante in seconda della Guardia di Finanza? Nel 2011 tutto si era risolto nel migliore dei modi. Coinvolto insieme con un altro alto ufficiale - il generale Michele Adinolfi - in nell’indagine della Procura di Napoli condotta dal pubblico ministero Henry John Woodock su Luigi Bisignani e sulla P4 (nella quale si ipotizzava che alcuni alti ufficiali della Finanza avessero girato al faccendiere romano notizie riser- vate e coperte da segreto istruttorio), Bardi era ben presto uscito dagli atti d’indagine. Ne era venuto fuori anche nel migliore dei modi: perché a chiedere l’archiviazione della sua posizione era stata proprio l’accusa. LA SITUAZIONE Oggi le cose sono diverse. Bardi ricopre un ruolo molto importante: è comandante in seconda del Corpo, incarico con il quale ha sostituito il parigrado Emilio Spaziante (suo compagno di corso in Accademia) arrestato nell'ambito dell’inchiesta sul Mose. Bardi, che ha 63 anni, dovrebbe andare in pensione nel 2016; ma un mese fa ha scelto di presentare la domanda di pensione anticipata, lasciando il servizio il mese prossimo, a luglio. Napoletano con origini lucane, sposato con l’avvocato romano Gisella Pischedda e padre di due figli (il primo è maggiore delle Fiamme gialle, il secondo studente di medicina a Roma) Bardi ha avuto «Ma l’inchiesta l’abbiamo fatta noi finanzieri» LE REAZIONI ROMA Rabbia, dolore: nei palazzi della Guardia di finanza nessuno se la sente di negare che questa bufera non ci voleva proprio. Nonostante l’enorme lavoro effettuato negli ultimi anni, le operazioni di successo come quella che ha stroncato il giro di corruzione negli appalti per il Mose, ieri è stata una brutta giornata per gli uomini delle Fiamme gialle. «Tutto quello che sta succedendo - è lo sfogo di uno di loro - è frutto di una stagione ormai passata. È un’onta che dobbiamo subìre in virtù di questo rinnovamento che è andato molto avanti. Abbiamo più volte indagato su noi stessi. Ma siamo consapevoli che gli schizzi di fango sono appena cominciati». LA FIDUCIA Il nuovo inciampo del numero due Vito Bardi, il generale già indagato nel 2011 nell'inchiesta P4, la cui posizione fu poi archiviata, e la relativa perquisizione nei suoi uffici, arriva quando è in corso la firma di un protocollo d'intesa con la Cassa depositi e prestiti. E anche se non passa certo inosservata la «totale fiducia» espressa dai ministri Padoan e Alfano e viene assai apprezzata la telefonata con cui il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo esprime al comandante generale Saverio Capolupo la «grande stima» e l'«apprezzamento incondizionato» per il lavoro della Gdf, tutti sanno che il momento non è facile. E nessuno si sente di escludere che vi possano essere nuovi sviluppi. D'altronde l'ordinanza del Gip non lascia spazio a interpretazioni: «c'è la necessità di svolgere approfondite indagini tese ad accer- L’ORGOGLIO E IL DOLORE DEI COLLEGHI: «QUELLO CHE STA SUCCEDENDO È UN’ONTA MA ORMAI FA PARTE DEL PASSATO» tare la rete di complicità che all'interno del corpo della Guardia di finanza può aver consentito e favorito le condotte illecite accertate ed altre analoghe in corso di verifica». Il coinvolgimento nell'indagine napoletana anche di Vincenzo Spaziante, l'ex numero 2 prima di Bardi, che proprio i finanzieri hanno arrestato esattamente una settimana fa in un hotel di Milano con l'accusa di aver preso una mazzetta da 500 mila euro per spifferare notizie dell'indagine sul Mose, è infatti lì a dimostrarlo. Così i timori restano e la rabbia aumenta: «il 99 per cento dei finanzieri - dice un ufficiale - sono persone per bene che guadagnano 1.700 euro al mese quando altri hanno fatto carriera grazie a vent' anni di protezioni politiche. Si tratta di fatti gravi, gravissimi. Ma pure circostanziati». IL COCER Le uniche parole ufficiali arrivano dal Cocer, l'organismo di rappresentanza sindacale. Gli avvisi al numero due e all'ex numero 2 hanno «profili dolorosi» ma bisogna evitare «ingenerose strumentalizzazioni». Anche perché, ricordano con orgoglio, «se oggi i gravi episodi di corruzione che riguardano il mondo imprenditoriale italiano sono portati al giudizio dei tribunali lo si deve al nostro lavoro e a quello della magistratura». Pm con i quali gli uomini delle fiamme gialle «collaborano quotidianamente» e ai quali chiedono di «fare velocemente il loro lavoro» per evitare che gli schizzi di fango diventino un mare. C.Man. I reparti schierati per la festa della Guardia di Finanza © RIPRODUZIONE RISERVATA sempre un legame speciale con la città. Figlio di un alto magistrato originario della provincia di Potenza in servizio a Napoli (dove attualmente vive, al Vomero), è napoletano a tutti gli effetti. Ha frequentato la Nunziatella, così come fece suo fratello, Mariano, ufficiale dei carabinieri, scomparso qualche anno fa dopo una missione all’estero. Da generale di brigata ha comandato la Regione Campania e poi, con il grado di generale di corpo d'armata, è stato ispettore per l'Italia meridionale con competenza su Campania, Basilicata, Molise e Puglia. Da Napoli è stato trasferito, dopo otto anni di permanenza (un record), a Roma come ispettore per i reparti di istruzione assumendo a settembre dell'anno scorso l'incarico di comandante in seconda del Corpo. Un giorno, in un’intervista rilasciata a un’emittente locale, il generale Bardi spiegò il suo concetto, il suo modello di «essere finanziere». Lo fece ripetendo un’idea che spesso è andato ripetendo, sia in ambiti ufficiali che privati. «Il finanziere modello deve essere sicuramente un cittadino non avulso da quello che è il contesto che lo circonda. Noi prepariamo i nostri giovani affinché siano ispirati a sani principi e per far sì che nel momento in cui lasciano gli istituti possano subito immettersi nel circuito a loro affidato». La carriera e la vita di Bardi - se si escludono gli ultimi due «incidenti» più recenti - è stata contrassegnata da successi. Grande appassionato di calcio, quando può non manca una partita del Napoli al San Paolo (spesso anche all’estero): nella schiera dei tifosi vip Bardi fu premiato dal presidente De Laurentiis come tifoso speciale. Frequentatore di molti salotti napoletani, è sempre stato con la famiglia un habitué di Capri, prima di trasferirsi a Roma per il nuovo incarico. Giuseppe Crimaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA BARDI ERA RIMASTO COINVOLTO ANCHE NEL CASO DELLA P4 MA NE ERA USCITO COMPLETAMENTE «PULITO» -MSGR - 20 CITTA - 7 - 12/06/14-N: 7 Primo Piano Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Anticorruzione, c’è la norma salva-gare Cantone: miei poteri monchi. Il governo: domani il decreto, l’Anpac `Renzi a Maroni: l’esecutivo non ha colpa per i ritardi potrà vigilare sulla formazione degli appalti contro quelli pilotati di Milano, il governatore si rimbocchi le maniche ` IL CASO ROMA Ormai sembra davvero questione di ore. Dopo tanti rinvii, domani il governo varerà il decreto per dare pieni poteri al presidente dell’Authority anti-corruzione (Anac), Raffaele Cantone. Nello stesso Consiglio dei ministri verrà alla luce la riforma della pubblica amministrazione, con norme volte a rendere più difficile il “lavoro” di corrotti e corruttori. Che il tempo sia maturo, è dimostrato dal nuovo scandalo che ha colpito i vertici della Guardia di finanza e dalla vivace reazione di Matteo Renzi a Bobo Maroni. Al governatore della Lombardia che accusa il governo di aver «perso tre mesi», il premier ha risposto piccato da Pechino: «Basta polemiche sull’Expo, in un Paese serio non si sta a discutere dei rischi dei ritardi, ci si rimbocca le maniche. In ogni caso, i ritardi non c’entrano nulla con il decreto sul ruolo dell’Authority anti-corruzione che il governo approverà». «E non c’entra nulla il governo», incalza Renzi parlando con i suoi collaboratori, «è lampante che i problemi nascono a Milano e se il federalista Maroni vuole chiedere una mano a Roma perché in regione Lombardia non ce la fanno, siamo pronti a darla. Ma niente predicozzi su presunte colpe del governo». IL NODO DEI POTERI Non sembra pensarla esattamente allo stesso modo Cantone. Dopo tanto attendere, il presidente dell’Anac morde il freno: «Il nostro potere di controllo si scontra con difficoltà oggettive. Abbiamo solo 26 persone e dopo l'attività istruttoria non possiamo irrogare sanzioni. Quindi quello dell'autorità oggi è un potere monco». Ma l’attesa sembra finita. A palazzo Chigi assicurano che domani il decreto arriverà e completerà la struttura con la nomina di altri 4 commissari, darà all’Anac parte dei poteri dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici che finora non ha Expo, Paris va ai domiciliari Baita: per i lavori alla Piastra non è stato pagato nessuno L’INCHIESTA MILANO Negli interrogatori davanti ai pm, Angelo Paris è un fiume in piena. Ammette di aver lavorato per far assegnare all’imprenditore della cricca Enrico Maltauro l’appalto da 67 milioni di euro per le architetture di servizi dell’Expo, conferma di aver tentato di turbare una gara per la realizzazione dei parcheggi dell’esposizione, racconta dell’ambizioso obiettivo di assegnare alle imprese della squadra di Giastefano Frigerio la realizzazione dei padiglioni dei Paesi stranieri, idea che ha proposto ai vertici di Expo2015. E proprio alla luce delle dichiarazioni rese durante gli interrogatori, scrive nell’ordinanza il gip Fabio Antezza, l’ex direttore generale pianificazione e acquisti «ha iniziato un percorso di rivisitazione della propria condotta». Motivo per cui il giudice accoglie la richiesta di arresti domiciliari. Paris, secondo i magistrati TRA L’EX MANAGER E L’EX PRESIDENTE DELLA MANTOVANI INTERCETTATI 271 CONTATTI IN SOLI TRE MESI Angelo Paris arrestato Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio, è un uomo prezioso per la cupola degli appalti. E’ Frigerio, «evidentemente incoraggiato dalla disponibilità fornita per la gara delle architetture dei servizi», a contattarlo direttamente «in prospettiva dei prossimi lavori da assegnare su Expo 2015: con il fine di concordare un successivo incontro a due fa riferimento alla comune “formazione politica” di provenienza e subito lascia prospettare al funzionario un aiuto concreto nei suoi confronti “sul piano romano”». Appoggi politici da una parte, con tanto di «battesimo» ad Arcore, e rapporti con gli imprenditori dall’altra. Gli investigatori hanno registrato ben 271 contatti in tre mesi tra Paris e Piergiorgio Baita, l’ex presidente della Mantovani, il cui verbale nell’inchiesta Mose è confluito nella nuova inchiesta sull’assegnazione dei lavori della Piastra. Nell’interrogatorio di maggio 2013 i magistrati chiedono espressamente a Baita: «Per quanto riguarda invece la Piastra dell’Expo, avete pagato qualcosa a Milano?». Risposta: «Nessuno». I pm incalzano: «A noi risulta una mediazione assai strana pagata per un contratto assicurativo all’estero». Un milione e mezzo, «a un broker sconosciuto, fallito». Spiega Baita: «No, non è sconosciuto. Lo so che la nostra vincita all’Expo ha scosso tutto l’ambiente milanese, perché noi abbiamo vinto ma non dovevamo vincere. C’era un altro che doveva vincere, che è quello che è arrivato secondo con 20 punti di ribasso in meno, bastava... cioè noi lì abbiamo proprio vinto perché eravamo fuori del mazzo. Qual è stato il problema? Che per darci lavoro... perché ci hanno cercato Infrastrutture Lombarde, il governatore Formigoni ci odiava, ha fatto una dichiarazione di fuoco il giorno dopo che avevamo vinto. Insomma, per darci lavoro ci hanno chiamato Infrastrutture Lombarde e ci hanno detto che se volevamo il lavoro dovevamo raddoppiare la fideiussione; l’unica assicurazione che ci raddoppiava la fideiussione era questa di Gibilterra». Come è finita? «La fideiussione indicata dal broker non è andata a buon esito, perché il committente Expo ce l’ha rifiutata». C.Gu. © RIPRODUZIONE RISERVATA brillato per operatività, e consentirà a Cantone di vigilare non solo sulla fase applicativa degli appalti, ma anche in quella di preparazione del bando in modo da impedire la prassi delle gare pilotate. In più all’Anac dovrebbero essere riconosciuto sia il potere sanzionatorio (comminare multe, imporre l’espletamento degli obblighi inevasi), sia il potere ispettivo ma solo in funzione preventiva. Una linea, quella della prevenzione, che piace al presidente dell’Anac: «La mia Authority non è un organo investigativo che deve scovare la corruzione, ma deve far rispettare le norme di prevenzione». ALL’AUTHORITY POTERI DI PREVENZIONE E NON ISPETTIVI E POTRÀ INCIDERE SULLE PROCEDURE D’AGGIUDICAZIONE La foto La condanna del Papa «IcorrottirenderannocontoaDio» Il Papa ieri ha parlato dei corrotti chiedendosi se, al pari dei fabbricanti di armi, sono davvero felici. «Non lo sono» e sappiano che «nell'aldilà dovranno rendere conto a Dio». C’è poi la parte normativa contenuta nella riforma della pubblica amministrazione. Perché, come dice Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione giustizia della Camera, «una pubblica amministrazione meno opaca e più trasparente, più semplice e rapida è il primo antidoto alla corruzione». Tra le norme attese, quella che riduce la sospensiva dei Tar con l’obbligo di arrivare al giudizio di merito entro 60 giorni e procedure più snelle per ridurre i passaggi in cui le imprese possono trovarsi costrette a “oliare” pubblici dipendenti. La prossima settimana poi ci sarà il varo del disegno di legge contro la corruzione: dentro i reato di auto-riciclaggio e di falso in bilancio, tempi più lunghi per la prescrizione e un aggravio di pena per i corrotti. Non è escluso il varo per politici della “Daspo” già dopo il primo grado di giudizio: decadenza immediata e incandidabilità perpetua. Alberto Gentili © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 9 - 12/06/14-N: 9 Primo Piano Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Statali in esubero, pensione 2 anni prima `Il personale in eccedenza che non vorrà essere prepensionato `Stop al trattenimento in servizio dal 31 ottobre, chi ha già potrà scegliere il part time. Subito una ricognizione in tutta la Pa raggiunto i requisiti per il ritiro non potrà più restare al lavoro LA BOZZA ROMA Usciti dalla porta, rientrano dalla finestra. Gli «esuberi» della Pubblica amministrazione, quantificati in almeno 85 mila dal Commissario straodinario alla spending review, Carlo Cottarelli, saranno uno dei pezzi forti del decreto legge che il ministro della Funzione pubblica Marianna Madìa si prepara a portare nel consiglio dei ministri di domani. L’articolo 2 della bozza di provvedimento (in tutto per ora sono 26 articoli) prevede che tutte le pubbliche amministrazioni effettuino annualmente «rilevazioni delle eccedenze di personale su base territoriale per categoria o area, qualifica e profilo professionale». Cosa sarà di questo personale in eccesso? Se fino ad oggi era previsto un lungo iter che coinvolgeva anche i sindacati e che si concludeva con la messa «a disposizione» dei lavoratori che avrebbero continuato a percepire l’80 per cento dello stipendio, le soluzioni paiono ora più drastiche. «Decorsi trenta giorni dall’avvio dell’esame (con i sindacati, ndr), in assenza dell’individuazione di criteri e modalità condivisi», si legge nel testo, «la pubblica amministrazione procede alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all’accesso al trattamento pensionistico». Insomma, gli statali in esubero a cui mancano due anni alla pensione saranno messi alla porta. In pratica saranno prepensionati (il testo parla di «conseguente corresponsione del relativo trattamento»). Un punto delicato, che fino all’ultimo minuto era stato smentito anche per il timore di provocare differenze di trattamento con gli esodati del privato, lasciati a casa senza stipendio e senza pensione. Ai pubblici dipendenti in eccesso, tuttavia, verrà data anche un’altra chance: accettare contratti di solidarietà o «forme flessibili di gestione del tempo di lavoro». Insomma, accettare il part-time sarebbe il modo per evitare il licenziamento. È qui che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe scattare la staffetta generazionale. I soldi risparmiati in questo modo potrebbero essere utilizzati per assumere giovani grazie alla modifica del meccanismo del turn over. I NUOVI CRITERI Oggi il sistema è quello delle teste. Ogni dieci statali che escono ne possono essere assunti due. Il criterio introdotto dal decreto è quello finanziario. Per quest’anno le assunzioni non potranno superare il 20 per cento della spesa del personale cessato. Questo limite salirà al 40 per cento il prossimo anno, al 60 per cento nel 2016, all’80 per cento nel 2017 per arrivare al 100 per cento nel 2018. Un criterio più favorevole ci sarà per gli enti di ricerca che già da quest’anno avranno un limite del 50 per cento della spesa. Confermata anche l’abolizione del trattenimento in servizio, ossia la possibilità di rimanere al lavoro per i due anni successivi alla maturazione dei requisiti per andare in pensione. I trattenimenti in servizio in essere saranno validi solo fino al 31 otto- OGGI IL MINISTRO MADÌA INCONTRA I SINDACATI, DOMANI IL VARO DELLA RIFORMA DEL GOVERNO bre di quest’anno. Intanto ieri, in attesa dell’incontro di oggi con la Madìa. i sindacati di categoria hanno presentato una loro proposta di riforma. «Noi pretendiamo», ha detto il segretario confederale della Fp-Cgil Rosanna Dettori, «che, a fronte dei 400mila posti persi in 10 anni, 100mila possano entrare», chiedendo un «confronto vero» sulla riforma e non «un ennesimo spot». Non solo. «Fare la staffetta con 5mila giovani è una risposta ridicola», ha aggiunto il segretario della Cisl-Fp Faverin. Le sigle del pubblico impiego, Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, hanno presentato la propria proposta unitaria «organica, di riorganizzazione del lavoro pubblico», per il suo rilancio e semplificazione, i cui punti centrali sono lo sblocco del turnover e del contratto, fermo al 2009. Andrea Bassi Francesco Bisozzi Corte dei Conti «Rischio di uscita per 90 magistrati» ROMA Con l'eliminazione dell’istituto del trattenimento in servizio allo studio del governo peggiorerebbe il già «gravissimo» vuoto organico della magistratura contabile. Lo scrive la Corte dei Conti. «L'attuale già gravissimo vuoto di organico nel ruolo del personale di magistratura - prosegue la nota - raggiungerebbe dimensioni difficilmente gestibili per effetto delle conseguenti ulteriori ed impreviste cessazioni che verrebbero a determinarsi, da subito e nel quinquennio a seguire, per un numero complessivo pari a circa 90 unità sugli attuali 430 magistrati in servizio». © RIPRODUZIONE RISERVATA Dipendenti statali all’ingresso di un ministero Le misure 1 Dimezzati subito i permessi sindacali La tagliola sui permessi sindacali nella pubblica amministrazione scatterà già dal prossimo primo agosto. Un articolo del decreto prevede infatti che i contingenti complessivi dei distacchi, aspettative e permessi sindacali già attribuiti in base alle norme attualmente vigenti siano ridotti del cinquanta per cento per ciascuna organizzazione. In seguito, una volta attuato il taglio, attraverso le procedure contrattuali e negoziali previste dai rispettivi ordinamenti la ripartizione tra le varie associazioni potrà essere modificata. 