POSTE ITALIANE TARIFFA PAGATA PUBBLICITÀ DIRETTA NON INDIRIZZATA DCB / AUT. N. 161 DEL 15-12-05 ALLE FAMIGLIE LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino N. 3-4 dicembre 2005 La Provincia di Pesaro e Urbino / Periodico dell’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino / Direttore responsabile Marcello Ciamaglia / Registrazione Tribunale di Pesaro n. 155 del 21-1-72 SOMMARIO GRANDI EVENTI LA MEDAGLIA D’ARGENTO DI CIAMPI BRILLA DI VALORE E CORAGGIO In copertina EDITORIALE pag.4 PER NON DIMENTICARE «NUOVE INDAGINI SUL MASSACRO DI FRAGHETO» 6 EDUCAZIONE ALLA PACE QUANDO L’ARTE SPOSA LA SOLIDARIETÀ 8 Pesaro, il globo è in festa (foto Adriano Gamberini) LINEA DIRETTA «TORNINO A URBINO I DIPINTI DI RAFFAELLO» 10 La Provincia di Pesaro e Urbino FORMAZIONE E LAVORO DALLA CANTIERISTICA AI SERVIZI FINANZIATE 69 IMPRESE 12 CENTO BORGHI BELLI CON L’ANIMA, PARTONO I RESTAURI 14 LAVORI PUBBLICI FOLLIE DEL MALTEMPO, OLTRE 20 MILIONI DI DANNI 16 CULTURA DOMENICA IN FAMIGLIA, ANZI… A TEATRO 18 TURISMO ITINERARI “ACCESSIBILI” PER SUPERARE OGNI BARRIERA 20 Periodico dell’Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino n. 3-4 dicembre 2005 Registrazione del Tribunale di Pesaro n. 155 del 21-1-72 Iscrizione al Registro nazionale della stampa n. 11726 Direttore responsabile Marcello Ciamaglia Coordinamento redazionale Milena Bonaparte Redazione Giovanna Renzini Hanno collaborato a questo numero Annalisa Piersigilli Graziella Bertuccioli, Andrea Bianchini Letizia Dini, Lucia Ferrati Gianfranco Filippini, Giorgio Giorgini Maurizio Marinelli, Manuela Petrocelli Antonella Pompilio, Ignazio Pucci Roberto Rondina, Odino Zacchilli Segreteria di redazione SERVIZI SOCIALI NUOVA AGENZIA PER TROVARE CASA 22 VIAGGIO NEL VOLONTARIATO UN SORRISO IN CORSIA AIUTA A GUARIRE 22 AMBIENTE «SARÀ IL PARCO DELLA FAMIGLIA,TRATTATELO BENE» 23 SICUREZZA POLIZIA PROVINCIALE, NUOVE FUNZIONI 24 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE UNA “GOVERNANCE” PER LE SOCIETÀ PARTECIPATE 25 Buone feste e auguri a tutti per un sereno 2006. È questo l’unico messaggio che avrei voluto trasmettere ai nostri concittadini e agli amici che risiedono all’estero. Sono invece costretto a richiamare l’attenzione di tutti sulla situazione drammatica che stanno vivendo gli enti locali e che inevitabilmente si ripercuoterà sull’intera popolazione. La Finanziaria 2006 toglierà oltre 11 milioni di euro alla sola Provincia di Pesaro e Urbino. In un bilancio che era già stretto, in seguito ai trasferimenti di funzioni e compiti ai quali non sono corrisposte le necessarie risorse economiche, il Governo ha effettuato pesanti tagli. Nessun finanziamento in vista per la rete delle infrastrutture. Mi chiedo come faremo a mantenere i livelli dei servizi allo standard attuale, come faremo a garantire la sicurezza sulle strade e negli istituti scolastici. La pioggia torrenziale delle settimane scorse ha provocato al nostro territorio oltre 20 milioni di euro di danni, ai quali si aggiungono quelli avuti la scorsa estate, sempre per la pioggia, e quelli delle copiose nevicate invernali. Il Governo si vanta «di non aver messo le mani nelle tasche dei cittadini». A ognuno di noi, a questo punto, sta giudicare. Intanto, a fronte dei tagli ai servizi, assistiamo impotenti alla concessione di contributi a pioggia elargiti senza alcun criterio. Così la famiglia di un multimilionario calciatore sposato con una soubrette milionaria si vedrà arrivare ben 1000 euro per la nascita del figlio, così come li avrà il giovane lavoratore precario che fatica ad arrivare con dignità alla fine del mese. Complimenti, è proprio ciò che serve alle famiglie italiane… Comunque sono in arrivo le feste e, almeno queste, per il momento non ce le tocca nessuno. Quindi auguri, e che ognuno di voi possa vedere realizzato un proprio sogno, auguri di poter vivere in un mondo più equo, auguri ai nostri concittadini che vivono all’estero, auguri ai nostri concittadini che vengono dall’estero, auguri a tutti quelli che sono chiamati a governare perché prendano sempre le decisioni a favore della gente. Palmiro Ucchielli presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Deborah Papisca Grafica e impaginazione Omnia comunicazione Fotografie Adriano Gamberini Archivio Provincia Vittorio Carotti, Leonardo Mattioli Marcello Sparaventi, Alessandro Ugolini Fotomoderna PARI OPPORTUNITÀ QUANDO LA DIFFERENZA… METTE IN MOTO IL TALENTO “LE MODELLE”, AL VIA LA TERZA EDIZIONE 26 Stampa Cantelli Rotoweb via Saliceto 22 Castel Maggiore (Bo) Sede redazione Ufficio Informazione, Immagine e Stampa viale Gramsci 4, 61100 Pesaro tel. 0721359417 - 0721359421 fax 0721359422 [email protected] IL CONSIGLIO UNA COMMISSIONE TUTTA AL FEMMINILE TRA LE PAGINE DELLA PROVINCIA “LA NUOVA PROVINCIA BELLA” BIGLIETTO DA VISITA… INTERNAZIONALE VITE PARALLELE DI DUE “CITTÀ IDEALI” VIAGGIO NEL TEMPO ILLUMINATI DALLA LETTERATURA 28 29 Buone Feste LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 3 COLOPHON “La Provincia di Pesaro e Urbino” si può sfogliare anche online all’indirizzo www.provincia.ps.it/informazione LA MEDAGLIA D’ARGENTO DI CIAMPI BRILLA DI VALORE E CORAGGIO L’eroico coraggio, lo spirito Il presidente della Repubblica in visita a Pesaro di solidarietà, il profondo ha conferito l’onorificenza alla Provincia senso civico.Valori lontani, per le vittime e gli atti di eroismo perché riferiti agli storici eventi della “grande guer- delle comunità durante la “grande guerra” ra”, che risplendono vividi e quanto mai presenti nella piccola meda- rine tricolore sventolate dagli alunni delle scuole, il glia d’argento che da qualche settimana Salone Metaurense della Prefettura, che ha ospitato gli adorna il gonfalone della Provincia. Un incontri con le autorità, e il Teatro Rossini, per un conriconoscimento al valore civile che il presidente della certo di arrivederci alla visita presidenziale. Repubblica ha conferito alla Comunità di Pesaro e Momento significativo della cerimonia è stato appunto il Urbino durante la sua visita istituzionale del 10 novem- dono che Carlo Azeglio Ciampi ha offerto alla Provincia bre. Un giorno di festa e un evento solenne per il capo- per il valore civile dimostrato dai suoi cittadini durante luogo tra piazza del Popolo, con il caldo abbraccio di gli eventi bellici dell’ultimo conflitto mondiale. benvenuto della folla stipata alle transenne e le bandie- “Al centro di un’area strategicamente importante, LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 5 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 4 GRANDI EVENTI situata sulla Linea Gotica - è la motivazione che ha accompagnato in Prefettura l’onorificenza della medaglia d’argento - la Comunità provinciale di Pesaro e Urbino partecipava, con eroico coraggio e ardente desiderio di libertà, alla lotta partigiana, esponendosi ai violenti rastrellamenti e razzie delle truppe nazifasciste e a devastanti bombardamenti, che provocarono la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori e la distruzione di gran parte del suo patrimonio industriale ed edilizio. Con generoso spirito di solidarietà umana ed encomiabile senso civico offriva rifugio e nascondiglio a numerosi cittadini ebrei, salvandoli dalla cattura e dalla deportazione”. «È questa una occasione davvero storica per la Provincia, che ci riempie di orgoglio - ha dimostrato la sua riconoscenza il presidente Palmiro Ucchielli - Un momento di riflessione che si inserisce in un percorso che l’Amministrazione provinciale, insieme ai Comuni, ha intrapreso da tempo per la tutela e la promozione mi.bo. ANCHE PER IL CAPO DELLO STATO «VANNO MIGLIORATE LE VIE DI COMUNICAZIONE CHE ATTRAVERSANO L’INTERA REGIONE» QUEL SOGNO DI PIERO DONATO AL PRESIDENTE È ispirato all’arte di Piero della Francesca il dono che la Provincia ha offerto a Carlo Azeglio Ciampi, durante la cerimonia ufficiale in Prefettura. Un cofanetto di raso vermiglio dal quale il presidente Palmiro Ucchielli ha dischiuso la statuetta del bambino pierfrancescano raffigurato nella “Pala dei Montefeltro”, opera dell’artista Ito Masako. Si tratta del Premio “Il Sogno di Piero”, che ogni anno l’Accademia di Belle Arti di Urbino attribuisce a personalità internazionali della cultura e della vita civile. «Il dono vuole essere un suggello - ha sottolineato Ucchielli - del legame fra lo stile presidenziale di statista e una idea di repubblica armonica fiorita nella culla della nostra città rinascimentale». E prosegue la motivazione: «Per Carlo Azeglio Ciampi la fede repubblicana appartiene alla Costituzione, quella Costituzione sorta dal travaglio della Resistenza che lega la società odierna ai fondamenti dell’ideale di una repubblica umanistica sognata anche in Urbino, seicento anni orsono, con chiarezza di concezioni, di edifici, di leggi». m.b. della memoria della Resistenza e delle radici della Repubblica. Un’articolata serie di azioni volte allo studio, alla riscoperta, alla diffusione, soprattutto tra i giovani, dei valori legati al movimento di Liberazione. Un lavoro che trova nella giornata di oggi, grazie alla presenza di Carlo Azeglio Ciampi e all’onorificenza conferitaci, il suo culmine pubblico e istituzionale». «Troppo lungo sarebbe descrivere la serie innumerevole di episodi, avvenimenti, personali eroismi e terribili tragedie che si susseguirono tra il 1943 e il 1944 - ha ricordato il presidente Ucchielli - A simbolo di quei drammatici giorni citerò solo il Comune di Casteldelci, da lei decorato recentemente al valore civile. La piccola frazione di Fragheto in un solo giorno vide dimezzata la sua popolazione, uccisa barbaramente, senza distinzione tra neonati, donne e anziani dalla furia nazista. Questi avvenimenti, e i valori della Resistenza a essi sottesi, costituiscono le radici delle nostre istituzioni e vanno quindi trasmessi in particolare alle giovani generazioni». Con accanto il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, il presidente della Regione Gian Mario Spacca e una platea di autorità, Carlo Azeglio Ciampi ha elogiato in Prefettura il “modello marchigiano”, motore del decollo di una economia per lo più agricola verso una “industrializzazione rispettosa”: «Non so se il vostro “segreto” sia stato svelato - ha detto - quel che importa è che continui a funzionare». E non sono mancati gli apprezzamenti «alla passione creativa dei vostri imprenditori e all’impegno costruttivo dei vostri lavoratori». Senza però dimenticare i nodi che ancora soffocano la crescita: «Occorre mettere mano - ha riconosciuto il presidente della Repubblica - al miglioramento del complesso sistema delle vie di comunicazione, stradali, autostradali e ferroviarie, che attraversano la vostra provincia e tutta la vostra regione». Da Pesaro, a Urbino «con la sua grande Università e con i suoi ineguagliati monumenti», fino a Fano, «terza città delle Marche per popolazione, città operosa, anch’essa ricca di splendide testi- monianze architettoniche della sua lunga storia», il discorso di Ciampi ha abbracciato i principali tesori del territorio. Con un’attenzione speciale all’ateneo feltresco (unita al rimpianto di non aver potuto allargare la visita fino ai Torricini): «Sono al corrente dei vostri problemi - ha detto - come del vostro impegno per risolverli e per favorire lo sviluppo di questo grande centro universitario, legato al nome di Carlo Bo, destinato ad accrescere sempre più, secondo il disegno istituzionale che sarà giudicato più adeguato, il proprio legame vitale con il territorio». m.b. «NUOVE INDAGINI SUL MASSACRO DI FRAGHETO» Da sinistra Paride Dobloni dell’Iscop e l’ex internato Antonio Buratta con gli studenti della scuola media di Novafeltria Il dovere della memoria, ma anche il diritto alla conoscenza. Il diritto di sapere perché. Per esempio perché, e come, il 7 aprile La richiesta della Provincia del 1944 sulle col- alla Procura militare di La Spezia line di Fragheto un reparto tedesco massacrò 31 civili, tra cui donne e bambini, uno di appena 40 giorni e uno di 18 mesi. Sulla strage nazifascista diventata il simbolo nel territorio di Pesaro e Urbino degli orrori della seconda guerra mondiale, la Provincia ha chiesto alla Procura militare di La Spezia che vengano riaperte le indagini: per valutare le responsabilità penali, per dare giustizia ai familiari delle vittime, perché si possa guardare con fiducia al futuro conoscendo le verità del passato. Una richiesta che poggia sul voluminoso dossier che raccoglie i risultati di una ricerca storica internazionale realizzata dall’Amministrazione provinciale e coordinata dallo studioso Andrea Bianchini. Le indagini hanno coinvolto in Germania il consulente Carlo Gentile, che ha svolto perizie negli archivi tedeschi, inglesi e americani. In quelli italiani sono stati spulciati anche i fascicoli del cosiddetto “armadio della vergogna”.Tutta la documentazione si è affiancata ai dati raccolti dal Comune di Casteldelci e dai ricercatori locali. Ora il materiale è in A FOSSOLI CON UN EX INTERNATO È stata un’esperienza toccante e al tempo