POSTE ITALIANE
TARIFFA PAGATA
PUBBLICITÀ DIRETTA
NON INDIRIZZATA
DCB / AUT. N. 161 DEL 15-12-05
ALLE FAMIGLIE
LA PROVINCIA
di Pesaro e Urbino
N. 3-4 dicembre 2005
La Provincia di Pesaro e Urbino / Periodico dell’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino / Direttore responsabile Marcello Ciamaglia / Registrazione Tribunale di Pesaro n. 155 del 21-1-72
SOMMARIO
GRANDI EVENTI
LA MEDAGLIA D’ARGENTO DI CIAMPI BRILLA DI VALORE E CORAGGIO
In copertina
EDITORIALE
pag.4
PER NON DIMENTICARE
«NUOVE INDAGINI SUL MASSACRO DI FRAGHETO»
6
EDUCAZIONE ALLA PACE
QUANDO L’ARTE SPOSA LA SOLIDARIETÀ
8
Pesaro, il globo è in festa
(foto Adriano Gamberini)
LINEA DIRETTA
«TORNINO A URBINO I DIPINTI DI RAFFAELLO»
10
La Provincia di Pesaro e Urbino
FORMAZIONE E LAVORO
DALLA CANTIERISTICA AI SERVIZI FINANZIATE 69 IMPRESE
12
CENTO BORGHI
BELLI CON L’ANIMA, PARTONO I RESTAURI
14
LAVORI PUBBLICI
FOLLIE DEL MALTEMPO, OLTRE 20 MILIONI DI DANNI
16
CULTURA
DOMENICA IN FAMIGLIA, ANZI… A TEATRO
18
TURISMO
ITINERARI “ACCESSIBILI” PER SUPERARE OGNI BARRIERA
20
Periodico dell’Amministrazione
provinciale di Pesaro e Urbino
n. 3-4 dicembre 2005
Registrazione del Tribunale di Pesaro
n. 155 del 21-1-72
Iscrizione al Registro nazionale
della stampa n. 11726
Direttore responsabile
Marcello Ciamaglia
Coordinamento redazionale
Milena Bonaparte
Redazione
Giovanna Renzini
Hanno collaborato a questo
numero
Annalisa Piersigilli
Graziella Bertuccioli, Andrea Bianchini
Letizia Dini, Lucia Ferrati
Gianfranco Filippini, Giorgio Giorgini
Maurizio Marinelli, Manuela Petrocelli
Antonella Pompilio, Ignazio Pucci
Roberto Rondina, Odino Zacchilli
Segreteria di redazione
SERVIZI SOCIALI
NUOVA AGENZIA PER TROVARE CASA
22
VIAGGIO NEL VOLONTARIATO
UN SORRISO IN CORSIA AIUTA A GUARIRE
22
AMBIENTE
«SARÀ IL PARCO DELLA FAMIGLIA,TRATTATELO BENE»
23
SICUREZZA
POLIZIA PROVINCIALE, NUOVE FUNZIONI
24
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
UNA “GOVERNANCE” PER LE SOCIETÀ PARTECIPATE
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Buone feste e auguri a tutti per un sereno
2006. È questo l’unico messaggio che avrei
voluto trasmettere ai nostri concittadini e agli amici
che risiedono all’estero. Sono invece costretto a
richiamare l’attenzione di tutti sulla situazione drammatica che stanno vivendo gli enti locali e che inevitabilmente si ripercuoterà sull’intera popolazione.
La Finanziaria 2006 toglierà oltre 11 milioni di euro
alla sola Provincia di Pesaro e Urbino. In un bilancio
che era già stretto, in seguito ai trasferimenti di funzioni e compiti ai quali non sono corrisposte le
necessarie risorse economiche, il Governo ha effettuato pesanti tagli. Nessun finanziamento in vista
per la rete delle infrastrutture.
Mi chiedo come faremo a mantenere i livelli dei
servizi allo standard attuale, come faremo a garantire la sicurezza sulle strade e negli istituti scolastici.
La pioggia torrenziale delle settimane scorse ha
provocato al nostro territorio oltre 20 milioni di
euro di danni, ai quali si aggiungono quelli avuti la
scorsa estate, sempre per la pioggia, e quelli delle
copiose nevicate invernali. Il Governo si vanta «di
non aver messo le mani nelle tasche dei cittadini».
A ognuno di noi, a questo punto, sta giudicare.
Intanto, a fronte dei tagli ai servizi, assistiamo impotenti alla concessione di contributi a pioggia elargiti
senza alcun criterio. Così la famiglia di un multimilionario calciatore sposato con una soubrette milionaria si vedrà arrivare ben 1000 euro per la nascita del
figlio, così come li avrà il giovane lavoratore precario
che fatica ad arrivare con dignità alla fine del mese.
Complimenti, è proprio ciò che serve alle famiglie
italiane…
Comunque sono in arrivo le feste e, almeno queste,
per il momento non ce le tocca nessuno.
Quindi auguri, e che ognuno di voi possa vedere
realizzato un proprio sogno, auguri di poter vivere
in un mondo più equo, auguri ai nostri concittadini
che vivono all’estero, auguri ai nostri concittadini
che vengono dall’estero, auguri a tutti quelli che
sono chiamati a governare perché prendano sempre le decisioni a favore della gente.
Palmiro Ucchielli
presidente della Provincia
di Pesaro e Urbino
Deborah Papisca
Grafica e impaginazione
Omnia comunicazione
Fotografie
Adriano Gamberini
Archivio Provincia
Vittorio Carotti, Leonardo Mattioli
Marcello Sparaventi, Alessandro Ugolini
Fotomoderna
PARI OPPORTUNITÀ
QUANDO LA DIFFERENZA… METTE IN MOTO IL TALENTO
“LE MODELLE”, AL VIA LA TERZA EDIZIONE
26
Stampa
Cantelli Rotoweb
via Saliceto 22
Castel Maggiore (Bo)
Sede redazione
Ufficio Informazione, Immagine e Stampa
viale Gramsci 4, 61100 Pesaro
tel. 0721359417 - 0721359421
fax 0721359422
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IL CONSIGLIO
UNA COMMISSIONE TUTTA AL FEMMINILE
TRA LE PAGINE DELLA PROVINCIA
“LA NUOVA PROVINCIA BELLA” BIGLIETTO DA VISITA… INTERNAZIONALE
VITE PARALLELE DI DUE “CITTÀ IDEALI”
VIAGGIO NEL TEMPO ILLUMINATI DALLA LETTERATURA
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29
Buone Feste
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 3
COLOPHON
“La Provincia di Pesaro e Urbino”
si può sfogliare anche online
all’indirizzo www.provincia.ps.it/informazione
LA MEDAGLIA D’ARGENTO DI CIAMPI
BRILLA DI VALORE E CORAGGIO
L’eroico coraggio, lo spirito Il presidente della Repubblica in visita a Pesaro
di solidarietà, il profondo ha conferito l’onorificenza alla Provincia
senso civico.Valori lontani,
per le vittime e gli atti di eroismo
perché riferiti agli storici
eventi della “grande guer- delle comunità durante la “grande guerra”
ra”, che risplendono vividi
e quanto mai presenti nella piccola meda- rine tricolore sventolate dagli alunni delle scuole, il
glia d’argento che da qualche settimana Salone Metaurense della Prefettura, che ha ospitato gli
adorna il gonfalone della Provincia. Un incontri con le autorità, e il Teatro Rossini, per un conriconoscimento al valore civile che il presidente della certo di arrivederci alla visita presidenziale.
Repubblica ha conferito alla Comunità di Pesaro e Momento significativo della cerimonia è stato appunto il
Urbino durante la sua visita istituzionale del 10 novem- dono che Carlo Azeglio Ciampi ha offerto alla Provincia
bre. Un giorno di festa e un evento solenne per il capo- per il valore civile dimostrato dai suoi cittadini durante
luogo tra piazza del Popolo, con il caldo abbraccio di gli eventi bellici dell’ultimo conflitto mondiale.
benvenuto della folla stipata alle transenne e le bandie- “Al centro di un’area strategicamente importante,
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 5
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 4
GRANDI EVENTI
situata sulla Linea Gotica - è la motivazione che ha
accompagnato in Prefettura l’onorificenza della medaglia d’argento - la Comunità provinciale di Pesaro e
Urbino partecipava, con eroico coraggio e ardente
desiderio di libertà, alla lotta partigiana, esponendosi ai
violenti rastrellamenti e razzie delle truppe nazifasciste
e a devastanti bombardamenti, che provocarono la
perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori e la
distruzione di gran parte del suo patrimonio industriale ed edilizio. Con generoso spirito di solidarietà
umana ed encomiabile senso civico offriva rifugio e
nascondiglio a numerosi cittadini ebrei, salvandoli dalla
cattura e dalla deportazione”.
«È questa una occasione davvero storica per la
Provincia, che ci riempie di orgoglio - ha dimostrato la
sua riconoscenza il presidente Palmiro Ucchielli - Un
momento di riflessione che si inserisce in un percorso
che l’Amministrazione provinciale, insieme ai Comuni,
ha intrapreso da tempo per la tutela e la promozione
mi.bo.
ANCHE PER IL CAPO DELLO STATO
«VANNO MIGLIORATE LE VIE DI COMUNICAZIONE
CHE ATTRAVERSANO L’INTERA REGIONE»
QUEL SOGNO DI PIERO DONATO AL PRESIDENTE
È ispirato all’arte di Piero della Francesca il dono che la Provincia ha offerto a Carlo Azeglio
Ciampi, durante la cerimonia ufficiale in Prefettura. Un cofanetto di raso vermiglio dal quale il
presidente Palmiro Ucchielli ha dischiuso la statuetta del bambino pierfrancescano raffigurato
nella “Pala dei Montefeltro”, opera dell’artista Ito Masako. Si tratta del Premio “Il Sogno di Piero”,
che ogni anno l’Accademia di Belle Arti di Urbino attribuisce a personalità internazionali della
cultura e della vita civile. «Il dono vuole essere un suggello - ha sottolineato Ucchielli - del legame fra lo stile presidenziale
di statista e una idea di repubblica armonica fiorita nella culla della nostra città rinascimentale». E prosegue la motivazione:
«Per Carlo Azeglio Ciampi la fede repubblicana appartiene alla Costituzione, quella Costituzione sorta dal travaglio della
Resistenza che lega la società odierna ai fondamenti dell’ideale di una repubblica umanistica sognata anche in Urbino, seicento anni orsono, con chiarezza di concezioni, di edifici, di leggi».
m.b.
della memoria della Resistenza e delle radici della
Repubblica. Un’articolata serie di azioni volte allo studio, alla riscoperta, alla diffusione, soprattutto tra i giovani, dei valori legati al movimento di Liberazione.
Un lavoro che trova nella giornata di oggi, grazie alla
presenza di Carlo Azeglio Ciampi e all’onorificenza
conferitaci, il suo culmine pubblico e istituzionale».
«Troppo lungo sarebbe descrivere la serie innumerevole di episodi, avvenimenti, personali eroismi e terribili
tragedie che si susseguirono tra il 1943 e il 1944 - ha
ricordato il presidente Ucchielli - A simbolo di quei
drammatici giorni citerò solo il Comune di Casteldelci,
da lei decorato recentemente al valore civile. La piccola
frazione di Fragheto in un solo giorno vide dimezzata la
sua popolazione, uccisa barbaramente, senza distinzione
tra neonati, donne e anziani dalla furia nazista. Questi
avvenimenti, e i valori della Resistenza a essi sottesi,
costituiscono le radici delle nostre istituzioni e vanno
quindi trasmessi in particolare alle giovani generazioni».
Con accanto il sindaco di Pesaro Luca
Ceriscioli, il presidente della Provincia
Palmiro Ucchielli, il presidente della
Regione Gian Mario Spacca e una platea
di autorità, Carlo Azeglio Ciampi ha elogiato in Prefettura il “modello marchigiano”, motore del decollo di una economia per lo più agricola verso una “industrializzazione rispettosa”: «Non so se il
vostro “segreto” sia stato svelato - ha
detto - quel che importa è che continui
a funzionare». E non sono mancati gli
apprezzamenti «alla passione creativa
dei vostri imprenditori e all’impegno
costruttivo dei vostri lavoratori».
Senza però dimenticare i nodi che ancora soffocano la crescita: «Occorre mettere mano - ha riconosciuto il presidente della Repubblica - al miglioramento
del complesso sistema delle vie di
comunicazione, stradali, autostradali e
ferroviarie, che attraversano la vostra
provincia e tutta la vostra regione».
Da Pesaro, a Urbino «con la sua grande
Università e con i suoi ineguagliati
monumenti», fino a Fano, «terza città
delle Marche per popolazione, città operosa, anch’essa ricca di splendide testi-
monianze architettoniche della sua lunga
storia», il discorso di Ciampi ha abbracciato i principali tesori del territorio.
Con un’attenzione speciale all’ateneo
feltresco (unita al rimpianto di non aver
potuto allargare la visita fino ai
Torricini): «Sono al corrente dei vostri
problemi - ha detto - come del vostro
impegno per risolverli e per favorire lo
sviluppo di questo grande centro universitario, legato al nome di Carlo Bo,
destinato ad accrescere sempre più,
secondo il disegno istituzionale che sarà
giudicato più adeguato, il proprio legame
vitale con il territorio».
m.b.
«NUOVE INDAGINI
SUL MASSACRO DI FRAGHETO»
Da sinistra
Paride Dobloni dell’Iscop
e l’ex internato Antonio Buratta
con gli studenti della scuola
media di Novafeltria
Il dovere della memoria, ma anche il diritto alla
conoscenza. Il diritto di sapere perché. Per
esempio perché, e
come, il 7 aprile La richiesta della Provincia
del 1944 sulle col- alla Procura militare di La Spezia
line di Fragheto un
reparto tedesco massacrò 31 civili, tra cui
donne e bambini, uno di appena 40 giorni e uno
di 18 mesi. Sulla strage nazifascista diventata il simbolo nel territorio
di Pesaro e Urbino degli orrori della seconda guerra mondiale, la
Provincia ha chiesto alla Procura militare di La Spezia che vengano
riaperte le indagini: per valutare le responsabilità penali, per dare giustizia ai familiari delle vittime, perché si possa guardare con fiducia al
futuro conoscendo le verità del passato.