4 Il Pra sopravvive aumenta il bollo Il documento unico per l’auto che accorperà libretto di circolazione e certificato di proprietà, ci sarà. Quello che non ci sarà, invece, è l’accorpamento del Pra dell’Aci con gli uffici della Motorizzazione civile. Sopravviveranno entrambi. Cambierà però tutto il sistema di tassazione dell’automobile. Scomparirà l’Ipt, l’imposta provinciale sulle compravendite di veicoli e anche il superbollo. Saranno sostituiti da un’imposta di immatricolazione sui veicoli nuovi e da un aumento del bollo fino al massimo del 12 per cento. Il gettito per le casse dello Stato resterebbe invariato. 2 Via cinque scuole di formazione Preannunciata da tempo, l’unificazione tra le attuali scuole della pubblica amministrazione dovrebbe diventare realtà con il provvedimento all’esame del Consiglio dei ministri di domani. Vengono quindi soppresse la Scuola superiore dell’Economia e delle Finanze, l’Istituto diplomatico Mario Toscano, la Scuola superiore dell’Interno, il Centro di formazione della Difesa e la Scuola superiore di Statistica. Resterà quindi la Scuola nazionale dell’amministrazione, della quale però vengono cancellate le sedi distaccate prive del centro residenziale. 5 Autorità, basta incarichi in serie Nuovi vincoli per i componenti delle Autorità indipendenti: dopo aver terminato il proprio incarico non potranno essere nuovamente nominati componenti di un’altra Autorità prima di un periodo pari alla durata legale dell’incarico precedente. Per Banca d’Italia, Consob e Ivass vale anche un vincolo di tre anni dalla cessazione dell’incarico, durante i quali gli interessati non potranno avere rapporti di collaborazione, consulenza o impiego con soggetti pubblici o privati operanti negli stessi settori di competenza. 3 Il Formez sarà commissariato Il Formez, il centro servizi per la formazione nella pubblica amministrazione, sarà commissariato e la sua struttura modificata. Invece dell’attuale presidente, del consiglio di amministrazione e del comitato di indirizzo, ci sarà solo un cda presieduto dall’amministratore delegato, un collegio di revisori e un’assemblea. Del cda farà parte di diritto Mauro Bonaretti, segretario generale della Presidenza del Consiglio e Pia Marconi, attuale capo dipartimento della Funzione pubblica, che già oggi sono presenti nel comitato di indirizzo dell’organismo pubblico che ha un budget di 70 milioni l’anno. 6 Ai malati cronici una sola ricetta Del capitolo semplificazione fa parte anche una novità che tocca da vicino la vita di molte persone in difficoltà: coloro che soffrono di patologie croniche e sono spesso costretti a richiedere frequentemente le ricette per i farmaci che devono assumere. Un articolo del decreto prevede che in attesa dell’andata a regime del sistema della ricetta dematerializzata, il medico possa prescrivere per le malattie di questo tipo medicinali fino a sei pezzi per ricetta, purché il paziente li utilizzi da almeno sei mesi. La durata della prescrizione non potrà comunque superare i 180 giorni di terapia. Mobilità fino a 100 chilometri, automatica entro 50 I TRASFERIMENTI ROMA Per la mobilità volontaria basterà una richiesta del lavoratore interessato. Per quella obbligatoria invece l’elemento chiave sarà la distanza chilometrica: i trasferimenti saranno possibili fino a 100 chilometri, e praticamente automatici al di sotto dei 50. Il decreto del governo rivede le regole del 2001 con l’obiettivo di rendere più facile il trasferimento dei dipendenti. La prima situazione è proprio quella in cui un lavoratore presenti domanda di trasferimento per una posizione che preveda la stessa qualifica. Le amministrazioni saranno tenute a rendere pubbliche per almeno 30 giorni le disponibilità di posti sul proprio sito Internet: la strut- tura di provenienza provvederà al trasferimento entro due mesi dalla richiesta di quella di destinazione. Finora invece era richiesto un nulla osta che in vari casi ha avuto l’effetto di bloccare anche i passaggi volontari. LA CONTRATTAZIONE Ma cosa succede se è l’amministrazione a voler spostare il dipendente? Qui entra il ballo il PER LA DISTANZA PIÙ BREVE NON SERVIRÀ MOTIVAZIONE: SARÀ COME MUOVERSI NELLO STESSO UFFICIO Il ministro Madìa criterio geografico. Le sedi di lavoro nel raggio di 50 chilometri (rispetto a quella di prima assegnazione) saranno considerate come un’unica unità produttiva, ai sensi del codice civile, e dunque formalmente non si tratterà nemmeno di trasferimento: il lavoratore potrà essere spostato come se andasse da un piano all’altro dello stesso ufficio, senza necessità di alcuna motivazione. L’obbligo di specificare le esigenze tecniche, organizzative e produttive che giustificano il trasferimento entra invece in ballo in caso di distanza compresa tra i 50 e i 100 chilometri. Al di sopra di questa soglia, il trasferimenti dovranno invece essere regolati in sede di contrattazione collettiva. All’apparenza questi vincoli geografici sono più favorevoli al dipendente rispetto alle norme attuali, che prevedevano la mobilità in ambito regionale. La differenza però è che ora sarà molto più facile attuare effettivamente le procedure di trasferimento. L’altra garanzia per gli interessati, a cui nei giorni scorsi ha fatto riferimento anche il ministro Madia, è quella relativa alla retribuzione. I passaggi dovrebbero avvenire di regola all’interno della stessa area funzionale, con inquadramenti regolati sulla base di apposita tabella di equiparazione. Sarà possibile anche riempire posti anche in aree diverse da quella di inquadramento, ma in questo caso dovrà essere garantita la neutralità finanziaria. Luca Cifoni © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 17 - 12/06/14-N: 17 Economia Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Pronta la riforma delle Camere di commercio: saranno regionali Bpm accelera il piano per integrare WeBank RILANCI ROMA La Bpm anticipa i tempi dell’integrazione di WeBank, la banca on line di sua proprietà che sarà il driver per il rilancio disegnato dal nuovo piano industriale. Per martedì 17 sono convocati i consigli di gestione e di sorveglianza straordinari per deliberare la fusione per incorporazione. L’organo di gestione presieduto da Mario Anolli vorrà coinvolgere il cds. In base allo statuto (art. 39 ultimo comma) articolato secondo dinamiche forse un pò troppo complesse rispetto alla necessità di procedere con rapidità nelle decisioni, «il cdg, ove lo ritenga opportuno, può richiedere il preventivo parere non vincolante al cds, nei casi previsti dalle lettere h), t) e u) del precedente comma, indicando i termini utili per il rilascio del medesimo». `Verranno ridotte a 20 funzioni incentrandole sulle atti- dalle attuali 105 Meno 30% i compensi IL TAGLIO ROMA La rivoluzione della Pa investirà anche le Camere di commercio (Cdc) destinate a ridursi drasticamente da 105 a 20. All’interno del provvedimento in cantiere ad opera del ministro Marianna Madia, un capitolo è riservato al sistema camerale. Se ne occupa Federica Guidi, titolare del dicastero allo Sviluppo. Lo spirito che guiderà la radicale revisione della legge 580/93 prevede una radicale razionalizzazione della presenza delle Cdc sul territorio: senza intaccare le funzioni utili alle imprese e i servizi, la proposta unitaria di riforma punta al recupero dell’efficienza riducendo i costi che, attraverso l’onere annuale, pesano sulle imprese. Nel dettaglio, le modifiche ipotizzate sarebbero 7-8. Si parte da una importante riduzione del numero delle Camere e degli organismi collegati (aziende speciali, unioni ed associazioni fra camere) trasformando la rappresentanza da provinciale a regionale, per cui il numero complessivo scenderà a 20. Verranno istituite con decreto del ministro, previa intesa con la Conferenza fra Stato e amministrazioni periferiche. Poi dovrebbero essere ridisegnate le vità amministrative e precisando in modo meno discrezionale quelle promozionali (in materia di accesso al credito per le pmi, innovazione e trasferimento tecnologico), con conseguente riassetto e razionalizzazione. La riorganizzazioni di compiti e strutture, eliminando i compensi degli organi (riconosciuti solo i rimborsi spese) e limitando le retribuzioni dei vertici, prevede un forte taglio dei costi. Si dovrebbero poi rivedere le forme di finanziamento delle Camere mediante riduzione del canone annuale a carico delle imprese e infine sono ipotizzati interventi di finanza straordinaria sul patrimonio delle Cdc finalizzati ad interventi per il mercato e per le imprese. Il taglio del diritto annuale dovrebbe essere pari, a regime, al 60% degli attuali importi, tenendo conto, nella fissazione del fabbisogno, anche dell’impatto della riorganizzazione del sistema. Per concretizzare queste finalità dovrebbe essere impiegato il 50% delle risorse liquide, come risultanti dall’ultimo bilancio, e il 50% della parte di investimenti finanziari da vendere. Il tetto retributivo per tutti i dirigenti della Pa, di recente ridotto in misura pari al trattamento previsto per il Presidente della Repubblica, si dovrebbe applicare ai segretari generali delle Camere con l’ulteriore riduzione del 30%. Rosario Dimito © RIPRODUZIONE RISERVATA Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico L’incontro Misure Bce, Draghi convince Merkel Ufficialmente è stato un incontro di routine già in calendario da tempo nell’ambito dei vertici dell’Eurotower con i capi di stato e di governo. Eppure il faccia a faccia di ieri a Berlino tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente della Bce, Mario Draghi, ha tutta l’aria di un incontro chiarificatore visto che arriva dopo pochi giorni dalle misure straordinarie annunciate dall’Eurotower la scorsa settimana. Anche perché non sono certo un mistero le critiche diffuse in Germania contro le politiche di Francoforte. Sta di fatto che per la Merkel si è discusso con Draghi semplicemente «del contributo politico» della Germania. Secondo la cancelliera, la mission deve essere quella «di continuare risolutamente sul percorso delle riforme», aumentando la competitività necessaria capace di generare crescita», secondo quanto raccontato ieri dalla stessa cancelliera all’agenzia Bloomberg. stione del conto corrente, deposito di risparmio, pagamenti, attivazione di finanziamenti e mutui operazioni in Borsa. La tabella di marcia di Castagna prevede di rendere efficace la fusione da novembre, con gli effetti contabili dal 1˚ gennaio 2014. Il nuovo corso della banca sta imprimendo una forte accelerazione, come dimostrato anche dall’anticipo dei tempi della richiesta a Bankitalia di rimuovere gli add-on, i filtri patrimoniali prudenziali immessi nel 2011 a seguito dell’ispezione che rilevò criticità gestionali. Questi paletti bloccano 8 miliardi di impieghi. Con l’integrazione di WeBank, Bpm punta a spostare dal 49 al 55% la percentuale di clientela che opera on line con un incremento, nel 2016, dell’attività dell’8%. r. dim. © RIPRODUZIONE RISERVATA SPINTA DEL 6% Nello specifico, la lettera t) prevede il via libera preventivo in occasione di fusioni. A valle del prossimo cds, tornerà a riunirsi il cdg per assumere la delibera definitiva e chiudere un’operazione che rappresenta un tassello fondamentale del piano industriale dove la fusione di WeBank è prevista entro il 2014. «Con l’integrazione di WeBank, la Bpm si propone di offrire ai clienti un modello multicanale integrato», ha detto Giuseppe Castagna in una recente intervista al Messaggero. Il top manager tra l’altro da ieri è in Spagna per sondare 4-5 investitori che hanno manifestato interesse. La banca web è controllata al 100% per cui le tecnicalità sono semplificate: non c’è da fissare un concambio. L’istituto consente di svolgere on line la ge- Giuseppe Castagna MARTEDÌ 17 IL CDG CHIEDE AL CDS IL PARERE PREVENTIVO PER FONDERE LA BANCA ON LINE CASTAGNA IN SPAGNA A SONDARE INVESTITORI -MSGR - 14 PESARO - 45 - 12/06/14-N: Pesaro [email protected] www.ilmessaggero.it Pesaro Professione Lavoro è sul Messaggero ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. Giovedì 12 Giugno 2014 METEO OGNI GIOVEDÌ LA VOSTRA CARRIERA PRENDE UN’ALTRA DIREZIONE REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931 Testimonial Marche Mundial il nuovo spot di Marcorè pensando al calcio Giorno & Notte Il Rossini Opera festival ricordando Abbado Fano Carnevali a pag. 46 Salvi a pag. 55 Scatassi a pag. 50 Seri s’insedia e promette «Giunta entro lunedì» Ieri il passaggio di consegne con Aguzzi, ma restano alcuni nodi da sciogliere: certi gli assessori uomini, dubbi invece sulle donne Scuola, il Comune rassicura Lisippo, tutto da rifare Ma questa volta in pubblico `Vertice tra Arpam, Asur e amministratori. Dalle analisi la sostanza tossica è oltre la soglia `«Ma nessun problema per gli alunni. Ora bonifica e riapertura della Rodari a settembre» ARTE CONTESA Esalazioni nocive alla Rodari, l'Arpam rileva una presenza dell' inquinante stirene superiore ai livelli di guardia, ma «non ci sono pericoli per la salute dei bambini», dice l'Asur. Bonifica del tetto, «l'obiettivo è quello di riaprire la scuola per settembre», ma il Comune non ha ancora deciso le modalità operative. Alla riunione di ieri mattina nella sala Rossa di piazza del Popolo, erano presenti gli amministratori e tecnici comunali, con i referenti di Arpam e Asur. Sul tavolo i dati finali relativi alle analisi effettuate dall'Arpam all'interno della scuola elementare Rodari di via Recchi, chiusa con un'ordinanza dell'ex sindaco Ceriscioli per la presenza di sostanze inquinanti. «Sulla base di questi dati – è il responso della Pelliccioni possiamo dichiarare, per rassicurare i genitori, che il danno che i bambini potrebbero aver subito per la loro salute, è vicino allo zero». Per quanto riguarda la sostanza tossica stirene «è stata rilevata una presenza tra 100 e 300 mg/mc», informa Benini, mentre Baldini ha ricordato che «l'Agenzia Americana alza la soglia limite a 850 mg/mc». Ora si guarda alla bonifica del tetto. Elisei e Delbianco a pag. 47 Stamina, il ministro contro il tribunale Nessuna sanzione anche per Imu e Tari Tasi, proroga fino al 30 giugno Tasi, Tari e Imu, pesaresi "graziati" per due settimane, ma sindacati e Confedilizia chiedono di arrivare fino al 15 luglio. Ultimi due giorni di passione per calcoli e compilazione dei moduli, uffici comunali sempre aperti oggi e domani. La decisione del Comune dovrebbe allentare le lunghe file attese in banca e alle poste per lunedì prossimo, ultimo giorno utile per pagare l'acconto della Tasi, ma anche per la Tari sui rifiuti e l'Imu. La scadenza resta il 16 giugno, ma non ci saranno sanzioni. A pag. 48 La scuola Rodari in via Recchi Laurea ad honorem. E riceve una proposta dal sindaco Lorenzin: «Rispetto il provvedimento ma esprimo preoccupazione e sconcerto» IL CASO Vertice in Regione La rispetta, ma non la condivide. Dopo il sostegno della parlamentare pesarese di Sel, Lara Ricciatti, ora è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a dire la sua sulla decisione del presidente del Tribunale di Pesaro, Mario Perfetti, e dei giudici del collegio che qualche giorno fa hanno dato l’incarico a Marino Andolina a proseguire con le infusioni sul piccolo Federico Mezzina. «Nel rispetto dovuto alle pronunce dei giudici, non posso esimermi dall’esprimere preoccupazione e sconcerto» ha detto il ministro nel corso dell’audizione in commissione sanità al Senato. Un doppio sconcerto, quello della Lorenzin, nei confronti dell’ordinanza delle toghe pesaresi. Sia rispetto alla posizione di Andolina, nominato commissario ad acta nonostante sia indagato nella vicenda Stamina, ma anche nel merito: «Il legislatore ha inteso garantire il proseguimento dei trattamenti Stamina ai pazienti che li avevano in corso ma non la possibilità di avviare nuovi trattamenti prima della disposta sperimentazione del protocollo Stamina». E di fatti, Andolina, ha garantito solo l’infusione (la settima) a Federico, il bimbo fanese di 3 anni affetto dal morbo di Krabbe, che aveva già cominciato la terapia. A mettere un ulteriore carico da novanta è Fabio Rizzi, il presidente della commissione sanità della Regione Lombardia: «Anziché manifestare preoccupazione e sconcerto, la Lorenzin dovrebbe ricordarsi di essere il mi- Nuovo ospedale il «nodo» della viabilità Sistemare alcuni aspetti legati alla viabilità. E poi il coordinamento tecnico preparerà il project financing per l’ospedale unico provinciale. Ieri il direttore generale di Marche Nord ha incontrato gli assessori regionali alla Sanità e al Bilancio. Fabbri a pag. 47 nistro, prendere carta e penna e scrivere una volta per tutte la parola fine a questa paradossale vicenda». E continua nel frattempo la battaglia della mamma di Federico, Tiziana Massaro, e di tutte le altre mamme, famiglie e parenti, a sostegno della decisione del Tribunale di Pesaro. Stanno infatti organizzando dei banchetti per raccogliere firme per una petizione a favore del collegio di toghe della città di Rossini. Il modulo è scaricabile anche dal profilo faceobok «Una speranza per Federico». Con la petizione mamma Tiziana e gli altri si rivolgono al Csm (che ha appena messo sotto indagine il presidente Perfetti e la decisione del collegio) perché garantisca la libertà e l’indipendenza del giudizio dei giudici, «messa gravemente a repentaglio dagli ultimi fatti». E.Ros. Il dottor Farinetti alleato di Urbino Laurea ad honorem per Oscar Farinetti all’Università Carlo Bo. E il sindaco Gambini propone a lui e Carlo Petrini una collaborazione con la città come assessori onorari Perini a pag.49 Il meteorologo Weekend con l’acqua Massimiliano Fazzini Le temperature ieri non hanno subito scostamenti significativi con le massime quasi ovunque superiori ai 30˚C tranne che sulla costa ed oltre i 1000 metri. In questo quadro sinottico e termico da solleone non dobbiamo ancora per 48 ore attenderci alcuna sorpresa. I venti saranno oggi deboli settentrionali con mare poco mosso. Dal pomeriggio di domani però una saccatura colma di aria molto fredda in quota vincerà la resistenza dell’alta africana, penetrando con decisione nel bacino mediterraneo. Ne deriverà un brusco peggioramento a partire dalla mattinata di sabato, con piogge e temporali diffusi e soprattutto con un subitaneo abbassamento delle temperature che potrebbero perdere in poche ore anche 10˚C. Il maltempo sarà più deciso nella giornata di domenica, quando