stesso formativa quella vissuta da 50 studenti della scuola media di Novafeltria, vincitrice (insieme alla scuola media di Mercatino Conca), del concorso scolastico provinciale inserito nel progetto “Sulle tracce della... libertà”, promosso dagli assessorati alla Pubblica istruzione e alle Attività culturali, in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino (Iscop) e la Biblioteca archivio “Vittorio Bobbato”. Gli allievi hanno visitato il campo di concentramento di Fossoli (nel comune di Carpi, in provincia di Modena), accompagnati dal responsabile dei “Viaggi della Memoria” dell’Iscop Paride Dobloni e da un ex internato,Antonio Buratta, che per la prima volta è tornato sul posto, rivivendo i momenti drammatici di quel periodo e raccontando ai giovani la propria esperienza. Presenti anche l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Renzo Savelli, il direttore dell’Iscop Andrea Bianchini, il presidente della Comunità Montana dell’Alta Valmarecchia Rolando Rossi, il sindaco di Novafeltria Gabriele Berardi e l’assessore alla pubblica istruzione. Buratta è rimasto internato a Fossoli dall’11 al 21 giugno 1944, per poi essere trasferito, insieme ad oltre un migliaio di prigionieri politici, a Mauthausen. Dopo un mese di permanenza nel lager austriaco, è stato spostato a S.Valentin, dove ha lavorato come operaio alla costruzione di carri armati fino alla liberazione del campo, il 6 maggio 1945, due giorni prima della liberazione di Mauthausen, ultimo lager nazista ancora in funzione nel Terzo Reich. Il suo internamento nei lager nazisti è durato quasi un anno. Al ritorno a Novafeltria pesava 37 chili. g.r. mano all’avvocato Lorenzo Valenti che dovrà trasmettere lo scottante fascicolo alla magistratura militare. «Una iniziativa - spiega il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli - attraverso la quale si vuole restituire alla popolazione di Fragheto un diritto negato per 60 anni. Questo non per il naturale trascorrere del tempo, per il naturale oblio che spesso avvolge il passato, ma per una esplicita volontà di occultamento. La Provincia ha così deciso di impegnarsi a sollevare quel velo di omertà e promuovere una complessa azione di ricerca.Alla luce dei risultati, ora sta alla Procura militare di La Spezia verificare se i responsabili della strage sono ancora in vita e quale coinvolgimento ebbero nel massacro. Nel caso in cui i riscontri fossero tali da portare all’apertura di un processo a loro carico, per gli enti locali e per gli eredi delle vittime si profilerà la possibilità di costituirsi pare civile nel processo. Sarebbe una occasione unica non solo per dare giustizia ai defunti, ai sopravvissuti e ai loro familiari, ma anche per chiarire definitivamente tutti gli aspetti della vicenda». Il dossier ha confermato che «si trattò di una rappresaglia nazista contro i partigiani della zona, con la collaborazione della polizia segreta tedesca composta di italiani - spiega lo storico Andrea Bianchini Non agì un reparto speciale, come si era sempre pensato, ma lo Sturm-Bataillon OB Südwest della Wermacht che attuò in questa occasione un massacro integrale, con l’eliminazione sistematica di qualsiasi persona, anche neonati, come appunto accadde a Fragheto. Risulta che l’unità era comandata dal capitano di fanteria Hans-Achim Borchert. L’aspetto sconcertante è che si trattò di una violenza finalizzata alla violenza, perché la guerra, come tutte le guerre, aveva finito per “legittimare” la convinzione di appartenere a una razza superiore alla quale tutto era concesso». La ricerca storica della Provincia si inserisce nelle iniziative del progetto “Le radici della nostra libertà”, avviato lo scorso anno in occasione del 60° anniversario della Liberazione, della Repubblica e della Costituzione. Milena Bonaparte In alto, ingiallite dal tempo, le storiche immagini di Fragheto nei giorni sucessivi alla strage (archivio Biblioteca Bobbato, Pesaro) In basso, le celebrazioni del 61° anniversario dell’eccidio PERTICARA E MARCINELLE ACCORDO CON IL BELGIO Un gemellaggio nel 2006, iniziative comuni sui versanti del turismo, dello sviluppo economico e culturale e degli scambi giovanili, potenziamento delle relazioni con la Federazione delle associazioni dei marchigiani emigrati in Belgio e promozione di eventi che vedano protagoniste la miniera di Perticara e quella di Marcinelle, per la conoscenza della storia e cultura dei rispettivi territori. Sono i punti più significativi dell’accordo di collaborazione siglato tra la Provincia di Pesaro e Urbino e la Provincia di Hainaut (Belgio), presenti il presidente Palmiro Ucchielli, l’assessore per i rapporti con i cittadini della provincia nel mondo Sauro Capponi, l’assessore alla cooperazione internazionale Renzo Savelli, gli assessori della provincia belga Jean Pierre De Clercq e M. Gerald Moortgat, due rappresentanti della Federazione dei marchigiani emigrati in Belgio, Amilcare Venturi e Brunello Battistelli e rappresentanti delle associazioni di categoria (tra i punti dell’accordo c’è infatti anche la cooperazione tra imprese). Il ruolo delle associazioni di marchigiani in Belgio è stato sottolineato dal presidente Ucchielli: «I nostri concittadini che vivono all’estero sono un importante punto di riferimento, un tramite, per le relazioni che la Provincia potrà avere nei loro territori. Stiamo ricostruendo, attraverso un excursus storico e culturale, l’identità della provincia, che passa anche attraverso le miniere. Questo pezzo di storia ci accomuna e riteniamo interessante individuare un percorso di iniziative comuni tra Perticara e Marcinelle». g.r. LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 7 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 6 Presentato dossier con i risultati della ricerca storica internazionale condotta negli archivi tedeschi PER NON DIMENTICARE LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 9 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 8 QUANDO L’ARTE SPOSA LA SOLIDARIETÀ EDUCAZIONE ALLA PACE 1 Arte e solidarietà. La rima non c’è ma il All’asta più di 160 opere binomio è piaciuto molto a pittori, scul- donate da autori della provincia tori e poeti del territorio provinciale che Il ricavato finanzierà in massa hanno aderito alla prima edizio- progetti di sviluppo per l’Africa ne dell’iniziativa benefica “Arte per la pace” promossa dall’Amministrazione di viale Gramsci in collaborazione con la Consulta per la pace, la cooperazione e la solidarietà internazionale. Natale Patrizi, Sante Arduini, Anna Rosa Basile, Tonino Guerra, Leonardo Nobili, Marcello Antonelli e Mario Logli sono solo alcuni degli artisti più conosciuti che hanno donato una o più opere all’asta benefica che poco prima di Natale è stata battuta per vendere le loro creazioni. Erano più di 160, tra quadri, sculture, maioliche, disegni a matita ma anche fotografie e terrecotte, le opere rimaste esposte al pubblico dal 10 al 22 dicembre nella sala consiliare Adele Bei. Ma anche la partecipazione dei cittadini all’iniziativa non è stata da meno: in molti infatti sono intervenuti per dare il loro contributo all’asta di solidarietà. Sono tre i progetti di cooperazione allo sviluppo che saranno finanziati nel continente africano. Nei villaggi nigeriani di Keita, Zinder e 6 5 2 Tanout il ricavato sarà destinato alla costruzione di silos per la conservazione delle scorte alimentari e pozzi per l’approvvigionamento idrico, in Mali andrà alla cooperativa agricola di Youvarou, composta da sole donne, mentre in Tanzania verrà realizzata una mensa scolastica a Iringa. Un bel risultato che, come sottolinea l’assessore alla cooperazione internazionale Renzo Savelli, «si inserisce nel quadro di una progetto di solidarietà più ampio, dal nome “Pesaro, una provincia di pace”. Iniziative come l’asta ma anche la mostra fotografica in corso sul popolo Sahrawi hanno l’obiettivo di sensibilizzare e stimolare i Comuni nella direzione dell’aiuto a quelle popolazioni bisognose del nostro sostegno. Una volontà che gli artisti e i cittadini della provincia hanno ampiamente dimostrato con la loro ammirevole partecipazione all’”Arte per la pace”». 4 Annalisa Piersigilli 1) Mario Logli “Natura morta sul davanzale”, 2005 2) Agrà (Natale Patrizi), “Omaggio alle Marche: F. Tombari, P.Volponi, M. Giacomelli, G. Leopardi”, 2002 3) Marcello Antonelli, “Vitalità”, 1982 4) Leonardo Nobili, “Il volto dell’anima”, 1989 5) Tonino Guerra “Prova d’Autore” 6) Sante Arduini “Terre”, 2000 INTITOLATA UNA STRADA A PAPA WOJTYLA A Papa Giovanni Paolo II è stata dedicata una strada, più esattamente il tratto della strada provinciale 52 che da Serra Sant’Abbondio conduce all’Eremo di Fonte Avellana. Lo ha deciso la giunta provinciale in ricordo della visita che Carol Wojtyla compì il 5 settembre 1982 a Fonte Avellana per chiudere le celebrazioni del millenario ed elevare a Basilica Minore la chiesa dell’Eremo. Intitolando a Giovanni Paolo II questo tratto di strada, di 6,7 chilometri, la Provincia intende così «rendere indelebile alle generazioni future il ruolo e le gesta di cui è stato protagonista». 3 3 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 11 LINEA DIRETTA ph. Fotomoderna LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 10 2 1 «TORNINO A URBINO I DIPINTI DI RAFFAELLO» Il monito è stato lanciato dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi al “Forum delle idee” promosso dalla Provincia ad Urbino: «Riportare nella città di Raffaello i quadri del suo figlio più illustre La proposta di un grande evento espositivo oggi ospitati nei lanciata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi vari musei d’Italia al “Forum delle idee” è stata subito raccolta e del mondo, in da Provincia, Comune e Regione occasione di un grande evento espositivo che rilanci Urbino a livello internazionale». Un appello rivolto con forza, che è stato subito raccolto dal presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, dall’assessore regionale alla cultura Giampiero Solari e dal sindaco di Urbino Franco Corbucci, i quali hanno scritto al Ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione, «chiedendo il suo autorevole intervento affinché si giunga alla realizzazione ad Urbino di una grande mostra su Raffaello, tenendo conto che la città di Forlì celebra il ‘suo’ pittore Marco Palmezzano e che Fabriano celebra Gentile da Fabriano». Un evento, quello ipotizzato, che consentirebbe di far ritrovare alle opere di Raffaello il loro naturale contesto e le loro profonde radici storiche: quelle di Urbino, culla della cultura in cui l’artista ha mosso i suoi primi passi, che vedrebbe nuovamente innalzata la sua dignità insieme a quella delle città del Rinascimento italiano. «Non è certo nostra idea sottrarre opere ad altre città - spiegano Ucchielli, Solari e Corbucci - ma vorremmo 7 disporle, in accordo con la comunità internazionale, a Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro, rinascimentale signore di Urbino, dove sono custodi- 1) Ritratto di cardinale - Madrid, Prado 2) Le Tre Grazie - Chantilly, Musée Condé 3) Madonna del Belvedere - Vienna, Kunsthistorisches Museum 4) Dama con liocorno - Roma, Galleria Borghese 5) Ritratto di giovane con mela - Firenze, Uffizi 6) Madonna della seggiola - Firenze, Galleria Palatina 7) Ritratto di Baldassarre Castiglione - Parigi, Louvre LUCIO DALLA: «ATTENTI AL LUPO L’HO COMPOSTA QUI» Il “Forum delle idee”, promosso dalla Provincia per confrontarsi con la gente e “costruire insieme il futuro del nostro territorio” ha avuto come ospite d’onore, oltre a Vittorio Sgarbi, un altro grande personaggio, Lucio Dalla. Il cantautore, che nella sua casa di Rancitella, dove soggiorna per alcuni periodi l’anno, ha composto “Cambio”, uno degli album di maggiore successo, con all’interno il noto brano “Attenti al lupo” (la “casetta piccola così” è proprio quella del paesino urbinate, ndr), ha evidenziato un’importante caratteristica della città ducale. «Ci sono città - ha detto - in cui le grandi trasformazioni culturali hanno arricchito il tasso di energia ed Urbino è una di queste, perché ha un altissimo potenziale energetico. Sarebbe importante chiamare a raccolta protagonisti del pensiero, per confrontarsi in questo luogo speciale, che dovrebbe essere ‘venduto’ più come città che produce arte, che come città d’arte». Un dibattito ricco di spunti, in cui il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, il sindaco di Urbino Franco Corbucci, l’assessore regionale alla Cultura Giampiero Solari e la docente di Sociologia della Comunicazione all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” si sono confrontati, alla presenza di un numerosissimo pubblico, sul tema “Urbino città ideale e città reale: il futuro che si apre al mondo”. g.r. 6 5 te opere d’arte del Trecento e del Seicento e dove splendono alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento italiano». Peccato che di opere di Raffaello ve ne sia custodita soltanto una, la “Muta”. «Ho accompagnato il regista russo Sokurov ad una visita