“Educational Leadership e
miglioramento della qualità
dell’istruzione”
Tricase
18 Maggio 2015
Serena Greco
[email protected]
PQM, VSQ e VALeS:
Le sperimentazioni sono state finalizzate ad attivare processi
di valutazione e miglioramento dell'organizzazione
scolastica.
Per il miglioramento INDIRE ha promosso :
la formazione di figure esterne di supporto in grado di seguire e
accompagnare le scuole nella pianificazione e realizzazione delle attività di
miglioramento;
la creazione di strumenti in grado di supportare le scuole ad attivare azioni di
riflessione e di autoanalisi alla luce dell’autovalutazione e delle valutazioni
esterne ricevute.
 la progettazione e la sperimentazione di un modello di miglioramento
coerente con il quadro di riferimento utilizzato per la valutazione e con i modelli
nazionali ed internazionali di valutazione e miglioramento.
• PQM 2009/ 2013
Circa 20.000 studenti, 500 scuole, 300 docenti
tutor di progetto
• VSQ 2012/2014
77 scuole 16 docenti tutor metodologici
• VALeS
300 scuole
130 docenti consulenti per il miglioramento
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
VALES
PQM
VSQ
Con quale
approccio/
strumenti
progettare il PdM?
Quale profilo e quali Come utilizzare i dati
Con quale
metodi per
dell’autovalutazione/
risposta
supportare le
valutazione esterna organizzativa
scuole autonome
in funzione del
da parte della
miglioramento?
scuola?
Fonti:
PQM: Rapporto di monitoraggio per ciascuna annualità (2009/10,
2010/11, 2011/12, 2012/13)
e complessivo sui 4 anni della sperimentazione
VSQ: Indagine interna (2013)
Rapporto finale sull’andamento della sperimentazione (Fondazione
G.Agnelli)
VALeS: Indagine quali/quantitativa in corso di svolgimento:
elaborazione dei primi risultati qualitativi
L’articolazione del progetto PQM
• La struttura del progetto PQM può essere rappresentata con
l'immagine del "ciclo virtuoso" che evidenzia la relazione
costante tra misurazione degli apprendimenti in ingresso,
interventi di miglioramento e misurazione degli
apprendimenti in uscita.
• Questo percorso si articola in quattro momenti e vede
l'intervento congiunto dell'INVALSI, per quanto riguarda la
predisposizione e la somministrazione delle prove di
valutazione, e dell‘INDIRE, per quanto concerne invece
l'azione formativa di tutor e corsisti e dunque il supporto
costante alle scuole coinvolte nelle diverse fasi del progetto.
Domanda: Con quale approccio/strumenti
progettare il Piano di Miglioramento?
Il modello formativo
• Gruppo di esperti selezionati (docenti universitari e di scuola
secondaria di I e II grado afferenti l’area linguistico espressiva, logicomatematica e psico-pedagogico-didattica) incaricato, in
collaborazione con il gruppo di progetto interno a INDIRE, per la
formazione dei tutor di progetto e la realizzazione del piano
dell’offerta formativa.
• Tutor di Progetto selezionati - docenti di italiano e matematica di
scuola secondaria di I grado, formati in seminari residenziali.
• Tutor di Istituto - destinatari della formazione da parte dei tutor di
progetto ma titolari delle azioni di miglioramento/potenziamento,
indicati in numero di due da ogni scuola partecipante al progetto,
Il modello formativo
• Ad ogni tutor di progetto veniva assegnato uno (in alcuni casi
due) network composto da max 5 scuole rappresentate ciascuna
da 2 tutor di istituto.
• Erano previsti incontri in presenza nella scuola capofila fino ad
un max di 60 ore (?) sia con il network al completo che con gruppi
ristretti (coaching, training on the job, anche per sostenere le
azioni di formazione tra pari e di disseminazione).
• Erano possibili inoltre attività di confronto e collaborazione a
distanza in ambiente online dedicato (per la progettazione del
PdM e per la documentazione di esperienze didattiche originali).
QUALE PROFILO E QUALI METODI PER SUPPORTARE LE SCUOLE AUTONOME?
