INEA. Roma, 29 novembre 2010 Prodotti derivanti da agricoltura biologica e regime alimentare equilibrato Giancarlo Salvatori Associato di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate Facoltà di Medicina Università degli Studi del Molise Alimenti biologici • Derivano dalla produzione che segue i principi e le pratiche dell’agricoltura biologica. • Le pratiche dell’agricoltura biologica rispettano precisi standard e si differenziano da quelle dell’agricoltura convenzionale in quanto sfruttano la naturale fertilità del suolo ed escludono l’impiego di fertilizzanti e pesticidi sintetici oltre che di promotori artificiali della crescita e di additivi. (M. Kouba, 2003) Consumi di prodotti da agricoltura biologica • Negli ultimi 10 anni la domanda di mercato per i prodotti biologici è aumentata significativamente in tutto il mondo. • In Europa: Germania, Italia e Regno Unito sono i paesi con il maggiore mercato del “Biologico”. L’aumento di prodotti “biologici” riguarda: • principalmente i prodotti di origine vegetale derivanti da agricoltura biologica • ma si è esteso anche ai prodotti di origine animale derivanti dall’allevamento biologico (M. Kouba, 2003) Probabili motivi che hanno indotto un aumento di mercato dei prodotti da agricoltura biologica • Migliore tutela della salute • Limitato impatto negativo sull’ambiente • Maggiore sicurezza, maggiore freschezza, miglior valore nutrizionale, miglior sapore rispetto agli alimenti convenzionali (D. Bourn and J. Prescott, 2002) Importanza dei fattori che influenzano la scelta dei consumatori ad acquistare alimenti biologici • per gli acquirenti occasionali sembra che la propria salute sia il motivo più rilevante • per gli acquirenti abituali le ragioni legate all’ambiente sarebbero le più importanti (D. Bourn and J. Prescott, 2002) Età ed attività lavorativa dei consumatori di alimenti biologici • un’età maggiore rispetto ai consumatori di alimenti convenzionali • svolgono per la maggior parte attività impiegatizia Jolly et al. (1991) Consumatori di alimenti “biologici” vs quelli di alimenti convenzionali • avrebbero una maggiore consapevolezza sugli effetti che l’alimentazione ha sulla propria salute e non riterrebbero necessario affidarsi ad esperti del settore (nutrizionisti) per migliorare le proprie scelte alimentari • mostrerebbero una particolare attenzione ai problemi ambientali e sociali • darebbero poca rilevanza al costo, all’apparenza, alla facilità di preparazione e al contenuto calorico degli alimenti (Schifferstein e Oude Ophuis, 1997) Alimenti “biologici” vs alimenti convenzionali • I metodi di agricoltura biologica hanno effetti importanti sulla qualità nutrizionale degli alimenti? • Il consumo di cibo biologico effettivamente migliorare la salute? può Quantity of iron, magnesium, phosphorus and vitamin C in the vegetable portion (lettuce, cabbage, spinach, carrot and potato) of both organic and conventional menus. Effect of organic (black bars) and non-organic (white bars) low-input production systems on the fatty acid composition of milk fat. Effect of organic (black bars) and non-organic (white bars) low-input production systems on the levels of fat-soluble antioxidants in milk fat Agenzia Francese per la Sicurezza Alimentare • I prodotti vegetali “biologici” contengono più materia secca, minerali (in particolare Mg e Fe) e più micronutrienti antiossidanti come fenoli e acido salicilico; • I prodotti biologici di origine animale contengono più acidi grassi polinsaturi rispetto a quelli convenzionali; • Non sono sufficientemente documentati dati su carboidrati, proteine e vitamine; • Il 94-100% degli alimenti biologici non contiene residui di pesticidi; • I