a Palazzo Ducale - ha raccontato Sgarbi al Forum delle idee - e si è molto stupito di trovarvi un solo dipinto di Raffaello. Ha assicurato che farà di tutto per far tornare ad Urbino i quadri ospitati in Russia. Ha persino ipotizzato di proporre un gemellaggio all’Hermitage: l’Italia potrebbe far avere per qualche mese i quadri del padre di Raffaello in cambio di alcune opere del grande pittore». Il dibattito è andato di giorno in giorno arricchendosi. La proposta di un grande evento su Raffaello è stata rilanciata da Vittorio Sgarbi, che è anche presidente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, dalle pagine de “Il Giornale”, evidenziando come «questo progetto, o meglio, questa ‘visione’, sarebbero convenienti non solo a Raffaello e Urbino, ma all’Italia, in un piano organico, etico e concettualmente alto della sua proiezione nel futuro come luogo di civiltà e bellezza». Da qui l’esortazione a funzionari pubblici e direttori dei musei italiani a superare l’atteggiamento superbo e accentratore spesso adottato in occasione di richieste di opere d’arte. Giovanna Renzini 4 NUOVO APPELLO PER LA PALA DI SAN BERNARDINO Far tornare ad Urbino anche la “Pala di San Bernardino” realizzata da Piero della Francesca per l’omonima chiesa urbinate, trafugata nel 1811 dai soldati di Napoleone e depositata nella pinacoteca di Brera, dove si trova attualmente. E’ la richiesta del consiglio provinciale di Pesaro e Urbino e del Comune di Urbino, che in due ordini del giorno hanno chiesto ufficialmente al ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione la restituzione della famosissima opera commissionata da Federico da Montefeltro a Piero della Francesca. La richiesta di restituzione della Pala era stata avanzata già nel 2004 dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e successivamente dal presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, il quale, dopo un’interrogazione del capogruppo Ds in consiglio provinciale Giorgio Londei, aveva interessato l’allora ministro Giuliano Urbani. Dal capo di gabinetto del ministro era giunta comunicazione che la richiesta era stata inoltrata al direttore generale per il patrimonio storico-artistico e demoetnoantropologico. Poi la nuova presa di posizione di Vittorio Sgarbi (che ha anche lanciato la proposta di una petizione popolare) e dei vari gruppi consiliari di Provincia e Comune di Urbino. Piero Guidi C’è un’azienda di Saltara che utilizza realizzazione dell’intera struttura) ed nuovi materiali edili e procedure all’a- altre di Cagli, Novafeltria e Fermignano vanguardia per migliorare l’isolamento che hanno riscoperto vecchie tradizioni, termico, acustico e sismico degli edifici. producendo e commercializzando proE c’è un’impresa di Fano che noleggia dotti tipici locali. Spaziano nei settori più macchinari e attrezzature per persone non abili, così come una di Contributi a fondo perduto Pesaro che impiega tecnologie per 900.000 euro. Le testimonianze innovative nella costruzione di di Piero Guidi e Maurizio Testuzza apparecchi per studi dentistici. Non mancano aziende che operano nella can- diversi le 69 imprese che riceveranno tieristica navale (dalla manutenzione contributi a fondo perduto, per un totadelle imbarcazioni alla progettazione e le di 900mila euro, messi a disposizione dalla Provincia utilizzando le risorse del Fondo Sociale Europeo per il “Sostegno alla creazione d’impresa”. Ben 264 sono state le domande di finanziamento pervenute al Servizio Formazione e Lavoro da parte di imprese costituitesi nel 2003-2004, esaminate da un apposito nucleo di valutazione che ha stilato la graduatoria per assegnare i fondi, pari al 50% delle spese di impianto, macchinari, attrezzature e gestione tecnica sostenute (l’elenco delle imprese è sul sito www.formazionelavoro.provincia.ps.it, alla voce “Graduatorie”). Maurizio Testuzza BORSE E ASSEGNI DI RICERCA PER 174 LAUREATI Sono 174 i giovani laureati che, grazie all’iniziativa della Provincia con il contributo del Fondo Sociale Europeo, usufruiranno di “Borse per esperienze lavorative” e di “Assegni per progetti di ricerca” da svolgere all’interno di imprese, associazioni o organizzazioni senza fini di lucro del territorio, percependo assegni mensili. Un nucleo di valutazione ha esaminato i progetti presentati assegnando punteggi sulla base di una serie di parametri. Dei 174 giovani, 115 sono gli assegnatari delle “Borse per esperienze lavorative” e 59 di “assegni per progetti di ricerca”. Obiettivo delle due iniziative è quello di favorire un sempre più stretto legame tra Università, mondo della formazione e sistema produttivo. Ciò nella convinzione che la ricerca e l’innovazione costante rappresentino l’unica via possibile per sostenere una competizione giocata sulla qualità. QUASI LA METÀ È... DONNA Delle 69 imprese finanziate, la maggior parte è costituita da giovani di età compresa tra i 18 ed i 32 anni, con prevalenza di donne (il 49%). Il 32% delle neo aziende opera nei servizi, il 22% nel comparto produttivo-artigianale, il 2% nell’industria, il 44% nel commercio. Le imprese individuali sono il 29%, le cooperative il 3%. Quanto alle zone di dislocazione, il 45% si trova nelle aree montane e collinari. «Con queste nuove imprese - evidenzia l’assessore alla Formazione e Lavoro Massimo Galuzzi - salgono a 471 le aziende del territorio provinciale che dal 2000 ad oggi hanno ricevuto finanziamenti dalla Provincia utilizzando le risorse Fse. Si tratta di uno strumento importante e molto efficace. Il fatto che la maggior parte delle imprese sia costituita da giovani e donne dimostra una forte vivacità del tessuto economico provinciale». PIERO GUIDI: «FATE GLI ESPLORATORI» I rappresentanti delle neo imprese sono stati ricevuti dal presidente Palmiro Ucchielli e dall’assessore Massimo Galuzzi, alla presenza di due noti imprenditori del territorio, che hanno portato la loro testimonianza: lo stilista Piero Guidi e Maurizio Testuzza, titolare di Adria Sail di Fano, che opera nella cantieristica navale. Due racconti appassionati, che hanno ripercorso con umiltà la lunga strada verso il successo: dalle difficoltà degli esordi alle sfide di tutti i giorni, senza mai arrendersi di fronte ai problemi. «Insieme ai progetti - ha detto Piero Guidi - ci vuole magia. La mia magia è stata cambiare la fibbia ad una cinta. Fu notata, piacque e mi venne chiesto di preparare un campionario. Da lì partì il primo ordine, di 300 mila lire. Cominciò per passione e prosegue con passione. Per fare l’imprenditore bisogna avere un 50-60% di incoscienza e di fiducia. Dovete fare i ricercatori e gli esploratori, perché i problemi saranno quotidiani. Ma la ricetta è credere in se stessi, capitalizzare quello che si fa. La cosa più importante è realizzare un marchio, che diventi la vostra bandiera, la vostra nazione, la vostra casa, la vostra filosofia, una cosa straordinaria su cui riconoscersi e far riconoscere l’azienda». MAURIZIO TESTUZZA: «MOTIVATE I COLLABORATORI» «Siete fortunati per questo aiuto finanziario che avete avuto agli inizi, perché è in questa fase che si incontrano le maggiori difficoltà», ha detto ai neo imprenditori Maurizio Testuzza, che dieci anni fa realizzò l’imbarcazione con cui Soldini fece il giro del mondo e lo scorso anno si è aggiudicato con la sua azienda il primo premio al Salone Nautico di Genova. «Per me - ha aggiunto - la magia è scoppiata il giorno che mio padre mi chiese di ritirare una moquette in una barca a vela. Quando vidi l’imbarcazione, chiesi subito di poter incontrare i progettisti e fare un’esperienza di lavoro gratuita nel loro studio. Ho lavorato con loro per 11 anni a disegnare barche, per poi fare esperienze con altre aziende e quindi fondare la mia attività». La ricetta del successo? «Oltre alle vostre capacità, sarà fondamentale il rapporto che avrete con i collaboratori. Dovrete far comprendere i vostri obiettivi a tutti i livelli, perché i traguardi si raggiungono quando c’è voglia di fare e partecipazione da parte di tutti. Le soddisfazioni vanno condivise». Giovanna Renzini AL VIA I NUOVI CORSI DEL FONDO SOCIALE Sono 167 i corsi di formazione, interamente gratuiti, che prenderanno il via nei prossimi mesi nell’ambito del nuovo programma formativo 2005-2006 finanziato dalla Provincia con le risorse del Fondo Sociale Europeo. Dei nuovi corsi, 99 saranno riservati a disoccupati/inoccupati, mentre 68 verranno rivolti ad occupati sia nel settore privato che nelle pubbliche amministrazioni. Riguardo alla dislocazione territoriale, 64 si svolgeranno nelle aree interne. Oltre a materie come lingue straniere, informatica e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono previsti numerosi ambiti innovativi, come i corsi “Marketing turistico-guide culturali territoriali”,“Management d’impresa - progettazione grafica e comunicazione”, “Tecnico di geoprocessing (tecnico di rilievo con metodologia satellitare)”. Per non parlare dei 13 corsi rivolti esclusivamente alle donne, tra cui quelli per “Segretaria commercio estero over 45”,“Addetto termale - Operatore fitness termale”, “Assistenza domiciliare anziani e handicappati: il ruolo della badante”. Anche per le altre attività formative è comunque riservato ampio spazio alla presenza femminile: nella maggior parte dei corsi, almeno il 50% degli allievi deve essere rappresentato da donne. Come negli scorsi anni, sono previsti vari corsi anche per le fasce deboli (immigrati, disabili, ex detenuti). Seguendo le indicazioni del Fondo Sociale Europeo, particolare attenzione è riservata alla “formazione permanente”, con 43 corsi rivolti ad occupati e disoccupati “per un aggiornamento delle competenze per tutto l’arco della vita”, in modo da essere al passo con i cambiamenti del mondo del lavoro. Inoltre, sulla base di competenze attribuite dalla Regione, per la prima volta la Provincia avvierà quest’anno anche corsi per “Operatore socio sanitario”, gestiti dai Centri per l’impiego, l’orientamento e la formazione di Pesaro, Fano e Urbino insieme alle Zone territoriali sanitarie e agli Ambiti sociali. L’elenco completo dei corsi è visibile sul sito www.formazionelavoro.provincia.ps.it e sul portale www.provincialavoro.it (in quest’ultimo è possibile anche iscriversi on-line). LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 13 DALLA CANTIERISTICA AI SERVIZI FINANZIATE 69 IMPRESE ph. Leonardo Mattioli LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 12 FORMAZIONE E LAVORO 1 3 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 15 2 4 BELLI CON L’ANIMA PARTONO I RESTAURI 5 6 9 sorta di “totem della democrazia e della pluralità” per la tradizione locale dei primi “statuti democratici” del 1406 (50.000 euro). «Il nostro progetto - spiega l’assessore Paolo Sorcinelli - si propone di contribuire a promuovere lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita del territorio attraverso la valorizzazione della ricca presenza di beni culturali, storici e artistici, archeologici, architettonici, demoetnoantropologici e urbanistici, a cominciare dai contesti omogenei rappresentati dai piccoli e piccolissimi centri e nuclei urbani. Dalla individuazione alla catalogazione dei beni, dai restauri alla valorizzazione, dalle destinazioni d’uso al riuso: si tratta di una complessa azione che si basa sul convincimento che il recupero del patrimonio esistente debba essere promosso contro la continua espansione e il consumo del territorio. Per capire meglio il tipo di operazione basta visitare il Borghetto di San Costanzo, il “paese della memoria”, una sorta di prefigurazione di quanto si cercherà di fare nel resto della provincia: restituire cioè all’utilizzo della comunità un angolo, una piazza, un luogo di particolare valore paesistico, un monumento, un bene artistico che rivesta un significato nella identità e nella memoria collettive». Finanziati interventi in undici comuni per restituire a centri storici castelli, piazze, chiese e luoghi dimenticati identità, memorie e antiche radici “Ci sono dei paesi di cui non si può mai dire che si è finito di conoscerne l’anima”. Uno scritto lasciato da Carlo Bo che diventa “frase guida” della Provincia per la tutela e il recupero del patrimonio storico del territorio. E l’operazione “Cento borghi” l’ha fatta sua nel progetto di riscoperta della memoria collettiva per restituire ai luoghi la loro identità perduta attraverso restauri, interventi di valorizzazione di centri urbani, riusi del patrimonio urbanistico, ma anche cataloghi per gli stu- Nuovi spazi a disposizione della comunità diosi, guide rivolte ai viaggiatori, percorsi e visite per iniziative sociali e culturali accompagnate da eventi culturali. L’intervento interes- Dal “paese dell’acqua” a Montecopiolo sa paesi, castelli, siti archeologici, piazze, antichi mulini, al totem “democratico” di Pennabilli angoli legati alla religiosità, suggestivi paesaggi.Tanti tasselli da strappare all’oblio e all’abbandono e, attraverso fino al museo del ricamo a Mombaroccio approfondite ricerche tra le pieghe dei ricordi e della storia, da