Assemblaggio settimanale di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 233/289 http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’….SOLO INFORMARE anno 2015 Da Sabato 28 Marzo A sabato 4 Aprile Beffa Caldoro, il governatore diserta la visita all’ospedale Maresca Rabbia e delusione. Questo è quello che rimane dopo la mancata visita del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro all’ospedale Maresca. Il governatore aveva annunciato la sua presenza al nosocomio di via Montedoro alle 15, ma alla fine non è più venuto, lasciando tutti in attesa fino alle 17. Ad aspettarlo insieme al sindaco Ciro Borriello, assessori comunali, l’assessore regionale Pasquale Sommese, operatori sanitari e semplici cittadini. Tanti i cori e le contestazioni all’ingresso dell’ospedale che – stando a quanto riferito dallo stesso sindaco – avrebbero convinto il governatore a non venire più. Nel suo “tour elettorale” per gli ospedali, Caldoro ha preferito recarsi solo al presidio di Boscotrecase per l’ inaugurazione della Tac. “La mancata visita al Maresca – è la voce degli attivisti del comitato – è l’ ennesima conferma che quanto si prevede per il futuro dell’ospedale torrese è solo propaganda elettorale”. tvcity.it Torre del Greco - "Il Governo intervenga per riaprire l'ospedale Maresca" Lo ha detto Arturo Scotto - Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà alla Camera dei Deputati. "L'annullamento della visita prevista per ieri all'ospedale Maresca da parte di Stefano Caldoro è l'ennesima conferma dell'incapacità del Governatore della Campania di confrontarsi nel merito delle tante gravi questioni aperte sul territorio regionale". Lo ha detto Arturo Scotto - Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà alla Camera dei Deputati. "Il fatto che sia bastato il rischio di contestazioni a far saltare il sopralluogo voluto dal Presidente Caldoro - dice Scotto - dimostra il vero intento del leader del centrodestra campano: una mera passerella da campagna elettorale, senza nessuna vera volontà di ricercare soluzioni concrete per una vicenda che dura da ormai troppo tempo. Sono ormai anni che sosteniamo la necessità di riaprire l'ospedale Maresca, vittima sacrificale sull'altare dei tagli per rimettere in sesto i conti della sanità campana. Con che risultati, poi? Basta leggere le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Belforte oppure informarsi sui drammatici record negativi del sistema sanitario regionale per capire che in questi anni di Governo del centrodestra la situazione è drasticamente peggiorata... Altro che risanamento! La Campania ha bisogno di ben altro. Basta passerelle e basta fughe, i problemi veri della nostra Regione meritano risposte vere. Per questi motivi nelle prossime ore Sinistra Ecologia Libertà chiederà al Governo di prendere atto dell'incapacità dell'amministrazione regionale campana nel risolvere una questione così delicata e di intervenire immediatamente affinché si proceda all'apertura dell'ospedale Maresca di Torre del Greco" ha concluso Scotto. Comunicato Stampa Torre del Greco, inaugurato il prestigioso Museo del Corallo Dopo oltre due anni di chiusura, riapre lo storico museo che ha reso la cittadina campana celebre in tutto il mondo Ha riaperto, dopo circa tre anni di lavori di consolidamento, il Museo del Corallo di Torre del Greco. Una data vicinissima a un anniversario importante per la Scuola e per il Museo stesso: il 27 marzo 1805, infatti, Ferdinando IV dava la concessione a Paolo Bartolomeo Martin, marsigliese trapiantato a Torre del Greco, di aprire delle fabbriche per la lavorazione del corallo. La fabbrica del Martin, a circa cinque anni dall'installazione, dava lavoro a circa 200 famiglie torresi, e iniziò la fortuna sia commerciale che artigianale e artistica della città, ormai diretta concorrente e temuta rivale di Livorno, Marsiglia, Genova e Trapani, anch'esse città dedite alla pesca e alla lavorazione del corallo. Il declino dell'attività artigianale torrese è iniziato dopo l'Unità d'Italia. L'istituzione di una vera e propria scuola per incisori è 1 del 1879; da qui la trasformazione in scuola vera e propria si ha con l'arrivo di Enrico Taverna, torinese, nel 1886 .La preside, la dott.ssa Valentia Bia, conferma la modernità di Taverna nel concepire la scuola e il museo: «Il professor Taverna iniziò a conservare già dal suo arrivo i lavori più significativi degli studenti. E alla sua apertura, nel 1933, il museo era stato concepito come rivoluzionario per l'epoca: doveva essere vivo, aperto verso la città e le sue esigenze, un luogo in cui gli allievi potevano studiare le opere prodotte nel passato. Molte delle opere, come nel napoletano Museo Filangieri, sono donazione di privati cittadini, e molte altre sono prodotte dagli studenti stessi durante le ore di lezione».«Siamo stati i primi – dice la Professoressa Caterina Ascione – ad accogliere studenti donne già dalla fine dell'800 e ad aver trovato un connubio tra formazione e lavoro: Taverna, infatti, voleva istituire un sistema di botteghe cooperative dove poter far lavorare gli allievi una volta finito il percorso di studi. L'idea, rivoluzionaria per il tempo, non fu mai realizzata, ma diede lo spunto successivo per la realizzazione delle officine, dove gli studenti potevano vendere i loro lavori attraverso la scuola. Questo era un modo per aiutarli economicamente, arginando l'abbandono scolastico». La formazione, insomma, nasceva dalla conoscenza del passato, e non dalla sua copia. «Per questo – continua la prof. Ascione – dalle scuole di Marsiglia, di Torino o Londra nascevano artigiani che lavoravano quasi in maniera seriale, mentre dalla scuola di Torre nascevano degli artisti che, fino a qualche tempo fa, trovavano subito collocazione in molte imprese sia locali che internazionali». La città di Torre del Greco ha una secolare tradizione nella pesca e lavorazione del corallo, e nei vecchi e nuovi alunni si legge ancora un senso di appartenenza alla tradizione, e il dispiacere nel vederla spesso mortificare dall'omologazione istituzionale. «È un peccato vedere che i giovani abbiano lo stesso nostro entusiasmo, ma meno opportunità di esprimersi – dicono Luigi, Claudio e Ciro, tre ex allievi dell'Istituto – Quando frequentavamo noi c'era un atmosfera più da laboratorio artistico e meno da liceo, e questo può limitare la qualità creativa. Gli Istituti d'arte non sono solo scuole, ma soprattutto botteghe d'arte e artigiane, e andrebbero gestite come degli unicum».«Proprio in questi giorni – dice l'Assessore della Regione Campania Pasquale Sommese – abbiamo raccolto degli ottimi risultati dalla Borsa del Mediterraneo, che conferma il trend positivo delle attività turistiche ed economiche del nostro territorio e questa sinergia tra scuola ed Enti pubblici deve continuare: la mia intenzione è quella di destinare più fondi agli istituti tecnici e artistici che lavorano già sul territorio, sprecandone meno in corsi di formazione che, spesso, lasciano il tempo che trovano». Presenti all'inaugurazione anche Maria Rosaria Nappi, referente della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania del MiBACT, il Sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello e alcuni assessori tra cui Romina Stilo (assessore all'Istruzione) e Alessandra Tabernacolo (assessore alla Cultura).Carmela Esposito Torre del Greco, lo spot del governatore Caldoro sulla sanità si trasforma in autogol Aveva annunciato la sua visita con una nota ufficiale diramata da Salvatore Panaro, commissario straordinario dell’Asl Napoli 3 Sud: «Il governatore Stefano Caldoro sarà all’ospedale Agostino Maresca per un sopralluogo all’interno dei vari reparti del nosocomio di Torre del Greco». Ma in via Montedoro, alla fine, il presidente della Regione Campania non è mai arrivato: a frenare il traballante leader del centrodestra la protesta organizzata all’esterno della struttura sanitaria da un gruppo di attivisti del comitato Pro Maresca, nato a difesa del diritto alla salute all’ombra del Vesuvio.Una quarantina di manifestanti, semplicemente «armati» di una lunga sfilza di striscioni e di un’ottima memoria: «Basta con le passerelle elettorali, non dimentichiamo che proprio Stefano Caldoro è stato il principale responsabile del declassamento dell’ospedale di Torre del Greco», i concetti espressi - attraverso slogan e cori - dagli irriducibili della sanità pubblica. Una protesta tutto sommato pacifica - fatto salvo qualche momento di tensione tra gli stessi attivisti, divisi tra l’opportunità di alzare le barricate al governatore e la volontà di aprire un dialogo serio e costruttivo sulle nuove promesse elettorali lanciate alla vigili del voto per il rinnovo del consiglio regionale della Campania - ma sufficiente a convincere Stefano Caldoro a cambiare il programma iniziale: il governatore - atteso per le 15 in via Montedoro - ha deciso di «virare» con la sua auto blu in direzione dell’ospedale Sant’Anna-Madonna della Neve per inaugurare, insieme all’immancabile senatore Ciro Falanga, la nuova Tac. Un cambio di programma che ha, inevitabilmente, fatto surriscaldare il clima a Torre del Greco .Il ritardo del presidente della Regione Campania ha convinto gli attivisti del comitato Pro Maresca del significato puramente elettorale della visita: «Non ha il coraggio di affrontare chi conosce bene le sue manovre per “cancellare” l’ospedale di Torre del Greco: ci sentiamo presi in giro per l’ennesima volta», la rabbia sfociata in un serrato «faccia a faccia» con le forze dell’ordine, concluso con qualche scintilla e senza danni. Ma la fuga di Stefano Caldoro dai problemi della sanità all’ombra del Vesuvio non è stata gradita allo stesso sindaco Ciro Borriello, arrivato in via Montedoro con la giunta comunale (quasi) al completo per dare forza al trionfale annuncio - arrivato la scorsa settimana, a margine dell’incontro sul riordino della rete ospedaliera in Campania - relativo alla «salvezza» del nosocomio di via Montedoro.Dopo due ore d’attesa, il sorriso (e le certezze) di Ciro Borriello: il sindaco è andato via, visibilmente stizzito, insieme a tutti gli assessori. Consapevole che lo spot organizzato da Stefano Caldoro potrebbe ora diventare un clamoroso autogol. «Era solo una passerella - la convinzione ribadita dagli esponenti del comitato Pro Maresca - e la fuga del governatore dimostra chiaramente come la battaglia per ottenere l’effettivo rilancio dell’ ospedale di Torre del Greco non si deve fermare alle promesse di chi non ha il coraggio di incontrare la gente». 