vegetali biologici contengono meno nitrati di quelli convenzionali (circa il 50% in meno); • I cereali biologici contengono complessivamente livelli di micotossine simili a quelli dei cereali convenzionali. Alimenti biologici vs alimenti convenzionali • I risultati degli studi presenti in letteratura sono piuttosto equivalenti e mettono in evidenza che le tecniche “biologiche” produrrebbero alimenti la cui maggiore qualità: • non è in relazione al contenuto in macronutrienti • è dovuta alla minore presenza di contaminanti chimici e al maggior contenuto di alcuni micronutrienti e antiossidanti (Larion, 2009) Alimenti biologici vs alimenti convenzionali • La quantità di vitamine e minerali variano da raccolto a raccolto e da fattoria a fattoria. • Gli alimenti “biologici” avrebbero maggiori livelli di vit. C, ferro, minerali e antiossidanti. Elevati livelli di questi ultimi in vitro, mostrano un notevole potere antimutageno mentre in vivo, non produrrebbero differenze sullo stato antiossidante. • Il vino rosso prodotto con tecniche “biologiche”, in relazione alla ossidazione delle LDL, non avrebbe benefici extra sull’uomo. • Prodotti caseari “biologici” (ma con una insoddisfacente definizione o certificazione dei metodi di produzione) potrebbero avere effetti positivi (rischio ↓36%) nella prevenzione delle dermatiti allergiche nei primi due anni di vita. (W. J. Crinnon. Alternative Medicine Review, 2010) …… non sono probabili rilevanti differenze nutrizionali relative al contenuto di minerali, di vitamine, di proteine e di carboidrati, in primo luogo poiché per nessuno di questi vi è un deficit in una tipica dieta occidentale, non sono neanche presenti livelli di residui di pesticidi nei prodotti convenzionali che possono essere causa di preoccupazione. American Dietetic Association Advising Consumers About Organic Foods and Healthful Eating (October 2009) • Sicurezza: USDA e altre fonti di dati indicano che sulla maggior parte dei prodotti i residui di antiparassitari sono ben al di sotto delle soglie stabilite, anche se in genere sono più bassi per i prodotti biologici. I rapporti di contaminazione dei prodotti da patogeni enterici sarebbero più elevati nei prodotti biologici. • Contenuto in nutrienti: sono necessarie più ricerche per valutare in modo sistematico se esistono differenze significative nel contenuto di nutrienti tra i prodotti biologici e convenzionali, per i cereali, la carne e il latte e derivati. Posizione della Food Standards Agency Dipartimento governativo del Regno Unito istituito nel 2000 con attività finalizzata alla sicurezza e alla salute alimentare per la tutela del consumatore. 2008 Schema sui fattori che incidono e che delineano la variabilità di nutrienti Comparison of content of nutrients and other substances in organically and conventionally produced livestock products From a total of 52,471 articles, identified 162 studies (137 crops and 25 livestock products); 55 were of satisfactory quality. On the basis of a systematic review of studies of satisfactory quality, there is no evidence of a difference in nutrient quality between organically and conventionally produced foodstuffs. The small differences in nutrient content detected are biologically plausible and mostly relate to differences in production methods. Am J Clin Nutr 2009;90:680–85. Comparison of putative health effects of organically and conventionally produced foodstuffs: a systematic review • Esistono differenze nel contenuto di alcune sostanze con proprietà antiossidnati tra i cereali biologici e quelli convenzionali • I benefici sulla salute derivanti da un’aumentata assunzione di tali antiossidanti sono attualmente sconosciuti