Il trasporto intermodale: quale ruolo per l’analisi economica? Romeo Danielis Università degli Studi di Trieste Riunione Annuale SIET – Genova, 18-20 novembre 2004 Percorso di ricerca Domanda Offerta intermodale (modelli a scelta discreta) IACE (interactive conjoint experiments) 2 Bontekoning, Y. M.; Macharis, C.; Trip, J. J. (2004 ) “Is a New Applied Transportation Research Field Emerging?Review of Intermodal Rail-Truck Freight Transport Literature”; Transportation Research: Part A: Policy and Practice, January, v. 38, iss. 1, pp. 1-34 “A research field in its own right” Temi •Terminalizzazioni (Drayage) •Trazione ferroviaria (Rail haul) •Trasbordo (transhipment) da gomma a ferro e da ferro a gomma •Unità di carico, vagoni, autocarri •Funzionamento e gestione delle catene dell’offerta •Scelta modale e strutture dei prezzi •Politiche e pianificazione Problematiche intermodali 1/2 Temi Terminalizzazioni (Drayage) Aspetti tecnico-ingegneristici - ottimizzazione dei viaggi per aumentarne l’efficienza e diminuire la congestione ai terminali o presso i caricatori - maggior centralizzazione e\o coordinamento per sfruttare le eventuali economie di scala Aspetti economici - elevata incidenza sul costo totale con effetti negativi sulla profittabilità e area di mercato - integrazione con altre parti della catena logistica - obiettivi multipli (trasportatori, caricatori, MTO) Trazione ferroviaria (Rail haul) - pianificazione operativa e gestionale (orari e percorsi dei treni, frequenze e lunghezza dei treni, modelli hub and spoke, assegnazione dei carichi ai treni) - differenze tecniche tra rail modelling e la trazione ferroviaria all’interno dell’intermodale - intermodal train production systems (la relazione tra consolidamento, frequenza, lunghezza del treno e costi) - analisi economica a supporto della pianificazione strategica (quali origini e destinazioni servire, quali terminali usare, dove localizzare i terminali) - centralizzazione o diffusione dei terminali - obiettivi multipli (min. costi di trasporto, max profitto per il terminalista, max. trasferimento modale, min costo terminalizzazione) - tener conto dei diversi punti di vista (caricatori, terminalisti, agenti, spedizioniari, trazionisti) Trasbordo (transhipment) da gomma a ferro e da ferro a gomma -caratteristiche ed innovazione delle tecniche di trasbordo - Costi e benefici delle tecniche di trasbordo - I terminali devono soddisfare gli obiettivi dei caricatori, camionisti, operatori ferroviari e del terminalista che sono spesso conflittuali 4 Problematiche intermodali 2/2 Temi Unità di carico, vagoni, autocarri Aspetti tecnico-ingegneristici -Valutazione tecnica - Standardizzazione Aspetti economici - valutazione dei costi e dei benefici - analisi economica dei processi di formazione degli accordi (coalizioni) sugli standard Funzionamento e - sistemi di supporto al - Responsabilità, potere di mercato, leader-follower gestione delle catene coordinamento, informazione - Strutture di coordinamento della catena dell’offerta e comunicazione nelle catene - Determinazione delle responsabilità e dell’offerta (ICT) redistribuzione dei benefici Scelta modale e - analisi delle potenzialità - Analisi della domanda strutture dei prezzi tecniche delle infrastrutture e - Analisi della struttura dei prezzi dei veicoli - Per quali mercati è una valida opzione? - Performance relativa rispetto agli altri m odi - Come aumentare la quota di mercato? - Quali politiche di prezzo? - Metanalisi delle determinanti della scelta modale - La struttura dei costi è poco nota Politiche e pianificazione - elaborazione di scenari tecnologici - USA, sviluppo privatistico, integrazione tra il livello federale, statale e locale - Europa, promozione e sostegno pubblico - Ccombinare gli obiettivi trasportistici, con quelli ambientali e di sviluppo locale effetto delle politiche e delle infrastrutture 5 