2 Torre del Greco Al consigliere Vittorio De Carlo l'incarico di collaborazione in merito allo sport Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, ha un nuovo collaboratore in materia di Sport. Si tratta del consigliere comunale del gruppo misto di maggioranza Vittorio De Carlo, al quale il primo cittadino ha conferito "incarico di collaborazione" per gli aspetti legati allo sport. "Per il completo raggiungimento degli obiettivi di governo - scrive Borriello nello specifico decreto assume particolare rilievo l'attività quotidiana di monitoraggio e controllo delle attività programmate".Soddisfatto il rappresentante dell'assise di palazzo Baronale: "Ho accettato con entusiasmo - afferma Vittorio De Carlo - l'incarico di fiducia conferitomi dal sindaco. Mi sono immediatamente attivato per avviare una serie di incontri con le realtà cittadine, al fine di conoscere le esigenze di ogni singola società. Per uno sportivo come me, l'attività fisica è ovviamente di fondamentale importanza. Ma guai a pensare soltanto all'agonismo: lo sport di base è quello che va incentivato. Anche di questo parlerò con il delegato napoletano del Coni, Sergio Roncelli, al quale ho già chiesto un incontro per i prossimi giorni".Comunicato Stampa Va in pensione e si “sposa” con l'INPS Marittimo festeggia con tanto di cerimonia e delegato comunale TORRE DEL GRECO. Ha scelto di esorcizzare l'arrivo della pensione con originalità e stravaganza Aniello Ferro, un marittimo di Torre del Greco che dopo oltre quaranta anni di lavoro ha detto "si" all'INPS. L‘estroso sessantenne, che ha dedicato la maggior parte della sua vita al mare e al suo lavoro, ha voluto fare le cose in grande, contraendo simbolicamente, ma con tanto di fedi e delegato del Comune, matrimonio con l’ente previdenziale. Aniello per dire addio al suo lavoro e iniziare la sua nuova vita da pensionato sprint, ha fatto le cose in grande. Per sancire questo passaggio importante della sua vita non bastava una semplice festa tra amici e parenti; lui, con tanto di vestito elegante e fiore all‘occhiello ha nel vero senso della parola sposato la sua nuova condizione, mettendo alle dita di un bel manichino vestito da sposa una vera fede, quella che per moltissimi anni lo legherà alla signora INPS Aniello Ferro ha pensato davvero a tutto senza lasciare nulla al caso, partecipazioni bomboniere e tanta allegria, un modo originale di salutare il mondo del lavoro con i tanti presenti alla sua festa di “matrimonio”, alle ore 21 in punto della scorsa sera nella sala principale di un noto ristorante alle falde del Vesuvio. Mentre gli invitati sono alle prese con saluti e abbracci ecco che inizia a suonare la marcia nuziale e Aniello entra con la sua futura “moglie”, la signora INPS. Al loro seguito, che osserva con occhio vigile, la sua consorte “ufficiale" Giuseppina e qualche metro più in la il delegato del Comune, che tra sorrisi e sgomento ha suggellato il matrimonio tra il neo pensionato e la sua cara INPS. l due dopo oltre 40 anni di lavoro si sono giurati amore e rispetto ogni primo del mese per tutta la vita ""Ho scelto di rappresentare la signora Inps più alta di me dice sorridendo Aniello - come una sorta di metafora dell’estensione dell’età pensionabile" il Roma Domenica 28 Domenica delle palme TURRIS, VITTORIA FONDAMENTALE A PORTICI La Turris coglie una vittoria importante in trasferta contro il Portici mantenendo sempre due punti di vantaggio sulla Sessana vittoriosa contro la Puteolana , primi 20' con entrambe le squadre poco pericolose, al 25' arriva il vantaggio della Turris con Manzo che al volo manda la palla in area per Majella che di punta batte il portiere, al 33' ancora Turris in avanti con un tiro di Grezio deviato in angolo, primo tempo che oltre al vantaggio corallino ha fatto vedere ben poco, i padroni di casa del Portici dopo un buon avvio si sono visti in avanti solo con cross non pericolosi. Nel secondo tempo al 50' Portici in avanti con un colpo di testa di Borrelli di poco a lato, al 75' liscio di Marigliano, ma Majella davanti al portiere calcia debole, al 76' Portici pericoloso con un colpo di testa di Ragosta ben parato da D'Amico. Turris che con questa vittoria si avvicina a grandi passi verso la D, partita che ha visto oggi le due squadre giocare a ritmi lenti a causa delle pessime condizioni del campo, ora arriva la sosta con il campionato che riprenderà tra due settimane quando la Turris affronterà in casa il Gladiator dal nostro inviato Christian Scala CALCIO III CATEGORIA VINCONO ENTRAMBI LE TORRESI Leopardi Calcio - Scisciano AC 4 - 2 Real Ercolano - Torrese 0 - 1 Anche per questa giornata i verdetti del campo ci hanno detto che tutto è rimasto invariato in testa alla classifica vincono le prime due della classe come da nostro pronostico con la sola piacevole sorpresa del Leopardi che approfittando del pari dell'Alba Frattese riconquista la meritata terza posizione battendo sonoramente lo Scisciano per 4 a 2 ....questa volta le nostre previsioni formulate la scorsa settimana sono risultate giuste per la prossima giornata salta all'occhio che entrambe le prime due della classe sono impegnate in due derby cittadini la Virtus Afragola con il Atletico Afragola e la Torrese con il Leopardi sappiamo tutti che i derby sono partite a se, fuori da ogni pronostico quindi prepariamoci ad un'altra giornata ricca di sorprese che chiede solo di essere raccontata e noi lo faremo con piacere...alla prossima settimana allora 3 Caldoro e la contestazione di Torre del Greco: «Chiudere l’ospedale sarebbe stata follia» ''Chiudere l'ospedale Maresca di Torre del Greco sarebbe stata una follia''. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, spiega che il nosocomio resterà in funzione. ''Abbiamo riparato a un'ingiustizia del 2009 - spiega - perché era previsto dal piano fatto dall'amministrazione precedente''. ''Con le nuove risorse ottenute per la sanità in Campania, non lo chiuderemo - dice Caldoro - e non per fare campagna elettorale''. Caldoro ha ricordato che la precedente Giunta di centrosinistra aveva accettato il criterio del numero dei posti letto, non in base alla popolazione, ma ''alla pesatura per età''. ''Mi avrebbero dovuto tagliare una mano - afferma - per farmi firmare un provvedimento come quello''.Caldoro conferma lo sblocco del turn over e la possibilità di 1118 nuove assunzioni in ambito sanitario. ''Abbiamo anche recuperato 1000 posti letto - aggiunge - e potremo spendere 230 milioni negli ospedali per attrezzarli e dotarli dei mezzi necessari''. Nonostante il risanamento del deficit sanitario, Caldoro ricorda che ancora oggi ''ogni cittadino campano ha 40 euro in meno rispetto agli altri cittadini italiani, ma - aggiunge - abbiamo recuperato perché prima erano 70 euro. La Campania - sottolinea - ha avuto 2,5 miliardi e mezzo in meno di fondi CALCIO A 5 BLITZ DELLA TURRIS OCTAVA A MARIGLIANO SOLO UN PARI PER LA STELLA NASCENTE Stella Nascente – Afragolese calcio 5 - 5 Sporting Club Marigliano – Turris Octava 4 - 6 In archivio la 24esima giornata. Perde ancora l’Ottaviano: il Cardito s’impone 11-8. Vincono Cus Napoli e Real San Giuseppe, 5-5 tra Stella Nascente e Afragolese. Terza vittoria consecutiva del Real Futsal Casoria (5-3 al Friends Cicciano), blitz della Turris in quel di Marigliano. Il Pomigliano non si presenta a Ischia: 6-0 per la Virtus a tavolino. A breve l’approfondimento ai raggi X del girone B. Scontro frontale sull'A3: muore un giovane centauro TORRE DEL GRECO Un giovane motociclista di 32 anni è morto in un incidente stradale verificatosi nel tratto autostradale dell'A3 tra Torre del Greco e Torre Annunziata in direzione Salerno. Secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale di Angri (che sta operando sul tratto autostradale chiuso al traffico) l'incidente è avvenuto all'altezza del km 12+600 quando la moto guidata dal trentaduenne ha urtato violentemente un'auto. Un impatto violento che è costato la vita al giovane. Secondo le prime ricostruzioni il giovane avrebbe perso il controllo della sua moto forse per un malore o l'alta velocità. Lunedì 30 Altri lavori a Torre del Greco, aperto il cantiere di Corso Garibaldi Sono cominciati oggi, lunedì 30 marzo, i lavori di riqualificazione a corso Garibaldi, interventi programmati nell’ ambito delle opere che stanno interessando diverse arterie del centro cittadino e i cui fondi sono stati reperiti grazie al programma Più Europa. La prima parte dei lavori è cominciata nella zona a ridosso del ponte ferroviario di Gabella del pesce e riguarderanno al momento una sola corsia per volta, permettendo così il transito a senso unico delle auto. È quanto disposto da una specifica ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale, Salvatore Visone, nella quale si legge che “corso Garibaldi fino al ponte grande di via Gabella del pesce compreso, sarà interessata da lavori fino al termine presumibile alla data del 31 luglio 2015, necessari per la realizzazione dell’intervento 12 ‘Piazzali e passeggiata a mare”’ e con la quale si è “ritenuto di adottare i provvedimenti più efficaci per eliminare i disagi e i pericoli per la circolazione”.Per questo motivo il comandante dei vigili urbani ha deciso l’istituzione “del senso unico al corso Garibaldi direzione Napoli-Torre Annunziata, divieto di sosta su ambo i lati della carreggiata con rimozione h 24, interdizione al transito veicolare e pedonale ponte grande, largo Gabella del pesce, in ambo le direzioni e divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate”; “sarà consentito, per il tempo strettamente necessario, il transito e la sosta ai veicoli impegnati per l’allestimento e il ripristino dell’area interessata dai lavori”.“Anche in questa occasione – afferma l’assessore con delega ai Lavori pubblici, Luigi Mele – chiediamo la collaborazione e la comprensione di automobilisti, residenti e commercianti, consapevoli che gli interventi miglioreranno l’assetto complessivo di un’arteria molto percorsa e posta a ridosso dell’area portuale”.Del resto le raccomandazioni dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello agli automobilisti sono state inserite in un manifesto apparso alcune settimane fa per le strade di Torre del Greco: “In città? Senza auto!” il titolo. “I cantieri aperti sul territorio cittadino – è scritto ancora – non sono stati allestiti per demolire, ma per costruire la città dei nostri figli. Un uso più adeguato dell’auto da parte di tutti oltre a rendere minimi i disagi del cantiere abbatte le emissioni di gas inquinanti, riduce lo spazio urbano occupato dai veicoli, contribuisce allo sviluppo di una cultura della mobilità più razionale ed eco-sostenibile”.