si avranno anche forti venti di tramontana, con mare molto mosso. Le temperature odierne saranno comprese tra 24 e 34˚C e le minime oscilleranno tra 12 e 22˚C. Il «grande valore artistico e archeologico» della statua di Lisippo, e il fatto che la magistratura e l'Avvocatura dello Stato «sostengono» che il capolavoro fa parte «del patrimonio indisponibile dello Stato», avrebbe meritato che il procedimento di confisca - a carico del museo Getty che custodisce il capolavoro - fosse trattato in pubblica udienza e non a porte chiuse come è invece avvenuto nonostante ciò sia imposto dalle norme del codice di procedura penale. Lo sottolinea la Cassazione che per questa ragione ha inviato gli atti sulla confisca dell' 'Atleta vittoriosò alla Corte Costituzionale che per decidere impiegherà diversi mesi. La trattazione a porte aperte era stata chiesta dai difensori del Getty, il professore Alfredo Gaito e l'avvocato Emanuele Rimini, fin dalle prime udienze sul capolavoro conteso. A sorpresa, dunque, la Cassazione - si legge nell'ordinanza depositata ieri, relativa all'udienza del 4 giugno - ha chiesto l'intervento della Consulta in questa «complessa vicenda processuale che occupa nelle diverse forme un arco temporale di oltre 40 anni», non per dubbi di legittimità sulle confische in mancanza di condanna penale (in questa vicenda mai nessuno è stato condannato), come si era inizialmente creduto al termine dell'udienza. Ma perchè i supremi giudici ritengono che potrebbe aver violato il diritto di difesa del Getty il fatto che le udienze sulla confisca si sono svolte a porte chiuse per via di due recenti sentenze della Corte di Strasburgo in tema di violazione del diritto di difesa. Così è stato sospeso «il giudizio in corso» sulla statua di Lisippo «sino all'esito del giudizio incidentale di legittimità costituzionale». Se ne riparla nel 2015. -MSGR - 14 PESARO - 47 - 12/06/14-N: 47 Pesaro Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Ospedale, ora l’attenzione si sposta sulla viabilità `Ieri riunione tra il dg Ricci con gli assessori Mezzolani e Marcolini SANITÀ Sistemare alcuni aspetti legati alla viabilità. E poi il coordinamento tecnico preparerà il project financing per l’ospedale unico provinciale. Ieri mattina il direttore generale di Marche Nord Aldo Ricci ha incontrato gli assessori regionali alla Sanità e al Bilancio, rispettivamente Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini. Il piano di fattibilità sulla nuova struttura sanitaria Pesaro-Fano, 512 posti a Fosso Sejore per un costo di circa 150 milioni di euro 50 dei quali messi a disposizione dalla Regione grazie all’alienazione di parte del patrimonio immobiliare, è stato vagliato nei minimi dettagli. Anche e soprattutto da un punto di vista della sostenibilità finanziaria. Risultato: via libera al progetto anche se servono alcuni aggiustamenti sul fronte della viabilità. «Ci siamo confrontati su alcune questioni che ci lasciano un po’ perplessi, si tratta perlopiù di aspetti tecnici legati alla viabilità – commenta l’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani – Ora l’azienda sanitaria si occuperà di realizzare gli aggiustamenti richiesti in base alle indicazioni che gli abbiamo fornito. E poi la documentazione verrà consegnata al coordinamento tecnico che si occuperà di definire il project financing». Il progetto dunque prevederà l’accorpamento del San Salvatore e del Santa Croce ma non di Muraglia. La struttura rimarrà come dipartimento di Oncoematologia, distaccato rispetto all’ospedale di Fosso Sejore. «E’ una struttura nuova e moderna adeguata ad ospitare le tecnologie necessarie – continua l’assessore Mezzolani – E’ stata appositamente stralciata dal progetto dell'ospedale unico. Questo ci consentirà anche di ottenere dei risparmi». Lentamente ma inesorabilmente il progetto dell’ospedale unico provinciale sembra andare avanti. Anche se c’è una questione di fondo che è bene chiarire al più presto. Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci da mesi va dicendo che, in base ai mutati parametri tecnici (il venire meno per opposizione della Sovrintendenza del casello di Fenile a Fano ndr), Muraglia è il sito più idoneo per la nuova struttura. Anche il neo primo cittadino di Fano Massimo Seri ha da tempo avanzato perplessità sulla fattibilità del nuovo ospedale. A meno che il ritrovato feeling politi- Almerino Mezzolani Alla Rodari bonifica e riapertura a settembre `Vertice tra tecnici amministratori Arpam e Asur L’INQUINAMENTO Esalazioni nocive alla Rodari, l'Arpam rileva una presenza dell'inquinante stirene superiore ai livelli di guardia, ma «non ci sono pericoli per la salute dei bambini», dice l'Asur. Bonifica del tetto, «l' obiettivo è quello di riaprire la scuola per settembre», ma il Comune non ha ancora deciso le modalità operative. Alla riunione di ieri mattina nella sala Rossa di piazza del Popolo, erano presenti gli amministratori e tecnici comunali, con i referenti di Arpam e Asur. Sul tavolo i dati finali relativi alle analisi effettuate dall'Arpam in due fasi distinte (in aprile e a cavallo tra la fine di maggio e gli inizi di giugno) all'interno della scuola elementare Rodari di via Recchi, chiusa con un' ordinanza dell'ex sindaco Ceriscioli per la presenza di sostanze inquinanti. Ieri c'è stata la conferma che «l'origine dell'inquinamento, ora lo possiamo dire con sicurezza - ha riferito il dottor Luciano Benini dell'Arpam – deriva dal Primer, il materiale utilizzato per l'intervento di rifacimento del tetto (dall'impresa Isoclima, ndr). Questo, perchè nella biblioteca del primo piano, dove non c'è stato il lavoro alla copertura con il Primer, i valori di concentrazione delle sostanze rilevate erano notevolmente più bassi». Marco Baldini del centro marchigiano di Epidemiologia dell'Arpam ha riferito che, in base alle analisi e prelievi effettuati nelle altre aule dell'edificio, quelle del primo piano e i locali del piano terra, è emersa la presenza di tre sostanze inquinanti aromatiche e clorurali: stirene, toluene e tetracloroetilene. «A livello italiano non c'è un valore indicato dalle leggi, in questi casi si fa riferimento a valori soglia indi- «STIRENE OLTRE LA SOGLIA MA NESSUN PROBLEMA PER LA SALUTE DEI BAMBINI» cati dagli organismi internazionali». I parametri sui quali si sono basate le autorità sanitarie locali sono quelli dell'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità): «Tutti i valori sono inferiori – spiega Annarita Pelliccioni dell'Asur - eccetto per alcune percentuali relative allo stirene. Il campionamento dell' Arpam è stato fatto a finestre chiuse per 24 ore al giorno ripetuto per due giorni. I valori dell'Oms sono di sette giorni per un'esposizione di otto ore al giorno, il dato quindi non è equiparabile, le analisi Arpam sono molto più protettive e cautelative rispetto alla reale esposizione che c'è stata. I bambini sono stati a scuola, nel periodo di esposizione, 205 giorni per 4-5 ore al giorno a finestre aperte, anche d'inverno, perchè con il problema dell'impianto di riscaldamento super-tarato, anche nei mesi freddi veniva lasciata circolare aria dall'esterno. Sulla base di questi dati – è il responso della Pelliccioni - possiamo dichiarare, per rassicurare i genitori, che il danno che i bambini potrebbero aver subito per la loro salute, è vicino allo zero». Per quanto riguarda la sostanza tossica stirene, su una soglia di 260 mg/mc indicata dall'Oms, «è stata rilevata una presenza tra 100 e 300 mg/mc», informa Benini, mentre Baldini ha ricordato che «l'Agenzia Americana alza la soglia limite a 850 mg/ mc». Ora si guarda alla bonifica del tetto, anche se l'amministrazione non ha ancora deciso come intervenire: «Definiremo le modalità operative nei prossimi giorni, valutando quali problemi ci sono stati nell'esecuzione dei lavori e le eventuali responsabilità – afferma l'assessore Andrea Biancani L'obiettivo è quello di riaprire l'istituto a settembre». Le famiglie, così come il Movimento Cinque Stelle, chiedono al Comune perchè, da quando sono arrivate le prime segnalazioni dell'odore sgradevole che si avvertiva nelle aule, sono passati addirittura quasi due anni (da novembre 2012 a maggio 2014) prima di chiudere la scuola. A rispondere è l'assessore all'Istruzione, nonchè preside della Rodari Giuliana Ceccarelli, criticata dai genitori per non averli informati di quanto stava succedendo. Lei ieri ha ribadito che «la scuola si è mossa per tempo, informando le autorità competenti da subito». Thomas Delbianco co tra la seconda e la terza città delle Marche e l’amicizia personale, coltivata nell’ultima legislatura trascorsa in Provincia, tra Ricci e Seri siano nuovi elementi in grado di mutare gli scenari. Quel che è certo è che occorre chiarezza. A partire proprio dal sito dove realizzare l’ospedale. Qualche indicazione potrebbe arrivare dal consiglio comunale sulla Sanità che Ricci ha deciso di convocare per fine giugno. «Ci sarò e prima mi incontrerò personalmente con Ricci – ribadisce l’assessore Mezzolani – Successivamente incontrerò anche il nuovo sindaco di Fano per fare un punto della situazione». Luca Fabbri Asfalto nuovo nella zona mare e in periferia Partiti i lavori STRADE Sopra, tecnici e amministratori in Comune dopo il vertice di ieri A sinistra la scuola Rodari in via Recchi Sotto, alcuni genitori intenzionati a firmare una petizione Una sostanza che a scuola non deve esistere I VALORI LIMITE Non esistono normative che prendono in considerazione concentrazioni di “Stirene” in ambiente scolastico. Ma per un semplice motivo: perchè nelle scuole quella sostanza catalogata come tossica e ora considerata anche potenzialmente cancerogena, non deve esistere. Il livello di soglia limite quindi deve essere zero. Paradossalmente la scuola pesarese rischia di diventare un caso pilota. La presenza dello Stirene è invece regolata in ambienti lavorativi. Diversi i misuratori biologici e i valori limite considerati in Italia e all’Estero. La Regione Piemonte considera come valore limite di soglia, al di sotto del quale non ci sono effetti per la salute 85 mg/ metrocubo, ritenendo questo dato come media ponderata nel tempo: 8 ore al giorno; 40 ore settimanali. E indica in 170 mg/metrocubo il valore massimo con- sentito per esposizioni brevi, non oltre 15 minuti. Diversi i limiti indicati negli Stati Uniti dall’Agenzia del lavoro e dall’Istituto nazionale per l’occupazione, la sicurezza e la salute: da 215 a 426 mg/metrocubo. I medici comunque sembrano propensi, per esperienza, a escludere conseguenze al di sotto dei 400-600 mg al metrocubo, altri, più restrittivi tra i 200 e i 400 mg/mcubo. Tre sono gli indicatori da prendere in considerazione: la durata dell’esposizione, l’intensità dell’esposizione stessa e il metabolismo del soggetto che viene a contatto con la sostanza tossica. In TRE INDICATORI: LA DURATA E L’INTENSITÀ DELL’ESPOSIZIONE E IL METABOLISMO DEL SOGGETTO INTERESSATO casi di maggior concentrazione e di esposizione prolungata lo stirene causa irritazione transitoria delle mucose congiuntivali e nasali; cefalea, vertigini, sonnolenza, tosse e turbe della memoria. Resta il fatto che sono passati 205 giorni in classe senza conoscere né l’origine di quelle esalazioni né la sua natura. Le prime segnalazioni, documentate dalla preside, risalgono a ottobre del 2012. Cosa ha fatto il Comune? «Nei primi sopralluoghi - ha detto il dirigente delle Nuove Opere Ugo Morselli - sentivamo quell'odore, ma nessuno poteva immaginare che ci fosse la presenza di sostanze tossiche. Se l'avessimo capito prima, avremmo anticipato anche la chiamata all'Arpam» La comunicazione all'Arpam per effettuare le analisi non è arrivata fino allo scorso marzo, poi da lì «ci sono voluti i tempi tecnici per i risultati, le elezioni non c'entrano nulla», puntualizza Benini. Franco Elisei Via a mezzo milione di euro di asfaltature in zona mare e periferia, escluso il centro storico in questo lotto. Cantieri fino a metà luglio. I lavori di straordinaria manutenzione delle strade partiranno oggi e dureranno, come indicato ieri dall'assessore alla Manutenzione Andrea Biancani, circa un mese. È il primo lotto del 2014, con uno stanziamento complessivo di 533 mila euro, che porterà alla risistemazione di 4,9 km di strade nelle prossime settimane. «Ho voluto dare continuità al lavoro dello scorso mandato seguito da Rito Briglia, nel quale erano già stati indicati i tratti stradali con più criticità sui quali intervenire – riferisce Biancani, che ha assunto la delega alla Manutenzione con l'arrivo di Matteo Ricci – tra gli altri lavori daremo un segnale alla zona mare, asfaltando il tratto da via Rosselli a viale della Repubblica». Ieri durante l'illustrazione del piano in Comune (elaborato dall'ingegner Ugo Baiocchi), si è presentato un residente del centro storico, che ha chiesto se anche la sua zona sarebbe stata inclusa nei lavori. Non sarà così, anche se è stato ricordato che nella scorsa primavera erano state asfaltati diversi percorsi del centro prima del passaggio del Giro d'Italia. Nelle zone periferiche «sollecitate ogni giorno dal passaggio dei tir», si interverrà soprattutto in via Giolitti (nel 2013 era avvenuta la manutenzione di un primo tratto), da via Lanza a via Belgioioso, su via Gagarin (500 metri da via San Marino vefno alla Diba), e in strada Selva Grossa (da via San Germano alla Sp 423). Nella parte sud della città sarà asfaltata strada di Trebbiantico, da via della Necropoli a Strada Cimitero di Trebbiantico, «un percorso che finora si poteva fare soltanto con la moto da cross visto il dissesto del fondo», e in via Filangeri, da via Kennedy a via Bonghi. Un passaggio in Tombaccia, in via Terni, lungo la Statale, nella zona di Caprile, e in Soria, con via Lucio Accio, via Rigoni, via Valazzi e via per Soria. «Questi lavori sono importanti anche perché garantiranno un corretto smaltimento delle acque meteoriche, con l’allontanamento delle acque piovane verso i cigli stradali dove sono dislocate le caditoie o i fossi. Se necessario verranno anche risistemate le caditoie stradali esistenti. Tra un mese ci sarà un ulteriore appalto per un importo simile a questo», anticipa l'assessore. Nel complesso verrà sicuramente investito un milione di euro, anche se il capitolo dedicato alle strade conta 1,4 milioni. E gli altri 400 mila euro dove finiranno? «Dobbiamo far fronte ad alcune emergenze, tra cui due frane in strada San Donato. Se ci saranno risorse residue, faremo un terzo appalto». T.D. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 50 - 12/06/14-N: 50 Fano IERI IL PASSAGGIO DI CONSEGNE TRA AGUZZI ED IL SUCCESSORE CHE SCHERZA «NON CREDO CHE CAMBIERÒ LE CHIAVI DELL’UFFICIO» Fax: 0721 370931 e-mail: [email protected] Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Seri assicura tempi brevi «Giunta fatta entro lunedì» Amministratori quasi certi Più dubbi sulle donne `Investitura ufficiale per il nuovo sindaco della città della Fortuna LA CERIMONIA «Entro lunedì prossimo comunicherò la giunta comunale». Questo è stato il primo impegno ufficiale del nuovo sindaco Massimo Seri, ieri nel Municipio di Fano durante la cerimonia per il passaggio delle consegne. Tempi brevi, dunque, nonostante sia segnalata qualche difficoltà di incastro nel lavoro per individuare una squadra di assessori giovane ma preparata, rappresentativa dal punto di vista territoriale oltre che equilibrata nel rapporto fra presenze maschili e femminili. Un mosaico complesso, che potrebbe richiedere una tessera in più e di conseguenza una deroga agli annunci fatti in campagna elettorale: sette assessori invece di sei. «Preferisco una giunta con tre donne», ha detto Seri, iniziando a sbilanciarsi sugli equilibri di genere e dimostrandosi possibilista sui margini di legge necessari ad ampliare il numero di assessori. Una soluzione che sarebbe richiesta dalla «complessità di attribuire tante deleghe», quindi di doverle concentrare in un gruppo ristretto di persone. «Da venerdì (domani per chi legge) inizieremo a pensare ai nomi», ha aggiunto Seri, specificando che IL NEO ELETTO «NELLA MIA SQUADRA VOGLIO TRE DONNE» L’USCENTE «ASSESSORE A URBINO NO, GRAZIE» in questi giorni sta incontrando i partiti della coalizione per ricevere una rosa di disponibilità. Oggi sarà il turno di Sinistra Unita, ma è evidente che la rosa più ricca di petali riguarda il Pd, di gran lunga il primo partito sia del centrosinistra sia in città con il suo 24 per cento e spiccioli. Forte del risultato, il partito fanese aspirerebbe a tre, se non quattro, posti in giunta e alla presidenza consiliare per Renato Claudio Minardi. Seri è stato proclamato ieri nuovo sindaco di Fano e ha ricevuto le chiavi della città dal suo predecessore Stefano Aguzzi, che ha lasciato l'ufficio di dieci anni consecutivi invitando tutti i presenti (dipendenti comunali ed eletti in consiglio comunale) a non pronosticarlo come assessore a Urbino: «Non lo farò, anche perché la legge non lo consentirebbe prima di due anni e mezzo». Il tempo di escludere questa eventualità che già, nel primo pomeriggio, circolava un altro boato: Aguzzi presidente di Ami. «Ricevo anche le chiavi dell'ufficio ha detto scherzoso Seri - e non cambierò la serratura come atto di fiducia verso chi mi ha preceduto, che ringrazio per la disponibilità e per le parole di conforto nei miei riguardi. Stanotte (ieri per chi legge) non ho dormito, essendo consapevole delle responsabilità che mi attendono. Assumo un ruolo, il sindaco della mia città, che per me è motivo di grande orgoglio: il mestiere più bello e anche il più difficile». Il nuovo sindaco si è dichiarato fedele a «una campagna elettorale onesta, senza promesse roboanti», annunciando che i primi atti amministrativi riguarderanno «difesa della costa e referendum su Marotta: chiederò un incontro immediato con la giunta regionale, perché per noi deve restare a Fano». Osvaldo Scatassi Foto su IlMessaggero.it GLI SCENARI Sopra, il passaggio di consegne tra il sindaco uscente Aguzzi ed il successore Massimo Seri. Sotto, la folla in Municipio per la cerimonia. (Fotoservizio TONI) «L’uomo sia al centro della politica» IL MESSAGGIO L'uomo deve essere messo al centro dell'impegno politico. In estrema sintesi, è questo il messaggio del vescovo Armando Trasarti a tutti i nuovi sindaci eletti nel territorio della Diocesi, che oltre a Fano comprende le zone di Fossombrone, Cagli e Pergola. «Vi manifesto, all'inizio del mandato, - scrive il vescovo - i più fervidi auguri di buon lavoro. Sia per voi, questa che vi accingete a percorrere, un' avventura esaltante a servizio della gente del nostro territorio, un impegno costante nella realizzazione del bene comune». L'augurio di buon lavoro è associato all' esempio di Giorgio La Pira, sinda- co di Firenze negli anni '50 e «figura eccezionale del cattolicesimo sociale»". Ricorda dunque il vescovo: «Nel 