Una richiesta che poggia sul voluminoso dossier che raccoglie i risultati di una ricerca storica internazionale realizzata dall’Amministrazione
provinciale e coordinata dallo studioso Andrea Bianchini. Le indagini
hanno coinvolto in Germania il consulente Carlo Gentile, che ha
svolto perizie negli archivi tedeschi, inglesi e americani. In quelli italiani sono stati spulciati anche i fascicoli del cosiddetto “armadio della
vergogna”.Tutta la documentazione si è affiancata ai dati raccolti dal
Comune di Casteldelci e dai ricercatori locali. Ora il materiale è in
A FOSSOLI CON UN EX INTERNATO
È stata un’esperienza toccante e al
tempo stesso formativa quella vissuta da
50 studenti della scuola media di
Novafeltria, vincitrice (insieme alla scuola media di Mercatino Conca), del concorso scolastico provinciale inserito nel
progetto “Sulle tracce della... libertà”,
promosso dagli assessorati alla Pubblica
istruzione e alle Attività culturali, in collaborazione con l’Istituto di Storia
Contemporanea della provincia di
Pesaro e Urbino (Iscop) e la Biblioteca
archivio “Vittorio Bobbato”.
Gli allievi hanno visitato il campo di concentramento di Fossoli (nel comune di
Carpi, in provincia di Modena), accompagnati dal responsabile dei “Viaggi della
Memoria” dell’Iscop Paride Dobloni e da
un ex internato,Antonio Buratta, che per
la prima volta è tornato sul posto, rivivendo i momenti drammatici di quel periodo
e raccontando ai giovani la propria esperienza. Presenti anche l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Renzo
Savelli, il direttore dell’Iscop Andrea
Bianchini, il presidente della Comunità
Montana dell’Alta Valmarecchia Rolando
Rossi, il sindaco di Novafeltria Gabriele
Berardi e l’assessore alla pubblica istruzione.
Buratta è rimasto internato a Fossoli
dall’11 al 21 giugno 1944, per poi essere
trasferito, insieme ad oltre un migliaio di
prigionieri politici, a Mauthausen. Dopo
un mese di permanenza nel lager austriaco, è stato spostato a S.Valentin, dove ha
lavorato come operaio alla costruzione
di carri armati fino alla liberazione del
campo, il 6 maggio 1945, due giorni prima
della liberazione di Mauthausen, ultimo
lager nazista ancora in funzione nel Terzo
Reich. Il suo internamento nei lager nazisti è durato quasi un anno. Al ritorno a
Novafeltria pesava 37 chili.
g.r.
mano all’avvocato Lorenzo Valenti che
dovrà trasmettere lo scottante fascicolo
alla magistratura militare.
«Una iniziativa - spiega il presidente della
Provincia Palmiro Ucchielli - attraverso la
quale si vuole restituire alla popolazione
di Fragheto un diritto negato per 60 anni.
Questo non per il naturale trascorrere
del tempo, per il naturale oblio che spesso avvolge il passato, ma per una esplicita volontà di occultamento. La Provincia
ha così deciso di impegnarsi a sollevare quel velo di omertà e promuovere una complessa azione di ricerca.Alla luce dei risultati, ora sta alla
Procura militare di La Spezia verificare se i responsabili della strage
sono ancora in vita e quale coinvolgimento ebbero nel massacro. Nel
caso in cui i riscontri fossero tali da portare all’apertura di un processo a loro carico, per gli enti locali e per gli eredi delle vittime si profilerà la possibilità di costituirsi pare civile nel processo. Sarebbe una
occasione unica non solo per dare giustizia ai defunti, ai sopravvissuti
e ai loro familiari, ma anche per chiarire definitivamente tutti gli aspetti della vicenda».
Il dossier ha confermato che «si trattò di una rappresaglia nazista
contro i partigiani della zona, con la collaborazione della polizia segreta tedesca composta di italiani - spiega lo storico Andrea Bianchini Non agì un reparto speciale, come si era sempre pensato, ma lo
Sturm-Bataillon OB Südwest della Wermacht che attuò in questa
occasione un massacro integrale, con l’eliminazione sistematica di
qualsiasi persona, anche neonati, come appunto accadde a Fragheto.
Risulta che l’unità era comandata dal capitano di fanteria Hans-Achim
Borchert. L’aspetto sconcertante è che si trattò di una violenza finalizzata alla violenza, perché la guerra, come tutte le guerre, aveva finito per “legittimare” la convinzione di appartenere a una razza superiore alla quale tutto era concesso».
La ricerca storica della Provincia si inserisce nelle iniziative del progetto “Le radici della nostra libertà”, avviato lo scorso anno in occasione del 60° anniversario della Liberazione, della Repubblica e della
Costituzione.
Milena Bonaparte
In alto, ingiallite dal tempo, le storiche immagini di Fragheto
nei giorni sucessivi alla strage (archivio Biblioteca Bobbato, Pesaro)
In basso, le celebrazioni del 61° anniversario dell’eccidio
PERTICARA E MARCINELLE
ACCORDO CON IL BELGIO
Un gemellaggio nel 2006, iniziative comuni sui versanti del
turismo, dello sviluppo economico e culturale e degli scambi
giovanili, potenziamento delle
relazioni con la Federazione
delle associazioni dei marchigiani emigrati in Belgio e promozione di eventi che
vedano protagoniste la miniera di Perticara e quella di
Marcinelle, per la conoscenza della storia e cultura dei
rispettivi territori. Sono i punti più significativi dell’accordo di collaborazione siglato tra la Provincia di
Pesaro e Urbino e la Provincia di Hainaut (Belgio),
presenti il presidente Palmiro Ucchielli, l’assessore
per i rapporti con i cittadini della provincia nel mondo
Sauro Capponi, l’assessore alla cooperazione internazionale Renzo Savelli, gli assessori della provincia belga
Jean Pierre De Clercq e M. Gerald Moortgat, due rappresentanti della Federazione dei marchigiani emigrati in Belgio, Amilcare Venturi e Brunello Battistelli e
rappresentanti delle associazioni di categoria (tra i
punti dell’accordo c’è infatti anche la cooperazione
tra imprese). Il ruolo delle associazioni di marchigiani
in Belgio è stato sottolineato dal presidente Ucchielli:
«I nostri concittadini che vivono all’estero sono un
importante punto di riferimento, un tramite, per le
relazioni che la Provincia potrà avere nei loro territori. Stiamo ricostruendo, attraverso un excursus storico e culturale, l’identità della provincia, che passa
anche attraverso le miniere. Questo pezzo di storia ci
accomuna e riteniamo interessante individuare un
percorso di iniziative comuni tra Perticara e
Marcinelle».
g.r.
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 7
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 6
Presentato dossier con i risultati
della ricerca storica internazionale
condotta negli archivi tedeschi
PER NON
DIMENTICARE
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 9
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 8
QUANDO L’ARTE
SPOSA LA SOLIDARIETÀ
EDUCAZIONE
ALLA PACE
1
Arte e solidarietà. La rima non c’è ma il All’asta più di 160 opere
binomio è piaciuto molto a pittori, scul- donate da autori della provincia
tori e poeti del territorio provinciale che Il ricavato finanzierà
in massa hanno aderito alla prima edizio- progetti di sviluppo per l’Africa
ne dell’iniziativa benefica “Arte per la
pace” promossa dall’Amministrazione di viale Gramsci in collaborazione con la Consulta per la pace, la cooperazione e la solidarietà
internazionale.
Natale Patrizi, Sante Arduini, Anna Rosa Basile, Tonino Guerra,
Leonardo Nobili, Marcello Antonelli e Mario Logli sono solo alcuni
degli artisti più conosciuti che hanno donato una o più opere all’asta
benefica che poco prima di Natale è stata battuta per vendere le loro
creazioni. Erano più di 160, tra quadri, sculture, maioliche, disegni a
matita ma anche fotografie e terrecotte, le opere rimaste esposte al
pubblico dal 10 al 22 dicembre nella sala consiliare Adele Bei. Ma
anche la partecipazione dei cittadini all’iniziativa non è stata da meno:
in molti infatti sono intervenuti per dare il loro contributo all’asta di
solidarietà.
Sono tre i progetti di cooperazione allo sviluppo che saranno finanziati nel continente africano. Nei villaggi nigeriani di Keita, Zinder e
6
5
2
Tanout il ricavato sarà destinato alla costruzione di silos per la conservazione delle scorte alimentari e pozzi per l’approvvigionamento
idrico, in Mali andrà alla cooperativa agricola di Youvarou, composta
da sole donne, mentre in Tanzania verrà realizzata una mensa scolastica a Iringa. Un bel risultato che, come sottolinea l’assessore alla
cooperazione internazionale Renzo Savelli, «si inserisce nel quadro di
una progetto di solidarietà più ampio, dal nome “Pesaro, una provincia di pace”. Iniziative come l’asta ma
anche la mostra fotografica in corso sul
popolo Sahrawi hanno l’obiettivo di sensibilizzare e stimolare i Comuni nella
direzione dell’aiuto a quelle popolazioni
bisognose del nostro sostegno. Una
volontà che gli artisti e i cittadini della
provincia hanno ampiamente dimostrato
con la loro ammirevole partecipazione
all’”Arte per la pace”».
4
Annalisa Piersigilli
1) Mario Logli “Natura morta sul davanzale”, 2005
2) Agrà (Natale Patrizi), “Omaggio alle Marche: F.
Tombari, P.Volponi, M. Giacomelli, G. Leopardi”, 2002
3) Marcello Antonelli, “Vitalità”, 1982
4) Leonardo Nobili, “Il volto dell’anima”, 1989
5) Tonino Guerra “Prova d’Autore”
6) Sante Arduini “Terre”, 2000
INTITOLATA UNA STRADA A PAPA WOJTYLA
A Papa Giovanni Paolo II è stata dedicata una strada, più esattamente il tratto della strada provinciale 52 che da Serra Sant’Abbondio conduce all’Eremo di Fonte Avellana. Lo ha deciso la giunta
provinciale in ricordo della visita che Carol Wojtyla compì il 5 settembre 1982 a Fonte Avellana
per chiudere le celebrazioni del millenario ed elevare a Basilica Minore la chiesa dell’Eremo.
Intitolando a Giovanni Paolo II questo tratto di strada, di 6,7 chilometri, la Provincia intende così
«rendere indelebile alle generazioni future il ruolo e le gesta di cui è stato protagonista».
3
3
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 11
LINEA DIRETTA
ph. Fotomoderna
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 10
2
1
«TORNINO A URBINO
I DIPINTI DI RAFFAELLO»
Il monito è stato lanciato dal noto critico d’arte Vittorio
Sgarbi al “Forum delle idee” promosso dalla Provincia ad
Urbino: «Riportare nella città di Raffaello i quadri del suo
figlio più illustre
La proposta di un grande evento espositivo
oggi ospitati nei
lanciata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi
vari musei d’Italia
al “Forum delle idee” è stata subito raccolta
e del mondo, in
da Provincia, Comune e Regione
occasione di un
grande
evento
espositivo che rilanci Urbino a livello internazionale».
Un appello rivolto con forza, che è stato subito raccolto dal presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, dall’assessore regionale alla
cultura Giampiero Solari
e dal sindaco di Urbino
Franco Corbucci, i quali
hanno scritto al Ministro
dei Beni culturali Rocco
Buttiglione, «chiedendo il
suo autorevole intervento
affinché si giunga alla realizzazione ad Urbino di
una grande mostra su
Raffaello, tenendo conto
che la città di Forlì celebra il ‘suo’ pittore Marco
Palmezzano e che Fabriano celebra
Gentile da Fabriano». Un evento, quello
ipotizzato, che consentirebbe di far ritrovare alle opere di Raffaello il loro naturale contesto e le loro profonde radici storiche: quelle di Urbino, culla della cultura
in cui l’artista ha mosso i suoi primi passi,
che vedrebbe nuovamente innalzata la sua
dignità insieme a quella delle città del
Rinascimento italiano.
«Non è certo nostra idea sottrarre opere ad
altre città - spiegano Ucchielli, Solari e
Corbucci - ma vorremmo
7
disporle, in accordo con la comunità internazionale, a Palazzo Ducale
di Federico da Montefeltro, rinascimentale signore di Urbino, dove sono custodi-
1) Ritratto di cardinale - Madrid, Prado
2) Le Tre Grazie - Chantilly, Musée Condé
3) Madonna del Belvedere - Vienna,
Kunsthistorisches Museum
4) Dama con liocorno - Roma, Galleria Borghese
5) Ritratto di giovane con mela - Firenze, Uffizi
6) Madonna della seggiola - Firenze, Galleria Palatina
7) Ritratto di Baldassarre Castiglione - Parigi, Louvre
LUCIO DALLA: «ATTENTI AL LUPO L’HO COMPOSTA QUI»
Il “Forum delle idee”, promosso dalla Provincia per confrontarsi con la gente e
“costruire insieme il futuro del nostro territorio” ha avuto come ospite d’onore, oltre
a Vittorio Sgarbi, un altro grande personaggio, Lucio Dalla. Il cantautore, che nella sua
casa di Rancitella, dove soggiorna per alcuni periodi l’anno, ha composto “Cambio”,
uno degli album di maggiore successo, con all’interno il noto brano “Attenti al lupo”
(la “casetta piccola così” è proprio quella del paesino urbinate, ndr), ha evidenziato
un’importante caratteristica della città ducale. «Ci sono città - ha detto - in cui le
grandi trasformazioni culturali hanno arricchito il tasso di energia ed Urbino è una di
queste, perché ha un altissimo potenziale energetico. Sarebbe importante chiamare a raccolta protagonisti del pensiero, per confrontarsi in questo luogo speciale, che dovrebbe essere ‘venduto’ più come città che produce arte, che come città d’arte». Un
dibattito ricco di spunti, in cui il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, il sindaco di Urbino Franco Corbucci, l’assessore regionale alla Cultura Giampiero Solari e la docente di Sociologia della Comunicazione all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” si
sono confrontati, alla presenza di un numerosissimo pubblico, sul tema “Urbino città ideale e città reale: il futuro che si apre al mondo”.
g.r.