“Percorrere la nostra città a piedi o in bici – scrivono ancora sindaco e assessore ai Lavori pubblici – può essere un’opportunità per cogliere quei piccoli scorci che la rendono unica. Scusate il disagio: stiamo lavorando per noi!”.http://www.tvcity.it 4 Cimitero, razzie choc nelle cappelle. Loculi forzati, portati via oggetti in ottone Ladri in azione tra tombe e lapidi a Torre del Greco Non è concesso manco 'riposare in pace' al cimitero di Torre del Greco: persino qui i ladri fanno irruzione per trafugare dalle nicchie oggetti in ottone e tutto ciò che può tornare facilmente utile. La triste scoperta l'hanno fatta alcune famiglie torresi lo scorso fine settimana quando, giunte al camposanto, hanno trovato le 'tracce' di quegli assalti: loculi forzati e svuotati di tutto ciò che era stato posto all'interno e che evidentemente i malviventi hanno pensato bene di portar via. Sul come, poi, queste persone abbiano agito indisturbate è molto semplice spiegarlo: a detta dei torresi vittime di questo genere di danno, manca la sorveglianza e quella che c'è scarsa. Un problema sul quale già qualche mese fa era intervenuto il consigliere comunale Clelia Gorga, ma che non ha ottenuto l'attenzione necessaria, data la frequenza dei raid segnalati in questi ultimi giorni. Alle 'razzie' si aggiunge poi lo stato di degrado del'intera area, anche questo finito più volte al centro delle polemiche sia in consiglio comunale che nelle commissioni competenti. Volto si staglia sul muro, i fedeli gridano al miracolo TORRE DELGRECO. «Sono certa:l’immagine del Volto Santo e apparsa sul muro della mia abitazione per alimentare la nostra speranza di guarigione di un ragazzino di 9 anni. che abita in questo stabile e che da tempo è costretto a letto dopo un intervento chirurgico mal riuscito». Quasi piange Colomba quando parla di una strana apparizione, che da alcuni giorni fa gridare al miracolo in via Unità Italiana, una stretta stradina a ridosso della zona portuale. Sul muro di ingresso alla casa si. intravede una figura; «Si tratta del Volto Santo» spiegano nello stabile,diventato un punto di ritrovo di fedeli e mafiosi. Qualcuno ha sistemato un paio di corone del Rosario c’è chi prega e chi è decisamente più scettico. «Sono venuto solo per curiosità, ma non riesco a vedere niente» dice Antonio. «Ma come, si vede anche una corona sulla testa»,controbatte Giuseppina. La gente ha interessato anche la vicina chiesa di Portosalvo. Il parroco, don Franco Rivieccio,ha mandato sul posto un diacono: «Questi - racconta Colomba - ha posto sulla figura un olio dicendo "Se è qualcosa di negativo andrà via“. E invece quella figura non solo non è sparita, ma di sera, quando c’è più gente a pregare, diventa quasi rosso fuoco. Non vi nasconde che avevo provato anche a cancellarla, ma appena ho poggiato- sul muro una retina si è bucata in più punti». Il resto è folclore, in uno dei quartieri più popolari e popolosi della città del coraìlo. Più d'uno ricorda anche un'apparizione analoga avvenuta più venti anni fa nel rione Raìola, distante da qui poche centinaia di metri. Una storia rimasta sempre avvolta nel più totale mistero. Teresa lacomino il Mattino Deiulemar, la rabbia senza fine:ecco il nuovo corteo in strada Alla casa del combattente la “chiamata alle armi” degli obbligazionisti:«Bisogna tenere alta l’attenzione delle istituzioni sul nostro dramma» Torre del Greco. Non si arrendono le vittime del crac da 800 milioni della Deiulemar compagnia di navigazione:incassate le cattive notizie provenienti dal resoconto trimestrale della curatela fallimentare - solo venti i milioni attualmente a disposizione dei creditori dell’ex colosso economico di via Tironi - i risparmiatori traditi dagli armatori-vampiri provano a sollecitare ulteriormente le istituzioni e le autorità giudiziarie sul dramma capace di mandare gambe all‘aria l'economia della quarta città della Campania. E‘ il principale obiettivo della riunione convocata da un gruppo di obbligazionisti per le ore I8 di mercoledì 1 aprile presso la casa del combattente, all'interno della villa comunale: Basta divisioni, dobbiamo restare uniti per recuperare i nostri soldi», il grido di battaglia dei risparmiatori. Un grido di battaglia messo ‘a ero su un volantino affisso in città e pubblicato sul gruppo di face book Post fata resurgo, diventata la «piazza virtuale» di riferimento per migliaia di vittime del crac della Parmalat del mare»: una «piazza virtuale» pronta a diventare reale» attraverso l’organizzazione dell’ennesima manifestazione di protesta in strada. «Non dobbiamo mollare la presa - i concetti espressi dal blogger Camillo Di Donna e dal «direttore» Giovanni Pagano - e dobbiamo mantenere alta l‘attenzione delle istituzioni sulla nostra vicenda. Solo sollecitando ripetutamente le autorità giudiziarie possiamo sperare in un lieto fine del nostro dramma». Concetti che saranno al centro dell’incontro in programma il primo aprile: Un incontro prosegue Camillo Di Donna - a cui sono invitati tutti gli obbligazionisti,senza distinzioni e divisioni, affinché venga aperto un confronto costruttivo finalizzato all'organizzazione della nuova manifestazione». Un corteo per tenere alta l’attenzione sul crac della Deiulemar compagnia di navigazione. 5 Schianto sull’A3: muore centauro 32enne L'impatto tra Torre del Greco e Torre Annunziata è costato la vita a un giovane di Caivano Si chiama Crescenzo Vecchione l'uomo di 32 anni morto nell'incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio sull'autostrada A3 tra Torre del Greco e Torre Annunziata in direzione Salerno. Vecchione, di Caivano, comune a nord di Napoli, secondo i rilievi della Polizia stradale era alla guida di una moto quando, per cause in corso di accertamento, ha urtato una vettura, perdendo il controllo della moto ed è finito sull'asfalto. E’ un incidente mortale la causa dell’ improvvisa interruzione del traffico sull’autostrada A3 in direzione Salerno: un motociclista 32enne ha perso la vita dopo essersi schiantato contro una macchina. L’impatto – la cui dinamica è al vaglio della polizia stradale di Angri – è avvenuto nei pressi del casello di Torre del Greco, al km 12+600, dove, secondo le prime ricostruzioni, il centauro avrebbe perso il controllo della sua moto, finendo contro un’autovettura in fase di ripartenza dato il gran traffico. L’impatto è stato fatale e per la giovane vittima a nulla sono valsi i soccorsi. Al momento – il sinistro si è verificato intorno alle 15 e 40 – gli agenti della Stradale stanno cercando di accertare le responsabilità dell’incidente, dopo aver lavorato a lungo per ripristinare la viabilità sulla corsia dell’A3 rimasta bloccata. Torre del Greco. Valigia sospetta fatta brillare: era vuota Torre del Greco. Rientrato l'allarme bomba a Torre del Greco: all'interno della valigetta sospetta - trovata nel primo pomeriggio dai carabinieri su un traliccio della luce di via Nazionale, nei pressi di via dei Monaci e fatta subito brillare dagli artificieri - non c'era dell'esplosivo ma degli strani strumenti elettronici. Per la precisione un alimentatore ed un radar: insieme formavano un dispositivo per il rilievo del traffico piazzato abusivamente su un palo, senza autorizzazione comunale. La valigetta con gli aggeggi elettronici era stata anche assicurata al traliccio attraverso una catena ed un catenaccio. Da due giorni i residenti della zona l'avevano notata e ne avevano segnalato la presenza, piuttosto anomala, alle forze dell'ordine. Nel primo pomeriggio di oggi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Torre del Greco: prima hanno chiuso l'arteria al traffico ed evacuato l'intero rione di Ponte della Gatta, per evitare conseguenze su automobilisti e abitanti della zona. Poi hanno prelevato la valigetta e l'hanno fatta brillare grazie all'aiuto tecnico degli artificieri. All'interno, secondo i primi rilievi, solo i due dispositivi elettronici: esclusa categoricamente la presenza di materiali pericolosi o sospetti. Poco dopo le 18 la circolazione in via Nazionale è ripresa. Ma non senza disagi: per via della chiusura della strada, lungo la strada che da Torre del Greco conduce ai paesi limitrofi si è accumulato moltissimo traffico. Ma i carabinieri indagano sui responsabili del collocamento della valigetta che rischiano anche una denuncia. di Francesca Raspavolo Tony May, da Torre del Greco a NY. Dopo 50 anni lascia il guru dei ristoranti: «Troppa burocrazia» Ultimo giorno per SD26 e per Tony May, uno dei guru della cucina italiana in America: il veterano della scena dei ristoranti di New York ha venduto la sua ultima creazione a John Doherty, ex executive chef del Waldorf Astoria, dopo oltre 50 anni passati quasi per metà alla Rainbow Room, poi a "inventare" locali famosissimi come Palio e soprattutto San Domenico. Una avventura cominciata a Torre del Greco da dove Antonio, primo di otto figli di un capitano di Marina, partì mezzo secolo fa per la sfida americana."A quei tempi c'erano solo tre possibilità per vivere: lavorare il corallo, navigare o emigrare: io sono emigrato", amava raccontare il re della tavola alla sua clientela che includeva capitani di industria, politici e celebrità dello spettacolo. Luciano Pavarotti, che abitava a due passi, ordinava a San Domenico la cena take away. Quella di May e' stata una carriera fulminante. Sbarcato a Manhattan, Tony inizia a lavorare come cameriere al Rainbow Room al 65esimo piano del Rockefeller Center. Nel marzo del '64, è già maitre di sala, quattro anni dopo, direttore del ristorante. Passano dieci anni e ne rileva la proprietà. Nel 1986 apre il "Palio", due anni dopo il "San Domenico" a cui il New York Times regala subito tre stelle, la prima volta per un locale italiano. Nel 1997 arrivano "Gemelli e Pasta Break" alle Twin Towers, distrutti l'11 settembre. "May sta provocando una rivoluzione: gli italiani scavalcano i francesi nel mondo della Haute Cuisine», scrisse qualche anno fa l'"Economist". Ma i tempi cambiano, nel 2008 San Domenico fu costretto a chiudere per un repentino quanto vertiginoso aumento degli affitti. May non demorde e apre SD26 a Madison Square Park, in quella che stava diventando una piazza "polo della buona cucina" (e' la stessa su cui si affaccia Eataly). Oggi la vendita. Le pastoie della burocrazia nella gestione del ristorante hanno avuto la meglio: "Ho 77 anni. Ne avessi 40 ce l'avrei fatta", ha confidato Tony al New York Times."Non riesco più a fare il mestiere come piace a me, passare tempo in sala con i miei clienti. Sono diventato un amministratore costretto a passare il mio tempo a trattare con regole messe in piedi da un governo che non capisce questo business". Non ha aiutato il fatto che la figlia di Tony, Marisa, che per anni e' stata la sua aiutante di campo e "general manager", si sia sposata e trasferita a Roma. Anche Tony pensa di lasciare l'America, ma non il food business: tra i suoi piani c'e' quello di aprire una scuola di cucina in Marocco, il paese di origine di sua moglie.metropolis 6 Torre del G.