-MSGR - 14 PESARO - 1 - 12/06/14-N:
136- N˚ 157
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Giovedì 12 Giugno 2014 • S. Onofrio
Il libro
Marilyn
e Joe Di Maggio
botte, amore
e tradimenti
Mondiali 2014
Stasera
Brasile-Croazia
Sabato l’Italia
con Balotelli
Angelini a pag. 19
Servizi nello Sport
Il ritardo italiano
La parità
da garantire
tra toghe
e cittadini
Alessandro Campi
S
i parla in questi casi di incidente parlamentare,
ma fa parte del gioco politico democratico e della dialettica tra forze politiche: le opposizioni ci provano a mettere i bastoni tra le
ruote, a far passare un emendamento sul quale l’esecutivo abbia dato il suo parere
contrario; e può talvolta capitare, complici le troppe assenze di parlamentari, la distrazione da imputare al caldo o un calcolo politico deliberato, che si formino in aula maggioranze anomale: occasionali, strumentali o semplicemente casuali.
Ieri l’oggetto del voto e della successiva polemica ha riguardato la responsabilità civile dei giudici, in particolare il risarcimento dei danni
causati da questi ultimi nell’esercizio delle loro funzioni per aver agito non solo per
dolo o colpa grave, ma in violazione manifesta del diritto
ovvero per quello che si definisce diniego di giustizia. A
scrutinio segreto, mentre si
esaminava alla Camera la
legge europea 2013-bis, un
emendamento presentato
dalla Lega, al quale il governo s’era opposto, è passato
con 187 voti favorevoli e 180
contrari.
Per inciso, il leghista
Gianluca Pini, primo firmatario, già nel febbraio 2012
aveva fatto approvare un
emendamento praticamente simile, ma la fine anticipata della legislatura aveva vanificato la sua battaglia. Il
clamore delle reazioni fa capire bene quello che è successo e quale sia il clima.
Continua a pag. 22
Cambia sesso
ma il matrimonio
resterà valido
ROMA La Corte Costituzionale ha
dichiarato illegittima la norma
che annulla l’unione tra coniugi
se uno dei due cambia sesso. La
Consulta ha accolto il ricorso di
una coppia di Bologna. In sostanza, secondo la sentenza della
Corte, la legge n. 164 nel 1982 è incostituzionale perché, sciolto il
matrimonio in conseguenza del
cambiamento di sesso, non si
prevede la possibilità che intervenga un’altra forma di convivenza giuridicamente riconosciuta. I giudici: i diritti siano salvaguardati, il legislatore preveda
una forma di unione alternativa.
Servizio a pag. 14
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IL GIORNALE DEL MATTINO
Stretta sui giudici, lite dopo il sì
Responsabilità dei magistrati, passa l’emendamento leghista: governo battuto. Il Pd si spacca
Renzi: cambierà il testo ma l’Anm esagera. Napolitano: ora serve un giusto bilanciamento
`
`
L’inchiesta. Arrestato il comandante di Livorno
ROMA Il governo è stato battuto
sulla responsabilità civile dei
magistrati: via libera a voto segreto a un emendamento leghista con la decisiva astensione
del M5S. I deputati del Carroccio hanno ottenuto l’approvazione di misura (187 a 180) di
un emendamento che rende
più dura la norma sulla responsabilità dei magistrati. Il Pd si è
spaccato. Renzi: «Cambierà il
testo ma l’Anm esagera». Il presidente Napolitano: «È necessario un giusto bilanciamento».
Ajello, Bertoloni Meli,
Cacace, Conti e Oranges
alle pag. 2 e 3
L’inchiesta
Mose, un procuratore detto lo zio
segnalava microspie agli indagati
Sara Menafra
L’
amicizia degli uomini del
Consorzio col procuratore
detto lo “zio” sarebbe nata
nel corso di un arresto nell’inchiesta Tangentopoli.
A pag. 6
Dianese a pag. 6
Statali in pensione anticipata
gli esuberi via due anni prima
L’alternativa è il part time. Mobilità estesa fino a 100 km
`
Finanza, bufera tangenti
indagato il numero due
Cristiana Mangani
C
he l’arresto del colonnello Fabio Massimo Mendella e del
commercialista Pietro Luigi
De Riu siano soltanto l’inizio
di un’operazione pulizia che farà
ancora tanto rumore all’interno
della Guardia di finanza, è scritto
a chiare lettere nell’ordinanza di
custodia cautelare.
A pag. 5
ROMA Gli statali in esubero a cui
mancano due anni alla pensione saranno prepensionati. Ai
pubblici dipendenti in eccesso,
tuttavia, verrà data anche
un’altra chance: accettare contratti di solidarietà o «forme
flessibili di gestione del tempo
di lavoro». Insomma, accettare
il part-time sarebbe il modo
per evitare il pensionamento
anticipato. Per quanto riguarda invece la mobilità, l’elemento chiave sarà la distanza chilometrica: i trasferimenti saranno possibili fino a 100 chilometri, e praticamente automatici
al di sotto dei 50.
Bassi, Bisozzi e Cifoni
a pag. 9
Intesa vicina
Da Etihad 1,25 miliardi per Alitalia
e i posti da tagliare diventano 2.251
Umberto Mancini
U
n investimento di Etihad
da 1,25 miliardi da qui al
2018 e sull’altro piatto della bilancia 2.251 esuberi
strutturali. Al termine del vertice tra i ministri Lupi e Poletti
con i sindacati il clima che si
respirava era di soddisfazione.
A pag. 16
LEONE, UN SEGNALE
DI OTTIMISMO
Buongiorno, Leone! Sarà più
grande il vostro prossimo amore.
Questa la promessa della Luna
splendida in Sagittario, che
diventerà piena nella notte, ma è
“operativa” tutto il giorno.
Decisamente positiva per le
iniziative nel settore-casa, lancia
un segnale di ottimismo verso le
collaborazioni, bellissima per le
amicizie, relazioni sociali, viaggi
all’estero, brevi gite. Scegliete
una delle nostre isole per le
vacanze, la Sicilia tutta è del
Leone, ma anche Ischia è in
sintonia: mai visto il tramonto sul
mare di Forìo? Auguri.
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L’oroscopo a pag. 43
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Primo Piano
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Responsabilità
civile delle toghe
governo battuto
Scontro nel Pd
Via libera con voto segreto a un emendamento leghista alla legge
comunitaria. Decisiva l’astensione M5S. Bufera sui franchi tiratori
`
ROMA Galeotto fu l’emendamento
leghista alla legge Comunitaria:
con un vero e proprio blitz, i deputati del Carroccio ieri hanno
battuto il governo, ottenendo l’ok
dell’aula a un emendamento all’articolo 26 della legge, che interviene sulla responsabilità civile
dei magistrati. «Chi ha subito un
danno ingiusto per effetto di un
comportamento, di un atto o di
un provvedimento giudiziario,
posto in essere dal magistrato in
violazione manifesta del diritto o
con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue finzioni, ovvero per
diniego di giustizia, può agire
contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni
patrimoniali e anche di quelli
non patrimoniali che dertivino
da privazione della libertà personale», recita il testo per il quale
Gianluca Pini e la Lega hanno
chiesto e ottenuto il voto segreto,
con una vittoria di misura, con
187 sì e 180 no, e l’astensione di
Sel e M5S. «La tutela dell'indipendenza assicurata al giudice dagli
ordinamenti, non rappresenta un
mero privilegio», interviene però
il Capo dello Stato mentre già infuria la battaglia parlamentare
tra scambi di accuse e sospetti incrociati.
democratico Roberto Speranza:
«Si è trattato di un vero e proprio
colpo di mano del centrodestra
con la complicità del M5S. In parlamento esistono altre proposte
sull’argomento e la questione va
affrontata in modo serio». Nonostante il voto a favore del vicepresidente democratico della Camera, Roberto Giachetti, rischi di
confermare i sospetti dei grillini
che, a loro volta, accusano il Pd di
non aver votato compatto: «I nostri deputati hanno svelato con
intelligenza la spaccatura interna
del Pd. Al Senato voteremo in maniera compatta contro questo
emendamento», ha annunciato
Maurizio Buccarella, capogruppo a Palazzo Madama, dove il Pd
intende cancellare l’emendamento: «E' un pasticcio che non aiuta
ad affrontare seriamente il tema
che va quindi rapidamente corretto», ha dichiarato il Guardasigilli Andrea Orlando, mentre il
suo vice di Ncd, Enrico Costa, ha
indicato nella commissione Giustizia del Senato, che «sta da tempo esaminando un provvedimento» ad hoc, la sede opportuna per
«affrontare complessivamente e
organicamente ogni aspetto della
materia». Scenario fatto suo dal
vertice della commissione, il forzista Francesco Nitto Palma, che
ha scritto al presidente dell’aula
Pietro Grasso, avocando a sé il file.
FRANCHI TIRATORI
LA RIVOLTA DEI GIUDICI
IL CASO
Al plauso della Lega in aula, fa seguito la soddisfazione di Forza
Italia. «Quando il centrodestra
trova i contenuti, batte il Parlamento e batte anche Renzi», ha
commentato Daniela Santanchè.
Allarmato, invece, capogruppo
FORZA ITALIA PLAUDE
AL RISULTATO:
QUANDO
IL CENTRODESTRA
TROVA I CONTENUTI
BATTE TUTTI
Intanto, però, contro il codicillo
padano, è scesa in campo l’Anm:
«Presenta evidenti profili di illegittimità costituzionale, ed è grave e contraddittorio che si indebolisca l'azione giudiziaria proprio
mentre la magistratura è chiamata a un forte impegno contro la
corruzione», ha sottolineato il
presidente dell’Associazione magistrati Rodolfo Sabelli. Anche il
Csm, dalle parole del presidente
Michele Vietti, parrebbe condividere: «E’ in gioco non un privilegio, ma l'indipendenza di giudizio del magistrato”.
Sonia Oranges
HANNO
DETTO
L’aula deserta della Camera durante il dibattito sulla legge comunitaria
È incostituzionale
Vogliono
indebolire
le inchieste
contro
la corruzione
RODOLFO SABELLI (ANM)
La mia norma
è passata
con almeno
80 voti
dei democrat
Si chiariscano
GIANLUCA PINI (LEGA)
È un pasticcio
che non aiuta
ad affrontare
seriamente
il tema
e va corretto
ANDREA ORLANDO
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’intervista Roberto Giachetti
«Ho votato sì, siamo troppo in ritardo
non c’è più l’alibi Berlusconi a frenarci»
ROMA «E’ tempo di fare la riforma
della giustizia, organica e profonda, altro che vendetta per il
Mose». Sbotta, Roberto Giachetti, renziano atipico, al solo sentir
parlare di una vendetta della “casta” contro i giudici che indagano.
Onorevole Giachetti, i politici
si sono vendicati delle inchieste scottanti?
«Sono argomentazioni risibili.
La responsabilità civile riguarda
quei giudici che sbagliano per
dolo o per colpa grave, il caso
Tortora per intenderci. Chi sostiene altro, vuole forse sostenere che chi sta indagando su Expo
o sul Mose rientra già fin d’ora in
queste fattispecie? Suvvia. Non
si capisce perché se un medico o
un amministratore sbaglia gravemente procurando danni ai
cittadini deve dare conto, e solo i
giudici no. E poi, sono gli stessi
giudici che devono stabilire se
c’è stata colpa grave o dolo, non
si fidano dunque tra loro colleghi?».
E’ stato l’unico del Pd a intervenire in aula. Perché? Con quali
motivazioni ha spiegato il suo
sì all’emendamento?
«Per coerenza con la mia storia,
prima di tutto. Nell’87 avevo raccolto le firme per i referendum
sulla giustizia giusta che ottennero oltre l’80 per cento, salvo poi,
come spesso in Italia, non farne
nulla. Due anni fa, di fronte a
una analoga votazione, mi si invitò a soprassedere con gli stessi
argomenti di oggi, che c’era
pronta la riforma, che si stavano
per varare provvedimenti ad
hoc. Mi sono stufato. Grazie a
questo voto, abbiamo sul serio
dato una spinta forte per una riforma organica della giustizia.
Siamo già in ritardo, il nostro Paese è sempre agli ultimi posti per
la giustizia. E adesso non c’è più
l’alibi della presenza di Berlusconi con le sue leggi ad personam
«MACCHÉ VENDETTA
PER IL MOSE, IO PENSO
AL CASO TORTORA:
PERCHÉ IN TRIBUNALE
CHI SBAGLIA
POI NON PAGA?»
I paletti di Napolitano sui magistrati:
occorre bilanciare autonomia e limiti
L’ANALISI
ROMA L’incontro con i giudici per
l’inaugurazione dell’assemblea
generale della Rete europea dei
consigli di giustizia era in programma da almeno tre mesi e
l’intervento di Giorgio Napolitano «era stato preparato e definito ben prima ieri», spiegano le
fonti del Quirinale. Il Presidente
ha ribadito che «la tutela dell’indipendenza assicurata al giudice
dagli ordinamenti non rappresenta un mero privilegio». E tuttavia, si sottolinea, in queste parole non va letto nessun riferimento diretto o indiretto alle po-
L’INDIPENDENZA NON È
UN PRIVILEGIO, PERÒ
NON SI PUÒ
PRESCINDERE DAL
RISPETTO DEI PRINCIPI
CHE IL RUOLO IMPONE
lemiche delle ultime ore e tanto
meno alle inchieste in corso che
coinvolgono anche la magistratura. Sul Colle si evita di stabilire
qualsiasi connessione temporale tra le parole del Capo dello Stato e la bufera determinata dalla
bocciatura delle norme sulla responsabilità civile delle toghe.
Insomma, sarebbe erroneo
leggere ovvero desumere «sic et
simpliciter» una risposta di Napolitano alle ultime polemiche.
Anche perché se proprio si dovesse fare riferimento al pensiero del capo dello Stato, quale capo del Csm, non si potrebbe prescindere dalle dichiarazioni rese
a caldo da Michele Vietti che del
Csm è il «numero due» allorché
ha espresso la preoccupazione
dei magistrati per la bocciatura
della norma, che peraltro il governo si è impegnato a correggere.
LA LINEA DEL CSM
D’altra parte, i concetti espressi
ieri da Napolitano corrispondono al pensiero che egli ha manifestato in varie circostanze davanti allo stesso Csm.Sono «paletti» ben noti. Sul Colle non si
nasconde una certa irritazione e
si invita a leggere per intero e
non a spezzoni la frase pronunciata da Napolitano il quale non
si limita ad affermare che «la tu-
Giorgio Napolitano
tela dell’indipendenza assicurata al giudice dagli ordinamenti
non rappresenta un mero privilegio» ma spiega che essa trova
la sua ragione e il suo «giusto bilanciamento» nel rispetto da parte dei magistrati dei principi deontologici e comportamentali
(descritti peraltro dalla Carta dell’assemblea della Rete a Londra
per continuare a non fare ancora
nulla».
I magistrati però non l’hanno
presa affatto bene, dicono che
la politica vuole legiferare contro di loro.
«Ogni volta che si tocca un argomento che riguarda la magistratura, ecco che innalzano questa
logora bandiera. L’hanno fatto
alcuni giorni fa quando si è trattato di tagliare i loro stipendi; sono tornati alla carica sul divieto
di doppio stipendio, ad esempio
di presidente di Cassazione e di
Authority. Che dire? Mi sembrano, allora come adesso, dichiarazioni fuori luogo».
Il voto d’aula dimostra che non
c’è più, o è molto meno forte,
nel Pd il cosiddetto partito dei
giudici?
«Mi auguro che nel Pd prenda
più consistenza il partito dei cittadini, l’unico riferimento da
avere presente per legiferare in
materia».
Tra i deputati del Pd quali dinamiche si sono innescate in aula?
«Senza alcuna polemica, mi auguro che per il futuro questo voto d’aula ci insegni che su materie così importanti è molto meglio discutere e decidere prima
nel gruppo».
Nino Bertoloni Meli
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nel 2010). Il che significa che l’autorevolezza delle toghe e la loro
credibilità non possono prescindere dal «rispetto dei principi e
dei limiti che il ruolo del magistrato impone». In sostanza, l’indipendenza della magistratura
non è in discussione. Va difesa e
tutelata, ma i giudici sono tenuti
ad un comportamento di sobrietà e di terzietà senza cedere ai
personalismi e alla spettacolazione della loro attività giudiziaria.
Di più - e questa è una novità
contenuta nell’intervento di ieri
- secondo Napolitano occorrono
«adeguati standard sovranazionali di autonomia e di indipendenza dei sistemi giudiziari a livello europeo». E il semestre italiano alla guida dell’Ue dovrà occuparsi anche di questo ed imprimere un maggiore impulso alla
cooperazione in campo giudiziario.
Paolo Cacace
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Primo Piano
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Ira di Renzi: cancelleremo il testo
ma dall’Anm reazioni esagerate
`Il premier da Pechino parla di «tempesta
`Ora avanti ventre a terra sulle riforme:
in un bicchier d’acqua»: farò pesare il mio 41% se prendi questi voti e cincischi, sei morto
IL RETROSCENA
dal nostro inviato
La scheda
Per errori giudiziari solo l’1% di condanne
Gli errori si pagano, in
particolar modo se sono errori
giudiziari che, come nel caso di
Enzo Tortora, costano mesi di
carcere patito ingiustamente.
Fu questo il principio che, nel
1987, portò i Radicali a fare una
battaglia referdaria per
l’introduzione della
responsabilità civile dei
magistrati. Il referendum
passò. E fu compito dell’allora
ministro della Giustizia,
Giuliano Vassalli, tradurlo in
norma. La legge 117 del 1988 ha
posto però diversi paletti alle
richieste di risarcimento
avanzate dai cittadini contro le
toghe. In primo luogo è esclusa
la responsabilità diretta: la
causa va intentata contro lo
Stato che solo poi potrà
rivalersi sul magistrato per il
massimo di un terzo del suo
stipendio annuo. Inoltre, la
rivalsa è consentita solo in casi
macroscopici di dolo o colpa
grave, o per manifesta
violazione del diritto. La legge
ha poi introdotto una serie di
filtri per evitare che la
citazione ”diretta” in causa
delle ”toghe” possa
comportare il rischio di
intimidazione e forme di
ricusazione impropria dei
magistrati. Tuttavia, le maglie
sono coì stretet che in 25 anni
su 400 cause promosse contro i
magistrati, solo 4 (pari all’1%)
sono state accolte.
Sil.Bar.
PECHINO «Il voto alla Camera sulla
responsabilità civile dei giudici?
Una tempesta in un bicchier d'acqua, il voto segreto è occasione di
trappoloni, ma le reazioni che vedo sono esagerate. Al Senato si rimettono le cose a posto e invece
leggo reazioni dell'Anm e di certi
deputati lontane dalla realtá».
Matteo Renzi è appena rientrato
dall'ultimo appuntamento ufficiale della sua seconda giornata
trascorsa a Pechino e nel Kempinsky hotel fa il punto con i suoi collaboratori e il ministro Federica
Guidi su ciò che lo attende al suo
rientro a Roma mentre scorre i titoli della giornata politica romana.
«Quella norma verrá cambiata
e questa è la posizione di tutto il
Pd», sostiene Renzi che però difende anche il dissenso di Giachetto, perchè «noi siamo un partito libero». «Domani sará una
giornata importante per i cittadini per ciò che faremo nel consiglio dei ministri, ma sabato sará
una giornata politicamente importante». Decreto con i poteri al
commissario Cantone, provvedimenti
sull'Expo,
sulla
competitività e, forse, anche il ddl
e il decreto sulla pubblica amministrazione, compongono il menu del consiglio dei ministri, ma
ancor più ricco e denso si annuncia l'appuntamento con l'assemblea del Pd «nella quale spiegheremo dove vogliamo andare con
il 41% che abbiamo preso alle elezioni Europee».
RISULTATO STORICO
Renzi è un fiume in piena perché
a suo giudizio la portata «storica»
di un risultato che «nessuno di
noi ha visto perchè l'ultimo risale
a 56anni fa», qualcuno pensa di
poterla archiviare rapidamente.
«Ho letto che con la conquista di
Livorno il M5S ha pareggiato. Bene, io ci starei sempre a vincere in
4106 comuni e a perdere in 4, seppur importanti». Gli italiani hanno invece «parlato chiaro, vogliamo ascoltarli o no? Se prendi il
41% e cincischi sei morto». Una fine che invece Renzi vorrebbero
facessero, metaforicamente s'intende, coloro che prima del voto
«scrivevano di sondaggi fasulli e
poi li commentavano il giorno dopo» e ora «mi dovrei tornare a
preoccupare di cosa fa Mauro o
Mineo?». Nel tritacarne di una
minoranza del partito che non si
arrende e di un Parlamento composto da eletti del Pd che non ha
scelto, Renzi non intende mettere
la testa e ai suoi che lo ascoltano
in una delle sale dell'hotel, spiega
che sabato «parleremo di riforme
istituzionali che vanno fatte subito come abbiamo promesso».
Per far tornare con i piedi per
terra spezzoni della sua maggioranza, ma anche dell'opposizione, Renzi urlerá forte che quel
41% «ci assegna una responsabilità enorme» mentre «registro su
giornali e tv il racconto di una realtà parallela che non esiste e lontana dal significato di quel voto».
Un avviso ai naviganti bello e buono, quello di Renzi che si sente
talmente forte da non dover nem-
«FINO AD OGGI
LA POLITICA ITALIANA
È STATA IL PEGGIOR
DIRETTORE COMMERCIALE
DELL’ITALIA, NOI
LA CAMBIEREMO»
meno minacciare il voto anticipato «perchè le elezioni non sono
come andare alla macchinetta
del caffè e tirarne giù di continuo
perchè si vince. Occorre governare e fare le riforme che anche qui
in Cina si aspettano».
IL MESSAGGIO
Un messaggio, quello del presidente del Consiglio e segretario
del Pd, che Renzi spedisce a Roma prima del suo rientro. Stufo
delle polemiche, Renzi rinnoverà
sabato l'invito a rimboccarsi le
maniche e a navigare insieme nella stessa direzione, ma soprattutto a rispettare il calendario delle
riforme votando l'Italicum e la riforma del Senato, almeno in doppia lettura, prima dell'estate. La
polemica sull'Expo e, ultimo, la
sconfitta in aula di ieri della maggioranza, non intacca ma rafforza la determinazione del premier
che intende battere il ferro della
schiacciante vittoria delle Euro-
ROMA «No, non è la Vendetta della
politica contro i magistrati che la
stanno bastonando tra Venezia e
Milano». E sarà pure così, ma è sospetta la fretta e furia con cui tutti
- nel Pd, dove è riemerso l’incubo
dei franchi tiratori e due ammettono di esserlo mentre un’altra
cinquantina no - si precipitano a
respingere, su e giù tra Aula e
Transatlantico, l’ipotesi della
Grande Ritorsione. Che l’Anm
crede invece di vedere e ha subito
subissato il Palazzo di reprimende e proteste. L’epicentro del terremoto è proprio il partito che è di
Renzi e che fu di Bersani. Il quale,
uscendo da Montecitorio, spiega:
«Io ho votato bene, cioè a favore
del governo che è contrario alla
responsabilità civile dei magistrati, ma altri del mio partito evidentemente hanno votato male. Chieda un po’ a loro». Il segreto dell’urna è così: si presta a possibili sorprese, è terreno di agguati perfetti, è un velo sotto cui - con la certezza di non poter essere identificati - si consumano faide in questo caso tra politica e giustizia (tu,
pm, metti sotto accusa la vecchia
Ditta democrat, e noi ci alleiamo
con Berlusconi per romperti le ossa) e accoltellamenti fratricidi e
guerre tra correnti. C’è chi dice
che i franchi tiratori dem sono appena - appena? - trentacinque, chi
sale a quota quaranta, chi indica
la cifra brutta dei 50, e comunque
i cecchini d’aula ci sono nel partitone di Renzi e un po’ sono contro
Renzi (e gioiscono segretamente
della brutta figura procurata al
governo) e un po’ possono essere
renziani. Non solo perchè Roberto Giachetti, vicino al segretario
ma garantista di suo, è venuto allo
scoperto dicendo di aver votato a
favore della responsabilità dei
giudici ma anche perchè Renzi è
quello che per primo ha rotto il
principio della subalternità del
partito della sinistra alla magistratura e quello che si è spinto
addirittura a dire - bestemmia alle
orecchie della old italian left - che
abbassare di qualche euro i superstipendi di quei pochi super-magistrati super-stipendiati non è un
«attentato all’indipendenza del
potere giudiziario».
Riforme, sostituito anche Mineo
Corradino Mineo non è più tra i
membri Pd della commissione
Affari costituzionali del
Senato. Lo ha deciso a larga
maggioranza l’ufficio di
presidenza del gruppo, che ha
indicato come membro
permanente Luigi Zanda
(presidente dei senatori
dem). Secondo quanto
viene spiegato da fonti
del gruppo, Mineo
non era un membro
permanente della
commissione, visto
che aveva sostituito
Marco Minniti, andato al
Quindi, i franchi tiratori siete voi?