1955 La Pira così scriveva a Fanfani, allora segretario della Dc: «Fino a quando voi mi lasciate in questo posto (sindaco di Firenze), mi opporrò con energia massima a tutti i soprusi dei ricchi e dei potenti. Non lascerò senza difesa la parte più debole della città. Tutta la ve- APPELLO DEL VESCOVO TRASARTI A TUTTI I NEO ELETTI «SERVITE IL BENE COMUNE» ra politica sta qui: difendere il pane e la casa della gran parte del popolo italiano. Il pane (e quindi il lavoro) è sacro; la casa è sacra; non si tocca impunemente né l'uno né l'altra. Questo non è marxismo: è il Vangelo». Ecco la riflessione che il vescovo consegna ai nuovi sindaci: «Privilegiate le persone. Mettete al centro del vostro impegno politico l'uomo, e tutto l'uomo. La persona e non il calcolo di parte. La persona, e non le astuzie del potere. Ascoltate le persone. Guardate in faccia gli ultimi. Servite il popolo e il bene comune. Servite tutto il popolo che vi è stato affidato, non solo quelli che vi hanno votato. Vi raccomando particolarmente i giovani: non rubiamo loro la speranza. Siate sindaci di tutti». La qualità dell'opposizione impone che la nuova giunta sia compatta e tosta, insomma con i controfiocchi. Altrimenti sarà difficile reggere l'urto di gente scafata come Mirco Carloni, Marina Cucuzza, Giancarlo D'Anna, Davide Delvecchio e Stefano Aguzzi, tra i principali protagonisti di dieci anni di centrodestra a Fano. Sulla stessa ala dell' emiciclo siederanno i grillini Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri e Roberta Ansuini: preannunciano battaglia sull'onda dei consensi raddoppiati al ballottaggio. Il nuovo sindaco Massimo Seri è già al lavoro per contrapporre, appunto, una giunta adeguata alla sfida: rinnovata nei nomi ma competente e radicata nel territorio comunale. Ieri un paio di riunioni: prima il Psi, poi in serata la lista civica Noi Città. Il primo atto pubblico di Seri, però, è stata una donazione di sangue intorno alle 15.30 nella sede dell'Avis. La nuova giunta prevede tre uomini su sei assessori (quattro nel caso si passi a sette): Stefano Marchegiani del Pd, Samuele Mascarin di Sinistra Unita e Marco Paolini di Noi Città sembrano nomi sicuri, quindi le donne saranno scelte tra il Partito democratico (due: Rosetta Fulvi e Marina Bargnesi in base alle preferenze?) e la lista civica Noi Giovani, cui Seri ha assicurato un posto. «Se mi fosse proposto un assessorato - sosteneva ieri Bargnesi - dovrei prima verificare se sia possibile conciliare l'incarico amministrativo con il lavoro e la famiglia. Non nascondo, comunque, di ritenere molto interessante una simile opportunità, cui porterei la mia esperienza nella sanità e nel sociale, assieme alle relazioni con una fitta rete associativa». Anche Domenico Alfano, di Noi Giovani, escludeva malumori: «Seri ha tutta la nostra fiducia, accetteremo le sue decisioni qualsiasi esse siano. Abbiamo la persona giusta per ogni assessorato, e non parlo di me stesso, perché ognuno di noi sa di poter lavorare insieme con un gruppo di oltre trenta coetanei preparati». O.S. D’Anna: «Snobbato l’anniversario del Ciclone» Musica, lettura e pittura LA POLEMICA Se non fosse stato per il Gruppo Pesca, che ha organizzato un incontro pubblico per commemorare le vittime della Tempesta, la cinquantesima ricorrenza dell'8 giugno 1964 sarebbe passata sotto silenzio. Schiacciata tra il voto del primo turno e il successivo ballottaggio, una sorta di terra di nessuno su cui si è avviata la maggioranza uscente e sconfitta. «Queste cose devono essere preparate in tempi adeguati e gli impegni elettorali non sono una scusante, semmai rivelano la vera anima di chi ha amministrato la città finora», ha criticato Giancarlo D'Anna, consigliere regionale e alle recenti elezioni candidato dell'omoni- ma lista civica. Una dura reprimenda alla giunta Aguzzi che, a suo giudizio, avrebbe dovuto prepararsi con il giusto anticipo alla ricorrenza dell'8 giugno 1964, quando quattro pescatori fanesi persero la vita in mare a causa di una terribile tempesta, la peggiore a memoria d'uomo. Il Ciclone, lo chiama ancora la nostra gente di mare, e in effetti le raffiche di vento raggiunsero velocità su scala ciclonica. «Tutto il mio apprezzamento - ha proseguito D'Anna - per l'iniziativa del Gruppo Pesca. La memoria dei lutti e delle sofferenze non sarà dispersa, fino a quando ci sarà anche una sola persona a ricordare la tragedia di cinquant'anni fa. Ora auspico che la nuova Amministrazione possa rimediare alla mancanza della La statua alla memoria dei caduti nel Ciclone precedente nell'ambito della prossima Festa del mare, ad agosto». Nel 2004 lo stesso D'Anna, allora vice sindaco di Fano, commemorò il quarantennale decidendo di posare sul molo di Ponente una statua intitolata appunto La Tempesta. Ritrae una donna che stringe il suo bambino e con l'altra mano si ripara gli occhi dal vento per cercare, nel buio di una notte tempestosa, qualche segnale di una barca che non ritornerà in porto. Quella stessa statua è dedicata alle vittime del fortunale e alle loro famiglie. Quella notte persero la vita Riccardo Perugini e Lido Ricci del peschereccio Boro, Aldo Valentini e Cesare Tonti dell' Emanuela Antonella. O.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA Quanti laboratori per bimbi AGENDA Il servizio comunale Cremi propone laboratori estivi «Per stare bene insieme», interculturali e gratuiti, rivolti a studenti delle scuole elementari e medie. Si intitola Tanti modi per raccontare una storia, ed è curato dagli animatori del Cremi, il laboratorio di drammatizzazione attraverso le emozioni della musica, della voce e del corpo, in programma oggi e il 17 giugno dalle 16 alle 17.30 nella Casa Cecchi, a Fano in via della Paleotta 11. Le iscrizioni sono già chiuse, ma si riapriranno per le lezioni del 2, 4 e 9 settembre prossimo. Il mio cuore e le tue mani è invece un laboratorio ritmico con la voce e le percussioni, il 19, il 24 e il 26 giugno, sempre a Casa Cecchi dalle 16 alle 17.30. Possono partecipare al massimo 15 bambini tra 8 e 11 anni (iscrizione obbligatoria, 0721/887810). Seguirà un altro laboratorio su pittura, colori primari, magia delle mescolanze, esperimenti con le spugne, l'acqua e la trasparenza, colori caldi e colori freddi, il puzzle. Lezioni dal primo al 4 luglio, intervallate tra mattina e pomeriggio. Laboratorio ludico/ manipolativo, infine, nella rocca Malatestiana. Questa iniziativa è curata dall'associazione culturale Amemi, collabora Work in Progress. Obbligatorio iscriversi al numero 329/5742484. -MSGR - 14 PESARO - 60 - 12/06/14-N: 60 Sport Giovedì 12 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Castelfidardo, il sogno serie D può diventare realtà `Domenica il ritorno contro il Rieti. I ricordi di Baleani PLAYOFF ECCELLENZA CASTELFIDARDO La città è in attesa. Domenica il Castelfidardo, nella finale di ritorno contro il Rieti, potrebbe ottenere il pass per salire in serie D. Una promozione agognata e attesa dai fidardensi da tempo. Troppo, visto che nella stagione 1968-69 i biancoverdi ottennero il passaggio nella quinta serie nazionale (l'allora campio- nato di Promozione). Grazie alla riforma dei campionati, con il quarto piazzamento nel girone B di Prima categoria, il Castelfidardo ottenne l'accesso alla Promozione. Categoria che manterrà per ben cinque stagioni, prima di retrocedere nuovamente in Prima categoria al termine del campionato 1973-74. «Furono sicuramente stagioni esaltanti quella della Promozione - ricorda Franco Baleani, presidente onorario del Castelfidardo e memoria storica della società - in quegli anni arrivarono calciatori di un certo calibro come Pandolfi, Medori, Quondamatteo. Il Castelfidardo disputò buoni campionati, gio- cando anche i derby con Osimana, Recanatese e Portorecanati prima della retrocessione. Poi nel 1978 tornò nuovamente in Promozione che con la nascita della C2, purtroppo, divenne la sesta serie nazionale». Franco Baleani nei quasi 51 anni in società ha vissuto sia i momenti indimenticabili che quelli tristi: «Ricordiamo che l'attuale G.S.D. Castelfidardo è nato nel 1992 dalla fusione tra Vis Castelfidardo e Unione Sportiva Castelfidardo - puntualizza Baleani - in tutti questi anni ho vissuto bei momenti come i campionati in Promozione ma anche molti momenti bui, con diverse retrocessioni. Poco prima dell'ar- rivo di Sarnari il Castelfidardo era in Seconda categoria, un periodo non particolarmente esaltante per l'appunto, ma da lì in poi è ricominciata la risalita fin dove siamo arrivati oggi». Tuttavia il Castelfidardo può vantare ben sette partecipazioni alla serie D. Parliamo degli anni '50, quando la D rappresentava la quarta serie nazionale. Con la promozione dalla Prima Divisione nel 1948-49, i biancoverdi rimasero in tale categoria per sette stagioni consecutive. Annate davvero indimenticabili ma l'apice fu toccato nel campionato 1952-53. Primo piazzamento con 40 punti e la possibilità di giocarsi l'acces- Franco Baleani presidente onorario del Castelfidardo so alla serie C. Ma nel "gironcino" sud contro Catanzaro, Carbosarda e Avellino i biancoverdi raccolsero solo due punti e dovettero abbandonare i sogni di gloria. Calciatori come Trillini, Bruni e Magnaghi, che aveva alle spalle esperienze con l'Inter, scrissero la storia del Castelfidardo. Prima dell'amara retrocessione nella stagione 1955-56, un'ultima soddisfazione. In quell'anno esordì in prima squadra un ventenne Beniamino Di Giacomo, classe 1935. Da lì a breve avrebbe avuto una folgorante carriera in serie A con la casacca dell'Inter. Matteo Valeri © RIPRODUZIONE RISERVATA Pandolfi settimo anno da presidente della Vis Maceratese nel mirino Petrone e Cusaro In attacco il Fano pensa anche a Ceccarelli CALCIO SERIE D CALCIO SERIE D CALCIO SERIE D PESARO Nessuna crisi del settimo anno. Nella Vis Pesaro 2014-2015, ormai prossima al varo, ci sarà ancora Claudio Pandolfi presidente. Per la settima stagione consecutiva, dove le prime due furono da copresidente assieme a Giuliano Castellucci. Settimo anno come fu per Mario Giorgi dal 1969 al 1976 e appena uno in meno del presidentissimo Adelmo Bolelli che raccolse i cocci biancorossi del secondo dopoguerra. Figura taciturna e defilata da quei riflettori puntati negli ultimi cinque anni sul factotum dirigenziale Leandro Leonardi, Claudio Pandolfi rinnova fedeltà negli anni di maggior recessione del pallone biancorosso: «Tolto il ciclo di Bruscoli, quella del presidente era una patata bollente che alla Vis durava sempre un anno o poco più – ricorda – Ma lavorando fianco a fianco all’esperienza di Leonardi tutto diventa più facile. Io e lui siamo ora sulla stessa barca, in attesa di capire con quali e quanti mezzi ripartire e con la speranza di sempre: avere quell’aiuto che ci consenta di affrontare la stagione con meno affanni possibili». Insomma, nulla di troppo diverso dal solito: «Di diverso – puntualizza Pandolfi - c’è che si è chiuso un importante ciclo tecnico con un allenatore e certi giocatori. Iniziarne un altro non ci spaventa, ma partiamo con la consapevolezza che se c’è da tirare ulteriormente la cinghia, allora i colpi che dobbiamo piazzare non possiamo proprio sbagliarli». Nell’attesa però, non si sta con le mani in mano: «Siamo alle consultazioni per il successore di Magi, abbiamo impostato alcuni discorsi con la vecchia rosa, piazzato Ridolfi e speriamo di fare altrettanto con Torelli con reciproca soddisfazione. Nel frattempo ci godiamo un vivaio che non si smentisce: credo non passerà troppo tempo prima che 3-4 elementi dei Giovanissimi arrivino in prima squadra. E senza nemmeno passare per la Juniores». Daniele Sacchi MACERATA Da Ascoli Piceno rimbalza la voce che la Maceratese abbia definito il tesseramento di Simone Petrone, esterno sinistro di difesa classe 1996. Petrone, titolare della formazione Beretti bianconera allenata da Remo Orsini, va ad arricchire la schiera degli under. La Maceratese, come noto, ha già rilevato dal Portorecanati il giovane portiere Francesco Fatone, sempre classe 1996, protagonista con la maglia degli arancioneri nell'ultimo campionato di Eccellenza. La Maceratese sta lavorando su più fronti, anche perché le partenze di Fabrizio Grilli (preparatore dei portieri) e Saverio Consorti (preparatore atletico) destinazione Fermana hanno lasciato sguarnito lo staff tecnico. Giuseppe Magi almeno a Pesaro non aveva un vice nel suo ruolo (che a Macerata è stato affidato ultimamente a Moreno Morbiducci). Magi alla Vis ha avuto al proprio fianco Mauro Caroti di Ancona come preparatore atletico e Giovanni Bacchiocchi di Fano come preparatore dei portieri. Il giovane tecnico avrebbe stilato con l'ormai ex società di appartenenza un patto di non belligeranza. Resta il fatto che qualcuno ha affiancato a Magi dei giocatori. Il tecnico potrebbe essere seguito nella sua esperienza maceratese dal difensore centrale Fabio Cusaro (classe 1984) e forse dal portiere Alex Foiera (classe 1985). In passato si era parlato anche del centrocampista Fabio Bianchi (classe 1986), meno credibile l'ipotesi relativa all' attaccante Rocco Costantino (classe 1990). Il centrocampista Josè Francesco Cianni, che si è appena separato dalla Recanatese, ha negato qualsiasi contatto con la Maceratese: «So che la in mezzo al campo la Maceratese sta cercando qualcuno con le mie caratteristiche, ma nessuno della società si è fatto avanti» ha risposto il giocatore Andrea Cesca FANO Gira che ti rigira si ritorna al punto. Un conto è volere, un altro è potere. Perché poi è appunto di conti che si tratta. Prendi l’attacco che il Fano deve ricostruire pezzo per pezzo, dopo aver decretato l’azzeramento del reparto. Tre giocatori da prendere, anzi quattro se si infila nella categoria anche il trequartista. Uno che nella visione di Alessandrini deve però svolgere adeguatamente tutt’e due le fasi e già questa è una complicazione. Ebbene, si sbaglia di poco e forse per eccesso a dire che con il budget a disposizione, di attaccanti con un credito ce ne vengono un paio. E, sia chiaro, non di quelli che sotto i 15 gol di solito non scendono e più spesso veleggiano sui 20. Di qui il dilemma. Prendere almeno un bomber garantito e poi fare economia sugli altri o distribuire lo sforzo a costo però di ritrovarsi senza certezze assolute? E’ la prima opzione a rilanciare sul tavolo il nome di Fabio Ceccarelli, uno che di gol ne ha segnati anche in Lega Pro (14 con l’Aprilia) e che col Sulmona ne ha fatti 10 in metà campionato prima di intristirsi un po’ a Bisceglie. Centravanti capace di giocare anche per gli altri, oltretutto, proprio come Bartolini e in parte anche Pazzi, che sono tornati in discorso ma al momento senza una prospettiva vera. Stazionarie le quotazioni di Montaldi e Dos Santos, mentre Sivilla e Torbidone potrebbero guadagnarne solo in caso di virata sul 4-3-3. Restando invece ancorati al trequartista, è partita la trattativa per Berardi e subito si è arenata. C’è differenza fra domanda e offerta, tanto per cambiare, mentre ingaggiare il jolly Sebastianelli non è un problema. Il problema è semmai dotarsi dei titolari di centrocampo di cui l'ex Recanatese sarebbe l’alternativa. E gli under? Samp, Lecce e Gubbio le società con cui si può aprire un canale, ma intanto si indaga su Bensaja. Andrea Amaduzzi © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Claudio Pandolfi presidente della Vis ANCONA, L’ADDIO DI CAPITAN BISO Mattia Biso, capitano della promozione (17 partite, 3 gol), a 37 anni lascia l’Ancona (Foto BORIA) L’esperto centrocampista: «Voglio giocare almeno un’altra stagione da protagonista». È nel mirino di Samb e Fermana CALCIO SERIE D ANCONA «Se non giocherò più ad Ancona sarà da un'altra parte». Il capitano giura di non sapere, di non avere alcuna sensazione. «Rimarrei volentieri, ma se non fosse, pazienza». E quanto orgoglio nelle sue parole, quanta voglia di regalarsi un'ultima botta di vita. «Un'altra promozione, sarebbe la quinta in carriera (in C1 col Teramo nel 2002, in A con l'Ascoli nel 2005 e il Catania nel 2006, ndr), poi mi ritiro, giuro» sorride Mattia Biso, centrocampista, 37 anni, una ventina di stagioni sulle spalle e un listone di acciacchi lungo così. Eppure eccolo qui, a reclamare ancora un campionato, uno solo. Con una tranquillità da fare spavento per chi come lui nell'ultima serie D è riuscito, a fatica, a rastrellare 17 partite (e tre gol). «Gioco perché mi diverto, non lo faccio certo per soldi. Il ds Marcaccio? No, non l'ho più sentito. E nemmeno chiamato». Ha fatto tappa a Bologna, presto tornerà nella sua La Spezia. Facile però che a Biso tocchi tornar giù, qui nelle Marche. Ma non si era proposto alla Samb, capitano? «Questa della Samb l'ho già sentita. Mi è stata riportata da qualche compagno. L'avrà letta sui giornali». E della Fermana, saputo niente? «So solo che nelle Marche mi sono trovato bene. È una regione a cui ormai sono affezionato. Mi so- no trovato bene dappertutto: ad Ascoli, a Civitanova, ad Ancona. Ovvio: in biancorosso, con la fascia sul braccio, a 37 anni poi, l'ho vissuta con un'altra consapevolezza. Sarà che quando in squadra ci sono tanti giovani ci si sente anche più responsabilizzati». Ecco, ci permetta, capitano: come ha potuto, quella sera di aprile con la Recanatese, la sera dei seimila al Del Conero, autoescludersi? «Ho sbagliato io a non andare in panchina. E ha sbagliato Cornacchini in settimana a farmi capire che avrei giocato. Ci siamo chiariti, magari ognuno fermo sulle proprie convinzioni. In un anno di convivenza ci possono stare degli screzi». Ha cominciato coi colpi di tacco che mandavano in bestia i tifosi della tribuna, ha finito litigando col mister. Qualcosa che non rifarebbe? «Nulla. Non mi pento di niente. Quanto al resto, sapevo dal primo giorno che avremmo vinto. Il calciatore che ha fatto la differenza? Bondi. Io? Beh, io in Lega Pro mi ci vedrei bene. In B e in A non più, ma in C cre- «RESTEREI VOLENTIERI ALTRIMENTI PAZIENZA» CAMPO DI ALLENAMENTO INCONTRO INTERLOCUTORIO FRA SOCIETÀ E COMUNE do di poter dire ancora la mia» conclude Mattia Biso. E ieri mattina l'Ancona ha bussato a palazzo del Popolo. Motivo, il campo di allenamento per prima squadra e settore giovanile. L'Ancona già da tempo gioca a carte scoperte: vorrebbe il Paolinelli di via Schiavoni. Dopo tanto strepitare (col polverone sollevato a regola d'arte, tra le sparate preventive di Marinelli e le improbabili minacce di Petrolini di non sponsorizzare più l'Ancona), ieri parole con il contagocce. In Comune continuano a non polemizzare (dice l'assessore allo sport Andrea Guidotti: «Incontro positivo, si lavorerà per accelerare i tempi del bando di assegnazione», ma difficilmente si concretizzerà qualcosa prima della fine dell'estate: va sciolta la matassa dei debiti che la Polisportiva Giampaoli, gestore fino al 31 luglio del Paolinelli, ha con la società di leasing finanziatrice a suo tempo del