(Na). Anastasia Ronca e Michele Iovene i primi Miss e Mister Magma Torre del Greco. Di seguito il comunicato stampa pervenuto in redazione: "Sono Anastasia Ronca e Michele Iovene i primi Miss e Mister Magma. Sono loro infatti i due vincitori della tappa d’ esordio della rassegna organizzata dall’ associazione di Torre del Greco “Nuova Arcadia”. Ronca e Iovene sono stati capaci di mettere d’accordo la giuria presieduta dal “boss delle cerimonie” Antonio Polese, sbaragliando l’agguerrita concorrenza che ha visto sfilare- si legge - lungo la passerella allestita all’hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate 23 aspiranti miss e 18 concorrenti nella sezione maschile. Anastasia Ronca, residente a Somma Vesuviana, ha ricevuto la fascia di Miss Magma-Mi sposo alla Sonrisa precedendo Anna Somma (Ragazza copertina-Di Maio medical) e Roberta del Giudice (Eleganza-Cmg). Ad aggiudicarsi un riconoscimento anche Anna Minetti (Simpatia-Battiloro forniture elettriche), Rosa D’ Alessandro (Mediterranea- Fratelli Vitiello), Ilaria Gaetano (Sorriso- Vesuvio by Gitecc), Roberta Limatola (Night fever-Posh club), Joy Gioiello (Hair StyleAntonio Pernice), Maria Esposito (Corallo-Luna gioielli). Tra gli uomini Michele Iovene (Mister Magma-Mi sposo alla Sonrisa) ha invece avuto la meglio su Gennaro Mazzola (Night and day- Di Maio medical), Francesco Marra (Mediterraneo -Cmg) e Carmine Volpicelli (Cinema- Vesuvio by Gitecc).Oltre al “boss” Antonio Polese- si legge (circondato da una folla di curiosi e ammiratori), a comporre la giuria c’erano anche Aldo Severino, presidente CONFESERCENTI Angri; Alessandro Baiano, presidente Cmg; Angelo e Deborah Di Maio (Dimed); Donato Bibbiani, di Anita spose; Mario Manzo, testimonial Anita spose; Pasquale Capasso, responsabile Miss Blumare Campania e Puglia; Maria Maisto, di Miss Blumare; Lia La Mura, organizzatrice di eventi. La serata è stata condotta da Salvatore Perillo e Tonya di Iorio (quest’ultima ha anche cantato), sotto l’attenta regia di Giuseppe Di Salvatore e la direzione artistica di Maria Luisa Serdonio. A completare il lavoro il responsabile della sezione mister, Pietro Bellaiuto; Andreadomenico D'Urzo per la regia musicale, Lucrezia D’Urzo, assistente di palco. Tra gli ospiti Nancy Paduano, vincitrice nazionale di Miss Blumare, che nel suo intervento ha ricordato quando giovanissima (appena 13 anni) ha esordito proprio con Miss Magma. Molto apprezzato - continua - il momento “sposa live” curato dall’ hairstylist Antonio Pernice e dalla stilista Donato Bibbiani.Tanta gente ha saluto il debutto della kermesse itinerante: “Sono più che soddisfatto della riuscita di questa iniziativa – ha dichiarato Antonio Polese – e sono convinto che il connubio tra Miss e Mister Magma e La Sonsira andrà avanti”. “È stata una serata magica – gli fa eco il presidente di CONFESERCENTI Angri, Aldo Severino – che ha portato alla ribalta le bellezze incarnate in- conclude - giovani di buone speranze con le meraviglie dei nostri territori. Una promozione per le nostre terre grazie alla freschezza di questi ragazzi” goldwebtv Deiulemar Quando il discepolo supera il maestro Charles Ponzi Forse non tutti sanno che il campionato del mondo dei truffatori incalliti è stato largamente vinto dal compianto, ma non troppo, Michele Juliano per tutti "O Comandante". Teatro della gigantesca truffa da 861 milioni di euro, la città di Torre del Greco, alle falde del Vesuvio. Qui per 40 anni sono stati raccolti abusivamente (chi doveva controllare dormiva....beatamente), in centrali uffici, soldoni a iosa. Non era solo questo Capitano di lungo corso a raccogliere liquidi in quantità industriale, ma tre famiglie imparentate tra loro: Juliano, Lembo, Della Gatta che avevano grazie a tali soldoni formato una società di navigazione denominata Deiulemar. Per tutti questi anni la gente credeva di investire in modo sicuro e sul territorio. Ci si riceveva delle obbligazioni fuori bilancio, in quanto la moneta finiva sui conti correnti delle tre famiglie dei truffatori campioni del mondo. Da lì attraverso fiduciarie di riferimento (tra le più importanti in Italia) volavano nei paesi off-shore a mezzo di numerosissimi trust. Poi questi lestofanti si rendono conto che devono in parte legalizzare questa raccolta abusiva e grazie ad amicizie potenti riescono ad ottenere relativa autorizzazione dalla Consob. Questo nel 2007, ma tale società la Deiulemar intanto aveva svuotato quasi del tutto il suo contenitore. Non aveva più il capitale sociale e quasi tutte le navi. Inutile dire che di tutto questo nessuno se ne era accorto: obbligazionisti, revisori di bilancio, vari amministratori e soprattutto quelli della Consob che davano autorizzazione ad emettere obbligazioni. I campioni della truffa usavano alla grande lo schema Ponzi, ma grazie a consolidate e stabili amicizie sfuggivano a tutti i controlli. Completavano la gigantesca truffa ai danni della loro città pilotando il fallimento dello scatolone vuoto della società armatoriale Deiulemar, le cui quote venivano abilmente trasportate in altre società: immobiliari, alberghiere, energetiche etc. Nel 2012 tale società fallisce lasciando un buco pauroso. Il campione Michele Juliano muore mentre viene effettuata la prima perquisizione della GDF, in circostanze misteriose e senza esame autoptico. Cremato dopo due giorni, il comandante ha bruciato le speranze di oltre 11.000 obbligazionisti di recuperare i risparmi di una vita. Ma brucia forse ancor più la magistratura lenta e farraginosa, le mancate inchieste e perquisizioni alle tre famiglie che continuano a vivere in città da falliti, con i più prestigiosi legali, con le ricchezze di sempre e con lusso sfrenato. Campioni del mondo prima, durante e dopo la truffa del secolo. Superato il maestro Charles Ponzi. di dd. Camillo http://www.youreporter.it 7 Martedì 31 Coltivare funghi utilizzando le pose del caffè, l'idea innovativa made in Torre del Greco Il progetto è stato premiato come migliore pratica agricola verso Expo 2015 Torre del Greco. "Funghi Espresso" alla scuola Leopardi: il tour di educazione ambientale dell'azienda ecosostenibile made in Torre del Greco. Dopo le lezioni verdi agli allievi difficili di Scampia, domani l'architetto Vincenzo Sangiovanni - cofondatore della start up green Funghi Espresso - sarà tra i banchi dell'istituto secondario di via Campi Flegrei per spiegare agli alunni che i rifiuti sono risorse. Un progetto pilota di educazione ambientale destinato a 50 piccoli studenti dai 7 ai 10 anni. In 40 giorni i bimbi coltiveranno funghi utilizzando, al posto del terreno, le pose del caffè esausto. In sostanza proprio quello che fa Funghi Espresso: l'azienda produce infatti funghi freschi utilizzando solo ed esclusivamente i residui della lavorazione dell'espresso napoletano. Le pose, appunto. Gli studenti seguiranno la crescita del micelio, annoteranno sui quaderni lo sviluppo del fungo insieme al tutor Vincenzo Sangiovanni e alla fine del processo lo gusteranno. Dopo essere stata premiata a Firenze come migliore buona pratica agricola verso Expo 2015 e a Capannori come startup innovativa per Rifiuti Zero, ora Funghi Espresso sbarca nelle scuole della Campania. "Uno studente informato sarà un cittadino consapevole da grande e farà parte di una collettività diligente - racconta Vincenzo Sangiovanni - La scelta di iniziare l'opera di educazione ambientale a Torre del Greco non è casuale: nelle zone di provincia, nei luoghi più complessi ci sono anche le energie più predisposte al cambiamento e all’innovazione sociale. La sfida di Funghi Espresso è vedere in ogni scuola della Campania, nell’ora di educazione ambientale, studenti impegnati nello studio del rispetto dell’ambiente, nella coltivazione del proprio cibo e nella discussione delle tematiche legate ai rifiuti". L'azienda è una giovane startup nata nel marzo 2014 dall’incontro di Vincenzo Sangiovanni, Antonio di Giovanni e Tomohiro Sato. "Funghi Espresso vuole portare questa semplice idea riassunta dal concetto “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” nelle scuole - conclude l'architetto Vincenzo Sangiovanni - dimostrando come attraverso un’educazione ambientale seria e mirata si possono educare gli studenti non solo al rispetto della natura, ma anche al consumo critico e al rispetto delle leggi".lostrillone LA BRAVA TORRE VINCE IL CAMPIONATO UNDER 13 La Brava Torre Pallavolo vince il campionato under 13 femminile Fipav 2014/15. L’associazione sportiva di Torre del Greco si conferma leader nel settore del volley giovanile. La vittoria del campionato under 13 è soltanto l'ultimo di una serie di successi ottenuti dalla Brava Torre negli ultimi anni sotto la presidenza dell'avvocato Gerardo Balzano. La compagine under 13, in particolare, allenata dal coach Patrizia Pernice e dal suo vice Cuciniello Carlo, infila il terzo successo consecutivo, avendo l'anno scorso vinto il campionato under 12 e nel 2013 laureandosi campione provinciale della categoria Superminivolley. La Brava Torre Pallavolo ha dominato il proprio girone, vincendo tutte le gare disputate e lasciando agli avversari un solo punto in tutto il campionato. Il raggiungimento del titolo è avvenuto mercoledì scorso, 25 marzo, in trasferta sul campo del Tilgher Ercolano, secondo in classifica, con una secca ed indiscussa vittoria per 0 a 2. La Brava Torre ha messo in campo determinazione e grinta ma sopratutto un gran bel gioco caratterizzato da una difesa sicura e da attacchi efficaci ed imprevedibili. La linea verde di questa associazione prosegue la sua marcia anno dopo anno, dando lustro alla città di Torre del Greco nel settore del volley. "Questo gruppo ha la vittoria nel suo dna - ha commentato a fine gara il coach Pernice - sono tre anni consecutivi che vince il campionato". Queste le atlete della