6
5
te opere d’arte del Trecento e
del Seicento e dove
splendono alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento
italiano». Peccato che di opere di Raffaello ve ne sia
custodita soltanto una, la “Muta”. «Ho accompagnato il
regista russo Sokurov ad una visita a Palazzo Ducale - ha
raccontato Sgarbi al Forum delle idee - e si è molto stupito di trovarvi un solo dipinto di Raffaello. Ha assicurato che farà di tutto per far tornare ad Urbino i quadri
ospitati in Russia. Ha persino ipotizzato di proporre un
gemellaggio all’Hermitage: l’Italia potrebbe far avere per
qualche mese i quadri del padre di Raffaello in cambio
di alcune opere del grande pittore». Il dibattito è andato di giorno in giorno arricchendosi. La proposta di un
grande evento su Raffaello è stata rilanciata da Vittorio
Sgarbi, che è anche presidente dell’Accademia di Belle
Arti di Urbino, dalle pagine de “Il Giornale”, evidenziando come «questo progetto, o meglio, questa ‘visione’,
sarebbero convenienti non solo a Raffaello e Urbino, ma
all’Italia, in un piano organico, etico e concettualmente
alto della sua proiezione nel futuro come luogo di civiltà
e bellezza». Da qui l’esortazione a funzionari pubblici e
direttori dei musei italiani a superare l’atteggiamento
superbo e accentratore spesso adottato in occasione di
richieste di opere d’arte.
Giovanna Renzini
4
NUOVO APPELLO
PER LA PALA DI SAN BERNARDINO
Far tornare ad Urbino anche la “Pala di San
Bernardino” realizzata da Piero della Francesca per
l’omonima chiesa urbinate, trafugata nel 1811 dai
soldati di Napoleone e depositata nella pinacoteca
di Brera, dove si trova attualmente. E’ la richiesta del
consiglio provinciale di Pesaro e Urbino e del
Comune di Urbino, che in due ordini del giorno
hanno chiesto ufficialmente al ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione la restituzione della famosissima opera commissionata da Federico da
Montefeltro a Piero della Francesca. La richiesta di
restituzione della Pala era stata avanzata già nel 2004
dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e successivamente
dal presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, il
quale, dopo un’interrogazione del capogruppo Ds in
consiglio provinciale Giorgio Londei, aveva interessato l’allora ministro Giuliano Urbani. Dal capo di gabinetto del ministro era giunta comunicazione che la
richiesta era stata inoltrata al direttore generale per
il patrimonio storico-artistico e demoetnoantropologico. Poi la nuova presa di posizione di Vittorio
Sgarbi (che ha anche lanciato la proposta di una petizione popolare) e dei vari gruppi consiliari di
Provincia e Comune di Urbino.
Piero Guidi
C’è un’azienda di Saltara che utilizza realizzazione dell’intera struttura) ed
nuovi materiali edili e procedure all’a- altre di Cagli, Novafeltria e Fermignano
vanguardia per migliorare l’isolamento che hanno riscoperto vecchie tradizioni,
termico, acustico e sismico degli edifici. producendo e commercializzando proE c’è un’impresa di Fano che noleggia dotti tipici locali. Spaziano nei settori più
macchinari e attrezzature per persone non abili, così come una di Contributi a fondo perduto
Pesaro che impiega tecnologie per 900.000 euro. Le testimonianze
innovative nella costruzione di di Piero Guidi e Maurizio Testuzza
apparecchi per studi dentistici. Non
mancano aziende che operano nella can- diversi le 69 imprese che riceveranno
tieristica navale (dalla manutenzione contributi a fondo perduto, per un totadelle imbarcazioni alla progettazione e le di 900mila euro, messi a disposizione
dalla Provincia utilizzando le risorse del
Fondo Sociale Europeo per il “Sostegno
alla creazione d’impresa”. Ben 264 sono
state le domande di finanziamento pervenute al Servizio Formazione e Lavoro
da parte di imprese costituitesi nel
2003-2004, esaminate da un apposito
nucleo di valutazione che ha stilato la
graduatoria per assegnare i fondi, pari al
50% delle spese di impianto, macchinari,
attrezzature e gestione tecnica sostenute (l’elenco delle imprese è sul sito
www.formazionelavoro.provincia.ps.it,
alla voce “Graduatorie”).
Maurizio Testuzza
BORSE E ASSEGNI DI RICERCA PER 174 LAUREATI
Sono 174 i giovani laureati che, grazie all’iniziativa della Provincia con il contributo del Fondo Sociale
Europeo, usufruiranno di “Borse per esperienze lavorative” e di “Assegni per progetti di ricerca” da
svolgere all’interno di imprese, associazioni o organizzazioni senza fini di lucro del territorio, percependo assegni mensili. Un nucleo di valutazione ha esaminato i progetti presentati assegnando
punteggi sulla base di una serie di parametri. Dei 174 giovani, 115 sono gli assegnatari delle “Borse
per esperienze lavorative” e 59 di “assegni per progetti di ricerca”.
Obiettivo delle due iniziative è quello di favorire un sempre più stretto legame tra Università,
mondo della formazione e sistema produttivo. Ciò nella convinzione che la ricerca e l’innovazione
costante rappresentino l’unica via possibile per sostenere una competizione giocata sulla qualità.
QUASI LA METÀ È... DONNA
Delle 69 imprese finanziate, la maggior
parte è costituita da giovani di età compresa tra i 18 ed i 32 anni, con prevalenza di donne (il 49%). Il 32% delle neo
aziende opera nei servizi, il 22% nel
comparto produttivo-artigianale, il 2%
nell’industria, il 44% nel commercio. Le
imprese individuali sono il 29%, le cooperative il 3%. Quanto alle zone di dislocazione, il 45% si trova nelle aree montane e collinari.
«Con queste nuove imprese - evidenzia
l’assessore alla Formazione e Lavoro
Massimo Galuzzi - salgono a 471 le
aziende del territorio provinciale che dal
2000 ad oggi hanno ricevuto finanziamenti dalla Provincia utilizzando le
risorse Fse. Si tratta di uno strumento
importante e molto efficace. Il fatto che
la maggior parte delle imprese sia costituita da giovani e donne dimostra una
forte vivacità del tessuto economico
provinciale».
PIERO GUIDI:
«FATE GLI ESPLORATORI»
I rappresentanti delle neo imprese sono
stati ricevuti dal presidente Palmiro
Ucchielli e dall’assessore Massimo
Galuzzi, alla presenza di due noti
imprenditori del territorio, che hanno
portato la loro testimonianza: lo stilista
Piero Guidi e Maurizio Testuzza, titolare
di Adria Sail di Fano, che opera nella cantieristica navale.
Due racconti appassionati, che hanno
ripercorso con umiltà la lunga strada
verso il successo: dalle difficoltà degli
esordi alle sfide di tutti i giorni, senza
mai arrendersi di fronte ai problemi.
«Insieme ai progetti - ha detto Piero
Guidi - ci vuole magia. La mia magia è
stata cambiare la fibbia ad una cinta. Fu
notata, piacque e mi venne chiesto di
preparare un campionario. Da lì partì il
primo ordine, di 300 mila lire. Cominciò
per passione e prosegue con passione.
Per fare l’imprenditore bisogna avere un
50-60% di incoscienza e di fiducia.
Dovete fare i ricercatori e gli esploratori, perché i problemi saranno quotidiani.
Ma la ricetta è credere in se stessi, capitalizzare quello che si fa. La cosa più
importante è realizzare un marchio, che
diventi la vostra bandiera, la vostra
nazione, la vostra casa, la vostra filosofia,
una cosa straordinaria su cui riconoscersi e far riconoscere l’azienda».
MAURIZIO TESTUZZA:
«MOTIVATE I COLLABORATORI»
«Siete fortunati per questo aiuto finanziario che avete avuto agli inizi, perché è
in questa fase che si incontrano le maggiori difficoltà», ha detto ai neo imprenditori Maurizio Testuzza, che dieci anni fa
realizzò l’imbarcazione con cui Soldini
fece il giro del mondo e lo scorso anno
si è aggiudicato con la sua azienda il
primo premio al Salone Nautico di
Genova.
«Per me - ha aggiunto - la magia è scoppiata il giorno che mio padre mi chiese
di ritirare una moquette in una barca a
vela. Quando vidi l’imbarcazione, chiesi
subito di poter incontrare i progettisti e
fare un’esperienza di lavoro gratuita nel
loro studio. Ho lavorato con loro per 11
anni a disegnare barche, per poi fare
esperienze con altre aziende e quindi
fondare la mia attività».
La ricetta del successo? «Oltre alle
vostre capacità, sarà fondamentale il rapporto che avrete con i collaboratori.
Dovrete far comprendere i vostri obiettivi a tutti i livelli, perché i traguardi si
raggiungono quando c’è voglia di fare e
partecipazione da parte di tutti. Le soddisfazioni vanno condivise».
Giovanna Renzini
AL VIA I NUOVI CORSI
DEL FONDO SOCIALE
Sono 167 i corsi di formazione, interamente gratuiti, che prenderanno il via nei prossimi mesi nell’ambito del nuovo programma formativo 2005-2006 finanziato dalla
Provincia con le risorse del Fondo Sociale
Europeo. Dei nuovi corsi, 99 saranno riservati a disoccupati/inoccupati, mentre 68
verranno rivolti ad occupati sia nel settore
privato che nelle pubbliche amministrazioni. Riguardo alla dislocazione territoriale,
64 si svolgeranno nelle aree interne. Oltre
a materie come lingue straniere, informatica e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono
previsti numerosi ambiti innovativi, come i
corsi “Marketing turistico-guide culturali
territoriali”,“Management d’impresa - progettazione grafica e comunicazione”,
“Tecnico di geoprocessing (tecnico di rilievo con metodologia satellitare)”. Per non
parlare dei 13 corsi rivolti esclusivamente
alle donne, tra cui quelli per “Segretaria
commercio estero over 45”,“Addetto termale - Operatore fitness termale”,
“Assistenza domiciliare anziani e handicappati: il ruolo della badante”. Anche per le
altre attività formative è comunque riservato ampio spazio alla presenza femminile:
nella maggior parte dei corsi, almeno il
50% degli allievi deve essere rappresentato
da donne. Come negli scorsi anni, sono
previsti vari corsi anche per le fasce deboli (immigrati, disabili, ex detenuti).
Seguendo le indicazioni del Fondo Sociale
Europeo, particolare attenzione è riservata
alla “formazione permanente”, con 43
corsi rivolti ad occupati e disoccupati “per
un aggiornamento delle competenze per
tutto l’arco della vita”, in modo da essere
al passo con i cambiamenti del mondo del
lavoro. Inoltre, sulla base di competenze
attribuite dalla Regione, per la prima volta
la Provincia avvierà quest’anno anche corsi
per “Operatore socio sanitario”, gestiti dai
Centri per l’impiego, l’orientamento e la
formazione di Pesaro, Fano e Urbino insieme alle Zone territoriali sanitarie e agli
Ambiti sociali.
L’elenco completo dei corsi è visibile sul
sito www.formazionelavoro.provincia.ps.it
e sul portale www.provincialavoro.it (in
quest’ultimo è possibile anche iscriversi
on-line).
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 13
DALLA CANTIERISTICA AI SERVIZI
FINANZIATE 69 IMPRESE
ph. Leonardo Mattioli
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 12
FORMAZIONE
E LAVORO
1
3
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 15
2
4
BELLI CON L’ANIMA
PARTONO I RESTAURI
5
6
9
sorta di “totem della democrazia e della pluralità” per la tradizione locale dei primi “statuti
democratici” del 1406 (50.000 euro).
«Il nostro progetto - spiega l’assessore Paolo
Sorcinelli - si propone di contribuire a promuovere lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita del territorio attraverso la valorizzazione della
ricca presenza di beni culturali, storici e artistici, archeologici, architettonici, demoetnoantropologici e urbanistici, a cominciare dai contesti
omogenei rappresentati dai piccoli e piccolissimi centri e nuclei urbani.
Dalla individuazione alla catalogazione dei beni, dai restauri alla valorizzazione, dalle destinazioni d’uso al riuso: si tratta di una complessa azione che si basa sul convincimento che il recupero del patrimonio esistente debba essere promosso contro la continua espansione e il consumo del territorio. Per capire
meglio il tipo di operazione basta visitare il Borghetto di San Costanzo, il “paese della memoria”, una
sorta di prefigurazione di quanto si cercherà di fare nel resto della provincia: restituire cioè all’utilizzo della comunità un angolo, una piazza, un luogo di particolare valore paesistico, un monumento, un
bene artistico che rivesta un significato nella identità e nella memoria collettive».
Finanziati interventi in undici comuni
per restituire a centri storici
castelli, piazze, chiese e luoghi dimenticati
identità, memorie e antiche radici
“Ci sono dei paesi di cui non si può mai dire che si è finito di conoscerne l’anima”. Uno scritto
lasciato da Carlo Bo che diventa “frase guida” della Provincia per la tutela e il recupero del patrimonio storico del territorio. E l’operazione “Cento borghi” l’ha fatta sua nel progetto di riscoperta della memoria collettiva per restituire ai luoghi la loro identità perduta attraverso restauri,
interventi di valorizzazione di centri urbani, riusi del
patrimonio urbanistico, ma anche cataloghi per gli stu- Nuovi spazi a disposizione della comunità
diosi, guide rivolte ai viaggiatori, percorsi e visite per iniziative sociali e culturali
accompagnate da eventi culturali. L’intervento interes- Dal “paese dell’acqua” a Montecopiolo
sa paesi, castelli, siti archeologici, piazze, antichi mulini,
al totem “democratico” di Pennabilli
angoli legati alla religiosità, suggestivi paesaggi.Tanti tasselli da strappare all’oblio e all’abbandono e, attraverso fino al museo del ricamo a Mombaroccio
approfondite ricerche tra le pieghe dei ricordi e della
storia, da rimettere a nuovo per fare emergere la specificità dei luoghi documentandone identità, radici, memorie e valori.