EQUIPE ESPERTI DISCPLINARI E
METODOLOGICI
Definizione di linee-guida e materiali operativi
TUTOR DI PROGETTO
Selezionati da INDIRE e
formati dagli esperti sulle
metodologie di autodiagnosi e
sulla didattica disciplinare
NETWORK DI 5 SCUOLE
10 TUTOR DI ISTITUTO
• Attività formative in
presenza e on-line per
acquisire conoscenze e
competenze metodologicodidattiche innovative
• Produzione esperienze
didattiche significative
NETWORK DI 5 SCUOLE
10 TUTOR DI ISTITUTO
• Attività formative in
presenza e on-line per
acquisire conoscenze e
competenze metodologicodidattiche innovative
• Produzione esperienze
didattiche significative
NETWORK DI 5 SCUOLE
10 TUTOR DI ISTITUTO
• Attività formative in
presenza e on-line per
acquisire conoscenze e
competenze metodologicodidattiche innovative
• Produzione esperienze
didattiche significative
NETWORK DI 5 SCUOLE
10 TUTOR DI ISTITUTO
• Attività formative in
presenza e on-line per
acquisire conoscenze e
competenze metodologicodidattiche innovative
• Produzione esperienze
didattiche significative
Formazione tra pari realizzata dai tutor di istituto con i colleghi di matematica della scuola di appartenenza
trasferibilità di competenze professionali all’interno del dipartimento di matematica
Progettazione e realizzazione moduli didattici per gli alunni in orario curriculare ed extra-curriculare
Domanda : come utilizzare i dati dell’autovalutazione/valutazione
esterna in funzione del miglioramento?
Modulo di intervento a cura di ogni scuola
selezione del nucleo tematico
Nuclei Tematici
(Matematica/Italiano)
•
•
•
•
•
•
NUMERI
SPAZIO E FIGURE
RELAZIONI E FUNZIONI
MISURA, DATI E PREVISIONI
GRAMMATICA
COMPRENSIONE DEL TESTO
TITOLO DELL’INTERVENTO
(titolo del modulo formativo per la sperimentazione in classe)
Con quale risposta organizzativa da parte della scuola?
TUTOR DI
PROGETTO
TUTOR DI
ISTITUTO
PQM ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Con quale risposta organizzativa da parte della scuola?
Dirigenti Scolastici
Francesca Storai, Napoli 14-15 Maggio 2015
Domanda: Con quale approccio/strumenti progettare il Piano di
Miglioramento?
Didattica
Team di esperti
Formazione
metodologica
Tutor
metodologico
Organizzativa
Valutazione
esterna
SCUOLE
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
Elaborazione
P.D.M
Valutazione esterna
Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le scuole
autonome
Tutor metodologico (docente)
• Supporto al team di miglioramento interno alla scuola nella individuazione
delle aree da migliorare
• Seguire e “monitorare” il processo di valutazione/ miglioramento durante la
sua attuazione
• Offrire dall’esterno un supporto al processo interno, basato sulla condivisione e
scambio in modo da favorire, all’interno delle organizzazioni, sviluppo delle
competenze [Hargreaves, 2012] migliorando il grado di efficienza a vantaggio sia
del singolo che dell’organizzazione stessa.
[Hargreaves, 2012]
Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le scuole
autonome
Percentuali risposte Dirigenti alla domanda del questionariofase rispecchiamento
Domanda: con quale risposta organizzativa da
parte della scuola?
Analisi delle piste nei Piani di Miglioramento
Azioni di miglioramento individuate (dato nazionale)
73,1%
67,1%
22%
16,4%
11,9%
Il Piano di Miglioramento come:
• una visione strategica del miglioramento, non la semplice
sommatoria di progetti
• insieme di interventi coerenti e collegati tra loro
• analisi e selezione tra alternative
• individuazione delle priorità
Considerare il processo di miglioramento in un’ottica strategica
Il Piano di Miglioramento: definizione di una
linea strategica e progettazione delle attività
di miglioramento sulla base di fattibilità ed
impatto.
Domanda: Con quale approccio/strumenti progettare il Piano
di Miglioramento?
Auto valutazione
Consulente per il
miglioramento
Didattica
Formazione
metodologica
Organizzativa
Valutazione
esterna
SCUOLE
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
Team di
miglioramento
della scuola
Elaborazione
P.D.M
Il Progetto
Organizzazione e articolazione delle attività e
metodologia:
Prima annualità (a.s. 2012-2013):
FASE di AUTOVALUTAZIONE (a cura dell’Istituto Scolastico):
Dicembre 2012 - Luglio 2013
Analisi dati forniti dal sistema informativo MIUR (Scuola in chiaro)
e da Invalsi (Questionario Invalsi) +
Elementi significativi individuati dalla scuola
Rapporto di autovalutazione sulla base del
Quadro riferimento fornito da Invalsi e prima individuazione di piste
di miglioramento.