Indice 1. Introduzione 2. Le problematiche del trasporto intermodale ferroviario 3. Le teorie dell’intermodalità 3.1 La teoria dei sistemi 3.2 La teoria delle organizzazioni 3.3 La teoria dei canali distributivi nel marketing 3.4 La teoria dei network 4. Verso una teoria economica dell’intermodalità 4.1 La teoria economica dei network 4.2 La teoria economica delle catene dell’offerta 6 3. Le teorie dell’intermodalità J. Woxenius (1994, 1998) 7 3.1 La teoria dei sistemi 1/4 • • • • Attribuita al biologo Ludwig von Bartalanffy verso la fine degli anni ‘’40 L’assioma centrale della teoria è che, contrariamente all’approccio analitico, la somma dei sub-sistemi non spiega completamente il sistema. Nelle scienze sociali: un’organizzazione è un sistema complesso, composto da parti che interagiscono in modo complesso che deve essere studiato nel suo insieme. Due principali filoni di ricerca: 1. 2. l’elaborazione della struttura del sistema (system design), l’elaborazione di strumenti descrittivi ed analitici. 8 Teoria dei sistemi: system design 2/4 “l’approccio sistemico è un processo che è applicato in modo 1. 2. 3. 4. 5. continuo e coerente dalle funzione ingegneristica e gestionale nell’intraprendere le seguenti procedure: identificazione del problema; definizione degli scopi e degli obiettivi impliciti nella soluzione del problema; ricerca dei metodi alternativi per ottenere gli obiettivi; selezione dell’alternativa più efficiente; sviluppo della soluzione; 6. adozione ed implementazione della stessa. 9 Teoria dei sistemi – strumenti descrittivi ed analitici 3/4 La descrizione del sistema richiede invece la definizione di: • obiettivi: finalità misurabili del sistema; • ambiente: fattori esogeni che hanno un’influenza sul sistema; • risorse: fattori che il sistema controlla; • componenti: parti del sistema che controllano le risorse; • gestori (management): il meccanismo di controllo del sistema; • clienti: utilizzatori o compratori del prodotto del sistema; • programmatori: responsabili della pianificazione del sistema; 10 Teoria dei sistemi 4/4 Tabella 2 – L’applicazione della teoria dei sistemi al trasporto combinato Obiettivo Trasportare una unità di carico tra chi la spedisce e chi la riceve con il minor consume di risorse possibile. Ambiente La domanda di servizi di trasporto. Gli effetti delle decisioni politiche quali le leggi, I regolamenti, le imposte ed i sussidi. I modi di trasporto in competizione. L’infrastruttura. Risorse Autocarri. Macchinari per la movimentazione nei terminali. Vagoni ferroviari. Locomotive. Ferryboats. Personale. Componenti Trasportatori. Terminalisti. Gestori delle ferrovia. Compagnie di ferryboats. Gestori Spedizionieri ed operatori logistici, anche in assenza di potere formale. Clienti I caricatori direttamente o tramite gli spedizioni che organizzano la spedizione. Decisori Formalmente nessuno, ma gli Spedizionieri ed operatori logistici svolgono un ruolo importante. Pianificatori Come sopra, ma con una cooperazione più stretta tra il terminalista ed il gestore ferroviario. 11 3.2 La teoria delle organizzazioni 1/2 organizzazione interna e delle relazioni esterne delle imprese Forma Gerarchia limitata Contratti di cooperazione Contratti coordinati Richieste di prestazioni coordinate Reti temporanee Esempi Divisioni, centri di profitto Joint Ventures Sub-fornitura Licenze, franchising Transazioni indipendenti tra Management Rapporti periodici Negoziazioni specificazioni, affidamento Accordi finanziari, standards di servizio aziende Contratti Fonte: Norén (1990) 12 La teoria delle organizzazioni 2/2 Due altre forme organizzative che hanno attratto l’attenzione degli studiosi della teoria dell’organizzazione sono • i sistemi con connessioni sommarie (loosely coupled systems) introdotti da Weick (1976) • e le impartition by Barreyre (1988), anche chiamate alleanza strategiche (strategic alliances) da Gustafsson (1988). 