Gli interventi messi in cantiere e già finanziati dall’assessorato ai beni storici, artistici, archeologici, progetto “Cento borghi” prevedono lavori in 11 comuni: il restauro
della chiesa di Castacciaro del Poggio a Carpegna (60.000 euro) dove si aprirà il
“museo dei quindici borghi” che costellano il comune; la ristrutturazione della porta
e della guardiania del castello di Montefabbri a Colbordolo (100.000 euro) che
diventerà spazio per la conservazione delle memorie locali; il completamento del
ripristino di palazzo del Capitano a Isola di Fano (76.000 euro) e della chiesa baro8
nale del castello di Frontone (20.000 euro); la sistemazione e il riuso di alcuni locali del Palazzo comunale di Mombaroccio dove valorizzare l’antica arte del ricamo (18.000 euro);
il restauro degli affreschi del chiostro di Sant’Agostino a Mondolfo (10.000 euro); il recupero di
fontanili e abbeveratoi a Montecopiolo che, attraverso itinerari e pannelli documentari dell’antica
civiltà contadina, diventerà il “paese dell’acqua” (28.000 euro); la valorizzazione di una parte del
centro storico di Piagge tra cui un ipogeo protocristiano (40.000 euro); la risistemazione della
piazzetta del borgo della Stacciola a San Costanzo, il “paese della memoria” (25.000 euro); il
restauro della chiesa della Santissima Trinità di Badia Mont’Ercole a Sant’Agata Feltria (38.000
euro); infine la ristrutturazione dell’antica torre circolare di Maciano a Pennabilli che diventerà una
7
1) Mombaroccio, Palazzo comunale
2) Fossombrone, Palazzo del Capitano
di Isola di Fano
3) Pennabilli,Torre di Maciano
4) Colbordolo, Castello di Montefabbri
5) Carpegna, Chiesa di Castacciaro
6) San Costanzo, Borgo della Stacciola
7) Montecopiolo, fonti e abbeveratoi
8) Sant’Agata Feltria, Chiesa SS Trinità
9) Frontone, Chiesa del Castello
Milena Bonaparte
FEEL AND CLICK,
RIAPERTA LA CACCIA ALLE EMOZIONI
Castello Montefabbri
ph. Marcello Sparaventi
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 14
CENTO BORGHI
C’è ancora tempo per catturare emozioni con un... click. È stata prorogata al
30 aprile la scadenza del concorso fotografico dedicato ai beni culturali della
provincia: dalle città ai borghi, dai monumenti ai paesaggi, dalle bellezze artistiche alle testimonianze archeologiche.
“Feel and click, cattura un’emozione”,
dunque, chiama di nuovo a raccolta tutti
gli appassionati dell’obbiettivo. Nessuna
novità per quanto riguarda il regolamento. Le immagini vanno consegnate
all’Ufficio beni storici, artistici, archeologici della Provincia, in viale Gramsci 4 (tel.
0721359757-359756; email [email protected]). È necessario allegare una scheda con i dati sull’autore, la
località, il soggetto fotografato e la data
insieme a un breve commento della fotografia. Saranno presi in considerazione
solo stampe a colori da negativo (nel formato minimo 12 x 18 cm), diapositive a
colori e file digitali non elaborati ad alta
definizione (minimo 300 dpi) in cd-rom.
Non è possibile inviare più di 6 immagini, legate indifferentemente a uno stesso
soggetto o a soggetti diversi. Il materiale
non verrà restituito e la Provincia se ne
riserva in esclusiva l’utilizzo a fini promozionali in campo culturale e turistico,
citando sempre l’autore della fotografia.
«Il concorso ha lo scopo di cogliere,
attraverso l’obbiettivo personale e originale di centinaia di persone, i tratti
salienti, anche inediti, del ricco patrimonio di beni culturali del territorio, per
una eventuale mostra e una pubblicazione in grado di dare una rappresentazione completa della provincia e delle sue
straordinarie bellezze - sottolinea l’assessore ai beni storici, artistici, archeologici Paolo Sorcinelli - Il materiale già arrivato è assai interessante ma riteniamo
che, per raggiungere in pieno lo scopo,
sia necessario riaprire i termini del concorso e sollecitare una partecipazione
ancora più ampia».
m.b.
FOLLIE DEL MALTEMPO
OLTRE 20 MILIONI DI DANNI
La neve, e poi la pioggia torrenziale, i fiumi
che straripano, gli allagamenti, le frane.
L’ondata di maltempo
Richiesto dalla Provincia
sembra non avere fine in
queste ultime settimane
lo stato di emergenza
Gli interventi della task force di 2005. Tanto che una
prima stima dei danni ha
contro allagamenti e frane
toni drammatici: oltre 20
milioni di euro. Una situazione a dir
poco allarmante per la quale la Provincia
ha richiesto alla Regione e al Governo lo
stato di emergenza. Ma i finanzianti,
anche in questo caso, non si vedono
all’orizzonte.
Per fare fronte alle richieste di aiuto e ai
numerosi interventi lungo le strade, la
“macchina” operativa della Provincia ha
lavorato sodo. Giorno e notte, senza
risparmio di energie. Sono stati mobilitati: da una parte la speciale “task force”
protezione civile, pronto intervento e
difesa del suolo, istituita a febbraio, che fa
capo direttamente al presidente della
Provincia Palmiro Ucchielli ed è composta dall’ingegner Raniero De Angelis
(responsabile area 3 mobilità, infrastrutture, edilizia, patrimonio, protezione civile), coordinatore, dall’ingegner Luciano
Zengarini (responsabile servizio acque
pubbliche, rischio idrogeologico e sismico), dall’architetto Stefano Gattoni (uso
e tutela del suolo), dall’ingegner
Massimiliano Magnani (collaborazione
tecnica) e dal geometra Fabio Bertulli
(responsabile operativo); dall’altra dal
servizio viabilità della Provincia, diretto
dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppe
Lucarini e dall’ingegner Sandro Sorbini. In
tutto circa 150 persone, compreso il
corpo di Polizia provinciale alla guida del
comandante Daniele Gattoni, e i mezzi
dell’Amministrazione, insieme a quelli di
settanta imprese private.
La rete dei collegamenti è stata interrotta in oltre 70 strade. Per diversi giorni
sono rimasti chiusi i transiti intervallivi
NUOVA ROTATORIA A TAVULLIA
Una nuova rotatoria rende più scorrevole e sicura la viabilità del territorio. È
stata inaugurata il 26 luglio a Tavullia, all’incrocio tra la strada provinciale 38 e
via Cella. L’opera è della Provincia che prosegue così la sua “rivoluzione” del
traffico. Nella foto, il taglio del nastro: da sinistra, l’assessore ai lavori pubblici
della Provincia Giuseppe Lucarini, il sindaco di Tavullia Bruno Del Moro, il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli e alcuni rappresentanti della ditta Ifi che ha finanziato il verde e gli arredi. «Come già espresso in diverse occasioni - ha sottolineato il presidente Ucchielli - la Provincia ha sempre prestato massima attenzione ai problemi della sicurezza stradale individuando nelle rotatorie lo strumento più adatto per risolvere i problemi di circolazione negli incroci e innalzare così il livello di garanzia per gli utenti della strada». Lungo la provinciale sono stati realizzati anche nuovi marciapiedi.
m.b.
della Santagatese, della Faggiola, tra
Carpegna e San Sisto, della Paganica, del
Targo e della Valzangona, mentre gli allagamenti, poi rientrati, hanno interrotto
per qualche ora la Fogliense e la
Metaurense, oltre a tutti i ponti sul
Metauro. Grazie al monitoraggio della
situazione e all’acquisizione continua dei
livelli idrometrici e pluviometrici provenienti dalle stazioni dislocate lungo i corsi
d’acqua, si è fatto il possibile per fronteggiare la progressione della piena, un evento eccezionale che ha messo la struttura
a dura prova. Costantemente sotto controllo anche i movimenti franosi, per
esempio quelli sul Colle Ardizio di Pesaro
e a Montecalvo in Foglia, con i tecnici
impegnati a prevedere la possibile evoluzione dei dissesti in funzione degli interventi di salvaguardia della pubblica incolumità. La Provincia è intervenuta inoltre in
aiuto dei Comuni per liberare le strade di
Casteldelci e Montecopiolo, le zone allagate a Ca’ Gallo, Tombaccia di Fano e al
Centro per l’impiego e la formazione professionale di Pesaro. Si è intervenuti infine
per il ripristino degli argini alle foci del
Metauro e del Foglia insieme alla ricognizione di tutte le arginature per verificare
le eventuali diffusioni del fenomeno.
Un impegno eccezionale, dunque, per una
“calamità” a dir poco eccezionale.
m.b.
EDILIZIA AGEVOLATA,VIA LIBERA AI BANDI
Decollano i piani di edilizia agevolata 2004-2005. La Provincia ha approvato i
bandi di concorso legati agli interventi di nuova costruzione, recupero, acquisto
e acquisto con recupero per alloggi da destinare all’affitto a canone “concertato”
e alla vendita. I fondi disponibili ammontano a 9.767.560,02 euro, di cui
6.260.596,02 per la locazione e 3.507.024 per l’assegnazione in proprietà.
L’importo massimo per ciascun Comune che entrerà in graduatoria è di
1.252.107 euro per la locazione e di 701.404,80 euro per la proprietà.
«I programmi di edilizia agevolata - spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe
Lucarini - hanno l’obiettivo di intervenire per abbassare i costi sia degli affitti sia
delle vendite e servono per calmierare il mercato che, anche nel nostro territorio, ha prezzi molto elevati. I due bandi della Provincia si rivolgono principalmente a cooperative edilizie e a imprese e, in riferimento alla locazione, anche ai
Comuni, che sono gli unici referenti per le procedure di assegnazione».
E l’assessore Lucarini precisa: «I criteri seguiti per la valutazione hanno lo scopo
di soddisfare il fabbisogno abitativo delle categorie meno abbienti e con maggiore disagio sociale, in particolare giovani coppie, single, anziani, soggetti svantaggiati, e le richieste di case in locazione a canone “concertato” da parte di famiglie
sottoposte a provvedimenti di sfratto».
Le domande di contributo vanno presentate all’ufficio Erp della Provincia entro
90 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della
Regione. Ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle
domande, la Provincia provvederà a ordinarle in una graduatoria unica, assegnando a ogni intervento un massimo di 100 punti. Per maggiori informazioni ci si può
rivolgere all’ufficio Erp della Provincia (tel. 0721359454).
BELLISIO, IL PONTE
RIAPERTO AL TRAFFICO
Più ampio, stabile e sicuro. Così è
apparso il ponte di Bellisio il 22 novembre, vestito a festa per la cerimonia di
inaugurazione. Grazie all’intervento di
ripristino della Provincia, lungo uno dei
principali snodi di collegamento fra il
territorio di Pesaro e Urbino e quello
di Ancona è ripreso a scorrere il traffico.Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Provincia Palmiro
Ucchielli, il presidente della Provincia di
Ancona Enzo Giancarli, il sindaco di
Pergola Giordano Borri e il primo cittadino di Sassoferrato Luigi Rinaldi (i
due comuni attraversarti dall’infrastruttura viaria), i presidenti dei consigli provinciali di Pesaro e Urbino Leonardo
Talozzi e di Ancona Antonio Righi insieme agli amministratori locali e ai tecnici che hanno realizzato l’opera.
L’intervento di ripristino è costato
498.400 euro: alla spesa ha contribuito la
Provincia di Ancona per 232.500 euro. Il
servizio Viabilità dell’Amministrazione
provinciale si è occupato della progettazione e della direzione dei lavori, realizzati dall’impresa Casavecchia di Cagli.
All’opera hanno contribuito anche i tecnici della Protezione civile e sicurezza
sul lavoro della Provincia che, durante
l’intervento di ripristino, hanno messo a
disposizione e montato un ponte provvisorio in acciaio per il transito dei veicoli fino a 35 quintali.
m.b.
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 17
ph. Alessandro Ugolini
ph. Alessandro Ugolini
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 16
LAVORI
PUBBLICI
DOMENICA IN FAMIGLIA
ANZI... A TEATRO
Ragazzi e genitori insieme
uniti dalla simpatia
di burattini, marionette
e tante divertenti sorprese
Spettacoli in 14 comuni
La domenica pomeriggio
con mamma e papà per
riscoprire il piacere della
famiglia unita. Unita dal
divertimento, dalla conoscenza e dalla cultura. La tv
resta spenta, il cinema può
attendere, così come la passeggiata in città. La nuova
proposta è: “Ragazzi e genitori insieme a teatro”, una
rassegna a base di burattini, marionette, pupazzi e attori
in carne e ossa che la Provincia ha organizzato in 14 palcoscenici del territorio, la “rete” ormai collaudata dei
sipari per tutti i pubblici e tutte le stagioni.
Il cartellone, che ha preso il via il 4 dicembre per proseguire fino al 9 aprile, coinvolge il Teatro della
Concordia di San Costanzo, il Teatro di Cantiano, il
Battelli di Macerata Feltria, il Conti di Acqualagna, il
Teatro dei filodrammatici di Apecchio, il Tiberini di San
Lorenzo in Campo, il Teatro sociale di Novafeltria, il
Dal Foco di Pergola, il Vittoria di Pennabilli, lo Zuccari
di Sant’Angelo in Vado, il Teatro comunale di Gradara,
il Bramante di Urbania, il Mariani di Sant’Agata Feltria
e il Teatro comunale di Cagli. Gli spettacoli iniziano alle
17,30, il biglietto costa 1,50 euro (nessuno escluso).