Organizzazione e articolazione delle attività e
metodologia:
Seconda annualità (a.s. 2013-2014)
FASE DI VALUTAZIONE ESTERNA (a cura di INVALSI)
Gennaio- Aprile 2014
• Visite nuclei valutazione esterna
• Consegna del Rapporto di Valutazione
• Individuazione degli obiettivi di miglioramento
FASE DI RECLUTAMENTO E FORMAZIONE DEI CONSULENTI PER IL MIGLIORAMENTO (a cura di
Indire)
Gennaio - Maggio 2014
Individuazione tramite apposita selezione con bando pubblico (decr. 5 del 7 gennaio 2014).
• Formazione dei consulenti (tramite ambiente di formazione online e seminari in presenza)
•
Assegnazione scuole ai consulenti
• Contrattualizzazione
Organizzazione e articolazione delle attività e
metodologia:
Terza annualità (a.s. 2014-2015)
PROGETTO DI RICERCA (a cura di INDIRE-UNIVERSITA’)
Da Gennaio 2014 a Maggio 2015
Ricerca finalizzata allo sviluppo di azioni di autodiagnosi e di sostegno ai processi di miglioramento
in collaborazione con le Università individuate con apposita selezione.
FASE DI MIGLIORAMENTO (a cura di INDIRE)
Da Settembre 2014 a Maggio 2015
La seconda fase progettuale prevede che la scuola, dopo aver individuato gli obiettivi di
Miglioramento, attui il PdM con il supporto del Consulente per il miglioramento, formato e
contrattualizzato da Indire.
In questa fase ogni istituto scolastico potrà inoltre, utilizzando le risorse finanziarie messe a
disposizione, intraprendere propri percorsi, ricorrendo alle Università o ad altre risorse culturali e
professionali presenti sul territorio.
Ambienti a supporto del progetto Vales
• Sito web - informativo http://for.indire.it/vales
Fine febbraio 2014
• Piattaforma per la formazione dei consulenti per il
miglioramento accesso riservato da http://for.indire.it/vales
Fine febbraio 2014
• Piattaforma di supporto per consulenti e scuole a cura di
esperti INDIRE e Università accesso riservato da
http://for.indire.it/vales
A partire da fine maggio 2014 iscrizioni e accesso
Seminari di formazione rivolti ai Consulenti per il
miglioramento
• Lucca, 24 e 25 Marzo 2014, incontro scuole NORD
• Napoli, 31 Marzo- 2 Aprile 2014 incontro scuole PON
Hanno partecipato agli incontri i Consulenti per il miglioramento
individuati con selezione Decr. 5 del 7 gennaio 2014.
L’incontro di formazione per i Consulenti per il miglioramento è
stato occasione per effettuare le associazioni dei Consulenti alle
varie scuole Vales.
Seminari di informazione rivolti ai Dirigenti
scolastici delle scuole coinvolte
• Napoli, 14 aprile 2014, incontro scuole PON
• Firenze, 19 maggio 2014, incontro scuole NORD
Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare
le scuole autonome
Il consulente per il miglioramento : n.6 incontri per scuola
È una figura che:
• supporta dal punto di vista metodologico, i processi di preparazione del
piano di miglioramento e di promozione di “azioni riflessive”, al fine di
attivare il ciclo virtuoso del miglioramento continuo all’interno
dell’organizzazione scolastica;
• segue le differenti fasi progettuali garantendo un supporto costante alle
scuole;
•accompagna la scuola nella individuazione di azioni coerenti con il piano
di miglioramento,
• orienta la scuola nell’adozione di percorsi di formazione e nell’uso delle
altre risorse messe a disposizione da INDIRE anche nell’ambito di azioni
finanziate es. Erasmus +;
Domanda : Quale profilo e quali metodi per supportare le
scuole autonome
Il consulente per il miglioramento
È una figura che:
• svolge il ruolo di mentor, attento e presente nel rispondere alle diverse esigenze e
problematiche che le scuole potrebbero trovarsi ad affrontare e quello di coach, che
accompagna il team nel riconoscimento e nello sviluppo delle potenzialità, nella
definizione delle priorità e degli obiettivi da raggiungere;
• cura il rapporto con il DS e il suo staff, secondo le modalità con cui viene
organizzata e distribuita la leadership interna;
• fornisce supporto alla “comunità professionale” della scuola suggerendo soluzioni
adatte ad affrontare le diverse situazioni problematiche che emergono nel contesto in
cui si trova a operare;
Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, Dipartimento di Scienze
Aziendali, referente scientifico Prof. Angelo Paletta : “Educational Leadership
e miglioramento della qualità dell’istruzione”
Domande di ricerca: «Quali fattori spiegano un maggior impegno nei processi di
Miglioramento da parte delle scuole?»