manto erboso); l'Ancona, che si è presentata senza il presidente Marinelli, come annunciato manda avanti Sosteniamolancona e fa parlare il numero uno dell'associazione di tifosi, Francesco Prosperi: «Abbiamo appianato le divergenze con il Comune. Lavoreremo in sintonia per trovare una soluzione. Magari anche provvisoria. È nell'interesse di tutti». Prossima puntata forse già tra una settimana. Michele Natalini © RIPRODUZIONE RISERVATA Il difensore Cusaro potrebbe seguire Magi dalla Vis Fabio Ceccarelli in maglia Aprilia 13 GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014 •• APPUNTAMENTO OGGI AL POLITEAMA SAGGIO DI DANZA UN BALLETTO con le “Mani di Forbice”. Stasera al teatro Politeama alle 21.15 va in scena lo spettacolo di fine anno della scuola di danza Capogiro Dance & Theatre. Uno show che è molto più di un saggio, con più di 100 danzatori dai 4 anni in su con la regia di Simona Paterniani e le coreografie della stessa Simona e di Costanza De Sanctis, Santu, Fabiola Bastianini e Davide Fronzi. Info e biglietti www.capogirofano.it o 348 2299555 C’È VITA nei sotterranei del parcheggio Vanvitelli. E’ qui che da 4 mesi ha casa Angioletta Cenciarini, 56enne invalida e disoccupata, in uno di quei box allineati su due file, posizionati lungo tre corridoi, sottoterra. E’ un “appartamento” senza servizi igienici il suo, che ad occhio e croce misura tre metri per sette, ammassato di roba accatastata fino al soffitto. Di superficie calpestabile c’è praticamente solo un metro per due, accanto al divano che non è letto ma ci si dorme ranicchiandosi un po’. In quella casa da disperati ci sono anche un forno ed una lavatrice piena di panni, due elettrodomestici inutilizzabili: il primo perché il voltaggio di quel box auto non è sufficiente a reggere il “peso” di un forno e la seconda perché oltretutto manca l’acqua. «MI SONO attrezzata con un secchio per fare i bisogni quando sono qui dentro — racconta la donna, madre di due figli trentenni — di giorno invece vado in stazione». Fuori sono 30 gradi. Lì sotto è molto più freddo. Ha i lunghi capelli neri appiccicati al volto dal sudore mentre racconta la sua storia con un filo di voce e le lacrime agli occhi. «Vivo qua da quattro mesi. Pago 105 euro al mese per questo box. Qualche anno fa avevo una casa a Calcinelli, ma si è abbassato il pavimento perché c’erano delle infiltrazioni di acqua e mi hanno detto che dovevo portare via i mobili. Ho preso un deposito qua. Poi ho abitato a Metaurilia dove avevo una casa arredata... ma ho perso il lavoro. Prendo una pensione di 270 euro al mese perché sono invalida, ma non basta per pagare l’affitto, per andare avanti. Così ho perso la casa a Metaurilia, so- ALLOGGIO DI FORTUNA La donna, 56 anni, vive all’interno di un garage preso in affitto al parcheggio Vanvitelli: il locale è privo di servizi igienici La vita in un garage, senza servizi igienici e la paura come amica Nel parcheggio Vanvitelli abita Angioletta no dovuta andare davanti ad un giudice. Siccome non avevo dove andare mi hanno prolungato di un mese, per portare via i miei mobili. Qui non ci stavano, li ho dovuti regalare perché non potevo prendere un altro deposito dove metterli...perché poi la pensione andava tutta lì». ANGIOLINA sopravvive grazie alla Caritas e alle mense dei poveri. «La mia giornata passa cercando il lavoro — prosegue —, una sistemazione diversa, leggendo la bibbia, stando il più possibile lontano da persone non buone che sono in stazione. Passo tante ore UN DRAMMA La donna ha perso lavoro e dice: «Spero che mi vedano i miei due figli» qua dentro». Passarci la notte fa paura. «Ho un po’ paura. Spengo le luci, resto al buio perché qualche sera fa è venuto un rumeno che voleva entrare... io non gli ho aperto e l’ho scongiurato di andare via. Così ha fatto». Nell’altro corridoio nei sotterranei del Vanvitelli, infatti, vivrebbero dei rumeni, secondo Angioletta. «Non c’è acqua, non c’è niente. Faccio OLTRE CENTO PERSONE IN CITTA’ Il «Savoia Cavalleria» si è rivisto a Fano SI RITROVANO ormai ininterrottamente da 16 anni i cavalieri di leva del 1968 del Reggimento «Savoia Cavalleria» e quest’anno per la loro rimpatriata hanno scelto proprio Fano. Così per tre giorni, insieme ai famigliari, gli ex cavalieri hanno potuto apprezzare e godere delle bellezze della città e del suo entroterra, con escursioni a Urbino e San Marino, grazie all’interessamento del cavaliere fanese Paolo Cecchini, il quale si è prodigato con successo per rendere piacevole il loro soggiorno. Al pranzo finale prima dei saluti e degli arrivederci, in un noto ristorante del centro storico, è intervenuto anche il presidente dell’Associazione Arma di cavalleria, tenente Alfonso Pagnoni che ha portato il saluto dei cavalieri di Fano. Insieme agli organizzatori del raduno, Dario Giachini e Nazzarena Canali, sono arrivati ex militari dalla Sicilia, Calabria, Puglia, Veneto ed altre regioni, per un totale di un centinaio di persone. un appello allo Stato perché non sono solo io che vivo così, ci sono tante persone che vivono come me. Ma io non me lo aspettavo di trovarmi in questo stato perché fino a 5 anni fa avevo tutto, non mi mancava niente. Ho sempre lavorato: nei ristoranti, negli alberghi, la badante... ho lavorato fino al 14 giugno 2013». Una vita difficile tra alti e bassi. «Due anni fa ho avuto la stessa storia. Ho perso il lavoro ho perso tutto e sono stata 4 mesi a dormire sulle panchine di Ancona. Poi grazie all’aiuto di qualcuno ho trovato un lavoro e una casa». Vorrebbe una casa Angioletta e «che questo articolo girasse perché i miei figli mi vedano, perché non si rendono conto di quello che passo io». Tiziana Petrelli •• 14 FANO GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014 Gli auguri del Vescovo ai nuovi sindaci. E citando La Pira afferma «non lasciate la difesa dei più deboli» FINITE LE ELEZIONI il vescovo monsignor Trasarti ha screitto una lettera di augiri ai sindaci neo eletti della sua diocesi: «Desidero esprimere a voi tutti il mio apprezzamento per la vostra elezione alla guida delle Amministrazioni Comunali, affidatevi democraticamente dal consenso popolare. Vi manifesto, all’inizio del mandato, i più fervidi auguri di buon lavoro. Sia per voi, questa che vi accingete a percorrere, un’avventura esaltante a servizio della gente, un impegno costante nella realizza- zione del bene comune. E voglio augurarvi “buon lavoro”, ricordando una figura eccezionale del cattolicesimo sociale: Giorgio La Pira.Nel 1955 Giorgio La Pira, storico sindaco di Firenze, così scriveva a Fanfani, allora segretario della DC: “Fino a quando voi mi lasciate in questo posto (di sindaco di Firenze) mi opporrò con energia massima a tutti i soprusi dei ricchi e dei potenti. Non lascerò senza difesa la parte più debole della città (…) Tutta la vera politica sta qui: difendere il pane e la casa della gran parte del popolo italiano… Il pane (e quindi il lavoro) è sacro; la casa è sacra; non si tocca impunemente né l’uno né l’altra. Questo non è marxismo: è il Vangelo!”Con tanta umiltà, carissimi amici, vi consegno questa bellissima riflessione di un “testimone del sociale”, che ha dato la vita per i bene comune. Sia il vostro continuo punto di riferimento nel difficile, ma meraviglioso servizio cui siete stati chiamati. Privilegiate le persone. Mettete al centro del vostro impegno politico l’uomo, e tutto l’uomo. La per- sona e non il calcolo di parte. La persona, e non le astuzie del potere. Ascoltate le persone. Guardate in faccia gli ultimi. Servite il popolo e il bene comune, non solo quelli che vi hanno votato. Vi raccomando particolarmente i giovani: non rubiamo loro la speranza.Vi auguro che possiate trovare tanta collaborazione per rendere bella la vita della nostra comunità ricca di relazioni profondamente umane e di servizi aderenti alle necessità di ogni persona.Siate sindaci di tutti. Valorizzate anche gli avversari» Pulizie di giugno alla foce dell’Arzilla «Ma se l’acqua s’inquina, ora denuncio» Preoccupazione anche per la scelta dei tempi. Mezzi e camion ieri mattina al lavoro ALLA FOCE del torrente Arzilla le ruspe tirano su un mare di fango e preoccupazioni. «Hanno tagliato la “canniggia” in entrambi gli argini e adesso con dei mezzi meccanici grossi stanno abbassando il livello dell’Arzilla... portano via tutta la terra», spiega Marco Tanfani, il bagnino titolare della spiaggia che prende il nome da quel corso d’acqua che l’anno scorso ha riversato in mare detriti e colibatteri penalizzando quelle TANFANI «Con questi lavori si muove tango fango e con le piogge di sabato e domenica...» acqua con ripetuti divieti di balneazione. «Ma porca miseria — si sfoga —, adesso li fanno questi lavori? Non li potevano fare due mesi fa? Se è vero che pioverà questo week end, se poi vai a fare le analisi mercoledì... non è che sarà potabile quest’acqua». Gli tremano le mani per il nervoso, ma par- Camion e mezzi meccanici al lavoro ieri mattina sugli argini del torrente Arzilla la con tono calmo Tanfani. «L’ANNO scorso abbiamo avuto a che fare con il problema della balneazione per una questione di fogne a monte. Ok, l’abbiamo risolto. Quest’anno sono già state fatte cinque analisi, anche quando pioveva, e siamo in piena regola. Ma non ci vogliano grandi chimici per capire che se adesso vanno a smuovere tanto fango, con l’acqua che è prevista per sabato domenica e lunedì, verrà giù tan- PROBLEMA SANITA’ IL DIRETTORE DI OTORINO RISPONDE ALLA SIGNORA TIBERI ta di quella roba... Per carità, sto mettendo le mani avanti, non succederà. Ma se dovesse succedere che mi arriva un divieto di balneazione per l’acqua sporca, mi tirerebbe proprio.... Perché fare questi lavori a metà giugno quando si sarebbero potuti benissimo farli a metà aprile...» . Lavora lì da 26 anni Tanfani e non si ricorda un fatto del genere. «Se tutto va bene siamo tutti contenti perché vedremo, per tutta la stagione balneare, il letto del fiume pulito. Ma se c’è qualcosa che va male ci rimettiamo di nuovo con la balneazione. Già che la Bandiera Blu è stata riconosciuta per la Sassonia e il Lido e di qua non ce l’abbiamo... Anche se il torrente Arzilla ha due sponde, lato Arzilla e lato Lido e ditemi voi se quando c’è la Bora l’acqua va all’insù. Andrà giù verso il Lido. Ma va tutto bene. Adesso mi fanno i lavori all’Arzilla e va bene. Però se fra 20 giorni abbiamo di nuovo il divieto di balneazione per questi lavori... inizio a far scrivere dagli avvocati. Non voglio litigare con nessuno e non voglio far polemica: io apprezzo il lavoro e lo sforzo della Provincia e del Comune, però se dovessimo arrivare ad avere dei problemi, se dovrò subire io e la mia clientela, questa volta son preparato». Tiziana Petrelli DOMENICA ALLA CORTE MALESTIANA Migliori: «Non era un caso urgente» Una serata a tutto tango GIUSEPPE Migliori, direttore dell’Otorinolaringoiatria degli ospedali riuniti Marche Nord, risponde alla signora Tiberi che l’altro giorno ha raccontato al Carlino di aver denunciato allo sportello del malato un caso di malasanità: «Hanno rinviato per ben tre volte la visita urgente a mio padre 83enne, ma a pagamento era due giorni dopo. Quando ho alzato la voce è stato chiamato subito». «Cara signora, pur dispiacendomi per i numerosi rinvii — precisa Migliori —, nell’impegnativa redatta dal suo medico non è riportata la richiesta di urgenza; se così fosse stato, suo padre sarebbe stato visitato entro 72 ore come previsto dalla normativa. Purtroppo siamo stati costretti a spo- CASUS BELLI La signora si era arrabbiata perché l’esame del padre è stato rinviato tre volte stare alcuni appuntamenti programmati — e non in regime di urgenza — a causa dell’assenza improvvisa di alcuni medici per gravi motivi personali. Nonostante questo abbiamo continuato a lavorare quotidianamente, senza alcuna sostituzione, garantendo le innumerevoli attività ambulatoriali e chirurgiche nell’interesse dei pazienti che ci onorano della loro fiducia, e mai interrompendo o posticipando gli ambulatori dedicati alle urgenze e all’attività chirurgica». Coglie l’occasione Migliori per ricordare «come l’unità di Otorinolaringoiatria di Marche Nord lavori quotidianamente su tre presidi ospedalieri (Pesaro, Fano e Muraglia) erogando ben 12 diversificate tipologie di ambulatori, più di 12.000 prestazioni ed effettuando annualmente 1200 interventi chirurgici. Consci dell’impatto negativo che la “patologia vertiginosa cronica” può avere sulla qualità della vita, nel gennaio 2014, per primi nella Regione, abbiamo introdotto un nuovo ambulatorio dedicato alla “presa incarico globale del paziente vertiginoso cronico” ove un medico specialista e un audiometrista dedicano ben 45 minuti per ogni paziente». con «L’Africa Chiama» DOMENICA 15 giugno alle ore 21 si terrà alla Corte Malatestiana l’evento promosso dall’associazione L’Africa Chiama Onlus «Concerto per la vita». Sul palco si esibirà l’orchestra «Hijos Ilegitimos de Astor» , orchestra di tango tradizionale e contemporaneo, nata con il proposito di eseguire repertori originali composti dal M˚ Alejandro Fasanini in anni di ricerca e sperimentazione. Insieme al maestro suoneranno Giampaolo Costantini, Daniela Ferrati, Francesco Bonacini, Aurelio Venanzi, Andrea Agostinelli, Giacomo Dominici, Riccardo Bertozzini, Ivan Gambini, Valeria Viscon- ti. «La musica — spiega Fasanini — è uno strumento pragmatico e non soltanto estetico. Il meraviglioso, però, è che l’arte trascende qualsiasi tipo di concetto: bellobrutto, storia-cultura, costumimoda». Tutti i fondi raccolti durante la serata andranno a sostegno dei progetti sanitari che l’associazione fanese L’Africa Chiama Onlus porta avanti in Kenya, Tanzania e Zambia, raggiungendo ogni giorno migliaia di bambini. Proprio in questi giorni il presidente della onlus fanese, Italo Nannini, si trova a Lusaka in Zambia dove ogni giorno vengono curati centinaia di pazienti presso la Clinica Shalom. FANO 15 GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014 •• La giunta diventa un problema: Seri vuol aggiungere un altro posto a tavola GIUNTA allargata per il sindaco Seri: gli assessori da 6 potrebbero diventare 7. Ipotesi non esclusa dal primo cittadino durante il suo insediamento, ieri mattina, in Comune. Evidentemente gli equilibri di coalizione suggeriscono a Seri di «aggiungere un posto a tavola che c’è un amico in più». Il neo sindaco non si è voluto sbilanciare sulla composizione, nep- pure sui nomi finora dati per certi: Marchegiani e Mascarin. La squadra di governo potrebbe essere presentata all’inizio della prossima settimana, almeno tre le donne presenti e non è esclusa una esterna, non direttamente collegata ai partiti. Tra oggi e domani le ultime riunioni sia con il Pd sia con le sue liste civiche. Nessuna indicazioni è emersa per quanto ri- guarda il futuro del vice presidente della Provincia, Davide Rossi. Per lui si parla di un ruolo politico nella segreteria del sindaco — Seri però sembra voler trasferire in Comune il suo staff della Provincia — o la presidenza della Fondazione Teatro. Ente che Rossi, nella prima giunta Aguzzi, quando ricopriva il ruolo di assessore alla Cultura, aveva contribuito a creare. Nessun accenno da parte di Seri nep- pure alla provocazione lanciata ieri, dalle pagine del nostro giornale, da Cesare Carnaroli. L’ex sindaco Carnaroli aveva dichiarato la sua indisponibilità a ricoprire qualunque ruolo nella squadra di Seri con un’unica eccezione: Commissario di Aset fino a fine 2014 per realizzare la fusione tra Spa e Holding e portare l’azienda dentro Marche Multiservizi. an. mar. Aguzzi: «Lascio la città in buone mani» Fine di un’era ieri mattina in Comune. De Leo ancora gran cerimoniere CAMBIA il sindaco, da Stefano Aguzzi a Massimo Seri, ma rimane lo stesso capo di gabinetto, Giuseppe De Leo. L’ex direttore generale continuerà ad esercitare quel ruolo, così come quello di vice segretario generale e di dirigente dei Servizi sociali, per altri 45 giorni come previsto dalle delibere di giunta e sindacale assunte a pochi giorni dalle elezioni, a meno che Seri non decida diversamente. E anche, ieri mattina, subito dopo il passaggio delle consegne tra Aguzzi e Seri, De Leo ha esercitato il suo ruolo di capo di gabinetto invitando il pubblico e la stampa presenti — in modo a dir poco deciso e creando qualche imbarazzo tra le ex segretarie di Aguzzi — ad uscire dalla sala giunta perché il sindaco Seri doveva lavorare. Una cerimonia veloce quella che si è svolta ieri mattina, in Comune, alle 10.30, ma a cui hanno voluto partecipare tanti esponenti del centro sinistra che dopo dieci anni riprendevano possesso del palazzo. C’erano tra gli altri il futuro presi- dente del consiglio comunale, Renato Claudio Minardi, e il prossimo assessore Stefano Marchegiani. PRESENTI anche gli assessori in forse Francesco Torriani, Rosetta Fulvi e Sara Cucchiarini, il vice presidente di Aset holding, Simona Bischi Paolucci, mentre il presidente di Aset spa, Federico Romoli, nominato da Aguzzi e in carica per altri due L’USCENTE Ha dichiarato di non voler assolutamente un posto in consiglio comunale anni, è arrivato successivamente a portare i saluti al nuovo sindaco. Molti gli esponenti socialisti che hanno consegnato al nuovo sindaco un mazzo di fiori, con un garofano nascosto tra le rose rosse per rimarcare l’origine del nuovo sindaco. Aguzzi nel suo atto finale ha consegnato a Seri oltre alla fascia tricolore la chiave dell’uffi- cio del primo cittadino, ricordando che quando lui si insediò nel 2004 per prendere possesso della stanza dovette chiamare il falegname per aprire la porta. «La città è in buone mani — ha detto Aguzzi a Seri augurandogli buon lavoro — per quanto mi riguarda darò il mio contributo dall’opposizione». L’ex sindaco non ha quindi alcuna intenzione di lasciare il suo posto in consiglio comunale — come qualcuno ipotizzava — così come ha smentito l’ipotesi di un suo incarico all’Ami di Urbino. «Sono consapevole delle responsabilità che mi attendono — ha commentato Seri — e del momento di difficoltà che stiamo vivendo, ma anche in campagna elettorale ho sempre mantenuto i piedi per terra». Tra le prime questioni di cui Seri si occuperà ci sono: la difesa della costa e il referendum di Marotta. «Telefonerò subito in Regione — conclude — per verificare un possibile ripensamento da parte dei consiglieri e per non perdere quella parte di territorio che ci appartiene». Anna Marchetti CAMBIO DI GUARDIA Stefano Aguzzi mentre consegna simbolicamente le chiavi della città a Massimo Seri •• 16 FANO E VAL CESANO GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014 Aset, Carnaroli innesca la polveriera Prese di posizione anche all’interno del centrosinistra. Duri i grillini e Mattioli IERI MATTINA Cesare Carnaroli girava per la città gongolando ed anche un po’ divertito dopo la provocazione lanciata su Aset: «Datemela che la vendo subito a