Comparison of putative health effects of organically and conventionally produced foodstuffs: a systematic review • Attualmente non ci sono evidenze su particolari benefici per la salute derivanti dal consumo di alimenti biologici • Studi relativi alla qualità nutrizionale degli alimenti biologici sono sia in termini quantitativi che qualitativi molto limitati Vol. 9, 2010. Institute of Food Technologists ……ma nel loro entusiasmo di adempiere a queste missioni essi molte volte esagerano o non dicono la verità. La maggior parte delle prove avanzate sono basate su ricerche non “reviewed” e non statisticamente significative. FOOD SAFETY AND QUALITY AS AFFECTED BY ORGANIC FARMING FAO PORTO, PORTUGAL, 24-28 JULY 2000 The "organic" label is not a health claim, it is a process claim. I consumatori “biologici” hanno un’alimentazione più equilibrata? • L’attenzione dei consumatori di alimenti “biologici” è focalizzata principalmente sui contaminanti, sui pesticidi, sugli agenti chimici presenti negli alimenti e sugli effetti negativi che questi elementi possono avere sulla salute. • Questo può far sottovalutare il valore energetico e far sopravvalutare la qualità nutrizionale degli alimenti biologici. (Schifferstein and Oude Ophuis, 1998) The “organic” path to obesity? • Gli alimenti etichettati “biologici” potrebbero essere valutati dai consumatori come ipocalorici, il che li indurrebbe ad un loro maggiore consumo. • Biscotti (con un apporto energetico equivalente a quelli convenzionali) prodotti con farina e zucchero biologici erano valutati dai partecipanti allo studio meno calorici dei biscotti della stessa marca ma non biologici. (Schuldt et al. 2010) The “organic” path to obesity? • In un secondo studio è stato chiesto ai partecipanti di valutare il comportamento di una ragazza che doveva seguire un piano di attività fisica allo scopo di perdere peso. • La valutazione era positiva anche quando la ragazza pur non praticando l’attività fisica programmata sceglieva per la propria alimentazione dolci biologici rispetto a quelli convenzionali. (Schuldt. et al. 2010) The “organic” path to obesity? Sulla base dei risultati di questi studi sembrerebbe che, anche nell’ambito di uno specifico programma finalizzato alla riduzione del peso, l’abituale consumo di alimenti “biologici” non sarebbe sempre associato ad un regime alimentare e di attività fisica sano dal momento che i consumatori tenderebbero a sottostimare il valore energetico di tali alimenti e a sottovalutare l’importanza della regolare attività fisica (considerata ben compensata dagli effetti “ipocalorici” degli alimenti biologici). Obiettivo dello studio I consumatori di alimenti “biologici” hanno un regime dietetico più equilibrato rispetto ai consumatori di alimenti “convenzionali”? Metodo • Somministrazione di diari alimentari • Confronto delle quantità di nutrienti consumate con quelle raccomandate dai LARN (1996, Livelli di Assunzione Raccomandati – Riferimento – di Nutrienti) Schema per la valutazione dell’adeguatezza del peso corporeo negli adulti (età > 18 anni) BMI = Peso (kg)/altezza (m2) UOMINI PESO Fabbisogno (kcal/giorno) Attività leggera Attività moderata Attività pesante 55 – 60 2140 – 2250 2575 – 2715 3045 – 3205 60 – 65 2220 – 2360 2675 – 2840 3160 – 3360 65 – 70 2300 – 2465 2770 -2975 3280 – 3515 70 – 75 2380 - 2575 2870 – 3100 3395 - 3670 75 – 80 2465 – 2680 2970 – 3230 3510 – 3825 80 - 85 2545 - 2790 3070 - 3360 3630 - 3975 DONNE PESO Fabbisogno (kcal/giorno) Attività leggera Attività moderata Attività pesante 40 – 45 1540 -1730 1690 – 1900 1875 – 2110 45 – 50 1645 – 1795 1805 – 1970 2000 – 2185 50 - 55 1750 – 1855 1920 – 2040 2130 – 2260 55 – 60 