«Quando siamo in presenza di un miglioramento efficace dentro la scuola?»
Finalità:
• identificare nuovi modelli organizzativi delle scuole incentrati su un
approccio di leadership for learning;
• riconoscere e valorizzare i ruoli di leadership distribuita nei processi di
valutazione e miglioramento della qualità dell’istruzione.
Tempi: dicembre 2014- maggio 2015
Metodi: Focus group, interviste e questionari
Pensieri Condivisi…
“Non esiste un modo migliore per
organizzare e dirigere le scuole”
“Non tutti i modi di organizzare e dirigere le scuole sono
ugualmente efficaci in una data situazione; l’efficacia è
contingente in funzione dell’appropriatezza della
progettazione allo specifico contesto di riferimento”
Obiettivi generali della ricerca
1) in che modo, attraverso quali approcci, sistemi e metodi, il dirigente scolastico
e la leadership di una scuola influenzano gli apprendimenti degli studenti e più
in generale il miglioramento scolastico? Questa prima domanda richiama la
distinzione tra effetti diretti ed effetti indiretti associati alla leadership e apre
all’analisi delle possibili forme di leadership per l’apprendimento (Hallinger,
2011; Leithwood, Harris, Hopkins, 2008);
 In termini quantitativi degli effetti della Leadership su miglioramento del clima
scolastico e dell’autoefficacia.
 Il Clima scolastico Positivo e l’ autoefficacia percepita sono variabili predittive
rispetto all’ efficacia del Miglioramento;
Obiettivi generali della ricerca
2) quali sono i vincoli istituzionali che i dirigenti scolastici italiani
incontrano nell’attuare un efficace approccio di leadership for learning?
Con specifico riguardo alle scuole del progetto Vales, quali evidenze
emergono dalla ricerca sul campo in ordine ai comportamenti virtuosi
rispetto alla promozione del miglioramento scolastico? Questa
domanda apre una seconda questione in merito a come le pratiche di
miglioramento si modificano attraverso tipologie di scuole e contesti tra
loro differenti (Belchetz, Leithwood, 2007).
Fasi della ricerca
• Predisposizione dei
questionari per DS e
per Docenti
• Individuazione delle
scuole per il pre- test
degli strumenti
• Somministrazione
del questionario
• Analisi dei dati
Indagine
quantitativa
Indagine
qualitativa
• Predisposizione degli
strumenti per l’indagine
qualitativa: focus group e
intervista al DS
• Individuazione delle
scuole in cui verrà fatta
un’indagine in profondità
in base agli esiti dei
questionari (successiva
all’analisi dei dati della
ricerca quantitativa)
• Focus e Interviste nelle
scuole
• Studi di caso
• Modello teorico
• Presentazione
della ricerca:
impianto,
obiettivi e
metodologia
• Analisi
quantitative
• Analisi qualitativa
della leadership
per il
miglioramento. 5
studi di caso
Pubblicazione
degli esiti della
ricerca
Fasi della ricerca
APRILE 2015
ENTRO FINE
MAGGIO 2015
MARZO 2015
GENNAIO
FEBBRAIO 2015
DICEMBRE 2014
I FASE:
INDAGINE
QUANTITATIVA
definizione
campione
IV fase:
III Fase:
INDAGINE
INDAGINE
QUANTITATIVA QUALITATIVA
II FASE:
Analisi dei dati
INDAGINE
QUANTITATIVA
Somministrazi
one
questionario
V Fase:
RAPPORTO
FINALE
I-III FASE Indagine quantitativa
(dicembre 2014- marzo 2015)
Obiettivo dell’indagine quantitativa conoscere le
opinioni sui processi di miglioramento scolastico, il
ruolo della leadership e il coinvolgimento del
personale nelle attività di miglioramento, in che modo
il piano di miglioramento sta modificando le pratiche
professionali, le specifiche azioni intraprese sui temi
della valutazione e miglioramento e, più in generale, il
modo in cui tale tematica viene percepita nella scuola.
I-III FASE Indagine quantitativa –pre test





Predisposizione dei questionari per DS e per Docenti
Individuazione delle scuole per il pre- test degli strumenti
Somministrazione del questionario
Analisi dei dati
Riformulazione dei questionari
Per l’attività di pre-test degli strumenti quantitativi:
•
questionario DS
•
questionario docenti
Sono state utilizzate 4 scuole:
•
IC Asola Mantova
•
IC Virgilio Roma
•
IS Pirelli Roma
•
Liceo Quadri Vicenza
I-III FASE Indagine quantitativa
Questionario docenti: n. 32 item su:
1.