«Macchè», risponde il deputato
Ernesto Carbone, vicinissimo a
Matteo: «Non c’entrano nè i renziani nè i bersaniani. Non è l’ennesima lotta dentro il Pd. Ma una cosa trasversale, questa dei voti
SCAMBI DI ACCUSE
SOSPETTI E VENDETTE
ALMENO
50 FRANCHI TIRATORI
BERSANI:
IO HO VOTATO BENE
Alessia Morani
Sandro Gozi
governo. Mineo, senatore
civatiano, tra i dissidenti dem
contrari al testo del governo
sulle riforme, reagisce male: «È
un errore: non è utile né a
Renzi né al governo né al
partito cercare di far passare
in commissione le riforme con
un muro contro muro. È un
autogol per il governo e
per il partito». Il
senatore racconta
inoltre all’Ansa di
aver appreso della
sua sostituzione «solo
in via informale da un
collega».
A sinistra un capannello di
deputati del Pd in aula alla
Camera. Tra loro Cesare
Damiano, Francesco Boccia e
Guglielmo Epifani
Pierluigi Bersani
LA CACCIA
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In commissione al Senato
Caos dem, cade il dogma
dell’obbedienza ai giudici
LA GIORNATA
pee finché è caldo. Ne ha per tutti
il presidente del Consiglio, per i
giornali come per la tv, Rai e non
solo. La stanchezza non accenna
a prendere il sopravvento anche
quando ripete il calendario delle
cose da fare e racconta che «l'Italia è forte nel mondo ma fino ad
oggi la politica italiana è stata il
peggior direttore commerciale
dell'Italia, noi vogliamo cambiare
e fare i direttori commerciali e il
marketing». La rottamazione
continua, ma non di soli uomini
si tratta, anche di linguaggio e di
priorità delle cose da fare, in Italia come in Europa dove prosegue lo scontro sui nomi per la
Commissione Ue: «Juncker non
ce la fa perché non ha vinto avendo la maggioranza», sostiene
Renzi mentre gli ricordano che il
18 incontrerá Van Rompuy al quale dirá ancora una volta che prima dei nomi viene il programma.
Marco Conti
mancanti contro l’emendamento
della Lega, e anche superficiale.
Di gente, del nostro partito, che
vuole affrontare una questione così importante, che riguarda l’intera riforma della giustizia, con un
voto estemporaneo, che sta provocando una tempesta in un bicchier d’acqua». Però la tempesta
c’è. La contrapposizione tra Palazzo della politica e Palazzi di giustizia ricorda quella dei tempi di
Tangentopoli. E il ritorno dei fran-
PERFINO
LA RESPONSABILE
GIUSTIZIA DEL
NAZARENO, MORANI,
ARRIVA TARDI
E NON VOTA
chi tiratori dem si avvale dell’appoggio di «sei o sette deputati di
Sel» (secondo il calcolo del vendoliano Scotto) che hanno votato a
loro volta con la Lega e con Forza
Italia insieme a qualche montiano o ex montiano e con l’aggiunta
di svariati grillini sedicenti astensionisti ma forse filo-forzaleghisti
per poi scaricare la colpa sul Pd.
Un delirio, ecco. Sintetizzato in
questa scenetta.
IL PASTICCIO
La Morani, responsabile Giustizia
del Pd, si precipita in Aula alla fine. Il voto già c’è stato e lei stava in
tivvù a LaSette nel salotto di Myrta Merlino. Quando arriva nell’emiciclo, viene accolta dal sottosegretario Gozi, il quale le dice: «Ma
tu arrivi ora? Ma ti sei accorta di
quale pasticcio avete combinato?
Si gestisce così una cosa così im-
portante?». Lei resta muta, e interdetta. La scena fa il paio con un’altra. Che si svolge al Quirinale, nel
pomeriggio. Sul Colle c’è il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, alcuni presenti gli chiedono:
«Hanno sparato i franchi tiratori
del Pd?». Il Guardasigilli apre le
braccia, in segno di stupore neanche tanto stupito. Saranno 50 o
più o meno, ma certo non sono 101
i cecchini d’aula. Anche se... Sandra Zampa, deputata ultra-prodiana che sull’agguato anti-Prof nella corsa al Quirinale ha scritto anche un libro, parla della vicenda
di ieri e sembra collegarla a quella
di allora, stigmatizzando «lo scarso senso di responsabilità e la
scarsa lealtà di alcuni parlamentari democratici nei confronti del
proprio gruppo». O se invece si
trattasse di fedeltà alla propria coscienza e nella coscienza dei dalemiani - solo per fare un esempio
di possibile tribù di cecchini - alberga da sempre un fastidio verso
l’intoccabilità dei giudici? E ancora: nel caos Pd, nello psicodramma e nel rumore dei colpi sparati
di nascosto, c’è anche la voglia di
rompere un tabù, quello dell’obbedienza ai togati; e di infrangere
un dogma: quello per cui a sinistra bisogna sempre dare ragione
ai magistrati pubblicamente, anche se in segreto se ne riconoscono le prevaricazioni e gli abusi. Ieri, giornata dolorosa per i dem.
Ma assai rivelatrice.
Mario Ajello
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-MSGR - 20 CITTA - 4 - 12/06/14-N:RCITTA
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Primo Piano
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Verifiche pilotate
46.500
indagato Bardi
il numero due
180
della Finanza
68.000
Sono i “cacciatori di evasori”, 31.500 finanzieri di polizia
tributaria e 15 mila accertatori dell'Agenzia delle Entrate
Sono i miliardi di euro di danno causato dall’evasione fiscale
ogni anno in Italia (stima europea)
Bufera sul Corpo: arrestato Mendella, capo della Gdf
di Livorno. Nell’inchiesta anche il generale Spaziante
`
IL CASO
NAPOLI Un milione di euro di mazzette, in cambio di verifiche pilotate su un’azienda napoletana o di
soffiate relative ad indagini in corso. È l’accusa costata le manette al
colonnello della Finanza Fabio
Massimo Mendella, fino a ieri
mattina a capo del comando provinciale di Livorno, in passato a
Torre Annunziata e Napoli; e al
presunto socio, Pietro De Riu.
Concussione per induzione e rivelazioni di atti coperti da segreto
istruttorio sono le accuse mosse
dalla Procura di Napoli, nell’ambito di una vicenda decisamente più
ampia e complessa. Nelle stesse
ore sono stati perquisiti ufficio romano e casa napoletana del generale Vito Bardi, comandante in seconda delle Fiamme Gialle, ritenuto responsabile di corruzione;
mentre dagli atti delle indagini
partenopee, si scopre che è coinvolto in un filone parallelo (ancora top secret) anche il generale in
pensione della Finanza Emilio
Spaziante, arrestato la scorsa settimana per l’appalto del Mose a
Venezia.
Inchiesta terremoto, un milione di euro di tangenti, ma anche
viaggi in resort di lusso, cene e regali, potrebbero essere coinvolti
nelle prossime ore anche altri graduati delle Fiamme Gialle sull’asse Napoli-Roma. Ma non è finita:
un’altra perquisizione mirata ha
LA DENUNCIA DA PARTE
DI DUE IMPRENDITORI
NAPOLETANI, COSTRETTI
PER EVITARE CONTROLLI
«A VERSARE OLTRE
UN MILIONE DI EURO»
riguardato lo studio dell’avvocato
napoletano Marco Campora, ritenuto responsabile di violazione di
atti coperti da segreto istruttorio
in favore dell’ufficiale Mendella.
Inchiesta condotta dal pool guidato dagli aggiunti Alfonso D’Avino
e Vincenzo Piscitelli, dal pm Henry John Woodcock e dai pm Celestina Carrano e Giusy Loreto, si
punta a verificare la testimonianza resa dall’imprenditore Giovanni Pizzicato, a capo della Gotha
spa, una sorta di colosso specializzato nel campo della produzione
Arresti e indagini
ARRESTATI
Fabio Massimo Mendella
Comandante provinciale della
Guardia di Finanza di Livorno
Pietro De Riu
Commercialista di Napoli
INDAGATI
Vito Bardi
Generale e comandante in
seconda della Guardia di Finanza
Emilio Spaziante
generale in pensione della Gdf
ACCUSE
Concorso in concussione
per induzione e rivelazione
di segreto d'ufficio
I REATI IPOTIZZATI
De Riu avrebbe incassato
per conto di Mendella,
responsabile del settore
verifiche del Comando
provinciale di Napoli dal 2006
al 2012, oltre un milione di euro
per evitare accertamenti
fiscali
Bardi è sospettato di aver
ricevuto parte della somma
oltre ad alcuni regali e favori
ANSA
di metallo, conosciuto a Napoli
anche per essere stato in passato
titolare di alcuni accorsati ristoranti e locali della movida di Chiaia. Subito dopo l’esecuzione dell’arresto di Mendella, il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo
ha confermato al comandante generale della Guardia di Finanza
Saverio Capolupo stima e apprezzamento incondizionato per le
Fiamme Gialle, tanto che i blitz di
ieri sono stati condotti sia dalla
Digos di Napoli che dal nucleo di
polizia tributaria della Capitale.
LO SCANDALO SI ALLARGA
Ma la sensazione è che quella napoletana è una nuova bufera che
rischia di coinvolgere altri nomi e
altre divise, anche alla luce di
quanto emerso dalla testimonianza dell’imprenditore taglieggiato:
che ha detto di aver dato soldi (fino a 150mila euro) anche per «due
generali di Roma», su cui sono in
corso accertamenti. Chiaro il fulcro dell’accusa: dal 2006 al 2012,
Pizzicato avrebbe versato una sorta di vitalizio (15, 20, fino a 30mila
euro al mese), in favore di Mendella, tramite la mediazione del
commercialista De Riu. Scrive il
gip Dario Gallo: quando Mendella
lasciò Napoli, spinse Pizzicato a
trasferire la sede della Gotha a Roma, per continuare ad offrire indagini pilotate in cambio di soldi,
pur senza avere la competenza.
Nella sua denuncia, l’imprenditore ha riferito di avere appreso dal
commercialista Pietro De Riu,
che le verifiche romane «avevano
richiesto una speciale autorizzazione da parte di due generali,
uno dei quali mi fu detto essere il
generale Spaziante». Ed è il tema
delle indagini: quanti generali sono coinvolti in questa storia di
presunte mazzette?
Leandro Del Gaudio
RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono i finanzieri in totale
IL GENERALE Il comandante in seconda della Guardia Di Finanza, Vito Bardi
Tra Capri e lo stadio del Napoli
la vita da vip del comandante
IL PERSONAGGIO
NAPOLI Chi lo conosce bene giura
che anche stavolta è sereno. E d’altronde la tempra di un militare
deve necessariamente venire fuori quando c’è da governare una situazione di subbuglio. Anche per
questo motivo chi lo conosce e lo
frequenta sa bene che Vito Bardi
in queste che sono ore non certo
facili per lui saprà tener duro e dimostrare la propria estraneità ai
fatti.
Supererà anche questa il generale Bardi, comandante in seconda della Guardia di Finanza? Nel
2011 tutto si era risolto nel migliore dei modi. Coinvolto insieme
con un altro alto ufficiale - il generale Michele Adinolfi - in nell’indagine della Procura di Napoli
condotta dal pubblico ministero
Henry John Woodock su Luigi Bisignani e sulla P4 (nella quale si
ipotizzava che alcuni alti ufficiali
della Finanza avessero girato al
faccendiere romano notizie riser-
vate e coperte da segreto istruttorio), Bardi era ben presto uscito
dagli atti d’indagine. Ne era venuto fuori anche nel migliore dei
modi: perché a chiedere l’archiviazione della sua posizione era
stata proprio l’accusa.
LA SITUAZIONE
Oggi le cose sono diverse. Bardi ricopre un ruolo molto importante:
è comandante in seconda del Corpo, incarico con il quale ha sostituito il parigrado Emilio Spaziante (suo compagno di corso in Accademia) arrestato nell'ambito
dell’inchiesta sul Mose. Bardi, che
ha 63 anni, dovrebbe andare in
pensione nel 2016; ma un mese fa
ha scelto di presentare la domanda di pensione anticipata, lasciando il servizio il mese prossimo, a
luglio.
Napoletano con origini lucane,
sposato con l’avvocato romano Gisella Pischedda e padre di due figli
(il primo è maggiore delle Fiamme gialle, il secondo studente di
medicina a Roma) Bardi ha avuto
«Ma l’inchiesta l’abbiamo fatta noi finanzieri»
LE REAZIONI
ROMA Rabbia, dolore: nei palazzi
della Guardia di finanza nessuno
se la sente di negare che questa
bufera non ci voleva proprio. Nonostante l’enorme lavoro effettuato negli ultimi anni, le operazioni
di successo come quella che ha
stroncato il giro di corruzione negli appalti per il Mose, ieri è stata
una brutta giornata per gli uomini delle Fiamme gialle. «Tutto
quello che sta succedendo - è lo
sfogo di uno di loro - è frutto di
una stagione ormai passata. È
un’onta che dobbiamo subìre in
virtù di questo rinnovamento che
è andato molto avanti. Abbiamo
più volte indagato su noi stessi.
Ma siamo consapevoli che gli
schizzi di fango sono appena cominciati».
LA FIDUCIA
Il nuovo inciampo del numero
due Vito Bardi, il generale già indagato nel 2011 nell'inchiesta P4,
la cui posizione fu poi archiviata,
e la relativa perquisizione nei suoi
uffici, arriva quando è in corso la
firma di un protocollo d'intesa
con la Cassa depositi e prestiti. E
anche se non passa certo inosservata la «totale fiducia» espressa
dai ministri Padoan e Alfano e viene assai apprezzata la telefonata
con cui il procuratore di Napoli
Giovanni Colangelo esprime al comandante generale Saverio Capolupo la «grande stima» e l'«apprezzamento
incondizionato»
per il lavoro della Gdf, tutti sanno
che il momento non è facile. E nessuno si sente di escludere che vi
possano essere nuovi sviluppi.
D'altronde l'ordinanza del Gip
non lascia spazio a interpretazioni: «c'è la necessità di svolgere approfondite indagini tese ad accer-
L’ORGOGLIO E IL DOLORE
DEI COLLEGHI:
«QUELLO CHE STA
SUCCEDENDO È UN’ONTA
MA ORMAI FA PARTE
DEL PASSATO»
tare la rete di complicità che all'interno del corpo della Guardia di finanza può aver consentito e favorito le condotte illecite accertate
ed altre analoghe in corso di verifica». Il coinvolgimento nell'indagine napoletana anche di Vincenzo Spaziante, l'ex numero 2 prima
di Bardi, che proprio i finanzieri
hanno arrestato esattamente una
settimana fa in un hotel di Milano
con l'accusa di aver preso una
mazzetta da 500 mila euro per
spifferare notizie dell'indagine
sul Mose, è infatti lì a dimostrarlo.
Così i timori restano e la rabbia
aumenta: «il 99 per cento dei finanzieri - dice un ufficiale - sono
persone per bene che guadagnano 1.700 euro al mese quando altri
hanno fatto carriera grazie a vent'
anni di protezioni politiche. Si
tratta di fatti gravi, gravissimi. Ma
pure circostanziati».
IL COCER
Le uniche parole ufficiali arrivano dal Cocer, l'organismo di rappresentanza sindacale. Gli avvisi
al numero due e all'ex numero 2
hanno «profili dolorosi» ma bisogna evitare «ingenerose strumentalizzazioni». Anche perché, ricordano con orgoglio, «se oggi i gravi
episodi di corruzione che riguardano il mondo imprenditoriale
italiano sono portati al giudizio
dei tribunali lo si deve al nostro lavoro e a quello della magistratura». Pm con i quali gli uomini delle fiamme gialle «collaborano
quotidianamente» e ai quali chiedono di «fare velocemente il loro
lavoro» per evitare che gli schizzi
di fango diventino un mare.
C.Man.
I reparti schierati per la festa della Guardia di Finanza
© RIPRODUZIONE RISERVATA
sempre un legame speciale con la
città. Figlio di un alto magistrato
originario della provincia di Potenza in servizio a Napoli (dove attualmente vive, al Vomero), è napoletano a tutti gli effetti. Ha frequentato la Nunziatella, così come fece suo fratello, Mariano, ufficiale dei carabinieri, scomparso
qualche anno fa dopo una missione all’estero.
Da generale di brigata ha comandato la Regione Campania e
poi, con il grado di generale di corpo d'armata, è stato ispettore per
l'Italia meridionale con competenza su Campania, Basilicata,
Molise e Puglia. Da Napoli è stato
trasferito, dopo otto anni di permanenza (un record), a Roma come ispettore per i reparti di istruzione assumendo a settembre
dell'anno scorso l'incarico di comandante in seconda del Corpo.
Un giorno, in un’intervista rilasciata a un’emittente locale, il generale Bardi spiegò il suo concetto, il suo modello di «essere finanziere». Lo fece ripetendo un’idea
che spesso è andato ripetendo, sia
in ambiti ufficiali che privati. «Il
finanziere modello deve essere sicuramente un cittadino non avulso da quello che è il contesto che
lo circonda. Noi prepariamo i nostri giovani affinché siano ispirati
a sani principi e per far sì che nel
momento in cui lasciano gli istituti possano subito immettersi nel
circuito a loro affidato». La carriera e la vita di Bardi - se si escludono gli ultimi due «incidenti» più
recenti - è stata contrassegnata da
successi. Grande appassionato di
calcio, quando può non manca
una partita del Napoli al San Paolo (spesso anche all’estero): nella
schiera dei tifosi vip Bardi fu premiato dal presidente De Laurentiis come tifoso speciale. Frequentatore di molti salotti napoletani, è
sempre stato con la famiglia un
habitué di Capri, prima di trasferirsi a Roma per il nuovo incarico.
Giuseppe Crimaldi
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BARDI ERA RIMASTO
COINVOLTO ANCHE
NEL CASO DELLA P4
MA NE ERA USCITO
COMPLETAMENTE
«PULITO»
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Giovedì 12 Giugno 2014
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Anticorruzione, c’è la norma salva-gare
Cantone: miei poteri monchi. Il governo: domani il decreto, l’Anpac `Renzi a Maroni: l’esecutivo non ha colpa per i ritardi
potrà vigilare sulla formazione degli appalti contro quelli pilotati
di Milano, il governatore si rimbocchi le maniche
`
IL CASO
ROMA Ormai sembra davvero questione di ore. Dopo tanti rinvii, domani il governo varerà il decreto
per dare pieni poteri al presidente
dell’Authority
anti-corruzione
(Anac), Raffaele Cantone. Nello
stesso Consiglio dei ministri verrà
alla luce la riforma della pubblica
amministrazione, con norme volte a rendere più difficile il “lavoro”
di corrotti e corruttori.
Che il tempo sia maturo, è dimostrato dal nuovo scandalo che
ha colpito i vertici della Guardia di
finanza e dalla vivace reazione di
Matteo Renzi a Bobo Maroni. Al
governatore della Lombardia che
accusa il governo di aver «perso
tre mesi», il premier ha risposto
piccato da Pechino: «Basta polemiche sull’Expo, in un Paese serio
non si sta a discutere dei rischi dei
ritardi, ci si rimbocca le maniche.
In ogni caso, i ritardi non c’entrano nulla con il decreto sul ruolo
dell’Authority
anti-corruzione
che il governo approverà». «E non
c’entra nulla il governo», incalza
Renzi parlando con i suoi collaboratori, «è lampante che i problemi
nascono a Milano e se il federalista Maroni vuole chiedere una mano a Roma perché in regione Lombardia non ce la fanno, siamo
pronti a darla. Ma niente predicozzi su presunte colpe del governo».
IL NODO DEI POTERI
Non sembra pensarla esattamente allo stesso modo Cantone. Dopo
tanto attendere, il presidente dell’Anac morde il freno: «Il nostro
potere di controllo si scontra con
difficoltà oggettive. Abbiamo solo
26 persone e dopo l'attività istruttoria non possiamo irrogare sanzioni. Quindi quello dell'autorità
oggi è un potere monco». Ma l’attesa sembra finita. A palazzo Chigi
assicurano che domani il decreto
arriverà e completerà la struttura
con la nomina di altri 4 commissari, darà all’Anac parte dei poteri
dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici che finora non ha
Expo, Paris va ai domiciliari
Baita: per i lavori alla Piastra
non è stato pagato nessuno
L’INCHIESTA
MILANO Negli interrogatori davanti ai pm, Angelo Paris è un fiume
in piena. Ammette di aver lavorato per far assegnare all’imprenditore della cricca Enrico Maltauro
l’appalto da 67 milioni di euro per
le architetture di servizi dell’Expo, conferma di aver tentato
di turbare una gara per la realizzazione dei parcheggi dell’esposizione, racconta dell’ambizioso
obiettivo di assegnare alle imprese della squadra di Giastefano Frigerio la realizzazione dei padiglioni dei Paesi stranieri, idea che ha
proposto ai vertici di Expo2015. E
proprio alla luce delle dichiarazioni rese durante gli interrogatori,
scrive nell’ordinanza il gip Fabio
Antezza, l’ex direttore generale
pianificazione e acquisti «ha iniziato un percorso di rivisitazione
della propria condotta». Motivo
per cui il giudice accoglie la richiesta di arresti domiciliari.
Paris, secondo i magistrati
TRA L’EX MANAGER
E L’EX PRESIDENTE
DELLA MANTOVANI
INTERCETTATI
271 CONTATTI
IN SOLI TRE MESI
Angelo Paris
arrestato
Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio, è un uomo prezioso per la cupola degli appalti. E’ Frigerio, «evidentemente incoraggiato dalla disponibilità fornita per la gara delle architetture dei servizi», a contattarlo direttamente «in prospettiva dei prossimi lavori da assegnare su Expo 2015: con il fine di
concordare un successivo incontro a due fa riferimento alla comune “formazione politica” di provenienza e subito lascia prospettare
al funzionario un aiuto concreto
nei suoi confronti “sul piano romano”». Appoggi politici da una
parte, con tanto di «battesimo» ad
Arcore, e rapporti con gli imprenditori dall’altra. Gli investigatori
hanno registrato ben 271 contatti
in tre mesi tra Paris e Piergiorgio
Baita, l’ex presidente della Mantovani, il cui verbale nell’inchiesta
Mose è confluito nella nuova inchiesta sull’assegnazione dei lavori della Piastra. Nell’interrogatorio di maggio 2013 i magistrati
chiedono espressamente a Baita:
«Per quanto riguarda invece la
Piastra dell’Expo, avete pagato
qualcosa a Milano?». Risposta:
«Nessuno». I pm incalzano: «A
noi risulta una mediazione assai
strana pagata per un contratto assicurativo all’estero». Un milione
e mezzo, «a un broker sconosciuto, fallito». Spiega Baita: «No, non
è sconosciuto. Lo so che la nostra
vincita all’Expo ha scosso tutto
l’ambiente milanese, perché noi
abbiamo vinto ma non dovevamo
vincere. C’era un altro che doveva
vincere, che è quello che è arrivato secondo con 20 punti di ribasso
in meno, bastava... cioè noi lì abbiamo proprio vinto perché eravamo fuori del mazzo. Qual è stato il
problema? Che per darci lavoro...
perché ci hanno cercato Infrastrutture Lombarde, il governatore Formigoni ci odiava, ha fatto
una dichiarazione di fuoco il giorno dopo che avevamo vinto. Insomma, per darci lavoro ci hanno
chiamato Infrastrutture Lombarde e ci hanno detto che se volevamo il lavoro dovevamo raddoppiare la fideiussione; l’unica assicurazione che ci raddoppiava la fideiussione era questa di Gibilterra». Come è finita? «La fideiussione indicata dal broker non è andata a buon esito, perché il committente Expo ce l’ha rifiutata».
C.Gu.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
brillato per operatività, e consentirà a Cantone di vigilare non solo
sulla fase applicativa degli appalti,
ma anche in quella di preparazione del bando in modo da impedire
la prassi delle gare pilotate. In più
all’Anac dovrebbero essere riconosciuto sia il potere sanzionatorio (comminare multe, imporre
l’espletamento degli obblighi inevasi), sia il potere ispettivo ma solo in funzione preventiva. Una linea, quella della prevenzione, che
piace al presidente dell’Anac: «La
mia Authority non è un organo investigativo che deve scovare la
corruzione, ma deve far rispettare
le norme di prevenzione».
ALL’AUTHORITY POTERI
DI PREVENZIONE E NON
ISPETTIVI E POTRÀ
INCIDERE
SULLE PROCEDURE
D’AGGIUDICAZIONE
La foto La condanna del Papa
«IcorrottirenderannocontoaDio»
Il Papa ieri ha parlato dei corrotti chiedendosi se, al pari dei
fabbricanti di armi, sono davvero felici. «Non lo sono» e
sappiano che «nell'aldilà dovranno rendere conto a Dio».