rimettere a nuovo per fare emergere la specificità dei luoghi documentandone identità, radici, memorie e valori. Gli interventi messi in cantiere e già finanziati dall’assessorato ai beni storici, artistici, archeologici, progetto “Cento borghi” prevedono lavori in 11 comuni: il restauro della chiesa di Castacciaro del Poggio a Carpegna (60.000 euro) dove si aprirà il “museo dei quindici borghi” che costellano il comune; la ristrutturazione della porta e della guardiania del castello di Montefabbri a Colbordolo (100.000 euro) che diventerà spazio per la conservazione delle memorie locali; il completamento del ripristino di palazzo del Capitano a Isola di Fano (76.000 euro) e della chiesa baro8 nale del castello di Frontone (20.000 euro); la sistemazione e il riuso di alcuni locali del Palazzo comunale di Mombaroccio dove valorizzare l’antica arte del ricamo (18.000 euro); il restauro degli affreschi del chiostro di Sant’Agostino a Mondolfo (10.000 euro); il recupero di fontanili e abbeveratoi a Montecopiolo che, attraverso itinerari e pannelli documentari dell’antica civiltà contadina, diventerà il “paese dell’acqua” (28.000 euro); la valorizzazione di una parte del centro storico di Piagge tra cui un ipogeo protocristiano (40.000 euro); la risistemazione della piazzetta del borgo della Stacciola a San Costanzo, il “paese della memoria” (25.000 euro); il restauro della chiesa della Santissima Trinità di Badia Mont’Ercole a Sant’Agata Feltria (38.000 euro); infine la ristrutturazione dell’antica torre circolare di Maciano a Pennabilli che diventerà una 7 1) Mombaroccio, Palazzo comunale 2) Fossombrone, Palazzo del Capitano di Isola di Fano 3) Pennabilli,Torre di Maciano 4) Colbordolo, Castello di Montefabbri 5) Carpegna, Chiesa di Castacciaro 6) San Costanzo, Borgo della Stacciola 7) Montecopiolo, fonti e abbeveratoi 8) Sant’Agata Feltria, Chiesa SS Trinità 9) Frontone, Chiesa del Castello Milena Bonaparte FEEL AND CLICK, RIAPERTA LA CACCIA ALLE EMOZIONI Castello Montefabbri ph. Marcello Sparaventi LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 14 CENTO BORGHI C’è ancora tempo per catturare emozioni con un... click. È stata prorogata al 30 aprile la scadenza del concorso fotografico dedicato ai beni culturali della provincia: dalle città ai borghi, dai monumenti ai paesaggi, dalle bellezze artistiche alle testimonianze archeologiche. “Feel and click, cattura un’emozione”, dunque, chiama di nuovo a raccolta tutti gli appassionati dell’obbiettivo. Nessuna novità per quanto riguarda il regolamento. Le immagini vanno consegnate all’Ufficio beni storici, artistici, archeologici della Provincia, in viale Gramsci 4 (tel. 0721359757-359756; email [email protected]). È necessario allegare una scheda con i dati sull’autore, la località, il soggetto fotografato e la data insieme a un breve commento della fotografia. Saranno presi in considerazione solo stampe a colori da negativo (nel formato minimo 12 x 18 cm), diapositive a colori e file digitali non elaborati ad alta definizione (minimo 300 dpi) in cd-rom. Non è possibile inviare più di 6 immagini, legate indifferentemente a uno stesso soggetto o a soggetti diversi. Il materiale non verrà restituito e la Provincia se ne riserva in esclusiva l’utilizzo a fini promozionali in campo culturale e turistico, citando sempre l’autore della fotografia. «Il concorso ha lo scopo di cogliere, attraverso l’obbiettivo personale e originale di centinaia di persone, i tratti salienti, anche inediti, del ricco patrimonio di beni culturali del territorio, per una eventuale mostra e una pubblicazione in grado di dare una rappresentazione completa della provincia e delle sue straordinarie bellezze - sottolinea l’assessore ai beni storici, artistici, archeologici Paolo Sorcinelli - Il materiale già arrivato è assai interessante ma riteniamo che, per raggiungere in pieno lo scopo, sia necessario riaprire i termini del concorso e sollecitare una partecipazione ancora più ampia». m.b. FOLLIE DEL MALTEMPO OLTRE 20 MILIONI DI DANNI La neve, e poi la pioggia torrenziale, i fiumi che straripano, gli allagamenti, le frane. L’ondata di maltempo Richiesto dalla Provincia sembra non avere fine in queste ultime settimane lo stato di emergenza Gli interventi della task force di 2005. Tanto che una prima stima dei danni ha contro allagamenti e frane toni drammatici: oltre 20 milioni di euro. Una situazione a dir poco allarmante per la quale la Provincia ha richiesto alla Regione e al Governo lo stato di emergenza. Ma i finanzianti, anche in questo caso, non si vedono all’orizzonte. Per fare fronte alle richieste di aiuto e ai numerosi interventi lungo le strade, la “macchina” operativa della Provincia ha lavorato sodo. Giorno e notte, senza risparmio di energie. Sono stati mobilitati: da una parte la speciale “task force” protezione civile, pronto intervento e difesa del suolo, istituita a febbraio, che fa capo direttamente al presidente della Provincia Palmiro Ucchielli ed è composta dall’ingegner Raniero De Angelis (responsabile area 3 mobilità, infrastrutture, edilizia, patrimonio, protezione civile), coordinatore, dall’ingegner Luciano Zengarini (responsabile servizio acque pubbliche, rischio idrogeologico e sismico), dall’architetto Stefano Gattoni (uso e tutela del suolo), dall’ingegner Massimiliano Magnani (collaborazione tecnica) e dal geometra Fabio Bertulli (responsabile operativo); dall’altra dal servizio viabilità della Provincia, diretto dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Lucarini e dall’ingegner Sandro Sorbini. In tutto circa 150 persone, compreso il corpo di Polizia provinciale alla guida del comandante Daniele Gattoni, e i mezzi dell’Amministrazione, insieme a quelli di settanta imprese private. La rete dei collegamenti è stata interrotta in oltre 70 strade. Per diversi giorni sono rimasti chiusi i transiti intervallivi NUOVA ROTATORIA A TAVULLIA Una nuova rotatoria rende più scorrevole e sicura la viabilità del territorio. È stata inaugurata il 26 luglio a Tavullia, all’incrocio tra la strada provinciale 38 e via Cella. L’opera è della Provincia che prosegue così la sua “rivoluzione” del traffico. Nella foto, il taglio del nastro: da sinistra, l’assessore ai lavori pubblici della Provincia Giuseppe Lucarini, il sindaco di Tavullia Bruno Del Moro, il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli e alcuni rappresentanti della ditta Ifi che ha finanziato il verde e gli arredi. «Come già espresso in diverse occasioni - ha sottolineato il presidente Ucchielli - la Provincia ha sempre prestato massima attenzione ai problemi della sicurezza stradale individuando nelle rotatorie lo strumento più adatto per risolvere i problemi di circolazione negli incroci e innalzare così il livello di garanzia per gli utenti della strada». Lungo la provinciale sono stati realizzati anche nuovi marciapiedi. m.b. della Santagatese, della Faggiola, tra Carpegna e San Sisto, della Paganica, del Targo e della Valzangona, mentre gli allagamenti, poi rientrati, hanno interrotto per qualche ora la Fogliense e la Metaurense, oltre a tutti i ponti sul Metauro. Grazie al monitoraggio della situazione e all’acquisizione continua dei livelli idrometrici e pluviometrici provenienti dalle stazioni dislocate lungo i corsi d’acqua, si è fatto il possibile per fronteggiare la progressione della piena, un evento eccezionale che ha messo la struttura a dura prova. Costantemente sotto controllo anche i movimenti franosi, per esempio quelli sul Colle Ardizio di Pesaro e a Montecalvo in Foglia, con i tecnici impegnati a prevedere la possibile evoluzione dei dissesti in funzione degli interventi di salvaguardia della pubblica incolumità. La Provincia è intervenuta inoltre in aiuto dei Comuni per liberare le strade di Casteldelci e Montecopiolo, le zone allagate a Ca’ Gallo, Tombaccia di Fano e al Centro per l’impiego e la formazione professionale di Pesaro. Si è intervenuti infine per il ripristino degli argini alle foci del Metauro e del Foglia insieme alla ricognizione di tutte le arginature per verificare le eventuali diffusioni del fenomeno. Un impegno eccezionale, dunque, per una “calamità” a dir poco eccezionale. m.b. EDILIZIA AGEVOLATA,VIA LIBERA AI BANDI Decollano i piani di edilizia agevolata 2004-2005. La Provincia ha approvato i bandi di concorso legati agli interventi di nuova costruzione, recupero, acquisto e acquisto con recupero per alloggi da destinare all’affitto a canone “concertato” e alla vendita. I fondi disponibili ammontano a 9.767.560,02 euro, di cui 6.260.596,02 per la locazione e 3.507.024 per l’assegnazione in proprietà. L’importo massimo per ciascun Comune che entrerà in graduatoria è di 1.252.107 euro per la locazione e di 701.404,80 euro per la proprietà. «I programmi di edilizia agevolata - spiega l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Lucarini - hanno l’obiettivo di intervenire per abbassare i costi sia degli affitti sia delle vendite e servono per calmierare il mercato che, anche nel nostro territorio, ha prezzi molto elevati. I due bandi della Provincia si rivolgono principalmente a cooperative edilizie e a imprese e, in riferimento alla locazione, anche ai Comuni, che sono gli unici referenti per le procedure di assegnazione». E l’assessore Lucarini precisa: «I criteri seguiti per la valutazione hanno lo scopo di soddisfare il fabbisogno abitativo delle categorie meno abbienti e con maggiore disagio sociale, in particolare giovani coppie, single, anziani, soggetti svantaggiati, e le richieste di case in locazione a canone “concertato” da parte di famiglie sottoposte a provvedimenti di sfratto». Le domande di contributo vanno presentate all’ufficio Erp della Provincia entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione. Ed entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, la Provincia provvederà a ordinarle in una graduatoria unica, assegnando a ogni intervento un massimo di 100 punti. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere all’ufficio Erp della Provincia (tel. 0721359454). BELLISIO, IL PONTE RIAPERTO AL TRAFFICO Più ampio, stabile e sicuro. Così è apparso il ponte di Bellisio il 22 novembre, vestito a festa per la cerimonia di inaugurazione. Grazie all’intervento di ripristino della Provincia, lungo uno dei principali snodi di collegamento fra il territorio di Pesaro e Urbino e quello di Ancona è ripreso a scorrere il traffico.Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, il presidente della Provincia di Ancona Enzo Giancarli, il sindaco di Pergola Giordano Borri e il primo cittadino di Sassoferrato Luigi Rinaldi (i due comuni attraversarti dall’infrastruttura viaria), i presidenti dei consigli provinciali di Pesaro e Urbino Leonardo Talozzi e di Ancona Antonio Righi insieme agli amministratori locali e ai tecnici che hanno realizzato l’opera. L’intervento di ripristino è costato 498.400 euro: alla spesa ha contribuito la Provincia di Ancona per 232.500 euro. Il servizio Viabilità dell’Amministrazione provinciale si è occupato della progettazione e della direzione dei lavori, realizzati dall’impresa Casavecchia di Cagli. All’opera hanno contribuito anche i tecnici della Protezione civile e sicurezza sul lavoro della Provincia che, durante l’intervento di ripristino, hanno messo a disposizione e montato un ponte provvisorio in acciaio per il transito dei veicoli fino a 35 quintali. m.b. LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 17 ph. Alessandro Ugolini ph. Alessandro Ugolini LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 16 LAVORI PUBBLICI DOMENICA IN FAMIGLIA ANZI... A TEATRO Ragazzi e genitori insieme uniti dalla simpatia di burattini, marionette e tante divertenti sorprese Spettacoli in 14 comuni La domenica pomeriggio con mamma e papà per riscoprire il piacere della famiglia unita. Unita dal divertimento, dalla conoscenza e dalla cultura. La tv resta spenta, il cinema può attendere, così come la passeggiata in città. La nuova proposta è: “Ragazzi e genitori insieme a teatro”, una rassegna a base di burattini, marionette, pupazzi e attori in carne e ossa che la Provincia ha organizzato in 14 palcoscenici del territorio, la “rete” ormai collaudata dei sipari per tutti i pubblici e tutte le stagioni. Il cartellone, che ha preso il via il 4 dicembre per proseguire fino al 9 aprile, coinvolge il Teatro della Concordia di San Costanzo, il Teatro di Cantiano, il Battelli di Macerata Feltria, il Conti di Acqualagna, il Teatro dei filodrammatici di Apecchio, il Tiberini di San Lorenzo in Campo, il Teatro sociale di Novafeltria, il Dal Foco di Pergola, il Vittoria di Pennabilli, lo Zuccari di Sant’Angelo in Vado, il Teatro comunale di Gradara, il Bramante di Urbania, il Mariani di Sant’Agata Feltria e il Teatro comunale di Cagli. Gli spettacoli iniziano alle 17,30, il biglietto costa 1,50 euro (nessuno escluso). «Una rassegna di teatro per ragazzi originale - sottolinea l’assessore alle attività culturali Simonetta Romagna - proprio per il risvolto aggregativo e socializzante