Dati generali > variabili di controllo
2.
Convinzioni e comportamenti > Interattività rispetto alla
comunità dei docenti; Processi decisionali (stile leadership)
3.
PdM della scuola > variabili «esplicative» del miglioramento in
termini di pianificazione dei processi di miglioramento ed effetto sul
clima.
I-III FASE Indagine quantitativa
Questionario docenti: n. 32 item su:
3.
Sviluppo professionale continuo: variabili «esplicative» del
miglioramento in termini di pianificazione dei processi di
miglioramento stesso ed effetto sull’ autoefficacia percepita.
4.
La leadership del DS: tipologia, middle management,
condivisione effetti quantitativi della Leadership su clima ed
autoefficacia degli insegnanti
5.
Clima scolastico > clima percepito a scuola, come variabile
«predittiva» del Miglioramento
I-III FASE Indagine quantitativa
Questionario Dirigenti
n. 33 item
1.
Dati generali
2.
Convinzioni e comportamenti
3.
PdM della scuola
4.
Sviluppo professionale continuo
5.
La leadership del DS
6.
Clima scolastico
I-III FASE Piano di ricerca - I soggetti
Per l’indagine quantitativa sono stati coinvolti:
 I ds e i docenti delle 4 scuole pre test
 Tutti i Dirigenti scolastici delle scuole del PON e del Centro Nord aderenti a Vales
 Un campione casuale di docenti individuato in ogni scuola
Per garantire un alto numero di risposte abbiamo previsto un sovra-campionamento
del 30% in più rispetto al numero di docenti individuati nella fase di pre-test.
INDIRE ha provveduto all’estrazione del campione in ogni scuola sulla base
dell’anagrafica resa disponibile dal MIUR ed ha inviato l’elenco dei docenti estratti
nel campione ad ogni DS, unitamente alla comunicazione per la registrazione al
sistema
I-III FASE Indagine quantitativa
N. 285 scuole coinvolte in Vales (189 PON -96
Nord )
N. 4 scuole (su 285) usate per la fase di pre-test
della ricerca sulla leadership
255 scuole hanno partecipato alla ricerca sulla
leadership
N. 10.500 rispondenti al questionario Docenti
N. 255 rispondenti al questionario DS
IV FASE - Indagine qualitativa
(aprile - maggio 2015)
 Predisposizione degli strumenti per l’indagine qualitativa: focus group
e intervista al DS
 Individuazione delle scuole in cui verrà fatta un’indagine in profondità
in base agli esiti dei questionari (successiva all’analisi dei dati della
ricerca quantitativa)
 Focus e Interviste nelle scuole
 Studi di caso
IV fase: Indagine Qualitativa
• Sulla base degli esiti della ricerca quantitativa
verranno individuate 5 scuole (1 liceo, 1
tecnico, 1 professionale, 2 istituti
comprensivi con diverse dimensioni) che
risulteranno avere la migliore leadership in cui
effettuare analisi in profondità
• Focus group con il team e interviste con DS in
sessioni parallele 5 dirigenti e 5 team
miglioramento
IV fase – fine maggio
Pubblicazione degli esiti della ricerca
•
•
•
•
•
Modello teorico
Presentazione della ricerca: impianto, obiettivi e metodologia
Analisi delle frequenze e considerazioni statistiche. Descrizione dei dati
Modello di regressione effetti quantitativi della Leadership rispetto ai processi di
miglioramento e al clima scolastico
Analisi qualitativa della leadership per il miglioramento. 5 studi di caso
Ad ogni scuola Vales verrà inviata copia degli esiti delle ricerche
Strumenti della ricerca
• Questionario -Dirigenti di tutte le scuole Vales
• Questionario –Docenti, un campione in tutte le
scuole VALeS
• Creazione di un database con variabili di contesto
sulla base di scuola in chiaro
• Interviste al DS nelle 5 scuole individuate per gli
studi di caso
• Focus Group (componenti TpM) nelle 5 scuole
individuate per gli studi di caso
Voci…dal Forum
Domanda stimolo n.1
Provate a indicare il tipo di
leadership del Dirigente
Scolastico della vostra scuola
Dai modelli di Leadership Distribuita
•
•
•
•
•
•
•
Anarchia Organizzata
Distribuzione Attiva
Distribuzione Emergente
Distribuzione Guidata
Delega Progressiva
Delega Tradizionale
Autocrazia
Diffusa – distribuita – condivisa
Appassionata - Carismatica
Efficace – illuminata – funzionale
Manageriale
Modello Leadership: distribuita Il “potere” è nelle mani del gruppo di lavoro ed il
potere decisionale viene distribuito in base alle aree di competenza e non rimane
concentrato nelle mani del DS.