C’è poi la parte normativa contenuta nella riforma della pubblica amministrazione. Perché, come dice Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione giustizia della Camera, «una pubblica
amministrazione meno opaca e
più trasparente, più semplice e rapida è il primo antidoto alla corruzione». Tra le norme attese, quella
che riduce la sospensiva dei Tar
con l’obbligo di arrivare al giudizio di merito entro 60 giorni e procedure più snelle per ridurre i passaggi in cui le imprese possono
trovarsi costrette a “oliare” pubblici dipendenti. La prossima settimana poi ci sarà il varo del disegno di legge contro la corruzione:
dentro i reato di auto-riciclaggio e
di falso in bilancio, tempi più lunghi per la prescrizione e un aggravio di pena per i corrotti. Non è
escluso il varo per politici della
“Daspo” già dopo il primo grado di
giudizio: decadenza immediata e
incandidabilità perpetua.
Alberto Gentili
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-MSGR - 20 CITTA - 9 - 12/06/14-N:
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Primo Piano
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Statali in esubero, pensione 2 anni prima
`Il personale in eccedenza che non vorrà essere prepensionato
`Stop al trattenimento in servizio dal 31 ottobre, chi ha già
potrà scegliere il part time. Subito una ricognizione in tutta la Pa raggiunto i requisiti per il ritiro non potrà più restare al lavoro
LA BOZZA
ROMA Usciti dalla porta, rientrano dalla finestra. Gli «esuberi»
della Pubblica amministrazione,
quantificati in almeno 85 mila
dal Commissario straodinario alla spending review, Carlo Cottarelli, saranno uno dei pezzi forti
del decreto legge che il ministro
della Funzione pubblica Marianna Madìa si prepara a portare
nel consiglio dei ministri di domani. L’articolo 2 della bozza di
provvedimento (in tutto per ora
sono 26 articoli) prevede che tutte le pubbliche amministrazioni
effettuino annualmente «rilevazioni delle eccedenze di personale su base territoriale per categoria o area, qualifica e profilo professionale». Cosa sarà di questo
personale in eccesso? Se fino ad
oggi era previsto un lungo iter
che coinvolgeva anche i sindacati e che si concludeva con la messa «a disposizione» dei lavoratori che avrebbero continuato a
percepire l’80 per cento dello stipendio, le soluzioni paiono ora
più drastiche. «Decorsi trenta
giorni dall’avvio dell’esame (con
i sindacati, ndr), in assenza dell’individuazione di criteri e modalità condivisi», si legge nel testo, «la pubblica amministrazione procede alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro di
coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all’accesso al trattamento pensionistico». Insomma, gli statali in esubero a cui mancano due anni alla
pensione saranno messi alla porta. In pratica saranno prepensionati (il testo parla di «conseguente corresponsione del relativo
trattamento»). Un punto delicato, che fino all’ultimo minuto era
stato smentito anche per il timore di provocare differenze di trattamento con gli esodati del privato, lasciati a casa senza stipendio
e senza pensione. Ai pubblici dipendenti in eccesso, tuttavia, verrà data anche un’altra chance:
accettare contratti di solidarietà
o «forme flessibili di gestione del
tempo di lavoro». Insomma, accettare il part-time sarebbe il
modo per evitare il licenziamento. È qui che, nelle intenzioni del
governo, dovrebbe scattare la
staffetta generazionale. I soldi risparmiati in questo modo potrebbero essere utilizzati per assumere giovani grazie alla modifica del meccanismo del turn
over.
I NUOVI CRITERI
Oggi il sistema è quello delle teste. Ogni dieci statali che escono
ne possono essere assunti due. Il
criterio introdotto dal decreto è
quello finanziario. Per quest’anno le assunzioni non potranno
superare il 20 per cento della
spesa del personale cessato. Questo limite salirà al 40 per cento il
prossimo anno, al 60 per cento
nel 2016, all’80 per cento nel 2017
per arrivare al 100 per cento nel
2018. Un criterio più favorevole
ci sarà per gli enti di ricerca che
già da quest’anno avranno un limite del 50 per cento della spesa.
Confermata anche l’abolizione
del trattenimento in servizio, ossia la possibilità di rimanere al
lavoro per i due anni successivi
alla maturazione dei requisiti
per andare in pensione. I trattenimenti in servizio in essere saranno validi solo fino al 31 otto-
OGGI IL MINISTRO
MADÌA INCONTRA
I SINDACATI,
DOMANI IL VARO
DELLA RIFORMA
DEL GOVERNO
bre di quest’anno. Intanto ieri, in
attesa dell’incontro di oggi con la
Madìa. i sindacati di categoria
hanno presentato una loro proposta di riforma. «Noi pretendiamo», ha detto il segretario confederale della Fp-Cgil Rosanna
Dettori, «che, a fronte dei 400mila posti persi in 10 anni, 100mila
possano entrare», chiedendo un
«confronto vero» sulla riforma e
non «un ennesimo spot». Non solo. «Fare la staffetta con 5mila
giovani è una risposta ridicola»,
ha aggiunto il segretario della Cisl-Fp Faverin. Le sigle del pubblico impiego, Fp-Cgil, Cisl-Fp,
Uil-Fpl e Uil-Pa, hanno presentato la propria proposta unitaria
«organica, di riorganizzazione
del lavoro pubblico», per il suo
rilancio e semplificazione, i cui
punti centrali sono lo sblocco del
turnover e del contratto, fermo
al 2009.
Andrea Bassi
Francesco Bisozzi
Corte dei Conti
«Rischio di uscita
per 90 magistrati»
ROMA Con l'eliminazione dell’istituto del trattenimento in
servizio allo studio del
governo peggiorerebbe il già
«gravissimo» vuoto organico
della magistratura contabile.
Lo scrive la Corte dei Conti.
«L'attuale già gravissimo
vuoto di organico nel ruolo
del personale di
magistratura - prosegue la
nota - raggiungerebbe
dimensioni difficilmente
gestibili per effetto delle
conseguenti ulteriori ed
impreviste cessazioni che
verrebbero a determinarsi,
da subito e nel quinquennio a
seguire, per un numero
complessivo pari a circa 90
unità sugli attuali 430
magistrati in servizio».
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Dipendenti statali all’ingresso di un ministero
Le misure
1
Dimezzati subito
i permessi sindacali
La tagliola sui permessi sindacali nella pubblica
amministrazione scatterà già dal prossimo primo
agosto. Un articolo del decreto prevede infatti che
i contingenti complessivi dei distacchi,
aspettative e permessi sindacali già attribuiti in
base alle norme attualmente vigenti siano ridotti
del cinquanta per cento per ciascuna
organizzazione. In seguito, una volta attuato il
taglio, attraverso le procedure contrattuali e
negoziali previste dai rispettivi ordinamenti la
ripartizione tra le varie associazioni potrà essere
modificata.
4
Il Pra sopravvive
aumenta il bollo
Il documento unico per l’auto che accorperà
libretto di circolazione e certificato di proprietà, ci
sarà. Quello che non ci sarà, invece, è
l’accorpamento del Pra dell’Aci con gli uffici della
Motorizzazione civile. Sopravviveranno entrambi.
Cambierà però tutto il sistema di tassazione
dell’automobile. Scomparirà l’Ipt, l’imposta
provinciale sulle compravendite di veicoli e anche il
superbollo. Saranno sostituiti da un’imposta di
immatricolazione sui veicoli nuovi e da un aumento
del bollo fino al massimo del 12 per cento. Il gettito
per le casse dello Stato resterebbe invariato.
2
Via cinque scuole
di formazione
Preannunciata da tempo, l’unificazione tra le
attuali scuole della pubblica amministrazione
dovrebbe diventare realtà con il provvedimento
all’esame del Consiglio dei ministri di domani.
Vengono quindi soppresse la Scuola superiore
dell’Economia e delle Finanze, l’Istituto
diplomatico Mario Toscano, la Scuola superiore
dell’Interno, il Centro di formazione della Difesa e la
Scuola superiore di Statistica. Resterà quindi la
Scuola nazionale dell’amministrazione, della quale
però vengono cancellate le sedi distaccate prive del
centro residenziale.
5
Autorità, basta
incarichi in serie
Nuovi vincoli per i componenti delle Autorità
indipendenti: dopo aver terminato il proprio
incarico non potranno essere nuovamente
nominati componenti di un’altra Autorità prima
di un periodo pari alla durata legale dell’incarico
precedente. Per Banca d’Italia, Consob e Ivass
vale anche un vincolo di tre anni dalla cessazione
dell’incarico, durante i quali gli interessati non
potranno avere rapporti di collaborazione,
consulenza o impiego con soggetti pubblici o
privati operanti negli stessi settori di
competenza.
3
Il Formez sarà
commissariato
Il Formez, il centro servizi per la formazione nella
pubblica amministrazione, sarà commissariato e la
sua struttura modificata. Invece dell’attuale
presidente, del consiglio di amministrazione e del
comitato di indirizzo, ci sarà solo un cda presieduto
dall’amministratore delegato, un collegio di revisori
e un’assemblea. Del cda farà parte di diritto Mauro
Bonaretti, segretario generale della Presidenza del
Consiglio e Pia Marconi, attuale capo dipartimento
della Funzione pubblica, che già oggi sono presenti
nel comitato di indirizzo dell’organismo pubblico
che ha un budget di 70 milioni l’anno.
6
Ai malati cronici
una sola ricetta
Del capitolo semplificazione fa parte anche una
novità che tocca da vicino la vita di molte persone in
difficoltà: coloro che soffrono di patologie croniche
e sono spesso costretti a richiedere frequentemente
le ricette per i farmaci che devono assumere. Un
articolo del decreto prevede che in attesa
dell’andata a regime del sistema della ricetta
dematerializzata, il medico possa prescrivere per le
malattie di questo tipo medicinali fino a sei pezzi
per ricetta, purché il paziente li utilizzi da almeno
sei mesi. La durata della prescrizione non potrà
comunque superare i 180 giorni di terapia.
Mobilità fino a 100 chilometri, automatica entro 50
I TRASFERIMENTI
ROMA Per la mobilità volontaria
basterà una richiesta del lavoratore interessato. Per quella obbligatoria invece l’elemento
chiave sarà la distanza chilometrica: i trasferimenti saranno
possibili fino a 100 chilometri, e
praticamente automatici al di
sotto dei 50. Il decreto del governo rivede le regole del 2001 con
l’obiettivo di rendere più facile il
trasferimento dei dipendenti.
La prima situazione è proprio
quella in cui un lavoratore presenti domanda di trasferimento
per una posizione che preveda
la stessa qualifica. Le amministrazioni saranno tenute a rendere pubbliche per almeno 30
giorni le disponibilità di posti
sul proprio sito Internet: la strut-
tura di provenienza provvederà
al trasferimento entro due mesi
dalla richiesta di quella di destinazione. Finora invece era richiesto un nulla osta che in vari
casi ha avuto l’effetto di bloccare anche i passaggi volontari.
LA CONTRATTAZIONE
Ma cosa succede se è l’amministrazione a voler spostare il dipendente? Qui entra il ballo il
PER LA DISTANZA
PIÙ BREVE
NON SERVIRÀ
MOTIVAZIONE: SARÀ
COME MUOVERSI
NELLO STESSO UFFICIO
Il ministro Madìa
criterio geografico. Le sedi di lavoro nel raggio di 50 chilometri
(rispetto a quella di prima assegnazione) saranno considerate
come un’unica unità produttiva,
ai sensi del codice civile, e dunque formalmente non si tratterà
nemmeno di trasferimento: il lavoratore potrà essere spostato
come se andasse da un piano all’altro dello stesso ufficio, senza
necessità di alcuna motivazione. L’obbligo di specificare le esigenze tecniche, organizzative e
produttive che giustificano il
trasferimento entra invece in
ballo in caso di distanza compresa tra i 50 e i 100 chilometri. Al di
sopra di questa soglia, il trasferimenti dovranno invece essere
regolati in sede di contrattazione collettiva.
All’apparenza questi vincoli
geografici sono più favorevoli al
dipendente rispetto alle norme
attuali, che prevedevano la mobilità in ambito regionale. La differenza però è che ora sarà molto più facile attuare effettivamente le procedure di trasferimento.
L’altra garanzia per gli interessati, a cui nei giorni scorsi ha
fatto riferimento anche il ministro Madia, è quella relativa alla
retribuzione. I passaggi dovrebbero avvenire di regola all’interno della stessa area funzionale,
con inquadramenti regolati sulla base di apposita tabella di
equiparazione. Sarà possibile
anche riempire posti anche in
aree diverse da quella di inquadramento, ma in questo caso dovrà essere garantita la neutralità finanziaria.
Luca Cifoni
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-MSGR - 20 CITTA - 17 - 12/06/14-N:
17
Economia
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Pronta la riforma
delle Camere
di commercio:
saranno regionali
Bpm accelera il piano
per integrare WeBank
RILANCI
ROMA La Bpm anticipa i tempi
dell’integrazione di WeBank, la
banca on line di sua proprietà
che sarà il driver per il rilancio
disegnato dal nuovo piano industriale. Per martedì 17 sono convocati i consigli di gestione e di
sorveglianza straordinari per
deliberare la fusione per incorporazione. L’organo di gestione
presieduto da Mario Anolli vorrà coinvolgere il cds. In base allo statuto (art. 39 ultimo comma) articolato secondo dinamiche forse un pò troppo complesse rispetto alla necessità di procedere con rapidità nelle decisioni, «il cdg, ove lo ritenga opportuno, può richiedere il preventivo parere non vincolante
al cds, nei casi previsti dalle lettere h), t) e u) del precedente
comma, indicando i termini utili per il rilascio del medesimo».
`Verranno ridotte a 20 funzioni incentrandole sulle atti-
dalle attuali 105
Meno 30% i compensi
IL TAGLIO
ROMA La rivoluzione della Pa investirà anche le Camere di commercio (Cdc) destinate a ridursi drasticamente da 105 a 20. All’interno del provvedimento in cantiere
ad opera del ministro Marianna
Madia, un capitolo è riservato al
sistema camerale. Se ne occupa
Federica Guidi, titolare del dicastero allo Sviluppo. Lo spirito che
guiderà la radicale revisione della legge 580/93 prevede una radicale razionalizzazione della presenza delle Cdc sul territorio: senza intaccare le funzioni utili alle
imprese e i servizi, la proposta
unitaria di riforma punta al recupero dell’efficienza riducendo i
costi che, attraverso l’onere annuale, pesano sulle imprese. Nel
dettaglio, le modifiche ipotizzate
sarebbero 7-8. Si parte da una importante riduzione del numero
delle Camere e degli organismi
collegati (aziende speciali, unioni ed associazioni fra camere)
trasformando la rappresentanza
da provinciale a regionale, per
cui il numero complessivo scenderà a 20. Verranno istituite con
decreto del ministro, previa intesa con la Conferenza fra Stato e
amministrazioni periferiche. Poi
dovrebbero essere ridisegnate le
vità amministrative e precisando
in modo meno discrezionale
quelle promozionali (in materia
di accesso al credito per le pmi,
innovazione e trasferimento tecnologico), con conseguente riassetto e razionalizzazione. La riorganizzazioni di compiti e strutture, eliminando i compensi degli
organi (riconosciuti solo i rimborsi spese) e limitando le retribuzioni dei vertici, prevede un
forte taglio dei costi. Si dovrebbero poi rivedere le forme di finanziamento delle Camere mediante
riduzione del canone annuale a
carico delle imprese e infine sono ipotizzati interventi di finanza straordinaria sul patrimonio
delle Cdc finalizzati ad interventi
per il mercato e per le imprese. Il
taglio del diritto annuale dovrebbe essere pari, a regime, al 60%
degli attuali importi, tenendo
conto, nella fissazione del fabbisogno, anche dell’impatto della
riorganizzazione del sistema.
Per concretizzare queste finalità
dovrebbe essere impiegato il 50%
delle risorse liquide, come risultanti dall’ultimo bilancio, e il
50% della parte di investimenti finanziari da vendere. Il tetto retributivo per tutti i dirigenti della
Pa, di recente ridotto in misura
pari al trattamento previsto per il
Presidente della Repubblica, si
dovrebbe applicare ai segretari
generali delle Camere con l’ulteriore riduzione del 30%.
Rosario Dimito
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Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico
L’incontro
Misure Bce, Draghi convince Merkel
Ufficialmente è stato un
incontro di routine già in
calendario da tempo
nell’ambito dei vertici
dell’Eurotower con i capi di
stato e di governo. Eppure il
faccia a faccia di ieri a Berlino
tra la cancelliera tedesca
Angela Merkel e il presidente
della Bce, Mario Draghi, ha
tutta l’aria di un incontro
chiarificatore visto che
arriva dopo pochi giorni
dalle misure straordinarie
annunciate dall’Eurotower la
scorsa settimana. Anche
perché non sono certo un
mistero le critiche diffuse in
Germania contro le politiche
di Francoforte. Sta di fatto
che per la Merkel si è
discusso con Draghi
semplicemente «del
contributo politico» della
Germania. Secondo la
cancelliera, la mission deve
essere quella «di continuare
risolutamente sul percorso
delle riforme», aumentando
la competitività necessaria
capace di generare crescita»,
secondo quanto raccontato
ieri dalla stessa cancelliera
all’agenzia Bloomberg.
stione del conto corrente, deposito di risparmio, pagamenti, attivazione di finanziamenti e mutui operazioni in Borsa. La tabella di marcia di Castagna prevede di rendere efficace la fusione
da novembre, con gli effetti contabili dal 1˚ gennaio 2014.
Il nuovo corso della banca sta
imprimendo una forte accelerazione, come dimostrato anche
dall’anticipo dei tempi della richiesta a Bankitalia di rimuovere gli add-on, i filtri patrimoniali prudenziali immessi nel 2011
a seguito dell’ispezione che rilevò criticità gestionali. Questi paletti bloccano 8 miliardi di impieghi. Con l’integrazione di
WeBank, Bpm punta a spostare
dal 49 al 55% la percentuale di
clientela che opera on line con
un incremento, nel 2016, dell’attività dell’8%.
r. dim.
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SPINTA DEL 6%
Nello specifico, la lettera t) prevede il via libera preventivo in
occasione di fusioni. A valle del
prossimo cds, tornerà a riunirsi
il cdg per assumere la delibera
definitiva e chiudere un’operazione che rappresenta un tassello fondamentale del piano industriale dove la fusione di WeBank è prevista entro il 2014.
«Con l’integrazione di WeBank,
la Bpm si propone di offrire ai
clienti un modello multicanale
integrato», ha detto Giuseppe
Castagna in una recente intervista al Messaggero. Il top manager tra l’altro da ieri è in Spagna
per sondare 4-5 investitori che
hanno manifestato interesse.
La banca web è controllata al
100% per cui le tecnicalità sono
semplificate: non c’è da fissare
un concambio. L’istituto consente di svolgere on line la ge-
Giuseppe Castagna
MARTEDÌ 17 IL CDG CHIEDE
AL CDS IL PARERE
PREVENTIVO PER FONDERE
LA BANCA ON LINE
CASTAGNA IN SPAGNA
A SONDARE INVESTITORI
-MSGR - 14 PESARO - 45 - 12/06/14-N:
Pesaro
[email protected]
www.ilmessaggero.it
Pesaro
Professione Lavoro è sul Messaggero
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
Giovedì 12
Giugno 2014
METEO
OGNI GIOVEDÌ LA VOSTRA CARRIERA
PRENDE UN’ALTRA DIREZIONE
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
Testimonial
Marche Mundial
il nuovo spot
di Marcorè
pensando al calcio
Giorno & Notte
Il Rossini Opera
festival
ricordando
Abbado
Fano
Carnevali a pag. 46
Salvi a pag. 55
Scatassi a pag. 50
Seri s’insedia e promette
«Giunta entro lunedì»
Ieri il passaggio di consegne con Aguzzi, ma restano alcuni nodi
da sciogliere: certi gli assessori uomini, dubbi invece sulle donne
Scuola, il Comune rassicura
Lisippo, tutto
da rifare
Ma questa volta
in pubblico
`Vertice tra Arpam, Asur e amministratori. Dalle analisi la sostanza tossica è oltre la soglia
`«Ma nessun problema per gli alunni. Ora bonifica e riapertura della Rodari a settembre»
ARTE CONTESA
Esalazioni nocive alla Rodari,
l'Arpam rileva una presenza dell'
inquinante stirene superiore ai
livelli di guardia, ma «non ci sono pericoli per la salute dei bambini», dice l'Asur. Bonifica del
tetto, «l'obiettivo è quello di riaprire la scuola per settembre»,
ma il Comune non ha ancora deciso le modalità operative. Alla
riunione di ieri mattina nella sala Rossa di piazza del Popolo,
erano presenti gli amministratori e tecnici comunali, con i referenti di Arpam e Asur. Sul tavolo
i dati finali relativi alle analisi effettuate dall'Arpam all'interno
della scuola elementare Rodari
di via Recchi, chiusa con un'ordinanza dell'ex sindaco Ceriscioli
per la presenza di sostanze inquinanti. «Sulla base di questi dati –
è il responso della Pelliccioni possiamo dichiarare, per rassicurare i genitori, che il danno
che i bambini potrebbero aver
subito per la loro salute, è vicino
allo zero». Per quanto riguarda
la sostanza tossica stirene «è stata rilevata una presenza tra 100 e
300 mg/mc», informa Benini,
mentre Baldini ha ricordato che
«l'Agenzia Americana alza la soglia limite a 850 mg/mc». Ora si
guarda alla bonifica del tetto.
Elisei e Delbianco a pag. 47
Stamina, il ministro
contro il tribunale
Nessuna sanzione anche per Imu e Tari
Tasi, proroga fino al 30 giugno
Tasi, Tari e Imu, pesaresi
"graziati" per due
settimane, ma sindacati e
Confedilizia chiedono di
arrivare fino al 15 luglio.
Ultimi due giorni di
passione per calcoli e
compilazione dei moduli,
uffici comunali sempre
aperti oggi e domani. La
decisione del Comune
dovrebbe allentare le
lunghe file attese in banca e
alle poste per lunedì
prossimo, ultimo giorno
utile per pagare l'acconto
della Tasi, ma anche per la
Tari sui rifiuti e l'Imu. La
scadenza resta il 16 giugno,
ma non ci saranno
sanzioni.
A pag. 48
La scuola Rodari in via Recchi
Laurea ad honorem. E riceve una proposta dal sindaco
Lorenzin: «Rispetto il provvedimento
ma esprimo preoccupazione e sconcerto»
IL CASO
Vertice in Regione
La rispetta, ma non la condivide. Dopo il sostegno della parlamentare pesarese di Sel, Lara
Ricciatti, ora è il ministro della
Salute, Beatrice Lorenzin, a dire
la sua sulla decisione del presidente del Tribunale di Pesaro,
Mario Perfetti, e dei giudici del
collegio che qualche giorno fa
hanno dato l’incarico a Marino
Andolina a proseguire con le infusioni sul piccolo Federico
Mezzina. «Nel rispetto dovuto
alle pronunce dei giudici, non
posso esimermi dall’esprimere
preoccupazione e sconcerto»
ha detto il ministro nel corso
dell’audizione in commissione
sanità al Senato. Un doppio
sconcerto, quello della Lorenzin, nei confronti dell’ordinanza delle toghe pesaresi. Sia rispetto alla posizione di Andolina, nominato commissario ad
acta nonostante sia indagato
nella vicenda Stamina, ma anche nel merito: «Il legislatore ha
inteso garantire il proseguimento dei trattamenti Stamina ai pazienti che li avevano in corso
ma non la possibilità di avviare
nuovi trattamenti prima della
disposta sperimentazione del
protocollo Stamina». E di fatti,
Andolina, ha garantito solo l’infusione (la settima) a Federico,
il bimbo fanese di 3 anni affetto
dal morbo di Krabbe, che aveva
già cominciato la terapia. A mettere un ulteriore carico da novanta è Fabio Rizzi, il presidente della commissione sanità della Regione Lombardia: «Anziché manifestare preoccupazione e sconcerto, la Lorenzin dovrebbe ricordarsi di essere il mi-
Nuovo ospedale
il «nodo»
della viabilità
Sistemare alcuni aspetti
legati alla viabilità. E poi il
coordinamento tecnico
preparerà il project
financing per l’ospedale
unico provinciale. Ieri il
direttore generale di
Marche Nord ha incontrato
gli assessori regionali alla
Sanità e al Bilancio.
Fabbri a pag. 47
nistro, prendere carta e penna e
scrivere una volta per tutte la
parola fine a questa paradossale vicenda». E continua nel frattempo la battaglia della mamma di Federico, Tiziana Massaro, e di tutte le altre mamme, famiglie e parenti, a sostegno della decisione del Tribunale di Pesaro. Stanno infatti organizzando dei banchetti per raccogliere
firme per una petizione a favore
del collegio di toghe della città
di Rossini. Il modulo è scaricabile anche dal profilo faceobok
«Una speranza per Federico».