«Una rassegna di teatro per ragazzi originale - sottolinea l’assessore alle attività culturali Simonetta
Romagna - proprio per il risvolto aggregativo e socializzante dell’iniziativa che offre l’opportunità di avvicinare genitori e figli nell’unico giorno della settimana
libero da impegni di lavoro e studio. Gli spettacoli sono
nati per i bambini ma possono divertire anche i grandi. Una occasione preziosa per vivere insieme un
momento di svago che arricchisce lo spirito e allarga
gli orizzonti culturali».
I gruppi in palcoscenico sono tutti marchigiani, fatta
eccezione per la Compagnia Piccole voci di Cesena, e
hanno dalla loro una provata abilità di coinvolgere lo
spettatore in una performance di evasione, sogno e
divertimento. La rassegna è partita il 4 dicembre a San
Costanzo con i burattini di Angelo Aiello e Luca Ronga;
l’11 dicembre è stata la volta di “Pulcinella e l’organetto” a Cantiano con Luca Ronga; mentre il 18 dicembre
il Battelli di Macerata Feltria ha divertito piccoli e grandi con “La valigia dei burattini” del Teatro del canguro
(Renato Patarca e Nicoletta Briganti con la collaborazione di Lino Terra). Lo stesso spettacolo aprirà il 2006
al Conti di Acqualagna il 6 gennaio; il 22 gennaio appuntamento ad Apecchio con “Fagiolino” messo in scena da
Vladimiro Strinati; sarà la volta dei “Tre porcellini”
(Compagnia Piccole voci) il 15 gennaio al Tiberini di San
Lorenzo e il 5 febbraio a Novafeltria; mentre il 19 febbraio spettacolo di burattini a Pergola con Riccardo
Canestrari e Luca Fantini della Compagnia il Melarancio;
seguirà il 12 marzo a Pennabilli e il 19 marzo a
Sant’Angelo in Vado “Giove, Giove” della Bottega fanta-
QUANDO L’ENERGIA
SVETTA VERSO IL CIELO
I SEGNALI D’ARTE LANCIATI DALLO SPAC
Diciotto eventi espositivi e undici conferenze. Sono i numeri di “Segnali d’arte”, la rassegna nata
dalla rete dello Spac, il Sistema provinciale di arte contemporanea, al quale aderiscono 14
Comuni del territorio. Il calendario è stato intenso e variegato: mostre, istallazioni, videoproiezioni e la novità rappresentata dalle conferenze sull’arte che hanno fatto incontrare critici, storici e
artisti attorno a uno stesso tavolo per cercare di capire quale evoluzione e ruolo ha oggi l’arte contemporanea. Qualche esempio: Fossombrone ha ospitato l’incontro tra giovani artisti e giovani critici, a Pietrarubbia c’è stata la conversazione con Armando Ginesi sul futuro della scultura, a Fermignano
con Giuseppe Zigaina sul legame con Pasolini tra arte e letteratura, a Cagli con Pratesi e Watanabe
sul concetto di “arte pubblica”.
La rassegna “Segnali d’arte” è iniziata a maggio ed è terminata il 6 novembre a Urbino con la conferenza di Bruno Corà e Paolo Icaro.
«Si è realizzata inoltre l’idea di offrire percorsi culturali che associano all’arte contemporanea
l’occasione di scoprire una provincia ricca di storia, di bellezze artistiche e di scenari naturali aggiunge Simonetta Romagna - ma anche una provincia ricca di fermenti culturali che concorrono a determinare una buona
qualità della vita. Ci auguriamo che il progetto possa realizzarsi anche il prossimo anno e ringraziamo i Comuni per il buon
lavoro svolto. Infine invitiamo tutti a visitare le interessanti raccolte permanenti dei nostri centri Spac».
I quattro elementi di Empedocle, dall’antichità classica approdano ai giorni nostri
nella scultura “Energia per l’uomo” di
Alessandro Marcucci Pinoli, in arte Nani
di Valfesina. Imponenti aste che svettano verso il cielo
con la carica di quattro colori simbolo: «Il giallo rappresenta il gas - spiega l’autore - il rosso il fuoco, il blu
il petrolio e il verde le fonti “pulite” di energia, come
quella eolica e solare».
La scultura rende unica la rotatoria di Apsella di
Montelabbate, dove è stata inaugurata il 27 giugno
dalla Provincia. È alta 14 metri, di cui due interrati.
Una singolare installazione in ferro che si affianca ad
altri “arredi urbani” ideati da Pinoli, come le opere
che si possono ammirare all’ospedale di Urbino, alla
biblioteca San Giovanni di Pesaro, all’ambasciata di
Spagna a Roma e in collezioni private.
m.b.
stica di Renzo Guerra; a Gradara il 26
marzo andrà in scena “E la luna sorrise”
con Ombretta Zaglio del Teatro del rimbalzo; infine “Circus on ice” il 26 marzo a Urbania, il 2
aprile a Sant’Agata Feltria e il 9 aprile a Cagli, uno spettacolo di figura, pupazzi e burattini del Teatro pirata con
Diego Pasquinelli, Pamela Sparapani e Giacomo D’Alelio.
La rassegna è organizzata dalla Provincia (assessorato
alle attività culturali), dall’Istituzione Teatro comunale
di Cagli e dal Teatro stabile delle Marche - Fondazione
“Le città del teatro”. Informazioni e biglietti www.infopointspettacoli.it.
Milena Bonaparte
UN PALCOSCENICO
TUTTO DA SFOGLIARE
Abbraccia i cartelloni teatrali di nove
Comuni, la “rete” dei palcoscenici della
Provincia, e li offre allo spettatore come
anteprima da assaporare, appuntamento
di evasione da mettere in agenda, facile
lettura per conoscere le ultime novità della stagione.
È la nuova guida tascabile pubblicata dal Teatro stabile delle Marche
- Fondazione “Le città del teatro” e dall’assessorato alle attività culturali della Provincia in occasione della riapertura autunnale delle
scene piccole e grandi del territorio. I protagonisti, gli autori, le
trame, le locandine, i luoghi degli spettacoli: non manca nessuna
delle informazioni utili all’appassionato o al semplice curioso per
orientarsi nel grande palcoscenico della terra dei teatri. Le rassegne
hanno preso il via tra ottobre e novembre a Cagli, Macerata Feltria,
Pergola, Novafeltria, Sant’Angelo in Vado, Sant’Agata Feltria, San
Costanzo, San Lorenzo in Campo e Urbania per concludersi tra
marzo e aprile. Nelle novità del 2006 si potrà ammirare per esempio una inedita Lucrezia Lante Della Rovere in “Scoppio di amore e
guerra”, un dramma ambientato alle porte di Roma durante l’occupazione nazista, “Variazioni sul cielo” di e con Margherita Hack, la
rappresentazione teatrale del best seller di Stefano Benni “Il bar
sotto il mare”, Milena Vukotic in scena con “Il piccolo portinaio”,“La
Mandragola” interpretata da Mario Scaccia e “I ragazzi irresistibili”,
ovvero Johnny Dorelli e Antonio Salines.
Per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti basta navigare fino
al sito www.infopointspettacoli.it. Altrimenti gli uffici provinciali del
Teatro stabile delle Marche hanno sede a Fano, in corso Matteotti 4,
tel. 0721.830145, fax 0721.830146, [email protected].
mi.bo.
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 19
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 18
CULTURA
Da sinistra, il Palazzo Ducale
e il Duomo di Urbino,
il Teatro Rossini di Pesaro
e la Villa del Balì a Saltara
ITINERARI “ACCESSIBILI”
PER SUPERARE OGNI BARRIERA
ph. Adriano Gamberini
Promuovere un turismo accessibile a tutti, dedicando maggiore attenzione alle problematiche dell’ospitalità verso quelle persone che presentano bisogni speciali. E’ la
parola d’ordine che la Provincia si è data, insieme ad altri 14 partner europei, aderendo ad un progetto pilota di inclusione sociale, denominato Care (Accessibile
Cities of European Regions), che prevede l’inserimento del nostro territorio in una
“rete” di 15 itinerari europei rivolti ai turisti con bisogni speciali (disabili, anziani,
donne in stato di gravidanza, persone
con temporanee difficoltà motorie, Il progetto europeo prevede un viaggio
celiaci). La qualità del turismo, e più in tra Foglia e Metauro rivolto a disabili
generale la qualità della vita di cittadini e anziani e persone con difficoltà motorie
ospiti, è sempre più improntata ai concetti di “responsabilità”, “sostenibilità”, “etica” ed “accessibilità”. Da qui la volontà
dell’Amministrazione provinciale di essere in prima fila in questo ambito, promuovendo un itinerario,“Da Rossini a Raffaello attraverso le Valli del Foglia e del Metauro”, in
cui l’offerta turistica (hotel, ristoranti, musei, monumenti etc.) viene presentata analizzando accuratamente tutti gli aspetti che possono garantire la piena fruibilità delle
strutture per ogni tipo di turista, secondo un protocollo concordato a livello europeo
con tutte le principali associazioni che si occupano di queste tematiche. Il progetto
“Care”, con i suoi 15 itinerari “accessibili”, verrà promosso alla Bit di
Milano, sui siti internet dei vari paesi europei ed in tutte le agenzie viaggi specializzate.
«Si tratta - evidenzia l’assessore al Turismo e vicepresidente della Provincia Giovanni
Rondina - di un tentativo pilota di offerta accessibile nella provincia di Pesaro e
Urbino. Ci impegniamo affinché questo itinerario non sia l’unico, ma venga affiancato da tanti percorsi che offrano valide risposte a tutti coloro che hanno bisogni speciali e che vogliono scoprire senza grosse difficoltà il nostro bellissimo territorio
ricco di arte, storia, natura ed enogastronomia».
L’itinerario “Da Rossini a Raffaello attraverso le Valli del Foglia e del Metauro” parte
dalla centralissima Piazza del Popolo di Pesaro e prevede una visita al Teatro Rossini,
alla Biblioteca San Giovanni, alla Chiesa di S.Agostino e al Museo di Arte
Contemporanea “La Pescheria”. Lasciata Pesaro ed imboccata la strada per Urbino,
viene consigliata una tappa a Colbordolo e alla “Fattoria del Borgo” di Montefabbri
(che propone attività didattiche legate all’agricoltura biologica), per poi arrivare ad
Urbino, sulla piazza Duca Federico. D’obbligo una visita a Palazzo Ducale, alla Galleria
Nazionale delle Marche e all’Oratorio San Giovanni. Fuori Urbino, prevista una tappa
alla “Corte della Miniera”, agriturismo con Museo che svolge attività didattiche legate
al disegno su carta e pietra, alla pittura su terracotta, all’aquilonistica e alla manipolazione dell’argilla. Sulla strada del ritorno verso la costa, non può mancare una visita al
Museo del Balì di Saltara, per poi arrivare a Fano dove è possibile ammirare la
Cattedrale romanica e le numerose testimonianze di fastigia romane.
Giovanna Renzini
WOLFSBURG, 30 CANDELINE
UN GRANDE GEMELLAGGIO
NUOVO SITO
SU LONELY PLANET
La guida “Lonely Planet”
dedicata all’Italia, il più
importante punto di riferimento per i turisti
inglesi e americani, diffusa in cinque lingue in
tutto il mondo, segnala nell’ultima edizione, nella sezione Marche-Umbria, le
città di Urbino e di Pesaro. Alla voce
“Web resource” viene consigliato al
turista il sito del turismo della
Provincia di Pesaro e Urbino
www.turismo.pesarourbino.it, definendolo «bello e completo».
Un’ulteriore conferma della qualità
del portale, che registra una media di
5.000 contatti al giorno dall’Italia e
dall’estero.
UN CD PER I GIOVANI
DEGLI STUDENTI DEL “BRANCA”
“Pesaro. Una città che fa scuola”. È questo il titolo del
frizzante cd rom sul turismo realizzato da 50 studenti dell’Istituto professionale statale per il commercio e
il turismo “Branca” di Pesaro, con il patrocinio della
Provincia. Un cd giovane per i giovani, disponibile in mille copie e in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), che vuole rappresentare un veicolo di
promozione del territorio attraverso brevi testi, informazioni utili, immagini suggestive. Ce ne è per tutti i gusti: itinerari per gli sportivi e gli amanti della natura,
locali notturni più gettonati, pizzerie e ristoranti a portata di ogni tasca (ma anche
facili ricette da realizzare in proprio), feste in spiaggia, monumenti da ammirare e
luoghi da non perdere. Una vera e propria “carta di identità” del territorio, a cui
gli allievi del “Branca” hanno lavorato per tre anni, aiutati dagli insegnanti e dai
loro coetanei dell’Istituto alberghiero “Santa Marta”. Le bellissime immagini sono
di Danilo Billi e Paolo Mulazzani.
C’erano anche Salvatore Vergari e Hans
Schwering alla cerimonia per i 30 anni
del gemellaggio tra la Provincia di Pesaro
e Urbino e la città di Wolfsburg. I due
maggiori artefici del sodalizio del 1975
sono arrivati insieme al sindaco di
Wolfsburg Rolf Schnellecke e a Jürgen
Bäuerle, presidente della Provincia di
Rastatt, con la quale nel 2006 ricorrerà il
decennale del gemellaggio: ben 8 sono
infatti i Comuni del nostro territorio
che hanno instaurato sodalizi con altrettanti comuni della provincia tedesca. La
delegazione è stata accolta dal presidente della Provincia Palmiro Ucchielli e dal
vice presidente e assessore al Turismo
Giovanni Rondina. La cerimonia è stata preceduta
da un incontro degli ospiti con i rappresentanti di
Provincia, Camera di
Commercio e associazioni di categoria
sui temi dell’economia. In particolare, il
sindaco di Wolfsburg ha lanciato la proposta di realizzare nella sua città, dove
lavorano 7 mila italiani, un grande centro
commerciale che veda convergere l’interesse di imprese italiane e tedesche.