- Distribuizione guidata: Creazione di un ambiente volto al miglioramento
della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento. Tra il personale
viene diffusa la cultura del sostegno reciproco e della collaborazione.
Autorevole - Poco o per nulla distribuita –
Accentratrice
Modello Leadership: Concentrata - Autocrazia Il “potere” è nelle
mani di pochi, il DS tende a decidere in autonomia limitando la
partecipazione a pochi soggetti di fiducia contrastando qualsiasi
forma di leadership al di fuori delle proprie “cerchie”.
Di coordinamento
Modello Leadership: Concentrata – Delega tradizionale Il Ds individua gli
obiettivi scolastici e sviluppa i piani strategici delegando alle figure
appositamente designate compiti specifici di pertinenza.
Democratica - Mediatore
Modello Leadership: Distribuzione emergente Il Ds dimostra
capacità di ascolto; sa consigliare, selezionare e promuovere le idee
che possono incrementare la performance scolastica. Ciò muove
dalla presenza di gruppi tendenti verso nuove direzioni ma in
ambienti in cui non appare un leader formale (corridoi, laboratori…)
Assente
Umorale - opportunistica
Modello Leadership: Anarchia Il Ds non riesce a trasmettere le
sue convinzioni e ad influenzare; è poco coinvolgente e
superficiale o vago e instabile nelle proprie decisioni e/o agisce
esclusivamente nel proprio interesse
Chi sono questi DS?
- Dirigenti di “lungo corso” e/o con anni di
esperienza nella stessa scuola;
- Immessi in ruolo con ultimo concorso;
- Reggenti;
- Docenti con incarico di dirigente.
Quali caratteristiche lasciano emergere i DS?






Preparazione e senso di responsabilità;
Carisma // figura debole;
Buona - ottima capacità oratoria;
Capacità di ascolto;
Attenzione alla comunicazione;
Attenzione alle relazioni interpersonali;
Quali caratteristiche lasciano emergere i DS?
 Curatori della motivazione;
 Sensibilità verso i bisogni dell’utenza;
 Apertura verso l’innovazione ed il
cambiamento // apatici o refrattari alle
innovazioni;
 Promotori del cambiamento.
Domanda stimolo n.2
Provate ad indicare il tipo di
organizzazione di cui la
scuola si è dotata
1. Staff di dirigenza (collaboratore vicario e secondo
collaboratore);
2. Funzioni Strumentali;
3. Gruppi di lavoro con coordinatori o referenti tra cui
il TdM.
Che tipo di scuole emergono?
Università di Milano-Bicocca , Dipartimento di scienze umane per la
formazione "Riccardo Massa, referente scientifico Prof.ssa Susanna
Mantovani: “La professionalità del Consulente per il miglioramento della
scuola” (profilo di competenze, funzioni e finalità, approcci e strumenti
metodologici di intervento)
n. 3 Ricercatori Indire e Dirigente di ricerca:
M. Faggioli, E. Morini, F. Rossi, A. Turchi.
Tempi: dicembre 2014-maggio 2015
Metodi: Focus group, interviste e questionari
Obiettivo della ricerca con Bicocca
Studio approfondito della professionalità del
consulente per il miglioramento della scuola
attraverso un’indagine di tipo teorico e di ricerca
empirica, al fine di costruire un solido riferimento
teorico di tipo metodologico, una documentazione
esperienziale, un panorama di proposte operative e
di strumenti per la ricerca, la supervisione e la
formazione nelle scuole.
Dal riconoscimento della complessità
del ruolo e delle finalità…
1. Rendere il processo di valutazione e di miglioramento un
processo situato dentro a una certa comunità scolastica,
i cui attori siano protagonisti attivi e motivati.
2. Introdurre progressivamente gli attori della scuola in un
processo di analisi dei problemi e di costruzione di
percorsi di risoluzione.
3. Far assumere agli insegnanti stessi e al dirigente
scolastico il ruolo di ricercatori, facilitando e
accompagnando in qualità di consulenti l’attività di
ricerca e di miglioramento della scuola.
67
…alle domande di ricerca
• Che cosa accade nell’attività concreta di consulenza?