squadra: il capitano Noemi Zaffo, la palleggiatrice Antonella Cirillo, le schiacciatrici Livia Volpe, Livia Persico, Annapaola Coppa e Federica D'Avino, i martelli Roberta Cappiello, Elisabetta Viscovo e Maddalena Ferraro, e le giovanissime Emanuela Vitiello e Fatima Erculanese. Nei prossimi giorni la FIPAV comunicherà i calendari con gli accoppiamenti delle squadre qualificate per la fase finale, dove la Brava Torre conoscerà le sue prossime avversarie, contro le quali farà di tutto per portare in alto, ancor di più, i colori della città di Torre del Greco. Le finali provinciali si svolgeranno ad aprile presso il centro federale Caravita di Cercola. Torre del Greco:ecco il robot utilizzato per il falso allarme bomba E' un robot dotato di sensori e programmi ad alta affidabilità: si muove su sei ruote ed ha un braccio meccanico controllato a distanza. I carabinieri lo hanno utilizzato questo pomeriggio a Torre del Greco quando sono intervenuti per un allarme bomba rivelatosi poi infondato. Stavolta, infatti, il robot in dotazione all'Arma non ha fatto esplodere un ordigno bensì un semplice e innocuo rilevatore di traffico: un sistema installato per rilevare il numero di veicoli in transito lungo la trafficata strada di collegamento tra Torre del Greco e Torre Annunziata. La valigia di plastica di cui nessuno tra gli enti e le società immediatamente contattate dai carabinieri - in primis Arpac e Società Autostrade Meridionali - ha rivendicato la «paternità» era incatenata a un palo della pubblica illuminazione in via Nazionale. Il grosso contenitore è risultato vuoto, facendo tirare a tutti un sospiro di sollievo dopo alcune ore di tensione. La presenza di una bomba all'interno della valigia era stata esclusa già dopo i primi rilievi del caso, ma i militari in un periodo così delicato sotto il profilo della sicurezza internazionale - hanno preferito ugualmente eseguire le procedure di rito per garantire la massima sicurezza ai residenti del popoloso quartiere e agli automobilisti. metropolis 8 Scandalo farmacie, i verbali segreti di Nazario Matachione: «La mia ex moglie è diabolica» Si è voluto sottoporre a un nuovo interrogatorio, prima della chiusura delle indagini sullo scandalo-corruzione scoperchiato dalla procura di Napoli per i permessi pilotati dalla Regione Campania nel settore farmaceutico. A metà febbraio, Nazario Matachione - il «re delle farmacie» di Torre del Greco trapiantato a Torre Annunziata - si è presentato davanti al pubblico ministero Henry John Woodcock e alla collega Celestina Carrano per provare a fare luce su tutte le linee d’ombra dell’inchiesta. Una missione apparentemente impossibile - la procura è pronta a chiedere il rinvio a giudizio per l’indagato eccellente finito in cella a ottobre del 2014 e poi scarcerato alla vigilia di Natale - in cui l’ex patron del Savoia si è lanciato con l’abituale spirito battagliero: sono 184 le pagine del verbale fino a oggi segreto attraverso cui Nazario Matachione prova a chiarire la sua posizione. Scaricando buona parte delle responsabilità per il «malcostume» di regalare crociere a funzionari della Regione Campania – in primis, Umberto Celentano, ex assessore comunale a Trecase - e a colonnelli della guardia di finanza sulla ex moglie Maria Palomba. Una donna che durante il lungo faccia a faccia con gli inquirenti, Nazario Matachione - assistito dal professore Bruno Von Arx del foro di Napoli e dall’avvocato Elio D’ Aquino del foro di Torre Annunziata - non esita a definire «diabolica»: una professionista dal viso d’angelo e dai tentacoli di piovra, considerato che - secondo il racconto dell’indagato eccellente dell’inchiesta che non vede coinvolta Maria Palomba - era «lei a gestire tutto». «Faceva tutto la mia ex moglie - la frase ricorrente nelle 184 pagine sottoscritte dal «re delle farmacie» - io in vita mia non ho mai visto un bilancio». Una leggerezza pagata a caro prezzo dal navigato imprenditore finito sotto i riflettori della procura di Napoli per i regali dispensati al funzionario regionale del settore farmaceutico Umberto Celentano. Un’amicizia nata durante una campagna elettorale e coltivata poi in ambito «professionale»: «Ci conoscemmo nel 2000 per le vicende politiche di Torre Annunziata – ricorda Nazario Matachione –. Lui abita a Trecase e Trecase è come se fosse un quartiere di Torre Annunziata». In pochi anni, gli anni dell’ascesa dell’imprenditore farmaceutico, il rapporto si stringe al punto che Umberto Celentano indica Nazario Matachione come padrino del figlio. Di qui, la spiegazione del «re delle farmacie» la familiarità con il funzionario regionale e le crociere dispensate nel 2010 e nel 2011 per «mera generosità». Viaggi di cui, sotto il profilo economico, si sarebbe occupata Lady M.: «Mi sono proprio letteralmente, tra virgolette, dispiaciuto, per non dire altro, con la mia ex moglie che mi ha fatto una cosa del genere. Infatti, l’anno successivo feci solo un bonifico di duemila euro, anziché fare il cesto di Natale». Un ricco regalo a un amico importante, adesso diventato coindagato nell’inchiesta-choc della procura di Napoli sul «funzionamento» dei permessi farmaceutici rilasciati dalla Regione Campania. di ALBERTO DORTUCCI Mercoledì 1 Aprile Torre del Greco sensazionale scoperta nei cantieri in Corso Garibaldi e Largo Gabella del Pesce Sensazionale scoperta fatta nel corso dei lavori iniziati alcuni giorni fa per i lavori di riqualificazione del corso Garibaldi e Largo Gabella del pesce, durante uno scavo gli operai della ditta incaricata hanno scoperto un enorme deposito di scarti di lavorazione di Corallo. Con molta probabilità si tratta di scarti trattati allora come materiale di risulta e portati a discarica, secondo il parere di qualche competente, il deposito risalirebbe alla fine dell'800 o inizio secolo scorso, tra la quantità di "detriti" valutata circa una trentina di quintali, anche resti del raro e prezioso corallo nero., aperto il cantiere di Corso Garibaldi la tofa Marittimo litiga con la moglie e minaccia i carabinieri “Se non uscite da casa mia vi sparo tutti in bocca”: un marittimo 44enne è stato condannato a quattro mesi i reclusione, pena patteggiata, perché sabato scorso aveva minacciato di morte i carabinieri. Tutto è iniziato quando è arrivata una chiamata al 112 che segnalava urla preoccupanti provenire dall’interno della palazzina in via IV novembre. I militari dell’Arma sono prontamente intervenuti e sono entrati nell’appartamento dell’uomo, sito al secondo piano, trovando L. M. in evidente stato di alterazione. Una furibonda lite familiare esplosa tra moglie e marito ha preoccupato, e non poco, il vicinato tanto da indurli a chiamare i carabinieri. Dalle urla e gli insulti, si è passati a mobili rotti, qualcuno ha perfino temuto il peggio. Appena visti i carabinieri l’uomo li ha duramente minacciati: “Se non uscite da casa mia vi sparo tutti in bocca”.Con molta fatica i militari dell’Arma sono riusciti a bloccarlo e a stringergli le manette ai polsi, ma nonostante tutto l’uomo continuava ad agitarsi anche mentre lo portavano in caserma. Il marittimo torrese è stato arrestato e processato per direttissima, con il patteggiamento è stato condannato a 4 mesi di reclusione dai giudici del Tribunale di Torre Annunziata.latorre1905 9 Nazario, Margherita e le altre: amori & regali, le love story di lusso del «re delle farmacie» «I viaggi a Capri regalati alla manager di Credifarma? Non andava mai da sola, ma insieme a me: avevamo una relazione». L’unico momento in cui Nazario Matachione tradisce un certo imbarazzo davanti al pubblico ministero Henry John Woodcock e alla collega Celestina Carrano - titolari dell’ inchiesta sullo scandalo corruzione in Regione Campania per le autorizzazioni nel settore farmaceutico - è quando deve rivelare agli inquirenti i segreti «rosa» del suo rapporto con Margherita Ciampi, nipote dell’ex Capo dello Stato e amministratore delegato della Credifarma, la società finanziaria che opera esclusivamente al servizio dei farmacisti: un rapporto d’interesse - ci mancherebbe, il «re delle farmacie» ha costruito un impero grazie al tesoretto ereditato dalla famiglia - sfociato, complice la crisi matrimoniale con la moglie Maria Palomba, in ardente passione. È il 16 febbraio, siamo in un ufficio all’undicesimo piano della procura di Napoli. Davanti al pm di «Vallettopoli» si sta scrivendo l’ultimo atto di un’indagine destinata a breve a sfociare nella richiesta di rinvio a giudizio per Nazario Matachione e i restanti indagati (tra cui spiccano il funzionario regionale Umberto Celentano e i colonnelli della guardia di finanza Fabrizio Giaccone e Fabio Massimo Mendella). Il «re delle farmacie» vuole provare a chiarire - assistito dai suoi legali, il professore Bruno Von Arx e l’avvocato Elio D’ Aquino - la sua posizione. Parla per tre ore. Non solo di soldi, bilanci e crociere. I pm vogliono sapere le ragioni dei costosi week end e del viaggio da sogno alle Mauritius regalati alla numero uno di Credifarma: Nazario Matachione s’irrigidisce sulla sedia, poi si alza per fumare una sigaretta accanto alla finestra. Viene richiamato alla scrivania: «E lei come mai ha pagato le vacanze pure alla Ciampi», insiste il pubblico ministero per capire l’interesse che legava il «re delle farmacie» e la super-manager di Credifarma. Nazario Matachione, sigaretta tra le dita, sprofonda sulla sedia: «Cosa? Ehm… eravamo… avevamo una relazione».Una relazione nata dall’amicizia con Claudio Ciampi – figlio dell’ex presidente della Repubblica – con cui Nazario Matachione già intratteneva stretti rapporti dal Natale del 2011, quando si recò a casa sua per il tradizionale scambio di regali. Il matrimonio con Lady M. era al crepuscolo e Margherita Ciampi – avvenente e potente professionista – scacciò l’immagine della dottoressa che sognava di diventare miss Italia. La scintilla, poi il viaggio a Capri. Il primo di una serie interrotta dall’arrivo di una nuova fiamma: «Ho fatto soltanto un viaggio con lei, perché poi mi ero fidanzato - racconta Nazario Matachione durante l’interrogatorio-bis - e non sono andato più con lei. Solo un viaggio, poi mi fidanzai con la dottoressa Ivana Borrelli».Un’incredibile prova di fedeltà per un ricco imprenditore con la fama di «sciupa femmine» davanti a cui gli inquirenti insistono. Vogliono sapere del successivo viaggio alle Mauritius regalato alla nipote dell’ex Capo dello Stato: «Dovevo andare anche io - ricorda Nazario Matachione - ma poi le dissi: Margherita, vedi che non posso