Con la petizione mamma Tiziana e gli altri si rivolgono al Csm
(che ha appena messo sotto indagine il presidente Perfetti e la
decisione del collegio) perché
garantisca la libertà e l’indipendenza del giudizio dei giudici,
«messa gravemente a repentaglio dagli ultimi fatti».
E.Ros.
Il dottor Farinetti alleato di Urbino
Laurea ad honorem per Oscar Farinetti all’Università Carlo Bo. E il sindaco Gambini propone a lui e
Carlo Petrini una collaborazione con la città come assessori onorari
Perini a pag.49
Il meteorologo
Weekend con l’acqua
Massimiliano Fazzini
Le temperature ieri non hanno
subito scostamenti significativi
con le massime quasi ovunque
superiori ai 30˚C tranne che
sulla costa ed oltre i 1000 metri.
In questo quadro sinottico e termico da solleone non dobbiamo ancora per 48 ore attenderci alcuna sorpresa. I venti saranno oggi deboli settentrionali
con mare poco mosso. Dal pomeriggio di domani però una
saccatura colma di aria molto
fredda in quota vincerà la resistenza dell’alta africana, penetrando con decisione nel bacino
mediterraneo. Ne deriverà un
brusco peggioramento a partire dalla mattinata di sabato,
con piogge e temporali diffusi e
soprattutto con un subitaneo
abbassamento delle temperature che potrebbero perdere in
poche ore anche 10˚C. Il maltempo sarà più deciso nella
giornata di domenica, quando
si avranno anche forti venti di
tramontana, con mare molto
mosso. Le temperature odierne
saranno comprese tra 24 e
34˚C e le minime oscilleranno
tra 12 e 22˚C.
Il «grande valore artistico e archeologico» della statua di Lisippo, e il fatto che la magistratura e l'Avvocatura dello Stato
«sostengono» che il capolavoro fa parte «del patrimonio indisponibile dello Stato», avrebbe meritato che il procedimento di confisca - a carico del museo Getty che custodisce il capolavoro - fosse trattato in pubblica udienza e non a porte
chiuse come è invece avvenuto
nonostante ciò sia imposto dalle norme del codice di procedura penale. Lo sottolinea la Cassazione che per questa ragione
ha inviato gli atti sulla confisca
dell' 'Atleta vittoriosò alla Corte Costituzionale che per decidere impiegherà diversi mesi.
La trattazione a porte aperte
era stata chiesta dai difensori
del Getty, il professore Alfredo
Gaito e l'avvocato Emanuele
Rimini, fin dalle prime udienze sul capolavoro conteso. A
sorpresa, dunque, la Cassazione - si legge nell'ordinanza depositata ieri, relativa all'udienza del 4 giugno - ha chiesto l'intervento della Consulta in questa «complessa vicenda processuale che occupa nelle diverse
forme un arco temporale di oltre 40 anni», non per dubbi di
legittimità sulle confische in
mancanza di condanna penale
(in questa vicenda mai nessuno è stato condannato), come
si era inizialmente creduto al
termine dell'udienza. Ma perchè i supremi giudici ritengono che potrebbe aver violato il
diritto di difesa del Getty il fatto che le udienze sulla confisca
si sono svolte a porte chiuse
per via di due recenti sentenze
della Corte di Strasburgo in tema di violazione del diritto di
difesa. Così è stato sospeso «il
giudizio in corso» sulla statua
di Lisippo «sino all'esito del
giudizio incidentale di legittimità costituzionale». Se ne riparla nel 2015.
-MSGR - 14 PESARO - 47 - 12/06/14-N:
47
Pesaro
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Ospedale, ora l’attenzione si sposta sulla viabilità
`Ieri riunione
tra il dg
Ricci con gli assessori
Mezzolani e Marcolini
SANITÀ
Sistemare alcuni aspetti legati alla
viabilità. E poi il coordinamento
tecnico preparerà il project financing per l’ospedale unico provinciale. Ieri mattina il direttore generale di Marche Nord Aldo Ricci ha
incontrato gli assessori regionali
alla Sanità e al Bilancio, rispettivamente Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini. Il piano di fattibilità
sulla nuova struttura sanitaria Pesaro-Fano, 512 posti a Fosso Sejore
per un costo di circa 150 milioni di
euro 50 dei quali messi a disposizione dalla Regione grazie all’alienazione di parte del patrimonio
immobiliare, è stato vagliato nei
minimi dettagli. Anche e soprattutto da un punto di vista della
sostenibilità finanziaria. Risultato: via libera al progetto anche se
servono alcuni aggiustamenti sul
fronte della viabilità. «Ci siamo
confrontati su alcune questioni
che ci lasciano un po’ perplessi, si
tratta perlopiù di aspetti tecnici legati alla viabilità – commenta l’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani – Ora l’azienda
sanitaria si occuperà di realizzare
gli aggiustamenti richiesti in base
alle indicazioni che gli abbiamo
fornito. E poi la documentazione
verrà consegnata al coordinamento tecnico che si occuperà di definire il project financing».
Il progetto dunque prevederà l’accorpamento del San Salvatore e
del Santa Croce ma non di Muraglia. La struttura rimarrà come dipartimento di Oncoematologia, distaccato rispetto all’ospedale di
Fosso Sejore. «E’ una struttura
nuova e moderna adeguata ad
ospitare le tecnologie necessarie –
continua l’assessore Mezzolani –
E’ stata appositamente stralciata
dal progetto dell'ospedale unico.
Questo ci consentirà anche di ottenere dei risparmi».
Lentamente ma inesorabilmente
il progetto dell’ospedale unico provinciale sembra andare avanti.
Anche se c’è una questione di fondo che è bene chiarire al più presto. Il sindaco di Pesaro Matteo
Ricci da mesi va dicendo che, in
base ai mutati parametri tecnici (il
venire meno per opposizione della Sovrintendenza del casello di
Fenile a Fano ndr), Muraglia è il sito più idoneo per la nuova struttura. Anche il neo primo cittadino di
Fano Massimo Seri ha da tempo
avanzato
perplessità
sulla
fattibilità del nuovo ospedale. A
meno che il ritrovato feeling politi-
Almerino Mezzolani
Alla Rodari
bonifica
e riapertura
a settembre
`Vertice tra tecnici
amministratori
Arpam e Asur
L’INQUINAMENTO
Esalazioni nocive alla Rodari, l'Arpam rileva una presenza dell'inquinante stirene superiore ai livelli di guardia, ma «non ci sono pericoli per la salute dei bambini», dice l'Asur. Bonifica del tetto, «l'
obiettivo è quello di riaprire la
scuola per settembre», ma il Comune non ha ancora deciso le modalità operative.
Alla riunione di ieri mattina nella
sala Rossa di piazza del Popolo,
erano presenti gli amministratori
e tecnici comunali, con i referenti
di Arpam e Asur. Sul tavolo i dati
finali relativi alle analisi effettuate dall'Arpam in due fasi distinte
(in aprile e a cavallo tra la fine di
maggio e gli inizi di giugno) all'interno della scuola elementare Rodari di via Recchi, chiusa con un'
ordinanza dell'ex sindaco Ceriscioli per la presenza di sostanze
inquinanti. Ieri c'è stata la conferma che «l'origine dell'inquinamento, ora lo possiamo dire con
sicurezza - ha riferito il dottor Luciano Benini dell'Arpam – deriva
dal Primer, il materiale utilizzato
per l'intervento di rifacimento del
tetto (dall'impresa Isoclima, ndr).
Questo, perchè nella biblioteca
del primo piano, dove non c'è stato il lavoro alla copertura con il
Primer, i valori di concentrazione
delle sostanze rilevate erano notevolmente più bassi». Marco Baldini del centro marchigiano di Epidemiologia dell'Arpam ha riferito
che, in base alle analisi e prelievi
effettuati nelle altre aule dell'edificio, quelle del primo piano e i locali del piano terra, è emersa la
presenza di tre sostanze inquinanti aromatiche e clorurali: stirene,
toluene e tetracloroetilene. «A livello italiano non c'è un valore indicato dalle leggi, in questi casi si
fa riferimento a valori soglia indi-
«STIRENE
OLTRE LA SOGLIA
MA NESSUN
PROBLEMA
PER LA SALUTE
DEI BAMBINI»
cati dagli organismi internazionali».
I parametri sui quali si sono basate le autorità sanitarie locali sono
quelli dell'Oms (Organizzazione
Mondiale della Sanità): «Tutti i valori sono inferiori – spiega Annarita Pelliccioni dell'Asur - eccetto
per alcune percentuali relative allo stirene. Il campionamento dell'
Arpam è stato fatto a finestre
chiuse per 24 ore al giorno ripetuto per due giorni. I valori dell'Oms
sono di sette giorni per un'esposizione di otto ore al giorno, il dato
quindi non è equiparabile, le analisi Arpam sono molto più protettive e cautelative rispetto alla reale esposizione che c'è stata. I bambini sono stati a scuola, nel periodo di esposizione, 205 giorni per
4-5 ore al giorno a finestre aperte,
anche d'inverno, perchè con il
problema dell'impianto di riscaldamento super-tarato, anche nei
mesi freddi veniva lasciata circolare aria dall'esterno. Sulla base di
questi dati – è il responso della
Pelliccioni - possiamo dichiarare,
per rassicurare i genitori, che il
danno che i bambini potrebbero
aver subito per la loro salute, è vicino allo zero». Per quanto riguarda la sostanza tossica stirene, su
una soglia di 260 mg/mc indicata
dall'Oms, «è stata rilevata una presenza tra 100 e 300 mg/mc», informa Benini, mentre Baldini ha ricordato che «l'Agenzia Americana alza la soglia limite a 850 mg/
mc». Ora si guarda alla bonifica
del tetto, anche se l'amministrazione non ha ancora deciso come
intervenire: «Definiremo le modalità operative nei prossimi giorni,
valutando quali problemi ci sono
stati nell'esecuzione dei lavori e le
eventuali responsabilità – afferma l'assessore Andrea Biancani L'obiettivo è quello di riaprire
l'istituto a settembre».
Le famiglie, così come il Movimento Cinque Stelle, chiedono al
Comune perchè, da quando sono
arrivate le prime segnalazioni
dell'odore sgradevole che si avvertiva nelle aule, sono passati addirittura quasi due anni (da novembre 2012 a maggio 2014) prima di
chiudere la scuola. A rispondere è
l'assessore all'Istruzione, nonchè
preside della Rodari Giuliana Ceccarelli, criticata dai genitori per
non averli informati di quanto stava succedendo. Lei ieri ha ribadito che «la scuola si è mossa per
tempo, informando le autorità
competenti da subito».
Thomas Delbianco
co tra la seconda e la terza città
delle Marche e l’amicizia personale, coltivata nell’ultima legislatura
trascorsa in Provincia, tra Ricci e
Seri siano nuovi elementi in grado
di mutare gli scenari. Quel che è
certo è che occorre chiarezza. A
partire proprio dal sito dove realizzare l’ospedale. Qualche indicazione potrebbe arrivare dal consiglio comunale sulla Sanità che Ricci ha deciso di convocare per fine
giugno. «Ci sarò e prima mi incontrerò personalmente con Ricci – ribadisce l’assessore Mezzolani –
Successivamente incontrerò anche il nuovo sindaco di Fano per
fare un punto della situazione».
Luca Fabbri
Asfalto nuovo
nella zona mare
e in periferia
Partiti i lavori
STRADE
Sopra, tecnici e amministratori in Comune
dopo il vertice di ieri
A sinistra la scuola Rodari in via Recchi
Sotto, alcuni genitori
intenzionati a firmare una petizione
Una sostanza che a scuola non deve esistere
I VALORI LIMITE
Non esistono normative che prendono in considerazione concentrazioni di “Stirene” in ambiente
scolastico. Ma per un semplice
motivo: perchè nelle scuole quella sostanza catalogata come tossica e ora considerata anche potenzialmente cancerogena, non deve
esistere. Il livello di soglia limite
quindi deve essere zero. Paradossalmente la scuola pesarese rischia di diventare un caso pilota.
La presenza dello Stirene è invece
regolata in ambienti lavorativi.
Diversi i misuratori biologici e i
valori limite considerati in Italia
e all’Estero. La Regione Piemonte
considera come valore limite di
soglia, al di sotto del quale non ci
sono effetti per la salute 85 mg/
metrocubo, ritenendo questo dato come media ponderata nel
tempo: 8 ore al giorno; 40 ore settimanali. E indica in 170 mg/metrocubo il valore massimo con-
sentito per esposizioni brevi, non
oltre 15 minuti. Diversi i limiti indicati negli Stati Uniti dall’Agenzia del lavoro e dall’Istituto nazionale per l’occupazione, la sicurezza e la salute: da 215 a 426 mg/metrocubo. I medici comunque sembrano propensi, per esperienza, a
escludere conseguenze al di sotto
dei 400-600 mg al metrocubo, altri, più restrittivi tra i 200 e i 400
mg/mcubo.
Tre sono gli indicatori da prendere in considerazione: la durata
dell’esposizione, l’intensità dell’esposizione stessa e il metabolismo del soggetto che viene a contatto con la sostanza tossica. In
TRE INDICATORI:
LA DURATA
E L’INTENSITÀ
DELL’ESPOSIZIONE
E IL METABOLISMO
DEL SOGGETTO
INTERESSATO
casi di maggior concentrazione e
di esposizione prolungata lo stirene causa irritazione transitoria
delle mucose congiuntivali e nasali; cefalea, vertigini, sonnolenza, tosse e turbe della memoria.
Resta il fatto che sono passati 205
giorni in classe senza conoscere
né l’origine di quelle esalazioni
né la sua natura. Le prime segnalazioni, documentate dalla preside, risalgono a ottobre del 2012.
Cosa ha fatto il Comune? «Nei primi sopralluoghi - ha detto il dirigente delle Nuove Opere Ugo
Morselli - sentivamo quell'odore,
ma nessuno poteva immaginare
che ci fosse la presenza di sostanze tossiche. Se l'avessimo capito
prima, avremmo anticipato anche la chiamata all'Arpam» La comunicazione all'Arpam per effettuare le analisi non è arrivata fino
allo scorso marzo, poi da lì «ci sono voluti i tempi tecnici per i risultati, le elezioni non c'entrano
nulla», puntualizza Benini.
Franco Elisei
Via a mezzo milione di euro di
asfaltature in zona mare e periferia, escluso il centro storico in questo lotto. Cantieri fino a metà luglio. I lavori di straordinaria manutenzione delle strade partiranno oggi e dureranno, come indicato ieri dall'assessore alla Manutenzione Andrea Biancani, circa un
mese. È il primo lotto del 2014, con
uno stanziamento complessivo di
533 mila euro, che porterà alla risistemazione di 4,9 km di strade
nelle prossime settimane. «Ho voluto dare continuità al lavoro dello scorso mandato seguito da Rito
Briglia, nel quale erano già stati indicati i tratti stradali con più
criticità sui quali intervenire – riferisce Biancani, che ha assunto la
delega alla Manutenzione con l'arrivo di Matteo Ricci – tra gli altri
lavori daremo un segnale alla zona mare, asfaltando il tratto da via
Rosselli a viale della Repubblica».
Ieri durante l'illustrazione del piano in Comune (elaborato dall'ingegner Ugo Baiocchi), si è presentato
un residente del centro storico,
che ha chiesto se anche la sua zona sarebbe stata inclusa nei lavori.
Non sarà così, anche se è stato ricordato che nella scorsa primavera erano state asfaltati diversi percorsi del centro prima del passaggio del Giro d'Italia. Nelle zone periferiche «sollecitate ogni giorno
dal passaggio dei tir», si interverrà
soprattutto in via Giolitti (nel 2013
era avvenuta la manutenzione di
un primo tratto), da via Lanza a
via Belgioioso, su via Gagarin (500
metri da via San Marino vefno alla
Diba), e in strada Selva Grossa (da
via San Germano alla Sp 423). Nella parte sud della città sarà asfaltata strada di Trebbiantico, da via
della Necropoli a Strada Cimitero
di Trebbiantico, «un percorso che
finora si poteva fare soltanto con
la moto da cross visto il dissesto
del fondo», e in via Filangeri, da
via Kennedy a via Bonghi. Un passaggio in Tombaccia, in via Terni,
lungo la Statale, nella zona di Caprile, e in Soria, con via Lucio Accio, via Rigoni, via Valazzi e via
per Soria. «Questi lavori sono importanti anche perché garantiranno un corretto smaltimento delle
acque meteoriche, con l’allontanamento delle acque piovane verso i
cigli stradali dove sono dislocate
le caditoie o i fossi. Se necessario
verranno anche risistemate le caditoie stradali esistenti. Tra un mese ci sarà un ulteriore appalto per
un importo simile a questo», anticipa l'assessore. Nel complesso
verrà sicuramente investito un milione di euro, anche se il capitolo
dedicato alle strade conta 1,4 milioni. E gli altri 400 mila euro dove
finiranno? «Dobbiamo far fronte
ad alcune emergenze, tra cui due
frane in strada San Donato. Se ci
saranno risorse residue, faremo
un terzo appalto».
T.D.
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-MSGR - 14 PESARO - 50 - 12/06/14-N:
50
Fano
IERI IL PASSAGGIO
DI CONSEGNE
TRA AGUZZI ED IL SUCCESSORE
CHE SCHERZA
«NON CREDO CHE CAMBIERÒ
LE CHIAVI DELL’UFFICIO»
Fax: 0721 370931
e-mail: [email protected]
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Seri assicura
tempi brevi
«Giunta fatta
entro lunedì»
Amministratori
quasi certi
Più dubbi
sulle donne
`Investitura ufficiale
per il nuovo sindaco
della città della Fortuna
LA CERIMONIA
«Entro lunedì prossimo comunicherò la giunta comunale». Questo è stato il primo impegno ufficiale del nuovo sindaco Massimo
Seri, ieri nel Municipio di Fano durante la cerimonia per il passaggio
delle consegne. Tempi brevi, dunque, nonostante sia segnalata
qualche difficoltà di incastro nel
lavoro per individuare una squadra di assessori giovane ma preparata, rappresentativa dal punto di
vista territoriale oltre che equilibrata nel rapporto fra presenze
maschili e femminili. Un mosaico
complesso, che potrebbe richiedere una tessera in più e di conseguenza una deroga agli annunci
fatti in campagna elettorale: sette
assessori invece di sei. «Preferisco
una giunta con tre donne», ha detto Seri, iniziando a sbilanciarsi sugli equilibri di genere e dimostrandosi possibilista sui margini di legge necessari ad ampliare il numero di assessori. Una soluzione che
sarebbe richiesta dalla «complessità di attribuire tante deleghe»,
quindi di doverle concentrare in
un gruppo ristretto di persone.
«Da venerdì (domani per chi legge) inizieremo a pensare ai nomi»,
ha aggiunto Seri, specificando che
IL NEO ELETTO
«NELLA MIA SQUADRA
VOGLIO TRE DONNE»
L’USCENTE
«ASSESSORE A URBINO
NO, GRAZIE»
in questi giorni sta incontrando i
partiti della coalizione per ricevere una rosa di disponibilità. Oggi
sarà il turno di Sinistra Unita, ma
è evidente che la rosa più ricca di
petali riguarda il Pd, di gran lunga
il primo partito sia del centrosinistra sia in città con il suo 24 per
cento e spiccioli. Forte del risultato, il partito fanese aspirerebbe a
tre, se non quattro, posti in giunta
e alla presidenza consiliare per Renato Claudio Minardi. Seri è stato
proclamato ieri nuovo sindaco di
Fano e ha ricevuto le chiavi della
città dal suo predecessore Stefano
Aguzzi, che ha lasciato l'ufficio di
dieci anni consecutivi invitando
tutti i presenti (dipendenti comunali ed eletti in consiglio comunale) a non pronosticarlo come assessore a Urbino: «Non lo farò, anche perché la legge non lo consentirebbe prima di due anni e mezzo». Il tempo di escludere questa
eventualità che già, nel primo pomeriggio, circolava un altro boato: Aguzzi presidente di Ami. «Ricevo anche le chiavi dell'ufficio ha detto scherzoso Seri - e non
cambierò la serratura come atto
di fiducia verso chi mi ha preceduto, che ringrazio per la disponibilità e per le parole di conforto nei
miei riguardi. Stanotte (ieri per
chi legge) non ho dormito, essendo consapevole delle responsabilità che mi attendono. Assumo un
ruolo, il sindaco della mia città,
che per me è motivo di grande orgoglio: il mestiere più bello e anche il più difficile». Il nuovo sindaco si è dichiarato fedele a «una
campagna elettorale onesta, senza promesse roboanti», annunciando che i primi atti amministrativi riguarderanno «difesa della costa e referendum su Marotta:
chiederò un incontro immediato
con la giunta regionale, perché
per noi deve restare a Fano».
Osvaldo Scatassi
Foto su IlMessaggero.it
GLI SCENARI
Sopra, il passaggio di consegne tra il sindaco
uscente Aguzzi ed il successore Massimo Seri.
Sotto, la folla in Municipio per la cerimonia.
(Fotoservizio TONI)
«L’uomo sia al centro della politica»
IL MESSAGGIO
L'uomo deve essere messo al centro dell'impegno politico. In estrema sintesi, è questo il messaggio
del vescovo Armando Trasarti a
tutti i nuovi sindaci eletti nel territorio della Diocesi, che oltre a Fano comprende le zone di Fossombrone, Cagli e Pergola. «Vi manifesto, all'inizio del mandato, - scrive
il vescovo - i più fervidi auguri di
buon lavoro. Sia per voi, questa
che vi accingete a percorrere, un'
avventura esaltante a servizio della gente del nostro territorio, un
impegno costante nella realizzazione del bene comune». L'augurio di buon lavoro è associato all'
esempio di Giorgio La Pira, sinda-
co di Firenze negli anni '50 e «figura eccezionale del cattolicesimo sociale»". Ricorda dunque il vescovo:
«Nel 1955 La Pira così scriveva a
Fanfani, allora segretario della Dc:
«Fino a quando voi mi lasciate in
questo posto (sindaco di Firenze),
mi opporrò con energia massima a
tutti i soprusi dei ricchi e dei potenti. Non lascerò senza difesa la parte più debole della città. Tutta la ve-
APPELLO
DEL VESCOVO
TRASARTI
A TUTTI
I NEO ELETTI
«SERVITE IL BENE
COMUNE»
ra politica sta qui: difendere il pane e la casa della gran parte del popolo italiano. Il pane (e quindi il lavoro) è sacro; la casa è sacra; non si
tocca impunemente né l'uno né
l'altra. Questo non è marxismo: è il
Vangelo». Ecco la riflessione che il
vescovo consegna ai nuovi sindaci:
«Privilegiate le persone. Mettete al
centro del vostro impegno politico
l'uomo, e tutto l'uomo. La persona
e non il calcolo di parte. La persona, e non le astuzie del potere.
Ascoltate le persone. Guardate in
faccia gli ultimi. Servite il popolo e
il bene comune. Servite tutto il popolo che vi è stato affidato, non solo quelli che vi hanno votato. Vi
raccomando particolarmente i giovani: non rubiamo loro la speranza. Siate sindaci di tutti».
La qualità dell'opposizione impone che la nuova giunta sia
compatta e tosta, insomma con
i controfiocchi. Altrimenti sarà
difficile reggere l'urto di gente
scafata come Mirco Carloni, Marina Cucuzza, Giancarlo D'Anna, Davide Delvecchio e Stefano
Aguzzi, tra i principali protagonisti di dieci anni di centrodestra a Fano. Sulla stessa ala dell'
emiciclo siederanno i grillini
Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri e Roberta Ansuini: preannunciano battaglia sull'onda dei
consensi raddoppiati al ballottaggio. Il nuovo sindaco Massimo Seri è già al lavoro per contrapporre, appunto, una giunta
adeguata alla sfida: rinnovata
nei nomi ma competente e radicata nel territorio comunale. Ieri un paio di riunioni: prima il
Psi, poi in serata la lista civica
Noi Città. Il primo atto pubblico
di Seri, però, è stata una donazione di sangue intorno alle
15.30 nella sede dell'Avis. La
nuova giunta prevede tre uomini su sei assessori (quattro nel
caso si passi a sette): Stefano
Marchegiani del Pd, Samuele
Mascarin di Sinistra Unita e
Marco Paolini di Noi Città sembrano nomi sicuri, quindi le
donne saranno scelte tra il Partito democratico (due: Rosetta
Fulvi e Marina Bargnesi in base
alle preferenze?) e la lista civica
Noi Giovani, cui Seri ha assicurato un posto. «Se mi fosse proposto un assessorato - sosteneva ieri Bargnesi - dovrei prima
verificare se sia possibile conciliare l'incarico amministrativo
con il lavoro e la famiglia. Non
nascondo, comunque, di ritenere molto interessante una simile opportunità, cui porterei la
mia esperienza nella sanità e
nel sociale, assieme alle relazioni con una fitta rete associativa». Anche Domenico Alfano, di
Noi Giovani, escludeva malumori: «Seri ha tutta la nostra fiducia, accetteremo le sue decisioni
qualsiasi esse siano. Abbiamo la
persona giusta per ogni assessorato, e non parlo di me stesso,
perché ognuno di noi sa di poter
lavorare insieme con un gruppo
di oltre trenta coetanei preparati».