• Quali sono criticità e punti di forza del ruolo dei
consulenti e della loro azione nel rapporto con i
Dirigenti e con i Team per il Miglioramento?
• Quali competenze sono richieste e sollecitate dalle
scuole?
• Quali le ricadute effettive e percepite nelle scuole?
• ..
Il gruppo di lavoro dei Consulenti
Approccio metodologico
• Key-informants
• Una prospettiva di ricerca collaborativa che:
– accompagna in modo riflessivo l’azione che si sta
svolgendo nelle scuole;
– consente un’analisi approfondita e condivisa su ruolo,
funzioni e competenze del Consulente per il
miglioramento
Piano di ricerca
I soggetti
Per l’indagine qualitativa sono stati coinvolti:
 6 Consulenti per il Miglioramento individuati dal gruppo di ricerca con i seguenti
criteri:
 1 consulente per ciascuna delle 4 regioni PON e 2 per le regioni centro-nord
 3 per il primo ciclo e 3 per il secondo ciclo
 esperienza pregressa in progetti INDIRE legati al miglioramento o in progetti
analoghi
 6 Dirigenti Scolastici delle scuole in cui operano i consulenti
 6 Team per il Miglioramento delle scuole in cui operano i consulenti
Piano di ricerca
I soggetti
Per l’indagine quantitativa:
 149 Consulenti per il miglioramento
 285 Dirigenti Scolastici
 circa 2026 componenti dei Team per il Miglioramento
… delle scuole selezionate per il progetto VALeS
Fasi della ricerca
entro metà mag 2015
feb-apr 2015
gen-feb 2015
dic 2014
I FASE
Qualitativaesplorativa
II FASE:
Qualitativaestensiva
III Fase:
Quantitativa
- estensiva
IV Fase:
Follow up e
rapporto
finale
Fasi della ricerca
• Individuazione del
campione con il quale
verrà fatta un’indagine
in profondità
• Predisposizione degli
strumenti per
l’indagine qualitativa:
interviste e focus group
• Focus e Interviste
• Studi di caso
Indagine
qualitativa
Indagine
quantitativa
• Predisposizione dei
questionari per DS,
Consulenti e Componenti
del Team
• Fase di pre- test degli
strumenti
• Somministrazione del
questionario
• Analisi dei dati
• Dalla teoria alla pratica
• Presentazione della
ricerca: impianto,
obiettivi, metodologia e
strumenti
• Analisi quantitative:
alcuni dati dai
questionari
• Analisi qualitativa: sintesi
di alcuni risultati dalle
interviste e focus group e
studi di caso
Pubblicazione
degli esiti della
ricerca
I FASE Qualitativa-esplorativa
(dicembre 2014)
 Presentazione in sincrono del piano della ricerca ai 6 Consulenti
per il Miglioramento individuati: obiettivi e prospettiva
metodologica; assegnazione di un primo compito osservativoriflessivo,…
 18 interviste online/presenza:
 6 interviste ai Consulenti del gruppo selezionato
 6 interviste ai DS delle scuole seguite dai Consulenti
selezionati
 6 interviste ai componenti del TpM delle scuole seguite dai
Consulenti selezionati
II FASE: Qualitativa- estensiva
(gennaio-febbraio 2015)
 Debriefing dati raccolti nella fase pilota per costruire tracce di
incontro con i Consulenti e di focus group con i componenti
del TpM
 Incontro in presenza con il gruppo ristretto di 6 consulenti (3
febbraio - Firenze) e assegnazione del secondo compito
osservativo-riflessivo
 Focus group con i TpM delle scuole selezionate
 Studi di caso
III Fase: Quantitativa - estensiva
(febbraio-marzo 2015)
 Debriefing dei dati raccolti nei focus group
 Costruzione del questionario
 Validazione – test pilota del questionario (somministrazione
rivolta ai 6 Consulenti per il Miglioramento, 6 DS e 1
rappresentante per ciascuno dei 6 TpM)
 Somministrazione del questionario a 149 Consulenti, 285 DS e
circa 2026 componenti dei TpM
IV Fase: Follow up e rapporto finale
(aprile-maggio 2015)
 Prima analisi dei dati per la costruzione delle interviste finali
 6 interviste di follow up ai DS e ai componenti dei Team (gli
stessi soggetti intervistati nella prima fase della ricerca)
 Incontro online con i Consulenti per il Miglioramento
 Rapporto finale (con lettura di follow up da parte dei
consulenti del gruppo ristretto)
Questionario
Rivolto a:
 DS (54 item)
 CONSULENTI (96 item)
 TEAM (54 item)