dell’iniziativa che offre l’opportunità di avvicinare genitori e figli nell’unico giorno della settimana libero da impegni di lavoro e studio. Gli spettacoli sono nati per i bambini ma possono divertire anche i grandi. Una occasione preziosa per vivere insieme un momento di svago che arricchisce lo spirito e allarga gli orizzonti culturali». I gruppi in palcoscenico sono tutti marchigiani, fatta eccezione per la Compagnia Piccole voci di Cesena, e hanno dalla loro una provata abilità di coinvolgere lo spettatore in una performance di evasione, sogno e divertimento. La rassegna è partita il 4 dicembre a San Costanzo con i burattini di Angelo Aiello e Luca Ronga; l’11 dicembre è stata la volta di “Pulcinella e l’organetto” a Cantiano con Luca Ronga; mentre il 18 dicembre il Battelli di Macerata Feltria ha divertito piccoli e grandi con “La valigia dei burattini” del Teatro del canguro (Renato Patarca e Nicoletta Briganti con la collaborazione di Lino Terra). Lo stesso spettacolo aprirà il 2006 al Conti di Acqualagna il 6 gennaio; il 22 gennaio appuntamento ad Apecchio con “Fagiolino” messo in scena da Vladimiro Strinati; sarà la volta dei “Tre porcellini” (Compagnia Piccole voci) il 15 gennaio al Tiberini di San Lorenzo e il 5 febbraio a Novafeltria; mentre il 19 febbraio spettacolo di burattini a Pergola con Riccardo Canestrari e Luca Fantini della Compagnia il Melarancio; seguirà il 12 marzo a Pennabilli e il 19 marzo a Sant’Angelo in Vado “Giove, Giove” della Bottega fanta- QUANDO L’ENERGIA SVETTA VERSO IL CIELO I SEGNALI D’ARTE LANCIATI DALLO SPAC Diciotto eventi espositivi e undici conferenze. Sono i numeri di “Segnali d’arte”, la rassegna nata dalla rete dello Spac, il Sistema provinciale di arte contemporanea, al quale aderiscono 14 Comuni del territorio. Il calendario è stato intenso e variegato: mostre, istallazioni, videoproiezioni e la novità rappresentata dalle conferenze sull’arte che hanno fatto incontrare critici, storici e artisti attorno a uno stesso tavolo per cercare di capire quale evoluzione e ruolo ha oggi l’arte contemporanea. Qualche esempio: Fossombrone ha ospitato l’incontro tra giovani artisti e giovani critici, a Pietrarubbia c’è stata la conversazione con Armando Ginesi sul futuro della scultura, a Fermignano con Giuseppe Zigaina sul legame con Pasolini tra arte e letteratura, a Cagli con Pratesi e Watanabe sul concetto di “arte pubblica”. La rassegna “Segnali d’arte” è iniziata a maggio ed è terminata il 6 novembre a Urbino con la conferenza di Bruno Corà e Paolo Icaro. «Si è realizzata inoltre l’idea di offrire percorsi culturali che associano all’arte contemporanea l’occasione di scoprire una provincia ricca di storia, di bellezze artistiche e di scenari naturali aggiunge Simonetta Romagna - ma anche una provincia ricca di fermenti culturali che concorrono a determinare una buona qualità della vita. Ci auguriamo che il progetto possa realizzarsi anche il prossimo anno e ringraziamo i Comuni per il buon lavoro svolto. Infine invitiamo tutti a visitare le interessanti raccolte permanenti dei nostri centri Spac». I quattro elementi di Empedocle, dall’antichità classica approdano ai giorni nostri nella scultura “Energia per l’uomo” di Alessandro Marcucci Pinoli, in arte Nani di Valfesina. Imponenti aste che svettano verso il cielo con la carica di quattro colori simbolo: «Il giallo rappresenta il gas - spiega l’autore - il rosso il fuoco, il blu il petrolio e il verde le fonti “pulite” di energia, come quella eolica e solare». La scultura rende unica la rotatoria di Apsella di Montelabbate, dove è stata inaugurata il 27 giugno dalla Provincia. È alta 14 metri, di cui due interrati. Una singolare installazione in ferro che si affianca ad altri “arredi urbani” ideati da Pinoli, come le opere che si possono ammirare all’ospedale di Urbino, alla biblioteca San Giovanni di Pesaro, all’ambasciata di Spagna a Roma e in collezioni private. m.b. stica di Renzo Guerra; a Gradara il 26 marzo andrà in scena “E la luna sorrise” con Ombretta Zaglio del Teatro del rimbalzo; infine “Circus on ice” il 26 marzo a Urbania, il 2 aprile a Sant’Agata Feltria e il 9 aprile a Cagli, uno spettacolo di figura, pupazzi e burattini del Teatro pirata con Diego Pasquinelli, Pamela Sparapani e Giacomo D’Alelio. La rassegna è organizzata dalla Provincia (assessorato alle attività culturali), dall’Istituzione Teatro comunale di Cagli e dal Teatro stabile delle Marche - Fondazione “Le città del teatro”. Informazioni e biglietti www.infopointspettacoli.it. Milena Bonaparte UN PALCOSCENICO TUTTO DA SFOGLIARE Abbraccia i cartelloni teatrali di nove Comuni, la “rete” dei palcoscenici della Provincia, e li offre allo spettatore come anteprima da assaporare, appuntamento di evasione da mettere in agenda, facile lettura per conoscere le ultime novità della stagione. È la nuova guida tascabile pubblicata dal Teatro stabile delle Marche - Fondazione “Le città del teatro” e dall’assessorato alle attività culturali della Provincia in occasione della riapertura autunnale delle scene piccole e grandi del territorio. I protagonisti, gli autori, le trame, le locandine, i luoghi degli spettacoli: non manca nessuna delle informazioni utili all’appassionato o al semplice curioso per orientarsi nel grande palcoscenico della terra dei teatri. Le rassegne hanno preso il via tra ottobre e novembre a Cagli, Macerata Feltria, Pergola, Novafeltria, Sant’Angelo in Vado, Sant’Agata Feltria, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Urbania per concludersi tra marzo e aprile. Nelle novità del 2006 si potrà ammirare per esempio una inedita Lucrezia Lante Della Rovere in “Scoppio di amore e guerra”, un dramma ambientato alle porte di Roma durante l’occupazione nazista, “Variazioni sul cielo” di e con Margherita Hack, la rappresentazione teatrale del best seller di Stefano Benni “Il bar sotto il mare”, Milena Vukotic in scena con “Il piccolo portinaio”,“La Mandragola” interpretata da Mario Scaccia e “I ragazzi irresistibili”, ovvero Johnny Dorelli e Antonio Salines. Per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti basta navigare fino al sito www.infopointspettacoli.it. Altrimenti gli uffici provinciali del Teatro stabile delle Marche hanno sede a Fano, in corso Matteotti 4, tel. 0721.830145, fax 0721.830146, [email protected]. mi.bo. LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 19 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 18 CULTURA Da sinistra, il Palazzo Ducale e il Duomo di Urbino, il Teatro Rossini di Pesaro e la Villa del Balì a Saltara ITINERARI “ACCESSIBILI” PER SUPERARE OGNI BARRIERA ph. Adriano Gamberini Promuovere un turismo accessibile a tutti, dedicando maggiore attenzione alle problematiche dell’ospitalità verso quelle persone che presentano bisogni speciali. E’ la parola d’ordine che la Provincia si è data, insieme ad altri 14 partner europei, aderendo ad un progetto pilota di inclusione sociale, denominato Care (Accessibile Cities of European Regions), che prevede l’inserimento del nostro territorio in una “rete” di 15 itinerari europei rivolti ai turisti con bisogni speciali (disabili, anziani, donne in stato di gravidanza, persone con temporanee difficoltà motorie, Il progetto europeo prevede un viaggio celiaci). La qualità del turismo, e più in tra Foglia e Metauro rivolto a disabili generale la qualità della vita di cittadini e anziani e persone con difficoltà motorie ospiti, è sempre più improntata ai concetti di “responsabilità”, “sostenibilità”, “etica” ed “accessibilità”. Da qui la volontà dell’Amministrazione provinciale di essere in prima fila in questo ambito, promuovendo un itinerario,“Da Rossini a Raffaello attraverso le Valli del Foglia e del Metauro”, in cui l’offerta turistica (hotel, ristoranti, musei, monumenti etc.) viene presentata analizzando accuratamente tutti gli aspetti che possono garantire la piena fruibilità delle strutture per ogni tipo di turista, secondo un protocollo concordato a livello europeo con tutte le principali associazioni che si occupano di queste tematiche. Il progetto “Care”, con i suoi 15 itinerari “accessibili”, verrà promosso alla Bit di Milano, sui siti internet dei vari paesi europei ed in tutte le agenzie viaggi specializzate. «Si tratta - evidenzia l’assessore al Turismo e vicepresidente della Provincia Giovanni Rondina - di un tentativo pilota di offerta accessibile nella provincia di Pesaro e Urbino. Ci impegniamo affinché questo itinerario non sia l’unico, ma venga affiancato da tanti percorsi che offrano valide risposte a tutti coloro che hanno bisogni speciali e che vogliono scoprire senza grosse difficoltà il nostro bellissimo territorio ricco di arte, storia, natura ed enogastronomia». L’itinerario “Da Rossini a Raffaello attraverso le Valli del Foglia e del Metauro” parte dalla centralissima Piazza del Popolo di Pesaro e prevede una visita al Teatro Rossini, alla Biblioteca San Giovanni, alla Chiesa di S.Agostino e al Museo di Arte Contemporanea “La Pescheria”. Lasciata Pesaro ed imboccata la strada per Urbino, viene consigliata una tappa a Colbordolo e alla “Fattoria del Borgo” di Montefabbri (che propone attività didattiche legate all’agricoltura biologica), per poi arrivare ad Urbino, sulla piazza Duca Federico. D’obbligo una visita a Palazzo Ducale, alla Galleria Nazionale delle Marche e all’Oratorio San Giovanni. Fuori Urbino, prevista una tappa alla “Corte della Miniera”, agriturismo con Museo che svolge attività didattiche legate al disegno su carta e pietra, alla pittura su terracotta, all’aquilonistica e alla manipolazione dell’argilla. Sulla strada del ritorno verso la costa, non può mancare una visita al Museo del Balì di Saltara, per poi arrivare a Fano dove è possibile ammirare la Cattedrale romanica e le numerose testimonianze di fastigia romane. Giovanna Renzini WOLFSBURG, 30 CANDELINE UN GRANDE GEMELLAGGIO NUOVO SITO SU LONELY PLANET La guida “Lonely Planet” dedicata all’Italia, il più importante punto di riferimento per i turisti inglesi e americani, diffusa in cinque lingue in tutto il mondo, segnala nell’ultima edizione, nella sezione Marche-Umbria, le città di Urbino e di Pesaro. Alla voce “Web resource” viene consigliato al turista il sito del turismo della Provincia di Pesaro e Urbino www.turismo.pesarourbino.it, definendolo «bello e completo». Un’ulteriore conferma della qualità del portale, che registra una media di 5.000 contatti al giorno dall’Italia e dall’estero. UN CD PER I GIOVANI DEGLI STUDENTI DEL “BRANCA” “Pesaro. Una città che fa scuola”. È questo il titolo del frizzante cd rom sul turismo realizzato da 50 studenti dell’Istituto professionale statale per il commercio e il turismo “Branca” di Pesaro, con il patrocinio della Provincia. Un cd giovane per i giovani, disponibile in mille copie e in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), che vuole rappresentare un veicolo di promozione del territorio attraverso brevi testi, informazioni utili, immagini suggestive. Ce ne è per tutti i gusti: itinerari per gli sportivi e gli amanti della natura, locali notturni più gettonati, pizzerie e ristoranti a portata di ogni tasca (ma anche facili ricette da realizzare in proprio), feste in spiaggia, monumenti da ammirare e luoghi da non perdere. Una vera e propria “carta di identità” del territorio, a cui gli allievi del “Branca” hanno lavorato per tre anni, aiutati dagli insegnanti e dai loro coetanei dell’Istituto alberghiero “Santa Marta”. Le bellissime immagini sono di Danilo Billi e Paolo Mulazzani. C’erano anche Salvatore Vergari e Hans Schwering alla cerimonia per i 30 anni del gemellaggio tra la Provincia di Pesaro e Urbino e la città di Wolfsburg. I due maggiori artefici del sodalizio del 1975 sono arrivati insieme al sindaco di Wolfsburg Rolf Schnellecke e a Jürgen Bäuerle, presidente della Provincia di Rastatt, con la quale nel 2006 ricorrerà il decennale del gemellaggio: ben 8 sono infatti i Comuni del nostro territorio che hanno instaurato sodalizi con altrettanti comuni della provincia tedesca. La delegazione è stata accolta dal presidente della Provincia Palmiro Ucchielli e dal vice presidente e assessore al Turismo Giovanni Rondina. La cerimonia è stata preceduta da un incontro degli ospiti con i rappresentanti di Provincia, Camera di Commercio e associazioni di categoria sui temi dell’economia. In particolare, il sindaco di Wolfsburg ha lanciato la proposta di realizzare nella sua città, dove lavorano 7 mila italiani, un grande centro commerciale che veda convergere l’interesse di imprese italiane e tedesche. Non va dimenticato che Wolfsburg e la provincia di Rastatt sono importanti realtà economiche: la prima è la patria della Volkswagen, mentre nella seconda hanno sede la Mercedes e la Bosch (che realizza anche attrezzature per la lavorazione del legno). I rappresentanti della Provincia, della Camera di Commercio e delle forze economiche, così come i sin- daci degli 8 comuni gemellati con la provincia di Rastatt, si sono detti disponibili ad una cooperazione per sviluppare