O.S.
D’Anna: «Snobbato l’anniversario del Ciclone» Musica, lettura e pittura
LA POLEMICA
Se non fosse stato per il Gruppo
Pesca, che ha organizzato un incontro pubblico per commemorare le vittime della Tempesta,
la cinquantesima ricorrenza
dell'8 giugno 1964 sarebbe passata sotto silenzio. Schiacciata
tra il voto del primo turno e il
successivo ballottaggio, una sorta di terra di nessuno su cui si è
avviata la maggioranza uscente
e sconfitta. «Queste cose devono
essere preparate in tempi adeguati e gli impegni elettorali non
sono una scusante, semmai rivelano la vera anima di chi ha amministrato la città finora», ha
criticato Giancarlo D'Anna, consigliere regionale e alle recenti
elezioni candidato dell'omoni-
ma lista civica. Una dura reprimenda alla giunta Aguzzi che, a
suo giudizio, avrebbe dovuto
prepararsi con il giusto anticipo
alla ricorrenza dell'8 giugno
1964, quando quattro pescatori
fanesi persero la vita in mare a
causa di una terribile tempesta,
la peggiore a memoria d'uomo.
Il Ciclone, lo chiama ancora la
nostra gente di mare, e in effetti
le raffiche di vento raggiunsero
velocità su scala ciclonica. «Tutto il mio apprezzamento - ha
proseguito D'Anna - per l'iniziativa del Gruppo Pesca. La memoria dei lutti e delle sofferenze
non sarà dispersa, fino a quando
ci sarà anche una sola persona a
ricordare la tragedia di cinquant'anni fa. Ora auspico che la
nuova Amministrazione possa
rimediare alla mancanza della
La statua alla memoria
dei caduti nel Ciclone
precedente nell'ambito della
prossima Festa del mare, ad agosto». Nel 2004 lo stesso D'Anna,
allora vice sindaco di Fano, commemorò il quarantennale decidendo di posare sul molo di Ponente una statua intitolata appunto La Tempesta. Ritrae una
donna che stringe il suo bambino e con l'altra mano si ripara gli
occhi dal vento per cercare, nel
buio di una notte tempestosa,
qualche segnale di una barca
che non ritornerà in porto. Quella stessa statua è dedicata alle
vittime del fortunale e alle loro
famiglie. Quella notte persero la
vita Riccardo Perugini e Lido
Ricci del peschereccio Boro, Aldo Valentini e Cesare Tonti dell'
Emanuela Antonella.
O.S.
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Quanti laboratori per bimbi
AGENDA
Il servizio comunale Cremi propone laboratori estivi «Per stare
bene insieme», interculturali e
gratuiti, rivolti a studenti delle
scuole elementari e medie. Si intitola Tanti modi per raccontare
una storia, ed è curato dagli animatori del Cremi, il laboratorio
di drammatizzazione attraverso
le emozioni della musica, della
voce e del corpo, in programma
oggi e il 17 giugno dalle 16 alle
17.30 nella Casa Cecchi, a Fano
in via della Paleotta 11. Le iscrizioni sono già chiuse, ma si riapriranno per le lezioni del 2, 4 e
9 settembre prossimo. Il mio
cuore e le tue mani è invece un
laboratorio ritmico con la voce e
le percussioni, il 19, il 24 e il 26
giugno, sempre a Casa Cecchi
dalle 16 alle 17.30. Possono partecipare al massimo 15 bambini
tra 8 e 11 anni (iscrizione obbligatoria, 0721/887810). Seguirà
un altro laboratorio su pittura,
colori primari, magia delle mescolanze, esperimenti con le
spugne, l'acqua e la trasparenza,
colori caldi e colori freddi, il
puzzle. Lezioni dal primo al 4 luglio, intervallate tra mattina e
pomeriggio. Laboratorio ludico/
manipolativo, infine, nella rocca Malatestiana. Questa iniziativa è curata dall'associazione culturale Amemi, collabora Work
in Progress. Obbligatorio iscriversi al numero 329/5742484.
-MSGR - 14 PESARO - 60 - 12/06/14-N:
60
Sport
Giovedì 12 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Castelfidardo, il sogno serie D può diventare realtà
`Domenica il ritorno
contro il Rieti.
I ricordi di Baleani
PLAYOFF ECCELLENZA
CASTELFIDARDO La città è in attesa.
Domenica il Castelfidardo, nella
finale di ritorno contro il Rieti,
potrebbe ottenere il pass per salire in serie D. Una promozione
agognata e attesa dai fidardensi
da tempo. Troppo, visto che nella
stagione 1968-69 i biancoverdi ottennero il passaggio nella quinta
serie nazionale (l'allora campio-
nato di Promozione). Grazie alla
riforma dei campionati, con il
quarto piazzamento nel girone B
di Prima categoria, il Castelfidardo ottenne l'accesso alla Promozione. Categoria che manterrà
per ben cinque stagioni, prima di
retrocedere nuovamente in Prima categoria al termine del campionato 1973-74. «Furono sicuramente stagioni esaltanti quella
della Promozione - ricorda Franco Baleani, presidente onorario
del Castelfidardo e memoria storica della società - in quegli anni
arrivarono calciatori di un certo
calibro come Pandolfi, Medori,
Quondamatteo. Il Castelfidardo
disputò buoni campionati, gio-
cando anche i derby con Osimana, Recanatese e Portorecanati
prima della retrocessione. Poi nel
1978 tornò nuovamente in Promozione che con la nascita della
C2, purtroppo, divenne la sesta serie nazionale». Franco Baleani
nei quasi 51 anni in società ha vissuto sia i momenti indimenticabili che quelli tristi: «Ricordiamo
che l'attuale G.S.D. Castelfidardo
è nato nel 1992 dalla fusione tra
Vis Castelfidardo e Unione Sportiva Castelfidardo - puntualizza Baleani - in tutti questi anni ho vissuto bei momenti come i campionati in Promozione ma anche
molti momenti bui, con diverse
retrocessioni. Poco prima dell'ar-
rivo di Sarnari il Castelfidardo
era in Seconda categoria, un periodo non particolarmente esaltante per l'appunto, ma da lì in poi è
ricominciata la risalita fin dove
siamo arrivati oggi».
Tuttavia il Castelfidardo può
vantare ben sette partecipazioni
alla serie D. Parliamo degli anni
'50, quando la D rappresentava la
quarta serie nazionale. Con la
promozione dalla Prima Divisione nel 1948-49, i biancoverdi rimasero in tale categoria per sette
stagioni consecutive. Annate davvero indimenticabili ma l'apice fu
toccato nel campionato 1952-53.
Primo piazzamento con 40 punti
e la possibilità di giocarsi l'acces-
Franco Baleani presidente
onorario del Castelfidardo
so alla serie C. Ma nel "gironcino"
sud contro Catanzaro, Carbosarda e Avellino i biancoverdi raccolsero solo due punti e dovettero
abbandonare i sogni di gloria.
Calciatori come Trillini, Bruni e
Magnaghi, che aveva alle spalle
esperienze con l'Inter, scrissero
la storia del Castelfidardo. Prima
dell'amara retrocessione nella
stagione 1955-56, un'ultima soddisfazione. In quell'anno esordì
in prima squadra un ventenne Beniamino Di Giacomo, classe 1935.
Da lì a breve avrebbe avuto una
folgorante carriera in serie A con
la casacca dell'Inter.
Matteo Valeri
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Pandolfi
settimo anno
da presidente
della Vis
Maceratese
nel mirino
Petrone
e Cusaro
In attacco
il Fano
pensa anche
a Ceccarelli
CALCIO SERIE D
CALCIO SERIE D
CALCIO SERIE D
PESARO Nessuna crisi del settimo anno. Nella Vis Pesaro
2014-2015, ormai prossima al
varo, ci sarà ancora Claudio
Pandolfi presidente. Per la settima stagione consecutiva, dove le prime due furono da copresidente assieme a Giuliano
Castellucci. Settimo anno come fu per Mario Giorgi dal
1969 al 1976 e appena uno in
meno del presidentissimo
Adelmo Bolelli che raccolse i
cocci biancorossi del secondo
dopoguerra. Figura taciturna e
defilata da quei riflettori puntati negli ultimi cinque anni sul
factotum dirigenziale Leandro
Leonardi, Claudio Pandolfi rinnova fedeltà negli anni di maggior recessione del pallone
biancorosso: «Tolto il ciclo di
Bruscoli, quella del presidente
era una patata bollente che alla Vis durava sempre un anno
o poco più – ricorda – Ma lavorando fianco a fianco all’esperienza di Leonardi tutto diventa più facile. Io e lui siamo ora
sulla stessa barca, in attesa di
capire con quali e quanti mezzi
ripartire e con la speranza di
sempre: avere quell’aiuto che
ci consenta di affrontare la stagione con meno affanni possibili». Insomma, nulla di troppo
diverso dal solito: «Di diverso –
puntualizza Pandolfi - c’è che
si è chiuso un importante ciclo
tecnico con un allenatore e certi giocatori. Iniziarne un altro
non ci spaventa, ma partiamo
con la consapevolezza che se
c’è da tirare ulteriormente la
cinghia, allora i colpi che dobbiamo piazzare non possiamo
proprio sbagliarli». Nell’attesa
però, non si sta con le mani in
mano: «Siamo alle consultazioni per il successore di Magi, abbiamo impostato alcuni discorsi con la vecchia rosa, piazzato
Ridolfi e speriamo di fare altrettanto con Torelli con reciproca soddisfazione. Nel frattempo ci godiamo un vivaio
che non si smentisce: credo
non passerà troppo tempo prima che 3-4 elementi dei Giovanissimi arrivino in prima squadra. E senza nemmeno passare
per la Juniores».
Daniele Sacchi
MACERATA Da Ascoli Piceno
rimbalza la voce che la Maceratese abbia definito il tesseramento di Simone Petrone,
esterno sinistro di difesa classe 1996. Petrone, titolare della
formazione Beretti bianconera allenata da Remo Orsini, va
ad arricchire la schiera degli
under. La Maceratese, come
noto, ha già rilevato dal Portorecanati il giovane portiere
Francesco Fatone, sempre
classe 1996, protagonista con
la maglia degli arancioneri
nell'ultimo campionato di Eccellenza.
La Maceratese sta lavorando
su più fronti, anche perché le
partenze di Fabrizio Grilli
(preparatore dei portieri) e Saverio Consorti (preparatore atletico) destinazione Fermana
hanno lasciato sguarnito lo
staff tecnico. Giuseppe Magi
almeno a Pesaro non aveva un
vice nel suo ruolo (che a Macerata è stato affidato ultimamente a Moreno Morbiducci).
Magi alla Vis ha avuto al proprio fianco Mauro Caroti di
Ancona come preparatore atletico e Giovanni Bacchiocchi
di Fano come preparatore dei
portieri.
Il giovane tecnico avrebbe stilato con l'ormai ex società di
appartenenza un patto di non
belligeranza. Resta il fatto che
qualcuno ha affiancato a Magi
dei giocatori. Il tecnico potrebbe essere seguito nella sua
esperienza maceratese dal difensore centrale Fabio Cusaro
(classe 1984) e forse dal portiere Alex Foiera (classe 1985). In
passato si era parlato anche
del centrocampista Fabio
Bianchi (classe 1986), meno
credibile l'ipotesi relativa all'
attaccante Rocco Costantino
(classe 1990).
Il centrocampista Josè Francesco Cianni, che si è appena separato dalla Recanatese, ha negato qualsiasi contatto con la
Maceratese: «So che la in mezzo al campo la Maceratese sta
cercando qualcuno con le mie
caratteristiche, ma nessuno
della società si è fatto avanti»
ha risposto il giocatore
Andrea Cesca
FANO Gira che ti rigira si ritorna al punto. Un conto è volere,
un altro è potere. Perché poi è
appunto di conti che si tratta.
Prendi l’attacco che il Fano deve ricostruire pezzo per pezzo, dopo aver decretato l’azzeramento del reparto. Tre giocatori da prendere, anzi quattro se si infila nella categoria
anche il trequartista. Uno che
nella visione di Alessandrini
deve però svolgere adeguatamente tutt’e due le fasi e già
questa è una complicazione.
Ebbene, si sbaglia di poco e
forse per eccesso a dire che
con il budget a disposizione,
di attaccanti con un credito ce
ne vengono un paio. E, sia
chiaro, non di quelli che sotto
i 15 gol di solito non scendono
e più spesso veleggiano sui 20.
Di qui il dilemma. Prendere almeno un bomber garantito e
poi fare economia sugli altri o
distribuire lo sforzo a costo
però di ritrovarsi senza certezze assolute? E’ la prima opzione a rilanciare sul tavolo il nome di Fabio Ceccarelli, uno
che di gol ne ha segnati anche
in Lega Pro (14 con l’Aprilia) e
che col Sulmona ne ha fatti 10
in metà campionato prima di
intristirsi un po’ a Bisceglie.
Centravanti capace di giocare
anche per gli altri, oltretutto,
proprio come Bartolini e in
parte anche Pazzi, che sono
tornati in discorso ma al momento senza una prospettiva
vera. Stazionarie le quotazioni di Montaldi e Dos Santos,
mentre Sivilla e Torbidone potrebbero guadagnarne solo in
caso di virata sul 4-3-3. Restando invece ancorati al trequartista, è partita la trattativa per Berardi e subito si è arenata. C’è differenza fra domanda e offerta, tanto per cambiare, mentre ingaggiare il jolly
Sebastianelli non è un problema. Il problema è semmai dotarsi dei titolari di centrocampo di cui l'ex Recanatese sarebbe l’alternativa. E gli under? Samp, Lecce e Gubbio le
società con cui si può aprire
un canale, ma intanto si indaga su Bensaja.
Andrea Amaduzzi
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Claudio Pandolfi
presidente della Vis
ANCONA, L’ADDIO
DI CAPITAN BISO
Mattia Biso, capitano della promozione (17 partite, 3 gol), a 37 anni lascia l’Ancona
(Foto BORIA)
L’esperto centrocampista: «Voglio giocare almeno un’altra
stagione da protagonista». È nel mirino di Samb e Fermana
CALCIO SERIE D
ANCONA «Se non giocherò più ad
Ancona sarà da un'altra parte».
Il capitano giura di non sapere,
di non avere alcuna sensazione.
«Rimarrei volentieri, ma se non
fosse, pazienza». E quanto orgoglio nelle sue parole, quanta voglia di regalarsi un'ultima botta
di vita. «Un'altra promozione,
sarebbe la quinta in carriera (in
C1 col Teramo nel 2002, in A con
l'Ascoli nel 2005 e il Catania nel
2006, ndr), poi mi ritiro, giuro»
sorride Mattia Biso, centrocampista, 37 anni, una ventina di
stagioni sulle spalle e un listone
di acciacchi lungo così. Eppure
eccolo qui, a reclamare ancora
un campionato, uno solo. Con
una tranquillità da fare spavento per chi come lui nell'ultima
serie D è riuscito, a fatica, a rastrellare 17 partite (e tre gol).
«Gioco perché mi diverto, non
lo faccio certo per soldi. Il ds
Marcaccio? No, non l'ho più sentito. E nemmeno chiamato».
Ha fatto tappa a Bologna, presto
tornerà nella sua La Spezia. Facile però che a Biso tocchi tornar giù, qui nelle Marche. Ma
non si era proposto alla Samb,
capitano? «Questa della Samb
l'ho già sentita. Mi è stata riportata da qualche compagno.
L'avrà letta sui giornali». E della
Fermana, saputo niente? «So solo che nelle Marche mi sono trovato bene. È una regione a cui
ormai sono affezionato. Mi so-
no trovato bene dappertutto: ad
Ascoli, a Civitanova, ad Ancona.
Ovvio: in biancorosso, con la fascia sul braccio, a 37 anni poi,
l'ho vissuta con un'altra consapevolezza. Sarà che quando in
squadra ci sono tanti giovani ci
si sente anche più responsabilizzati». Ecco, ci permetta, capitano: come ha potuto, quella sera
di aprile con la Recanatese, la
sera dei seimila al Del Conero,
autoescludersi? «Ho sbagliato
io a non andare in panchina. E
ha sbagliato Cornacchini in settimana a farmi capire che avrei
giocato. Ci siamo chiariti, magari ognuno fermo sulle proprie
convinzioni. In un anno di convivenza ci possono stare degli
screzi».
Ha cominciato coi colpi di tacco
che mandavano in bestia i tifosi
della tribuna, ha finito litigando
col mister. Qualcosa che non rifarebbe? «Nulla. Non mi pento
di niente. Quanto al resto, sapevo dal primo giorno che avremmo vinto. Il calciatore che ha fatto la differenza? Bondi. Io? Beh,
io in Lega Pro mi ci vedrei bene.
In B e in A non più, ma in C cre-
«RESTEREI VOLENTIERI
ALTRIMENTI PAZIENZA»
CAMPO DI ALLENAMENTO
INCONTRO
INTERLOCUTORIO
FRA SOCIETÀ E COMUNE
do di poter dire ancora la mia»
conclude Mattia Biso.
E ieri mattina l'Ancona ha bussato a palazzo del Popolo. Motivo, il campo di allenamento per
prima squadra e settore giovanile. L'Ancona già da tempo gioca
a carte scoperte: vorrebbe il Paolinelli di via Schiavoni. Dopo
tanto strepitare (col polverone
sollevato a regola d'arte, tra le
sparate preventive di Marinelli
e le improbabili minacce di Petrolini di non sponsorizzare più
l'Ancona), ieri parole con il contagocce. In Comune continuano
a non polemizzare (dice l'assessore allo sport Andrea Guidotti:
«Incontro positivo, si lavorerà
per accelerare i tempi del bando
di assegnazione», ma difficilmente si concretizzerà qualcosa prima della fine dell'estate:
va sciolta la matassa dei debiti
che la Polisportiva Giampaoli,
gestore fino al 31 luglio del Paolinelli, ha con la società di leasing
finanziatrice a suo tempo del
manto erboso); l'Ancona, che si
è presentata senza il presidente
Marinelli, come annunciato
manda avanti Sosteniamolancona e fa parlare il numero uno
dell'associazione di tifosi, Francesco Prosperi: «Abbiamo appianato le divergenze con il Comune. Lavoreremo in sintonia
per trovare una soluzione. Magari anche provvisoria. È nell'interesse di tutti». Prossima puntata forse già tra una settimana.
Michele Natalini
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Il difensore Cusaro potrebbe
seguire Magi dalla Vis
Fabio Ceccarelli
in maglia Aprilia
13
GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014
••
APPUNTAMENTO OGGI AL POLITEAMA SAGGIO DI DANZA
UN BALLETTO con le “Mani di Forbice”. Stasera al teatro Politeama
alle 21.15 va in scena lo spettacolo di fine anno della scuola di danza
Capogiro Dance & Theatre.
Uno show che è molto più di un saggio, con più di 100 danzatori dai 4
anni in su con la regia di Simona Paterniani e le coreografie della
stessa Simona e di Costanza De Sanctis, Santu, Fabiola Bastianini e
Davide Fronzi.
Info e biglietti www.capogirofano.it o 348 2299555
C’È VITA nei sotterranei del parcheggio Vanvitelli. E’ qui che da
4 mesi ha casa Angioletta Cenciarini, 56enne invalida e disoccupata, in uno di quei box allineati su
due file, posizionati lungo tre corridoi, sottoterra. E’ un “appartamento” senza servizi igienici il
suo, che ad occhio e croce misura
tre metri per sette, ammassato di
roba accatastata fino al soffitto.
Di superficie calpestabile c’è praticamente solo un metro per due,
accanto al divano che non è letto
ma ci si dorme ranicchiandosi un
po’. In quella casa da disperati ci
sono anche un forno ed una lavatrice piena di panni, due elettrodomestici inutilizzabili: il primo
perché il voltaggio di quel box auto non è sufficiente a reggere il
“peso” di un forno e la seconda
perché oltretutto manca l’acqua.
«MI SONO attrezzata con un secchio per fare i bisogni quando sono qui dentro — racconta la donna, madre di due figli trentenni
— di giorno invece vado in stazione». Fuori sono 30 gradi. Lì sotto
è molto più freddo. Ha i lunghi capelli neri appiccicati al volto dal
sudore mentre racconta la sua storia con un filo di voce e le lacrime
agli occhi.
«Vivo qua da quattro mesi. Pago
105 euro al mese per questo box.
Qualche anno fa avevo una casa a
Calcinelli, ma si è abbassato il pavimento perché c’erano delle infiltrazioni di acqua e mi hanno detto che dovevo portare via i mobili. Ho preso un deposito qua. Poi
ho abitato a Metaurilia dove avevo una casa arredata... ma ho perso il lavoro. Prendo una pensione
di 270 euro al mese perché sono
invalida, ma non basta per pagare
l’affitto, per andare avanti. Così
ho perso la casa a Metaurilia, so-
ALLOGGIO
DI FORTUNA
La donna, 56 anni,
vive all’interno di
un garage preso in
affitto al
parcheggio
Vanvitelli: il locale è
privo di servizi
igienici
La vita in un garage,
senza servizi igienici
e la paura come amica
Nel parcheggio Vanvitelli abita Angioletta
no dovuta andare davanti ad un
giudice. Siccome non avevo dove
andare mi hanno prolungato di
un mese, per portare via i miei
mobili. Qui non ci stavano, li ho
dovuti regalare perché non potevo prendere un altro deposito dove metterli...perché poi la pensione andava tutta lì».
ANGIOLINA sopravvive grazie
alla Caritas e alle mense dei poveri. «La mia giornata passa cercando il lavoro — prosegue —, una
sistemazione diversa, leggendo la
bibbia, stando il più possibile lontano da persone non buone che sono in stazione. Passo tante ore
UN DRAMMA
La donna ha perso lavoro
e dice: «Spero che mi
vedano i miei due figli»
qua dentro». Passarci la notte fa
paura. «Ho un po’ paura. Spengo
le luci, resto al buio perché qualche sera fa è venuto un rumeno
che voleva entrare... io non gli ho
aperto e l’ho scongiurato di andare via. Così ha fatto». Nell’altro
corridoio nei sotterranei del Vanvitelli, infatti, vivrebbero dei rumeni, secondo Angioletta. «Non
c’è acqua, non c’è niente. Faccio
OLTRE CENTO PERSONE IN CITTA’
Il «Savoia Cavalleria» si è rivisto a Fano
SI RITROVANO ormai ininterrottamente da 16
anni i cavalieri di leva del 1968 del Reggimento
«Savoia Cavalleria» e quest’anno per la loro
rimpatriata hanno scelto proprio Fano.
Così per tre giorni, insieme ai famigliari, gli ex
cavalieri hanno potuto apprezzare e godere delle
bellezze della città e del suo entroterra, con
escursioni a Urbino e San Marino, grazie
all’interessamento del cavaliere fanese Paolo
Cecchini, il quale si è prodigato con successo per
rendere piacevole il loro soggiorno.
Al pranzo finale prima dei saluti e degli
arrivederci, in un noto ristorante del centro
storico, è intervenuto anche il presidente
dell’Associazione Arma di cavalleria, tenente
Alfonso Pagnoni che ha portato il saluto dei
cavalieri di Fano.
Insieme agli organizzatori del raduno, Dario
Giachini e Nazzarena Canali, sono arrivati ex
militari dalla Sicilia, Calabria, Puglia, Veneto ed
altre regioni, per un totale di un centinaio di
persone.
un appello allo Stato perché non
sono solo io che vivo così, ci sono
tante persone che vivono come
me. Ma io non me lo aspettavo di
trovarmi in questo stato perché fino a 5 anni fa avevo tutto, non mi
mancava niente. Ho sempre lavorato: nei ristoranti, negli alberghi, la badante... ho lavorato fino
al 14 giugno 2013».
Una vita difficile tra alti e bassi.
«Due anni fa ho avuto la stessa storia. Ho perso il lavoro ho perso
tutto e sono stata 4 mesi a dormire sulle panchine di Ancona. Poi
grazie all’aiuto di qualcuno ho trovato un lavoro e una casa». Vorrebbe una casa Angioletta e «che
questo articolo girasse perché i
miei figli mi vedano, perché non
si rendono conto di quello che
passo io».