13 3.3 La teoria dei canali distributivi nel marketing • marketing industriale: si occupa del trasferimento della proprietà tra intermediari successivi in un canale di produzione-distribuzione dei servizi di trasporto • Il canale distributivo è considerato avere – similmente alla teoria dei sistemi - un’identità propria, con proprie regole di comportamento (Gadde, 1989) 14 La teoria dei canali distributivi nel marketing 2/6 Taylor e Jackson (2000) un canale distributivo è un sistema di relazioni che esiste tra istituzioni. Il canale distributivo del trasporto intermodale svolge le seguenti funzioni - fornitura di infrastruttura pubblica/private - espletamento delle pratiche doganale nel - marketing e vendita paese di destinazione - fornitura di attrezzature - terminalizzazione a destinazione - consegna dei contenitori ai caricatori - scarico - riempimento dei contenitori - ritiro del contenitore vuoto - preparazione dei documenti - presa in consegna e riposizionamento del - terminalizzazioni al terminale ferroviario o contenitore vuoto portuale - assegnazione dei contenitori vuoti alla - espletamento delle pratiche doganale nel domanda paese di origine - coordinamento e predisposizione dei - carico contratti - trasporto al terminale di destinazione - gestione e manutenzione dei macchinari - scarico - fatturazione e pagamenti 15 La teoria dei canali distributivi nel marketing 3/6 Funzioni ed attori Intermediari funzioni Regole/ standards Intrastrutt. Marketing/ vendita Fornitura\ macchinari carico Terminaliz. Trasporto\ principale Operazioni Al terminal scarico Coordinam. Gestione Macch. Fatturazione \pagamenti Dogane Governo Caricatori IMC Spediz/ TP X X TL/LTL Ferrovia X X X X X X X X X X X Terminalista X X X Trasport. Compagnia stradale di navig. X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 16 La teoria dei canali distributivi nel marketing 4/6 Attori ed attori Governo Governo Tasse Infrastr. IMC Tasse Regolam. Infrastr. Spediz/ TP TL/LTL Tasse Infrastr. Tasse Regolam. Infrastr. Ferrovia Tasse Regolam. Infrastr. Accesso Standars Compagnia di navig. Terminalista IMC Spediz/ TP TL/LTL Ferrovia Sicurezza Separaz. Prezzi Servizio Prezzi Servizio Competiz. Competiz. Prezzi Servizio Danni Competiz. Costi Servizio Pesi caricabili Caricatori Fornitori Macchinar. Trasport. stradale Caricatori Strade Imposte Regolam. Infrastr. Imposte Accesso Imposte Prezzi Servizio Lentez. Pagament. Prezzi Servizi Prezzi Servizi Lentez. Pagament. Prezzi Servizi Lentez. Pagament. Prezzi Servizi Trasport. Stradale Violazioni regole Servizio Compagnia di navig. Dimensioni navi Noli Disponib. servizio Terminalista Orario di servizio Servizio Competiz. Competiz. Competiz. Competiz. Lealtà Competiz. Lealtà Marteking Lealtà Marteking Marteking tempi di consegna Prezzi Servizi 17 La teoria dei canali distributivi nel marketing 5/6 Conflitto e cooperazione Il potere: la capacità di un membro di incidere sulle decisioni di un altro membro, può essere sia la causa che la soluzione di un conflitto all’interno del canale distributivo. Sono definite sei fonti di potere: •- il potere coercitivo, consistente nella capacità di punire •- il potere premiale, consistente nella capacità di fornire qualcosa di valore •- il potere derivante dalla conoscenza rispetto ad alcune funzioni o compiti •- il potere derivante dalla legittimazione nel caso venga riconosciuto il potere di prescrivere un comportamento •- il potere referente, consiste nel desiderio di un membro di essere associato con un altro membro del canale •- il potere informativo, legato alla disponibilità ed alla capacità di usare le 18 informazioni La teoria dei canali distributivi nel marketing Leadership L’esistenza di una posizione di leadership nel canale richiede che il conflitto ed il potere siano usati a benefici dell’intero canale distributive. La presenza di un leader è una condizione importante per la cooperazione. 