Pesaro», la sostanza. Rideva lui, ma tanti altri no. Uno dei candidati (Daniele Sanchioni) ieri mattina in un paio di bar ha sentito commenti di questo genere: «Per carità torniamo subito al voto...». Seri intanto fa finta di niente. Ma l’allarme si è alzato:«L’autonomia e il valore di Seri sindaco — dicono dal centro sinistra — si valuteranno sulla sua capacità di affrontare la questione De Leo e sulla risposta politica che darà a Carnaroli». Intanto i grillini che sono tutt’altro che disponibili se non su proposte che andranno nell’interesse dei cittadini, sul caso Aset scrivono: «Con Carnaroli che si propone come commissario con pieni poteri per realizzare la fusione di Aset e puntare all’ingresso in Marche Multiservizi, stiamo capendo come i nostri avvisi su come il vecchio Pd, ritornato in aiuge con queste elezioni, stia facendo la voce grossa, siamo del tutto fondati. Non capiamo più se Seria sia una specie di «bello addormentato nel bosco» e stia vivendo questa esperfienza come si fosse in una favola dove l’orco cattivo verrà da lui sconfitto con la sola forza della magia, o sia stato sempre consapevole che, in una dura e concreta realtà, avrebbe fatto da pontiere alle ALL’AUCHAN Oggi e domani si parla di lavoro e disoccupazione IN UN PERIODO drammatico in termini di disoccupazione, che non risparmia nessuno, assume un particolare interesse l’iniziativa rivolta a chi è alla ricerca di un ricollocamento o di un primo impiego, in programma per oggi e domani all’ Auchan di viale Einaudi. Si tratta della manifestazione di orientamento professionale «La Bussola del Lavoro», organizzata dalla business community in collaborazione con le agenzie per il lavoro Synergie, Adhr e Westhouse, con la Federazione delle reti europee di partenariato e franchising Iref e con l’Asitor Ieri mattina l’ex sindaco Cesare Carnaroli gigioneggiava girando per la città dopo la sua intervista al Carlino brame del Pd pesarese, senza opporre resistenza. Non vorremmo al più presto — continuano i 5Stelle — svegliarlo dal torpore. Lo aspetteremo al varco delle riforme. Lo attendiamo al varco dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, per capire come vuole spendere i soldi dei fanesi e comprendere quali promesse elettorali sarà in grado di mantenere». SANCHIONI «Ho sentito nei bar dire che forse sarebbe meglio tornare a votare» LA SPARATA di Carnaroli ha messo in allarme anche Giacomo Mattioli de «La Tua Fano». «Che i nodi prima o poi vengono al pettine, si sapeva — scrive —; ma che sul futuro dell’Aset ciò potesse avvenire a 3 giorni dal ballottag- SAN LORENZO IN CAMPO gio, con il neo Sindaco Seri non ancora ufficialmente insediato, nessuno poteva proprio immaginarlo. Eppure noi lo diciamo da mesi, anzi da anni: il centrosinistra capitanato dal PD ha intenzione di vendere Aset a Marche Multiservizi, togliendo a Fano un’autonomia preziosa che invece negli ultimi 10 anni è stata salvaguardata risultando fondamentale per garantire servizi e investimenti. Puntuale come un orolo- gio svizzero, ecco le dichiarazioni di oggi del vero deus ex machina del PD fanese (alla faccia di Renzi e del rinnovamento) Cesare Carnaroli, che richiede a gran voce che gli sia affidata l’Aset “per realizzare la fusione delle due Aset e poi portarle nell’azienda unica provinciale Marche Multiservizi”. Quello che tutti temevamo è successo e anche troppo in fretta: riuscirà il neo Sindaco Seri ad opporsi alla volontà dei suoi principali sostenitori? Oppure asseconderà il progetto di “colonizzazione” politica della città di Fano da parte del PD guidato da Carnaroli, Ricci e Ucchielli? Purtroppo Seri è nelle mani del PD e, pur essendo una persona valida e disponibile, il suo operato sarà sempre fortemente condizionato (in negativo) dai diktat di quel partito. Noi, per quanto possibile, ci opporremo in tutti i modi a questo sciagurato progetto, sia in Consiglio Comunale che fuori, scendendo anche in piazza se necessario, e manifestiamo fin da ora la volontà di collaborare senza pregiudizi con tutti quei soggetti politici che su questo delicatissimo tema la pensano come noi. Le elezioni ci hanno insegnato che divisi si perde, ma se facciamo fronte comune contro chi vuol far sparire l’azienda gioiello del Comune dentro Marche Multiservizi per portare gli utili a Hera e la leadership al PD, non è ancora detta l’ultima parola; ora si vedrà davvero chi crede in questa battaglia e chi invece è bravo solo a parole». MAROTTA OGGI POMERIGGIO Davide Dellonti ha la squadra: incarichi anche per due giovani Arriva lo spettacolo Marameo per il divertimento dei bimbi IN ATTESA del consiglio comunale di insediamento, che si terrà sabato alle 10, a San Lorenzo ci sono già i nomi dei nuovi assessori e del capogruppo di maggioranza. «Le scelte sono state fatte — evidenzia il neo sindaco Davide Dellonti —. Insieme a me, faranno parte dell’esecutivo due uomini e due donne: Ernesto Tiberini, che MAROTTA ospiterà oggi pomeriggio il primo appuntamento di «Marameo», il nuovo progetto turistico sviluppato da Confesercenti e presentato martedì in Regione, alla presenza dell’assessore mondolfese Mario Silvestrini e dei rappresentanti degli altri comuni aderenti (per la nostra provincia Fano e Pesaro). L’obiettivo di «Marameo» è quello di rispondere alle esigenze di tutta la famiglia coinvolgendo le istituzioni, le strutture alberghiere e i siti d’interesse del territorio con la formula del «Family Travel» in modo da proporre eventi per tutta l’estate, in grado di coinvolgere grandi e piccoli. «Sviluppare i servizi e le iniziative di accoglienza, soprattutto quelle rivolte ai bambini e al turismo familiare — evidenzia il direttore di Confesercenti Ilva Sartini — è la meta che ci prefiggiamo. Il 90% del turismo locale è, infatti, italiano e gli Italiani, più di altri, sono attenti al diverti- CAPOGRUPPO La scelta è caduta su una donna: Cristina Boldrighini si occuperà di lavori pubblici, viabilità, frazioni, ricerca dei finanziamenti e personale; Alessandro Fontana, con deleghe all’urbanistica, al patrimonio, alle attività produttive e alle associazioni; Luciana Conti, che ho scelto come vicesindaco e alla quale ho attribuito le competenze in materia di servizi sociali ed educativi, di am- biente e di territorio; e Alessia Rotatori, che seguirà la pubblica istruzione, le pari opportunità, le politiche giovanili, lo sport e la terza età. Il sottoscritto, invece, lavorerà in modo particolare sul fronte del bilancio, della cultura, del turismo, dei rapporti con gli enti e il territorio e della protezione civile. Ho voluto attribuire, inoltre, deleghe specifiche ai due consiglieri più giovani: il 24enne Federico Renga, che tra l’altro ha conquistato il maggior numero di preferenze, che sarà il responsabile dei rapporti con la cittadinanza, della comunicazione e degli eventi e delle manifestazioni; e Alessio Caldarigi, 25 anni, a cui ho chiesto di seguire l’informatizzazione e la semplificazione amministrativa». Per quanto riguarda il capogruppo di maggioranza, la scelta è caduta su un’altra donna: si tratta di Cristina Boldrighini. Fra i temi scottanti in mano al sindaco il problema della scuola materna Sandro Franceschetti ll cinema all’aperto d’estate è sempre in voga ORCIANO La Pro Loco porta il cinema in piazza LA PRO-LOCO di Orciano, “targata” Luca Romagnoli, col patrocinio dell’amministrazione propone «Cineincittà», rassegna all’aperto in tre tappe che decollerà stasera e proseguirà il 19 e il 26 giugno, sempre alle ore 21. Location dell’iniziativa è la piazzetta «Giò Pomodoro», nel centro del paese. Oggi sarà proiettato il film «Quasi amici». mento e alle proposte dedicate ai più piccoli, anche nelle occasioni di vacanza. Il progetto Marameo, dunque, oltre ad intercettare il turismo familiare straniero, tende a recuperare anche parte di questo specifico target che, nella crisi, punta ancora di più alla qualità del servizio». La tappa marottese odierna, in programma in piazza CONFESERCERNTI «L’iniziativa prende corpo anche per attrarre il turismo familiare» Kennedy a partire dalle 18, si intitolerà «Storie in do minore»: animazione teatrale per bambini con musica, fiabe della tradizione e famose colonne sonore targate Disney, sotto la regia di Tricia Caselli. Venerdì e sabato, poi, appuntamento a Pesaro con la «Mezza notte bianca dei bambini» con trapezisti, funamboli e acrobati. s.fr. Concessionaria di pubblicità esclusiva per il Corriere Adriatico Concessionaria di pubblicità esclusiva per il Corriere Adriatico Dal 1860 il quotidiano delle Marche VIA BERTI, 20 – 60126 ANCONA TEL. 071.214981 - FAX 071.205549 PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003 conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu” y(7HB5J0*QOTORO( +&!"!]!=!$ μ Inizia Marche Endurance Lifestyle Affari e sport all’ombra del Conero Anno 154 N˚ 160 Giovedì 12 Giugno 2014 € 1.20 PESARO e FANO CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20 (RegioneMarche) L’EVENTO VIA BERTI, 20 – 60126 ANCONA TEL. 071.214981 - FAX 071.205549 www.corriereadriatico.it Nessun pericolo d’intossicazione Esalazioni a scuola: i dati di Arpam e Asur. Resta il rischio chiusura Pesaro Esalazioni alla scuola primaria Rodari di via Recchi: Asur e Arpam hanno garantito sulla sicurezza dei bambini, nessun pericolo di intossicazione. "Bambini e corpo docente - chiarisce la dottoressa Annarita Pelliccioni (Asur) μ Durante - sono stati esposti ai cattivi odori prodotti da solventi aromatici e clorurati per 4/5 ore in 205 giorni, la durata dell'anno scolastico a finestre prevalentemente aperte, con un'esposizione nettamente inferiore a quella rilevata dagli organi competenti in materia. Il danno che eventualmente poteva la cerimonia degli studenti contestano Laurea ad honorem per Farinetti a Urbino prodursi è vicino allo zero. Paradossalmente si può essere esposti a quel tipo di solventi per una vita ma senza alcun danno per la salute". Gli assessori Andrea Biancani (Manutenzioni e Nuove Opere) e Giuliana Ceccarelli (Servizi Educativi), preside dell'istituto, hanno incontrato ieri i tecnici di Arpam e Asur, poi, la conferenza stampa. Al tavolo Luciano Benini (Arpam), Annarita Pelliccioni (Asur), Giovanni Cappuccini (Direttore dipartimento di prevenzione Asur) e Marco Baldini (Osservatorio epidemiologico Arpam). Francesconi In cronaca di Pesaro μ Il segretario Cgil Camusso ad Ancona e Macerata “Per rilanciare il lavoro servono azioni concrete” IL RICONOSCIMENTO Urbino Il villaggio internazionale di Numana Ancona Tutto pronto per il via ufficiale oggi di Marche Endurance Lifestyle, la manifestazione tra sport, business, turismo e relazioni internazionali che lega la nostra regione a doppio filo con gli Emirati Arabi Uniti. Quadri A pagina 3 Natale Oscar Farinetti, patron di Eataly, ha ricevuto la laurea magistrale honoris causa in Marketing e comunicazione per le aziende dall’Università di Urbino. In platea anche il ministroMaurizio Martina, il fondatore di Slow Food Carlin Petrini e Vittorio Sgarbi. La cerimonia si è aperta con la protesta di un gruppetto di studenti. Sempre ieri i Verdi hanno proposto Farinetti, Petrini, accanto a Sgarbi, assessori onorari d’Urbino. Gulini In Cultura e Spettacoli Il segretario Cgil, Susanna Camusso, ieri ad Ancona Natale Oscar Farinetti e Stefano Pivato Bianciardi Apagina5 L’INTERVENTO Un legame forte M GIAN MARIO SPACCA arche ed Emirati Arabi Uniti, è la storia di un'amicizia. In queste giornate si scriverà un nuovo, importante capitolo. Lo sport, la creatività, le relazioni istituzionali ed economiche sono le aree dove si edificherà un solido legame tra le nostre comunità. E' la formula vincente di Marche Endurance Lifestyle, ospitato per il terzo anno consecutivo nelle Marche... Continua a pagina 3 μ Presentati gli spot per il turismo E Neri Marcorè spunta dal mare Baldini A pagina 2 Spazio per tre donne nella giunta di Seri Sobrio il passaggio di consegne tra Stefano Aguzzi e il nuovo sindaco di Fano Fano Passaggio di consegne sobrio ieri mattina con saluti e sorrisi tra Stefano Aguzzi e il nuovo sindaco di Fano Massimo Seri con tanto di messaggi e input per il primo cittadino che continua la sua valutazione in vista della composizione della nuova giunta, appuntamento fissato - salvo slittamenti - per lunedì. Saranno chiamate tre donne, Seri non esclude dopo le tante ipotesi delle ultime ore anche qualche nomina a sorpresa. Foghetti In cronaca di Fano μ Lo ha comunicato ieri l’assessore Delle Noci Tasi, slitta la scadenza Si paga fino al 30 giugno LE TASSE Pesaro Non che i pesaresi esulteranno di gioia, visto il trittico fiscale a cui sono sottoposti, ovvero il contestuale pagamento di Imu, Tasi e Tari che va ad aggiungersi alla recente scadenza della dichiarazione dei redditi, ma accoglieranno con favore i 14 giorni di abbuono, concessi dal Comune, per il pagamento della Tasi. Per i pesaresi infatti, chiamati a pagare la tassa sui servizi indivisibili entro lunedì 16 giugno, il Comune ha deciso di andare incontro ai suoi cittadini, stabilendo che non saranno soggetti all'applicazione di sanzioni e interessi coloro che comunque effettueranno il pagamento entro il prossimo 30 giugno. Soddisfatto l’assessore Delle Noci. Sinibaldi In cronaca di Pesaro μ L’Italia comincia sabato con l’Inghilterra L’ANALISI Politica e giustizia Con Brasile-Croazia inizia il Mondiale S MASSIMO ADINOLFI ette voti di scarto - sette voti a scrutinio segreto - e il Governo viene battuto alla Camera sul tema della responsabilità civile dei giudici. Renzi dall’Asia prova a minimizzare: gli incidenti di percorso ci sono sempre stati, dice, ed è vero. Ma la giustizia è materia troppo delicata... Continua a pagina 17 SPORT Mangaritiba Mentre l’Italia nel suo ritiro continua a preparare l’esordio di sabato contro l’Inghilterra, prende il via oggi il Campionato mondiale di calcio, con la partita inaugurale tra Brasile e Croazia, in programma alle 22 ora italiana. Grande attesa in tutto il mondo, ma anche un po’ di tensione in Brasile dove il clima non è affatto sereno. Grant-Casellato Nello Sport Neymar, la prima stella μ Il tecnico jesino ha rescisso il contratto Mancini lascia la Turchia Istanbul Con un comunicato stampa a sorpresa il Galatasaray e roberto Mancini hanno comunicato i la rescissione consensuale del contratto che l’allenatore jesino aveva sottoscritto 8 mesi fa con il club turco. Mancini ora è libero di trovare un’altra collocazione ma le maggiori panchine sono occupate. Martello Nello Sport Giovedì 12 Giugno 2014 PESARO T: 0721 31633 E: [email protected] I F: 0721 67984 Nuovo ospedale, passi avanti per il progetto definitivo LA SANITA’ Pesaro “E’ stato un incontro proficuo, nel corso del quale abbiamo ascoltato e recepito le osservazioni degli assessori regionali. Nel corso della settimana approfondiremo le indicazioni rielaborando il piano di fattibilità del nuovo ospedale unico”. Il direttore generale di Marche Nord Aldo Ricci, appena rientrato dall’incontro anconetano con Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini, fa il punto sull’iter che dovrà portare al progetto definitivo per la struttura di Fosso Sejore. “Siamo a buon punto - spiega Ricci - tanto che nel giro di dieci giorni l’assessore alla Sanità intende riunire ufficialmente il coordinamento”. In questi giorni siete impegnati anche sul fronte della definizione del budget per Marche Nord. “Domani pomeriggio abbiamo già fissato un incontro e credo che entro il mese di giugno avremo il quadro definitivo delle risorse. Un quadro importante anche sul versante del piano assunzioni che ho già consegnato alla Regione. Questa volta sono cautamente ottimista e mi sembra di intravedere una prospettiva di crescita degli investimenti. Segnali che il trend dei tagli si va invertendo”. Nel progetto di fattibilità del nuovo ospedale è già definita la linea strutturale: la dotazione disegna un ospedale tarato sull’emergenza-urgenza. Resta invece la grande questione dei finanziamenti e del modello da utilizzare nei rapporti tra i fondi pubblici e privati. Un primo sondaggio ha rivelato l’appetibilità di strutture come quella che ospita il Galantara e l’ospedaletto di Fano mentre le aree dei vecchi ospedali San Salvatore e Santa Croce risultano molto meno stuzzicanti agli occhi dei privati che si dovrebbero confrontare con i vincoli imposti dall’ubicazione centrale di entrambe le strutture. Senza dubbio la dismissione del patrimonio sarà un elemento chiave in attesa che si sblocchino i dubbi sul project financing. Il direttore generale Aldo Ricci ha incontrato ieri gli Intanto è confermato il rinassessori regionali Almerino vio degli stati generali della sanità. Mezzolani e Pietro Marcolini © RIPRODUZIONE RISERVATA Miasmi a scuola, resta il rischio chiusura Arpam e Asur: “Nessun danno”. Ma se fosse necessario rifare il tetto a settembre non si torna in classe Oggi il primo consiglio comunale: tutti i ruoli INQUINAMENTO IN VIA RECCHI L’ORGANIGRAMMA Pesaro Marco Baldini, Andrea Biancani Osvaldo Banini e Anna Pelliccioni Sopra Giulian Ceccarelli preside della scuola e neo assessore della giunta Ricci Oggi prima seduta del nuovo Consiglio comunale convocata alle 16. Per la cittadinanza sarà l'occasione di vedere i nuovi rappresentati eletti nelle recenti elezioni amministrative. L'assise vedrà la convalida degli eletti, la nomina del presidente del consiglio nella figura di Luca Bartolucci del Pd e del vicepresidente Remo Giacchi di Forza Italia. Quindi l'elezione dei componenti dell'ufficio di presidenza, il giuramento del sindaco e la presentazione delle linee programmatiche. I capigruppo dei partiti sono Francesca Fraternali per il to al di sotto della copertura posata. Si provvederà ad arieggiare il primo piano ed il piano rialzato, in cui si sono registrate le concentrazioni maggiori di stirene, la sostanza incriminata, poi l'Arpam ripeterà i rilievi. Entro metà luglio è attesa la risposta. Se il composto primer fosse colato durante la posa anche in altre parti della copertura, allora, si dovrà rifare per intero il tetto e sarà necessario almeno un anno. L'assessore Ceccarelli ha precisato che nelle prossime settimane proseguiranno gli incon- tri anche per individuare spazi adeguati ad ospitare le 13 classi. Sulla sicurezza dello stato di salute dei bimbi Arpam ed Asur hanno fatto chiarezza. "I campionamenti Arpam - spiega Banini - sono stati messi in relazione agli indicatori di qualità dell' Organizzazione mondiale della sanità e dell'Epa, Agenzia per l'ambiente statunitense. Valori tutti inferiori eccetto lo stirene. Per questa sostanza il valore indicativo Oms è pari a 260 microgrammi per metro cubo mentre per l'Epa è di 850 microgram- LETIZIA FRANCESCONI Pesaro Esalazioni alla scuola primaria Rodari di via Recchi: Asur e Arpam hanno garantito sulla sicurezza dei bambini, nessun pericolo di intossicazione. "Bambini e corpo docente - chiarisce la