le rispettive realtà economiche. Un nuovo tassello che si aggiunge ai momenti di integrazione susseguitisi in questi anni nel campo della cultura (l’Istituto italiano di cultura ha festeggiato il 20esimo anniversario), dell’arte, del turismo, degli scambi giovanili. Il sindaco di Wolfsburg ha poi consegnato al presidente Ucchielli una scultura con lo stemma della propria città. Molto apprezzato il concerto degli allievi del Conservatorio di musica di Pesaro, diretti dal maestro Vincenzo Piaggesi: Andrea Magrini (tromba), Andrea Mazzoleni (tromba), Alessandro Fraticelli (corno), Andrea Righi (trombone), Alessandro Conti (basso tuba). g.r. LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 21 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 20 TURISMO Un punto di riferimento per lavoratori extracomunitari, provenienti da altre regioni o per quelli che operano nelle aziende del territorio e sono ospiti del Centro di prima accoglienza. Uno strumento per aiutare le fasce più deboli della cittadinanza a trovare un alloggio. L’Agenzia sociale per la casa è frutto di una collaborazione tra la Provincia, i Comuni di Pesaro e Fano, Assindustria, la Camera di commercio e le associazioni sindacali. «È un esempio concreto di intervento nel settore delle politiche sociali - sottolinea l’assessore Graziano Ilari - Attraverso questa nuova struttura cercheremo di incentivare il mercato degli affitti, tramite un fondo di garanzia sostenuto da soci pubblici e privati, e sollecitando allo tempo stesso i proprietari al contenimento dei relativi canoni. Faremo insomma da intermediari tra le parti durante la stesura dei contratti». L’Agenzia sociale per la casa si trova a Pesaro in via Della Rovere 13 (sede dell’assessorato ai servizi sociali del Comune), per informazioni telefonare allo 0721387324. AMBIENTE LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 23 SERVIZI SOCIALI Un servizio in aiuto delle fasce più deboli realizzato in collaborazione con i sindacati Assindustria e Camera di commercio a.pi. VIAGGIO NEL VOLONTARIATO UN SORRISO IN CORSIA AIUTA A GUARIRE Il nome scientifico già fa ridere: gelotologia. Cos’è una cura medica a base di gelati? Un buon inizio direi se aggiungiamo invece che deriva dal greco “ghelos” o risata. Ma è meglio conosciuta come comicoterapia. E i suoi luminari non sono altro che simpatici clown con il naso rosso, il camice colorato e una stravagante parrucca. Girano in coppia per le corsie degli ospedali seminando battute e gag comiche tra i degenti. Perché, come sostiene appunto la gelotologia, ridere fa bene ed è scientificamente correlato allo stato di salute dell’uomo. A Pesaro sono due le associazioni che, attrezzati con siringone di cioccolato al latte e bolle di sapone, fanno visita ai reparti di pediatria ed ematologia dell’ospedale San Salvatore: “Viviamo in positivo”, nata nel 2004 (tel. 3383537560) e “Ridere per vivere”, operativa dal 2000 (tel. 071949065). Entrambi hanno sede in provincia di Ancona ma fanno parte di un network di volontariato a livello nazionale. «Il nostro gruppo è una famiglia di ben 67 nasi rossi: il più giovane ha 17 anni, il più grande 60 - racconta il presidente di “Vip” Raffaele Mandolini in arte “clown Mithril”- e ci piacerebbe essere ancora di più. Per chi fosse interessato abbiamo in programma un corso per nuovi associati il 3, 4, 5 febbraio 2006 a Senigallia». Ma anche la dottoressa Pippi, alias Silvia Marchionni, di “Ridere per vivere” ha qualcosa da dire: «Oltre agli interventi di comicoterapia all’ospedale di Pesaro, operiamo anche a Fano, Jesi e Ancona. E poi organizziamo corsi di clownerie, improvvisazione teatrale e abbiamo anche un centro di documentazione sul ridere, la bibliori- Associazioni di clown dottori sovideoteca». Gli al lavoro all’ospedale San Salvatore impegni delle La risata è la loro medicina due associazioni sono tanti e la prossima primavera ne avranno uno in più perché l’assessorato ai servizi sociali ha in programma un incontro per spiegare a tutti che “c’è tanta medicina nel divertimento”. Annalisa Piersigilli «SARÀ IL PARCO DELLA FAMIGLIA TRATTATELO BENE» Un pomeriggio dello scorso novembre il Impareranno a riciclare la parco della Pace si è finalmente risveglia- carta, a tingere i tessuti con le to, purtroppo sotto un cielo carico di piante e a riutilizzare i rifiuti. pioggia. Ordinato e pulito, dalle aree di Ma il parco della Pace è di tutti sosta pic-nic ai nuovi giochi per i più pic- ed è un luogo di benessere coli, dalle fontanelle d’acqua allo spazio Le raccomandazioni della Provincia recintato dedicato ai dopo l’inaugurazione dei cinque ettari quattro zampe. Ma di verde alle pendici del colle San Bartolo sarà solo con l’arrivo della primavera che il parco rifiorirà in relax anche per mamme, nonni, ragazzi e tutti i sensi. I bambini delle scuole di sportivi. Lo sottolinea anche l’assessore Pesaro si stanno già preparando. È più di ai beni ambientali e gestione rifiuti Sauro un mese infatti che, con l’aiuto del Centro Capponi: «Vorrei che quest’area verde di educazione ambientale, studiano in diventasse il parco della famiglia. Qual è la classe cos’è un parco urbano, che tipo di mia speranza? Che tutti se ne prendano uccelli vi fanno il nido o i mammiferi, cura come fanno con la loro casa. Basta insetti o anfibi che, passeggiandoci, con gli atti vandalici e ognuno faccia potrebbero incontrare. Dai banchi poi, appello alla sua coscienza di buon cittadinei prossimi mesi, passeranno alle lezioni no». all’aria aperta, immersi nel verde del Illuminato da lampioncini e munito di parco alle pendici del colle San Bartolo. E videosorveglianza al cancello d’ingresso, potranno così leggere i pannelli didattici fino al 30 marzo il parco può essere visidelle piante più caratteristiche, fare tato dalle 7,30 alle 19 mentre da aprile a merenda sulle panchine nuove, divertirsi settembre dalle 7,30 alle 21. con i laboratori tenuti dagli operatori del Annalisa Piersigilli Centro di educazione ambientale. FUNGHI, UN ATLANTE FOTOGRAFICO L’Atlante fotografico “I funghi della Provincia di Pesaro e Urbino”, realizzato dall’amministrazione provinciale in stretta collaborazione con il gruppo “Bresadola” di Pesaro, fa seguito al primo volume pubblicato nel 2004 e va ad arricchire la specifica collana ambientale. E’ composto da 200 schede sui funghi epigei ed ipogei, realizzate dagli esperti Marco Maletti e Paolini Romano. Un interessante strumento di consultazione per conoscere meglio i funghi, insostituibili nell’ecosistema naturale e prelibatezze per il nostro palato. ph. Adriano Gamberini LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 22 NUOVA AGENZIA PER TROVARE CASA MAIOLETTO, LA ROCCA SI ILLUMINA Fa da controaltare a quella più famosa di San Leo. E adesso, da quando è terminato il primo stralcio di lavori per il suo recupero architettonico e ambientale, sarà anche illuminata. E di certo non passerà inosservata passando lungo la strada della Valmarecchia. La rocca di Maioletto restaurata sarà inaugurata entro l’estate del 2006 quando anche il camminamento per raggiungerla verrà messo in sicurezza e diventerà quindi un po’ più semplice raggiungerla. La Provincia ha acquistato i ruderi della rocca nel 1990 e ha investito più di 400 mila euro in questo restauro con l’obiettivo di valorizzarla turisticamente. Sono stati recuperati, sin dal sottosuolo, i resti delle mura e i due torrioni. a.pi. SICUREZZA POLIZIA PROVINCIALE NUOVE FUNZIONI Luca Ceriscioli ed il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca hanno evidenziato la necessità di lavorare insieme, polizia statale, provinciale e acquistato sempre maggiomunicipale, unendo gli sforzi, coordinando re importanza, viste le L’obiettivo è unire le forze personale e risorse per rispondere semnuove funzioni attribuite per l’incolumità dei cittadini pre più efficacemente al bisogno di sicualle Province con la riforma del titolo V della Costituzione. L’attività degli agenti rezza dei cittadini, nei più svariati versanti. Come evidenspazia su vari versanti: vigilanza stradale nel territorio di ziato da Ucchielli, «le Province hanno assunto un ruolo competenza, tutela ittico-venatoria, tutela della sicurezza sempre più importante anche nei settori della polizia (attività di pubblica sicurezza, quando richiesta dalla amministrativa locale e della sicurezza, tanto che i loro Prefettura, ma anche sopralluoghi per l’idoneità delle presidenti sono presenti all’interno del Comitato provinstrutture ricettive e partecipazione ad attività antincen- ciale per l’ordine e la sicurezza pubblica istituito presso dio nel periodo estivo), tutela del suolo e del territorio, ogni Prefettura. È necessario però, a livello nazionale e tutela ecologica-ambientale (controllo associato strada e regionale, rafforzare il ruolo delle polizie locali, come ambiente sul trasporto dei rifiuti, controllo delle emis- richiesto nella proposta di legge nazionale presentata da sioni sonore e di quelle atmosferiche emesse dagli inse- Regioni, Province e Comuni». Sinergia è stata la parola d’ordine anche del sindaco Luca Ceriscioli, secondo cui diamenti produttivi), fino al supporto amministrativo. Nato 6 anni fa, il corpo di polizia provinciale di Pesaro e «in un clima di risorse decrescenti bisogna far fronte con Urbino, che conta 25 agenti, è stato il primo ad essere azioni di coordinamento per dare risposte ai nostri citcostituito nelle Marche. Un’occasione per riflettere sul tadini». Una pronta risposta è giunta dalla Regione, il cui ruolo e sulle prospettive di sviluppo è stata la prima presidente ha annunciato l’approvazione, a breve, di una “Conferenza nazionale della polizia provinciale”, pro- legge regionale sulla polizia amministrativa locale, che mossa a Pesaro dall’Upi (Unione delle Province d’Italia) raggrupperà tutti gli ambiti della sicurezza: da quella e dalla Provincia, con il patrocinio dell’Associazione urbana a quella ambientale, da quella sociale alla sicurezza sul lavoro. nazionale Comuni d’Italia (Anci). Sia il presidente Palmiro Ucchielli che il sindaco di Pesaro Giovanna Renzini Negli ultimi anni il ruolo della polizia provinciale ha DATI E OPERAZIONI EFFETTUATE Dal 2000 al 31 ottobre 2005 la polizia provinciale di Pesaro e Urbino ha redatto 6216 verbali per violazione del codice della strada, 133 per violazione delle norme sulla pesca, 348 per violazione delle norme in materia di ambiente, 65 per abbattimento abusivo di piante, randagismo, cave e strutture ricettive, mentre negli anni 2004-2005 sono elevate 112 sanzioni per violazione delle norme sulla caccia. I dati sono stati resi noti dal comandante Daniele Gattoni alla prima “Festa del corpo di polizia provinciale”, voluta dal presidente Ucchielli «per ringraziare gli agenti per la passione e l’impegno costante a favore della collettività». La cerimonia, che ha seguito di qualche settimana la “Conferenza nazionale della polizia provinciale”, è servita anche a fare il punto sulle operazioni svolte negli ultimi mesi.Tra queste, l’importante operazione “Tiber Oil”, che ha visto la polizia provinciale di Pesaro e Urbino collaborare con il Noe (Nucleo operativo ecologico) di Perugia ed il Corpo forestale dello Stato nelle indagini concluse con l’arresto in Umbria di un’intera famiglia che per anni ha truffato officine meccaniche delle province di Perugia, Pesaro e Urbino (soprattutto di Novafeltria, Talamello e Carpegna) e ForlìCesena, raccogliendo i loro rifiuti tossici e gettandoli nel Tevere. Un’attività in sinergia, in cui grande importanza ha avuto la collaborazione delle aziende e delle officine meccaniche truffate, in tutto una cinquantina.A breve l’azione di vigilanza sul territorio verrà potenziata affiancando agli agenti di polizia provinciale circa 60 guardie volontarie (ecologiche, venatorie, ittiche) tra quelle che lavorano per conto delle associazioni, che verranno formate attraverso un apposito corso. g.r. UNA “GOVERNANCE” PER LE SOCIETÀ PARTECIPATE Varata la “governance” delle partecipate. La Provincia ha istituito una nuova unità organizzativa incaricata del “governo” delle società in cui possiede partecipazioni. La struttura, inserita nel settore “Controllo di gestione, benchmarking, certificazione di qualità”, è coordinata dal direttore generale dell’ente Roberto Rondina. Ne fanno parte i direttori di area, il dirigente del servizio competente, il funzionario responsabile del “Controllo di gestione”, il capo ufficio del settore “Partecipazioni in Roberto Rondina società e consorzi”. La nuova unità organizzativa potrà inoltre avvalersi della consulenza di professionisti esperti in materie economico-aziendali. Le società partecipate della Provincia sono Megas, Megas net, Megas trade, Fiere di Pesaro, Patrimonio fiere, Società aeroportuale “Fanum Fortunae”,Aerdorica, Consorzio navale marchigiano, Sil (Soggetto intermediario locale del Patto territoriale dell’Appennino centrale), La nuova struttura garantirà alla Provincia indirizzo e controllo nella gestione dei servizi Codma e Cosmob. «Il tema della “governance” - spiega il direttore generale Roberto Rondina - è quanto mai attuale e strategico per gli enti locali. L’esigenza di razionalizzare la gestione dei servizi, l’evoluzione normativa che spinge verso la loro esternalizzazione, la scarsità di risorse finanziarie a disposizione sono fattori che inducono sempre più gli enti locali ad adottare il modello di “Comune e Provincia holding”. E così le amministrazioni devono occuparsi non più solamente della gestione dei servizi in economia, ma anche dell’indirizzo e del controllo delle società partecipate attraverso le quali gestiscono i servizi pubblici e altre attività di interesse pubblico. «A questo proposito - puntualizza Rondina - si riscontra per gli enti locali l’inesistenza, nella maggior parte dei casi, di un sistema integrato di verifiche che permetta di indirizzare e controllare l’attività delle società partecipate e di poter incidere efficacemente sulla loro gestione». mi.bo. LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 25 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 24 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE QUANDO LA DIFFERENZA… METTE IN MOTO IL TALENTO Prende il via la terza edizione del progetto “Le Modelle. Antiche Donne & Contemporanee. Percorsi di genealogia femminile” organizzato dalla Provincia (assessorati alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili) in collaborazione con la Consigliera alle Pari Opportunità, le Coinvolti 1200 studenti scuole superiori del territorio provinciale, la Regione Marche e i Comuni di Pesaro, di dodici istituti superiori Fano e Urbino.Al progetto, che nelle scorse edizioni ha visto una grande partecipazione di pubblico, specialmente giovanile, hanno aderito 12 scuole superiori della provincia, per un totale di oltre 1200 studenti e 23 insegnanti. Ricco e articolato il programma della rassegna, nata con lo scopo di trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, il patrimonio di idee e conquiste delle donne nel corso dei secoli, fondamentale per lo sviluppo della nostra società e cultura. Il programma prevede incontri con le scuole e conferenze spettacolo aperte a tutti. Un progetto per far emergere le peculiarità di uomini e donne in enti pubblici e imprese Far emergere la ricchezza che nasce dalla differenza, in particolare quella fra uomini e donne, da cui derivano stili manageriali diversi, accenti diversi su competenze e attitudini, un diverso modo di vivere l’organizzazione del lavoro e di contribuire all’evoluzione dei sistemi. È questo l’obiettivo di “Metti in moto il talento”, un progetto congiunto e integrato (valutazione, sviluppo, valorizzazione) che la Provincia sta portando avanti e che intende proporre come esempio alle altre amministrazioni e al mondo imprenditoriale.Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di mettere le persone al centro dei processi, modificando “le regole”, cioè i sistemi di valutazione dei dipendenti finora in uso e facendo crescere una cultura della valorizzazione degli individui e del self-empowerment. Questa maggiore attenzione che l’amministrazione provinciale intende dedicare al contributo, unico, delle persone che ci lavorano, si intreccia con gli obiettivi della consigliera di parità Camilla Fabbri, attenta a promuovere la valorizzazione delle differenze di genere negli ambienti di lavoro, sia enti pubblici che imprese. Da qui il progetto comune “Metti in moto il talento”, nella convinzione che mettere al centro le competenze dei dipendenti e le loro specificità rappresenti anche una leva competitiva per lo stesso sistema e per il raggiungimento delle strategie delle organizzazioni. «Su questo piano - spiega il presidente Palmiro Ucchielli - la Provincia ha lavorato nel corso di questi anni per dare attuazione a quelle che costituiscono due priorità dell’Amministrazione: la riorganizzazione della macchina amministrativa e la qualità della vita nei luoghi di lavoro, sviluppando percorsi innovativi nell’ambito del benessere organizzativo e nelle attività di sviluppo delle risorse umane». investimento nelle risorse umane, sottolineando il ruolo chiave dei giovani: è stato così siglato il Patto Europeo per la Gioventù, un documento che si propone di migliorare l’istruzione, la formazione, la mobilità, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale dei giovani. In questa direzione si sta muovendo da tempo anche l’assessorato alle Politiche giovanili e comunitarie della Provincia, che anche nel 2006 continuerà a lavorare per creare nei giovani una maggiore consapevolezza dei valori democratici che sono A destra Tina Modotti CONFERENZE SPETTACOLO Proseguono anche gli applauditi incontri pomeridiani con le protagoniste del mondo di ieri e di oggi, cioè quelle “Modelle” della storia passata e presente che con il loro punto di vista, il loro pensiero, la loro intelligenza e capacità hanno rappresentato e rappresentano tuttora veri e propri modelli femminili. Dopo Cecilia Paine & Margherita Hack, Virginia Woolf e Sandra Petrignani, Anna Freud & Manuela Fraire, Artemisia Gentileschi & Natalia Aspesi, Dorothy Parker & Lucia Poli (per citarne solo alcune), quest’anno, da sabato 4 marzo a sabato 8 aprile 2006 si avvicenderanno sui palcoscenici dei teatri di Pesaro, Fano e Urbino, cinque coppie di donne protagoniste di ieri e di oggi, tra cui Hanna Arendt & Ida Dominijanni, Tina Modotti & Patrizia Pulga, Carla Lonzi & Laura Lepetit. Il calendario definitivo delle conferenze è sul sito www.provincia.ps.it, alle voci “politiche giovanili” e “pari opportunità”. I GIOVANI E I DIRITTI UMANI Il presidente della Provincia Palmiro Ucchielli è stato recentemente nominato coordinatore per le politiche giovanili dell’Upi nazionale (Unione delle Province d’Italia). Obiettivi principali dell’Upi su tale versante sono quelli di sollecitare tutte le Regioni a dotarsi di una legge sui giovani, così come di chiedere, insieme all’Anci (Associazione nazionale dei Comuni d’Italia) una legge nazionale ed un ministero dedicato alle politiche giovanili. Nel marzo 2005 il Consiglio d’Europa ha ribadito la sua politica di Sopra Ida Domini Janni e Hanna Arendt LEZIONE IN CLASSE Grazie alla preziosa collaborazione avviata negli anni passati con la “Casa delle Donne” di Pesaro e con le donne delle associazioni sindacali, nelle 12 scuole superiori aderenti all’iniziativa verranno tenute, da esperte in vari settori, delle lezioni di approfondimento sulla cultura di genere, la storia, il lavoro, la legislazione, le pari opportunità. Nel corso degli incontri, a cui si sono già iscritti 850 ragazzi, saranno presentati due importanti documenti filmati. Il primo in collaborazione con l’Udi (Unione donne italiane) e presentato in anteprima nazionale, intende ripercorrere in maniera sintetica, ma suggestiva, la storiografia occidentale vista da un’ottica femminile, includendo anche la narrazione delle tappe fondamentali della storia dell’emancipazione e brevi spunti di riflessione sulla cultura di genere e sul pensiero della differenza. Il secondo filmato, “Una mattina mi son svegliata. Donne e resistenza nella provincia di Pesaro e Urbino”, già presentato con successo in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario della Liberazione, è un prezioso documento storico che attraverso interviste dirette alle partigiane del territorio, racconta la partecipazione attiva delle donne alla resistenza e il loro fondamentale contributo nella conquista della libertà e della democrazia nel nostro Paese. alla base dell’identità europea. Questi i temi che si dibatteranno nella seconda edizione del “Meeting internazionale dei giovani” di Urbino, che rappresenterà un momento di confronto per Comuni, Province e Regioni italiane ed europee con l’obiettivo di rafforzare cultura, strategie e temi comuni per dare voce e corpo alla centralità dei giovani nelle azioni di governo a tutti i livelli. Adottare strumenti che consentano di tenere conto delle peculiarità di uomini e donne nelle politiche di sviluppo del territorio: questo il senso del “bilancio di genere”, che permette di integrare la prospettiva dell’uguaglianza tra uomini e donne in tutte le fasi e a tutti i livelli delle politiche pubbliche da parte degli attori coinvolti nei processi decisionali. È uno degli obiettivi del protocollo d’intesa a cui ha aderito anche l’amministrazione provinciale, che si propone la costruzione di una “rete” tra Province e Comuni per la diffusione di azioni sulle pari opportunità e lo scambio di buone prassi. Il protocollo è stato firmato dall’assessore alle Pari opportunità Simonetta Romagna e dall’assessore alle Pari opportunità della Provincia di Genova, capofila della rete, Marina Dondero. Della “rete” fanno parte anche le Province di Modena, Siena,Torino, Firenze, Parma, Ferrara, La Spezia,Alessandria, Milano e i Comuni di Genova,Aosta,Torino, Rimini, Firenze, Cuneo. E LA PARITÀ FINISCE IN “RETE” LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 27 LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 26 “LE MODELLE” AL VIA LA TERZA EDIZIONE PARI OPPORTUNITÀ Non solo amministratrici, ma anche rappresentati della società e del mondo del lavoro. Ha un nuovo volto femminile la “Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna” fresca di debutto in Provincia. Tra le conferme spicca la consigliera provinciale Ds Antonella Amaranti alla presidenza, ma le si affiancano numerose new entry. Formano il rinnovato organismo, che ha il compito di valorizzare il mondo femminile e rimuovere qualsiasi discriminazione tra i sessi, le cinque consigliere provinciali (insieme alla presidente Amaranti, Paola Bartolucci, Silvana Carloni, Elisabetta Foschi e Confermata alla presidenza Marinella Topi), l’assessore alle pari opportunità la consigliera Antonella Amaranti Simonetta Romagna, la consigliera di parità Camilla Fabbri, sei rappresentanti del Consiglio delle donne elette, un organismo di recente istituito dalla Provincia per riunire le amministratrici del territorio, (Nancy Feduzi, Alessia Morani, Margherita Mencoboni, Lucia Pretelli, Letizia Valli e Gloriana Gambini), Daniela Barbaresi in rappresentanza dei sindacati confederali, Cristina Petroccione per le associazioni di categoria e Mounya Allali per le associazioni degli immigrati. Compiti della commissione sono: acquisire conoscenze sulla condizione femminile nella provincia; presentare interventi e proposte per garantire la presenza delle donne nella vita sociale e politica; operare per rimuovere e superare le forme di emarginazione presenti nella società; valorizzare e diffondere la cultura della differenza; esprimere pareri e osservazioni sull’attività dell’Amministrazione provinciale. La commissione potrà essere allargata alle rappresentanti delle associazioni femminili del territorio che, di volta in volta, saranno coinvolte nella discussione. Milena Bonaparte PASSAGGI DI CONSEGNE IN SALA “PIERANGELI” Volti nuovi, passaggi di consegne. Negli ultimi mesi ci sono stati alcuni avvicendamenti nei seggi del consiglio provinciale. Ecco le ultime novità da sala “Pierangeli”. Con le elezioni regionali di aprile il consigliere Almerino Mezzolani (Ds) è stato chiamato all’incarico di assessore alla sanità marchigiana, lasciando così il posto al primo dei non eletti della lista, Federico Talè, assessore ai servizi sociali del Comune di Mondavio. Inoltre, in seguito alle dimissioni del capogruppo di Forza Italia Pierugo Boni, è rientrato nell’assise di viale Gramsci Settimio Bravi, sindaco “azzurro” di Sant’Angelo in Vado, mentre capogruppo Fi è stato nominato il consigliere Mauro Falcioni, assessore del Comune di Fano. m.b. Da sinistra, Settimio Bravi, Federico Talè e Mauro Falcioni “LA NUOVA PROVINCIA BELLA” BIGLIETTO DA VISITA… INTERNAZIONALE Quattro sezioni e suggestive immagini per raccontare in tre lingue la storia l’arte, il territorio e la vita quotidiana Un portfolio fotografico di ben 140 immagini, esaurienti didascalie, quattro sezioni (storia, arte, territorio e vita) introdotte da schede monografiche ed uno schema redazionale in grado di dare una visione complessiva di tutto ciò che il territorio può offrire. Sono le caratteristiche del volume “La Nuova Provincia Bella” realizzato dalla Provincia di Pesaro e Urbino, che verrà utilizzato come strumento di auto presentazione, nonché di referenzialità nei rapporti istituzionali, negli scambi internazionali e negli eventi turistici in ambito nazionale ed estero, sottolineando, soprattutto attraverso una comunicazione visiva di forte suggestione, le valenze culturali, turistiche e storiche del territorio. Stampata in carta patinata e in tre lingue (italiano, inglese e tedesco), la pubblicazione si presenta in una veste completamente rinnovata rispetto alla prima edizione del 1998, la cui scorta disponibile è andata esaurita. Il progetto, realizzato avvalendosi quasi completamente delle risorse umane interne all’ente, è stato coordinato dall’Ufficio Comunicazione della Provincia, di cui è responsabile Stefania Geminiani, con la collaborazione degli