6/6 3.4 La teoria dei network Gadde and Håkansson (1992) identificano tre caratteristiche dei network industriali: 1. in primo luogo, i diversi punti di un network hanno almeno una connessione; 2. il comportamento di un’impresa all’interno di un network rappresenta almeno in parte una reazione al comportamento delle altre imprese. 3. infine, le relazione possono essere contemporaneamente sia di conflitto che di cooperazione. 4. Verso una teoria economica dell’intermodalità 4.1 La teoria economica dei network 4.2 La teoria economica delle catene dell’offerta 21 4.1 La teoria economica dei network Nicholas Economides – Network economics Classification of Networks Network Externalities The "Macro" Approach Perfect Competition Monopoly Oligopoly and Monopolistic Competition Under Compatibility Oligopoly Under Incompatibility Coordination to Technical Standards with Asymmetric Technologies The "Micro" Approach Mix and Match: Compatibility vs. Incompatibility Changes in the Number of Varieties as a Result of Compatibility Decisions Quality Coordination in Mix-and-Match Network Externalities and Industry Structure Invitations to Enter Interconnection or Foreclosure by a Local Monopolist Sequential Games Markets for Adapters and Add-ons Teoria economica dei network Autori Titolo Macro Berechman, Sougata e Oz (1997) Lin (2004) Wang, Evans and Turner (2004) Brueckner (2004) Micro Lambertini e Orsini (2004) Garrone (2004) Corominas-Bosch (2004) Gregori (2004 Metodologia Kidokoro (2004) Network Structure and Entry, in the Deregulated Airline Industry Strategic Airline Alliances and Endogenous Stackelberg Equilibria Effects of Strategic Airline Alliances on Air Transport Market Competition: An Empirical Analysis Network Structure and Airline Scheduling Network Externality and the Coordination Problem Investments in Network Infrastructure: The Role of Regulatory Reform and New Ownership Patterns Bargaining in a Network of Buyers and Sellers Scelte modali ed economie di network Cost-Benefit Analysis for Transport Networks: Theory and Application 23 4.2 La teoria economica delle catene dell’offerta 24 Teoria della supply chain Autori Teoria Perona e Miragliotta (2004) Kaihara (2003) Giannoccaro e Pontrandolfo (2004) Chopra (2003) Choi e Duan (2004) Mason (2003) Metodi di misurazione Gunasekaran, Patel, McGaughey (2004) Morlok e Chang (2004) Bichou e Gray(2004) Empirici e casi di studio Olhager e Selldin (2004) Haralambides e Londono-Kent (2004) Negrelli (2004) Lo e Yeung (2004) Lai, Ngai e Cheng (2004) Tavasszy, Ruijgrok e Thissen (2004) Carbone e De Martino (2003) Titolo Complexity Management and Supply Chain Performance Assessment: A Field Study and a Conceptual Framework Multi-agent Based Supply Chain Modelling with Dynamic Environment Supply Chain Coordination by Revenue Sharing Contracts Designing the Distribution Network in a Supply Chain Optimal Returns Policy for Supply Chain with E-Marketplace Integrating the Warehousing and Transportation Functions of the Supply Chain A Framework for Supply Chain Performance Measurement Measuring Capacity Flexibility of a Transportation System A Logistics and Supply Chain Management Approach to Port Performance Measurement Supply Chain Management Survey of Swedish Manufacturing Firms Supply Chain Bottlenecks: Border Crossing Inefficiencies between Mexico and the United States The Outsourcing "Prince": Models of Supply Chain Governance in the Italian Automobile Districts Practical Framework for Strategic Alliance in Pearl River Delta Manufacturing Supply Chain: A Total Quality Approach An Empirical Study of Supply Chain Performance in Transport Logistics Emerging Global Logistics Networks: Implications for Transport Systems and Policies The Changing Role of Ports in Supply-Chain Management: An Empirical Analysis 25 Grazie per l’attenzione! 26