venire perché ho mia figlia con me». Una banale scusa per non raccontare all’ad di Credifarma la verità: il viaggio era stato annullato non per la piccola figlia di Nazario bensì per la giovanissima Ivana. Al cuore non si comanda, a costo di perdere un importante «aggancio» in Credifarma. Un’ombra scacciata con forza davanti ai pm dall’ex patron del Savoia: «Dopo tale relazione - conclude il «re delle farmacie» - non ho chiesto più niente alla Credifarma. Più niente perché nel mondo dei farmacisti si sparse questa voce e io avevo più problemi da questo rapporto che al contrario».di ALBERTO DORTUCCI Torre del Greco, scoperto e sequestrato cantiere nautico abusivo Avevano trasformato un fondo agricolo di 1.500 metri quadrati in un cantiere navale abusivo. Per questo motivo a Torre del Greco (Napoli) gli uomini della Capitaneria di porto e i carabinieri della stazione Capoluogo hanno sequestrato la struttura di via Pagliarone (dove erano state sistemate 32 imbarcazioni e alcuni acquascooter) e denunciato quattro persone. Le accuse per i quattro (di cui sono state fornite le sole iniziali, C.A. 63 anni, M.A. di 62, G.A. di 40 e C.A. di 33 anni, tutti di Torre del Greco) sono di avere attivato abusivamente un centro di riparazione e rimessaggio di imbarcazioni, installato impianti di emissioni in atmosfera di polveri prodotte dalla verniciatura delle imbarcazioni in lavorazione, nonché smaltimento illecito di rifiuti derivanti dalla riparazione dei natanti e immissione delle acque reflue industriali direttamente nel sottosuolo. In pratica il cantiere è risultato operativo su un’area di circa 1500 mq. destinata ad uso agricolo, sulla quale nel corso dell’ispezione sono stati rilevati manufatti edili di piccole dimensioni (costruiti senza titoli autorizzativi) funzionali alle lavorazioni di cantiere. Sono stati apposti i sigilli all’intero sito, il valore stimato delle imbarcazioni trovate al momento del sequestro è ritenuto superiore al milione di euro metropolis 10 Torre del Greco, il sindaco non c'è e gli alleati si organizzano: nasce un nuovo gruppo in consiglio comunale «Quando il gatto non c’è, i topi ballano» recita un noto proverbio. Applicato alla lettera dai «caponiani» di palazzo Baronale - i fedelissimi del vicesindaco Donato Capone, l’ex consigliere provinciale attualmente alla sbarra per lo scandalo abusivopoli-bis all’ombra del Vesuvio - pronti a sfruttare l’assenza del sindaco Ciro Borriello (in vacanza a Taipei, in Taiwan) per dare lanciare un nuovo segnale ai restanti componenti della maggioranza. A partire da oggi, i consiglieri comunali Felice Gaglione (nella foto), Vittorio De Carlo e Gabriele Capuani non faranno più parte del gruppo misto bensì del nuovo gruppo «Uniti per Torre. Una decisione che i tre «trasformisti» del Comune - tutti eletti in liste utilizzate come autobus per un «passaggio» a palazzo Baronale: Felice Gaglione con Fratelli d’Italia, Vittorio De Carlo e Gabriele con la lista civica Borriello Sindaco hanno formalizzato con una breve comunicazione al presidente del consiglio comunale Antonio Spierto.Due righe - il minimo necessario, in perfetto stile-caponiano - destinate a scatenare nuovi «balletti» tra gli alleati del centrodestra di Torre del Greco. Ma, stavolta, a menare le danze non sarà il «gattone» di palazzo Baronale - impegnato dall’altra parte del globo - bensì i tre consiglieri comunali «attirati» dalla parte del vicesindaco. Tre moschettieri al momento «Uniti per Torre» sulla carta, ma certamente uniti dal nome di Donato Capone nella sostanza. Non propriamente un segnale di pace per il resto della maggioranza e non solo. di ALBERTO DORTUCCI Vittime narcotizzate con spray magico dai ladri, ripulite dieci abitazioni a Torre del Greco Arrivano con un furgone, uno di quelli che poco si fanno notare. Si informano qualche giorno prima sulle abitazioni da prendere di mira e poi entrano in azione. Stamattina ancora ore di panico: una banda composta da persone extracomunitarie – notata da diversi testimoni – ha agito in una decina di appartamenti in via Sopra ai Camaldoli. Irruzioni rapide, di buon mattino, quando ancora la maggior parte dei condomini dorme. Utilizzano uno spray ‘magico’ che riesce ad addormentare o a prolungare il sonno – nel caso in cui ci siano vittime ancora a letto – per il tempo necessario a ‘ripulire’ le case dei malcapitati. Poi, quando ormai hanno preso tutto ciò che possono rivendere facilmente, si dileguano a bordo dei furgoni. A lanciare l’allarme sono state proprio le vittime dei raid di oggi, sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri, ma purtroppo del gruppo di rom che sta assaltando il quartiere periferico di Torre del Greco, ancora non c’è nessuna traccia, se non qualche identificazione al vaglio dei militari. La paura è stata tanta, chi si sveglia dopo la visita dei malviventi, ritrova tutte le tracce intatte: un trauma. Una brutta tendenza che le forze dell’ordine ancora non riescono a bloccare e che rischia di diventare la nuova piaga della zona, data l’ allarmante frequenza. Da giorni, però, ogni sera una gazzella della Compagnia di viale Campania sta facendo pattugliamento in zona. Una misura disposta dal maggiore De Rosa a seguito delle segnalazioni giunte da parte delle vittime. Polizia: arresta ladri di benzina a Torre del Greco Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Torre del Greco hanno arrestato Alfredo Alise, di 22 anni, responsabile in concorso dei reati di danneggiamento, furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale. benzina 1Stanotte una volante è intervenuta in via del Clero dopo che la Sala Operativa aveva segnalato la presenza di 3 ladri intenti a rubare benzina dalle auto in sosta. Arrivati sulla strada segnalata, i poliziotti hanno notato subito tre giovani che in quel momento stavano travasando benzina in una tanica di plastica dopo averne forzato il tappo del serbatoio di un’autovettura in sosta. I tre ladruncoli avevano già riempito una tanica di 5 litri mentre un’altra di 10 era parzialmente riempita. Gli agenti sono riusciti a bloccare, dopo continui spintonamenti per evitare l’arresto, Alise ed un ragazzo di 16 anni, mentre il terzo è riuscito a fuggire. Alise stamani è in attesa del giudizio direttissimo, mentre il 16enne è stato affidato ai genitori e denunciato in stato di libertà. caprievent.it Torre del Greco - Senza patente e assicurazione non si ferma all'alt, arrestato un 39enne Raggiunto e bloccato dai carabinieri, è stato trovato in possesso di 7,6 kg. di sigarette di contrabbando, che sono state sequestrate. I carabinieri dell'aliquota radiomobile di Torre del Greco, insieme a colleghi della locale stazione capoluogo, hanno tratto in arresto Balzano Mario, 39enne già noto alle forze dell'ordine, responsabile di resistenza Pu e di contrabbando di tabacchi lavorati estero. L'uomo è stato notato mentre stava percorrendo via Cappuccini in sella al suo ciclomotore e senza casco. Alla vista dei militari si è dato alla fuga per le vie cittadine venendo comunque inseguito, raggiunto e bloccato sul vico trotti e trovato in possesso di 7,6 kg. di sigarette di contrabbando, che sono state sequestrate. E' stato inoltre accertato che il ciclomotore era senza copertura assicurativa e che il 39enne lo guidava senza aver conseguito la patente. L'arrestato è in attesa di rito direttissimo. StabiaChannel.it 11 Giovedì 2 Normativa lavoro marittimo, il tavolo tecnico a Torre del Greco Quali sono le novità normative sui requisiti minimi di formazione della gente di mare? Per dare una risposta a questa domanda e fare chiarezza in una materia obiettivamente complessa, si è tenuta una tavola rotonda presso la Capitaneria di Porto di Torre del Greco, nel corso della quale si è cercato di focalizzare l’ attenzione soprattutto sulle problematiche di certificazione dei marittimi destinati ad imbarcare su navi passeggeri e navi traghetto passeggeri Ro-Ro. All’incontro erano presenti i rappresentanti delle sigle sindacali regionali lavorative marittime (Cgil-Filt, Cisl-Fit, Federmar-Cisal, Uil, Orsa Marittimi), dell’Istituto Tecnico Nautico i.s. C. Colombo di Torre del Greco, dell’associazione d’ armamento di linea (Fedarlinea) e delle sigle ad essa associate. Hanno partecipato inoltre esponenti delle compagnie armatoriali presenti sul territorio e del comparto formativo professionale marittimo torrese. Ha fatto gli onori di casa il Capitano di Fregata (cp) Rosario Meo, Capo del Compartimento marittimo di Torre del Greco. Durante la riunione sono stati quindi presi in esame gli aspetti relativi alla certificazione dei marittimi e l’attuale assetto normativo che sovrintende al suo inquadramento nell’organigramma di bordo con risvolti in termini di rapporti tra il lavoratore marittimo, imprese armatoriali, centri di formazione e organi di vigilanza. Sono state anche avanzate proposte settoriali migliorative, con particolare riguardo alla evidenziata necessità di una rivisitazione dell’assetto normativo nazionale, da armonizzare con quello comunitario ed internazionale. Nell'immagine, una fase dell'incontro promosso dalla Capitaneria di Porto di Torre del Greco informazioni marittime Litoranea nel degrado: è polemica Litoranea, emergenza rifiuti a pochi mesi dall’apertura balneare, sul lungomare scoppia la polemica sui rifiuti depositati lungo l’arenile torrese. A lamentare la situazione un gruppo di residenti che tramite i vari social network hanno iniziato a far girare immagini che lasciano poco all’immaginazione. “E’ scandaloso vedere le nostre spiagge invase da ogni sorta di rifiuti”, chiosa Mario, che abita proprio in zona Litoranea. “Non è normale bistrattare così una risorsa turistica come è il mare della nostra città”, gli fa eco Giuseppe, anch’egli residente in zona. “Speriamo che l’amministrazione prenda dei seri provvedimenti, anche perché l’estate è alle porte”, dichiarano all’unisono i due. L’emergenza rifiuti sembra non voler abbandonare la quarta città della Campania. Uno dei focolai dei giorni scorsi è stata via Piscopia. Infatti era stata segnalata la presenza di topi nella strada che da piazza Luigi Palomba porta alla centralissima via Roma. Sul gruppo di Face book “Segnaliamo cosa non va nel Comune di Torre del Greco” fu postata una foto emblematica: un topo morto, fermo sul ciglio della strada già da diversi giorni, almeno stando ai commenti che ne sono seguiti subito dopo. Come, ad esempio: “Io l’ho visto già ieri verso mezzogiorno”, aveva scritto la signora Assunta. “Via Circumvallazione, quasi