Non va dimenticato che Wolfsburg e la
provincia di Rastatt sono importanti
realtà economiche: la prima è la patria
della Volkswagen, mentre nella seconda
hanno sede la Mercedes e la Bosch (che
realizza anche attrezzature per la lavorazione del legno). I rappresentanti della
Provincia, della Camera di Commercio e
delle forze economiche, così come i sin-
daci degli 8 comuni gemellati con la provincia di Rastatt, si sono detti disponibili
ad una cooperazione per sviluppare le
rispettive realtà economiche. Un nuovo
tassello che si aggiunge ai momenti di
integrazione susseguitisi in questi anni
nel campo della cultura (l’Istituto italiano di cultura ha festeggiato il 20esimo
anniversario), dell’arte, del turismo, degli
scambi giovanili. Il sindaco di Wolfsburg
ha poi consegnato al presidente
Ucchielli una scultura con lo stemma
della propria città. Molto apprezzato il
concerto degli allievi del Conservatorio
di musica di Pesaro, diretti dal maestro
Vincenzo Piaggesi: Andrea Magrini
(tromba), Andrea Mazzoleni (tromba),
Alessandro Fraticelli (corno), Andrea
Righi (trombone), Alessandro Conti
(basso tuba).
g.r.
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 21
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 20
TURISMO
Un punto di riferimento per lavoratori extracomunitari, provenienti da altre regioni o per quelli che operano nelle aziende
del territorio e sono ospiti del Centro di prima accoglienza.
Uno strumento per aiutare le fasce più deboli della cittadinanza a trovare un alloggio. L’Agenzia sociale per la casa è frutto di una collaborazione tra la Provincia,
i Comuni di Pesaro e Fano, Assindustria, la Camera di commercio e le associazioni sindacali.
«È un esempio concreto di intervento nel settore delle politiche sociali - sottolinea l’assessore
Graziano Ilari - Attraverso questa nuova struttura cercheremo di incentivare il mercato degli affitti, tramite un fondo di garanzia sostenuto da soci pubblici e privati, e sollecitando allo tempo stesso
i proprietari al contenimento dei relativi canoni. Faremo insomma da intermediari tra le parti durante la stesura dei contratti». L’Agenzia sociale per la casa si trova a Pesaro in via Della Rovere 13
(sede dell’assessorato ai servizi sociali del Comune), per informazioni telefonare allo 0721387324.
AMBIENTE
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 23
SERVIZI SOCIALI
Un servizio in aiuto delle fasce più deboli
realizzato in collaborazione con i sindacati
Assindustria e Camera di commercio
a.pi.
VIAGGIO NEL
VOLONTARIATO
UN SORRISO IN CORSIA
AIUTA A GUARIRE
Il nome scientifico già fa
ridere: gelotologia. Cos’è
una cura medica a base di
gelati? Un buon inizio
direi se aggiungiamo invece che deriva dal greco “ghelos” o risata. Ma è meglio
conosciuta come comicoterapia. E i suoi luminari non
sono altro che simpatici clown con il naso rosso, il
camice colorato e una stravagante parrucca. Girano in
coppia per le corsie degli ospedali seminando battute
e gag comiche tra i degenti. Perché, come sostiene
appunto la gelotologia, ridere fa bene ed è scientificamente correlato allo stato di salute dell’uomo.
A Pesaro sono due le associazioni che, attrezzati con
siringone di cioccolato al latte e bolle di sapone, fanno
visita ai reparti di pediatria ed ematologia dell’ospedale San Salvatore: “Viviamo in positivo”, nata nel 2004
(tel. 3383537560) e “Ridere per vivere”, operativa dal
2000 (tel. 071949065). Entrambi hanno sede in provincia di Ancona ma fanno parte di un network di volontariato a livello nazionale. «Il nostro gruppo è una famiglia di ben 67 nasi rossi: il più giovane ha 17 anni, il più
grande 60 - racconta il presidente di “Vip” Raffaele
Mandolini in arte “clown Mithril”- e ci piacerebbe essere ancora di più. Per chi fosse interessato abbiamo in
programma un corso per nuovi associati il 3, 4, 5 febbraio 2006 a Senigallia». Ma anche la dottoressa Pippi,
alias Silvia Marchionni, di “Ridere per vivere” ha qualcosa da dire: «Oltre agli interventi di comicoterapia
all’ospedale di Pesaro, operiamo anche a Fano, Jesi e
Ancona. E poi organizziamo corsi di clownerie, improvvisazione teatrale e abbiamo anche un centro di documentazione sul
ridere, la bibliori- Associazioni di clown dottori
sovideoteca». Gli al lavoro all’ospedale San Salvatore
impegni
delle La risata è la loro medicina
due associazioni
sono tanti e la prossima
primavera ne avranno uno
in più perché l’assessorato
ai servizi sociali ha in programma un incontro per
spiegare a tutti che “c’è
tanta medicina nel divertimento”.
Annalisa Piersigilli
«SARÀ IL PARCO DELLA FAMIGLIA
TRATTATELO BENE»
Un pomeriggio dello scorso novembre il Impareranno a riciclare la
parco della Pace si è finalmente risveglia- carta, a tingere i tessuti con le
to, purtroppo sotto un cielo carico di piante e a riutilizzare i rifiuti.
pioggia. Ordinato e pulito, dalle aree di Ma il parco della Pace è di tutti
sosta pic-nic ai nuovi giochi per i più pic- ed è un luogo di benessere
coli, dalle fontanelle
d’acqua allo spazio Le raccomandazioni della Provincia
recintato dedicato ai dopo l’inaugurazione dei cinque ettari
quattro zampe. Ma di verde alle pendici del colle San Bartolo
sarà solo con l’arrivo
della primavera che il parco rifiorirà in relax anche per mamme, nonni, ragazzi e
tutti i sensi. I bambini delle scuole di sportivi. Lo sottolinea anche l’assessore
Pesaro si stanno già preparando. È più di ai beni ambientali e gestione rifiuti Sauro
un mese infatti che, con l’aiuto del Centro Capponi: «Vorrei che quest’area verde
di educazione ambientale, studiano in diventasse il parco della famiglia. Qual è la
classe cos’è un parco urbano, che tipo di mia speranza? Che tutti se ne prendano
uccelli vi fanno il nido o i mammiferi, cura come fanno con la loro casa. Basta
insetti o anfibi che, passeggiandoci, con gli atti vandalici e ognuno faccia
potrebbero incontrare. Dai banchi poi, appello alla sua coscienza di buon cittadinei prossimi mesi, passeranno alle lezioni no».
all’aria aperta, immersi nel verde del Illuminato da lampioncini e munito di
parco alle pendici del colle San Bartolo. E videosorveglianza al cancello d’ingresso,
potranno così leggere i pannelli didattici fino al 30 marzo il parco può essere visidelle piante più caratteristiche, fare tato dalle 7,30 alle 19 mentre da aprile a
merenda sulle panchine nuove, divertirsi settembre dalle 7,30 alle 21.
con i laboratori tenuti dagli operatori del
Annalisa Piersigilli
Centro di educazione ambientale.
FUNGHI, UN ATLANTE FOTOGRAFICO
L’Atlante fotografico “I funghi della Provincia di Pesaro e
Urbino”, realizzato dall’amministrazione provinciale in stretta collaborazione con il gruppo “Bresadola” di Pesaro, fa
seguito al primo volume pubblicato nel 2004 e va ad arricchire la specifica collana ambientale. E’ composto da 200
schede sui funghi epigei ed ipogei, realizzate dagli esperti
Marco Maletti e Paolini Romano. Un interessante strumento
di consultazione per conoscere meglio i funghi, insostituibili
nell’ecosistema naturale e prelibatezze per il nostro palato.
ph. Adriano Gamberini
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 22
NUOVA AGENZIA
PER TROVARE CASA
MAIOLETTO,
LA ROCCA SI ILLUMINA
Fa da controaltare a quella più famosa
di San Leo. E adesso, da quando è terminato il primo stralcio di lavori per il
suo recupero architettonico e ambientale, sarà anche illuminata. E di certo
non passerà inosservata passando
lungo la strada della Valmarecchia. La
rocca di Maioletto restaurata sarà
inaugurata entro l’estate del 2006
quando anche il camminamento per
raggiungerla verrà messo in sicurezza
e diventerà quindi un po’ più semplice
raggiungerla. La Provincia ha acquistato i ruderi della rocca nel 1990 e ha
investito più di 400 mila euro in questo restauro con l’obiettivo di valorizzarla turisticamente. Sono stati recuperati, sin dal sottosuolo, i resti delle
mura e i due torrioni.
a.pi.
SICUREZZA
POLIZIA PROVINCIALE
NUOVE FUNZIONI
Luca Ceriscioli ed il presidente della Regione Marche
Gian Mario Spacca hanno evidenziato la necessità di lavorare insieme, polizia statale, provinciale e
acquistato sempre maggiomunicipale, unendo gli sforzi, coordinando
re importanza, viste le L’obiettivo è unire le forze
personale e risorse per rispondere semnuove funzioni attribuite per l’incolumità dei cittadini
pre più efficacemente al bisogno di sicualle Province con la riforma del titolo V della Costituzione. L’attività degli agenti rezza dei cittadini, nei più svariati versanti. Come evidenspazia su vari versanti: vigilanza stradale nel territorio di ziato da Ucchielli, «le Province hanno assunto un ruolo
competenza, tutela ittico-venatoria, tutela della sicurezza sempre più importante anche nei settori della polizia
(attività di pubblica sicurezza, quando richiesta dalla amministrativa locale e della sicurezza, tanto che i loro
Prefettura, ma anche sopralluoghi per l’idoneità delle presidenti sono presenti all’interno del Comitato provinstrutture ricettive e partecipazione ad attività antincen- ciale per l’ordine e la sicurezza pubblica istituito presso
dio nel periodo estivo), tutela del suolo e del territorio, ogni Prefettura. È necessario però, a livello nazionale e
tutela ecologica-ambientale (controllo associato strada e regionale, rafforzare il ruolo delle polizie locali, come
ambiente sul trasporto dei rifiuti, controllo delle emis- richiesto nella proposta di legge nazionale presentata da
sioni sonore e di quelle atmosferiche emesse dagli inse- Regioni, Province e Comuni». Sinergia è stata la parola
d’ordine anche del sindaco Luca Ceriscioli, secondo cui
diamenti produttivi), fino al supporto amministrativo.
Nato 6 anni fa, il corpo di polizia provinciale di Pesaro e «in un clima di risorse decrescenti bisogna far fronte con
Urbino, che conta 25 agenti, è stato il primo ad essere azioni di coordinamento per dare risposte ai nostri citcostituito nelle Marche. Un’occasione per riflettere sul tadini». Una pronta risposta è giunta dalla Regione, il cui
ruolo e sulle prospettive di sviluppo è stata la prima presidente ha annunciato l’approvazione, a breve, di una
“Conferenza nazionale della polizia provinciale”, pro- legge regionale sulla polizia amministrativa locale, che
mossa a Pesaro dall’Upi (Unione delle Province d’Italia) raggrupperà tutti gli ambiti della sicurezza: da quella
e dalla Provincia, con il patrocinio dell’Associazione urbana a quella ambientale, da quella sociale alla sicurezza sul lavoro.
nazionale Comuni d’Italia (Anci).
Sia il presidente Palmiro Ucchielli che il sindaco di Pesaro
Giovanna Renzini
Negli ultimi anni il ruolo
della polizia provinciale ha
DATI E OPERAZIONI EFFETTUATE
Dal 2000 al 31 ottobre 2005 la polizia
provinciale di Pesaro e Urbino ha
redatto 6216 verbali per violazione del
codice della strada, 133 per violazione
delle norme sulla pesca, 348 per violazione delle norme in materia di
ambiente, 65 per abbattimento abusivo
di piante, randagismo, cave e strutture
ricettive, mentre negli anni 2004-2005
sono elevate 112 sanzioni per violazione delle norme sulla caccia. I dati sono
stati resi noti dal comandante Daniele
Gattoni alla prima “Festa del corpo di
polizia provinciale”, voluta dal presidente Ucchielli «per ringraziare gli agenti
per la passione e l’impegno costante a
favore della collettività».
La cerimonia, che ha seguito di qualche settimana la
“Conferenza nazionale
della polizia provinciale”, è servita anche
a fare il punto sulle operazioni svolte
negli ultimi mesi.Tra queste, l’importante
operazione “Tiber Oil”, che ha visto la
polizia provinciale di Pesaro e Urbino
collaborare con il Noe (Nucleo operativo ecologico) di Perugia ed il Corpo
forestale dello Stato nelle indagini concluse con l’arresto in Umbria di un’intera famiglia che per anni ha truffato officine meccaniche delle province di Perugia,
Pesaro e Urbino (soprattutto di
Novafeltria, Talamello e
Carpegna) e ForlìCesena, raccogliendo i
loro rifiuti tossici e gettandoli nel Tevere. Un’attività in sinergia, in cui grande importanza ha avuto la
collaborazione delle aziende e delle
officine meccaniche truffate, in tutto
una cinquantina.A breve l’azione di vigilanza sul territorio verrà potenziata
affiancando agli agenti di polizia provinciale circa 60 guardie volontarie (ecologiche, venatorie, ittiche) tra quelle che
lavorano per conto delle associazioni,
che verranno formate attraverso un
apposito corso.
g.r.