su 6 campi di indagine:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Dati demografici e professionali
Informazioni sul Team per il miglioramento
Il lavoro di consulenza nella scuola
I bisogni della scuola e le competenze richieste al Consulente
Percezioni sul ruolo e sull’attività del Consulente
Convinzioni e possibili cambiamenti auspicati
Pubblicazione degli esiti della ricerca
• Introduzione: esperienze passate e prospettive future
• La figura del consulente per il miglioramento
• Il lavoro di INDIRE con i consulenti: la formazione, il diario del Consulente,
la relazione finale e gli strumenti di lavoro
• Disegno e strumenti di ricerca
• Il gruppo dei consulenti coinvolti: selezione e incontri
• Sintesi di alcuni risultati dalle interviste e focus group
• Alcuni dati dai questionari
• Studi di caso
• Riflessioni conclusive
Ad ogni scuola Vales verrà inviata copia degli esiti delle ricerche
Strumenti della ricerca
• Interviste (6 Consulenti per il Miglioramento, 6 DS e 6 TpM)
• Focus Group (componenti TpM)
• Questionari (Consulenti per il Miglioramento, DS e TpM di tutte le scuole
VALeS)
• Strumenti riflessivo-osservativi (6 Consulenti per il Miglioramento)
• Diario (6 Consulenti per il Miglioramento)
• Relazione finale (tutti i Consulenti per il Miglioramento VALeS)
STRUMENTO OSSERVATIVO E RIFLESSIVO
I STEP
PARTE I – LE ATTIVITA’ SVOLTE:
• Che cosa ho fatto dall’inizio della consulenza a
oggi?
• Provo ad elencare nella tabella sottostante tutte
le azioni che ho svolto all’interno della scuola
dall’inizio dell’attività di consulenza a oggi.
TEMPI (data e
durata)
1.
2.
3.
4.
5.
...
AZIONE
(riunione,
colloquio,
focus group…)
SOGGETTI
COINVOLTI
CONTENUTI
NOTE/COMME
NTI
PARTE II - APPROFONDIMENTO – ‘CASE STUDY’
Scelgo una delle azioni che ho svolto,
significativa rispetto all’attività di consulenza che
sto effettuando nella scuola, che mi ha suscitato
riflessioni e domande che desidero condividere.
Traccia di riflessione
• Come mai ho scelto proprio questa azione
• Descrivo in modo dettagliato … :
–
–
–
–
chi ha partecipato,
quali erano gli obiettivi,
come si è svolta l’attività,
quali risorse e competenze ho messo in campo
efficacemente come consulente e per quali motivi,
– quali richieste mi sono state poste o quali complessità
durante l’incontro/azione mi hanno messo in difficoltà e
per quali motivi,
– se l’intervento di consulenza mi è sembrato utile e per
quali motivi.
STRUMENTO OSSERVATIVO E RIFLESSIVO
II STEP
PARTE I – Il quadro del consulente
Sei un pittore che sta dipingendo un quadro sul Consulente per il Miglioramento …:
• … scegli una figura (dal web) che rappresenti il ruolo del CONSULENTE per come
lo stai vivendo nel corso di questa tua esperienza e rispondi alle seguenti
domande:
• come mai hai scelto proprio questa immagine?
• ritieni che si dovrebbe aggiungere o togliere qualcosa a questa figura per
renderla ancora più rappresentativa e vicina al ruolo di consulente che hai in
mente?
PS. Se si sente l’esigenza di scegliere più di una immagine, si può arrivare al massimo
a tre.
PARTE II – La lettera a un futuro collega
Immagina di scrivere una lettera a un collega che il prossimo anno svolgerà il lavoro di
consulente in una scuola e raccontagli, in base alla tua esperienza:
•
•
•
•
qual è il bello di questo lavoro, quali soddisfazioni permette di raccogliere e quali le
ricedute sulla scuola (da raccontare con esempi);
che cosa gli/le servirà per svolgere al meglio il proprio lavoro in termini di (da descrivere
motivando):
– formazione,
– competenze,
– metodi e strumenti;
quali difficoltà potrebbe incontrare (le spine e gli ostacoli…) (da descrivere con esempi)
che cosa ti auguri sarà cambiato/migliorato rispetto alla figura professionale del
Consulente quando lui/lei eserciterà questa professione (da descrivere motivando).
Infine, dagli un consiglio, quello che ritieni più prezioso e utile per affrontare al meglio
questa avventura.
Grazie per l’ attenzione.
[email protected]
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