incrocio via Veneto, un ratto morto da quando ha fatto il diluvio circa 15 giorni fa”, aggiungeva Claudio. “Il problema più serio sono quelli vivi! La città ne è invasa”, spiegava un’altra internauta, infatti, alcuni condomini di via Circumvallazione hanno lamentato la presenza di topi persino all’interno dei portoni. Per attirare l’attenzione degli organi amministrativi, gli abitanti della zona, hanno poi gettato la spazzatura sulla carreggiata costringendo la polizia municipale a chiudere il tratto di strada che porta a piazza Luigi Palomba. In seguito c’è stata un’operazione di derattizzazione coordinata dal Comune corallino per normalizzare la situazione. Cosa che si aspettano, ora, gli abitanti e i fruitori del lungomare torrese..latorre1905 Torre del Greco, prende un drink e non vuole pagare Arrestato per estorsione Ciro Vitiello. Colpito un bar di Piazza Martiri d'Africa E’ piombato come un folle in un bar di piazza Martiri d’Africa, in pieno centro corallino, pretendendo i soldi dalla cassa, dopo aver fra l’altro consumato una bevanda alcolica senza averla pagata. Si chiama Ciro Vitiello, 38 anni, l’uomo arrestato dagli agenti del commissariato di via Marconi per tentata estorsione. I poliziotti sono intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di una persona presente nel locale, che li avvertiva che quell’uomo ‘fuori di testa’ aveva iniziato a chiedere insistentemente ai titolari l’incasso. A quel punto un uomo l’ha accompagnato fuori, dove poi è stato bloccato dagli agenti. L’uomo è ai domiciliari, in attesa di essere sottoposto al processo con rito direttissimo. lostrillone. 12 Matachione e gli «amici» della Deiulemar: donne, affari e quella festa alla guardia di finanza La domanda arriva, secca e diretta, all’imbrunire. Fuori al palazzo della procura le ombre della sera hanno già avvolto il centro direzionale di Napoli, mentre il pubblico ministero Henry John Woodcock spara a bruciapelo: «Ma lei non ha investito nell’operazione Deiulemar? Non ha perso soldi?». Apparentemente una vicenda totalmente estranea all’inchiesta sul giro di crociere e regali per ottenere le autorizzazioni farmaceutiche dalla Regione Campania, ma davanti a cui Nazario Matachione l’indagato eccellente insieme all’ex assessore Umberto Celentano e ai colonnelli della guardia di finanza Fabrizio Giaccone e Fabio Massimo Mendella - non si scompone. Anzi. Recupera la sicurezza in parte smarrita nel corso del secondo interrogatorio-fiume e risponde con la spocchia tipica di un imprenditore di successo, abituato a sfuggire con scaltrezza ai tranelli dei truffatori: «No, non gli ho dato neanche un euro».Una risposta gelida, ma non al punto da smontare le «curiosità» del sostituto procuratore noto per l’inchiesta Savoiagate: «Però, sarebbe uno dei pochi abitanti di Torre del Greco che non ha investito. Ma non c’è stato mai un momento nel tempo in cui siete stati particolarmente amici?». C’è stato, eccome. Lo sa bene, Henry John Woodcock. Risulta da incartamenti e denunce. Risulta dal «viaggio di piacere» a Malta con Angelo Della Gatta, prima che l’armatore diventasse il nuovo compagno di Lady M. - al secolo Maria Palomba - ex moglie di Nazario Matachione. Si conobbero, ironia della sorte o zampino del diavolo, a una festa ufficiale della guardia di finanza: Nazario e Maria, Angelo e l’ex fidanzata Marzia. In mezzo, decine di militari delle fiamme gialle, successivamente diventati più croce che delizia dei due «nemici per amore».«Siamo stati amici - ammette il «re delle farmacie» davanti agli inquirenti - Più che amici, conoscenti dal 2011. Guarda caso, l’anno in cui ci fu la prima separazione con la mia ex moglie. Diciamo che loro erano sempre stati intenzionati a entrare nel mondo delle farmacie». Al punto da proporre al nuovo «amico» un’importante operazione immobiliare: «Volevano acquistare la casa storica di famiglia - la ricostruzione messa a verbale da Nazario Matachione il 16 febbraio, prima della chiusura delle indagini da parte della procura -. Facemmo l’operazione, poi dopo la riazzerammo». In mezzo ci fu un «soggiorno» a casa di Pasquale Della Gatta - causato proprio da un litigio matrimoniale con Maria Palomba - e poi il famoso viaggio a Malta: «Loro a tutti i costi volevano creare un collegamento con me – insiste l’ex candidato sindaco a Torre Annunziata – Mi dice: dammi un immobile della farmacia dove poi mi paghi il fitto e io la guardo come un’operazione immobiliare di reddito che mi garantisce perché c’è dentro la farmacia. Lui mi convinse, perché poi l’amministratore della Maestrale era un cugino o un parente». La «famosa» Mestrale proprietaria della tenuta di famiglia dei Della Gatta, intestata – secondo la tesi resa dal «re delle farmacie» durante l’interrogatorio agli atti dell’inchiesta sulla scandalo corruzione in Regione Campania - al classico prestanome. «L’affare poi saltò, perché scoprii la relazione con la mia ex moglie». Guarda caso, dopo il misterioso viaggio a Malta con il colonnello della guardia di finanza Fabrizio Giaccone. di ALBERTO DORTUCCI Animata riunione ieri tra gli obbligazionisti Deiulemar Nuove strategie per tenere alta l’attenzione sulla questione Deiulemar Riunione animata quella tenuta ieri in Villa Comunale al Circolo dei Combattenti tra gli obbligazionisti truffati dalla Deiulemar. Molti dei presenti hanno espresso il loro pensiero e le azioni da fare per contrastare il silenzio delle istituzioni sul nostro dramma. Pronta una petizione bisognevole di qualche ritocco per essere perfetta. Non appena pronta sarà data visione anche sul blog "Deiulemar Post fata resurgo”. Destinatari della missiva saranno i principali organi istituzionali (dal Presidente della Repubblica al Consiglio Superiore della Magistratura), comprese le Procure di Roma e Torre Annunziata. La lettura di tale petizione che dovrà essere poi firmata dal maggior numero di truffati è stata espressa dal nostro paladino di battaglia: il direttore Giovanni Pagano. Scopo della petizione è il coinvolgimento di organi dello Stato per informarli e tentare di azionarli. Tutti devono sapere quante anomalie ci sono nella truffa del secolo di cui non si parla. Non si è ancora decisa una data per una nuova manifestazione. Ma ormai i presenti tutti si sono resi conto che non possiamo aspettare in eterno i tempi lunghi della giustizia. Bisogna decidere e presto, questa non è una causa di condominio. di Donna Camillo 13 Venerdì 3 L'idea degli ultras: "Premiamo questa società. Col Gladiator facciamo tutti il biglietto" Il piano degli ultrá: organizzare una giornata corallina nell'ultima al Liguori per premiare la società dopo la beffa ed il mancato incasso del match con l'Ercolano Riceviamo e pubblichiamo comunicato del tifo organizzato (da tuttoturris) :Dopo aver ritrovato la dignità, il gusto e il piacere di andare allo stadio a sostenere la nostra amata Turris, chiediamo a tutti i tifosi e al popolo torrese di premiare con un tangibile sostegno la società, in occasione della gara contro il Gladiator che potrebbe segnare il ritorno in serie D. Passiamo TUTTI dal botteghino per l’ultima gara casalinga e paghiamo un biglietto da serie D. Chiediamo agli abbonati di mettere da parte le tessere: dieci euro per la TRIBUNA e cinque euro per i DISTINTI. Abbonamenti che grazie alla promessa fatta dal presidente Giugliano avremo la possibilità di poter pagare allo stesso prezzo anche la prossima stagione. Riempiamo il “Liguori”, coloriamolo a festa e facciamo in modo di accompagnare i nostri ragazzi verso la vittoria del campionato. Siamo noi stavolta a prendere questa iniziativa perché questa società lo merita. Lo meritano le persone che hanno fatto in modo che quel motto, “POST FATA RESURGO” che campeggia nello stemma della nostra città, si stia avverando. Dopo la consegna dell’incasso della gara di coppa Italia e dopo la beffa ricevuta nel derby contro l’Ercolano, abbiamo pensato a questa iniziativa, non per restituire alla società il dovuto, ma per testimoniare ancora di più la nostra vicinanza in quella che è stata la missione di tutti: restituire la TURRIS alla città, alla sua gente. Per questo chiediamo a TUTTI di vivere un’altra intensa, appassionante, gloriosa “GIORNATA CORALLINA” portando ancora una volta Torre del Greco alla ribalta nazionale. Aggregazione Ultras TDG Orgoglio Corallino di Vincenzo Piergallino Fonte: comunicato stampa Torre del Greco, sosta selvaggia sul posto per i disabili: niente multa. È l’auto dei vigili urbani TORRE DEL GRECO - Se l’obiettivo dei vigili urbani agli ordini del comandante Salvatore Visone era quello di attirare l’attenzione sulle nuove auto di servizio in dotazione al corpo di polizia municipale, il risultato è stato centrato in pieno. Perché a nessuno tra i residenti di via Comizi e dintorni - cuore del centro storico di Torre del Greco, a due passi dalla basilica di piazza Santa Croce - è sfuggita la fiammante Peugeot 208 lasciata in bella mostra su uno stallo destinato ai portatori di handicap: un parcheggio in linea con la sosta selvaggia tornata di moda – complice la scarsa presenza dei caschi bianchi in strada, fino a oggi giustificata in parte con la mancanza di vetture a disposizione del comando di largo Costantinopoli – all’ombra del Vesuvio, ma capace di scatenare ugualmente polemiche e proteste. Accompagnate da qualche immancabile ironico sfottò: «Magari adesso che tornano i vigili urbani, si fanno la multa da soli», l’amara battuta di qualche passante per stemperare la tensione dell’ennesimo autogol della polizia municipale della quarta città della Campania. Metropolis Torre News a tavola completiamo le pietanze pasquali con Agnello cacio e pepe e Capretto al forno con patate Questo è un tipico piatto pasquale della tradizione napoletana A Napoli a questa variante si usa anche il solito capretto al forno Ingredienti Per 4 persone 1 kg di agnello 3 uova Pepe Sale 1 cipolla 300/400 gr di piselli surgelati (se vi piacciono i piselli potete metterne anche in più) Olio EVO Prezzemolo 1 bicchiere e mezzo di vino bianco Un po' di parmigiano grattugiato (FACOLTATIVO) L'agnello lo si mette la sera prima a macerare in un misto di vino, acqua e cipolla per togliere l'odore che lo contraddistingue, poi lo si scola In un tegame piuttosto largo e a bordi alti mettete l'olio EVO e la cipolla affettata. Quando l'olio sarà caldo aggiungete la carne d'agnello e fate rosolare ben bene i pezzi di carne. Se il tegame non dovesse essere molto largo fate rosolare prima dei pezzi e poi gli altri Quando la