Tiziana Petrelli
••
14 FANO
GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014
Gli auguri del Vescovo ai nuovi sindaci. E citando La Pira afferma «non lasciate la difesa dei più deboli»
FINITE LE ELEZIONI il vescovo monsignor Trasarti ha screitto una lettera di augiri ai sindaci neo eletti della sua diocesi:
«Desidero esprimere a voi tutti il mio apprezzamento per la vostra elezione alla guida delle Amministrazioni Comunali, affidatevi democraticamente dal consenso popolare. Vi manifesto, all’inizio del mandato, i più fervidi auguri di buon lavoro. Sia
per voi, questa che vi accingete a percorrere, un’avventura esaltante a servizio della
gente, un impegno costante nella realizza-
zione del bene comune. E voglio augurarvi
“buon lavoro”, ricordando una figura eccezionale del cattolicesimo sociale: Giorgio
La Pira.Nel 1955 Giorgio La Pira, storico
sindaco di Firenze, così scriveva a Fanfani,
allora segretario della DC: “Fino a quando
voi mi lasciate in questo posto (di sindaco
di Firenze) mi opporrò con energia massima a tutti i soprusi dei ricchi e dei potenti.
Non lascerò senza difesa la parte più debole della città (…) Tutta la vera politica sta
qui: difendere il pane e la casa della gran
parte del popolo italiano… Il pane (e quindi il lavoro) è sacro; la casa è sacra; non si
tocca impunemente né l’uno né l’altra. Questo non è marxismo: è il Vangelo!”Con tanta umiltà, carissimi amici, vi consegno questa bellissima riflessione di un “testimone
del sociale”, che ha dato la vita per i bene
comune. Sia il vostro continuo punto di riferimento nel difficile, ma meraviglioso servizio cui siete stati chiamati. Privilegiate le
persone. Mettete al centro del vostro impegno politico l’uomo, e tutto l’uomo. La per-
sona e non il calcolo di parte. La persona, e
non le astuzie del potere. Ascoltate le persone. Guardate in faccia gli ultimi. Servite il
popolo e il bene comune, non solo quelli
che vi hanno votato. Vi raccomando particolarmente i giovani: non rubiamo loro la
speranza.Vi auguro che possiate trovare
tanta collaborazione per rendere bella la vita della nostra comunità ricca di relazioni
profondamente umane e di servizi aderenti
alle necessità di ogni persona.Siate sindaci
di tutti. Valorizzate anche gli avversari»
Pulizie di giugno alla foce dell’Arzilla
«Ma se l’acqua s’inquina, ora denuncio»
Preoccupazione anche per la scelta dei tempi. Mezzi e camion ieri mattina al lavoro
ALLA FOCE del torrente Arzilla le ruspe tirano su un mare di
fango e preoccupazioni. «Hanno
tagliato la “canniggia” in entrambi gli argini e adesso con dei mezzi meccanici grossi stanno abbassando il livello dell’Arzilla... portano via tutta la terra», spiega Marco Tanfani, il bagnino titolare della spiaggia che prende il nome da
quel corso d’acqua che l’anno
scorso ha riversato in mare detriti
e colibatteri penalizzando quelle
TANFANI
«Con questi lavori si muove
tango fango e con le piogge
di sabato e domenica...»
acqua con ripetuti divieti di balneazione. «Ma porca miseria — si
sfoga —, adesso li fanno questi lavori? Non li potevano fare due
mesi fa? Se è vero che pioverà questo week end, se poi vai a fare le
analisi mercoledì... non è che sarà
potabile quest’acqua». Gli tremano le mani per il nervoso, ma par-
Camion e mezzi meccanici al lavoro ieri mattina sugli argini del torrente Arzilla
la con tono calmo Tanfani.
«L’ANNO scorso abbiamo avuto
a che fare con il problema della
balneazione per una questione di
fogne a monte. Ok, l’abbiamo risolto. Quest’anno sono già state
fatte cinque analisi, anche quando pioveva, e siamo in piena regola. Ma non ci vogliano grandi chimici per capire che se adesso vanno a smuovere tanto fango, con
l’acqua che è prevista per sabato
domenica e lunedì, verrà giù tan-
PROBLEMA SANITA’ IL DIRETTORE DI OTORINO RISPONDE ALLA SIGNORA TIBERI
ta di quella roba... Per carità, sto
mettendo le mani avanti, non succederà. Ma se dovesse succedere
che mi arriva un divieto di balneazione per l’acqua sporca, mi tirerebbe proprio.... Perché fare questi lavori a metà giugno quando si
sarebbero potuti benissimo farli a
metà aprile...» . Lavora lì da 26 anni Tanfani e non si ricorda un fatto del genere. «Se tutto va bene
siamo tutti contenti perché vedremo, per tutta la stagione balneare,
il letto del fiume pulito. Ma se c’è
qualcosa che va male ci rimettiamo di nuovo con la balneazione.
Già che la Bandiera Blu è stata riconosciuta per la Sassonia e il Lido e di qua non ce l’abbiamo... Anche se il torrente Arzilla ha due
sponde, lato Arzilla e lato Lido e
ditemi voi se quando c’è la Bora
l’acqua va all’insù. Andrà giù verso il Lido. Ma va tutto bene. Adesso mi fanno i lavori all’Arzilla e
va bene. Però se fra 20 giorni abbiamo di nuovo il divieto di balneazione per questi lavori... inizio
a far scrivere dagli avvocati. Non
voglio litigare con nessuno e non
voglio far polemica: io apprezzo il
lavoro e lo sforzo della Provincia
e del Comune, però se dovessimo
arrivare ad avere dei problemi, se
dovrò subire io e la mia clientela,
questa volta son preparato».
Tiziana Petrelli
DOMENICA ALLA CORTE MALESTIANA
Migliori: «Non era un caso urgente» Una serata a tutto tango
GIUSEPPE Migliori, direttore
dell’Otorinolaringoiatria degli
ospedali riuniti Marche Nord, risponde alla signora Tiberi che l’altro giorno ha raccontato al Carlino di aver denunciato allo sportello del malato un caso di
malasanità: «Hanno rinviato per
ben tre volte la visita urgente a
mio padre 83enne, ma a pagamento era due giorni dopo. Quando
ho alzato la voce è stato chiamato
subito». «Cara signora, pur dispiacendomi per i numerosi rinvii —
precisa Migliori —, nell’impegnativa redatta dal suo medico non è
riportata la richiesta di urgenza;
se così fosse stato, suo padre sarebbe stato visitato entro 72 ore come previsto dalla normativa. Purtroppo siamo stati costretti a spo-
CASUS BELLI
La signora si era arrabbiata
perché l’esame del padre
è stato rinviato tre volte
stare alcuni appuntamenti programmati — e non in regime di
urgenza — a causa dell’assenza
improvvisa di alcuni medici per
gravi motivi personali. Nonostante questo abbiamo continuato a lavorare quotidianamente, senza alcuna sostituzione, garantendo le
innumerevoli attività ambulatoriali e chirurgiche nell’interesse
dei pazienti che ci onorano della
loro fiducia, e mai interrompendo o posticipando gli ambulatori
dedicati alle urgenze e all’attività
chirurgica». Coglie l’occasione
Migliori per ricordare «come
l’unità di Otorinolaringoiatria di
Marche Nord lavori quotidianamente su tre presidi ospedalieri
(Pesaro, Fano e Muraglia) erogando ben 12 diversificate tipologie
di ambulatori, più di 12.000 prestazioni ed effettuando annualmente 1200 interventi chirurgici.
Consci dell’impatto negativo che
la “patologia vertiginosa cronica”
può avere sulla qualità della vita,
nel gennaio 2014, per primi nella
Regione, abbiamo introdotto un
nuovo ambulatorio dedicato alla
“presa incarico globale del paziente vertiginoso cronico” ove un medico specialista e un audiometrista dedicano ben 45 minuti per
ogni paziente».
con «L’Africa Chiama»
DOMENICA 15 giugno alle ore
21 si terrà alla Corte Malatestiana
l’evento promosso dall’associazione L’Africa Chiama Onlus «Concerto per la vita». Sul palco si esibirà l’orchestra «Hijos Ilegitimos
de Astor» , orchestra di tango tradizionale e contemporaneo, nata
con il proposito di eseguire repertori originali composti dal M˚
Alejandro Fasanini in anni di ricerca e sperimentazione. Insieme
al maestro suoneranno Giampaolo Costantini, Daniela Ferrati,
Francesco Bonacini, Aurelio Venanzi, Andrea Agostinelli, Giacomo Dominici, Riccardo Bertozzini, Ivan Gambini, Valeria Viscon-
ti. «La musica — spiega Fasanini
— è uno strumento pragmatico e
non soltanto estetico. Il meraviglioso, però, è che l’arte trascende
qualsiasi tipo di concetto: bellobrutto, storia-cultura, costumimoda». Tutti i fondi raccolti durante la serata andranno a sostegno dei progetti sanitari che l’associazione fanese L’Africa Chiama Onlus porta avanti in Kenya,
Tanzania e Zambia, raggiungendo ogni giorno migliaia di bambini. Proprio in questi giorni il presidente della onlus fanese, Italo
Nannini, si trova a Lusaka in
Zambia dove ogni giorno vengono curati centinaia di pazienti
presso la Clinica Shalom.
FANO 15
GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014
••
La giunta diventa un problema: Seri vuol aggiungere un altro posto a tavola
GIUNTA allargata per il sindaco Seri:
gli assessori da 6 potrebbero diventare 7.
Ipotesi non esclusa dal primo cittadino
durante il suo insediamento, ieri mattina, in Comune. Evidentemente gli equilibri di coalizione suggeriscono a Seri di
«aggiungere un posto a tavola che c’è un
amico in più». Il neo sindaco non si è voluto sbilanciare sulla composizione, nep-
pure sui nomi finora dati per certi: Marchegiani e Mascarin. La squadra di governo potrebbe essere presentata all’inizio
della prossima settimana, almeno tre le
donne presenti e non è esclusa una esterna, non direttamente collegata ai partiti.
Tra oggi e domani le ultime riunioni sia
con il Pd sia con le sue liste civiche. Nessuna indicazioni è emersa per quanto ri-
guarda il futuro del vice presidente della
Provincia, Davide Rossi. Per lui si parla
di un ruolo politico nella segreteria del
sindaco — Seri però sembra voler trasferire in Comune il suo staff della Provincia
— o la presidenza della Fondazione Teatro. Ente che Rossi, nella prima giunta
Aguzzi, quando ricopriva il ruolo di assessore alla Cultura, aveva contribuito a creare. Nessun accenno da parte di Seri nep-
pure alla provocazione lanciata ieri, dalle
pagine del nostro giornale, da Cesare Carnaroli. L’ex sindaco Carnaroli aveva dichiarato la sua indisponibilità a ricoprire
qualunque ruolo nella squadra di Seri
con un’unica eccezione: Commissario di
Aset fino a fine 2014 per realizzare la fusione tra Spa e Holding e portare l’azienda dentro Marche Multiservizi.
an. mar.
Aguzzi: «Lascio la città in buone mani»
Fine di un’era ieri mattina in Comune. De Leo ancora gran cerimoniere
CAMBIA il sindaco, da Stefano
Aguzzi a Massimo Seri, ma rimane
lo stesso capo di gabinetto, Giuseppe
De Leo. L’ex direttore generale continuerà ad esercitare quel ruolo, così
come quello di vice segretario generale e di dirigente dei Servizi sociali,
per altri 45 giorni come previsto dalle delibere di giunta e sindacale assunte a pochi giorni dalle elezioni, a
meno che Seri non decida diversamente. E anche, ieri mattina, subito
dopo il passaggio delle consegne tra
Aguzzi e Seri, De Leo ha esercitato il
suo ruolo di capo di gabinetto invitando il pubblico e la stampa presenti — in modo a dir poco deciso e creando qualche imbarazzo tra le ex segretarie di Aguzzi — ad uscire dalla
sala giunta perché il sindaco Seri doveva lavorare. Una cerimonia veloce
quella che si è svolta ieri mattina, in
Comune, alle 10.30, ma a cui hanno
voluto partecipare tanti esponenti
del centro sinistra che dopo dieci anni riprendevano possesso del palazzo. C’erano tra gli altri il futuro presi-
dente del consiglio comunale, Renato Claudio Minardi, e il prossimo assessore Stefano Marchegiani.
PRESENTI anche gli assessori in
forse Francesco Torriani, Rosetta
Fulvi e Sara Cucchiarini, il vice presidente di Aset holding, Simona Bischi Paolucci, mentre il presidente di
Aset spa, Federico Romoli, nominato da Aguzzi e in carica per altri due
L’USCENTE
Ha dichiarato di non voler
assolutamente un posto
in consiglio comunale
anni, è arrivato successivamente a
portare i saluti al nuovo sindaco. Molti gli esponenti socialisti che hanno
consegnato al nuovo sindaco un mazzo di fiori, con un garofano nascosto
tra le rose rosse per rimarcare l’origine del nuovo sindaco. Aguzzi nel suo
atto finale ha consegnato a Seri oltre
alla fascia tricolore la chiave dell’uffi-
cio del primo cittadino, ricordando
che quando lui si insediò nel 2004
per prendere possesso della stanza dovette chiamare il falegname per aprire la porta.
«La città è in buone mani — ha detto
Aguzzi a Seri augurandogli buon lavoro — per quanto mi riguarda darò
il mio contributo dall’opposizione».
L’ex sindaco non ha quindi alcuna
intenzione di lasciare il suo posto in
consiglio comunale — come qualcuno ipotizzava — così come ha smentito l’ipotesi di un suo incarico all’Ami
di Urbino. «Sono consapevole delle
responsabilità che mi attendono —
ha commentato Seri — e del momento di difficoltà che stiamo vivendo,
ma anche in campagna elettorale ho
sempre mantenuto i piedi per terra».
Tra le prime questioni di cui Seri si
occuperà ci sono: la difesa della costa
e il referendum di Marotta. «Telefonerò subito in Regione — conclude
— per verificare un possibile ripensamento da parte dei consiglieri e per
non perdere quella parte di territorio
che ci appartiene».
Anna Marchetti
CAMBIO DI GUARDIA
Stefano Aguzzi mentre consegna simbolicamente le
chiavi della città a Massimo Seri
••
16 FANO E VAL CESANO
GIOVEDÌ 12 GIUGNO 2014
Aset, Carnaroli innesca la polveriera
Prese di posizione anche all’interno del centrosinistra. Duri i grillini e Mattioli
IERI MATTINA Cesare Carnaroli girava per la città gongolando
ed anche un po’ divertito dopo la
provocazione lanciata su Aset:
«Datemela che la vendo subito a
Pesaro», la sostanza. Rideva lui,
ma tanti altri no. Uno dei candidati (Daniele Sanchioni) ieri mattina in un paio di bar ha sentito
commenti di questo genere: «Per
carità torniamo subito al voto...».
Seri intanto fa finta di niente. Ma
l’allarme si è alzato:«L’autonomia e il valore di Seri sindaco —
dicono dal centro sinistra — si valuteranno sulla sua capacità di affrontare la questione De Leo e sulla risposta politica che darà a Carnaroli».
Intanto i grillini che sono tutt’altro che disponibili se non su proposte che andranno nell’interesse
dei cittadini, sul caso Aset scrivono: «Con Carnaroli che si propone come commissario con pieni
poteri per realizzare la fusione di
Aset e puntare all’ingresso in Marche Multiservizi, stiamo capendo
come i nostri avvisi su come il vecchio Pd, ritornato in aiuge con
queste elezioni, stia facendo la voce grossa, siamo del tutto fondati.
Non capiamo più se Seria sia una
specie di «bello addormentato nel
bosco» e stia vivendo questa esperfienza come si fosse in una favola
dove l’orco cattivo verrà da lui
sconfitto con la sola forza della
magia, o sia stato sempre consapevole che, in una dura e concreta realtà, avrebbe fatto da pontiere alle
ALL’AUCHAN
Oggi e domani
si parla di lavoro
e disoccupazione
IN UN PERIODO
drammatico in termini di
disoccupazione, che non
risparmia nessuno, assume un
particolare interesse
l’iniziativa rivolta a chi è alla
ricerca di un ricollocamento o
di un primo impiego, in
programma per oggi e domani
all’ Auchan di viale Einaudi.
Si tratta della manifestazione
di orientamento professionale
«La Bussola del Lavoro»,
organizzata dalla business
community in collaborazione
con le agenzie per il lavoro
Synergie, Adhr e Westhouse,
con la Federazione delle reti
europee di partenariato e
franchising Iref e con l’Asitor
Ieri mattina l’ex sindaco Cesare Carnaroli gigioneggiava girando per
la città dopo la sua intervista al Carlino
brame del Pd pesarese, senza opporre resistenza. Non vorremmo
al più presto — continuano i
5Stelle — svegliarlo dal torpore.
Lo aspetteremo al varco delle riforme. Lo attendiamo al varco
dell’approvazione del bilancio di
previsione 2014, per capire come
vuole spendere i soldi dei fanesi e
comprendere quali promesse elettorali sarà in grado di mantenere».
SANCHIONI
«Ho sentito nei bar dire
che forse sarebbe meglio
tornare a votare»
LA SPARATA di Carnaroli ha
messo in allarme anche Giacomo
Mattioli de «La Tua Fano». «Che
i nodi prima o poi vengono al pettine, si sapeva — scrive —; ma
che sul futuro dell’Aset ciò potesse avvenire a 3 giorni dal ballottag-
SAN LORENZO IN CAMPO
gio, con il neo Sindaco Seri non
ancora ufficialmente insediato,
nessuno poteva proprio immaginarlo. Eppure noi lo diciamo da
mesi, anzi da anni: il centrosinistra capitanato dal PD ha intenzione di vendere Aset a Marche
Multiservizi, togliendo a Fano
un’autonomia preziosa che invece negli ultimi 10 anni è stata salvaguardata risultando fondamentale per garantire servizi e investimenti. Puntuale come un orolo-
gio svizzero, ecco le dichiarazioni
di oggi del vero deus ex machina
del PD fanese (alla faccia di Renzi
e del rinnovamento) Cesare Carnaroli, che richiede a gran voce
che gli sia affidata l’Aset “per realizzare la fusione delle due Aset e
poi portarle nell’azienda unica
provinciale Marche Multiservizi”. Quello che tutti temevamo è
successo e anche troppo in fretta:
riuscirà il neo Sindaco Seri ad opporsi alla volontà dei suoi principali
sostenitori?
Oppure
asseconderà il progetto di “colonizzazione” politica della città di
Fano da parte del PD guidato da
Carnaroli, Ricci e Ucchielli? Purtroppo Seri è nelle mani del PD e,
pur essendo una persona valida e
disponibile, il suo operato sarà
sempre fortemente condizionato
(in negativo) dai diktat di quel
partito. Noi, per quanto possibile,
ci opporremo in tutti i modi a questo sciagurato progetto, sia in Consiglio Comunale che fuori, scendendo anche in piazza se necessario, e manifestiamo fin da ora la
volontà di collaborare senza pregiudizi con tutti quei soggetti politici che su questo delicatissimo tema la pensano come noi. Le elezioni ci hanno insegnato che divisi si perde, ma se facciamo fronte
comune contro chi vuol far sparire l’azienda gioiello del Comune
dentro Marche Multiservizi per
portare gli utili a Hera e la leadership al PD, non è ancora detta l’ultima parola; ora si vedrà davvero
chi crede in questa battaglia e chi
invece è bravo solo a parole».
MAROTTA OGGI POMERIGGIO
Davide Dellonti ha la squadra:
incarichi anche per due giovani
Arriva lo spettacolo Marameo
per il divertimento dei bimbi
IN ATTESA del consiglio comunale di insediamento, che si terrà
sabato alle 10, a San Lorenzo ci sono già i nomi dei nuovi assessori e
del capogruppo di maggioranza.
«Le scelte sono state fatte — evidenzia il neo sindaco Davide Dellonti —. Insieme a me, faranno
parte dell’esecutivo due uomini e
due donne: Ernesto Tiberini, che
MAROTTA ospiterà oggi pomeriggio il primo appuntamento di
«Marameo», il nuovo progetto turistico sviluppato da Confesercenti e presentato martedì in Regione, alla presenza dell’assessore
mondolfese Mario Silvestrini e
dei rappresentanti degli altri comuni aderenti (per la nostra provincia Fano e Pesaro). L’obiettivo
di «Marameo» è quello di rispondere alle esigenze di tutta la famiglia coinvolgendo le istituzioni, le
strutture alberghiere e i siti d’interesse del territorio con la formula
del «Family Travel» in modo da
proporre eventi per tutta l’estate,
in grado di coinvolgere grandi e
piccoli. «Sviluppare i servizi e le
iniziative di accoglienza, soprattutto quelle rivolte ai bambini e al
turismo familiare — evidenzia il
direttore di Confesercenti Ilva
Sartini — è la meta che ci prefiggiamo. Il 90% del turismo locale
è, infatti, italiano e gli Italiani,
più di altri, sono attenti al diverti-
CAPOGRUPPO
La scelta è caduta
su una donna: Cristina
Boldrighini
si occuperà di lavori pubblici, viabilità, frazioni, ricerca dei finanziamenti e personale; Alessandro
Fontana, con deleghe all’urbanistica, al patrimonio, alle attività
produttive e alle associazioni; Luciana Conti, che ho scelto come vicesindaco e alla quale ho attribuito le competenze in materia di servizi sociali ed educativi, di am-
biente e di territorio; e Alessia Rotatori, che seguirà la pubblica
istruzione, le pari opportunità, le
politiche giovanili, lo sport e la
terza età. Il sottoscritto, invece, lavorerà in modo particolare sul
fronte del bilancio, della cultura,
del turismo, dei rapporti con gli
enti e il territorio e della protezione civile. Ho voluto attribuire,
inoltre, deleghe specifiche ai due
consiglieri più giovani: il 24enne
Federico Renga, che tra l’altro ha
conquistato il maggior numero di
preferenze, che sarà il responsabile dei rapporti con la cittadinanza, della comunicazione e degli
eventi e delle manifestazioni; e
Alessio Caldarigi, 25 anni, a cui
ho chiesto di seguire l’informatizzazione e la semplificazione amministrativa». Per quanto riguarda il capogruppo di maggioranza,
la scelta è caduta su un’altra donna: si tratta di Cristina Boldrighini. Fra i temi scottanti in mano al
sindaco il problema della scuola
materna
Sandro Franceschetti
ll cinema all’aperto
d’estate è sempre in voga
ORCIANO
La Pro Loco porta
il cinema in piazza
LA PRO-LOCO di
Orciano, “targata” Luca
Romagnoli, col patrocinio
dell’amministrazione
propone «Cineincittà»,
rassegna all’aperto in tre
tappe che decollerà
stasera e proseguirà il 19
e il 26 giugno, sempre alle
ore 21. Location
dell’iniziativa è la
piazzetta «Giò
Pomodoro», nel centro
del paese. Oggi sarà
proiettato il film «Quasi
amici».
mento e alle proposte dedicate ai
più piccoli, anche nelle occasioni
di vacanza. Il progetto Marameo,
dunque, oltre ad intercettare il turismo familiare straniero, tende a
recuperare anche parte di questo
specifico target che, nella crisi,
punta ancora di più alla qualità
del servizio». La tappa marottese
odierna, in programma in piazza
CONFESERCERNTI
«L’iniziativa prende corpo
anche per attrarre
il turismo familiare»
Kennedy a partire dalle 18, si intitolerà «Storie in do minore»: animazione teatrale per bambini con
musica, fiabe della tradizione e famose colonne sonore targate Disney, sotto la regia di Tricia Caselli. Venerdì e sabato, poi, appuntamento a Pesaro con la «Mezza notte bianca dei bambini» con trapezisti, funamboli e acrobati.
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Esalazioni a scuola: i dati di Arpam e Asur. Resta il rischio chiusura
Pesaro
Esalazioni alla scuola primaria
Rodari di via Recchi: Asur e Arpam hanno garantito sulla sicurezza dei bambini, nessun pericolo di intossicazione. "Bambini e
corpo docente - chiarisce la dottoressa Annarita Pelliccioni (Asur)
μ Durante
- sono stati esposti ai cattivi odori
prodotti da solventi aromatici e
clorurati per 4/5 ore in 205 giorni, la durata dell'anno scolastico a
finestre prevalentemente aperte,
con un'esposizione nettamente
inferiore a quella rilevata dagli organi competenti in materia. Il
danno che eventualmente poteva
la cerimonia degli studenti contestano
Laurea ad honorem
per Farinetti a Urbino
prodursi è vicino allo zero. Paradossalmente si può essere esposti
a quel tipo di solventi per una vita
ma senza alcun danno per la salute". Gli assessori Andrea Biancani (Manutenzioni e Nuove Opere)
e Giuliana Ceccarelli (Servizi
Educativi), preside dell'istituto,
hanno incontrato ieri i tecnici di
Arpam e Asur, poi, la conferenza
stampa. Al tavolo Luciano Benini
(Arpam), Annarita Pelliccioni
(Asur), Giovanni Cappuccini (Direttore dipartimento di prevenzione Asur) e Marco Baldini (Osservatorio epidemiologico Arpam).