1855 – 1960 2035 - 2150 2260 – 2385 60 – 65 1920 – 2060 2105 – 2265 2340 – 2510 65 - 70 1980 - 2165 2175 - 2380 2410 – 2640 ETA’ UOMINI DONNE Fabbisogno (kcal/giorno) Con attività fisica auspicabile Senza attività fisica auspicabile Con attività fisica auspicabile Senza attività fisica auspicabile 70 – 74 2030 – 2435 1885 – 2260 1735 – 2040 1600 – 1880 75 1925 - 2210 1695 - 1945 1680 - 2000 1475 - 1755 Ripartizione delle calorie con i pasti giornalieri Ripartizione giornaliera dei macronutrienti Tipo e quantità di macronutrienti raccomandabili nell’adulto per una dieta da 2000 – 2700 kcal Carboidrati: 280-400 g/die in prevalenza polisaccaridi. Saccarosio < 7-8% (35g) dell’energia totale. Zuccheri sempici < 10-12% (50g) dell’energia totale. Grassi totali: 70-85 g/die. Acidi grassi saturi 10% dell’energia totale della dieta. Ridurre le assunzioni di acidi grassi trans Proteine 70-90 g/die circa 0,95 g/kg/die LIVELLI RACCOMANDATI DI FIBRA ALIMENTARE Adulto: 30g/d (con un rapporto insolubili/solubili di 3:1) raggiungibile facilmente dando preferenza a cibi integrali o ricchi in fibra Bambini: 0,5g/d/kg di peso corporeo NUTRIENTE LARN Uomini Acqua Donne 1 – 1,5 ml/kcal di energia spesa Alcol 40 g 30 g Ferro 9,3 mg 18 mg in età fertile 7,5 mg in età post – menopausale Calcio 1000 mg per gli adulti fino a 29 anni 800 mg fino a 50/60 anni 1000 mg per gli adulti fino a 29 anni 800 mg fino a 50/60 anni 1200-1500 mg in età post menopausale Sodio 575 mg - 3500 mg Potassio 3,2 – 5,9 g Fosforo 0,8 – 1 g Zinco 10 mg 7 mg Selenio 55 μg Rame 1,2 mg Iodio 150 μg NUTRIENTE LARN Acido ascorbico (vit. C) 60 mg Acido folico (vit. B) 200 µg Retinolo (vit. A) Tocoferolo (vit. E) 700 µ g 600 µ g 4 mg - 8 mg 3 mg - 8 mg Calciferolo (vit. D) 10 µg Fillochinone (vit. K) 1 µ per kg di peso corporeo Piridossina (vit. B6) 1,5 mg per 100 g di proteine alimentari Cobalamina (vit. B12) 2 µg Tiamina (vit. B1) 0,4 mg/1000 kcal nel caso di diete < 2000 kcal minimo 0,8 mg Riboflavina (vit. B2) 0,6 mg/1000 kcal nel caso di diete < 2000 kcal per l’uomo minimo 1,2 mg Niacina (vit. PP; B3) 0,4 mg/1000 kcal 0,6 mg/1000 kcal 13 mg di Niacina Equivalenti nell’adulto medio che spende 2000 kcal e di circa 20 mg per 3000 kcal Grazie dell’attenzione Alimenti biologici vs alimenti convenzionali • Sono state valutate le differenze tra le caratteristiche nutrizionali di cereali, frutta e vegetali biologici rispetto ai convenzionali. • Solo alcuni nutrienti mostrano differenze significative. • Gli alimenti biologici avrebbero un contenuto doppio di vit.C, Fe, Mg e P rispetto agli alimenti convenzionali e un contenuto in nitrati inferiore. (K. Brandt et al., 2001) Alimenti biologici vs alimenti convenzionali • Diversi studi hanno dimostrato tra l’altro differenze nel contenuto di acidi grassi e vitamine liposolubili tra il latte prodotto con metodo convenzionale e quello prodotto con metodo biologico; • la differenza sembra essere legata alla diversa alimentazione delle vacche. (G. Butler, 2008) American Dietetic Association • Frutta e vegetali biologici hanno un maggior contenuto di antiossidanti rispetto a quelli convenzionali (Larion, 2009; Tarozzi 2006); • I prodotti caseari biologici avrebbero un contenuto maggiore di acidi grassi della serie omega-3 rispetto a quelli convenzionali. • L’agricoltura biologica riduce l’esposizione degli alimenti ai pesticidi agricoli, rispetta l’ambiente e sostiene la biodiversità. Qualità nutrizionale • Numerosi studi hanno dimostrato che non esistono differenze significative nel contenuto in macronutrienti tra alimenti biologici e alimenti convenzionali • Ad eccezione per alcuni micronutrienti e alcune sostanze con proprietà antiossidanti.