UNA “GOVERNANCE”
PER LE SOCIETÀ PARTECIPATE
Varata la “governance” delle partecipate. La Provincia ha istituito una
nuova unità organizzativa incaricata del “governo” delle società in cui
possiede partecipazioni. La struttura, inserita nel settore “Controllo di
gestione, benchmarking, certificazione di qualità”, è coordinata dal direttore generale dell’ente Roberto Rondina. Ne fanno parte i direttori di
area, il dirigente del servizio competente, il funzionario responsabile del
“Controllo di gestione”, il capo ufficio del settore “Partecipazioni in
Roberto Rondina
società e consorzi”. La nuova unità organizzativa potrà inoltre avvalersi della consulenza di professionisti esperti in materie economico-aziendali. Le società partecipate
della Provincia sono Megas, Megas net, Megas trade, Fiere di Pesaro, Patrimonio fiere,
Società aeroportuale “Fanum Fortunae”,Aerdorica, Consorzio navale marchigiano, Sil
(Soggetto intermediario locale del Patto
territoriale dell’Appennino centrale), La nuova struttura garantirà alla Provincia
indirizzo e controllo nella gestione dei servizi
Codma e Cosmob.
«Il tema della “governance” - spiega il
direttore generale Roberto Rondina - è quanto mai attuale e strategico per gli enti
locali. L’esigenza di razionalizzare la gestione dei servizi, l’evoluzione normativa che
spinge verso la loro esternalizzazione, la scarsità di risorse finanziarie a disposizione
sono fattori che inducono
sempre più gli enti locali ad
adottare il modello di
“Comune e Provincia holding”. E così le amministrazioni devono occuparsi
non più solamente della
gestione dei servizi in economia, ma anche dell’indirizzo e del controllo delle
società partecipate attraverso le quali gestiscono i servizi pubblici e altre attività
di interesse pubblico.
«A questo proposito - puntualizza Rondina - si riscontra
per gli enti locali l’inesistenza, nella maggior parte dei
casi, di un sistema integrato di verifiche che permetta di
indirizzare e controllare l’attività delle società partecipate e di poter incidere efficacemente sulla loro gestione».
mi.bo.
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 25
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 24
PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
QUANDO LA DIFFERENZA…
METTE IN MOTO IL TALENTO
Prende il via la terza edizione del progetto “Le Modelle. Antiche Donne &
Contemporanee. Percorsi di genealogia femminile” organizzato dalla Provincia
(assessorati alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili) in collaborazione con
la Consigliera alle Pari Opportunità, le
Coinvolti 1200 studenti
scuole superiori del territorio provinciale,
la Regione Marche e i Comuni di Pesaro,
di dodici istituti superiori
Fano e Urbino.Al progetto, che nelle scorse edizioni ha visto una grande partecipazione di pubblico, specialmente giovanile,
hanno aderito 12 scuole superiori della provincia, per un totale di oltre 1200 studenti e 23 insegnanti. Ricco e articolato il programma della rassegna, nata con lo
scopo di trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, il patrimonio di idee e conquiste delle donne nel
corso dei secoli, fondamentale per lo sviluppo della
nostra società e cultura. Il programma prevede incontri
con le scuole e conferenze spettacolo aperte a tutti.
Un progetto per far emergere
le peculiarità di uomini e donne
in enti pubblici e imprese
Far emergere la ricchezza che
nasce dalla differenza, in particolare quella fra uomini e donne, da cui
derivano stili manageriali diversi,
accenti diversi su competenze e attitudini, un diverso modo di vivere
l’organizzazione del lavoro e di contribuire all’evoluzione dei sistemi.
È questo l’obiettivo di “Metti in moto il talento”, un progetto congiunto e integrato (valutazione, sviluppo, valorizzazione) che la
Provincia sta portando avanti e che intende proporre come esempio
alle altre amministrazioni e al mondo imprenditoriale.Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di mettere le persone al centro dei processi,
modificando “le regole”, cioè i sistemi di valutazione dei dipendenti
finora in uso e facendo crescere una cultura della valorizzazione degli
individui e del self-empowerment.
Questa maggiore attenzione che l’amministrazione provinciale intende dedicare al
contributo, unico, delle persone che ci lavorano, si intreccia con gli obiettivi della
consigliera di parità Camilla Fabbri, attenta a promuovere la valorizzazione delle differenze di genere negli ambienti di lavoro, sia enti pubblici che imprese. Da qui il
progetto comune “Metti in moto il talento”, nella convinzione che mettere al centro le competenze dei dipendenti e le loro specificità rappresenti anche una leva
competitiva per lo stesso sistema e per il raggiungimento delle strategie delle organizzazioni.
«Su questo piano - spiega il presidente Palmiro Ucchielli - la Provincia ha lavorato
nel corso di questi anni per dare attuazione a quelle che costituiscono due priorità
dell’Amministrazione: la riorganizzazione della macchina amministrativa e la qualità
della vita nei luoghi di lavoro, sviluppando percorsi innovativi nell’ambito del benessere organizzativo e nelle attività di sviluppo delle risorse umane».
investimento nelle risorse umane, sottolineando il ruolo chiave dei giovani: è
stato così siglato il Patto Europeo per la
Gioventù, un documento che si propone
di migliorare l’istruzione, la formazione,
la mobilità, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale dei giovani. In questa
direzione si sta muovendo da tempo
anche l’assessorato alle Politiche giovanili e comunitarie della Provincia, che
anche nel 2006 continuerà a lavorare per
creare nei giovani una maggiore consapevolezza dei valori democratici che sono
A destra
Tina Modotti
CONFERENZE SPETTACOLO
Proseguono anche gli applauditi incontri pomeridiani con le protagoniste del mondo di ieri e di oggi, cioè quelle
“Modelle” della storia passata e presente che con il loro punto di vista, il loro pensiero, la loro intelligenza e capacità hanno rappresentato e rappresentano tuttora veri e propri modelli femminili. Dopo Cecilia Paine & Margherita
Hack, Virginia Woolf e Sandra Petrignani, Anna Freud & Manuela Fraire, Artemisia Gentileschi & Natalia Aspesi, Dorothy
Parker & Lucia Poli (per citarne solo alcune), quest’anno, da sabato 4 marzo a sabato 8 aprile 2006 si avvicenderanno sui palcoscenici dei teatri di Pesaro, Fano e Urbino, cinque coppie di donne protagoniste di ieri e di oggi, tra cui
Hanna Arendt & Ida Dominijanni, Tina Modotti & Patrizia Pulga, Carla Lonzi & Laura Lepetit. Il calendario definitivo
delle conferenze è sul sito www.provincia.ps.it, alle voci “politiche giovanili” e “pari opportunità”.
I GIOVANI E I DIRITTI UMANI
Il presidente della Provincia Palmiro
Ucchielli è stato recentemente nominato
coordinatore per le politiche giovanili
dell’Upi nazionale (Unione delle Province
d’Italia). Obiettivi principali dell’Upi su
tale versante sono quelli di sollecitare
tutte le Regioni a dotarsi di una legge sui
giovani, così come di chiedere, insieme
all’Anci (Associazione nazionale dei
Comuni d’Italia) una legge nazionale ed
un ministero dedicato alle politiche giovanili. Nel marzo 2005 il Consiglio
d’Europa ha ribadito la sua politica di
Sopra
Ida Domini Janni
e Hanna Arendt
LEZIONE IN CLASSE
Grazie alla preziosa collaborazione avviata negli
anni passati con la “Casa delle Donne” di Pesaro
e con le donne delle associazioni sindacali, nelle
12 scuole superiori aderenti all’iniziativa verranno tenute, da esperte in vari
settori, delle lezioni di approfondimento sulla cultura di genere, la storia, il
lavoro, la legislazione, le pari opportunità. Nel corso degli incontri, a cui si
sono già iscritti 850 ragazzi, saranno presentati due importanti documenti filmati. Il primo in collaborazione con l’Udi (Unione donne italiane) e presentato in anteprima nazionale, intende ripercorrere in maniera sintetica, ma suggestiva, la storiografia occidentale vista
da un’ottica femminile, includendo anche la narrazione delle tappe fondamentali della storia dell’emancipazione e
brevi spunti di riflessione sulla cultura di genere e sul pensiero della differenza. Il secondo filmato, “Una mattina mi
son svegliata. Donne e resistenza nella provincia di Pesaro e Urbino”, già presentato con successo in occasione delle
celebrazioni del 60° anniversario della Liberazione, è un prezioso documento storico che attraverso interviste
dirette alle partigiane del territorio, racconta la partecipazione attiva delle donne alla resistenza e il loro fondamentale contributo nella conquista della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
alla base dell’identità europea. Questi i
temi che si dibatteranno nella seconda
edizione del “Meeting internazionale dei
giovani” di Urbino, che rappresenterà un
momento di confronto per Comuni,
Province e Regioni italiane ed europee
con l’obiettivo di rafforzare cultura, strategie e temi comuni per dare voce e
corpo alla centralità dei giovani nelle
azioni di governo a tutti i livelli.
Adottare strumenti che consentano di tenere conto
delle peculiarità di uomini e donne nelle politiche di sviluppo del territorio: questo il senso del “bilancio di genere”, che permette di integrare la prospettiva dell’uguaglianza tra uomini
e donne in tutte le fasi e a tutti i livelli delle politiche pubbliche da parte degli attori coinvolti nei processi decisionali. È uno degli
obiettivi del protocollo d’intesa a cui ha aderito anche l’amministrazione provinciale, che si propone la costruzione di una “rete”
tra Province e Comuni per la diffusione di azioni sulle pari opportunità e lo scambio di buone prassi. Il protocollo è stato firmato dall’assessore alle Pari opportunità Simonetta Romagna e dall’assessore alle Pari opportunità della Provincia di Genova, capofila della rete, Marina Dondero. Della “rete” fanno parte anche le Province di Modena, Siena,Torino, Firenze, Parma, Ferrara, La
Spezia,Alessandria, Milano e i Comuni di Genova,Aosta,Torino, Rimini, Firenze, Cuneo.
E LA PARITÀ FINISCE IN “RETE”
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 27
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 26
“LE MODELLE”
AL VIA LA TERZA EDIZIONE
PARI
OPPORTUNITÀ
Non solo amministratrici, ma anche rappresentati della società e del
mondo del lavoro. Ha un nuovo volto femminile la “Commissione per
le pari opportunità tra uomo e donna” fresca di debutto in Provincia.
Tra le conferme spicca la consigliera provinciale Ds Antonella
Amaranti alla presidenza, ma le si affiancano numerose new entry.
Formano il rinnovato organismo, che ha il compito di valorizzare il
mondo femminile e rimuovere qualsiasi discriminazione tra i sessi, le
cinque consigliere provinciali (insieme alla presidente Amaranti, Paola
Bartolucci, Silvana Carloni, Elisabetta Foschi e
Confermata alla presidenza
Marinella Topi), l’assessore alle pari opportunità
la consigliera Antonella Amaranti
Simonetta Romagna, la consigliera di parità
Camilla Fabbri, sei rappresentanti del Consiglio
delle donne elette, un organismo di recente istituito dalla Provincia
per riunire le amministratrici del territorio, (Nancy Feduzi, Alessia
Morani, Margherita Mencoboni, Lucia Pretelli, Letizia
Valli e Gloriana Gambini), Daniela Barbaresi in rappresentanza dei sindacati confederali, Cristina Petroccione
per le associazioni di categoria e Mounya Allali per le
associazioni degli immigrati.
Compiti della commissione sono: acquisire conoscenze
sulla condizione femminile nella provincia; presentare
interventi e proposte per garantire la presenza delle
donne nella vita sociale e politica; operare per rimuovere e superare le forme di emarginazione presenti
nella società; valorizzare e diffondere la cultura della differenza; esprimere pareri e
osservazioni sull’attività dell’Amministrazione provinciale.
La commissione potrà essere allargata alle rappresentanti delle associazioni femminili del territorio che, di volta in volta, saranno coinvolte nella discussione.
Milena Bonaparte
PASSAGGI DI CONSEGNE IN SALA “PIERANGELI”
Volti nuovi, passaggi di consegne. Negli ultimi mesi ci sono stati alcuni avvicendamenti nei seggi del consiglio provinciale. Ecco le ultime novità da sala “Pierangeli”. Con le elezioni regionali di aprile il consigliere Almerino
Mezzolani (Ds) è stato chiamato all’incarico di assessore alla sanità marchigiana, lasciando così il posto al primo
dei non eletti della lista, Federico Talè, assessore ai servizi
sociali del Comune di Mondavio. Inoltre, in seguito alle dimissioni del capogruppo di Forza Italia Pierugo Boni, è rientrato
nell’assise di viale Gramsci Settimio Bravi, sindaco “azzurro” di
Sant’Angelo in Vado, mentre capogruppo Fi è stato nominato
il consigliere Mauro Falcioni, assessore del Comune di Fano.
m.b.
Da sinistra, Settimio Bravi, Federico Talè e Mauro Falcioni
“LA NUOVA PROVINCIA BELLA”
BIGLIETTO DA VISITA… INTERNAZIONALE
Quattro sezioni e suggestive immagini
per raccontare in tre lingue la storia
l’arte, il territorio e la vita quotidiana
Un portfolio fotografico di ben 140
immagini, esaurienti didascalie, quattro
sezioni (storia, arte, territorio e vita)
introdotte da schede monografiche ed
uno schema redazionale in grado di dare
una visione complessiva di tutto ciò che il
territorio può offrire. Sono le caratteristiche del volume “La Nuova Provincia
Bella” realizzato dalla Provincia di Pesaro
e Urbino, che verrà utilizzato come strumento di auto presentazione, nonché di
referenzialità nei rapporti istituzionali,
negli scambi internazionali e negli eventi turistici in ambito nazionale ed estero, sottolineando, soprattutto attraverso una comunicazione visiva di forte suggestione, le
valenze culturali, turistiche e storiche del territorio.
Stampata in carta patinata e in tre lingue (italiano, inglese e tedesco), la pubblicazione si presenta in una veste
completamente rinnovata rispetto alla prima edizione
del 1998, la cui scorta disponibile è andata esaurita. Il
progetto, realizzato avvalendosi quasi completamente
delle risorse umane interne all’ente, è stato coordinato
dall’Ufficio Comunicazione della Provincia, di cui è
responsabile Stefania Geminiani, con la collaborazione
degli Uffici Cultura, Turismo e Informazione, immagine,
stampa e marketing territoriale. Il volume è stato ideato
e curato da Dante Piermattei, le fotografie sono di Adriano Gamberini ed Elio e
Stefano Ciol, mentre le schede monografiche sono state realizzate da Giovanna
Renzini. A seguire le varie fasi, un gruppo
di lavoro costituito da Marcello
Ciamaglia, Adriano Gamberini, Stefania
Geminiani, Silvia Melini, Dante Piermattei
e Ignazio Pucci.