Francesconi In cronaca di Pesaro
μ Il segretario Cgil Camusso ad Ancona e Macerata
“Per rilanciare il lavoro
servono azioni concrete”
IL RICONOSCIMENTO
Urbino
Il villaggio internazionale di Numana
Ancona
Tutto pronto per il via ufficiale oggi di Marche Endurance Lifestyle, la manifestazione
tra sport, business, turismo e relazioni internazionali che lega la nostra regione a
doppio filo con gli Emirati Arabi Uniti.
Quadri A pagina 3
Natale Oscar Farinetti, patron di Eataly, ha ricevuto
la laurea magistrale honoris causa in Marketing e comunicazione per le aziende
dall’Università di Urbino.
In platea anche il ministroMaurizio Martina, il fondatore di Slow Food Carlin Petrini e Vittorio Sgarbi. La
cerimonia si è aperta con la
protesta di un gruppetto di
studenti. Sempre ieri i Verdi hanno proposto Farinetti, Petrini, accanto a Sgarbi,
assessori onorari d’Urbino.
Gulini In Cultura e Spettacoli
Il segretario Cgil, Susanna Camusso, ieri ad Ancona
Natale Oscar Farinetti e Stefano Pivato
Bianciardi Apagina5
L’INTERVENTO
Un legame forte
M
GIAN MARIO SPACCA
arche ed Emirati Arabi Uniti, è la storia di un'amicizia. In queste giornate
si scriverà un nuovo, importante capitolo. Lo sport, la creatività, le relazioni istituzionali ed economiche sono le aree dove si
edificherà un solido legame tra le nostre comunità. E' la formula vincente di Marche Endurance Lifestyle, ospitato per il terzo anno
consecutivo nelle Marche...
Continua a pagina 3
μ Presentati gli spot per il turismo
E Neri Marcorè
spunta dal mare
Baldini A pagina 2
Spazio per tre donne nella giunta di Seri
Sobrio il passaggio di consegne tra Stefano Aguzzi e il nuovo sindaco di Fano
Fano
Passaggio di consegne sobrio
ieri mattina con saluti e sorrisi tra Stefano Aguzzi e il nuovo sindaco di Fano Massimo
Seri con tanto di messaggi e
input per il primo cittadino
che continua la sua valutazione in vista della composizione della nuova giunta, appuntamento fissato - salvo slittamenti - per lunedì. Saranno
chiamate tre donne, Seri non
esclude dopo le tante ipotesi
delle ultime ore anche qualche nomina a sorpresa.
Foghetti In cronaca di Fano
μ Lo ha comunicato ieri l’assessore Delle Noci
Tasi, slitta la scadenza
Si paga fino al 30 giugno
LE TASSE
Pesaro
Non che i pesaresi esulteranno di gioia, visto il trittico fiscale a cui sono sottoposti, ovvero il contestuale pagamento di Imu, Tasi e Tari che va
ad aggiungersi alla recente
scadenza della dichiarazione
dei redditi, ma accoglieranno
con favore i 14 giorni di abbuono, concessi dal Comune,
per il pagamento della Tasi.
Per i pesaresi infatti, chiamati a pagare la tassa sui servizi
indivisibili entro lunedì 16
giugno, il Comune ha deciso
di andare incontro ai suoi cittadini, stabilendo che non saranno soggetti all'applicazione di sanzioni e interessi coloro che comunque effettueranno il pagamento entro il prossimo 30 giugno. Soddisfatto
l’assessore Delle Noci.
Sinibaldi In cronaca di Pesaro
μ L’Italia comincia sabato con l’Inghilterra
L’ANALISI
Politica e giustizia Con Brasile-Croazia
inizia il Mondiale
S
MASSIMO ADINOLFI
ette voti di scarto - sette voti a scrutinio
segreto - e il Governo viene battuto alla
Camera sul tema della responsabilità
civile dei giudici. Renzi dall’Asia prova a minimizzare: gli incidenti di percorso ci sono
sempre stati, dice, ed è vero. Ma la giustizia
è materia troppo delicata...
Continua a pagina 17
SPORT
Mangaritiba
Mentre l’Italia nel suo ritiro
continua a preparare l’esordio di sabato contro l’Inghilterra, prende il via oggi il
Campionato mondiale di calcio, con la partita inaugurale
tra Brasile e Croazia, in programma alle 22 ora italiana.
Grande attesa in tutto il mondo, ma anche un po’ di tensione in Brasile dove il clima non
è affatto sereno.
Grant-Casellato Nello Sport
Neymar, la prima stella
μ Il tecnico jesino ha rescisso il contratto
Mancini lascia la Turchia
Istanbul
Con un comunicato stampa
a sorpresa il Galatasaray e
roberto Mancini hanno comunicato i la rescissione
consensuale del contratto
che l’allenatore jesino aveva sottoscritto 8 mesi fa con
il club turco. Mancini ora è
libero di trovare un’altra
collocazione ma le maggiori panchine sono occupate.
Martello Nello Sport
Giovedì 12 Giugno 2014
PESARO
T: 0721 31633
E: [email protected]
I
F: 0721 67984
Nuovo ospedale, passi avanti per il progetto definitivo
LA SANITA’
Pesaro
“E’ stato un incontro proficuo,
nel corso del quale abbiamo
ascoltato e recepito le osservazioni degli assessori regionali.
Nel corso della settimana approfondiremo le indicazioni rielaborando il piano di fattibilità
del nuovo ospedale unico”. Il direttore generale di Marche
Nord Aldo Ricci, appena rientrato dall’incontro anconetano
con Almerino Mezzolani e Pietro Marcolini, fa il punto sull’iter che dovrà portare al progetto definitivo per la struttura
di Fosso Sejore.
“Siamo a buon punto - spiega
Ricci - tanto che nel giro di dieci
giorni l’assessore alla Sanità intende riunire ufficialmente il
coordinamento”.
In questi giorni siete impegnati
anche sul fronte della definizione del budget per Marche
Nord.
“Domani pomeriggio abbiamo
già fissato un incontro e credo
che entro il mese di giugno
avremo il quadro definitivo delle risorse. Un quadro importante anche sul versante del piano
assunzioni che ho già consegnato alla Regione. Questa volta sono cautamente ottimista e
mi sembra di intravedere una
prospettiva di crescita degli investimenti. Segnali che il trend
dei tagli si va invertendo”.
Nel progetto di fattibilità del
nuovo ospedale è già definita la
linea strutturale: la dotazione
disegna un ospedale tarato sull’emergenza-urgenza. Resta invece la grande questione dei finanziamenti e del modello da
utilizzare nei rapporti tra i fondi pubblici e privati. Un primo
sondaggio
ha
rivelato
l’appetibilità di strutture come
quella che ospita il Galantara e
l’ospedaletto di Fano mentre le
aree dei vecchi ospedali San
Salvatore e Santa Croce risultano molto meno stuzzicanti agli
occhi dei privati che si dovrebbero confrontare con i vincoli
imposti dall’ubicazione centrale di entrambe le strutture. Senza dubbio la dismissione del patrimonio sarà un elemento
chiave in attesa che si sblocchino i dubbi sul project financing.
Il direttore generale Aldo
Ricci ha incontrato ieri gli
Intanto è confermato il rinassessori regionali Almerino vio degli stati generali della sanità.
Mezzolani e Pietro Marcolini
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Miasmi a scuola, resta il rischio chiusura
Arpam e Asur: “Nessun danno”. Ma se fosse necessario rifare il tetto a settembre non si torna in classe
Oggi il primo consiglio comunale: tutti i ruoli
INQUINAMENTO
IN VIA RECCHI
L’ORGANIGRAMMA
Pesaro
Marco Baldini, Andrea Biancani
Osvaldo Banini e Anna Pelliccioni
Sopra Giulian Ceccarelli
preside della scuola e neo
assessore della giunta Ricci
Oggi prima seduta del nuovo
Consiglio comunale convocata
alle 16. Per la cittadinanza sarà
l'occasione di vedere i nuovi
rappresentati eletti nelle recenti
elezioni amministrative. L'assise
vedrà la convalida degli eletti, la
nomina del presidente del
consiglio nella figura di Luca
Bartolucci del Pd e del
vicepresidente Remo Giacchi di
Forza Italia. Quindi l'elezione dei
componenti dell'ufficio di
presidenza, il giuramento del
sindaco e la presentazione delle
linee programmatiche. I
capigruppo dei partiti sono
Francesca Fraternali per il
to al di sotto della copertura posata. Si provvederà ad arieggiare il primo piano ed il piano rialzato, in cui si sono registrate le
concentrazioni maggiori di stirene, la sostanza incriminata, poi
l'Arpam ripeterà i rilievi. Entro
metà luglio è attesa la risposta.
Se il composto primer fosse colato durante la posa anche in altre
parti della copertura, allora, si
dovrà rifare per intero il tetto e
sarà necessario almeno un anno. L'assessore Ceccarelli ha
precisato che nelle prossime settimane proseguiranno gli incon-
tri anche per individuare spazi
adeguati ad ospitare le 13 classi.
Sulla sicurezza dello stato di salute dei bimbi Arpam ed Asur
hanno fatto chiarezza. "I campionamenti Arpam - spiega Banini - sono stati messi in relazione agli indicatori di qualità dell'
Organizzazione mondiale della
sanità e dell'Epa, Agenzia per
l'ambiente statunitense. Valori
tutti inferiori eccetto lo stirene.
Per questa sostanza il valore indicativo Oms è pari a 260 microgrammi per metro cubo mentre
per l'Epa è di 850 microgram-
LETIZIA FRANCESCONI
Pesaro
Esalazioni alla scuola primaria
Rodari di via Recchi: Asur e Arpam hanno garantito sulla sicurezza dei bambini, nessun pericolo di intossicazione. "Bambini
e corpo docente - chiarisce la
dottoressa Annarita Pelliccioni
(Asur) - sono stati esposti ai cattivi odori prodotti da solventi
aromatici e clorurati per 4/5 ore
in 205 giorni, la durata dell'anno scolastico a finestre prevalentemente aperte, con un'esposizione nettamente inferiore a
quella rilevata dagli organi competenti in materia. Il danno che
eventualmente poteva prodursi
è vicino allo zero. Paradossalmente si può essere esposti a
quel tipo di solventi per una vita
ma senza alcun danno per la salute". Gli assessori Andrea Biancani (Manutenzioni e Nuove
Opere) e Giuliana Ceccarelli
(Servizi Educativi), preside dell'
istituto, hanno incontrato ieri i
tecnici di Arpam e Asur, poi, la
conferenza stampa. Al tavolo
Luciano Benini (Arpam), Annarita Pelliccioni (Asur), Giovanni
Cappuccini (Direttore diparti-
mento di prevenzione Asur) e
Marco Baldini (Osservatorio epidemiologico Arpam). E' stata rivendicata dall'amministrazione
la trasparenza nella gestione
della vicenda ma sono già pronte due opzioni per la bonifica.
L'assessore Biancani ha ribadito
l'obiettivo di riaprire la scuola a
In caso di semplice bonifica i
lavori si concluderanno entro
l’estate e non bisognerà
trasferire gli alunni
settembre ma l'apertura potrebbe anche slittare per diversi mesi, molto dipenderà dallo stato
della copertura al di sotto del tetto. Verrà adottata dapprima la
soluzione "A" quella più rapida.
Dovrà essere contattata l'impresa che ha eseguito i lavori oppure l'amministrazione dovrà ricercarne una diversa per rimuovere dal tetto lo strato di materiale steso nell'agosto 2012. Nel
tavolo tecnico si è deciso di rimuovere nel periodo compreso
fra metà giugno ed inizio luglio,
anche il "massetto" che è lo stra-
Per l’intervento degli artificieri sono stati evacuati negozi e hotel
Brilla la bomba in alto mare
Operazione conclusa, tutti a casa
Gabicce Mare
L'ordigno di 500 chili, residuato bellico della seconda guerra
mondiale individuato nel tratto di mare dinnanzi Baia Vallugola è stato fatto brillare alle
12,45 di ieri a quattro miglia
dalla costa. Sin dalle prime ore
della mattinata il dispiegamento di uomini e mezzi. A terra
nel raggio di circa un chilometro dal punto in cui la bomba è
stata localizzata, erano presenti, pattuglie della municipale
provenienti da Pesaro e Gabicce, agenti della polizia ed una
pattuglia di carabinieri, proprio per verificare il rispetto
delle ordinanze emesse dai comuni di Pesaro e Gabicce. In
mare, oltre al nucleo di artificieri provenienti da Ancona, le
motovedette della Capitaneria
di Porto di Pesaro e Fano per il
presidio del tratto di mare in-
Delicatissima operazione di brillamento a Vallugola
terdetto. Tutto è andato secondo i piani. Alle 14 l'intervento si
è concluso. "L'operazione di
brillamento è stata particolarmente delicata - riferisce il comandante della Capitaneria di
Porto di Pesaro Massimo Di
Martino - prima l'ordigno è sta-
to individuato, poi gli artificieri
dello Sdai, nucleo specializzato
della Marina Militare, lo hanno
estratto dal fondale in cui giaceva da oltre mezzo secolo dando il via alle operazioni di messa in sicurezza. Il gommone degli artificieri ha imbragato l'or-
digno per poi molto lentamente spostarlo in uno specchio
d'acqua temporaneo. L'intervento della motovedetta della
Capitaneria ha permesso di
trasportare la bomba allargo
dove è stata fatta brillare in un
fondale di 12 metri e quindi in
un tratto di mare lontano anche dagli allevamenti del pescato".
I residenti del colle San Bartolo, fra Pesaro e Gabicce che
hanno avuto la fortuna di assistere seppur da lontano, alle
operazioni in mare, hanno potuto intravedere con l'ausilio di
un binocolo, la bomba recuperata e portata allargo. Nessun
problema è stato invece riscontrato per la sicurezza durante
le operazioni.
Le ordinanze sono state osservate: sgomberati residenti e turisti che alloggiavano negli alberghi di Baia Vallugola mentre le attività commerciali nel
raggio di 800 metri / un chilometro sono rimaste chiuse.
Una motovedetta della Capitaneria di Fano era addetta a presidiare il tratto di mare interdetto alla pesca alla navigazione e balneazione.
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Partito democratico,
Massimiliano Santini per la lista
civica Una città in comune,
Giulia Vitali per la lista Impegno
comune con Rito Briglia,
Fabrizio Pazzaglia per il
Movimento 5 stelle, Alessandro
Bettini per Forza Italia, Dario
Andreolli per il Nuovo centro
destra. Nei casi delle liste civiche
e dell'Ncd i capigruppo sono
stati nominati
automaticamente dal momento
che sono gli unici rappresentati
del proprio gruppo. Presente
anche la nuova giunta con i nove
assessori già presentati dal neo
sindaco Matteo Ricci. Alcune
sedie del consiglio resteranno
vuote dal momento che i
consiglieri sono passati da 40 a
32.
mi. Il campionamento alla Rodari è stato fatto a finestre e porte
chiuse per due giorni per complessive 48 ore. Il valore in assoluto più alto riscontrato in una
sola aula, quella di sostegno,
chiusa da tempo, è pari a 0,82
milligrammi per metro cubo
(820 microgrammi). I parametri dell'Oms e dell'Epa si riferiscono però a valori riscontrati
per sette giorni in otto ore consecutive di lavoro. Per questo i
rilievi Arpam sono estremamente cautelativi".
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Tre signore nell’esecutivo di quattro assessori
Gabicce vara la giunta
La maggioranza è donna
Gabicce Mare
Giura il sindaco Domenico Pascuzzi nel corso della prima e
affollata seduta del consiglio
comunale; 1353 voti, quasi il 44
per cento dei votanti per la sua
lista Lista Civica 'Insieme per
Cambiare' e 8 consiglieri eletti;
il 32 per cento dei Cinque Stelle
porta in consiglio 2 consiglieri.
Un consigliere per la lista civica
di centro destra e un consigliere per la lista Referendaria di
Rc e Verdi . Il primo atto della
nuova amministrazione è l'elezione di Aroldo Tagliabracci a
presidente del Consiglio, per le
minoranze "Un inutile spreco
di risorse in quanto la legge
prevede un presidente solo nei
Comuni con oltre 15mila abitanti". Pascuzzi , pur mantenendo la carica prevista dallo
statuto comunale, decurterà il
compenso da quello dei consiglieri. E si approva. Senza sor-
prese la lista della giunta: Cristian Lisotti delega alla
Sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio; Sabrina Bastianelli lo Sviluppo economico e sociale; delega alla
Crescita e tutela della persona,
nella famiglia, nella scuola e
nello sport a Rossana Biagioni;
Marila Girolomoni sarà assessore allo Sviluppo del Turismo,
alla Trasparenza e al Cambiamento della pubblica Amministrazione. Sull'elezione e conferma di Cristian Lisotti e di Sabrina Bastianelli si solleva però
il polverone dell'incompatibilità, in quanto Lisotti svolge attività di geometra con ufficio a
Gabicce e Bastianelli è Presidente della Cna locale. Il segretario rassicura e i due interessati promettono di dimettersi dagli incarichi eventualmente in
conflitto. E si approva.
f.m.
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Giovedì 12 Giugno 2014
FANO
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Consultazioni con le forze politiche della coalizione, per la composizione dell’esecutivo sorprese dietro l’angolo
Lunedì la nuova giunta con tre donne
Fano
Dopo l'aspettativa suscitata da chi
avrebbe prevalso nel ballottaggio per
l'elezione del nuovo sindaco di Fano,
l'attenzione della cittadinanza si sposta su chi farà parte della giunta.
Massimo Seri è intento a fare un giro
di consultazioni con tutte le segreterie delle forze politiche che fanno
parte della sua coalizione, vale a dire
Pd, Sinistra Unita, il Partito Socialista e le liste civiche Noi Città, Noi Giovani e la Fano dei Quartieri. Assunte
le indicazioni di ognuna: lunedì prossimo il neo sindaco conta di rivelare
la composizione dell'esecutivo. Per
nessuno c'è stata una conferma. Seri
ha precisato che i nomi emersi in
questi giorni sui mass media, salvo
rare eccezioni, sono il frutto di mere
speculazioni e che la decisione finale
rivelerà molte sorprese. Le donne ad
esempio saranno tre, piuttosto di
due, al pari del numero degli uomini.
E anche se non lo ha detto, ha lasciato capire, che le voci che hanno tirato
in ballo Samuele Mascarin e Stefano
Marchegiani saranno confermate; allora il terzo maschietto potrebbe essere Mattia De Benedittis di Noi Giovani, 25 anni, studente, la vera novità
dell'esecutivo. E per quanto riguarda
la quota rosa, si fanno insistenti le voci di Marina Bargnesi, Barbara Brunori e Carla Cecchetelli, ma a questo
proposito si ritorna al livello delle
ipotesi e quindi la rosa è suscettibile
ai colpi di scena annunciati dal neo
sindaco. Più credibilità acquista la
proposta di Minardi alla presidenza
del consiglio comunale, ma questo
sarà il consiglio stesso a deciderlo.
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Marina Bargnesi accreditata per un posto in giunta
Seri-Aguzzi, strette di mano e avvertimenti
La questione scogliere e il referendum di Marotta i primi due impegni per il nuovo sindaco
IL PASSAGGIO
DI CONSEGNE
MASSIMO FOGHETTI
Fano
E' stata una cerimonia semplice, quasi informale, sebbene
avvenuta alla presenza di molte persone, il passaggio di consegne tra l'ex sindaco Stefano
Aguzzi e il sindaco neo eletto
Massimo Seri ieri nella sala
della giunta.
Non hanno voluto perdersi il
passaggio di testimone, parecchi rappresentanti del centro
sinistra che si riappropriano
della gestione del Comune dopo dieci anni di opposizione,
quale atto simbolico dell'inizio
di un cambiamento che caratterizzerà l'attività di parecchi
uffici. Non sono mancati anche gli ex assessori Luca Serfilippi e Franco Mancinelli che
continueranno a militare nella lista civica La Tua Fano, il
primo con grosse chance di diventare segretario.
La cerimonia è stata caratterizzata da grande fair play tra
Aguzzi e Seri: l'ex sindaco ha
consegnato con cordialità la
fascia tricolore, le chiavi della
città e la chiave dell'ufficio personale, affinché non si ripetesse il curioso episodio che si verificò dieci anni fa, nel momento del suo insediamento quando, trovando la porta chiusa,
fu costretto a ricorrere all'intervento di un falegname.
Stretta di mano con tanto di sorrisi ieri mattina
in Comune tra Stefano Aguzzi e Massimo Seri
Nella foto sopra, il nuovo sindaco di Fano con la fascia
tricolore che lunedì presenterà la nuova giunta
Non ha mancato comunque di
mettere in guardia il suo successore sui tempi difficili che
lo aspettano. La gestione di un
Comune tra i vincoli del patto
di stabilità, le aspettative dei
cittadini, i tagli apportati al bilancio dal Governo e la crisi
imperante, non è certo semplice e richiede spesso scelte do-
Cerimonia semplice
cui hanno preso
parte diversi esponenti
del centro sinistra
lorose. Ma Seri, quale amministratore della Provincia, conosce bene la situazione e si prepara ad affrontarla con determinazione, nell'ottica di un
coinvolgimento che cercherà
nei propri cittadini, il massimo della collaborazione e del
consenso. Aguzzi non ha
escluso il suo appoggio dai
banchi della opposizione
quando le scelte andranno incontro al bene comune, "che ha detto - non deve essere mai
penalizzato da scelte di parte
o di ruolo".
Seri comunque ha già dato
esecuzione al suo impegno:
mentre da una parte lavora alla composizione di giunta, dopo il ballottaggio di domenica
si è già recato in Ancona e a
Roma per rinsaldare i collegamenti politici.
"Mi attendono subito due priorità - ha detto - la difesa della
costa per la quale sono stati
Per la segreteria
de La Tua Fano
in ascesa le quotazioni
di Luca Serfilippi
imbastiti tutta una serie di collegamenti tra il ministero dell'
Infrastrutture, il Ministero
dell'Ambiente e la Regione
Marche per non perdere quei
finanziamenti europei che se
non verranno messi a frutto
entro il prossimo mese di dicembre, verranno revocati e il
problema di Marotta Unita,
per il quale è stato fissato un
appuntamento in Ancona per
cercare di dissuadere i consiglieri regionali del centro sinistra ad approvare la scissione.
Una questione questa su cui la
Regione aveva deciso già di de-
liberare, ma che è stata sospesa per l'avvicinarsi delle elezioni amministrative. Tra breve,
quando l'assetto istituzionale
verrà ricostituito, la Regione
dovrà esprimersi sull'esito del
referendum. Vi sono anche altri adempimenti urgenti che
attendono Massimo Seri e il
suo nuovo esecutivo, tra questi anche e soprattutto l'approvazione del bilancio e la definizione della sorte di Aset Holding, per la quale il 25 giugno
prossimo, sarà convocata l'assemblea dei sindaci.
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La Cassazione contro l’udienza a porte chiuse. La sentenza sarà emessa non prima del 2015
“Non rubiamo la speranza ai giovani”
“Lisippo, violato il diritto della difesa”
La lettera del vescovo
agli amministratori
Fano
“Il grande valore artistico e archeologico” della statua di Lisippo, e il fatto che la magistratura e l'Avvocatura dello Stato
“sostengono” che il capolavoro
fa parte “del patrimonio indisponibile dello Stato”, avrebbe
meritato che il procedimento
di confisca - a carico del museo
Getty che custodisce il capolavoro - fosse trattato in pubblica
udienza e non a porte chiuse
come è invece avvenuto nonostante ciò sia imposto dalle norme del codice di procedura penale. Lo sottolinea la Cassazione che per questa ragione ha
inviato gli atti sulla confisca
dell' “Atleta vittorioso” alla
Corte Costituzionale che per
decidere impiegherà diversi
mesi.
La trattazione a porte aperte
era stata chiesta dai difensori
del Getty, il professore Alfredo
Gaito e l'avvocato Emanuele
Rimini, fin dalle prime udienze
sul capolavoro conteso. A sorpresa, dunque, la Cassazione si legge nell'ordinanza 24356
depositata martedì, relativa all'
udienza del quattro giugno - ha
chiesto l'intervento della Consulta in questa “complessa vicenda processuale che occupa
nelle diverse forme un arco
temporale di oltre quaranta anni”, non per dubbi di legittimità sulle confische in mancanzadi condanna penale (in questa
vicenda mai nessuno è stato
condannato), come si era inizialmente creduto al termine
dell'udienza del 4 giugno.
La statua del Lisippo
Ma perchè i supremi giudici
ritengono che potrebbe aver
violato il diritto di difesa del
'Getty' il fatto che le udienze
sulla confisca si sono svolte a
porte chiuse per via di due re-
centi sentenze della Corte di
Strasburgo in tema di violazione del diritto di difesa. Si tratta
del verdetto Grande Stevens
emesso dalla Corte europea
dei diritti dell'uomo lo scorso 4
marzo che ha bacchettato le
sanzioni inflitte dalla Consob a
porte chiuse agli uomini di fiducia della famiglia Agnelli nel
procedimento Ifil-Exor. E del
verdetto Lorenzetti del 10 aprile del 2012 che ha ritenuto non
giustificato il ricorso alle udienze a porte chiuse nei casi di indennizzo per ingiusta detenzione.