Uffici Cultura, Turismo e Informazione, immagine, stampa e marketing territoriale. Il volume è stato ideato e curato da Dante Piermattei, le fotografie sono di Adriano Gamberini ed Elio e Stefano Ciol, mentre le schede monografiche sono state realizzate da Giovanna Renzini. A seguire le varie fasi, un gruppo di lavoro costituito da Marcello Ciamaglia, Adriano Gamberini, Stefania Geminiani, Silvia Melini, Dante Piermattei e Ignazio Pucci. “La Nuova Provincia Bella”, che si apre con il saluto del poeta Tonino Guerra e dell’ex cancelliere tedesco Gerahard Schroder, cittadino onorario di Pesaro, vede, oltre agli interventi del presidente della Provincia Palmiro Ucchielli, del vice presidente e assessore al Turismo Giovanni Rondina e dell’assessore alle Attività culturali - Editoria Simonetta Romagna, anche il contributo del noto regista Leandro Castellani che, nel sottolineare come questo territorio sia un vero e proprio paradiso terrestre, evidenzia come “sembri impossibile che mare e montagna, arte e vita, agricoltura e industria riescano a combinarsi in maniera così geniale”. Il volume è in vendita presso il bookshop dell’Ufficio Turismo in via Rossini. GIANCARLO LEPORE, GEMELLAGGIO D’ARTE Un omaggio all’opera dello scultore Giancarlo Lepore. Un omaggio tutto da sfogliare e ammirare che racchiude i recenti traguardi raggiunti dalla ricerca espressiva dell’artista che dalla “Casalaboratorio” di Borgo Pace, la sua abitazione atelier, si irradia nei maggiori centri espositivi italiani ed esteri. E il catalogo “Giancarlo Lepore, xilografia e scultura”, che la Provincia ha presentato nella sua sede di Urbino il 28 novembre, documenta l’ultimo evento di cui lo scultore è stato protagonista. La mostra che a maggio ha reinventato le sale del castello di Rastatt, una iniziativa realizzata dal landkreis tedesco fra le attività di gemellaggio con la Provincia di Pesaro e Urbino (assessorato al turismo) proprio per valorizzare la figura di un artista che ha operato per lunghi anni sia in Italia sia in Germania. Lepore racconta così nel catalogo la ricerca creativa della “Casalaboratorio”, immersa nei boschi dell’Alpe della luna:“Il mio lavoro, che già era legato ai temi naturali, ha cominciato a essere una cronaca dello scorrere delle stagioni. Nelle ultime figure in vetro si riflette la luce del sole invernale, delle forme bizzarre del ghiaccio nei giorni di neve. Nel legno invece si sente il vento caldo, il segno secco della roccia e del tronco contorto. La terracotta riporta ai colori che esplodono con il fiore nelle giornate che si allungano e la lamiera ossidata registra il carattere del bosco in autunno. Una storia che si ripete ogni volta diversa, popolata dalle ombre lunghe sui campi, da un battito di ali tra le foglie. Un omaggio allo scorrere delle vicende dell’uomo da un punto di vista privilegiato ma per niente distante dalle cose del mondo”. m.b. LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 29 UNA COMMISSIONE TUTTA AL FEMMINILE ph. Adriano Gamberini ph. Adriano Gamberini LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 28 IL CONSIGLIO TRA LE PAGINE DELLA PROVINCIA VITE PARALLELE DI DUE “CITTÀ IDEALI” UN TUFFO IN BIANCO E NERO NELL’ESTATE D’ALTRI TEMPI I “Ritratti in bianco e nero” di Franco Andreatini hanno preso il largo. È proprio il caso di dirlo visto che la terza parte delle “Storie di una Pesaro d’altri tempi”, raccontate dalle fotografie d’epoca, sono dedicate alla vita balneare lungo il litorale cittadino, dagli anni Dieci fino ai mitici anni Sessanta. «Il volume parte con alcune guide turistiche - spiega l’autore - dove, con enfasi e lessico fiorito, si descrive Pesaro e la zona mare in pieno sviluppo, con i suoi viali, villini e il Kursaal, simbolo per eccellenza della vita estiva». Quindi l’obbiettivo fotografico si sposta sull’altra struttura-simbolo della zona mare:Villa Marina che, inaugurata nel 1928 come Colonia dei postelegrafonici, è stata per decenni un punto di riferimento per il turismo “sociale” di migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia. «Il terzo capitolo è dedicato al rilancio del turismo nel Dopoguerra - sottolinea Franco Andreatini - La “vocazione turistica” di Pesaro riprende vita a metà degli anni Cinquanta quando, in piena Ricostruzione, si parte anche con l’edilizia alberghiera che in pochi anni trasformerà l’aspetto di tutta la zona mare». Infine i personaggi più o meno noti del periodo: albergatori, ristoratori, il decano dei concessionari di spiaggia, due bagnini di salvataggio, simboli dell’italian-lover in versione “on the beach”, un cantante giramondo, un precursore della moderna imprenditoria legata a un prodotto tipicamente estivo, il gelato, e i locali da ballo dove si eleggevano miss a raffica. Ricordi e immagini, quasi tutte inedite, di una Pesaro lontana che rivive tra le pagine di un volume da donare e conservare. Due “città ideali” allo specchio. Due tentativi, i meglio riusciti, di raggiungere quell’equilibrio tra forma urbana e paesaggio tanto vagheggiato e teorizzato nel Rinascimento. Urbino, la più celebrata, e la toscana Pienza che svetta nella Val d’Orcia. L’una e l’altra si richiamano a vicenda, anche per la collaborazione e l’amicizia che legarono gli illustri “committenti”, da una parte il duca Federico da Montefeltro, dall’altra papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, entrambi umanisti di profonda cultura e sensibilità che sembra si siano voluti cimentare su chi per primo, e meglio, riuscisse a realizzare l’ideale di città. Un inedito parallelismo che emerge dalle pagine del volumetto “La valle magica” (casa editrice “Le Balze” di Montepulciano) curato dall’architetto Roberto Biagianti, toscano di origini e studi, scrittore per passione, che dirige il settore urbanistica e territorio della Provincia di Pesaro e Urbino. Del fascino della Val d’Orcia parlano le vicende storiche, nel periodo che va dal XIII al XVI secolo, le testimonianze monumentali e architettoniche, i paesaggi di un territorio che un anno fa è stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La lotta tra Siena e Firenze, Ghino di Tacco, i centri storici, la via Francigena, le rocche, le abbazie, le fortezze, le suggestive vallate sono i protagonisti di un racconto che rimanda idealmente alla Urbino rinascimentale e al suo Duca, per focalizzare parallelismi, dualismi e intrecci artistici e culturali. Federico da Montefeltro e Pio II, due personalità del Quattrocento entrate “nella storia dell’urbanistica italiana e adesso anche mondiale - scrive Roberto Biagianti per aver perseguito l’ideale di perfezione urbana, puntando l’uno su un modello di Palazzo a forma di città, l’altro su quello di Città a forma di piazza”. Un piccolo saggio, con testi in italiano e inglese, e insieme un prezioso vademecum per un itinerario parallelo alla scoperta di due vallate unite dalla storia. Milena Bonaparte “SCINTILLE DI SOLE” PER L’ANIMA “Scintille di sole” è un libro di poesie che regala emozioni, perché riesce a toccare l’anima di chi lo legge tirando fuori quell’arcobaleno di sentimenti che attraversano la vita: dall’amore alla sofferenza, dall’accettazione alla speranza, dalla delusione alla gioia.Autrice della pubblicazione (edita dalla Otma Edizioni di Milano) è la pesarese Barbara Colapietro, alla sua seconda esperienza letteraria, dopo la raccolta “E il mio cuore ha ripreso a cantare”. Colpisce nella giovane scrittrice, che dal 1994 crea poesie e racconti in forma di fiaba, l’immediatezza della sua ispirazione poetica, la spontaneità con cui parla di amore e solitudine, facendo intravedere sempre, anche nei momenti più bui, un raggio di luce. “Barbara Colapietro - scrive l’editore Otmaro Maestrini nella prefazione - traccia nei suoi versi un percorso dentro la poesia, dentro il sogno della vita, dentro la vita che sa vestirsi a festa non appena il cuore si apre a un respiro più ampio, meno egoista e possessivo, illuminato da una luce che viene dall’alto e che si allunga in direzione dell’immenso”. g.r. VIAGGIO NEL TEMPO ILLUMINATI DALLA LETTERATURA Un’antologia letteraria per sfogliare volti inediti della provincia. Poesie, romanzi, racconti, lettere che tracciano una mappa del territorio nelle sue peculiarità sociali e antropologiche che si sono succedute nel tempo. È il nuovo volume di Nando Cecini, pubblicato dall’assessorato ai beni storici, artistici, archeologici, progetto “Cento borghi” e dall’assessorato alle attività culturali, editoria. Immergendosi nel volume “La provincia illuminata”, sottotitolo “Congiunture letterarie nella provincia di Pesaro e Urbino dall’XI al XX secolo” (Metauro Edizioni), si può scoprire, tanto per fare un esempio, l’esistenza di Sterleto, un borgo fortificato, oggi scomparso e dimenticato, che nel Duecento sorgeva nelle vicinanze di Pergola. “Le pagine letterarie che compongono il volume ripercorrono con scrupolo le ramificazioni viarie e i centri più o meno piccoli e danno un’idea precisa delle trasformazioni dell’assetto geo-politico lungo i secoli che vanno dal Duecento alle soglie del Duemila - scrive l’assessore ai beni storici, artistici, archeologici, progetto “Cento borghi” Paolo Sorcinelli nella presentazione dell’opera Dalle sortite letterarie scaturisce, a ben vedere, una mappa del territorio che è possibile leggere da diversi punti di vista: mobilità dei viaggiatori, interessi paesaggistici e artistici, poli di attrazione culturale, relazioni interpersonali e vicende politiche. In questa maniera i lettori potranno avere un quadro composito attraverso il quale sarà possibile delineare l’atmosfera e la visione del territorio pesarese e urbinate nelle diverse peculiarità sociali e antropologiche dei tempi”. m.b. QUANDO IL VERSO È ALFABETICO Hanno la cadenza musicale di una nenia, giocano con il lettore quasi fossero scioglilingua e filastrocche, incantano per la rigorosa ricerca linguistica. Sono i “Versi alfabetici”, l’ultima raccolta della poetessa urbinate Maria Lenti presentata il 16 novembre in Provincia nella rassegna “Palinsesto cultura”, organizzata dall’assessorato alle attività culturali, editoria, GHIANDONI E LA SCRITTURA CREATIVA “La scrittura va sola per il mondo”, definito dall’autore “trattatello fantasioso di scrittura creativa” (Manni Editori 2005), è il nuovo volume dello scrittore fanese Gabriele Ghiandoni. Fresco di stampa, il libro è stato presentato il 19 ottobre in Provincia tra gli appuntamenti della rassegna “Palinsesto cultura” organizzata dall’assessorato alle attività culturali, editoria, pari opportunità. pari opportunità. L’opera è pubblicata dalla casa editrice Quattroventi di Urbino (112 pagine). “Quest’ultimo libro di poesie di Maria Lenti - scrive il critico Vitaliano Angelini - dopo il video-testo ‘A lungo ragionarne insieme’, è sorpresa e già il titolo,‘Versi alfabetici’, è una premessa.Vuoi per quel tanto di rigorosa ricerca linguistica che ormai è una connotazione della poetessa urbinate, vuoi per gli assunti di filastrocca popolare a cui si è rimandati inaspettatamente, il libro scandisce parole che danno forma a una musicalità attraverso la quale si rende concreto il superamento della stessa occasione poetica, del fatto reale, dell’avvenimento, dell’esperienza individuale e privata. “All’improvviso e in sincrono con la lettura, infatti, chi legge si trova dentro la cadenza musicale della nenia o, in alcuni casi, dello scioglilingua ed è investito dal potere evocativo e di reminiscenza proprio della poesia, ma non solo della poesia, anche dell’arte figurativa, soprattutto dell’arte figurativa”. m.b. BONAZZOLI, IN CERCA DI POESIA È la sua terza raccolta di versi ad arrivare in libreria. Un piccolo e delicato volume che offre in copertina un disegno dell’autrice quando era bambina. Si intitola “In cerca di poesia” il nuovo libro di Bianca Bonazzoli, presentato dalla Provincia (assessorato alle attività culturali, editoria, pari opportunità) il 29 settembre tra gli appuntamenti della rassegna “Palinsesto cultura”. «Il mondo di Bianca Bonazzoli - scrive Maria Lenti nella nota critica che chiude il volumetto - si è configurato in una dimensione di limpidità scoperta, di messa al bando di ogni conflitto e di ogni scontrosità, rischiando anche il crinale del verso-diario, del verso-racconto per necessità di dire e di salvare il suo tempo privato, o il tempo di un silenzio pieno di premure per la propria (e altrui) vita, senza il quale a lei sembra impossibile gustare e sentire il valore del quotidiano e della propria esistenza. È la cifra stilistica già riscontrata nelle raccolte precedenti (“Poesie in presa diretta” del 1985 e “Le poesie” del 1991) con la differenza che in questa sua ultima proposta viene privilegiato il succo, tutto interiore, di una esperienza rispetto all’esperienza stessa». Bianca Bonazzoli è nata e vive a Pesaro, dove ha ricevuto premi e riconoscimenti insieme al calore dei suoi lettori. LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 31 ph. Vittorio Carotti LA PROVINCIA di Pesaro e Urbino 30 TRA LE PAGINE DELLA PROVINCIA