carne sarà dorata tirate con un bicchiere e mezzo di vino bianco Lasciate evaporare, salate, pepate e scoperchiate. Durante la cottura aggiungete piano piano un po' d'acqua calda in modo che non si secchi. A più della metà della cottura aggiungete i piselli e lasciate andare fino a fine cottura. Avendo l'accortezza di aggiungere un po' d'acqua calda se è necessario e di girare di tanto in tanto L'agnello sarò cotto quando i denti della forchetta si infileranno nella carne senza nessuna resistenza. A questo punto sbattete le uova con un po' di pepe e se vi piace con un po' di parmigiano,versate il composto nel tegame dove avete avuto cura di alzare la fiamma e girate con un cucchiaio di legno Quando l'uovo si sarà addensato l'agnello sarà pronto. Capretto al forno con patate Ingredienti 4 persone 1 1/2 kg di capretto a pezzi (non prendete pezzi carnossisimi prendete ad esempio il costato) 2/3 kg di patate 300/400 gr piselli 1 bicchiere e 1/2 di vino bianco o rosso (io per il capretto uso il bianco) 1 cipolla Olio EVO Sale Pepe Per la marinatura 1 lt di vino bianco 1 cipolla Mettete a marinare il capretto la notte precedente, deve marinare un 6/7 ore Scolatelo e prendete solo i pezzi di capretto. Pelate le patate. Accendete il forno. Ora prendete una teglia antiaderente bella larga. Disponete i pezzi di capretto nella teglia, affettate le patate e disponetele attorno al capretto,tagliate la cipolla a fettine, irrorate con l'olio, salate e pepate. Mettete in forno quando l'olio inizia a sfrigolare aggiungete il vino. A metà cottura aggiungete i piselli e terminate la cottura. Il capretto non deve risultare acquoso, deve essere asciutto ma non secco e le patate morbide 14 Matachione, Della Gatta e la foto hot per incastrare il colonnello della guardia di finanza I segreti del viaggio a Malta. L'imprenditore sul crac Deiulemar: «Non ho perso neanche un euro» La moglie del colonnello della guardia di finanza era particolarmente gelosa. D’altronde, Fabrizio Giaccone - all’epoca dei fatti alla guida della compagnia di Torre Annunziata - era un uomo capace di non passare inosservato. il fascino della divisa, poi, contribuiva a rendere il militare delle fiamme gialle una «preda» appetibile per donne di tutte le età. Era, dunque, naturale la forte «apprensione» per il viaggio di piacere organizzato insieme a due noti «amanti della bella vita» come Nazario Matachione e Angelo Della Gatta: «Fosse stato per lei - racconta il «re delle farmacie» al pubblico ministero Henry John Woodcock e alla collega Celestina Carrano, impegnati a fare piena luce sullo scandalo corruzione in Regione Campania per i permessi a orologeria distribuiti nel settore farmaceutico - avrebbe accompagnato il marito fino al portellone dell’aereo».Dovevano andare a Marrakech, i tre «amici». Da soli, proprio per evitare eventuali malumori alla consorte dell’alto ufficiale della guardia di finanza. Invece, Angelo Della Gatta aveva pianificato tutto: la destinazione finale, in realtà, era Malta - l’isola del «tesoro» per gli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione, l'isola dei trust contesi dai risparmiatori «traditi» dal fallimento da 800 milioni di euro dell'ex colosso economico di via Tironi - e a bordo, in extremis, saltarono «al volo» tre splendide fanciulle. Tutto pagato dal futuro compagno di Maria Palomba, all’epoca già in rotta con l’ex patron del Savoia: «Mi sono sentito anche a disagio e fortunatamente sono uno», il malcelato imbarazzo di Nazario Matachione agli investigatori, durante l’interrogatorio-bis del 16 febbraio. Il piano, evidentemente, era stato preparato a puntino. Perché una volta sbarcati sull’isola, successe qualcosa di strano per tre uomini impegnati che si concedono una vacanza di piacere in compagnia di tre amiche occasionali: «A un certo punto - racconta l’ex marito di Lady M., oggi compagna di Angelo Della Gatta - vidi uno di questi qua che faceva una foto a Fabrizio Giaccone. Io mi sono completamente impressionato, ma lui disse che era uno scherzo. Era un gioco». Un gioco di cui Nazario Matachione non rivela le ragioni, così come oscura - al momento - resta l’immagine impressa sulla foto scattata a Malta al colonnello della guardia di finanza, l’autorità giudiziaria chiamata a indagare sulle crepe della «Parmalat del mare» di Torre del Greco: «Fabrizio Giaccone – si limita a sottolineare l’ex patron del Savoia, fresco di revoca dell’obbligo di dimora a Napoli e immediatamente tornato a Torre Annunziata, dove è stato accolto come un reuccio di paese tra brindisi e cori da stadio – era sicuramente venuto in buona fede, perché di Deiulemar fino a che successe il crac a dicembre andavano portavano questo lui non mi ha mai parlato di queste indagini».Eppure quella foto «anomala» insospettì l’indagato eccellente dell’inchiesta recentemente chiusa da Henry John Woodcock e Celestina Carrano: «Quando stavo là, ci fu questa fotografia – prosegue il verbale dell’interrogatorio-bis - e io già la dissi: ma tu sei pazzo a fare una fotografia». Già, perché la gelosia della moglie di Fabrizio Giaccone era nota e un eventuale scatto equivoco avrebbe potuto scatenare un putiferio. Non a caso, già il mattino successivo Nazario Matachione cercò di scrivere la parola fine all’incidente di percorso: «Mi svegliai che volevo parlare con lui, ma non ci stava – racconta agli inquirenti –. Alle otto del mattino già non ci stava: la ragazza stava sola, perché Fabrizio Giaccone aveva la camera da solo. Era contrariato, essendo una persona molto delicata». Una circostanza talmente imbarazzante da convincere il «re delle farmacie» a tagliare la corda: «Litigai con Angelo Della Gatta che mi fece il biglietto di ritorno – si legge nel verbale –. Gli dissi: tu rimani con Fabrizio, io me ne vado perché non vorrei che domani mattina di questa vicenda». Tuttavia, in pochi minuti, i due «amici» fecero pace e l’aereo partì senza Nazario Matachione a bordo: «Fortunatamente non ho mai fatto disdetta e, quindi, ci sarà pure prova di questo biglietto aereo fatto per tornare prima».Ma perché il cambio di programma da Marrakech a Malta? Perché le tre ragazze, conoscendo il carattere diffidente della moglie del colonnello della guardia di finanza? Perché la foto capace di mandare su tutte le furie perfino Nazario Matachione? Interrogativi a cui Henry John Woodcock cerca una risposta in modo secco e diretto: «Lei sa se i Della Gatta hanno degli interessi economici a Malta? Cioè, sa se avevano investito dei soldi lì?». Sibillina la risposta di Nazario Matachione: «Le due mattine seguenti lui non ci stava con noi a colazione, andava sempre in giro, diciamo per lavoro. Non so».Insomma, a Torre del Greco, il crac della Deiulemar compagnia di navigazione sembrava così lontano a Torre del Greco. Ma a Malta già c’era un’ agitazione particolarmente sospetta. di ALBERTO DORTUCCI Matachione, il giudice cancella l'obbligo di soggiorno. Ora l'imprenditore torna nelle sue farmacie Nazario Matachione torna al timone del suo impero farmaceutico. L'imprenditore di Torre del Greco è completamente libero dopo la decisione del giudice di cancellare l'obbligo di soggiorno a Napoli, ultima costrizione che pesava sul destino di Matachione rimesso in libertà dopo due mesi di carcere nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli sui rapporti tra l'imprenditore e alcuni alti ufficiali della Guardia di Finanza. Matachione era stato accusato dalla sua ex moglie nei verbali che avevano supportato la tesi di accusa dei pubblici ministeri convinti di alcuni favori ottenuti dal farmacista in cambio di regali e favori. Ora Matachione è convinto di poter rilanciare il suo gruppo farmaceutico che ha il cuore pulsante a Torre Annunziata. metropolisweb 15 Sabato 4 Torre del Greco. Nasce il Consiglio comunale dei bambini Un consiglio comunale composto da soli bambini. È l’idea promossa dalla giunta guidata dal sindaco Ciro Borriello e portata avanti dall’assessore alla Pubblica istruzione, Romina Stilo. L’obiettivo è di proseguire sulla strada intrapresa per “fare avvicinare – spiega l’assessore – e fare conoscere agli studenti i primi elementi di ‘educazione alla democrazia’, per consentire alle giovani generazione di comprendere come si possa governare una città”.“Sulla scorta di tali esperienze positive – prosegue Romina Stilo – l’assessorato alla Pubblica istruzione ha inteso estendere questa opportunità a tutte le scuole primarie cittadine, sia pubbliche che paritarie, con l’obiettivo finale dell’istituzione di un vero e proprio consiglio comunale dei bambini”.Da questo è nato il progetto denominato “Se fossi sindaco”. In attesa della definitiva approvazione del prospetto che porti alla formazione dell’assise-baby “l’assessorato – si legge nella delibera licenziata dalla giunta torrese – intende avviare, con la collaborazione delle dirigenze scolastiche, una prima fase di approccio degli alunni degli istituti cittadini alle tematiche di educazione alla democrazia”. “Alcuni istituti – fa sapere l’assessore – hanno già fatto progetti di tale natura. Ora intendiamo estendere l’esperienza a tutte le scuole”. Queste le finalità del programma, come si evince dalla delibera licenziata di recente dalla giunta: permettere ai bambini futuri cittadini, di sperimentare le regole della democrazia, cominciare a conoscere la vita politica e amministrativa al fine di prendere coscienza dell’importanza del diritto-dovere dei cittadini di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della città. Si accresce così il “senso di appartenenza ad una comunità cittadina” come qualcosa di proprio da conoscere, curare e difendere; sensibilizzare il particolar modo le istituzioni sul diritto fondamentale dei bambini e degli adolescenti di vivere in un ambiente che li aiuti nella crescita e nell’evoluzione. I destinatari del progetto sono gli alunni che frequentano le quarte e quinte elementari, sia statali che paritarie. COMUNICATO STAMPA Turris, la grande sorpresa: l'ultima al Liguori con la divisa vintage Piacevole sorpresa per i tifosi della Turris. In occasione della gara con il Gladiator, l’ultima tra le mura amiche di questa stagione, la squadrá indosserà una casacca celebrativa dal sapore vintage, che si richiama simbolicamente al campionato ’45/’46, il primo della storia biancorossa. La stessa maglia sarà disponibile anche per i tifosi, che potranno acquistarla al costo di 10 euro a partire dalla prossima settimana nei punti vendita solitamente utilizzati per i biglietti di Vincenzo Piergallino 16