Una vicenda ancora lunga,
sentenza che non arriverà - anche se i tempi ancora sono da
verificare - di certo non prima
del 2015.
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Fano
Al sindaco di Fano, ma anche a
tutti i sindaci neo eletti, nel territorio della diocesi, il Vescovo
Trasarti ha inviato una lettera
di saluto e di augurio di buon
governo. "Come pastore della
chiesa anche a nome dell'intera diocesi, desidero esprimere
a voi tutti il mio apprezzamento per la vostra elezione alla
guida delle amministrazioni
comunali, affidatevi democraticamente dal consenso popolare. Vi manifesto, all'inizio del
mandato, i più fervidi auguri
di buon lavoro e di impegno
costante nella realizzazione
del bene comune”. A questo riguardo il Vescovo ha ricordato
la figura di Giorgio La Pira, come esempio eccezionale del
cattolicesimo sociale. L'incitamento è quello di privilegiare
le persone, di mettere al centro dell'impegno politico l'uomo, la persona e non il calcolo
di parte. "Servite - ha aggiunto
- il popolo e il bene comune,
tutto il popolo, non solo quelli
che vi hanno votato". Monsignor Trasarti ha raccomandato i giovani: "Non rubiamo loro
la speranza. Vi auguro che possiate trovare tanta collaborazione per rendere bella la vita
della nostra comunità ricca di
relazioni umane e di servizi
aderenti alle necessità di ogni
persona”.
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VI Giovedì 12 Giugno 2014
FANO
Online
www.corriereadriatico.it
Si taglia con i vetri rotti, bambino in ospedale
LA PAURA
Fano
Brutta avventura per un ragazzino che si è tagliato con i
vetri rotti di una bottiglia.
L'episodio è avvenuto nel
giardino di via Morganti, una
traversa di viale Primo Maggio nella zona mare, mentre il
bambino giocava spensierato.
A causa dell'erba alta, il minore non si è accorto dei vetri e
ci è finito proprio sopra, ferendosi un ginocchio. I genitori hanno deciso di portarlo
al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Croce dove se l'è
cavata con quattro punti di sutura e tanto spavento.
L'accaduto però fa discutere
non solo perché si è verificato
ai danni di un minore, che andrebbe in ogni caso tutelato,
ma soprattutto per il fatto che
viene meno la libertà dei bambini di giocare in sicurezza
nei parchi pubblici.
Le problematiche del giardino di via Morganti sono segnalate da qualche mese dai
residenti dal momento che
quello che potrebbe essere un
bello spazio verde ed attrezzato con tavoli e giochi, diventa
così un luogo abbandonato e
lasciato all'incuria.
Da una parte l'erba alta,
che nasconde oggetti pericolosi per i frequentatori, dall'altra un malcostume tristemente diffuso: quello di lasciare i
resti di cibo e bevande su tavo-
L’incidente nel giardino
di via Morganti
Il piccolo non si è accorto
del pericolo per l’erba alta
li o peggio buttare bottiglie
-che si rompono- tra l'erba.
Se alla maleducazione si
aggiunge infine che la zona
manca di pulizia, si può capire il motivo per cui il bimbo è
rimasto ferito. Quel che è peggio poi è il rischio che episodi
di questo genere finiscano
con lo scoraggiare la frequentazione del luogo che viene lasciato al degrado.
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Moretta alla scoperta di nuovi mercati
Sito bilingue e lancio sui social network per far conoscere il caffè corretto dei marinai
LE ECCELLENZE
DEL TERRITORIO
SILVIA FALCIONI
Fano
Conoscere un luogo è vederne
gli aspetti caratteristici che
comprendono sia il patrimonio storico e monumentale che
le eccellenze enogastronomiche.
E Fano ha molto da offrire in
questo senso, sia per le ricchezze monumentali ma anche per
la gastronomia: tipicità come il
brodetto sono ormai conosciute ovunque, ma anche alcune
bevande sono fiori all'occhiello
del territorio, come ad esempio la moretta ed il bianchello
del Metauro. In particolare è la
bevanda a base di caffè e liquore che non manca mai di appassionare i turisti, che terminano
il loro pasto spesso con una
moretta. Ma i turisti non disdegnano di portare con loro nemmeno una bottiglia al ritorno a
casa, che però non riesce a bastare per tutto l'inverno. E allora nasce l'esigenza di allargare
il mercato e di portare la bevanda anche al di fuori dei confini strettamente locali, in modo da rendere reperibile il prodotto su nuovi mercati. E' con
questi obiettivi che è nato un
vero e proprio progetto volto a
promuovere il caffè corretto
dei marinari su tutto il territorio nazionale e persino all'estero.
L'idea è di Nicola Zarri, titolare dell'agenzia Zarri Comunicazione di Fano, che grazie alla
neonata società Liquori On Line Snc e attraverso le più moderne tecniche di web marketing e di social media marketing ha come obiettivo principale quello di favorire lo sviluppo a livello nazionale di un prodotto ancora ingiustamente
confinato a livello locale.
"Stiamo lavorando da mesi
su questo progetto, in collaborazione con i produttori locali spiega Zarri - abbiamo preso
contatto con i più famosi blogger di settore che assaggeranno e parleranno della moretta
nei loro spazi virtuali e stiamo
anche predisponendo una rete
di agenti che proporranno la
bevanda in tutta la penisola.
Siamo aperti a qualsiasi tipo di
collaborazione con chiunque
voglia contribuire a far crescere sempre di più questo prodotto che rappresenta la vera essenza della nostra storia e che
potrebbe contribuire a portare
turismo nella nostra città e a
creare reali opportunità di lavoro".
Un sito web bilingue www.
morettadifano.it in italiano e
inglese, dove vengono racchiuse anche informazioni sulla
preparazione e la storia della
bevanda marinara, un E-Commerce, una pagina Facebook,
un account Instagram e un profilo su Pinterest: sono solo alcuni dei canali attraverso i quali
milioni di persone ogni giorno
potranno scoprire curiosità e
Domani riparte anche
l’avvincente itinerario
legato alla Staffetta
del Bianchello
storie del celebre caffè liquoroso a tre strati che cattura sempre l'attenzione dei turisti che
visitano ogni anno il nostro territorio.
A tutto Bianchello: riparte
anche l’appuntamento con la
Staffetta del Bianchello che
grande successo ha ottenuto lo
scorso anno con la sua prima
edizione. Da un'idea originale
della sommelier Sara Bracci,
ha i preso vita un percorso che
in ogni appuntamento prevede
la visita ad un'azienda agricola
del territorio, alla scoperta del
vino di produzione locale, dei
prodotti della terra ma anche
della bellezza del paesaggio.
La seconda edizione della Staffetta partirà domani alle 19 dalla cantina di Claudio Morelli
per arrivare a Vigna Le Terrazze a Roncosambaccio: una passeggiata alla scoperta della natura che terminerà con un incontro in cui si parlerà di vino e
romanità insieme a Ettore
Franca ed Alfredo Antonaros.
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Fano
Scatto storico per gli appassionati della Nutata Longa, ritrovatisi sabato per l'attesa apertura
della stagione estiva della Piscina Comunale "Felice Ricci". Oltre cento nuotatori che nel corso degli anni hanno partecipato
a questa classica fanese si sono
infatti radunati nell'impianto di
Sassonia, dove sono stati immortalati dal fotografo Wilson
Santinelli in una foto di gruppo
con indosso la maglietta di una
vecchia edizione della manifestazione che il 27 luglio prossimo toccherà quota 46. Tanti i fanesi che hanno voluto esserci,
ma con loro si sono messe in posa anche molte persone provenienti da ogni parte d'Italia legate a questo evento. Da sottolineare la presenza di personaggi
che hanno visto nascere e crescere la Nutata Longa come
Ruggero Damiani, Alberto Fontanella, Morena Omiccioli, Luigi Scopelliti e Luca Valentini. Il
ricco buffet di pizza, frutta e gelato offerto da Pizzeria Bracci-
E' lontano il tramonto dell'Aurora, ancora una volta confermatasi stella polare nel firmamento della ginnastica ritmica italiana. Inevitabilmente ridimensionata nelle ambizioni
a livello di serie A da una concorrenza che affida le sue fortune agli assi stranieri, la plurititolata società fanese targata Banca Marche continua però imperterrita a sfornare talenti e a imporre la propria
legge in ambito giovanile.
L'ultima impresa in ordine di
tempo è quella di Rimini, dove
nel campionato nazionale
d'insieme le ragazze forgiate
da Letizia Rossi si sono laureate campionesse d'Italia. L'ennesimo tricolore ha preso la
strada di Fano grazie alle superbe prove di Sofia Agostini,
Sofia Bevilacqua, Aurora e Sofia Gambini e Lara Paolini,
che hanno messo in fila alle loro spalle ben 53 squadre. Il
trionfo del club diretto con
professionalità e passione da
Oltre alla vittoria
di squadra, sono arrivate
anche tante soddisfazioni
nelle prove individuali
LA DELIBERA
Fano
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Ancora soddisfazioni per le giovani portacolori dell’Aurora Fano
Paola Porfiri è stato completato dalle straordinarie performance individuali sfoderate
nell'ambito dei Criterium Giovanili da Sofia Bevilacqua e
Viale
Adriatico
Affidati
i lavori
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GINNASTICA RITMICA
Fano
Servizi igienici
Lara Paolini, la prima fregiatasi della medaglia d'oro nella
categoria Allieve seconda fascia e la seconda di quella d'argento tra le Junior prima fascia. Entrambe le ginnaste
fanno tra l'altro parte della selezione azzurra giovanile, seguendo così le orme della storica fuoriclasse dell'Aurora
Laura Zacchilli.
Aurora, bacheca sempre più ricca
E’ arrivato un altro titolo tricolore
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Due associazioni unite per i
bimbi del Brasile. ActionAid
ed Avis Fano hanno infatti
dato vita a "Un Dribbling
per ActionAid...With Avis
Fano" una partita di solidarietà allo scopo di raccogliere fondi per i progetti sostenuti dalle due organizzazioni di volontariato. Nel corso
della partita, ideata da Stefano Sorcinelli, presidente del
GL ActionAid della provincia di Pesaro e Urbino, sono
stati raccolti fondi a sostegno del progetto "I diritti in
gioco: lo sport come strumento di educazione per i
bambini di strada di Heliopolis", una delle più grandi
favelas nella megalopoli di
San Paolo. "Il progetto si
propone di dare supporto e
fornire alternative concrete
alla vita di strada per 700
bambini, poveri e vulnerabili -sostiene Sorcinelli- attraverso attività educative e
sportive che permettano di
contribuire ad allontanare
questi bambini dalla strada
per aiutarli nello studio e
renderli cittadini consapevoli e responsabili e pertanto
di garantire loro uno stile di
vita più dignitoso".
In queste calde giornate sono in tanti a frequentare la
zona mare e non può mancare l'esigenza di avere servizi
igienici adeguati, sia per i fanesi che per i turisti. I servizi
finanziari del Comune di Fano hanno infatti stabilito,
tramite una deliberazione
del 5 giugno scorso, di ampliare il servizio di pulizia ordinaria dei bagni pubblici situati in viale Adriatico. La
decisione va nella direzione
di fornire un servizio indispensabile che qualifica la
città. Pertanto dal 15 giugno
la pulizia dei bagni sarà effettuata
bi-giornalmente
dalla ditta incaricata dall'
amministrazione, cioè la fanese Pulirapida srl. La stessa ditta infatti era risultata
vincitrice dell'appalto lo
scorso anno e manterrà il
servizio fino al 31 maggio
2016. Con questa deliberazione però il provato intensificherà la sua opera per 3
mesi consecutivi, al costo di
2200 euro iva inclusa, cifra
già inserita nel bilancio
2014. Gli interventi saranno
svolti 2 volte al giorno dal lunedì alla domenica per l'intera stagione estiva. In questo
modo si renderà un servizio
utile e allo stesso tempo si
garantirà il decoro di una zona della città molto frequentata da giovani e adulti.
Un ritrovo speciale
per la Nutata Longa
no 4, Gastronomia da Cristina e
Caffè Victory ha reso ancora più
gustoso il primo giorno ufficiale
dell'attività 2014 della struttura
gestita dalla Fanum Fortunae,
che ha ripreso a raccogliere
iscrizioni (al 368-7294543) per i
corsi di nuoto per bambini, ragazzi ed adulti, acquagym e programmi specifici per età neotale e gestanti.
LE ASSOCIAZIONI
Fano
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Successo nel campionato nazionale d’insieme a Rimini
Il ritrovo alla piscina Ricci
Sinergia
per aiutare
i bambini
brasiliani
Moretta tanto apprezzata in provincia ma ancora poco conosciuta nel resto d’Italia: le iniziative per promuoverla
μ Conto alla rovescia per il 27 luglio
NUOTO
Raccolta fondi
Giovedì 12 Giugno 2014
VII
FANO •VALCESANO
Online
www.corriereadriatico.it
Rivoluzione targata Pedinelli
I programmi di Falcioni dopo la conferma
San Costanzo, giuramento del sindaco e una giunta tutta rinnovata
Gianluca Gabanini
unico pentastellato
in consiglio comunale
IL SECONDO
MANDATO
L’OPPOSIZIONE
MARCO SPADOLA
San Costanzo
San Costanzo
Il Pedinelli bis è scattato ufficialmente ieri sera in occasione del consiglio comunale di
San Costanzo. Dopo il giuramento, il sindaco Margherita
Pedinelli ha comunicato la
giunta.
Una squadra profondamente
rinnovata rispetto a quella dei
cinque anni passati. Ad affiancarla saranno il vicesindaco Filippo Sorcinelli, già assessore
nello scorso mandato, che avrà
le deleghe alla cultura, turismo
e pubblica istruzione; e gli assessori Martina Pagnetti (servizi sociali e al cittadino, informazione, comunicazione, trasparenza e partecipazione); Sara Tonucci (politiche giovanili,
frazioni), Rubens Camilloni (bilancio, personale, beni pubblici, attività economiche, lavori
pubblici).
"Una squadra giovane, l'età
media si aggira sui 32 anni, ma
allo stesso tempo - esordisce il
sindaco Pedinelli - con buona
esperienza visto che già diversi
assessori hanno ricoperto in
passato ruoli amministrativi.
Tre donne e due uomini con
tanta voglia di impegnarsi per
San Costanzo. In giunta i quattro candidati che hanno ottenuto più preferenze, ma anche
gli altri consiglieri e chi non è
stato eletto avranno compiti
ben precisi". Pedinelli si è tenu-
Margherita Pedinelli confermata alla guida di S. Costanzo, qui insieme a Solazzi
ta l'urbanistica, mentre per gli
altri esponenti della maggioranza eletti queste le deleghe:
Roberto Serfilippi (sport, salute); Davide Bruscia (agricoltura, enogastronomia); Katia
Bortoluzzi (volontariato, cooperazione); Elena Barbetta (infanzia, gioco). "Una squadra
unita e con ottime competenze
che già il giorno dopo la bella
vittoria elettorale si è messa al
lavoro. Vogliamo continuare il
percorso iniziato cinque anni
fa, portando avanti alcuni progetti iniziati e realizzarne di
nuovi. A breve termineranno
alcuni lavori importanti come
il parcheggio di via Filippini e i
marciapiedi in via San Fortunato. In tempo record siamo
riusciti a ideare un programma di eventi estive di qualità e
in grado di soddisfare ogni gusto. Come sottolineato in campagna elettorale San Costanzo
ci sta a cuore. Queste parole
racchiudono la filosofia che
ispirerà il nostro progetto e la
nostra azione. Per amministrare bene un paese bello ma complesso come il nostro occorrono: testa, passione e tanto cuore".
L’istituto di San Filippo sul Cesano qualche anno fa rischiò la chiusura
Marta Falcioni riconfermata sindaco di Serrungarina
Il nuovo consiglio comunale è
formato da otto esponenti di
maggioranza, da quattro delle
forze che fanno parte della
minoranza, più il sindaco
Margherita Pedinelli.
La lista civica "La tua voce per
cambiare", che ha ottenuto alle
amministrative il 25.32%, è
rappresentata in consiglio dal
candidato sindaco Michele
Stefanelli, Margherita
Mencoboni, seconda più votata
con 163 preferenze, dopo
Filippo Sorcinelli che ne ha
ottenute 177, e Giacomo
Camilloni. Per la lista
Movimento 5 stelle San
Costanzo (12.11%), invece, un
solo esponente: entra in
consiglio il candidato sindaco
Gianluca Gabanini.
Avranno un ruolo importante anche i non eletti della lista "Uniti per San Costanzo":
Fabio Pagnetti (ambiente),
Chiara Polverari (recupero e
abbellimento centro storici),
Natascia Belacchi (scuola),
Maurizio Agostinelli (lavori
pubblici, manutenzioni). Nel
corso del consiglio il primo cittadino ha presentato anche le
linee programmatiche di governo. Rinnovata la convezione per lo svolgimento del servizio di segreteria tra i Comuni
di Mondolfo e San Costanzo.
Per la scuola dell’infanzia
il sito ideale è a Tavernelle
LE PRIORITA’
Serrungarina
La professoressa Marta Falcioni, riconfermata sindaco
di Serrungarina, ha ottenuto
un successo personale indiscusso superando il 72%: "Sono soddisfatta - ha dichiarato
- i cittadini ci hanno riconosciuto l'impegno con il quale
abbiamo lavorato". La nuova
scuola dell'infanzia da un milione di euro "verrà realizzata
a Tavernelle, nei pressi della
nuova palestra appena inaugurata visto che siamo rientrati nel programma denominato 6000 Campanili, promosso dal Ministero delle Infrastrutture in collaborazione con Anci, che ha messo a
disposizione dei piccoli Comuni un fondo di cento milioni di euro per progetti di ope-
“Inaugurare l’anno
scolastico 2015
nella futura sede
sarebbe il massimo”
re infrastrutturali di piccola
entità, ovvero tra i 500 mila
euro e il milione di euro. Al
progetto hanno partecipato
oltre 3.600 comuni. Noi siano rientrati nella graduatoria
dei primi 115 comuni che, dopo il "click day" del 24 ottobre
2013, hanno ricevuto un finanziamento. Il Comune di
Serrungarina, al 74˚posto
della graduatoria, riceverà
un finanziamento di 997.000
euro".
In ordine ai tempi di realizzazione "l'ottimo sarebbe
poter inaugurare l'anno scolastico del 2015 presso la nuova sede di cui stiamo parlando". Il polo scolastico si va
conformando visto che la
nuova palestra l'abbiamo
inaugurata a giugno dell'anno scorso. Si è reso necessario un investimento di oltre
700 mila euro, 240 messi a
disposizione dalla Regione a
fondo perduto, 400 tramite
mutuo bancario, la quota restante messa dal Comune
grazie ad alcuni avanzi di amministrazione".
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L’appuntamento
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Stop al la centrale a biogas di Montefelcino
Iscritti e consensi, la scuola che piace Vincisgrassi
I PROGRESSI
Mondavio
Un po' in tutta Italia, l'ultimo
anno scolastico è stato purtroppo caratterizzato da tanti episodi di maltrattamenti ai danni
dei bambini. Tra tante pagine
nere, spunta qualche luminoso
raggio di sole. Come quello che
arriva dalla scuola dell'infanzia
di San Filippo sul Cesano, che
fa parte dell'istituto comprensivo "Giò Pomodoro" di Orciano.
Al termine dell'anno scolastico,
μ Il direttore di
i genitori dei bimbi che frequentano la scuola, provenienti da San Filippo, Monte Porzio
e Castelvecchio, rivolgono un
caloroso ringraziamento alle
maestre e alla dirigente per l'ottimo funzionamento. "Rischiava la chiusura solamente qualche anno fa, ora, invece, conta
ben 28 bambini ed anche per il
prossimo anno scolastico le
iscrizioni sono numerose. Ci
piace sottolineare l'ottimo rapporto che i bambini hanno con
le maestre Maria Antonietta
Politi e Federica Coisson, tutto
il personale e gli autisti, e il
grande lavoro della dirigente
Anna Maria Landini. Ogni anno i bambini trattano un tema
diverso che caratterizza il percorso educativo fino alla recita
finale. Quest'anno l'argomento
è stato "Terra, acqua, fuoco,
aria", molto stimolante e capace di rendere i bambini protagonisti. Possiamo dire di essere
fortunati di mandare i nostri figli in questa scuola, in un periodo in cui purtroppo la cronaca
è ricca di bruttissimi episodi".
storica dell'arte e curatrice.
Il racconto della carriera
artistica di Giovanni Gaggia
si arricchirà con la presenza
di Giorgio Donini, artista e docente dell'Istituto Statale
d'Arte di Pesaro. Per la particolarità del luogo e dell'evento, l'incontro sarà accessibile
solamente su prenotazione
(palazzogiannini@gmail.
com
ggianniniguazzugli@gmail.
com) entro domani alle 12. A
seguire, aperitivo a Casa
Sponge, dove sarà possibile
visitare la mostra Ecumene di
Rocco Dubbini, a cura di Stefano Verri, alla presenza dell'
artista che torna nello Sponge Living Space appositamente per l'occasione.
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Seconda puntata di Effetto Farfalla
Pergola
Palazzo Giannini sabato riapre le sue porte al pubblico,
per il secondo appuntamento
del progetto Effetto Farfalla.
L'iniziativa è in programma
alle 17.30. Il tema è focalizzato su Pergola, per dare concretamente avvio all'azione di
promozione della cultura della bellezza e cura del territorio.
Per questo motivo protagonista dell'incontro sarà Giovanni Gaggia, artista e direttore
dell'associazione Sponge ArteContemporanea, che per la
prima volta offrirà il racconto
della sua esperienza al pubblico di Pergola, sua città natale.
Giovanni Gaggia
A colloquio con lui Loretta Di
Tuccio, curatrice e direttrice,
con Gilda Lavia, dello spazio
espositivo romano Rossmut,
che di recente lo ha ospitato
con la mostra Et Curis, e Giovanna Giannini Guazzugli,
LA SAGRA
Cartoceto
Appuntamento molto atteso domenica a Cartoceto,
con la sagra dei vincisgrassi, ad ingresso libero. Si ripete la tradizione decollata
nel lontano 1962.
I vincisgrassi sono un piatto tipico marchigiano, si
tratta di una sorta di variante regionale delle lasagne al
forno tipica. Un primo piatto che va tradizionalmente
condito con ragù e con l'aggiunta di besciamella. Nelle
ricette tradizionali sono
presenti anche rigaglie di
pollo ed eventualmente animelle, midollo, cervella bovine o tartufo. Secondo la
tradizione il nome deriverebbe dal fatto che un cuoco maceratese li preparò in
onore di un generale austriaco di nome Windisch
Graetz nel 1799, che combatté contro Napoleone cingendo d'assedio Ancona.
I piatti di Cartoceto vengono preparati, è bene specificarlo, con un tocco sui generis dal ristorante "Agli
Olivi" nel rispetto scrupoloso della tradizione culinaria del territorio. La Pro loco invita alla cena al costo
di dieci euro. La sagra sarà
allietata dall'orchestra Ellepi.
Sponge Arte è l’ospite di domani a palazzo Giannini
L’INIZIATIVA
domenica
a Cartoceto
Clima teso a Montefelcino per la centrale a biogas
Firmata l’ordinanza
per il blocco dei lavori
LE CONTESTAZIONI
Montefelcino
Ieri mattina il sindaco di
Montefelcino Ferdinando
Marchetti ha sottoscritto l'ordinanza di sospensione dei lavori per la centrale a biogas.
Il cancello che dà accesso al
terreno individuato per l'impianto è rimasto chiuso con
uno striscione per ricordare
che il picchetto, che martedì
ha contestato il tentato accesso dei tecnici e dei mezzi, è
pronto ad entrare in azione,
sempre in modo pacifico, perché sia rispettata la norma
che al momento vede scaduta la concessione per l'inizio
lavori. Permesso che "era stato ottenuto - ribadisce il comitato Nobiogas - con una legge
poi riconosciuta incostituzionale".
"Era mio preciso dovere
emettere l'ordinanza - ha specificato il sindaco - adesso
aspettiamo gli eventi. Certo
che la situazione non è affatto tranquilla e rimaniamo tutti quanti più stupiti ad ogni
ora che passa per il silenzio
che regna da parte della
Giunta regionale che non ha
ancora fatto proprio il voto
unanime del Consiglio di divieto all'insediamento delle
centrali a biogas. Siamo sempre più soli, ma non per questo rassegnati a cedere di
fronte a situazioni evidenti
che si commentano da sole".
Preoccupa il fatto che si sia
tentata un'azione di forza in
periferia.
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12 Giugno 2014 - Movimento 5 Stelle Fano