“La Nuova Provincia Bella”, che si apre
con il saluto del poeta Tonino Guerra e
dell’ex cancelliere tedesco Gerahard
Schroder, cittadino onorario di Pesaro,
vede, oltre agli interventi del presidente della Provincia
Palmiro Ucchielli, del vice presidente e assessore al
Turismo Giovanni Rondina e dell’assessore alle Attività
culturali - Editoria Simonetta Romagna, anche il contributo del noto regista Leandro Castellani che, nel sottolineare come questo territorio sia un vero e proprio
paradiso terrestre, evidenzia come “sembri impossibile
che mare e montagna, arte e vita, agricoltura e industria
riescano a combinarsi in maniera così geniale”.
Il volume è in vendita presso il bookshop dell’Ufficio
Turismo in via Rossini.
GIANCARLO LEPORE, GEMELLAGGIO D’ARTE
Un omaggio all’opera dello scultore Giancarlo Lepore. Un omaggio tutto da sfogliare e
ammirare che racchiude i recenti traguardi raggiunti dalla ricerca espressiva dell’artista
che dalla “Casalaboratorio” di Borgo Pace, la sua abitazione atelier, si irradia nei maggiori centri espositivi italiani ed esteri. E il catalogo “Giancarlo Lepore, xilografia e scultura”, che la Provincia ha presentato nella sua sede di Urbino il 28 novembre, documenta l’ultimo evento di cui lo scultore è stato protagonista. La mostra che a maggio ha reinventato le sale del castello di Rastatt, una iniziativa realizzata dal landkreis tedesco fra le
attività di gemellaggio con la Provincia di Pesaro e Urbino (assessorato al turismo) proprio per valorizzare la figura di un artista che ha operato per lunghi anni sia in Italia sia in Germania.
Lepore racconta così nel catalogo la ricerca creativa della “Casalaboratorio”, immersa nei boschi
dell’Alpe della luna:“Il mio lavoro, che già era legato ai temi naturali, ha cominciato a essere una cronaca dello scorrere delle stagioni. Nelle ultime figure in vetro si riflette la luce del sole invernale, delle forme bizzarre del ghiaccio nei giorni di neve. Nel legno
invece si sente il vento caldo, il segno secco della roccia e del tronco contorto. La terracotta riporta ai colori che esplodono con
il fiore nelle giornate che si allungano e la lamiera ossidata registra il carattere del bosco in autunno. Una storia che si ripete ogni
volta diversa, popolata dalle ombre lunghe sui campi, da un battito di ali tra le foglie. Un omaggio allo scorrere delle vicende dell’uomo da un punto di vista privilegiato ma per niente distante dalle cose del mondo”.
m.b.
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 29
UNA COMMISSIONE
TUTTA AL FEMMINILE
ph. Adriano Gamberini
ph. Adriano Gamberini
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 28
IL CONSIGLIO
TRA LE PAGINE
DELLA
PROVINCIA
VITE PARALLELE
DI DUE “CITTÀ IDEALI”
UN TUFFO IN BIANCO E NERO
NELL’ESTATE D’ALTRI TEMPI
I “Ritratti in bianco e nero” di Franco
Andreatini hanno preso il largo. È proprio
il caso di dirlo visto che la terza parte delle
“Storie di una Pesaro d’altri tempi”, raccontate dalle fotografie d’epoca, sono
dedicate alla vita balneare lungo il litorale
cittadino, dagli anni Dieci fino ai mitici anni
Sessanta.
«Il volume parte con alcune guide turistiche - spiega l’autore - dove, con enfasi e
lessico fiorito, si descrive Pesaro e la zona
mare in pieno sviluppo, con i suoi viali, villini e il Kursaal, simbolo per eccellenza
della vita estiva».
Quindi l’obbiettivo fotografico si sposta
sull’altra struttura-simbolo della zona
mare:Villa Marina che, inaugurata nel 1928
come Colonia dei postelegrafonici, è stata
per decenni un punto di riferimento per il
turismo “sociale” di migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia.
«Il terzo capitolo è dedicato al rilancio del
turismo nel Dopoguerra - sottolinea
Franco Andreatini - La “vocazione turistica” di Pesaro riprende vita a metà degli
anni Cinquanta quando, in piena
Ricostruzione, si parte anche con l’edilizia
alberghiera che in pochi anni trasformerà
l’aspetto di tutta la zona mare».
Infine i personaggi più o meno noti del
periodo: albergatori, ristoratori, il decano
dei concessionari di spiaggia, due bagnini di
salvataggio, simboli dell’italian-lover in versione “on the beach”, un cantante giramondo, un precursore della moderna
imprenditoria legata a un prodotto tipicamente estivo, il gelato, e i locali da ballo
dove si eleggevano miss a raffica.
Ricordi e immagini, quasi tutte inedite, di
una Pesaro lontana che rivive tra le pagine
di un volume da donare e conservare.
Due “città ideali” allo specchio. Due tentativi, i meglio riusciti, di raggiungere quell’equilibrio tra forma urbana e paesaggio tanto vagheggiato e teorizzato nel
Rinascimento. Urbino, la più celebrata, e la toscana Pienza che svetta nella Val
d’Orcia. L’una e l’altra si richiamano a vicenda, anche per la collaborazione e l’amicizia che legarono gli illustri “committenti”, da una parte il duca Federico da
Montefeltro, dall’altra papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, entrambi umanisti di
profonda cultura e sensibilità che sembra si siano voluti cimentare su chi per primo,
e meglio, riuscisse a realizzare l’ideale di città.
Un inedito parallelismo che emerge dalle pagine del volumetto “La valle magica”
(casa editrice “Le Balze” di Montepulciano) curato dall’architetto Roberto Biagianti,
toscano di origini e studi, scrittore per passione, che dirige il settore urbanistica e
territorio della Provincia di Pesaro e Urbino.
Del fascino della Val d’Orcia parlano le vicende storiche, nel periodo che va dal XIII
al XVI secolo, le testimonianze monumentali e architettoniche, i paesaggi di un territorio che un anno fa è stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La
lotta tra Siena e Firenze, Ghino di Tacco, i centri storici, la via Francigena, le rocche,
le abbazie, le fortezze, le suggestive vallate sono i protagonisti di un racconto che
rimanda idealmente alla Urbino rinascimentale e al suo Duca, per focalizzare parallelismi, dualismi e intrecci artistici e culturali.
Federico da Montefeltro e Pio II, due personalità del Quattrocento entrate “nella
storia dell’urbanistica italiana e adesso anche mondiale - scrive Roberto Biagianti per aver perseguito l’ideale di perfezione urbana, puntando l’uno su un modello di
Palazzo a forma di città, l’altro su quello di Città a forma di piazza”.
Un piccolo saggio, con testi in italiano e inglese, e insieme un prezioso vademecum
per un itinerario parallelo alla scoperta di due vallate unite dalla storia.
Milena Bonaparte
“SCINTILLE DI SOLE” PER L’ANIMA
“Scintille di sole” è un libro di poesie che regala emozioni, perché riesce a toccare l’anima di chi lo legge tirando fuori quell’arcobaleno di sentimenti che attraversano la vita: dall’amore
alla sofferenza, dall’accettazione alla speranza, dalla delusione
alla gioia.Autrice della pubblicazione (edita dalla Otma Edizioni
di Milano) è la pesarese Barbara Colapietro, alla sua seconda
esperienza letteraria, dopo la raccolta “E il mio cuore ha ripreso a cantare”.
Colpisce nella giovane scrittrice, che dal 1994 crea poesie e racconti in forma di
fiaba, l’immediatezza della sua ispirazione poetica, la spontaneità con cui parla di
amore e solitudine, facendo intravedere sempre, anche nei momenti più bui, un
raggio di luce.
“Barbara Colapietro - scrive l’editore Otmaro Maestrini nella prefazione - traccia
nei suoi versi un percorso dentro la poesia, dentro il sogno della vita, dentro la
vita che sa vestirsi a festa non appena il cuore si apre a un respiro più ampio, meno
egoista e possessivo, illuminato da una luce che viene dall’alto e che si allunga in
direzione dell’immenso”.
g.r.
VIAGGIO NEL TEMPO
ILLUMINATI
DALLA LETTERATURA
Un’antologia letteraria per sfogliare volti inediti della provincia. Poesie, romanzi, racconti, lettere che tracciano una mappa del territorio nelle sue peculiarità sociali e antropologiche che si sono succedute nel tempo. È il nuovo volume di Nando Cecini, pubblicato dall’assessorato ai beni storici, artistici, archeologici, progetto “Cento borghi” e dall’assessorato alle attività culturali, editoria.
Immergendosi nel volume “La provincia illuminata”, sottotitolo “Congiunture letterarie nella provincia di Pesaro e Urbino dall’XI
al XX secolo” (Metauro Edizioni), si può scoprire, tanto per fare un esempio, l’esistenza di Sterleto, un borgo fortificato, oggi scomparso e dimenticato, che nel Duecento sorgeva nelle vicinanze di Pergola.
“Le pagine letterarie che compongono il volume ripercorrono con scrupolo le ramificazioni viarie e i centri più o meno piccoli e
danno un’idea precisa delle trasformazioni dell’assetto geo-politico lungo i secoli che vanno dal Duecento alle soglie del Duemila
- scrive l’assessore ai beni storici, artistici, archeologici, progetto “Cento borghi” Paolo Sorcinelli nella presentazione dell’opera Dalle sortite letterarie scaturisce, a ben vedere, una mappa del territorio che è possibile leggere da diversi punti di vista: mobilità
dei viaggiatori, interessi paesaggistici e artistici, poli di attrazione culturale, relazioni interpersonali e vicende politiche. In questa
maniera i lettori potranno avere un quadro composito attraverso il quale sarà possibile delineare l’atmosfera e la visione del territorio pesarese e urbinate nelle diverse peculiarità sociali e antropologiche dei tempi”.
m.b.
QUANDO IL VERSO È ALFABETICO
Hanno la cadenza musicale di una nenia,
giocano con il lettore quasi fossero scioglilingua e filastrocche, incantano per la
rigorosa ricerca linguistica. Sono i “Versi
alfabetici”, l’ultima raccolta della poetessa urbinate Maria Lenti presentata il 16
novembre in Provincia nella rassegna
“Palinsesto cultura”, organizzata dall’assessorato alle attività culturali, editoria,
GHIANDONI
E LA SCRITTURA
CREATIVA
“La scrittura va sola per
il mondo”, definito dall’autore “trattatello fantasioso di scrittura
creativa” (Manni Editori
2005), è il nuovo volume dello scrittore fanese Gabriele
Ghiandoni. Fresco di stampa, il libro è
stato presentato il 19 ottobre in
Provincia tra gli appuntamenti della rassegna “Palinsesto cultura” organizzata
dall’assessorato alle attività culturali,
editoria, pari opportunità.
pari opportunità. L’opera è pubblicata
dalla casa editrice Quattroventi di Urbino
(112 pagine). “Quest’ultimo libro di poesie di Maria Lenti - scrive il critico
Vitaliano Angelini - dopo il video-testo ‘A
lungo ragionarne insieme’, è sorpresa e
già il titolo,‘Versi alfabetici’, è una premessa.Vuoi per quel tanto di rigorosa ricerca
linguistica che ormai è una connotazione
della poetessa urbinate, vuoi per gli assunti di filastrocca popolare a cui si è rimandati inaspettatamente, il libro scandisce
parole che danno forma a una musicalità
attraverso la quale si rende concreto il
superamento della stessa occasione
poetica, del fatto reale, dell’avvenimento,
dell’esperienza individuale e privata.
“All’improvviso e in sincrono con la lettura, infatti, chi legge si trova dentro la
cadenza musicale della nenia o, in alcuni
casi, dello scioglilingua ed è investito dal
potere evocativo e di reminiscenza proprio della poesia, ma non solo della poesia, anche dell’arte figurativa, soprattutto
dell’arte figurativa”.
m.b.
BONAZZOLI, IN CERCA DI POESIA
È la sua terza raccolta di versi ad arrivare in libreria. Un piccolo e
delicato volume che offre in copertina un disegno dell’autrice
quando era bambina. Si intitola “In cerca di poesia” il nuovo libro
di Bianca Bonazzoli, presentato dalla Provincia (assessorato alle
attività culturali, editoria, pari opportunità) il 29 settembre tra gli
appuntamenti della rassegna “Palinsesto cultura”. «Il mondo di Bianca Bonazzoli - scrive Maria Lenti nella nota critica che chiude il volumetto - si è configurato in una
dimensione di limpidità scoperta, di messa al bando di ogni conflitto e di ogni scontrosità, rischiando anche il crinale del verso-diario, del verso-racconto per necessità
di dire e di salvare il suo tempo privato, o il tempo di un silenzio pieno di premure
per la propria (e altrui) vita, senza il quale a lei sembra impossibile gustare e sentire il
valore del quotidiano e della propria esistenza. È la cifra stilistica già riscontrata nelle
raccolte precedenti (“Poesie in presa diretta” del 1985 e “Le poesie” del 1991) con
la differenza che in questa sua ultima proposta viene privilegiato il succo, tutto interiore, di una esperienza rispetto all’esperienza stessa». Bianca Bonazzoli è nata e vive
a Pesaro, dove ha ricevuto premi e riconoscimenti insieme al calore dei suoi lettori.
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 31
ph. Vittorio Carotti
LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 30
TRA LE PAGINE
DELLA
PROVINCIA
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Rivista dicembre 2005 - Provincia di Pesaro e Urbino