dottoressa Annarita Pelliccioni (Asur) - sono stati esposti ai cattivi odori prodotti da solventi aromatici e clorurati per 4/5 ore in 205 giorni, la durata dell'anno scolastico a finestre prevalentemente aperte, con un'esposizione nettamente inferiore a quella rilevata dagli organi competenti in materia. Il danno che eventualmente poteva prodursi è vicino allo zero. Paradossalmente si può essere esposti a quel tipo di solventi per una vita ma senza alcun danno per la salute". Gli assessori Andrea Biancani (Manutenzioni e Nuove Opere) e Giuliana Ceccarelli (Servizi Educativi), preside dell' istituto, hanno incontrato ieri i tecnici di Arpam e Asur, poi, la conferenza stampa. Al tavolo Luciano Benini (Arpam), Annarita Pelliccioni (Asur), Giovanni Cappuccini (Direttore diparti- mento di prevenzione Asur) e Marco Baldini (Osservatorio epidemiologico Arpam). E' stata rivendicata dall'amministrazione la trasparenza nella gestione della vicenda ma sono già pronte due opzioni per la bonifica. L'assessore Biancani ha ribadito l'obiettivo di riaprire la scuola a In caso di semplice bonifica i lavori si concluderanno entro l’estate e non bisognerà trasferire gli alunni settembre ma l'apertura potrebbe anche slittare per diversi mesi, molto dipenderà dallo stato della copertura al di sotto del tetto. Verrà adottata dapprima la soluzione "A" quella più rapida. Dovrà essere contattata l'impresa che ha eseguito i lavori oppure l'amministrazione dovrà ricercarne una diversa per rimuovere dal tetto lo strato di materiale steso nell'agosto 2012. Nel tavolo tecnico si è deciso di rimuovere nel periodo compreso fra metà giugno ed inizio luglio, anche il "massetto" che è lo stra- Per l’intervento degli artificieri sono stati evacuati negozi e hotel Brilla la bomba in alto mare Operazione conclusa, tutti a casa Gabicce Mare L'ordigno di 500 chili, residuato bellico della seconda guerra mondiale individuato nel tratto di mare dinnanzi Baia Vallugola è stato fatto brillare alle 12,45 di ieri a quattro miglia dalla costa. Sin dalle prime ore della mattinata il dispiegamento di uomini e mezzi. A terra nel raggio di circa un chilometro dal punto in cui la bomba è stata localizzata, erano presenti, pattuglie della municipale provenienti da Pesaro e Gabicce, agenti della polizia ed una pattuglia di carabinieri, proprio per verificare il rispetto delle ordinanze emesse dai comuni di Pesaro e Gabicce. In mare, oltre al nucleo di artificieri provenienti da Ancona, le motovedette della Capitaneria di Porto di Pesaro e Fano per il presidio del tratto di mare in- Delicatissima operazione di brillamento a Vallugola terdetto. Tutto è andato secondo i piani. Alle 14 l'intervento si è concluso. "L'operazione di brillamento è stata particolarmente delicata - riferisce il comandante della Capitaneria di Porto di Pesaro Massimo Di Martino - prima l'ordigno è sta- to individuato, poi gli artificieri dello Sdai, nucleo specializzato della Marina Militare, lo hanno estratto dal fondale in cui giaceva da oltre mezzo secolo dando il via alle operazioni di messa in sicurezza. Il gommone degli artificieri ha imbragato l'or- digno per poi molto lentamente spostarlo in uno specchio d'acqua temporaneo. L'intervento della motovedetta della Capitaneria ha permesso di trasportare la bomba allargo dove è stata fatta brillare in un fondale di 12 metri e quindi in un tratto di mare lontano anche dagli allevamenti del pescato". I residenti del colle San Bartolo, fra Pesaro e Gabicce che hanno avuto la fortuna di assistere seppur da lontano, alle operazioni in mare, hanno potuto intravedere con l'ausilio di un binocolo, la bomba recuperata e portata allargo. Nessun problema è stato invece riscontrato per la sicurezza durante le operazioni. Le ordinanze sono state osservate: sgomberati residenti e turisti che alloggiavano negli alberghi di Baia Vallugola mentre le attività commerciali nel raggio di 800 metri / un chilometro sono rimaste chiuse. Una motovedetta della Capitaneria di Fano era addetta a presidiare il tratto di mare interdetto alla pesca alla navigazione e balneazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA Partito democratico, Massimiliano Santini per la lista civica Una città in comune, Giulia Vitali per la lista Impegno comune con Rito Briglia, Fabrizio Pazzaglia per il Movimento 5 stelle, Alessandro Bettini per Forza Italia, Dario Andreolli per il Nuovo centro destra. Nei casi delle liste civiche e dell'Ncd i capigruppo sono stati nominati automaticamente dal momento che sono gli unici rappresentati del proprio gruppo. Presente anche la nuova giunta con i nove assessori già presentati dal neo sindaco Matteo Ricci. Alcune sedie del consiglio resteranno vuote dal momento che i consiglieri sono passati da 40 a 32. mi. Il campionamento alla Rodari è stato fatto a finestre e porte chiuse per due giorni per complessive 48 ore. Il valore in assoluto più alto riscontrato in una sola aula, quella di sostegno, chiusa da tempo, è pari a 0,82 milligrammi per metro cubo (820 microgrammi). I parametri dell'Oms e dell'Epa si riferiscono però a valori riscontrati per sette giorni in otto ore consecutive di lavoro. Per questo i rilievi Arpam sono estremamente cautelativi". © RIPRODUZIONE RISERVATA Tre signore nell’esecutivo di quattro assessori Gabicce vara la giunta La maggioranza è donna Gabicce Mare Giura il sindaco Domenico Pascuzzi nel corso della prima e affollata seduta del consiglio comunale; 1353 voti, quasi il 44 per cento dei votanti per la sua lista Lista Civica 'Insieme per Cambiare' e 8 consiglieri eletti; il 32 per cento dei Cinque Stelle porta in consiglio 2 consiglieri. Un consigliere per la lista civica di centro destra e un consigliere per la lista Referendaria di Rc e Verdi . Il primo atto della nuova amministrazione è l'elezione di Aroldo Tagliabracci a presidente del Consiglio, per le minoranze "Un inutile spreco di risorse in quanto la legge prevede un presidente solo nei Comuni con oltre 15mila abitanti". Pascuzzi , pur mantenendo la carica prevista dallo statuto comunale, decurterà il compenso da quello dei consiglieri. E si approva. Senza sor- prese la lista della giunta: Cristian Lisotti delega alla Sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio; Sabrina Bastianelli lo Sviluppo economico e sociale; delega alla Crescita e tutela della persona, nella famiglia, nella scuola e nello sport a Rossana Biagioni; Marila Girolomoni sarà assessore allo Sviluppo del Turismo, alla Trasparenza e al Cambiamento della pubblica Amministrazione. Sull'elezione e conferma di Cristian Lisotti e di Sabrina Bastianelli si solleva però il polverone dell'incompatibilità, in quanto Lisotti svolge attività di geometra con ufficio a Gabicce e Bastianelli è Presidente della Cna locale. Il segretario rassicura e i due interessati promettono di dimettersi dagli incarichi eventualmente in conflitto. E si approva. f.m. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Giovedì 12 Giugno 2014 FANO T: 0721 31633 E: [email protected] V F: 0721 67984 Consultazioni con le forze politiche della coalizione, per la composizione dell’esecutivo sorprese dietro l’angolo Lunedì la nuova giunta con tre donne Fano Dopo l'aspettativa suscitata da chi avrebbe prevalso nel ballottaggio per l'elezione del nuovo sindaco di Fano, l'attenzione della cittadinanza si sposta su chi farà parte della giunta. Massimo Seri è intento a fare un giro di consultazioni con tutte le segreterie delle forze politiche che fanno parte della sua coalizione, vale a dire Pd, Sinistra Unita, il Partito Socialista e le liste civiche Noi Città, Noi Giovani e la Fano dei Quartieri. Assunte le indicazioni di ognuna: lunedì prossimo il neo sindaco conta di rivelare la composizione dell'esecutivo. Per nessuno c'è stata una conferma. Seri ha precisato che i nomi emersi in questi giorni sui mass media, salvo rare eccezioni, sono il frutto di mere speculazioni e che la decisione finale rivelerà molte sorprese. Le donne ad esempio saranno tre, piuttosto di due, al pari del numero degli uomini. E anche se non lo ha detto, ha lasciato capire, che le voci che hanno tirato in ballo Samuele Mascarin e Stefano Marchegiani saranno confermate; allora il terzo maschietto potrebbe essere Mattia De Benedittis di Noi Giovani, 25 anni, studente, la vera novità dell'esecutivo. E per quanto riguarda la quota rosa, si fanno insistenti le voci di Marina Bargnesi, Barbara Brunori e Carla Cecchetelli, ma a questo proposito si ritorna al livello delle ipotesi e quindi la rosa è suscettibile ai colpi di scena annunciati dal neo sindaco. Più credibilità acquista la proposta di Minardi alla presidenza del consiglio comunale, ma questo sarà il consiglio stesso a deciderlo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Marina Bargnesi accreditata per un posto in giunta Seri-Aguzzi, strette di mano e avvertimenti La questione scogliere e il referendum di Marotta i primi due impegni per il nuovo sindaco IL PASSAGGIO DI CONSEGNE MASSIMO FOGHETTI Fano E' stata una cerimonia semplice, quasi informale, sebbene avvenuta alla presenza di molte persone, il passaggio di consegne tra l'ex sindaco Stefano Aguzzi e il sindaco neo eletto Massimo Seri ieri nella sala della giunta. Non hanno voluto perdersi il passaggio di testimone, parecchi rappresentanti del centro sinistra che si riappropriano della gestione del Comune dopo dieci anni di opposizione, quale atto simbolico dell'inizio di un cambiamento che caratterizzerà l'attività di parecchi uffici. Non sono mancati anche gli ex assessori Luca Serfilippi e Franco Mancinelli che continueranno a militare nella lista civica La Tua Fano, il primo con grosse chance di diventare segretario. La cerimonia è stata caratterizzata da grande fair play tra Aguzzi e Seri: l'ex sindaco ha consegnato con cordialità la fascia tricolore, le chiavi della città e la chiave dell'ufficio personale, affinché non si ripetesse il curioso episodio che si verificò dieci anni fa, nel momento del suo insediamento quando, trovando la porta chiusa, fu costretto a ricorrere all'intervento di un falegname. Stretta di mano con tanto di sorrisi ieri mattina in Comune tra Stefano Aguzzi e Massimo Seri Nella foto sopra, il nuovo sindaco di Fano con la fascia tricolore che lunedì presenterà la nuova giunta Non ha mancato comunque di mettere in guardia il suo successore sui tempi difficili che lo aspettano. La gestione di un Comune tra i vincoli del patto di stabilità, le aspettative dei cittadini, i tagli apportati al bilancio dal Governo e la crisi imperante, non è certo semplice e richiede spesso scelte do- Cerimonia semplice cui hanno preso parte diversi esponenti del centro sinistra lorose. Ma Seri, quale amministratore della Provincia, conosce bene la situazione e si prepara ad affrontarla con determinazione, nell'ottica di un coinvolgimento che cercherà nei propri cittadini, il massimo della collaborazione e del consenso. Aguzzi non ha escluso il suo appoggio dai banchi della opposizione quando le scelte andranno incontro al bene comune, "che ha detto - non deve essere mai penalizzato da scelte di parte o di ruolo". Seri comunque ha già dato esecuzione al suo impegno: mentre da una parte lavora alla composizione di giunta, dopo il ballottaggio di domenica si è già recato in Ancona e a Roma per rinsaldare i collegamenti politici. "Mi attendono subito due priorità - ha detto - la difesa della costa per la quale sono stati Per la segreteria de La Tua Fano in ascesa le quotazioni di Luca Serfilippi imbastiti tutta una serie di collegamenti tra il ministero dell' Infrastrutture, il Ministero dell'Ambiente e la Regione Marche per non perdere quei finanziamenti europei che se non verranno messi a frutto entro il prossimo mese di dicembre, verranno revocati e il problema di Marotta Unita, per il quale è stato fissato un appuntamento in Ancona per cercare di dissuadere i consiglieri regionali del centro sinistra ad approvare la scissione. Una questione questa su cui la Regione aveva deciso già di de- liberare, ma che è stata sospesa per l'avvicinarsi delle elezioni amministrative. Tra breve, quando l'assetto istituzionale verrà ricostituito, la Regione dovrà esprimersi sull'esito del referendum. Vi sono anche altri adempimenti urgenti che attendono Massimo Seri e il suo nuovo esecutivo, tra questi anche e soprattutto l'approvazione del bilancio e la definizione della sorte di Aset Holding, per la quale il 25 giugno prossimo, sarà convocata l'assemblea dei sindaci. © RIPRODUZIONE RISERVATA La Cassazione contro l’udienza a porte chiuse. La sentenza sarà emessa non prima del 2015 “Non rubiamo la speranza ai giovani” “Lisippo, violato il diritto della difesa” La lettera del vescovo agli amministratori Fano “Il grande valore artistico e archeologico” della statua di Lisippo, e il fatto che la magistratura e l'Avvocatura dello Stato “sostengono” che il capolavoro fa parte “del patrimonio indisponibile dello Stato”, avrebbe meritato che il procedimento di confisca - a carico del museo Getty che custodisce il capolavoro - fosse trattato in pubblica udienza e non a porte chiuse come è invece avvenuto nonostante ciò sia imposto dalle norme del codice di procedura penale. Lo sottolinea la Cassazione che per questa ragione ha inviato gli atti sulla confisca dell' “Atleta vittorioso” alla Corte Costituzionale che per decidere impiegherà diversi mesi. La trattazione a porte aperte era stata chiesta dai difensori del Getty, il professore Alfredo Gaito e l'avvocato Emanuele Rimini, fin dalle prime udienze sul capolavoro conteso. A sorpresa, dunque, la Cassazione si legge nell'ordinanza 24356 depositata martedì, relativa all' udienza del quattro giugno - ha chiesto l'intervento della Consulta in questa “complessa vicenda processuale che occupa nelle diverse forme un arco temporale di oltre quaranta anni”, non per dubbi di legittimità sulle confische in mancanzadi condanna penale (in questa vicenda mai nessuno è stato condannato), come si era inizialmente creduto al termine dell'udienza del 4 giugno. La statua del Lisippo Ma perchè i supremi giudici ritengono che potrebbe aver violato il diritto di difesa del 'Getty' il fatto che le udienze sulla confisca si sono svolte a porte chiuse per via di due re- centi sentenze della Corte di Strasburgo in tema di violazione del diritto di difesa. Si tratta del verdetto Grande Stevens emesso dalla Corte europea dei diritti dell'uomo lo scorso 4 marzo che ha bacchettato le sanzioni inflitte dalla Consob a porte chiuse agli uomini di fiducia della famiglia Agnelli nel procedimento Ifil-Exor. E del verdetto Lorenzetti del 10 aprile del 2012 che ha ritenuto non giustificato il ricorso alle udienze a porte chiuse nei casi di indennizzo per ingiusta detenzione. Una vicenda ancora lunga, sentenza che non arriverà - anche se i tempi ancora sono da verificare - di certo non prima del 2015. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fano Al sindaco di Fano, ma anche a tutti i sindaci neo eletti, nel territorio della diocesi, il Vescovo Trasarti ha inviato una lettera di saluto e di augurio di buon governo. "Come pastore della chiesa anche a nome dell'intera diocesi, desidero esprimere a voi tutti il mio apprezzamento per la vostra elezione alla guida delle amministrazioni comunali, affidatevi democraticamente dal consenso popolare. Vi manifesto, all'inizio del mandato, i più fervidi auguri di buon lavoro e di impegno costante nella realizzazione del bene comune”. A questo riguardo il Vescovo ha ricordato la figura di Giorgio La Pira, come esempio eccezionale del cattolicesimo sociale. L'incitamento è quello di privilegiare le persone, di mettere al centro dell'impegno politico l'uomo, la persona e non il calcolo di parte. "Servite - ha aggiunto - il popolo e il bene comune, tutto il popolo, non solo quelli che vi hanno votato". Monsignor Trasarti ha raccomandato i giovani: "Non rubiamo loro la speranza. Vi auguro che possiate trovare tanta collaborazione per rendere bella la vita della nostra comunità ricca di relazioni umane e di servizi aderenti alle necessità di ogni persona”. © RIPRODUZIONE RISERVATA VI Giovedì 12 Giugno 2014 FANO Online www.corriereadriatico.it Si taglia con i vetri rotti, bambino in ospedale LA PAURA Fano Brutta avventura per un ragazzino che si è tagliato con i vetri rotti di una bottiglia. L'episodio è avvenuto nel giardino di via Morganti, una traversa di viale Primo Maggio nella zona mare, mentre il bambino giocava spensierato. A causa dell'erba alta, il minore non si è accorto dei vetri e ci è finito proprio sopra, ferendosi un ginocchio. I genitori hanno deciso di portarlo al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Croce dove se l'è cavata con quattro punti di sutura e tanto spavento. L'accaduto però fa discutere non solo perché si è verificato ai danni di un minore, che andrebbe in ogni caso tutelato, ma soprattutto per il fatto che viene meno la libertà dei bambini di giocare in sicurezza nei parchi pubblici. Le problematiche del giardino di via Morganti sono segnalate da qualche mese dai residenti dal momento che quello che potrebbe essere un bello spazio verde ed attrezzato con tavoli e giochi, diventa così un luogo abbandonato e lasciato all'incuria. Da una parte l'erba alta, che nasconde oggetti pericolosi per i frequentatori, dall'altra un malcostume tristemente diffuso: quello di lasciare i resti di cibo e bevande su tavo- L’incidente nel giardino di via Morganti Il piccolo non si è accorto del pericolo per l’erba alta li o peggio buttare bottiglie -che si rompono- tra l'erba. Se alla maleducazione si aggiunge infine che la zona manca di pulizia, si può capire il motivo per cui il bimbo è rimasto ferito. Quel che è peggio poi è il rischio che episodi di questo genere finiscano con lo scoraggiare la frequentazione del luogo che viene lasciato al degrado. © RIPRODUZIONE RISERVATA Moretta alla scoperta di nuovi mercati Sito bilingue e lancio sui social network per far conoscere il caffè corretto dei marinai LE ECCELLENZE DEL TERRITORIO SILVIA FALCIONI Fano Conoscere un luogo è vederne gli aspetti caratteristici che comprendono sia il patrimonio storico e monumentale che le eccellenze enogastronomiche. E Fano ha molto da offrire in questo senso, sia per le ricchezze monumentali ma anche per la gastronomia: tipicità come il brodetto sono ormai conosciute ovunque, ma anche alcune bevande sono fiori all'occhiello del territorio, come ad esempio la moretta ed il bianchello del Metauro. In particolare è la bevanda a base di caffè e liquore che non manca mai di appassionare i turisti, che terminano il loro pasto spesso con una moretta. Ma i turisti non disdegnano di portare con loro nemmeno una bottiglia al ritorno a casa, che però non riesce a bastare per tutto l'inverno. E allora nasce l'esigenza di allargare il mercato e di portare la bevanda anche al di fuori dei confini strettamente locali, in modo da rendere reperibile il prodotto su nuovi mercati. E' con questi obiettivi che è nato un vero e proprio progetto volto a promuovere il caffè corretto dei marinari su tutto il territorio nazionale e persino all'estero. L'idea è di Nicola Zarri, titolare dell'agenzia Zarri Comunicazione di Fano, che grazie alla neonata società Liquori On Line Snc e attraverso le più moderne tecniche di web marketing e di social media marketing ha come obiettivo principale quello di favorire lo sviluppo a livello nazionale di un prodotto ancora ingiustamente confinato a livello locale. "Stiamo lavorando da mesi su questo progetto, in collaborazione con i produttori locali spiega Zarri - abbiamo preso contatto con i più famosi blogger di settore che assaggeranno e parleranno della moretta nei loro spazi virtuali e stiamo anche predisponendo una rete di agenti che proporranno la bevanda in tutta la penisola. Siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione con chiunque voglia contribuire a far crescere sempre di più questo prodotto che rappresenta la vera essenza della nostra storia e che potrebbe contribuire a portare turismo nella nostra città e a creare reali opportunità di lavoro". Un sito web bilingue www. morettadifano.it in italiano e inglese, dove vengono racchiuse anche informazioni sulla preparazione e la storia della bevanda marinara, un E-Commerce, una pagina Facebook, un account Instagram e un profilo su Pinterest: sono solo alcuni dei canali attraverso i quali milioni di persone ogni giorno potranno scoprire curiosità e Domani riparte anche l’avvincente itinerario legato alla Staffetta del Bianchello storie del celebre caffè liquoroso a tre strati che cattura sempre l'attenzione dei turisti che visitano ogni anno il nostro territorio. A tutto Bianchello: riparte anche l’appuntamento con la Staffetta del Bianchello che grande successo ha ottenuto lo scorso anno con la sua prima edizione. Da un'idea originale della sommelier Sara Bracci, ha i preso vita un percorso che in ogni appuntamento prevede la visita ad un'azienda agricola del territorio, alla scoperta del vino di produzione locale, dei prodotti della terra ma anche della bellezza del paesaggio. La seconda edizione della Staffetta partirà domani alle 19 dalla cantina di Claudio Morelli per arrivare a Vigna Le Terrazze a Roncosambaccio: una passeggiata alla scoperta della natura che terminerà con un incontro in cui si parlerà di vino e romanità insieme a Ettore Franca ed Alfredo Antonaros. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fano Scatto storico per gli appassionati della Nutata Longa, ritrovatisi sabato per l'attesa apertura della stagione estiva della Piscina Comunale "Felice Ricci". Oltre cento nuotatori che nel corso degli anni hanno partecipato a questa classica fanese si sono infatti radunati nell'impianto di Sassonia, dove sono stati immortalati dal fotografo Wilson Santinelli in una foto di gruppo con indosso la maglietta di una vecchia edizione della manifestazione che il 27 luglio prossimo toccherà quota 46. Tanti i fanesi che hanno voluto esserci, ma con loro si sono messe in posa anche molte persone provenienti da ogni parte d'Italia legate a questo evento. Da sottolineare la presenza di personaggi che hanno visto nascere e crescere la Nutata Longa come Ruggero Damiani, Alberto Fontanella, Morena Omiccioli, Luigi Scopelliti e Luca Valentini. Il ricco buffet di pizza, frutta e gelato offerto da Pizzeria Bracci- E' lontano il tramonto dell'Aurora, ancora una volta confermatasi stella polare nel firmamento della ginnastica ritmica italiana. Inevitabilmente ridimensionata nelle ambizioni a livello di serie A da una concorrenza che affida le sue fortune agli assi stranieri, la plurititolata società fanese targata Banca Marche continua però imperterrita a sfornare talenti e a imporre la propria legge in ambito giovanile. L'ultima impresa in ordine di tempo è quella di Rimini, dove nel campionato nazionale d'insieme le ragazze forgiate da Letizia Rossi si sono laureate campionesse d'Italia. L'ennesimo tricolore ha preso la strada di Fano grazie alle superbe prove di Sofia Agostini, Sofia Bevilacqua, Aurora e Sofia Gambini e Lara Paolini, che hanno messo in fila alle loro spalle ben 53 squadre. Il trionfo del club diretto con professionalità e passione da Oltre alla vittoria di squadra, sono arrivate anche tante soddisfazioni nelle prove individuali LA DELIBERA Fano © RIPRODUZIONE RISERVATA Ancora soddisfazioni per le giovani portacolori dell’Aurora Fano Paola Porfiri è stato completato dalle straordinarie performance individuali sfoderate nell'ambito dei Criterium Giovanili da Sofia Bevilacqua e Viale Adriatico Affidati i lavori © RIPRODUZIONE RISERVATA GINNASTICA RITMICA Fano Servizi igienici Lara Paolini, la prima fregiatasi della medaglia d'oro nella categoria Allieve seconda fascia e la seconda di quella d'argento tra le Junior prima fascia. Entrambe le ginnaste fanno tra l'altro parte della selezione azzurra giovanile, seguendo così le orme della storica fuoriclasse dell'Aurora Laura Zacchilli. Aurora, bacheca sempre più ricca E’ arrivato un altro titolo tricolore © RIPRODUZIONE RISERVATA Due associazioni unite per i bimbi del Brasile. ActionAid ed Avis Fano hanno infatti dato vita a "Un Dribbling per ActionAid...With Avis Fano" una partita di solidarietà allo scopo di raccogliere fondi per i progetti sostenuti dalle due organizzazioni di volontariato. Nel corso della partita, ideata da Stefano Sorcinelli, presidente del GL ActionAid della provincia di Pesaro e Urbino, sono stati raccolti fondi a sostegno del progetto "I diritti in gioco: lo sport come strumento di educazione per i bambini di strada di Heliopolis", una delle più grandi favelas nella megalopoli di San Paolo. "Il progetto si propone di dare supporto e fornire alternative concrete alla vita di strada per 700 bambini, poveri e vulnerabili -sostiene Sorcinelli- attraverso attività educative e sportive che permettano di contribuire ad allontanare questi bambini dalla strada per aiutarli nello studio e renderli cittadini consapevoli e responsabili e pertanto di garantire loro uno stile di vita più dignitoso". In queste calde giornate sono in tanti a frequentare la zona mare e non può mancare l'esigenza di avere servizi igienici adeguati, sia per i fanesi che per i turisti. I servizi finanziari del Comune di Fano hanno infatti stabilito, tramite una deliberazione del 5 giugno scorso, di ampliare il servizio di pulizia ordinaria dei bagni pubblici situati in viale Adriatico. La decisione va nella direzione di fornire un servizio indispensabile che qualifica la città. Pertanto dal 15 giugno la pulizia dei bagni sarà effettuata bi-giornalmente dalla ditta incaricata dall' amministrazione, cioè la fanese Pulirapida srl. La stessa ditta infatti era risultata vincitrice dell'appalto lo scorso anno e manterrà il servizio fino al 31 maggio 2016. Con questa deliberazione però il provato intensificherà la sua opera per 3 mesi consecutivi, al costo di 2200 euro iva inclusa, cifra già inserita nel bilancio 2014. Gli interventi saranno svolti 2 volte al giorno dal lunedì alla domenica per l'intera stagione estiva. In questo modo si renderà un servizio utile e allo stesso tempo si garantirà il decoro di una zona della città molto frequentata da giovani e adulti. Un ritrovo speciale per la Nutata Longa no 4, Gastronomia da Cristina e Caffè Victory ha reso ancora più gustoso il primo giorno ufficiale dell'attività 2014 della struttura gestita dalla Fanum Fortunae, che ha ripreso a raccogliere iscrizioni (al 368-7294543) per i corsi di nuoto per bambini, ragazzi ed adulti, acquagym e programmi specifici per età neotale e gestanti. LE ASSOCIAZIONI Fano © RIPRODUZIONE RISERVATA Successo nel campionato nazionale d’insieme a Rimini Il ritrovo alla piscina Ricci Sinergia per aiutare i bambini brasiliani Moretta tanto apprezzata in provincia ma ancora poco conosciuta nel resto d’Italia: le iniziative per promuoverla μ Conto alla rovescia per il 27 luglio NUOTO Raccolta fondi Giovedì 12 Giugno 2014 VII FANO •VALCESANO Online www.corriereadriatico.it Rivoluzione targata Pedinelli I programmi di Falcioni dopo la conferma San Costanzo, giuramento del sindaco e una giunta tutta rinnovata Gianluca Gabanini unico pentastellato in consiglio comunale IL SECONDO MANDATO L’OPPOSIZIONE MARCO SPADOLA San Costanzo San Costanzo Il Pedinelli bis è scattato ufficialmente ieri sera in occasione del consiglio comunale di San Costanzo. Dopo il giuramento, il sindaco Margherita Pedinelli ha comunicato la giunta. Una squadra profondamente rinnovata rispetto a quella dei cinque anni passati. Ad affiancarla saranno il vicesindaco Filippo Sorcinelli, già assessore nello scorso mandato, che avrà le deleghe alla cultura, turismo e pubblica istruzione; e gli assessori Martina Pagnetti (servizi sociali e al cittadino, informazione, comunicazione, trasparenza e partecipazione); Sara Tonucci (politiche giovanili, frazioni), Rubens Camilloni (bilancio, personale, beni pubblici, attività economiche, lavori pubblici). "Una squadra giovane, l'età media si aggira sui 32 anni, ma allo stesso tempo - esordisce il sindaco Pedinelli - con buona esperienza visto che già diversi assessori hanno ricoperto in passato ruoli amministrativi. Tre donne e due uomini con tanta voglia di impegnarsi per San Costanzo. In giunta i quattro candidati che hanno ottenuto più preferenze, ma anche gli altri consiglieri e chi non è stato eletto avranno compiti ben precisi". Pedinelli si è tenu- Margherita Pedinelli confermata alla guida di S. Costanzo, qui insieme a Solazzi ta l'urbanistica, mentre per gli altri esponenti della maggioranza eletti queste le deleghe: Roberto Serfilippi (sport, salute); Davide Bruscia (agricoltura, enogastronomia); Katia Bortoluzzi (volontariato, cooperazione); Elena Barbetta (infanzia, gioco). "Una squadra unita e con ottime competenze che già il giorno dopo la bella vittoria elettorale si è messa al lavoro. Vogliamo continuare il percorso iniziato cinque anni fa, portando avanti alcuni progetti iniziati e realizzarne di nuovi. A breve termineranno alcuni lavori importanti come il parcheggio di via Filippini e i marciapiedi in via San Fortunato. In tempo record siamo riusciti a ideare un programma di eventi estive di qualità e in grado di soddisfare ogni gusto. Come sottolineato in campagna elettorale San Costanzo ci sta a cuore. Queste parole racchiudono la filosofia che ispirerà il nostro progetto e la nostra azione. Per amministrare bene un paese bello ma complesso come il nostro occorrono: testa, passione e tanto cuore". L’istituto di San Filippo sul Cesano qualche anno fa rischiò la chiusura Marta Falcioni riconfermata sindaco di Serrungarina Il nuovo consiglio comunale è formato da otto esponenti di maggioranza, da quattro delle forze che fanno parte della minoranza, più il sindaco Margherita Pedinelli. La lista civica "La tua voce per cambiare", che ha ottenuto alle amministrative il 25.32%, è rappresentata in consiglio dal candidato sindaco Michele Stefanelli, Margherita Mencoboni, seconda più votata con 163 preferenze, dopo Filippo Sorcinelli che ne ha ottenute 177, e Giacomo Camilloni. Per la lista Movimento 5 stelle San Costanzo (12.11%), invece, un solo esponente: entra in consiglio il candidato sindaco Gianluca Gabanini. Avranno un ruolo importante anche i non eletti della lista "Uniti per San Costanzo": Fabio Pagnetti (ambiente), Chiara Polverari (recupero e abbellimento centro storici), Natascia Belacchi (scuola), Maurizio Agostinelli (lavori pubblici, manutenzioni). Nel corso del consiglio il primo cittadino ha presentato anche le linee programmatiche di governo. Rinnovata la convezione per lo svolgimento del servizio di segreteria tra i Comuni di Mondolfo e San Costanzo. Per la scuola dell’infanzia il sito ideale è a Tavernelle LE PRIORITA’ Serrungarina La professoressa Marta Falcioni, riconfermata sindaco di Serrungarina, ha ottenuto un successo personale indiscusso superando il 72%: "Sono soddisfatta - ha dichiarato - i cittadini ci hanno riconosciuto l'impegno con il quale abbiamo lavorato". La nuova scuola dell'infanzia da un milione di euro "verrà realizzata a Tavernelle, nei pressi della nuova palestra appena inaugurata visto che siamo rientrati nel programma denominato 6000 Campanili, promosso dal Ministero delle Infrastrutture in collaborazione con Anci, che ha messo a disposizione dei piccoli Comuni un fondo di cento milioni di euro per progetti di ope- “Inaugurare l’anno scolastico 2015 nella futura sede sarebbe il massimo” re infrastrutturali di piccola entità, ovvero tra i 500 mila euro e il milione di euro. Al progetto hanno partecipato oltre 3.600 comuni. Noi siano rientrati nella graduatoria dei primi 115 comuni che, dopo il "click day" del 24 ottobre 2013, hanno ricevuto un finanziamento. Il Comune di Serrungarina, al 74˚posto della graduatoria, riceverà un finanziamento di 997.000 euro". In ordine ai tempi di realizzazione "l'ottimo sarebbe poter inaugurare l'anno scolastico del 2015 presso la nuova sede di cui stiamo parlando". Il polo scolastico si va conformando visto che la nuova palestra l'abbiamo inaugurata a giugno dell'anno scorso. Si è reso necessario un investimento di oltre 700 mila euro, 240 messi a disposizione dalla Regione a fondo perduto, 400 tramite mutuo bancario, la quota restante messa dal Comune grazie ad alcuni avanzi di amministrazione". © RIPRODUZIONE RISERVATA L’appuntamento © RIPRODUZIONE RISERVATA Stop al la centrale a biogas di Montefelcino Iscritti e consensi, la scuola che piace Vincisgrassi I PROGRESSI Mondavio Un po' in tutta Italia, l'ultimo anno scolastico è stato purtroppo caratterizzato da tanti episodi di maltrattamenti ai danni dei bambini. Tra tante pagine nere, spunta qualche luminoso raggio di sole. Come quello che arriva dalla scuola dell'infanzia di San Filippo sul Cesano, che fa parte dell'istituto comprensivo "Giò Pomodoro" di Orciano. Al termine dell'anno scolastico, μ Il direttore di i genitori dei bimbi che frequentano la scuola, provenienti da San Filippo, Monte Porzio e Castelvecchio, rivolgono un caloroso ringraziamento alle maestre e alla dirigente per l'ottimo funzionamento. "Rischiava la chiusura solamente qualche anno fa, ora, invece, conta ben 28 bambini ed anche per il prossimo anno scolastico le iscrizioni sono numerose. Ci piace sottolineare l'ottimo rapporto che i bambini hanno con le maestre Maria Antonietta Politi e Federica Coisson, tutto il personale e gli autisti, e il grande lavoro della dirigente Anna Maria Landini. Ogni anno i bambini trattano un tema diverso che caratterizza il percorso educativo fino alla recita finale. Quest'anno l'argomento è stato "Terra, acqua, fuoco, aria", molto stimolante e capace di rendere i bambini protagonisti. Possiamo dire di essere fortunati di mandare i nostri figli in questa scuola, in un periodo in cui purtroppo la cronaca è ricca di bruttissimi episodi". storica dell'arte e curatrice. Il racconto della carriera artistica di Giovanni Gaggia si arricchirà con la presenza di Giorgio Donini, artista e docente dell'Istituto Statale d'Arte di Pesaro. Per la particolarità del luogo e dell'evento, l'incontro sarà accessibile solamente su prenotazione (palazzogiannini@gmail. com ggianniniguazzugli@gmail. com) entro domani alle 12. A seguire, aperitivo a Casa Sponge, dove sarà possibile visitare la mostra Ecumene di Rocco Dubbini, a cura di Stefano Verri, alla presenza dell' artista che torna nello Sponge Living Space appositamente per l'occasione. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Seconda puntata di Effetto Farfalla Pergola Palazzo Giannini sabato riapre le sue porte al pubblico, per il secondo appuntamento del progetto Effetto Farfalla. L'iniziativa è in programma alle 17.30. Il tema è focalizzato su Pergola, per dare concretamente avvio all'azione di promozione della cultura della bellezza e cura del territorio. Per questo motivo protagonista dell'incontro sarà Giovanni Gaggia, artista e direttore dell'associazione Sponge ArteContemporanea, che per la prima volta offrirà il racconto della sua esperienza al pubblico di Pergola, sua città natale. Giovanni Gaggia A colloquio con lui Loretta Di Tuccio, curatrice e direttrice, con Gilda Lavia, dello spazio espositivo romano Rossmut, che di recente lo ha ospitato con la mostra Et Curis, e Giovanna Giannini Guazzugli, LA SAGRA Cartoceto Appuntamento molto atteso domenica a Cartoceto, con la sagra dei vincisgrassi, ad ingresso libero. Si ripete la tradizione decollata nel lontano 1962. I vincisgrassi sono un piatto tipico marchigiano, si tratta di una sorta di variante regionale delle lasagne al forno tipica. Un primo piatto che va tradizionalmente condito con ragù e con l'aggiunta di besciamella. Nelle ricette tradizionali sono presenti anche rigaglie di pollo ed eventualmente animelle, midollo, cervella bovine o tartufo. Secondo la tradizione il nome deriverebbe dal fatto che un cuoco maceratese li preparò in onore di un generale austriaco di nome Windisch Graetz nel 1799, che combatté contro Napoleone cingendo d'assedio Ancona. I piatti di Cartoceto vengono preparati, è bene specificarlo, con un tocco sui generis dal ristorante "Agli Olivi" nel rispetto scrupoloso della tradizione culinaria del territorio. La Pro loco invita alla cena al costo di dieci euro. La sagra sarà allietata dall'orchestra Ellepi. Sponge Arte è l’ospite di domani a palazzo Giannini L’INIZIATIVA domenica a Cartoceto Clima teso a Montefelcino per la centrale a biogas Firmata l’ordinanza per il blocco dei lavori LE CONTESTAZIONI Montefelcino Ieri mattina il sindaco di Montefelcino Ferdinando Marchetti ha sottoscritto l'ordinanza di sospensione dei lavori per la centrale a biogas. Il cancello che dà accesso al terreno individuato per l'impianto è rimasto chiuso con uno striscione per ricordare che il picchetto, che martedì ha contestato il tentato accesso dei tecnici e dei mezzi, è pronto ad entrare in azione, sempre in modo pacifico, perché sia rispettata la norma che al momento vede scaduta la concessione per l'inizio lavori. Permesso che "era stato ottenuto - ribadisce il comitato Nobiogas - con una legge poi riconosciuta incostituzionale". "Era mio preciso dovere emettere l'ordinanza - ha specificato il sindaco - adesso aspettiamo gli eventi. Certo che la situazione non è affatto tranquilla e rimaniamo tutti quanti più stupiti ad ogni ora che passa per il silenzio che regna da parte della Giunta regionale che non ha ancora fatto proprio il voto unanime del Consiglio di divieto all'insediamento delle centrali a biogas. Siamo sempre più soli, ma non per questo rassegnati a cedere di fronte a situazioni evidenti che si commentano da sole". Preoccupa il fatto che si sia tentata un'azione di forza in periferia. © RIPRODUZIONE RISERVATA